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Conafi Annual Report 2023

Apr 30, 2024

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Annual Report

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Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2023

Conafi S.p.a. - Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 – Torino - Italia • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2023 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10

Trend del titolo 10

Internal dealing 11

Azioni proprie: Piano di buy back 11
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 12

Conto economico sintetico 13

Stato patrimoniale sintetico 14
Posizione finanziaria netta consolidata 16
Informativa di settore: le Business Unit 17
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate 18
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti 23
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .24
Eventi e operazioni significative non ricorrenti 24
Fatti di rilievo del periodo 25
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 27
Evoluzione prevedibile della gestione 27
Schemi di bilancio consolidato 28

Stato Patrimoniale 29

Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 30

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 31

Rendiconto finanziario 33
Nota integrativa al bilancio consolidato 34
Parte A: Politiche contabili 35
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 55
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 68
Parte D: Altre informazioni .77
BILANCIO DI CONAFI S.p.a. AL 31.12.2023 84
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………85
Analisi della situazione economica e finanziaria 87
Conto economico sintetico 88
Stato patrimoniale sintetico 89
Schemi di bilancio 95
Stato Patrimoniale 96
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 97
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 98
Rendiconto finanziario 100
Nota integrativa 101
Parte A: Politiche contabili 102
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 120
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 134
Parte D: Altre Informazioni 144
Allegati di bilancio 151
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Nunzio Chiolo Presidente e Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Gerardino Garrì Consigliere
Andrea Dalla Chiara Consigliere

Collegio Sindacale

Paolo Spadafora
Presidente
Daniela Rosa Rendine
Luigi Alfredo Carunchio Sindaco Effettivo
Simona Valle Sindaco Supplente
Marco Pedretti Sindaco Supplente

Crowe Bompani S.p.A. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2023

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2023

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

Signori Soci,

il Gruppo Conafi nel corso dell'esercizio ha proseguito a sviluppare le attività produttive legate alla gestione dei crediti NPL- Credit management in un contesto di mercato più rigido per il settore rispetto all'anno precedente, mentre ha beneficiato di una buona performance dei valori dei propri portafogli di investimento legati all'attività di Asset management.

La controllata ISCC Fintech S.p.a. ha potuto proseguire e sviluppare le sue attività di acquisto di portafogli di crediti NPL, nonché quelle finalizzate alla loro valorizzazione, con un modello di business integrato e tecnologicamente assistito dalla piattaforma informatica e gestionale ISCC WEB e dalle attività realizzate dalla controllata LAWYERS Società tra Avvocati S.r.l. che cura con efficacia ed efficienza ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo, operando così in modo competitivo nel settore del recupero dei crediti.

L'attività specifica di gestione crediti NPL della ISCC Fintech Spa. ha realizzato proventi caratteristici derivanti dalla gestione degli incassi dei crediti per 2,1 milioni di Euro rispetto 1,4 milioni di Euro del 2022, mentre non sono stati realizzati proventi relativi alla valorizzazione dei portafogli di crediti NPL mediante rivendita, attività che nell'esercizio precedente aveva prodotto ricavi per 2,9 milioni di Euro con un'operazione di cessione pro-soluto di una porzione di portafoglio di circa 10 milioni di Euro di GBV nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione. I crediti Npl il cui recupero giudiziale e stragiudiziale è stato incardinato con le attività svolte fin'ora, sono stati mantenuti pertanto nel nostro attivo e potranno quindi generare benefici nel prossimo futuro, mentre proseguono incessantemente le attività di analisi e estrapolazione di posizioni recuperabili dal portafoglio di crediti NPL di proprietà che ammonta a circa 853 milioni di Euro di Gross Boook Value.

Non beneficiando di ricavi rinvenienti dalla valorizzazione mediante cessione l'anno appena trascorso ha quindi sopportato quei costi di struttura che sono stati funzionali all'emersione all'interno portafoglio di proprietà di crediti caratterizzati da piena solvibilità per un GBV di 55 milioni di Euro.

La struttura del gruppo ha comunque mantenuto la propria solidità con un patrimonio netto di Gruppo di 13 milioni di Euro, e una posizione finanziaria netta di 6,6 milioni di Euro, consentendoci di guardare avanti con fiducia in un percorso di continua evoluzione verso risultati stabili nel tempo, grazie alle rilevanti potenzialità espresse dalle controllate e dal relativo mercato NPL e UTP , alle forti della capacità di innovazione, e alla tenacia e flessibilità che restano caratteri distintivi del Gruppo Conafi.

Il Presidente, Dr. Nunzio Chiolo

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Il titolo dopo aver mantenuto nella prima parte dell'anno una quotazione di circa 0,4 Euro per azione, nel mese di maggio in seguito alla pubblicazione dei risultati dell'esercizio 2022 ha subito prima un deciso e quindi un graduale decremento dei corsi fino al prezzo di 0,23 Euro rilevato in data 4 marzo 2024.

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 36.941.792
Capitalizzazione (€ mln) al 4/03/2024 8,5

Dati aggiornati al 4/03/2024

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/23 31/12/22
Utile (perdita) d'esercizio (1.900) (3.358)
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Azioni emesse nell'esercizio 0 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,051) (0,091)
Azionista % quota
Nusia S.p.A. 65,653
Alite S.p.A. 9,066
Laperchia Maria 7,023
Mercato 18,258

Dati aggiornati al 15/03/2024 Fonte: Consob e aggiornamento Società

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.863.629 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 74,719% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www.conafi.it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

CONAFI S.P.A.
Via Aldo Barbaro 15, Torino 10143, ITALIA
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2024

26 marzo 2024 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2023
28 maggio 2024 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2023
19 settembre 2024 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2024

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2022
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2023
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti della Conafi S.pa. non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

In riferimento al programma di acquisto di azioni della controllata ISCC Fintech SpA, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in data 28 settembre 2023, la Conafi S.p.a nell'esercizio 2023 ha acquistato n. 85.857 azioni per un investimento pari a 301 m€. A seguito di questo incremento la società deteneva alla data di riferimento n. 7.935.857.000 azioni della ISCC Fintech S.p.A società quotata all'EGM pari al 61,52% .

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

Ai sensi degli artt. 2364, ultimo comma, del Codice Civile e e dell'art.8 dello Statuto vigente , essendo la Società tenuta alla redazione del bilancio consolidato, l'Assemblea viene convocata entro il maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.23 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.22.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali (classificazione corrente/non corrente)
  • I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società e con una classificazione dei costi e ricavi per natura.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione - limiti dimensionali non superati).

Conto Economico 31/12/2023

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/23 31/12/22 Variazione %
RICAVI 2.979 5.926 (49,7%)
Costi per prestazioni di servizi (391) (709) (44,9%)
Costi del personale (2.956) (2.797) 5,7%
Altri costi operativi (3.721) (2.820) 32,0%
TOTALE COSTI (7.068) (6.326) 11,7%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (4.089) (400) 922,3%
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 1.251 (3.931) (131,8%)
Rettifiche e ammortamenti (94) (97) (3,1%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (2.932) (4.428) (33,8%)
Proventi e oneri finanziari 122 169 (27,8%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (2.810) (4.259) (34,0%)
Imposte su reddito (229) (223) 2,7%
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (3.039) (4.482) (32,2%)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 0 1.489 (100,0%)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi (1.139) 365 (412,1%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.900) (3.358) (43,4%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/23 31/12/22 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (12,7%) (18,2%) (29,9%)

Il bilancio consolidato 2023 chiude con un risultato netto consolidato di gruppo , negativo per 1.900 m€, contro una perdita di 3.358 m€ nel 2022, evidenziando un miglioramento rispetto all'anno precedente, che era stato caratterizzato da una significativa perdita di valore delle attività finanziarie.

I ricavi si attestano a 2.979 m€, in diminuzione del 50% rispetto a 5.926 m€ del 2022.

La voce si compone di ricavi per servizi pari a 638 m€ (594 m€ al 31.12.22) relativi alle commissioni di mediazione , servicing e accessori alla gestione e recupero dei crediti finanziari, di proventi finanziari su N.P.L della società controllata I.S.C.C. pari a 1.926 m€ (4.225 m€ al 31.12.22), e di altri proventi per 415 m€ (1.107 m€ al 31.12.22).

I proventi finanziari su NPL sono relativi ai ricavi della controllata Iscc Fintech Spa realizzati sui portafogli di crediti acquistati e gestiti ai fini del recupero rateale stragiudiziale o giudiziale con ricavi da incassi da piani di rientro, recupero spese e transazioni pari a 1.926 m€ (1.311 m€ nel 2022) e dall'attività di rivendita dei portafogli che nell'anno 2023 è pari a zero rispetto a 2.914 m€ nel 2022. Questi proventi dell'attività di rivendita del 2022 si riferivano alla cessione pro soluto di un portafoglio di crediti NPL che la ISCC Fintech aveva effettuato nel mese di dicembre 2022 nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione .

La cessione del portafoglio avvenuta nel mese di dicembre 2023 nell'ambito di un più ampio programma di cartolarizzazione (per un corrispettivo pari a 7 milioni di Euro) è stata successivamente risolta nel mese di marzo 2024 con effetto alla data di stipulazione in quanto non si è dato corso all'operazione di cartolarizzazione nei termini contrattualmente previsti. Conseguentemente nessuna rilevazione contabile si è resa necessaria, e nell'esercizio 2023 non sono presenti proventi da rivendita.

Gli altri proventi sono in diminuzione in quanto nel 2022 includevano proventi straordinari pari a 680 m€ relativi all'operazione di quotazione della Iscc Fintech S.p.a..e in particolare ai crediti d'imposta sulle spese di quotazione e sull'agevolazione Ace (Aiuto alla crescita Economica).

I costi, pari 7.068 m€ rispetto a 6.326 m€ nello stesso periodo del 2022 sono in aumento del 11,7% per effetto della struttura dei costi dell'attività di recupero NPL che ha visto l'incremento del costo del personale, delle spese legali e delle consulenze.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori derivanti dall'attività della capogruppo, sono pari a 391 m€ rispetto a 709 m€ del 2022

Il Costo del personale pari a 2.956 m€ (2.797 m€ nell'esercizio precedente) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.632 m€ (1.450 m€ al 31.12.22), e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 1.078 m€ (1.204 m€ al 31.12.22). ). Quest'ultimo è in diminuzione principalmente per la maturazione di una quota minore di compenso variabile rispetto all'anno precedente. Il n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è passato da 33 a 32 unità medie rispetto al 31.12.2022.

Anche gli Altri costi operativi pari a 3.721 m€ rispetto a 2.820 m€ nel 2022 , sono aumentati per effetto dei costi di struttura delle attività di recupero NPL, e in particolare per le maggiori spese di valorizzazione del portafoglio, di consulenza e legali per il recupero.

Si rappresenta peraltro che l'attività della controllata ISCC Fintech Spa comporta nella fase iniziale di carico dei nuovi portafogli NPL un incremento di costi del personale e di costi generali amministrativi legati alla valutazione, all'analisi e alla lavorazione documentale dei crediti, i cui effetti economici si riflettono in un arco temporale pluriennale.

Il risultato operativo lordo che passa da – 400 m€ al 31 dicembre 2022 a – 4.089 m€ , nonostante la crescita dei proventi da recupero credit Npl , è stato penalizzato dall'assenza di proventi da rivendita Npl che nel 2022 ammontavano a 2.914 m€ e dei proventi straordinari derivanti dai crediti d'imposta ottenuti nel 2022 relativi all'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a. pari a 680 m€.

Al di sotto del margine operativo lordo il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni che è positivo per 1.251 m€ ( negativo per 3.931 m€ al 31.12.22) riguarda esclusivamente il risultato netto dell'asset management classificato nelle attività finanziarie valutate al fair value.

La voce Rettifiche e ammortamenti pari a 94 m€ (97 m€ nel 2022) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri, le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni . In particolare gli impairment su crediti hanno impattato per 148 m€, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri hanno evidenziato una ripresa di valore di 97 m€ (accantonamenti per 43m€ al 31/12/2022). Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.22 ammontano complessivamente a 42 m€ contro i 31m€ dell'esercizio precedente.

I Proventi finanziari pari a 122 m€ ( 169 m€ al 31.12.2022) riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente e sugli investimenti obbligazionari che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 229 m€ sono costituite principalmente dal rigiro delle imposte anticipate e differite ires per 184 m€, calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

L'esercizio non ha comportato l'utilizzo delle perdite fiscali pregresse del Gruppo che ammontano a 37 milioni di Euro e sono recuperabili integralmente in presenza di imponibili fiscali e senza limiti temporali.

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte presente solo nel 2022 , era positivo per 1.489 m€ per la plusvalenza generata dalla cessione di 300.000 azioni ISCC Fintech avvenuta nell'ambito dell' opzione green shoe prevista nella quotazione della controllata.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Voci dell'attivo 31/12/23 31/12/22 Variazione %
Immobilizzazioni 339 114 197,4%
Partecipazioni 7 7 0,0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.330 1.926 (30,9%)
Crediti finanziari correnti 10.825 10.922 (0,9%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.916 1.274 50,4%
Altre attività correnti 5.909 2.563 130,6%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.502 9.104 (72,5%)
TOTALE ATTIVO 22.828 25.910 (11,9%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/23 31/12/22 DELTA%
Patrimonio netto di Gruppo 13.027 15.135 (13,9%)
Patrimonio di pertinenza di Terzi 4.441 5.676 (21,8%)
Passività non correnti 989 1.050 (5,8%)
Passività finanziarie 1.087 1.230 (11,6%)
Altre passività correnti 3.284 2.819 16,5%
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 22.828 25.910 (11,9%)

Stato Patrimoniale 31/12/23

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.23 crediti verso banche per 855 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 475 m€.

I crediti finanziari correnti pari a 10.825 m€ si riducono del 0,9 % rispetto al 31.12.22. Nella presente voce di bilancio viene allocato sia il portafoglio residuo di crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto per 1.528 m€ (1.880 m€ al 31.12.22) che il portafoglio crediti NPL acquistati e di proprietà della controllata ISCC Fintech Spa il cui valore di bilancio è pari a 9.297 m€ (9.042 m€ al 31.12.22) e che ha prodotto incassi per 2.041 m€.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 1.916 m€ . Si tratta del portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni che ha impattato positivamente sul conto economico del semestre per 1.251 m€ .

Le altre attività correnti pari a 5.909 m€,comprendono attività fiscali correnti per 172 m€ (114 m€ al 31.12.22) e altre attività 5.737 m€ (2.449 m€ al 31.12.22). Queste ultime includono principalmente crediti per liquidità da ricevere da banche per 2.169 m€ sorti per la cessione di titoli azionari avvenuta a cavallo di fine esercizio e il cui incasso è avvenuto su conto corrente il 3 gennaio 2024. Sono presenti inoltre sia la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale ex istituto finanziatore pari a 444 m€, sia i risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la capogruppo ha mantenuto la titolarità del contratto per 470 m€, che altri risconti attivi relativi all'attività di recupero crediti non direttamente imputabili alla voce crediti finanziari.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 2.502 m€ (9.104 m€ al 31.12.22) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari. La riduzione della liquidità ha avuto come principali cause oltre alla perdita di periodo , l'incremento del portafoglio investito in attività finanziarie e valutato al f.v. e la classificazione nelle altre attività di incassi da ricevere su cessione titoli per 2.169 m€.

La posizione finanziaria netta al 31.12.23, pari a 6.570 m€ contro 10.365 m€ al 31.12.22, ha fatto registrare un decremento significativo causato principalmente dall'impatto finanziario dell'attività operativa.

Il patrimonio netto consolidato di Gruppo, la cui movimentazione è evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.23" è pari a 13.027 m€, in diminuzione di 2.108 m€ principalmente per il risultato della redditività complessiva consolidata dell'anno negativo di 1.901 m€

Le passività non correnti sono pari a 989 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.087 m€ ( 1.230 m€ al 31.12.22) accolgono in prevalenza i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 3.284 m€, (2.819 al 31.12.22) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 584 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/2023

Voci/Valori 31/12/23 31/12/22 Variazione%
Disponibilità liquide in cassa 4 4 0,0%
C/C di corrispondenza attivi 2.498 9.100 (72,5%)
Liquidità finanziaria (A) 2.502 9.104 (72,5%)
C/C di corrispondenza passivi 0 0 0,0%
Liquidità finanziaria netta (B) 2.502 9.104 (72,5%)
Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value 1.916 1.274 50,4%
Liquidità da ricevere da banche per vendita titoli da regolare 2.169 0,0%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (17) (13) 30,8%
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 4.068 1.261 222,6%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 6.570 10.365 (36,6%)

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2023

importi in m€ Risultato di periodo Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A (273) 10.355
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate ( 2.038)
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente (3.070) 11.528
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 110 1.435
b) Svalutazione avviamento -
c) Storno cessione piattaforma infragruppo 534 (3.202)
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo (340) (610)
Quota di terzi 1.139 ( 4.441)
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. (1.900) 13.027

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2021, nel rispetto del principio del "management approach", è rappresentata distintamente dai bilanci individuali delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi S.p.a. nella sua veste di holding di partecipazioni ha scopo di valorizzare gli asset posseduti sia finanziari che industriali. Nell'esercizio ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari deteriorati di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti.

La gestione dell'asset allocation , condotta da un'apposita struttura interna facente capo all' A.d , è impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato. Nell'esercizio 2023 le attività di asset management hanno generato proventi netti per 1.251 m€ , in netta controtendenza con i risultati negativi del 2022 influenzati peraltro dalle turbolenze dei mercati finanziari causate dal conflitto in Ucraina.

La società ISCC Fintech Spa, quotata al mercato Euronext growth Milan, è attiva nel settore del Credit management. La sua attività consiste nell'analisi approfondita, nel successivo acquisto di portafogli granulari di crediti unsecured (finanziari e utilities senza garanzia sottostante) e deteriorati (cosiddetti "non performing loans" o "NPL") e nella gestione completa del recupero del credito in via giudiziale e stragiudiziale.

