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Conafi Annual Report 2022

May 30, 2023

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Annual Report

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Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2022

Conafi S.p.a. - Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 – Torino - Italia • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2022 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10
Trend del titolo 10
Internal dealing 11
Azioni proprie: Piano di buy back 11
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 12
Conto economico sintetico 13
Stato patrimoniale sintetico 14
Posizione finanziaria netta consolidata 15
Informativa di settore: le Business Unit 16
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate 17
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti 23
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .24
Eventi e operazioni significative non ricorrenti 24
Fatti di rilievo del periodo 25
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 27
Evoluzione prevedibile della gestione 27
Schemi di bilancio consolidato 28
Stato Patrimoniale 29
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 30
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 31
Rendiconto finanziario 33
Nota integrativa al bilancio consolidato 34
Parte A: Politiche contabili 35
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 55
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 68
Parte D: Altre informazioni .77
BILANCIO DI CONAFI S.p.a. AL 31.12.2022 85
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………86
Analisi della situazione economica e finanziaria 88
Conto economico sintetico 89
Stato patrimoniale sintetico 90
Schemi di bilancio 95
Stato Patrimoniale 96
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 97
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 98
Rendiconto finanziario 100
Nota integrativa 101
Parte A: Politiche contabili 102
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 120
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 134
Parte D: Altre Informazioni 144
Allegati di bilancio 151
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Nunzio Chiolo Presidente e
Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Raffaele Borriello Consigliere
Gerardino Garrì Consigliere

Collegio Sindacale

Paolo Spadafora Presidente
Daniela Rosa Rendine Sindaco Effettivo
Federico Baroni Sindaco Effettivo
Stefania Gilardini Sindaco Supplente
Pierluigi Acri Sindaco Supplente

Crowe Bompani S.p.A. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2022

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2022

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

Signori Soci,

il Gruppo Conafi ha realizzato nel corso dell'esercizio una crescita significativa delle attività produttive legate alla gestione dei crediti NPL- Credit managment , mentre ha sofferto una forte riduzione dei valori dei propri portafogli di investimento legati all'attività di Asset management.

La controllata ISCC Fintech S.p.a. ha potuto in seguito alla quotazione al mercato Euronext Growth Milan, proseguire e sviluppare le sue attività di acquisto di portafogli di crediti NPL, nonché quelle finalizzate alla loro valorizzazione, con un modello di business integrato e tecnologicamente assistito dalla piattaforma informatica e gestionale ISCC WEB. Il business ha beneficiato inoltre dello sviluppo della controllata LAWYERS Società tra Avvocati S.r.l. che ha consentito di curare con efficacia ed efficienza ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo, operando così in modo competitivo nel settore del recupero dei crediti.

L'attività specifica di gestione crediti NPL della ISCC Fintech Spa. ha chiuso l'esercizio realizzando ricavi per 5.083 m€ rispetto 1.335 m€ del 2021. L'incremento è stato assolutamente significativo sia dei proventi derivanti dalla gestione degli incassi dei crediti che dei proventi relativi alla valorizzazione dei portafogli di crediti NPL rese possibile grazie all'innovativo ed efficiente modello di business che hanno consentito di realizzare ricavi da rivendita pari a 2.914 m€ (310 m€ nel 2021). Si evidenzia a tal riguardo che i proventi dell'attività di rivendita includono l'effetto della cessione pro soluto di un portafoglio di crediti NPL che la ISCC Fintech ha effettuato nel mese di dicembre 2022 nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione. Ciò ha consentito il perfezionamento già nel mese di dicembre 2022 della cessione pro soluto di un portafoglio di crediti NPL con un GBV di circa 10 milioni di Euro per un corrispettivo di Euro 3.000.000 incassato entro l'esercizio e con un impatto economico di 2.914 m€ nel rispetto di quanto previsto in merito alla cd. derecognition dei crediti dai principi contabili internazionali (IFRS 9). La cessione alla società veicolo (SPV) allo scopo è avvenuta nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione strutturata con l'emissione di un'unica tranche di note ABS (con rating e quotate presso la Borsa di Vienna) sottoscritte da banche e primari investitori.

I dati di periodo sono stati invece penalizzati in modo significativo dai risultati conseguiti nell'ambito della gestione finanziaria degli investimenti. In particolare nel primo semestre 2022 il portafoglio proprio ha subito una perdita di valore di 3.833 m€, che nel semestre successivo si è ancora lievemente incrementata portando il consuntivo al 31.12.2022 a -3.928 m€ rispetto al risultato positivo di 843 m€ del 2021.

La struttura del gruppo nonostante l'impatto avuto dalla gestione di Asset management ha mantenuto la propria solidità consentendo di superare il momento difficile e guardare avanti con fiducia a un percorso di continua evoluzione verso risultati sempre migliori.

Infatti il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022 ammonta a m€ 20.811 (di cui 15.035 di pertinenza del Gruppo e 5.676 m€ di pertinenza dei Terzi) a fronte di un patrimonio netto complessivo rilevato alla fine dello scorso esercizio di 26.173 m€, e la posizione finanziaria netta positiva ammonta a 10.355 m€ (23.039 m€ nel 2021).

Grazie quindi alle rilevanti potenzialità espresse dalle controllate e dal relativo mercato NPL e UTP , per il quale è prevista una crescita in Italia anche per i prossimi anni, e forti della capacità di innovazione , tenacia e flessibilità che restano caratteri distintivi della Conafi, anche in un contesto macroeconomico ancora incerto, stiamo profondendo il nostro impegno al raggiungimento di stabili risultati nel tempo.

Il Presidente, Dr. Nunzio Chiolo

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Nel 2022 il prezzo del titolo Conafi Spa, successivamente al consistente rialzo di fine 2021 avvenuto in seguito all' operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech SPA al mercato EGM, ha seguito un trend discendente passando da 0,6 Euro fino agli attuali 0,42 Euro per azione in un contesto di mercato ancora penalizzato da incertezze macroeconomiche.

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 36.941.792
Capitalizzazione (€ mln) al 24/03/2023 15,4

Dati aggiornati al 24/03/2023

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/22 31/12/21
Utile (perdita) d'esercizio (3.358) (1.717)
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Azioni emesse nell'esercizio 0 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,091) (0,046)
Azionista % quota
Nusia S.p.A. 66,507
Alite S.p.A. 9,184
Laperchia Maria 7,114
Mercato 17,195
Dati aggiornati al 14/04/2023

Fonte: Consob e aggiornamento Società

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.043.442 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www conafi it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

CONAFI S.P.A.
Via Aldo Barbaro 15, Torino 10143, ITALIA
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2023

02 maggio 2023 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2022
20 Giugno 2023 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2022
21 settembre 2023 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2023

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2021
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2022
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.22sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.21.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali (classificazione corrente/non corrente)
  • I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società e con una classificazione dei costi e ricavi per natura.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione - limiti dimensionali non superati).

Conto Economico 31/12/22

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/22 31/12/21 Variazione %
RICAVI 5.926 2.735 116,7%
Costi per prestazioni di servizi (709) (1.016) (30,2%)
Costi del personale (2.797) (2.107) 32,7%
Altri costi operativi (2.820) (1.615) 74,6%
TOTALE COSTI (6.326) (4.738) 33,5%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (400) (2.003) (80,0%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (3.931) 799 (592,0%)
Rettifiche e ammortamenti (97) (222) (56,3%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (4.428) (1.426) 210,5%
Proventi e oneri finanziari 169 202 (16,3%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (4.259) (1.224) 248,0%
Imposte su reddito (223) (493) (54,8%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (4.482) (1.717) 161,0%
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 1.489 0
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 365 (1)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (3.358) (1.716) 95,7%
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/22 31/12/21 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (18,2%) (7,5%) 141,7%

Il bilancio consolidato 2022 chiude con un risultato netto consolidato di gruppo , negativo per 3.358 m€, contro una perdita di 1.716 m€ nel 2021, evidenziando un netto peggioramento rispetto all'anno precedente .

Il risultato operativo lordo che passa da – 2.003 m€ al 31 dicembre 2021 a – 400 m€ è stato influenzato positivamente dal significativo incremento dei proventi dell'attività di recupero crediti NPL della controllata ISCC Fintech S.pa., e dai proventi straordinari derivanti dai crediti d'imposta ottenuti nel 2022 relativi all'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a. pari a 692 m€.

La perdita di periodo risulta fortemente influenzata dal risultato delle attività finanziarie e partecipazioni, negativo per 3.931 m€. Le attività finanziarie hanno subito una significativa perdita di valore soprattutto in coincidenza con la debolezza dei mercati finanziari per il conflitto in Ucraina.

I ricavi beneficiando dell'apporto significativo pari a 4.225 m€ generato dai proventi dell'attività di recupero crediti NPL , si attestano a 5.926 m€, mostrando un incremento del 117% rispetto a 2.735 m€ del 2021. La voce comprende inoltre i ricavi per servizi pari a 594 m€ ( 1.129 m€ al 31.12.2021) relativi alle commissioni di mediazione, servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, e gli altri proventi per 1.107 m€ (293 m€ al 31.12.2021 ) che includono proventi straordinari pari a 686 m€ relativi all'operazione di quotazione della Iscc Fintech S.p.a. e in particolare ai crediti d'imposta sulle spese di quotazione e sull'agevolazione Ace (Aiuto alla crescita Economica).

I costi, pari 6.326 m€ rispetto a 4.738 m€ nello stesso periodo del 2021 sono in aumento del 33,5% per effetto della struttura dei costi dell'attività di recupero NPL che ha visto l'incremento del costo del personale , delle spese legali e delle consulenze.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori derivanti dall'attività della capogruppo, sono pari a 709 m€ rispetto a 1.016 m€ del 2021

Il Costo del personale pari a 2.797m€ (2.107 m€ nell'esercizio precedente) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.592m€ (1.327 m€ al 31.12.21), e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 1.205 m€ (782 m€ al 31.12.21). Quest'ultimo complessivamente è in aumento principalmente per i compensi degli organi amministrativi e di controllo della neo quotata ISCC Fintech S.p.a. Il n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è passato da 32 a 33 unità medie rispetto al 31.12.2021.

Anche gli Altri costi operativi pari a 2.820 m€ rispetto a 1.615 m€ nel 2021 , sono aumentati per effetto dei costi di struttura delle attività di recupero NPL, e in particolare per le maggiori spese di valorizzazione del portafoglio, di consulenza e legali per il recupero.

Si rappresenta peraltro che l'attività della controllata ISCC Fintech Spa comporta nella fase iniziale di carico dei nuovi portafogli NPL un incremento di costi del personale e di costi generali amministrativi legati alla valutazione, all'analisi e alla lavorazione documentale dei crediti , i cui effetti economici si riflettono in un arco temporale pluriennale.

Al di sotto del margine operativo lordo il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni negativo per 3.931 m€ ( +799 m€ al 31.12.21) riguarda quasi esclusivamente il risultato netto dell'asset management classificato nelle attività finanziarie valutate al fair value.

La voce Rettifiche e ammortamenti pari a 97 m€ (222 m€ nello stesso periodo 2021) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri, le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni . In particolare gli impairment su crediti hanno impattato per 23 m€, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 43m€ (accantonamenti per 177 m€ al 31/12/2021). Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.22 ammontano complessivamente a 31 m€ contro i 25 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 4.428 m€ (- 1.426 m€ al 31.12.21)

I Proventi e oneri finanziari pari a 169 m€ ( 202 m€ al 31.12.2021)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente e sugli investimenti obbligazionari che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 223 m€ sono costituite principalmente dal rigiro delle imposte anticipate ires per 163 m€, calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

L'esercizio non ha comportato l'utilizzo delle perdite fiscali pregresse del Gruppo che ammontano a 33 milioni di Euro e sono recuperabili integralmente in presenza di imponibili fiscali e senza limiti temporali.

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte positivo per 1.489 m€ è costituito dalla plusvalenza generata dalla cessione di 300.000 azioni ISCC Fintech avvenuta nel 1° trimestre nell'ambito dell' opzione green shoe prevista nella quotazione della controllata.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Voci dell'attivo 31/12/22 31/12/21 Variazione %
Immobilizzazioni 114 102 11,8%
Partecipazioni 7 10 0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.926 2.640 (27,0%)
Attività non correnti in via di dismissione 0 11 0,0%
Crediti finanziari correnti 10.922 3.971 175,0%
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.274 5.772 (77,9%)
Altre attività correnti 2.563 2.375 7,9%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.104 17.277 (47,3%)
TOTALE ATTIVO 25.910 32.158 (19,4%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/22 31/12/21 DELTA%
Patrimonio netto di Gruppo 15.135 21.128 (28,4%)
Patrimonio di pertinenza di Terzi 5.676 5.045
Passività non correnti 1.050 1.084 (3,1%)
Passività finanziarie 1.230 1.355 (9,2%)
Altre passività correnti 2.819 3.546 (20,5%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 25.910 32.158 (19,4%)

Stato Patrimoniale 31/12/22

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.22 crediti verso banche per 1.266 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 660 m€ composte da crediti per imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto per 251 m€ concernenti le spese di quotazione sostenute dalla controllata ISCC Fintech Spa, e da imposte anticipate in contropartita al conto economico per 409 m€ .

I crediti finanziari correnti evidenziano un significativo incremento passando da 3.971 m€ al 31.12.21 a 10.922 m€. Nella presente voce di bilancio viene allocato sia il portafoglio residuo di crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto per 1.880 m€ (2.202 m€ nel 2021) che il portafoglio crediti NPL acquistati e di proprietà della controllata ISCC Fintech Spa il cui valore di bilancio è pari a 9.042 m€ (1.770 m€ al 31.12.21). Quest'ultimo portafoglio in particolare ha fatto registrare nell'esercizio un incremento significativo per l'acquisto di un diversi portafogli NPL da parte della controllata ISCC Fintech S.p.a.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 1.274 m€ . Si tratta del portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni che ha impattato negativamente sul conto economico dell'esercizio per 3.928 m€ .

Le altre attività correnti pari a 2.563 m€,comprendono attività fiscali correnti per 114 m€ (136 m€ al 31.12.21) e altre attività 2.449 m€ (2.239 m€ al 31.12.21). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 692 m€ , e altri risconti attivi relativi all'attività di recupero crediti non direttamente imputabili alla voce crediti finanziari.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 9.104 m€ (17.277 m€ al 31.12.21) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari. La riduzione della liquidità ha avuto come principali cause gli acquisti di nuovi portafogli NPL che nell'esercizio hanno superato i 6.000 m€, e la distribuzione di dividendo.

Conseguentemente la posizione finanziaria netta al 31.12.22, pari a 10.365 m€ contro 23.039 m€ al 31.12.21, ha fatto registrare un decremento significativo di 12.674 m€, causato principalmente dalla perdita sul portafoglio titoli di 3.928 m€, dalla distribuzione di dividendo per 1.477 m€, e dall'impatto di nuovi investimenti in portafogli crediti NPL.

Il patrimonio netto consolidato di Gruppo, la cui movimentazione è evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.2022" è pari a 15.135 m€, in diminuzione di 3.358 m€ per il risultato della redditività complessiva consolidata dell'anno, di 318 m€ per la riduzione della quota di partecipazione nella ISCC Fintech dal 63,18% al 60,85% dovuta alla cessione della green shoe, di 770 m€ per la rilevazione a riserva di patrimonio netto degli oneri accessori residui dell'operazione di quotazione e alla connessa cessione del software infragruppo, relativi alla società consolidata Iscc Fintech S.p.a. e di 1.477 per la distribuzione del dividendo della capogruppo.

