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De'Longhi — Annual Report 2025
Apr 2, 2026
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025







SOMMARIO
IL GRUPPO DE' LONGHI
| 02 | RELAZIONE SULLA GESTIONE | 20 | |
|---|---|---|---|
| Analisi della gestione | 21 | ||
| Governo societario e sistema di controllo interno | 35 | ||
| Rendicontazione di sostenibilità | 45 | ||
| Altre informazioni | 138 |
01
03 BILANCIO CONSOLIDATO Prospetti contabili consolidati: • Conto economico • Conto economico complessivo • Situazione patrimoniale - finanziaria • Rendiconto finanziario • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Note illustrative Relazione della Società di Revisione al bilancio consolidato Relazione della Società di Revisione indipendente sulla Rendicontazione
3
203
212
04 RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
219
| 05 | BILANCIO D'ESERCIZIO | 236 |
|---|---|---|
| Prospetti contabili di De' Longhi S.p.A.: | 236 | |
| •Conto economico | 237 | |
| •Conto economico complessivo | 238 | |
| •Situazione patrimoniale - finanziaria | 239 | |
| •Rendiconto finanziario | 241 | |
| •Prospetto delle variazioni di patrimonio netto | 242 | |
| Note illustrative | 243 | |
| Relazione della Società di Revisioneal bilancio d'esercizio | 281 | |
| Relazione del Collegio Sindacale | 288 |
Copia di cortesia.
Questa versione è stata preparata per comodità d'uso e non contiene le informazioni ESEF come specificato nelle norme tecniche di regolamentazione ESEF (Regolamento Delegato (UE) 2019/815). La Relazione finanziaria annuale, redatta secondo le disposizioni del predetto Regolamento Delegato è pubblicata e depositata secondo le disposizioni di legge.



Chi siamo, 01 la nostra vision, la nostra mission,

i nostri valori Nel mondo, Ogni giorno, Al vostro fianco
Un oggetto, Un'emozione, Un'esperienza autentica,
Da vivere, Da raccontare.
Il Gruppo De' Longhi mira a rafforzare la propria leadership globale, raggiungendo i consumatori in tutto il mondo con soluzioni superiori per design, qualità e tecnologia.
I punti di forza su cui il Gruppo può contare per arrivare a questi obiettivi sono il suo portfolio composto da marchi forti, distintivi e diversificati, la capacità di ascolto dei nuovi trend di mercato, la presenza geografica estesa a livello globale, le diversità e il talento delle persone che lo compongono.
I valori del Gruppo riflettono chi siamo, il nostro carattere, il nostro modo di essere e di lavorare.
Sono degli ideali che guidano l'azione concreta del Gruppo, attraverso il lavoro quotidiano delle proprie persone e dei loro progetti.
We believe in shaping the world with our hands.

IL GRUPPO
Il modello di business

Dalle materie ai prodotti
Le materie prime e i componenti acquistati vengono inviati agli stabilimenti del Gruppo e ai partner selezionati per la produzione e l'assemblaggio. Il processo è organizzato secondo centri di competenza specializzati all'interno dei quali la produzione di un determinato prodotto avviene sempre all'interno dello stesso stabilimento.

Disegniamo prodotti ed esperienze
Ogni prodotto nasce da attività di ricerca, di sviluppo e di progettazione che coinvolgono gli uffici tecnici e le funzioni di marketing e design. Una volta definita la soluzione, il Gruppo procede con l'acquisto delle materie prime e dei componenti semilavorati.
Test dopo test, qualità e sicurezza
Al termine del processo produttivo tutti i prodotti, comprese le soluzioni realizzate nelle produzioni affidate ai fornitori partner di prodotto finito, vengono testati per assicurare i massimi livelli di sicurezza e qualità.

Raggiungere i clienti e consumatori
Dai centri di sourcing e dagli hub logistici i prodotti vengono trasportati ai diversi magazzini per essere poi distribuiti verso l'intero network commerciale del Gruppo.
01 Il Gruppo

7 Brand iconici

50+ Filiali commerciali e local offices, presenti in tutto

il mondo +10.500 dipendenti
Worlwide, in media nel 2025 Il Gruppo De' Longhi è tra i principali player globali nel settore del piccolo elettrodomestico dedicato al mondo del caffè, della nutrition, della climatizzazione e della cura della casa.
Per oltre 50 anni, il Gruppo ha progettato e creato prodotti con un design unico che trovano spazio all'interno delle case di milioni di persone.
Inizialmente noto come produttore di radiatori elettrici portatili e condizionatori d'aria, negli anni, il Gruppo ha ampliato la propria gamma di prodotti imponendosi, sin dall'inizio, con il marchio De'Longhi, come leader nel segmento delle macchine per il caffè, grazie a innovazioni uniche nel settore.
Nel corso degli anni, l'offerta è stata ampliata anche grazie alle acquisizioni di Kenwood e Ariete, della licenza perpetua del marchio Braun e di Capital Brands leader mondiale nel segmento dei personal blenders con il marchio Nutribullet.
A partire dal 2017, in seguito all'acquisizione di Eversys, De' Longhi ha fatto il suo ingresso nel settore delle macchine professionali per il caffè espresso, con focus sui modelli superautomatici e sull'innovazione tecnologica di prodotto.
Con l'acquisizione, nel 2024, di La Marzocco, leader mondiale nelle macchine da caffè professionali semi-automatiche, brand icona dello specialty coffee, il Gruppo ha rafforzato significativamente la propria presenza nel settore di riferimento e creato con Eversys un nuovo hub per il caffè professionale.
Il Gruppo, il cui quartier generale ha sede a Treviso (Italia), è presente in tutto il mondo grazie a più di 50 filiali commerciali dirette ed un network di distributori che servono numerosi mercati; inoltre, possiede centri di ricerca e sviluppo e alcuni negozi. In ambito industriale, il Gruppo dispone di 6 stabilimenti per il comparto Household, in Italia (1), Romania (3), Cina (2) e 3 plant per la divisione Professional in Italia (2) e Svizzera (1).
In media, oltre 10.500 persone fanno parte di una community presente in tutti i principali Paesi.
I solidi risultati conseguiti nel corso degli anni, la forza dei marchi e l'impegno per una sostenuta creazione di valore hanno permesso al Gruppo di consolidare un significativo riconoscimento.
A partire da dicembre 2025, infatti, il Gruppo De'Longhi è entrato nell'indice STOXX Europe 600, importante indice di riferimento del mercato azionario europeo che comprende 600 tra i titoli azionari più grandi e liquidi del continente, acquisendo così una crescente visibilità internazionale tra gli investitori istituzionali e retail.
Il Gruppo eleva con passione l'esperienza e la qualità del caffè attraverso un ampio portafoglio di prodotti su misura per le esigenze di ogni cliente.

ll Gruppo De'Longhi è leader globale nel mercato delle macchine per il caffè, con una forte presenza sia nel settore domestico che professionale.
HOME COFFEE
~56% dei ricavi
Leader globale nel mercato dell'espresso
~13% dei ricavi
COFFEE
PROFESSIONAL
Prodotti per il caffè di prima qualità

De'Longhi, è, inoltre, uno dei principali global player nel comparto del piccolo elettrodomestico per la nutrition, condizionamento e cura della casa.
NUTRITIONS & OTHERS

Prodotti premium, leader nel mercato domestico

La divisione 01 household

€3,3 miliardi Totale ricavi nel 2025 +4,8% vs 2024

+9.000 dipendenti Worlwide, in media nel 2025 Oggi, il Gruppo offre una gamma di piccoli elettrodomestici per la preparazione del caffè, la preparazione e cottura dei cibi, il comfort (climatizzazione e riscaldamento) e la cura della casa e opera nel mercato principalmente attraverso i brand storici De' Longhi, Kenwood, Braun e Ariete.
Più recentemente la gamma dei prodotti è stata ampliata grazie all'acquisizione di Capital Brands Holding Inc., società americana che opera nel segmento dei personal blenders con i marchi Nutribullet e Magic Bullet.


Global leader del segmento delle macchine per il caffè, il comfort e alcune selezionate categorie di piccoli elettrodomestici per la preparazione dei cibi


Leader nel segmento dei personal blender
Il più amato e ammirato brand nel settore della preparazione dei cibi


Leader nel segmento premium, caratterizzato da elevati volumi, degli Everyday Home Essentials

Multispecialista, offre soluzioni smart alle esigenze quotidiane con un piacevole design italiano
professional
La business combination tra la controllata Eversys e La Marzocco, leader nella produzione e distribuzione di macchine per il caffè semi-automatiche ha dato avvio alla creazione di un polo leader mondiale nella fascia premium del caffè professionale che intende sfruttare la complementarità di prodotti, tecnologie e marchi.
L'aggregazione rappresenta un'ulteriore accelerazione della strategia di espansione e diversificazione del Gruppo De'Longhi che vede nel settore dei prodotti per il caffè uno dei principali driver di crescita e sviluppo strategico nel medio-lungo termine.
La business combination, inoltre, permette di sfruttare strategie di cross selling, di condividere innovazione e know-how e di identificare delle sinergie in ambito procurement.

We empower people and business in the coffee industry by leading espresso automation and setting new benchmarks in technology and consistent premium quality.
Nata da uno spirito imprenditoriale, Eversys è cresciuta da start-up in rapida crescita a strutturata azienda, conosciuta in tutto il mondo, importante player nel settore delle macchine superautomatiche per il caffè espresso e leader nella categoria dei prodotti premium.
Il suo DNA ha radici nell'innovazione, nel focus sulla qualità del caffè, nella facilità di manutenzione e nell'impegno a ricercare valide soluzioni telemetriche per il settore.
Nella sua evoluzione, Eversys ha rafforzato la sua reputazione grazie all'affidabilità, la precisione delle sue tecnologie e le partnership strategiche con operatori commerciali di larga scala.
€0,5 miliardi Totale ricavi nel 2025 +45,8% vs 2024 +32,0% vs 2024 pro-forma
La divisione 01 ~1.200 dipendenti
Worlwide, in media nel 2025 La Marzocco per il 6° anno consecutivo Great Place To Work
Al tempo stesso, Eversys è rimasta profondamente connessa con il comparto del caffè di eccellenza, assicurando a torrefattori e baristi i più alti standard.
Eversys è scelta dagli operatori del settore perché permette di preservare la qualità e massimizzare l'efficienza.
Eversys sta ridefinendo il segmento premium delle macchine per il caffè superautomatiche bilanciando automazione, qualità ed efficienza.
Le macchine Eversys sono progettate per rispondere ai più elevati standard qualitativi, mentre si garantiscono agli operatori del settore elevate prestazioni combinate con affidabilità e facilità di manutenzione.
Eversys si distingue per:
- • precisione: la tecnologia Eversys garantisce che gli operatori possano produrre costantemente un espresso di qualità, con un'automazione che esalta le loro capacità;
- • modularità: grazie ad una struttura modulare e protocolli di manutenzione rapidi, le macchine Eversys garantiscono i requisiti di tempo di manutenzione più bassi nella categoria superautomatica, riducendo i costi e i tempi di fermo;
- • data driven: le macchine Eversys riducono al minimo i tempi di inattività, ottimizzano le prestazioni e forniscono ai clienti informazioni operative senza pari grazie alla migliore telemetria e connettività del settore;
- • human centric: le macchine Eversys sono progettate per esaltare le capacità del barista, non per sostituirlo;
- • affidabilità: i professionisti del caffè possono contare sulla qualità dei prodotti Eversys grazie a lean Q&A process applicati in fase di produzione.
Combinando ingegneria di precisione, competenza nel settore del caffè e un'attenzione costante all'efficienza operativa, Eversys si è posizionata come il marchio di riferimento per le aziende che richiedono sia qualità premium che elevati volumi.

3 stabilimenti 100% produzione interna

We persevere in the manufacturing of the finest in class spe cialty coffee equipment, while encompassing people, heritage, technology, design and a spirit of sustainability in business.
Fondata nel 1927 da Giuseppe e Bruno Bambi, La Marzocco prende il nome dal leone, simbolo iconico di Firenze. La Mar zocco ha ottenuto riconoscimenti globali per la realizzazione di macchine per caffè espresso di alta qualità e di design, con meticolosa attenzione ai dettagli.
Pioniere nel settore del caffè, La Marzocco ha rivoluzionato il design delle macchine per l'espresso nel 1939, sviluppando e brevettando la prima macchina con caldaia orizzontale, un'in novazione che ha stabilito lo standard per il settore.
Questa svolta ha segnato l'inizio di un'eredità di progressi tec nologici, tra cui l'introduzione del sistema a doppia caldaia con gruppi di infusione saturi.
Oggi, La Marzocco è leader mondiale nell'innovazione e nel design delle macchine per caffè espresso, fungendo da punto di riferimento all'interno della comunità internazionale del caffè. Le sue macchine si trovano nei migliori bar, torrefazioni e ristoranti in tutto il mondo, celebrate per la loro artigianalità, affidabilità e prestazioni.
Radicata nella tradizione e guidata da una ricerca incessante della qualità, La Marzocco rimane fedele alla sua tradizione artigianale. Ogni macchina è realizzata a mano su ordinazione, con specialisti qualificati che supervisionano ogni fase della produzione, portando avanti la passione e l'artigianalità di Giu seppe Bambi quasi un secolo dopo.
Con un team globale di circa 800 dipendenti, La Marzocco produce e distribuisce i suoi prodotti worldwide attraverso le proprie filiali e una rete di distributori indipendenti. La gamma di prodotti comprende macchine per caffè espresso commer ciali tradizionali, macchine domestiche di fascia alta, macina caffè e una selezione di prodotti complementari progettati per elevare l'esperienza del caffè.
Pur rendendo omaggio alla sua ricca storia, La Marzocco con tinua a superare i confini della tecnologia dell'espresso, unendo la maestria artigianale all'innovazione moderna per servire i professionisti e gli appassionati del caffè in tutto il mondo.
La Marzocco è orgogliosa di una forte cultura aziendale che, pur rimanendo ancorata alla sua tradizione, incoraggia la ri cerca della qualità, dell'eccellenza e dell'innovazione attraver so un'atmosfera familiare.
La Marzocco si distingue per:
- • coltivare la cultura aziendale e responsabilizzare i dipenden ti affinché diventino ambasciatori del marchio e motori chiave della crescita aziendale;
- • guidata da un profondo senso di connessione, tradizione e innovazione, perseverare nella creazione di attrezzature per caffè speciali di livello mondiale, onorando le persone, la tra dizione, la tecnologia, il design e uno spirito di sostenibilità nel business;
- • creare un impatto enorme sulle persone, lasciando un im patto minimo sull'ambiente. Promuovere iniziative per un'e conomia circolare è oggi più importante che mai e La Mar zocco si impegna a gestire la propria supply chain e il ciclo di vita del prodotto in modo responsabile e sostenibile;
- • aver ottenuto una crescita costante anno dopo anno, svilup pando una strategia pluriennale dinamica che ne traccia il futuro, integrando pratiche sostenibili nelle strategie azien dali. Una parte degli utili viene attivamente reinvestita nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni, gui dando l'innovazione continua e l'impatto a lungo termine.

La sostenibilità 01
Il Gruppo, anche nel 2025, ha perseguito una progressiva integrazione dei temi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance all'interno della strategia aziendale, della gestione dei rischi e dei processi di remunerazione, promuovendo un approccio sistemico e trasparente, rispettoso dei principi previsti dal Codice Etico, che sia in grado di garantire anche il rispetto dei principi di pluralità, pari opportunità, equità e non discriminazione di alcun genere.
Il Piano di Sostenibilità, approvato nel corso del 2024, ha continuato ad avere come elemento centrale l'obiettivo di integrare la sostenibilità nei processi aziendali, in particolare attraverso l'individuazione di tre macro aree di impegno che continuano a guidare la strategia del Gruppo, e che si identificano nel:
- • cambiare il modo di condurre il business aziendale, decarbonizzando le fasi della catena di valore;
- • rendere sempre più sostenibili i prodotti seguendo un approccio di eco-design, integrando materiali a bassa emissione di carbonio e ottimizzando le fasi di produzione e
- • promuovere la consapevolezza, le scelte e i comportamenti responsabili coinvolgendo le persone, i consumatori e le comunità esterne.
Le suddette tre aree di impegno si concretizzeranno attraverso l'implementazione di specifiche iniziative, che sono state identificate grazie all'analisi di benchmark tra i competitors, alla raccolta di richieste di alcuni stakeholders esterni, in particolare, di quelli operanti nella value chain di riferimento per il Gruppo. Tutto ciò ha contribuito all'analisi e alla successiva riformulazione degli obiettivi già raggiunti o presenti nel piano precedente, all'individuazione di nuove iniziative e a fornire ulteriore supporto attraverso tavoli di lavoro e incontri dedicati.
La realizzazione del Piano di Sostenibilità, si fonda sul costante e diffuso contributo della maggior parte delle funzioni aziendali che approcciano la sostenibilità sempre più come parte integrante della gestione tipica dei loro dipartimenti.
Per agevolare questo processo, nel corso del 2025, è stato ridefinito il modello di Governance operativa, puntando ad ampliare la rappresentatività degli stakeholders interni e a massimizzarne l'impatto. In particolare, con l'allargamento del perimetro, l'esigenza di estendere la rappresentatività al comparto Professionale, caratterizzato da un business model peculiare, ha portato all'istituzione del "Group Sustainability Council".
Nel corso dell'Esercizio 2025, il Gruppo si è impegnato per lo sviluppo dei vari progetti, volti al raggiungimento dei targets definiti nel Piano di Sostenibilità, tra questi citiamo a titolo esemplificativo:
-
• nell'ambito dell'adesione a UNGC (United Nations Global Compact), sono state condotte due importanti iniziative che hanno contribuito a far crescere la conoscenza e l'applicazione dei principi fondamentali promossi dall'organizzazione stessa, relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell'ambiente e lotta alla corruzione. In particolare, il Gruppo ha partecipato, insieme con altri soggetti, alla stesura del documento intitolato "La transizione digitale a suppporto della sostenibilità del business: rischi e opportunità". Una seconda iniziativa ha visto l'adesione volontaria, da parte di alcuni collaboratori, al programma "UNGC Business & Human Rights Accelerator" della durata di sei mesi che ha permesso loro di acquisire le competenze necessarie per diffondere i principi sui diritti umani all'interno del Gruppo;
-
• la redazione della Group Human Rights Policy;
-
• la redazione della Group Environmental and Health and Safety Policy;
-
• a seguito dell'adesione volontaria, avvenuta nel mese di dicembre 2024, al programma SBTi (Science Based Target Initiatives), nel corso del 2025 sono stati approvati i target di riduzione risultati da un'approfondita e impegnativa analisi di fattibilità. Nella fattispecie, sono stati approvati i seguenti obiettivi:
-
Obiettivo Net-Zero Complessivo: il Gruppo si impegna a raggiungere emissioni "Net zero"di gas serra lungo l'intera catena del valore entro il 2050;
-
Obiettivi a Breve Termine: Il Gruppo si impegna a ridurre le emissioni assolute di gas serra (GHG) degli Ambienti (Scope) 1 e 2 del 58,8% entro il 2034 rispetto all'anno di riferimento 2023. Il Gruppo si impegna, inoltre, a ridurre le emissioni assolute di gas serra dell'Ambiente (Scope) 3 del 35% entro lo stesso arco di tempo;
-
Obiettivi a Lungo Termine: Il Gruppo si impegna a ridurre le emissioni assolute di gas serra degli Ambienti (Scope) 1 e 2 del 90% entro il 2050 rispetto all'anno di riferimento 2023. Il Gruppo si impegna, inoltre, a ridurre le emissioni assolute di gas serra dell'Ambiente (Scope) 3 del 90% entro lo stesso arco di tempo.
Il Gruppo ha consolidato il proprio processo di due diligence sulla filiera attraverso l'implementazione di una piattaforma digitale evoluta, gestita da un partner indipendente specializzato. Questa iniziativa ha permesso di automatizzare la raccolta e la validazione di dati complessi provenienti da un panel iniziale di 3.000 fornitori, assicurandone l'allineamento ai rigorosi standard ESG aziendali. Un focus specifico è stato dedicato al monitoraggio dei conflict minerals, integrando procedure di tracciabilità volte a mitigare i rischi etici lungo la catena del valore. Grazie a questa infrastruttura tecnologica, il Gruppo ha avviato una mappatura puntuale della supply chain, garantendo che l'impegno verso la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale sia condiviso e concretamente attuato da tutti i partner commerciali.
Il Gruppo sta continuando con le attività legate alla partecipazione ad un bando del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che vede la creazione di almeno 12 partenariati estesi, tra cui Models for Sustainable Nutrition in collaborazione con l'Università di Parma. Tra i target da raggiungere: la

01 prevenzione degli sprechi, la sostenibilità e la circolarità della supply chain, il miglioramento della nutrizione e la sostenibilità alimentare in contesti ad alta densità abitativa.
Organi societari*
Consiglio di amministrazione
Fabio de' Longhi -Presidente e Amministratore Delegato Silvia de' Longhi -Vice-Presidente Massimiliano Benedetti** -Consigliere Ferruccio Borsani** -Consigliere Luisa Maria Virginia Collina -Consigliere Christophe Olivier Cornu ** -Consigliere Cristina Finocchi Mahne ** -Consigliere Carlo Garavaglia -Consigliere Carlo Grossi ** -Consigliere Micaela Le Divelec Lemmi ** -Consigliere Stefania Petruccioli -Consigliere Nicola Serafin -Consigliere
Collegio sindacale
Cecilia Andreoli -Presidente Alessandra Dalmonte -Sindaco effettivo Marcello Francesco Priori -Sindaco effettivo Gianluca Bolelli -Sindaco supplente Daniela Travella -Sindaco supplente
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A. ***
Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità
Micaela Le Divelec Lemmi ** -Presidente Cristina Finocchi Mahne ** Stefania Petruccioli
Comitato Remunerazioni e Nomine
Carlo Grossi ** -Presidente Ferruccio Borsani** Carlo Garavaglia
Comitato Indipendenti
Ferruccio Borsani** -Presidente e Lead Independent Director Carlo Grossi ** Micaela Le Divelec Lemmi **

** Amministratori indipendenti.
*** Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 19 aprile 2018 per gli esercizi 2019-2027.
Principali indicatori 01 economici-patrimoniali
Altro 10,0%


37,0%


Altro 10,6%
EBITDA adjusted

CCN operativo
pari a Euro 100,8 milioni (2,7% sui ricavi).

2,7%
CCN operativo/Ricavi netti
PFN attiva
pari a Euro 770,0 milioni. Flusso netto operativo positivo per Euro 443,4 milioni.

Dati economici
| Valori in milioni di Euro | 4° Trimestre2025 | % | 4° Trimestre2024 | % | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.340,0 | 100,0% | 1.268,3 | 100,0% | 71,7 | 5,7% |
| Ricavi a cambi costanti | 1.371,6 | 100,0% | 1.267,5 | 100,0% | 104,2 | 8,2% |
| Margine industriale netto | 665,8 | 49,7% | 626,5 | 49,4% | 39,4 | 6,3% |
| EBITDA adjusted | 235,6 | 17,6% | 223,9 | 17,7% | 11,7 | 5,2% |
| EBITDA | 219,4 | 16,4% | 222,7 | 17,6% | (3,3) | (1,5%) |
| Risultato operativo | 185,0 | 13,8% | 190,0 | 15,0% | (5,1) | (2,7%) |
| Risultato netto totale adjusted | 146,8 | 11,0% | 140,4 | 11,1% | 6,4 | 4,5% |
| Risultato netto totale | 135,0 | 10,1% | 139,7 | 11,0% | (4,7) | (3,4%) |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 128,7 | 9,6% | 136,9 | 10,8% | (8,2) | (6,0%) |
| Valori in milioni di Euro | 2025 | % | 2024 | % | Variazione | Variazione % |
| Ricavi | 3.801,5 | 100,0% | 3.497,6 | 100,0% | 303,9 | 8,7% |
| Ricavi a cambi costanti | 3.858,6 | 100,0% | 3.494,0 | 100,0% | 364,6 | 10,4% |
| Margine industriale netto | 1.964,7 | 51,7% | 1.769,1 | 50,6% | 195,6 | 11,1% |
| EBITDA adjusted | 625,1 | 16,4% | 559,8 | 16,0% | 65,3 | 11,7% |
| EBITDA | 589,2 | 15,5% | 548,4 | 15,7% | 40,8 | 7,4% |
| Risultato operativo | 458,1 | 12,1% | 430,8 | 12,3% | 27,3 | 6,3% |
| Risultato netto totale adjusted | 368,0 | 9,7% | 333,3 | 9,5% | 34,7 | 10,4% |
| Risultato netto totale | 341,4 | 9,0% | 325,0 | 9,3% | 16,5 | 5,1% |
Risultato netto di competenza del Gruppo 316,3 8,3% 310,7 8,9% 5,6 1,8%
LA DIVISIONE HOUSEHOLD
| Valori in milioni di Euro | 4° Trimestre2025 | % | 4° Trimestre2024 | % | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.197,6 | 100,0% | 1.165,4 | 100,0% | 32,2 | 2,8% |
| EBITDA adjusted | 193,9 | 16,2% | 203,2 | 17,4% | (9,3) | (4,6%) |
| Valori in milioni di Euro | 2025 | % | 2024 | % | Variazione | Variazione % |
| Ricavi | 3.318,6 | 100,0% | 3.166,1 | 100,0% | 152,5 | 4,8% |
| EBITDA adjusted | 491,8 | 14,8% | 487,6 | 15,4% | 4,2 | 0,9% |
LA DIVISIONE PROFESSIONAL
| Valori in milioni di Euro | 4° Trimestre2025 | % | 4° Trimestre2024 | % | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 144,7 | 100,0% | 103,8 | 100,0% | 40,9 | 39,4% |
| EBITDA adjusted | 41,7 | 28,8% | 20,8 | 20,0% | 21,0 | 101,0% |
| Valori in milioni di Euro | 2025 | % | 2024 | % | Variazione | Variazione % |
| Ricavi | 488,2 | 100,0% | 334,7 | 100,0% | 153,5 | 45,8% |
| EBITDA adjusted | 133,4 | 27,3% | 72,2 | 21,6% | 61,2 | 84,8% |
Dati patrimoniali 01 e finanziari
| Valori in milioni di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Capitale circolante operativo netto | 100,8 | 84,9 |
| Capitale circolante operativo netto/Ricavi netti | 2,7% | 2,4% |
| Capitale circolante netto | (149,4) | (96,9) |
| Capitale investito netto | 1.454,3 | 1.621,2 |
| Posizione finanziaria netta attiva | 770,0 | 643,2 |
| di cui: | ||
| - posizione finanziaria netta bancaria | 861,5 | 746,1 |
| - altre attività/(passività) non bancarie | (91,5) | (102,9) |
| Patrimonio netto | 2.224,3 | 2.264,4 |

Premessa e definizioni
Le dichiarazioni previsionali (forward - looking statements), contenute in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione", per loro natura, hanno una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. Alla data della presente Relazione, visto il contesto in continua evoluzione, si registra un elevato livello di incertezza che impone un atteggiamento di cautela nella redazione delle previsioni economiche. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori.
Se non specificato diversamente, nel presente documento i valori e i commenti si riferiscono al Gruppo De' Longhi nella sua attuale configurazione che comprende il Gruppo La Marzocco la cui aggregazione è avvenuta con effetto a partire dal 1° marzo 2024. Alcune analisi, in particolare in termini comparativi, potrebbero risentire della variazione dell'area di consolidamento che ha comportato, per il 2024, un contributo parziale de La Marzocco.
I dati a cambi costanti sono stati calcolati escludendo gli effetti della conversione dei saldi in valuta e della contabilizzazione delle operazioni in derivati.




RELAZIONE SULLA GESTIONE




Premessa
Nel corso del 2025 il Gruppo De'Longhi ha conseguito risultati positivi in termini di ricavi, marginalità e generazione di cassa che hanno permesso di consolidare ulteriormente la propria posizione finanziaria.
La solida crescita dei ricavi, caratterizzata da una continuità mantenuta durante tutto l'esercizio, ha beneficiato della performance positiva del quarto trimestre che, nonostante le complessità dello scenario di mercato, ha fatto registrare buoni risultati.
I ricavi del quarto trimestre del 2025 sono stati pari a Euro 1.340,0 milioni, in aumento del 5,7% rispetto al corrispondente periodo del 2024 (Euro 1.268,3 milioni), ovvero dell'8,2% a cambi costanti.
Nei dodici mesi i ricavi hanno toccato quota Euro 3.801,5 milioni, in accelerazione dell'8,7% rispetto a Euro 3.497,6 milioni del 2024 (+10,4% a parità di cambi).
La divisione Household, nel quarto trimestre, con ricavi pari a Euro 1.197,6 milioni, ha consolidato le recenti dinamiche di crescita mostrando un'espansione del 2,8% (+5,2% a cambi costanti) a fronte di una sfidante comparazione con l'anno precedente.
Nei dodici mesi i ricavi sono stati pari a Euro 3.318,6 milioni, in aumento del 4,8% rispetto al 2024 (Euro 3.166,1 milioni), ovvero del 6,5% a parità di cambi.
Tale andamento è stato supportato dal trend strutturale del mercato dei prodotti per il caffè amplificato da investimenti strategici in attività di comunicazione, come la terza campagna globale "Perfetto", oltre che da un'ulteriore evoluzione della strategia di marketing del Gruppo e dall'innovazione di prodotto.
La divisione Professional, nel quarto trimestre del 2025, ha realizzato ricavi per Euro 144,7 milioni, in forte espansione (+39,4%) rispetto al corrispondente periodo di confronto.
Nei dodici mesi i ricavi sono stati pari a Euro 488,2 milioni, in aumento del 45,8% rispetto al 2024 che tuttavia risentiva di un contributo parziale de La Marzocco entrata nel perimetro di consolidamento a partire dal 1° marzo 2024; in termini pro-forma, ovvero considerando un contributo de La Marzocco per l'intero anno 2024, i ricavi hanno registrato una crescita del 32,0%.
Entrambi i marchi, La Marzocco ed Eversys, hanno ottenuto risultati brillanti grazie alla consolidata leadership dei prodotti del Gruppo nei segmenti premium e alla capacità di intercettare i nuovi trend nel settore dello specialty coffee, oltre che alla rapida espansione nei mercati di riferimento.
A livello geografico, il Gruppo ha evidenziato un andamento positivo in tutte le aree geografiche, sia nel quarto trimestre che nei dodici mesi, mostrando una solida continuità di trend in Europa e un ritorno alla crescita dell'area Asia-Pacific, sostenuta dai buoni risultati ottenuti nel mercato cinese.
L'area Europa ha registrato ricavi pari a Euro 868,6 milioni nel quarto trimestre, Euro 2.349,2 milioni nei dodici mesi, in aumento rispettivamente dell'8,0% e del 9,1% rispetto ai corrispondenti periodi di confronto grazie al contributo positivo di entrambe le divisioni. In particolare, la divisione Household è stata trainata dalla continua crescita del comparto delle macchine per il caffè che ha beneficiato, tra l'altro, dell'estensione della piattaforma Nespresso in alcuni mercati. Risultati positivi sono stati registrati, inoltre, grazie all'espansione internazionale di Nutribullet e alla progressione dei sistemi stiranti a marchio Braun. Per la divisione Professional, si segnala un trend di espansione con riferimento sia ad Eversys che a La Marzocco.
In America, nonostante gli effetti connessi all'introduzione dei dazi, il Gruppo ha ottenuto risultati positivi. Nel quarto trimestre del 2025, i ricavi sono stati pari a Euro 234,6 milioni sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2024 (+0,2%) risentendo di un effetto cambi negativo (+3,7% a cambi costanti). Nei dodici mesi i ricavi sono stati pari a Euro 687,0 milioni in progressione del 5,0% rispetto al 2024 (+8,5% a parità di cambio). La divisione Household ha beneficiato della buona performance delle macchine per il caffè che ha bilanciato la contrazione delle vendite dei prodotti Nutribullet, influenzate da un rallentamento del mercato dei blender e da un confronto sfidante con i risultati record del 2024. La divisione Professional ha mostrato un andamento positivo grazie al contributo di entrambi i marchi.
L'area Asia Pacific ha realizzato ricavi per Euro 169,1 milioni nel quarto trimestre (+2,6% rispetto al corrispondente periodo del 2024), ovvero Euro 539,4 milioni nei dodici mesi (+10,8%), nonostante un significativo effetto cambi negativo (a cambi costanti la crescita è stata del 15,6% nel quarto trimestre, del 18,1% nei dodici mesi). In particolare, per la divisione Household si evidenziano i risultati positivi registrati in Greater China e in Australia/ Nuova Zelanda; mentre per la divisione Professional si segnalano ricavi in accelerazione in Greater China.
Infine, i paesi dell'area MEIA hanno chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a Euro 67,7 milioni in aumento del 3,5% rispetto al corrispondente periodo del 2024. Nei dodici mesi il Gruppo ha registrato una progressione dell'11,2% con ricavi pari a Euro 225,8 milioni. Entrambi i periodi di analisi sono stati penalizzati da un negativo effetto cambi; a cambi costanti la crescita è stata pari all'11,7% nel quarto trimestre e al 16,0% nei dodici mesi.
Per quanto riguarda l'evoluzione dei segmenti di prodotto, il comparto dei prodotti per il caffè, che rappresenta complessivamente quasi il 70% del business del Gruppo, ha registrato risultati positivi con riferimento ad entrambe le divisioni.
Il segmento della nutrition, nonostante una performance positiva delle kitchen machine Kenwood, ha subìto una contrazione per effetto principalmente della flessione del comparto negli Stati Uniti, in particolare con riferimento ai personal blender, oltre che, al confronto sfidante con il 2024 che aveva riportato una crescita a doppia cifra.

GESTIONE RELAZIONE SULLA
DE' LONGHI IL GRUPPO
Buoni risultati sono stati ottenuti dal segmento dei prodotti per lo stiro grazie alla buona performance di ferri da stiro tradizionali e dei sistemi stiranti a marchio Braun.
L'area comfort ha registrato complessivamente una debole contrazione dovuta a sfavorevoli condizioni meteorologiche e alla pressione da parte della concorrenza nei mercati extra-europei che hanno influenzato soprattutto il comparto dei prodotti per il riscaldamento; positivi i risultati del segmento dei prodotti per il condizionamento.
In termini di marginalità, il 2025 ha beneficiato dell'aumento dei volumi e di un positivo effetto mix in contrapposizione alla pressione sui costi operativi, in particolare per trasporti e servizi logistici, e all'aumento dei dazi imposto dagli Stati Uniti. A supporto della performance dei brand del Gruppo sono proseguiti gli investimenti in attività pubblicitarie e promozionali.
L'EBITDA adjusted del 2025 è stato pari a Euro 625,1 milioni (16,4% sui ricavi) in aumento sia a valore che in termini di incidenza sui ricavi rispetto al valore del corrispondente periodo del 2024 (Euro 559,8 milioni, ovvero 16,0% dei ricavi).
La divisione Household, nei dodici mesi, ha evidenziato un EBITDA adjusted pari a Euro 491,8 milioni (14,8% sui ricavi), in aumento a valore rispetto al corrispondente periodo del 2024 (Euro 487,6 milioni, 15,4% sui ricavi).
L'EBITDA adjusted del 2025 della divisione Professional è stato pari a Euro 133,4 milioni, ovvero il 27,3% dei ricavi, in netto miglioramento rispetto al 2024 (era pari a Euro 72,2 milioni, 21,6% dei ricavi).
Il risultato netto è stato pari a Euro 341,4 milioni, ovvero il 9,0% dei ricavi; al netto delle componenti non ricorrenti, dei costi relativi a piani di incentivazione azionaria e del relativo effetto fiscale stimato, il risultato netto adjusted è stato pari a Euro 368,0 milioni, il 9,7% dei ricavi, in aumento sia a valore che in termini di incidenza sui ricavi rispetto al 2024 (Euro 333,3 milioni, 9,5% dei ricavi).
Dopo aver rilevato Euro 25,1 milioni relativi a utili di pertinenza dei soci di minoranza entrati nella compagine sociale con l'operazione di aggregazione Eversys/La Marzocco, il risultato netto di competenza del Gruppo è stato pari a Euro 316,3 milioni, l'8,3% dei ricavi (Euro 310,7 milioni, 8,9% dei ricavi nel 2024).
Il capitale circolante netto operativo è stato pari a Euro 100,8 milioni (2,7% sui ricavi), contro Euro 84,9 milioni al 31 dicembre 2024 (2,4% sui ricavi). Tale evoluzione riflette le dinamiche dei crediti commerciali e del magazzino, coerenti con la crescita del periodo, oltre che l'andamento dei debiti commerciali, influenzati da una diversa dinamica degli approvvigionamenti.
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta è stata positiva per Euro 770,0 milioni (Euro 643,2 milioni al 31 dicembre 2024).
Al netto di alcune componenti finanziarie specifiche, tra cui principalmente la valutazione a fair value dei derivati e le passività finanziarie per leasing derivanti dall'applicazione dell'I-FRS 16, la posizione finanziaria netta bancaria è stata positiva per Euro 861,5 milioni al 31 dicembre 2025 (Euro 746,1 milioni al 31 dicembre 2024).
Nel 2025 il flusso netto operativo è stato positivo per Euro 443,4 milioni (Euro 358,7 milioni nel corrispondente periodo del 2024) grazie alla buona generazione di cassa derivante dalla gestione corrente e dalla gestione del capitale circolante.
Il flusso finanziario complessivo del 2025 è risultato positivo per Euro 126,8 milioni nonostante l'assorbimento derivante dai dividendi per complessivi Euro 196,5 milioni e dall'acquisto di azioni proprie per Euro 60,6 milioni.
Andamento economico del Gruppo
Il conto economico consolidato riclassificato è riepilogato nella tabella di seguito:
| Valori in milioni di Euro | 2025 | % sui ricavi | 2024 | % sui ricavi |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 3.801,5 | 100,0% | 3.497,6 | 100,0% |
| Variazioni | 303,9 | 8,7% | ||
| Consumi e altri costi di natura industriale(servizi e costo del lavoro industriale) | (1.836,7) | (48,3%) | (1.728,4) | (49,4%) |
| Margine industriale netto | 1.964,7 | 51,7% | 1.769,1 | 50,6% |
| Costi per servizi ed altri oneri operativi | (1.012,5) | (26,6%) | (898,4) | (25,7%) |
| Costo del lavoro (non industriale) | (327,1) | (8,6%) | (311,0) | (8,9%) |
| EBITDA adjusted | 625,1 | 16,4% | 559,8 | 16,0% |
| Variazioni | 65,3 | 11,7% | ||
| Oneri non ricorrenti/piani di incentivazione azionaria | (35,9) | (0,9%) | (11,3) | (0,3%) |
| EBITDA | 589,2 | 15,5% | 548,4 | 15,7% |
| Ammortamenti | (131,0) | (3,4%) | (117,6) | (3,4%) |
| Risultato operativo | 458,1 | 12,1% | 430,8 | 12,3% |
| Variazioni | 27,3 | 6,3% | ||
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (8,1) | (0,2%) | (1,4) | (0,0%) |
| Risultato ante imposte | 450,0 | 11,8% | 429,4 | 12,3% |
| Imposte | (108,6) | (2,9%) | (104,4) | (3,0%) |
| Risultato netto | 341,4 | 9,0% | 325,0 | 9,3% |
| Risultato di pertinenza di terzi | 25,1 | 0,7% | 14,2 | 0,4% |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 316,3 | 8,3% | 310,7 | 8,9% |
| Risultato netto totale adjusted | 368,0 | 9,7% | 333,3 | 9,5% |
02
IL GRUPPO
Il conto economico riclassificato sopra riportato differisce a livello di margine industriale per Euro 297,2 milioni nel 2025 (Euro 285,4 milioni nel 2024) rispetto allo schema di conto economico consolidato in quanto, al fine di garantire una migliore rappresentazione dell'andamento del periodo, sono stati riclassificati il costo del personale e i costi per servizi di natura industriale rispettivamente dal costo del lavoro e dai costi per servizi.
GESTIONE
02
Andamento dei ricavi
Nel quarto trimestre del 2025 i ricavi si sono attestati a Euro 1.340,0 milioni, con un incremento del 5,7% rispetto al corrispondente periodo del 2024.
L'elevata volatilità valutaria ha comportato nel trimestre un significativo effetto cambi che ha penalizzato la performance del periodo per oltre 2 punti percentuali; a cambi costanti la crescita è stata pari all'8,2%.
Nei dodici mesi, i ricavi hanno raggiunto quota Euro 3.801,5 milioni mostrando una progressione dell'8,7% rispetto al 2024, ovvero del 10,4% a cambi costanti. L'andamento ha beneficiato dell'aumento dei volumi di vendita, con un mix favorevole in termini di marginalità, pur in un contesto di politiche di pricing molto aggressive da parte della concorrenza in un ambiente macroeconomico instabile.
I mercati
L'andamento dei ricavi nelle aree commerciali in cui il Gruppo opera è riepilogato nella seguente tabella.
| Valori in milioni di Euro | 4° Trimestre 2025 | % | 4° Trimestre 2024 | % | Variazione | Variazione % | Variazione a cambicostanti % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 868,6 | 64,8% | 804,0 | 63,4% | 64,7 | 8,0% | 7,7% |
| America | 234,6 | 17,5% | 234,1 | 18,5% | 0,5 | 0,2% | 3,7% |
| Asia Pacific | 169,1 | 12,6% | 164,8 | 13,0% | 4,3 | 2,6% | 15,6% |
| MEIA | 67,7 | 5,1% | 65,4 | 5,1% | 2,3 | 3,5% | 11,7% |
| Totale ricavi | 1.340,0 | 100,0% | 1.268,3 | 100,0% | 71,7 | 5,7% | 8,2% |
| Valori in milioni di Euro | 2025 | % | 2024 | % | Variazione | Variazione % | Variazione a cambicostanti % |
| Europa | 2.349,2 | 61,8% | 2.153,8 | 61,6% | 195,5 | 9,1% | 8,8% |
| America | 687,0 | 18,1% | 654,0 | 18,7% | 33,0 | 5,0% | 8,5% |
| Asia Pacific | 539,4 | 14,2% | 486,7 | 13,9% | 52,8 | 10,8% | 18,1% |
| MEIA | 225,8 | 5,9% | 203,1 | 5,8% | 22,7 | 11,2% | 16,0% |
In Europa i ricavi sono stati pari a Euro 868,6 milioni nel quarto trimestre (+8,0% sul corrispondente periodo del 2024), Euro 2.349,2 milioni nei dodici mesi (+9,1%).
Nell'ambito della divisione Household, tutte le linee di business hanno evidenziato un trend positivo.
Il comparto dei prodotti per il caffè ha mantenuto la traiettoria di crescita grazie, soprattutto, alla buona performance dei modelli a capsula, in virtù anche all'ampliamento dell'accordo di distribuzione in alcuni paesi europei, e del contributo dei più recenti modelli di macchine a pompa bean-to-cup, che hanno beneficiato dell'andamento positivo del mercato e di un crescente interesse da parte dei consumatori.
Le vendite di macchine superautomatiche hanno avuto un trend diversificato all'interno dell'area con alcuni mercati influenzati da un rallentamento dei consumi. Nell'ambito del segmento dei prodotti per la nutrition, nonostante una domanda ancora debole, i prodotti a marchio Kenwood hanno registrato dei buoni risultati supportati dal lancio, limitatamene in alcuni paesi e canali selezionati, di una nuova versione di Cooking Chef e dall'aumento delle quote di mercato. Buona la performance dei personal blender a marchio Nutribullet lanciati in Francia, Italia, Spagna e Germania, mercati in cui la categoria, ancora in fase di sviluppo, incontra un crescente interesse da parte dei consumatori.
I ricavi dei prodotti per lo stiro, sia ferri tradizionali che sistemi stiranti, hanno mostrato una crescita nei principali paesi dell'area.
Risultati positivi, infine, sono stati registrati dal comparto del comfort grazie al contributo dei prodotti per il condizionamento la cui stagione, iniziata sostanzialmente in linea con gli anni precedenti, ha avuto un picco nel mese di giugno con buon livello sia di sell-in che di sell-out.
Buoni i risultati, in particolare, nel Regno Unito, nella penisola iberica, nei Paesi Bassi e in Italia.
Relativamente alla divisione Professional, Eversys ha chiuso il 2025 in progressione sostanzialmente in tutti i mercati in cui era già presente e con un progetto in alcuni nuovi paesi che ha contribuito all'espansione dei ricavi; in particolare, risultati buoni sono stati registrati nel Regno Unito grazie allo sviluppo delle relazioni commerciali con importanti player del settore. In crescita i ricavi in Germania e in Benelux.
In merito a La Marzocco si segnala un andamento positivo in tutta l'area; in particolare, la Germania è diventata il primo mercato europeo di riferimento con un buon mix di prodotto e un focus sulle categorie dei prodotti per l'home coffee. Il Regno Unito, nonostante si tratti di un mercato maturo, ha mostrato i segnali per una buona crescita nel segmento dei prodotti per il caffè ad uso domestico.
L'area America ha evidenziato ricavi pari a Euro 234,6 milioni nel quarto trimestre del 2025 (+0,2% sul 2024, ovvero +3,7% a cambi costanti), pari a Euro 687,0 milioni nei dodici mesi, in aumento del 5,0% (+8,5% a parità di cambi) rispetto al corrispondente periodo del 2024.
Con riferimento alla divisione Household, il mercato statunitense ha risentito di un indebolimento della domanda dovuto ad una razionalizzazione dei consumi discrezionali, per effetto delle pressioni macroeconomiche. Di conseguenza, nonostante una buona performance del comparto dei prodotti per il caffè, soprattutto macchine superautomatiche e prodotti della piattaforma Nespresso, i ricavi sono risultati in flessione. In particolare, il segmento dei personal blender e degli altri prodotti a marchio Nutribullet, penalizzato da una sfidante comparazione con il 2024, ha subìto una contrazione nonostante solide relazioni con i retailers e una gestione mirata delle iniziative commerciali.
Per quanto riguarda la divisione professionale, i ricavi hanno mostrato una decisa accelerazione che ha beneficiato della variazione del perimetro di consolidamento, oltre che dei buoni risultati registrati negli Stati Uniti per la crescita delle vendite di prodotti a marchio Eversys e per la decisa progressione del fatturato su base pro-forma de La Marzocco.
Nell'area Asia Pacific i ricavi sono stati pari a Euro 169,1 milioni nel quarto trimestre del 2025 (+2,6% sul 2024, ovvero +15,6% a cambi costanti), Euro 539,4 milioni nei dodici mesi (+10,8% rispetto al corrispondente periodo del 2024, ovvero +18,1% a parità di cambi).
Nell'ambito della divisione Household, la Greater China ha mostrato una solida performance, nonostante l'effetto cambi negativo, grazie a forti investimenti in attività di comunicazione e marketing, oltre che grazie ad una politica di sostegno ai consumi da parte del governo. Il marchio De'Longhi ha conquistato una posizione di leadership nel settore delle macchine per il caffè e le vendite sono risultate in espansione sia con riferimento alle macchine superautomatiche che ai modelli manuali. Il Giappone ha mostrato un trend complessivamente positivo, grazie soprattutto alle vendite di macchine per il caffè superautomatiche; debole, invece, il settore del comfort che ha risentito della pressione della concorrenza. In Australia i ricavi hanno mostrato una crescita grazie alla solida performance dei prodotti per il caffè a marchio De'Longhi e alla ripresa della famiglia delle kitchen machines Kenwood. Il fatturato in Korea, infine, è risultato in lieve flessione rispetto al 2024 in seguito ad una riorganizzazione della gamma, dei prezzi e delle attività promozionali con l'obiettivo di garantire una maggiore protezione alla marginalità.
La divisione Professional ha registrato una performance positiva grazie, soprattutto, all'aumento delle vendite in Greater China, supportate anche dai contributi da parte del governo per quanto riguarda la divisione Home di La Marzocco, e grazie alla forte crescita di Eversys.
L'area MEIA, nonostante l'instabilità della regione, ha registrato ricavi pari a Euro 67,7 milioni nel quarto trimestre (+3,5% rispetto al 2024), pari a Euro 225,8 milioni nei dodici mesi del 2025 (+11,2%), risentendo di un effetto cambi negativo (a cambi costanti la crescita è stata pari all'11,7% nel trimestre, al 16,0% nei dodici mesi).
La divisione Household ha mostrato un trend positivo, per quanto riguarda la divisione Professional, l'aumento dei ricavi ha beneficiato del contributo di entrambi i marchi.
Le divisioni e le linee di business
Nel corso del 2025 entrambe le divisioni hanno conseguito risultati soddisfacenti.
I ricavi della divisione Household sono stati pari a Euro 3.318,6 (+4,8% rispetto allo stesso periodo del 2024).
Il segmento dei prodotti per il caffè, in continuità con i precedenti periodi, è rimasto uno dei principali driver di espansione con un'incidenza complessiva sui ricavi del Gruppo pari a circa il 56%.
Grazie al contributo dei nuovi prodotti e agli investimenti in comunicazione, i ricavi della categoria home coffee hanno visto una significativa espansione trainata, soprattutto, da una costante crescita delle vendite dei nuovi modelli di macchine a pompa con macinacaffè e dai risultati positivi delle macchine a capsula.
Il Gruppo ha potuto beneficiare di favorevoli dinamiche di crescita nel segmento delle macchine ad uso domestico in relazione ad un aumento della diffusione del caffè espresso, alla ricerca di una crescente varietà di bevande a base di caffè e ad una maggior sofisticazione di prodotto connessa ad una crescente conoscenza delle caratteristiche organolettiche del caffè stesso. Tale evoluzione porta molti consumatori a

privilegiare prodotti che consentano una "beans to cup experience", con un beneficio in termini di penetrazione per i modelli delle macchine superautomatiche e semiautomatiche.
In questo contesto, il Gruppo si è focalizzato nell'estendere la propria gamma per coprire le diverse varietà di caffè (dall'espresso, al caffè filtrato) proponendo l'esperienza del bar anche in casa.
Nel corso del 2025, la famiglia delle macchine superautomatiche è stata ampliata con il lancio del modello PrimaDonna Aromatic che offre un'estesa varietà di scelte nell'ambito dell'espresso, del caffè filtrato e del caffè freddo Cold Brew, oltre che delle bevande a base di latte.
La famiglia de La Specialista è stata arricchita dal nuovo modello Touch che offre l'esperienza del caffè manuale, come al bar, guidata, però, in ogni fase della preparazione.
Infine, è stato lanciato il modello Dedica Duo, ultra compatto, versatile nella preparazione di caffè espresso, cappuccino e altre bevande a base di caffè/latte.
Nell'area nutrition, nonostante un mercato debole, il segmento delle kitchen machine a marchio Kenwood ha registrato risultati positivi.
Nel corso dell'anno è stato lanciato il nuovo modello Kenwood Cooking Chef con l'obiettivo di rinnovare la principale linea di prodotto introducendo un apparecchio versatile, adatto a preparazioni dolci e salate, che combina tecnologia avanzata e design (è stato insignito del prestigioso iF Design Awards).
Nonostante un mercato ancora debole, il Gruppo ha proseguito negli investimenti per rafforzare la gamma dei prodotti a marchio Braun; nel 2025 sono stati lanciati due nuovi modelli di friggitrici ad aria, MultiFry e TwinCook Airfryer, una nuova contact grill, MultiGrill 5, e una nuova serie di handblender, MultiQuick 3.
La famiglia dei personal blender a marchio Nutribullet ha beneficiato del piano di internazionalizzazione e del lancio nei principali paesi europei in cui la categoria è ancora in una fase di sviluppo; i risultati, tuttavia, hanno risentito, oltre che di una comparazione sfidante con il 2024, della debolezza del mercato americano influenzato dalle dinamiche di un contesto macroeconomico instabile.
L'area comfort, complessivamente in contrazione rispetto al 2024, ha risentito di condizioni meteorologiche sfavorevoli e di una forte pressione da parte della concorrenza che hanno influenzato soprattutto il comparto dei prodotti per il riscaldamento; risultati positivi sono stati conseguiti, invece, dai prodotti per il condizionamento, in particolare, in Europa.
Il segmento di prodotti per la casa ha mostrato risultati soddisfacenti, in particolare con riferimento al comparto dello stiro grazie al contributo dei prodotti a marchio Braun che combinano prestazioni elevate ad accessibilità, maneggevolezza e un utilizzo intuitivo.
Nel corso del 2025, la gamma dei prodotti per lo stiro a marchio Braun è stata estesa con l'introduzione del modello Care-Style 3 e QuickStyle 3, un vaporizzatore ultra compatto.
La divisione Professional ha mostrato una crescita diffusa in tutte le aree geografiche; nei dodici mesi i ricavi sono stati pari a Euro 488,2 milioni, in espansione del 45,8% rispetto al corrispondente periodo del 2024 che, tuttavia, risentiva di un contributo parziale de La Marzocco inclusa nel perimetro di consolidamento a partire dal 1° marzo 2024.
Su base pro-forma, la divisione Professional ha evidenziato ricavi in aumento del 32,0%.
La consolidata leadership dei prodotti del Gruppo nei segmenti premium e la capacità di intercettare e amplificare i nuovi trend nello specialty coffee hanno permesso alla divisione di crescere a un tasso superiore a quello del mercato.
Tali risultati sono stati possibili grazie ad un portafoglio di prodotti, che include modelli automatici e semi-automatici, in grado di soddisfare un ampio spettro di bisogni del consumatore e grazie a una significativa presenza nel mercato del caffè domestico high-end/premium che ha permesso di diversificare ulteriormente la base della domanda.
A tal proposito, si segnala che La Marzocco ha conseguito risultati positivi in tutte le linee di prodotto mostrando un'accelerazione rispetto al 2024 sia nel segmento "Bar" che nel comparto "Home". Il caffè professionale ha ottenuto una buona performance grazie al contributo di Stati Uniti ed Europa. Il settore Home coffee, che rappresenta circa il 30% del totale fatturato, è risultato in forte espansione nei principali mercati chiave. Le vendite hanno beneficiato del lancio di nuovi modelli, alcuni dei quali in collaborazione con prestigiosi marchi di livello mondiale.
Con riferimento ai prodotti Eversys, la crescita è stata trainata dalle vendite in Greater China, negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Si segnala, inoltre, che anche i restanti paesi europei hanno performato bene conseguendo una crescita significativa.
In termini di linee di prodotto, la gamma Cameo si è confermata come principale motore di crescita grazie ad una significativa espansione dei volumi in tutti i principali mercati.
Analogamente, i modelli Enigma e Shotmaster hanno mostrato una solida performance con un incremento dei volumi di vendita. Inoltre, la famiglia Legacy+ ha ottenuto buoni risultati soprattutto grazie a nuovi progetti in importanti mercati. Si segnala, infine, una prima collaborazione sinergica con La Marzocco in relazione alla linea Modbar Automatic, destinata a high-end hotel e al settore specialty coffee.
Andamento della redditività
Nel corso del 2025 la marginalità ha beneficiato della crescita dei volumi e di un mix favorevole che hanno compensato l'effetto di una forte concorrenza, in termini di pricing, e dell'incremento dei costi operativi, in particolare i costi per trasporti e servizi logistici.
I risultati del 2025 hanno risentito di un contesto macroeconomico e geopolitico instabile e, in particolare, dell'aumento dei dazi imposto dagli Stati Uniti; il Gruppo, tuttavia, ha reagito con azioni per aumentare la flessibilità produttiva, per adattare la propria struttura alle mutevoli esigenze di mercato (optimization of logistic footprint), per differenziare il portafoglio dei fornitori e, di conseguenza, accelerare i processi di contenimento dei costi di acquisto.
Sono continuati gli investimenti pubblicitari e promozionali con un focus su azioni mirate, a supporto dei brand; in particolare, sono proseguite le collaborazioni con i brand ambassador e sono stati effettuati investimenti per lo sviluppo di nuovi capitoli della campagna "Perfetto".
Il margine industriale netto del quarto trimestre 2025 è stato pari a Euro 665,8 milioni, ovvero il 49,7% dei ricavi, in miglioramento rispetto al dato del corrispondente periodo del 2024 (Euro 626,5 milioni, 49,4% sui ricavi). Nei dodici mesi il margine industriale è stato pari a Euro 1.964,7 milioni, pari al 51,7% sui ricavi (Euro 1.769,1 milioni, ovvero il 50,6% dei ricavi, nel 2024).
L'EBITDA adjusted del quarto trimestre 2025, pari a Euro 235,6 milioni, rispetto al corrispondente periodo del 2024 è risultato in miglioramento di Euro 11,7 milioni (+5,2%), sostanzialmente in linea in termini di incidenza sui ricavi (pari a 17,6% nel quarto trimestre del 2025 contro il 17,7% del 2024).
Un miglioramento si è registrato anche nei dodici mesi, con un EBITDA adjusted di Euro 625,1 milioni (16,4% dei ricavi) che si confronta con il dato del 2024 (Euro 559,8 milioni, ovvero il 16,0% dei ricavi).
La divisione Household, nei dodici mesi, ha evidenziato un EBITDA adjusted pari a Euro 491,8 milioni (14,8% sui ricavi), in aumento a valore rispetto al corrispondente periodo del 2024 (Euro 487,6 milioni, 15,4% sui ricavi).
L'EBITDA adjusted del 2025 della divisione Professional è stato pari a Euro 133,4 milioni, ovvero il 27,3% dei ricavi, in netto miglioramento rispetto al 2024 (era pari a Euro 72,2 milioni, 21,6% dei ricavi).
Nel corso del 2025 sono stati evidenziati separatamente alcuni elementi aventi natura non ricorrente risultanti complessivamente in oneri netti pari a Euro 1,6 milioni (oneri netti per Euro 0,4 milioni nel 2024) relativi principalmente a costi per alcune riorganizzazioni aziendali in corso al netto degli effetti contabili della revisione delle allocazioni.
Il Gruppo ha, inoltre, accantonato costi associati a piani di incentivazione azionaria per Euro 34,3 milioni rappresentativi degli oneri del periodo (oneri per Euro 10,9 milioni nel 2024).
Gli ammortamenti sono stati pari a Euro 131,0 milioni nel 2025, complessivamente in aumento rispetto al dato del 2024 (Euro 117,6 milioni) che risente di un consolidamento parziale de La Marzocco nel 2024 e dell'effetto dell'entrata a regime di alcuni investimenti, in particolare, nei siti produttivi.
Il risultato operativo del 2025, è stato pari a Euro 458,1 milioni, ovvero il 12,1% dei ricavi (Euro 430,8 milioni, il 12,3% dei ricavi, nel 2024).
Il Gruppo ha registrato oneri finanziari per Euro 8,1 milioni in aumento rispetto al 2024 (Euro 1,4 milioni), nonostante una buona gestione della liquidità, a causa soprattutto della riduzione dei tassi di interesse.
Dopo aver rilevato imposte per Euro 108,6 milioni (Euro 104,4 milioni nel 2024) il risultato netto è stato pari a Euro 341,4 milioni (9,0% dei ricavi). Al netto delle componenti non ricorrenti, dei costi relativi a piani di incentivazione azionaria e del relativo effetto fiscale stimato, l'utile netto adjusted si è attestato a Euro 368,0 milioni (9,7%) con una crescita sia a valore che in termini di incidenza sui ricavi rispetto al 2024 (Euro 333,3 milioni, 9,5% dei ricavi).
Infine, al netto della quota di risultato di pertinenza dei soci di minoranza per 25,1 milioni, l'utile netto di competenza del Gruppo è stato pari a Euro 316,3 milioni.
Risultati per settori di attività
L'informativa per settore operativo è riportata nelle Note Illustrative.

Analisi della situazione patrimoniale e finanziaria
La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata è riepilogata di seguito:
| Valori in milioni di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| - Immobilizzazioni immateriali | 1.223,8 | 1.323,3 |
| - Immobilizzazioni materiali | 523,1 | 560,6 |
| - Immobilizzazioni finanziarie | 10,6 | 10,9 |
| - Attività per imposte anticipate | 83,6 | 74,2 |
| Attività non correnti | 1.841,1 | 1.969,1 |
| - Magazzino | 606,0 | 621,9 |
| - Crediti commerciali | 351,6 | 336,1 |
| - Debiti commerciali | (856,7) | (873,1) |
| - Altri debiti (al netto crediti) | (250,2) | (181,8) |
| Capitale circolante netto | (149,4) | (96,9) |
| Totale passività a lungo termine e fondi | (237,5) | (251,0) |
| Capitale investito netto | 1.454,3 | 1.621,2 |
| (Posizione finanziaria netta attiva) | (770,0) | (643,2) |
| Totale patrimonio netto | 2.224,3 | 2.264,4 |
| Totale mezzi di terzi e mezzi propri | 1.454,3 | 1.621,2 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 include passività finanziarie nette pari a Euro 91,5 milioni (passività nette per Euro 102,9 milioni al 31 dicembre 2024) relative principalmente alla valutazione a fair value di strumenti finanziari derivati e passività finanziarie nette per leasing.
Nel corso del 2025, il Gruppo ha effettuato investimenti netti per complessivi Euro 100,8 milioni (erano stati pari a Euro 127,7 milioni nel 2024) di cui Euro 56,6 milioni relativi principalmente agli interventi in ambito industriale per il potenziamento degli stabilimenti produttivi.
Il capitale circolante netto operativo è stato pari a Euro 100,8 milioni (Euro 84,9 milioni al 31 dicembre 2024), ovvero 2,7% in termini di rotazione sui ricavi, sostanzialmente in linea con la rotazione pari al 2,4% del 31 dicembre 2024. Tutte le voci hanno risentito di un significativo effetto cambi dovuto alle fluttuazioni delle principali valute. I crediti commerciali, in aumento coerentemente con l'espansione dell'attività, hanno mostrato una buona gestione con termini di incasso sostanzialmente in linea con il 2024. Il valore del magazzino, al netto dell'effetto cambi è risultato in aumento in relazione alle dimensioni del business. I debiti commerciali sono stati influenzati da una diversa dinamica degli approvvigionamenti.
Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2025 è stato negativo per Euro 149,4 milioni (negativo per Euro 96,9 milioni al 31 dicembre 2024).
La posizione finanziaria netta è dettagliata come segue:
| Valori in milioni di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Liquidità | 998,4 | 1.019,7 |
| Attività finanziarie correnti | 238,1 | 178,7 |
| Indebitamento finanziario corrente | (98,7) | (186,5) |
| Valutazione fair value degli strumenti finanziari derivati | 2,4 | 5,9 |
| Totale posizione finanziaria netta attiva corrente | 1.140,2 | 1.017,8 |
| Attività finanziarie non correnti | 60,3 | 131,3 |
| Indebitamento finanziario non corrente | (430,6) | (505,8) |
| Indebitamento finanziario non corrente netto | (370,2) | (374,5) |
| Totale posizione finanziaria netta | 770,0 | 643,2 |
| di cui: | ||
| - posizione attiva netta verso banche e altri finanziatori | 861,5 | 746,1 |
| - debiti per leasing | (94,0) | (110,0) |
| - altre attività/(passività) nette non bancarie (principalmente valutazione a fair value di strumenti finanziari derivati) | 2,4 | 7,1 |
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta è stata positiva per Euro 770,0 milioni (Euro 643,2 milioni al 31 dicembre 2024).
Sono incluse alcune componenti finanziarie specifiche, tra cui principalmente la valutazione a fair value dei derivati, aventi un saldo netto positivo pari a Euro 2,4 milioni al 31 dicembre 2025 (saldo netto positivo pari a Euro 7,1 milioni al 31 dicembre 2024).
Inoltre, la voce include passività finanziarie per leasing derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 pari a Euro 94,0 milioni al 31 dicembre 2025 (pari a Euro 110,0 milioni al 31 dicembre 2024).
Al netto di tali componenti, la posizione finanziaria netta bancaria è stata attiva per Euro 861,5 milioni (Euro 746,1 milioni al 31 dicembre 2024).
Il rendiconto finanziario dell'esercizio è così riepilogato:
| Valori in milioni di Euro | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Flusso finanziario da gestione corrente | 628,7 | 542,6 |
| Flusso finanziario da movimenti di capitale circolante | (84,5) | (56,2) |
| Flusso finanziario da gestione corrente e movimentidi CCN | 544,2 | 486,4 |
| Flusso finanziario da attività di investimento | (100,8) | (127,7) |
| Flusso netto operativo | 443,4 | 358,7 |
| Business combination La Marzocco | - | (326,8) |
| Distribuzione dividendi | (196,5) | (108,7) |
| Flusso finanziario da acquisto di azioni proprie | (60,6) | - |
| Esercizio stock option | 5,0 | 12,7 |
| Flusso finanziario da altre variazioni di patrimonionetto | (64,5) | 44,7 |
| Flussi finanziari generati/(assorbiti) da movimenti dipatrimonio netto | (316,6) | (51,3) |
| Flusso finanziario di periodo | 126,8 | (19,4) |
| Posizione finanziaria netta di inizio periodo | 643,2 | 662,6 |
| Posizione finanziaria netta finale | 770,0 | 643,2 |
Il flusso finanziario da gestione corrente, pari a Euro 628,7 milioni nel 2025, è risultato in crescita rispetto al valore del 2024 (Euro 542,6 milioni) per effetto delle dinamiche economiche descritte sopra.
Il flusso finanziario da movimenti di capitale circolante è stato negativo per Euro 84,5 milioni (negativo per Euro 56,2 milioni nel 2024) per effetto dell'aumento dei crediti e del magazzino in relazione all'espansione del business e all'andamento dei debiti commerciali, influenzati da dinamiche di approvvigionamento difformi rispetto ai precedenti periodi.
L'attività di investimento ha generato un assorbimento per Euro 100,8 milioni (Euro 127,7 milioni nel 2024), principalmente a fronte degli interventi in ambito industriale.
In conseguenza a quanto descritto, il flusso netto operativo del 2025 è stato pari a Euro 443,4 milioni (Euro 358,7 milioni nel 2024) grazie alla buona generazione di cassa derivante dalla gestione corrente.
Nonostante la distribuzione di dividendi per complessivi Euro 196,5 milioni (comprensivi di dividendi pagati a soci di minoranza) e un assorbimento per Euro 60,6 milioni per l'acquisto di azioni proprie, il flusso finanziario complessivo nel 2025 è risultato positivo per Euro 126,8 in comparazione con un assorbimento di Euro 19,4 milioni nel 2024 (che tuttavia risentiva dell'impatto dell'aggregazione aziendale de La Marzocco per Euro 326,8 milioni e della distribuzione di dividendi per complessivi Euro 108,7 milioni).
Attività di ricerca e sviluppo
Nel 2025 il Gruppo ha proseguito nel suo impegno a sviluppare prodotti innovativi e sostenibili integrando criteri ambientali nel processo di progettazione per ridurre al minimo il loro impatto associato all'approvvigionamento, alla produzione, alla distribuzione, all'utilizzo e alla fine del ciclo di vita. Sono continuati i progetti finalizzati a mitigare l'impatto ambientale degli imballaggi nei processi produttivi e nei prodotti, a promuovere un modello basato sull'uso di materiali riciclati e sulla riduzione dei consumi nella catena del valore, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico, attraverso l'uso di prodotti a bassa emissione di carbonio e ad alta efficienza energetica.
Nel segmento delle macchine per il caffè superautomatiche, la gamma PrimaDonna Aromatic, lanciata nel corso del 2025, coniuga innovazione e sostenibilità grazie ad un'interfaccia intuitiva, nonché una tecnologia e una connettività avanzate che si combinano con ridotti consumi energetici e idrici e con l'utilizzo di plastiche riciclate e un packaging EPS-free.
Sono proseguiti, inoltre, progetti per la riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti della famiglia Rivelia.
Nel comparto dei prodotti per la cottura e preparazione dei cibi, gli sviluppi hanno riguardato soprattutto gli aspetti connessi a durabilità, praticità, compattezza e ricerca di materiali innovativi e sostenibili da impiegare sia nel prodotto che negli imballaggi. Inoltre, in particolare per le kitchen machine, uno degli aspetti chiave dell'innovazione di prodotto è la possibilità di monitorare e diagnosticare il funzionamento della macchina a distanza e semplificare eventuali operazioni di riparazione o manutenzione.
Per quanto riguarda il segmento del comfort, è continuata l'espansione della gamma di condizionatori portatili Gentle Jet che, oltre a migliorare i già elevati standard di efficienza energetica dei prodotti del Gruppo, ha introdotto un innovativo e brevettato sistema di raffreddamento dell'aria certificato dai protocolli StiWa.

Con riferimento ai prodotti per il riscaldamento, è stato completato il progetto Dragon Connect che ha permesso di realizzare il primo radiatore connesso dotato di tecnologia che consente di eseguire una modulazione attiva della potenza, in maniera simile ad un inverter.
In ambito home care, con riferimento al segmento dello stiro, il Gruppo ha lavorato su una gamma di prodotti distintivi, con elevate prestazioni, consumi di energia e acqua ridotti, fabbricati con materiali sostenibili ed elevati standard ergonomici.
Grazie agli investimenti in attività di ricerca e sviluppo la divisione Professional è in grado di mantenere con successo la propria leadership tecnologica che ha radici nella storia dei due Gruppi, Eversys e La Marzocco.
Il team di ingegneri e professionisti impegnati in R&D lavora su uno spettro molto ampio di discipline che includono hardware, software, AI e UX. Le soluzioni sono costruite internamente dalla prima fase di prototipazione ai test sul mercato. Tutti gli operatori di Eversys sono istruiti relativamente allo SCA Barista protocol, un insieme di standard, linee guida e tecniche basate sulla ricerca scientifica, finalizzate alla preparazione del caffè espresso e delle bevande a base di latte di alta qualità allo scopo di abbinare alle conoscenze tecniche la comprensione del mondo del caffè. La connettività delle macchine Eversys e La Marzocco permette di ridurre i costi fissi e i servizi; inoltre, efficaci linee guida per la manutenzione proattiva consentono di mantenere le macchine in perfetto funzionamento e in condizioni meccaniche ideali.
Eversys possiede un ampio portafoglio di brevetti pensati per migliorare la routine lavorativa quotidiana e la qualità della bevanda. Si tratta di innovazioni brevettate per il sistema latte, per la telemetria e il monitoraggio dei dati in tempo reale, la pulizia, la pressatura del caffè automatica e la modularità dei prodotti.
Attività di comunicazione
Nel corso del 2025 il Gruppo ha mantenuto elevati investimenti in attività promozionali e di comunicazione e ha proseguito nelle azioni di ottimizzazione ed efficientamento che hanno comportato una razionalizzazione della spesa sui segmenti di maggiore interesse, un'attenta analisi del ritorno degli investimenti stessi e un'estensione del periodo di diffusione delle campagne con lo scopo di beneficiare dell'effetto di carry-over.
Con lo scopo di aumentarne l'efficacia, l'esecuzione delle campagne ha toccato tutti i principali touch points del consumer journey e ha avuto una diffusione su tutti i canali di comunicazione.
Con riferimento al marchio De' Longhi, è proseguita la campagna "Perfetto" con l'obiettivo di potenziare la forza del brand e stimolare la domanda con una campagna ad alto impatto su larga scala.
La terza puntata, intitolata "The Perfetto Instruction for Use" vede ancora impegnato Brad Pitt in veste di ambassador del Gruppo. Tramite la campagna "Perfetto 3.0" con un approccio a 360° e copertura su tutti i media (TV, video online, contenuti social, promozioni locali in alcuni paesi e interventi nei punti vendita), il Gruppo ha ampliato la portata, aumentato la visibilità del marchio sui social media e aumentato l'intento di ricerca.
Per quanto riguarda il marchio Kenwood, il 2025 è stato caratterizzato dal lancio di un nuovo modello avanzato di kitchen machine: la nuova generazione di Cooking Chef. Inoltre, la campagna "Make it Big", a supporto della collezione GO, ha continuato la sua espansione globale attraverso attività full-funnel, adattate localmente per rispondere alle esigenze di specifici rivenditori e agli obiettivi regionali.
Relativamente a Braun, a novembre 2025, è stata lanciata un'importante campagna intitolata "Simplifying cooking, by design". Questa iniziativa mira a rafforzare la notorietà e il richiamo del brand per le categorie nutrition, nello specifico, per le friggitrici ad aria, i frullatori a immersione, i frullatori a caraffa e le bistecchiere. La campagna evidenzia come il design ergonomico distintivo e le prestazioni superiori dei prodotti Braun migliorano la vita quotidiana dei consumatori. I principali canali media utilizzati per il lancio includono video online, Connected TV, social e retail media in combinazione con campagne sui singoli mercati con influencer specifici.
Il portafoglio prodotti Nutribullet è pensato per i consumatori che considerano il benessere come parte integrante del proprio stile di vita. Nel 2025, il Gruppo ha incrementato gli investimenti volti a rafforzare la notorietà del brand a livello globale e ad espandere la distribuzione commerciale internazionale, con un focus particolare sulle categorie principali dei personal blender, sia con cavo che portable.
Queste iniziative sostengono la mission del marchio di favorire uno stile di vita che poggia su un'alimentazione sana basata su alimenti freschi e naturali evidenziando il vantaggio chiave di poter mangiare sano con il minimo sforzo, grazie ai prodotti funzionali, rapidi, semplici e intuitivi della gamma Nutribullet. La strategia di comunicazione del brand si sviluppa attorno a un linguaggio di design distintivo e coerente a livello globale, caratterizzato da colori vivaci, uno storytelling visivo energico e musica coinvolgente, per creare un forte legame emotivo con i consumatori. Questo approccio è studiato per funzionare efficacemente sui mercati internazionali ed è sempre più ottimizzato per le piattaforme digitali e i social media, che svolgono un ruolo centrale nell'amplificare la visibilità del brand, sostenere l'espansione internazionale e coinvolgere nuovi segmenti di pubblico in tutto il mondo.
Negli ultimi mesi del 2025, infine, il Gruppo ha annunciato l'apertura a Londra di De'Longhi Global Social Officina, un hub dove convergono competenze in tema di social media e tendenze emergenti. L'Officina è stata progettata e realizzata per alimentare creatività, influenza culturale e presenza globale sui social media. L'hub, a regime nel 2026, sarà fondamentale per guidare l'esecuzione della strategia social media del Gruppo De'Longhi, offrendo contenuti pluripremiati, partnership con influencer di livello mondiale e uno storytelling orientato alle performance su larga scala.
Nel business Professional, sono state avviate molteplici iniziative di comunicazione e marketing, in particolare, con l'obiettivo di coltivare, attraverso attività strategiche sui social media ed esperienze con un approccio pratico, una "Coffee Community" nella quale presentarsi come punto di riferimento.
La centralità dei marchi del Gruppo è testimoniata dal riconoscimento da parte dell'European Coffee Symposium di due importanti premi per il 2025, Best European Brand in Traditional Coffee Equipment e Best European Brand in Fully Automatic Coffee Equipment vinti rispettivamente da La Marzocco ed Eversys che si aggiungono all'Home coffee Equipment Brand of the Year assegnato a De'Longhi per la divisione Household.
Con riferimento a La Marzocco, il successo del brand è stato alimentato da incisive attività di marketing focalizzate su quattro aree strategiche, ovvero, l'espansione del settore Home e le vendite D2C, il potenziamento del digital marketing, la presenza sui social media, nonchè le collaborazioni esclusive con partner di prestigio mondiale. La comunicazione è stata incentrata sul prodotto, e le sue caratteristiche tecniche, ma anche su una narrazione legata al concetto di lifestyle.
In tema di digital marketing si segnala il potenziamento della presenza su varie piattaforme e l'evoluzione dell'ecosistema e-commerce globale, con un continuo aggiornamento dello shop online e l'introduzione di nuovi prodotti, soprattutto macchine home di fascia alta e merchandising, con risultati positivi in termini di vendite.
La Marzocco ha, inoltre, partecipato a prestigiosi eventi che hanno aumentato la visibilità del brand.
GESTIONE
Infine, si segnalano le attività dell'Accademia del Caffè Espres so. Nell'edificio che fu il primo plant produttivo di La Marzoc co, ha sede, infatti, un centro culturale, museo industriale e polo di formazione dedicato all'universo del caffè espresso che è, oggi, un luogo aperto e multidisciplinare, dove formazio ne, ricerca e divulgazione si incontrano per raccontare e far evolvere il mondo del caffè, punto di riferimento per i principali operatori del settore. Nel corso del 2025 l'Accademia ha avuto un grande successo in termini di visite e ha proseguito in alcune iniziative strategiche.
Oltre a quanto riportato sopra, nel 2025 La Marzocco è stata insignita di altri prestigiosi premi internazionali.
Per quanto riguarda Eversys, nel 2025 il Gruppo ha ridefinito la brand visual al fine di comunicare in maniera più chiara l'iden tità e i valori del marchio e ha creato un insieme di strumenti di comunicazione a supporto delle vendite che si combina con il lancio del sito rinnovato.
Eversys ha, inoltre, preso parte a eventi in numerosi mercati; tra questi, si segnala, in particolare, la partecipazione alla più grande fiera europea dello Specialty Coffee, il World Of Coffee Geneve 2025, e alla fiera leader mondiale dedicata al mondo Ho.Re.Ca., HostMilano 2025. Quest'ultima ha rappresentato l'occasione per svelare la nuova gamma Legacy+ che include, oltre a Legacy+, i modelli Legacy+ Cold, destinato soprattutto al mercato americano, e Legacy+ Steam, dedicato primaria mente al mercato asiatico. Oltre ai premi citati sopra, si segna la che Eversys è stata insignita del World Coffee Innovation Award, nella categoria "Automatic coffee machine" con il mo dello Legacy+. Infine, in occasione di HostMilano 2025 è stato presentato il primo prodotto nato dalla sinergia di Eversys con La Marzocco, la linea Modbar Automatic.

Risorse Umane e Organizzazione
Si riepiloga di seguito l'organico medio del Gruppo nel 2025:
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Operai | 6.571 | 6.798 |
| Impiegati | 3.598 | 3.557 |
| Dirigenti/Funzionari | 384 | 376 |
| Totale | 10.553 | 10.731 |
Nel corso del 2025 il Gruppo ha impiegato una media di 10.553 persone, in diminuzione rispetto al dato del 2024 per effetto di una gestione dinamica e oculata delle risorse, soprattutto con riferimento agli stabilimenti produttivi. Sono state, infatti, im plementate delle strategie di gestione flessibile della produzio ne al fine di rispondere tempestivamente alla volatilità della domanda globale salvaguardando la struttura occupazionale permanente e preservando l'eccellenza qualitativa.
Sono continuate le iniziative in tema di salute e sicurezza dei lavoratori, i progetti di talent attraction, di formazione e svilup po, nonché le attività per favorire Wellbeing ed Engagement del personale e DE&I.
Per ulteriori informazioni relativamente alle risorse umane e alle iniziative del Gruppo a favore del personale si veda quanto riportato nella Rendicontazione di sostenibilità all'interno del presente documento.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di De' Longhi S.p.A. redatta ai sensi dell'art.123 - bis del Testo Unico della Finanza è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata contestualmente a quest'ultima e disponibile sul sito internet della società www. delonghigroup.com (sezione Home > Governance > Organi sociali > Assemblea del 2026).
Per quanto non espressamente riportato nel presente documento, si rinvia alla predetta Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Ai sensi dell'art.16 comma 4 del Regolamento Mercati si precisa che De' Longhi S.p.A. non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante De Longhi Industrial S.A., né di alcun altro soggetto, ai sensi degli artt. 2497 e ss. c.c., in quanto (i) i piani industriali, strategici, finanziari e di budget del Gruppo sono approvati autonomamente dal Consiglio di Amministrazione di De' Longhi S.p.A.; (ii) la politica finanziaria e creditizia è definita da De' Longhi S.p.A.; (iii) De' Longhi S.p.A. opera in piena autonomia imprenditoriale nella conduzione dei rapporti con la clientela e i fornitori; e (iv) in conformità con i principi del Codice di Autodisciplina le operazioni di particolare rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo sono riservate all'esame collegiale e all'approvazione esclusiva del Consiglio di Amministrazione.
Il comparto dei prodotti per il caffè è stato uno dei principali driver di crescita per il Gruppo e rappresenta anche per il futuro un'importate opportunità di sviluppo strategico nel medio-lungo termine, sia nel segmento professionale che in quello consumer.
In tale ambito strategico è da inquadrare la decisione del Gruppo di rafforzare la Governance e la struttura organizzativa nell'hub del caffè professionale, nato dalla business combination tra La Marzocco ed Eversys, al fine di sfruttare appieno il potenziale delle società nei segmenti di mercato premium.
È stato, pertanto, nominato un Amministratore Delegato della divisione professionale con l'obiettivo di potenziare la struttura della holding e garantire visione strategica nelle principali aree di business, quali pianificazione, finanza e controllo, risorse umane, attività legali e di internal audit, in coordinamento con le funzioni corporate del Gruppo. Sarà, inoltre, designato un Operation Officer per sfruttare al meglio le potenziali sinergie tra le società.
Questo rafforzamento organizzativo nella divisione professionale permetterà di sfruttare ulteriormente la leadership di mercato e le eccellenti capacità di innovazione tecnologica sia de La Marzocco che di Eversys, ottimizzando le risorse comuni e condividendo conoscenze e best practices utili a creare maggior valore per i Gruppi.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi relativo al processo di informativa finanziaria
Premessa
Il Sistema di Controllo Interno dell'Emittente e del Gruppo De' Longhi è un insieme di regole, procedure e strutture organizzative avente lo scopo di monitorare il rispetto delle strategie aziendali ed il conseguimento delle seguenti finalità, sulla base dei principi di autodisciplina e del modello di riferimento COSO report (Committee of sponsoring organisations of the Treadway Commission):
- a) efficacia ed efficienza dei processi aziendali (amministrativi, produttivi, distributivi, ecc.);
- b) attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informazione economica e finanziaria;
- c) rispetto delle leggi e dei regolamenti, nonché dello Statuto Sociale, delle norme e delle procedure aziendali;
- d) salvaguardia del valore delle attività aziendali e protezione, per quanto possibile, dalle perdite;
- e) identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi.
I controlli coinvolgono, con diversi ruoli e nell'ambito delle rispettive competenze, gli organi amministrativi di vertice della Capogruppo De' Longhi S.p.A. (Consiglio di Amministrazione, Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi), il Collegio Sindacale, il CFO/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Direttore della funzione Internal Audit, l'Organismo di Vigilanza e tutto il personale di De' Longhi nonché gli Amministratori e i Sindaci delle società controllate dall'Emittente: tutti si attengono alle indicazioni ed ai principi contenuti nelle Linee di Indirizzo.
Il Sistema di Controllo Interno, che è soggetto ad esame e verifica periodici, tenendo conto dell'evoluzione dell'operatività aziendale e del contesto di riferimento, consente di fronteggiare con ragionevole tempestività le diverse tipologie di rischio cui risultano esposti, nel tempo, l'Emittente ed il Gruppo, nonché di identificare, misurare e controllare il grado di esposizione dell'Emittente e di tutte le altre società del Gruppo De' Longhi – ed in particolare, tra le altre, delle società aventi rilevanza strategica – ai diversi fattori di rischio, e consente inoltre di gestire l'esposizione complessiva, tenendo conto:
- (i) delle possibili correlazioni esistenti tra i diversi fattori di rischio;
- (ii) della significativa probabilità che il rischio si verifichi;
- (iii) dell'impatto del rischio sull'operatività aziendale;
- (iv) dell'entità del rischio nel suo complesso.
Parte integrante ed essenziale del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei rischi del Gruppo De' Longhi è costituita dal sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di informativa finanziaria (procedure amministrative e contabili per la predisposizione del bilancio d'esercizio e consolidato e delle altre relazioni e comunicazioni di carattere economico, patrimoniale e/o finanziario predisposte ai sensi di legge e/o di regolamento, nonché per il monitoraggio sulla effettiva applicazione delle stesse), predisposto con il coordinamento del CFO/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Il Direttore della funzione Internal Audit – al quale è attribuita la responsabilità di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi operi in maniera efficiente ed efficace – redige un piano di lavoro annuale che viene presentato al Consiglio di Amministrazione, che lo approva previo parere del Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità e sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, sulla base anche delle indicazioni ricevute dal CFO/Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di quanto previsto dal D. Lgs. 262/05. Relaziona, tra l'altro, il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, sui risultati dell'attività svolta con riferimento ai problemi rilevati, alle azioni di miglioramento concordate e sui risultati delle attività di testing. Fornisce, inoltre, una relazione di sintesi per consentire al CFO/Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all'organo amministrativo delegato di valutare l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative per la redazione del bilancio consolidato.
Descrizione delle principali caratteristiche
Il Gruppo De' Longhi si avvale di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno relativo al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis comma 2 lett. b, TUF che è parte del più ampio sistema di controllo interno. Il Gruppo si è dotato di un sistema di procedure operative amministrative e contabili al fine di garantire un adeguato e affidabile sistema di reporting finanziario; tale sistema comprende l'aggiornamento delle novità normative e di principi contabili, le regole di consolidamento e di informativa finanziaria periodica, nonché il necessario coordinamento con le proprie controllate.
Le funzioni centrali Corporate del Gruppo sono responsabili della gestione e diffusione di tali procedure alle società del Gruppo.
L'attività di valutazione, monitoraggio e di continuo aggiornamento del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria è svolta in coerenza con il modello COSO nell'ambito delle attività svolte secondo la L. 262/2005. In tale ambito sono stati individuati i processi e sottoprocessi che presentano aspetti di criticità innanzitutto mediante la rilevazione delle società rilevanti, sulla base di parametri quantitativi e qualitativi di rilevanza delle informazioni finanziarie (società rilevanti dal punto di vista dimensionale e società rilevanti limitatamente ad alcuni processi e rischi specifici).
GESTIONE RELAZIONE SULLA
02
CONSOLIDATO BILANCIO
Sulla base di detta rilevazione si è quindi proceduto alla mappatura, identificando i principali controlli, manuali e automatici, e attribuendo una scala di priorità high-medium-low; detti controlli sono poi oggetto di attività di testing.
Il perimetro delle società rientranti all'interno della predetta mappatura ai fini della L. 262/2005 è stato modificato nel corso degli anni per adattarlo alle intervenute variazioni del Gruppo in termini sia quantitativi che qualitativi e tale perimetro è stato considerato anche per la definizione delle società considerate strategiche.
I direttori generali e i responsabili amministrativi di ogni società del Gruppo sono responsabili del mantenimento di un adeguato sistema di controllo interno e, in qualità di responsabili, devono rilasciare attestazione con la quale confermano la corretta operatività del sistema di controllo interno.
La Direzione Internal Audit provvede in aggiunta, all'interno del proprio piano di audit, ad effettuare verifiche attraverso check list di self assessment dei controlli interni.
In merito agli adempimenti ai sensi del Regolamento Consob 20249 del 28 dicembre 2017 e successive modifiche concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"), si precisa che De' Longhi S.p.A. controlla, direttamente o indirettamente, diciassette società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti.
Tenuto conto degli adempimenti stabiliti dall'art. 15 del Regolamento Mercati, si precisa che:
- • le menzionate società dispongono, a parere dell'Emittente, di un sistema amministrativo-contabile e di reporting idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore di De' Longhi S.p.A. i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari rispettivamente per la redazione del bilancio consolidato e per le attività di revisione contabile;
- • le stesse forniscono al revisore di De' Longhi S.p.A. le informazioni necessarie allo stesso per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della società controllante;
- • l'Emittente dispone dello Statuto e della composizione degli organi sociali, con i relativi poteri, delle società menzionate, ed è costantemente aggiornato delle eventuali modifiche apportate agli stessi;
- • le situazioni contabili delle menzionate società, predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo De'
Longhi, sono state messe a disposizione con le modalità e nei termini stabiliti dalla normativa vigente. Si precisa al riguardo che l'individuazione e l'analisi dei fattori di rischio contenute nella presente relazione sono state condotte anche in considerazione della variazione delle società strategiche così come deliberata dal Consiglio di Amministrazione.
Al fine di identificare e gestire i principali rischi aziendali, con particolare attenzione alle aree di governance aziendale e di adeguamento agli standard normativi e regolamentari (tra i quali, in particolare, le raccomandazioni dettate dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate), il Gruppo De'Longhi ha previsto lo sviluppo e monitoraggio di un modello strutturato di Enterprise Risk Management (ERM).
L'attuazione ed implementazione di tale progetto ERM sono volte a rafforzare il sistema di controllo e di gestione dei rischi mediante la mappatura dei principali rischi aziendali sulla base della value chain del Gruppo, l'identificazione del rischio inerente e del relativo rischio residuo, nonché l'individuazione ed attuazione di proposte d'intervento per una loro eliminazione e/o mitigazione.
All'interno dell'ERM è stato, inoltre, integrato un elenco di rischi collegati al tema della sostenibilità. Tale attività è parte del processo di progressiva integrazione dei temi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance all'interno della strategia aziendale, della gestione dei rischi e dei processi di remunerazione, volto a promuovere un approccio sistemico e trasparente, rispettoso dei principi previsti dal Codice Etico del Gruppo, che sia in grado di garantire anche il rispetto dei principi di pluralità, pari opportunità, equità e non discriminazione di alcun genere. Tra tali rischi, si evidenzia in particolare quello relativo al "cambiamento climatico".
Le attività ERM ricomprendono le analisi degli scenari di rischio determinati attraverso il confronto con i principali mercati e stabilimenti produttivi. Inoltre, è stato coinvolto un ampio gruppo di manager della rete internazionale per rivedere e aggiornare gli elementi di rischio più imminenti e significativi. Parallelamente, il Management Team delle società coinvolte nell'attività è stato impegnato nella revisione delle esposizioni ai rischi e nella raccolta dei loro rischi percepiti come più critici.
Il Gruppo ha evidenziato le preoccupazioni riguardanti il contesto macroeconomico e geopolitico combinati alle manovre protezioniste negli USA (e della conseguente imposizione di dazi), le possibili discontinuità logistiche e di mercato dovute a conflitti regionali, nonché le sfide poste dalle innovazioni tecnologiche. In questo contesto economico incerto, il Gruppo ha dimostrato una forte resilienza grazie a piani di contingenza e revisioni strategiche per sostenere la crescita delle vendite nelle categorie chiave; le strategie di prodotto e promozionali sono state adattate con lo scopo di rafforzare la posizione di mercato nonostante le incertezze.
Nel corso degli anni i progressi operativi hanno generato vantaggi significativi, facilitando decisioni tempestive in risposta a incertezze globali; inoltre, il Gruppo ha potuto contare su iniziative fondamentali quali la digitalizzazione dei processi, sulla forte presenza internazionale, sulla forza dei propri brand e della piattaforma produttiva e di acquisto. Il notevole rafforzamento della resilienza operativa del Gruppo è stato evidenziato dalla pronta reazione alle sfide poste dall'attuale situazione macroeconomica e geopolitica e dagli ottimi risultati economici e finanziari del 2025.
Per rafforzare ulteriormente il monitoraggio dei rischi, la Direzione Internal Audit mantiene costantemente una stretta vigilanza sui fattori di rischio, sviluppa il sistema ERM e conduce periodicamente una revisione dei rischi. Il miglioramento di strumenti specifici e il lancio di nuove iniziative destinate ad aumentare la sensibilizzazione sui rischi stessi sono fondamentali per il raggiungimento di questi obiettivi.
Fattori di rischio per il Gruppo De' Longhi
In relazione ai fattori di rischio a cui è esposto il Gruppo, si evidenzia di seguito una sintesi dei più rilevanti fattori di rischio o incertezze che possono condizionare in misura significativa l'attività del Gruppo De' Longhi. Tali fattori di rischio tengono inoltre conto dei risultati del sopramenzionato progetto ERM e delle analisi condotte nel corrente e nei precedenti esercizi, mediante anche approfondimenti condivisi tra l'altro con il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità e con il Collegio Sindacale di De' Longhi S.p.A..
In relazione ai principali rischi, evidenziati di seguito, il Gruppo pone continua attenzione e monitoraggio delle situazioni e evoluzioni dell'andamento macroeconomico e geopolitico, di mercato e della domanda per poter porre in atto necessarie e tempestive eventuali azioni strategiche.
Si precisa altresì che oltre ai fattori di rischio e alle incertezze evidenziati nel presente documento, rischi addizionali ed eventi incerti, attualmente non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo De' Longhi.
1 - Rischi connessi all'andamento macroeconomico/geopolitico e situazioni di crisi globali.
I principali fattori fanno riferimento a:
- • l'andamento dei consumi;
- • il costo delle materie prime;
- • l'andamento dei tassi di interesse e dei mercati valutari;
- • gli eventuali cambiamenti nelle politiche introdotte in alcuni importanti mercati (tra cui l'applicazione di duties da parte degli USA);
- • discontinuità logistiche dovute a conflitti regionali;
- • eventuali disordini, tumulti e scioperi o manifestazioni di altro tipo;
- • eventuali epidemie e/o gravi situazioni sanitarie.
Il Gruppo opera in un contesto di generale instabilità macroeconomica e tensioni geopolitiche, a cui si sommano le manovre di imposizione dei dazi da parte degli USA.
L'incertezza macroeconomica rimane critica in alcuni mercati chiave del Gruppo. In Romania l'elevato disavanzo pubblico e la persistente inflazione hanno spinto a un innalzamento della pressione fiscale e alla graduale soppressione del tetto massimo al prezzo dell'energia. In Cina i consumi sono molto sensibili alle politiche locali di sostegno. La Germania sta affrontando una situazione di stagnazione. Nel Regno Unito, nonostante una crescita della domanda, i consumi risentono di una riduzione del reddito disponibile a causa di recenti novità legislative. L'inflazione rimane molto elevata in Russia.
Parallelamente, dal punto di vista geopolitico, le tensioni e i conflitti in alcune regioni chiave contribuiscono a creare una significativa incertezza in alcuni mercati.
Il Gruppo effettua un periodico monitoraggio di tali andamenti economici e dello scenario geopolitico, al fine di poter porre in atto le eventuali azioni strategiche con tempestività.
Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo ha adottato strategie e un modello organizzativo flessibili, oltre che un approccio strutturato e proattivo per anticipare i rischi e cogliere le opportunità rafforzando il monitoraggio con task force dedicate e ottimizzando i processi interni, garantendo maggiore resilienza.
Ciononostante, il perdurare di tali situazioni potrebbe portare alla limitazione dell'attività del Gruppo con impatto sui risultati economici e patrimoniali.
2 - Rischi connessi all'elevata pressione competitiva / Rischi connessi all'elevata concentrazione della clientela nei settori in cui il Gruppo De' Longhi opera: il business in cui opera il Gruppo De' Longhi è caratterizzato da un elevato livello concorrenziale e con una tendenza alla concentrazione del business in alcuni importanti players.
Il Gruppo concorre con altri gruppi industriali di rilievo internazionale. I mercati di riferimento sono altamente concorrenziali in termini di qualità di prodotti, innovazione, condizioni economiche, nonché di affidabilità e sicurezza e di assistenza; potrebbero risentire, inoltre, dei cambiamenti nelle abitudini/preferenze dei consumatori.
Alcuni competitor non europei stanno turbando il mercato tramite rapidi lanci di nuovi prodotti, strutture competitive e investimenti commerciali aggressivi.
Infine, il canale di riferimento delle vendite (il trade) si sta sempre di più concentrando in pochi players internazionali in alcuni dei principali mercati anche per effetto della crescita esponenziale dell'e-commerce.
Il Gruppo è quindi chiamato ad adottare strategie efficaci per contrastare tali fenomeni; tra le altre, il monitoraggio costante del mercato, tattiche commerciali agili e l'accelerazione dell'innovazione e della diversificazione. In questo contesto, la forza dei brand e la capacità di proporre un'offerta commerciale adeguata risultano fondamentali.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di fronteggiare efficacemente il contesto esterno di riferimento, si potrebbe determinare un impatto negativo sui risultati economici e/o sulla situazione finanziaria.
3 - Rischi connessi all'elevata concentrazione del business nei mercati maturi (in particolare, nel mercato europeo).
Negli ultimi anni il Gruppo ha ampliato la propria presenza globale, tramite un processo di internazionalizzazione finalizzato a mitigare la concentrazione del business in alcuni mercati (in particolare i mercati europei).
Per cogliere le opportunità di crescita è cruciale la diversificazione geografica che permette di evitare un'eccessiva concentrazione sui mercati maturi. A tale proposito il Gruppo analizza approfonditamente e monitora le aree ad alto potenziale ed effettua un'allocazione mirata delle risorse in modo da sostenere la crescita competitiva a livello globale.
4 - Rischi relativi ai sistemi informativi / rischio di evoluzione delle frodi e delle minacce informatiche: i sistemi informativi all'interno di un gruppo internazionale complesso sono una parte importante e delicata di tutti i processi aziendali.
I rischi sono relativi agli eventi che possono minacciare la continuità di erogazione dei servizi, l'integrità dei dati, di obsolescenza delle tecnologie di telecomunicazione e di elaborazione.
Gli attacchi informatici rappresentano una minaccia per qualsiasi settore e in generale si assiste ad un progressivo aumento dei cosiddetti cyber crime; in tale contesto, assume un crescente rilievo il Cyber Risk, ovvero qualsiasi rischio di perdita finanziaria, interruzione o danno alla reputazione di un'organizzazione, derivante da eventi accidentali (ad esempio: spegnimento del server) o dolosi (ad esempio: furto dei dati sensibili) ai danni del sistema informatico.
Il Gruppo ha posto in atto le necessarie azioni per limitare i sopramenzionati rischi, attivando un progetto pluriennale di Cyber risk management supportato da importanti investimenti.
Sono stati implementati, inoltre, i consueti dispositivi di sicurezza a protezione delle linee e degli applicativi e diversi livelli di sicurezza fisica (dalle duplicazioni delle strumentazioni fino all'outsourcing presso società specializzate). L'aggiornamento tecnologico continuo è assicurato anche dall'utilizzo prevalente della piattaforma SAP. Sebbene il Gruppo abbia posto in essere tutte le necessarie azioni per minimizzare tali rischi, non si può tuttavia escludere il verificarsi di eventuali eventi catastrofali con gli annessi problemi ai sistemi informativi.
5 - Rischi connessi alla capacità del Gruppo De' Longhi di continuare a realizzare innovazioni di prodotto / accelerazione del time-to-market dell'innovazione: la capacità del Gruppo De' Longhi di produrre valore dipende anche dalla capacità delle sue società di proporre prodotti innovativi per tecnologia e in linea con i trend del mercato.
Per mantenere la competitività, è fondamentale accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti, a fronte di alcuni competitor molto rapidi nell'innovazione, guadagnando quote nelle categorie chiave. Il Gruppo studia soluzioni per ridurre il time-to-market al fine di cogliere le tendenze emergenti e rispondere con maggiore efficacia alle esigenze del mercato.
Sotto il profilo dell'innovazione, il Gruppo sta continuando a dimostrare di essere leader sia negli aspetti tecnologici sia nella creazione di prodotti di tendenza e di design, anche grazie ad una politica di promozione delle risorse dedicate allo sviluppo dei propri prodotti.
In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e continuare ad offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo, qualità, funzionalità, sostenibilità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di modelli strategici per il proprio business, le quote di mercato del Gruppo potrebbero risentire di un impatto negativo sulle prospettive del business, nonché sui risultati economici e/o sulla situazione finanziaria.
6 - Rischi connessi all'organizzazione e alla gestione delle risorse umane / difficoltà nell'acquisizione dei talenti e retention: il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi, del Direttore Generale e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aree di business e dalla professionalità delle risorse umane che lo stesso è stato in grado di attrarre e di sviluppare.
I principali rischi relativi all'area risorse umane sono legati alla capacità del Gruppo di attirare, sviluppare, motivare, trattenere e responsabilizzare personale dotato delle necessarie attitudini, valori, competenze professionali specialistiche e/o manageriali, in relazione all'evoluzione delle necessità del Gruppo.
La perdita delle prestazioni di tali soggetti o di altre risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
Relativamente alla capacità di attrarre risorse di valore, si evidenzia come le principali società del Gruppo pianifichino iniziative volte a migliorare sia la qualità della vita professionale dei propri dipendenti e collaboratori, sia l'immagine esterna del Gruppo (comunicazione, rapporti con scuole e università, testimonianze, stage aziendali, ecc.), ricorrendo in alcuni casi all'ausilio di società di servizi specializzate di comprovata esperienza e professionalità.
Sul fronte dello sviluppo e motivazione delle risorse umane, alcune tra le azioni intraprese prevedono il rafforzamento delle competenze manageriali come pure di quelle più specialistiche, di business e normative, con iniziative che vedono coinvolti manager e collaboratori delle diverse aree aziendali.
Sono inoltre previsti sistemi premianti del personale ai più svariati livelli organizzativi, dal personale operaio degli stabilimenti produttivi fino al top management e alle figure chiave, legati al conseguimento di risultati di breve periodo e/o medio lungo termine attraverso un processo di salary review.
Per quanto riguarda il personale impiegato nei settori produttivi, il Gruppo opera in Cina, in Italia, in Svizzera e in Romania. La produzione in Romania ha comportato una diversificazione della piattaforma industriale, così da riequilibrare, almeno in parte, la struttura prevalentemente prima concentrata in Cina.
Per quanto riguarda la piattaforma cinese, esistono alcuni rischi connessi agli andamenti macroeconomici e all'elevato turnover del personale produttivo. Più in generale, sono molti i paesi in cui si segnala una criticità nel reperimento di risorse umane con le adeguate competenze professionali; in alcuni casi, il progressivo invecchiamento della popolazione e la conseguente uscita dal mondo del lavoro, in presenza dei requisiti per il pensionamento, hanno aggravato le difficoltà.
Tali rischi sono gestiti attraverso lo sviluppo di sistemi di incentivazione volti alla fidelizzazione del personale (premi di produzione e retention bonus dilazionati nel tempo rivolti al personale operaio, adeguamenti retributivi legati all'anzianità aziendale, sistemi di incentivazione rivolti al management), politiche di ricerca e gestione personale produttivo, investimenti nella formazione e sviluppo delle risorse interne più qualificate e un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro all'interno dei diversi stabilimenti (servizio mensa, attività ludico ricreative, spazi dedicati per il tempo libero, accesso ad internet).
Per quanto riguarda la Romania, ove negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato la propria presenza, attualmente sono attivi tre stabilimenti produttivi, dislocati in tre aree anche per massimizzare la reperibilità della forza lavoro.