La ISCC Fintech S.p.a ha proseguito nell'attività di lavorazione e valorizzazione dei portafogli di NPL, chiudendo l'esercizio con ricavi pari a 2.224 m€ complessivamente in diminuzione rispetto a 5.083 m€ conseguiti nel 2022. La diminuzione è attribuibile all'assenza di proventi dell'attività di rivendita che aveva consentito nello scorso esercizio l'enucleazione di crediti solvibili e il perfezionamento della cessione pro soluto di un portafoglio con un GBV di circa 10 milioni di Euro per un corrispettivo di 3,0 milioni di Euro.

Nell'esercizio 2023 infatti la Iscc Fintech S.p.a ha conseguito proventi caratteristici derivanti dalla gestione degli incassi dei crediti propri e di terzi per 2.211 m€ ( 1.477 m€ nel 2022) in aumento del 50% per effetto del progressivo sviluppo delle azioni di recupero giudiziale (che lo scorso anno erano ancora in uno stadio iniziale e che nell'esercizio in corso hanno generato incassi pari circa il 55% del totale).

Grazie ai propri modelli e sistemi di analisi e di valorizzazione dei portafogli di crediti NPL ha saputo estrarre dalla progressiva lavorazione di oltre n. 60.000 posizioni circa ulteriori n. 5.000 posizioni, per un GBV di circa 55 milioni di Euro, caratterizzate da una piena solvibilità e aventi dunque le caratteristiche idonee per il loro positivo recupero giudiziale tramite assegnazione in gestione alla controllata LAWYERS, consentendo così di realizzare progressivamente un flusso di ricavi stabile.

A tal riguardo la cessione del portafoglio in argomento avvenuta nel mese di dicembre 2023 nell'ambito di un più ampio programma di cartolarizzazione (per un corrispettivo pari a 7 milioni di Euro) è stata successivamente risolta nel mese di marzo 2024 con effetto alla data di stipulazione in quanto non si è dato corso all'operazione di cartolarizzazione nei termini contrattualmente previsti. Conseguentemente nessuna rilevazione contabile si è resa necessaria, per cui l'operazione di cessione non ha avuto alcun impatto sia dal punto di vista economico che patrimoniale sul bilancio dell'esercizio 2023.

La società ha evidenziato nel periodo una crescita della struttura dei costi, sostanzialmente per effetto dell'intensa opera di lavorazione del portafoglio di crediti NPL, e principalmente per effetto del maggior costo del lavoro di dipendenti e collaboratori, e delle maggiori spese connesse alle attività di valorizzazione del portafoglio, alle consulenze ed ai costi legali per il recupero dei crediti.

La società Lawyers S.r.l. di cui la ISCC Fintech detiene il 33%, svolge principalmente le attività di consulenza legale per i crediti di proprietà della Icc Fintech Spa attraverso la sua rete di partners di circa 250 avvocati convenzionati sul territorio nazionale specializzati nel recupero crediti giudiziale. Nell'esercizio 2023 ha proseguito nell'ambito della convenzione quadro con la ISCC Fintech S.p.a, la lavorazione di oltre 4.000 azioni di recupero giudiziale , conseguendo un incremento significativo dei proventi da 1,0 Euro milioni a 2,2 Euro milioni e un utile netto di 17 m€.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL con ricavi in diminuzione del 6,5%.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci), e di trasferimento di beni. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a finanziamenti fruttiferi infragruppo, a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2023 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • la società ISCC Fintech Spa ha affidato alla Lawyers Sta numerosi portafogli di crediti per il recupero giudiziale per i quali la Lawyers ha avviato le procedure di recupero giudiziale di oltre 4.000 posizioni. Per la lavorazione giudiziale delle posizioni la Lawyers Sta ha maturato onorari nell'esercizio per 1.889 m€ comprensivi delle spese forfettarie dovute.

  • nel corso del 2023 il finanziamento fruttifero di 1.350 m€ dalla Conafi alla controllata ISCC Fintech S.p.a è stato mantenuto senza variazioni.

  • nel corso del 2023 la società Prestito' Srl ha distaccato fino al mese di luglio presso la ISCC Fintech integralmente un dirigente ricevendo il rimborso del costo sostenuto pari a 95 m€.

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.23 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Iscc Fintech Spa

La società ISCC Fintech Spa, avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019, ha ricevuto l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020. In data 22/12/2021 la società ha completato il processo di quotazione sull'Euronext Growth Milan. L'operazione di IPO, finalizzata all'ottenimento di risorse finanziarie per l'acquisto e la valorizzazione di portafogli di crediti NPL unsecured con size ticket contenute, ha consentito la raccolta di un controvalore complessivo di risorse pari a 14,5 milioni di Euro.

Nel suo quarto esercizio ha proseguito le attività di acquisto portafogli NPL , recupero stragiudiziale e avvio azioni giudiziali realizzando proventi per 2,2 Milioni di euro rispetto a 5,1 Milioni di euro del 2022 , in assenza nel 2023 di proventi da rivendita (2,9 Milioni di euro nel 2022).

La ISCC detiene il 33% della LAWYERS Società tra Avvocati S.r.l. (di seguito, anche "LAWYERS"), che conta circa 250 avvocati convenzionati e specializzati nelle attività di recupero crediti giudiziale. La ISCC esercita il controllo di fatto della Lawyers S.t.a. S.r.l. per influenza dominante in conseguenza dei rapporti contrattuali in essere.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2023 redatto secondo i principi contabili nazionali e rettificato secondo i principi IFRS per consentirne il consolidamento.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/23

Voci dell'attivo 31/12/23 31/12/22
Immobilizzazioni 3.508.030 3.810.246
Partecipazioni 3.300 3.300
Attività finanziarie e crediti non correnti 204.287 286.613
Crediti finanziari correnti 10.603.543 8.973.080
Altre attività correnti 1.841.487 1.552.700
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.962.799 5.542.433
TOTALE ATTIVO 18.123.446 20.168.372
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/23 31/12/22
Patrimonio netto 11.399.822 14.390.214
Passività non correnti 3.614.789 3.592.608
Altre passività correnti 3.108.835 2.185.550
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 18.123.446 20.168.372

Commento allo stato patrimoniale

Il patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2023, dopo la rilevazione della perdita d'esercizio ammonta a 11.400 m€ a fronte di un patrimonio netto rilevato alla fine dello scorso esercizio di 14.390 m€.

Le disponibilità liquide in giacenza sui conti correnti della Società ammontano 1.963 m€ (5.542 m€ nel 2022) e sono in diminuzione per effetto della perdita di periodo e delle anticipazioni di spese sostenute sul portafoglio Npl in lavorazione giudiziale.

I crediti finanziari correnti pari a 10.603 includono i portafogli di crediti NPL valutati al costo ammortizzato e quindi comprendono le spese legali sostenute per il recupero e ammortizzate per 3.204 m€, e svalutazioni per 229 m€. Il valore nominale (GBV) dei crediti di proprietà è pari a 852.801 m€ (798.431 m€ al 31.12.22), di cui crediti per i quali è stata avviata un'azione giudiziale o è stato incardinato un piano di rientro stragiudiziale 66.219 m€ di GBV e 7.886 m€ di onorari e spese liquidate recuperabili.

Con riferimento alle immobilizzazioni la componente prevalente è relativa all'investimento di fine 2021 nell'acquisto supportato da perizia dalla controllante Conafi della piattaforma informatica, gestionale e tecnologica dalla stessa sviluppata e appositamente reingegnerizzata per gestire l'intero processo di valorizzazione e recupero del credito.

Le passività non correnti sono relative al finanziamento erogato dalla capogruppo Conafi SpA per 1.350 m€, e alla parte non corrente del debito verso la stessa per l'acquisto della piattaforma informatica che ammonta a 2.171 m€ .

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la Lawyers per onorari maturati per 1.172.m€ e dalla parte corrente pari a 1.085 m€ del debito verso la controllante per l'acquisto della piattaforma informatica.

Conto Economico 31/12/23

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/23 31/12/22
RICAVI 2.223.889 5.083.056
Costi del personale (1.806.256) (1.589.152)
Altri costi operativi (2.582.568) (1.966.198)
TOTALE COSTI (4.388.824) (3.555.350)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.164.935) 1.527.706
Rettifiche e ammortamenti (712.866) (629.999)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (2.877.801) 897.707
Proventi e oneri finanziari (28.955) (30.265)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (2.906.756) 867.442
Imposte su reddito (82.641) (8.734)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (2.989.397) 858.708
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (2.989.397) 858.708

Commento al conto economico

La ISCC Fintech S.p.a ha proseguito nell'attività di lavorazione e valorizzazione dei portafogli di NPL, chiudendo l'esercizio con ricavi pari a 2.224 m€ complessivamente in diminuzione rispetto a 5.083 m€ conseguiti nel 2022. La diminuzione è attribuibile all'assenza di proventi dell'attività di rivendita che aveva consentito nello scorso esercizio l'enucleazione di crediti solvibili e il perfezionamento della cessione pro soluto di un portafoglio con un GBV di circa 10 milioni di Euro per un corrispettivo di 3,0 milioni di Euro.

Nell'esercizio 2023 infatti la Iscc Fintech S.p.a ha conseguito proventi caratteristici derivanti dalla gestione degli incassi dei crediti propri e di terzi per 2.211 m€ ( 1.477 m€ nel 2022) in aumento del 50% per effetto del progressivo sviluppo delle azioni di recupero giudiziale (che lo scorso anno erano ancora in uno stadio iniziale e che nell'esercizio in corso hanno generato incassi pari circa il 55% del totale).

I costi del personale di 1.806 m€ (1.589 m€ al 31.12.22) sono rappresentati principalmente da compensi ad amministratori e sindaci compresi di oneri e spese per 476 m€ , compensi e contributi a collaboratori per 305 m€ e da salari e stipendi a dipendenti per 1.025 m€ (929 m€ nel 2022)

Gli Altri costi operativi pari a 2.583 m€ accolgono costi per servizi quali gli addebiti della controllata Lawyers per spese legali e onorari di recupero crediti per un totale di 622 m€ ( 240 m€ al 31.12.22), le spese per servizi camerali e investigazioni per 385 m€ ( 173 me nel 2022) , le spese legali per il recupero giudiziale dei crediti per 179 m€ ( 116 m€ nel 2022), consulenze per 528 m€ ( 612 m€ nel 2022) in prevalenza commerciali, societarie e tecniche.

Le rettifiche e ammortamenti si riferiscono principalmente ad ammortamenti del sistema gestionale ISCC WEB per 533 m€, e per 146 m€ alla svalutazione prudenziale dei crediti in portafoglio.

Lawyers Sta Srl

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, iscritta nell'elenco delle S.t.A presso l'Ordine degli avvocati di Torino, svolge attività di consulenza legale nei confronti della ISCC Fintech Spa e verso soggetti terzi. La società viene consolidata integralmente in quanto soggetta a influenza dominante della ISCC Fintech S.pa e tale rapporto di controllo si trasferisce a sua volta in capo alla capogruppo Conafi S.p.a.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2023 redatto secondo i principi contabili nazionali e rettificato secondo i principi IFRS per consentirne il consolidamento.

Stato Patrimoniale 31/12/23

(importi in Euro)
Voci dell'attivo 31/12/23 31/12/22
Immobilizzazioni 8.443 10.234
Attività finanziarie e crediti non correnti 0 151
Altre attività correnti 1.458.455 493.489
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.333 96.262
TOTALE ATTIVO 1.474.231 600.136
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/23 31/12/22
Patrimonio netto 83.318 66.226
Passività non correnti 18.367 8.289
Altre passività correnti 1.372.546 525.621
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.474.231 600.136

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 1.458 m€, sono costituite per 1.172 m€ da crediti verso il cliente principale la controllante ISCC. Tali crediti includono in prevalenza i servizi legali già eseguiti su portafogli di proprietà della stessa la cui fatturazione è rimandata al termine delle procedure legali affidate. Le altre passività correnti sono relative a debiti di funzionamento e per 1.021 m€ a debiti per servizi legali già eseguiti dalla rete di professionisti la cui fatturazione è rimandata al termine delle procedure legali affidate agli stessi.

Conto Economico 31/12/23

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/23 31/12/22
RICAVI 2.178.949 986.885
Costi del personale (257.936) (152.099)
Altri costi operativi (1.891.400) (770.499)
TOTALE COSTI (2.149.336) (922.598)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 29.613 64.287
Rettifiche e ammortamenti (2.481) (1.518)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 27.132 62.769
Proventi e oneri finanziari 124 21
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 27.256 62.790
Imposte su reddito (10.164) (19.534)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 17.092 43.256
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 17.092 43.256

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/23 evidenzia un utile pari a 17 m€ rispetto al risultato positivo del 2022 di 43 m€. I ricavi pari a 2.179 m€ derivano principalmente dall'esercizio di attività di consulenza legale alle società del gruppo, in particolare verso la ISCC per 1.889 m€. Gli Altri costi operativi accolgono principalmente le spese per consulenze legali e accessorie pari a 1.673 m€.

Prestitò Srl

La società dal 21/06/18 è mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2023 redatto secondo i principi contabili nazionali e rettificato secondo i principi IFRS per consentirne il consolidamento.

Stato Patrimoniale 31/12/23

(importi in euro)
Voci dell'attivo 31/12/23 31/12/22
Immobilizzazioni 183 226
Altre attività correnti 19.975 32.018
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 65.323 72.196
TOTALE ATTIVO 85.481 104.440
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/23 31/12/22
Patrimonio netto 44.626 32.572
Passività non correnti 6.616 4.658
Altre passività correnti 34.239 67.210

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti sono costituite principalmente da crediti verso intermediari finanziari per compensi provvigionali mentre le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso l'erario e istituti di previdenza e debiti verso il personale .

Il patrimonio netto alla data del 31/12/23 è pari a 44 m€, in aumento rispetto all'esercizio precedente, per effetto dei versamenti soci effettuati nell'esercizio per 110 m€ e per la perdita di periodo

Conto Economico 31/12/23

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/23 31/12/22
RICAVI 56.652 60.578
Costi per prestazioni di servizi (23.965) (21.125)
Costi del personale (85.640) (93.528)
Altri costi operativi (44.986) (55.779)
TOTALE COSTI (154.591) (170.432)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (97.939) (109.854)
Rettifiche e ammortamenti (43) (43)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (97.982) (109.897)
Proventi e oneri finanziari 36 36
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (97.946) (109.861)
Imposte su reddito 0 58.446
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (97.946) (51.415)

Commento allo stato patrimoniale

Il bilancio al 31/12/23 evidenzia una perdita netta pari a 98 m€ rispetto al risultato negativo di 51 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente che beneficiava di un effetto economico positivo di 58 m€ derivante dall'utilizzo delle perdite pregresse nell'ambito del rapporto di consolidamento fiscale I ricavi sono in lieve riduzione da 61 m€ a 57 m€, e sono rappresentati dalle commissioni attive per attività di mediazione . I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto. Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione.

Il personale

Al 31 dicembre 2022 le risorse risultavano complessivamente pari a 44 unità di cui 29 dipendenti e 15collaboratori, con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2022 pari a 33 unità.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 41 unità , di cui 31 dipendenti e 10 collaboratori, con n° medio 2023 in termini di FTE pari a 32 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 25 al 31.12.22 e sono 25 al 31.12.23.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte della liquidità del Gruppo disponibile al 31.12.23 pari a 2,5 milioni di Euro, è allocata presso un singolo istituto bancario italiano per 1,6 milioni di euro.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

Il linea generale , per quanto attiene il rischio di credito e il rischio di liquidità, le attuali condizioni dei mercati finanziari e le conseguenze degli eventuali impatti economici e finanziari derivanti dalla situazione geopolitica (con particolare riferimento ai conflitti in Ucraina e in Palestina e alle conseguenze inflazionistiche e sulla capacità di spesa delle famiglie), comportano elementi di incertezza che potrebbero provocare un peggioramento delle condizioni macroeconomiche.

Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.23 è pari 1.9 milioni di Euro.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 94 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 563 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance, pubblicato in data 31 gennaio 2020.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.A. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile la società Prestitò S.r.l. ha individuato in Conafi S.p.A .il soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'attività di direzione e coordinamento è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione, ferma restando l'autonomia gestionale ed operativa nell'attuazione di tali strategie e indirizzi.

Relativamente alla controllata ISCC Fintech S.p.a, ad esito della trasformazione in Società per Azioni, propedeutica alla quotazione sul mercato Euronext Growth Milan, con delibera del 19 novembre 2021, il Consiglio di Amministrazione di ISCC Fintech S.p.A. (già ISCC S.r.l.) ha ritenuto non più sussistente l'attività di direzione e coordinamento in capo alla Conafi S.p.A.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dal Codice di Corporate Governance, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01 (aggiornato, da ultimo, nella riunione consiliare del 28 settembre 2022), il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Nell'ambito del sistema dei controlli, la Conafi ha inoltre istituito la funzione aziendale di Internal Audit, nominandone di conseguenza il soggetto preposto.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2023 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

Per quanto riguarda gli asset finanziari, nell'anno corrente i mercati finanziari , nonostante un quadro macroeconomico ancora incerto e penalizzato da tassi d'interesse ed inflazione elevati, hanno realizzato significativi incrementi di valore dopo le difficoltà incontrate nell'esercizio 2022 come conseguenza del conflitto in Ucraina. L'Asset allocation del Gruppo ha conseguito nel 2023 un risultato economico positivo per 1,2 Euro milioni, in netta controtendenza rispetto al risultato negativo per 3,9 Euro milioni del 2022.