Le passività non correnti sono pari a 1.050 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.230 m€ ( 1.355 m€ al 31.12.20) accolgono in prevalenza i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 2.819 m€, (3.546 al 31.12.20) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 859 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Voci/Valori 31/12/22 31/12/21 Variazione%
Disponibilità liquide in cassa 4 3 33,3%
C/C di corrispondenza attivi 9.100 17.274 (47,3%)
Liquidità finanziaria (A) 9.104 17.277 (47,3%)
C/C di corrispondenza passivi 0 (9) (100,0%)
Liquidità finanziaria netta (B) 9.104 17.268 (47,3%)
Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value 1.274 5.772 (77,9%)
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (13) (1) 1200,0%
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 1.261 5.771 (78,1%)
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 10.365 23.039 (55,0%)

Posizione finanziaria netta 31/12/22

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2022

importi in m€ Risultato di
periodo
Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A (4.099) 10.629
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate ( 1.627)
Differenza di consolidamento
Svalutazione di Differenza di consolidamento
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente 851 14.486
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 100 1.325
b) Svalutazione avviamento -
c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo -
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo 155 (4.391)
Quota di terzi (365) ( 5.287)
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. (3.358) 15.135

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2021, nel rispetto del principio del "management approach", è rappresentata distintamente dai bilanci individuali delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni ha scopo di valorizzare gli asset posseduti sia finanziari che industriali. Nell'esercizio ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari deteriorati di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo di business legati al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti. La gestione dell'asset allocation è condotta da un'apposita struttura interna facente capo all' A.d ed è impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato. Il conflitto in Ucraina ha determinato un inaspettato peggioramento dell'Asset allocation durante il periodo febbraio - giugno 2022 determinando un impatto negativo di 3,9 Euro milioni sui risultati conseguiti e sul fair value dei portafogli titoli al 31.12.2022.

La società ISCC Fintech Spa, quotata al mercato Euronext growth Milan, nel suo terzo esercizio ha proseguito le attività di Credit management sui crediti NPL mediante recupero stragiudiziale e giudiziale, realizzando una crescita dei proventi significativa a 4,8 Milioni di euro rispetto a 1,5 Milioni di euro del 2021 e ottenendo un Ebitda positivo pari a 1,0 milione di euro. La crescita dei ricavi è stata ottenuta sia dalle attività stragiudiziali e giudiziali che dalla rivendita di portafogli avvenute mediante cessione pro-soluto di portafogli di crediti NPL nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione.

La società Lawyers S.r.l. di cui la ISCC Fintech detiene il 33%, svolge principalmente le attività di consulenza legale per i crediti di proprietà della Icc Fintech Spa attraverso la sua rete di partners di circa 200 avvocati convenzionati sul territorio nazionale specializzati nel recupreo crediti. Nell'esercizio 2022 ha avviato nell'ambito della convenzione quadro con la ISCC Fintech S.p.a, oltre 2.000 azioni di recupero giudiziale , conseguendo un incremento significativo dei proventi a 1,0 Euro milioni e un utile netto di 43 m€.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL stipulando un nuovo accordo di mediazione nel 2022 con primario istituto bancario specializzato.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci), e di trasferimento di beni. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a finanziamenti fruttiferi infragruppo, a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2022 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • la società ISCC Fintech Spa ha affidato alla Lawyers Sta numerosi portafogli di crediti per il recupero giudiziale, per la cui lavorazione la Lawyers Sta ha maturato onorari nell'esercizio per 900 m€ comprensivi delle spese forfettarie dovute.

  • nel corso del 2022 il finanziamento fruttifero di 1.350 m€ dalla Conafi alla controllata ISCC Fintech S.p.a è stato mantenuto senza variazioni .

  • nel corso del 2022 la società Prestito' Srl ha distaccato presso la ISCC Fintech integralmente un dirigente ricevendo il rimborso del costo sostenuto pari a 155 m€.

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.22 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Iscc Fintech Spa

La società ISCC Fintech Spa, avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019, ha ricevuto l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020. In data 22/12/2021 la società ha completato il processo di quotazione sull'Euronext Growth Milan. L'operazione di IPO, finalizzata all'ottenimento di risorse finanziarie per l'acquisto e la valorizzazione di portafogli di crediti NPL unsecured con size ticket contenute, ha consentito la raccolta di un controvalore complessivo di risorse pari a 14,5 milioni di Euro.

Nel suo terzo esercizio ha proseguito le attività di acquisto portafogli NPL , recupero stragiudiziale e avvio azioni giudiziali realizzando proventi per 5,1 Milioni di euro rispetto a 1,3 Milioni di euro del 2021

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2022 redatto secondo i principi contabili nazionali e rettificato secondo i principi IFRS per consentirne il consolidamento.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/22

Voci dell'attivo 31/12/22 31/12/21
Immobilizzazioni 3.810.246 3.561.616
Partecipazioni 3.300 3.300
Attività finanziarie e crediti non correnti 286.613 408.198
Crediti finanziari correnti 8.973.080 1.814.091
Altre attività correnti 1.552.700 262.433
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.542.433 13.270.272
TOTALE ATTIVO 20.168.372 19.319.910
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/22 31/12/21
Patrimonio netto 14.390.214 13.660.343
Passività non correnti 71.871 136.002
Altre passività correnti 5.706.287 5.523.565
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 20.168.372 19.319.910

Commento allo stato patrimoniale

Il patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2022, dopo la rilevazione del risultato dell'esercizio e le variazioni intervenute nelle riserve, ammonta a 14.390 m€ a fronte di un patrimonio netto rilevato alla fine dello scorso esercizio di 13.660 m€.

Le disponibilità liquide in giacenza sui conti correnti della Società ammonta a 5.542 m€ (Euro 13.270 nel 2021).

Lo scostamento è causato prevalentemente dagli impieghi in portafogli di crediti NPL classificati nella voce Crediti finanziari correnti, che passano da 1.814 m€ a 8.973 m€. Questi ultimi sono comprensivi del costo ammortizzato delle spese legali sostenute e costituiti da un valore nominale di crediti (GBV) di 798.431 m€ (167.328 m€ al 31.12.21).

Con riferimento alle immobilizzazioni la componente prevalente è relativa all'investimento di fine 2021 nell'acquisto supportato da perizia dalla controllante Conafi della piattaforma informatica, gestionale e tecnologica dalla stessa sviluppata e appositamente reingegnerizzata per gestire l'intero processo di valorizzazione e recupero del credito.

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante, quali il finanziamento erogato dalla capogruppo Conafi SpA per 1.350 m€ e il debito verso la stessa per l'acquisto della piattaforma informatica.

Conto Economico 31/12/22

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/22 31/12/21
RICAVI 5.083.056 1.335.289
Costi del personale (1.589.152) (682.190)
Altri costi operativi (1.966.198) (622.926)
TOTALE COSTI (3.555.350) (1.305.116)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 1.527.706 30.173
Rettifiche e ammortamenti (629.999) (113.027)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 897.707 (82.854)
Proventi e oneri finanziari (30.265) (27.562)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 867.442 (110.416)
Imposte su reddito (8.734) 86.285
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 858.708 (24.131)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 858.708 (24.131)

Commento al conto economico

La Società ha chiuso l'esercizio 2021 realizzando ricavi per 5.083 m€ con un risultato operativo lordo (EBITDA) positivo pari a 1.528 m€ e un utile di esercizio pari a 859 m€ (rispetto alla perdita di 24 m€ dell'esercizio 2021).Il risultato e l'ebitda IFRS, rispetto ai consuntivi civilistici OIC, beneficiano principalmente di 2 differenti trattamenti contabili, quali i maggiori proventi per 300 m€ relativi a contributi pubblici concessi nel 2022 per le spese sostenute per IPO nel 2021 e non riscontati in applicazione del trattamento IAS 20 , e i minori ammortamenti per 295 m€, per spese di quotazione direttamente contabilizzate a patrimonio netto IFRS.

I ricavi caratteristici traggono origine da differenti lavorazioni di portafogli di crediti NPL, attraverso recupero stragiudiziale (Phone Collection) per 1.310 m€ , valorizzazione e rivendita prosoluto a veicoli di cartolarizzazione per 2.914 m€, recupero crediti giudiziale, e altri ricavi e proventi per 859 m€ . Questi ultimi sono costituiti in prevalenza da contributi ricevuti a fronte dei costi di quotazione, dell'incremento patrimoniale e degli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Per quanto riguarda invece la struttura dei costi, si osserva una crescita per effetto del maggior costo del lavoro di dipendenti, collaboratori e amministratori, inoltre per le maggiori spese di valorizzazione del portafoglio, di consulenza e legali per il recupero dei crediti

Le rettifiche e ammortamenti si riferiscono ad ammortamenti del sistema gestionale ISCC WEB per 534 m€, e per 76 alla svalutazione prudenziale dei crediti in portafoglio.

Lawyers Sta Srl

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2021 ha avviato le attività di consulenza legale nei confronti della ISCC Fintech Spa e verso soggetti terzi. La società viene consolidata integralmente in quanto soggetta a influenza dominante.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2022 redatto redatto secondo i principi contabili nazionali e rettificato secondo i principi IFRS per consentirne il consolidamento.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/22

Voci dell'attivo 31/12/22 31/12/21
Immobilizzazioni 10.234 3.550
Attività finanziarie e crediti non correnti 151 1.236
Altre attività correnti 493.489 55.911
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 96.262 111.975
TOTALE ATTIVO 600.136 172.672
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/21 31/12/21
Patrimonio netto 66.226 25.195
Passività non correnti 8.289
Altre passività correnti 525.621 147.477
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 600.136 172.672

Commento allo stato patrimoniale

Le altre attività correnti, pari a 493 m€, sono costituite in prevalenza da crediti per attività di consulenza legale di cui per 448 m€ da crediti verso società del Gruppo. Le disponibilità liquide sono rappresentate dalla giacenza attiva del deposito bancario per 89 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da stanziamenti per fatture da ricevere dalla rete di professionisti.

Conto Economico 31/12/22

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/22 31/12/21
RICAVI 986.885 329.764
Costi del personale (152.099) (47.583)
Altri costi operativi (770.499) (265.165)
TOTALE COSTI (922.598) (312.748)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 64.287 17.016
Rettifiche e ammortamenti (1.518) (796)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 62.769 16.220
Proventi e oneri finanziari 21 8
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 62.790 16.228
Imposte su reddito (19.534) (4.572)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 43.256 11.656
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 43.256 11.656

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/22 evidenzia un utile pari a 43 m€ in significativo miglioramento rispeto al risultato positivo del 2021 di 12 m€. I ricavi pari a 987 m€ derivano dall'esercizio di attività di consulenza legale di cui 924 m€ nei confronti delle società del gruppo . Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e le spese per consulenze legali pari a 665 m€.

Prestitò Srl

La società dal 21/06/18 è mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2022 redatto secondo i principi contabili nazionali e rettificato secondo i principi IFRS per consentirne il consolidamento.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/22

Voci dell'attivo 31/12/22 31/12/21
Immobilizzazioni 226 269
Attività finanziarie e crediti non correnti 0 1.804
Altre attività correnti 32.018 48.180
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 72.196 46.159
TOTALE ATTIVO 104.440 96.412
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/22 31/12/21
Patrimonio netto 32.572 (21.728)
Passività non correnti 4.658 23.909
Altre passività correnti 67.210 94.231
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 104.440 96.412

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 32 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 5 m€ e da crediti verso società del gruppo per distacco dipendenti per 14 m€.

I debiti non correnti sono rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 5 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso l'erario e istituti di previdenza per 22 m€ e debiti verso il personale per 25 m€.

Il patrimonio netto alla data del 31/12/22 è pari a 33 m€, rispetto a un pn negativo dell'esercizio precedente per effetto dei versamenti soci effettuati nell'esercizio.

Conto Economico 31/12/22

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/22 31/12/21
RICAVI 60.578 325.187
Costi per prestazioni di servizi (21.125) (26.970)
Costi del personale (93.528) (409.612)
Altri costi operativi (55.779) (91.828)
TOTALE COSTI (170.432) (528.410)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (109.854) (203.223)
Rettifiche e ammortamenti (43) (214)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (109.897) (203.437)
Proventi e oneri finanziari 36 1.462
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (109.861) (201.975)
Imposte su reddito 58.446 0
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (51.415) (201.975)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (51.415) (201.975)

Commento al conto economico

Il bilancio 2022 evidenzia una perdita netta pari a 51 m€ rispetto al risultato negativo di 202 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi pari a 361 m€ sono rappresentati in prevalenza da commissioni attive di mediazione che nell'esercizio precedente erano pari a 150 m€. I servizi di consulenza presenti ne 2021 per 160 m€ e prestati alla ISCC Fintech S.p.a non sono presenti nel 2022.

I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.

I costi del personale pari a 93 m€ sono costituite da compensi amministratori per 3 m€, salari e stipendi per 90 m€

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione.

Il personale

Al 31 dicembre 2021 le risorse risultavano complessivamente pari a 48 unità di cui 23 dipendenti e 25 collaboratori, con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2021 pari a 29 unità.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 44 unità , di cui 29 dipendenti e 15 collaboratori, con n° medio 2022 in termini di FTE pari a 33 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 35 al 31.12.21 e sono 25 al 31.12.22.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte significativa della liquidità del Gruppo disponibile al 31.12.22 pari a 9,1 milioni di Euro, è allocata presso un istituto bancario italiano per 7,7 milioni di euro.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

Il linea generale , per quanto attiene il rischio di credito e il rischio di liquidità, le attuali condizioni dei mercati finanziari e le conseguenze degli eventuali impatti economici e finanziari derivanti dalla diffusione del coronavirus e dalla situazione geopolitica (con particolare riferimento al conflitto tra Russia ed Ucraina e le possibili conseguenze inflazionistiche e sulla capacità di spesa delle famiglie), comportano elementi di incertezza che potrebbero provocare un peggioramento delle condizioni macroeconomiche.

In relazione ai crediti Npl, la Società esamina periodicamente il rischio modello, in quanto le caratteristiche del modello di business determinano un elevato grado di variabilità con riferimento sia all'importo che alla data di effettivo incasso dei crediti.

Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.22 è pari 1,3 milioni di Euro.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 133 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 571 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance, pubblicato in data 31 gennaio 2020.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.A. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:

  • Prestitò S.r.l. e ISCC S.rl.

avevano individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercitava l'attività di direzione e coordinamento.

Ad esito della trasformazione in Società per Azioni, propedeutica alla quotazione sul mercato Euronext Growth Milan, con delibera del 19 novembre 2021, il Consiglio di Amministrazione di ISCC Fintech S.p.A. (già ISCC S.r.l.) ha ritenuto non più sussistente l'attività di direzione e coordinamento in capo alla Conafi S.p.A.

Per quanto riguarda la Prestito' Srl , l'attività di direzione e coordinamento è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione, ferma restando l'autonomia gestionale ed operativa nell'attuazione di tali strategie e indirizzi.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dal Codice di Corporate Governance, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01 (aggiornato, da ultimo, nella riunione consiliare del 28 settembre 2022), il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

In data 20 gennaio 2022, il Global Coordinator dell'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a., Integrae SIM S.p.A. ha esercitato integralmente l'opzione greenshoe per complessive n. 300.000 azioni di proprietà della Conafi S.p.A. Il prezzo di acquisto è stato pari a Euro 5,00, corrispondente al prezzo stabilito nell'ambito del collocamento delle azioni della Società per un controvalore complessivo pari a 1.500 m€ incassato dalla Conafi S.p.a

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

La Conafi nella sua qualità di holding di partecipazioni, ha quale scopo quello di valorizzare gli asset posseduti sia finanziari che industriali.

Per quanto riguarda gli asset finanziari, nell'anno corrente si è potuto assistere ad una sensibile correzione del mercato finanziario dovuta principalmente al conflitto in Ucraina. Il quadro macroeconomico che ne è scaturito ha determinato un peggioramento dell'Asset allocation con un impatto negativo di 3,9 Euro milioni sui risultati conseguiti e sul fair value dei portafogli titoli al 31 dicembre 2022.