7 - Rischi connessi alla continuità di alleanze e collaborazioni strategiche: il Gruppo opera anche attraverso accordi con partner strategici che prevedono lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti, soprattutto macchine da caffè, venduti nei mercati internazionali.
Di conseguenza, ove il Gruppo non fosse più in grado di mantenere o rinnovare questi accordi, ci potrebbero essere impatti sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale consolidati. Tali accordi, che stanno comunque determinando risultati molto positivi in termini di crescita e sviluppo e piena soddisfazione sia per De' Longhi che per i partner strategici, sono gestiti e monitorati con attenzione dal top management.
8 - Rischi connessi alla necessità di continuare ad aggiornare i processi con evoluzione crescente.
Il Gruppo ha implementato i propri processi con l'obiettivo di supportare l'espansione e migliorare l'efficienza operativa. Tuttavia, in un contesto sempre più dinamico e competitivo, è fondamentale un aggiornamento continuo per garantire agilità, integrazione e scalabilità. A tal proposito, il Gruppo intende potenziare alcuni progetti chiave soprattutto in ambito commerciale, marketing e logistico anche sfruttando possibili sinergie con le società di recente acquisizione.
In tale ambito, il Gruppo riconosce nell'adozione dell'Intelligenza Artificiale (IA) un driver fondamentale per l'innovazione e l'ottimizzazione dei processi. Sebbene l'integrazione di soluzioni basate sulla IA offra significative opportunità in termini di efficienza decisionale e velocità di risposta al mercato, essa comporta sfide legate alla rapidità dell'evoluzione tecnologica, alla sicurezza dei dati e alla conformità ai nuovi quadri normativi. Il Gruppo presidia tali profili attraverso una specifica governance volta a garantire un'adozione delle nuove tecnologie digitali che sia sicura, etica e scalabile, minimizzando il rischio di obsolescenza tecnologica rispetto ai competitor globali.
9 – Rischi connessi ai Brevetti e ai Marchi: tenuto conto dell'importanza della messa a punto di prodotti innovativi per tecnologia e per design (cfr. il precedente punto 5), il Gruppo persegue una politica di tutela delle proprie attività di ricerca e di sviluppo mediante il deposito di brevetti per invenzioni, modelli di utilità e disegni nei diversi mercati rilevanti; analoga tutela deve essere assicurata per i marchi del Gruppo.
L'attività legale di tutela dei diritti di privativa industriale (brevetti per invenzioni, per modelli di utilità e per disegni e modelli nonché marchi) è demandata agli uffici legali del Gruppo, che ne curano il costante monitoraggio e controllo a livello mondiale, avvalendosi di appositi consulenti nei diversi paesi interessati.
Non è possibile garantire in assoluto che le azioni intraprese possano impedire imitazioni dei prodotti del Gruppo da parte di terzi e, soprattutto, deve darsi atto che gli ordinamenti di diversi paesi stranieri (tra cui ad esempio Cina) non proteggono i diritti di privativa con la stessa intensità delle legislazioni europee.
La politica del Gruppo è comunque diretta a sostenere i necessari costi al fine di assicurare il maggior grado di protezione possibile ai propri diritti di privativa a livello mondiale, nei mercati in cui il Gruppo è presente.
Non è possibile, inoltre, garantire che le privative industriali ancora allo stato di domanda (e, in particolare, i brevetti per invenzione ed i modelli di utilità) verranno effettivamente concesse così come depositate, essendo possibile una riduzione – talvolta anche sensibile – del relativo ambito di protezione sia in sede di esame tecnico da parte del competente ufficio, che a seguito di eventuali opposizioni alla registrazione e concessione delle privative che dovessero essere presentate da terzi.
Sebbene, infine, il Gruppo non ritenga che i propri prodotti violino diritti di privativa di terzi, non è possibile escludere che terzi asseriscano con successo, anche in via giudiziaria, la sussistenza di tali violazioni.
10 - Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio: il Gruppo De' Longhi opera su più mercati a livello mondiale ed è esposto ai rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.
Lo sfavorevole trend e la predetta esposizione al rischio valu tario, specialmente in alcuni specifici mercati dove le filiali del Gruppo operano, potrebbero generare inattese perdite di margine.
Al fine di proteggere il conto economico e le poste patrimoniali da tali fluttuazioni, il Gruppo adotta una politica di copertura del rischio cambi che utilizza procedure e strumenti atti a tale fine ed esenti da connotazioni speculative. L'attività di coper tura viene svolta a livello centralizzato, sulla base delle infor mazioni raccolte da un sistema strutturato di reportistica, da risorse ad essa dedicate ed utilizzando strumenti e politiche conformi agli standard contabili internazionali. L'oggetto dell'attività di copertura è definito annualmente al momento dell'approvazione del budget annuale (o in occasione dell'ap provazione del piano triennale) e aggiornato periodicamente sulla base delle esposizioni consolidate e della definizione di una frontiera efficiente di copertura, con l'obiettivo di minimiz zare la volatilità di portafoglio delle divise e massimizzare il beneficio di copertura; è inoltre posta in essere una protezione per le poste di credito/debito commerciali e finanziarie. Per quanto riguarda la copertura del rischio economico relativo alla marginalità, la determinazione del livello di copertura è de finito anche sulla base dell'andamento del mercato e sulla base di valutazioni di costo/opportunità.
Le principali valute di esposizione netta del Gruppo sono il ren minbi cinese, le valute di riferimento nei principali mercati di export (la sterlina inglese, lo yen giapponese, il dollaro austra liano, lo zloty polacco, il dollaro canadese, etc.). Il dollaro ame ricano è una valuta che gode di una situazione di sostanziale hedging naturale in quanto le vendite in USD sono aumentate negli ultimi anni così da permettere di compensare il livello degli acquisti nella medesima valuta.
Fluttuazioni significative delle principali valute potrebbero, inoltre, determinare un rischio cambio determinato dalla con versione delle poste di bilancio delle società estere del Gruppo (cosiddetto rischio di consolidamento).
Nonostante gli sforzi del Gruppo di minimizzare tali rischi, re pentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati eco nomici del Gruppo.
11 – Rischi connessi alla produzione, all'andamento dei costi delle materie prime e ai rapporti con fornitori.
La produzione è svolta presso i poli produttivi in Italia, Roma nia, Cina e Svizzera che determinano una piattaforma bilancia ta tra le diverse aree geografiche con una conseguente ridu zione del rischio di interruzione dell'attività.
I costi di produzione del Gruppo sono influenzati dall'anda mento dei prezzi e dalla disponibilità delle principali materie prime, quali l'acciaio, la plastica e il rame. Anche i costi energe tici possono influire in misura significativa sui costi di produ zione, come è accaduto recentemente a fronte dei forti feno meni inflattivi nel mercato dell'energia.
Una quota significativa degli acquisti viene effettuata in Cina: i rischi sono connessi alle produzioni svolte dalle controllate cinesi che agiscono come fornitori del Gruppo, dal network dei fornitori chiave terzi, nonché da fornitori di componenti delle controllate produttive stesse del Gruppo.
Il Gruppo gestisce tali rischi mediante:
- a) un modello di valutazione permanente dei diversi fornitori utilizzato per le scelte gestionali e per individuare l'affida bilità di ciascun fornitore ricorrente, in termini sia di qualità sia di economicità dei prodotti fabbricati;
- b) una valutazione del rischio di fluttuazione della divisa cinese rispetto al dollaro americano, valuta di riferimento (protetto dalle politiche del Gruppo di copertura, nell'ambi to della predetta gestione del rischio valutario);
- c) verifiche sulla valutazione economica dei fornitori e, con seguentemente, sul rispettivo affidamento a ciascun pro duttore di adeguati volumi di produzione;
- d) valutazione dei servizi resi dai fornitori, in ragione delle loro prestazioni in termini logistici, di tempestività delle ri spettive consegne e delle conseguenti decisioni di volta in volta adottate;
- e) un network di fornitori chiave affidabili e di fiducia;
- f) attività ispettiva, precedente la spedizione dei prodotti da parte dei fornitori, intesa a contrastare eventuali difetti nella qualità delle produzioni acquistate;
- g) una periodica valutazione della scelta strategica di buy/ make per i principali prodotti del Gruppo, tenendo in consi derazione i fattori macroeconomici che potrebbero deter minare la necessità di un cambio di strategia.

GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
In tale contesto, il Gruppo dedica anche particolare attenzione alla gestione della crescita della divisione Professional. Per sostenere lo sviluppo di tale area, sono in corso iniziative volte al rafforzamento della struttura operativa e all'espansione della capacità produttiva, con l'obiettivo di garantire la necessaria scalabilità e la resilienza dei processi rispetto all'incremento della domanda di mercato.
Il prezzo delle materie prime e componentistica può fluttuare significativamente, in funzione di diversi fattori, tra cui la ciclicità economica dei mercati di riferimento, le condizioni di fornitura e altri fattori non controllabili da parte del Gruppo e difficilmente prevedibili.
L'andamento del prezzo delle suddette materie prime e componentistica è costantemente monitorato per poter intraprendere le necessarie azioni per mantenere competitivo il Gruppo. Alla data della presente relazione il Gruppo non ha in essere contratti di copertura del rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.
Il prezzo dei prodotti finiti può essere anche influenzato dall'applicazione di duties (si fa riferimento, soprattutto, ai prodotti destinati al mercato USA) sui quali il Gruppo effettua un'analisi critica al fine di valutarne gli impatti.
Il Gruppo punta ad integrare materiali sostenibili nei propri prodotti; il potenziale aumento dei costi di approvvigionamento potrebbe rappresentare un rischio che è stato mitigato dalla predisposizione di linee guida di Eco Design che permettono al Gruppo di avere una policy per valutare ed esplorare materiali alternativi. Inoltre, dal 2024 sono state pianificate pratiche di economia circolare.
Si segnala poi il possibile rischio di dipendenza da fornitore unico per alcune tipologie di componentistica per produzioni strategiche: a fronte di tale rischio il Gruppo si è attivato per l'individuazione di fornitori secondari e per definire una strategia di alternative di acquisto/produzione.
Si segnala, infine, il rischio derivante da situazioni di mercato caratterizzate da andamenti anomali dell'offerta di materie prime e componenti e delle condizioni di mercato, a fronte delle quali il Gruppo intraprende le tempestive azioni al fine di preservare la continuità della supply chain e la marginalità.
12 - Rischi connessi alla qualità dei prodotti e alla responsabilità da prodotto: i prodotti del Gruppo devono rispettare standard qualitativi differenti con riferimento alle
diverse giurisdizioni in cui gli stessi vengono commercializzati.
Vi è anzitutto il rischio che i prodotti non rispettino gli standard qualitativi previsti dalle differenti normative vigenti nelle suddette giurisdizioni. Ciò potrebbe legittimare la restituzione di tali prodotti, con aggravio di costi di produzione ed impatti sull'immagine del Gruppo che potrebbero concretizzarsi in danni reputazionali dello stesso.
Ovviamente, va ricordato anche che l'attività del Gruppo De' Longhi comporta l'assunzione delle responsabilità tipiche del produttore per i danni derivanti da prodotti difettosi: una parte delle vendite ha luogo in ordinamenti giuridici (come gli USA) in cui i regimi di responsabilità per danni a cose o persone arrecati da prodotti sono particolarmente rigorosi.
Al riguardo, il Gruppo applica severi standard di controllo dei propri prodotti: è dotato di un protocollo di gestione del rischio qualità che prevede varie attività e procedure a tutela della qualità dei prodotti; esiste, inoltre, una struttura dedicata al controllo qualità, effettuato direttamente presso le unità produttive e presso i fornitori.
Oltre a ciò, il Gruppo dispone di coperture assicurative inerenti alla responsabilità da prodotto che si reputano adeguate ai rischi.
Ciononostante non si può escludere l'eventualità, con riferimento ad alcuni prodotti del Gruppo, della presenza di difetti di fabbricazione ovvero, in talune circostanze, l'inadeguatezza delle suddette coperture assicurative. L'instaurarsi di contenziosi di entità significativa in materia di responsabilità del produttore, ovvero il riscontro di difetti in prodotti del Gruppo, potrebbero arrecare un danno al Gruppo medesimo con conseguenze negative sui risultati economici.
13 - Rischi connessi alle dimensioni del magazzino e alla tempestività delle spedizioni: in considerazione dell'importanza che la gestione del magazzino e della supply chain ricoprono nell'ambito dell'organizzazione aziendale del Gruppo, si possono paventare alcuni rischi: il Gruppo risulta, infatti, esposto ad un rischio di dimensionamento del magazzino, connesso alla corretta previsione della quantità e dell'assortimento di prodotti per la successiva commercializzazione.
In particolare, nel caso in cui il Gruppo non disponesse di un'adeguata quantità di prodotti, potrebbe incorrere nel rischio di non soddisfare adeguatamente e tempestivamente la relativa domanda da parte della propria clientela; qualora, invece, la quantità di tali prodotti risultasse eccessiva rispetto agli ordinativi, il Gruppo potrebbe trovarsi a fronteggiare il relativo rischio di invenduto o di giacenze più alte rispetto al previsto con i conseguenti oneri correlati e con gli effetti sul livello del capitale circolante e il relativo assorbimento di cassa.
Ulteriore rischio è dato da possibili inefficienze nella gestione della supply chain che potrebbero incidere sull'adeguatezza del servizio reso ai clienti.
Il Gruppo dispone attualmente di una direzione supply chain e di procedure evolute per la gestione del forecast e del planning integrate nei sistemi informativi, che assicurano una programmazione e gestione di tutte le fasi lungo la catena di fornitura; recentemente, è stato avviato un importante programma per il miglioramento delle procedure di supply chain, in corso di implementazione.
Per quanto riguarda il livello di servizio da garantire alla clientela, le procedure del Gruppo prevedono un servizio che tiene conto delle singole esigenze di ciascun cliente.
Qualora il Gruppo non riuscisse a prevedere e/o fronteggiare gli aspetti che potrebbero determinare i suddetti rischi, potrebbero verificarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
14 - Rischi connessi al credito: il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante da rapporti commerciali.
Si ritiene che, anche sotto tale profilo, possano assumere rilevanza i rischi socio politici (o rischi Paese) già evidenziati in precedenza (si veda il precedente punto 1) o di mercato, in relazione alla concentrazione in atto presso il retail ed al rafforzamento del canale e-commerce che può determinare la crisi di alcuni operatori commerciali.
Il rischio di credito commerciale è monitorato sulla base di procedure formalizzate per la selezione e valutazione del portafoglio clienti, per la definizione dei limiti di affidamento, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero, e prevede la stipula di polizze assicurative con primarie controparti nonché, in alcuni casi, la richiesta ai clienti di ulteriori garanzie, principalmente nella forma di garanzie bancarie.

Ciononostante, non vi è la certezza che dette procedure possano effettivamente limitare il rischio legato al credito ed evitare le perdite che potrebbero impattare negativamente i risultati del Gruppo.
15 - Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo, in particolare in materia di tutela ambientale/introduzione di nuove misure legislative volte a mitigare il cambiamento climatico: il Gruppo è soggetto, nelle varie giurisdizioni in cui opera, alle disposizioni di legge ed alle norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle tipologie di prodotti commercializzati.
Rivestono particolare rilievo le norme in materia di sicurezza e consumo energetico degli apparecchi elettrici per uso domestico e le normative sui contratti con i consumatori, sui prodotti difettosi, sul periodo minimo di garanzia, sulla riciclabilità e sulla compatibilità ambientale.
Sebbene si ritenga che l'organizzazione e la produzione del Gruppo siano conformi alle normative vigenti ed il Gruppo abbia dimostrato nel tempo la capacità di anticipare le evoluzioni normative in fase di progettazione di nuovi prodotti, l'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre allo stesso l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione o di decisioni strategiche nelle varie aree di attività.
Ciò potrebbe comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti o, ancora, limitare l'operatività del Gruppo con un conseguente effetto negativo sulla sua attività e sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Il Gruppo affronta in modo proattivo i rischi di transizione derivanti dalle normative sul cambiamento climatico attraverso la partecipazione attiva ad associazioni di categoria e un monitoraggio costante della regolamentazione da parte del team di Compliance e Regulatory Affairs. I risultati dell'inventario GHG vengono rendicontati e monitorati annualmente. Le iniziative in materia di economia circolare e di sostenibilità, tra cui l'uso di materiali riciclati, l'efficienza energetica e la riduzione dei rifiuti, contribuiscono all'adattamento al quadro normativo. Inoltre, in qualità di firmatario dell'UNGC, il Gruppo aderisce ai suoi principi e allinea la propria strategia agli impegni ambientali globali.
Eventuali mutamenti degli standard o dei criteri normativi attualmente vigenti in materia ambientale e/o l'introduzione di nuove misure legislative volte a mitigare il cambiamento climatico, nonché il verificarsi di circostanze non prevedibili o eccezionali, potrebbero obbligare il Gruppo a sostenere costi non previsti. Tali costi potrebbero quindi avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
16 - Instabilità operativa e interruzione della catena di approvvigionamento a causa di condizioni meteorologiche estreme: il cambiamento climatico rappresenta un rischio prioritario, con eventi meteorologici estremi sempre più frequenti che potrebbero interrompere le operazioni.
Le catene di approvvigionamento potrebbero affrontare sfide come inondazioni, siccità, ecc. L'aumento della rilevanza di questo rischio richiede una revisione periodica dei piani di emergenza locali e un monitoraggio attento da parte del Gruppo, in particolare per le aree soggette a rischio maggiore.
17 - Rischi connessi alla liquidità ed al fabbisogno di mezzi di finanziamento - rischio connesso all'andamento dei tassi di interesse: il rischio di liquidità – in cui il Gruppo potrebbe incorrere – rappresenta il rischio di non poter disporre dei mezzi finanziari necessari per adempiere le obbligazioni di pagamento derivanti dall'attività corrente, di investimento e dalle scadenze degli strumenti finanziari. Il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari.
In relazione alle attività di reperimento di finanziamenti e di copertura dei rischi, è politica del Gruppo mantenere un portafoglio di controparti di standing internazionale e in numero sufficientemente ampio.
Il Gruppo, al fine di monitorare e gestire tale rischio, adotta politiche e procedure specifiche, tra cui la centralizzazione del cash management (gestione della liquidità, l'attività di reperimento sul mercato dei capitali di fonti di finanziamento a medio e lungo termine, la dotazione di linee di credito a breve termine tali da garantire ampiamente i margini di manovra richiesti dall'andamento del circolante e dei flussi finanziari). In relazione al rischio connesso all'andamento dei tassi di interesse il Gruppo al 31 dicembre 2025 ha una posizione finanziaria netta attiva, una rilevante liquidità e una esposizione soprattutto a medio lungo termine messa in atto per sfruttare l'andamento dei mercati finanziari. Dispone, inoltre, di linee di credito bancarie a breve termine (tipicamente a rinnovo annuale), destinate eventualmente alla copertura dei fabbisogni di finanziamento del capitale circolante e ad altre necessità operative.
È, infine, operativa un'operazione revolving di cessione crediti pro soluto che permette un'ottimizzazione dei flussi di incasso.
La gestione di tale rischio legato alle variazioni dei tassi di interesse viene comunque effettuata a livello centralizzato ed utilizzando le stesse strutture impiegate per la gestione dei rischi di cambio.
Ciononostante, repentine fluttuazioni dei tassi di interesse potrebbero avere un impatto negativo limitato sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
18 - Rischi di compliance e di produzione delle informazioni aziendali.
A. Informativa finanziaria: i rischi connessi all'affidabilità dell'informativa finanziaria, ed in particolare all'eventualità che le informazioni contenute nel bilancio annuale e nelle relazioni periodiche risultino non corrette, costituiscono alcuni tra i rischi da considerare con maggiore attenzione, soprattutto in una società quotata in borsa.
Nell'esercizio 2025 il monitoraggio sull'effettiva applicazione del sistema di gestione dei rischi relativi all'informativa finanziaria, così come la sua periodica valutazione, sono stati svolti in modo continuativo con il coordinamento delle funzioni preposte.
Al fine di garantire un sistema di controllo interno affidabile relativamente all'informativa finanziaria, il Gruppo si è dotato di un sistema di procedure operative amministrative e contabili che comprendono istruzioni, principi e aggiornamento delle politiche contabili, nonché altre procedure per la predisposizione del bilancio consolidato e dell'informativa finanziaria periodica.
Le funzioni centrali corporate del Gruppo sono responsabili della gestione e diffusione di tali procedure alle società del Gruppo.
Gli organi di controllo (interni ed esterni) effettuano la relativa attività di verifica nell'ambito delle proprie competenze.
Eventuali carenze nel mantenere adeguati processi e controlli amministrativo contabili e gestionali potrebbero comportare errori nell'informativa finanziaria del Gruppo.
In aggiunta all'informativa finanziaria, il Gruppo predispone la Rendicontazione di sostenibilità sulla base dei principi ESRS ed invia, su base annuale, opportune istruzioni alle filiali e alle funzioni competenti per la consuntivazione degli indicatori non finanziari richiesti.
B. Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: Il D. Lgs. 231/2001 ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano, conformemente a quanto previsto in ambito comunitario, uno specifico regime di responsabilità a carico degli enti per alcune tipologie di reati, ove per "enti" si intendono le società commerciali, di capitali e di persone e le associazioni, anche prive di personalità giuridica.
In applicazione di tale normativa e delle sue modifiche ed integrazioni, le principali società italiane del Gruppo hanno adottato, secondo quanto stabilito all'art. 6 del D. Lgs. 231/2001, il "Modello di organizzazione, gestione e controllo" idoneo ad evitare l'insorgere di tale responsabilità a proprio carico e il relativo "Codice etico", destinati a trovare applicazione sia con riguardo alle società italiane del Gruppo, sia, in quanto applicabile, con riferimento alle controllate estere, essendo De' Longhi S.p.A. chiamata a rispondere, ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 231/2001 anche per i reati commessi all'estero, onde evitare l'insorgere di tale responsabilità a proprio carico.
Pertanto, la responsabilità amministrativa della società ex D. Lgs. 231/2001 potrebbe sussistere, laddove essa dovesse essere effettivamente accertata in esito ad un eventuale giudizio promosso nei confronti di una delle società del Gruppo, incluse le controllate estere, non potendosi escludere, in tale ipotesi, oltre alla conseguente applicazione delle relative sanzioni, ripercussioni negative sull'operatività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
19 - Parti correlate: il Gruppo ha intrattenuto, e intrattiene tuttora, rapporti di natura commerciale con parti correlate. Tali rapporti prevedono condizioni in linea con quelle di mercato.
È stata adottata una procedura diretta a disciplinare l'operatività del Gruppo con le Parti Correlate, conformemente ai principi stabiliti dall'Autorità di Vigilanza con il Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.
La procedura individua le operazioni soggette a specifiche regole di istruzione e approvazione delle operazioni con parti correlate, graduate in relazione alla loro maggiore (o minore) rilevanza. La procedura è caratterizzata da una forte valorizzazione del ruolo degli Amministratori Indipendenti, i quali devono sempre rilasciare un parere preventivo rispetto all'operazione proposta (se l'operazione è di maggiore rilevanza, il parere è vincolante per il Consiglio); gli Amministratori Indipendenti, tra l'altro, devono essere coinvolti nella fase "istruttoria" precedente l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza.
Si ritiene che tale procedura costituisca un ulteriore presidio a garanzia della trasparenza dell'operatività del Gruppo De' Longhi.
ESRS 2 - Informazioni generali
[BP-1] Criteri generali per la Rendicontazione di sostenibilità
La Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo De' Longhi (di seguito identificato come "Società", "Gruppo" o "De' Longhi") è stata redatta su base consolidata; il perimetro di rendicontazione, coerentemente con quanto richiesto dal D.Lgs. n. 125/2024 (BP-1-5 a) (BP-1, 5b(ii)), coincide con quello del Bilancio Consolidato, ovvero include le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria, se non diversamente specificato (BP-1, 5b(i)). Inoltre, il presente documento recepisce le raccomandazioni che annualmente vengono fornite dall'European Securities and Markets Authority (ESMA), che per il corrente anno di rendicontazione sono state pubblicate il 14 ottobre 2025.
La Rendicontazione di Sostenibilità considera l'intera catena del valore del Gruppo, a partire dalle pratiche di approvvigionamento, incluse l'impronta sociale e ambientale dei fornitori e l'utilizzo di materiali con caratteristiche di sostenibilità, fino ad arrivare ai consumatori finali, passando dalla logistica e dai processi produttivi svolti all'interno degli stabilimenti stessi della Società. Per maggiori informazioni relative al modello di business del Gruppo, nonché alla sua catena del valore, è possibile fare riferimento al paragrafo [SBM-1] Strategia, modello aziendale e catena del valore. Inoltre, nel paragrafo [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale, vengono esaminati gli impatti, i rischi e le opportunità di sostenibilità più significativi lungo le diverse fasi della value chain di De' Longhi (BP-1-5c).
Si segnala, in aggiunta, che per le seguenti informazioni il Gruppo ha applicato le disposizioni transitorie:
• Le informazioni relative agli effetti finanziari attesi inclusi
nei disclosure requirement [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, [E1-9] Effetti finanziari attesi derivanti dai rischi fisici e di transizione rilevanti e opportunità potenziali legate al clima e [E5-6] Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità legati all'uso delle risorse e all'economia circolare;
• Le informazioni relative ai disclosure requirement [S1-11] Protezione sociale; [S1-12] Persone con disabilità; [S1-15] Equilibrio tra vita professionale e vita lavorativa.
Infine, la Società si impegna a garantire che, qualora vi siano informazioni classificate come sensibili, corrispondenti alla proprietà intellettuale, al know-how aziendale o ai risultati di innovazione aziendale, queste siano chiaramente individuabili, specificate nei punti di interesse, e corredate dalle opportune motivazioni per la mancata rendicontazione (BP-1-5d, e1 ).
[BP-2] Informativa in relazione a circostanze specifiche
Orizzonti temporali
La presente Rendicontazione di Sostenibilità è stata redatta adottando gli intervalli temporali sanciti dallo Standard ESRS 1, sezione 6.4 (Definizione di breve, medio e lungo periodo ai fini della rendicontazione) e di seguito riportati (BP2-9a,b):
- 1. breve termine: un anno, equivalente al periodo adottato dal Gruppo come periodo di rendicontazione nei suoi bilanci finanziari.
- 2. medio termine: tra uno e cinque anni;
- 3. lungo termine: più di cinque anni.
Stime riguardanti la catena del valore
L'informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della minor disponibilità/precisione sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo E1-6 del capitolo [ESRS E1] Cambiamento climatico (BP2-10a,b,c,d).
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati
Si fa presente che per quanto concerne le informazioni prospettiche in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo riportate all'interno di tale documento, queste presentano una natura aleatoria in quanto basate su ipotesi e stime, pertanto, è possibile che negli anni futuri si evidenzino scostamenti, anche significativi, rispetto ai valori consuntivi.
Eventuali riferimenti a incertezze e stime nei risultati sono esplicitate all'interno dei singoli capitoli (BP2-11a,b e BP2-12).
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità
Poiché il 2025 è il secondo anno di rendicontazione del Gruppo secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), alcuni dati relativi al 2023 non sono disponibili. Dove i dati erano stati riportati nella Dichiarazione Non Finanziaria 2023 preparata in conformità con il Global Reporting Initiative Framework, sono stati inclusi in questa Rendicontazione di Sostenibilità nella misura in cui ritenuti utili per i lettori. I dati relativi al 2023 contenuti in questa Rendicontazione di Sostenibilità devono essere considerati come informazioni aggiuntive ai sensi dell'ESRS 1 (BP2-13a,b,c).
GESTIONE
CONSOLIDATO BILANCIO
Errori di rendicontazione in periodi precedenti
In conformità agli ESRS, il Gruppo è tenuto a segnalare eventuali errori materiali presenti nei dati riportati in periodi precedenti. Tuttavia, rispetto alla Dichiarazione Non Finanziaria 2023 e alla Rendicontazione di Sostenibilità 2024, non sono stati identificati errori materiali. In caso di identificazione di errori futuri, De' Longhi garantirà una tempestiva comunicazione e correzione (BP2-14 a,b,c).
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate
Con questa Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo De' Longhi soddisfa i requisiti del Regolamento (UE) 2020/852 relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili, chiamato anche Tassonomia Europea. Per maggiori informazioni si veda il capitolo "La Tassonomia Europea" (BP2-15).
[GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
In quanto società quotata sul mercato Euronext Milano a partire dal 24 luglio 2001, dall'esercizio 2021 la Società aderisce al Codice di Corporate Governance che, come noto, ha sostituito il Codice di Autodisciplina delle società quotate al quale De' Longhi ha aderito dal marzo 2007 all'esercizio 2020.
Il sistema di governance del Gruppo De' Longhi, di tipo tradizionale (c.d. modello "latino"), è concepito per favorire la creazione di valore, assicurando al contempo la massima trasparenza. Questo modello prevede una gestione aziendale affidata al Consiglio di Amministrazione (CdA), mentre le funzioni di vigilanza sono attribuite al Collegio Sindacale. La revisione legale dei conti è, invece, garantita da una società di revisione esterna.
Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di definire gli obiettivi aziendali e di elaborare la strategia più efficace per il loro conseguimento. Riveste, infatti, un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo. Il Consiglio guida la Società e il Gruppo nell'obiettivo di creare valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. In particolare, il Consiglio ricopre un ruolo centrale nella definizione delle strategie di sostenibilità e nell'individuazione degli obiettivi, annuali e di medio e lungo termine, che sono perseguiti dal Gruppo e nel processo di verifica dei relativi risultati. Alcuni obiettivi di medio termine hanno un orizzonte temporale inferiore ai cinque anni, in funzione della natura degli interventi previsti.
Per supportare questo processo, il CdA ha istituito al proprio interno tre comitati, ciascuno con funzioni istruttorie, propositive e consultive:
- • Comitato Controllo e Rischi, Corporate governance e Sostenibilità (CCR): operativo dal 2019, è un comitato endoconsiliare che si occupa, fra le altre cose, delle funzioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di corporate governance, nonché di supportare il Consiglio di Amministrazione, con specifiche funzioni istruttorie, propositive e consultive, nelle valutazioni e nelle decisioni in materia di sostenibilità ivi compresa l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, nell'ottica del perseguimento del Successo Sostenibile per la Società e per il Gruppo. Nell'ambito di tale supporto è compresa l'analisi della identificazione, approvazione e del monitoraggio degli impatti, dei rischi e delle opportunità identificate nell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo. Inoltre il CCR valuta la correttezza del processo di formazione dell'informativa periodica, finanziaria e non finanziaria, affinché la stessa sia funzionale a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, e prende atto dell'informativa resa dagli organi delegati e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari in merito all'idoneità dell'informativa periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, tenendo conto degli esiti dell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, nell'ottica del perseguimento del Successo Sostenibile per la Società e per il Gruppo. (GOV1-22a); ad oggi, il comitato è costituito da tre membri, tutte di genere femminile.
- • Comitato Remunerazione e Nomine (CRN): costituito dal Consiglio di Amministrazione al suo interno, il CRN è chiamato a svolgere funzioni istruttorie, propositive e consultive in materia di remunerazione e di nomine. Nell'espletamento delle competenze in materia di remunerazione il CRN (i) predispone e sottopone all'approvazione del Consiglio di Amministrazione la "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti" di cui all'art. 123-ter del TUF e, in particolare, la politica di remunerazione degli Amministratori, del Direttore Generale, dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, nonché, tenendo conto dell'art. 2042, cod. civ., dei sindaci (la "Politica di Remunerazione"); il Consiglio sottopone poi la Relazione al voto dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio; (ii) valuta periodicamente la sua adeguatezza, la conformità complessiva e la concreta applicazione della Politica di Remunerazione, avvalendosi anche delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato per il tramite del Chief People Officer di Gruppo; (iii) presenta proposte o esprime pareri al Consiglio sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; (iv) formula proposte o esprime pareri relativi alla remunerazione dei componenti dei comitati costituiti dal Consiglio al suo interno e monitora l'implementazione delle delibere adottate dal Consiglio e verifica il raggiungimento degli obiettivi di performance; (v) coadiuva il Consiglio nella preparazione di piani di compensazione basati su azioni e altri strumenti finanziari e piani di incentivazione a medio/lungo termine cash; (vi) monitora l'implementazione delle decisioni adottate dal Consiglio, verificando il raggiungimento degli obiettivi di performance a cui è legata la maturazione della remunerazione variabile; (vii) svolge gli ulteriori compiti aggiuntivi in materia di remunerazione richiesti per dare attuazione alla Politica di Remunerazione approvata, ovvero in applicazione delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance può avvalersi di consulenti esterni indipendenti per supportare le proprie attività; (viii) svolge, inoltre, i compiti attribuitigli dalla Procedura Operazioni Parti Correlate.
In materia di nomine, il CRN ha i seguenti compiti: (i) formula pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso nonché dei suoi Comitati ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, tenendo conto anche delle "Politiche sulla diversità per i componenti degli organi sociali" adottate dalla Società (le "Politiche di diversità"); (ii) esprime, se del caso, raccomandazioni al Consiglio in merito al numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri) o di rilevanti dimensioni, che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, anche tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto; (iii) esprime raccomandazioni al Consiglio in merito all'autorizzazione, in via generale e preventiva, da parte del Consiglio di deroghe al divieto di concorrenza da parte degli amministratori previsto dall'art. 2390 cod. civ. e rispetto a eventuali fattispecie problematiche; (iv) propone al Consiglio candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione; (v) supporta il Consiglio nel monitoraggio, nella definizione e nell'aggiornamento delle Politiche di Diversità; (vi) istruisce e supervisiona, per conto del Consiglio, il processo di autovalutazione del Consiglio stesso e dei comitati, supportando il Presidente nella cura dell'adeguatezza e della trasparenza del processo medesimo (c.d. board review o self-assessment); (vii) supporta il Consiglio nell'eventuale predisposizione, nonché nel conseguente aggiornamento e nell'attuazione del piano per la successione del Chief Executive Officer e degli eventuali altri amministratori esecutivi, che individui almeno le procedure da seguire in caso di cessazione anticipata dall'incarico, formulando il proprio parere; (viii) esamina e valuta le procedure adottate per la successione del top management ed esprime il proprio parere al Consiglio in merito alla loro adeguatezza.
Ad oggi, il Comitato costituito da tre membri, tutti di genere maschile.
• Comitato indipendenti: svolge in particolare i compiti che la Procedura Operazioni Parti Correlate vigente gli attribuisce in materia di operatività con le parti correlate e in particolare quelli che il Regolamento Consob OPC attribuisce al comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti. Ad oggi, il comitato è costituito da tre membri, di cui una donna (33%) e due uomini (67%).
I membri del Consiglio di Amministrazione hanno una profonda conoscenza del settore, dei prodotti e dei mercati in cui il Gruppo opera e possiedono competenze diversificate e complementari, maturate in ambito industriale, finanziario e strategico; questo consente una gestione efficace ed informata, supportata da una pluralità di prospettive ed esperienze. Sia l'ordinamento italiano che lo Statuto sociale, che definisce gli organi sociali, non prevedono la rappresentanza negli stessi dei dipendenti e degli altri lavoratori; attualmente il Consiglio di Amministrazione non include rappresentanti dei dipendenti e degli altri lavoratori (GOV1-21 b); inoltre, il Gruppo non ha adottato un sistema di partecipazione azionaria per i dipendenti in cui il diritto di voto venga esercitato indirettamente.
Il Consiglio di amministrazione:
- • è composto da 12 membri di cui 3 (tre) Amministratori esecutivi e 9 (nove) Amministratori non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati;
- • il numero e le competenze degli Amministratori non esecutivi (9) sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione; e
- • una componente significativa degli Amministratori non esecutivi (6 su 9) è in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dallo Statuto e dalla legge, e anche di quelli previsti dal Codice di Corporate Governance; si precisa inoltre che, un altro Amministratore non esecutivo è in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dallo Statuto e dalla legge, ma non di quelli previsti dal Codice di Corporate Governance avendo ricoperto l'incarico di amministratore dell'Emittente per oltre 9 esercizi negli ultimi 12 anni.
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati dall'Assemblea sulla base del meccanismo del voto di lista. Tale sistema di votazione, che prevede il ricorso a liste di candidati tra loro concorrenti, garantisce la nomina di esponenti delle minoranze azionarie.
Il processo di nomina assicura il rispetto dell'equilibrio fra generi in conformità alle vigenti disposizioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato una politica in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione e all'organo di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere, le disabilità o il percorso formativo e professionale denominata "Politiche sulla diversità per i componenti degli organi sociali di De' Longhi S.p.A." (disponibile nel sito internet www.delonghigroup.com, sezione "Governance"- "Documenti Societari").
L'attuale composizione del Consiglio è tale da garantire la diversità dei suoi componenti, in relazione all'età e al percorso formativo e professionale degli stessi in linea con quanto previsto dalle politiche di diversità con riguardo alla composizione dell'organo amministrativo, rilevando altresì come la stessa risulti conforme alla normativa applicabile in materia di quote di genere essendo il Consiglio composto per oltre due quinti, da amministratori del genere femminile che è quello meno rappresentato (dei 12 amministratori in carica alla data della presente Relazione, 5 appartengono infatti al genere femminile, mentre 7 a quello maschile) (MDR-M 76,77).
Uomo 40%
| (GOV1-21a,d, e) composizione e la diversità degli organi | 2023 | 2024 | 2025 | |
|---|---|---|---|---|
| di amministrazione, direzione e controllo | Board of Directors | 11 | 11 | 12 |
| Membri esecutivi | 3 | 3 | 3 | |
| Numero di membri con e senza incarichi esecutivi | Membri non esecutivi | 8 | 8 | 9 |
| Donna | 45% | 45% | 42% | |
| % di rappresentanza ripartita per genere | Uomo | 55% | 55% | 58% |
| Non dichiarato | 0% | 0% | 0% | |
| % di membri del CdA indipendenti | 63% | 63% | 58% | |
| Collegio Sindacale | Unità di misura | 2025 | ||
| Numero di membri appartenenti al Collegio Sindacale | Numero di teste | 5 (di cui due Supplenti) | ||
| Donna | 60% | |||
| % di rappresentanza ripartita per genere |
Nel 2024, il Gruppo De' Longhi ha recepito i nuovi obblighi normativi sanciti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD, UE-2022/2464). Attualmente, gli organismi e le figure incaricate di perseguire gli obiettivi di sostenibilità della Società, oltre al Consiglio di Amministrazione e al già menzionato Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, sono:
- • Amministratore Delegato: sottopone all'esame del CdA i principali rischi aziendali almeno una volta all'anno e da esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.
- • Group Sustainability Council: composto dall'Amministratore Delegato, dal Direttore Generale, dall'Amministratore Delegato della divisione Professionale, dalla Chief Corporate Services Officer e dalla Group Sustainability Director, avvalla e supporta la strategia di sostenibilità di Gruppo.
- • Leadership Team: composto dai responsabili esecutivi dei dipartimenti aziendali e dal Direttore Generale, guida i piani d'azione e ne assicura l'efficacia tramite la revisione esecutiva in relazione alla sostenibilità. Il Leadership Team coordina i piani d'azione sulla sostenibilità, monitorandone l'avanzamento e verificandone i risultati attraverso revisioni esecutive periodiche.
- • Group Sustainability Director: responsabile della definizione, implementazione e supervisione delle strategie di sostenibilità a livello di Gruppo. Questa figura collabora sinergicamente con i responsabili dei singoli dipartimenti aziendali per integrare le pratiche di sostenibilità ed implementare le iniziative previste nel piano sostenibilità. La Group Sustainability Director guida il Gruppo nel proprio percorso di sostenibilità, combinando visione strategica, competenze gestionali e un impegno profondo nei confronti della responsabilità sociale e ambientale. Questa figura, istituita nel 2023, riporta direttamente all'Amministratore Delegato, assicurando un flusso informativo efficace tra il management e il CdA.
- • Commitments' Leading Teams: implementano le iniziative del piano di sostenibilità attraverso team interfunzionali.
- • Chief Financial Officer: responsabile della Rendicontazione di sostenibilità e della relativa attestazione di conformità agli standard e alla normativa di riferimento, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.
- • Internal Audit Director: presidia il sistema di Enterprise Risk Management (ERM), un modello di gestione sviluppato e
perfezionato dal Gruppo nel corso degli anni e che permette di svolgere procedure di valutazione e di monitoraggio dei rischi aziendali (GOV1-22a). La funzione non è responsabile di alcuna area operativa, dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione e si coordina sul piano organizzativo con l'Amministratore Delegato, assicurando le informazioni dovute al Comitato Controllo e Rischi, al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Al Responsabile della funzione è assicurata l'indipendenza e l'autonomia operativa di ciascun responsabile di aree operative sottoposte alle sue attività di monitoraggio, in modo da garantirne una assoluta indipendenza. Egli riporta, almeno semestralmente, le proprie relazioni periodiche al Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità e al Consiglio di Amministrazione.
Queste figure svolgono un ruolo chiave nella supervisione degli impatti, rischi e opportunità legati alla Sostenibilità all'interno del Gruppo, e favoriscono un'integrazione strutturata della Sostenibilità nella governance aziendale (GOV1-22b). La funzione di Internal Audit svolge un ruolo indipendente di controllo, contribuendo a valutare l'efficacia dei sistemi di gestione dei rischi ESG - avvalendosi anche del supporto di consulenti esterni - e delle procedure di monitoraggio (GOV1-22c(i),(ii)). Il Gruppo gestisce impatti, rischi e opportunità attraverso controlli dedicati, basati sulla valutazione dei rischi ESG, integrati nella Financial Materiality e nel sistema ERM (GOV1-22c(iii)).
Il Comitato Controllo e Rischi (CCR) supporta il Consiglio di Amministrazione (CdA) nel monitorare attivamente il processo di definizione degli obiettivi ESG, assicurando la coerenza dei target di sostenibilità con la strategia aziendale e gli standard normativi pertinenti. In particolare, il CdA approva il piano industriale della Società e del Gruppo, all'interno del quale è integrato il Piano di Sostenibilità; ne monitora, inoltre, l'attuazione confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati (GOV1-22d).
Gli organi incaricati di monitorare la corretta gestione delle tematiche legate alla sostenibilità sono stati selezionati in base alle loro competenze e alle esperienze personali e professionali accumulate nel corso della loro carriera. Tuttavia, considerando la continua evoluzione normativa nel campo della sostenibilità e il mutare del contesto di riferimento, il Gruppo si impegna a potenziare le competenze di queste figure chiave. Tutti gli Amministratori e i Sindaci possono partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della Società stessa nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento (c.d. induction). A tal fine, vengono offerte opportunità di formazione, consentendo di orientare in modo efficace le azioni della Società nell'affrontare impatti, rischi e opportunità significativi, garantendo così una gestione strategica delle sfide legate alla sostenibilità (GOV1-21 c; GOV1-23 a,b).
[GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
La struttura organizzativa descritta nel paragrafo [GOV-1] è progettata per garantire una gestione efficace delle tematiche di sostenibilità del Gruppo. Essa definisce chiaramente ruoli e responsabilità, assicurando che le politiche e le azioni pianificate siano implementate e monitorate in modo coerente e sistematico. L'anno 2024 ha segnato la prima esperienza dell'azienda nell'esecuzione di una doppia analisi di materialità pienamente allineata ai requisiti del quadro CSRD. I processi finalizzati a definire la frequenza e le metodologie di supervisione degli IRO (Impact and Risk Opportunities) materiali da parte del Consiglio e dei relativi Comitati sono ancora in fase di sviluppo, anche in considerazione del rinnovo – avvenuto nel 2025 – del Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, con l'obiettivo di individuare soluzioni adeguate ed efficienti e di integrare eventuali nuove indicazioni. L'attenzione rimane concentrata sulla costruzione di basi solide per una supervisione strutturata ed efficace, ambito nel quale il Consiglio di Amministrazione è già stato attivamente coinvolto.
Prima dell'approvazione della Rendicontazione di sostenibilità, il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, nell'ambito delle sue funzioni di supporto in materia di sostenibilità, e il Consiglio di Amministrazione, sono stati informati della conferma dell'analisi di doppia materialità, compresa l'identificazione degli IRO materiali, e il Consiglio li ha approvati. In


particolare, le attività del Comitato sono programmate e coordinate dal suo Presidente, il quale ne convoca, presiede e dirige le riunioni. Alla prima riunione consiliare utile, ed in ogni caso almeno semestralmente, il presidente informa il Consiglio di Amministrazione sugli argomenti trattati, sulle osservazioni e raccomandazioni emerse, nonché sui pareri espressi dal Comitato durante le singole riunioni. Sulla base di periodici incontri con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità il Group Sustainability Director fornisce aggiornamenti periodici sugli indirizzi strategici di sostenibilità dell'azienda (GOV2-26a). Attraverso l'analisi di doppia materialità il Gruppo identifica le tematiche più rilevanti, consentendo al CdA e ai comitati preposti di adottare decisioni strategiche informate, integrando la valutazione degli impatti, dei rischi e opportunità nel processo di sorveglianza della strategia aziendale e gestendo eventuali trade-off. Per maggiori informazioni riguardo alle modalità con cui gli organi amministrativi considerano gli IRO in relazione al processo di risk management si faccia riferimento al paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti (GOV2-26b).
Per maggiori informazioni relative alla Strategia aziendale, si rimanda al paragrafo [SBM-1], mentre per ulteriori informazioni relative agli impatti materiali, ai rischi e le opportunità risultati rilevanti per il Gruppo, si faccia riferimento al paragrafo [SBM-3] (GOV2-26c).
[GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La Politica di Remunerazione 2025 di De' Longhi, consultabile pubblicamente sul sito aziendale (MDR-P-65f), è stata definita in coerenza con il modello di governance della Società e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Questa politica, approvata dal CdA su proposta del CRN e sottoposta poi al voto vincolante dell'Assemblea (GOV3-29, e), contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine degli azionisti e alla sostenibilità della Società e del Gruppo, in quanto consente di:
1. allineare gli interessi del top management con quello degli azionisti, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore nel lungo termine a loro beneficio, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, attraverso la realizzazione di un forte legame tra retribuzione e performance;
- 2. focalizzare l'azione del management sul perseguimento degli obiettivi a breve, medio e lungo termine, concentrandone gli sforzi sulle performance industriali del Gruppo;
- 3. attrarre, motivare, sviluppare e trattenere persone dotate delle qualità individuali e professionali richieste per il perseguimento degli obiettivi aziendali di sviluppo del business, sulla base di pacchetti retributivi competitivi rispetto al mercato esterno definiti tenendo conto delle condizioni di lavoro dei dipendenti della Società, con ciò favorendone la fidelizzazione e la permanenza nel Gruppo;
- 4. riconoscere il merito al fine di valorizzare adeguatamente il contributo individuale e collettivo dei manager (MDR-P-65a).
Questi obiettivi sono cruciali nella definizione delle politiche retributive della Società. La Politica di Remunerazione assicura coerenza tra la strategia aziendale, espressa nel Business Plan 2024-2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione, la strategia nonché i target di sostenibilità (identificati per dare concretezza al proprio impegno in materia) previsti nel Manifesto di Sostenibilità i target presenti nel nuovo Piano di Sostenibilità e gli obiettivi di performance previsti dalla Società con riferimento ai sistemi di incentivazione variabile a breve e medio/lungo termine adottati ed applicabili a beneficio degli amministratori esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche.
I compensi degli amministratori non esecutivi sono determinati dall'Assemblea all'atto della nomina del Consiglio di Amministrazione, per la durata dell'incarico; gli stessi sono commisurati alla loro competenza, professionalità e impegno richiesti dai compiti loro attribuiti, anche in relazione alla partecipazione ai comitati costituiti dal Consiglio al suo interno. Per gli amministratori non esecutivi non è prevista una componente variabile del compenso. Per gli amministratori con deleghe (incluso l'Amministratore Delegato), il Direttore Generale e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, la struttura retributiva è adeguatamente bilanciata al fine di assicurare la coerenza tra gli obiettivi strategici, la politica di gestione dei rischi e la sostenibilità della creazione di valore per gli azionisti nel lungo termine. Questa struttura include una componente fissa, una componente variabile di breve termine ed una di medio/lungo termine: dette componenti variabili, vengono definite entro limiti massimi e finalizzate alla remunerazione delle performance attese. A partire dal 2025, ai comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione vengono riconosciuti esclusivamente gettoni di presenza, senza la corresponsione di alcun importo fisso (MDR-P-65b, GOV3-29, a).
Inoltre, la remunerazione complessiva è - per ciascuna tipologia di ruolo - coerente con i riferimenti di mercato per incarichi analoghi, grazie a specifiche analisi di comparazione retributiva effettuate con il supporto di primarie società di consulenza. Gli obiettivi a cui è collegata la maturazione della remunerazione variabile sono predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte di lungo termine, includendo anche parametri non finanziari - inclusi obiettivi di performance ESG - per promuovere il successo sostenibile. La modulazione tra componente fissa annuale e retribuzione variabile di breve periodo varia in base al ruolo e alle responsabilità, per garantire la sostenibilità dei risultati aziendali e la creazione di valore per gli azionisti nel lungo periodo.
La Politica di Remunerazione 2025 prevede una componente variabile annuale (MBO), conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti valori degli indicatori di performance aziendali di breve periodo; la sua funzione è quella di indirizzare l'azione del management al perseguimento degli obiettivi finanziari e non finanziari definiti per l'esercizio.
La quota variabile erogata nel 2025 e legata ad obiettivi di performance 2024 collegati alla Sostenibilità, si attesta al 15% (GOV3-29d). Gli obiettivi di performance ESG sono i seguenti:
- • riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti: incremento della % di prodotti con imballo polistirolo free (target: 70%, risultato raggiunto: 72%);
- • riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti: incremento della % di prodotti con con manuali d'uso digitali (target: 25%, risultato raggiunto: 31%);
- • "programma DE&I": definire Linee guida HR per le attività di reclutamento del personale e l'employer branding comuni per assicurare shortlist di candidature bilanciate e revisione delle job description utilizzate per i processi di ricerca e selezione (progetto realizzato nel 2024);
- • supply chain responsabile: finalizzare almeno 30 social audit di fornitori di componenti nel corso del 2024 (risultato raggiunto: 36 social audit).
La Politica di Remunerazione 2025 prevede, come per il 2024, una componente variabile a medio-lungo termine, rappresentata dal Piano di Performance Share 2024-2026 di De' Longhi – destinato all'Amministratore Delegato, al Direttore Generale e a un ristretto numero di top manager del Gruppo.
Detto Piano, approvato dal CdA il 12 marzo 2024 e dall'Assemblea il 19 aprile 2024, è stato introdotto per indirizzare l'azione e gli sforzi del management sulle performance industriali del Gruppo - con un effetto positivo atteso in termini anche di apprezzamento del prezzo del titolo De' Longhi – al fine di perseguire la strategia aziendale, gli interessi a lungo termine e la sostenibilità della Società e del Gruppo, allineando la remunerazione del top management agli interessi degli azionisti ed accrescendo la motivazione e la fidelizzazione dei beneficiari di detto sistema di incentivazione.
I target del piano includono il raggiungimento di specifici risultati economico-finanziari unitamente al miglioramento delle performance ESG entro il 2026. Queste ultime sono riassunte nei seguenti obiettivi di performance:
- • ambiente di lavoro sicuro: assicurare alti standard in termini di salute e sicurezza implementando i sistemi di gestione ISO 45001 nei siti produttivi del Gruppo;
- • presentazione dei Targets SBTi e definizione di una strategia di riduzione delle emissioni;
- • parità di genere: aumentare il numero di donne in posizioni manageriali senior;
- • progetti di efficienza energetica delle macchine da caffè automatiche e pump destinate ai mercati europei;
- • incremento percentuale dei prodotti con imballi senza polistirolo;
- • incremento percentuale dei prodotti con manuali di istruzioni d'uso digitale.
(GOV3-29b, c)
[GOV-4] Dichiarazione sul dovere di diligenza
Il Gruppo De' Longhi non dispone ancora di un processo di due diligence pienamente strutturato; di conseguenza, non è al momento possibile presentare una mappatura esaustiva delle modalità con cui gli aspetti e le fasi principali del processo sono integrate nella Rendicontazione di Sostenibilità. Nel corso del 2025, tuttavia, il Gruppo ha avviato un primo esercizio di valutazione lungo la catena del valore, mediante la somministrazione di un questionario ai fornitori, con l'obiettivo di identificare impatti, rischi e opportunità e predisporre eventuali azioni correttive (per maggiori informazioni si veda il paragrafo [ESRS S2] S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni). La formalizzazione del processo e della relativa politica è prevista per il 2026. L'implementazione di tale sistema consentirà di rafforzare l'identificazione, la valutazione e la gestione degli impatti ESG nelle attività aziendali e lungo l'intera catena del valore (GOV-4-32).
[GOV-5] Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Nel corso del 2025, il Gruppo ha avviato la predisposizione di un sistema di controllo interno sulle informazioni di sostenibilità, con l'obiettivo di mitigare i rischi di misstatement dei dati, garantendo l'accuratezza, l'affidabilità e la trasparenza delle informazioni riportate nella Rendicontazione di Sostenibilità. Tale sistema, integrato con l'assetto già previsto per l'informativa economicofinanziaria, riguarda informazioni a carattere quantitativo riferite alle Società incluse nel perimetro di consolidamento del Gruppo (GOV5-36a).
In conformità ai requisiti della rendicontazione ESRS, e a partire dagli esiti dell'analisi di doppia rilevanza, la definizione del sistema di controllo interno ha previsto la selezione di specifici datapoint quantitativi che risultassero:
- i. allineati al Piano di Sostenibilità;
- ii. collegati ai sistemi di incentivazione del management;
- iii. caratterizzati dalla necessità di coinvolgere terze parti per la raccolta dei dati e/o dalla presenza di stime nei processi di calcolo.
La selezione iniziale è stata successivamente integrata dalle valutazioni delle Funzioni aziendali (c.d. management consideration), al fine di definire e consolidare il perimetro effettivo di testing del sistema di controllo interno sulle informazioni di sostenibilità (GOV5-36b). L'analisi dei processi sottostanti alla raccolta dati per tali datapoint ha permesso di identificare specifici presidi di controllo, definiti a livello di processo, che hanno come obiettivo la rilevazione di eventuali errori nelle attività di rendicontazione assicurando consistenza con le metodologie utilizzate nei precedenti periodi di reporting (GOV5-36c). Per ulteriori dettagli legati ai rischi e alle opportunità individuati dal Gruppo si faccia riferimento al paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
A partire dall'esercizio in corso (2026), il sistema di controllo interno sulle informazioni di sostenibilità è sottoposto ad attività di testing riferite ai dati annuali del 2025, con l'obiettivo di verificare l'efficacia operativa dei controlli definiti. Gli esiti delle attività di testing generano flussi informativi verso le Funzioni Operative competenti, finalizzati a segnalare eventuali carenze riscontrate nel sistema di controllo.
L'eventuale identificazione di tali anomalie comporta la definizione e l'attuazione di un piano di remediation, consentendo al Gruppo di integrare progressivamente le risultanze della valutazione del rischio nei processi di rendicontazione di sostenibilità. Il meccanismo, basato su adeguamenti procedurali e su un monitoraggio continuo, è volto a garantire nel tempo la qualità, la completezza e l'affidabilità dei dati riportati (GOV536d).
È inoltre prevista una reportistica periodica sullo stato di avanzamento delle azioni di remediation indirizzata agli organi amministrativi, di gestione e di supervisione, assicurando un flusso informativo strutturato e tempestivo. In questo modo si supporta il monitoraggio e la gestione efficace dei rischi e dei presidi di controllo relativi alla rendicontazione di sostenibilità, in linea con i requisiti del principio (GOV536e).
[SBM-1] Strategia, modello aziendale e catena del valore
De' Longhi S.p.A. è la holding di un gruppo di società che conta 10.304 dipendenti, attiva nella produzione e distribuzione di piccoli elettrodomestici nel settore del caffè, della preparazione e cottura dei cibi, della climatizzazione, del riscaldamento e della cura della casa. Nel 2024, la business combination tra la controllata Eversys e La Marzocco, leader nella produzione e distribuzione di macchine per il caffè semi-automatiche ha dato avvio alla creazione di un polo leader mondiale nella fascia premium del caffè professionale (SBM1-40a(i)). Per maggiori approfondimenti sulla suddivisione dei dipendenti per aree geografiche, si faccia riferimento al paragrafo S1-6 del presente documento (SBM1-40a(iii)).
Quotato nel Mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana, il Gruppo De' Longhi distribuisce i suoi prodotti in più di 120 mercati nel mondo e contribuisce ogni anno al lancio di articoli innovativi e in linea con le esigenze del consumatore. Pur avendo profonde radici in Italia, ed in particolare a Treviso dove si trova il quartier generale, il Gruppo De' Longhi si è da tempo affermato come attore di rilievo a livello internazionale attraverso numerose filiali commerciali dirette e una vasta rete di distributori. Ad oggi il Gruppo fornisce i suoi prodotti sui mercati internazionali attraverso un portfolio composto da solidi brands: De' Longhi, Kenwood, Braun, Ariete, Nutribullet. A questi si sono aggiunti più recentemente i brands del segmento delle coffee machine professionali, prima Eversys e, nel 2024, La Marzocco, che hanno consentito di consolidare la presenza in mercati strategici, oltre che di ampliare e diversificare ulteriormente la gamma di prodotti.
I prodotti sono distribuiti sul mercato a livello globale tramite una rete di distributori e rivenditori specializzati, inclusi grandi magazzini, negozi di elettrodomestici, negozi online e catene di elettronica di consumo. Inoltre, il Gruppo dispone di un proprio sito e-commerce, operando quindi una distribuzione BtC. Con sede in Italia, il Gruppo è presente in oltre 30 paesi; le principali aree geografiche in cui opera comprendono mercati chiave come l'Europa, il Nord America, la Cina, il Giappone, il Medio Oriente e l'Australia. A partire dal 2024, con l'acquisizione de La Marzocco, il mercato è stato ulteriormente ampliato, consolidando la posizione del Gruppo nel settore degli elettrodomestici e delle macchine da caffè, con una presenza crescente nei mercati emergenti ed in quelli consolidati (SBM1- 40a(ii)). Nessuno dei prodotti offerti dalla Società è vietato nei mercati serviti (SBM1-40a(iv)).
Nel corso del primo trimestre 2026, a coronamento di un processo di preparazione durato circa due anni, La Marzocco, già società benefit, ha ottenuto la certificazione B Corp™, unendosi a un crescente movimento globale che che si impegna per il bene delle persone e del pianeta. Le B Corp certificate sono aziende che soddisfano gli standard di B Lab di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità. B Lab e il movimento delle B Corp si pongono l'obiettivo di accelerare il cambiamento comportamentale, culturale e strutturale promuovendo un sistema economico inclusivo, equo e rigenerativo.
La certificazione B Corp è olistica, valuta l'insieme delle attività di un'azienda e copre aree di impatto relative alle pratiche e ai risultati aziendali in materia di governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti. Con la certificazione B Corp, le pratiche aziendali sono certificate secondo standard ambientali, sociali e di governance. Il Gruppo La Marzocco si impegna ad essere trasparente e responsabile riguardo al proprio impatto, adattando continuamente le proprie pratiche per rispondere all'evoluzione delle sfide sociali e ambientali, allineandosi ai valori e alle aspettative dei consumatori.
Il business model e la catena del valore del Gruppo
La Catena del Valore, e i rapporti che De' Longhi intesse all'interno di questa, è cruciale per mantenere elevati standard di eccellenza in ogni fase del processo produttivo, dalla selezione delle materie prime fino ai servizi post-vendita.
Il Gruppo adotta un approccio strutturato per garantire la sicurezza e la resilienza della propria catena del valore, intervenendo sia sugli input che sugli output del processo produttivo. Attraverso strategie di approvvigionamento responsabile e partnership consolidate, De' Longhi mitiga i rischi legati all'acquisto delle materie prime, assicurando la continuità operativa e ottimizzando l'efficienza produttiva. Questo modello di business è in grado di generare significativi benefici per gli stakeholder coinvolti. In particolare, i clienti possono contare su prodotti affidabili, sicuri e realizzati nel rispetto di rigorosi standard di qualità e sostenibilità, mentre gli investitori traggono vantaggio da una gestione efficace dei rischi operativi e reputazionali. I partner commerciali beneficiano di una collaborazione solida e duratura, che promuove innovazione e crescita condivisa. Infine, l'impegno verso una catena del valore più etica e responsabile contribuisce al benessere della società nel suo complesso, riducendo l'impatto ambientale e rafforzando la trasparenza dei processi produttivi (SBM1-42 a,b).
Di seguito, è fornita una descrizione dettagliata delle diverse fasi della catena del valore del Gruppo, con i relativi attori aziendali e output (SBM1-42 c).

mercato.

Trasformazione in prodotti semilavorati Le materie prime, attraverso fasi di lavorazione quali la fusione, lo
Ricerca e sviluppo Distribuzione e logistica De' Longhi coordina lo
stoccaggio e il trasporto dei prodotti, garantendo una consegna efficiente e tempestiva ai clienti.
Vendita I prodotti De' Longhi sono venduti ai consumatori finali attraverso una rete di rivenditori selezionati o tramite il canale
e-commerce.
Utilizzo dei prodotti venduti
I consumatori finali utilizzano i prodotti De'Longhi, la maggior parte dei quali richiede l'uso di elettricità.
Fine vita dei prodotti
La fase finale del ciclo di vita del prodotto, in cui i prodotti vengono smaltiti.
(SBM1-42 a,b).
direttamente sul mercato.
La gestione della catena di fornitura del Gruppo è affidata alla Direzione Supply Chain, in collaborazione con le funzioni Quality e Acquisti, al fine di garantire elevati standard di qualità, continuità del business e rispetto dei requisiti ambientali e sociali, inclusi i diritti umani.
Il Business Model del Gruppo è basato su due elementi principali: i poli produttivi di proprietà e una rete di OEM (Original Equipment Manufacturers), ossia i partners qualificati che sono responsabili per la parte di produzione specializzata. I poli produttivi comprendono gli stabilimenti situati in Italia, Cina, Svizzera e Romania.
I rapporti tra il Gruppo e gli OEM sono gestiti dagli Uffici Acquisti situati in Italia e Hong Kong, ciascuno responsabile di specifiche categorie di prodotto. Relativamente alla gestione dei materiali per la componentistica e i prodotti finiti, in Italia, Romania e Svizzera, questa è affidata alla Direzione Supply Chain o alle Direzioni Locali per la Divisione del Caffè Professionale; in Cina, invece, tale responsabilità è assegnata ai dirigenti degli stabilimenti locali, supportati dagli Uffici Acquisti sopra citati.
Una volta conclusa la fase di assemblaggio e produzione, vengono svolti dei test di controllo qualità relativamente alla sicurezza del prodotto, realizzati da specifici teams all'interno dei siti produttivi, mentre la Corporate Quality Division si occupa dello svolgimento di specifici Audit interni. Successivamente, i prodotti sono trasportati in appositi magazzini presso gli hub logistici, da dove vengono distribuiti in tutto il mondo tramite la rete commerciale del Gruppo.
Per facilitare la comunicazione con i propri fornitori, da diversi anni De' Longhi ha creato un portale dedicato che include documenti fondamentali, come il Codice Etico aziendale e le Responsible Sourcing Guidelines, disponibili in italiano, inglese e cinese. Questi documenti definiscono i criteri di valutazione del rischio e garantiscono un adeguato controllo sui nuovi fornitori. Per ulteriori dettagli relativi agli strumenti a disposizione in tale ambito, nonché alle iniziative e alle azioni implementate, si rimanda al capitolo relativo ai lavoratori nella value chain, ossia [ESRS S2] Lavoratori nella catena del valore.
Il Gruppo integra gli obiettivi di Sostenibilità nella propria strategia aziendale attraverso il Piano di Sostenibilità, definendo obiettivi chiari in relazione ai suoi prodotti e servizi, mercati, clienti e stakeholders. L'impegno si traduce nello sviluppo di soluzioni volte a integrare la Sostenibilità nel business model sviluppando iniziative abbinate a degli specifici target al fine di monitorarne il progresso nel tempo. Sono state individuate tre aree di impegno in ambito di sostenibiltà, di seguito riportate, che guidano la strategia del Gruppo nel medio-lungo termine (2024-2026) (SBM-3 48f):
- 1. cambiare il modo di condurre il business aziendale, decarbonizzando le fasi della propria catena del valore;
- 2. incorporare la sostenibilità nei prodotti progettati e realizzati;
- 3. promuovere la consapevolezza, le scelte e i comportamenti responsabili coinvolgendo i nostri dipendenti, i consumatori e le comunità esterne.
Le tre aree di impegno si concretizzano attraverso l'implementazione di specifiche iniziative, identificate attraverso il coinvolgimento di numerose funzioni aziendali e tenendo in considerazione le varie categorie di stakeholders e segmenti di mercato a cui i target si rivolgono (per maggiori informazioni, si vedano i paragrafi dedicati agli obiettivi all'interno di ciascun capitolo tematico) (SBM1-40 f,g). A tal proposito, nel processo di supervisione della Strategia, gli organi di Amministrazione del gruppo si impegnano a considerare gli impatti materiali e ad integrarli nelle decisioni strategiche e dunque nel piano di Sostenibilità (GOV2 - 26b). Gli obiettivi vengono rinnovati ed eventualmente riformulati ad ogni aggiornamento del Piano di Sostenibilità (GOV2-26a). A dimostrazione di ciò, nel 2024 il Gruppo ha approvato e pubblicato un Piano di Sostenibilità, nell'ambito del Piano Triennale 2024-26, che include target qualitativi e quantitativi che il Gruppo intende raggiungere al fine di guidare il proprio impegno verso un modello di business più responsabile.
Per maggiori informazioni relative ai target associati alle iniziative di Sostenibilità presenti nel Piano si faccia riferimento ai rispettivi paragrafi all'interno dei topics di riferimento (SBM1-40 e).
[SBM-2] Interessi e opinioni degli stakeholders
Per il Gruppo De' Longhi, mantenere un dialogo costante e costruttivo con i propri stakeholders, fondato sull'ascolto delle necessità reciproche, è fondamentale per perseguire con successo i propri obiettivi di business. Questa interazione consente l'instaurazione di un solido legame di fiducia, coltivato da specifiche funzioni aziendali mediante una comunicazione coerente con i principi di trasparenza, correttezza, chiarezza e completezza delle informazioni.
All'interno di questo processo vi sono incontri periodici tra le funzioni aziendali preposte e gli stakeholders chiave; ad esempio, in relazione ai consumatori, eventuali criticità dei prodotti rilevate nell'ambito di segnalazioni dei consumatori stessi, vengono condivise con le funzioni aziendali preposte e con gli organi di amministrazione. Ciò garantisce un allineamento tra la strategia aziendale e le aspettative degli stakeholders. (SBM2 – 45d) (SBM2 – 45a(v)).
I principali stakeholders interni, in particolare le aree finance, internal audit e sostenibilità, sono stati coinvolti nell'analisi di doppia materialità che è stata discussa, in più occasioni durante le convocazioni del Group Sustainability Council, alla presenza dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale. In queste occasioni, sono stati discussi e definiti i principali impatti, rischi e opportunità emersi come materiali: il confronto con funzioni interne chiave ha permesso di ottenere una comprensione dettagliata e profonda della magnitudine di impatti, rischi ed opportunità specifici alla realtà del Gruppo, in particolar modo quelli relativi ai processi industriali propri e della catena del valore (SBM 2 45 b).
02
Di seguito si riportano le principali categorie di stakeholder individuate (SBM2-45 a(i) (ii) (iv)):
| Stakeholder | Ruolo nella value chain | Modalità di coinvolgimento dello Stakeholder(SBM2 – 45a (iii)) | Tipologia |
|---|---|---|---|
| Associazioni di categoria | Le associazioni di categoria rappresentano e difendono gli interessi e i diritti deilavoratori all'interno del perimetro aziendale e dei consumatori a valle della catenadel valore. | Incontri periodici con le Associazioni | Utilizzatori previsti |
| Azionisti | Gli azionisti per De' Longhi sono componenti cruciali, poiché forniscono capitale eresponsabilizzano il management attraverso i loro diritti di voto e la loro influenza.Sono individui, società o istituzioni che vestono un ruolo all'interno del perimetroaziendale di indirizzo, e che possono influenzare anche le decisioni a monte e avalle della catena del valore. | Pubblicazione della Rendicontazione di SostenibilitàPolitica per la gestione e il dialogo con gli azionistiPiano di Sostenibilità con relativi targetAltra documentazione disponibile pubblicamentesul sito web del Gruppo | Utilizzatori previsti |
| Comunità e ONG | Le Comunità locali e le ONG possono supportare il Gruppo De' Longhi collaborando lungo tutta la catena del valore, fornendo consulenza e supporto continuo permigliorare le pratiche aziendali. In particolare tali stakholder possono essere unfacilitatore per migliorare la trasparenza e la responsabilità sociale del Gruppo. | Incontri con le Comunità per lo sviluppo delTerritorio | Portatori di interessecoinvolti |
| Consumatori | Per De' Longhi, i consumatori si trovano nella fase downstream della catena delvalore, tuttavia essi influenzano la fase direct e upstream determinando ladomanda, fornendo feedback per l'innovazione, e influenzando la reputazione delGruppo. Inoltre, la loro consapevolezza ambientale e sociale spinge il Gruppoverso pratiche sostenibili. Per tali motivi, la soddisfazione dei consumatori ècruciale per la fidelizzazione, mentre le loro aspettative di prezzo e valore guidanole strategie aziendali. | Servizio di customer care | Utilizzatori previstiPortatori di interessecoinvolti |
| Dipendenti | La categoria dei dipendenti è cruciale nella catena del valore di De' Longhi. Infatti, idipendenti influenzando produttività, qualità, innovazione, cultura aziendale,servizio clienti, gestione del rischio, sostenibilità, efficienza operativa. Il lorocontributo è fondamentale per il successo e la sostenibilità a lungo terminedell'azienda e nell'indirizzo di azioni virtuose all'interno del perimetro aziendale enel ruolo del Gruppo nella fase upstream e downstream. | Attività di training per i dipendentiDialogo con le Rappresentanze Sindacali | Portatori di interessecoinvolti |
| Fornitori | I fornitori sono cruciali nella catena del valore del Gruppo, influenzando la qualitàdei prodotti, i costi di produzione, l'innovazione, la flessibilità operativa e lasostenibilità. Nelle fasi upstream, forniscono materie prime e componentiessenziali, garantendo qualità e affidabilità. Nella fase direct, collaboranostrettamente con l'azienda per ottimizzare i processi produttivi e introdurreinnovazioni. A valle downstream, supportano la distribuzione e la logistica,contribuendo alla continuità operativa e alla soddisfazione del cliente. | Attività di Audit sui fornitoriIncontri periodici con i fornitori | Portatori di interessecoinvolti |
| Generazioni future | Le generazioni future come stakeholder nella catena del valore spingono il Gruppoad operare in modo sostenibile e responsabile, considerando l'impatto ambientaledelle loro operazioni per preservare l'ambiente e le comunità. Ciò fa sì che ledecisioni di De' Longhi debbano tenere conto del benessere delle comunità,assicurando opportunità economiche e sociali per il futuro, indirizzando così leazioni in tutte le fasi della catena del valore. | Attività di laboratorio praticate nelle scuoleIncontri con gli studenti universitari e percorsi diorientamento | Portatori di interessecoinvolti |
| Stakeholder | Ruolo nella value chain | Modalità di coinvolgimento dello Stakeholder(SBM2 – 45a (iii)) | Tipologia | |
|---|---|---|---|---|
| Analisti finanziari e media | Gli analisti finanziari e i media influenzano la percezione pubblica, la reputazione ele decisioni strategiche del Gruppo in tutte le fasi della catena del valore. Nella faseupstream, valutano le pratiche di approvvigionamento e sostenibilità, influenzandola fiducia degli investitori e la credibilità sul mercato. Nella fase direct, fornisconoanalisi sulla performance finanziaria e trasparenza, guidando le decisionistrategiche e promuovendo la responsabilità e la governance aziendale. Infine,nella fase downstream, gestiscono la reputazione attraverso la coperturamediatica e evidenziano le pratiche di sostenibilità e responsabilità sociale,influenzando la percezione del pubblico e degli investitori. | Pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilitàe del Piano di Sostenibilità con i relativi targetsAltra documentazione disponibile pubblicamentesul sito web del GruppoPartecipazione a momenti di riunione | Utilizzatori previsti | 02 |
| Partner commerciali | I partner commerciali sono fondamentali nella catena del valore del Gruppo. Essiinfluenzano la collaborazione e la sinergia, l'espansione del mercato e l'efficienzadella catena di fornitura. Nella fase direct, facilitano l'accesso a nuovi mercati esegmenti di clientela, ottimizzano la logistica e riducono i costi operativi attraverso una gestione efficiente della catena di fornitura. Nella fase downstream,stimolano l'innovazione attraverso lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti etecnologie, aiutano a diversificare e mitigare i rischi operativi e di mercato, esupportano le iniziative di sostenibilità e responsabilità sociale. | Coinvolgimento dei Partner nelle attività del Gruppotramite incontri periodici | Utilizzatori previstiPortatori di interessecoinvolti | |
| Università/Centri di ricerca | Le Università e i Centri di Ricerca sono cruciali nella catena del valore del Gruppo,infatti queste influenzando l'innovazione, la formazione e lo sviluppo tecnologicoin tutte le fasi. Nella fase direct, collaborano con De' Longhi per innovare attraverso l'applicazione di nuove tecnologie, prodotti e processi, migliorando la competitività e l'efficienza e formano i futuri professionisti offrendo competenze specialistiche e conoscenze avanzate per risolvere problemi complessi e migliorare iprocessi aziendali. A valle, promuovono l'innovazione aperta, condividendo idee etecnologie per accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni. | Collaborazioni tra università (Politecnico di Milano)e team di sviluppo prodotto del Gruppo.Presentazione delle attività aziendali agli studenti epercorsi di orientamento | Utilizzatori previsti |
RELAZIONE SULLA GESTIONE D'ESERCIZIO BILANCIO
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Considerando le nuove evoluzioni del contesto normativo di ri ferimento, l'analisi di doppia rilevanza non solo considera gli effetti delle attività aziendali sull'ambiente e sulla società (impact materiality), ma permette di esaminare come le tematiche ESG influenzano nel presente e nel futuro le performance finanziarie e la resilienza dell'azienda stessa (financial materia lity). Il Gruppo ha quindi valutato gli impatti, i rischi e le oppor tunità legati alla Sostenibilità attraverso un processo struttu rato e definito. Inizialmente, è stato svolto uno studio di benchmark sia sui documenti di settore che sui bilanci non fi nanziari dei competitors; a seguire, sono quindi stati analizzati gli impatti identificati dal Gruppo nel precedente anno di rendi contazione, al fine di intercettare eventuali modifiche nella va lutazione. L'identificazione dei topics materiali è basata sull'a nalisi dei principali impatti economici, ambientali e sociali (tra cui i diritti umani) che possono essere causati dalle attività del Gruppo nonchè dalle relazioni di business dello stesso, anche in modo potenziale. Inoltre, sono stati considerati i rischi, già mappati all'interno dell'ERM aziendale e integrati con quelli derivanti dall'analisi di impatti e dipendenze, e le opportunità.
Si informa che all'interno del paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportu nità rilevanti viene fornito l'elenco degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti, incluse le fasi in cui si manifestano lungo la catena del valore e le attività da cui sono generati (SBM-3, 48 c i, ii, iv).
Gli impatti, i rischi e le opportunità materiali individuati attraver so l'analisi di materialità hanno costituito la base per la defini zione di temi prioritari affrontati nel Piano di Sostenibilità 2 del Gruppo. Questa valutazione ha permesso di identificare le aree di intervento più rilevanti e di orientare le azioni strategiche verso una gestione più responsabile e consapevole (SBM-3, 48 di Sostenibilità è monitorato costantemente mediante i relativi KPI e i risultati sono pubblicati annualmente nella Rendiconta zione di Sostenibilità garantendo trasparenza e coerenza con gli impegni assunti; il processo di definizione e monitoraggio dei target coinvolge tutti gli stakeholders interni descritti nel capito lo precedente, favorendo un approccio condiviso.
Per maggiori informazioni relative all'associazione tra il Piano di Sostenibilità e gli IRO, si faccia riferimento ai paragrafi relati vi ai target all'interno dei topics a cui fanno riferimento (SBM-3, 48 c(ii)).
[IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
In conformità con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), il Gruppo De' Longhi ha condotto un'analisi di doppia ri levanza a partire dal precedente esercizio, avvalendosi del sup porto di consulenti esterni. Nel corso dell'anno corrente, l'analisi è stata aggiornata per confermare l'assenza di cambiamenti si gnificativi rispetto alla valutazione precedente e per garantire una considerazione accurata e coerente del Gruppo.
Il principio di doppia materialità rappresenta il primo passo per la definizione del contenuto della rendicontazione di sostenibi lità, poiché permette di identificare le informazioni rilevanti per gli stakeholder; tramite questa analisi, il Gruppo ha rivalutato, in ambito ESG, gli impatti generati, i rischi a cui è esposto e le opportunità da cogliere. Il punto di partenza è consistito nell'aggiornamento della materialità di impatto (impact mate riality), che comporta una valutazione degli impatti effettivi e potenziali, negativi e positivi generati dall'azienda verso l'ester no (approccio inside-out). Dall'altro lato, l'aggiornamento della materialità finanziaria (financial materiality) ha previsto la riva lutazione dei rischi e le opportunità che influenzano o potreb bero influenzare la posizione finanziaria, il risultato economico e il flusso di cassa del Gruppo, nonché il costo del capitale nel

02
b). Lo stato di avanzamento delle iniziative pianificate nel Piano 2 Si segnala che gli obiettivi del Piano di Sostenibilità sono riferiti a tutte le società del Gruppo, ad esclusione de La Marzocco, in quanto acquisita dopo l'approvazione dello stesso.
breve, medio o lungo termine (approccio outside-in). L'aggiornamento dell'analisi è stato svolto prendendo in considerazione l'intera catena del valore, comprendendo quindi, oltre alle attività dirette, anche quelle che prendono luogo a monte e a valle del perimetro aziendale (IRO-1-53a).
Materialità di impatto
L'analisi di impatto è stata condotta attraverso una comprensione approfondita della catena del valore e del contesto operativo, accompagnata da un aggiornamento dell'analisi di benchmark con competitor, comparable e peer, dei trend di sostenibilità del settore e delle normative esistenti e applicabili al Gruppo. Rispetto all'esercizio precedente, sono stati mantenuti i possibili impatti sugli stakeholders, tra cui i lavoratori, la comunità e i consumatori, coinvolgendo e consultando le aree Sustainability e Financial Reporting & Consolidation (IRO-1-53b (iii)). Per la quantificazione e la prioritizzazione degli impatti negativi generati, sono stati utilizzati tre parametri: intensità (scale), perimetro (scope) e carattere di irrimediabilità (irremediable character); per quelli positivi, sono stati valutati intensità (scale) e perimetro (scope), così come previsto degli ESRS (IRO-1-53b (iv)). In particolare:
- • nella valutazione dell'intensità è stata valutata la magnitudo dell'impatto sull'ambiente o sulle persone;
- • nell'analisi dell'estensione è stato valutato il perimetro geografico, considerando tutta la catena del valore;
- • nella valutazione del carattere di irrimediabilità è stato valutato quanto sia difficile rimediare al danno eventualmente generato nella circostanza in cui l'impatto si verifichi.
Inoltre, per ogni impatto potenziale è stato valutato un ulteriore parametro, definito come la probabilità che l'evento a cui è associato l'impatto si verifichi. La probabilità degli impatti potenziali negativi è stata valutata considerando un approccio "lordo", ovvero senza considerare le azioni implementate dal Gruppo per poter prevenire o mitigare gli stessi.
Ciascun impatto è stato valutato distinguendo tra impatti diretti, derivanti dalle attività aziendali, e impatti indiretti, riconducibili alle relazioni commerciali e di business (IRO-1-53b(ii)); la valutazione ha inoltre considerato la dimensione geografica e la tipologia di asset in cui l'impatto si genera (IRO-1-53b(i)). Qualora un impatto potenziale negativo possa comportare conseguenze sui diritti umani, la valutazione dell'intensità viene considerata prevalente rispetto alla probabilità di accadimento; tale criterio riflette l'importanza assegnata dal Gruppo alla tutela dei diritti fondamentali.
Infine, per gli impatti potenziali, è stato anche individuato un orizzonte temporale entro il quale l'evento potrebbe manifestare i suoi effetti. Gli orizzonti temporali adottati dal Gruppo seguono la classificazione descritta precedentemente.
Materialità finanziaria
Nell'implementazione della materialità finanziaria, De' Longhi ha aggiornato e ampliato i la lista dei potenziali rischi (sia fisici che di transizione) e le opportunità legati alla sostenibilità che potrebbero rispettivamente generare un impatto finanziario negativo o positivo sull'azienda. I rischi e le opportunità possono essere causati dagli impatti generati oppure possono altresì derivare dalle azioni implementate per fronteggiare gli impatti stessi.
Per la valutazione e la prioritizzazione dei rischi e delle opportunità, il Gruppo, in conformità con quanto richiesto dagli Standard ESRS e in continuità con il processo utilizzato nell'anno di rendicontazione precedente, ha valutato i seguenti fattori (IRO1-53 c (i),(iii), h):
- • Impatto: un rischio o un'opportunità possono essere generati da un impatto dell'azienda sulle persone e sull'ambiente e identificato nella fase di analisi della materialità d'impatto;
- • Dipendenza: le dipendenze rappresentano la stretta relazione e l'interconnessione tra un'organizzazione e vari fattori, come fornitori, clienti, risorse, regolamenti o altre entità esterne, su cui l'organizzazione stessa fa affidamento per le sue operazioni e il raggiungimento dei suoi obiettivi;
- • ERM aziendale: il processo di Enterprise Risk Management rappresenta la base dell'analisi; attraverso lo studio degli impatti generati, l'ERM è stato integrato con i rischi e le opportunità risultati significativi dall'analisi di Materialità.
- • Analisi del Rischio Climatico: l'Analisi di Rischio Climatico costituisce uno strumento fondamentale per individuare i potenziali rischi che possono incidere sulle attività, sui prodotti e sui siti produttivi del Gruppo. Di conseguenza, i rischi ritenuti significativi nell'ambito dell'analisi di Materialità sono stati definiti tenendo conto anche degli esiti di tale valutazione.
- • Azioni adottate per affrontare le tematiche di sostenibilità: i rischi e le opportunità possono essere generati dalle azioni che l'azienda intraprende per mitigare i suoi impatti negativi o per massimizzare i suoi impatti positivi sulla sostenibilità.
Nella valutazione dei rischi e delle opportunità a breve, medio e lungo termine, sono stati considerati due parametri: la magnitudo dell'effetto finanziario generato sull'azienda e la probabilità di accadimento dell'evento a cui è collegato il rischio o l'opportunità. Le soglie di magnitudo sono le medesime impiegate per la valutazione dei rischi all'interno dell'ERM (IRO1-53 c (ii)). I risultati dell'analisi di doppia rilevanza sono integrati all'interno del processo di gestione complessiva dei rischi dell'impresa e utilizzati per valutare il profilo di rischio complessivo. (IRO-1-53 e)
Come per la materialità d'impatto, anche per quella finanziaria è stata utilizzata una scala temporale volta a rappresentare l'orizzonte entro il quale un rischio o un'opportunità potrebbe verificarsi. Gli orizzonti temporali utilizzati per la valutazione della materialità finanziaria seguono la classificazione adottata per la materialità d'impatto, presentata nel paragrafo precedente (IRO-1-53 f,g).
Doppia Materialità
Dopo aver identificato e prioritizzato gli impatti, i rischi e le opportunità lungo la catena del valore, questi sono stati validati da parte del Group Sustainability Council e successivamente valutati dal Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità.
Si sottolinea il coinvolgimento, in tutto il processo di aggiornamento dei rischi e delle opportunità, degli stakeholder interni al Gruppo. Per il completamento dell'analisi e l'individuazione delle metriche pertinenti, sono state svolte consultazioni con funzioni chiave interne del Gruppo, individuate appositamente per garantire la copertura di tutti gli aspetti finanziari rilevanti (IRO-1-53d) (MDR-M-77 (a)).
L'impresa comunica le metriche adottate per valutare le prestazioni e l'efficacia in relazione agli impatti, rischi e opportunità rilevanti, garantendo un monitoraggio strutturato e coerente con gli obiettivi definiti (MDR-M-75). Tuttavia, nessuna delle metriche utilizzate è stata convalidata da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione di conformità (MDR-M-77 (b)). Di seguito si riporta una rappresentazione degli impatti, rischi e delle opportunità rilevanti, comprendente la fase in cui essi avvengono all'interno della catena del valore (SBM-3, 48a) (SBM-3, c(i)) (SBM-3, c(iii)) (SBM-3, c(IV)).
Tutti gli impatti, i rischi e le opportunità sono coperti dagli obblighi di informativa previsti dagli ESRS; pertanto, non sono richieste ulteriori informative specifiche per l'entità (SBM-3-48 h).
ESRS Sotto-Sottotema ESRS Descrizione IROs Tipo IROs Effettivo/ Potenziale Positivo catena del valore E1 - Cambiamenti Climatici Mitigazione dei Cambiamenti Climatici - Cambiamenti climatici dovuti alle emissioni di gas serra Impatto Effettivo Negativo Upstream, Diretto e Downstream Difficoltà nell'attrarre investitori e tassi di interesse più elevati a causa di obiettivi di sostenibilità inadeguati Rischio - - - Medio-Lungo Accesso ai bandi e ai finanziamenti per gli investimenti sostenibili Opportunità - - - Breve Rischi reputazionali associati alla mancanza di iniziative per mitigare il cambiamento climatico Rischio - - - Medio-lungo Adattamento ai cambiamenti climatici - Perdita di quota di mercato a causa di un'offerta insufficiente di prodotti a basse emissioni di carbonio Rischio - - - Medio-lungo Aumento dei costi operativi e impatti sulla continuità aziendale dovuti ai cambiamenti climatici. Rischio - - - Breve Aumento dei costi operativi e impatti sulla continuità aziendale dovuti ai cambiamenti climatici. Rischio - - - Medio-lungo Ridotta disponibilità sul mercato del caffè a causa del cambiamento climatico Rischio - - - Medio-lungo Energia Consumo eccessivo di energia Impatto Effettivo Negativo Upstream, Diretto e Downstream Miglioramento della reputazione e risparmio sui costi della transizione energetica Opportunità - - - Breve E5 - Uso delle risorse ed economia circolare Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Esaurimento delle risorse naturali a causa dell'uso di materie prime vergini Impatto Effettivo Negativo Upstream e Diretto Aumento dei costi di approvvigionamento a causa della scarsità di materie prime vergini Rischio - - - Medio-lungo Aumento dei costi dovuto all'uso di materiali riciclati Rischio - - - Breve Aumento dei costi operativi dovuto a regolamentazioni di sostenibilità nella supply chain del caffè Rischio - - - Medio-lungo Crescita dei ricavi grazie allo sviluppo di prodotti basati sui principi dell'economia circolare Opportunità - - - Breve Deflussi di risorse connessi a Danni agli ecosistemi dovuti alla mancata gestione adeguata dei flussi di risorse relativi a prodotti e Impatto Potenziale Negativo Diretto Medio-lungo
to dei rifiuti Impatto Potenziale Negativo Upstream, Diretto
servizi
Rifiuti Danni all'ecosistema causati da un errato smaltimen-
TABELLA 4 – IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ MATERIALI
prodotti e servizi
Tema ESRS Sottotema
Negativo/
Posizione nella
Orizzonte Temporale
Breve termine
termine
termine
termine
termine
termine
termine
termine
Breve termine
termine
termine
termine
termine
termine
termine
Medio-lungo termine
e Downstream
Medio-lungo termine
| Tema ESRS | SottotemaESRS | Sotto-Sottotema ESRS | Descrizione IROs | Tipo IROs | Effettivo/Potenziale | Negativo/Positivo | Posizione nellacatena del valore | OrizzonteTemporale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Salute e sicurezza | Danni fisici ai lavoratori dovuti a condizioni di lavoroinadeguate | Impatto | Effettivo | Negativo | Diretto | Brevetermine | |||||||
| Rischio reputazionale e legale derivante dallamancata tutela della salute e della sicurezza deilavoratori | Rischio | - | - | - | Brevetermine | ||||||||
| Condizioni di | Equilibrio tra vita lavorativae vita privata | Promozione di un sano equilibrio tra vita professionale e vita privata per i dipendenti. | Impatto | Potenziale | Positivo | Diretto | Medio-lungotermine | ||||||
| lavoro | Occupazione sicuraOrario di lavoro | Violazione dei diritti umani dei lavoratori a causa dipratiche di lavoro inadeguate | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | ||||||
| Salari adeguatiDialogo socialeLibertà di associazione,compresa l'esistenza diwork councilsContrattazione collettivaEquilibrio tra vita lavorativae vita privata | Difficoltà nell'attrarre e trattenere i talenti | Rischio | - | - | - | Brevetermine | |||||||
| lavoro propria | S1 - ForzacompetenzeTrattamento epari valoreopportunitàuguali per tuttilavoroDiversità | Formazione e sviluppo delle | Mancato sviluppo delle competenze dei dipendenti acausa di attività formative inadeguate | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | |||||
| Parità di genere e parità diretribuzione per un lavoro diOccupazione e inclusionedelle persone con disabilitàMisure contro la violenza ele molestie sul luogo di | Discriminazione nei confronti dei lavoratori | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | |||||||
| Altri diritticonnessi allavoro | Lavoro minorile | Violazione dei diritti umani dei lavoratori a causa dipratiche lavorative inadeguate | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | ||||||
| Lavoro forzato | Rischi reputazionali e legali per violazioni dei dirittiumani all'interno dell'azienda | Rischio | - | - | - | Brevetermine | |||||||
| Privacy | Violazione della privacy dei lavoratori a causa di unaprotezione dei dati inadeguata. | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | |||||||
| Condizioni dilavoro | Salute e sicurezza | Danni fisici ai lavoratori dovuti a condizioni di lavoroinadeguate | Impatto | Effettivo | Negativo | Upstream | Brevetermine | ||||||
| S2 - Forzalavoro nellacatena del | Trattamento eopportunità | Misure contro la violenza ele molestie sul posto di | Rischi reputazionali e legali per le violazioni dei dirittiumani lungo la catena del valore | Rischio | - | - | - | Brevetermine | |||||
| valore | uguali per tuttiAltri diritticonnessi allavoro | lavoroLavoro minorileLavoro forzato | Violazione dei diritti umani dei lavoratori a causa dipratiche lavorative inadeguate | Impatto | Potenziale | Negativo | Upstream | Brevetermine |
| Tema ESRS | SottotemaESRS | Sotto-Sottotema ESRS | Descrizione IROs | Tipo IROs | Effettivo/Potenziale | Negativo/Positivo | Posizione nellacatena del valore | OrizzonteTemporale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Danni alla salute e alla sicurezza dell'utente dovutialla qualità del prodotto | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | |||
| Promozione di uno stile di vita sano per i consumatori | Impatto | Effettivo | Positivo | Diretto | Brevetermine | |||
| Sicurezzapersonale deiconsumatori | Salute e sicurezza | Riconoscimento della reputazione attraverso lapromozione di stili di vita sani | Opportunità | - | - | - | Brevetermine | |
| e/o degli utentifinali | Conseguenze della distribuzione ai consumatori diprodotti che non soddisfano le norme in materia disalute e sicurezza | Rischio | - | - | - | Brevetermine | ||
| Sicurezza della persona | Danni alla salute e alla sicurezza dei consumatoridovuti a un'etichettatura ingannevole | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | ||
| S4 - Consumatori e utentifinali | Violazione della privacy dei clienti | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | ||
| Impatto delleinformazioniper i consumatori e/o gliutenti finali | Privacy | Multe e danni reputazionali da violazioni dei dati | Rischio | - | - | - | Brevetermine | |
| Accesso a informazioni (diqualità) | Mancanza di informazioni sicure e chiare per i clienti | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine | ||
| Rischio di dichiarazioni fuorvianti sulla sostenibilitàdei prodotti | Rischio | - | - | - | Brevetermine | |||
| Inclusionesociale per iconsumatorie/o gli utentifinali | Non discriminazioneAccesso ai prodotti e servizi | Promuovere l'inclusione sociale attraverso i prodotti | Impatto | Potenziale | Positivo | Diretto | Medio-lungotermine | |
| Pratiche di marketingresponsabili | Espansione del mercato attraverso lo sviluppoinclusivo del prodotto | Opportunità | - | - | - | Brevetermine | ||
| Culturad'impresa | - | Impatto positivo sulla governance aziendale grazie alrafforzamento della trasparenza, della compliance edei processi di governance | Impatto | Effettivo | Positivo | Diretto | Breveperiodo | |
| G1 - Condottaaziendale | Protezionedegliinformatori | - | Potenziale mancanza di un ambiente sicuro eriservato per consentire alle persone di segnalarecomportamenti scorretti senza timore di ritorsioni | Impatto | Potenziale | Negativo | Diretto | Brevetermine |
| Corruzione | Prevenzione e rilevamentoincludendo la formazione | Conseguenze legali e reputazionali della corruzioneaziendale | Rischio | - | - | - | Brevetermine | |
| attiva epassiva | sugli incidenti | Conseguenze reputazionali da cattiva condotta deifornitori | Rischio | - | - | - | Brevetermine |
02
[IRO-2] Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità dell'impresa
Nei paragrafi precedenti, il Gruppo ha illustrato il processo volto ad aggiornare la valutazione degli impatti, rischi e opportunità risultati come materiali; per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale e [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti (IRO-2-59).
Di seguito viene riportato un elenco degli obblighi di informativa per i quali il Gruppo si è impegnato a fare disclosure, a partire dai risultati di analisi di doppia materialità (IRO-2-56):
Elenco degli obblighi di informativa emersi dall'analisi di doppia rilevanza
| Obbligo di informativa | Pagina |
|---|---|
| ESRS 2 – Informazioni Generali | |
| BP-1 - Criteri generali per la Rendicontazione di sostenibilità | Pag. 45 |
| BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche | Pag. 45-46 |
| GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione econtrollo | Pag. 46-47-48 |
| GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione,direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilitàda questi affrontate | Pag. 48-49 |
| GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | Pag. 49-50 |
| GOV-4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza | Pag. 50 |
| GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | Pag. 50-51 |
| SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore | Pag. 51-52-53 |
| SBM-2 - Interessi e opinioni degli stakeholders | Pag. 53-54-55 |
| SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | Pag. 56 |
| IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gliimpatti, I rischi e le opportunità rilevanti | Pag. 56-57-58-59-60 |
| IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto dellaRendicontazione di sostenibilità dell'impresa | Pag.61-62-63-64-65-66-67-68-69-70-71Tassonomia:Pag.72-73-74-75-76-77-78-79-80-81-82 |
| Obbligo di informativa | Pagina | ||
|---|---|---|---|
| ESRS E1 – Cambiamenti climatici | |||
| E1 - GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini disostenibilità nei sistemi di incentivazione | Pag. 83 | ||
| E1 - SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello aziendale | Pag. 83-84-85 | ||
| E1 - IRO-1 - Descrizione dei processi per identificare e valutareimpatti, rischi e opportunità materiali legati al clima | Pag. 83-84-85 | ||
| E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | Pag. 85 | ||
| E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenticlimatici e all'adattamento agli stessi | Pag. 85-86-87 | ||
| E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia dicambiamenti climatici | Pag. 87-88 | ||
| E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenticlimatici e all'adattamento agli stessi | Pag. 88-89 | ||
| E1-5 – Consumo di energia e mix energetico | Pag. 90-91 | ||
| E1-6 - Emissioni lorde di GHG di Scope 1, 2 e 3 ed emissionitotali di GHG | Pag. 91-92-93-94 | ||
| E1-7 - Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delleemissioni di GHG finanziati con crediti di carbonio | Pag. 95 | ||
| E1-9 - Effetti finanziari previsti derivanti da rischi fisici e ditransizione materiali e potenziali opportunità legate al clima | DR oggetto di disposizionetransitoria | ||
| ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare | |||
| E5 - IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutaregli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'usodelle risorse e all'economia circolare | Pag. 96 | ||
| E5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economiacircolare | Pag. 96-97 | ||
| E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | Pag. 98-99 | ||
| E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economiacircolare | Pag. 99-100-101 | ||
| E5-4 – Flussi di risorse in entrata | Pag. 101 | ||
| E5-5 – Flussi di risorse in uscita | Pag. 102 | ||
| E5-6 - Effetti finanziari previsti derivanti da rischi fisici e ditransizione materiali e potenziali opportunità legate al clima | DR oggetto di disposizionetransitoria | ||
| Obbligo di informativa | Pagina | Obbligo di informativa | Pagina | |
|---|---|---|---|---|
| ESRS S1 – Forza lavoro propria | ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore | |||
| S1 - SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interesse | Pag. 103 | S2 - SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interesse | Pag. 121 | |
| S1 - SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello aziendale | Pag. 104 | S2 - SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e lorointerazione con la strategia e il modello aziendale | Pag. 121-122 | |
| S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria | Pag. 105-106-107 | S2-1 - Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | Pag. 122-123 | |
| S1-2 – Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria edei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | Pag. 107-108 | S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catenadel valore in merito agli impatti | Pag. 124 | |
| S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai lavoratori propri di sollevarepreoccupazioniS1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propriae approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria,nonché efficacia di tali azioni | Pag. 108 | S2-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai lavoratori nella catena del valore diesprimere preoccupazioni | Pag. 124 | |
| Pag. 108-109-110-111 | S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nellacatena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevantie il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratorinella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | Pag. 124-125 | ||
| S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativirilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestionedei rischi e delle opportunità rilevanti | Pag. 111-112 | S2-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativirilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestionedei rischi e delle opportunità rilevanti | Pag. 125 | |
| S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | Pag. 112-113-114 | ESRS S4– Consumatori e utilizzatori finali | ||
| S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza | Pag. 115 | S4 - SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interesse | Pag. 126-127 | |
| lavoro propria dell'impresaS1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogosociale | Pag. 115 | S4 - SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la lorointerazione con la strategia e il modello aziendale | Pag. 127-128 | |
| S1-9 - Metriche della diversità | Pag. 116 | S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatorifinali | Pag. 128-129 | |
| S1-10 - Salari adeguati | Pag. 116 | S4-2 - Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli | ||
| DR oggetto di disposizione | utilizzatori finali in merito agli impatti | Pag. 130 | ||
| S1-11 - Protezione sociale | transitoria | S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di | Pag. 130-131 | |
| S1-12 - Persone con disabilità | DR oggetto di disposizionetransitoria | esprimere preoccupazioni | ||
| S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | Pag. 117 | S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gliutilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e | ||
| S1-14 - Metriche di salute e sicurezza | Pag. 117-118 | conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori eagli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni | Pag. 131-132 | |
| S1-15 - Work-life balance | DR oggetto di disposizionetransitoria | S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevantinegativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione | Pag. 132-133 | |
| S1-16 - Metriche di remunerazione (divario retributivo eremunerazione totale) | Pag. 118-119 | dei rischi e delle opportunità rilevanti | ||
| S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di dirittiumani | Pag. 120 |
| Obbligo di informativa | Pagina |
|---|---|
| ESRS G1– Condotta delle imprese | |
| G1- GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, controllo edirezione | Pag. 134 |
| G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condottadelle imprese | Pag. 134-135-136 |
| G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva epassiva | Pag. 137 |
| G1-4 - Casi di corruzione attiva o passiva | Pag. 137 |

Invece, di seguito si riportano le tematiche risultanti come non materiali e/o non applicabili per il Gruppo (IRO-2-58):
TABELLA 6 – TEMATICHE NON MATERIALI E/O NON APPLICABILI
| ESRS di riferimento | Tematica associata | |
|---|---|---|
| Inquinamento dell'aria | 02 | |
| Inquinamento dell'acqua | ||
| Inquinamento del suolo | ||
| ESRS E2– Inquinamento | Inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari | |
| Sostanze preoccupanti | ||
| Sostanze estremamente preoccupanti | ||
| Microplastiche | ||
| ESRS E3- Acque | Acque | |
| e risorse marine | Risorse marine | |
| Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità | ||
| ESRS E4 – | Impatti sullo stato delle specie | |
| Biodiversitàed ecosistemi | Impatti sull'estensione e sulla condizione degli ecosistemi | |
| Impatti e dipendenze in termini di servizi ecosistemici | ||
| ESRS S1 – Forzalavoro propria | Alloggi adeguati |
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO
| ESRS di riferimento | Tematica associata |
|---|---|
| Occupazione sicura | |
| Orario di lavoro | |
| Salari adeguati | |
| Dialogo sociale | |
| Libertà di associazione, compresa l'esistenza di comitati aziendali | |
| Contrattazione collettiva | |
| ESRS S2 – | Equilibrio tra vita professionale e vita privata |
| Lavoratori nellacatena del valore | Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore |
| Formazione e sviluppo delle competenze | |
| Occupazione e inclusione delle persone con disabilità | |
| Diversità | |
| Alloggi adeguati | |
| Acqua e servizi igienico-sanitari | |
| Riservatezza | |
| Diritti economici, sociali e culturali delle comunità | |
| ESRS S3 –Comunità | Diritti civili e politici delle comunità |
| interessate | Diritti dei popoli indigeni |
| ESRS S4 – | Libertà di espressione |
| Consumatori eutilizzatori finali | Protezione dei bambini |
| Benessere degli animali | |
| ESRS G1 - Condottadelle imprese | Impegno politico e attività di lobbying |
| Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento |

Nella seguente tabella vengono inoltre rese note le informazioni incluse nella presente Informativa derivanti da altri atti legislativi dell'Unione Europea rispetto al Regolamento Delegato 2023/5303 sugli European Sustainability Reporting Standards, con l'indicazione delle pagine in cui sono collocate:
TABELLA 7 – INFORMAZIONI DERIVANTI DA ALTRI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA
| Obbligo di informativa ed elementod'informazione corrispondente | Riferimento SFDR3 | Riferimento terzo pilastro4 | Riferimento regolamento sugli indicidi riferimento5 | Riferimentonormativa dell'UEsul clima6 | Rilevante | Pag. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Diversità di generenel consiglio,paragrafo 21, lettera d) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 | Regolamento delegato (UE)2020/1816 della Commissione7,allegato II | Sì | Pag. 47 | ||
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale dimembri indipendenti del consiglio diamministrazione, paragrafo 21,lettera e) | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 della Commissione,allegato II | Sì | Pag. 45 | |||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione suldovere di diligenza, paragrafo 30 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 | Sì | Pag. 50 | |||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento inattività collegate ad attività nelsettore dei combustibili fossili,paragrafo 40, lettera d), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n.575/2013; regolamento diesecuzione (UE) 2022/2453 dellaCommissione8tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischioambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale | Regolamento delegato (UE)2020/1816 della Commissione,allegato II | Sì | - | |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento inattività collegate alla produzione disostanze chimiche, paragrafo 40,lettera d), punto ii) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 | Regolamento delegato (UE)2020/1816 della Commissione,allegato II | Sì | - |
3 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
4 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
5 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
6 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ("Normativa europea sul clima") (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
7 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
8 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE
02
| Obbligo di informativa ed elementod'informazione corrispondente | Riferimento SFDR3 | Riferimento terzo pilastro4 | Riferimento regolamento sugli indicidi riferimento5 | Riferimentonormativa dell'UEsul clima6 | Rilevante | Pag. | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 SBM-1 Partecipazione adattività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d),punto iii) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 | Articolo 12, paragrafo 1, delregolamento delegato (UE)2020/1818 e allegato II delRegolamento delegato (UE)2020/1816 | Sì | - | 02 | ||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento inattività collegate alla coltivazione ealla produzione di tabacco,paragrafo 40, lettera d), punto iv) | Articolo 12, paragrafo 1, delregolamento delegato (UE)2020/18189e allegato II delregolamento delegato (UE)2020/1816 | Sì | - | ||||
| ESRS E1-1 Piano di transizione perconseguire la neutralità climaticaentro il 2050, paragrafo 14 | Articolo 2,paragrafo 1, delregolamento (UE)2021/1119 | Sì | Pag. 85 | ||||
| ESRS E1-1 Imprese escluse dagliindici di riferimento allineati conl'accordo di Parigi, paragrafo 16,lettera g) | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamento diesecuzione (UE) 2022/2453 dellaCommissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori delpotenziale rischio di transizioneconnesso ai cambiamenti climatici:Qualità creditizia delle esposizioniper settore,emissioni e durata residua | Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d)a g), e paragrafo 2, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 | Sì | - | |||
| ESRS E1-4 Obiettivi di riduzionedelle emissioni di GES, paragrafo 34 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamento diesecuzione (UE) 2022/2453 dellaCommissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori delpotenziale rischio di transizioneconnesso ai cambiamenti climatici:metriche di allineamento | Articolo 6 del regolamento delegato(UE) 2020/1818 | Sì | Pag.88-89 | ||
| ESRS E1-5 Consumo di energia dacombustibili fossili disaggregatoper fonte (solo settori ad altoimpatto climatico), paragrafo 38 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 eallegato I, tabella 2, indicatore n. 5 | Sì | Pag.90-91 | ||||
| ESRS E1-5 Consumo di energia emix energetico,paragrafo 37 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 | Sì | Pag.90-91 | ||||
| ESRS E1-5 Intensità energeticaassociata con attività in settori adalto impatto climatico, paragrafi da40 a 43 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 | Sì | Pag. 91 |
9 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
D'ESERCIZIO BILANCIO
| Obbligo di informativa ed elementod'informazione corrispondente | Riferimento SFDR3 | Riferimento terzo pilastro4 | Riferimento regolamento sugli indicidi riferimento5 | Riferimentonormativa dell'UEsul clima6 | Rilevante | Pag. | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-6 Emissioni lorde diambito 1, 2, 3 ed emissioni totali diGES, paragrafo 44 | Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1e 2 | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamento diesecuzione (UE) 2022/245 3 dellaCommissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori delpotenziale rischio di transizioneconnesso ai cambiamenti climatici:Qualità creditizia delle esposizioniper settore, emissioni e durataresidua | Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 earticolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Sì | Pag. 92 | 02 | |
| ESRS E1-6 Intensità delle emissionilorde di GES, paragrafi da 53 a 55 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamento diesecuzione (UE) 2022/2453 dellaCommissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori delpotenziale rischio di transizioneconnesso ai cambiamenti climatici:metriche di allineamento | Articolo 8, paragrafo 1, delregolamento delegato (UE)2020/1818 | Sì | Pag. 92 | ||
| ESRS E1-7 Assorbimenti di GES ecrediti di carbonio, paragrafo 56 | Articolo 2,paragrafo 1, delregolamento (UE)2021/1119 | Si | Pag. 95 | ||||
| ESRS E1-9 Esposizione delportafoglio dell'indice di riferimentoverso rischi fisici legati al clima,paragrafo 66 | Allegato II del regolamento delegato(UE) 2020/1818 e allegato II delregolamento delegato (UE)2020/1816 | No | - | ||||
| ESRS E1-9 Disaggregazione degliimporti monetari per rischio fisicoacuto e cronico, paragrafo 66,lettera a)ESRS E1-9 Posizione delle attivitàsignificative a rischio fisicorilevante, paragrafo 66, lettera c) | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 delregolamento di esecuzione (UE)2022/2453 della Commissione;modello 5: Portafoglio bancario– Indicatori del potenziale rischiofisico connesso ai cambiamenticlimatici: esposizioni soggette alrischio fisico | No | - | ||||
| ESRS E1-9 Ripartizione del valorecontabile dei suoi attivi immobiliariper classi di efficienza energetica,paragrafo 67, lettera c) | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; punto 34 delregolamento di esecuzione (UE)2022/2453 della Commissione;Modello 2: Portafoglio bancario– Indicatori del potenziale rischio ditransizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti dabeni immobili – Efficienzaenergetica delle garanzie reali | No | - |
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
D'ESERCIZIO BILANCIO
| Obbligo di informativa ed elementod'informazione corrispondente | Riferimento SFDR3 | Riferimento terzo pilastro4 | Riferimento regolamento sugli indicidi riferimento5 | Riferimentonormativa dell'UEsul clima6 | Rilevante | Pag. | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 Grado di esposizione delportafoglio a opportunità legate alclima, paragrafo 69 | Allegato II del Regolamentodelegato (UE) 2020/1818 | No | - | ||||
| ESRS E2-4 Quantità di ciascuninquinante che figura nell'allegato IIdel regolamento E-PRTR (registroeuropeo delle emissioni e deitrasferimenti di sostanze inquinanti)emesso nell'aria, nell'acqua e nelsuolo, paragrafo 28 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8;allegato I, tabella 2, indicatore n. 2;allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1;allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 | No | - | 02 | |||
| ESRS E3-1 Acque e risorse marine,paragrafo 9 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 | No | - | ||||
| ESRS E3-1 Politica dedicata,paragrafo 13 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 | No | - | ||||
| ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceanie dei mari paragrafo 14 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | No | - | ||||
| ESRS E3-4 Totale dell'acquariciclata e riutilizzata, paragrafo 28,lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 | No | - | ||||
| ESRS E3-4 Consumo idrico totale inm3rispetto ai ricavi netti daoperazioni proprie, paragrafo 29 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 | No | - | ||||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16,lettera a), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 | No | - | ||||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16,lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 | No | - | ||||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16,lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 | No | - | ||||
| ESRS E4-2 Politiche o praticheagricole/di utilizzo del suolosostenibili, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 | No | - | ||||
| ESRS E4-2 Pratiche o politiche diutilizzo del mare/degli oceanisostenibili, paragrafo 24, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | No | - | ||||
| ESRS E4-2 Politiche volte adaffrontare la deforestazione,paragrafo 24, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 | No | - | ||||
| ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati,paragrafo 37, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 | Sì | Pag. 102 |
GESTIONE RELAZIONE SULLA
| Obbligo di informativa ed elementod'informazione corrispondente | Riferimento SFDR3 | Riferimento terzo pilastro4 | Riferimento regolamento sugli indicidi riferimento5 | Riferimentonormativa dell'UEsul clima6 | Rilevante | Pag. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiutiradioattivi, paragrafo 39 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 | Sì | Pag. 102 | |||
| ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio dilavoro forzato, paragrafo 14, letteraf) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 | Sì | Pag. 104 | |||
| ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio dilavoro minorile, paragrafo 14, letterag) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 | Sì | Pag. 104 | |||
| ESRS S1-1 Impegni politici inmateria di diritti umani, paragrafo20 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 eallegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | Sì | Pag.105-106 | |||
| ESRS S1-1 Politiche in materia didovuta diligenza sulle questionioggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazioneinternazionale del lavoro, paragrafo21 | Regolamento delegato (UE)2020/1816 della Commissione,allegato II | Sì | Pag.105-106 | |||
| ESRS S1-1 Procedure e misure perprevenire la tratta di esseri umani,paragrafo 22 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 | Sì | - | |||
| ESRS S1-1 Politica di prevenzione osistema di gestione degli infortunisul lavoro, paragrafo 23 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 | Sì | Pag.105-106-107 | |||
| ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce,paragrafo 32, lettera c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 | Sì | Pag. 108 | |||
| ESRS S1-14 Numero di decessi enumero e tasso di infortuniconnessi al lavoro, paragrafo 88,lettere b) e c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 | Regolamento delegato (UE)2020/1816 della Commissione,allegato II | Sì | Pag. 118 | ||
| ESRS S1-14 Numero di giornateperdute a causa di ferite, infortuni,incidenti mortali o malattie,paragrafo 88, lettera e) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 | Sì | Pag. 118 | |||
| ESRS S1-16 Divario retributivo digenere non corretto, paragrafo 97,lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 | Regolamento delegato (UE)2020/1816 della Commissione,allegato II | Sì | Pag. 119 | ||
| ESRS S1-16 Eccesso di divarioretributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, letterab) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 | Sì | Pag. 119 |
| Obbligo di informativa ed elementod'informazione corrispondente | Riferimento SFDR3 | Riferimento terzo pilastro4 | Riferimento regolamento sugli indicidi riferimento5 | Riferimentonormativa dell'UEsul clima6 | Rilevante | Pag. | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-17 Incidenti legati alladiscriminazione, paragrafo 103,lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 | Sì | Pag. 120 | ||||
| ESRS S1-17 Mancato rispetto deiprincìpi guida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani e OCSE,paragrafo 104, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10e allegato I, tabella 3, indicatore n.14 | Allegato II del regolamento delegato(UE) 20201816 e articolo 12,paragrafo 1, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 | Sì | - | 02 | ||
| ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio dilavoro minorile o di lavoro forzatonella catena del valore, paragrafo11, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12e 13 | Sì | Pag. 122 | ||||
| ESRS S2-1 Impegni politici inmateria di diritti umani, paragrafo17 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 eallegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | Sì | Pag. 123 | ||||
| ESRS S2-1 Politiche connesse ailavoratori nella catena del valore,paragrafo 18 | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11e 4 | Sì | Pag.122-123 | ||||
| ESRS S2-1 Mancato rispetto deiprincipi guida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani e delle lineeguida dell'OCSE, paragrafo 19 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato(UE) 2020/1816 e articolo 12,paragrafo 1, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 | Sì | - | |||
| ESRS S2-1 Politiche in materia didovuta diligenza sulle questionioggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazioneinternazionale del lavoro, paragrafo19 | Regolamento delegato (UE)2020/1816 della Commissione,allegato II | Sì | - | ||||
| ESRS S2-4 Problemi e incidenti inmateria di diritti umani nella suacatena del valore a monte e a valle,paragrafo 36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n.14 | Sì | - | ||||
| ESRS S3-1 Impegni politici inmateria di diritti umani, paragrafo16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 eallegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | No | - | ||||
| ESRS S3-1 Mancato rispetto deiprincipi guida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani, dei principidell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato(UE) 2020/1816 e articolo 12,paragrafo 1, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 | No | - | |||
| ESRS S3-4 Problemi e incidenti inmateria di diritti umani, paragrafo36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | No | - |
GESTIONE RELAZIONE SULLA
| Obbligo di informativa ed elementod'informazione corrispondente | Riferimento SFDR3 | Riferimento terzo pilastro4 | Riferimento regolamento sugli indicidi riferimento5 | Riferimentonormativa dell'UEsul clima6 | Rilevante | Pag. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S4-1 Politiche connesse aiconsumatori e agli utilizzatori finali,paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 eallegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | Sì | Pag. 129 | |||
| ESRS S4-1 Mancato rispetto deiprincipi guida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani e delle lineeguida dell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato(UE) 2020/1816 e articolo 12,paragrafo 1, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 | Sì | - | ||
| ESRS S4-4 Problemi e incidenti inmateria di diritti umani, paragrafo35 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Sì | - | |||
| ESRS G1-1 Convenzione delleNazioni Unite contro la corruzione,paragrafo 10, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 | Sì | - | |||
| ESRS G1-1 Protezione degliinformatori, paragrafo 10, lettera d) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 | Sì | Pag. 135 | |||
| ESRS G1-4 Ammende inflitte perviolazioni delle leggi contro lacorruzione attiva e passiva,paragrafo 24, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 | Allegato II del regolamento delegato(UE) 2020/1816 | Sì | Pag. 137 | ||
| ESRS G1-4 Norme di lotta allacorruzione attiva e passiva,paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 | Sì | - |
(IRO-2 56)