Il 9 marzo 2023 la Conafi S.p.A. ha ricevuto comunicazione a mezzo PEC da parte della società di revisione Q Audit S.r.l. (già Kreston GV Italy Audit S.r.l.) (la "Società di Revisione") con la quale quest'ultima ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di revisione legale a suo tempo conferitole dall'Assemblea degli Azionisti di Conafi per gli esercizi in chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 13, comma 4, del d.lgs. n. 39/2010 e degli articoli 5 e 6 del D. M. n. 261/2012, ravvisando, in particolare, la sussistenza del presupposto descritto al comma 1, lett. g), dell'articolo 5, ossia "la sopravvenuta inidoneità a svolgere l'incarico, per insufficienza di mezzi e risorse. La Società di Revisione ha dunque evidenziato di non essere in grado di emettere il giudizio di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2022.

In data 13 marzo 2023 la società ha inviato a 4 società di revisione individuate dal collegio sindacale l'invito a presentare offerte per la revisione legale dell'esercizio 2023 e seguenti. Acquisite le offerte dalle società di revisione e il relativo parere del Collegio Sindacale, in data 29 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha convocato per il 2 maggio 2023 l'assemblea degli Azionisti affinchè la stessa, sentito il Collegio Sindacale e preso atto delle intervenute dimissioni, provvedesse a conferire l'incarico ad altra società di revisione.

In data 2 maggio 2023, l'Assemblea degli Azionisti di Conafi ha nominato la Crowe Bompani S.p.a. quale nuova società di revisione per il periodo 2022- 2030.

In data 20 giugno 2023, si è tenuta l'Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Conafi che, presa visione del bilancio consolidato, ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 che evidenziava una perdita di esercizio pari a Euro 4.098.897, nonché deliberato, in sede straordinaria, di approvare la riduzione del capitale sociale per perdite ai sensi dell'art. 2446 cod. civ., a copertura della perdita di capitale residua a seguito della integrale erosione delle riserve disponibili. A seguito della delibera, il capitale sociale è ridotto da Euro 11.160.000,00 a Euro 10.628.190,00. La riduzione non ha impatti sul numero di azioni ordinarie che compongono il capitale sociale, che rimane invariato (ed è pari a n. 36.941.792).

L'Assemblea degli Azionisti nel corso della medesima seduta ha altresì nominato i nuovi organi sociali. Per quanto attiene il Consiglio di Amministrazione, è stato definito in cinque il numero dei componenti e stabilita in 3 esercizi sociali (e così fino all'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025) la durata del relativo incarico.

Nel rispetto delle norme statutarie e di legge applicabili, sono state presentate due liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione, pubblicate nei modi e nei termini di legge. Il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea è risultato composto pertanto dai seguenti membri: Lorenza Ticli, Raffaele Borriello, Nunzio Chiolo e Simona Chiolo, amministratori tratti dalla Lista n. 1, che ha ottenuto il voto favorevole del 96,648% dei diritti di voto complessivamente rappresentati in Assemblea; Gerardino Garrì, amministratore tratto dalla Lista n. 2, che ha ottenuto il voto favorevole del 3,352% dei diritti di voto complessivamente rappresentati in Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il dottor Raffaele Borriello quale Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, candidato nella lista di maggioranza presentata congiuntamente dagli azionisti Nusia S.p.A. ed Alite S.p.A.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre deliberato un compenso complessivo per l'intero organo amministrativo pari ad Euro 500.000,00 annui lordi – oltre al rimborso delle spese sostenute per la carica – conferendo al Consiglio di Amministrazione il compito di determinarne la ripartizione tra i vari consiglieri, in considerazione delle particolari cariche che verranno conferite.

Con riferimento al Collegio Sindacale, nel rispetto delle norme statutarie e di legge applicabili, sono state presentate due liste di candidati, pubblicate nei modi e nei termini di legge. Il Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea è composto pertanto dai seguenti membri: Paolo Spadafora, con la carica di Presidente del Collegio Sindacale, sindaco effettivo tratto dalla Lista n. 2, che ha ottenuto il voto favorevole del 3,352% dei diritti di voto complessivamente rappresentati in Assemblea; Rosa Daniela Rendine e Luigi Alfredo Carunchio, sindaci effettivi tratti dalla Lista n. 1, che ha ottenuto il voto favorevole del 96,648% dei diritti di voto complessivamente rappresentati in Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre deliberato di attribuire, per ciascun esercizio del mandato, un compenso lordo pari a Euro 25.000,00 oltre I.V.A. e C.P. al Presidente del Collegio Sindacale ed a Euro 15.000,00 oltre I.V.A. e C.P. per ciascun sindaco effettivo, oltre al rimborso delle spese sostenute nell'esercizio della funzione.

Da ultimo, in pari data, l'Assemblea ha approvato la politica in materia di remunerazione relativa all'esercizio 2023, descritta nella prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell'articolo 123ter del TUF e dell'art. 84quater del Regolamento Emittenti ed espresso parere favorevole sulla seconda sezione della stessa, avente ad oggetto i compensi corrisposti nell'esercizio 2022 o ad esso relativi.

In data 3 luglio 2023 è intervenuta una variazione dell'ammontare complessivo dei diritti di voto a seguito della maggiorazione dei diritti di voto relativamente a n. 820.187 azioni ordinarie di Conafi S.p.a. di titolarità di D&C Governance Technologies S.r.l. Per effetto di tale variazione, il numero di azioni che compongono il capitale sociale, rimasto immutato e pari a n. 36.941.792 azioni, risulta composto rispettivamente da n. 10.019.955 azioni ordinarie senza maggiorazione del diritto voto e n. 26.921.837 azioni ordinarie con maggiorazione del diritto di voto, per un numero di diritti di voto complessivamente pari a 63.863.629 (in luogo dei precedenti 63.043.442).

In data 4 dicembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dell'Organismo di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001 nelle persone dei seguenti professionisti: il dott. Luigi Alfredo Carunchio, la dott.ssa Rosa Daniela Rendine ed il dott. Paolo Spadafora. L'Organismo di Vigilanza rimarrà in carica per tre esercizi sociali e precisamente fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.

In data 28 settembre 2023 Il Consiglio di Amministrazione ha approvato un programma di acquisto di azioni della controllata ISCC Fintech S.p.a. , per un ammontare massimo di 500 m€ , da eseguirsi nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2023 e il 31 maggio 2024 e da effettuarsi direttamente o indirettamente, sull'Euronext Growth Milan, con modalità conformi a quanto previsto dal Regolamento (UE) 596/2014 in materia di abusi di mercato e dal Regolamento Delegato (UE) 2016/1052. Alla data del 31 dicembre 2023 le azioni acquistate sono state n. 85.857 per un controvalore pari a 300 m€. Per effetto di questi acquisti la Conafi S.p.a. alla data del 31.12.2023 deteneva n. 7.935.587 azioni rappresentanti il 61,518% del capitale della controllata.

Relativamente agli asset industriali del Gruppo , la ISCC Fintech S.p.a ha proseguito nell'attività di lavorazione e valorizzazione dei portafogli di NPL, chiudendo l'esercizio con ricavi caratteristici complessivamente in diminuzione del 50% per l'assenza di proventi dell'attività di rivendita che aveva consentito nello scorso esercizio l'enucleazione di crediti solvibili e il perfezionamento della cessione pro soluto di un portafoglio con un GBV di circa 10 milioni di Euro per un corrispettivo di 3milioni di Euro.

Nell'esercizio 2023 la Iscc Fintech S.p.a ha incrementato del 52% circa i proventi derivanti dalla gestione degli incassi dei crediti per effetto del progressivo sviluppo delle azioni di recupero giudiziale (che lo scorso anno erano ancora in uno stadio iniziale e che nell'esercizio in corso hanno generato incassi pari circa il 55% del totale), e grazie ai propri modelli e sistemi di analisi e di valorizzazione dei portafogli di crediti NPL ha saputo estrarre dalla progressiva lavorazione di oltre n. 60.000 posizioni circa ulteriori n. 5.000 posizioni, per un GBV di circa 55 milioni di Euro, caratterizzate da una piena solvibilità e aventi dunque le caratteristiche idonee per il loro positivo recupero giudiziale tramite assegnazione in gestione alla controllata LAWYERS, consentendo così di realizzare progressivamente un flusso di ricavi stabile.

A tal riguardo la cessione del portafoglio in argomento avvenuta nel mese di dicembre 2023 nell'ambito di un più ampio programma di cartolarizzazione (per un corrispettivo pari a 7 milioni di Euro) è stata successivamente risolta nel mese di marzo 2024 con effetto alla data di stipulazione in quanto non si è dato corso all'operazione di cartolarizzazione nei termini contrattualmente previsti. Conseguentemente nessuna rilevazione contabile si è resa necessaria, per cui l'operazione di cessione non ha avuto alcun impatto sia dal punto di vista economico che patrimoniale sul bilancio dell'esercizio 2023.

In data 20/07/2023 la controllata ISCC Fintech S.p.a. ha sottoscritto un contratto preliminare per l'acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario e finanziario dal valore nominale di circa 6 milioni di Euro, composto da n. 1.509 posizioni. La cessione definitiva è stata formalizzata con separato contratto l'8 novembre 2023 con il quale è stato perfezionato l'acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured individual riconducibile al mercato secondario e finanziario, dal valore nominale di circa 7,75 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 1.583 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di origine bancaria/finanziaria.

In data 21 Luglio 2023 la ISCC Fintech S.p.A. e la F.C. Pro Vercelli 1892 S.r.l., società che opera nel mondo del calcio professionistico, con sede a Vercelli e militante nel campionato italiano di calcio di Lega Pro, hanno siglato una partnership stipulando un accordo di sponsorizzazione per la stagione sportiva 2023/24.

In Dicembre 2023 la ISCC Fintech S.p.A. ha perfezionato l'acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured individual riconducibile al mercato secondario e finanziario, dal valore nominale di circa 34,6 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 1.074 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di origine bancaria/finanziaria.

Il 29 Dicembre 2023 si è concluso il Secondo Periodo di Esercizio dei "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024" - Cod. ISIN: IT0005474124, ricompreso tra il 1 dicembre 2023 e il 29 dicembre 2023, estremi inclusi. Nel corso del Secondo Periodo di Esercizio nessun Warrant è stato esercitato; pertanto, alla data odierna, risultano in circolazione n. 4.824.902 Warrant che potranno essere esercitati nel corso del Terzo Periodo di Esercizio - tra il 2 dicembre 2024 e il 30 dicembre 2024 compresi – come previsto dal Regolamento "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024".

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 11 marzo 2024 la Conafi S.pa ha comunicato che il dott. Raffaele Borriello ha rassegnato le proprie dimissioni, con efficacia in pari data, dalla carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società per nuovi e sopravvenuti impegni professionali. Il dott. Raffaele Borriello, Amministratore non esecutivo e indipendente, era membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine di Conafi. Sulla base delle informazioni disponibili alla Società, il dott. Raffaele Borriello non risultava detenere azioni di Conafi. Si segnala, inoltre, che non è prevista l'attribuzione di un'indennità di fine carica o di altri benefici. Il Consiglio di Amministrazione di Conafi, acquisito il parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e con l'approvazione del Collegio Sindacale, ha deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del codice civile e dell'art. 15 dello Statuto sociale, del dott. Andrea Dalla Chiara, quale Amministratore non esecutivo e indipendente della Società. Preso atto delle dichiarazioni rese e della documentazione presentata dal nuovo Consigliere, il Consiglio di Amministrazione nel corso della medesima riunione ha provveduto ad accertare in capo al dott. Andrea Dalla Chiara il possesso dei requisiti prescritti dalla normativa applicabile, dallo Statuto sociale e dal Codice di Corporate Governance per l'assunzione della carica, ivi incluso il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente e dal Codice di Corporate Governance. Il dott. Andrea Dalla Chiara resterà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti della Società.

Relativamente alle attività industriali del Gruppo nel settore Npl, si evidenzia l'evento già indicato al paragrafo precedente relativo nel mese di marzo del 2024 della condizione risolutiva del contratto di cessione del portafoglio crediti di 55 milioni di Euro

In data 21 marzo 2024 la IScc Fintech S.pa. ha reso noto di aver approvato una binding offer presentata da un importante operatore finanziario italiano, relativa all'acquisto di un portafoglio crediti NPL composto da crediti consolidati in decreti ingiuntivi già emessi tutti regolarmente notificati e non opposti, per un GBV complessivo, alla data di cut-off del 1° Marzo 2024, di circa 12,9 milioni di Euro, per un valore di ca. 3,15 milioni di Euro.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

La Conafi S.p.a proseguirà nel corso del 2024 a supportare la controllata Iscc Fintech S.p.a, verso la quale è in essere un finanziamento fruttifero di 1.3 Euro milioni , e un programma di acquisto di azioni fino a 500 m€ di controvalore di cui 200 m€ residui per il 2024, avvalendosi dei servizi della controllata per il recupero legale del portafoglio crediti deteriorati di sua proprietà.

Nell'ambito delle attività di credit management il gruppo mediante la controllata ISCC Fintech S.p.a persegue la mission di realizzare profitti attraverso l' acquisto di portafogli di crediti NPL, la loro gestione e valorizzazione, forte di un modello di business completo e strutturato che, come già indicato, la contraddistingue e le assegna un rilevante vantaggio competitivo in termini di capacità di valutazione, conoscenza del debitore, efficienza ed integrazione di processo, grazie alla piattaforma informatica e gestionale.

Il costante impegno nello sviluppo del rapporto con la controllata LAWYERS consentirà gradi crescenti di efficacia ed efficienza sia nei processi di analisi che nelle fasi del recupero del credito.

L'operazione di quotazione della controllata Iscc Fintech S.p.a. , con la conseguente patrimonializzazione della Società e contestuale raccolta di risorse finanziarie, oltre a fornire una solida base di sviluppo dell'attività ha posto le condizioni essenziali per arricchire e potenziare la gamma di servizi offerti per la gestione del credito e dei prodotti strutturabili e confezionabili.

Matureranno progressivamente gli effetti delle azioni poste in essere per la valorizzazione del portafoglio di crediti NPL, sia in relazione alle attività di recupero stragiudiziale sia, in particolare, in relazione allo stato d'avanzamento delle attività di recupero giudiziale.

Le significative potenzialità espresse dal mercato sono confermate dalla sostanziale tenuta nel prossimo biennio dello stock complessivo di NPL e UTP (i crediti cosiddetti "unlikely to pay", cioè ad uno stadio prossimo a quello dei crediti NPL), pari a circa 300 miliardi di Euro.

Per quanto riguarda la controllata Prestito' Srl attiva nel settore della mediazione creditizia , la Conafi ritiene che l'investimento in Prestito' possa nel medio termine realizzare valore per il gruppo attraverso una rimodulazione del suo modello di business.

La Conafi nell'ambito dell'asset allocation nei mercati finanziari, dopo aver realizzato una buona performance nell'esercizio 2023 prevede di poter recuperare nel medio periodo gli effetti economici negativi dell'esercizio precedente.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dr. Nunzio Chiolo

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale Consolidato al 31/12/2023

(importi espressi in m€)
Voci dell'attivo 31/12/23 31/12/22
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobilizzazioni immateriali 243 56
Immobilizzazioni materiali 96 58
Partecipazioni 7 7
Altri crediti non correnti 855 1.266
Attività fiscali anticipate 475 660
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 0 0
Totale attività non correnti 1.676 2.047
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti finanziari 10.825 10.922
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.916 1.274
Attività fiscali correnti 172 114
Altre attività 5.737 2.449
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.502 9.104
Totale attività correnti 21.152 23.863
TOTALE ATTIVO 22.828 25.910
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/23 31/12/22
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 10.628 11.160
Sovrapprezzi di emissione 0 1.067
Riserve 4.297 6.262
Riserve da valutazione 2 4
Utile (perdita) d'esercizio (1.900) (3.358)
Totale patrimonio netto di Gruppo 13.027 15.135
Totale patrimonio netto di pertinenza di terzi 4.441 5.676
PASSIVITA' NON CORRENTI
Trattamento di fine rapporto del personale 176 141
Fondi per rischi e oneri 813 909
Passività per imposte differite 0 0
Totale Passività non correnti 989 1.050
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari 1.087 1.230
Passività per imposte correnti 29 55
Altre passività 3.255 2.764
Totale passività correnti 4.371 4.049
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 22.828 25.910
(importi espressi in m€)
Voci 31/12/23 31/12/22
Ricavi per servizi 638 594
Proventi finanziari su NPL 1.926 4.225
Altri proventi 415 1.107
TOTALE RICAVI 2.979 5.926
Costi per prestazioni di servizi (391) (709)
Costi del personale (2.956) (2.797)
Altri costi operativi (3.721) (2.820)
TOTALE COSTI (7.068) (6.326)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (4.089) (400)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 1.251 (3.928)
economico
Utile (perdite) delle partecipazioni
0 (3)
Accantonamenti e Rettifiche su crediti (52) (66)
Ammortamenti (42) (31)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (2.932) (4.428)
Proventi finanziari 122 169
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(2.810) (4.259)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (229) (223)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(3.039) (4.482)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 0 1.489
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi (1.139) 365
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.900) (3.358)
Utile per azione 31/12/23 31/12/22
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,051) (0,091)

Conto Economico Consolidato al 31/12/2023

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/23 31/12/22
Utile (Perdita) d'esercizio di Gruppo (1.900) (3.358)
Utile (Perdita) d'esercizio di Terzi (1.139) 365
Utile (Perdita) d'esercizio (3.039) (2.993)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Attività immateriali (132)
- Piani a benefici definiti (1) 10
Totale altre componenti reddituali (1) (122)
Redditività complessiva di gruppo (3.040) (3.115)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi (1.139) 313
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.901) (3.428)
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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/23

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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/22

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

IMPORTO
A.
ATTIVITA' OPERATIVA
31/12/23 31/12/22
1. GESTIONE (2.608) (6.326)
- risultato d'esercizio (+/-) (3.039) (2.993)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 290 (1.029)
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
149 23
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 42 32
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) (97) 42
- altri aggiustamenti 47 (2.401)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (3.507) (1.463)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (942) 5.537
- crediti verso banche 411 401
- crediti verso clientela (52) (6.974)
- altre attività (2.924) (427)
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE 81 (363)
- debiti verso banche 4 3
- debiti verso clientela (147) (128)
- altre passività 224 (238)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (6.034) (8.152)
B.
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 0 1.500
- vendita di attività materiali
- vendita partecipazioni 1.500
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (267) (44)
- acquisti di partecipazioni 0
- acquisti di attività materiali (59) (35)
- acquisti di attività immateriali (208) (9)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (267) 1.456
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie (1) (301) -
- emissione/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (1.477)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (301) (1.477)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (6.602) (8.173)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/23 31/12/22
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 9.104 17.277
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (6.602) (8.173)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 2.502 9.104

Nota (1) . L'acquisto di azioni proprie si riferisce all'acquisto di azioni della controllata ISCC Fintech S.p.a

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2023, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali (classificazione corrente/non corrente)

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo ed i costi e ricavi sono classificati per natura.

