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Conafi Annual Report 2021

Apr 13, 2022

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Annual Report

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Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2021

Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 - Torino • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2021 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10
Trend del titolo 10
Internal dealing 11
Azioni proprie: Piano di buy back 11
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 12
Conto economico sintetico 13
Stato patrimoniale sintetico 14
Posizione finanziaria netta consolidata……………………………………………….…………………………………15
Informativa di settore: le Business Unit……………………………………………………………………………………16
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate………………………………………………………………….….17
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti…………………………………………….… 23
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .23
Eventi e operazioni significative non ricorrenti….…………………………………………………………………………24
Fatti di rilievo del periodo 25
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 26
Evoluzione prevedibile della gestione 27
Schemi di bilancio consolidato 28
Stato Patrimoniale 29
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 30
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 31
Rendiconto finanziario 33
Nota integrativa al bilancio consolidato 34
Parte A: Politiche contabili 35
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 54
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 67
Parte D: Altre informazioni .76
BILANCIO DI CONAFI S.p.a. AL 31.12.2021 84
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………85
Analisi della situazione economica e finanziaria 87
Conto economico sintetico 88
Stato patrimoniale sintetico 89
Schemi di bilancio 95
Stato Patrimoniale 96
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 97
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 98
Rendiconto finanziario 100
Nota integrativa 101
Parte A: Politiche contabili 102
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 120
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 134
Parte D: Altre Informazioni 144
Allegati di bilancio 150
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Presidente
Gaetano Caputi
Nunzio Chiolo Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Gerardino Garrì Consigliere

Collegio Sindacale

Paolo Spadafora Presidente
Daniela Rosa Rendine Sindaco Effettivo
Federico Baroni Sindaco Effettivo
Stefania Gilardini Sindaco Supplente
Pierluigi Acri Sindaco Supplente

Kreston Gv Italy Audit S.r.l. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2021

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2021

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

La riconciliazione dei dati contabili dell'esercizio 2021 del Gruppo Conafi consente di far emergere dei risultati, a livello consolidato, positivamente influenzati soprattutto da due ordini di fattori.

In primo luogo la valorizzazione che deriva dalla positiva esperienza della controllata Iscc Fintech che registra significativi risultati operativi in quello che sostanzialmente è il primo esercizio operativo pieno. Questi positivi risultati si sono proiettati sull'esito felice dell'operazione di quotazione, in grado di dotare subito la società di risorse che si traducono in una tranquillizzante autonomia operativa, ma anche di contribuire significativamente a consolidare il patrimonio netto di gruppo, passato da 15,5 milioni di euro a 21,1 milioni di euro.

Parallelamente, l'altro risultato da rimarcare dell'esercizio si rinviene nel significato più profondo di questa felice operazione. Non si tratta infatti di un evento inatteso o casuale. Piuttosto è il risultato di quel percorso, avviato già da qualche anno, per consentire al Gruppo di orientarsi verso nuovi obiettivi strategici. Un percorso non privo di ostacoli e asperità, lungo e difficile da gestire, ma segnato da coraggio, lungimiranza, dedizione.

E adesso i risultati che cominciano a rendersi tangibili sono testimonianza evidente di quel coraggio e quella dedizione, ma anche della tenacia e dello spirito di visione orientata verso il futuro e l'innovazione che ha consentito di superare le difficoltà.

E' con soddisfazione e orgoglio, pertanto, che ci piace ringraziare tutti quelli che insieme a noi hanno creduto nell'impegno sincero profuso per riorientare l'attività del Gruppo: azionisti, investitori, dirigenti, collaboratori tutti.

Non siamo certamente alla fine di un ciclo, ma forse possiamo dire davvero di essere alla fine dell'inizio: ora tocca a noi tutti dimostrare, al mercato e a noi stessi, che i risultati positivi non sono casuali, ma che si iscrivono in un disegno coerente e che va ulteriormente sorretto e consolidato. Il nostro obiettivo è costruire insieme non qualcosa di effimero, ma duraturo, in quel clima di fiducia, entusiasmo, innovazione costante ma sempre con la stella polare della correttezza a tutti i livelli che ha sempre costituito il segno distintivo della presenza di Conafi nella comunità finanziaria e nel mercato.

E' sulla base della orgogliosa rivendicazione di questi connotati distintivi che ci accingiamo a guardare al passato appena chiuso fiduciosi per il futuro che si dischiude, non con superficialità ed incoscienza: pur nello scenario di drammatica cupezza che i primi mesi del 2022 ci offrono, in uno spaccato di preoccupazione alimentato da fattori esterni ed internazionali, siamo convinti che la tenacia e la convinzione con cui di accingiamo ad affrontare le nuove sfide, forti dei risultati appena conseguiti, ci potranno sorreggere per continuare a proporci al mercato, agli investitori, a tutti gli stakeholders, alla comunità di riferimento come un punto di confermata stabilità nel percorso di continua evoluzione verso risultati sempre migliori.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Nel 2021 il prezzo del titolo Conafi Spa ha aperto con un valore di 0,26 Euro, quindi ha evidenziato un rialzo da fine marzo a maggio fino a 0,39 Euro conseguente alla delibera di distribuzione straordinaria dividendi e successiva discesa a 0,30 per effetto del pagamento degli stessi. A dicembre in seguito alla operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech SPA al mercato EGM il titolo ha raggiunto una quotazione di 0,8 Euro per poi procedere in un graduale decremento dei corsi fino a 0,42 nel corso dei primi mesi del 2022 in un contesto di mercato penalizzato dal conflitto bellico in Ucraina .

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 36.941.792
Capitalizzazione (€ mln) al 7/03/2022 16,8

Dati aggiornati al 7/03/2022

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/21 31/12/20
Utile (perdita) d'esercizio (1.717) (1.423)
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Azioni emesse nell'esercizio 0 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,05) (0,04)
Azionista % quota
Nusia S.p.A. 66,507
Alite S.p.A. 9,184
Laperchia Maria 7,114
Mercato 17,195
Dati aggiornati al 8/03/2022

Fonte: Consob e aggiornamento Società

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.043.442 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www conafi it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

CONAFI S.P.A.
Via Aldo Barbaro 15, Torino 10143, ITALIA
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2021

21 marzo 2022 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2021
04 maggio 2022 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2021
28 settembre 2022 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2022

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2019
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2019
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.21 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.20.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
  • I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione - limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/21

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/21 31/12/20 Variazione %
RICAVI 2.735 1.555 75,9%
Costi per prestazioni di servizi (1.016) (868) 17,1%
Costi del personale (2.107) (1.729) 21,9%
Altri costi operativi (1.615) (1.110) 45,5%
TOTALE COSTI (4.738) (3.707) 27,8%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.003) (2.152) (6,9%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 799 519 53,9%
Rettifiche e ammortamenti (222) 117 (289,7%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.426) (1.516) (5,9%)
Proventi e oneri finanziari 202 275 (26,5%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.224) (1.241) (1,4%)
Imposte su reddito (493) (181) 172,4%
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.717) (1.422) 20,7%
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 0
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi (1) 1
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.716) (1.423) 20,6%
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/21 31/12/20 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (7,5%) (8,4%) (10,7%)

Il bilancio consolidato 2021 chiude con un risultato netto consolidato negativo per 1.716 m€, contro una perdita di 1.423 m€ nel 2020, evidenziando un peggioramento del 20,6% rispetto all'anno precedente . Tale risultato è influenzato dall'impatto fiscale pari a 399 m€ incluso nella voce imposte sul reddito, derivante dall'operazione di cessione infragruppo della piattaforma.

I ricavi beneficiando dell'apporto significativo pari a 1.313 m€ generato dai proventi dell'attività di recupero crediti NPL , si attestano a 2.735 m€, mostrando un incremento del 76% rispetto a 1.555 m€ del 2020. La voce comprende inoltre i ricavi per servizi pari a 1.129 m€ ( 1.113 m€ al 31.12.2020) relativi alle commissioni di mediazione, servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, e gli altri proventi per 293 m€ (442 m€ al 31.12.2020).

Il risultato operativo lordo sebbene negativo è in lieve miglioramento da 2.152 m€ a 2.003 m€ .

I costi , pari 4.708 m€ rispetto a 3.707 m€ nello stesso periodo del 2020 sono in aumento del 27,8% per effetto della struttura dei costi dell'attività di recupero NPL che ha visto l'incremento del costo del personale , delle spese legali e delle consulenze.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 1.016 m€ rispetto a 868 m€ del 2020.

Il Costo del personale pari a 2.107 m€ (1.729 m€ nell'esercizio precedente) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.324 m€ (1.045 m€ al 31.12.20), e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 782 m€ (684 m€ al 31.12.20). L'incremento del costo del personale è dovuto principalmente all'aumento del costo medio del n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E passato da 21 unità medie nel 2020 a 29 nel 2021.

Anche gli Altri costi operativi pari a 1.615 m€ rispetto a 1.110 m€ nel 2020 , sono aumentati per effetto dei costi di struttura delle attività di recupero NPL, e in particolare per l'incremento delle spese per consulenze legate alle attività straordinarie dell'esercizio.

Si rappresenta peraltro che l'attività della controllata ISCC Fintech Spa comporta nella fase iniziale di carico dei nuovi portafogli NPL un incremento di costi del personale e di costi generali amministrativi legati alla valutazione, all'analisi e alla lavorazione documentale dei crediti , i cui effetti economici si riflettono in un arco temporale pluriennale.

Al di sotto del margine operativo lordo il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni di 799 m€ ( 519 m€ al 31.12.20) comprende il risultato netto positivo dell'asset management classificato nelle attività finanziarie valutate al fair value che ha ottenuto un risultato netto positivo di 843 m€, e un risultato negativo di 44 m€ delle partecipazioni.

La voce Rettifiche e ammortamenti pari a 222 m€ ( ripresa di valore di 117 m€ nello stesso periodo 2020) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare gli impairment su crediti hanno impattato per 19 m€, , mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 178 m€ (accantonamenti per 83 m€ al 31/12/2020). Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.21 ammontano complessivamente a 25 m€ contro i 60 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.426 m€ (- 1.516 m€ al 31.12.20)

I Proventi e oneri finanziari pari a 202 m€ ( 275 m€ al 31.12.2020)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente e sugli investimenti obbligazionari che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 493 m€ sono costituite principalmente dalle imposte correnti pari a 407 m€ di cui 399 m€ costituite da imposte relative all'operazione di cessione della piattaforma informatica e del know how avvenuta infragruppo, e dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

In particolare le imposte correnti Ires generano un impatto limitato dovuto all'utilizzo delle perdite pregresse che sono recuperabili nel limite annuale dell'80% dell'imponibile fiscale. Le perdite fiscali pregresse del Gruppo al netto degli utilizzi 2021 ammontano a 32,9 milioni di Euro e sono recuperabili integralmente in presenza di imponibili fiscali e senza limiti temporali.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Voci dell'attivo 31/12/21 31/12/20 Variazione %
Immobilizzazioni 102 105 (2,9%)
Partecipazioni 10 10 0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 2.640 2.788 (5,3%)
Attività non correnti in via di dismissione 11 0,0%
Crediti finanziari correnti 3.971 2.585 53,6%
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.772 8.654 (33,3%)
Altre attività correnti 2.375 3.262 (27,2%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17.277 4.271 304,5%
TOTALE ATTIVO 32.158 21.675 48,4%
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/21 31/12/20 DELTA%
Patrimonio netto di Gruppo 21.128 15.485 36,4%
Patrimonio di pertinenza di Terzi 5.045 8
Passività non correnti 1.084 927 16,9%
Passività finanziarie 1.355 1.572 (13,8%)
Altre passività correnti 3.546 3.683 (3,7%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 32.158 21.675 48,4%

Stato Patrimoniale 31/12/21

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 102 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 36 m€ e immateriali per 66 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 34 m€, ammortamenti per 25 e cessioni per 10 m€

Le partecipazioni sono pari a 10 m€ e sono relative ad una partecipazione non di controllo acquisita nel 2019.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.21 i crediti verso banche per 1.667 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 973 m€ composte da crediti per imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto per 317 m€ relative alle spese di quotazione sostenute dalla controllata ISCC Fintech Spa, e da imposte anticipate in contropartita al conto economico per 657 m€ principalmente originate dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

Le attività non correnti in via di dismissione sono costituite dalle 300.000 azioni rappresentative di una quota del 2,33 % del capitale della ISCC Fintech Spa poste in vendita quale green shoe dell'operazione di quotazione e iscritte a bilancio al costo pari a 11 m€. Nel corso del mese di gennaio 2022 è avvenuta la cessione integrale al prezzo di 5 € per azione generando una plusvalenza lorda di 1.489 m€ di competenza dell'esercizio 2022.

I crediti finanziari correnti pari a 3.971 m€ sono relativi al portafoglio residuo di crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto per 2.202 m€ (2.585 m€) e dai crediti del portafoglio NPL acquistati di proprietà della controllata ISCC Fintech Spa il cui valore di bilancio è pari a 1.770 m€ ( al 31.12.20 classificato tra le attività finanziarie al fair value con un valore di 1.481 m€

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 5.772 m€ . Si tratta del portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni che ha impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 834 m€ .

Le altre attività correnti pari a 2.375 m€, comprendono attività fiscali correnti per 136 m€ (238 m€ al 31.12.20) e altre attività 2.239 m€ (3.024 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, e i risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto ad altro istituto per i quali la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.130 m€ .

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 17.277 m€ (4.271 m€ al 31.12.20) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari. Il significativo incremento beneficia dell'operazione di aumento di capitale della controllata ISCC Fintech Spa realizzatasi a fine dicembre 2021 con la quotazione al mercato EGM e la raccolta di risorse finanziarie al lordo delle spese per 14.500 m€.

La posizione finanziaria netta al 31.12.21, pari a 23.039 m€ contro gli 11.412 m€ al 31.12.20, ha fatto registrare un incremento significativo dovuto per 13.403 m€ alla liquidità derivante dalla quotazione della controllata al netto delle spese di quotazione , e decrementi cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 997 m€ e l'impato della gestione operativa.

L'aumento altrettanto significativo del patrimonio netto consolidato di Gruppo , evidenziato dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.2021" è pari a 5.643 m€ per effetto dell'incremento delle riserve di consolidamento di Gruppo per 8.958 m€ che beneficiano dell'aumento di capitale della controllata, della redditività complessiva consolidata del 2021 e della distribuzione straordinaria di dividendi mediante utilizzo della riserva sovraprezzo per 997

Le passività non correnti sono pari a 1.084 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.355 m€ ( 1.572 m€ al 31.12.20) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 3.546 m€, (3.683 al 31.12.20) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 1.415 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Voci/Valori 31/12/21 31/12/20 Variazione%
Disponibilità liquide in cassa 3 3 0,0%
C/C di corrispondenza attivi 17.274 4.268 304,7%
Liquidità finanziaria (A) 17.277 4.271 304,5%
C/C di corrispondenza passivi (9) (2) 350,0%
Liquidità finanziaria netta (B) 17.268 4.269 304,5%
Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value 5.772 7.174 (19,5%)
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (1) (31) (96,8%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 5.771 7.143 (19,2%)
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 23.039 11.412 101,9%

Posizione finanziaria netta 31/12/21

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2021

importi in m€ Risultato di
periodo
Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A 1.626 16.204
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate ( 1.527)
Differenza di consolidamento
Svalutazione di Differenza di consolidamento
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente ( 214) 13.667
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 263 1.225
b) Svalutazione avviamento -
c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo -
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo ( 3.392) (3.396)
Quota di terzi 1 ( 5.045)
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. (1.716) 21.128

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2021, nel rispetto del principio del "management approach", puo' essere rappresentata distintamente dai bilanci individuali delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo del business legato al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL.

La società ISCC Fintech Spa, avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019, nel suo secondo esercizio ha proseguito le attività di acquisto portafogli NPL , recupero stragiudiziale e avvio azioni giudiziali realizzando proventi per 1,3 Milioni di euro. A fine dicembre la società si è quotata al mercato Euronext growth Milan raccogliendo 14,5 Milioni di Euro di patrimonializzazione al lordo dei costi di quotazione, importante requisito per poter procede all'acquisizione dei portafogli NPL di dimensioni rilevanti.

La società Lawyers S.r.l. di cui la ISCC Fintech detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2021 ha svolto le attività di consulenza legale per i crediti di proprietà della Icc Fintech Spa e ha iniziato sviluppare un portafoglio clienti terzi.

Il personale

Al 31 dicembre 2020 le risorse risultavano complessivamente pari a 51 unità di cui 20 dipendenti e 31 collaboratori, con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2020 pari a 21 unità.

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 48 unità , di cui 23 dipendenti e 25 collaboratori, con n° medio 2021 in termini di FTE pari a 29 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 42 al 31.12.20 e sono 35 al 31.12.21.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci), e di trasferimento di beni. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a finanziamenti fruttiferi infragruppo, a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2021 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • nel mese di aprile 2021 la holding Conafi ha ceduto a valore di mercato alla ISCC Fintech Spa un portafoglio di crediti NPL del valore nominale di 5.865 m€.

  • la società ISCC Fintech Spa ha affidato alla Lawyers Sta un portafoglio di crediti per il recupero giudiziale, per la cui lavorazione la Lawyers Sta ha maturato onorari nell'esercizio per 165 m€ oltre a spese e contributi.

  • nel corso del 2021 il finanziamento fruttifero di 1.300 m€ dalla Conafi alla a controllata ISCC Fintech S.p.a finalizzato all'acquisto di portafogli di crediti deteriorati è stato incrementato a 1.350 m€

  • nel corso del 2021 la società Prestito' Srl ha prestato servizi di consulenza commerciale alla ISCC Fintech per 160 m€.

-a dicembre 2021 la Conafi Spa ha ceduto alla Iscc Fintech Spa per 3.500 m€ la piattaforma informatica, gestionale e tecnologica dalla stessa sviluppata e appositamente reingegnerizzata per gestire l'intero processo di valorizzazione e recupero del credito. L'Operazione si configura quale operazione con parti correlate "di maggiore rilevanza".

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.21 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Iscc Fintech Spa

La società ISCC Fintech Spa, avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019, ha ricevuto l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020. Nel suo secondo esercizio ha proseguito le attività di acquisto portafogli NPL , recupero stragiudiziale e avvio azioni giudiziali realizzando proventi per 1,3 Milioni di euro. Nel dicembre 2021 si è perfezionato il processo di quotazione della Società, con l'ammissione in data 22/12/2021 delle azioni e dei warrant della ISCC alle negoziazioni sull'Euronext Growth Milan.

