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De'Longhi Governance Information 2026

Apr 2, 2026

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Governance Information

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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2025

INDICE

Diversity & Inclusion GLOSSARIO 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DEL 13 MARZO 2026 A) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) B) Restrizioni al trasferimento di titoli OVERVIEW Principali Highlights del Gruppo Struttura del capitale sociale Modello di governo Societario Assemblea Consiglio di Amministrazione e Comitati Collegio Sindacale Società di Revisione Sistema di Controllo interno e di gestione dei rischi Sostenibilità 1. PROFILO DELL'EMITTENTE 7 5 8 9 12 16 29 18 18 26 29 20 7 19 10

(ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

31

C) Partecipazioni rilevanti nel capitale(ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) 31
D) Titoli che conferiscono diritti speciali(ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) 32
E) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismodi esercizio dei diritti di voto
(ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) 33
F) Restrizioni al diritto di voto(ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) 33
G) Accordi tra azionisti(ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) 33
H) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia diOPA (ex artt. 104 comma 1-ter e 104-bis comma 1, TUF) 33
I) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie(ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) 34
L) Attività di direzione e coordinamento(ex art. 2497 e ss. cod. civ.) 34
3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2,
LETTERA A), PRIMA PARTE, TUF) 36
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 37
4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione 37
4.2 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis,comma 1, lettera l), prima parte, TUF) 43
4.3 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2,lettere d) e d)-bis), TUF) 45
4.4 Funzionamento del Consiglio diAmministrazione (ex art. 123-bis, comma 2,lettera d), TUF) 51
4.5 Ruolo del Presidente del Consigliodi Amministrazione 53
4.6 Consiglieri Esecutivi 55
4.7 Amministratori Indipendentie Lead Independent Director 57
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONISOCIETARIE 60
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO(EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT. D), TUF) 61
7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE
DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATOREMUNERAZIONI E NOMINE 64
7.1 Autovalutazione e successione degli amministratori 64
7.2 Comitato Nomine 65
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI- COMITATO REMUNERAZIONI E NOMINE 66
8.1 Remunerazione degli amministratori 66
8.2 Comitato Remunerazioni e Nomine 66
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONEDEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI,CORPORATE GOVERNANCE E SOSTENIBILITÀ 67
9.1. Chief Executive Officer 69
9.2 Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governancee Sostenibilità 70
9.3 Responsabile della funzione di internal audit 74
9.4 Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 76
9.5 Società di Revisione 77
9.6 Dirigente Preposto e altri ruoli e funzioni aziendali 78

9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di

80

controllo interno e di gestione dei rischi

10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI
E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 81
11. COLLEGIO SINDACALE 83
11.1 Nomina e sostituzione 83
11.2 Composizione e funzionamento(ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis) TUF) 84
11.3 Ruolo 87
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRISTAKEHOLDER RILEVANTI 88
13. ASSEMBLEE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1,LETTERA L) E COMMA 2, LETTERA C), TUF) 89
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNOSOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2,LETTERA A), SECONDA PARTE, TUF) 91
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
DI RIFERIMENTO 92
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DELPRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATEGOVERNANCE 93
Tabella 1: Struttura del Consiglio di Amministrazionealla data di chiusura dell'Esercizio 96
Tabella 2: Struttura dei Comitati Consiliari alla data dichiusura dell'Esercizio 97
Tabella 3: Struttura del Collegio Sindacale alla data dichiusura dell'Esercizio 98
Allegato 1 - Raccomandazioni 2021 - 2025 contenutenelle lettere del Presidente del Comitato per laCorporate Governance e le relative considerazioni delConsiglio di Amministrazione dell'emittente 99
Allegato 2 - Prospetto sulle informazioni essenzialicontenute nella Relazione in merito all'adesione aiprincipi e alle raccomandazioni del Codice di CorporateGovernance 112

Glossario

Assemblea/Assemblea degli Azionisti: l'assemblea degli azionisti di De' Longhi S.p.A.

Azionisti/Soci: gli azionisti di De' Longhi S.p.A.

Codice di Corporate Governance**/Codice/Codice CG**: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance.

Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance (come di seguito definito).

Cod. civ./c.c.: il codice civile italiano adottato con il R.D. 16 marzo 1942, n. 262.

Codice Etico: il codice etico approvato dal consiglio di amministrazione di De' Longhi S.p.A. nella sua versione aggiornata il 31 luglio 2018.

Collegio/Collegio Sindacale: il collegio sindacale di De' Longhi S.p.A.

Comitato CG/Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Consiglio/Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione di De' Longhi S.p.A.

CSRD: Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 che modifica il regolamento (UE) n. 537/2014, la direttiva 2004/109/CE, la direttiva 2006/43/CE e la direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità.

Decreto Attuativo: il Decreto Legislativo 6 settembre 2024 n. 125 "Attuazione della direttiva 2022/2464/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, recante modifica del regolamento 537/2014/UE, della direttiva 2004/109/CE, della direttiva 2006/43/CE e della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità".

Decreto Attuativo NIS2: Decreto Legislativo n. 138/2024 "Recepimento della direttiva (UE) 2022/2555, relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione, recante modifica del regolamento (UE) n. 910/2014 e della direttiva (UE) 2018/1972 e che abroga la direttiva (UE) 2016/1148".

Direttiva NIS2: Direttiva (UE) 2022/2555 del 14 dicembre 2022 "relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione, recante modifica del regolamento (UE) n. 910/2014 e della direttiva (UE) 2018/1972 e che abroga la direttiva (UE) 2016/1148 (direttiva NIS 2)".

Emittente/Società/De' Longhi: De' Longhi S.p.A., con sede legale in Treviso, via Lodovico Seitz, 47.

Esercizio: l'esercizio sociale 2025.

ESRS: i principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023.

Euronext Milan: il comparto del mercato gestito da Borsa Italiana S.p.A. in cui vengono negoziate le azioni dell'Emittente, denominato sino al 25 ottobre 2021 "Mercato Telematico Azionario" (MTA).

Gruppo/Gruppo De' Longhi: De' Longhi e le società da questa controllate ai sensi dell'articolo 93 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'articolo 2359 del Cod. civ.

Linee Guida: le "Linee Guida sulle operazioni particolarmente significative" approvate dal Consiglio di Amministrazione, nella loro versione aggiornata, il 12 novembre 2010.

Linee di Indirizzo: le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei rischi del Gruppo De' Longhi" approvate dal Consiglio di Amministrazione, nella loro versione aggiornata, da ultimo, il 30 giugno 2021.

Organismo di Vigilanza: l'organismo di vigilanza della Società istituito ai sensi dell'articolo 6 del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 come successivamente modificato.

Procedura OPC: la "Procedura sulle operazioni con parti correlate del Gruppo De' Longhi", predisposta ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione nella sua versione aggiornata, da ultimo, in data 30 giugno 2021.

Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Regolamento (UE) n. 596/2014: il Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16.04.2014 (come successivamente modificato) relativo agli abusi di mercato (Market Abuse Regulation, c.d. MAR).

Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2025 che De' Longhi è tenuta a redigere ai sensi dell'articolo 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Relazione sulla Remunerazione: la relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, che De' Longhi è tenuta a redigere ai sensi dell'articolo 123 ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dall'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti.

Rendicontazione di Sostenibilità*:* la rendicontazione di informazioni relative a questioni di sostenibilità del Gruppo redatta ai sensi dell'articolo 4 del Decreto Attuativo contenuta nella relazione sulla gestione, riportata nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024, consultabile nel sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance - Organi Sociali – Assemblea Aprile 2026".

Statuto/Statuto Sociale: lo statuto sociale di De' Longhi.

Successo Sostenibile: l'obiettivo che guida l'azione dell'orga no di amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società.

Testo Unico della Finanza o TUF: il D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

In aggiunta alle definizioni summenzionate, laddove non diver samente precisato, devono altresì intendersi richiamate by refe rence le definizioni del Codice CG relative a: amministratori ese cutivi, Chief Executive Officer (CEO), piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, top management.

Inoltre, sempre laddove non diversamente precisato, nelle se zioni che richiamano il contenuto degli ESRS rilevanti, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni degli stessi ESRS, in particolare quelle relative a: attività di lobbying, catena del valore, comunità interessate, corruzione attiva e passiva, cultura d'impresa, consumatori, dichiarazione sulla sostenibilità, dipendente, discriminazione, fornitori, forza lavoro propria, impatti, impatti legati alla sostenibilità, lavora tori nella catena del valore, lavoratori non dipendenti, membri indipendenti del consiglio di amministrazione, metriche, mo dello aziendale, molestie, obiettivo, opportunità, opportunità legate alla sostenibilità, organi di amministrazione direzione e controllo, politica, popoli indigenti, portatori di interessi, que stioni di sostenibilità, rilevanza, rischi, rischi legati alla sosteni bilità, utilizzatori finali.

Overview

Tale sezione ha l'obiettivo di fornire attraverso rappresentazioni grafiche o tabellari le informazioni e i dati di maggior rilievo ed interesse sul modello di governo societario di De' Longhi S.p.A..

Principali Highlights del Gruppo

€3.801,5mln Ricavi

Var. 8,7%

€1.964,7mln Margine ind. netto Var. 11,1%

€625,1mln Ebitda adjusted Var. 11,7%

€458,1mln Ebit Var. 6,3%

€316,3mln Utile netto di competenza del Gruppo Var. 1,8%

Struttura del capitale sociale

Struttura del capitale sociale alla data di approvazione della Relazione

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N°Diritti di Voto Mercato diquotazione Diritti e obblighi
Azioni ordinarie (privedel valore nominale) 151.294.737 233.086.252 Euronext I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli articoli 2346 e ss. Cod. civ.; in particolare le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti e ogni azione dà diritto ad un voto,
di cui azioni con dirittodi voto maggiorato 81.791.515 163.583.030 Milan fatto salvo quanto indicato per le azioni che hanno maturato il diritto alla maggiorazione aisensi dell'articolo 5-bis dello Statuto

Altre informazioni

SI NO
Restrizioni al diritto di voto X
Titoli che conferiscono diritti speciali X
Limiti al possesso delle azioni X
Restrizioni al trasferimento delle azioni X
Partecipazione azionaria dei dipendenti con esercizio di voto non esercitato dagli stessi X
Patti parasociali X
Soglia di partecipazione per la presentazione delle liste 1%

Per informazioni di maggior dettaglio sugli assetti proprietari si rinvia alla sezione 2 della presente Relazione.

Modello di governo Societario

Sistema di amministrazione e controllo tradizionale

Assemblea

L'Assemblea è l'organo che rappresenta la volontà degli azionisti e si riunisce almeno una volta l'anno per approvare il bilancio di esercizio.

Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti del 30 aprile 2025 Hanno partecipato all'Assemblea complessivamente n. 578 Azionisti in proprio o per delega per n. 137.523.374 azioni ordinarie pari al 90,897659% del capitale sociale ordinario e n. 218.483.034 voti pari al 93,654483% dei diritti di voto attribuiti al capitale.

Ordine del giorno % su voti presenti e rappresentati Parte ordinaria 1. Approvazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 corredato della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e della rendicontazione consolidata di sostenibilità ex D. Lgs. n. 125/2024. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 98,84 1,01 0,15 0,01 2. Proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 99,97 0,00 0,01 3. Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: 3.1 approvazione della "Politica di Remunerazione per l'esercizio 2025" contenuta nella Sezione I, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis del D. Lgs. n. 58/98; 1,04 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 96,94 2,02 0,01 3.2 voto consultivo sui "Compensi corrisposti nell'esercizio 2024" indicati nella Sezione II, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs. n. 58/98. 0,01 1,33 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 96,78 1,88 Ordine del giorno % su voti presenti e rappresentati Parte ordinaria 4. Nomina del Consiglio di Amministrazione 4.1 determinazione del numero dei componenti. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 0,54 0,00 4.2 determinazione della durata dell'incarico. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 0,30 0,00 4.3 nomina dei Consiglieri. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 0,01 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 78,82 lista 1 0,04 0,00 21,13 lista 2 4.4 nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 15,56 0,55

99,44

99,67

83,87

Tra i suoi compiti l'Assemblea ha quello di nominare i componenti del Consiglio di Amministra-

Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti del 30 aprile 2025 Hanno partecipato all'Assemblea complessivamente n. 578 Azionisti in proprio o per delega per n. 137.523.374 azioni ordinarie pari al 90,897659% del capitale sociale ordinario e n. 218.483.034 voti pari al 93,654483% dei diritti di voto attribuiti al capitale.

zione, del Collegio Sindacale e la Società di revisione.

Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti del 30 aprile 2025

Hanno partecipato all'Assemblea complessivamente n. 578 Azionisti in proprio o per delega per n. 137.523.374 azioni ordinarie pari al 90,897659% del capitale sociale ordinario e n. 218.483.034 voti pari al 93,654483% dei diritti di voto attribuiti al capitale.

Ordine del giorno % su voti presenti e rappresentati Parte ordinaria 4.5 determinazione del compenso. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 0,01 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 99,81 0,15 5. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2025/2027: 5.1 nomina dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 0,01 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 0,02 78,82 lista 1 0,09 21,07 lista 2 5.2 determinazione del compenso. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 99,82 0,14 0,03 0,00 6. Proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca, per la parte non eseguita, della deliberazione assunta dall'Assemblea del 19 aprile 2024. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 98,83 1,14 0,01 Ordine del giorno % su voti presenti e rappresentati Parte ordinaria 7. Proposta di modifica del Regolamento Assembleare. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 77,56 22,41 0,01 Parte straordinaria 1. Proposta di introduzione della carica di "Presidente Onorario" e conseguente modifica dell'articolo 11 dello Statuto Sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 0,55 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 83,58 15,85 2. Proposta di eliminazione dell'indicazione del valore nominale unitario delle azioni e conseguente modifica degli articoli 5 e 5-quater dello Statuto Sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 0,03 Favorevoli Contrari Astenuti Non votanti 99,96 0,00 0,01

Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti del 30 aprile 2025 Hanno partecipato all'Assemblea complessivamente n. 578 Azionisti in proprio o per delega per n. 137.523.374 azioni ordinarie pari al 90,897659% del capitale sociale ordinario e n. 218.483.034 voti pari al 93,654483% dei diritti di voto attribuiti al capitale.

Consiglio di Amministrazione e Comitati

Composizione

In carica dal 30 aprile 2025 al 31 dicembre 2025 e alla data della presente Relazione

COMITATI

Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità Comitato Remunerazioni e Nomine Comitato Indipendenti

AMBITO DI COMPETENZA

Finanziario, economico, contabile Industriale Sales Marketing/Digital/Innovazione tecnologica Sostenibilità Rischi/revisione interna Giuridico/Compliance Gestione e organizzazione aziendale Politiche retributive

LISTE

M Lista presentata dal socio di maggioranza De Longhi Industrial S.A.

m Lista presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e di intermediari finanziari

INDIPENDENZA

Indipendente ex TUF Indipendente ex TUf e ex Codice

Fabio de' Longhi

Presidente e Amministratore Delegato In carica dal 2001 Esecutivo

Comitati - Competenze

Lista M

Comitati - Competenze Lista M

Competenze

Lista M

Comitati - Competenze Lista M

Vice-Presidente In carica dal 2007 Esecutivo

Silvia de' Longhi

Massimiliano Benedetti

Amministratore In carica dal 2018 Indipendente

Comitati - Competenze Lista M

Ferruccio Borsani

Amministratore In carica dal 2019 Indipendente

Esecutivo

Direttore Generale dal 2023

Nicola Serafin

Consigliere In carica dal 2025

Carlo Grossi

Amministratore In carica dal 2022 Indipendente

Micaela Le Divelec Lemmi

Amministratore In carica dal 2022

Indipendente

Competenze Lista M

Comitati Presidente

Competenze Lista M

Cristina Finocchi

Stefania Petruccioli

Comitati Competenze Lista M

Comitati

Competenze Lista M

Mahne

Amministratore In carica dal 2025 Indipendente

Comitati

Amministratore In carica dal 2001 Non Esecutivo

Luisa Maria Virginia

Collina

Indipendente

Cornu

Indipendente

Competenze Lista M

Diversità di genere

Maschile 7

Funzionamento

Consiglio di Amministrazione - Riunioni 2025 8 2 ore
G F M A M G L A S O N D Riunioni totali mezzaDurata media
- - - - - 981%Tasso di partecipazione 6Programmate 2026
Comitato Controllo e rischi, Corporate Governance e Sostenibilità - Riunioni 2025 7 2 ore
G F M A M G L A S O N D Riunioni totali 20 minDurata media
- - - 100%Tasso di partecipazione 8Programmate 2026*
Comitato Remunerazioni e Nomine - Riunioni 2025 8 2 ore
G F M A M G L A S O N D Riunioni totali Durata media
- 100%Tasso di partecipazione 8Programmate 2026*
Comitato Indipendenti - Riunioni 2025
G F M A M G L A S O N D -Riunioni totali NADurata media
- NA NA NA NATasso di partecipazione NAProgrammate 2026
Amministratori Indipendenti - Riunioni 2025 2 1 ora
G F M A M G L A S O N D Riunioni totali Durata media
- - - - 100%Tasso di partecipazione 2Programmate 2026

1 Tutti i Consiglieri hanno partecipato a tutte le riunioni a cui avrebbero dovuto partecipare a eccezione di due Consiglieri che sono stati assenti giustificati per una riunione ciascuno.

Altri incarichi rilevanti ricoperti dagli amministratori in altre società quotate o di rilevanti dimensioni2

Incarichi
Consigliere Consigliere esecutivo Consigliere non esecutivo Sindaco
Giuseppe de' Longhi 3 - -
Fabio de' Longhi 3 1 -
Silvia de' Longhi 1 1 -
Nicola Serafin 3 1
Massimiliano Benedetti - 1 -
Christophe Cornu 1
Micaela le Divelec Lemmi - 1 -
Stefania Petruccioli - 2 -
Cristina Finocchi Mahne - 2 -

Processo di Board evaluation

Realizzazione Modalità Tipo di valutazione Consulenti coinvolti Soggetto valutatore
2024 (cadenza triennale) inrelazione al mandato 2022-2024 Questionario e discussione individuale di approfondimentocon tutti i membri del consiglioe il Presidente del Collegio Sindacale in qualità di osservatore Indipendente Egon Zehnder InternationalS.p.A. Il Consiglio di Amministrazionecon il supporto del ComitatoRemunerazioni e Nomine

16 E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2025 RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO

Collegio Sindacale

Composizione

In carica dal 30 aprile 2025 al 31 dicembre 2025 e alla data della presente relazione

LISTE

M Lista presentata dal socio di maggioranza De Longhi Industrial S.A.

m Lista presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e di intermediari finanziari

Alessandra Dalmonte

Effettivo In carica dal 2022 Indipendente

Altri incarichi ricoperti 6 Incarichi in Società del Gruppo 2 Lista M

Gianluca Bolelli

Supplente In carica dal 2025

Indipendente

Altri incarichi ricoperti - Incarichi in Società del Gruppo - Lista M

Cecilia Andreoli

Presidente In carica dal 2025

Indipendente

Altri incarichi ricoperti 11 Incarichi in Società del Gruppo - Lista m

Marcello Francesco Priori

Effettivo In carica dal 2025

Indipendente

Altri incarichi ricoperti 7 Incarichi in Società del Gruppo 2 Lista M

Daniela Travella

Supplente In carica dal 2025 Indipendente

Altri incarichi ricoperti - Incarichi in Società del Gruppo - Lista m

Diversità di genere

Diversità di anzianità in carica

Diversità di età

Tasso di partecipazione

Programmate 2026

Processo di autovalutazione

Realizzazione Modalità Tipo di valutazione Consulenti coinvolti Soggetto valutatore
2025 Questionario e discussione individuale di approfondimento contutti i membri del Collegio Indipendente Egon Zehnder InternationalS.p.A. Il Collegio Sindacale

Società di Revisione

Data conferimento incarico
PWC L'incarico è stato conferito dall'Assemblea del 19 aprile2018 e con efficacia a decorrere dall'approvazione delbilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 Esercizi 2018-2027

PWC è altresì il revisore incaricato dell'attestazione sulla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità.

Diversity & Inclusion

Misura Adottata Sito internet
Politiche sulla diversità per i componenti degli organi sociali di De' Longhi S.p.A. Consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com,sezione "Governance" - "Documenti Societari"
Politica DE&I Consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com,sezione "Sostenibilità" - "Documenti" - "2024"

ESG

Principali policy adottate in ambito ESG Sito internet
Certificazione ISO 14001:2015 Consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Sostenibilità" – "Documenti" – "2025"
Certificazione ISO 45001:2018 Consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Sostenibilità" – "Documenti" – "2025"
Environmental and Health and Safety Policy Consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Sostenibilità" – "Documenti" – "2025"
De'Longhi Group Human Rights Policy Consultabile nella rete intranet aziendale

Sistema di Controllo interno e di gestione dei rischi

Principali elementi del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi SI/NO
Adozione delle linee di indirizzo SCIGR SI
Istituzione e mantenimento dello SCIGR affidata al CEO SI
Nomina del Responsabile Internal Audit SI
Adozione Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 SI
Nomina Organismo di Vigilanza SI
Predisposizione di procedure anticorruzione, anti riciclaggio, ecc SI
Predisposizione di procedure per le segnalazioni whistleblowing e implementazione della relativa piattaforma accessibile dal sito nel sitointernet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Whistleblowing" SI
CYBERSICUREZZA SI/NO
Attività dirette all'implementazione delle prescrizioni della Direttiva NIS2e del Decreto Attuativo NIS2
Adozione policy sulla governance della cybersicurezza SI
Adozione del piano per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica SI
Nomina del consigliere delegato in materia di cybersicurezza SI

Modello di governance - Struttura a doppio livello*

Sostenibilità

De' Longhi Sustainability Manifesto, che descrive le aree di impegno e le iniziative, è consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Sostenibilità" – "Documenti" – "2025".

La Governance della sostenibilità

21 E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2025 RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO

Le 3 aree di impegno (Commitments)

Sce a b a y M a fde Ia i id da a e e da b a à 14

R c a i a ida de c iid c a d DOA (Dd a A i a) a Ec 3 c d d ch id d ca d a2026

Progredire oltre le emissioni Progettare il domani

Progredire oltre le emissioni

Progredire oltre le emissioni

Si segnala che gli obiettivi del Piano di Sostenibilità sono riferiti a tutte le società del Gruppo, ad esclusione de La Marzocco, in quanto acquisita dopo l'approvazione dello stesso.

Acida da acid c a i ac a 'ce a ii 50% 2025 Acida d a d cda c ad c a ib aa i a e dad de ae (E{S) 90% 202

Le iniziative del piano di sostenibilità

DěLonghi GroupSustainability Manifesto Iniziative del piano di sostenibilità
CONTROLLED
AREA DI IMPEGNO INIZIATIVA OBIETTIVO ANNO TARGET
C Condividere la responsabilità Definire e implementare un approccio globale e un piano di comunicazione su un nuovomodo di lavorare Miglioramento dell'equilibrio tra vita iavorativa e privataanno dopo anno, misurato attraverso un sondaggiospecifico 2026
the Progradies often le certainentO Progettare I doman Puntare su progetti di efficienza energetica al fine di far diventare i prodotti unostrumento per consentire ai consumatori di affrontare il cambiamento climatico Tutte le nuove** macchine per caffè completamenteautomatiche e le macchine per caffè a pompa nelmercato europeo almeno in classe A 2026
dy Progredire olare le etnindoniQ Program i domaniO Condition is reported to Interventi di efficienza energetica finalizzati ad apportare modifiche a/o implementarenuove soluzioni per ridurre il consumo energetico degli impianti/processi 0.06 kWh consumet) per test (riduzione del consumoenergetico del 40%) 2027
dy Progredien olice le emissionQ1 Progestate Edgman Migliorare la longevità, l'efficienza idrica ed energetica dei prodotti fornendo servizi dimanutenzione programmata e supporto completo per facilitare le riparazioni Progetto pilota su macchine da caffè completamenteautomatiche in un paese selezionato dell'UE 2026
C Condividore la responsabilità Aumento del numero di donne in posizioni di senior management 30%* di donne in posizioni di senior management 2028
b Progedie olive le embeloniQ Programati deceani Puntare su materiali riciciati al fine di aumentare la circolarità e la sostenibilità delprodotti nuovi ne Incorporare il 30% di plastica riciclata sul totale dellaplastica utilizzata no 2027
*** Esclusa plastica a contatto con gli alimenti. "La sostenibilità dei risultati sopra menzionati va considenta con una varianza accettubile del +/-1% ed è soggetta al Tasso di Crescita Aziendale, al turnover per la posizione di Manager A e agli andamenti delle promozion**Nuovi prodotti e nuovi progetti come definiti dalla procedura interna del Croup New Product Development (GNPD).

AREA DI IMPEGNO INIZIATIVA OBJETTIVO ANNO TARGET
& Progradine obve le certainent9 Progettave I domaniC Condition is reportabled Presentazione degli obiettivi SBTi che coprono le emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3e definizione di una strategia di riduzione delle emissioni On/off 2025
2 Program I domani Interventi di efficienza idrica volti ad apportare modifiche e/o implementare nuovesoluzioni per ridurre il consumo di acqua degli impianti/processi 0,31 per test (riduzione del consumo d'acqua del 50%) 2027
Q Progettant I domaniC Condition is reported to Sviluppare e implementare linee guida per l'inclusività del prodotti. La progettazioneinclusiva può riguardare l'accessibilità, l'età, la cultura, la situazione economica,l'istruzione, il genere, la posizione geografica, la lingua e la razza Un progetto pilota 2025
dy Progradite often le emissioniQ Progettare I domanC Condividere la responsabilità Definizione di una strategia a livello di Gruppo volta a sensibilizzare i consumatori sulprodotti e sull'uso responsabile delle risonse, sul cibo sano e sostenibile e sullo sprecoalimentare Onloff 2026

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARI E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2025

ai sensi dell'articolo 123-bis del TUF (modello di amministrazione e controllo tradizionale) Emittente: De' Longhi S.p.A. Sito Web: www.delonghigroup.com Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2025 Data di approvazione della Relazione: 13 marzo 2026

1. Profilo dell'emittente

1.1 Introduzione

Il Gruppo De' Longhi è tra i principali player mondiali nel settore del piccolo elettrodomestico dedicato al mondo del caffè, della cucina, della climatizzazione e della cura della casa.

Per oltre 50 anni, il Gruppo ha progettato e creato prodotti con un design unico che trovano spazio all'interno delle case di milioni di persone.

Inizialmente noto come produttore di radiatori elettrici portatili e condizionatori d'aria, negli anni, il Gruppo ha ampliato la propria gamma di prodotti imponendosi, sin dall'inizio, con il marchio De'Longhi, come leader nel segmento delle macchine per il caffè, grazie a innovazioni uniche nel settore.

Nel corso degli anni, l'offerta è stata ampliata anche grazie alle acquisizioni di Kenwood e Ariete, della licenza perpetua del marchio Braun e di Capital Brands leader mondiale nel segmento dei personal blenders con il marchio Nutribullet.

A partire dal 2017, in seguito all'acquisizione di Eversys, De' Longhi ha fatto il suo ingresso nel settore delle macchine professionali per il caffè espresso, con focus sui modelli superautomatici e sull'innovazione tecnologica di prodotto.

Con l'acquisizione, nel 2024, di La Marzocco, leader mondiale nelle macchine da caffè professionali semi-automatiche, brand icona dello specialty coffee, il Gruppo ha rafforzato significativamente la propria presenza nel settore di riferimento e creato con Eversys un nuovo hub per il caffè professionale.

Il Gruppo, il cui quartier generale ha sede a Treviso (Italia), è presente in tutto il mondo grazie a più di 50 filiali commerciali dirette ed un network di distributori che servono numerosi mercati; inoltre, possiede centri di ricerca e sviluppo e alcuni negozi. In ambito industriale, il Gruppo dispone di 6 stabilimenti per il comparto household, in Italia (1), Romania (3), Cina (2) e 3 plant per la divisione professionale in Italia (2) e Svizzera (1).

In media, oltre 10.500 persone fanno parte di una community presente in tutti i principali Paesi.

I solidi risultati conseguiti nel corso degli anni, la forza dei marchi e l'impegno per una sostenuta creazione di valore hanno permesso al Gruppo di consolidare un significativo riconoscimento.

A partire da dicembre 2025, infatti, il Gruppo De'Longhi è entrato nell'indice STOXX Europe 600, importante indice di riferimento del mercato azionario europeo che comprende 600 tra i titoli azionari più grandi e liquidi del continente, acquisendo così una crescente visibilità internazionale tra gli investitori istituzionali e retail.

***

1.2 Valori, Missione e Storia del Gruppo

Il Gruppo ha definito e condiviso la propria Visione, la proiezione dello scenario futuro che meglio rispecchia i propri ideali ed aspirazioni, unitamente alla propria Missione e cioè il suo scopo ultimo, la giustificazione della propria esistenza ed al tempo stesso ciò che lo contraddistingue da tutte le altre aziende.

Un aspetto determinante è stata la definizione di una carta dei valori, un sistema di idee, modi di agire ed attributi considerati importanti per sé e quindi tali da ispirare ed informare l'azione dell'organizzazione nel suo complesso: Ambizione, Competenza, Coraggio, Lavoro di Squadra, Passione, Rispetto, Tradizione. L'esplicitazione, l'aggiornamento e la condivisione dei principi etici rappresentano l'ideale completamento del progetto di definizione dell'Identità del Gruppo.

Nella misura in cui i valori ed i principi etici che De' Longhi ritiene fondamentali diventano il punto di riferimento dell'agire quotidiano di tutti i collaboratori, ispirandone i comportamenti e l'azione, si rafforzano le basi per il corretto e sano funzionamento e sviluppo dell'Azienda, funzionale al raggiungimento di obiettivi ambiziosi e sostenibili nel tempo, nell'interesse di stakeholder, collaboratori e territori in cui opera e valorizzando su scala globale la reputazione dei suoi prodotti e, di conseguenza, del suo nome.

Il Codice Etico del Gruppo De' Longhi, definisce con chiarezza

l'insieme dei principi etici che il Gruppo intero riconosce, accetta e condivide.

Il Gruppo basa l'esecuzione delle proprie attività sul rispetto dei principi etici enunciati nel Codice Etico sul rispetto delle norme vigenti, ispirandosi nello sviluppo della propria attività e nel perseguimento della propria Missione anche ai valori aziendali elaborati al suo interno.

Il Gruppo è consapevole che l'obiettivo della creazione di valore con continuità per gli azionisti e per gli altri portatori di interessi debba convivere con i principi etici dettati dal Codice (consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup. com, sezione "Sostenibilità" – "Documenti").

"I valori del Gruppo riflettono chi siamo, il nostro carattere, il nostro modo di essere e di lavorare. Sono degli ideali che guidano l'azione concreta del Gruppo, attraverso il lavoro quotidiano delle proprie persone e dei loro progetti."

1.3 La Sostenibilità nel Gruppo De' Longhi

La Società anche nel 2025 ha perseguito una progressiva inte grazione dei temi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance all'interno della strategia aziendale, della gestione dei rischi e dei processi di remunerazione, promuovendo un ap proccio sistemico e trasparente, rispettoso dei principi previsti dal Codice Etico del Gruppo, che sia in grado di garantire anche il rispetto dei principi di pluralità, pari opportunità, equità e non discriminazione di alcun genere.

A conferma della centralità del concetto di "Successo Sosteni bile" per il Gruppo De' Longhi, si ricorda che nel corso del 2024 è stato approvato l'aggiornamento del Piano di Sostenibilità, inte grato nel Medium Term Plan 2024-2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 18 gennaio 2024, ("Piano di Sostenibilità"), mostrando come la sostenibilità continui a rappresentare uno dei key enablers del Gruppo.

Il Piano di Sostenibilità ha continuato ad avere come elemento centrale l'obiettivo di integrare la sostenibilità nei processi aziendali, in particolare attraverso l'individuazione di tre macro aree di impegno che continuano a guidare la strategia del Gruppo, e che si identificano nel: (i) cambiare il modo di con durre il business aziendale, decarbonizzando le fasi della catena di valore; (ii) rendere sempre più sostenibili i prodotti seguendo un approccio si eco-design, integrando materiali a bassa emissione di carbonio e ottimizzando le fasi di produ zione e (iii) promuovere la consapevolezza e i comportamenti responsabili soprattutto nella comunità aziendale coinvolgen do le persone, nei consumatori e nelle comunità esterne.

Le suddette tre aree di impegno si concretizzeranno attraver so l'implementazione di specifiche iniziative, che sono state identificate grazie all'analisi di benchmark tra i competitors, alla raccolta di richieste di alcuni stakeholders esterni, in particola re di quelli operanti nella value chain del Gruppo, e alla parteci pazione di numerose funzioni corporate. Tutto ciò ha contribui to all'analisi e alla successiva riformulazione degli obiettivi già raggiunti o presenti nel piano precedente, all'individuazione di nuove iniziative e a fornire ulteriore supporto attraverso tavoli di lavoro e incontri dedicati. Tale attività sinergica ha permes so l'aggiornamento e l'integrazione di nuovi target quantitativi e qualitativi che il Gruppo si è prefissato di raggiungere al fine di realizzare la propria strategia in un arco temporale compre so tra il 2024 e il 2026, e per alcuni anche oltre tale periodo.

La realizzazione del Piano di Sostenibilità, si fonda sul costan te e diffuso contributo della maggior parte delle funzioni azien dali che approcciano la sostenibilità sempre più come parte integrante della gestione tipica dei loro dipartimenti.

Per agevolare questo processo, nel corso del 2025, è stato ride finito il modello di governance operativa, puntando ad ampliare la rappresentatività degli stakeholders interni e a massimizzarne l'impatto. In particolare, con l'allargamento del perimetro, l'esi genza di estendere la rappresentatività al comparto professio nale, caratterizzato da un business model peculiare, ha portato all'istituzione del "Group Sustainability Council".

Nel corso dell'Esercizio, il Gruppo si è impegnato per lo svilup po dai vari progetti, volti al raggiungimento dei targets definiti nel Piano di Sostenibilità, volti al raggiungimento dei targets definiti nel Piano di Sostenibilità, tra questi a titolo esemplificativo:

  • nell'ambito dell'adesione da parte del Gruppo De' Longhi a UNGC (United Nations Global Compact), sono state condotte due importanti iniziative che hanno contribuito a far crescere la conoscenza e l'applicazione dei principi fondamentali pro mossi dalla UNGC stessa, relativi a diritti umani, standard lavo rativi, tutela dell'ambiente e lotta alla corruzione. In particolare il Gruppo ha partecipato, insieme con altri soggetti, alla stesura del documento intitolato "La transizione digitale a supporto della sostenibilità del business: rischi e opportunità" (il paper è stato realizzato da un gruppo di lavoro, coordinato dal Segretariato di UN Global Compact Network Italia, composto da 47 aziende UNGC, tra le quali anche De' Longhi). Una seconda iniziativa ha visto l'adesione volontaria, da parte di alcuni collaboratori, al programma "UNGC Business & Human Rights Accelerator" della durata di sei mesi che ha permesso loro di acquisire le compe tenze necessarie per diffondere i principi sui diritti umani all'in terno del Gruppo De' Longhi;
  • la redazione della Group Human Rights Policy
  • la redazione della Group Environmental and Health and Safety Policy ;

;

a seguito dell'adesione volontaria, avvenuta nel mese di di cembre 2024, al programma SBTi (Science Based Target Initiatives), nel corso del 2025 sono stati approvati i target di riduzione di riduzione risultati da un'approfondita e impe gnativa analisi di fattibilità. Nella fattispecie sono stati ap provati i seguenti obiettivi 3:

  • Obiettivo Net-Zero Complessivo: il Gruppo De'Longhi si impegna a raggiungere emissioni "Net zero" di gas serra lungo l'intera catena del valore entro il 2050;
  • Obiettivi a Breve Termine: Il Gruppo De'Longhi si impegna a ridurre le emissioni assolute di gas serra (GHG) degli Ambienti (Scope) 1 e 2 del 58,8% entro il 2034 rispetto all'anno di riferimento 2023. Il Gruppo De'Longhi si impegna, inoltre, a ridurre le emissioni assolute di gas serra dell'Ambiente (Scope) 3 del 35% entro lo stesso arco di tempo.
  • Obiettivi a Lungo Termine: Il Gruppo De'Longhi si impegna a ridurre le emissioni assolute di gas serra degli Ambienti (Scope) 1 e 2 del 90% entro il 2050 rispetto all'anno di riferimento 2023. Il Gruppo De'Longhi si impegna inoltre a ridurre le emissioni assolute di gas serra dell'Ambiente (Scope) 3 del 90% entro lo stesso arco di tempo;
  • il consolidamento del processo di due diligence sulla filiera attraverso l'implementazione di una piattaforma digitale evoluta, gestita da un partner indipendente specializzato. Questa iniziativa ha permesso di automatizzare la raccolta e la validazione di dati complessi provenienti da un panel iniziale di 3.000 fornitori, assicurandone l'allineamento ai rigorosi standard ESG aziendali. Un focus specifico è stato dedicato al monitoraggio dei conflict minerals, integrando procedure di tracciabilità volte a mitigare i rischi etici lungo la catena del valore. Grazie a questa infrastruttura tecnologica, il Gruppo ha avviato una mappatura puntuale della supply chain, garantendo che l'impegno verso la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale sia condiviso e concretamente attuato da tutti i partner commerciali.

La Società sta continuando con le attività legate alla partecipazione ad un bando del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che vede la creazione di almeno 12 partenariati estesi, tra cui Models for Sustainable Nutrition in collaborazione con l'Università di Parma. Tra i target da raggiungere: la prevenzione degli sprechi, la sostenibilità e la circolarità della supply chain, il miglioramento della nutrizione e la sostenibilità alimentare in contesti ad alta densità abitativa.

Inoltre. De' Longhi ha aderito all'Italian Green New Deal, un bando nazionale focalizzato su progetti di transizione ecologica e circolare.

Si ricorda che nel corso del 2023, la Società ha avviato la

sponsorizzazione di due PhD in Design della Sostenibilità presso il dipartimento di design del Politecnico di Milano.

Ne 2024, la Società ha pubblicato la prima Rendicontazione di Sostenibilità relativa all'esercizio 2024 ai sensi del Decreto Attuativo e la stessa sarà reperibile nel sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2025" – "Assemblea del 30 aprile 2025").

Anche quest'anno, la Società contestualmente alla messa a disposizione della presente Relazione e con riferimento all'Esercizio, pubblicherà la Rendicontazione di Sostenibilità contenuta in un'apposita sezione della relazione sulla gestione del bilancio consolidato ai sensi del Decreto Attuativo e la stessa sarà reperibile nel sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Assemblea Aprile 2026").

***

1.4 Il Sistema di governance di De' Longhi

Il sistema di governo societario di cui si è dotata De' Longhi è quello tradizionale (c.d. modello "latino"). Gli organi societari di De' Longhi sono, pertanto, l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. All'interno dell'organo amministrativo sono costituiti il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità (in breve, "Comitato Controllo e Rischi"), il Comitato Remunerazioni e Nomine e il Comitato Indipendenti.

L'attività del Consiglio di Amministrazione relativa al monitoraggio e attuazione delle norme in tema di corporate governance è coadiuvata, oltre che dal menzionato Comitato Controllo e Rischi, anche dalle strutture interne all'azienda.

Per informazioni ulteriori sulla struttura organizzativa della Società e del Gruppo, ed in particolare sul top management, si rinvia al sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Management".

La Società è il soggetto che esercita attività di direzione e coordinamento sulle società del Gruppo De' Longhi, anche in materia di governance, attraverso la raccomandazione dell'adozione dei principi (ad esempio quelli del Codice Etico) e, ove possibile, dei regolamenti specifici in materia (ad esempio le Linee Guida, le quali attribuiscono alla competenza del Consiglio medesimo, l'esame e l'approvazione delle operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario per il Gruppo).

L'obiettivo del sistema di governo societario adottato da De' Longhi è quello di garantire il corretto funzionamento della Società, in primis, e del Gruppo in generale, nonché la valorizzazione su scala globale dell'affidabilità dei suoi prodotti e, di conseguenza, del suo nome.

Le azioni della Società sono negoziate sul mercato Euronext Milan a partire dal 24 luglio 2001.

A partire dall'esercizio 2021 la Società aderisce al Codice CG che, come noto, ha sostituito il Codice di Autodisciplina delle società quotate al quale De' Longhi ha aderito dal marzo 2007 all'esercizio 2020. L'Emittente ha inoltre adottato il Codice Etico, documento che contiene i principi etici e le regole generali che caratterizzano l'organizzazione e l'attività dell'Emittente e del Gruppo sia al proprio interno, sia nei confronti dei terzi.

1.5 Classificazione di De' Longhi ai sensi del Codice di Corporate Governance

La Società è rientrata nel corso dell'Esercizio nella definizione di "società grande" fornita dal Codice CG, in quanto la capitalizzazione che ha registrato l'ultimo giorno di mercato aperto dei tre anni solari precedenti (2022, 2023 e 2024) è stata superiore ad Euro 1 miliardo, nonché in quella di "società a proprietà concentrata" fornita dal Codice stesso, in quanto De Longhi Industrial S.A. ha detenuto nel corso dell'Esercizio (e detiene alla data di approvazione della presente Relazione) la maggioranza dei voti esercitabili in Assemblea ordinaria degli Azionisti (v. quanto riportato al riguardo alla successiva sezione 2, lett. c).

In considerazione della suddetta qualificazione di "società grande" e di "società a proprietà concentrata", nell'applicare le raccomandazioni dettate dal Codice CG, l'Emittente si è avvalso di alcune delle opzioni di flessibilità previste dal Codice illustrate nel proseguo della presente Relazione.

***

L'Emittente non rientra nella definizione di PMI ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del TUF e dell'articolo 2-ter del Regolamento Emittenti Consob.

2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 13 marzo 2026

In conformità con quanto previsto dal vigente articolo 123-bis del TUF, si precisano di seguito le informazioni sugli assetti proprietari della Società alla data di approvazione della pre sente Relazione (13 marzo 2026).

A) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

L'intero capitale sociale di De' Longhi è costituito da azioni or dinarie con diritto di voto, ammesse alla quotazione su Euro next Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Al 31 dicembre 2025, il capitale sociale sottoscritto e versato era pari ad Euro 226.942.105,50 ripartito in n. 151.294.737 azioni prive del valore nominale, rappresentato esclusivamen te da azioni ordinarie, di cui n. 81.791.515 con voto maggiorato (cfr. successiva lett. d) della presente sezione). Il totale complessivo di diritti di voto esercitabili in Assemblea era pertanto pari a n. 233.086.252.

Alla data di approvazione della presente Relazione non sono intervenute variazioni.

In data 22 aprile 2020, l'Assemblea ha deliberato di aumentare ulteriormente il capitale sociale a pagamento, in forma scindi bile, per un importo massimo di nominali Euro 4.500.000, me diante emissione di un numero massimo di 3.000.000 di azioni ordinarie di nominali Euro 1,50 cadauna, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'ar ticolo 2441, commi 4, secondo periodo e 8 del Cod. civ., e dell'articolo 5-bis, comma 3 dello Statuto Sociale. L'aumento di capitale – che può essere esercitato entro il 31 dicembre 2027 - è a servizio dell'ulteriore piano di incentivazione azionaria de nominato "Piano di Stock Options 2020-2027" il cui termine è fissato per il 31 dicembre 2027, destinato all'Amministratore Delegato della Società e ad un ristretto numero di Top Mana gers del Gruppo De' Longhi, da attuarsi mediante l'assegnazio ne gratuita di opzioni (stock options) ai beneficiari. Per i dettagli sul piano si rinvia al relativo Documento Informativo ex artico lo 84-bis del Regolamento Emittenti e alla Relazione sulla Re munerazione, entrambi pubblicati nel sito internet www.delon ghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2020" – "Assemblea del 22 aprile 2020".

In data 19 aprile 2024 l'Assemblea ha approvato un "Piano di Performance Shares 2024-2026" (che prevede l'attribuzione gra tuita di un numero massimo di 1.200.000 azioni De' Longhi, a favore dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale e di un ristretto numero di top manager del Gruppo), e ha conferi to la delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare a servizio del suddetto Piano il capitale sociale, in via gratuita ed anche in più tranches, ai sensi dell'articolo 2349 del Cod. civ., con emissione di massime n. 1.200.000 azioni ordinarie del valore nominale pari ad Euro 1,50 cadauna e così per un importo di massimi Euro 1.800.000.

Per informazioni di maggior dettaglio sul suddetto piano e sulla delega che è stata attribuita al Consiglio di Amministrazione in merito all'aumento di capitale a servizio del piano stesso, si rinvia alla "Relazione illustrativa degli amministratori sul quarto argomento all'ordine del giorno di parte ordinaria - Assemblea degli Azionisti convocata in sede ordinaria e straordinaria per il 19 aprile 2024", con allegato il Documento Informativo ex articolo 84-bis del Regolamento Emittenti e il Regolamento del Piano, nonché alla "Relazione illustrativa degli amministratori sul secondo argo mento all'ordine del giorno di parte straordinaria - Assemblea degli Azionisti convocata in sede ordinaria e straordinaria per il 19 aprile 2024", entrambe pubblicate nel sito internet della Società, sezio ne "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2024" - "Assemblea del 19 aprile 2024".

In data 30 giugno 2019, per la prima volta alcuni azionisti hanno maturato il diritto alla maggiorazione del voto ai sensi dell'articolo 5-bis dello Statuto.

Al 31 dicembre 2025 risultavano n. 81.791.515 azioni (su un totale di n. 151.294.737) che avevano maturato il diritto alla maggiorazione del voto, in rapporto di due diritti di voto per ogni azione.

Alla data di approvazione della presente Relazione, non sono intervenute variazioni.

Si precisa che la Società non ha emesso strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

La tabella che segue illustra la struttura del capitale sociale di De' Longhi alla data di approvazione della presente Relazione.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

N° azioni N°Diritti di Voto Mercato diquotazione Diritti e obblighi
Azioni ordinarie(prive del valorenominale) 151.294.737 233.086.252 EuronextMilan I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previstidagli articoli 2346 e ss. Cod. civ.; in particolare le azioniconferiscono ai loro possessori uguali diritti e ogni
di cui azioni con dirittodi voto maggiorato 81.791.515 163.583.030 azione dà diritto ad un voto, fatto salvo quanto indicatoper le azioni che hanno maturato il diritto alla maggiorazione ai sensi dell'articolo 5-bis dello Statuto

B) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Lo Statuto Sociale non contempla restrizioni al trasferimento delle azioni, né limiti al possesso azionario o il gradimento di organi sociali o di Soci per l'ammissione degli Azionisti all'interno della compagine sociale.

C) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Le partecipazioni rilevanti nel capitale di De' Longhi alla data di approvazione della presente Relazione sono indicate, secondo quanto risulta alla data di approvazione della presente Relazione, in base alle risultanze del Libro Soci, alle comunicazioni ricevute dalla Società ai sensi dell'articolo 120 del TUF e alle altre informazioni a disposizione della Società, nella tabella seguente.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario Quota % su capitale votante
The Long E Trust De Longhi Industrial SA 53,511% 69,468%

Da modello 120A ricevuto in data 24 giugno 2025, APG ASSET MANAGEMENT N.V. ha comunicato di aver ridotto la propria partecipazione al di sotto della soglia del 3%.

D) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né lo Statuto Sociale prevede poteri speciali per alcuni azionisti di De' Longhi o possessori di particolari categorie di azioni della stessa.

A seguito della modifica statutaria deliberata dall'Assemblea degli Azionisti in data 11 aprile 2017, l'articolo 5-bis dello Statuto Sociale, conformemente a quanto previsto dall'articolo 127-quinquies del TUF in materia di maggiorazione del voto, prevede che ai soci (o altri aventi diritto al voto) che ne facciano espressa richiesta, è consentita l'iscrizione in un apposito "Elenco" istituito dalla Società, nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 143-quater del Regolamento Emittenti, che consentirà agli stessi l'attribuzione di due voti per ciascuna azione iscritta nell'Elenco e posseduta ininterrottamente per un periodo di 24 mesi dalla data di iscrizione nell'Elenco.

Per maggiori informazioni circa la modifica statutaria, si rinvia alla relativa Relazione illustrativa degli amministratori sull'argomento all'ordine del giorno di parte straordinaria dell'Assemblea dell'11 aprile 2017, disponibile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2017" – "Assemblea del 11 aprile 2017".

Successivamente, l'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2023 ha approvato alcune modifiche dell'articolo 5-bis dello Statuto Sociale, volte ad allineare le previsioni statutarie in materia di maggiorazione del diritto di voto con l'orientamento espresso dalla Consob con Comunicazione n. 0214548 del 18 aprile 2019 e con l'abrogazione del comma 3 dell'articolo 44 del "Provvedimento Unico sul Post-Trading della Consob e della Banca d'Italia del 13 agosto 2018" (recante la "Disciplina delle controparti centrali, dei depositari centrali e dell'attività di gestione accentrata"), introdotta con provvedimento del 10 ottobre 2022 (di seguito, il "Provvedimento Unico Post-Trading").

Per maggiori informazioni circa la modifica statutaria, si rinvia alla relativa Relazione illustrativa degli amministratori sull'argomento all'ordine del giorno di parte straordinaria dell'Assemblea del 21 aprile 2023, disponibile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2023" – "Assemblea del 2023".

La disciplina delle modalità di iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell'Elenco è contenuta nel "Regolamento per il voto maggiorato" adottato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 aprile 2017, e da ultimo aggiornato il 9 novembre 2023, consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup. com, sezione "Governance" – "Voto Maggiorato".

Al 31 dicembre 2025 n. 81.791.515 azioni, delle n. 151.294.737 azioni ordinarie rappresentanti il capitale sociale a tale data, attribuivano un voto doppio.

Alla data di approvazione della presente Relazione, non sono intervenute variazioni.

In applicazione di quanto previsto dall'articolo 143-quater, comma 5 del Regolamento Emittenti, la Società ha pubblicato nella summenzionata sezione del proprio sito internet, l'elenco nominativo degli azionisti con partecipazione superiore al 3% che hanno ottenuto la maggiorazione del diritto di voto.

Nella tabella che segue è indicato il nominativo dell'unico azionista rilevante (cioè titolare di una percentuale dei diritti di voto complessivi superiore al 3%) che, alla data di approvazione della presente Relazione, ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto.

Si ricorda che nel corso del 2023 APG Asset Management aveva richiesto l'iscrizione nell'elenco del voto maggiorato in relazione a complessive n. 10.100.000 azioni. Nel corso del 2024 APG Asset Management aveva poi richiesto la cancellazione dall'elenco del voto maggiorato di parte delle proprie azioni che erano state iscritte nel suddetto elenco nel 2023. Nel corso dell'Esercizio, in data 30 giugno 2025, APG Asset Management aveva maturato la maggiorazione del voto relativa a n. 315.000 azioni e successivamente, in data 28 luglio 2025, ne è stata richiesta la cancellazione dall'elenco del voto maggiorato.

Si precisa inoltre che, alla data di approvazione della presente Relazione, la maggiorazione del diritto di voto è stata conseguita anche da altri azionisti titolari di partecipazioni inferiori al 3% (i quali detengono complessivamente n. 831.855 azioni che, a seguito della maggiorazione, danno diritto ad un totale complessivo di n. 1.663.710 voti).

Azionista n. azioni ordinarie % sul capitale n. diritti di voto % sui diritti di voto Data di Maturazione
De Longhi Industrial S.A. 80.959.660 53,511 161.919.320 69,468 30.06.2019

Lo Statuto della Società non contiene previsioni relative alle azioni a voto plurimo ai sensi dell'articolo 127-sexies del TUF.

E) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Alla data di approvazione della presente Relazione non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti in cui il diritto di voto non sia esercitato direttamente dagli stessi.

F) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Nello Statuto Sociale non vi sono particolari disposizioni che determinino restrizioni o limitazioni al diritto di voto, né la separazione dei diritti finanziari connessi ai titoli dal possesso dei medesimi.

G) Accordi tra Azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Per quanto riguarda gli accordi tra Azionisti ai sensi dell'articolo 122 del TUF di cui De' Longhi è a conoscenza, si rappresenta quanto segue.

In data 21 dicembre 2023, nell'ambito di un'articolata operazione di business combination tra Eversys S.A. e La Marzocco International LLC – di cui è stata data notizia al mercato in pari data e di cui al precedente paragrafo 1.3 –, ai sensi di un purchase and exchange agreement ("PEA") concluso alla medesima data tra la Società, DLI e i Soci Originari (come di seguito definiti) (l'"Operazione") è stato sottoscritto un Amended and Restated Limited Liability Company Agreement (l'"Accordo") retto dalla legge del Delaware tra (1) De' Longhi S.p.A. (la "Società"), (2) De' Longhi Industrial S.A. ("DLI"), (3) Bruno U.S. HoldCo LLC, una limited liability company costituita ai sensi del diritto del Delaware (USA), con sede in 251 Little Falls Drive Wilmington, County of New Castle, Delaware 19808 ("Bruno US"), indirettamente controllata dalla Società; e (4) (i) The Two Lions Industries Corp., con sede legale in 8 The Green, Suite 1, Dover County, Kent, Delaware 19901, (ii) Cinque S.r.l., con sede in Viale Giacomo Matteotti 25, Firenze, Italia, (iii) Kent Bakke, residente in 4800 Fremont Avenue N. #222, Seattle, WA 98103, (iv) Bakke Family LLC, con sede in 4800 Fremont Avenue N. #222, Seattle, WA 98103, (v) Bakke & Kennelly Charitable Remainder Trust, con sede in 4800 Fremont Avenue N. #222 Seattle, WA 98103, (vi) Guido Bernardinelli, residente in via Lorenzo Ghiberti, 24, Milano, (vii) Roberto Bianchi, residente in Via di Bellosguardo n. 4 Loc. Montorsoli Stazione, Sesto Fiorentino (FI), (viii) Lorenzo Carboni, residente in 102 Canaletto Tower, 257 City Road EC1V 1AD, London UK, (ix) James S. Ginsburg Dynasty Trust, con sede in 885 Bluff St. Glencoe, IL 60022, (x) O'Connor, Defaria LLC, con sede in PO Box 2367, Aptos, CA 95001, (xi) Christopher Pietro Salierno, residente in Piazza della Conciliazione, 1, Milano, (xii) Guber S.r.l., con sede in Via Lorenzo Ghiberti, 24, Milano (i soggetti sub (4), congiuntamente, i "Soci Originari") avente ad oggetto Bruno US, quale co-holding di partecipazioni, insieme a Bruno International HoldCo, LLC ("Bruno International" e, insieme a Bruno US, le "Bruno Holdcos") del gruppo aggregato che risulterà dalla business combination a partire dalla data di completamento dell'Operazione, come prevista dal PEA (il "Closing"). L'Accordo avrà efficacia a partire dal Closing. Ai sensi del PEA è altresì previsto che la Società, DLI e i Soci Originari sottoscrivano, alla data del Closing, un Amended and Restated Limited Liability Company Agreement con Bruno International, avente ad oggetto la stessa Bruno International e recante, mutatis mutandis, le medesime disposizioni dell'Accordo in applicazione a Bruno International (tale contratto, insieme all'Accordo, gli "Accordi").

Gli Accordi prevedono, inter alia, che, qualora non si siano verificati determinati presupposti entro il 5° anniversario dalla data del Closing, (i) sia DLI sia i Soci Originari che, congiuntamente, rappresentino almeno il 50% + 1 del capitale detenuto dai Soci Originari nelle Bruno Holdcos, abbiano ciascuno il diritto di far sì che la Società avvii una scissione mediante assegnazione ai soci della Società, a DLI e ai Soci Originari, in proporzione alle rispettive partecipazioni dirette ed indirette nelle Bruno Holdcos, delle azioni Bruno Holdcos al fine della quotazione delle relative azioni (la "Scissione"), e (ii) in tal caso, DLI si impegni a votare a favore della Scissione. L'impegno in capo a DLI di cui al precedente punto (ii) rimarrà in vigore fintanto che la stessa possieda una partecipazione sociale nella Società e cesserà automaticamente nel momento in cui DLI non possieda più alcuna partecipazione.

Gli Accordi contengono pattuizioni rilevanti ai sensi dell'articolo 122, comma 1 e comma 5, lett. a), del TUF.

Infine, si segnala che le pattuizioni parasociali relative alla Società vincolano tutte le azioni della Società attualmente detenute da DLI, pari a n. 80.959.660 azioni ordinarie, che alla data di stipulazione del patto erano rappresentative complessivamente del 53,59% del capitale sociale della Società e del 69,47% dei relativi diritti di voto.

Le pattuizioni parasociali rilevanti ai sensi dell'articolo 122 del TUF, commi 1 e 5, lett. a) di cui agli Accordi sono state depositate presso il Registro delle Imprese di Treviso in data 22 dicembre 2023.

Ai sensi dell'articolo 131 comma 3 del Regolamento Emittenti, a seguito (i) degli aumenti di capitale intervenuti nel corso del 2025, in esecuzione di un piano di incentivazione ai dipendenti (Piano di Stock Option 2020-2027 di De' Longhi S.p.A.) e (ii) delle variazioni dei diritti di voto per effetto di richieste di cancellazione dall'elenco del voto maggiorato e di maturazione della maggiorazione del voto, sempre avvenuti nel corso del 2025, le Informazioni Essenziali delle Pattuizioni Parasociali aggiornate sono state pubblicate nel sito internet della società. Le modifiche riguardano esclusivamente il numero dei diritti di voto riferiti alle azioni conferite nelle Pattuizioni Parasociali.

Per una più ampia descrizione degli Accordi, si rinvia alle informazioni essenziali ex articolo 130 del Regolamento Emittenti, disponibili nel sito internet della Società www.delonghigroup. com, sezione "Governance" – "Documenti Societari" – "Patto Parasociale" - "Informazioni essenziali patto parasociale".

H) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104 comma 1-ter e 104-bis comma 1, TUF)

Gli accordi significativi stipulati dalla Società e dalle società da questa controllate nei quali sono previste clausole contrattuali relative a casi di cambiamento di controllo della società contraente sono i seguenti:

  • (i) i due contratti sottostanti i prestiti obbligazionari collocati presso investitori istituzionali statunitensi (cosiddetti "US Private Placement") per l'importo complessivo di circa Euro 193 milioni, i quali dispongono che nel caso in cui l'attuale socio di maggioranza dell'Emittente diminuisca la propria partecipazione al di sotto del 51%, il finanziatore avrà diritto di richiedere il rimborso anticipato;
  • (ii) i contratti di finanziamento e Revolving Credit Facility con Istituti bancari per l'importo complessivo di circa Euro 223 milioni, nei quali è previsto, come d'uso, il diritto del finanziatore di richiedere il rimborso anticipato o la revoca della linea di fido nel caso in cui l'attuale titolarità della partecipazione di controllo detenuta da De Longhi Industrial SA si riduca sotto il 51%;
  • (iii) il contratto di Securitisation "Master Amendment Agreement" sottoscritto con BNP Paribas S.A., il quale dispone che nel caso in cui l'attuale socio di maggioranza dei Seller of Receivables cessi di esercitare il controllo diretto o indiretto su De' Longhi S.p.A., il finanziatore avrà diritto di richiedere la cessazione del contratto;
  • (iv) i contratti "License and distribution agreement" e "License agreement for the Vertuoline Machine" sottoscritti con Nestlé Nespresso S.A., relativi alla licenza del marchio Nespresso

e alla distribuzione delle macchine da caffè in capsule a marchio Nespresso e De' Longhi (modelli Original Range e Vertuo), che prevede che nel caso (i) di cambio di controllo di una delle parti, (ii) di cambio di controllo negli azionisti di maggioranza (superiore al 30%) o (iii) di cambio di controllo di una percentuale di assets superiore al 30%, l'altra parte potrà risolvere il contratto con effetto immediato;

  • (v) il contratto "Manufacturing, License and distribution agree ment (Lattissima)" sottoscritto con Nestlé Nespresso S.A., relativo alla licenza del marchio Nespresso e alla produzio ne e distribuzione delle macchine da caffè in capsule a marchio Nespresso e De' Longhi (modello Lattissima), che prevede che nel caso (i) di cambio di controllo di una delle parti, (ii) di cambio di controllo negli azionisti di maggio ranza (superiore al 30%) o (iii) di cambio di controllo di una percentuale di assets superiore al 30%, l'altra parte potrà risolvere il contratto con effetto immediato;
  • (vi) il contratto "Manufacturing, License and distribution agree ment Lattissima Vertuo" sottoscritto con Nestlé Nespresso S.A., relativo alla produzione, licenza e distribuzione delle macchine da caffè a marchio De' Longhi e Nespresso, che prevede che nel caso (i) di cambio di controllo di una delle parti, (ii) di cambio di controllo negli azionisti di maggio ranza (superiore al 30%) o (iii) di cambio di controllo di una percentuale di assets superiore al 30%, l'altra parte potrà risolvere il contratto con effetto immediato.

Lo Statuto Sociale non deroga alle disposizioni previste dall'arti colo 104 commi 1 e 1-bis del TUF sulla passivity rule (ovvero l'ob bligo della Società di astenersi dal compiere atti od operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta pubblica di acquisto), né prevede le regole di neutralizzazione contemplate dall'articolo 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.

I) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, let tera m), TUF)

Ad eccezione di quanto riferito sub lett. a) che precede sugli aumenti di capitale al servizio del "Piano di Stock Options 2020- 2027" e del "Piano di Performance Shares 2024-2026", non vi sono ulteriori deleghe dell'Assemblea all'organo amministrati vo ad aumentare il capitale sociale.

Lo Statuto Sociale, all'articolo 5-ter, prevede che la Società possa emettere strumenti finanziari partecipativi, nell'osservan za e nei limiti stabiliti dalla normativa in vigore al momento dell'emissione, senza indicazione specifica delle modalità e

condizioni di emissione.

L'Assemblea ordinaria tenutasi in data 30 aprile 2025 ha delibe rato il rinnovo – previa revoca della deliberazione assembleare adottata in data 19 aprile 2024 – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di numero 14,5 milioni di azioni ordinarie e, in ogni caso, in misura non eccedente il quinto del capitale sociale, tenuto conto anche delle azioni eventualmente detenute dalla Società e dalle so cietà da questa controllate. L'autorizzazione è stata approvata, in osservanza delle vigenti disposizioni di legge, per un periodo massimo di 18 mesi (e, pertanto, sino al 30 ottobre 2026) e se condo le modalità, termini e condizioni contenute nella relazio ne illustrativa sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea, presentata dal Consiglio di Amministrazione e disponibile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" - "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2025" – "Assemblea del 30 aprile 2025", nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it).

Avvalendosi dell'autorizzazione concessa dall'Assemblea del 19 aprile 2024, a partire dal 16 gennaio 2025, il Consiglio di Ammi nistrazione ha avviato un piano di riacquisto di azioni proprie, procedendo all'acquisto, di complessive n. 1.986.426 azioni pro prie. Il suddetto piano si è concluso il 17 aprile 2025. Per mag giori informazioni su detto piano si rinvia al comunicato stampa pubblicato dalla Società in data 15 gennaio 2025, alle informati ve sui riacquisti di azioni proprie effettuati e al comunicato rela tivo alla conclusione del programma di riacquisto del 22 aprile 2025, disponibili sul sito internet www.delonghigroup.com - se zione "Investitori" – "Comunicati Stampa e Presentazioni".

Nel corso dell'Esercizio e sino alla data di approvazione della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, disposto, sulla base della stessa autorizzazione, l'attribuzione di n. 229.913 azioni proprie (in portafoglio a seguito dei riac quisti effettuati nel corso dell'esercizio 2025) a servizio del Piano di Stock-Option 2020-2027 in essere presso la Società (in relazione al quale si rinvia al paragrafo 3.6 della Relazione sulla Remunerazione). Pertanto, alla data di approvazione della presente Relazione, la Società detiene direttamente n. 1.756.513 azioni proprie. Si precisa inoltre che, fatta eccezione per l'Emittente, alla data odierna nessuna delle società del Gruppo De' Longhi possiede azioni della Società.

L) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. cod. civ.)

De' Longhi non è soggetta all'attività di direzione e coordina mento da parte della controllante De Longhi Industrial S.A., né

di alcun altro soggetto, ai sensi degli articoli 2497 e ss. c.c. in quanto, come rilevato dal Consiglio di Amministrazione, da ultimo nella riunione del 13 marzo 2026, l'Emittente:

  • mantiene le proprie caratteristiche di autonomia gestionale;
  • dispone di un'articolata organizzazione in grado di assolvere a tutte le attività e funzioni aziendali;
  • dispone di un proprio processo di pianificazione strategica, finanziaria e di controllo;
  • dispone di capacità propositiva propria in ordine all'attua zione ed evoluzione dell'attività d'impresa.

La Società ritiene che la competenza e l'autorevolezza degli amministratori non esecutivi e indipendenti e il loro significati vo peso nell'assunzione delle decisioni consiliari costituiscano una ulteriore garanzia a che tutte le decisioni del Consiglio siano adottate nell'esclusivo interesse della Società e in as senza di direttive o ingerenze di terzi portatori di interessi estranei a quelli del Gruppo.

De' Longhi esercita invece attività di direzione e coordinamen to sulle proprie società controllate.

***

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1°, let tera i) del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori… che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a segui to di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione (Sezione I, paragrafo 3.8), pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www. delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Assemblea Aprile 2026";
  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l), prima parte ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … se diverse da quelle legisla tive e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustra te nella sezione della presente Relazione dedicata al Consi glio di Amministrazione (sezione 4, paragrafo 4.2);
  • non sussistono, in relazione alle informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte, norme applicabili alla modifica dello Statuto, diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva.

3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)

Nel corso dell'Esercizio, la Società ha applicato il Codice CG e la sua struttura di corporate governance, per tutto l'Esercizio, è stata configurata in osservanza dei principi nonché delle rac comandazioni contenute nel suddetto Codice alle quali la So cietà ha aderito, nei termini illustrati nella presente Relazione.

Il Codice CG è accessibile al pubblico nel sito internet del Co mitato per la Corporate Governance alla pagina https://www. borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.

La Società ritiene che l'allineamento delle strutture interne di corporate governance a quelle suggerite dal Codice CG rappre senti una valida e irrinunciabile opportunità per accrescere la propria affidabilità nei confronti del mercato.

***

Né De' Longhi, né le società da essa controllate aventi rilevan za strategica sono soggette a disposizioni di legge non italia ne che influenzano la struttura di corporate governance dell'E mittente stesso.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio è investito, ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto, dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza limitazione alcuna, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti che riterrà più opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dello scopo sociale, esclusi soltanto quelli che la legge o lo Statuto riservano all'Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo. In conformità con i principi e le raccomandazioni dettate dal Codice CG, il Consiglio guida la Società e il Gruppo perseguendone il Successo Sostenibile, ovvero l'obiettivo della creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. In particolare, il Consiglio ricopre un ruolo centrale nella definizione delle strategie di sostenibilità e nell'individuazione degli obiettivi, annuali e di lungo termine, che sono perseguiti dal Gruppo e nel processo di verifica dei relativi risultati.

Al riguardo si ricorda che:

  • i) la sostenibilità era stata inserita già nel piano industriale di Gruppo 2021 – 2023 approvato nella riunione del 5 ottobre 2020, come uno dei key enabler della crescita futura;

  • ii) in data 28 luglio 2022 il Consiglio di Amministrazione aveva approvato il primo Piano di Sostenibilità del Gruppo, che includeva anche i relativi target;

  • iii) un aggiornato Piano di Sostenibilità di Gruppo è stato adottato ed è stato integrato nel nuovo piano industriale di Gruppo 2024 – 2026 (approvato nella sua integralità nella riunione del 18 gennaio 2024), continuando il Gruppo a individuare la sostenibilità come uno dei key enablers della crescita futura e parte delle proprie strategie;

  • iv) in occasione dell'approvazione del nuovo piano industriale di Gruppo 2024-2026, con l'integrato Piano di Sostenibilità, erano stati individuati, con il coinvolgimento del Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, i temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine, a partire dalla analisi di materialità che era stata già esplicitata nella Dichiarazione Non Finanziaria ex D. Lgs. n. 254/2016 (valida sia per il 2023 che per il 2024);

  • v) in ottemperanza alle disposizioni della CSRD e del Decreto Attuativo, il Gruppo ha ampliato i temi di materialità già in precedenza identificati, integrandoli con i risultati del c.d. Double Materiality Assessment (o analisi di doppia materialità), approvata per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2025, previa condivisione con il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità. Si precisa che, in linea con le raccomandazioni ESMA, il Consiglio di Amministrazione del 19 febbraio 2026, previa condivisione con il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, ha proceduto ad un aggiornamento della analisi di doppia materialità; tale aggiornamento, ha evidenziato un risultato in sostanziale continuità con i risultati precedenti, senza che siano emerse modifiche significative nei c.d. temi materiali. In tale modo sono stati definiti sia gli impatti più rilevanti che l'azienda potrebbe avere sulle persone e sull'ambiente, lungo tutta la catena del valore (c.d. Impact Materiality) sia i rischi e le opportunità (valutandone la dimensione e la probabilità) a cui l'azienda può essere esposta dall'ambiente esterno quantificandone la dimensione sui suoi risultati o sulla situazione patrimoniale-finanziaria (c.d. Financial Materiality). I risultati della analisi di doppia materialità evidenziano come il Piano di Sostenibilità, così come integrato nel Piano Industriale triennale, continui a essere coerente con gli obiettivi di Successo Sostenibile che il Gruppo si è posto.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha anche affidato la competenza in materia di sostenibilità al Comitato Controllo e Rischi, chiamato così a supportare l'organo amministrativo con specifiche funzioni istruttorie, propositive e consultive in materia, ivi compresa, l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, nell'ottica del perseguimento del Successo Sostenibile per la Società e per il Gruppo. Per maggiori informazioni rispetto alle specifiche modalità di perseguimento del Successo Sostenibile da parte della Società e del Gruppo, si rinvia alla sezione 1 della presente Relazione.

In tale ottica, il Consiglio:

  • (i) definisce le strategie della Società e del Gruppo De' Longhi, in coerenza con il perseguimento del Successo Sostenibile e ne monitora l'attuazione. Il Consiglio di Amministrazione è anche l'organo che monitora l'attuazione del piano industriale nel corso del tempo;
  • (ii) definisce il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie, tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall'ordinamento; se del caso, il Consiglio valuta e promuove le relative modifiche opportune, sottoponendole, quando di competenza, all'Assemblea. Tale attività viene svolta anche grazie al supporto del Comitato Controllo e Rischi al quale è affidata anche la specifica funzione di supportare il Consiglio di Amministrazione circa tutte le questioni concernenti la corporate governance dell'Emittente, con l'intento di allineare costantemente il sistema di governo societario della Società alle migliori best practices internazionali;
  • (iii) promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società. A tal proposito, la Società ritiene che per perseguire gli obiettivi di business con successo, sia fondamentale mantenere con tali soggetti, che sono portatori di interessi rilevanti, un dialogo costante, costruttivo, incentrato sull'ascolto dei

bisogni e delle necessità di tutti gli stakeholder e che rap presenti le fondamenta per un rapporto di fiducia duratu ro. Specifiche funzioni aziendali si occupano di presidiare e mantenere la comunicazione con i soggetti portatori di interesse, in accordo con i principi di trasparenza, corret tezza, chiarezza e completezza delle informazioni, in modo tale da agevolare l'assunzione di decisioni consape voli. In tale ottica, la Società ha individuato – anche attra verso le attività che hanno portato alla predisposizione del Piano di Sostenibilità e all'identificazione dei temi materiali – gli stakeholder rilevanti del Gruppo, prevedendo dei canali di ascolto/comunicazione dedicati a ciascuno di essi, nonché evidenziando i principali temi emersi (infor mazioni reperibili nel sito internet dell'Emittente all'indiriz zo www.delonghigroup.com, sezione "Sostenibilità" – "Sta keholder"). Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 12 maggio 2021 la propria "Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti", per cui si rinvia alla sezione 12 della presente Relazione.

Inoltre, sempre in conformità a quanto disposto dai principi e dalle raccomandazioni del Codice CG, il Consiglio:

  • (a) esamina e approva il piano industriale della Società e del Gruppo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine effettuata con l'e ventuale supporto del Comitato Controllo e Rischi costitu ito al suo interno;
  • (b) monitora periodicamente l'attuazione del piano industriale e valuta il generale andamento della gestione, confrontan do periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • (c) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del Successo Sostenibile della Società;
  • (d) definisce il sistema di governo societario della Società e la struttura del Gruppo De' Longhi e valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (v. al riguardo sezione 9 della pre sente Relazione);
  • (e) delibera in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico,

economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa; a tal fine stabilisce i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo specificati nelle "Linee guida sulle operazioni particolarmente significative" adottate dalla Società;

  • (f) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adotta, su proposta del Presidente, d'intesa con il Chief Executive Officer, una procedura per la gestione in terna e la comunicazione all'esterno di documenti e infor mazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (v. al riguardo sezione 5 della presente Relazione);
  • (g) nel definire il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al persegui mento delle sue strategie, se del caso, valuta e promuove le modifiche opportune, sottoponendole, quando di com petenza, all'Assemblea;
  • (h) su proposta del Presidente, formulata d'intesa con il Chief Executive Officer, adotta e descrive nella relazione sul go verno societario e gli assetti proprietari annualmente pre disposta dalla Società ai sensi dell'articolo 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzio nali e dai gestori di attivi;
  • (i) con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine co stituito al suo interno: (i) elabora, nel rispetto della norma tiva, anche regolamentare, pro tempore vigente nonché dei principi e delle raccomandazioni del Codice CG, la politica di remunerazione degli Amministratori, del direttore gene rale, dei sindaci effettivi della Società (di seguito, i "Sinda ci") – fermo restando quanto disposto dall'articolo 2402 del Cod. civ. – e del top management (di seguito, la "Politica di Remunerazione"), applicando una procedura trasparen te e assicurando che la stessa sia funzionale al persegui mento del Successo Sostenibile e tenga conto della ne cessità di disporre, di trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella Società; (ii) assicura che la remunera zione erogata e maturata sia coerente con i principi e i cri teri definiti nella Politica di Remunerazione, alla luce dei ri sultati conseguiti e delle altre circostanze rilevanti per la sua attuazione;
  • (j) in occasione della cessazione dalla carica e/o dello scio glimento del rapporto con un amministratore esecutivo o

un direttore generale, rende note, mediante un comunicato diffuso al mercato ad esito dei processi interni che conducono all'attribuzione o al riconoscimento di eventuali indennità e/o altri benefici, le informazioni richieste dal Codice CG.

Ai fini del suo corretto funzionamento e della sua efficace organizzazione, il Consiglio di Amministrazione svolge, in conformità ai principi e alle raccomandazioni del Codice CG, le seguenti funzioni:

  • istituisce i comitati interni al Consiglio (di seguito, i "Comitati"), con funzioni propositive e consultive, almeno in materia di nomine, remunerazioni, controllo e rischi, sostenibilità ai quali affida il compito di supportarlo, con adeguata attività istruttoria, nello svolgimento del proprio ruolo, provvedendo a nominarne i membri e a stabilirne i compiti, nonché ad approvarne i regolamenti; l'istituzione dei Comitati non comporta alcuna limitazione dei poteri decisionali e della responsabilità del Consiglio;
  • definisce le regole, nonché le eventuali procedure che si rendessero opportune per il proprio funzionamento e per quello dei Comitati, in particolare al fine di assicurare un'efficace gestione dell'informativa da fornire prima delle rispettive riunioni;
  • definisce in conformità con la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente e nel rispetto dell'obiettivo prioritario di assicurare adeguata competenza e professionalità dei suoi membri – criteri di diversità per la sua composizione e per quella del Collegio Sindacale relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, individuando lo strumento più idoneo per la loro attuazione anche tenuto conto degli assetti proprietari della Società;
  • effettua, almeno in vista del suo rinnovo, con le modalità previste dal Codice CG pro tempore vigente e con il supporto del Presidente e del Comitato Remunerazioni e Nomine che ne curano l'adeguatezza e la trasparenza, una valutazione sulla dimensione e composizione del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, nonché sul loro corretto funzionamento (di seguito, l'"Autovalutazione", o "Self Assessment" oppure "Board Review"), considerando anche il ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; al fine dell'Autovalutazione, il Consiglio tiene inoltre conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche

manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; il tutto in coerenza con le previsioni delle "Politiche sulla diversità per i componenti degli organi sociali di De' Longhi S.p.A." pro tempore vigenti, così come approvate dal Consiglio;

  • può esprimere, in vista di ogni suo rinnovo, un orientamento sulla sua composizione qualitativa ed eventualmente quantitativa ritenuta ottimale, tenendo conto degli esiti dell'Autovalutazione; tale orientamento sarà eventualmente descritto nella relazione illustrativa degli amministratori agli azionisti sulla nomina del Consiglio;
  • esprime, salva diversa decisione opportunamente motivata, il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto;
  • almeno all'inizio del proprio mandato e salva diversa decisione opportunamente motivata, su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine e sentito il Collegio Sindacale: (i) definisce i criteri quantitativi e qualitativi da considerare per valutare la significatività delle relazioni commerciali, finanziarie o professionali e della remunerazione aggiuntiva di cui alle lettere c) e d) della Raccomandazione n. 7 del Codice CG, nonché (ii) identifica i soggetti da ricomprendere nella definizione di "stretti familiari" ai fini dell'applicazione delle circostanze di cui alla Raccomandazione n. 7 del Codice CG;
  • definisce, salva diversa decisione opportunamente motivata, con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine un piano di successione del Chief Executive Officer e degli eventuali amministratori esecutivi che individui almeno le procedure da seguire in caso di cessazione anticipata dall'incarico, provvedendo al suo aggiornamento e alla sua attuazione; accerta altresì l'esistenza di adeguate procedure per la successione del top management come definito dal Codice CG.

Al Consiglio competono inoltre tutte le attribuzioni che non hanno formato oggetto di delega ad uno o più degli Amministratori, ivi incluse quelle ad esso riservate dalle "Linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo De' Longhi" e dalle "Linee guida sulle operazioni particolarmente significative" adottate dalla Società e pro tempore vigenti.

In particolare, tenuto conto del ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi proprio del Consiglio, ai sensi delle succitate Linee d'Indirizzo, il Consiglio stesso:

  • definisce e aggiorna i principi e le indicazioni contenuti nelle Linee di Indirizzo, con il supporto e previo parere del Comitato Controllo e Rischi in modo che i principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del Successo Sostenibile dell'Emittente e del Gruppo De' Longhi;
  • individua al suo interno (i) il Chief Executive Officer incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi*,* nonché (ii) un Comitato Controllo e Rischi, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario;
  • periodicamente, e di regola in occasione della (o precedentemente alla) riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della relazione finanziaria annuale, approva le strategie e le politiche di gestione dei principali rischi dell'Emittente e del Gruppo De' Longhi, con particolare attenzione alle società aventi rilevanza strategica, sulla base dell'analisi dei rischi aziendali e dei relativi processi di controllo effettuata dal Chief Executive Officer e con il supporto e previo parere del Comitato Controllo e Rischi, che a tal fine riferisce al Consiglio di Amministrazione sullo stato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi anche in relazione ai fattori da cui possono derivare rischi alla Società ed al Gruppo; nelle proprie valutazioni il Consiglio di Amministrazione include tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del Successo Sostenibile dell'Emittente e del Gruppo De' Longhi;
  • periodicamente, e di regola in occasione delle (o precedentemente alle) riunioni del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e di quella semestrale, verifica – con il supporto e previo parere del Comitato Controllo e Rischi – l'adeguatezza del Sistema di

Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia, assicurandosi che:

  • i compiti e le responsabilità siano allocati in modo chiaro e appropriato;
  • le funzioni di controllo, ivi inclusi il Responsabile della funzione di Internal Audit, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Organismo di Vigilanza, siano fornite di professionalità e risorse adeguate allo svolgimento dei loro compiti e godano di un appropriato grado di autonomia all'interno della struttura aziendale, così da garantirne l'efficacia e l'imparzialità di giudizio;
  • al Responsabile della funzione di Internal Audit sia assicurata l'indipendenza da ciascun responsabile di aree operative sottoposte alla sua attività di monitoraggio;
  • di regola, in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Rendiconto Intermedio di Gestione al 30 settembre, qualora redatto in via volontaria, o comunque in una riunione consiliare da tenersi nel quarto trimestre dell'esercizio, individua le società aventi rilevanza strategica all'interno del Gruppo De' Longhi;
  • approva con cadenza almeno annuale, e di regola in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della (o precedentemente alla) relazione finanziaria annuale, con il supporto e previo parere del Comitato Controllo e Rischi, il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer;
  • descrive con il supporto del Comitato Controllo e Rischi – le principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", indicando i modelli e le best practice nazionali ed internazionali di riferimento ed esprime la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso, dando conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'Organismo di Vigilanza; nell'ambito di tale descrizione è inclusa l'illustrazione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria;
  • valuta, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dalla società di revisione nella eventuale lettera di suggerimenti e nella rela-

zione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale;

  • su proposta del Chief Executive Officer, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, e sentito il Collegio Sindacale:
    • nomina e revoca il Responsabile della funzione di Internal Audit;
    • assicura che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità;
    • ne definisce la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali.
  • con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, nomina e revoca i componenti dell'Organismo di Vigilanza dell'Emittente, costituito e funzionante ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, assicurando il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • adotta il Modello Organizzativo di Gestione e Controllo predisposto ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 e ne approva tutti gli adeguamenti alle disposizioni normative di volta in volta vigenti;

adotta, nel rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, la "Procedura sulle operazioni con parti correlate del Gruppo De' Longhi" e svolge gli ulteriori compiti che, in conformità con la normativa regolamentare pro tempore vigente, gli sono attribuiti ai sensi della medesima procedura, nonché delle disposizioni normative pro tempore vigenti in materia.

In attuazione dei principi e delle competenze sopra descritte, il Consiglio di Amministrazione ha:

a) monitorato tramite il costante aggiornamento reso in occasione di ogni riunione consiliare da parte del Chief Executive Officer, con il supporto anche di altri managers, l'attuazione del piano industriale e il generale andamento della gestione provvedendo, in relazione all'Esercizio (i) a verificare, da ultimo nella riunione del 19 febbraio 2026 l'attuazione del piano industriale e strategico di Gruppo per il triennio 2024-2026, che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società nell'adunanza del 18 gennaio 2024; (ii) a valutare, nel corso delle riunioni svoltasi durante l'Esercizio e da ultimo, nella riunione del 13 marzo 2026, il generale andamento della gestione sulla

base delle informazioni ricevute dagli organi delegati, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati; si precisa al riguardo che il Consiglio di Amministrazione ha ribadito il principio che gli organi delegati riferiscano al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite con periodicità almeno trimestrale, il tutto in conformità con le vigenti previsioni di legge. Con specifico riferimento all'esame e all'approvazione del piano industriale, si informa che il Consiglio di Amministrazione ha approvato, nel corso della riunione del 18 gennaio 2024, il Medium Term Plan 2024-2026, che definisce le strategie della Società e del Gruppo e che include, al proprio interno, il Piano di Sostenibilità, in tal modo integrando gli obiettivi ESG nelle proprie strategie, in coerenza con il perseguimento del Successo Sostenibile. Nel Medium Term Plan sono, infatti, stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, i c.d. strategic enablers, tra i quali, appunto, un ruolo fondamentale lo ricopre il Piano di Sostenibilità (che è integrato nel Medium Term Plan), che guiderà il Gruppo verso un business model sostenibile. Il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità ha esaminato il suddetto Piano di Sostenibilità, analizzando sia le macro aree di impegno – frutto di approfondite analisi di benchmark e di confronto con gli stakeholders - sia le iniziative legate alle suddette aree al fine di implementare una gestione aziendale sostenibile. Inoltre, al fine di far convergere l'attenzione e l'impegno del gruppo verso gli obiettivi ESG, contenuti nel Piano di Sostenibilità, gli stessi continuano ad essere oggetto come KPIs della politica di remunerazione della Società anche nel medio-lungo periodo;

  • b) valutato su base semestrale e da ultimo nella seduta del 13 marzo 2026, la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società individuati, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del Successo Sostenibile dell'Emittente;
  • c) valutato, nella riunione del 14 marzo 2025 nonché, da ultimo, nella riunione del 13 marzo 2026, l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, nonché l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società e delle sue controllate aventi rilevanza strategica, rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto e sulla sua efficacia con l'ausilio del Comitato Controllo e Rischi che, nell'ambito delle proprie riunioni – alle quali ha

partecipato anche il Responsabile della funzione Internal Audit - ha potuto verificare con continuità l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia dell'Emittente, sia del Gruppo, con particolare riferimento alle società controllate aventi rilevanza strategica, esprimendo semestralmente - in occasione delle riunioni del Consiglio per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e della relazione finanziaria semestrale - parere favorevole sulla sua adeguatezza ed efficacia.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha provveduto, da ultimo nella riunione consiliare del 12 novembre 2025, all'individuazione delle società controllate aventi rilevanza strategica, individuando come tali le seguenti società: De' Longhi Appliances S.r.l. e De' Longhi Capital Services S.r.l., entrambe con sede in Italia; Kenwood Ltd con sede nel Regno Unito; De'Longhi Kenwood A.P.A. Limited con sede in Hong Kong; De'Longhi America Inc. con sede negli Stati Uniti; De'Longhi Australia Pty Ltd con sede in Australia; De'Longhi Japan Corp. con sede in Giappone; De'Longhi LLC con sede in Russia; De'Longhi Deutschland Gmbh con sede in Germania; De'Longhi Kenwood MEIA FZE con sede negli Emirati Arabi Uniti; De'Longhi Romania srl con sede in Romania; De'Longhi - Kenwood Appliances (Dong Guan) Co. Ltd con sede in Cina; De'Longhi France S.A.S. con sede in Francia; Eversys SA con sede in Svizzera; Capital Brands Holdings Inc. con sede in USA.

Tale individuazione è avvenuta sulla base dei criteri di identificazione previsti all'articolo 11.3 delle Linee di indirizzo, e specificatamente:

  • (i) criterio qualitativo, rappresentato dall'importanza strategica della società all'interno del Gruppo;
  • (ii) criterio quantitativo, identificato nel superamento del 5% di uno dei tre parametri economico patrimoniali qui di seguito:
    • incidenza % dei ricavi netti vs terzi sul totale ricavi netti consolidati;
    • incidenza % del totale attivo vs terzi sul totale attivo consolidato;
    • incidenza % del costo del personale sul totale costo del personale consolidato;
  • d) adottato le "Linee Guida sulle operazioni particolarmente significative", approvate dal Consiglio nella prima versione in data 20 febbraio 2006 e poi aggiornate in data 12 novembre 2010 che contengono precisi criteri di identificazione delle operazioni riservate alla competenza del Consiglio, in

quanto operazioni rilevanti concluse con terzi, anche attraverso le società controllate dall'Emittente;

e) approvato, nella riunione del 30 giugno 2021, previo parere favorevole del Comitato Indipendenti, la versione aggiornata della Procedura OPC, adottata dal Consiglio di Amministrazione sin dal 12 novembre 2010, adeguandone il contenuto alle novità regolamentari introdotte dalla Delibera Consob n. 21624/2020. La suddetta procedura è entrata in vigore il 1° luglio 2021 (v. al riguardo sezione 10 della presente Relazione).

Si precisa che, nel rispetto del Regolamento Parti Correlate Consob e in osservanza della Procedura OPC, l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate (o della relativa proposta di deliberazione da sottoporre all'Assemblea nei casi di competenza assembleare) è riservata al Consiglio, che delibera previo motivato parere favorevole del Comitato Indipendenti. Nel caso in cui l'operazione di maggiore rilevanza con parti correlate debba essere compiuta da una società controllata dall'Emittente, il Consiglio la esamina preventivamente, previo parere vincolante del Comitato Indipendenti della Società;

  • f) approvato, nella riunione del 30 giugno 2021, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, la versione aggiornata delle Linee di Indirizzo (per la descrizione del cui contenuto si rinvia alla sezione 9 della presente Relazione);

  • g) implementato le attività pianificate in termini di corporate governance nell'ottica di un costante allineamento alle best practices internazionali e alle raccomandazioni del Codice CG;

  • h) approvato, nella riunione del 30 giugno 2021 il Regolamento del Consiglio, nonché i regolamenti del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Remunerazioni e Nomine e del Comitato Indipendenti (aggiornati da ultimo in data 9 novembre 2023) per il cui contenuto si rinvia rispettivamente alle sezioni 4.4 e 6 della presente Relazione;

  • i) effettuato, da ultimo, nella riunione del 6 febbraio 2025, la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati (c.d. Self Assessment o board review). Per maggiori dettagli al riguardo si rimanda alla trattazione prevista nella sezione 7 della presente Relazione;

  • l) adottato nella riunione del 12 maggio 2021 la "Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti", per la quale si rinvia alla sezione 12 della presente Relazione;

  • m) adottato una "Procedura per la gestione interna e la comuni cazione al mercato dell'informazione societaria", entrata in vigore, nella sua versione originaria, il 1° aprile 2006, la quale è stata successivamente aggiornata dal Consiglio medesimo, da ultimo, nella seduta del 30 luglio 2019, anche in considerazione di modifiche normative interve nute successivamente, quali in particolare la nuova nor mativa europea sugli abusi di mercato, e l'emanazione da parte di Consob delle Linee Guida in materia di gestione delle informazioni privilegiate;

  • n) ottemperato agli obblighi informativi conseguenti alla deli berazione assunta, ai sensi dell'articolo 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, dando atto nelle re lazioni finanziarie di aderire con decorrenza dal 18 dicem bre 2012, al regime di opt-out previsto dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Reg. Consob n. 11971/99, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione di documenti informativi prescritti in oc casione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Si precisa in relazione alla Raccomandazione n. 2 del Codice CG che, nel corso dell'Esercizio, il Consiglio non ha ritenuto necessario od opportuno elaborare motivate proposte per de finire un sistema di governo societario più funzionale alle esi genze dell'impresa da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti.

Per quanto riguarda le informazioni sulle ulteriori attribuzioni del Consiglio di Amministrazione nonché sulle attività svolte, in materia di nomina, composizione, funzionamento, autovalu tazione, politica di remunerazione e sistema di controllo inter no e gestione dei rischi, si rinvia alle successive sezioni 4.2, 4.3, 4.4, 7.1, 8 e 9 della presente Relazione.

***

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafi 19, 20 lett. b), 22, 24 e 26 si rinvia a quanto descritto nella specifi ca sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendiconta zione di Sostenibilità.

4.2 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF)

Vengono di seguito descritti le modalità e i criteri di nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione, come previsti dall'articolo 9 dello Statuto vigente.

Modalità di nomina

In conformità all'articolo 147-ter del TUF, all'elezione del Consiglio di Amministrazione si procede mediante il meccanismo del voto di lista.

Titolarità di presentazione delle liste

Il diritto di presentare le liste di candidati per la ripartizione degli amministratori da eleggere viene riconosciuto dallo Statuto ai Soci titolari di una partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi di legge e regolamento, che alla data di approvazione della presente Relazione corrisponde all'1% del capitale sociale, come stabilito dall'articolo 144 quater del Regolamento Emittenti e dalla Consob, da ultimo, con Determinazione Dirigenziale n. 123 del 28.01.2025 assunta ai sensi dell'articolo 144-septies, 1° comma del Regolamento Emittenti. Lo Statuto non prevede la possibilità che il Consiglio di Amministrazione uscente possa presentare una lista.

Formazione lista e termini di presentazione

Le liste dei candidati presentate dagli Azionisti devono essere depositate presso la sede sociale – con le apposite certificazioni degli intermediari abilitati, i curricula dei candidati e le relative dichiarazioni e attestazioni richieste dalla normativa, anche regolamentare, vigente e dallo Statuto – nel termine stabilito dall'articolo 147-ter, comma 1-bis, del TUF, e cioè entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

Ogni lista contiene un numero di candidati sino a un massimo di tredici, elencati mediante un numero progressivo.

Almeno due candidati, sempre indicati almeno al secondo e al settimo posto di ciascuna lista, devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'articolo 147-ter del TUF. Lo Statuto Sociale non prevede per gli amministratori requisiti di indipendenza ulteriori rispetto a quelli stabiliti per i sindaci ai sensi dell'articolo 148, comma 3, del TUF, né requisiti di onorabilità e/o professionalità diversi e ulteriori rispetto a quelli richiesti dalla legge per l'assunzione della carica di amministratore.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi (maschile e femminile), in modo che all'interno del Consiglio di Amministrazione sia assicurato l'equilibrio tra i generi in misura almeno pari alla quota minima richiesta dalla normativa - anche regolamentare - di volta in volta vigente in materia (pari attualmente ai 2/5).

Modalità di elezione

Per l'elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come segue:

  • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti espressi dagli Azionisti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli amministratori da eleggere tranne uno, fatto salvo quanto di seguito previsto per assicurare l'equilibrio tra i generi nel rispetto della normativa – anche regolamentare – di volta in volta vigente in materia di equilibrio tra i generi;
  • b) il restante amministratore è tratto dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti in Assemblea dopo la prima e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i Soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti.

Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, lo Statuto Sociale non prevede che la lista di candidati debba ottenere una percentuale minima di voti in Assemblea.

In caso di presentazione o di ammissione alla votazione di una sola lista, i candidati di detta lista verranno nominati amministratori nell'ambito di tale lista, secondo il numero progressivo con il quale i medesimi sono stati elencati nella lista stessa.

Qualora a seguito della votazione per liste o della votazione dell'unica lista presentata, la composizione del Consiglio di Amministrazione non risulti conforme alla normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente in materia di equilibrio tra i generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato, tratto dalla medesima lista, appartenente al genere meno rappresentato, che risulterebbe non eletto secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si ricorrerà sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla normativa – anche regolamentare – di volta in volta vigente e, in particolare quella inerente l'equilibrio tra i generi. Qualora il ricorso a tale procedura non assicuri, comunque, l'equilibrio tra generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora non fosse possibile procedere alla nomina degli amministratori con il metodo di lista, l'assemblea delibererà con la maggioranza di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, nel rispetto della normativa – anche regolamentare – di volta in volta vigente e, in particolare, di quella inerente l'equilibrio tra i generi.

Sostituzione degli amministratori

La sostituzione in corso di mandato di uno o più degli amministratori eletti dall'Assemblea dovrà avvenire nel rispetto della normativa – anche regolamentare – di volta in volta vigente e, in particolare, di quella inerente l'equilibrio tra i generi.

Si precisa che in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione non sono applicabili norme legislative di settore diverse dalle specifiche disposizioni del TUF.

Si ricorda che nell'adunanza del 18 dicembre 2012, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la modifica degli articoli 9 e 14 dello Statuto, relativi alla nomina e alla composizione degli organi consiliari e di controllo, al fine di adeguarsi alle disposizioni degli articoli 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis del TUF allora vigenti – come modificati dalla legge n. 120/2011 "recante disposizioni concernenti l'equilibrio tra i generi nella composizione degli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate in mercati regolamentati" ("Legge 120") – e all'attuale disposto dell'articolo 144-undiecies.1 del Regolamento Emittenti. Dette disposizioni normative – nel testo modificato, allora vigente - richiedevano che gli statuti delle società quotate prevedessero un criterio per la nomina dei membri degli organi societari al fine di assicurare che il genere meno rappresentato ottenesse almeno un terzo (arrotondato per eccesso) dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei membri effettivi del Collegio Sindacale. La composizione degli organi sociali, rinnovati dall'Assemblea del 30 aprile 2019, rifletteva la presenza del genere meno rappresentato (femminile) nella quota imposta statutariamente, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia al momento della nomina.

Successivamente, la Legge n. 160 del 27.12.2019 ha previsto le seguenti novità normative:

  • a. negli organi di amministrazione e di controllo entrambi i generi devono essere rappresentati da almeno 2/5 dei componenti eletti (arrotondati per eccesso all'unità supe riore, ad eccezione degli organi formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore);
  • b. l'applicazione del nuovo criterio di riparto di genere a far data dai rinnovi successivi al 1° gennaio 2020;
  • c. l'applicazione di tale criterio di riparto per sei mandati consecutivi.

Alla luce di quanto sopra si è reso necessario procedere ad un ulteriore adeguamento degli articoli 9 e 14 dello Statuto Socia le, in vista del rinnovo degli organi sociali avutosi il 20 aprile 2022. Il Consiglio di Amministrazione (ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto) ha apportato tali modifiche con delibera consi liare notarile del 27 gennaio 2022. In particolare, agli articoli 9 e 14 dello Statuto Sociale è stato introdotto un rinvio mobile prevedendo che debba "essere assicurato l'equilibrio tra il genere maschile ed il genere femminile nel rispetto della normativa anche regolamentare - di volta in volta vigente in materia di equili brio tra i generi" rispetto a ciascun organo sociale.

La composizione del Consiglio di Amministrazione e del Colle gio Sindacale, rinnovati dall'Assemblea del 30 aprile 2025, ri flette la presenza del genere meno rappresentato (femminile) nella quota imposta statutariamente, che rinvia alle disposizio ni di legge vigenti in materia.

Con riguardo alla modifica dello Statuto Sociale, ogni revisio ne andrà operata nel rispetto dei principi legislativi e regola mentari vigenti, con la precisazione che al Consiglio di Ammi nistrazione è attribuita la competenza a deliberare sulle materie di cui all'articolo 2365, comma 2 del Cod. civ., ivi com presi gli adeguamenti dello Statuto alle disposizioni normative.

Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Remunerazioni e Nomine nei processi di autovalutazione e successione degli amministrato ri, si rinvia alla sezione 7 della presente Relazione.

4.3 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d) -bis), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data di approvazione della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 e verrà a scadenza con l'approvazione da parte dell'Assemblea medesima del bilancio al 31 dicembre 2027.

La composizione del Consiglio di Amministrazione in carica al 31 dicembre 2025, data di chiusura dell'Esercizio, è riportata nella Tabella 1 in appendice alla presente Relazione. Tale composizione corrisponde a quella del Consiglio di Amministrazione in carica alla data di presentazione della presente Relazione che comprende i Signori: (1) Dott. Fabio de' Longhi (Presidente e Amministratore Delegato); (2) Dott.ssa Silvia de' Longhi (Vice-Presidente); (3) Ing. Nicola Serafin; (4) Ing. Massimiliano Benedetti; (5) Ing. Ferruccio Borsani, (6) Prof.ssa Luisa Maria Virginia Collina; (7) Dott. Christophe Olivier Cornu; (8) Cristina Finocchi Mahne; (9) Dott. Carlo Garavaglia; (10) Ing. Carlo Grossi; (11) Dott.ssa Micaela le Divelec Lemmi; (10) Avv. Maria Cristina Pagni;(12) Dott.ssa Stefania Petruccioli.

Nel corso dell'Esercizio è venuto a scadenza il mandato del Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2022 per il triennio 2022-2024 fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, che si è tenuta il 30 aprile 2025.

Sino alla suddetta data, il Consiglio di Amministrazione era composto dai Signori: (1) Dott. Giuseppe de' Longhi (Presidente); (2) Dott. Fabio de' Longhi (Vice Presidente e Amministratore Delegato); (3) Dott.ssa Silvia de' Longhi; (4) Ing. Massimiliano Benedetti; (5) Ing. Ferruccio Borsani, (6) Prof.ssa Luisa Maria Virginia Collina; (7) Dott. Carlo Garavaglia; (8) Ing. Carlo Grossi; (9) Dott.ssa Micaela le Divelec Lemmi; (10) Avv. Maria Cristina Pagni; (11) Dott.ssa Stefania Petruccioli.

Per le informazioni relative al Consiglio di Amministrazione in carica sino all'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 si rinvia al paragrafo 4.3 della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2024, disponibile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup.com (sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" - "Assemblea del 30 Aprile 2025").

Come sopra indicato, il rinnovo del Consiglio di Amministrazione in carica alla data di approvazione della presente Relazione è avvenuto con l'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 30 aprile 2025, la quale ha innalzato il numero complessivo degli amministratori a 12, nominando i suoi membri per il triennio 2025-2027 (pertanto, sino alla data dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027).

L'attuale Consiglio di Amministrazione è risultato eletto sulla base di due liste:

(i) la lista presentata il 4 aprile 2025 dal socio di maggioranza De Longhi Industrial S.A. (titolare alla data di deposito di n. 80.959.660 azioni pari al 53,511% del capitale sociale di De' Longhi S.p.A.), recante, nell'ordine, i candidati: (1) Dott. Fabio de' Longhi, (2) Dott.ssa Micaela Le Divelec Lemmi, (3) Dott.ssa Silvia de' Longhi, (4) Dott. Christophe Olivier Cornu, (5) Dott. Carlo Garavaglia, (6) Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne, (7) Ing. Carlo Grossi, (8) Ing. Nicola Serafin, (9) Dott.ssa Stefania Petruccioli, (10) Ing. Massimiliano Benedetti, (11) Dott.ssa Luisa Maria Virginia Collina e (12) Dott. Massimiliano Giuseppe Marcellino. ("Lista n. 1");

(ii) la lista presentata in data 3 aprile 2025 da un gruppo di società di gestione del risparmio e di intermediari finanziari, (che erano titolari complessivamente di n. 10.194.846 azioni pari al 6,7384% del capitale sociale di De' Longhi S.p.A.) recante, nell'ordine, i candidati (1) Ing. Ferruccio Borsani e (2) Dott.ssa Angelica Krystle Donati ("Lista n. 2").

All'esito della votazione, i candidati eletti sono risultati i Signori: (1) Dott. Fabio de' Longhi, (2) Dott.ssa Micaela Le Divelec Lemmi, (3) Dott.ssa Silvia de' Longhi, (4) Dott. Christophe Olivier Cornu, (5) Dott. Carlo Garavaglia, (6) Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne, (7) Ing. Carlo Grossi, (8) Ing. Nicola Serafin, (9) Dott.ssa Stefania Petruccioli, (10) Ing. Massimiliano Benedetti, (11) Dott.ssa Luisa Maria Virginia Collina – tratti dalla Lista n. 1 - e (12) Ing. Ferruccio Borsani, tratto dalla Lista n. 2.

A fronte di un capitale votante corrispondente a n. 137.523.374 azioni ordinarie pari al 90,897659% del capitale sociale e n. 218.483.034 voti pari al 93,654483% dei diritti di voto attribuiti al capitale, l'elezione dei suddetti Consiglieri è avvenuta con n. 172.206.290 voti favorevoli (pari al 78,819067% dei diritti di voto presenti in Assemblea e al 73,817590% del totale dei diritti di voto) per la lista presentata dal socio De Longhi Industrial S.A. (Lista n. 1) e con n. 46.155.271 voti favorevoli (pari al 21,125334% dei diritti di voto presenti in Assemblea e al 19,784823% del totale dei diritti di voto) per la lista presentata dal gruppo di società di gestione del risparmio e da intermediatori finanziari (Lista n. 2).

Alla chiusura dell'Esercizio e alla data di approvazione della presente Relazione:

  • il Consiglio di Amministrazione è composto da 12 membri di cui 3 (tre) Amministratori esecutivi e 9 (nove) Amministratori non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati;
  • il numero e le competenze degli Amministratori non esecutivi (9) sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione; e
  • una componente significativa degli Amministratori non esecutivi (6 su 9) è in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dallo Statuto e dalla legge, e anche di quelli previsti dal Codice CG; si precisa inoltre che, 1 altro Amministratore non esecutivo è in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dallo Statuto e dalla legge, ma non di quelli previsti dal Codice CG avendo ricoperto l'incarico di amministratori dell'Emittente per oltre 9 esercizi negli ultimi 12 anni.