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2023 e applicati dal 1° gennaio 2023 dal Gruppo

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:

  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili dai cambiamenti di stime contabili. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.357 del 2 marzo 2022, è applicabile ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 2 marzo 2022.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo equivalente di differenze

temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.

• In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS 17 "Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9—Comparative Information". La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.

L'adozione di tali principi non comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2023 , non applicabili al bilancio consolidato del Gruppo

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicabili obbligatoriamente a partire dal 1° gennaio 2023, ma non applicabili al bilancio del Gruppo:

• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 19 novembre 2021.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2023 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati dall'Unione Europea e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: a) Classification of Liabilities as Current or Non-current Date (pubblicato il 23 gennaio 2020); b) Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date (pubblicato il 15 luglio 2020); e c) Non-current Liabilities with Covenants (pubblicato il 31 ottobre 2022). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
  • Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback (pubblicato il 22 settembre 2022). La modifica all'IFRS 16 Leases specifica i requisiti per i locatari venditori nella misurazione della passività del leasing in un'operazione di "sales and leaseback". L'emendamento non modifica la contabilizzazione dei leasing non correlati a operazioni di "sales and leaseback". Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2024 e possono essere applicati anticipatamente. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione anche se si prevede che gli standards non abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Ai fini di esprimere un giudizio circa il presupposto della continuità aziendale in base al quale è stata redatto il presente Bilancio al 31 dicembre 2023, sono stati valutati i rischi e le incertezze a cui la Società e il Gruppo si trovano esposti quali eventuali scenari macro-economici, geopolitici, sanitari, o interventi governativi e comunitari con un potenziale impatto sulle attività del Gruppo.

Nella valutazione sono stati considerati la solida dotazione patrimoniale del Gruppo investita in attività liquide o liquidabili a breve e la capacità di generazione di flussi di cassa della controllata Iscc Fintech S.p.a..

Il Gruppo dispone infatti di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto e al recupero crediti NPL.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Consolidato al 31.12.23 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Implicazioni delle tensioni geopolitiche e Conflitto in Ucraina sul bilancio consolidato (ex Richiamo di attenzione n. 3/22 del 19-5-2022 di CONSOB)

Il contesto macro-economico, già estremamente complesso per via delle diverse tematiche legate all'approvvigionamento di materie prime e delle pressioni inflazionistiche continua ad essere caratterizzato dalle tensioni tra Russia e Ucraina. Il Gruppo Conafi non ha alcuna esposizione diretta su questi mercati pur risentendo dell'aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi e dell'energia.

Effetti cambiamenti climatici sul business

Nella valutazione dei rischi delle attività del Gruppo si tiene conto dei rischi del cambiamento climatico che possono influenzare direttamente l'attività caratteristica. Il business del gruppo presenta caratteristiche poco esposte a tali rischi e pertanto non sono previsti impatti sulle valutazioni e sugli impairment di bilancio.

Effetti priorità vigilanza (ESMA European common enforcement priorities)

Le società del gruppo, sia la controllante Conafi che dal 2018 svolge attività di holding di partecipazione che la controllata Iscc , agenzia di recupero crediti iscritta all'art. 115 del tulps non rientrano tra gli enti soggetti alla vigilanza dell'MVU e alla Vigilanza bancaria della BCE.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Le principali componenti reddituali positive del conto economico rilevate per competenza sono le seguenti:

  • Ricavi per servizi , relativi alle commissioni attive sui finanziamenti di terzi , maturano all'avanzamento delle scadenze dei finanziamenti sottostanti.
  • I proventi finanziari sui crediti NPL allocati nella voce "Proventi finanziari su NPL" sono iscritti in base al principio della competenza temporale applicando il costo ammortizzato ;

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo più appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2023 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), e dalla congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. La metodologia utilizzata è descritta nel paragrafo: A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio- Crediti finanziari – Criteri di Valutazione. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione rispetto ai risultati ottenuti nelle valutazioni adottate descritte nel paragrafo: A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio- Fiscalità corrente e differita. Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attività e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2024-2027, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2023, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2023.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.23 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2023 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 27, IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

e. il potere di influire in maniera dominante ancorchè con diritti di voto inferiori alla maggioranza assoluta , attraverso consiglieri e dirigenti appartenenti alla controllante, o attraverso il potere di incidere sui rendimenti contrattuali o attraverso la dipendenza tecnologica della partecipata.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio, utilizzando il metodo dei valori contabili nella rilevazione di tali interessenze.

Per quanto detto al punto precedente le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate al 100%, Prestito' S.r.l., e al 61,52% la Iscc Fintech Spa sono state consolidate con il metodo integrale con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi. La società Lawyers S.t.a. S.r.l. per effetto del precedente punto e) (controllo di fatto per influenza dominante) viene inclusa nel consolidamento con il metodo del consolidamento integrale e con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi sia nel Patrimonio netto che nel Utile/perdita d'esercizio.

Variazioni intervenute nel 2023 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento non e' variata rispetto al 31 dicembre 2022

Alla data del 31.12.23 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Partecipazioni in società controllate consolidate con il metodo integrale alla data del 31/12/23

Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Prestito' S.r.l.
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
1 Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
ISCC Fintech S.p.a. Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 50.000 61,52% 61,52%
Lawyers Società tra
Avvocati S.r.l.
Torino. Via
Barbaro15
2.e ISCC Fintech S.p.a. 10.000 33% 33%
(1)
ordinaria
(2)
Tipo di rapporto: 2.e = influenza dominante Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile, pari a 8 anni per i beni Mobili, 5 anni per le macchine d'ufficio e per gli impianti telefonici e 4 anni per gli impianti di comunicazione.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione, nonché i crediti acquistati NPL.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari

Inoltre vengono iscritti al costo i crediti di difficile esigibilità di nuova acquisizione fino al momento in cui non sono entrati nelle fasi utili al recupero del credito.

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Per i crediti NPL gli interessi contabilmente rilevati sono determinati mediante applicazione di un tasso di interesse effettivo corretto per il credito cioè il tasso che, al momento della rilevazione iniziale, attualizza tutti i futuri incassi stimati al costo ammortizzato dell'attività considerando nella stima anche le perdite attese lungo l'intera vita residua dello strumento finanziario ("ECL lifetime").

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), compresi i crediti acquistati NPL , con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition) in applicazione della disciplina prevista dai Principi Contabili Internazionali e in particolare a quanto indicato dall'IFRS 9 – Strumenti finanziari in merito all'eliminazione contabile delle attività finanziarie, seguendo nelle analisi il processo previsto dal cd. "Albero delle decisioni"

Sono applicate le regole di Derecognition contabile e di cancellazione dei crediti oggetto di cessione quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal credito si estinguono (parzialmente o totalmente) oppure la titolarità dei diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal credito è trasferita e con essa sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti al credito.

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • I proventi finanziari sui crediti NPL sono allocati nella voce "Proventi finanziari su NPL" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale ;
  • le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

I crediti NPL sono stati riclassificati come descritto nel capitolo A.3.1.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e se presenti titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Altre passività

Criteri di classificazione

Le altre passività includono tutti i debiti di funzionamento diverse dai debiti finanziari.

Criteri di iscrizione

I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti al momento in cui sono trasferiti i rischi, gli oneri e i benefici; quelli relativi ai servizi sono rilevati al momento di effettuazione della prestazione; quelli di altra natura al momento in cui scaturisce l'obbligazione verso la controparte.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le altre passività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore nominale.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative alle altre passività sono rilevate al conto economico secondo il criterio della competenza economica e nella voce inerente la spesa sostenuta quali ad esempio "costi del personale" o "costi per prestazioni di servizi" o "altri coti operativi"

Costi connessi al patrimonio

I costi sostenuti relativi all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale proprio del gruppo , che possono comprendere oneri di registrazione , oneri dovuti alle autorità ,consulenze legali e contabili e altri oneri comunque connessi all'emissione di strumenti di capitale, che in assenza della emissione di tali strumenti sarebbero stati evitati, sono contabilizzati in diminuzione del capitale proprio del gruppo come definito dal principio IAS 32 .

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel bilancio al 31.12.2023 non sono presenti trasferimenti di attività finanziarie relativi alle Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.23 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", e valutati in bilancio 1.906 m€.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 10 m€ sono relativi a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Non sono presenti al 31.12.23 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico - Titoli
1.906 10 1.916
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
4. Derivati di copertura
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 1.906 10 1.916
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
2. Derivati di copertura
Totale

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 243 0 56 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 243 0 56 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 243 0 56 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 243 0 56 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 243 56

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

La variazione in aumento si riferisce principalmente alle spese sostenute per lo sviluppo del software utilizzato nell'attività di recupero crediti NPL.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 56
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 208
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre
C. Diminuzioni 0
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (21)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 243

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale 30/06/23 Totale 31/12/22
1. Attività di proprietà 96 58
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 88 50
d) impianti elettronici 8 7
e) altri 0 1
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 96 58

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue
-- -------------------------------------------------------------------- -- -- -- -- --
Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 50 7 1 58
B. Aumenti 0 0 57 3 0 60
B.1 Acquisti 0 0 57 3 0 60
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0 0 (19) (2) (1) (22)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (19) (2) (21)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 (1) (1)
D. Rimanenze finali 0 0 88 8 0 96

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate 3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 7 6,67 6,67 Milano 111 0 103 (7) NO
Totale 7 111 0 103 (7)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alla società partecipata per la quale non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto esclusa nella procedura di consolidamento integrale.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 855 855 1.266 1.266
1. Finanziamenti:
1.1 Pronti contro termine
1.2 Leasing finanziario
1.3 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.4 altri finanziamenti
2. Altre attività 855 855 1.266 1.266
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività
Totale 855 855 1.266 1.266

La voce "Altre attività" pari a 855 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/2023
Totale
31/12/22
"Attività Fiscali" 475 660
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 306 409
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 169 251

Le attività fiscali per imposte anticipate in contropartita al conto economico , pari a 306 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili.

I crediti per imposte anticipate a patrimonio netto si riferiscono per 169 m€ all'effetto fiscale dell'impatto sul patrimonio delle spese di quotazione della controllata ISCC Fintech Spa.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.23 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali applicate alle società del gruppo, e per la capogruppo derivano dalla gestione dei crediti originati durante l'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate a conto economico, pari a 306 m€ , tutte relative all'IRES, includono principalmente:

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
329 m€ 91m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri,
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
658 m€ 181 m€
Altre differenze temporanee 126m€ 34 m€
Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Esistenze iniziali 409 657
2. Aumenti 3 79
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 3 79
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (106) (327)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (106) (327)
a) rigiri (106) (327)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre Diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre 0 0
4. Importo finale 306 409

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Esistenze iniziali 251 316
2. Aumenti 0 19
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 19
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (82) (84)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri (82) (84)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 169 251

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Composizione Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 0 578 950 1.528 1 656 1.223 1.880
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 9.297 0 9.297 0 9.042 0 9.042
Totale 0 9.875 950 10.825 1 9.698 1.223 10.922

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti finanziari e comprende principalmente:

  • i crediti al consumo derivanti dall'attività di intermediazione precedente della Conafi Spa per 1.528 m€;
  • i crediti finanziari acquistati propri dell'attività di recupero crediti della controllata ISCC Fintech Spa pari a 9.297 m€;

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.23 a 8.495 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato negativamente sul conto economico dell'esercizio per complessivi 148 m€ ( 146 m€ di svalutazioni sul portafoglio NPL e 2 m€ di svalutazioni sul ptf sofferenze di credito al consumo di Conafi)

Il valore nominale (Gross Book value) del portafoglio NPL della Iscc Fintech S.p.a è pari a 852.801 m€ al 31.12.23.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 490 0 10 540 0 258
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 490 0 10 540 0 258
2. Titoli di capitale e quote di OICR 1.416 0 0 476 0 0
3. Finanziamenti e crediti 0 0 0 0 0 0
Totale A 1.906 0 10 1.016 0 258
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 1.906 0 10 1.016 0 258

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 1.906 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 10 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/22
"Attività Fiscali" 172 114
Crediti verso Erario 118 16
Acconti d'imposta 54 98

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
Ratei e risconti attivi 1.682 1.095
Crediti diversi 1.273 294
Altri crediti verso banche 444 444
Liquidità da ricevere da banche per vendita titoli da regolare 2.169 0
Anticipi Provvigionali 7 9
Credito verso assicurazioni 101 107
Crediti verso Erario 61 500
Totale 5.737 2.449

La voce altre attività include al 31.12.23:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Tra questi il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 470 m€.
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • crediti per liquidità da ricevere da banche pari a 2.169 m€, per cessioni di titoli azionari sul mercato U.S.A. avvenute a cavallo dell'esercizio il cui incasso è stato accreditato sul c/c il 3 gennaio 2024 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
Cassa e valori bollati 4 4
Depositi e conti correnti 2.498 9.100
Totale 2.502 9.104

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari a 148 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 51 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

Nella diminuzione rispetto all'esercizio precedente, il cui flusso è fornito nel rendiconto finanziario, occorre considerare la classificazione nella voce altre attività dei crediti per liquidità da ricevere da banche pari a 2.169 m€, originati da cessioni di titoli azionari sul mercato U.S.A. avvenute a cavallo dell'esercizio il cui incasso è stato accreditato sul c/c il 3 gennaio 2024.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale sociale"

Tipologie Importo
Capitale sociale iniziale al 31.12.22 11.160
Riduzione capitale sociale per copertura perdite (532)
1. Capitale sociale 10.628
1.1 Azioni ordinarie 10.628

Al 31.12.23, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti, privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 1.067
2. Aumenti 0
3. Utilizzi per copertura perdite (1.067)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 0

1.4 Composizione delle altre "Riserve"

Le riserve di gruppo pari a complessivi 4.296 m€ (6.262 m€ al 31.12.22) , si decrementano per la copertura della perdita 2022 e per l'acquisto di azioni di società del gruppo.

Voci/Tipologie Totale
"altre riserve"
A. Esistenze iniziali 6.262
B. Aumenti 0
B1 Attribuzione di utili 0
B2. Altre variazioni 0
C. Diminuzioni (1.966)
C.1 Utilizzi 0
- copertura perdite (1.759)
- distribuzione 0
- trasferimento a capitale 0
C.2 Altre variazioni (207)
D. Rimanenze finali 4.296

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 4 4
B. Aumenti 0 0
B1. Variazioni positive di fair value 0
B.2 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni (2) (2)
C1. Variazioni negative di fair value (2) (2)
C.2 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 2 2

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

1.6 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Il patrimonio di pertinenza di terzi pari a 4.441 m€, è relativo alla quota di terzi del patrimonio e del risultato di periodo delle società ISCC Fintech Spa e Lawyers STA Srl, in particolare per Iscc Fintech Spa, la quota di patrimonio di terzi è pari a 4.386 m€ e per Lawyers STA Srl è pari a 56 m€.

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale
31/12/2023
Totale
31/12/2022
A. Esistenze iniziali 141 113
B. Aumenti 46 43
B1. Accantonamento 46 43
B2. Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (11) (15)
C1. Liquidazioni effettuati
C2. Altre variazioni in diminuzione (11) (15)
D. Esistenze finali 176 141

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 3,20%, (3,70% nel 2022).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 2,50% (2,50 % nel 2022).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 129 m€ nel 2023 e a 120 m€ nel 2022.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/22 909 909
B. Aumenti 161 161
B.1 Incremento per accantonamento 161 161
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (257) (257)
C.1 Utilizzi (257) (257)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
A. Esistenze finali al 31/12/23 813 813

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 94 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 563 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Voci verso
banche
verso banche -
negoziazione
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 titoli 0 0 0 titoli 0 0
2. Altri Debiti 17 0 1.070 13 0 1.217
Totale 17 0 0 1.070 13 0 0 1.217
Fair value - livello 3 17 0 0 1.070 13 0 0 1.217
Totale Fair value 17 0 0 1.070 13 0 0 1.217

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti. L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 1.306 685
2. Debiti diversi 1.210 1.116
3. Ratei e risconti passivi 584 859
4. Debiti verso l'Erario 155 104
Totale A 3.255 2.764

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti in prevalenza per onorari dovuti ai legali per le attività di recupero giudiziale.

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti è pari a 584 m€ (859 m€ al 31.12.2022).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
638 594
Totale 638 594

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 273 523
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 365 71
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 57 61
- altri 308 10
7. Servizi di incasso e pagamento 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni
Totale 638 594

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia della controllata Prestito'

Gli altri servizi includono i servizi legali prestati dalla società Lawyers Sta Srl verso clienti terzi e veicoli di cartolarizzazione.

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 273 m€ (523 m€ al 31/12/22)

Sezione 2 - Proventi finanziari su NPL Tab 2.1 Composizione "proventi finanziari NPL"

Voci/Valori Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
Proventi finanziari NPL – recupero stragiudiziale 1.926 1.311
Proventi finanziari NPL - rivendita 0 2.914
Totale 1.926 4.225

I proventi finanziari su NPL sono relativi ai ricavi della controllata Iscc Fintech Spa realizzati sui portafogli di crediti acquistati e gestiti ai fini del recupero rateale stragiudiziale o giudiziale con ricavi da incassi da piani di rientro, recupero spese e transazioni pari a 1.926 m€ (1.311 m€ nel 2022) e dall'attività di rivendita dei portafogli che nell'anno 2023 è pari a zero rispetto a 2.914 m€ nel 2022.