In data 20 gennaio 2022, il Global Coordinator dell'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a., Integrae SIM S.p.A. ha esercitato integralmente l'opzione greenshoe per complessive n. 300.000 azioni di proprietà della Conafi S.p.A. Il prezzo di acquisto è pari a Euro 5,00, corrispondente al prezzo stabilito nell'ambito del collocamento delle azioni della Società per un controvalore complessivo pari a Euro 1.500.000. L'ammissione a quotazione è avvenuta con il collocamento di complessive n. 3.200.000 azioni ordinarie, di cui n. 2.900.000 di nuova emissione e n. 300.000 azioni collocate nell'ambito dell'opzione di overallotment in vendita concessa dall'azionista Conafi S.p.A. a Integrae SIM S.p.A., in qualità di Global Coordinator.

A seguito dell'esercizio integrale dell'opzione greenshoe, il flottante è pari al 24,81% e il capitale sociale è rappresentato da 12.900.000 azioni, di cui detenuto da Conafi S.p.A. per 7.850.000 azioni pari a 60,85% .

L'esercizio della green shoe ha generato un effetto economico positivo nel bilancio 2022 della Conafi S.p.a. per effetto della plusvalenza da cessione di 1.488.600 euro determinata dalla differenza tra l'importo di Euro 1.500.000 di esercizio , e il valore di carico pari a 11.400 € della quota del 2,33% ceduta e classificata in bilancio tra le attività in dismissione.

In data 27 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha sostituito il Consigliere dimissionario Stella D'Atri, cooptando in sua sostituzione il dottor Gerardino Garrì, primo non eletto della lista di minoranza in cui era stato candidato il consigliere cessato.

In data 4 maggio 2022 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, che evidenziava un utile di esercizio pari a Euro 1.625.774,00, nonché deliberato, avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, di distribuire agli azionisti un dividendo ordinario pari a Euro 0,04 per azione, al lordo delle ritenute di legge ove previste, per complessivi Euro 1.477.671,68. Lo stacco cedola (n. 11) del predetto dividendo è avvenuto il giorno 9 maggio 2022, e il pagamento il giorno 11 maggio 2022.

In pari data l'Assemblea ha approvato la politica di remunerazione relativa all'esercizio 2022 illustrata nella prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'articolo 123-ter D. Lgs. 58/1998 ed espresso parere favorevole sulla seconda sezione della stessa avente ad oggetto i compensi corrisposti nell'esercizio 2021 o ad esso relativi.

La medesima assemblea ha inoltre approvato la nomina, a seguito delle dimissioni di un consigliere di amministrazione, dell'amministratore dottor Gerardino Garrì.

In data 26 ottobre 2022 il Prof. Avv. Gaetano Caputi ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, per motivi personali. Il Prof. Avv. Gaetano Caputi, amministratore non esecutivo e non indipendente, era membro del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Operazioni Parti Correlate di Conafi. Non è prevista l'attribuzione di un'indennità di fine carica o di altri benefici.

Il Consiglio di Amministrazione di Conafi S.p.A. il 29 novembre 2022 acquisito il parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e con l'approvazione del Collegio Sindacale, ha deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del codice civile e dell'art. 15 dello Statuto sociale, del dott. Raffaele Borriello, quale Amministratore non esecutivo e indipendente della Società. La nomina è avvenuta a seguito delle dimissioni rassegnate in data 24 ottobre 2022 dal Prof. Avv. Gaetano Caputi dalla carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché di membro del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Controllo e Rischi della Società. Il dott. Raffaele Borriello resterà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto, infine, a nominare il neonominato Consigliere quale membro del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Controllo e Rischi della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina del dottor Nunzio Chiolo quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, sino alla prossima Assemblea degli azionisti della Società.

Il 30 Dicembre 2022 si è concluso il Primo Periodo di Esercizio dei "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024" - Cod. ISIN: IT0005474124, ricompreso tra il 1 dicembre 2022 e il 30 dicembre 2022. La Conafi S.p.a non ha esercitato i warrant nella sua disponibilità che sono pari a n. 1.962.500. Complessivamente sono stati esercitati n. 87 Warrant e conseguentemente sottoscritte, al prezzo di Euro 6,50 per azione (nel rapporto di n. 1 Azione per ogni n. 1 Warrant esercitato), n. 87 azioni ISCC Fintech S.p.A. di nuova emissione. A seguito dell'esercizio dei warrant la % di possesso di Conafi delle azioni della ISCC Fintech S.pa. è rimasta pari al 60,85%. Alla data attuale risultano in circolazione n. 4.824.903 Warrant che potranno essere esercitati nel 2023 e nel 2024 nelle finestre previste dal Regolamento "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024".

Relativamente agli asset industriali del Gruppo, la ISCC Fintech S.p.a oltre ad aver incrementato del 30% circa i proventi derivanti dalla gestione degli incassi dei crediti per effetto del progressivo sviluppo delle azioni di recupero (che lo scorso anno erano ancora in uno stadio iniziale), grazie ai propri modelli e sistemi di analisi e di valorizzazione dei portafogli di crediti NPL ha saputo estrarre dalla progressiva lavorazione di oltre n. 50.000 posizioni n. 4.000 posizioni, per un GBV di circa 40 milioni di Euro, caratterizzate da una piena solvibilità e aventi dunque le caratteristiche idonee per il loro positivo recupero giudiziale tramite assegnazione in gestione alla controllata LAWYERS, consentendo così di realizzare progressivamente un flusso di ricavi stabile. Ciò ha consentito il perfezionamento già nel mese di dicembre 2022 della cessione pro soluto di un portafoglio di crediti NPL con un GBV di circa 10 milioni di Euro per un corrispettivo 3 milioni di Euro incassato entro l'esercizio e con un impatto economico di 2,9 milioni di Euro.

La cessione alla società veicolo (SPV) allo scopo costituita (effettuata ai sensi degli artt. 1 e 4 della Legge 30 aprile 1999, n. 130 e dell'art. 58 del Testo Unico Bancario) è avvenuta nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione strutturata con l'emissione di un'unica tranche di note ABS (con rating e quotate presso la Borsa di Vienna) sottoscritte da banche e primari investitori. Alla ISCC sono state inoltre delegate, in qualità di Special Servicer, talune attività di gestione, amministrazione, recupero e riscossione del portafoglio ceduto. Si precisa che le analisi condotte sia dal punto di vista dell'architettura contrattuale della cartolarizzazione che dal punto di vista quantitativo con riferimento ai flussi previsti dal business plan hanno positivamente confermato il rispetto ed il soddisfacimento dei requisiti previsti dai principi contabili nazionali (OIC n. 15 - Crediti) e internazionali (IFRS 9 Strumenti finanziari) per la cd. derecognition con eliminazione dal bilancio della ISCC dei crediti ceduti, in quanto sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario tutti i relativi rischi e i benefici.

Con riferimento ai portafogli NPL, la Società nell'esercizio 2022 ha effettuato acquisti di portafogli di crediti NPL unsecured, riconducibili al mercato secondario e derivanti prevalentemente da contratti di origine bancaria e di credito al consumo, per un corrispettivo complessivamente pari a 6,2 milioni di Euro a fronte di un valore nominale (GBV) di 645 milioni di Euro (sei portafogli con complessive n. 74.016 posizioni).

Il 17 gennaio 2022 la controllata ISCC Fintech, ha perfezionato il contratto di acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario dal valore nominale di circa 483 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 54.117 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di credito al consumo.

In data 13/07/2022 la controllata ISCC Fintech S.p.a. ha perfezionato il contratto di acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario e finanziario dal valore nominale di circa 8 milioni di Euro, composto da n. 1.477 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di origine bancaria.

In data 25/07/2022 la controllata ISCC Fintech S.p.a. ha perfezionato il contratto di acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario e finanziario dal valore nominale di circa 3,6 milioni di Euro, composto da n. 236 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di origine bancaria.

In data 27/09/2022 è stato acquistato un portafoglio composto da n. 1.412 posizioni ad un prezzo pari a Euro 256 m€ a fronte di un valore nominale (GBV) di 12,4 milioni di Euro

In data 28/09/2022 è stato acquistato un portafoglio composto da n. 12.082 posizioni ad un prezzo pari a 750 m€ a fronte di un valore nominale (GBV) di 101 milioni di Euro;

In data 21/11/2022 è stato acquistato un portafoglio composto da n. 4.710 posizioni ad un prezzo pari a 520 m€ a fronte di un valore nominale (GBV) di Euro 35 milioni di Euro.

In data 09/05/2022 la controllata ISCC Fintech ha ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico la comunicazione dell'avvenuta concessione del Credito di Imposta, ex art. 1 commi da 89 a 92 della Legge 27 dicembre 2017 n. 205 (cd. Credito di Imposta IPO), per un ammontare di 500 m€, secondo le modalità di cui all'art. 7 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 23 aprile 2018.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Il 9 marzo 2023 la Conafi S.p.A.ha ricevuto comunicazione a mezzo PEC da parte della società di revisione Q Audit S.r.l. (già Kreston GV Italy Audit S.r.l.) (la "Società di Revisione") con la quale quest'ultima ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di revisione legale a suo tempo conferitole dall'Assemblea degli Azionisti di Conafi per gli esercizi in chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 13, comma 4, del d.lgs. n. 39/2010 e degli articoli 5 e 6 del D. M. n. 261/2012, ravvisando, in particolare, la sussistenza del presupposto descritto al comma 1, lett. g), dell'articolo 5, ossia "la sopravvenuta inidoneità a svolgere l'incarico, per insufficienza di mezzi e risorse.

La Società di Revisione ha dunque evidenziato di non essere in grado di emettere il giudizio di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2022.

In data 13 marzo 2023 la società ha inviato a 4 società di revisione individuate dal collegio sindacale l'invito a presentare offerte per la revisione legale dell'esercizio 2023 e seguenti. Acquisite le offerte dalle società di revisione e il relativo parere del Collegio Sindacale in data 29 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha convocato per il 2 maggio 2023 l'assemblea degli Azionisti affinchè la stessa, sentito il Collegio Sindacale e preso atto delle intervenute dimissioni, provveda a conferire l'incarico ad altra società di revisione.

In data odierna 2 maggio 2023, l'Assemblea degli Azionisti di Conafi ha nominato la Crowe Bompani S.p.a. quale nuova società di revisione per il periodo 2022- 2030

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19, e le recenti turbolenze legate al conflitto in Ucraina abbiano in parte rallentato le attività della società e delle sue controllate, la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni proseguirà nel 2023 a fornire il supporto finanziario eventualmente necessario alla controllata ISCC Fintech Spa, a mantenere l'operatività di mediazione della Prestito' Srl , e a sviluppare l'attività di asset allocation nei mercati finanziari, prevedendo di recuperare nel medio periodo gli effetti economici negativi dovuti alla straordinaria ed inaspettata congiuntura.

Nell'ambito delle attività di credit management il gruppo mediante la controllata ISCC Fintech S.p.a proseguirà nell'anno 2023 le attività di acquisto di portafogli di crediti NPL nonché quelle finalizzate alla loro gestione e valorizzazione, forte di un modello di business completo e strutturato che, come già indicato, la contraddistingue e le assegna un rilevante vantaggio competitivo in termini di capacità di valutazione, conoscenza del debitore, efficienza ed integrazione di processo, grazie alla piattaforma informatica e gestionale.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dr. Nunzio Chiolo

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale Consolidato al 31/12/2022

(importi espressi in m€)
Voci dell'attivo 31/12/22 31/12/21
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobilizzazioni immateriali 56 66
Immobilizzazioni materiali 58 36
Partecipazioni 7 10
Altri crediti non correnti 1.266 1.667
Attività fiscali anticipate 660 973
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 0 11
Totale attività non correnti 2.047 2.763
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti finanziari 10.922 3.971
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.274 5.772
Attività fiscali correnti 114 136
Altre attività 2.449 2.239
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.104 17.277
Totale attività correnti 23.863 29.395
TOTALE ATTIVO 25.910 32.158
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/22 31/12/21
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 11.160 11.160
Sovrapprezzi di emissione 1.067 1.067
Riserve 6.262 10.623
Riserve da valutazione 4 (6)
Utile (perdita) d'esercizio (3.358) (1.716)
Totale patrimonio netto di Gruppo 15.135 21.128
Totale patrimonio netto di pertinenza di terzi 5.676 5.045
PASSIVITA' NON CORRENTI
Trattamento di fine rapporto del personale 141 113
Fondi per rischi e oneri 909 971
Passività per imposte differite 0 0
Totale Passività non correnti 1.050 1.084
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari 1.230 1.355
Passività per imposte correnti 55 403
Altre passività 2.764 3.143
Totale passività correnti 4.049 4.901
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 25.910 32.158
Conto Economico Consolidato al 31/12/22
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(importi espressi in m€)
Voci 31/12/22 31/12/21
Ricavi per servizi 594 1.129
Proventi finanziari su NPL 4.225 1.313
Altri proventi 1.107 293
TOTALE RICAVI 5.926 2.735
Costi per prestazioni di servizi (709) (1.016)
Costi del personale (2.797) (2.107)
Altri costi operativi (2.820) (1.615)
TOTALE COSTI (6.326) (4.738)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (400) (2.003)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
(3.928) 843
Utile (perdite) delle partecipazioni (3) (44)
Accantonamenti e Rettifiche su crediti (66) (196)
Ammortamenti (31) (26)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (4.428) (1.426)
Proventi finanziari 169 202
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(4.259) (1.224)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (223) (493)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(4.482) (1.717)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 1.489 0
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 365 (1)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (3.358) (1.716)
Utile per azione 31/12/22 31/12/21
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,091) (0,046)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/22 31/12/21
Utile (Perdita) d'esercizio di Gruppo (3.358) (1.716)
Utile (Perdita) d'esercizio di Terzi 365 -1
Utile (Perdita) d'esercizio (2.993) (1.716)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Attività immateriali (132) (1.096)
- Piani a benefici definiti 10 1
Totale altre componenti reddituali (122) (1.095)
Redditività complessiva di gruppo (3.115) (2.812)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 313 (495)
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (3.428) (2.317)
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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/22

La voce variazioni strumenti di capitale negativa per 318 m€ è relativa alla "vendita di minorities"

La voce Altre variazioni negativa per 770 è relativa agli oneri accessori all'IPO di Iscc contabilizzati nel 2022.

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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/21

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

ATTIVITA' OPERATIVA IMPORTO
A. 31/12/22 31/12/21
1. GESTIONE (6.326) (435)
- risultato d'esercizio (+/-) (2.993) (1.716)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto (1.029) 1.322
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
23 18
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 32 26
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 42 178
- altri aggiustamenti (2.401) (263)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (1.463) 367
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli 5.537 80
- crediti verso banche 401 391
- crediti verso clientela (6.974) 77
- altre attività (427) (181)
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (363) 693
- debiti verso banche 3 (21)
- debiti verso clientela (128) (194)
- altre passività (238) 908
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (8.152) 625
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 1.500 6
- vendita di attività materiali 6
- vendita partecipazioni 1.500
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (44) (29)
- acquisti di attività materiali (35) (3)
- acquisti di attività immateriali (9) (26)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento 1.456 (23)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di strumenti di capitale 13.403
- distribuzione dividendi e altre finalità (1.477) (997)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (1.477) 12.406
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (8.173) 13.008

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/22 31/12/21
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 17.277 4.269
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (8.173) 13.008
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 9.104 17.277

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2022, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali (classificazione corrente/non corrente)

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo ed i costi e ricavi sono classificati per natura.

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2022 e applicati dal 1° gennaio 2021 dal Gruppo

A partire dal 1° Gennaio 2022, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• • Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and Annual Improvements 2018-2020, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 28 giugno 2021. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio. L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2022 non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2022 o non ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2023. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 19 novembre 2021.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili dai cambiamenti di stime contabili. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.357 del 2 marzo 2022, è applicabile ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 2 marzo 2022.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020 denominato "Classification of Liabilities as Current or Noncurrent – Deferral of Effective Date", ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 2 marzo 2022.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.
  • In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS 17 "Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9—Comparative Information". La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.

Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: a) Classification of Liabilities as Current or Non-current Date (pubblicato il 23 gennaio 2020); b) Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date (pubblicato il 15 luglio 2020); e c) Non-current Liabilities with Covenants (pubblicato il 31 ottobre 2022). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
  • Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback (pubblicato il 22 settembre 2022). La modifica all'IFRS 16 Leases specifica i requisiti per i locatari venditori nella misurazione della passività del leasing in un'operazione di "sales and leaseback". L'emendamento non modifica la contabilizzazione dei leasing non correlati a operazioni di "sales and leaseback". Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2024 e possono essere applicati anticipatamente. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione anche se si prevede che gli standards non abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Ai fini di esprimere un giudizio circa il presupposto della continuità aziendale in base al quale è stata redatta il presente Bilancio al 31 dicembre 2022, sono stati valutati i rischi e le incertezze a cui la Società si trova esposta quali eventuali scenari macro-economici, geopolitici, sanitari caratterizzati dall'espansione della pandemia da coronavirus, o interventi governativi e comunitari con un potenziale impatto sulle attività della Società.

Nella valutazione sono stati considerati la solida dotazione patrimoniale del Gruppo investita in attività liquide o liquidabili a breve e la capacità di generazione di flussi di cassa della controllata Iscc Fintech S.p.a..

Il Gruppo dispone infatti di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto e al recupero crediti NPL.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Consolidato al 31.12.22 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Implicazioni delle tensioni geopolitiche e Conflitto in Ucraina sul bilancio consolidato (ex Richiamo di attenzione n. 3/22 del 19-5-2022 di CONSOB)

Il contesto macro-economico, già estremamente complesso per via delle diverse tematiche legate all'approvvigionamento di materie prime e delle pressioni inflazionistiche continua ad essere caratterizzato dalle tensioni tra Russia e Ucraina. Il Gruppo Conafi non ha alcuna esposizione diretta su questi mercati pur risentendo dell'aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi e dell'energia. Le attività finanziarie al fair value detenute dalla Conafi hanno invece subito una significativa perdita di valore di 3,9 €/milioni soprattutto in coincidenza con la debolezza dei mercati finanziari per il conflitto in Ucraina.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Le principali componenti reddituali positive del conto economico rilevate per competenza sono le seguenti:

  • Ricavi per servizi , relativi alle commissioni attive sui finanziamenti di terzi , maturano all'avanzamento delle scadenze dei finanziamenti sottostanti.
  • I proventi finanziari sui crediti NPL allocati nella voce "Proventi finanziari su NPL" sono iscritti in base al principio della competenza temporale applicando il costo ammortizzato ;

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo più appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2022 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), e dalla congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. La metodologia utilizzata è descritta nel paragrafo: A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio- Crediti finanziari – Criteri di Valutazione. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione rispetto ai risultati ottenuti nelle valutazioni adottate descritte nel paragrafo: A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio- Fiscalità corrente e differita. Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2023-2026, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2022, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2022.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.22 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2022 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 27, IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

e. il potere di influire in maniera dominante ancorchè con diritti di voto inferiori alla maggioranza assoluta , attraverso consiglieri e dirigenti appartenenti alla controllante, o attraverso il potere di incidere sui rendimenti contrattuali o attraverso la dipendenza tecnologica della partecipata.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio, utilizzando il metodo dei valori contabili nella rilevazione di tali interessenze.

Per quanto detto al punto precedente le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate al 100%, Prestito' S.r.l., e al 60,85% la Iscc Fintech Spa sono state consolidate con il metodo integrale con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi. La società Lawyers S.t.a. S.r.l. per effetto del precedente punto e) (controllo di fatto per influenza dominante) viene inclusa nel consolidamento con il metodo del consolidamento integrale e con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi sia nel Patrimonio netto che nel Utile/perdita d'esercizio.

Variazioni intervenute nel 2022 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento non e' variata rispetto al 31 dicembre 2021

Alla data del 31.12.22 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Partecipazioni in società controllate consolidate con il metodo integrale alla data del 31/12/22
Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Prestito' S.r.l.
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
1 Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
ISCC Fintech S.p.a. Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 50.000 60.85% 60.85%
Lawyers Società tra
Avvocati S.r.l.
Torino. Via
2.e
ISCC Fintech S.p.a.
Barbaro15
10.000 33% 33%
(1)
ordinaria
(2)
Tipo di rapporto: 2.e = influenza dominante Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile, pari a 8 anni per i beni Mobili, 5 anni per le macchine d'ufficio e per gli impianti telefonici e 4 anni per gli impianti di comunicazione.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione, nonché i crediti acquistati NPL.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari

Inoltre vengono iscritti al costo i crediti di difficile esigibilità di nuova acquisizione fino al momento in cui non sono entrati nelle fasi utili al recupero del credito.

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Per i crediti NPL gli interessi contabilmente rilevati sono determinati mediante applicazione di un tasso di interesse effettivo corretto per il credito cioè il tasso che, al momento della rilevazione iniziale, attualizza tutti i futuri incassi stimati al costo ammortizzato dell'attività considerando nella stima anche le perdite attese lungo l'intera vita residua dello strumento finanziario ("ECL lifetime").

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), compresi i crediti acquistati NPL , con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition) in applicazione della disciplina prevista dai Principi Contabili Internazionali e in particolare a quanto indicato dall'IFRS 9 – Strumenti finanziari in merito all'eliminazione contabile delle attività finanziarie, seguendo nelle analisi il processo previsto dal cd. "Albero delle decisioni"

Sono applicate le regole di Derecognition contabile e di cancellazione dei crediti oggetto di cessione quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal credito si estinguono (parzialmente o totalmente) oppure la titolarità dei diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal credito è trasferita e con essa sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti al credito.

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • I proventi finanziari sui crediti NPL sono allocati nella voce "Proventi finanziari su NPL" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale ;
  • le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

I crediti NPL sono stati riclassificati come descritto nel capitolo A.3.1.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e se presenti titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Altre passività

Criteri di classificazione

Le altre passività includono tutti i debiti di funzionamento diverse dai debiti finanziari.

Criteri di iscrizione

I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti al momento in cui sono trasferiti i rischi, gli oneri e i benefici; quelli relativi ai servizi sono rilevati al momento di effettuazione della prestazione; quelli di altra natura al momento in cui scaturisce l'obbligazione verso la controparte.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le altre passività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore nominale.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative alle altre passività sono rilevate al conto economico secondo il criterio della competenza economica e nella voce inerente la spesa sostenuta quali ad esempio "costi del personale" o "costi per prestazioni di servizi" o "altri coti operativi"

Costi connessi al patrimonio

I costi sostenuti relativi all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale proprio del gruppo , che possono comprendere oneri di registrazione , oneri dovuti alle autorità ,consulenze legali e contabili e altri oneri comunque connessi all'emissione di strumenti di capitale, che in assenza della emissione di tali strumenti sarebbero stati evitati, sono contabilizzati in diminuzione del capitale proprio del gruppo come definito dal principio IAS 32 .

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel bilancio al 31.12.2022 non sono presenti trasferimenti di attività finanziarie relativi alle Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.22 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", e valutati in bilancio 1.274 m€.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 508 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Non sono presenti al 31.12.22 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico - Titoli
1.016 0 258 1.274
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 1.016 0 258 1.274
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
0 0 0 0
2. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 56 0 66 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 56 0 66 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 56 0 66 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 56 0 66 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 56 66

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 66
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 9
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre
C. Diminuzioni 0
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (19)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 56

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale31/12/22 Totale 31/12/21
1. Attività di proprietà 58 36
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 50 28
d) impianti elettronici 7 5
e) altri 1 3
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 58 36

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue
-- -- -- -- -- --------------------------------------------------------------------
Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 29 5 2 36
B. Aumenti 0 0 33 3 0 36
B.1 Acquisti 0 0 33 3 0 36
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili 0 0 0 0 0 0
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0 0 (12) (1) (1) (14)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (12) (1) (13)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 (1)
D. Rimanenze finali 0 0 50 7 1 58

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate 3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 7 6,67 6,67 Milano 118 0 110 (5) NO
Totale 7 118 0 110 (5)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alla società partecipata per la quale non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto esclusa nella procedura di consolidamento integrale.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 1.266 1.266 1.667 1.667
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altre attività 1.266 0 0 1.266 1.667 0 0 1.667
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività 0 0 0 0
Totale 1.266 0 0 1.266 1.667 0 0 1.667

La voce "Altre attività" pari a 1.266 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
"Attività Fiscali" 660 973
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 409 657
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 251 316

Le attività fiscali per imposte anticipate in contropartita al conto economico , pari a 409 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili.

I crediti per imposte anticipate a patrimonio netto si rifericono per 251 m€ all'effetto fiscale dell'impatto sul patrimonio delle spese di quotazione della controllata ISCC Fintech Spa.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.22 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali applicate alle società del gruppo, e per la capogruppo derivano dalla gestione dei crediti originati durante l'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate a conto economico , pari a 409 m€ , tutte relative all'IRES, includono principalmente:

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
472 m€ 127 m€
Compensi amministratori maturati non
deducibili nell'esercizio
241 m€ 65 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri,
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
771 m€ 212 m€
Perdite d'esercizio recuperabili 22m€ 5 m€
Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Esistenze iniziali 657 728
2. Aumenti 79 193
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 79 193
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (327) (264)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (327) (264)
a) rigiri (327) (264)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre Diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre 0 0
4. Importo finale 409 657

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Esistenze iniziali 316 2
2. Aumenti 19 314
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 19 314
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (84)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri (84)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 251 316

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Composizione Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 1 656 1.223 1.880 16 787 1.398 2.201
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 9.042 0 9.042 0 1.770 0 1.770
Totale 1 9.698 1.223 10.922 16 2.557 1.398 3.971

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti finanziari e comprende principalmente:

  • i crediti al consumo derivanti dall'attività di intermediazione precedente della Conafi Spa per 1880 m€;
  • i crediti finanziari acquistati propri dell'attività di recupero crediti della controllata ISCC Fintech Spa pari a 9.042 m€;

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.22 a 10.452 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato negativamente sul conto economico dell'esercizio per complessivi 23 m€ ( 75 m€ di svalutazioni sul portafoglio NPL e 52 m€ di ripresa di valore sul ptf sofferenze di credito al consumo di Conafi)

Il valore nominale (Gross Book value) del portafoglio NPL della Iscc Fintech S.p.a è pari a 798.430 m€ al 31.12.22.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 540 0 258 463 0 512
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 540 0 258 463 0 512
2. Titoli di capitale e quote di OICR 476 0 0 4.769 0 28
3. Finanziamenti e crediti 0 0 0 0 0 0
Totale A 1.016 0 258 5.232 0 540
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 1.016 0 258 5.232 0 540

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 1.016 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 258 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
"Attività Fiscali" 114 136
Crediti verso Erario 16 107
Acconti d'imposta 98 29

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale
31/12/2022
Totale
31/12/21
Ratei e risconti attivi 1.095 1.162
Crediti diversi 294 239
Altri crediti verso banche 444 444
Anticipi Provvigionali 9 18
Credito verso assicurazioni 107 107
Crediti verso Erario 500 269
Totale 2.449 2.239

La voce altre attività include al 31.12.22:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Tra questi il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 692 m€.
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • crediti verso l'Erario sono costituiti per 471 m€ dai seguenti crediti d'imposta. credito d'imposta: IPO (ART.7 DM 23/04/2018) ;credito d'imposta ACE (Aiuto alla Crescita Economica - art. 1, co. 287, Legge 160/2019) ;e credito d'imposta su investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese .

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
Cassa e valori bollati 4 3
Depositi e conti correnti 9.100 17.274
Totale 9.104 17.277

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari a 148 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 63 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale sociale"

Tipologie Importo
1. Capitale sociale 11.160
1.1 Azioni ordinarie 11.160

Al 31.12.22, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 1.067
2. Aumenti 0
3. Utilizzi
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 1.067

1.4 Composizione delle altre "Riserve"

Le riserve di gruppo pari a complessivi 6.262 m€ (2.391 m€ al 31.12.20) , si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della capogruppo.

Voci/Tipologie Legale FTA avanzi di
fusione
Altre Riserve Totale
A. Esistenze iniziali 2.232 (50) 170 8.271 10.623
B. Aumenti 0 0 0 0
B1 Attribuzione di utili 0 0 0 0
B2. Altre variazioni 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 (4.361) (4.361)
C.1 Utilizzi 0 0 (3.193) 0
- copertura perdite 0 0 (1.716) 0
- distribuzione 0 0 (1.477) 0
- trasferimento a capitale 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 (1.168) 0
D. Rimanenze finali 2.232 (50) 170 3.910 6.262

Le altre variazioni in c.2) si riferiscono principalmente all'effetto della cessione di quota di minoranza "green shoe" del capitale della controllata ISCC Fintech S.pa per 318 m€ e agli oneri accessori all'IPO di Iscc contabilizzati nel 2022 per 770 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 (6) (6)
B. Aumenti 10 10
B1. Variazioni positive di fair value 10 10
B.2 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0
C1. Variazioni negative di fair value
C.2 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 4 4

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

1.6 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Il patrimonio di pertinenza di terzi pari a 5.676 è relativo alla quota di terzi del patrimonio e del risultato di periodo delle società ISCC Fintech Spa e Lawyers STA Srl, in particolare per Iscc Fintech Spa, la quota di patrimonio di terzi è pari a 5.632 m€ e per Lawyers STA Srl è pari a 44 m€.

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale
31/12/2022
Totale 31/12/21
A. Esistenze iniziali 113 101
B. Aumenti 43 27
B1. Accantonamento 43 27
B2. Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (15) (15)
C1. Liquidazioni effettuati (15)
C2. Altre variazioni in diminuzione (15) 0
D. Esistenze finali 141 113

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 3,70%, (0,45% nel 2021).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 2,50% (1,75 % nel 2021).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 120 m€ nel 2022 e a 105 m€ nel 2021.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/21 971 971
B. Aumenti 219 219
B.1 Incremento per accantonamento 219 219
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (281) (281)
C.1 Utilizzi (281) (281)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
A. Esistenze finali al 30/06/22 909 909

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 183 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 571 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Voci verso
banche
verso banche -
negoziazione
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 titoli 0 0 0 titoli 0 0
2. Altri Debiti 13 0 1.217 9 0 1.346
Totale 13 0 0 1.217 9 0 0 1.346
Fair value - livello 3 13 0 0 1.217 9 0 0 1.346
Totale Fair value 13 0 0 1.217 9 0 0 1.346

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti. L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 685 681
2. Debiti diversi 1.116 959
3. Ratei e risconti passivi 859 1.415
4. Debiti verso l'Erario 104 88
Totale A 2.764 3.143

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti è pari a 859 m€ (1.415 m€ al 31.12.2021).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
594 1.129
Totale 594 1.129

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 523 871
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 71 258
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 61 150
- altri 10 108
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni
Totale 594 1.129

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia della controllata Prestito'

Gli altri servizi includono i servizi legali prestati dalla società Lawyers Sta Srl.

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 523 m€ (871 m€ al 31/12/21)

Sezione 2 - Proventi finanziari su NPL

Tab 2.1 Composizione "proventi finanziari NPL"

Voci/Valori Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
Proventi finanziari NPL 4.225 1.313
Totale 4.225 1.313

I proventi finanziari su NPL sono relativi ai ricavi della controllata Iscc Fintech Spa realizzati sui portafogli di crediti acquistati e gestiti ai fini del recupero rateale stragiudiziale o giudiziale con ricavi da incassi da piani di rientro, recupero spese e transazioni pari a 1.341 m€ (1.028 m€ nel 2021) e dall'attività di rivendita dei portafogli per 2.914 m€ (310 m€ nel 2021).