Si riportano nel seguito le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore in carica alla data di approvazione della presente Relazione, anche ai sensi dell'articolo 144-decies del Regolamento Emittenti:

DOTT. FABIO DE' LONGHI, Presidente e Amministratore Delegato, membro del Consiglio di Amministrazione fin dalla data di quotazione della Società e nello specifico dal 18 aprile 2001, è nato a Treviso nel 1967. Dopo aver conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano, ha ricoperto diverse cariche all'interno della Direzione Commerciale e Marketing della Società, sia in Italia sia all'estero. Dal giugno 2005 all'aprile 2020 è stato Amministratore Delegato del Gruppo, guidandolo nella sua espansione a livello internazionale. Dal settembre 2022 ha assunto nuovamente la carica di Amministratore Delegato del Gruppo. Dal 30 aprile 2025 ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione di De'Longhi. Attualmente ricopre anche altre cariche esecutive in società del Gruppo.

DOTT.SSA SILVIA DE' LONGHI, consigliere esecutivo, in carica dal 12 luglio 2007, è nata a Trieste nel 1984. Ha conseguito la Laurea specialistica in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Trieste. Dopo aver ricoperto incarichi nel Marketing e Comunicazione Kenwood con sede ad Havant UK, nonché nello sviluppo dell'organizzazione nel dipartimento di Risorse Umane del Gruppo De' Longhi, dall'esercizio 2016 è stata nominata Chief Corporate Services Officer del Gruppo, alla cui responsabilità e direzione sono affidate, fino alla fine di marzo 2026, le Direzioni Affari Legali e Societari, Risorse Umane ed Organizzazione, Qualità ed Information Technologies. Dal 30 aprile 2025 ricopre il ruolo di Vice Presidente di De'Longhi. Attualmente ricopre anche altre cariche in società del Gruppo.

ING. NICOLA SERAFIN, Direttore Generale del Gruppo De' Longhi dal 1° gennaio 2023. Dal 30 aprile 2025 è parte del consiglio di amministrazione di De' Longhi S.p.A..

Nato in provincia di Venezia nel 1970, inizia il suo percorso in De' Longhi nella seconda metà degli anni Novanta come ingegnere di processo. Nel decennio successivo partecipa al processo di internazionalizzazione industriale del Gruppo con responsabilità crescenti in Europa e Asia. Si occupa sia di trasferimento tecnologico che di sviluppo dei siti industriali in Italia, Cina, Russia e Romania. Dal 2012 segue anche Ricerca e Sviluppo, con responsabilità dei centri di competenza per l'innovazione e lo sviluppo prodotto in Italia, Germania, Regno Unito, Hong Kong e Cina. Dal 1° gennaio 2023 assume il ruolo di Direttore Generale del Gruppo De' Longhi.

Siede nei Consigli di Amministrazione di varie società del Gruppo sia in Europa che in Asia, inoltre rappresenta l'azienda come consigliere nelle partecipate Eversys S.A., DL-TCL HOL-DINGS (HK) LTD. e NPE S.r.l..

Dopo la laurea conseguita con lode in Ingegneria Meccanica all'Università degli Studi di Padova, le sue prime esperienze sono nell'industria meccanica presso Danieli S.p.a. e nel tessile con il Gruppo Benetton. Consegue inoltre un Executive Master in Business Administration alla London Business School.

ING. MASSIMILIANO BENEDETTI, consigliere indipendente, in carica dal 19 aprile 2018, è nato a Rimini nel 1970. Dopo la laurea in Ingegneria Chimica con indirizzo Ambientale, Massimiliano Benedetti ha iniziato la sua carriera professionale nell'area Change Management di Andersen Consulting (ora Accenture), occupandosi di progetti inerenti l'informatizzazione e l'ottimizzazione della Supply Chain di clienti in ambito Energy. Nel 2000 Benedetti entra a fare parte dello Yoox Group (ora Yoox Net-A-Porter Group, parte del Richemont Group) raggiungendo Federico Marchetti – il fondatore – nella fase di startup dell'azienda. Ha occupato i ruoli di Head of CRM & Logistics, VP Sales and Marketing e quindi Global Marketing Director, ruolo che ha tenuto fino alla fine del 2012. Nel 2013 Benedetti è diventato un Independent Board Member (per società quali H-Farm, LuisaViaRoma, Reda), Internet Advisor per Brand del Lusso, Arte e Design e un Business Angel.

ING. FERRUCCIO BORSANI, consigliere indipendente, in carica dal 30 aprile 2019, è nato a Locate Varesino (Como) nel 1958. Ha conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano e un Master in Economia e Gestione d'Azienda presso l'Università Bocconi. Ha maturato una significativa esperienza in gruppi internazionali leader nei settori di Information Technology, Logistica e Telecomunicazioni. Nel 1996 entra in Omnitel Italia Spa, ora Vodafone Italia, dove ricopre nel tempo diversi ruoli direttivi e diventa Direttore Generale nel 2013. In qualità di Chief Operating Officer ha gestito e sviluppato l'area dei servizi in Fiera di Milano fino al 2024. Dal 2015 svolge attività di angel investor, advisor e Board Member di aziende in ambito tecnologico, di servizi e digital. Ha ricoperto il ruolo di Consigliere indipendente in Telecom Italia nel 2017, e nel triennio 2021-23 di Consigliere indipendente nel gruppo Biesse S.p.A..

PROF.SSA LUISA MARIA VIRGINIA COLLINA, consigliere non esecutivo, nominata in data 14 aprile 2016 e in carica da tale data, è nata a Milano nel 1968. Architetto, Dottore di ricerca, è professore ordinario in Design del Politecnico di Milano. Dal 2005 al 2015 è stata coordinatrice e Presidente del Corso di Studi in Design del sistema prodotto-servizio alla Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2015 al 2021 è stata Preside (eletta) della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Si interessa di design con particolare attenzione ai temi dei servizi, degli interni e del design strategico. Collabora con università, centri di ricerca e imprese in programmi di ricerca internazionali e in progetti d'innovazione strategica guidata dal design. I risultati delle sue ricerche e attività didattiche sono stati presentati attraverso numerose conferenze e pubblicazioni. Dal 2004 al 2008 e dal 2013 al 2015 è stata membro eletto del Consiglio di Amministrazione del Politecnico di Milano; dal 2009 al 2010 è stata membro designato dal Rettore del Politecnico di Milano nel Nucleo di Valutazione di ateneo. Dal 2010 al 2016 è stata Delegata del Rettore del Politecnico di Milano per Expo e i Grandi eventi di Ateneo e per le Politiche di Internazionalizzazione, dal 2016 per le Relazione Esterne. Dal 2013 al 2019 è stata Presidente di Cumulus, l'associazione internazionale delle scuole e università di design, arte e media. Attualmente è Presidente onorario della stessa associazione. Dal gennaio 2024 è membro del Consiglio di Amministrazione e Vice Presidente della Fondazione Politecnico di Milano.

DOTT. CHRISTOPHE OLIVIER CORNU, consigliere indipendente, in carica dal 30 aprile 2025, è nato à Versailles (Francia) nel 1963 e ha la doppia cittadinanza Francese e Svizzera.

Laureato alla Ecole Superieure de Commerce di Lille (Francia), ha peraltro completato il Program for Executive Development e il Board Director Program presso l'IMD (Svizzera). Christophe Cornu ha maturato la sua esperienza professionale nel settore dei beni di largo consumo, acquista principalmente in due multinazionali che sono Unilever e Nestlé. Il suo percorse professionale si è sviluppato in diversi paesi principalmente nelle aree Marketing, nel commerciale e nella direzione generale. Tra le varie esperienze, ha lavorato 15 anni presso la società Nespresso dove ha occupato i ruoli di General Manager Francia, Global Marketing Director e Chief Commercial Officer.

I suoi ultimi 2 incarichi in Nestlé sono stati quello di Presidente della filiale francese e, successivamente, quello di Senior Vice President nella Zona Europa, con la responsabilità di Director Special Projects fino ad agosto 2025.

Inoltre, ricopre il ruolo di Consigliere indipendente per la società Mulberry PLC e la società MDS SGPS ed e membro del consiglio di sorveglianza della società Unowhy S.A.

DOTT.SSA CRISTINA FINOCCHI MAHNE, Consigliere indipendente, in carica dal 30 aprile 2025, Economista con oltre 25 anni di esperienza come C-suite executive/Consigliere di Amministrazione di gruppi bancari quotati / società di consulenza di alta direzione. Da oltre 15 anni siede nei board di aziende quotate- in Italia e in USA- e di società di gestione del risparmio (private equity e real estate). Da oltre 10 anni è docente universitaria in materie economico-finanziarie e sostenibilità. Ha una esperienza ultradecennale come Presidente/componente di comitati controllo rischi & sostenibilità nomine & remunerazioni e come Lead Independent Director. Ha maturato una esperienza consolidata anche in settori regolamentati. Dal 1999 si occupa proattivamente di corporate governance e sostenibilità. Ha maturato una lunga esperienza associativa di vertice come presidente del chapter nazionale di WCD, fondazione globale riservata a board member di società quotate.

È speaker a conferenze nazionali/internazionali e autrice di pubblicazioni e articoli inerenti a tematiche economico-finanziarie e di corporate governance.

Attualmente è Adjunct Professor presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative e Membro del Comitato Scientifico dello CSEA (Centro Studi di Economia Applicata). In precedenza, è stata docente di Advanced Business Administration Facoltà di Economia, Università di Roma La Sapienza e di International Groups Corporate Governance, Luiss Business School.

È Membro del Consiglio di Amministrazione di società quotate operanti a livello globale.

È Presidente Italia e Membro del Comitato Globale Visionary Awards, WCD Foundation (Women Corporate Directors), USA.

È Membro del Comitato Scientifico, Fondazione Centesimus Annus, Città del Vaticano. È Membro dell'Advisory Board Globale, Fordham Gabelli School of Business NYC.

È Membro del Comitato Direttivo della LILT Milano Monza Brianza (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).

Si è laureata in Economia e Commercio presso La Sapienza Università di Roma ed ha conseguito un MBA presso la Luiss Business School. Successivamente ha conseguito ulteriori specializzazioni in finanza, comunicazione finanziaria e management skills a Londra e a Los Angeles.

DOTT. CARLO GARAVAGLIA, consigliere non esecutivo, in carica dalla data di quotazione della Società, vale a dire dal 18 aprile 2001, è nato a Legnano (Milano) nel 1943. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica di Milano. É iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano dal 1972. É Revisore Ufficiale dei Conti dal 1979, ora Revisore legale. Dirigente e partner della società di revisione KPMG di Milano dal 1970 al 1976. Socio fondatore dello Studio Legale Tributario L. Biscozzi – A. Fantozzi e dal 1998 socio fondatore dello Studio Legale e Tributario Biscozzi Nobili. Relatore in convegni e autore di articoli e pubblicazioni. É Consigliere di Amministrazione in società non quotate tra cui Cordifin S.p.A..

ING. CARLO GROSSI, consigliere indipendente, in carica dal 20 aprile 2022, è nato a Lecco (CO) nel 1956. Ha conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Bologna e l'Advanced Management presso l'INSEAD. Ha maturato una significativa esperienza di top management in gruppi internazionali leader nel settore del Packaging sia italiani (COESIA) sia internazionali (KORBER) nel settore HVAC&R (MITSUBISHI ELECTRIC e PURMO) e nel settore Household Appliances (Dè LONGHI). Ha inoltre presieduto importanti associazioni internazionali.

Tra 1980 e il 1990 ha assunto diversi incarichi nel Gruppo COESIA e dal 1998 al 2001 nel KORBER GROUP. Dal 2001 al 2011 ha gestito la divisione HVAC Professional del gruppo De' Longhi. É stato il CEO di Del Clima, spin off della divisone professionale HVAC, dal 2012, anno della quotazione alla borsa di Milano, al delisting nel 2016. Dal 2016 al 2020 è stato di CEO di MITSUBISHI ELECTRIC Hydronics and IT Cooling SPA, di cui è stato successivamente Presidente dal 2021 al 2023. Per Purmo PLC, leader europeo del riscaldamento residenziale, dal 2021 al 2024 periodo di quotazione al NASDAQ Helsinki, è stato un Independent Board Member e successivamente al delisting dal 2025 è Consigliere Non Esecutivo e Chairman dell'Advisory Board della controllata Emmeti spa.

Grossi è stato presidente di Eurovent Bruselles (European Association of Air Conditioning and Refrigeration Industry) dal 2011 al 2013 e Vicepresidente dal 2008 al 2010. Dal 2002 al 2011 è stato Board Member di Eurovent Certita Certification SAS (Paris) società leader europea nella certificazione indipendente.

DOTT.SSA MICAELA LE DIVELEC LEMMI, consigliere indipendente, in carica dal 20 aprile 2022, è nata a Firenze nel 1968. Dopo la laurea in Economia e Commercio con indirizzo Gestione di Impresa, nel 1992, Micaela le Divelec Lemmi ha iniziato la sua carriera professionale nell'area Finanziaria nella società di Audit Ernst & Young, seguendo il settore bancario. Nel 1998 le Divelec Lemmi entra in Gucci, nel dipartimento Controllo di Gestione, nel periodo immediatamente precedente la trasformazione del gruppo in multimarca e si occupa quindi dell'integrazione delle nuove marche acquisite (YSL, Bottega Veneta, Balenciaga, McQueen e Boucheron fra gli altri). Le Divelec ha occupato nel Gruppo vari ruoli, tra cui quello di Group Controller fino al 2008, per poi concentrarsi dal 2008 sul marchio Gucci con il ruolo di Chief Financial Officer e successivamente EVP and Chief Corporate Operations Officer. Nel marzo 2015 viene nominata EVP e Chief Consumer Officer, ruolo che ha tenuto fino ad aprile 2018. Nel 2018 le Divelec Lemmi entra in Ferragamo con la qualifica di Direttore Generale, per acquisire il titolo di Amministratore Delegato nel luglio 2018. Dal settembre 2021, dopo avere lasciato il Gruppo Ferragamo, le Divelec Lemmi si dedica come angel investor allo sviluppo di start up innovative e ad attività di consulenza strategica e manageriale nel settore moda e lusso. Attualmente le Divelec Lemmi occupa il ruolo di Consigliere indipendente, oltre che per De' Longhi S.p.A., per la società Porsche AG e Covivio SA e siede nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRF Firenze.

DOTT.SSA STEFANIA PETRUCCIOLI, consigliere non esecutivo, in carica dal 23 aprile 2013, è nata a Torino nel 1967. Ha conseguito con lode la laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano ed è commercialista. Dopo una lunga esperienza in importanti società di gestione di fondi di private equity, ha assunto il ruolo di partner e socio di Progressio SGR S.p.A., società di gestione di due fondi di private equity, Progressio Investimenti I e II, per un totale di Euro 305 milioni gestiti, in cui ha operato dal 2004. È stata responsabile degli investimenti del fondo di private equity e venture capital Principia III – Health fino al 2021. Dal 2023 è partner di 21 Invest Healthcare, fondo di private equity dedicato al settore healthcare. É stata inoltre professore a contratto nell'ambito del corso di Economia delle Aziende industriali presso l'Università Bocconi.

La sussistenza dei requisiti di esecutività e di indipendenza degli amministratori della Società nel corso dell'Esercizio è stata valutata dal Consiglio di Amministrazione in conformità con i principi e le raccomandazioni stabiliti dall'articolo 2 del Codice CG, nonché del combinato disposto degli articoli 147 ter, comma 4 e 148, comma 3 del TUF, in occasione della riunione consiliare del 30 aprile 2025, successiva al suo rinnovo, successivamente nella riunione consigliare del 13 marzo 2025. Si precisa al riguardo che, al fine di una corretta attuazione delle suddette raccomandazioni dell'autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha, tra l'altro, previamente identificato, da ultimo, nella riunione del 12 novembre 2025 le società aventi rilevanza strategica del Gruppo De' Longhi.

Nel corso della seduta consiliare del 13 marzo 2026, il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri (si rinvia al riguardo al paragrafo 4.7 della presente Relazione).

Per maggiori informazioni sulla composizione del Consiglio di Amministrazione alla chiusura dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 1 riportata in appendice alla presente Relazione.

Per le ulteriori informazioni richieste dagli ESRS 2, Paragrafi 19, 20 lett. a) e lett. c), 21 e 23 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

Criteri e Politiche di Diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale

In attuazione di quanto previsto dall'articolo 123-bis, comma 2*,* lett. d-bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una propria politica in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere, le disabilità o il percorso formativo e professionale denominata "Politiche sulla diversità per i componenti degli organi sociali di De' Longhi S.p.A." ("Politiche di Diversità").

Le Politiche di Diversità si rivolgono agli Azionisti, chiamati a presentare le liste per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e a votare i propri amministratori, nonché al Consiglio di Amministrazione nel caso in cui occorra sostituire uno o più Amministratori cessati nel corso del mandato, fermo restando il rispetto dei requisiti di composizione previsti dalla legge e dallo Statuto.

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Tenendo conto dell'esito del processo di Self Assessment, condotto da ultimo nel periodo tra novembre 2024 e febbraio 2025, nella seduta del 6 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine ha adottato la versione aggiornata delle Politiche di Diversità, in vista del rinnovo degli organi sociali da parte dell'Assemblea degli azionisti che si è tenuta il 30 aprile 2025. Il documento aggiornato è disponibile nel sito internet www.delonghigroup. com, sezione "Governance" - "Documenti Societari".

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Nel definire i criteri e gli obiettivi delle Politiche di Diversità, il Consiglio di Amministrazione di De' Longhi ha ritenuto che la propria composizione ottimale debba soddisfare i seguenti requisiti:

  • (i) il Consiglio di Amministrazione dovrebbe essere composto, nel rispetto dei principi e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, in maggioranza da Amministratori non esecutivi, i quali dovrebbero possedere competenze tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle deliberazioni consiliari espletando una importante funzione dialettica e contribuendo al monitoraggio delle scelte compiute dagli Amministratori esecutivi;
  • (ii) il numero degli Amministratori della Società in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, dallo Statuto e dal Codice di Corporate Governance, deve essere tale da garantire almeno il rispetto delle disposizioni normative e statutarie vigenti, nonché dei principi e delle

raccomandazioni del Codice stesso, alle quali la Società aderisce, in modo da consentire una eterogenea composizione dei comitati endoconsiliari (che, in base alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance devono essere composti interamente ovvero in maggioranza da Amministratori indipendenti);

  • (iii) la composizione del Consiglio di Amministrazione deve, in ogni caso, assicurare l'equilibrio tra i generi in conformità alle disposizioni di legge e statutarie di volta in volta vigenti, nonché nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice di Corporate Governance, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato;
  • (iv) occorrerebbe assicurare una equilibrata combinazione di diverse fasce di età e/o generazioni e/o di anzianità di carica all'interno del Consiglio di Amministrazione, portatrici di sensibilità e competenze diverse tra loro, in modo da consentire – tenuto conto, tra l'altro, dei rilevanti cambiamenti che caratterizzano lo scenario macro-economico e competitivo – una bilanciata pluralità di prospettive e di esperienze diverse tra loro;
  • (v) gli Amministratori dovrebbero essere rappresentati da figure con un profilo manageriale e/o professionale e/o accademico e/o istituzionale tale da realizzare un mix di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari. In particolare:
    • i profili manageriali dovrebbero (a) aver maturato competenze ed esperienze, acquisite anche in contesti internazionali, in posizioni di responsabilità in settori attinenti a quello in cui opera il Gruppo De' Longhi o comunque nell'ambito di aziende di significative dimensioni e/o complessità a spiccata vocazione internazionale, e (b) possedere competenze specifiche di general management, finanza, sales marketing (compresi digital/e.commerce) e/o di innovazione tecnologica e/o tecnologie abilitanti (i.e. Cyber, Internet Of Things e Artificial Intelligence), di ulteriori funzioni di gestione e organizzazione aziendale, di politiche ESG di sostenibilità nonché di politiche retributive;
    • i profili professionali dovrebbero avere maturato competenze ed esperienze in posizioni di responsabilità nell'ambito di accreditati studi professionali, società di consulenza o altre organizzazioni e aver svolto la loro attività, con particolare attinenza all'attività d'impresa, in almeno uno dei seguenti ambiti: economico, contabile, giuridico (con particolare riferimento ai settori del

diritto commerciale, societario, tributario, M&A e dei mercati finanziari), finanziario, innovazione tecnologica e tecnologie abilitanti (i.e. Cyber, Internet Of Things e Artificial Intelligence), nonché in materia di gestione e/o controllo dei rischi, revisione interna, compliance, politiche ESG di sostenibilità nonché di politiche retributive;

  • i profili accademici e/o istituzionali dovrebbero possedere competenze che possano risultare utili per lo sviluppo e la valorizzazione del business del Gruppo De' Longhi, anche nell'ottica del perseguimento del Successo Sostenibile;
  • (vi) in linea con i principi e le raccomandazioni dettate dal Codice di Corporate Governance in merito alla composizione dei comitati endoconsiliari: (a) almeno un componente del Consiglio di Amministrazione dovrebbe possedere un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive; e (b) almeno un componente del Consiglio di Amministrazione dovrebbe possedere un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi;
  • **(vii)**il Presidente dovrebbe essere una persona dotata di esperienza, autorevolezza e capacità di visione tali da rappresentare un punto di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi, assicurando, nel corso del mandato, una gestione corretta, efficiente ed efficace del funzionamento del Consiglio di Amministrazione, all'interno del quale ha il compito di creare un forte spirito di coesione, rappresentando al contempo una figura di garanzia per tutti gli Azionisti e per tutti gli stakeholders. Dovrebbe incoraggiare la partecipazione su base paritaria di tutti gli Amministratori al dibattito consiliare e possedere adeguata esperienza nel gestire in ambito consiliare tematiche di rilevanza strategica, oltre che specifiche competenze manageriali e di business in settori attinenti a quello in cui opera il Gruppo De' Longhi;
  • **(viii)**l'Amministratore Delegato dovrebbe essere una persona dotata di affermata leadership, di autorevolezza, nonché di riconosciuta visione strategica. Dovrebbe aver maturato esperienze significative e di successo in posizioni apicali nell'ambito di società di significative dimensioni e/o complessità operanti in ambito internazionale, nonché disporre di adeguate competenze e/o esperienze in ambito economico-finanziario. Dovrebbe altresì essere dotato di uno stile di gestione orientato alla capacità di creare spirito di squadra tra i collaboratori.

Affinché il Consiglio di Amministrazione possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti, in aggiunta ai requisiti in termini di diversità sopra indicati, si ritiene essenziale che tutti i membri dell'Organo Amministrativo garantiscano una disponibilità di tempo adeguata allo svolgimento diligente e responsabile dei propri compiti.

Si auspica inoltre che gli Amministratori posseggano una conoscenza della lingua inglese idonea a consentire una corretta comprensione di testi scritti e, dunque, ad assicurare la possibilità di assumere deliberazioni che abbiano direttamente ad oggetto documenti in lingua inglese, anche considerando la presenza internazionale del Gruppo De' Longhi.

Nella seduta consiliare del 13 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione, supportato dall'analisi svolta al riguardo dal Comitato Remunerazioni e Nomine nella propria riunione del 24 febbraio 2026, ha verificato che la composizione dell'organo consiliare è risultato conforme a quanto previsto dalla Politiche di Diversità. In tale sede il Consiglio ha convenuto circa il fatto che la sua attuale composizione è tale da garantire la diversità dei suoi componenti, in relazione all'età e al percorso formativo e professionale degli stessi, in linea con quanto previsto dalle suddette politiche con riguardo alla composizione dell'organo amministrativo, rilevando, altresì, come la stessa risulti conforme alla normativa applicabile in materia di quote di genere, essendo il Consiglio composto per oltre due quinti, da amministratori del genere femminile che è quello meno rappresentato (degli 12 amministratori in carica alla data della presente Relazione, 5 appartengono infatti al genere femminile, mentre 7 a quello maschile).

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In merito alle misure adottate dalla Società per promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'organizzazione aziendale, si precisa che nel rispetto dei principi dettati dal Codice Etico del Gruppo (disponibile nel sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance" - "Documenti Societari"), la gestione del personale da parte della Società e delle società da questa controllate è condotta in modo da evitare qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori, offrendo pari opportunità nel lavoro e nell'avanzamento professionale.

Con riferimento alle attività di condivisione del Codice Etico con tutti i dipendenti del Gruppo, anche durante l'Esercizio, lo stesso è stato distribuito a tutti i nuovi assunti per presa visione con diverse modalità: per quanto riguarda gli impiegati, al primo accesso sul gestionale "Pulse" viene richiesta la presa visione e conferma del Codice Etico, disponibile in lingua locale, mentre per quanto riguarda gli operai, la condivisione e presa visione rientra tra la documentazione condivisa al momento dell'ingresso in azienda; il Codice Etico è altresì disponibile nelle bacheche e/o nei locali aziendali, materialmente o attraverso scansione con QR code.

Negli anni il Gruppo sta intensificando il proprio investimento sullo sviluppo professionale dei propri dipendenti, offrendo pari opportunità di accesso alle iniziative formative. Nell'Esercizio si è registrato un ulteriore rafforzamento dell'impegno del Gruppo nello sviluppo delle competenze, con una copertura formativa che raggiunge il 95,9%, in crescita rispetto al 2024. Le ore di formazione si attestano su livelli elevati, confermando la centralità della formazione continua.

Il processo di performance appraisal adottato4 viene ritenuto dalla Società uno dei pilastri per assicurare un adeguato sviluppo interno delle risorse, offrendo uno spazio aperto dove "responsabile" e "risorsa" possano condividere obiettivi di sviluppo e monitorarne il progresso coinvolgendo anche soggetti diversi all'interno dell'organizzazione che abbiano avuto modo di osservare e lavorare con la singola persona. Si tratta di un processo che responsabilizza il dipendente per quanto riguarda l'attivazione del processo, con step di confronto con il responsabile nel corso dell'anno e possibilità per entrambi gli attori chiave dello stesso di richiedere feedback non solo reciproci ma anche ad altre figure all'interno dell'organizzazione che sono state esposte all'operato del singolo dipendente, nel corso di normali attività ovvero di progetti specifici. Nel corso dell'Esercizio il numero di piani di sviluppo condivisi tra capo e collaboratore (2.402) evidenzia un buon livello di pianificazione e allineamento con gli obiettivi di sviluppo. La condivisione dei feedback tramite piattaforma rimane significativa (2.688) e rappresenta una base solida per il miglioramento continuo.

Per quanto riguarda le opportunità di crescita interna, con l'obiettivo di offrire a tutti i propri dipendenti uguale accesso alle informazioni su posizioni vacanti, da anni il Gruppo ha introdotto un sistema di job posting interno a cui le persone si possono candidare.

Infine, sempre con riguardo alle azioni poste in essere dalla Società in tema di parità di genere, è stato predisposto un piano triennale strategico di Diversity, Equity and Inclusion ("DEI") e nel corso del 2024 è stata pubblicata la relativa policy di Gruppo, contenente la roadmap delle diverse attività ("DEI Policy").

La DEI Policy ha lo scopo di definire l'approccio del Gruppo De' Longhi in termini di obiettivi, strategie e iniziative riguardanti la Diversità, l'Equità e l'Inclusione.

Attraverso tale DEI Policy il Gruppo ha istituito un'adeguata governance sulle iniziative di Diversità, Equità e Inclusione, assegnando ruoli e responsabilità:

  • Comitato Direttivo per la Diversità, l'Equità e l'Inclusione: coordinato dalla Chief Corporate Services Officer e composto dall'Amministratore Delegato, dal Direttore Generale, dal Chief People Officer e dal Global Talent Attraction & People Development Director, approva la strategia, le politiche e le metriche relative alla diversità, all'equità e all'inclusione;
  • il Leadership Team: svolge un ruolo attivo nella sponsorizzazione e nella gestione del cambiamento; fornisce una prospettiva aziendale sulla comunicazione e sull'attuazione della strategia DEI;
  • la Group Sustainability Director e l'Investor Relations Director: assicurano che gli sviluppi in materia di Diversità, Equità e Inclusione siano monitorati su base continuativa come parte di una più ampia strategia ESG, e forniscono approfondimenti e consigli, verificando che gli obiettivi interni siano coerenti con i cambiamenti del mercato, al fine di promuovere il miglioramento in quest'area;
  • il team Global Wellbeing and Engagement: fornisce dati e approfondimenti rilevanti e consulenza sulla strategia, monitora l'evoluzione della Diversità, Equità e Inclusione come parte di una più ampia strategia ESG, in stretto contatto con tutte le strutture aziendali e locali, per verificare la coerenza degli obiettivi interni con le evoluzioni del mercato, al fine di promuoverne il miglioramento. Risponde al Global Talent Attraction & People Development Director, che facilita il collegamento con le più ampie iniziative di Risorse Umane e implementa i cambiamenti organizzativi.

L'impegno del Gruppo si basa su iniziative concrete di Diversità, Equità e Inclusione relative a quattro aree di interesse che consentiranno di raggiungere gli obiettivi del Gruppo:

cultura aziendale: avendo una solida base di diversità, il Gruppo vuole valorizzare ulteriormente ciò che le differenze possono portare all'organizzazione, partendo da una cultura che già considera le differenze culturali un punto di forza. Questo aspetto specifico assicura che il management e i dipendenti del Gruppo De' Longhi siano consapevoli e comprendano la DEI e le relative sfide;

  • processi: creare processi e linee guida equi, assicurando che le persone possano prosperare al di là della loro identità e garantendo pari accesso alle opportunità, alla carriera e alla retribuzione. L'obiettivo è prendere decisioni con equità e correttezza;
  • obiettivi e KPI: per ottenere una chiara visione della situazione attuale e stabilire gli obiettivi che si intende raggiungere e monitorare facilmente;
  • iniziative mirate sulla diversità di genere: consentire alle donne di esprimere tutto il loro potenziale attraverso azioni mirate.

Il Global Wellbeing and Engagement Team ha stabilito una serie di indicatori chiave di performance della DEI per monitorare i progressi del Gruppo De' Longhi verso gli obiettivi stabiliti e comunicare di conseguenza i risultati raggiunti attraverso canali appropriati, sia interni che esterni.

Il Gruppo ha avviato un programma di formazione globale sulla Diversity, Equity & Inclusion, concluso nel 2025, rivolto a tutta la popolazione white collar. Il percorso, erogato in modalità virtuale e interattiva, ha avuto una durata di tre ore ed è stato reso disponibile in 14 lingue locali, garantendo un accesso inclusivo in oltre 30 Paesi. Complessivamente sono state realizzate 101 sessioni formative, per un totale di 6.954 ore di formazione, con il coinvolgimento di 2.318 persone. L'iniziativa ha registrato un elevato livello di apprezzamento, con un feedback medio pari a 4 su 5, confermando l'efficacia del programma nel rafforzare una cultura aziendale basata su rispetto, inclusione e responsabilità condivisa.

Si segnala che il tema della Diversity, Equity and Inclusion rientra tra le main initiative di uno degli strategic enablers del Piano Industriale 2024-2026 oltre che far parte dei target S/G del Piano di Sostenibilità.

Si segnala, infine, che nel corso dell'Esercizio, nella piattaforma whistleblowing di Gruppo non sono pervenute segnalazioni di casi di discriminazione di genere.

Per le ulteriori informazioni richieste dagli ESRS 2, Paragrafi 21 e 24 si rinvia a quanto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società

In relazione alla Raccomandazione n. 15 del Codice CG (la quale richiede al consiglio di amministrazione degli emittenti che, come De' Longhi, si qualificano ai fini dell'applicazione del Codice stesso quali "società grandi", di esprimere il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto), il Consiglio di Amministrazione della Società, sentito il Comitato Controllo e Rischi, ha ritenuto, come confermato da ultimo nella seduta del 13 marzo 2026, di non esprimere un proprio orientamento in tal senso, indicando criteri generali ad hoc, poiché ritiene che la valutazione dell'idoneità dei candidati anche in ragione degli incarichi assunti in altre società spetti, in primo luogo, ai Soci in sede di designazione degli amministratori e, successivamente, al singolo amministratore all'atto di accettazione della carica e nel corso del mandato.

Si riportano nello schema che segue le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai consiglieri in carica nel corso dell'Esercizio in altre società quotate o di rilevanti dimensioni (per tali intendendosi società che nell'ultimo esercizio chiuso hanno avuto un valore totale delle attività o un fatturato superiore ad Euro 500.000.000), alla data di approvazione della presente Relazione.

Nome e cognome Società Carica ricoperta
De Longhi Industrial S.A. (rilevanti dimensioni) Presidente del CdA
Giuseppe de' Longhi De' Longhi Appliances S.r.l. (rilevanti dimensioni) Presidente del CdA
De' Longhi Capital Services S.r.l. (rilevanti dimensioni) Presidente del CdA
De' Longhi Appliances S.r.l. (rilevanti dimensioni) * Presidente eAmministratoreDelegato
Fabio de' Longhi De' Longhi Capital Services S.r.l. (rilevanti dimensioni) * AmministratoreDelegato
I Due Leoni S.r.l. (rilevanti dimensioni) * Presidente
La Marzozzo, Eversys & CO. International HoldCo LLC (rilevanti dimensioni) * Presidente
Silvia de' Longhi De' Longhi Appliances S.r.l. (rilevanti dimensioni) * Consigliere
La Marzozzo, Eversys & CO. International HoldCo LLC (rilevanti dimensioni) * Consigliere
De' Longhi Appliances S.r.l. (rilevanti dimensioni) * Consigliere
De' Longhi Capital Services S.r.l. (rilevanti dimensioni) * Consigliere
Nicola Serafin La Marzozzo, Eversys & CO. International HoldCo LLC (rilevanti dimensioni) * Consigliere
De'Longhi Romania S.r.l. (rilevanti dimensioni) * Consigliere
Massimiliano Benedetti H-FARM (quotata) Consigliere
Christophe Cornu Mulberry PLC (quotata) Consigliere
Porsche AG (quotata) Consigliere
Micaela le Divelec Lemmi Covivio SA (quotata) Consigliere
Rcs Group S.p.A. (quotata) Consigliere
Stefania Petruccioli Credit Access India NV (rilevanti dimensioni) Consigliere
Maire Group (quotata) Consigliere
Cristina Finocchi Mahne Dexelance (quotata) Consigliere

* Società controllate direttamente o indirettamente da De' Longhi S.p.A.

4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

In data 30 giugno 2021 il Consiglio ha approvato il "Regolamento del Consiglio di Amministrazione" che disciplina, in particolare, la composizione, il ruolo, l'organizzazione e le modalità di funzionamento dell'organo amministrativo della Società, definendo, tra l'altro, il ruolo e i compiti del Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché quelli del Segretario del Consiglio di Amministrazione. Il suddetto Regolamento del Consiglio di Amministrazione è stato oggetto di aggiornamento con deliberazione del 9 novembre 2023, volto principalmente ad allinearne il testo alle modifiche statutarie approvate in seduta straordinaria dall'Assemblea del 21 aprile 2023 e all'adozione, da parte del Consiglio di Amministrazione nella stessa seduta consiliare, del "Regolamento per la disciplina delle registrazioni audio e/o video delle riunioni consiliari e dei comitati" nonché ad introdurre alcune precisazioni in considerazione di quanto suggerito dal Comitato per la Corporate Governance del 25 gennaio 2023 relativamente alla partecipazione dei manager alle riunioni del consiglio.

In particolare, in relazione al funzionamento del Consiglio di Amministrazione l'articolo 9 del Regolamento disciplina:

  • le modalità e le tempistiche di convocazione delle riunioni;
  • il flusso informativo e l'informativa pre-consiliare;
  • lo svolgimento dei lavori consiliari;
  • la verbalizzazione delle riunioni.

Si riportano di seguito i contenuti principali delle suddette disposizioni del Regolamento.

Modalità e tempistiche di convocazione delle riunioni

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente – o da chi ne fa le veci – nella sede sociale o altrove (in Italia o nell'ambito dell'Unione Europea o negli Stati Uniti d'America), ogni qual volta lo giudichi opportuno nell'interesse sociale o ne sia fatta domanda scritta indicante gli argomenti da trattare dalla maggioranza degli Amministratori in carica o dal Collegio Sindacale, o da almeno uno dei suoi membri.

L'avviso di convocazione firmato dal Presidente o da chi ne fa le veci indica la data, l'ora e il luogo della riunione, nonché gli argomenti da trattare. L'avviso di convocazione può prevedere che la riunione si svolga in audiovideoconferenza o in audioconferenza, purché siano rispettate le condizioni dettate da regolamento stesso; l'indicazione del luogo della riunione può essere omesso nel caso in cui la stessa si svolga esclusivamente per audiovideoconferenza o audioconferenza; in tal caso, l'avviso di convocazione deve indicare le modalità di collegamento.

L'avviso di convocazione è inviato dal Segretario del Consiglio per conto del Presidente a ciascun Amministratore e ai Sindaci tramite lettera raccomandata, telegramma, telex o telefax o posta elettronica con notifica di lettura da spedirsi ai sensi dell'articolo 13 dello Statuto, almeno cinque giorni prima dell'adunanza, salvo casi di urgenza nei quali tale termine potrà essere ridotto fino ad un minimo di ventiquattro ore. Dopo la sua notifica a tutti i destinatari, l'avviso di convocazione viene reso disponibile anche mediante inserimento nella piattaforma digitale utilizzata dalla Società, come infra definita.

Flusso informativo e informativa pre-consiliare

Gli Amministratori sono destinatari di un adeguato flusso informativo coordinato dal Presidente con il supporto del Segretario del Consiglio, in funzione del corretto esercizio delle competenze e delle responsabilità del Consiglio di Amministrazione.

Eventuali richieste di dati, documenti e notizie formulate dai singoli amministratori al di fuori dei momenti collegiali ovvero delle riunioni dei singoli comitati endoconsiliari sono indirizzate, anche per il tramite del Segretario del Consiglio, al Presidente il quale, d'intesa con il Chief Executive Officer e con l'ausilio del Segretario, ne assicura il riscontro con le modalità più idonee a garantire la funzionalità dei processi istruttori e informativi.

Oltre agli argomenti oggetto di esame da parte del Consiglio, il flusso informativo ha ad oggetto anche i follow-up delle determinazioni assunte collegialmente, nonché l'eventuale corrispondenza più rilevante intercorsa tra la Società e la Consob e/o altre autorità pubbliche, e con Borsa Italiana. Il flusso informativo è assicurato, di regola, in occasione delle riunioni del Consiglio e/o dei Comitati. Ai fini di garantire adeguata riservatezza e confidenzialità delle informazioni a supporto delle riunioni consiliari e di non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi, per la gestione e la condivisione della documentazione consiliare il Consiglio si avvale di una piattaforma digitale con elevati requisiti di sicurezza (di seguito, la "Piattaforma"). L'accesso alla Piattaforma avviene mediante l'utilizzo di credenziali assegnate, a seguito della nomina, a ciascun Amministratore e Sindaco, che provvede a custodirle con diligenza e riservatezza al fine di evitare l'accesso alla Piattaforma da parte di soggetti non autorizzati.

La documentazione di supporto per la trattazione delle materie all'ordine del giorno è messa a disposizione degli Amministratori e dei Sindaci, da parte del Segretario del Consiglio a supporto dell'attività svolta dal Presidente, tramite caricamento nella sezione della Piattaforma riservata al Consiglio, nonché nelle altre forme eventualmente concordate in casi di necessità che garantiscono la riservatezza delle informazioni ivi contenute. La messa a disposizione della documentazione avviene di regola almeno 2 (due) giorni lavorativi precedenti alla data della riunione consiliare, salvi casi eccezionali nei quali la documentazione è resa disponibile con la migliore tempestività in modo tale da consentire agli Amministratori di poter partecipare alla riunione in modo informato. La documentazione di supporto viene predisposta a cura della funzione aziendale competente che provvede a trasmetterla al Segretario in tempo utile per consentirne la pubblicazione nel rispetto del termine summenzionato. Nel caso in cui la documentazione messa a disposizione degli Amministratori e dei Sindaci sia particolarmente complessa e voluminosa, il Presidente, con l'ausilio del Segretario del Consiglio, cura che essa sia corredata da un documento che ne sintetizzi i punti più significativi e rilevanti ai fini delle decisioni all'ordine del giorno. Qualora intervengano fatti che rendano necessario un aggiornamento della documentazione già messa a disposizione, il Presidente valuta se autorizzare la pubblicazione del documento aggiornato ovvero se fornire direttamente in riunione il dettaglio delle modifiche intervenute, assicurando che il Consiglio riceva adeguati e puntuali approfondimenti nel corso della discussione consiliare. La documentazione di supporto distribuita ad Amministratori e Sindaci viene conservata agli atti del Consiglio per mezzo della Piattaforma.

Oltre agli obblighi relativi alle informazioni privilegiate indicati dalla normativa vigente e dalla "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al mercato dell'informazione societaria" adottata dalla Società, i destinatari della documentazione sono tenuti al rispetto dell'obbligo di riservatezza dei dati e delle informazioni ricevuti nell'esercizio delle loro funzioni.

Svolgimento dei lavori consiliari

Le riunioni del Consiglio possono essere validamente tenute in audiovideoconferenza, o anche in audioconferenza, purché risulti garantito: (i) al presidente della riunione, anche per il tramite del segretario della riunione, di accertare l'esatta identificazione delle persone e la legittimazione a presenziare, nonché di proclamare i risultati delle votazioni; (ii) al segretario della riunione la possibilità di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione; (iii) a tutti i partecipanti di intervenire oralmente, in tempo reale, su tutti gli argomenti, di poter visionare e ricevere documentazione e di poterne trasmettere. La riunione del Consiglio si considera tenuta nel luogo in cui si trova almeno il Segretario della riunione, che dovrà coincidere con il luogo fisico di convocazione qualora indicato nell'avviso di convocazione.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, infine, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dall'Amministratore nominato dagli intervenuti.

Per la validità delle riunioni consiliari è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica e le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, esclusi quindi dal computo gli astenuti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Gli Amministratori devono cercare di assicurare la partecipazione alla riunione per l'intera durata della stessa.

Il Presidente, anche su richiesta di uno o più Amministratori, può invitare a partecipare alla singola riunione consiliare dirigenti della Società ovvero delle società del Gruppo, responsabili delle funzioni aziendali, nonché altri soggetti o consulenti esterni, la cui presenza sia ritenuta utile in relazione agli argomenti posti all'ordine del giorno. Tali soggetti sono presenti alle riunioni consiliari di regola solo per la discussione dei punti all'ordine del giorno di loro competenza e sono comunque tenuti all'osservanza degli obblighi di riservatezza previsti per gli Amministratori ed indicati nel suddetto Regolamento.

Verbalizzazione delle riunioni

Salvi i casi in cui per legge è necessario che il verbale sia redatto da notaio, la verbalizzazione delle riunioni è curata dal Segretario del Consiglio, o da chi ne fa le veci, che può farsi assistere, allo scopo, da personale della competente funzione aziendale.

Il verbale viene redatto in forma analitica, riportando gli interventi svolti nel corso della discussione consiliare, riassunti a cura del Segretario del Consiglio, o da chi ne fa le veci, e comprende, nel testo, in allegato o agli atti della Società, la documentazione messa a disposizione del Consiglio.

Al fine di supportare le attività di verbalizzazione le riunioni consiliari possono essere registrate a mezzo di dispositivi audio e/o video nel rispetto di quanto disposto dal "Regolamento per la disciplina delle registrazioni audio/video delle riunioni consiliari e dei comitati" adottato dalla Società.

Prima dell'approvazione, la bozza di verbale viene sottoposta agli Amministratori e ai Sindaci mediante inserimento nella Piattaforma, affinché gli stessi possano presentare osservazioni indirizzandole al Segretario del Consiglio entro il termine indicato da quest'ultimo.

Il Consiglio approva il testo finale del verbale, di norma, nella seduta successiva. Il verbale viene quindi trascritto, a cura del Segretario del Consiglio, sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio tenuto ai sensi di legge.

***

Le disposizioni del Regolamento del Consiglio di Amministrazione sono state rispettate nel corso dell'Esercizio; in particolare, sono state rispettate le procedure relative a tempestività e adeguatezza dell'informazione fornita agli amministratori sulle materie all'ordine del giorno delle riunioni consiliari. Si evidenzia, in particolare, il sostanziale rispetto nel corso dell'Esercizio del termine di 2 (due) giorni lavorativi fissato dal Regolamento per l'inoltro della documentazione a consiglieri e sindaci senza che si siano verificate deroghe.

Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione si è riunito 8 volte e per l'esercizio in corso sono già in programma 6 riunioni (di cui 2 si sono già tenute, considerando anche quella di approvazione della presente Relazione). Di regola le riunioni del Consiglio hanno avuto una durata media di 2 ore e mezza circa.

Le riunioni hanno registrato la regolare ed assidua partecipazione dei Consiglieri. Il dettaglio circa la partecipazione di ciascun Consigliere alle riunioni consiliari è contenuto nella Tabella 1 in appendice alla presente Relazione.

Nel corso dell'Esercizio le riunioni si sono tenute in più luoghi, audiovideo collegati, in particolare con alcuni partecipanti presenti presso il luogo fisico di convocazione e altri collegati in audiovideoconferenza – nel rispetto dell'articolo 13 dello Statuto Sociale e delle previsioni del Regolamento sopra esposte.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno costantemente partecipato, su invito del Presidente5, il Direttore

Generale6, il Chief Financial Officer, il Chief Strategy and Control Officer e il General Counsel relazionando, ciascuno per l'ambito di competenza, in merito alle specifiche materie trattate dal Consiglio di Amministrazione. Le riunioni consiliari hanno, inoltre, registrato la partecipazione saltuaria, legata alla trattazione di specifici punti all'ordine del giorno di loro competenza, del Chief People Officer e del Responsabile Internal Audit.

Gli argomenti all'ordine del giorno sono solitamente illustrati dall'Amministratore Delegato, sovente con la partecipazione e l'ausilio dei dirigenti coinvolti nella questione di cui si tratta, ovvero dal Presidente del Comitato competente per materia. A seguito dell'illustrazione, si apre il dibattito, con l'intervento dei consiglieri al fine di porre questioni all'estensore ovvero fornire suggerimenti o spunti di riflessione.

Gli organi delegati sono tenuti a riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite con periodicità almeno trimestrale, il tutto in conformità con le vigenti disposizioni di legge e di Statuto. Si precisa che in osservanza della Procedura OPC gli organi delegati devono fornire una completa informativa almeno trimestrale al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'esecuzione delle operazioni con parti correlate.

6 Dal 30 aprile 2025 il Direttore Generale è anche membro del Consiglio di Amministrazione, in quanto eletto come consigliere dall'Assemblea del 30 aprile 2025.

5 Fino al 30 aprile, quando le cariche di Presidente e di Amministratore Delegato erano conferite a soggetti diversi, l'invito era formulato dal Presidente d'intesa con l'Amministratore Delegato.

4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione

Ai sensi dell'articolo 11 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione elegge tra i suoi membri, se l'Assemblea non vi ha provveduto, il Presidente che è rieleggibile.

L'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 - che ha conferito il mandato al Consiglio di Amministrazione attualmente in carica - ha altresì nominato quale Presidente del Consiglio di Amministrazione il dott. Fabio de' Longhi.

Fino al 30 aprile 2025 il ruolo di Presidente è stato ricoperto, a partire dalla costituzione della Società, dal dott. Giuseppe de' Longhi.

Il Presidente riveste un ruolo di raccordo tra gli Amministratori esecutivi e gli Amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari.

Nell'espletamento del suo incarico, il Presidente esercita le funzioni previste dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente e dallo Statuto. Inoltre, nel rispetto dei principi e delle raccomandazioni dettati dal Codice CG, il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che il Presidente cura, con l'ausilio del Segretario del Consiglio:

  • a) che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo;
  • b) che la documentazione pre-consiliare messa a disposizione degli Amministratori in occasione delle riunioni consiliari, sia corredata da una scheda di sintesi qualora la stessa sia particolarmente complessa e voluminosa; ciascuna scheda dovrà evidenziare i punti più significativi e rilevanti della documentazione alla quale si riferisce, ai fini delle decisioni da assumere;
  • c) che siano effettuati adeguati e puntuali approfondimenti durante le sessioni consiliari, qualora, in casi specifici, non sia possibile fornire la necessaria informativa nel rispetto del termine stabilito dal Consiglio di Amministrazione;
  • d) che l'attività dei Comitati consiliari sia coordinata con l'attività del Consiglio;
  • e) d'intesa con l'Amministratore Delegato, che i dirigenti della Società e quelli delle società del Gruppo, responsabili delle

funzioni aziendali competenti secondo la materia, intervengano alle riunioni consiliari, anche su richiesta di singoli Amministratori, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;

  • f) che tutti gli Amministratori e i Sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del Successo Sostenibile della Società stessa nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento (c.d. induction);
  • g) l'adeguatezza e la trasparenza del processo di Autovalutazione, con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine.

Il Presidente propone inoltre al Consiglio, nel rispetto dei principi e delle raccomandazioni del Codice CG:

  • a) la nomina e la revoca del Segretario del Consiglio;
  • b) l'adozione, d'intesa con l'Amministratore Delegato, di:
    • una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi, e assicura che il Consiglio sia in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti;
    • una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.

Nel corso dell'Esercizio il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato:

l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari, a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo. A tal proposito il Presidente ha richiesto alle funzioni aziendali coinvolte di predisporre i documenti da condividere con il Consiglio garantendo all'organo una adeguata e tempestiva informazione, nel rispetto delle previsioni del Regolamento. Inoltre, ha curato che fossero di volta in volta, prodotti gli approfondimenti opportuni sulle materie all'ordine del giorno e le eventuali schede di sintesi;

  • il coordinamento dell'attività dei Comitati endoconsiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio. Durante l'Esercizio il Presidente ha richiesto ai Comitati, in occasione di ciascun Consiglio, di fornire un'informativa in merito alle più recenti attività svolte, riservando adeguati spazi nel corso delle riunioni consiliare, per consentire l'informativa da parte dei Presidenti dei comitati;
  • d'intesa con il Chief Executive Officer, l'intervento alle riunioni consiliari dei dirigenti dell'Emittente, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno7 . Nel corso dell'Esercizio hanno costantemente partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione il Chief Financial Officer, il Chief Strategy and Control Officer, e il General Counsel relazionando, ciascuno per l'ambito di competenza, in merito alle specifiche materie trattate dal Consiglio di Amministrazione. Le riunioni consiliari hanno inoltre registrato la partecipazione saltuaria, legata alla trattazione di specifici punti all'ordine del giorno di loro competenza, del Chief People Officer e del Responsabile Internal Audit;
  • la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del Successo Sostenibile dell'Emittente stesso, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. A tal riguardo, nel corso dell'Esercizio, si sono svolte attività di induction:
    • (i) successivamente alla nomina, i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, in data 13 maggio 2025, hanno partecipato ad una visita presso l'Accademia del caffè espresso8 della controllata La Marzocco S.r.l. al fine di conoscere il settore del caffè professionale;
    • (ii) in data 11 novembre 2025 il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale hanno preso parte ad un incontro formativo che ha approfondito tre dei sei

8 https://www.lamarzocco.com/it/it/accademia/scopri-accademia/

7 Fino al 30 aprile 2025, quando le cariche di Presidente e di Amministratore Delegato erano conferite a soggetti diversi, tale attività era svolta dal Presidente d'intesa con il Chief Executive Officer.

enablers del piano strategico che non erano ancora stati oggetto di induction, presentato il 18 gennaio 2024, ovverosia Sostenibilità, Innovation e Talent Development per l'illustrazione dei quali hanno partecipato la Group Sustainability Director, il Global R&D Director, la Group Technology Innovation Director, il Chief People Officer e la Chief Operations Officer;

  • (iii)sempre in data 11 novembre 2025 il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale hanno preso parte a un incontro di approfondimento sulla tematica della cybersecurity, nell'ambito dell'attività di formazione degli organi amministrativi ai sensi della Direttiva NIS 2 e del Decreto Attuativo NIS2;
  • che il Consiglio stesso sia stato in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti. A tal proposito – su richiesta del Presidente – la struttura Investor Relations durante l'Esercizio ha fornito al Consiglio un costante aggiornamento in tal senso, da ultimo in occasione del Consiglio del 19 febbraio 2026.