I proventi dell'attività di rivendita del 2022 per 2.914 m€ si riferiscono alla cessione pro soluto di un portafoglio di crediti NPL che la ISCC Fintech ha effettuato nel mese di dicembre 2022 nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione con il riconoscimento di un ricavo nel rispetto di quanto previsto in merito alla cd. derecognition dei crediti dai principi contabili internazionali (IFRS 9 - Strumenti finanziari).

La cessione del portafoglio avvenuta nel mese di dicembre 2023 nell'ambito di un più ampio programma di cartolarizzazione (per un corrispettivo pari a 7 milioni di Euro) è stata successivamente risolta nel mese di marzo 2024 con effetto alla data di stipulazione in quanto non si è dato corso all'operazione di cartolarizzazione nei termini contrattualmente previsti. Conseguentemente nessuna rilevazione contabile si è resa necessaria, per cui l'operazione di cessione non ha avuto alcun impatto sia dal punto di vista economico che patrimoniale sul bilancio dell'esercizio 2023.

Sezione 3 - Altri proventi

.

3.1 Composizione "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Riaddebito costi ed oneri 182 109
Altri proventi del esercizio 84 815
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 149 183
Totale 415 1.107

Gli altri proventi dell'esercizio pari a 415 m€ si riducono in quanto nel 2022 erano presenti i contributi ricevuti dalla controllata IScc Fintech S.p.a per il cd. Credito di Imposta IPO di 500 m€, e per l'agevolazione ACE (cd. Aiuto alla Crescita Economica ) di 180 m€

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

Sezione 4 - Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Costi per prestazioni di servizi"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 24 21
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 367 688
Totale 391 709

Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Personale dipendente 1.632 1.450
a) salari e stipendi 1.100 954
b) oneri sociali 444 375
c) indennità di fine rapporto 7 7
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 46 46
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna
- contribuzione definita
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 35 68
2. Altro personale in attività 246 143
3. Amministratori - Sindaci 1.078 1.204
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 2.956 2.797

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2023 è pari a 41 unità di cui 20 part-time (44 in forza al 31.12.2022 di cui part-time 25).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società, dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/23 31/12/22 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 3 0
Impiegati 20 16 4
Operai 2 2 0
Altro personale 7 12 (5)
Totale 32 33 (1)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
3.706 2.863
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
15 (43)
Totale 3.721 2.820

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
a) Consulenze 1.697 1.239
b) Postali e telefoniche 128 132
c) Compensi a Revisori 131 97
d) Assicurazioni 5 5
e) Imposte e tasse 465 551
f) Manutenzione ed assistenza 98 62
g) Locazioni e noleggi 161 123
h) Spese promozionali e publicitarie 230 86
i) Altri oneri amministrativi 791 568
Totale 3.706 2.863

L'incremento del capitolo di spesa delle consulenze è relativo in prevalenza alla consulenze legali maturate dalla rete di professionisti di cui si avvale la Lawyers Sta S.r.l per il recupero giudiziale dei crediti NPL e alle consulenze commerciali e tecniche legate alla attività di credit management della società ISCC Fintech S.p.a .

La voce imposte e tasse accoglie anche l'IVA non detraibile ex art. 36 bis DPR 633/82 relativa alla società ISCC Fintech S.p.a.

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale
31/12/23/23
Totale 31/12/22
Altri oneri dell'esercizio 15 (43)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 0 0
Totale 15 (43)

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
-- -- ---------------------------------------------------------------------------------------------- --
Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
realizzate
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
realizzate
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto 31/12/23
Risultato
netto 31/12/22
1. Attività finanziarie 3.363 23 (1.822) (313) 1.251 (3.928)
1.1 Titoli di debito (174)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 3.363 23 (1.822) (313) 1.251 (3.754)
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 3.363 23 (1.822) (313) 1.251 (3.928)

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
Rettifiche (-) /riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
(148) (23)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
97 (43)
Totale (51) (66)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore
Riprese di valore
Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/23 31/12/22
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela (146) 0 (146) (75)
Crediti Deteriorati acquistati
- per credito al consumo (146) 0 (146) (75)
Altri crediti 0 0 0
- per credito al consumo (2) (2) 52
Totale (146) (2) (148) (23)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione con una svalutazione di 2 m€, e del portafoglio crediti NPL acquistati svalutati per 146 m€.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi rischi 97 (42)
Totale 97 (42)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
21 13
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
21 18
Totale 42 31

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 21 0 0 21
1.1 di proprietà 21 0 0 21
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0
c) mobili 19 0 0 19
d) strumentali 2 0 0 2
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 21 0 0 21

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 21 0 0 21
2.1 di proprietà 21 0 0 21
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 21 0 0 21

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
26 26 38
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Crediti 54 42 96 131
3.1 Crediti verso banche 3 3 2
3.2 Crediti verso clientela 54 54 79
3.3 Altre attività verso banche 39 39 50
Totale 26 54 42 122 169

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
1. Imposte correnti 29 55
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 16 5
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
4. Variazione delle imposte anticipate 101 163
5. Variazione delle imposte differite 83 0
Imposte di competenza dell'esercizio 229 223

Le imposte correnti accolgono ires per 7 m€ e irap per 22 m€.

Le imposte anticipate ires per 101 m€ e differite per 83 m€ sono relative al rigiri delle imposte di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/23
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (2.810) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 773 0
differenze permanenti su costi indeducibili (3) 0
differenze temporanee 223
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (1.184) 0
imposte esercizi precedenti (16) 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (207) -7,38%
I R A P Totale 31/12/23
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (2.810) 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 157 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (60) 0
rettifiche di valore 0 0
altre differenze permanenti (105) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (14) 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (22) -0,78%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (229) 0

Sezione 15 – Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi

Il risultato d'esercizio di pertinenza di terzi è negativo per 1.139 m€ ( positivo per 365 m€ nel 2022).

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Immobilizzazioni materiali 0 0
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 0
5. Altre attività correnti 199 212

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da primario Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, sono stati costituiti in pegno alcuni depositi di conto corrente , accesi presso lo stesso Istituto, per un importo pari a 148 m€ svincolabili entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 51 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

D.14 Opzioni su partecipazioni

La società ha ricevuto gratuitamente n.1.962.500 "Warrant ISCC Fintech 2021 – 2024" assegnati nel rapporto di n. 1 warrant ogni n. 4 azioni ordinarie ai detentori di azioni ordinarie. Il portafoglio di warrant contabilmente a bilancio con un valore di carico pari a zero, risulta al 31.12.23 avere un fair value pari a 26 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio (2.810) (229) (3.039)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Attività immateriali 0 0 0
- Piani a benefici definiti (1) (1)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
a) variazioni di valore
Totale altre componenti reddituali (1) 0 (1)
Redditività complessiva (Voce 10+130) (2.811) (229) (3.040)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi (1.139) 0 (1.139)
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.672) (229) (1.901)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2023 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale, finanziaria o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata da ultimo nella riunione consiliare del 28/06/2021) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 100.000,00 in ragione d'anno, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 in ragione d'anno, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo; (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione-

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

AMMINISTRATORI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL ISCC FINTECH SPA LAWYERS STA SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/25
approvazione bilancio
31/12/23
approvazione bilancio
31/12/23
Sino a revoca o dimissioni
Chiolo Nunzio* Amministratore Delegato Presidente Presidente Amministratore Delegato
Chiolo Simona* Consigliere Presidente e A. Delegato
Ticli Lorenza* Consigliere
Garrì Gerardino* Consigliere
Borriello Raffaele * Presidente e Consigliere
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria* Dirigente con
responsabilità strategica
Chiolo Alexandra Dirigente con
responsabilità strategica
Abbattista Vincenzo Amministratore Delegato
De Carlo Gianluca Amministratore Delegato
Beretta Giorgio Vice Presidente
Marzinotto Gianluca Consigliere
Felici Fabio Consigliere
Germanò Valeria* Amministratore Delegato
TOTALI 378 3 531 41
SINDACI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL ISCC FINTECH SPA LAWYERS STA SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/25
approvazione bilancio
31/12/23
Spadafora Paolo Presidente C.S.
Rendine Rosa Daniela Sindaco effettivo
Baroni Federico* Sindaco effettivo
Carunchio Luigi Alfredo* Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina Sindaco effettivo
Fiordiliso Fabrizio Presidente C.S.
De Bellis Salvatore Sindaco effettivo
TOTALI 61 49
TOTALE GENERALE 439 3 580 41

(importi espressi in m€)

Note:

* Chiolo Nunzio cessato per scadenza del mandato il 20/06/2023 e rinominato in pari data (Conafi

* Chiolo Simona cessato per scadenza del mandato il 20/06/2023 e rinominato in pari data (Conafi

* Ticli Lorenza cessato per scadenza del mandato il 20/06/2023 e rinominato in pari data (Conafi

* Garrì Gerardino cessato per scadenza del mandato il 20/06/2023 e rinominato in pari data (Conafi)

  • * Borriello Raffaele cessato per scadenza del mandato il 20/06/2023 e rinominato in pari data (Conafi). Dimessosi in data 11/03/2024
  • * Laperchia Maria, in qualità di dirigente alle dipendenze della Prestitò Srl, ma distaccata in Iscc Fintech Spa fino al 31/07/2023. Dal 01/09/2023 è dipendente della Iscc Fintech Spa.
  • * Germanò Valeria nomina a Consigliere e Amministratore Delegato della Lawyers Sta in data 28/11/2023
  • * Baroni Federico dimissioni in data 20/06/2023
  • * Carunchio Luigi Alfredo nomina a sindaco effettivo in data 20/06/2023

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31/12/2023 di cui parti correlate 31.12.22 di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 5.737 0 2.449 4
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.255) (213) (2.764) (359)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2023:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE
BILANCIO
consolidato AL
31/12/2023
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 5.737 0 0 0 0,01%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.255) (213) 0 (213) 6,53%

Altre passività

  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 106 m€
  • Debiti per fatture da ricevere di servizi legali verso un consigliere familiare del legale rappresentante per 106 m€

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.23 di cui parti
correlate
31.12.22 di cui parti
correlate
Altri proventi 415 3 1.107 3
Costi del personale (2.956) (1.404) (2.797) (1.457)
Altri costi operativi (3.721) (448) (2.820) (156)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.23:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO al
31.12.2022
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 415 0 3 3 0,72%
Costi del personale (2.956) (1.363) (41) (1.404) 47,49%
Altri costi operativi (3.721) (443) (5) (448) 12,05%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2023:

Altri proventi

Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per servizi e consulenze per 3 m€

Costi del personale

Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1.344 m€; Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a un dipendente familiare dell'A.d. della Lawyers Sta per 60 m€;

Altri costi operativi

Sono stati erogati all'A.d. della Lawyers Sta corrispettivi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.

Costi per onorari legali corrisposti all'A.d. della Lawyers Sta per 394 m€.

Costi per consulenze marketing corrisposte a un familiare del legale rappresentante per 5 m€.

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2022.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 26 marzo 2024

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2023

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

Signori Soci,

la Conafi beneficiando di una buona performance dei valori dei propri portafogli di investimento legati all'attività di Asset management ha chiuso l'esercizio 2023 con un risultato corrente nettamente migliore all'anno precedente sebbene ancora con una perdita al lordo delle imposte di 169 m€.

Gli investimenti in partecipazioni, hanno visto in particolare la società incrementare la propria quota di controllo della ISCC Fintech S.p.a dello 0,73% portando l'investimento complessivo nella società a 599 m€ rispetto ad un valore di mercato della quota complessiva al 31.12.23 di 28.387 m€. La controllata Iscc Fintech ha completato il suo 4° esercizio di attività investendo nel consolidamento del suo modello operativo con effetti che matureranno progressivamente nel tempo in un mercato quello dei crediti NPL e UTP che ha visto nell'anno una flessione dei volumi delle transazioni ma che è visto in sostanziale tenuta per il prossimo biennio.

La struttura della Società ha mantenuto la propria solidità con un patrimonio netto di 10.355 m€ e una posizione finanziaria netta di 4.535 m€, consentendoci di guardare avanti con fiducia a un percorso di continua evoluzione verso risultati migliori e stabili nel tempo , forti della capacità di innovazione, tenacia e flessibilità che restano caratteri distintivi della Conafi.

Il Presidente, Dr. Nunzio Chiolo

Analisi della situazione economica e finanziaria

Ai sensi degli artt. 2364, ultimo comma, del Codice Civile e e dell'art.8 dello Statuto vigente , essendo la Società tenuta alla redazione del bilancio consolidato, l'Assemblea viene convocata entro il maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.23 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.22.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali (classificazione corrente/non corrente).

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società e con una classificazione dei costi/ricavi per natura.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali non superati).

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/23 31/12/22 Variazione %
RICAVI 535.410 850.042 (37,0%)
Costi per prestazioni di servizi (366.962) (687.768) (46,6%)
Costi del personale (806.242) (962.059) (16,2%)
Altri costi operativi (909.724) (741.594) 22,7%
TOTALE COSTI (2.082.928) (2.391.421) (12,9%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.547.518) (1.541.379) 0,4%
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 1.140.268 (4.030.992) (128,3%)
Rettifiche e ammortamenti 87.866 1.271 6813,1%
RISULTATO OPERATIVO NETTO (319.384) (5.571.100) (94,3%)
Proventi e oneri finanziari 150.413 198.898 (24,4%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(168.971) (5.372.202) (96,9%)
Imposte su reddito (136.663) (253.608) (46,1%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(305.634) (5.625.810) (94,6%)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 32.917 1.526.913 0,0%
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (272.717) (4.098.897) (93,3%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/23 31/12/22 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (2,6%) (27,8%) (90,8%)

Conto Economico 31/12/23

L'esercizio 2023 chiude con un risultato netto negativo di 273 m€, contro una perdita di 4.099 m€ al 31 dicembre 2022. La perdita del 2022 era stata fortemente penalizzata dal risultato conseguito dagli investimenti finanziari negativo per 3.928 m€ mentre beneficiava contestualmente dell'impatto positivo di 1.489 m€ della cessione della quota green shoe di partecipazione nella ISCC Fintech S.p.a. classificato in conto economico nel risultato delle attività dismesse al netto delle imposte pari a 1.527 m€, e non presente nel 2023. L'esercizio ha fatto segnare un risultato positivo delle attività finanziarie e partecipazioni di 1.140 m€, per la buona performance ( +1.251 m€) fatta registrare nella gestione del portafoglio titoli dell'asset management.

I ricavi, pari a 535 m€ (850 m€ al 31.12.22), fanno segnare un decremento significativo rispetto al precedente esercizio cui è correlata con la riduzione dei costi per prestazioni di servizi. La voce si compone di ricavi per servizi relativi alle commissioni di servicing e e di gestione dei crediti finanziari, pari a 273 m€ relativi alla gestione dei crediti finanziari, e di altri proventi di gestione per 262 m€ .

I costi , pari 2.083 m€ rispetto a 2.391 m€ nello stesso periodo del 2022 si riducono complessivamente del 12,9 % principalmente per la diminuzione degli oneri per servizi direttamente correlati ai ricavi per servizi.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 366 m€ rispetto a 688 m€ del 2022.

I Costi del personale pari a 806 m€ (962 m€ nello stesso periodo 2022) si suddividono tra costo del personale dipendente pari a 267 (271 m€ al 31.12.22) e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 539 m€. (691 m€ al 31.12.22) . Nell'esercizio 2022 il compenso degli amministratori comprendeva un compenso variabile maturato di 200 m€ che per l'esercizio 2023 non è stato deliberato.

Gli Altri costi operativi pari a 910 m€ sono invece significativo aumento del 22,7% rispetto al 2022 , per effetto principalmente di maggiori spese per consulenze societarie e per il sostenimento di maggiori costi legati a cause passive già accantonati in precedenza nei fondi rischi e oneri . Il sostenimento del costo ha comportato quindi la ripresa di valore del fondo rischi e oneri evidenziata nella voce "rettifiche e ammortamenti".

Per effetto delle variazioni descritte il Risultato operativo lordo evidenza un lieve peggioramento dello 0,4%rimanendo negativo per 1.548 m€ ( - 1.541 m€ al 31.12.23).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 1.250 m€ che ha in parte recuperato gli effetti negativi del precedente esercizio e il risultato dell'impairment delle partecipazioni negativo per 110 m€ per la svalutazione della partecipazione in Prestito' S.r.l..

Le Rettifiche e ammortamenti che hanno fatto registrare una ripresa di valore pari a 88 m€ ( ripresa di 1 m€ nel 2022) ricomprendono gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri, le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri hanno fatto segnare una ripresa di valore pari a 97m€ dovuta al sostenimento dei costi in precedenza accantonati. .