L'operazione di IPO, finalizzata all'ottenimento di risorse finanziarie per l'acquisto e la valorizzazione di portafogli di crediti NPL unsecured con size ticket contenute, ha consentito la raccolta di un controvalore complessivo di risorse pari a 14,5 milioni di Euro, rivolto principalmente a primari investitori istituzionali e professionali, al prezzo di Euro 5,00 per azione ordinaria, per complessive n. 2.900.000 azioni ordinarie, di nuova emissione alla data di inizio delle negoziazioni.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/21

Voci dell'attivo 31/12/21 31/12/20
Immobilizzazioni 3.561.616 2.073
Partecipazioni 3.300 3.300
Attività finanziarie e crediti non correnti 408.198
Crediti finanziari correnti 1.814.091 0
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 1.368.401
Altre attività correnti 262.433 129.613
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13.270.272 59.997
TOTALE ATTIVO 19.319.910 1.563.384
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/21 31/12/20
Patrimonio netto 13.660.343 103.341
Passività non correnti 136.002 33.356
Altre passività correnti 5.523.565 1.426.687
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 19.319.910 1.563.384

Commento allo stato patrimoniale

Il patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2021, dopo la rilevazione del risultato dell'esercizio e le variazioni intervenute nelle riserve, ammonta a 13.660 m€ a fronte di un patrimonio netto rilevato alla fine dello scorso esercizio di Euro 103 m€.

Le spese di quotazione complessivamente pari a 1.411 m€ sono state contabilizzate nel rispetto dei principi contabili internazionali direttamente in riduzione del Patrimonio netto al netto dell'effetto fiscale rilevato fra le imposte anticipate.

Le disponibilità liquide in giacenza sui conti correnti della Società ammonta a Euro 13.270.259 (Euro 59.991 nel 2020).

Il significativo incremento rispetto al precedente esercizio deriva dall'operazione di aumento di capitale realizzatasi con la quotazione del 22/12/2021, che ha consentito la raccolta di un importo complessivamente pari a Euro 14.500.000.

Con riferimento alle immobilizzazioni si segnalano gli investimenti in attività immateriali relativi all'acquisto supportato da perizia dalla controllante Conafi in data 13/12/2021 per 3.500 m€ della piattaforma informatica, gestionale e tecnologica dalla stessa sviluppata e appositamente reingegnerizzata per gestire l'intero processo di valorizzazione e recupero del credito.

Con riferimento all'attivo circolante si evidenzia il saldo dei crediti finanziari correnti NPL iscritto a fine esercizio ad un valore pari a Euro 1.814 m€ , comprensivi del costo ammortizzato delle spese legali sostenute, a fronte di un valore nominale dei crediti (GBV) di 167.328 m€ (101.970 m€ al 31.12.20).

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante, quali il finanziamento erogato dalla capogruppo Conafi SpA per 1.350 m€ e il debito verso la stessa per l'acquisto della piattaforma informatica.

Conto Economico 31/12/21

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/21 31/12/20
RICAVI 1.335.289 49.583
Costi del personale (682.190) (214.857)
Altri costi operativi (622.926) (111.577)
TOTALE COSTI (1.305.116) (326.434)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 30.173 (276.851)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 0 312.456
Rettifiche e ammortamenti (113.027) (255)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (82.854) 35.350
Proventi e oneri finanziari (27.562) (8.653)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (110.416) 26.697
Imposte su reddito 86.285 (33.356)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (24.131) (6.659)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (24.131) (6.659)

Commento al conto economico

La Società ha chiuso l'esercizio 2021 realizzando ricavi caratteristici per 1.335 m€ (rispetto a 50 m€ classificate nei ricavi e 312 m€ nel risultato delle attività finanziarie dell'esercizio 2020) con un risultato operativo lordo (EBITDA) positivo pari a 30 m€ e una perdita di esercizio pari a 24 m€ (rispetto alla perdita di 7 m€ dell'esercizio 2020) Sulla perdita pesa un accantonamento di Euro 105 m€ a fronte dell'indeducibilità dell'IVA.

I ricavi caratteristici traggono origine da una prima lavorazione dei portafogli di crediti NPL, derivanti in massima parte dall'attività di recupero stragiudiziale (Phone Collection), con ricavi da incassi da piani di rientro , transazioni e dall'attività di rivendita dei portafogli.

I costi nel 2021 ammontano a 1.305 m€, principalmente per effetto del maggior costo del lavoro di dipendenti, collaboratori e amministratori, inoltre per le maggiori spese di consulenza e legali per il recupero dei crediti.

Le imposte sul reddito includono le imposte anticipate sugli accantonamenti a fondo rischi e sulle perdite fiscalmente recuperabili.

Prestitò Srl

La società dal 21/06/18 è mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2021 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/21

Voci dell'attivo 31/12/21 31/12/20
Immobilizzazioni 269 483
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.804 1.804
Altre attività correnti 48.180 73.112
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 46.159 36.796
TOTALE ATTIVO 96.412 112.195
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/21 31/12/20
Patrimonio netto (21.728) (89.753)
Passività non correnti 23.909 37.813
Altre passività correnti 94.231 164.135
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 96.412 112.195

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 48 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 7 m€, da crediti verso società del gruppo per distacco dipendenti per 16 m€.

I debiti non correnti sono rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 24 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso l'erario e istituti di previdenza per 38 m€ e debiti verso il personale per 32 m€.

Il patrimonio netto risulta negativo alla data del 31/12/21 per 21 m€, coperto con versamenti soci pari a 70 m€ effettuati in marzo 2022.

Conto Economico 31/12/21

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/21 31/12/20
RICAVI 325.187 328.953
Costi per prestazioni di servizi (26.970) (42.579)
Costi del personale (409.612) (582.256)
Altri costi operativi (91.828) (210.302)
TOTALE COSTI (528.410) (835.137)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (203.223) (506.184)
Rettifiche e ammortamenti (214) (214)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (203.437) (506.398)
Proventi e oneri finanziari 1.462 2.678
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (201.975) (503.720)
Imposte su reddito 0 0
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (201.975) (503.720)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (201.975) (503.720)

Commento al conto economico

Il bilancio 2021 evidenzia una perdita netta pari a202 m€ rispetto al risultato negativo di 504 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi pari a 325 m€ sono rappresentati in prevalenza da commissioni attive di mediazione per 150 m€ e da servizi di consulenza per 160 m€ prestati alla ISCC Fintech S.p.a

I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.

I costi del personale pari a 409 m€ sono costituite da compensi amministratori per 64 m€, salari e stipendi per 345 m€

Gli Altri costi operativi accologono altre spese amministrative e altri oneri di gestione.

Lawyers Sta Srl

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2021 ha avviato le attività di consulenza legale nei confronti della ISCC Fintech Spa e verso soggetti terzi.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/21

Voci dell'attivo 31/12/21 31/12/20
Immobilizzazioni 3.550 2.898
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.236 0
Altre attività correnti 55.911 8.920
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 111.975 6.607
TOTALE ATTIVO 172.672 18.425
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/21 31/12/20
Patrimonio netto 25.195 11.313
Altre passività correnti 147.477 7.112
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 172.672 18.425

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 56 m€, sono costituite in prevalenza da crediti per attività di consulenza legale di cui per 22 m€ da crediti verso le società del Gruppo. Le disponibilità liquide sono rappresentate dalla giacenza attiva del deposito bancario per 112 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da stanziamenti per fatture da ricevere dalla rete di professionisti.

Conto Economico 31/12/21

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/21 31/12/20
RICAVI 329.764 9.731
Costi del personale (47.583) (85)
Altri costi operativi (265.165) (7.559)
TOTALE COSTI (312.748) (7.644)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 17.016 2.087
Rettifiche e ammortamenti (796) (359)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 16.220 1.728
Proventi e oneri finanziari 8 0
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 16.228 1.728
Imposte su reddito (4.572) (415)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 11.656 1.313
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 11.656 1.313

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/21 evidenzia un utile pari a 12 m€ quale risultato del secondo anno di attività.

I ricavi pari a 330 m€ derivano dall'esercizio di attività di consulenza legale di cui 221 m€ nei confronti delle società del gruppo e 109 m€ verso terzi.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e le spese per consulenze legali pari a 208 m€.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte significativa della liquidità del Gruppo disponibile al 31.12.21 pari a 17.3 milioni di Euro, è allocata presso un istituto bancario italiano per 16,1 milioni di euro.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

La modifica dell'oggetto sociale e l'operazione di migrazione del portafoglio principale di crediti gestiti avvenuta a marzo 2018, ha consentito di ridurre completamente i rischi finanziari connessi alle garanzie del non riscosso per riscosso , e di liberare risorse finanziarie vincolate da destinare a opportunità di investimento che possano creare beneficio alla Società e ai suoi azionisti.

In relazione ai crediti Npl, la Società esamina periodicamente il rischio modello, in quanto le caratteristiche del modello di business determinano un elevato grado di variabilità con riferimento sia all'importo che alla data di effettivo incasso.

Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.21 è pari 5,8 milioni di Euro.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 153 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 558 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

E' presente uno stanziamento a fondo rischi di 105 m€, in attesa dell'esito di interpello all'amministrazione finanziaria in tema di detraibilità iva.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance, pubblicato in data 31 gennaio 2020.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www conafi it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.A. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:

  • Prestitò S.r.l. e ISCC S.rl.

avevano individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercitava l'attività di direzione e coordinamento. L'attività è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Ad esito della trasformazione in Società per Azioni, propedeutica alla quotazione sul mercato Euronext Growth Milan, con delibera del 19 novembre 2021, il Consiglio di Amministrazione di ISCC Fintech S.p.A. (già ISCC S.r.l.) ha ritenuto non più sussistente l'attività di direzione e coordinamento in capo alla Conafi S.p.A.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dal Codice di Corporate Governance, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01, il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www conafi it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel mese di dicembre la Conafi S.p.a. ha proceduto alla valorizzazione della società controllata Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") mediante l'operazione di quotazione ed ammissione alla negoziazione delle azioni e dei warrant di ISCC Fintech sul mercato Euronext Growth Milan. L'operazione è descritta nei "Fatti di rilievo del periodo".

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

Nel primo semestre 2021, il gruppo Conafi ha proseguito a supportare lo sviluppo delle attività delle società controllate, nonostante il perdurare della diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, mantenendo attive tutte le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede.

Nel mese di aprile 2021 la Conafi Spa ha ceduto a valore di mercato alla controllata ISCC S.r.l. - società iscritta al registro di cui all'art. 115 TULPS e operante nel settore del recupero stragiudiziale dei crediti - un portafoglio di crediti Npl del valore nominale di 5.865 m€.

In data 6 maggio 2021 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, che evidenziava una perdita di esercizio pari a Euro 1.299.371,00, nonché deliberato di procedere, avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura di tale perdita con la riserva sovrapprezzo azioni. L'Assemblea ordinaria ha inoltre deliberato la distribuzione di un dividendo ordinario pari a Euro 0,027 per azione, tratto dalla riserva sovrapprezzo azioni, per complessivi Euro 997.428,00. Lo stacco della cedola (n. 11) del predetto dividendo è avvenuto il giorno 10 maggio 2021, e il pagamento il giorno 12 maggio 2021.

In pari data l'Assemblea ha approvato la politica di remunerazione relativa all'esercizio 2021 illustrata nella prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'articolo 123-ter D. Lgs. 58/1998 ed espresso parere favorevole sulla seconda sezione della stessa avente ad oggetto i compensi corrisposti nell'esercizio 2020 o ad esso relativi.

In data 8 luglio 2021 la società controllata ISCC Srl ha acquisito da un principale operatore del mercato dei crediti deteriorati un portafoglio di crediti Npl chirografari del valore nominale di 11.291 m€ relativo a circa 600 posizioni.

Con atti del 20 luglio 2021 e del 09 settembre 2021, la Conafi ha ceduto complessivamente il 18,5% della propria partecipazione in ISCC Srl a soggetti terzi.

In data 18 novembre 2021 l'Assemblea della controllata ISCC Srl ha deliberato la trasformazione in Società per azioni, con conseguente aumento del capitale sociale da Euro 10.000,00 ad Euro 50.000,00, nonché la variazione della denominazione sociale da Integrated System Credit Consulting S.r.l. (siglabile ISCC Srl) a Integrated System Credit Consulting Fintech SpA (siglabile ISCC Fintech SpA).

In data 19 novembre 2021 l'amministratore non esecutivo e indipendente, Dott.ssa Stella D'Atri, ha rassegnato le proprie dimissioni "per poter perseguire diverse opportunità professionali". La Dott.ssa Stella D'Atri rivestiva dal 3 giugno 2020 la carica di consigliere non esecutivo indipendente di Conafi, nonché di membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. La Dott.ssa Stella D'Atri detiene il 40% della società D&C Governance Technologies S.r.l. che, alla data del 3 giugno 2020, deteneva il 2,22% del capitale sociale di Conafi.

In data 13 dicembre 2021 Conafi SpA ha sottoscritto con la controllata ISCC Srl (ora ISCC Fintech SpA) un contratto di cessione avente ad oggetto la cessione alla controllate dei modelli di calcolo e software applicativi per la gestione dell'attività di recupero giudiziale e stragiudiziale dei crediti, il marchio "CQSWEB" di titolarità di Conafi SpA e l'insieme del materiale hardware utilizzato per lo sviluppo dei software; l'efficacia di tale contratto era risolutivamente condizione all'ammissione alle negoziazioni delle azioni di ISCC Fintech sull'Euronext Growth Milan ("EGM" già AIM Italia) gestito da Borsa Italiana S.p.A., come infra descritta.

Nel mese di dicembre la Conafi S.p.a. ha proceduto alla valorizzazione della società controllata Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") mediante l'operazione di quotazione ed ammissione alla negoziazione delle azioni e dei warrant di ISCC Fintech sul mercato Euronext Growth Milan. La ISCC Fintech, costituita da Conafi nel dicembre 2019, è attiva in Italia nel settore dell'acquisto di portafogli c.dd. granulari di crediti non performing loan (altrimenti detti crediti NPL) da parte di istituzioni finanziarie, società regolamentate di erogazione di beni o servizi (telefonia, gas, luce), special purpose vehicles e società finanziarie ex art. 106 T.U.B. e nell'attività di gestione e recupero degli stessi (attività di c.d. "Credit Management"). ISCC Fintech ha la propria sede legale e operativa a Torino ed opera con un team di n. 14 risorse e circa 40 collaboratori. ISCC Fintech è un'agenzia d'affari iscritta al registro di cui art. 115 del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 ("TULPS"). Tra le condizioni che l'art. 2, comma 2, lett. b) del D.M. 53/2015 pone per l'attività di acquisto di crediti vi è quella che i finanziamenti ceduti non devono eccedere l'ammontare complessivo del patrimonio netto del soggetto che li acquista. Questa è la ragione per cui la ISCC Fintech si è rivolta al mercato dei capitali per reperire mezzi propri ed acquistare portafogli c.dd. granulari di crediti non performing loan. La quotazione è finalizzata a consolidare e rafforzare il posizionamento dell'Emittente nel mercato dei crediti NPL unsecured, mediante un incremento della propria patrimonializzazione che consentirà all'Emittente stesso di acquisire portafogli di crediti non performing per importi rilevanti sia sul mercato secondario che sul mercato primario. ISCC Fintech al momento della quotazione era controllata con una partecipazione pari all'81,5% del capitale sociale da Conafi S.p.a.

L'Assemblea di ISCC Fintech ha quindi deliberato un aumento di capitale fino a massimi Euro 20.000.000,00 comprensivo di sovrapprezzo con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quinto comma, Codice Civile, mediante emissione di nuove azioni ordinarie destinate al collocamento presso investitori qualificati italiani ed esteri. È stato previsto che Conafi possa vendere azioni di ISCC Fintech fino a massimi Euro 3.000.000,00 in caso di esercizio dell'opzione greenshoe in vendita a favore di Conafi. L'Assemblea di ISCC Fintech ha anche deliberato l'emissione dei warrant, "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024" da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori delle azioni nell'ambito dell'offerta o dell'esercizio della greenshoe, alla data di avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della ISCC Fintech sull'EGM e a tutti i titolari delle azioni di ISCC Fintech successivamente alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 della società. L'ipotesi di valorizzazione dell'equity di ISCC Fintech proposta agli investitori, sentita Integrae SIM S.p.A. in qualità di Euronext Growth Advisor nonché in qualità Global Coordinator, è stata compresa in un range tra Euro 40 milioni ed Euro 70 milioni pre-money pari ad un intervallo di prezzo per azione ordinaria compreso tra Euro 4,00 per azione ed Euro 7,00 per azione.

In data 20 dicembre 2021 Conafi S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo relativo all'operazione di maggiore rilevanza con le parti correlate Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") e Lawyers S.T.A. S.r.l., redatto ai sensi dell'articolo 5 della Procedura Parti Correlate e dell'articolo 5 del Regolamento Parti Correlate, insieme al parere del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ad esso allegato. In pari data Borsa Italiana ha disposto l'ammissione a quotazione delle azioni ordinarie e dei warrant della società controllata ISCC Fintech sul Mercato Euronext Growth Milan ("EGM") gestito e organizzato da Borsa Italiana, dopo aver concluso con successo il collocamento delle proprie azioni ordinarie. La data di inizio delle negoziazioni è stata il 22 dicembre 2021. Il controvalore complessivo delle risorse raccolte attraverso l'IPO di ISCC Fintech è stato pari a Euro 14,5 milioni (escluso l'esercizio della greenshoe in vendita), rivolto principalmente a primari investitori istituzionali e professionali, al prezzo di Euro 5,00 per azione ordinaria, per n. 2.900.000 azioni ordinarie. Alla data di inizio delle negoziazioni, il capitale sociale di ISCC Fintech S.p.A. è composto da n. 12.900.000 azioni ordinarie prive di valore nominale. La capitalizzazione della Società post aumento di capitale, calcolata sulla base del prezzo di offerta, è risultata pari a oltre Euro 64,50 milioni, con un flottante del 22,48% (24,81% in caso di esercizio integrale dell'opzione greenshoe in vendita da parte di Conafi per complessive n. 300 mila azioni).

Il Consiglio di Amministrazione di ISCC Fintech ha inoltre previsto l'emissione di n. 4.825.000 warrant, denominati "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024", da assegnare gratuitamente, rapporto di n. 1 warrant ogni n. 2 azioni ordinarie, a tutti coloro che hanno sottoscritto le azioni ordinarie nell'ambito del collocamento o che le abbiano acquistate nell'ambito dell'esercizio dell'opzione di over allotment. Il rapporto di conversione è invece pari a n. 1 warrant ogni n. 4 azioni ordinarie a tutti coloro che detengono azioni ordinarie ad una data di stacco che verrà individuata nei termini e alle condizioni disciplinate dal regolamento dei warrant disponibile sul sito internet della Società.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 20 gennaio 2022, il Global Coordinator dell'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a., Integrae SIM S.p.A. ha esercitato integralmente l'opzione greenshoe per complessive n. 300.000 azioni di proprietà della Conafi S.p.A. Il prezzo di acquisto è pari a Euro 5,00, corrispondente al prezzo stabilito nell'ambito del collocamento delle azioni della Società per un controvalore complessivo pari a Euro 1.500.000. L'ammissione a quotazione è avvenuta con il collocamento di complessive n. 3.200.000 azioni ordinarie, di cui n. 2.900.000 di nuova emissione e n. 300.000 azioni collocate nell'ambito dell'opzione di overallotment in vendita concessa dall'azionista Conafi S.p.A. a Integrae SIM S.p.A., in qualità di Global Coordinator.

