AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Cover 50

Audit Report / Information Jun 11, 2020

4422_10-k_2020-06-11_5447fe2e-be49-4536-9634-328d9ed74d9c.pdf

Audit Report / Information

Open in Viewer

Opens in native device viewer

COVER 50 S.P.A.

Bilancio di esercizio al 31-12-2019

Dati anagrafici
Sede in VIA TORINO 25
PIANEZZA TO
Codice Fiscale 08601590014
Numero Rea TO 985469
P.I. 08601590014
Capitale Sociale Euro 4.400.000 i.v.
Forma giuridica SOCIETA' PER AZIONI
Settore di attività prevalente (ATECO) 141310
Società in liquidazione no
Società con socio unico no
Società sottoposta ad altrui attività di direzione e coordinamento si
Denominazione della società o ente che esercita l'attività di
direzione e coordinamento
FHOLD SPA
Appartenenza a un gruppo si
Denominazione della società capogruppo COVER 50 SPA
Paese della capogruppo ITALIA

Stato patrimoniale

31-12-2019 31-12-2018
Stato patrimoniale
Attivo
B) Immobilizzazioni
I - Immobilizzazioni immateriali
1) costi di impianto e di ampliamento - 273.030
3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 75.756 86.148
4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili 39.493 40.890
6) immobilizzazioni in corso e acconti - 21.616
7) altre 236.851 295.171
Totale immobilizzazioni immateriali 352.100 716.855
II - Immobilizzazioni materiali
2) impianti e macchinario 64.164 72.010
3) attrezzature industriali e commerciali 11.920 11.554
4) altri beni 278.950 324.397
5) immobilizzazioni in corso e acconti 3.440 5.710
Totale immobilizzazioni materiali 358.474 413.671
III - Immobilizzazioni finanziarie
1) partecipazioni in
a) imprese controllate 9.763 9.763
d-bis) altre imprese 64 64
Totale partecipazioni 9.827 9.827
2) crediti
a) verso imprese controllate
esigibili oltre l'esercizio successivo 845.648 829.694
Totale crediti verso imprese controllate 845.648 829.694
Totale crediti 845.648 829.694
Totale immobilizzazioni finanziarie 855.475 839.521
Totale immobilizzazioni (B) 1.566.049 1.970.047
C) Attivo circolante
I - Rimanenze
1) materie prime, sussidiarie e di consumo 5.709.185 5.308.025
4) prodotti finiti e merci 3.257.419 3.807.737
Totale rimanenze 8.966.604 9.115.762
II - Crediti
1) verso clienti
esigibili entro l'esercizio successivo 7.903.473 7.957.472
Totale crediti verso clienti 7.903.473 7.957.472
2) verso imprese controllate
esigibili entro l'esercizio successivo 1.722.557 1.776.374
Totale crediti verso imprese controllate 1.722.557 1.776.374
4) verso controllanti
esigibili entro l'esercizio successivo 1.600 600
Totale crediti verso controllanti 1.600 600
5-bis) crediti tributari
esigibili entro l'esercizio successivo 555.023 600.848
esigibili oltre l'esercizio successivo 161.911 188.986
Totale crediti tributari 716.934 789.834
5-ter) imposte anticipate 377.092 226.710
5-quater) verso altri
esigibili entro l'esercizio successivo 70.738 37.032
esigibili oltre l'esercizio successivo 241.800 241.800
Totale crediti verso altri 312.538 278.832
Totale crediti 11.034.194 11.029.822
III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
4) altre partecipazioni 49.499 49.499
6) altri titoli 5.079.437 6.302.030
Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 5.128.936 6.351.529
IV - Disponibilità liquide
1) depositi bancari e postali 7.249.439 5.020.859
3) danaro e valori in cassa 4.113 5.760
Totale disponibilità liquide 7.253.552 5.026.619
Totale attivo circolante (C) 32.383.286 31.523.732
D) Ratei e risconti 131.369 122.289
Totale attivo 34.080.704 33.616.068
Passivo
A) Patrimonio netto
I - Capitale 4.400.000 4.400.000
II - Riserva da soprapprezzo delle azioni 7.040.000 7.040.000
IV - Riserva legale 802.229 598.460
VI - Altre riserve, distintamente indicate
Riserva straordinaria 11.360.116 9.688.497
Varie altre riserve 79.682 79.683
Totale altre riserve 11.439.798 9.768.180
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 3.181.537 4.075.387
Totale patrimonio netto 26.863.564 25.882.027
B) Fondi per rischi e oneri
1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili 235.710 210.104
2) per imposte, anche differite - 62.139
4) altri 522.486 60.492
Totale fondi per rischi ed oneri 758.196 332.735
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 815.421 743.095
D) Debiti
5) debiti verso altri finanziatori
esigibili entro l'esercizio successivo 32.857 1.974
esigibili oltre l'esercizio successivo 2.361 4.335
Totale debiti verso altri finanziatori 35.218 6.309
7) debiti verso fornitori
esigibili entro l'esercizio successivo 5.028.101 5.739.039
Totale debiti verso fornitori 5.028.101 5.739.039
12) debiti tributari
esigibili entro l'esercizio successivo 82.336 420.618
Totale debiti tributari 82.336 420.618
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
esigibili entro l'esercizio successivo 139.412 144.721
Totale debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 139.412 144.721
14) altri debiti
esigibili entro l'esercizio successivo 354.179 339.022
Totale altri debiti 354.179 339.022
v.2.11.0
---------- --
Totale debiti 5.639.246 6.649.709
E) Ratei e risconti 4.277 8.502
Totale passivo 34.080.704 33.616.068

Conto economico

31-12-2019 31-12-2018
Conto economico
A) Valore della produzione
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 28.252.894 28.393.986
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti (550.317) 413.120
5) altri ricavi e proventi
altri 67.273 75.376
Totale altri ricavi e proventi 67.273 75.376
Totale valore della produzione 27.769.850 28.882.482
B) Costi della produzione
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 7.781.149 8.491.078
7) per servizi 11.189.048 11.026.843
8) per godimento di beni di terzi 495.775 469.721
9) per il personale
a) salari e stipendi 2.182.833 2.094.817
b) oneri sociali 665.048 648.023
c) trattamento di fine rapporto 161.464 158.896
e) altri costi 3.919 3.721
Totale costi per il personale 3.013.264 2.905.457
10) ammortamenti e svalutazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 424.661 405.649
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 140.067 132.352
d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide 107.580 75.756
Totale ammortamenti e svalutazioni 672.308 613.757
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (401.160) (448.036)
12) accantonamenti per rischi - 60.492
13) altri accantonamenti 461.994 -
14) oneri diversi di gestione 243.209 264.049
Totale costi della produzione 23.455.587 23.383.361
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 4.314.263 5.499.121
C) Proventi e oneri finanziari
16) altri proventi finanziari
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
da imprese controllate 9.377 9.267
Totale proventi finanziari da crediti iscritti nelle immobilizzazioni 9.377 9.267
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni 120.077 74.110
d) proventi diversi dai precedenti
da imprese controllanti 1.600 600
altri 28.808 33.155
Totale proventi diversi dai precedenti 30.408 33.755
Totale altri proventi finanziari 159.862 117.132
17) interessi e altri oneri finanziari
altri 113.988 109.102
Totale interessi e altri oneri finanziari 113.988 109.102
17-bis) utili e perdite su cambi 50.926 170.336
Totale proventi e oneri finanziari (15 + 16 - 17 + - 17-bis) 96.800 178.366
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D) 4.411.063 5.677.487
20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
imposte correnti 1.376.619 1.653.259
imposte relative a esercizi precedenti 3.289 -
imposte differite e anticipate (150.382) (51.159)
Totale delle imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate 1.229.526 1.602.100
21) Utile (perdita) dell'esercizio 3.181.537 4.075.387