GESTIONE RELAZIONE SULLA
02
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
D'ESERCIZIO BILANCIO
La Tassonomia europea
La Tassonomia dell'Unione Europea introdotta dal Regolamento (UE) 2020/852 (di seguito indicato come "Regolamento"), adottato dalla Commissione Europea il 12 luglio 2020, rientra all'interno della strategia dell'UE per realizzare gli obiettivi del Green Deal Europeo e rendere l'Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Il Regolamento, che si applica a tutte le società obbligate a pubblicare la Rendicontazione di Sostenibilità secondo quanto previsto dalla CSRD (cfr. Articolo 8 del Regolamento stesso), fornisce un sistema unico di classificazione attraverso il quale si possono definire le attività economiche che rispettano determinati criteri di ecosostenibilità.
Nello specifico, il Regolamento distingue le attività economiche tra:
- • Ammissibili (c.d. "eligible"): un'attività è ammissibile10 se è elencata negli Atti Delegati del Regolamento in corrispondenza di uno o più dei sei obiettivi ambientali della Tassonomia. In particolare: mitigazione del cambiamento climatico, adattamento al cambiamento climatico, uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli eco-sistemi. Se ammissibile, l'attività ha il potenziale di contribuire in modo sostanziale all'obiettivo di riferimento;
- • Allineate (c.d. "aligned"): un'attività economica è allineata se, oltre a essere ammissibile, è svolta nel rispetto:
- dei criteri di vaglio tecnico definiti dalla Commissione Europea. In particolare, l'attività economica deve
apportare un contributo sostanziale a uno degli obiettivi ambientali definiti nell'art. 9 dello stesso Regolamento e non deve arrecare un danno significativo (Do No Significant Harm - DNSH) ad alcuno degli altri obiettivi ambientali sopraccitati;
• è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, cioè i presìdi implementati per garantire il rispetto dei diritti umani e delle norme internazionali nella gestione dell'organizzazione e lungo la catena di fornitura.
A partire dalla sua entrata in vigore nel 2020, il Regolamento è stato progressivamente integrato al fine di ampliare il perimetro delle attività economiche considerate e di dettagliare i criteri applicabili. Nel 2021 è stato adottato il Climate Delegated Act11, relativo ai primi due obiettivi ambientali in ambito climatico: mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Tale Atto è stato successivamente integrato, dapprima con il Complementary Delegated Act12, che ha incluso nel perimetro della Tassonomia determinate attività legate al gas naturale e all'energia nucleare, e successivamente con il Regolamento Delegato (UE) 2023/2485, che ha introdotto ulteriori attività economiche e aggiornato alcuni criteri di vaglio tecnico.
Nel giugno 2023 è stato inoltre approvato l'Environmental Delegated Act13, che ha esteso la Tassonomia agli obiettivi ambientali non climatici, includendo attività rilevanti per l'uso sostenibile delle risorse idriche e marine, la transizione verso un'economia circolare, la prevenzione e riduzione dell'inquinamento e la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Dall'anno di rendicontazione 2024, le imprese soggette alla CSRD, tra cui il Gruppo De' Longhi, sono tenute a comunicare la quota di attività ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx), con riferimento a tutti e sei gli obiettivi ambientali previsti dal Regolamento.
Nel corso del 2025, la Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato UE 2026/73 che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 al fine di semplificare il contenuto e la presentazione delle informazioni da comunicare in merito alle attività ecosostenibili, nonché i Regolamenti Delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486 per quanto riguarda la semplificazione di specifici criteri di vaglio tecnico. L'Atto Delegato si applica a partire dal 1° gennaio 2026 e riguarda l'esercizio finanziario 2025, lasciando tuttavia alle imprese la possibilità di applicare le versioni precedenti dei regolamenti per l'esercizio 2025.
Con riferimento al presente esercizio, il Gruppo De' Longhi ha scelto di non adottare tali semplificazioni, mantenendo la struttura e l'impostazione dell'analisi già applicata negli esercizi precedenti.
Nei successivi paragrafi viene riportato come il Gruppo ha valutato la conformità al Regolamento e il prospetto con i KPI quantitativi richiesti.
Trattandosi di una normativa in costante aggiornamento, tutti i criteri e le assunzioni effettuate e inserite in questo paragrafo sono basate sulle informazioni e sui requisiti attualmente disponibili, che potrebbero essere soggetti a future revisioni.
10 Attività economica ammissibile alla tassonomia: un'attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.
11 Regolamento Delegato (UE) 2021/2139
12 Regolamento Delegato (UE) 2022/1214
13 Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, adottato il 27 giugno 2023 ed entrato in vigore dal 1° gennaio 2024.
CONSOLIDATO BILANCIO
Le analisi svolte
In continuità con quanto già svolto nel precedente anno di rendicontazione, il Gruppo De' Longhi ha aggiornato l'analisi delle proprie attività revenue-generating al fine di identificare quali, secondo la Tassonomia europea, possono essere classificate come ammissibili, ovvero potenzialmente in grado di contribuire in maniera sostanziale a uno o più dei sei obiettivi ambientali. Tale analisi ha portato a individuare l'attività economica "1.2 - Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche" dell'obiettivo "Transizione verso un'economia circolare" come affine a quella del proprio core business. La descrizione di tale attività fa peraltro esplicito riferimento al codice NACE (Nomenclature statistique des activités économiques dans la Communeauté européenne) "C27: Fabbricazione di apparecchiature elettriche", che coincide al codice NACE del Gruppo De' Longhi.
In aggiunta, sulla base dell'allegato 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c) e 1.1.3.2 punto (c)14, relativi a investimenti e spese legati all'acquisto di output da attività economiche ammissibili e a singole misure che consentono alle attività di mantenere basse emissioni di carbonio, con riferimento agli investimenti sostenuti per il rinnovo della flotta aziendale e l'installazione di pannelli fotovoltaici presso alcuni siti produttivi, il Gruppo ha identificato come ammissibili le attività "6.5 - Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri" e "7.6 – Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili", entrambe legate all'obiettivo "Mitigazione del cambiamento climatico".
Di seguito sono descritti i passaggi metodologici che sono stati effettuati per valutare l'allineamento ai criteri di vaglio tecnico di tali attività.
Attività 1.2 - Transizione verso un'economia circolare: Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche
Analisi dei criteri di vaglio tecnico:
• Criteri di contributo sostanziale alla transizione verso un'economia circolare: l'attività principale del Gruppo De' Longhi è la fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche per uso professionale e di consumo. L'analisi dei criteri di contributo sostanziale è stata condotta per ciascun brand del Gruppo, suddividendo i prodotti commercializzati in cluster affini, coinvolgendo le funzioni R&D, customer care e marketing. Poiché nessun prodotto del Gruppo possiede la certificazione Ecolabel, l'analisi per valutare il contributo sostanziale è stata svolta analizzando puntualmente le richieste elencate nel Regolamento. Dalle valutazioni è emerso che i criteri di contributo sostanziale sono parzialmente soddisfatti, in quanto nessun prodotto rispetta integralmente tutti i punti. Tale considerazione risulta da un approccio conservativo, in considerazione della numerosità di prodotti del Gruppo e della complessità e granularità dei parametri tecnici richiesti dal Regolamento; di conseguenza, i criteri di contributo sostanziale non si possono considerare soddisfatti ai fini dell'allineamento.
- • Do Not Significant Harm (DNSH): per poter essere allineati ai DNSH la norma richiede la conformità ai seguenti criteri:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: il criterio stabilisce che, se contiene refrigeranti, il prodotto fabbricato deve essere conforme al rendimento del potenziale di riscaldamento globale «GWP» di cui al regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e non deve ottenere un punteggio inferiore alla terza classe significativamente popolata di efficienza energetica in conformità al Regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento Europeo e del Consiglio. L'analisi è stata dunque condotta sui condizionatori portatili (PAC) e sui deumidificatori De' Longhi, gli unici contenenti gas refrigeranti. Tutti questi soddisfano il primo requisito; tuttavia, solo una parte rispetta il secondo, poiché alcuni prodotti appartengono alla classe di efficienza energetica A, che corrisponde alla quarta. Infine, nessuno dei prodotti commercializzati dal Gruppo contiene esafluoruro di zolfo (SF6). Si ritiene pertanto il criterio parzialmente soddisfatto per i prodotti di cui sopra, mentre si ritengono allineati al criterio DNSH relativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici tutti gli altri prodotti commercializzati dal Gruppo;
- Adattamento ai cambiamenti climatici: secondo i criteri elencati nell'Appendice A, l'organizzazione deve svolgere un'analisi volta a identificare e valutare i rischi climatici che possono impattare sull'attività. Il Gruppo ha effettuato tale analisi su tutti i propri asset produttivi, identificando i principali rischi climatici fisici tra quelli elencati nella sezione II dell'Appendice stessa (per informazioni di dettaglio si rimanda a quanto contenuto nel capitolo ESRS E1, al paragrafo [IRO-1] Descrizione dei processi per identificare e valutare impatti, rischi e opportunità materiali legati al clima). Sebbene gli stabilimenti siano coperti da polizze assicurative contro gli eventi climatici estremi, non sono ancora state valutate soluzioni fisiche ("soluzioni di adattamento") che riducano i più importanti rischi individuati che pesano su tale attività, si ritiene il criterio non rispettato;
- Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: in conformità con i criteri specificati nell'Appendice B, l'azienda deve individuare e gestire i rischi di degrado ambientale legati alla qualità dell'acqua e alla prevenzione dello stress idrico, come definito nel Regolamento (UE) 2020/852 e nella Direttiva 2000/60/CE. Negli stabilimenti cinesi sono state effettuate valutazioni di impatto ambientale da parte di enti terzi rispettivamente nel 2015 e nel 2024, e implementate azioni per prevenire e mitigare i rischi individuati. Inoltre, tutti gli stabilimenti del Gruppo risultano certificati secondo la norma UNI EN ISO 14001, inclusa la nuova unità produttiva di Satu Mare (Romania), che ha ottenuto la certificazione ad inizio 2026. Il criterio risulta pertanto rispettato per l'insieme degli stabilimenti del Gruppo.
- Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: sulla base dei criteri elencati nell'Appendice C, l'attività non comporta la fabbricazione, l'immissione in commercio o l'uso di sostanze pericolose elencate nei regolamenti UE (2019/1021, 2017/852, 1005/2009, 2011/65/UE, 1907/2006, 1272/2008), a meno che non siano presenti come contaminanti non intenzionali in tracce o non ci siano alternative adatte. Tali criteri vengono rispettati nella maggior parte dei casi poiché i prodotti del Gruppo devono conformarsi a numerose legislazioni in materia,
14 Sono relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra, in particolare le attività elencate all'allegato I, punti da 7.3 a 7.6, dell'atto delegato sul clima, nonché altre attività economiche elencate negli atti delegati adottati in applicazione dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, purché tali misure siano attuate e rese operative entro 18 mesi.
tra cui quelle elencate nei regolamenti sopraccitati. A tal fine, sono state implementate nel tempo procedure in terne che garantiscono la conformità a tali normative ri guardanti la presenza di sostanze pericolose nei prodot ti. Pertanto, si ritiene che il criterio sia rispettato per tutti i prodotti commercializzati dal Gruppo.
• Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: in accordo con i criteri delineati nell'Appendice D, l'orga nizzazione deve svolgere una valutazione dell'impatto ambientale o a un esame conformemente alla direttiva 2011/92/UE. Le analisi condotte per verificare il rispetto dei requisiti sono le medesime di quelle eseguite per l'o biettivo Uso sostenibile e protezione delle acque e delle ri sorse marine, pertanto il criterio si considera soddisfatto per tutti gli stabilimenti del Gruppo.
A eccezione dei criteri relativi alla "Mitigazione dei cambia menti climatici" e alla "Prevenzione e riduzione dell'inquina mento", validi trasversalmente per tutti i prodotti progettati dal Gruppo, si sottolinea come le analisi dei criteri di DNSH sopra descritte siano valide esclusivamente per la quota di prodotti realizzati negli stabilimenti produttivi dell'azienda. La quota di prodotti la cui realizzazione viene demandata agli OEM, adot tando un approccio conservativo e prudenziale, viene ritenuta non allineata ai criteri DNSH di "Adattamento ai cambiamenti climatici", "Uso sostenibile e protezione delle acque e delle ri sorse marine" e "Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi".
Attività 6.5 - Mitigazione del cambiamento climatico: Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri
Per quanto riguarda gli investimenti effettuati dal Gruppo nell'anno di rendicontazione 2025 relativamente alla flotta aziendale, si riportano di seguito i dettagli dell'analisi svolta:
• Criteri di contributo sostanziale alla mitigazione dei cam biamenti climatici: la valutazione è stata effettuata per sta bilire se la singola attività economica identificata contribui sca in modo sostanziale al raggiungimento dell'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici sulla base di specifici parametri quantitativi e/o qualitativi, esplicitati nei punti a) e b) definiti dal Regolamento. Dall'analisi condotta è emerso che una quota parte degli investimenti operati dal Gruppo risulta allineata ai criteri di contributo sostanziale elencati dal Climate Delegated Act, in quanto solo alcune delle

BILANCIO
autovetture, classificate come M1 (Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo 8 posti a sedere oltre al sedile del conducente) e N1 (Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5t), hanno emissioni specifiche inferiori a 50 gCO2/km;
- • Do Not Significant Harm (DNSH): per poter essere allineati ai DNSH la norma richiede la conformità ai seguenti criteri:
- Adattamento ai cambiamenti climatici: secondo i criteri elencati nell'Allegato A, l'organizzazione deve svolgere un'analisi volta a identificare e valutare i rischi climatici fisici che impattano sull'attività, e basata su una specifica procedura definita nell'Atto Delegato;
- Transizione verso un'economia circolare: i criteri enunciati richiedono che i veicoli siano riutilizzabili o riciclabili per almeno l'85% del peso e che siano in atto misure per la gestione dei rifiuti sia nella fase di utilizzo (manutenzione) che a fine vita della flotta;
- Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: i criteri enunciati richiedono che i veicoli:
- siano conformi ai requisiti della più recente fase applicabile dell'omologazione Euro 6 per le emissioni dei veicoli leggeri stabilita in conformità del regolamento (CE) n. 715/2007;
- rispettino le soglie di emissione per i veicoli leggeri di cui alla tabella 2 dell'allegato della direttiva 2009/33/ CE15 del Parlamento europeo e del Consiglio;
- siano dotati di pneumatici conformi ai requisiti relativi al rumore esterno di rotolamento della classe popolata più elevata e al coefficiente di resistenza al rotolamento nelle due classi popolate più elevate come stabilito dal Regolamento (UE) 2020/740 (per i veicoli stradali delle categorie M e N);
- siano conformi al Regolamento (UE) 540/201416 del Parlamento europeo e del Consiglio.
La granularità dei dati disponibili non raggiunge un livello di dettaglio sufficiente per permettere una completa valutazione della conformità ai criteri precedentemente delineati relativi ai DNSH. Per questi motivi, adottando un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata ai criteri DNSH nell'anno di rendicontazione 2025.
Attività 7.6 - Mitigazione del cambiamento climatico: Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
Per quanto riguarda gli investimenti effettuati dal Gruppo nell'anno di rendicontazione 2025 relativamente all'installazione di pannelli fotovoltaici presso gli stabilimenti in Svizzera e in Romania, si riportano di seguito i dettagli dell'analisi svolta:
- • Criteri di contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici: gli investimenti e le spese sostenuti sono relativi all'installazione di pannelli fotovoltaici in loco. Si ritiene pertanto l'attività allineata con il criterio di cui al punto a), che prevede la "installazione, manutenzione e riparazione di sistemi solari fotovoltaici e delle attrezzature tecniche accessorie";
- • Do Not Significant Harm (DNSH): la norma richiede la conformità al solo criterio DNSH relativo all'adattamento ai cambiamenti climatici. Come già espresso in riferimento all'attività 1.2 e nel Capitolo ESRS E1, al paragrafo [IRO-1] Descrizione dei processi per identificare e valutare impatti, rischi e opportunità materiali legati al clima, avendo il Gruppo sottoposto i siti ad analisi di rischio climatico come da requisiti dell'Appendice A del Regolamento, si ritiene l'attività parzialmente allineata al criterio DNSH.
Garanzie minime di salvaguardia
Per quanto riguarda le garanzie minime di salvaguardia, il Gruppo De' Longhi pone grande attenzione alle tematiche riguardanti gli interessi del consumatore, la corruzione, la concorrenza, la fiscalità e il rispetto dei diritti umani. In riferimento a questo ultimo aspetto, il Gruppo si impegna a garantire l'attuazione di un business etico e conforme alle diverse normative applicabili in tutti i paesi in cui opera, svolgendo le proprie attività secondo i principi contenuti nel Codice Etico di Gruppo, la cui adozione è stata estesa dal 2022 a tutti i propri fornitori. A tale documento si aggiungono le "Responsible sourcing guidelines", che definiscono i criteri di valutazione del rischio associato a tutti i nuovi fornitori attivati, consentendone il monitoraggio nel tempo, e le periodiche procedure di audit che il Gruppo esegue sui fornitori di prodotti finiti, che permettono di monitorare numerosi aspetti di carattere sociale, come la libertà di associazione e contrattazione collettiva, l'orario e le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza, il lavoro minorile o forzato, la discriminazione e la formazione del personale. Come riportato nel paragrafo [ESRS S1] S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria, inoltre, nel corso del 2025 il Gruppo ha formalizzato i propri obiettivi in questo ambito all'interno di una Policy sui Diritti Umani, che delinea princìpi chiave in materia di condizioni di lavoro adeguate e dignitose, diversità ed inclusione, libertà di associazione, divieto di lavoro minorile, forzato o coatto, tutela della privacy e protezione dei dati personali. Inoltre, per allinearsi ai principi sopra menzionati, il Gruppo ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite nel 2024. Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai capitoli [ESRS S1] Forza lavoro propria e [ESRS S2] Lavoratori nella catena del valore.
Particolare attenzione viene posta dal Gruppo ai temi relativi all'uguaglianza di genere17, testimoniata dal lancio di programmi e iniziative specifiche in ambito DE&I (Diversity Equity and Inclusion), dalla pubblicazione di una Policy dedicata e dal monitoraggio del gender pay gap. Per maggiori informazioni in questi ambiti, si rimanda ai capitoli [ESRS S1] S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria, e [ESRS S1] S1-16 Metriche di remunerazione.
Anche in ambito di tutela degli interessi del consumatore, concorrenza, anticorruzione e fiscalità, il Gruppo si impegna costantemente a prevenire e mitigare eventuali impatti negativi potenziali. Il Codice Etico del Gruppo ricopre un ruolo rilevante in tal senso, dedicando un'attenzione particolare al consumatore e ai clienti, ai valori della concorrenza leale, alla condanna degli episodi di corruzione e al rispetto di leggi, regolamenti e provvedimenti delle Autorità Competenti in materia fiscale e tributaria. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al capitolo [ESRS G1] Condotta delle imprese.
In linea con quanto descritto sopra, il Gruppo, nel corso del 2025, ha adottato una Politica sui Diritti Umani nella quale vengono riportati i principi fondamentali che guidano l'organizzazione nella tutela e nella promozione dei diritti umani. Inoltre, si sottolinea come il perimetro di analisi degli investimenti relativi alle attività 6.5 e 7.6 dovrebbe prendere in considerazione le pratiche e procedure in essere presso il fornitore. Per questo motivo, secondo un approccio conservativo e prudenziale, si ritengono non sufficienti le attuali pratiche in essere per poter considerare le attività allineate ai criteri di minimum safeguards.
15 Direttiva 2009/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada.
16 Regolamento (UE) 540/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo al livello sonoro dei veicoli a motore e i dispositivi silenziatori di sostituzione.
17 Per informazioni relative alla differenza di genere nel CdA, si rimanda al paragrafo ESRS 2 - [GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo.
D'ESERCIZIO BILANCIO

Metodologia di calcolo dei KPI (Accounting Policy)
Come definito all'interno degli Allegati del Disclosure Delegated Act18, di seguito vengono riportate le assunzioni e le metodologie applicate per i calcoli dei KPI, sulla base delle attività ritenute ammissibili ed, eventualmente, allineate. Per ogni KPI, vengono riportate le modalità di calcolo, i valori relativi alle diverse attività della Tassonomia UE e il processo relativo alla sua quantificazione. In conformità a quanto stabilito dal Regolamento, l'analisi non considera nel calcolo dei KPI le voci di ricavo e di costo generate da transazioni intercompany.
Per l'elaborazione dei tre KPI sono state coinvolte le strutture amministrativo-contabili del Gruppo, sia a livello di Headquarter che di singole Legal Entity. A livello di Gruppo, sulla base delle indicazioni riportate nell'Allegato I del Disclosure Delegated Act, sono state identificate delle voci contabili da associare ai diversi KPI (numeratore e denominatore), a partire dalle voci di bilancio consolidato.
Inoltre, ad oggi non sono stati elaborati dei piani di investimento che soddisfino i requisiti stabiliti dal punto 1.1.2.2 dell'Allegato I del Disclosure Delegated Act per la loro inclusione all'interno delle voci di CapEx e di OpEx. Per questa ragione, i due KPI non comprendono alcun elemento riconducibile a un piano volto a espandere le attività economiche allineate alla Tassonomia o a consentire alle attività economiche ammissibili di allinearsi.
Inoltre, considerato che il Gruppo non ha identificato attività allineate secondo quanto previsto dalla Tassonomia, i paragrafi successivi riepilogano in dettaglio le metodologie di calcolo dei KPI relativi alle sole attività ammissibili, differenziando per ciascun indicatore la metodologia di rendicontazione del denominatore e del numeratore, riassunte infine nelle Tabelle di calcolo.
KPI di Turnover
Il KPI di Turnover è stato calcolato in base alle disposizioni del paragrafo 1.1.1 del Regolamento, ovvero come il rapporto tra la quota dei ricavi netti derivanti dalla vendita di prodotti o servizi, inclusi quelli immateriali, associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi netti del Gruppo (denominatore).
Coerentemente con quanto disposto dal riferimento contabile IAS 1.82(a) citato dalla normativa, il denominatore corrisponde alla voce "Ricavi delle vendite" del Prospetto di Conto Economico Consolidato 2025, per un totale di Euro 3.745 milioni.
Le voci incluse nel computo del denominatore sono quindi quelle specificamente riferite alla vendita di beni e di servizi, al netto di sconti, IVA o qualsiasi altra imposta diretta, isolando in tal modo i ricavi derivanti dalla gestione caratteristica del Gruppo: nello specifico, la voce inclusa è riferita ai "Ricavi delle vendite" che prevede già lo scorporo delle componenti imputabili a premi e sconti.
Inoltre, al fine di evitare ogni possibile double counting, le partite intercompany sono state elise e non concorrono alla determinazione del KPI.
Per la quantificazione del numeratore, è stata effettuata un'analisi dei ricavi delle linee di prodotto associate alle attività economiche ammissibili che alimentano la voce di ricavo utilizzata per la definizione del denominatore, escludendo, dunque, dal totale dei ricavi inclusi al denominatore i ricavi ottenuti dalla vendita di servizi IT a terzi e i ricavi derivanti dalla vendita di accessori, al netto di sconti, abbuoni, IVA e tasse aggiunte.
Il turnover ammissibile generato dal Gruppo è quindi associato all'attività 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, per un totale di Euro 3.623 milioni.
KPI di CapEx
Per il calcolo del denominatore del KPI sono state considerate le addition incorse nel periodo di riferimento relative ad asset materiali (Investimenti in immobilizzazioni materiali), ad asset immateriali (Investimenti in immobilizzazioni immateriali) e Right of Use Assets (Investimenti in beni in leasing).
L'approccio utilizzato per l'estrazione dei dati si è basato sull'analisi dei dati finanziari consolidati e dei dati desunti a livello gestionale.
In linea con i principi contabili internazionali e con le disposi zioni dell'Allegato I del Disclosure Delegated Act, il Gruppo ha considerato gli asset materiali contabilizzati secondo il princi pio contabile IAS 16, gli asset immateriali – escludendo il goo dwill – contabilizzati secondo il principio contabile IAS 38, e i leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 – come da relazione finanziaria annuale consolidata.
Dunque, per il calcolo del denominatore è stato individuato il valore di Euro 106 milioni.
L'individuazione del numeratore è passata dall'analisi delle ad dition di asset avvenute durante l'esercizio: sono quindi stati identificati investimenti relativi ai punti (a) e (c) dell'Allegato I del Disclosure Delegated Act:
- • Punto (a), ovvero le spese in conto capitale incluse nel deno minatore che sono relative ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia;
- • Punto (c), ovvero spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche allineate alla Tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra.
Nello specifico, per l'attività 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche – rappresentativa delle attività del core business del Gruppo – gli investimenti in immobilizzazioni ma teriali, immateriali o diritti d'uso delle Società produttive (i.e., De' Longhi Romania S.r.l., De' Longhi Appliances S.r.l., On Shiu (Zhongshan) Electrical Appliance Co. Ltd., De' Longhi-Kenwood Appliances (DongGuan) Co. Ltd., Eversys S.A.) sono stati ritenu ti strumentali allo svolgimento delle attività di business, e quindi allocati interamente al numeratore, a eccezione della quota rela tiva a immobilizzazioni classificabili al punto (c) del Regolamen to. Si evidenzia che, tra le società produttive considerate, sono state escluse secondo un approccio conservativo e prudenziale le addition di asset registrate durante l'esercizio di competenza di La Marzocco International LLC, i cui dati sono subconsolidati e includono sia gli stabilimenti produttivi che le entità giuridiche non produttive, non rendendo così possibile allocare gli investi menti esclusivamente alle legal entity produttive.
Il totale di questi investimenti risulta essere di Euro 72 milioni.
Il suddetto importo, per le Società De' Longhi Romania S.r.l. ed Eversys S.A., ricomprende una quota parte afferibile all'attività 7.6 – Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili in quanto sono stati considerati gli impian ti fotovoltaici installati, per un totale di Euro 334 migliaia.
L'analisi condotta dal Gruppo ha portato a identificare, con ri ferimento agli investimenti delle Società di cui sopra, anche una quota parte riferibile all'attività 6.5 – Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri. Nello specifico, sono state considerate le voci relative all'utilizzo di vetture per le Società del Gruppo De' Longhi Romania S.r.l., De' Longhi Ap pliances S.r.l. ed Eversys S.A. per un totale di Euro 793 miglia ia, afferenti alla voce "Investimenti in beni in leasing".
Inoltre, con riferimento agli investimenti delle Società non pro duttive del Gruppo, sono stati presi in considerazione gli inve stimenti riferibili all'attività 6.5 – Trasporto mediante moto, auto vetture e veicoli commerciali leggeri a partire dall'estrazione dettagliata del libro cespiti autovetture, per un totale di Euro 4,5 milioni.
Il numeratore del KPI di CapEx è quindi composto da:
- 1) Euro 71,7 milioni relativi all'attività 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche ;
- 2) Euro 5,3 milioni relativi all'attività 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri;
- 3) Euro 0,3 milioni relativi all'attività 7.6 Installazione, manu tenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili .
Come ulteriore suddivisione, si riporta di seguito una rappre sentazione della ripartizione dei CapEx ammissibili del Gruppo De' Longhi rispetto alle due dimensioni di analisi Categoria Tassonomica e Tipologia di CapEx:
| 2000 | nutribullet |
|---|
| Categoria Tassonomica | Eligible CapEx(Valori Assoluti) | Aligned CapEx(Valori Assoluti) | Eligible CapEx(%) | Aligned CapEx(%) |
|---|---|---|---|---|
| Punto A | 71.730 | 0 | 92,73% | 0% |
| Punto C | 5.625 | 0 | 7,27% | 0% |
Tabella1: KPI di CapEx per Categoria Tassonomica (€migl.).
| Tipologia CapEx | Eligible CapEx(Valori Assoluti) | Aligned CapEx(Valori Assoluti) | Eligible CapEx(%) | Aligned CapEx(%) |
|---|---|---|---|---|
| IFRS 16 (leasing) | 6.053 | 0 | 7,82% | 0% |
| Attività Immateriali | 25.708 | 0 | 33,23% | 0% |
| Attività Materiali | 45.594 | 0 | 58,94% | 0% |
Tabella2: KPI di CapEx per Tipologia di CapEx (€migl.).
GESTIONE RELAZIONE SULLA
02
CONSOLIDATO BILANCIO

KPI di OpEx
Per il calcolo del denominatore è stata eseguita un'analisi dei valori consolidati, individuando il valore di Euro 96,1 milioni con riferimento alle categorie citate in normativa, quali R&D non capitalizzata, Manutenzione, Costi di day-to-day servicing of assets e Leasing, voce contenente leasing a breve termine e contratti non in scope secondo IFRS 16.
Per l'individuazione del numeratore, è stata adottata una metodologia in linea con quella utilizzata per la derivazione del KPI di CapEx.
In particolare, le categorie di R&D e Leasing sono state considerate strumentali allo svolgimento delle attività del core business, in quanto rappresentative degli sviluppi di prodotto e degli spazi logistici utilizzati dalle Società del Gruppo per la distribuzione, fatta eccezione per l'importo di Euro 3,0 milioni di Royalties.
Inoltre, i costi relativi alla ricerca e sviluppo del Gruppo sono stati identificati considerando l'intera allocazione dei costi registrati nei centri di costo R&D, includendo sia le spese direttamente sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti e innovazioni tecnologiche, sia quelle relative a progetti di miglioramento continuo e di adattamento alle esigenze di mercato. Analogamente, le spese di leasing a breve termine sono state incluse in quanto funzionali allo svolgimento delle attività del core business, corrispondendo a spazi logistici essenziali per la distribuzione e l'operatività delle Società del Gruppo. La quota parte di spese operative afferente a queste categorie, corrispondente a un totale di Euro 83,0 milioni, è stata individuata a partire da valori consolidati di Gruppo e quindi interamente allocata al numeratore all'interno dell'attività 1.2 – Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Si riporta di seguito una rappresentazione della ripartizione di OpEx ammissibili del Gruppo De' Longhi, sulla base della Tipologia:
| Tipologia OpEx | Eligible OpEx(Valori Assoluti) | Aligned OpEx(Valori Assoluti) | Eligible OpEx(%) | Aligned OpEx(%) |
|---|---|---|---|---|
| Manutenzione | 0,00 | 0 | 0% | 0% |
| Ricerca e Sviluppo noncapitalizzata | 59.708 | 0 | 71,94% | 0% |
| Day-to-day servicing ofassets | 0,00 | 0 | 0% | 0% |
| Leasing a breve terminee out of scope IFRS 16 | 23.294 | 0 | 28,06% | 0% |
Tabella3: KPI di OpEx per Tipologia di OpEx (€migl.).
TABELLA CALCOLO KPI TURNOVER
| Esercizio Finanziario 2025 | Anno | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri per "non arrecare un danno significativo" | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice/i (2) | Fatturato assoluto (3) | Quota di spese fatturato (4) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) | Adattamento ai cambiamenti climatici (6) | Acque e risorse marine (7) | Inquinamento (8) | Economia Circolare (9) | Biodiversità ed ecosistemi(10) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) | Adattamento ai cambiamenti climatici (12) | Acque e risorse marine (13) | Inquinamento (14) | Economia circolare (15) | Biodiversità ed ecosistemi(16) | Garanzie minime di salvaguardia(17) | Quota di fatturato allineato allatassonomia, Anno 2024 (18) | Categoria (attività abilitante)(19) | Categoria (attività di transizione) (20) | 02 |
| k € | % | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM S;N;N/ | AM | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | % | A | T | |||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineati alla tassonomia) | ||||||||||||||||||||
| Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) | - € | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | |||||||||||
| di cui abilitanti | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | A | |||||||||||
| di cui di transizione | 0,00% | 0,00% | 0,00% | T | ||||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||||||
| Attività Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche | CE 1.2 | 3.622.771,88 € | 96,75% | AM | 97,15% | |||||||||||||||
| Fatturato delle attività ammissibilialla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate allatassonomia) (A.2) | 3.622.771,88 € | 96,75% | 96,75% | 97,15% | ||||||||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) | 3.622.771,88 € | 96,75% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 96,75% | 0,00% | 97,15% | |||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||||||||||||||||||||
| Fatturato delle attività nonammissibili alla tassonomia (B) | 121.870,12 € | 3,25% | ||||||||||||||||||
| Totale (A + B) | 3.744.642,00 € | 100,00% |
| Quota di Fatturato/Fatturato totale | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineamento alla tassonomia per obiettivo Ammissibilità alla tassonomia per obiettivo | |||||||||||
| CCM | 0,00% | 0,00% | |||||||||
| CCA | 0,00% | 0,00% | |||||||||
| WTR | 0,00% | 0,00% | |||||||||
| CE | 0,00% | 96,75% | |||||||||
| PPC | 0,00% | 0,00% | |||||||||
| BIO | 0,00% | 0,00% |
TABELLA CALCOLO KPI CAPEX
| Esercizio Finanziario 2025 | Anno | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri per "non arrecare un danno significativo" | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice/i (2) | Spese in conto capitaleassolute (3) | Quota di spese in contocapitale (4) | Mitigazione dei cambiamenticlimatici (5) | Adattamento ai cambiamenticlimatici (6) | Acque e risorse marine (7) | Inquinamento (8) | Economia Circolare (9) | Biodiversità ed ecosistemi(10) | Mitigazione dei cambiamenticlimatici (11) | Adattamento ai cambiamenticlimatici (12) | Acque e risorse marine (13) | Inquinamento (14) | Economia Circolare (15) | Biodiversità ed ecosistemi(16) | Garanzie minime disalvaguardia (17) | tassonomia (A2), Anno 2024 (18)Quota di spese in conto capitaleallineate (A1) o ammissibili alla | Categoria (attività abilitante) (19) | Categoria (attività di transizione)(20) |
| k € | % | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | % | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineati alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Spese in conto capitale delle attivitàecosostenibili (allineate alla tassonomia)(A.1) | - € | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | ||||||||||
| di cui abilitanti | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | A | ||||||||||
| di cui di transizione | 0,00% | 0,00% | 0,00% | T | |||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Attività Fabbricazione di apparecchiatureelettriche ed elettroniche | CE 1.2 | 71.730,31 € | 67,67% | AM | 70,62% | ||||||||||||||
| Attività Trasporto mediante moto,autovetture e veicoli commerciali leggeri | 6.5 | 5.290,98 € | 4,99% | AM | 2,90% | ||||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazionedi tecnologie per le energie rinnovabili | 7.6 | 333,63 € | 0,31% | AM | 1,27% | ||||||||||||||
| Spese in conto capitale delle attivitàammissibili alla tassonomia ma nonecosostenibili (attività non allineate allatassonomia) (A.2) | 77.354,92 € | 72,98% | 74,79% | ||||||||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) | 77.354,92 € | 72,98% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 74,79% | ||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| Spese in conto capitale delle attività nonammissibili alla tassonomia (B) | 28.645,08 € | 27,02% | |||||||||||||||||
| Quota di CapEx/CapEx totali | ||
|---|---|---|
| Allineamento alla tassonomia per obiettivo Ammissibilità alla tassonomia per obiettivo | ||
| CCM | 0,00% | 5,31% |
| CCA | 0,00% | 0,00% |
| WTR | 0,00% | 0,00% |
| CE | 0,00% | 67,67% |
| PPC | 0,00% | 0,00% |
| BIO | 0,00% | 0,00% |
Totale (A + B) 106.000,00 € 100,00%
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
TABELLA CALCOLO KPI OPEX
| Esercizio Finanziario 2025 | Anno | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri per "non arrecare un danno significativo" | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice/i (2) | Spese operative assolute (3) | Quota di spese operative (4) | Mitigazione dei cambiamenticlimatici (5) | Adattamento ai cambiamenticlimatici (6) | Acque e risorse marine (7) | Inquinamento (8) | Economia Circolare (9) | Biodiversità ed ecosistemi(10) | Mitigazione dei cambiamenticlimatici (11) | Adattamento ai cambiamenticlimatici (12) | Acque e risorse marine (13) | Inquinamento (14) | Economia Circolare (15) | Biodiversità ed ecosistemi(16) | Garanzie minime disalvaguardia (17) | tassonomia (A2), Anno 2024 (18)allineate (A1) o ammissibili allaQuota di spese operative | Categoria (attività abilitante) (19) | Categoria (attività di transizione)(20) |
| k € | % | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S;N;N/AM | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | % | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineati allatassonomia) | |||||||||||||||||||
| Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) | - € | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | ||||||||||
| di cui abilitanti | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | A | ||||||||||
| di cui di transizione | 0,00% | 0,00% | 0,00% | T | |||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Attività Fabbricazione di apparecchiatureelettriche ed elettroniche | CE 1.2 | 83.001,85 € | 86,41% | AM | 89,91% | ||||||||||||||
| Spese operative delle attività ammissibilialla tassonomia ma non ecosostenibili(non allineate alla tassonomia) (A.2) | 83.001,85 € | 86,41% | 89,91% | ||||||||||||||||
| TOTALE (A1+A2) | 83.001,85 € | 86,41% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 89,91% | ||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| Spese operative delle attività nonammissibili alla tassonomia (B) | 13.050,74 € | 13,59% |
Totale (A+B) 96.052,59 € 100,00%
| Quota di OpEx/OpEx totali | ||
|---|---|---|
| Allineamento alla tassonomia per obiettivo Ammissibilità alla tassonomia per obiettivo | ||
| CCM | 0,00% | 0,00% |
| CCA | 0,00% | 0,00% |
| WTR | 0,00% | 0,00% |
| CE | 0,00% | 86,41% |
| PPC | 0,00% | 0,00% |
| BIO | 0,00% | 0,00% |
Attività legate a nucleare e gas fossili
Attività legate all'energia nucleare
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la
- generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile NO
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche
- a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. NO
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o
- calore di processo, anche per il teleriscalda mento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. NO
Attività legate ai gas fossili
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che NO
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la
utilizzano combustibili gassosi fossili.
- gestione di impianti di generazione combina ta di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore
- che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. NO

ESRS E1 - Cambiamento climatico
[GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Nei sistemi di incentivazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo sono integrate componenti variabili legate ad aspetti ESG. Per maggiori informazioni, si faccia riferimento a quanto riportato nel paragrafo [GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione all'interno del capitolo [ESRS 2] Informazioni generali (GOV-3, 13).
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale [IRO-1] Descrizione dei processi per identificare e valutare impatti, rischi e opportunità materiali legati al clima
Dall'analisi di doppia rilevanza sono emersi come significativi sia gli impatti generati sul cambiamento climatico, in termini di emissioni GHG prodotte dalle attività dirette e indirette, (IRO-1, 20 a) sia i rischi e le opportunità finanziarie ad esso connessi (IRO-1, 20 b, c), che possono influenzare il business del Gruppo. Per una descrizione dettagliata del processo adottato per l'individuazione e la valutazione degli IRO, si rimanda al paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti all'interno del capitolo [ESRS 2] Informazioni generali.
Dalla valutazione effettuata è emerso che, nonostante tutti gli asset del Gruppo abbiano un impatto negativo e attuale sul cambiamento climatico, solo per gli stabilimenti produttivi questo risulti essere materiale (per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo [E1-6] Emissioni GHG lorde Scope 1, 2, 3 e totali). Per quanto riguarda invece la catena del valore, tra le attività maggiormente impattanti vi sono l'estrazione e la lavorazione delle materie prime e dei semilavorati a monte, mentre a valle le attività di logistica e distribuzione dei prodotti commercializzati e l'utilizzo degli stessi (IRO-1, 20 a, AR 9).
La dimensione finanziaria dell'analisi di doppia rilevanza ha invece consentito di individuare i rischi e le opportunità più rilevanti in ambito climatico nel breve, medio e lungo termine. In particolare, i rischi individuati possono essere classificati in fisici e transizionali (SBM-3, 18):
• Rischi fisici: legati agli impatti diretti dei cambiamenti climatici, per il Gruppo De' Longhi si traducono principalmente nella possibile esposizione degli asset aziendali a eventi climatici estremi, in tutte le geografie in cui esso opera. Tali rischi possono essere di tipo acuto, ovvero derivanti da eventi meteorologici estremi (come ondate di calore, alluvioni, tempeste, etc.), o di tipo cronico, cioè connessi a fenomeni a lungo termine quali l'innalzamento del livello del mare, la siccità e le variazioni nei modelli di precipitazione. Allo stesso modo, anche gli asset dei fornitori possono essere direttamente impattati, con conseguenti ripercussioni per De' Longhi sulla stabilità della catena di approvvigionamento. Infine, le alterazioni climatiche potrebbero determinare una ridotta disponibilità di caffè sul mercato, con un conseguente aumento dei prezzi del caffè e una potenziale riduzione del consumo. (IRO-1, 20 b).
• Rischi transizionali: derivano dall'evoluzione del quadro normativo, tecnologico e di mercato connesso alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Questi rischi includono, ad esempio, l'introduzione di regolamentazioni ambientali più stringenti, l'evoluzione delle preferenze dei consumatori, l'adozione di nuove tecnologie a basso impatto ambientale e le aspettative crescenti degli stakeholder in materia ESG (IRO-1, 20 c).
Per quanto riguarda le opportunità finanziarie, l'analisi ha evidenziato due principali aree di sviluppo:
- • Accesso ai bandi e ai finanziamenti per gli investimenti sostenibili: il Gruppo può beneficiare del supporto offerto dai programmi europei e italiani dedicati alla transizione energetica, destinati alle aziende che investono in tecnologie sostenibili e pratiche a basso impatto ambientale;
- • Miglioramento della reputazione e risparmio sui costi della transizione energetica: l'adozione di pratiche energetiche efficienti e l'utilizzo di fonti rinnovabili possono generare vantaggi competitivi e miglioramento della reputazione aziendale e dei marchi (IRO-1, 20 c-ii).
In una fase successiva al processo di identificazione degli IRO materiali, sono state avviate ulteriori analisi volte a integrare l'attuale approccio qualitativo con metodologie basate sugli scenari climatici pubblicamente disponibili; tali attività permettono di migliorare la comprensione dei rischi legati al cambiamento climatico cui è esposta l'azienda e di individuare le misure di adattamento più adeguate.
Le analisi in questione, svolte con il supporto di strumenti avanzati, hanno riguardato tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, tenendo conto di caratteristiche quali la posizione geografica, i materiali costruttivi, il valore degli asset e l'età degli edifici stessi. La valutazione dei rischi climatici cui sono esposti gli asset produttivi del Gruppo si è basata su tre scenari climatici, elaborati dall'IPCC e pubblicati nel Sesto Rapporto di Valutazione (Assessment Report 6, AR6), basati sull'integrazione tra le GESTIONE
D'ESERCIZIO BILANCIO
Shared Socioeconomic Pathways (SSP) e le Representative Concentration Pathways (RCP). Gli scenari presi in considerazione rappresentano diverse possibili evoluzioni del clima e proiezioni socioeconomiche:
- • Lo scenario RCP2.6 / SSP1 prevede basse emissioni grazie a politiche climatiche ambiziose; le emissioni diminuiscono dopo il 2020 e diventano negative entro il 2100, limitando il riscaldamento globale a 1,5-2°C e riducendo i rischi degli eventi estremi.
- • Lo scenario RCP4.5 / SSP2 segue una via intermedia: le emissioni aumentano fino al 2040 e poi calano gradualmente, con politiche moderate e una transizione energetica meno rapida. Il riscaldamento globale potrebbe raggiungere 2,5-3°C, aumentando i rischi climatici.
- • Lo scenario RCP8.5 / SSP5 descrive alte emissioni basate su crescita economica e uso di combustibili fossili; le emissioni crescono fino al 2100, portando a un riscaldamento superiore ai 4°C, eventi meteorologici estremi, innalzamento del mare e pressioni sugli ecosistemi e sulla sicurezza alimentare (IRO-1, 20 b-i).
L'analisi dei rischi fisici è stata condotta su tre orizzonti temporali: breve termine (2030), medio termine (2050) e lungo termine (2085). Ciascun orizzonte non si riferisce a un singolo anno, ma rappresenta un intervallo di circa 20-30 anni, all'interno del quale vengono considerati i dati climatici mediati (es. il 2030 corrisponde al periodo 2021-2040) (IRO-1, AR 11a). Gli orizzonti temporali adottati nell'analisi seguono le literature best practice comunemente utilizzate negli studi climatici internazionali, che raccomandano l'impiego di intervalli pluridecennali per rappresentare in modo statisticamente significativo l'evoluzione dei principali driver climatici, in coerenza con le metodologie diffuse nella comunità scientifica e richiamate nei principali rapporti dell'IPCC (IRO-1, AR 11b). L'analisi si è inoltre basata su un confronto sistematico tra i diversi scenari climatici, così da comprendere come ciascuna traiettoria emissiva possa influenzare, nei vari orizzonti temporali considerati, l'identificazione e la valutazione sia dei rischi fisici sia dei rischi e delle opportunità di transizione (IRO-1, 21).
I risultati dell'analisi sono espressi in termini di Annualized Asset Damage Values (in USD), che rappresenta la stima dei danni finanziari medi attesi su base annua per ciascun periodo e scenario di analisi. Questo valore riflette il gross risk, ovvero come rischio lordo in assenza di alcuna misura di mitigazione o adattamento, e viene calcolato integrando le informazioni sull'esposizione degli asset, basata sulla localizzazione geografica, con le caratteristiche intrinseche e costruttive degli stabilimenti.
L'analisi complessiva dei risultati evidenzia una crescita lieve dei rischi fisici e dei relativi impatti finanziari sugli asset del Gruppo al variare dell'orizzonte temporale e della severità degli scenari climatici. Per valutare l'esposizione del Gruppo ai rischi fisici, viene adottata la scala di classificazione del rischio nell'ERM. La scala prevede cinque livelli crescenti di severità: Incidental (1), Minor (2), Moderate (3), Major (4) ed Extreme (5). I livelli superiori corrispondono a impatti più significativi sul Gruppo, con perdite economiche più elevate, maggiore esposizione mediatica, conseguenze operative rilevanti e possibili ricadute regolatorie.
L'evoluzione del rischio nel tempo può essere sintetizzata come segue:
- • Nel breve termine (2030), il rischio generale mostra un lieve incremento rispetto alla baseline. Le differenze tra gli scenari climatici sono contenute, con valori che si collocano nella fascia Major della scala, e non determinano variazioni sostanziali nel profilo di rischio. Solo nello scenario RCP8.5– SSP5, la combinazione di impatti climatici severi e potenziali perdite economiche porta il rischio a oltrepassare tale soglia, collocandolo nella categoria Extreme.
- • Nel medio termine (2050), negli scenari RCP2.6-SSP1 e RCP4.5-SSP2 si osserva una moderata riduzione del rischio, mentre nello scenario più severo, RCP8.5-SSP5, il livello di rischio rimane sostanzialmente invariato e la classificazione resta stabilmente nella fascia Major.
- • Nel lungo termine (2085), negli scenari meno estremi (RCP2.6-SSP1 e RCP4.5-SSP2) la tendenza alla riduzione del rischio prosegue con una diminuzione lieve ma costante. Al contrario, nello scenario RCP8.5-SSP5 si registra nuovamente un aumento, evidenziando come la mancata adozione di misure di mitigazione comporti impatti economici più significativi sugli asset analizzati. L'intensificazione degli eventi climatici e l'ammontare potenziale delle perdite economiche ne accentuano la gravità, pur mantenendosi entro i limiti della classe Major.
Nel complesso, l'evoluzione temporale mostra come gli scenari più moderati tendano a migliorare progressivamente, mentre il percorso ad alte emissioni presenta un andamento più instabile, caratterizzato da un picco di severità nel breve termine e da un incremento nel lungo periodo.
Tra le categorie di rischio analizzate, quella principale è legata
al freddo e alle nevicate intense, seguito dai rischi di alluvione e ondate di calore, che mantengono un'incidenza costante; nello scenario più severo aumenta anche la rilevanza del rischio incendi.
La variabilità degli impatti evidenzia la necessità di una valutazione integrata che tenga conto delle caratteristiche specifiche di ciascun sito l'esposizione ai fenomeni climatici estremi e la vulnerabilità degli asset (IRO-1, AR 11b, AR 11c).
L'analisi dei rischi transizionali è stata invece svolta con un approccio qualitativo e strutturato in più fasi:
- • Analisi del contesto normativo (vigente e in evoluzione), il cui impatto potrebbe orientare il Gruppo verso un modello di business a basse emissioni di carbonio. L'evoluzione del quadro regolatorio può influenzare, infatti, le dinamiche di mercato, lo sviluppo dei prodotti e le scelte strategiche, rendendo necessaria un'azione tempestiva;
- • Analisi di benchmark, approfondendo le strategie dei principali competitor;
- • Analisi di settore, volta a comprendere le principali tendenze emergenti per anticipare sfide e opportunità future;
- • Analisi dell'andamento del mercato del caffè, individuato come settore complementare a quello in cui De' Longhi opera e centrale per l'attuale modello di business e di distribuzione dei ricavi.
A differenza di quanto svolto per i rischi fisici, la valutazione dei rischi transizionali è stata condotta su un unico orizzonte temporale di breve termine (2030) (IRO-1, AR 12a), ma considerando i medesimi scenari emissivi dell'analisi dei rischi fisici (IRO-1, 21), inclusi lo scenario RCP2.6/SSP1, che pur rappresentando una traiettoria di forte mitigazione e vicina agli obiettivi dell'Accordo di Parigi, non corrisponde pienamente a uno scenario allineato al contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C con overshoot nullo o limitato (IRO-1, 20 c-i; AR 12 c).
L'analisi ha individuato quattro categorie di rischio connesse alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, ciascuna in grado di generare impatti finanziari sul business.
• I rischi normativi e legali derivano dall'introduzione o dall'inasprimento delle normative ambientali, come il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), che può incidere sulla competitività e sui costi di approvvigionamento, oltre alle norme su materiali ed efficienza energetica.
D'ESERCIZIO BILANCIO
- • I rischi tecnologici riguardano l'evoluzione verso soluzioni sostenibili, che potrebbe rendere obsoleti alcuni prodotti e richiedere investimenti in ricerca e sviluppo per adeguare l'offerta alle nuove esigenze di mercato.
- • I rischi di mercato sono legati alle variazioni della domanda, alle preferenze dei consumatori e alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime, con possibili ripercussioni sulle catene di fornitura e sui costi di produzione.
- • I rischi reputazionali emergono da pratiche aziendali incoerenti con gli impegni ambientali dichiarati, come la mancanza di trasparenza o obiettivi climatici non credibili, che possono generare accuse di greenwashing, perdita di fiducia e danni al brand, influenzando vendite e accesso al capitale (IRO-1, AR 12 a).
I risultati dell'analisi dimostrano come la rilevanza dei rischi transizionali per De' Longhi vari in funzione degli scenari climatici considerati. La valutazione è stata effettuata tenendo conto della probabilità di manifestazione dei rischi e della potenziale entità dei loro impatti sul business, inclusi effetti su domanda, costi operativi e reputazione aziendale (IRO-1, AR 12 b). Sulla base di tali criteri, ogni rischio è stato classificato come non rilevante, rilevante o molto rilevante.
Nei contesti caratterizzati da una transizione accelerata e da normative ambientali stringenti, assumono particolare importanza il possibile incremento delle carbon taxes e il rafforzamento dei requisiti ambientali applicabili ai prodotti e ai materiali di imballaggio; in contesti regolatori più moderati, invece, risultano meno significativi.
Anche l'evoluzione delle normative in materia di sostenibilità lungo la filiera del caffè mostra un livello di rilevanza consistente nei diversi scenari della transizione. Questo riflette un trend regolatorio in progressiva intensificazione, che richiede un monitoraggio continuo e un adeguamento strutturato delle pratiche di approvvigionamento.
La transizione tecnologica verso soluzioni a minore impatto ambientale emerge come uno dei rischi più significativi. Questa risulta molto rilevante nello scenario maggiormente orientato alla decarbonizzazione e mantiene comunque una rilevanza elevata negli scenari intermedi. Una dinamica simile riguarda la crescente pressione esercitata da consumatori e stakeholder sui temi ESG, che si conferma molto rilevante negli scenari più ambiziosi e rimane un fattore influente anche laddove la transizione procede a ritmi più graduali.
Per quanto riguarda i cambiamenti strutturali nella catena
del valore del caffè, l'analisi rileva una maggiore significatività di possibili cambiamenti strutturali nei contesti caratterizzati da impatti climatici più intensi. Tali scenari potrebbero infatti determinare criticità nella disponibilità delle materie prime e nella stabilità delle forniture, con potenziali ripercussioni sui costi e sulla continuità operativa.
Infine, la percezione pubblica della performance ambientale dell'azienda continua a svolgere un ruolo centrale nei diversi scenari della transizione. Risulta molto rilevante nei contesti caratterizzati da forti aspettative sociali e regolatorie e mantiene un impatto consistente anche in condizioni di transizione meno marcata, a conferma dell'importanza del posizionamento reputazionale e della trasparenza nelle pratiche ESG (IRO-1, AR 12 d).
I risultati ottenuti dall'analisi dei rischi climatici fisici e transizionali hanno costituito parte integrante dell'aggiornamento dell'analisi di materialità finanziaria prevista dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) per il report CSRD 2025. L'integrazione dei rischi climatici fisici e transizionali ha infatti consentito di valutare la rilevanza finanziaria di tali fattori in termini di impatti potenziali su ricavi, costi operativi, investimenti e continuità della supply chain (IRO-1, AR 15). L'analisi dei rischi condotta ha dunque integrato sia i rischi climatici fisici che transizionali, valutandone la rilevanza finanziaria e il potenziale impatto su ricavi, costi operativi, investimenti e continuità della supply chain. Tuttavia, non è stata ancora realizzata un'analisi di resilienza approfondita della strategia e del modello di business rispetto ai possibili effetti del cambiamento climatico (SBM-3, 19).
[E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo De' Longhi, ormai da tempo attento a tematiche di sostenibilità, negli ultimi anni ha ulteriormente intensificato l'impegno in questo campo, lavorando alla ricerca di soluzioni volte a mitigare il proprio impatto sui cambiamenti climatici e a contribuire alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 include molte iniziative mirate a diminuire l'impatto ambientale delle attività del Gruppo. Per ulteriori informazioni, consultare la sezione [E1-3] Azioni e risorse relative alle Politiche sui cambiamenti climatici.

In tal senso, l'azienda ha raggiunto un traguardo importante aderendo alla Science Based Targets initiative (SBTi), la quale ha validato i target del Gruppo per la riduzione delle emissioni:
- • Riduzione delle emissioni scopo 1 & 2 entro il 2034: -58,8 % rispetto al 2023.
- • Riduzione delle emissioni scopo 3 entro il 2034: -35 % rispetto al 2023.
- • Net zero al 2050.
Prima dell'adesione alla SBTi è stata svolta un'analisi di fattibilità del piano di transizione, a supporto della definizione dei target. A partire dal 2025 è in corso la declinazione operativa del piano, che il Gruppo prevede di completare entro il 2027 (E1-1, 17).
[E1-2] Politiche relative alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici
Il Gruppo De' Longhi riconosce il cambiamento climatico come una delle sfide globali più urgenti e complesse, con potenziali impatti significativi su tutte le fasi della catena del valore. Per affrontare tale sfida in modo strutturato e responsabile, il Gruppo ha definito un insieme di policy che guidano la gestione degli impatti ambientali, delle emissioni climalteranti e degli aspetti legati alla salute e sicurezza (E1-2 24).
Le principali politiche aziendali rilevanti ai fini della gestione dei rischi climatici e ambientali, e dei relativi impatti, includono:
| TABELLA 1 - POLITICHE RELATIVE AL CAMBIAMENTO CLIMATICO | |||
|---|---|---|---|
| -- | -- | -- | --------------------------------------------------------- |
| Policy | Contenuti chiave (MDR-P 65a) | Perimetro diapplicazione(MDR-P 65b) | Responsabilitàdell'implementazione (MDR-P 65c) | Strumenti nazionali o internazionali riconosciuti per laredazione (MDR-P 65d) | Accessibilità(MDR-P 65f) | IRO considerati (MDR-P 65a) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impatti negativi sul cambiamentoclimatico dovuti ad emissioni GHG | ||||||||
| Impegno nella riduzione dell'impronta dicarbonio del Gruppo | Consiglio diAmministrazione | Impatto negativo dovuto all'eccessivoconsumo di energia | ||||||
| Environmental,Health & Safety | Riduzione dell'uso dei combustibili fossiliProgettazione di prodotti più sostenibili | GruppoDe' Longhi, | ISO 45001:2018ISO 14001:2015 | Sito web | Rischio reputazionale associato allamancanza di iniziative per il mitiga | |||
| Policy | Riduzione dei rifiuti mandati a discarica | fornitori,collaboratori | Sustainable Development Goals(UN) | aziendale | mento del cambiamento climaticoAccesso a gare d'appalto e finanzia | |||
| Promozione dei principi di salute esicurezza sul lavoro | mento per investimenti sostenibiliAumento dei costi operativi e impattisulla continuità operativa a causa deicambiamenti climatici | |||||||
| Rappresentazione dei princìpi eticifondamentali del Gruppo | ||||||||
| Formalizzazione dei criteri di condotta nellagestione delle attività | Consiglio diAmministrazione | |||||||
| Gestione dei rapporti con la PubblicaAmministrazione | Direttiva 2014/95/UE | |||||||
| Gestione dei rapporti con altri interlocutori | Princìpi per l'emancipazionefemminile | |||||||
| Diligenza nell'utilizzo dei beni aziendali etutela degli strumenti informatici | Gruppo | Carta internazionale dei dirittidelle Nazioni Unite | Rischi reputazionali e legali per | |||||
| Codice Etico | Criteri e obiettivi della diversità nellacomposizione del collegio sindacale | De' Longhi,fornitori,collaboratori | Dichiarazione dell'Organizzazio | Sito webaziendale | violazione dei diritti umani all'internodell'azienda | |||
| Elementi di monitoraggio per il perseguimento della politica | ne Internazionale del Lavoro suiprincìpi e i diritti fondamentali | |||||||
| Processi e linee guida per garantire pariopportunità | Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del lavorosulla violenza e le molestie | |||||||
| Obiettivi e KPI per monitorare gli sviluppi egarantire il raggiungimento dello scopodella politica | ||||||||
| Iniziative mirate in tema diversità di genereper favorire la presenza femminile | ||||||||
| Travel policy | Pratiche per viaggiare in modo sostenibileRegole di organizzazione dei viaggi di lavoro | GruppoDe' Longhi | Chief PeopleOfficer | - | Non disponibilepubblicamente | - |
Attualmente, il Gruppo dispone di una Environmental, Health & Safety (EHS) Policy, che delinea gli impegni dell'azienda in ambito ambientale, salute e sicurezza. La politica EHS, approvata dal CEO del Gruppo, è entrata in vigore il 1° settembre 2025, sostituendo la precedente Environmental Policy. Il Gruppo ha inoltre in programma di sviluppare una politica specifica dedicata alla mitigazione e all'adattamento al cambiamento climatico; ad oggi, tale attività è ancora in corso.
La De' Longhi Environmental, Health & Safety Policy, approvata dall'Amministratore Delegato e pubblicata sul sito Corporate, rappresenta l'impegno dell'azienda verso un modello di sviluppo sostenibile, integrando la gestione ambientale nelle strategie operative e nei processi decisionali; la policy prevede anche un'analisi periodica delle necessità degli stakeholder, unitamente a una valutazione dei rischi. La policy orienta l'azione del Gruppo lungo tre direttrici fondamentali — Progressing Over Emissions, Designing Tomorrow e Caring Together — e, in coerenza con questi principi, prevede:
- • la riduzione dell'impronta di carbonio, attraverso target di riduzione delle emissioni validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi);
- • la progressiva sostituzione dei combustibili fossili tramite misure di efficienza energetica e l'adozione di fonti rinnovabili;
- • la progettazione di prodotti più sostenibili tramite le "Eco-Design Guidelines", focalizzate su materiali riciclati, efficienza energetica, durabilità, riparabilità e gestione dei rifiuti;
- • la riduzione dei rifiuti conferiti in discarica (E1-2 25).
Infine, il Gruppo si impegna nel mantenimento del Sistema di Gestione Ambientale conforme alla ISO 14001 e nell'ottenimento della certificazione ISO 45001 per tutti gli impianti produttivi (MDR-P 65 (a)) (MDR-P 65 (e)) (MDR-P 65 (f)). La policy si applica all'intero perimetro aziendale e ne comprende tutte le attività (MDR-P 65 (b)). La responsabilità ultima per l'attuazione e supervisione della policy è affidata all'Amministratore Delegato, che garantisce l'integrazione degli obiettivi ambientali all'interno della strategia aziendale e monitora i progressi nel raggiungimento degli impegni assunti (MDR-P 65 (c)). In linea con il proprio impegno per la sostenibilità, tale policy aderisce ai principi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, orientando le proprie iniziative agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) più rilevanti per il proprio settore e contesto operativo, tra cui SDG 3, SDG 5, SDG 12 e SDG 13 (MDR-P 65 (d)).
La volontà e la necessità di tutelare l'ambiente in ciascuna attività condotta, nel rispetto delle normative vigenti, viene inoltre espressa all'interno del Codice Etico; questo principio si traduce nell'adozione, ove possibile, di soluzioni a ridotto impatto ambientale, al fine di conciliare le esigenze economiche dell'azienda con quelle ambientali, con particolare attenzione alle generazioni future (MDR-P 65 (e)).
Parallelamente, il Gruppo sta lavorando alla definizione di una politica dedicata alle tematiche energetiche ed emissive, che formalizzerà gli obiettivi definiti in questo campo e costituirà un framework di alto livello per la gestione di impatti, rischi e opportunità connessi (E1-2 24).
Infine, nel 2026, il Gruppo ha aggiornato la propria Travel Policy, introducendo nuove linee guida orientate alla sostenibilità e alla riduzione delle emissioni (E1-2 25). La politica incentiva i dipendenti a privilegiare le comunicazioni da remoto, a pianificare i viaggi in modo più efficiente e a limitare il numero di trasferte e di persone coinvolte. Inoltre, viene raccomandato l'utilizzo di mezzi di trasporto a minore impatto ambientale, ogni volta che ciò sia possibile.
[E1-3] Azioni e risorse in relazione alle politiche sui cambiamenti climatici
In linea con il Piano di Sostenibilità 2024-2026, il Gruppo De' Longhi ha effettuato interventi per ridurre il proprio impatto sul cambiamento climatico. Le principali iniziative riguardano sia l'intero perimetro aziendale, come l'incremento dell'autoproduzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e l'efficientamento dei processi produttivi, sia i prodotti commercializzati.
Uno degli ambiti di maggiore attenzione è diventato lo sviluppo di prodotti sempre più efficienti dal punto di vista energetico, una sfida prioritaria anche per tutti i professionisti GNPD (Group New Product Development) del Gruppo De' Longhi. Tale impegno si estende a tutte le principali linee di prodotto, per esempio tramite l'introduzione nei sistemi di riscaldamento della modalità Eco, che riduce i consumi durante l'uso e nella fase di stand-by.
Nel corso del 2025, sono proseguiti gli sforzi di ottimizzazione dei consumi energetici lungo l'intera fase di utilizzo del prodotto, attraverso interventi mirati che hanno interessato diverse linee di prodotti. Nel segmento delle macchine automatiche, il modello PrimaDonna Aromatic ha introdotto un'evoluzione progettuale rilevante, prevedendo l'eliminazione della seconda caldaia dedicata alla schiumatura del latte e consentendo così una riduzione dei consumi energetici. Per quanto riguarda le macchine da caffè manuali, la Linea Classic è stata invece dotata di un termoblocco alleggerito rispetto ai modelli precedenti, soluzione che ha permesso il conseguimento della classe energetica A.
Nel comparto del comfort termico, i radiatori delle serie Radia e Atlante integrano la tecnologia Easytronic, una soluzione di controllo elettronico ad alta precisione che consente una regolazione puntuale della temperatura (±0,5°C); questa maggiore accuratezza permette di ottimizzare l'erogazione del calore in funzione del reale fabbisogno, consentendo un risparmio energetico fino al 25%. Inoltre, l'interfaccia Comfort Coach guida l'utente verso un utilizzo più consapevole del prodotto attraverso 12 livelli di regolazione e aree dedicate, favorendo comportamenti di consumo più efficienti e riducendo gli sprechi energetici. Questa evoluzione tecnologica proseguirà con la serie Atlante Pro, attualmente in fase di sviluppo, che integrerà funzionalità avanzate di gestione via App; tali soluzioni consentiranno un'ottimizzazione dinamica dei consumi energetici.
Sul fronte del trattamento dell'aria, i nuovi Pinguino GentleJet introducono il sistema Arctic Gentle Surround, che permette di accelerare il raggiungimento delle condizioni di comfort, riducendo i tempi di raffrescamento del 30% e migliorando quindi sensibilmente l'efficienza operativa. I modelli AP120 e AP98 registrano infatti un incremento dell'efficienza energetica (EER) rispettivamente del 10% e 19% rispetto i modelli precedenti.
Infine, entro il 2026 è inoltre prevista l'introduzione di una nuova gamma dotata di tecnologia Inverter, sviluppata in linea con i requisiti dei futuri regolamenti Ecodesign, che permetterà una modulazione continua della potenza in base al carico effettivo, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica stagionale fino al 50%.
Gli studi effettuati sui prodotti, inoltre, non si limitano alla sola efficienza energetica, ma si estendono alla scelta di materiali la cui produzione sia meno emissiva, incrementando la quota di materiali riciclati all'interno dei prodotti di nuova progettazione. Per ulteriori dettagli circa questo tipo di iniziativa si rimanda al Capitolo ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare (MDR-A, 68 a, b, c).
Per ottimizzare ulteriormente i consumi energetici diretti, invece, il Gruppo ha installato sistemi avanzati di monitoraggio energetico negli stabilimenti in Italia, Romania e Cina,
D'ESERCIZIO BILANCIO
oltre che nella sede dell'headquarter a Treviso. Questi strumenti consentono di raccogliere dati in tempo reale, migliorando la gestione delle risorse e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra; in parallelo, l'implementazione di sensori di movimento per l'attivazione dell'illuminazione garantisce un utilizzo più efficiente dell'energia, limitando i consumi superflui.
Nel 2025 è stata anche completata, presso lo stabilimento italiano di Mignagola, la modifica delle modalità di taratura delle macchine da caffè con lo scopo di ridurre i consumi energetici; è inoltre prevista un'estensione dell'iniziativa agli stabilimenti in Romania nel 2026.
Parallelamente, negli stabilimenti sono proseguiti gli interventi di efficientamento energetico delle infrastrutture, in particolare attraverso la sostituzione dei sistemi di illuminazione tradizionali con tecnologia LED. In Cina, ad esempio, la completa conversione dell'illuminazione ha determinato una riduzione dei consumi. Anche in Romania è in corso la progressiva installazione di illuminazione a LED in tutti i plant, il cui completamento è previsto per il 2026 (MDR-A, 68 a, b, c). Infine, presso gli stabilimenti cinesi, l'introduzione di nuove presse elettriche per l'iniezione plastica ha consentito di conseguire, per le macchine elettriche, un risparmio energetico compreso tra il 30% e il 32%, grazie al minor consumo delle macchine rispetto alle precedenti soluzioni idrauliche (MDR-A, 68 a, b).
Per ridurre ulteriormente il proprio impatto sul cambiamento climatico, un'ulteriore area di intervento è rappresentata dall'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Oltre a quelli già presenti a Mignagola, a Treviso, a Scarperia e San Piero, a Cluj (Romania) e Sierre (Svizzera), è prevista l'installazione di nuovi pannelli solari anche presso lo stabilimento di Satu Mare (Romania) nel corso del 2026 (E1-3, 29 c) (MDR-A, 68 a, b, c). Gli investimenti in conto capitale (CapEx) già sostenuti nel 2025 per l'impianto fotovoltaico a Sierre e a Cluj ammontano complessivamente a 333.629 Euro. (MDR-A, 69 b). L'attuazione di queste iniziative richiede una pianificazione accurata dell'impiego delle risorse e un accesso stabile a finanziamenti adeguati, che risultano essenziali per sostenere investimenti infrastrutturali, interventi di efficientamento energetico e attività innovative connesse alla transizione energetica. La capacità del Gruppo di implementare le azioni previste è quindi legata anche alla disponibilità di capitali a condizioni favorevoli e alla loro corretta allocazione nel tempo (E1-3, AR 21). Gli importi di CapEx connessi a tali interventi risultano coerenti con il perimetro degli investimenti programmati dall'azienda (E1-3, AR 22).
Nel 2025 La Marzocco ha inoltre condotto una diagnosi energetica approfondita, culminata nella presentazione a ENEA di due audit distinti relativi ai siti di Scarperia e dell'Accademia del Caffè Espresso, in conformità con gli obblighi normativi in materia di valutazione energetiche.
Anche sul fronte della mobilità sono state adottate misure volte a ridurre l'impronta carbonica del Gruppo, che sta progressivamente sostituendo la propria flotta aziendale con mezzi ibridi o elettrici, con l'obiettivo di ridurre le vetture diesel o benzina entro il 2027 (MDR-A, 68 a, b, c). In Romania proseguono inoltre le collaborazioni per ridurre l'uso del diesel nei mezzi destinati al trasporto dei dipendenti, con l'obiettivo di una conversione totale ad auto ibride o a basso consumo (MDR-A, 68 a, b, c).
Per le iniziative elencate, volte a ridurre l'impatto del Gruppo sul cambiamento climatico, non sono attualmente state quantificate le riduzioni delle emissioni GHG presenti o attese (E1-3, 29 a,b).
Accanto alle iniziative operative, il 2025 ha visto il Gruppo contribuire anche alla stesura del position paper "La transizione digitale a supporto della sostenibilità del business", in collaborazione con il Segretariato di UN Global Compact Network Italia ed altre 46 aziende italiane che aderiscono a UNGC (United Nations Global Compact). Il documento riconosce la transizione digitale come un fattore abilitante fondamentale per la sostenibilità ambientale delle imprese, in particolare nella lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione efficiente delle risorse. La capacità delle tecnologie digitali di raccogliere ed elaborare dati in tempo reale costituisce un supporto essenziale per definire strategie di decarbonizzazione e per accompagnare le aziende verso modelli produttivi meno dannosi per l'ambiente.
Il position paper sottolinea inoltre l'importanza di una transizione digitale che permetta alle aziende di affrontare in modo sistemico i rischi ambientali emergenti. In un contesto in cui la domanda di energia cresce rapidamente, anche a causa dell'espansione dei servizi digitali e dei data center, il documento richiama l'urgenza di adottare modelli digitali energeticamente efficienti, sistemi predittivi basati su intelligenza artificiale e infrastrutture in grado di supportare la manutenzione preventiva e l'ottimizzazione dei consumi. Le azioni realizzate dal Gruppo nei propri plant, dall'ottimizzazione dei cicli di test fino alla digitalizzazione del monitoraggio energetico e alla progressiva integrazione di sistemi ad alta efficienza, riflettono le raccomandazioni del paper, secondo cui la tecnologia è una leva determinante per ridurre sprechi, incrementare l'efficienza operativa e migliorare la qualità dei processi decisionali.
[E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici
Come anticipato nel paragrafo E1-1 del presente Capitolo, il Gruppo ha definito il proprio percorso di transizione climatica attraverso l'adozione di obiettivi di decarbonizzazione pienamente allineati a alla scienza (MDR-T 80 g). Nel 2025, infatti, il Gruppo ha ottenuto la validazione formale dei propri target near-term e long-term da parte della Science Based Targets initiative (SBTi), impegnandosi a ridurre entro il 2034 le emissioni di Scope 1 e Scope 2 del 58,8% e le emissioni di Scope 3 del 35%, rispetto al 202319 (E1-4, 33, 34). Il Gruppo ha inoltre assunto l'impegno a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, in linea con lo scenario di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C (E1-4 34 e, 16 a, AR 30 c).
Accanto ai target SBTi, il Piano di Sostenibilità 2024-2026 include ulteriori iniziative e obiettivi funzionali alla riduzione delle emissioni, relativi alla gestione e al monitoraggio degli obiettivi climatici (MDR-T 80 a). Tali iniziative sono riportate nella tabella di seguito.
Inoltre, si specifica che il Gruppo non ha stabilito obiettivi di riduzione di gas serra al 2030 (E1-4 34 d).
TABELLA 2 – TARGET RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
| Iniziativa (E1-4 34 f) | Obiettivo (MDR-T 80 b) | Baseline (MDR-T, 80d)20 | Target Year(MDR-T 80 e) | Perimetro (MDR-T 80 c) | Policy di riferimento(MDR-T 80 a) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Presentazione degli obiettivi SBTi che coprono leemissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 e definizione di una strategia di riduzione delle emissioni | Sottomissione target SBTi | - | 2025 | Gruppo De' Longhi e la suacatena del valore | Environmental, Health& Safety Policy | |
| Aumentare l'uso di elettricità proveniente da fontirinnovabili (sia autoprodotta che acquistata) negliimpianti di produzione | 100% del consumo energetico degliimpianti produttivi certificato comeproveniente da fonti rinnovabili attraverso le Garanzie di Origine21 | Il 53,8% dell'elettricitàrinnovabile utilizzata dagliimpianti del Gruppo (2022) | 2024 | Tutti gli impianti produttivi | Environmental, Health& Safety Policy | |
| 0,06 kWh consumati per test (riduzionedel consumo energetico del 40%) | 0,1 kWh consumati per test(2022) | |||||
| Interventi di efficienza energetica finalizzati adapportare modifiche e/o implementare nuovesoluzioni per ridurre il consumo energetico degliimpianti/uffici | 0,017 kWh per la calibrazione diciascuna macchina (riduzione delconsumo energetico del 50%) | 0,034 kWh per la calibrazione di ciascunamacchina (2022) | 2027 | Macchine da caffè completamente automaticheTutti gli impianti produttivi | Environmental, Health& Safety Policy | |
| Riduzione dell'intensità energetica perunità prodotta22 | 6,7 kWh/pezzo prodotto(2022) | |||||
| Revisione della policy di viaggio e analisi | - | 2024 | Gruppo De' Longhi | N/A | ||
| Svolgere attività e formazione per promuoverecomportamenti più sostenibili e un approccio zerowaste dentro e fuori l'azienda | dei costi relativi agli spostamenti deidipendenti tra uffici o siti, promuovendoil car sharing e la videoconferenza | 16% di veicoli elettrici e/o | 2027 | Gruppo De' Longhi | N/A | |
| 100% di veicoli elettrici e/o ibridi nellaflotta aziendale | ibridi (2022) | |||||
| Riduzione dell'impatto ambientale dell'imballaggio | Riduzione fino al 20% dei kg di CO2perunità sul progetto pilota | - | 2026 | Un progetto pilota | N/A |
Il monitoraggio delle iniziative e dei KPI associati agli obiettivi stabiliti avviene con cadenza regolare e in modo sistematico. Il progresso di ogni iniziativa viene valutato annualmente e rientra nelle responsabilità della Direzione Sostenibilità (MDR-T 80 j). In particolare, al 31 dicembre 2025, lo stato di avanzamento dei target sopracitati era il seguente (MDR-T 79 c):
-
• Presentazione degli obiettivi SBTi che coprono le emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 e definizione di una strategia di riduzione delle emissioni: Il Gruppo ha presentato e ottenuto la validazione degli obiettivi SBTi relativi a Scope 1, Scope 2 e Scope 3, che sono i seguenti (E1-4 34 a, 34 b):
- Riduzione delle emissioni scopo 1 & 2 entro il 2034: -58,8 % rispetto al 2023.
-
Riduzione delle emissioni scopo 3 entro il 2034: -35 % rispetto al 2023.
-
Net zero al 2050.
-
• Aumentare l'uso di elettricità proveniente da fonti rinnovabili (sia autoprodotta che acquistata) negli impianti di produzione: Nel 2024 e nel 2025, il 100% del consumo energetico degli stabilimenti produttivi è stato certificato tramite Garanzie d'Origine (target raggiunto).
-
• Interventi di efficienza energetica finalizzati ad apportare modifiche e/o implementare nuove soluzioni per ridurre il consumo energetico degli impianti/uffici: L'obiettivo di riduzione è stato raggiunto in termini tecnologici e di saving energetico per effettuare i test e alla fine del 2025 è già
applicato al 100% della produzione di macchine da caffè superautomatiche, dotate di macine coniche e realizzate nello stabilimento di Mignagola.
- • Revisione della policy di viaggio e analisi dei costi relativi agli spostamenti dei dipendenti: La review della travel policy è stata completata (target raggiunto).
- • Riduzione dell'intensità energetica per unità prodotta: Il valore è pari a a 5,9323 kWh/pezzo prodotto.
- • Migrazione della flotta aziendale verso veicoli elettrici e ibridi: al 31 dicembre 2025, la percentuale di veicoli ibridi ed elettrici era del 57%.
- • Riduzione dell'impatto ambientale dell'imballaggio di un modello di macchina da caffè: l'iniziativa, avviata nel 2025, è attualmente in corso.
GESTIONE RELAZIONE SULLA
02
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
D'ESERCIZIO BILANCIO
20 La baseline relativa all'anno 2023 è considerata rappresentativa del business di De'Longhi, in quanto riflette l'intero perimetro organizzativo e nel periodo di rendicontazione non si sono verificati eventi eccezionali.
21 Quota di energia elettrica coperta a GO sul totale di quella acquistata dagli stabilimenti produttivi.
22 Calcolata come rapporto tra energia elettrica consumata e le unità prodotte negli stabilimenti del Gruppo.
23 Il valore dell'intensità energetica per unità prodotta è stato calcolato considerando l'energia elettrica acquistata dagli stabilimenti produttivi, insieme all'energia elettrica autoprodotta da pannelli fotovoltaici, rapportandola al numero di pezzi realizzati.

[E1-5] Consumo e mix energetico
Nel 2025, il consumo totale di energia del Gruppo è stato pari a 141.058 MWh, registrando un incremento del 5% rispetto al 2024 (133.861 MWh). Il consumo complessivo di energia da fonti fossili si è attestato a 53.803 MWh, pari al 38% del mix energetico (in diminuzione rispetto al 2024), mentre il consumo da fonti rinnovabili ha raggiunto 86.634 MWh (61%).
TABELLA 3 - CONSUMO E MIX ENERGETICO (IN MIGLIAIA MWH)
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da
L'energia nucleare, derivante principalmente dai mix elettrici nazionali, rappresenta 621 MWh.
Per quanto riguarda l'acquisto di energia elettrica, si sottolinea come nel 2025, il 100% di quella acquistata da rete da parte degli stabilimenti produttivi sia coperta da certificati di garanzie di origine (GO), che garantiscono la provenienza da fonti rinnovabili dell'elettricità consumata. Inoltre, l'aumento (27%) del consumo di energia rinnovabile autoprodotta è dovuto all'installazione di nuovi pannelli solari a Sierre, in Svizzera.
| IL | |
|---|---|
| DE | |
| ' L | GR |
| ON | |
| UP | |
| GH | PO |
| I |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | % | 1% | 1% | 0,4% |
|---|---|---|---|---|
| c.i) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa labiomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di originebiologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) | MWh | - | - | 530 |
| c.ii) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti | MWh | 67.832 | 73.812 | 81.097 |
| c.iii) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senzaricorrere a combustibili (E1-5, 39) | MWh | 881 | 3.950 | 5.007 |
| c. Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (E1-5, 37c) | MWh | 68.714 | 77.762 | 86.634 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | % | 57% | 58% | 61% |
| Consumo totale di energia (E1-5, 37) | MWh | 121.584 | 133.861 | 141.058 |
Consumo di energia e mix (E1-5, AR 34) (MDR-M 77 c) UDM 2023 2024 2025
(E1-5, 38 a) MWh - - -
(E1-5, 38 b) MWh 11.181 12.237 11.055 Consumo di combustibile da gas naturale (E1-5, 38 c) MWh 32.822 33.006 38.392 Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (E1-5, 38 d) MWh - - -
fonti fossili, acquistati o acquisiti (E1-5, 38 e) MWh 8.082 9.377 4.356 a. Consumo totale di energia da fonti fossili (E1-5, 37a) MWh 52.084 54.619 53.803 Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia24 % 43% 41% 38% b. Consumo da fonti nucleari21 (E1-5, 37b) MWh 786 1.480 621
24 Quota calcolata a partire dal Residual Mix delle singole nazioni in cui il Gruppo opera.
Poiché il Gruppo opera in un settore ad alto impatto climatico, ovvero nella "Fabbricazione di apparecchiature elettriche" (E1-5, 42), è stata calcolata l'intensità energetica (E1-5, 40) come rapporto tra il consumo energetico totale e i ricavi netti (E1-5, 41), risultando pari a 38,491 MWh per milione di euro (MWh/MEuro) nel 2024 e 37,67 MWh/MEuro nel 2025 (MDR-M 77 a).
TABELLA 4 - CONSUMO TOTALE DI ENERGIA AUTOPRODOTTA
| Consumo totale di energia autoprodotta (E1-5, 39) (MDR-M 77 c) | UDM | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | MWh | 881 | 3.950 | 5.007 |
| Consumo di energia non-rinnovabile autoprodotta (cogenerazione) | MWh | 10.192 | 9.583 | 11.033 |
TABELLA 5 - INTENSITÀ ENERGETICA BASATA SUI RICAVI NETTI
| Intensità energetica basata sui ricavi netti (E1-5, 40) (MDR-M 77 c) | UDM | 2023 | 2024 | 2025 | % N / N-1 |
|---|---|---|---|---|---|
| Consumo energetico totale derivante dalle attività in settori adalto impatto climatico per ricavi netti dalle attività in settori adalto impatto climatico (MWh/Unità monetaria) | MWh/kEuro | 0,040 | 0,039 | 0,038 | -3% |
TABELLA 6 - RICAVI NETTI CONSIDERATI PER IL CALCOLO RELATIVO ALLE METRICHE D'INTENSITÀ (E1-5, AR 38 B) (E1-6, AR 55 B)
| Ricavi netti per il calcolo delle metriche (MDR-M 77 c) | UDM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti dalle attività in settori ad alto impatto climatico utilizzati per calcolarel'intensità energetica(E1-5, 43)(E1-6, 55) | kEuro | 3.445.635 | 3.744.642 |
| Ricavi netti (altri) | kEuro | 51.920 | 56.816 |
| Totale ricavi netti (Bilancio finanziario) | kEuro | 3.497.555 | 3.801.458 |
[E1-6] Emissioni GHG lorde Scope 1, 2, 3 e totali
Nel 2025, le emissioni totali di Scope 1 e Scope 2, calcolate secondo il metodo "Location Based", erano pari a 49.339 tonnellate, evidenziando un incremento del 6% rispetto al 2024. Nel 2025, il 95% dell'energia elettrica acquistata dal Gruppo è coperta da Garanzie d'Origine o certificati di energia rinnovabile (I-REC) (E1-6 AR 45 d). Le emissioni Scope 3, che quantificano le emissioni non incluse in Scope 1 o 2 e che si manifestano lungo la catena del valore del Gruppo De' Longhi, costituiscono il 99% delle emissioni totali del Gruppo. Nel 2025 le emissioni complessive di Scope 3 registrano un incremento del 15% rispetto al 2024. In particolare, l'aumento delle emissioni associate all'acquisto di beni e servizi nel 2025 rispetto al 2024 è principalmente riconducibile alla crescita dei volumi di acquisto di materie prime e prodotti finiti registrata nel corso dell'anno di riferimento. Analogamente, l'incremento delle emissioni relative alla fase d'uso dei prodotti venduti è attribuibile principalmente all'aumento dei volumi di vendita registrato nel 2025 rispetto al 2024. Si evidenzia inoltre che, in linea con il processo di miglioramento continuo della metodologia di calcolo, sono stati introdotti alcuni affinamenti metodologici; tali aggiornamenti presentano tuttavia un impatto marginale in termini emissivi. Nel 2025, De' Longhi ha

02
D'ESERCIZIO BILANCIO
considerato all'interno del proprio inventario tutte e 13 le categorie applicabili delle 15 previste dal Greenhouse Gas Protocol Accounting & Reporting Standard.
All'interno delle emissioni totali di Scope 3, la Categoria 11 "Uso dei prodotti venduti", rappresenta il 76% del totale. Questa categoria comprende le emissioni relative al consumo energetico associato all'uso dei prodotti venduti dal Gruppo. Il secondo contributo più rilevante proviene dalla Categoria 1 "Beni e servizi acquistati", che include le emissioni legate all'acquisto di materie prime, beni semilavorati, prodotti finiti, packaging e servizi, rappresentando circa il 19% delle emissioni totali di Scope 3.
Si sottolinea che le emissioni di Categoria 15 "Investimenti" e parte delle emissioni di Categoria 7 "Pendolarismo dei dipendenti" e di Categoria 8 "Attività in leasing a monte" sono state calcolate utilizzando dati primari. La percentuale complessiva di emissioni derivanti da dati primari risulta trascurabile rispetto al totale delle emissioni di Scope 3 (E1-6 AR 46 g) (MDR-M 77 a).
TABELLA 7 - EMISSIONI GHG (IN TCO2P) (E1-6 AR 48) (MDR-M 77 C)
| 2023 | 2024 | 2025 | % N / N-1 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni GHG Scope 1 (E1-6, 44a), (E1-6, 48a) | ||||||
| Emissioni lorde GHG Scope 1 (tCO2)25 | 10.240,1126 | 11.255,0 | 10.796,6 | -4% | ||
| % di emissioni GHG Scope 1 coperta da sistemi regolamentati discambio di quote di emissioni | - | - | - | |||
| Emissioni GHG Scope 2 (E1-6, 44b) (E1-6, 49a,b) | ||||||
| Emissioni lorde GHG Scope 2 location-based (tCO2) | 32.622,5 | 35.294,9 | 38.542,6 | +9% | ||
| Emissioni lorde GHG Scope 2 market-based (tCO2) | 4.133,14.993,62.121,1 | |||||
| Emissioni GHG Scope 3 significative (E1-6, 44c) (E1-6, 51) | ||||||
| Emissioni lorde GHG Scope 3 indirette totali (tCO2eq) | 6.709.227,7 | 7.718.386,0 | +15% | |||
| 1 | Beni e servizi acquistati | 1.080.408,7 1.490.075,7 | +38% | |||
| 2 | Beni strumentali | 29.781,2 | 29.029,9 | -3% | ||
| 3 | Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e 2) | 2.887,6 | 2.411,2 | -16% | ||
| 4 | Trasporto e distribuzione a monte | 82.917,4 | 79.169,8 | -5% | ||
| 5 | Rifiuti generati nel corso delle operazioni | 1.666,0 | 1.791,1 | +8% | ||
| 6 | Viaggi d'affari | 793,5 | 1.809,9 | +128% | ||
| 7 | Pendolarismo dei dipendenti | 8.433,2 | 13.668,9 | +62% | ||
| 8 | Attivi in leasing a monte | 1.716,5 | ||||
| 9 | Trasporto e distribuzione a valle | 49.721,8 | 36.113,5 | -27% | ||
| 10 | Trasformazione dei prodotti venduti | |||||
| 11 | Uso dei prodotti venduti | 5.403.262,8 | 5.885.611,0 | +9% | ||
| 12 | Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | 47.464,8 | 176.307,6 | +271% | ||
| 13 | Attività in leasing a valle | 226,8 | ||||
| 14 | Franchising | |||||
| 15 | Investimenti | 1.890,7 | 454,18 | -76% | ||
| Emissioni totali GHG (E1-6, 44d) (E1-6, 52) ) (E1-6, AR 47b) | ||||||
| Emissioni totali GHG (location-based) (tCO2eq) | 6.755.777,6 | 7.767.725,2 | +15% | |||
| Emissioni totali GHG (market-based) (tCO2eq) | 6.725.476,2 | 7.731.303,7 | +15% |
TABELLA 8 - INTENSITÀ EMISSIONI GAS A EFFETTO SERRA SU RICAVI NETTI
| Intensità di gas a effetto serra basata sui ricavi netti (E1-6, 53)(MDR-M 77 c) | UDM | 2023 | 2024 | 2025 | % N / N-1 |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni totali di gas a effetto serra (location-based) perricavi netti (tCO2eq/Unità monetaria) (E1-6, 54) | tons CO2e/kEuro | 2,23 | 1,96 | 2,07 | +6% |
| Emissioni totali di gas a effetto serra (market-based) per ricavinetti (tCO2eq/Unità monetaria) (E1-6, 54) | tons CO2e/kEuro | 2,22 | 1,95 | 2,06 | +6% |
25 Si specifica che le emissioni di Scope 1 e Scope 2 sono state calcolate utilizzando fattori emissivi espressi in tCO2, mentre la tabella riepilogativa riporta i risultati complessivi in tCO2 e. Di conseguenza, la somma dei valori potrebbe essere interpretata come un totale in tCO2 e pur derivando da metriche non completamente omogenee. Tale disallineamento costituisce una limitazione interpretativa ai fini della piena comparabilità dei dati aggregati.
26 Le emissioni relative al trigeneratore presente presso il sito di Mignagola sono state incluse nel calcolo delle emissioni dirette Scope 1, in linea con il principio di controllo operativo dell'ESRS E1. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla nota metodologica.
Nota metodologica delle Emissioni GHG (E1-6, AR 39 b)
Emissioni dirette Scope 1
Le emissioni dirette di Scope 1 comprendono le emissioni generate dalla combustione mobile e stazionaria di combustibili, quali gas naturale, gasolio, benzina, diesel e GPL, impiegati per il riscaldamento e per la flotta aziendale, e quelle derivanti dalla perdita di gas refrigeranti. Le emissioni relative al funzionamento del trigeneratore sono state incluse nel calcolo delle emissioni dirette Scope 1, in conformità con l'applicazione del principio di controllo operativo richiamato dall'ESRS E1. Per il calcolo sono stati impiegati fattori di emissione provenienti dalla Tabella dei Parametri Standard Nazionali del Ministero dell'Ambiente italiano per l'anno 2025, calcolati a partire dalle tabelle ISPRA, e fattori di emissione provenienti da database del Department for Energy Security and Net Zero 2025, precedentemente denominato DEFRA.
Emissioni indirette Scope 2
Le emissioni indirette Scope 2 del Gruppo De' Longhi derivano dall'energia elettrica acquistata e utilizzata nel corso dell'anno di rendicontazione. La rendicontazione delle emissioni di Scope 2 deve seguire due approcci: Location-based (LB) e Market-based (MB). Mentre l'approccio Location-based considera un fattore di emissione medio relativo al mix energetico nazionale di ciascun paese, l'approccio Market-based, consente la valorizzazione in termini emissivi dell'energia elettrica rinnovabile acquistata, mediante l'applicazione di un fattore di emissione pari a zero per l'energia coperta da certificati che ne dimostrano la provenienza sostenibile. Il metodo Location-based è stato implementato utilizzando fattori di emissione provenienti dal database dei Confronti Internazionali di Terna, mentre per il metodo Market-based sono stati applicati fattori emissivi Residual Mix provenienti da database Association of Issuing Bodies (AIB) 2024 per i paesi europei. Nel caso in cui non siano disponibili i fattori di emissioni relativi al mix residuo, si fa riferimento al mix energetico pubblicato da Terna (confronti internazionali 2022).
Emissioni indirette Scope 3
L'inventario delle emissioni Scope 3 è stato calcolato in linea con il GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard – Revised Edition. Le categorie incluse nell'inventario sono elencate di seguito.
Cat. 3.1 - Beni e servizi acquistati
La categoria rendiconta le emissioni derivanti dall'acquisto di materie prime, prodotti semi-lavorati, prodotti finiti, packaging e servizi da parte del Gruppo De' Longhi nell'anno di rendicontazione. Laddove non disponibili, il peso e la composizione dei beni acquistati sono stati stimati sulla base di prodotti simili. Per quanto riguarda il calcolo delle emissioni legate a materie prime e packaging, sono stati utilizzati fattori di emissione ricavati da Ecoinvent v.3.10. a partire dai kg acquistati; per il calcolo delle emissioni legate all'acquisto di servizi è stata utilizzata la metodologia spend-based e i fattori utilizzati sono quelli forniti dal DEFRA – SIC Multipliers 2022.
Cat. 3.2 - Beni strumentali
Le emissioni associate ai beni strumentali sono state calcolate a partire dai costi di spesa sostenuti per l'acquisto dei beni capitali nell'anno di rendicontazione, per ciascuna Società del Gruppo. I costi di spesa sono stati moltiplicati per i fattori di emissione spend-based provenienti dal database DEFRA – SIC Multipliers 2022.
Cat. 3.3 - Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e 2)
Le emissioni derivanti dalle attività legate ai combustibili e all'energia impiegati nell'anno di rendicontazione da gruppo sono state calcolate a partire dai medesimi dati puntuali utilizzati per il calcolo delle emissioni di Scope 1 e 2, a cui sono stati applicati fattori emissivi provenienti da database del Department for Energy Security and Net Zero 2025 che consentono di rendicontare le emissioni derivanti dalla produzione di combustibili e dalla generazione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica consumata.
Cat. 3.4 - Trasporto e distribuzione a monte
La rendicontazione delle emissioni derivanti dal flusso di trasporti in entrata e in uscita e tra le diverse società del Gruppo, è stata effettuata considerando, per ciascuna tratta percorsa, la distanza chilometrica percorsa tra il punto di partenza e di arrivo e il peso trasportato lungo tale tratta, a cui sono stati applicati fattori di emissione pubblicati dal Department for Energy Security and Net Zero 2025, a seconda della modalità di trasporto utilizzata. In assenza di informazioni in merito al peso trasportato, la metodologia di calcolo utilizzata è quella distance-based con dati in input sulla distanza percorsa e fattori emissivi provenienti da database del Department for Energy Security and Net Zero 2025 in funzione della tipologia di mezzo utilizzato.
Cat. 3.5 - Rifiuti generati nel corso delle operazioni
Le emissioni associate ai rifiuti prodotti nell'anno di rendicontazione sono state calcolate a partire da dati in peso dei rifiuti generati, clusterizzati per codice CER e tipologia di destino del rifiuto. A seconda della tipologia di rifiuto e della modalità di smaltimento, sono stati applicati fattori di emissione pubblicati dal Department for Energy Security and Net Zero 2025.
Cat. 3.6 - Viaggi d'affari
Le emissioni legate ai viaggi di lavoro effettuati nell'anno di rendicontazione, sono state calcolate a partire da dati quantitativi sui km percorsi per ciascun viaggio, con indicazione della modalità di trasporto utilizzata. In aggiunta, sono state calcolate le emissioni derivanti dai soggiorni avvenuti durante le trasferte di lavoro a partire dal numero di notti trascorsi in ogni stato. Per il calcolo emissivo sono stati utilizzati fattori emissivi provenienti da database del Department for Energy Security and Net Zero 2025.
Cat. 3.7 - Pendolarismo dei dipendenti
Le emissioni derivanti dal pendolarismo casa-lavoro dei dipendenti del Gruppo nel corso dell'anno di rendicontazione sono state calcolate a partire da dati primari derivanti da questionari sulle abitudini di spostamento proposti ai dipendenti. A partire dai questionari sono state ricavate informazioni in merito alle distanze percorse dal domicilio alla sede di lavoro, la modalità di trasporto prevalentemente utilizzata e i giorni di presenza in sede. In alcuni casi specifici è stato possibile raccogliere il dato sui consumi effettivi di combustibile impiegato per il pendolarismo casa-lavoro. Per il calcolo sono stati utilizzati fattori emissivi provenienti da database del Department for Energy Security and Net Zero 2025.
Cat. 3.8 – Beni in leasing a monte
Le emissioni derivanti dall'utilizzo di beni di proprietà di terzi sono state calcolate a partire dai dati quantitativi sui consumi di energia elettrica registrati in ogni asset nel corso del 2025. In assenza di tale informazione, i consumi sono stati stimati a partire dalla superficie dell'asset mediante indici di consumo calcolati a partire dai dati disponibili, in alcuni casi, provenienti da database CURB. Per gli asset per cui non erano disponibili informazioni sulla superficie, è stata usata la media delle superfici degli altri asset. Le emissioni sono state poi calcolate moltiplicando i consumi annui per i fattori emissivi provenienti da database TERNA 2022.
Cat. 3.9 - Trasporto e distribuzione a valle
La rendicontazione delle emissioni derivanti dal trasporto a valle è stata effettuata considerando, per ciascuna tratta percorsa, la distanza chilometrica percorsa e il peso trasportato lungo tale tratta, a cui sono stati applicati fattori di emissione provenienti da database del Department for Energy Security and Net Zero 2025, a seconda della modalità di trasporto utilizzata. In assenza di informazioni in merito al peso trasportato, la metodologia di calcolo utilizzata è quella distance-based con dati in input sulla distanza percorsa e fattori emissivi provenienti da database del Department for Energy Security and Net Zero 2025 in funzione della tipologia di mezzo utilizzato. Per alcuni flussi logistici, per i quali non erano disponibili dati sulla distanza percorsa e sul peso trasportato, sono stati usati i costi di spesa sostenuta da terzi per l'acquisto dei prodotti, a cui è stato applicato un coefficiente % per ottenere il costo del trasporto poi moltiplicato per un fattore medio tra trasporto su gomma, via aerea e via mare proveniente da DEFRA – SIC Multipliers 2022.
Cat. 3.11 - Uso dei prodotti venduti
All'interno della categoria sono rendicontate le emissioni provenienti dall'utilizzo dei prodotti venduti dal Gruppo nell'anno di rendicontazione. Per procedere al calcolo è stata presa in considerazione la stima del consumo di elettricità dei prodotti durante l'intero ciclo di vita, calcolata a partire dalla potenza nominale del prodotto e specifiche ipotesi sulla durata d'uso giornaliera e sulla vita utile media. Nel caso in cui i dati a disposizione non permettevano una copertura completa dell'intera gamma di prodotti, è stata effettuata una riproporzione dei dati sul totale delle vendite, in modo da garantire una rappresentazione accurata e completa delle emissioni associate ai prodotti venduti. Il fattore di emissione è stato scelto all'interno del database Terna 2022, a seconda del Paese specifico di vendita dei prodotti.
Cat. 3.12 - Trattamento di fine vita dei prodotti venduti
Le emissioni derivanti dal trattamento a fine vita dei prodotti venduti sono state calcolate a partire dalla composizione di ciascun prodotto e dal numero di prodotti venduti. A seconda del Paese in cui è stato venduto e quindi smaltito il prodotto, sono stati applicati dei tassi di smaltimento per singola modalità di gestione, provenienti da database Eurostat per i paesi Europei e da database specifici per i paesi extra-Europei. Per ciascuna tipologia di materiale, a seconda della modalità di smaltimento, sono stati applicati i corrispondenti fattori emissivi provenienti da database del Department for Energy Security and Net Zero 2025.
Cat. 13 – Beni in leasing a valle
Le emissioni derivanti dai beni di proprietà in uso a terzi sono state calcolate attraverso i consumi elettrici, stimati a partire dalla superficie dell'asset mediante indici di consumo provenienti da database CURB. Le emissioni sono state poi calcolate moltiplicando i consumi annui per i fattori emissivi provenienti da database TERNA 2022.
Cat. 15 – Investimenti
Le emissioni derivanti dai consumi delle società partecipate
del Gruppo De' Longhi sono state calcolate a partire dai dati puntuali sui consumi di combustibili ed energia elettrica delle singole società, riproporzionate per la percentuale delle quote possedute da De' Longhi. Le emissioni sono state calcolate con la stessa metodologia utilizzata per il calcolo delle emissioni di Scope 1 e 2 del Gruppo.
Si segnalano, infine, le seguenti categorie escluse:
- • Cat.3.10 trasformazione dei prodotti venduti: categoria non applicabile;
- • Cat.3.14 franchising: categoria non applicabile. (E1-6 AR 46i)
Emissioni climalteranti e GWP applicati
Le emissioni GHG considerate sono CO2, CH4, N2O, e i gas refrigeranti. Le emissioni GHG Scope 3 riportate dal Gruppo De' Longhi sono espresse in CO2 e, se non altrimenti specificato. (E1-6 AR 46h)
L'approccio di consolidamento dei dati è il medesimo di quello adottato per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31/12/2024, inteso come Gruppo De' Longhi S.p.A. e le società facenti parte il perimetro organizzativo Consolidato del Gruppo.