A seguito dell'esercizio integrale dell'opzione greenshoe, il flottante è pari al 24,81% e il capitale sociale è rappresentato da 12.900.000 azioni, di cui detenuto da Conafi S.p.A. per 7.850.000 azioni pari a 60,85% .

L'esercizio della green shoe genera un effetto economico positivo nel bilancio 2022 della Conafi S.p.a. per effetto della plusvalenza da cessione di 1.488.600 euro determinata dalla differenza tra l'importo di Euro 1.500.000 di esercizio , e il valore di carico pari a 11.400 € della quota del 2,33% ceduta e classificata in bilancio tra le attività in dismissione.

Il 17 gennaio 2022 la controllata ISCC Fintech, ha perfezionato il contratto di acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario dal valore nominale di circa 483 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 54.117 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di credito al consumo.

In data 27 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha sostituito il Consigliere dimissionario Stella D'Atri, cooptando in sua sostituzione il dottor Gerardino Garrì, primo non eletto della lista di minoranza in cui era stato candidato il consigliere cessato.

Il conflitto in Ucraina ha determinato un inaspettato peggioramento dell'Asset allocation durante il periodo febbraio - marzo 2022.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Attraverso l'operazione di quotazione avvenuta il 22 dicembre 2021 della controllata ISCC Fintech S.p.a società specializzata nel settore NPL, la Conafi ha perseguito due importanti obiettivi della gestione aziendale. La valorizzazione del know how finanziario e del software gestionale per l'attività di recupero crediti , frutto dell'esperienza trentennale della società, e il completamento della fase di avvio dell'operatività industriale della stessa che consentirà il raggiungimento di risultati positivi delle attività correnti della società. Tale obiettivo consentirà la maturazione di ricavi derivanti dalla gestione NPL negli anni.

In questa fase iniziale e nell'ottica di supportare gli investimenti che l'attività della controllata richiede, la Conafi prevede la possibilità di mantenere ed eventualmente incrementare il finanziamento fruttifero infragruppo attualmente in essere per oltre 1,3 milioni di euro.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., la gestione dell'asset al location condotta da un'apposita struttura interna facente capo all' A.d è impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19, e le recenti turbolenze legate al conflitto in Ucraina stiano solo in parte rallentando le attività della società e delle sue controllate, la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni proseguirà nel 2022 a fornire il necessario supporto finanziario alla controllata ISCC Fintech Spa, a mantenere l'operatività di mediazione della Prestito' Srl , e a sviluppare l'attività di asset allocation nei mercati finanziari.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale Consolidato al 31/12/21

(importi espressi in m€)
Voci dell'attivo 31/12/21 31/12/20 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività non
correnti
Immobilizzazioni immateriali 66 50 Sez. 1
Immobilizzazioni materiali 36 55 Sez. 2
Partecipazioni 10 10 Sez. 3
Altri crediti non correnti 1.667 2.058 Sez. 5
Attività fiscali anticipate 973 730 Sez. 6
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 11 0 Sez. 7
Totale attività non correnti 2.763 2.903
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 3.971 2.585 Sez. 1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.772 8.654 Sez. 2
Attività fiscali correnti 136 238 Sez. 3
Altre attività 2.239 3.024 Sez. 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17.277 4.271 Sez. 5
Totale attività correnti 29.395 18.772
TOTALE ATTIVO 32.158 21.675
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/21 31/12/20
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160 11.160 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 1.067 3.364 Sez. 1.3
Riserve 10.623 2.391 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (6) (7) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.716) (1.423)
Totale patrimonio netto di Gruppo 21.128 15.485
Totale patrimonio netto di pertinenza di terzi 5.045 8
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività non
correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 113 101 Sez. 1
Fondi per rischi e oneri 971 793 Sez. 2
Passività per imposte differite 0 33 Sez. 3
Totale Passività non correnti 1.084 927
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.355 1.572 Sez. 1
Passività per imposte correnti 403 0 Sez. 2
Altre passività 3.143 3.683 Sez. 3
Totale passività correnti 4.901 5.255
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 32.158 21.675

Conto Economico Consolidato al 31/12/21

(importi espressi in m€)

Voci 31/12/21 31/12/20 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 1.129 1.113 Sez. 1
Proventi finanziari su NPL 1.313 0 Sez. 2
Altri proventi 293 442 Sez. 3
TOTALE RICAVI 2.735 1.555
Costi per prestazioni di servizi (1.016) (868) Sez. 4
Costi del personale (2.107) (1.729) Sez. 5
Altri costi operativi (1.615) (1.110) Sez. 6
TOTALE COSTI (4.738) (3.707)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.003) (2.152)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
843 519 Sez. 7
Utile (perdite) delle partecipazioni (44) 0 Sez. 8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti (196) 177 Sez. 9
Ammortamenti (26) (60) Sez. 10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.426) (1.516)
Proventi finanziari 202 275 Sez. 11
Oneri finanziari 0 0 Sez. 12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.224) (1.241) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (493) (181) Sez. 13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.717) (1.422)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 0
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi (1) 1 Sez. 14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.716) (1.423)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/21 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio (1.716) (1.423)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Attività materiali
- Attività immateriali (1.096)
- Piani a benefici definiti 1 0
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Totale altre componenti reddituali (1.095) 0
Redditività complessiva (2.812) (1.422)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi (495) 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (2.317) (1.423)
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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/21

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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/20

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/21 31/12/20
1. GESTIONE (435) (799)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.716) (1.423)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 1.322 924
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
18 (260)
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 26 60
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 178 83
- altri aggiustamenti (263) (183)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE 367 (2.625)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli 80 (2.689)
- crediti verso banche 391 381
- crediti verso clientela 77 (916)
- altre attività (181) 599
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE 693 (20)
- debiti verso banche (21) (1)
- debiti verso clientela (194) (424)
- altre passività 908 405
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa 625 (3.444)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 6
- vendita di attività materiali 6
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (29) (30)
- acquisti di attività materiali (3) (4)
- acquisti di attività immateriali (26) (26)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (23) (30)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di strumenti di capitale 13.403 -
- distribuzione dividendi e altre finalità (997) (702)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista 12.406 (702)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 13.008 (4.176)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/21 31/12/20
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 4.269 8.445
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 13.008 (4.176)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 17.277 4.269

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2020, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo.

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2021 e applicati dal 1° gennaio 2021 dal Gruppo

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2021 non hanno comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2021 , non applicabili al bilancio consolidato del Gruppo

• IFRS 17 – "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2021 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

• Emendamento allo IAS 1 – Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.

  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Ai fini di esprimere un giudizio circa il presupposto della continuità aziendale in base al quale è stato redatto il presente Bilancio al 31 dicembre 2021, sono stati valutati i rischi e le incertezze a cui la Società si trova esposta quali eventuali scenari macro-economici, geopolitici, sanitari caratterizzati dall'espansione della pandemia da coronavirus, o interventi governativi e comunitari con un potenziale impatto sulle attività della Società.

Nella valutazione sono stati considerati la solida dotazione patrimoniale del Gruppo investita in attività liquide o liquidabili a breve, incrementata nel 2021 in seguito alla raccolta di 14,5 milioni di Euro avvenuta mediante l'operazione di quotazione della controllata Iscc Fintech S.p.a. e la capacità di generazione di flussi di cassa della controllata già peraltro evidenziata in questo esercizio.

Il Gruppo dispone infatti di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto e al recupero crediti NPL.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio consolidato al 31.12.21 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che il gruppo non ha fatto uso nell'esercizio economico 2021 e nel bilancio al 31.12.2021, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come il Gruppo non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2021 rispetto al 2020, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo più appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2021 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari

  • b) la determinazione del fair value di livello 3
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), e dalla congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) e d) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2021-2023, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2021, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2021.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.21 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2021 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

e. il potere di influire in maniera dominante ancorchè con diritti di voto inferiori alla maggioranza assoluta , attraverso consiglieri e dirigenti appartenenti alla controllante, o attraverso il potere di incidere sui rendimenti contrattuali o attraverso la dipendenza tecnologica della partecipata.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio.

Per quanto detto al punto precedente le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate al 100%, Prestito' S.r.l., e al 63,18% la Iscc Fintech Spa sono state consolidate con il metodo integrale con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi. La società Lawyers S.t.a. S.r.l. per effetto del precedente punto e) (controllo di fatto per influenza dominante) viene inclusa nel consolidamento con il metodo del consolidamento integrale e con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi sia nel Patrimonio netto che nel Utile/perdita d'esercizio.

Variazioni intervenute nel 2021 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento non e' variata rispetto al 31 dicembre 2020

Alla data del 31.12.21 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Prestito' S.r.l.
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
1 Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
ISCC Fintech S.p.a. Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 50.000 63,18% 63,18%
Lawyers Società tra
Avvocati S.r.l.
Torino. Via
Barbaro15
2.e ISCC Fintech S.p.a. 10.000 33% 33%
(1)
ordinaria
(2)
Tipo di rapporto: 2.e = influenza dominante Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea

Partecipazioni in società controllate consolidate con il metodo integrale alla data del 31/12/21

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione, nonché i crediti acquistati NPL, in relazione al cambiamento di modello di business come descritto nel capitolo A.3.1.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari - per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere se presenti, sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Inoltre vengono iscritti al costo i crediti di difficile esigibilità di nuova acquisizione fino al momento in cui non sono entrati nelle fasi utili al recupero del credito.

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Per i crediti NPL gli interessi contabilmente rilevati sono determinati mediante applicazione di un tasso di interesse effettivo corretto per il credito cioè il tasso che, al momento della rilevazione iniziale, attualizza tutti i futuri incassi stimati al costo ammortizzato dell'attività considerando nella stima anche le perdite attese lungo l'intera vita residua dello strumento finanziario ("ECL lifetime").

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), compresi i crediti acquistati NPL , con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • I proventi finanziari sui crediti NPL sono allocati nella voce "Proventi finanziari su NPL" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale ;
  • le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

I crediti NPL sono stati riclassificati come descritto nel capitolo A.3.1.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;
  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e se presenti titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Il portafoglio relativo agli strumenti finanziari acquistati NPL è stato trasferito dalla voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico alla voce Crediti finanziari, in relazione al cambiamento di modello di business della società proprietaria dei portafogli. Il trasferimento è avvenuto al termine del 2021, in seguito all'avvenuta capitalizzazione mediante quotazione al mercato EGM in data 22 dicembre 2021 della società ISCC Fintech Spa proprietaria dei portafogli NPL.

Il portafoglio era iscritto al 31.12.20 tra le attività finanziarie al fair value per 1.481.m€ , valore di trasferimento utilizzato come valore iniziale per la rilevazione al costo ammortizzato.

In Allegato 2 al bilancio sono riportati i prospetti pro-forma consolidati dello stato patrimoniale e del conto economico al 31.12.20 con gli effetti della riclassifica.

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.21 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 5.772 m€.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 540 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Non sono presenti al 31.12.21 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico - Titoli
5.232 0 540 5.772
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 5.232 0 540 5.772
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
0 0 0 0
2. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 66 0 50 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 66 0 50 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 66 0 50 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 66 0 50 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 66 50

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 50
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 26
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre
C. Diminuzioni 0
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (10)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 66

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Attività di proprietà 36 55
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 10
c)mobili 28 34
d) impianti elettronici 5 6
e) altri 3 5
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 36 55

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 10 34 6 5 55
B. Aumenti 0 0 7 0 0 7
B.1 Acquisti 0 0 7 0 7
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0 (10) (12) (1) (3) (26)
C.1 Vendite 0 (10) (10)
C.2 Ammortamenti 0 (12) (1) (2) (15)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 (1)
D. Rimanenze finali 0 0 29 5 2 36

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate 3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10 6,67 6,67 Milano 123 0 115 (9) NO
Totale 10 123 0 115 (9)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alla società partecipata per la quale non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto esclusa nella procedura di consolidamento integrale.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 1.667 1.667 2.058 2.058
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altre attività 1.667 0 0 1.667 2.058 0 0 2.058
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività 0 0 0 0
Totale 1.667 0 0 1.667 2.058 0 0 2.058

La voce "Altre attività" pari a 1.667 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/20
"Attività Fiscali" 973 730
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 657 728
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 316 2

Le attività fiscali per imposte anticipate in contropartita al conto economico , pari a 657 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili.

I crediti per imposte anticipate a patrimonio netto si rifericono per 314 m€ all'effetto fiscale dell'impatto sul patrimonio delle spese di quotazione della controllata ISCC Fintech Spa.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.21 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali applicate alle società del gruppo, e per la capogruppo derivano dalla gestione dei crediti originati durante l'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate a conto economico , pari a 657 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente:

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
1.139m€ 313 m€
Compensi amministratori maturati non
deducibili nell'esercizio
200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri,
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
841 m€ 225 m€
Perdite d'esercizio recuperabili 260 m€ 62 m€
Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Esistenze iniziali 728 874
2. Aumenti 193 79
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 193 79
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (264) (225)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (264) (225)
a) rigiri (264) (225)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre Diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre 0 0
4. Importo finale 657 728

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Esistenze iniziali 2 2
2. Aumenti 314 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 314 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 316 2

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Composizione Valore di bilanccio Fair Value Valore di bilanccio Fair Value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2
L3
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 16 787 1.398 2.201 17 973 1.595 2.585
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 1.770 0 1.770 0 0 0
Totale 16 2.557 1.398 3.971 17 973 1.595 2.585

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti finanziari e comprende principalmente:

  • i crediti al consumo derivanti dall'attività di intermediazione precedente della Conafi Spa per 2.201 m€;
  • i crediti finanziari acquistati propri dell'attività di recupero crediti della controllata ISCC Fintech Spa pari a 1.770 m€;

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.21 a 10.472 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 19 m€

Il portafoglio crediti della controllata ISCC Fintech Spa è stato oggetto di riclassifica dal portafoglio "attività finanziarie al fair value" al portafoglio "crediti finanziari" in seguito al mutamento di business model avvenuto a fine 2021 . Il valore nominale (Gross Book value) del portafoglio NPL è pari a 167.328 m€ al 31.12.21.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 463 0 512 473 0 509
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 463 0 512 473 0 509
2. Titoli di capitale e quote di OICR 4.769 0 28 6.165 0 26
3. Finanziamenti e crediti 0 0 0 0 0 1.481
Totale A 5.232 0 540 6.638 0 2.016
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 5.232 0 540 6.638 0 2.016

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 5.232 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 512 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 presenti al 31.12.20 per 1.481 m€ sono stati oggetto di riclassifica dal portafoglio "attività finanziarie al fair value" al portafoglio "crediti finanziari" in seguito al mutamento di business model avvenuto a fine 2021

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/20
"Attività Fiscali" 136 238
Crediti verso Erario 107 164
Acconti d'imposta 29 74

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
Ratei e risconti attivi 1.162 1.987
Crediti diversi 239 157
Altri crediti verso banche 444 444
Anticipi Provvigionali 18 72
Credito verso assicurazioni 107 114
Crediti verso Erario 269 250
Totale 2.239 3.024

La voce altre attività include al 31.12.21:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.129 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono principalmente i crediti iva pari a 259 m€. Tali crediti sono soggetti ad un accantonamento a fondo rischi per indeducibilità per 105 m€.

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Voci/Valori Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
Cassa e valori bollati 3 3
Depositi e conti correnti 17.274 4.268
Totale 17.277 4.271

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 44 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale sociale"

Tipologie Importo
1. Capitale sociale 11.160
1.1 Azioni ordinarie 11.160

Al 31.12.21, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 3.364
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (2.297)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 1.067

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 997 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/20, e per 1.299 m€ alla copertura della perdita 2020.

1.4 Riserve

Le riserve di gruppo pari a complessivi 10.623 m€ (2.391 m€ al 31.12.20) , si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della capogruppo.

Voci/Tipologie Legale FTA avanzi di
fusione
Altre Riserve Totale
A. Esistenze iniziali 2.232 (50) 170 39 2.391
B. Aumenti 0 0 0 0
B1 Attribuzione di utili 0 0 0 0
B2. Altre variazioni 0 0 8.232 8.232
C. Diminuzioni 0 0 0 0
C.1 Utilizzi 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 2.232 (50) 170 8.271 10.623

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 (7) (7)
B. Aumenti 0
B1. Variazioni positive di fair value 0
B.2 Altre variazioni 1 1
C. Diminuzioni 0
C1. Variazioni negative di fair value 0
C.2 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 (6) (6)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

1.6 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Il patrimonio di pertinenza di terzi pari a 5.045 è relativo alla quota di terzi del patrimonio e del risultato di periodo delle società ISCC Fintech Spa e Lawyers STA Srl, in particolare per Iscc Fintech Spa, la quota di patrimonio di terzi è pari a 5.030 m€ e per Lawyers STA Srl è pari a 15 m€.

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
A. Esistenze iniziali 101 93
B. Aumenti 27 17
B1. Accantonamento 27 17
B2. Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (15) (9)
C1. Liquidazioni effettuati (15) (9)
C2. Altre variazioni in diminuzione 0 0
D. Esistenze finali 113 101

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 7-10 con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 0,45%, (0,00% nel 2020).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,75 % ( 1,0% nel 2020).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 105 m€ nel 2021 e a 192 m€ nel 2020.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/20 793 793
B. Aumenti 434 434
B.1 Incremento per accantonamento 434 434
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (256) (256)
C.1 Utilizzi (243) (243)
C.2 Altre variazioni in diminuzione (13) (13)
A. Esistenze finali al 31/12/21 971 971

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 154 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 558 m€, un fondo per indeducibilità iva pari a 105 m€, e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

Sezione 3 - Passività per imposte differite

Le passività per imposte non presenti al 31.12.21, erano pari a 33 m€ al 31.12.2020, e si riferivano alle variarioni positive di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati riclassificati nel 2021 nei portafogli crediti finanziari.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Voci Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
verso verso banche - verso enti verso verso verso banche - verso enti verso
banche negoziazione finanziari clientela banche negoziazione finanziari clientela
1.Finanziamenti 0 titoli 0 0 0 titoli 0 0
2. Altri Debiti 9 0 1.346 33 0 1.539
Totale 9 0 0 1.346 33 0 0 1.539
Fair value - livello 3 9 0 0 1.346 33 0 0 1.539
Totale Fair value 9 0 0 1.346 33 0 0 1.539

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.302 m€ (1.538 m€ al 31.12.20). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 681 177
2. Debiti diversi 959 917
3. Ratei e risconti passivi 1.415 2.523
4. Debiti verso l'Erario 88 66
Totale A 3.143 3.683

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 1.415 m€ (2.482 m€ al 31.12.2020).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
1.129 1.113
Totale 1.129 1.113

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 871 786
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 258 327
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 150 317
- altri 108 10
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni
Totale 1.129 1.113

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia della controlata Prestito'

Gli altri servizi includono i servizi legali prestati dalla società Lawyers Sta Srl.