I proventi dell'attività di rivendita si riferisconoa alla cessione pro soluto di un portafoglio di crediti NPL che laISCC Fintech ha effettuato nel mese di dicembre 2022 nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione con il riconoscimento di un ricavo nel rispetto di quanto previsto in merito alla cd. derecognition dei crediti dai principi contabili internazionali (IFRS 9 - Strumenti finanziari).

Sezione 3 - Altri proventi 3.1 Composizione "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Riaddebito costi ed oneri 109 86
Altri proventi del esercizio 815 15
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 183 192
Totale 1.107 293

Gli altri proventi dell'esercizio pari a 815 m€ comprendono tra gli altri 2 contributi ricevuti dalla controllata IScc Fintech S.p.a in particolare la concessione del Credito di Imposta, ex art. 1 commi da 89 a 92 della Legge 27 dicembre 2017 n. 205 (cd. Credito di Imposta IPO), per un ammontare di 500 m€, secondo le modalità di cui all'art. 7 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 23 aprile 2018, e l'agevolazione ACE (cd. Aiuto alla Crescita Economica - art. 1, co. 287, Legge 160/2019) di 180 m€ determinata sull'incremento di capitale del 2021 . Questi crediti d'imposta sono utilizzabili solo in compensazione di imposte e non sono correlabili ad alcun costo.

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

Sezione 4 - Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Costi per prestazioni di servizi"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 21 27
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 688 989
Totale 709 1.016

Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Personale dipendente 1.450 1.145
a) salari e stipendi 954 754
b) oneri sociali 375 323
c) indennità di fine rapporto 7 13
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 46 27
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna
- contribuzione definita
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 68 28
2. Altro personale in attività 143 180
3. Amministratori - Sindaci 1.204 782
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 2.797 2.107

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2022 è pari a 44 unità di cui 25 part-time (48 in forza al 31.12.2021 di cui part-time 35).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società, dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/22 31/12/21 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 3 0
Impiegati 16 12 4
Operai 2 1 1
Altro personale 12 13 (1)
Totale 33 29 4

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
2.863 1.526
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
(43) 89
Totale 2.820 1.615

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
a) Consulenze 1.239 672
b) Postali e telefoniche 132 79
c) Compensi a Revisori 97 84
d) Assicurazioni 5 6
e) Imposte e tasse 551 82
f) Manutenzione ed assistenza 62 28
g) Locazioni e noleggi 123 124
h) Spese promozionali e publicitarie 86 44
i) Altri oneri amministrativi 568 406
Totale 2.863 1.525

L'incremento del capitolo di spesa delle consulenze è relativo in prevalenza alla consulenze societrie ,ammisitrative, legali e tecniche legate alla società ISCC Fintech S.p.a quotata a fine 2021 all'Euronext growth Milan.

La voce imposte e tasse accoglie l'IVA non detraibile ex art. 36 bis DPR 633/82 relativa allla soietà ISCC Fintech S.p.a , per 326 m€ non presente al 31/12/21, a seguito della dispensa agli adempimenti concessa dall'art. 36 bis DPR 633/72.

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Altri oneri dell'esercizio (43) 90
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 0 1
Totale (43) 91

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
-- ---------------------------------------------------------------------------------------------- --
Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
realizzate
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
realizzate
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto 31/12/22
Risultato
netto 31/12/21
1. Attività finanziarie 947 8 (4.241) (642) (3.928) 843
1.1 Titoli di debito 4 (178) (174) (25)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 947 4 (4.241) (464) (3.754) 859
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 9
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 947 8 (4.241) (642) (3.928) 843

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
Rettifiche (-) /riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
(23) (19)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(43) (177)
Totale (66) (196)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/22 31/12/21
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela (75) 0 (75) (19)
Crediti Deteriorati acquistati
- per credito al consumo (75) 0 (75) (8)
Altri crediti 0 0 0
- per credito al consumo 52 52 (11)
Totale (75) 52 (23) (19)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione con una ripresa di valore di 52 m€, e del portafoglio crediti NPL acquistati svalutati per 75 m€.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi rischi (42) (178)
Totale (42) (178)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
13 15
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
18 10
Totale 31 25

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 13 0 0 13
1.1 di proprietà 13 0 0 13
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0
c) mobili 11 0 0 11
d) strumentali 2 0 0 2
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 13 0 0 13

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 18 0 0 18
2.1 di proprietà 18 0 0 18
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 18 0 0 18

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
38 38 46
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Crediti 79 52 131 156
3.1 Crediti verso banche 2 2 4
3.2 Crediti verso clientela 79 79 93
3.3 Altre attività verso banche 50 50 59
Totale 38 79 52 169 202

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
1. Imposte correnti 55 407
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 5 15
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
4. Variazione delle imposte anticipate 163 71
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 223 493

Le imposte correnti accolgono ires per 16 m€ e irap per 39 m€.

Le imposte anticipate ires per 163 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/22
Risultato dell'attività corrente al lordo delle imposte (A) (4.259)
Risultato delle attività dismesse al lordo delle imposte (B) 1.489
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (2.770) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 762 0
differenze permanenti su costi indeducibili 0
differenze temporanee (130)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (1.025) 0
imposte esercizi precedenti 41 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (139) -5,03%
I R A P Totale 31/12/22
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (2.770) 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 154 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (42) 0
rettifiche di valore 0 0
altre differenze permanenti 3 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (153) 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente (46) 0
imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (84) -3,02%

Sezione 15 – Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi

Il risultato d'esercizio di pertinenza di terzi è positivo per 365 m€ ( -2 m€ nel 2021).

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Immobilizzazioni materiali 0 0
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 0
5. Altre attività correnti 212 106

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da primario Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, sono stati costituiti in pegno alcuni depositi di conto corrente , accesi presso lo stesso Istituto, per un importo pari a 148 m€ svincolabili entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 64 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

D.14 Opzioni su partecipazioni

La società ha ricevuto gratuitamente n.1.962.500 "Warrant ISCC Fintech 2021 – 2024" assegnati nel rapporto di n. 1 warrant ogni n. 4 azioni ordinarie ai detentori di azioni ordinarie. Il portafoglio di warrant contabilmente a bilancio con un valore di carico pari a zero, risulta al 31.12.22 avere un fair value pari a 442 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio (2.770) (223) (2.993)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Attività immateriali (70) (62) (132)
- Piani a benefici definiti 12 (2) 10
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
a) variazioni di valore
Totale altre componenti reddituali (58) (64) (122)
Redditività complessiva (Voce 10+130) (2.828) (287) (3.115)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 313 0 313
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (3.141) (287) (3.428)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2022 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale, finanziaria o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

Relativamente ai servizi di consulenza legale per il recupero giudiziale dei crediti NPL, il 7 aprile 2022 la ISCC Fintech S.p.a ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo relativo all'operazione di maggiore rilevanza con la LAWYERS Sta Srl, unitamente al parere favorevole del Comitato per le operazioni con parti correlate.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata da ultimo nella riunione consiliare del 28/06/2021) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo; (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi espressi in m€)

AMMINISTRATORI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL ISCC FINTECH SPA LAWYERS STA SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/23
approvazione bilancio
31/12/23
Sino a revoca o dimissioni
Caputi Gaetano* Presidente C.D.A. Presidente
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Presidente e Consigliere Presidente Consigliere
Chiolo Simona Consigliere Amministratore
Delegato
Ticli Lorenza Consigliere
Garrì Gerardino* Consigliere
Borriello Raffaele * Consigliere
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria* Dirigente con
responsabilità strategica
Chiolo Alexandra * Dirigente con
responsabilità strategica
Abbattista Vincenzo* Consigliere
De Carlo Gianluca Amministratore
Delegato
Beretta Giorgio Vice Presidente
Marzinotto Gianluca Consigliere
Felici Fabio Consigliere
TOTALI 563 2 505 30
SINDACI
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/23
Spadafora Paolo Presidente C.S.
Rendine Rosa Daniela Sindaco effettivo
Baroni Federico Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina Sindaco effettivo
Fiordiliso Fabrizio Presidente C.S.
De Bellis Salvatore Sindaco effettivo
TOTALI 55 40
TOTALE GENERALE 618 2 545 30

Note:

* Caputi Gaetano cessato per dimissioni in data 26/10/2022 (Conafi Spa)

* Caputi Gaetano cessato per dimissioni in data 26/10/2022 (Lawyers Sta Srl)

* Garri' Gerardino nomina dal 27/01/2022.

* Borriello Raffaele , nomina dal 29/11/2022

* Laperchia Maria, alle dipendenze della Prestitò Srl, distaccata in Iscc Fintech Spa

* Chiolo Alexandra, alle dipendenze in qualità di Investor relator di ISCC Fintech S.p.a dal 01/07/2022

* Abbattista Vincenzo nomina dal 3/05./2022

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e

dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
a) Benefici a breve termine 1.457 1.107
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 17 16
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 1.474 1.123

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2022, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.22 di cui parti correlate 31.12.21 di cui parti
correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.449 4 2.239 4
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (2.764) (359) (3.143) (321)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2022:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO AL
31/12/2022
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.449 4 0 4 0,14%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (2.764) (359) 0 (359) 12,99%

Altre attività

  • Crediti diversi verso amministratori per 3m€
  • Crediti per servizi resi alla società Alexandra Alberta Chiolo S.r.l. 1m€

Altre passività

  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 320 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.;
  • Debiti per fatture da ricevere di servizi legali verso un consigliere familiare del legale rappresentante per 31 m€

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.22 di cui parti
correlate
31.12.21 di cui parti
correlate
7
(1.107)
Altri proventi 1.107 3 293
Costi del personale (2.797) (1.457) (2.107)
Altri costi operativi (2.820) (156) (1.615) (17)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.22:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO al
31.12.2022
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 1.107 0 3 3 0,27%
Costi del personale (2.797) (1.401) (56) (1.457) 52,10%
Altri costi operativi (2.820) (151) (5) (156) 5,53%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2022:

Altri proventi

• Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per servizi e consulenze per 3 m€

Costi del personale

  • Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1.401 m€;
  • Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a un dipendente familiare dell'A.d. della Lawyers Sta per 56 m€;

Altri costi operativi

  • Sono stati erogati all'A.d. della Lawyers Sta corrispettivi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per onorari legali corrisposti all'A.d. della Lawyers Sta per 139 m€ , relativi ai servizi di consulenza legale per il recupero giudiziale dei crediti NPL inclusi nell'accordo quadro modificato il 7 aprile 2022.
  • Costi per consulenze marketing corrisposte a un familiare del legale rappresentante per 5 m€.

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2022.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 02 maggio 2023

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2022

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

Signori Soci,

la Conafi nel corso dell'esercizio 2022 ha sofferto una forte riduzione dei valori dei propri portafogli di investimento legati all'attività di Asset management. In particolare nel primo semestre 2022 il portafoglio proprio ha subito una perdita di valore di - 3.833 m€ che nel semestre successivo si è ancora lievemente incrementata portando il consuntivo al 31.12.2022 a m€ -3.928 rispetto al risultato positivo di 843 m€ del 2021. Nonostante questo effetto economico negativo sia stato parzialmente mitigato dalla positiva realizzazione di proventi per 1.527 m€ derivanti dalla cessione della quota di green shoe pari al 2,33% di ISCC Fintech S.p.a , il risultato di periodo si è attestato ad una perdita di 4.099.m€ rispetto all'utile netto di 1.626 m€ dell'esercizio precedente.

Gli investimenti in partecipazioni, hanno visto la crescita significativa in termini di fatturato, volumi e utile netto IFRS della controllata ISCC Fintech , i cui effetti non sono possono essere apprezzati nel bilancio individuale dove la quota di controllo del 60,85 % è contabilizzata al costo d'acquisto pari a 298 m€ rispetto ad un valore di mercato al 31.12.22 di 40.663 m€.

La struttura della Società nonostante l'impatto sostenuto dalla gestione di Asset management ha mantenuto la propria solidità consentendo di superare il momento difficile e guardare avanti con fiducia a un percorso di continua evoluzione verso risultati sempre migliori.

Infatti il patrimonio netto individuale al 31 dicembre 2022 ammonta a 10.629 m€ a fronte di un patrimonio netto complessivo rilevato alla fine dello scorso esercizio di 16.204 m€, e la posizione finanziaria netta positiva ammonta a 4.653 m€ (9.611 m€ nel 2021).

Grazie quindi alle rilevanti potenzialità espresse dalle controllate e dal relativo mercato NPL e UTP , per il quale è prevista una crescita in Italia anche per i prossimi anni, e forti della capacità di innovazione , tenacia e flessibilità che restano caratteri distintivi della Conafi, anche in un contesto macroeconomico ancora incerto, stiamo profondendo il nostro impegno al raggiungimento di stabili risultati nel tempo.

Il Presidente, Dr. Nunzio Chiolo

Analisi della situazione economica e finanziaria

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.22 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.21.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali (classificazione corrente/non corrente).

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società e con una classificazione dei costi/ricavi per natura.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali non superati).

Conto Economico 31/12/22
-- -------------------------- --
Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/22 31/12/21 Variazione %
RICAVI 850.042 1.222.536 (30,5%)
Costi per prestazioni di servizi (687.768) (989.172) (30,5%)
Costi del personale (962.059) (967.378) (0,5%)
Altri costi operativi (741.594) (1.066.372) (30,5%)
TOTALE COSTI (2.391.421) (3.022.922) (20,9%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.541.379) (1.800.386) (14,4%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (4.030.992) 535.731 (852,4%)
Rettifiche e ammortamenti 1.271 (108.406) (101,2%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (5.571.100) (1.373.061) 305,7%
Proventi e oneri finanziari 198.898 228.041 (12,8%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(5.372.202) (1.145.020) 369,2%
Imposte su reddito (253.608) (175.874) 44,2%
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(5.625.810) (1.320.894) 325,9%
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 1.526.913 2.946.668 0,0%
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (4.098.897) 1.625.774 (352,1%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/22 31/12/21 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (27,8%) 11,2% (349,6%)

La società ha chiuso l'esercizio 2022 con un risultato netto negativo di 4.099 m€, contro un utile di 1.626 m€ al 31/12/21, in netto peggioramento rispetto all'anno precedente. La perdita è stata principalmente originata dal risultato conseguito dagli investimenti finanziari negativo per 3.928 m€ . Per effetto di questo risultato del portafoglio, e delle svalutazioni delle partecipazioni di 103 m€, la voce "risultato delle attività finanziarie e partecipazioni" ha fatto segnare un dato annuale complessivamente negativo per 4.031 m€ (positivo per 536 m€ nel 2021).

Il risultato beneficia contestualmente dell'impatto positivo della cessione della quota green shoe di partecipazione nella ISCC Fintech S.p.a. del 2,33 % , che ha prodotto un risultato positivo di 1.489 m€ classificato in conto economico nella voce risultato delle attività dismesse al netto delle imposte complessivamente pari a 1.527 m€.

I ricavi , pari a 850 m€ (1.223 m€ al 31.12.21), fanno segnare un decremento significativo rispetto al precedente esercizio correlato con la riduzione dei costi per prestazioni di servizi.. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 523 m€ (871 m€ al 31.12.21) relativi alle commissioni di servicing e accessorie alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi di gestione per 327 m€ (351 m€ al 31.12.21).

I costi , pari 2.391 m€ rispetto a 3.023 m€ nello stesso periodo del 2021 si riducono sia per la diminuzione degli oneri per servizi che sono direttamente correlati ai ricavi per servizi, che per la riduzione di altri costi operativi .

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 688 m€ rispetto a 989 m€ del 2021, in diminuzione per effetto della correlazione con le relative commissioni attive di servicing.

Il Costo del personale è pari a 962 m€ (967m€ nel 2021) e si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 271 m€ ( 324 m€ al 31.12.21) , e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 691 m€ (643 m€ al 31.12.21)

Gli Altri costi operativi pari a 742 m€ sono in significativa riduzione del 30% rispetto a 1.066 m€ nel 2021 , per effetto principalmente della riduzione delle spese per consulenze (-130 m€ ) legate alle attività straordinarie dell'esercizio precedente.