Per le ulteriori informazioni richieste dagli ESRS 2, Paragrafi 19, 20 lett. c) e 23 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

Segretario del Consiglio

L'articolo 11 dello Statuto prevede che il Consiglio possa eleggere un segretario individuato anche al di fuori dei suoi membri.

L'articolo 6 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione definisce le modalità di nomina del segretario del Consiglio di Amministrazione (di seguito, il "Segretario"), stabilendo che lo stesso è nominato dal Consiglio, su proposta del Presidente, di norma all'inizio di ogni mandato consiliare e per tutta la sua durata, salvo revoca e/o dimissioni.

Il Segretario viene individuato tra persone in possesso di adeguati requisiti di professionalità, esperienza, indipendenza di giudizio e che non si trovino in situazioni di conflitto d'interesse. In particolare, il Segretario dovrà:

(a) aver conseguito un titolo di studio di laurea universitario in materie giuridiche e/o economiche;

  • (b) disporre di un'adeguata preparazione in materia di corporate governance, avendo maturato precedenti e significative esperienze professionali nell'ambito di gruppi industriali e/o società, preferibilmente quotate, di dimensioni e/o complessità e con proiezione internazionale paragonabili a quelle di De' Longhi;
  • (c) possedere competenze tali da consentire una efficace partecipazione ai lavori del Consiglio e dei Comitati: a tal fine sono ritenute rilevanti le competenze maturate negli ambiti tecnico/commerciale e/o economico-finanziario e/o del diritto e/o della corporate governance.

Il Segretario dipende gerarchicamente e funzionalmente dal Consiglio e, per esso, dal Presidente e supporta l'attività di quest'ultimo, assiste l'Amministratore Delegato nei suoi rapporti con il Consiglio e fornisce con imparzialità di giudizio, assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.

In particolare, il Segretario del Consiglio:

  • (a) assiste il Presidente (i) nella preparazione delle riunioni consiliari e assembleari, (ii) nella predisposizione delle relative delibere, (iii) nell'assicurare l'adeguatezza, la completezza e la chiarezza dei flussi informativi diretti al Consiglio, (iv) nella comunicazione con gli Amministratori, (v) nell'organizzazione delle induction, (vi) nella supervisione dell'adeguatezza e della trasparenza del processo di Autovalutazione;
  • (b) cura la verbalizzazione delle riunioni consiliari nonché, se previsto dal regolamento del singolo comitato, quelle dei Comitati;
  • (c) coordina la segreteria dei Comitati endoconsiliari al fine di razionalizzare e snellire i flussi informativi tra i Comitati stessi ed il Consiglio, nonché gestire in modo efficace e coerente le relative agende;
  • (d) assiste l'Amministratore Delegato nei suoi rapporti con il Consiglio;
  • (e) presta assistenza e consulenza giuridica indipendente (rispetto al management) al Consiglio e agli Amministratori in materia di corporate governance e sui loro poteri, diritti, doveri e adempimenti, per assicurare il regolare esercizio delle loro attribuzioni, tutelarli da eventuali responsabilità
  • 9 Nel periodo in cui le due cariche erano in capo a soggetti diversi ovverosia fino al 30 aprile 2025 nell'espletamento di tale attività il Presidente era assistito dall'Amministratore Delegato.

e assicurare che siano tenuti presenti gli interessi degli azionisti e degli altri stakeholder considerati nel sistema di corporate governance della Società.

Il Segretario può svolgere altre funzioni all'interno della Società purché non compromettano la sua indipendenza di giudizio nei confronti del Consiglio o il regolare svolgimento delle sue funzioni.

In caso di necessità o urgenza, il Segretario può essere sostituito per singole riunioni dalla persona individuata dal Consiglio in apertura della seduta, su proposta del Presidente.

Il Consiglio, d'intesa con il Presidente, può revocare il Segretario del Consiglio.

In data 30 aprile 2025, l'organo amministrativo, su proposta del Presidente, ha confermato quale Segretario del Consiglio di Amministrazione per tutta la durata del mandato in corso, l'avv. Marco Piccitto, General Counsel della Società verificando preliminarmente in capo allo stesso la sussistenza dei requisiti previsti dal Regolamento per l'assunzione di tale incarico.

Nel corso dell'Esercizio il Segretario ha supportato l'attività del Presidente del Consiglio9, nei suoi rapporti con il Consiglio e fornito, con imparzialità di giudizio, assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.

4.6 Consiglieri Esecutivi

Amministratori delegati

Il Consiglio di Amministrazione esplica la propria attività, oltre che direttamente e collegialmente, mediante il Presidente e Amministratore Delegato, ruolo, ricoperto dal dott. Fabio de' Longhi, dotato di poteri di gestione.

Si riportano di seguito i poteri attribuiti dal Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2025 al Presidente10 e Amministratore Delegato, dott. Fabio de' Longhi alla data di approvazione della presente Relazione:

  • all'Amministratore Delegato, Dott. Fabio de' Longhi (che ricopre anche la carica di Presidente) sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, da esercitare con firma libera e singola e con facoltà di subdelega per singoli atti o per categorie di atti a dirigenti della Società o a procuratori, con la sola esclusione, oltre che delle attribuzioni non delegabili ai sensi di legge e di Statuto, dei seguenti poteri:
    • sottoscrizione, acquisto, cessione di partecipazioni, anche di minoranza e costituzione di diritti reali sulle stesse, di valore superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) per singola operazione;
    • acquisto, cessione, affitto di aziende o rami di azienda; acquisto, cessione o licenze di marchi di impresa di valore superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) per singola operazione;
    • acquisto o alienazione di beni immobili di valore superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) per singola operazione;
    • stanziamento di contributi o sponsorizzazioni a favore di terzi e di enti e/o associazioni senza fini di lucro oltre il limite massimo di Euro 100.000,00, (centomila/00) per singola operazione;
    • operazioni riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, ai sensi delle "Linee Guida sulle operazioni particolarmente significative" approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Al pro tempore Amministratore Delegato dott. Fabio de' Longhi spetta anche il compito di curare la gestione delle informazioni privilegiate a norma di legge.

Nel corso dell'Esercizio, il datore di lavoro, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 2, comma 1, lett. b) del D. Lgs. 81/2008 (il "Datore di Lavoro") è stato identificato dal Consiglio di Amministrazione nell'ing. Nicola Serafin. Si ricorda che l'ing. Nicola Serafin è stato nominato Direttore Generale dal Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2022 con decorrenza dal 1° gennaio 2023. Al Datore di Lavoro sono stati conferiti, dal Consiglio di Amministrazione, tutti i poteri, nessuno escluso, concernenti l'organizzazione, la gestione ed il controllo dell'impresa in materia di sicurezza del lavoro, di tecnopatie e di igiene del lavoro e, in particolare, i poteri di organizzazione e di scelta delle misure igieniche ed antinfortunistiche, al fine di assicurare il completo assolvimento degli obblighi societari di attuazione delle misure igieniche e di prevenzione ed il relativo controllo, garantendo il pieno e tempestivo rispetto e la scrupolosa osservanza da parte della Società e da parte di tutti i dipendenti delle norme in materia di sicurezza e di igiene del lavoro, opportunamente informando e istruendo il personale preposto e tutti gli addetti ai lavori, e controllando con assiduità gli stabilimenti, gli uffici ed i cantieri esterni con piena ed assoluta autonomia e indipendenza, nonché con piena ed illimitata facoltà di spesa in relazione a tutto ciò che è necessario per dotare l'impresa, gli uffici ed i cantieri esterni di tutti i mezzi idonei per la tutela dell'incolumità e della salute dei lavoratori e dei terzi. Il Datore di Lavoro potrà a sua volta delegare specifiche funzioni tra quelle attribuitegli in materia di salute e sicurezza sul lavoro a soggetti preparati e competenti nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 16 del D. Lgs. 81/2008.

Nel corso della riunione del 12 novembre 2025 l'ing. Serafin è stato, inoltre, indentificato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Controllo e Rischi, quale consigliere delegato in materia di cyber sicurezza; in relazione a detto ruolo è stata affidata all'ing. Serafin la gestione del rischio per la sicurezza informativa e gli sono stati attribuiti i relativi poteri esecutivi necessari (v. quanto riportato al riguardo alla successiva sezione 9).

In relazione alla nomina dell'ing. Nicola Serafin a Direttore Generale, nella seduta del 22 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha conferito allo stesso, nel suo ruolo di Direttore Generale a diretto riporto all'Amministratore Delegato e con decorrenza dal 1° gennaio 2023, tutti i poteri di ordinaria amministrazione, da esercitare con firma libera e singola, e con facoltà di subdelega per singoli atti o per categorie di atti a dirigenti della Società o a procuratori, con la sola esclusione, dei seguenti poteri:

  • stanziamento di contributi o sponsorizzazioni a favore di terzi e di enti e/o associazioni senza fini di lucro;
  • sottoscrizione, modifica e risoluzione di contratti di sponsorizzazione dei marchi della Società e del Gruppo;
  • sottoscrizione, modifica e risoluzione di contratti di consulenza per importi superiori a Euro 500.000 (cinquecentomila/00) per singolo atto;
  • sottoscrizione, modifica e risoluzione di contratti di acquisto di beni strumentali e servizi per importi superiori a Euro 3.000.000 (tremilioni/00) per singolo atto;
  • stipulazione, modifica e risoluzione di accordi relativi a campagne pubblicitarie per importi superiori a Euro 3.000.000 (tremilioni/00) per singolo atto;
  • sottoscrizione di accordi transattivi per importi superiori a Euro 300.000 (trecentomila/00) per singolo atto;
  • sottoscrizione, modifica e risoluzione di contratti di locazione immobiliare ultranovennale o di importo superiore a Euro 1.000.000 (unmilione/00) annui;
  • stipulazione, modifica ed estinzione di accordi relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili per importi superiori a Euro 1.000.000 (unmilione/00) per singolo atto;
  • trattazione di tutte le questioni inerenti i rapporti di lavoro con dirigenti della Società con una RAL superiore a Euro 200.000 (duecentomila/00);
  • accensione e rimborso di finanziamenti e altri utilizzi nelle diverse modalità previste (denaro caldo, scoperti di conto corrente o altre assimilabili) per importi superiori a Euro 50.000.000 (cinquantamilioni) per singola operazione, a valere su affidamenti a breve termine accordati alla Società e da questa accettati e rivolti all'operatività corrente della stessa.

10 Con riguardo ai poteri attribuiti sino al 30 aprile 2025 al Presidente dott. Giuseppe de' Longhi per i casi di assenza o impossibilità dell'Amministratore Delegato, si rinvia al paragrafo 4.6 della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2024, disponibile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup.com (sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" - "Assemblea del 30 Aprile 2025").

Sono inoltre esclusi dai poteri del Direttore Generale i seguenti poteri:

  • sottoscrizione, acquisto, cessione di partecipazioni, anche di minoranza e costituzione di diritti reali sulle stesse;
  • acquisto, cessione, affitto di aziende o di rami di azienda;
  • acquisto, cessione o licenze di marchi di impresa;
  • acquisto o alienazione di beni immobili.

Al Direttore Generale spetta inoltre la rappresentanza della Società nei confronti dei terzi in relazione ai poteri allo stesso attribuiti.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

A seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 che ha anche nominato il dott. Fabio de' Longhi Presidente della Società11, in pari data il nuovo Consiglio ha attribuito allo stesso, nel segno della continuità della gestione aziendale e in considerazione dei risultati conseguiti dal Gruppo, anche la carica di Amministratore Delegato, confermandolo quale Chief Executive Officer ai sensi del Codice di Corporate Governance.

Richiamata la raccomandazione n. 4 del Codice di Corporate Governance – che, nel caso in cui al Presidente sia attribuita la carica di Chief Executive Officer, richiede all'organo amministrativo di spiegare le ragioni di questa scelta – il Consiglio ha motivato la scelta di cumulare le due funzioni in capo a Fabio de' Longhi sulla base delle considerazioni seguenti:

(i) il dott. Fabio de' Longhi ha rivestito per anni la carica di Amministratore Delegato e Chief Executive Officer della Società contribuendo in maniera determinante allo sviluppo nazionale ed internazionale del Gruppo De' Longhi e acquisendo all'interno del Gruppo medesimo un ruolo fondamentale nell'ispirare e coordinare le azioni volte al conseguimento degli obiettivi fissati dal Consiglio;

  • (ii) il dott. Fabio de' Longhi è figura dotata di autorevolezza e credibilità nei confronti di tutti gli stakeholders esterni, nonché soggetto in grado di esercitare, nell'ambito consiliare, poteri di impulso e di coordinamento e di assicurare una guida bilanciata delle attività del Consiglio di Amministrazione;
  • (iii) la presenza del Direttore Generale, ing. Nicola Serafin, nominato dal Consiglio a partire dal 2023, potrà supportare, in considerazione delle deleghe attribuitegli in tale qualità, il dott. Fabio de' Longhi in tutta l'attività ordinaria di gestione del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione aderisce alla Raccomandazione n. 13 del Codice CG inerente alla nomina di un lead independent director al quale attribuire le funzioni raccomandate dal Codice stesso12.

Si precisa altresì che il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, rientra nella categoria dei beneficiari del The Long E Trust (trust discrezionale ed irrevocabile) che, per il tramite di De Longhi Industrial S.A., controlla l'Emittente.

Informativa al Consiglio da parte dei Consiglieri Delegati

Nel corso dell'Esercizio, gli organi delegati, adempiendo agli obblighi di legge, statutari e alle disposizioni attuative del Codice CG, hanno sempre reso conto al Consiglio di Amministrazione delle attività svolte nell'esercizio delle deleghe attribuite, con periodicità variabile secondo l'importanza delle deleghe e della frequenza del loro esercizio, ma comunque non inferiore al trimestre, fornendo con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione – fatti salvi i casi in cui per la natura delle delibere da assumere, l'evoluzione delle fattispecie oggetto di informativa e/o la tempestività con cui il Consiglio abbia dovuto assumere le decisioni, siano stati ravvisati motivi di necessità ed urgenza – la documentazione e le informazioni necessarie per permettere al Consiglio di Amministrazione di esprimersi con piena consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame ed approvazione.

Inoltre, in ottemperanza al Regolamento Parti Correlate Consob ed alla Procedura OPC, gli organi delegati sono tenuti a fornire una completa informativa, almeno trimestrale, al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'esecuzione delle operazioni con parti correlate.

Altri Consiglieri Esecutivi

Ai sensi del Codice CG, con riferimento all'Esercizio si qualifica "amministratore esecutivo" anche la consigliera, dott.ssa Silvia de' Longhi, in considerazione dell'incarico direttivo di Chief Corporate Services Officer che sarà da lei ricoperto nell'Emittente fino a fine marzo 2026. Inoltre, dal 30 aprile 2025, a seguito di nomina da parte dell'attuale Consiglio di Amministrazione, la dott.ssa de' Longhi ricopre la carica di Vice Presidente della Società, con il compito di sostituire il Presidente in caso di assenza o impossibilità, anche temporanea, nell'espletamento delle attività di governo societario, proprie del ruolo del Presidente.

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafo 19, 20 lett. b), 22, 24 e 26 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

11 Fino al 30 aprile 2025 il Presidente del Consiglio di Amministrazione era il dott. Giuseppe de' Longhi, il quale non si identificava nel principale responsabile della gestione dell'Emittente (Chief Executive Officer), tale ruolo infatti era dell'Amministratore Delegato dott. Fabio de' Longhi. Fino a tale data al Presidente erano state conferite delle deleghe gestionali, seppur limitate a partire dal 22 dicembre 2022 ai soli casi di assenza o impossibilità del Vice Presidente e Amministratore Delegato. In particolare - al Presidente, dott. Giuseppe de' Longhi, erano stati attribuiti, in caso di assenza od impossibilità, dell'Amministratore Delegato, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, da esercitare con firma libera e singola, e con facoltà di subdelega per singoli atti o per categorie di atti a dirigenti della Società o a procuratori, con la sola esclusione, oltre che delle attribuzioni non delegabili ai sensi di legge e di Statuto, dei seguenti poteri:

• sottoscrizione, acquisto, cessione di partecipazioni, anche di minoranza e costituzione di diritti reali sulle stesse, di valore superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) per singola operazione;

• acquisto, cessione, affitto di aziende o rami di azienda; acquisto, cessione o licenze di marchi di impresa di valore superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) per singola operazione;

• acquisto o alienazione di beni immobili di valore superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) per singola operazione;

• stanziamento di contributi o sponsorizzazioni a favore di terzi e di enti e/o associazioni senza fini di lucro oltre il limite massimo di Euro 100.000,00, (centomila/00) per singola operazione;

• operazioni riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, ai sensi delle "Linee Guida sulle operazioni particolarmente significative" approvate dal Consiglio di Amministrazione.

12 Fino al 30 aprile 2025 il Presidente, dott. Giuseppe de' Longhi, non era il principale responsabile della gestione dell'Emittente (Chief Executive Officer), che era invece l'Amministratore Delegato dott. Fabio de' Longhi. Anche in considerazione del conferimento al Presidente di deleghe gestionali, seppur limitate a partire dal 22 dicembre 2022 ai soli casi di assenza o impossibilità del Vice Presidente e Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione aveva ritenuto comunque opportuno continuare a aderire alla Raccomandazione n. 13 del Codice CG inerente alla nomina di un lead independent director al quale attribuire le funzioni suggerite dal Codice stesso.

4.7 Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director

Amministratori Indipendenti

Gli Amministratori indipendenti sono gli amministratori non esecutivi che non intrattengono, né hanno di recente intrattenuto, neppure indirettamente, con la Società o con soggetti legati a quest'ultima, relazioni tali da condizionarne l'attuale autonomia di giudizio.

Nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 9 dello Statuto, almeno due candidati, sempre indicati almeno al secondo e al settimo posto di ciascuna lista, devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge (cioè quelli previsti dal combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF).

In considerazione dell'adesione della Società al Codice di Corporate Governance, il Regolamento del Consiglio di Amministrazione, di cui alla sezione 4.4, prevede che almeno un terzo degli Amministratori sia in possesso anche dei requisiti di indipendenza raccomandati dal Codice di Corporate Governance.

Il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 è composto da 12 (dodici) amministratori, di cui 6 (sei) in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dal combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF, nonché di quelli stabiliti dall'articolo 2, Raccomandazione n. 7 del Codice di Corporate Governance. Nella seduta consiliare che si è tenuta in pari data, successivamente alla sua nomina, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla verifica del possesso da parte dei suoi membri dei requisiti di indipendenza richiesti dal combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF, dallo Statuto e dall'articolo 2, Raccomandazione n. 7 del Codice CG. All'esito di tale verifica svolta sulla base delle informazioni rese da ciascun amministratore, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto sussistenti tutti i suddetti requisiti di indipendenza in capo agli amministratori: Ing. Massimiliano Benedetti, Ing. Ferruccio Borsani, Dott. Christophe Olivier Cornu, Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne, Ing. Carlo Grossi e Dott.ssa Micaela le Divelec Lemmi. In tale sede il Consiglio ha inoltre rilevato il possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del TUF, ma non ai sensi del Codice CG, in capo alla consigliera Prof.ssa Luisa Maria Virginia Collina, avendo la stessa ricoperto l'incarico di membro del Consiglio di Amministrazione della Società per oltre 9 anni, negli ultimi 12 esercizi13.

Nel corso della stessa seduta consiliare, il Collegio Sindacale ha verificato e dato atto della corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

L'esito delle suddette valutazioni è stato reso noto al mercato mediante comunicato stampa diffuso al termine della riunione consiliare, in data 30 aprile 2025.

Così come previsto dalla Raccomandazione n. 6 del Codice CG, successivamente alla sua nomina, il Consiglio di Amministrazione periodicamente verifica la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dallo Statuto, dalla legge e dal Codice CG.

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data di approvazione della presente Relazione ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dallo Statuto, dalla legge e dal Codice CG in capo ai suoi membri nella riunione del 13 marzo 2026, confermando gli esiti delle valutazioni svolte nella seduta del 30 aprile 2025, subito dopo la nomina. In tale sede il Consiglio di Amministrazione ha inoltre valutato che il numero degli Amministratori Indipendenti e le loro competenze sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costituzione dei relativi comitati. All'esito delle valutazioni svolte dal Consiglio, nel corso della medesima seduta consiliare il Collegio Sindacale ha verificato e dato atto della corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

***

Il Consiglio di Amministrazione al fine delle valutazioni di indipendenza richieste dall'articolo 2, Raccomandazione n. 6 del Codice di CG, applica i criteri di indipendenza stabiliti dalla normativa vigente e dall'articolo 2, Raccomandazione n. 7 del Codice CG e, a tale fine, definisce i criteri di significatività da applicarsi ai fini della valutazione ai sensi del Codice CG, provvedendo anche a stabilire la definizione di "stretti familiari" da considerare ai fini dell'applicazione delle circostanze di cui alla Raccomandazione n. 7 del Codice CG ("Criteri di Significatività").

I criteri di indipendenza applicati dal Consiglio di Amministrazione in occasione della verifica d'indipendenza dei suoi membri che si svolta in data 30 aprile 2025 a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, erano quelli stabiliti dalla normativa vigente e dall'articolo 2, Raccomandazione n. 7 del Codice CG.

Con particolare riguardo a ai Criteri di Significatività applicati in tale sede, si ricorda che nella seduta consiliare del 27 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione – su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine e sentito il Collegio Sindacale – aveva definito i Criteri di Significatività da applicarsi ai fini della valutazione di indipendenza ai sensi del Codice CG degli amministratori (applicabili anche per la valutazione d'indipendenza dei sindaci), provvedendo in tale sede anche a stabilire la definizione di "stretti familiari" da considerare ai fini dell'applicazione delle circostanze di cui alla Raccomandazione n. 7 del Codice CG.

Si riportano di seguito i suddetti Criteri di Significatività approvati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta consiliare del 27 gennaio 2022:

• Significatività delle relazioni commerciali, finanziarie o professionali

Le relazioni commerciali, finanziarie o professionali rilevanti (le "Relazioni Rilevanti") da considerare nel valutare in concreto l'indipendenza di un amministratore o di un sindaco di De' Longhi (l'"Esponente") sono quelle in corso o intrattenute nei tre esercizi precedenti dall'Esponente, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate dall'Esponente o delle quali lo stesso sia amministratore esecutivo, o attraverso uno studio professionale o di una società di consulenza di cui l'Esponente sia partner) con i seguenti soggetti (i "Soggetti Rilevanti"):

  • (i) De' Longhi, le società da essa controllate e i relativi amministratori esecutivi o il top management, nonché
  • (ii) un soggetto che, anche insieme ad altri attraverso un patto parasociale, controlla la Società; se il controllante è una società o ente, i relativi amministratori esecutivi o il top management.

In particolare, ferma restando la possibilità di valutare la specifica situazione tenendo conto del migliore interesse della Società e della sua idoneità a incidere effettivamente

13 La consigliera Prof.ssa Luisa Maria Virginia Collina, è stata eletta per la prima volta dall'Assemblea degli Azionisti del 14 aprile 2016. A seguito di tale nomina e per i successivi mandati, ultimo dei quali scaduto con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024, la stessa ha posseduto i requisiti di indipendenza sia ai sensi del TUF che ai sensi del Codice CG. Dalla nomina da parte dell'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2025, ella è in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del TUF, ma non ai sensi del Codice CG, avendo, infatti, ricoperto l'incarico di membro del Consiglio di Amministrazione della Società per oltre 9 anni, negli ultimi 12 esercizi.

sull'indipendenza dell'Esponente, le Relazioni Rilevanti in trattenute con i Soggetti Rilevanti sono di norma da consi derare significative, e quindi in grado di compromettere l'in dipendenza dell'Esponente, se il valore di tali Relazioni Rilevanti nell'esercizio in corso nel momento in cui viene ef fettuata la verifica del requisito di indipendenza o in uno dei tre esercizi precedenti, superi un ammontare complessivo pari ad Euro 100.000,00.

Con riguardo alle relazioni professionali, qualora l'Esponen te sia partner di uno studio professionale o di una società di consulenza, la significatività della relazione sarà valutata anche con riguardo all'effetto che la stessa potrebbe avere: (i) sulla sua posizione e sul suo ruolo all'interno dello studio professionale o della società di consulenza, della società da lui controllata o della quale sia amministratore esecutivo, nonché (ii) in considerazione dell'importanza dell'operazio ne oggetto della relazione professionale per De' Longhi e per il Gruppo De' Longhi, indipendentemente dal ricorrere del suddetto criterio quantitativo.

L'indipendenza dell'Esponente appare compromessa anche se è un suo Stretto Familiare ad aver intrattenuto una signi ficativa Relazione Rilevante ai sensi della lett. h) della Rac comandazione n. 7 del Codice CG.

• Significatività della remunerazione aggiuntiva

La remunerazione aggiuntiva da considerare nel valutare in concreto l'indipendenza di un Esponente ricomprende la somma di qualsiasi remunerazione aggiuntiva riconosciuta da parte di De' Longhi, di una sua controllata o della società controllante rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati raccoman dati dal Codice CG o previsti dalla normativa vigente (la "Re munerazione Aggiuntiva").

In particolare, ferma restando la possibilità di valutare la specifica situazione tenendo conto del migliore interesse della Società e della sua idoneità a incidere effettivamente sull'indipendenza dell'Esponente, la Remunerazione Ag giuntiva è da considerare di norma significativa, e quindi in grado di compromettere l'indipendenza dell'Esponente, se nell'esercizio in corso, ovvero in uno dei tre esercizi precedenti il corrispettivo annuo ricevuto superi il 150% del valore del compenso fisso annuo percepito dall'Esponente per la carica e per l'eventuale partecipazione ai comitati (o organismi) raccomandati dal Codice o previsti dalla norma tiva vigente.

L'indipendenza dell'Esponente appare compromessa anche se è un suo Stretto Familiare ad aver ricevuto una significa tiva Remunerazione Aggiuntiva ai sensi della lett. d) della Raccomandazione n. 7 del Codice CG.

Ai fini dell'applicazione delle circostanze di cui alla Raccoman dazione n. 7 del Codice CG per "stretti familiari" di un'Esponen te si considerano quei familiari che ci si attende possano in fluenzare, o essere influenzati da, tale persona nei loro rapporti con la società, tra cui di norma: (a) i genitori; (b) i figli, (c) il co niuge non legalmente separato e (d) i conviventi.

***

In conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione n. 7 del Codice, a seguito del rinnovo degli organi sociali della So cietà, deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025, il nuovo Consiglio di Amministrazione ha proceduto, su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine, a una valuta zione dei Criteri di Significatività e della definizione di "Stretti Familiari" adottati il 27 gennaio 2022, al fine di verificarne un'e ventuale revisione.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 19 febbraio 2026, ha analizzato e valutato i Criteri di Significatività approvati dal Consiglio di Amministrazione del 27 gennaio 2022. A sup porto di tali valutazioni sono stati sottoposti al Consiglio mede simo i risultati di un'analisi condotta dalla funzione HR con il supporto di consulenti esterni nonché gli esiti dell'attività di veri fica svolta dal Comitato Remunerazioni e Nomine nella seduta del 13 febbraio 2026 sulla base di detta analisi. Il Consiglio dopo attenta valutazione, su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine e sentito il Collegio Sindacale, ha ritenuto che non sono emersi elementi tali da rendere opportuna una revisione dei Cri teri di Significatività già adottati, confermando, pertanto, gli stessi. È stata confermata, altresì, la definizione di "stretti fami liari" da considerare ai fini dell'applicazione delle circostanze di cui alla Raccomandazione n. 7 del Codice CG.

I criteri di indipendenza applicati dal Consiglio di Amministra zione in occasione della verifica annuale, svolta in data 13 marzo 2026, sono quelli stabiliti dalla normativa vigente e dall'articolo 2, Raccomandazione n. 7 del Codice CG; in parti colare sono stati applicati i Criteri di Significatività e la defini zione di stretti familiari sopra indicati (approvati dal Consiglio di Amministrazione del 27 gennaio 2022 e confermati dal Con siglio di Amministrazione del 19 febbraio 2026).

***

Nel verificare l'indipendenza degli Esponenti in applicazione dei suddetti Criteri di Significatività e della definizione di "stret to familiare", il Consiglio di Amministrazione valuta la specifica situazione tenendo conto della sua idoneità ad incidere in con creto sull'indipendenza dell'Esponente.

***

In ottemperanza della Raccomandazione n. 5 del Codice CG, nel corso dell'Esercizio, i consiglieri indipendenti si sono riuni ti, in assenza degli altri amministratori e con il coordinamento del Lead Independent Director, in data 6 marzo 2025 e in data 22 luglio 2025 (si sono riuniti altresì e in data 20 gennaio 2026). Nel corso di tali riunioni, i Consiglieri indipendenti hanno svolto alcune valutazioni circa i temi ritenuti di interes se rispetto al funzionamento dell'organo di amministrazione e alla gestione sociale, nonché hanno elaborato delle proposte di temi da trattare in sede di board induction, prendendo in con siderazione anche gli spunti che erano emersi nella board evaluation .

Lead Independent Director

Successivamente al suo rinnovo, nella riunione del 30 aprile 2025, in continuità con gli esercizi precedenti e in considerazione dell'attribuzione della carica di Amministratore Delegato al Presidente, il Consiglio di Amministrazione ha indivi duato un Lead Independent Director e ha proceduto ad attribuire tale incarico all'amministratore indipendente dott. Ferruccio Borsani.

Nel corso dell'Esercizio, sino al 30 aprile 2025 il ruolo di Lead Independent Director è stato ricoperto dalla prof.ssa Luisa Maria Virginia Collina14 .

Conformemente a quanto previsto dal Codice CG e dal Regola mento del Consiglio di Amministrazione, il Lead Independent Director ha il compito di coordinare le istanze ed i contributi degli Amministratori Indipendenti e di coordinare le riunioni dei soli Amministratori Indipendenti. A tal fine il Lead Indepen dent Director:

  • collabora con il Presidente per garantire che gli Amministra tori siano destinatari di flussi informativi completi e tempe stivi e di definire le iniziative atte a consentire agli Ammini stratori e ai Sindaci la migliore conoscenza della Società e del Gruppo e delle dinamiche aziendali;
  • convoca, autonomamente o su richiesta di altri Amministra tori, apposite riunioni di soli Amministratori indipendenti per la discussione dei temi giudicati d'interesse rispetto al fun zionamento del Consiglio o alla gestione sociale;
  • segnala al Presidente eventuali argomenti da sottoporre all'esame e alla valutazione del Consiglio.

Nel corso dell'Esercizio, il Lead Independent Director ha presta to la sua più ampia collaborazione al Presidente al fine di assi curare la completezza e la tempestività dei flussi informativi a tutti gli amministratori e ha convocato in data 6 marzo 2025, 22 luglio 2025 e in data 20 gennaio 2026 le summenzionate riunioni degli amministratori indipendenti.

14 Si ricorda per completezza che il Consiglio di Amministrazione in carica sino al 30 Aprile 2025, in considerazione dell'attribuzione all'allora Presidente di deleghe gestionali, aveva ritenuto opportuno individuare un Lead Independent Director e aveva pertanto proceduto ad attribuire tale incarico all'amministrato re indipendente prof.ssa Luisa Maria Virginia Collina. A seguito della revisione delle deleghe del Presidente, conseguente alle modifiche apportate alla strut tura di governance della Società deliberate dal Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione aveva ritenuto comunque opportuno mantenere la figura del Lead Independent Director, proseguendo così con l'adesione alla Raccomandazione n. 13 del Codice CG.

5. Gestione delle informazioni societarie

In esecuzione delle disposizioni dettate in materia di "informa zioni privilegiate" e relativi obblighi di comunicazione al pubbli co dal Regolamento (UE) n. 596/2014 e dalle relative disposi zioni di attuazione – tra cui i Regolamenti Delegati (UE) 2016/522 e 2016/960 ed i Regolamenti di esecuzione (UE) 2016/959 e 2016/1055 –, nonché della normativa nazionale dettata in materia di "informazioni regolamentate" dal TUF e dal Regolamento Emittenti, nella riunione del 30 luglio 2019, la So cietà, su proposta dell'Amministratore Delegato e sentito il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibi lità, ha adottato le nuove versioni della "Procedura per la gestio ne interna e la comunicazione al mercato dell'informazione socie taria" e della "Procedura per l'istituzione, la gestione e l'aggiornamento dei Registri MAR"; le versioni aggiornate delle suddette Procedure – adottate dalla Società, per la prima volta, nel 2006 – sono state approvate dal Consiglio di Ammi nistrazione anche al fine di allinearne il contenuto alle racco mandazioni dettate dalle linee guida n. 1/2017 in materia di "Gestione delle informazioni privilegiate", pubblicate dalla Consob in data 13 ottobre 2017, come modificate ed integrate anche da disposizioni normative successive alla loro pubblicazione.

La "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al mercato dell'informazione societaria" è consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Documenti societari".

6. Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)

In ottemperanza a quanto previsto dalla Raccomandazione n. 16 del Codice CG e in ossequio alla vigente normativa dettata in materia di operazioni con parti correlate, il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno tre comitati ("Comitati") con funzioni propositive e consultive, nonché con il compito di svolgere adeguata attività istruttoria, ed in particolare:

  • il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità (in breve "Comitato Controllo e Rischi");
  • il Comitato Remunerazioni e Nomine; e
  • il Comitato Indipendenti.

Successivamente al suo ultimo rinnovo deliberato dall'Assemblea del 30 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in continuità con gli esercizi precedenti, al suo interno, i tre Comitati attualmente in carica che verranno a scadenza alla data dell'Assemblea che sarà chiamata ad approvare il Bilancio al 31 dicembre 2027.

Comitato Controllo e Rischi e Comitato Remunerazioni e Nomine

Nel corso dell'Esercizio, in conformità con i principi e le raccomandazioni del Codice CG:

  • i due Comitati sono risultati composti da 3 membri, tutti non esecutivi la maggioranza dei quali indipendenti; i membri del Comitato Controllo e Rischi sono risultati essere nel loro complesso in possesso di una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria e quelli del Comitato Remunerazioni e Nomine sono risultati possedere nel loro complesso una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive;

  • il Presidente di ciascuno dei due Comitati è stato scelto tra i membri del Consiglio di Amministrazione in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge, dello Statuto Sociale e del Codice CG;

  • le riunioni di ciascun Comitato sono state verbalizzate;

  • nello svolgimento delle proprie funzioni, i due Comitati hanno avuto la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per l'espletamento delle loro funzioni, nonché di avvalersi di consulenti esterni previa autorizzazione del Consiglio;

  • alle riunioni dei due Comitati hanno potuto partecipare, previo invito del comitato stesso e limitatamente a singoli punti all'ordine del giorno, soggetti che non ne sono membri nonché il Presidente del Collegio Sindacale e/o altri Sindaci.

Inoltre, in data 30 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, su proposta di ciascun Comitato, i Regolamenti dei Comitati stessi (i.e. Comitato Controllo e Rischi e Comitato Remunerazioni e Nomine). Più nel dettaglio, ciascuno dei Regolamenti in questione disciplina:

  • composizione e nomina;
  • compiti e funzioni;
  • funzionamento;
  • poteri e mezzi;
  • doveri dei componenti.

I suddetti Regolamenti sono stati oggetto di aggiornamento il 9 novembre 2023, volti principalmente ad allinearne il testo alle modifiche statutarie approvate in seduta straordinaria dall'Assemblea del 21 aprile 2023 e all'adozione da parte del Consiglio di Amministrazione, nella stessa seduta consiliare, del "Regolamento per la disciplina delle registrazioni audio e/o video delle riunioni consiliari e dei comitati".

Con riguardo al funzionamento dei due Comitati, i relativi Regolamenti prevedono che:

le attività del Comitato sono programmate e coordinate dal Presidente, il quale ne convoca, presiede e dirige le riunioni provvedendo poi ad informare il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione consiliare utile, in merito agli argomenti trattati, alle osservazioni, alle raccomandazioni e ai pareri formulati dal Comitato nel corso delle singole riunioni. In caso di sua assenza o di suo impedimento, le funzioni del Presidente vengono svolte dal componente più anziano di età se in possesso dei requisiti di indipendenza o, altrimenti, dall'altro componente indipendente;

  • il Segretario del Comitato (il "Segretario") assiste il Presidente nell'espletamento delle sue funzioni ed in particolare, lo supporta nell'espletamento delle attività di: (a) calendarizzazione delle riunioni e di formazione dell'ordine del giorno (assicurando il coordinamento delle proposte da sottoporre al Comitato con le attività degli altri comitati endoconsiliari e del Consiglio di Amministrazione); (b) convocazione delle riunioni; (c) raccolta ed inoltro agli altri componenti della documentazione a supporto della trattazione delle materie all'ordine del giorno; (d) verbalizzazione delle riunioni del Comitato; (e) predisposizione delle comunicazioni del Presidente verso il Consiglio di Amministrazione. Il ruolo di Segretario del Comitato è svolto per il Comitato Controlli e Rischi dal Segretario del Consiglio di Amministrazione, mentre per il Comitato Remunerazioni e Nomine dal Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Gruppo;
  • alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o un sindaco effettivo da questi designato; alle riunioni possono inoltre partecipare gli altri Sindaci in carica e, su invito del Presidente, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, gli altri amministratori, nonché, informandone l'Amministratore Delegato, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia, per fornire le informazioni e le valutazioni di competenza, con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno. Alle riunioni del comitato possono inoltre partecipare: (i) quanto al Comitato Controllo e Rischi, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Responsabile della funzione di Internal Audit, nonché consulenti esterni, la cui presenza sia ritenuta opportuna o utile in relazione ai

punti all'ordine del giorno della riunione; (ii) quanto al Comitato Remunerazioni e Nomine, le funzioni "Risorse Umane e Organizzazione" e "Affari Societari" che supportano il Comitato stesso in relazione alle rispettive competenze, nello svolgimento dell'attività istruttoria relativa alle materie di competenza del Comitato medesimo;

  • il Comitato si riunisce con la frequenza necessaria per lo svolgimento delle proprie funzioni, secondo il calendario dallo stesso definito su proposta del Presidente, e comunque ogni volta che il Presidente del Comitato lo ritenga opportuno o gli venga richiesto per iscritto da almeno uno degli altri componenti, con indicazione delle materie da inserire all'ordine del giorno, ovvero dall'Amministratore Delegato. Il Comitato dovrà in ogni caso riunirsi prima di ciascuna riunione del Consiglio di Amministrazione il cui ordine del giorno preveda argomenti relativi a taluna delle materie di propria competenza;
  • il Comitato si riunisce presso la sede sociale o altrove, su convocazione del Presidente del Comitato, ovvero, in caso di suo impedimento, dell'altro componente che ne fa le veci, inviata a tutti i componenti del Comitato almeno 3 (tre) giorni lavorativi precedenti l'adunanza, ovvero in casi di necessità e di urgenza almeno 24 (ventiquattro) ore precedenti l'adunanza, tramite caricamento dell'avviso di convocazione nella sezione riservata al Comitato della piattaforma digitale per la gestione della documentazione consiliare di cui la Società si è dotata (la "Piattaforma"). In caso di impossibilità di utilizzo della Piattaforma, l'avviso è inviato eccezionalmente via e-mail o tramite altro mezzo di comunicazione elettronico, agli indirizzi indicati da ciascun destinatario. Copia dell'avviso è inviata al Presidente del Collegio Sindacale e agli altri sindaci effettivi, sempre mediante caricamento nella sezione della Piattaforma riservata al Comitato. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati gli argomenti oggetto della riunione, la data, l'ora e il luogo della riunione (di norma la sede della Società). Nel caso in cui la riunione sia convocata esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, l'avviso di convocazione può non indicare un luogo fisico per la riunione e deve indicare le modalità di collegamento. Fatta eccezione per quest'ultimo caso, la riunione si considera tenuta nel luogo indicato nell'avviso di convocazione in cui dovrà trovarsi il Segretario. Si intende in ogni caso validamente costituita la riunione alla quale, pur in assenza di una formale convocazione ai sensi del precedente comma, partecipino tutti i componenti del Comitato. Il Comitato può riunirsi in videoconferenza o teleconferenza, anche in via esclusiva, ed è ammessa

la partecipazione mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che sia garantito a tutti i partecipanti di essere identificati, seguire la discussione, intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, esprimere oralmente il proprio avviso, visionare, ricevere o trasmettere la documentazione, nonché che sia assicurata la contestualità dell'esame degli argomenti affrontati e della deliberazione;

  • l'eventuale documentazione relativa alle materie all'ordine del giorno è messa a disposizione dei componenti del Comitato, da parte del Segretario, tramite caricamento nella sezione della Piattaforma riservata al Comitato almeno 2 (due) giorni lavorativi precedenti la data della riunione, salvo casi di necessità e urgenza al ricorrere dei quali la documentazione deve comunque essere inoltrata almeno 24 (ventiquattro) ore precedenti la riunione, previa comunicazione ai destinatari del caricamento della documentazione nella Piattaforma, mediante messaggio di posta elettronica. Si segnala a riguardo che, nel corso dell'Esercizio, il termine di 2 (due) giorni lavorativi precedenti la data della riunione è stato sostanzialmente rispettato per l'inoltro della documentazione relativamente a tutte le riunioni dei Comitati e non si sono verificate deroghe. Copia dell'eventuale documentazione è messa a disposizione del Presidente del Collegio Sindacale e degli altri sindaci, nonché – se del caso e comunque limitatamente alle riunioni alle quali prendono parte – del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Chief Executive Officer, con le modalità suindicate;
  • le riunioni del Comitato sono validamente costituite in presenza della maggioranza dei componenti in carica e le relative determinazioni devono ottenere la maggioranza dei voti dei componenti presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione;
  • di ogni riunione viene redatto dal Segretario apposito verbale. Al fine di supportare le attività di verbalizzazione le riunioni del Comitato possono essere registrate a mezzo di dispositivi audio e/o video nel rispetto di quanto disposto dal "Regolamento per la disciplina delle registrazioni audio/ video delle riunioni consiliari e dei comitati" adottato dalla Società. Le bozze dei verbali vengono sottoposte al Presidente e agli altri componenti del Comitato, nonché ai sindaci che hanno partecipato alla riunione, per loro eventuali osservazioni, recepite le quali il verbale viene considerato approvato da tutti i componenti. I verbali sono trascritti in un apposito registro conservato presso la sede della Società e sottoscritti dal Presidente (o dal componente che ne fa le veci) e dal Segretario. Nel caso in cui il Comitato

esprima nel corso di una riunione un motivato parere circa un'operazione con parti correlate il parere stesso viene allegato al verbale della riunione medesima.

Il Regolamento del Comitato Controllo e Rischi prevede inoltre che ogni membro del Comitato che sia portatore di un interesse proprio o altrui con riferimento agli argomenti in trattazione, è tenuto a renderlo noto al comitato e qualora tale interesse sia in conflitto con quello della Società deve astenersi dal prendere parte alla votazione. In tutti gli altri casi, detto componente si astiene dalla votazione allorché, previa verifica delle intenzioni di voto da parte del Presidente (o dal componente che ne fa le veci), il voto di tale componente risulterebbe determinante per l'assunzione della decisione del Comitato (non considerandosi allora tale astensione ai fini del calcolo del relativo quorum deliberativo). Nel caso in cui il Comitato sia chiamato ad esprimere un motivato parere circa un'operazione con parti correlate, tutti i componenti del Comitato dovranno risultare non correlati ai sensi della Procedura Operazioni Parti Correlate. In caso contrario, si applicano i principi indicati all'articolo 4.4 della Procedura Operazioni Parti Correlate.

Il Regolamento del Comitato Remunerazioni e Nomine prevede inoltre che nessun amministratore prende parte alle riunioni in cui vengono formulate le proposte del Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione. Ogni membro del Comitato che sia portatore di un interesse proprio o altrui con riferimento agli argomenti in trattazione, è tenuto a renderlo noto al Comitato medesimo. Detto componente si astiene dalla votazione allorché, previa verifica delle intenzioni di voto da parte del Presidente (o dal componente che ne fa le veci) il voto di tale componente risulterebbe determinante per l'assunzione della decisione del Comitato (non considerandosi allora tale astensione ai fini del calcolo del relativo quorum deliberativo).

Nella seduta del 30 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione nominato in pari data dall'Assemblea, ha ritenuto – conformemente a quanto consentito dai principi e dalle raccomandazioni del Codice CG e in linea con gli esercizi precedenti – di istituire un unico comitato al quale attribuire le funzioni in materia di nomina degli amministratori e di remunerazione che ha, pertanto, assunto la denominazione di Comitato Remunerazioni e Nomine. Al Comitato Remunerazioni e Nomine, sono attualmente attribuite le funzioni indicate dagli articoli 4 (in materia di nomina) e 5 (in materia di remunerazione) del Codice CG per il cui dettaglio si rinvia a quanto riportato al riguardo nel paragrafo 2.1, Sezione I della "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.

delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Assemblea Aprile 2026". Si precisa altresì che al Comitato Remunerazioni e Nomine sono inoltre conferite competenze in materia di operazioni di minore rilevanza con parti correlate aventi ad oggetto la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategica (v. al riguardo sezione 10 della presente Relazione).

Nella stessa seduta del 30 aprile 2025 il Consiglio ha inoltre attribuito al Comitato Controllo e Rischi le funzioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che l'articolo 6 del Codice CG prevede per il comitato medesimo, nonché quella di supportare il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni in materia di sostenibilità, ivi compresa, l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, nell'ottica del perseguimento del Successo Sostenibile per la Società e per il Gruppo (v. quanto riportato al riguardo il paragrafo 9.2 della presente Relazione). Il Comitato svolge inoltre: (i) funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione per supportarne, con adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni in materia di corporate governance e (ii) i compiti che, in conformità con il Regolamento Parti Correlate Consob pro tempore vigente, gli sono attribuiti in materia di operatività con le parti correlate dalla Procedura OPC (v. al riguardo sezione 10 della presente Relazione).

Si precisa altresì che, alla data di approvazione della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha riservato a sé lo svolgimento di alcuna funzione che il Codice CG attribuisce ai comitati con funzioni in materia di nomine, remunerazioni e controllo e rischi.

In occasione della istituzione dei Comitati endoconsiliari, il Consiglio ha determinato la composizione dei comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti.

Il Consiglio, in occasione del rinnovo dell'organo amministrativo (il primo in vigenza del Codice CG), ha tenuto in considerazione la Raccomandazione n. 17 del Codice CG, con lo scopo di evitare una eccessiva concentrazione di incarichi in merito alla composizione dei Comitati endoconsiliari.

Comitato Indipendenti

Oltre ai comitati costituiti e funzionanti in conformità al Codice, il Consiglio di Amministrazione ha istituito anche il Comitato Indipendenti.

Il Comitato svolge i compiti che la Procedura Operazioni Parte Correlate pro tempore vigente gli attribuisce in materia di operatività con le parti correlate ed in particolare, quelli che il Regolamento Consob OPC attribuisce al Comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti.

Nell'ambito delle proprie competenze, il Comitato svolge, in particolare, i seguenti compiti:

  • (a) esamina la Procedura OPC e le sue successive modifiche formulando al Consiglio di Amministrazione il proprio motivato parere al riguardo;
  • (b) esamina, valutandone il processo di gestione, le operazioni poste in essere dalla Società, direttamente o per il tramite di sue controllate, con le proprie Parti Correlate, qualora si qualifichino ai sensi della Procedura OPC quali "Operazioni di Maggiore Rilevanza", svolgendo le attività espressamente indicate nella Procedura Operazioni Parti Correlate e rilasciando motivati pareri vincolanti sull'interesse della Società al compimento della singola operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni;
  • (c) svolge gli eventuali ulteriori compiti attribuitigli dalla Procedura OPC ovvero dal Consiglio di Amministrazione in materia di operatività con le parti correlate, nonché quelli ulteriori che il Consiglio dovesse ritenere di affidargli nell'ambito delle competenze proprie del Comitato.

Nel corso dell'Esercizio, il funzionamento del suddetto Comitato si è svolto in conformità al Regolamento del Comitato Indipendenti, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 giugno 2021 e successivamente aggiornato in data 28 febbraio 2023 e in data 9 novembre 2023.

Il Comitato Indipendenti in carica alla data di approvazione della presente Relazione è stato nominato nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2025. Tale comitato è composto da tre amministratori indipendenti: dott. Ferruccio Borsani (con funzione di Presidente), ing. Carlo Grossi e dott.ssa Micaela le Divelec Lemmi.

Sino al 30 aprile 2025 il Comitato Indipendenti era composto sempre da tre amministratori indipendenti ed in particolare da: prof.ssa Luisa Maria Virginia Collina (con funzioni di Presidente), ing. Massimiliano Benedetti e dott.ssa Micaela le Divelec Lemmi.

Non sono avvenuti cambiamenti nella composizione del Comitato Indipendenti a far data dalla chiusura dell'Esercizio.

Nel corso dell'Esercizio non si sono tenute riunioni del Comitato Indipendenti in quanto il Gruppo non ha posto in essere operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza o altre attività che richiedessero il coinvolgimento del suddetto Comitato15.

In base a quanto previsto dal Regolamento del Comitato Indipendenti i lavori del Comitato vengono coordinati dal relativo Presidente, le riunioni vengono regolarmente verbalizzate e il Presidente del Comitato fornisce informazione delle attività svolte al primo Consiglio di Amministrazione, di volta in volta, utile.

Viste le funzioni e le competenze specifiche dal Comitato Indipendenti, per l'esercizio in corso, non sono previste riunioni del Comitato.

***

Si evidenzia infine che il Consiglio di Amministrazione dota i Comitati costituiti al suo interno delle risorse necessarie per l'adempimento dei compiti agli stessi assegnati.

Per maggiori informazioni relativamente alla composizione dei tre Comitati nel corso dell'Esercizio e alla partecipazione dei suoi membri alle riunioni che gli stessi hanno tenuto nel corso dell'Esercizio, si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione.

15 Per completezza si ricorda come il Comitato Indipendenti era stato coinvolto nel corso del 2023 nell'operazione di business combination tra Eversys e il Gruppo La Marzocco, come comunicato al mercato con comunicato stampa del 21 dicembre 2023.

Il Comitato Indipendenti per tale operazione, era stato costantemente coinvolto nella fase delle trattative e dell'istruttoria, attraverso un flusso informativo tempestivo, completo e adeguato, che aveva consentito allo stesso Comitato di essere mantenuto regolarmente aggiornato in relazione all'evoluzione delle attività poste in essere. Il Comitato, inoltre, si era avvalso sin dalla primissima fase prodromica all'inizio delle trattative vere e proprie - ove l'operazione era caratterizzata da una iniziale fase valutativa ed era ritenuta potenziale - ai fini delle proprie analisi e determinazioni, del supporto di un advisor finanziario, nonché di un consulente legale indipendente.

Alle riunioni del Comitato Indipendenti, avevano preso parte il Collegio Sindacale (in persona del suo Presidente e/o degli altri sindaci effettivi) e, su invito del presidente del comitato, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il General Counsel nonché l'advisor finanziario e il consulente legale indipendente.

Per ulteriori dettagli relativi all'attività svolta dal Comitato Indipendenti in merito alla suddetta operazione si rinvia integralmente a quanto indicato nel documento informativo redatto ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento OPC e all'allegato parere del Comitato Indipendenti, disponibile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com (sezione "Governance" – "Documenti societari" – "Documento informativo").