[E1-7] Rimozioni di GHG e progetti di mitigazione finanziati tramite crediti di carbonio
Nel 2025 il Gruppo ha continuato a sostenere iniziative di compensazione delle emissioni climalteranti, rafforzando un percorso maturato negli anni che integra azioni di riduzione e progetti certificati di carbon offset.
Nel 2024, il Gruppo ha quantificato le emissioni della macchina da caffè Rivelia secondo PAS 2060, avviando così un piano di riduzione e compensazione certificato da Bureau Veritas. Tutte le emissioni del modello commercializzato nel 2023 sono state compensate: i crediti di carbonio, pari a 5.100 tonnellate di CO2 e, sono stati acquistati tramite il progetto "Water Purifiers for Rural Households" in Vietnam, che migliora le condizioni igieniche e riduce l'uso di combustibili fossili, garantito dal programma Verified Carbon Standard. In continuità con quanto avviato nel 2024, nel corso del 2025 il Gruppo ha conseguito la certificazione dell'impronta climatica di Rivelia in conformità alla norma ISO 14067.
Parallelamente, La Marzocco ha continuato anche nel 2025 il proprio sostegno a numerosi progetti di carbon offset, consolidando una collaborazione pluriennale con Rete Clima. Tale partnership, avviata già da diversi anni, comprende sia interventi di Nature Based Solutions (NBS) che iniziative di forestazione e gestione forestale sostenibile in Italia (E1-7, AR 57 b)(E1-7, 57 a, 58). Tutti i progetti di gestione forestale e riforestazione rientrano nella campagna nazionale di forestazione Foresta Italia, lanciata da Rete Clima nel 2022 e tuttora attiva. Oltre agli interventi NBS, La Marzocco negli anni ha sostenuto numerosi progetti internazionali di carbon offset certificati VCSVerra e Gold Standard che garantiscono procedure di verifica standardizzate (E1-7, 61c). Nel 2023 e 2024 l'azienda aveva già finanziato iniziative quali:
- • Ghani Solar Renewable Power Project (India), un impianto fotovoltaico da 500 MW per la riduzione delle emissioni da generazione elettrica;
- • Envira Amazonia Project (Brasile), progetto REDD+ di conservazione di 39.000 ettari di foresta amazzonica;
- • Improved Cooking Practices (Nigeria), con la distribuzione di oltre 385.000 fornelli efficienti;
- • Barroso Hydropower Project (Colombia), impianto idroelettrico da 20 MW con una riduzione di 48.746 tCO2 e/anno;
- • Katingan Peatland Restoration and Conservation Project (Indonesia), iniziativa per la protezione e il ripristino di 149.800 ha di torbiere ad alto valore ecosistemico.
Nel 2025, La Marzocco ha rinnovato il proprio impegno a sostegno della mitigazione climatica attraverso tre nuovi progetti certificati destinati a compensare le emissioni aziendali 2024 di Scope 1 e Scope 2, oltre a una parte delle emissioni di Scope 3. I progetti selezionati, tutti in linea con le migliori pratiche internazionali e certificati da programmi VCSVerra e Gold Standard, includono:

- • VCS 1522 "Soubré Hydropower Project" (Costa d'Avorio) Progetto idroelettrico strategico per la diversificazione del mix energetico nazionale, con una riduzione media annua stimata di 607.720 tCO2 e. Oltre ai benefici ambientali, l'iniziativa genera impatti positivi sullo sviluppo locale, grazie alla realizzazione di nuove infrastrutture e alla creazione di opportunità occupazionali.
- • VCS 612 "Kasigau Corridor REDD Project Phase II" (Kenya) Progetto REDD+ su 200.000 ettari tra i parchi dello Tsavo Est e Ovest, mirato alla prevenzione della deforestazione.
- • VCS 2581 "Mekong River Delta Water Purifier" (Vietnam)
Iniziativa per la distribuzione di 600.000 purificatori d'acqua nelle comunità rurali del delta del Mekong, finalizzata a ridurre l'uso di legna da ardere, migliorando anche le condizioni igienicosanitarie.
In relazione ai progetti di carbon offset finanziati nel 2025, si specifica che l'intero portafoglio è costituito da progetti di riduzione certificati secondo standard internazionali riconosciuti (Verra) (E1-7, AR 62 a,c). I crediti derivanti dai progetti di riduzione sono riconducibili a interventi di tipo biogenico; inoltre, la totalità dei crediti è stata emessa da progetti localizzati al di fuori dell'Unione Europea e, per il periodo di rendicontazione, non sono presenti crediti soggetti o idonei ad aggiustamento corrispondente ai sensi dell'Articolo 6 dell'Accordo di Parigi (E1-7, AR 62 d,e).
Nel complesso, grazie ai progetti di carbon offset e alle iniziative di tutela forestale sviluppate negli ultimi anni, La Marzocco ha contribuito alla messa a dimora di 600 alberi in Italia, capaci di assorbire 2.490 tCO₂eq a maturità, sostenuto attività di compensazione per oltre 37.500 tCO₂eq attraverso progetti certificati (E1-7, 58 a, 59 a) e coinvolto complessivamente 10 Paesi, generando benefici ambientali e sociali lungo diverse geografie (E1-7, 56 b, 57 b). Attraverso questi progetti, il Gruppo e La Marzocco contribuiscono non solo alla riduzione delle emissioni globali, ma anche alla generazione di co benefici ambientali, sociali ed economici, coerenti con gli obiettivi di responsabilità d'impresa.
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
[E5 - IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
L'uso responsabile delle risorse e l'integrazione dei princìpi dell'economia circolare rappresentano leve strategiche fondamentali per ridurre l'impatto ambientale e migliorare l'efficienza operativa. De' Longhi ha adottato un approccio strutturato per valutare i propri impatti, rischi e opportunità in questo ambito, come descritto nel capitolo ESRS 2, paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
Dall'analisi di doppia materialità sono stati individuati come materiali per il Gruppo i seguenti temi: Flussi di risorse in entrata (incluso l'utilizzo delle risorse), Economia Circolare e Rifiuti. Gli impatti, rischi ed opportunità sono stati valutati sia per le operazioni proprie di De' Longhi (diretti) che a monte e a valle della catena di valore (indiretti). Per maggiori informazioni relative alle ipotesi e agli strumenti utilizzati nell'analisi si faccia riferimento al paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per identificare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti (E5-IRO-1, 11a).
Di seguito è riportata una descrizione degli impatti connessi all'uso delle risorse, all'economia circolare e ai rifiuti:
• Esaurimento delle risorse naturali a causa dell'uso di materie prime vergini (effettivo): la produzione e il trasporto di elettrodomestici possono comportare un consumo significativo di materie prime e imballaggi, con conseguenze sull'ambiente. L'estrazione e l'uso di materie prime non rinnovabili possono infatti causare degrado delle risorse naturali e danni all'ecosistema.
- • Danni agli ecosistemi dovuti alla mancata gestione adeguata dei flussi di risorse relativi a prodotti e servizi (potenziale): l'uso di materiali e risorse che non sono gestite correttamente possono causare danni all'ecosistema.
- • Danni all'ecosistema causati da un errato smaltimento dei rifiuti (potenziale): lo smaltimento non adeguato dei rifiuti nella fase di produzione e a monte della stessa può danneggiare l'ecosistema. Analogamente, la scelta dei materiali nella fase di progettazione può influenzare in modo significativo la gestione del fine vita del prodotto e le conseguenze ambientali ad esso associate.
I rischi rilevanti e connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare per il Gruppo sono risultati essere:
- • Aumento dei costi di approvvigionamento a causa della scarsità di materie prime vergini: la dipendenza di De' Longhi da materie prime vergini rappresenta un rischio finanziario associato all'aumento dei costi di approvvigionamento. Se le materie prime diventano più difficili da ottenere a causa dell'esaurimento o di requisiti normativi più severi, il Gruppo potrebbe dover affrontare un aumento delle spese.
- • Aumento dei costi dovuto all'uso di materiali riciclati: De' Longhi potrebbe incorrere in un aumento dei costi di approvvigionamento a causa dell'incorporazione di materie prime riciclate nei suoi prodotti e imballaggi. Sebbene l'uso di materiali riciclati sia coerente con gli obiettivi di sostenibilità e possa fornire risparmi sui costi a lungo termine e mitigazione del rischio, la transizione iniziale può comportare esborsi finanziari rilevanti. Questi costi possono derivare da investimenti in nuove attrezzature di lavorazione, modifiche alle linee di produzione esistenti, potenziali aumenti del prezzo di acquisto di materiali riciclati e ricerca e sviluppo per garantire il mantenimento della qualità del prodotto.
- • Aumento dei costi operativi dovuto a regolamentazioni di sostenibilità nella supply chain del caffè: il Regolamento
UE sulla Deforestazione (EUDR) richiede tracciabilità e conformità lungo l'intera filiera del caffè. Restrizioni, sanzioni o costi aggiuntivi per i fornitori potrebbero ridurre la disponibilità di caffè certificato o aumentarne il prezzo, con un impatto sulla domanda di macchine da caffè e sulla competitività complessiva.
È stata inoltre rilevata un'opportunità:
• Crescita dei ricavi grazie allo sviluppo di prodotti basati sui principi dell'economia circolare: De' Longhi è in grado di capitalizzare le opportunità di crescita sviluppando prodotti e tecnologie che aderiscono ai principi dell'economia circolare, concentrandosi sulla rigenerazione dei prodotti e implementando un modello di business che promuova il riciclo, il riutilizzo e il recupero dei prodotti a fine vita. Tali iniziative possono portare a un maggiore coinvolgimento dei clienti, in quanto i consumatori apprezzano sempre di più le pratiche sostenibili e i prodotti rispettosi dell'ambiente. Inoltre, i progetti innovativi di economia circolare possono creare nuovi flussi di entrate e un vantaggio competitivo posizionando l'azienda come leader nello sviluppo sostenibile.
Ad oggi, De' Longhi non ha condotto consultazioni con le comunità locali sul tema dell'uso delle risorse e dell'economia circolare. Tuttavia, ha coinvolto i principali stakeholder interni nell'identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità associati a questo tema; per maggiori informazioni si veda il paragrafo IRO-1 all'interno del capitolo ESRS 2 (E5- IRO–1, 11b).
[E5-1] Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
L'adozione di linee guida chiare e specifiche, l'incremento dell'utilizzo di materiali riciclati, la riduzione degli sprechi e una GESTIONE RELAZIONE SULLA
02
CONSOLIDATO BILANCIO
D'ESERCIZIO BILANCIO
gestione sostenibile dei rifiuti rappresentano elementi fondamentali per minimizzare l'impatto ambientale associato all'utilizzo delle risorse.
Tra gli strumenti chiave attraverso cui il Gruppo promuove l'economica circolare vi è lo Handbook of Guidelines to Design Sustainable Products, un documento strategico che fornisce linee guida per migliorare la sostenibilità dei prodotti. Adottato a partire dal 2023, raccoglie una serie di direttive pensate per dotare le funzioni di New Product Development (NPD) di competenze e strumenti applicabili in ogni fase del processo di sviluppo. L'obiettivo è realizzare prodotti innovativi, performanti e a basso impatto ambientale. Il documento copre tutte le fasi di sviluppo, dall'ideazione e progettazione fino all'approvazione e alla commercializzazione del prodotto.
Le indicazioni al suo interno mirano a:
-
1. Ridurre il consumo di energia;
-
2. Incrementare la durabilità dei prodotti;
-
3. Aumentare la quota di materiali riciclati all'interno dei prodotti (E5-1 15 a,b);
-
4. Facilitare il disassemblaggio;
-
5. Ridurre il volume di materiali nei prodotti;
-
6. Conservare maggiormente i materiali;
-
7. Evitare processi di finitura e trattamenti superficiali tossici o dannosi.
Questo documento è in linea con le principali normative di riferimento, rafforzando l'impegno del Gruppo nel garantire uno sviluppo sostenibile e responsabile lungo l'intero ciclo di vita dei suoi prodotti (E5-1 14).
TABELLA 1 – POLITICHE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE
| Policy | Contenuti chiave (MDR-P 65a) | Perimetrodella policy(MDR-P 65b) | Responsabiledell'implementazione (MDR-P 65c) | Strumenti nazionali ointernazionali riconosciutiper la redazione dellapolicy (MDR-P 65d) | Accessibilitàpolicy(MDR-P 65f) | IRO considerati (MDR-P 65a) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Environmental,Health & SafetyPolicy | Impegno nella riduzione dell'impronta di carbonio del GruppoRiduzione dell'uso dei combustibili fossiliProgettazione di prodotti più sostenibiliRiduzione dei rifiuti mandati a discaricaPromozione dei principi di salute e sicurezza sul lavoro | GruppoDe' Longhi,fornitori,collaboratori. | Consiglio diAmministrazione | ISO 14001:2015Sustainable DevelopmentGoals (UN)ISO 45001:2018 | Sito webaziendale | Aumento dei costi dovutoall'uso di materiali riciclatiCrescita dei ricavi grazie allosviluppo di prodotti basatisui principi dell'economiacircolare |
| Handbook ofguidelines todesign sustainable De' LonghiProducts | Fornire linee guida essenziali per creare prodotti di design per:•Ridurre i consumi energetici nella fase di uso e trasporto•Ottimizzare il ciclo di vita dei componenti di prodotto•Facilitare il riciclo dei materiali•Facilitare lo smontaggio del prodotto•Minimizzare il consumo dei materiali•Ottimizzare la conservazione dei materiali•Minimizzare la tossicità dei materiali e i potenziali pericoliche ne possono derivare | GruppoDe' Longhi | DipartimentoInnovazioneTecnologica,Marketing, R&D,Sostenibilità, UfficioAcquisti e Design eCustomer Care | Direttiva Ecodesign(2009/125/CE)Direttiva sui Rifiuti diApparecchiatureElettriche ed Elettroniche(RAEE) (2012/19/UE)Direttiva sulla Restrizionedell'Uso di SostanzePericolose (RoHS)(2011/65/UE)ISO 14001 | Nondisponibilepubblicamente | Miglioramento dellareputazione e risparmio suicosti della transizioneenergeticaCrescita dei ricavi grazie allosviluppo di prodotti basatisui principi dell'economiacircolare |
Un ulteriore strumento per incentivare l'economia circolare e ridurre i rifiuti è rappresentato dalla Environmental, Health & Safety (EHS) Policy, entrata in vigore il 1 Settembre 2025, che sostituisce la precedente Environmental Policy. Attraverso di essa, il Gruppo si impegna a ridurre l'impatto ambientale attraverso la progettazione di prodotti che favoriscono il risparmio energetico e che sono costruiti secondo i principi di riciclabilità, durabilità e riparabilità. Pertanto, la politica promuove la riduzione dei rifiuti nei processi produttivi e l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse focalizzandosi sulla progettazione di prodotti più sostenibili tramite le Eco-Design Guidelines. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo E1-2 del capitolo [ESRS E1] Politiche relative alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici (MDR-P 65 a,b,c,d,e,f).
[E5-2] Azioni e mezzi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
De' Longhi ha sviluppato una strategia chiara e strutturata per ottimizzare l'uso delle risorse e rafforzare l'economia circolare. L'approccio adottato si basa sull'integrazione dei principi delineati all'interno del Handbook of Guidelines to Design Sustainable Products come descritto nel paragrafo E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare. A supporto di queste politiche, sono stati effettuati investimenti significativi nell'area Ricerca & Sviluppo (R&D), anche grazie a collaborazioni con istituzioni accademiche e indagini di Life Cycle Assessments (LCA). Inoltre, nel 2024, è stato sviluppato un Manuale di Ecodesign specifico per le macchine da caffè, che prioritizza le iniziative di miglioramento in funzione dei risultati dei LCA condotti, concentrandosi sulle aree di impatto ambientale individuate come prioritarie per aumentare l'efficienza e la sostenibilità del prodotto. I risultati dei LCA sono fondamentali per identificare le priorità di ottimizzazione nello sviluppo del prodotto; al fine di integrarli all'interno della propria strategia di design e innovazione.
La Marzocco ha acquisito la licenza di un software che, incorporando i modelli LCA, supporta attivamente l'R&D nell'integrazione dei principi di ecodesign in fase di progettazione. Questa, inoltre, ha condotto una LCA sulla linea Micra, il suo prodotto più venduto, che ha permesso di valutare gli impatti ambientali lungo l'intero ciclo di vita del prodotto (E5-2, 17,18,19). Nel 2025, all'interno di un bando regionale di Ricerca e Sviluppo, la società ha iniziato anche a sviluppare uno studio di LCA su un prototipo di prodotto.
Poiché il Gruppo ha relazioni commerciali in oltre 120 Paesi, durante la fase di progettazione viene considerato il panorama legislativo internazionale. La creazione di nuovi prodotti, tutelati da brevetti registrati, avviene seguendo le procedure di sviluppo note come GNPD (Group New Product Development) e richiede la collaborazione di diverse funzioni aziendali, come il Marketing e il Design, che operano insieme al team Regulatory Affairs per garantire la conformità normativa nei vari Paesi. L'approccio adottato, noto come "Local for Global", garantisce che i prodotti rispettino le normative più rigorose in materia di qualità, come il regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and restrictions of Chemicals) e la direttiva RoHS (Restrictions of Hazardous Substances), specifiche per il mercato europeo.
Utilizzo di materie prime secondarie
Coerentemente con quanto previsto dai princìpi di economia circolare, il Gruppo si impegna a incrementare l'impiego di materiali riciclati nei suoi prodotti e negli imballaggi. Ad esempio, presso lo stabilimento di Dongguan, in Cina, vengono utilizzati sacchetti di plastica contenenti una quota di materiale riciclato ed è stato introdotto l'uso di inchiostri a base di soia. Nella maggior parte degli stabilimenti del Gruppo, si adottano bancali in plastica riciclata, più leggeri rispetto ai tradizionali pallet in legno, circolari e meno soggetti a rotture – elemento che, evidentemente, ne prolunga il ciclo di vita e l'utilizzabilità.
Nel 2025 è stato avviato un progetto di sostituzione progressiva delle scatole in cartone con contenitori realizzati in plastica riciclata, con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità degli imballaggi e aumentare l'efficienza del sistema logistico. L'iniziativa ha coinvolto anche i fornitori, ingaggiandoli nel processo di transizione. Dopo una fase preliminare di mappatura del parco scatole, il progetto è stato ulteriormente rafforzato dall'implementazione di un software dedicato alla gestione e alla tracciabilità dei movimenti delle scatole, sviluppato per rendere i flussi logistici più trasparenti, controllabili ed efficienti. Il sistema, basandosi sulle bolle di consegna in ingresso, elabora automaticamente il numero esatto di scatole da movimentare e trattare.
Accanto alle iniziative legate all'impiego di plastica riciclata, il Gruppo ha attivato nel 2025 ulteriori progetti di economia circolare finalizzati alla valorizzazione di altri materiali, tra cui l'acciaio. In questo ambito è stato avviato un progetto in collaborazione con Acciaierie Venete SpA, con il supporto dell'Università di Trento. Il processo, attivo presso lo stabilimento di Mignagola (Treviso), prevede che gli sfridi, generati dalla lavorazione al tornio delle barre d'acciaio fornite da Acciaierie Venete e trasformate negli stabilimenti De' Longhi, vengano raccolti per essere nuovamente trattati da Padana Rottami e reintrodotti nel ciclo per la produzione di nuove barre. Queste ultime verranno poi trasferite da CIA (Centro Italiano Acciai, servizio del Gruppo Acciaierie Venete) direttamente a De' Longhi, garantendo circolarità e continuità del flusso.
Parallelamente, il Gruppo ha intrapreso un significativo percorso volto a integrare materiali riciclati all'interno dei propri prodotti, con l'obiettivo di ridurre l'impiego di plastica vergine e favorire modelli produttivi più sostenibili. Un risultato particolarmente rilevante è rappresentato dalla macchina da caffè Primadonna Automatic, immessa sul mercato all'inizio del 2025. Si tratta della prima macchina da caffè automatica di fascia premium a recepire due importanti iniziative rispetto a modelli analoghi precedenti, senza che questi abbiano pregiudicato i requisiti qualitativi estetici e prestazionali: oltre 30% di plastica riciclata (rispetto il contenuto totale di plastica per applicazioni non food contact) e la rimozione della seconda caldaia dedicata alla schiumatura del latte.
Per maggiori informazioni relative agli obiettivi che il Gruppo si è posto per aumentare l'uso e l'integrazione di materiali riciclati nei propri prodotti e riguardo alle azioni implementate e ai risultati raggiunti, si faccia riferimento al paragrafo [E5-3] Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare (E5-2, 20b) (MDR-A 68 a,b,c).
Progettazione circolare
La progettazione dei prodotti unisce durabilità e facilità di disassemblaggio per favorire riparabilità, riciclo e riutilizzo dei materiali. Questo approccio ottimizza sia la resistenza che la funzionalità del prodotto, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo un corretto smaltimento a fine vita.
A partire dal 2023 il Gruppo promuove due campagne di sensibilizzazione sul tema della durabilità: Build to Last Generations, lanciata da Kenwood, e Sustainable Design that Lasts, sviluppata da Braun. Entrambe vengono aggiornate ogni anno per integrare le nuove iniziative e i nuovi prodotti, rafforzando il messaggio di un design pensato per durare nel tempo. Queste iniziative mirano a sottolineare l'importanza di realizzare prodotti durevoli, contrastando la tendenza alla cosiddetta obsolescenza programmata. Un esempio concreto è la storica Kenwood Chef, sottoposta a test rigorosi per garantire la realizzazione di oltre 15.600 impasti per torte e 10.920 impasti per pizza. Inoltre, la modularità del design consente l'utilizzo di accessori tradizionali e di ultima generazione, in modo che anche i modelli del 1976 possono essere compatibili con gli accessori più recenti. Un ulteriore esempio di design sviluppato in ottica di durabilità è il prodotto Cooking Chef XL della Serie KCL96, introdotto da Kenwood nel 2025, che consente di raddoppiare la resistenza dell'attuale sistema di trasmissione nella lavorazione dell'impasto per pane, riducendo allo stesso tempo anche rumore, vibrazioni e asperità (NVH) del 17%. Il prodotto, inoltre, integra una modalità di gestione da remoto che mette a disposizione funzioni avanzate di analisi e diagnostica, supportate da un servizio ingegneristico dedicato alla riparazione e alla manutenzione. A partire dal 2026, il brand prevede di introdurre progressivamente questo nuovo design degli ingranaggi sull'intera gamma Chef, rafforzando ulteriormente l'affidabilità, la qualità e la longevità dei propri apparecchi.
Per quanto riguarda i prodotti Braun, invece, ciascun modello viene sottoposto a centinaia di test di resistenza, tra cui simulazioni di urti e shock termici, per assicurare la massima qualità e longevità nel tempo (E5-2, 20c) (E5-2, 20e) (E5-2, 20d (ii)).
Nel 2023, 12 modelli di macchine da caffè De' Longhi hanno ottenuto la certificazione francese, a carattere volontario, denominata LONGTIME che riconosce i prodotti progettati per una maggiore durabilità, robustezza e riparabilità. Nel 2024 questa certificazione è stata estesa alle principali kitchen machines di Kenwood; la certificazione, valida per due anni, è rimasta in vigore per tutto il 2025.
Nel 2024 è stato attivato il processo di ricondizionamento di macchine da caffè superautomatiche, contraddistinte dal marchio Renova. Questi prodotti, rientrati dal mercato, vengono sottoposti a un attento controllo tecnico per individuare eventuali necessità di riparazione e valutare le condizioni estetiche e funzionali. Le parti danneggiate vengono sostituite con componenti originali De' Longhi, garantendo qualità e durabilità. Successivamente, ogni prodotto viene sottoposto a rigorosi test di sicurezza elettrica e funzionale per verificarne l'efficienza. Infine, il prodotto rigenerato viene immesso nuovamente nel mercato attraverso il canale e-commerce De' Longhi. Nel corso del 2025, sono stati ricondizionati tutti i resi ricevuti dal mercato europeo.
In linea con i principi di economia circolare, De' Longhi promuove l'ottimizzazione della filiera dei ricambi, che rappresenta un ulteriore elemento chiave per prevenire la produzione di rifiuti, prolungando il ciclo di vita dei prodotti e riducendo la necessità di sostituzione prematura.
In quest'ottica, anche Eversys nel 2025 ha avviato un'iniziativa dedicata al recupero delle schede elettroniche guaste. Queste ultime, invece di essere rottamate, attraverso il centro di competenza interno vengono riparate e reimmesse nel ciclo produttivo o nel mercato. Nel corso dell'anno sono state rigenerate un totale di 242 componenti. Infatti, quando una scheda cessa di funzionare, la funzione Qualità verifica il grado di riparabilità: se la scheda risulta difficilmente recuperabile, essa viene avviata alla distruzione e riciclata secondo le linee guida aziendali; se invece è riparabile, le parti danneggiate vengono sistemate e la scheda può essere reimmessa sul mercato.
Nel 2025, il Gruppo ha portato avanti il progetto Spare Parts Excellent Service (SPES) per rispondere all'aumento delle richieste di garanzia commerciale, con l'obiettivo di ottimizzare la pianificazione integrando la domanda di ricambi nelle fasi produttive. De' Longhi punta a mantenere un elevato livello di servizio al cliente, garantendo la disponibilità tempestiva dei ricambi e riducendo i tempi di attesa, oltre a ottimizzare le scorte e promuovere una cultura orientata alla riparazione.
Nel 2024, La Marzocco ha condotto un'analisi sulla riciclabilità delle proprie macchine da caffè, con l'obiettivo di ottimizzare il recupero di materia ed energia a fine vita. Lo studio ha preso in considerazione diversi scenari di riferimento geografici, analizzando i processi di riciclo RAEE e delle plastiche, i trattamenti secondari e il recupero dei polimeri. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell'azienda per migliorare la circolarità dei propri prodotti, riducendo l'impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita.
Prevenzione della produzione dei rifiuti
Al fine di assicurare una gestione responsabile dei rifiuti generati durante i processi produttivi, la Direzione Operations implementa soluzioni volte a ridurre gli scarti e a massimizzare il recupero dei materiali.
Nei siti produttivi di Mignagola (Italia) e Dongguan (Cina), ad esempio, i rifiuti derivanti dallo stampaggio della plastica vengono recuperati e reintegrati nel ciclo produttivo. Questo approccio consente di ridurre il consumo di materie prime, limitare l'ingresso di nuova plastica e diminuire la quantità di scarti destinati allo smaltimento. Un'iniziativa analoga è stata introdotta, nel corso del 2024, e proseguita anche nel 2025, negli stabilimenti rumeni di Cluj e Salonta, dove Il 100% dei rifiuti plastici generati annualmente dallo stampaggio viene riciclato, con processi di recupero effettuati al di fuori degli stabilimenti produttivi. Nello specifico, gli scarti derivanti dai componenti stampati vengono separati in ABS, ABS-PC e altri materiali, vengono macinati e infine consegnati al fornitore. Nel 2025 è stato consegnato un totale di 490 tonnellate di materiale. Il processo di recupero si estende anche ad altri materiali come carta, cartone e nylon, i quali vengono inviati a impianti esterni dedicati. Al contempo, gli scarti della lavorazione del ferro vengono rivenduti come materie prime secondarie, contribuendo a un ulteriore efficientamento delle risorse.
Particolare attenzione è dedicata anche all'uso del caffè, con due obiettivi principali: ridurne il consumo e promuoverne il riutilizzo. In merito alla prima finalità, presso lo stabilimento di Mignagola nel 2025 è stato completato lo studio per modificare la modalità di taratura del macinino nella fase di collaudo delle macchine da caffè superautomatiche. L'implementazione di questa iniziativa ha consentito un risparmio annuo superiore a 150 tonnellate di caffè e una riduzione dell'80% nei consumi energetici correlati, senza comprometterne la qualità. A partire dal 2026, il progetto sarà esteso anche agli stabilimenti in Romania. Un esempio di riutilizzo del caffè, invece, si trova negli stabilimenti rumeni, dove tutta la polvere derivante dai test sulle macchine da caffè viene ceduta a un'azienda terza specializzata nel recupero e nella valorizzazione di questo materiale. Il progetto è stato accolto positivamente e nel 2025 sono state vendute circa 192 tonnellate di polvere di caffè (E5-2, 20d (i)). Infine, per gestire al meglio l'aspetto del fine vita dei prodotti, il Gruppo aderisce ai consorzi dei paesi dei mercati di riferimento per un corretto smaltimento e nell'ottica di favorire pratiche di recupero e di rigenerazione (E5-2, 20f) (E5 -3 24 e). Per esempio, in Italia De' Longhi Appliances S.r.l. è associata ai consorzi Ecoped e Ridomus, insieme alle più importanti società che operano nel settore dell'elettrodomestico. Questi consorzi si occupano della gestione dei rifiuti della filiera RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), in conformità con il D.lgs 49/2014. Il loro operato prevede il recupero delle apparecchiature dismesse, l'estrazione e il riutilizzo di componenti e l'avvio a trattamento per garantire il recupero delle materie prime secondarie. Questo processo non solo favorisce il riuso di materiali e semilavorati, ma contribuisce anche alla riduzione significativa delle emissioni di gas serra derivanti dalla produzione di nuovi materiali metallici e componenti.
Oltre alle iniziative portate avanti dagli stabilimenti, anche le filiali del Gruppo si impegnano nell'implementazione di attività di economia circolare attraverso relazioni sia con i rivenditori e le catene di distribuzione, che gestiscono i prodotti resi dai consumatori, sia con i centri di assistenza, per la riparazione dei prodotti o eventualmente la gestione dello smaltimento dei prodotti non riparabili. Nell'ambito del Customer Care, inoltre, si utilizzano imballaggi composti principalmente da carta e sacchetti riciclabili (E5-2, 20 AR12).
[E5-3] Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo si impegna a gestire in modo responsabile l'utilizzo delle risorse e a ridurre l'impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti.
D'ESERCIZIO BILANCIO
Con l'obiettivo di minimizzare l'impatto ambientale di scatole, sacchetti di plastica e altri materiali negli ultimi anni il Gruppo ha avviato un percorso di miglioramento nella gestione degli imballaggi. Uno dei primi interventi ha riguardato la riduzione del volume dei materiali impiegati, con l'intento di limitare gli sprechi, ridurre i costi e contenere la produzione di rifiuti. A supporto di questo obiettivo, sono state lanciate diverse iniziative centralizzate, tra cui la distribuzione di manuali di istruzioni in formato digitale e il packaging senza utilizzo di EPS (polistirene espanso). Grazie a questa strategia, nel 2025 il 53% dei prodotti commercializzati è stato distribuito con libretto istruzioni in formato digitale e il minimo contenuto cartaceo come da indicazioni di legge. Parallelamente, nel 2025 l'86% dei prodotti del Gruppo è stato confezionato senza EPS, con una significativa diminuzione dell'uso di un materiale non rinnovabile e difficile da riciclare.
Gli obiettivi posti dal Gruppo sono connessi ai flussi di risorse in entrata e in uscita, compresi i rifiuti come descritto in paragrafo: paragrafo [E5-2] Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare (E5-3 21) (E5 -3 24 a, b, d, f).
La seguente tabella presenta i principali target volontari inseriti nel Piano di Sostenibilità relativi alla gestione delle risorse, evidenziando i KPI, le tempistiche previste e i progressi raggiunti fino ad oggi:
TABELLA 2 – TARGET RELATIVI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE
| Iniziative correlata al target | Descrizione dei targets | Obiettivi targets (MDR-T, 80b, e) | Punto di partenza (MDR-T,80d) | Perimetro (MDR-T, 80c) | Policy a cui si riferisce(MDR-T, 80a) (E5-3, 27) |
|---|---|---|---|---|---|
| Minimizzazione dei rifiutiinviati in discarica | Minimizzazione dei rifiuti destinatialla discarica generati da tutti gliimpianti produttivi | 97% di rifiuti riutilizzati, riciclatio recuperati entro il 202527 | 93% dei rifiuti riutilizzati,riciclati o recuperati nel 2022. | Tutti gli stabilimentiproduttivi | |
| Ricondizionamentodei prodotti | Ricondizionamento di resi commerciali e DOA (Dead on Arrival) inEuropa | 3 categorie di prodotti chiaveoggetto di un progetto pilotaentro il 2026 | Nessun progetto pilota nel2023 | Macchine da caffè automatiche, e macchine da caffè apompa, macchine da cucina(impastatrici) | |
| Puntare su materiali riciclati al fine diaumentare la circolarità e la | Incorporare materiale riciclatonei nuovi prodotti entro il 2025 | Materiali riciclati nonincorporati nei nuovi prodotti | Nuovi prodotti (oveapplicabile) | •Eco-Design Guidelines•Manuale di linee guida | |
| sostenibilità dei prodotti nuovi e/orinnovati. | Incorporare il 30% di plasticariciclata sul totale della plasticautilizzata entro il 2027 | Plastica riciclata nonincorporata nei nuovi prodotti | Nuovi prodotti lanciati nel2027 | per lo sviluppo diprodotti sostenibili•Eco-Design Guidelines | |
| Riduzione dell'impattoambientale dei prodotti | Migliorare la longevità, l'efficienzaidrica ed energetica dei prodottifornendo servizi di manutenzioneprogrammata e supporto completoper facilitare le riparazioni28 | Progetto pilota su macchine dacaffè completamente automatiche in un paese selezionatodell'UE entro il 2026 | - | Macchine da caffèautomatiche | |
| Integrare l'approccio di Eco- Designnello sviluppo dei prodotti e dare100% dei nuovi prodottipriorità alle strategie di designsviluppati entro il 2028attraverso le LCA quando rilevante | 10 progetti pilota valutati conle Linee Guida di Eco-Design(senza LCA) (2023) | Nuovi prodotti | |||
| Riduzione dell'impattoambientale dell'imballaggio | Aumentare la percentuale di prodotti | 70% entro il 2024 | Tutti i prodotti venduti | ||
| con imballaggi privi di polistireneespanso | 90% entro il 2028 | 65% (2023) | Tutti i prodotti venduti | ||
| Aumento del numero di prodotti con | 25% entro il 2024 | Tutti i prodotti venduti | |||
| manuali d'uso digitalizzati | 50% entro il 2025 | 15% (2023) | Tutti i prodotti venduti |
27 Si segnala che tale percentuale include anche inceneriti con recupero energetico.
28 Esclusi i materiali plastici a contatto con gli alimenti.
D'ESERCIZIO BILANCIO
Il monitoraggio dei KPI e delle attività correlate agli obiettivi stabiliti viene effettuato in maniera costante e organizzata; ogni anno viene registrato lo stato di avanzamento delle attività, sotto la responsabilità della funzione sostenibilità (MDR-T 80 j). In particolare, al 31 Dicembre 2025, lo stato di avanzamento degli obiettivi elencati nella precedente tabella è il seguente (MDR-T 79 c):
-
• Minimizzazione dei rifiuti destinati alla discarica generati da tutti gli impianti produttivi: attualmente, il 98% dei dei rifiuti generati è riutilizzato, riciclato o recuperato.
-
• Ricondizionamento di resi commerciali in Europa: ad oggi, due categorie di prodotto su tre sono oggetto di un progetto pilota. Nello specifico il progetto sulle macchine da caffè ricondizionate Renova si è concluso per le macchinette automatiche, mentre è in fase di avvio per quelle a pompa. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo [E5-2] Azioni e mezzi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare.
-
• Puntare su materiali riciclati al fine di aumentare la circolarità e la sostenibilità dei prodotti nuovi e/o rinnovati:
- Rispetto al target del 30% di plastica riciclata sul totale della plastica utilizzata, il Gruppo sta sviluppando nuovi progetti, che prevedono l'applicazione di almeno il 30% di plastica riciclata;
- Rispetto al target di incorporare materiale riciclato nei nuovi prodotti entro il 2025, si evidenzia che nel corso del 2025 sono stati introdotti sul mercato nuovi modelli nei quali circa il 26% dell'alluminio impiegato proviene da materiale riciclato.
-
• Migliorare la longevità, l'efficienza idrica ed energetica dei prodotti fornendo servizi di manutenzione programmata e supporto completo per facilitare le riparazioni*:* il progetto pilota relativo all'implementazione di macchine da caffè completamente automatiche in un paese dell'UE è attualmente in corso;
-
• Integrare l'approccio di Eco-Design nello sviluppo dei prodotti e dare priorità alle strategie di design attraverso le LCA quando rilevante: 40% dei prodotti sviluppati nel 2025;
-
• Riduzione dell'impatto ambientale dell'imballaggio: nel corso del 2025 è stato individuato il progetto pilota.
-
• Aumentare la percentuale di prodotti con imballaggi privi di polistirene espanso: 86% di prodotti venduti con imballaggi privi di polistirene espanso;
-
• Aumento del numero di prodotti con manuali d'uso digitalizzati: 53% di prodotti venduti con manuali d'uso digitalizzati.
[E5-4] Flussi di risorse in entrata
Il Gruppo utilizza un'ampia gamma di materiali per la produzione dei suoi elettrodomestici, i principali sono:
• Metalli: acciaio e alluminio per la struttura delle macchine da caffè e degli elettrodomestici da cucina; rame per i componenti termici, come serpentine di riscaldamento.
TABELLA 3 – FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA
| • | Plastiche: ABS e polipropilene per componenti esterni e | |||
|---|---|---|---|---|
| interni. |
- • Vetro: vetro borosilicato, scelto per la sua resistenza termica, per caraffe e bollitori.
- • Componenti elettronici: circuiti stampati (PCB) e sensori, che includono terre rare, essenziali per magneti ad alte prestazioni e sistemi di controllo della temperatura.
- • Imballaggi: principalmente carta e cartone per garantire protezione del prodotto e ridurre l'impatto ambientale, con una quota crescente di materiali certificati FSC e riciclati. (E5-4 30)
Il Gruppo è consapevole dell'impatto ambientale derivante dall'inquinamento generato dai materiali nelle fasi upstream, come l'estrazione e la lavorazione delle materie prime. Pertanto, si impegna ad approfondire e monitorare l'impatto delle attività dei propri fornitori per promuovere pratiche più sostenibili lungo l'intera filiera.
Il Gruppo, raccogliendo i dati provenienti dagli stabilimenti, ha calcolato i valori complessivi dei flussi di risorse in entrata, come mostrato nella tabella sottostante (E5-4 32).
| Flussi di risorse in entrata (MDR-M 77 c) | U.M. | 2024 | 202529 |
|---|---|---|---|
| Peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici e biologici utilizzati durante ilperiodo di riferimento | ton | 173.019 | 226.497 |
| Peso totale dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materialiintermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi) | ton | 15.547 | 12.849 |
| Peso percentuale dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materialiintermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi) | % | 9% | 6% |
| Percentuale di materiali biologici che provengono da una filiera sostenibile | % | 0% | 0% |
| (E5-4 31, a, b, c)(E5-4 32) |
29 Si segnala che la Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) non ha ancora definito in via definitiva la metodologia da adottare per il calcolo della riciclabilità degli imballaggi. Di conseguenza, i valori riportati nella tabella potrebbero non risultare più rappresentativi al momento della pubblicazione degli atti delegati (MDR-M 77 a).
[E5-5] Flussi di risorse in uscita
Il Gruppo De' Longhi sostiene attivamente le pratiche di economia circolare, integrando principi di durabilità e riciclabilità nella progettazione dei propri prodotti e favorendo laddove possibile il riutilizzo di materiali in eccesso o di scarto, che vengono reintrodotti nel ciclo produttivo. Per quanto riguarda il primo dei due aspetti, i nuovi prodotti sono progettati anche con componenti che facilitano lo smontaggio, la manutenzione, la riparazione e la sostituzione di singoli elementi, riducendo così la necessità di smaltire l'intero prodotto in caso di malfunzionamenti. Per incentivare queste pratiche, il Gruppo ha definito precisi criteri per la scelta dei materiali: ad esempio, la selezione di leghe metalliche che siano resistenti alla corrosione contribuisce a prolungare la vita utile dei prodotti. Inoltre, l'uso di materiali compositi con elevate proprietà di resistenza e longevità migliora la performance complessiva, riducendo la necessità di sostituzioni frequenti (E5-5 35, 40).
Ad oggi, il dato relativo alla durabilità attesa dei prodotti immessi sul mercato non è ancora disponibile, ma è oggetto di studio da parte del Gruppo (E5-5 36a). Allo stesso modo, attualmente il Gruppo non ha implementato un sistema di valutazione interno relativo alla riparabilità dei propri prodotti e non sono disponibili sistemi ufficiali di valutazione a livello europeo cui fare riferimento. Tuttavia, anche in questo caso l'azienda sta esplorando la possibilità di adottare futuri standard per migliorare la trasparenza e facilitare la valutazione della riparabilità (E5-5 36b).
Nel 2025, il tasso di contenuto riciclabile è pari al 9%, in diminuzione rispetto al 12% del 2024. In assenza di dati più puntuali, sono state formulate specifiche assunzioni per la componente riciclabile dei prodotti e degli imballaggi. Per i prodotti, il valore è stato calcolato sulla base dei volumi di acquisto dei materiali metallici maggiormente rappresentativi in termini di peso, applicando un tasso di recupero del 95% per tenere conto delle possibili perdite durante le operazioni di riciclo. Per gli imballaggi, nel 2025 è stata condotta una prima analisi di riciclabilità su una specifica tipologia di packaging; la percentuale risultante è stata ottenuta attribuendo a ciascun componente un peso proporzionato alla massa e moltiplicato per la rispettiva percentuale di riciclabilità. Ai fini dell'indicatore 2025 è stata considerata esclusivamente la quota riferita ai volumi di imballaggio oggetto dello studio (E5-5 36c).
Relativamente invece ai rifiuti prodotti, le 13.019 tonnellate generate nel 2025 (E5-5 37a) comprendono principalmente materiali quali plastica, metalli e componenti elettroniche, derivanti dal processo produttivo, cui si aggiungono carta e cartone provenienti dalla fase di confezionamento. I processi di assemblaggio comportano inoltre la produzione di scarti complessi, tra cui polveri industriali, che si compongono di resine, vernici e altre sostanze chimiche. Minerali non metallici come la silice e metalli rari possono infine essere contenuti in componenti elettroniche e circuiti (E5-5 38 a,b) (MDR-M 77 a).
Nel 2025, il totale dei rifiuti riciclati è di 9.733 tonnellate, corrispondente al 75% del totale dei rifiuti prodotti; i rifiuti non riciclati sono 3.286 tonnellate, pari al 25,0% del totale (E5-5 37 a,d).
Nelle tabelle di seguito vengono riportati i quantitativi di rifiuti prodotti e i corrispettivi metodi di smaltimento nel triennio 2023-202530.
TABELLA 4 – RIFIUTI NON DESTINATI ALLO SMALTIMENTO
| 2023 | 2024 | 2025 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| P | NP | Totale | P | NP | Totale | P | NP | Totale | |
| ton | - | 220 | 220 | - | - | - | - | - | - |
| ton | 18 | 8.859 | 8.877 | 9 | 9.623 | 9.632 | 5 | 9.728 | 9.733 |
| ton | 88 | 2.353 | 2.441 | 106 | 2.502 | 2.608 | 57 | 2.409 | 2.466 |
| ton | 106 | 11.432 | 11.538 | 115 | 12.125 | 12.240 | 62 | 12.137 | 12.199 |
| U.M |
(E5-5 37b, 39)
TABELLA 5 – RIFIUTI DESTINATI ALLO SMALTIMENTO
| Rifiuti destinati allo smaltimento | 20232024 | 2025 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (MDR-M 77 c) | U.M | P | NP | Totale | P | NP | Totale | P | NP | Totale |
| Incenerimento | ton | 82 | - | 82 | 57 | - | 57 | 147 | 385 | 532 |
| Smaltimento in discarica | ton | 2 | 406 | 408 | 0 | 289 | 289 | - | 25 | 25 |
| Altre operazioni dismaltimento | ton | 36 | 281 | 317 | 59 | 252 | 310 | 45 | 219 | 264 |
| Rifiuti totali | ton | 120 | 687 | 807 | 116 | 540 | 656 | 192 | 628 | 820 |
(E5-5 37c, 39)
Legenda:
P = Rifiuti pericolosi NP = Rifiuti non pericolosi
30 Si segnala che tutti i dati riportati nelle tabelle relative alla produzione di rifiuti fanno riferimento ai soli stabilimenti produttivi. Sono pertanto esclusi gli uffici e altre sedi operative.
32 La quota di rifiuti di tipo radioattivo è pari a zero.
31 Si segnala che la voce "Altre operazioni di recupero" include rifiuti inceneriti con recupero di energia, rifiuti recuperati e rifiuti compostati.

ESRS S1 - Forza lavoro propria
[S1-SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interesse
(ESRS 2 SBM-2 12)
La forza lavoro rappresenta per De' Longhi un gruppo chiave di portatori d'interesse, il cui coinvolgimento è essenziale per perseguire con successo gli obiettivi di lungo termine del modello di business. Per valorizzare i propri dipendenti, il Gruppo offre un ascolto attivo, una comunicazione e uno scambio di informazioni fondato sui princìpi di correttezza, completezza e trasparenza. Questo impegno è sancito nel Codice Etico, che pone le persone sempre al primo posto. L'azienda ha implementato nel corso degli anni diversi processi che consentono di consultare i punti di vista dei propri lavoratori e integrarli nella strategia aziendale. I principali strumenti sono:
- • L'Employee Engagement Survey condotta con cadenza annuale che raccoglie le opinioni dei dipendenti su aree come leadership, feedback, riconoscimento e diversity, e consente di identificare punti di forza e aree di miglioramento, contribuendo a sviluppare strategie e iniziative mirate per migliorare il coinvolgimento e il benessere delle persone in azienda.
- • Il processo di valutazione delle performance formalizzato annualmente tramite la piattaforma dedicata "FORWARD", un meccanismo fondamentale che favorisce una crescita professionale mirata, allineata agli obiettivi aziendali e individuali, promuovendo un dialogo costante tra dipendenti e manager volto a migliorare le performance e favorire il coinvolgimento e lo scambio di feedback. Nel 2025, questo strumento ha coinvolto più di 3000 dipendenti.
- • Incontri periodici di condivisione dei risultati, mirati a garantire trasparenza, aggiornamento sull'andamento e priorità del business e favorire un confronto aperto e costruttivo.
D'ESERCIZIO BILANCIO
[S1-SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 13
Tramite l'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo ha identificato gli impatti e i rischi connessi alle operazioni aziendali per tutte le tipologie di collaboratori della propria forza lavoro. Queste includono dipendenti con contratto a tempo determinato e indeterminato, suddivisi nelle fasce di manager, impiegati e operai. Inoltre, rientrano in questa categoria anche gli stagisti, i lavoratori autonomi e i lavoratori messi a disposizione da imprese terze attive nel campo della ricerca, selezione e fornitura di personale (S1-SBM3-14a). Tra le persone della propria forza lavoro, non sono emerse particolari categorie maggiormente soggette a rischio (S1-SBM3-15).
Il Gruppo ha identificato i seguenti impatti negativi con riferimento alla propria forza lavoro, la maggior parte dei quali potenziali. Tali impatti caratterizzano in modo generale le aziende con attività manifatturiera ed un'ampia base di forza lavoro propria, afferendo alla sfera delle condizioni di lavoro, della salute e sicurezza, della tutela dei diritti umani, delle modalità di gestione non discriminatoria e di pari opportunità sul posto di lavoro, della formazione e valorizzazione delle competenze. Rispetto ad essi, a rafforzamento delle azioni di prevenzione e dei processi strutturati di gestione e monitoraggio già in essere, il Gruppo ha avviato un programma di miglioramento continuo (per cui si rinvia ai paragrafi [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria e [S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria) relativamente alla tutela dei diritti umani e delle condizioni lavorative, a prevenzione e/o mitigazione degli impatti così identificati:
- • Danni fisici ai lavoratori a causa di condizioni di lavoro inadeguate (effettivo), anche in considerazione della possibilità di uso di macchinari strumenti o aree all'interno degli stabilimenti o degli uffici.
- • Promozione di un sano equilibrio tra vita professionale e vita privata per i dipendenti (potenziale), considerando che l'implementazione di politiche chiare e di pratiche di supporto che favoriscono un equilibrio tra vita professionale e vita privata può promuovere il benessere dei dipendenti, ridurre lo
stress e migliorare la soddisfazione lavorativa complessiva.
- • Possibile discriminazione nei confronti dei lavoratori (potenziale), in termini di selezione e remunerazione delle persone, che potrebbe portare al verificarsi di episodi di discriminazione basati su vari fattori (genere, orientamento sessuale, etnia, affiliazione religiosa, disabilità, ecc.).
- • Violazione dei diritti umani dei lavoratori a causa di pratiche di lavoro inadeguate (potenziale): potenziale impatto legato all'impiego di manodopera qualificata caratterizzata da basso livello di specializzazione o con contratti a tempo determinato anche in considerazione della stagionalità delle produzioni, con un conseguente potenziale impatto negativo relativo a pratiche lavorative scorrette e violazioni dei diritti dei lavoratori come orari di lavoro eccessivi, violazioni dei requisiti di età minima, retribuzione insufficiente, mancata libertà di associazione e trattamento ingiusto dei lavoratori (molestie o abusi).
- • Mancato sviluppo delle competenze dei dipendenti (potenziale), dove l'inadeguatezza dei programmi di formazione potrebbe limitare lo sviluppo delle risorse, con effetti sul livello di motivazione/engagement e possibili ripercussioni negative sul turnover.
- • Violazione della privacy dei lavoratori a causa di una protezione dei dati inadeguata (potenziale), dove la mancata attuazione di adeguate misure di privacy e riservatezza può comportare accessi non autorizzati o un uso improprio delle informazioni personali dei dipendenti.
Nello specifico, gli impatti negativi individuati sono stati valutati anche con riferimento ai diversi contesti geografici in cui l'azienda opera, in presenza di diversi contesti normativi locali riguardanti le condizioni di lavoro e i diritti dei lavoratori. Tali impatti potenziali non sono necessariamente riferibili al solo sistema aziendale De' Longhi, in quanto risentono delle dinamiche socioeconomiche locali (SBM3-14b).
Poiché il piano di transizione sui cambiamenti climatici è in fase di sviluppo, ad oggi non sono stati identificati impatti sui dipendenti associati all'introduzione di quest'ultimo. Per maggiori informazioni si veda il paragrafo [E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Inoltre, ai fini dell'analisi di doppia rilevanza non sono stati considerati impatti positivi rilevanti per la propria forza lavoro (S1-SBM3-14 c,e).
De' Longhi è consapevole del fatto che le attività dipendono fortemente dalle proprie risorse umane e che eventuali impatti su di esse possono comportare l'insorgere di rischi a cui l'azienda stessa è esposta. Nei paragrafi seguenti, sono descritti nel dettaglio le politiche e i processi messi in atto da De' Longhi per prevenire potenziali ed effettivi rischi individuati, ponendo al centro il benessere delle proprie risorse e assicurandosi di garantire a tutti i propri dipendenti un ambiente di lavoro inclusivo e sicuro.
Attraverso l'analisi di doppia materialità, i rischi potenziali per il Gruppo risultano essere i seguenti:
- • Rischio operativo dovuto alla difficoltà nell'attrarre e trattenere i talenti: l'azienda potrebbe incontrare difficoltà nell'attrarre e trattenere i talenti necessari per stimolare l'innovazione e soddisfare le nuove esigenze dei consumatori. Questo potrebbe comportare impatti sulla produttività, una perdita di vantaggio competitivo nel lungo periodo e difficoltà a mantenere la propria rilevanza sul mercato.
- • Rischio reputazionale e legale dovuto a possibili violazioni dei diritti umani all'interno dell'azienda: le potenziali violazioni dei diritti umani nelle operazioni aziendali comportano rischi per la reputazione e lo status legale dell'impresa.
- • Rischio reputazionale e legale derivante dalla mancata tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori: rischio potenziale legato all'assenza di presidi alla salute e al benessere dei lavoratori, che non solo viola le normative in materia di salute e sicurezza, con il rischio di sanzioni legali e responsabilità finanziarie, ma danneggia l'immagine e la reputazione aziendale. (S1-SBM3-13b) (S1-SBM3-14d).
In particolare, il rischio potenziale associato a episodi di lavoro forzato e/o minorile va valutato con particolare attenzione agli stabilimenti collocati in Paesi non appartamenti all'Unione Europea, in ragione di differenze nei contesti normativi e territoriali. Il Gruppo mantiene un'attenzione costante al rispetto dei diritti umani in tutto il perimetro aziendale, ponendo in essere azioni e processi strutturati di prevenzione e gestione dei rischi (S1-SBM3-14 f, g).
De' Longhi considera prioritari i temi relativi ai propri collaboratori, mantenendoli centrali all'interno del proprio Piano di Sostenibilità attraverso l'inclusione di diverse iniziative legate al loro benessere; per maggiori dettagli si veda il paragrafo [S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi (S1 SBM-3 13 a,b).
Un'analisi dettagliata di come è avvenuta l'identificazione degli impatti e rischi del Gruppo De' Longhi viene fornita nel capitolo ESRS 2, paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti (S1 SBM-3 13 a,b) (SBM-3 15) (SBM-3 16).
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
I valori del Gruppo De' Longhi ne riflettono l'identità, il carattere e l'approccio al lavoro. Il coraggio, l'ambizione, il lavoro di squadra, la passione, la competenza, il rispetto e la tradizione costituiscono i pilastri su cui si fondano le azioni, ispirando a migliorare giorno dopo giorno. Per garantire che questi princìpi siano applicati e rispettati in tutta l'azienda, il Gruppo ha sviluppato una serie di policy finalizzate alla gestione degli impatti e dei rischi connessi alla propria forza lavoro, con particolare attenzione alla tutela dei diritti umani e delle condizioni lavorative (S1-1 17, 18, 19).
Tali politiche si ispirano a standard internazionali per la protezione dei diritti umani riconosciuti, tra cui i Princìpi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, la Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sui Princìpi e Diritti Fondamentali nel Lavoro, le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (S1-1 20 a, S1-1 21).
TABELLA 1 – POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA
| Policy | Contenuti chiave (MDR-P 65a) | Perimetro diapplicazione(MDR-P 65b) | Responsabilitàdell'implementazione (MDR-P 65c) | Strumenti nazionali o internazionali riconosciutiper la redazione (MDR-P 65d) | Accessibilità(MDR-P 65f) | IRO considerati(MDR-P 65a) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ISO 45001:2018 | Violazione dei diritti | ||||||
| Impegno verso il rispetto dei principi di salute e sicurezza; | ISO 22000:2018 | umani dei lavoratoria causa di pratichedi lavoroinadeguate | |||||
| Promozione di condizioni di lavoro adeguate; | Gruppo | Dichiarazione universale sui diritti umani | Non | ||||
| Politica sui | Condanna del lavoro forzato e minorile; | De' Longhi, | Chief Executive | Dichiarazione sui principi e diritti fondamentali | disponibile | ||
| diritti umani | Rappresentazione dei principi di non-discriminazione; | fornitori,collaboratori | Officer | nel lavoro | pubblicamente | Rischi reputazionalie legali per le | |
| Rappresentazione dei principi di libertà di associazione; | Carta internazionale sui diritti umani | violazioni dei diritti | |||||
| Protezione della privacy e dei dati personali. | Linee guida OCSE per le imprese multinazionali | umani lungo lacatena del valore | |||||
| Linee guida OCSE sui materiali 3TG | |||||||
| Rappresentazione dei princìpi etici fondamentali del Gruppo | Possibile discriminazione nei | ||||||
| Codice Etico | Formalizzazione dei criteri di condotta nella gestione delleattività | Gruppo | confronti deilavoratori | ||||
| Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione | De' Longhi,fornitori, | Consiglio diAmministrazione | - | Sito webaziendale | Rischi reputazionali | ||
| Gestione dei rapporti con altri interlocutori | collaboratori | e legali perviolazione dei dirittiumani all'internodell'azienda | |||||
| Diligenza nell'utilizzo dei beni aziendali e tutela deglistrumenti informatici | |||||||
| Politica sulla | Definizione dei criteri e obiettivi della diversità nella | Consiglio diAmministrazione | |||||
| diversità per i | composizione del Consiglio di Amministrazione | Gruppo | Collegio Sindaca | 123-bis comma 2, lett. d-bis) del TUF | Sito web | Discriminazione | |
| componentidegli organi | Criteri e obiettivi della diversità nella composizione delcollegio sindacale | De' Longhi | leComitato | Direttiva 2014/95/UE | aziendale | nei confronti deilavoratori | |
| sociali | Elementi di monitoraggio per il perseguimento della politica | Remunerazione eNomine | |||||
| Patto Globale delle Nazioni Unite | |||||||
| Promozione della cultura aziendale che promuova diversità,equità e inclusione | Princìpi per l'emancipazione femminile | ||||||
| Diversity, | Processi e linee guida per garantire pari opportunità | Comitato Direttivo | Carta internazionale dei diritti delle Nazioni Unite | ||||
| Equity,InclusionPolicy | Obiettivi e KPI per monitorare gli sviluppi e garantire ilraggiungimento dello scopo della politica | GruppoDe' Longhi | per la Diversità,l'Equità e | Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionaledel Lavoro sui princìpi e i diritti fondamentali | Sito webaziendale | Discriminazionenei confronti deilavoratori | |
| Iniziative mirate in tema diversità di genere per favorire la | l'Inclusione | Convenzione dell'Organizzazione Internazionaledel lavoro sulla violenza e le molestie | |||||
| presenza femminile | Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite |
GESTIONE RELAZIONE SULLA

Tra le principali policy adottate, il Codice Etico rappresenta il documento cardine che definisce i princìpi etici fondamentali che il Gruppo riconosce, accetta e condivide. Il Gruppo De' Longhi si impegna a promuovere e a far rispettare i valori identificati all'interno del proprio Codice Etico, applicandoli come principi guida di tutte le operazioni aziendali. In tale documento la Società disciplina che i dipendenti, i dirigenti e i vertici aziendali rispettino tutte le leggi e le normative vigenti, adempiendo alle loro mansioni con onestà ed integrità. I fondamenti sanciti dal Codice Etico sono inoltre il punto di riferimento dell'agire quotidiano di tutti i dipendenti ed i collaboratori del Gruppo anche in relazione ai rapporti intrattenuti con soggetti terzi quali clienti, Pubblica Amministrazione e fornitori. Il Codice Etico si applica a tutti i collaboratori del Gruppo e include disposizioni specifiche per la tutela dei diritti umani, il divieto di discriminazione, il lavoro minorile e forzato e la garanzia di condizioni di lavoro sicure e dignitose (S1-1 22). La sua accessibilità è garantita tramite il sito web aziendale e una distribuzione interna a tutti i soggetti interessati.
Nel 2025, il Gruppo ha sviluppato la propria Policy sui Diritti Umani, formalizzata nel 2026. Il documento è basato su standard internazionali tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (S1-1 21). Questa policy delinea i princìpi chiave in materia di condizioni di lavoro adeguate e dignitose, diversità ed inclusione, libertà di associazione, divieto di lavoro minorile, forzato o coatto, tutela della privacy e protezione dei dati personali (S1-1 20a) (S1-1 22).
Un'attenzione particolare è riservata alla Diversità, Equità e Inclusione (DE&I), tematica affrontata attraverso la pubblicazione, nel 2024, di una policy specifica volta a formalizzare la protezione della forza lavoro da ogni forma di discriminazione e molestia, promuovendo il princìpio delle pari opportunità e un ambiente di lavoro inclusivo (S1-1 24a). La policy DE&I definisce l'approccio del Gruppo De' Longhi in termini di obiettivi, strategie e iniziative per promuovere e valorizzare la Diversità, l'Equità e l'Inclusione, nel pieno rispetto dei diritti e delle libertà individuali. Questo impegno si traduce concretamente nell'adozione di processi aziendali, strutture organizzative e iniziative manageriali finalizzate a garantire pari opportunità per tutti, sia in termini di sviluppo di carriera che di retribuzione e di esperienza lavorativa. Per il Gruppo, la protezione e la valorizzazione del patrimonio unico rappresentato dalle nostre Persone costituiscono uno dei pilastri essenziali per garantire una crescita sostenibile, sia a livello aziendale che individuale nel lungo termine. La nostra ambizione è creare e promuovere un ambiente di lavoro collaborativo e inclusivo, che riconosca e valorizzi i contributi di ogni individuo coinvolto.
La Policy affronta esplicitamente diverse forme di discriminazione, tra cui affiliazione o attività sindacale, categorie protette dalle leggi locali, convinzioni personali, disabilità, età, identità o espressione di genere, informazioni genetiche, lingua, orientamento sessuale, origine geografica o nazionale, opinioni politiche, etnia, religione, stato civile o convivenza, stato di genitorialità e stato di militare o veterano, in conformità con la normativa dell'Unione Europea e le disposizioni nazionali (S1-1 24b). L'attuazione di questa politica è garantita dal team Global Wellbeing and Engagement, che monitora le tematiche legate alla diversità, equità e inclusione in azienda, assicurando la coerenza degli obiettivi interni con le best practice di mercato (S1-1 24d). De' Longhi non ha assunto specifici impegni politici relativi all'inclusione e ad azioni positive per le persone appartenenti a gruppi particolarmente a rischio di vulnerabilità nella forza lavoro propria (S1-1 24c).
A supporto di una governance inclusiva, il Gruppo ha inoltre adottato una Politica sulla Diversità per i componenti degli organi sociali, che definisce i criteri e gli obiettivi di diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Questa politica si basa su normative di riferimento, tra cui la Direttiva 2014/95/UE e il Testo Unico della Finanza (TUF) art. 123-bis, e prevede strumenti di monitoraggio per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori rappresenta un ulteriore pilastro della strategia aziendale, che viene costantemente presidiato attraverso attività di monitoraggio e prevenzione. Nonostante l'assenza, ad oggi, di una politica formale sulla salute e sicurezza che coinvolga l'intero Gruppo, sono stati adottati rigorosi protocolli di prevenzione e mitigazione degli incidenti con un'attenzione particolare agli stabilimenti produttivi, dove le attività comportano un'esposizione a rischi più elevati. Dal 2025, tutti gli stabilimenti sono certificati ISO 45001:2018, lo Standard internazionale maggiormente riconosciuto in materia di salute e sicurezza (S1-1 21). A queste iniziative si affiancano programmi di formazione sulla sicurezza, il monitoraggio degli infortuni e l'adozione di sistemi di gestione per la riduzione del rischio (S1-1 23).
A tal fine, è stato istituito un team cross-functional HR-Operations, impegnato nell'analisi dei rischi relativi all'organizzazione dell'attività produttiva e della supply chain, con l'obiettivo di delineare un percorso di miglioramento progressivo a lungo termine e a consolidare una cultura orientata verso uno "Zero accident mindset".
In parallelo, è proseguita la campagna globale "I am Safety", con l'obiettivo di rafforzare e diffondere una cultura della sicurezza in tutto il Gruppo, coinvolgere e responsabilizzare i dipendenti sui temi legati alla sicurezza e migliorare al contempo l'efficacia e la produttività mediante iniziative rivolte alle "new ways of working", con particolare attenzione al remote working. Negli stabilimenti produttivi l'iniziativa è stata applicata attraverso la campagna "Safety Ambassadors", che ha portato alla nomina di alcuni dipendenti come portavoce e supporto delle regole di sicurezza.
Per garantire la corretta implementazione e il rispetto di tutte le policy adottate, il Gruppo utilizza diversi strumenti di monitoraggio e meccanismi di segnalazione. Tra questi, gli audit interni ed esterni verificano la conformità agli standard etici e sociali (S1-1 20 c).
Un ruolo chiave è svolto dal canale di Whistleblowing – "Integrity Platform", un sistema anonimo attraverso il quale chiunque - dipendenti, fornitori ed altri soggetti - possono segnalare violazioni, comprese quelle relative ai diritti umani e alle discriminazioni (S1-1 24d) (S1-1 20 c). L'uso di questo strumento è fortemente incoraggiato e regolato da procedure interne che garantiscono un trattamento sicuro e confidenziale delle segnalazioni ricevute. Per maggiori dettagli sul funzionamento del canale di whistleblowing, si rimanda al capitolo [G1-1] Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale.
Il Gruppo si impegna a coinvolgere la forza lavoro propria attraverso i canali di coinvolgimento descritti nei paragrafi [S1 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interesse e [S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti (S1-1 20b).
[S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
S1-2-25,26
In quanto forza trainante di tutte le attività quotidiane, il Gruppo riconosce grande importanza al punto di vista dei propri dipendenti e, al fine di metterli nelle migliori condizioni possibili per esprimere il proprio potenziale, promuove un ambiente di lavoro in cui tutti possano dare voce alle loro opinioni. Per facilitare questo dialogo, il coinvolgimento della forza lavoro avviene sia in modo diretto, attraverso diversi strumenti e canali di comunicazione citati nel paragrafo [S1 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interesse, sia in modo indiretto tramite incontri con i rappresentanti dei dipendenti. Questi ultimi svolgono un ruolo chiave nel favorire il confronto tra dipendenti e management, assicurando al contempo che le esigenze dei collaboratori siano adeguatamente considerate nei processi decisionali aziendali. Altri canali includono l'intranet aziendale per facilitare l'accesso alle informazioni, documenti che mirano a promuovere l'interazione tra colleghi e l'houseorgan di Gruppo, un magazine interno che raccoglie novità, successi e iniziative aziendali, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e di coinvolgimento (S1-2-27a,b,d). Per valutare l'utilità e il livello di apprezzamento dello strumento, nel 2025 è stata condotta una survey rivolta ai dipendenti, con l'obiettivo di comprendere in che modo il Gruppo possa implementare il canale e offrire uno strumento che rispecchi pienamente le esigenze dei lavoratori.
La responsabilità operativa del coinvolgimento della forza lavoro è affidata alla Direzione Risorse Umane, con il Chief People Officer (CPO) come figura di riferimento. Questa funzione garantisce che i feedback raccolti siano presi in considerazione nelle decisioni aziendali e che i dipendenti abbiano accesso a strumenti adeguati alla loro crescita e sviluppo professionale (S1-2-27c). Nel corso del 2025 si è svolta la Group Engagement Survey – Your Voice, realizzata per la seconda volta con il supporto di un nuovo provider. L'iniziativa, che ha coinvolto oltre 8.000 dipendenti, ha registrato un tasso di partecipazione pari all'89%, evidenziando un miglioramento dell'indice di engagement complessivo dei dipendenti e confermando punti di forza quali Company Confidence e Teamwork & Alignment. Sulla base dei risultati, è stato definito un piano di azione globale articolato su due direttrici principali: il rafforzamento della cultura del 'riconoscimento' per costruire fiducia e connessione tra i colleghi e l'avvio di un percorso strutturato sui processi di talent management, volto a promuovere trasparenza, responsabilità e una cultura del lavoro fondata su equità e feedback continuo.
Nell'ambito delle iniziative avviate nel corso del 2025 per rafforzare l'efficacia della comunicazione interna e garantirne un costante aggiornamento, il Gruppo ha introdotto una nuova interfaccia intranet e ha indirizzato ai dipendenti specifici questionari finalizzati a comprenderne aspettative e bisogni comunicativi. Sulla base delle indicazioni ricevute, sono stati rivisti la veste grafica e i contenuti della intranet aziendale, migliorandone accessibilità e fruizione. Sempre nel 2025 è inoltre proseguito il progetto triennale di storytelling dedicato ai temi dellatrasformazione digitale, della sostenibilità e dell'impronta operativa, volto a rafforzare la cultura aziendale e a supportare il percorso di evoluzione del Gruppo. L'efficacia delle iniziative di coinvolgimento viene monitorata attraverso un'analisi periodica dei risultati, che consente di adattare e migliorare costantemente le strategie aziendali in funzione delle esigenze della forza lavoro e delle istanze che emergono al suo interno. Tali strumenti, accessibili all'intera popolazione aziendale, sono descritti in dettaglio nel paragrafo [S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni (S1-2-27e).
Inoltre, la comunicazione interna è stata al centro di un significativo percorso di evoluzione, volto a garantire una maggiore accessibilità, trasparenza e diffusione della strategia aziendale. In questo contesto, il progetto 3-Year Plan Unfolded ha consentito di condividere i contenuti del Piano Industriale Triennale con l'intera popolazione aziendale, rafforzando il dialogo e il collegamento tra la leadership e i dipendenti. L'iniziativa ha contribuito a una comprensione più chiara delle priorità strategiche del Gruppo, favorendo un maggiore coinvolgimento e un più solido allineamento organizzativo. Sono stati rinnovati i format di condivisione dei risultati trimestrali del General Manager e avviata l'iniziativa "Spotlight", che offre ai team l'opportunità di presentare progetti di successo a livello di Gruppo.
Infine, al fine di raccogliere le prospettive di categorie vulnerabili all'interno della popolazione aziendale, nel 2025, il Gruppo ha realizzato una serie di iniziative mirate a partire dai risultati
D'ESERCIZIO BILANCIO
dell'analisi condotta nel 2023 sulla presenza di donne a tutti i livelli organizzativi, focalizzata sul divario retributivo e sull'identificazione di azioni correttive, seguita da uno studio dell'esperienza lavorativa delle donne per individuarne bisogni e priorità specifiche (S1-2-28).
[S1-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di esprimere preoccupazioni
S1-3-30 e 31
Il Gruppo prevede un sistema di whistleblowing per la segnalazione di comportamenti illeciti o non conformi al Codice Etico, alle leggi, alle normative vigenti e alle procedure interne adottate dalla Società. Il sistema di segnalazione utilizza un'apposita piattaforma denominata De' Longhi Group Integrity Platform, idonea a garantire la riservatezza dell'identità del segnalatore e rispondente alla normativa in materia di whistleblowing in linea con quanto previsto dallo Standard ISO 37001:2016. L'Integrity platform è gestita da una società terza indipendente, per proteggere l›identità di tutti coloro che la utilizzano. (S1-3 31) (S1-3 32 a) (S1-3-33).
La Società incoraggia gli individui vittime di episodi di discriminazione o molestie a segnalarlo attraverso il canale di whistleblowing. Il Gruppo si impegna a garantire la riservatezza dell'identità del segnalante e a prevenire qualsiasi atto ritorsivo o discriminatorio, diretto o indiretto, nei confronti di coloro che segnalano in buona fede. Parallelamente, le survey annuali (tra cui l'Employee Engagement Survey) e il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori aiutano a monitorare il livello di benessere delle persone e individuano potenziali aree di criticità presenti. (S1-3 32 b).
Il Comitato Whistleblowing ha il compito di valutare attentamente ogni segnalazione, condurre indagini specifiche sui casi e, ove necessario, adottare misure coerenti e appropriate (S1-3 32c).
Per approfondimenti relativi al funzionamento del canale di segnalazione messo a disposizione dal Gruppo per comportamenti non congrui ai princìpi aziendali e potenziali violazioni della legge, si faccia riferimento al capitolo [G1-1] Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale (S1-3-32 d,e) (S1-3-33).
[S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
S1-4-35,36,37
Le politiche e i processi messi in atto da De' Longhi costituiscono la base delle azioni intraprese per prevenire potenziali ed effettivi impatti negativi e rischi individuati. Attraverso gli strumenti citati ai paragrafi [S1 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi e [S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti, l'azienda indirizza le proprie azioni in questo campo, ponendo al centro il benessere delle proprie risorse e assicurandosi di garantire a tutti i propri dipendenti un ambiente di lavoro inclusivo e sicuro.
A livello di Gruppo, la gestione delle persone è in capo alla Direzione Risorse Umane, guidata dal Chief People Officer. La funzione HR è interamente responsabile della gestione delle risorse umane del Gruppo, dal momento dell'ingresso in azienda e fino alla cessazione del rapporto di lavoro di ciascuna persona: ricerca, selezione ed inserimento, gestione e sviluppo, salute, sicurezza ed ambiente di lavoro, amministrazione e payroll, HRIS, sviluppo organizzativo, relazioni sindacali, servizi generali quali vigilanza ed accoglienza e spesso travel management.
A livello regionale e locale, i ruoli sono suddivisi in macro-cluster che valorizzano da un lato le attività di Talent Acquisition, Formazione e Sviluppo delle Risorse Umane e Comunicazione interna e da un altro lato le attività di HR Management e di HR Business partnership.
Attraverso le attività di questa funzione, il Gruppo si impegna affinchè le proprie pratiche non causino né contribuiscano a potenziali impatti negativi significativi sulla forza lavoro, lavorando continuamente per affrontarli e mitigarli al meglio. I dati e il feedback vengono gestiti in conformità con le politiche sulla privacy e sono trattati con la massima riservatezza, consentendo di raccogliere input onesti e costruttivi (S1-4-41).
Di seguito sono riportate le azioni e iniziative recenti, programmate o in corso in linea con quanto descritto nel capitolo S1- SBM3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
Talent attraction e Employer Branding
Per contrastare potenziali rischi legati alla difficoltà nell'attrarre e trattenere i talenti*,* De' Longhi si impegna a organizzare iniziative legate alla talent attraction and retention e all'employer branding (S1-4-40a, b).
In quest'ambito, si sono intensificate le relazioni con le università italiane, in particolare con i principali atenei del territorio veneto e con gli atenei Bocconi, Politecnico di Milano e H-Farm College. Tali relazioni hanno consentito (i) l'attivazione di programmi di ricerca specifici, (ii) la possibilità per il Gruppo di attrarre risorse con una solida formazione accademica e competenze in linea con le necessità del business e (iii) la progettazione e realizzazione di programmi formativi dedicati ai dipendenti.
Anche nel 2025 è stata rinnovata la partnership strategica con i Career Services dell'Università Bocconi e il Politecnico di Milano, denominata Corporate Associate Program, con l'obiettivo di creare sinergia con gli atenei e garantire il miglior inserimento professionale per i neolaureati. Sempre in partnership con diverse università, tra cui l'Università CÀ Foscari Venezia, l'Università degli studi di Padova e l'Università di Trento, è stato riproposto il progetto Ambassador on campus, pensato per coinvolgere i dipendenti di diversi team del Gruppo nelle attività di employer branding. Nello specifico, nel 2025, 46 dipendenti hanno avanzato la propria candidatura e sono stati coinvolti durante i career day organizzati, avendo così la possibilità di descrivere le attività che svolgono quotidianamente in azienda e fornendo consigli agli studenti sulle opportunità lavorative all'interno del Gruppo (S1-4-38a, b, c, d).
Nel corso del 2025 è stata riproposta l'IT Talent Academy, rivolta a studenti e neolaureati appassionati di IT. Questo programma di sei settimane offre una formazione specifica su SAP e si conclude con dei colloqui per posizioni nel team IT del Gruppo. In seguito all'iniziativa, nel 2025 sono stati assunti 7 partecipanti (S1-4-38a, b, c, d).
Nel 2025 l'Internship Program ha coinvolto 13 tirocinanti e ha rappresentato un'importante opportunità per studenti universitari e neolaureati di applicare in ambito professionale le competenze acquisite durante il percorso accademico. I candidati sono stati selezionati attraverso un processo strutturato e coinvolgente, progettato per ottimizzare i tempi di selezione e attrarre sia studenti italiani sia internazionali. I tirocini, della durata di sei mesi a tempo pieno, si svolgono presso la sede di Treviso e prevedono l'inserimento dei tirocinanti all'interno dei team di riferimento. L'obiettivo del programma è favorire lo sviluppo delle competenze professionali dei giovani, supportandone l'apprendimento sul campo e valorizzandone il potenziale, anche in un'ottica di possibile inserimento futuro e di sviluppo del percorso di carriera (S1-4-38a, b, c, d).
In un'ottica di rafforzamento delle iniziative a supporto della talent attraction, il Gruppo da alcuni anni investe in modo strutturato nello sviluppo della propria strategia sui canali social. In particolare, la pagina LinkedIn di Gruppo ha registrato, a fine 2025, un incremento del 20% dei follower rispetto al 2024. Inoltre, il 90% delle assunzioni concluse con successo è avvenuto tramite la piattaforma, confermandone il ruolo strategico nelle attività di attraction e recruitment. Al fine di consolidare ulteriormente la presenza del Gruppo su questo canale, nel giugno 2024 era stata lanciata la campagna di advocacy globale LinkedIn Month, un'iniziativa volta a migliorare l'uso della piattaforma attraverso formazione e "netiquette" (regole e linee guida per un comportamento appropriato nella comunicazione online). Gli obiettivi principali includono l'aumento della visibilità aziendale, il rafforzamento dell'engagement, il potenziamento dell'employer branding e il coinvolgimento dei dipendenti attraverso una maggior consapevolezza all'uso del canale Linkedin e la creazione di una community globale di Ambassador. A questo importante risultato ha contribuito anche la creazione di due filoni editoriali che pongono al centro le persone, i loro percorsi di sviluppo e di carriera interna, oltre a raccontare i valori e i risultati del Gruppo. (S1-4-38a, b, c, d).
Inoltre, nel 2025 è stato istituito a Londra il Social Media HUB, uno spazio concepito per favorire creatività, dinamicità e contaminazioni culturali.
Infine, con l'obiettivo di rendere i processi di attrazione dei candidati e di sviluppo delle persone più dinamici e inclusivi, il Gruppo ha avviato un percorso di approfondimento sulla propria Talent Strategy. Il progetto ha condotto all'attivazione di due principali linee di intervento. Da un lato, sono state definite linee guida per il recruiting e l'employer branding, con un'attenzione specifica all'inclusione e alla valorizzazione del potenziale. Dall'altro, è stato avviato un percorso di analisi che, nel 2025, ha portato alla progettazione e realizzazione di due eventi mirati.
- • L'IT International Meeting si è articolato in due giornate e ha coinvolto 21 dipendenti provenienti da diversi Paesi, che hanno partecipato a una masterclass progettata dal Politecnico di Milano, finalizzata allo sviluppo delle competenze tecniche e al rafforzamento della collaborazione internazionale.
- • Il Quality Team Summit, svoltosi presso lo stabilimento di Mignagola, ha invece visto la partecipazione di 18 persone provenienti da diversi Paesi e ha previsto attività dedicate al consolidamento del lavoro di squadra, realizzate in collaborazione con Smile to Move.
Sviluppo e apprendimento professionale
Nel 2025 il Gruppo ha continuato a investire nella crescita e nello sviluppo delle proprie persone, ampliando l'offerta formativa e promuovendo iniziative mirate a rafforzare le competenze a tutti i livelli dell'organizzazione. Incoraggiando l'apprendimento continuo e lo sviluppo professionale delle proprie risorse, De' Longhi contrasta i rischi legati a mancanze di sviluppo delle competenze dei dipendenti attraverso strumenti adeguati e formazione continua del personale (S1-4-40 a, b).
In particolare, per supportare la crescita professionale della propria forza lavoro, De' Longhi utilizza principalmente due piattaforme digitali, adottate su scala globale: PULSE, uno strumento dedicato alla formazione che consente l'iscrizione a diversi corsi e workshop sia in presenza sia e-learning, proposti in diverse lingue e con un elevato grado di interattività, offrendo ai lavoratori la possibilità di accedere a programmi formativi su misura e di monitorare i progressi; FORWARD, uno strumento di valutazione delle prestazioni costruito ad hoc, finalizzato a promuovere un dialogo trasparente e costruttivo tra manager e dipendenti aiutando quindi le persone di De' Longhi a identificare i propri obiettivi di sviluppo e necessità di apprendimento (S1-4-38a, b, c, d).
Nel 2025, il processo di performance appraisal tramite FORWARD ha coinvolto 3.180 persone. Pur registrando un aumento degli individui partecipanti rispetto all'anno precedente, il numero totale dei piani approvati ha evidenziato un lieve calo. Forward si conferma un pilastro della crescita interna, supportando lo sviluppo delle persone e promuovendo una cultura del feedback continuo.
Per quanto riguarda la formazione, l'offerta del Gruppo è progettata per fornire ai dipendenti gli strumenti e le risorse necessarie per migliorare le competenze sia tecniche che trasversali, lo sviluppo della leadership e opportunità di upskilling e reskilling, in linea con i propri interessi ed il proprio percorso di crescita professionale.
L'offerta formativa, accessibile liberamente a tutta la popolazione aziendale, ha incluso un'ampia selezione di corsi a catalogo, strutturati in cinque macro-categorie:
- 1. Digital mindset: formazione sull'analisi dei dati e sull'utilizzo di Microsoft Excel (formazione di livello base, intermedio e avanzato);
- 2. Managerial skills: formazione sulla gestione efficacie e "manager as a coach";
- 3. Communication skills: formazione interna e online, sia in italiano che in inglese, sul public speaking;
- 4. Organizational skills: formazione interna online, sia in italiano che in inglese, su project management, problem solving, time management, finanza per non specialisti, demystifying methodologies and lean office;
- 5. Company Culture: introduzione al mondo coffee per fornire una panoramica delle nozioni di base e della terminologia fondamentale legate al mondo del caffè.
I corsi globali sono stati erogati in modalità virtuale, garantendo la partecipazione da tutte le geografie del Gruppo, mentre i corsi locali si sono svolti in presenza presso le diverse sedi.
Presso le sedi italiane, è proseguita l'iniziativa De'Longhi Shares Academy, che ha visto l'ampliamento dell'offerta formativa con l'introduzione di quattro nuovi corsi tenuti da colleghi interni, selezionati per le loro competenze specialistiche e capacità didattiche. Questo progetto ha rafforzato ulteriormente lo scambio di conoscenze all'interno dell'organizzazione, valorizzando il know-how dell'azienda e delle sue persone.
Nel 2025 è proseguito il Digital Lab, un'iniziativa di formazione su misura ideata per migliorare le competenze digitali dei dipendenti delle funzioni Marketing e Commerciale e promuovere la crescita del canale e-commerce del Gruppo. Inoltre, è stata rinnovata la licenza della piattaforma Econsultancy,
specializzata in contenuti formativi su marketing digitale ed e-commerce, con un focus sui nuovi trend del settore. Sono proseguiti anche i corsi linguistici a livello globale tramite la piattaforma. Speex, che permette di partecipare a classi internazionali in cinque lingue (inglese, tedesco, spagnolo, francese e italiano), favorendo lo sviluppo delle competenze linguistiche in un contesto globale.
Un'attenzione specifica è stata riservata allo sviluppo della leadership. Nel 2025 è stato attivato l'E.D.G.E. Leader Program in collaborazione con l'Università Bocconi, un percorso di formazione continua volto a rafforzare le competenze delle persone in posizioni di responsabilità e a consolidare il senso di appartenenza al Gruppo. Il programma ha coinvolto 25 professionisti ed è stato articolato in tre moduli dedicati alla business leadership, alla people leadership e alla leadership in action, integrati da sei lavori di gruppo. Nel corso dell'anno sono stati inoltre attivati cinque Executive Master in Business Administration (EMBA) nei diversi Paesi in cui opera il Gruppo, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente le competenze manageriali. In ambito sostenibilità, il Sustainability Learning Journey, parte integrante della più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo, ha previsto sessioni formative e contest tematici finalizzati a rendere i collaboratori più consapevoli del loro impatto e delle azioni positive che possono intraprendere per contribuire ad un futuro migliore (S1-4-38a, b, c, d) (S1-4-AR 43).
Nel corso del 2025, il Gruppo ha avviato un programma di formazione globale dedicato all'adozione di strumenti digitali e di collaborazione, formando oltre 1.400 dipendenti all'utilizzo di Google Gemini (Intelligenza Artificiale Generativa) e oltre 2.200 persone su Google Workspace, promuovendo le funzionalità collaborative previste dai diversi strumenti. Il progetto, iniziato nell'ottobre 2025, ha previsto l'invio a tutti i dipendenti di un questionario per comprendere il loro livello di conoscenza dell'ambiente Google Workspace e successivamente lo svolgimento di 30 sessioni formative di carattere generale, 40 corsi specialistici e 3 webinar di livello avanzato. L'iniziativa, articolata su un arco temporale di due anni, si concluderà nel 2027 con la redazione di un report finale che riepilogherà i risultati raggiunti e le competenze sviluppate.
Un'attenzione particolare è stata dedicata alla formazione della popolazione operaia. Nel 2024, presso lo stabilimento italiano di Mignagola, sono state organizzate tre giornate formative che hanno coinvolto oltre 400 dipendenti. Le sessioni hanno affrontato temi rilevanti per la popolazione coinvolta, spaziando dalla trasformazione digitale alla ginnastica posturale, fino a contenuti specifici legati a lean manufacturing e qualità. Nel 2025 la formazione è stata estesa anche ai dipendenti del magazzino prodotto finito dello stabilimento di Mignagola e al personale operaio della sede di Gorgo al Monticano, che non erano stati coinvolti nell'anno precedente.
Salute e Sicurezza
Sono diverse le iniziative messe in campo da De' Longhi per mitigare gli impatti dovuti a potenziali danni fisici ai lavoratori a causa di condizioni di lavoro inadeguate, in particolare nei siti produttivi (S1-4-40 a,b).
La sostenibilità di un progetto industriale di successo si basa in gran parte sulla capacità di curare e salvaguardare gli aspetti di salute e sicurezza dei propri dipendenti: la funzione Risorse Umane si avvale di figure specifiche incaricate di promuovere tali aspetti tra i lavoratori. Queste figure includono il Responsabile del Servizio Prevenzione, Protezione e Ambiente e i Responsabili per l'Italia, la Svizzera, la Cina e la Romania, ovvero i Paesi in cui sono localizzati i siti produttivi della Società. Tra i loro compiti vi è l'analisi dei rischi inerenti alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo e la definizione di possibili piani di miglioramento.
Nel 2025 è continuato l'impegno nella campagna globale "I am Safety". L'iniziativa, che prevede lo sviluppo delle sue ultime fasi nel 2026, parte della strategia di sostenibilità e ha tre obiettivi principali: rafforzare e diffondere una cultura della sicurezza in tutto il Gruppo, coinvolgere e responsabilizzare i dipendenti sui temi legati alla sicurezza e migliorare l'efficacia e la produttività mediante iniziative rivolte alle "new ways of working". Negli stabilimenti produttivi l'iniziativa è stata declinata attraverso la campagna "Safety Ambassadors", che ha determinato la selezione di alcuni dipendenti come "ambasciatori" della sicurezza e i i Gemba Walks (per le segnalazioni di eventuali situazioni a rischio).
Il progetto è attualmente operativo negli stabilimenti produttivi di Cina, Romania e Italia ed è già stato testato in Australia e nel Regno Unito su alcune filiali pilota. Destinato a essere esteso a tutte le subsidiaries, è stato organizzato in tre fasi:
1. Nomina degli ambassador: tali figure sono dipendenti i quali, all'interno di ciascun stabilimento produttivo, assumono il compito di tutelare gli aspetti di Salute, Sicurezza e Ambiente. Al fine di individuare le persone più indicate per svolgere tale compito, il team di lavoro ha tracciato le caratteristiche necessarie per ricoprire questo ruolo;
- 2. Formazione degli ambassador: le figure selezionate hanno svolto un corso di formazione dedicato, al fine di inquadrare il ruolo e le responsabilità a esso associate;
- 3. Identificazione delle attrezzature necessarie: in questa fase sono stati quantificati gli investimenti necessari per migliorare gli aspetti di salute e sicurezza all'interno delle sedi produttive, identificando i benefici attesi.
È stato inoltre implementato un progetto globale per la gestione degli incidenti, che ha avuto inizio con un focus sulla convivenza sicura tra pedoni e carrelli elevatori. A seguito di questo è nato un sistema anticollisione per i carrelli, già testato e quasi completamente installato negli stabilimenti romeni, mentre è attualmente in fase di valutazione presso lo stabilimento di Mignagola. A Satu Mare tutti i mezzi sono già dotati di dispositivi anticollisione, mentre negli stabilimenti di Salonta e Cluj, nel corso del 2025, sono stati installati 26 sistemi. Il Gruppo ha inoltre programmato per il 2026 l'installazione di ulteriori 27 dispositivi, anch'essi destinati agli stabilimenti di Salonta e Cluj, proseguendo così l'impegno volto a migliorare la sicurezza operativa e a ridurre il rischio di incidenti (S1-4- 38a, b, c, d).
Diversità, Equità e Inclusione
De' Longhi vuole promuovere un ambiente di lavoro collaborativo e inclusivo, capace di raccogliere i contributi di tutte le persone coinvolte, così da favorire una crescita equa e massimizzare il livello di inclusione e coesione sociale dei dipendenti, dei consumatori, dei fornitori e delle comunità locali in generale, contrastando qualsiasi forma di impatto collegato alla discriminazione nei confronti dei lavoratori e violazione dei diritti umani*.* (S1-4-40 a,b)
Nel 2024, il Gruppo ha pubblicato la Global DEI Policy, formalizzando il proprio impegno in un documento di riferimento per tutte le geografie. L'impegno di De' Longhi si basa su iniziative concrete relative a quattro aree di interesse:
- 1. cultura aziendale: valorizzazione della ricchezza che la diversità può portare all'organizzazione, avendo come punto di partenza una cultura aziendale che considera le differenze come un punto di forza.
- 2. processi: definizione di processi e linee guida equi, assicurando che le persone possano prosperare al di là della loro identità e garantendo pari accesso alle opportunità, alla carriera e alla retribuzione.
BILANCIO
D'ESERCIZIO BILANCIO
- 3. obiettivi e KPI: monitoraggio della situazione attuale nelle diverse aree di interesse e definizione degli obiettivi che si intendono raggiungere.
- 4. iniziative mirate sulla diversità di genere: garanzia del fatto che le donne possano esprimere tutto il loro potenziale attraverso azioni mirate.
De' Longhi ha stabilito un quadro di governance strutturato per le iniziative DE&I, definendo ruoli e responsabilità chiari per garantire l'allineamento con i valori fondamentali del Gruppo. La pubblicazione sui canali interni ed esterni della Politica di Gruppo DE&I mira a promuovere una crescita equa e la coesione sociale tra i dipendenti.
In linea con l'obiettivo di valorizzare le diverse capacità dei dipendenti e tenendo conto delle necessità emerse attraverso il canale di ascolto Your Voice, nel 2025 il Gruppo ha avviato il progetto People Development Compass. L'iniziativa rappresenta uno strumento di sviluppo delle persone e definisce il significato di "Talento" all'interno del Gruppo, individuando diverse tipologie di talento e associando a ciascuna specifici percorsi di sviluppo. Coerentemente con la strategia DE&I, il progetto mira a garantire opportunità di crescita eque e inclusive, valorizzando le differenze individuali.
A supporto di questo quadro strategico, nel 2025 è proseguito il programma di Formazione Globale DE&I, composto da sessioni interattive virtuali di tre ore erogate in 30 filiali e in 14 lingue diverse, che coinvolgono più di 2000 persone con l'obiettivo di elevare la consapevolezza sui "bias" e creare un linguaggio comune su diversità, equità e inclusione. I contenuti formativi, differenziati in base al ruolo ricoperto all'interno del Gruppo, sono progettati per fornire strumenti concreti per riconoscere e mitigare i pregiudizi, favorendo la diffusione di una cultura lavorativa inclusiva a livello globale.
Per offrire ai dipendenti l'opportunità di ampliare i propri orizzonti e confrontarsi con prospettive differenti, nel 2025 è stato ideato anche il programma Beans of Inspiration, incontri ispirazionali con speaker esterni dedicati a temi quali inclusione e impatto sociale, benessere e stili di vita sostenibili, tecnologia e trasformazione digitale, neuroscienze e collaborazione. L'iniziativa ha coinvolto complessivamente oltre 1.400 partecipanti, contribuendo a diffondere consapevolezza, nuovi linguaggi e prospettive trasversali all'organizzazione.
Nell'ambito di questa iniziativa, il Gruppo ha promosso due seminari dedicati a temi chiave della Diversity, Equity & Inclusion, con l'obiettivo di rafforzare una cultura aziendale inclusiva e consapevole. Il primo, "Il linguaggio come strumento di inclusione", erogato in italiano e in inglese, ha approfondito il ruolo del linguaggio nei contesti lavorativi e personali, coinvolgendo complessivamente 147 partecipanti. Il secondo, "Dal Like all'Hate: difendersi e agire contro la violenza di genere online", realizzato in collaborazione con Fondazione Libellula e proposto anch'esso in doppia lingua, ha affrontato il tema della parità di genere, registrando la partecipazione di 94 persone.
Importante è stato l'avvio della collaborazione con Valore D, prima associazione di imprese Italiana impegnata nella promozione dei temi di Diversità Equità e Inclusione. Grazie a questa partnership, il Gruppo ha potuto attivare iniziative di valore sul territorio, come:
- • InspirinGirls: progetto internazionale che porta role model femminili all'interno delle scuole medie per condividere i propri percorsi professionali, incoraggiando ragazze e ragazzi a guardare al futuro liberi da ogni stereotipo di genere;
- • Girls&Boys@work: evento dedicato a figlie e figli del personale del Gruppo (Italia), ideato per offrire un momento di orientamento in vista della scelta universitaria o dell'avvio di una carriera lavorativa, offrendo una prospettiva concreta sul mondo del lavoro.
Accanto alle iniziative formative e culturali, il Gruppo promuove da anni strumenti di solidarietà e supporto reciproco. In questo ambito si inserisce il programma My Gift Time, che consente ai dipendenti di donare volontariamente ore di permesso o ferie non utilizzate a colleghi che necessitano di tempo aggiuntivo per assistere familiari bisognosi di cure continuative. Dal 2021, grazie alla partecipazione dei collaboratori, sono state complessivamente raccolte 1.137 ore (S1-4-38a, b, c, d).
Nel rispetto dei principi sanciti dalla Direttiva UE 2023/970 sulla Trasparenza Retributiva, il Gruppo ha avviato un percorso volto a integrare nei propri sistemi retributivi i criteri e le logiche introdotte dalla normativa europea. A partire dal 2026, l'azienda prevede di rafforzare la trasparenza in tutte le fasi del processo retributivo, rendendo più chiare e accessibili le informazioni salariali sin dal colloquio di selezione. Parallelamente, intende adottare in misura crescente criteri di remunerazione basati su parametri oggettivi — quali ruolo, anzianità di servizio, performance e collocazione geografica — in linea con i requisiti di imparzialità e neutralità previsti dalla Direttiva. Entro il 2027, il Gruppo si impegna a redigere il primo Gender Pay Gap Report, strumento essenziale per monitorare con rigore la parità retributiva e individuare eventuali aree di miglioramento. L'attuazione di questo sistema consentirà al Gruppo di promuovere una maggiore equità interna, aumentare la trasparenza salariale e rafforzare la fiducia dei dipendenti, favorendo al contempo un coinvolgimento più ampio e consapevole nella vita aziendale. Infine, per allinearsi ai princìpi di rispetto dei diritti umani, Il Gruppo ha formalizzato, a partire dal 30 settembre 2024, la propria adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, impegnandosi a operare in coerenza con i dieci princìpi universali che guidano le imprese sui temi dei diritti umani, del lavoro, dell'ambiente e dell'anticorruzione. Per maggiori informazioni, si faccia riferimento al paragrafo [S2-4] Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni.
[S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e opportunità
S1-5-44a,b,c
Al fine di migliorare il benessere e lo sviluppo dei dipendenti e quindi di perseguire gli obiettivi delle policy descritte all'interno del paragrafo [S1-2], il Gruppo De' Longhi ha inserito all'interno del proprio Piano di Sostenibilità 2024-2026 specifiche iniziative e relativi target quantitativi e qualitativi (MDR-T 80 a), sviluppati utilizzando una metodologia strutturata che vede il coinvolgimento di stakeholder chiave interni alla funzione Risorse Umane (MDR-T 79 e; MDR-T 80 h , MDR-T 80 f). Di seguito si riportano i target identificati (S1-5-45, S1-5-46):
TABELLA 2 – TARGET RELATIVI ALLA FORZA LAVORO PROPRIA
| Iniziativa | Descrizione | Obiettivo (MDR-T 80 b) | Baseline (MDR-T, 80d) | Target Year(MDR-T 80 e) | Perimetro(MDR-T80 c) | Policy di riferimento |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambiente dilavoro sicuro | Assicurare i più alti standard in termini di salute esicurezza implementando un sistema di gestionedella salute e della sicurezza certificato ISO45001 negli stabilimenti del Gruppo | 100% degli stabilimenti del Gruppocertificati ISO 45001 | 2 stabilimenti su 7 certificati nel2023 | 2027 | Tutti glistabilimenti delGruppo | - |
| Uguaglianzadi genere | Aumento del numero di donne in posizioni dimanagement e senior management | 30% di donne in posizioni di management esenior management | 26% delle donne in posizioni dimanagement e senior management a settembre 2023 | 2028 | Politica sulla diversitàper i componentidegli organi sociali | |
| Benessere e | Curare lo sviluppo formativo delle nostre Persone,con un Programma di Formazione globale | 80% di dipendenti coinvolti in media neltriennio (2024-2026) | 70% di dipendenti coinvolti inmedia nel biennio (2020-2022) | 2026 | GruppoDe'Longhi | |
| sviluppo deidipendenti | Definire e implementare un approccio globale eun piano di comunicazione su un nuovo modo dilavorare | Miglioramento dell'equilibrio tra vitalavorativa e vita privata anno dopo anno,misurato attraverso un sondaggio specifico | Nel 2022 è stata lanciata unanuova politica di lavoro adistanza e nuovi contenuti | 2026 | - | |
| ImpattosullaComunità | Erogazione di programmi di orientamentoeducativo agli studenti delle scuole superiori conun focus specifico sulle materie STEM per ledonne | Consegna dei programmi nel 2025 | Nessun programma educativonel 2024 | 2025 | GruppoDe'Longhi |
Il monitoraggio dei KPI e delle iniziative associate agli obiettivi delineati è svolto in maniera regolare e sistematica. Lo stato di avanzamento di ciascuna iniziativa viene registrato e valutato annualmente ed è sotto la responsabilità della Direzione Risorse Umane (MDR-T 80 j). In particolare, al 31 dicembre 2025, lo stato di avanzamento dei target sopracitati era il seguente (MDR-T 79 c):
- • Assicurare i più alti standard in termini di salute e sicurezza implementando un sistema di gestione della salute e della sicurezza certificato ISO 45001 negli stabilimenti del Gruppo: al 31 dicembre 2025, tutti gli stabilimenti del Gruppo De' Longhi risultano certificati ISO 45001.
- • Aumento del numero di donne in posizioni dirigenziali manageriali: al 31 dicembre 2025, 28,6% di donne in posizioni dirigenziali senior;
- • Curare lo sviluppo formativo delle nostre Persone, con un Programma di Formazione globale: 95,9% di dipendenti coinvolti in corsi di formazione nel 2025;
- • Definire e implementare un approccio globale e un piano di comunicazione su un nuovo modo di lavorare: il sondaggio
relativo all'equilibrio tra vita lavorativa e vita privata è stato erogato nel corso del 2025;
• Erogazione di programmi di orientamento educativo agli studenti delle scuole superiori con un focus specifico sulle materie STEM per le donne: l'iniziativa relativa ai programmi di orientamento educativo è stata lanciata nel corso del 2025 con il coinvolgimento di due dipendenti del Gruppo.
Questi risultati dimostrano l'impegno di De' Longhi nel rispetto dei target prestabiliti. L'azienda è in linea con le tempistiche definite per raggiungere l'obiettivo del 30% di donne in posizioni dirigenziali senior entro il 2028; inoltre, il superamento del target dell'80% di dipendenti coinvolti in corsi di formazione per il biennio 2024-2026 evidenzia l'importanza che il Gruppo attribuisce allo sviluppo delle competenze del proprio personale. Inoltre i due target raggiunti nel 2025, dimostrano il costante impegno del Gruppo nel raggiungere gli obiettivi prefissati e a migliorare costantemente le proprie performance.
Il Piano di Sostenibilità del Gruppo è pubblico e consultabile all'interno del sito web. Per maggiori informazioni sul Piano di Sostenibilità si veda il paragrafo SBM-1 del capitolo ESRS 2 (S1-5 47).
[S1-6] Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
La gestione della forza lavoro rappresenta un aspetto centrale per il Gruppo, che pone un'attenzione particolare alla sua evoluzione e crescita nel tempo. Il numero totale di dipendenti al 31/12/2025 è 10.304, in diminuzione rispetto ai 10.641 del 2024 (S1-6-50d): questo dato include tutte le categorie contrattuali presenti all'interno del Gruppo, riflettendo la forza lavoro complessiva alla fine dell'anno. Si segnala che tutti i dati riferiti ai dipendenti all'interno del capitolo sono in headcount.
Nel corso del periodo di riferimento, il numero totale di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo, è stato pari a 2.22733, rappresentando un tasso di avvicendamento del 21,6%34 (S1-6- 50c). Questo indicatore misura il turnover della forza lavoro e offre una visione della dinamicità occupazionale all'interno dell'organizzazione, influenzata da fattori come nuove assunzioni, cessazioni volontarie e cambiamenti contrattuali. L'indicatore risente dell'elevato tasso di turnover del personale operaio in forza presso gli stabilimenti produttivi.
34 Per calcolare questo dato si è diviso il numero totale di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo per il numero totale di dipendenti. (MDR-M 77 a)
TABELLA 3 - NUMERO DI DIPENDENTI CHE HANNO LASCIATO L'IMPRESA 2025 (MDR-M 77 C)
| Datapoint | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa | 3.136 | 2.227 |
| Tasso di avvicendamento dei dipendenti | 29,5% | 21,6% |
Le seguenti informazioni forniscono un quadro sul numero totale di dipendenti in base al genere (S1-6-50a). Rispetto al 2024, si osserva un decremento sia della componente maschile che di quella femminile con un costante equilibrio della distribuzione di genere, con una presenza del 51,8%, di uomini e 48,0% di donne nel 2025.
TABELLA 4 - NUMERO DI DIPENDENTI IN BASE AL GENERE 2023-2025 (MDR-M 77 C)
| Genere | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Uomini | 4.894 | 5.499 | 5.339 |
| Donne | 4.943 | 5.125 | 4.942 |
| Altro | - | - | 1 |
| Non comunicato | - | 17 | 22 |
| Totale | 9.837 | 10.641 | 10.304 |
Si riportano di seguito i dettagli sul numero totale di dipendenti, suddivisi sia per paese (considerando solo quelli in cui rappresentano oltre il 10% del totale), con una ripartizione per genere in Tabella 5, sia per regione in Tabella 6, fornendo una visione complessiva della distribuzione geografica della forza lavoro del Gruppo (S1-6-50 a).
TABELLA 5 - NUMERO DI DIPENDENTI PER PAESI IN CUI RAPPRESENTANO PIÙ DI 10% DEL TOTALE, RIPARTITI PER GENERE 2025 (MDR-M 77 C)

| 2024 | 2025 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Paese | Uomini | Donne | Altro | Noncomunicato | Totale | Uomini | Donne | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Italia | 1.369 | 802 | 0 | 0 | 2.171 | 1.393 | 824 | 0 | 0 | 2.217 |
| Cina | 1.377 | 1.127 | 0 | 0 | 2.504 | 1.312 | 1.091 | 0 | 0 | 2.403 |
| Romania | 1.495 | 2.207 | 0 | 0 | 3.702 | 1.352 | 2.057 | 0 | 0 | 3.409 |
A livello regionale, nel 2025 il 68% delle persone di De' Longhi è impiegata in Europa, seguita dalle aree America & Asia con il 31% e infine da MEIA (Medio Oriente, India e Africa).
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO
TABELLA 6 - NUMERO DI DIPENDENTI PER REGIONE 2025 (MDR-M 77 C)
| Regione | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Europa | 7.334 | 7.018 |
| America & Asia | 3.246 | 3.222 |
| MEIA | 61 | 64 |
| Totale | 10.641 | 10.304 |
Il numero totale di dipendenti per tipologia di contratto e genere è riportato in Tabella 7 (S1-6-50 b).