Per effetto delle variazioni descritte il Risultato operativo lordo evidenza un sensibile miglioramento del 14%rimanendo negativo per 1.541 m€ ( - 1.800 m€ al 31.12.21).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto negativo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 3.928 m€ che ha pesantemente risentito degli effetti negativi sui mercati finanziari del conflitto in Ucraina e delle incertezze macroeconomiche globali del 1° semestre 2022, e il risultato dell'impairment delle partecipazioni negativo per 103 m€ ( negativo per 307 m€ al 31.12.21 ) dovuto principalmente alla svalutazione della partecipazione in Prestito' S.r.l. per 100 m€.

Le Rettifiche e ammortamenti che hanno fatto registrare una ripresa di valore pari a 1 m€ ( accantonamenti di 108 m€ nel 2021) ricomprendono gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti hanno impattato positivamente per una ripresa di valore di 51 m€ dovuto al miglioramento del portafoglio sofferenze per effetto delle azioni di recupero.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.22 ammontano complessivamente a 8 m€ contro i 24 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte si evidenzia unl Risultato operativo netto negativo per 5.571 m€ (negativo per 1.373 m€ al 31.12.21)

I Proventi e oneri finanziari pari a 199 m€ ( 228 m€ al 31.12.2021)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 254 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/22

Voci dell'attivo 31/12/22 31/12/21 DELTA%
Immobilizzazioni 29.270 36.903 (20,7%)
Partecipazioni 305.623 308.300 (0,9%)
Attività finanziarie e crediti non correnti 5.586.509 7.224.912 (22,7%)
Attività non correnti in via di dismissione 0 11.400 0,0%
Crediti finanziari correnti 1.880.127 2.201.807 (14,6%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.273.680 5.772.118 (77,9%)
Altre attività correnti 2.066.713 2.612.666 (20,9%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.393.006 3.848.366 (11,8%)
TOTALE ATTIVO 14.534.928 22.016.472 (34,0%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/22 31/12/21 DELTA%
Patrimonio netto 10.628.635 16.204.375 (34,4%)
Passività non correnti 965.734 922.134 4,7%
Passività finanziarie 1.230.411 1.354.440 (9,2%)
Altre passività correnti 1.710.148 3.535.523 (51,6%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 14.534.928 22.016.472 (34,0%)

Le partecipazioni pari a 306 m€ sono relative per 298 m€ al valore di carico della quota del 60,85% della controllata ISCC Fintech S.p.a e per 8 m€ ad un'altra partecipazione di minoranza. La partecipazione in ISCC è valutata al costo d'acquisto pari a 298 m€ mentre il valore di mercato della stessa quota rilevato all' Euronext Growth Milan il 31.12.2022 è pari a 40.663 m€. La società ha ricevuto gratuitamente n.1.962.500. "Warrant ISCC Fintech 2021 – 2024" assegnati nel rapporto di n. 1 warrant ogni n. 4 azioni ordinarie ai detentori di azioni ordinarie. Il portafoglio di warrant contabilmente a bilancio con un valore di carico pari a zero, risulta avere al 31.12.22 un valore di mercato pari a 442 m€. La partecipazione del 100% nella controllata Prestito' si mantiene svalutata interamente per effetto di impairment. Nel periodo sono stati effettuati versamenti in conto aumento di capitale per 100 m€ e svalutazioni a seguito di impairment test per 100 m€.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.21 i crediti verso banche per 1.266 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, un finanziamento di durata pluriennale erogato alla controllata ISCC Fintech Spa pari a 1.350 m€, il credito verso la stessa ISCC Fintech Spa per il corrispettivo lordo per la cessione di piattaforma e know how pari a 2.597 m€ al netto dell'effetto di attualizzazione del flusso di cassa , e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 373 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti pari a 1.880 m€, (2.201 al 31.12.21) sono relativi ai crediti deteriorati verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2021 del 14,6% per effetto delle attività di recupero.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 1.274 m€ . Si tratta del portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni che ha impattato negativamente sul conto economico dell'esercizio per 3.928 m€ .

Le altre attività correnti pari a 2.067 m€,comprendono attività fiscali correnti per 109 m€ (128 m€ al 31.12.21) e altre attività 1.958 m€ (2.485 m€ al 31.12.21). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, la parte corrente del credito verso la controllata ISCC Fintech Spa per la cessione della piattaforma pari a 543 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 692 m€ .

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 3.393 m€ ( 3.848m€ al 31.12.21) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.22, pari a 4.653 m€ contro i 9.611 m€ al 31.12.20, ha fatto registrare un decremento del 51,6% principalmente per effetto della riduzione di valore del portafoglio in attività finanziarie al fair value.

Il patrimonio netto, è pari a 11.460 m€ . La riduzione di 5.576 m€ rispetto al 31.12.21 è relativa alla perdita di periodo 4.099 m€ e della distribuzione dei dividendi di 1.477 m€.

Le passività non correnti sono pari a 966 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.230 m€ ( 1.354 m€ al 31.12.21) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 1.710 m€, (3.535 m€ al 31.12.21) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 859 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Voci/Valori 31/12/22 31/12/21 Variazione%
Disponibilità liquide 3.529 2.290 54,1%
C/C di corrispondenza attivi 3.389.477 3.846.076 (11,9%)
Liquidità finanziaria (A) 3.393.006 3.848.366 (11,8%)
C/C di corrispondenza passivi (5.057) (8.389) (39,7%)
Liquidità finanziaria netta (B) 3.387.949 3.839.977 (11,8%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 1.273.680 5.772.118 (77,9%)
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (8.184) (881) 828,9%
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 1.265.496 5.771.237 (78,1%)
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 4.653.445 9.611.214 (51,6%)

Posizione finanziaria netta 31/12/22

Personale

Al 31 dicembre 2022 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 4 dipendenti di cui 1 dirigente e 2 dipendenti a tempo parziale. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano ugualmente a 4 unità con la medesima composizione.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. La società controllata e soggetta a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. , Prestito' Srl e la società controllata ISCC Fintech Spa autonoma dal punto di vista operativo, rientrano entrambe nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Ai fini del bilancio consolidato viene inclusa anche la società Lawyers STA Srl di cui la ISCC Fintech Spa detiene il 33%, in quanto soggetta ad influenza dominante del Gruppo.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2022 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra la Conafi e le società Prestito' S.rl. , Iscc Fintech S.p.a. e Lawyers Sta S.r.l. al 31.12.22

Prestito' S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone crediti per fatture da emettere relative al riaddebito di costi per servizi per 1 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 5 m€

Iscc Fintech S.p.a,

La Conafi S.p.a. espone i seguenti saldi:

  • un credito per finanziamento fruttifero erogato alla Iscc Fintech S.p.a. pari a 1.350 m€, e interessi attivi relativi al finanziamento per 30 m€;

  • un credito pluriennale per la cessione della piattaforma informatica per 3.256 m€, la cui quota corrente è pari a 543 m€ ;

  • crediti per riaddebito costi di servizi per 20 m€ , e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 45 m€,

  • debiti per incassi ricevuti su crediti di competenza della Iscc Fintech S.p.a. per 3 m€

Lawyers Sta S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone i seguenti saldi:

  • crediti per riaddebito costi di servizi per 1 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 5 m€

  • debiti per servizi legali pari a 14 m€ e spese per gli stessi servizi ricevuti nell'anno per 25 m€

  • ricavi per riaddebito affitto e spese accessorie per 25 m€.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

In data 20 gennaio 2022, il Global Coordinator dell'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a., Integrae SIM S.p.A. ha esercitato integralmente l'opzione greenshoe per complessive n. 300.000 azioni di proprietà della Conafi S.p.A. Il prezzo di acquisto è stato pari a Euro 5,00, corrispondente al prezzo stabilito nell'ambito del collocamento delle azioni della Società per un controvalore complessivo pari a Euro 1.500.000 incassato dalla Conafi S.p.a

Fatti di rilievo del periodo

La Conafi nella sua qualità di holding di partecipazioni, ha quale scopo quello di valorizzare gli asset posseduti sia finanziari che industriali.

Per quanto riguarda gli asset finanziari, nel 1° semestre dell'anno corrente si è potuto assistere ad una sensibile correzione del mercato finanziario dovuta principalmente al conflitto in Ucraina. Il quadro macroeconomico che ne è scaturito ha determinato un peggioramento dell'Asset allocation durante il periodo febbraio - giugno 2022 con un impatto negativo di 3,8 Euro milioni sui risultati conseguiti e sul fair value dei portafogli titoli al 30 giugno 2022. Al 31 di dicembre 2022 l'impatto negativo dell'asset allocation si è attestato a 3,9 Euro milioni.

Relativamente agli asset industriali del Gruppo, la ISCC Fintech S.p.a ha terminato la fase di start-up , avendo analizzato ed enucleato sui portafogli Npl acquistati ulteriori 3.700 posizioni per un GBV di circa 40 milioni di Euro caratterizzate da piena solvibilità e aventi le caratteristiche idonee per il loro positivo recupero giudiziale tramite assegnazione alla controllata Lawyers ( a partire dal mese di settembre) , e tali così da consentire alla società di realizzare progressivamente nei prossimi periodi un flusso di ricavi stabile.

In data 20 gennaio 2022, il Global Coordinator dell'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a., Integrae SIM S.p.A. ha esercitato integralmente l'opzione greenshoe per complessive n. 300.000 azioni di proprietà della Conafi S.p.A. Il prezzo di acquisto è pari a Euro 5,00, corrispondente al prezzo stabilito nell'ambito del collocamento delle azioni della Società per un controvalore complessivo pari a Euro 1.500.000. L'ammissione a quotazione è avvenuta con il collocamento di complessive n. 3.200.000 azioni ordinarie, di cui n. 2.900.000 di nuova emissione e n. 300.000 azioni collocate nell'ambito dell'opzione di overallotment in vendita concessa dall'azionista Conafi S.p.A. a Integrae SIM S.p.A., in qualità di Global Coordinator.

A seguito dell'esercizio integrale dell'opzione greenshoe, il flottante è pari al 24,81% e il capitale sociale è rappresentato da 12.900.000 azioni, di cui detenuto da Conafi S.p.A. per 7.850.000 azioni pari a 60,85% .

L'esercizio della green shoe ha generato un effetto economico positivo nel bilancio 2022 della Conafi S.p.a. per effetto della plusvalenza da cessione di 1.488.600 euro determinata dalla differenza tra l'importo di Euro 1.500.000 di esercizio , e il valore di carico pari a 11.400 € della quota del 2,33% ceduta e classificata in bilancio tra le attività in dismissione.

Il 17 gennaio 2022 la controllata ISCC Fintech, ha perfezionato il contratto di acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario dal valore nominale di circa 483 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 54.117 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di credito al consumo.

In data 27 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha sostituito il Consigliere dimissionario Stella D'Atri, cooptando in sua sostituzione il dottor Gerardino Garrì, primo non eletto della lista di minoranza in cui era stato candidato il consigliere cessato.

In data 4 maggio 2022 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, che evidenziava un utile di esercizio pari a Euro 1.625.774,00, nonché deliberato, avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, di distribuire agli azionisti un dividendo ordinario pari a Euro 0,04 per azione, al lordo delle ritenute di legge ove previste, per complessivi Euro 1.477.671,68. Lo stacco cedola (n. 11) del predetto dividendo è avvenuto il giorno 9 maggio 2022, e il pagamento il giorno 11 maggio 2022.

In pari data l'Assemblea ha approvato la politica di remunerazione relativa all'esercizio 2022 illustrata nella prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'articolo 123-ter D. Lgs. 58/1998 ed espresso parere favorevole sulla seconda sezione della stessa avente ad oggetto i compensi corrisposti nell'esercizio 2021 o ad esso relativi.

La medesima assemblea ha inoltre approvato la nomina, a seguito delle dimissioni di un consigliere di amministrazione, dell'amministratore dottor Gerardino Garrì.

In data 26 ottobre 2022 il Prof. Avv. Gaetano Caputi ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, per motivi personali. Il Prof. Avv. Gaetano Caputi, amministratore non esecutivo e non indipendente, era membro del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Operazioni Parti Correlate di Conafi. Non è prevista l'attribuzione di un'indennità di fine carica o di altri benefici.

Il Consiglio di Amministrazione di Conafi S.p.A. il 29 novembre 2022 acquisito il parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e con l'approvazione del Collegio Sindacale, ha deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del codice civile e dell'art. 15 dello Statuto sociale, del dott. Raffaele Borriello, quale Amministratore non esecutivo e indipendente della Società. La nomina è avvenuta a seguito delle dimissioni rassegnate in data 24 ottobre 2022 dal Prof. Avv. Gaetano Caputi dalla carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché di membro del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Controllo e Rischi della Società. Il dott. Raffaele Borriello resterà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto, infine, a nominare il neonominato Consigliere quale membro del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Controllo e Rischi della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina del dottor Nunzio Chiolo quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, sino alla prossima Assemblea degli azionisti della Società.

Il 29 dicembre 2022 la controllata ISCC Fintech S.p.A., attiva in Italia nel settore del Credit Management ha comunicato di aver ceduto, nell'ambito di un più ampio progetto di cartolarizzazione perseguito dalla Società, un portafoglio di crediti di valore nominale complessivo pari ad Euro 10 Milioni al veicolo Keplero SPV S.r.l., sottoscrivendo contestualmente un contratto di servicing per l'intera operazione.

Il 30 Dicembre 2022 si è concluso il Primo Periodo di Esercizio dei "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024" - Cod. ISIN: IT0005474124, ricompreso tra il 1 dicembre 2022 e il 30 dicembre 2022. La Conafi S.p.a non ha esercitato i warrant nella sua disponibilità che sono pari a n. 1.962.500. Complessivamente sono stati esercitati n. 87 Warrant e conseguentemente sottoscritte, al prezzo di Euro 6,50 per azione (nel rapporto di n. 1 Azione per ogni n. 1 Warrant esercitato), n. 87 azioni ISCC Fintech S.p.A. di nuova emissione. A seguito dell'esercizio dei warrant la % di possesso di Conafi delle azioni della ISCC Fintech S.pa. è rimasta pari al 60,85%. Alla data attuale risultano in circolazione n. 4.824.903 Warrant che potranno essere esercitati nel 2023 e nel 2024 nelle finestre previste dal Regolamento "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024".

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Il 9 marzo 2023 la Conafi S.p.A.ha ricevuto comunicazione a mezzo PEC da parte della società di revisione Q Audit S.r.l. (già Kreston GV Italy Audit S.r.l.) (la "Società di Revisione") con la quale quest'ultima ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di revisione legale a suo tempo conferitole dall'Assemblea degli Azionisti di Conafi per gli esercizi in chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 13, comma 4, del d.lgs. n. 39/2010 e degli articoli 5 e 6 del D. M. n. 261/2012, ravvisando, in particolare, la sussistenza del presupposto descritto al comma 1, lett. g), dell'articolo 5, ossia "la sopravvenuta inidoneità a svolgere l'incarico, per insufficienza di mezzi e risorse.

La Società di Revisione ha dunque evidenziato di non essere in grado di emettere il giudizio di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2022.

In data 13 marzo 2023 la società ha inviato a 4 società di revisione individuate dal collegio sindacale l'invito a presentare offerte per la revisione legale dell'esercizio 2023 e seguenti. Acquisite le offerte dalle società di revisione e il relativo parere del Collegio Sindacale in data 29 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha convocato per il 2 maggio 2023 l'assemblea degli Azionisti affinchè la stessa, sentito il Collegio Sindacale e preso atto delle intervenute dimissioni, provveda a conferire l'incarico ad altra società di revisione secondo le modalità previste dalla normativa applicabile.