Rendiconto finanziario, metodo indiretto

31-12-2019 31-12-2018
Rendiconto finanziario, metodo indiretto
A) Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)
Utile (perdita) dell'esercizio 3.181.537 4.075.387
Imposte sul reddito 1.229.526 1.602.100
Interessi passivi/(attivi) (45.874) (8.030)
(Plusvalenze)/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (9.705) 16.104
1) Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus 4.355.484 5.685.561
/minusvalenze da cessione
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale
circolante netto
Accantonamenti ai fondi 677.304 259.933
Ammortamenti delle immobilizzazioni 564.728 538.001
Altre rettifiche in aumento/(in diminuzione) per elementi non monetari 285.848 (353.369)
Totale rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel
capitale circolante netto
1.527.880 444.565
2) Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto 5.883.364 6.130.126
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(Incremento) delle rimanenze 149.158 (861.156)
Decremento/(Incremento) dei crediti verso clienti 107.816 (467.961)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori (710.938) 275.639
Decremento/(Incremento) dei ratei e risconti attivi (9.080) 46.858
Incremento/(Decremento) dei ratei e risconti passivi (4.225) (556)
Altri decrementi/(Altri Incrementi) del capitale circolante netto (259.357) 761.455
Totale variazioni del capitale circolante netto (726.626) (245.721)
3) Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto 5.156.738 5.884.405
Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati) 27.874 (11.755)
(Imposte sul reddito pagate) (1.638.052) (1.296.208)
(Utilizzo dei fondi) (179.516) (169.139)
Totale altre rettifiche (1.789.694) (1.477.102)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 3.367.044 4.407.303
B) Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali
(Investimenti) (96.421) (108.030)
Disinvestimenti 11.552 24.845
Immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) (59.907) (246.859)
Disinvestimenti - 94.138
Immobilizzazioni finanziarie
(Investimenti) (15.954) (42.336)
Disinvestimenti - 48.044
Attività finanziarie non immobilizzate
(Investimenti) - (228.004)
Disinvestimenti 1.222.593 -
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) 1.061.863 (458.202)
C) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche (1.974) (1.974)
Mezzi propri
(Dividendi e acconti su dividendi pagati) (2.200.000) (2.200.000)
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) (2.201.974) (2.201.974)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) 2.226.933 1.747.127
Disponibilità liquide a inizio esercizio
Depositi bancari e postali 5.020.859 3.274.940
Danaro e valori in cassa 5.760 4.552
Totale disponibilità liquide a inizio esercizio 5.026.619 3.279.492
Disponibilità liquide a fine esercizio
Depositi bancari e postali 7.249.439 5.020.859
Danaro e valori in cassa 4.113 5.760
Totale disponibilità liquide a fine esercizio 7.253.552 5.026.619

Nota integrativa al Bilancio di esercizio chiuso al 31-12-2019

Nota integrativa, parte iniziale

FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 è stato redatto in conformità alla normativa del Codice Civile, interpretata ed integrata dai principi e criteri contabili elaborati dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) adeguati con le modifiche, integrazioni e novità introdotte alle norme del codice civile dal D.lgs. 139/2015, che ha recepito in Italia la Direttiva contabile 34/2013/UE. In particolare, i principi contabili nazionali sono stati riformulati dall'OIC nella versione emessa il 22 dicembre 2016.

Ove quest'ultimi risultino mancanti, se non in contrasto con le norme e i principi contabili italiani, sono stati utilizzati i principi contabili emanati dall'International Accounting Standard Board (I.A.S.B.).

Il bilancio d'esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico (preparati in conformità agli schemi rispettivamente di cui agli artt. 2424, 2424 bis c.c., e di cui agli artt. 2425 e 2425 bis c.c. modificati dal D.Lgs 139/2015), dal rendiconto finanziario, secondo quanto previsto dal nuovo OIC 10, e dalla presente nota integrativa.

La nota integrativa ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi ed in taluni casi un'integrazione dei dati di bilancio e contiene le informazioni richieste dall'art. 2427 c.c., da altre disposizioni del codice civile in materia di bilancio e da altre leggi precedenti. Inoltre, in essa sono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione la più trasparente e completa, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge.

Ai sensi dell'articolo 16 commi 7 e 8 del D.Lgs. 213/1998 e dell'articolo 2423 comma 6 del Codice Civile, il bilancio è stato redatto in unità di Euro, senza cifre decimali, unitamente alle tabelle della nota integrativa espresse anch'esse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente specificato. Il conseguente saldo delle differenze positive e negative da arrotondamento all'unità di Euro, se esistente, è stato imputato ad una specifica riserva di arrotondamento del Patrimonio Netto, mentre a conto economico è stato imputato fra i proventi o oneri diversi di gestione.

Si precisa che tali arrotondamenti non influenzano il risultato dell'esercizio e non hanno alcuna rilevanza contabile, essendo stati effettuati solo ai fini della redazione del presente bilancio.

In ottemperanza al principio della "comparabilità delle voci di Bilancio" disposto dall'art. 2423 ter, comma 5 del Codice Civile, si dà evidenza che per ogni voce dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico sono stati indicati gli importi delle corrispondenti voci dell'esercizio precedente.

CRITERI DI VALUTAZIONE

I criteri di valutazione sono conformi a quanto disposto dall'articolo 2426 del Codice Civile e sono analoghi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, adeguati come per il precedente esercizio con le modifiche, integrazioni e novità introdotte alle norme del codice civile dal D. Lgs 139/2015. La valutazione delle voci del bilancio d'esercizio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività e in applicazione dei principi introdotti dal Decreto Legislativo n. 6/2003 e tenendo conto del principio di prevalenza della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato.

Salvo le eventuali eccezioni in appresso indicate, nelle valutazioni è stato seguito il principio del costo, inteso come complesso dei costi effettivamente sostenuti per procurarsi i diversi fattori produttivi.

In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio d'esercizio sono stati i seguenti:

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e si riferiscono a costi aventi comprovata utilità pluriennale, esposti nell'attivo di bilancio d'esercizio al netto dei relativi ammortamenti determinati in relazione alla natura dei costi medesimi ed alla loro prevista utilità futura, nel rispetto delle prescrizioni di cui all'art. 2426 p. 2.

Nel presente bilancio si rilevano immobilizzazioni immateriali rappresentati da costi di impianto e ampliamento, da diritti di brevetto industriale, marchi e altre immobilizzazioni. I cespiti immateriali analiticamente si compongono degli elementi di seguito riportati.

I costi di impianto e di ampliamento sono stati iscritti al costo ed includono le spese sostenute nell'ambito dell'operazione di quotazione sul mercato AIM Italia, mercato di negoziazione multilaterale gestito da Borsa Italiana S.p.A., avvenuta in data 13 maggio 2015. Sono iscritti al costo e sono ammortizzati in un periodo di 5 esercizi (aliquota del 20%).

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, sono iscritti al costo ed includono le spese di acquisto software, ammortizzate in un periodo di 5 esercizi (aliquota del 20%).

Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili, sono iscritti al costo ed includono le spese sostenute per la registrazione dei marchi della Società, ammortizzate in un periodo di 10 esercizi (aliquota del 10%), e le spese sostenute per l'acquisto di licenze ammortizzate in un periodo di 5 esercizi (aliquota 20%).

Le altre immobilizzazioni immateriali includono i costi sostenuti sugli immobili condotti in locazione, iscritti al costo sostenuto ed ammortizzati in relazione alla residua durata del contratto (aliquota 8.3% - 8,58% - 16.67% - 20% - 25%), i costi sostenuti per l'implementazione del sito web, iscritti al costo sostenuto e ammortizzati in un periodo di 5 esercizi (aliquota del 20%).

Le immobilizzazioni in corso e acconti sono esposti al costo storico e non ammortizzati fino a quando non sia stata acquisita la titolarità del diritto o non sia stato completato il progetto. In quel momento, tali valori sono riclassificati alle rispettive voci di competenza delle immobilizzazioni immateriali.

Il principio contabile OIC 9 "Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali" ha lo scopo di disciplinare il trattamento contabile e l'informativa da fornire nella nota integrativa per le perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali; si applica ai fini della valutazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali per le società che redigono i bilanci in base alle disposizioni del codice civile.

Si segnala che per il bilancio in chiusura al 31 dicembre 2019, dalla valutazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, non si sono evidenziate alcune situazioni che necessitassero di impairment.

Di seguito si riepilogano i criteri di ammortamento utilizzati per le diverse voci delle immobilizzazioni immateriali:

Costi di impianto e di ampliamento 5 anni
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, sito web 5 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 anni - 5 anni
Altre immobilizzazioni immateriali Aliquota 8.3%-8.58%-16.67%-20%-25%

Immobilizzazioni materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, nonché delle spese incrementative che hanno comportato una significativa miglioria dei beni stessi, esposte nell'attivo di stato patrimoniale al netto dei relativi fondi di ammortamento.