TABELLA 7 - NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO E GENERE 2023-2025 (MDR-M 77 C)
| 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Categoria | Uomini | Donne | Altro | Non comunicato | Gruppo |
| Dipendenti a tempo indeterminato | 4.354 | 4.472 | - | - | 8.826 |
| Dipendenti a tempo determinato | 540 | 471 | - | - | 1.011 |
| Lavoratori dipendenti a orario variabile | - | - | - | - | - |
| Numero totale di dipendenti | 4.894 | 4.943 | - | - | 9.837 |
| Dipendenti a tempo pieno | 4.809 | 4.625 | - | - | 9.434 |
| Dipendenti a tempo parziale | 85 | 318 | - | - | 403 |
| Numero totale di dipendenti | 4.894 | 4.943 | - | - | 9.837 |
| 2024 | |||||
| Categoria | Uomini | Donne | Altro | Non comunicato | Gruppo |
| Dipendenti a tempo indeterminato | 5.073 | 4.918 | - | 17 | 10.008 |
| Dipendenti a tempo determinato | 426 | 207 | - | - | 633 |
| Lavoratori dipendenti a orario variabile | - | - | - | - | - |
| Numero totale di dipendenti | 5.499 | 5.125 | - | 17 | 10.641 |
| Dipendenti a tempo pieno | 5.443 | 4.924 | - | 17 | 10.384 |
| Dipendenti a tempo parziale | 56 | 201 | - | - | 257 |
| Numero totale di dipendenti | 5.499 | 5.125 | - | 17 | 10.641 |
| 2025 | |||||
| Categoria | Uomini | Donne | Altro | Non comunicato | Gruppo |
| Dipendenti a tempo indeterminato | 4.971 | 4.760 | 1 | 21 | 9.753 |
| Dipendenti a tempo determinato | 367 | 182 | - | - | 549 |
| Lavoratori dipendenti a orario variabile | 1 | - | - | 1 | 2 |
| Numero totale di dipendenti | 5.339 | 4.942 | 1 | 22 | 10.304 |
| Dipendenti a tempo pieno | 5.286 | 4.754 | 1 | 21 | 10.062 |
| Dipendenti a tempo parziale | 53 | 188 | - | 1 | 242 |
| Numero totale di dipendenti | 5.339 | 4.942 | 1 | 22 | 10.304 |
[S1-7] Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
Il numero di lavoratori non dipendenti è riportato al 31/12/2025 (S1-7 55b) e include tutte le figure professionali che operano all'interno di De' Longhi senza un contratto di lavoro subordinato diretto. Le tipologie più comuni comprendono lavoratori assunti da terzi, come consulenti esterni e stagisti, nonché lavoratori autonomi che forniscono servizi specializzati o temporanei (S1-7 56). Si segnala che i dati riferiti ai non dipendenti sono in headcount.
Di seguito sono dettagliate le informazioni circa il numero totale di lavoratori non dipendenti nella forza lavoro di De' Longhi (S1-7 55 a).
TABELLA 8 - NUMERO TOTALE DI LAVORATORI NON DIPENDENTI 2024-2025 (MDR-M 77 C)
| Tipologia | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Lavoratori autonomi | 16 | 13 |
| Lavoratori assunti da terzi | 1.415 | 2.10335 |
| Totale | 1.431 | 2.116 |

[S1-8] Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
De' Longhi è consapevole dell'importanza del dialogo sociale e della contrattazione collettiva come strumenti fondamentali per garantire condizioni di lavoro eque e tutelare i diritti dei propri dipendenti.
Al 31 dicembre 2025, la percentuale di dipendenti De' Longhi coperti da contrattazioni collettive è 62% (S1-8 60); la percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori, invece, è 58%, in aumento rispetto al 52% del 2024 (S1-8 63).
Sono riportate di seguito informazioni relative al tasso di copertura della contrattazione collettiva e il dialogo sociale per ciascun paese in cui l'impresa ha un livello di occupazione significativo in SEE (Spazio Economico Europeo) nel 2025, coerenti con il 2024. Nella tabella seguente è inoltre indicato il tasso di copertura della contrattazione collettiva per ciascun Paese non appartenente al SEE in cui il Gruppo ha un livello di occupazione significativo.
TABELLA 9 – TASSO DI COPERTURA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E DIALOGO SOCIALE 2025 (MDR-M 77 C)
| Copertura contrattazione collettiva | Copertura dialogosociale | ||
|---|---|---|---|
| Tasso di copertura | Dipendenti SEE | Dipendenti Non SEE | Dipendenti SEE |
| 0-19% | Cina | ||
| 20-39% | |||
| 40-59% | |||
| 60-79% | |||
| 80-100% | Italia, Romania | Italia, Romania |
35 L'aumento del valore rispetto all'anno 2024 è dovuto ad un affinamento metodologico nella raccolta dei dati.
[S1-9] Metriche della diversità
De' Longhi si impegna attivamente ad implementare policy ed iniziative per rendere la diversità all'interno del Gruppo una priorità strategica, come dettagliato nel paragrafo [S1-1] Politiche relati ve alla forza lavoro propria e [S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni (S1-10 64, 65).
Vengono illustrate di seguito le informazioni riguardanti la distribuzione dei dipendenti per fascia di età, e un focus specifico sull'alta dirigenza, suddivisa per genere (S1-10 66 a, b).
TABELLA 10 - DISTRIBUZIONE DEI DIPENDENTI PER FASCIA DI ETÀ 2023-2025 (MDR-M 77 C)
| Fascia di età | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Meno di 30 anni | 1.695 | 1.701 | 1.463 |
| Fra i 30 e i 50 anni | 5.863 | 6.291 | 6.102 |
| Oltre 50 anni | 2.279 | 2.649 | 2.739 |
| Totale | 9.837 | 10.641 | 10.304 |
TABELLA 11 - DISTRIBUZIONE DI GENERE IN NUMERO E IN PERCENTUALE A LIVELLO DI ALTA DIRIGENZA 2023-2025 (MDR-M 77 C)
| Genere | 2023 | % | 2024 | % | 2025 | % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | 7 | 78% | 7 | 70% | 7 | 70% |
| Donne | 2 | 22% | 3 | 30% | 3 | 30% |
| Altro / Noncomunicato | 0 | 0% | 0 | 0% | 0 | 0% |
| Totale | 9 | 100% | 10 | 100% | 10 | 100% |
Dal 2023 al 2025, il numero totale di alti dirigenti è aumentato da 9 a 10, riflettendo una leggera espansione della leadership aziendale.
[S1-10] Salari adeguati
Un aspetto importante dell'impegno di De' Longhi è garantire salari equi e adeguati per tutti i la voratori. Laddove un salario minimo è stabilito dalle leggi nazionali, esso è garantito come base, insieme a tutti i benefici previsti per legge o concordati contrattualmente. Nei paesi in cui non esiste un salario minimo legale, la retribuzione viene determinata in base agli standard del setto re e alle condizioni di vita locali per garantire una remunerazione equa (S1-10 -69) .

[S1-13] Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Il Gruppo attribuisce grande importanza allo sviluppo professionale e alla crescita di carriera delle sue persone, investendo in percorsi formativi mirati e opportunità di avanzamento all'interno dell'organizzazione. Come delineato nel paragrafo [S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni, De' Longhi adotta strategie concrete per valorizzare il talento, favorire l'inclusione e promuovere un ambiente di lavoro che stimoli la crescita e lo sviluppo delle competenze.
A seguire sono presentate le informazioni triennali sulle percentuali di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera (S1-13 -83 a, 84). I dati sono suddivisi per genere e per categoria di dipendente, fornendo una panoramica sull'accesso e la diffusione delle valutazioni delle performance all'interno del Gruppo.
TABELLA 12 - PERCENTUALE DI DIPENDENTI CHE HANNO PARTECIPATO A REVISIONI PERIODICHE DELLE PRESTAZIONI E DELLO SVILUPPO DELLA CARRIERA PER GENERE E PER CATEGORIA DI DIPENDENTE 2023-202536 (MDR-M 77 C)
| Genere | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Uomini | 33% | 33% | 34% |
| Donne | 25% | 28% | 27% |
| Altro | 0% | 0% | 0% |
| Not comunicato | 0% | 0% | 91% |
| Totale | 29% | 30% | 31% |
| Categoria di dipendente | 2023 | 2024 | 2025 |
| Manager | 68% | 65% | 67% |
| Impiegati | 78% | 80% | 76% |
| Operai | 2% | 2% | 3% |
| Totale | 29% | 30% | 31% |
Inoltre, segue un'esposizione strutturata delle informazioni relative al numero medio di ore di formazione erogate ai dipendenti di De' Longhi, suddivise per genere e categoria professionale. Questi dati offrono un'indicazione sulla distribuzione delle opportunità di sviluppo e aggiornamento delle competenze all'interno dell'azienda (S1-13 -83 a, 84).
TABELLA 13 - NUMERO MEDIO DI ORE DI FORMAZIONE PER GENERE E PER CATEGORIA DI DIPENDENTE 2023-202537 (MDR-M 77 C)
| Genere | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Uomini | 26,4 | 26,7 | 27,4 |
| Donne | 22,1 | 23,9 | 25,5 |
| Altro | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Non comunicato | 0,0 | 0,0 | 12,5 |
| Totale | 24,3 | 25,3 | 26,4 |
| Categoria di dipendente | 2023 | 2024 | 2025 |
| Manager | 21,7 | 18,8 | 26,8 |
| Impiegati | 22,9 | 23,7 | 27,9 |
| Operai | 25,1 | 26,6 | 25,6 |
| Totale | 24,3 | 25,3 | 26,4 |
[S1-14] Metriche di salute e sicurezza
Il Gruppo riconosce l'importanza di garantire che i propri collaboratori lavorino in un ambiente sano e sicuro, e si impegna quotidianamente a mitigare qualsiasi rischio di lesioni e infortuni, come dettagliato all'interno del paragrafo [S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni (S1-14 -87).
Inoltre, a dimostrazione dell'impegno del Gruppo, in tutti gli stabilimenti sono stati implementati sistemi di gestione certificati ISO 45001:2018; pertanto, il 100% dei lavoratori delle sedi produttive sono coperti da sistemi di gestione. Per maggiori informazioni, si faccia riferimento al paragrafo [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria.
I dati riguardo il numero e la percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti sono presentati di seguito, in Tabella 14 (S1-14 -88a).
36 Le percentuali qui riportate esprimono il numero di dipendenti uomini/donne/altro che hanno partecipato a revisioni periodiche e programmate delle prestazioni e dello sviluppo della carriera sul numero totale di dipendenti uomini/donne/altro. (MDR-M 77 a)
37 Per calcolare questi dati si è diviso il numero totale di ore di formazione erogate a uomini/donne/altro per il numero totale di uomini/donne/altro. (MDR-M 77 a)
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TABELLA 14 - PERCENTUALE DI LAVORATORI PROPRI COPERTI DAL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DELL'IMPRESA IN BASE A PRESCRIZIONI GIURIDICHE E/O NORME OD ORIENTAMENTI RICONOSCIUTI 2025 (MDR-M 77 C)
| Categoria di dipendente | 2024 | 202538 | ||
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti | 10.218 | 96% | 9.042 | 88% |
| Non dipendenti | 1.332 | 93% | 1.719 | 81% |
Il numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro è pari a 0, come presentato in Tabella 15 (S1-14 -88b).
TABELLA 15 - NUMERO DI DECESSI DOVUTI A LESIONI E MALATTIE CONNESSE AL LAVORO 2023-2025 (MDR-M 77 C)
| Categoria di dipendente | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | 0 | 0 | 0 |
| Non dipendenti | 0 | 0 | 0 |
Il numero e il tasso di infortuni sul lavoro registrabili è disponibile in tabella 16 (S1-14 -88c).
TABELLA 16 - NUMERO E IL TASSO DI INFORTUNI SUL LAVORO REGISTRABILI 2023-2025 (MDR-M 77 C)
| Categoria di | 2023 | 2024 | 2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dipendente | numero | tasso | numero | tasso | numero | tasso | |
| Dipendenti | 56 | 2,7 | 75 | 3,5 | 80 | 3,98 | |
| Non dipendenti | 18 | 5,9 | 10 | 2,1 | 10 | 1,50 |
Il tasso di infortuni è stato calcolato dividendo il numero di casi registrati per il totale delle ore lavorate dai dipendenti e moltiplicado il risultato per 1.000.000; questo valore rappresenta quindi il numero di infortuni per un milione di ore lavorate (MDR-M 77 a).
Il numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili, salvo restrizioni giuridiche in materia di raccolta dei dati è presentato in tabella 17 (S1-14 -88d).
TABELLA 17 - NUMERO DI CASI RIGUARDANTI MALATTIE CONNESSE AL LAVORO REGISTRABILI, SALVO RESTRIZIONI GIURIDICHE IN MATERIA DI RACCOLTA DEI DATI 2023- 2025 (MDR-M 77 C)
| Categoria di dipendente | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | 2 | 5 | 12 |
Per ultimo sono riportati Il numero di giornate perdute a causa di infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie (S1-14 -88e).
TABELLA 18 - NUMERO DI GIORNATE PERDUTE A CAUSA DI LESIONI E DECESSI SUL LAVORO DOVUTI A INFORTUNI SUL LAVORO, MALATTIE CONNESSE AL LAVORO E DECESSI A SEGUITO DI MALATTIE 2025 (MDR-M 77 C)
| Categoria di lavoratore | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Dipendenti | 1.401 | 1.337 |
[S1-16] Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Il Gruppo riconosce che l'impegno nel contrastare il divario di genere è essenziale; per questo, ha definito politiche specifiche DE&I e di remunerazione, descritte in paragrafo [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria.
Nel 2025 ha avviato un percorso volto a integrare nei propri sistemi retributivi i criteri e le logiche introdotte dalla normativa europea, nel rispetto dei principi sanciti dalla Direttiva UE 2023/970 sulla Trasparenza Retributiva. Nel corso del 2026 il Gruppo prevede di rafforzare la trasparenza in tutte le fasi del processo di gestione del personale, rendendo più chiare e accessibili le informazioni salariali sin dal colloquio di selezione. Parallelamente, continuerà ad adottare criteri di remunerazione basati su parametri oggettivi — quali ruolo, anzianità di servizio, livello di competenze, performance, potenziale e collocazione geografica — in linea con i requisiti di imparzialità e neutralità previsti dalla Direttiva. Entro il 2027, il Gruppo si impegna a redigere il primo Gender Pay Gap Report, strumento essenziale per monitorare con rigore la parità retributiva e individuare eventuali aree di miglioramento. L'attuazione di questo sistema consentirà al Gruppo di promuovere una sempre maggiore equità interna, aumentare la trasparenza salariale e rafforzare la fiducia dei dipendenti, favorendo al contempo un coinvolgimento più ampio e consapevole nella vita aziendale.
Si ricorda anche che il Gruppo ha identificato tra gli obiettivi del Piano di Sostenibiltà l'incremento del numero di donne in posizioni di management/senior management, come descritto nel paragrafo [S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti
Il divario retributivo, definito come la differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai dipendenti di genere femminile e a quelli di genere maschile, espressa in percentuale del livello retributivo medio dei dipendenti di genere maschile, è pari a 40% nel 2025 (35% nel 2024)(S1-16 97a). L'andamento dell'indicatore è influenzato, soprattutto nell'esercizio corrente, da benefici e costi figurativi relativi a piani di incentivazione a medio/lungo termine basati su strumenti finanziari destinati in modo particolare a beneficiari operanti nella Divisione Professionale, che hanno acquisito il diritto alla partecipazione ai piani in un momento precedente e in occasione della business combination. Al netto di tali componenti, l'indicatore si sarebbe attestato al 34% nel 2025 (33% nel 2024).
Si rileva inoltre come tale indicatore, essendo calcolato come media complessiva di tutto il Gruppo (unadjusted gender pay gap), incorpori differenze importanti di ruolo e dislocazione geografica. Il dato è infatti la conseguenza di una presenza femminile più elevata nel personale operaio ed impiegatizio e inferiore nei ruoli manageriali, una differenza amplificata da componenti variabili della retribuzione, che sono più rilevanti per le figure di senior e top management. Si segnala altresì che l'andamento dell'indicatore nel 2025 è influenzato negativamente anche dall'andamento dei cambi rispetto all'euro delle valute in uso nei paesi nei quali il Gruppo impiega un numero elevato di dipendenti con la qualifica operaia.
Il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce la retribuzione più elevata e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti è 301 (245 nel 2024) (S1-16 97b). Anche in questo caso, risulta rilevante l'impatto dei costi figurativi relativi a piani di incentivazione a medio/ lungo termine basati su strumenti finanziari attivi all'interno del Gruppo.
Inoltre, il personale del Gruppo De' Longhi è costituito per oltre il 60% da personale operaio, che lavora presso le piattaforme produttive dislocate in diverse geografie e caratterizzate da costo del lavoro, costo della vita e dinamiche di mercato molto diverse. Questo si riflette in misura significativa su tale rapporto.
Per il calcolo degli indicatori è stata considerata la retribuzione annuale di ogni dipendente che comprende il salario base, il compenso legato agli straordinari, i benefit in cash (come indennità di alloggio, bonus e commissioni), i benefit in kind (come auto aziendali, assicurazione sanitaria privata e programmi di benessere), la quota di competenza dell'anno relativa al TFR, agli incentivi a lungo termine ed ai piani di stock option e performance shares (elementi questi ultimi che non sono invece considerati per il calcolo degli indicatori adjusted).
Per il gender pay gap, la remunerazione oraria è stata calcolata dividendo la retribuzione annuale totale, dal quale è stata scalata la quota riferita al compenso degli straordinari, e le ore lavorabili teoriche. Queste ultime sono state determinate partendo da un totale di 2.080 ore (40 ore settimanali moltiplicate per 52 settimane) e sottraendo i giorni di ferie e le festività previsti in ogni paese.
Nel calcolo sono stati considerati i dipendenti in forza alla fine dell'esercizio con un contratto a tempo indeterminato o i lavoratori temporanei con un contratto di durata superiore ai 12 mesi. Se un dipendente è stato assunto in qualsiasi momento durante l'anno di riferimento, il rispettivo salario è stato riportato su base annua (S1-16 97c) (MDR-M 77 a).

[S1-17] Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Di seguito, De' Longhi comunica il numero di incidenti e/o denunce connessi al lavoro e gli impatti gravi in materia di diritti umani all'interno della forza lavoro propria, nonché le relative ammende e sanzioni o i risarcimenti rilevanti per l'anno 2025.
Nel 2024, si sono verificati tre casi di discriminazione: due negli Stati Uniti, e uno in Nuova Zelanda. Tutti gli episodi sono stati diligentenemente approfonditi attraverso indagini interne tempestive; azioni correttive sono state applicate e i contratti dei dipendenti responsabili sono stati terminati per cattiva condotta e violazione delle policy interne; nel 2025, invece, si segnala un solo caso di discriminazione verbale in Germania, per il quale sono stati adottati tempestivi provvedimenti e il cui processo è ancora in corso. Si precisa che De' Longhi rifiuta ogni forma di violenza, molestia e discriminazione sul luogo di lavoro e si impegna a garantire un ambiente sicuro, inclusivo e rispettoso per tutti i dipendenti e i lavoratori tramite policy e azioni mirate come delineato in paragrafo [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria.
TABELLA 19 - INCIDENTI, DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI 2023-2025 (MDR-M 77 C)
| Datapoint | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Episodi di discriminazione connessi al lavoro per motivi di genere, razza o origine etnica,nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o altreforme pertinenti di discriminazione che coinvolgono portatori di interessi interni e/o esterniin tutte le operazioni del periodo di riferimento | 0 | 3 | 1 |
| Il numero totale di episodi di discriminazione, comprese le molestie, segnalati nel periodo diriferimento | 2 | 3 | 1 |
| Il numero di denunce presentate attraverso i canali di whistleblowing affinché i lavoratoripropri dell'impresa sollevino preoccupazioni (compresi i meccanismi di reclamo) | 0 | 1 | 1 |
| L'importo totale delle ammende, delle sanzioni e del risarcimento di danni risultanti dagliincidenti e dalle denunce di cui sopra, unitamente a una riconciliazione degli importimonetari indicati con l'importo più pertinente iscritto a bilancio | 0 | 0 | 0 |
| Se del caso, le informazioni contestuali necessarie per comprendere i dati e le relativemodalità di compilazione | 0 | 0 | 0 |
| Il numero di incidenti gravi in materia di diritti umani connessi alla forza lavoro dell'impresanel periodo di riferimento, indicando anche quanti di essi costituiscono casi di mancatorispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazionedell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell'OCSE destinatealle imprese multinazionali. Se non si sono verificati incidenti di questo tipo, l'impresa lodichiara | 0 | 0 | 0 |
| L'importo totale delle ammende, delle sanzioni e del risarcimento di danni per gli incidenti dicui alla lettera a), unitamente a una riconciliazione degli importi monetari indicati conl'importo più pertinente nel bilancio | 0 | 0 | 0 |


ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
[S2-SBM2] Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Sebbene il Gruppo De' Longhi non abbia ad oggi finalizzato la strutturazione di un processo per coinvolgere attivamente i lavoratori nella catena del valore, riconosce il ruolo fondamentale di questi soggetti e ha già avviato da tempo la realizzazione di strumenti e iniziative volti a migliorare il loro coinvolgimento, le loro condizioni e opportunità. Sebbene la Società riconosca che gli interessi e i diritti dei lavoratori possano essere impattati dalle sue attività, è ancora in corso lo sviluppo di un meccanismo formale per raccogliere e integrare queste considerazioni nella strategia aziendale (S2 SBM-2 9).
[S2-SBM3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
De' Longhi gestisce con attenzione tutti i processi lungo la catena del valore, impegnandosi a monitorare l'intera filiera per garantire la qualità dei prodotti e la tutela dei diritti dei lavoratori, che possono essere soggetti ad impatti negativi di varia natura (S2.SBM-3). Le principali tipologie di lavoratori della catena del valore coinvolti nelle attività del Gruppo e potenzialmente soggetti a impatti negativi includono quelli della catena di approvvigionamento a monte, coinvolti nell'estrazione e lavorazione delle materie prime, i dipendenti dei fornitori di semilavorati e prodotti finiti, e quelli a valle, come i lavoratori della logistica e della distribuzione. Inoltre, sono inclusi lavoratori particolarmente vulnerabili, come i migranti, le donne e i giovani (S2 SBM-3 11 a). Tra questi, De' Longhi non ha ancora individuato le categorie di lavoratori che potrebbero essere più 02
CONSOLIDATO BILANCIO soggette a rischi rispetto ad altre, né ha chiarito quali rischi siano associati a specifici gruppi (S2 SBM-3 12, 13).
Il Gruppo ha identificato i seguenti impatti negativi in relazione ai lavoratori della catena di fornitura includendo (S2 SBM- 3 11d):
- • Danni fisici ai lavoratori a causa di condizioni di lavoro inadeguate (effettivo, negativo e sistemico): l'assenza di misure adeguate per la salute e la sicurezza può provocare infortuni ai lavoratori.
- • Violazione dei diritti umani dei lavoratori a causa di pratiche lavorative inadeguate (potenziale, negativo e sistemico): nei settori coinvolti nella catena del valore di De' Longhi esiste la possibilità che si faccia ricorso a manodopera qualificata a basso livello di specializzazione e/o con contratti a tempo determinato in relazione anche alla stagionalità delle produzioni, aumentando così il rischio di pratiche lavorative ingiuste, come il lavoro forzato, il lavoro minorile, la violenza e le molestie. Inoltre, la domanda di manodopera a basso costo potrebbe spingere i fornitori a fare uso di lavoro minorile, privando i minori dell'istruzione ed esponendoli ad ambienti di lavoro pericolosi.
Entrambi gli impatti sono associati alla collocazione delle attività dei fornitori del Gruppo in aree geografiche, come l'Asia, dove le leggi, le regolamentazioni e le tutele sul lavoro potrebbero essere meno stringenti rispetto a quelle in vigore all'interno dell'Unione Europea, con un rischio potenziale di pratiche di sfruttamento, lavoro forzato e lavoro minorile (S2 SBM-3 11 b,c).
Il Gruppo ha inoltre identificato un rischio potenziale relativo ai lavoratori della catena del valore, il rischio reputazionale e legale per violazioni dei diritti umani lungo la catena del valore, è connesso all'impatto negativo sulla reputazione e conformità legale dell'azienda derivante dalla violazione dei diritti umani. Qualora fornitori o partner utilizzassero, ad esempio, lavoro forzato o minorile, l'azienda potrebbe subire ripercussioni, tra cui danni reputazionali, con conseguente impatto sulle vendite e sui risultati finanziari (S2 SBM-3 10 b,11 e).
Per prevenire i rischi e gli impatti sopraccitati, i rapporti con i fornitori sono regolamentati da specifiche policy e le loro azioni attentamente vagliate e monitorate durante gli audit svolti. Per maggiori informazioni si rinvia ai paragrafi [S2-1] Politiche riguardanti i lavoratori nella catena del valore e [S2-4] Adottare misure per affrontare gli impatti materiali sui lavoratori della catena del valore, e approcci per gestire i rischi materiali e perseguire opportunità significative relative ai lavoratori della catena del valore, e l'efficacia di tali azioni.
Un'analisi dettagliata degli impatti, rischi e opportunità del Gruppo De' Longhi viene fornita nel capitolo ESRS 2, paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
Si segnala che, ad oggi, non sono stati identificati degli obiettivi in relazione agli impatti sopra citati. Per maggiori informazioni si veda il paragrafo [S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (SBM-3 10 a).
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
I lavoratori della value chain del Gruppo De' Longhi rappresentano uno stakeholder chiave per il business dell'azienda; per questo motivo, le relazioni con questi soggetti sono formalizzate, regolate e gestite tramite tre policy principali: il Codice Etico, il Supplier Code of Conduct e la Politica sui Diritti Umani. Quest'ultima è stata approvata all'inizio del 2026 (S2-1 16).
Il Codice Etico si estende anche ai fornitori del Gruppo e stabilisce criteri a cui entrambe le parti devono attenersi, sottolineando l'importanza di condividere i valori di onestà, trasparenza e rispetto dei diritti umani promossi dal Gruppo. Attraverso il rispetto del Codice, il Gruppo si impegna a promuovere anche lungo la catena del valore condizioni di lavoro conformi ai diritti umani fondamentali, alle convenzioni internazionali e alle normative vigenti.
Il Supplier Code of Conduct (SCoC), un documento disponibile online e condiviso con i fornitori, illustra i princìpi fondamentali che devono essere rispettati da partner commerciali, fornitori di primo livello, subfornitori, subappaltatori e tutti gli individui impiegati lungo la catena del valore. Il SCoC affronta temi critici come il lavoro forzato e minorile (S2-1 18), richiedendo ai fornitori di condurre le proprie attività in conformità con le leggi locali riguardanti l'ambiente, la salute e la sicurezza, oltre che in linea con i princìpi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, la dichiarazione dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) sui principi e diritti fondamentali nel lavoro e lo standard SA8000 (S2-1 19). Il Gruppo si riserva il diritto di condurre verifiche per garantire la conformità al SCoC, durante le quali i fornitori rendono disponibile la documentazione necessaria e consentono interviste al personale; in caso di non conformità, De' Longhi collabora con i fornitori per individuare azioni correttive appropriate. Laddove questi non siano in grado di allinearsi ai requisiti minimi obbligatori stabiliti nel Codice di Condotta dei Fornitori, il Gruppo si riserva il diritto di interrompere il rapporto commerciale (S2-1 17 a,c).
Inoltre, il SCoC suggerisce buone pratiche implementate dal Gruppo stesso che i fornitori possono adottare per promuovere miglioramenti, come l'adozione di processi di valutazione del rischio, l'implementazione di opportuni programmi di formazione per i lavoratori e il management, e l'adozione di un proprio codice di condotta. Queste misure mirano a promuovere il rispetto dei diritti umani fondamentali e a migliorare continuamente le condizioni di lavoro lungo tutta la catena del valore.
La Politica sui Diritti Umani, sviluppata nel corso del 2025 e formalizzata nel gennaio 2026, definisce l'impegno del Gruppo a rispettare i più alti standard etici e a promuovere i diritti umani in tutte le fasi delle proprie attività, inclusa la catena del valore, in conformità con le principali normative e convenzioni internazionali in materia. Tale politica mira, infatti, a tutelare tutti gli stakeholder: dai lavoratori presso i fornitori, ai dipendenti del Gruppo, fino ai consumatori finali (S2-1 17 a). Nel redigere la Politica, il Gruppo si è ispirato ai principali princìpi e standard internazionali in tema di diritti umani, quali la Dichiarazione dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) sui princìpi e diritti fondamentali nel lavoro, la Carta Internazionale dei Diritti Umani e le Linee guida dell'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) destinate alle imprese multinazionali (S2-1 19). Inoltre, attraverso questo documento, Il Gruppo condanna fermamente ogni forma di lavoro minorile e di lavoro forzato lungo l'intero perimetro delle proprie attività e si impegna a garantire che tali pratiche non si verifichino in nessuna fase della propria catena del valore (S2-1 18). Tramite l'adozione di tali princìpi, il Gruppo conferma il proprio impegno a creare un ambiente di lavoro sicuro, etico e rispettoso per tutti i collaboratori. All'interno della Politica viene ribadito che De' Longhi utilizza la piattaforma di whistleblowing per raccogliere eventuali segnalazioni di violazioni del Codice Etico e dei princìpi adottati dal Gruppo, mettendo questo meccanismo a disposizione anche dei lavoratori operanti lungo la catena del valore. L'integrazione delle procedure di whistleblowing con i princìpi etici del Gruppo ha l'obiettivo di rafforzare i controlli interni, al fine di garantire l'effettiva applicazione dei princìpi delineati nella politica e di identificare e prevenire ogni rischio che possa compromettere il benessere e i diritti delle persone coinvolte (S2-1 17 c).
In continuità con i trend del biennio precedente, nel 2025 De'
Longhi non ha riscontrato casi di violazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della Dichiarazione dell'OIL sui princìpi e i diritti fondamentali nel lavoro, o delle Linee guida dell'OCSE riguardo ai lavoratori della catena del valore (S2-1 19).
Le modalità con cui De' Longhi coinvolge i lavoratori lungo la sua catena del valore e con cui si adopera per porre rimedio agli impatti generati viene esplicitato al paragrafo S2-4, che tratta le azioni messe in pratica dal Gruppo (S2-1 17 b,c).
Maggiori informazioni in relazione alle policies già implementate sono riepilogate nella seguente tabella:
TABELLA 1 – POLITICHE RELATIVE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
| Policy | Contenuti chiave (MDR-P 65a) | Perimetro della policy(MDR-P 65b) | Responsabiledell'implementazione(MDR-P 65c) | Strumenti nazionali o internazionaliriconosciuti per la redazione della policy(MDR-P 65d) | Accessibilità policy(MDR-P 65f) | R/O considerato(MDR-P 65a) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Politica suiDiritti Umani | Impegno verso il rispetto dei principi di salute esicurezza;Promozione di condizioni di lavoro adeguate;Condanna del lavoro forzato e minorile;Rappresentazione dei principi dinon-discriminazione;Rappresentazione dei principi di libertà diassociazione;Protezione della privacy e dei dati personali. | Gruppo De' Longhi,fornitori,collaboratori | Chief ExecutiveOfficer | ISO 45001:2018ISO 22000:2018Dichiarazione universale sui diritti umaniDichiarazione sui principi e dirittifondamentali nel lavoroCarta internazionale sui diritti umaniLinee guida OCSE per le impresemultinazionaliLinee guida OCSE sui materiali 3TG | Non disponibilepubblicamente | Rischireputazionali elegali per leviolazioni deidiritti umanilungo la catenadel valore |
| Codice Etico | Rappresentazione dei principi etici fondamentalidel Gruppo;Formalizzazione dei criteri di condotta nellagestione delle attività;Gestione dei rapporti con la PubblicaAmministrazione;Gestione dei rapporti con altri interlocutori;Diligenza nell'utilizzo dei beni aziendali e tuteladegli strumenti informatici. | Gruppo De' Longhi,fornitori,collaboratori | Chief ExecutiveOfficer | - | Sito web aziendale | Rischireputazionali elegali per leviolazioni deidiritti umanilungo la catenadel valore |
| Codicecondotta peri fornitori | Rappresentazione dei principi aziendalifondamentali;Richiesta da parte dei fornitori di conformità,integrità ed etica aziendale;Gestione e garanzie minime degli aspetti disalute, sicurezza e condizioni di lavoro all'internodella catena di fornitura;Rappresentazione dei casi in cui si possonoverificare conflitti di interesse;Principi di tutela e protezione della proprietàindustriale e intellettuale. | Fornitori del Gruppo | Responsabiledegli AcquistiDipartimentoQualità | Organizzazione Internazionale del LavoroSA8000ISO 14001ISO 45001 | Sito web aziendale | Rischireputazionali elegali per leviolazioni deidiritti umanilungo la catenadel valore |
[S2-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Nonostante l'attenzione di De' Longhi verso i lavoratori della catena del valore, ad oggi non sono stati implementati processi di coinvolgimento che permettano ai fornitori di partecipare attivamente alle decisioni strategiche (S2-2 24). Inoltre, nonostante De' Longhi non partecipi ad accordi quadro globali, accordi tra le imprese o associazioni sindacali mondiali in relazione al rispetto dei diritti umani, il Gruppo ha aderito nel 2024 al Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), un'iniziativa volontaria internazionale che promuove il rispetto dei diritti umani e del lavoro (S2-2 22 d).
(S2-2 24).
[S2-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo De' Longhi si impegna a promuovere un ambiente di lavoro sicuro anche per i lavoratori della catena del valore. A tal fine, sono stati istituiti canali di comunicazione che consentono a tutti loro di esprimere liberamente le proprie preoccupazioni e segnalare eventuali problemi. In particolare, il Gruppo ha reso accessibile anche ai lavoratori della catena del valore il sistema di whistleblowing: attraverso la De' Longhi Group Integrity Platform, i lavoratori possono segnalare in modo anonimo eventuali comportamenti illeciti. Il Gruppo non richiede però che tali canali siano disponibili sul luogo di lavoro dei lavoratori nella catena del valore, sebbene presenti sul sito web (S2-3 27 b, c) (S2-3 28). Da quando il sistema è stato istituito, non sono state registrate segnalazioni significative. Per approfondire il sistema aziendale per le segnalazioni e il loro monitoraggio, consultare il paragrafo [G1-1] Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale (S2-3 27 d).
Ad oggi, De' Longhi non ha ancora sviluppato processi strutturati per verificare l'efficacia delle azioni di rimedio dei propri impatti negativi sui lavoratori della catena del valore (S2-3 27 a), né per valutare che i lavoratori della catena del valore siano consapevoli di queste strutture o processi, e se li considerino affidabili per sollevare le proprie preoccupazioni (S2-3 28).
[S2-4] Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
La gestione della catena di fornitura è affidata alla Direzione Supply Chain e alle funzioni di Qualità e Acquisti, che collaborano per garantire elevati standard di qualità, la continuità del business e il rispetto dei requisiti ambientali e sociali, inclusi i diritti umani. Il rapporto con i fornitori di prodotto finito è sostenuto da due strutture (Uffici Acquisti) dedicate alle attività di monitoraggio e supporto, situate in due diverse aree geografiche (Italia e Hong Kong) in base alla competenza e alla prossimità della produzione.
Infine, in Italia e in Romania diversi gruppi di lavoro facenti parte della Direzione Supply Chain si occupano della gestione dei materiali per la componentistica e i prodotti finiti; in Cina, questo compito è affidato ai responsabili degli stabilimenti di Dongguan e OnShiu, supportati dagli Uffici Acquisti.
Per affrontare e prevenire gli impatti sui lavoratori della catena del valore e mitigare il rischio ad essi associato, il Gruppo De' Longhi implementa audit periodici, il cui scopo è verificare che i fornitori rispettino i princìpi sociali ed ambientali inclusi nelle policy descritte nel paragrafo [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore. In particolare, questa tipologia di audit viene svolta ogni anno presso tutti i nuovi fornitori di prodotto finito, mentre per quanto riguarda quelli con un rapporto consolidato le verifiche avvengono a cadenza biennale (S2-4 34a) (S2-4 32 a,b).
Tramite il vendor portal, piattaforma condivisa con i partner commerciali del gruppo, il Gruppo condivide il Codice Etico (disponibile in lingua italiana, inglese e cinese), per consentire ai fornitori di comprenderne appieno il significato, osservarne obblighi e princìpi, e adeguare la propria attività in conformità a quanto richiesto in sede di audit. All'interno del medesimo portale, sono pubblicate anche le Responsible Sourcing Guidelines, che definiscono i criteri di rischio e il regime di controllo per ciascun fornitore. Sulla base di questo documento, il rischio di ciascun fornitore viene valutato in base a tre aspetti: la tipologia (fornitori di primo o secondo livello, produttori terzisti, subappaltatori e fornitori di servizi), l'area geopolitica di appartenenza (con livelli di rischio per ciascun Paese basati su KPI definiti seguendo la classificazione adottata dalle principali Organizzazioni Internazionali, in particolare dalla Banca Mondiale) e la rilevanza del business per il Gruppo De' Longhi. Il rischio descritto considera diversi aspetti sociali, ambientali e di governance, analizzando nove indicatori specifici. Questi includono tematiche cruciali come il lavoro minorile e forzato, la discriminazione e l'abuso, la libertà di associazione, le condizioni salariali e le ore di lavoro, nonché la salute, la sicurezza e le questioni ambientali.
In seguito, gli audit vengono condotti attraverso tre diverse procedure: light, medium o reinforced. Per i nuovi fornitori la procedura viene scelta in base al livello di rischio (basso, medio o alto) stabilito, mentre per i fornitori già esistenti vengono considerati anche agli audit precedentemente condotti (S2-4 35).
Gli audit fisici vengono pianificati su base semestrale (MDR-A 68 c) dalla Direzione Quality e sono condotti rigorosamente di persona per garantire la massima accuratezza. Questo dipartimento è responsabile dell'aggiornamento continuo della checklist utilizzata per i controlli svolti direttamente presso gli stabilimenti. Tale strumento si basa sui principi dello Standard SA 8000 e mira a valutare il livello di adeguatezza dei fornitori in sei aree chiave: Responsabilità Sociale, Gestione della Salute e Sicurezza, Conformità Ambientale, Diritti Umani e Benessere dei Dipendenti, Conformità Normativa degli Stabilimenti e delle Attività, e Gestione dei Rischi e delle Emergenze.
L'indagine si conclude con l'assegnazione di un punteggio qualitativo che varia da "compliant" a "zero tolerance". Nel caso in cui si riscontrino situazioni classificate come "zero tolerance", il Gruppo contatta i fornitori per supportarli nell'implementazione di azioni correttive. Qualora i fornitori non riescano a soddisfare i requisiti minimi stabiliti nel Codice di Condotta nonostante l'assistenza fornita da De' Longhi, dimostrando così l'inefficacia dell'intervento nel porre rimedio agli impatti negativi, la Società si riserva il diritto di interrompere il rapporto con il fornitore (S2-4 32 c) (S2-4 33 a,b,c) (S2-4 34a). Nel 2025, su un totale di 221 audit effettuati (MDR-A 68 e), non è stato necessario adottare azioni correttive, poiché tutti i fornitori hanno rispettato i requisiti minimi previsti dal SCoC (S2-4 36). Questo risultato riflette l'efficacia delle misure adottate dal Gruppo per garantire il rispetto dei principi etici e delle normative stabilite.
Oltre agli audit interni, nel 2025 il Gruppo ha avviato un articolato processo di mappatura della propria catena di fornitura, supportato dalla somministrazione di un questionario finalizzato a valutarne le performance e il rispetto dei principali princìpi di sostenibilità. La compilazione del questionario è stata gestita attraverso una piattaforma digitale, che consente al Gruppo di raccogliere in modo strutturato le risposte, permettere ai fornitori di caricare la documentazione richiesta e fornire un riscontro immediato sul punteggio ottenuto e sulle eventuali azioni correttive da implementare. Il questionario è stato inviato a un campione di oltre 2.000 fornitori, selezionati sulla base di criteri quali la rilevanza economica del rapporto, la localizzazione geografica e il livello di rischio associato al Paese di appartenenza. Si evidenzia, inoltre, che tra tali fornitori sono stati coinvolti tutti coloro che forniscono lavorati o semilavorati contenenti minerali provenienti da zone di conflitto. I principali temi oggetto di valutazione sono:
- • Impatto climatico;
- • Uso delle risorse;
- • Responsabilità del prodotto;
- • Inquinamento;
- • Diritti Umani;
- • Diritti dei lavoratori;
- • Tratta di esseri umani e schiavitù;
- • Impegno aziendale;
- • Resilienza;
- • Protezione dei dati e della privacy.
Una volta completato il questionario di valutazione da parte dei fornitori, le risposte vengono analizzate al fine di individuare eventuali scostamenti rispetto agli standard richiesti. Questa fase consente di identificare i principali gap e di attribuire a ciascun fornitore un livello di rischio per ogni ambito oggetto di analisi; qualora emergano profili di rischio elevato, l'azienda richiede l'adozione di specifiche azioni di miglioramento.
Tali interventi possono spaziare dal semplice caricamento sulla piattaforma delle policy mancanti fino alla definizione e all'attuazione di vere e proprie azioni correttive, volte a sanare le criticità riscontrate. A seguito della comunicazione delle azioni richieste, il fornitore può scegliere se procedere con l'implementazione immediata delle misure, ottenendo così un miglioramento del proprio punteggio già nel corso del 2025, oppure pianificarne l'attuazione nell'anno successivo. In quest'ultimo caso, l'effettiva implementazione viene verificata attraverso la somministrazione di un nuovo questionario. Qualora le azioni risultino non ancora attuate, il Gruppo avvia una valutazione mirata della situazione del singolo fornitore, al fine di definire le successive iniziative da intraprendere.
All'inizio del 2026 sono state inviate azioni di rimedio a oltre 200 fornitori, a testimonianza dell'impegno del Gruppo nel trasformare la mappatura della catena del valore in un percorso strutturato di miglioramento continuo. L'obiettivo ultimo è infatti quello di accompagnare i fornitori verso una maggiore consapevolezza delle proprie aree di criticità, fornendo indicazioni chiare e operative per intervenire in modo efficace, in coerenza con le aspettative di sostenibilità e con i principi di una supply chain responsabile.
In coerenza con l'approccio adottato dal Gruppo per la gestione degli impatti e dei rischi lungo la catena del valore, dal 30 settembre 2024 il Gruppo ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, un'iniziativa volontaria che invita le aziende a rispettare dieci principi universali nei settori dei diritti umani, del lavoro, dell'ambiente e della lotta alla corruzione. Nell'ambito di questa iniziativa, nel corso del 2025, due dipendenti del Gruppo hanno partecipato al programma "Business and Human Rights Accelerator" promosso dal Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC). Il programma consiste in un percorso strutturato di accompagnamento volto a supportare le imprese nello sviluppo di misure concrete per prevenire, gestire e mitigare potenziali impatti negativi sui diritti umani, nonché nella loro integrazione sistematica nei processi aziendali e di gestione della catena del valore.
Il percorso ha previsto, tra l'altro, sessioni formative con esperti delle Nazioni Unite e practitioner, nonché momenti di confronto e apprendimento tra pari con altre aziende, favorendo la condivisione di esperienze e soluzioni operative. La partecipazione al programma ha inoltre contribuito a rafforzare le competenze interne e ha portato alla definizione di un piano d'azione dedicato, finalizzato a tradurre gli impegni assunti in interventi concreti e a rafforzare nel tempo la capacità del Gruppo di gestire i temi dei diritti umani lungo la catena del valore.
Si specifica che, il Gruppo non ha ancora identificato obiettivi specifici in relazione agli impatti, né le azioni necessarie per raggiungerli. Per tale ragione, non ha ancora implementato strumenti di monitoraggio dell'efficacia delle sue azioni che coinvolgono i lavoratori della catena del valore (S2-4 32 d). Per maggiori informazioni, consultare il paragrafo [S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (MDR-A 69 a,b,c). Ad oggi, De' Longhi non è in grado di fornire informazioni sulle risorse e gli investimenti destinati alla gestione degli impatti materiali né su come i fornitori vengano aggiornati su queste questioni (S2-4 38).
[S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Ad oggi, il Gruppo De' Longhi non ha identificato target o azioni di coinvolgimento per gestire i propri impatti, rischi e opportunità relativi ai lavoratori della catena del valore. Il Gruppo non ha ancora identificato questi obiettivi, poiché ha deciso di svolgere prima un'attività di mappatura e raccolta di informazioni lungo la catena di fornitura (attualmente in corso) così da avere una fotografia dello stato attuale, per poi sulla base di questa effettuare un'analisi dei rischi. Successivamente, in base ai risultati dell'analisi, definirà i target per gestire al meglio le attività lungo la catena del valore (S2-5 41, MDR-T 72 a).
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
[ESRS 2 SBM2] Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
De' Longhi ascolta attivamente le opinioni e le esigenze dei propri consumatori, utilizzando queste informazioni per migliorare i propri prodotti e recepire tempestivamente le nuove richieste da parte del mercato, assicurando un servizio che tuteli la privacy e la salute e sicurezza dei consumatori, nel pieno rispetto dei diritti umani. In questo senso, la divisione Customer Care del Gruppo riveste un ruolo fondamentale nel creare un collegamento diretto e costante tra l'azienda e i propri consumatori, assicurando che le aspettative di questi ultimi siano sempre soddisfatte. Negli ultimi anni, l'espansione delle vendite dirette B2C tramite l'e-commerce ha permesso a De' Longhi di avvicinarsi maggiormente ai clienti, instaurando relazioni dirette con loro e accompagnandoli dalla scelta del prodotto all'assistenza post-vendita. Per migliorare ulteriormente questa interazione, il Gruppo sta sviluppando un programma di evoluzione del sistema di customer care, con l'obiettivo di offrire un supporto sempre più efficiente e di alta qualità ai propri clienti finali.
L'ascolto attivo del consumatore per l'ottimizzazione della strategia aziendale
Tutte le opinioni e i feedback provenienti dal consumatore finale vengono raccolti attraverso vari canali di comunicazione, come e-mail, social media, chat, questionari di gradimento e contact center; questi strumenti non solo facilitano l'interazione con i consumatori, ma consentono anche di analizzare e comprendere a fondo le loro necessità. In questo modo, il Gruppo può integrare le informazioni raccolte direttamente nella progettazione e nel miglioramento continuo dei suoi prodotti e servizi, garantendo che le soluzioni offerte rispondano sempre alle aspettative dei clienti.
Le funzioni Marketing, Design, Qualità e R&D di De' Longhi interagiscono con i consumatori anche tramite alcune indagini di mercato condotte sia a livello di brand che di Gruppo per ottenere informazioni puntuali riguardo, ad esempio, al gradimento dell'offerta, all'apprezzamento dei nuovi prodotti e alla brand reputation. Nel corso del 2025, sono state coinvolte nelle analisi di mercato oltre 39.000 persone in 12 diversi Paesi, ingaggiate su aspetti come l'ergonomia, la facilità di uso, le performances, la qualità dei prodotti e le principali aspettative nei confronti di nuovi lanci sul mercato. Le risposte dei consumatori sono state analizzate e integrate nelle strategie del Gruppo per il miglioramento dei propri prodotti.
I feedback ricevuti attraverso i vari canali di comunicazione vengono poi analizzati in dettaglio dalla divisione Customer Care, che gestisce un sistema strutturato di post-vendita e supporto al cliente, attraverso sistemi gestionali avanzati come il CRM e Wonderflow. Il CRM, basato su SAP C4C (Cloud for Customer), consente al Gruppo di monitorare in modo preciso le interazioni con i clienti e migliorare continuamente la qualità del servizio. L'analisi dei dati, aggiornati in tempo reale grazie a una dashboard sviluppata con SAP Analytics Cloud, permette di ottimizzare il processo di assistenza, riducendo i tempi di riparazione e migliorando l'esperienza complessiva. Wonderflow, invece, è un software VoC (Voice of Consumer) che analizza il sentiment dei clienti tramite recensioni e feedback provenienti da oltre 70 canali di vendita online, e lo integra con i dati ricevuti direttamente dal Gruppo. Questo strumento permette di organizzare i feedback in cluster geografici, per identificare in modo mirato punti di forza e aree di miglioramento, sia in termini di efficienza operativa che di qualità del prodotto. Queste interazioni vengono successivamente analizzate in modo approfondito tramite la funzionalità Gemini AI, introdotta nel 2025. Tale soluzione non solo consente di esaminare nel dettaglio le risposte dei clienti, ma permette anche di ampliare la knowledge base del Gruppo, così da gestire con maggiore efficacia le richieste ricorrenti e garantire riscontri più rapidi e accurati.
In aggiunta, il supporto ai clienti è assicurato attraverso i contact center e i centri di assistenza tecnica presenti nei Paesi in cui De' Longhi opera; mantenendo un contatto diretto con i consumatori, questi centri svolgono un ruolo fondamentale non solo nella risoluzione tempestiva delle problematiche, ma anche nella raccolta di feedback preziosi che contribuiscono al continuo perfezionamento dei prodotti e dei servizi offerti.
Per migliorare ulteriormente la velocità e l'efficienza dei servizi offerti dai contact center, il Gruppo sta progressivamente implementando nei vari Paesi un sistema combinato di assistenza virtuale basato sull'intelligenza artificiale in grado di garantire risposte 24/7 ai clienti supportando gli agenti umani nell'erogazione del servizio di attenzione al cliente. Questo sistema consente anche di raccogliere informazioni più precise sulle preferenze degli utenti, permettendo così ai contact center di sviluppare soluzioni sempre più rapide ed efficaci, in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei consumatori.
Misurare le proprie azioni per garantire un servizio sempre migliore
De' Longhi non si limita a raccogliere feedback, ma monitora anche la fedeltà dei propri clienti attraverso il Net Promoter Score (NPS), uno strumento utile per valutare la lealtà dei consumatori e la loro propensione a raccomandare i prodotti del Gruppo. La Divisione Marketing, che valorizza l'identità del brand coordinando sia le attività centralizzate che quelle degli uffici marketing delle filiali, realizza indagini mirate per raccogliere informazioni più dettagliate sulla percezione del brand, sull'apprezzamento dei nuovi prodotti e sulla reputazione dell'azienda. Tutte queste informazioni permettono a De' Longhi di comprendere le esigenze dei consumatori e adattare la propria offerta di conseguenza.
L'azienda, inoltre, per migliorare il proprio livello di servizio, monitora costantemente l'efficacia delle azioni intraprese per integrare i feedback dei consumatori nella propria operatività, utilizzando indicatori specifici come il First Time Fix e il Turnaround Time. Nello specifico, il First Time Fix misura la percentuale di prodotti riparati senza necessità di ulteriori interventi, misurando così l'efficacia del servizio di customer care; il Turnaround Time, invece, indica il tempo medio necessario per gestire le segnalazioni degli utenti e trovare soluzioni. Un altro elemento chiave del successo raggiunto è l'intensa attività formativa rivolta a dipendenti e partner esterni qualificati, attraverso corsi erogati in modalità ibrida, che combinano piattaforme di e-learning e lezioni in aula. In continuità con l'anno precedente, anche nel 2025 il Gruppo ha deciso di puntare fortemente sull'interazione diretta con la clientela, organizzando sessioni formative specifiche, condotte da consulenti esterni, destinate agli operatori dei centri di assistenza e responsabili della rete assistenziale. L'incontro ha previsto, oltre alle lezioni teoriche, un'attività sul campo, che ha permesso di mettere in pratica e perfezionare le competenze comunicative e commerciali, con l'obiettivo di migliorare concretamente l'interazione e il supporto offerti ai clienti.
Grazie a queste iniziative, De' Longhi ha rafforzato la propria capacità di ascolto, acquisendo una comprensione più approfondita delle esigenze dei consumatori e coinvolgendo attivamente tutti gli stakeholder. Questo approccio integrato e focalizzato sul cliente segna un passo importante verso l'eccellenza nel servizio e il presidio della soddisfazione del cliente, consentendo al Gruppo di monitorare in modo efficace le performance dei propri prodotti e la propria reputazione nei diversi mercati in cui è presente e di acquisire informazioni utili anche allo sviluppo ed al lancio di nuovi prodotti.
[ESRS 2-SBM3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello di aziendale
Con un forte orientamento alla soddisfazione del cliente, De' Longhi si impegna ad offrire prodotti di alta qualità che rispettano i più rigorosi standard di sicurezza. Come descritto all'interno del capitolo ESRS 2, il Gruppo ha identificato i suoi impatti materiali negativi e positivi anche in relazione ai clienti: questi possono essere legati a singoli incidenti, a cui il consumatore può andare incontro durante l'utilizzo dei prodotti, oppure a ripercussioni di più ampia scala legate alla violazione dei diritti del consumatore come, ad esempio, la violazione della privacy a causa di una perdita di dati (SBM3 10 a i-iv). In particolare, i consumatori potrebbero essere esposti a rischi fisici legati a componenti affilati dei prodotti De' Longhi e ad eventuali malfunzionamenti; inoltre, le tecnologie IoT potrebbero determinare rischi connessi alla privacy. Il Gruppo riconosce anche i prodotti che potrebbero risultare pericolosi per i bambini e per le categorie di consumatori più vulnerabili. Pertanto, ritiene fondamentale fornire istruzioni chiare per prevenire possibili impatti negativi.
In particolare, gli impatti identificati dal Gruppo sono (SBM3 10b,c):
- • Violazione della privacy dei clienti (potenziale, negativo e sistemico): un trattamento o gestione impropria dei dati potrebbe portare a violazioni della privacy, con conseguenti furti d'identità, perdite finanziarie o altri danni alle persone coinvolte.
- • Danni alla salute e sicurezza a causa di etichettatura ingannevole (potenziale, negativo e connesso a un singolo incidente): la diffusione di informazioni ingannevoli che non rispettano i requisiti di etichettatura dei Paesi di vendita potrebbe indurre i consumatori a prendere decisioni non informate.
- • Danni alla salute e sicurezza a causa della qualità del prodotto (potenziale, negativo e connesso a un singolo incidente): la sicurezza del prodotto è di fondamentale importanza per le aziende che operano in questo settore. Il malfunzionamento di un apparecchio potrebbe causare danni alla salute del consumatore, talvolta di gravità significativa. Nel caso specifico dei prodotti utilizzati nel settore alimentare, è necessario rispettare rigidi requisiti di salute e igiene. Inoltre, la crescita esponenziale dei dati personali raccolti dalle aziende, insieme all'obsolescenza delle tecnologie di telecomunicazione e di trattamento delle informazioni, aumenta il rischio di violazioni della privacy dei consumatori.
- • Promozione di uno stile di vita sano per i consumatori (effettivo, positivo e sistemico): l'azienda, attraverso i suoi prodotti, è in grado di promuovere uno stile di vita sano per tutti i suoi consumatori, ad esempio mantenendo i principi nutrizionali degli alimenti o implementando funzioni che favoriscono l'uso di prodotti alimentari sostenibili (ad esempio il latte vegetale).
- • Promozione dell'inclusività sociale attraverso i prodotti (potenziale, positivo e sistemico): promuovere una cultura
aziendale e stili di vita che favoriscano l'inclusività sociale porta a un impatto positivo sulla società, specialmente per le persone più vulnerabili, che potrebbero beneficiare dell'introduzione di prodotti più accessibili.
• Assenza di informazioni sicure e chiare per i clienti (potenziale, negativo e connesso a un singolo incidente): la mancata fornitura di informazioni chiare, accurate e complete sul prodotto può comportare rischi diretti per la salute e la sicurezza dei consumatori. Una comunicazione inadeguata riguardo al corretto utilizzo, alla manutenzione o ai potenziali pericoli può portare a un uso improprio del prodotto, aumentando la probabilità di incidenti, infortuni o danni.
L'analisi di materialità di De' Longhi considera altresì sia i rischi che le opportunità in relazione agli impatti sui suoi consumatori. Le opportunità individuate comprendono:
- • Riconoscimento reputazionale derivante dalla promozione di uno stile di vita salutare: l'azienda può rafforzare la propria reputazione promuovendo stili di vita sani attraverso i suoi prodotti, rispondendo così all'attenzione crescente dei consumatori verso la salute e il benessere. Offrendo soluzioni che soddisfino le nuove esigenze del mercato, può distinguersi dai concorrenti, guadagnando fiducia e lealtà da parte dei consumatori e consolidando la sua posizione di leader impegnato a migliorare la qualità di vita ed il benessere dei propri clienti.
- • Aumento della quota di mercato grazie allo sviluppo di prodotti maggiormente inclusivi: l'azienda può ampliare il proprio mercato e rafforzare la reputazione del marchio sviluppando prodotti innovativi che promuovano inclusività e diversità culturale. Rispondendo a una varietà di esigenze dei consumatori, può attrarre segmenti di mercato sottorappresentati, distinguendosi dai concorrenti e aumentando la fedeltà dei clienti grazie al suo impegno verso la rappresentazione e l'accessibilità.
Nello specifico, l'azienda ha lavorato anche alla creazione di inclusive product guidelines, con l'obiettivo di sviluppare soluzioni che rispondano alle esigenze di accessibilità, età, genere, situazione economica, livello di istruzione, luogo geografico e lingua. Queste iniziative mirano a garantire che i prodotti De' Longhi siano accessibili ad una vasta gamma di consumatori, contribuendo così a un approccio ancora più responsabile e inclusivo. Al contempo, l'azienda considera anche i seguenti rischi finanziari (SBM-3 10d):
D'ESERCIZIO BILANCIO
- • Possibile pagamento di sanzioni per violazioni della privacy: l'azienda potrebbe rischiare sanzioni e danni reputazionali per la mancata protezione dei dati personali. In un contesto in cui la privacy è altamente regolamentata e valorizzata dai consumatori, le violazioni possono comportare multe legali, come quelle previste dal GDPR, e compromettere la fiducia e la lealtà dei clienti, danneggiando la reputazione del marchio.
- • Risarcimenti ai consumatori per danni alla salute derivanti dalla scarsa qualità dei prodotti: l'azienda potrebbe rischiare conseguenze reputazionali ed economiche se i suoi prodotti non rispettano le normative di salute e sicurezza. La vendita di prodotti non sicuri potrebbe comportare multe, azioni legali, e compromettere la fiducia dei consumatori, danneggiando la reputazione del marchio.
- • Possibili dichiarazioni fuorvianti sulla sostenibilità dei prodotti: l'azienda può rischiare danni reputazionali e una perdita di fiducia da parte dei consumatori qualora le sue dichiarazioni sulla sostenibilità risultino fuorvianti. Discrepanze tra gli impegni dichiarati e il reale livello di sostenibilità dei prodotti, come l'utilizzo di materiali riciclabili, il packaging sostenibile o l'efficienza energetica, possono generare danni reputazionali, contenziosi legali e una diminuzione della fidelizzazione dei clienti, con impatti sulla posizione di mercato e sulle performance finanziarie.
I rischi e le opportunità descritti si applicano a tutti i consumatori dei prodotti del Gruppo, senza essere limitati a categorie specifiche (SBM-3 11, 12).
Per una comprensione più approfondita riguardo agli impatti, rischi e opportunità del Gruppo De' Longhi, in particolar modo relativamente a come essi derivano e orientano la strategia aziendale e il business model si faccia riferimento al capitolo ESRS 2, paragrafo [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti e al paragrafo [SBM-1] Strategia, modello aziendale e catena del valore (SBM- 3 9 a) (SBM- 3 9 b).
[S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Codice Etico del Gruppo stabilisce le norme che regolano le relazioni con i clienti, definendo i principi etici fondamentali che devono guidare tutte le comunicazioni, sia interne che esterne. Questo codice promuove trasparenza, integrità e rispetto reciproco, garantendo che ogni interazione sia condotta in maniera professionale ed eticamente corretta.
La maggior parte delle comunicazioni con i clienti avviene attraverso canali virtuali, che – raccogliendo dati sensibili – possono determinare rischi per la privacy dei consumatori; per questo motivo, la Privacy Policy del Gruppo De' Longhi racchiude l'impegno ad assicurare la protezione delle informazioni raccolte dai clienti. In linea con Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR 2016/679), il Gruppo informa i consumatori sui dati che raccoglie, le finalità del loro utilizzo, le modalità di protezione, eventuali trattamenti di profilazione, i tempi di conservazione e le modalità di condivisione.
Per garantire la sicurezza dei dati dei suoi clienti, De' Longhi si avvale di fornitori di servizi IT e cloud riconosciuti e certificati; per questo, le segnalazioni e le informazioni relative ai consumatori vengono archiviate in modo sicuro sul webserver della Google Cloud Platform. La sicurezza di questi dati è garantita dalle avanzate tecnologie di Google e dalla sua conformità alle normative sulla protezione dei dati, inclusi GDPR e gli standard internazionali come ISO 27001, ISO 27017 e ISO 27018 (S4-1 15).
Inoltre, per migliorare l'esperienza di navigazione e offrire un accesso personalizzato, De' Longhi fa uso di cookie. Le Cookie Policy informano i clienti sul funzionamento e sulle varie tipologie di cookie utilizzati sul sito del Gruppo al fine di garantire la massima trasparenza verso i suoi consumatori.
L'azienda non solo tutela la privacy dei suoi consumatori, ma si impegna proattivamente nella promozione della salute e della sicurezza dei propri consumatori includendo anche questa categoria di stakeholder nella Policy sui Diritti Umani (per maggiori informazioni su questa policy, si veda il capitolo S1, paragrafo S1-2 "Politiche relative alla forza lavoro propria") (S4-1 16 a). Questa politica, sviluppata nel corso del 2025 e approvata a inizio 2026, è basata su standard internazionali, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; si segnala che nel 2025, non si sono registrati casi di violazione dei diritti umani nei confronti dei consumatori (S4-1 17).
Nel 2025 il Gruppo ha sviluppato le Linee Guida per Prodotti Inclusivi, uno strumento concepito per integrare in modo strutturato i princìpi di inclusione e accessibilità all'interno dei processi di progettazione. Tali Linee Guida definiscono criteri e requisiti operativi finalizzati a supportare lo sviluppo di soluzioni in grado di rispondere, in maniera equa e inclusiva, alle esigenze di una pluralità di utenti. In questo contesto, l'attenzione si concentra su alcune dimensioni rilevanti della diversità, tra cui l'età, la disabilità e la neurodiversità, l'etnia e la cultura, l'identità di genere e la diversità socioeconomica.
La policy ad oggi viene adottata nell'ambito dei marchi De' Longhi, Kenwood e Braun, fornendo indicazioni strutturate per integrare concretamente i princìpi di inclusività nello sviluppo dei prodotti. Le Linee Guida sono state formalmente introdotte a seguito della realizzazione di un progetto pilota su un prodotto Kenwood.
Il progetto, denominato Multi Tasker, ha rappresentato una sfida significativa per il Gruppo, in quanto mirava a migliorare l'esperienza d'uso del precedente modello Prospero, nel rispetto dei vincoli tecnici, della compatibilità degli accessori esistenti e della strategia di prezzo prefissata.
Il progetto si è articolato in otto fasi. La prima ha previsto un'analisi approfondita del modello Prospero, volta a individuare le leve di miglioramento dell'esperienza utente. Successivamente è stata sviluppata l'idea del nuovo Multi Tasker, con particolare attenzione all'introduzione di elementi capaci di rafforzare la percezione della qualità. È stata quindi condotta una ricerca etnografica attraverso visite a domicilio, test con persone con esigenze diverse e una raccolta sistematica delle evidenze emerse. Le differenti percezioni e soluzioni proposte dagli utenti sono state successivamente analizzate al fine di orientare il miglioramento del design e l'integrazione di nuove funzionalità. Infine, sono state valutate le opportunità di business e organizzati workshop dedicati alla definizione dei principi cardine e degli obiettivi principali delle Linee Guida.
Inoltre, nel corso del 2025 il Gruppo ha sviluppato la Food Policy and Product Integrity Policy, approvata a inizio 2026. Con questa politica, il Gruppo riconosce la sicurezza alimentare e l'integrità del prodotto come elementi centrali della propria responsabilità verso consumatori e stakeholder. La gestione della sicurezza alimentare è garantita da un sistema strutturato di Food Safety Management, dalla selezione di materiali idonei al contatto con alimenti, da controlli avanzati e da un costante monitoraggio normativo. La cultura della sicurezza coinvolge tutta la catena del valore, supportata da tracciabilità, formazione e comunicazione efficace (S4-1 16 b).
Per informazioni sulle misure che il Gruppo implementa per porre rimedio ad eventuali impatti sui diritti umani, si veda il paragrafo S4-3 all'interno di questo capitolo (S4-1 16 c).
Per informazioni specifiche sulle policy implementate a favore della tutela dei consumatori, si faccia riferimento alla seguente tabella:
TABELLA 1 – POLITICHE RELATIVE AI CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
| Policy | Contenuti chiave (MDR-P 65a) | Perimetrodella policy(MDR-P 65b) | Responsabiledell'implementazione(MDR-P 65c) | Strumenti nazionali o internazionaliriconosciuti per la redazione della policy(MDR-P 65d) | Accessibilità policy(MDR-P65f) | R/O considerato(MDR-P 65a) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lineeguida perprodottiinclusivi | Princìpi per lo sviluppo di prodotti adatti a persone:•di tutte le età;•con disabilità;•di culture diverse;•di qualsiasi genere•con diversi background socioeconomici. | GruppoDe' Longhi,clienti | - | - | Nondisponibilepubblicamente | Promuovere l'inclusione sociale attraverso iprodotti |
| Politica suiDirittiUmani | Impegno verso il rispetto dei principi di salute e sicurezza;Promozione di condizioni di lavoro adeguate;Condanna del lavoro forzato e minorile;Rappresentazione dei principi di non-discriminazione;Rappresentazione dei principi di libertà di associazione;Protezione della privacy e dei dati personali. | GruppoDe' Longhi,fornitori,collaboratori. | ChiefExecutiveOfficer | ISO 45001:2018ISO 22000:2018Dichiarazione universale sui diritti umaniDichiarazione sui principi e dirittifondamentali nel lavoroCarta internazionale sui diritti umaniLinee guida OCSE per le impresemultinazionaliLinee guida OCSE sui materiali 3TG | Nondisponibilepubblicamente | Rischi reputazionali elegali per le violazionidei diritti umani lungola catena del valore |
| CodiceEtico | Rappresentazione dei principi etici fondamentali del GruppoFormalizzazione dei criteri di condotta nella gestione delle attivitàGestione dei rapporti con la Pubblica AmministrazioneGestione dei rapporti con altri interlocutoriDiligenza nell'utilizzo dei beni aziendali e tutela degli strumentiinformatici | GruppoDe' Longhi,fornitori,collaboratori | Consiglio diAmministrazione | - | Sito webaziendale | Rischi reputazionali elegali per violazione deidiritti umani all'internodell'azienda |
| CookiePolicy | Informazioni relative al funzionamento dei cookie all'interno del sitowww.delonghigroup.com | De' LonghiS.p.A. | Responsabiligestione delsito aziendale | Provvedimento del Garante per laprotezione dei dati personali dell'8maggio 2014 | Sito webaziendale | Multe e dannireputazionali daviolazione di dati |
| PrivacyPolicy | Trattamento, gestione e condivisione delle informazioni personalidegli utentiProtezione dei dati personali | GruppoDe' Longhi | ResponsabileIT | Direttiva EU 2016/679 (GDPR) | Sito webaziendale | Multe e dannireputazionali daviolazione di dati |
| FoodSafety andProductIntegrityPolicy | Tutela della sicurezza alimentare e dell'integrità dei prodotti tramite:•selezione di materiali idonei al contatto con alimenti•test di migrazione e controlli chimici avanzati•sistema strutturato di Food Safety Management•tracciabilità, formazione e monitoraggio normativo•integrazione di criteri "Safe-by-Design" | GruppoDe' Longhi,clienti econsumatori | Consiglio diAmministrazione | - | Nondisponibilepubblicamente | Danni alla salute esicurezza a causa dietichettaturaingannevoleDanni alla salute esicurezza a causa dellaqualità del prodotto |
D'ESERCIZIO BILANCIO
[S4-2] Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Sebbene ad oggi il Gruppo De' Longhi non disponga di un processo strutturato per il coinvolgimento dei consumatori (S4-4 22), ha posto in essere diverse attività per promuovere uno stile di vita sano, sostenibile e consapevole. Questo impegno non si limita alla semplice offerta di prodotti, ma si concretizza in iniziative mirate a sensibilizzare e coinvolgere il pubblico su temi legati al benessere, alla corretta alimentazione e alla sostenibilità.
In particolare, con riferimento ai marchi Braun e Kenwood, il Gruppo ha lanciato iniziative di sensibilizzazione sull'importanza di un'alimentazione equilibrata e sulla riduzione dello spreco alimentare. Ad esempio, il sito online di Braun offre diverse sezioni didattiche con consigli pratici su come organizzare la spesa e conservare i cibi in modo ottimale. Kenwood,

invece, ha integrato nel proprio Manifesto di sostenibilità l'obiettivo One Planet Food, creando nel suo sito web sezioni dedicate alla sostenibilità alimentare, con l'intento di sensibilizzare i consumatori su temi cruciali come lo spreco di cibo e l'impatto ambientale del consumo di carne.
Per rafforzare il rapporto con i propri stakeholder, negli anni precedenti De' Longhi ha sviluppato due importanti partnership: una con l'Università di Parma e l'altra con il Politecnico di Milano, collaborazioni continuate efficacemente anche durante il 2025. Il Gruppo, infatti, ha partecipato a un bando del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), diventando parte di Onfoods**,** una fondazione coordinata dall'Università di Parma che unisce realtà pubbliche e private nella ricerca di modelli alimentari sostenibili, sicuri e salutari. De' Longhi è membro fondatore della fondazione e parte integrante del comitato scientifico, che lavora su sei obiettivi strategici allineati con le direttive del PNRR e su sette aree tematiche fondamentali per il sistema alimentare. Il progetto si è concluso nel 2024 e la divulgazione dei risultati è avvenuta a inizio 2025. Nel 2025, sono state confermate, all'interno dell'accordo triennale con il Politecnico di Milano, tre borse di studio di dottorato sul tema del caffè sostenibile (due in materia di design e una in ingegneria chimica).
Nonostante l'impegno di De' Longhi nel coinvolgere attivamente i consumatori sui suoi impatti positivi, al momento il Gruppo non ha ancora identificato le categorie di consumatori più vulnerabili a potenziali effetti negativi (S4-2 21).
[S4-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Al fine di permettere ai consumatori di comunicare le proprie comunicazioni o esigenze, De' Longhi utilizza diversi canali di segnalazione online (S4-3 25 b, c); nello specifico, il Gruppo ha implementato un servizio di self-service web per raccogliere i reclami. Questo sistema, basato sull'intelligenza artificiale, fornisce risposte rapide e soluzioni ai clienti, analizzando le domande e offrendo risposte esaustive per una prima risoluzione del problema. Successivamente, gli specialisti di De' Longhi convalidano le risposte fornite e contattano il cliente per garantire un servizio di qualità superiore (S4-3 25 d). Ogni risposta viene accuratamente formulata secondo le moderation guidelines fornite a ogni dipendente per permettergli di fornire al cliente risposte complete e affidabili, mirate a risolvere le problematiche rilevate. Inoltre, grazie ai sistemi di traduzione simultanea di e-mail e web-chat, il canale di self-service web è stato recentemente migliorato per estenderne l'utilizzo non solo in Italia e nei Paesi anglofoni, ma anche in Germania, Belgio, Francia e Paesi Bassi.
In caso di eventi relativi alla sicurezza del prodotto, il Gruppo può ricevere segnalazioni da molteplici fonti, quali associazioni di categoria, social media, enti regolatori, rivenditori, fornitori o direttamente dai consumatori. Le segnalazioni, gestite secondo una specifica procedura interna, vengono analizzate con attenzione e indirizzate agli enti competenti per la relativa risoluzione. Il processo è svolto sotto la supervisione o, quando la classificazione emersa dall'analisi lo richiede, sotto la diretta gestione della Direzione Group Insurance & Product Risk, responsabile a livello di Gruppo degli aspetti riguardanti la sicurezza e la responsabilità civile del prodotto ("Product Safety & Liability").
La procedura di cui sopra è gestita, periodicamente verificata e, ove necessario, revisionata dalla Direzione Group Insurance & Product Risk: in base ad essa, al ricevimento di una segnalazione, vengono raccolte tutte le informazioni possibili relative all'evento, al prodotto e ai processi coinvolti. Successivamente viene valutata l'entità del rischio, considerando diversi possibili scenari e infine vengono attuate azioni di trattamento del rischio adeguate all'esito di tale valutazione. Qualora si rendessero necessarie azioni correttive, queste potrebbero includere il ritiro o il richiamo dei prodotti dai mercati in cui sono stati commercializzati. Ogni fase del processo è accuratamente monitorata sotto la supervisione della Direzione Group Insurance & Product Risk e della Direzione Legale, garantendo una verifica costante dell'efficacia delle azioni intraprese (S4-3 25 a).
Il Gruppo dedica particolare attenzione al corretto utilizzo degli strumenti di segnalazione, garantendo che vengano impiegati in modo trasparente e conforme alle normative. In questo contesto, i rischi di possibili ritorsioni legati all'uso di tali sistemi vengono gestiti con estrema cura. Il Gruppo ha implementato delle linee guida contenute nella sezione "Criteri di condotta nella gestione delle attività" del Codice Etico, che assicurano che le segnalazioni vengano trattate in modo equo e rispettoso, senza che chi segnala subisca conseguenze negative o ritorsioni di alcun tipo. Infine, l'impresa rende noto se e in che modo valuta che i consumatori e/o gli utilizzatori finali siano al corrente dell'esistenza di tali strutture o processi e si basano su di essi per esprimere preoccupazioni o esigenze e ricevere assistenza in merito (S4-3 26).
[S4-4] Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
De' Longhi è fortemente impegnata a garantire la protezione dei consumatori, con un focus particolare sulla tutela della privacy e sulla sicurezza dei prodotti. L'azienda adotta misure preventive per affrontare i propri rischi, implementando politiche rigorose in materia di privacy e controlli accurati sui prodotti. Inoltre, il Gruppo si impegna ad ascoltare attentamente le esigenze dei consumatori, monitorandole costantemente per tradurle in opportunità di miglioramento continuo (MDR-A 68 a,b) (S4-4 30).
Tutelare la sicurezza dei consumatori attraverso prodotti di qualità
De' Longhi si impegna a prevenire potenziali impatti negativi sulla salute e sulla sicurezza dei consumatori, sviluppando prodotti sicuri, affidabili e di alta qualità, in conformità con le normative e i regolamenti vigenti in materia di sicurezza del prodotto, compresi i requisiti di idoneità al contatto con gli alimenti.
Per garantire che la qualità dei prodotti sia conforme agli standard normativi in questo campo, gli uffici tecnici, in collaborazione con l'ufficio Product Complaince & Regulatory Affairs, monitorano costantemente l'evoluzione legislativa del settore, assicurandosi che ogni prodotto rispetti le direttive internazionali più rigorose. In quest'ottica, il Gruppo adotta un modello di gestione che si ispira anche al protocollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points39*)* e al Codex Alimentarius40 per garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera produttiva. Il protocollo HACCP è progettato per prevenire la contaminazione degli alimenti e deve essere applicato da tutte le aziende che si occupano della produzione primaria, lavorazione, preparazione, trasformazione, confezionamento, trasporto, distribuzione, vendita o fornitura di alimenti. Il Codex Alimentarius, invece, rappresenta un insieme di norme e linee guida internazionali che mirano a preservare la qualità e la freschezza degli alimenti scambiati a livello globale, prevenendo anche i rischi legati a pratiche di produzione e conservazione inadeguate.
In linea con queste normative, il Gruppo adotta da anni in ogni stabilimento un sistema di gestione della qualità certificato ISO 9001; inoltre, ha implementato rigorosi controlli interni per la qualità (S4-4 31 a) (S4-4 33b). Alcuni uffici sono responsabili del controllo e della conformità ai requisiti normativi e monitorano sia i prodotti fabbricati internamente che quelli acquistati da fornitori esterni. Altri, invece, ne supervisionano il livello durante le fasi di sviluppo, raccogliendo e analizzando le segnalazioni provenienti dal mercato. Per prevenire malfunzionamenti e assicurare ulteriormente la qualità dei prodotti, questi vengono sottoposti a test sin dalle fasi di progettazione (S4-4 34). In aggiunta, per ottimizzare il processo di controllo qualità, il Gruppo ha sviluppato AI Visual Inspector, un sistema basato sull'intelligenza artificiale che esegue ispezioni visive per verificare la qualità e l'assemblaggio dei prodotti.
Per monitorare l'efficacia delle misure adottate, la funzione Qualità utilizza indicatori specifici. Il First Time Quality Indicator (FTQ) consente di identificare le principali problematiche di malfunzionamento e di valutare la percentuale di prodotti che rispettano gli standard di qualità rispetto al totale della produzione. Inoltre, il Service Call Rate (SCR) misura la percentuale di apparecchi riparati durante il primo anno di garanzia, fungendo da indicatore della qualità dei prodotti e permettendo di adottare soluzioni per migliorare ulteriormente l'efficienza (S4-4 31 d) (S4-4 33 a).
Tutta la produzione di De' Longhi è sottoposta a rigorosi controlli, non solo per garantire il suo corretto funzionamento, ma anche per tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori. Durante le fasi di progettazione e sviluppo, tutti i prodotti vengono esaminati da team tecnici, inclusi i dipartimenti di Ricerca e Sviluppo (R&D) e i laboratori, al fine di minimizzare i rischi. Inoltre, l'azienda segue linee guida per la sicurezza dei prodotti, ispirandosi alle migliori pratiche del settore e ai requisiti normativi e legislativi applicabili). Per quanto riguarda invece la sicurezza al contatto alimentare, il Gruppo ha adottato un modello organizzativo basato sulle Good Hygienic Practices (GHP) e su standard internazionali di sicurezza alimentare, tra cui le normative UNI EN 1672-2:202141, UNI EN 22005:200842 e UNI EN ISO 22000:2018. Gli stabilimenti di Mignagola (Italia) e Cluj (Romania) sono certificati ISO 22000, a ulteriore conferma dell'impegno del Gruppo nella gestione della sicurezza alimentare.
Il Gruppo tutela i suoi consumatori cercando anche di ridurre al minimo i rischi legati alla sicurezza per prevenire potenziali incidenti. Per fare questo la Direzione Group Insurance & Product Risk, competente per gli aspetti di Product Safety & Liability, definisce le modalità interne per l'effettuazione di una rigorosa valutazione dei rischi nello sviluppo di nuovi prodotti, che coprono un'ampia gamma di potenziali pericoli, al fine di garantire un elevato livello di sicurezza dei prodotti in molteplici ambiti, tra i quali, a titolo d'esempio, quelli di natura elettrica, meccanica, statica, dinamica e tossicologica. L'analisi dei rischi è effettuata tenendo conto delle migliori prassi del settore, quale quella adottata all'interno dell'UE (Regolamento Delegato (UE) 2024/3173 della Commissione del 27 agosto 2024 che integra il regolamento (UE) 2023/988 del Parlamento europeo
39 L'hazard analysis and critical control points o HACCP, è un approccio preventivo sistematico relativo alla sicurezza alimentare da rischi biologici, chimici e fisici nei processi di produzione.
40 Il Codex Alimentarius, o "Codice alimentare", è una raccolta di standard, linee guida e codici di condotta adottati dalla Commissione del Codex Alimentarius. La Commissione, nota anche come CAC, è la parte centrale del Programma congiunto FAO/OMS sugli standard alimentari ed è stata istituita dalla FAO e dall'OMS per proteggere la salute dei consumatori e promuovere pratiche eque nel commercio alimentare.
41 Tale norma stabilisce i requisiti di igiene comuni alle macchine utilizzate per la preparazione e la lavorazione degli alimenti destinati al consumo umano al fine di escludere o ridurre al minimo il rischio di contagio, infezione, malattia o danno originato da tali alimenti.
42 Tale norma recepisce le regolamentazioni relative ai 'Sistemi di rintracciabilità prodotto alimentare' e le applica a tutto il settore agroalimentare. Adottando tale standard, l'azienda garantisce documentazione della storia del prodotto e della filiera alimentare corrispondente.
e del Consiglio per quanto riguarda l'accesso al sistema di allarme rapido Safety Gate e il suo funzionamento, le informazioni da inserire in tale sistema, i requisiti delle notifiche e i criteri per la valutazione del livello di rischio).
Nel caso in cui queste misure preventive non fossero sufficienti e si verificassero problematiche, la Direzione Group Insurance & Product Risk, interviene tempestivamente per gestire le segnalazioni relative a prodotti difettosi o non conformi, garantendo un rapido ed efficace trattamento del rischio (S4-4 31 b). Per approfondire meglio le modalità di intervento e gestione dei rischi si rimanda al paragrafo S4-3 (S4-4 32 a,b,c).
Per garantire prodotti di alta qualità a tutti i clienti, oltre ai controlli qualità interni, vengono effettuati anche audit esterni (S4-4 31 a) (S4-4 33b). Questi audit non solo valutano le caratteristiche dei prodotti, ma esaminano anche gli aspetti etici legati ai lavoratori e le condizioni igieniche lungo le linee di produzione. Le valutazioni si basano su indicatori chiave specifici (S4-4 31 d), tra cui:
- • Technical Factory Audit (TFA): valuta l'efficacia dei processi e i risultati dei test di vita sui prodotti acquistati dai fornitori del Gruppo, considerando anche aspetti sociali e ambientali.
- • Quality Evaluation (QE): misura la qualità dei prodotti prima che vengano spediti ai fornitori in Cina.
- • On Time Delivery (OTD): misura la puntualità nelle consegne, calcolando la differenza tra la data programmata e quella effettiva di spedizione.
- • Order Fill Rate (OFR): misura la capacità del fornitore di rifornire l'intera quantità di merce richiesta dal Gruppo De' Longhi.
I risultati di questi indici rappresentano un valido punto di partenza per avviare azioni correttive e migliorare l'efficienza dei prodotti del Gruppo. Tuttavia, al momento De' Longhi non ha pianificato di sviluppare un target basato su tali risultati (S4-4 36).
Nel 2024, si era verificato un solo caso di non conformità legato alla salute e sicurezza di un singolo prodotto: un bollitore, che presentava un cablaggio nel basamento non conforme ai requisiti di isolamento. A seguito di questo, il Certificato di Conformità del Prodotto è stato annullato ed è stato implementato un nuovo isolamento per il cablaggio, permettendo il miglioramento del prodotto e il successivo ottenimento di una nuova certificazione. Nel 2025, invece, si sono verificati due casi accertati di non conformità legati alla sicurezza. Il primo è stato identificato nel corso dei controlli doganali effettuati all'ingresso in Italia di una partita di piastre per wafflemaker del brand Braun, importate per essere utilizzate come parti di ricambio. Queste hanno mostrato un rilascio in alluminio oltre il limite consentito; di conseguenza, le piastre sono state smaltite in accordo alle prescrizioni di legge applicabili. Il secondo caso, invece, è relativo al modello Nutribullet NBG-100 (hand blender portatile e ricaricabile) per cui si è verificato un possibile surriscaldamento di un numero limitato di batterie provenienti da uno specifico lotto. A seguito di un'accurata investigazione, il Gruppo ha deciso di mettere in atto un'azione correttiva volontaria in tre mercati (Regno Unito, Giappone e Filippine), in cui sono state vendute le uniche unità del modello NBG-100 che potevano adottare una batteria del lotto sopra descritto. L'azione è stata avviata congiuntamente nei tre mercati nel marzo 2025, con notifiche pubbliche e in accordo con le competenti autorità nazionali coinvolte. Ai consumatori, invece, è stata offerta una sostituzione gratuita del prodotto o un rimborso, ove non fosse stato disponibile un prodotto sostitutivo (S4-4 31 b).
Le etichette di prodotto, una garanzia per il consumatore
Ogni prodotto De' Longhi, dopo aver superato rigorose ispezioni, viene commercializzato con manuali di istruzioni ed etichette chiare e dettagliate, che assicurano al consumatore la massima sicurezza e qualità. Per assicurarsi di questo, l'area tecnica e la direzione marketing svolgono una supervisione costante su etichette e manuali d'uso, assicurandosi che siano conformi alle procedure del Gruppo, minimizzando così i rischi legati a informazioni errate o incomplete.
Grazie a una rete di distribuzione globale e a una strategia orientata alla riduzione dei rischi, De' Longhi assicura che il 100% dei suoi prodotti rispetti rigorosamente le procedure aziendali, riducendo al minimo la possibilità di etichettature scorrette.
Nel 2024, si era verificato un caso di non conformità, riguardante un'etichetta di sicurezza errata su un tostapane. Nel corso dello stesso anno, la Guardia di Finanza ha proceduto con il sequestro di alcuni prodotti Ariete, sul cui imballaggio era visibile la bandiera italiana. Dopo un'attenta revisione, tali articoli sono stati restituiti nel mese di aprile 2024. Al momento, il procedimento legale presso il Tribunale di Torino è ancora in corso.
Anche nel 2025 si è verificato un unico caso di non conformità, emerso durante un'attività di sorveglianza di mercato in Romania: l'anomalia riguardava l'assenza delle istruzioni in romeno su alcuni esemplari di tritatutto del brand Kenwood. La mancanza è stata prontamente sanata mediante l'inserimento della documentazione anche in tale lingua.
Salvaguardare la privacy dei consumatori
L'azienda non si confronta solo con rischi legati alla qualità e sicurezza dei prodotti, ma anche con la gestione dei dati personali dei consumatori. De' Longhi tutela con grande attenzione queste informazioni, memorizzandole in due data center protetti da sistemi fisici e informatici gestiti da un reparto IT dedicato. Inoltre, i dati personali, come segnalazioni e informazioni dei consumatori, vengono archiviati su web server all'interno della Google Cloud Platform (S4-4 34). Negli ultimi tre anni non sono stati registrati incidenti riguardanti la circolazione dei dati personali (S4-4 35).
Sebbene l'azienda stia sviluppando azioni per ridurre gli impatti sui consumatori, non ha ancora definito chiaramente le risorse da allocare per la gestione degli impatti materiali né le modalità di comunicazione di queste informazioni; inoltre, ad oggi, non ha implementato azioni supplementari con l'obiettivo primario di contribuire positivamente a migliorare i risultati sociali per i consumatori (S4-4 37) (S4-4 31 c) (MDR-A 69 a,b,c).
[S4-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo De' Longhi pone un'enfasi fondamentale sull'innovazione, mirando a un futuro sostenibile attraverso lo sviluppo di azioni e strategie volte a massimizzare gli impatti positivi. Allo stesso tempo, gestisce con attenzione i rischi e le opportunità legate ai propri consumatori.
Le linee guida per la progettazione delle inclusive product guidelines mirano a creare soluzioni accessibili a diverse categorie di persone. Nel 2025, l'azienda ha avviato il progetto pilota "Multi
Tasker" con il marchio Kenwood, con l'obiettivo di estenderlo successivamente ad altri brand. Questo progetto pilota ha previsto lo sviluppo di un prodotto entrylevel caratterizzato da un design e da un prezzo accessibile a tutti i tipi di consumatori, in linea con i principi definiti nelle inclusive product guidelines.
Inoltre, in linea con gli impatti positivi che il Gruppo può generare e con i nuovi stili di vita orientati al benessere, De' Longhi ha implementato una strategia per sensibilizzare i consumatori sull'uso responsabile dei prodotti e sulla riduzione dello spreco alimentare. Tale impegno si concretizza in iniziative dedicate, veicolate attraverso i siti dei marchi Kenwood e Braun, che offrono contenuti informativi e suggerimenti pratici pensati per promuovere abitudini quotidiane più sostenibili. L'azienda, dunque, non si concentra soltanto sulla qualità e sulle prestazioni dei propri prodotti, ma mira anche a facilitare comportamenti domestici che contribuiscano alla diminuzione degli sprechi e alla diffusione di modelli di consumo in linea con i principi della sostenibilità (S4-5 41 a,b,c).
Nella tabella seguente, vengono presentati i dettagli di queste iniziative, evidenziando gli aspetti chiave e gli obiettivi perseguiti (S4-5 40).
TABELLA 2 – TARGET RELATIVI AI CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
| Iniziativa | Descrizione | Obiettivo (MDR-T 80 b) | Baseline (MDR-T, 80d) | Target Year(MDR-T 80 e) | Perimetro(MDR-T 80 c) | Policy diriferimento |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Linee guida perprodotti inclusivi | Sviluppano e implementano linee guida per l'inclusività dei prodotti. Laprogettazione inclusiva può riguardare l'accessibilità, l'età, la cultura, lasituazione economica, l'istruzione, il genere, la posizione geografica, lalingua e la razza | Progetto pilota | Al 2023, non ci sonolinee guida perl'inclusività dei prodotti | 2025 | Marchi De' Longhi,Kenwood e Braun | |
| Promozione di unostile di vita sano esostenibile | Definizione di una strategia a livello di Gruppo volta a sensibilizzare iconsumatori sui prodotti e sull'uso responsabile delle risorse, sul cibosano e sostenibile e sullo spreco alimentare | Strategia a livello diGruppo per stili di vitasani e sostenibili | Al 2023, non c'è unastrategia a livello digruppo per stili di vitasani e sostenibili | 2026 | De' Longhi,Kenwood, Braun,Nutribullet eAriete |
Si segnala che tali obiettivi non sono basati su dati scientifici certi e che i portatori di interesse non sono stati direttamente coinvolti nei processi di definizione degli stessi (MDR-T 80 g,h).

ESRS G1 - Condotta delle imprese
[GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, controllo e direzione
Gli organi societari di De' Longhi sono l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. L'obiettivo del sistema di governo societario è quello di garantire il corretto funzionamento della Società e del Gruppo in generale, nonché la valorizzazione su scala globale dell'affidabilità dei suoi prodotti e, di conseguenza, del suo nome.
Gli organi di amministrazione ricoprono per il Gruppo un ruolo centrale nel garantire una governance solida e trasparente, orientata alla sostenibilità e all'etica aziendale. Il Consiglio di Amministrazione è composto da 12 membri40, aventi competenze in ambito giuridico, finanziario e di sostenibilità, e ha il compito di identificare gli obiettivi aziendali e definire la strategia migliore per raggiungerli. Il Consiglio di Amministrazione ha istituito tre comitati con funzioni istituzionali, propositive e consultive:
- 1. Il Comitato Remunerazioni e Nomine;
- 2. Il Comitato Indipendenti;
- 3. Il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità.
La dimensione e la composizione dei comitati sono determinate direttamente dal CdA tenendo conto delle strategie aziendali e del sistema di gestione dei rischi, nonché di aspetti relativi all'esperienza professionale, al genere e all'anzianità dei componenti stessi. Grazie alla loro esperienza pluriennale, tutti i membri del Consiglio di Amministrazione hanno le necessarie competenze ed esperienze per gestire gli aspetti più rilevanti relativamente a una condotta etica del business aziendale, inclusi eventuali impatti e rischi ad essa connessi. Il dott. Fabio De' Longhi, Presidente e Amministratore Delegato, attraverso la guida strategica e il coordinamento delle attività operative, assicura che i principi di condotta d'impresa siano integrati nei processi decisionali. Per informazioni più specifiche in merito alla governance aziendale si faccia riferimento al paragrafo [ESRS 2 GOV-1] Ruolo degli Organi di Amministrazione (G1.GOV-1, 5b) (G1.GOV-1, 5a).
Il Collegio Sindacale è invece l'organo incaricato di vigilare sulla corretta applicazione della normativa, dello Statuto aziendale e dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività quotidiane. Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2025. Il team di Internal Audit svolge un ruolo fondamentale nel garantire la mitigazione dei rischi all'interno del Gruppo. Esso, lavorando a contatto con tutte le funzioni aziendali, fornisce valutazioni indipendenti al fine di migliorare la governance; l'ERM (Enterprise Risk Management) attualmente implementato consente di identificare e gestire sistematicamente i rischi aziendali. Per maggiori informazioni si rimanda ai paragrafi [ESRS 2 GOV-1] e [ESRS2 IRO-1] Descrizione dei processi per identificare e valutare gli impatti materiali, i rischi e le opportunità.
Il Gruppo adotta un approccio strutturato e integrato per l'identificazione e la valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità legati alle proprie attività. Attraverso il processo di analisi di doppia materialità, descritto in corrispondenza del paragrafo [ESRS 2 IRO 1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, il Gruppo ha identificato come materiali i temi relativi alla cultura d'impresa, alla protezione degli informatori e alla corruzione attiva e passiva (ESRS2 IRO-1, 6).
[G1-1] Politiche di condotta aziendale e cultura aziendale
Comunicazione di iniziative volte a stabilire, sviluppare e promuovere la cultura aziendale e le politiche in materia di condotta aziendale
La cultura aziendale è promossa attraverso una comunicazione interna chiara e continua, che condivida valori, obiettivi e successi. La formazione dei dipendenti aiuta ad allineare comportamenti e decisioni ai principi aziendali; inoltre, eventi di team building favoriscono la collaborazione tra i dipendenti, creando un ambiente di lavoro coeso. Le storie di successo vengono condivise per ispirare i dipendenti. Infine, la cultura aziendale è riflessa anche nelle policies, che garantiscono coerenza in tutta l'organizzazione. Il Gruppo De' Longhi pone dunque grande attenzione allo sviluppo di una cultura aziendale basata sull'etica, la trasparenza e il senso di responsabilità e la diversità ed inclusione; anche attraverso l'adozione di politiche dedicate, l'azienda si impegna a garantire comportamenti conformi ai propri valori, formalizzati all'interno del Codice Etico (G1-1, 9).
I principali documenti attraverso cui il Gruppo applica i propri principi in tema di condotta e cultura aziendale sono i seguenti:
Codice Etico: documento che integra la sostenibilità nei valori dell'azienda, promuovendo una condotta etica, il rispetto dei diritti umani e la corretta gestione degli aspetti ambientali (G1-1, 7). Il documento delinea i principi e le regole fondamentali che guidano i comportamenti dei dipendenti, del management e dei portatori di interesse esterni del Gruppo, tra cui GESTIONE
l'integrità, la correttezza, la professionalità, la trasparenza e la tutela della privacy; sono altresì definite le norme per prevenire la corruzione attiva e passiva e per proteggere i diritti umani dei lavoratori, nonché la diversità e la confidenzialità delle informazioni. Nonostante il Gruppo non abbia ad oggi implementato una politica dedicata alle attività di training in materia di condotta aziendale, si impegna a organizzare programmi di formazione rivolti a diverse figure aziendali. Informazioni specifiche riguardo alle attività di formazione relative alle policy interne del gruppo sono riportate nei paragrafi successivi.
(G1-1, 10g).
Modello di organizzazione, gestione e controllo: ai sensi del D.Lgs. 231/2001, le società italiane del Gruppo (De' Longhi S.p.A., De' Longhi Appliances S.r.l. e La Marzocco S.r.l.) hanno adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello Organizzativo 231) che stabilisce i principi e le procedure per mitigare i rischi associati a reati finanziari e corruzione, nonché a violazioni in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e reati fiscali. Attraverso l'istituzione di controlli per la prevenzione di episodi di corruzione, reati ambientali e di mancata tutela della salute e sicurezza sul lavoro, il Modello rafforza l'impegno del Gruppo per integrare l'etica nelle proprie operations (G1-1, 7). Tutti i dipendenti appartenenti alle società italiane del Gruppo sono messi a conoscenza dei contenuti del Modello e dei suoi aggiornamenti periodici attraverso specifici programmi di formazione, pianificati sia per gli impiegati che per gli operai. La partecipazione al corso specifico sul Modello Organizzativo 231 è un requisito obbligatorio per ogni dipendente appartenente alle sedi italiane del Gruppo; inoltre, per le società estere, il Gruppo implementa una formazione specifica sui temi dell'anticorruzione, gestita direttamente dalla funzione HR (G1-3, 21a).
Procedura di Whistleblowing (G1-1 10 c): tra gli elementi previsti dal Modello Organizzativo 231, il sistema di whistleblowing costituisce un quadro di riferimento per la segnalazione di comportamenti non etici, fraudolenti e contrari al Codice Etico, avvenuti all'interno o all'esterno dell'organizzazione. Il sistema è esteso a tutti i dipendenti, nonché agli stakeholder esterni quali, ad esempio, fornitori e appaltatori. In particolare, i lavoratori esterni al Gruppo ma operanti nella sua catena del valore hanno accesso al sistema di segnalazione tramite il sito web aziendale, disponibile pubblicamente, che consente di effettuare segnalazioni in modo sicuro e riservato. (G1-1, 7). Le segnalazioni possono essere effettuate attraverso la piattaforma dedicata De' Longhi Group Integrity Platform che garantisce l'anonimato del segnalante guidandolo nella compilazione del report, minimizzando così il rischio di ritorsioni; tutte le interazioni con esso avvengono per tramite di un canale protetto e tutte le informazioni sono criptate. La responsabilità di vigilare sull'efficacia della procedura è del Consiglio di Amministrazione, mentre la gestione quotidiana è delegata al Comitato Whistleblowing, organo composto da tre membri del Gruppo, incaricati di analizzare e approfondire le segnalazioni ricevute. Il Comitato riferisce trimestralmente al Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità e all'Organismo di Vigilanza. Qualora la veridicità di un report venga dimostrata, e nel caso in cui la stessa possa essere ritenuta causa di gravi conseguenze per l'azienda, il Gruppo si riserva di procedere con l'applicazione di sanzioni (G1-3, 18c). Il Comitato è composto dal Direttore delle Risorse Umane, dal Direttore Legale e dal Responsabile Internal Audit, al fine di garantire un significativo grado di indipendenza rispetto ai processi operativi oggetto di valutazione. Inoltre, qualora venisse inviata una segnalazione nei confronti di uno dei membri del Comitato di Whistleblowing, questa raggiungerebbe tutti i membri del Comitato stesso a eccezione di colui a cui si rivolge la segnalazione; questa misura permette di garantire imparzialità e correttezza nelle successive indagini (G1-3, 18 b). La piattaforma, aggiornata in conformità alle normative europee, opera su un dominio informatico situato al di fuori dei sistemi aziendali al fine di garantire indipendenza e privacy (G1-1, 10 c(ii)); per migliorare l'accessibilità e permettere al maggior numero possibile di persone di evidenziare eventuali irregolarità, nel corso degli anni il numero di lingue in cui poter inserire una segnalazione è stato aumentato (a dicembre 2025 si attesta ad otto) ed è stato introdotto un sistema di trascrizione automatico che ne facilita la compilazione (G1-3, 20).
Il sistema di whistleblowing adottato dal Gruppo è inoltre in linea con politiche internazionali, quali la Direttiva UE sul Whistleblowing (UE 2019/1937), nonché con le linee guida sui sistemi di gestione del whistleblowing ISO 37001:2016. Nel 2024, è stato organizzato un corso specifico per gli operai delle sedi italiane e nel 2025 è stato esteso anche al personale del magazzino prodotto finito dello stabilimento di Mignagola e alla popolazione operaia impiegata presso la sede di Gorgo al Monticano. Il corso si è posto l'obiettivo di sensibilizzare i dipendenti sulle finalità del sistema di segnalazione, sulle normative che lo regolano e sulle principali casistiche che possono essere riscontrate. In questo modo, l'azienda ha voluto garantire una maggiore consapevolezza e una gestione corretta delle segnalazioni da parte di tutti i lavoratori. La procedura di whistleblowing è disponibile pubblicamente e il personale aziendale viene informato sull'importanza della segnalazione di comportamenti illeciti; inoltre, il processo di segnalazione attraverso la piattaforma è progettato per essere facilmente accessibile e utilizzabile da un'ampia platea di persone, garantendo un processo semplice, sicuro e inclusivo per la segnalazione di eventuali irregolarità (G1-1, 10 c(i)) (G1-10, a,e).
Supplier code of Conduct: il Codice di Condotta dei fornitori stabilisce gli standard sociali, ambientali e legali che tutti i fornitori e partner commerciali devono rispettare nei rapporti con il Gruppo. Firmando il Codice, i fornitori si impegnano ad aderire a pratiche di lavoro eque e comportamenti etici (G1-1, 7). È inoltre disponibile al pubblico sul sito web del Gruppo al fine di garantire una completa accessibilità a tutti gli stakeholder.
Anche se ad oggi il Gruppo non ha ancora condotto un'analisi specifica per determinare le funzioni aziendali maggiormente esposte a rischi di corruzione e pratiche illecite, l'azienda riconosce l'importanza di valutare e identificare tali figure e considera di implementare processi volti a rafforzare ulteriormente il proprio sistema di controllo e prevenzione (G1-1, 10h). Sebbene, non siano stati definiti programmi formativi specifici per le funzioni a rischio, l'intera popolazione delle aziende italiane partecipa a un corso sul Modello 231, che include anche tematiche di anticorruzione (G1-3, 21b).
Eventuali incidenti di condotta aziendale, nel caso fossero segnalati, vengono inizialmente valutati dal Comitato Whistleblowing; a tali segnalazioni seguono le indagini opportune, volte a garantire una rapida risoluzione degli incidenti; esse vengono condotte in modo rigoroso, assicurando la raccolta di elementi certi e incontestabili, nel pieno rispetto della privacy delle persone coinvolte. Se un'eventuale azione illecita è dimostrata, gli esiti delle indagini vengono comunicati ai tre Comitati Consiliari e possono essere implementate misure correttive o azioni disciplinari (G1-10, a,e).
Maggiori informazioni relative alle policy adottate dal Gruppo sono riportate nella tabella seguente:
TABELLA 1 – POLITICHE RELATIVE ALLA CONDOTTA DELL'IMPRESA
| Policy | Contenuti chiave(MDR-P 65a) | Perimetro della policy(MDR-P 65b) | Responsabiledell'implementazione(MDR-P 65c) | Strumenti nazionalio internazionaliriconosciuti per laredazione dellapolicy (MDR-P 65d) | Accessibilità policy(MDR-P 65f) | R/O considerato(MDR-P 65a) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice Etico | Rappresentazione dei principi etici fondamentali del Gruppo;Formalizzazione dei criteri di condotta nella gestione delleattività;Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione;Gestione dei rapporti con altri interlocutori;Diligenza nell'utilizzo dei beni aziendali e tutela deglistrumenti informatici. | Gruppo De' Longhi,fornitori, collaboratori | Consiglio diAmministrazione | - | Sito web aziendale | Rischi reputazionali elegali per violazionedei diritti umaniall'interno dell'azienda |
| Modello diOrganizzazione,Gestione eControllo (231) | Richiamare i Processi Sensibili rilevanti;Specificare le componenti che caratterizzano il sistema dicontrollo preventivo, nonché i principi generali e specifici dicomportamento e le regole specifiche di condotta riconducibili ai Processi Sensibili;Fornire all'Organismo di Vigilanza gli strumenti necessari peresercitare le attività di monitoraggio e di verifica dellacorretta applicazione del Modello in tutte le sue parti. | De' Longhi S.p.A.De' LonghiAppliances | Consiglio diAmministrazione | D. Lgs. 231/01 | Sito web aziendale | Conseguenze legali ereputazionali dallacorruzione aziendale |
| Codice condottaper i fornitori | Rappresentazione dei principi aziendali fondamentali;Richiesta da parte dei fornitori di conformità, integrità edetica aziendale;Gestione e garanzie minime degli aspetti di salute, sicurezzae condizioni di lavoro all'interno della catena di fornitura;Rappresentazione dei casi in cui si possono verificareconflitti di interesse;Principi di tutela e protezione della proprietà industriale eintellettuale. | Fornitori del Gruppo | Responsabile degliAcquisti | OIL (OrganizzazioneInternazionale delLavoro)SA8000ISO 14001ISO 45001 | Sito web aziendale | Conseguenzereputazionali dacattiva condotta deifornitori |
[G1-3] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva o passiva
Divulgazione del sistema per prevenire e rilevare, indagare e rispondere ad accuse o incidenti relativi a corruzione e concussione
Il Gruppo ha messo in atto solide procedure per prevenire episodi di corruzione e concussione, al fine di garantire trasparenza e integrità in tutte le sue attività. In primo luogo, le politiche e procedure implementate dall'azienda e sopra descritte garantiscono il rispetto degli standard etici, fornendo chiare linee guida comportamentali utili a prevenire episodi di corruzione (G1-3, 18a).
Le attività di formazione in materia di anticorruzione sono incluse nelle attività di training relative al Modello 231; tale formazione è prevista per tutti i nuovi dipendenti assunti nelle Società italiane del Gruppo (De' Longhi S.p.A., De' Longhi Appliances S.r.l. e La Marzocco S.r.l.) ed è erogata in modo flessibile tramite moduli e-learning (G1-3, 21a). Il Gruppo assicura infine che i membri dei propri organi di amministrazione, gestione e controllo ricevano una formazione adeguata attraverso attività formative in materia di anticorruzione e anti-concussione; a tal fine viene sottolineato il ruolo strategico della leadership nell'incorporare una cultura responsabile che miri a prevenire episodi di corruzione in tutta l'organizzazione (G1-3, 21c).
Il Gruppo ha implementato un insieme di pratiche volte a ridurre al minimo gli eventi illeciti, con lo scopo di identificare prontamente eventuali episodi di corruzione. In particolare, sono posti in essere sistemi di monitoraggio delle spese e matrici autorizzative per i pagamenti. Al fine di rafforzare ulteriormente il controllo, è stata adottata una politica riguardante i regali aziendali, che prevede la registrazione di ogni business present in un database che raccoglie automaticamente i dati, con cadenza trimestrale, per garantire un tracciamento completo. Per quanto riguarda l'individuazione di operazioni illecite, il Gruppo ha istituito diversi organismi di controllo, tra cui il sopraccitato Organismo di Vigilanza e il Comitato Whistleblowing, oltre a prevedere audit interni ed esterni. Tali organismi operano in modo indipendente per assicurare l'imparzialità dei processi investigativi; i membri che vi fanno parte non hanno alcun coinvolgimento diretto nelle aree aziendali oggetto di indagine, e le loro attività sono supervisionate direttamente dal Consiglio di Amministrazione (G1-3, 18b). Al termine di ogni indagine, le Commissioni redigono un rapporto dettagliato che espone i risultati, le prove e le conclusioni. Inoltre, l'azienda applica rigorosi controlli sulle note spese, e tutte le funzioni di sorveglianza sono incaricate di condurre indagini adeguate su qualsiasi azione che possa risultare potenzialmente illegale (G1-3, 18c).
[G1-4] Episodi di corruzione attiva o passiva
In continuità con il trend degli ultimi tre anni, anche nel corso del 2025 il Gruppo non ha registrato episodi di corruzione nelle proprie operazioni. Inoltre, non ha subito alcuna condanna per fattispecie di reato in materia di corruzione (G1-4, 24a) (G1-4, 25a).
Conseguentemente, nel 2025 non è emersa alcuna causa pubblica in materia di corruzione nei confronti del Gruppo (G1-4, 25d).

Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
Si rinvia alla Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti per tutte le informazioni inerenti non riportate nel presente bilancio.
Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato d'esercizio
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo De' Longhi S.p.A. e il patrimonio netto e il risultato d'esercizio consolidati è riepilogato di seguito:
| Patrimonio netto31.12.2025 | Utile d'esercizio2025 | Patrimonio netto31.12.2024 | Utile d'esercizio2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo | 730.223 | 219.685 | 743.692 | 269.655 |
| Quota del patrimonio netto e del risultato di esercizio delle società controllateattribuibile al Gruppo, al netto del valore di carico delle partecipazioni | 761.871 | 126.338 | 703.451 | 66.337 |
| Allocazione della differenza di consolidamento e relativi ammortamenti e stornoavviamenti civilistici | 796.168 | 1.740 | 874.890 | 1.481 |
| Eliminazione profitti infragruppo | (64.226) | (6.303) | (57.920) | (12.514) |
| Altre rettifiche | 216 | (40) | 280 | (9) |
| Bilancio consolidato | 2.224.252 | 341.420 | 2.264.393 | 324.950 |
| Interessi di minoranza | 197.801 | 25.095 | 187.652 | 14.213 |
| Bilancio consolidato di competenza del Gruppo | 2.026.451 | 316.325 | 2.076.741 | 310.737 |
Azioni proprie
In data 19 aprile 2024 l'Assemblea aveva deliberato il rinnovo – previa revoca della precedente deliberazione assembleare – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 14,5 milioni di azioni ordinarie e, pertanto, in misura non eccedente il quinto del capitale sociale, tenuto conto anche delle azioni detenute dalla Capogruppo ed eventualmente dalle sue controllate.
L'autorizzazione era stata approvata, in osservanza delle vigenti disposizioni di legge, per un periodo massimo di 18 mesi (e, pertanto, sino al 19 ottobre 2025).
In data 30 aprile 2025 l'Assemblea ha nuovamente deliberato il rinnovo – previa revoca della precedente deliberazione assembleare per la parte non eseguita – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 14,5 milioni di azioni ordinarie e, pertanto, in misura non eccedente il quinto del capitale sociale, estendendo i termini di ulteriori 18 mesi (ovvero fino al 30 ottobre 2026).
Il Gruppo ha avviato, a partire dal 16 gennaio 2025, un programma di acquisto di azioni proprie (share buyback) nei termini autorizzati dalle suddette Assemblee che si è concluso in data 17 aprile 2025; per ulteriori informazioni relativamente al programma si rinvia alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024.
Nel corso del 2025, nell'ambito del piano di share buyback, tramite la controllante De'Longhi S.p.A. il Gruppo ha acquistato n. 1.986.426 azioni per un controvalore di M/Euro 60.586.
Nello stesso periodo, n. 214.913 azioni proprie sono state utilizzate a copertura dell'esercizio di un pari numero di opzioni in relazione al piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di stock option 2020-2027".
Al 31 dicembre 2025 le azioni in portafoglio erano pari a n. 1.771.513 per un controvalore di M/Euro 54.031.


Consolidato fiscale
La capogruppo De' Longhi S.p.A. e alcune società controllate italiane hanno esercitato, congiuntamente con la consolidante De Longhi Industrial S.A., l'opzione per il regime di tassazione di gruppo denominato "Consolidato Nazionale", previsto dagli artt. da 117 a 129 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze dell'1 marzo 2018, rinnovato per il triennio 2025 - 2027.
Rapporti derivanti da operazioni con parti correlate
Per quanto riguarda le operazioni effettuate con parti correlate si precisa che le stesse rientrano nel corso della normale attività delle società del Gruppo.
Le informazioni delle operazioni con parti correlate sono riepilogate nelle Note illustrative all'Allegato n. 3.
Indicatori alternativi di performance
Nel presente documento, in aggiunta agli indicatori economici e patrimoniali previsti dai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board, vengono presentati ulteriori indicatori di performance al fine di consentire una migliore analisi dell'andamento della gestione di Gruppo. Tali indicatori non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS.
In particolare le Non-GAAP Measures utilizzate sono le seguenti:
• Margine Industriale Netto ed EBITDA: tali grandezze economiche sono utilizzate dal Gruppo come financial targets nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori), e rappresentano un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo nel suo complesso e delle singole divisioni in aggiunta al Risultato operativo.
Il Margine industriale netto è determinato sottraendo al totale dei ricavi il costo per consumi e quello relativo ai servizi e al lavoro di natura industriale.
L'EBITDA è una grandezza economica intermedia che deriva dal Risultato operativo dal quale sono esclusi gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Viene riportato anche nella versione adjusted, ovvero al netto delle componenti non ricorrenti e dei costi per piani di incentivazione azionaria, che sono esplicitati nello schema di conto economico.
• Risultato netto totale adjusted: il risultato netto viene riportato anche nella versione adjusted, ovvero al netto delle componenti non ricorrenti, dei costi per piani di incentivazione azionaria e del corrispondente impatto fiscale stimato.
- • Capitale circolante netto: tale grandezza è costituita dal valore delle rimanenze, dei crediti commerciali, crediti verso erario per imposte correnti e degli altri crediti, da cui viene sottratto il valore dei debiti commerciali, dei debiti tributari e della voce altri debiti.
- • Capitale circolante netto operativo: tale grandezza è costituita dal valore delle rimanenze e dei crediti commerciali, al netto dei debiti commerciali.
- • Capitale investito netto: tale grandezza è costituita dal valore del Capitale circolante netto a cui sono sommate il valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali, delle partecipazioni, degli altri crediti immobilizzati, delle attività per imposte anticipate, a cui sono sottratte le passività fiscali differite, i benefici a dipendenti e i fondi per rischi ed oneri.
- • Indebitamento finanziario netto/ (Posizione finanziaria netta attiva): tale grandezza è rappresentata dai debiti finanziari, al netto della cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti, nonché degli altri crediti finanziari; viene riportata anche nella versione "bancaria" al netto delle componenti di natura non bancaria. Nelle "Note illustrative" sono evidenziate le voci della situazione patrimoniale - finanziaria utilizzate per la determinazione.
I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

GESTIONE RELAZIONE SULLA
02
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE

Eventi successivi Evoluzione prevedibile della gestione
Successivamente al 31 dicembre 2025 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun accadimento che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 - Events after the reporting period.
Nei giorni immediatamente precedenti alla data del presente documento, lo scenario geopolitico internazionale è stato caratterizzato da una significativa escalation delle tensioni in Medio Oriente. Tali sviluppi sono identificati come non-adjusting events ai sensi dello IAS 10.
L'attuale contesto di incertezza impone, comunque, un atteggiamento di cautela anche nella redazione delle previsioni economiche.
Infatti, non si può escludere che, in seguito ad un inasprimento del conflitto, ci possano essere alcune difficoltà logistiche e uno scenario di mercato generalmente critico.
Un'eventuale aggravamento del contesto potrebbe incidere anche sulla prospettiva di crescita futura, avendo un riflesso sull'economia generale e sui mercati finanziari.
Oltre a quanto esposto sopra, non si rilevano altri eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.
Per il 2026, pur continuando a monitorare attentamente le persistenti incertezze geopolitiche e i potenziali effetti sullo scenario macroeconomico, il Gruppo prevede una crescita del fatturato in linea con il piano di medio termine e un solido EBITDA adjusted.
Treviso, 13 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Fabio de' Longhi
BILANCIO CONSOLIDATO
Prospetti contabili consolidati:
- • Conto economico
- • Conto economico complessivo
- • Situazione patrimoniale finanziaria
- • Rendiconto finanziario
- • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto





Conto economico consolidato
| (Valori in migliaia di Euro) | Nota | 2025 | di cui nonricorrentioperativi | 2024 | di cui nonricorrentioperativi |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | 1 | 3.744.642 | 3.445.635 | ||
| Altri proventi | 1 | 56.816 | 51.920 | ||
| Totale ricavi netti consolidati | 3.801.458 | 3.497.555 | |||
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 2 | (1.546.191) | (1.515.164) | ||
| Variazione rimanenze prodotti finiti e in corso di lavorazione | 3 | 4.594 | 83.484 | ||
| Variazione rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 3 | 2.055 | (11.342) | ||
| Consumi | (1.539.542) | (1.443.022) | |||
| Costo del lavoro | 4-8 | (539.538) | (5.570) | (484.707) | (1.630) |
| Costi per servizi e oneri diversi di gestione | 5-8-15 | (1.104.072) | (53) | (996.252) | (1.721) |
| Accantonamenti | 6-8 | (29.116) | 3.986 | (25.151) | 2.961 |
| Ammortamenti | 7-15 | (131.045) | (117.622) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | 458.145 | (1.637) | 430.801 | (390) | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 9-15 | (8.139) | (1.427) | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 450.006 | 429.374 | |||
| Imposte | 10 | (108.586) | (104.424) | ||
| RISULTATO NETTO CONSOLIDATO | 341.420 | 324.950 | |||
| Risultato netto di pertinenza di terzi | 30 | 25.095 | 14.213 | ||
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEI SOCI DELLA CONTROLLANTE | 316.325 | 310.737 | |||
| UTILE PER AZIONE (in Euro) | 31 | ||||
| - di base | € 2,11 | € 2,06 | |||
| - diluito | € 2,11 | € 2,05 |
L'allegato n.3 riporta l'effetto dei rapporti economici con parti correlate ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
Conto economico consolidato complessivo
| (Valori in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto consolidato | 341.420 | 324.950 |
| Altre componenti dell'utile complessivo: | ||
| -Variazione del fair value dei derivati di copertura cash flow hedge | (4.911) | 5.408 |
| -Effetto fiscale sulla variazione del fair value dei derivati di copertura cash flow hedge | 955 | (1.018) |
| -Differenze risultanti dalla conversione in Euro dei bilanci delle società estere | (138.280) | 59.006 |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita)dell'esercizio | (142.236) | 63.396 |
| -Valutazione attuariale fondi | 4.620 | (661) |
| -Effetto fiscale valutazione attuariale fondi | (1.012) | 33 |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile(perdita) dell'esercizio | 3.608 | (628) |
| Totale componenti dell'utile complessivo | (138.628) | 62.768 |
| Totale Utile complessivo al netto delle imposte | 202.792 | 387.718 |
| Totale utile complessivo attribuibile a: | ||
| Soci della controllante | 182.869 | 371.148 |
| Interessenze di terzi | 19.923 | 16.570 |
Situazione patrimonialefinanziaria consolidata
| ATTIVO (Valori in migliaia di Euro) | Nota | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 1.223.798 | 1.323.326 | |
| - Avviamento | 11 | 636.623 | 694.208 |
| - Altre immobilizzazioni immateriali | 12 | 587.175 | 629.118 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 523.070 | 560.606 | |
| - Terreni, immobili, impianti e macchinari | 13 | 314.614 | 300.339 |
| - Altre immobilizzazioni materiali | 14 | 116.526 | 152.312 |
| - Diritto d'uso beni in leasing | 15 | 91.930 | 107.955 |
| PARTECIPAZIONI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 70.964 | 142.198 | |
| - Partecipazioni | 16 | 5.622 | 5.223 |
| - Crediti | 17 | 4.999 | 5.721 |
| - Altre attività finanziarie non correnti | 18 | 60.343 | 131.254 |
| ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE | 19 | 83.601 | 74.177 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 1.901.433 | 2.100.307 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| RIMANENZE | 20 | 605.950 | 621.850 |
| CREDITI COMMERCIALI | 21 | 351.569 | 336.145 |
| CREDITI VERSO ERARIO PER IMPOSTE CORRENTI | 22 | 9.011 | 11.341 |
| ALTRI CREDITI | 23 | 49.302 | 52.659 |
| CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 24-15 | 244.795 | 194.113 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 25 | 998.448 | 1.019.711 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 2.259.075 | 2.235.819 | |
| TOTALE ATTIVO | 4.160.508 | 4.336.126 |
L'allegato n.3 riporta l'effetto dei rapporti patrimoniali con parti correlate ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
Situazione patrimonialefinanziaria consolidata
| Nota | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 2.026.451 | 2.076.741 | |
| 28 | 226.942 | 226.820 |
| 29 | 1.483.184 | 1.539.184 |
| 316.325 | 310.737 | |
| 30 | 197.801 | 187.652 |
| 2.224.252 | 2.264.393 | |
| 430.559 | 505.771 | |
| 32 | 191.166 | 227.988 |
| 33 | 171.762 | 193.581 |
| 15 | 67.631 | 84.202 |
| 19 | 98.260 | 112.758 |
| 139.200 | 138.196 | |
| 34 | 59.642 | 63.197 |
| 35 | 79.558 | 74.999 |
| 668.019 | 756.725 | |
| 36 | 856.693 | 873.139 |
| 103.034 | 196.072 | |
| 32 | 35.877 | 94.246 |
| 33 | 40.418 | 75.617 |
| 15 | 26.739 | 26.209 |
| 37 | 90.148 | 75.821 |
| 38 | 218.362 | 169.976 |
| 1.268.237 | 1.315.008 | |
| 4.160.508 | 4.336.126 | |
D'ESERCIZIO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
CONSOLIDATO BILANCIO
03
GESTIONE RELAZIONE SULLA
L'allegato n.3 riporta l'effetto dei rapporti patrimoniali con parti correlate ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
Rendiconto finanziario consolidato
| (Valori in migliaia di Euro) | Nota | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto | 341.420 | 324.950 | |
| Imposte sul reddito del periodo | 108.586 | 104.424 | |
| Ammortamenti | 131.045 | 117.622 | |
| Variazione netta fondi e altre componenti non monetarie | 47.661 | (4.389) | |
| Flussi finanziari generati dalla gestione corrente (A) | 628.712 | 542.607 | |
| Variazioni delle attività e passività: | |||
| Crediti commerciali | (24.427) | (39.908) | |
| Rimanenze finali | (10.771) | (59.442) | |
| Debiti commerciali | 29.256 | 115.363 | |
| Altre variazioni delle voci del capitale circolante netto | 38.581 | 26.965 | |
| Pagamento imposte sul reddito | (117.186) | (99.203) | |
| Flussi finanziari assorbiti da movimenti di capitale circolante (B) | (84.547) | (56.225) | |
| Flussi finanziari generati dalla gestione corrente e da movimenti di CCN (A+B) | 544.165 | 486.382 | |
| Attività di investimento: | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (30.111) | (17.841) | |
| Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali | - | - | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (59.044) | (85.637) | |
| Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali | 2.493 | 1.570 | |
| Investimenti netti in attività finanziarie e quote di minoranza | 295 | (19.125) | |
| Flussi finanziari assorbiti da attività di investimento ordinaria (C) | (86.367) | (121.033) | |
| Flusso netto operativo (A+B+C) | 457.798 | 365.349 | |
| Business combination La Marzocco (D) | - | (302.250) | |
| Esercizio stock option | 5.028 | 12.712 | |
| Acquisto di azioni proprie | (60.586) | - | |
| Distribuzione dividendi | (186.482) | (101.017) | |
| Distribuzione dividendi a soci di minoranza | (9.806) | (5.774) | |
| Accensione finanziamenti | - | 569 | |
| Pagamento interessi su finanziamenti | (11.748) | (24.519) | |
| Rimborso finanziamenti e altre variazioni nette delle fonti di finanziamento | (199.770) | (181.210) | |
| Altre operazioni con i soci di minoranza | 32 | - | |
| Flussi di cassa assorbiti dalla variazione di voci di PN o/e attività di finanziamento (E) | (463.332) | (299.239) | |
| Variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A+B+C+D+E) | (5.534) | (236.140) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 25 | 1.019.711 | 1.250.198 |
| Variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A+B+C+D+E) | (5.534) | (236.140) | |
| Effetto delle differenze di conversione sulle disponibilità liquide | (15.729) | 5.653 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 25 | 998.448 | 1.019.711 |
Il flusso, relativo al 2024, denominato "Business combination La Marzocco" si riferisce al corrispettivo pagato a fronte dell'aggregazione al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| (Valori in migliaia di Euro) | CapitaleSociale | Riserva dasovraprezzodelle azioni | Riservalegale | Riservastraordinaria | Riservaazioniproprie | RiserveFair value eCash flowhedge | Riservastockoption | Differenze diconversione | Riserve dirisultato | Risultatonetto dicompetenzadel gruppo | Patrimonionetto digruppo | Patrimonionetto dipertinenzadi terzi | Totalepatrimonionetto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2023 | 226.590 | 40.078 | 45.318 | 201.413 | (9.658) | 259 | 5.695 | 40.867 | 1.010.200 | 250.377 | 1.811.139 | - | 1.811.139 |
| Ripartizione del risultato d'esercizio 2023come da assemblea del 19 aprile 2024 | |||||||||||||
| - distribuzione dividendi | (64.439) | (36.578) | (101.017) | (101.017) | |||||||||
| - destinazione a riserve | 250.377 | (250.377) | - | - | |||||||||
| Costo figurativo (Fair Value) stock option | 5.984 | 5.984 | 5.984 | ||||||||||
| Esercizio stock option | 230 | 6.722 | 9.658 | (3.898) | 12.712 | 12.712 | |||||||
| Distribuzione dividendi a soci di minoranza | - | (7.650) | (7.650) | ||||||||||
| Altre operazioni con gli azionistiTotale movimenti da operazioni con gliazionisti | 230 | 6.722 | - | (64.439) | 9.658 | - | 2.086 | - | (23.225)190.574 | (250.377) | (23.225)(105.546) | 178.732171.082 | 155.50765.536 |
| Utile netto del periodo | 310.737 | 310.737 | 14.213 | 324.950 | |||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo | 4.390 | 56.211 | (190) | 60.411 | 2.357 | 62.768 | |||||||
| Utile complessivo | - | - | - | - | - | 4.390 | - | 56.211 | (190) | 310.737 | 371.148 | 16.570 | 387.718 |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 226.820 | 46.800 | 45.318 | 136.974 | - | 4.649 | 7.781 | 97.078 | 1.200.584 | 310.737 | 2.076.741 | 187.652 | 2.264.393 |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 226.820 | 46.800 | 45.318 | 136.974 | - | 4.649 | 7.781 | 97.078 | 1.200.584 | 310.737 | 2.076.741 | 187.652 | 2.264.393 |
| Ripartizione del risultato d'esercizio 2022come da assemblea del 30 aprile 2025 | |||||||||||||
| - distribuzione dividendi | (71.094) | (115.621) | (186.715) | (186.715) | |||||||||
| - destinazione a riserve | 70 | 310.667 | (310.737) | - | - | ||||||||
| Costo figurativo (Fair Value) stock option | 9.114 | 9.114 | 9.114 | ||||||||||
| Acquisto azioni proprie | (60.586) | (60.586) | (60.586) | ||||||||||
| Esercizio stock option | 122 | (33) | 6.555 | (1.616) | 5.028 | 5.028 | |||||||
| Distribuzione dividendi a soci di minoranza | - | (9.806) | (9.806) | ||||||||||
| Altre operazioni con gli azionisti | - | 32 | 32 | ||||||||||
| Totale movimenti da operazioni con gliazionisti | 122 | (33) | 70 | (71.094) | (54.031) | - | 7.498 | - | 195.046 | (310.737) | (233.159) | (9.774) | (242.933) |
| Utile netto del periodo | 316.325 | 316.325 | 25.095 | 341.420 | |||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo | (3.966) | (132.255) | 2.765 | (133.456) | (5.172) | (138.628) | |||||||
| Utile complessivo | - | - | - | - | - | (3.966) | - | (132.255) | 2.765 | 316.325 | 182.869 | 19.923 | 202.792 |
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 226.942 | 46.767 | 45.388 | 65.880 | (54.031) | 683 | 15.279 | (35.177) | 1.398.395 | 316.325 | 2.026.451 | 197.801 | 2.224.252 |
BILANCIO CONSOLIDATO
Note illustrative






Note illustrative
Attività del gruppo
Il presente documento rappresenta il bilancio consolidato del Gruppo De' Longhi.
La capogruppo De' Longhi S.p.A., è una società per azioni, costituita in Italia, i cui titoli sono quotati sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.
La sede legale è situata a Treviso (Italia) in via Lodovico Seitz, 47.
Il Gruppo opera in Europa, in America e nei paesi dell'area Asia Pacific e MEIA.
È attivo nella produzione e commercializzazione di elettrodomestici per il caffè per uso domestico e professionale, per la preparazione dei cibi e la loro cottura, per la pulizia della casa e lo stiro, per il condizionamento e per il riscaldamento portatile.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate nell'Allegato n.1 alle Note illustrative.
Principi contabili di riferimento
Il bilancio consolidato del Gruppo De'Longhi al 31 dicembre 2025 è stato redatto sulla base dei principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea (fino al 31 dicembre 2025), inclusi i documenti interpretativi SIC e IFRIC, ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.
A livello interpretativo e di supporto applicativo sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:
• Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements dell'International Accounting Standards Board (emanato dallo IASB nel 2001);
- • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC e eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC a complemento dei principi contabili emanati;
- • Documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità.
I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2025 sono coerenti a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2024; i nuovi emendamenti e principi contabili, descritti in seguito, non hanno avuto impatti rilevanti sul presente bilancio.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle presenti Note illustrative.
La situazione patrimoniale-finanziaria è stata predisposta secondo il criterio della distinzione tra poste correnti e non correnti.
Il conto economico è presentato per natura, struttura ritenuta idonea a rappresentare più fedelmente la situazione economica del Gruppo.
Il rendiconto finanziario è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto" come consentito dallo IAS 7.
Il presente bilancio è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro (M/Euro), se non altrimenti indicato.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2025, redatti dai Consigli di Amministrazione o altri organi competenti delle singole società, rettificati ove necessario per adeguarli a principi e criteri contabili adottati dal Gruppo.
Il bilancio è predisposto secondo il principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Si basa, inoltre, sul presupposto della continuità aziendale; pur in un contesto caratterizzato da notevole incertezza, il Gruppo, tenuto conto della propria solidità finanziaria, delle azioni intraprese per mitigare i rischi e del proprio modello di business, ritiene che non sussistano elementi che facciano dubitare della continuità aziendale, secondo quanto previsto dal paragrafo 25 dello IAS 1.
I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla gestione.
La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari, è contenuta nella nota 42*.* Gestione dei rischi delle presenti Note illustrative.
Nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, Il Gruppo ha identificato come significativi sia gli impatti generati sul cambiamento climatico, in termini di emissioni GHG prodotte dalle attività dirette e indirette, sia i rischi e le opportunità finanziarie ad esso connessi, individuati attraverso un'analisi di tipo qualitativo. Inoltre, in una fase successiva, sono state avviate ulteriori analisi volte a integrare l'attuale approccio qualitativo con metodologie basate sugli scenari climatici pubblicamente disponibili. Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto più ampiamente descritto nella Rendicontazione di Sostenibilità nell'ambito della Relazione della gestione nel presente documento.
Il presente bilancio, redatto in formato ESEF (European Single Electronic Format), è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2026 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione.

Principi contabili internazionali adottati per la prima volta dal Gruppo
In agosto 2023 lo IASB ha pubblicato alcuni Amendements to IAS 21 - Lack of exchangeability, adottati dall'Unione Europea con Regolamento 2862/2024 del 12 novembre 2024, con l'obiettivo di chiarire se una valuta è convertibile in un'altra e come determinare il tasso di cambio in assenza di negoziazioni. Tali prescrizioni, applicabili a partire dal 1° gennaio 2025, non hanno comportato alcun impatto significativo per il Gruppo De'Longhi.
Principi contabili internazionali e/o interpretazioni non ancora applicabili
Alla data del presente bilancio non risultano ancora applicabili alcuni nuovi principi e/o modifiche a principi esistenti già pubblicate dallo IASB.
Il Gruppo non intende avvalersi della facoltà di applicazione anticipata dei nuovi principi, laddove fosse consentito.
Di seguito si descrivono le principali novità applicabili a partire dal primo esercizio avente inizio dopo il 1° gennaio 2026.
In maggio 2024 lo IASB ha pubblicato alcuni Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments. Tale documento si pone lo scopo di chiarire i criteri per il riconoscimento/cancellazione di attività e passività finanziarie e fornisce specifiche indicazioni relativamente ai pagamenti effettuati con sistemi elettronici. Sono definiti, inoltre, i criteri per la classificazione di attività finanziarie soggette a criteri ESG, di prestiti senza ricorso e degli strumenti finanziari collegati. Sono estesi, inoltre, gli obblighi di informativa relativamente a strumenti azionari valutati al fair value tramite OCI e per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti.
In luglio 2024 lo IASB ha pubblicato gli Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11 nel contesto dell'ordinaria attività di miglioramento con l'obiettivo di razionalizzare e personalizzare i principi esistenti. I miglioramenti annuali apportano modifiche di lieve entità all'IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standard, all'IFRS 7 Strumenti finanziari: Informazioni integrative, all'IFRS 9 Strumenti finanziari, all'IFRS 10 Bilancio consolidato e allo IAS 7 Rendiconto finanziario. Le modifiche, sono state adottate dall'Unione Europea con Regolamento 1331/2025 del 9 luglio 2025.
In dicembre 2024 lo IASB, tramite il documento Contracts Referencing Nature-dependent Electricity (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7), ha ulteriormente modificato l'IFRS 9 - Strumenti finanziari e l'IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni integrative per migliorare la rendicontazione degli effetti finanziari dei contratti di acquisto e consegna di energia elettrica generata, dipendenti da fonti naturali (Power Purchase Agreement). Dal momento che l'ammontare di elettricità generata in base a questi contratti può variare a causa di fattori incontrollabili legati alle condizioni meteorologiche, gli attuali requisiti contabili potrebbero non rappresentare adeguatamente le modalità con cui tali accordi incidono sulla performance aziendale. In risposta, lo IASB ha introdotto la possibilità di applicare l'eccezione per l'uso proprio ad alcuni contratti e ha semplificato l'applicazione della contabilizzazione di copertura tramite nuove disposizioni che permettono di designare un volume nominale variabile di elettricità come elemento coperto.
Di seguito si descrivono le principali novità applicabili a partire dal primo esercizio avente inizio dopo il 1° gennaio 2027.
In aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements che definisce i criteri per la presentazione di conto economico, stato patrimoniale e prospetto di movimentazione delle voci di patrimonio netto, nonché gli obblighi di informativa delle Note illustrative. Lo standard si pone l'obiettivo di migliorare la comparabilità del conto economico definendone una struttura tramite l'individuazione di categorie e subtotali, aumentare la trasparenza delle misure di performance, stabilire criteri per l'aggregazione/disaggregazione delle informazioni.
D'ESERCIZIO BILANCIO
In maggio 2024 lo IASB ha pubblicato, inoltre, il nuovo principio contabile IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures che introduce degli obblighi ridotti per quanto riguarda l'informativa dei bilanci delle società controllate, ove applicabile.
In Novembre 2025, infine, lo IASB ha pubblicato degli amendments allo IAS 21 - The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates con lo scopo di chiarire i criteri per la conversione dei bilanci in valuta non iperinflazionata in una valuta iperinflazionata.
Principi di consolidamento
L'area di consolidamento include la Capogruppo De' Longhi S.p.A. e le società controllate al 31 dicembre 2025 nelle quali la Capogruppo detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza del capitale sociale o delle azioni aventi il diritto di voto, ovvero ha il potere di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative.
Imprese controllate
Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo. Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi, con il metodo dell'integrazione globale, nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo.
Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel conto economico.
Il Gruppo stabilisce che un'operazione rientra nella definizione di aggregazione aziendale se le attività acquisite e le passività assunte costituiscono un'attività aziendale, ossia un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni o servizi ai clienti e che genera proventi da investimento (quali dividendi o interessi) o altri proventi da attività ordinarie. Un'attività aziendale include almeno un fattore di produzione e un processo che insieme contribuiscono in maniera sostanziale alla generazione di un output.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono rilevate, conformemente all'IFRS 3 - Business combination, applicando il purchase method. Tale metodo prescrive che le attività acquisite e le passività assunte siano valutate al fair value alla data di acquisizione, fatta eccezione per le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento: i) imposte differite attive e passive, ii) attività e passività per benefici ai dipendenti e iii) attività destinate alla vendita. Nel caso in cui il fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l'aggregazione di imprese è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Entro dodici mesi dalla data di acquisizione sono rilevate eventuali rettifiche derivanti dal completamento del processo di valutazione. La stima del fair value include eventuali componenti di prezzo legate alla realizzazione di eventi futuri. Nel caso di aggregazioni aziendali realizzate in più fasi, il valore della quota di minoranza viene rideterminato tenendo conto del fair value delle attività acquisite alla data dell'operazione e l'utile o la perdita eventualmente risultanti sono rilevati nell'utile (perdita) d'esercizio. L'acquisto di ulteriori quote di partecipazione in società controllate e la vendita di quote di partecipazione che non implicano la perdita del controllo sono considerati transazioni tra azionisti; in quanto tali, gli effetti contabili delle predette operazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio del Gruppo.
Imprese collegate
Trattasi di imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole.
Imprese a controllo congiunto
Trattasi di imprese sulle cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, stabilito da accordi contrattuali. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto come prescritto dallo IAS 28 - Investment in associates and joint ventures emendato.
Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.
Consolidamento di imprese estere
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto in una riserva denominata "Differenze di conversione".
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono registrate inizialmente nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.
Le differenze di cambio derivanti da elementi monetari che, nella sostanza, sono parte dell'investimento netto del Gruppo in entità estere sono classificate nel patrimonio netto fino alla dismissione dell'investimento stesso, momento dal quale sono rilevate a conto economico come provento o come costo.
Conversione dei saldi in valuta
I tassi di cambio applicati per la conversione delle valute non facenti parte dell'area Euro sono i seguenti:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione % | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cambio finale (*) | Cambio medio (*) | Cambio finale (*) | Cambio medio (*) | Cambio finale (*) | Cambio medio (*) | |||
| Dollaro Australiano | AUD | 1,7581 | 1,7518 | 1,6772 | 1,6397 | 4,82% | 6,84% | |
| Real Brasiliano | BRL | 6,4364 | 6,3072 | 6,4253 | 5,8283 | 0,17% | 8,22% | |
| Dollaro Canadese | CAD | 1,6088 | 1,5787 | 1,4948 | 1,4821 | 7,63% | 6,52% | |
| Franco Svizzero | CHF | 0,9314 | 0,9370 | 0,9412 | 0,9526 | (1,04%) | (1,64%) | |
| Peso Cileno | CLP | 1.058,1300 | 1.074,6100 | 1.033,7600 | 1.020,6600 | 2,36% | 5,29% | |
| Renminbi (Yuan) Cinese | CNY | 8,2262 | 8,1185 | 7,5833 | 7,7875 | 8,48% | 4,25% | |
| Corona Ceca | CZK | 24,2370 | 24,6879 | 25,1850 | 25,1198 | (3,76%) | (1,72%) | |
| Sterlina Inglese | GBP | 0,8726 | 0,8568 | 0,8292 | 0,8466 | 5,24% | 1,20% | |
| Dollaro Hong Kong | HKD | 9,1464 | 8,8104 | 8,0686 | 8,4454 | 13,36% | 4,32% | |
| Fiorino Ungherese | HUF | 385,1500 | 397,7675 | 411,3500 | 395,3039 | (6,37%) | 0,62% | |
| Yen Giapponese | JPY | 184,0900 | 169,0435 | 163,0600 | 163,8519 | 12,90% | 3,17% | |
| South Corean won | KRW | 1.696,9400 | 1.605,4500 | 1.532,1500 | 1.475,4000 | 10,76% | 8,81% | |
| Tenge Kazakistan | KZT | 592,3300 | 589,5300 | 544,9800 | 507,9100 | 8,69% | 16,07% | |
| Peso Messicano | MXN | 21,1180 | 21,6705 | 21,5504 | 19,8314 | (2,01%) | 9,27% | |
| Ringgit Malese | MYR | 4,7682 | 4,8339 | 4,6454 | 4,9503 | 2,64% | (2,35%) | |
| Dollaro Neozelandese | NZD | 2,0380 | 1,9422 | 1,8532 | 1,7880 | 9,97% | 8,62% | |
| Zloty Polacco | PLN | 4,2210 | 4,2397 | 4,2750 | 4,3058 | (1,26%) | (1,54%) | |
| Leu Rumeno | RON | 5,0968 | 5,0424 | 4,9743 | 4,9746 | 2,46% | 1,36% | |
| Rublo Russo | RUB | 92,0938 | 94,2724 | 106,1028 | 100,2028 | (13,20%) | (5,92%) | |
| Corona Svedese | SEK | 10,8215 | 11,0663 | 11,4590 | 11,4325 | (5,56%) | (3,20%) | |
| Dollaro Singapore | SGD | 1,5105 | 1,4756 | 1,4164 | 1,4458 | 6,64% | 2,06% | |
| Baht | THB | 37,2180 | 37,1160 | 35,6760 | 38,1810 | 4,32% | (2,79%) | |
| Lira Turca | TRY | 50,4838 | 44,8161 | 36,7372 | 35,5734 | 37,42% | 25,98% | |
| Hryvnia Ucraina | UAH | 49,7947 | 47,1098 | 43,6855 | 43,4901 | 13,98% | 8,32% | |
| Dollaro Statunitense | USD | 1,1750 | 1,1300 | 1,0389 | 1,0824 | 13,10% | 4,40% | |
| Rand Sudafrica | ZAR | 19,4439 | 20,1789 | 19,6188 | 19,8297 | (0,89%) | 1,76% |
(*) Fonte: Banca d'Italia. Fonte per RUB finale e medio 2025 e 2024: Banca centrale della Federazione Russa.
CONSOLIDATO BILANCIO 03
Principali criteri di valutazione
Attività immateriali
Avviamento
Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabi lizzate applicando il metodo dell'acquisto ("purchase method") in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizial mente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patri moniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva, viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al fair value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.
L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto an nualmente, o più frequentemente, se specifici eventi o modifi cate circostanze indicano la possibilità di aver subito una per dita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di sviluppo su progetti per la produzione di nuovi pro dotti o componenti sono iscritti all'attivo solo se i costi posso no essere determinati in modo attendibile, il Gruppo ha l'inten zione e la disponibilità di risorse per completare detta attività, esiste la possibilità tecnica di realizzare il progetto in modo da renderlo disponibile per l'uso e i volumi e i prezzi attesi indica no che i costi sostenuti nella fase di sviluppo potranno genera re benefici economici futuri.
I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese so stenute che possono essere attribuite direttamente al proces so di sviluppo.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto o processo, generalmente compreso tra tre e cinque anni. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel mo mento in cui sono sostenuti.
Marchi
La voce include gli oneri a natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione dei marchi del Gruppo. Tali oneri sono iscritti all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stima ta, generalmente compresa tra 10 e 20 anni, se le stesse hanno una vita utile finita.
I marchi con vita utile indefinita non sono ammortizzati ma sono sottoposti annualmente, o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamen te sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attivi tà genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'at tività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stima ta, generalmente compresa tra 3 e 20 anni, se le stesse hanno una vita utile finita.
Attività materiali
Terreni, immobili, impianti e macchinari
I fabbricati, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione e sono ammortizzati in modo sistematico sulla base della vita utile residua; i terreni di pertinenza dei fabbricati non sono ammortizzati. Per un bene che ne giustifica la capitalizzazione, il costo include anche gli oneri finanziari che sono direttamente attribuibili all'acquisi zione, costruzione o produzione del bene stesso.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.
Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
La vita utile indicativa, stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobilizzazioni materiali, è la seguente:
| Fabbricati industriali | 10 – 33 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 5 – 18 anni |
| Attrezzature industriali e commerciali | 3 –10 anni |
| Altri beni | 3 –10 anni |
Diritto d'uso beni in leasing
L'attività consistente nel diritto di utilizzo dei beni in leasing, conformemente all'IFRS 16, è valutata al costo comprensivo del valore attuale dei pagamenti futuri (attualizzati al tasso di interesse implicito del contratto, se facilmente determinabile, o, in alternativa, al tasso di finanziamento marginale, ovvero al tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con una durata e garanzie simili), dei costi diretti iniziali sostenuti dal locatario, dei canoni leasing pagati anticipatamente e della stima dei costi per lo smantellamento, la rimozione e il ripristino. Il valore del bene è sistematicamente ammortizzato.
Perdita di valore delle attività non finanziarie
Il Gruppo verifica, almeno una volta l'anno, se i valori contabili delle attività immateriali e materiali iscritti in bilancio hanno subito una perdita di valore. In caso di evidenza di perdite di valore, il valore contabile è ridotto al relativo valore recuperabile.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo valuta eventuali perdite di valore delle unità generatrici di flussi finanziari cui il bene appartiene.
Nel caso dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, l'impairment test viene effettuato almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta emergano segnali di possibili perdite di valore.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore netto realizzabile corrispondente al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati per il completamento e per realizzare la vendita.
Strumenti finanziari
Attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in base alle successive modalità di misurazione in una delle tre categorie individuate dall'IFRS 9. La classificazione dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali e dal modello di business che il Gruppo adotta per la loro gestione.
Il modello di business si riferisce al modo in cui sono generati i flussi finanziari che può risultare dalla raccolta dei flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività o da entrambi.
Un'attività finanziaria è classificata tra le attività valutate al costo ammortizzato se è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è la raccolta dei flussi finanziari previsti da contratto, rappresentati unicamente da pagamenti, previsti a date predeterminate, del capitale e degli interessi. La valutazione prevede l'utilizzo del criterio dell'interesse effettivo.
Un'attività finanziaria è classificata tra le attività valutate al fair value con variazioni rilevate a conto economico complessivo se è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che la vendita delle stesse e sono previsti contrattualmente, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e di interessi. Per le attività incluse in questa categoria, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite per riduzione di valore sono rilevati a conto economico nel risultato di periodo; le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata nel conto economico complessivo viene rilasciata in conto economico.
In fase di rilevazione iniziale gli strumenti rappresentativi di capitale possono essere inclusi nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value con variazioni rilevate nel conto economico complessivo.
La categoria delle attività finanziarie valutate al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprende le attività detenute per la negoziazione, ossia acquisite per la vendite nel breve periodo, e le attività designate come tali.
Al momento della rilevazione iniziale, un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading può essere designato tra gli strumenti finanziari le cui variazioni successive di fair value sono rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività ed è irrevocabile.
I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono rappresentate principalmente da finanziamenti valutati sulla base del criterio del costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante è estinta, annullata, ovvero adempiuta.

I debiti commerciali sono iscritti inizialmente al valore corrente e rideterminati sulla base del metodo del costo ammortizzato. I debiti commerciali e gli altri debiti sono presentati come passività correnti a meno che il pagamento non sia previsto oltre i dodici mesi dal periodo di riferimento.
Debiti per leasing
I debiti per leasing sono pari al valore attuale dei pagamenti dovuti e non ancora versati alla data di bilancio attualizzati al tasso di interesse implicito del contratto, se facilmente determinabile, o, in alternativa, al tasso di finanziamento marginale, ovvero al tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con una durata e garanzie simili. In caso di rideterminazione della durata del leasing, dell'opzione di acquisto e del valore residuo garantito o di rideterminazione dei pagamenti variabili basati su indici o tassi, la passività del leasing viene rideterminata.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, sono rispettate le seguenti condizioni:
- • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
- • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
- • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
- • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
In base all'IFRS 9 tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
03
AL BILANCIO D'ESERCIZIO
D'ESERCIZIO BILANCIO
Cash flow hedge – Se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel conto economico complessivo. La porzione efficace degli utili o perdite cumulati è stornata dal patrimonio netto e contabilizzata a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura, o a quella parte di essa diventata inefficace, sono iscritti a conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel conto economico complessivo, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico. Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Net investment hedge – Se uno strumento finanziario è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, incluse le coperture di una posta monetaria contabiliz zata come par te di un investimento net to, la contabilizzazione è simile alle coperture di cash flow hedge. Gli utili o perdite dello strumento di copertura sono iscritti tra le altre componenti di conto economico complessivo per la parte efficace della copertura, mentre per la restante parte (non efficace) sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Alla dismissione dell'attività estera, il valore cumulato di tali utili o perdite complessivi è trasferito nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Cessione di crediti commerciali
Il Gruppo ha posto in essere operazioni di cessione di crediti commerciali. I crediti commerciali ceduti pro soluto a società di factor per i quali la cessione comporta il sostanziale trasferimento dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti sono eliminati dal bilancio al momento della cessione. I crediti ceduti per i quali il sostanziale trasferimento dei rischi e dei benefici non si realizza, sono mantenuti iscritti nell'attivo patrimoniale.
Il Gruppo ha realizzato un'operazione di smobilizzo di crediti commerciali che prevede la cessione pro soluto revolving su base mensile di un portafoglio di crediti commerciali.
I crediti sono ceduti pro soluto ad un istituto bancario, che provvede poi a trasferirli ad una società veicolo che finanzia l'acquisto dei crediti mediante un deposito garantito dai crediti stessi; il rimborso di detti titoli, collocati sul mercato e sottoscritti da investitori istituzionali, nonché i relativi flussi di interessi, dipendono dai flussi finanziari generati dal portafoglio dei crediti cartolarizzati. Il Gruppo sottoscrive una quantità limitata di titoli senza, tuttavia, pregiudicare i requisiti per la derecognition dei crediti. Il prezzo di cessione dei crediti è pari al valore nominale dei crediti, al netto di uno sconto che tiene conto del rischio di credito e della componente finanziaria connessa all'operazione. Il Gruppo svolge il ruolo di servicer per conto della società veicolo.
Le condizioni contrattuali di tale operazione comportano il sostanziale trasferimento dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti, che sono stati quindi esclusi dai crediti commerciali.
I crediti commerciali ceduti pro solvendo a società di factor per i quali la cessione non comporta il sostanziale trasferimento dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti non sono eliminati dal bilancio al momento della cessione.
Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici e altri piani di incentivazione
Le obbligazioni nette relative a piani a favore di dipendenti, principalmente il fondo di trattamento di fine rapporto (per la quota mantenuta nelle aziende del Gruppo) e i fondi pensione, sono iscritti al valore atteso futuro dei benefici che i dipendenti percepiranno e che hanno maturato alla data di bilancio. L'obbligazione del Gruppo di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method).
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad un ristretto numero di dirigenti e risorse chiave attraverso piani di partecipazione al capitale, anche sotto forma di stock option e piani di performance share. Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Share-Based Payment, il valore corrente dei diritti determinato alla data di assegnazione è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione dell'opzione e quella in cui i dipendenti interessati, amministratori e soggetti che rendono abitualmente prestazioni d'opera a favore di una o più società del Gruppo, maturano pienamente il diritto a ricevere il compenso, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Ad ogni data di bilancio il Gruppo rivede le stime in base al numero dei diritti che si attende matureranno sulla base delle condizioni di maturazione, indipendentemente dal valore di mercato delle azioni. L'effetto di eventuali variazioni rispetto alle stime originarie è rilevato nel conto economico consolidato con contropartita nel patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio dei diritti le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate alla riserva azioni proprie per un valore pari al prezzo medio delle azioni in portafoglio ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte, ovvero a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse, ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte, qualora non siano disponibili azioni proprie.
Il fair value dei diritti è rappresentato dal valore degli stessi determinato applicando il modello Black-Scholes, che tiene conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell'azione, della volatilità attesa e del tasso privo di rischio e considerando anche le non-vesting condition.
Il fair value dei diritti è rilevato con contropartita alla voce Riserva per stock option.
L'effetto di diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.
Fondi per rischi ed oneri
Il Gruppo rileva fondi per rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta (si rinvia anche a quanto riportato di seguito in merito all'uso di stime).
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo. Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è meno che probabile, ma non remoto, viene data apposita sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Riconoscimento dei ricavi
La voce "Ricavi" comprende i corrispettivi per vendite di beni a clienti e per prestazioni di servizi.
I ricavi rappresentano il corrispettivo a cui si ha diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni e/o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto di terzi. Il Gruppo rileva i ricavi quando adempie l'obbligazione prevista dal contratto, ossia quando trasferisce al cliente il controllo dei beni o dei servizi, secondo i termini contrattuali.
Sulla base del modello a cinque step introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi nel momento in cui risultino soddisfatti i seguenti criteri:
- a) le parti hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
- b) i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire sono individuati;
- c) le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire sono identificate;
- d) il contratto ha sostanza commerciale; ed
- e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
Se il corrispettivo promesso nel contratto include un importo variabile, il Gruppo stima l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio al trasferimento dei beni al cliente.
In base alle condizioni contrattuali, i clienti possono avere un diritto di reso; in tal caso, al momento della vendita, viene riconosciuta una passività e un corrispondente aggiustamento dei ricavi per le merci che si stima saranno rese. Il Gruppo rileva i resi attesi relativi alle vendite di prodotti riducendo i ricavi e riconoscendo il loro costo a riduzione del costo del venduto. In conformità con l'IFRS 15, l'importo corrispondente al costo dei prodotti resi è iscritto nella voce "Rimanenze".
Il Gruppo fornisce tipicamente delle garanzie per le riparazioni dei difetti esistenti al momento della vendita, così come richiesto dalla legge. Queste garanzie di tipo standard sulla qualità sono contabilizzate secondo lo IAS 37 - Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.
La voce "Altri ricavi" comprende le somme ricevute dal Gruppo a titolo di contributo pubblico. I contributi pubblici, rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno rispettate le condizioni previste e che saranno ricevuti, sono iscritti su base sistematica nel risultato netto negli esercizi in cui sono spesati i costi che i contributi intendono compensare. I contributi pubblici in conto capitale sono presentati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria come ricavo differito.
Costi e oneri
I costi e le spese sono contabilizzati per competenza.
Dividendi
I dividendi distribuiti costituiscono movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti.
I dividendi ricevuti sono rilevati quando sorge il diritto del Gruppo a riceverne il pagamento.
Imposte
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto tra le componenti del conto economico complessivo.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Le imposte differite a fronte delle riserve di utili distribuibili di società controllate sono rilevate solo nel caso in cui sia probabile la loro distribuzione.
Eventuali incertezze relativamente ai trattamenti fiscali sono considerate nel calcolo delle imposte coerentemente con le predisposizioni dell'IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments.
Utile per azione
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.
L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione delle stock option assegnate.


Uso di stime
Il presente bilancio, redatto in conformità agli IFRS, contiene stime ed ipotesi effettuate dal Gruppo relative ad attività e passività, costi, ricavi e passività potenziali alla data del bilancio. Tali stime si fondano su esperienze passate ed ipotesi considerate ragionevoli e realistiche, sulla base delle informazioni disponibili al momento della stima.
Le assunzioni derivanti da tali stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nel periodo in cui si manifestano: i risultati effettivi potrebbero pertanto differire da tali stime.
Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività; si rinvia alle note esplicative delle singole voci per i riferimenti al valore contabile.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da assicurazione. Le perdite rappresentano la differenza tra i flussi finanziari a cui il Gruppo ha diritto in virtù dei contratti con i clienti e i flussi finanziari attesi.
Il variare dello scenario economico potrebbe deteriorare le condizioni economiche di alcuni clienti del Gruppo, con un impatto sulla recuperabilità dei crediti commerciali, per la parte non coperta da assicurazione.
Valore recuperabile di attività non correnti
Il Gruppo verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie.
L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.
Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. I flussi finanziari attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base del giudizio degli amministratori sull'andamento di variabili future – quali i prezzi e i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di
D'ESERCIZIO BILANCIO
crescita della domanda, i profili produttivi – e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi.
Benefici a dipendenti
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato sulla base di valutazioni attuariali, che richiedono l'assunzione di ipotesi statistiche circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali ed i tassi di mortalità.
Il Gruppo ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio.
Recuperabilità delle attività per imposte anticipate
Le imposte differite attive includono quelle relative a perdite fiscali riportate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate.
Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere iscritte a bilancio. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future.
Fondi rischi e passività potenziali
Il Gruppo effettua diversi accantonamenti relativi a contenziosi o rischi di varia natura, riguardanti diverse problematiche e soggetti alla giurisdizione di diversi paesi. La determinazione della passività, il grado di probabilità della stessa e la quantificazione richiedono dei processi di stima a volte molto complessi, per i quali gli amministratori utilizzano tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio, anche attraverso il supporto di consulenti legali e fiscali.
Fondi garanzia
Il Gruppo effettua accantonamenti al fondo per i costi stimati per garanzia prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.
Variazione area di consolidamento
Nel corso del 2025 non sono intervenute variazioni rilevanti nel perimetro di consolidamento.
Informativa per settori operativi
Si rinvia alla nota 45. Informativa per settore operativo.
Si rinvia alla Relazione sulla gestione per un commento ai principali indicatori di performance relativi ai settori operativi.

Commenti alle principali voci del conto economico
1. Ricavi
La voce, comprensiva dei ricavi derivanti da contratti con i clienti e degli altri ricavi, risulta pari a M/Euro 3.801.458 (M/Euro 3.497.555 al 31 dicembre 2024), ed è ripartita per mercato come segue:
| 2025 | % suiricavi | 2024 | % suiricavi | Variazione | Variazione% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 2.349.226 | 61,8% | 2.153.751 | 61,6% | 195.475 | 9,1% |
| America | 686.984 | 18,1% | 653.982 | 18,7% | 33.002 | 5,0% |
| Asia Pacific | 539.447 | 14,2% | 486.690 | 13,9% | 52.757 | 10,8% |
| MEIA (MedioOriente/India/Africa) | 225.801 | 5,9% | 203.132 | 5,8% | 22.669 | 11,2% |
| Totale | 3.801.458 | 100,0% | 3.497.555 | 100,0% | 303.903 | 8,7% |
Si rinvia al paragrafo "I mercati" della Relazione sulla gestione per un commento delle variazioni più significative.
Il dettaglio della voce "Altri ricavi" è il seguente:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Rimborsi trasporti | 8.376 | 6.952 | 1.424 |
| Contributi pubblici | 4.558 | 5.774 | (1.216) |
| Diritti commerciali | 2.211 | 2.506 | (295) |
| Rimborsi danni | 4.389 | 1.920 | 2.469 |
| Altri ricavi diversi | 37.282 | 34.768 | 2.514 |
| Totale | 56.816 | 51.920 | 4.896 |
Con riferimento alla Legge n. 124 del 4 agosto 2017 in tema di disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche si segnala che la voce "Contributi pubblici" include M/Euro 392 relativi a proventi contabilizzati per competenza per l'incentivazione alla produzione di energia da impianti fotovoltaici connessi alla rete e relativi agli impianti siti presso gli stabilimenti italiani. Il soggetto erogatore è il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. La voce include, inoltre, i contributi pubblici ricevuti per l'ampliamento dello stabilimento produttivo in Romania.
La voce "Altri ricavi diversi" include proventi derivanti da contratti di installazione, manutenzione e assistenza ai prodotti del Gruppo, in particolare con riferimento al settore Professional, per M/ Euro 14.326 (M/Euro 12.789 al 31 dicembre 2024).
2. Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Il dettaglio è il seguente:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Acquisti componentistica | 702.507 | 689.239 | 13.268 |
| Acquisti prodotti finiti | 594.918 | 598.426 | (3.508) |
| Acquisti materie prime | 224.702 | 202.392 | 22.310 |
| Altri acquisti diversi | 24.064 | 25.107 | (1.043) |
| Totale | 1.546.191 | 1.515.164 | 31.027 |
3. Variazione delle rimanenze
La differenza tra la variazione complessiva delle rimanenze riportata nel conto economico e la variazione dei saldi patrimoniali è dovuta all'effetto delle differenze di conversione dei bilanci delle società controllate estere.
4. Costo del lavoro
La voce include il costo del lavoro di natura industriale per M/Euro 176.550 (M/Euro 162.170 al 31 dicembre 2024).
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Costo personale dipendente | 492.462 | 444.977 | 47.485 |
| Lavoro interinale | 47.076 | 39.730 | 7.346 |
| Totale | 539.538 | 484.707 | 54.831 |
Nel 2025, la voce include oneri non ricorrenti per riorganizzazioni aziendali per M/Euro 5.570 (oneri netti non ricorrenti per M/Euro 1.630 nel 2024).
I dati relativi agli accantonamenti per benefici a dipendenti stanziati da alcune società del Gruppo italiane ed estere sono riepilogati nella nota 34*.* Benefici ai dipendenti.
La voce include M/Euro 30.271 relativi ai costi di competenza del periodo a fronte dei piani di incentivazione azionaria in essere (M/Euro 9.950 al 31 dicembre 2024); per ulteriori dettagli si rinvia alla nota 27. Piani di incentivazione azionaria e alla nota 34. Benefici ai dipendenti.
Il personale dipendente impiegato mediamente dal Gruppo è riepilogato per categoria nella seguente tabella:
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Operai | 6.571 | 6.798 |
| Impiegati | 3.598 | 3.557 |
| Dirigenti/Funzionari | 384 | 376 |
| Totale | 10.553 | 10.731 |
5. Costi per servizi e oneri diversi di gestione
La voce è così dettagliata:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Spese promozionali | 309.086 | 280.727 | 28.359 |
| Pubblicità | 168.948 | 155.114 | 13.834 |
| Trasporti (su acquisti e vendite) | 165.926 | 158.074 | 7.852 |
| Lavorazioni esterne | 46.465 | 45.633 | 832 |
| Consulenze | 41.449 | 48.471 | (7.022) |
| Assistenza tecnica | 33.046 | 29.461 | 3.585 |
| Spese e contributi depositi | 31.057 | 29.583 | 1.474 |
| Costi per godimento beni di terzi | 26.828 | 20.798 | 6.030 |
| Provvigioni | 23.014 | 19.186 | 3.828 |
| Spese viaggio | 17.452 | 16.526 | 926 |
| Forza motrice | 14.178 | 14.721 | (543) |
| Spese assicurative | 11.357 | 12.163 | (806) |
| Manutenzioni di terzi | 10.063 | 7.956 | 2.107 |
| Compensi amministratori | 8.323 | 5.839 | 2.484 |
| Altre utenze e costi di pulizia, vigilanza,asporto rifiuti | 7.009 | 6.394 | 615 |
| Spese tecniche di omologazione | 6.897 | 7.117 | (220) |
| Postelegrafoniche | 5.682 | 5.575 | 107 |
| Compensi sindaci | 376 | 456 | (80) |
| Altri servizi diversi | 77.628 | 67.023 | 10.605 |
| Totale costi per servizi | 1.004.784 | 930.817 | 73.967 |
| Imposte e tasse diverse | 86.190 | 53.432 | 32.758 |
| Perdite su crediti | 431 | 99 | 332 |
| Sopravvenienze passive | 161 | 38 | 123 |
| Altri oneri diversi | 12.506 | 11.866 | 640 |
| Totale oneri diversi di gestione | 99.288 | 65.435 | 33.853 |
| Totale | 1.104.072 | 996.252 | 107.820 |
D'ESERCIZIO BILANCIO
Nel 2025, la voce include oneri non ricorrenti per M/Euro 53 (oneri netti non ricorrenti per M/Euro 1.721 nel 2024) relativi a prestazioni professionali di cui il Gruppo si è avvalso nell'ambito delle riorganizzazioni aziendali in corso.
Include, inoltre, M/Euro 3.980 relativi ai costi di competenza del periodo a fronte dei piani di incentivazione azionaria in essere (M/Euro 993 al 31 dicembre 2024); per ulteriori dettagli si rinvia alla nota 27. Piani di incentivazione azionaria e alla nota 34. Benefici ai dipendenti.
Nel 2025 la voce "Costi per godimento beni di terzi" include diritti commerciali per M/Euro 2.988 (M/Euro 1.803 nel 2024).
Include, inoltre, i costi operativi relativi a contratti che non sono o non contengono un leasing (M/ Euro 20.287, M/Euro 16.211 nel 2024), nonché i costi relativi a leasing di durata inferiore ai dodici mesi (M/Euro 1.822, M/Euro 1.610 nel 2024) o riferiti a beni di valore modico (M/Euro 1.731, M/ Euro 1.174 nel 2024); per ulteriori informazioni si rinvia alla nota 15. Leasing.
6. Accantonamenti
La voce include gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri per M/Euro 28.524 e un accantonamento netto al fondo svalutazione crediti per complessivi M/Euro 592. Nel 2025 sono inclusi proventi non ricorrenti per M/Euro 3.986 che si riferiscono prevalentemente agli effetti contabili delle allocazioni effettuate in relazione alle aggregazioni aziendali avvenute negli esercizi precedenti (proventi per M/Euro 2.961 nel 2024). Le principali variazioni intervenute nell'esercizio in relazione agli accantonamenti sono commentate di seguito nella nota 35. Altri fondi per rischi e oneri non correnti.
7. Ammortamenti
La voce risulta dettagliata come segue:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti beni immateriali | 34.865 | 27.821 | 7.044 |
| Ammortamenti beni materiali | 68.837 | 63.259 | 5.578 |
| Ammortamenti beni in leasing | 27.343 | 26.542 | 801 |
| Totale | 131.045 | 117.622 | 13.423 |
Per ulteriori dettagli sugli ammortamenti si rinvia alle tabelle di movimentazione delle attività materiali ed immateriali.
8. Proventi e oneri non ricorrenti
Nel presente bilancio sono stati evidenziati separatamente alcuni elementi aventi natura non ricorrente risultanti complessivamente in oneri netti pari a M/Euro 1.637 (oneri netti per M/Euro 390 nel 2024). La voce si riferisce prevalentemente a costi connessi ad alcune riorganizzazioni aziendali in corso al netto degli effetti contabili derivanti dalle allocazioni effettuate in relazione alle business combination avvenute negli esercizi precedenti.
Le componenti non ricorrenti sono rappresentate nel conto economico, nelle voci indicate nel relativo schema di bilancio.
9. Proventi (oneri) finanziari netti
La classificazione per natura dei proventi (oneri) finanziari netti è riepilogata di seguito:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Interessi netti | 3.815 | 9.295 | (5.480) |
| Altri proventi (oneri) finanziari | (10.153) | (6.670) | (3.483) |
| Interessi per leasing | (2.871) | (2.935) | 64 |
| Altri proventi (oneri) finanziari netti | (9.209) | (310) | (8.899) |
| Differenze cambio e utili (perdite) sucoperture cambi (*) | (593) | (1.870) | 1.277 |
| Quota del risultato delle partecipazionivalutate con il metodo del patrimonio netto | 1.663 | 753 | 910 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (8.139) | (1.427) | (6.712) |
(*) La voce include M/Euro 4 relativi a utili su cambi derivanti da contratti di leasing contabilizzati in conformità all'IFRS 16 - Leases.
La voce "Interessi netti" include gli interessi attivi sugli investimenti del Gruppo per M/Euro 23.601 (M/Euro 34.751 al 31 dicembre 2024), al netto degli interessi passivi relativi al debito finanziario del Gruppo (ricalcolato in base al metodo dell'amortized cost) e degli oneri finanziari relativi ad altri strumenti di finanziamento per complessivi M/Euro 19.786 (M/Euro 25.456 al 31 dicembre 2024).
La voce "Altri proventi (oneri) finanziari" include gli oneri bancari, gli oneri finanziari derivanti dall'attualizzazione dei benefici a dipendenti e di altre obbligazioni per complessivi M/Euro 12.166 (M/Euro 9.264 al 31 dicembre 2024) che sono evidenziati al netto di proventi finanziari per un totale di M/Euro 2.013 (M/Euro 2.594 al 31 dicembre 2024) relativi principalmente alla temporanea variazione di valore derivante dalla valutazione al fair value di alcuni investimenti.
Gli interessi per leasing rappresentano la quota di oneri finanziari maturati nel periodo di riferimento a fronte di una passività, iscritta conformemente all'applicazione dell'IFRS 16 – Leases. Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota 15. Leasing.
La voce "Differenze cambio e utili (perdite) su coperture cambi" include i differenziali nei tassi su contratti derivati a copertura del rischio cambio, nonché le differenze cambio derivanti da scritture di consolidamento.
La voce "Quota del risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" include i proventi relativi alla partecipazione detenuta nella joint venture DL/TCL Holdings (HK) Ltd.
10. Imposte
La voce è così composta:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti: | |||
| - Imposte sul reddito | 116.211 | 98.657 | 17.554 |
| - IRAP | 8.849 | 7.161 | 1.688 |
| Imposte differite (anticipate) | (16.474) | (1.394) | (15.080) |
| Totale | 108.586 | 104.424 | 4.162 |
La voce "Imposte differite (anticipate)" include le imposte calcolate sulle differenze temporanee emergenti tra i valori contabili dell'attivo e del passivo e i corrispondenti valori fiscali (soprattutto per fondi tassati, stanziati dalle società del Gruppo) e sugli utili distribuibili da parte di società controllate. Include, inoltre, il beneficio derivante dalle perdite riportabili ai fini fiscali per le quali è probabile ottenere imponibili fiscali in futuro.
Le imposte correnti comprendono gli effetti derivanti dall'applicazione della normativa Pillar II.
Sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili l'esposizione del Gruppo De' Longhi alle imposte sul reddito del Pillar II al 31 dicembre 2025 è quantificabile principalmen te con riferimento alla giurisdizione degli Emirati Arabi Uniti, per Euro 2,4 milioni. Il rimanente im porto di Euro 0,1 milioni è frammentato in importi non significativi, riferibili a giurisdizioni diverse.
L'accantonamento complessivo di Euro 2,5 milioni è stato iscritto a incremento delle "Imposte sul reddito" di conto economico e dei "Debiti tributari" nel passivo. Il Gruppo continuerà a valutare l'impatto della normativa sulle imposte sul reddito del Pillar II monitorando i futuri risultati finanziari.
Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale.
| 2025 | % | 2024 | % | |
|---|---|---|---|---|
| Reddito ante imposte | 450.006 | 100,0% | 429.374 | 100,0% |
| Imposte teoriche | 108.001 | 24,0% | 103.050 | 24,0% |
| Altro (*) | (8.264) | (1,8%) | (5.787) | (1,3%) |
| Totale imposte | 99.737 | 22,2% | 97.263 | 22,7% |
| IRAP | 8.849 | 2,0% | 7.161 | 1,7% |
| Imposte Effettive | 108.586 | 24,1% | 104.424 | 24,3% |
(*) Trattasi prevalentemente dell'effetto fiscale netto di differenze permanenti, di aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane e di rettifiche relative ad imposte di esercizi precedenti.

165
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
Commenti alle principali voci dell'attivo della situazione patrimoniale – finanziaria
Attività non correnti
11. Avviamento
La voce si riferisce agli avviamenti rilevati in seguito ad aggregazioni aziendali.
La variazione del saldo patrimoniale si riferisce all'effetto della conversione al tasso di cambio al 31 dicembre 2025 degli avviamenti rilevati in valuta in occasione di acquisizioni di gestioni estere.
L'avviamento non è ammortizzato in quanto a vita utile indefinita, ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita di valore.
Ai fini dello svolgimento dell'impairment test, l'avviamento viene allocato alle Cash Generating Unit (CGU) rappresentate dalle divisioni De'Longhi, Kenwood, Braun, Capital Brands, Eversys e La Marzocco, secondo la suddivisione sotto riportata:
| Unità generatrice di cassa | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| De'Longhi | 25.162 | 25.162 |
| Kenwood | 17.120 | 17.120 |
| Braun | 48.836 | 48.836 |
| Capital Brands | 172.231 | 194.794 |
| Eversys | 96.862 | 95.853 |
| La Marzocco | 276.412 | 312.443 |
| 636.623 | 694.208 |
Il test di impairment ha per obiettivo la determinazione del valore in uso delle cash-generating units (CGU) ovvero del valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati derivanti da un uso continuativo delle attività, confrontato con il capitale investito allocato alle stesse; non sono considerati eventuali flussi finanziari connessi ad operazioni straordinarie.
In particolare, il valore in uso è determinato applicando il metodo del "discounted cash flows", applicato sui flussi di cassa risultanti dal budget 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione e da piani elaborati considerando gli scenari di crescita previsti sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio integrati, limitatamente a situazioni specifiche, con considerazioni aggiornate che tengono conto di azioni commerciali pianificate successivamente all'approvazione del budget.
I dati dei piani sono stati proiettati oltre l'orizzonte esplicito, non superiore a cinque anni, determinato in linea con le prassi valutative, secondo il metodo della rendita perpetua, utilizzando tassi di crescita non superiori rispetto a quelli previsti per i mercati nei quali le singole CGU operano. Il tasso di crescita, utilizzato per elaborare le proiezioni oltre il periodo di piano, è stato determinato distintamente per le diverse CGU in un range dal 2,2% al 2,4%, ritenuto rappresentativo di un tasso cautelativo di crescita dei valori terminali.
I flussi di cassa ed il tasso di attualizzazione sono stati determinati al netto dell'effetto fiscale.
I tassi di sconto sono stati calcolati usando il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, WACC) ricavato dai dati di un campione di società comparabili. I tassi di sconto utilizzati, che variano dal 6,7% al 8,3% per le diverse cash-generating unit, riflettono pertanto alla data di riferimento delle stime le valutazioni del mercato e il costo del denaro e tengono conto dei rischi di settore.
I test di impairment effettuati a fine esercizio 2025 non hanno evidenziato alcuna perdita di valore.
Per tutte le CGU i valori recuperabili evidenziati dai test appaiono ampiamente superiori rispetto ai valori iscritti a bilancio.
Il risultato ottenuto con l'applicazione del criterio finanziario è stato sottoposto ad analisi di sensitività, volte a verificare la sensibilità dei risultati anche al variare di alcuni principali parametri della stima, all'interno di intervalli ragionevoli e con ipotesi non tra loro incoerenti. Le variabili modificate sono il tasso di sconto (tra 6,5% e l'8,5%) ed il tasso di crescita dei valori terminali (nell'intervallo 2% e 2,6%).
Per tutte le CGU la stima del valore recuperabile è superiore ai valori contabili e l'analisi di sensitività evidenzia una relativa stabilità dei risultati; invero, i valori minimo e massimo, al variare contestuale dei due parametri, si discostano al massimo nell'intorno del 10% dal punto centrale.
Gli assunti e i criteri utilizzati nella predisposizione dei test di impairment sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione.
In generale, la stima del valore recuperabile delle cash-generating unit richiede discrezionalità e uso di stime da parte del management. Infatti, diversi fattori legati anche all'evoluzione del difficile contesto di mercato potrebbero richiedere una rideterminazione del valore degli avviamenti. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dal Gruppo.
12. Altre immobilizzazioni immateriali
Il dettaglio è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| Lordo | Netto | Lordo | Netto | |
| Costi di sviluppo nuovi prodotti | 177.917 | 24.406 | 167.368 | 25.812 |
| Diritti di brevetto | 118.252 | 54.867 | 118.780 | 62.781 |
| Marchi e diritti simili | 507.882 | 400.313 | 530.894 | 423.650 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 31.792 | 27.930 | 27.016 | 25.796 |
| Altre | 145.490 | 79.659 | 144.335 | 91.079 |
| Totale | 981.333 | 587.175 | 988.393 | 629.118 |
Il seguente prospetto evidenzia i movimenti intervenuti nel corso del 2025 nelle principali voci:
| Costi disviluppodi nuoviprodotti | Diritti dibrevetto | Marchi edirittisimili | Immobilizzazioniin corso eacconti | Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo netto iniziale | 25.812 | 62.781 | 423.650 | 25.796 | 91.079 | 629.118 |
| Incrementi | 2.130 | 2.378 | 204 | 14.747 | 10.652 | 30.111 |
| Ammortamenti esvalutazioni | (11.937) | (7.386) | (324) | (2.642) | (12.576) | (34.865) |
| Differenze diconversione e altrimovimenti (*) | 8.401 | (2.906) | (23.217) | (9.971) | (9.496) | (37.189) |
| Saldo netto finale | 24.406 | 54.867 | 400.313 | 27.930 | 79.659 | 587.175 |
(*) Gli importi relativi ad altri movimenti si riferiscono principalmente a riclassifiche di alcune immobilizzazioni immateriali.
La voce "Costi di sviluppo di nuovi prodotti" si riferisce alla capitalizzazione dei costi relativi a progetti di sviluppo di nuovi prodotti, che è avvenuta sulla base di una puntuale rendicontazione ed analisi delle spese sostenute, in considerazione della stimata utilità futura.
Complessivamente il Gruppo ha capitalizzato nel 2025 tra le attività immateriali costi per M/Euro 16.102 ripartiti tra "Costi di sviluppo di nuovi prodotti" (pari a M/Euro 2.130) qualora si riferiscano a progetti già conclusi alla data di bilancio e "Immobilizzazioni in corso e acconti" (pari a M/Euro 13.972) qualora si riferiscano a progetti ancora in corso*.*
La voce "Diritti di brevetto" include principalmente i costi di sviluppo interno e successivo deposito dei diritti di brevetto industriale e gli oneri relativi allo sviluppo ed integrazione dei sistemi di elaborazione dati. L'incremento si riferisce principalmente a costi di sviluppo di progetti IT.
La voce "Marchi e diritti simili" include, tra gli altri, alcuni marchi considerati a vita utile indefinita sulla base di quanto previsto dal principio contabile IAS 38, tenuto conto soprattutto della notorietà, delle performance economiche, delle caratteristiche del mercato di riferimento, delle strategie specifiche di marca e del livello degli investimenti a supporto dei marchi: il marchio "De'Longhi" per Euro 79,8 milioni, la licenza perpetua sul marchio "Braun" per Euro 95,0 milioni, il marchio Nutribullet/MagicBullet per Euro 112,9 milioni, il marchio Eversys per Euro 39,0 milioni e il marchio La Marzocco per Euro 72,3 milioni.
Il test di impairment, effettuato a fine esercizio 2025 per i marchi ritenuti a vita utile indefinita, ad ulteriore convalida dell'impairment test già effettuato a verifica del capitale investito per CGU (già descritto alla nota 11. Avviamento), non ha rilevato alcun elemento significativo che possa far ritenere che tali attività possano aver subito una perdita di valore.
Il criterio metodologico prescelto per il test di impairment sui marchi fa riferimento al metodo di attualizzazione delle royalties che il Gruppo sarebbe in grado di ottenere a fronte della cessione permanente a terzi dei diritti di sfruttamento del marchio in esame.
Tale metodo, che si basa sui flussi di royalties e sui volumi di fatturato ragionevolmente attendibili, è normalmente il più utilizzato dalla prassi seguita in materia di valutazioni aziendali, essendo in grado di esprimere in modo appropriato la relazione tra forza del marchio e redditività di impresa.
I volumi di fatturato sono stati desunti dal budget 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione e considerando gli scenari di crescita previsti sulla base delle informazioni disponibili alla data di bilancio integrate, limitatamente a situazioni specifiche, con considerazioni aggiornate che tengono conto di azioni commerciali pianificate successivamente all'approvazione del budget.
I tassi di sconto utilizzati, che variano dal 7,4% al 9% al netto delle imposte, riflettono alla data di riferimento delle stime le valutazioni del mercato e il costo del denaro. Il tasso di crescita, utilizzato per elaborare le proiezioni oltre il periodo di piano, è stato determinato distintamente per le diverse CGU in un range dal 2,2% al 2,4%, ritenuto rappresentativo di un tasso cautelativo di crescita dei valori terminali.
L'attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata al netto delle imposte (coerentemente con la scelta del tasso di attualizzazione).
Il risultato ottenuto dal test di impairment è stato sottoposto ad analisi di sensitività, volta a verificare la sensibilità dei risultati al variare di alcuni principali parametri della stima, all'interno di intervalli ragionevoli e con ipotesi non tra loro incoerenti. Le variabili modificate sono il tasso di sconto (tra 7,2% e 9,2%) ed il tasso di crescita dei valori terminali (nell'intervallo 2% e 2,6%).
L'analisi di sensitività, realizzata con riferimento alle ipotesi attuariali (variando contestualmente i tassi di sconto e di crescita) evidenzia una relativa stabilità dei risultati; invero, i valori minimo e massimo, si discostano al più nell'intorno dell'8% dal punto centrale, confermando sostanzialmente i valori contabili di iscrizione dei marchi iscritti in bilancio.
La voce "Altre immobilizzazioni immateriali" include principalmente il valore riconosciuto in sede di allocazione del prezzo di acquisto relativo a Capital Brands al portafoglio clienti, soggetto ad ammortamento in base alla vita utile stimata; l'incremento si riferisce, soprattutto, all'acquisizione di un diritto di distribuzione di alcune linee di macchine per il caffè in nuovi mercati europei.
GESTIONE
13. Terreni, immobili, impianti e macchinari
La voce è così dettagliata:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| Lordo | Netto | Lordo | Netto | |
| Terreni e fabbricati | 316.050 | 229.795 | 291.329 | 213.895 |
| Impianti e macchinari | 219.232 | 84.819 | 217.421 | 86.444 |
| Totale | 535.282 | 314.614 | 508.750 | 300.339 |
Il seguente prospetto riepiloga i movimenti intervenuti nel corso del 2025:
| Terreni efabbricati | Impianti emacchinari | Totale | |
|---|---|---|---|
| Saldo netto iniziale | 213.895 | 86.444 | 300.339 |
| Incrementi | 10.662 | 8.128 | 18.790 |
| Decrementi | (58) | (276) | (334) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (12.571) | (13.057) | (25.628) |
| Differenze di conversione e altri movimenti | 17.867 | 3.580 | 21.447 |
| Saldo netto finale | 229.795 | 84.819 | 314.614 |
Gli incrementi e gli altri movimenti della voce "Terreni e fabbricati" sono principalmente relativi agli investimenti effettuati per la realizzazione di opere presso la struttura dell'headquarter a Treviso, e per interventi in ambito industriale, ovvero il potenziamento degli stabilimenti produttivi in Cina e Romania, l'ampliamento del plant svizzero di Eversys e il rafforzamento delle strutture produttive de La Marzocco.
Gli investimenti in "Impianti e macchinari" si riferiscono principalmente agli incrementi di impianti in Romania e Cina e alle linee di produzione delle macchine per il caffè in Italia; mentre gli altri movimenti si riferiscono, principalmente, alla riclassifica dell'importo relativo agli investimenti effettuati negli anni scorsi negli stabilimenti produttivi precedentemente classificato tra le immobilizzazioni materiali in corso.
14. Altre immobilizzazioni materiali
Le altre attività materiali sono così dettagliate:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Lordo | Netto | Lordo | Netto | ||
| Attrezzature industriali e commerciali | 442.428 | 69.654 | 433.783 | 71.362 | |
| Altri beni | 104.969 | 24.147 | 105.863 | 26.707 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 22.725 | 22.725 | 54.243 | 54.243 | |
| Totale | 570.122 | 116.526 | 593.889 | 152.312 |
Il seguente prospetto riepiloga i movimenti intervenuti nel corso del 2025:
| Attrezzatureindustriali ecommerciali | Altri beni | Immobilizzazioni in corsoe acconti | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Saldo netto iniziale | 71.362 | 26.707 | 54.243 | 152.312 |
| Incrementi | 22.342 | 9.585 | 8.327 | 40.254 |
| Decrementi | (405) | (106) | (1.365) | (1.876) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (32.185) | (10.817) | (207) | (43.209) |
| Differenze di conversione ealtri movimenti | 8.540 | (1.222) | (38.273) | (30.955) |
| Saldo netto finale | 69.654 | 24.147 | 22.725 | 116.526 |
Gli incrementi nella categoria "Attrezzature industriali e commerciali" sono principalmente relativi all'acquisto di stampi per la realizzazione di nuovi prodotti.
Gli incrementi della voce "Immobilizzazioni in corso" si riferisce principalmente al piano di sviluppo della sede dell'headquarter e agli investimenti connessi al potenziamento degli stabilimenti in Cina, Romania e Svizzera.
DE' LONGHI IL GRUPPO
D'ESERCIZIO BILANCIO
I contratti di leasing in essere sono funzionali all'operatività del Gruppo e si riferiscono principalmente alla locazione di immobili, automobili e altri beni strumentali.
Il diritto d'uso dei beni in leasing e i relativi movimenti intervenuti nel corso del 2025 sono dettagliati come segue:
| Terreni efabbricati | Attrezzatureindustriali ecommerciali | Impianti emacchinari | Altri beni | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo netto iniziale | 95.779 | 2.654 | 2.124 | 7.398 | 107.955 |
| Incrementi | 10.910 | 502 | 5.433 | 16.845 | |
| Decrementi | (2.142) | - | (141) | (2.283) | |
| Ammortamenti | (22.685) | (560) | (238) | (3.860) | (27.343) |
| Differenze di conversionee altri movimenti | (2.899) | (90) | (255) | (3.244) | |
| Saldo netto finale | 78.963 | 2.506 | 1.886 | 8.575 | 91.930 |
Nel corso del 2025, nel conto economico del periodo sono stati rilevati ammortamenti per beni in leasing pari a M/Euro 27.343, interessi passivi per leasing per M/Euro 2.871 e proventi su cambi per M/Euro 4 a fronte dello storno di costi per godimento di beni di terzi per M/Euro 30.238.
Al 31 dicembre 2025 sono iscritte a bilancio passività finanziarie per leasing pari a M/Euro 94.370 (di cui M/Euro 67.631 con scadenza oltre i 12 mesi), e attività finanziarie per anticipi pari a M/Euro 394 incluse nella voce "Crediti e altre attività finanziarie correnti" (si rinvia alla nota 24).
La seguente tabella riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie relative a contratti di leasing sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati:
| Flussi nonattualizzati al31.12.2025 | Entro un anno | Da uno acinque | Oltre cinque | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti per leasing | 127.415 | 27.768 | 82.956 | 16.691 |
L'impatto dell'applicazione dell'IFRS 16 - Leases sul patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 è negativo e stimato pari a M/Euro 2.342.
16. Partecipazioni
La voce è così dettagliata:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto | 5.568 | 5.170 |
| Partecipazioni valutate al fair value | 54 | 53 |
| Totale | 5.622 | 5.223 |
La voce "Partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto" si riferisce a partecipazioni in imprese a controllo congiunto stabilito da accordi contrattuali e a società collegate, valutate secondo il metodo del patrimonio netto come prescritto dallo IAS 28 - Investment in associates and joint venture.
Nel corso del 2025 la variazione è dettagliata come segue:
| 31.12.2025 | |
|---|---|
| Saldo netto iniziale | 5.170 |
| Quota di risultato netto | 1.663 |
| Dividendi ricevuti | (840) |
| Differenze cambi | (425) |
| Saldo netto finale | 5.568 |
17. Crediti non correnti
La voce, pari a M/Euro 4.999 si riferisce principalmente a depositi cauzionali (M/Euro 5.721 al 31 dicembre 2024).
18. Altre attività finanziarie non correnti
La voce si riferisce principalmente ad investimenti, con primarie controparti, finalizzati alla gestione della liquidità generata dal Gruppo. Si tratta di attività finanziarie che si intendono mantenere fino a scadenza nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è la raccolta dei flussi finanziari contrattuali rappresentati da pagamenti di capitale e interessi a determinate scadenze, e, pertanto, valutate secondo il criterio del costo ammortizzato.
La voce include principalmente M/Euro 9.994 relativo a un investimento obbligazionario del valore nominale di M/Euro 10.000 e M/Euro 50.348 relativi a un titolo con cedola semestrale variabile, dal valore capitale pari a M/Euro 50.200, entrambi con scadenza nel 2027.
Non si rilevano indicatori che possano far ritenere che i valori a bilancio abbiano subìto una riduzione durevole di valore.
19. Attività per imposte anticipate e passività fiscali differite
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono così dettagliate:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 83.601 | 74.177 |
| Passività per imposte differite | (98.260) | (112.758) |
| Saldo attivo netto | (14.659) | (38.581) |
Le voci "Attività per imposte anticipate" e "Passività per imposte differite" includono le imposte calcolate sulle differenze temporanee emergenti tra i valori contabili dell'attivo e del passivo e i corrispondenti valori fiscali (soprattutto per fondi tassati, stanziati dalla Capogruppo e dalle società controllate), gli effetti fiscali connessi all'attribuzione dei plusvalori alle voci dell'attivo immobilizzato nell'ambito dell'allocazione delle differenze di consolidamento utilizzando l'aliquota fiscale di riferimento e le imposte differite a fronte delle riserve di utili distribuibili di società controllate. Le attività per imposte anticipate sono calcolate principalmente sui fondi e rettifiche di consolidamento. Includono inoltre il beneficio derivante dalle perdite riportabili ai fini fiscali per le quali è probabile ottenere imponibili fiscali in futuro.
Con riferimento ai leasing e alle altre transazioni che al momento della rilevazione fanno emergere simultaneamente differenze imponibili e deducibili per lo stesso importo, la voce include attività per imposte anticipate per M/Euro 13.747 riportate al netto di passività per imposte differite per M/Euro 13.524.
Il dettaglio della voce è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Differenze temporanee | (16.039) | (40.704) |
| Perdite fiscali | 1.380 | 2.123 |
| Saldo attivo netto | (14.659) | (38.581) |
La variazione del saldo attivo netto ha risentito di un incremento transitato a patrimonio netto per M/Euro 955, iscritto nella "Riserva fair value e cash flow hedge" conseguentemente alla valutazione al fair value dei titoli e dei derivati di copertura cash flow hedge*,* e di un decremento per M/Euro 1.012 iscritto nella voce "Riserve di risultato" in relazione al riconoscimento nel conto economico complessivo di utili e (perdite) attuariali in base allo IAS 19 - Employee Benefits.
Attività correnti
20. Rimanenze
La voce "Rimanenze", esposta al netto del fondo svalutazione magazzino, è così dettagliata:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Prodotti finiti e merci | 482.108 | 492.658 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 146.463 | 147.521 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 34.842 | 42.018 |
| Fondo svalutazione magazzino | (57.463) | (60.347) |
| Totale | 605.950 | 621.850 |
L'importo delle rimanenze è rettificato da un fondo svalutazione magazzino di M/Euro 57.463 (M/Euro 60.347 al 31 dicembre 2024) per i prodotti e le materie prime che presentano bassa rotazione od obsolescenza e considerati non più strategici per il Gruppo, tenuto conto del valore netto realizzabile.
21. Crediti commerciali
Il saldo è così composto:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti: | ||
| - entro 12 mesi | 357.681 | 344.486 |
| - oltre 12 mesi | 907 | 8 |
| Fondo svalutazione crediti | (7.019) | (8.349) |
| Totale | 351.569 | 336.145 |
I crediti verso clienti sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a M/Euro 7.019 che rappresenta la stima ragionevole alla data del bilancio delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, tenendo conto che una parte significativa dell'importo a bilancio è coperta da polizze assicurative sottoscritte con primarie compagnie.
I movimenti del fondo svalutazione crediti sono riepilogati nella tabella che segue:
| 31.12.2024 | Accantonamenti/Rilasci | Diff. di conv. ealtri movimenti | 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | 8.349 | 592 | (1.922) | 7.019 |
La variazione del fondo, oltre che agli effetti derivanti dalla variazione di perimetro, è dovuta agli accantonamenti per le perdite attese al netto dell'utilizzo, avvenuto nel corso dell'anno, a fronte di crediti divenuti inesigibili per i quali in precedenza era già stato effettuato uno stanziamento.
Il Gruppo ha ricevuto garanzie da clienti a copertura di transazioni commerciali; una parte significativa dei crediti è inoltre coperta da assicurazioni sottoscritte con primarie controparti. Per un'analisi più dettagliata si rinvia alla nota 42. Gestione dei rischi.
22. Crediti verso erario per imposte correnti
Il dettaglio della voce è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Crediti per imposte dirette | 2.132 | 4.559 |
| Crediti per acconti di imposta | 5.959 | 5.881 |
| Crediti per imposte a rimborso | 920 | 901 |
| Totale | 9.011 | 11.341 |
Non ci sono crediti tributari esigibili oltre dodici mesi.
23. Altri crediti
Il dettaglio della voce "Altri crediti" è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Crediti per IVA | 17.894 | 21.841 |
| Altri crediti tributari | 4.540 | 4.733 |
| Risconto costi assicurativi | 3.858 | 3.882 |
| Anticipi a fornitori | 3.963 | 3.338 |
| Crediti verso personale | 340 | 423 |
| Crediti diversi | 18.707 | 18.442 |
| Totale | 49.302 | 52.659 |
24. Crediti e altre attività finanziarie correnti
Il dettaglio della voce "Crediti e altre attività finanziarie correnti" è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Valutazione fair value degli strumenti finanziari derivati | 6.743 | 15.400 |
| Crediti verso società di leasing (anticipi) | 394 | 428 |
| Attività finanziarie correnti valutate al fair value | 72.541 | 70.515 |
| Altre attività finanziarie correnti | 165.117 | 107.770 |
| Totale | 244.795 | 194.113 |
Per un dettaglio della valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati si rinvia alla nota 42. Gestione dei rischi.
La voce "Altre attività finanziarie correnti" si riferisce principalmente ad investimenti, con primarie controparti, finalizzati alla gestione della liquidità generata dal Gruppo. Si tratta di attività finanziarie che si intendono mantenere fino a scadenza nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è la raccolta dei flussi finanziari contrattuali rappresentati da pagamenti di capitale e interessi a determinate scadenze, e, pertanto, valutate secondo il criterio del costo ammortizzato.
25. Disponibilità liquide
La voce è costituita da liquidità presso conti correnti bancari e da strumenti equivalenti, nonché investimenti in liquidità e assimilati.
Alcune società del Gruppo, nell'ambito del sistema di cash pooling internazionale, detengono disponibilità liquide su conti correnti presso un unico istituto bancario, che trovano parziale compensazione in posizioni di passività finanziaria per Euro 56,6 milioni, che le stesse società hanno nei confronti del medesimo istituto bancario. Quest'ultimo svolge quindi le funzioni di "cassa di compensazione" degli importi a credito/debito del sistema. Considerando la sostanza delle transazioni e le modalità tecniche del sistema di cash pooling internazionale, i saldi attivi e passivi sono stati compensati all'interno della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 32.
Al 31 dicembre 2025 alcuni conti correnti di società controllate risultano essere vincolati a titolo di garanzia per l'importo di M/Euro 4.
Commenti alle principali voci del patrimonio netto e del passivo della situazione patrimoniale – finanziaria
Patrimonio netto
L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività e massimizzare il valore per gli azionisti.
L'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. in data 30 aprile 2025 ha deliberato la distribuzione di un dividendo per un importo lordo di € 1,25 per ciascuna azione avente diritto con le seguenti modalità:
- • Euro 0,83 per azione a titolo di dividendo ordinario lordo con data stacco della cedola il 19 maggio 2025, in conformità del calendario di Borsa Italiana, e data di legittimazione al pagamento (record date) il 20 maggio 2025 e pagamento il 21 maggio 2025;
- • Euro 0,42 per azione a titolo di dividendo addizionale lordo con data stacco della cedola il 22 settembre 2025, in conformità del calendario di Borsa Italiana, e data di legittimazione al pagamento (record date) il 23 settembre 2025 e pagamento il 24 settembre 2025.
Complessivamente i dividendi deliberati sono stati pari a M/Euro 186.715 di cui M/Euro 186.482 pagati nel corso del 2025.
La movimentazione delle voci componenti il patrimonio netto è stata fornita negli schemi di bilancio; di seguito vengono commentate le principali voci e le variazioni.
26. Azioni proprie
In data 19 aprile 2024 l'Assemblea aveva deliberato il rinnovo – previa revoca della precedente deliberazione assembleare – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 14,5 milioni di azioni ordinarie e, pertanto, in misura non eccedente il quinto del capitale sociale, tenuto conto anche delle azioni detenute dalla Capogruppo ed eventualmente dalle sue controllate.
L'autorizzazione era stata approvata, in osservanza delle vigenti disposizioni di legge, per un periodo massimo di 18 mesi (e, pertanto, sino al 19 ottobre 2025).
In data 30 aprile 2025 l'Assemblea ha nuovamente deliberato il rinnovo – previa revoca della precedente deliberazione assembleare per la parte non eseguita – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 14,5 milioni di azioni ordinarie e, pertanto, in misura non eccedente il quinto del capitale sociale, estendendo i termini di ulteriori 18 mesi (ovvero fino al 30 ottobre 2026).
Il Gruppo, a partire dal 16 gennaio 2025, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie (share buyback) nei termini autorizzati dalle Assemblee precedentemente citate che si è concluso in data 17 aprile 2025; per ulteriori informazioni relativamente al programma si rinvia alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024.
Nel corso del 2025, nell'ambito del piano di share buyback, tramite la controllante De'Longhi S.p.A. il Gruppo ha acquistato n. 1.986.426 azioni per un controvalore di M/Euro 60.586.
Nello stesso periodo, n. 214.913 azioni proprie sono state utilizzate a copertura dell'esercizio di un pari numero di opzioni in relazione al piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di stock option 2020-2027".
Al 31 dicembre 2025 le azioni in portafoglio erano pari a n. 1.771.513 per un controvalore di M/ Euro 54.031.
27. Piani di incentivazione azionaria
Al 31 dicembre 2025 erano in essere due piani di incentivazione azionaria denominati rispettivamente "Piano di stock option 2020-2027" e "Piano di Performance Shares 2024-2026".
Il "Piano di stock option 2020-2027" è stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. del 22 aprile 2020.
A copertura del piano, l'Assemblea ha deliberato un ulteriore aumento di capitale sociale di massimi nominali Euro 4.500.000 da eseguirsi mediante l'emissione di massime n. 3.000.000 di azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, qualora le azioni in portafoglio non fossero capienti.
Scopo del piano è favorire la fidelizzazione dei beneficiari, incentivandone la permanenza nel Gruppo, collegando la loro retribuzione alla realizzazione della strategia aziendale nel medio-lungo termine.
La durata complessiva del piano è di circa 8 anni e in ogni caso il termine è fissato alla data del 31 dicembre 2027.
L'individuazione dei singoli beneficiari è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine o dell'Amministratore Delegato della Capogruppo De' Longhi S.p.A., sentito il Collegio Sindacale sulla base delle rispettive competenze.
L'assegnazione delle opzioni è avvenuta a titolo gratuito: a fronte dell'assegnazione delle opzioni, i beneficiari non sono pertanto tenuti a pagare alcun corrispettivo. Al contrario, l'esercizio delle opzioni e la conseguente sottoscrizione delle azioni sono soggette al pagamento del prezzo di esercizio.
Ciascuna opzione dà diritto a sottoscrivere una azione, alle condizioni stabilite dal Regolamento. Il prezzo di esercizio è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni della Società sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nei 180 giorni liberi di calendario precedenti la data di approvazione del Piano 2020-2027 e del relativo regolamento da parte dell'Assemblea degli Azionisti. Tale criterio consente di prendere a riferimento un periodo di tempo che, seppure non prossimo al momento di determinazione del prezzo di emissione delle azioni, risulta sufficientemente lungo per mitigare il dato dei corsi di borsa dai fenomeni di volatilità conseguenti alla crisi connessa alla diffusione del coronavirus.
L'esercizio delle opzioni può essere effettuato dai beneficiari - in una o più tranche - solo ed esclusivamente nel periodo di esercizio, ricompreso tra:
- • il 15 maggio 2023 e il 31 dicembre 2027, per un numero massimo pari al 50% delle opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario, fatti salvi i periodi di sospensione descritti all'articolo 12 del Regolamento;
- • il 15 maggio 2024 e il 31 dicembre 2027, per il restante 50% delle opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario, fatti salvi i periodi di sospensione descritti all'articolo 12 del Regolamento.
Le opzioni non esercitate entro la scadenza del periodo di esercizio si intenderanno comunque decadute senza che il beneficiario abbia diritto ad alcun indennizzo o risarcimento di sorta.
Le azioni hanno godimento regolare e quindi pari a quello delle altre azioni ordinarie in circolazione alla data della loro emissione e sono liberamente disponibili e quindi liberamente trasferibili da parte del beneficiario.
Tuttavia, sulla quota post sell to cover del 55% delle azioni, il Piano prevede un cosìddetto periodo di holding (decorrente dal momento dell'esercizio dell'opzione) pari a 24 mesi per le opzioni afferenti al primo periodo di esercizio e 12 mesi per quelle afferenti al secondo periodo di esercizio, durante il quale una quota delle azioni acquistate e/o sottoscritte da parte del beneficiario, è soggetta a restrizioni alla vendita e/o al trasferimento.
Si rinvia alla Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025 per ulteriori informazioni.
Ai fini della valutazione del piano nell'ambito dell'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni, sono state individuate due differenti tranche, corrispondenti a un numero di opzioni equamente ripartito nei due periodi di esercizio previsti dal piano. Ne deriva un fair value unitario diverso per ogni singola tranche.
Il fair value delle stock option è rappresentato dal valore dell'opzione alla data di assegnazione determinato applicando il modello Black-Scholes, che tiene conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell'azione, della volatilità attesa e del tasso privo di rischio e considerando le condizioni di non-vesting.
La volatilità è stata stimata con l'ausilio dei dati forniti da un provider di informazioni di mercato e corrisponde alla stima di volatilità del titolo nel periodo coperto dal piano.
Il fair value delle opzioni assegnate e le ipotesi assunte per la sua valutazione sono le seguenti:
Tasso di interesse di
| Assegnazione del04.05.2020 | Assegnazione del14.05.2020 | Assegnazione del15.05.2020 | Assegnazione del20.05.2020 | Assegnazione del05.11.2020 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value prima tranche | 4,4283 | 4,591 | 4,4598 | 4,4637 | 12,402 |
| Fair Value secondatranche | 4,3798 | 4,536 | 4,4034 | 4,4049 | 12,0305 |
| Dividendi attesi (Euro) | 2,80% | 2,80% | 2,80% | 2,80% | 2,80% |
| Volatilità attesa (%) | 35,00% | 34,00% | 33,00% | 32,00% | 28,00% |
CONSOLIDATO BILANCIO 03
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
D'ESERCIZIO BILANCIO
Al 31 dicembre 2024 le opzioni relative al "Piano di stock option 2020-2027" erano pari a n. 340.999; nel corso del 2025 il numero si è ridotto a n. 45.000 conseguentemente all'esercizio di n. 295.999 opzioni, eseguito tramite copertura delle azioni proprie in portafoglio per n. 214.913 e tramite emissione di nuove azioni per le restanti n. 81.086 azioni.
Volatilità storica (%) 37,00% 37,00% 37,00% 37,00% 37,00%
mercato (0,2%) (0,2%) (0,2%) (0,2%) (0,2%) Vita attesa opzioni (anni) 7,7 7,7 7,7 7,7 7,7 Prezzo di esercizio (Euro) 16,982 16,982 16,982 16,982 16,982
Il "Piano di Performance Shares 2024-2026" è stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. del 19 aprile 2024.
Il Piano è riservato all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale della Capogruppo De'Longhi S.p.A., nonché a un ristretto numero di dirigenti con responsabilità strategiche individuati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine, sentito il Collegio Sindacale sulla base delle rispettive competenze.
Scopo del piano è incentivare i beneficiari alla realizzazione della performance industriale di medio/lungo periodo del Gruppo, tramite la creazione di un sistema di remunerazione premiante, equo e sostenibile, in linea con il quadro normativo e con le aspettative degli stakeholder.
Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione, a titolo gratuito, di massimi complessivi n. 1.200.000 diritti ciascuno dei quali conferisce al beneficiario il diritto all'attribuzione, a titolo gratuito, di n.1 azione De' Longhi per ogni diritto assegnato, subordinatamente al raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance finanziari e non finanziari (misurati al termine del periodo di vesting triennale 2024-2025-2026), nonché sulla base di meccanismi e condizioni definiti dal piano stesso. Il piano prevede un periodo di holding pari a 24 mesi sulla quota post sell to cover del 50% delle azioni durante il quale una quota delle azioni acquistate e/o sottoscritte da parte del beneficiario, è soggetta a restrizioni alla vendita e/o al trasferimento.
A servizio del Piano potranno essere utilizzate azioni proprie in portafoglio, ovvero, qualora non fossero capienti, azioni derivanti dall'aumento di capitale, in via gratuita ed anche in più tranche per un importo massimo di nominali Euro 1.800.000,00, e per massime 1.200.000 azioni, per il quale l'Assemblea ha conferito apposita delega al Consiglio di Amministrazione.
D'ESERCIZIO BILANCIO
L'Attribuzione delle azioni avverrà successivamente all'Assemblea degli Azionisti che approverà il bilancio di esercizio e prenderà atto del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2026.
Il Piano avrà termine nel corso del 2029, una volta terminato il periodo di 24 mesi di lock-up.
Ai fini della valutazione del piano nell'ambito dell'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni è stato calcolato il fair value unitario che è rappresentato dal valore del diritto alla data di assegnazione determinato applicando il modello Black-Scholes, che tiene conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell'azione, della volatilità attesa e del tasso privo di rischio e considerando le condizioni di non-vesting.
La volatilità è stata stimata con l'ausilio dei dati forniti da un provider di informazioni di mercato e corrisponde alla stima di volatilità del titolo nel periodo coperto dal piano.
Il fair value dei diritti assegnati e le ipotesi assunte per la sua valutazione sono le seguenti:
| Primaassegnazione | |
|---|---|
| Fair value medio | 27,68 |
| Dividendi attesi | 2,45% |
| Volatilità storica (%) | 34,63% |
| Tasso di interesse di mercato | 3,1% |
| Vita attesa diritti (anni) | 3,15 |
| Prezzo di esercizio (Euro) | - |
Al 31 dicembre 2025, sulla base delle informazioni disponibili e sui livelli attesi di performance, i diritti in circolazione sono stimati pari a n. 861.473.
Per ulteriori informazioni relativamente ai piani di incentivazione azionaria si rinvia alla Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025.
28. Capitale sociale
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale era rappresentato da n.151.213.651 azioni per un controvalore complessivo di M/Euro 226.820.
Nel corso del 2025 sono state emesse nuove azioni per un totale di n. 81.086 a copertura degli esercizi di opzioni relative al "Piano di Stock option 2020-2027"; al 31 dicembre 2025 il capitale sociale pertanto è rappresentato da n. 151.294.737 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di M/Euro 226.942.
29. Riserve
Il dettaglio è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 46.767 | 46.800 |
| Riserva legale | 45.388 | 45.318 |
| Altre riserve: | ||
| - Riserva straordinaria | 65.880 | 136.974 |
| - Riserva fair value e copertura del flusso di cassa | 683 | 4.649 |
| - Riserva stock option | 15.279 | 7.781 |
| - Riserva azioni proprie in portafoglio | (54.031) | - |
| - Differenze di conversione | (35.177) | 97.078 |
| - Riserve di risultato | 1.398.395 | 1.200.584 |
| Totale | 1.483.184 | 1.539.184 |
A seguito dell'Offerta Pubblica di Sottoscrizione, avvenuta in occasione della quotazione sul mercato telematico di Milano, oggi Euronext Milan, del 23 luglio 2001, è stata costituita una Riserva da sovrapprezzo delle azioni, successivamente ridotta a seguito della scissione a favore di DeLclima S.p.A., il cui valore al 31 dicembre 2024 era pari a M/Euro 46.800 in seguito all'esercizio delle opzioni relativamente al "Piano di stock option 2016-2022".
Nel corso del 2025 la riserva ha subìto una variazione per complessivi M/Euro 33 in relazione all'esercizio delle opzioni del "Piano di stock option 2020-2027".
La voce "Riserva legale" è aumentata per complessivi M/Euro 70 per effetto della destinazione dell'utile d'esercizio del 2024 deliberata dall'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. del 30 aprile 2025.
La Riserva straordinaria è diminuita per complessivi M/Euro 71.094 per effetto della delibera di destinazione dell'utile d'esercizio del 2024 deliberata dall'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. del 30 aprile 2025 che ha previsto la distribuzione di parte della riserva straordinaria.
La Riserva fair value e cash flow hedge è iscritta per un valore di M/Euro 683 al netto di un effetto fiscale pari a M/Euro 218.
La variazione della Riserva fair value e cash flow hedge nel corso del 2025, rilevata nel conto economico complessivo dell'esercizio, deriva dall'effetto positivo della valutazione al fair value degli strumenti finanziari di copertura (cash flow hedge) e di titoli destinati alla vendita per M/ Euro 4.921 al netto dell'effetto fiscale per M/Euro 955.
La Riserva stock option si riferisce ai piani di incentivazione azionaria denominati "Piano di stock option 2020-2027" e "Piano di Performance Shares 2024-2026", già descritti nella nota 27. Piani di incentivazione azionaria.
D'ESERCIZIO BILANCIO
Al 31 dicembre 2025 la riserva ha un valore di M/Euro 15.279, che rappresenta il fair value dei diritti determinato alla data di assegnazione, rilevato a quote costanti lungo il periodo che intercorre tra la data di assegnazione e quella di maturazione.
Relativamente al "Piano di stock option 2020-2027", la riserva, pari a M/Euro 2.163 al 31 dicembre 2024, risulta pari a M/Euro 547 al 31 dicembre 2025 per effetto degli esercizi avvenuti nel periodo.
Relativamente al "Piano di Performance Shares 2024-2026" la riserva, pari a M/Euro 5.618 al 31 dicembre 2024, è stata aumentata a M/Euro 14.732 nel corso del 2025 per effetto della rilevazione del relativo fair value a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e maturazione.
La "Riserva azioni proprie in portafoglio" (negativa per M/Euro 54.031 al 31 dicembre 2025) rappresenta il controvalore titoli di n. 1.771.513 azioni proprie acquistate nell'ambito del programma di buy back al netto dei titoli impiegati a copertura dell'esercizio di opzioni.
La voce "Riserve di risultato" include gli utili riportati delle società consolidate e gli effetti delle rettifiche di adeguamento ai principi contabili di Gruppo e di consolidamento.
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo De' Longhi S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato del periodo consolidati è riepilogato di seguito:
| Patrimonionetto31.12.2025 | Utiled'esercizio2025 | Patrimonionetto31.12.2024 | Utiled'esercizio2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo | 730.223 | 219.685 | 743.692 | 269.655 |
| Quota del patrimonio netto edel risultato di esercizio dellesocietà controllate attribuibile al Gruppo, al netto delvalore di carico dellepartecipazioni | 761.871 | 126.338 | 703.451 | 66.337 |
| Allocazione della differenzadi consolidamento e relativiammortamenti e stornoavviamenti civilistici | 796.168 | 1.740 | 874.890 | 1.481 |
| Eliminazione profittiinfragruppo | (64.226) | (6.303) | (57.920) | (12.514) |
| Altre rettifiche | 216 | (40) | 280 | (9) |
| Bilancio consolidato | 2.224.252 | 341.420 | 2.264.393 | 324.950 |
| Interessi di minoranza | 197.801 | 25.095 | 187.652 | 14.213 |
| Bilancio consolidato dicompetenza del Gruppo | 2.026.451 | 316.325 | 2.076.741 | 310.737 |
30. Patrimonio netto di pertinenza di terzi
La voce si riferisce alla porzione del patrimonio netto di alcune società del Gruppo non attribuibile, direttamente o indirettamente, al Gruppo De'Longhi.
In particolare, gli interessi di soci di minoranza sono emersi in fase di business combination tra La Marzocco e il gruppo Eversys.
A seguito del perfezionamento dell'operazione, avvenuto in data 27 febbraio 2024, il Gruppo controlla circa il 61,6% della risultante entità, mentre quote minoritarie sono detenute da De Longhi Industrial S.A. (circa il 26,5%) e dai precedenti azionisti di minoranza di La Marzocco (complessivamente per il 12%).
In dettaglio:
| Totale | |
|---|---|
| Saldo netto iniziale | 187.652 |
| Quota di risultato netto | 25.095 |
| Componenti di conto economico complessivo | (5.172) |
| Distribuzione dividendi a soci di minoranza | (9.806) |
| Altre operazioni con gli azionisti | 32 |
| Saldo netto finale | 197.801 |
31. Utile per azione
Il risultato per azione è stato calcolato dividendo il risultato dell'esercizio per il numero medio ponderato delle azioni della Società in circolazione nel periodo.
| 31.12.2025 | |
|---|---|
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione | 149.785.204 |
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione diluite | 149.887.738 |
Non vi sono effetti diluitivi rilevanti al 31 dicembre 2025 e, pertanto, il risultato netto per azione diluito risulta sostanzialmente allineato al risultato netto di base (Euro 2,11).
Passività
32. Debiti verso banche
La voce "Debiti verso banche" è così analizzata:
| Entro un anno | Da uno acinque | Oltre cinqueanni | Saldo31.12.2025 | Entro un anno | Da uno acinque | Oltre cinqueanni | Saldo31.12.2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Conti correnti | 264 | - | - | 264 | 11.269 | - | - | 11.269 |
| Debiti bancari correnti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Finanziamenti a lungo termine, quota a breve | 35.613 | - | - | 35.613 | 82.977 | - | - | 82.977 |
| Debiti verso banche (quota a breve termine) | 35.877 | - | - | 35.877 | 94.246 | - | - | 94.246 |
| Finanziamenti a lungo termine | - | 191.166 | 191.166 | - | 227.836 | 152 | 227.988 | |
| Totale debiti verso banche e finanziamenti | 35.877 | 191.166 | - | 227.043 | 94.246 | 227.836 | 152 | 322.234 |
Nel corso dell'esercizio 2025 non sono stati accesi nuovi finanziamenti.
In relazione ai contratti di finanziamento in essere nella Capogruppo (già descritti nelle Relazioni finanziarie annuali degli anni precedenti) si rileva che tutti i financial covenants previsti da tali contratti, basati sul rapporto della posizione finanziaria netta rispetto al patrimonio netto e all'E-BITDA adjusted, risultano rispettati al 31 dicembre 2025.
Tutti i principali debiti verso banche sono a tasso variabile; Il fair value dei finanziamenti, ottenuto attualizzando ai tassi correnti di mercato il previsto flusso futuro di interessi, non si discosta significativamente dal valore del debito iscritto in bilancio.
33. Debiti verso altri finanziatori
L'importo, comprensivo della quota corrente, è così dettagliato:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Prestito obbligazionario (quota entro dodici mesi) | 21.415 | 21.408 |
| Fair value negativo degli strumenti finanziari derivati | 4.312 | 9.523 |
| Altri debiti finanziari a breve termine | 14.691 | 44.686 |
| Totale debiti a breve termine | 40.418 | 75.617 |
| Prestito obbligazionario (quota da uno a cinque anni) | 21.399 | 42.832 |
| Fair value negativo degli strumenti finanziari derivati | - | - |
| Altri debiti finanziari (da uno a cinque anni) | - | 389 |
| Totale debiti a medio-lungo termine (da uno a cinque anni) | 21.399 | 43.221 |
| Prestito obbligazionario (quota oltre cinque anni) | 150.363 | 150.360 |
| Totale debiti a medio-lungo termine (oltre cinque anni) | 150.363 | 150.360 |
| Totale debiti verso altri finanziatori | 212.180 | 269.198 |
Il debito per prestito obbligazionario si riferisce all'emissione e collocamento di titoli obbligazionari unsecured e non convertibili presso investitori istituzionali statunitensi (cosiddetto "US Private Placement"), realizzata nel corso del 2017, per un valore pari ad Euro 150 milioni e nel corso del 2021 per ulteriori Euro 150 milioni.
D'ESERCIZIO BILANCIO
In entrambi i casi i titoli sono stati emessi da De' Longhi S.p.A. in un'unica tranche.
In relazione alla prima emissione, i titoli hanno una durata di 10 anni, con scadenza giugno 2027 e una vita media in sede di emissione (average life) di 7 anni. Sulle obbligazioni maturano interessi dalla data di sottoscrizione a un tasso fisso pari al 1,65% annuo. Il rimborso del prestito avviene annualmente in quote costanti in linea capitale, la prima delle quali pagata a giugno 2021 e l'ultima prevista a giugno 2027, fatta salva la facoltà per la Società di rimborso anticipato.
In relazione alla seconda emissione, i titoli hanno una durata di 20 anni, con scadenza aprile 2041 e una vita media (average life) di 15 anni. Sulle obbligazioni maturano interessi dalla data di sottoscrizione ad un tasso fisso pari al 1,18% annuo. Il rimborso del prestito avviene annualmente in quote costanti in linea capitale, la prima delle quali sarà dovuta ad aprile 2031 e l'ultima ad aprile 2041, fatta salva la facoltà per la Società di rimborso anticipato.
I titoli obbligazionari emessi in entrambi i casi non hanno rating e non sono destinati alla quotazione di mercati regolamentati.
Per entrambe le emissioni è prevista una verifica su base semestrale dei parametri di natura finanziaria (financial covenants), coerenti con quelli già previsti in altre operazioni di finanziamento in essere. Tali parametri risultano essere rispettati al 31 dicembre 2025. Entrambe le emissioni non sono assistite da garanzie né reali né personali.
Il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati si riferisce a contratti a termine a copertura del rischio cambio, sia su crediti e debiti in valuta sia su flussi commerciali futuri (coperture anticipatorie).
La voce "Altri debiti finanziari a breve termine" si riferisce principalmente a rapporti sorti nell'ambito di operazioni di cessione crediti.
Riepilogo della posizione finanziaria netta
Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 998.448 | 1.019.711 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 238.052 | 178.248 |
| di cui anticipi per leasing | 394 | 428 |
| D. Liquidità e altre attività finanziarie correnti (A + B + C) | 1.236.500 | 1.197.959 |
| E. Debito finanziario corrente | (63.109) | (103.572) |
| di cui debiti per leasing | (26.739) | (26.209) |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (35.613) | (82.977) |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (98.722) | (186.549) |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (D + G) | 1.137.778 | 1.011.410 |
| I.1. Altre attività finanziarie non correnti | 60.343 | 130.520 |
| I. Debito finanziario non corrente | (258.797) | (312.190) |
| di cui debiti per leasing | (67.631) | (84.202) |
| J. Strumenti di debito | (171.762) | (193.581) |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario netto non corrente (I + I.1+ J + K) | (370.216) | (375.251) |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | 767.562 | 636.159 |
| Valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati e altrecomponenti non bancarie | 2.431 | 7.076 |
| Totale posizione finanziaria netta | 769.993 | 643.235 |
La posizione finanziaria netta è dettagliata conformemente a quanto previsto dalla comunicazione ESMA 32-382-1138, pubblicata il 4 marzo 2021, implementativa del regolamento europeo CE 2017/1129. Per una migliore rappresentazione, sono stati indicati separatamente alla lettera I.1 le "Altre attività finanziarie non correnti"; per ulteriori informazioni si rimanda alla nota 18.
Per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nella posizione finanziaria netta di Gruppo si rimanda al rendiconto finanziario consolidato in allegato alle presenti note illustrative e al prospetto riepilogativo riportato nella Relazione sulla gestione.
Per un dettaglio della valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati si rinvia alla nota 42. Gestione dei rischi.
Il dettaglio dei crediti e debiti finanziari verso parti correlate è riportato nell'Allegato n.3.
34. Benefici ai dipendenti
La voce è così composta:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Fondo di trattamento di fine rapporto | 12.216 | 12.170 |
| Piani a benefici definiti | 20.537 | 22.671 |
| Altri benefici a medio/lungo termine | 26.889 | 28.356 |
| Totale benefici ai dipendenti | 59.642 | 63.197 |
Il fondo di trattamento di fine rapporto include quanto spettante ai dipendenti delle società italiane del Gruppo e non trasferito a forme pensionistiche complementari o al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS. Tale fondo è identificato nella tipologia dei piani a benefici definiti nell'ambito dello IAS 19 - Employee benefits*.*
In alcune società estere del Gruppo sono previsti, inoltre, dei piani a benefici definiti a favore dei propri dipendenti.
Alcuni di questi piani beneficiano di attività a loro servizio, mentre il TFR, in quanto obbligazione autofinanziata, non ha attività al proprio servizio.
Tali piani sono soggetti a valutazioni di natura attuariale per esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
Di seguito sono riportati i valori delle obbligazioni e delle attività che ad esse si riferiscono:
Fondo trattamento di fine rapporto:
La movimentazione intervenuta nel periodo è così riassunta:
| Costo netto a conto economico | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Costo per prestazioni di lavoro corrente | 1.640 | 927 |
| Oneri finanziari sulle obbligazioni a benefici definiti | 396 | 385 |
| Totale | 2.036 | 1.312 |
| Variazioni del valore attuale delle obbligazioni | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Valore attuale al 1° gennaio | 12.170 | 7.988 |
| Costo per prestazioni di lavoro corrente | 1.640 | 927 |
| Utilizzo fondo | (1.740) | (1.296) |
| Oneri finanziari sulle obbligazioni | 396 | 385 |
| Variazione di perimetro | - | 4.188 |
| Differenza di conversione | 195 | 2 |
| Utili e perdite attuariali rilevati a conto economicocomplessivo | (445) | (24) |
| Valore attuale alla data di riferimento | 12.216 | 12.170 |
Piani a benefici definiti:
La movimentazione nel periodo è la seguente:
| Costo netto a conto economico | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Costo per prestazioni di lavoro | 3.830 | 2.618 |
| Rendimento delle attività a servizio del piano | 15 | (253) |
| Oneri finanziari sulle obbligazioni | 611 | 842 |
| Totale | 4.456 | 3.207 |
| Variazioni del valore attuale delle obbligazioni | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Valore attuale al 1° gennaio | 22.671 | 21.659 |
| Costo netto a conto economico | 4.456 | 3.207 |
| Benefici pagati e altri movimenti | (2.109) | (3.366) |
| Variazione di perimetro | - | 496 |
| Differenza di conversione | (306) | (10) |
| Utili e perdite attuariali rilevati a conto economicocomplessivo | (4.175) | 685 |
| Valore attuale alla data di riferimento | 20.537 | 22.671 |
La passività in essere al 31 dicembre 2025, pari a M/Euro 20.537 (M/Euro 22.671 al 31 dicembre 2024), è relativa ad alcune società controllate (principalmente in Germania, Svizzera e Giappone).
03
Le ipotesi utilizzate nel determinare le obbligazioni derivanti dai piani descritti sono di seguito illustrate:
| Ipotesi utilizzate | TFR 2025 | TFR 2024 | Altri piani2025 | Altri piani2024 |
|---|---|---|---|---|
| Tasso di sconto | 3,2%-3,96% | 3,2%-3,35% | 1,75%-3,78% | 1,5%-3,5% |
| Futuri incrementi salariali | 2,0%-3,0% | 2,5%-3,0% | 0,0%-3,0% | 0,0%-3% |
| Tasso di inflazione | 2,00% | 2,00% | 0,9%-2% | 1,25%-2% |
L'importo relativo agli "Altri benefici a medio/lungo termine" include i piani di incentivazione (Phantom Stock Plan) relativi alla divisione Professional e il corrispettivo di alcuni piani di incentivazione a lungo termine per i quali è stato effettuato il relativo accantonamento per il periodo di competenza. Tali piani sono stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione, a favore di un numero ristretto di risorse chiave del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025.
35. Altri fondi per rischi e oneri non correnti
Il dettaglio è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Fondo indennità suppletiva di clientela | 1.950 | 2.448 |
| Fondo garanzia prodotti | 51.632 | 47.491 |
| Fondo rischi e altri oneri | 25.976 | 25.060 |
| Totale | 79.558 | 74.999 |
La movimentazione è la seguente:
| 31.12.2024 | Utilizzo | Accantonamentonetto | Differenzadi conversione e altrimovimenti | 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo indennitàsuppletiva di clientela | 2.448 | (664) | 166 | 1.950 | |
| Fondo garanzia prodotti | 47.491 | (21.201) | 25.852 | (510) | 51.632 |
| Fondo rischi e altri oneri | 25.060 | (4.232) | 5.766 | (618) | 25.976 |
| Totale | 74.999 | (26.097) | 31.784 | (1.128) | 79.558 |
Il fondo indennità suppletiva di clientela accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte di potenziali rischi per il pagamento delle indennità di fine rapporto che, al ricorrere delle condizioni di cui all'art. 1751 C.C., così come applicato dagli Accordi Economici Collettivi in vigore, debbono essere corrisposte agli agenti.
Il fondo garanzia prodotti è stato stanziato, per alcune società inserite nell'area di consolidamento, sulla base di una stima dei costi per interventi in garanzia sulle vendite effettuate al 31 dicembre 2025 e tiene conto di quanto previsto dal D.Lgs. n. 24/2002, dalla normativa comunitaria e/o da altre disposizioni locali, laddove presenti.
La voce "Fondo rischi e altri oneri" include il fondo relativo a passività che potrebbero sorgere in seguito a contenziosi legali ed alcuni reclami sui prodotti (limitatamente alla franchigia assicurativa a carico del Gruppo) per M/Euro 12.547 (M/Euro 15.784 al 31 dicembre 2024), e per M/Euro 13.429 (M/Euro 9.276 al 31 dicembre 2024) lo stanziamento in alcune società controllate per rischi di natura commerciale ed altre obbligazioni.
36. Debiti commerciali
Il saldo rappresenta il debito del Gruppo, nei confronti di terzi, per forniture di beni e servizi. La voce non include importi con scadenza oltre i 12 mesi.
Il Gruppo De'Longhi ha offerto a selezionati fornitori la possibilità di utilizzare alcuni programmi di Supply Chain Finance (SCF). Questi programmi aiutano i fornitori ad ottimizzare la propria gestione finanziaria riducendo il rischio e permettono di aiutare la crescita del rapporto commerciale. In questi programmi la banca agisce come agente. De'Longhi non rilascia alcun tipo di garanzia in favore della controparte. I termini di pagamento previsti dagli accordi commerciali tra il Gruppo e i propri fornitori sono indipendenti rispetto alla facoltà di questi ultimi di aderire al programma SCF e ottenere l'incasso delle proprie fatture in anticipo rispetto alla data di scadenza, per un importo scontato al tasso concordato in autonomia con l'istituto bancario. Il tasso rappresenta il valore temporale del denaro tra la data dello sconto e la data di scadenza delle fatture. Il Gruppo De'Longhi è tenuto al pagamento dei debiti commerciali alla data di scadenza stabilita al momento della fatturazione.
Al 31 dicembre 2025 i debiti commerciali per i quali i fornitori hanno già ricevuto i pagamenti nell'ambito del programma, rappresenta una quota nell'intorno del 20% del valore contabile complessivo.
37. Debiti tributari
La voce "Debiti tributari" rappresenta il debito del Gruppo per imposte dirette nei confronti dell'erario e, per quanto riguarda le società controllate italiane che hanno aderito al regime di Consolidato fiscale nazionale, include il debito netto verso la controllante, De Longhi Industrial S.A..
La capogruppo De' Longhi S.p.A. e alcune società controllate italiane hanno esercitato, congiuntamente con la consolidante De Longhi Industrial S.A., l'opzione per il regime di tassazione di gruppo denominato "Consolidato Nazionale", previsto dagli artt. da 117 a 129 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 1 marzo 2018, rinnovato per il triennio 2025 - 2027.
Per ulteriori informazioni si rimanda all'Allegato n.3.
38. Altri debiti
Il dettaglio è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 113.540 | 74.174 |
| Debiti per imposte indirette | 37.375 | 34.512 |
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale | 11.386 | 9.989 |
| Debiti per ritenute da versare | 7.901 | 9.076 |
| Acconti | 17.548 | 14.325 |
| Debiti per altre imposte | 5.069 | 5.048 |
| Altro | 25.543 | 22.852 |
| Totale | 218.362 | 169.976 |
Al 31 dicembre 2025 non ci sono importi rilevanti con scadenza oltre 12 mesi.
39. Impegni
Il dettaglio è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Fidejussioni prestate a favore di terzi | 655 | 681 |
| Altri impegni | 2.102 | 4.411 |
| Totale | 2.757 | 5.092 |
La voce "Altri impegni" si riferisce principalmente a impegni contrattuali di alcune società controllate.
40. Classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria
Si riporta di seguito la classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria, sulla base delle categorie individuate dall'IFRS 9, in ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 7.
| Attività | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2025 | Valore totale | Costoammortizzato | Fair valuerilevato acontoeconomico | Fair valuerilevato a contoeconomicocomplessivo | |||
| Attività non correnti (*) | |||||||
| Partecipazioni | 54 | - | 54 | - | |||
| Crediti | 4.999 | 4.999 | - | - | |||
| Altre attività finanziarie noncorrenti | 60.343 | 60.343 | - | - | |||
| Attività correnti (**) | |||||||
| Crediti commerciali | 351.569 | 351.569 | - | - | |||
| Crediti verso Erario perimposte correnti | 9.011 | 9.011 | - | - | |||
| Altri crediti | 49.302 | 49.302 | - | - | |||
| Crediti e altre attivitàfinanziarie correnti | 244.401 | 165.117 | 75.782 | 3.502 | |||
| Disponibilità liquide | 998.448 | 998.448 | - | - |
| Passività | ||||
|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2025 | Valore totale | Costoammortizzato | Fair valuerilevato acontoeconomico | Fair valuerilevato a contoeconomicocomplessivo |
| Passività non correnti (***) | ||||
| Debiti verso banche (quotaa medio-lungo termine) | 191.166 | 191.166 | - | - |
| Debiti verso altri finanziatori(quota a medio-lungotermine) | 171.762 | 171.762 | - | - |
| Passività correnti (****) | ||||
| Debiti commerciali | 856.693 | 856.693 | - | - |
| Debiti verso banche (quotaa breve termine) | 35.877 | 35.877 | - | - |
| Debiti verso altri finanziatori(quota a breve termine) | 40.418 | 36.106 | 3.064 | 1.248 |
| Debiti tributari | 90.148 | 90.148 | - | - |
| Altri debiti | 218.362 | 218.362 | - | - |
Il valore delle attività e delle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato non si discosta significativamente dal loro fair value.
| Attività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2024 | Valore totale | Costoammortizzato | Fair valuerilevato acontoeconomico | Fair valuerilevato a contoeconomicocomplessivo | ||
| Attività non correnti (*) | ||||||
| Partecipazioni | 53 | - | 53 | - | ||
| Crediti | 5.721 | 5.721 | - | - | ||
| Altre attività finanziarie noncorrenti | 131.254 | 131.254 | - | - | ||
| Attività correnti (**) | ||||||
| Crediti commerciali | 336.145 | 336.145 | - | - | ||
| Crediti verso Erario perimposte correnti | 11.341 | 11.341 | - | - | ||
| Altri crediti | 52.659 | 52.659 | - | - | ||
| Crediti e altre attivitàfinanziarie correnti | 193.685 | 107.770 | 75.224 | 10.691 | ||
| Disponibilità liquide | 1.019.711 | 1.019.711 | - | - |
(*) Sono escluse le partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (IFRS 9 - 2.1 a).
(**) Sono esclusi i crediti relativi ad anticipi per leasing a cui si applica l'IFRS 16 - Leases (IFRS 9 - 2.1 b).
(***) Sono esclusi i saldi relativi a debiti per leasing a cui si applica l'IFRS 16 - Leases (IFRS 9 - 2.1 b).
(****) Sono esclusi i debiti per leasing a cui si applica applica l'IFRS 16 - Leases (IFRS 9 - 2.1 b).