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte si evidenzia un Risultato operativo netto negativo per 319 m€ ( - 5.571 m€ al 31.12.22)

I Proventi e oneri finanziari pari a 150 m€ ( 199 m€ al 31.12.22) riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 137 m€ sono costituite principalmente dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi per 102 m€, e da imposte correnti irap per 19 m€

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/23

Voci dell'attivo 31/12/23 31/12/22 DELTA%
Immobilizzazioni 24.851 29.270 (15,1%)
Partecipazioni 606.117 305.623 98,3%
Attività finanziarie e crediti non correnti 4.563.074 5.586.509 (18,3%)
Attività non correnti in via di dismissione 0 0 0,0%
Crediti finanziari correnti 1.527.837 1.880.127 (18,7%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.915.986 1.273.680 50,4%
Altre attività correnti 4.514.664 2.066.713 118,4%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 466.758 3.393.006 (86,2%)
TOTALE ATTIVO 13.619.287 14.534.928 (6,3%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/23 31/12/22 DELTA%
Patrimonio netto 10.355.473 10.628.635 (2,6%)
Passività non correnti 869.583 965.734 (10,0%)
Passività finanziarie 1.086.401 1.230.411 (11,7%)
Altre passività correnti 1.307.830 1.710.148 (23,5%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 13.619.287 14.534.928 (6,3%)

Le partecipazioni pari a 606 m€ sono relative per 599 m€ al valore di carico della quota del 61,52% della controllata ISCC Fintech S.p.a e per 7 m€ ad un'altra partecipazione di minoranza. Nel corso del 2023 la Conafi S.pa. ha acquistato n. 85.857 azioni della controllata IScc Fintech s.p.a portando la quota di controllo dal 60,85% al 61,52% . La partecipazione in ISCC è valutata al costo d'acquisto pari a 599 m€ (298 al 31.12.22) mentre il valore di mercato della stessa quota rilevato all' Euronext Growth Milan il 31.12.23 è pari a 28.387 m€ ( 40.663 m€ al 31.12.22) . La società ha ricevuto gratuitamente n.1.962.500. "Warrant ISCC Fintech 2021 – 2024" assegnati nel rapporto di n. 1 warrant ogni n. 4 azioni ordinarie ai detentori di azioni ordinarie. Il portafoglio di warrant contabilmente a bilancio con un valore di carico pari a zero, risulta avere al 31.12.23 un valore di mercato pari a 26 m€ ( 442 m€ al 31.12.22). La partecipazione del 100% nella controllata Prestito' si mantiene svalutata interamente per effetto di impairment. Nel periodo sono stati effettuati versamenti in conto aumento di capitale per 110 m€ e svalutazioni a seguito di impairment test per 110 m€.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.23 i crediti verso banche per 855 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, un finanziamento di durata pluriennale erogato alla controllata ISCC Fintech Spa pari a 1.350 m€, il credito verso la stessa ISCC Fintech Spa per il corrispettivo lordo per la cessione di piattaforma e know how pari a 2.087 m€ al netto dell'effetto di attualizzazione del flusso di cassa, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 271 m€ composte principalmente dagli accantonamenti ai fondi rischi e oneri, eccedenti i limiti fiscalmente deducibili.

I crediti finanziari correnti pari a 1.528 m€, (1.880 al 31.12.22) sono relativi ai crediti deteriorati verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2022 del 18,3% per effetto delle attività di recupero.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 1.916 m€ . Si tratta del portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni che ha impattato positivamente sul conto economico dell'anno per 1.251 m€ .

Le altre attività correnti pari a 4.515 m€,comprendono attività fiscali correnti per 114 m€ (110 m€ al 31.12.22) e altre attività 4.401 m€ (1.957 m€ al 31.12.22). Queste ultime includono al 31.12.2023 un credito verso banche di 2.169 m€ per liquidità da ricevere relativa ad una operazione di cessione di titoli azionari sul mercato regolamentato U.S.A. avvenuta a cavallo della chiusura d'esercizio e incassata sul conto corrente il 3 gennaio 2024 e per questo non inclusa nella voce disponibilità liquide. Le altre attività correnti includono inoltre la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444m€, la parte corrente del credito verso la controllata ISCC Fintech Spa per la cessione della piattaforma pari a 1.085 m€, e risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 470 m€ .

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 467€ ( 3.393m€ al 31.12.22) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.23, pari a 4.535 m€ contro i 4.653 m€ al 31.12.22, ha fatto registrare un decremento del 2,5% e include nel saldo finanziario corrente la liquidità da ricevere da banche per vendite di titoli da regolare alla data di riferimento per 2.169 m€.

Il patrimonio netto, è pari a 10.355 m€ (10.629 m€ al 31.12.22). La riduzione di 273 m€ rispetto al 31.12.22 è relativa sostanzialmente alla perdita d'esercizio.

Le passività non correnti sono pari a 870 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.086 m€ ( 1.230 m€ al 31.12.22) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 1.308 m€, (1.710 m€ al 31.12.22) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 584 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Voci/Valori 31/12/23 31/12/22 Variazione%
Disponibilità liquide 4.097 3.529 16,1%
C/C di corrispondenza attivi 462.661 3.389.477 (86,4%)
Liquidità finanziaria (A) 466.758 3.393.006 (86,2%)
C/C di corrispondenza passivi (7.310) (5.057) 44,6%
Liquidità finanziaria netta (B) 459.448 3.387.949 (86,4%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 1.915.986 1.273.680 50,4%
Liquidità da ricevere per vendite titoli da regolare 2.169.285 0 0,0%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (9.784) (8.184) 19,6%
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 4.075.487 1.265.496 222,0%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 4.534.935 4.653.445 (2,5%)

Posizione finanziaria netta 31/12/23

Personale

Al 31 dicembre 2023 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 4 dipendenti di cui 1 dirigente e 2 dipendenti a tempo parziale. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano ugualmente a 4 unità con la medesima composizione.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. La società controllata e soggetta a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. , Prestito' Srl e la società controllata ISCC Fintech Spa autonoma dal punto di vista operativo, rientrano entrambe nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Ai fini del bilancio consolidato viene inclusa anche la società Lawyers STA Srl di cui la ISCC Fintech Spa detiene il 33%, in quanto soggetta ad influenza dominante del Gruppo.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2023 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra la Conafi e le società Prestito' S.rl. , Iscc Fintech S.p.a. e Lawyers Sta S.r.l. al 31.12.23

Prestito' S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone crediti per fatture da emettere relative al riaddebito di costi per servizi per 1 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 5 m€

Iscc Fintech S.p.a,

La Conafi S.p.a. espone i seguenti saldi:

  • un credito per finanziamento fruttifero erogato alla Iscc Fintech S.p.a. pari a 1.350 m€, e interessi attivi relativi al finanziamento per 30 m€; la controllata potrà qualificare questo finanziamento ricevuto come versamento in conto futuro aumento di capitale ove il C.d.a. della controllata lo ritenesse necessario ai fini dell'osservanza delle norme di settore , previa comunicazione alla controllante; - un credito pluriennale per la cessione della piattaforma informatica per 3.256 m€, la cui quota corrente è pari a 1.085 m€ , di cui

543 € scaduta al 31.12.23;

  • debiti per incassi ricevuti su crediti di competenza della Iscc Fintech S.p.a. per 2 m€

  • debiti derivanti da servizi ricevuti dalla Iscc Fintech S.pa per 36 m€ e relativi oneri a conto economico di 36 m€

  • proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 30 m€

Lawyers Sta S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone i seguenti saldi:

  • crediti per riaddebito costi di servizi , spese generali e affitti per 12 m€ , con ricavi per riaddebito costi er servizi di 5 me e per riaddebito affitti di 34 m€;

  • debiti per servizi legali di consulenza sul recupero crediti pari a 14 m€ e spese per gli stessi servizi legali ricevuti nell'anno per 14 m€, e per spese legali per 3 m€.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2023 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Fatti di rilievo del periodo

La Conafi nella sua qualità di holding di partecipazioni, ha quale scopo quello di valorizzare gli asset posseduti sia finanziari che industriali.

Per quanto riguarda gli asset finanziari, nell'anno corrente i mercati finanziari , nonostante un quadro macroeconomico ancora incerto e penalizzato da tassi d'interesse ed inflazione elevati, hanno realizzato significativi incrementi di valore dopo le difficoltà incontrate nell'esercizio 2022 come conseguenza del conflitto in Ucraina. L'Asset allocation del Gruppo ha conseguito nel 2023 un risultato economico positivo per 1,2 Euro milioni, in netta controtendenza rispetto al risultato negativo per 3,9 Euro milioni del 2022.

Il 9 marzo 2023 la Conafi S.p.A. ha ricevuto comunicazione a mezzo PEC da parte della società di revisione Q Audit S.r.l. (già Kreston GV Italy Audit S.r.l.) (la "Società di Revisione") con la quale quest'ultima ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di revisione legale a suo tempo conferitole dall'Assemblea degli Azionisti di Conafi per gli esercizi in chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 13, comma 4, del d.lgs. n. 39/2010 e degli articoli 5 e 6 del D. M. n. 261/2012, ravvisando, in particolare, la sussistenza del presupposto descritto al comma 1, lett. g), dell'articolo 5, ossia "la sopravvenuta inidoneità a svolgere l'incarico, per insufficienza di mezzi e risorse. La Società di Revisione ha dunque evidenziato di non essere in grado di emettere il giudizio di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2022.

In data 13 marzo 2023 la società ha inviato a 4 società di revisione individuate dal collegio sindacale l'invito a presentare offerte per la revisione legale dell'esercizio 2023 e seguenti. Acquisite le offerte dalle società di revisione e il relativo parere del Collegio Sindacale, in data 29 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha convocato per il 2 maggio 2023 l'assemblea degli Azionisti affinchè la stessa, sentito il Collegio Sindacale e preso atto delle intervenute dimissioni, provvedesse a conferire l'incarico ad altra società di revisione.

In data 2 maggio 2023, l'Assemblea degli Azionisti di Conafi ha nominato la Crowe Bompani S.p.a. quale nuova società di revisione per il periodo 2022- 2030.

In data 20 giugno 2023, si è tenuta l'Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Conafi che, presa visione del bilancio consolidato, ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 che evidenziava una perdita di esercizio pari a Euro 4.098.897, nonché deliberato, in sede straordinaria, di approvare la riduzione del capitale sociale per perdite ai sensi dell'art. 2446 cod. civ., a copertura della perdita di capitale residua a seguito della integrale erosione delle riserve disponibili. A seguito della delibera, il capitale sociale è ridotto da Euro 11.160.000,00 a Euro 10.628.190,00. La riduzione non ha impatti sul numero di azioni ordinarie che compongono il capitale sociale, che rimane invariato (ed è pari a n. 36.941.792).

L'Assemblea degli Azionisti nel corso della medesima seduta ha altresì nominato i nuovi organi sociali. Per quanto attiene il Consiglio di Amministrazione, è stato definito in cinque il numero dei componenti e stabilita in 3 esercizi sociali (e così fino all'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025) la durata del relativo incarico.

Nel rispetto delle norme statutarie e di legge applicabili, sono state presentate due liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione, pubblicate nei modi e nei termini di legge. Il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea è risultato composto pertanto dai seguenti membri: Lorenza Ticli, Raffaele Borriello, Nunzio Chiolo e Simona Chiolo, amministratori tratti dalla Lista n. 1, che ha ottenuto il voto favorevole del 96,648% dei diritti di voto complessivamente rappresentati in Assemblea; Gerardino Garrì, amministratore tratto dalla Lista n. 2, che ha ottenuto il voto favorevole del 3,352% dei diritti di voto complessivamente rappresentati in Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il dottor Raffaele Borriello quale Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, candidato nella lista di maggioranza presentata congiuntamente dagli azionisti Nusia S.p.A. ed Alite S.p.A.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre deliberato un compenso complessivo per l'intero organo amministrativo pari ad Euro 500.000,00 annui lordi – oltre al rimborso delle spese sostenute per la carica – conferendo al Consiglio di Amministrazione il compito di determinarne la ripartizione tra i vari consiglieri, in considerazione delle particolari cariche che verranno conferite.

Con riferimento al Collegio Sindacale, nel rispetto delle norme statutarie e di legge applicabili, sono state presentate due liste di candidati, pubblicate nei modi e nei termini di legge. Il Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea è composto pertanto dai seguenti membri: Paolo Spadafora, con la carica di Presidente del Collegio Sindacale, sindaco effettivo tratto dalla Lista n. 2, che ha ottenuto il voto favorevole del 3,352% dei diritti di voto complessivamente rappresentati in Assemblea; Rosa Daniela Rendine e Luigi Alfredo Carunchio, sindaci effettivi tratti dalla Lista n. 1, che ha ottenuto il voto favorevole del 96,648% dei diritti di voto complessivamente rappresentati in Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre deliberato di attribuire, per ciascun esercizio del mandato, un compenso lordo pari a Euro 25.000,00 oltre I.V.A. e C.P. al Presidente del Collegio Sindacale ed a Euro 15.000,00 oltre I.V.A. e C.P. per ciascun sindaco effettivo, oltre al rimborso delle spese sostenute nell'esercizio della funzione.

Da ultimo, in pari data, l'Assemblea ha approvato la politica in materia di remunerazione relativa all'esercizio 2023, descritta nella prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell'articolo 123ter del TUF e dell'art. 84quater del Regolamento Emittenti ed espresso parere favorevole sulla seconda sezione della stessa, avente ad oggetto i compensi corrisposti nell'esercizio 2022 o ad esso relativi.

In data 3 luglio 2023 è intervenuta una variazione dell'ammontare complessivo dei diritti di voto a seguito della maggiorazione dei diritti di voto relativamente a n. 820.187 azioni ordinarie di Conafi S.p.a. di titolarità di D&C Governance Technologies S.r.l. Per effetto di tale variazione, il numero di azioni che compongono il capitale sociale, rimasto immutato e pari a n. 36.941.792 azioni, risulta composto rispettivamente da n. 10.019.955 azioni ordinarie senza maggiorazione del diritto voto e n. 26.921.837 azioni ordinarie con maggiorazione del diritto di voto, per un numero di diritti di voto complessivamente pari a 63.863.629 (in luogo dei precedenti 63.043.442).

In data 4 dicembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dell'Organismo di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001 nelle persone dei seguenti professionisti: il dott. Luigi Alfredo Carunchio, la dott.ssa Rosa Daniela Rendine ed il dott. Paolo Spadafora. L'Organismo di Vigilanza rimarrà in carica per tre esercizi sociali e precisamente fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.

In data 28 settembre 2023 Il Consiglio di Amministrazione ha approvato un programma di acquisto di azioni della controllata ISCC Fintech S.p.a. , per un ammontare massimo di 500 m€ , da eseguirsi nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2023 e il 31 maggio 2024 e da effettuarsi direttamente o indirettamente, sull'Euronext Growth Milan, con modalità conformi a quanto previsto dal Regolamento (UE) 596/2014 in materia di abusi di mercato e dal Regolamento Delegato (UE) 2016/1052. Alla data del 31 dicembre 2023 le azioni acquistate sono state n. 85.857 per un controvalore pari a 300 m€. Per effetto di questi acquisti la Conafi S.p.a. alla data del 31.12.2023 deteneva n. 7.935.587 azioni rappresentanti il 61,518% del capitale della controllata.

Relativamente agli asset industriali del Gruppo , la ISCC Fintech S.p.a ha proseguito nell'attività di lavorazione e valorizzazione dei portafogli di NPL, chiudendo l'esercizio con ricavi caratteristici complessivamente in diminuzione del 50% per l'assenza di proventi dell'attività di rivendita che aveva consentito nello scorso esercizio l'enucleazione di crediti solvibili e il perfezionamento della cessione pro soluto di un portafoglio con un GBV di circa 10 milioni di Euro per un corrispettivo di 3milioni di Euro.

Nell'esercizio 2023 la Iscc Fintech S.p.a ha incrementato del 52% circa i proventi derivanti dalla gestione degli incassi dei crediti per effetto del progressivo sviluppo delle azioni di recupero giudiziale (che lo scorso anno erano ancora in uno stadio iniziale e che nell'esercizio in corso hanno generato incassi pari circa il 55% del totale), e grazie ai propri modelli e sistemi di analisi e di valorizzazione dei portafogli di crediti NPL ha saputo estrarre dalla progressiva lavorazione di oltre n. 60.000 posizioni circa ulteriori n. 5.000 posizioni, per un GBV di circa 55 milioni di Euro, caratterizzate da una piena solvibilità e aventi dunque le caratteristiche idonee per il loro positivo recupero giudiziale tramite assegnazione in gestione alla controllata LAWYERS, consentendo così di realizzare progressivamente un flusso di ricavi stabile.

A tal riguardo la cessione del portafoglio in argomento avvenuta nel mese di dicembre 2023 nell'ambito di un più ampio programma di cartolarizzazione (per un corrispettivo pari a 7 milioni di Euro) è stata successivamente risolta nel mese di marzo 2024 con effetto alla data di stipulazione in quanto non si è dato corso all'operazione di cartolarizzazione nei termini contrattualmente previsti. Conseguentemente nessuna rilevazione contabile si è resa necessaria, per cui l'operazione di cessione non ha avuto alcun impatto sia dal punto di vista economico che patrimoniale sul bilancio dell'esercizio 2023.

In data 20/07/2023 la controllata ISCC Fintech S.p.a. ha sottoscritto un contratto preliminare per l'acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario e finanziario dal valore nominale di circa 6 milioni di Euro, composto da n. 1.509 posizioni. La cessione definitiva è stata formalizzata con separato contratto l'8 novembre 2023 con il quale è stato perfezionato l'acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured individual riconducibile al mercato secondario e finanziario, dal valore nominale di circa 7,75 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 1.583 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di origine bancaria/finanziaria.

In data 21 Luglio 2023 la ISCC Fintech S.p.A. e la F.C. Pro Vercelli 1892 S.r.l., società che opera nel mondo del calcio professionistico, con sede a Vercelli e militante nel campionato italiano di calcio di Lega Pro, hanno siglato una partnership stipulando un accordo di sponsorizzazione per la stagione sportiva 2023/24.

In Dicembre 2023 la ISCC Fintech S.p.A. ha perfezionato l'acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured individual riconducibile al mercato secondario e finanziario, dal valore nominale di circa 34,6 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 1.074 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di origine bancaria/finanziaria.

Il 29 Dicembre 2023 si è concluso il Secondo Periodo di Esercizio dei "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024" - Cod. ISIN: IT0005474124, ricompreso tra il 1 dicembre 2023 e il 29 dicembre 2023, estremi inclusi. Nel corso del Secondo Periodo di Esercizio nessun Warrant è stato esercitato; pertanto, alla data odierna, risultano in circolazione n. 4.824.902 Warrant che potranno essere esercitati nel corso del Terzo Periodo di Esercizio - tra il 2 dicembre 2024 e il 30 dicembre 2024 compresi – come previsto dal Regolamento "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024".