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 871 m€ (786 m€ al 31/12/20)

Sezione 2 - Proventi finanziari su NPL Tab 2.1 Composizione "proventi finanziari NPL"

Voci/Valori Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
Proventi finanziari NPL 1.313 0
Totale 1.313 0

I proventi finanziari su NPL sono relativi ai ricavi della controllata Iscc Fintech Spa realizzati sui portafogli di credit acquistati e gestiti ai fini del recupero rateale stragiudiziale o giudiziale. In seguito alla quotazione della società avvenuta a fine 2021, adeguando il business model della società, il portafoglio è stato riclassificato dalla voce " attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico alla voce "crediti finanziari",con evidenza dei ricavi tra i "proventi finanziari su NPL" . Nel precedente esercizio i ricavi derivanti dall'attività sul portafoglio NPL classificati nella voce "risultato delle attività finanziarie valutate al fair value" erano pari a 348 m€

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Riaddebito costi ed oneri 86 97
Altri proventi del esercizio 15
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 192 345
Totale 293 442

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

Sezione 4 - Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Costi per prestazioni di servizi"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 27 43
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 989 825
Totale 1.016 868

Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"
-- ------------------------------------------- -- -- --
Voci/Settori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Personale dipendente 1.145 917
a) salari e stipendi 754 600
b) oneri sociali 323 267
c) indennità di fine rapporto 13 13
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 27 17
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna
- contribuzione definita
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 28 20
2. Altro personale in attività 180 128
3. Amministratori - Sindaci 782 684
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 2.107 1.729

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2021 è pari a 48 unità di cui 35 part-time (42 in forza al 31.12.2020).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/21 31/12/2020 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 3 0
Impiegati 8 9 (1)
Operai 2 1 1
Altro personale 26 8 18
Totale 39 21 18

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
1.526 1.040
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
89 70
Totale 1.615 1.110

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
a) Consulenze 672 466
b) Postali e telefoniche 79 52
c) Compensi a Revisori 84 40
d) Assicurazioni 6 6
e) Imposte e tasse 82 52
f) Manutenzione ed assistenza 28 30
g) Locazioni e noleggi 124 104
h) Spese promozionali e publicitarie 44 37
i) Altri oneri amministrativi 406 253
Totale 1.525 1.040

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Altri oneri dell'esercizio 90 70
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 1 0
Totale 91 70

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
-- -- ----------------------------------------------------------------------------------------------
Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
realizzate
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
realizzate
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto 31/12/21
Risultato
netto 31/12/20
1. Attività finanziarie 8.969 12 (6.663) (1.475) 843 519
1.1 Titoli di debito (25) (25) (15)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 8.969 3 (6.663) (1.450) 859 186
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 9 9 348
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 8.969 12 (6.663) (1.475) 843 519

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" era relativa nel 2020 al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC Fintech Spa , che nel 2021 sono stati riclassificati nel portafoglio "crediti Finanziari" valutati al costo ammortizzato i cui proventi 2021 pari a 1.313 m€ sono esposti nella voce "proventi finanziari NPL", sezione 2.1 della presente nota integrativa.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
Rettifiche (-) /riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
(19) 260
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(177) (83)
Totale (196) 177

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/21 31/12/20
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela (19) 0 (19) 260
Crediti Deteriorati acquistati 0
- per credito al consumo (8) 0 (8) 0
Altri crediti 0 0 260
- per credito al consumo (11) (11) 260
Totale (19) 0 (19) 260

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione e del portafoglio crediti NPL acquistati.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi rischi (178) (83)
Totale (178) (83)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
15 54
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
10 6
Totale 25 60

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 16 0 0 16
1.1 di proprietà 16 0 0 16
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0
c) mobili 15 0 0 15
d) strumentali 1 0 0 1
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 16 0 0 16

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 10 0 0 10
2.1 di proprietà 10 0 0 10
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 10 0 0 10

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
46 46 54
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Crediti 93 63 156 221
3.1 Crediti verso banche 4 4 6
3.2 Crediti verso clientela 93 93 146
3.3 Altre attività verso banche 59 59 69
Totale 46 93 63 202 275

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/20
1. Imposte correnti 407 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 15
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0
4. Variazione delle imposte anticipate 71 148
5. Variazione delle imposte differite 0 33
Imposte di competenza dell'esercizio 493 181

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accolgono principalemte le imposte correnti sul reddito derivanti dal risultato delle attività in dismissione del bilancio della capogruppo pari a 399 m€.

Le imposte anticipate per 71 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/21
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.224) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 337 0
differenze permanenti su costi indeducibili (975) 0
differenze temporanee (128)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (54) 0
imposte esercizi precedenti (1) 0
utilizzo perdite fiscali 504 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (317) -25,93%
I R A P Totale 31/12/21
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.224) 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 68 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (56) 0
rettifiche di valore 0 0
altre differenze permanenti (180) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (11) 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 3 0
imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (176) -14,36%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (493) 0

Sezione 15 – Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi

Il risultato d'esercizio di pertinenza di terzi è negativo per 2m€ ( 1m€ nel 2020).

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Immobilizzazioni materiali 0 0
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 0
5. Altre attività correnti 106 276

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 44 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio (1.623) (94) (1.717)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Attività immateriali (1.411) 315 (1.096)
- Piani a benefici definiti 1 1
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
a) variazioni di valore
Totale altre componenti reddituali 1 0 1
Redditività complessiva (Voce 10+130) (3.033) 221 (2.812)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi (691) 196 (495)
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (2.342) 25 (2.317)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo; (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi espressi in m€)

AMMINISTRATORI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL ISCC FINTECH SPA LAWYERS STA SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/23
approvazione bilancio
31/12/23
Sino a revoca o dimissioni
Caputi Gaetano* Presidente C.D.A. Presidente
Chiolo Nunzio* Amministratore
Delegato
Presidente e Consigliere Presidente Amministratore
Delegato
Chiolo Simona* Consigliere Amministratore
Delegato
Ticli Lorenza Consigliere
Stella D'Atri* Consigliere
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria* Dirigente con
responsabilità strategica
Ferrero Emanuele* Amministratore
Delegato
Consigliere
Delegato
Abbattista Vincenzo Consigliere
Barbieri Sandra* Amministratore
Delegato
De Carlo Gianluca* Amministratore
Delegato
Amministratore
Delegato
Beretta Giorgio Vice Presidente
Marzinotto Gianluca Consigliere
Felici Fabio Consigliere
TOTALI 542 64 67 2
SINDACI
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
Spadafora Paolo Presidente C.S.
Rendine Rosa Daniela Sindaco effettivo
Baroni Federico Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina* Sindaco effettivo
Fiordiliso Fabrizio* Presidente C.S.
De Bellis Salvatore* Sindaco effettivo
TOTALI 57 5
Totale
generale
599 64 72 2

Note:

* D'Atri Stella cessata per dimissioni in data 19/11/2021.

* Laperchia Maria, alle dipendenze della Prestitò Srl, distaccata in Iscc Fintech Spa dal 01/11/2021.

* Ferrero Emanuele cessato per dimissioni in data 30/11/2021 (Prestitò)

* Chiolo Nunzio, cessato per scadenza mandato e rinominato in pari data (Iscc Fintech)

* Ferrero Emanuele cessato per scadenza mandato, rinominato in pari data, cessato per dimissioni in data 18/11/2021 (Iscc Fintech)

* Barbieri Sandra cessata per scadenza mandato, rinominata in pari data, cessata per dimissioni in data 18/11/2021 (Iscc Fintech)

* De Carlo nomina ad Amministratore Delegato della Iscc Fintech Srl in data 18/11/2021

* Beretta Giorgio nomina a Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione in data 18/11/2021

* Marzinotto Gianluca nomina a Consigliere di Iscc Fintech Srl in data 18/11/2021

* Felici Fabio nomina a Consigliere di Iscc Fintech Srl in data 18/11/2021

* Il Consiglio di Amministrazione della Lawyers Sta Srl era stato nominato in data 29/05/2020

* De Carlo Gianluca cessato per dimissioni in data 14/12/2021 (Lawyers)

* Blefari Maria Cristina nomina a Sindaco Effettivo in data 18/11/2021 (Iscc Fintech)

* Fiordiliso Fabrizio nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 18/11/2021 (Iscc FIntech)

* De Bellis Salvatore nomina a Sindaco Effettivo in data 18/11/2021 (Iscc Fintech)

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e

dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
a) Benefici a breve termine 1.107 896
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 16 15
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 1.123 911

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2021, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.21 di cui parti correlate 31.12.20 di cui parti
correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.239 4 3.024 1
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.143) (321) (3.683) (275)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2021:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO AL
31/12/2021
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.239 4 - 4 0,16%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.143) (321) - (321) 10.23%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2021:

Altre attività

• Crediti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 4 m€

Altre passività

  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 317 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.;
  • Debiti per fatture da ricevere verso un consigliere familiare del legale rappresentante per 4 m€

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.21 di cui parti
correlate
31.12.20 di cui parti
correlate
Altri proventi 293 7 442 11
Costi del personale (2.107) (1.107) (1.729) (896)
Altri costi operativi (1.615) (17) (1.110) (27)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.21:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 293 1 6 7 2,39%
Costi del personale (2.107) (1.107) - (1.107) 52,52%
Altri costi operativi (1.615) (17) - (17) 1,05%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2021:

Altri proventi

  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo Srl. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per servizi e consulenze per per 6 m€;
    • Proventi per riaddebito affitti a un consigliere familiare del legale per 1 m€;

Costi del personale

• Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1.107 m€;

Altri costi operativi

  • Sono stati erogati a famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 5 m€.

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2021.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 21 marzo 2022

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2021

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

La riconciliazione dei dati contabili dell'esercizio 2021 del Gruppo Conafi consente di far emergere dei risultati, a livello consolidato, positivamente influenzati soprattutto da due ordini di fattori.

In primo luogo la valorizzazione che deriva dalla positiva esperienza della controllata Iscc Fintech che registra significativi risultati operativi in quello che sostanzialmente è il primo esercizio operativo pieno. Questi positivi risultati si sono proiettati sull'esito felice dell'operazione di quotazione, in grado di dotare subito la società di risorse che si traducono un una tranquillizzante autonomia operativa, ma anche di contribuire significativamente a consolidare il patrimonio netto di gruppo, passato da 15,5 milioni di euro a 21,1 milioni di euro.

Parallelamente, l'altro risultato da rimarcare dell'esercizio si rinviene nel significato più profondo di questa felice operazione. Non si tratta infatti di un evento inatteso o casuale. Piuttosto è il risultato di quel percorso, avviato già da qualche anno, per consentire al Gruppo di orientarsi verso nuovi obiettivi strategici. Un percorso non privo di ostacoli e asperità, lungo e difficile da gestire, ma segnato da coraggio, lungimiranza, dedizione.

E adesso i risultati che cominciano a rendersi tangibili sono testimonianza evidente di quel coraggio e quella dedizione, ma anche della tenacia e dello spirito di visione orientata verso il futuro e l'innovazione che ha consentito di superare le difficoltà.

E' con soddisfazione e orgoglio, pertanto, che ci piace ringraziare tutti quelli che insieme a noi hanno creduto nell'impegno sincero profuso per riorientare l'attività del Gruppo: azionisti, investitori, dirigenti, collaboratori tutti.

Non siamo certamente alla fine di un ciclo, ma forse possiamo dire davvero di essere alla fine dell'inizio: ora tocca a noi tutti dimostrare, al mercato e a noi stessi, che i risultati positivi non sono casuali, ma che si iscrivono in un disegno coerente e che va ulteriormente sorretto e consolidato. Il nostro obiettivo è costruire insieme non qualcosa di effimero, ma duraturo, in quel clima di fiducia, entusiasmo, innovazione costante ma sempre con la stella polare della correttezza a tutti i livelli che ha sempre costituito il segno distintivo della presenza di Conafi nella comunità finanziaria e nel mercato.

E' sulla base della orgogliosa rivendicazione di questi connotati distintivi che ci accingiamo a guardare al passato appena chiuso fiduciosi per il futuro che si dischiude, non con superficialità ed incoscienza: pur nello scenario di drammatica cupezza che i primi mesi del 2022 ci offrono, in uno spaccato di preoccupazione alimentato da fattori esterni ed internazionali, siamo convinti che la tenacia e la convinzione con cui di accingiamo ad affrontare le nuove sfide, forti dei risultati appena conseguiti, ci potranno sorreggere per continuare a proporci al mercato, agli investitori, a tutti gli stakeholders, alla comunità di riferimento come un punto di confermata stabilità nel percorso di continua evoluzione verso risultati sempre migliori.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Analisi della situazione economica e finanziaria

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.21 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.20.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/21
Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/21 31/12/20 Variazione %
RICAVI 1.222.536 1.298.538 (5,9%)
Costi per prestazioni di servizi (989.172) (825.167) 19,9%
Costi del personale (967.378) (931.853) 3,8%
Altri costi operativi (1.066.372) (911.424) 17,0%
TOTALE COSTI (3.022.922) (2.668.444) 13,3%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.800.386) (1.369.906) 31,4%
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 535.731 (179.855) (397,9%)
Rettifiche e ammortamenti (108.406) 117.897 (191,9%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.373.061) (1.431.864) (4,1%)
Proventi e oneri finanziari 228.041 279.924 (18,5%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.145.020) (1.151.940) (0,6%)
Imposte su reddito (175.874) (147.431) 19,3%
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.320.894) (1.299.371) 1,7%
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 2.946.668 0 0,0%
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 1.625.774 (1.299.371) (225,1%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/21 31/12/20 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) 11,2% (7,7%) (244,8%)

La società ha chiuso l'esercizio 2021 con un risultato netto positivo di 1.626 m€, contro una perdita di 1.299 m€ al 31/12/20 , in netto miglioramento rispetto all'anno precedente. Il risultato beneficia principalmente dell'impatto positivo della cessione della piattaforma informatica e gestionale di proprietà alla controllata Iscc Fintech Spa , che ha generato un risultato delle attività dismesse al netto delle imposte di 2.947 m€, nonché di un miglioramento del risultato delle attività finanziarie.

I ricavi , pari a 1.223 m€ (1.299 m€ al 31.1220), risultano subiscono una lieve flessione rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 871 m€ (785 m€ al 31.12.20) relativi alle commissioni di servicing e accessorie alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi di gestione per 351 m€ (514 m€ al 31.12.20).

I costi , pari a 3.023 m€ rispetto a 2.668 m€ nello stesso periodo del 2020 sono in aumento del 13,3%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 989 m€ rispetto a 825m€ del 2020, in aumento per effetto della correlazione con le relative commissioni attive di servicing.

Il Costo del personale pari a 967 m€ (932m€ nel 2020) in aumento del 3,8 % , si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 324 m€ ( 328 m€ al 31.12.20) , e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 643 m€ ( 604 m€ al 31.12.20)

Anche gli Altri costi operativi pari a 1.066 m€ sono in aumento del 17 % rispetto a 911 m€ nel 2020 , per effetto principalmente dell'incremento delle spese per consulenze (+76 m€ ) legate alle attività straordinarie dell'esercizio.

Per effetto delle variazioni descritte il Risultato operativo lordo rimane negativo per 1.373 m€ ( - 1.431 m€ al 31.12.20).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni è positivo rispetto all'esercizio 2020 che aveva pesantemente risentito degli effetti negativi sui mercati finanziari della diffusione della pandemia Covid. La voce ricomprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 834 m€ (positivo per 171 nel 2020) , il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello quali i crediti deteriorati acquistati per 10 m€ ( 36 m€ nel 2020), e il risultato dell'impairment delle partecipazioni negativo per 307m€ ( negativo per 387 m€ al 31.12.19 ) dovuto principalmente alla svalutazione della partecipazione in Prestito' S.r.l. per 270 m€.

La Rettifiche e ammortamenti pari a 108 m€ ( ripresa di valore di 118 m€ nel 2020) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato negativamente per 10 m€, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 73 m€

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.21 ammontano complessivamente a 24 m€ contro i 59 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte si evidenzia unl Risultato operativo netto negativo per 1.145 m€ (- 1.152 m€ al 31.12.20)

I Proventi e oneri finanziari pari a 228 m€ ( 280 m€ al 31.12.2020)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 175 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/21

Voci dell'attivo 31/12/21 31/12/20 DELTA%
Immobilizzazioni 36.903 99.264 (62,8%)
Partecipazioni 308.300 113.341 172,0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 7.224.912 4.085.784 76,8%
Attività non correnti in via di dismissione 11.400 0 0,0%
Crediti finanziari correnti 2.201.807 2.584.997 (14,8%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.772.118 7.285.563 (20,8%)
Altre attività correnti 2.612.666 3.114.604 (16,1%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.848.366 4.167.852 (7,7%)
TOTALE ATTIVO 22.016.472 21.451.405 2,6%
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/20 DELTA%
Patrimonio netto 16.204.375 15.575.448 4,0%
Passività non correnti 922.134 856.878 7,6%
Passività finanziarie 1.354.440 1.571.337 (13,8%)
Altre passività correnti 3.535.523 3.447.742 2,5%
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 22.016.472 21.451.405 2,6%

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 37 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 6 m€ e immateriali per 31 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 31 m€ mentre gli ammortamenti hanno impattato per 25 m€ e le dismissioni per 69 m€

Le partecipazioni sono pari a 308 m€ sono relative in particolare ala partecipazione di controllo del 60,85 % in ISCC Fintech S.p.a. iscritta in bilancio per 298 m€. Il fair value della quota calcolato sulla base del prezzo di chiusura alla data del 31.12.21 è pari a 43.332 m€

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 1.667 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, un finanziamento di durata pluriennale erogato alla controllata ISCC Fintech Spa pari a 1.350 m€, il credito verso la stessa ISCC Fintech Spa per il corrispettivo lordo per la cessione di piattaforma e know how pari a 3.664 m€ al netto dell'effetto di attualizzazione del flusso di cassa , e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 563 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

Le attività non correnti in via di dismissione sono costituite dalle 300.000 azioni rappresentative di una quota del 2,33 % del capitale della ISCC Fintech Spa poste in vendita quale green shoe dell'operazione di quotazione e iscritte a bilancio al costo pari a 11 m€. Nel corso del mese di gennaio 2022 è avvenuta la cessione integrale al prezzo di 5 € per azione generando una plusvalenza lorda di 1.489 m€ di competenza dell'esercizio 2022.

I crediti finanziari correnti pari a 2.201 m€, sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2020 del 14,8%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 5.772 m€ . Si tratta del portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni che ha impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 834 m€ .