GESTIONE
03
| Passività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2024 | Valore totale | Costoammortizzato | Fair valuerilevato acontoeconomico | Fair valuerilevato a contoeconomicocomplessivo | ||
| Passività non correnti (***) | ||||||
| Debiti verso banche (quotaa medio-lungo termine) | 227.988 | 227.988 | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori(quota a medio-lungotermine) | 193.581 | 193.581 | - | - | ||
| Passività correnti (****) | ||||||
| Debiti commerciali | 873.139 | 873.139 | - | - | ||
| Debiti verso banche (quotaa breve termine) | 94.246 | 94.246 | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori(quota a breve termine) | 75.617 | 66.094 | 3.373 | 6.150 | ||
| Debiti tributari | 75.821 | 75.821 | - | - | ||
| Altri debiti | 169.976 | 169.976 | - | - |
(*) Sono escluse le partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (IFRS 9 - 2.1 a).
(**) Sono esclusi i crediti relativi ad anticipi per leasing a cui si applica l'IFRS 16 - Leases (IFRS 9 - 2.1 b).
(***) Sono esclusi i saldi relativi a debiti per leasing a cui si applica l'IFRS 16 - Leases (IFRS 9 - 2.1 b).
(****) Sono esclusi i debiti per leasing a cui si applica applica l'IFRS 16 - Leases (IFRS 9 - 2.1 b).
Il valore delle attività e delle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato non si discosta significativamente dal loro fair value.
41. Livelli gerarchici degli strumenti finanziari valutati al fair value
La seguente tabella riporta il livello gerarchico in cui sono state classificate le valutazioni del fair value degli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2025. Così come previsto dal principio contabile IFRS 13, la scala gerarchica utilizzata è composta dai seguenti livelli:
- • livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche;
- • livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente, sia indirettamente;
- • livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
| Strumenti finanziari valutati al fair value | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|
| Derivati con fair value positivo | - | 6.743 | - |
| Derivati con fair value negativo | - | (4.312) | - |
| Altre attività finanziarie correnti e partecipazioni valutate al FV | 54 | 72.541 | - |
Non ci sono stati, nel corso del periodo, trasferimenti tra i livelli.
42. Gestione dei rischi
Il Gruppo, in connessione con l'operatività caratteristica, è esposto a rischi finanziari:
- • rischio di credito, derivante sia dai rapporti commerciali che dall'attività di impiego della liquidità;
- • rischio di liquidità, derivante dalla necessità di disporre di un adeguato accesso ai mercati dei capitali e alle fonti di finanziamento per coprire i fabbisogni originati dalla gestione corrente, dall'attività di investimento e dalle scadenze dei debiti finanziari;
- • rischio di cambio, in connessione alla rilevanza dell'attività commerciale di acquisto e di vendita intrattenuta dal Gruppo in valute diverse dalla valuta di conto;
- • rischio di tasso d'interesse, relativo al costo della posizione di indebitamento.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Il rischio di credito commerciale è connesso al normale svolgimento delle operazioni commerciali ed è monitorato sulla base di procedure formalizzate per la selezione e valutazione del portafoglio clienti, per la definizione dei limiti di affidamento, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero.
Il rischio di credito è attenuato tramite la stipula di polizze assicurative con primarie controparti, con l'obiettivo di prevenire il rischio di mancato pagamento attraverso una puntuale selezione del portafoglio clienti operata congiuntamente con la compagnia assicurativa, che poi si impegna a garantire l'indennizzo in caso di insolvenza.
In alcuni casi, inevitabilmente la concentrazione del rischio è legata alle dimensioni di alcuni principali gruppi d'acquisto, ma è bilanciata dal fatto che l'esposizione è ripartita in varie controparti attive in aree geografiche diverse.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali vi sono oggettive evidenze di inesigibilità, parziale o totale, sulla base dei dati storici e delle informazioni disponibili sulla solvibilità della controparte, tenendo conto delle assicurazioni e delle altre garanzie sopra descritte.
L'esposizione massima al rischio di credito del Gruppo è pari al valore contabile iscritto a bilancio, al lordo del fondo svalutazione crediti, pari complessivamente a M/Euro 358.588 al 31 dicembre 2025 e a 344.494 al 31 dicembre 2024.
Tale valore corrisponde ai saldi attivi in essere verso clienti, pari complessivamente a M/Euro 421.802 al 31 dicembre 2025 (M/Euro 403.769 al 31 dicembre 2024) al netto di deduzioni e rettifiche contabili portati in compensazione, che mitigano sostanzialmente il rischio di credito complessivo, principalmente relative a note di accredito e documenti ancora non emessi nei confronti dei clienti.
L'analisi del rischio di credito riportata a seguire, effettuata sulla base dell'ageing e dei report utilizzati per la gestione dei crediti, si riferisce ai saldi commerciali, al lordo di tali deduzioni, in quanto relative a documenti da emettere non specificamente allocati alle fasce di scaduto.
I saldi commerciali al 31 dicembre 2025, pari complessivamente a M/Euro 421.802, includono crediti correnti per M/Euro 413.719 e crediti scaduti per M/Euro 8.083, di cui M/Euro 8.381 entro 90 giorni e un importo negativo per M/Euro 298 oltre 90 giorni, relativo a deduzioni commerciali ancora aperte. L'importo dei crediti assicurati o garantiti al 31 dicembre 2025 è pari a M/Euro 302.416. A fronte dell'importo non garantito, che ammonta complessivamente a M/Euro 119.386, il Gruppo ha stanziato un fondo svalutazione crediti pari a M/Euro 7.019.
I saldi commerciali al 31 dicembre 2024, pari complessivamente a M/Euro 403.769, includono crediti correnti per M/Euro 396.227 e crediti scaduti per M/Euro 7.541, di cui M/Euro 9.527 entro 90 giorni e un importo negativo per M/Euro 1.986 oltre 90 giorni.
L'importo dei crediti assicurati o garantiti al 31 dicembre 2024 è pari a M/Euro 287.537.
A fronte dell'importo non garantito, che ammonta complessivamente a M/Euro 116.231, il Gruppo ha stanziato un fondo svalutazione crediti pari a M/Euro 8.349.
Si segnala inoltre che i crediti ceduti pro soluto non ancora scaduti alla data di bilancio (outstanding) ammontano a M/Euro 238.658 al 31 dicembre 2025 (M/Euro 224.851 al 31 dicembre 2024). L'importo complessivo dei crediti ceduti dal Gruppo ai sensi della L. 52/1991 (Legge sul factoring) nel corso dell'esercizio 2025 (turnover) ammonta a M/Euro 785.669 (M/Euro 862.244 nel corso del 2024).
Per quanto riguarda il rischio finanziario, in relazione alle attività di gestione di risorse temporaneamente in eccesso o per la negoziazione di strumenti derivati, è politica del Gruppo mantenere un portafoglio di controparti di elevato standing internazionale e in numero sufficientemente ampio.
Il rischio di credito riguardante le altre attività finanziarie del Gruppo, la cui classificazione è riportata nella nota 40. Classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria, presenta un rischio massimo pari al valore contabile di questa attività in caso di insolvenza della controparte.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non poter disporre dei mezzi finanziari necessari per adempiere alle obbligazioni di pagamento derivanti dall'attività corrente, di investimento e dalle scadenze degli strumenti finanziari.
Il Gruppo, al fine di monitorare e gestire tale rischio, adotta politiche e procedure specifiche, tra cui:
- • centralizzazione della gestione dei debiti finanziari e della liquidità, supportati anche da sistemi di reportistica, da strumenti informatici e, ove possibile, da strutture di cash-pooling;
- • attività di reperimento sul mercato dei capitali di fonti di finanziamento a medio e lungo termine;
- • diversificazione del portafoglio di strumenti di finanziamento utilizzati;
- • dotazione di linee di credito a breve termine tali da garantire ampiamente i margini di manovra richiesti dall'andamento del circolante e dei flussi finanziari;
- • monitoraggio, anche prospettico, delle necessità di finanziamento e loro distribuzione all'interno del Gruppo.
Il Gruppo dispone di linee di credito bancarie sia a medio termine, relative alle operazioni di finanziamento attualmente in essere ed evidenziate nel presente bilancio, sia a breve termine (tipicamente a rinnovo annuale), destinate alla copertura dei fabbisogni di finanziamento del capitale circolante e ad altre necessità operative (emissione di fideiussioni, operazioni in cambi ecc.).
Si ritiene che tali linee di credito, unitamente ai rilevanti fondi presenti e quelli che saranno generati dall'attività operativa, consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni annuali derivanti dalle attività di gestione del capitale circolante, di investimento e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
La nota 40. Classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria riepiloga il valore contabile delle attività e passività finanziarie, secondo l'IFRS 9 e la loro classificazione sulla base delle categorie individuate dal predetto principio.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle passività finanziarie complessive del Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati.
| Flussi non attualizzatial 31.12.2025 | Entro un anno | Da uno a cinque | Oltre cinque | Flussi non attualizzatial 31.12.2024 | Entro un anno | Da uno a cinque | Oltre cinque | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti vs. banche (*) | 236.696 | 42.427 | 194.269 | 336.693 | 102.041 | 234.499 | 152 | |
| Debiti vs. altri finanziatori (**) | 255.234 | 43.085 | 50.644 | 161.505 | 290.828 | 78.291 | 51.032 | 161.505 |
| Debiti commerciali | 856.693 | 856.693 | - | - | 873.139 | 873.139 | - | - |
| Debiti tributari e altri debiti | 308.510 | 308.510 | - | - | 245.797 | 245.795 | 1 | - |
(*) Il corrispondente saldo contabile è pari a M/Euro 227.043 al 31 dicembre 2025 e M/Euro 322.234 al 31 dicembre 2024 e si riferisce ai debiti verso banche a breve e a medio lungo termine.
(**) Il corrispondente saldo contabile è pari a M/Euro 212.180 al 31 dicembre 2025 e M/Euro 269.198 al 31 dicembre 2024 e si riferisce ai debiti a medio/lungo termine comprensivi della quota a breve del prestito obbligazionario.
Rischio di cambio
Il Gruppo, in connessione all'attività caratteristica, è esposto al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute (diverse da quella di conto) in cui sono espresse le transazioni commerciali e finanziarie. Al fine di proteggere il conto economico e le poste patrimoniali da tali fluttuazioni, il Gruppo adotta una politica di copertura che utilizza procedure e strumenti atti a tale fine ed esenti da connotazioni speculative.
Politiche di copertura
L'attività di copertura viene svolta a livello centralizzato, sulla base delle informazioni raccolte da un sistema strutturato di reportistica, da risorse ad essa dedicate ed utilizzando strumenti e politiche conformi agli standard contabili internazionali. L'oggetto dell'attività di copertura è la protezione - a livello di ogni singola società - dei ricavi/costi futuri previsti a budget e/o nei piani pluriennali, delle poste di credito/debito commerciali e finanziarie e di alcuni investimenti netti in gestioni estere.
Oggetto della copertura
L'attività di copertura si esplica con le seguenti finalità:
- a) la copertura prospettica e anticipatoria (cash flow hedging) dei valori economici di budget e/o di piano fino al momento della manifestazione delle fatture, con un orizzonte temporale che non oltrepassa i 24 mesi;
- b) la copertura dei valori monetari dei crediti e dei debiti, originati dalla fatturazione e dall'accensione di operazioni di finanziamento.
Le principali valute di esposizione del Gruppo sono:
- • il Dollaro USA (principalmente i rapporti EUR/USD, GBP/USD), valuta in cui è espressa una parte significativa dei costi di acquisto di materie prime, componenti e prodotti finiti nonché importanti flussi di vendita sul mercato americano e in area MEIA;
- • lo Yen (rapporto JPY/HKD), a fronte dei flussi di vendita sul mercato giapponese;
- • il Dollaro Australiano (rapporto AUD/HKD), a fronte dei flussi di vendita sul mercato australiano;
- • la Corona Ceca e Zloty Polacco, a fronte dei flussi di vendita sui mercati dell'Est Europa;
- • la Sterlina Inglese (rapporto EUR/GBP), a fronte dei flussi di vendita sul mercato UK;
- • il Renminbi (rapporto CNY/HKD) a fronte dei flussi di acquisto di materie prime, componenti e prodotti finiti.
Strumenti di copertura utilizzati
Vengono utilizzati strumenti derivati altamente liquidi e conformi ad un'attività non speculativa, principalmente operazioni di acquisto/vendita a termine*.*
L'attività viene svolta con controparti primarie e di standing internazionale riconosciuto e tramite modalità operative che permettono la best execution sulle condizioni di ogni operazione.
Struttura operativa
L'attività di copertura del rischio di cambio viene centralizzata (fatta eccezione per casi isolati e trascurabili) su una società del Gruppo, De'Longhi Capital Services S.r.l., che opera con il mercato sulla base delle indicazioni ricevute dalle singole società operative. Le condizioni ottenute dal mercato vengono poi ribaltate appieno sulle società del Gruppo, cosicché De'Longhi Capital Services S.r.l. non assume in proprio operazioni in derivati per rischi non propri.
Sensitivity analysis
Nel valutare il potenziale impatto, in termini di variazione di fair value, di un'ipotetica ed immediata variazione nei tassi di cambio di fine anno in una misura ritenuta significativa (+/- 5%), occorre distinguere tra rischio connesso a futuri ricavi/costi attesi e rischio connesso a poste patrimoniali in valuta in essere al 31 dicembre 2025:
- a) per quanto concerne il rischio connesso a flussi futuri (ricavi/costi attesi come stimati nei budget e/o piani pluriennali), al 31 dicembre 2025 vengono rilevate le relative coperture, il cui fair value, in accordo con i principi IAS, viene sospeso a patrimonio netto, come descritto nel paragrafo Principi contabili – Strumenti finanziari delle presenti Note illustrative; si stima che una variazione del +/- 5% nei cambi di fine anno nelle valute di esposizione generi una variazione compresa tra Euro +/- 8,4 milioni al lordo delle imposte (Euro +/- 1,3 milioni al lordo delle imposte al 31 dicembre 2024). Questo valore avrebbe impatto sul conto economico solo nell'esercizio in cui avrebbero manifestazione i ricavi/costi oggetto della copertura;
- b) per quanto concerne il rischio connesso a poste patrimoniali in valuta, ai fini della presente stima si considerano solo quei crediti/debiti in valute diverse da quelle funzionali delle singole società che non hanno ricevuto copertura, in quanto si ritiene che per quest'ultimi la copertura sia in grado di produrre effetti economici uguali e contrapposti a quelli generati dai crediti/debiti stessi. Una variazione del +/- 5% nei cambi di fine anno delle principali valute di esposizione (principalmente Dollaro USA e Renminbi) nei confronti delle principali valute funzionali produrrebbe una variazione di fair value pari a circa +/- Euro 0,8 milioni al lordo delle imposte (+/- Euro 1,3 milioni al lordo delle imposte al 31 dicembre 2024).
Le operazioni di copertura in essere al 31 dicembre 2025 sono descritte nel paragrafo "Operazioni di copertura sul rischio di cambio e di tasso di interesse in essere al 31 dicembre 2025".
Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto al rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento, qualora queste siano a tasso variabile. La gestione di tale rischio viene effettuata a livello centralizzato ed utilizzando le stesse strutture impiegate per la gestione del rischio di cambio.
Al 31 dicembre 2025, il debito finanziario di Gruppo è a tasso fisso per quanto riguarda i prestiti obbligazionari mentre la restante parte è a tasso variabile.
Lo scopo della gestione del rischio di tasso è di valutare il disallineamento tra attività e passività finanziarie e verificare che non ci siano differenziali rilevanti tra queste, che potrebbero portare ad un impatto sul costo dei finanziamenti in caso di aumento della curva dei tassi di interesse.
Sensitivity analysis
Si è stimato quale sarebbe l'impatto potenziale di un'ipotetica ed istantanea variazione dei tassi di interesse di entità rilevante (+/- 1% nei tassi di mercato) sul costo del debito del Gruppo, ricomprendendo solo quelle poste di posizione finanziaria netta che generano interessi attivi/passivi a tasso variabile ed escludendo le altre (quindi su un montante di Euro 785,4 milioni di attività nette sul totale di Euro 770,0 milioni al 31 dicembre 2025 e, per il 2024, Euro 727,0 milioni di attività nette sul totale di Euro 643,2 milioni).
Si stima che una variazione di +/- 1% dei tassi porterebbe a una variazione interamente contabilizzabile a conto economico pari a +/- Euro 7,9 milioni al lordo delle imposte al 31 dicembre 2025 (+/- Euro 7,3 milioni al lordo delle imposte al 31 dicembre 2024).
Operazioni di copertura sul rischio di cambio e di tasso di interesse in essere al 31 dicembre 2025
Il Gruppo ha in essere al 31 dicembre 2025 diversi strumenti derivati, sia a copertura del fair value degli strumenti sottostanti sia dei flussi di cassa.
Ai fini del trattamento contabile, i derivati a copertura del rischio su flussi attesi vengono contabilizzati in hedge accounting (cash flow hedge), in quanto viene rispettato ciò che prevede l'IFRS 9.
I derivati a copertura di debiti e crediti in valuta, invece, vengono iscritti al fair value con imputazione diretta a conto economico. Tali strumenti compensano il rischio oggetto di copertura (già iscritto in bilancio).
Qui di seguito forniamo l'elenco delle operazioni in derivati in essere al 31 dicembre 2025 valutate al fair value:
| Fair Value al31/12/2025 | |
|---|---|
| Contratti a termine su cambi | 177 |
| Derivati a copertura di crediti/debiti | 177 |
| Contratti a termine su cambi | 2.254 |
| Derivati a copertura di flussi di cassa attesi | 2.254 |
| Totale fair value derivati | 2.431 |
Contratti a termine a copertura del rischio di cambio su flussi commerciali - coperture anticipatorie:
Qui di seguito forniamo l'elenco delle operazioni in derivati in tassi di cambio in essere al 31 dicembre 2025, per coperture anticipatorie relative a flussi commerciali per il 2026:
| Valore nozionale divisa di rischio(valori in migliaia) | Fair value (in M/Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Acquisti | Vendite | Totale | Attivitàcorrenti | Passivitàcorrenti |
| EUR/CHF* | - | 22.500 | 22.500 | 156 | (30) |
| EUR*/RON | - | 66.353 | 66.353 | 846 | - |
| EUR/USD* | (1.491) | 21.300 | 19.809 | 209 | (11) |
| EUR*/USD | (3.300) | - | (3.300) | 32 | - |
| EUR/AUD* | - | 6.870 | 6.870 | - | (24) |
| EUR/CNY* | - | 58.900 | 58.900 | - | (25) |
| EUR/THB* | - | 47.850 | 47.850 | - | (17) |
| EUR/NZD* | - | 1.310 | 1.310 | 7 | - |
| EUR/PLN* | - | 130.000 | 130.000 | - | (243) |
| EUR/GBP* | - | 12.180 | 12.180 | 62 | (36) |
| USD/CAD* | - | 44.300 | 44.300 | 125 | (130) |
| HKD/CNY* | (395.000) | - | (395.000) | 491 | - |
| AUD*/HKD | - | 64.000 | 64.000 | - | (495) |
| EUR*/AUD | (1.090) | - | (1.090) | - | (13) |
| HKD/JPY* | - | 2.550.000 | 2.550.000 | 1.035 | - |
| HKD/KRW* | - | 11.000.000 | 11.000.000 | 374 | (5) |
| USD*/GBP | (33.300) | - | (33.300) | 163 | (217) |
| 3.500 | (1.246) |
* divisa di rischio
Con riferimento ai suddetti contratti per coperture anticipatorie a copertura del rischio di cambio su flussi commerciali, è stata iscritta a patrimonio netto una riserva di Cash flow hedge*,* il cui importo al 31 dicembre 2025 è positivo per M/Euro 683, al netto di un effetto fiscale di M/Euro 218 (al 31 dicembre 2024 la stessa riserva era positiva per M/Euro 4.645, al netto dell'effetto fiscale per M/Euro 1.172).
Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo ha stornato dal patrimonio netto e imputato a conto economico un ammontare netto pari a M/Euro 4.645 iscritto come riserva positiva di cash flow hedge nel bilancio al 31 dicembre 2024.
Tale valore è stato rilevato nelle seguenti linee di conto economico:
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Aumento (riduzione) dei ricavi netti | 7.897 | (1.473) |
| (Aumento) riduzione dei consumi | (2.400) | 268 |
| Proventi (oneri) finanziari | 320 | 20 |
| Imposte | (1.172) | 229 |
| Totale rilevato a conto economico | 4.645 | (956) |
Contratti a termine a coperture del rischio di cambio su crediti e debiti in valuta:
| Valore nozionale divisa di rischio(valori in migliaia) | Fair value (in M/Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Acquisti | Vendite | Totale | Attivitàcorrenti | Passivitàcorrenti |
| AUD*/HKD | (49.600) | 49.500 | (100) | 124 | (143) |
| AUD/NZD* | - | 8.290 | 8.290 | 43 | - |
| AUD*/CHF | - | 340 | 340 | - | (1) |
| EUR/NZD* | - | 1.500 | 1.500 | 3 | - |
| EUR*/CHF | (1.210) | - | (1.210) | 1 | (1) |
| EUR/AUD* | - | 8.341 | 8.341 | - | (29) |
| EUR*/AUD | (330) | - | (330) | - | (2) |
| EUR/CHF* | (26.340) | 16.682 | (9.658) | 47 | (55) |
| EUR/CZK* | (23.000) | 259.459 | 236.459 | 5 | (29) |
| EUR/GBP* | (45.242) | 12.385 | (32.857) | 251 | (68) |
| EUR*/GBP | (1.220) | 5.230 | 4.010 | 37 | (4) |
| EUR/HKD* | - | 8.300 | 8.300 | - | (2) |
| EUR/CNY* | (65.000) | 95.500 | 30.500 | 34 | (71) |
| EUR*/HKD | (9.790) | 2.990 | (6.800) | 8 | (5) |
| EUR/HUF* | (2.171.000) | 2.460.016 | 289.016 | 17 | (20) |
| EUR/JPY* | - | 45.060 | 45.060 | 3 | - |
| EUR/MXN* | (83.800) | 20.000 | (63.800) | 20 | (2) |
| EUR/PLN* | (240.400) | 242.587 | 2.187 | 126 | (126) |
| Valore nozionale divisa di rischio(valori in migliaia) | Fair value (in M/Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Acquisti | Vendite | Totale | Attivitàcorrenti | Passivitàcorrenti |
| EUR/RON* | (486.007) | 55.330 | (430.677) | 212 | (91) |
| EUR*/RON | (57.500) | 8.400 | (49.100) | - | (102) |
| EUR/RUB* | (1.466.000) | 1.533.100 | 67.100 | 452 | (89) |
| EUR/SEK* | (141.894) | 134.100 | (7.794) | 81 | (69) |
| EUR/USD* | (779.103) | 73.340 | (705.763) | 347 | (1.698) |
| EUR*/USD | (230.400) | 2.100 | (228.300) | 660 | - |
| EUR/THB* | - | 26.000 | 26.000 | 5 | - |
| GBP*/CHF | (4.800) | 220 | (4.580) | 23 | (1) |
| GBP/USD* | (5.500) | 7.100 | 1.600 | 46 | (27) |
| HKD/CNY* | (694.000) | 49.600 | (644.400) | 402 | (21) |
| HKD/JPY* | (450.000) | 2.051.000 | 1.601.000 | 120 | (28) |
| HKD/KRW* | (1.195.000) | 4.700.000 | 3.505.000 | 18 | (60) |
| HKD/MXN* | - | 237.000 | 237.000 | - | (49) |
| USD/MXN* | - | 123.300 | 123.300 | - | (21) |
| SGD*/HKD | (10.345) | - | (10.345) | 9 | - |
| USD*/HKD | (40.000) | - | (40.000) | 14 | - |
| USD/CAD* | (7.500) | 40.800 | 33.300 | 11 | (106) |
| USD*/CHF | - | 58.800 | 58.800 | 87 | (12) |
| CHF*/RON | (810) | - | (810) | 1 | - |
| USD*/RON | (13.870) | - | (13.870) | 16 | - |
| USD/ZAR* | (24.600) | 180.400 | 155.800 | 19 | (133) |
| 3.242 | (3.065) |
* divisa di rischio
IRS (Interest Rate Swap) a copertura del rischio di tasso di interesse sui finanziamenti:
Al 31 dicembre 2025 il fair value dei derivati, ai sensi dell'IFRS 13 – Fair Value measurement, a copertura del tasso di interesse di un finanziamento di una società controllata (valore nozionale di M/Euro 1.174), è trascurabile.
Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo ha stornato dal patrimonio netto e imputato a conto economico un ammontare netto pari a M/Euro 4 iscritto come riserva negativa di cash flow hedge nel bilancio al 31 dicembre 2024.
43. Situazione fiscale
In merito alla situazione fiscale non si segnalano situazioni di rilievo aperte alla data della presente relazione.
In merito alla posizione di De' Longhi Appliances S.r.l., già descritta nella precedente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024, si segnala che la stessa è stata definita attraverso gli istituti deflativi del contenzioso previsti dall'ordinamento italiano.
44. Rapporti patrimoniali ed economici derivanti da operazioni con parti correlate
L'Allegato n.3 riporta le informazioni richieste dalle Comunicazioni CONSOB n. 97001574 del 20/02/97, n. 98015375 del 27/02/98 e n. DEM/2064231 del 30/09/2002, aventi per oggetto i rapporti intrattenuti con le parti correlate; si segnala che tutte le operazioni poste in essere rientrano nell'ordinaria gestione del Gruppo e sono regolate a condizioni di mercato.
Non vengono riportati gli effetti derivanti dai rapporti patrimoniali ed economici tra la Capogruppo e le società controllate in quanto eliminati ai fini della redazione del bilancio consolidato.
45. Informativa per settore operativo
In seguito alla business combination tra Eversys e La Marzocco, la struttura organizzativa e di governance del Gruppo è stata modificata in virtù dell'identificazione di due nuovi settori operativi che corrispondono alla definizione dell'IFRS 8. Si tratta delle divisioni Household e Professional, ciascuna delle quali genera ricavi e costi (compresi ricavi e costi riguardanti operazioni con altre entità del Gruppo) e i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale. Le attività del Gruppo sono state ripartite tra le due divisioni in base alla loro pertinenza.
Si riporta di seguito l'informativa per settore operativo:
Dati economici
| HOUSEHOLD | PROFESSIONAL | Elisioni (**) | Consolidato |
|---|---|---|---|
| 3.318.616 | 488.186 | (5.344) | 3.801.458 |
| 491.776 | 133.359 | (58) | 625.077 |
| 458.145 | |||
| 450.006 | |||
| (108.586) | |||
| 341.420 | |||
| 25.095 | |||
| 316.325 | |||
| 2024 | HOUSEHOLD | PROFESSIONAL | Elisioni (**) | Consolidato |
|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi (*) | 3.166.128 | 334.730 | (3.303) | 3.497.555 |
| EBITDA adjusted (***) | 487.603 | 72.155 | (1) | 559.757 |
| Risultato operativo | 430.801 | |||
| Risultato ante imposte | 429.373 | |||
| Imposte | (104.424) | |||
| Utile (Perdita) del periodo | 324.950 | |||
| Utile (Perdita) del periododi pertinenza di terzi | 14.213 | |||
| Utile (Perdita) del periododi pertinenza dei socidella controllante | 310.737 |
03
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
Dati patrimoniali
| 31 dicembre 2025 | HOUSEHOLD | PROFESSIONAL | Elisioni (**) | Consolidato |
|---|---|---|---|---|
| Totale attività | 3.283.775 | 1.031.371 | (154.638) | 4.160.508 |
| Totale passività | (1.831.782) | (259.112) | 154.638 | (1.936.256) |
| 31 dicembre 2024 | HOUSEHOLD | PROFESSIONAL | Elisioni (**) | Consolidato |
|---|---|---|---|---|
| Totale attività | 3.382.823 | 980.299 | (26.996) | 4.336.126 |
| Totale passività | (1.899.528) | (199.201) | 26.996 | (2.071.733) |
(*) I ricavi dei singoli settori includono sia i ricavi realizzati verso terzi sia i ricavi realizzati verso altri settori operativi del Gruppo.
(**) Le elisioni si riferiscono alle transazioni intrasegmento realizzate tra i settori operativi ed eliminate a livello consolidato.
(***) La voce EBITDA adjusted è calcolata escludendo gli oneri non ricorrenti e i costi connessi ai piani di incentivazione azionaria coerentemente con i valori presentati nella Relazione sulla gestione a cui si rinvia per ulteriori informazioni.
46. Eventi successivi
Successivamente al 31 dicembre 2025 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun accadimento che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 - Events after the reporting period.
Nei giorni immediatamente precedenti alla data del presente documento, lo scenario geopolitico internazionale è stato caratterizzato da una significativa escalation delle tensioni in Medio Oriente. Tali sviluppi sono identificati come non-adjusting events ai sensi dello IAS 10.
L'attuale contesto di incertezza impone, comunque, un atteggiamento di cautela anche nella redazione delle previsioni economiche.
Infatti, non si può escludere che, in seguito ad un inasprimento del conflitto, ci possano essere alcune difficoltà logistiche e uno scenario di mercato generalmente critico.
Un'eventuale aggravamento del contesto potrebbe incidere anche sulla prospettiva di crescita futura, avendo un riflesso sull'economia generale e sui mercati finanziari.
Oltre a quanto esposto sopra, non si rilevano altri eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.
Treviso, 13 marzo 2026
De' Longhi S.p.A.
Il Presidente e Amministratore Delegato
Fabio de' Longhi
BILANCIO CONSOLIDATO
Allegati alle note illustrative









Allegati
no parte integrante.
finanziaria netta
con parti correlate:
b) Riepilogo per società
I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note illustrative, delle quali costituisco-
3. Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni
5. Attestazione al bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e
a) Conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria
Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati: 1. Elenco delle società incluse nell'area di consolidamento 2. Rendiconto finanziario consolidato in termini di posizione
4. Compensi corrisposti alla società di revisione
successive modifiche e integrazioni
DE' LONGHI IL GRUPPO
BILANCIO
Elenco delle società incluse nell'area di consolidamento
| Valuta | Quota posseduta al 31/12/2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (1) | Direttamente | Indirettamente | |
| DE'LONGHI APPLIANCES S.R.L. | Treviso | EUR | 200.000.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI AMERICA INC. | Upper Saddle River | USD | 600.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI FRANCE SAS | Clichy | EUR | 2.737.500 | 100,0% | |
| DE'LONGHI CANADA INC. | Brampton | CAD | 1 | 100,0% | |
| DE'LONGHI DEUTSCHLAND GMBH | Neu-Isenburg | EUR | 2.100.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI BRAUN HOUSEHOLD GMBH | Neu-Isenburg | EUR | 100.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI ELECTRODOMESTICOS ESPANA S.L. | Barcellona | EUR | 3.066 | 100,0% | |
| DE'LONGHI CAPITAL SERVICES S.R.L. (2) | Treviso | EUR | 53.000.000 | 11,3% | 88,7% |
| E- SERVICES S.R.L. | Treviso | EUR | 50.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI KENWOOD A.P.A. LTD | Hong Kong | HKD | 73.010.000 | 100,0% | |
| TRICOM INDUSTRIAL COMPANY LIMITED | Hong Kong | HKD | 171.500.000 | 100,0% | |
| PROMISED SUCCESS LIMITED | Hong Kong | HKD | 28.000.000 | 100,0% | |
| ON SHIU (ZHONGSHAN) ELECTRICAL APPLIANCE CO.LTD. | Zhongshan City | CNY | USD 21.200.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI-KENWOOD APPLIANCES (DONG GUAN) CO.LTD. | Qing Xi Town | CNY | HKD 285.000.000 | 100,0% | |
| DE LONGHI BENELUX S.A. | Luxembourg | EUR | 101.342.720 | 100,0% | |
| DE'LONGHI JAPAN CORPORATION | Tokyo | JPY | 450.000.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI AUSTRALIA PTY LTD. | Prestons | AUD | 28.800.001 | 100,0% | |
| DE'LONGHI NEW ZEALAND LTD. (3) | Auckland | NZD | 16.007.143 | 100,0% | |
| DE'LONGHI LLC | Mosca | RUB | 3.944.820.000 | 100,0% | |
| KENWOOD APPLIANCES LTD. | Havant | GBP | 30.586.001 | 100,0% | |
| KENWOOD LIMITED | Havant | GBP | 26.550.000 | 100,0% | |
| KENWOOD INTERNATIONAL LTD. | Havant | GBP | 20.000.000 | 100,0% | |
| KENWOOD APPL. (SINGAPORE) PTE LTD. | Singapore | SGD | 500.000 | 100,0% | |
| KENWOOD APPL. (MALAYSIA) SDN.BHD. | Subang Jaya | MYR | 1.000.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI-KENWOOD GMBH | Wr Neudorf | EUR | 36.336 | 100,0% | |
| DELONGHI SOUTH AFRICA PTY.LTD. | Constantia Kloof | ZAR | 100.332.500 | 100,0% | |
| DE'LONGHI KENWOOD HELLAS SINGLE MEMBER S.A. | Atene | EUR | 452.520 | 100,0% | |
| DE'LONGHI PORTUGAL UNIPESSOAL LDA | Matosinhos | EUR | 5.000 | 100,0% | |
| ARIETE DEUTSCHLAND GMBH | Dusseldorf | EUR | 25.000 | 100,0% | |
| CLIM.RE. S.A. | Luxembourg | EUR | 1.239.468 | 4,0% | 96,0% |
| Quota posseduta al 31/12/2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale Sociale (1) | Direttamente | Indirettamente |
| ELLE S.R.L. | Treviso | EUR | 10.000 | 100,0% | |
| TASFIYE HALINDE DE'LONGHI BOSPHORUS EV ALETLERI TICARETANONIM SIRKETI | Istanbul | TRY | 3.500.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI PRAGA S.R.O. | Praga | CZK | 200.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI SWITZERLAND AG | Baar | CHF | 1.000.000 | 100,0% | |
| DL HRVATSKA D.O.O. | Zagabria | EUR | 2.650 | 100,0% | |
| DE'LONGHI BRASIL - COMÉRCIO E IMPORTAÇÃO Ltda | São Paulo | BRL | 44.457.581 | 100,0% | |
| DE'LONGHI POLSKA SP. Z.O.O. | Varsavia | PLN | 50.000 | 0,1% | 99,9% |
| DE'LONGHI APPLIANCES TECHNOLOGY SERVICES (Shenzen) Co. Ltd | Shenzen | CNY | USD 175.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI UKRAINE LLC | Kiev | UAH | 549.843 | 100,0% | |
| DE'LONGHI KENWOOD MEIA F.ZE | Dubai | USD | AED 2.000.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI ROMANIA S.R.L. | Cluj-Napoca | RON | 140.000.000 | 10,0% | 90,0% |
| DE'LONGHI KOREA LTD | Seoul | KRW | 900.000.000 | 100,0% | |
| DL CHILE S.A. | Santiago del Cile | CLP | 3.079.065.844 | 100,0% | |
| DE'LONGHI SCANDINAVIA AB | Stockholm | SEK | 5.000.000 | 100,0% | |
| DELONGHI MEXICO SA DE CV | Bosques de las Lomas | MXN | 53.076.000 | 100,0% | |
| DE'LONGHI APPLIANCES (SHANGHAI) CO. LTD | Shanghai | CNY | USD 14.245.000 | 100,0% | |
| DE' LONGHI MAGYARORSZÁG KFT. | Budapest | HUF | 34.615.000 | 100,0% | |
| DE' LONGHI US HOLDING LLC | Wilmington | USD | 50.100.000 | 100,0% | |
| DE LONGHI LLP | Almaty | KZT | 500.000 | 100,0% | |
| DE LONGHI BENELUX II S.àr.l. | Luxembourg | CHF | 76.272.000 | 100,0% | |
| LA MARZOCCO, EVERSYS & CO S.àr.l. | Luxembourg | EUR | 112.979.231 | 69,9% | |
| DE' LONGHI PROFESSIONAL S.R.L. (4) | Milano | EUR | 100.000 | 69,9% | |
| I DUE LEONI S.R.L. | Milano | EUR | 10.000 | 69,9% | |
| THE TWO LIONS INDUSTRIES CORP. | Dover | USD | 10.000 | 69,9% | |
| LA MARZOCCO, EVERSYS & CO. INTERNATIONAL HoldCo LLC | Wilmington | USD | 1.053.462.938 | 61,5% | |
| LA MARZOCCO, EVERSYS & CO. US HoldCo LLC | Wilmington | USD | 332.672.505 | 61,5% | |
| EVERSYS S.A. | Sierre | CHF | 2.500.000 | 61,5% | |
| EVERSYS INC | Toronto | USD | 77 | 61,5% | |
| EVERSYS INC DELAWARE | Wilmington | USD | 200.000 | 61,5% | |
| EVERSYS UK LIMITED | Crawley | GBP | 70.000 | 61,5% | |
| EVERSYS IRELAND LIMITED | Dublin | EUR | 100 | 61,5% | |
| EVERSYS DIGITRONICS AG | Münsingen | CHF | 100.000 | 61,5% | |
| ELLITEC GMBH | Stans | CHF | 20.000 | 61,5% | |
| LA MARZOCCO SRL | Firenze | EUR | 52.000 | 59,1% |
| Valuta | Quota posseduta al 31/12/2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (1) | Direttamente | Indirettamente | |
| LA MARZOCCO INTERNATIONAL LLC | Seattle | USD | 68.273.529 | 61,5% | |
| LA MARZOCCO EXPERIENCE, LLC | Seattle | USD | - | 61,5% | |
| LMI BUILDING, LLC | Seattle | USD | - | 61,5% | |
| LA MARZOCCO USA LLC | Seattle | USD | - | 61,5% | |
| LA MARZOCCO AUSTRALASIA LIMITED | Auckland | NZD | - | 61,5% | |
| LA MARZOCCO AUSTRALASIA GP LTD | Abbotsford | AUD | 1.000 | 61,5% | |
| LA MARZOCCO AUSTRALASIA LP | Abbotsford | AUD | 993.015 | 61,5% | |
| LA MARZOCCO UK LIMITED | Londra | GBP | 100 | 61,5% | |
| LA MARZOCCO SPAIN SL | Barcelona | EUR | 10.000 | 61,5% | |
| LA MARZOCCO DEUTSCHALAND GMBH | Markgröningen | EUR | 25.000 | 61,5% | |
| LA MARZOCCO SHANGHAI CO. LTD | Shanghai | CNY | 6.566.792 | 31,4% | |
| ELECTRO SYSTEM SRL | Firenze | EUR | 60.000 | 30,1% | |
| BREWTECH PTY LTD | Kensington | AUD | 100 | 36,9% | |
| LA MARZOCCO MIDDLE EAST FZCO | Dubai | AED | 50.000 | 59,1% | |
| LA MARZOCCO SEA PTE LTD | Singapore | EUR | - | 61,5% | |
| LA MARZOCCO FRANCE SAS | Parigi | EUR | 10.000 | 59,1% | |
| LA MARZOCCO EQUIPMENT TRADING L.L.C. | Dubai | AED | 200.000 | 59,1% | |
| LA MARZOCCO (THAILAND) CO. LTD. | Bangkok | THB | 9.000.300 | 61,5% | |
| CAPITAL BRANDS HOLDINGS, INC. | Wilmington | USD | 44 | 100,0% | |
| CAPITAL BAY, LIMITED (3) | Hong Kong | USD | - | 100,0% | |
| CAPBRAN HOLDINGS, LLC | Los Angeles | USD | - | 100,0% | |
| CAPITAL BRANDS, LLC | Los Angeles | USD | - | 100,0% | |
| CAPITAL BRANDS DISTRIBUTION, LLC | Los Angeles | USD | - | 100,0% | |
| BULLET BRANDS, LLC | Los Angeles | USD | - | 100,0% | |
| HOMELAND HOUSEWARES, LLC | Los Angeles | USD | - | 100,0% | |
| BABY BULLET, LLC | Los Angeles | USD | - | 100,0% | |
| NUTRIBULLET, LLC | Los Angeles | USD | - | 100,0% | |
| NUTRILIVING, LLC | Los Angeles | USD | - | 100,0% |
PARTECIPAZIONI VALUTATE SECONDO IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
| Sede | Quota posseduta al 31/12/2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Valuta | Capitale Sociale (1) | Direttamente | Indirettamente | |
| DL-TCL HOLDINGS (HK) LTD. | Hong Kong | HKD | USD 5.000.000 | 50% | |
| TCL-DE'LONGHI HOME APPLIANCES (ZHONGSHAN) CO.LTD. | Zhongshan City | CNY | USD 5.000.000 | 50% | |
| TCL-DE'LONGHI ELECTRICAL APPLIANCES HK CO. LTD. | Hong Kong | HKD | USD 300.000 | 50% | |
| NPE S.R.L. | Treviso | EUR | 1.000.000 | 20% | |
| H&T-NPE EAST EUROPE S.R.L. | Madaras | RON | 14.707.600 | 20% | |
| SONGWA ESTATE GMBH | Emmerich | EUR | 45.000 | 20% |
(1) I dati sono relativi al 31 dicembre 2025, se non specificato diversamente.
(2) Lo Statuto approvato con assemblea straordinaria del 29 dicembre 2004, prevede diritti particolari a De'Longhi S.p.A. (pari all'89% dei diritti di voto) per le delibere ordinarie (approvazione di bilanci, delibera distribuzione dividendi, nomina amministratori e sindaci, acquisto e vendita di aziende, concessione di finanziamenti a favore di terzi); per le altre delibere i diritti di voto sono proporzionali ad eccezione del diritto di percepire dividendi che spetta al socio Kenwood Appliances Ltd. in maniera privilegiata.
(3) Dormant.
(4) Denominazione Sociale modificata in data 16 febbraio 2026.
Rendiconto finanziario consolidato in termini di posizione finanziaria netta
| (Valori in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto | 341.420 | 324.950 |
| Imposte sul reddito del periodo | 108.586 | 104.424 |
| Ammortamenti | 131.045 | 117.622 |
| Variazione netta fondi e altre componenti non monetarie | 47.661 | (4.389) |
| Flussi finanziari generati dalla gestione corrente (A) | 628.712 | 542.607 |
| Variazioni delle attività e passività: | ||
| Crediti commerciali | (24.427) | (39.908) |
| Rimanenze finali | (10.771) | (59.442) |
| Debiti commerciali | 29.256 | 115.363 |
| Altre variazioni delle voci del capitale circolante netto | 38.581 | 26.965 |
| Pagamento imposte sul reddito | (117.186) | (99.203) |
| Flussi finanziari assorbiti da movimenti di capitale circolante (B) | (84.547) | (56.225) |
| Flussi finanziari generati dalla gestione corrente e da movimenti di CCN (A+B) | 544.165 | 486.382 |
| Attività di investimento: | ||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (30.111) | (17.841) |
| Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali | - | - |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (59.044) | (85.637) |
| Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali | 2.493 | 1.570 |
| Investimenti in beni in leasing | (16.845) | (26.047) |
| Altri flussi relativi a beni in leasing | 2.397 | 552 |
| Investimenti netti in attività finanziarie e quote di minoranza | 295 | (273) |
| Flussi finanziari assorbiti da attività di investimento ordinaria (C) | (100.815) | (127.676) |
| Flusso netto operativo (A+B+C) | 443.350 | 358.706 |
| Business combination La Marzocco (D) | - | (326.779) |
| Riserva Fair value e Cash flow hedge | (4.911) | 5.408 |
| Differenza di conversione | (59.634) | 39.255 |
| Acquisto di azioni proprie | (60.586) | |
| Esercizio stock option | 5.028 | 12.712 |
| Distribuzione dividendi | (186.715) | (101.017) |
| Distribuzione dividendi a soci di minoranza | (9.806) | (7.650) |
| Altre operazioni con i soci di minoranza | 32 | - |
| Flussi di cassa assorbiti dalla variazione di voci di patrimonio netto (E) | (316.592) | (51.292) |
| Flusso finanziario del periodo (A+B+C+D+E) | 126.758 | (19.365) |
| Posizione finanziaria netta all'inizio del periodo | 643.235 | 662.600 |
| Flusso finanziario del periodo (A+B+C+D+E) | 126.758 | (19.365) |
| Posizione finanziaria netta finale | 769.993 | 643.235 |
Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni con parti correlate
| (Valori in migliaia di Euro) | 2025 | di cui parti correlate | 2024 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | 3.744.642 | 585 | 3.445.635 | 398 |
| Altri proventi | 56.816 | 642 | 51.920 | 984 |
| Totale ricavi netti consolidati | 3.801.458 | 3.497.555 | ||
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (1.546.191) | (28.818) | (1.515.164) | (30.231) |
| Variazione rimanenze prodotti finiti e in corso di lavorazione | 4.594 | 83.484 | ||
| Variazione rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 2.055 | (11.342) | ||
| Consumi | (1.539.542) | (1.443.022) | ||
| Costo del lavoro | (539.538) | (484.707) | ||
| Costi per servizi e oneri diversi di gestione | (1.104.072) | (1.025) | (996.252) | (685) |
| Accantonamenti | (29.116) | (25.151) | ||
| Ammortamenti | (131.045) | (117.622) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | 458.145 | 430.801 | ||
| Proventi (oneri) finanziari netti | (8.139) | (214) | (1.427) | (266) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 450.006 | 429.374 | ||
| Imposte | (108.586) | (104.424) | ||
| RISULTATO NETTO CONSOLIDATO | 341.420 | 324.950 | ||
| Risultato netto di pertinenza di terzi | 25.095 | 14.213 | ||
| RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEI SOCI DELLA CONTROLLANTE | 316.325 | 310.737 |
ALLEGATO N. 3 - segue
Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni con parti correlate
| ATTIVO (Valori in migliaia di Euro) | 31.12.2025 | di cui parti correlate | 31.12.2024 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||||
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 1.223.798 | 1.323.326 | ||
| - Avviamento | 636.623 | 694.208 | ||
| - Altre immobilizzazioni immateriali | 587.175 | 629.118 | ||
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 523.070 | 560.606 | ||
| - Terreni, immobili, impianti e macchinari | 314.614 | 300.339 | ||
| - Altre immobilizzazioni materiali | 116.526 | 152.312 | ||
| - Diritto d'uso beni in leasing | 91.930 | 107.955 | ||
| PARTECIPAZIONI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 70.964 | 142.198 | ||
| - Partecipazioni | 5.622 | 5.223 | ||
| - Crediti | 4.999 | 5.721 | ||
| - Altre attività finanziarie non correnti | 60.343 | 131.254 | ||
| ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE | 83.601 | 74.177 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 1.901.433 | 2.100.307 | ||
| ATTIVITÀ CORRENTI | ||||
| RIMANENZE | 605.950 | 621.850 | ||
| CREDITI COMMERCIALI | 351.569 | 723 | 336.145 | 971 |
| CREDITI VERSO ERARIO PER IMPOSTE CORRENTI | 9.011 | 11.341 | ||
| ALTRI CREDITI | 49.302 | 2 | 52.659 | 412 |
| CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 244.795 | 194.113 | ||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 998.448 | 1.019.711 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 2.259.075 | 2.235.819 | ||
| Attività non correnti possedute per la vendita | - | - | ||
| TOTALE ATTIVO | 4.160.508 | 4.336.126 |
ALLEGATO N. 3 - segue
Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni con parti correlate
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO (Valori in migliaia di Euro) | 31.12.2025 | di cui parti correlate | 31.12.2024 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | ||||
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 2.026.451 | 2.076.741 | ||
| - Capitale sociale | 226.942 | 226.820 | ||
| - Riserve | 1.483.184 | 1.539.184 | ||
| - Risultato netto di competenza del Gruppo | 316.325 | 310.737 | ||
| PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DI TERZI | 197.801 | 187.652 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 2.224.252 | 2.264.393 | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | ||||
| DEBITI FINANZIARI | 430.559 | 505.771 | ||
| - Debiti verso banche (quota a medio-lungo termine) | 191.166 | 227.988 | ||
| - Debiti verso altri finanziatori (quota a medio-lungo termine) | 171.762 | 193.581 | ||
| - Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) | 67.631 | 10.734 | 84.202 | 14.968 |
| PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE | 98.260 | 112.758 | ||
| FONDI PER RISCHI E ONERI NON CORRENTI | 139.200 | 138.196 | ||
| - Benefici ai dipendenti | 59.642 | 63.197 | ||
| - Altri fondi | 79.558 | 74.999 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 668.019 | 756.725 | ||
| PASSIVITÀ CORRENTI | ||||
| DEBITI COMMERCIALI | 856.693 | 12.746 | 873.139 | 9.986 |
| DEBITI FINANZIARI | 103.034 | 196.072 | ||
| - Debiti verso banche (quota a breve termine) | 35.877 | 94.246 | ||
| - Debiti verso altri finanziatori (quota a breve termine) | 40.418 | 75.617 | 1.658 | |
| - Debiti per leasing (quota a breve termine) | 26.739 | 4.392 | 26.209 | 4.154 |
| DEBITI TRIBUTARI | 90.148 | 59.697 | 75.821 | 37.242 |
| ALTRI DEBITI | 218.362 | 169.976 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 1.268.237 | 1.315.008 | ||
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 4.160.508 | 4.336.126 |
Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni con parti correlate
Riepilogo per società
In ottemperanza a quanto previsto dalle linee guida e criteri di identificazione delle operazioni significative ed in particolare delle operazioni con parti correlate previste da De' Longhi S.p.A. in materia di Corporate Governance*,* riepiloghiamo di seguito i principali valori economici relativi alle operazioni tra parti correlate intercorse nel 2025 e i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2025 relativi a tali rapporti, che, se non diversamente specificato, hanno prevalentemente natura commerciale:
| Valori in milioni di Euro | Ricavi e altriproventi | Costi materieprime ed altro | Proventi e (oneri)finanziari | Crediti commerciali,altri crediti | Debiti commerciali,altri debiti | Debiti finanziari– IFRS 16 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società correlate: | ||||||
| TCL-DE'LONGHI HOME APPL. (ZHONGSHAN) CO.LTD | - | 5,2 | - | - | 1,7 | - |
| HeT-NPE EAST EUROPE SRL | - | 3,8 | - | - | 1,8 | - |
| NPE SRL S.r.l. | 0,5 | 19,9 | - | 0,3 | 9,2 | - |
| GAMMA SRL | 0,7 | 0,8 | (0,2) | 0,4 | - | 15,1 |
| DE LONGHI INDUSTRIAL S.A | - | 0,2 | - | - | 59,7 | |
| Altre parti correlate | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE PARTI CORRELATE | 1,2 | 29,8 | (0,2) | 0,7 | 72,4 | 15,1 |
In seguito all'applicazione dell'IFRS 16 - Leases sono stati rilevati debiti finanziari verso la società Gamma S.r.l. e le corrispondenti attività per diritto d'uso, relativamente ai contratti di locazione di due siti italiani; sono rilevati, inoltre, oneri finanziari corrispondenti agli interessi passivi di competenza del periodo.
La capogruppo De' Longhi S.p.A. e alcune società controllate italiane hanno esercitato, congiuntamente con la consolidante De Longhi Industrial S.A., l'opzione per il regime di tassazione di gruppo denominato "Consolidato Nazionale", previsto dagli artt. da 117 a 129 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 1 marzo 2018, per il triennio 2025 - 2027. L'importo di Euro 59,7 milioni incluso nei debiti tributari rappresenta i debiti di natura fiscale che le società aderenti al Consolidato nazionale regoleranno attraverso De Longhi Industrial S.A..
Si rinvia alla "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" per le informazioni relative ai compensi ad amministratori e sindaci.
Compensi corrisposti alla società di revisione
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | Società Capogruppo De' Longhi S.p.A. | 414 |
| PwC S.p.A. | Società controllate italiane | 356 | |
| Rete del revisore della Capogruppo | Società controllate estere | 1.632 | |
| Altri servizi | PwC S.p.A. | Società Capogruppo De' Longhi S.p.A. | 110 |
| Rete del revisore della Capogruppo | Società Capogruppo De' Longhi S.p.A. | 19 | |
| PwC S.p.A. | Società controllate italiane | 59 | |
| Rete del revisore della Capogruppo | Società controllate estere | 553 |
(Importi in migliaia di Euro)
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Fabio de' Longhi, Amministratore Delegato, e Stefano Biella, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della De' Longhi S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 2, 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- • l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
• è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
- • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Fabio de' Longhi
Amministratore delegato
Stefano Biella
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Fabio de' Longhi, Amministratore Delegato, e Stefano Biella, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della De' Longhi S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
- a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Fabio de' Longhi Amministratore delegato
Stefano Biella Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

BILANCIO CONSOLIDATO
Relazione della Società di Revisione al bilancio consolidato







03
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE

03
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE

03
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE

03
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE



BILANCIO CONSOLIDATO
Relazione della Società di Revisione indipendente sulla Rendicontazione di Sostenibilità









03
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE

03
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE



RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO






Andamento economico
| Valori in milioni di Euro | 2025 | % sui ricavi | 2024 | % sui ricavi |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 18,9 | 100,0% | 17,9 | 100,0% |
| Variazioni 2025/2024 | 1,0 | 5,8% | ||
| Consumi | (0,1) | (0,3%) | (0,1) | (0,4%) |
| Costi per servizi ed altri oneri operativi | (20,9) | (110,2%) | (23,0) | (128,8%) |
| Costo del lavoro | (14,1) | (74,8%) | (18,8) | (105,2%) |
| EBITDA adjusted | (16,1) | (85,3%) | (24,0) | (134,4%) |
| Variazioni 2025/2024 | 7,9 | 32,8% | ||
| Oneri non ricorrenti/stock option | (11,4) | (60,1%) | (0,9) | (5,1%) |
| EBITDA | (27,5) | (145,4%) | (24,9) | (139,4%) |
| Ammortamenti | (0,5) | (2,5%) | (0,5) | (2,6%) |
| Risultato operativo | (28,0) | (147,9%) | (25,4) | (142,0%) |
| Variazioni 2025/2024 | (2,6) | 10,3% | ||
| Dividendi | 249,7 | 1.319,8% | 289,2 | 1.617,8% |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (5,8) | (30,7%) | - | 0,1% |
| Risultato ante imposte | 215,9 | 1.141,1% | 263,9 | 1.475,9% |
| Imposte | 3,8 | 19,9% | 5,8 | 32,4% |
| Risultato netto | 219,7 | 1.161,0% | 269,7 | 1.508,3% |
De' Longhi S.p.A, società Capogruppo del Gruppo De' Longhi, svolge attività di Holding di partecipazioni e di gestione e fornitura di servizi centralizzati a società controllate. Il conto economico è quindi rappresentato dai proventi derivanti dai dividendi deliberati dalle società controllate, dai riaddebiti per i servizi forniti e dai costi operativi (costo del lavoro e costi per servizi) e finanziari.
Nel corso del 2025 l'importo dei dividendi è stato pari ad Euro 249,7 milioni (Euro 289,2 milioni nel 2024).
Il risultato netto è stato pari ad Euro 219,7 milioni (Euro 269,7 milioni nel 2024).
Analisi della situazione patrimoniale e finanziaria
La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata è riepilogata di seguito:
| Valori in milioni di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| - Immobilizzazioni materiali | 0,7 | 0,9 | (0,2) | (20,0%) |
| - Immobilizzazioni finanziarie | 961,2 | 961,1 | 0,1 | - |
| - Attività per imposte anticipate | 4,8 | 0,6 | 4,2 | 759,4% |
| Attività non correnti | 966,7 | 962,5 | 4,2 | 0,4% |
| - Crediti commerciali | 10,1 | 14,9 | (4,8) | (32,2%) |
| - Debiti commerciali | (5,2) | (7,7) | 2,5 | (32,8%) |
| - Altri crediti (al netto debiti) | (9,2) | (7,0) | (2,2) | 31,8% |
| Capitale circolante netto | (4,3) | 0,2 | (4,5) | (2.432,9%) |
| Totale passività a lungo termine e fondi | (3,5) | (0,8) | (2,6) | 328,3% |
| Capitale investito netto | 959,0 | 961,9 | (2,9) | (0,3%) |
| Posizione finanziaria netta | 228,8 | 218,2 | 10,5 | 4,8% |
| Totale patrimonio netto | 730,2 | 743,7 | (13,5) | (1,8%) |
| Totale mezzi propri e di terzi | 959,0 | 961,9 | (2,9) | (0,3%) |
La posizione finanziaria netta passiva al 31 dicembre 2025 si è attestata ad Euro 228,8 milioni (Euro 218,2 milioni al 31 dicembre 2024), ed è dettagliata come segue:
| Valori in milioni di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Liquidità | - | 4,1 | (4,1) |
| Altri crediti finanziari | 188,5 | 290,7 | (102,3) |
| Indebitamento finanziario corrente | (55,3) | (97,3) | 42,0 |
| Totale posizione finanziaria netta attiva corrente | 133,1 | 197,5 | (64,4) |
| Indebitamento finanziario non corrente netto | (361,9) | (415,8) | 53,8 |
| Totale posizione finanziaria netta | (228,8) | (218,2) | (10,6) |
| di cui: | |||
| - posizioni verso banche ed altri finanziatori | (228,1) | (217,4) | (10,7) |
| - debiti per leasing | (0,7) | (0,9) | 0,2 |

GESTIONE

La posizione finanziaria netta include passività finanziarie per leasing derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 - Leases pari a Euro 0,7 milioni (Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2024).
Al netto di tale componente, l'indebitamento finanziario netto è pari ad Euro 228,1 milioni al 31 dicembre 2025.
Il rendiconto finanziario riclassificato in base alla posizione finanziaria netta è così riepilogato:
| Valori in milioni di Euro | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Flusso finanziario da gestione corrente | (21,6) | (24,9) |
| Flusso finanziario da movimenti di capitale circolante | 4,0 | 8,1 |
| Flusso finanziario da attività di investimento | 249,3 | (56,7) |
| Flusso netto operativo | 231,7 | (73,4) |
| Acquisto di azioni proprie | (60,6) | - |
| Distribuzione dividendi | (186,7) | (101,0) |
| Flussi finanziari da variazione riserve cash flow hedge | - | (1,6) |
| Esercizio stock option | 5,0 | 12,7 |
| Flussi finanziari assorbiti da movimenti di patrimonio netto | (242,3) | (89,9) |
| Flusso finanziario di periodo | (10,5) | (163,3) |
| Posizione finanziaria netta di inizio periodo | (218,2) | (54,9) |
| Posizione finanziaria netta finale | (228,8) | (218,2) |
Il flusso netto operativo è stato positivo per Euro 231,7 milioni (negativo per Euro 73,4 milioni nel 2024), con una variazione positiva di Euro 305,1 milioni rispetto al precedente esercizio. Tale variazione risente principalmente della capitalizzazione, avvenuta nel 2024, a favore della società controllata De Longhi Benelux II S.à r.l. nell'ambito dell'operazione di business combination della nuova divisione professional (La Marzocco/ Eversys).
I flussi finanziari delle voci di patrimonio netto sono stati negativi per Euro 242,3 milioni (negativi per Euro 89,9 milioni nel 2024), per effetto della distribuzione di dividendi per Euro 186,7 milioni, parzialmente compensato dall'esercizio di stock option per Euro 5 milioni.
DE' LONGHI IL GRUPPO
Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato d'esercizio
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo De' Longhi S.p.A. e il patrimonio netto e il risultato d'esercizio consolidati è riepilogato di seguito:
| Valori in migliaia di Euro | Patrimonio netto31.12.2025 | Risultato netto2025 | Patrimonio netto31.12.2024 | Risultato netto2024 |
|---|---|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo | 730.223 | 219.685 | 743.692 | 269.655 |
| Quota del patrimonio netto e del risultato d'eserciziodelle società controllate attribuibili al Grupppo, alnetto del valore di carico delle partecipazioni | 761.871 | 126.338 | 703.451 | 66.337 |
| Allocazione della differenza di consolidamento erelativi ammortamenti e storno avviamenti civilistici | 796.168 | 1.740 | 874.890 | 1.481 |
| Eliminazione profitti infragruppo | (64.226) | (6.303) | (57.920) | (12.514) |
| Altre rettifiche | 216 | (40) | 280 | (9) |
| Bilancio consolidato | 2.224.252 | 341.420 | 2.264.393 | 324.950 |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 197.801 | 25.095 | 187.652 | 14.213 |
| Bilancio consolidato di competenza del Gruppo | 2.026.451 | 316.325 | 2.076.741 | 310.737 |

Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
Si rinvia alla Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti per tutte le informazioni inerenti non riportate nel presente bilancio.
Risorse Umane e Organizzazione
Al 31 dicembre 2025 i dipendenti della Società erano 66 (65 al 31 dicembre 2024).
Si riepiloga di seguito l'organico medio nel 2025 rispetto al 2024:
| 2025 | % | 2024 | % | Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|
| Impiegati | 45 | 67% | 41 | 68% | 4 |
| Dirigenti e funzionari | 22 | 33% | 19 | 32% | 3 |
| Totale | 67 | 100% | 60 | 100% | 7 |
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
Attività di ricerca e sviluppo
La Società, nell'ambito della propria attività di Holding, non svolge direttamente attività di ricerca e sviluppo. Le attività inerenti sono svolte dal personale dipendente delle singole società controllate. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Attività di ricerca e sviluppo" della Relazione sulla gestione del bilancio consolidato.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società redatta ai sensi dell'art. 123 - bis del Testo Unico della Finanza è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata contestualmente a quest'ultima e disponibile sul sito internet della società www.delonghigroup.com (sezione Governance > Organi Sociali > Assemblea del 2026).
Ai sensi dell'art. 16 comma 4 del Regolamento Mercati si precisa che la Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante De Longhi Industrial S.A., né di alcun altro soggetto, ai sensi degli artt. 2497 e ss. c.c., in quanto (i) i piani industriali, strategici, finanziari e di budget sono approvati autonomamente dal Consiglio di Amministrazione della Società; (ii) la politica finanziaria e creditizia è definita dalla Società; (iii) la Società opera in piena autonomia imprenditoriale nella conduzione dei rapporti con la clientela e i fornitori; e (iv) in conformità con i principi del Codice di Autodisciplina le operazioni di particolare rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario sono riservate all'esame collegiale e all'approvazione esclusiva del Consiglio di Amministrazione.

DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi relativo al processo di informativa finanziaria
Premessa
Il Sistema di Controllo Interno della Società è un insieme di regole, procedure e strutture organizzative avente lo scopo di monitorare il rispetto delle strategie aziendali ed il conseguimento delle seguenti finalità, sulla base dei principi di autodisciplina e del modello di riferimento COSO report (Committee of sponsoring organisations of the Treadway Commission):
- a) efficacia ed efficienza dei processi aziendali (amministrativi, produttivi, distributivi, ecc.);
- b) attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informazione economica e finanziaria;
- c) rispetto delle leggi e dei regolamenti, nonché dello Statuto Sociale, delle norme e delle procedure aziendali;
- d) salvaguardia del valore delle attività aziendali e protezione, per quanto possibile, dalle perdite;
- e) identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi.
I controlli coinvolgono, con diversi ruoli e nell'ambito delle rispettive competenze, gli organi amministrativi di vertice della Società (Consiglio di Amministrazione, Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi), il Collegio Sindacale, il CFO/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Direttore della funzione Internal Audit, l'Organismo di Vigilanza e tutto il personale della Società, nonché gli Amministratori e i Sindaci delle società controllate: tutti si attengono alle indicazioni ed ai principi contenuti nelle Linee di Indirizzo.
Il Sistema di Controllo Interno, che è soggetto ad esame e verifica periodica, tenendo conto dell'evoluzione dell'operatività aziendale e del contesto di riferimento, consente di fronteggiare con ragionevole tempestività le diverse tipologie di rischio cui risultano esposti, nel tempo, la Società ed il Gruppo, nonché di identificare, misurare e controllare il grado di esposizione della Società e di tutte le altre società del Gruppo – ed in particolare, tra le altre, delle società aventi rilevanza strategica – ai diversi fattori di rischio, e consente inoltre di gestire l'esposizione complessiva, tenendo conto:
- (i) delle possibili correlazioni esistenti tra i diversi fattori di rischio;
- (ii) della significativa probabilità che il rischio si verifichi;
- (iii) dell'impatto del rischio sull'operatività aziendale;
- (iv) dell'entità del rischio nel suo complesso.
Parte integrante ed essenziale del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei rischi della Società è costituita dal sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di informativa finanziaria (procedure amministrative e contabili per la predisposizione del bilancio d'esercizio e consolidato e delle altre relazioni e comunicazioni di carattere economico, patrimoniale e/o finanziario predisposte ai sensi di legge e/o di regolamento, nonché per il monitoraggio sulla effettiva applicazione delle stesse), predisposto con il coordinamento del CFO/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Il Direttore della funzione Internal Audit – al quale è attribuita la responsabilità di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi operi in maniera efficiente ed efficace – redige un piano di lavoro annuale che viene presentato al Consiglio di Amministrazione che lo approva previo parere del Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità e sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, sulla base anche delle indicazioni ricevute dal CFO/Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di quanto previsto dal D. Lgs. 262/05. Relaziona, tra l'altro, il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità, sui risultati dell'attività svolta con riferimento ai problemi rilevati, alle azioni di miglioramento concordate e sui risultati delle attività di testing. Fornisce, inoltre, una relazione di sintesi per consentire al CFO/Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e all'organo amministrativo delegato di valutare l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative per la redazione del bilancio.
Descrizione delle principali caratteristiche
La Società si avvale di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno relativo al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis comma 2 lett. b, TUF che è parte del più ampio sistema di controllo interno. La Società si è dotata di un sistema di procedure operative amministrative e contabili al fine di garantire un adeguato e affidabile sistema di reporting finanziario; tale sistema comprende l'aggiornamento delle novità normative e dei principi contabili, le regole di consolidamento e di informativa finanziaria periodica, nonché il necessario coordinamento con le proprie controllate.
Le funzioni centrali Corporate del Gruppo sono responsabili della gestione e diffusione di tali procedure alle società del Gruppo.
L'attività di valutazione, monitoraggio e di continuo aggiornamento del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria è svolta in coerenza con il modello COSO nell'ambito delle attività svolte secondo la L. 262/2005. In tale ambito sono stati individuati i processi e i sottoprocessi che presentano aspetti di criticità innanzitutto mediante la rilevazione delle società rilevanti, sulla base di parametri quantitativi e qualitativi di rilevanza delle informazioni finanziarie (società rilevanti dal punto di vista dimensionale e società rilevanti limitatamente ad alcuni processi e rischi specifici).
Sulla base di detta rilevazione si è quindi proceduto alla mappatura, identificando i principali controlli, manuali e automatici, e attribuendo una scala di priorità high-medium-low; detti controlli sono poi oggetto di attività di testing.
GESTIONE
04

Il perimetro delle società rientranti all'interno della predetta mappatura ai fini della L. 262/2005 è stato modificato nel corso degli anni per adattarlo alle intervenute variazioni del Gruppo in termini sia quantitativi che qualitativi e tale perimetro è stato considerato anche per la definizione delle società considerate strategiche.
I direttori generali e i responsabili amministrativi di ogni società del Gruppo sono responsabili del mantenimento di un adeguato sistema di controllo interno e, in qualità di responsabili, devono rilasciare attestazione con la quale confermano la corretta operatività del sistema di controllo interno.
La Direzione Internal Audit provvede in aggiunta, all'interno del proprio piano di audit, ad effettuare verifiche attraverso check list di self assessment dei controlli interni.
In merito agli adempimenti ai sensi del Regolamento Consob 20249 del 28 dicembre 2017 e successive modifiche concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"), si precisa che De' Longhi S.p.A. controlla, direttamente o indirettamente, diciassette società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti.
Tenuto conto degli adempimenti stabiliti dall'art. 15 del Regolamento Mercati, si precisa che:
• le menzionate società dispongono, a parere dell'Emittente, di un sistema amministrativo-contabile e di reporting idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore di De' Longhi S.p.A. i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari rispettivamente per la redazione del bilancio consolidato e per le attività di revisione contabile;
- • le stesse forniscono al revisore di De' Longhi S.p.A. le informazioni necessarie allo stesso per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della società controllante;
- • l'Emittente dispone dello Statuto e della composizione degli organi sociali, con i relativi poteri, delle società menzionate, ed è costantemente aggiornato delle eventuali modifiche apportate agli stessi;
- • le situazioni contabili delle menzionate società, predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo De' Longhi, sono state messe a disposizione con le modalità e nei termini stabiliti dalla normativa vigente. Si precisa al riguardo che l'individuazione e l'analisi dei fattori di rischio contenute nella presente relazione sono state condotte anche in considerazione della variazione delle società strategiche così come deliberata dal Consiglio di Amministrazione.
Al fine di identificare e gestire i principali rischi aziendali, con particolare attenzione alle aree di governance aziendale e di adeguamento agli standard normativi e regolamentari (tra i quali, in particolare, le raccomandazioni dettate dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate), la Società ha previsto lo sviluppo e monitoraggio di un modello strutturato di Enterprise Risk Management (ERM).
L'attuazione ed implementazione di tale progetto ERM sono volte a rafforzare il sistema di controllo e di gestione dei rischi mediante la mappatura dei principali rischi aziendali sulla base della value chain del Gruppo, l'identificazione del rischio inerente e del relativo rischio residuo e l'individuazione ed attuazione di proposte d'intervento per una loro eliminazione e/o mitigazione.
All'interno dell'ERM è stato, inoltre, integrato un elenco di rischi collegati al tema della sostenibilità.
Tale attività è parte del processo di progressiva integrazione dei temi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance all'interno della strategia aziendale, della gestione dei rischi e dei processi di remunerazione, volto a promuovere un approccio sistemico e trasparente, rispettoso dei principi previsti dal Codice Etico del Gruppo, che sia in grado di garantire anche il rispetto dei principi di pluralità, pari opportunità, equità e non discriminazione di alcun genere. Tra tali rischi, si evidenzia in particolare quello relativo al "cambiamento climatico".
Le attività ERM ricomprendono le analisi degli scenari di rischio determinati attraverso il confronto con i principali mercati e stabilimenti produttivi. Inoltre, è stato coinvolto un ampio gruppo di manager della rete internazionale per rivedere e aggiornare gli elementi di rischio più imminenti e significativi. Parallelamente, il Management Team delle società coinvolte nell'attività è stato impegnato nella revisione delle esposizioni ai rischi e nella raccolta dei loro rischi percepiti come più critici.
La Società ha evidenziato le preoccupazioni riguardanti il contesto macroeconomico e geopolitico inclusi la minaccia di una politica di protezionismo negli USA (e della conseguente imposizione di nuovi dazi), le possibili discontinuità logistiche dovute a conflitti regionali, nonché le sfide poste dalle innovazioni tecnologiche. In questo contesto economico incerto, la Società ha dimostrato una forte resilienza grazie a piani di contingenza e revisioni strategiche per sostenere la crescita delle vendite nelle categorie chiave; le strategie di prodotto e promozionali sono state adattate con lo scopo di rafforzare la posizione di mercato nonostante le incertezze.
Nel corso degli anni, i progressi operativi hanno generato vantaggi significativi, facilitando decisioni tempestive in risposta a incertezze globali; inoltre, il Gruppo ha potuto contare su iniziative fondamentali quali la digitalizzazione dei processi, sulla forte presenza internazionale, sulla forza dei propri brand e della piattaforma produttiva e di acquisto. Il notevole rafforzamento della resilienza operativa del Gruppo è stato evidenziato dalla pronta reazione alle sfide poste dall'attuale situazione macroeconomica e geopolitica e dagli ottimi risultati economici e finanziari del 2025.
Per rafforzare ulteriormente il monitoraggio dei rischi, la Direzione Internal Audit manterrà una stretta vigilanza sui fattori di rischio esterni, approfondirà la comprensione dei principi dell'ERM e condurrà delle revisioni del rischio ad hoc con i dipartimenti della sede centrale e la gestione locale nel corso dell'anno. Questo obiettivo sarà raggiunto migliorando gli strumenti specifici e lanciando nuove iniziative destinate ad aumentare la sensibilizzazione sui rischi.
Fattori di rischio
In relazione ai fattori di rischio a cui è esposta la Società, si evidenzia di seguito una sintesi dei più rilevanti fattori di rischio o incertezze che possono condizionare in misura significativa l'attività della Società.
Tali fattori di rischio tengono inoltre conto dei risultati del sopramenzionato progetto ERM e delle analisi condotte nel corrente e nei precedenti esercizi, mediante anche approfondimenti condivisi tra l'altro con il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità e con il Collegio Sindacale della Società.
In relazione ai principali rischi, evidenziati di seguito, la Società pone continua attenzione e monitoraggio delle situazioni e delle evoluzioni dell'andamento macroeconomico, di mercato e della domanda per poter porre in atto necessarie e tempestive eventuali azioni strategiche.
Si precisa altresì che oltre ai fattori di rischio e alle incertezze evidenziati nel presente documento, rischi addizionali ed eventi incerti, attualmente non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive della Società.
1 - Rischi connessi all'andamento macroeconomico/geopolitico e situazioni di crisi globali
I principali fattori fanno riferimento a:
- • l'andamento dei consumi;
- • il costo delle materie prime;
- • l'andamento dei tassi di interesse e dei mercati valutari;
- • gli eventuali cambiamenti nelle politiche introdotte in alcuni importanti mercati (tra cui l'applicazione di duties da parte degli USA);
- • discontinuità logistiche dovute a conflitti regionali;
- • eventuali disordini, tumulti e scioperi o manifestazioni di altro tipo;
- • eventuali epidemie e/o gravi situazioni sanitarie.
La Società opera in un contesto di generale instabilità macroeconomica e tensioni geopolitiche, a cui si sommano le manovre di imposizione dei dazi da parte degli USA.
L'incertezza macroeconomica rimane critica in alcuni mercati chiave del Gruppo. In Romania l'elevato disavanzo pubblico e la persistente inflazione hanno spinto a un innalzamento della pressione fiscale e alla graduale soppressione del tetto massimo al prezzo dell'energia. In Cina i consumi sono molto sensibili alle politiche locali di sostegno. La Germania sta affrontando una situazione di stagnazione. Nel Regno Unito, nonostante una crescita della domanda, i consumi risentono di una riduzione del reddito disponibile a causa di recenti novità legislative. L'inflazione rimane molto elevata in Russia.
Parallelamente, dal punto di vista geopolitico, le tensioni e i conflitti in alcune regioni chiave contribuiscono a creare una significativa incertezza in alcuni mercati.
La Società effettua un periodico monitoraggio di tali andamenti economici e dello scenario geopolitico, al fine di poter porre in atto le eventuali azioni strategiche con tempestività.
Al fine di mitigare tali rischi, la Società ha adottato strategie e un modello organizzativo flessibili, oltre che un approccio strutturato e proattivo per anticipare i rischi e cogliere le opportunità rafforzando il monitoraggio con task force dedicate e ottimizzando i processi interni, garantendo maggiore resilienza.
Ciononostante, il perdurare di tali situazioni potrebbe portare all'interruzione e/o limitazione dell'attività della Società con impatto sui risultati economici e patrimoniali.
2 - Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio: la Società opera su più mercati a livello mondiale ed è esposta ai rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.
Al fine di proteggere il conto economico e le poste patrimoniali da tali fluttuazioni, la Società adotta una politica di copertura che utilizza procedure e strumenti atti a tale fine ed esenti da connotazioni speculative. L'attività di copertura viene svolta a livello centralizzato, sulla base delle informazioni raccolte da un sistema strutturato di reportistica, da risorse ad essa dedicate ed utilizzando strumenti e politiche conformi agli standard contabili internazionali.
Le principali valute di esposizione della Società sono il Dollaro USA e il Dollaro Hong Kong.
Nonostante gli sforzi della Società di minimizzare tali rischi, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici della Società.
3 - Rischi connessi all'organizzazione e alla gestione delle risorse umane / difficoltà nell'acquisizione dei talenti e retention: il successo della Società dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi, del Direttore Generale e degli altri componenti del management di gestire efficacemente la Società e le singole aree di business e dalla professionalità delle risorse umane che lo stesso è stato in grado di attrarre e di sviluppare.
I principali rischi relativi all'area risorse umane sono legati alla capacità della Società di attirare, sviluppare, motivare, trattenere e responsabilizzare personale dotato delle necessarie



attitudini, valori, competenze professionali specialistiche e/o manageriali, in relazione all'evoluzione delle necessità della Società.
La perdita delle prestazioni di tali soggetti o di altre risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive di business della Società, nonché sui risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
Relativamente alla capacità di attrarre risorse di valore, si evidenzia come la Società pianifichi iniziative volte a migliorare sia la qualità della vita professionale dei propri dipendenti e collaboratori, sia l'immagine esterna della Società (comunicazione, rapporti con scuole e università, testimonianze, stage aziendali, ecc.), ricorrendo in alcuni casi all'ausilio di società di servizi specializzate di comprovata esperienza e professionalità.
Sul fronte dello sviluppo e motivazione delle risorse umane, alcune tra le azioni intraprese prevedono il rafforzamento delle competenze manageriali come pure di quelle più specialistiche, di business e normative, con iniziative che vedono coinvolti manager e collaboratori delle diverse aree aziendali.
Sono inoltre previsti sistemi premianti del personale ai più svariati livelli organizzativi - dal personale impiegatizio fino al top management e alle figure chiave - legati al conseguimento di risultati di breve periodo e/o medio lungo termine attraverso un processo di salary review.
Specifici investimenti sono diretti alla formazione e sviluppo delle risorse interne più qualificate e al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro all'interno della sede (servizio mensa, attività ludico ricreative, spazi dedicati per il tempo libero, accesso ad internet).
4 - Rischi relativi ai sistemi informativi / rischio di evoluzione delle frodi e delle minacce informatiche: i sistemi informativi all'interno di un gruppo internazionale complesso sono una parte importante e delicata di tutti i processi aziendali.
I rischi sono relativi agli eventi che possono minacciare la continuità di erogazione dei servizi, l'integrità dei dati, di obsolescenza dell'uso delle tecnologie di telecomunicazione e di elaborazione.
Gli attacchi informatici rappresentano una minaccia per
qualsiasi settore e in generale si assiste ad un progressivo aumento dei cosiddetti cyber crime; in tale contesto, assume un crescente rilievo il Cyber Risk, ovvero qualsiasi rischio di perdita finanziaria, interruzione o danno alla reputazione di un'organizzazione, derivante da eventi accidentali (ad esempio: spegnimento del server) o dolosi (ad esempio: furto dei dati sensibili) ai danni del sistema informatico.
La Società ha posto in atto le necessarie azioni per limitare i sopramenzionati rischi, attivando un progetto pluriennale di Cyber risk management supportato da importanti investimenti.
Sono stati implementati, inoltre, i consueti dispositivi di sicurezza a protezione delle linee e degli applicativi e diversi livelli di sicurezza fisica (dalle duplicazioni delle strumentazioni fino all'outsourcing presso società specializzate). L'aggiornamento tecnologico continuo è assicurato anche dall'utilizzo prevalente della piattaforma SAP. Sebbene la Società abbia posto in essere tutte le necessarie azioni per minimizzare tali rischi, non si può tuttavia escludere il verificarsi di eventuali eventi catastrofali con gli annessi problemi ai sistemi informativi.
5 - Rischi connessi alla liquidità ed al fabbisogno di mezzi di finanziamento – rischio connesso all'andamento dei tassi di interesse: il rischio di liquidità – in cui la Società potrebbe incorrere – rappresenta il rischio di non poter disporre dei mezzi finanziari necessari per adempiere le obbligazioni di pagamento derivanti dall'attività corrente, di investimento e dalle scadenze degli strumenti finanziari. La Società detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari.
In relazione alle attività di reperimento di finanziamenti e di copertura dei rischi, è politica della Società mantenere un portafoglio di controparti di standing internazionale e in numero sufficientemente ampio.
La Società, al fine di monitorare e gestire tale rischio, adotta politiche e procedure specifiche, tra cui la centralizzazione del cash management (gestione della liquidità, l'attività di reperimento sul mercato dei capitali di fonti di finanziamento a medio e lungo termine, la dotazione di linee di credito a breve termine tali da garantire ampiamente i margini di manovra richiesti dall'andamento del circolante e dei flussi finanziari).
In relazione al rischio connesso all'andamento dei tassi di interesse la Società al 31 dicembre 2025 ha un'esposizione soprattutto a medio lungo termine messa in atto per sfruttare l'andamento dei mercati finanziari. Dispone inoltre, di linee di credito bancarie a breve termine (tipicamente a rinnovo annuale), destinate eventualmente alla copertura dei fabbisogni di finanziamento del capitale circolante e ad altre necessità operative.
La gestione di tale rischio viene comunque effettuata a livello centralizzato ed utilizzando le stesse strutture impiegate per la gestione dei rischi di cambio.
Ciononostante, repentine fluttuazioni dei tassi di interesse potrebbero avere un impatto negativo sulle prospettive di business della Società, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
6 - Rischi di compliance e di produzione delle informazioni aziendali
A. Informativa finanziaria: i rischi connessi all'affidabilità dell'informativa finanziaria, ed in particolare all'eventualità che le informazioni contenute nel bilancio annuale e nelle relazioni periodiche risultino non corrette, costituiscono alcuni tra i rischi da considerare con maggiore attenzione, soprattutto in una Società quotata in borsa.
Nell'esercizio 2025, il monitoraggio sull'effettiva applicazione del sistema di gestione dei rischi relativi all'informativa finanziaria, così come la sua periodica valutazione, sono stati svolti in modo continuativo con il coordinamento delle funzioni preposte.
Al fine di garantire un sistema di controllo interno affidabile relativamente all'informativa finanziaria, la Società si è dotata di un sistema di procedure operative amministrative e contabili che comprendono istruzioni, principi e aggiornamento delle politiche contabili, nonché altre procedure per la predisposizione del bilancio consolidato e dell'informativa finanziaria periodica.
Le funzioni centrali corporate della Società sono responsabili della gestione e diffusione di tali procedure alle società del Gruppo.
Gli organi di controllo (interni ed esterni) effettuano la relativa attività di verifica nell'ambito delle proprie competenze.
Eventuali carenze nel mantenere adeguati processi e controlli amministrativo contabili e gestionali potrebbero comportare errori nell'informativa finanziaria della Società.
In aggiunta all'informativa finanziaria, la Società predispone la Rendicontazione di sostenibilità sulla base dei principi ESRS ed invia, su base annuale, opportune istruzioni alle filiali e alle funzioni competenti per la consuntivazione degli indicatori non finanziari richiesti.
B. Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: il D. Lgs. 231/2001 ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano, conformemente a quanto previsto in ambito comunitario, uno specifico regime di responsabilità a carico degli enti per alcune tipologie di reati, ove per "enti" si intendono le società commerciali, di capitali e di persone e le associazioni, anche prive di personalità giuridica.
In applicazione di tale normativa e delle sue modifiche ed integrazioni, la Società ha adottato, secondo quanto stabilito all'art. 6 del D. Lgs. 231/2001, il "Modello di organizzazione, gestione e controllo" idoneo ad evitare l'insorgere di tale responsabilità a proprio carico e il relativo "Codice etico", destinati a trovare applicazione sia con riguardo alle società italiane del Gruppo, sia, in quanto applicabile, con riferimento alle controllate estere, essendo la Società chiamata a rispondere, ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 231/2001 anche per i reati commessi all'estero onde evitare l'insorgere di tale responsabilità a proprio carico.
Pertanto, la responsabilità amministrativa della Società ex D. Lgs. 231/2001 potrebbe sussistere, laddove essa dovesse essere effettivamente accertata in esito ad un eventuale giudizio promosso nei confronti di una delle società del Gruppo, incluse le controllate estere, non potendosi escludere, in tale ipotesi, oltre alla conseguente applicazione delle relative sanzioni, ripercussioni negative sull'operatività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
7 - Parti correlate: la Società ha intrattenuto, e intrattiene tuttora, rapporti di natura commerciale con parti correlate. Tali rapporti prevedono condizioni in linea con quelle di mercato.
La Società ha adottato una procedura diretta a disciplinare l'operatività con le parti correlate, conformemente ai principi stabiliti dall'Autorità di Vigilanza con il Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.
La procedura individua le operazioni soggette a specifiche regole di istruzione e approvazione delle operazioni con parti correlate, graduate in relazione alla loro maggiore (o minore) rilevanza. La procedura è caratterizzata da una forte valorizzazione del ruolo degli Amministratori Indipendenti, i quali devono sempre rilasciare un parere preventivo rispetto all'operazione proposta (se l'operazione è di maggiore rilevanza, il parere è vincolante per il Consiglio); gli Amministratori Indipendenti, tra l'altro, devono essere coinvolti nella fase "istruttoria" precedente l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza.
Si ritiene che tale procedura costituisca un ulteriore presidio a garanzia della trasparenza dell'operatività della Società.
Le informazioni delle operazioni con parti correlate sono riepilogate nell'allegato n. 4 alle Note illustrative.
8 - Rischi connessi alla necessità di continuare ad aggiornare i processi con evoluzione crescente.
La Società ha implementato i propri processi con l'obiettivo di supportare l'espansione e migliorare l'efficienza operativa. Tuttavia, in un contesto sempre più dinamico e competitivo, è fondamentale un aggiornamento continuo per garantire agilità, integrazione e scalabilità.
Per ulteriori dettagli relativi alla gestione dei rischi da parte della Società si rinvia alle Note illustrative.
Numero e valore delle azioni
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale è rappresentato da n. 151.294.737 azioni ordinarie per un totale di M/Euro 226.942.
Azioni proprie
In data 19 aprile 2024 l'Assemblea aveva deliberato il rinnovo – previa revoca della precedente deliberazione assembleare – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 14,5 milioni di azioni ordinarie e, pertanto, in misura non eccedente il quinto del capitale socia le, tenuto conto anche delle azioni direttamente o indiretta mente detenute.
L'autorizzazione era stata approvata, in osservanza delle vi genti disposizioni di legge, per un periodo massimo di 18 mesi (e, pertanto, sino al 19 ottobre 2025).
In data 30 aprile 2025 l'Assemblea ha nuovamente deliberato il rinnovo – previa revoca della precedente deliberazione as sembleare per la parte non eseguita – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 14,5 milioni di azioni ordinarie e, pertanto, in misura non eccedente il quinto del capitale sociale, estenden do i termini di ulteriori 18 mesi (ovvero fino al 30 ottobre 2026).
La Società ha avviato, a partire dal 16 gennaio 2025, un pro gramma di acquisto di azioni proprie (share buyback) nei ter mini autorizzati dalle suddette Assemblee che si è concluso in data 17 aprile 2025; per ulteriori informazioni relativamente al programma si rinvia alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024.
Nel corso del 2025, nell'ambito del piano di share buyback, la Società ha acquistato n. 1.986.426 azioni per un controvalore di M/Euro 60.586.
Nello stesso periodo, n. 214.913 azioni proprie sono state uti lizzate a copertura dell'esercizio di un pari numero di opzioni in relazione al piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di stock option 2020-2027".
Al 31 dicembre 2025 le azioni in portafoglio erano pari a n. 1.771.513 per un controvalore di M/Euro 54.031.

DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
Consolidato fiscale
La Società ha esercitato, congiuntamente con la consolidante De Longhi Industrial S.A., l'opzione per il regime di tassazione di gruppo denominato "Consolidato Nazionale", previsto dagli artt. da 117 a 129 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 1° marzo 2018, rinnovato per il triennio 2025 - 2027.
Rapporti derivanti da operazioni con parti correlate
Per quanto riguarda le operazioni effettuate con parti correlate si precisa che le stesse rientrano nel corso della normale atti vità delle Società.
Le informazioni delle operazioni con parti correlate sono riepi logate nelle Note illustrative all'Allegato n. 4.

DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
AL BILANCIO D'ESERCIZIO RELAZIONE SULLA GESTIONE
Indicatori alternativi di performance
Nel presente documento, in aggiunta agli indicatori economici e patrimoniali previsti dai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board, vengono presentati ulteriori indicatori di performance al fine di consentire una migliore analisi dell'andamento della gestione della Società. Tali indicatori non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS.
In particolare le Non-GAAP Measures utilizzate sono le seguenti:
• EBITDA: tale grandezza economica è utilizzata dalla Società come financial targets nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori), e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative della Società in aggiunta al Risultato operativo.
L'EBITDA è una grandezza economica intermedia che deriva dal Risultato operativo dal quale sono esclusi gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Viene riportato anche nella versione adjusted, ovvero al netto delle componenti non ricorrenti e dei costi per piani di incentivazione azionaria, che sono esplicitate nello schema di conto economico.
• Capitale circolante netto: tale grandezza è costituita dal valore delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei crediti verso erario per imposte correnti e degli altri crediti, da cui viene sottratto il valore dei debiti commerciali, dei debiti tributari e della voce altri debiti.
- • Capitale investito netto: tale grandezza è costituita dal valore del Capitale circolante netto a cui sono sommate il valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali, delle partecipazioni, degli altri crediti immobilizzati, delle attività per imposte anticipate, a cui sono sottratte le passività fiscali differite, i benefici a dipendenti e i fondi per rischi ed oneri.
- • Indebitamento finanziario netto/ (Posizione finanziaria netta attiva): tale grandezza è rappresentata dai debiti finanziari al netto della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché degli altri crediti finanziari; viene riportata anche nella versione "bancaria" al netto delle componenti di natura non bancaria. Nelle "Note illustrative" sono evidenziate le voci della situazione patrimoniale - finanziaria utilizzate per la determinazione.
I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.