7. Autovalutazione e Successione degli Amministratori - Comitato Remunerazioni e Nomine

7.1 Autovalutazione e successione degli amministratori

In linea con quanto indicato dalla Raccomandazione n. 22 del Codice CG per le società che, ai sensi del Codice stesso, si qualificano diverse dalle "società grandi" e "società a proprietà concentrata", l'autovalutazione del Consiglio di Amministrazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati (di seguito, "Autovalutazione", "Self Assessment" o "Board Review") è condotta almeno ogni tre anni, in vista del rinnovo dell'organo di amministrazione.

In occasione della riunione consiliare del 12 novembre 2025 il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha ritenuto, nel rispetto di quanto raccomandato dal Codice CG, di non condurre, per l'esercizio 2025, il processo di Autovalutazione al suo interno.

Il Consiglio ha pertanto svolto la sua Autovalutazione, da ultimo, con riferimento all'esercizio 2024. In occasione della riunione consiliare del 12 novembre 2024, infatti, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine, aveva ritenuto, nel rispetto di quanto raccomandato dal Codice CG, di condurre, per l'esercizio 2024, e in vista del rinnovo dell'organo di amministrazione. il processo di Autovalutazione avvalendosi del consulente indipendente Egon Zehnder International S.p.A. ("Egon Zehder" o "Consulente Indipendente"), il quale non aveva prima d'ora fornito i propri servizi alla Società o a proprie società controllate.

Come descritto nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2024 e pubblicata nel 2025 (la "Relazione 2024"), si ricorda che il Comitato Remunerazioni e Nomine era stato individuato quale componente consiliare chiamata a sovraintendere il processo di Autovalutazione (v. quanto riportato in relazione al Comitato Remunerazioni e Nomine nella Sezione I della "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup. com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2025" – "Assemblea del 30 aprile 2025").

Il suddetto processo si era svolto attraverso (i) la compilazione di un questionario, il cui contenuto era stato condiviso con il Comitato Remunerazioni e Nomine, e (ii) la somministrazione di interviste individuali condotte dal Consulente Indipendente con ciascun membro del Consiglio di Amministrazione e con il Presidente del Collegio Sindacale, in qualità di osservatore. Per ogni ulteriore dettaglio si rinvia a quanto dettagliatamente riportato nella precedente Relazione 2024 pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2025" – "Assemblea del 30 aprile 2025") 16:

Egon Zehnder aveva, quindi, analizzato i risultati quantitativi (questionario) e qualitativi (interviste), elaborandone le risultanze in forma anonima ed aggregata e le aveva presentate al Comitato Remunerazioni e Nomine in data 20 gennaio 2025, ai fini della discussione. Il suddetto Comitato, poi, nella riunione del 3 febbraio 2025 aveva preso atto delle risultanze del suddetto processo e ne aveva relazionato - con il supporto del Consulente Indipendente che è intervenuto per la trattazione dello specifico argomento - il Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 6 febbraio 2025.

Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia a quanto dettagliatamente riportato nella precedente Relazione 2024 pubblicata nel sito internet dell'Emittente sopra richiamato.

In vista del suo rinnovo previsto in occasione dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 (tenutasi il 30 aprile 2025), il Consiglio uscente ha poi formulato, nella riunione del 14 marzo 2025, con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine, delle proprie raccomandazioni agli azionisti sulla sua composizione qualitativa e quantitativa ritenuta ottimale, tenendo conto degli esiti della propria Autovalutazione e richiamando il contenuto delle Politiche di Diversità aggiornate dal Consiglio in data 6 febbraio 2025 (v. paragrafo 4.3 della presente Relazione).

Poiché l'Emittente si qualifica ai fini dell'applicazione del Codice CG quale "società a proprietà concentrata" non è pertanto soggetto alla Raccomandazione n. 23 del Codice CG; il Consiglio uscente aveva, comunque, ritenuto opportuno formulare delle proprie raccomandazioni agli Azionisti riportate nella Relazione illustrativa sulle materie all'ordine del giorno di parte ordinaria dell'Assemblea del 30 aprile 2025 resa disponibile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup.com (sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2025" – "Assemblea del 30 aprile 2025"), nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) in concomitanza con la pubblicazione dell'avviso di convocazione della suddetta Assemblea.

Nel rispetto di quanto richiesto all'articolo 4, Raccomandazioni n. 19, lettera e) e n. 24 del Codice CG, la Società ha adottato la "Succession Plan Policy di De' Longhi S.p.A.". Tale documento è stato predisposto dal Comitato Remunerazioni e Nomine con il supporto della Direzione Risorse Umane con riguardo alla parte relativa agli altri soggetti che ricoprono "ruoli chiave", nel rispetto della parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, come raccomandato dal Codice (v. Raccomandazione n. 8) ed è stata poi sottoposto al Consiglio di Amministrazione della So-

16 Il questionario aveva avuto ad oggetto le seguenti tematiche: profilo qualitativo e quantitativo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati; dinamiche del Consiglio, benchmarking e sintesi; indipendenza; integrazione e formazione; riunioni del Consiglio di Amministrazione e processi decisionali; attività di direzione e coordinamento; presidenza del Consiglio di Amministrazione; rapporti con il management; rapporti con il Collegio Sindacale; informazioni e presentazioni; strategia; Comitati del Consiglio di Amministrazione; rischi e relativi controlli; struttura, persone e remunerazione; ESG – Ambiente, Sociale e Governance.

cietà che l'ha approvata nella seduta del 23 febbraio 2022.

Il Comitato Remunerazioni e Nomine, con il supporto della Di rezione Risorse Umane e sentito l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale con riguardo alla parte relativa agli altri soggetti che ricoprono "ruoli chiave", ha sottoposto al Consi glio di Amministrazione un aggiornamento del suddetto docu mento (rinominato "Succession Planning Policy") che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbra io 2026. L'aggiornamento della policy riflettere le positive esperienze maturate in applicazione della policy adottata il 23 febbraio 2022 e la revisione della governance aziendale inter venuta a seguito del recente rinnovo delle cariche sociali.

Tale policy ha l'obiettivo di fornire una descrizione dei principi adottati da De' Longhi nella predisposizione di piani volti ad assicurare l'ordinata successione nelle posizioni di vertice dell'esecutivo (segnatamente Amministratore Delegato e Di rettore Generale), in caso di cessazione per scadenza del man dato o per qualsiasi altra causa, al fine di garantire continuità in coerenza con i piani strategici aziendali e di evitare ricadute economiche o reputazionali.

Analogamente, viene definito un processo di "succession plan ning" anche per i soggetti che ricoprono "ruoli chiave" per la Società e per il Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine coadiuvato dalla Dire zione Risorse Umane, è responsabile dell'aggiornamento e dell'attuazione della policy in parola.

7.2 Comitato Nomine

Conformemente a quanto consentito dai principi e dalle racco mandazioni del Codice CG, nella seduta del 30 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di confermare l'istitu zione di un unico comitato al quale attribuire le funzioni in ma teria di nomine degli amministratori e di remunerazione che ha, pertanto, assunto la denominazione di Comitato Remune razioni e Nomine. Al Comitato Remunerazioni e Nomine, sono attualmente attribuite, tra l'altro, le funzioni in materia di nomina indicate dall'articolo 4 del Codice CG.

Per le informazioni relative a questa sezione, si rinvia pertanto a quanto descritto in relazione al Comitato Remunerazioni e Nomine nella Sezione I della "Relazione annuale sulla politica in ma teria di remunerazione e sui compensi corrisposti" pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Assemblea Aprile 2026".

8. Remunerazione degli Amministratori - Comitato Remunerazioni e Nomine

8.1 Remunerazione degli amministratori

Per le informazioni relative a questa sezione si rinvia a quanto descritto nelle Sezione I e II della "Relazione annuale sulla politi ca in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" pub blicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delon ghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Assemblea Aprile 2026".

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafi 27 e 29 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

8.2 Comitato remunerazioni e Nomine

Per le informazioni relative a questa sezione si rinvia a quanto descritto nella Sezione I della "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup. com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Assemblea Aprile 2026".

9. Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi - Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità

Sin dal 14 febbraio 2013, il Consiglio di Amministrazione ha adottato, su proposta del Chief Executive Officer (già Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi) e con l'ausilio del Comitato Controllo e Rischi, le "Linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" (di seguito, "Linee di Indirizzo") che sono state successivamente oggetto di modifiche ed integrazioni da parte del Consiglio medesimo, da ultimo, in data 30 giugno 2021 al fine di allinearne il contenuto ai principi e alle raccomandazioni del Codice CG.

Le Linee di Indirizzo in vigore nell'Esercizio individuano, tra l'altro, i poteri e le funzioni attribuiti ai vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente tra i quali il Chief Executive Officer e il Responsabile della funzione Internal Audit.

Le stesse Linee di Indirizzo attribuiscono poi la responsabilità definitiva dell'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei rischi al Consiglio di Amministrazione prevedendo nello specifico i relativi compiti (v. paragrafo 4.1 della presente Relazione).

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei rischi dell'Emittente e del Gruppo è un insieme di regole, procedure e strutture organizzative avente lo scopo di monitorare il rispetto delle strategie aziendali ed il conseguimento delle seguenti finalità, sulla base dei principi del Codice CG e del modello di riferimento COSO report (Committee of sponsoring organizations of the Treadway Commission):

  • a) efficacia ed efficienza dei processi aziendali (amministrativi, produttivi, distributivi, ecc.);

  • b) attendibilità, accuratezza, affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato inclusa l'informazione economica e finanziaria e quella non finanziaria;

  • c) rispetto delle leggi e dei regolamenti, nonché dello Statuto Sociale, delle norme e delle procedure aziendali in vigore presso la Società;

  • d) effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi al fine di contribuire al Successo Sostenibile;

  • e) salvaguardia del valore delle attività aziendali e protezione dalle perdite.

I controlli coinvolgono, con diversi ruoli e nell'ambito delle rispettive competenze: il Consiglio di Amministrazione (in quanto organo di vertice della Società), il Chief Executive Officer, il Comitato Controllo e Rischi, il Responsabile della funzione Internal Audit, il Chief Financial Officer/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Collegio Sindacale, l'Organismo di Vigilanza e tutto il personale di De' Longhi nonché gli Amministratori e i Sindaci delle società controllate dall'Emittente: al fine di garantire un coordinamento tra le diverse attività espletate, tutti i suddetti soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si attengono alle indicazioni ed ai principi fissati, in conformità con le disposizioni di legge e di regolamento vigenti e con le raccomandazioni del Codice CG, nelle Linee di Indirizzo (v. quanto riportato al riguardo al successivo paragrafo 9.7).

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi - che è soggetto ad esame e verifica periodici, tenendo conto dell'evoluzione dell'operatività aziendale e del contesto di riferimento nonché delle best practice esistenti in ambito nazionale ed internazionale - consente di fronteggiare con ragionevole tempestività le diverse tipologie di rischio cui risultano esposti, nel tempo, l'Emittente ed il Gruppo, nonché di identificare, misurare e controllare il grado di esposizione dell'Emittente e di tutte le altre società del Gruppo – ed in particolare, tra le altre, delle società aventi rilevanza strategica – ai diversi fattori di rischio e consente inoltre di gestire l'esposizione complessiva, tenendo conto:

  • (i) delle possibili correlazioni esistenti tra i diversi fattori di rischio;
  • (ii) della significativa probabilità che il rischio si verifichi;

(iii) dell'impatto del rischio sull'operatività aziendale e sulla generazione di valore nel lungo termine;

(iv) dell'entità del rischio nel suo complesso.

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafi 19, 20 lett. b), 22, 24, 26, 34 e 36 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

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Cyber sicurezza

Le infrastrutture digitali, i sistemi informativi e l'insieme dei dati aziendali costituiscono il fulcro dell'operatività del Gruppo. La continuità e l'affidabilità dei servizi non rappresentano soltanto un obiettivo tecnico, ma un dovere istituzionale verso azionisti, clienti e comunità.

Con l'adozione della Direttiva NIS 2 e il recepimento nell'ordinamento nazionale attraverso il Decreto NIS 2, De' Longhi S.p.A., quale capogruppo, ha adottato una serie di misure e ha avviato processi per definire un sistema di obiettivi, ruoli e procedure, volti a costruire per il Gruppo un presidio organico e multilivello, fondato su responsabilità chiare e vigilanza costante.

La protezione delle informazioni non si esaurisce in un mero presidio tecnico, ma rappresenta l'emblema di una governance lungimirante, capace di leggere la sicurezza non come costo o vincolo, bensì come leva strategica di valore e di sostenibilità. In tale prospettiva, la sicurezza informatica è parte integrante della responsabilità sociale d'impresa: presidiare i dati e mantenere un livello adeguato di cybersicurezza significa salvaguardare la fiducia degli azionisti, la continuità dei rapporti con clienti e fornitori, la solidità reputazionale sul mercato e, al tempo stesso, il rispetto delle normative nazionali ed europee.

La scelta di integrare la cybersecurity nelle architetture di governo societario consente di armonizzare due dimensioni apparentemente distinte: da un lato la resilienza tecnica, che difende infrastrutture, processi e catene di fornitura; dall'altro la sostenibilità a lungo termine, intesa come capacità dell'impresa di creare valore durevole nel rispetto dell'ambiente, delle persone e della collettività. In questo senso, la sicurezza diventa essa stessa sostenibilità, poiché riduce i rischi sistemici, previene interruzioni che potrebbero danneggiare comunità e territori, e contribuisce a una crescita equilibrata e responsabile.

Così, la protezione delle informazioni e dei sistemi si eleva da misura di difesa a scelta aziendale per definire un modello in cui la competitività si coniuga con l'etica, e l'innovazione digitale procede di pari passo con la tutela della collettività.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso della riunione del 12 novembre 2025, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, ha adottato una policy sulla governance della cybersecurity ("Policy Governance Cybersicurezza") che descrive la struttura delineata dalla Società per affrontare le sfide della cybersicurezza in modo efficace ed efficiente, delineando le rispettive responsabilità, e definendo le aree di intervento strategico, così da garantire che la cybersicurezza sia integrata in tutti gli aspetti organizzativi della stessa Società.

Nel corso della medesima riunione, sentito il Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione ha altresì individuato il consigliere delegato in materia di cyber sicurezza nella persona del Direttore Generale ing. Nicola Serafin, ("Consigliere Delegato Cybersecurity") –che è la figura all'interno del Consiglio di Amministrazione a cui è stata concretamente affidata la gestione del rischio per la sicurezza informativa e che quindi è investito dei poteri esecutivi necessari.

Il modello di governance adottato in materia di sicurezza informatica e cyber si fonda su un equilibrio tra indirizzo strategico, funzione esecutiva e controllo. Sono stati individuati i ruoli (anche alla luce delle relative competenze), le responsabilità e i correlati poteri in materia di cybersecurity ed è stata adottata una struttura di governance a doppio livello che garantisce un passaggio facilitato dal piano strategico al piano operativo, assicurando una costante aderenza ai principi e alla visione dell'organizzazione, garantendo al tempo stesso la possibilità di specializzare le singole priorità.

In tale struttura di doppio livello si distingue:

(a) la governance di livello 1, che svolge una funzione di tipo strategico, attiene alle attività che vengono svolte di concerto con i ruoli di vertice della Società – come il Consiglio di Amministrazione e il Consigliere Delegato Cybersecurity

– che definiscono gli obiettivi, la strategia e assumono le decisioni fondamentali riguardanti la sicurezza dei dati e delle informazioni della Società – e il Comitato Controllo e Rischi – che svolge funzioni istruttorie e consultive; e

(b) la governance di livello 2, che svolge una funzione di tipo tattico/operativo e vede coinvolti le varie funzioni e divisioni aziendali della Società.

In tale contesto, l'Internal Audit contribuisce in via indipendente alla valutazione delle misure e dei presidi cyber, con audit mirati.

Le misure di sicurezza e i processi di gestione dei rischi informatici di cui alla suddetta policy sono coordinati con il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D. Lgs. 231/2001, al fine di assicurare coerenza nella prevenzione dei reati informatici e nella gestione delle responsabilità amministrative dell'ente.

Sempre in data 12 novembre 2025, nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla normativa vigente, è stato approvato, il piano per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica ("Piano per la Gestione degli Incidenti di Sicurezza Informatica"), che stabilisce un quadro standardizzato per gestire e rispondere efficacemente agli incidenti di sicurezza informatica per garantire l'integrità, la disponibilità e la riservatezza dei sistemi e dati, in conformità alla Direttiva NIS 2 e agli obblighi previsti (i) dal Decreto NIS 2, (ii) dalle determinazioni della Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ("ACN") emesse in attuazione del Decreto NIS 2 e (iii) dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2024/2690 della Commissione del 17 ottobre 2024 che stabilisce le norme per l'applicazione della Direttiva NIS 2 con riferimento ai requisiti tecnici e metodologici delle misure di gestione dei rischi di cybersecurity e l'ulteriore specificazione dei casi in cui un incidente è considerato significativo per quanto riguarda, tra l'altro, i fornitori di servizi gestiti.

La "Policy Governance Cybersicurezza" e il "Piano per la Gestione degli Incidenti di Sicurezza Informatica" sono stati portati a conoscenza di tutto il Gruppo e pubblicati nella rete intranet aziendale.

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Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha valutato da ultimo nella seduta del 13 marzo 2026, l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società e delle sue controllate, rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto e sulla sua efficacia con l'ausilio del Comitato Controllo e Rischi che, nell'ambito delle proprie riunioni – alle quali ha partecipato anche il Responsabile della funzione Internal Audit - ha potuto verificare con continuità l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia dell'Emittente, sia del Gruppo, con particolare riferimento alle società controllate aventi rilevanza strategica, esprimendo parere favorevole sulla sua adeguatezza ed efficacia semestralmente in occasione delle riunioni del Consiglio convocate per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e della relazione finanziaria semestrale (v. quanto specificato al riguardo al successivo paragrafo 9.2).

In applicazione della Raccomandazione n. 33, lett. a) del Codice CG e delle Linee di Indirizzo, tali valutazioni sono state svolte dal Consiglio di Amministrazione, assicurandosi - con il supporto e previo parere del Comitato Controllo e Rischi - che:

  • (a) i compiti e le responsabilità sono allocati in modo chiaro e appropriato;
  • (b) le funzioni di controllo, ivi inclusi il Responsabile della funzione di Internal Audit, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Organismo di Vigilanza, siano fornite di risorse adeguate per lo svolgimento dei loro compiti e godano di un appropriato grado di autonomia all'interno della struttura. Al Responsabile della funzione Internal Audit è stata assicurata l'indipendenza da ciascun responsabile di aree operative.

Nel rispetto della Raccomandazione n. 33, lett. c) del Codice CG e in applicazione delle Linee di Indirizzo, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, con cadenza annuale e, da ultimo, nella seduta del 13 marzo 2026, il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione Internal Audit, previo parere del Comitato Controllo e Rischi rilasciato in data 10 marzo 2026 e sentiti il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer.

9.1. Chief Executive Officer

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 30 aprile 2025, a seguito della sua nomina da parte dell'Assemblea tenutasi in pari data, ha nominato il dott. Fabio de' Longhi quale Amministratore Delegato, individuando altresì quest'ultimo quale Chief Executive Officer.

Ai sensi delle Linee di Indirizzo, il Chief Executive Officer:

  • 1. cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, con particolare attenzione alle società aventi rilevanza strategica, e li sottopone all'esame del Consiglio di Amministrazione almeno una volta l'anno e di regola in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della relazione finanziaria annuale;
  • 2. dà esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia, nonché curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare. In particolare:
    • a. identifica i fattori di rischio per l'Emittente o le altre società del Gruppo De' Longhi, con particolare attenzione alle società aventi rilevanza strategica – ferma la responsabilità primaria dei rispettivi amministratori delegati delle singole società – anche alla luce dei mutamenti delle condizioni interne ed esterne in cui operano, nonché degli andamenti gestionali, degli scostamenti dalle previsioni e del panorama legislativo e regolamentare pro tempore vigente includendo tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del Successo Sostenibile della Società e del Gruppo De' Longhi;
    • b. definisce i compiti delle unità operative dedicate alle funzioni di controllo, assicurando che le varie attività siano dirette con efficacia e imparzialità di giudizio da

personale qualificato, in possesso di esperienza e conoscenze specifiche. In tale ambito, vanno individuate e ridotte al minimo le aree di potenziale conflitto di interesse;

  • c. stabilisce canali di comunicazione efficaci al fine di assicurare che tutto il personale sia a conoscenza delle politiche e delle procedure relative ai propri compiti e responsabilità;

  • d. definisce i flussi informativi volti ad assicurare piena conoscenza e governabilità dei fatti aziendali; tra l'altro, assicura che il Consiglio di Amministrazione identifichi le operazioni significative del Gruppo – perfezionate dall'Emittente o dalle sue controllate – che devono essere sottoposte al previo esame del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente;

  • 3. almeno una volta l'anno, di regola in occasione della (o precedentemente alla) riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della relazione finanziaria annuale – nonché tutte le volte in cui comunque lo ritenga necessario o opportuno in relazione alle circostanze, come nel caso in cui sorgano nuovi rischi rilevanti o vi siano incrementi rilevanti delle possibilità di rischio – sottopone all'esame ed alla valutazione del Consiglio di Amministrazione i rischi aziendali (inclusi quelli che possono assumere rilievo nell'ottica del Successo Sostenibile della Società e del Gruppo De' Longhi) e l'insieme dei processi di controllo attuati e progettati per la loro prevenzione, la loro riduzione e la loro efficace ed efficiente gestione, al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione una informata e consapevole decisione in merito alle strategie ed alle politiche di gestione dei principali rischi dell'Emittente e del Gruppo De' Longhi, con particolare attenzione alle società aventi rilevanza strategica;

  • 4. propone al Consiglio di Amministrazione, informandone altresì il Comitato Controllo e Rischi, la nomina, la revoca e la remunerazione del Responsabile della funzione Internal Audit e ne assicura l'indipendenza e l'autonomia operativa da ciascun responsabile di aree operative, verificando che lo stesso sia dotato di mezzi idonei a svolgere efficacemente i compiti affidatigli;

  • 5. sottopone al Consiglio di Amministrazione il piano annuale di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione Internal Audit, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale;

  • 6. può affidare alla funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale, nonché ove del caso, in relazione agli aventi oggetto in esame, anche al Presidente del Consiglio di Amministrazione;

  • 7. riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

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In esecuzione degli incarichi e funzioni assegnategli, come sopra riportate, nel corso dell'Esercizio, il Chief Executive Officer ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, e ha dato esecuzione alle Linee di Indirizzo, verificando costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, e provvedendo ad adattare tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del vigente panorama legislativo e regolamentare. In merito all'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alla normativa, anche regolamentare, vigente, è stata da ultimo data informativa da parte del CEO al Consiglio, nella riunione consiliare del 13 marzo 2026. Il Chief Executive Officer ha, tra l'altro, sottoposto all'esame del Consiglio di Amministrazione un documento di riepilogo relativo all'identificazione e gestione dei principali rischi aziendali. Nell'espletamento della suddetta attività svolta nel corso dell'Esercizio, non si sono verificate situazioni che hanno richiesto al Chief Executive Officer: (i) di affidare al Responsabile della funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, ovvero (ii) di riferire al Comitato Controllo e Rischi in merito a problematiche e criticità.

9.2 Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità

In coerenza con quanto raccomandato dal Codice CG, il Consi glio di Amministrazione, riunitosi il 30 aprile 2025, successiva mente al suo rinnovo deliberato dall'Assemblea svoltasi in pari data, ha istituito al proprio interno, ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto, il "Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità" al quale sono attribuite le funzioni di seguito indicate, tra le quali quella di supportarlo nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, nell'ottica del persegui mento del Successo Sostenibile per la Società e per il Gruppo.

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)

Il Comitato in carica alla data di approvazione della presente Relazione è stato nominato – previa verifica dei requisiti di non esecutività e indipendenza in conformità con la legge, lo Statu to nonché i Principi e le Raccomandazioni del Codice CG nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2025 ed è composto da tre amministratori non esecutivi: la dott.ssa Micaela le Divelec Lemmi (con funzioni di Presiden te), la dott.ssa Cristina Finocchi Mahne e la dott.ssa Stefania Petruccioli. La dott.ssa le Divelec Lemmi e la dott.ssa Finocchi Mahne risultano in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del TUF nonché di quelli previsti dal Codice CG, mentre la dott.ssa Stefania Petruccioli, avendo ricoperto l'incarico di membro del Consiglio di Amministrazione della Società per oltre 9 anni, negli ultimi 12 esercizi, si qualifica non esecutiva.

Nel corso dell'Esercizio fino al 30 aprile 2025 il CCR era com posto da tre amministratori non esecutivi: la prof.ssa Luisa Maria Virginia Collina (con funzioni di Presidente), la dott.ssa Micaela le Divelec Lemmi e la dott.ssa Stefania Petruccioli.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato si è riunito 7 volte e per l'e sercizio in corso sono programmate 8 riunioni (di cui 3 hanno già avuto luogo). Di regola le riunioni del Comitato hanno una durata media di circa 2 ore e venti minuti.

Le riunioni hanno registrato la regolare ed assidua partecipa zione dei consiglieri (la percentuale di partecipazione di cia scun componente alle riunioni tenute è indicata nella Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione).

Nel corso dell'Esercizio le riunioni del Comitato in parola sono state regolarmente verbalizzate e i lavori del Comitato sono stati coordinati dal proprio Presidente, il quale ha regolarmen te aggiornato il Consiglio in merito alle attività svolte.

Per la descrizione delle regole di funzionamento del Comitato si rinvia alla precedente sezione 6 della presente Relazione.

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Per tutta la durata dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi è risultato composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Si segnala che, successi vamente alla chiusura dell'Esercizio, non sono intervenute va riazioni nella composizione del Comitato.

Le esperienze professionali dei membri del Comitato garanti scono adeguate conoscenze in materia contabile e finanziaria e di gestione del rischio in seno al Comitato e sono state rite nute adeguate dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

Per maggiori informazioni relativamente alla composizione del Comitato nell'Esercizio e alla partecipazione dei suoi membri alle riunioni che lo stesso ha tenuto nel corso dell'Esercizio, si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi svolge funzioni consultive e pro positive nei confronti dal Consiglio di Amministrazione per supportarne, con adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni relative al Sistema di controllo interno e di gestio ne dei rischi (di seguito, "SCIGR"), nonché quelle in materia di corporate governance e di sostenibilità (ivi compresa l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, nell'ottica del perse guimento del Successo Sostenibile per la Società e per il Gruppo). Il Comitato svolge inoltre i compiti che, in conformità con il Regolamento Consob OPC pro tempore vigente, gli sono attribuiti in materia di operatività con le parti correlate dalla Procedura Operazioni con Parti Correlate.

Nell'ambito delle proprie competenze, il Comitato svolge, in particolare, i seguenti compiti:

a) supporta e rilascia pareri al Consiglio di Amministrazione in merito all'individuazione e all'aggiornamento dei principi e delle indicazioni contenuti nelle "Linee di Indirizzo del Si stema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo De' Longhi", approvate dal Consiglio di Amministrazione;

  • b) supporta e rilascia pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla valutazione sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle ca ratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia, con la finalità di assicurare che i principali rischi aziendali siano correttamente identificati e gestiti in modo adeguato. In relazione a ciò, riferisce al Consiglio di Amministrazione:
    • almeno semestralmente, di regola in occasione delle (o precedentemente alle) riunioni del Consiglio per l'ap provazione della relazione finanziaria annuale e della relazione finanziaria semestrale, sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza e sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
    • di regola in occasione della (o precedentemente alla) riunione del Consiglio per l'approvazione della relazio ne finanziaria annuale, sullo stato del Sistema di Con trollo Interno in relazione ai fattori da cui possono deri vare rischi alla Società ed al Gruppo;
  • c) rilascia pareri al Consiglio di Amministrazione, con caden za almeno annuale, ai fini dell'approvazione del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di In ternal Audit ;
  • d) supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla de scrizione, nell'ambito della "Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari", delle principali caratteri stiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e delle modalità di coordinamento tra i diversi sog getti coinvolti nel SCIGR, tenendo conto dei modelli e delle best practice nazionali ed internazionali;
  • e) supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla va lutazione dei risultati esposti dal revisore legale nella even tuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale;
  • f) supporta e rilascia pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla nomina e revoca del Responsabile della fun zione di Internal Audit, alla definizione della sua remunera zione coerentemente con le politiche aziendali, nonché alla verifica che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità;
  • g) supporta e rilascia pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla nomina e revoca dei componenti

dell'Organismo di Vigilanza dell'Emittente, costituito e fun zionante ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001;

  • h) esprime pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazio ne dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
  • i) valuta, sentiti il Dirigente Preposto alla redazione dei docu menti contabili societari, la Società di Revisione e il Colle gio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • l) supporta il Consiglio di Amministrazione nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termi ne a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, nell'ottica del perseguimento del Successo Sostenibile per la Società e per il Gruppo;
  • m) valuta la correttezza del processo di formazione dell'infor mativa periodica, finanziaria e non finanziaria, affinché la stessa sia funzionale a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, e prende atto dell'informativa resa dagli organi delegati e dal Diri gente Preposto alla redazione dei documenti contabili so cietari in merito all'idoneità dell'informativa periodica, fi nanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, tenendo conto degli esiti dell'analisi di cui alla precedente lettera l) ;
  • n) esamina il contenuto dell'informazione periodica a carat tere non finanziario rilevante ai fini del SCIGR;
  • o) esamina, tra l'altro, le relazioni periodiche, e quelle di parti colare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit ;
  • p) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficien za della funzione Internal Audit ;
  • q) può affidare alla funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestua le comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • r) può invitare in qualsiasi momento il Responsabile della funzione di Internal Audit a relazionare sull'attività svolta e sullo stato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; il Comitato Controllo e Rischi può altresì

richiedere in qualsiasi momento al Responsabile della fun zione di Internal Audit copia della documentazione da quest'ultimo conservata ai sensi delle Linee di Indirizzo;

  • s) svolge i compiti che, in conformità con il Regolamento Consob OPC pro tempore vigente, gli sono attribuiti ai sensi della Procedura Operazioni Parti Correlate;
  • t) monitora e supporta l'implementazione delle regole detta te anche dalla normativa pro tempore vigente e delle best practices in materia di corporate governance da parte della Società;
  • u) supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le ulteriori valutazioni e decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al tema della sostenibilità;
  • v) svolge gli ulteriori compiti che il Consiglio di Amministra zione dovesse ritenere di attribuirgli.

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In considerazione del fatto che il rischio cyber rientra tra i rischi aziendali oggetto di costante monitoraggio e informati va, la Policy Governance Cybersicurezza ha formalizzato il coinvolgimento del Comitato in ambito cyber, esplicitandone le funzioni istruttorie e consultive. Il Comitato infatti in tale ambito ha funzioni istruttorie e consultive, formula raccoman dazioni e propone eventuali misure di rafforzamento del presi dio organizzativo e dei controlli interni in materia di cybersecu rity; esercita esclusivamente funzioni di vigilanza e di indirizzo, senza ruoli gestionali o operativi; assicura al Consiglio di Am ministrazione un presidio indipendente di supervisione e sup porto, limitatamente agli aspetti di governance e controllo dei rischi cyber, coordinandosi, per quanto necessario, con il Chief Executive Officer e le funzioni esecutive (ivi incluso il delegato in materia di cyber security); riceve aggiornamenti e rapporti sui rischi dal delegato in materia di cyber security; esprime pareri sulla policy sulla governance della cybersecurity e sue modifiche/integrazioni e gli vengono sottoposti le politiche e i piani previsti dal Decreto NIS 2 e le loro eventuali integrazioni e modifiche.

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Sia in occasione della riunione consiliare del 31 luglio 2025 convocata, tra l'altro, per l'approvazione della Relazione finan ziaria semestrale al 30 giugno 2025, sia in occasione della riu nione consiliare del 13 marzo 2026 convocata, tra l'altro, per l'approvazione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 di cembre 2025, la Presidente del Comitato Controllo e Rischi, nel corso dell'illustrazione al Consiglio di Amministrazione

delle attività espletate dal Comitato, rispettivamente nel corso del primo e del secondo semestre dell'Esercizio, ha esposto all'organo amministrativo collegiale le proprie valutazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

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Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi ha svolto - in linea con le funzioni e le competenze ad esso attribuite - una fondamentale attività di monitoraggio e controllo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, nonché un'attività consultiva e propositiva relativa ai prescritti adempimenti di corporate governance, e in tema di sostenibilità.

In particolare, nel corso dell'Esercizio, il Comitato ha, tra l'altro:

  • 1) esaminato gli aspetti rilevanti connessi alla predisposizione del bilancio consolidato, provvedendo, tra l'altro, (i) a prendere visione e verificare un documento di sintesi, predisposto dal Dirigente Preposto, avente ad oggetto i risultati dei test di impairment sul valore degli avviamenti e dei marchi a durata indefinita iscritti nella Relazione Finanziaria Annuale; (ii) a valutare positivamente, unitamente al Dirigente Preposto, sentita la società di revisione e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili nonché la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo;

  • 2) esaminato il contenuto dell'informazione periodica di carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

  • 3) svolto le attività inerenti il monitoraggio del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, provvedendo, tra l'altro, (i) a esaminare il piano di lavoro del Responsabile della funzione Internal Audit, (ii) a analizzare le relazioni periodiche del Responsabile della funzione Internal Audit; (iii) all'esame degli aggiornamenti ricevuti dal Responsabile della funzione Internal Audit circa lo stato di avanzamento del progetto Enterprise Risk Management (ERM) e dei risultati dell'attività effettuata, ricevendo ed analizzando anche la relazione del Chief Executive Officer sulla identificazione e valutazione dei principali rischi aziendali e sull'insieme dei processi di controllo attuati e progettati;

  • 4) espresso, sulla base delle informazioni ricevute, la propria valutazione positiva sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, e sulla sua efficacia;

  • 5) svolto le attività in materia di Corporate Governance, provvedendo, tra l'altro: (i) ad analizzare le raccomandazioni formulate per il 2025 dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance insieme al "XII Rapporto sull'Applicazione del Codice di Autodisciplina"; (ii) ad esaminare la bozza di Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari con particolare riguardo alle parti di propria competenza (specificatamente la sezione in cui sono descritte le principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi); (iii) a esaminare le proposte da formulare all'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2025 e relative a (1) introduzione all'articolo 11 dello Statuto Sociale della figura del Presidente Onorario della Società e (2) modifica del Regolamento Assembleare in considerazione dell'introduzione (avvenuta negli anni scorsi) nello statuto sociale della possibilità che le assemblee e le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengano in audiovideo conferenza e che il Consiglio di Amministrazione designi uno o più soggetti ai quali gli aventi diritto al voto possono conferire delega, anche in via esclusiva; (iv) a esaminare l'aggiornamento della Mappatura Informazioni Rilevanti, del Registro Insider e del Registro Internal Dealing, a seguito della nomina dei nuovi organi sociali da parte dell'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2025;

  • 6) per quanto concerne l'attività in materia di Sostenibilità, il Comitato è stato coinvolto ed aggiornato da parte della Società in merito alle attività realizzate nel periodo di riferimento in materia di sostenibilità, approfondendo i temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, nell'ottica del perseguimento del Successo Sostenibile per la Società e per il Gruppo. In particolare il Comitato: (i) è stato costantemente aggiornato, anche attraverso delle riunioni ad hoc, in merito alle attività e ai processi finalizzati alla predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità alla luce dell'entrata in vigore, a partire dall'anno di rendicontazione

2024, della CSRD e del Decreto Attuativo e gli è stata sottoposta per la proprio valutazione la c.d. analisi di doppia materialità; (ii) ha analizzato - in via preventiva al Consiglio di Amministrazione – la rendicontazione di sostenibilità integrata Relazione Finanziaria Annuale 2024, nonché (iii) è stato regolarmente aggiornato rispetto all'attuazione del Piano di Sostenibilità di Gruppo17 e in merito agli sviluppi in termini di governance (ricevendo un aggiornamento sulle modifiche del sistema di governance in corso di implementazione), strategia, aree di impegno identificate e singoli progetti da realizzare, risultati di volta in volta raggiunti.

La Presidente del Comitato ha sempre informato il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione, di volta in volta, utile in merito alle attività rilevanti svolte dal Comitato stesso.

***

Alle riunioni del comitato tenutesi nel corso dell'Esercizio ha preso parte il Collegio Sindacale (in persona del suo Presidente e/o degli altri sindaci effettivi) e, su invito del presidente del comitato, informandone il Chief Executive Officer, il Direttore Generale, il Responsabile della funzione Internal Audit, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il General Counsel, (che ha svolto altresì le funzioni di segreteria per il Comitato), i quali hanno relazionato in merito alle specifiche materie trattate*,* ciascuno per l'ambito di propria competenza, a seconda delle materie poste all'ordine del giorno delle varie riunioni. Hanno altresì partecipato ad alcune riunioni, sempre in base agli specifici argomenti all'ordine del giorno di volta in volta trattati, la Group Financial Reporting and Consolidation Director, il Chief People Officer, la Group Sustainability Director, la Chief Information Officer e la Global Cyber Security Director.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per l'espletamento dei suoi compiti, formulando le richieste d'informazioni e gli inviti a partecipare alle riunioni per il tramite del suo Presidente nonché di avvalersi di consulenti esterni previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

Nel corso dell'Esercizio, sono state messe a disposizione del comitato risorse finanziarie adeguate all'assolvimento dei propri compiti.

9.3 Responsabile della funzione di internal audit

Nel rispetto dei Principi e delle Raccomandazioni del Codice CG, il Consiglio ha nominato, su proposta del Chief Executive Officer e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, Marco Mantovani quale Responsabile della funzione Internal Audit della Società.

Il Responsabile della funzione Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa, dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione e si coordina sul piano organizzativo con l'Amministratore Delegato, assicurando le informazioni dovute al Comitato Controllo e Rischi, al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Ai fini della Raccomandazione n. 33 lett. b) del Codice CG, si precisa che la funzione di Internal Audit non risulta affidata, neppure per segmenti, a soggetti esterni alla Società.

Ai sensi delle Linee di Indirizzo, il Responsabile della funzione Internal Audit (al quale è assicurata l'indipendenza e l'autonomia operativa da ciascun responsabile di aree operative sottoposte alle sue attività di monitoraggio):

a. estende la propria attività di controllo a tutte le società del Gruppo, con particolare riguardo alle società identificate dal Consiglio di Amministrazione quali società aventi rilevanza strategica, ed ha accesso a tutte le loro attività e alla relativa documentazione. Il Responsabile della funzione Internal Audit ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico;

b. ha, tra l'altro, il compito di verificare l'idoneità delle procedure interne ad assicurare l'adeguato contenimento dei rischi dell'Emittente e del Gruppo, e di assistere il Gruppo nell'identificazione e nella valutazione delle maggiori esposizioni al rischio.

I compiti del Responsabile della funzione Internal Audit sono svolti effettuando controlli a campione sui processi oggetto di verifica.

Ai sensi delle Linee di Indirizzo in vigore nel corso dell'Esercizio, il Responsabile della funzione Internal Audit:

  • a) predispone il piano annuale di lavoro basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi e lo illustra al Chief Executive Officer, al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione, in tempo utile per l'espletamento delle loro rispettive funzioni e, in particolare, per gli eventuali suggerimenti che intendessero effettuare;
  • b) coadiuva il Chief Executive Officer nella cura della progettazione, gestione e monitoraggio del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e nell'individuazione dei diversi fattori di rischio, includendo tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica del Successo Sostenibile della Società e del Gruppo De' Longhi;
  • c) programma ed effettua, in coerenza con il piano annuale di lavoro, attività di controllo diretto e specifico nell'Emittente e in tutte le altre società del Gruppo, con particolare riguardo alle società aventi rilevanza strategica, al fine di riscontrare eventuali carenze del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi nelle diverse aree di rischio;

  • d) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • e) verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile;
  • f) verifica che le regole e le procedure dei processi di controllo siano rispettate e che tutti i soggetti coinvolti operino in conformità agli obiettivi prefissati. In particolare:
    • controlla l'affidabilità dei flussi informativi, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e dei sistemi di rilevazione di natura amministrativo-contabile;
    • verifica, nell'ambito del piano di lavoro, che le procedure adottate dall'Emittente e dal Gruppo assicurino il rispetto, in particolare, delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti;
  • g) espleta inoltre compiti d'accertamento con riguardo a specifici aspetti, ove lo ritenga opportuno o su richiesta del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi, del Chief Executive Officer o del Collegio Sindacale;
  • h) accerta, con le modalità ritenute più opportune, che le anomalie riscontrate nell'operatività e nel funzionamento dei controlli siano state rimosse;
  • i) conserva con ordine tutta la documentazione relativa alle attività svolte; tale documentazione sarà messa a disposizione dei soggetti responsabili dei processi di controllo, che ne facciano richiesta;
  • l) predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; inoltre, alla luce sia dei risultati dei controlli, che dell'analisi dei rischi aziendali, individua le eventuali carenze del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e propone eventuali necessari interventi sul Sistema stesso; le carenze individuate e gli interventi proposti sono riportati nelle relative relazioni di internal audit;
  • m) ove del caso, anche su richiesta del Collegio Sindacale, predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;

n) trasmette le relazioni di cui ai punti l) ed m) al Chief Executi ve Officer, al Presidente del Collegio Sindacale, del Comita to Controllo e Rischi e, ove del caso in relazione agli eventi oggetto di esame, al Presidente del Consiglio di Ammini strazione, al Dirigente Preposto alla redazione dei docu menti contabili societari nonché all'Organismo di Vigilan za, ove il Responsabile Internal Audit medesimo abbia valutato che le stesse contengano informazioni rilevanti ai fini della compliance 231 e, in ogni caso, limitatamente a tali parti, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardi specificatamente l'attività di tali soggetti; ove le attività di controllo investano altre società del Gruppo, le relazioni sono trasmesse, se del caso, anche ai relativi organi com petenti della società interessata. Il Comitato Controllo e Rischi cura che le relazioni siano trasmesse agli altri membri del Consiglio di Amministrazione in relazione agli argomenti posti all'ordine del giorno; il Collegio Sindacale prende visione dei predetti documenti in occasione delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi;

  • o) almeno due volte l'anno, in tempo utile per consentire al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministra zione, nonché al Chief Executive Officer l'espletamento dei rispettivi compiti in occasione delle (o precedentemente alle) riunioni del Consiglio per l'approvazione della relazio ne finanziaria annuale e della relazione finanziaria seme strale, predispone una sintesi semestrale riepilogativa dei principali rilievi emersi nel semestre di riferimento e duran te tutto l'anno. La relazione annuale compilata per la riu nione del Consiglio di approvazione della relazione finan ziaria annuale contiene anche un aggiornamento dei rischi aziendali oggetto di monitoraggio emersi durante l'anno;
  • p) in presenza di criticità che suggeriscano un intervento ur gente, informa senza indugio il Chief Executive Officer e gli organi delegati, nonché, il Presidente del Comitato Con trollo e Rischi, il Presidente del Collegio Sindacale, e ove del caso il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, per aggiornarli sui risultati del loro operato.

Il Piano di lavoro del Responsabile della funzione Internal Audit relativo all'Esercizio è stato approvato dal Consiglio di Ammi nistrazione nella seduta del 14 marzo 2025, previo parere del Comitato Controllo e Rischi rilasciato in data 6 marzo 2025 e sentiti il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer.

Il Consiglio, su proposta del Chief Executive Officer, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha definito la remunerazione del Respon sabile della funzione Internal Audit coerentemente con le politi che aziendali, aggiornandola, da ultimo, nella seduta del 27 gennaio 2025.

Nel corso dell'Esercizio:

  • il Responsabile della funzione Internal Audit ha avuto acces so a tutte le informazioni utili per l'esercizio degli incarichi e ha trasmesso le relazioni relative alla propria attività di veri fica al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presi dente del Collegio Sindacale, nonché al Chief Executive Offi cer e all'Organismo di Vigilanza;
  • la Società ha messo a disposizione del Responsabile della funzione Internal Audit, per consentirgli l'assolvimento dei compiti e delle funzioni ad esso attribuite, una somma pari a Euro 56.000;
  • la struttura dedicata all'Internal Audit è risultata composta, in media, da 9 persone incluso il Responsabile.

Si segnala che, nel corso dell'Esercizio, non si sono verificati eventi di particolare rilevanza che hanno richiesto al Respon sabile della funzione Internal Audit di svolgere attività ulteriori rispetto a quelle previste dal Piano di Audit e predisporre relati ve relazioni.

Durante l'Esercizio, l'attività del Responsabile della funzione di Internal Audit svolta in materia di controlli interni si è focalizzata:

  • (i) sulla compliance alla L. 262/2005 e, in particolare, sull'ag giornamento delle matrici di processo mappate in prece denza per tutte le società aventi rilevanza strategica ed esecuzione dei test di efficacia sulla base del piano appro vato nonché sulle nuove mappature dei processi e control li per la società Capital Brands Holding Inc e Eversys S.A.;
  • (ii) sull'attività di audit e follow up in società italiane ed estere; tale attività è stata svolta dal Responsabile della funzione Internal Audit mediante l'utilizzo di check list e la verifica, attraverso follow up effettuati da remoto e in loco;

(iii) sull'analisi SoD (segregation of duties) e controlli compen sativi sulle aziende del Gruppo. L'attività ha l'obiettivo di monitorare l'esecuzione delle attività rilevanti ai fini della produzione dell'informativa finanziaria all'interno dei diver si sistemi SAP del Gruppo, in particolare con riferimento alla separazione delle attività nell'ambito della redazione delle scritture contabili nelle società del Gruppo che ope rano in ambito SAP;

  • (iv) sull'aggiornamento del risk assessment per la valutazione dei rischi; in tale ambito il Gruppo ha provveduto ad implementare una nuova piattaforma integrata di valutazione dei rischi. Tale piattaforma è stata utilizzata per la valutazione dei rischi, includendo tutte le società del Gruppo. Nel corso del 2025 si è provveduto all'aggiornamento dei rischi più rilevanti nonché sono state effettuate varie sessioni di "risk awarness" con alcuni manager di filiali estere nonché alla mappatura dei rischi della società La Marzocco S.r.l.. Si è provveduto, inoltre, a redigere e distribuire a tutti i risk owners una "risk newsletter" trimestrale;
  • (v) sull'attività antifrode; nel corso dell'esercizio 2025 l'attività antifrode è continuata con follow up dei gaps precedentemente identificati sulla base del programma antifrode triennale; sono stati inoltre effettuati altri specifici controlli su aree di business selezionate;
  • (vi) le attività legate ai controlli IT sono state focalizzate su tre pilastri e in particolare: monitoraggio sui controlli IT (utenze privilegiate, accessi dall'esterno, analisi di segregazione delle funzioni), attività di IT assurance e in particolare monitoraggio dei progetti relativi alla cybersecurity e valutazione dei nuovi sistemi a supporto, e infine audit sui sistemi IT presenti nelle filiali del Gruppo.

Le attività sopracitate sono state oggetto di reporting periodico trasmesso al Chief Executive Officer, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili. Nell'ambito delle sue relazioni, il Responsabile della funzione Internal Audit ha inoltre espresso le proprie valutazioni sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

9.4 Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (di seguito, il "Modello Organizzativo" o il "Modello").

Le funzioni dell'organismo di vigilanza previsto dall'articolo 6 del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (di seguito, il "D. Lgs. 231/2001" o il "Decreto"), sono assegnate da parte del Consiglio di Amministrazione ad un organismo di vigilanza costituito ad hoc (di seguito, l'"Organismo di Vigilanza") al quale ha affidato, in particolare, il compito di vigilare sull'efficacia ed effettività del Modello Organizzativo, nonché sull'opportunità di un suo aggiornamento a seguito di mutamenti nella struttura aziendale e/o nella normativa di riferimento.

Il Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2025 ha nominato l'attuale Organismo di Vigilanza, per il triennio 2025-2027, composto dalle persone del dott. Alberto Villano (al quale è stata conferita la carica di Presidente dell'OdV), l'avv. Simona Carolo (membro esterno), il sig. Marco Mantovani (Responsabile della Funzione Internal Audit), l'avv. Marco Piccitto (General Counsel) e il dott. Alan Male (Legal Compliance & Information Security Manager).

Il Modello Organizzativo, adottato dalla Società in data 27 marzo 2006, è stato oggetto di successive modifiche; la versione in vigore alla data di approvazione della presente Relazione è stata approvata dal Consiglio nella seduta del 10 maggio 2024.

Nella costruzione del Modello Organizzativo, la Società non soltanto si è attenuta a quanto previsto nel Decreto ed alle norme e regolamenti applicabili alla stessa, ma anche, per gli aspetti non regolamentati, alle linee guida emanante da Confindustria ed ai principi di best practices in materia di controlli.

L'attuale Modello Organizzativo, si compone di:

  • a) una Parte Generale, che illustra la funzione e i principi del Modello, individua e disciplina le sue componenti essenziali ovvero, l'Organismo di Vigilanza, il sistema disciplinare, la formazione del personale, la diffusione e l'applicazione del Modello nonché il sistema adottato dalla Società per la disciplina del c.d. Whistleblowing. Alla Parte Generale sono allegati anche due ulteriori documenti, il Codice Etico di Gruppo e la Matrice Processi Sensibili/Protocolli/Reati, i cui testi sono stati aggiornati nell'ambito della revisione generale del Modello che è stato approvato dal Consiglio, nella versione aggiornata, nella seduta dell'8 novembre 2018;
  • b) una Parte Speciale contenente i "Protocolli a disciplina dei Processi Sensibili" in cui sono contenuti i presidi di controllo attuati dalla Società con riferimento ai processi e alle attività identificate come a rischio di commissione dei reati previsti dal Decreto.

La Società si è munita di un sistema di Whistleblowing per la segnalazione, anche in forma anonima e a tutela dell'integrità dell'ente, di comportamenti illeciti o non conformi al Codice Etico, alle procedure interne, alle leggi e normative vigenti, al Modello Organizzativo 231 ovvero alle procedure interne adottate dal Gruppo. Il sistema adottato dalla Società recepisce anche quanto previsto dal D. Lgs. 10 marzo 2023 n. 24, recante il recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937 riguardante "la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione".

Il sistema di segnalazione utilizza una apposita piattaforma denominata DeLonghi Group Integrity Platform, idonea a garantire la riservatezza dell'identità del segnalante, rispondente alla normativa in materia di Whistleblowing in linea con gli standard di sicurezza (ISO 37001:2016) e le più recenti best practice. La Società ha istituito, altresì, un comitato whistleblowing incaricato di valutare accuratamente ogni segnalazione, eseguire indagini specifiche sui casi, ove necessario, e adottare misure coerenti e appropriate. Per ogni ulteriore informazione in merito al sistema di Whistleblowing, alla nomina e composizione del suddetto comitato whistleblowing nonché al funzionamento si rinvia a quanto indicato nella Parte Generale consultabile nel sito internet della Società all'indirizzo www. delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Documenti societari".

Con particolare riferimento ai "Protocolli a disciplina dei Processi Sensibili" questi presidiano tra le altre, le aree di attività aziendali a rischio-reato riconducibili alla predisposizione e all'effettuazione dei pagamenti, alla predisposizione del bilancio, alla predisposizione delle dichiarazioni fiscali relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto e alle operazioni infragruppo condotte dal personale della Società, al fine della prevenzione dei reati legati alla corruzione tra privati, alla ricettazione, al riciclaggio e autoriciclaggio e ai reati tributari in genere (Protocollo "Flussi Finanziari", Protocollo "Gestione dei Rapporti Infragruppo", Protocollo "Bilancio e Fiscalità").

Un estratto del Modello Organizzativo, tanto della Società, quanto della controllata avente rilevanza strategica De' Longhi Appliances S.r.l. contenente, tra l'altro, l'indicazione delle fattispecie di reato che il modello ritiene prevenire, è consultabile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup. com, sezione "Governance" – "Documenti societari".