Si precisa che nel costo di produzione sono computati tutti i costi diretti e, per la quota ragionevolmente imputabile al bene, quelli indiretti e che l'iscrizione al costo di acquisto è stata effettuata anche per i beni precedentemente acquisiti in leasing giunti al termine della locazione e riscattati dall'azienda per i quali è stato indicato il costo di riscatto.

L'inizio dell'ammortamento è fatto coincidere con il momento di entrata in funzione del bene e per il primo anno le aliquote sono applicate convenzionalmente al 50% in considerazione dell'effettiva partecipazione al processo produttivo di tali beni. I cespiti completamente ammortizzati compaiono in bilancio d'esercizio al loro costo storico sin tanto che essi non saranno alienati o rottamati.

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 10 della Legge 19 marzo 1983, n. 72, così come anche richiamato dalle successive leggi di rivalutazione monetaria, si precisa che per i beni tuttora esistenti in patrimonio non è stata eseguita alcuna rivalutazione monetaria.

Gli ammortamenti dei cespiti sono calcolati in modo sistematico e costante in considerazione della vita utile degli stessi. Tale riduzione è ritenuta congrua rispetto al deperimento sia fisico sia economico dei cespiti in oggetto.

Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute, mentre i costi per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo quando producono effettivi incrementi di produttività di questi o prolungano la vita utile dei beni.

Le immobilizzazioni materiali eventualmente acquisite attraverso contratti di locazione con patto di riscatto vengono iscritte all'attivo patrimoniale nell'esercizio in cui viene esercitato tale diritto, mentre nel periodo di locazione il valore riferito a tali immobilizzazioni, determinato dalla sommatoria del valore attuale delle rate residue e del valore di riscatto, viene riportato in apposito prospetto in nota integrativa.

Il principio contabile OIC 9 "Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali" ha lo

Il principio contabile OIC 9 "Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali" ha lo scopo di disciplinare il trattamento contabile e l'informativa da fornire nella nota integrativa per le perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali; si applica ai fini della valutazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali per le società che redigono i bilanci in base alle disposizioni del codice civile.

Si segnala che per il bilancio in chiusura al 31 dicembre 2019, dalla valutazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, non si sono evidenziate alcune situazioni che necessitassero di impairment.

Di seguito si riepilogano i criteri di ammortamento utilizzati per le diverse voci delle immobilizzazioni materiali:

Impianti 10%
Macchinari e attrezzature industriali e commerciali 10-15%
Mobili, arredamento e macchine d'ufficio ordinarie 10-12%
Autovetture 25%
Autoveicoli 20%
Macchine elettroniche d'ufficio 20%

Si precisa che i criteri di ammortamento e/o i coefficienti applicati non sono stati modificati rispetto al precedente esercizio.

Immobilizzazioni finanziarie

Le partecipazioni ed i titoli di debito iscritti tra le immobilizzazioni sono destinati ad una permanenza durevole nel patrimonio della Società e sono valutati con il metodo del costo rettificato delle perdite durevoli di valore.

Il metodo del costo presuppone che, il valore di iscrizione in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo dei costi accessori. Il valore di carico della partecipazione, quando viene rilevata l'esistenza di una perdita durevole di valore, viene ridotto al suo minor valore recuperabile, che è determinato in base ai benefici futuri che si prevede affluiranno all'economia della partecipante.

Il valore originario della partecipazione viene ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi della svalutazione effettuata.

Per i crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie è stata valutata l'applicabilità del criterio del costo ammortizzato come definito dall'art. 2426 del C.C., tenendo comunque conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo, conformemente a quanto previsto dall'art. 2426, comma 1, n. 8 del C.C.

Per tutti i crediti immobilizzati è stata verificata l'irrilevanza dell'applicazione del metodo del costo ammortizzato, quando i costi di transazione, le commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono di scarso rilievo e, ai fini dell'esigenza di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale ed economica societaria, è stata pertanto mantenuta l'iscrizione secondo il presumibile valore di realizzo.

I crediti inclusi tra le immobilizzazioni finanziarie sono ridotti in presenza di perdite durevoli di valore. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.

Rimanenze

Sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il corrispondente valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato.

La configurazione di costo adottata è il costo medio ponderato, ove necessario opportunamente svalutato al fine di adeguarlo al presumibile valore di realizzo. Le rimanenze di magazzino sono infatti iscritte in bilancio al netto del fondo svalutazione, determinato affinché il loro valore non risulti superiore a quello di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.

Crediti

I crediti sono rilevati in bilancio secondo il valore presumibile di realizzo in quanto il criterio del costo ammortizzato non è applicato quando gli effetti sono irrilevanti, ovvero quando i costi di transazione, le commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono di scarso rilievo oppure se i crediti sono a breve termine (ossia con scadenza inferiore ai 12 mesi).

Si segnala che la società non ha crediti nell'attivo circolante con scadenza superiore ai 12 mesi ovvero non si vi sono rilevanti differenze fra valori iniziali e a scadenza, pertanto non viene applicato il criterio del costo ammortizzato.

Il valore dei crediti, come sopra determinato, è rettificato, ove necessario, da un apposito fondo svalutazione, esposto a diretta diminuzione del valore dei crediti stessi, al fine di adeguarli al loro presumibile valore di realizzo. Nella stima del fondo svalutazione crediti sono comprese le previsioni di perdita sia per situazioni di rischio di credito già manifestatesi oppure ritenute probabili sia quelle per altre inesigibilità già manifestatesi oppure non ancora manifestatesi ma ritenute probabili.

Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

Tale voce accoglie le partecipazioni ed i titoli di debito destinati, per decisione degli Amministratori, a non essere durevolmente investiti nella Società. Sono iscritti al minore tra il costo d'acquisto ed il valore di mercato, determinato, per quelli quotati, sulla base del valore di quotazione alla data di chiusura dell'esercizio. Come previsto dal D.L. n. 119 del 23/10 /2018 per questo esercizio in deroga al principio sempre applicato, non si è proceduto alla svalutazione dei titoli in quanto valutate le perdite di carattere non durevole ma dovute all'evoluzione della situazione di turbolenza dei mercati finanziari.

I relativi proventi finanziari sono imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza temporale.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio sono valutate al valore nominale. Le disponibilità denominate in valuta estera sono valutate al cambio di fine esercizio.

Ratei e Risconti

Nella voce ratei e risconti sono state iscritte quote di costi e di ricavi di competenza dell'esercizio, ma esigibili in esercizi successivi e quote di costi e i ricavi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi, secondo il principio della competenza temporale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non erano determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nella nota di commento dei fondi, senza procedere allo stanziamento di un fondo rischi ed oneri.

Il Fondo per imposte, anche differite, accoglie l'accantonamento per imposte probabili, aventi ammontare e/o data di sopravvenienza indeterminati.

Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è stato calcolato conformemente a quanto previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, tenuto conto delle disposizioni legislative e delle specificità dei contratti e delle categorie professionali.

Le indennità di anzianità costituenti la suddetta voce, ossia la quota di accantonamento di competenza dell'anno e la rivalutazione annuale del fondo preesistente, sono determinate in conformità alle norme vigenti.

L'ammontare del fondo è rilevato al netto degli acconti erogati e delle quote utilizzate per le cessazioni del rapporto di lavoro intervenute nel corso dell'esercizio e rappresenta il debito certo nei confronti dei lavoratori dipendenti alla data di chiusura del bilancio d'esercizio.

Debiti

I debiti sono iscritti al valore nominale in quanto è stata valutata l'applicabilità del criterio del costo ammortizzato come definito dall'art. 2426 del C.C., tenendo comunque conto del fattore temporale e del valore nominale, conformemente a quanto previsto dall'art. 2426, comma 1, n. 8 del C.C.

Per tutti i debiti è stata verificata l'irrilevanza dell'applicazione del metodo del costo ammortizzato, quando i costi di transazione, le commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono di scarso rilievo oppure se i debiti sono a breve termine (ossia con scadenza inferiore ai 12 mesi).

I debiti per ferie maturate dai dipendenti e per retribuzioni differite, comprensivi di quanto dovuto agli enti previdenziali, sono stanziati sulla base dell'ammontare che si dovrebbe corrispondere nell'ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro alla data del bilancio.

Ricavi e costi

Sono esposti in bilancio secondo il principio della prudenza e della competenza economica e temporale.

I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà, che generalmente coincide con la spedizione, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi.