In data odierna 2 maggio 2023, l'Assemblea degli Azionisti di Conafi ha nominato la Crowe Bompani S.p.a. quale nuova società di revisione per il periodo 2022- 2030

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19, e le recenti turbolenze legate al conflitto in Ucraina abbiano in parte rallentato le attività della società e delle sue controllate, la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni proseguirà nel 2023 a fornire il supporto finanziario eventualmente necessario alla controllata ISCC Fintech Spa, a mantenere l'operatività di mediazione della Prestito' Srl , e a sviluppare l'attività di asset allocation nei mercati finanziari, prevedendo di recuperare nel medio periodo gli effetti economici negativi dovuti alla straordinaria ed inaspettata congiuntura.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone alla Vostra approvazione, avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, la copertura della perdita d'esercizio pari a Euro 4.098.897come segue:

  • per Euro 268.123,46 copertura mediante utilizzo integrale delle seguenti riserve di utili residue: Utili portati a nuovo 148.101,38 Euro, Riserva avanzo di fusione Techinvoice 2.489,45 Euro, Riserva avanzo di fusione Servizievalore Srl 167.859,35 Euro , al netto della riserva FTA ias pari a Euro -50.326,72
  • per Euro 1.066.962,99 copertura mediante utilizzo integrale della riserva sovrapprezzo azioni pari a Euro 1.066.962,99;
  • per Euro 2.232.000,55 copertura mediante utilizzo integrale della riserva legale pari a Euro 2.232.000,55;
  • per Euro 531.810 riduzione del capitale sociale da Euro 11.160.000 a Euro 10.628.190 .

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dr. Nunzio Chiolo

SCHEMI DI BILANCIO

Voci dell'attivo 31/12/22 31/12/21 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 25.919 30.705 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 3.351 6.198 Sez.2
Partecipazioni 305.623 308.300 Sez.3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 0 0 Sez.4
Altri crediti non correnti 5.213.452 6.661.420 Sez.5
Attività fiscali anticipate 373.057 563.492 Sez.6
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 0 11.400 Sez.7
Totale attività non correnti 5.921.402 7.581.515
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 1.880.127 2.201.807 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.273.680 5.772.118 Sez.2
Attività fiscali correnti 109.717 128.019 Sez.3
Altre attività 1.956.996 2.484.647 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.393.006 3.848.366 Sez.5
Totale attività correnti 8.613.526 14.434.957
TOTALE ATTIVO 14.534.928 22.016.472
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/22 31/12/21
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160.000 11.160.000 Sez. 1.2
Azioni proprie (-) 0
Sovrapprezzi di emissione 1.066.963 1.066.963 Sez. 1.3
Riserve 2.500.124 2.352.023 Sez. 1.4
Riserve da valutazione 445 (385) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (4.098.897) 1.625.774
Totale patrimonio netto 10.628.635 16.204.375
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività
non correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 56.386 55.404 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 909.207 866.730 Sez.2
Passività per imposte differite 141 0 Sez.3
Totale Passività non correnti 965.734 922.134
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.230.411 1.354.440 Sez.1
Passività per imposte correnti 0 398.680 Sez.2
Altre passività 1.710.148 3.136.843 Sez.3
Totale passività correnti 2.940.559 4.889.963
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 14.534.928 22.016.472

Stato Patrimoniale 31/12/22

Conto Economico 31/12/22

Voci 31/12/22 31/12/21 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 523.279 871.179 Sez.1
Altri proventi 326.763 351.357 Sez.3
TOTALE RICAVI 850.042 1.222.536
Costi per prestazioni di servizi (687.768) (989.172) Sez.4
Costi del personale (962.059) (967.378) Sez.5
Altri costi operativi (741.594) (1.066.372) Sez.6
TOTALE COSTI (2.391.421) (3.022.922)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.541.379) (1.800.386)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (3.928.315) 843.472 Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (102.677) (307.741) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 9.054 (84.015) Sez.9
Ammortamenti (7.783) (24.391) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (5.571.100) (1.373.061)
Proventi finanziari 198.902 228.041 Sez.11
Oneri finanziari (4) 0 Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (5.372.202) (1.145.020) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (253.608) (175.874) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (5.625.810) (1.320.894)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 1.526.913 2.946.668 Sez.14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (4.098.897) 1.625.774
Utile per azione 31/12/22 31/12/21
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,11) 0,04

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/22 31/12/21
Utile (Perdita) d'esercizio (4.098.897) 1.625.774
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 829 581
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Totale altre componenti reddituali 829 581
Redditività complessiva (4.098.068) 1.626.355

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/22

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Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/22 31/12/21
1. GESTIONE (6.644.115) (1.085.598)
- risultato d'esercizio (+/-) (4.098.896) 1.625.773
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto (1.028.715) 1.322.273
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(51.531) 10.696
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 7.783 24.391
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 42.477 73.319
- altri aggiustamenti (1.515.233) (4.142.050)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE 7.646.527 1.309.391
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli 5.527.153 79.623
- crediti verso banche 400.913 390.752
- crediti verso enti finanziari 12.113 (7.426)
- crediti verso clientela 373.211 484.043
- altre attività 1.333.137 362.399
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (1.388.018) 923.856
- debiti verso banche 7.303 (30.122)
- debiti verso clientela (128.000) (193.198)
- altre passività (1.267.321) 1.147.176
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (385.606) 1.147.649
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 1.500.000 37.970
- vendita/incorporazione partecipazioni 1.500.000
- vendita di attività materiali 0 32.731
- vendita di attività immateriali 0 5.239
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (88.750) (514.100)
- acquisti di partecipazioni (88.600) (514.100)
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali (150)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento 1.411.250 (476.130)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità (1.477.672) (997.428)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (1.477.672) (997.428)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (452.028) (325.909)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/22 31/12/21
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 3.839.977 4.165.886
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (452.028) (325.909)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 3.387.949 3.839.977

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2022 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali (classificazione corrente/non corrente)

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società ed i costi e ricavi sono classificati per natura

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2022 e applicati dal 1° gennaio 2021 dal Gruppo

A partire dal 1° Gennaio 2022, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• • Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and Annual Improvements 2018-2020, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 28 giugno 2021. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio. L'adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2022 non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2022 o non ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2023. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IFRS 17" che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 19 novembre 2021.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of Accounting Estimates", con l'obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili dai cambiamenti di stime contabili. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.357 del 2

marzo 2022, è applicabile ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023. Il principio è stato omologato in data 2 marzo 2022.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020 denominato "Classification of Liabilities as Current or Noncurrent – Deferral of Effective Date", ne ha differito l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 2 marzo 2022.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.
  • In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS 17 "Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9—Comparative Information". La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. Il processo di omologazione è terminato con l'endorsement avvenuto in data 11 agosto 2022.

Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'Unione Europea

Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

  • Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: a) Classification of Liabilities as Current or Non-current Date (pubblicato il 23 gennaio 2020); b) Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date (pubblicato il 15 luglio 2020); e c) Non-current Liabilities with Covenants (pubblicato il 31 ottobre 2022). Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
  • Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback (pubblicato il 22 settembre 2022). La modifica all'IFRS 16 Leases specifica i requisiti per i locatari venditori nella misurazione della passività del leasing in un'operazione di "sales and leaseback". L'emendamento non modifica la contabilizzazione dei leasing non correlati a operazioni di "sales and leaseback". Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2024 e possono essere applicati anticipatamente. Il processo di omologazione è ancora in corso.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimento e valutazione, anche se si prevede che gli standards non abbiano un impatto significativo sul bilancio della società.

Il bilancio individuale, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Ai fini di esprimere un giudizio circa il presupposto della continuità aziendale in base al quale è stata redatta il presente Bilancio al 31 dicembre 2022, sono stati valutati i rischi e le incertezze a cui la Società si trova esposta quali eventuali scenari macro-economici, geopolitici, sanitari caratterizzati dall'espansione della pandemia da coronavirus, o interventi governativi e comunitari con un potenziale impatto sulle attività della Società.

Nella valutazione sono stati considerati la solida dotazione patrimoniale della società investita in attività liquide o liquidabili a breve e la capacità di generazione di flussi di cassa della partecipata Iscc Fintech S.p.a..

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.22 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Implicazioni delle tensioni geopolitiche e Conflitto in Ucraina sul bilancio consolidato (ex Richiamo di attenzione n. 3/22 del 19-5-2022 di CONSOB)

Il contesto macro-economico, già estremamente complesso per via delle diverse tematiche legate all'approvvigionamento di materie prime e delle pressioni inflazionistiche continua ad essere caratterizzato dalle tensioni tra Russia e Ucraina. La società Conafi non ha alcuna esposizione diretta su questi mercati pur risentendo dell'aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi e dell'energia. Le attività finanziarie al fair value detenute dalla Conafi hanno invece subito una significativa perdita di valore di 3,9 €/milioni soprattutto in coincidenza con la debolezza dei mercati finanziari per il conflitto in Ucraina.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2022 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. La metodologia utilizzata è descritta nel paragrafo: A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio- Crediti finanziari – Criteri di Valutazione. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione rispetto ai risultati ottenuti nelle valutazioni adottate descritte nel paragrafo: A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio- Fiscalità corrente e differita. Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2022 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 8,66%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 3,04%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 7,5%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 100 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2023/2025

Il test di impairment della partecipazione ISCC FINTECH S.p.a.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Il valore contabile della partecipazione di controllo del 60,85% iscritto in bilancio è pari a 298 m€. Per la partecipazione in ISCC Fintech S.p.a. è disponibile il fair value pari a 40.663 m€, determinato come prodotto tra il prezzo di riferimento al 31.12.2022 di 5,18 € dell'azione quotata al mercato Euronext Growth Milan e il numero di azioni 7.850.000.

Il valore recuperabile della partecipazione risulta essere ampiamente superiore al valore di bilancio e, pertanto l'impairment test non ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione del valore contabile della partecipazione , che pertanto rimane iscritta al costo d'acquisto.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.22 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile, pari a 8 anni per i beni Mobili, 5 anni per le macchine d'ufficio e per gli impianti telefonici e 4 anni per gli impianti di comunicazione.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • I proventi finanziari sui crediti NPL sono allocati nella voce "Proventi finanziari su NPL" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale ;
  • le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2022 non sono presenti azioni proprie.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.

La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Altre passività

Criteri di classificazione

Le altre passività includono tutti i debiti di funzionamento diverse dai debiti finanziari.

Criteri di iscrizione

I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti al momento in cui sono trasferiti i rischi, gli oneri e i benefici; quelli relativi ai servizi sono rilevati al momento di effettuazione della prestazione; quelli di altra natura al momento in cui scaturisce l'obbligazione verso la controparte.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le altre passività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore nominale.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative alle altre passività sono rilevate al conto economico secondo il criterio della competenza economica e nella voce inerente la spesa sostenuta quali ad esempio "costi del personale" o "costi per prestazioni di servizi" o "altri coti operativi"

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2022 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.22 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 1.274 m€.

Tali attività sono integralmente relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società e sono classificate per 766 m€ a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 508 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3.

Non sono presenti al 31.12.22 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico -
Titoli
765.902 0 507.778 1.273.680
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale attività 765.902 0 507.778 1.273.680
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale passività 0 0 0 0

PARTE B : INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 25.919 0 30.705 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 25.919 0 30.705 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 25.919 0 30.705 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 25.919 0 30.705 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 25.919 30.705

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30.705
B. Aumenti 150
B.1 Acquisti 150
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (4.936)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (4.936)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 25.919

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Attività di proprietà 3.351 6.198
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 729 1.247
d) impianti elettronici 1.691 2.158
e) altri 931 2.793
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 3.351 6.198

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.

Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 1.247 2.158 2.793 6.198
B. Aumenti 0 0 0 0 0 0
B.1 Acquisti 0 0 0 0 0 0
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili 0 0 0 0 0 0
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 (518) (467) (1.862) (2.847)
C.1 Vendite 0 0 0
C.2 Ammortamenti 0 0 (518) (467) (1.862) (2.847)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 729 1.691 931 3.351

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede
legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate
Iscc Fintech Spa 298.300 60,85 60,85 Torino 20.168.372 5.083.056 12.672.798 858.708 si
Prestitò S.R.L - 100 100 Torino 104.440 60.578 32.572 (51.415) NO
Totale 298.300 20.272.812 5.143.634 12.705.370 807.293

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate direttamente redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) del bilancio IFRS conseguito dalle società controllate direttamente nell'esercizio 2022 e utilizzato nel consolidamento integrale.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

La società detiene 7.850.000 azioni della ISCC Fintech S.p.A società quotata all'EGM. La partecipazione in IScc Fintech S.p.a iscritta al costo di 298 m€, al prezzo di riferimento al 31.12.22 di 5,18 Euro per azione ha un fair value di livello 1 pari a 40.663 m€

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 7.323 6,67 6,67 Milano 117.647 0 109.957 (5.337) NO
Totale 7.323 117.647 0 109.957 (5.337)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono all'unica partecipata collegata, e all'ultimo bilancio civilistico approvato relativo all'esercizio 2021.

3.3 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 298.300 10.000 308.300
B. Aumenti 100.000 0 100.000
B.1 Acquisti 0 0
B.2 Riprese di valore 0 0
B.3 Rivalutazioni 0
B.4 Altre variazioni 100.000 100.000
C. Diminuzioni (100.000) (2.677) (102.677)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Rettifiche di valore (100.000) (2.677) (102.677)
C.3 Altre variazioni 0 0
D. Rimanenze finali 298.300 7.323 305.623

Le variazioni al punto B.4 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 100 m€ . Le Rettifiche di valore sono relative all'impairment test della Prestito' S.r.l. per 100 m€.

Le rettifiche di valore delle partecipazioni non di Gruppo pari a 3 me si riferiscono all'adeguamento della quota di partecipazione in Play Venture Srl al valore della corrispondente quota di patrimonio netto.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 1.266.370 1.266.370 1.667.283 1.667.283
1. Finanziamenti:
2. Altre attività 1.266.370 1.266.370 1.667.283 1.667.283
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività
Crediti verso società controllate/collegate 3.947.082 3.947.082 4.994.137 4.994.137
1. Finanziamenti 1.350.000 1.350.000 1.350.000 1.350.000
2 Altre attività 2.597.082 2.597.082 3.644.137 3.644.137
Totale 5.213.452 5.213.452 6.661.420 6.661.420

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 1.266 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

La voce finanziamento verso Controllate, si riferisce al finanziamento pluriennale fruttifero di 1.350 m€ erogato in favore della controllata ISCC Fintech S.p.a.

La voce altre attività verso controllate si riferisce al credito rateale pluriennale nei confronti della controllata ISCC Fintech Spa derivante dalla cessione del software e del know how per la gestione NPL.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
"Attività Fiscali" 373.057 563.492
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 373.057 563.371
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 0 121

Le imposte anticipate, pari a 373 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.22 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 373 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte
Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i
limiti fiscalmente deducibili
387 m€ 107 m€
Compensi amministratori maturati non deducibili nell'esercizio 200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , eccedenti i limiti fiscalmente
deducibili
771 m€ 212 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Esistenze iniziali 563.370 727.444
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 71.425 100.155
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 71.425 100.155
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 71.425 100.155
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (261.738) (264.229)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (261.738) (264.229)
a) rigiri (261.738) (264.229)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 373.057 563.370
Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Esistenze iniziali 122 306
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (122) (184)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (122) (184)
a) rigiri (122) (184)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 0 122

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 749 655.998 1.223.380 1.880.127 16.378 787.211 1.398.218 2.201.807
1.1 Leasing finanziario
1.2 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo 749 655.998 1.223.380 1.880.127 16.378 787.211 1.398.218 2.201.807
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altri crediti NPL
Totale 749 655.998 1.223.380 1.880.127 16.378 787.211 1.398.218 2.201.807

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 1 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 1.879 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.22 a 10.369 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , generando una ripresa di valore sul conto economico dell'esercizio per complessivi 52 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 467.750 0 507.778 463.415 0 512.056
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 467.750 0 507.778 463.415 0 512.056
2. Titoli di capitale e quote di OICR 298.152 0 0 4.768.707 0 27.939
3. Finanziamenti e crediti 0 0 0 0
Totale A 765.902 507.778 5.232.122 539.995
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 765.902 507.778 5.232.122 539.995

La voce è composta principalmente da titoli azionari e titoli di debito per 766 m€ valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 508 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
"Attività Fiscali" 109.717 128.019
Crediti verso Erario 19.173 100.676
Acconti d'imposta 90.544 27.343

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Ratei e risconti attivi 717.561 1.156.505
Crediti diversi 638.469 700.654
Altri crediti verso banche 444.262 444.262
Anticipi Provvigionali 9.109 18.070
Credito verso assicurazioni 107.391 106.768
Crediti verso Erario 40.204 58.388
Totale 1.956.996 2.484.647

La voce altre attività include al 31.12.22:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 692 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
Cassa e valori bollati 3.529 2.290
Depositi e conti correnti 3.389.477 3.846.076
Totale 3.393.006 3.848.366

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 66 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 64 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto complessivo per effetto della perdita 2022 ammonta al 31.12.22 ad Euro 10.628.635. Alla data del 31.12.22 poiché il capitale sociale è pari a Euro 11.160.000 si verifica una perdita di capitale di Euro 531.365, che è inferiore 1/3 del capitale sociale. Non si ravvisano pertanto gli estremi previsti dall'art 2446 del c.c.