Le altre attività correnti pari a 2.613 m€,comprendono attività fiscali correnti per 128 m€ (210 m€ al 31.12.20) e altre attività 2.485 m€ (2.905 m€ al 31.12.20). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, la parte corrente del credito verso la controllata ISCC Fintech Spa per la cessione della piattaforma pari a 543 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.130 m€ .

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 3.848 m€ ( 4.168 m€ al 31.12.20) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.21, pari a 9.611 m€ contro i 11.309 m€ al 31.12.20, ha fatto registrare un decremento di 1.698 m€ cui ha contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 997 m€ oltre alla gestione operativa..

L'incremento del patrimonio netto, evidenziato dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.21" è pari a 629 m€ per effetto dell'utile di periodo e della distribuzione dei dividendi. Il patrimonio netto al 31.12.2021 è pari a 16.204 m€.

Le passività non correnti sono pari a 922 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.354 m€ ( 1.571 m€ al 31.12.20) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 3.535m€, (3.448 m€ al 31.12.20) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 1.415 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/21

Voci/Valori 31/12/21 31/12/20 Variazione%
Disponibilità liquide 2.290 2.533 (9,6%)
C/C di corrispondenza attivi 3.846.076 4.165.319 (7,7%)
Liquidità finanziaria (A) 3.848.366 4.167.852 (7,7%)
C/C di corrispondenza passivi (8.389) (1.966) 326,7%
Liquidità finanziaria netta (B) 3.839.977 4.165.886 (7,8%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 5.772.118 7.174.014 (19,5%)
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (881) (31.003) (97,2%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 5.771.237 7.143.011 (19,2%)
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 9.611.214 11.308.897 (15,0%)

Personale

Al 31 dicembre 2021 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 4 dipendenti. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano complessivamente a 8 unità di cui 1 dirigente. Le unità impiegate a tempo parziale erano 4 al 31 dicembre 2020 e sono 2 al 31 dicembre 2021.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. La società controllata e soggetta a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. , Prestito' Srl e la società controllata ISCC Fintech Spa autonoma dal punto di vista operativo, rientrano entrambe nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Ai fini del bilancio consolidato viene inclusa anche la società Lawyers STA Srl di cui la ISCC Fintech Spa detiene il 33%, in quanto soggetta ad influenza dominante del Gruppo.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2021 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra la Conafi e le società Prestito' S.rl. , Iscc Fintech S.p.a. e Lawyers Sta S.r.l. al 31.12.21

Prestito' S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone debiti per note credito da emettere su riaddebito costi di servizi per 2 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 19 m€

Iscc Fintech S.p.a,

La Conafi S.p.a. espone i seguenti saldi:

-un credito per finanziamento fruttifero erogato alla Iscc S.r.l. pari a 1.350 m€, e interessi attivi relativi al finanziamento per 28 m€; -un credito per la cessione della piattaforma informatica per 4.187 m€, e una plusvalenza da cessione della stessa per 3.500 m€; -crediti per riaddebito costi di servizi per 10 m€ , proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 56 m€, - debiti per servizi di recupero crediti ricevuti dalla Iscc S.r.l. per 1 m€, e costi sostenuti per servizi di recupero credi per 4 m€.

Lawyers StA S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone crediti per riaddebito costi di servizi per 16 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 15 m€ Sono presenti inoltre debiti per servizi legali pari a 2 me e spese per gli stessi servizi ricevuti nell'anno per 42 m€

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel mese di dicembre la Conafi S.p.a. ha proceduto alla valorizzazione della società controllata Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") mediante l'operazione di quotazione ed ammissione alla negoziazione delle azioni e dei warrant di ISCC Fintech sul mercato Euronext Growth Milan. L'operazione è descritta nei "Fatti di rilievo del periodo".

In data 13 dicembre 2021 Conafi SpA ha sottoscritto con la controllata ISCC Fintech SpA la cessione della piattaforma informatica , dei modelli di calcolo e software, per un corrispettivo lordo di 3,5 milioni di Euro. L'operazione è descritta nei "Fatti di rilievo del periodo".

Fatti di rilievo del periodo

Nel primo semestre 2021, il gruppo Conafi ha proseguito a supportare lo sviluppo delle attività delle società controllate, nonostante il perdurare della diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, mantenendo attive tutte le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede.

Nel mese di aprile 2021 la Conafi Spa ha ceduto a valore di mercato alla controllata ISCC S.r.l. - società iscritta al registro di cui all'art. 115 TULPS e operante nel settore del recupero stragiudiziale dei crediti - un portafoglio di crediti Npl del valore nominale di 5.865 m€.

In data 6 maggio 2021 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, che evidenziava una perdita di esercizio pari a Euro 1.299.371,00, nonché deliberato di procedere, avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura di tale perdita con la riserva sovrapprezzo azioni. L'Assemblea ordinaria ha inoltre deliberato la distribuzione di un dividendo ordinario pari a Euro 0,027 per azione, tratto dalla riserva sovrapprezzo azioni, per complessivi Euro 997.428,00. Lo stacco della cedola (n. 11) del predetto dividendo è avvenuto il giorno 10 maggio 2021, e il pagamento il giorno 12 maggio 2021.

In pari data l'Assemblea ha approvato la politica di remunerazione relativa all'esercizio 2021 illustrata nella prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'articolo 123-ter D. Lgs. 58/1998 ed espresso parere favorevole sulla seconda sezione della stessa avente ad oggetto i compensi corrisposti nell'esercizio 2020 o ad esso relativi.

In data 8 luglio 2021 la società controllata ISCC Srl ha acquisito da un principale operatore del mercato dei crediti deteriorati un portafoglio di crediti Npl chirografari del valore nominale di 11.291 m€ relativo a circa 600 posizioni.

Con atti del 20 luglio 2021 e del 09 settembre 2021, la Conafi ha ceduto complessivamente il 18,5% della propria partecipazione in ISCC Srl a soggetti terzi.

In data 18 novembre 2021 l'Assemblea della controllata ISCC Srl ha deliberato la trasformazione in Società per azioni, con conseguente aumento del capitale sociale da Euro 10.000,00 ad Euro 50.000,00, nonché la variazione della denominazione sociale da Integrated System Credit Consulting S.r.l. (siglabile ISCC Srl) a Integrated System Credit Consulting Fintech SpA (siglabile ISCC Fintech SpA).

In data 19 novembre 2021 l'amministratore non esecutivo e indipendente, Dott.ssa Stella D'Atri, ha rassegnato le proprie dimissioni "per poter perseguire diverse opportunità professionali". La Dott.ssa Stella D'Atri rivestiva dal 3 giugno 2020 la carica di consigliere non esecutivo indipendente di Conafi, nonché di membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. La Dott.ssa Stella D'Atri detiene il 40% della società D&C Governance Technologies S.r.l. che, alla data del 3 giugno 2020, deteneva il 2,22% del capitale sociale di Conafi.

In data 13 dicembre 2021 Conafi SpA ha sottoscritto con la controllata ISCC Srl (ora ISCC Fintech SpA) un contratto di cessione avente ad oggetto la cessione alla controllate dei modelli di calcolo e software applicativi per la gestione dell'attività di recupero giudiziale e stragiudiziale dei crediti, il marchio "CQSWEB" di titolarità di Conafi SpA e l'insieme del materiale hardware utilizzato per lo sviluppo dei software; l'efficacia di tale contratto era risolutivamente condizione all'ammissione alle negoziazioni delle azioni di ISCC Fintech sull'Euronext Growth Milan ("EGM" già AIM Italia) gestito da Borsa Italiana S.p.A., come infra descritta.

Nel mese di dicembre la Conafi S.p.a. ha proceduto alla valorizzazione della società controllata Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") mediante l'operazione di quotazione ed ammissione alla negoziazione delle azioni e dei warrant di ISCC Fintech sul mercato Euronext Growth Milan. La ISCC Fintech, costituita da Conafi nel dicembre 2019, è attiva in Italia nel settore dell'acquisto di portafogli c.dd. granulari di crediti non performing loan (altrimenti detti crediti NPL) da parte di istituzioni finanziarie, società regolamentate di erogazione di beni o servizi (telefonia, gas, luce), special purpose vehicles e società finanziarie ex art. 106 T.U.B. e nell'attività di gestione e recupero degli stessi (attività di c.d. "Credit Management"). ISCC Fintech ha la propria sede legale e operativa a Torino ed opera con un team di n. 14 risorse e circa 40 collaboratori. ISCC Fintech è un'agenzia d'affari iscritta al registro di cui art. 115 del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 ("TULPS"). Tra le condizioni che l'art. 2, comma 2, lett. b) del D.M. 53/2015 pone per l'attività di acquisto di crediti vi è quella che i finanziamenti ceduti non devono eccedere l'ammontare complessivo del patrimonio netto del soggetto che li acquista. Questa è la ragione per cui la ISCC Fintech si è rivolta al mercato dei capitali per reperire mezzi propri ed acquistare portafogli c.dd. granulari di crediti non performing loan. La quotazione è finalizzata a consolidare e rafforzare il posizionamento dell'Emittente nel mercato dei crediti NPL unsecured, mediante un incremento della propria patrimonializzazione che consentirà all'Emittente stesso di acquisire portafogli di crediti non performing per importi rilevanti sia sul mercato secondario che sul mercato primario. ISCC Fintech al momento della quotazione era controllata con una partecipazione pari all'81,5% del capitale sociale da Conafi S.p.a.

L'Assemblea di ISCC Fintech ha quindi deliberato un aumento di capitale fino a massimi Euro 20.000.000,00 comprensivo di sovrapprezzo con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quinto comma, Codice Civile, mediante emissione di nuove azioni ordinarie destinate al collocamento presso investitori qualificati italiani ed esteri. È stato previsto che Conafi possa vendere azioni di ISCC Fintech fino a massimi Euro 3.000.000,00 in caso di esercizio dell'opzione greenshoe in vendita a favore di Conafi. L'Assemblea di ISCC Fintech ha anche deliberato l'emissione dei warrant, "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024" da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori delle azioni nell'ambito dell'offerta o dell'esercizio della greenshoe, alla data di avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della ISCC Fintech sull'EGM e a tutti i titolari delle azioni di ISCC Fintech successivamente alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 della società. L'ipotesi di valorizzazione dell'equity di ISCC Fintech proposta agli investitori, sentita Integrae SIM S.p.A. in qualità di Euronext Growth Advisor nonché in qualità Global Coordinator, è stata compresa in un range tra Euro 40 milioni ed Euro 70 milioni pre-money pari ad un intervallo di prezzo per azione ordinaria compreso tra Euro 4,00 per azione ed Euro 7,00 per azione.

In data 20 dicembre 2021 Conafi S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo relativo all'operazione di maggiore rilevanza con le parti correlate Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") e Lawyers S.T.A. S.r.l., redatto ai sensi dell'articolo 5 della Procedura Parti Correlate e dell'articolo 5 del Regolamento Parti Correlate, insieme al parere del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ad esso allegato. In pari data Borsa Italiana ha disposto l'ammissione a quotazione delle azioni ordinarie e dei warrant della società controllata ISCC Fintech sul Mercato Euronext Growth Milan ("EGM") gestito e organizzato da Borsa Italiana, dopo aver concluso con successo il collocamento delle proprie azioni ordinarie. La data di inizio delle negoziazioni è stata il 22 dicembre 2021. Il controvalore complessivo delle risorse raccolte attraverso l'IPO di ISCC Fintech è stato pari a Euro 14,5 milioni (escluso l'esercizio della greenshoe in vendita), rivolto principalmente a primari investitori istituzionali e professionali, al prezzo di Euro 5,00 per azione ordinaria, per n. 2.900.000 azioni ordinarie. Alla data di inizio delle negoziazioni, il capitale sociale di ISCC Fintech S.p.A. è composto da n. 12.900.000 azioni ordinarie prive di valore nominale. La capitalizzazione della Società post aumento di capitale, calcolata sulla base del prezzo di offerta, è risultata pari a oltre Euro 64,50 milioni, con un flottante del 22,48% (24,81% in caso di esercizio integrale dell'opzione greenshoe in vendita da parte di Conafi per complessive n. 300 mila azioni).

Il Consiglio di Amministrazione di ISCC Fintech ha inoltre previsto l'emissione di n. 4.825.000 warrant, denominati "Warrant ISCC Fintech S.p.A. 2021-2024", da assegnare gratuitamente, rapporto di n. 1 warrant ogni n. 2 azioni ordinarie, a tutti coloro che hanno sottoscritto le azioni ordinarie nell'ambito del collocamento o che le abbiano acquistate nell'ambito dell'esercizio dell'opzione di over allotment. Il rapporto di conversione è invece pari a n. 1 warrant ogni n. 4 azioni ordinarie a tutti coloro che detengono azioni ordinarie ad una data di stacco che verrà individuata nei termini e alle condizioni disciplinate dal regolamento dei warrant disponibile sul sito internet della Società.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 20 gennaio 2022, il Global Coordinator dell'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a., Integrae SIM S.p.A. ha esercitato integralmente l'opzione greenshoe per complessive n. 300.000 azioni di proprietà della Conafi S.p.A. Il prezzo di acquisto è pari a Euro 5,00, corrispondente al prezzo stabilito nell'ambito del collocamento delle azioni della Società per un controvalore complessivo pari a Euro 1.500.000. L'ammissione a quotazione è avvenuta con il collocamento di complessive n. 3.200.000 azioni ordinarie, di cui n. 2.900.000 di nuova emissione e n. 300.000 azioni collocate nell'ambito dell'opzione di overallotment in vendita concessa dall'azionista Conafi S.p.A. a Integrae SIM S.p.A., in qualità di Global Coordinator.

A seguito dell'esercizio integrale dell'opzione greenshoe, il flottante è pari al 24,81% e il capitale sociale è rappresentato da 12.900.000 azioni, di cui detenuto da Conafi S.p.A. per 7.850.000 azioni pari a 60,85% .

L'esercizio della green shoe genera un effetto economico positivo nel bilancio 2022 della Conafi S.p.a. per effetto della plusvalenza da cessione di 1.488.600 euro determinata dalla differenza tra l'importo di Euro 1.500.000 di esercizio , e il valore di carico pari a 11.400 € della quota del 2,33% ceduta e classificata in bilancio tra le attività in dismissione.

Il 17 gennaio 2022 la controllata ISCC Fintech, ha perfezionato il contratto di acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario dal valore nominale di circa 483 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 54.117 posizioni, derivanti prevalentemente da contratti di credito al consumo.

In data 27 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha sostituito il Consigliere dimissionario Stella D'Atri, cooptando in sua sostituzione il dottor Gerardino Garrì, primo non eletto della lista di minoranza in cui era stato candidato il consigliere cessato.

Il conflitto in Ucraina ha determinato un inaspettato peggioramento dell'Asset allocation durante il periodo febbraio - marzo 2022.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Attraverso l'operazione di quotazione avvenuta il 22 dicembre 2021 della controllata ISCC Fintech S.p.a società specializzata nel settore NPL, la Conafi ha perseguito due importanti obiettivi della gestione aziendale. La valorizzazione del know how finanziario e del software gestionale per l'attività di recupero crediti , frutto dell'esperienza trentennale della società, e il completamento della fase di avvio dell'operatività industriale della stessa che consentirà il raggiungimento di risultati positivi delle attività correnti della società. Tale obiettivo consentirà la maturazione di ricavi derivanti dalla gestione NPL negli anni.

In questa fase iniziale e nell'ottica di supportare gli investimenti che l'attività della controllata richiede, la Conafi prevede la possibilità di mantenere ed eventualmente incrementare il finanziamento fruttifero infragruppo attualmente in essere per oltre 1,3 milioni di euro.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., la gestione dell'asset al location condotta da un'apposita struttura interna facente capo all' A.d è impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19, e le recenti turbolenze legate al conflitto in Ucraina stiano solo in parte rallentando le attività della società e delle sue controllate, la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni proseguirà nel 2022 a fornire il necessario supporto finanziario alla controllata ISCC Fintech Spa, a mantenere l'operatività di mediazione della Prestito' Srl , e a sviluppare l'attività di asset allocation nei mercati finanziari.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone alla Vostra approvazione, avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, la destinazione dell'utile d'esercizio pari a Euro 1.625.774 come segue:

  • per Euro 148.102 € a riserva di utili portati a nuovo;
  • per Euro 1.477.672 € quale distribuzione di un dividendo di Euro 0,04 per azione.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO

Stato Patrimoniale 31/12/21

Voci dell'attivo 31/12/21 31/12/20 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 30.705 45.360 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 6.198 53.904 Sez.2
Partecipazioni 308.300 113.341 Sez.3
Altri crediti non correnti 6.661.420 3.358.035 Sez.5
Attività fiscali anticipate 563.492 727.749 Sez.6
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 11.400 0 Sez.7
Totale attività non correnti 7.581.515 4.298.389
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.201.807 2.584.997 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.772.118 7.285.563 Sez.2
Attività fiscali correnti 128.019 210.142 Sez.3
Altre attività 2.484.647 2.904.462 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.848.366 4.167.852 Sez.5
Totale attività correnti 14.434.957 17.153.016
TOTALE ATTIVO 22.016.472 21.451.405
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/20
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160.000 11.160.000 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 1.066.963 3.363.762 Sez. 1.3
Riserve 2.352.023 2.352.023 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (385) (966) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio 1.625.774 (1.299.371)
Totale patrimonio netto 16.204.375 15.575.448
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività
non correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 55.404 63.467 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 866.730 793.411 Sez.2
Passività per imposte differite 0 0 Sez.3
Totale Passività non correnti 922.134 856.878
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.354.440 1.571.337 Sez.1
Passività per imposte correnti 398.680 0 Sez.2
Altre passività 3.136.843 3.447.742 Sez.3
Totale passività correnti 4.889.963 5.019.079
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 22.016.472 21.451.405

Conto Economico 31/12/21

Voci 31/12/21 31/12/20 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 871.179 785.230 Sez.1
Altri proventi 351.357 513.308 Sez.3
TOTALE RICAVI 1.222.536 1.298.538
Costi per prestazioni di servizi (989.172) (825.167) Sez.4
Costi del personale (967.378) (931.853) Sez.5
Altri costi operativi (1.066.372) (911.424) Sez.6
TOTALE COSTI (3.022.922) (2.668.444)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.800.386) (1.369.906)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 843.472 206.804 Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (307.741) (386.659) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti (84.015) 176.911 Sez.9
Ammortamenti (24.391) (59.014) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.373.061) (1.431.864)
Proventi finanziari 228.041 279.946 Sez.11
Oneri finanziari 0 (22) Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.145.020) (1.151.940) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (175.874) (147.431) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.320.894) (1.299.371)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 2.946.668 0 Sez.14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 1.625.774 (1.299.371)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/21 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio 1.625.774 (1.299.371)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 581 121
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Totale altre componenti reddituali 581 121
Redditività complessiva 1.626.355 (1.299.250)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/21

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Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/21 31/12/20
1. GESTIONE (1.085.598) (289.477)
- risultato d'esercizio (+/-) 1.625.773 (1.299.371)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 1.322.273 923.851
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
10.696 (260.355)
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 24.391 59.014
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 73.319 83.444
- altri aggiustamenti (4.142.050) 203.940
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE 1.309.391 (2.544.769)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli 79.623 (2.688.622)
- crediti verso banche 390.752 380.851
- crediti verso enti finanziari (7.426) 2.658
- crediti verso clientela 484.043 452.338
- altre attività 362.399 (691.994)
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE 923.856 (193.322)
- debiti verso banche (30.122) (1.098)
- debiti verso clientela (193.198) (425.090)
- altre passività 1.147.176 232.866
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa 1.147.649 (3.027.568)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 37.970
- vendita di attività materiali 32.731
- vendita di attività immateriali 5.239
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (514.100) (503.637)
- acquisti di partecipazioni (514.100) (480.000)
- acquisti di attività materiali (2.736)
- acquisti di attività immateriali (20.901)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (476.130) (503.637)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità (997.428) (701.894)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (997.428) (701.894)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (325.909) (4.233.099)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/21 31/12/20
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 4.165.886 8.398.986
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (325.909) (4.233.099)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 3.839.977 4.165.887

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2021 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2021 e applicati dal 1° gennaio 2021 dalla Società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2021 non hanno comportato effetti significativi sul bilancio d'esercizio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2021 , non applicabili al bilancio della Società

• IFRS 17 – "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2021 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

• Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio d'esercizio, redatto in euro, si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali. Laddove presente, con il simbolo m€ si intende il valore espresso in migliaia di euro.