L'Organismo di Vigilanza svolge il proprio compito di vigilanza nel rispetto di un proprio regolamento (aggiornato, da ultimo, in data 6 giugno 2025) e sulla base di un Piano di Vigilanza annuale che indica le attività, a carattere ordinario e straordinario, che l'Organismo di Vigilanza stesso è chiamato a svolgere, nonché il calendario di massima delle riunioni. Nel rispetto di quanto previsto dal Modello e dal proprio regolamento, l'Organismo di Vigilanza è chiamato a riunirsi con cadenza almeno trimestrale (e comunque ogni volta che sia ritenuto opportuno dal suo Presidente, ovvero ogni qualvolta ne faccia richiesta anche solo uno dei suoi membri), e riferisce in merito all'attuazione del Modello e alle eventuali criticità direttamente al Consiglio di Amministrazione, anche attraverso il Comitato Controllo e Rischi. La partecipazione del Collegio Sindacale alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione consente un'informativa anche nei confronti dell'organo di controllo.

Nel corso dell'Esercizio, l'Organismo di Vigilanza si è riunito 4 volte e la durata media delle riunioni è stata pari a 2 ore circa.

Anche la controllata italiana avente rilevanza strategica, De' Longhi Appliances S.r.l., ha provveduto ad adeguare il proprio sistema interno alle previsioni di cui al D. Lgs. 231/2001 adot tando un proprio Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del Decreto stesso, periodicamente aggiornato in rela zione alle innovazioni normative e ai mutamenti organizzativi, e nominando un Organismo di Vigilanza, attualmente compo sto da 5 membri.

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafo G1 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

9.5 Revisore

La Società incaricata per l'Esercizio della revisione legale dei conti di De' Longhi è PricewaterhouseCoopers S.p.A., con sede a Milano, Via Monte Rosa 91, iscritta all'albo delle società di revisione. L'incarico è stato conferito dall'Assemblea di De' Longhi con deliberazione del 19 aprile 2018 e con efficacia a decorrere dall'approvazione del bilancio di esercizio al 31 di cembre 2018. Tale incarico verrà in scadenza con l'approva zione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2027.

In particolare, seguendo la prassi sempre più ricorrente presso le principali società quotate italiane, già nel corso dell'esercizio 2018 la Società ha ritenuto opportuno sottoporre all'approva zione dell'Assemblea degli Azionisti il conferimento del nuovo incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2019-2027 con un anno di anticipo rispetto la scadenza dell'incarico. Con seguentemente, sulla base della raccomandazione formulata al riguardo dal Collegio Sindacale nella sua veste di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" ex articolo 19 del D. Lgs. n. 39 del 27/01/2010 come successivamente inte grato e modificato (il "CCIRC"), in data 19 aprile 2018 l'Assem blea ordinaria della Società ha nominato, con efficacia a de correre dall'approvazione del bilancio di esercizio al 31

dicembre 2018, la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. quale revisore legale dei conti per gli esercizi 2019- 2027. Pertanto, in occasione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2019, a seguito dell'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, PricewaterhouseCoopers S.p.A. è subentrata a EY S.p.A. nell'incarico di revisione legale dei conti di De' Longhi.

La nomina di PricewaterhouseCoopers S.p.A. è avvenuta all'esito della procedura di selezione svolta dalla Società di concerto con il Collegio Sindacale nella sua veste di CCIRC, nel rispetto della "Procedura per la selezione della società incaricata della revisione legale del Gruppo De'Longhi per il conferimento di incarichi alla stessa o ad entità della sua rete", approvata dal Collegio Sindacale, che definisce, tra l'altro, i principi generali e disciplina le modalità operative con le quali De' Longhi seleziona il soggetto incaricato della revisione legale, in conformità con la nuova normativa nazionale ed europea vigente in tema di revisione legale dei conti. Per ulteriori informazioni al riguardo si rinvia alla "Relazione illustrativa degli amministratori all'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. convocata in sede ordinaria per il giorno 19 aprile 2018, in unica convocazione" e al rispettivo allegato "Raccomandazione del Collegio Sindacale di De' Longhi S.p.A. per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2019-2027" consultabile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2018" – "Assemblea del 19 aprile 2018".

PricewaterhouseCoopers S.p.A. è altresì il revisore incaricato dell'attestazione sulla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità. Ciò tenuto conto che l'articolo 18, comma 1, del Decreto Attuativo consente di mantenere validi, per tutta la loro durata, gli incarichi già conferiti per l'attestazione della conformità della Dichiarazione Non Finanziaria ex D. Lgs. n. 254/2016 (c.d. "DNF") anche ai fini dello svolgimento dell'attività di attestazione sulla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità.

A tal fine, si segnala che, a partire dal 2018 la Società aveva conferito a PricewaterhouseCoopers S.p.A.– già incaricata della revisione legale dei conti - anche l'incarico di attestazione della conformità della DNF per un periodo coincidente con quello residuo dell'incarico di revisione legale dei conti e, pertanto, ai sensi dell'articolo 18 del Decreto Attuativo la validità di tale incarico si intende estesa anche all'attestazione sulla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità sino all'esercizio 2027 compreso.

In occasione della riunione consiliare del 13 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione è stato informato dal Collegio Sindacale, per il tramite del suo Presidente, dei risultati esposti dal revisore legale nella relazione aggiuntiva di cui all'articolo 11 del Regolamento UE n 537/2014, indirizzata al Collegio Sindacale, contenente anche la lettera di suggerimenti, prendendo atto che all'esito dell'attività di revisione svolta, la Società di Revisione non ha riscontrato aspetti significativi che meritassero di essere portati all'attenzione del Collegio.

La suddetta relazione ha rappresentato oggetto di valutazione da parte del Comitato Controllo e Rischi nella riunione del 9 maggio 2025.

9.6 Dirigente Preposto e altri ruoli e funzioni aziendali

Ai sensi dell'articolo 13-bis dello Statuto, il Dirigente Preposto è nominato dall'organo amministrativo, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, tra soggetti che abbiano una qualificata esperienza di almeno un triennio in materia contabile o amministrativa, in una società con azioni quotate o comunque di significative dimensioni.

Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle disposizioni statutarie, ha nominato nella riunione consiliare del 21 giugno 2007 quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto") il dott. Stefano Biella, Chief Financial Officer della Società.

Al dott. Biella, nella sua qualità di Dirigente Preposto, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito, nella riunione del 21 giugno 2007, tutti i poteri necessari per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti dalla legge e dallo Statuto Sociale nonché dalle Linee d'Indirizzo ed in particolare:

  • accedere direttamente a tutte le informazioni necessarie per la produzione dei dati contabili senza necessità di autorizzazioni, impegnandosi (così come tutti i componenti del proprio ufficio) a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisite nello svolgimento del proprio compito;
  • utilizzare canali di comunicazione interna che garantiscano una corretta informazione infra-aziendale;
  • strutturare in modo autonomo il proprio ufficio/struttura sia con riferimento al personale, che ai mezzi tecnici (risorse materiali, informatiche, ecc.);
  • predisporre procedure amministrative e contabili della Società (e del Gruppo De' Longhi) in modo autonomo, potendo

disporre anche della collaborazione degli uffici che partecipano alla produzione delle informazioni rilevanti;

  • fare proposte e/o valutazioni e/o dare veti su tutte le procedure "sensibili" adottate dalla Società (e dal Gruppo De' Longhi);
  • partecipare alle riunioni consiliari nelle quali sono discussi argomenti di interesse per la funzione del dirigente;
  • disporre di consulenze esterne, laddove particolari esigenze aziendali lo rendano necessario (attingendo dal budget attribuitogli);
  • instaurare con gli altri soggetti responsabili del controllo relazioni e flussi che garantiscano oltre alla costante mappatura dei rischi e dei processi, un adeguato monitoraggio del corretto funzionamento delle procedure (Società di Revisione, direttore generale, Responsabile della funzione Internal Audit, risk manager, compliance officer, ecc.);
  • delegare talune specifiche attività, compiti e/o passaggi di procedure ad un soggetto/struttura esterno ovvero ad uffici interni, ferma restando la sua competenza generale e responsabilità.

Le Linee di Indirizzo, attribuiscono altresì al Dirigente Preposto, di concerto con l'Amministratore Delegato, il compito di dare istruzioni anche alle società controllate appartenenti al Gruppo De'Longhi, affinché adottino tutti i provvedimenti, le procedure amministrative e contabili e ogni altro atto e misura funzionali alla corretta formazione del bilancio consolidato, nonché comunque ogni misura comunicata dallo stesso Dirigente Preposto ai sensi e per gli effetti della L. 262/05 e del D. Lgs. n. 303/06, che assicuri la massima fattibilità dei flussi informativi diretti al Dirigente Preposto, relativi alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Dirigente Preposto nel corso dell'Esercizio ha sovrainteso altresì il processo di formazione della Rendicontazione di Sostenibilità relativa all'esercizio 2025, curando che la stessa assicurasse la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto.

La nuova norma dettata dall'articolo 154-bis, comma 5-ter del TUF, introdotta dal Decreto Attuativo, dispone che gli organi amministrativi delegati e il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari attestano – con apposita relazione – che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della normativa europea e del Decreto Attuativo, con le specifiche richieste dalla normativa europea ("Attestazione di Sostenibilità"). La norma, consente, inoltre, che l'Attestazione di Sostenibilità venga resa invece che dal Dirigente Preposto da un dirigente diverso da questi, "dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione di sostenibilità, nominato, previo parere obbliga torio dell'organo di controllo, secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dallo statuto".

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di nominare un diverso dirigente per il rilascio dell'Attestazione di Sostenibili tà, pertanto, in linea con quanto previsto dal Decreto Attuativo e dall'articolo 154-bis, comma 5-ter, TUF, il Dirigente Preposto è il soggetto che, insieme con gli organi amministrativi delega ti, attesta, con apposita relazione, che la Rendicontazione di Sostenibilità sia stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione, ivi comprese le informazioni da fornire in base al c.d. Regolamento Tassonomia. A tale fine il Consiglio di Amministrazione ha esteso i poteri già conferiti al Dirigente preposto anche a fini dell'Attestazione di Sostenibilità.

Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno relativo al processo di informativa finanziaria

Parte integrante ed essenziale del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo è costituita dal sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di informativa finanziaria e non finanziaria (proce dure amministrative e contabili per la predisposizione del bi lancio d'esercizio e consolidato e delle altre relazioni e comuni cazioni di carattere economico, patrimoniale e/o finanziario predisposte ai sensi di legge e/o di regolamento, nonché per il monitoraggio sulla effettiva applicazione delle stesse), predi sposto con il coordinamento del Dirigente Preposto alla reda zione dei documenti contabili societari.

Il Responsabile della funzione Internal Audit – al quale è attribui ta la responsabilità di verificare che il sistema di controllo inter no e di gestione dei rischi operi in maniera efficiente ed efficace – redige un piano di lavoro annuale che viene presentato al Con siglio di Amministrazione che lo approva previo parere del Co mitato Controllo e Rischi e sentiti il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer, sulla base anche delle indicazioni ricevute dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili socie tari e di quanto previsto dal D. Lgs. 262/05. Il Responsabile della funzione Internal Audit relaziona inoltre il Comitato Controllo e Rischi sui risultati dell'attività svolta con riferimento ai problemi rilevati, alle azioni di miglioramento concordate e sui risultati delle attività di testing. Infine, il Responsabile della funzione Internal Audit fornisce anche una relazione di sintesi per consen tire al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all'organo amministrativo delegato di valutare l'ade guatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministra tive per la redazione del bilancio consolidato.

Al fine di identificare e gestire i principali rischi aziendali, con particolare attenzione alle aree di governance aziendale e di adeguamento agli standard normativi e regolamentari (tra i quali, in particolare, le raccomandazioni dettate dal Codice CG), l'Emittente ha implementato un sistema di gestione dei rischi (ERM), al fine di poter gestire con efficacia i principali rischi a cui possono essere esposti l'Emittente e il Gruppo.

Tale ERM ha permesso di mappare i principali rischi aziendali sulla base della value chain del Gruppo con l'identificazione del rischio inerente, del relativo rischio residuo con una particola re evidenza dei possibili rischi principali e di una proposta di intervento per la soluzione degli stessi mediante un piano di attività per la definizione della strategia per la gestione dei rischi, con una proposta di concentrazione sul livello di rischio considerato alto, e delle azioni per proseguire nel monitorag gio e gestione dei predetti rischi anche attraverso attività di follow-up e incontri con il Comitato Controllo e Rischi, il Colle gio Sindacale e il Chief Executive Officer.

Le Linee di Indirizzo identificano i compiti e le responsabilità dei vari soggetti coinvolti attraverso diversi livelli di controllo:

  • (i) la ricognizione e l'identificazione da parte delle funzioni operative dei principali rischi e la successiva attività di trattamento;
  • (ii) un'attività di controllo da parte delle funzioni preposte al controllo dei rischi con la definizione di strumenti e moda lità per la gestione del sistema dei rischi.

Descrizione delle principali caratteristiche

Il Gruppo si avvale di un sistema di controllo interno e di gestio ne dei rischi relativo al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'articolo 123-bis comma 2, lett. b, TUF che è integrato nel più ampio Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.

Il Gruppo si è dotato di un sistema di procedure operative am ministrative e contabili al fine di garantire un adeguato e affi dabile sistema di reporting finanziario; tale sistema comprende il manuale dei principi contabili, l'aggiornamento delle novità normative e di principi contabili, le regole di consolidamento e di informativa finanziaria periodica, nonché il necessario coor dinamento con le proprie controllate.

Le funzioni centrali Corporate del Gruppo sono responsabili della gestione e diffusione di tali procedure alle società del Gruppo.

L'attività di valutazione, monitoraggio e di continuo aggiornamento del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria è svolta in coerenza con il modello COSO nell'ambito delle attività svolte secondo la L. 262/2005. In tale ambito sono stati individuati i processi e sottoprocessi che presentano aspetti di criticità innanzitutto mediante la rilevazione delle società rilevanti, sulla base di parametri quantitativi e qualitativi di rilevanza delle informazioni finanziarie (società rilevanti dal punto di vista dimensionale e società rilevanti limitatamente ad alcuni processi e rischi specifici).

Sulla base di detta rilevazione si è quindi proceduto alla mappatura, identificando i principali controlli, manuali e automatici, e attribuendo una scala di priorità high-medium-low; detti controlli sono poi oggetto di attività di testing.

Il perimetro delle società rientranti all'interno della predetta mappatura ai fini della L. 262/2005 è stato modificato nel corso degli anni per adattarlo alle intervenute variazioni del Gruppo in termini sia quantitativi che qualitativi e per uniformare tale perimetro a quello delle società considerate strategiche.

I direttori generali e i responsabili amministrativi di ogni società del Gruppo sono responsabili del mantenimento di un adeguato sistema di controllo interno e, in qualità di responsabili, devono rilasciare attestazione con la quale confermano la corretta operatività del sistema di controllo interno.

Il Responsabile della funzione Internal Audit provvede in aggiunta, all'interno del proprio piano di Audit, ad effettuare verifiche attraverso check list di self assessment dei controlli interni.

9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Le modalità di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società sono indicate nelle Linee di Indirizzo.

In particolare, ai sensi delle suddette Linee d'Indirizzo:

il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di indirizzo e di periodica valutazione dell'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. Nell'espletamento di questo ruolo viene assistito dal Comitato Controllo e Rischi, il quale ha funzioni istruttorie, propositive e consultive, esercitate anche (ma non solo) mediante il rilascio di pareri al Consiglio di Amministrazione. Il Chief Executive Officer, coadiuvato dal Responsabile della funzione Internal Audit, cura l'identificazione dei principali rischi aziendali e dà esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;

  • al Responsabile della funzione Internal Audit, compete, tra l'altro, il compito di verificare l'idoneità delle procedure interne ad assicurare l'adeguato contenimento dei rischi dell'Emittente e del Gruppo, e di assistere il Gruppo nell'identificazione e nella valutazione delle maggiori esposizioni al rischio;
  • al Dirigente Preposto spetta, il compito primario di progettare, gestire e monitorare i processi riguardanti, in particolare, i flussi informativi di natura amministrativo-contabile e di identificare e realizzare gli opportuni controlli, diretti a mitigare la possibilità che tali rischi si concretizzino, e monitorare e valutare l'effettività dei controlli nel contesto di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, in relazione al processo di informativa finanziaria, adeguato e funzionante;
  • l'Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare sull'efficacia ed effettività del Modello Organizzativo volto alla prevenzione delle fattispecie di reato indicate nel Modello stesso, nonché sull'opportunità di un suo aggiornamento a seguito di mutamenti nella struttura aziendale e/o nella normativa di riferimento;
  • il Collegio Sindacale, infine, provvede ad autonome valutazioni sulla efficacia e sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, e può formulare, ogni qualvolta lo ritenga necessario od opportuno, eventuali raccomandazioni agli organi competenti allo scopo di promuovere il rafforzamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Ai sensi delle suddette Linee d'Indirizzo, in capo a ciascuno dei soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, infine, sono previsti specifici obblighi di relazione e di reportistica tra loro, al fine, in ultima istanza, del riferimento al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti ed inoltre, il Presidente del Collegio Sindacale, o altro sindaco da lui designato, partecipa ai lavori del Comitato Controllo e Rischi.

10. Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate

Il Consiglio di Amministrazione di De' Longhi non ha ritenuto di dover adottare specifiche soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione e l'adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi, ritenendo adeguato il presidio esistente in virtù delle prescrizioni contenute nell'articolo 2391 Cod. civ.

Ai sensi dall'articolo 2391 del Cod. civ., gli Amministratori che hanno, per conto proprio o di terzi, un interesse in una particolare operazione lo comunicano preventivamente agli altri amministratori ed al Collegio Sindacale, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata; ove si tratti di Amministratori esecutivi, i medesimi devono altresì astenersi dal compiere l'operazione, demandando la decisione circa la stessa all'organo collegiale. In tali ipotesi, la deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione della Società motiva adeguatamente le ragioni e la convenienza per la Società nel compimento dell'operazione.

In ottemperanza al disposto dell'articolo 2391-bis del Cod. civ. e nel rispetto dei principi dettati dal Regolamento Parti Correlate Consob, il Consiglio di Amministrazione di De' Longhi adotta regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di Società Controllate, e le rende note nella relazione sulla gestione; a tal fine valuta ove farsi assistere da un esperto indipendente, in ragione della natura, del valore o delle caratteristiche dell'operazione. Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle regole adottate e ne riferisce nella relazione annuale all'Assemblea.

A tal fine il Consiglio di Amministrazione – in osservanza del Regolamento Parti Correlate Consob e della Comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010 e previo parere di un comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti - ha approvato, nella riunione del 12 novembre 2010, la "Procedura sulle operazioni con parti correlate del Gruppo De' Longhi" (la "Procedura OPC"), efficace a far data dal 1° gennaio 2011.

La Procedura OPC è stata successivamente modificata dal

Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Indipendenti, da ultimo in data 30 giugno 2021 al fine di adeguarne le previsioni al Regolamento Parti Correlate Consob, come modificato dalla Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, volta a recepire, anche a livello di normativa secondaria, i contenuti della Direttiva (UE) 2017/828, prevedendo la sua entrata in vigore nel testo modificato a partire dal 1° luglio 2021; la Procedura è consultabile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Documenti societari".

La Procedura OPC, in applicazione della normativa regolamentare applicabile, (i) individua le operazioni con parti correlate nelle operazioni definite tali in applicazione dei principi contabili internazionali adottati secondo la procedura di cui all'articolo 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002, in vigore al momento di avvio delle trattative su una OPC ovvero, in assenza di trattative, al momento in cui viene assunta la relativa decisione, e (ii) distingue le operazioni con parti correlate a seconda della loro minore o maggiore rilevanza, individuando le operazioni di maggiore rilevanza in conformità con i criteri di cui all'Allegato 3 al Regolamento Parti Correlate Consob, e riserva tali ultime operazioni alla competenza del Consiglio di Amministrazione.

La Procedura OPC contempla poi due diverse procedure di istruzione ed approvazione delle operazioni con parti correlate, graduate in relazione appunto alla loro (maggiore o minore) rilevanza. In particolare, le operazioni di minore rilevanza sono approvate dall'organo competente (Consiglio di Amministrazione o amministratori delegati) solo dopo il rilascio di un parere motivato non vincolante da parte del Comitato Controllo e Rischi. Limitatamente alle operazioni di minore rilevanza, riguardanti la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, il parere motivato è rilasciato dal Comitato Remunerazioni e Nomine.

Le operazioni di maggiore rilevanza sono invece di competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, che delibera previo motivato parere favorevole del Comitato Indipendenti. La Procedura OPC, prevede altresì che sin dall'avvio della fase delle trattative e della fase istruttoria dell'operazione, al Comitato Indipendenti debba essere assicurata la ricezione di un flusso informativo completo, adeguato, tempestivo e aggiornato sull'operazione.

La Procedura OPC attribuisce: (i) al Comitato Controllo e Rischi il ruolo e le competenze rilevanti che il Regolamento Parti Correlate Consob attribuisce al comitato costituito da amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti, con esclusione delle operazioni di minoranza aventi ad oggetto la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategica, la cui competenza viene riservata al Comitato Remunerazioni e Nomine; (ii) al Comitato Indipendenti il ruolo e le competenze rilevanti che il Regolamento Parti Correlate Consob attribuisce al comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti.

Con riferimento al regime di pubblicità, la Procedura OPC prevede per tutte le operazioni di maggiore rilevanza l'obbligo di redigere e pubblicare, in conformità alla normativa regolamentare vigente, un documento informativo redatto in conformità all'Allegato 4 del Regolamento Parti Correlate Consob, al quale devono essere allegati gli eventuali pareri rilasciati dagli amministratori indipendenti (ovvero, se del caso, del Collegio, e/o degli esperti indipendenti).

La Procedura OPC contempla inoltre, conformemente a quanto consentito dal Regolamento Parti Correlate Consob, l'esclusione dall'applicazione della disciplina di talune categorie di operazioni; in particolare, vengono escluse, tra l'altro, le operazioni "di importo esiguo" da individuarsi avendo riguardo agli indici di rilevanza stabiliti dall'Allegato 3 al Regolamento Parti Correlate Consob, ai quali si applicano le seguenti soglie di importo assoluto indicate all'articolo 10.2 della Procedura OPC; in particolare:

(i) per l'indice del controvalore sono operazioni di importo esiguo quelle il cui controvalore sia inferiore o pari ad Euro 1.000.000,00, ad eccezione delle operazioni effettuate con le parti correlate persone fisiche che si qualificano di importo esiguo ove il relativo controvalore sia inferiore o pari ad Euro 300.000,00;

  • (ii) per l'indice dell'attivo: sono operazioni di importo esiguo quelle in cui l'attivo dell'entità oggetto dell'operazione sia inferiore ad Euro 1.000.000,00;
  • (iii) per l'indice delle passività: sono operazioni di importo esiguo quelle in cui il totale delle passività della società o del ramo d'azienda acquisiti sia inferiore ad Euro 1.000.000,00.

Sono inoltre escluse dall'applicazione della Procedura OPC anche le operazioni compiute con e tra le società controllate, anche congiuntamente, da De' Longhi nonché le operazioni con le società collegate alla Società (purché nelle menzionate società non vi siano interessi "significativi" di parti correlate di De' Longhi), nonché gli altri casi consentiti dal Regolamento Parti Correlate Consob analiticamente indicati all'articolo 10 della Procedura OPC alla quale si rinvia.

Per maggiori informazioni circa la composizione, il funziona mento e l'eventuale attività svolta nel corso dell'Esercizio dal Comitato Indipendenti, dal Comitato Controllo e Rischi e dal Comitato Remunerazioni e Nomine in materia di operazioni con parti correlate, si rinvia quanto al Comitato Indipendenti e al Comitato Controllo e Rischi rispettivamente alla sezione 6 e al paragrafo 9.2 della presente Relazione, e quanto al Comitato Remunerazioni e Nomine alla Sezione I della "Relazione annua le sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corri sposti" pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Socia li" – "Assemblea Aprile 2026".

11. Collegio Sindacale

11.1 Nomina e sostituzione

La nomina dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale della Società è di competenza dell'Assemblea degli Azionisti.

Le modalità di presentazione delle liste con le proposte di nomina e di votazione sono regolate dallo Statuto, in conformità con la normativa – anche regolamentare - vigente.

L'articolo 14 dello Statuto prevede che il Collegio sia composto da tre sindaci effettivi e due supplenti che siano in possesso dei requisiti di cui alla vigente normativa anche regolamentare e che nella composizione del Collegio Sindacale debba essere assicurato l'equilibrio tra il genere maschile ed il genere femminile nel rispetto della normativa – anche regolamentare – di volta in volta vigente in materia (si rinvia al riguardo a quanto riportato al precedente paragrafo 4.2 della presenta Relazione).

Il medesimo articolo dello Statuto Sociale è diretto ad assicurare che il Presidente del Collegio Sindacale possa essere nominato dalla minoranza, attingendo dalla lista che sia risultata seconda per numero di voti.

Titolarità per la presentazione delle liste, formazione liste e termini di presentazione

In particolare, tanti Soci che, da soli o insieme ad altri, detengono una partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 144-septies del Regolamento Emittenti (da ultimo fissata al 1%, con Determinazione Dirigenziale Consob n. 123 del 28.01.2025) possono presentare una lista, che deve essere depositata presso la sede sociale nel termine stabilito dall'articolo 147-ter, comma 1-bis del TUF e cioè entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale; ciascuna lista è corredata delle informazioni richieste ai sensi delle disposizioni di legge e di regolamento di volta in volta in vigore.

Un socio non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie; i soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che all'interno del Collegio Sindacale sia assicurato, sia per i sindaci effettivi che per i sindaci supplenti, l'equilibrio tra i generi in misura almeno pari alla quota minima richiesta dalla normativa - anche regolamentare - di volta in volta vigente in materia.

Ogni candidato può essere inserito in una sola lista a pena di ineleggibilità. Non possono altresì essere eletti sindaci coloro che non siano in possesso dei requisiti stabiliti dalle norme applicabili o che non rispettino i limiti al cumulo degli incarichi stabiliti dalla legge e dalle relative disposizioni di attuazione, di volta in volta in vigore.

Le liste presentate senza l'osservanza delle ricordate disposizioni contenute nell'articolo 14 dello Statuto Sociale sono considerate come non presentate.

Nel caso in cui alla data di scadenza del termine sia stata depositata una sola lista (o liste tra loro "collegate" ai sensi delle disposizioni di legge e regolamento), possono essere presentate altre liste, fino al terzo giorno successivo e la soglia per la presentazione è ridotta alla metà.

Modalità di elezione

Alle elezioni dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue:

  • dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti due Sindaci effettivi e uno supplente;
  • dalla seconda lista tra quelle non "collegate" ai sensi di legge e regolamento con i Soci che hanno presentato o

votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono indicati nella lista stessa, un Sindaco effettivo – che assume la presidenza del Collegio Sindacale – e uno supplente;

nel caso in cui più liste abbiano ottenuto il medesimo numero di voti si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i Soci presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

Qualora, a seguito della votazione per liste, la composizione del Collegio Sindacale, con riferimento ai membri effettivi, non risulti conforme alla normativa – anche regolamentare – di volta in volta vigente in materia di equilibrio tra generi, si provvederà all'esclusione del candidato a sindaco effettivo del genere più rappresentato, il quale risulti eletto come ultimo in ordine progressivo dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il quale sarà sostituito dal candidato successivo, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati, tratto dalla medesima lista ed appartenente all'altro genere.

È Presidente del Collegio Sindacale il Sindaco effettivo tratto dalla seconda lista che, ove presentata, ha ottenuto il maggior numero di voti.

Ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto Sociale, qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa. Qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti Sindaci effettivi i primi tre candidati indicati in ordine progressivo e Sindaci supplenti il quarto ed il quinto candidato; la presidenza spetta al candidato indicato al primo posto nella lista presentata. Qualora, a seguito della votazione dell'unica lista presentata, la composizione del Collegio sindacale, con riferimento ai membri effettivi, non risulti conforme alla normativa – anche regolamentare – di volta in volta vigente in materia di equilibrio tra generi, si provvederà alla sostituzione del candidato del genere più rappresentato, che risulterebbe terzo eletto quale sindaco effettivo in base all'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati nell'unica lista, con il candidato successivo, che risulterebbe eletto come sindaco supplente e che sia appartenente all'altro genere. Il Sindaco sostituito sulla scorta di questa procedura assumerà la carica di Sindaco supplente in sostituzione del Sindaco nominato effettivo sulla base della procedura medesima.

Oltre alle norme previste dal TUF, l'Emittente non è soggetto a ulteriori norme in materia di composizione del Collegio Sindacale (in particolare con riferimento alla rappresentanza delle minoranze azionarie o al numero e caratteristiche dei sindaci).

11.2 Composizione e funzionamento (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis) TUF)

Il Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 e verrà a scadenza con l'approvazione da parte dell'Assemblea medesima del bilancio al 31 dicembre 2027.

La composizione del Collegio Sindacale in carica al 31 dicembre 2025 è riportata nella Tabella n. 3 in appendice alla presente Relazione, alla quale si rinvia. Dalla data di chiusura dell'Esercizio tale composizione non ha subito variazioni e, pertanto, alla data di approvazione della presente Relazione il Collegio Sindacale risulta composto dai Signori: (1) dott.ssa Cecilia Andreoli (Presidente espressione della lista di minoranza); (2) dott. Marcello Francesco Priori (sindaco effettivo espressione della lista di maggioranza); (3) dott.ssa Alessandra Dalmonte (sindaco effettivo espressione della lista di maggioranza); (4) dott. Gianluca Bolelli (sindaco supplente espressione della lista di maggioranza) e (5) dott.ssa Daniela Travella (sindaco supplente espressione della lista di minoranza).

Nel corso dell'Esercizio è venuto a scadenza il mandato del Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2022 per il triennio 2022-2025 fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, che si è tenuta il 30 aprile 2025.

Sino al 30 aprile 2025 il Collegio Sindacale era composto dai Signori: (1) prof. Cesare Conti (Presidente tratto dalla lista di minoranza); (2) dott.ssa Alessandra Dalmonte (sindaco effettivo tratto dalla lista di maggioranza); (3) dott. Alberto Villani (sindaco effettivo tratto dalla lista di maggioranza); (4) dott. ssa Alberta Gervasio (sindaco supplente espressione della lista di minoranza); dott.ssa Raffaella Annamaria Pagani (sindaco supplente espressione della lista di maggioranza).

Per le informazioni relative al Collegio Sindacale in carica sino all'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 si rinvia al paragrafo 11.2 della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2024, disponibile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup.com (sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" –"2024" - "Assemblea del 19 aprile 2024").

Il Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente Relazione risulta eletto sulla base di due liste: (i) la lista presentata in data 4 aprile 2025 dal socio di maggioranza De Longhi Industrial S.A. titolare (anche alla data di presentazione della lista) di n. 80.959.660 azioni corrispondenti al 53,511% del capitale sociale di De' Longhi S.p.A. recante, nell'ordine, i candidati alla carica di sindaco effettivo (1) dott. Marcello Francesco Priori; (2) dott.ssa Alessandra Dalmonte; (3) dott. Gianluca Bolelli e alla carica di sindaco supplente (4) dott.ssa Raffaella Annamaria Pagani e (5) dott. Simone Cavalli ("Lista n. 1"); e (ii) la lista presentata in data 3 aprile 2025 da un gruppo di società di gestione del risparmio e di intermediari finanziari, che erano titolari complessivamente di n. 10.194.846 azioni ordinarie della Società, pari al 6,7384% del capitale sociale recante, nell'ordine, la candidata alla carica di sindaco effettivo dott.ssa Cecilia Andreoli e alla carica di sindaco supplente dott.ssa Daniela Travella ("Lista n. 2").

All'esito della votazione, i candidati eletti sono risultati: (1) dott.ssa Cecilia Andreoli (Presidente tratto lista di minoranza); (2) dott. Marcello Francesco Priori (sindaco effettivo tratto dalla lista di maggioranza); (3) dott.ssa Alessandra Dalmonte (sindaco effettivo tratto dalla lista di maggioranza); (4) dott. ssa Daniela Travella (sindaco supplente tratto dalla lista di minoranza); (5) dott. Gianluca Bolelli (sindaco supplente tratto dalla lista di maggioranza).

A fronte di un capitale votante corrispondente a n. 137.523.374 azioni ordinarie pari all'90,897659% del capitale sociale e a n. 218.483.034 voti pari al 93,654483% dei diritti di voto attribuiti al capitale, l'elezione dei suddetti Sindaci è avvenuta con n. 172.199.992 voti favorevoli (pari al 78,816185% dei diritti di voto presenti in Assemblea e al 73,814891% del totale dei diritti di voto) per la Lista n. 1 e con n. 46.032.559 voti favorevoli (pari al 21,069169% dei diritti di voto presenti in Assemblea e al 19,732221% del totale dei diritti di voto) per la Lista n. 2.

Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è riunito 12 volte. Di regola le riunioni del Collegio hanno una durata media di circa 2 ore. Le riunioni hanno registrato la regolare ed assidua partecipazione dei Sindaci (vedasi al riguardo la Tabella 3 in appendice alla presente Relazione). Il Collegio ha partecipato a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'Esercizio e, per il tramite del Presidente o di un Sindaco da lui delegato, anche alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazioni e Nomine nonché del Comitato Indipendenti.

Per l'esercizio in corso il Collegio Sindacale ha programmato 11, delle quali 3 già tenutesi alla data di approvazione della presente Relazione.

Di seguito viene indicato il curriculum vitae dei Sindaci effettivi in carica alla data di approvazione della presente Relazione.

DOTT.SSA CECILIA ANDREOLI, Presidente del Collegio Sindacale in carica dal 30 aprile 2025, è nata a Carpi (MO) nel 1980. Si è laureata in Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ed abilitata alla professione di Commercialista e Revisore dei Conti.

Nel 2009 ha avviato il proprio Studio professionale che nel corso degli anni si è specializzato in consulenza fiscale, aziendale e giuslavorista.

Ha partecipato a Commissioni di studio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Modena.

Collabora dal 2007 con associazioni del sistema Confindustria.

Da diversi anni ricopre incarichi di Sindaco e Presidente del Collegio sindacale in società per azioni, intermediari finanziari e società quotate.

DOTT.SSA ALESSANDRA DALMONTE, Sindaco Effettivo in carica dal 20 aprile 2022, è nata a Lugo (Ravenna) nel 1967. Ha conseguito con lode la laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano. È abilitata all'esercizio della professione di Dottore Commercialista dal 1995 ed è Revisore Contabile iscritto al Registro di cui al D.M. 26 maggio 1999 pubblicato sulla G.U., 4° Serie speciale, supplemento n. 45 dell'8 giugno 1999. È partner dello studio Poggi & Associati dove svolge l'attività di Dottore Commercialista occupandosi principalmente di consulenza fiscale e societaria, fiscalità internazionale e delle operazioni di finanza straordinaria e consulenza nell'ambito del contenzioso tributario. Svolge la funzione di membro del Collegio sindacale in diverse società.

DOTT. MARCELLO FRANCESCO PRIORI, Sindaco Effettivo in carica dal 30 aprile 2025, è nato a Milano nel 1964. È docente all'Università Bocconi di Milano nel corso di Economia Aziendale e Gestione delle Imprese ed esercita la professione di dottore commercialista e di revisore legale dei conti, svol gendo attività di consulenza in materia aziendale, finanziaria, societaria, corporate governance nonché di valutazione del capitale economico di aziende operanti nel settore finanziario ed industriale. È iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici del Giu dice presso il Tribunale Civile di Milano, membro dell'Associa zione Italiana degli Analisti Finanziari e relatore a convegni or ganizzati dall'Associazione Bancaria Italiana, presso ordini professionali e primari istituti universitari. Ha rivestito incari chi di Presidente, Vicepresidente, Consigliere, Presidente del Collegio Sindacale, Sindaco effettivo e Presidente dell'Organi smo di Vigilanza di banche e intermediari finanziari e di so cietà industriali nazionali ed internazionali, anche quotate in Borsa. Attualmente, tra gli altri, riveste incarichi presso le se guenti società: Presidente del Consiglio di Amministrazione di Vista Vision S.r.l., Presidente del Collegio Sindacale di Banco BPM S.p.A., di Banco BPM Vita S.p.A. e di Vera Vita S.p.A., Sin daco effettivo di Banca Aletti S.p.A..

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafi 19, 20 lett. a) e lett. c), 21 e 23 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Ren dicontazione di Sostenibilità.

Criteri e Politiche di Diversità

In attuazione di quanto previsto dall'articolo 123-bis, comma 2, lett. d-bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una politica in materia di diversità in relazione alla composizione del Collegio Sindacale di De' Longhi S.p.A., relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere, le disabilità o il percorso formativo e professionale, denominata "Politiche sulla diversità per i componenti degli organi sociali di De' Longhi S.p.A." ("Politiche di Diversità").

Le Politiche di Diversità si rivolgono agli Azionisti chiamati a presentare le liste dei candidati per la nomina del Collegio e a votare la nomina dei sindaci di De' Longhi, nonché al Collegio, qualora ritenga di sottoporre agli Azionisti le proprie raccomandazioni o i propri orientamenti in merito alla composizione ottimale dell'organo di controllo della Società.

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Nella seduta del 6 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine e tenuto conto delle indicazioni fornito dal Collegio Sindacale all'esito del processo di autovalutazione condotto al suo interno, da ultimo tra novembre 2024 e gennaio 2025, ha adottato una versione aggiornata delle Politiche di Diversità in vista del rinnovo degli organi sociali da parte dell'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2025.

Il documento aggiornato è disponibile nel sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance"- "Documenti Societari".

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Nel definire i criteri e gli obiettivi delle Politiche di Diversità, gli organi di amministrazione e di controllo di De' Longhi hanno ritenuto che la composizione ottimale del Collegio Sindacale debba soddisfare i seguenti requisiti:

  • (i) i Sindaci effettivi dovrebbero essere in maggioranza revisori legali iscritti nell'apposito registro;
  • (ii) è auspicabile una equilibrata combinazione di diverse fasce d'età all'interno del Collegio Sindacale, in modo da consentire una bilanciata pluralità di prospettive e di esperienze;
  • (iii) la composizione del Collegio Sindacale deve in ogni caso assicurare l'equilibrio tra i generi, in conformità alle disposizioni di legge e statutarie di volta in volta vigenti, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato;
  • (iv) almeno il Presidente dovrebbe aver maturato un'adeguata esperienza in organi sociali di società quotate o

comunque con una complessità e dimensioni paragonabili a quelle di De' Longhi;

  • (v) dovrebbe essere assicurata la presenza di sindaci che, nel loro complesso, siano competenti in settori attinenti a quello in cui opera la Società e il Gruppo De' Longhi;
  • (vi) dovrebbe essere assicurata la presenza di figure con un profilo professionale e/o accademico e/o istituzionale tale da realizzare una combinazione di competenze e conoscenze, tra loro diverse e complementari: (i) dei processi di gestione e organizzazione aziendale, di governo societario e di internal audit, (ii) dei sistemi di controllo interno e delle metodologie di gestione dei rischi, (iii) della revisione legale, (iv) delle tecnologie abilitanti (i.e. Cyber, Internet Of Things e Artificial Intelligence), (v) delle politiche ESG di sostenibilità e di politiche retributive, nonché competenze tecniche (vi) in ambito giuridico, amministrativo, contabile e fiscale, finanza e funzionamento dei mercati finanziari;
  • **(vii)**il Presidente dovrebbe essere una persona dotata di autorevolezza tale da assicurare un adeguato svolgimento e coordinamento dei lavori del Collegio Sindacale con eventuali ulteriori attività svolte da altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Affinché il Collegio Sindacale della Società possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti, in aggiunta ai requisiti in termini di diversità sopra indicati, si ritiene di fondamentale importanza che tutti i Sindaci garantiscano una adeguata disponibilità di tempo allo svolgimento accurato e consapevole dei propri compiti, tenendo conto del numero di altri incarichi ricoperti negli organi di amministrazione e controllo di altre società (nel rispetto della disciplina di legge di volta in volta vigenti) e dell'impegno loro richiesto da eventuali ulteriori attività lavorative e professionali svolte.

Nella seduta del 13 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione (con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine) ha verificato – nel rispetto di quanto richiesto dal paragrafo 7 delle "Politiche sulla diversità per i componenti degli organi sociali di De' Longhi S.p.A." - che la composizione del Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio risponde a quanto richiesto dalle Politiche di Diversità.

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In relazione all'Esercizio, primo anno di mandato, il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di autovalutazione, come previsto dalle "Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ("Norme di Comportamento"), avvalendosi del supporto del consulente indipendente Egon Zehnder. Il processo si è articolato in 4 fasi, in particolare (i) la compilazione di un questionario, (ii) delle interviste individuali con ciascun membro del Collegio Sindacale, (iii) una raccolta delle evidenze emerse dalle interviste ed elaborazione dei risultati in forma anonima e aggregata e (iv) la presentazione in una riunione del Collegio Sindacale dei principali risultati ed eventuali follow-up.

L'autovalutazione è stata condotta sulle seguenti aree:

  • profilo quali-quantitativo del Collegio;
  • organizzazione e funzionamento;
  • poteri e attribuzione del Collegio Sindacale;
  • ruolo del Presidente del Collegio Sindacale;
  • dinamiche del Collegio Sindacale;
  • sintesi e benchmarking.

Il Collegio ha poi redatto, nel corso della riunione del 9 marzo 2026, un'apposita relazione di autovalutazione che è stata illustrata al Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13 marzo 2026. Nella relazione di autovalutazione e nella sintesi presentata al Consiglio di Amministrazione non sono emerse carenze né in ordine ai singoli componenti effettivi, né con riguardo alla composizione e al funzionamento del Collegio.

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Infine, in ossequio alla Raccomandazione n. 10 del Codice CG, si ricorda che in occasione della riunione tenutasi sempre il 9 marzo 2026, il Collegio ha accertato anche la sussistenza del possesso dei requisiti di indipendenza, professionalità e onorabilità in capo a ciascuno dei membri effettivi del Collegio, tenuto conto delle caratteristiche della società, nonché del rispetto della normativa vigente e del regolamento societario in tema di gender diversity.

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Si ricorda che, in vista del suo rinnovo per il triennio 2025- 2027, il Collegio uscente, sulla base dell'esperienza maturata nel corso del mandato, aveva redatto nella riunione del 12 marzo 2025 gli "Orientamenti agli azionisti e ai candidati sindaci in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale di De' Longhi S.p.A." espressi dal Collegio Sindacale (gli "Orientamenti del Collegio Sindacale"), in coerenza con le Norme di Comportamento nonché con le succitate citate "Politiche sulla diversità dei componenti degli organi sociali di De' Longhi". In particolare, gli Orientamenti del Collegio Sindacale avevano riepilogato le atti vità espletate dal Collegio uscente nel triennio 2022-2024, pre cisando il numero delle riunioni e l'impegno richiesto, al fine di consentire sia agli Azionisti sia ai candidati alla carica di sinda co di valutare le caratteristiche professionali, l'impegno e l'a deguatezza del compenso riconosciuto per lo svolgimento dell'incarico. Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 14 marzo 2025, aveva preso atto dei contenuti degli Orienta menti del Collegio Sindacale, prevedendone la pubblicazione nel sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2025" – "Assemblea del 30 aprile 2025".

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafo 21 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

Indipendenza

In relazione alla Raccomandazione n. 9 del Codice CG, si preci sa che in occasione dell'annuale valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri, effettua ta da ultimo nella riunione del 9 marzo 2026, il Collegio Sinda cale ha svolto le verifiche in applicazione dei criteri dettati non solo delle disposizioni di legge e statutarie vigente, ma anche del combinato disposto delle Raccomandazioni 7 e 9 del Codice CG e sulla base delle informazioni rese da ciascun Sin daco, rilevando l'indipendenza di tutti i Sindaci in carica ai sensi di legge, di statuto e del Codice CG. Il relativo esito è stato comunicato al Consiglio nella riunione consiliare del 13 marzo 2026, affinché fosse esposto nella presente Relazione.

Inoltre, a seguito del rinnovo dell'organo di controllo avvenuto con l'Assemblea del 30, aprile 2025, il Collegio Sindacale aveva accertato, nella riunione del successivo 8 maggio, la presenza in capo a tutti i suoi membri dei requisiti di indipendenza richiesti sia dall'articolo 148, comma 3 del TUF che dall'articolo 2 del Codice di Corporate Governance, tenendo conto in relazione a questi ultimi, dei criteri quantitativi e qualitativi fissati dal Consi glio per valutare la significatività delle circostanze di cui alle lette re c) e d) della Raccomandazione n. 7 del Codice CG (per l'identifi cazione di detti Criteri di Significatività, si rinvia a quanto esposto al paragrafo 4.7 della presente Relazione). In conformità all'artico lo 144-novies, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti e alla Raccomandazione n. 10 del Codice di Corporate Governance, gli esiti di detta verifica sono stati condivisi con il Consiglio di Ammi nistrazione nella riunione del 13 maggio 2025, nonché resi pubbli ci tramite Comunicato Stampa diffuso in pari data.

In attuazione dell'articolo 19 del D. Lgs. n. 39/10, nonché delle Linee di Indirizzo, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipen denza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'en tità dei servizi non di revisione prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Si precisa infine che il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è altresì coordinato con il Responsabile della funzione Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi.

Remunerazione

Per informazioni in merito (i) alla politica in materia di remune razione dei componenti del Collegio Sindacale, nonché (ii) ai compensi corrisposti ai Sindaci nel corso dell'Esercizio si rinvia, rispettivamente, alla Sezione I e alla Sezione II della "Re lazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Assemblea Aprile 2026".

Gestione degli interessi

In osservanza delle norme di legge e della Raccomandazione n. 37 del Codice CG, il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emit tente, informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

11.3 Ruolo

Per il dettaglio delle informazioni relative al ruolo e alle princi pali attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'Eserci zio, si rinvia alla relazione redatta dal Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 153 del TUF, riportata nella Relazione Finan ziaria Annuale al 31 dicembre 2025, che verrà pubblicata nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup. com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Assemblea Aprile 2026", contestualmente alla presente Relazione.

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafi 19, 20 lett. b),22, 24 e 26 si rinvia a quanto descritto nella specifi ca sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendiconta zione di Sostenibilità.

12. Rapporti con gli Azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti

Accesso alle informazioni

Al fine di agevolare il dialogo con i propri Azionisti e altri stakeholder rilevanti per l'impresa, l'Emittente ha istituito nell'ambito del proprio sito internet www.delonghigroup.com, un'apposita sezione "Investitori", dove sono pubblicate tutte le informazioni finanziarie e societarie utili alla comunità degli investitori e, più specificamente, agli Azionisti per l'esercizio consapevole dei propri diritti.

La Società si è dotata di una struttura interna di Investor Relations incaricata di gestire i rapporti con gli Azionisti. I riferimenti che consentono di entrare in contatto con la struttura di Investor Relations (reperibili anche online nel sito www.delonghigroup.com, sezione "Media" - "Contatti") sono i seguenti: telefono: 0422 4131 - e-mail: [email protected].

Si precisa che la Società ottempera agli obblighi informativi previsti dalla normativa vigente, anche regolamentare, con precisione e tempestività, ed ha strutturato il proprio sito internet in modo da rendere agevole al pubblico l'accesso alle informazioni concernenti l'Emittente.

Dialogo con gli Azionisti e gli altri stakeholder rilevanti

In data 12 maggio 2021, il Consiglio - su proposta del Presidente formulata d'intesa con il Chief Executive Officer – ha approvato la propria "Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti" (consultabile nel sito internet della Società all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Governance" - "Documenti societari"). Tale Politica, tenendo conto anche delle politiche di engagement adottate dai principali investitori istituzionali e dai gestori di attivi di De' Longhi, esplicita i principi generali, le modalità di gestione e di svolgimento, individuando i destinatari, gli interlocutori, le unità referenti per gli azionisti, i principali contenuti del dialogo e i canali di interazione tra De' Longhi e i suoi Azionisti. I contenuti della Politica sono stati esaminati dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto della Funzione Investor Relator, in data 12 marzo 2024, anche in considerazione delle raccomandazioni 2023 formulate dal Comitato per la Corporate Governance; all'esito dell'esame svolto il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di procedere ad integrare o modificare la Politica, avendo rilevato l'efficacia della sua applicazione.

In particolare, la Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti stabilisce:

  • i principi generali per la gestione del dialogo con gli azionisti (trasparenza, tempestività, parità di trattamento, promozione del purpose aziendale e compliance);
  • le modalità di gestione del dialogo attraverso i seguenti canali di comunicazione: il sito web aziendale, la pubblicazione di comunicati stampa e documenti, l'Assemblea degli Azionisti, gli incontri con la comunità finanziaria, gli investitori istituzionali, gli analisti, individuando altresì la Direzione Investor Relations e la Segreteria Societaria, come unità referenti per gli azionisti);
  • i principali contenuti del dialogo tra De' Longhi e i suoi azionisti (tra cui: le tematiche relative alle performance economico-finanziarie, le strategie aziendali, le operazioni straordinarie e di crescita per linee esterne, la politica dei dividendi, la composizione della compagine azionaria, i rischi e le opportunità del business in generale, il governo societario, le tematiche relative alla sostenibilità).

Nel corso dell'Esercizio i temi più rilevanti che sono stati oggetto del dialogo con gli azionisti hanno riguardato in particolare: la crescita, i margini, con un focus sullo scenario competitivo viste le difficoltà espresse da uno dei competitors quotati. Inoltre, i temi di capital allocation sono stati affrontati durante alcuni incontri, visto l'annuncio di un piano di buy back e del pagamento di un dividendo straordinario, avvenuti nella prima metà dell'anno.

Per tener conto delle indicazioni emerse dal dialogo con gli azionisti, la funzione Investor Relations ha condiviso i principali feedback ricevuti nel corso del 2025 dalla comunità finanziaria sia con il top management, che con il Consiglio di Amministrazione, da ultimo nella riunione del 19 febbraio 2026. Tali interazioni hanno consentito da un lato di stimolare ed arricchire la discussione interna sui temi manageriali summenzionati, e dall'altro di condividere con gli stakeholder finanziari, informazioni con elevato grado di trasparenza e profondità.

Per quanto attiene l'approccio adottato dalla Società nella promozione del dialogo con gli stakeholder rilevanti, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che De' Longhi ha da sempre ritenuto fondamentale intrattenere un dialogo chiaro e costruttivo con i propri stakeholder. In tale ottica, la Società ha individuato - anche attraverso le attività che hanno portato alla predisposizione del Piano di Sostenibilità e all'identificazione dei temi materiali - gli stakeholder rilevanti del Gruppo, prevedendo dei canali di ascolto/comunicazione dedicati a ciascuno di essi, nonché evidenziando i principali temi emersi (informazioni reperibili nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup.com, sezione "Sostenibilità" – "Stakeholder").

Per le ulteriori informazioni richieste dal ESRS 2, Paragrafi 43 e 45 si rinvia a quanto descritto nella specifica sezione "ESRS 2 – Informazioni Generali" della Rendicontazione di Sostenibilità.

13. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF)

Ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto Sociale, la convocazione dell'Assemblea, in sede ordinaria e straordinaria, è regolata mediante rinvio alla disciplina prevista dalla legge vigente.

Alle Assemblee partecipano, di norma, tutti gli Amministratori. Per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, si applicano le vigenti disposizioni di legge.

L'Assemblea degli Azionisti delibera sulle materie di propria competenza ai sensi della normativa vigente, non essendo previste dallo Statuto Sociale ulteriori specifiche competenze. Si precisa che l'articolo 10 dello Statuto, in osservanza dell'articolo 2365, comma 2 del cod. civ., attribuisce al Consiglio di Amministrazione la competenza a deliberare la fusione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis del cod. civ., l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie, la riduzione del capitale in caso di recesso dei Soci, l'adeguamento dello Statuto alle disposizioni normative e il trasferimento della sede sociale all'interno del territorio nazionale.