I ricavi per le prestazioni di servizi sono riconosciuti alla loro ultimazione e/o maturazione.

Le transazioni con le entità correlate sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Negli altri ricavi e proventi sono registrati componenti positivi di reddito non altrove classificabili quali rimborsi assicurativi e ricavi e proventi diversi, sopravvenienze attive e plusvalenze aventi carattere ordinario.

I ricavi ed i costi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I costi sono contabilizzati in base al principio di competenza, indipendentemente dalla data di incasso e pagamento, al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi.

Imposte

Sono iscritte in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.

Il debito di imposta è indicato, al netto degli acconti versati e delle ritenute subite, nella voce debiti tributari; l'eventuale credito è indicato nella voce crediti tributari.

Le imposte differite passive e attive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti a fini fiscali. La loro valutazione è effettuata tenendo conto della presumibile aliquota fiscale che si prevede la Società sosterrà nell'anno in cui tali differenze concorreranno alla formazione del risultato fiscale, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio e vengono appostate rispettivamente nel "fondo imposte differite" iscritto nel passivo tra i fondi rischi e oneri e nella voce 4 ter) e nella voce "crediti per imposte anticipate" dell'attivo circolante.

Le attività per imposte anticipate sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, in rispetto al principio della prudenza, se vi è la ragionevole certezza dell'esistenza negli esercizi in cui le stesse si riverseranno di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Per contro, le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili.

Criteri di conversione delle poste in valuta

In conformità all'art. 2426, comma 1, n. 8bis del Codice Civile:

  • I ricavi e i costi derivanti da operazioni in valuta sono rilevati al tasso di cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione;
  • Le attività e passività correnti, denominate in valuta estera, non rientranti nell'area dell'Euro, nonché le attività e passività immobilizzate di natura monetaria, sono rilevate in contabilità al cambio in vigore nel giorno di effettuazione dell'operazione e, se ancora presenti alla data di chiusura dell'esercizio, sono iscritte in bilancio al tasso di cambio in essere a tale data.

Le eventuali differenze vengono imputate al conto economico nella voce "Utili e perdite su cambi". Se dal confronto emerge un complessivo utile netto su cambi, esso è accantonato, in sede di destinazione del risultato, in apposita riserva di patrimonio netto, non distribuibile fino a quando non sia effettivamente realizzato.

Le attività immobilizzate - di natura non monetaria - denominate in valuta sono iscritte in bilancio al cambio in essere alla data della loro acquisizione. Qualora il cambio in vigore alla data di chiusura dell'esercizio risulti durevolmente inferiore a quello in essere alla data di acquisizione del cespite, sulla base di un prudente e ragionevole apprezzamento, il bene è iscritto a tale minor valore.

Vengono di seguito riportati i cambi utilizzati per la conversione dei valori delle Società al di fuori dell'area Euro: (fonte Banca d'Italia):

Valuta Cambio al 31/12/2019 Cambio medio 2019
Dollaro (USA) 1,1234 1,1195

Altre informazioni

Deroghe ai sensi del 5° comma art. 2423 - Si precisa altresì che non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al bilancio ai sensi del 5° comma dell'art. 2423.

Nota integrativa, attivo

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Si riporta nel seguito una dettagliata descrizione dello stato patrimoniale attivo, passivo e del conto economico al 31 dicembre 2019.

Immobilizzazioni

Si precisa preliminarmente, ai sensi dell'art. 2427, comma 1, n. 3-bis del Codice Civile, che non si sono effettuate, nel presente esercizio così come nei precedenti, svalutazioni e riduzioni di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, al di fuori degli ammortamenti canonici.

Immobilizzazioni immateriali

Movimenti delle immobilizzazioni immateriali

L'importo complessivo di tali voci, pari ad Euro 352 migliaia (Euro 717 migliaia al 31 dicembre 2018) risulta al netto degli ammortamenti effettuati nell'esercizio per complessivi Euro 425 migliaia (Euro 406 migliaia nell'esercizio 2018).

Per un quadro dettagliato delle movimentazioni intervenute nell'esercizio, si veda quanto di seguito riportato:

Costi di
impianto e di
ampliamento
Diritti di brevetto industriale
e diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Immobilizzazioni
immateriali in
corso e acconti
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
immobilizzazioni
immateriali
Valore di inizio
esercizio
Costo 1.365.150 226.046 80.649 21.616 627.991 2.321.452
Ammortamenti
(Fondo
ammortamento)
1.092.120 139.898 39.759 - 332.820 1.604.597
Valore di
bilancio
273.030 86.148 40.890 21.616 295.171 716.855
Variazioni
nell'esercizio
Incrementi per
acquisizioni
- 34.509 6.335 - 40.893 81.737
Riclassifiche
(del valore di
bilancio)
- - - (21.616) - (21.616)
Ammortamento
dell'esercizio
273.030 44.900 7.732 - 99.213 424.875
Totale
variazioni
(273.030) (10.391) (1.397) (21.616) (58.320) (364.754)
Valore di fine
esercizio
Costo 1.365.150 260.554 86.984 - 668.884 2.381.572
Ammortamenti
(Fondo
ammortamento)
1.365.150 184.798 47.491 - 432.033 2.029.472
Valore di
bilancio
- 75.756 39.493 - 236.851 352.100

Per una migliore comprensione di tale categoria si segnala che:

  • La voce "Costi di impianto e di ampliamento", risulta azzerata (Euro 273 migliaia al 31 dicembre 2018) ed era rappresentata dalla capitalizzazione dei costi sostenuti conseguentemente all'operazione di quotazione sul mercato AIM/Italia avvenuta il 13 maggio 2015 il cui ammortamento è terminato nell'esercizio in corso;
  • La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno", pari ad Euro 76 migliaia (Euro 86 migliaia al 31 dicembre 2018) accoglie i costi sostenuti per l'implementazione di nuovi software;
  • La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili", pari ad Euro 39 migliaia (Euro 41 migliaia al 31 dicembre 2018), è rappresentata principalmente dalle spese sostenute per la registrazione dei marchi e in minor misura dalle spese sostenute per l'acquisto di licenze;
  • La voce "Altre immobilizzazioni" pari ad Euro 237 migliaia (Euro 295 migliaia al 31 dicembre 2018), accoglie i costi sostenuti per la ristrutturazione dei locali in locazione siti a Pianezza e Milano e i costi sostenuti per la

costruzione del sito internet; l'incremento dell'esercizio è imputabile ai costi sostenuti per la ristrutturazione dei locali di Milano e per il rifacimento del sito.

Immobilizzazioni materiali

Movimenti delle immobilizzazioni materiali

L'importo complessivo di tali voci, pari ad Euro 358 migliaia (Euro 414 migliaia al 31 dicembre 2018) risulta al netto degli ammortamenti effettuati nell'esercizio per complessivi Euro 140 migliaia (Euro 132 migliaia nell'esercizio 2018).

Per un quadro dettagliato delle movimentazioni intervenute nell'esercizio, si veda quanto di seguito riportato:

Impianti e
macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altre
immobilizzazioni
materiali
Immobilizzazioni
materiali in corso e
acconti
Totale
Immobilizzazioni
materiali
Valore di inizio esercizio
Costo 347.284 23.990 741.986 5.710 1.118.970
Ammortamenti (Fondo
ammortamento)
275.274 12.436 417.589 - 705.299
Valore di bilancio 72.010 11.554 324.397 5.710 413.671
Variazioni nell'esercizio
Incrementi per acquisizioni 11.397 4.677 76.907 3.440 96.421
Decrementi per alienazioni e
dismissioni (del valore di bilancio)
12.330 - 38.564 5.710 56.604
Ammortamento dell'esercizio 17.901 4.312 117.854 - 140.067
Altre variazioni 10.988 - 34.064 - 45.052
Totale variazioni (7.846) 365 (45.447) (2.270) (55.198)
Valore di fine esercizio
Costo 346.351 28.667 780.329 3.440 1.158.787
Ammortamenti (Fondo
ammortamento)
282.187 16.747 501.379 - 800.313
Valore di bilancio 64.164 11.920 278.950 3.440 358.474

In particolare la voce "Altri beni" è la categoria che ha manifestato un maggiore incremento dovuto all'acquisto di automezzi, di arredamento e di macchine d'ufficio elettroniche.

Immobilizzazioni finanziarie

Il dettaglio seguente riporta, nelle varie componenti, le movimentazioni intervenute nelle immobilizzazioni finanziarie nel corso dell'esercizio.