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 11 marzo 2024 la società ha comunicato che il dott. Raffaele Borriello ha rassegnato le proprie dimissioni, con efficacia in pari data, dalla carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società per nuovi e sopravvenuti impegni professionali. Il dott. Raffaele Borriello, Amministratore non esecutivo e indipendente, era membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine di Conafi. Sulla base delle informazioni disponibili alla Società, il dott. Raffaele Borriello non risultava detenere azioni di Conafi. Si segnala, inoltre, che non è prevista l'attribuzione di un'indennità di fine carica o di altri benefici. Il Consiglio di Amministrazione di Conafi, acquisito il parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e con l'approvazione del Collegio Sindacale, ha deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del codice civile e dell'art. 15 dello Statuto sociale, del dott. Andrea Dalla Chiara, quale Amministratore non esecutivo e indipendente della Società. Preso atto delle dichiarazioni rese e della documentazione presentata dal nuovo Consigliere, il Consiglio di Amministrazione nel corso della medesima riunione ha provveduto ad accertare in capo al dott. Andrea Dalla Chiara il possesso dei requisiti prescritti dalla normativa applicabile, dallo Statuto sociale e dal Codice di Corporate Governance per l'assunzione della carica, ivi incluso il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente e dal Codice di Corporate Governance. Il dott. Andrea Dalla Chiara resterà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti della Società.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

La Conafi S.p.a proseguirà nel corso del 2024 a supportare la controllata Iscc Fintech S.p.a, verso la quale è in essere un finanziamento fruttifero di 1.3 Euro milioni , e un programma di acquisto di azioni fino a 500 m€ di controvalore di cui 200 m€ residui per il 2024, avvalendosi dei servizi della controllata per il recupero legale del portafoglio crediti deteriorati di sua proprietà .

Nell'ambito delle attività di credit management il gruppo mediante la controllata ISCC Fintech S.p.a persegue la mission di realizzare profitti attraverso l' acquisto di portafogli di crediti NPL, la loro gestione e valorizzazione, forte di un modello di business completo e strutturato che, come già indicato, la contraddistingue e le assegna un rilevante vantaggio competitivo in termini di capacità di valutazione, conoscenza del debitore, efficienza ed integrazione di processo, grazie alla piattaforma informatica e gestionale.

Per quanto riguarda la controllata Prestito' Srl attiva nel settore della mediazione creditizia , la Conafi ritiene che l'investimento in Prestito' possa nel medio termine realizzare valore per il gruppo attraverso una rimodulazione del suo modello di business.

La Conafi nell'ambito dell'asset allocation nei mercati finanziari, dopo aver realizzato una buona performance nell'esercizio 2023 prevede di poter recuperare nel medio periodo gli effetti economici negativi dell'esercizio precedente.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione e, avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, propone alla Vostra approvazione:

  • di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 , così come predisposto e illustrato , che evidenzia una perdita di Euro 272.717;
  • di riportare a nuovo esercizio la perdita d'esercizio pari a Euro 272.717 .

Torin, 26 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dr. Nunzio Chiolo

SCHEMI DI BILANCIO

Voci dell'attivo 31/12/23 31/12/22 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 20.981 25.919 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 3.870 3.351 Sez.2
Partecipazioni 606.117 305.623 Sez.3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 0 0 Sez.4
Altri crediti non correnti 4.292.349 5.213.452 Sez.5
Attività fiscali anticipate 270.725 373.057 Sez.6
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 0 0 Sez.7
Totale attività non correnti 5.194.042 5.921.402
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 1.527.837 1.880.127 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.915.986 1.273.680 Sez.2
Attività fiscali correnti 113.951 109.717 Sez.3
Altre attività 4.400.713 1.956.996 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 466.758 3.393.006 Sez.5
Totale attività correnti 8.425.245 8.613.526
TOTALE ATTIVO 13.619.287 14.534.928
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/23 31/12/22
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 10.628.190 11.160.000 Sez. 1.2
Azioni proprie (-) 0 0
Sovrapprezzi di emissione 0 1.066.963 Sez. 1.3
Riserve 0 2.500.124 Sez. 1.4
Riserve da valutazione 0 445 Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (272.717) (4.098.897)
Totale patrimonio netto 10.355.473 10.628.635
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività
non correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 57.053 56.386 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 812.530 909.207 Sez.2
Passività per imposte differite 0 141 Sez.3
Totale Passività non correnti 869.583 965.734
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.086.401 1.230.411 Sez.1
Passività per imposte correnti 18.764 0 Sez.2
Altre passività 1.289.066 1.710.148 Sez.3
Totale passività correnti 2.394.231 2.940.559
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 13.619.287 14.534.928

Stato Patrimoniale 31/12/23

Conto Economico 31/12/23

Voci 31/12/23 31/12/22 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 272.790 523.279 Sez.1
Altri proventi 262.620 326.763 Sez.3
TOTALE RICAVI 535.410 850.042
Costi per prestazioni di servizi (366.962) (687.768) Sez.4
Costi del personale (806.242) (962.059) Sez.5
Altri costi operativi (909.724) (741.594) Sez.6
TOTALE COSTI (2.082.928) (2.391.421)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.547.518) (1.541.379)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.250.717 (3.928.315) Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (110.449) (102.677) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 94.629 9.054 Sez.9
Ammortamenti (6.763) (7.783) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (319.384) (5.571.100)
Proventi finanziari 150.494 198.902 Sez.11
Oneri finanziari (81) (4) Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (168.971) (5.372.202) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (136.663) (253.608) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (305.634) (5.625.810)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 32.917 1.526.913 Sez.14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (272.717) (4.098.897)
Utile per azione 31/12/23 31/12/22
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,007) (0,110)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/23 31/12/22
Utile (Perdita) d'esercizio (272.717) (4.098.897)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti (445) 829
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Totale altre componenti reddituali (445) 829
Redditività complessiva (273.162) (4.098.068)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/23

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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/22

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Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/23 31/12/22
1. GESTIONE (13.926) (6.644.115)
- risultato d'esercizio (+/-) (272.717) (4.098.896)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 290.397 (1.028.715)
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
2.049 (51.531)
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 6.763 7.783
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) (96.678) 42.477
- altri aggiustamenti 56.260 (1.515.233)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.228.545) 7.646.527
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (932.703) 5.527.153
- crediti verso banche 411.336 400.913
- crediti verso enti finanziari 0 12.113
- crediti verso clientela 350.241 373.211
- altre attività (2.057.419) 1.333.137
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (272.743) (1.388.018)
- debiti verso banche 1.601 7.303
- debiti verso clientela (147.863) (128.000)
- altre passività (126.481) (1.267.321)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (2.515.214) (385.606)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA (2.344) 1.500.000
- vendita/incorporazione partecipazioni 0 1.500.000
- vendita di attività materiali (2.344) 0
- vendita di attività immateriali 0 0
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (410.943) (88.750)
- acquisti di partecipazioni (410.943) (88.600)
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali 0 (150)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (413.287) 1.411.250
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità 0 (1.477.672)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista 0 (1.477.672)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (2.928.501) (452.028)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/23 31/12/22
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 3.387.949 3.839.977
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (2.928.501) (452.028)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 459.448 3.387.949

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2023 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali (classificazione corrente/non corrente)

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società ed i costi e ricavi sono classificati per natura

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2023 e applicati dal 1° gennaio 2023 dalla Società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2023:

  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili dai cambiamenti di stime contabili. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.357 del 2 marzo 2022, è applicabile ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 2 marzo 2022.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.
  • In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS 17 "Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9—Comparative Information". La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.

L'adozione di tali principi non comportato effetti significativi sul bilancio della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2023 , non applicabili al bilancio della Società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicabili obbligatoriamente a partire dal 1° gennaio 2023, ma non applicabili al bilancio della società:

• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 19 novembre 2021.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2023 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati dall'Unione Europea e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: a) Classification of Liabilities as Current or Non-current Date (pubblicato il 23 gennaio 2020); b) Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date (pubblicato il 15 luglio 2020); e c) Non-current Liabilities with Covenants (pubblicato il 31 ottobre 2022). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
  • Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback (pubblicato il 22 settembre 2022). La modifica all'IFRS 16 Leases specifica i requisiti per i locatari venditori nella misurazione della passività del leasing in un'operazione di "sales and leaseback". L'emendamento non modifica la contabilizzazione dei leasing non correlati a operazioni di "sales and leaseback". Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2024 e possono essere applicati anticipatamente. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della società sono in corso di approfondimento e valutazione anche se si prevede che gli standards non abbiano un impatto significativo sul bilancio della società.

Il bilancio individuale, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Ai fini di esprimere un giudizio circa il presupposto della continuità aziendale in base al quale è stata redatta il presente Bilancio al 31 dicembre 2022, sono stati valutati i rischi e le incertezze a cui la Società si trova esposta quali eventuali scenari macro-economici, geopolitici, sanitari, o interventi governativi e comunitari con un potenziale impatto sulle attività della Società.

Nella valutazione sono stati considerati la solida dotazione patrimoniale della società investita in attività liquide o liquidabili a breve e la capacità di generazione di flussi di cassa della partecipata Iscc Fintech S.p.a..

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto e al recupero crediti NPL.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.22 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Effetti cambiamenti climatici sul business

Nella valutazione dei rischi delle attività del Gruppo si tiene conto dei rischi del cambiamento climatico che possono influenzare direttamente l'attività caratteristica. Il business del gruppo presenta caratteristiche poco esposte a tali rischi e pertanto non sono previsti impatti sulle valutazioni e sugli impairment di bilancio.

Effetti priorità vigilanza (ESMA European common enforcement priorities)

La Conafi che dal 2018 svolge attività di holding di partecipazione e la controllata Iscc agenzia di recupero crediti iscritta all'art. 115 del tulps non rientrano tra gli enti soggetti alla vigilanza dell'MVU e alla Vigilanza bancaria della BCE.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività della società..

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione .

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2023 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. La metodologia utilizzata è descritta nel paragrafo: A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio- Crediti finanziari – Criteri di Valutazione. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione rispetto ai risultati ottenuti nelle valutazioni adottate descritte nel paragrafo: A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio- Fiscalità corrente e differita. Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2022 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 8,66%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 3,04%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 7,5%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 110 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2024/2026

Il test di impairment della partecipazione ISCC FINTECH S.p.a.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Il valore contabile della partecipazione di controllo del 61,52% iscritto in bilancio è pari a 599 m€. Per la partecipazione in ISCC Fintech S.p.a. è disponibile il fair value pari a 28.387 m€, determinato come prodotto tra il prezzo di riferimento al 31.12.2022 di 3,58 € dell'azione quotata al mercato Euronext Growth Milan e il numero di azioni 7.935.857.

Il valore recuperabile della partecipazione risulta essere ampiamente superiore al valore di bilancio e, pertanto l'impairment test non ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione del valore contabile della partecipazione , che pertanto rimane iscritta al costo d'acquisto.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.23 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile, pari a 8 anni per i beni Mobili, 5 anni per le macchine d'ufficio e per gli impianti telefonici e 4 anni per gli impianti di comunicazione.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • I proventi finanziari sui crediti NPL sono allocati nella voce "Proventi finanziari su NPL" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale ;
  • le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2023 non sono presenti azioni proprie.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.

La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Altre passività

Criteri di classificazione

Le altre passività includono tutti i debiti di funzionamento diverse dai debiti finanziari.

Criteri di iscrizione

I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti al momento in cui sono trasferiti i rischi, gli oneri e i benefici; quelli relativi ai servizi sono rilevati al momento di effettuazione della prestazione; quelli di altra natura al momento in cui scaturisce l'obbligazione verso la controparte.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le altre passività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore nominale.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative alle altre passività sono rilevate al conto economico secondo il criterio della competenza economica e nella voce inerente la spesa sostenuta quali ad esempio "costi del personale" o "costi per prestazioni di servizi" o "altri coti operativi"

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2023 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.23 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 1.916 m€.

Tali attività sono integralmente relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società e sono classificate per 1.906 m€ a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 10 m€ sono relativi a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3.

Non sono presenti al 31.12.23 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico -
Titoli
1.905.681 0 10.305 1.915.986
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale attività 1.905.681 0 10.305 1.915.986
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale passività 0 0 0 0

PARTE B : INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 20.981 0 25.919 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 20.981 0 25.919 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 20.981 0 25.919 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 20.981 0 25.919 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 20.981 25.919

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 25.919
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 0
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (4.938)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (4.938)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 20.981

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Attività di proprietà 3.870 3.351
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 2.087 729
d) impianti elettronici 1.783 1.691
e) altri 0 931
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 3.870 3.351

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.

Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 729 1.691 931 3.351
B. Aumenti 0 0 1.740 604 0 2.344
B.1 Acquisti 0 0 1.740 604 0 2.344
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate 0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 (381) (513) (931) (1.825)
C.1 Vendite 0 0 0
C.2 Ammortamenti 0 0 (381) (513) (931) (1.825)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 2.088 1.782 0 3.870

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede
legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate
Iscc Fintech Spa 599.243 61,52 61,52 Torino 18.123.446 2.223.889 11.399.822 (2.989.397) si
Prestitò S.R.L - 100 100 Torino 85.482 56.652 44.626 (97.946) NO
Totale 599.243 18.208.928 2.280.541 11.444.448 (3.087.343)

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate direttamente redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) del bilancio IFRS conseguito dalle società controllate direttamente nell'esercizio 2023 e utilizzato nel consolidamento integrale.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

Nel corso del 2023 la società nell'ambito del piano di incremento della quota di controllo della ISCC Fintech S.p.a., approvato dal Cd.a. nel corso dell'esercizio per un massimo di 500 m€, ha acquistato n. 85.857 azioni per un investimento pari a 301 m€. A seguito di questo incremento la società detiene alla data di riferimento quindi n. 7.935.857.000 azioni della ISCC Fintech S.p.A società quotata all'EGM pari al 61,52%

La partecipazione in Iscc Fintech S.p.a è iscritta in bilancio al costo di 599 m€, e al prezzo di riferimento al 31.12.23 pari 3,577 Euro per azione ha un fair value di livello 1 pari a 28.387 m€

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 6.874 6,67 6,67 Milano 111.454 0 103.113 (6.844) NO
Totale 6.874 111.454 0 103.113 (6.844)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono all'unica partecipata collegata, e all'ultimo bilancio civilistico disponibile e approvato relativo all'esercizio 2022.

3.3 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 298.300 7.323 305.623
B. Aumenti 410.943 0 410.943
B.1 Acquisti 300.943 300.943
B.2 Riprese di valore 0 0
B.3 Rivalutazioni 0
B.4 Altre variazioni 110.000 110.000
C. Diminuzioni (110.000) (449) (110.449)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Rettifiche di valore (110.000) (449) (110.449)
C.3 Altre variazioni 0 0
D. Rimanenze finali 599.243 6.874 606.117

Gli aumenti relativi al punto B.1 si riferiscono all'acquisto di n. 85.857 azioni della controllata ISCC Fintech S.p.a. per un investimento pari a 301 m€.

Le variazioni al punto B.4 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 110 m€ . Le Rettifiche di valore sono relative all'impairment test della Prestito' S.r.l. per 110 m€.

Le rettifiche di valore delle partecipazioni non di Gruppo si riferiscono all'adeguamento della quota di partecipazione in Play Venture Srl al valore della corrispondente quota di patrimonio netto.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Valore di
Bilancio
Fair Value Valore di Fair Value
L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 855.034 855.034 1.266.370 1.266.370
1. Finanziamenti:
2. Altre attività 855.034 855.034 1.266.370 1.266.370
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività
Crediti verso società controllate/collegate 3.437.315 3.437.315 3.947.082 3.947.082
1. Finanziamenti 1.350.000 1.350.000 1.350.000 1.350.000
2 Altre attività 2.087.315 2.087.315 2.597.082 2.597.082
Totale 4.292.349 4.292.349 5.213.452 5.213.452

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 855 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

La voce finanziamento verso Controllate, si riferisce al finanziamento pluriennale fruttifero di 1.350 m€ erogato in favore della controllata ISCC Fintech S.p.a.

La voce altre attività verso controllate si riferisce al credito rateale pluriennale nei confronti della controllata ISCC Fintech Spa derivante dalla cessione del software e del know how per la gestione NPL.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/22
"Attività Fiscali" 373.057
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 373.057
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 0

Le imposte anticipate, pari a 271 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.23 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 271 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte
Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i
limiti fiscalmente deducibili
329 m€ 90 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , eccedenti i limiti fiscalmente
deducibili
658 m€ 181 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Esistenze iniziali 373.057 563.370
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 3.279 71.425
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 3.279 71.425
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 3.279 71.425
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (105.611) (261.738)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (105.611) (261.738)
a) rigiri (105.611) (261.738)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 270.725 373.057

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Esistenze iniziali 0 122
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni 0 (122)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 0 (122)
a) rigiri (122)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 0 0

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 0 577.838 949.999 1.527.837 749 655.998 1.223.380 1.880.127
1.1 Leasing finanziario
1.2 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo 0 577.838 949.999 1.527.837 749 655.998 1.223.380 1.880.127
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altri crediti NPL
Totale 0 577.838 949.999 1.527.837 749 655.998 1.223.380 1.880.127

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 1.527 m€.