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Ai fini di esprimere un giudizio circa il presupposto della continuità aziendale in base al quale è stato redatto il presente Bilancio al 31 dicembre 2021, sono stati valutati i rischi e le incertezze a cui la Società si trova esposta quali eventuali scenari macro-economici, geopolitici, sanitari caratterizzati dall'espansione della pandemia da coronavirus, o interventi governativi e comunitari con un potenziale impatto sulle attività della Società.

Nella valutazione sono stati considerati la solida dotazione patrimoniale della Società investita in attività liquide o liquidabili a breve, e la rilevante dotazione patrimoniale e finanziaria della controllata Iscc Fintech Spa a seguito delle risorse raccolte con la nota operazione di quotazione del 22/12/2021, e la sua capacità di generazione di flussi di cassa già peraltro evidenziata in questo esercizio.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.21 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che la società non ha fatto uso nell'esercizio economico 2021 e nel bilancio al 31.12.2021, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come la società non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2021 rispetto al 2020, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2021 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari

b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati

  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2021 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 270 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2022/2024

Il test di impairment della partecipazione ISCC FINTECH S.p.a.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Il valore contabile della partecipazione di controllo del 60,85% iscritto in bilancio è pari a 298 m€. Per la partecipazione in ISCC Fintech S.p.a. è disponibile il fair value pari a 43.332 m€, determinato come prodotto tra il prezzo di riferimento al 31.12.2021 di 5,52 € dell'azione quotata al mercato Euronext Growth Milan e il numero di azioni 7.850.000.

Il valore recuperabile della partecipazione risulta essere ampiamente superiore al valore di bilancio e, pertanto l'impairment test non ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione del valore contabile della partecipazione , che pertanto rimane iscritta al costo d'acquisto.

La quota di partecipazione relativa a 300.000 azioni, pari al 2,33% del capitale, posta in vendita nell'ambito dell'accordo di green shoe, è iscritta in bilancio al costo pari a 11 m€ e classificata nelle attività in dismissione. L'impaiment di questa quota ha fornito lo stesso risultato della quota di controllo mantenuta, e non ha determinato la svalutazione della stessa. Nel mese di gennaio tale quota è stata ceduta al prezzo di 5 € per azione generando una plusvalenza lorda di 1.489 m€ il cui effetto economico è di competenza dell'esercizio 2022.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.21 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati con la clausola del "non riscosso per riscosso" vengono iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • I proventi finanziari sui crediti NPL sono allocati nella voce "Proventi finanziari su NPL" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale ;
  • le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2021 non sono presenti azioni proprie.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.

La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2021 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.21 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 5.772 m€.

Tali attività sono integralmente relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società e sono classificate per 5.232 m€ a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 540 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Non sono presenti al 31.12.21 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico -
Titoli
5.232.122 0 539.995 5.772.117
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale attività 5.232.122 0 539.995 5.772.117
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale passività 0 0 0 0

PARTE B : INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 30.705 0 45.360 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 30.705 0 45.360 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 30.705 0 45.360 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 30.705 0 45.360 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 30.705 45.360

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 45.360
B. Aumenti 25.713
B.1 Acquisti 25.713
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (40.368)
C.1 Vendite (30.952)
C.2 Ammortamenti (9.416)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 30.705

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Attività di proprietà 6.198 53.904
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 10.200
c)mobili 1.247 32.872
d) impianti elettronici 2.158 6.178
e) altri 2.793 4.654
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 6.198 53.904

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.

Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 10.200 32.872 6.178 4.654 53.904
B. Aumenti 0 0 5.102 0 0 5.102
B.1 Acquisti 0 0 5.102 0 0 5.102
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili 0 0 0 0 0 0
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 (10.200) (36.727) (4.020) (1.861) (52.808)
C.1 Vendite 0 (10.200) (24.988) (2.645) 0 (37.833)
C.2 Ammortamenti 0 0 (11.739) (1.375) (1.861) (14.975)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a 0 0 0 0 0
scopo di investimento 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 1.247 2.158 2.793 6.198

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede
legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate
Iscc Fintech Spa 298.300 60,85 60,85 Torino 19.319.910 1.335.289 13.660.343 (24.131) si
Prestitò S.R.L - 100 100 Torino 96.412 325.187 (21.728) (201.975) NO
Totale 298.300 19.416.322 1.660.476 13.638.615 (226.106)

La società detiene inoltre una partecipazione del 2,33% nella società ISCC Fintech Spa che dal giorno 22/12/2021 data di quotazione della società è stata posta in vendita nell'ambito della opzione di green shoe .

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate direttamente redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) del bilancio IFRS conseguito dalle società controllate direttamente nell'esercizio 2021 e utilizzato nel consolidamento integrale.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10.000 6,67 6,67 Milano 123.215 0 115.297 (8.556) NO
Totale 10.000 123.215 0 115.297 (8.556)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle società partecipate collegate, e all'ultimo bilancio civilistico approvato.

3.3 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 103.341 10.000 113.341
B. Aumenti 539.259 0 539.259
B.1 Acquisti 0 0
B.2 Riprese di valore 6.659 6.659
B.3 Rivalutazioni 0
B.4 Altre variazioni 532.600 532.600
C. Diminuzioni (344.300) (344.300)
C.1 Vendite (62.900) (62.900)
C.2 Rettifiche di valore (270.000) (270.000)
C.3 Altre variazioni (11.400) (11.400)
D. Rimanenze finali 298.300 10.000 308.300

Le variazioni al punto B.4 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 270 m€ e della controllata Iscc Srl per 262 m€. Le Rettifiche di valore sono relative all'impairment test della Prestito' S.r.l. per 270 m€.

Le altre variazioni pari a 11 m€ sono relative alla riclassifica tra le attività in dismissione della quota di partecipazione del 2,33% in ISCC Fintech Spa , posta in vendita nell'ambito dell'operazione di quotazione della società controllata.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 1.667.283 1.667.283 2.058.035 2.058.035
1. Finanziamenti:
2. Altre attività 1.667.283 1.667.283 2.058.035 2.058.035
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività
Crediti verso società controllate/collegate 4.994.137 4.994.137 1.300.000 1.300.000
1. Finanziamenti 1.350.000 1.350.000 1.300.000 1.300.000
2 Altre attività 3.644.137 3.644.137
Totale 6.661.420 6.661.420 3.358.035 3.358.035

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 1.667 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

La voce finanziamento verso Controllate, si riferisce al finanziamento pluriennale fruttifero di 1.350 m€ erogato in favore della controllata ISCC Fintech S.p.a.

La voce altre attività verso controllate si riferisce al credito rateale pluriennale nei confronti della controllata ISCC Fintech Spa derivante dalla cessione del software e del know how per la gestione NPL.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
"Attività Fiscali" 563.676 727.749
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 563.371 727.444
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 305 305

Le imposte anticipate, pari a 564 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.21 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 564 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte
Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i
limiti fiscalmente deducibili
1.139 m€ 313 m€
Compensi amministratori maturati non deducibili nell'esercizio 200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , eccedenti i limiti fiscalmente
deducibili
717 m€ 197 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Esistenze iniziali 727.444 874.823
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 100.155 77.947
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 100.155 77.947
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 100.155 77.947
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (264.229) (225.326)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (264.229) (225.326)
a) rigiri (264.229) (225.326)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 563.370 727.444
Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Esistenze iniziali 306 344
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (184) (38)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (184) (38)
a) rigiri (184) (38)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 122 306

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Bonis Deteriorati Deteriorati
Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 16.378 787.211 1.398.218 2.201.807 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997
1.1 Leasing finanziario
1.2 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo 16.378 787.211 1.398.218 2.201.807 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altri crediti NPL 111.549 111.549
Totale 16.378 787.211 1.398.218 2.201.807 17.382 1.084.412 1.594.752 2.696.546

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 16 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.185 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.21 a 10.464 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 11 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 463.415 0 512.056 473.355 0 509.442
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 463.415 0 512.056 473.355 0 509.442
2. Titoli di capitale e quote di OICR 4.768.707 0 27.939 6.165.132 0 26.085
3. Finanziamenti e crediti 0 0 0 0 111.549
Totale A 5.232.122 539.995 6.638.487 647.076
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 5.232.122 539.995 6.638.487 647.076

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 4.768 e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 512 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
"Attività Fiscali" 128.019 210.142
Crediti verso Erario 100.676 136.026
Acconti d'imposta 27.343 74.116

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Ratei e risconti attivi 1.156.505 1.961.261
Crediti diversi 700.654 106.270
Altri crediti verso banche 444.262 444.262
Anticipi Provvigionali 18.070 66.628
Credito verso assicurazioni 106.768 113.861
Crediti verso Erario 58.388 212.180
Totale 2.484.647 2.904.462

La voce altre attività include al 31.12.21:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.129 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
Cassa e valori bollati 2.290 2.533
Depositi e conti correnti 3.846.076 4.165.319
Totale 3.848.366 4.167.852

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 44 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 - Patrimonio

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160.000
1.1 Azioni ordinarie 11.160.000

Al 31.12.21, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 3.363.762
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (2.296.799)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 1.066.963

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 997 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/20, e per 1.299 m€ alla copertura della perdita 2020.

1.4 Riserve

La riserva legale è pari al quinto del capitale.

Le riserve pari a complessivi 2.352 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 120 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 0 0 (966) (966)
B. Aumenti 0 0 0 0 0 0 0
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 0
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 0 0 0 0 0
C1. Variazioni negative di fair
value
0 0 0 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 (966) (966)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA Saldo contabile
al 31/12/21
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 1.066.963 A-B-C 7.992.998 Nota 1 (*)
Riserva legale 2.232.001 A-B 0 0 (**)
Riserva straordinaria 0 0 0 0 0
Riserva utili portati a nuovo 0 0 0 0 0
Riserva IAS 120.022 0 0 0 0
Riserve da valutazione (385) 0 0 0
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 3.418.601 0 0
LEGENDA
A
per aumento di capitale
B per copertura perdite
C per distribuzione soci
(*) è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale

Nota 1:

L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :

  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 2.289.205 euro eseguito nel 2019
  • Utilizzo a copertura perdita 2019 per 2.705.100 euro, eseguito nel 2020

(***) è indisponibile

  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 701.894 euro, eseguito nel 2020
  • Utilizzo a copertura perdita 2020 per 1.299.370,76 euro, eseguito nel 2021
  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 997.428 euro, eseguito nel 2021
  • -

  • Non sono inoltre distribuibili riserve per Euro 1.211 pari al valore netto di costi pluriennali esistenti al 31.12.21

(**) è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
A. Esistenze iniziali 63.467 70.326
B. Aumenti 6.751 2.551
B1. Accantonamento 4.624 2.551
B2. Altre variazioni in aumento 2.127 0
C. Diminuzioni (14.814) (9.410)
C1. Liquidazioni effettuati (14.049) (9.251)
C2. Altre variazioni in diminuzione (765) (159)
D. Esistenze finali 55.404 63.467

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 7-10 con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 0,45%, (0,00% nel 2020).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,75 % ( 1,0% nel 2020).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 105 m€ nel 2021 e a 192 m€ nel 2020.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondo
Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/20 793.411 0 793.411
B. Aumenti 329.057 329.057
B.1 Incremento per accantonamento 329.057 329.057
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni (255.738) (255.738)
C.1 Utilizzi (255.738) (255.738)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
D. Esistenze finali al 31/12/21 866.730 0 866.730

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 154 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 558 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 9.270 0 1.345.170 32.969 0 1.538.368
Totale 9.270 0 0 1.345.170 32.969 0 0 1.538.368
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 9.270 0 0 1.345.170 32.969 0 0 1.538.368
Totale Fair value 9.270 0 0 1.345.170 32.969 0 0 1.538.368

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.302 m€ (1.538 m€ al 31.12.20). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 175.655 102.521
2. Debiti diversi 716.208 781.509
3. Ratei e risconti passivi 1.415.424 2.522.734
4. Debiti verso l'Erario 829.556 40.978
Totale A 3.136.843 3.447.742

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 1.415 m€ (2.482 m€ al 31.12.2020).

La voce Debiti verso l'Erario accoglie principalmente il debito IVA relativo all'operazione di cessione del software a società controllata.

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
871.179 785.230
Totale 871.179 785.230

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 871.179 785.230
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 871.179 785.230

Le commissioni attive di credito al consumo sono relativi ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 871 m€ ( 785 m€ al 31/12/20)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Riaddebito costi ed oneri 154.339 168.193
Altri proventi del esercizio 4.968
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 192.050 345.115
Totale 351.357 513.308

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 989.172 825.167
Totale 989.172 825.167

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Personale dipendente 324.092 327.829
a) salari e stipendi 218.239 221.882
b) oneri sociali 83.722 86.437
c) indennità di fine rapporto 13.365 13.104
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 4.624 2.562
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 4.142 3.844
2. Atro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 643.286 604.024
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 967.378 931.853

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2021 è pari a 4 unità (8 in forza al 31.12.2020).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi, ed è comprensivo del compenso variabile maturato per 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2021 31/12/2020 Variazioni
assolute
Dirigenti 1 1 0
Impiegati 4 5 (1)
Operai 0 0 0
Altro personale 0 2 (2)
Totale 5 8 (3)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
978.535 841.040
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
87.837 70.384
Totale 1.066.372 911.424

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
a) Consulenze 412.562 336.589
b) Postali e telefoniche 21.382 28.256
c) Compensi a Revisori 51.628 27.264
d) Assicurazioni 4.376 5.117
e) Imposte e tasse 73.430 47.747
f) Manutenzione ed assistenza 18.311 25.372
g) Locazioni e noleggi 88.483 87.600
h) Spese promozionali e publicitarie 11.784 15.782
i) Altri oneri amministrativi 296.579 267.313
Totale 978.535 841.040

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Altri oneri dell'esercizio 87.662 70.166
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 175 218
Totale 87.837 70.384

Sezione 7– Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Risultato netto

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 8.978.017 3.036 (6.663.238) (1.474.344) 843.471
1.1 Titoli di debito (24.776) (24.776)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 8.968.535 3.036 (6.663.238) (1.449.568) 858.765
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 9.482 9.482
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti

7.1 Composizione

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

Totale 8.978.017 3.036 (6.663.238) (1.474.344) 843.471

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato da cessione del portafoglio di crediti deteriorati acquistati.

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Proventi 6.659 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 6.659 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (314.400) (386.659)
2.1 Svalutazioni (270.000) (386.659)
2.2 Perdite da cessioni (44.400) 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (307.741) (386.659)

I movimenti economici delle partecipazioni si riferiscono principalmente alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' S.r.l. per 270 m€ .

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Rettifiche(-)/riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
(10.696) 260.355
Rettifiche(-)/riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) 0 0
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(73.319) (83.444)
Totale (84.015) 176.911

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/21 31/12/20
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela (10.696) 0 0 0 (10.696) 260.355
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 0 0
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 0
Altri crediti (10.696) 0 0 0 (10.696) 260.355
- per credito al consumo (10.696) 0 0 (10.696) 260.355
Totale (10.696) 0 0 0 (10.696) 260.355

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Accantonamento Fondo Oneri 0
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi Rischi (73.319) (83.444)
Totale (73.319) (83.444)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
14.975 53.366
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
9.416 5.648
Totale 24.391 59.014
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
valore per valore
Attività ad uso funzionale 14.976 0 0 14.976
1.1 di proprietà 14.976 0 0 14.976
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 13.601 0 0 13.601
d) strumentali 1.375 0 0 1.375
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 14.976 0 0 14.976

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 9.416 0 0 9.416
2.1 di proprietà 9.416 0 0 9.416
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 9.416 0 0 9.416

Sezione 11- Proventi finanziari Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
74.007 74.007 62.413
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 90.679 63.355 154.034 217.532
3.1 Crediti verso banche 4.108 4.108 5.975
3.2 Crediti verso clientela 90.679 90.679 142.408
3.3 Altre attività verso banche 59.247 59.247 69.149
7. Derivati di copertura
Totale 74.007 90.679 63.355 228.041 279.945

Sezione 12 Oneri finanziari

Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
1. Passività finanziarie 0 0
1.1 Debiti verso banche 0 0 0 0 22
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0 22

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/21
Totale
31/12/20
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 11.801 51
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 164.073 147.380
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 175.874 147.431

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 164 m€ che sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

Le imposte correnti relative al risultato delle attività in dismissione sono riportate al netto della voce di competenza.

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/21
Risultato dell'attività corrente al lordo delle imposte (A) (1.145.020)
Risultato delle attività dismesse al lordo delle imposte (B) 3.345.348
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte 2.200.328 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico (605.090) 0
differenze permanenti su costi indeducibili (100.639) 0
differenze temporanee (204.351)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
imposte esercizi precedenti (779) 0
utilizzo perdite fiscali 504.444 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (406.415) 18,47%
Imposte classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle
imposte"
241.563
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (164.852)
I R A P Totale 31/12/21
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte 2.200.328
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico (122.558) 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (35.831) 0
rettifiche di valore 0
altre differenze permanenti 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti (9.750) 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (168.139) 7,64%
Imposte classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle
imposte"
157.117
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (11.022)
Onere fiscale complessivo come da bilancio (175.874) 0

Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Voci Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
2. Altre attività 0
2.1 Utili da cessione 2.946.668 0
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali
Risultato netto 2.946.668 0

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte è relativo alla cessione di attività immateriali e materiali quali software e hardware alla controllata Iscc Fintech S.p.a. per un importo di 3.558 m€ oltre iva. Il risultato realizzato è composto da una plusvalenza lorda di 3.500 m€ , da un effetto di atualizzazione del provento che verrà incassato in 8 esercizi pari a 155 m€ e dalla maturazione di imposte irap per 157 m€ ed ires per 242 m€ calcolate utilizzando il beneficio derivante dall'utilizzo delle perdite pregresse .