Movimenti di partecipazioni, altri titoli e strumenti finanziari derivati attivi immobilizzati

Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in altre imprese Totale Partecipazioni
Valore di inizio esercizio
Costo 9.763 64 9.827
Valore di bilancio 9.763 64 9.827
Valore di fine esercizio
Costo 9.763 64 9.827
Valore di bilancio 9.763 64 9.827

Variazioni e scadenza dei crediti immobilizzati

Valore di inizio Variazioni Valore di fine Quota scadente oltre
esercizio nell'esercizio esercizio l'esercizio
Crediti immobilizzati verso imprese
controllate
829.694 15.954 845.648 845.648
Valore di inizio Variazioni Valore di fine Quota scadente oltre
esercizio nell'esercizio esercizio l'esercizio
Totale crediti immobilizzati 829.694 15.954 845.648 845.648

Le partecipazioni in imprese controllate ammontano al 31 dicembre 2019 ad Euro 10 migliaia, immutate rispetto all'esercizio 2018, e sono relative unicamente alla partecipazione nella società di diritto americano PT USA Corp., costituita il 29 settembre 2015, per la quale la Società detiene il 100% del capitale sociale pari a \$ 1.000. La partecipazione accoglie oltre al capitale sociale della PT USA, anche gli oneri accessori di costituzione ed è valutata al costo. Il cambio di riferimento è quello del giorno di versamento del capitale e di sostenimento dei costi accessori.

I crediti verso imprese controllate, pari a Euro 846 migliaia, sono costituiti da finanziamenti fruttiferi erogati a favore della società americana PT USA Corp. La variazione rispetto all'esercizio 2018 è dovuta alla valutazione degli stessi al cambio Euro/Dollaro del 31/12/2019.

Le partecipazioni in altre imprese afferiscono alla partecipazione minoritaria acquisita negli anni pregressi nel consorzio Conai.

Di seguito sono riportati i principali dati relativi all'impresa controllata (Importi in Euro convertiti al cambio del 31 dicembre 2019):

Società Sede Dati di
bilancio al
Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
% di
possesso
PT USA Corp. New York 31/12/2019 890 (1.175.974) 8.883 100%

Come si desume dalla tabella precedente, il valore di carico della partecipazione americana risulta superiore rispetto al proquota di patrimonio netto. Gli Amministratori ritengono tuttavia che tale differenza sia ampiamente recuperabile tramite i risultati attesi della partecipata, pertanto non è stata effettuata alcuna svalutazione.

Attivo circolante

Rimanenze

La voce in oggetto, comparata con i valori dell'esercizio precedente, risulta così composta:

Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio
Materie prime, sussidiarie e di consumo 5.308.025 401.160 5.709.185
Prodotti finiti e merci 3.807.737 (550.318) 3.257.419
Totale rimanenze 9.115.762 (149.158) 8.966.604

Le rimanenze, come esplicato nei precedenti paragrafi, sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il corrispondente valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato; la configurazione di costo adottata è il costo medio ponderato.

Si specifica che le rimanenze sono iscritte al netto di un fondo svalutazione magazzino relativo a materie prime non più utilizzabili per la produzione corrente (Euro 222 migliaia) e per l'allineamento al valore di mercato di prodotti finiti e merci (Euro 318 migliaia).

Crediti iscritti nell'attivo circolante

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

Variazioni e scadenza dei crediti iscritti nell'attivo circolante

Valore di inizio
esercizio
Variazione
nell'esercizio
Valore di fine
esercizio
Quota scadente
entro l'esercizio
Quota scadente
oltre l'esercizio
Crediti verso clienti 7.957.472 (53.999) 7.903.473 7.903.473 -
Crediti verso imprese controllate 1.776.374 (53.817) 1.722.557 1.722.557 -
Crediti verso imprese controllanti 600 1.000 1.600 1.600 -
Crediti tributari 789.834 (72.900) 716.934 555.023 161.911
Imposte anticipate 226.710 150.382 377.092 371.457 5.635
Crediti verso altri 278.832 33.706 312.538 70.738 241.800
Totale 11.029.822 4.372 11.034.194 10.624.848 409.346

Commento

Crediti verso clienti

I crediti verso clienti derivano da normali operazioni di vendita e sono esposti al netto di un fondo svalutazione, pari ad Euro 347 migliaia, per adeguarli al loro presumibile valore di realizzo.

Di seguito riportiamo i crediti suddivisi per area geografica al 31 dicembre 2019:

  • Clienti Italia: Euro 6.678 migliaia;
  • Clienti Estero: Euro 1.225 migliaia.

Crediti verso imprese controllate, collegate e controllanti

La voce "Crediti verso imprese controllate", pari ad Euro 1.723 migliaia si riferisce ai crediti commerciali per fornitura di beni alla controllata PT USA Corp.

I crediti sono stati convertiti in Euro al cambio del 31/12/2019 e hanno generato una differenza di cambio negativa pari a Euro 12 migliaia.

Crediti tributari

La voce "Crediti tributari" entro l'esercizio si riferisce al credito per IVA pari ad Euro 262 migliaia, al credito per il saldo IRES 2019 pari a Euro 214 migliaia, al credito per il saldo IRAP 2019 pari a Euro 44 migliaia, al credito per ritenute subite pari a Euro 17 migliaia, al credito per rimborso Irap atteso per il 2020 di Euro 15 migliaia, alla quota di credito IRES pari a Euro 3 migliaia per detrazione risparmio energetico.

La voce "Crediti tributari" oltre l'esercizio si riferisce al credito IVA sorto per alcuni fallimenti nei quali la Società si è insinuata nel passivo e per i quali si è ancora in attesa del piano di riparto finale pari a complessivi Euro 153 migliaia ed al credito IRES per detrazione risparmio energetico periodo 2013-2022 per Euro 9 migliaia.

Imposte anticipate

Le imposte anticipate, pari ad Euro 377 migliaia (Euro 227 migliaia al 31 dicembre 2018), sono state iscritte in considerazione del disallineamento civilistico-fiscale di alcune poste di bilancio anche alla luce della recuperabilità attesa. Un importo pari ad Euro 6 migliaia ha scadenza oltre l'esercizio successivo.

Crediti verso altri

I "Crediti verso altri" si riferiscono principalmente a cauzioni attive e depositi cauzionali su varie utenze e contratti di locazione immobiliare per Euro 241 migliaia, ed in minor misura a crediti verso il personale e verso vari professionisti per anticipazioni.

Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

Variazioni delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

Valore di inizio esercizio Variazioni nell'esercizio Valore di fine esercizio
Altre partecipazioni non immobilizzate 49.499 - 49.499
Altri titoli non immobilizzati 6.302.030 (1.222.593) 5.079.437
Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 6.351.529 (1.222.593) 5.128.936

Le altre partecipazioni, iscritte al costo di acquisto, concernono l'acquisto avvenuto negli scorsi esercizi di azioni di vari istituti di credito; gli altri importi sono relativi all'acquisto di titoli di Stato e obbligazioni bancarie. Tali strumenti sono stati

ritenuti dagli Amministratori come investimento di breve periodo e pertanto sono stati classificati nell'attivo circolante. Il

ritenuti dagli Amministratori come investimento di breve periodo e pertanto sono stati classificati nell'attivo circolante. Il decremento netto dell'esercizio è relativo a disinvestimenti dovuti al cambio di gestore.

Disponibilità liquide

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio
Depositi bancari e postali 5.020.859 2.228.580 7.249.439
Denaro e altri valori in cassa 5.760 (1.647) 4.113
Totale disponibilità liquide 5.026.619 2.226.933 7.253.552

La voce rappresenta le disponibilità in essere sui conti correnti al 31 dicembre 2019 pari ad Euro 7.249 migliaia e alle disponibilità di cassa pari ad Euro 4 migliaia.

Per un'analisi dettagliata delle variazioni nelle disponibilità liquide, si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario.

Ratei e risconti attivi

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio
Ratei attivi 25.635 (7.529) 18.106
Risconti attivi 96.654 16.609 113.263
Totale ratei e risconti attivi 122.289 9.080 131.369

La voce "Ratei attivi" si riferisce principalmente ad interessi su titoli obbligazionari, su fondi di investimento e su titoli di Stato.