Rendicontazione di sostenibilità
Il Decreto legislativo n. 125/2024, di recepimento della Direttiva 2022/2464 prevede l'obbligo di pubblicazione della Rendicontazione di sostenibilità. Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione sulla gestione del bilancio consolidato.
Eventi successivi
Successivamente al 31 dicembre 2025 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun accadimento che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 - Events after the reporting period.
Nei giorni immediatamente precedenti alla data del presente documento, lo scenario geopolitico internazionale è stato caratterizzato da una significativa escalation delle tensioni in Medio Oriente. Tali sviluppi sono identificati come non-adjusting events ai sensi dello IAS 10.
L'attuale contesto di incertezza impone, comunque, un atteggiamento di cautela anche nella redazione delle previsioni economiche.
Infatti, non si può escludere che, in seguito ad un inasprimento del conflitto, ci possano essere alcune difficoltà logistiche e uno scenario di mercato generalmente critico.
Un'eventuale aggravamento del contesto potrebbe incidere anche sulla prospettiva di crescita futura, avendo un riflesso sull'economia generale e sui mercati finanziari.
Oltre a quanto esposto sopra, non si rilevano altri eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.
Proposte di deliberazione all'Assemblea
1) Proposta di deliberazione in relazione al punto 1 all'ordine del giorno dell'Assemblea convocata per il 23 aprile 2026 ("Approvazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 corredato della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex D. Lgs. n. 125/2024. Deliberazioni inerenti e conseguenti").
Signori Azionisti,
nel sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il Bilancio dell'Esercizio al 31 dicembre 2025 di De' Longhi S.p.A., Vi invitiamo ad approvare la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A.,
presa visione del progetto di Bilancio dell'Esercizio al 31 dicembre 2025 di De' Longhi S.p.A., della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale, della Relazione della Società di Revisione e dell'ulteriore documentazione prevista dalla legge
delibera
di approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 di De' Longhi S.p.A.".
2) Proposta di deliberazione in relazione al punto 2 all'ordine del giorno dell'Assemblea convocata per il 23 aprile 2026 ("Proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti").
Signori Azionisti,
in relazione alla destinazione dell'utile netto dell'Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, pari ad Euro 219.684.720, Vi invitiamo ad approvare la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A.,
tenuto conto dell'utile d'esercizio risultante dal Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, preso atto della Relazione degli Amministratori sulla gestione al bilancio d'esercizio
delibera
- 1. di distribuire agli azionisti un importo lordo di Euro 0,85 per ciascuna azione avente diritto alla record date ex art. 83-terdecies del D. Lgs. n. 58/98;
- 2. di utilizzare, allo scopo di cui al precedente punto 1, l'utile risultante dal Bilancio d'esercizio 2025;
- 3. di accantonare a riserva straordinaria l'importo dell'utile di esercizio che residua;
- 4. di stabilire che il pagamento del suddetto importo avvenga, per ciascuna azione avente diritto, a partire dal 20 maggio 2026, con data stacco della cedola il 18 maggio 2026, in conformità al calendario di Borsa Italiana, e data di legittimazione al pagamento ex art. 83-terdecies del D. Lgs. n. 58/98 (record date), il 19 maggio 2026".
Treviso, 13 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Fabio de' Longhi
BILANCIO D'ESERCIZIO
Prospetti contabili di De' Longhi S.p.A.:
- • Conto economico
- • Conto economico complessivo
- • Situazione patrimoniale finanziaria
- • Rendiconto finanziario
- • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto





Conto economico
| (Valori in Euro) | Nota | 2025 | di cui nonricorrenti | 2024 | di cui nonricorrenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Altri proventi | 1 | 18.921.641 | 17.877.798 | ||
| Totale ricavi netti | 18.921.641 | 17.877.798 | |||
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 2 | (63.435) | (64.247) | ||
| Consumi | (63.435) | (64.247) | |||
| Costo del lavoro | 3 | (25.521.820) | (2.258.752) | (19.714.249) | |
| Costi per servizi e oneri diversi di gestione | 4 | (20.850.668) | (23.025.646) | (1.488.930) | |
| Ammortamenti | 5 | (479.607) | (460.821) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | (27.993.889) | (25.387.165) | |||
| Proventi (oneri) finanziari netti | 6 | 243.906.047 | 289.242.675 | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 215.912.158 | 263.855.510 | |||
| Imposte | 7 | 3.772.562 | 5.799.291 | ||
| RISULTATO NETTO | 219.684.720 | 269.654.801 |
L'allegato n.4 riporta l'effetto dei rapporti economici con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
Conto economico complessivo
| (Valori in Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto | 219.684.720 | 269.654.801 |
| Altre componenti dell'utile complessivo: | ||
| -Variazione del fair value dei derivati di copertura cash flow hedge | - | (1.598.806) |
| Effetto fiscale sulla variazione del fair value dei derivati di copertura cash flow hedge e sulla variazione del fair-value dei titoli destinati alla vendita | - | 383.712 |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita)dell'esercizio | - | (1.215.094) |
| -Valutazione attuariale fondi | 9.150 | 3.127 |
| -Effetto fiscale valutazione attuariale fondi | (2.196) | (750) |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile(perdita) dell'esercizio | 6.954 | 2.377 |
| Totale componenti dell'utile complessivo | 6.954 | (1.212.717) |
| Totale Utile complessivo al netto delle imposte | 219.691.674 | 268.442.084 |
Situazione patrimoniale-finanziaria
| ATTIVO(Valori in Euro) | Nota | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 711.994 | 890.145 | |
| - Altre immobilizzazioni materiali | 9 | 22.653 | 17.866 |
| - Diritto d'uso beni in leasing | 10 | 689.341 | 872.279 |
| PARTECIPAZIONI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 961.224.524 | 961.236.873 | |
| - Partecipazioni | 11 | 961.184.577 | 961.076.577 |
| - Crediti | 12 | 39.947 | 160.296 |
| ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE | 13 | 4.793.902 | 557.848 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 966.730.420 | 962.684.866 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| CREDITI COMMERCIALI | 14 | 10.074.327 | 14.852.413 |
| CREDITI VERSO ERARIO PER IMPOSTE CORRENTI | 15 | - | 253.691 |
| ALTRI CREDITI | 16 | 4.982.040 | 9.087.193 |
| CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 17 | 188.460.648 | 290.748.527 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 18 | 38.114 | 4.118.319 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 203.555.129 | 319.060.143 | |
| TOTALE ATTIVO | 1.170.285.549 | 1.281.745.009 |
L'allegato n.4 riporta l'effetto dei rapporti patrimoniali con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
Situazione patrimoniale-finanziaria
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO(Valori in Euro) | Nota | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||
| - Capitale sociale | 21 | 226.942.106 | 226.820.477 |
| - Riserve | 22 | 283.596.203 | 247.216.450 |
| - Risultato netto | 219.684.720 | 269.654.801 | |
| PATRIMONIO NETTO | 730.223.029 | 743.691.728 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| DEBITI FINANZIARI | 361.958.597 | 415.897.219 | |
| - Debiti verso banche (quota a medio-lungo termine) | 23 | 189.850.213 | 222.261.258 |
| - Debiti verso altri finanziatori (quota a medio-lungo termine) | 24 | 171.762.701 | 193.192.337 |
| - Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) | 10 | 345.683 | 443.624 |
| FONDI PER RISCHI E ONERI NON CORRENTI | 3.453.143 | 806.337 | |
| - Benefici ai dipendenti | 25 | 1.186.215 | 798.161 |
| - Altri fondi | 26 | 2.266.928 | 8.176 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 365.411.740 | 416.703.556 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| DEBITI COMMERCIALI | 27 | 5.183.690 | 7.718.696 |
| DEBITI FINANZIARI | 55.322.536 | 97.339.542 | |
| - Debiti verso banche (quota a breve termine) | 23 | 32.522.662 | 75.498.157 |
| - Debiti verso altri finanziatori (quota a breve termine) | 24 | 22.456.852 | 21.421.538 |
| - Debiti per leasing (quota a breve termine) | 10 | 343.022 | 419.847 |
| DEBITI TRIBUTARI | 28 | 1.987.563 | 2.650.000 |
| ALTRI DEBITI | 29 | 12.156.991 | 13.641.487 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 74.650.780 | 121.349.725 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 1.170.285.549 | 1.281.745.009 |
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
D'ESERCIZIO BILANCIO 05
L'allegato n.4 riporta l'effetto dei rapporti patrimoniali con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
Rendiconto finanziario
| (Valori in Euro) | Nota | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto | 219.684.720 | 269.654.801 | |
| Imposte sul reddito del periodo | (3.772.562) | (5.799.291) | |
| Proventi per dividendi | (249.719.274) | (289.221.640) | |
| Ammortamenti | 479.607 | 460.821 | |
| Variazione netta fondi e altre componenti non monetarie | 11.769.711 | (1.290) | |
| Flussi finanziari assorbiti dalla gestione corrente (A) | (21.557.798) | (24.906.599) | |
| Variazioni delle attività e passività: | |||
| Crediti commerciali | 4.778.086 | (2.352.958) | |
| Debiti commerciali | (2.535.006) | (3.958.562) | |
| Altre variazioni delle voci del capitale circolante netto | 4.285.038 | 14.446.730 | |
| Pagamento imposte sul reddito | (2.539.924) | - | |
| Flussi finanziari generati da movimenti di capitale circolante (B) | 3.988.194 | 8.135.210 | |
| Flussi finanziari assorbiti dalla gestione corrente e da movimenti di CCN (A+B) | (17.569.604) | (16.771.389) | |
| Attività di investimento: | |||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (30.444) | - | |
| Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali | - | 9.883 | |
| Investimenti netti in partecipazioni e altre attività finanziarie | (108.000) | (345.560.448) | |
| Incasso dividendi | 249.719.274 | 289.221.640 | |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) da attività di investimento (C) | 249.580.830 | (56.328.925) | |
| Flusso netto operativo (A+B+C) | 232.011.226 | (73.100.314) | |
| Acquisto di azioni proprie | (60.586.098) | - | |
| Esercizio stock option | 5.026.655 | 12.713.591 | |
| Distribuzione dividendi | (186.481.615) | (101.017.542) | |
| Pagamento interessi su finanziamenti | (11.007.573) | (23.690.861) | |
| Rimborso finanziamenti e altre variazioni nette delle fonti di finanziamento | 16.957.200 | 187.582.382 | |
| Flussi di cassa generati (assorbiti) dalla variazione di voci di PN o/e attività di finanziamento (D) | (236.091.431) | 75.587.570 | |
| Variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A+B+C+D) | (4.080.205) | 2.487.256 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 18 | 4.118.319 | 1.631.063 |
| Variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (A+B+C+D) | (4.080.205) | 2.487.256 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 18 | 38.114 | 4.118.319 |
DE' LONGHI IL GRUPPO
D'ESERCIZIO BILANCIO 05
L'Allegato n.2 riporta il rendiconto finanziario in termini di posizione finanziaria netta.
Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto
| (Valori in Euro) | Capitalesociale | Riserva dasovraprezzo | Riservalegale | Riservaaffrancamentoex legge197/2022 | Riservastraordinaria | Riservaazioniproprie | Riservecash flowhedge | Riservastockoption | Riservavalutazioneattuarialefondi | Riserve di | risultato Risultato netto | Totalepatrimonionetto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2023 | 226.590.000 | 40.077.883 | 45.318.000 | - | 201.413.290 | (9.658.394) | 1.215.094 | 5.694.599 | (100.709) | 10.441.324 | 36.578.046 | 557.569.133 |
| Ripartizione del risultato d'esercizio 2023come da assemblea del 19 aprile 2024 | ||||||||||||
| - distribuzione dividendi | (64.439.496) | (36.578.046) | (101.017.542) | |||||||||
| Costo figurativo (Fair Value) stock option | 5.984.462 | 5.984.462 | ||||||||||
| Esercizio/Annullamento stock option | 230.477 | 6.722.405 | 9.658.394 | (3.897.684) | 12.713.591 | |||||||
| Totale movimentida operazioni con gli azionisti | 230.477 | 6.722.405 | - | - (64.439.496) | 9.658.394 | - | 2.086.778 | - | - | (36.578.046) | (82.319.489) | |
| Utile netto del periodo | 269.654.801 | 269.654.801 | ||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo | (1.215.094) | 2.377 | (1.212.717) | |||||||||
| Utile complessivo | - | - | - | - | - | - | (1.215.094) | - | 2.377 | - | 269.654.801 | 268.442.084 |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 226.820.477 | 46.800.288 | 45.318.000 | - | 136.973.794 | - | - | 7.781.377 | (98.332) | 10.441.324 | 269.654.801 | 743.691.728 |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 226.820.477 | 46.800.288 | 45.318.000 | - | 136.973.794 | - | - | 7.781.377 | (98.332) | 10.441.324 | 269.654.801 | 743.691.728 |
| Ripartizione del risultato d'esercizio 2024come da assemblea del 30 aprile 2025 | ||||||||||||
| - destinazione a riserve | 70.421 | 153.963.631 | (154.034.052) | - | ||||||||
| - distribuzione dividendi | (71.093.936) | (115.620.749) | (186.714.685) | |||||||||
| Acquisto azioni proprie | (60.586.098) | (60.586.098) | ||||||||||
| Costo figurativo (Fair Value) stock option | 9.113.755 | 9.113.755 | ||||||||||
| Esercizio/Annullamento stock option | 121.629 | (33.491) | 6.554.858 | (1.616.341) | 5.026.655 | |||||||
| Totale movimentida operazioni con gli azionisti | 121.629 | (33.491) | 70.421 | 153.963.631 (71.093.936) (54.031.240) | - | 7.497.414 | - | - | (269.654.801) (233.160.373) | |||
| Utile netto del periodo | 219.684.720 | 219.684.720 | ||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo | 6.954 | 6.954 | ||||||||||
| Utile complessivo | - | - | - | - | - | - | - | - | 6.954 | - | 219.684.720 | 219.691.674 |
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 226.942.106 | 46.766.797 | 45.388.421 | 153.963.631 | 65.879.858 (54.031.240) | - 15.278.791 | (91.378) | 10.441.324 | 219.684.720 | 730.223.029 |

BILANCIO D'ESERCIZIO
Note illustrative





Note illustrative
Attività della società
De' Longhi S.p.A., società con sede legale a Treviso le cui azioni sono quotate sul Mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana, è la società controllante del Gruppo De' Longhi e svolge attività di Holding con la gestione e fornitura di servizi centralizzati a società controllate ed attività relativa alla gestione di partecipazioni del Gruppo.
Principi contabili di riferimento
Il bilancio d'esercizio di De' Longhi S.p.A. al 31 dicembre 2025 è stato redatto sulla base dei principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board, inclusi i documenti interpretativi SIC e IFRIC, adottati dall'Unione Europea (fino al 31 dicembre 2025), ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. A livello interpretativo e di supporto applicativo sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:
- • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements dell'International Accounting Standards Board (emanato dallo IASB nel 2001);
- • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC e eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC a complemento dei principi contabili emanati;
- • Documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità.
I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2025 sono coerenti a quelli adottati per il bilancio alla data del 31 dicembre 2024; i nuovi emendamenti e principi contabili, descritti in seguito, non hanno avuto impatti rilevanti sul presente bilancio.
Il bilancio al 31 dicembre 2025 è costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle presenti Note illustrative.
La situazione patrimoniale-finanziaria è stata predisposta secondo il criterio della distinzione tra poste correnti e non correnti.
Il conto economico è presentato per natura di spesa, struttura ritenuta idonea a rappresentare più fedelmente la situazione economica della Società.
Il rendiconto finanziario è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.
Il presente bilancio è presentato in Euro (valuta funzionale della Società) e tutti i valori delle Note illustrative sono arrotondati alle migliaia di Euro (M/Euro), se non altrimenti indicato, mentre gli schemi sono stati redatti all'unità di Euro, come previsto dalla normativa civilistica.
Il bilancio è predisposto secondo il principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Si basa, inoltre, sul presupposto della continuità aziendale; pur in un contesto caratterizzato ancora da notevole incertezza, la Società, tenuto conto della propria solidità finanziaria, delle azioni intraprese per mitigare i rischi e del proprio modello di business, ritiene che non sussistano elementi che facciano dubitare della continuità aziendale, secondo quanto previsto dal paragrafo 25 dello IAS 1.
I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla gestione. La descrizione delle modalità attraverso le quali la Società gestisce i rischi finanziari, è contenuta nella nota 33. Gestione dei rischi delle presenti Note illustrative.
Nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, la Società ha identificato come significativi sia gli impatti generati sul cambiamento climatico, in termini di emissioni GHG prodotte dalle attività dirette e indirette, sia i rischi e le opportunità finanziarie ad esso connessi, individuati attraverso un'analisi di tipo qualitativo. Inoltre, in una fase successiva, sono state avviate ulteriori analisi volte a integrare l'attuale approccio qualitativo con metodologie basate sugli scenari climatici pubblicamente disponibili. Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto più ampiamente descritto nella Rendicontazione di Sostenibilità nell'ambito della Relazione della gestione nel documento di bilancio consolidato.
Il presente bilancio, redatto in formato ESEF (European Single Electronic Format), è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2026 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione.
Principi contabili internazionali adottati per la prima volta dalla Società
In agosto 2023 lo IASB ha pubblicato alcuni Amendements to IAS 21 - Lack of exchangeability, adottati dall'Unione Europea con Regolamento 2862/2024 del 12 novembre 2024, con l'obiettivo di chiarire se una valuta è convertibile in un'altra e come determinare il tasso di cambio in assenza di negoziazioni. Tali prescrizioni, applicabili a partire dal 1° gennaio 2025, non hanno comportato alcun impatto significativo per la Società.
Principi contabili internazionali e/o interpretazioni non ancora applicabili
Alla data del presente bilancio non risultano ancora applicabili alcuni nuovi principi e/o modifiche a principi esistenti già pubblicate dallo IASB.
La Società non intende avvalersi della facoltà di applicazione anticipata dei nuovi principi, laddove fosse consentito.
Di seguito si descrivono le principali novità applicabili a partire dal primo esercizio avente inizio dopo il 1° gennaio 2026.
GESTIONE RELAZIONE SULLA In maggio 2024 lo IASB ha pubblicato alcuni Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments. Tale documento si pone lo scopo di chiarire i criteri per il riconoscimento/cancellazione di attività e passività finanziarie e fornisce specifiche indicazioni relativamente ai pagamenti effettuati con sistemi elettronici. Sono definiti, inoltre, i criteri per la classificazione di attività finanziarie soggette a criteri ESG, di prestiti senza ricorso e degli strumenti finanziari collegati. Sono estesi, inoltre, gli obblighi di informativa relativamente a strumenti azionari valutati al fair value tramite OCI e per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti.
In luglio 2024 lo IASB ha pubblicato gli Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11 nel contesto dell'ordinaria attività di miglioramento con l'obiettivo di razionalizzare e personalizzare i principi esistenti. I miglioramenti annuali apportano modifiche di lieve entità all'IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standard, all'IFRS 7 Strumenti finanziari: Informazioni integrative, all'IFRS 9 Strumenti finanziari, all'IFRS 10 Bilancio consolidato e allo IAS 7 Rendiconto finanziario. Le modifiche, sono state adottate dall'Unione Europea con Regolamento 1331/2025 del 9 luglio 2025.
In dicembre 2024 lo IASB, tramite il documento Contracts Referencing Nature-dependent Electricity (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7), ha ulteriormente modificato l'IFRS 9 - Strumenti finanziari e l'IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni integrative per migliorare la rendicontazione degli effetti finanziari dei contratti di acquisto e consegna di energia elettrica generata, dipendenti da fonti naturali (Power Purchase Agreement). Dal momento che l'ammontare di elettricità generata in base a questi contratti può variare a causa di fattori incontrollabili legati alle condizioni meteorologiche, gli attuali requisiti contabili potrebbero non rappresentare adeguatamente le modalità con cui tali accordi incidono sulla performance aziendale. In risposta, lo IASB ha introdotto la possibilità di applicare l'eccezione per l'uso proprio ad alcuni contratti e ha semplificato l'applicazione della contabilizzazione di copertura tramite nuove disposizioni che permettono di designare un volume nominale variabile di elettricità come elemento coperto.
Di seguito si descrivono le principali novità applicabili a partire dal primo esercizio avente inizio dopo il 1° gennaio 2027.
In aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements che definisce i criteri per la presentazione di conto economico, stato patrimoniale e prospetto di movimentazione delle voci di patrimonio netto, nonché gli obblighi di informativa delle Note illustrative. Lo standard si pone l'obiettivo di migliorare la comparabilità del conto economico definendone una struttura tramite l'individuazione di categorie e subtotali, aumentare la trasparenza delle misure di performace, stabilire criteri per l'aggregazione/disaggregazione delle informazioni.
In maggio 2024 lo IASB ha pubblicato, inoltre, il nuovo principio contabile IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures che introduce degli obblighi ridotti per quanto riguarda l'informativa dei bilanci delle società controllate, ove applicabile.
In Novembre 2025, infine, lo IASB ha pubblicato degli amendments allo IAS 21 - The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates con lo scopo di chiarire i criteri per la conversione dei bilanci in valuta non iperinflazionata in una valuta iperinflazionata.
Informativa per settori operativi
L'informativa per settore è esposta solo con riferimento al bilancio consolidato come previsto dall'IFRS 8.
Principali criteri di valutazione
Attività immateriali
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali*,* quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, generalmente di 4 anni, se le stesse hanno una vita utile finita.

DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
Attività materiali
Terreni, immobili, impianti e macchinari
Le attività materiali di proprietà sono iscritte al costo di acquisto o di produzione e sono ammortizzate in modo sistematico sulla base della vita utile residua.
Per un bene che ne giustifica la capitalizzazione, il costo include anche gli oneri finanziari che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso.
I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
La vita utile indicativa, stimata dalla Società per le varie categorie di immobilizzazioni materiali, è la seguente:
Altri beni 4 – 5 anni
Diritto d'uso beni in leasing
L'attività consistente nel diritto di utilizzo dei beni in leasing, conformemente all'IFRS 16, è valutata al costo comprensivo del valore attuale dei pagamenti futuri (attualizzati al tasso di interesse implicito del contratto, se facilmente determinabile, o, in alternativa, al tasso di finanziamento marginale, ovvero al tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con una durata e garanzie simili), dei costi diretti iniziali sostenuti dal locatario, dei canoni leasing pagati anticipatamente e della stima dei costi per lo smantellamento, la rimozione e il ripristino. Il valore del bene è sistematicamente ammortizzato.
Perdita di valore delle attività non finanziarie
La Società verifica, almeno una volta l'anno, se i valori contabili delle attività immateriali e materiali iscritti in bilancio hanno subito una perdita di valore. In caso di evidenza di perdite di valore, il valore contabile è ridotto al relativo valore recuperabile.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società valuta eventuali perdite di valore delle unità generatrici di flussi finanziari cui il bene appartiene.
Strumenti finanziari
Attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in base alle successive modalità di misurazione in una delle tre categorie individuate dall'IFRS 9. La classificazione dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali e dal modello di business che la Società adotta per la loro gestione.
Il modello di business si riferisce al modo in cui sono generati i flussi finanziari che può risultare dalla raccolta dei flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività o da entrambi.
Un'attività finanziaria è classificata tra le attività valutate al costo ammortizzato se è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è la raccolta dei flussi finanziari previsti da contratto, rappresentati unicamente da pagamenti, previsti a date predeterminate, del capitale e degli interessi. La valutazione prevede l'utilizzo del criterio dell'interesse effettivo.
Un'attività finanziaria è classificata tra le attività valutate al fair value con variazioni rilevate a conto economico complessivo se è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che la vendita delle stesse e sono previsti contrattualmente, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e di interessi. Per le attività incluse in questa categoria, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite per riduzione di valore sono rilevati a conto economico nel risultato di periodo; le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene rilasciata in conto economico.
In fase di rilevazione iniziale gli strumenti rappresentativi di capitale possono essere inclusi nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value con variazioni rilevate nel conto economico complessivo.
La categoria delle attività finanziarie valutate al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprende le attività detenute per la negoziazione, ossia acquisite per la vendita nel breve periodo, e le attività designate come tali.
Al momento della rilevazione iniziale, un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading può essere designato tra gli strumenti finanziari le cui variazioni successive di fair value sono rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività ed è irrevocabile.
I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono rappresentate principalmente da finanziamenti valutati sulla base del criterio del costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante è estinta, annullata, ovvero adempiuta.
I debiti commerciali sono iscritti inizialmente al valore corrente e rideterminati sulla base del metodo del costo ammortizzato. I debiti commerciali e gli altri debiti sono presentati come passività correnti a meno che il pagamento non sia previsto oltre i dodici mesi dal periodo di riferimento.
Debiti per leasing
I debiti per leasing sono pari al valore attuale dei pagamenti dovuti e non ancora versati alla data di bilancio attualizzati al tasso di interesse implicito del contratto, se facilmente determinabile, o, in alternativa, al tasso di finanziamento marginale, ovvero al tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con una durata e garanzie simili. In caso di rideterminazione della durata del leasing, dell'opzione di acquisto e del valore residuo garantito o di rideterminazione dei pagamenti variabili basati su indici o tassi, la passività del leasing viene rideterminata.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, sono rispettate le seguenti condizioni:
- • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
- • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
- • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
- • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
In base all'IFRS 9 tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
Cash flow hedge – Se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel conto economico complessivo. La porzione efficace degli utili o perdite cumulati è stornata dal patrimonio netto e contabilizzata a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte di essa, diventata inefficace, sono iscritti a conto economico.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel conto economico complessivo, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico. Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Benefici ai dipendenti
Piani pensionistici e altri piani di incentivazione
Le obbligazioni nette relative a piani a favore di dipendenti, principalmente il fondo di trattamento di fine rapporto (per la quota mantenuta in azienda) e i fondi pensione, sono iscritti al valore atteso futuro dei benefici che i dipendenti percepiranno e che hanno maturato alla data di bilancio. L'obbligazione della Società di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method).

DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
D'ESERCIZIO BILANCIO
05
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La Società riconosce benefici addizionali ad un ristretto numero di dirigenti e risorse chiave attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option. Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Share-Based Payment, il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione dell'opzione e quella in cui i dipendenti interessati, amministratori e soggetti che rendono abitualmente prestazioni d'opera a favore di una o più società del Gruppo, maturano pienamente il diritto a ricevere il compenso, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
Ad ogni data di bilancio la Società rivede le stime in base al numero delle opzioni che si attende matureranno sulla base delle condizioni di maturazione, indipendentemente dal valore di mercato delle azioni. L'effetto di eventuali variazioni rispetto alle stime originarie è rilevato nel conto economico con contropartita nel patrimonio netto.
Al momento dell'esercizio delle stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate alla riserva azioni proprie per un valore pari al prezzo medio delle azioni in portafoglio ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte, ovvero a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse, ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte, qualora non siano disponibili azioni proprie.
Il fair value delle stock option è rappresentato dal valore dell'opzione determinato applicando il modello Black-Scholes, che tiene conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell'azione, della volatilità attesa e del tasso privo di rischio e considerando anche le non-vesting condition.
Il fair value delle stock option è rilevato con contropartita alla voce Riserva per stock option.
Fondi per rischi ed oneri
La Società rileva fondi per rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della Società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta (si rinvia anche a quanto riportato di seguito in merito all'uso di stime).
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione.
L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo. Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è meno che probabile ma non remoto viene data apposita sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Riconoscimento dei ricavi
La voce "Ricavi" comprende i corrispettivi per prestazioni di servizi.
I ricavi rappresentano il corrispettivo a cui si ha diritto in cambio del trasferimento al cliente dei servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto di terzi. La Società rileva i ricavi quando adempie l'obbligazione prevista dal contratto, ossia quando trasferisce al cliente il controllo dei servizi, secondo i termini contrattuali.
Sulla base del modello a cinque step introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi nel momento in cui risultino soddisfatti i seguenti criteri:
- a) le parti hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
- b) i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i servizi da trasferire sono individuati;
- c) le condizioni di pagamento dei servizi da trasferire sono identificate;
- d) il contratto ha sostanza commerciale; ed
- e) è probabile che la Società riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei servizi che saranno trasferiti al cliente.
Se il corrispettivo promesso nel contratto include un importo variabile, la Società stima l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio al trasferimento dei servizi al cliente.
Costi ed oneri
I costi e le spese sono contabilizzati per competenza.
Dividendi
I dividendi distribuiti costituiscono movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti.
I dividendi ricevuti sono rilevati quando sorge il diritto della Società a riceverne il pagamento.
Imposte
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto tra le componenti del conto economico complessivo.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile, ad eccezione delle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Le imposte differite, a fronte delle riserve di utili distribuibili di società controllate, sono rilevate solo nel caso in cui sia probabile la loro distribuzione.
Eventuali incertezze relativamente ai trattamenti fiscali sono considerate nel calcolo delle imposte coerentemente con le predisposizioni dell'IFRIC 23 - Uncertainty over Income Tax Treatments*.*
D'ESERCIZIO BILANCIO
05
Uso di stime
Il presente bilancio, redatto in conformità agli IFRS, contiene stime ed ipotesi effettuate dalla Società relative ad attività e passività, costi, ricavi e passività potenziali alla data del bilancio. Tali stime si fondano su esperienze passate ed ipotesi considerate ragionevoli e realistiche, sulla base delle informazioni disponibili al momento della stima.
Le assunzioni derivanti da tali stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nel periodo in cui si manifestano; i risultati effettivi potrebbero pertanto differire da tali stime.
Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività; si rinvia alle note esplicative delle singole voci per i riferimenti al valore contabile.
Benefici a dipendenti
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato sulla base di valutazioni attuariali, che richiedono l'assunzione di ipotesi statistiche circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali ed i tassi di mortalità.
La Società ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio.
Recuperabilità delle attività per imposte anticipate
Le imposte differite attive potrebbero includere quelle relative a perdite fiscali riportate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate.
Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere iscritte a bilancio. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future.
Fondi rischi e passività potenziali
La Società effettua diversi accantonamenti relativi a contenziosi o rischi di varia natura, riguardanti diverse problematiche e soggetti alla giurisdizione di diversi paesi. La determinazione della passività, il grado di probabilità della stessa e la quantificazione richiedono dei processi di stima a volte molto complessi, per i quali gli amministratori utilizzano tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio, anche attraverso il supporto di consulenti legali e fiscali.

Commenti alle principali voci del conto economico
1. Ricavi
I ricavi sono riferiti principalmente a riaddebiti di costi operativi (costo del lavoro e costi per servizi) e finanziari sostenuti a favore delle società correlate per M/Euro 18.864 come evidenziato nell'allegato n. 4.
2. Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Il dettaglio è il seguente:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Altri acquisti diversi | 63 | 64 | (1) |
| Totale | 63 | 64 | (1) |
3. Costo del lavoro
I dati relativi agli accantonamenti al fondo trattamento di fine rapporto e ai benefici a lungo termine stanziati dalla Società, sono riepilogati nella nota 25. Benefici ai dipendenti.
La voce include M/Euro 9.114 relativi ai costi di competenza del periodo a fronte dei piani di stock option e incentivazione azionaria in essere (M/Euro 5.984 al 31 dicembre 2024); per ulteriori dettagli si rinvia alla nota 22. Piani di incentivazione azionaria e alla nota 25. Benefici ai dipendenti.
Nel 2025, la voce include oneri non ricorrenti per riorganizzazione aziendale per M/Euro 2.259.
4. Costi per servizi e oneri diversi di gestione
La voce è così dettagliata:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Spese assicurative | 4.810 | 5.333 | (523) |
| Costi di global marketing | 4.242 | 3.889 | 353 |
| Consulenze | 2.784 | 4.090 | (1.306) |
| Compensi amministratori | 2.562 | 3.311 | (749) |
| Spese viaggio e rappresentanza | 435 | 718 | (283) |
| Compensi sindaci | 177 | 170 | 7 |
| Costi per godimento beni di terzi | 145 | 139 | 6 |
| Costi telefonici | 42 | 45 | (3) |
| Pubblicità e spese promozionali | - | 2 | (2) |
| Altri servizi | 4.854 | 4.670 | 184 |
| Totale costi per servizi | 20.051 | 22.367 | (2.316) |
| Imposte e tasse diverse | 570 | 447 | 123 |
| Altri oneri diversi | 230 | 212 | 18 |
| Totale oneri diversi di gestione | 800 | 659 | 141 |
| Costi per servizi e oneri diversi di gestione | 20.851 | 23.026 | (2.175) |
I "Costi per servizi" includono costi sostenuti dalla Società per lo svolgimento della propria attività di Holding ed alcuni costi comuni a più società del Gruppo gestiti centralmente dalla Società e successivamente riaddebitati alle società controllate.
Nel 2025 la voce "Costi per godimento beni di terzi" include i costi operativi relativi a contratti che non sono o non contengono un leasing (M/Euro 108; M/Euro 119 nel 2024), nonché i costi relativi a leasing di durata inferiore ai dodici mesi (M/Euro 25; M/Euro 20 nel 2024); per ulteriori informazioni si rinvia alla nota 10. Leasing.
La voce "Costi per servizi e oneri diversi di gestione" include costi verso società correlate per M/ Euro 3.235 come indicato nell'allegato n. 4.
BILANCIO
GESTIONE

5. Ammortamenti
La voce risulta dettagliata come segue:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti beni immateriali | - | 31 | (31) |
| Ammortamenti beni materiali | 26 | 43 | (17) |
| Ammortamenti beni in leasing | 454 | 387 | 67 |
| Totale | 480 | 461 | 19 |
Per ulteriori dettagli sugli ammortamenti si rinvia alle tabelle di movimentazione delle attività materiali e leasing.
6. Proventi (oneri) finanziari netti
La classificazione per natura dei proventi (oneri) finanziari netti è riepilogata di seguito:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Dividendi | 249.719 | 289.222 | (39.503) |
| Proventi (oneri) finanziari da partecipazioni | 249.719 | 289.222 | (39.503) |
| Proventi (oneri) su operazioni di coperturacambi | (1) | (120) | 119 |
| Utili (perdite) su cambi | 3 | 107 | (104) |
| Utili (perdite) su cambi netti | 2 | (13) | 15 |
| Interessi attivi su finanziamenti | 5.383 | 14.626 | (9.243) |
| Proventi finanziari | 5.383 | 14.626 | (9.243) |
| Interessi passivi su finanziamenti a m/ltermine | (8.244) | (11.008) | 2.764 |
| Interessi passivi su obbligazioni | (2.682) | (3.045) | 363 |
| Interessi passivi su finanziamenti a brevetermine e su c/c bancari | (1) | - | (1) |
| Oneri finanziari | (10.927) | (14.053) | 3.126 |
| Interessi per leasing | (28) | (18) | (10) |
| Altri proventi (oneri) finanziari | (243) | (521) | 278 |
| Altri proventi (oneri) finanziari netti | (271) | (539) | 268 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 243.906 | 289.243 | (45.337) |
La voce "Proventi (oneri) finanziari netti" include proventi verso società correlate per M/Euro 255.120, come indicato nell'allegato n. 4.
I dividendi sono relativi ad importi deliberati da parte delle società controllate De Longhi Benelux S.A., De' Longhi Appliances S.r.l., De Longhi Deutschland Gmbh, De' Longhi Benelux II S.à r.l., E-Services S.r.l., De' Longhi Kenwood Gmbh e De' Longhi Polska Sp.Zo.o.
Gli interessi passivi su finanziamenti includono gli interessi relativi al debito finanziario della Società (ricalcolato in base al metodo dell'amortized cost).
Per ulteriori informazioni relativamente ai contratti di leasing si rinvia alla nota 10. Leasing.
7. Imposte
La voce è così composta:
| 2025 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti attive (passive) | (466) | 2.912 | (3.378) |
| Imposte anticipate (differite) | 4.239 | 2.887 | 1.352 |
| Totale | 3.773 | 5.799 | (2.026) |
La Società ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato Fiscale Nazionale (CNM), disciplinato dall'art. 117 e seguenti del DPR n. 917/86, in qualità di consolidata con la controllante De Longhi Industrial S.A., rinnovato per il triennio 2025 – 2027.
La voce "Imposte anticipate (differite)" include le imposte calcolate sulle differenze temporanee emergenti tra i valori contabili dell'attivo e del passivo e i corrispondenti valori fiscali.
Per ulteriori dettagli relativi alle imposte differite si rinvia a quanto riportato alla nota 13. Attività per imposte anticipate.
Le imposte correnti comprendono gli effetti derivanti dall'applicazione della normativa Pillar II, in base alla quale la Società si configura come Partially Owned Parent Entity. Sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili, l'esposizione della Società alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro al 31 dicembre 2025 risulta di importo non significativo.
La Società continuerà a valutare l'impatto della normativa sulle imposte sul reddito del Pillar II, monitorando i futuri risultati finanziari.
Le imposte correnti, inoltre, includono M/Euro 1.872 a titolo di imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'IRAP, a seguito dell'affrancamento straordinario dei saldi attivi di rivalutazione, delle riserve e dei fondi in sospensione d'imposta ai sensi dell'art. 14 del DLgs. n. 192/2024.
Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale.
| 2025 | % | 2024 | % | |
|---|---|---|---|---|
| Reddito ante imposte | 215.912 | 100,0% | 263.856 | 100,0% |
| Imposte teoriche | (51.819) | 24,0% | (63.325) | 24,0% |
| Variazioni fiscali permanenti (dividendi alnetto di costi non deducibili e altri effetti) | 55.592 | 25,7% | 69.124 | 26,2% |
| Imposte Effettive | 3.773 | 1,7% | 5.799 | 2,2% |

DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
Commenti alle principali voci dell'attivo della situazione patrimoniale - finanziaria
Attività non correnti
8. Immobilizzazioni immateriali
Il dettaglio delle immobilizzazioni immateriali è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| Lordo | Netto | Lordo | Netto | |
| Diritti di brevetto | 2.244 | - | 2.244 | - |
| Totale | 2.244 | - | 2.244 | - |
Le immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2025 risultano completamente ammortizzate, non si sono rilevati movimenti nel corso dell'anno.
9. Altre immobilizzazioni materiali
Il dettaglio è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Lordo | Netto | Lordo | Netto | ||
| Attrezzature industriali e commerciali | 25 | - | 19 | - | |
| Altri beni | 271 | 23 | 246 | 18 | |
| Totale | 296 | 23 | 265 | 18 |
Il seguente prospetto riepiloga i movimenti intervenuti nel corso del 2025:
| Altri beni | Attrezzatureindustriali ecommerciali | |
|---|---|---|
| Saldo iniziale netto | 18 | - |
| Incrementi | 25 | 6 |
| Ammortamenti | (20) | (6) |
| Saldo netto finale | 23 | - |
10. Leasing
I contratti di leasing in essere sono funzionali all'operatività della Società e si riferiscono principalmente alla locazione di immobili e automobili.
Il diritto d'uso dei beni in leasing e relativi movimenti intervenuti nel corso del 2025 è dettagliato come segue:
| Terreni efabbricati | Altri beni | Totale | |
|---|---|---|---|
| Saldo iniziale netto | 563 | 309 | 872 |
| Incrementi | 57 | 255 | 312 |
| Decrementi | - | (41) | (41) |
| Ammortamenti | (303) | (151) | (454) |
| Saldo netto finale | 318 | 371 | 689 |
Nel corso del 2025, in seguito all'applicazione dell'IFRS 16 Leases, nel conto economico del periodo sono stati rilevati ammortamenti pari a M/Euro 454 e interessi passivi per leasing per M/Euro 28 a fronte dello storno di costi per godimento di beni di terzi per M/Euro 473.
Al 31 dicembre 2025 sono iscritte a bilancio passività finanziarie per leasing pari a M/Euro 689 (di cui M/Euro 346 con scadenza oltre i 12 mesi).
Le passività finanziarie per leasing includono debiti verso società correlate per M/Euro 122 (di cui M/Euro 2 con scadenza oltre i 12 mesi), come indicato nell'allegato 4.
La seguente tabella riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie relative a contratti di leasing sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati:
| Flussi nonattualizzati al31.12.2025 | Entro un anno | Da uno acinque | Oltre cinque | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti per leasing | 717 | 346 | 371 | - |
12. Crediti non-correnti
L'importo si riferisce a:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso imprese controllate | 23 | 144 | (121) |
| Depositi cauzionali | 17 | 16 | 1 |
| Totale | 40 | 160 | (120) |
L'allegato n. 4 riporta il dettaglio della voce "Crediti verso imprese controllate".
11. Partecipazioni
Il dettaglio è il seguente:
| Partecipazioni in società controllate | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| De' Longhi Benelux II S.à r.l. | 484.893 | 484.785 | 108 |
| De Longhi Benelux S.A. | 175.513 | 175.513 | - |
| De' Longhi Appliances S.r.l. | 242.678 | 242.678 | - |
| De' Longhi Deutschland Gmbh | 40.800 | 40.800 | - |
| De' Longhi Capital Services S.r.l. | 6.005 | 6.005 | - |
| E-Services S.r.l. | 5.264 | 5.264 | - |
| De' Longhi Romania S.r.l. | 3.078 | 3.078 | - |
| De' Longhi Kenwood Gmbh | 2.900 | 2.900 | - |
| Clim.Re S.A. | 54 | 54 | - |
| Totale | 961.185 | 961.077 | 108 |
L'incremento di valore delle partecipazioni è dovuto ad un versamento in conto capitale per M/ Euro 108, effettuato a favore della società controllata De' Longhi Benelux II S.à r.l.
L'elenco delle partecipazioni è riepilogato nell'allegato n. 3.
Le partecipazioni detenute in società controllate sono valutate al costo di acquisizione o costituzione.
Non si sono ravvisati indicatori di impairment che possano far ritenere che le partecipazioni abbiano subito una perdita di valore.

13. Attività per imposte anticipate
La voce "Attività per imposte anticipate" è riferita all'iscrizione delle imposte calcolate sulle differenze temporanee emergenti tra i valori contabili dell'attivo e del passivo e i corrispondenti valori fiscali.
Il dettaglio è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Aliquota | Totale imposte | Imponibile | Aliquota | Totale imposte | Variazione | |
| Fondo rischi e altri oneri | 2.209 | 24% | 530 | (52) | 24% | (12) | 542 |
| Altre differenze temporanee | 17.650 | 24% | 4.236 | 2.252 | 24% | 540 | 3.696 |
| Differenze temporanee rilevate a CE | 19.859 | 4.766 | 2.200 | 528 | 4.238 | ||
| Totale imposte anticipate/differite rilevate a CE | 19.859 | 4.766 | 2.200 | 528 | 4.238 | ||
| Valutazione attuariale fondi | 120 | 24% | 28 | 129 | 24% | 30 | (2) |
| Totale imposte anticipate/differite rilevate a PN | 120 | 28 | 129 | 30 | (2) | ||
| Totale netto complessivo | 19.979 | 4.794 | 2.329 | 558 | 4.236 |
Non vi sono differenze temporanee o perdite fiscali riportabili su cui non sono state iscritte le attività per imposte anticipate.

BILANCIO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
Attività correnti
14. Crediti commerciali
Il saldo è così composto:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 10.074 | 14.852 | (4.778) |
| Totale | 10.074 | 14.852 | (4.778) |
La voce "Crediti commerciali" include crediti verso società correlate per M/Euro 10.074 come indicato nell'allegato n. 4.
La voce non include importi esigibili oltre i dodici mesi.
15. Crediti verso erario per imposte correnti
Il dettaglio della voce è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte dirette | - | 254 | (254) |
| Totale | - | 254 | (254) |
La Società, nel corso dell'esercizio 2025, si è avvalsa dell'Istituto del "Consolidato Fiscale Nazionale" come disciplinato dal Titolo II Sezione II del DPR n. 917/86, al fine di ottimizzare la gestione finanziaria dei rapporti con l'amministrazione fiscale.
16. Altri crediti
Il dettaglio della voce è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Cessione crediti IRES per Consolidato FiscaleNazionale | 2.286 | 5.639 | (3.354) |
| Risconto costi assicurativi | 1.597 | 1.369 | 228 |
| Crediti per IVA | 910 | 1.876 | (966) |
| Crediti diversi | 189 | 203 | (14) |
| Totale | 4.982 | 9.087 | (4.105) |
La Società, nel corso dell'esercizio 2025, si è avvalsa dell'Istituto della "Liquidazione Iva di Gruppo" ai sensi del DM n. 13/12/1979; la voce "Crediti per IVA" accoglie il relativo credito.
La voce "Altri crediti" include crediti verso società correlate per M/Euro 2.286, come indicato nell'allegato n. 4.
Non vi sono crediti verso altri con scadenza oltre 12 mesi.
17. Crediti e altre attività finanziarie correnti
Il dettaglio della voce è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari | 188.460 | 290.749 | (102.289) |
| Valutazione a fair value degli strumentifinanziari derivati | 1 | - | 1 |
| Totale | 188.461 | 290.749 | (102.288) |
La voce "Crediti finanziari" è costituita da crediti verso la società De' Longhi Capital Services S.r.l., relativi al contratto di tesoreria centralizzato.
La voce "Crediti e altre attività finanziarie correnti" include crediti verso società correlate per M/ Euro 188.461, come indicato nell'allegato n. 4.
Per un dettaglio della valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati si rinvia alla nota 33. Gestione dei rischi.
La voce non include crediti con scadenza oltre 12 mesi.
18. Disponibilità liquide
La voce è costituita da eccedenze nei conti correnti di corrispondenza intrattenuti con gli Istituti di Credito.
BILANCIO
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
D'ESERCIZIO BILANCIO
05
Commenti alle principali voci del patrimonio netto e del passivo della situazione patrimoniale - finanziaria
Patrimonio netto
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l'attività e massimizzare il valore per gli azionisti.
L'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. in data 30 aprile 2025 ha deliberato la distribuzione di un dividendo per un importo lordo di Euro 1,25 per ciascuna azione avente diritto con le seguenti modalità:
- • Euro 0,83 per azione a titolo di dividendo ordinario lordo con data stacco della cedola il 19 maggio 2025, in conformità del calendario di Borsa Italiana, e data di legittimazione al pagamento (record date) il 20 maggio 2025 e pagamento il 21 maggio 2025;
- • Euro 0,42 per azione a titolo di dividendo addizionale lordo con data stacco della cedola il 22 settembre 2025, in conformità del calendario di Borsa Italiana, e data di legittimazione al pagamento (record date) il 23 settembre 2025 e pagamento il 24 settembre 2024.
Complessivamente i dividendi deliberati sono stati pari a M/Euro 186.715 di cui M/Euro 186.482 pagati nel corso del 2025.
La movimentazione delle voci componenti il patrimonio netto è stata fornita negli schemi di bilancio; di seguito vengono commentate le principali voci e le variazioni.
19. Azioni proprie
In data 19 aprile 2024 l'Assemblea aveva deliberato il rinnovo – previa revoca della precedente deliberazione assembleare – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 14,5 milioni di azioni ordinarie e, pertanto, in misura non eccedente il quinto del capitale sociale, tenuto conto anche delle azioni direttamente o indirettamente detenute.
L'autorizzazione è stata approvata, in osservanza delle vigenti disposizioni di legge, per un periodo massimo di 18 mesi (e, pertanto, sino al 19 ottobre 2025).
In data 30 aprile 2025 l'Assemblea ha nuovamente deliberato il rinnovo – previa revoca della precedente deliberazione assembleare per la parte non eseguita – dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo di 14,5 milioni di azioni ordinarie, estendendo i termini di ulteriori 18 mesi (ovvero fino al 30 ottobre 2026).
La Società, a partire dal 16 gennaio 2025, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie (share buyback) nei termini autorizzati dalle Assemblee precedentemente citate che si è concluso in data 17 aprile 2025; per ulteriori informazioni relativamente al programma si rinvia alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024.
Nel corso del 2025, nell'ambito del piano di share buyback, la Società ha acquistato n. 1.986.426 azioni per un controvalore di M/Euro 60.586.
Nello stesso periodo, n. 214.913 azioni proprie sono state utilizzate a copertura dell'esercizio di un pari numero di opzioni in relazione al piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di stock option 2020-2027".
Al 31 dicembre 2025 la Società detiene n. 1.771.513 azioni proprie per un controvalore di M/Euro 54.031.
20. Piani di incentivazione azionaria
Al 31 dicembre 2025 erano in essere due piani di incentivazione azionaria denominati rispettivamente "Piano di stock option 2020-2027" e "Piano di Performance Shares 2024-2026".
Il "Piano di stock option 2020-2027" è stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. del 22 aprile 2020.
A copertura del piano, l'Assemblea ha deliberato un ulteriore aumento di capitale sociale di massimi nominali Euro 4.500.000 da eseguirsi mediante l'emissione di massime n. 3.000.000 di azioni ordinarie, ciascuna aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, qualora le azioni in portafoglio non fossero capienti.
Scopo del piano è favorire la fidelizzazione dei beneficiari, incentivandone la permanenza nel Gruppo, collegando la loro retribuzione alla realizzazione della strategia aziendale nel medio-lungo termine.
La durata complessiva del piano è di circa 8 anni e in ogni caso il termine è fissato alla data del 31 dicembre 2027.
L'individuazione dei singoli beneficiari è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine o dell'Amministratore Delegato della De' Longhi S.p.A., sentito il Collegio Sindacale sulla base delle rispettive competenze.
L'assegnazione delle opzioni è avvenuta a titolo gratuito: a fronte dell'assegnazione delle opzioni, i beneficiari non sono pertanto tenuti a pagare alcun corrispettivo. Al contrario, l'esercizio delle opzioni e la conseguente sottoscrizione delle azioni sono soggette al pagamento del prezzo di esercizio.
Ciascuna opzione dà diritto a sottoscrivere una azione, alle condizioni stabilite dal Regolamento. Il prezzo di esercizio è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni della Società sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nei 180 giorni liberi di calendario precedenti la data di approvazione del Piano 2020-2027 e del relativo regolamento da parte dell'Assemblea degli Azionisti. Tale criterio consente di prendere a riferimento un periodo di tempo che, seppure non prossimo al momento di determinazione del prezzo di emissione delle azioni, risulta sufficientemente lungo per mitigare il dato dei corsi di borsa dai fenomeni di volatilità conseguenti alla crisi connessa alla diffusione del coronavirus.
L'esercizio delle opzioni può essere effettuato dai beneficiari - in una o più tranche - solo ed esclusivamente nel periodo di esercizio, ricompreso tra:
- • il 15 maggio 2023 e il 31 dicembre 2027, per un numero massimo pari al 50% delle opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario, fatti salvi i periodi di sospensione descritti all'articolo 12 del Regolamento;
- • il 15 maggio 2024 e il 31 dicembre 2027, per il restante 50% delle opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario, fatti salvi i periodi di sospensione descritti all'articolo 12 del Regolamento.
Le opzioni non esercitate entro la scadenza del periodo di esercizio si intenderanno comunque decadute senza che il beneficiario abbia diritto ad alcun indennizzo o risarcimento di sorta.
Le azioni avranno godimento regolare e quindi pari a quello delle altre azioni in circolazione alla data della loro emissione e saranno liberamente disponibili e quindi liberamente trasferibili da parte del beneficiario.
Tuttavia, sulla quota post sell to cover del 55% delle azioni, il Piano prevede un cosiddetto periodo di holding (decorrente dal momento dell'esercizio dell'opzione) pari a 24 mesi per le opzioni afferenti al primo periodo di esercizio e 12 mesi per quelle afferenti al secondo periodo di esercizio, durante il quale una quota delle azioni acquistate e/o sottoscritte da parte del beneficiario, è soggetta a restrizioni alla vendita e/o al trasferimento.
Si rinvia alla Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025 per ulteriori informazioni.
Ai fini della valutazione del piano nell'ambito dell'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni, sono state individuate due differenti tranche, corrispondenti a un numero di opzioni equamente ripartito nei due periodi di esercizio previsti dal piano. Ne deriva un fair value unitario diverso per ogni singola tranche.
Il fair value delle stock option è rappresentato dal valore dell'opzione alla data di assegnazione determinato applicando il modello Black-Scholes, che tiene conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell'azione, della volatilità attesa e del tasso privo di rischio e considerando le condizioni di non-vesting.
La volatilità è stata stimata con l'ausilio dei dati forniti da un provider di informazioni di mercato e corrisponde alla stima di volatilità del titolo nel periodo coperto dal piano.
Il fair value delle opzioni assegnate e le ipotesi assunte per la sua valutazione sono le seguenti:
| Assegnazione del04.05.2020 | Assegnazione del14.05.2020 | Assegnazione del15.05.2020 | Assegnazione del20.05.2020 | Assegnazione del05.11.2020 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value prima tranche | 4,43 | 4,59 | 4,46 | 4,46 | 12,40 |
| Fair Value secondatranche | 4,38 | 4,54 | 4,40 | 4,40 | 12,03 |
| Dividendi attesi | 2,8% | 2,8% | 2,8% | 2,8% | 2,8% |
| Volatilità attesa (%) | 35,0% | 34,0% | 33,0% | 32,0% | 28,0% |
| Volatilità storica (%) | 37,0% | 37,0% | 37,0% | 37,0% | 37,0% |
| Tasso di interesse dimercato | (0,2%) | (0,2%) | (0,2%) | (0,2%) | (0,2%) |
| Vita attesa opzioni (anni) | 7,70 | 7,70 | 7,70 | 7,70 | 7,70 |
| Prezzo di esercizio (Euro) | 16,98 | 16,98 | 16,98 | 16,98 | 16,98 |
Al 31 dicembre 2024 le opzioni relative al "Piano di stock option 2020-2027" erano pari a n. 340.999; nel corso del 2025 il numero si è ridotto a n. 45.000 conseguentemente all'esercizio di n. 295.999 opzioni, eseguito tramite copertura delle azioni proprie in portafoglio per n. 214.913 e tramite emissione di nuove azioni per le restanti n. 81.086 azioni.
Il "Piano di Performance Shares 2024-2026" è stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 19 aprile 2024.
Il Piano è riservato all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale della De'Longhi S.p.A., nonché a un ristretto numero di dirigenti con responsabilità strategiche individuati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine, sentito il Collegio Sindacale sulla base delle rispettive competenze.
Scopo del piano è incentivare i beneficiari alla realizzazione della performance industriale di medio/lungo periodo del Gruppo, tramite la creazione di un sistema di remunerazione premiante, equo e sostenibile, in linea con il quadro normativo e con le aspettative degli stakeholder.
Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione, a titolo gratuito, di massimi complessivi n. 1.200.000 diritti ciascuno dei quali conferisce al beneficiario il diritto all'attribuzione, a titolo gratuito, di n.1 azione De' Longhi per ogni diritto assegnato, subordinatamente al raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance (misurati al termine del periodo di vesting triennale 2024-2025-2026), nonché sulla base di meccanismi e condizioni definiti dal piano stesso. Il piano prevede un periodo di holding pari a 24 mesi sulla quota post sell to cover del 50% delle azioni durante il quale una quota delle azioni acquistate e/o sottoscritte da parte del beneficiario, è soggetta a restrizioni alla vendita e/o al trasferimento.
A servizio del Piano potranno essere utilizzate azioni proprie in portafoglio, ovvero, qualora non fossero capienti, azioni derivanti dall'aumento di capitale, in via gratuita ed anche in più tranche per un importo massimo di nominali Euro 1.800.000, e per massime 1.200.000 azioni, per il quale l'Assemblea ha conferito apposita delega al Consiglio di Amministrazione.
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
D'ESERCIZIO BILANCIO
05
L'Attribuzione delle azioni avverrà successivamente all'Assemblea degli Azionisti che approverà il bilancio di esercizio e prenderà atto del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2026.
Il Piano avrà termine nel corso del 2029, una volta terminato il periodo di 24 mesi di lock-up.
Ai fini della valutazione del piano nell'ambito dell'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni è stato calcolato il fair value unitario che è rappresentato dal valore del diritto alla data di assegnazione determinato applicando il modello Black-Scholes, che tiene conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell'azione, della volatilità attesa e del tasso privo di rischio e considerando le condizioni di non-vesting.
La volatilità è stata stimata con l'ausilio dei dati forniti da un provider di informazioni di mercato e corrisponde alla stima di volatilità del titolo nel periodo coperto dal piano.
Il fair value dei diritti assegnati e le ipotesi assunte per la sua valutazione sono le seguenti:
| Prima Assegnazione | |
|---|---|
| Fair value medio | 27,68 |
| Dividendi attesi | 2,45% |
| Volatilità storica (%) | 34,63% |
| Tasso di interesse di mercato | 3,1% |
| Vita attesa diritti (anni) | 3,15 |
| Prezzo di esercizio (Euro) | - |
Al 31 dicembre 2025, sulla base delle informazioni disponibili e sui livelli attesi di performance, i diritti in circolazione sono stimati pari a n. 861.473.
Per ulteriori informazioni relativamente ai piani di incentivazione azionaria si rinvia alla Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025.
21. Capitale sociale
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale era rappresentato da n. 151.213.651 azioni, per un controvalore complessivo di M/Euro 226.820.
Nel corso del 2025 sono state emesse nuove azioni per un totale di n. 81.086 a copertura degli esercizi di opzioni relative al "Piano di Stock option 2020-2027"; al 31 dicembre 2025 il capitale sociale pertanto è rappresentato da n. 151.294.737 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di M/Euro 226.942.
22. Riserve
Il dettaglio è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 46.767 | 46.800 | (33) |
| Riserva legale | 45.388 | 45.318 | 70 |
| Altre riserve: | |||
| - Riserva straordinaria | 65.880 | 136.974 | (71.094) |
| - Riserva stock option | 15.279 | 7.781 | 7.498 |
| - Riserva azioni proprie in portafoglio | (54.031) | - | (54.031) |
| - Riserva da valutazione attuariale fondi | (91) | (98) | 7 |
| - Riserve di risultato | 10.441 | 10.441 | - |
| - Riserva affrancamento ex legge 197/2022 | 153.963 | - | 153.963 |
| Totale | 283.596 | 247.216 | 36.380 |
A seguito dell'Offerta Pubblica di Sottoscrizione, avvenuta in occasione della quotazione sul mercato telematico di Milano, oggi Euronext Milan, del 23 luglio 2001, è stata costituita una "Riserva da sovrapprezzo delle azioni", successivamente ridotta a seguito della scissione a favore di DeLclima S.p.A., il cui valore al 31 dicembre 2024 era pari a M/Euro 46.800 in seguito all'esercizio delle opzioni relativamente al "Piano di stock option 2020-2027".
Nel corso del 2025 la riserva è diminuita di M/Euro 33, a M/Euro 46.767 in relazione agli esercizi di n. 295.999 opzioni relative al piano di Stock Option.
La voce "Riserva legale" è aumentata per complessivi M/Euro 70 per effetto della destinazione dell'utile d'esercizio 2024 deliberata dall'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A. del 30 aprile 2025.
La Riserva straordinaria è diminuita, per complessivi M/Euro 71.094, per effetto della sua distribuzione avvenuta in sede di destinazione dell'utile d'esercizio del 2024 deliberata dall'Assemblea degli Azionisti in data 30 aprile 2025.
La Riserva stock option si riferisce ai piani di incentivazione azionaria denominati "Piano di stock option 2020-2027" e "Piano di Performance Shares 2024-2026", già descritti nella nota 20. Piani di incentivazione azionaria.
Al 31 dicembre 2025 la riserva ha un valore di M/Euro 15.279, che rappresenta il fair value delle opzioni determinato alla data di assegnazione, rilevato a quote costanti lungo il periodo che intercorre tra la data di assegnazione e quella di maturazione.
Relativamente al "Piano di stock option 2020-2027", la riserva, pari a M/Euro 2.163 al 31 dicembre 2024, risulta pari a M/Euro 547 al 31 dicembre 2025 per effetto degli esercizi avvenuti nel periodo.
Relativamente al "Piano di Performance Shares 2024-2026" la riserva, pari a M/Euro 5.618 al 31 dicembre 2024, è stata aumentata a M/Euro 14.732 nel corso del 2025 per effetto della rilevazione del relativo fair value a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e maturazione.
La "Riserva azioni proprie in portafoglio" negativa per M/Euro 54.031 al 31 dicembre 2025 rappresenta il controvalore di n. 1.771.513 azioni proprie acquistate nell'ambito del programma di buy back al netto dei titoli impiegati a copertura dell'esercizio di opzioni.
Riepiloghiamo di seguito la disponibilità delle poste del Patrimonio netto:
| Natura / Descrizione | Importo | Vincolofiscale | Possibilità diutilizzazione | Quotadisponibile |
|---|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | 226.942 | 56.884 | ||
| Riserve di capitale: | ||||
| - Riserva da sovrapprezzo | 46.767 | A,B,C | 46.767 | |
| - Riserva azioni proprie in portafoglio | (54.031) | |||
| Riserve di utili: | ||||
| - Riserva legale | 45.388 | 1.257 | B | |
| - Riserva straordinaria | 65.880 | A,B,C | 65.880 | |
| - Riserva stock option | 15.279 | |||
| - Riserva da valutazione attuariale fondi | (91) | |||
| - Riserve di risultato | 10.441 | A,B,C | 1.866 | |
| - Riserva affrancamento ex legge 197/2022 | 153.963 | 153.963 | A,B,C | |
| Totale | 510.538 | 212.104 | 114.513 |
Legenda:
A: per aumento capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
Si segnala che gli importi indicati alla colonna "Vincolo fiscale" si riferiscono per M/Euro 58.141 al vincolo apposto in seguito all'aumento gratuito mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta avvenuto nel corso del 1997 e al vincolo apposto per operazioni di riallineamento ai maggiori valori civilistici effettuate nel 2000 e nel 2005 e per M/Euro 153.963 milioni al vincolo apposto sulla riserva di utili affrancati ai sensi della L. 197/2022.

DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE
Passività
23. Debiti verso banche
La voce debiti verso banche è così analizzata:
| Entro un anno | Da uno a cinque | 31.12.2025 | Entro un anno | Da uno a cinque | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti bancari correnti | 4 | - | 4 | 8 | - | 8 |
| Finanziamenti a lungo, quota a breve termine | 32.519 | - | 32.519 | 75.490 | - | 75.490 |
| Totale debiti verso banche a breve termine | 32.523 | - | 32.523 | 75.498 | - | 75.498 |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | - | 189.850 | 189.850 | - | 222.261 | 222.261 |
| Totale debiti verso banche e finanziamenti | 32.523 | 189.850 | 222.373 | 75.498 | 222.261 | 297.759 |
Nel corso del 2025 non sono stati stipulati nuovi finanziamenti. In data 30 giugno 2025 è stato estinto un finanziamento a medio termine a tasso variabile.
In relazione ai contratti di finanziamento in essere (già descritti nelle Relazioni finanziarie annuali degli anni precedenti) si rileva che tutti i financial covenants previsti da tali contratti, basati sul rapporto della posizione finanziaria netta rispetto al patrimonio netto e all'EBITDA adjusted, risultano rispettati al 31 dicembre 2025.
Tutti i principali debiti verso banche sono a tasso variabile. Il fair value dei finanziamenti, ottenuto attualizzando ai tassi correnti di mercato il previsto flusso futuro di interessi, non si discosta significativamente dal valore del debito iscritto in bilancio.
24. Debiti verso altri finanziatori
L'importo, comprensivo della quota corrente, comprende:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Prestito obbligazionario(quota entro dodici mesi) | 21.415 | 21.408 | 7 |
| Altri debiti finanziari a breve termine | 1.042 | 14 | 1.028 |
| Totale debiti a breve termine | 22.457 | 21.422 | 1.035 |
| Prestito obbligazionario(quota da uno a cinque anni) | 21.399 | 42.832 | (21.433) |
| Totale debiti a medio-lungo termine(da uno a cinque anni) | 21.399 | 42.832 | (21.433) |
| Prestito obbligazionario(quota oltre cinque anni) | 150.364 | 150.360 | 4 |
| Totale debiti a medio-lungo termine(oltre cinque anni) | 150.364 | 150.360 | 4 |
| Totale | 194.220 | 214.614 | (20.394) |
Il debito per prestito obbligazionario si riferisce all'emissione e collocamento di titoli obbligazionari unsecured e non convertibili presso investitori istituzionali statunitensi (cosiddetto "US Private Placement"), realizzata nel corso del 2017, per un valore pari ad Euro 150 milioni e nel corso del 2021 per ulteriori Euro 150 milioni.
In entrambi i casi i titoli sono stati emessi in un'unica tranche.
D'ESERCIZIO BILANCIO 05
In relazione alla prima emissione, i titoli hanno una durata di 10 anni, con scadenza giugno 2027 e una vita media in sede di emissione (average life) di 7 anni. Sulle obbligazioni maturano interessi dalla data di sottoscrizione a un tasso fisso pari al 1,65% annuo. Il rimborso del prestito avverrà annualmente in quote costanti in linea capitale, la prima delle quali pagata a giugno 2021 e l'ultima prevista a giugno 2027, fatta salva la facoltà per la Società di rimborso anticipato.
In relazione alla seconda emissione, i titoli hanno una durata di 20 anni, con scadenza aprile 2041 e una vita media (average life) di 15 anni. Sulle obbligazioni maturano interessi dalla data di sottoscrizione ad un tasso fisso pari al 1,18% annuo. Il rimborso del prestito avverrà annualmente in quote costanti in linea capitale, la prima delle quali sarà dovuta ad aprile 2031 e l'ultima ad aprile 2041, fatta salva la facoltà per la Società di rimborso anticipato.
I titoli obbligazionari emessi in entrambi i casi non hanno rating e non sono destinati alla quotazione di mercati regolamentati.
Per entrambe le emissioni è prevista una verifica su base semestrale dei parametri di natura finanziaria (financial covenants), coerenti con quelli già previsti in altre operazioni di finanziamento in essere. Tali parametri (rapporto della posizione finanziaria netta rispetto al patrimonio netto e all'EBITDA adjusted, con riferimento ai dati del bilancio consolidato) risultano essere rispettati al 31 dicembre 2025.
Entrambe le emissioni non sono assistite da garanzie né reali né personali.
La voce "Altri debiti finanziari a breve termine" è costituita da debiti verso la società consociata De' Longhi Capital Services S.r.l., per M/Euro 809 da servizi ricevuti aventi natura finanziaria.
Per un dettaglio della valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati, si rinvia alla nota 33. Gestione dei rischi.
La voce include debiti verso società correlate per M/Euro 809 come indicato nell'allegato n. 4.
Riepilogo della posizione finanziaria netta
Il dettaglio della posizione finanziaria netta è il seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 38 | 4.118 | (4.080) |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 188.461 | 290.749 | (102.288) |
| D. Liquidità e altre attività finanziariecorrenti (A+B+C) | 188.499 | 294.867 | (106.368) |
| E. Debito finanziario corrente | (22.809) | (21.834) | (975) |
| di cui debiti per leasing | (343) | (420) | 77 |
| F. Parte corrente del debito finanziario noncorrente | (32.523) | (75.498) | 42.975 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (55.332) | (97.332) | 42.000 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto(D+G) | 133.167 | 197.535 | (64.368) |
| I.1. Altre attività finanziarie non correnti | 23 | 145 | (122) |
| I. Debito finanziario non corrente | (190.196) | (222.705) | 32.509 |
| di cui debiti per leasing | (346) | (444) | 98 |
| J. Strumenti di debito | (171.754) | (193.192) | 21.438 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L. Indebitamento finanziario netto noncorrente (I.1+I+J+K) | (361.927) | (415.752) | 53.825 |
| M. Indebitamento finanziario Netto (H+L) | (228.760) | (218.217) | (10.543) |
| Valutazione a fair value degli strumentifinanziari derivati | 1 | (8) | 9 |
| Totale posizione finanziaria netta | (228.759) | (218.225) | (10.534) |
La posizione finanziaria netta è dettagliata conformemente a quanto previsto dalla comunicazione ESMA 32-382-1138, pubblicata il 4 marzo 2021, implementativa del regolamento europeo CE 2017/1129. Per una migliore rappresentazione, sono stati indicati separatamente alla lettera I.1 le "Altre attività finanziarie non correnti"; per ulteriori informazioni si rimanda alla nota 12. Crediti non correnti.
Il dettaglio dei crediti e debiti finanziari verso parti correlate è riportato nell'allegato n. 4.
Per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nella posizione finanziaria netta si rimanda al rendiconto finanziario in termini di posizione finanziaria netta, in allegato alle presenti Note illustrative e al prospetto riepilogativo riportato nella Relazione sulla gestione.
La voce è così composta:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Fondo di trattamento di fine rapporto | 406 | 408 | (2) |
| Altri benefici a medio/lungo termine | 780 | 390 | 390 |
| Totale benefici ai dipendenti | 1.186 | 798 | 388 |
Fondo trattamento di fine rapporto
Il fondo di trattamento di fine rapporto include quanto spettante ai dipendenti della Società e non trasferito a forme pensionistiche complementari o al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS. Tale fondo è identificato nella tipologia dei piani a benefici definiti nell'ambito dello IAS 19 - Employee benefits. Il TFR, in quanto obbligazione autofinanziata, non ha attività al proprio servizio.
Tale piano è soggetto a valutazioni di natura attuariale per esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro che i dipendenti hanno maturato alla data di chiusura del bilancio.
La movimentazione intervenuta nell'esercizio è così riassunta:
| Costo netto a conto economico | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri finanziari sulle obbligazioni a beneficidefiniti | 12 | 11 | 1 |
| Totale | 12 | 11 | 1 |
| Variazioni del valore attuale delle obbligazioni | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Valore attuale al 1° gennaio | 408 | 387 | 21 |
| Benefici pagati e altri movimenti | (5) | 13 | (18) |
| Oneri finanziari sulle obbligazioni a beneficidefiniti | 12 | 11 | 1 |
| Utili e perdite attuariali rilevati a contoeconomico complessivo | (9) | (3) | (6) |
| Valore attuale alla data di bilancio | 406 | 408 | (2) |
Le principali ipotesi utilizzate nel determinare le obbligazioni derivanti dal piano descritto sono di seguito illustrate:
| Ipotesi utilizzate | TFR 2025 | TFR 2024 |
|---|---|---|
| Tasso di sconto | 3,4% | 3,2% |
| Futuri incrementi salariali | 2,0% - 3,0% | 2,0% - 3,0% |
| Tasso di inflazione | 2,0% | 2,0% |
L'importo relativo ai "Benefici a medio/lungo termine" include il corrispettivo di un piano di incentivazione per il quale è stato effettuato il relativo accantonamento per il periodo di competenza. Tale piano è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione, a favore di un numero ristretto di risorse chiave della Società.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
La ripartizione numerica dell'organico per categoria è riepilogata nella seguente tabella:
| 31.12.2025 | Media 2025 | 31.12.2024 | Media 2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Impiegati | 44 | 45 | 46 | 41 |
| Dirigenti e funzionari | 22 | 22 | 19 | 19 |
| Totale | 66 | 67 | 65 | 60 |
26. Altri fondi
La voce "Altri fondi" include per M/Euro 2.259 lo stanziamento effettuato nel corso dell'esercizio e correlato a oneri di riorganizzazione.
27. Debiti commerciali
L'importo di M/Euro 5.184 rappresenta il debito (nei confronti di terzi e di società correlate) per forniture di servizi. Il dettaglio dei debiti verso società correlate è riportato nell'allegato n. 4.
La voce non include importi con scadenza oltre i dodici mesi.
D'ESERCIZIO BILANCIO
05
La composizione e il raffronto con l'esercizio precedente sono i seguenti:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Debiti per imposte dirette | 1.988 | 2.650 | (662) |
| Totale | 1.988 | 2.650 | (662) |
La voce rappresenta il debito della Società per imposte dirette nei confronti dell'erario.
La voce si riferisce principalmente al debito per l'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'IRAP ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. n. 192/2024 per M/Euro 1.404 e al debito per le imposte sul reddito del Secondo Pilastro per M/Euro 233 inerenti al saldo per il periodo d'imposta 2024.
La voce include per M/Euro 936 importi dovuti oltre i dodici mesi.
29. Altri debiti
- Debiti tributari
La voce si compone nel seguente modo:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 5.830 | 5.647 | 183 |
| Debiti verso società correlate | 2.027 | 2.461 | (434) |
| Debiti per ritenute da versare | 1.772 | 2.251 | (479) |
| Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezzasociale | 864 | 1.309 | (445) |
| Altro | 1.664 | 1.973 | (309) |
| Totale | 12.157 | 13.641 | (1.484) |
I "Debiti verso società correlate" sono dovuti prevalentemente all'adozione, da parte della Società dell'istituto "liquidazione IVA di gruppo" ai sensi del DM 13/12/1979 come indicato nella nota 16. Altri Crediti.
I "Debiti per ritenute da versare" sono relativi alle ritenute operate e per le quali, alla data di bilancio, non erano scaduti i termini di versamento.
I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" includono principalmente debiti verso INPS per l'importo di M/Euro 441 e verso fondi previdenziali per M/Euro 420.
Il dettaglio dei debiti verso società correlate è riportato nell'allegato n. 4.
La voce non include importi con scadenza oltre i dodici mesi.
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Garanzie prestate a favore di: | |||
| De' Longhi Capital Services S.r.l. | 132.000 | 132.000 | - |
| De' Longhi Kenwood A.P.A. Ltd. | 15.088 | 15.099 | (12) |
| De' Longhi Appliances S.r.l. | 14.849 | 12.361 | 2.489 |
| De' Longhi Kenwood Korea Ltd. | 1.150 | 1.404 | (255) |
| De' Longhi Brasil Ltda. | - | 661 | (661) |
| De' Longhi Deutschland Gmbh | 400 | 401 | (1) |
| De' Longhi Kenwood MEIA FZE | 348 | 393 | (46) |
| De' Longhi South Africa Pty Ltd. | 345 | 350 | (5) |
| De' Longhi America Inc. | - | 327 | (327) |
| De' Longhi Japan Corp. | 163 | 183 | (20) |
| De Longhi Benelux S.A. | 142 | 142 | - |
| De' Longhi Canada Inc. | 62 | 67 | (5) |
| Totale verso società del Gruppo e particorrelate | 164.546 | 163.388 | 1.159 |
Le garanzie prestate si riferiscono prevalentemente a linee di credito utilizzate solo parzialmente dalle società correlate ed a fronte di finanziamenti a breve termine.
In aggiunta a quanto sopra riportato evidenziamo che:
- • la Società, a fronte dell'operazione di cessione crediti pro-soluto, ha prestato una fidejussione ed un mandato di credito nell'interesse delle società correlate cedenti, la cui esposizione complessiva al 31 dicembre 2025 è pari a M/Euro 205.303 (M/Euro 180.357 al 31 dicembre 2024);
- • la Società ha prestato garanzia nell'interesse delle società correlate a fronte dei contratti di copertura del rischio di cambio, il cui fair value al 31 dicembre 2025 è positivo per M/Euro 2.431 (positivo per M/Euro 5.881 al 31 dicembre 2024).
- • la Società ha prestato una fidejussione a favore di terzi per M/Euro 4.
Ad oggi non si ravvisano comunque elementi di rischio ai sensi di quanto previsto dallo IAS 37.
31. Classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria
Si riporta di seguito la classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria, sulla base delle categorie individuate dall'IFRS 9, in ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 7.
| Attività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2025 | Valoretotale | Costoammortizzato | Fair valuerilevato acontoeconomico | Fair valuerilevato a contoeconomicocomplessivo | ||
| Attività non correnti | ||||||
| Partecipazioni (*) | - | - | - | - | ||
| Crediti | 40 | 40 | - | - | ||
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | ||
| Attività correnti | ||||||
| Crediti commerciali | 10.074 | 10.074 | - | - | ||
| Crediti verso Erario per imposte correnti | - | - | - | - | ||
| Altri crediti | 4.982 | 4.982 | - | - | ||
| Crediti e altre attività finanziarie correnti | 188.461 | 188.460 | 1 | - | ||
| Disponibilità liquide | 38 | 38 | - | - |
| Passività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2025 | Valoretotale | Costoammortizzato | Fair valuerilevato acontoeconomico | Fair valuerilevato a contoeconomicocomplessivo | ||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti verso banche(quota a medio-lungo termine) | (189.850) | (189.850) | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori(quota a medio-lungo termine) (**) | (171.763) | (171.763) | - | - | ||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | (5.184) | (5.184) | - | - | ||
| Debiti verso banche(quota a breve termine) | (32.523) | (32.523) | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori(quota a breve termine) (**) | (22.457) | (22.457) | - | - | ||
| Debiti tributari | (1.988) | (1.988) | - | - | ||
| Altri debiti | (12.157) | (12.157) | - | - |
(*) Sono escluse le partecipazioni in controllate e collegate (IFRS 9 2.1 a).
(**) Sono esclusi i debiti per leasing a cui si applica l'IFRS 16 Leases (IFRS 9 – 2.1 b).
Il valore delle attività e delle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato non si discosta significativamente dal loro fair value.

| Attività | ||||
|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2024 | Valoretotale | Costoammortizzato | Fair valuerilevato acontoeconomico | Fair valuerilevato a contoeconomicocomplessivo |
| Attività non correnti | ||||
| Partecipazioni (*) | - | - | - | - |
| Crediti | 160 | 160 | - | - |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - |
| Attività correnti | ||||
| Crediti commerciali | 14.852 | 14.852 | - | - |
| Crediti verso Erario per imposte correnti | 254 | 254 | - | - |
| Altri crediti | 9.087 | 9.087 | - | - |
| Crediti e altre attività finanziarie correnti | 290.749 | 290.749 | - | - |
| Disponibilità liquide | 4.118 | 4.118 | - | - |
| Passività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2024 | Valoretotale | Costoammortizzato | Fair valuerilevato acontoeconomico | Fair valuerilevato a contoeconomicocomplessivo | ||
| Passività non correnti | ||||||
| Debiti verso banche(quota a medio-lungo termine) | (222.261) | (222.261) | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori(quota a medio-lungo termine) (**) | (193.192) | (193.192) | - | - | ||
| Passività correnti | ||||||
| Debiti commerciali | (7.719) | (7.719) | - | - | ||
| Debiti verso banche(quota a breve termine) | (75.498) | (75.498) | - | - | ||
| Debiti verso altri finanziatori(quota a breve termine) (**) | (21.422) | (21.414) | (8) | - | ||
| Debiti tributari | (2.650) | (2.650) | - | - | ||
| Altri debiti | (13.641) | (13.641) | - | - |
(*) Sono escluse le partecipazioni in controllate e collegate (IFRS 9 2.1 a).
(**) Sono esclusi i debiti per leasing a cui si applica l'IFRS 16 Leases (IFRS 9 – 2.1 b).
Il valore delle attività e delle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato non si discosta significativamente dal loro fair value.

CONSOLIDATO BILANCIO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
D'ESERCIZIO BILANCIO
05
32. Livelli gerarchici degli strumenti finanziari valutati al fair value
La seguente tabella riporta il livello gerarchico in cui sono state classificate le valutazioni del fair value degli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2025. Così come previsto dal principio contabile IFRS 13, la scala gerarchica utilizzata è composta dai seguenti livelli:
- • livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche;
- • livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente, sia indirettamente;
- • livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
| Strumenti finanziari valutati al fair value | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|
| Derivati con fair value positivo | 1 |
Non ci sono stati, nel corso del periodo, trasferimenti tra i livelli.
33. Gestione dei rischi
La Società in connessione con l'operatività caratteristica, è esposta a rischi finanziari:
- • rischio di credito, derivante principalmente dall'attività di impiego della liquidità;
- • rischio di liquidità, derivante dalla necessità di disporre di un adeguato accesso ai mercati dei capitali e alle fonti di finanziamento per coprire i fabbisogni originati dalla gestione corrente, dall'attività di investimento e dalle scadenze dei debiti finanziari;
- • rischio di cambio, in connessione all'esposizione in valute diverse dalla valuta di conto;
- • rischio di tasso d'interesse, relativo al costo della posizione di indebitamento.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Il rischio di credito commerciale è connesso al normale svolgimento delle operazioni commerciali ed è monitorato sulla base di procedure formalizzate di valutazione e di affidamento dei clienti, per la definizione dei limiti di affidamento, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero.
Sono oggetto di svalutazione le posizioni per le quali vi sono oggettive evidenze di inesigibilità, parziale o totale, tenendo conto della parte dei crediti coperta da polizze assicurative sottoscritte con primarie compagnie.
Tale rischio non è significativo per la Società, in quanto risulta esposta principalmente verso società del Gruppo.
Per quanto riguarda il rischio di credito finanziario, in relazione alle attività di reperimento di finanziamenti e di copertura dei rischi, è politica della Società mantenere un portafoglio di controparti di elevato standing internazionale e in numero sufficientemente ampio.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non poter disporre dei mezzi finanziari necessari per adempiere alle obbligazioni di pagamento derivanti dall'attività corrente, di investimento e dalle scadenze degli strumenti finanziari.
La Società, al fine di monitorare e gestire tale rischio, si attiene a politiche e procedure di Gruppo specifiche, tra cui:
- • centralizzazione della gestione dei debiti finanziari e della liquidità, supportati anche da sistemi di reportistica, da strumenti informatici e da strutture di cash-pooling;
- • attività di reperimento sul mercato dei capitali di fonti di finanziamento a medio e lungo termine;
- • diversificazione del portafoglio di strumenti di finanziamento utilizzati;
- • dotazione di linee di credito a breve termine tali da garantire ampiamente i margini di manovra richiesti dall'andamento del circolante e dei flussi finanziari;
- • monitoraggio, anche prospettico, delle necessità di finanziamento e loro distribuzione all'interno del Gruppo.
La Società dispone di linee di credito bancarie a breve e medio termine, destinate alla copertura dei fabbisogni di finanziamento del capitale circolante e ad altre necessità operative (emissione di fideiussioni, operazioni in cambi ecc.) o relative alle operazioni di finanziamento attualmente in essere ed evidenziate nel presente bilancio.
Si ritiene che tali linee di credito, unitamente ai fondi che saranno generati dall'attività operativa, consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni annuali derivanti dalle attività di gestione del capitale circolante, di investimento e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
La nota 31. Classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria riepiloga il valore contabile delle attività e passività finanziarie, secondo lo IFRS 9 e la loro classificazione sulla base delle categorie individuate dal predetto principio.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle passività finanziarie della Società al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati.
| Flussi nonattualizzati al31.12.2025 | Entro un anno | Da uno a cinque | Oltre cinque | Flussi nonattualizzati al31.12.2024 | Entro un anno | Da uno a cinque | Oltre cinque | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti vs. banche (*) | (232.026) | (39.073) | (192.954) | - | (312.218) | (83.294) | (228.924) | - |
| Debiti vs. altri finanziatori (**) | (213.191) | (24.771) | (44.011) | (144.409) | (236.245) | (24.096) | (50.644) | (161.505) |
| Debiti commerciali | (5.184) | (5.184) | - | - | (7.719) | (7.719) | - | - |
| Debiti tributari e altri debiti | (14.145) | (14.145) | - | - | (16.291) | (16.291) | - | - |
| Totale | (464.545) | (83.171) | (236.965) | (144.409) | (572.473) | (131.400) | (279.569) | (161.505) |
(*) Il corrispondente saldo contabile è pari a M/Euro 222.373 al 31 dicembre 2025 e M/Euro 297.759 al 31 dicembre 2024. Per il dettaglio si rinvia alla nota 23. Debiti verso banche.
(**) Il corrispondente saldo contabile è pari a M/Euro 194.220 al 31 dicembre 2025 e M/Euro 214.614 al 31 dicembre 2024. Per il dettaglio si rinvia alla nota 24. Debiti verso altri finanziatori.
Relativamente alle passività per leasing rilevate secondo l'IFRS 16 - Leases si rinvia alla nota 10. Leasing.
Rischio di cambio
La Società, in connessione all'attività caratteristica, è esposta al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute (diverse da quella di conto) in cui sono espresse le transazioni commerciali e finanziarie. Al fine di proteggere il conto economico e le poste patrimoniali da tali fluttuazioni, la Società adotta una politica di copertura che utilizza procedure e strumenti atti a tale fine ed esenti da connotazioni speculative.
Per le politiche, l'oggetto e gli strumenti di copertura, nonché per la struttura operativa adottati a livello di Gruppo, si rinvia ai commenti al bilancio consolidato.
Sensitivity analysis:
Si è stimato quale sarebbe il potenziale impatto, in termini di variazione di fair value, di un'ipotetica ed immediata variazione nei tassi di cambio di fine anno in una misura ritenuta significativa (+/- 5%) considerando solo quei crediti/debiti in valuta che non hanno ricevuto copertura, in quanto si ritiene che per i crediti/debiti coperti, la copertura sia in grado di produrre effetti economici uguali e contrapposti a quelli generati dai crediti/debiti stessi.
Una variazione del +/- 5% nei cambi di fine anno delle principali valute di esposizione (Dollaro USA e Dollaro Hong Kong) produrrebbe una variazione di fair value pari a circa +/- M/Euro 43 (+/- M/Euro 102 al 31 dicembre 2024). Essendo la maggior parte dei crediti/debiti in questione in scadenza entro l'esercizio successivo, tale variazione di fair value avrebbe impatto sul conto economico dell'esercizio successivo.
Rischio di tasso di interesse
La Società è esposta al rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento, qualora queste siano a tasso variabile. La gestione di tale rischio viene effettuata a livello centralizzato ed utilizzando le stesse strutture impiegate per la gestione del rischio di cambio.
Al 31 dicembre 2025, il debito finanziario della Società è a tasso fisso per quanto riguarda i prestiti obbligazionari mentre la restante parte è a tasso variabile.
Lo scopo della gestione del rischio di tasso è di valutare il disallineamento tra attività e passività finanziarie e verificare che non ci siano differenziali rilevanti tra queste, che potrebbero portare ad un impatto sul costo dei finanziamenti in caso di aumento della curva dei tassi di interesse.
Sensitivity analysis:
Si è stimato quale sarebbe l'impatto potenziale di un'ipotetica ed istantanea variazione dei tassi di interesse di entità rilevante (+/-1% nei tassi di mercato) sul costo del debito della Società, ricomprendendo solo quelle poste di posizione finanziaria netta che generano interessi attivi/passivi a tasso variabile ed escludendo le altre (quindi su un montante di Euro 33,9 milioni di passività nette su un totale di Euro 228,8 milioni di passività nette al 31 dicembre 2025 e, per il 2024, su un montante di Euro 3,3 milioni di passività nette su un totale di Euro 218,2 milioni di passività nette). In assenza di coperture, ogni variazione nei tassi di interesse ha un impatto diretto e totale sul costo di tale quota dell'indebitamento, in termini di maggiori/minori oneri finanziari.
Di conseguenza, una variazione del +/- 1% dei tassi di interesse porterebbe a una variazione di M/ Euro 339 contabilizzabile a conto economico (M/Euro 33 al lordo delle imposte al 31 dicembre 2024).
05
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO
D'ESERCIZIO BILANCIO
05
Operazioni di copertura sul rischio di cambio in essere al 31 dicembre 2025
Ai fini del trattamento contabile, i derivati a copertura del rischio su flussi attesi vengono contabilizzati in hedge accounting (cash flow hedge), in quanto viene rispettato ciò che prevede l'IFRS 9.
I derivati a copertura di debiti e crediti in valuta, invece, vengono iscritti al fair value con imputazione diretta a conto economico. Tali strumenti compensano il rischio oggetto di copertura (già iscritto in bilancio).
Contratti a copertura del rischio di cambio su crediti e debiti
Al fine di proteggere le poste patrimoniali dalle fluttuazioni del tasso di cambio, la società adotta una politica di copertura che utilizza procedure e strumenti atti a tale fine ed esenti da connotazioni speculative.
Di seguito il dettaglio delle coperture su crediti e debiti in valuta:
| Valore nozionale (in M/Euro) | Fair value (in M/Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Acquisti | Vendite | Totale | Attivitàcorrenti | Passivitàcorrenti |
| USD/EUR | 640 | (945) | (305) | 1 | - |
| Totale | 1 | - |
I derivati a copertura di debiti e crediti in valuta vengono iscritti al fair value con imputazione diretta a conto economico. Tali strumenti compensano il rischio oggetto di copertura (già iscritto in bilancio).
34. Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni con parti correlate
L'allegato n. 4 riporta le informazioni richieste dalle Comunicazioni CONSOB n. 97001574 del 20/02/1997, n. 98015375 del 27/02/1998 e n. DEM/2064231 del 30/09/2002, aventi per oggetto i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo e con le parti correlate; si segnala che tutte le operazioni poste in essere rientrano nell'ordinaria gestione del Gruppo, salvo quanto già specificato nella presente nota, e sono regolate a condizioni di mercato.
35. Eventi successivi
Successivamente al 31 dicembre 2025 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun accadimento che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 - Events after the reporting period.
Nei giorni immediatamente precedenti alla data del presente documento, lo scenario geopolitico internazionale è stato caratterizzato da una significativa escalation delle tensioni in Medio Oriente. Tali sviluppi sono identificati come non-adjusting events ai sensi dello IAS 10.
L'attuale contesto di incertezza impone, comunque, un atteggiamento di cautela anche nella redazione delle previsioni economiche.
Infatti, non si può escludere che, in seguito ad un inasprimento del conflitto, ci possano essere alcune difficoltà logistiche e uno scenario di mercato generalmente critico.
Un'eventuale aggravamento del contesto potrebbe incidere anche sulla prospettiva di crescita futura, avendo un riflesso sull'economia generale e sui mercati finanziari.
Oltre a quanto esposto sopra, non si rilevano altri eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.
36. Proposte di deliberazione all'assemblea
1) Proposta di deliberazione in relazione al punto 1 all'ordine del giorno dell'Assemblea convocata per il 23 aprile 2026 ("Approvazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 corredato della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex D. Lgs. n. 125/2024. Deliberazioni inerenti e conseguenti**).**
Signori Azionisti,
nel sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il Bilancio dell'Esercizio al 31 dicembre 2025 di De' Longhi S.p.A., Vi invitiamo ad approvare la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A.,
presa visione del progetto di Bilancio dell'Esercizio al 31 dicembre 2025 di De' Longhi S.p.A., della Relazione degli Amministratori sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale, della Relazione della Società di Revisione e dell'ulteriore documentazione prevista dalla legge
delibera
di approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 di De' Longhi S.p.A.".
2) Proposta di deliberazione in relazione al punto 2 all'ordine del giorno dell'Assemblea convocata per il 23 aprile 2026 ("Proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti").
Signori Azionisti,
in relazione alla destinazione dell'utile netto dell'Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, pari ad Euro 219.684.720, Vi invitiamo ad approvare la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di De' Longhi S.p.A.,
tenuto conto dell'utile d'esercizio risultante dal Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, preso atto della Relazione degli Amministratori sulla gestione al bilancio d'esercizio
delibera
- 1. di distribuire agli azionisti un importo lordo di Euro 0,85 per ciascuna azione avente diritto alla record date ex art. 83-terdecies del D. Lgs. n. 58/98;
- 2. di utilizzare, allo scopo di cui al precedente punto 1, l'utile risultante dal Bilancio d'esercizio 2025;
- 3. di accantonare a riserva straordinaria l'importo dell'utile di esercizio che residua;
- 4. di stabilire che il pagamento del suddetto importo avvenga, per ciascuna azione avente diritto, a partire dal 20 maggio 2026, con data stacco della cedola il 18 maggio 2026, in conformità al calendario di Borsa Italiana, e data di legittimazione al pagamento ex art. 83-terdecies del D. Lgs. n. 58/98 (record date), il 19 maggio 2026".
Treviso, 13 marzo 2026
De' Longhi S.p.A. Il Presidente e Amministratore Delegato Fabio de' Longhi
BILANCIO D'ESERCIZIO
Allegati





Allegati
I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note illustrative, delle quali costituiscono parte integrante.
Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:
- 1. Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
- 2. Rendiconto Finanziario in termini di Posizione Finanziaria Netta.
- 3. Elenco delle società controllate e collegate e movimentazione delle partecipazioni.
- 4. Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni con parti correlate:
- a) Conto Economico e Situazione Patrimoniale-Finanziaria
- b) Riepilogo per società
DE' LONGHI IL GRUPPO
GESTIONE RELAZIONE SULLA
CONSOLIDATO BILANCIO

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti, Fabio de' Longhi, Amministratore Delegato, e Stefano Biella, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della De' Longhi S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 2, 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2025.
Si attesta, inoltre, che:
-
• il bilancio al 31 dicembre 2025:
- è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dalla Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs n. 38/2005;
-
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
-
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
-
• la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Fabio de' Longhi
Amministratore Delegato
Stefano Biella
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Rendiconto Finanziario in termini di Posizione Finanziaria Netta
| (Valori in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto | 219.685 | 269.655 |
| Imposte sul reddito del periodo | (3.773) | (5.799) |
| Proventi per dividendi | (249.719) | (289.222) |
| Ammortamenti | 480 | 461 |
| Variazione netta fondi e altre componenti non monetarie | 11.770 | (1) |
| Flussi finanziari assorbiti dalla gestione corrente (A) | (21.557) | (24.906) |
| Variazioni delle attività e passività: | ||
| Crediti commerciali | 4.778 | (2.353) |
| Debiti commerciali | (2.535) | (3.959) |
| Altre variazioni delle voci del capitale circolante netto | 4.284 | 14.446 |
| Pagamento imposte sul reddito | (2.540) | - |
| Flussi finanziari generati da movimenti di capitale circolante (B) | 3.987 | 8.134 |
| Flussi finanziari assorbiti dalla gestione corrente e da movimenti di CCN (A+B) | (17.570) | (16.772) |
| Attività di investimento: | ||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (30) | - |
| Investimenti in beni in leasing | (312) | (334) |
| Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali | - | 10 |
| Altri flussi relativi a beni in leasing | 41 | - |
| Investimenti netti in partecipazioni e altre attività finanziarie | (108) | (345.560) |
| Incasso dividendi | 249.719 | 289.222 |
| Flussi finanziari generati (assorbiti) da attività di investimento (C) | 249.310 | (56.662) |
| Flusso netto operativo (A+B+C) | 231.740 | (73.434) |
| Acquisto di azioni proprie | (60.586) | - |
| Distribuzione dividendi | (186.715) | (101.018) |
| Esercizio stock option | 5.027 | 12.714 |
| Riserva Cash flow hedge | - | (1.599) |
| Flussi di cassa assorbiti dalla variazione di voci di patrimonio netto (D) | (242.274) | (89.903) |
| Flusso finanziario del periodo (A+B+C+D) | (10.534) | (163.337) |
| Posizione finanziaria netta iniziale | (218.225) | (54.888) |
| Flusso finanziario del periodo (A+B+C+D) | (10.534) | (163.337) |
| Posizione finanziaria netta finale | (228.759) | (218.225) |
ALLEGATO N. 3 (*)
Elenco delle partecipazioni ex art. 2427 c.c.
(Valori in Euro)
| Denominazione | Sede | CapitaleSociale | Patrimonionetto | Utile o (perdita)ultimo esercizio | Quota detenutadirettamente | Valore di bilancio(M/Euro) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imprese controllate: | |||||||||
| De' Longhi Benelux II S.à r.l.(2) | Luxembourg | Chf | 76.272.000 | Chf | 762.693.140 | Chf | 8.122.291 | 100% | 484.893 |
| De Longhi Benelux S.A.(1) | Luxembourg | Eur | 101.342.720 | Eur | 317.147.480 | Eur | 127.639.474 | 100% | 175.513 |
| De' Longhi Appliances S.r.l. | Treviso | Eur | 200.000.000 | Eur | 417.749.800 | Eur | 142.479.545 | 100% | 242.678 |
| De' Longhi Deutschland Gmbh (2) | Neu Isenburg | Eur | 2.100.000 | Eur | 44.096.609 | Eur | 15.669.063 | 100% | 40.800 |
| De' Longhi Capital Services S.r.l. (3) (4) | Treviso | Eur | 53.000.000 | Eur | 75.304.975 | Eur | 5.286.702 | 11,32% | 6.005 |
| E-Services S.r.l. | Treviso | Eur | 50.000 | Eur | 3.024.045 | Eur | 2.495.649 | 100% | 5.264 |
| De' Longhi Romania S.r.l. (2) (4) | Juc-Herghelie, Cluj | Ron | 140.000.000 | Ron | 1.021.537.480 | Ron | 164.110.063 | 10% | 3.078 |
| De' Longhi Kenwood Gmbh (2) | Wr. Neudorf | Eur | 36.336 | Eur | 1.993.329 | Eur | 1.705.073 | 100% | 2.900 |
| Clim.Re S.A. (1) (4) | Luxembourg | Eur | 1.239.468 | Eur | 2.875.596 | Eur | 224.522 | 4% | 54 |
| De' Longhi Polska Sp.Zo.o. (2) (4) | Warszawa | Pln | 50.000 | Pln | 24.156.168 | Pln | 23.671.749 | 0,1% | - |
| Totale | 961.185 |
(*) Trattasi di dati relativi ai bilanci civilistici al 31 dicembre 2025, se non specificato diversamente.
(1) Trattasi di dati relativi al bilancio civilistico al 31 dicembre 2024.
(2) Trattasi di dati utilizzati ai fini del processo di consolidamento del 31 dicembre 2025.
(3) Lo statuto approvato con assemblea straordinaria del 29 dicembre 2004, prevede diritti particolari a De' Longhi S.p.A. (pari all'89% dei diritti di voto) per le delibere ordinarie (approvazione di bilanci, distribuzione dividendi, nomina amministratori e sindaci, acquisto e vendita di aziende, concessione di finanziamenti a favore di terzi); per le altre delibere i diritti di voto sono proporzionali.
(4) La quota residua è detenuta indirettamente.
ALLEGATO N. 3 - segue
Prospetto delle variazioni delle partecipazioni
(Valori in migliaia di Euro)
| Partecipazioni | Valore di bilancio al31.12.2024 | Acquisizioni, sottoscrizionie ripianamenti | Scissioni | Svalutazioni e ripristininetti | Valore di bilancio al31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese controllate: | |||||
| De' Longhi Benelux II S.à r.l. | 484.785 | 108 | - | - | 484.893 |
| De' Longhi Appliances S.r.l. | 242.678 | - | - | - | 242.678 |
| De Longhi Benelux S.A. | 175.513 | - | - | - | 175.513 |
| De' Longhi Deutschland Gmbh | 40.800 | - | - | - | 40.800 |
| De' Longhi Capital Services S.r.l. | 6.005 | - | - | - | 6.005 |
| E-Services S.r.l. | 5.264 | - | - | - | 5.264 |
| De' Longhi Romania S.r.l. | 3.078 | - | - | - | 3.078 |
| De' Longhi Kenwood Gmbh | 2.900 | - | - | - | 2.900 |
| Clim.Re S.A. | 54 | - | - | - | 54 |
| De' Longhi Polska Sp.Zo.o. | - | - | - | - | - |
| Totale | 961.077 | 108 | - | - | 961.185 |
Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni con parti correlate
Conto economico
| Conto economico ai sensi della delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006(Valori in migliaia di Euro) | Nota | 2025 | di cui particorrelate | 2024 | di cui particorrelate |
|---|---|---|---|---|---|
| Altri proventi | 1 | 18.922 | 18.864 | 17.878 | 17.756 |
| Totale ricavi netti | 18.922 | 17.878 | |||
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 2 | (63) | (64) | ||
| Consumi | (63) | (64) | |||
| Costo del lavoro | 3 | (25.522) | (19.714) | ||
| Costi per servizi e oneri diversi di gestione | 4 | (20.851) | (3.235) | (23.026) | (2.928) |
| Ammortamenti | 5 | (480) | (461) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | (27.994) | (25.387) | |||
| Proventi (oneri) finanziari netti | 6 | 243.906 | 255.120 | 289.243 | 303.748 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 215.912 | 263.856 | |||
| Imposte | 7 | 3.773 | 5.799 | ||
| RISULTATO NETTO | 219.685 | 269.655 |
ALLEGATO N. 4 - segue
Rapporti economici e patrimoniali derivanti da operazioni con parti correlate
Stato patrimoniale
| Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera CONSOB n.15519del 27 luglio 2006 (Valori in migliaia di Euro) | Nota | 31.12.2025 | di cui parti correlate | 31.12.2024 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||||
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 712 | 890 | |||
| - Altre immobilizzazioni materiali | 9 | 23 | 18 | ||
| - Diritto d'uso beni in leasing | 10 | 689 | 872 | ||
| PARTECIPAZIONI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 961.225 | 961.237 | |||
| - Partecipazioni | 11 | 961.185 | 961.077 | ||
| - Crediti | 12 | 40 | 23 | 160 | 145 |
| ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE | 13 | 4.794 | 558 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 966.730 | 962.685 | |||
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||||
| CREDITI COMMERCIALI | 14 | 10.074 | 10.074 | 14.852 | 14.852 |
| ALTRI CREDITI | 16 | 4.982 | 2.286 | 9.087 | 5.639 |
| CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 17 | 188.461 | 188.461 | 290.749 | 290.749 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 18 | 38 | 4.118 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 203.555 | 319.060 | |||
| TOTALE ATTIVO | 1.170.286 | 1.281.745 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera CONSOBn.15519 del 27 luglio 2006 (Valori in migliaia di Euro) | Nota | 31.12.2025 | di cui parti correlate | 31.12.2024 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| - Capitale sociale | 21 | 226.942 | 226.820 | ||
| - Riserve | 22 | 283.596 | 247.216 | ||
| - Risultato netto | 219.685 | 269.655 | |||
| PATRIMONIO NETTO | 730.223 | 743.692 | |||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||||
| DEBITI FINANZIARI | 361.959 | 415.897 | |||
| - Debiti verso banche (quota a medio-lungo termine) | 23 | 189.850 | 222.261 | ||
| - Debiti verso altri finanziatori (quota a medio-lungo termine) | 24 | 171.763 | 193.192 | ||
| - Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) | 10 | 346 | 2 | 444 | 329 |
| FONDI PER RISCHI E ONERI NON CORRENTI | 3.453 | 806 | |||
| - Benefici ai dipendenti | 25 | 1.186 | 798 | ||
| - Altri fondi | 26 | 2.267 | 8 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 365.412 | 416.704 | |||
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||||
| DEBITI COMMERCIALI | 27 | 5.184 | 317 | 7.719 | 229 |
| DEBITI FINANZIARI | 55.323 | 97.340 | |||
| - Debiti verso banche (quota a breve termine) | 23 | 32.523 | 75.498 | ||
| - Debiti verso altri finanziatori (quota a breve termine) | 24 | 22.457 | 809 | 21.422 | 14 |
| - Debiti per leasing (quota a breve termine) | 10 | 343 | 120 | 420 | 216 |
| DEBITI TRIBUTARI | 28 | 1.988 | 2.650 | ||
| ALTRI DEBITI | 29 | 12.157 | 1.918 | 13.641 | 2.461 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 74.651 | 121.350 | |||
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 1.170.286 | 1.281.745 |
ALLEGATO N. 4 - segue
Rapporti patrimoniali ed economici derivanti da operazioni con parti correlate - Riepilogo per società
| Valori in milioni di Euro | Ricavi (1) | Consumi ecosti perservizi (1) | Proventi e(oneri)finanziari | Creditifinanziari noncorrenti | Creditifinanziaricorrenti | Altri crediti (2) | Debitifinanziari noncorrenti | Debitifinanziaricorrenti (3) | Altri debiti (4) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società controllanti: | |||||||||
| DE LONGHI INDUSTRIAL S.A. | - | (0,1) | - | - | - | 2,3 | - | - | - |
| Totale società controllanti (a) | - | (0,1) | - | - | - | 2,3 | - | - | - |
| Società controllate e collegate: | |||||||||
| DE' LONGHI APPLIANCES S.R.L. | 12,8 | (0,4) | 106,1 | - | - | 7,7 | - | (0,1) | (2,1) |
| E-SERVICES S.R.L. | 3,4 | (0,9) | 1,9 | - | - | - | - | - | (0,1) |
| DE' LONGHI KENWOOD A.P.A. LTD | 1,7 | - | - | - | - | 1,7 | - | - | - |
| CAPITAL BRANDS HOLDINGS INC | 0,3 | - | - | - | - | 0,3 | - | - | - |
| EVERSYS S.A. | 0,1 | - | - | - | - | 0,1 | - | - | - |
| DE' LONGHI AMERICA INC | - | (1,8) | - | - | - | - | - | - | - |
| DE LONGHI BENELUX II S.à r.l. | - | - | 7,5 | - | - | - | - | - | - |
| LA MARZOCCO INTERNATIONAL LLC | 0,1 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| DE' LONGHI PROFESSIONAL S.R.L. (*) | 0,3 | - | - | - | - | 0,3 | - | - | - |
| DE' LONGHI CAPITAL SERVICES S.R.L. | - | - | 5,4 | - | 188,5 | - | - | (0,8) | - |
| DE' LONGHI - KENWOOD GMBH - AUSTRIA | - | - | 1,9 | - | - | - | - | - | - |
| DE' LONGHI DEUTSCHLAND GMBH | - | - | 12,3 | - | - | - | - | - | - |
| DE LONGHI BENELUX S.A. | - | - | 120,0 | - | - | - | - | - | - |
| Totale società controllate e collegate (b) | 18,7 | (3,1) | 255,1 | - | 188,5 | 10,1 | - | (0,9) | (2,2) |
| Parti correlate: | |||||||||
| GAMMA S.R.L. | 0,1 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale parti correlate (c) | 0,1 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale società controllanti, controllate,collegate e correlate (a+b+c) | 18,8 | (3,2) | 255,1 | - | 188,5 | 12,4 | - | (0,9) | (2,2) |
(1) Trattasi prevalentemente di rapporti di natura commerciale e di fornitura di servizi di natura amministrativa.
(2) La voce è costituita da "Crediti commerciali" per Euro 10,1 milioni e "Altri crediti" per euro 2,3 milioni.
(3) La voce è costituita da "Debiti per leasing" per euro 0,1 milioni.
(4) La voce è costituita da "Debiti commerciali" per Euro 0,3 milioni e "Altri debiti" per euro 1,9 milioni.
(*) Denominazione sociale modificata in data 26 febbraio 2026.
Si rinvia alla "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" per le informazioni relative ai compensi ad amministratori e sindaci.


BILANCIO D'ESERCIZIO
Relazione della Società di Revisione al bilancio d'esercizio





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Sede sociale: Via L. Seitz, 47 - 31100 Treviso Capitale Sociale: Euro 226.942.106 (sottoscritto e versato) Codice Fiscale e N. iscrizione al Registro delle Imprese: 11570840154 Iscritta al R.E.A. di Treviso n. 224758 Partita I.V.A. 03162730265