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
1. Immobilizzazioni materiali
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 0
5. Altre attività correnti 106.048 275.964

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 44 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 1.801.648 (175.874) 1.625.774
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. - Piani a benefici definiti
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
130. Totale altre componenti reddituali 0 0 0
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 1.801.648 (175.874) 1.625.774

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2021 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale, finanziaria o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

Nominativo carica Descrizione della Compensi competenza 2021
Nome cognome Carica
ricoperta
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Durata della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Altri compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato
01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
115.000 200.000
Gaetano Caputi Presidente
CDA
01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
50.000
Simona Chiolo Consigliere 01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
75.000
Lorenza Ticli Consigliere 01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Stella D'Atri Consigliere 01.01.21-
19/11/21
Approvazione
bilancio 31/12/22
13.274
Spadafora Paolo Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
25.000
Rosa Daniela
Rendine
Sindaco
effettivo
01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Federico Baroni Sindaco
effettivo
01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Pierluigi Acri Sindaco
supplente
01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Stefania Gilardini Sindaco
supplente
01.01.21-
31.12.21
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Dirigenti 01.01.21-
31.12.21
- 69.442

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e

dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
a) Benefici a breve termine 538.926 648.867
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 5.693 4.643
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 544.618 653.510

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2021, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.21 di cui parti correlate 31.12.20 di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.484.647 3.001 2.904.462 2.440
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività -3.136.843 -284.891 (3.447.742 ) (265.561)

Nota: nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.21 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche

TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2021
di cui parti correlate
VOCI SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE
PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.484.647 566.349 3.001 3.001 0,12%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.136.843 ) (3.704) (284.891) - (284.891) 9.08%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2021:

Altre attività

• Crediti verso la Iscc Fintech Spa per la prima rata relativa al contratto di cessione beni materiali ed immateriali del 13/12/21 per 543 m€

  • Crediti verso la Prestitò Srl per riaddebito spese generali per 1,6 m€
  • Crediti verso la Iscc Fintech Spa per per riaddebito spese generali e interessi passivi del finanziamento per 10 m€
  • Crediti verso un consigliere familiare del legale rappresentante per € 1,5 m€
  • Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 1,5 m€

Altre passività

  • Debiti verso la Prestitò Srl per note credito da emettere per 1,6 m€
  • Debiti verso la Lawyers Sta Srl per fatture da ricevere per 1,6 m€
  • Debiti verso la Iscc Fintech Spa per incasso di crediti spettanti a quest'ultima per 0,6 m€
  • Debiti per compensi sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 285 m€

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2021 di cui parti
correlate
31.12.2020 di cui parti
correlate
Ricavi per servizi 871.179 - 785.230 -
Altri proventi 351.357 7.230 513.308 11.062
Costi per prestazioni di servizi (989.172) - (825.167) -
Costi del personale (967.378) (538.926) (931.853) (553.886)
Altri costi operativi (1.066.372) (12.000) (911.424) (17.975)

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

di cui parti correlate
VOCI TOTALE
BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2021
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 351.357 90.199 - 7.230 7.230 2,06%
Costi del personale (967.378) - (538.926) - (538.926) 55,71%
Altri costi operativi (1.066.372) (46.472) (12.000) (12.000) 1,13%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2021:

Altri proventi

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative e affitti alle società facenti parte del gruppo per 90 m€;
  • Proventi derivanti da un consigliere familiare del legale rappresentante per recupero affitti per 1,2 m€;
  • Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a.:
  • servizi e consulenze svolte per 6 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 5 m€;

Costi del personale

• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 539 m€

Altri costi operativi

  • I costi verso società controllate per 46 m€ sono relativi al servizio di recupero crediti ricevuto dalla società controllata Iscc Fintech Spa
  • Sono stati erogati a un consigliere familiare del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Tipologia di servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
destinatario Corrispettivo (1)
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Capoguppo Conafi S.p.a. 45.000
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Controllata Prestito' S.r.l. 10.000
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Controllata Iscc Fintech S.p.a 5.000
Totale 60.000

(1) : Iva e spese escluse

ALLEGATO 2

Bilancio Consolidato 31.12.2020 Pro-forma per riclassifica di portafoglio finanziario NPL - Stato Patrimoniale Consolidato

Voci dell'attivo Bilancio Consolidato
31/12/2020 con
riclassifica
Bilancio Consolidato
31/12/2020 pubblicato
DELTA RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI 0 Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 50 50 0 Sez. 1
Immobilizzazioni materiali 55 55 0 Sez. 2
Partecipazioni 10 10 0 Sez. 3
Altri crediti non correnti 2.058 2.058 0 Sez. 5
Attività fiscali anticipate 730 730 0 Sez. 6
Totale attività non correnti 2.903 2.903 0
ATTIVITA' CORRENTI 0 Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 3.953 2.585 1.368 Sez. 1
Attività finanziarie al fair value con impatto a
c.economico
7.286 8.654 (1.368) Sez. 2
Attività fiscali correnti 238 238 0 Sez. 3
Altre attività 3.024 3.024 0 Sez. 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 4.271 0 Sez. 5
Totale attività correnti 18.772 18.772 0
TOTALE ATTIVO 21.675 21.675 0
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/21 31/12/20 DELTA
Rif. in
PATRIMONIO NETTO 0 Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160 11.160 0 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.364 3.364 0 Sez. 1.3
Riserve 2.391 2.391 0 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (7) (7) 0 Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (1.423) 0
Totale patrimonio netto di Gruppo 15.485 15.485 0
Totale patrimonio netto di pertinenza di terzi 8 8 0
PASSIVITA' NON CORRENTI 0 Rif. in
Passività non
Trattamento di fine rapporto del personale 101 101 0 correnti
Sez. 1
Fondi per rischi e oneri 793 793 0 Sez. 2
Passività per imposte differite 33 33 0 Sez. 3
Totale Passività non correnti 927 927 0
PASSIVITA' CORRENTI 0 Rif. in
Passività
correnti
Debiti finanziari 1.572 1.572 0 Sez. 1
Altre passività 3.683 3.683 0 Sez. 3
Totale passività correnti 5.255 5.255 0

Bilancio Consolidato 31.12.2020 Pro-forma per riclassifica di portafoglio finanziario NPL –Conto Economico Consolidato

Voci Bilancio
Consolidato
31/12/2020 con
riclassifica
Bilancio
Consolidato
31/12/2020
pubblicato
DELTA RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 1.113 1.113 0 Sez. 1
Proventi finanziari su NPL 312 0 312 Sez. 2
Altri proventi 442 442 0 Sez. 3
TOTALE RICAVI 1.867 1.555 312
Costi per prestazioni di servizi (868) (868) 0 Sez. 4
Costi del personale (1.729) (1.729) 0 Sez. 5
Altri costi operativi (1.110) (1.110) 0 Sez. 6
TOTALE COSTI (3.707) (3.707) 0
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.840) (2.152) 312
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico
207 519 (312) Sez. 7
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 177 177 0 Sez. 9
Ammortamenti (60) (60) 0 Sez. 10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (1.516)
Proventi finanziari 275 275 0 Sez. 11
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE
AL LORDO DELLE IMPOSTE
(1.241) (1.241) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività
corrente
(181) (181) 0 Sez. 13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE
AL NETTO DELLE IMPOSTE
(1.422) (1.422)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1 1 0 Sez. 14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL
GRUPPO
(1.423) (1.423)

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2021.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 21 marzo 2022

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Conafi S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. (il "Gruppo") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dalle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società Conafi S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

KRESTON GV ITALY AUDIT S.R.L.

Capitale Sociale Euro 100.000,00 i.v. C.F. e P.IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Legali N° 55251 Sede Legale: Corso Sempione, 4 20154 Milano Altri uffici: Roma, Padova, Empoli, Terni, Palermo Registro imprese di Milano 186339 REA 1009459 knowing you

Aspetti chiave Risposte di revisione
Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela

I crediti verso la clientela, derivanti dalla precedente attività finanziaria, al 31 dicembre 2021 risultano classificati nella voce "crediti finanziari" per circa 2,2 milioni di euro.

Nell'ambito delle politiche contabili riportate nella parte A della nota integrativa, è descritto il processo di classificazione dei crediti verso la clientela nelle diverse categorie di rischio e della loro valutazione sia individuale che collettiva.

Tale voce di bilancio è rilevante per la revisione contabile sia perché il valore della stessa è significativo per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, sia perché il valore dei relativi fondi rettificativi è determinato dagli amministratori, utilizzando gli stessi criteri finanziari degli esercizi precedenti, attraverso l'utilizzo di stime caratterizzate da un grado di soggettività, con particolare riferimento a:

  • L'identificazione delle evidenze di riduzione di valore del credito;
  • La determinazione dei flussi di cassa attesi e la tempistica di incasso degli stessi.

Per quanto concerne le valutazioni di tipo statistico:

  • La definizione di categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito;
  • La determinazione delle probabilità di default e la relativa perdita stimata, sulla base dell'osservazione storica dei dati per ciascuna classe di rischio.

In relazione a tali aspetti, le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro:

  • La comprensione delle policy di processi e di controlli posti in essere dalla Società in relazione alla classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela e lo svolgimento di procedure di conformità su suddetti controlli;
  • Lo svolgimento di procedure di validità su base campionaria finalizzata a verificare la correttezza della classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela mediante l'analisi:

  • dell'esistenza delle evidenze di riduzione di valore,

– dei flussi di cassa attesi e della tempistica stimata per il loro incasso;

  • Lo svolgimento di procedure di analisi comparativa del portafoglio dei crediti verso la clientela e dei relativi livelli di copertura, per ciascuna categoria di rischio, mediante confronto con i dati riferiti agli esercizi precedenti e di settore e attraverso un analisi e discussione con la direzione aziendale degli scostamenti ritenuti maggiormente significativi;
  • L'analisi dell'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una

adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Conafi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria di Gruppo.

Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Conafi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31

dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria

Gli Amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili della predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Come descritto nella relazione sulla gestione consolidata gli Amministratori della Conafi S.p.A. si sono avvalsi dell'esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi dell'articolo 6 comma 2 D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254, in quanto la società non rientra nell'ambito di applicazione del suddetto decreto, ai sensi dell'art.2.

Antonio Moroni

(Socio) Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 12 aprile 2022

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Conafi S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Conafi S.p.A. (la "Società") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

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Aspetti chiave Risposte di revisione
Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela

I crediti verso la clientela, derivanti dalla precedente attività finanziaria, al 31 dicembre 2021 risultano classificati nella voce "crediti finanziari" per circa 2,2 milioni di euro.

Nell'ambito delle politiche contabili riportate nella parte A della nota integrativa, è descritto il processo di classificazione dei crediti verso la clientela nelle diverse categorie di rischio e della loro valutazione sia individuale che collettiva.

Tale voce di bilancio è rilevante per la revisione contabile sia perché il valore della stessa è significativo per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, sia perché il valore dei relativi fondi rettificativi è determinato dagli amministratori, utilizzando gli stessi criteri finanziari degli esercizi precedenti, attraverso l'utilizzo di stime caratterizzate da un grado di soggettività, con particolare riferimento a:

  • L'identificazione delle evidenze di riduzione di valore del credito;
  • La determinazione dei flussi di cassa attesi e la tempistica di incasso degli stessi.

Per quanto concerne le valutazioni di tipo statistico:

  • La definizione di categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito;
  • La determinazione delle probabilità di default e la relativa perdita stimata, sulla base dell'osservazione storica dei dati per ciascuna classe di rischio.

In relazione a tali aspetti, le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro:

  • La comprensione delle policy di processi e di controlli posti in essere dalla Società in relazione alla classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela e lo svolgimento di procedure di conformità su suddetti controlli;
  • Lo svolgimento di procedure di validità su base campionaria finalizzata a verificare la correttezza della classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela mediante l'analisi:

  • dell'esistenza delle evidenze di riduzione di valore,

– dei flussi di cassa attesi e della tempistica stimata per il loro incasso;

  • Lo svolgimento di procedure di analisi comparativa del portafoglio dei crediti verso la clientela e dei relativi livelli di copertura, per ciascuna categoria di rischio, mediante confronto con i dati riferiti agli esercizi precedenti e di settore e attraverso un analisi e discussione con la direzione aziendale degli scostamenti ritenuti maggiormente significativi;
  • L'analisi dell'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una

adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Antonio Moroni (Socio) Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 12 aprile 2022

CONAFI S.P.A.

Sede legale in Torino – Via Barbaro n. 15 Capitale € 11.160.000,00 i.v. Codice Fiscale, Partita Iva e Registro delle Imprese di Torino n. 05513630011

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI CONAFI S.P.A. (breviter "Conafi" e/o la "Società") SUL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2021

AI SENSI DELL'ART. 153, D. LGS. N. 58/1998 ED ART. 2429 C.C. (breviter la "Relazione")

Signori Azionisti,

ai sensi del combinato disposto dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 (breviter "TUF") e dell'art. 2429 del Codice Civile, siamo chiamati a riferire all'Assemblea sull'attività di vigilanza svolta nell'esercizio e su omissioni e fatti censurabili eventualmente rilevati, a presentare proposte all'Assemblea in ordine al bilancio e alla sua approvazione, nonché alle materie di propria competenza.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato in data 03/06/2020 in conformità alle disposizioni previste dallo Statuto sociale e dalla normativa applicabile e scadrà con l'approvazione del bilancio dell'esercizio solare 2022.

Il controllo contabile è affidato al revisore legale; noi vigiliamo sull'osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza, al momento della nomina, dei propri membri, del loro possesso dei requisiti di indipendenza, mantenutisi nel corso dell'incarico ed ha esclusa l'esistenza delle cause di ineleggibilità e decadenza previste dal Codice Civile, dal T.U.F., da Leggi Speciali e dallo Statuto, provvedendo altresì secondo le linee guida del documento CNDCEC del Maggio 2019 "l'autovalutazione del collegio sindacale - Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate Norma Q.1.1.", attraverso la somministrazione dei questionari previsti.

Nel corso dell'esercizio 2021, abbiamo svolto i Nostri compiti di vigilanza in ottemperanza alle disposizioni normative, attesi i principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonché delle raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

Quanto sopra premesso, si forniscono di seguito anche le informazioni ex Comunicazione Consob n. 1025664 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni.

1. OPERAZIONI DI MAGGIOR RILIEVO ECONOMICO, FINANZIARIO E PATRIMONIALE EFFETTUATE DALLA SOCIETA'.

Nel 2021, il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi ed Operatività con Parti Correlate, del Comitato per le Remunerazioni e le Nomine e ha ricevuto dagli Amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere dalla Società, anche per il tramite delle proprie partecipate, in ottemperanza dell'art. 150, comma 1, del TUF.

Il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere che le operazioni deliberate e poste in essere siano conformi alla legge e allo Statuto sociale e non manifestatamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi (salva previa dichiarazione e condotta ai sensi dell'art. 2391 c.c.), in contrasto con le delibere assunte dagli organi sociali o, comunque, tali da compromettere, anche temporaneamente, l'integrità del patrimonio sociale.

Per completezza informativa, di seguito vengono riepilogate le principali operazioni societarie avvenute nel 2021 e nei primi mesi del 2022; al riguardo, si segnala che il Progetto di Bilancio Consolidato del Gruppo Conafi redatto degli Amministratori – al cui contenuto si rinvia - fornisce esaustiva descrizione di dette operazioni e delle motivazioni che hanno indotto l'organo amministrativo a darvi corso.

A) Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società

Nel mese di Aprile 2021 la Conafi Spa ha ceduto a valore di mercato alla controllata ISCC S.r.l. - società iscritta al registro di cui all'art. 115 TULPS e operante nel settore del recupero stragiudiziale dei crediti un portafoglio di crediti Npl del valore nominale di 5.865 m€.

In data 6 Maggio 2021 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, che evidenziava una perdita di esercizio pari a Euro 1.299.371,00, nonché deliberato di procedere, avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura di tale perdita con la riserva sovrapprezzo azioni. L'Assemblea ordinaria ha inoltre deliberata la distribuzione di un dividendo ordinario pari a Euro 0,027 per azione, tratto dalla riserva sovrapprezzo azioni, per complessivi Euro 997.428,00. Lo stacco della relativa cedola (n. 11) è avvenuto in data 10/05/2021 ed il pagamento il 12/05/2021. In pari data l'Assemblea ha approvata la politica di remunerazione 2021 illustrata nella prima sezione di apposita relazione ex articolo 123-ter D. Lgs. 58/1998 ed espresso parere favorevole sulla sua seconda sezione, avente ad oggetto i compensi corrisposti nell'esercizio 2020 o ad esso relativi.

In data 8 Luglio 2021 la controllata ISCC Srl ha acquisito da operatore di riferimento del mercato dei crediti deteriorati un portafoglio di crediti Npl chirografari del valore nominale di 11.291 m€ relativo a circa 600 posizioni.

Con atti del 20 Luglio 2021 e del 9 Settembre 2021, Conafi ha ceduto il 18,5% della propria partecipazione in ISCC Srl a soggetti terzi.

In data 18 Novembre 2021 l'Assemblea della controllata ISCC Srl ha deliberato la trasformazione in Società per azioni, con conseguente aumento del capitale sociale al valore nominale da Euro 10.000,00 ad Euro 50.000,00 riservato a Conafi e ad altri soci terzi, tra cui Parti Correlate, nonché la variazione della denominazione sociale da Integrated System Credit Consulting S.r.l. (siglabile ISCC Srl) a Integrated System Credit Consulting Fintech SpA (siglabile ISCC Fintech SpA).

Con successiva deliberazione nel corso della stessa Assemblea Straordinari ISCC Fintech ha deliberato

un aumento di capitale da euro 20.000,00 e fino ad un massimo di euro 20.000.000,00 comprensivo di sovraprezzo con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art 2441 quinto comma c.c., mediante emissione di nuove azioni ordinarie destinate al collocamento presso investitori qualificati italiani ed esteri.

In data 13 Dicembre 2021 Conafi SpA ha sottoscritto con la controllata ISCC Fintech SpA contratto avente ad oggetto la cessione alla controllata dei modelli di calcolo e software applicativi per la gestione dell'attività di recupero giudiziale e stragiudiziale dei crediti, il marchio "CQSWEB" di titolarità di Conafi SpA e l'insieme del materiale hardware utilizzato per lo sviluppo dei software; l'efficacia di tale contratto era risolutivamente condizionata all'ammissione alle negoziazioni delle azioni di ISCC Fintech sull'Euronext Growth Milan ("EGM" già AIM Italia) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Nel mese di Dicembre 2021 Conafi S.p.a. ha proceduto alla valorizzazione della società controllata Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") mediante l'operazione di quotazione ed ammissione alla negoziazione delle azioni e dei warrant di ISCC Fintech sul mercato Euronext Growth Milan. Per i dettagli dell'operazione si rinvia a quanto descritto nella relazione degli amministratori sulla gestione.