Con delibera dell'11 aprile 2017, l'Assemblea straordinaria degli Azionisti ha modificato l'articolo 5-bis dello Statuto sociale, prevedendo l'introduzione della maggiorazione del diritto di voto disciplinato dall'articolo 127-quinquies del TUF. Tale istituto, introdotto con il D.L. 24 giugno 2014 n. 91, ha lo scopo di consentire alle società quotate di dotarsi di uno strumento di incentivazione per gli Azionisti che abbiano scelto di prediligere un investimento duraturo nella società quotata, rafforzandone il ruolo nella governance attraverso la maggiorazione del diritto di voto.

Tale istituto consente a ciascun Azionista che abbia detenuto le azioni per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi decorrente dalla iscrizione nell'apposito elenco speciale istituito dalla Società di esercitare un diritto di voto doppio per ciascuna azione.

Per maggiori informazioni si rinvia alla lettera d), "Titoli che conferiscono diritti speciali", della sezione 2 della presente Relazione, nonché al "Regolamento per il voto maggiorato" adottato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 aprile 2017 e aggiornato in data 9 novembre 202318, e consultabile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Voto Maggiorato", ove è disponibile, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 143-quater, comma 5 del Regolamento Emittenti, l'elenco degli azionisti con partecipazione superiore al 3% che hanno richiesto l'iscrizione nel suddetto elenco speciale (riportato anche al precedente paragrafo 2, lett. D) della presente Relazione) e quelli che hanno ottenuto la maggiorazione del diritto di voto.

Il diritto d'intervento e la rappresentanza in Assemblea sono disciplinati, ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto, facendo rinvio alla disciplina prevista dalla legge vigente. Al riguardo, si specifica che l'articolo 7 dello Statuto prevede che la delega per la rappresentanza in Assemblea possa essere conferita anche in via elettronica nel rispetto della normativa di volta in volta vigente, e che possa essere notificata alla Società anche tramite posta elettronica certificata, all'indirizzo di posta elettronica certificata riportato nell'avviso di convocazione, in osservanza delle applicabili disposizioni – anche regolamentari – vigenti.

Inoltre, l'Assemblea degli azionisti dello scorso 19 aprile 2024 ha integrato l'articolo 7 dello Statuto sociale prevedendo che il Consiglio di Amministrazione può designare, di volta in volta per ciascuna Assemblea, uno o più soggetti ai quali gli aventi diritto al voto possono conferire delega con istruzioni di voto sulle proposte all'ordine del giorno; e ciò anche in via esclusiva, purché consentito dall'applicabile normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, dandone informativa in conformità alle disposizioni medesime.

Ai fini dell'intervento in Assemblea degli Azionisti trova applicazione la disciplina dettata dall'articolo 83-sexies del TUF.

In osservanza dell'articolo 7-bis dello Statuto, l'Assemblea potrà svolgersi anche in più luoghi continui o distanti, audiovideo collegati; in questo caso gli Amministratori dovranno indicare, nell'avviso di convocazione, oltre al luogo fisico in cui si considererà svolta l'Assemblea e presso il quale dovrà trovarsi almeno il soggetto verbalizzante, anche i luoghi audio/video collegati a cura della Società, nei quali sarà consentito di intervenire. L'assemblea potrà svolgersi anche esclusivamente in audiovideoconferenza, omettendo nell'avviso di convocazione l'indicazione del luogo fisico di svolgimento della riunione, ai sensi di legge e in conformità alla normativa - anche regolamentare - di volta in volta vigente, e fornendo a cura della Società i riferimenti sulle modalità di collegamento telematico.

In entrambi i succitati casi dovrà essere consentito:

  • al Presidente dell'Assemblea, anche avvalendosi dell'ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, verificare se l'Assemblea è regolarmente costituita ed in numero per deliberare, dirigere e regolare la discussione, stabilire l'ordine e le modalità delle votazioni nonché proclamarne l'esito;
  • al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
  • a tutti gli intervenuti di partecipare intervenendo alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti posti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere e trasmettere documenti.

Con riguardo alla disciplina dello svolgimento dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, l'Assemblea della Società ha

18 Si precisa che in seguito alla modifica dell'articolo 5-bis dello Statuto Sociale deliberata in data 21 aprile 2023 dall'Assemblea, volta ad allineare le previsioni statutarie in materia di maggiorazione del diritto di voto agli orientamenti forniti al riguardo da Consob e all'abrogazione del comma 3 dell'articolo 44 del Provvedimento unico sul post-trading della Consob e della Banca d'Italia del 13 agosto 2018 recante la "Disciplina delle controparti centrali, dei depositari centrali e dell'attività di gestione accentrata" ("Provvedimento Post Trading"), il regolamento è stato aggiornato al fine cristallizzare l'automatica attribuzione del voto maggiorato al solo possesso dei requisiti di legge (e quindi alle circostanze che le azioni della Società siano state iscritte nell'Elenco Speciale e siano appartenute al medesimo soggetto per un periodo continuativo di ventiquattro mesi, a decorrere dalla data di iscrizione nell'Elenco Speciale).

provveduto ad adottare il "Regolamento Assembleare di De' Longhi S.p.A." ("Regolamento Assembleare") al fine di garantire il corretto e ordinato funzionamento della stessa e, in partico lare, il diritto di ciascun Azionista di intervenire, seguire il dibat tito, esprimere la propria opinione sugli argomenti in discus sione ed il diritto di esercitare il proprio voto. Tale regolamento – pubblicato nella sezione "Governance" – "Documenti Societa ri" del sito internet www.delonghigroup.com – costituisce un valido strumento per garantire la tutela dei diritti di tutti gli Azionisti e la corretta formazione della volontà assembleare.

Alla luce delle modifiche statutarie adottate e dei mutamenti normativi in materia di Assemblee di società quotate accorsi negli ultimi anni, l'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2025 ha approvato una versione aggiornata del regolamento as sembleare. Per ulteriori dettagli in merito alle modifiche intro dotte al Regolamento Assembleare si rinvia a quanto detta gliatamente illustrato nella "Relazione illustrativa degli amministratori sulle materie all'ordine del giorno – Assemblea degli azionisti convocata per il 30 aprile 2025" e disponibile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Governance" – "Organi Sociali" – "Archivio Assemblee degli Azionisti" – "2025" – "Assemblea del 30 aprile 2025".

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Nel corso dell'esercizio 2025 si è tenuta una sola Assemblea degli Azionisti in data 30 aprile 2025 convocata in sede ordina ria e straordinaria.

Ai sensi dell'articolo 106 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (c.d. Decreto "Cura Italia") convertito con Legge 24 aprile 2020, n. 27, come successivamente modificato e integrato, l'intervento in Assemblea da parte di coloro ai quali spettava il diritto di voto è stato consentito esclusivamente tramite il rap presentante designato.

La Società ha nominato "Computershare S.p.A." quale Rappre sentante Designato Esclusivo per il conferimento delle dele ghe e delle relative istruzioni di voto ai sensi del combinato di sposto degli articoli 106, comma 4 del citato Decreto "Cura Italia" e 135-undecies del TUF.

Alla suddetta Assemblea degli Azionisti presieduta dal dott. Giuseppe de' Longhi, hanno partecipato tutti gli amministrato ri e il Collegio Sindacale nella sua totalità.

Nel corso di tale adunanza sono: in sede ordinaria (i) è stato ap provato il bilancio relativo all'esercizio 2025 e la distribuzione del relativo dividendo; (ii) è stata approvata la Politica di Remu nerazione per l'esercizio 2025 contenuta nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione che l'Emittente è tenuta a redi gere ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, nonché, con voto con sultivo, i contenuti della Sezione II della relazione stessa inerenti i compensi corrisposti ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche della Società nell'esercizio 2024; (iii) sono stati rinnovati il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale per il triennio 2025 – 2027; (iv) è stata approvata la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della deliberazione assunta dall'As semblea del 19 aprile 2024 e (v) è stata approvata la modifica del Regolamento Assembleare; in sede straordinaria sono state approvate le modifiche statutarie volte a introdurre la carica di "Presidente Onorario" ed eliminare l'indicazione del valore nomi nale unitario delle azioni.

In occasione dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi il 30 aprile 2025, non è pervenuta alla Società alcuna richiesta di integra zione dell'ordine del giorno dell'Assemblea, né proposte di deli berazione su materie già all'ordine del giorno ai sensi dell'arti colo 126-bis del TUF e non sono pervenute alla Società domande ai sensi dell'articolo 127-ter del TUF.

Si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha riferito in oc casione della suddetta Assemblea, sull'attività svolta e pro grammata e si è sempre adoperato per assicurare agli Azioni sti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare. La Società ha riferito sul funzio namento e sulle attività svolte da parte di ciascun comitato endoconsiliare, per il tramite della Relazione sulla Remunera zione (per quanto riguarda il Comitato Remunerazioni e Nomine) e della presente Relazione (con riferimento al Comita to Controllo e Rischi e al Comitato Indipendenti) entrambe messe a disposizione degli Azionisti in occasione della sud detta Assemblea.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio non ha ritenuto necessario od opportuno elaborare, nell'ottica di definire un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell'impresa, motivate proposte da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti in merito a:

  • a) scelta e caratteristiche del modello societario (tradiziona le, one-tier, two-tier);
  • b) articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni;
  • c) percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutele delle minoranze.

  1. Ulteriori pratiche di Governo Societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF)

La Società non ha adottato ulteriori pratiche di governo societario rispetto a quelle descritte nella presente Relazione.

15. Cambiamenti dalla chiusura dell'Esercizio di riferimento

Dalla data di chiusura dell'Esercizio alla data di approvazione della presente Relazione non si sono verificati cambiamenti nella struttura di governance della Società.

16. Considerazioni sulla lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance

Le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance nella lettera del 18 dicembre 2025 (le "Raccomandazioni" o singolarmente la "Raccomandazione") sono state oggetto di esame, insieme al "XIII Rapporto sull'Applicazione del Codice di Autodisciplina" approvato dal comitato medesimo (il "Rapporto"), da parte del Consiglio di Amministrazione nella seduta del 19 febbraio 2026, nel corso della quale sono state formulate considerazioni al riguardo tenendo conto degli esiti dell'esame della suddetta lettera e del Rapporto condotto preliminarmente dal Comitato Controllo e Rischi nella riunione del 20 gennaio 2026 e dal Comitato Remunerazioni e Nomine nella riunione del 13 febbraio 2026.

In relazione a ciascuna Raccomandazione formulata dal Comitato per la Corporate Governance, si riportano di seguito le considerazioni di sintesi condivise dal Consiglio di Amministrazione all'esito delle suddette valutazioni.

La raccomandazione A) invita le società a "esaminare le proprie politiche per la remunerazione che saranno sottoposte al voto assembleare a partire dal 2026 al fine di:

  • verificare l'esistenza di previsioni circa possibili erogazioni straordinarie e/o possibili indennità di fine carica per gli amministratori esecutivi;
  • valutare l'adeguatezza di tali previsioni rispetto al principio di misurabilità raccomandato dal Codice e, in caso di valutazione negativa, integrare tali previsioni con limiti massimi e chiari parametri di riferimento;
  • nello svolgimento di quest'analisi, tenere conto delle eventuali istanze esplicite presentate su questi temi dagli investitori rilevanti in occasione del voto assembleare sulle politiche e/o durante le occasioni di dialogo extra-assembleare.

Il Comitato invita gli organi di amministrazione a dare conto di tale verifica e delle eventuali iniziative intraprese per la modifica della politica per la remunerazione nella prossima relazione sul governo societario.".

Al riguardo il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha riesaminato la Politica di Remunerazione 2025 con particolare riguardo alle previsioni relative a erogazioni straordinarie e trattamenti connessi alla cessazione dalla carica. L'analisi ha confermato che:

  • con riguardo alle erogazioni straordinarie, la Politica non contempla meccanismi discrezionali "ordinari" a beneficio degli amministratori esecutivi; eventuali riconoscimenti possono essere previsti esclusivamente in via di deroga al ricorrere di Circostanze Eccezionali, entro limiti predeterminati (bonus una tantum comunque non superiore al valore della MBO annuale) e secondo un iter deliberativo definito (delibera motivata del Consiglio, coinvolgimento del Comitato Remunerazioni e Nomine e applicazione della Procedura Parti Correlate);
  • non sono previste indennità predeterminate in caso di cessazione dalla carica per il Presidente/Amministratore Delegato e il Vice Presidente (anche con riferimento all'eventuale rapporto di lavoro subordinato in essere in qualità di dirigente della Società), nonché per gli amministratori non esecutivi.

Nella definizione della Politica di Remunerazione 2026 che sarà sottoposta all'Assemblea del 23 aprile 2026 il Consiglio ha confermato il mantenimento di un approccio in continuità con i presìdi della Politica 2025 e in coerenza con le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance, tenendo conto delle eventuali istanze degli investitori e dando evidenza nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ("Relazione sulla Corporate Governance") degli esiti delle verifiche svolte e, ove del caso, delle iniziative adottate.

La raccomandazione B) "invita le società di grandi dimensioni ad adottare, nel corso dell'esercizio 2026, una politica di dialogo con gli altri stakeholder rilevanti per la società (unita o separata dalla politica rivolta alla generalità degli azionisti).

La politica:

  • identifica i criteri per individuare le categorie di altri stakeholder rilevanti per la società, definendo modalità adeguate per la comunicazione con i destinatari del dialogo;
  • individua i soggetti e le funzioni aziendali cui è delegata la gestione del dialogo;
  • identifica specifiche aree tematiche di interesse per il dialogo con gli altri stakeholder rilevanti per la società;
  • attribuisce al Presidente dell'organo di amministrazione il compito di assicurare che l'organo stesso sia adeguatamente informato sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con gli altri stakeholder rilevanti per la società.

Il Comitato invita gli organi di amministrazione a fornire nella prossima relazione sul governo societario l'informazione sulle iniziative intraprese e nella elazione sul governo societario da pubblicarsi nel 2027 una adeguata informazione sulla politica e sulla effettiva attività di dialogo svolta con gli altri stakeholder rilevanti per la società, riportando i temi oggetto del dialogo e le eventuali iniziative intraprese dalla società a seguito del dialogo.".

A tal proposito il Consiglio ha rilevato, che De' Longhi ha già in essere presìdi e canali di interlocuzione con gli stakeholder rilevanti (diversi dagli azionisti), oggetto di informativa nella Relazione sul governo societario e nella rendicontazione di sostenibilità.

In considerazione della qualificazione della Società, ai sensi del Codice di Corporate Governance, come "società grande", nel corso dell'esercizio 2026 il Consiglio di Amministrazione valuterà la modalità più appropriata per l'elaborazione e l'adozione di una specifica politica di dialogo con gli altri stakeholder rilevanti (unitamente o separatamente rispetto alla «Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti» già in vigore), definendone criteri di individuazione delle categorie di stakeholder, soggetti e funzioni aziendali responsabili, aree tematiche di interesse e flussi informativi verso il Consiglio.

La Società darà adeguata evidenza nella Relazione sulla Corporate Governance relativa all'esercizio in corso delle iniziative intraprese e, a partire dalla Relazione da pubblicarsi nel 2027, fornirà un'informativa sulla politica adottata e sull'effettiva at tività di dialogo svolta con gli stakeholder rilevanti, riportando i principali temi oggetto di interlocuzione e le eventuali iniziative assunte a seguito del dialogo.

All'esame delle raccomandazioni sia da parte dei Comitati che da parte del Consiglio di Amministrazione ha partecipato anche il Collegio Sindacale.

Si allega uno schema (Allegato 1) che contiene l'insieme ordi nato per tema e per anno di pubblicazione – di tutte le racco mandazioni formulate nella Lettere che il Presidente del Comi tato per la Corporate Governance ha inviato annualmente partire dal 2020 e le relative considerazioni formulate dal Con siglio di Amministrazione della Società e riportate nelle Relazioni.

Treviso, 13 marzo 2026 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Dott. Fabio de' Longhi

Appendice

TABELLA 1 - Struttura del Consiglio di Amministrazione al 31.12.2025

TABELLA 2 - Struttura dei Comitati Consiliari al 31.12.2025

TABELLA 3 - Struttura del Collegio Sindacale al 31.12.2025

Allegato 1 - Raccomandazioni 2021 - 2026 contenute nelle lettere del Presidente del Comitato per la corporate governance e le relative considerazioni del Consiglio di amministrazione dell'emittente

Allegato 2 - Prospetto sulle informazioni essenziali contenute nella Relazione in merito all'adesione ai principi e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance

TABELLA 1: Struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio

Consiglio di Amministrazione
Carica Componenti Anno dinascita Data diprimanomina (*) In carica da In carica fino a Lista(presentatori)(**) Lista(M/m)(***) Esec. Nonesec. Indip.Codice Indip.TUF N. altriincarichi(****) Partecipazione(*****)
Presidente AmministratoreDelegato e CEO Fabio de' Longhi 1967 2001 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X 4 8/8
Vice-PresidenteAmministratore Silvia de' Longhi 1984 2007 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X 2 7/8
Amministratore Nicola Serafin 1970 2025 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X 4 5/5
Amministratore Massimiliano Benedetti 1970 2018 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X X X 1 8/8
Amministratore Ferruccio Borsani 1958 2019 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti m X X X - 8/8
Amministratore o Luisa Maria Virginia Collina 1968 2016 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X X - 8/8
Amministratore Christophe Olivier Cornu 1963 2025 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X X X 1 5/5
Amministratore Cristina Finocchi Mahne 1965 2025 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X X X 2 4/5
Amministratore Carlo Garavaglia 1943 2001 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X - 8/8
Amministratore Carlo Grossi 1956 2022 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X X X - 8/8
Amministratore Micaela le Divelec Lemmi 1968 2022 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X X X 2 8/8
Amministratore Stefania Petruccioli 1967 2013 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 Azionisti M X 2 8/8
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO
Presidente Giuseppe de' Longhi 1939 2001 20.04.2022 Approvazione Bilancio al 31.12.2024 Azionisti M X 3 3/3
Amministratore Maria Cristina Pagni 1955 2013 20.04.2022 Approvazione Bilancio al 31.12.2024 Azionisti M X X 3/3

Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 8

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex articolo 147-ter TUF): 1% del capitale sociale

NOTE

  • o Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
  • (*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA").

  • (***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m"). (****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA.

TABELLA 2: Struttura dei Comitati Consiliari alla data di chiusura dell'esercizio

C.d.A. Comitato Controllo e Rischi, CorporateGovernance e Sostenibilità Comitato Remunerazioni e Nomine Comitato Indipendenti
Carica/Qualifica Componenti (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Amministratore non esecutivo eindipendente da TUF e da Codice Luisa Maria Virginia Collina 3/3 P(fino al 30/04/2025) - - - P(fino al 30/04/2025)
Amministratore non esecutivo eindipendente da TUF e da Codice Micaela le Divelec Lemmi 7/7 P(dal 30/04/2025) - - - M
Amministratore non esecutivo eindipendente da TUF e da Codice Cristina Finocchi Mahne 4/4 M - - - -
Amministratore non esecutivo,indipendente da TUF e nonindipendente da Codice Stefania Petruccioli 7/7 M - - - -
Amministratore non esecutivo eindipendente da TUF e da Codice Carlo Grossi - - 8/8 P - M
Amministratore non esecutivo eindipendente da TUF e da Codice Ferruccio Borsani - - 8/8 M - P(dal 30/04/2025)
Amministratore non esecutivo e nonindipendente da TUF e da Codice Carlo Garavaglia - - 8/8 M - -
Amministratore non esecutivo eindipendente da TUF e da Codice Massimiliano Benedetti - - - - - M(fino al 30/04/2025)
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO
NA
N. riunioni svolte durante l'Esercizio: 7 8 -

NOTE

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati. (**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.

TABELLA 3: Struttura del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'esercizio

Carica Componenti Anno dinascita Data diprimanomina(*) In carica dal In carica fino a Lista(M/m)(**) IndipendenzaCodice Partecipazionealle riunioni delCollegio(***) Numero altriincarichi(****)
Presidente Cecilia Andreoli 1980 2025 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 m X 8/8 11
Sindaco effettivo Alessandra Dalmonte 1967 2022 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 M X 12/12 6
Sindaco Effettivo Francesco Marcello Priori 1964 2013 o 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 M X 8/8 7
Sindaco supplente Gianluca Bolelli 1959 2025 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 M X N/A N/A
Sindaco supplente Daniela Travella 1967 2025 30.04.2025 Approvazione Bilancio al 31.12.2027 m X N/A N/A
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO
Presidente Cesare Conti 1963 2016 20.04.2022 Approvazione Bilancio al 31.12.2024 m X 4/4 N/A
Sindaco Effettivo Alberto Villani 1962 2013 o 20.04.2022 Approvazione Bilancio al 31.12.2024 M X 4/4 N/A
Sindaco supplente Raffaella Annamaria Pagani 1971 2022 20.04.2022 Approvazione Bilancio al 31.12.2024 M X N/A N/A
Sindaco supplente Alberta Gervasio 1965 2016 20.04.2022 Approvazione Bilancio al 31.12.2024 m X N/A N/A

Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 12

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex articolo 148 TUF): 1% del capitale sociale

NOTE

(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

(**) In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale.

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'articolo 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'articolo 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

ALLEGATO 1 - Raccomandazioni 2021 – 2026 contenute nelle lettere del Presidente del Comitato per la corporate governance e le relative considerazioni del Consiglio di amministrazione dell'emittente

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 55)
PrincipioProporzionalità Definizioni Dic. 2021 "Si raccomanda di voler valutare la classificazionedella società rispetto alle categorie del codice e le opzioni di semplificazione percorribili per le società "nongrandi" e/o "concentrate", nonché di voler indicareadeguatamente le scelte adottate."(Racc. n. 2 per il 2022) "Con riguardo alla raccomandazione n. 2 (…) si rinvia alla sezione 1 della presente Relazione.".Nella suddetta sezione è riportato che: "La Società rientra nella definizione di "società grande" fornita dal Codice CG, in quanto la capitalizzazione che ha registrato l'ultimo giorno di mercato apertodegli anni solari 2018, 2019 e 2020 (e 2021) è stata superiore ad Euro 1 miliardo, nonché in quelladi "società a proprietà concentrata" fornita dal Codice stesso, in quanto De Longhi Industrial S.A.detiene la maggioranza dei voti esercitabili in Assemblea ordinaria degli Azionisti (v. quanto riportato al riguardo alla successiva sezione 2, lett. c). In considerazione della suddetta qualificazionedi "società grande" e di "società a proprietà concentrata", nell'applicare le raccomandazioni dettatedal Codice CG l'Emittente si è avvalso di alcune delle opzioni di flessibilità previste dal Codice illustrate nel proseguo della presente Relazione.")."
Dialogo conaltristakeholder Principio IV Dic. 2021 "Si raccomanda alle società di curare nella relazionesul governo societario una adeguata e sintetica informazione […] sull'approccio adottato nella promozionedel dialogo con gli stakeholder rilevanti."(Racc. n. 1 per il 2022) CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 55)"Per quanto attiene l'approccio adottato dalla Società nella promozione del dialogo con gli stakeholder rilevanti, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che De' Longhi ha da sempre ritenutofondamentale intrattenere un dialogo chiaro e costruttivo con i propri stakeholder. A tal propositola Società - nel contesto di elaborazione della propria analisi di materialità - ha identificato i principali stakeholder del Gruppo, assieme anche ai rispettivi canali di ascolto/comunicazione ed haesaminato i principali temi emersi dal dialogo con gli stakeholder ritenuti rilevanti (informazionipresenti nel più recente Report di Sostenibilità dell'Emittente, accessibile nel sito internet della Società www.delonghigroup.com, sezione "Sostenibilità" - "Documenti") […].".
Dialogo conaltristakeholder Principio IV Gen. 2023 "Il Comitato invita le società a fornire, nella propriaRelazione di Corporate Governance, adeguate informazioni sui criteri e sulle modalità con cui l'organo diamministrazione ha promosso il dialogo con gli altristakeholder rilevanti."(Racc. n. 2 per il 2023) CDA del 13 Marzo 2023(Relazione Corporate Governance 2023 relativa al 2022, pag. 60)"Con riguardo alla raccomandazione n. 2 (…) il Consiglio di Amministrazione rileva che De' Longhiha da sempre ritenuto fondamentale intrattenere un dialogo chiaro e costruttivo con i propri stakeholder. A tal proposito la Società – nel contesto di elaborazione della propria analisi di materialità (da ultimo aggiornata nel corso dell'Esercizio in allineamento rispetto ai nuovi standard GRI2021) – ha individuato gli stakeholder rilevanti del Gruppo, prevedendo dei canali di ascolto/comunicazione dedicati a ciascuno di essi, nonché evidenziando i principali temi emersi (informazionireperibili nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.delonghigroup.com, sez. "Sostenibilità"- "Stakeholder").".
Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Dialogo conaltristakeholder Principio IV Dic. 2025 "Il Comitato pertanto invita le società di grandi dimensioni ad adottare, nel corso dell'esercizio 2026, unapolitica di dialogo con gli altri stakeholder rilevanti perla società (unita o separata dalla politica rivolta allageneralità degli azionisti).La politica:• identifica i criteri per individuare le categorie dialtri stakeholder rilevanti per la società, definendomodalità adeguate per la comunicazione con i destinatari del dialogo;• individua i soggetti e le funzioni aziendali cui è delegata la gestione del dialogo;• identifica specifiche aree tematiche di interesseper il dialogo con gli altri stakeholder rilevanti perla società;• attribuisce al Presidente dell'organo di amministrazione il compito di assicurare che l'organostesso sia adeguatamente informato sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con gli altri stakeholder rilevanti per lasocietà.Il Comitato invita gli organi di amministrazione a fornire nella prossima relazione sul governo societario l'informazione sulle iniziative intraprese e nella elazionesul governo societario da pubblicarsi nel 2027 unaadeguata informazione sulla politica e sulla effettivaattività di dialogo svolta con gli altri stakeholder rilevanti per la società, riportando i temi oggetto del dialogo e le eventuali iniziative intraprese dalla società aseguito del dialogo.(Racc. n. 2 per il 2026) CDA del 13 Marzo 2026(vedasi la presente Relazione Corporate Governance 2026 relativa al 2025)"A tal proposito il Consiglio ha rilevato che De' Longhi ha già in essere presìdi e canali di interlocuzione con gli stakeholder rilevanti (diversi dagli azionisti), oggetto di informativa nella Relazione sulgoverno societario e nella rendicontazione di sostenibilità.In considerazione della qualificazione della Società, ai sensi del Codice di Corporate Governance,come "società grande", nel corso dell'esercizio 2026 il Consiglio di Amministrazione valuterà lamodalità più appropriata per l'elaborazione e l'adozione di una specifica politica di dialogo con glialtri stakeholder rilevanti (unitamente o separatamente rispetto alla «Politica per la gestione deldialogo con la generalità degli azionisti» già in vigore), definendone criteri di individuazione dellecategorie di stakeholder, soggetti e funzioni aziendali responsabili, aree tematiche di interesse eflussi informativi verso il Consiglio.La Società darà adeguata evidenza nella Relazione sul governo societario delle iniziative intraprese e, a partire dalla Relazione da pubblicarsi nel 2027, fornirà un'informativa sulla politica adottatae sull'effettiva attività di dialogo svolta con gli stakeholder rilevanti, riportando i principali temi oggetto di interlocuzione e le eventuali iniziative assunte a seguito del dialogo."
Successosostenibile Raccomandazione 1 Dic. 2020 "Il Comitato invita i consigli di amministrazione a […]integrare la sostenibilità dell'attività d'impresa nelladefinizione delle strategie del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e della politica di remunerazione anche sulla base di un'analisi di rilevanzadei fattori che possono incidere sulla generazione divalore nel lungo periodo."(Racc. n. 1 per il 2021) CDA dell'11 Marzo 2021(Relazione Corporate Governance 2021 relativa al 2020, pagg. 61 e 62)"Con riferimento alla Raccomandazione n. 1 (…) è stato rilevato che:- il tema della sostenibilità ha fatto il suo ingresso ufficiale a livello di Consiglio di Amministrazione, tramite l'attribuzione al Comitato Controllo e Rischi anche delle competenze in materia disostenibilità con conseguente modifica della denominazione del comitato medesimo in Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità;- è stato istituito un Sustainability Steering Commettee, composto da alcuni primi riporti dell'Amministratore Delegato, con la responsabilità di definire la strategia di sostenibilità a livello diGruppo;- nel 2020 le attività sono state sospese a causa della pandemia da Covid-19. Al contempo estato evidenziato l'importante sforzo profuso nel corso dell'Esercizio per assicurare condizionidi massima sicurezza e incolumità dei dipendenti e continuità e sostenibilità del business in unanno caratterizzato da incertezze e criticità senza precedenti;- la sostenibilità sarà un elemento cardine di molte delle scelte e decisioni che il Consiglio diAmministrazione sarà chiamato a prendere nei mesi ed anni a venire.La Società, per il tramite anche del Comitato Remunerazioni e Nomine, lavorerà nel corso del 2021

assieme al nuovo Amministratore Delegato, dott. Massimo Garavaglia, al fine di integrare la soste-

nibilità nella politica di remunerazione aziendale.".

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 55)
Successosostenibile Principio I Dic. 2021 "Si raccomanda alle società di curare nella relazionesul governo societario una adeguata e sintetica informazione sulle modalità adottate per il […] perseguimento [del successo sostenibile]."(Racc. n. 1 per il 2022) "La raccomandazione n. 1 si riferisce al fatto di curare nella "Relazione sul governo societario e gliassetti proprietari" una adeguata e sintetica informazione sulle modalità adottate per il perseguimento dell'obiettivo del Successo Sostenibile e sull'approccio adottato nella promozione del dialogo con gli stakeholder rilevanti (fornendo al riguardo informazioni sintetiche sul contenuto dellapolitica di dialogo con la generalità degli azionisti, ferma restando l'opportunità di pubblicarla integralmente, o almeno nei suoi elementi essenziali, nel sito internet delle società). Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto di questa raccomandazione e ha provveduto a fornire le informazionirichieste in merito al perseguimento dell'obiettivo del Successo Sostenibile nella sezione 1 dellapresente Relazione, alla quale si rinvia19.".
Successosostenibile Raccomandazione 1 Dic. 2023 "Il Comitato invita le società a fornire adeguata disclosure sul coinvolgimento dell'organo di amministrazione nell'esame e nell'approvazione del piano industriale e nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione divalore nel lungo termine."(Racc. n. 1 per il 2024) CDA del 12 Marzo 2024(Relazione Corporate Governance 2024 relativa al 2023, pag. 68)"A tal proposito, nel corso della riunione consiliare del 12 marzo 2024 il Consiglio ha rilevato cometali informazioni siano state fornite da De' Longhi S.p.A. nelle singole sezioni specifiche della Relazione CG riferita all'esercizio 2022 e pubblicata lo scorso anno, così come nella presente Relazione, nella parte in cui è stato descritto l'esame e l'approvazione del piano industriale e dei temi rile
vanti per la generazione di valore nel lungo termine (si veda, in particolare quanto riportato alriguardo ai paragrafo 4.1 e 9.2, nonché, in via generale, al paragrafo 1.4) 20.".
Voto magg. Raccomandazione 2 Dic. 2023 "Il Comitato invita le società a dare adeguata disclosure, nelle proposte dell'organo di amministrazioneall'assemblea sull'introduzione del voto maggiorato,delle finalità della scelta e degli effetti attesi sugli assetti proprietari e di controllo e sulle strategie future ea fornire adeguata motivazione dell'eventuale mancata disclosure di questi elementi."(Racc. n. 4 per il 2024) CDA del 12 Marzo 2024(Relazione Corporate Governance 2024 relativa al 2023, pag. 69)"Dopo aver evidenziato che De' Longhi ha già introdotto nel suo Statuto Sociale la maggiorazionedel voto nel 2017, il Consiglio ha anzitutto rilevato come tale Raccomandazione non trovi applicazione per la Società, costatando che, in ogni caso, nella relazione illustrativa relativa alla propostadi modifica statutaria presentata dagli amministratori all'Assemblea dell'11 aprile 2017 (….) sianostate fornite tutte le informazioni raccomandate dal Comitato per la Corporate Governance".

19 Al riguardo, alla pag. 6 e ss. della Relazione Corporate Governance 2022 della Società è riportato che: "l*'Esercizio 2021 ha segnato l'inizio di un nuovo capitolo del percorso di sostenibilità del Gruppo, nell'ottica del perseguimento del Successo Sostenibile. É così che il Gruppo De' Longhi ha ripensato alla propria governance di sostenibilità, ora composta da: (i) il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità - comitato endoconsiliare con funzioni propositive e consultative e con il compito di supportare le decisioni del Consiglio di Amministrazione su queste tematiche con adeguata attività istruttoria;(ii) il Sustainability Steering Committee - composto damanager appartenenti a differenti dipartimenti, con la responsabilità di definire la proposta di strategia, nonché il relativo piano di sostenibilità; (iii) Focus Group - per ciascun pillar della sostenibilità del Gruppo (People, Products e Processes) è stato identificato un Team Leader con la responsabilità di supervisionare/implementare i progetti inclusi nel piano e corrispondenti alla propria area di competenza;(iv) il Responsabile della Sostenibilità di Gruppo - nomina avvenuta nel 2021.".*

20 V. quanto riportato nella Relazione Corporate Governance 2024 della Società alle pagine 18 e ss. in relazione al paragrafo 4.1, alle pagine 48 e ss. in relazione al paragrafo 9.2 e alle pagine 7 e 8 in relazione al paragrafo 1.4.

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Politica didialogoazionisti Dic. 2021 "[…] Si raccomanda di fornire informazioni sintetichesul contenuto della politica di dialogo con la generalità degli azionisti, ferma restando l'opportunità di pubblicarla integralmente o almeno nei suoi elementi essenziali, sul sito della società."(Racc. n. 1 per il 2022) CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 55)"[…] La Società ha approvato in data 12 maggio 2021 la propria "Politica per la gestione del dialogocon la generalità degli azionisti" (…), descritta alla Sezione 12. A tal proposito si rinvia alla sezione 12della presente Relazione".
Raccomandazione 3 Gen. 2023 "Il Comitato invita le società a adottare una politica didialogo con gli azionisti che preveda anche la possibilità che questo sia avviato su iniziativa degli investitori, definendo modalità e procedure graduate, sullabase del principio di proporzionalità, in funzione dellecaratteristiche della società in termini di dimensionee di struttura proprietaria.Il Comitato invita le società a valutare l'opportunità difornire informazioni, nella propria relazione sul governo societario, sui temi più rilevanti che sono stati oggetto del dialogo con gli azionisti e sulle eventuali iniziative adottate per tener conto delle indicazioniemerse."(Racc. n. 1 per il 2023) CDA del 13 Marzo 2023(Relazione Corporate Governance 2023 relativa al 2022, pag. 60)"(…) il Consiglio evidenzia come la Società abbia approvato in data 12 maggio 2021 la propria "Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti" (consultabile nel sito internet dellaSocietà www.delonghigroup.com, sezione "Governance" - "Documenti societari"), descritta alla sezione 12 della presente Relazione alla quale si rinvia. Tale Politica prevede anche la possibilità cheil dialogo con gli azionisti sia avviato su iniziativa degli investitori. Ciononostante, il Consiglio diAmministrazione riesaminerà, nel corso dell'esercizio 2023, la Politica anche alla luce della raccomandazione in parola, al fine di valutare eventuali aggiornamenti da introdurre.Con riferimento ai temi più rilevanti che sono stati oggetto del dialogo con gli azionisti e sulle eventuali iniziative adottate per tener conto delle indicazioni emerse, si rinvia a quanto esposto alla sezione 12 della presente Relazione".
Presidentecon rilevantideleghe Raccomandazione 4 Gen. 2023 "Il Comitato invita le società nelle quali al presidentesiano attribuite rilevanti deleghe gestionali a fornire,nella Relazione di Corporate Governance, adeguatimotivazioni di tale scelta, anche qualora il presidentenon sia qualificato come CEO."(Racc. n. 3 per il 2023) CDA del 13 Marzo 2023(Relazione Corporate Governance 2023 relativa al 2022, pag. 60)"Al tal proposito il Consiglio di Amministrazione ricorda che, durante il corso dell'Esercizio, e sinoal 22.12.22, al Presidente dott. Giuseppe de' Longhi sono state attribuite rilevanti deleghe gestionali in presenza di un Amministratore Delegato/CEO con gli stessi poteri. Le deleghe gestionali sonosempre state attribuite sino al 22 dicembre 2022 anche al Presidente, oltre che all'AmministratoreDelegato e al Vice Presidente, in considerazione del fatto che il dott. Giuseppe de' Longhi è il fondatore del Gruppo De' Longhi e che il suo ruolo non era circoscritto a funzioni istituzionali e di rappresentanza, ma era pienamente operativo e in ciò importante per il miglior andamento della Società.Nell'ambito delle modifiche alla struttura di governance della Società deliberate dal Consiglio diAmministrazione del 22 dicembre 2022 che hanno condotto alla nomina, a far data dal 1° gennaio2023, dell'ing. Nicola Serafin quale Direttore Generale a diretto riporto del Vice Presidente e Amministratore Delegato, dott. Fabio de' Longhi, il Consiglio di Amministrazione ha rivalutato le deleghedel Presidente, prevedendone l'esercizio solo in caso di assenza o impossibilità del Vice Presidente e Amministratore Delegato. Tali deleghe sono state attribuite al Presidente al fine di garantire lamigliore gestione operativa della Società.Si evidenzia, inoltre, che anche a seguito delle suddette modifiche apportate alle deleghe del Presidente, il Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2022 ha ritenuto comunque opportunomantenere la figura del Lead Independent Director (v. paragrafo 4.7 della presente Relazione), prose

guendo così con l'adesione alla Raccomandazione n. 13 del Codice CG.".

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Presidentecon rilevantideleghe Raccomandazione 4 Dic. 2024 "Si invitano […] le società a fornire tutte le informazioniutili sulle modalità di applicazione della Raccomandazione 4, tenendo conto che la mancanza di una spiegazione adeguatamente argomentata della scelta diattribuire al Presidente rilevanti deleghe gestionali (siaesso il CEO o meno) può configurare una disapplicazione della Raccomandazione 4 del Codice. In caso dieffettiva disapplicazione, si invitano pertanto le società a indicarla chiaramente nella relazione sul governo societario, illustrando: i motivi, come la decisione di disapplicazione sia stata presa all'interno dellasocietà e come si intenda assicurare il rispetto deiPrincipio V e X del Codice."(Racc. n. 3 per il 2025) CDA del 14 Marzo 2025(Relazione Corporate Governance 2025 relativa al 2024 pagg. 90-91)"Il Consiglio ha anzitutto ricordato come che sino al 22 dicembre 2022 al Presidente dott. Giuseppe de' Longhi erano attribuite rilevanti deleghe gestionali in presenza di un Amministratore Delegato/CEO con gli stessi poteri; tale attribuzione anche al Presidente, oltre che all'Amministratore Delegato e al Vice Presidente, era conferita in considerazione del fatto che il dott. Giuseppe de'Longhi è il fondatore del Gruppo De' Longhi e che il suo ruolo non era circoscritto a funzioni istituzionali e di rappresentanza, ma era pienamente operativo e in ciò importante per il miglior andamento della Società.Nell'ambito delle modifiche alla struttura di governance della Società deliberate dal CdA del 22 dicembre 2022 che hanno condotto alla nomina, a far data dal 1° gennaio 2023 dell'ing. Nicola Serafin quale Direttore Generale a diretto riporto del Vice Presidente e Amministratore Delegato, dott.Fabio de' Longhi, il Consiglio di Amministrazione ha rivalutato le deleghe del Presidente, prevedendone l'esercizio solo in caso di assenza o impossibilità del Vice Presidente e AmministratoreDelegato.Tali deleghe sono state attribuite al Presidente al fine di garantire la migliore gestione operativadella Società.Il Consiglio ha inoltre evidenziato come anche a seguito delle suddette modifiche apportate alledeleghe del Presidente, il Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2022 ha ritenuto comunque opportuno mantenere la figura del Lead Independent Director proseguendo così con l'adesionealla Raccomandazione n 13 del Codice CG."
Indipendenzaamministratori Raccomandazione 7 Dic. 2020 "Sul tema dell'applicazione dei criteri di indipendenza,il Comitato invita i consigli di amministrazione a:• giustificare sempre su base individuale l'eventualedisapplicazione di uno o più criteri diindipendenza;• definire ex-ante i criteri quantitativi e/o qualitativida utilizzare per la valutazione della significativitàdei rapporti oggetto di esame."(Racc. n. 3 per il 2021) CDA dell'11 Marzo 2021(Relazione Corporate Governance 2021 relativa al 2020, pag. 62)"Con riferimento alla Raccomandazione n. 3 circa l'applicazione dei criteri di indipendenza è statorilevato che:• in relazione all'esercizio 2020 non si sono verificati casi di disapplicazione dei criteri di indipendenza riferiti a Consiglieri e Sindaci della Società;• la Società, tramite il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine, valuterà nel corso del2021 la definizione ex ante dei criteri quantitativi e/o qualitativi da utilizzare per la valutazionedella significatività dei rapporti oggetto di esame, anche in ottica del rinnovo degli organi sociali che avverrà nel 2022.".
Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Indipendenzaamministratori Dic. 2021 "Si raccomanda di voler fornire nella relazione sul governo societario i criteri utilizzati per la valutazionedella significatività delle relazioni professionali, commerciali o finanziarie e delle remunerazioni aggiuntive,anche con riferimento al Presidente del consiglio diamministrazione, qualora quest'ultimo sia stato valutato come indipendente ai sensi del Codice."(Racc. n. 3 per il 2022) CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 55)"Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto di questa raccomandazione e ha provveduto a fornire le informazioni richieste nella sezione 4.7 della presente Relazione, alla quale si rinvia. 21".
Raccomandazione 7 Gen. 2023 "Il Comitato ribadisce l'importanza di definire ex-antee rendere noti nella relazione sul governo societario iparametri quantitativi e i criteri qualitativi per valutarela significatività delle eventuali relazioni commerciali,finanziarie o professionali e delle eventuali remunerazioni aggiuntive ai fini dell'indipendenza di un amministratore. Il Comitato invita le società a valutare l'opportunità di prevedere parametri quantitativi, anchedefiniti in termini monetari o in percentuale della remunerazione attribuita per la carica e per la partecipazione a comitati raccomandati dal Codice."(Racc. n. 7 per il 2023) CDA del 13 Marzo 2023(Relazione Corporate Governance 2023 relativa al 2022, pag. 61)"Con la raccomandazione n. 7 il Comitato "ribadisce l'importanza di definire ex-ante e rendere notinella relazione sul governo societario i parametri quantitativi e i criteri qualitativi per valutare la significatività delle eventuali relazioni commerciali, finanziarie o professionali e delle eventuali remunerazioni aggiuntive ai fini dell'indipendenza di un amministratore.Il Comitato invita le società a valutare l'opportunità di prevedere parametri quantitativi, anche definiti intermini monetari o in percentuale della remunerazione attribuita per la carica e per la partecipazione acomitati raccomandati dal Codice".A tal proposito il Consiglio ricorda anzitutto che la Società ha adottato tali Criteri di Significativitànella seduta consiliare del 27 gennaio 2022, rilevando come gli stessi siano stati definiti nel rispetto di quanto raccomandato dal Comitato per la Corporate Governance (per la descrizione di dettiCriteri di Significatività si rinvia al paragrafo 4.7 della presente Relazione).".
Paritàtrattamento eopportunità Raccomandazione 8 Dic. 2021 "Il Comitato, pur osservando una crescente attenzione su questi temi [promuovere la parità di trattamentoe di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, monitorandone la concreta attuazione] invita le società a curare una adeguata informazione nella relazione sul governo societario circa laconcreta individuazione e applicazione di tali misure."(Racc. n. 6 per il 2022) CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 56)"La raccomandazione n. 6 sottolinea l'importanza di adottare, in tema di parità di genere, tutte lemisure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'interaorganizzazione aziendale, monitorandone la concreta attuazione e curando un'adeguata informazione nella Relazione sulla Corporate Governance circa la concreta individuazione e applicazionedi tali misure.In merito alle misure adottate dalla Società per promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'organizzazione aziendale, il Consiglio di Amministrazione ha rilevatoche nel rispetto dei principi dettati dal Codice Etico del Gruppo (disponibile nel sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance" - "Documenti Societari"), la gestione del personale condotta dal management della Società e delle società dalla stessa controllate è ispirata a principi dilegalità, lealtà e trasparenza, equità sociale e valore della persona, diligenza e professionalità,lealtà, correttezza e fiducia reciproca, evitando qualsiasi discriminazione ed offrendo pari opportunità nel lavoro e nell'avanzamento professionale. Si rinvia al riguardo alla sezione 4.3 della presente Relazione22".
Informativapre-consiliare Raccomandazione 11 Dic. 2020 "Sul tema dell'informativa pre-consiliare, il comitatoinvita i consigli di amministrazione a:• determinare esplicitamente i termini ritenuti congrui per l'invio della documentazione;• fornire nella relazione sul governo societario unachiara indicazione dei termini individuati e sul loroeffettivo rispetto;• non prevedere che tali termini siano derogabili permere esigenze di riservatezza."(Racc. n. 2 per il 2021) CDA dell'11 Marzo 2021(Relazione Corporate Governance 2021 relativa al 2020, pag. 62)"Con riguardo alla Raccomandazione n. 2 circa l'informativa pre-consiliare, è stato rilevato che:• il Consiglio di Amministrazione ha determinato in almeno 2 giorni antecedenti l'adunanza(salvo casi di urgenza) il congruo preavviso per l'invio della documentazione ai consiglieri;• nelle adunanze tenutesi nel corso dell'Esercizio, il termine indicato dal Consiglio è stato rispettato, come evidenziato in sede di autovalutazione;• la Società non ha previsto che il citato termine dei 2 giorni antecedenti l'adunanza (salvo casi diurgenza) sia derogabile per mere esigenze di riservatezza.".

21 V. quanto riportato nella Relazione Corporate Governance 2022 della Società alle pagine 28 e 29.

22 V. quanto riportato nella Relazione Corporate Governance 2022 della Società alle pagine 18 e ss.

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
InformativaRaccomanpre-consiliare Dic. 2021 "Il Comitato invita i consigli di amministrazione acurare la predisposizione dei regolamenti consiliari edei comitati avendo particolare attenzione alla determinazione esplicita dei termini ritenuti congrui perl'invio della documentazione e all'esclusione di generiche esigenze di riservatezza quali possibili esimential rispetto di tali termini. Nella redazione della relazione sul governo societario, le società dovrebbero inoltre dedicare adeguata illustrazione dell'effettivo rispetto del termine di preavviso precedentementedefinito e, ove in casi eccezionali non sia stato possibile rispettare detto termine, spiegarne le ragioni e illustrare come siano stati forniti adeguati approfondimenti in sede consiliare."(Racc. n. 4 per il 2022) CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 55 e ss.)"Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ricorda che in data 30 giugno 2021 sono stati approvati i Regolamenti del Consiglio di Amministrazione e di ciascuno dei Comitati endoconsiliari. Talidocumenti definiscono le regole di funzionamento di ciascun organo, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori.Per quanto riguarda il termine ritenuto congruo per l'invio della documentazione consiliare è statoinoltre rilevato che:• il Consiglio di Amministrazione aveva a suo tempo determinato in almeno 2 giorni antecedentil'adunanza (salvo casi di urgenza) il congruo preavviso per l'invio della documentazione aiconsiglieri;• in data 30 giugno u.s. il Consiglio ha ritenuto di estendere il termine a 2 giorni "lavorativi" precedenti la riunione (salvo casi di urgenza);• nelle adunanze tenutesi nel corso dell'Esercizio, il termine indicato dal Consiglio è stato rispettato, come evidenziato in sede di autovalutazione;• la Società non ha previsto che il citato termine dei 2 giorni lavorativi antecedenti l'adunanza(salvo casi di urgenza) sia derogabile per mere esigenze di riservatezza.".
dazione 11 Gen. 2023 "Il Comitato invita gli organi di amministrazione a prevedere procedure per la gestione dell'informativapre-consiliare che non contemplino generiche esimenti alla tempestività dell'informativa per ragioni diriservatezza dei dati e delle informazioni e a fornire,nella relazione sul governo societario, informazionidettagliate sull'eventuale mancato rispetto del termine di preavviso indicato nelle procedure per l'inviodella documentazione consiliare, motivandone le ragioni e illustrando come siano stati garantiti adeguatiapprofondimenti in sede consiliare."(Racc. n. 4 per il 2023) CDA del 13 Marzo 2023(Relazione Corporate Governance 2023 relativa al 2022, pag. 60 e ss.)"Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ricorda che in data 30 giugno 2021 ha approvato il Regolamento che definisce le regole di funzionamento del Consiglio, incluse le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori.Per quanto riguarda il termine ritenuto congruo per l'invio della documentazione pre-consiliare èstato inoltre rilevato che:• il Consiglio di Amministrazione ha determinato in almeno 2 giorni lavorativi antecedenti l'adunanza (salvo casi di urgenza) il congruo preavviso per l'invio della documentazione aiconsiglieri;• nelle adunanze tenutesi nel corso dell'Esercizio, il termine indicato dal Consiglio è stato sostanzialmente rispettato;• il Regolamento del Consiglio di Amministrazione in vigore non prevede che il citato termine dei2 giorni lavorativi antecedenti l'adunanza (salvo casi di urgenza) sia derogabile per ragioni di riservatezza dei dati e delle informazioni.".
Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
CDA del 12 Marzo 2024(Relazione Corporate Governance 2024 relativa al 2023, pag. 68 e ss.)
Informativapre-consiliare Raccomandazione 11 Dic. 2023 "Il Comitato, pur riconoscendo i miglioramenti avvenuti, invita le società a dare adeguata motivazionenella relazione sul governo societario in caso dideroga alla tempestività dell'informativa pre-consiliare per ragioni di riservatezza, eventualmente previstanei regolamenti del consiglio e/o adottata nelleprassi."(Racc. n. 2 per il 2024) "La raccomandazione n. 2 "invita le società a dare adeguata motivazione nella relazione sul governosocietario in caso di deroga alla tempestività dell'informativa pre-consiliare per ragioni di riservatezza,eventualmente prevista nei regolamenti del consiglio e/o adottata nelle prassi".Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ha ricordato che in data 30 giugno 2021 ha approvato ilRegolamento che, nel definire le regole di funzionamento del Consiglio, disciplina le procedure perla gestione dell'informativa agli amministratori, prevedendo che l'invio della documentazionepre-consiliare avvenga almeno 2 giorni lavorativi antecedenti l'adunanza (salvo casi di urgenza),senza consentire deroghe alla messa a disposizione dei dati e delle informazioni nel rispetto di taletermine per ragioni di riservatezza. Supportato nella sua valutazione dagli esiti delle verifichesvolte dal Comitato Remunerazioni e Nomine e dal Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio hainoltre rilevato che:• nelle adunanze consiliari svoltesi nel corso dell'Esercizio, il termine indicato dal Consiglio èstato sostanzialmente rispettato e non si sono verificate deroghe per ragioni di riservatezza;• anche il termine previsto da entrambi i regolamenti dei citati comitati endoconsiliari per lamessa a disposizione della documentazione relativa ad ogni riunione di ciascun comitato –fissato per il Comitato Remunerazioni e Nomine in "almeno 2 giorni lavorativi precedenti la riunione(salvo casi di necessità e urgenza al ricorrere deiquali la documentazione deve comunque essereinoltrata almeno 24 ore precedenti la riunione),", e per il Comitato Controllo e Rischi in "almeno 2giorni lavorativi precedenti la riunione, (salvo casidi necessità e urgenza al ricorrere dei quali la documentazionedeve comunque essere inoltrataalmeno 24 ore precedenti la riunione") è stato sostanzialmente rispettato nel corso delle adunanze che si sono tenute nel corso dell'Esercizio eanche per queste adunanze non si sono verificate deroghe per ragioni di riservatezza.".
"Si invitano pertanto le società a fornire tutte le infor CDA del 14 Marzo 2025(Relazione Corporate Governance 2025 relativa al 2024 pag. 90)
Informativapre-consiliare Raccomandazione 11 Dic. 2024 mazioni utili sulle modalità di applicazione della Raccomandazione 11, tenendo conto che la mancata determinazione dei termini per l'invio preventivodell'informativa al consiglio e ai comitati e/o la mancata informazione sull'effettivo rispetto dei terminie/o la previsione, nel regolamento del consiglio oadottata nelle prassi, della possibilità di derogare allatempestività dell'informativa per ragioni di riservatezza possono configurare la disapplicazione della Raccomandazione 11 del Codice. In caso di effettiva disapplicazione, si invitano pertanto le società aindicarla chiaramente nella relazione sul governo so "Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ha ricordato che il consiglio medesimo ha approvato ilproprio Regolamento e quello dei singoli comitati costituiti al suo interno che definiscono le relative regole di funzionamento, incluse le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori. Per quanto riguarda il termine ritenuto congruo per l'invio preventivo dell'informativa al Consiglio e ai Comitati ha rilevato che: (i) il Consiglio di Amministrazione ha determinato in almeno 2giorni lavorativi antecedenti l'adunanza il congruo preavviso per l'invio della documentazione aiconsiglieri (salvi casi eccezionali al ricorrere dei quali la documentazione "è resa disponibile con lamigliore tempestività in modo tale da consentire agli Amministratori di poter partecipare alla riunione"). Medesimo termine è previsto nei Regolamenti dei Comitati endo-consigliari (salvi casi dinecessità e urgenza, al ricorrere dei quali la documentazione "deve comunque essere inoltrataalmeno 24 ore precedenti la riunione"); (ii) il Regolamento del Consiglio di Amministrazione, così

come quelli dei Comitati, in vigore non prevedono che il citato termine dei 2 giorni lavorativi antecedenti l'adunanza sia derogabile per ragioni di riservatezza dei dati e delle informazioni; (iii) per tutte le riunioni del Consiglio e dei Comitati tenutesi nel corso dell'Esercizio 2024, il termine indicato è stato sostanzialmente rispettato e non si sono verificate deroghe per ragioni di riservatezza; (iv) nella Relazione sulla Corporate Governance pubblicata lo scorso anno è stata data informativa della verifica svolta con esito positivo sul sostanziale rispetto di detto termine con riguardo sia alle

riunioni consiliari che a quelle dei comitati.".

cietario, illustrando: i motivi della disapplicazione, come la decisione di disapplicazione sia stata presa all'interno della società e come si intenda assicurare il

rispetto del Principio IX del Codice."