La voce "Risconti attivi" si riferisce principalemnte a partecipazioni a fiere, come "Pitti Immagine" per Euro 56 migliaia, a merce arrivata nel 2020 per Euro 14 migliaia, a oneri ricorrenti di quotazione per Euro 6 migliaia, a costi di manutenzione, assicurazione e bolli automezzi per Euro 19 migliaia.

Nota integrativa, passivo e patrimonio netto

Le poste del patrimonio netto e del passivo dello stato patrimoniale sono state iscritte in conformità ai principi contabili nazionali; nelle sezioni relative alle singole poste sono indicati i criteri applicati nello specifico.

Patrimonio netto

La movimentazione complessiva delle voci costituenti il patrimonio netto viene di seguito esposta:

Variazioni nelle voci di patrimonio netto

Valore di inizio Destinazione del risultato dell'esercizio
precedente
Altre
variazioni
Risultato Valore di fine
esercizio Attribuzione di
dividendi
Altre
destinazioni
Decrementi d'esercizio esercizio
Capitale 4.400.000 - - - 4.400.000
Riserva da soprapprezzo
delle azioni
7.040.000 - - - 7.040.000
Riserva legale 598.460 - 203.769 - 802.229
Altre riserve
Riserva straordinaria 9.688.497 - 1.671.619 - 11.360.116
Varie altre riserve 79.683 - - 1 79.682
Totale altre riserve 9.768.180 - 1.671.619 1 11.439.798
Utile (perdita) dell'esercizio 4.075.387 (2.200.000) (1.875.387) - 3.181.537 3.181.537
Totale patrimonio netto 25.882.027 (2.200.000) 1 1 3.181.537 26.863.564

Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato al 31 dicembre 2019 ed ammonta ad Euro 4.400 migliaia, invariato rispetto all'esercizio precedente, rappresentato da n. 4.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1.

Riserva sovraprezzo

Tale riserva accoglie l'importo di Euro 7.040 migliaia derivante dal sovrapprezzo della sottoscrizione dell'aumento di capitale dell'esercizio 2015 (Euro 17,60 per n. 400.000 azioni).

Riserva legale

Tale riserva è pari ad Euro 802 migliaia al 31 dicembre 2019, ha subito un incremento di Euro 204 migliaia in conseguenza alla destinazione del 5% dell'utile dell'esercizio 2018.

Altre riserve

Riserva straordinaria o facoltativa

Tale voce, pari ad Euro 11.360 migliaia (Euro 9.688 migliaia al 31 dicembre 2018) si incrementa per Euro 1.672 migliaia, a seguito della destinazione dell'utile, non distribuito, dell'esercizio 2018.

Riserva per utili su cambi distribuibile

Tale riserva, pari a Euro 80 migliaia, deriva per Euro 13 migliaia dal giroconto della riserva di utili su cambi non distribuibili dell'anno 2014 derivanti da valutazione di fine 2014 e per Euro 67 migliaia dal giroconto della riserva di utili su cambi non distribuibili dell'anno 2016.

Riserva da arrotondamenti all'unità di euro

Pari ad Euro 0,001 migliaia concerne l'arrotondamento all'unità di euro.

Disponibilità e utilizzo del patrimonio netto

In conformità a quanto specificatamente richiesto al punto 7 - bis dell'articolo 2427 del Codice Civile, è stato inserito un ulteriore prospetto indicante, per le voci del Patrimonio Netto, la natura, la possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché l'avvenuta utilizzazione negli ultimi tre esercizi.

Importo Origine / natura Possibilità di utilizzazione Quota disponibile
Capitale 4.400.000 Capitale -
Riserva da soprapprezzo delle azioni 7.040.000 Capitale A;B;C 7.040.000
Riserva legale 802.229 Utili A;B 802.229
Altre riserve
Riserva straordinaria 11.360.116 Utili A;B;C 11.360.116
Varie altre riserve 79.682 Utili A;B;C 79.682
Totale altre riserve 11.439.798 Utili 11.439.798
Totale 23.682.027 19.282.027
Quota non distribuibile 880.000
Residua quota distribuibile 18.402.027

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro

Riserva sopraprezzo delle azioni

(*) Ai sensi dell'art. 2431 c.c, si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 c.c.

Fondi per rischi e oneri

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

Fondo per trattamento di quiescenza e
obblighi simili
Fondo per imposte anche
differite
Altri
fondi
Totale fondi per rischi e
oneri
Valore di inizio esercizio 210.104 62.139 60.492 332.735
Variazioni nell'esercizio
Accantonamento
nell'esercizio
64.978 - 461.994 526.972
Utilizzo nell'esercizio 39.372 62.139 - 101.511
Totale variazioni 25.606 (62.139) 461.994 425.461
Valore di fine esercizio 235.710 - 522.486 758.196

Il "Fondo per imposte anche differite", costituito negli esercizi precedenti, è stato utilizzato nel corso dell'esercizio.

La voce "Fondo per trattamento di quiescenza e obblighi simili" accoglie lo stanziamento relativo al fondo indennità clientela agenti con una movimentazione rappresentata dall'accantonamento di periodo pari a Euro 34 migliaia al netto di un utilizzo pari ad Euro 39 migliaia. Il residuo accantonamento di Euro 30 migliaia è rappresentato dallo stanziamento della quota relativa all'indennità meritocratica.

La voce "altri fondi", pari a Euro 522 migliaia, comprende per Euro 462 migliaia l'accantonamento per il rischio di minore realizzo, derivante dalle vendite di materiale e prodotti soggetti ad un rischio di slow moving ad ora indeterminato nel manifestarsi e stimato nel valore da un sentiment del mercato, e il costo relativo alle richieste di due agenti il cui rapporto è terminato nel corso dell'anno 2017. Il fondo comprende anche un accantonamento, effettuato negli anni precedenti, pari a Euro 45 migliaia per far fronte a rischi potenziali.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Valore di inizio esercizio 743.095
Variazioni nell'esercizio
Accantonamento nell'esercizio 152.395
Utilizzo nell'esercizio 78.006
Altre variazioni (2.063)
Totale variazioni 72.326
Valore di fine esercizio 815.421

Il fondo di fine rapporto di lavoro subordinato risulta costituito in ossequio a quanto previsto dall'art. 2120 del Codice Civile ed alla normativa fiscale.

La variazione avvenuta nel corso dell'esercizio è relativa all'accantonamento della quota dell'anno 2019 pari ad Euro 152 migliaia e all'utilizzo nel corso dell'esercizio del fondo per Euro 80 migliaia.

Il fondo accantonato rappresenta l'effettivo debito della Società al 31 dicembre 2019 verso i dipendenti.

Debiti

Debiti verso altri finanziatori

La voce in oggetto, pari a Euro 35 migliaia, accoglie per Euro 31 migliaia il debito nei confronti delle carte di credito per importi trattenuti a gennaio 2020 e il debito per due finanziamenti relativi a due automobili, pari a Euro 4 migliaia di cui 2 migliaia scadenti entro l'anno 2020 e 2 migliaia oltre l'anno.

Debiti verso fornitori

La voce "Debiti verso fornitori", pari ad Euro 5.028 migliaia, in riduzione di Euro 711 migliaia rispetto all'esercizio precedente, è composta principalmente da fatture già ricevute da fornitori italiani ed esteri, rispettivamente pari ad Euro 3.455 migliaia e 728 migliaia, da debiti verso agenti per ratei provvigioni per Euro 577 migliaia (di cui Euro 231 migliaia riferiti a fatture da ricevere Agenti) e da fatture e note credito ancora da ricevere per Euro 268 migliaia.

Di seguito riportiamo i debiti suddivisi per area geografica al 31 dicembre 2019:

  • Debiti Italia: Euro 4.158 migliaia;
  • Debiti Estero: Euro 870 migliaia.

Debiti tributari

La voce in oggetto, pari ad Euro 82 migliaia, accoglie i debiti verso l'erario per ritenute d'acconto su redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomi.

Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

Nella voce "Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale", pari ad Euro 139 migliaia, sono allocati i debiti verso INPS e INAIL per contributi su lavoro dipendente e assimilati per Euro 115 migliaia, i debiti verso Enasarco per Euro 13 migliaia, i debiti verso fondi di diritto privato per Euro 5 migliaia ed i debiti verso fondi di assistenza sanitaria ed altri fondi minori per Euro 6 migliaia.

Altri debiti

Gli altri debiti, pari a complessivi Euro 354 migliaia, accolgono il debito maturato verso il personale dipendente e assimilato pari ad Euro 339 migliaia e il debito verso gli amministratori per emolumenti per Euro 15 migliaia.