In data 20 Dicembre 2021 Conafi S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo relativo all'Operazione di maggiore rilevanza con le parti correlate Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") e Lawyers S.T.A. S.r.l. I dettagli dell'operazione sono meglio descritti nel successivo paragrafo 2 B).

In pari data Borsa Italiana ha disposto l'ammissione a quotazione delle azioni ordinarie e dei warrant della società controllata ISCC Fintech sul Mercato Euronext Growth Milan ("EGM") gestito e organizzato da Borsa Italiana, dopo aver concluso con successo il collocamento delle proprie azioni ordinarie. La data di inizio delle negoziazioni è stata il 22/12/2021. I dettagli dell'operazione di quotazione sono analiticamente descritti nella relazione degli amministratori sulla gestione.

B) Fatti di rilievo economico, finanziario e patrimoniale successivi alla chiusura dell'esercizio

Il 17 Gennaio 2022 la controllata ISCC Fintech, ha perfezionato l'acquisto di un portafoglio di crediti NPL unsecured riconducibile al mercato secondario dal valore nominale di circa 483 milioni di Euro. Lo stock è composto da n. 54.117 posizioni, derivanti da contratti di credito al consumo.

In data 20 Gennaio 2022, il Global Coordinator dell'operazione di quotazione della controllata ISCC Fintech S.p.a., Integrae SIM S.p.A. ha esercitato integralmente l'opzione greenshoe per complessive n. 300.000 azioni di proprietà della Conafi S.p.A., a seguito della quale il flottante della controllata risulta pari al 24,81% e il capitale sociale è detenuto per il 60,85% - pari a 7.850.000 azioni - da Conafi S.p.A. L'esercizio della green shoe dovrebbe generare un effetto economico positivo nel bilancio 2022 di Conafi S.p.a. per effetto della plusvalenza da cessione di 1.488.600 euro determinata dalla differenza tra l'importo di Euro 1.500.000 di esercizio ed il valore di carico pari ad Euro 11.400 della quota ceduta e classificata in bilancio tra le attività in dismissione.

C) Continuità aziendale

Nella Nota integrativa al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato della Società al 31 Dicembre 2021, si dichiara che "il bilancio è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Gli amministratori hanno redatto il Bilancio consolidato al 31.12.2021 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, sostenendo come vi siano fondati elementi che la Società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

2. OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI - INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE A) Operazioni atipiche e/o inusuali

Nell'esercizio 2021 e sino alla data della Relazione, il Collegio Sindacale non ha riscontrato l'esecuzione da parte della Società, anche per il tramite delle proprie controllate, di operazioni atipiche e/o inusuali1 .

B) Operazioni infragruppo o con parti correlate

Abbiamo vigilato, ex art. 2391 bis C.C., sull'osservanza delle regole che l'organo amministrativo adotta per assicurare la trasparenza e la correttezza delle operazioni con parti correlate, attesa la specifica procedura ex art. 4 del regolamento Consob n. 17221 del 12/03/2010.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo nel corso del 2021 con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a finanziamenti fruttiferi infragruppo, a prestazioni di servizi vari, a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

In data 20 Dicembre 2021 Conafi S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo relativo all'operazione di maggiore rilevanza con le parti correlate Integrated System Credit Consulting Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") e Lawyers S.T.A. S.r.l., redatto ai sensi dell'articolo 5 della Procedura Parti Correlate e dell'articolo 5 del Regolamento Parti Correlate, insieme al parere del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ad esso allegato.

L'operazione ha previsto il trasferimento da Conafi alla propria controllata ISCC Fintech S.p.A. ("ISCC Fintech") dei modelli di calcolo e dei software applicativi per la gestione dell'attività di recupero stragiudiziale e giudiziale dei crediti e la revisione degli accordi in essere con Lawyers S.T.A S.r.l. ("Lawyers S.T.A."), escludendo dagli stessi Conafi e rinegoziando taluni termini e condizioni della convenzione tra ISCC Fintech e Lawyers S.T.A. (l'"Operazione").

1 Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, che definisce operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Stanti le intervenute dimissioni della Consigliera d'Amministrazione Indipendente e Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, per il rilascio del previsto parere, il CdA ai sensi dell'art. 5.2 della procedura OPC di Conafi – che prevede che "ove la composizione del comitato secondo le modalità di cui alla sezione 5.1 (i.e. con tre amministratori non esecutivi e non correlati) non sia possibile, lo stesso sarà composto da 2 amministratori non esecutivi, di cui almeno uno indipendente. In tale ipotesi la procedura prevede l'integrazione del Comitato con il Presidente del Collegio Sindacale," - ha proceduto all'integrazione del Comitato con il Presidente Collegio Sindacale, invariata la partecipazione dei suoi restanti membri.

3. ADEGUATEZZA DELLE INFORMAZIONI RESE DAGLI AMMINISTRATORI SULLE OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Il Collegio ritiene adeguate le informazioni rese dagli Amministratori, ivi comprese quelle indicate nel bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31 Dicembre 2021.

4. ASPETTI CHIAVE DELLA RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Kreston GV Italy Audit SrL ha trasmesso al Collegio in data 12/04/2022 la Relazione al bilancio d'esercizio, la Relazione al bilancio consolidato e la Relazione accompagnatoria, riferendo che il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato chiusi al 31 Dicembre 2021 sono redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e alle disposizioni al Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea del 17 dicembre 2018 e successive modifiche (c.d. Regolamento ESEF).

Altresì ha presentato al Collegio Sindacale quale Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile (breviter "CCIRC"), la Relazione aggiuntiva ex art. 11 Regolamento (UE) n. 537/2014, da cui non risultano carenze nel sistema di controllo interno sul processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portati all'attenzione dei responsabili dell'attività di governance.

Oltre alla Relazione aggiuntiva, Kreston GV Italy Audit SrL ha presentata dichiarazione di indipendenza, in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 6, par. 2, lett. a) del Regolamento (UE) 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che ne abbiano compromesso l'indipendenza.

Il Collegio non ha, al riguardo, osservazioni particolari da sottoporre all'Assemblea.

5. DENUNCE EX ART. 2408 C.C. ED INIZIATIVE INTRAPRESE

Nell'esercizio 2021 e sino alla data della Relazione, non è stata presentata alcuna denuncia ex art. 2408 c.c. Pertanto, nessun'iniziativa è stata assunta dal Collegio Sindacale in tal senso.

6. PRESENTAZIONE DI ESPOSTI, INIZIATIVE INTRAPRESE E RELATIVI COSTI

Nel corso dell'esercizio 2021 e sino alla data della Relazione, non sono pervenuti esposti presentati da Azionisti e/o da terzi. Pertanto, alcuna iniziativa è stata assunta dal Collegio Sindacale in tal senso.

7. INCARICHI SUPPLEMENTARI AL REVISORE E RELATIVI COSTI

Nell'esercizio 2021, conformemente a quanto disposto dal Regolamento UE 537/2014, il Collegio Sindacale ha verificato l'indipendenza della società di revisione, alla quale non risultano affidati incarichi supplementari diversi dalla revisione.

I corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 riconosciuti a KrestonGV Italy Audit S.r.l.. per l'attività di revisione legale sono riportati in dettaglio dagli Amministratori nel prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/1999 e contenuto nell'Allegato 1 "Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione" del Bilancio Consolidato.

Letta apposita dichiarazione rilasciata da KrestonGV Italy Audit S.r.l.. e degli incarichi conferitile, non si ritiene sussistano motivi per escludere la sua indipendenza.

8. ULTERIORI INCARICHI A SOGGETTI LEGATI AL REVISORE DA RAPPORTI CONTINUATIVI E RELATIVI COSTI

Si rinvia a quanto già riferito al punto 7 della Relazione.

9. PARERI RILASCIATI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO DAL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso dell'esercizio 2021, il Collegio Sindacale ha rilasciati pareri in ottemperanza alle disposizioni di Legge, di Statuto e della normativa regolamentare applicabile.

Gli eventuali pareri od osservazioni richiestici per legge, sono stati resi tempo per tempo nelle adunanze degli amministratori e dei comitati endoconsiliari.

10. FREQUENZA E NUMERO DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DEL COMITATO ESECUTIVO E DEL COLLEGIO SINDACALE.

Come evidenziato dagli Amministratori nella Relazione annuale sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per l'esercizio 2021, redatta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF e approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 marzo 2022, nel corso del 2021:

(i) il Consiglio di Amministrazione della Società si è riunito 9 volte;

(ii) il Comitato Controllo Rischi e Operatività con Parti Correlate si è riunito 3 volte;

(iii) il Comitato per le Remunerazioni e per le Nomine si è riunito 3 volte;

Il Collegio Sindacale, nel corso del medesimo anno 2021, si è riunito 7 volte.

Il Collegio, inoltre, ha assistito a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Operatività con Parti Correlate e del Comitato per le Remunerazioni e le Nomine con la presenza del Presidente del Collegio Sindacale e/o almeno di un proprio membro.

11. OSSERVAZIONI SUL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE

A seguito dell'attività di vigilanza che gli è propria, il Collegio Sindacale riporta che la Società è amministrata nel rispetto delle norme di Legge e dello Statuto sociale.

In particolare, anche per quanto attiene i processi deliberativi dell'organo amministrativo, il Collegio Sindacale ha accertato, anche mediante la partecipazione diretta alle adunanze, la conformità alla Legge ed allo Statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori ed ha verificato che le relative delibere fossero assistite da specifiche analisi e pareri redatti – se necessario – anche da consulenti, con particolare riferimento alla congruità economico – finanziaria delle operazioni e la loro rispondenza all'interesse sociale.

L'articolazione dei poteri e delle deleghe appare adeguata alle dimensioni e all'operatività della Società.

L'amministratore delegato, nel corso d'incontro con i sindaci, ha anticipata l'imminente predisposizione di un budget finanziario per l'anno 2022, nonché la strategia d'investimento della società, sia pur in assenza di una programmazione che, allo stato, è resa di complicata ideazione a cause delle incertezze generate dal conflitto bellico in corso in Ucraina.

L'obiettivo, in ogni caso, viene riferito essere rappresentato da business profittevoli e di elevato standing, in grado di assicurare la massima redditività.

La Relazione sulla Gestione, nel paragrafo dedicato all'evoluzione prevedibile della gestione, indica che Conafi Spa proseguirà nel 2022 a fornire il necessario supporto finanziario alla controllata ISCC Fintech Spa, a mantenere l'operatività di mediazione della Prestito' Srl e a sviluppare l'attività di asset allocation nei mercati finanziari.

12. OSSERVAZIONE SULLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Nell'esercizio 2021, il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul relativo funzionamento.

L'assetto organizzativo è risultato adeguato alle dimensioni e alle esigenze operative della Società.

Il Collegio, per quanto a propria conoscenza, non ha rilevato particolari criticità o situazioni da riferire in merito all'effettivo funzionamento di organi, funzioni, sistemi e procedure.

L'organizzazione e i servizi, sia quelli strutturati all'interno della Società che quelli in outsourcing, risultano adeguati ed assolvono in modo adeguato gli adempimenti necessari.

Il Collegio Sindacale non ha rilevato particolari criticità da segnalare e/o rilievi significativi da formulare, relativamente alla struttura organizzativa.

A seguito della citata operazione di quotazione della controllata I.S.C.C. Fintech S.p.A. le principali figure operative sono transitate alla controllata che necessita delle professionalità occorrenti allo sviluppo del proprio business.

13. ADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E SUA AFFIDABILITA' A RAPPRESENTARE I FATTI DI GESTIONE

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno della Società anche in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile (breviter "CCIR").

Nel 2021 la Funzione di Internal Audit ha dato corso ai propri interventi di verifica di cui al piano annuale 2021, approvato nella seduta consiliare del 28 giugno 2021.

Nel piano di audit approvato i rischi di maggiore interesse sono quindi stati individuati con riferimento

ai rischi di conformità alla normativa relativa all'art. 154-bis del TUF, in materia di verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e, ove previsto, del bilancio consolidato e ha previsto lo svolgimento di due incarichi su base annuale, organizzati su base di interventi semestrali.

Con riferimento ai presidi di carattere organizzativo e procedurale ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, si rammenta che il Consiglio di Amministrazione in data 15 giugno 2018 ha deliberato di attribuire le funzioni dell'Organismo di Vigilanza (deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza l'osservanza e l'aggiornamento del modello di gestione e controllo adottato dall'Emittente) ai componenti del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 6, comma 4-bis, del D. Lgs. 231/2001 (introdotto dal D.L. 212/2001) e della Raccomandazione 33, lettera e), del Codice.

Il Consiglio di Amministrazione in data 16 giugno 2020 ha confermato di attribuire le suddette funzioni al Collegio Sindacale in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2022.

Nel corso del 2021 non sono state rilevate anomalie e nessun reclamo o comunicazione è giunta all'Organismo di Vigilanza.

La società ed i propri consulenti si stanno adoperando, anche su impulso del Collegio Sindacale nella sua veste di Organismo di Vigilanza, all'aggiornamento del Modello Organizzativo, per recepire le modifiche susseguitesi nell'impianto legislativo di riferimento che hanno ampliato i possibili fatti illeciti, nonché per adattare il Modello alla ridefinizione delle attività del Gruppo Conafi, conseguente alla cessazione dell'attività finanziaria ed alla modifica dell'oggetto sociale.

Sono in corso di ridefinizione anche le relative Procedure e si auspica il completamento dell'iter per la loro completa adozione.

14. ADEGUATEZZA DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO CONTABILE E SUA AFFIDABILITA' A RAPPRESENTARE I FATTI DI GESTIONE

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile, sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali competenti, l'esame dei documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione, nonché dalla Funzione di Internal Audit.

Con riferimento all'informativa contabile, si segnala che l'Amministratore Delegato ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari hanno reso attestazione, priva di rilievi, di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure per la formazione del bilancio d'esercizio e consolidato, redatti in conformità ai principi contabili internazionali ed idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle imprese incluse nel consolidamento ed ai contenuti della relazione degli amministratori, che comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

15. ADEGUATEZZA DISPOSIZIONI ALLE CONTROLLATE EX ART. 114, D. LGS. 58/1998

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114 del D. Lgs. n. 58/98 e le ha ritenute idonee al fine adempiere agli obblighi di comunicazione previste dalla legge.

16. RIUNIONI CON IL REVISORE LEGALE

Nel corso dell'esercizio 2021 e sino alla data della Relazione, il Collegio Sindacale ha tenuto periodiche riunioni con i rappresentanti della società di revisione a KrestonGV Italy Audit S.r.l.. al fine di ottemperare agli obblighi di informativa di cui all'art 150 del TUF.

In tali incontri, sono stati, inter alia, esaminati l'applicazione dei principi contabili, la migliore appostazione e la rappresentazione nei prospetti di bilancio di elementi significativi sotto l'aspetto economico, finanziario e patrimoniale.

La Società di revisione ha condiviso con il Collegio Sindacale la pianificazione ed i riscontri delle proprie attività. Nel corso delle menzionate riunioni non sono emersi aspetti significativi che debbano essere evidenziati nella Relazione.

17. ADESIONE AL CODICE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance ai sensi dell'art. 149, comma 1, lett. c-bis, del TUF, a cui la Società ha aderito nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2021.

Si rammenta che il 2021 rappresenta il primo anno di applicazione della nuova edizione del Codice di Corporate Governance che ha sostituito il precedente Codice di Autodisciplina. Il nuovo Codice vigente a partire dal 2021 oltre a rivolgere una particolare attenzione ai temi della sostenibilità e dell'engagement, è stato reso maggiormente flessibile per consentirne un'applicazione graduata in ragione della dimensione dell'impresa. Centrale è la definizione e il rafforzamento del ruolo dell'organo di amministrazione, al quale viene attribuito il compito di scegliere il modello di governance, definire le linee guida per il controllo interno e la gestione dei rischi, nonché adottare una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti. Il Codice indica, come obiettivo dei sistemi di corporate governance delle società quotate, il "successo sostenibile".

Si evidenzia che nella lettera del Presidente del Comitato Italiano per la Corporate Governance Professoressa Lucia Calvosa trasmessa in data 3 dicembre 2021, ai Presidenti, Amministratori Delegati e ai Presidenti degli organi di controllo delle società quotate, tra le raccomandazioni che assumono un rilievo centrale nell'obiettivo "successo sostenibile" viene raccomandato

  • di curare nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari una adeguata e sintetica informazione sulle modalità adottate per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità e sull'approccio adottato nella promozione del dialogo con gli stakeholder rilevanti;
  • di fornire informazioni sintetiche sul contenuto della politica di dialogo con la generalità degli azionisti, ferma

restando l'opportunità di pubblicarla integralmente, o almeno nei suoi elementi essenziali, sul sito delle società;

  • di voler fornire nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari i criteri utilizzati per la valutazione della significatività delle relazioni professionali, commerciali o finanziarie e delle remunerazioni aggiuntive, anche con riferimento al Presidente del consiglio di amministrazione, qualora quest'ultimo sia stato valutato come indipendente ai sensi del Codice di Corporate Governance;
  • ai consigli di amministrazione di curare la predisposizione dei regolamenti consiliari e dei comitati avendo particolare attenzione alla determinazione esplicita dei termini ritenuti congrui per l'invio della documentazione e all'esclusione di generiche esigenze di riservatezza quali possibili esimenti al rispetto di tali termini;
  • alle società a proprietà non concentrata a esaminare adeguatamente le raccomandazioni ad esse rivolte rispetto al rinnovo del consiglio di amministrazione;
  • a tutte le società quotate che aderiscono al Codice di adottare misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, monitorandone la concreta attuazione.
  • di considerare adeguatamente, rispetto alle politiche di remunerazione, la coerenza dei parametri individuati per la remunerazione variabile con gli obiettivi strategici dell'attività di impresa e il perseguimento del successo sostenibile, valutando, se del caso, la previsione di parametri non finanziari.

18. CONSIDERAZIONI FINALI

Approntati i dovuti controlli ed acquisite le debite informazioni presso il revisore legale, attesane altresì la conseguente relazione ai cui contenuti tutti si rimanda per maggiore dettaglio, il Collegio Sindacale esprime parere favorevole in merito all'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/2021 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in merito alla distribuzione del dividendo, salvo quanto previsto dagli obblighi di legge.

Torino, 12 Aprile 2022

Il Collegio Sindacale

Paolo Spadafora

Firmato digitalmente da: Rendine Rosa Daniela

Daniela Rendine

Federico Baroni

Firmato digitalmente da: BARONI FEDERICO Data: 12/04/2022 17:22:13