(Racc. n. 1 per il 2025)

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Partecipazionemanagement Raccomandazione 12 Gen. 2023 "Il Comitato invita le società a definire, nei regolamenti adottati per il funzionamento dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati, le modalità con cui dettiorgani possano accedere alle funzioni aziendali competenti secondo la materia trattata, sotto il coordinamento del presidente del consiglio di amministrazione o del comitato, rispettivamente d'intesa con oinformandone il CEO. Il Comitato invita inoltre le società a fornire, nella relazione sul governo societario,informazioni sull'effettiva partecipazione dei manageralle riunioni del consiglio e dei comitati, indicando lefunzioni coinvolte e la frequenza del coinvolgimento."(Racc. n. 5 per il 2023) CDA del 13 Marzo 2023(Relazione Corporate Governance 2023 relativa al 2022, pag. 61)"A tal proposito si rileva come i regolamenti dei comitati endoconsiliari approvati dal Consiglio diAmministrazione prevedano la possibilità che gli stessi, nello svolgimento delle loro rispettive funzioni, abbiano la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per l'espletamento dei loro compiti. Nel corso del 2023 sarà valutata l'opportunità di includere una previsione analoga anche nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione ed eventualmente dirivalutare quanto riportato al riguardo nei regolamenti dei Comitati, anche tenuto conto dellanomina del Direttore Generale, ing. Nicola Serafin e della funzione di rafforzamento che il suo ruoloesplicherà nel collegamento tra il management del Gruppo e il Consiglio di Amministrazione, ivicompresi i Comitati endoconsiliari.Con riguardo alla partecipazione dei manager alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e deiComitati endoconsiliari si rinvia ai paragrafi 4.4 e 9.2 della presente Relazione, rispettivamente,quanto al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Controllo e Rischi, e al paragrafo 2.2 dellaSezione I della Relazione sulla Remunerazione (…)23".
Comitatonomine Raccomandazione 16 Dic. 2020 "Sul tema della nomina e successione degli amministratori, il Comitato invita i consigli di amministrazione a: […] rendere conto puntualmente delle attivitàsvolte dal comitato nomine nel caso in cui sia unificato con il comitato remunerazioni o le sue funzionisiano attribuite al plenum consiliare."(Racc. n. 5 per il 2021) CDA dell'11 Marzo 2021(Relazione Corporate Governance 2021 relativa al 2020, pag. 62)"Con riferimento alla Raccomandazione n. 5 circa il tema della nomina e successione degliamministratori è stato rilevato che:• le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina per il comitato nomine sono state attribuite dalConsiglio di Amministrazione al "Comitato Remunerazioni e Nomine, unificandole così a quellepreviste per il comitato remunerazioni, e la Società ha da sempre reso conto puntualmente delleattività condotte dal Comitato in relazione ad entrambe le funzioni svolte […]".
Autovalutazione Raccomandazione 21 Dic. 2020 "Sul tema dell'autovalutazione dell'organo di amministrazione, il Comitato invita i consigli di amministrazione a:• valutare il contributo del board alla definizione deipiani strategici;• sovraintendere al processo di board review."(Racc. n. 4 per il 2021) CDA dell'11 Marzo 2021(Relazione Corporate Governance 2021 relativa al 2020, pag. 62)"Con riferimento alla Raccomandazione n. 4 circa l'autovalutazione del consiglio di amministrazione è stato rilevato che:• una specifica domanda in merito al contributo del Consiglio di Amministrazione alla definizionedei piani strategici è stata inserita nel Questionario di Autovalutazione riferito all'Esercizio2020;• la supervisione del processo di board review è stata affidata al Comitato Remunerazioni eNomine, come specificato al paragrafo 4.3 della presente Relazione24".
Pianosuccessione Raccomandazione 24 Dic. 2020 "Sul tema della nomina e successione degli amministratori, il Comitato invita i consigli di amministrazione a […] prevedere, almeno nelle società grandi, unpiano di successione per gli amministratori esecutiviche individui almeno le procedure da seguire in casodi cessazione anticipata dall'incarico."(Racc. n. 5 per il 2021) CDA dell'11 Marzo 2021(Relazione Corporate Governance 2021 relativa al 2020, pag. 62)"Con riferimento alla Raccomandazione n. 5 circa il tema della nomina e successione degliamministratori è stato rilevato che (…) il Consiglio di Amministrazione, anche per il tramite del Comitato Remunerazioni e Nomine, valuterà nel corso dell'anno l'opportunità di prevedere un pianodi successione per gli amministratori esecutivi che individui almeno le procedure da seguire incaso di cessazione anticipata dall'incarico, cosi come accerterà l'esistenza di adeguate procedureper la successione del Top Management.".

23 V. quanto riportato nella Relazione Corporate Governance 2023 della Società alle pagine 25 e ss. in relazione al paragrafo 4.4 e alle pagine 42 e ss. in relazione al paragrafo 9.2, nonché nella Relazione sulla Remunerazione 2023 alle pagine 16 e ss.

24 V. quanto riportato nella Relazione Corporate Governance 2021 della Società alle pagine 26 e ss.

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Orientamenticomposizione organoamministrativo Raccomandazione 23 Dic. 2020 "Sul tema della nomina e successione degli amministratori, il Comitato invita i consigli di amministrazione a […] assicurare la completezza e la tempestivitàdelle proposte di delibera funzionali al processo dinomina degli organi sociali ed esprimere, almenonelle società a proprietà non concentrata, un orientamento sulla sua composizione ottimale."(Racc. n. 5 per il 2021) CDA dell'11 Marzo 2021(Relazione Corporate Governance 2021 relativa al 2020, pag. 62)"Con riferimento alla Raccomandazione n. 5 circa il tema della nomina e successione degliamministratori è stato rilevato che (…) la Società ha da sempre prestato particolare attenzione altema di assicurare la completezza e la tempestività delle proposte di delibera funzionali al processo di nomina degli organi sociali. A tal proposito si evidenzia come una specifica domanda inmerito alla composizione ottimale dell'organo amministrativo è da sempre stata inserita nel questionario di autovalutazione annuale […]".
OrientamenticomposizioRaccomanne organodazione 23amministrativo Dic. 2021 "Si invitano le società a proprietà non concentrata aesaminare adeguatamente le raccomandazioni adesse rivolte rispetto al rinnovo del consiglio diamministrazione.[…] In particolare, si invitano i consigli di amministrazione delle società "non concentrate" a richiedere achi presenti una lista che contenga un numero di candidati superiore alla metà dei componenti da eleggeredi fornire adeguata informativa (nella documentazione presentata per il deposito della lista) circa la rispondenza della lista stessa all'orientamento espresso dal consiglio uscente e di indicare il propriocandidato alla carica di Presidente."(Racc. n. 5 per il 2022) CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 56)"Al riguardo il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che tale raccomandazione non trova applicazione nei confronti della Società, qualificandosi quest'ultima ai fini dell'applicazione del CodiceCG quale società a proprietà concentrata.".
Gen. 2023 "Il Comitato ribadisce l'importanza che l'organo diamministrazione, almeno nelle società diverse daquelle a proprietà concentrata, esprima in vista delsuo rinnovo, un orientamento sulla composizione ottimale dell'organo e invita le società a pubblicare taleorientamento con un congruo anticipo, tale da consentire a chi presenta le liste di candidati di poternetenere conto ai fini della composizione della lista."(Racc. n. 6 per il 2023) CDA del 13 Marzo 2023(Relazione Corporate Governance 2023 relativa al 2022, pag. 61)"A tal proposito il Consiglio ha rilevato che la raccomandazione non si applica alla Società inquanto essendo controllata da De Longhi Industrial S.A. (v. quanto riportato al riguardo alla sezione 2, lett. c), si qualifica ai sensi del Codice CG quale società a proprietà concentrata. È stato inoltre rilevato come, in vista del suo rinnovo deliberato dall'Assemblea del 20 aprile 2020, il Consigliouscente abbia comunque provveduto a formulare agli azionisti, nella Relazione illustrativa ex art.125-ter del TUF, le proprie raccomandazioni in merito ai profili dei candidati da inserire nelle liste ead altre caratteristiche dei candidati, in linea con la politica di diversità adottata in relazione allacomposizione dell'organo amministrativo (per la descrizione della quale si rinvia al paragrafo 4.3della presente Relazione) 25 ".
Orientamenticomposizione organoamministrativo Raccomandazione 23 Dic. 2023 "Il Comitato, pur riconoscendo i miglioramenti avvenuti, invita le società a indicare chiaramente e dareadeguata motivazione nella relazione sul governo societario della mancata espressione, in occasione delrinnovo dell'organo di amministrazione, dell'orientamento sulla sua composizione quantitativa o qualitativa e/o della mancata richiesta, a chi presenta unalista "lunga", di fornire adeguata informazione circa larispondenza della lista dell'orientamento espresso. IlComitato invita anche le società ad indicare come itempi di pubblicazione dell'orientamento siano statiritenuti congrui per consentire un'adeguata considerazione da parte di chi presenta le liste di candidati." CDA del 12 Marzo 2024(Relazione Corporate Governance 2024 relativa al 2023, pag. 69)"A tal proposito il Consiglio ha rilevato che la raccomandazione 23 del Codice CG non si applicaalla Società in quanto, essendo la stessa controllata da De Longhi Industrial S.A., si qualifica aisensi del Codice CG quale "società a proprietà concentrata".È stato peraltro rilevato come, in vista del suo rinnovo deliberato dall'Assemblea del 20 aprile 2022,il Consiglio uscente avesse comunque provveduto a formulare agli azionisti, nella Relazione illustrativa ex art 125-ter del TUF, le proprie raccomandazioni in merito ai profili dei candidati da inserire nelle liste e ad altre caratteristiche dei candidati, in linea con la politica di diversità adottata inrelazione alla composizione dell'organo amministrativo.".

(Racc. n. 3 per il 2024)

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Remunerazione Raccomandazione 27 Dic. 2020 "Sul tema delle politiche di remunerazione il comitatoinvita i consigli di amministrazione a:• fornire chiare indicazioni in merito all'individuazione del peso della componente variabile, distinguendo tra componenti legate ad orizzonti temporali annuali e pluriennali;• rafforzare il collegamento della remunerazione variabile ad obiettivi di performance di lungo termine, includendo, ove rilevanti, anche parametri nonfinanziari;• limitare a casi eccezionali, previa adeguata spiegazione, la possibilità di erogare somme nonlegate a parametri predeterminati (i.e. bonus adhoc);• definire criteri e procedure per l'assegnazione diindennità di fine carica;• verificare che la misura dei compensi riconosciutiagli amministratori non esecutivi e ai componentidell'organo di controllo sia adeguata alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiestidal loro incarico."(Racc. n. 6 per il 2021) CDA dell'11 Marzo 2021(Relazione Corporate Governance 2021 relativa al 2020, pag. 63)"Con riferimento alla Raccomandazione n. 6 circa il tema delle politiche di remunerazione:•la Società già nella politica in materia di remunerazione riferita all'Esercizio 2020 ha previstol'esplicitazione del peso della componente variabile sul pacchetto complessivo, distinguendotra componenti legate a orizzonti temporali annuali e pluriennali;•con riferimento al collegamento della remunerazione variabile ad obiettivi di performance dilungo termine, si ricorda che la Società ha in essere un piano LTI Cash oltre a 2 piani di Stock-Options (del più recente – "Piano di Stock Options 2020-2027" - e in corso il periodo di vesting). Inoltre, si evidenzia che alcuni parametri non finanziari sono già previsti nelle MBO dell'Amministratore Delegato e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche. È attualmente allo studio dellaSocietà se ed in che modo tale approccio possa essere ulteriormente rafforzato;•non si evidenziano casi di erogazione a Consiglieri di remunerazioni variabili non legate a parametri di performance predeterminati;•nella politica sulla remunerazione riferita all'Esercizio 2020 e stata data totale disclosure deicontenuti del pacchetto retributivo del nuovo Amministratore Delegato nonché Direttore Generale, dott. Massimo Garavaglia, ivi compresi i criteri e procedure per l'assegnazione di indennitàdi fine carica.Per quanto riguarda gli altri amministratori esecutivi, non sono al momento previste indennitàdi fine carica che non siano quelle previste dai contratti collettivi di lavoro applicabili;•la Società ha verificato nel corso del 2020 e del 2021 che la misura dei compensi riconosciutiagli amministratori non esecutivi e ai componenti dell'organo di controllo sono adeguati allacompetenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dal loro incarico. Si ricorda che, a frontedelle verifiche effettuate nei primi mesi del 2020, il Consiglio di Amministrazione del 12 marzo2020 aveva deliberato di aumentare il compenso per la partecipazione a ciascuna riunione deiComitati come segue: i) al Presidente di ciascun Comitato un incremento del gettone di presenza da € 1.500 a € 2.500 e ii) al membro di ciascun Comitato un incremento del gettone di pre
"Rispetto alle politiche di remunerazione, il Comitato,oltre a ribadire l'opportunità di un miglioramento delle senza da € 1.000 a € 2.000. Le valutazioni svolte a inizio 2021 evidenziano inoltre l'opportunità,in particolare in previsione del rinnovo di entrambi gli organi societari del 2022, di realizzare ulteriori approfondimenti in merito, se del caso tramite anche benchmark di mercato.".CDA del 10 Marzo 2022(Relazione Corporate Governance 2022 relativa al 2021, pag. 56)"Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha constato che nel 2021 il Gruppo ha utilizzato, con

Raccomandazione 27 Dic. 2021 politiche nella definizione di regole chiare e misurabili per l'erogazione della componente variabile e delle eventuali indennità di fine carica, raccomanda di considerare adeguatamente la coerenza dei parametri individuati per la remunerazione variabile con gli obiettivi strategici dell'attività di impresa e il perseguimento del successo sostenibile, valutando, se del caso, la previsione di parametri non finanziari. Con particolare riferimento ai parametri di remunerazione legati al raggiungimento di obiettivi ambientali e sociali, il Comitato raccomanda alle società di curare che tali parametri siano predeterminati e misurabili." (Racc. n. 7 per il 2022)

Remunerazione

riferimento agli obiettivi di performance collegati alla maturazione ed erogazione della remunerazione variabile annuale degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche KPIs finanziari (in particolare, EBITDA, Ricavi, Cash Flow Operativo) e non finanziari (rappresentati da KPIs Customer Focus and Satisfaction, Quota di Mercato, Progetti di People Care and Development). In particolare, i KPIs non finanziari prevedevano dei parametri quantitativi chiari, predeterminati e misurabili, quali il "Livello di Servizio" e la "Qualità del Forecast" in relazione al valore dei Ricavi del Gruppo, l'incremento delle quote GFK rispetto all'esercizio precedente, il numero e qualità di execution di progetti People da sviluppare nell'anno). I KPIs previsti per la maturazione della MBO annuale, unitamente a quelli previsti per la maturazione dei sistemi di incentivazione a medio termine, nel loro complesso risultano essere misurabili e coerenti con la strategia della società e con l'obiettivo del Successo Sostenibile. Questa raccomandazione è stata considerata sia dal Comitato Remunerazioni e Nomine, sia dal Consiglio di Amministrazione nella definizione della Politica di Remunerazione 2022 contenuta nella Sezione I della "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" (…) alla quale si rinvia.".

Macro Tema Rif. CodiceCG Data Lettera Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Gen. 2023 "Il Comitato invita le società a inserire nella politica diremunerazione del CEO e degli altri amministratoriesecutivi un executive summary, in forma tabellare,da cui risulti la composizione del pacchetto retributivo, con indicazione delle caratteristiche e del pesodelle componenti fisse, variabili di breve e variabili dilungo termine rispetto alla remunerazione complessiva, almeno con riferimento al raggiungimento dell'obiettivo target delle componenti variabili.(Racc. n. 8 per il 2023) CDA del 13 Marzo 2023(Relazione Corporate Governance 2023 relativa al 2022, pag. 61)"A tal proposito il Consiglio di Amministrazione evidenzia che la Politica di Remunerazione elaborata per l'esercizio 2023 contiene, in continuità con la Politica di Remunerazione 2022, una rappresentazione tabellare del c.d. "paymix", cioè del pacchetto retributivo degli amministratori esercitivie dei dirigenti con responsabilità strategiche che evidenza il peso delle diverse componenti rispetto alla remunerazione complessiva, con riferimento non solo agli obiettivi a target ma anche perquanto riguarda i pesi in corrispondenza degli entry point e degli stretch targets massimi.".
Remunerazione Raccomandazione 27 Il Comitato invita le società a prevedere nelle politicheper la remunerazione una componente variabileavente un orizzonte pluriennale, in coerenza con gliobiettivi strategici della società e con il perseguimento del successo sostenibile.(Racc. n. 9 per il 2023) "A tal riguardo il Consiglio di Amministrazione rileva che il Gruppo già dispone di due sistemi di incentivazione a lungo termine per gli amministratori esecutivi e per i dirigenti con responsabilitàstrategiche, di cui uno cash legato al raggiungimento di obiettivi di business e l'altro equity chepremia l'apprezzamento del valore del titolo De' Longhi, denominati rispettivamente Piano LTI Cash2021-2023 e Piano di Stock Options 2020-2027, per la descrizione dei quali si rinvia al paragrafo 3.6della Relazione sulla Remunerazione 2023 (…)26".
Il Comitato invita le società che prevedono meccanismi di incentivazione del CEO e di altri amministratoriesecutivi legati a obiettivi di sostenibilità a fornire unachiara indicazione degli specifici obiettivi di performance da raggiungere."(Racc. n. 10 per il 2023) "Il Consiglio di Amministrazione evidenzia come gli obiettivi fissati per la remunerazione variabiledell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale e degli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche dalla Politica di Remunerazione 2023, includano obiettivi ESG, esplicitando - a differenzadalla Politica di Remunerazione 2022 - i KPIs specifici.".
CDA del 14 Marzo 2025(Relazione Corporate Governance 2025 relativa al 2024 pag. 90)
Remunerazione Raccomandazione 27 Dic. 2024 "Si invitano pertanto le società a fornire tutte le informazioni utili sulle modalità di applicazione della Raccomandazione 27, tenendo conto che la previsionenella politica di remunerazione di componenti variabililegate a generici obiettivi di sostenibilità di cui non siforniscono gli specifici parametri di valutazione e/o dierogazioni straordinarie una tantum di cui non sonoidentificati natura e obiettivi e non sono definite adeguate procedure deliberative può configurare la disapplicazione della Raccomandazione 27 del Codice.In caso di effettiva disapplicazione, si invitano pertanto le società a indicarla espressamente nella relazione sul governo societario, illustrando: i motivi, come ladecisione di disapplicazione sia stata presa all'internodella società e come si intenda assicurare il rispettodel Principio XV del Codice."(Racc. n. 2 per il 2025) "A tal proposito il Consiglio ha rilevato in merito ai due elementi della politica di remunerazione oggetto della seconda raccomandazione 2025 (i.e. obiettivi di performance ESG e bonus straordinariuna tantum), che la Politica di Remunerazione di De' Longhi S.p.A. per il 2024 (predisposta dalConsiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine e approvatadall'Assemblea degli Azionisti del 19 aprile 2024) prevede:(i)con riferimento agli obiettivi di performance ESG. Nell'ambito della MBO dell'AmministratoreDelegato, del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche obiettivi di performance ESG ben identificati e misurabili;(ii)con riferimento ai bonus straordinari una tantum. Per l'Amministratore Delegato, il DirettoreGenerale e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche la possibilità di riconoscere, in occasionedella nomina/assunzione, un bonus monetario una tantum all'ingresso (c.d. "entry bonus"), cheha una funzione di "attraction" ma non una natura di remunerazione incentivante, parte delpacchetto retributivo ricorrente del dipendente. A partire dalla politica di remunerazione 2024,infatti, è stata eliminata la possibilità di riconoscere bonus una tantum ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche relativamente alla prestazione.Sempre con riferimento agli obiettivi di performance ESG, a seguito dell'approvazione da partedell'Assemblea del 19 aprile 2024 del Piano di Performance Shares 2024-2026, nella seduta del 10maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha approvato gli Obiettivi di Performance ESG relativi al Piano medesimo e in linea con la Raccomandazione n. 27, lett.c) del Codice CG, anche dettiobiettivi sono tutti predeterminati e misurabili.Infine, e in generale, per tutti i suddetti obiettivi di performance ESG il criterio di valutazione delgrado di raggiungimento è trasparente e oggettivo."
Macro Tema Rif. CodiceData LetteraCG Testo raccomandazione contenuta nelle Lettere relative considerazioni del CDA della Società
Remunerazione 2026 al fine di:RaccomanDic. 2025riferimento;dazione 27societario."(Racc. n. 1 per il 2026) "Il Comitato pertanto invita le società quotate a esaminare le proprie politiche per la remunerazione che saranno sottoposte al voto assembleare a partire dal• verificare l'esistenza di previsioni circa possibilierogazioni straordinarie e/o possibili indennità difine carica per gli amministratori esecutivi;• valutare l'adeguatezza di tali previsioni rispetto al•principio di misurabilità raccomandato dal Codicee, in caso di valutazione negativa, integrare taliprevisioni con limiti massimi e chiari parametri di• nello svolgimento di quest'analisi, tenere contodelle eventuali istanze esplicite presentate su•questi temi dagli investitori rilevanti in occasionedel voto assembleare sulle politiche e/o durante leoccasioni di dialogo extra-assembleare.Il Comitato invita gli organi di amministrazione a dareconto di tale verifica e delle eventuali iniziative intraprese per la modifica della politica per la remunerazione nella prossima relazione sul governo CDA del 13 Marzo 2026(vedasi la presente Relazione Corporate Governance 2026 relativa al 2025)"A tal proposito il Consiglio di Amministrazione ha ricordato che con il supporto del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha riesaminato la Politica di Remunerazione 2025 con particolare riguardoalle previsioni relative a erogazioni straordinarie e trattamenti connessi alla cessazione dallacarica. L'analisi ha confermato che:con riguardo alle erogazioni straordinarie, la Politica non contempla meccanismi discrezionali"ordinari" a beneficio degli amministratori esecutivi; eventuali riconoscimenti possono essereprevisti esclusivamente in via di deroga al ricorrere di Circostanze Eccezionali, entro limiti predeterminati (bonus una tantum comunque non superiore al valore della MBO annuale) e secondo un iter deliberativo definito (delibera motivata del Consiglio, coinvolgimento del ComitatoRemunerazioni e Nomine e applicazione della Procedura Parti Correlate);non sono previste indennità predeterminate in caso di cessazione dalla carica per il Presidente/Amministratore Delegato e il Vice Presidente (anche con riferimento all'eventuale rapporto dilavoro subordinato in essere in qualità di dirigente della Società), nonché per gli amministratorinon esecutivi.Nella definizione della Politica di Remunerazione 2026 che sarà sottoposta all'Assemblea del 23aprile 2026 il Consiglio ha confermato il mantenimento di un approccio in continuità con i presìdidella Politica 2025 e in coerenza con le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance, tenendo conto delle eventuali istanze degli investitori e dando evidenza nella Relazione sul governo societario degli esiti delle verifiche svolte e, ove del caso, delle iniziative adottate."

ALLEGATO 2 - Prospetto sulle informazioni essenziali contenute nella Relazione in merito all'adesione ai principi e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance

Codice Corporate Governance Comply Riferimentoparagrafi
Art. 1 – Ruolo dell'organo di amministrazione
Principio I L'organo di amministrazione guida la società perseguendone il successo sostenibile. 4
Principio II L'organo di amministrazione definisce le strategie della società e del gruppo ad essa facente capo in coerenza con il principio I e ne monitoral'attuazione. 4
Principio III L'organo di amministrazione definisce il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento dellesue strategie, tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall'ordinamento. Se del caso, valuta e promuove le modifiche opportune, sottoponendole,quando di competenza, all'assemblea dei soci. 4
Principio IV L'organo di amministrazione promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la società. 4
Raccomandazione 1 L'organo di amministrazione:a)esamina e approva il piano industriale della società e del gruppo ad essa facente capo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazionedi valore nel lungo termine effettuata con l'eventuale supporto di un comitato del quale l'organo di amministrazione determina la composizione e lefunzioni;b)monitora periodicamente l'attuazione del piano industriale e valuta il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultaticonseguiti con quelli programmati;c)definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi chepossono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della società;d)definisce il sistema di governo societario della società e la struttura del gruppo ad essa facente capo e valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno edi gestione dei rischi;e)delibera in merito alle operazioni della società e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la società stessa; a tal fine stabilisce i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;f)al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adotta, su proposta del presidente, d'intesa con il chief executive officer, unaprocedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la società, con particolare riferimento alleinformazioni privilegiate. 4.1
Raccomandazione 2 Qualora ritenuto necessario per definire un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell'impresa, l'organo di amministrazione elaboramotivate proposte da sottoporre all'assemblea dei soci in merito ai seguenti argomenti:a)scelta e caratteristiche del modello societario (tradizionale, "one- tier", "two-tier");b)dimensione, composizione e nomina dell'organo di amministrazione e durata in carica dei suoi componenti;c)articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni;d)percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutela delle minoranze. NA 13
In particolare, nel caso in cui l'organo di amministrazione intenda proporre all'assemblea dei soci l'introduzione del voto maggiorato, esso fornisce nellarelazione illustrativa all'assemblea adeguate motivazioni sulle finalità della scelta e indica gli effetti attesi sulla struttura proprietaria e di controllo dellasocietà e sulle sue strategie future, dando conto del processo decisionale seguito e di eventuali opinioni contrarie espresse in consiglio. NA
Raccomandazione 3 L'organo di amministrazione, su proposta del presidente, formulata d'intesa con il chief executive officer, adotta e descrive nella relazione sul governosocietario una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi. 12
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Il presidente assicura che l'organo di amministrazione sia in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significatividel dialogo intervenuto con tutti gli azionisti. 12
Art. 2 – Composizione degli organi sociali
Principio V L'organo di amministrazione è composto da amministratori esecutivi e amministratori non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenzeadeguate ai compiti loro affidati. 4.3
Principio VI Il numero e le competenze degli amministratori non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari eda garantire un efficace monitoraggio della gestione. 4.3
Una componente significativa degli amministratori non esecutivi è indipendente. 4.3
Principio VII La società applica criteri di diversità, anche di genere, per la composizione dell'organo di amministrazione, nel rispetto dell'obiettivo prioritario di assicurare adeguata competenza e professionalità dei suoi membri. 4.3
PrincipioVIII L'organo di controllo ha una composizione adeguata ad assicurare l'indipendenza e la professionalità della propria funzione. 11
Raccomandazione 4 L'organo di amministrazione definisce l'attribuzione delle deleghe gestionali e individua chi tra gli amministratori esecutivi riveste la carica di chief executive officer. 4.6
Nel caso in cui al presidente sia attribuita la carica di chief executive officer o gli siano attribuite rilevanti deleghe gestionali, l'organo di amministrazionespiega le ragioni di questa scelta. 4.6
Raccomandazione 5 Il numero e le competenze degli amministratori indipendenti sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento dell'organo di amministrazione, nonché alla costituzione dei relativi comitati.L'organo di amministrazione comprende almeno due amministratori indipendenti, diversi dal presidente.Nelle società grandi a proprietà concentrata gli amministratori indipendenti costituiscono almeno un terzo dell'organo di amministrazione.Nelle altre società grandi gli amministratori indipendenti costituiscono almeno la metà dell'organo di amministrazione.Nelle società grandi gli amministratori indipendenti si riuniscono, in assenza degli altri amministratori, con cadenza periodica e comunque almeno unavolta all'anno per valutare i temi ritenuti di interesse rispetto al funzionamento dell'organo di amministrazione e alla gestione sociale. 4.34.7
Raccomandazione 6 L'organo di amministrazione valuta l'indipendenza di ciascun amministratore non esecutivo subito dopo la nomina nonché durante il corso del mandatoal ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e comunque con cadenza almeno annuale.Ciascun amministratore non esecutivo fornisce a tal fine tutti gli elementi necessari o utili alla valutazione dell'organo di amministrazione che considera, sulla base di tutte le informazioni a disposizione, ogni circostanza che incide o può apparire idonea a incidere sulla indipendenzadell'amministratore. 4.7
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Raccomandazione 7 Le circostanze che compromettono, o appaiono compromettere, l'indipendenza di un amministratore sono almeno le seguenti:a)se è un azionista significativo della società;b)se è, o è stato nei precedenti tre esercizi, un amministratore esecutivo o un dipendente:• della società, di una società da essa controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo;• di un azionista significativo della società;c)se, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia amministratore esecutivo, o in quanto partner di unostudio professionale o di una società di consulenza), ha, o ha avuto nei tre esercizi precedenti, una significativa relazione commerciale, finanziaria oprofessionale:• con la società o le società da essa controllate, o con i relativi amministratori esecutivi o il top management;• con un soggetto che, anche insieme ad altri attraverso un patto parasociale, controlla la società; o, se il controllante è una società o ente, con i relativi amministratori esecutivi o il top management;d)se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, da parte della società, di una sua controllata o della società controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati raccomandati dal Codice o previstidalla normativa vigente;e)se è stato amministratore della società per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi;f)se riveste la carica di amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un amministratore esecutivo della società abbia un incarico diamministratore;g)se è socio o amministratore di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della società;h)se è uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.L'organo di amministrazione predefinisce, almeno all'inizio del proprio mandato, i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività di cui alleprecedenti lettere c) e d). Nel caso dell'amministratore che è anche partner di uno studio professionale o di una società di consulenza, l'organo di amministrazione valuta la significatività delle relazioni professionali che possono avere un effetto sulla sua posizione e sul suo ruolo all'interno dello studio odella società di consulenza o che comunque attengono a importanti operazioni della società e del gruppo ad essa facente capo, anche indipendentemente dai parametri quantitativi. 4.7
Il presidente dell'organo di amministrazione, che sia stato indicato come candidato a tale ruolo secondo quanto indicato nella raccomandazione 23, puòessere valutato indipendente ove non ricorra alcuna delle circostanze sopra indicate.Se il presidente valutato indipendente partecipa ai comitati raccomandati dal Codice, la maggioranza dei componenti il comitato è composta da altriamministratori indipendenti. Il presidente valutato indipendente non presiede il comitato remunerazioni e il comitato controllo e rischi NA
Raccomandazione 8 La società definisce i criteri di diversità per la composizione degli organi di amministrazione e di controllo e individua, anche tenuto conto dei propri assetti proprietari, lo strumento più idoneo per la loro attuazione.Almeno un terzo dell'organo di amministrazione e dell'organo di controllo, ove autonomo, è costituito da componenti del genere meno rappresentato. 4.3
Le società adottano misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, monitorandone la concreta attuazione. 4.3
Raccomandazione 9 Tutti i componenti dell'organo di controllo sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla raccomandazione 7 per gli amministratori. 11.2
La valutazione dell'indipendenza è effettuata, con la tempistica e le modalità previste dalla raccomandazione 6, dall'organo di amministrazione o dall'organo di controllo, in base alle informazioni fornite da ciascun componente dell'organo di controllo. 11.2
Raccomandazione 10 L'esito delle valutazioni di indipendenza degli amministratori e dei componenti dell'organo di controllo, di cui alle raccomandazioni 6 e 9, è reso noto almercato subito dopo la nomina mediante apposito comunicato e, successivamente, nella relazione sul governo societario; in tali occasioni sono indicatii criteri utilizzati per la valutazione della significatività dei rapporti in esame e, qualora un amministratore o un componente dell'organo di controllo siastato ritenuto indipendente nonostante il verificarsi di una delle situazioni indicate nella raccomandazione 7, viene fornita una chiara e argomentatamotivazione di tale scelta in relazione alla posizione e alle caratteristiche individuali del soggetto valutato. 11.2
Art. 3 – Funzionamento dell'organo di amministrazione e ruolo del presidente
Principio IX L'organo di amministrazione definisce le regole e le procedure per il proprio funzionamento, in particolare al fine di assicurare un'efficace gestionedell'informativa consiliare. 4.4
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Principio X Il presidente dell'organo di amministrazione riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari. 4.5
Principio XI L'organo di amministrazione assicura una adeguata ripartizione interna delle proprie funzioni e istituisce comitati consiliari con funzioni istruttorie,propositive e consultive. 6
Principio XII Ciascun amministratore assicura una disponibilità di tempo adeguata al diligente adempimento dei compiti ad esso attribuiti. 4
Racoomandazione 11 L'organo di amministrazione adotta un regolamento che definisce le regole di funzionamento dell'organo stesso e dei suoi comitati, incluse le modalitàdi verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori. Tali procedure identificano i termini per l'invio preventivo dell'informativa e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.La relazione sul governo societario fornisce adeguata informativa sui principali contenuti del regolamento dell'organo di amministrazione e sul rispettodelle procedure relative a tempestività e adeguatezza dell'informazione fornita agli amministratori. 4.4
Raccomandazione 12 Il presidente dell'organo di amministrazione, con l'ausilio del segretario dell'organo stesso, cura:a)che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli amministratori di agire inmodo informato nello svolgimento del loro ruolo;b)che l'attività dei comitati consiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive sia coordinata con l'attività dell'organo di amministrazione;c)d'intesa con il chief executive officer, che i dirigenti della società e quelli delle società del gruppo che ad essa fa capo, responsabili delle funzioniaziendali competenti secondo la materia, intervengano alle riunioni consiliari, anche su richiesta di singoli amministratori, per fornire gli opportuniapprofondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;d)che tutti i componenti degli organi di amministrazione e controllo possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzioneanche nell'ottica del successo sostenibile della società stessa nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento;e)l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione dell'organo di amministrazione, con il supporto del comitato nomine. 4.5
Raccomandazione 13 L'organo di amministrazione nomina un amministratore indipendente quale lead independent director:a)se il presidente dell'organo di amministrazione è il chief executive officer o è titolare di rilevanti deleghe gestionali;b)se la carica di presidente è ricoperta dalla persona che controlla, anche congiuntamente, la società;c)nelle società grandi, anche in assenza delle condizioni indicate alle lettere a) e b), se lo richiede la maggioranza degli amministratori indipendenti. 4.7
Raccomadazione 14 Il lead independent director:a)rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelliindipendenti;b)coordina le riunioni dei soli amministratori indipendenti. 4.7
Raccomandazione 15 Nelle società grandi l'organo di amministrazione esprime il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico diamministratore della società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto. NA
Raccomandazione 16 L'organo di amministrazione istituisce al proprio interno comitati con funzioni istruttorie, propositive e consultive, in materia di nomine, remunerazioni econtrollo e rischi. 6
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Le funzioni che il Codice attribuisce ai comitati possono essere distribuite in modo differente o accorpate anche in un solo comitato, purché sia fornitaadeguata informativa sui compiti e sulle attività svolte per ciascuna delle funzioni attribuite e siano rispettate le raccomandazioni del Codice per lacomposizione dei relativi comitati.Le funzioni di uno o più comitati possono essere attribuite all'intero organo di amministrazione, sotto il coordinamento del presidente, a condizione che:a)gli amministratori indipendenti rappresentino almeno la metà dell'organo di amministrazione;b)l'organo di amministrazione dedichi all'interno delle sessioni consiliari adeguati spazi all'espletamento delle funzioni tipicamente attribuite ai medesimi comitati.Nel caso in cui le funzioni del comitato remunerazioni siano riservate all'organo di amministrazione, si applica l'ultimo periodo della raccomandazione26.Le società diverse da quelle grandi possono attribuire all'organo di amministrazione le funzioni del comitato controllo e rischi, anche in assenza dellacondizione sopra indicata alla lettera a).Le società a proprietà concentrata, anche grandi, possono attribuire all'organo di amministrazione le funzioni del comitato nomine, anche in assenzadella condizione sopra indicata alla lettera a). NA
Raccomandazione 17 L'organo di amministrazione definisce i compiti dei comitati e ne determina la composizione, privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativicomponenti ed evitando, nelle società grandi, una eccessiva concentrazione di incarichi in tale ambito. 6
Ciascun comitato è coordinato da un presidente che informa l'organo di amministrazione delle attività svolte alla prima riunione utile.Il presidente del comitato può invitare a singole riunioni il presidente dell'organo di amministrazione, il chief executive officer, gli altri amministratori e,informandone il chief executive officer, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia; alle riunioni di ciascun comitato possono assistere icomponenti dell'organo di controllo.I comitati hanno la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dall'organo di amministrazione. 6
Raccomandazione 18 L'organo di amministrazione delibera, su proposta del presidente, la nomina e la revoca del segretario dell'organo e ne definisce i requisiti di professionalità e le attribuzioni nel proprio regolamento.Il segretario supporta l'attività del presidente e fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza all'organo di amministrazione su ogniaspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario. 4.5
Art. 4 – Nomina degli amministratori e autovalutazione dell'organo di amministrazione
PrincipioXIII L'organo di amministrazione cura, per quanto di propria competenza, che il processo di nomina e di successione degli amministratori sia trasparente efunzionale a realizzare la composizione ottimale dell'organo amministrativo secondo i princìpi dell'articolo 2. 4.3
PrincipioXIV L'organo di amministrazione valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso procedure formalizzate di cui sovrintende l'attuazione. 4.3
Raccomandazione 19 L'organo di amministrazione affida al comitato nomine il compito di coadiuvarlo nelle attività di:a)autovalutazione dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati;b)definizione della composizione ottimale dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati;c)individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione;d)eventuale presentazione di una lista da parte dell'organo di amministrazione uscente da attuarsi secondo modalità che ne assicurino una formazione e una presentazione trasparente;e)predisposizione, aggiornamento e attuazione dell'eventuale piano per la successione del chief executive officer e degli altri amministratoriesecutivi. 7.2
Raccomandazione 20 Il comitato nomine è composto in maggioranza da amministratori indipendenti. 6
Raccomandazione 21 L'autovalutazione ha ad oggetto la dimensione, la composizione e il concreto funzionamento dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati, considerando anche il ruolo che esso ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. 7.1
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Raccomandazione 22 L'autovalutazione è condotta almeno ogni tre anni, in vista del rinnovo dell'organo di amministrazione. 7.1
Nelle società grandi diverse da quelle a proprietà concentrata l'autovalutazione è condotta con cadenza annuale e può essere realizzata anche conmodalità differenziate nell'arco del mandato dell'organo, valutando l'opportunità di avvalersi almeno ogni tre anni di un consulente indipendente. NA
Raccomandazione 23 Nelle società diverse da quelle a proprietà concentrata l'organo di amministrazione:–esprime, in vista di ogni suo rinnovo, un orientamento sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, tenendo conto degli esitidell'autovalutazione;–richiede a chi presenta una lista che contiene un numero di candidati superiore alla metà dei componenti da eleggere di fornire adeguata informativa, nella documentazione presentata per il deposito della lista, circa la rispondenza della lista all'orientamento espresso dall'organo di amministrazione, anche con riferimento ai criteri di diversità previsti dal principio VII e dalla raccomandazione 8, e di indicare il proprio candidato alla carica dipresidente dell'organo di amministrazione, la cui nomina avviene secondo le modalità individuate nello statuto.L'orientamento dell'organo di amministrazione uscente è pubblicato sul sito internet della società con congruo anticipo rispetto alla pubblicazionedell'avviso di convocazione dell'assemblea relativa al suo rinnovo. L'orientamento individua i profili manageriali e professionali e le competenze ritenutenecessarie, anche alla luce delle caratteristiche settoriali della società, considerando i criteri di diversità indicati dal principio VII e dalla raccomandazione 8 e gli orientamenti espressi sul numero massimo degli incarichi in applicazione della raccomandazione 15. NA
Raccomandazione 24 Nelle società grandi, l'organo di amministrazione:–definisce, con il supporto del comitato nomine, un piano per la successione del chief executive officer e degli amministratori esecutivi che individuialmeno le procedure da seguire in caso di cessazione anticipata dall'incarico;–accerta l'esistenza di adeguate procedure per la successione del top management. 7.1
Art. 5 – Remunerazione
PrincipioXV La politica per la remunerazione degli amministratori, dei componenti dell'organo di controllo e del top management è funzionale al perseguimento delsuccesso sostenibile della società e tiene conto della necessità di disporre di trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella società. 8
PrincipioXVI La politica per la remunerazione è elaborata dall'organo di amministrazione, attraverso una procedura trasparente. 8
PrincipioXVII L'organo di amministrazione assicura che la remunerazione erogata e maturata sia coerente con i princìpi e i criteri definiti nella politica, alla luce dei risultati conseguiti e delle altre circostanze rilevanti per la sua attuazione. 8
Raccomandazione 25 L'organo di amministrazione affida al comitato remunerazioni il compito di:a)coadiuvarlo nell'elaborazione della politica per la remunerazione;b)presentare proposte o esprimere pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;c)monitorare la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verificare, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi diperformance;d)valutare periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management.Per disporre di persone dotate di adeguata competenza e professionalità, la remunerazione degli amministratori, sia esecutivi sia non esecutivi, e deicomponenti dell'organo di controllo è definita tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghedimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili e avvalendosi all'occorrenza di un consulente indipendente. 8
Raccomandazione 26 Il comitato remunerazioni è composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti ed è presieduto da un amministratoreindipendente. 6
Almeno un componente del comitato possiede un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, da valutarsidall'organo di amministrazione in sede di nomina. 6
Nessun amministratore prende parte alle riunioni del comitato remunerazioni in cui vengono formulate le proposte relative alla propria remunerazione. 6
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Raccomandazione 27 La politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management definisce:a)un bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile adeguato e coerente con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei rischidella società, tenuto conto delle caratteristiche dell'attività d'impresa e del settore in cui essa opera, prevedendo comunque che la parte variabilerappresenti una parte significativa della remunerazione complessiva;b)limiti massimi all'erogazione di componenti variabili;c)obiettivi di performance, cui è legata l'erogazione delle componenti variabili, predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte dilungo periodo. Essi sono coerenti con gli obiettivi strategici della società e sono finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, comprendendo,ove rilevanti, anche parametri non finanziari;d)un adeguato lasso temporale di differimento – rispetto al momento della maturazione – per la corresponsione di una parte significativa della componente variabile, in coerenza con le caratteristiche dell'attività d'impresa e con i connessi profili di rischio;e)le intese contrattuali che consentano alla società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (odi trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati e delle altre circostanze eventualmente individuate dalla società;f)regole chiare e predeterminate per l'eventuale erogazione di indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione, che definiscono il limitemassimo della somma complessivamente erogabile collegandola a un determinato importo o a un determinato numero di anni di remunerazione.Tale indennità non è corrisposta se la cessazione del rapporto è dovuta al raggiungimento di risultati obiettivamente inadeguati. 8
Raccomandazione 28 I piani di remunerazione basati su azioni per gli amministratori esecutivi e il top management incentivano l'allineamento con gli interessi degli azionisti inun orizzonte di lungo termine, prevedendo che una parte prevalente del piano abbia un periodo complessivo di maturazione dei diritti e di mantenimentodelle azioni attribuite pari ad almeno cinque anni. 8
Raccomandazione 29 La politica per la remunerazione degli amministratori non esecutivi prevede un compenso adeguato alla competenza, alla professionalità e all'impegnorichiesti dai compiti loro attribuiti in seno all'organo di amministrazione e nei comitati consiliari; tale compenso non è legato, se non per una parte nonsignificativa, a obiettivi di performance finanziaria. 8
Raccomandazione 30 La remunerazione dei membri dell'organo di controllo prevede un compenso adeguato alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dallarilevanza del ruolo ricoperto e alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa e alla sua situazione. 8
Raccomandazione 31 L'organo di amministrazione, in occasione della cessazione dalla carica e/o dello scioglimento del rapporto con un amministratore esecutivo o un direttore generale, rende note mediante un comunicato, diffuso al mercato ad esito dei processi interni che conducono all'attribuzione o al riconoscimento dieventuali indennità e/o altri benefici, informazioni dettagliate in merito:a)all'attribuzione o al riconoscimento di indennità e/o altri benefici, alla fattispecie che ne giustifica la maturazione (p.e. per scadenza della carica,revoca dalla medesima o accordo transattivo) e alle procedure deliberative seguite a tal fine all'interno della società;b)all'ammontare complessivo dell'indennità e/o degli altri benefici, alle relative componenti (inclusi i benefici non monetari, il mantenimento dei diritticonnessi a piani di incentivazione, il corrispettivo per gli impegni di non concorrenza od ogni altro compenso attribuito a qualsiasi titolo e in qualsiasiforma) e alla tempistica della loro erogazione (distinguendo la parte corrisposta immediatamente da quella soggetta a meccanismi di differimento);c)all'applicazione di eventuali clausole di restituzione (claw-back) o trattenimento (malus) di una parte della somma;d)alla conformità degli elementi indicati alle precedenti lettere a), b) e c) rispetto a quanto indicato nella politica per la remunerazione, con una chiaraindicazione dei motivi e delle procedure deliberative seguite in caso di difformità, anche solo parziale, dalla politica stessa;e)informazioni circa le procedure che sono state o saranno seguite per la sostituzione dell'amministratore esecutivo o del direttore generale cessato. 8
Art. 6 – Sistema di controllo interno e gestione dei rischi
PrincipioXVIII Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettivaed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della società. 9
PrincipioXIX L'organo di amministrazione definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e ne valuta annualmente l'adeguatezza e l'efficacia. 4.1
PrincipioXX L'organo di amministrazione definisce i princìpi che riguardano il coordinamento e i flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di massimizzare l'efficienza del sistema stesso, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri dell'organo di controllo. 4.1
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L'organizzazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, ciascuno per le proprie competenze:a)l'organo di amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema;b)il chief executive officer, incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;c)il comitato controllo e rischi, istituito all'interno dell'organo di amministrazione, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni dell'organo diamministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario eRaccomannon finanziario. Nelle società che adottano il modello societario "one-tier" o "two-tier", le funzioni del comitato controllo e rischi possono essere attridazione 32buite all'organo di controllo.d)il responsabile della funzione di internal audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dall'organo di amministrazione;e)le altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli (quali le funzioni di risk management e di presidio del rischio legale e di non conformità), articolate inrelazione a dimensione, settore, complessità e profilo di rischio dell'impresa;f)l'organo di controllo, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. 9
L'organo di amministrazione, con il supporto del comitato controllo e rischi:a)definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valuta, con cadenzaalmeno annuale, l'adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la suaefficacia;b)nomina e revoca il responsabile della funzione di internal audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti. Qualora decida di affidare la funzione di internal audit, nel suocomplesso o per segmenti di operatività, a un soggetto esterno alla società, assicura che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e fornisce adeguata motivazione di tale scelta nella relazione sul governo societario;c)approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito l'organo di controllo e ilchief executive officer;Raccomand)valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali indicate nella raccomandazionedazione 3332, lett. e), verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;e)attribuisce all'organo di controllo o a un organismo appositamente costituito le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001. Nel caso l'organismo non coincida con l'organo di controllo, l'organo di amministrazione valuta l'opportunità di nominare all'internodell'organismo almeno un amministratore non esecutivo e/o un membro dell'organo di controllo e/o il titolare di funzioni legali o di controllo dellasocietà, al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;f)valuta, sentito l'organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzataall'organo di controllo;g)descrive, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità dicoordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza dicui alla precedente lettera e). 4.19.2
Il chief executive officer:a)cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla società e dalle sue controllate, e lisottopone periodicamente all'esame dell'organo di amministrazione;b)dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dall'organo di amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia, nonché curandone l'adattamento alla dinamica delleRaccomancondizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;dazione 34c)può affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto di regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente dell'organo di amministrazione, al presidente del comitato controllo e rischi e al presidente dell'organo di controllo;d)riferisce tempestivamente al comitato controllo e rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cuiabbia avuto comunque notizia, affinché il comitato possa prendere le opportune iniziative. 9.1
RaccomanIl comitato controllo e rischi è composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti ed è presieduto da un amministratoredazione 35indipendente. 9.2
Il comitato possiede nel suo complesso un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera la società, funzionale a valutare i relativi rischi;almeno un componente del comitato possiede un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi. 9.2
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Il comitato controllo e rischi, nel coadiuvare l'organo di amministrazione:a)valuta, sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e l'organo di controllo, il corretto utilizzo deiprincìpi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;b)valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato previsto dalla raccomandazione 1, lett. a);c)esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;d)esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;e)esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;f)monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;g)può affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidentedell'organo di controllo;h)riferisce all'organo di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta esull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. 9.2
Raccomandazione 36 Il responsabile della funzione di internal audit non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dall'organo di amministrazione.Egli ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico.Il responsabile della funzione di internal audit:a)verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistemadi controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dall'organo di amministrazione, basato su un processo strutturatodi analisi e prioritizzazione dei principali rischi;b)predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischinonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;c)anche su richiesta dell'organo di controllo, predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;d)trasmette le relazioni di cui alle lettere b) e c) ai presidenti dell'organo di controllo, del comitato controllo e rischi e dell'organo di amministrazione,nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardi specificamente l'attività di tali soggetti;e)verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile. 9.3
Raccomandazione 37 Il componente dell'organo di controllo che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della società informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri componenti del medesimo organo e il presidente dell'organo di amministrazione circa natura, termini, origine eportata del proprio interesse. 11.2
L'organo di controllo e il comitato controllo e rischi si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Ilpresidente dell'organo di controllo, o altro componente da lui designato, partecipano ai lavori del comitato controllo e rischi. 9.7