Ratei e risconti passivi

La voce in oggetto è composta unicamente da ratei passivi per Euro 4 migliaia e si riferisce per Euro 3 all'imposta di bollo 2019 e per Euro 1 migliaia ad assicurazioni.

Nota integrativa, conto economico

Le voci del conto economico sono classificate in base a quanto previsto dal codice civile e dal nuovo principio contabile "OIC 12 - Composizione e schemi del bilancio d'esercizio" emanato dall'OIC nel dicembre 2016. Di seguito sono commentate le principali voci del Conto Economico dell'esercizio 2019.

Valore della produzione

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 28.253 migliaia (Euro 28.394 migliaia nell'esercizio 2018); per una migliore comprensione di seguito si riporta una ripartizione del fatturato per aree geografiche:

Euro migliaia 2019 2018 Variazione
Ricavi
delle
vendite
e
delle
prestazioni:
Vendite Italia 12.430 12.757 (327)
Vendite Estero 15.823 15.637 186
Totale Ricavi delle vendite e delle
prestazioni
28.253 28.394 (141)

Le vendite estere, in aumento rispetto al precedente esercizio, sono riferibili ai seguenti paesi:

Euro migliaia 2019
Giappone 4.909
Usa 2.177
Germania 1.019
Belgio 912
Svizzera 870
Turchia 813
Spagna 802
Olanda 722
Francia 487
Corea 458
Resto del mondo (altri 30 Paesi) 2.654

Totale vendite estero 15.823

Altri ricavi e proventi

La voce "Altri ricavi e proventi" pari ad Euro 67 migliaia (Euro 75 migliaia nell'esercizio 2018) si riferisce a sopravvenienze attive maturate nel periodo per Euro 39 migliaia, a plusvalenze su vendite di immobilizzazioni materiali per Euro 21 migliaia e a rimborsi assicurativi per Euro 7 migliaia.

Costi della produzione

Costi per materie prime

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

Euro migliaia 2019 2018 Variazione
Materie prime 4.719 5.214 (495)
Altro materiale di consume 2.000 2.254 (254)
Altri costi 1.062 1.023 39
Totale Costi per materie prime 7.781 8.491 (710)

I "Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci" pari ad Euro 7.781 migliaia (Euro 8.491 migliaia nell'esercizio 2018) includono i costi sostenuti nell'esercizio per l'acquisto di materiali atti alla produzione commerciale.

Costi per servizi

La voce "Costi per servizi" pari ad Euro 11.189 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 11.027 migliaia nel precedente esercizio) include principalmente i costi di façon per Euro 5.497 migliaia, i costi di lavanderia/stireria per Euro 732 migliaia, i costi per provvigioni degli agenti per Euro 1.111 migliaia, i costi di pubblicità e comunicazione per Euro 1.380 migliaia, i costi per consulenze legali, professionali, fiscali, del lavoro, doganali, di stile, finanziarie, di sicurezza, di collaborazioni commerciali e di grafica pubblicitaria per Euro 477 migliaia ed i compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e ai revisori per l'attività prestata nel corso dell'esercizio per Euro 372 migliaia.

Costi per godimento beni di terzi

La voce "Costi per godimento beni di terzi" pari ad Euro 496 migliaia (Euro 470 migliaia nell'esercizio 2018) include principalmente i costi relativi a locazioni di locali utilizzati dalla Società per Euro 458 migliaia e i costi per il noleggio di attrezzature per Euro 37 migliaia; la parte residuale si riferisce al contratto di noleggio a lungo termine di un furgone.

Costi per il personale

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

Euro migliaia 2019 2018 Variazione
Salari e stipendi 2.183 2.095 88
Oneri sociali 665 648 17
Trattamento di fine rapporto 161 159 2
Trattamento di quiescenza e simili - - -
Altri costi 4 3 1
Totale Costi per il personale 3.013 2.905 108

Ammortamenti e svalutazioni

La ripartizione nelle sotto-voci in oggetto è già presentata nel prospetto di stato patrimoniale.

Altri accantonamenti

La voce accoglie un accantonamento pari a Euro 462 migliaia correlato ad un probabile minor realizzo derivante dalle vendite di materiali e prodotti soggetti ad un rischio di slow moving ad ora indeterminato nel manifestarsi e stimato nel valore da un sentiment di mercato.

Oneri diversi di gestione

La voce "Oneri diversi di gestione" pari ad Euro 243 migliaia al 31 dicembre 2019, Euro 264 migliaia nell'esercizio 2018, include principalmente le spese di rappresentanza e omaggi per Euro 97 migliaia, imposte varie per Euro 26 migliaia, cancelleria e materiale informatico per Euro 38 migliaia e sopravvenienze passive per Euro 6 migliaia.

Proventi e oneri finanziari

La voce in oggetto risulta a fine esercizio così composta:

2019 2018 Variazione
160 117 43
(114) (109) (5)
51 170 (119)
97 178 (81)

La voce "Proventi finanziari" è principalmente relativa ad interessi attivi bancari per Euro 28 migliaia e ad interessi attivi su titoli obbligazionari e altri titoli per Euro 88 migliaia.

La voce "Oneri finanziari" è principalmente relativa ad oneri finanziari diversi per Euro 82 migliaia.

La voce "Utile e perdite su cambi" risulta pari ad Euro 51 migliaia, costituita per Euro 99 migliaia da utili e perdite su cambi realizzati e per Euro 48 migliaia da un utili e perdite su cambi da valutazione. Le differenze cambi comprendono l'adeguamento cambio sul finanziamento alla PT USA Corp. e sui crediti commerciali nei confronti della stessa controllata.

Non si registrano effetti significativi nelle variazioni dei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell'esercizio tali da comportare una indicazione in nota integrativa.

Importo e natura dei singoli elementi di ricavo/costo di entità o incidenza eccezionali

Nel corso del presente esercizio non sono stati rilevati ricavi o altri componenti positivi derivanti da eventi di entità o incidenza eccezionali.

Nel corso del presente esercizio non sono stati rilevati costi o altri componenti negativi derivanti da eventi di entità o incidenza eccezionali.

Imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite e anticipate

La voce in esame, di importo pari ad Euro 1.230 migliaia (Euro 1.602 migliaia nell'esercizio 2018), risulta così composta:

  • Imposte correnti per un importo pari ad Euro 1.380 migliaia (Euro 1.653 migliaia nell'esercizio 2018);
  • Imposte anticipate/differite per un importo pari ad Euro 150 migliaia.

Imposte differite e anticipate

Di seguito si riporta il prospetto di determinazione delle imposte differite/anticipate al 31 dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018:

31/12/2019 31/12/2018
Euro migliaia Ammontare
differenze
temporanee
Effetto fiscale Ammontare
differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Imposte anticipate:
Componenti assoggettati ad imposte anticipate:
Ammortamento marchi e brevetti 20 5 17 5
Fondo svalutazione 846 201 413 99
Rischi legali 60 17 60 17
Altri costi 561 154 441 106
Totale attività per imposte anticipate 1.487 377 931 227

Imposte differite:

Componenti assoggettati ad imposte differite:
Altri costi 0 0 0 0
Totale attività per imposte differite 0 0 0 0
Imposte differite (imposte anticipate) nette 377 227
Imposte differite (imposte anticipate) al 31-12-2019 (377)
Imposte differite (imposte anticipate) al 31-12-2018 (227)
Imposte anticipate (differite) contabilizzate nel conto
economico dell'esercizio 2019
150

Si riporta inoltre un prospetto di riconciliazione tra l'aliquota fiscale "teorica" e quella "effettiva":

Euro migliaia IRES IRAP
Utile civilistico ante imposte 4.411 4.411
Variazioni in aumento 809 4.102
Variazioni in diminuzione (152) (277)
Totale variazioni 657 3.825
Reddito imponibile lordo IRES - IRAP 5.068 8.236
Deduzione cuneo fiscale - 2.913
Deduzione incrementi occupaz. regionali - -
ACE 1,3% 197 -
Reddito imponibile IRES - IRAP netto 4.871 5.323
IRES corrente 24% - IRAP corrente 3,9% 1.169 208

Nota integrativa, rendiconto finanziario

La società ha predisposto il rendiconto finanziario che rappresenta il documento di sintesi che raccorda le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nel patrimonio aziendale con le variazioni nella situazione finanziaria; esso pone in evidenza i valori relativi alle risorse finanziarie di cui l'impresa ha avuto necessità nel corso dell'esercizio nonchè i relativi impieghi.

In merito al metodo utilizzato si specifica che la stessa ha adottato, secondo la previsione dell'OIC 10, il metodo indiretto in base al quale il flusso di liquidità è ricostruito rettificando il risultato di esercizio delle componenti non monetarie.

Nota integrativa, altre informazioni

Di seguito vengono riportate le altre informazioni richieste dal codice civile.

Dati sull'occupazione

Nel seguente prospetto è indicato il numero dei dipendenti, ripartito per categoria calcolato per gli anni 2019 e 2018.

Categoria 2019 2018 Media
Dirigenti 1 2 1
Impiegati 37 34 36
Operai 18 15 16
Apprendista 3 4 4
Totale 59 55 57

Compensi, anticipazioni e crediti concessi ad amministratori e sindaci e impegni assunti per loro conto

Nel seguente prospetto sono esposte le informazioni richieste dall'art. 2427 n. 16 c.c., precisando che non esistono anticipazioni e crediti e non sono stati assunti impegni per conto dell'organo amministrativo per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate. La tabella che segue mostra i compensi spettanti al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale (importi in €/migliaia).

Amministratori Sindaci
Compensi 276 36

Compensi al revisore legale o società di revisione

Il compenso spettante alla Società di revisione per la revisione legale è pari a Euro 33 migliaia.

Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale

Impegni

La società non ha impegni non risultanti dallo stato patrimoniale.

Altri rischi

Negli anni passati la società ha ceduto alla controllante FHold S.p.A. un leasing immobiliare ed è rimasta garante dell'esatto adempimento delle obbligazioni derivanti del contratto. L'importo della garanzia è pari al valore attuale dei canoni a scadere e del prezzo di riscatto, Euro 400 migliaia (Euro 494 migliaia al 31 dicembre 2018).

Informazioni sulle operazioni con parti correlate

In merito alle operazioni effettuate infragruppo e con le parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrano nelle normali attività delle Società e sono concluse a normali condizioni di mercato, realizzate sulla base di regole che ne assicurano la trasparenza nonché la correttezza sostanziale e procedurale.

Si evidenzia, inoltre, che nella relazione sulla gestione sono altresì fornite, ai sensi dell'art. 19, comma 5 della legge n. 136 del 30 aprile 1999, le informazioni sui costi, sui ricavi e sugli investimenti concernenti le operazioni intercorse fra le società controllanti, le controllanti di queste ultime e le imprese controllate e collegate.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 la Società ha intrattenuto nello svolgimento della propria attività rapporti con le seguenti Parti Correlate, che la Società ritiene in linea con le normali condizioni di mercato:

  • FHold S.p.A. in quanto società controllante;
  • Conf Group S.a.r.l. in quanto società controllata dalla controllante FHold S.p.A.;
  • GT Company S.r.l. in quanto società partecipata al 30% da Edoardo Alberto Fassino, Amministratore Delegato dell'Emittente nonché figlio di Pierangelo Fassino il quale a sua volta controlla indirettamente l'Emittente, essendo quest'ultimo titolare del 66% del capitale sociale di FHold S.p.A.;
  • PT USA Corp. in quanto società controllata al 100%.

Si segnala inoltre che:

  • Pierangelo Fassino, Presidente e Amministratore Delegato della Società, è Parte Correlata in quanto oltre alla carica dallo stesso ricoperta, controlla indirettamente la Società essendo titolare di una partecipazione del 66% in Fhold S.p. A., di cui è altresì Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato;
  • Edoardo Alberto Fassino, Consigliere e Amministratore Delegato della Società, è Parte Correlata della Società in quanto oltre alla carica dallo stesso ricoperta, è figlio di Pierangelo Fassino.

Nell'ambito delle operazioni con Parti Correlate, le operazioni concluse dalla Società con Conf Group S.a.r.l. e GT Company S.r.l. sono considerate significative in quanto compiute con i due principali façonisti con i quali si intrattengono rapporti relativi alla fase di produzione dei capi della Società.

Da un punto di vista generale, la Società ritiene che le condizioni previste ed effettivamente praticate nei rapporti con le Parti Correlate siano in linea con le normali condizioni di mercato.

Informazioni sugli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

La Società non ha sottoscritto accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale che possano avere un impatto significativo sulla situazione patrimoniale e finanziaria, nonché sul risultato economico della Società.

Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Con riferimento al punto 22-quater dell'art. 2427 del codice civile, per quanto riguarda la segnalazione dei principali fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio che hanno inciso in maniera rilevante sull'andamento patrimoniale, finanziario ed economico, si segnala quanto segue.

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati

In particolare la sospensione dell'attività avvenuta nel mese di marzo 2020 ha auto come conseguenza la perdita di fatturato (fino a quel momento in linea con il pari periodo dell'anno 2019) del 13% circa rispetto al primo trimestre dell'esercizio 2019, calo che ha raggiunto il 19% circa al 30 aprile 2020, dovuto al blocco totale delle attività del mese di aprile.

La riduzione dei ricavi del primo trimestre dell'esercizio 2020 ha provocato un peggioramento delll'Ebitda rispetto al primo trimestre dell'anno 2019 di circa Euro 640 migliaia. L'ebitda margin rimane comunque pari al 27% dei ricavi.

Per far fronte al peggioramento previsto, difficilmente quantificabile, sono state intraprese misure idonee al contenimento dei costi, sono stati infatti rinegoziati contratti e si è utilizzata la Cassa Integrazione Guadagni in deroga. È inoltre in corso la valutazione della possibilità di ottenere finanziamenti come consentito dal decreto Liquidità.

Non è assolutamente in discussione la continuità aziendale grazie ala solidità patrimoniale e finanziaria della società, come evidenziato dagli indici di bilancio esplicitati nella relazione sulla gestione.

Prospetto riepilogativo del bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento

Informativa sull'attività di direzione e coordinamento di società

La controllante FHold S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento delle Società ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile. Ai sensi dell'articolo 2497 - bis, comma 4 del Codice Civile è stato predisposto il prospetto che riepiloga i dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio (redatto secondo i principi contabili italiani) approvato della sopracitata controllante.

I dati essenziali della controllante FHold S.p.A. esposti nel succitato prospetto riepilogativo sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria della FHold S.p.A. al 31 dicembre 2018, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA'
Importi in migliaia di euro 31/12/2018
Crediti vs soci per vers.Dovuti -
Totale attività 23.860
Ratei e Risconti attivi 80
Attivo circolante 2.869
Attivo immobilizzato 20.911

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

Importi in migliaia di euro 31/12/2018
Patrimonio netto 23.309
Fondi rischi e oneri -
TFR -
Debiti 534
Ratei e Risconti passivi 17
Totale passività 23.860

CONTO ECONOMICO

Importi in migliaia di euro 31/12/2018
Valore produzione 323
Costi della produzione 444
Gestione finanziaria 1.714
Imposte 1
Utile dell'esercizio 1.592

Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società attesta di aver ricevuto nell'esercizio finanziario e nei due precedenti contributi che rientrano tra gli aiuti "de minimis" dall'Inps per assunzioni agevolate, da Fondimpresa e dal Ministero dello sviluppo economico. Il totale di detti contributi non supera Euro 10 migliaia.

Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite

Signori Azionisti, il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 si chiude con un utile netto di Euro 3.181.537,19.

L'Organo Amministrativo viste le risultanze del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 propone di destinare l'utile di esercizio per Euro 3.181.537,19 come segue:

Euro 77.770,85 (settantasettemila settecentosettanta/85), ex art. 2430 c.c., importo necessario per raggiungere un quinto del capitale sociale, a riserva legale;

Euro 3.103.766,34 (tre milioni cento tre mila settecento sessantasei/34) a riserva straordinaria.

Nota integrativa, parte finale

Signori Azionisti, l'Organo Amministrativo Vi conferma che il presente bilancio, composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società, nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle scritture contabili. Vi invita pertanto ad approvare il progetto di bilancio al 31/12/2019 unitamente con la proposta di destinazione del risultato d'esercizio, così come predisposto dall'Organo Amministrativo.

Il Bilancio è vero e reale e corrisponde alle scritture contabili

Pianezza, 25 maggio 2020

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Pierangelo Fassino

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.