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.22 a 8.266 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , con un accantonamento netto per svalutazioni e impairment sul conto economico dell'esercizio per complessivi 2 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 490.059 0 10.305 467.750 0 507.778
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 490.059 0 10.305 467.750 0 507.778
2. Titoli di capitale e quote di OICR 1.415.622 0 0 298.152 0 0
3. Finanziamenti e crediti 0 0 0 0
Totale A 1.905.681 10.305 765.902 507.778
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 1.905.681 10.305 765.902 507.778

La voce è composta principalmente da titoli azionari e titoli di debito per 1.906 m€ valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 10 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
"Attività Fiscali" 109.717
Crediti verso Erario 113.951 19.173
Acconti d'imposta 0 90.544

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Ratei e risconti attivi 495.476 717.561
Crediti diversi 55.754 95.784
Credito verso controllata Iscc Fintech Spa 1.085.369 542.685
Altri crediti verso banche 444.262 444.262
Liquidità da ricevere da banche per vendita titoli da regolare 2.169.285 0
Anticipi Provvigionali 7.252 9.109
Credito verso assicurazioni 100.553 107.391
Crediti verso Erario 42.762 40.204
Totale 4.400.713 1.956.996

La voce altre attività include al 31.12.23:

  • il credito verso la controllata IScc Fintech S.p.a. è relativo al credito pluriennale per la cessione della piattaforma informatica la cui quota corrente pari a 1.085 m€ , è relativa per 542 m€ alla rata scaduta al 31.12.23 prorogata al 30.06.24, e per ulteriori 543 m€ alla rata scadente al 31.12.24 ;
  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 470 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • crediti per liquidità da ricevere da banche pari a 2.169 m€, per cessioni di titoli azionari sul mercato U.s.A. avvenute a cavallo dell'esercizio il cui incasso è stato accreditato sul c/c il 3 gennaio 2024 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
Cassa e valori bollati 4.097 3.529
Depositi e conti correnti 462.661 3.389.477
Totale 466.758 3.393.006

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 66 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 51 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

Nella diminuzione rispetto all'esercizio precedente occorre considerare la classificazione nella voce altre attività dei crediti per liquidità da ricevere da banche pari a 2.169 m€, originati da cessione di titoli azionari sul mercato U.s.A. avvenute a cavallo dell'esercizio il cui incasso è stato accreditato sul c/c il 3 gennaio 2024.

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto complessivo per effetto della perdita 2023 ammonta al 31.12.23 ad Euro 10.355.472. Alla data del 31.12.23 poiché il capitale sociale è pari a Euro 10.628.190, si verifica una perdita di capitale di Euro 272.717, che è inferiore 1/3 del capitale sociale. Non si ravvisano pertanto gli estremi previsti dall'art 2446 del c.c.

Sezione 1 - Patrimonio

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
Capitale sociale iniziale al 31.12.22 11.160.000
Riduzione capitale per copertura perdite -
531.810
1. Capitale 10.628.190
1.1 Azioni ordinarie 10.628.190

Al 31.12.23, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

In data 20 giugno 2023, si è tenuta l'Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Conafi che, presa visione del bilancio consolidato, ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 che evidenziava una perdita di esercizio pari a 4.098.897 Euro, nonché deliberato, in sede straordinaria, di approvare la riduzione del capitale sociale per perdite ai sensi dell'art. 2446 cod. civ., a copertura della perdita di capitale residua a seguito della integrale erosione delle riserve disponibili. A seguito della delibera, il capitale sociale è ridotto da 11.160.000 Euro a 10.628.190 Euro, senza impatti sul numero di azioni ordinarie che compongono il capitale sociale, invariato a n. 36.941.792.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 1.066.963
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (1.066.963)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali (0)

L'utilizzo si riferisce alla copertura perdita 2022 approvata dall'Assemblea degli Azionisti di Conafi il 20 giugno 2023

1.4 Composizione " Riserve"

La riserva legale che al 31.12.2022 era pari a Euro 2.232.001 è stata interamente utilizzata a copertura della perdita 2022. .

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 0 0 445 445
B. Aumenti 0 0 0 0 0 0 0
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 0 0
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 0 0 0 (445) (445)
C1. Variazioni negative di fair
value
0 0 0 0 0 (445) (445)
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 0 0

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA Saldo contabile
al 31/12/23
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 0 A-B-C 4.065.656 Nota 1 (*)
Riserva legale 0 A-B 2.232.001 Nota 1 (**)
Riserva utili portati a nuovo 0 A-B-C 148.101 Nota 1 0
Riserva IAS 0 0 0 0 0
Riserve altre 0 A-B-C 170.349 Nota 1 0
Riserve da valutazione 0 0 0 0 (***)
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 0 6.616.107 0
perdita d'esercizio
(272.717)
La perdita è superiore al totale delle riserve che pertanto non sono distribuibili.
LEGENDA
A per aumento di capitale
B
per copertura perdite
C
per distribuzione soci
(*) è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale
(**) è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale
(***) è indisponibile

Nota 1- dettaglio utilizzi di riserve ultimi 3 esercizi:

  • Riserva sovrapprezzo - utilizzo a copertura perdita 2020 per 1.299.371 €, eseguito nel 2021

  • Riserva sovrapprezzo - utilizzo per distribuzione dividendi per 997.428 €, eseguito nel 2021

  • Riserva sovrapprezzo - utilizzo per copertura perdita 2022 per 1.066.963€, eseguito nel 2023

  • Riserva legale - utilizzo per copertura perdita 2022 per 2.232.001 €, eseguito nel 2023

  • Riserva utili portati a nuovo - utilizzo per copertura perdita 2022 per 148.101 €, eseguito nel 2023

  • Altre riserve -- utilizzo per copertura perdita 2022 per 170.349 €, eseguito nel 2023

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
A. Esistenze iniziali 56.386 55.404
B. Aumenti 2.073 2.073
B1. Accantonamento 1.822 1.822
B2. Altre variazioni in aumento 251 251
C. Diminuzioni (1.091) (1.091)
C1. Liquidazioni effettuati 0 0
C2. Altre variazioni in diminuzione (1.091) (1.091)
D. Esistenze finali 57.368 56.386

l fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS. Il credito verso Inps ammonta a euro 129 m€ nel 2023 e a 120 m€ nel 2022.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Altri fondi Totale Fondo
Voci/Tipologie Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/22 909.207 0 909.207
B. Aumenti 161.264 161.264
B.1 Incremento per accantonamento 161.264 161.264
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni (257.941) (257.941)
C.1 Utilizzi (257.941) (257.941)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
D. Esistenze finali al 31/12/23 812.530 0 812.530

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 94 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 563 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 17.094 0 1.069.307 13.241 0 1.217.170
Totale 17.094 0 0 1.069.307 13.241 0 0 1.217.170
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 17.094 0 0 1.069.307 13.241 0 0 1.217.170
Totale Fair value 17.094 0 0 1.069.307 13.241 0 0 1.217.170

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.059 m€ (1.204 m€ al 31.12.22). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 86.680 110.644
2. Debiti diversi 550.432 702.828
3. Ratei e risconti passivi 583.566 859.320
4. Debiti verso l'Erario 68.388 37.356
Totale A 1.289.066 1.710.148

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 584 m€ (859m€ al 31.12.2022).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
272.790 523.279
Totale 272.790 523.279

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 272.790 523.279
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 272.790 523.279

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 273 m€ (523 m€ al 31/12/22)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Riaddebito costi ed oneri 113.853 143.867
Altri proventi del esercizio 0 0
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 148.767 182.896
Totale 262.620 326.763

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 366.962 687.768
Totale 366.962 687.768

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Personale dipendente 266.979 271.034
a) salari e stipendi 177.992 181.564
b) oneri sociali 76.071 73.359
c) indennità di fine rapporto 7.016 6.816
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 82 5.327
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 5.818 3.968
2. Altro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 539.263 691.025
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 806.242 962.059

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2023 è pari a 4 unità (4 in forza al 31.12.2022).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nell'esercizio 2022 era presente il compenso un variabile pari a 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
assolute
Dirigenti 1 1 0
Impiegati 2 2 0
Operai 0 0 0
Altro personale 0 0 0
Totale 3 3 0

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
897.862 788.466
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
11.862 (46.872)
Totale 909.724 741.594

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
a) Consulenze 368.496 282.737
b) Postali e telefoniche 4.556 9.843
c) Compensi a Revisori 81.559 44.286
d) Assicurazioni 3.365 3.320
e) Imposte e tasse 96.122 72.319
f) Manutenzione ed assistenza 11.038 7.106
g) Locazioni e noleggi 99.021 80.076
h) Spese promozionali e publicitarie 18.718 37.350
i) Altri oneri amministrativi 214.987 251.429
Totale 897.862 788.466

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Altri oneri dell'esercizio 11.751 (47.021)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 113 148
Totale 11.864 (46.873)

Sezione 7 - Risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze da
cessione
Utili da
valutazione fair
value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione fair
value
Risultato netto
1. Attività finanziarie 3.363.352 22.617 (1.822.237) (313.015) 1.250.717
1.1 Titoli di debito (53.967) (53.967)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 3.363.352 22.617 (1.822.237) (259.048) 1.304.684
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 3.363.352 22.617 (1.822.237) (313.015) 1.250.717

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (110.449) (102.677)
2.1 Svalutazioni (110.449) (102.677)
2.2 Perdite da cessioni
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (110.449) (102.677)

I movimenti economici delle partecipazioni si riferiscono principalmente alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' S.r.l. per 110 m€ .

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
Rettifiche(-)/riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
(2.049) 51.531
Rettifiche(-)/riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) 0 0
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
96.678 (42.477)
Totale 94.629 9.054

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/23 31/12/22
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela (2.049) 0 0 0 (2.049) 51.531
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 0 0
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 0
Altri crediti (2.049) 0 0 0 (2.049) 51.531
- per credito al consumo (2.049) 0 0 (2.049) 51.531
Totale (2.049) 0 0 0 (2.049) 51.531

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
Accantonamento Fondo Oneri
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi Rischi 96.678 (42.477)
Totale 96.678 (42.477)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
1.825 2.847
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
4.938 4.936
Totale 6.763 7.783
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
valore per valore
Attività ad uso funzionale 1.825 0 0 1.825
1.1 di proprietà 1.825 0 0 1.825
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 1.312 0 0 1.312
d) strumentali 513 0 0 513
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 1.825 0 0 1.825

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 4.938 0 0 4.938
2.1 di proprietà 4.938 0 0 4.938
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 4.938 0 0 4.938

Sezione 11- Proventi finanziari

Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
56.350 56.350 68.285
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 54.295 39.849 94.144 130.617
3.1 Crediti verso banche 1.185 1.185 2.222
3.2 Crediti verso clientela 54.295 54.295 79.307
3.3 Altre attività verso banche 38.664 38.664 49.088
7. Derivati di copertura
Totale 56.350 54.295 39.849 150.494 198.902

Sezione 12 Oneri finanziari

Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
1. Passività finanziarie 0 0
1.1 Debiti verso banche 0 0 81 81 4
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 81 81 4

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/23
Totale
31/12/22
1. Imposte correnti 18.764 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 15.566 63.295
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 102.333 190.313
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 136.663 253.608

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 102 m€ che sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo, e imposte correnti relative ad Irap per 19 m€.

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/23
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (136.056) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 37.415 0
differenze permanenti su costi indeducibili 48.985 0
differenze temporanee 221.381
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (410.114) 0
imposte esercizi precedenti (15.566) 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (117.899) -86,65%
I R A P Totale 31/12/23
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (136.056)
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 7.578 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (30.367) 0
rettifiche di valore 0
altre differenze permanenti 4.024 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (18.765) -13,79%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (136.663) 0

Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Voci Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
2. Altre attività
2.1 Utili da cessione 32.917 1.526.913
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali
Risultato netto 32.917 1.526.913

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte dell'esercizio 2022 era relativo per 1.489 m€ alla cessione quota di azioni della ISCC Fintech S.p.a. avvenuta a gennaio 2022 nell'ambito dell'opzione greenshoe.

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/23 Totale 31/12/22
1. Immobilizzazioni materiali
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 0
5. Altre attività correnti 116.681 130.216

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 66 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 51 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

D.14 Opzioni su partecipazioni

La società ha ricevuto gratuitamente n.1.962.500 "Warrant ISCC Fintech 2021 – 2024" assegnati nel rapporto di n. 1 warrant ogni n. 4 azioni ordinarie ai detentori di azioni ordinarie. Il portafoglio di warrant contabilmente a bilancio con un valore di carico pari a zero, risulta al 31.12.23 avere un fair value pari a 25 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio (136.054) (136.663) (272.717)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. - Piani a benefici definiti (585) 140 (445)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
130. Totale altre componenti reddituali (585) 140 (445)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (136.639) (136.523) (273.162)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2023 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale, finanziaria o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza. A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata da ultimo nella riunione consiliare del 28/06/2021) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione

Operazioni con parti correlate: bilancio separato di Conafi S.p.A.

Compensi agli organi di amministrazione e controllo

Dati in Euro

Nominativo Descrizione della carica Compensi competenza
2023
Nome
cognome
Carica
ricoperta
Periodo per cui
è stata ricoperta
la carica
Durata della
carica
Emolumenti
per la
carica
Benefici
non
monetari
Bonus e
altri
incentivi
Altri
compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato
01/01/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
158.877
Raffaele Borriello Presidente CDA 01/01/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
43.699
Simona Chiolo Consigliere 01/01/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
76.521
Lorenza Ticli Consigliere 01/01/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
27.671
Gerardino Garrì Consigliere 01.01.23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
27.671
Rosa Daniela Rendine Sindaco effettivo 01/01/23-
20/06/23
20/06/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
17.639
Federico Baroni Sindaco effettivo 01.01.23-
20.06.23
01.01.23-20.06.23 7.027
Paolo Spadafora Presidente
Collegio Sindacale
01/01/23-
20/06/23
20/06/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
27.653
Luigi Alfredo
Carunchio
Sindaco effettivo 20/06/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
8.306
Pierluigi Acri Sindaco supplente 01.01.23-
20.06.23
01.01.23-20.06.23 -
Monica Mazzone Sindaco supplente 01.01.23-
20.06.23
01.01.23-20.06.23 -
Simona Valle Sindaco supplente 20/06/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
-
Marco Pedretti Sindaco supplente 20/06/23-
31/12/23
Approvazione
bilancio 31/12/23
-
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Dirigenti 01/01/23-
31/12/23
Fino a revoca o
dimissioni
- 72.674

6.1.1 Compensi a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale
31/12/23
Totale 31/12/22
a) Benefici a breve termine 708.007 754.560
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 8.212 8.087
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 716.219 762.647

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso. I saldi relativi al periodo 01/01/23-31/12/23 e riportati nel bilancio al 31/12/23 comprendono il compenso erogato al collegio sindacale.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.23 di cui parti correlate
31.12.22
di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 4.400.713 2.500 1.956.996 3.500
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (1.289.066) (39.426) (1.710.148) (246.571)

Nota:

  • nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.23 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche
VOCI TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2023
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE e
SOCIETA'
CONTROLLATE
% SUL BILANCIO
ATTIVITA' CORRENTI
Altri crediti non correnti 4.292.349 3.437.314 3.437.314 80,08%
Altre attività 4.400.713 1.097.442 1.097.442 24,94%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (1.289.066) (52.584) (39.426) (92.010) 7,14%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2023:

Altri crediti non correnti e Altre attività

  • Altri crediti non correnti verso la controllata ISCC Fntech SpA per le rate con scadenza superiore a 12 mesi relative al contratto di cessione beni materiali ed immateriali del 13/12/21 per 2.087 m€;
  • Altri crediti non correnti verso la controllata ISCC Fntech SpA per finanziamento fruttifero di 1.350 m€;
  • Crediti verso la controllata ISCC Fntech SpA in scadenza entro 12 mesi relativi al contratto di cessione beni materiali ed immateriali del 13/12/21 per 1.085 m€ di cui 542 relativi alla rata in scadenza al 31.12.23 prorogata al 30.06.24 ;
  • Crediti verso la Lawyers Sta Srl per riaddebito spese generali e affitti per 12 m€;

Altre passività

  • Debiti verso la ISCC Fintech SpA per fatture da ricevere per 36 m€;
  • Debiti verso la Lawyers Sta Srl per fatture da ricevere per 14 m€;
  • Debiti verso la ISCC Fintech SpA per incassi crediti di spettanti a quest'ultima per 2 m€;
  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 39 m€.

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2023 di cui parti correlate 31.12.2022 di cui parti correlate
Altri proventi 262.620 2.500 326.763 2.500
Proventi finanziari 150.494 198.902
Costi del personale (806.242) (708.007) (962.059) (754.560)
Altri costi operativi (909.724) (12.000) (741.594) (12.000)

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi inclusi i relativi oneri erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2023
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE e
SOCIETA'
CONTROLLATE
% SUL BILANCIO
Conto
Economico
Altri proventi 262.620 73.949 - 2.500 76.449 29,11%
Proventi finanziari 150.494 30.417 30.417 20,21%
Costi del personale (806.242) - (708.007) - (708.007) 87,82%
Altri costi operativi (909.724) (52.908) (12.000) (64.908) 7,13%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2022:

Altri proventi

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti alle società facenti parte del gruppo : 5 m€ alla Lawyers Sta; 5m€ alla Prestitò e 30m€ alla ISCC Fintech S,p.a, per un totale di 40 m€ per spese generali ed amministrative. 34m€ alla Lawyers Sta per locazione uffici
  • Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per servizi e consulenze per 2,5 m€

Proventi finanziari

• Trattasi di interessi maturati per 30 m€ verso la ISCC Fintech spa per il finanziamento iscritto nei crediti non correnti

Costi del personale

• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 708 m€

Altri costi operativi

  • I costi verso società controllate per 53 m€ sono relativi al servizio di recupero crediti ricevuto dalla società Lawyers Srl per 17 m€ e al servizio di Investor Relator ricevuto dalla Iscc Fintech per 36 m€
  • Sono stati erogati a un consigliere familiare del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Tipologia di servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
destinatario Corrispettivo (1)
Revisione contabile Crowe Bompani S.p.a. Capoguppo Conafi S.p.a. 40.500
Revisione contabile B.D.O. Italia S.p.a. Controllata Iscc Fintech S.p.a 29.000
Totale 69.500

(1) : Iva e spese escluse

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2023.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 26 marzo 2024

Nunzio Chiolo

Andrea Brizio Falletti di Castellazzo