Sezione 1 - Patrimonio

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160.000
1.1 Azioni ordinarie 11.160.000

Al 31.12.22, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 1.066.963
2. Aumenti 0
3. Utilizzi 0
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 1.066.963

1.4 Composizione " Riserve"

La riserva legale è pari al quinto del capitale.

Le riserve pari a complessivi 2.501 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 269 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 0 0 (385) (385)
B. Aumenti 0 0 0 0 0 830 830
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 830 830
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 0 0 0 0 0
C1. Variazioni negative di fair
value
0 0 0 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 445 445

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA Saldo contabile
al 31/12/22
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 1.066.963 A-B-C 5.703.793 Nota 1 (*)
Riserva legale 2.232.001 A-B 0 0 (**)
Riserva straordinaria 0 0 0 0 0
Riserva utili portati a nuovo 148.101 A-B-C 0 0 0
Riserva IAS (50.327) 0 0 0 0
Riserve altre 170.349 A-B-C 0 0 0
Riserve da valutazione 445 0 0 0 (***)
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 3.567.532 0 0
perdita d'esercizio (4.097.897)
La perdita è superiore al totale delle riserve che pertanto non sono distribuibili.
LEGENDA
A per aumento di capitale
B per copertura perdite
C per distribuzione soci
(*) è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale
(**) è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale
(***) è indisponibile

Nota 1:

L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :

  • Utilizzo a copertura perdita 2019 per 2.705.100 euro, eseguito nel 2020
  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 701.894 euro, eseguito nel 2020
  • Utilizzo a copertura perdita 2020 per 1.299.371, eseguito nel 2021
  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 997.428 euro, eseguito nel 2021

  • I costi pluriennali residui al 31.12.22 sono pari a a zero

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
A. Esistenze iniziali 55.404 63.467
B. Aumenti 2.073 6.751
B1. Accantonamento 1.822 4.624
B2. Altre variazioni in aumento 251 2.127
C. Diminuzioni (1.091) (14.814)
C1. Liquidazioni effettuati 0 (14.049)
C2. Altre variazioni in diminuzione (1.091) (765)
D. Esistenze finali 56.386 55.404

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 3,70%, (0,45% nel 2021).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 2,50% (1,75 % nel 2021).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 120 m€ nel 2022 e a 105 m€ nel 2021.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Altri fondi Totale Fondo
Voci/Tipologie Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/21 866.730 0 866.730
B. Aumenti 219.387 219.387
B.1 Incremento per accantonamento 219.387 219.387
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni (176.910) (176.910)
C.1 Utilizzi (176.910) (176.910)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
D. Esistenze finali al 31/12/22 909.207 0 909.207

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 183 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 571 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 13.241 0 1.217.170 9.270 0 1.345.170
Totale 13.241 0 0 1.217.170 9.270 0 0 1.345.170
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 13.241 0 0 1.217.170 9.270 0 0 1.345.170
Totale Fair value 13.241 0 0 1.217.170 9.270 0 0 1.345.170

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.204 m€ (1.302 m€ al 31.12.21). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 110.644 175.655
2. Debiti diversi 702.828 716.208
3. Ratei e risconti passivi 859.320 1.415.424
4. Debiti verso l'Erario 37.356 829.556
Totale A 1.710.148 3.136.843

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 859 m€ (1.415 m€ al 31.12.2021).

La voce Debiti verso l'Erario si riduce in quanto accoglieva nel 2021 principalmente il debito IVA relativo all'operazione di cessione del software a società controllata avvenuto a fine esercizio.

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
523.279 871.179
Totale 523.279 871.179

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 523.279 871.179
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 523.279 871.179

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 523 m€ (871 m€ al 31/12/21)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Riaddebito costi ed oneri 143.867 154.339
Altri proventi del esercizio 0 4.968
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 182.896 192.050
Totale 326.763 351.357

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/21
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 687.768 989.172
Totale 687.768 989.172

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Personale dipendente 271.034 324.092
a) salari e stipendi 181.564 218.239
b) oneri sociali 73.359 83.722
c) indennità di fine rapporto 6.816 13.365
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 5.327 4.624
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 3.968 4.142
2. Altro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 691.025 643.286
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 962.059 967.378

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2022 è pari a 4 unità (4 in forza al 31.12.2021).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi, ed è comprensivo del compenso variabile maturato per 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2022 31/12/2021 Variazioni
assolute
Dirigenti 1 1 0
Impiegati 2 4 (2)
Operai 0 0 0
Altro personale 0 0 0
Totale 3 5 (2)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
788.466 978.535
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
(46.872) 87.837
Totale 741.594 1.066.372

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
a) Consulenze 282.737 412.562
b) Postali e telefoniche 9.843 21.382
c) Compensi a Revisori 44.286 51.628
d) Assicurazioni 3.320 4.376
e) Imposte e tasse 72.319 73.430
f) Manutenzione ed assistenza 7.106 18.311
g) Locazioni e noleggi 80.076 88.483
h) Spese promozionali e publicitarie 37.350 11.784
i) Altri oneri amministrativi 251.429 296.579
Totale 788.466 978.535

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Altri oneri dell'esercizio (47.021) 87.662
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 148 175
Totale (46.873) 87.837

Sezione 7 - Risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze da
cessione
Utili da
valutazione fair
value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione fair
value
Risultato netto
1. Attività finanziarie 946.928 7.765 (4.241.163) (641.845) (3.928.315)
1.1 Titoli di debito 4.334 (177.868) (173.534)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 946.928 3.431 (4.241.163) (463.977) (3.754.781)
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 946.928 7.765 (4.241.163) (641.845) (3.928.315)

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Proventi 0 6.659
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 6.659
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (102.677) (314.400)
2.1 Svalutazioni (102.677) (270.000)
2.2 Perdite da cessioni (44.400)
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (102.677) (307.741)

I movimenti economici delle partecipazioni si riferiscono principalmente alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' S.r.l. per 100 m€ .

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
Rettifiche(-)/riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
51.531 (10.696)
Rettifiche(-)/riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) 0 0
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(42.477) (73.319)
Totale 9.054 (84.015)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/22 31/12/21
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 51.531 0 0 0 51.531 (10.696)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 0 0
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 0
Altri crediti 51.531 0 0 0 51.531 (10.696)
- per credito al consumo 51.531 0 0 51.531 (10.696)
Totale 51.531 0 0 0 51.531 (10.696)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
Accantonamento Fondo Oneri 0
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi Rischi (42.477) (73.319)
Totale (42.477) (73.319)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
2.847 14.975
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
4.936 9.416
Totale 7.783 24.391
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
valore per valore
Attività ad uso funzionale 2.847 0 0 2.847
1.1 di proprietà 2.847 0 0 2.847
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 2.380 0 0 2.380
d) strumentali 467 0 0 467
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 2.847 0 0 2.847

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 4.936 0 0 4.936
2.1 di proprietà 4.936 0 0 4.936
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 4.936 0 0 4.936

Sezione 11- Proventi finanziari Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
68.285 68.285 74.007
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 79.307 51.310 130.617 154.034
3.1 Crediti verso banche 2.222 2.222 4.108
3.2 Crediti verso clientela 79.307 79.307 90.679
3.3 Altre attività verso banche 49.088 49.088 59.247
7. Derivati di copertura
Totale 68.285 79.307 51.310 198.902 228.041

Sezione 12 Oneri finanziari

Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
1. Passività finanziarie 0 0
1.1 Debiti verso banche 0 0 4 4 0
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 4 4 0

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività

corrente"

Voci Totale
31/12/22
Totale
31/12/21
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 11.801
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 190.313 164.073
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 253.608 175.874

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 190 m€ che sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/22
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (3.845.288) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 1.057.454 0
differenze permanenti su costi indeducibili (73.850) 0
differenze temporanee (178.148)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (995.771) 0
imposte esercizi precedenti (17.572) 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (207.887) -5,41%
I R A P Totale 31/12/22
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (3.845.288)
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 214.183 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (38.490) 0
rettifiche di valore 0
altre differenze permanenti (11.718) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (163.973) 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti (45.723) 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (45.721) -1,19%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (253.608) 0

Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Voci Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
2. Altre attività
2.1 Utili da cessione 1.526.913 2.946.668
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali
Risultato netto 1.526.913 2.946.668

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte è relativo per 1.489 m€ alla cessione quota di azioni della ISCC Fintech S.p.a. avvenuta a gennaio 2022 nell'ambito dell'opzione greenshoe. Il prezzo di cessione è stato pari a Euro 5,00, corrispondente al prezzo stabilito nell'ambito del collocamento delle azioni della Società per un controvalore complessivo pari a 1.500 m€ incassato dalla Conafi S.p.a.

L'importo del 2021 era relativo alla cessione di attività immateriali e materiali quali software e hardware alla controllata Iscc Fintech S.p.a.

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
1. Immobilizzazioni materiali
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 0
5. Altre attività correnti 130.216 106.048

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 66 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 64 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

D.14 Opzioni su partecipazioni

La società ha ricevuto gratuitamente n.1.962.500 "Warrant ISCC Fintech 2021 – 2024" assegnati nel rapporto di n. 1 warrant ogni n. 4 azioni ordinarie ai detentori di azioni ordinarie. Il portafoglio di warrant contabilmente a bilancio con un valore di carico pari a zero, risulta al 31.12.22 avere un fair value pari a 442 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio (3.845.289) (253.608) (4.098.897)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. - Piani a benefici definiti 1.091 (262) 829
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
130. Totale altre componenti reddituali 1.091 (262) 829
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (3.844.198) (253.870) (4.098.068)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2022 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale, finanziaria o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata da ultimo nella riunione consiliare del 28/06/2021) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

Nominativo Descrizione della carica Compensi competenza 2022
Nome cognome Carica ricoperta Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Durata della carica Emolumenti per la
carica
Benefici
non
monetari
Bonus e
altri
incentivi
Altri
compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato e
Presidente CDA
01.01.22-31.12.22
29.11.22-31.12.22
Approvazione
bilancio 31/12/22
115.000 200.000
Gaetano Caputi Presidente CDA 01.01.22-26.10.22 Dimissioni in data
26.10.22
40.685
Simona Chiolo Consigliere 01.01.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
75.000
Lorenza Ticli Consigliere 01.01.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Spadafora Paolo Presidente
Collegio Sindacale
01.01.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
25.000
Garrì Gerardino Consigliere 27.01.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
13.932
Borriello Raffaele Consigliere 29.11.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
1.315
Rosa Daniela Rendine Sindaco effettivo 01.01.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Federico Baroni Sindaco effettivo 01.01.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Pierluigi Acri Sindaco supplente 01.01.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Stefania Gilardini Sindaco supplente 01.01.22-31.12.22 Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Dirigenti con
responsabilità strategiche
Dirigenti 01.01.22-31.12.22 - 74.541

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/22 Totale 31/12/21
a) Benefici a breve termine 754.560 538.926
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 8.087 5.693
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 710.941 544.618

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2022, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.22 di cui parti correlate 31.12.21 di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 1.956.996 3.500 2.484.647 3.001
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività -1.710.148 -246.571 -3.136.843 -284.891

Nota: nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.22 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2022
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE
PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
ATTIVITA' CORRENTI
Altri crediti non correnti 5.213.452 3.947.081
Altre attività 1.956.996 565.307 3.500 3.500 0,18%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività -1.710.148 -17.260 -246.571 0 -246.571 14,42%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2022:

Altri crediti non correnti e Altre attività

  • Altri crediti non correnti verso la controllata ISCC Fntech SpA per la rata con scadenza superiore a 12 mesi relative al contratto di cessione beni materiali ed immateriali del 13/12/21 per 2.597 m€;
  • Altri crediti non correnti verso la controllata ISCC Fntech SpA per finanziamento fruttifero di 1.350 m€;
  • Crediti verso la controllata ISCC Fntech SpA per la rata con scadenza entro 12 mesi relativa al contratto di cessione beni materiali ed immateriali del 13/12/21 per 543 m€;
  • Crediti verso la Prestito' Srl per riaddebito spese generali per 1,3 m€
  • Crediti verso la Iscc Fintech SpA per per riaddebito spese generali e interessi passivi del finanziamento per 19,3 m€
  • Crediti verso la Lawyers Sta Srl per riaddebito spese generali e affitti per 1,2 m€;
  • Crediti verso la Prestito' e verso la ISCC per anticipazione spese per complessivi 1,0 m€
  • Crediti verso un consigliere familiare del legale rappresentante per 1,5 m€
  • Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 1,0 m€

Altre passività

  • Debiti verso la Lawyers Sta Srl per fatture da ricevere per 14 m€;
  • Debiti verso la ISCC Fintech SpA per incassi crediti di spettanti a quest'ultima per 3 m€;
  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 247 m€.

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2022 di cui parti
correlate
31.12.2021 di cui parti
correlate
Altri proventi 326.763 2.500 351.357 7.230
Proventi finanziari 198.902
Costi del personale -962.059 -702.855 (967.378) (538.926)
Altri costi operativi -741.594 -12.000 (1.066.372) (12.000)

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

TOTALE
BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2022
SOCIETA'
CONTROLLATE
di cui parti correlate
VOCI ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 326.763 79.182 - 2.500 2.500 0,77%
Proventi finanziari 198.902 38.313 0 0,00%
Costi del personale -962.059 -754.560 - -754.560 78,43%
Altri costi operativi -741.594 -24.970 -12.000 -12.000 1,62%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2022:

Altri proventi

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti alle società facenti parte del gruppo : 5 m€ alla Lawyers Sta 5m€ alla Prestito' e 45m€ alla ISCC Fintech S,p.a per 90 m€ per spese generali ed amministrative ; 25 m€ alla ISCC Fintech S.p.a per locazione uffici;
  • Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per servizi e consulenze per 3 m€

Proventi finanziari

• Trattasi di interessi maturati per 38 me verso la ISCC Fintech spa per il finanziamento iscritto nei crediti non correnti

Costi del personale

• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 755 m€

Altri costi operativi

  • I costi verso società controllate per 25m€ sono relativi al servizio di recupero crediti ricevuto dalla società Lawyers Srl
  • Sono stati erogati a un consigliere familiare del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Tipologia di servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
destinatario
Corrispettivo (1)
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Capoguppo Conafi S.p.a. 36.000
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Controllata Prestito' S.r.l. 10.000
Revisione contabile B.D.O. Italia S.p.a. Controllata Iscc Fintech S.p.a 29.000
Consulenza B.D.O. Italia S.p.a. Controllata Iscc Fintech S.p.a 4.850
Totale 79.850

(1) : Iva e spese escluse

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2022.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 02 maggio 2023

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo