Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Conafi Annual Report 2020

Apr 14, 2021

4486_10-k_2021-04-14_108d7201-5660-42fb-a026-5329977e9d7c.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2020

Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 - Torino • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2020 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10
Trend del titolo 10
Internal dealing 11
Azioni proprie: Piano di buy back 12
Quadro normativo e regolamentare 12
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 14
Conto economico sintetico 15
Stato patrimoniale sintetico 16
Posizione finanziaria netta consolidata……………………………………………….………………………………….17
Informativa di settore: le Business Unit……………………………………………………………………………………18
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate………………………………………………………………….…18
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti…………………………………………….… .24
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .24
Eventi e operazioni significative non ricorrenti….…………………………………………………………………………25
Operazioni atipiche e/o inusuali……………………………………………………………………………………………25
Attività di ricerca e sviluppo 25
Altri fatti di rilievo del periodo 26
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 27
Evoluzione prevedibile della gestione 27
Schemi di bilancio consolidato 28
Stato Patrimoniale 29
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 30
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 31
Rendiconto finanziario 33
Nota integrativa al bilancio consolidato 34
Parte A: Politiche contabili 35
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 56
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 69
Parte D: Altre informazioni .79
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive
modifiche e integrazioni 87
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………89
Analisi della situazione economica e finanziaria 91
Conto economico sintetico 92
Stato patrimoniale sintetico 93
Rapporti con le imprese del Gruppo ………………………………………………………………………………………95
Schemi di bilancio 98
Stato Patrimoniale 99
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 100
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 101
Rendiconto finanziario 103
Nota integrativa 104
Parte A: Politiche contabili 105
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 125
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 139
Parte D: Altre Informazioni 149
Allegati di bilancio 156
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Gaetano Caputi
Nunzio Chiolo Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Stella D'Atri Consigliere

Collegio Sindacale

Paolo Spadafora Presidente
Daniela Rosa Rendine Sindaco Effettivo
Federico Baroni Sindaco Effettivo
Stefania Gilardini Sindaco Supplente
Pierluigi Acri Sindaco Supplente

Kreston Gv Italy Audit S.r.l. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2020

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

In sede di valutazione degli esiti delle attività dell'esercizio concluso è doveroso esprimere innanzi tutto un attestato di doveroso ringraziamento nei confronti dei dirigenti, del personale, dei collaboratori che hanno consentito di proseguire l'attività anche in questi mesi segnati da così profonda e diffusa incertezza dello scenario esterno. Nonostante le difficoltà determinate dalla emergenza sanitaria, ben presto propagatasi in una emergenza economica e sociale dall'esito ancora incerto, va segnalata la profonda tenacia, l'estrema professionalità e la non comune dedizione di tutti coloro che, nelle diverse posizioni, ma sempre con pieno affidamento, hanno consentito al Gruppo di non risentire degli effetti negativi della contingenza.

Pur in un contesto segnato da così profonda incertezza, infatti, il disegno di riassetto della struttura e di corrispondente riconduzione della sua attività su linee più performanti, avviato per tempo e con coraggio, sta dimostrando la lungimiranza del disegno strategico.

La concentrazione delle attività su segmenti a più forte valenza innovativa unita ad una rigorosa opera di gestione dei costi operativi, sta consentendo di sviluppare specificità in grado di marcare una rinnovata capacità del Gruppo.

In questo contesto ha contribuito significativamente altresì il contributo offerto dal rinnovo degli organi sociali, che ha consentito di offrire adeguata rappresentanza a nuove componenti sociali. Se ne è arricchito il confronto in seno agli organi sociali interessati, proprio grazie alla possibilità di un costante stimolo costruttivo derivante dalla valorizzazione della prospettiva così rappresentata.

La situazione economica complessiva continua a registrare un quadro diffuso di compressione della crescita, dei consumi e della propensione agli investimenti di imprese e famiglie. Tuttavia, le aspettative generali depongono per una più marcata ripresa nel terzo e quarto trimestre del 2021, così da trainare anche le iniziative tipiche riportate nell'alveo delle attività di Gruppo.

In questo senso, è ragionevole auspicare che la capacità di tenace resistenza alle avverse condizioni registratesi nei mesi passati per ragioni esogene ed endogene, possa essere proficuamente rivolta a servizio di una significativa crescita della capacità di produrre valore dalle attività tipiche, grazie alla forza trainante di un invidiabile apporto di dedizione ed orgoglio non comuni. A tutto vantaggio della valorizzazione del titolo e delle conseguenti ragioni degli investitori.

Pur in un contesto globale segnato dagli effetti di una crisi dalle dimensioni impreviste e non immaginabili, siamo convinti che la mobilitazione delle migliori propensioni verso la valorizzazione delle attività sociali, alimentata da una così robusta convinzione, costituisca lo strumento più efficace per un rilancio tanto atteso quanto destinato alla giusta gratificazione delle attese.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Nel 2020 il prezzo del titolo Conafi Spa ha aperto con un valore di 0,31 Euro, quindi ha evidenziato a marzo una discesa a 0,275 Euro a in occasione dell'esplosione della pandemia, e un rialzo in maggio per effetto della delibera di distribuzione straordinaria dividendi e successiva discesa in giugno a 0,275 per effetto del pagamento degli stessi, per poi procedere in un graduale decremento dei corsi fino a 0,25 a fine anno.

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 36.941.792
Capitalizzazione (€ mln) al 15/03/2021 9,0

Dati aggiornati al 15/03/2021

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (2.740)
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Azioni emesse nell'esercizio 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,04) (0,07)

Dati aggiornati al 12/03/2021

Azionista % quota
Nusia S.p.A. 66,507
Alite S.p.A. 9,184
Laperchia Maria 7,114
Mercato 17,195

Fonte: Consob e aggiornamento Società

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.043.442 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www.conafi.it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

Conafi S.p.A.
Via Barbaro, 15 – 10143 Torino
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2021

25 marzo 2021 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2020
06 maggio 2021 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2020
23 settembre 2021 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2021

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2019
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2019
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Quadro normativo e regolamentare

In data 1° gennaio 2020, sono entrate in vigore le disposizioni della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (la cd. Legge di Bilancio 2020) che modificano gli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("Testo Unico sulla Finanza" o "TUF"), introdotti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120 (la c.d. Legge Golfo-Mosca), in materia di equilibrio tra i generi negli organi sociali delle società con azioni quotate. La Legge di Bilancio 2020 ha previsto, inter alia, che gli organi di gestione e di controllo delle società quotate riservino al genere meno rappresentato almeno due quinti dei componenti (in luogo di un terzo) e ha stabilito che tale criterio di riparto si applichi per sei mandati consecutivi (in luogo di tre). La Consob, in sede di adeguamento della normativa secondaria, ha specificato come la nuova disciplina sulle quote di genere debba essere applicata agli organi sociali composti da tre membri, precisando che, in tali casi, la riserva dei due quinti risulta inapplicabile per impossibilità aritmetica, e che, pertanto, si applica la regola dell'arrotondamento per difetto anziché per eccesso. Resta fermo per gli organi con diversa composizione il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.

Si segnala inoltre che, in data 31 gennaio 2020, il Comitato per la Corporate Governance ha adottato il nuovo Codice di Corporate Governance. Le novità sostanziali del Codice seguono quattro direttrici fondamentali: sostenibilità, engagement, proporzionalità, semplificazione. Al contempo, l'occasione della revisione è stata colta anche per rafforzare alcune best practice. In aggiunta, è stato previsto che le società che adotteranno il nuovo Codice di Corporate Governance lo dovranno applicare a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020, informandone il mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.

Si segnala altresì che il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni in L. 11 settembre 2020, n. 120 (il cd. Decreto Semplificazioni) ha introdotto alcune misure di semplificazione a favore degli emittenti quotati in mercati regolamenti o con azioni ammesse alla negoziazione in sistemi multilaterali di negoziazione, tra le quali: (i) la riduzione dei quorum richiesti per le delibere dell'assemblea straordinaria di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti e di introduzione in statuto della delega agli amministratori ad aumentare il capitale sociale; (ii) la facoltà di deliberare gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione delle società con azioni quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione anche in mancanza di espressa previsione statutaria, seppur nei limiti del 20% del capitale sociale preesistente; (iii) la riduzione del termine minimo previsto sia per l'esercizio del diritto di opzione, da 15 a 14 giorni, sia del numero minimo di sedute per l'offerta dei diritti di opzione non esercitati nel mercato regolamentato o nel sistema multilaterale di negoziazione, da 5 a 2 giorni; (iv) la semplificazione dei criteri per l'individuazione delle PMI quotate (art. 1, comma 1, lettera w-quater.1 del TUF), eliminando dai criteri qualificanti il riferimento al fatturato e mantenendo, quindi, il solo parametro della capitalizzazione.

Con riferimento a quest'ultimo punto, la Consob, mediante la delibera 21625 del 10 dicembre 2020, ha approvato la modifica del Regolamento Emittenti, introducendo, tra l'altro, l'obbligo per gli emittenti di comunicare (tramite SDIR) la variazione della qualifica di PMI alla luce dei nuovi criteri entro l'8 gennaio 2021 (così, il nuovo art. 2-ter del Regolamento Emittenti).

Si segnala altresì che il D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 84 è intervenuto, tra l'altro, sull'impianto sanzionatorio in materia di remunerazione e operazioni con parti correlate. Sotto il primo profilo, sono stati innalzati i massimi edittali delle sanzioni pecuniarie previste per le violazioni, commesso dopo il 14 agosto 2020, che riguardano (i) le disposizioni in materia di remunerazioni (cfr. art. 192-bis del TUF) e (ii) le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (cfr. art. 192-quinquies del TUF).

La Consob, inoltre, mediante la delibera 21624 del 10 dicembre 2020, ha approvato le modifiche al Regolamento recante disposizioni in materia di Operazioni con Parti Correlate ("Regolamento OPC") volte a recepire nella regolamentazione secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive II (direttiva UE 2017/828, "SHRD 2"), che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. In materia di parti correlate, le modifiche regolamentari adottate introducono, tra l'altro: (i) una nuova definizione di parte correlata, che rinvia alla definizione di parte correlata contenuta nei principi contabili internazionali vigenti; (ii) la definizione di amministratori coinvolti in un'operazione con parti correlate tenuti ad astenersi dalla votazione, facendo riferimento a coloro che in relazione a tale operazione sono titolari di un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della società quotata; (iii) l'obbligo di verifica, sempre prescritto dalla SHRD 2, sulle operazioni di maggiore rilevanza oggetto di esenzione in quanto ordinarie e a condizioni di mercato; (iv) la riserva di competenza a deliberare in capo all'organo amministrativo per l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza anche da parte delle società di minori dimensioni, neo quotate e con azioni diffuse nonché nei casi di urgenza. Per la disciplina in materia di parti correlate, è stato previsto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2021 entro il quale le società dovranno adeguare le proprie procedure alle nuove disposizioni e l'entrata in vigore delle modifiche regolamentari (nonché l'applicazione delle procedure modificate) è stata stabilita a partire dal 1° luglio 2021.

Mediante la medesima delibera, Consob è altresì intervenuta sul cd. Regolamento Mercati (adottato con delibera n. 20249 del 2017), prevedendo per le società con azioni quotate sottoposte a direzione e coordinamento da parte di un'altra società l'obbligo di adeguarsi alle disposizioni in materia di governance previste dall'art. 16 del Regolamento, a partire dal 1° luglio 2021.

La Consob, inoltre, con delibera 21623 del 10 dicembre 2020, ha apportato modifiche ad alcune norme, previste dal Regolamento Emittenti, in materia di trasparenza, con riferimento (i) alle remunerazioni, prevedendo nuovi schemi di informazione, che saranno applicabili con riferimento alla relazione sulla remunerazione da votare nel corso del 2021; (ii) ai gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto.

Si segnala inoltre che l'art. 106 del D.L. del 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", come da ultimo prorogato con decreto legge "Milleproroghe" D.L. 31 dicembre 2020, n. 183 convertito dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, (il cd. "Decreto Cura Italia") consente il ricorso generalizzato a diversi strumenti – e.g. il voto per corrispondenza, il voto elettronico, la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione, il rappresentante designato, etc. – che consentono di intervenire in assemblea ed esprimere il diritto di voto indipendentemente dalla presenza fisica dei soci in un unico luogo, rendendo così possibile, in deroga alle norme di legge e dello statuto, la celebrazione di assemblee dei soci "a porte chiuse". Le modalità di partecipazione e voto in assemblea, tuttavia, devono essere indicate nell'avviso di convocazione.

A completamento di ciò, si segnalano, infine, la Comunicazione Consob n. 3 del 10 aprile 2020, nonché le modifiche introdotte alla disciplina degli avvisi di convocazione delle assemblee, in attuazione della SHRD2 e dal Regolamento di esecuzione UE n. 2018/1212 della Commissione UE, del 3 settembre 2018.

Inoltre, si segnala che, a decorrere dal 1° gennaio 2021 entra in vigore l'art. 1, rubricato "Modifiche del regolamento (UE) n. 596/2014" del Regolamento (UE) 2019/2115 del 27 novembre 2019 che modifica la normativa europea in materia di Market Abuse (i.e. la direttiva 2014/65/UE e i regolamenti (UE) n. 596/2014 e (UE) 2017/1129), per quanto riguarda la promozione dell'uso dei mercati di crescita per le PMI. In particolare, le modifiche hanno riguardato (i) l'art. 18, per chiarire le responsabilità di chiunque agisca in nome o per conto di un emittente riguardo alla compilazione degli elenchi di persone aventi accesso a informazioni privilegiate; (ii) l'art. 19, paragrafo 3, comma 1, per prevedere che gli emittenti rendano pubbliche le informazioni sulle operazioni effettuate dalle persone che esercitano funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione e dalle persone a loro strettamente legate, entro due giorni lavorativi dal ricevimento della notifica delle stesse.

Con riferimento alla disciplina degli abusi di mercato, infine, si segnala che l'ESMA (European Securities and Markets Authority) ha pubblicato in data 24 settembre 2020, ad esito della relativa consultazione, il final report sulla revisione del Regolamento UE 596/2014 (MAR), di cui la Commissione europea terrà conto nell'imminente revisione della disciplina sugli abusi di mercato.

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.20 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.19.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
  • I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione - limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
RICAVI 1.555 1.382 12,5%
Costi per prestazioni di servizi (868) (793) 9,5%
Costi del personale (1.729) (1.928) (10,3%)
Altri costi operativi (1.110) (1.313) (15,5%)
TOTALE COSTI (3.707) (4.034) (8,1%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.152) (2.652) (18,9%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 519 112 363,4%
Rettifiche e ammortamenti 117 (300) (139,0%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (2.840) (46,6%)
Proventi e oneri finanziari 275 301 (8,6%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.241) (2.539) (51,1%)
Imposte su reddito (181) (201) (10,0%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.422) (2.740) (48,1%)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.423) (2.740) (48,1%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (8,4%) (13,5%) (37,7%)

Il bilancio consolidato 2020 chiude con un risultato netto consolidato negativo per 1.423 m€, contro una perdita di 2.740 m€ nel 2019 , evidenziando una riduzione del 48,1% rispetto all'anno precedente . Il miglioramento risulta principalmente influenzato dalla riduzione dei costi operativi (-15,5%) e dei costi del personale ( -10,3%) , e dall'impatto positivo del risultato delle attività finanziarie al fair value e partecipazioni ( +363,4%) e delle rettifiche di valore .

I ricavi, pari a 1.555 m€ (1.382 m€ al 31.12.19), fanno segnare un incremento del 12,5 % rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 1.113 m€ ( 924 m€ al 31.12.2019) relativi alle commissioni di mediazione , servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi per 442 m€ (458m€ al 31.12.2019).

I costi , pari 3.707 m€ rispetto a 4.034 m€ nello stesso periodo del 2019 si riducono dell' 8,1%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 868 m€ rispetto a 793 m€ del 2019.

I Costi del personale pari a 1.729 m€ (1.928 m€ nell'esercizio precedente) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.045 m€ (1.343 m€ al 31.12.19), e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 684 m€ (585 m€ al 31.12.19). La riduzione del costo del personale è dovuto principalmente alla diminuzione costo medio del personale impiegato, mentre il n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è rimasto stabile a 21 unità medie nel 2020.

Anche gli Altri costi operativi pari a 1.110 m€ sono in calo rispetto a 1.313 m€ nel 2019 , per effetto della riduzione delle locazioni e di altri oneri amministrativi.

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.152 m€ ( - 2.652 m€ al 31.12.19).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 171 m€ (positivo per 112 nello stesso periodo del 2019) , e il risultato netto positivo per 348 m€ delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello costituite dei crediti deteriorati acquistati non presenti nel 2019.

La voce Rettifiche e ammortamenti positiva per 117 m€ ( -300 m€ nello stesso periodo 2019) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato positivamente per effetto della,riduzione delle rettifiche di valore di crediti incassati o giunti al pignoramento dei debitori per 260 m€ rispetto a -245 m€ di accantonamenti netti nel medesimo periodo del 2019, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 83 m€ (riprese di valore per 28 m€ al 31/12/2019). Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.20 ammontano complessivamente a 60 m€ contro gli 83 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.516 m€ (- 2.840 m€ al 31.12.19)

I Proventi e oneri finanziari pari a 275 m€ ( 301 m€ al 31.12.2019)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente e sugli investimenti obbligazionari che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 181 m€ sono costituite principalmente dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 Variazione %
Immobilizzazioni 105 135 (22,2%)
Partecipazioni 10 10 0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 2.788 3.315 (15,9%)
Crediti finanziari correnti 2.585 2.889 (10,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.654 7.327 18,1%
Altre attività correnti 3.262 4.303 (24,2%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 8.451 (49,5%)
TOTALE ATTIVO 21.675 26.430 (18,0%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Patrimonio netto di Gruppo 15.485 17.610 (12,1%)
Patrimonio di pertinenza di Terzi 8
Passività non correnti 927 803 15,4%
Passività finanziarie 1.572 3.919 (59,9%)
Altre passività correnti 3.683 4.098 (10,1%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.675 26.430 (18,0%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 105 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 55 m€ e immateriali per 50 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 29 m€, mentre gli ammortamenti e le svalutazioni hanno impattato per 60 m€

Le partecipazioni sono pari a 10 m€ e sono relative ad una partecipazione non di controllo acquisita nel 2019.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 2.058 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 730 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2019 del 10,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 8.654 m€ . Il portafoglio titoli obbligazioni e fondi comuni ha un fair value pari a 7.174 m€ che hanno impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 171 m€. Il nuovo portafoglio dei crediti deteriorati acquistati nell'ambito della nuova attività di recupero crediti avviata nel 2020 ha un fair value di livello 3 pari a 1.480 m€, e ha fatto registrare un impatto economico positivo nel 2020 di 348 m€

Le altre attività correnti pari a 3.262 m€, comprendono attività fiscali correnti per 238 m€ (446 m€ al 31.12.19) e altre attività 3.024 m€ (3.857 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, e i risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto ad altro istituto per i quali la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.961 m€ .

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.271 m€ ( 8.451 m€ al 31.12.19) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.20, pari a 11.412 m€ contro i 13.822 m€ al 31.12.19, ha fatto registrare un decremento di 2.410 m€ cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 702 m€ e l'impiego di liquidità per l'acquisto dei crediti deteriorati valutati al fair value in bilancio per 1.480 m€.

La riduzione del patrimonio netto consolidato, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.20" è pari a 2.125 m€ per effetto della redditività complessiva consolidata del 2020 e della distribuzione straordinaria di dividendi mediante utilizzo della riserva sovraprezzo

Le passività non correnti sono pari a 927 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.572m€ ( 3.919 m€ al 31.12.19) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta .

Le altre passività correnti pari a 3.683 m€, (4.098 al 31.12.19) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 2.523 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/20

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19 Variazione%
Disponibilità liquide in cassa 3 2 50,0%
C/C di corrispondenza attivi 4.268 8.449 (49,5%)
Liquidità finanziaria (A) 4.271 8.451 (49,5%)
C/C di corrispondenza passivi (2) (6) (66,7%)
Liquidità finanziaria netta (B) 4.269 8.445 (49,4%)
Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value 7.174 5.409 32,6%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (31) (32) (3,1%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 7.143 5.377 32,8%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 11.412 13.822 (17,4%)

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2020

importi in m€ Risultato di periodo Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A (1.299) 15.575
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate (14.419)
Differenza di consolidamento 3.935
Svalutazione di Differenza di consolidamento (3.434)
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente (509) 25
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 387 14.291
b) Svalutazione avviamento (502)
c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo 21
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo (1) 1
Quota di terzi (1) (8)
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. (1.423) 15.485

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2020, nel rispetto del principio del "management approach", puo' essere rappresentata distintamente dai bilanci individuali delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo del business legato al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL.

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting S.r.l.), avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , ricevuta l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020 , ha intrapreso nel suo primo esercizio l'attività di recupero crediti stragiudiziale procedendo mediante l'acquisto di portafogli di crediti deteriorati.

La società Lawyers S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2020 ha messo in opera le attività organizzative necessarie all'avvio dell'attività di consulenza legale.

Il personale

Al 31 dicembre 2019 le risorse risultavano complessivamente pari a 18 unità tutte dipendenti con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2018 pari a 18 unità.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 51 dipendenti , con n° medio 2020 in termini di FTE pari a 21 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 11 al 31.12.19 e sono 42 al 31.12.20.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci) e di prestazione di servizi. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a finanziamenti fruttiferi infragruppo, a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2020 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • In data 29 maggio 2020 la società Iscc S.r.l. ha costituito in società con gli Avvocati Chiolo Simona e Caputi Gaetano alla data del bilancio consiglieri della capogruppo Conafi S.p.a. , e ad un terzo Avvocato , la società Lawyers Società tra avvocati S.r.l partecipando al 33% del capitale.

  • Nel corso del 2020 la Conafi S.p.a ha erogato un finanziamento fruttifero di 1.300 m€ alla controllata ISCC S.r.l. finalizzato all'acquisto di portafogli di crediti deteriorati

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.20 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Prestitò Srl

La società dal 21/06/18 è mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2020 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 483 697
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.804 1.806
Altre attività correnti 73.112 201.348
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 36.796 35.650
TOTALE ATTIVO 112.195 239.501
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto (89.753) 33.963
Passività non correnti 37.813 22.994
Altre passività correnti 164.135 182.544
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 112.195 239.501

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 73 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 19 m€, da crediti verso le società del gruppo per 9 m€, da crediti verso collaboratori per 6 m€, da crediti per ritenute su compensi per 18 m€ e da credito IRES da Unico per 9 m€. Sono presenti crediti per rimborsi spese di mediazione creditizia per 3 m€ al netto di fondo svalutazione per 3m€.

I debiti non correnti sono rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 38 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante per 16 m€, debiti verso fornitori per 15 m€, debiti verso istituti previdenziali per 44 m€, debiti verso l'erario per 23 m€ e debiti su stipendi del personale per 19 m€.

Il patrimonio netto risulta negativo alla data del 31/12/20 per 90 m€, coperto con versamenti soci pari a 130 m€ effettuati in gennaio 2021.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 328.953 381.418
Costi per prestazioni di servizi (42.579) (116.575)
Costi del personale (582.256) (283.392)
Altri costi operativi (210.302) (167.889)
TOTALE COSTI (835.137) (567.856)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (506.184) (186.438)
Rettifiche e ammortamenti (214) (214)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (506.398) (186.652)
Proventi e oneri finanziari 2.678 34
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (503.720) (186.618)
Imposte su reddito 0 61.939
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (503.720) (124.679)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (503.720) (124.679)

Commento al conto economico

Il bilancio 2020 evidenzia una perdita netta pari a 504 m€ rispetto al risultato negativo di 125 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi pari a 329 m€ sono rappresentati esclusivamente dale commissioni attive.

I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.

I costi del personale pari a 582 m€ sono costituite da compensi amministratori per 70 m€, salari e stipendi per 512 m€

Gli Altri costi operativi accologono altre spese amministrative e altri oneri di gestione.

Altre spese amministrave composte principalmente da consulenze per 72 €m, da spese postali e telefoniche per 14 €m, da compensi a revisori per 13 m€, dal canone di affitto per 10 m€ e da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 44 m€.

Altri oneri di gestione composti dalla svalutazione dei crediti in sofferenza per 3 €m e dalla ripresa di valore pari a 5 m€ per effetto dell'incasso del credito in sofferenza.

Iscc Srl

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , ricevuta l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020 , ha intrapreso nel suo primo esercizio l'attività di recupero crediti stragiudiziale procedendo mediante l'acquisto di portafogli di crediti deteriorati e tramite l'erogazione di servizi per la controllante Conafi S.p.a.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 2.073 -
Partecipazioni 3.300 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.368.401 -
Altre attività correnti 129.613 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59.997 -
TOTALE ATTIVO 1.563.384 -
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto 103.341 -
Passività non correnti 33.356 -
Altre passività correnti 1.426.687 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.563.384 -

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 130 m€, sono costituiti principalmente da risconti attivi su costi per acquisto di portafogli deteriorati per 21 m€, da crediti verso la controllante per 14 m€, da crediti verso le società del gruppo per 1 m€,da crediti verso Erario per IVA per 32 m€ e da crediti deteriorati acquistati nel corso dell'esercizio per 54 m€ per i quali è in corso un'azione di recupero.

I debiti non correnti sono rappresentati dal fondo imposte differite per 33 m€.

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante, quali il finanziamento erogato dalla capogruppo Conafi SpA per 1.300 m€ e fatture da ricevere per riaddebito delle spese per servizi generali dell'esercizio per 23 m€, debiti verso fornitori per 50 m€, debiti verso istituti previdenziali per 10 m€ e debiti su stipendi del personale e compensi degli amministratori per 29 m€.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 49.583 -
Costi del personale (214.857) -
Altri costi operativi (111.577) -
TOTALE COSTI (326.434) -
RISULTATO OPERATIVO LORDO (276.851) -
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 312.456 -
Rettifiche e ammortamenti (255) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO 35.350 -
Proventi e oneri finanziari (8.653) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 26.697 -
Imposte su reddito (33.356) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (6.659) -
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (6.659) -

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/20 evidenzia una perdita netta pari a 7 m€ quale risultato del primo anno di attività.

I ricavi pari a 50 m€ sono rappresentati dai ricavi delle vendite e delle prestazioni, derivanti dall'esercizio di attività di recupero crediti svolta sui portafogli della controllante Conafi SpA, e dai proventi derivanti da plusvalenze realizzate sui crediti acquistati.

I costi del personale pari a 215 m€ sono rappresentati principalmente da compensi a collaboratori per 153 m€ e da altre spese per 35 €m in prevalenza costituite da contributi destinati ai fondi pensione.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione tra cui consulenze per 50 m€, spese postali per 12 m€, canoni di affitto per 6 m€ e riaddebiti spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 34 m€.

Lawyers Sta Srl

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2020 ha messo in opera le attività organizzative necessarie all'avvio dell'attività di consulenza legale.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 2.898 -
Altre attività correnti 8.920 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.607 -
TOTALE ATTIVO 18.425 -
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto 11.313 -
Altre passività correnti 7.112 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 18.425 -

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 9 m€, sono costituite da stanziamenti per fatture da emettere.

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalla giacenza attiva del deposito bancario per 7 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da stanziamenti per fatture da ricevere per 6 m€.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/19
RICAVI 9.731 -
Costi del personale (85) -
Altri costi operativi (7.559) -
TOTALE COSTI (7.644) -
RISULTATO OPERATIVO LORDO 2.087 -
Rettifiche e ammortamenti (359) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO 1.728 -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 1.728 -
Imposte su reddito (415) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 1.313 -
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 1.313 -

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/20 evidenzia un utile pari a 1 m€ quale risultato del primo anno di attività.

I ricavi pari a 10 m€ derivano dall'esercizio di attività di consulenza legale.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione tra cui principalmente consulenze per 7 €m.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte significativa della liquidità disponibile al 31.12.20 è allocata presso un istituto bancario italiano per 3,7 milioni di euro.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

La modifica dell'oggetto sociale e l'operazione di migrazione del portafoglio principale di crediti gestiti avvenuta a marzo 2018, ha consentito di ridurre completamente i rischi finanziari connessi alle garanzie del non riscosso per riscosso , e di liberare risorse finanziarie vincolate da destinare a opportunità di investimento che possano creare beneficio alla Società e ai suoi azionisti.

Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.20 è pari 7,2 milioni di Euro.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 159 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 480 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., pubblicato nel marzo 2006 e aggiornato da ultimo nel mese di luglio 2018.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.a. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:

  • Prestito' S.r.l. e ISCC S.rl.

hanno individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'attività è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dall'art. 7 del Codice di Autodisciplina, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01, il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2020 non sono state poste in essere operazioni significative oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus, restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a svariati settori economici. Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo abbiano comportato, sia una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione di prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestitò Srl che un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le era consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente – mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e successivamente della cassa integrazione in deroga – l'impiego del personale in funzione della riscontrata diminuzione delle attività operative.

In data 20 aprile 2020 la società ISCC Srl ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo oltre che su un primo portafoglio di crediti deteriorati acquistato in data 26 giugno 2020 per 300 m€.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato"), l'approvazione di un'operazione avente ad oggetto la costituzione, tramite la società interamente controllata ISCC S.r.l. e insieme al Prof. Avv. Gaetano Caputi, all'Avv. Simona Chiolo (entrambi parti correlate nella loro qualità rispettivamente di Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione) e all'Avv. Gianluca De Carlo (professionista esperto del settore del recupero crediti), di una società tra avvocati, ora denominata Lawyers Società tra Avvocati S.r.l., con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti (con particolare ma non esclusivo riguardo al settore NPL), affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale, già in capo alla struttura operativa di ISCC S.r.l. Ai fini dell'avviamento dell'attività, inoltre, in considerazione del disallineamento dei tempi di pagamento dei corrispettivi per gli avvocati partner rispetto all'effettivo incasso del credito, Conafi si è resa disponibile a supportare l'attività della Lawyers STA mediante la messa a disposizione di un importo fino a massimi Euro 100.000,00 da erogarsi come finanziamento soci di durata di 5 anni. A tale finanziamento sarà applicato un tasso di interesse annuale pari al 2% con rimborso bullet alla scadenza.

In data 29 maggio 2020 è stata quindi costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con capitale sociale pari ad Euro 10.000,00, detenuto per il 33% da ISCC S.r.l., per il 22% dall'Avv. Prof. Gaetano Caputi, per il 23% dall'Avv. Simona Chiolo e per il 22% dall'Avv. Gianluca De Carlo.

Il 3 giugno 2020 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 con una perdita di 2.705.100,00 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla riserva sovraprezzo azioni di 701.894,00 Euro, con data di pagamento 10 giugno 2020. Nel corso della medesima Assemblea è stato nominato il nuovo organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo , Avv. Simona Chiolo, Dott.ssa Lorenza Ticli e Dott.ssa Stella D'Atri il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale di Conafi che rimarrà in carica per gli esercizi 2020-2022 e più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

In data 16 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina del dott. Nunzio Chiolo quale Amministratore Delegato, conferendo a quest'ultimo i poteri di amministrazione della Società. Il dottor Nunzio Chiolo è stato altresì confermato nella funzione di investor relator. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alcune deleghe non esecutive al Presidente Prof. Avv. Gaetano Caputi. Il consigliere Avv. Simona Chiolo è stato altresì confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del Comitato per il Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate, nonché del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composti da Lorenza Ticli (amministratore indipendente), in qualità di Presidente, Stella D'Atri (amministratore indipendente) e Gaetano Caputi (amministratore non esecutivo).

Nel corso della riunione del 23 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Conafi ha deliberato i compensi in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei componenti del Comitato Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Il 20 ottobre 2020 la società ISCC Srl ha acquisito un consistente portafoglio di crediti deteriorati Npl da una società SPV di cartolarizzazione dei crediti per un valore nominale di 86 milioni di Euro e relativo a circa 11.000 posizioni.

In data 26 ottobre 2020 la società Lawyers Sta S.r.l. è stata iscritta nell'Albo delle Società tra Avvocati tenuto dall'Ordine degli Avvocati di Torino, abilitazione che le ha consentito di iniziare a svolgere l'attività professionale.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non sono presenti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Il Gruppo ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La partecipata società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della capogruppo Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale Consolidato al 31/12/20

(importi espressi in m€)
Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività non
correnti
Immobilizzazioni immateriali 50 30 Sez. 1
Immobilizzazioni materiali 55 105 Sez. 2
Partecipazioni 10 10 Sez. 3
Altri crediti non correnti 2.058 2.439 Sez. 5
Attività fiscali anticipate 730 876 Sez. 6
Totale attività non correnti 2.903 3.460
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.585 2.889 Sez. 1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.654 7.327 Sez. 2
Attività fiscali correnti 238 446 Sez. 3
Altre attività 3.024 3.857 Sez. 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 8.451 Sez. 5
Totale attività correnti 18.772 22.970
TOTALE ATTIVO 21.675 26.430
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160 11.160 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.364 6.771 Sez. 1.3
Riserve 2.391 2.426 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (7) (7) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (2.740)
Totale patrimonio netto di Gruppo 15.485 17.610
Totale patrimonio netto di pertinenza di terzi 8
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività non
correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 101 93 Sez. 1
Fondi per rischi e oneri 793 710 Sez. 2
Passività per imposte differite 33 0 Sez. 3
Totale Passività non correnti 927 803
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.572 3.919 Sez. 1
Altre passività 3.683 4.098 Sez. 3
Totale passività correnti 5.255 8.017
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.675 26.430

Conto Economico Consolidato al 31/12/20

(importi espressi in m€)

Voci 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 1.113 924 Sez. 1
Altri proventi 442 458 Sez. 3
TOTALE RICAVI 1.555 1.382
Costi per prestazioni di servizi (868) (793) Sez. 4
Costi del personale (1.729) (1.928) Sez. 5
Altri costi operativi (1.110) (1.313) Sez. 6
TOTALE COSTI (3.707) (4.034)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.152) (2.652)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
519 112 Sez. 7
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 177 (217) Sez. 9
Ammortamenti (60) (83) Sez. 10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (2.840)
Proventi finanziari 275 307 Sez. 11
Oneri finanziari 0 (6) Sez. 12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.241) (2.539) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (181) (201) Sez. 13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.422) (2.740)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1 Sez. 14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.423) (2.740)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/20 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio (1.422) (2.740)
- Piani a benefici definiti 0 (5)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Totale altre componenti reddituali 0 (5)
Redditività complessiva (1.422) (2.745)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.423) (2.745)
A
l
loc
ion
az
iz
io
ese
rc
isu
l
ta
to
e r
den
te
p
rec
e
Va
iaz
ion
i
r
de
l
l
'es
iz
erc
io o
i
z
i
c
r
0
2
/
2
1
/
1
0
2
/
2
1
/
1
9
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
s
9
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
era
z
i su
l p
tr
a
im
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
i
s
0
s
2
e
/
l
2
p
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
a
c
i
if
d
o
M
z
n
e
t
s
i
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
n
i
o
n
i
o
z
i
a
s
s
i
m
E
i
n
o
i
z
e
a
ri
o
p
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
n
z
u
i
e
d
b
d
r
i
ri
o
v
t
a
i
d
s
r
i
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
a
n
i
z
e
it
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
ri
a
v
e
r
t
l
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
o
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
ri
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
6.7
69
2 6.7
71
(
2.7
05)
(
702
)
0 3.3
64
0
R
ise
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
592 (
2)
590 (
35)
0 0 555 0
b
)
ltre
a
1.8
36
0 1.8
36
0 1.8
36
0
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
7)
0 (
7)
0 0 (
7)
0
Str
i
d
i ca
ita
le
ent
um
p
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
(
40)
2.7
0 (
40)
2.7
2.7
40
(
1.4
23)
(
23)
1.4
Pa
im
io
de
l g
tr
net
to
on
rup
p
o
17.
610
0 17.
610
0 0 0 0 0 (
702
)
0 0 (
1.4
23)
15.
485
Pa
im
io
d
i te
i
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 7 1 8

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/20

a A
l
loc
ion
az
iz
io
ese
rc
isu
lta
to
e r
de
nte
p
rec
e
Va
iaz
ion
i
r
de
l
l
'es
iz
erc
io o
i
iz
c
r
9
1
/
2
1
/
1
9
1
/
2
1
/
1
8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
s
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
era
z
i su
im
l p
tr
a
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
i
s
9
s
1
e
/
l
2
p
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
is
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
ie
a
r
p
o
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
z
n
u
e
i
d
d
b
i
r
i
v
r
o
t
i
a
d
is
r
D
t
s
i
e
d
n
le
o
ti
i
a
n
z
it
e
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
lt
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
o
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
0
iss
ion
i
So
vra
p
p
rez
zo
em
9.0
60
0 9.0
60
(
2.2
89)
(
2)
6.7
69
0
R
ise
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
434 0 434 824 (
666
)
592 0
b
)
ltre
a
1.8
36
0 1.8
36
1.8
36
0
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
3)
0 (
3)
1 (
5)
(
7)
0
i
d
i c
ita
le
Str
t
um
en
ap
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
824 0 824 (
824
)
(
2.7
40
)
(
2.7
40
)
0
im
io
de
l g
Pa
tr
net
to
on
rup
p
o
23.
311
0 23.
311
0 0 0 0 0 (
2.9
55)
0 (
1)
(
2.7
45
)
17.
61
0
Pa
im
io
d
i te
i
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/19

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/20 31/12/19
1. GESTIONE (799) (1.388)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.423) (2.740)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 924 1.052
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(260) 245
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 60 83
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 83 (28)
- altri aggiustamenti (183) -
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.625) 164
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (2.689) (2.714)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Crediti Acquistati (1.480) -
- crediti verso banche 381 371
- crediti verso enti finanziari - 53
- crediti verso clientela 564 547
- altre attività 599 1.907
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (20) 100
- debiti verso banche (1) (24)
- debiti verso clientela (424) (496)
- altre passività 405 (1.298)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (3.444) (1.124)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (30) (22)
- acquisti di attività materiali (4) (14)
- acquisti di attività immateriali (26) (8)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (30) (22)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di strumenti di capitale - (10)
- distribuzione dividendi e altre finalità (702) (2.955)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (702) (2.965)
LIQ UIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.176) (4.111)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/20 31/12/19
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 8.445 12.556
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.176) (4.111)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 4.269 8.445

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2019, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo.

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 e applicati dal 1° gennaio 2020 dal Gruppo

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020.

  • Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definizione di rilevante ( Definition of Material) Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
  • Emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS7 Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse (Interest Rate Benchmark Reform). Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. .
  • Modifiche dei riferimenti al quadro concettuale degli IFRS: emendamenti allo IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38 IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32 - Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 3 Definizione di una attività aziendale, "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3 Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.
  • IFRS 9 e COVID-19 Con un comunicato stampa del 27 marzo 2020, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) ha pubblicato un documento con cui risponde alle domande relative all'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari tenendo conto delle perdite attese sul credito durante questo periodo di maggiore incertezza economica derivante dalla pandemia COVID-19. Il documento non intende modificare bensì supportare l'applicazione coerente e solida dell'IFRS 9 evidenziando i requisiti all'interno dello standard che sono rilevanti per le aziende e considerando come la pandemia influenzi la loro contabilizzazione delle perdite attese sul credito (ECL).

L'adozione di tali emendamenti ed interpretazioni non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 , non applicabili al bilancio consolidato del Gruppo

• Emendamento all'IFRS 16 – Impatti COVID-19. L'emendamento è stato introdotto al fine di neutralizzare le variazioni dei pagamenti dei canoni conseguenti ad accordi tra le parti in considerazione degli effetti negativi del COVID-19. In mancanza di questo intervento l'IFRS 16 avrebbe obbligato i locatari a rideterminare la passività finanziaria nei confronti del concedente e l'attività consistente nel diritto di utilizzo iscritte rispettivamente nel passivo e nell'attivo del proprio bilancio. L'applicazione dell'esenzione è comunque limitata solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2020 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: data di prima applicazione non ancora definita dallo IASB.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Il Gruppo ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing LoanS un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La partecipata società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della capogruppo Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine attraverso apposite analisi di mercato

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.20 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che il gruppo non ha fatto uso nell'esercizio economico 2020 e nel bilancio al 31.12.2020, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come il Gruppo non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Come già precisato, il Gruppo è impegnato nella riorganizzazione dell'assetto societario e nella predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni . I recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 hanno in parte rallentato la messa in opera dei progetti descritti.

I proventi derivanti dalla gestione residua della precedente attività di intermediazione finanziaria non hanno avuto ripercussioni significative , mentre i proventi commissionali di mediazione della controllata Prestito' hanno subito un rallentamento in una fase di espansione attestandosi al di sotto del dato 2019, nonostante l'incremento dei costi operativi, come evidenziato nel bilancio della controllata riportato nella sezione "andamento delle società del gruppo"

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo più appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2020 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2020-2022, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2020, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2020.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.20 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Nel corso del 2020 la neocostituita società I.s.c.c. S.r.l. ha aderito al consolidato fiscale della controllante Conafi S.p.a..

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

e. il potere di influire in maniera dominante ancorchè con diritti di voto inferiori alla maggioranza assoluta , attraverso consiglieri e dirigenti appartenenti alla controllante, o attraverso il potere di incidere sui rendimenti contrattuali o attraverso la dipendenza tecnologica della partecipata.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio.

Per quanto detto al punto precedente le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate al 100%, Prestito' S.r.l. e I.s.c.c. S..r.l. sono state consolidate con il metodo integrale. La società Lawyers S.t.a. S.r.l. per effetto del precedente punto e) (controllo di fatto per influenza dominante) viene inclusa nel consolidamento con il metodo del consolidamento integrale e con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi sia nel Patrimonio netto che nel Utile/perdita d'esercizio.

Variazioni intervenute nel 2020 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento e' variata rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto dell'inclusione della società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui il gruppo detiene il 33% dei diritti di voto in assemblea e il potere di esercitare influenza dominate , attraverso i medesimi consiglieri della capogruppo, e mediante il potere di incidere sui rendimenti della partecipata.

Alla data del 31.12.20 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Prestito' S.r.l.
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
ISCC S.r.l. Società
Unipersonale
Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 10.000 100% 100%
Lawyers Società tra
Avvocati S.r.l.
Torino. Via
Barbaro15
2.e ISCC S.r.l. 10.000 33% 33%
(1)
Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea
ordinaria
(2)
Tipo di rapporto: 2.e = influenza dominante

Partecipazioni in società controllate consolidate con il metodo integrale alla data del 31/12/20

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione..

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari - per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere se presenti, sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o "Altri costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".

• per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e se presenti titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2020 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.20 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 8.654 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.20 pari a 7.173 m€, sono classificate per 6.638 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 535 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le attività finanziarie valutate al fair value relative ai crediti pari a 1.481 m€, sono valutate al fair value di livello 3

Non sono presenti al 31.12.20 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico - Titoli
6.638 0 535 7.173
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0 1.481 1.481
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 6.638 0 2.016 8.654
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
0 0 0 0
2. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 50 0 30 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 50 0 30 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 50 0 30 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 50 0 30 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 50 30

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 26
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre
C. Diminuzioni 0
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (6)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 50

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Attività di proprietà 55 105
a) terreni 0 0
b) fabbricati 10 29
c)mobili 34 61
d) impianti elettronici 6 8
e) altri 5 7
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 55 105

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 29 61 8 7 105
B. Aumenti 0 0 1 2 0 3
B.1 Acquisti 0 0 1 2 0 3
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0 (19) (28) (4) (2) (53)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1) (28) (4) (2) (35)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
0 (18) 0 0 0 (18)
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 (18) 0 0 0 (18)
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 10 34 6 5 55

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate 3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10 6,67 6,67 Milano 141 0 124 (20) NO
Totale 10 141 0 124 (20)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alla società partecipata per la quale non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto esclusa nella procedura di consolidamento integrale.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita per 10 m€ nel 2019 una quota del 6,67% è una holding di partecipazioni.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Fair Value
Valore di
Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.058 2.058 2.439 2.439
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altre attività 2.058 0 0 2.058 2.439 0 0 2.439
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività 0 0 0 0
Totale 2.058 0 0 2.058 2.439 0 0 2.439

La voce "Altre attività" pari a 2.058 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 730 876
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 728 874
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 2 2

Le attività fiscali per imposte anticipate, pari a 730 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.20 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 730 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
1.809 m€ 498 m€
Compensi amministratori maturati non
deducibili nell'esercizio
200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri ,
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
645 m€ 177 m€
Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 874 1.168
2. Aumenti 79 8
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 8
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 79 8
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (225) (302)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (225) (302)
a) rigiri (225) (302)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre Diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre 0
4. Importo finale 728 874

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 2 1
2. Aumenti 0 1
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 1
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 2 2

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Composizione Valore di bilanccio Fair Value Valore di bilanccio Fair Value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 17 973 1.595 2.585 37 1.003 1.849 2.889
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 0 0 0 0 0
Totale 17 973 1.595 2.585 37 1.003 1.849 2.889

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 17 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.568 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011.

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.20 a 10.494 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per complessivi 260 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 473 0 509 488 0 250
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 473 0 509 488 0 250
2. Titoli di capitale e quote di OICR 6.165 0 26 4.430 0 28
3. Finanziamenti e crediti 0 0 1.481 2.131 0 0
Totale A 6.638 0 2.016 7.049 0 278
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 6.638 0 2.016 7.049 0 278

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 6.165 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 509 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 sono costituiti dai portafogli di crediti deteriorati acquistati dalla controllata ISCC srl per l'attività di recupero crediti. Complessivamente questi portafogli crediti corrispondono ad un valore nominale dei crediti pari a 102.008 m€ con un fair value di bilancio pari a 1.481 m€

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 238 446
Crediti verso Erario 164 372
Acconti d'imposta 74 74

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Ratei e risconti attivi 1.987 2.557
Crediti diversi 157 381
Altri crediti verso banche 444 444
Anticipi Provvigionali 72 118
Credito verso assicurazioni 114 119
Crediti verso Erario 250 238
Totale 3.024 3.857

La voce altre attività include al 31.12.20:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.934 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 176 m€.

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Cassa e valori bollati 3 2
Depositi e conti correnti 4.268 8.449
Totale 4.271 8.451

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 214 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale sociale"

Tipologie Importo
1. Capitale sociale 11.160
1.1 Azioni ordinarie 11.160

Al 31.12.20, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 6.771
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (3.407)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 3.364

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 702 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/19, e per 2.705 m€ alla copertura della perdita 2019.

1.4 Riserve

Le riserve di gruppo pari a complessivi 2.391m€ (2.426 m€ al 31.12.19) , si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della controllante e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 159 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 (7) (7)
B. Aumenti 0
B1. Variazioni positive di fair value 0
B.2 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0
C1. Variazioni negative di fair value 0
C.2 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 (7) (7)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

1.6 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Si tratta della quota del capitale della società Lawyers STA Srl di proprietà di terzi pari a 7 m€.

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Esistenze iniziali 93 135
B. Aumenti 17 26
B1. Accantonamento 17 18
B2. Altre variazioni in aumento 0 8
C. Diminuzioni (9) (68)
C1. Liquidazioni effettuati (9) (66)
C2. Altre variazioni in diminuzione 0 (2)
D. Esistenze finali 101 93

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA7-10 con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante è pari al 0,00%, (0,35% nel 2019).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,0 % ( 1,5% nel 2019).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 192 m€ nel 2020 e a 190 m€ nel 2019.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 710 710
B. Aumenti 240 240
B.1 Incremento per accantonamento 240 240
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (157) (157)
C.1 Utilizzi (157) (157)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0 0
A. Esistenze finali al 31/12/20 793 793

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 159 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 479 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

Sezione 3 - Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite , pari a 33 m€ e non presenti al 31.12.2019, sono relative alle imposte IRES di competenza derivanti dalle variarioni positive di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati classificati nella voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci verso verso banche - verso enti verso verso verso banche - verso enti verso
banche negoziazione finanziari clientela banche negoziazione finanziari clientela
1.Finanziamenti 0 titoli 0 0 0 titoli 0 0
2. Altri Debiti 33 0 1.539 38 1.918 1.963
Totale 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963
Fair value - livello 3 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963
Totale Fair value 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

I debiti verso banche per negoziazione titoli sono pari a 0 (1.918 m€ al 31.12.19).

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.539 m€ (1.963 m€ al 31.12.19). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 177 168
2. Debiti diversi 917 534
3. Ratei e risconti passivi 2.523 3.330
4. Debiti verso l'Erario 66 66
Totale A 3.683 4.098

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 2.482 m€ (3.261 m€ al 31.12.2019).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
1.113 924
Totale 1.113 924

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 786 553
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 327 371
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 317 371
- altri 10 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0
Totale 1.113 924

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia della controlata Prestito'

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 786 m€ ( 553 m€ al 31/12/18)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Riaddebito costi ed oneri 97 109
Altri proventi del esercizio
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 345 349
Totale 442 458

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

Sezione 4 - Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Costi per prestazioni di servizi"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 43 117
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 825 676
Totale 868 793

Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Personale dipendente 917 1.340
a) salari e stipendi 600 922
b) oneri sociali 267 332
c) indennità di fine rapporto 13 39
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 17 13
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 13
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 13
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna
- contribuzione definita
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 20 21
2. Altro personale in attività 128 3
3. Amministratori - Sindaci 684 585
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 1.729 1.928

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2020 è pari a 42 unità di cui 31 part-time (18 in forza al 31.12.2019).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nel 2020 sono presenti compensi variabili all'A.d. pari a 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/20 31/12/2019 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 3 0
Impiegati 9 13 (4)
Operai 1 1 0
Altro personale 8 1 7
Totale 21 18 3

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi

Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
1.040 1.346
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
70 (33)
Totale 1.110 1.313

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Consulenze 466 448
b) Postali e telefoniche 52 28
c) Compensi a Revisori 40 63
d) Assicurazioni 6 24
e) Imposte e tasse 52 76
f) Manutenzione ed assistenza 30 31
g) Locazioni e noleggi 104 207
h) Spese promozionali e publicitarie 37 99
i) Altri oneri amministrativi 253 370
Totale 1.040 1.346

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altri oneri dell'esercizio 70 (34)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 0 1
Totale 70 (33)

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
-- -- -- ----------------------------------------------------------------------------------------------
Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
realizzate
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
realizzate
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto 31/12/20
Risultato
netto 31/12/19
1. Attività finanziarie 4.598 473 (3.312) (1.240) 519 250
1.1 Titoli di debito (15) (15) 20
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 4.407 316 (3.312) (1.225) 186 230
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 191 157 348
2. Passività finanziarie (138)
2.1 Negoziazione prestito Titoli (138)
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 4.598 473 (3.312) (1.240) 519 112

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC S.r.l. .

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche (-) /riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
260 (246)
Rettifiche(-) /riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operaz.finanziarie (Tab.9.2) 1
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(83) 28
Totale 177 (217)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 0 260 260 (246)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 (29)
- per credito al consumo 0 0 0 (29)
Altri crediti 0 260 260 (217)
- per credito al consumo 0 260 260 (217)
Totale 0 260 260 (246)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione. Le attività di recupero anche giudiziali effettuate nell'esercizio hanno comportato un miglioramento della qualità del portafoglio e delle rettifiche di impairment.

Tab 9.2 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 (1)
Totale 0 0 0 0 0 (1)

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi rischi (83) (28)
Totale (83) (28)

Sezione 10 - Ammortamenti Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
54 43
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
6 40
Totale 60 83
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 36 18 0 54
1.1 di proprietà 36 18 0 54
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 2 18 0 20
c) mobili 30 0 0 30
d) strumentali 4 0 0 4
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 36 18 0 54

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 6 0 0 6
2.1 di proprietà 6 0 0 6
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 6 0 0 6

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
54 54 16
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Crediti 146 75 221 291
3.1 Crediti verso banche 6 6 36
3.2 Crediti verso clientela 146 146 176
3.3 Altre attività verso banche 69 69 79
Totale 54 146 75 275 307

Sezione 12 Oneri finanziari

12.1 Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziame
nti
Titoli Altro Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Passività finanziarie 6
1.1 Debiti verso banche 0 6
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0 6

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 0 (93)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 148 294
5. Variazione delle imposte differite 33 0
Imposte di competenza dell'esercizio 181 201

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 148 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/20
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.241) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 341 0
differenze permanenti su costi indeducibili (35) 0
differenze temporanee (208)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (279) 0
imposte esercizi precedenti 0 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (181) -14,56%
I R A P Totale 31/12/20
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.241) 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 69 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (39) 0
rettifiche di valore 7 0
altre differenze permanenti (37) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) 0 -
Onere fiscale complessivo come da bilancio (181) 0

Sezione 15 – Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi

Il risultato d'esercizio di pertinenza di terzi è pari a 1 m€ ( zero nel 2019).

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/20
Importo
31/12/19
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 5
- Banche 0 5
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 0 472
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
c) Clientela 0 472
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 0 477

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017, sono pari a zero.

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Immobilizzazioni materiali 0 0
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 2.131
5. Altre attività correnti 276 557

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.20 è pari a 214 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio (1.241) (181) (1.422)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
a) variazioni di valore
Totale altre componenti reddituali 0 0 0
Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.241) (181) (1.422)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 0 0 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.241) (181) (1.423)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi espressi in m€)

AMMINISTRATORI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL ISCC SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/20
Caputi Gaetano* Presidente C.D.A.
Chiolo Nunzio* Amministratore
Delegato
Presidente e Consigliere Presidente
Chiolo Simona* Consigliere
Pontillo Mauro* Consigliere
Ticli Lorenza* Consigliere
Stella D'Atri Consigliere
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria Dirigente con
responsabilità strategica
Ferrero Emanuele* Amministratore
Delegato
Consigliere
Delegato
Abbattista Vincenzo* Consigliere
Barbieri Sandra* Amministratore
Delegato
TOTALI 595 291 10
SINDACI
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
Spadafora Paolo Presidente C.S.
Rendine Rosa Daniela* Sindaco effettivo
Baroni Federico* Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina* Sindaco effettivo
TOTALI 57 - -
Totale
generale
652 291 10

Note:

* Caputi Gaetano cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Nunzio cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Simona cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Pontillo Mauro cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020

* Ticli Lorenza cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20e rinominato in pari data (Conafi)

*D'Atri Stella nomina a Consigliere Conafi SpA in data 03/06/20

*Laperchia Maria in precedenza Dirigenza di Conafi, è passata alle dipendenze di Prestitò Srl in data 01/07/19

* Ferrero Emanuele nomina a Consigliere e ad Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 20/05/20

  • * Abbattista Vincenzo nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 20/05/20
  • * Chiolo Nunzio nomina a Presidente Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Barbieri Sandra nomina ad Amministratore Delegato Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Ferrero Emanuele nomina a Consigliere Delegato Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Spadafora Paolo nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 03/06/20

* Rendine Rosa Daniela nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 05/06/2017, cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020 rinominato in pari data sindaco effettivo

* Blefari Maria Cristina nomina a Sindaco Effettivo dal 15/12/2017 (Conafi) e cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020

* Baroni Federico nomina a Sindaco Effettivo dal 05/06/2017, cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Benefici a breve termine 896 851
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 15 20
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 911 871

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2020, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.20 di cui parti correlate 31.12.19 di cui parti
correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.024 1 3.857 47
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.683) (275) (4.098) (65)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2020:

VOCI di cui parti correlate
TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO AL
31/12/2020
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.024 1 - 1 0,03%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.683) (275) - (275) 7,47%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altre attività

• Crediti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1 m€

Altre passività

• Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 275 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.;

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.20 di cui parti
correlate
31.12.19 di cui parti
correlate
Altri proventi 442 11 458 38
Costi del personale (1.729) (896) (1.928) (496)
Altri costi operativi (1.110) (27) (1.313) (39)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.20:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 442 5 6 11 2,49%
Costi del personale (1.729) (896) - (896) 51,82%
Altri costi operativi (1.110) (27) - (27) 2,43%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altri proventi

  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per: - ricavi per recupero affitti per 6 m€;
  • Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante Dr. Chiolo per 5 m€;

Costi del personale

• Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 896 m€;

Altri costi operativi

  • Sono stati erogati a famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 15 m€.

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2020.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 25 marzo 2021

Nunzio Chiolo

Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

In sede di valutazione degli esiti delle attività dell'esercizio concluso è doveroso esprimere innanzi tutto un attestato di doveroso ringraziamento nei confronti dei dirigenti, del personale, dei collaboratori che hanno consentito di proseguire l'attività anche in questi mesi segnati da così profonda e diffusa incertezza dello scenario esterno. Nonostante le difficoltà determinate dalla emergenza sanitaria, ben presto propagatasi in una emergenza economica e sociale dall'esito ancora incerto, va segnalata la profonda tenacia, l'estrema professionalità e la non comune dedizione di tutti coloro che, nelle diverse posizioni, ma sempre con pieno affidamento, hanno consentito al Gruppo di non risentire degli effetti negativi della contingenza.

Pur in un contesto segnato da così profonda incertezza, infatti, il disegno di riassetto della struttura e di corrispondente riconduzione della sua attività su linee più performanti, avviato per tempo e con coraggio, sta dimostrando la lungimiranza del disegno strategico.

La concentrazione delle attività su segmenti a più forte valenza innovativa unita ad una rigorosa opera di gestione dei costi operativi, sta consentendo di sviluppare specificità in grado di marcare una rinnovata capacità del Gruppo.

In questo contesto ha contribuito significativamente altresì il contributo offerto dal rinnovo degli organi sociali, che ha consentito di offrire adeguata rappresentanza a nuove componenti sociali. Se ne è arricchito il confronto in seno agli organi sociali interessati, proprio grazie alla possibilità di un costante stimolo costruttivo derivante dalla valorizzazione della prospettiva così rappresentata.

La situazione economica complessiva continua a registrare un quadro diffuso di compressione della crescita, dei consumi e della propensione agli investimenti di imprese e famiglie. Tuttavia, le aspettative generali depongono per una più marcata ripresa nel terzo e quarto trimestre del 2021, così da trainare anche le iniziative tipiche riportate nell'alveo delle attività di Gruppo.

In questo senso, è ragionevole auspicare che la capacità di tenace resistenza alle avverse condizioni registratesi nei mesi passati per ragioni esogene ed endogene, possa essere proficuamente rivolta a servizio di una significativa crescita della capacità di produrre valore dalle attività tipiche, grazie alla forza trainante di un invidiabile apporto di dedizione ed orgoglio non comuni. A tutto vantaggio della valorizzazione del titolo e delle conseguenti ragioni degli investitori.

Pur in un contesto globale segnato dagli effetti di una crisi dalle dimensioni impreviste e non immaginabili, siamo convinti che la mobilitazione delle migliori propensioni verso la valorizzazione delle attività sociali, alimentata da una così robusta convinzione, costituisca lo strumento più efficace per un rilancio tanto atteso quanto destinato alla giusta gratificazione delle attese.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Analisi della situazione economica e finanziaria

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.20 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.19.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/20
-- -------------------------- -- --
Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
RICAVI 1.298.538 1.070.943 21,3%
Costi per prestazioni di servizi (825.167) (676.440) 22,0%
Costi del personale (931.853) (1.644.251) (43,3%)
Altri costi operativi (911.424) (1.216.402) (25,1%)
TOTALE COSTI (2.668.444) (3.537.093) (24,6%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.369.906) (2.466.150) (44,5%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (179.855) 22.458 (900,9%)
Rettifiche e ammortamenti 117.897 (299.685) (139,3%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.431.864) (2.743.377) (47,8%)
Proventi e oneri finanziari 279.924 301.207 (7,1%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.151.940) (2.442.170) (52,8%)
Imposte su reddito (147.431) (262.930) (43,9%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.299.371) (2.705.100) (52,0%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (1.299.371) (2.705.100) (52,0%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (7,7%) (13,3%) (42,3%)

L'esercizio 2020 chiude con un risultato netto negativo di 1.299 m€, contro una perdita di 2.705 m€ al 31/12/19 , evidenziando una riduzione del 52% rispetto all'anno precedente. Il miglioramento risulta principalmente influenzato dalla riduzione degli altri costi operativi (-25,1%) e dei costi del personale (-43,3%) oltre che da un sensibile incremento dei ricavi e dell'impatto economico delle poste rettificative e di fair value delle attività finanziarie

I ricavi , pari a 1.299 m€ (1.071 m€ al 31.12.19), si incrementano del 21,3% rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 785 m€ (544 m€ al 31.12.19) relativi alle commissioni di servicing e accessorie alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi di gestione per 514 m€ ( 527 m€ al 31.12.19).

I costi , pari a 2.668 m€ rispetto a 3.537 m€ nello stesso periodo del 2019 si riducono del 24,6%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 825 m€ rispetto a 676 m€ del 2019.

Il Costo del personale pari a 932 m€ ( 1.644 m€ nel 2019) si riduce del 43,3% e si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 328 m€ ( 1.094 m€ al 31.12.19) , e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 604 m€ ( 550 al 31.12.19). La riduzione del costo del personale (- 70%) è dovuto principalmente alla diminuzione del n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E che è passato da 11 al 31/12/19 a 5 unità al 31/12/20, per effetto del trasferimento a altre società controllate.

Anche gli Altri costi operativi pari a 911 m€ sono in calo rispetto a 1.216 m€ nel 2019 del 25,1% per effetto della riduzione delle locazioni e degli altri oneri amministrativi.

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 1.370 m€ ( - 2.466 m€ al 31.12.19).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 171 m€ (positivo per 112 nel 2019) , il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello quali i crediti deteriorati acquistati per 36 m€, non presenti nel 2019, e il risultato dell'impairment delle partecipazioni negativo per 387m€ ( negativo per 90 m€ al 31.12.19 )

La riduzione di valore del portafoglio di investimenti finanziari registrata nella prima parte dell'esercizio a seguito della diffusione pandemica del Covid19 è stata recuperata generando una risultato netto sull'intero esercizio positivo per 171 m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti positiva per 118 m€ ( - 300 m€ nel 2019) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato positivamente per effetto della riduzione delle rettifiche di valore di crediti giunti al pignoramento dei debitori per 260 m€ rispetto a - 245 m€ di accantonamenti netti nel 2019, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 83 m€ (ripresa di 28 m€ al 31/12/2019)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.20 ammontano complessivamente a 59 m€ contro i 83 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.432 m€ (-2.743 m€ al 31.12.19)

I Proventi e oneri finanziari pari a 280 m€ ( 301 m€ al 31.12.2019)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 147 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Immobilizzazioni 99.264 134.641 (26,3%)
Partecipazioni 113.341 20.000 466,7%
Attività finanziarie e crediti non correnti 4.085.784 3.314.052 23,3%
Crediti finanziari correnti 2.584.997 2.888.529 (10,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.285.563 7.326.843 (0,6%)
Altre attività correnti 3.114.604 4.174.251 (25,4%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.167.852 8.405.298 (50,4%)
TOTALE ATTIVO 21.451.405 26.263.614 (18,3%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Patrimonio netto 15.575.448 17.576.592 (11,4%)
Passività non correnti 856.878 780.293 9,8%
Passività finanziarie 1.571.337 3.919.472 (59,9%)
Altre passività correnti 3.447.742 3.987.257 (13,5%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 26.263.614 (18,3%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 99 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 54 m€ e immateriali per 45 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 24 m€ mentre gli ammortamenti hanno impattato per 41 m€ e le svalutazioni per 18 m€

Le partecipazioni sono pari a 113 m€ con versamenti in conto aumenti di capitale e acquisti del periodo per 480 m€ svalutati per 387 m€.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 2.058 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, un finanziamento di durata pluriennale erogato alla controllata ISCC Srl pari a 1.300 m€, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 728 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti pari a 2.585 m€, sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2019 del 10,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 7.286 m€ . Il portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni ha un fair value pari a 7.174 m€ e ha impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 171 m€ . Il nuovo portafoglio dei crediti deteriorati acquistati nell'ambito della nuova attività di recupero crediti avviata nel 2020 ha un fair value di livello 3 pari a 112 m€, e ha fatto registrare un impatto economico positivo nel 2020 pari a 36 m€

Le altre attività correnti pari a 3.115 m€,comprendono attività fiscali correnti per 210 m€ (413 m€ al 31.12.19) e altre attività 2.905 m€ (3.761 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.961 m€ e crediti correnti verso l'erario per 212 m€.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.168 m€ ( 8.405 m€ al 31.12.19) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.20, pari a 11.309 m€ contro i 13.776 m€ al 31.12.19, ha fatto registrare un decremento di 2.467 m€ cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 702 m€, e il finanziamento erogato alla controllata ISCC pari a 1.300 m€.

La riduzione del patrimonio netto, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.20" è pari a 2.001 m€ per effetto della perdita di periodo e della distribuzione dei dividendi. Il patrimonio netto al 31.12.2020 è pari a 15.575 m€.

Le passività non correnti sono pari a 857 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.571 m€ ( 3.919 m€ al 31.12.19) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 3.448 m€, (3.987 al 31.12.19) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 2.523 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/20

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19 Variazione%
Disponibilità liquide 2.533 2.362 7,2%
C/C di corrispondenza attivi 4.165.319 8.402.936 (50,4%)
Liquidità finanziaria (A) 4.167.852 8.405.298 (50,4%)
C/C di corrispondenza passivi (1.966) (6.313) (68,9%)
Liquidità finanziaria netta (B) 4.165.886 8.398.985 (50,4%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 7.174.014 5.409.243 32,6%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (31.003) (32.101) (3,4%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 7.143.011 5.377.142 32,8%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 11.308.897 13.776.127 (17,9%)

Personale

Al 31 dicembre 2020 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 8 dipendenti. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano complessivamente a 9 unità di cui 1 dirigente. Le unità impiegate a tempo parziale erano 5 al 31 dicembre 2019 e sono 6 al 31 dicembre 2020.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. , Prestito' Srl e ISCC Srl, rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Ai fini del bilancio consolidato viene inclusa anche la società Lawyers STA Srl di cui la ISCC Srl detiene il 33%, in quanto soggetta ad influenza dominante.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2020 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra la Conafi e le società Prestito' S.rl. ed Iscc S.r.l. .

Non sono presenti rapporti infragruppo con la società neocostituita Lawyers Sta S.r.l. al 31.12.20

Prestito' S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone crediti per riaddebito costi di servizi per 16 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 44 m€

Iscc S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone un credito per finanziamento fruttifero erogato alla Iscc S.r.l. pari a 1.300 m€, e interessi attivi relativi al finanziamento per 9 m€, crediti per riaddebito costi di servizi per 23 m€ , proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 34 m€, debiti per servizi di recupero crediti ricevuti dalla Iscc S.r.l. per 14 m€, e costi sostenuti per servizi di recupero credi per 45m€.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Fatti di rilievo del periodo

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus, restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a svariati settori economici. Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo abbiano comportato, sia una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione di prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestitò Srl che un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le era consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente – mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e successivamente della cassa integrazione in deroga – l'impiego del personale in funzione della riscontrata diminuzione delle attività operative.

In data 20 aprile 2020 la società ISCC Srl ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo oltre che su un primo portafoglio di crediti deteriorati acquistato in data 26 giugno 2020 per 300 m€.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato"), l'approvazione di un'operazione avente ad oggetto la costituzione, tramite la società interamente controllata ISCC S.r.l. e insieme al Prof. Avv. Gaetano Caputi, all'Avv. Simona Chiolo (entrambi parti correlate nella loro qualità rispettivamente di Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione) e all'Avv. Gianluca De Carlo (professionista esperto del settore del recupero crediti), di una società tra avvocati, ora denominata Lawyers Società tra Avvocati S.r.l., con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti (con particolare ma non esclusivo riguardo al settore NPL), affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale, già in capo alla struttura operativa di ISCC S.r.l. Ai fini dell'avviamento dell'attività, inoltre, in considerazione del disallineamento dei tempi di pagamento dei corrispettivi per gli avvocati partner rispetto all'effettivo incasso del credito, Conafi si è resa disponibile a supportare l'attività della Lawyers STA mediante la messa a disposizione di un importo fino a massimi Euro 100.000,00 da erogarsi come finanziamento soci di durata di 5 anni. A tale finanziamento sarà applicato un tasso di interesse annuale pari al 2% con rimborso bullet alla scadenza.

In data 29 maggio 2020 è stata quindi costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con capitale sociale pari ad Euro 10.000,00, detenuto per il 33% da ISCC S.r.l., per il 22% dall'Avv. Prof. Gaetano Caputi, per il 23% dall'Avv. Simona Chiolo e per il 22% dall'Avv. Gianluca De Carlo.

Il 3 giugno 2020 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 con una perdita di 2.705.100,00 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla riserva sovraprezzo azioni di 701.894,00 Euro, con data di pagamento 10 giugno 2020. Nel corso della medesima Assemblea è stato nominato il nuovo organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo , Avv. Simona Chiolo, Dott.ssa Lorenza Ticli e Dott.ssa Stella D'Atri il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale di Conafi che rimarrà in carica per gli esercizi 2020-2022 e più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

In data 16 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina del dott. Nunzio Chiolo quale Amministratore Delegato, conferendo a quest'ultimo i poteri di amministrazione della Società. Il dottor Nunzio Chiolo è stato altresì confermato nella funzione di investor relator. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alcune deleghe non esecutive al Presidente Prof. Avv. Gaetano Caputi. Il consigliere Avv. Simona Chiolo è stato altresì confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del Comitato per il Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate, nonché del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composti da Lorenza Ticli (amministratore indipendente), in qualità di Presidente, Stella D'Atri (amministratore indipendente) e Gaetano Caputi (amministratore non esecutivo).

Nel corso della riunione del 23 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Conafi ha deliberato i compensi in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei componenti del Comitato Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non sono presenti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

La società ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali della controllata Iscc S.r.l.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La società partecipata dalla Icc S.r.l. , Lawyers Società tra avvocati S.r.l., costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti della Iscc Srl, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società nella sua veste di holding di partecipazioni perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell'attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone di procedere , avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura della perdita di Euro 1.299.371 evidenziata dal bilancio d'esercizio con la riserva sovrapprezzo azioni che al 31.12.2020 ammonta ad Euro 3.363.762 che si riduce pertanto a Euro 2.064.391 .

Il Consiglio di Amministrazione sottopone inoltre alla Vostra approvazione la distribuzione di un dividendo di Euro 0,027 per azione, per complessivi Euro 997.428 a valere sulla riserva sovrapprezzo che per l'effetto viene ridotta dell'ammontare di Euro 997.428

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 45.360 30.107 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 53.904 104.534 Sez.2
Partecipazioni 113.341 20.000 Sez.3
Altri crediti non correnti 3.358.035 2.438.886 Sez.5
Attività fiscali anticipate 727.749 875.166 Sez.6
Totale attività non correnti 4.298.389 3.468.693
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.584.997 2.888.529 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.285.563 7.326.843 Sez.2
Attività fiscali correnti 210.142 413.139 Sez.3
Altre attività 2.904.462 3.761.112 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.167.852 8.405.298 Sez.5
Totale attività correnti 17.153.016 22.794.921
TOTALE ATTIVO 21.451.405 26.263.614
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160.000 11.160.000 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.363.762 6.770.756 Sez. 1.3
Riserve 2.352.023 2.352.023 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (966) (1.087) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.299.371) (2.705.100)
Totale patrimonio netto 15.575.448 17.576.592
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività
non correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 63.467 70.326 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 793.411 709.967 Sez.2
Passività per imposte differite 0 0 Sez.3
Totale Passività non correnti 856.878 780.293
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.571.337 3.919.472 Sez.1
Altre passività 3.447.742 3.987.257 Sez.3
Totale passività correnti
5.019.079 7.906.729

Conto Economico 31/12/20

Voci 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 785.230 543.749 Sez.1
Altri proventi 513.308 527.194 Sez.3
TOTALE RICAVI 1.298.538 1.070.943
Costi per prestazioni di servizi (825.167) (676.440) Sez.4
Costi del personale (931.853) (1.644.251) Sez.5
Altri costi operativi (911.424) (1.216.402) Sez.6
TOTALE COSTI (2.668.444) (3.537.093)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.369.906) (2.466.150)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 206.804 112.458 Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (386.659) (90.000) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 176.911 (217.059) Sez.9
Ammortamenti (59.014) (82.626) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.431.864) (2.743.377)
Proventi finanziari 279.946 307.145 Sez.11
Oneri finanziari (22) (5.938) Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.151.940) (2.442.170) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (147.431) (262.930) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.299.371) (2.705.100)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (1.299.371) (2.705.100)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/20 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio (1.299.371) (2.705.100)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 121 1.211
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Totale altre componenti reddituali 121 1.211
Redditività complessiva (1.299.250) (2.703.889)

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/20

9
1
/
2
1
/
1
3
l
a
A
ion
isu
l
loc
l
ta
to
az
e r
iz
io
de
te
ese
rc
p
rec
e
n
Va
iaz
ion
i
de
l
l
'es
iz
io
r
erc
o
i
z
i
c
0
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
0
2
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
i su
l p
im
io
tr
t
to
era
z
a
on
ne
r
e
s
e
a
v
si
0
s
2
e
/
l
2
p
1
m
e
z
n
e
t
s
si
E
s
a
c
i
if
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
s
i
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
zi
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
n
i
o
n
zi
o
si
a
s
i
m
E
i
n
o
zi
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
zi
n
n
u
e
i
d
d
b
r
i
i
v
r
o
t
a
i
is
d
r
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
a
i
z
it
e
a
m
p
ri
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
ri
a
v
e
r
lt
A
/
1
o
3
c
à
t
i
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
.00
0
0 11.
160
.00
0
11.
160
.00
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
6.7
70.
756
0 6.7
70.
756
(
2.7
05.
100
)
(
70
1.8
94)
3.3
63.
762
ise
R
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
515
.82
7
0 515
.82
7
515
.82
7
b
)
ltre
a
1.8
36.
196
0 1.8
36.
196
1.8
36.
196
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
1.0
87)
0 (
1.0
87)
121 (
966
)
Str
i
d
i ca
ita
le
ent
um
p
0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
(
2.7
05.
100
)
0 (
2.7
05.
100
)
2.7
05.
100
(
1.2
99.
37
1)
(
1.2
99.
371
)
Pa
im
io
tr
net
to
on
17.
576
.59
2
0 17.
576
.59
2
15.
575
.44
8

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/19

8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
A
l
loc
az
iz
ese
rc
ion
isu
l
ta
to
e r
io p
den
te
rec
e
Va
iaz
ion
i
de
l
l
'es
iz
io
r
erc
o
i
z
i
c
r
9
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
e
s
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
s
i
r
i
Op
ion
i su
l p
im
io
tr
t
to
era
z
a
on
ne
e
s
e
a
v
si
9
s
e
1
l
/
p
2
m
1
/
1
/
2
1
/
1
3
o
t
t
e
n
z
n
e
t
is
s
E
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
is
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
zi
n
n
u
i
e
d
d
b
r
i
i
o
v
r
i
t
a
d
s
r
i
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
i
a
z
e
t
a
m
i
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
t
l
A
o
1
3
c
à
t
i
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
ita
le
Ca
p
1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 0 0 0 0 0 0 0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
iss
ion
i
So
vra
p
p
rez
zo
em
9.
0
5
9.
9
6
1
0 9.
0
5
9.
9
6
1
0 0 0 0 0 (
2.
2
8
9.
2
0
5
)
0 6.
7
7
0.
7
5
6
ise
R
rve
:
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
3
4
5.
4
7
8
0 3
4
5.
4
7
8
6
6
6.
1
3
8
(
6
6
6.
1
3
8
)
0 0 0 0 1
7
0.
3
4
9
5
1
5.
8
2
7
b
)
ltre
a
1.
8
3
6.
1
9
6
0 1.
8
3
6.
1
9
6
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
8
3
6.
1
9
6
ise
da
lu
ion
R
taz
rve
va
e
(
2.
2
9
8
)
0 (
2.
2
9
8
)
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
2
1
1
(
1.
0
8
7
)
S
i
d
i c
ita
le
tru
nt
me
ap
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
U
t
p
er
ser
c
6
6
6.
1
3
8
0 6
6
6.
1
3
8
(
1
3
8
)
6
6
6.
0 0 0 0 0 0 0 (
2.
7
0
5.
1
0
0
)
(
2.
7
0
5.
1
0
0
)
Pa
imo
io
tr
t
to
n
ne
2
3.
0
6
5.
4
7
5
0 2
3.
0
6
5.
4
7
5
0 0 0 0 0 0 (
2.
7
0
3.
8
8
9
)
1
7.
5
7
6.
5
9
2

Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/20 31/12/19
1. GESTIONE (289.477) (1.262.935)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.299.371) (2.705.100)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 923.851 1.052.481
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(260.355) 244.933
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 59.014 82.626
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 83.444 (27.875)
- altri aggiustamenti 203.940 90.000
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.544.769) 213.850
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (2.688.622) (2.713.899)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Crediti (111.549)
- crediti verso banche 380.851 371.200
- crediti verso enti finanziari 2.658 5.454
- crediti verso clientela 563.887 546.494
- altre attività (691.994) 2.004.601
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (193.322) 49.138
- debiti verso banche (1.098) (23.559)
- debiti verso clientela (482.093)
- passività finanziarie di negoziazione (425.090) 1.917.600
- altre passività 232.866 (1.362.810)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (3.027.568) (999.947)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 433.005
- vendita/incorporazione partecipazioni 433.005
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (503.637) (131.363)
- acquisti di partecipazioni (480.000) (110.000)
- acquisti di attività materiali (2.736) (13.623)
- acquisti di attività immateriali (20.901) (7.740)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (503.637) 301.642
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità (701.894) (2.955.342)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (701.894) (2.955.342)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.233.099) (3.653.647)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/20 31/12/19
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 8.398.986 12.052.632
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.233.099) (3.653.646)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 4.165.887 8.398.986

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2020 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 e applicati dal 1° gennaio 2020 dalla società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020.

  • Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definizione di rilevante ( Definition of Material) Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
  • Emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse (Interest Rate Benchmark Reform). Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. .
  • Modifiche dei riferimenti al quadro concettuale degli IFRS: emendamenti allo IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38 IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32 - Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 3 Definizione di una attività aziendale, "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3 Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.
  • IFRS 9 e COVID-19 Con un comunicato stampa del 27 marzo 2020, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) ha pubblicato un documento con cui risponde alle domande relative all'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari tenendo conto delle perdite attese sul credito durante questo periodo di maggiore incertezza economica derivante dalla pandemia COVID-19. Il documento non intende modificare bensì supportare l'applicazione coerente e solida dell'IFRS 9 evidenziando i requisiti all'interno dello standard che sono rilevanti per le aziende e considerando come la pandemia influenzi la loro contabilizzazione delle perdite attese sul credito (ECL).

L'adozione di tali emendamenti ed interpretazioni non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 , non applicabili al bilancio della società

• Emendamento all'IFRS 16 – Impatti COVID-19. L'emendamento è stato introdotto al fine di neutralizzare le variazioni dei pagamenti dei canoni conseguenti ad accordi tra le parti in considerazione degli effetti negativi del COVID-19. In mancanza di questo intervento l'IFRS 16 avrebbe obbligato i locatari a rideterminare la passività finanziaria nei confronti del concedente e l'attività consistente nel diritto di utilizzo iscritte rispettivamente nel passivo e nell'attivo del proprio bilancio. L'applicazione dell'esenzione è comunque limitata solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2020 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: data di prima applicazione non ancora definita dallo IASB.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

• Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio d'esercizio, redatto in euro, si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali. Laddove presente, con il simbolo m€ si intende il valore espresso in migliaia di euro.

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

La Conafi in qualità di holding di partecipazioni, ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società controllata I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. partecipata dalla Iscc Srl , costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine attraverso apposite analisi di mercato

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.20 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che la Conafi S.p.a. non ha fatto uso nell'esercizio economico 2020 e nel bilancio al 31.12.2020, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come la società non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Come già precisato, la società è impegnata nella riorganizzazione dell'assetto societario e nella predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni . I recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 hanno in parte rallentato la messa in opera dei progetti descritti.

I proventi derivanti dalla gestione residua della precedente attività di intermediazione finanziaria non hanno avuto ripercussioni significative , mentre i proventi commissionali di mediazione della controllata Prestito' hanno subito un rallentamento in una fase di espansione attestandosi al di sotto del dato 2019, nonostante l'incremento dei costi operativi, come evidenziato nel bilancio della controllata riportato nella sezione "andamento delle società del gruppo" del bilancio Consolidato.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2020 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2020 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 380 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2021/2023

Il test di impairment della partecipazione I.s.c.c. S.r.l.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione di 6 m€ del valore contabile della partecipazione allineandola al patrimonio netto della società

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.20 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati con la clausola del "non riscosso per riscosso" vengono iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o "Altri costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita. Al 31.12.2020 non sono presenti Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2020 non sono presenti azioni proprie.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.

La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2020 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.20 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 7.286 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.20 pari a 7.174 m€, sono classificate per 6.638 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 536 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le attività finanziarie valutate al fair value relative ai crediti pari a 112 m€, sono valutate al fair value di livello 3

Non sono presenti al 31.12.20 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico -
Titoli
6.638.487 0 535.527 7.174.014
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 111.549 111.549
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale attività 6.638.487 0 647.076 7.285.563
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale passività 0 0 0 0

PARTE B : INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 45.360 0 30.107 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 45.360 0 30.107 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 45.360 0 30.107 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 45.360 0 30.107 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 45.360 30.107

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30.107
B. Aumenti 20.900
B.1 Acquisti 20.900
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (5.647)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (5.647)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 45.360

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Attività di proprietà 53.904 104.534
a) terreni 0 0
b) fabbricati 10.200 29.232
c)mobili 32.872 60.892
d) impianti elettronici 6.178 7.894
e) altri 4.654 6.516
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 53.904 104.534

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.

La voce fabbricati è relativa ad un immobile acquisito per effetto della fusione per incorporazione della Servizievalore S.rl.

Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 29.232 60.892 7.894 6.516 104.534
B. Aumenti 0 0 0 2.736 0 2.736
B.1 Acquisti 0 0 0 2.736 0 2.736
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili 0 0 0 0 0 0
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 (19.032) (28.020) (4.452) (1.862) (53.366)
C.1 Vendite 0 0 0 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1.018) (28.020) (4.452) (1.862) (35.352)
C.3 Rettifiche di valore da 0 0 0 0 0 0
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair 0 (18.014) 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 (18.014) 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a 0 0 0 0 0 0
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 10.200 32.872 6.178 4.654 53.904

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione %
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate in via
esclusiva
Iscc S.R.L 103.341 100 100 Torino 1.563.384 49.583 103.341 (6.659) NO
Prestitò S.R.L - 100 100 Torino 112.195 328.953 (89.753) (503.720) NO
Totale 103.341 1.675.579 378.536 13.588 (510.379)

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate direttamente redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) conseguito dalle società controllate direttamente nell'esercizio 2020.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10.000 6,67 6,67 Milano 141.036 0 123.851 (20.244) NO
Totale 10.000 141.036 0 123.851 (20.244)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle società partecipate collegate.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita una quota nell'ambito di un aumento di capitale non ancora concluso al 31.12.20 è una holding di partecipazioni.

3.3 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 10.000 10.000 20.000
B. Aumenti 480.000 0 480.000
B.1 Acquisti 0 0
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Rivalutazioni 0
B.4 Altre variazioni 480.000 480.000
C. Diminuzioni (386.659) (386.659)
C.1 Vendite 0
C.2 Rettifiche di valore (386.659) (386.659)
C.3 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 103.341 10.000 113.341

Le variazioni al punto B.4 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 380 m€ e della controllata Iscc Srl per 100 m€. Le Rettifiche di valore sono relative all'impairment test della Prestito' S.r.l. per 380 m€, e della Iscc S.r.l. per 7 m€.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.058.035 2.058.035 2.438.886 2.438.886
1. Finanziamenti:
2. Altre attività 2.058.035 2.058.035 2.438.886 2.438.886
Crediti verso enti finanziari 0 0
1. Altre attività 0 0
Crediti verso società controllate/collegate 1.300.000 1.300.000
1. Finanziamenti 1.300.000 1.300.000
Totale 3.358.035 3.358.035 2.438.886 2.438.886

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.058 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

La voce finanziamento verso Controllate, si riferisce al finanziamento pluriennale fruttifero di 1.300 m€ erogato in favore della controllata ISCC Srl.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 727.749 875.166
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 727.444 874.823
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 305 343

Le imposte anticipate, pari a 728 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.20 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 728 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte
Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i
limiti fiscalmente deducibili
1.809 m€ 498 m€
Compensi amministratori maturati non deducibili nell'esercizio 200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , eccedenti i limiti fiscalmente
deducibili
638 m€ 175 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 874.823 1.168.353
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 77.947 8.250
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 77.947 8.250
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 77.947 8.250
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (225.326) (301.780)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (225.326) (301.780)
a) rigiri (225.326) (301.780)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 727.444 874.823
Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 344 726
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (38) (382)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (38) (382)
a) rigiri (38) (382)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 306 344

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Composizione Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Bonis Deteriorati Deteriorati
Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529
1.1 Leasing finanziario
1.2 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 17 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.568 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.20 a 10.495 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 260 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 473.355 0 509.442 488.192 0 250.000
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 473.355 0 509.442 488.192 0 250.000
2. Titoli di capitale e quote di OICR 6.165.132 0 26.085 4.429.732 0 27.599
3. Finanziamenti e crediti 0 0 111.549 2.131.320 0 0
Totale A 6.638.487 647.076 7.049.244 0 277.599
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 6.638.487 647.076 7.049.244 0 277.599

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 6.165 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 509 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 sono costituiti dai portafogli di crediti deteriorati acquistati per l'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC srl. Complessivamente questi portafogli crediti corrispondono ad un valore nominale dei crediti pari a 5.892 m€ con un fair value di bilancio pari a 112 m€

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 210.142 413.139
Crediti verso Erario 136.026 339.023
Acconti d'imposta 74.116 74.116

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Ratei e risconti attivi 1.961.261 2.550.688
Crediti diversi 106.270 318.893
Altri crediti verso banche 444.262 444.262
Anticipi Provvigionali 66.628 90.694
Credito verso assicurazioni 113.861 119.128
Crediti verso Erario 212.180 237.447
Totale 2.904.462 3.761.112

La voce altre attività include al 31.12.20:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.934 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 140 m€.

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Cassa e valori bollati 2.533 2.362
Depositi e conti correnti 4.165.319 8.402.936
Totale 4.167.852 8.405.298

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 214 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 - Patrimonio

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160.000
1.1 Azioni ordinarie 11.160.000

Al 31.12.20, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 6.770.756
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (3.406.994)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 3.363.762

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 702 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/19, e per 2.705 m€ alla copertura della perdita 2019.

1.4 Riserve

La riserva legale è pari al quinto del capitale.

Le riserve pari a complessivi 2.352 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 120 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 0 0 (1.087) (1.087)
B. Aumenti 0 0 0 0 0 121 121
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 121 121
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 0 0 0 0 0
C1. Variazioni negative di fair
value
0 0 0 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 (966) (966)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA Saldo contabile
al 31/12/20
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 3.363.762 A-B-C 12.087.991 Nota 1 (*)
Riserva legale 2.232.001 A-B 0 0 (**)
Riserva straordinaria 0 0 0 0 0
Riserva utili portati a nuovo 0 0 0 0 0
Riserva IAS 120.022 0 0 0 0
Riserve da valutazione (966) 0 0 0
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 5.714.819 0 0
LEGENDA
A per aumento di capitale
B per copertura perdite
C per distribuzione soci
(*) è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale
(**) è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale
(***) è indisponibile

Nota 1:

L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :

  • Utilizzo per annullamento azioni proprie per 7.093.686 euro eseguito nel 2018
  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 2.289.205 euro eseguito nel 2019
  • Utilizzo a copertura perdita 2019 per 2.705.100 euro, eseguito nel 2020

  • Non sono inoltre distribuibili riserve per Euro 3.674 pari al valore netto di costi pluriennali esistenti al 31.12.20

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Esistenze iniziali 70.326 122.023
B. Aumenti 2.551 15.443
B1. Accantonamento 2.551 15.443
C. Diminuzioni (9.410) (67.140)
C1. Liquidazioni effettuati (9.251) (65.547)
C2. Altre variazioni in diminuzione (159) (1.593)
D. Esistenze finali 63.467 70.326

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 0,00%, (0,35% nel 2019).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,0 % ( 1,5% nel 2019).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 192 m€ nel 2020 e a 190 m€ nel 2019.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Altri fondi Totale Fondo
Voci/Tipologie Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 709.967 0 709.967
B. Aumenti 240.592 240.592
B.1 Incremento per accantonamento 240.592 240.592
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni (157.148) (157.148)
C.1 Utilizzi (157.148) (157.148)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
D. Esistenze finali al 31/12/20 793.411 0 793.411

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 159 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 479 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 32.969 0 1.538.368 38.414 1.917.600 1.963.458
Totale 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 0 1.963.458
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 1.963.458
Totale Fair value 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 0 1.963.458

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

Al 31/12/20 non sono presenti i debiti verso banche per negoziazione titoli (1.918 m€ al 31/12/19)

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.538 m€ (1.963 m€ al 31.12.19). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 102.521 125.131
2. Debiti diversi 781.509 490.544
3. Ratei e risconti passivi 2.522.734 3.329.709
4. Debiti verso l'Erario 40.978 41.872
Totale A 3.447.742 3.987.257

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 2.482 m€ (3.261 m€ al 31.12.2019).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
785.230 543.749
Totale 785.230 543.749

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 785.230 543.749
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 785.230 543.749

Le commissioni attive di credito al consumo sono relativi ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 785 m€ ( 544 m€ al 31/12/19)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Riaddebito costi ed oneri 168.193 177.624
Altri proventi del esercizio
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 345.115 349.570
Totale 513.308 527.194

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 825.167 676.440
Totale 825.167 676.440

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Personale dipendente 327.829 1.093.903
a) salari e stipendi 221.882 753.792
b) oneri sociali 86.437 266.504
c) indennità di fine rapporto 13.104 39.462
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 2.562 2.943
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 12.500
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 12.500
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 3.844 18.702
2. Atro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 604.024 550.348
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 931.853 1.644.251

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2020 è pari a 8 unità (9 in forza al 31.12.2019).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi, ed è comprensivo del compenso variabile maturato per 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2020 31/12/2019 Variazioni
assolute
Dirigenti 1 2 (1)
Impiegati 5 9 (4)
Operai 0 0 0
Altro personale 2 1 1
Totale 8 13 (5)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
841.040 1.253.643
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
70.384 (37.241)
Totale 911.424 1.216.402

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Consulenze 336.589 412.581
b) Postali e telefoniche 28.256 27.408
c) Compensi a Revisori 27.264 57.792
d) Assicurazioni 5.117 7.419
e) Imposte e tasse 47.747 75.455
f) Manutenzione ed assistenza 25.372 22.253
g) Locazioni e noleggi 87.600 206.814
h) Spese promozionali e publicitarie 15.782 78.639
i) Altri oneri amministrativi 267.313 365.284
Totale 841.040 1.253.643

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altri oneri dell'esercizio 70.166 (37.855)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 218 614
Totale 70.384 (37.241)

Sezione 7– Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.204.484) 206.804
1.1 Titoli di debito (14.837) (14.837)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.225.239) 186.049
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 35.592 35.592
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.204.484) 206.804

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati.

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 0 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (386.659) (90.000)
2.1 Svalutazioni (386.659) (90.000)
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (386.659) (90.000)

Le rettifiche di valore si riferiscono alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' S.r.l. per 380 m€ e della Iscc S.r.l. per 7 m€.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche(-)/riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
260.355 (246.180)
Rettifiche(-)/riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) 0 1.247
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(83.444) 27.875
Totale 176.911 (217.059)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 0 0 260.355 0 260.355 (246.180)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 0 (29.119)
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 (29.119)
Altri crediti 0 0 260.355 0 260.355 (217.061)
- per credito al consumo 0 260.355 0 260.355 (217.061)
Totale 0 0 260.355 0 260.355 (246.180)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione. Le attività di recupero anche giudiziali effettuate nell'esercizio hanno comportato un miglioramento della qualità del portafoglio e delle rettifiche di impairment con un effetto positivo, riprese di valore di 260 m€ rispetto a rettifiche di valore per 246 m€ nel 2019.

Tab 9.2 Composizione "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 0 0 1.247
Totale 0 0 0 0 0 1.247

Al 31/12//20 non sono presenti Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi Rischi (83.444) 27.875
Totale (83.444) 27.875

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
53.366 42.585
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
5.648 40.041
Totale 59.014 82.626

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
valore per valore
Attività ad uso funzionale 35.351 18.015 0 53.366
1.1 di proprietà 35.351 18.015 0 53.366
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 1.017 18.015 0 19.032
c) mobili 29.882 0 0 29.882
d) strumentali 4.452 0 0 4.452
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 35.351 18.015 0 53.366

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 5.648 0 0 5.648
2.1 di proprietà 5.648 0 0 5.648
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 5.648 0 0 5.648

Sezione 11- Proventi finanziari

Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
62.413 62.413 16.349
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 142.408 75.124 217.532 290.796
3.1 Crediti verso banche 5.975 5.975 114.390
3.2 Crediti verso clientela 142.408 142.408 176.406
3.3 Altre attività verso banche 69.149 69.149
7. Derivati di copertura
Totale 62.413 142.408 75.124 279.945 307.145

Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Passività finanziarie 0
1.1 Debiti verso banche 0 0 22 22 5.938
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 22 22 5.938

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 51 (30.600)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 147.380 293.530
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 147.431 262.930

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 147 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (1.151.940) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 316.784 0
differenze permanenti su costi indeducibili (139.410) 0
differenze temporanee (207.460)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (117.292) 0
imposte esercizi precedenti (53) 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (147.432) -12,80%
I R A P Totale 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (1.151.940)
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 64.163 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (33.644) 0
rettifiche di valore 0
altre differenze permanenti (30.261) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti (258) 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) 0 0,00%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (147.431) 0

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/20
Importo
31/12/19
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 0 5.147
- Banche 0 5.147
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 0 471.867
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 471.867
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 471.867
c) Clientela 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 0 477.014

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017, sono pari a zero.

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Immobilizzazioni materiali
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 2.131.320
5. Altre attività correnti 275.964 557.009

Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risulta non più presente il deposito cauzionale poiché effettuata nel corso dell'esercizio la chiusura del deposito titoli.

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.20 è pari a 214 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio (1.151.940) (147.431) (1.299.371)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. - Piani a benefici definiti 121
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
130. Totale altre componenti reddituali 0 0 121
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.151.940) (147.431) (1.299.250)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

Descrizione della
Nominativo
carica
Compensi competenza 2020
Nome cognome Carica
ricoperta
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Durata della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Altri
compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
87.192 200.000
Gaetano Caputi Presidente
CDA
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
50.000
Simona Chiolo Consigliere 01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
75.000
Lorenza Ticli Consigliere 01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Stella D'Atri Consigliere 04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
8.671
Mauro Pontillo Consigliere 01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
6.329
Spadafora Paolo Presidente
Collegio
Sindacale
04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
14.375
Rosa Daniela
Rendine
Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
10.625
Rosa Daniela
Rendine
Sindaco
effettivo
04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
8.625
Federico Baroni Sindaco
effettivo
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Maria Cristina
Blefari
Sindaco
effettivo
01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
6.375
Pierluigi Acri Sindaco
supplente
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Stefania Gilardini Sindaco
supplente
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Dirigenti 01.01.20-
31.12.20
- 64.446

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Benefici a breve termine 648.867 873.681
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 4.643 19.032
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 653.510 892.713

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2020, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.20
di cui parti correlate
31.12.19
di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.904.462 2.440 3.761.112 69.284
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.447.742 ) (265.561) (3.987.257) (59.748)

Nota: nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.20 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche

TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2020
di cui parti correlate
VOCI SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE
PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.904.462 39.979 2.440 2.440 0,08%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.447.742 ) (14.325) (265.561) - (265.561) 7,70%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:

Altre attività

  • Crediti verso la Prestito' Srl per riaddebito spese generali per 16 m€
  • Crediti verso la Iscc Srl per per riaddebito spese generali per 23 m€
  • Crediti verso la Lawyers Sta Srl per anticipo spese per 0,4 m€
  • Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 2 m€

Altre passività

  • Debiti verso la controllata Iscc S.r.l. per servizi recupero crediti pari a 14 m€.
  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 266 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2020 di cui parti
correlate
31.12.2019 di cui parti
correlate
Ricavi per servizi 785.230 - 543.749 -
Altri proventi 513.308 11.062 527.194 108.248
Costi per prestazioni di servizi (825.167) - (676.440) -
Costi del personale (931.853) (553.886) (1.644.251) (495.675)
Altri costi operativi (911.424) (17.975) (1.216.402) (38.691)

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

TOTALE
BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2020
SOCIETA'
CONTROLLATE
di cui parti correlate
VOCI ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 513.308 77.740 - 11.062 11.062 2,15%
Costi del personale (931.853) - (648.867) - (648.867) 69,63%
Altri costi operativi (911.424) 44.682 (17.975) (17.975) 1,97%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altri proventi

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative alle società facenti parte del gruppo per 78 m€;
  • Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a.:
  • servizi e consulenze svolte per 6 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 5 m€;

Costi del personale

• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 649 m€

Altri costi operativi

  • I costi verso società controllate per 45 m€ sono relativi al servizio di recupero crediti ricevuto dalla società controllata Iscc Srl
  • Sono stati erogati a un consigliere familiare del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 6 m€.

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Soggetto che ha
Tipologia di servizi erogato il servizio destinatario Corrispettivo (1)
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Capoguppo Conafi 30.000
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Controllata Prestito' 10.000
Totale 40.000

(1) : Iva e spese escluse

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2020.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 25 marzo 2021

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2020

Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 - Torino • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2020 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10
Trend del titolo 10
Internal dealing 11
Azioni proprie: Piano di buy back 12
Quadro normativo e regolamentare 12
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 14
Conto economico sintetico 15
Stato patrimoniale sintetico 16
Posizione finanziaria netta consolidata……………………………………………….………………………………….17
Informativa di settore: le Business Unit……………………………………………………………………………………18
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate………………………………………………………………….…18
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti…………………………………………….… .24
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .24
Eventi e operazioni significative non ricorrenti….…………………………………………………………………………25
Operazioni atipiche e/o inusuali……………………………………………………………………………………………25
Attività di ricerca e sviluppo 25
Altri fatti di rilievo del periodo 26
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 27
Evoluzione prevedibile della gestione 27
Schemi di bilancio consolidato 28
Stato Patrimoniale 29
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 30

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 31

Rendiconto finanziario 33
Nota integrativa al bilancio consolidato 34
Parte A: Politiche contabili 35
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 56
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 69
Parte D: Altre informazioni .79
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive
modifiche e integrazioni 87
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………89
Analisi della situazione economica e finanziaria 91
Conto economico sintetico 92
Stato patrimoniale sintetico 93
Rapporti con le imprese del Gruppo ………………………………………………………………………………………95
Schemi di bilancio 98
Stato Patrimoniale 99
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 100
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 101
Rendiconto finanziario 103
Nota integrativa 104
Parte A: Politiche contabili 105
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 125
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 139
Parte D: Altre Informazioni 149
Allegati di bilancio 156
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Gaetano Caputi Presidente
Nunzio Chiolo Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Stella D'Atri Consigliere

Collegio Sindacale

Paolo Spadafora
Daniela Rosa Rendine
Federico Baroni Sindaco Effettivo
Stefania Gilardini Sindaco Supplente
Pierluigi Acri Sindaco Supplente

Kreston Gv Italy Audit S.r.l. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2020

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

In sede di valutazione degli esiti delle attività dell'esercizio concluso è doveroso esprimere innanzi tutto un attestato di doveroso ringraziamento nei confronti dei dirigenti, del personale, dei collaboratori che hanno consentito di proseguire l'attività anche in questi mesi segnati da così profonda e diffusa incertezza dello scenario esterno. Nonostante le difficoltà determinate dalla emergenza sanitaria, ben presto propagatasi in una emergenza economica e sociale dall'esito ancora incerto, va segnalata la profonda tenacia, l'estrema professionalità e la non comune dedizione di tutti coloro che, nelle diverse posizioni, ma sempre con pieno affidamento, hanno consentito al Gruppo di non risentire degli effetti negativi della contingenza.

Pur in un contesto segnato da così profonda incertezza, infatti, il disegno di riassetto della struttura e di corrispondente riconduzione della sua attività su linee più performanti, avviato per tempo e con coraggio, sta dimostrando la lungimiranza del disegno strategico.

La concentrazione delle attività su segmenti a più forte valenza innovativa unita ad una rigorosa opera di gestione dei costi operativi, sta consentendo di sviluppare specificità in grado di marcare una rinnovata capacità del Gruppo.

In questo contesto ha contribuito significativamente altresì il contributo offerto dal rinnovo degli organi sociali, che ha consentito di offrire adeguata rappresentanza a nuove componenti sociali. Se ne è arricchito il confronto in seno agli organi sociali interessati, proprio grazie alla possibilità di un costante stimolo costruttivo derivante dalla valorizzazione della prospettiva così rappresentata.

La situazione economica complessiva continua a registrare un quadro diffuso di compressione della crescita, dei consumi e della propensione agli investimenti di imprese e famiglie. Tuttavia, le aspettative generali depongono per una più marcata ripresa nel terzo e quarto trimestre del 2021, così da trainare anche le iniziative tipiche riportate nell'alveo delle attività di Gruppo.

In questo senso, è ragionevole auspicare che la capacità di tenace resistenza alle avverse condizioni registratesi nei mesi passati per ragioni esogene ed endogene, possa essere proficuamente rivolta a servizio di una significativa crescita della capacità di produrre valore dalle attività tipiche, grazie alla forza trainante di un invidiabile apporto di dedizione ed orgoglio non comuni. A tutto vantaggio della valorizzazione del titolo e delle conseguenti ragioni degli investitori.

Pur in un contesto globale segnato dagli effetti di una crisi dalle dimensioni impreviste e non immaginabili, siamo convinti che la mobilitazione delle migliori propensioni verso la valorizzazione delle attività sociali, alimentata da una così robusta convinzione, costituisca lo strumento più efficace per un rilancio tanto atteso quanto destinato alla giusta gratificazione delle attese.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Nel 2020 il prezzo del titolo Conafi Spa ha aperto con un valore di 0,31 Euro, quindi ha evidenziato a marzo una discesa a 0,275 Euro a in occasione dell'esplosione della pandemia, e un rialzo in maggio per effetto della delibera di distribuzione straordinaria dividendi e successiva discesa in giugno a 0,275 per effetto del pagamento degli stessi, per poi procedere in un graduale decremento dei corsi fino a 0,25 a fine anno.

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 36.941.792
Capitalizzazione (€ mln) al 15/03/2021 9,0

Dati aggiornati al 15/03/2021

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (2.740)
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Azioni emesse nell'esercizio 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,04) (0,07)

Dati aggiornati al 12/03/2021

Azionista % quota
Nusia S.p.A. 66,507
Alite S.p.A. 9,184
Laperchia Maria 7,114
Mercato 17,195

Fonte: Consob e aggiornamento Società

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.043.442 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www.conafi.it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

Conafi S.p.A.
Via Barbaro, 15 – 10143 Torino
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2021

25 marzo 2021 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2020
06 maggio 2021 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2020
23 settembre 2021 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2021

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2019
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2019
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Quadro normativo e regolamentare

In data 1° gennaio 2020, sono entrate in vigore le disposizioni della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (la cd. Legge di Bilancio 2020) che modificano gli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("Testo Unico sulla Finanza" o "TUF"), introdotti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120 (la c.d. Legge Golfo-Mosca), in materia di equilibrio tra i generi negli organi sociali delle società con azioni quotate. La Legge di Bilancio 2020 ha previsto, inter alia, che gli organi di gestione e di controllo delle società quotate riservino al genere meno rappresentato almeno due quinti dei componenti (in luogo di un terzo) e ha stabilito che tale criterio di riparto si applichi per sei mandati consecutivi (in luogo di tre). La Consob, in sede di adeguamento della normativa secondaria, ha specificato come la nuova disciplina sulle quote di genere debba essere applicata agli organi sociali composti da tre membri, precisando che, in tali casi, la riserva dei due quinti risulta inapplicabile per impossibilità aritmetica, e che, pertanto, si applica la regola dell'arrotondamento per difetto anziché per eccesso. Resta fermo per gli organi con diversa composizione il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.

Si segnala inoltre che, in data 31 gennaio 2020, il Comitato per la Corporate Governance ha adottato il nuovo Codice di Corporate Governance. Le novità sostanziali del Codice seguono quattro direttrici fondamentali: sostenibilità, engagement, proporzionalità, semplificazione. Al contempo, l'occasione della revisione è stata colta anche per rafforzare alcune best practice. In aggiunta, è stato previsto che le società che adotteranno il nuovo Codice di Corporate Governance lo dovranno applicare a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020, informandone il mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.

Si segnala altresì che il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni in L. 11 settembre 2020, n. 120 (il cd. Decreto Semplificazioni) ha introdotto alcune misure di semplificazione a favore degli emittenti quotati in mercati regolamenti o con azioni ammesse alla negoziazione in sistemi multilaterali di negoziazione, tra le quali: (i) la riduzione dei quorum richiesti per le delibere dell'assemblea straordinaria di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti e di introduzione in statuto della delega agli amministratori ad aumentare il capitale sociale; (ii) la facoltà di deliberare gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione delle società con azioni quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione anche in mancanza di espressa previsione statutaria, seppur nei limiti del 20% del capitale sociale preesistente; (iii) la riduzione del termine minimo previsto sia per l'esercizio del diritto di opzione, da 15 a 14 giorni, sia del numero minimo di sedute per l'offerta dei diritti di opzione non esercitati nel mercato regolamentato o nel sistema multilaterale di negoziazione, da 5 a 2 giorni; (iv) la semplificazione dei criteri per l'individuazione delle PMI quotate (art. 1, comma 1, lettera w-quater.1 del TUF), eliminando dai criteri qualificanti il riferimento al fatturato e mantenendo, quindi, il solo parametro della capitalizzazione.

Con riferimento a quest'ultimo punto, la Consob, mediante la delibera 21625 del 10 dicembre 2020, ha approvato la modifica del Regolamento Emittenti, introducendo, tra l'altro, l'obbligo per gli emittenti di comunicare (tramite SDIR) la variazione della qualifica di PMI alla luce dei nuovi criteri entro l'8 gennaio 2021 (così, il nuovo art. 2-ter del Regolamento Emittenti).

Si segnala altresì che il D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 84 è intervenuto, tra l'altro, sull'impianto sanzionatorio in materia di remunerazione e operazioni con parti correlate. Sotto il primo profilo, sono stati innalzati i massimi edittali delle sanzioni pecuniarie previste per le violazioni, commesso dopo il 14 agosto 2020, che riguardano (i) le disposizioni in materia di remunerazioni (cfr. art. 192-bis del TUF) e (ii) le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (cfr. art. 192-quinquies del TUF).

La Consob, inoltre, mediante la delibera 21624 del 10 dicembre 2020, ha approvato le modifiche al Regolamento recante disposizioni in materia di Operazioni con Parti Correlate ("Regolamento OPC") volte a recepire nella regolamentazione secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive II (direttiva UE 2017/828, "SHRD 2"), che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. In materia di parti correlate, le modifiche regolamentari adottate introducono, tra l'altro: (i) una nuova definizione di parte correlata, che rinvia alla definizione di parte correlata contenuta nei principi contabili internazionali vigenti; (ii) la definizione di amministratori coinvolti in un'operazione con parti correlate tenuti ad astenersi dalla votazione, facendo riferimento a coloro che in relazione a tale operazione sono titolari di un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della società quotata; (iii) l'obbligo di verifica, sempre prescritto dalla SHRD 2, sulle operazioni di maggiore rilevanza oggetto di esenzione in quanto ordinarie e a condizioni di mercato; (iv) la riserva di competenza a deliberare in capo all'organo amministrativo per l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza anche da parte delle società di minori dimensioni, neo quotate e con azioni diffuse nonché nei casi di urgenza. Per la disciplina in materia di parti correlate, è stato previsto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2021 entro il quale le società dovranno adeguare le proprie procedure alle nuove disposizioni e l'entrata in vigore delle modifiche regolamentari (nonché l'applicazione delle procedure modificate) è stata stabilita a partire dal 1° luglio 2021.

Mediante la medesima delibera, Consob è altresì intervenuta sul cd. Regolamento Mercati (adottato con delibera n. 20249 del 2017), prevedendo per le società con azioni quotate sottoposte a direzione e coordinamento da parte di un'altra società l'obbligo di adeguarsi alle disposizioni in materia di governance previste dall'art. 16 del Regolamento, a partire dal 1° luglio 2021.

La Consob, inoltre, con delibera 21623 del 10 dicembre 2020, ha apportato modifiche ad alcune norme, previste dal Regolamento Emittenti, in materia di trasparenza, con riferimento (i) alle remunerazioni, prevedendo nuovi schemi di informazione, che saranno applicabili con riferimento alla relazione sulla remunerazione da votare nel corso del 2021; (ii) ai gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto.

Si segnala inoltre che l'art. 106 del D.L. del 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", come da ultimo prorogato con decreto legge "Milleproroghe" D.L. 31 dicembre 2020, n. 183 convertito dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, (il cd. "Decreto Cura Italia") consente il ricorso generalizzato a diversi strumenti – e.g. il voto per corrispondenza, il voto elettronico, la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione, il rappresentante designato, etc. – che consentono di intervenire in assemblea ed esprimere il diritto di voto indipendentemente dalla presenza fisica dei soci in un unico luogo, rendendo così possibile, in deroga alle norme di legge e dello statuto, la celebrazione di assemblee dei soci "a porte chiuse". Le modalità di partecipazione e voto in assemblea, tuttavia, devono essere indicate nell'avviso di convocazione.

A completamento di ciò, si segnalano, infine, la Comunicazione Consob n. 3 del 10 aprile 2020, nonché le modifiche introdotte alla disciplina degli avvisi di convocazione delle assemblee, in attuazione della SHRD2 e dal Regolamento di esecuzione UE n. 2018/1212 della Commissione UE, del 3 settembre 2018.

Inoltre, si segnala che, a decorrere dal 1° gennaio 2021 entra in vigore l'art. 1, rubricato "Modifiche del regolamento (UE) n. 596/2014" del Regolamento (UE) 2019/2115 del 27 novembre 2019 che modifica la normativa europea in materia di Market Abuse (i.e. la direttiva 2014/65/UE e i regolamenti (UE) n. 596/2014 e (UE) 2017/1129), per quanto riguarda la promozione dell'uso dei mercati di crescita per le PMI. In particolare, le modifiche hanno riguardato (i) l'art. 18, per chiarire le responsabilità di chiunque agisca in nome o per conto di un emittente riguardo alla compilazione degli elenchi di persone aventi accesso a informazioni privilegiate; (ii) l'art. 19, paragrafo 3, comma 1, per prevedere che gli emittenti rendano pubbliche le informazioni sulle operazioni effettuate dalle persone che esercitano funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione e dalle persone a loro strettamente legate, entro due giorni lavorativi dal ricevimento della notifica delle stesse.

Con riferimento alla disciplina degli abusi di mercato, infine, si segnala che l'ESMA (European Securities and Markets Authority) ha pubblicato in data 24 settembre 2020, ad esito della relativa consultazione, il final report sulla revisione del Regolamento UE 596/2014 (MAR), di cui la Commissione europea terrà conto nell'imminente revisione della disciplina sugli abusi di mercato.

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.20 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.19.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
  • I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione - limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
RICAVI 1.555 1.382 12,5%
Costi per prestazioni di servizi (868) (793) 9,5%
Costi del personale (1.729) (1.928) (10,3%)
Altri costi operativi (1.110) (1.313) (15,5%)
TOTALE COSTI (3.707) (4.034) (8,1%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.152) (2.652) (18,9%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 519 112 363,4%
Rettifiche e ammortamenti 117 (300) (139,0%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (2.840) (46,6%)
Proventi e oneri finanziari 275 301 (8,6%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.241) (2.539) (51,1%)
Imposte su reddito (181) (201) (10,0%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.422) (2.740) (48,1%)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.423) (2.740) (48,1%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (8,4%) (13,5%) (37,7%)

Il bilancio consolidato 2020 chiude con un risultato netto consolidato negativo per 1.423 m€, contro una perdita di 2.740 m€ nel 2019 , evidenziando una riduzione del 48,1% rispetto all'anno precedente . Il miglioramento risulta principalmente influenzato dalla riduzione dei costi operativi (-15,5%) e dei costi del personale ( -10,3%) , e dall'impatto positivo del risultato delle attività finanziarie al fair value e partecipazioni ( +363,4%) e delle rettifiche di valore .

I ricavi, pari a 1.555 m€ (1.382 m€ al 31.12.19), fanno segnare un incremento del 12,5 % rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 1.113 m€ ( 924 m€ al 31.12.2019) relativi alle commissioni di mediazione , servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi per 442 m€ (458m€ al 31.12.2019).

I costi , pari 3.707 m€ rispetto a 4.034 m€ nello stesso periodo del 2019 si riducono dell' 8,1%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 868 m€ rispetto a 793 m€ del 2019.

I Costi del personale pari a 1.729 m€ (1.928 m€ nell'esercizio precedente) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.045 m€ (1.343 m€ al 31.12.19), e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 684 m€ (585 m€ al 31.12.19). La riduzione del costo del personale è dovuto principalmente alla diminuzione costo medio del personale impiegato, mentre il n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è rimasto stabile a 21 unità medie nel 2020.

Anche gli Altri costi operativi pari a 1.110 m€ sono in calo rispetto a 1.313 m€ nel 2019 , per effetto della riduzione delle locazioni e di altri oneri amministrativi.

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.152 m€ ( - 2.652 m€ al 31.12.19).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 171 m€ (positivo per 112 nello stesso periodo del 2019) , e il risultato netto positivo per 348 m€ delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello costituite dei crediti deteriorati acquistati non presenti nel 2019.

La voce Rettifiche e ammortamenti positiva per 117 m€ ( -300 m€ nello stesso periodo 2019) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato positivamente per effetto della,riduzione delle rettifiche di valore di crediti incassati o giunti al pignoramento dei debitori per 260 m€ rispetto a -245 m€ di accantonamenti netti nel medesimo periodo del 2019, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 83 m€ (riprese di valore per 28 m€ al 31/12/2019). Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.20 ammontano complessivamente a 60 m€ contro gli 83 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.516 m€ (- 2.840 m€ al 31.12.19)

I Proventi e oneri finanziari pari a 275 m€ ( 301 m€ al 31.12.2019)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente e sugli investimenti obbligazionari che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 181 m€ sono costituite principalmente dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 Variazione %
Immobilizzazioni 105 135 (22,2%)
Partecipazioni 10 10 0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 2.788 3.315 (15,9%)
Crediti finanziari correnti 2.585 2.889 (10,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.654 7.327 18,1%
Altre attività correnti 3.262 4.303 (24,2%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 8.451 (49,5%)
TOTALE ATTIVO 21.675 26.430 (18,0%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Patrimonio netto di Gruppo 15.485 17.610 (12,1%)
Patrimonio di pertinenza di Terzi 8
Passività non correnti 927 803 15,4%
Passività finanziarie 1.572 3.919 (59,9%)
Altre passività correnti 3.683 4.098 (10,1%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.675 26.430 (18,0%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 105 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 55 m€ e immateriali per 50 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 29 m€, mentre gli ammortamenti e le svalutazioni hanno impattato per 60 m€

Le partecipazioni sono pari a 10 m€ e sono relative ad una partecipazione non di controllo acquisita nel 2019.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 2.058 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 730 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2019 del 10,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 8.654 m€ . Il portafoglio titoli obbligazioni e fondi comuni ha un fair value pari a 7.174 m€ che hanno impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 171 m€. Il nuovo portafoglio dei crediti deteriorati acquistati nell'ambito della nuova attività di recupero crediti avviata nel 2020 ha un fair value di livello 3 pari a 1.480 m€, e ha fatto registrare un impatto economico positivo nel 2020 di 348 m€

Le altre attività correnti pari a 3.262 m€, comprendono attività fiscali correnti per 238 m€ (446 m€ al 31.12.19) e altre attività 3.024 m€ (3.857 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, e i risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto ad altro istituto per i quali la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.961 m€ .

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.271 m€ ( 8.451 m€ al 31.12.19) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.20, pari a 11.412 m€ contro i 13.822 m€ al 31.12.19, ha fatto registrare un decremento di 2.410 m€ cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 702 m€ e l'impiego di liquidità per l'acquisto dei crediti deteriorati valutati al fair value in bilancio per 1.480 m€.

La riduzione del patrimonio netto consolidato, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.20" è pari a 2.125 m€ per effetto della redditività complessiva consolidata del 2020 e della distribuzione straordinaria di dividendi mediante utilizzo della riserva sovraprezzo

Le passività non correnti sono pari a 927 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.572m€ ( 3.919 m€ al 31.12.19) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta .

Le altre passività correnti pari a 3.683 m€, (4.098 al 31.12.19) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 2.523 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/20

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19 Variazione%
Disponibilità liquide in cassa 2 50,0%
C/C di corrispondenza attivi 4.268 8.449 (49,5%)
Liquidità finanziaria (A) 4.271 8.451 (49,5%)
C/C di corrispondenza passivi (2) (6) (66,7%)
Liquidità finanziaria netta (B) 4.269 8.445 (49,4%)
Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value 7.174 5.409 32,6%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (31) (32) (3,1%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 7.143 5.377 32,8%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 11.412 13.822 (17,4%)

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2020

importi in m€ Risultato di periodo Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A (1.299) 15.575
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate (14.419)
Differenza di consolidamento 3.935
Svalutazione di Differenza di consolidamento (3.434)
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente (509) 25
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 387 14.291
b) Svalutazione avviamento (502)
c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo 21
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo (1) 1
Quota di terzi (1) (8)
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. (1.423) 15.485

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2020, nel rispetto del principio del "management approach", puo' essere rappresentata distintamente dai bilanci individuali delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo del business legato al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL.

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting S.r.l.), avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , ricevuta l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020 , ha intrapreso nel suo primo esercizio l'attività di recupero crediti stragiudiziale procedendo mediante l'acquisto di portafogli di crediti deteriorati.

La società Lawyers S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2020 ha messo in opera le attività organizzative necessarie all'avvio dell'attività di consulenza legale.

Il personale

Al 31 dicembre 2019 le risorse risultavano complessivamente pari a 18 unità tutte dipendenti con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2018 pari a 18 unità.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 51 dipendenti , con n° medio 2020 in termini di FTE pari a 21 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 11 al 31.12.19 e sono 42 al 31.12.20.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci) e di prestazione di servizi. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a finanziamenti fruttiferi infragruppo, a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2020 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • In data 29 maggio 2020 la società Iscc S.r.l. ha costituito in società con gli Avvocati Chiolo Simona e Caputi Gaetano alla data del bilancio consiglieri della capogruppo Conafi S.p.a. , e ad un terzo Avvocato , la società Lawyers Società tra avvocati S.r.l partecipando al 33% del capitale.

  • Nel corso del 2020 la Conafi S.p.a ha erogato un finanziamento fruttifero di 1.300 m€ alla controllata ISCC S.r.l. finalizzato all'acquisto di portafogli di crediti deteriorati

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.20 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Prestitò Srl

La società dal 21/06/18 è mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2020 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 483 697
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.804 1.806
Altre attività correnti 73.112 201.348
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 36.796 35.650
TOTALE ATTIVO 112.195 239.501
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto (89.753) 33.963
Passività non correnti 37.813 22.994
Altre passività correnti 164.135 182.544
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 112.195 239.501

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 73 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 19 m€, da crediti verso le società del gruppo per 9 m€, da crediti verso collaboratori per 6 m€, da crediti per ritenute su compensi per 18 m€ e da credito IRES da Unico per 9 m€. Sono presenti crediti per rimborsi spese di mediazione creditizia per 3 m€ al netto di fondo svalutazione per 3m€.

I debiti non correnti sono rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 38 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante per 16 m€, debiti verso fornitori per 15 m€, debiti verso istituti previdenziali per 44 m€, debiti verso l'erario per 23 m€ e debiti su stipendi del personale per 19 m€.

Il patrimonio netto risulta negativo alla data del 31/12/20 per 90 m€, coperto con versamenti soci pari a 130 m€ effettuati in gennaio 2021.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 328.953 381.418
Costi per prestazioni di servizi (42.579) (116.575)
Costi del personale (582.256) (283.392)
Altri costi operativi (210.302) (167.889)
TOTALE COSTI (835.137) (567.856)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (506.184) (186.438)
Rettifiche e ammortamenti (214) (214)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (506.398) (186.652)
Proventi e oneri finanziari 2.678 34
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (503.720) (186.618)
Imposte su reddito 0 61.939
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (503.720) (124.679)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (503.720) (124.679)

Commento al conto economico

Il bilancio 2020 evidenzia una perdita netta pari a 504 m€ rispetto al risultato negativo di 125 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi pari a 329 m€ sono rappresentati esclusivamente dale commissioni attive.

I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.

I costi del personale pari a 582 m€ sono costituite da compensi amministratori per 70 m€, salari e stipendi per 512 m€

Gli Altri costi operativi accologono altre spese amministrative e altri oneri di gestione.

Altre spese amministrave composte principalmente da consulenze per 72 €m, da spese postali e telefoniche per 14 €m, da compensi a revisori per 13 m€, dal canone di affitto per 10 m€ e da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 44 m€.

Altri oneri di gestione composti dalla svalutazione dei crediti in sofferenza per 3 €m e dalla ripresa di valore pari a 5 m€ per effetto dell'incasso del credito in sofferenza.

Iscc Srl

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , ricevuta l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020 , ha intrapreso nel suo primo esercizio l'attività di recupero crediti stragiudiziale procedendo mediante l'acquisto di portafogli di crediti deteriorati e tramite l'erogazione di servizi per la controllante Conafi S.p.a.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 2.073 -
Partecipazioni 3.300 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.368.401 -
Altre attività correnti 129.613 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59.997 -
TOTALE ATTIVO 1.563.384 -
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto 103.341 -
Passività non correnti 33.356 -
Altre passività correnti 1.426.687 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.563.384 -

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 130 m€, sono costituiti principalmente da risconti attivi su costi per acquisto di portafogli deteriorati per 21 m€, da crediti verso la controllante per 14 m€, da crediti verso le società del gruppo per 1 m€,da crediti verso Erario per IVA per 32 m€ e da crediti deteriorati acquistati nel corso dell'esercizio per 54 m€ per i quali è in corso un'azione di recupero.

I debiti non correnti sono rappresentati dal fondo imposte differite per 33 m€.

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante, quali il finanziamento erogato dalla capogruppo Conafi SpA per 1.300 m€ e fatture da ricevere per riaddebito delle spese per servizi generali dell'esercizio per 23 m€, debiti verso fornitori per 50 m€, debiti verso istituti previdenziali per 10 m€ e debiti su stipendi del personale e compensi degli amministratori per 29 m€.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 49.583 -
Costi del personale (214.857) -
Altri costi operativi (111.577) -
TOTALE COSTI (326.434) -
RISULTATO OPERATIVO LORDO (276.851) -
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 312.456 -
Rettifiche e ammortamenti (255) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO 35.350 -
Proventi e oneri finanziari (8.653) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 26.697 -
Imposte su reddito (33.356) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (6.659) -
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (6.659) -

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/20 evidenzia una perdita netta pari a 7 m€ quale risultato del primo anno di attività.

I ricavi pari a 50 m€ sono rappresentati dai ricavi delle vendite e delle prestazioni, derivanti dall'esercizio di attività di recupero crediti svolta sui portafogli della controllante Conafi SpA, e dai proventi derivanti da plusvalenze realizzate sui crediti acquistati.

I costi del personale pari a 215 m€ sono rappresentati principalmente da compensi a collaboratori per 153 m€ e da altre spese per 35 €m in prevalenza costituite da contributi destinati ai fondi pensione.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione tra cui consulenze per 50 m€, spese postali per 12 m€, canoni di affitto per 6 m€ e riaddebiti spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 34 m€.

Lawyers Sta Srl

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2020 ha messo in opera le attività organizzative necessarie all'avvio dell'attività di consulenza legale.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 2.898 -
Altre attività correnti 8.920 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.607 -
TOTALE ATTIVO 18.425 -
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto 11.313 -
Altre passività correnti 7.112 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 18.425 -

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 9 m€, sono costituite da stanziamenti per fatture da emettere.

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalla giacenza attiva del deposito bancario per 7 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da stanziamenti per fatture da ricevere per 6 m€.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 9.731 -
Costi del personale (85) -
Altri costi operativi (7.559) -
TOTALE COSTI (7.644) -
RISULTATO OPERATIVO LORDO 2.087 -
Rettifiche e ammortamenti (359) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO 1.728 -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 1.728 -
Imposte su reddito (415) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 1.313 -
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 1.313 -

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/20 evidenzia un utile pari a 1 m€ quale risultato del primo anno di attività.

I ricavi pari a 10 m€ derivano dall'esercizio di attività di consulenza legale.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione tra cui principalmente consulenze per 7 €m.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte significativa della liquidità disponibile al 31.12.20 è allocata presso un istituto bancario italiano per 3,7 milioni di euro.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

La modifica dell'oggetto sociale e l'operazione di migrazione del portafoglio principale di crediti gestiti avvenuta a marzo 2018, ha consentito di ridurre completamente i rischi finanziari connessi alle garanzie del non riscosso per riscosso , e di liberare risorse finanziarie vincolate da destinare a opportunità di investimento che possano creare beneficio alla Società e ai suoi azionisti.

Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.20 è pari 7,2 milioni di Euro.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 159 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 480 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., pubblicato nel marzo 2006 e aggiornato da ultimo nel mese di luglio 2018.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.a. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:

  • Prestito' S.r.l. e ISCC S.rl.

hanno individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'attività è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dall'art. 7 del Codice di Autodisciplina, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01, il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2020 non sono state poste in essere operazioni significative oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus, restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a svariati settori economici. Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo abbiano comportato, sia una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione di prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestitò Srl che un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le era consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente – mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e successivamente della cassa integrazione in deroga – l'impiego del personale in funzione della riscontrata diminuzione delle attività operative.

In data 20 aprile 2020 la società ISCC Srl ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo oltre che su un primo portafoglio di crediti deteriorati acquistato in data 26 giugno 2020 per 300 m€.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato"), l'approvazione di un'operazione avente ad oggetto la costituzione, tramite la società interamente controllata ISCC S.r.l. e insieme al Prof. Avv. Gaetano Caputi, all'Avv. Simona Chiolo (entrambi parti correlate nella loro qualità rispettivamente di Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione) e all'Avv. Gianluca De Carlo (professionista esperto del settore del recupero crediti), di una società tra avvocati, ora denominata Lawyers Società tra Avvocati S.r.l., con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti (con particolare ma non esclusivo riguardo al settore NPL), affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale, già in capo alla struttura operativa di ISCC S.r.l. Ai fini dell'avviamento dell'attività, inoltre, in considerazione del disallineamento dei tempi di pagamento dei corrispettivi per gli avvocati partner rispetto all'effettivo incasso del credito, Conafi si è resa disponibile a supportare l'attività della Lawyers STA mediante la messa a disposizione di un importo fino a massimi Euro 100.000,00 da erogarsi come finanziamento soci di durata di 5 anni. A tale finanziamento sarà applicato un tasso di interesse annuale pari al 2% con rimborso bullet alla scadenza.

In data 29 maggio 2020 è stata quindi costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con capitale sociale pari ad Euro 10.000,00, detenuto per il 33% da ISCC S.r.l., per il 22% dall'Avv. Prof. Gaetano Caputi, per il 23% dall'Avv. Simona Chiolo e per il 22% dall'Avv. Gianluca De Carlo.

Il 3 giugno 2020 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 con una perdita di 2.705.100,00 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla riserva sovraprezzo azioni di 701.894,00 Euro, con data di pagamento 10 giugno 2020. Nel corso della medesima Assemblea è stato nominato il nuovo organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo , Avv. Simona Chiolo, Dott.ssa Lorenza Ticli e Dott.ssa Stella D'Atri il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale di Conafi che rimarrà in carica per gli esercizi 2020-2022 e più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

In data 16 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina del dott. Nunzio Chiolo quale Amministratore Delegato, conferendo a quest'ultimo i poteri di amministrazione della Società. Il dottor Nunzio Chiolo è stato altresì confermato nella funzione di investor relator. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alcune deleghe non esecutive al Presidente Prof. Avv. Gaetano Caputi. Il consigliere Avv. Simona Chiolo è stato altresì confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del Comitato per il Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate, nonché del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composti da Lorenza Ticli (amministratore indipendente), in qualità di Presidente, Stella D'Atri (amministratore indipendente) e Gaetano Caputi (amministratore non esecutivo).

Nel corso della riunione del 23 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Conafi ha deliberato i compensi in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei componenti del Comitato Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Il 20 ottobre 2020 la società ISCC Srl ha acquisito un consistente portafoglio di crediti deteriorati Npl da una società SPV di cartolarizzazione dei crediti per un valore nominale di 86 milioni di Euro e relativo a circa 11.000 posizioni.

In data 26 ottobre 2020 la società Lawyers Sta S.r.l. è stata iscritta nell'Albo delle Società tra Avvocati tenuto dall'Ordine degli Avvocati di Torino, abilitazione che le ha consentito di iniziare a svolgere l'attività professionale.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non sono presenti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Il Gruppo ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La partecipata società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della capogruppo Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale Consolidato al 31/12/20

(importi espressi in m€)
Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività non
correnti
Immobilizzazioni immateriali 50 30 Sez. 1
Immobilizzazioni materiali 55 105 Sez. 2
Partecipazioni 10 10 Sez. 3
Altri crediti non correnti 2.058 2.439 Sez. 5
Attività fiscali anticipate 730 876 Sez. 6
Totale attività non correnti 2.903 3.460
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.585 2.889 Sez. 1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.654 7.327 Sez. 2
Attività fiscali correnti 238 446 Sez. 3
Altre attività 3.024 3.857 Sez. 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 8.451 Sez. 5
Totale attività correnti 18.772 22.970
TOTALE ATTIVO 21.675 26.430
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160 11.160 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.364 6.771 Sez. 1.3
Riserve 2.391 2.426 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (7) (7) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (2.740)
Totale patrimonio netto di Gruppo 15.485 17.610
Totale patrimonio netto di pertinenza di terzi 8
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività non
correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 101 93 Sez. 1
Fondi per rischi e oneri 793 710 Sez. 2
Passività per imposte differite 33 0 Sez. 3
Totale Passività non correnti 927 803
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.572 3.919 Sez. 1
Altre passività 3.683 4.098 Sez. 3
Totale passività correnti 5.255 8.017
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.675 26.430

Conto Economico Consolidato al 31/12/20

(importi espressi in m€)

Voci 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 1.113 924 Sez. 1
Altri proventi 442 458 Sez. 3
TOTALE RICAVI 1.555 1.382
Costi per prestazioni di servizi (868) (793) Sez. 4
Costi del personale (1.729) (1.928) Sez. 5
Altri costi operativi (1.110) (1.313) Sez. 6
TOTALE COSTI (3.707) (4.034)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.152) (2.652)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
519 112 Sez. 7
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 177 (217) Sez. 9
Ammortamenti (60) (83) Sez. 10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (2.840)
Proventi finanziari 275 307 Sez. 11
Oneri finanziari 0 (6) Sez. 12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.241) (2.539) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (181) (201) Sez. 13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.422) (2.740)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1 Sez. 14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.423) (2.740)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/20 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio (1.422) (2.740)
- Piani a benefici definiti 0 (5)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Totale altre componenti reddituali 0 (5)
Redditività complessiva (1.422) (2.745)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.423) (2.745)
A
l
loc
ion
az
iz
io
ese
rc
isu
l
ta
to
e r
den
te
p
rec
e
Va
iaz
ion
i
r
o
i
z
i
c
r
0
2
/
2
1
/
1
0
2
/
2
1
/
1
9
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
9
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
era
z
i su
l p
tr
a
im
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
i
s
0
s
2
e
/
l
2
p
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
s
a
c
i
if
d
o
M
z
n
e
t
s
i
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
n
i
o
n
i
o
z
i
a
s
s
i
m
E
i
n
o
i
z
e
a
ri
o
p
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
n
z
u
i
e
d
b
d
r
i
ri
o
v
t
a
i
d
s
r
i
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
a
n
i
z
e
it
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
ri
a
v
e
r
t
l
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
o
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
ri
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
6.7
69
2 6.7
71
(
2.7
05)
(
702
)
0 3.3
64
0
R
ise
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
592 (
2)
590 (
35)
0 0 555 0
b
)
ltre
a
1.8
36
0 1.8
36
0 1.8
36
0
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
7)
0 (
7)
0 0 (
7)
0
Str
i
d
i ca
ita
le
ent
um
p
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
(
40)
2.7
0 (
40)
2.7
2.7
40
(
1.4
23)
(
23)
1.4
Pa
im
io
de
l g
tr
net
to
on
rup
p
o
17.
610
0 17.
610
0 0 0 0 0 (
702
)
0 0 (
1.4
23)
15.
485
Pa
im
io
d
i te
i
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 7 1 8

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/20

a A
l
loc
ion
isu
lta
to
az
e r
iz
io
de
nte
ese
rc
p
rec
e
iaz
ion
i
'es
iz
io
Va
de
l
l
r
erc
9
1
/
2
1
/
1
9
1
/
2
1
/
1
8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
s
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
era
z
i su
l p
im
tr
a
io
t
to
on
ne
r
e
s
e
a
v
i
s
9
s
1
e
/
l
2
p
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
is
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
ie
a
r
p
o
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
n
z
u
e
i
d
d
b
i
r
i
v
r
o
t
i
a
d
is
r
D
t
s
i
e
d
n
le
o
ti
i
a
n
z
e
it
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
lt
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
o
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
9.0
60
0 9.0
60
(
2.2
89)
(
2)
6.7
69
0
ise
R
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
434 0 434 824 (
666
)
592 0
b
ltre
)
a
1.8
36
0 1.8
36
1.8
36
0
ise
da
lut
ion
R
rve
va
az
e
(
3)
0 (
3)
1 (
5)
(
7)
0
Str
i
d
i c
ita
le
t
um
en
ap
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
824 0 824 (
824
)
(
2.7
40
)
(
2.7
40
)
0
im
io
de
l g
Pa
tr
net
to
on
rup
p
o
23.
311
0 23.
311
0 0 0 0 0 (
2.9
55)
0 (
1)
(
2.7
45
)
17.
61
0
im
io
d
i te
i
Pa
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/19

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

A. ATTIVITA' OPERATIVA IMPORTO
31/12/20 31/12/19
1. GESTIONE (799) (1.388)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.423) (2.740)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 924 1.052
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(260) 245
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 60 83
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 83 (28)
- altri aggiustamenti (183) -
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.625) 164
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (2.689) (2.714)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Crediti Acquistati (1.480) -
- crediti verso banche 381 371
- crediti verso enti finanziari - 53
- crediti verso clientela 564 547
- altre attività 599 1.907
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (20) 100
- debiti verso banche (1) (24)
- debiti verso clientela (424) (496)
- altre passività 405 (1.298)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (3.444) (1.124)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (30) (22)
- acquisti di attività materiali (4) (14)
- acquisti di attività immateriali (26) (8)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (30) (22)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di strumenti di capitale - (10)
- distribuzione dividendi e altre finalità (702) (2.955)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (702) (2.965)
LIQ UIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.176) (4.111)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/20 31/12/19
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 8.445 12.556
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.176) (4.111)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 4.269 8.445

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2019, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo.

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 e applicati dal 1° gennaio 2020 dal Gruppo

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020.

  • Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definizione di rilevante ( Definition of Material) Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
  • Emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS7 Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse (Interest Rate Benchmark Reform). Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. .
  • Modifiche dei riferimenti al quadro concettuale degli IFRS: emendamenti allo IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38 IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32 - Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 3 Definizione di una attività aziendale, "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3 Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.
  • IFRS 9 e COVID-19 Con un comunicato stampa del 27 marzo 2020, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) ha pubblicato un documento con cui risponde alle domande relative all'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari tenendo conto delle perdite attese sul credito durante questo periodo di maggiore incertezza economica derivante dalla pandemia COVID-19. Il documento non intende modificare bensì supportare l'applicazione coerente e solida dell'IFRS 9 evidenziando i requisiti all'interno dello standard che sono rilevanti per le aziende e considerando come la pandemia influenzi la loro contabilizzazione delle perdite attese sul credito (ECL).

L'adozione di tali emendamenti ed interpretazioni non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 , non applicabili al bilancio consolidato del Gruppo

• Emendamento all'IFRS 16 – Impatti COVID-19. L'emendamento è stato introdotto al fine di neutralizzare le variazioni dei pagamenti dei canoni conseguenti ad accordi tra le parti in considerazione degli effetti negativi del COVID-19. In mancanza di questo intervento l'IFRS 16 avrebbe obbligato i locatari a rideterminare la passività finanziaria nei confronti del concedente e l'attività consistente nel diritto di utilizzo iscritte rispettivamente nel passivo e nell'attivo del proprio bilancio. L'applicazione dell'esenzione è comunque limitata solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2020 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: data di prima applicazione non ancora definita dallo IASB.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Il Gruppo ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing LoanS un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La partecipata società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della capogruppo Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine attraverso apposite analisi di mercato

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.20 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che il gruppo non ha fatto uso nell'esercizio economico 2020 e nel bilancio al 31.12.2020, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come il Gruppo non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Come già precisato, il Gruppo è impegnato nella riorganizzazione dell'assetto societario e nella predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni . I recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 hanno in parte rallentato la messa in opera dei progetti descritti.

I proventi derivanti dalla gestione residua della precedente attività di intermediazione finanziaria non hanno avuto ripercussioni significative , mentre i proventi commissionali di mediazione della controllata Prestito' hanno subito un rallentamento in una fase di espansione attestandosi al di sotto del dato 2019, nonostante l'incremento dei costi operativi, come evidenziato nel bilancio della controllata riportato nella sezione "andamento delle società del gruppo"

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo più appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2020 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2020-2022, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2020, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2020.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.20 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Nel corso del 2020 la neocostituita società I.s.c.c. S.r.l. ha aderito al consolidato fiscale della controllante Conafi S.p.a..

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

e. il potere di influire in maniera dominante ancorchè con diritti di voto inferiori alla maggioranza assoluta , attraverso consiglieri e dirigenti appartenenti alla controllante, o attraverso il potere di incidere sui rendimenti contrattuali o attraverso la dipendenza tecnologica della partecipata.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio.

Per quanto detto al punto precedente le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate al 100%, Prestito' S.r.l. e I.s.c.c. S..r.l. sono state consolidate con il metodo integrale. La società Lawyers S.t.a. S.r.l. per effetto del precedente punto e) (controllo di fatto per influenza dominante) viene inclusa nel consolidamento con il metodo del consolidamento integrale e con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi sia nel Patrimonio netto che nel Utile/perdita d'esercizio.

Variazioni intervenute nel 2020 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento e' variata rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto dell'inclusione della società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui il gruppo detiene il 33% dei diritti di voto in assemblea e il potere di esercitare influenza dominate , attraverso i medesimi consiglieri della capogruppo, e mediante il potere di incidere sui rendimenti della partecipata.

Alla data del 31.12.20 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Prestito' S.r.l.
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
ISCC S.r.l. Società
Unipersonale
Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 10.000 100% 100%
Lawyers Società tra
Avvocati S.r.l.
Torino. Via
Barbaro15
2.e ISCC S.r.l. 10.000 33% 33%
(1)
Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea
ordinaria
(2)
Tipo di rapporto: 2.e = influenza dominante

Partecipazioni in società controllate consolidate con il metodo integrale alla data del 31/12/20

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione..

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari - per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere se presenti, sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o "Altri costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".

• per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e se presenti titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2020 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.20 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 8.654 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.20 pari a 7.173 m€, sono classificate per 6.638 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 535 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le attività finanziarie valutate al fair value relative ai crediti pari a 1.481 m€, sono valutate al fair value di livello 3

Non sono presenti al 31.12.20 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico - Titoli
6.638 0 535 7.173
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0 1.481 1.481
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 6.638 0 2.016 8.654
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
0 0 0 0
2. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 50 0 30 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 50 0 30 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 50 0 30 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 50 0 30 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 50 30

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 26
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre
C. Diminuzioni 0
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (6)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 50

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Attività di proprietà 55 105
a) terreni 0 0
b) fabbricati 10 29
c)mobili 34 61
d) impianti elettronici 6 8
e) altri 5 7
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 55 105

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 29 61 8 7 105
B. Aumenti 0 0 1 2 0 3
B.1 Acquisti 0 0 1 2 0 3
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0 (19) (28) (4) (2) (53)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1) (28) (4) (2) (35)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
0 (18) 0 0 0 (18)
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 (18) 0 0 0 (18)
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 10 34 6 5 55

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate 3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10 6,67 6,67 Milano 141 0 124 (20) NO
Totale 10 141 0 124 (20)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alla società partecipata per la quale non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto esclusa nella procedura di consolidamento integrale.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita per 10 m€ nel 2019 una quota del 6,67% è una holding di partecipazioni.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.058 2.058 2.439 2.439
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altre attività 2.058 0 0 2.058 2.439 0 0 2.439
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività 0 0 0 0
Totale 2.058 0 0 2.058 2.439 0 0 2.439

La voce "Altre attività" pari a 2.058 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 730 876
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 728 874
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 2

Le attività fiscali per imposte anticipate, pari a 730 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.20 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 730 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
1.809 m€ 498 m€
Compensi amministratori maturati non
deducibili nell'esercizio
200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri ,
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
645 m€ 177 m€
Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 874 1.168
2. Aumenti 79 8
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 8
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 79 8
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (225) (302)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (225) (302)
a) rigiri (225) (302)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre Diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre 0
4. Importo finale 728 874

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 2 1
2. Aumenti 0 1
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 1
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 2 2

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Composizione Valore di bilanccio Fair Value Valore di bilanccio Fair Value
Bonis Deteriorati Deteriorati
Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 17 973 1.595 2.585 37 1.003 1.849 2.889
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 0 0 0 0 0
Totale 17 973 1.595 2.585 37 1.003 1.849 2.889

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 17 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.568 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011.

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.20 a 10.494 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per complessivi 260 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 473 0 509 488 0 250
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 473 0 509 488 0 250
2. Titoli di capitale e quote di OICR 6.165 0 26 4.430 0 28
3. Finanziamenti e crediti 0 0 1.481 2.131 0 0
Totale A 6.638 0 2.016 7.049 0 278
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 6.638 0 2.016 7.049 0 278

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 6.165 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 509 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 sono costituiti dai portafogli di crediti deteriorati acquistati dalla controllata ISCC srl per l'attività di recupero crediti. Complessivamente questi portafogli crediti corrispondono ad un valore nominale dei crediti pari a 102.008 m€ con un fair value di bilancio pari a 1.481 m€

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 238 446
Crediti verso Erario 164 372
Acconti d'imposta 74 74

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Ratei e risconti attivi 1.987 2.557
Crediti diversi 157 381
Altri crediti verso banche 444 444
Anticipi Provvigionali 72 118
Credito verso assicurazioni 114 119
Crediti verso Erario 250 238
Totale 3.024 3.857

La voce altre attività include al 31.12.20:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.934 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 176 m€.

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Cassa e valori bollati 3 2
Depositi e conti correnti 4.268 8.449
Totale 4.271 8.451

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 214 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale sociale"

Tipologie Importo
1. Capitale sociale 11.160
1.1 Azioni ordinarie 11.160

Al 31.12.20, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 6.771
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (3.407)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 3.364

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 702 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/19, e per 2.705 m€ alla copertura della perdita 2019.

1.4 Riserve

Le riserve di gruppo pari a complessivi 2.391m€ (2.426 m€ al 31.12.19) , si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della controllante e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 159 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 (7) (7)
B. Aumenti 0
B1. Variazioni positive di fair value 0
B.2 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0
C1. Variazioni negative di fair value 0
C.2 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 (7) (7)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

1.6 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Si tratta della quota del capitale della società Lawyers STA Srl di proprietà di terzi pari a 7 m€.

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Esistenze iniziali 93 135
B. Aumenti 17 26
B1. Accantonamento 17 18
B2. Altre variazioni in aumento 0 8
C. Diminuzioni (9) (68)
C1. Liquidazioni effettuati (9) (66)
C2. Altre variazioni in diminuzione 0 (2)
D. Esistenze finali 101 93

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA7-10 con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante è pari al 0,00%, (0,35% nel 2019).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,0 % ( 1,5% nel 2019).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 192 m€ nel 2020 e a 190 m€ nel 2019.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 710 710
B. Aumenti 240 240
B.1 Incremento per accantonamento 240 240
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (157) (157)
C.1 Utilizzi (157) (157)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0 0
A. Esistenze finali al 31/12/20 793 793

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 159 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 479 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

Sezione 3 - Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite , pari a 33 m€ e non presenti al 31.12.2019, sono relative alle imposte IRES di competenza derivanti dalle variarioni positive di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati classificati nella voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci verso verso banche - verso enti verso verso verso banche - verso enti verso
banche negoziazione finanziari clientela banche negoziazione finanziari clientela
1.Finanziamenti 0 titoli 0 0 0 titoli 0 0
2. Altri Debiti 33 0 1.539 38 1.918 1.963
Totale 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963
Fair value - livello 3 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963
Totale Fair value 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

I debiti verso banche per negoziazione titoli sono pari a 0 (1.918 m€ al 31.12.19).

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.539 m€ (1.963 m€ al 31.12.19). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 177 168
2. Debiti diversi 917 534
3. Ratei e risconti passivi 2.523 3.330
4. Debiti verso l'Erario 66 66
Totale A 3.683 4.098

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 2.482 m€ (3.261 m€ al 31.12.2019).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
1.113 924
Totale 1.113 924

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 786 553
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 327 371
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 317 371
- altri 10 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0
Totale 1.113 924

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia della controlata Prestito'

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 786 m€ ( 553 m€ al 31/12/18)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Riaddebito costi ed oneri 97 109
Altri proventi del esercizio
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 345 349
Totale 442 458

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

Sezione 4 - Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Costi per prestazioni di servizi"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 43 117
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 825 676
Totale 868 793

Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Personale dipendente 917 1.340
a) salari e stipendi 600 922
b) oneri sociali 267 332
c) indennità di fine rapporto 13 39
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 17 13
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 13
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 13
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna
- contribuzione definita
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 20 21
2. Altro personale in attività 128 3
3. Amministratori - Sindaci 684 585
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 1.729 1.928

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2020 è pari a 42 unità di cui 31 part-time (18 in forza al 31.12.2019).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nel 2020 sono presenti compensi variabili all'A.d. pari a 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/20 31/12/2019 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 3 0
Impiegati 9 13 (4)
Operai 1 1 0
Altro personale 8 1 7
Totale 21 18 3

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi

Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
1.040 1.346
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
70 (33)
Totale 1.110 1.313

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Consulenze 466 448
b) Postali e telefoniche 52 28
c) Compensi a Revisori 40 63
d) Assicurazioni 6 24
e) Imposte e tasse 52 76
f) Manutenzione ed assistenza 30 31
g) Locazioni e noleggi 104 207
h) Spese promozionali e publicitarie 37 99
i) Altri oneri amministrativi 253 370
Totale 1.040 1.346

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altri oneri dell'esercizio 70 (34)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 0 1
Totale 70 (33)

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
---------------------------------------------------------------------------------------------- --
Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
realizzate
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
realizzate
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto 31/12/20
Risultato
netto 31/12/19
1. Attività finanziarie 4.598 473 (3.312) (1.240) 519 250
1.1 Titoli di debito (15) (15) 20
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 4.407 316 (3.312) (1.225) 186 230
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 191 157 348
2. Passività finanziarie (138)
2.1 Negoziazione prestito Titoli (138)
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 4.598 473 (3.312) (1.240) 519 112

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC S.r.l. .

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche (-) /riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
260 (246)
Rettifiche(-) /riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operaz.finanziarie (Tab.9.2) 1
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(83) 28
Totale 177 (217)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 0 260 260 (246)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 (29)
- per credito al consumo 0 0 0 (29)
Altri crediti 0 260 260 (217)
- per credito al consumo 0 260 260 (217)
Totale 0 260 260 (246)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione. Le attività di recupero anche giudiziali effettuate nell'esercizio hanno comportato un miglioramento della qualità del portafoglio e delle rettifiche di impairment.

Tab 9.2 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 (1)
Totale 0 0 0 0 0 (1)

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi rischi (83) (28)
Totale (83) (28)

Sezione 10 - Ammortamenti Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
54 43
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
6 40
Totale 60 83
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 36 18 0 54
1.1 di proprietà 36 18 0 54
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 2 18 0 20
c) mobili 30 0 0 30
d) strumentali 4 0 0 4
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 36 18 0 54

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 6 0 0 6
2.1 di proprietà 6 0 0 6
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 6 0 0 6

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
54 54 16
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Crediti 146 75 221 291
3.1 Crediti verso banche 6 6 36
3.2 Crediti verso clientela 146 146 176
3.3 Altre attività verso banche 69 69 79
Totale 54 146 75 275 307

Sezione 12 Oneri finanziari

12.1 Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziame
nti
Titoli Altro Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Passività finanziarie 6
1.1 Debiti verso banche 0 6
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0 6

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 0 (93)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 148 294
5. Variazione delle imposte differite 33 0
Imposte di competenza dell'esercizio 181 201

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 148 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/20
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.241) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 341 0
differenze permanenti su costi indeducibili (35) 0
differenze temporanee (208)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (279) 0
imposte esercizi precedenti 0 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (181) -14,56%
I R A P Totale 31/12/20
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.241) 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 69 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (39) 0
rettifiche di valore 7 0
altre differenze permanenti (37) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) 0 -
Onere fiscale complessivo come da bilancio (181) 0

Sezione 15 – Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi

Il risultato d'esercizio di pertinenza di terzi è pari a 1 m€ ( zero nel 2019).

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/20
Importo
31/12/19
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 5
- Banche 0 5
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 0 472
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
c) Clientela 0 472
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 0 477

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017, sono pari a zero.

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Immobilizzazioni materiali 0 0
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 2.131
5. Altre attività correnti 276 557

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.20 è pari a 214 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio (1.241) (181) (1.422)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti
0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
a) variazioni di valore
Totale altre componenti reddituali 0 0 0
Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.241) (181) (1.422)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 0 0 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.241) (181) (1.423)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi espressi in m€)

AMMINISTRATORI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL ISCC SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/20
Caputi Gaetano* Presidente C.D.A.
Chiolo Nunzio* Amministratore
Delegato
Presidente e Consigliere Presidente
Chiolo Simona* Consigliere
Pontillo Mauro* Consigliere
Ticli Lorenza* Consigliere
Stella D'Atri Consigliere
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria Dirigente con
responsabilità strategica
Ferrero Emanuele* Amministratore
Delegato
Consigliere
Delegato
Abbattista Vincenzo* Consigliere
Barbieri Sandra* Amministratore
Delegato
TOTALI 595 291 10
SINDACI
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
Spadafora Paolo Presidente C.S.
Rendine Rosa Daniela* Sindaco effettivo
Baroni Federico* Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina* Sindaco effettivo
TOTALI 57 - -
Totale
generale
652 291 10

Note:

* Caputi Gaetano cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Nunzio cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Simona cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Pontillo Mauro cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020

* Ticli Lorenza cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20e rinominato in pari data (Conafi)

*D'Atri Stella nomina a Consigliere Conafi SpA in data 03/06/20

*Laperchia Maria in precedenza Dirigenza di Conafi, è passata alle dipendenze di Prestitò Srl in data 01/07/19

* Ferrero Emanuele nomina a Consigliere e ad Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 20/05/20

  • * Abbattista Vincenzo nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 20/05/20
  • * Chiolo Nunzio nomina a Presidente Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Barbieri Sandra nomina ad Amministratore Delegato Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Ferrero Emanuele nomina a Consigliere Delegato Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Spadafora Paolo nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 03/06/20

* Rendine Rosa Daniela nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 05/06/2017, cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020 rinominato in pari data sindaco effettivo

* Blefari Maria Cristina nomina a Sindaco Effettivo dal 15/12/2017 (Conafi) e cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020

* Baroni Federico nomina a Sindaco Effettivo dal 05/06/2017, cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Benefici a breve termine 896 851
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 15 20
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 911 871

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2020, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.20 di cui parti correlate 31.12.19 di cui parti
correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.024 1 3.857 47
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.683) (275) (4.098) (65)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2020:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO AL
31/12/2020
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.024 1 - 1 0,03%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.683) (275) - (275) 7,47%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altre attività

• Crediti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1 m€

Altre passività

• Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 275 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.;

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.20 di cui parti
correlate
31.12.19 di cui parti
correlate
Altri proventi 442 11 458 38
Costi del personale (1.729) (896) (1.928) (496)
Altri costi operativi (1.110) (27) (1.313) (39)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.20:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 442 5 6 11 2,49%
Costi del personale (1.729) (896) - (896) 51,82%
Altri costi operativi (1.110) (27) - (27) 2,43%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altri proventi

  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per: - ricavi per recupero affitti per 6 m€;
  • Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante Dr. Chiolo per 5 m€;

Costi del personale

• Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 896 m€;

Altri costi operativi

  • Sono stati erogati a famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 15 m€.

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2020.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 25 marzo 2021

Nunzio Chiolo

Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

In sede di valutazione degli esiti delle attività dell'esercizio concluso è doveroso esprimere innanzi tutto un attestato di doveroso ringraziamento nei confronti dei dirigenti, del personale, dei collaboratori che hanno consentito di proseguire l'attività anche in questi mesi segnati da così profonda e diffusa incertezza dello scenario esterno. Nonostante le difficoltà determinate dalla emergenza sanitaria, ben presto propagatasi in una emergenza economica e sociale dall'esito ancora incerto, va segnalata la profonda tenacia, l'estrema professionalità e la non comune dedizione di tutti coloro che, nelle diverse posizioni, ma sempre con pieno affidamento, hanno consentito al Gruppo di non risentire degli effetti negativi della contingenza.

Pur in un contesto segnato da così profonda incertezza, infatti, il disegno di riassetto della struttura e di corrispondente riconduzione della sua attività su linee più performanti, avviato per tempo e con coraggio, sta dimostrando la lungimiranza del disegno strategico.

La concentrazione delle attività su segmenti a più forte valenza innovativa unita ad una rigorosa opera di gestione dei costi operativi, sta consentendo di sviluppare specificità in grado di marcare una rinnovata capacità del Gruppo.

In questo contesto ha contribuito significativamente altresì il contributo offerto dal rinnovo degli organi sociali, che ha consentito di offrire adeguata rappresentanza a nuove componenti sociali. Se ne è arricchito il confronto in seno agli organi sociali interessati, proprio grazie alla possibilità di un costante stimolo costruttivo derivante dalla valorizzazione della prospettiva così rappresentata.

La situazione economica complessiva continua a registrare un quadro diffuso di compressione della crescita, dei consumi e della propensione agli investimenti di imprese e famiglie. Tuttavia, le aspettative generali depongono per una più marcata ripresa nel terzo e quarto trimestre del 2021, così da trainare anche le iniziative tipiche riportate nell'alveo delle attività di Gruppo.

In questo senso, è ragionevole auspicare che la capacità di tenace resistenza alle avverse condizioni registratesi nei mesi passati per ragioni esogene ed endogene, possa essere proficuamente rivolta a servizio di una significativa crescita della capacità di produrre valore dalle attività tipiche, grazie alla forza trainante di un invidiabile apporto di dedizione ed orgoglio non comuni. A tutto vantaggio della valorizzazione del titolo e delle conseguenti ragioni degli investitori.

Pur in un contesto globale segnato dagli effetti di una crisi dalle dimensioni impreviste e non immaginabili, siamo convinti che la mobilitazione delle migliori propensioni verso la valorizzazione delle attività sociali, alimentata da una così robusta convinzione, costituisca lo strumento più efficace per un rilancio tanto atteso quanto destinato alla giusta gratificazione delle attese.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Analisi della situazione economica e finanziaria

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.20 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.19.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/20
-- -------------------------- -- -- -- --
Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
RICAVI 1.298.538 1.070.943 21,3%
Costi per prestazioni di servizi (825.167) (676.440) 22,0%
Costi del personale (931.853) (1.644.251) (43,3%)
Altri costi operativi (911.424) (1.216.402) (25,1%)
TOTALE COSTI (2.668.444) (3.537.093) (24,6%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.369.906) (2.466.150) (44,5%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (179.855) 22.458 (900,9%)
Rettifiche e ammortamenti 117.897 (299.685) (139,3%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.431.864) (2.743.377) (47,8%)
Proventi e oneri finanziari 279.924 301.207 (7,1%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.151.940) (2.442.170) (52,8%)
Imposte su reddito (147.431) (262.930) (43,9%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.299.371) (2.705.100) (52,0%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (1.299.371) (2.705.100) (52,0%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (7,7%) (13,3%) (42,3%)

L'esercizio 2020 chiude con un risultato netto negativo di 1.299 m€, contro una perdita di 2.705 m€ al 31/12/19 , evidenziando una riduzione del 52% rispetto all'anno precedente. Il miglioramento risulta principalmente influenzato dalla riduzione degli altri costi operativi (-25,1%) e dei costi del personale (-43,3%) oltre che da un sensibile incremento dei ricavi e dell'impatto economico delle poste rettificative e di fair value delle attività finanziarie

I ricavi , pari a 1.299 m€ (1.071 m€ al 31.12.19), si incrementano del 21,3% rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 785 m€ (544 m€ al 31.12.19) relativi alle commissioni di servicing e accessorie alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi di gestione per 514 m€ ( 527 m€ al 31.12.19).

I costi , pari a 2.668 m€ rispetto a 3.537 m€ nello stesso periodo del 2019 si riducono del 24,6%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 825 m€ rispetto a 676 m€ del 2019.

Il Costo del personale pari a 932 m€ ( 1.644 m€ nel 2019) si riduce del 43,3% e si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 328 m€ ( 1.094 m€ al 31.12.19) , e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 604 m€ ( 550 al 31.12.19). La riduzione del costo del personale (- 70%) è dovuto principalmente alla diminuzione del n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E che è passato da 11 al 31/12/19 a 5 unità al 31/12/20, per effetto del trasferimento a altre società controllate.

Anche gli Altri costi operativi pari a 911 m€ sono in calo rispetto a 1.216 m€ nel 2019 del 25,1% per effetto della riduzione delle locazioni e degli altri oneri amministrativi.

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 1.370 m€ ( - 2.466 m€ al 31.12.19).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 171 m€ (positivo per 112 nel 2019) , il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello quali i crediti deteriorati acquistati per 36 m€, non presenti nel 2019, e il risultato dell'impairment delle partecipazioni negativo per 387m€ ( negativo per 90 m€ al 31.12.19 )

La riduzione di valore del portafoglio di investimenti finanziari registrata nella prima parte dell'esercizio a seguito della diffusione pandemica del Covid19 è stata recuperata generando una risultato netto sull'intero esercizio positivo per 171 m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti positiva per 118 m€ ( - 300 m€ nel 2019) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato positivamente per effetto della riduzione delle rettifiche di valore di crediti giunti al pignoramento dei debitori per 260 m€ rispetto a - 245 m€ di accantonamenti netti nel 2019, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 83 m€ (ripresa di 28 m€ al 31/12/2019)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.20 ammontano complessivamente a 59 m€ contro i 83 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.432 m€ (-2.743 m€ al 31.12.19)

I Proventi e oneri finanziari pari a 280 m€ ( 301 m€ al 31.12.2019)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 147 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Immobilizzazioni 99.264 134.641 (26,3%)
Partecipazioni 113.341 20.000 466,7%
Attività finanziarie e crediti non correnti 4.085.784 3.314.052 23,3%
Crediti finanziari correnti 2.584.997 2.888.529 (10,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.285.563 7.326.843 (0,6%)
Altre attività correnti 3.114.604 4.174.251 (25,4%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.167.852 8.405.298 (50,4%)
TOTALE ATTIVO 21.451.405 26.263.614 (18,3%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Patrimonio netto 15.575.448 17.576.592 (11,4%)
Passività non correnti 856.878 780.293 9,8%
Passività finanziarie 1.571.337 3.919.472 (59,9%)
Altre passività correnti 3.447.742 3.987.257 (13,5%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.451.405 26.263.614 (18,3%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 99 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 54 m€ e immateriali per 45 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 24 m€ mentre gli ammortamenti hanno impattato per 41 m€ e le svalutazioni per 18 m€

Le partecipazioni sono pari a 113 m€ con versamenti in conto aumenti di capitale e acquisti del periodo per 480 m€ svalutati per 387 m€.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 2.058 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, un finanziamento di durata pluriennale erogato alla controllata ISCC Srl pari a 1.300 m€, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 728 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti pari a 2.585 m€, sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2019 del 10,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 7.286 m€ . Il portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni ha un fair value pari a 7.174 m€ e ha impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 171 m€ . Il nuovo portafoglio dei crediti deteriorati acquistati nell'ambito della nuova attività di recupero crediti avviata nel 2020 ha un fair value di livello 3 pari a 112 m€, e ha fatto registrare un impatto economico positivo nel 2020 pari a 36 m€

Le altre attività correnti pari a 3.115 m€,comprendono attività fiscali correnti per 210 m€ (413 m€ al 31.12.19) e altre attività 2.905 m€ (3.761 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.961 m€ e crediti correnti verso l'erario per 212 m€.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.168 m€ ( 8.405 m€ al 31.12.19) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.20, pari a 11.309 m€ contro i 13.776 m€ al 31.12.19, ha fatto registrare un decremento di 2.467 m€ cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 702 m€, e il finanziamento erogato alla controllata ISCC pari a 1.300 m€.

La riduzione del patrimonio netto, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.20" è pari a 2.001 m€ per effetto della perdita di periodo e della distribuzione dei dividendi. Il patrimonio netto al 31.12.2020 è pari a 15.575 m€.

Le passività non correnti sono pari a 857 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.571 m€ ( 3.919 m€ al 31.12.19) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 3.448 m€, (3.987 al 31.12.19) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 2.523 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/20

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19 Variazione%
Disponibilità liquide 2.533 2.362 7,2%
C/C di corrispondenza attivi 4.165.319 8.402.936 (50,4%)
Liquidità finanziaria (A) 4.167.852 8.405.298 (50,4%)
C/C di corrispondenza passivi (1.966) (6.313) (68,9%)
Liquidità finanziaria netta (B) 4.165.886 8.398.985 (50,4%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 7.174.014 5.409.243 32,6%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (31.003) (32.101) (3,4%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 7.143.011 5.377.142 32,8%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 11.308.897 13.776.127 (17,9%)

Personale

Al 31 dicembre 2020 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 8 dipendenti. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano complessivamente a 9 unità di cui 1 dirigente. Le unità impiegate a tempo parziale erano 5 al 31 dicembre 2019 e sono 6 al 31 dicembre 2020.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. , Prestito' Srl e ISCC Srl, rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Ai fini del bilancio consolidato viene inclusa anche la società Lawyers STA Srl di cui la ISCC Srl detiene il 33%, in quanto soggetta ad influenza dominante.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2020 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra la Conafi e le società Prestito' S.rl. ed Iscc S.r.l. .

Non sono presenti rapporti infragruppo con la società neocostituita Lawyers Sta S.r.l. al 31.12.20

Prestito' S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone crediti per riaddebito costi di servizi per 16 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 44 m€

Iscc S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone un credito per finanziamento fruttifero erogato alla Iscc S.r.l. pari a 1.300 m€, e interessi attivi relativi al finanziamento per 9 m€, crediti per riaddebito costi di servizi per 23 m€ , proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 34 m€, debiti per servizi di recupero crediti ricevuti dalla Iscc S.r.l. per 14 m€, e costi sostenuti per servizi di recupero credi per 45m€.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Fatti di rilievo del periodo

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus, restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a svariati settori economici. Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo abbiano comportato, sia una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione di prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestitò Srl che un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le era consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente – mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e successivamente della cassa integrazione in deroga – l'impiego del personale in funzione della riscontrata diminuzione delle attività operative.

In data 20 aprile 2020 la società ISCC Srl ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo oltre che su un primo portafoglio di crediti deteriorati acquistato in data 26 giugno 2020 per 300 m€.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato"), l'approvazione di un'operazione avente ad oggetto la costituzione, tramite la società interamente controllata ISCC S.r.l. e insieme al Prof. Avv. Gaetano Caputi, all'Avv. Simona Chiolo (entrambi parti correlate nella loro qualità rispettivamente di Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione) e all'Avv. Gianluca De Carlo (professionista esperto del settore del recupero crediti), di una società tra avvocati, ora denominata Lawyers Società tra Avvocati S.r.l., con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti (con particolare ma non esclusivo riguardo al settore NPL), affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale, già in capo alla struttura operativa di ISCC S.r.l. Ai fini dell'avviamento dell'attività, inoltre, in considerazione del disallineamento dei tempi di pagamento dei corrispettivi per gli avvocati partner rispetto all'effettivo incasso del credito, Conafi si è resa disponibile a supportare l'attività della Lawyers STA mediante la messa a disposizione di un importo fino a massimi Euro 100.000,00 da erogarsi come finanziamento soci di durata di 5 anni. A tale finanziamento sarà applicato un tasso di interesse annuale pari al 2% con rimborso bullet alla scadenza.

In data 29 maggio 2020 è stata quindi costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con capitale sociale pari ad Euro 10.000,00, detenuto per il 33% da ISCC S.r.l., per il 22% dall'Avv. Prof. Gaetano Caputi, per il 23% dall'Avv. Simona Chiolo e per il 22% dall'Avv. Gianluca De Carlo.

Il 3 giugno 2020 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 con una perdita di 2.705.100,00 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla riserva sovraprezzo azioni di 701.894,00 Euro, con data di pagamento 10 giugno 2020. Nel corso della medesima Assemblea è stato nominato il nuovo organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo , Avv. Simona Chiolo, Dott.ssa Lorenza Ticli e Dott.ssa Stella D'Atri il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale di Conafi che rimarrà in carica per gli esercizi 2020-2022 e più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

In data 16 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina del dott. Nunzio Chiolo quale Amministratore Delegato, conferendo a quest'ultimo i poteri di amministrazione della Società. Il dottor Nunzio Chiolo è stato altresì confermato nella funzione di investor relator. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alcune deleghe non esecutive al Presidente Prof. Avv. Gaetano Caputi. Il consigliere Avv. Simona Chiolo è stato altresì confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del Comitato per il Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate, nonché del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composti da Lorenza Ticli (amministratore indipendente), in qualità di Presidente, Stella D'Atri (amministratore indipendente) e Gaetano Caputi (amministratore non esecutivo).

Nel corso della riunione del 23 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Conafi ha deliberato i compensi in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei componenti del Comitato Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non sono presenti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

La società ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali della controllata Iscc S.r.l.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La società partecipata dalla Icc S.r.l. , Lawyers Società tra avvocati S.r.l., costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti della Iscc Srl, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società nella sua veste di holding di partecipazioni perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell'attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone di procedere , avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura della perdita di Euro 1.299.371 evidenziata dal bilancio d'esercizio con la riserva sovrapprezzo azioni che al 31.12.2020 ammonta ad Euro 3.363.762 che si riduce pertanto a Euro 2.064.391 .

Il Consiglio di Amministrazione sottopone inoltre alla Vostra approvazione la distribuzione di un dividendo di Euro 0,027 per azione, per complessivi Euro 997.428 a valere sulla riserva sovrapprezzo che per l'effetto viene ridotta dell'ammontare di Euro 997.428

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 45.360 30.107 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 53.904 104.534 Sez.2
Partecipazioni 113.341 20.000 Sez.3
Altri crediti non correnti 3.358.035 2.438.886 Sez.5
Attività fiscali anticipate 727.749 875.166 Sez.6
Totale attività non correnti 4.298.389 3.468.693
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.584.997 2.888.529 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.285.563 7.326.843 Sez.2
Attività fiscali correnti 210.142 413.139 Sez.3
Altre attività 2.904.462 3.761.112 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.167.852 8.405.298 Sez.5
Totale attività correnti 17.153.016 22.794.921
TOTALE ATTIVO 21.451.405 26.263.614
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160.000 11.160.000 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.363.762 6.770.756 Sez. 1.3
Riserve 2.352.023 2.352.023 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (966) (1.087) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.299.371) (2.705.100)
Totale patrimonio netto 15.575.448 17.576.592
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività
non correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 63.467 70.326 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 793.411 709.967 Sez.2
Passività per imposte differite 0 0 Sez.3
Totale Passività non correnti 856.878 780.293
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.571.337 3.919.472 Sez.1
Altre passività 3.447.742 3.987.257 Sez.3
Totale passività correnti 5.019.079 7.906.729

Conto Economico 31/12/20

Voci 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 785.230 543.749 Sez.1
Altri proventi 513.308 527.194 Sez.3
TOTALE RICAVI 1.298.538 1.070.943
Costi per prestazioni di servizi (825.167) (676.440) Sez.4
Costi del personale (931.853) (1.644.251) Sez.5
Altri costi operativi (911.424) (1.216.402) Sez.6
TOTALE COSTI (2.668.444) (3.537.093)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.369.906) (2.466.150)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 206.804 112.458 Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (386.659) (90.000) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 176.911 (217.059) Sez.9
Ammortamenti (59.014) (82.626) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.431.864) (2.743.377)
Proventi finanziari 279.946 307.145 Sez.11
Oneri finanziari (22) (5.938) Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.151.940) (2.442.170) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (147.431) (262.930) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.299.371) (2.705.100)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (1.299.371) (2.705.100)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/20 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio (1.299.371) (2.705.100)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 121 1.211
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Totale altre componenti reddituali 121 1.211
Redditività complessiva (1.299.250) (2.703.889)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/20

A
ion
l
loc
az
iz
io
ese
rc
isu
lta
to
e r
de
nte
p
rec
e
Va
iaz
r
ion
i
de
l
l
'es
iz
erc
io o
i
z
i
c
r
0
2
9
1
/
2
1
/
1
3
l
a
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
0
2
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e
i
s
n
e
o
a
i
z
v
e
a
Op
ion
i su
im
io
l p
tr
t
to
v
si
era
z
a
on
ne
n
r
s
ti
e
e
is
l
s
e
r
d
e
i
0
2
/
2
p
1
m
/
2
1
/
1
3
o
tt
e
n
e
z
n
e
t
s
si
E
s
a
c
i
if
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
s
i
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
zi
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
n
i
o
n
zi
o
si
a
s
i
m
E
i
n
o
zi
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
zi
n
n
u
e
i
d
d
b
r
i
i
v
r
o
t
a
i
is
d
r
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
a
i
z
it
e
a
m
p
ri
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
ri
a
v
e
r
lt
A
/
1
o
3
c
à
t
i
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
.00
0
0 11.
160
.00
0
11.
160
.00
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
6.7
70.
756
0 6.7
70.
756
(
2.7
05.
100
)
(
70
1.8
94)
3.3
63.
762
ise
R
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
515
.82
7
0 515
.82
7
515
.82
7
b
)
ltre
a
1.8
36.
196
0 1.8
36.
196
1.8
36.
196
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
1.0
87)
0 (
1.0
87)
121 (
966
)
i
d
i ca
ita
le
Str
ent
um
p
0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
(
2.7
05.
100
)
0 (
2.7
05.
100
)
2.7
05.
100
(
1.2
99.
37
1)
(
1.2
99.
371
)
Pa
im
io
tr
net
to
on
17.
576
.59
2
0 17.
576
.59
2
15.
575
.44
8

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/19

A
l
loc
az
iz
ese
rc
ion
isu
l
ta
to
e r
io p
den
te
rec
e
Va
iaz
ion
r
i
de
l
l
'es
iz
io
erc
o
i
z
i
c
r
9
8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
s
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
s
i
r
i
Op
era
z
ion
i su
l p
im
tr
a
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
si
9
s
e
1
l
/
p
2
m
1
/
1
/
2
1
/
1
3
o
t
t
e
n
z
n
e
t
is
s
E
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
is
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
zi
n
n
u
i
e
d
d
b
r
i
i
o
v
r
i
t
a
d
s
r
i
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
i
a
z
e
t
a
m
i
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
t
l
A
o
1
3
c
à
t
i
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
ita
le
Ca
p
1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 0 0 0 0 0 0 0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
iss
ion
i
So
vra
p
p
rez
zo
em
9.
0
5
9.
9
6
1
0 9.
0
5
9.
9
6
1
0 0 0 0 0 (
2.
2
8
9.
2
0
5
)
0 6.
7
7
0.
7
5
6
ise
R
rve
:
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
3
4
5.
4
7
8
0 3
4
5.
4
7
8
6
6
6.
1
3
8
(
6
6
6.
1
3
8
)
0 0 0 0 1
7
0.
3
4
9
5
1
5.
8
2
7
b
)
ltre
a
1.
8
3
6.
1
9
6
0 1.
8
3
6.
1
9
6
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
8
3
6.
1
9
6
ise
da
lu
ion
R
taz
rve
va
e
(
2.
2
9
8
)
0 (
2.
2
9
8
)
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
2
1
1
(
1.
0
8
7
)
S
i
d
i c
ita
le
tru
nt
me
ap
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
U
t
p
er
ser
c
6
6
6.
1
3
8
0 6
6
6.
1
3
8
(
1
3
8
)
6
6
6.
0 0 0 0 0 0 0 (
2.
7
0
5.
1
0
0
)
(
2.
7
0
5.
1
0
0
)
Pa
imo
io
tr
t
to
n
ne
2
3.
0
6
5.
4
7
5
0 2
3.
0
6
5.
4
7
5
0 0 0 0 0 0 (
2.
7
0
3.
8
8
9
)
1
7.
5
7
6.
5
9
2

Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/20 31/12/19
1. GESTIONE (289.477) (1.262.935)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.299.371) (2.705.100)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 923.851 1.052.481
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(260.355) 244.933
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 59.014 82.626
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 83.444 (27.875)
- altri aggiustamenti 203.940 90.000
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.544.769) 213.850
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (2.688.622) (2.713.899)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Crediti (111.549)
- crediti verso banche 380.851 371.200
- crediti verso enti finanziari 2.658 5.454
- crediti verso clientela 563.887 546.494
- altre attività (691.994) 2.004.601
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (193.322) 49.138
- debiti verso banche (1.098) (23.559)
- debiti verso clientela (482.093)
- passività finanziarie di negoziazione (425.090) 1.917.600
- altre passività 232.866 (1.362.810)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (3.027.568) (999.947)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 433.005
- vendita/incorporazione partecipazioni 433.005
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (503.637) (131.363)
- acquisti di partecipazioni (480.000) (110.000)
- acquisti di attività materiali (2.736) (13.623)
- acquisti di attività immateriali (20.901) (7.740)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (503.637) 301.642
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità (701.894) (2.955.342)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (701.894) (2.955.342)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.233.099) (3.653.647)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/20 31/12/19
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 8.398.986 12.052.632
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.233.099) (3.653.646)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 4.165.887 8.398.986

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2020 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 e applicati dal 1° gennaio 2020 dalla società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020.

  • Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definizione di rilevante ( Definition of Material) Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
  • Emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse (Interest Rate Benchmark Reform). Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. .
  • Modifiche dei riferimenti al quadro concettuale degli IFRS: emendamenti allo IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38 IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32 - Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 3 Definizione di una attività aziendale, "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3 Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.
  • IFRS 9 e COVID-19 Con un comunicato stampa del 27 marzo 2020, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) ha pubblicato un documento con cui risponde alle domande relative all'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari tenendo conto delle perdite attese sul credito durante questo periodo di maggiore incertezza economica derivante dalla pandemia COVID-19. Il documento non intende modificare bensì supportare l'applicazione coerente e solida dell'IFRS 9 evidenziando i requisiti all'interno dello standard che sono rilevanti per le aziende e considerando come la pandemia influenzi la loro contabilizzazione delle perdite attese sul credito (ECL).

L'adozione di tali emendamenti ed interpretazioni non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 , non applicabili al bilancio della società

• Emendamento all'IFRS 16 – Impatti COVID-19. L'emendamento è stato introdotto al fine di neutralizzare le variazioni dei pagamenti dei canoni conseguenti ad accordi tra le parti in considerazione degli effetti negativi del COVID-19. In mancanza di questo intervento l'IFRS 16 avrebbe obbligato i locatari a rideterminare la passività finanziaria nei confronti del concedente e l'attività consistente nel diritto di utilizzo iscritte rispettivamente nel passivo e nell'attivo del proprio bilancio. L'applicazione dell'esenzione è comunque limitata solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2020 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: data di prima applicazione non ancora definita dallo IASB.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

• Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio d'esercizio, redatto in euro, si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali. Laddove presente, con il simbolo m€ si intende il valore espresso in migliaia di euro.

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

La Conafi in qualità di holding di partecipazioni, ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società controllata I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. partecipata dalla Iscc Srl , costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine attraverso apposite analisi di mercato

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.20 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che la Conafi S.p.a. non ha fatto uso nell'esercizio economico 2020 e nel bilancio al 31.12.2020, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come la società non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Come già precisato, la società è impegnata nella riorganizzazione dell'assetto societario e nella predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni . I recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 hanno in parte rallentato la messa in opera dei progetti descritti.

I proventi derivanti dalla gestione residua della precedente attività di intermediazione finanziaria non hanno avuto ripercussioni significative , mentre i proventi commissionali di mediazione della controllata Prestito' hanno subito un rallentamento in una fase di espansione attestandosi al di sotto del dato 2019, nonostante l'incremento dei costi operativi, come evidenziato nel bilancio della controllata riportato nella sezione "andamento delle società del gruppo" del bilancio Consolidato.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2020 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2020 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 380 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2021/2023

Il test di impairment della partecipazione I.s.c.c. S.r.l.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione di 6 m€ del valore contabile della partecipazione allineandola al patrimonio netto della società

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.20 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati con la clausola del "non riscosso per riscosso" vengono iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o "Altri costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita. Al 31.12.2020 non sono presenti Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2020 non sono presenti azioni proprie.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.

La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2020 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.20 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 7.286 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.20 pari a 7.174 m€, sono classificate per 6.638 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 536 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le attività finanziarie valutate al fair value relative ai crediti pari a 112 m€, sono valutate al fair value di livello 3

Non sono presenti al 31.12.20 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico -
Titoli
6.638.487 0 535.527 7.174.014
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 111.549 111.549
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale attività 6.638.487 0 647.076 7.285.563
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale passività 0 0 0 0

PARTE B : INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 45.360 0 30.107 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 45.360 0 30.107 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 45.360 0 30.107 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 45.360 0 30.107 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 45.360 30.107

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30.107
B. Aumenti 20.900
B.1 Acquisti 20.900
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (5.647)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (5.647)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 45.360

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Attività di proprietà 53.904 104.534
a) terreni 0 0
b) fabbricati 10.200 29.232
c)mobili 32.872 60.892
d) impianti elettronici 6.178 7.894
e) altri 4.654 6.516
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 53.904 104.534

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.

La voce fabbricati è relativa ad un immobile acquisito per effetto della fusione per incorporazione della Servizievalore S.rl.

Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 29.232 60.892 7.894 6.516 104.534
B. Aumenti 0 0 0 2.736 0 2.736
B.1 Acquisti 0 0 0 2.736 0 2.736
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili 0 0 0 0 0 0
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 (19.032) (28.020) (4.452) (1.862) (53.366)
C.1 Vendite 0 0 0 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1.018) (28.020) (4.452) (1.862) (35.352)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair 0 (18.014) 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 (18.014) 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 10.200 32.872 6.178 4.654 53.904

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione %
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate in via
esclusiva
Iscc S.R.L 103.341 100 100 Torino 1.563.384 49.583 103.341 (6.659) NO
Prestitò S.R.L - 100 100 Torino 112.195 328.953 (89.753) (503.720) NO
Totale 103.341 1.675.579 378.536 13.588 (510.379)

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate direttamente redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) conseguito dalle società controllate direttamente nell'esercizio 2020.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10.000 6,67 6,67 Milano 141.036 0 123.851 (20.244) NO
Totale 10.000 141.036 0 123.851 (20.244)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle società partecipate collegate.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita una quota nell'ambito di un aumento di capitale non ancora concluso al 31.12.20 è una holding di partecipazioni.

3.3 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 10.000 10.000 20.000
B. Aumenti 480.000 0 480.000
B.1 Acquisti 0 0
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Rivalutazioni 0
B.4 Altre variazioni 480.000 480.000
C. Diminuzioni (386.659) (386.659)
C.1 Vendite 0
C.2 Rettifiche di valore (386.659) (386.659)
C.3 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 103.341 10.000 113.341

Le variazioni al punto B.4 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 380 m€ e della controllata Iscc Srl per 100 m€. Le Rettifiche di valore sono relative all'impairment test della Prestito' S.r.l. per 380 m€, e della Iscc S.r.l. per 7 m€.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.058.035 2.058.035 2.438.886 2.438.886
1. Finanziamenti:
2. Altre attività 2.058.035 2.058.035 2.438.886 2.438.886
Crediti verso enti finanziari 0 0
1. Altre attività 0 0
Crediti verso società controllate/collegate 1.300.000 1.300.000
1. Finanziamenti 1.300.000 1.300.000
Totale 3.358.035 3.358.035 2.438.886 2.438.886

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.058 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

La voce finanziamento verso Controllate, si riferisce al finanziamento pluriennale fruttifero di 1.300 m€ erogato in favore della controllata ISCC Srl.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 875.166
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 874.823
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 343

Le imposte anticipate, pari a 728 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.20 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 728 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte
Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i
limiti fiscalmente deducibili
1.809 m€ 498 m€
Compensi amministratori maturati non deducibili nell'esercizio 200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , eccedenti i limiti fiscalmente
deducibili
638 m€ 175 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 874.823 1.168.353
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 77.947 8.250
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 77.947 8.250
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 77.947 8.250
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (225.326) (301.780)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (225.326) (301.780)
a) rigiri (225.326) (301.780)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 727.444 874.823
Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 344 726
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (38) (382)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (38) (382)
a) rigiri (38) (382)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 306 344

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Composizione Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Bonis
Acquistati
Deteriorati L2 L3 Deteriorati
Altri L1 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529
1.1 Leasing finanziario
1.2 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 17 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.568 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.20 a 10.495 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 260 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 473.355 0 509.442 488.192 0 250.000
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 473.355 0 509.442 488.192 0 250.000
2. Titoli di capitale e quote di OICR 6.165.132 0 26.085 4.429.732 0 27.599
3. Finanziamenti e crediti 0 0 111.549 2.131.320 0 0
Totale A 6.638.487 647.076 7.049.244 0 277.599
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 6.638.487 647.076 7.049.244 0 277.599

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 6.165 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 509 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 sono costituiti dai portafogli di crediti deteriorati acquistati per l'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC srl. Complessivamente questi portafogli crediti corrispondono ad un valore nominale dei crediti pari a 5.892 m€ con un fair value di bilancio pari a 112 m€

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 210.142 413.139
Crediti verso Erario 136.026 339.023
Acconti d'imposta 74.116 74.116

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Ratei e risconti attivi 1.961.261 2.550.688
Crediti diversi 106.270 318.893
Altri crediti verso banche 444.262 444.262
Anticipi Provvigionali 66.628 90.694
Credito verso assicurazioni 113.861 119.128
Crediti verso Erario 212.180 237.447
Totale 2.904.462 3.761.112

La voce altre attività include al 31.12.20:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.934 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 140 m€.

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Cassa e valori bollati 2.533 2.362
Depositi e conti correnti 4.165.319 8.402.936
Totale 4.167.852 8.405.298

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 214 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 - Patrimonio

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160.000
1.1 Azioni ordinarie 11.160.000

Al 31.12.20, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 6.770.756
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (3.406.994)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 3.363.762

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 702 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/19, e per 2.705 m€ alla copertura della perdita 2019.

1.4 Riserve

La riserva legale è pari al quinto del capitale.

Le riserve pari a complessivi 2.352 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 120 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 0 0 (1.087) (1.087)
B. Aumenti 0 0 0 0 0 121 121
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 121 121
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 0 0 0 0 0
C1. Variazioni negative di fair
value
0 0 0 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 (966) (966)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA Saldo contabile
al 31/12/20
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 3.363.762 A-B-C 12.087.991 Nota 1 (*)
Riserva legale 2.232.001 A-B 0 0 (**)
Riserva straordinaria 0 0 0 0 0
Riserva utili portati a nuovo 0 0 0 0 0
Riserva IAS 120.022 0 0 0 0
Riserve da valutazione (966) 0 0 0
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 5.714.819 0 0
LEGENDA
A per aumento di capitale
B per copertura perdite
C per distribuzione soci
(*) è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale
(**) è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale
(***) è indisponibile

Nota 1:

L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :

  • Utilizzo per annullamento azioni proprie per 7.093.686 euro eseguito nel 2018
  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 2.289.205 euro eseguito nel 2019
  • Utilizzo a copertura perdita 2019 per 2.705.100 euro, eseguito nel 2020

  • Non sono inoltre distribuibili riserve per Euro 3.674 pari al valore netto di costi pluriennali esistenti al 31.12.20

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Esistenze iniziali 70.326 122.023
B. Aumenti 2.551 15.443
B1. Accantonamento 2.551 15.443
C. Diminuzioni (9.410) (67.140)
C1. Liquidazioni effettuati (9.251) (65.547)
C2. Altre variazioni in diminuzione (159) (1.593)
D. Esistenze finali 63.467 70.326

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 0,00%, (0,35% nel 2019).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,0 % ( 1,5% nel 2019).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 192 m€ nel 2020 e a 190 m€ nel 2019.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Altri fondi Totale Fondo
Voci/Tipologie Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 709.967 0 709.967
B. Aumenti 240.592 240.592
B.1 Incremento per accantonamento 240.592 240.592
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni (157.148) (157.148)
C.1 Utilizzi (157.148) (157.148)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
D. Esistenze finali al 31/12/20 793.411 0 793.411

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 159 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 479 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 32.969 0 1.538.368 38.414 1.917.600 1.963.458
Totale 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 0 1.963.458
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 1.963.458
Totale Fair value 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 0 1.963.458

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

Al 31/12/20 non sono presenti i debiti verso banche per negoziazione titoli (1.918 m€ al 31/12/19)

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.538 m€ (1.963 m€ al 31.12.19). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 102.521 125.131
2. Debiti diversi 781.509 490.544
3. Ratei e risconti passivi 2.522.734 3.329.709
4. Debiti verso l'Erario 40.978 41.872
Totale A 3.447.742 3.987.257

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 2.482 m€ (3.261 m€ al 31.12.2019).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
785.230 543.749
Totale 785.230 543.749

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 785.230 543.749
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 785.230 543.749

Le commissioni attive di credito al consumo sono relativi ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 785 m€ ( 544 m€ al 31/12/19)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Riaddebito costi ed oneri 168.193 177.624
Altri proventi del esercizio
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 345.115 349.570
Totale 513.308 527.194

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 825.167 676.440
Totale 825.167 676.440

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Personale dipendente 327.829 1.093.903
a) salari e stipendi 221.882 753.792
b) oneri sociali 86.437 266.504
c) indennità di fine rapporto 13.104 39.462
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 2.562 2.943
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 12.500
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 12.500
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 3.844 18.702
2. Atro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 604.024 550.348
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 931.853 1.644.251

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2020 è pari a 8 unità (9 in forza al 31.12.2019).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi, ed è comprensivo del compenso variabile maturato per 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2020 31/12/2019 Variazioni
assolute
Dirigenti 1 2 (1)
Impiegati 5 9 (4)
Operai 0 0 0
Altro personale 2 1 1
Totale 8 13 (5)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
841.040 1.253.643
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
70.384 (37.241)
Totale 911.424 1.216.402

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Consulenze 336.589 412.581
b) Postali e telefoniche 28.256 27.408
c) Compensi a Revisori 27.264 57.792
d) Assicurazioni 5.117 7.419
e) Imposte e tasse 47.747 75.455
f) Manutenzione ed assistenza 25.372 22.253
g) Locazioni e noleggi 87.600 206.814
h) Spese promozionali e publicitarie 15.782 78.639
i) Altri oneri amministrativi 267.313 365.284
Totale 841.040 1.253.643

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altri oneri dell'esercizio 70.166 (37.855)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 218 614
Totale 70.384 (37.241)

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Sezione 7– Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.204.484) 206.804
1.1 Titoli di debito (14.837) (14.837)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.225.239) 186.049
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 35.592 35.592
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.204.484) 206.804

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati.

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 0 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (386.659) (90.000)
2.1 Svalutazioni (386.659) (90.000)
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (386.659) (90.000)

Le rettifiche di valore si riferiscono alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' S.r.l. per 380 m€ e della Iscc S.r.l. per 7 m€.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche(-)/riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
260.355 (246.180)
Rettifiche(-)/riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) 0 1.247
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(83.444) 27.875
Totale 176.911 (217.059)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 0 0 260.355 0 260.355 (246.180)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 0 (29.119)
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 (29.119)
Altri crediti 0 0 260.355 0 260.355 (217.061)
- per credito al consumo 0 260.355 0 260.355 (217.061)
Totale 0 0 260.355 0 260.355 (246.180)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione. Le attività di recupero anche giudiziali effettuate nell'esercizio hanno comportato un miglioramento della qualità del portafoglio e delle rettifiche di impairment con un effetto positivo, riprese di valore di 260 m€ rispetto a rettifiche di valore per 246 m€ nel 2019.

Tab 9.2 Composizione "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore
Riprese di valore
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 0 0 1.247
Totale 0 0 0 0 0 1.247

Al 31/12//20 non sono presenti Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi Rischi (83.444) 27.875
Totale (83.444) 27.875

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/19
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
53.366 42.585
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
5.648 40.041
Totale 59.014 82.626

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
valore per valore
Attività ad uso funzionale 35.351 18.015 0 53.366
1.1 di proprietà 35.351 18.015 0 53.366
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 1.017 18.015 0 19.032
c) mobili 29.882 0 0 29.882
d) strumentali 4.452 0 0 4.452
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 35.351 18.015 0 53.366

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 5.648 0 0 5.648
2.1 di proprietà 5.648 0 0 5.648
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 5.648 0 0 5.648

Sezione 11- Proventi finanziari

Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
62.413 62.413 16.349
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 142.408 75.124 217.532 290.796
3.1 Crediti verso banche 5.975 5.975 114.390
3.2 Crediti verso clientela 142.408 142.408 176.406
3.3 Altre attività verso banche 69.149 69.149
7. Derivati di copertura
Totale 62.413 142.408 75.124 279.945 307.145

Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Passività finanziarie 0
1.1 Debiti verso banche 0 0 22 22 5.938
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 22 22 5.938

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 51 (30.600)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 147.380 293.530
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 147.431 262.930

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 147 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (1.151.940) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 316.784 0
differenze permanenti su costi indeducibili (139.410) 0
differenze temporanee (207.460)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (117.292) 0
imposte esercizi precedenti (53) 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (147.432) -12,80%
I R A P Totale 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (1.151.940)
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 64.163 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (33.644) 0
rettifiche di valore 0
altre differenze permanenti (30.261) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti (258) 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) 0 0,00%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (147.431) 0

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/20
Importo
31/12/19
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 0 5.147
- Banche 0 5.147
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 0 471.867
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 471.867
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 471.867
c) Clientela 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 0 477.014

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017, sono pari a zero.

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Immobilizzazioni materiali
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 2.131.320
5. Altre attività correnti 275.964 557.009

Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risulta non più presente il deposito cauzionale poiché effettuata nel corso dell'esercizio la chiusura del deposito titoli.

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.20 è pari a 214 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio (1.151.940) (147.431) (1.299.371)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. - Piani a benefici definiti 121
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
130. Totale altre componenti reddituali 0 0 121
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.151.940) (147.431) (1.299.250)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

Nominativo Descrizione della
carica
Compensi competenza 2020
Nome cognome Carica
ricoperta
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Durata della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Altri
compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
87.192 200.000
Gaetano Caputi Presidente
CDA
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
50.000
Simona Chiolo Consigliere 01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
75.000
Lorenza Ticli Consigliere 01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Stella D'Atri Consigliere 04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
8.671
Mauro Pontillo Consigliere 01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
6.329
Spadafora Paolo Presidente
Collegio
Sindacale
04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
14.375
Rosa Daniela
Rendine
Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
10.625
Rosa Daniela
Rendine
Sindaco
effettivo
04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
8.625
Federico Baroni Sindaco
effettivo
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Maria Cristina
Blefari
Sindaco
effettivo
01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
6.375
Pierluigi Acri Sindaco
supplente
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Stefania Gilardini Sindaco
supplente
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Dirigenti 01.01.20-
31.12.20
- 64.446

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Benefici a breve termine 648.867 873.681
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 4.643 19.032
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 653.510 892.713

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2020, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.20 di cui parti correlate 31.12.19 di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.904.462 2.440 3.761.112 69.284
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.447.742 ) (265.561) (3.987.257) (59.748)

Nota: nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.20 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche

VOCI TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2020
SOCIETA'
CONTROLLATE
di cui parti correlate
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE
PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.904.462 39.979 2.440 2.440 0,08%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.447.742 ) (14.325) (265.561) - (265.561) 7,70%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:

Altre attività

  • Crediti verso la Prestito' Srl per riaddebito spese generali per 16 m€
  • Crediti verso la Iscc Srl per per riaddebito spese generali per 23 m€
  • Crediti verso la Lawyers Sta Srl per anticipo spese per 0,4 m€
  • Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 2 m€

Altre passività

  • Debiti verso la controllata Iscc S.r.l. per servizi recupero crediti pari a 14 m€.
  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 266 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2020 di cui parti
correlate
31.12.2019 di cui parti
correlate
Ricavi per servizi 785.230 - 543.749 -
Altri proventi 513.308 11.062 527.194 108.248
Costi per prestazioni di servizi (825.167) - (676.440) -
Costi del personale (931.853) (553.886) (1.644.251) (495.675)
Altri costi operativi (911.424) (17.975) (1.216.402) (38.691)

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

di cui parti correlate
VOCI TOTALE
BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2020
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 513.308 77.740 - 11.062 11.062 2,15%
Costi del personale (931.853) - (648.867) - (648.867) 69,63%
Altri costi operativi (911.424) 44.682 (17.975) (17.975) 1,97%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altri proventi

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative alle società facenti parte del gruppo per 78 m€;
  • Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a.:
  • servizi e consulenze svolte per 6 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 5 m€;

Costi del personale

• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 649 m€

Altri costi operativi

  • I costi verso società controllate per 45 m€ sono relativi al servizio di recupero crediti ricevuto dalla società controllata Iscc Srl
  • Sono stati erogati a un consigliere familiare del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 6 m€.

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Soggetto che ha
Tipologia di servizi erogato il servizio destinatario Corrispettivo (1)
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Capoguppo Conafi 30.000
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Controllata Prestito' 10.000
Totale 40.000

(1) : Iva e spese escluse

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2020.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 25 marzo 2021

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2020

Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 - Torino • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2020 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10
Trend del titolo 10
Internal dealing 11
Azioni proprie: Piano di buy back 12
Quadro normativo e regolamentare 12
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 14
Conto economico sintetico 15
Stato patrimoniale sintetico 16
Posizione finanziaria netta consolidata……………………………………………….………………………………….17
Informativa di settore: le Business Unit……………………………………………………………………………………18
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate………………………………………………………………….…18
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti…………………………………………….… .24
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .24
Eventi e operazioni significative non ricorrenti….…………………………………………………………………………25
Operazioni atipiche e/o inusuali……………………………………………………………………………………………25
Attività di ricerca e sviluppo 25
Altri fatti di rilievo del periodo 26
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 27
Evoluzione prevedibile della gestione 27
Schemi di bilancio consolidato 28
Stato Patrimoniale 29
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 30

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 31

Rendiconto finanziario 33
Nota integrativa al bilancio consolidato 34
Parte A: Politiche contabili 35
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 56
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 69
Parte D: Altre informazioni .79
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive
modifiche e integrazioni 87
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………89
Analisi della situazione economica e finanziaria 91
Conto economico sintetico 92
Stato patrimoniale sintetico 93
Rapporti con le imprese del Gruppo ………………………………………………………………………………………95
Schemi di bilancio 98
Stato Patrimoniale 99
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 100
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 101
Rendiconto finanziario 103
Nota integrativa 104
Parte A: Politiche contabili 105
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 125
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 139
Parte D: Altre Informazioni 149
Allegati di bilancio 156
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Gaetano Caputi Presidente
Nunzio Chiolo Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Stella D'Atri Consigliere

Collegio Sindacale

Paolo Spadafora Presidente
Daniela Rosa Rendine Sindaco Effettivo
Federico Baroni Sindaco Effettivo
Stefania Gilardini Sindaco Supplente
Pierluigi Acri Sindaco Supplente

Kreston Gv Italy Audit S.r.l. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2020

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

In sede di valutazione degli esiti delle attività dell'esercizio concluso è doveroso esprimere innanzi tutto un attestato di doveroso ringraziamento nei confronti dei dirigenti, del personale, dei collaboratori che hanno consentito di proseguire l'attività anche in questi mesi segnati da così profonda e diffusa incertezza dello scenario esterno. Nonostante le difficoltà determinate dalla emergenza sanitaria, ben presto propagatasi in una emergenza economica e sociale dall'esito ancora incerto, va segnalata la profonda tenacia, l'estrema professionalità e la non comune dedizione di tutti coloro che, nelle diverse posizioni, ma sempre con pieno affidamento, hanno consentito al Gruppo di non risentire degli effetti negativi della contingenza.

Pur in un contesto segnato da così profonda incertezza, infatti, il disegno di riassetto della struttura e di corrispondente riconduzione della sua attività su linee più performanti, avviato per tempo e con coraggio, sta dimostrando la lungimiranza del disegno strategico.

La concentrazione delle attività su segmenti a più forte valenza innovativa unita ad una rigorosa opera di gestione dei costi operativi, sta consentendo di sviluppare specificità in grado di marcare una rinnovata capacità del Gruppo.

In questo contesto ha contribuito significativamente altresì il contributo offerto dal rinnovo degli organi sociali, che ha consentito di offrire adeguata rappresentanza a nuove componenti sociali. Se ne è arricchito il confronto in seno agli organi sociali interessati, proprio grazie alla possibilità di un costante stimolo costruttivo derivante dalla valorizzazione della prospettiva così rappresentata.

La situazione economica complessiva continua a registrare un quadro diffuso di compressione della crescita, dei consumi e della propensione agli investimenti di imprese e famiglie. Tuttavia, le aspettative generali depongono per una più marcata ripresa nel terzo e quarto trimestre del 2021, così da trainare anche le iniziative tipiche riportate nell'alveo delle attività di Gruppo.

In questo senso, è ragionevole auspicare che la capacità di tenace resistenza alle avverse condizioni registratesi nei mesi passati per ragioni esogene ed endogene, possa essere proficuamente rivolta a servizio di una significativa crescita della capacità di produrre valore dalle attività tipiche, grazie alla forza trainante di un invidiabile apporto di dedizione ed orgoglio non comuni. A tutto vantaggio della valorizzazione del titolo e delle conseguenti ragioni degli investitori.

Pur in un contesto globale segnato dagli effetti di una crisi dalle dimensioni impreviste e non immaginabili, siamo convinti che la mobilitazione delle migliori propensioni verso la valorizzazione delle attività sociali, alimentata da una così robusta convinzione, costituisca lo strumento più efficace per un rilancio tanto atteso quanto destinato alla giusta gratificazione delle attese.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Nel 2020 il prezzo del titolo Conafi Spa ha aperto con un valore di 0,31 Euro, quindi ha evidenziato a marzo una discesa a 0,275 Euro a in occasione dell'esplosione della pandemia, e un rialzo in maggio per effetto della delibera di distribuzione straordinaria dividendi e successiva discesa in giugno a 0,275 per effetto del pagamento degli stessi, per poi procedere in un graduale decremento dei corsi fino a 0,25 a fine anno.

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 36.941.792
Capitalizzazione (€ mln) al 15/03/2021 9,0

Dati aggiornati al 15/03/2021

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (2.740)
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Azioni emesse nell'esercizio 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,04) (0,07)

Dati aggiornati al 12/03/2021

Azionista % quota
Nusia S.p.A. 66,507
Alite S.p.A. 9,184
Laperchia Maria 7,114
Mercato 17,195

Fonte: Consob e aggiornamento Società

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.043.442 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www.conafi.it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

Conafi S.p.A.
Via Barbaro, 15 – 10143 Torino
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2021

25 marzo 2021 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2020
06 maggio 2021 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2020
23 settembre 2021 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2021

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2019
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2019
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Quadro normativo e regolamentare

In data 1° gennaio 2020, sono entrate in vigore le disposizioni della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (la cd. Legge di Bilancio 2020) che modificano gli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("Testo Unico sulla Finanza" o "TUF"), introdotti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120 (la c.d. Legge Golfo-Mosca), in materia di equilibrio tra i generi negli organi sociali delle società con azioni quotate. La Legge di Bilancio 2020 ha previsto, inter alia, che gli organi di gestione e di controllo delle società quotate riservino al genere meno rappresentato almeno due quinti dei componenti (in luogo di un terzo) e ha stabilito che tale criterio di riparto si applichi per sei mandati consecutivi (in luogo di tre). La Consob, in sede di adeguamento della normativa secondaria, ha specificato come la nuova disciplina sulle quote di genere debba essere applicata agli organi sociali composti da tre membri, precisando che, in tali casi, la riserva dei due quinti risulta inapplicabile per impossibilità aritmetica, e che, pertanto, si applica la regola dell'arrotondamento per difetto anziché per eccesso. Resta fermo per gli organi con diversa composizione il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.

Si segnala inoltre che, in data 31 gennaio 2020, il Comitato per la Corporate Governance ha adottato il nuovo Codice di Corporate Governance. Le novità sostanziali del Codice seguono quattro direttrici fondamentali: sostenibilità, engagement, proporzionalità, semplificazione. Al contempo, l'occasione della revisione è stata colta anche per rafforzare alcune best practice. In aggiunta, è stato previsto che le società che adotteranno il nuovo Codice di Corporate Governance lo dovranno applicare a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020, informandone il mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.

Si segnala altresì che il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni in L. 11 settembre 2020, n. 120 (il cd. Decreto Semplificazioni) ha introdotto alcune misure di semplificazione a favore degli emittenti quotati in mercati regolamenti o con azioni ammesse alla negoziazione in sistemi multilaterali di negoziazione, tra le quali: (i) la riduzione dei quorum richiesti per le delibere dell'assemblea straordinaria di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti e di introduzione in statuto della delega agli amministratori ad aumentare il capitale sociale; (ii) la facoltà di deliberare gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione delle società con azioni quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione anche in mancanza di espressa previsione statutaria, seppur nei limiti del 20% del capitale sociale preesistente; (iii) la riduzione del termine minimo previsto sia per l'esercizio del diritto di opzione, da 15 a 14 giorni, sia del numero minimo di sedute per l'offerta dei diritti di opzione non esercitati nel mercato regolamentato o nel sistema multilaterale di negoziazione, da 5 a 2 giorni; (iv) la semplificazione dei criteri per l'individuazione delle PMI quotate (art. 1, comma 1, lettera w-quater.1 del TUF), eliminando dai criteri qualificanti il riferimento al fatturato e mantenendo, quindi, il solo parametro della capitalizzazione.

Con riferimento a quest'ultimo punto, la Consob, mediante la delibera 21625 del 10 dicembre 2020, ha approvato la modifica del Regolamento Emittenti, introducendo, tra l'altro, l'obbligo per gli emittenti di comunicare (tramite SDIR) la variazione della qualifica di PMI alla luce dei nuovi criteri entro l'8 gennaio 2021 (così, il nuovo art. 2-ter del Regolamento Emittenti).

Si segnala altresì che il D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 84 è intervenuto, tra l'altro, sull'impianto sanzionatorio in materia di remunerazione e operazioni con parti correlate. Sotto il primo profilo, sono stati innalzati i massimi edittali delle sanzioni pecuniarie previste per le violazioni, commesso dopo il 14 agosto 2020, che riguardano (i) le disposizioni in materia di remunerazioni (cfr. art. 192-bis del TUF) e (ii) le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (cfr. art. 192-quinquies del TUF).

La Consob, inoltre, mediante la delibera 21624 del 10 dicembre 2020, ha approvato le modifiche al Regolamento recante disposizioni in materia di Operazioni con Parti Correlate ("Regolamento OPC") volte a recepire nella regolamentazione secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive II (direttiva UE 2017/828, "SHRD 2"), che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. In materia di parti correlate, le modifiche regolamentari adottate introducono, tra l'altro: (i) una nuova definizione di parte correlata, che rinvia alla definizione di parte correlata contenuta nei principi contabili internazionali vigenti; (ii) la definizione di amministratori coinvolti in un'operazione con parti correlate tenuti ad astenersi dalla votazione, facendo riferimento a coloro che in relazione a tale operazione sono titolari di un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della società quotata; (iii) l'obbligo di verifica, sempre prescritto dalla SHRD 2, sulle operazioni di maggiore rilevanza oggetto di esenzione in quanto ordinarie e a condizioni di mercato; (iv) la riserva di competenza a deliberare in capo all'organo amministrativo per l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza anche da parte delle società di minori dimensioni, neo quotate e con azioni diffuse nonché nei casi di urgenza. Per la disciplina in materia di parti correlate, è stato previsto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2021 entro il quale le società dovranno adeguare le proprie procedure alle nuove disposizioni e l'entrata in vigore delle modifiche regolamentari (nonché l'applicazione delle procedure modificate) è stata stabilita a partire dal 1° luglio 2021.

Mediante la medesima delibera, Consob è altresì intervenuta sul cd. Regolamento Mercati (adottato con delibera n. 20249 del 2017), prevedendo per le società con azioni quotate sottoposte a direzione e coordinamento da parte di un'altra società l'obbligo di adeguarsi alle disposizioni in materia di governance previste dall'art. 16 del Regolamento, a partire dal 1° luglio 2021.

La Consob, inoltre, con delibera 21623 del 10 dicembre 2020, ha apportato modifiche ad alcune norme, previste dal Regolamento Emittenti, in materia di trasparenza, con riferimento (i) alle remunerazioni, prevedendo nuovi schemi di informazione, che saranno applicabili con riferimento alla relazione sulla remunerazione da votare nel corso del 2021; (ii) ai gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto.

Si segnala inoltre che l'art. 106 del D.L. del 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", come da ultimo prorogato con decreto legge "Milleproroghe" D.L. 31 dicembre 2020, n. 183 convertito dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, (il cd. "Decreto Cura Italia") consente il ricorso generalizzato a diversi strumenti – e.g. il voto per corrispondenza, il voto elettronico, la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione, il rappresentante designato, etc. – che consentono di intervenire in assemblea ed esprimere il diritto di voto indipendentemente dalla presenza fisica dei soci in un unico luogo, rendendo così possibile, in deroga alle norme di legge e dello statuto, la celebrazione di assemblee dei soci "a porte chiuse". Le modalità di partecipazione e voto in assemblea, tuttavia, devono essere indicate nell'avviso di convocazione.

A completamento di ciò, si segnalano, infine, la Comunicazione Consob n. 3 del 10 aprile 2020, nonché le modifiche introdotte alla disciplina degli avvisi di convocazione delle assemblee, in attuazione della SHRD2 e dal Regolamento di esecuzione UE n. 2018/1212 della Commissione UE, del 3 settembre 2018.

Inoltre, si segnala che, a decorrere dal 1° gennaio 2021 entra in vigore l'art. 1, rubricato "Modifiche del regolamento (UE) n. 596/2014" del Regolamento (UE) 2019/2115 del 27 novembre 2019 che modifica la normativa europea in materia di Market Abuse (i.e. la direttiva 2014/65/UE e i regolamenti (UE) n. 596/2014 e (UE) 2017/1129), per quanto riguarda la promozione dell'uso dei mercati di crescita per le PMI. In particolare, le modifiche hanno riguardato (i) l'art. 18, per chiarire le responsabilità di chiunque agisca in nome o per conto di un emittente riguardo alla compilazione degli elenchi di persone aventi accesso a informazioni privilegiate; (ii) l'art. 19, paragrafo 3, comma 1, per prevedere che gli emittenti rendano pubbliche le informazioni sulle operazioni effettuate dalle persone che esercitano funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione e dalle persone a loro strettamente legate, entro due giorni lavorativi dal ricevimento della notifica delle stesse.

Con riferimento alla disciplina degli abusi di mercato, infine, si segnala che l'ESMA (European Securities and Markets Authority) ha pubblicato in data 24 settembre 2020, ad esito della relativa consultazione, il final report sulla revisione del Regolamento UE 596/2014 (MAR), di cui la Commissione europea terrà conto nell'imminente revisione della disciplina sugli abusi di mercato.

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.20 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.19.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
  • I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione - limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
RICAVI 1.555 1.382 12,5%
Costi per prestazioni di servizi (868) (793) 9,5%
Costi del personale (1.729) (1.928) (10,3%)
Altri costi operativi (1.110) (1.313) (15,5%)
TOTALE COSTI (3.707) (4.034) (8,1%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.152) (2.652) (18,9%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 519 112 363,4%
Rettifiche e ammortamenti 117 (300) (139,0%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (2.840) (46,6%)
Proventi e oneri finanziari 275 301 (8,6%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.241) (2.539) (51,1%)
Imposte su reddito (181) (201) (10,0%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.422) (2.740) (48,1%)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.423) (2.740) (48,1%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (8,4%) (13,5%) (37,7%)

Il bilancio consolidato 2020 chiude con un risultato netto consolidato negativo per 1.423 m€, contro una perdita di 2.740 m€ nel 2019 , evidenziando una riduzione del 48,1% rispetto all'anno precedente . Il miglioramento risulta principalmente influenzato dalla riduzione dei costi operativi (-15,5%) e dei costi del personale ( -10,3%) , e dall'impatto positivo del risultato delle attività finanziarie al fair value e partecipazioni ( +363,4%) e delle rettifiche di valore .

I ricavi, pari a 1.555 m€ (1.382 m€ al 31.12.19), fanno segnare un incremento del 12,5 % rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 1.113 m€ ( 924 m€ al 31.12.2019) relativi alle commissioni di mediazione , servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi per 442 m€ (458m€ al 31.12.2019).

I costi , pari 3.707 m€ rispetto a 4.034 m€ nello stesso periodo del 2019 si riducono dell' 8,1%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 868 m€ rispetto a 793 m€ del 2019.

I Costi del personale pari a 1.729 m€ (1.928 m€ nell'esercizio precedente) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.045 m€ (1.343 m€ al 31.12.19), e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 684 m€ (585 m€ al 31.12.19). La riduzione del costo del personale è dovuto principalmente alla diminuzione costo medio del personale impiegato, mentre il n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è rimasto stabile a 21 unità medie nel 2020.

Anche gli Altri costi operativi pari a 1.110 m€ sono in calo rispetto a 1.313 m€ nel 2019 , per effetto della riduzione delle locazioni e di altri oneri amministrativi.

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.152 m€ ( - 2.652 m€ al 31.12.19).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 171 m€ (positivo per 112 nello stesso periodo del 2019) , e il risultato netto positivo per 348 m€ delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello costituite dei crediti deteriorati acquistati non presenti nel 2019.

La voce Rettifiche e ammortamenti positiva per 117 m€ ( -300 m€ nello stesso periodo 2019) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato positivamente per effetto della,riduzione delle rettifiche di valore di crediti incassati o giunti al pignoramento dei debitori per 260 m€ rispetto a -245 m€ di accantonamenti netti nel medesimo periodo del 2019, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 83 m€ (riprese di valore per 28 m€ al 31/12/2019). Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.20 ammontano complessivamente a 60 m€ contro gli 83 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.516 m€ (- 2.840 m€ al 31.12.19)

I Proventi e oneri finanziari pari a 275 m€ ( 301 m€ al 31.12.2019)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente e sugli investimenti obbligazionari che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 181 m€ sono costituite principalmente dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 Variazione %
Immobilizzazioni 105 135 (22,2%)
Partecipazioni 10 10 0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 2.788 3.315 (15,9%)
Crediti finanziari correnti 2.585 2.889 (10,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.654 7.327 18,1%
Altre attività correnti 3.262 4.303 (24,2%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 8.451 (49,5%)
TOTALE ATTIVO 21.675 26.430 (18,0%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Patrimonio netto di Gruppo 15.485 17.610 (12,1%)
Patrimonio di pertinenza di Terzi 8
Passività non correnti 927 803 15,4%
Passività finanziarie 1.572 3.919 (59,9%)
Altre passività correnti 3.683 4.098 (10,1%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.675 26.430 (18,0%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 105 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 55 m€ e immateriali per 50 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 29 m€, mentre gli ammortamenti e le svalutazioni hanno impattato per 60 m€

Le partecipazioni sono pari a 10 m€ e sono relative ad una partecipazione non di controllo acquisita nel 2019.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 2.058 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 730 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2019 del 10,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 8.654 m€ . Il portafoglio titoli obbligazioni e fondi comuni ha un fair value pari a 7.174 m€ che hanno impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 171 m€. Il nuovo portafoglio dei crediti deteriorati acquistati nell'ambito della nuova attività di recupero crediti avviata nel 2020 ha un fair value di livello 3 pari a 1.480 m€, e ha fatto registrare un impatto economico positivo nel 2020 di 348 m€

Le altre attività correnti pari a 3.262 m€, comprendono attività fiscali correnti per 238 m€ (446 m€ al 31.12.19) e altre attività 3.024 m€ (3.857 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, e i risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto ad altro istituto per i quali la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.961 m€ .

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.271 m€ ( 8.451 m€ al 31.12.19) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.20, pari a 11.412 m€ contro i 13.822 m€ al 31.12.19, ha fatto registrare un decremento di 2.410 m€ cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 702 m€ e l'impiego di liquidità per l'acquisto dei crediti deteriorati valutati al fair value in bilancio per 1.480 m€.

La riduzione del patrimonio netto consolidato, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.20" è pari a 2.125 m€ per effetto della redditività complessiva consolidata del 2020 e della distribuzione straordinaria di dividendi mediante utilizzo della riserva sovraprezzo

Le passività non correnti sono pari a 927 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.572m€ ( 3.919 m€ al 31.12.19) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta .

Le altre passività correnti pari a 3.683 m€, (4.098 al 31.12.19) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 2.523 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/20

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19 Variazione%
Disponibilità liquide in cassa 3 2 50,0%
C/C di corrispondenza attivi 4.268 8.449 (49,5%)
Liquidità finanziaria (A) 4.271 8.451 (49,5%)
C/C di corrispondenza passivi (2) (6) (66,7%)
Liquidità finanziaria netta (B) 4.269 8.445 (49,4%)
Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value 7.174 5.409 32,6%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (31) (32) (3,1%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 7.143 5.377 32,8%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 11.412 13.822 (17,4%)

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2020

importi in m€ Risultato di periodo Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A (1.299) 15.575
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate (14.419)
Differenza di consolidamento 3.935
Svalutazione di Differenza di consolidamento (3.434)
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente (509) 25
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 387 14.291
b) Svalutazione avviamento (502)
c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo 21
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo (1) 1
Quota di terzi (1) (8)
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. (1.423) 15.485

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2020, nel rispetto del principio del "management approach", puo' essere rappresentata distintamente dai bilanci individuali delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo del business legato al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL.

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting S.r.l.), avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , ricevuta l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020 , ha intrapreso nel suo primo esercizio l'attività di recupero crediti stragiudiziale procedendo mediante l'acquisto di portafogli di crediti deteriorati.

La società Lawyers S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2020 ha messo in opera le attività organizzative necessarie all'avvio dell'attività di consulenza legale.

Il personale

Al 31 dicembre 2019 le risorse risultavano complessivamente pari a 18 unità tutte dipendenti con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2018 pari a 18 unità.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 51 dipendenti , con n° medio 2020 in termini di FTE pari a 21 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 11 al 31.12.19 e sono 42 al 31.12.20.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci) e di prestazione di servizi. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a finanziamenti fruttiferi infragruppo, a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2020 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • In data 29 maggio 2020 la società Iscc S.r.l. ha costituito in società con gli Avvocati Chiolo Simona e Caputi Gaetano alla data del bilancio consiglieri della capogruppo Conafi S.p.a. , e ad un terzo Avvocato , la società Lawyers Società tra avvocati S.r.l partecipando al 33% del capitale.

  • Nel corso del 2020 la Conafi S.p.a ha erogato un finanziamento fruttifero di 1.300 m€ alla controllata ISCC S.r.l. finalizzato all'acquisto di portafogli di crediti deteriorati

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.20 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Prestitò Srl

La società dal 21/06/18 è mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2020 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 483 697
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.804 1.806
Altre attività correnti 73.112 201.348
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 36.796 35.650
TOTALE ATTIVO 112.195 239.501
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto (89.753) 33.963
Passività non correnti 37.813 22.994
Altre passività correnti 164.135 182.544
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 112.195 239.501

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 73 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 19 m€, da crediti verso le società del gruppo per 9 m€, da crediti verso collaboratori per 6 m€, da crediti per ritenute su compensi per 18 m€ e da credito IRES da Unico per 9 m€. Sono presenti crediti per rimborsi spese di mediazione creditizia per 3 m€ al netto di fondo svalutazione per 3m€.

I debiti non correnti sono rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 38 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante per 16 m€, debiti verso fornitori per 15 m€, debiti verso istituti previdenziali per 44 m€, debiti verso l'erario per 23 m€ e debiti su stipendi del personale per 19 m€.

Il patrimonio netto risulta negativo alla data del 31/12/20 per 90 m€, coperto con versamenti soci pari a 130 m€ effettuati in gennaio 2021.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 328.953 381.418
Costi per prestazioni di servizi (42.579) (116.575)
Costi del personale (582.256) (283.392)
Altri costi operativi (210.302) (167.889)
TOTALE COSTI (835.137) (567.856)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (506.184) (186.438)
Rettifiche e ammortamenti (214) (214)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (506.398) (186.652)
Proventi e oneri finanziari 2.678 34
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (503.720) (186.618)
Imposte su reddito 0 61.939
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (503.720) (124.679)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (503.720) (124.679)

Commento al conto economico

Il bilancio 2020 evidenzia una perdita netta pari a 504 m€ rispetto al risultato negativo di 125 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi pari a 329 m€ sono rappresentati esclusivamente dale commissioni attive.

I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.

I costi del personale pari a 582 m€ sono costituite da compensi amministratori per 70 m€, salari e stipendi per 512 m€

Gli Altri costi operativi accologono altre spese amministrative e altri oneri di gestione.

Altre spese amministrave composte principalmente da consulenze per 72 €m, da spese postali e telefoniche per 14 €m, da compensi a revisori per 13 m€, dal canone di affitto per 10 m€ e da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 44 m€.

Altri oneri di gestione composti dalla svalutazione dei crediti in sofferenza per 3 €m e dalla ripresa di valore pari a 5 m€ per effetto dell'incasso del credito in sofferenza.

Iscc Srl

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , ricevuta l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020 , ha intrapreso nel suo primo esercizio l'attività di recupero crediti stragiudiziale procedendo mediante l'acquisto di portafogli di crediti deteriorati e tramite l'erogazione di servizi per la controllante Conafi S.p.a.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 2.073 -
Partecipazioni 3.300 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.368.401 -
Altre attività correnti 129.613 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59.997 -
TOTALE ATTIVO 1.563.384 -
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto 103.341 -
Passività non correnti 33.356 -
Altre passività correnti 1.426.687 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.563.384 -

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 130 m€, sono costituiti principalmente da risconti attivi su costi per acquisto di portafogli deteriorati per 21 m€, da crediti verso la controllante per 14 m€, da crediti verso le società del gruppo per 1 m€,da crediti verso Erario per IVA per 32 m€ e da crediti deteriorati acquistati nel corso dell'esercizio per 54 m€ per i quali è in corso un'azione di recupero.

I debiti non correnti sono rappresentati dal fondo imposte differite per 33 m€.

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante, quali il finanziamento erogato dalla capogruppo Conafi SpA per 1.300 m€ e fatture da ricevere per riaddebito delle spese per servizi generali dell'esercizio per 23 m€, debiti verso fornitori per 50 m€, debiti verso istituti previdenziali per 10 m€ e debiti su stipendi del personale e compensi degli amministratori per 29 m€.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 49.583 -
Costi del personale (214.857) -
Altri costi operativi (111.577) -
TOTALE COSTI (326.434) -
RISULTATO OPERATIVO LORDO (276.851) -
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 312.456 -
Rettifiche e ammortamenti (255) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO 35.350 -
Proventi e oneri finanziari (8.653) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 26.697 -
Imposte su reddito (33.356) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (6.659) -
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (6.659) -

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/20 evidenzia una perdita netta pari a 7 m€ quale risultato del primo anno di attività.

I ricavi pari a 50 m€ sono rappresentati dai ricavi delle vendite e delle prestazioni, derivanti dall'esercizio di attività di recupero crediti svolta sui portafogli della controllante Conafi SpA, e dai proventi derivanti da plusvalenze realizzate sui crediti acquistati.

I costi del personale pari a 215 m€ sono rappresentati principalmente da compensi a collaboratori per 153 m€ e da altre spese per 35 €m in prevalenza costituite da contributi destinati ai fondi pensione.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione tra cui consulenze per 50 m€, spese postali per 12 m€, canoni di affitto per 6 m€ e riaddebiti spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 34 m€.

Lawyers Sta Srl

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2020 ha messo in opera le attività organizzative necessarie all'avvio dell'attività di consulenza legale.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 2.898 -
Altre attività correnti 8.920 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.607 -
TOTALE ATTIVO 18.425 -
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto 11.313 -
Altre passività correnti 7.112 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 18.425 -

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 9 m€, sono costituite da stanziamenti per fatture da emettere.

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalla giacenza attiva del deposito bancario per 7 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da stanziamenti per fatture da ricevere per 6 m€.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/19
RICAVI 9.731 -
Costi del personale (85) -
Altri costi operativi (7.559) -
TOTALE COSTI (7.644) -
RISULTATO OPERATIVO LORDO 2.087 -
Rettifiche e ammortamenti (359) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO 1.728 -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 1.728 -
Imposte su reddito (415) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 1.313 -
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 1.313 -

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/20 evidenzia un utile pari a 1 m€ quale risultato del primo anno di attività.

I ricavi pari a 10 m€ derivano dall'esercizio di attività di consulenza legale.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione tra cui principalmente consulenze per 7 €m.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte significativa della liquidità disponibile al 31.12.20 è allocata presso un istituto bancario italiano per 3,7 milioni di euro.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

La modifica dell'oggetto sociale e l'operazione di migrazione del portafoglio principale di crediti gestiti avvenuta a marzo 2018, ha consentito di ridurre completamente i rischi finanziari connessi alle garanzie del non riscosso per riscosso , e di liberare risorse finanziarie vincolate da destinare a opportunità di investimento che possano creare beneficio alla Società e ai suoi azionisti.

Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.20 è pari 7,2 milioni di Euro.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 159 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 480 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., pubblicato nel marzo 2006 e aggiornato da ultimo nel mese di luglio 2018.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.a. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:

  • Prestito' S.r.l. e ISCC S.rl.

hanno individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'attività è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dall'art. 7 del Codice di Autodisciplina, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01, il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2020 non sono state poste in essere operazioni significative oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus, restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a svariati settori economici. Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo abbiano comportato, sia una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione di prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestitò Srl che un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le era consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente – mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e successivamente della cassa integrazione in deroga – l'impiego del personale in funzione della riscontrata diminuzione delle attività operative.

In data 20 aprile 2020 la società ISCC Srl ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo oltre che su un primo portafoglio di crediti deteriorati acquistato in data 26 giugno 2020 per 300 m€.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato"), l'approvazione di un'operazione avente ad oggetto la costituzione, tramite la società interamente controllata ISCC S.r.l. e insieme al Prof. Avv. Gaetano Caputi, all'Avv. Simona Chiolo (entrambi parti correlate nella loro qualità rispettivamente di Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione) e all'Avv. Gianluca De Carlo (professionista esperto del settore del recupero crediti), di una società tra avvocati, ora denominata Lawyers Società tra Avvocati S.r.l., con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti (con particolare ma non esclusivo riguardo al settore NPL), affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale, già in capo alla struttura operativa di ISCC S.r.l. Ai fini dell'avviamento dell'attività, inoltre, in considerazione del disallineamento dei tempi di pagamento dei corrispettivi per gli avvocati partner rispetto all'effettivo incasso del credito, Conafi si è resa disponibile a supportare l'attività della Lawyers STA mediante la messa a disposizione di un importo fino a massimi Euro 100.000,00 da erogarsi come finanziamento soci di durata di 5 anni. A tale finanziamento sarà applicato un tasso di interesse annuale pari al 2% con rimborso bullet alla scadenza.

In data 29 maggio 2020 è stata quindi costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con capitale sociale pari ad Euro 10.000,00, detenuto per il 33% da ISCC S.r.l., per il 22% dall'Avv. Prof. Gaetano Caputi, per il 23% dall'Avv. Simona Chiolo e per il 22% dall'Avv. Gianluca De Carlo.

Il 3 giugno 2020 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 con una perdita di 2.705.100,00 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla riserva sovraprezzo azioni di 701.894,00 Euro, con data di pagamento 10 giugno 2020. Nel corso della medesima Assemblea è stato nominato il nuovo organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo , Avv. Simona Chiolo, Dott.ssa Lorenza Ticli e Dott.ssa Stella D'Atri il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale di Conafi che rimarrà in carica per gli esercizi 2020-2022 e più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

In data 16 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina del dott. Nunzio Chiolo quale Amministratore Delegato, conferendo a quest'ultimo i poteri di amministrazione della Società. Il dottor Nunzio Chiolo è stato altresì confermato nella funzione di investor relator. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alcune deleghe non esecutive al Presidente Prof. Avv. Gaetano Caputi. Il consigliere Avv. Simona Chiolo è stato altresì confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del Comitato per il Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate, nonché del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composti da Lorenza Ticli (amministratore indipendente), in qualità di Presidente, Stella D'Atri (amministratore indipendente) e Gaetano Caputi (amministratore non esecutivo).

Nel corso della riunione del 23 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Conafi ha deliberato i compensi in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei componenti del Comitato Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Il 20 ottobre 2020 la società ISCC Srl ha acquisito un consistente portafoglio di crediti deteriorati Npl da una società SPV di cartolarizzazione dei crediti per un valore nominale di 86 milioni di Euro e relativo a circa 11.000 posizioni.

In data 26 ottobre 2020 la società Lawyers Sta S.r.l. è stata iscritta nell'Albo delle Società tra Avvocati tenuto dall'Ordine degli Avvocati di Torino, abilitazione che le ha consentito di iniziare a svolgere l'attività professionale.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non sono presenti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Il Gruppo ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La partecipata società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della capogruppo Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale Consolidato al 31/12/20

(importi espressi in m€)
Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività non
correnti
Immobilizzazioni immateriali 50 30 Sez. 1
Immobilizzazioni materiali 55 105 Sez. 2
Partecipazioni 10 10 Sez. 3
Altri crediti non correnti 2.058 2.439 Sez. 5
Attività fiscali anticipate 730 876 Sez. 6
Totale attività non correnti 2.903 3.460
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.585 2.889 Sez. 1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.654 7.327 Sez. 2
Attività fiscali correnti 238 446 Sez. 3
Altre attività 3.024 3.857 Sez. 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 8.451 Sez. 5
Totale attività correnti 18.772 22.970
TOTALE ATTIVO 21.675 26.430
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160 11.160 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.364 6.771 Sez. 1.3
Riserve 2.391 2.426 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (7) (7) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (2.740)
Totale patrimonio netto di Gruppo 15.485 17.610
Totale patrimonio netto di pertinenza di terzi 8
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività non
correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 101 93 Sez. 1
Fondi per rischi e oneri 793 710 Sez. 2
Passività per imposte differite 33 0 Sez. 3
Totale Passività non correnti 927 803
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.572 3.919 Sez. 1
Altre passività 3.683 4.098 Sez. 3
Totale passività correnti 5.255 8.017
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.675 26.430

Conto Economico Consolidato al 31/12/20

(importi espressi in m€)

Voci 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 1.113 924 Sez. 1
Altri proventi 442 458 Sez. 3
TOTALE RICAVI 1.555 1.382
Costi per prestazioni di servizi (868) (793) Sez. 4
Costi del personale (1.729) (1.928) Sez. 5
Altri costi operativi (1.110) (1.313) Sez. 6
TOTALE COSTI (3.707) (4.034)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.152) (2.652)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
519 112 Sez. 7
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 177 (217) Sez. 9
Ammortamenti (60) (83) Sez. 10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (2.840)
Proventi finanziari 275 307 Sez. 11
Oneri finanziari 0 (6) Sez. 12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.241) (2.539) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (181) (201) Sez. 13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.422) (2.740)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1 Sez. 14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.423) (2.740)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/20 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio (1.422) (2.740)
- Piani a benefici definiti 0 (5)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Totale altre componenti reddituali 0 (5)
Redditività complessiva (1.422) (2.745)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.423) (2.745)
a
r
9
u
1
t
/
r
2
e
1
p
/
1
a
3
i
l
d
a
l
a
e
9
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
A
l
loc
ion
isu
l
ta
to
az
e r
iz
io
den
te
ese
rc
p
rec
e
Va
iaz
ion
i
de
l
l
'es
iz
io
r
erc
o
i
z
i
c
0
2
/
2
1
/
1
0
2
/
2
1
/
1
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
i su
im
io
l p
tr
t
to
era
z
a
on
ne
r
e
s
e
a
v
i
s
0
s
2
e
/
l
2
p
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
o
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
s
a
c
i
if
d
o
M
z
n
e
t
s
i
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
n
i
o
n
i
o
z
i
a
s
s
i
m
E
i
n
o
i
z
e
a
ri
o
p
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
n
z
u
i
e
d
b
d
r
i
ri
o
v
t
a
i
d
s
r
i
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
a
n
i
z
e
it
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
ri
a
v
e
r
t
l
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
ri
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
6.7
69
2 6.7
71
(
2.7
05)
(
702
)
0 3.3
64
0
R
ise
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
592 (
2)
590 (
35)
0 0 555 0
b
)
ltre
a
1.8
36
0 1.8
36
0 1.8
36
0
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
7)
0 (
7)
0 0 (
7)
0
Str
i
d
i ca
ita
le
ent
um
p
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
(
40)
2.7
0 (
40)
2.7
2.7
40
(
1.4
23)
(
23)
1.4
Pa
im
io
de
l g
tr
net
to
on
rup
p
o
17.
610
0 17.
610
0 0 0 0 0 (
702
)
0 0 (
1.4
23)
15.
485
Pa
im
io
d
i te
i
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 7 1 8

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/20

A
l
loc
ion
isu
lta
to
az
e r
iz
io
de
nte
ese
rc
p
rec
e
iaz
ion
i
'es
iz
io
Va
de
l
l
r
erc
o
i
iz
c
r
9
1
/
2
1
/
1
9
1
/
2
1
/
1
8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
era
z
i su
l p
im
tr
a
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
i
s
9
s
1
e
/
l
2
p
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
s
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
is
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
ie
a
r
p
o
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
n
z
u
e
i
d
d
b
i
r
i
v
r
o
t
i
a
d
is
r
D
t
s
o
1
o
t
3
c
t
i
n
e
i
à
n
o
e
d
it
i
n
o
z
le
v
o
ti
a
i
ti
n
i
a
n
i
z
r
i
o
e
it
a
d
a
m
m
p
i
d
v
r
a
i
u
e
a
e
r
c
R
r
V
r
t
t
a
lt
s
P
A
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
9.0
60
0 9.0
60
(
2.2
89)
(
2)
6.7
69
0
ise
R
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
434 0 434 824 (
666
)
592 0
b
ltre
)
a
1.8
36
0 1.8
36
1.8
36
0
ise
da
lut
ion
R
rve
va
az
e
(
3)
0 (
3)
1 (
5)
(
7)
0
Str
i
d
i c
ita
le
t
um
en
ap
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
824 0 824 (
824
)
(
2.7
40
)
(
2.7
40
)
0
im
io
de
l g
Pa
tr
net
to
on
rup
p
o
23.
311
0 23.
311
0 0 0 0 0 (
2.9
55)
0 (
1)
(
2.7
45
)
17.
61
0
im
io
d
i te
i
Pa
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/19

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/20 31/12/19
1. GESTIONE (799) (1.388)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.423) (2.740)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 924 1.052
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(260) 245
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 60 83
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 83 (28)
- altri aggiustamenti (183) -
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.625) 164
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (2.689) (2.714)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Crediti Acquistati (1.480) -
- crediti verso banche 381 371
- crediti verso enti finanziari - 53
- crediti verso clientela 564 547
- altre attività 599 1.907
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (20) 100
- debiti verso banche (1) (24)
- debiti verso clientela (424) (496)
- altre passività 405 (1.298)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (3.444) (1.124)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (30) (22)
- acquisti di attività materiali (4) (14)
- acquisti di attività immateriali (26) (8)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (30) (22)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di strumenti di capitale - (10)
- distribuzione dividendi e altre finalità (702) (2.955)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (702) (2.965)
LIQ UIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.176) (4.111)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/20 31/12/19
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 8.445 12.556
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.176) (4.111)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 4.269 8.445

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2019, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo.

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 e applicati dal 1° gennaio 2020 dal Gruppo

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020.

  • Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definizione di rilevante ( Definition of Material) Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
  • Emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS7 Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse (Interest Rate Benchmark Reform). Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. .
  • Modifiche dei riferimenti al quadro concettuale degli IFRS: emendamenti allo IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38 IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32 - Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 3 Definizione di una attività aziendale, "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3 Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.
  • IFRS 9 e COVID-19 Con un comunicato stampa del 27 marzo 2020, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) ha pubblicato un documento con cui risponde alle domande relative all'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari tenendo conto delle perdite attese sul credito durante questo periodo di maggiore incertezza economica derivante dalla pandemia COVID-19. Il documento non intende modificare bensì supportare l'applicazione coerente e solida dell'IFRS 9 evidenziando i requisiti all'interno dello standard che sono rilevanti per le aziende e considerando come la pandemia influenzi la loro contabilizzazione delle perdite attese sul credito (ECL).

L'adozione di tali emendamenti ed interpretazioni non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 , non applicabili al bilancio consolidato del Gruppo

• Emendamento all'IFRS 16 – Impatti COVID-19. L'emendamento è stato introdotto al fine di neutralizzare le variazioni dei pagamenti dei canoni conseguenti ad accordi tra le parti in considerazione degli effetti negativi del COVID-19. In mancanza di questo intervento l'IFRS 16 avrebbe obbligato i locatari a rideterminare la passività finanziaria nei confronti del concedente e l'attività consistente nel diritto di utilizzo iscritte rispettivamente nel passivo e nell'attivo del proprio bilancio. L'applicazione dell'esenzione è comunque limitata solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2020 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: data di prima applicazione non ancora definita dallo IASB.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Il Gruppo ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing LoanS un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La partecipata società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della capogruppo Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine attraverso apposite analisi di mercato

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.20 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che il gruppo non ha fatto uso nell'esercizio economico 2020 e nel bilancio al 31.12.2020, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come il Gruppo non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Come già precisato, il Gruppo è impegnato nella riorganizzazione dell'assetto societario e nella predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni . I recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 hanno in parte rallentato la messa in opera dei progetti descritti.

I proventi derivanti dalla gestione residua della precedente attività di intermediazione finanziaria non hanno avuto ripercussioni significative , mentre i proventi commissionali di mediazione della controllata Prestito' hanno subito un rallentamento in una fase di espansione attestandosi al di sotto del dato 2019, nonostante l'incremento dei costi operativi, come evidenziato nel bilancio della controllata riportato nella sezione "andamento delle società del gruppo"

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo più appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2020 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2020-2022, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2020, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2020.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.20 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Nel corso del 2020 la neocostituita società I.s.c.c. S.r.l. ha aderito al consolidato fiscale della controllante Conafi S.p.a..

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

e. il potere di influire in maniera dominante ancorchè con diritti di voto inferiori alla maggioranza assoluta , attraverso consiglieri e dirigenti appartenenti alla controllante, o attraverso il potere di incidere sui rendimenti contrattuali o attraverso la dipendenza tecnologica della partecipata.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio.

Per quanto detto al punto precedente le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate al 100%, Prestito' S.r.l. e I.s.c.c. S..r.l. sono state consolidate con il metodo integrale. La società Lawyers S.t.a. S.r.l. per effetto del precedente punto e) (controllo di fatto per influenza dominante) viene inclusa nel consolidamento con il metodo del consolidamento integrale e con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi sia nel Patrimonio netto che nel Utile/perdita d'esercizio.

Variazioni intervenute nel 2020 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento e' variata rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto dell'inclusione della società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui il gruppo detiene il 33% dei diritti di voto in assemblea e il potere di esercitare influenza dominate , attraverso i medesimi consiglieri della capogruppo, e mediante il potere di incidere sui rendimenti della partecipata.

Alla data del 31.12.20 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Prestito' S.r.l.
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
1 Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
ISCC S.r.l. Società
Unipersonale
Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 10.000 100% 100%
Lawyers Società tra
Avvocati S.r.l.
Torino. Via
Barbaro15
2.e ISCC S.r.l. 10.000 33% 33%
(1)
ordinaria
(2)
Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea
Tipo di rapporto: 2.e = influenza dominante

Partecipazioni in società controllate consolidate con il metodo integrale alla data del 31/12/20

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione..

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari - per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere se presenti, sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o "Altri costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".

• per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e se presenti titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2020 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.20 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 8.654 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.20 pari a 7.173 m€, sono classificate per 6.638 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 535 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le attività finanziarie valutate al fair value relative ai crediti pari a 1.481 m€, sono valutate al fair value di livello 3

Non sono presenti al 31.12.20 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico - Titoli
6.638 0 535 7.173
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0 1.481 1.481
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 6.638 0 2.016 8.654
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
0 0 0 0
2. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 50 0 30 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 50 0 30 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 50 0 30 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 50 0 30 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 50 30

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 26
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre
C. Diminuzioni 0
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (6)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 50

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Attività di proprietà 55 105
a) terreni 0 0
b) fabbricati 10 29
c)mobili 34 61
d) impianti elettronici 6 8
e) altri 5 7
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 55 105

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 29 61 8 7 105
B. Aumenti 0 0 1 2 0 3
B.1 Acquisti 0 0 1 2 0 3
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0 (19) (28) (4) (2) (53)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1) (28) (4) (2) (35)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
0 (18) 0 0 0 (18)
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 (18) 0 0 0 (18)
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 10 34 6 5 55

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate 3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10 6,67 6,67 Milano 141 0 124 (20) NO
Totale 10 141 0 124 (20)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alla società partecipata per la quale non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto esclusa nella procedura di consolidamento integrale.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita per 10 m€ nel 2019 una quota del 6,67% è una holding di partecipazioni.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.058 2.058 2.439 2.439
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altre attività 2.058 0 0 2.058 2.439 0 0 2.439
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività 0 0 0 0
Totale 2.058 0 0 2.058 2.439 0 0 2.439

La voce "Altre attività" pari a 2.058 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 730 876
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 728 874
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 2 2

Le attività fiscali per imposte anticipate, pari a 730 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.20 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 730 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
1.809 m€ 498 m€
Compensi amministratori maturati non
deducibili nell'esercizio
200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri ,
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
645 m€ 177 m€
Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 874 1.168
2. Aumenti 79 8
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 8
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 79 8
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (225) (302)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (225) (302)
a) rigiri (225) (302)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre Diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre 0
4. Importo finale 728 874

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 2 1
2. Aumenti 0 1
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 1
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 2 2

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Composizione Valore di bilanccio Fair Value Valore di bilanccio Fair Value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 17 973 1.595 2.585 37 1.003 1.849 2.889
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 0 0 0 0 0
Totale 17 973 1.595 2.585 37 1.003 1.849 2.889

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 17 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.568 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011.

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.20 a 10.494 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per complessivi 260 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 473 0 509 488 0 250
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 473 0 509 488 0 250
2. Titoli di capitale e quote di OICR 6.165 0 26 4.430 0 28
3. Finanziamenti e crediti 0 0 1.481 2.131 0 0
Totale A 6.638 0 2.016 7.049 0 278
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 6.638 0 2.016 7.049 0 278

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 6.165 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 509 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 sono costituiti dai portafogli di crediti deteriorati acquistati dalla controllata ISCC srl per l'attività di recupero crediti. Complessivamente questi portafogli crediti corrispondono ad un valore nominale dei crediti pari a 102.008 m€ con un fair value di bilancio pari a 1.481 m€

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 238 446
Crediti verso Erario 164 372
Acconti d'imposta 74 74

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Ratei e risconti attivi 1.987 2.557
Crediti diversi 157 381
Altri crediti verso banche 444 444
Anticipi Provvigionali 72 118
Credito verso assicurazioni 114 119
Crediti verso Erario 250 238
Totale 3.024 3.857

La voce altre attività include al 31.12.20:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.934 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 176 m€.

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Cassa e valori bollati 3 2
Depositi e conti correnti 4.268 8.449
Totale 4.271 8.451

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 214 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale sociale"

Tipologie Importo
1. Capitale sociale 11.160
1.1 Azioni ordinarie 11.160

Al 31.12.20, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 6.771
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (3.407)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 3.364

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 702 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/19, e per 2.705 m€ alla copertura della perdita 2019.

1.4 Riserve

Le riserve di gruppo pari a complessivi 2.391m€ (2.426 m€ al 31.12.19) , si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della controllante e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 159 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 (7) (7)
B. Aumenti 0
B1. Variazioni positive di fair value 0
B.2 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0
C1. Variazioni negative di fair value 0
C.2 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 (7) (7)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

1.6 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Si tratta della quota del capitale della società Lawyers STA Srl di proprietà di terzi pari a 7 m€.

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Esistenze iniziali 93 135
B. Aumenti 17 26
B1. Accantonamento 17 18
B2. Altre variazioni in aumento 0 8
C. Diminuzioni (9) (68)
C1. Liquidazioni effettuati (9) (66)
C2. Altre variazioni in diminuzione 0 (2)
D. Esistenze finali 101 93

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA7-10 con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante è pari al 0,00%, (0,35% nel 2019).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,0 % ( 1,5% nel 2019).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 192 m€ nel 2020 e a 190 m€ nel 2019.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 710 710
B. Aumenti 240 240
B.1 Incremento per accantonamento 240 240
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (157) (157)
C.1 Utilizzi (157) (157)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0 0
A. Esistenze finali al 31/12/20 793 793

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 159 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 479 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

Sezione 3 - Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite , pari a 33 m€ e non presenti al 31.12.2019, sono relative alle imposte IRES di competenza derivanti dalle variarioni positive di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati classificati nella voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci verso verso banche - verso enti verso verso verso banche - verso enti verso
banche negoziazione finanziari clientela banche negoziazione finanziari clientela
1.Finanziamenti 0 titoli 0 0 0 titoli 0 0
2. Altri Debiti 33 0 1.539 38 1.918 1.963
Totale 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963
Fair value - livello 3 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963
Totale Fair value 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

I debiti verso banche per negoziazione titoli sono pari a 0 (1.918 m€ al 31.12.19).

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.539 m€ (1.963 m€ al 31.12.19). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 177 168
2. Debiti diversi 917 534
3. Ratei e risconti passivi 2.523 3.330
4. Debiti verso l'Erario 66 66
Totale A 3.683 4.098

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 2.482 m€ (3.261 m€ al 31.12.2019).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
1.113 924
Totale 1.113 924

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 786 553
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 327 371
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 317 371
- altri 10 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0
Totale 1.113 924

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia della controlata Prestito'

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 786 m€ ( 553 m€ al 31/12/18)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Riaddebito costi ed oneri 97 109
Altri proventi del esercizio
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 345 349
Totale 442 458

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

Sezione 4 - Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Costi per prestazioni di servizi"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 43 117
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 825 676
Totale 868 793

Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Personale dipendente 917 1.340
a) salari e stipendi 600 922
b) oneri sociali 267 332
c) indennità di fine rapporto 13 39
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 17 13
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 13
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 13
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna
- contribuzione definita
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 20 21
2. Altro personale in attività 128 3
3. Amministratori - Sindaci 684 585
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 1.729 1.928

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2020 è pari a 42 unità di cui 31 part-time (18 in forza al 31.12.2019).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nel 2020 sono presenti compensi variabili all'A.d. pari a 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/20 31/12/2019 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 3 0
Impiegati 9 13 (4)
Operai 1 1 0
Altro personale 8 1 7
Totale 21 18 3

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi

Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
1.040 1.346
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
70 (33)
Totale 1.110 1.313

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Consulenze 466 448
b) Postali e telefoniche 52 28
c) Compensi a Revisori 40 63
d) Assicurazioni 6 24
e) Imposte e tasse 52 76
f) Manutenzione ed assistenza 30 31
g) Locazioni e noleggi 104 207
h) Spese promozionali e publicitarie 37 99
i) Altri oneri amministrativi 253 370
Totale 1.040 1.346

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altri oneri dell'esercizio 70 (34)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 0 1
Totale 70 (33)

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
---------------------------------------------------------------------------------------------- --
Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
realizzate
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
realizzate
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto 31/12/20
Risultato
netto 31/12/19
1. Attività finanziarie 4.598 473 (3.312) (1.240) 519 250
1.1 Titoli di debito (15) (15) 20
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 4.407 316 (3.312) (1.225) 186 230
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 191 157 348
2. Passività finanziarie (138)
2.1 Negoziazione prestito Titoli (138)
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 4.598 473 (3.312) (1.240) 519 112

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC S.r.l. .

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche (-) /riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
260 (246)
Rettifiche(-) /riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operaz.finanziarie (Tab.9.2) 1
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(83) 28
Totale 177 (217)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 0 260 260 (246)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 (29)
- per credito al consumo 0 0 0 (29)
Altri crediti 0 260 260 (217)
- per credito al consumo 0 260 260 (217)
Totale 0 260 260 (246)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione. Le attività di recupero anche giudiziali effettuate nell'esercizio hanno comportato un miglioramento della qualità del portafoglio e delle rettifiche di impairment.

Tab 9.2 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
Voci/Rettifiche specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 (1)
Totale 0 0 0 0 0 (1)

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi rischi (83) (28)
Totale (83) (28)

Sezione 10 - Ammortamenti Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
54 43
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
6 40
Totale 60 83
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 36 18 0 54
1.1 di proprietà 36 18 0 54
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 2 18 0 20
c) mobili 30 0 0 30
d) strumentali 4 0 0 4
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 36 18 0 54

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 6 0 0 6
2.1 di proprietà 6 0 0 6
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 6 0 0 6

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
54 54 16
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Crediti 146 75 221 291
3.1 Crediti verso banche 6 6 36
3.2 Crediti verso clientela 146 146 176
3.3 Altre attività verso banche 69 69 79
Totale 54 146 75 275 307

Sezione 12 Oneri finanziari

12.1 Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziame
nti
Titoli Altro Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Passività finanziarie 6
1.1 Debiti verso banche 0 6
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0 6

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 0 (93)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 148 294
5. Variazione delle imposte differite 33 0
Imposte di competenza dell'esercizio 181 201

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 148 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/20
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.241) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 341 0
differenze permanenti su costi indeducibili (35) 0
differenze temporanee (208)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (279) 0
imposte esercizi precedenti 0 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (181) -14,56%
I R A P Totale 31/12/20
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.241) 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 69 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (39) 0
rettifiche di valore 7 0
altre differenze permanenti (37) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) 0 -
Onere fiscale complessivo come da bilancio (181) 0

Sezione 15 – Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi

Il risultato d'esercizio di pertinenza di terzi è pari a 1 m€ ( zero nel 2019).

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/20
Importo
31/12/19
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 5
- Banche 0 5
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 0 472
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
c) Clientela 0 472
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 0 477

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017, sono pari a zero.

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Immobilizzazioni materiali 0 0
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 2.131
5. Altre attività correnti 276 557

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.20 è pari a 214 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio (1.241) (181) (1.422)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
a) variazioni di valore
Totale altre componenti reddituali 0 0 0
Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.241) (181) (1.422)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 0 0 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.241) (181) (1.423)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi espressi in m€)

AMMINISTRATORI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL ISCC SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/20
Caputi Gaetano* Presidente C.D.A.
Chiolo Nunzio* Amministratore
Delegato
Presidente e Consigliere Presidente
Chiolo Simona* Consigliere
Pontillo Mauro* Consigliere
Ticli Lorenza* Consigliere
Stella D'Atri Consigliere
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria Dirigente con
responsabilità strategica
Ferrero Emanuele* Amministratore
Delegato
Consigliere
Delegato
Abbattista Vincenzo* Consigliere
Barbieri Sandra* Amministratore
Delegato
TOTALI 595 291 10
SINDACI
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
Spadafora Paolo Presidente C.S.
Rendine Rosa Daniela* Sindaco effettivo
Baroni Federico* Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina* Sindaco effettivo
TOTALI 57 - -
Totale
generale
652 291 10

Note:

* Caputi Gaetano cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Nunzio cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Simona cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Pontillo Mauro cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020

* Ticli Lorenza cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20e rinominato in pari data (Conafi)

*D'Atri Stella nomina a Consigliere Conafi SpA in data 03/06/20

*Laperchia Maria in precedenza Dirigenza di Conafi, è passata alle dipendenze di Prestitò Srl in data 01/07/19

* Ferrero Emanuele nomina a Consigliere e ad Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 20/05/20

  • * Abbattista Vincenzo nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 20/05/20
  • * Chiolo Nunzio nomina a Presidente Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Barbieri Sandra nomina ad Amministratore Delegato Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Ferrero Emanuele nomina a Consigliere Delegato Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Spadafora Paolo nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 03/06/20

* Rendine Rosa Daniela nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 05/06/2017, cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020 rinominato in pari data sindaco effettivo

* Blefari Maria Cristina nomina a Sindaco Effettivo dal 15/12/2017 (Conafi) e cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020

* Baroni Federico nomina a Sindaco Effettivo dal 05/06/2017, cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Benefici a breve termine 896 851
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 15 20
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 911 871

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2020, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.20 di cui parti correlate 31.12.19 di cui parti
correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.024 1 3.857 47
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.683) (275) (4.098) (65)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2020:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO AL
31/12/2020
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.024 1 - 1 0,03%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.683) (275) - (275) 7,47%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altre attività

• Crediti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1 m€

Altre passività

• Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 275 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.;

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.20 di cui parti
correlate
31.12.19 di cui parti
correlate
Altri proventi 442 11 458 38
Costi del personale (1.729) (896) (1.928) (496)
Altri costi operativi (1.110) (27) (1.313) (39)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.20:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 442 5 6 11 2,49%
Costi del personale (1.729) (896) - (896) 51,82%
Altri costi operativi (1.110) (27) - (27) 2,43%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altri proventi

  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per: - ricavi per recupero affitti per 6 m€;
  • Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante Dr. Chiolo per 5 m€;

Costi del personale

• Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 896 m€;

Altri costi operativi

  • Sono stati erogati a famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 15 m€.

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2020.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 25 marzo 2021

Nunzio Chiolo

Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

In sede di valutazione degli esiti delle attività dell'esercizio concluso è doveroso esprimere innanzi tutto un attestato di doveroso ringraziamento nei confronti dei dirigenti, del personale, dei collaboratori che hanno consentito di proseguire l'attività anche in questi mesi segnati da così profonda e diffusa incertezza dello scenario esterno. Nonostante le difficoltà determinate dalla emergenza sanitaria, ben presto propagatasi in una emergenza economica e sociale dall'esito ancora incerto, va segnalata la profonda tenacia, l'estrema professionalità e la non comune dedizione di tutti coloro che, nelle diverse posizioni, ma sempre con pieno affidamento, hanno consentito al Gruppo di non risentire degli effetti negativi della contingenza.

Pur in un contesto segnato da così profonda incertezza, infatti, il disegno di riassetto della struttura e di corrispondente riconduzione della sua attività su linee più performanti, avviato per tempo e con coraggio, sta dimostrando la lungimiranza del disegno strategico.

La concentrazione delle attività su segmenti a più forte valenza innovativa unita ad una rigorosa opera di gestione dei costi operativi, sta consentendo di sviluppare specificità in grado di marcare una rinnovata capacità del Gruppo.

In questo contesto ha contribuito significativamente altresì il contributo offerto dal rinnovo degli organi sociali, che ha consentito di offrire adeguata rappresentanza a nuove componenti sociali. Se ne è arricchito il confronto in seno agli organi sociali interessati, proprio grazie alla possibilità di un costante stimolo costruttivo derivante dalla valorizzazione della prospettiva così rappresentata.

La situazione economica complessiva continua a registrare un quadro diffuso di compressione della crescita, dei consumi e della propensione agli investimenti di imprese e famiglie. Tuttavia, le aspettative generali depongono per una più marcata ripresa nel terzo e quarto trimestre del 2021, così da trainare anche le iniziative tipiche riportate nell'alveo delle attività di Gruppo.

In questo senso, è ragionevole auspicare che la capacità di tenace resistenza alle avverse condizioni registratesi nei mesi passati per ragioni esogene ed endogene, possa essere proficuamente rivolta a servizio di una significativa crescita della capacità di produrre valore dalle attività tipiche, grazie alla forza trainante di un invidiabile apporto di dedizione ed orgoglio non comuni. A tutto vantaggio della valorizzazione del titolo e delle conseguenti ragioni degli investitori.

Pur in un contesto globale segnato dagli effetti di una crisi dalle dimensioni impreviste e non immaginabili, siamo convinti che la mobilitazione delle migliori propensioni verso la valorizzazione delle attività sociali, alimentata da una così robusta convinzione, costituisca lo strumento più efficace per un rilancio tanto atteso quanto destinato alla giusta gratificazione delle attese.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Analisi della situazione economica e finanziaria

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.20 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.19.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/20
-- -------------------------- -- -- -- --
Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
RICAVI 1.298.538 1.070.943 21,3%
Costi per prestazioni di servizi (825.167) (676.440) 22,0%
Costi del personale (931.853) (1.644.251) (43,3%)
Altri costi operativi (911.424) (1.216.402) (25,1%)
TOTALE COSTI (2.668.444) (3.537.093) (24,6%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.369.906) (2.466.150) (44,5%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (179.855) 22.458 (900,9%)
Rettifiche e ammortamenti 117.897 (299.685) (139,3%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.431.864) (2.743.377) (47,8%)
Proventi e oneri finanziari 279.924 301.207 (7,1%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.151.940) (2.442.170) (52,8%)
Imposte su reddito (147.431) (262.930) (43,9%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.299.371) (2.705.100) (52,0%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (1.299.371) (2.705.100) (52,0%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (7,7%) (13,3%) (42,3%)

L'esercizio 2020 chiude con un risultato netto negativo di 1.299 m€, contro una perdita di 2.705 m€ al 31/12/19 , evidenziando una riduzione del 52% rispetto all'anno precedente. Il miglioramento risulta principalmente influenzato dalla riduzione degli altri costi operativi (-25,1%) e dei costi del personale (-43,3%) oltre che da un sensibile incremento dei ricavi e dell'impatto economico delle poste rettificative e di fair value delle attività finanziarie

I ricavi , pari a 1.299 m€ (1.071 m€ al 31.12.19), si incrementano del 21,3% rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 785 m€ (544 m€ al 31.12.19) relativi alle commissioni di servicing e accessorie alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi di gestione per 514 m€ ( 527 m€ al 31.12.19).

I costi , pari a 2.668 m€ rispetto a 3.537 m€ nello stesso periodo del 2019 si riducono del 24,6%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 825 m€ rispetto a 676 m€ del 2019.

Il Costo del personale pari a 932 m€ ( 1.644 m€ nel 2019) si riduce del 43,3% e si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 328 m€ ( 1.094 m€ al 31.12.19) , e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 604 m€ ( 550 al 31.12.19). La riduzione del costo del personale (- 70%) è dovuto principalmente alla diminuzione del n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E che è passato da 11 al 31/12/19 a 5 unità al 31/12/20, per effetto del trasferimento a altre società controllate.

Anche gli Altri costi operativi pari a 911 m€ sono in calo rispetto a 1.216 m€ nel 2019 del 25,1% per effetto della riduzione delle locazioni e degli altri oneri amministrativi.

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 1.370 m€ ( - 2.466 m€ al 31.12.19).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 171 m€ (positivo per 112 nel 2019) , il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello quali i crediti deteriorati acquistati per 36 m€, non presenti nel 2019, e il risultato dell'impairment delle partecipazioni negativo per 387m€ ( negativo per 90 m€ al 31.12.19 )

La riduzione di valore del portafoglio di investimenti finanziari registrata nella prima parte dell'esercizio a seguito della diffusione pandemica del Covid19 è stata recuperata generando una risultato netto sull'intero esercizio positivo per 171 m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti positiva per 118 m€ ( - 300 m€ nel 2019) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato positivamente per effetto della riduzione delle rettifiche di valore di crediti giunti al pignoramento dei debitori per 260 m€ rispetto a - 245 m€ di accantonamenti netti nel 2019, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 83 m€ (ripresa di 28 m€ al 31/12/2019)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.20 ammontano complessivamente a 59 m€ contro i 83 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.432 m€ (-2.743 m€ al 31.12.19)

I Proventi e oneri finanziari pari a 280 m€ ( 301 m€ al 31.12.2019)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 147 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Immobilizzazioni 99.264 134.641 (26,3%)
Partecipazioni 113.341 20.000 466,7%
Attività finanziarie e crediti non correnti 4.085.784 3.314.052 23,3%
Crediti finanziari correnti 2.584.997 2.888.529 (10,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.285.563 7.326.843 (0,6%)
Altre attività correnti 3.114.604 4.174.251 (25,4%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.167.852 8.405.298 (50,4%)
TOTALE ATTIVO 21.451.405 26.263.614 (18,3%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Patrimonio netto 15.575.448 17.576.592 (11,4%)
Passività non correnti 856.878 780.293 9,8%
Passività finanziarie 1.571.337 3.919.472 (59,9%)
Altre passività correnti 3.447.742 3.987.257 (13,5%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.451.405 26.263.614 (18,3%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 99 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 54 m€ e immateriali per 45 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 24 m€ mentre gli ammortamenti hanno impattato per 41 m€ e le svalutazioni per 18 m€

Le partecipazioni sono pari a 113 m€ con versamenti in conto aumenti di capitale e acquisti del periodo per 480 m€ svalutati per 387 m€.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 2.058 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, un finanziamento di durata pluriennale erogato alla controllata ISCC Srl pari a 1.300 m€, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 728 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti pari a 2.585 m€, sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2019 del 10,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 7.286 m€ . Il portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni ha un fair value pari a 7.174 m€ e ha impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 171 m€ . Il nuovo portafoglio dei crediti deteriorati acquistati nell'ambito della nuova attività di recupero crediti avviata nel 2020 ha un fair value di livello 3 pari a 112 m€, e ha fatto registrare un impatto economico positivo nel 2020 pari a 36 m€

Le altre attività correnti pari a 3.115 m€,comprendono attività fiscali correnti per 210 m€ (413 m€ al 31.12.19) e altre attività 2.905 m€ (3.761 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.961 m€ e crediti correnti verso l'erario per 212 m€.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.168 m€ ( 8.405 m€ al 31.12.19) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.20, pari a 11.309 m€ contro i 13.776 m€ al 31.12.19, ha fatto registrare un decremento di 2.467 m€ cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 702 m€, e il finanziamento erogato alla controllata ISCC pari a 1.300 m€.

La riduzione del patrimonio netto, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.20" è pari a 2.001 m€ per effetto della perdita di periodo e della distribuzione dei dividendi. Il patrimonio netto al 31.12.2020 è pari a 15.575 m€.

Le passività non correnti sono pari a 857 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.571 m€ ( 3.919 m€ al 31.12.19) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 3.448 m€, (3.987 al 31.12.19) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 2.523 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/20

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19 Variazione%
Disponibilità liquide 2.533 2.362 7,2%
C/C di corrispondenza attivi 4.165.319 8.402.936 (50,4%)
Liquidità finanziaria (A) 4.167.852 8.405.298 (50,4%)
C/C di corrispondenza passivi (1.966) (6.313) (68,9%)
Liquidità finanziaria netta (B) 4.165.886 8.398.985 (50,4%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 7.174.014 5.409.243 32,6%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (31.003) (32.101) (3,4%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 7.143.011 5.377.142 32,8%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 11.308.897 13.776.127 (17,9%)

Personale

Al 31 dicembre 2020 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 8 dipendenti. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano complessivamente a 9 unità di cui 1 dirigente. Le unità impiegate a tempo parziale erano 5 al 31 dicembre 2019 e sono 6 al 31 dicembre 2020.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. , Prestito' Srl e ISCC Srl, rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Ai fini del bilancio consolidato viene inclusa anche la società Lawyers STA Srl di cui la ISCC Srl detiene il 33%, in quanto soggetta ad influenza dominante.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2020 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra la Conafi e le società Prestito' S.rl. ed Iscc S.r.l. .

Non sono presenti rapporti infragruppo con la società neocostituita Lawyers Sta S.r.l. al 31.12.20

Prestito' S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone crediti per riaddebito costi di servizi per 16 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 44 m€

Iscc S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone un credito per finanziamento fruttifero erogato alla Iscc S.r.l. pari a 1.300 m€, e interessi attivi relativi al finanziamento per 9 m€, crediti per riaddebito costi di servizi per 23 m€ , proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 34 m€, debiti per servizi di recupero crediti ricevuti dalla Iscc S.r.l. per 14 m€, e costi sostenuti per servizi di recupero credi per 45m€.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Fatti di rilievo del periodo

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus, restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a svariati settori economici. Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo abbiano comportato, sia una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione di prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestitò Srl che un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le era consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente – mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e successivamente della cassa integrazione in deroga – l'impiego del personale in funzione della riscontrata diminuzione delle attività operative.

In data 20 aprile 2020 la società ISCC Srl ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo oltre che su un primo portafoglio di crediti deteriorati acquistato in data 26 giugno 2020 per 300 m€.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato"), l'approvazione di un'operazione avente ad oggetto la costituzione, tramite la società interamente controllata ISCC S.r.l. e insieme al Prof. Avv. Gaetano Caputi, all'Avv. Simona Chiolo (entrambi parti correlate nella loro qualità rispettivamente di Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione) e all'Avv. Gianluca De Carlo (professionista esperto del settore del recupero crediti), di una società tra avvocati, ora denominata Lawyers Società tra Avvocati S.r.l., con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti (con particolare ma non esclusivo riguardo al settore NPL), affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale, già in capo alla struttura operativa di ISCC S.r.l. Ai fini dell'avviamento dell'attività, inoltre, in considerazione del disallineamento dei tempi di pagamento dei corrispettivi per gli avvocati partner rispetto all'effettivo incasso del credito, Conafi si è resa disponibile a supportare l'attività della Lawyers STA mediante la messa a disposizione di un importo fino a massimi Euro 100.000,00 da erogarsi come finanziamento soci di durata di 5 anni. A tale finanziamento sarà applicato un tasso di interesse annuale pari al 2% con rimborso bullet alla scadenza.

In data 29 maggio 2020 è stata quindi costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con capitale sociale pari ad Euro 10.000,00, detenuto per il 33% da ISCC S.r.l., per il 22% dall'Avv. Prof. Gaetano Caputi, per il 23% dall'Avv. Simona Chiolo e per il 22% dall'Avv. Gianluca De Carlo.

Il 3 giugno 2020 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 con una perdita di 2.705.100,00 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla riserva sovraprezzo azioni di 701.894,00 Euro, con data di pagamento 10 giugno 2020. Nel corso della medesima Assemblea è stato nominato il nuovo organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo , Avv. Simona Chiolo, Dott.ssa Lorenza Ticli e Dott.ssa Stella D'Atri il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale di Conafi che rimarrà in carica per gli esercizi 2020-2022 e più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

In data 16 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina del dott. Nunzio Chiolo quale Amministratore Delegato, conferendo a quest'ultimo i poteri di amministrazione della Società. Il dottor Nunzio Chiolo è stato altresì confermato nella funzione di investor relator. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alcune deleghe non esecutive al Presidente Prof. Avv. Gaetano Caputi. Il consigliere Avv. Simona Chiolo è stato altresì confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del Comitato per il Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate, nonché del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composti da Lorenza Ticli (amministratore indipendente), in qualità di Presidente, Stella D'Atri (amministratore indipendente) e Gaetano Caputi (amministratore non esecutivo).

Nel corso della riunione del 23 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Conafi ha deliberato i compensi in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei componenti del Comitato Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non sono presenti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

La società ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali della controllata Iscc S.r.l.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La società partecipata dalla Icc S.r.l. , Lawyers Società tra avvocati S.r.l., costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti della Iscc Srl, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società nella sua veste di holding di partecipazioni perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell'attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone di procedere , avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura della perdita di Euro 1.299.371 evidenziata dal bilancio d'esercizio con la riserva sovrapprezzo azioni che al 31.12.2020 ammonta ad Euro 3.363.762 che si riduce pertanto a Euro 2.064.391 .

Il Consiglio di Amministrazione sottopone inoltre alla Vostra approvazione la distribuzione di un dividendo di Euro 0,027 per azione, per complessivi Euro 997.428 a valere sulla riserva sovrapprezzo che per l'effetto viene ridotta dell'ammontare di Euro 997.428

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 45.360 30.107 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 53.904 104.534 Sez.2
Partecipazioni 113.341 20.000 Sez.3
Altri crediti non correnti 3.358.035 2.438.886 Sez.5
Attività fiscali anticipate 727.749 875.166 Sez.6
Totale attività non correnti 4.298.389 3.468.693
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.584.997 2.888.529 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.285.563 7.326.843 Sez.2
Attività fiscali correnti 210.142 413.139 Sez.3
Altre attività 2.904.462 3.761.112 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.167.852 8.405.298 Sez.5
Totale attività correnti 17.153.016 22.794.921
TOTALE ATTIVO 21.451.405 26.263.614
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160.000 11.160.000 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.363.762 6.770.756 Sez. 1.3
Riserve 2.352.023 2.352.023 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (966) (1.087) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.299.371) (2.705.100)
Totale patrimonio netto 15.575.448 17.576.592
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività
non correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 63.467 70.326 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 793.411 709.967 Sez.2
Passività per imposte differite 0 0 Sez.3
Totale Passività non correnti 856.878 780.293
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.571.337 3.919.472 Sez.1
Altre passività 3.447.742 3.987.257 Sez.3
Totale passività correnti 5.019.079 7.906.729

Conto Economico 31/12/20

Voci 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 785.230 543.749 Sez.1
Altri proventi 513.308 527.194 Sez.3
TOTALE RICAVI 1.298.538 1.070.943
Costi per prestazioni di servizi (825.167) (676.440) Sez.4
Costi del personale (931.853) (1.644.251) Sez.5
Altri costi operativi (911.424) (1.216.402) Sez.6
TOTALE COSTI (2.668.444) (3.537.093)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.369.906) (2.466.150)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 206.804 112.458 Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (386.659) (90.000) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 176.911 (217.059) Sez.9
Ammortamenti (59.014) (82.626) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.431.864) (2.743.377)
Proventi finanziari 279.946 307.145 Sez.11
Oneri finanziari (22) (5.938) Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.151.940) (2.442.170) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (147.431) (262.930) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.299.371) (2.705.100)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (1.299.371) (2.705.100)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/20 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio (1.299.371) (2.705.100)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 121 1.211
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Totale altre componenti reddituali 121 1.211
Redditività complessiva (1.299.250) (2.703.889)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/20

9
1
/
2
1
/
1
3
l
a
A
ion
isu
l
loc
lta
to
az
e r
iz
io
de
nte
ese
rc
p
rec
e
Va
iaz
ion
i
de
l
l
'es
iz
io
r
erc
o
i
z
i
c
0
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
0
2
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
i su
im
io
l p
tr
t
to
era
z
a
on
ne
r
e
s
e
a
v
si
0
s
2
e
/
l
2
p
1
m
e
z
n
e
t
s
si
E
s
a
c
i
if
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
s
i
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
zi
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
n
i
o
n
zi
o
si
a
s
i
m
E
i
n
o
zi
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
zi
n
n
u
e
i
d
d
b
r
i
i
v
r
o
t
a
i
is
d
r
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
a
i
z
it
e
a
m
p
ri
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
ri
a
v
e
r
lt
A
/
1
o
3
c
à
t
i
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
.00
0
0 11.
160
.00
0
11.
160
.00
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
6.7
70.
756
0 6.7
70.
756
(
2.7
05.
100
)
(
70
1.8
94)
3.3
63.
762
ise
R
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
515
.82
7
0 515
.82
7
515
.82
7
b
)
ltre
a
1.8
36.
196
0 1.8
36.
196
1.8
36.
196
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
1.0
87)
0 (
1.0
87)
121 (
966
)
i
d
i ca
ita
le
Str
ent
um
p
0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
(
2.7
05.
100
)
0 (
2.7
05.
100
)
2.7
05.
100
(
1.2
99.
37
1)
(
1.2
99.
371
)
Pa
im
io
tr
net
to
on
17.
576
.59
2
0 17.
576
.59
2
15.
575
.44
8

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/19

8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
A
l
loc
az
iz
ese
rc
ion
isu
l
ta
to
e r
io p
den
te
rec
e
Va
iaz
ion
i
de
l
l
'es
iz
io
r
erc
o
i
z
i
c
r
9
e a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
s
i
r
i
Op
ion
i su
l p
im
io
tr
t
to
era
z
a
on
ne
e
s
e
a
v
si
9
s
e
1
l
/
p
2
m
1
/
z
n
e
t
is
s
E
s
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
is
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
zi
n
n
u
i
e
d
d
b
r
i
i
o
v
r
i
t
a
d
s
r
i
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
i
a
z
e
t
a
m
i
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
t
l
A
o
1
3
c
à
t
i
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
ita
le
Ca
p
1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 0 0 0 0 0 0 0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
iss
ion
i
So
vra
p
p
rez
zo
em
9.
0
5
9.
9
6
1
0 9.
0
5
9.
9
6
1
0 0 0 0 0 (
2.
2
8
9.
2
0
5
)
0 6.
7
7
0.
7
5
6
ise
R
rve
:
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
3
4
5.
4
7
8
0 3
4
5.
4
7
8
6
6
6.
1
3
8
(
6
6
6.
1
3
8
)
0 0 0 0 1
7
0.
3
4
9
5
1
5.
8
2
7
b
)
ltre
a
1.
8
3
6.
1
9
6
0 1.
8
3
6.
1
9
6
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
8
3
6.
1
9
6
ise
da
lu
ion
R
taz
rve
va
e
(
2.
2
9
8
)
0 (
2.
2
9
8
)
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
2
1
1
(
1.
0
8
7
)
S
i
d
i c
ita
le
tru
nt
me
ap
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
U
t
p
er
ser
c
6
6
6.
1
3
8
0 6
6
6.
1
3
8
(
1
3
8
)
6
6
6.
0 0 0 0 0 0 0 (
2.
7
0
5.
1
0
0
)
(
2.
7
0
5.
1
0
0
)
Pa
imo
io
tr
t
to
n
ne
2
3.
0
6
5.
4
7
5
0 2
3.
0
6
5.
4
7
5
0 0 0 0 0 0 (
2.
7
0
3.
8
8
9
)
1
7.
5
7
6.
5
9
2

Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/19
1. GESTIONE (289.477) (1.262.935)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.299.371) (2.705.100)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 923.851 1.052.481
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(260.355) 244.933
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 59.014 82.626
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 83.444 (27.875)
- altri aggiustamenti 203.940 90.000
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.544.769) 213.850
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (2.688.622) (2.713.899)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Crediti (111.549)
- crediti verso banche 380.851 371.200
- crediti verso enti finanziari 2.658 5.454
- crediti verso clientela 563.887 546.494
- altre attività (691.994) 2.004.601
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (193.322) 49.138
- debiti verso banche (1.098) (23.559)
- debiti verso clientela (482.093)
- passività finanziarie di negoziazione (425.090) 1.917.600
- altre passività 232.866 (1.362.810)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (3.027.568) (999.947)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 433.005
- vendita/incorporazione partecipazioni 433.005
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (503.637) (131.363)
- acquisti di partecipazioni (480.000) (110.000)
- acquisti di attività materiali (2.736) (13.623)
- acquisti di attività immateriali (20.901) (7.740)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (503.637) 301.642
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità (701.894) (2.955.342)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (701.894) (2.955.342)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.233.099) (3.653.647)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/20 31/12/19
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 8.398.986 12.052.632
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.233.099) (3.653.646)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 4.165.887 8.398.986

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2020 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 e applicati dal 1° gennaio 2020 dalla società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020.

  • Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definizione di rilevante ( Definition of Material) Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
  • Emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse (Interest Rate Benchmark Reform). Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. .
  • Modifiche dei riferimenti al quadro concettuale degli IFRS: emendamenti allo IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38 IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32 - Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 3 Definizione di una attività aziendale, "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3 Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.
  • IFRS 9 e COVID-19 Con un comunicato stampa del 27 marzo 2020, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) ha pubblicato un documento con cui risponde alle domande relative all'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari tenendo conto delle perdite attese sul credito durante questo periodo di maggiore incertezza economica derivante dalla pandemia COVID-19. Il documento non intende modificare bensì supportare l'applicazione coerente e solida dell'IFRS 9 evidenziando i requisiti all'interno dello standard che sono rilevanti per le aziende e considerando come la pandemia influenzi la loro contabilizzazione delle perdite attese sul credito (ECL).

L'adozione di tali emendamenti ed interpretazioni non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 , non applicabili al bilancio della società

• Emendamento all'IFRS 16 – Impatti COVID-19. L'emendamento è stato introdotto al fine di neutralizzare le variazioni dei pagamenti dei canoni conseguenti ad accordi tra le parti in considerazione degli effetti negativi del COVID-19. In mancanza di questo intervento l'IFRS 16 avrebbe obbligato i locatari a rideterminare la passività finanziaria nei confronti del concedente e l'attività consistente nel diritto di utilizzo iscritte rispettivamente nel passivo e nell'attivo del proprio bilancio. L'applicazione dell'esenzione è comunque limitata solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2020 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: data di prima applicazione non ancora definita dallo IASB.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

• Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio d'esercizio, redatto in euro, si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali. Laddove presente, con il simbolo m€ si intende il valore espresso in migliaia di euro.

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

La Conafi in qualità di holding di partecipazioni, ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società controllata I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. partecipata dalla Iscc Srl , costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine attraverso apposite analisi di mercato

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.20 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che la Conafi S.p.a. non ha fatto uso nell'esercizio economico 2020 e nel bilancio al 31.12.2020, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come la società non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Come già precisato, la società è impegnata nella riorganizzazione dell'assetto societario e nella predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni . I recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 hanno in parte rallentato la messa in opera dei progetti descritti.

I proventi derivanti dalla gestione residua della precedente attività di intermediazione finanziaria non hanno avuto ripercussioni significative , mentre i proventi commissionali di mediazione della controllata Prestito' hanno subito un rallentamento in una fase di espansione attestandosi al di sotto del dato 2019, nonostante l'incremento dei costi operativi, come evidenziato nel bilancio della controllata riportato nella sezione "andamento delle società del gruppo" del bilancio Consolidato.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2020 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2020 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 380 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2021/2023

Il test di impairment della partecipazione I.s.c.c. S.r.l.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione di 6 m€ del valore contabile della partecipazione allineandola al patrimonio netto della società

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.20 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati con la clausola del "non riscosso per riscosso" vengono iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o "Altri costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita. Al 31.12.2020 non sono presenti Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2020 non sono presenti azioni proprie.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.

La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2020 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.20 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 7.286 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.20 pari a 7.174 m€, sono classificate per 6.638 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 536 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le attività finanziarie valutate al fair value relative ai crediti pari a 112 m€, sono valutate al fair value di livello 3

Non sono presenti al 31.12.20 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico -
Titoli
6.638.487 0 535.527 7.174.014
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 111.549 111.549
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale attività 6.638.487 0 647.076 7.285.563
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale passività 0 0 0 0

PARTE B : INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 45.360 0 30.107 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 45.360 0 30.107 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 45.360 0 30.107 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 45.360 0 30.107 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 45.360 30.107

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30.107
B. Aumenti 20.900
B.1 Acquisti 20.900
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (5.647)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (5.647)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 45.360

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Attività di proprietà 53.904 104.534
a) terreni 0 0
b) fabbricati 10.200 29.232
c)mobili 32.872 60.892
d) impianti elettronici 6.178 7.894
e) altri 4.654 6.516
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 53.904 104.534

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.

La voce fabbricati è relativa ad un immobile acquisito per effetto della fusione per incorporazione della Servizievalore S.rl.

Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 29.232 60.892 7.894 6.516 104.534
B. Aumenti 0 0 0 2.736 0 2.736
B.1 Acquisti 0 0 0 2.736 0 2.736
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili 0 0 0 0 0 0
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 (19.032) (28.020) (4.452) (1.862) (53.366)
C.1 Vendite 0 0 0 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1.018) (28.020) (4.452) (1.862) (35.352)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair 0 (18.014) 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 (18.014) 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 10.200 32.872 6.178 4.654 53.904

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione %
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate in via
esclusiva
Iscc S.R.L 103.341 100 100 Torino 1.563.384 49.583 103.341 (6.659) NO
Prestitò S.R.L - 100 100 Torino 112.195 328.953 (89.753) (503.720) NO
Totale 103.341 1.675.579 378.536 13.588 (510.379)

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate direttamente redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) conseguito dalle società controllate direttamente nell'esercizio 2020.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10.000 6,67 6,67 Milano 141.036 0 123.851 (20.244) NO
Totale 10.000 141.036 0 123.851 (20.244)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle società partecipate collegate.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita una quota nell'ambito di un aumento di capitale non ancora concluso al 31.12.20 è una holding di partecipazioni.

3.3 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 10.000 10.000 20.000
B. Aumenti 480.000 0 480.000
B.1 Acquisti 0 0
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Rivalutazioni 0
B.4 Altre variazioni 480.000 480.000
C. Diminuzioni (386.659) (386.659)
C.1 Vendite 0
C.2 Rettifiche di valore (386.659) (386.659)
C.3 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 103.341 10.000 113.341

Le variazioni al punto B.4 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 380 m€ e della controllata Iscc Srl per 100 m€. Le Rettifiche di valore sono relative all'impairment test della Prestito' S.r.l. per 380 m€, e della Iscc S.r.l. per 7 m€.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.058.035 2.058.035 2.438.886 2.438.886
1. Finanziamenti:
2. Altre attività 2.058.035 2.058.035 2.438.886 2.438.886
Crediti verso enti finanziari 0 0
1. Altre attività 0 0
Crediti verso società controllate/collegate 1.300.000 1.300.000
1. Finanziamenti 1.300.000 1.300.000
Totale 3.358.035 3.358.035 2.438.886 2.438.886

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.058 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

La voce finanziamento verso Controllate, si riferisce al finanziamento pluriennale fruttifero di 1.300 m€ erogato in favore della controllata ISCC Srl.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 875.166
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 727.444 874.823
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 305 343

Le imposte anticipate, pari a 728 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.20 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 728 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte
Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i
limiti fiscalmente deducibili
1.809 m€ 498 m€
Compensi amministratori maturati non deducibili nell'esercizio 200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , eccedenti i limiti fiscalmente
deducibili
638 m€ 175 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 874.823 1.168.353
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 77.947 8.250
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 77.947 8.250
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 77.947 8.250
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (225.326) (301.780)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (225.326) (301.780)
a) rigiri (225.326) (301.780)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 727.444 874.823
Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 344 726
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (38) (382)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (38) (382)
a) rigiri (38) (382)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 306 344

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Composizione Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Bonis Deteriorati L2 Deteriorati
Acquistati Altri L1 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529
1.1 Leasing finanziario
1.2 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 17 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.568 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.20 a 10.495 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 260 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 473.355 0 509.442 488.192 0 250.000
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 473.355 0 509.442 488.192 0 250.000
2. Titoli di capitale e quote di OICR 6.165.132 0 26.085 4.429.732 0 27.599
3. Finanziamenti e crediti 0 0 111.549 2.131.320 0 0
Totale A 6.638.487 647.076 7.049.244 0 277.599
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 6.638.487 647.076 7.049.244 0 277.599

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 6.165 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 509 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 sono costituiti dai portafogli di crediti deteriorati acquistati per l'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC srl. Complessivamente questi portafogli crediti corrispondono ad un valore nominale dei crediti pari a 5.892 m€ con un fair value di bilancio pari a 112 m€

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 210.142 413.139
Crediti verso Erario 136.026 339.023
Acconti d'imposta 74.116 74.116

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Ratei e risconti attivi 1.961.261 2.550.688
Crediti diversi 106.270 318.893
Altri crediti verso banche 444.262 444.262
Anticipi Provvigionali 66.628 90.694
Credito verso assicurazioni 113.861 119.128
Crediti verso Erario 212.180 237.447
Totale 2.904.462 3.761.112

La voce altre attività include al 31.12.20:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.934 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 140 m€.

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Cassa e valori bollati 2.533 2.362
Depositi e conti correnti 4.165.319 8.402.936
Totale 4.167.852 8.405.298

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 214 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 - Patrimonio

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160.000
1.1 Azioni ordinarie 11.160.000

Al 31.12.20, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 6.770.756
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (3.406.994)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 3.363.762

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 702 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/19, e per 2.705 m€ alla copertura della perdita 2019.

1.4 Riserve

La riserva legale è pari al quinto del capitale.

Le riserve pari a complessivi 2.352 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 120 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 0 0 (1.087) (1.087)
B. Aumenti 0 0 0 0 0 121 121
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 121 121
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 0 0 0 0 0
C1. Variazioni negative di fair
value
0 0 0 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 (966) (966)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA Saldo contabile
al 31/12/20
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 3.363.762 A-B-C 12.087.991 Nota 1 (*)
Riserva legale 2.232.001 A-B 0 0 (**)
Riserva straordinaria 0 0 0 0 0
Riserva utili portati a nuovo 0 0 0 0 0
Riserva IAS 120.022 0 0 0 0
Riserve da valutazione (966) 0 0 0
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 5.714.819 0 0
LEGENDA
A per aumento di capitale
B per copertura perdite
C per distribuzione soci
(*) è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale
(**) è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale
(***) è indisponibile

Nota 1:

L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :

  • Utilizzo per annullamento azioni proprie per 7.093.686 euro eseguito nel 2018
  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 2.289.205 euro eseguito nel 2019
  • Utilizzo a copertura perdita 2019 per 2.705.100 euro, eseguito nel 2020

  • Non sono inoltre distribuibili riserve per Euro 3.674 pari al valore netto di costi pluriennali esistenti al 31.12.20

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Esistenze iniziali 70.326 122.023
B. Aumenti 2.551 15.443
B1. Accantonamento 2.551 15.443
C. Diminuzioni (9.410) (67.140)
C1. Liquidazioni effettuati (9.251) (65.547)
C2. Altre variazioni in diminuzione (159) (1.593)
D. Esistenze finali 63.467 70.326

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 0,00%, (0,35% nel 2019).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,0 % ( 1,5% nel 2019).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 192 m€ nel 2020 e a 190 m€ nel 2019.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Altri fondi Totale Fondo
Voci/Tipologie Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 709.967 0 709.967
B. Aumenti 240.592 240.592
B.1 Incremento per accantonamento 240.592 240.592
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni (157.148) (157.148)
C.1 Utilizzi (157.148) (157.148)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
D. Esistenze finali al 31/12/20 793.411 0 793.411

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 159 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 479 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 32.969 0 1.538.368 38.414 1.917.600 1.963.458
Totale 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 0 1.963.458
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 1.963.458
Totale Fair value 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 0 1.963.458

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

Al 31/12/20 non sono presenti i debiti verso banche per negoziazione titoli (1.918 m€ al 31/12/19)

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.538 m€ (1.963 m€ al 31.12.19). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 102.521 125.131
2. Debiti diversi 781.509 490.544
3. Ratei e risconti passivi 2.522.734 3.329.709
4. Debiti verso l'Erario 40.978 41.872
Totale A 3.447.742 3.987.257

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 2.482 m€ (3.261 m€ al 31.12.2019).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
785.230 543.749
Totale 785.230 543.749

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 785.230 543.749
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 785.230 543.749

Le commissioni attive di credito al consumo sono relativi ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 785 m€ ( 544 m€ al 31/12/19)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Riaddebito costi ed oneri 168.193 177.624
Altri proventi del esercizio
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 345.115 349.570
Totale 513.308 527.194

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 825.167 676.440
Totale 825.167 676.440

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Personale dipendente 327.829 1.093.903
a) salari e stipendi 221.882 753.792
b) oneri sociali 86.437 266.504
c) indennità di fine rapporto 13.104 39.462
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 2.562 2.943
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 12.500
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 12.500
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 3.844 18.702
2. Atro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 604.024 550.348
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 931.853 1.644.251

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2020 è pari a 8 unità (9 in forza al 31.12.2019).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi, ed è comprensivo del compenso variabile maturato per 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2020 31/12/2019 Variazioni
assolute
Dirigenti 1 2 (1)
Impiegati 5 9 (4)
Operai 0 0 0
Altro personale 2 1 1
Totale 8 13 (5)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
841.040 1.253.643
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
70.384 (37.241)
Totale 911.424 1.216.402

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Consulenze 336.589 412.581
b) Postali e telefoniche 28.256 27.408
c) Compensi a Revisori 27.264 57.792
d) Assicurazioni 5.117 7.419
e) Imposte e tasse 47.747 75.455
f) Manutenzione ed assistenza 25.372 22.253
g) Locazioni e noleggi 87.600 206.814
h) Spese promozionali e publicitarie 15.782 78.639
i) Altri oneri amministrativi 267.313 365.284
Totale 841.040 1.253.643

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altri oneri dell'esercizio 70.166 (37.855)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 218 614
Totale 70.384 (37.241)

Sezione 7– Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.204.484) 206.804
1.1 Titoli di debito (14.837) (14.837)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.225.239) 186.049
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 35.592 35.592
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.204.484) 206.804

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati.

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 0 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (386.659) (90.000)
2.1 Svalutazioni (386.659) (90.000)
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (386.659) (90.000)

Le rettifiche di valore si riferiscono alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' S.r.l. per 380 m€ e della Iscc S.r.l. per 7 m€.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche(-)/riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
260.355 (246.180)
Rettifiche(-)/riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) 0 1.247
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(83.444) 27.875
Totale 176.911 (217.059)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 0 0 260.355 0 260.355 (246.180)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 0 (29.119)
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 (29.119)
Altri crediti 0 0 260.355 0 260.355 (217.061)
- per credito al consumo 0 260.355 0 260.355 (217.061)
Totale 0 0 260.355 0 260.355 (246.180)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione. Le attività di recupero anche giudiziali effettuate nell'esercizio hanno comportato un miglioramento della qualità del portafoglio e delle rettifiche di impairment con un effetto positivo, riprese di valore di 260 m€ rispetto a rettifiche di valore per 246 m€ nel 2019.

Tab 9.2 Composizione "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 0 0 1.247
Totale 0 0 0 0 0 1.247

Al 31/12//20 non sono presenti Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi Rischi (83.444) 27.875
Totale (83.444) 27.875

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
53.366 42.585
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
5.648 40.041
Totale 59.014 82.626

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
valore per valore
Attività ad uso funzionale 35.351 18.015 0 53.366
1.1 di proprietà 35.351 18.015 0 53.366
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 1.017 18.015 0 19.032
c) mobili 29.882 0 0 29.882
d) strumentali 4.452 0 0 4.452
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 35.351 18.015 0 53.366

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 5.648 0 0 5.648
2.1 di proprietà 5.648 0 0 5.648
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 5.648 0 0 5.648

Sezione 11- Proventi finanziari

Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
62.413 62.413 16.349
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 142.408 75.124 217.532 290.796
3.1 Crediti verso banche 5.975 5.975 114.390
3.2 Crediti verso clientela 142.408 142.408 176.406
3.3 Altre attività verso banche 69.149 69.149
7. Derivati di copertura
Totale 62.413 142.408 75.124 279.945 307.145

Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Passività finanziarie 0
1.1 Debiti verso banche 0 0 22 22 5.938
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 22 22 5.938

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 51 (30.600)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 147.380 293.530
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 147.431 262.930

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 147 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (1.151.940) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 316.784 0
differenze permanenti su costi indeducibili (139.410) 0
differenze temporanee (207.460)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (117.292) 0
imposte esercizi precedenti (53) 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (147.432) -12,80%
I R A P Totale 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (1.151.940)
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 64.163 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (33.644) 0
rettifiche di valore 0
altre differenze permanenti (30.261) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti (258) 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) 0 0,00%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (147.431) 0

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/20
Importo
31/12/19
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 0 5.147
- Banche 0 5.147
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 0 471.867
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 471.867
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 471.867
c) Clientela 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 0 477.014

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017, sono pari a zero.

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Immobilizzazioni materiali
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 2.131.320
5. Altre attività correnti 275.964 557.009

Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risulta non più presente il deposito cauzionale poiché effettuata nel corso dell'esercizio la chiusura del deposito titoli.

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.20 è pari a 214 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio (1.151.940) (147.431) (1.299.371)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. - Piani a benefici definiti 121
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
130. Totale altre componenti reddituali 0 0 121
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.151.940) (147.431) (1.299.250)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

Descrizione della
Nominativo
carica
Compensi competenza 2020
Nome cognome Carica
ricoperta
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Durata della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Altri
compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
87.192 200.000
Gaetano Caputi Presidente
CDA
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
50.000
Simona Chiolo Consigliere 01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
75.000
Lorenza Ticli Consigliere 01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Stella D'Atri Consigliere 04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
8.671
Mauro Pontillo Consigliere 01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
6.329
Spadafora Paolo Presidente
Collegio
Sindacale
04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
14.375
Rosa Daniela
Rendine
Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
10.625
Rosa Daniela
Rendine
Sindaco
effettivo
04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
8.625
Federico Baroni Sindaco
effettivo
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Maria Cristina
Blefari
Sindaco
effettivo
01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
6.375
Pierluigi Acri Sindaco
supplente
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Stefania Gilardini Sindaco
supplente
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Dirigenti 01.01.20-
31.12.20
- 64.446

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Benefici a breve termine 648.867 873.681
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 4.643 19.032
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 653.510 892.713

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2020, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.20
di cui parti correlate
31.12.19
di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.904.462 2.440 3.761.112 69.284
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.447.742 ) (265.561) (3.987.257) (59.748)

Nota: nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.20 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche

TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2020
di cui parti correlate
VOCI SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE
PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.904.462 39.979 2.440 2.440 0,08%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.447.742 ) (14.325) (265.561) - (265.561) 7,70%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:

Altre attività

  • Crediti verso la Prestito' Srl per riaddebito spese generali per 16 m€
  • Crediti verso la Iscc Srl per per riaddebito spese generali per 23 m€
  • Crediti verso la Lawyers Sta Srl per anticipo spese per 0,4 m€
  • Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 2 m€

Altre passività

  • Debiti verso la controllata Iscc S.r.l. per servizi recupero crediti pari a 14 m€.
  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 266 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2020 di cui parti
correlate
31.12.2019 di cui parti
correlate
Ricavi per servizi 785.230 - 543.749 -
Altri proventi 513.308 11.062 527.194 108.248
Costi per prestazioni di servizi (825.167) - (676.440) -
Costi del personale (931.853) (553.886) (1.644.251) (495.675)
Altri costi operativi (911.424) (17.975) (1.216.402) (38.691)

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

TOTALE
BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2020
SOCIETA'
CONTROLLATE
di cui parti correlate
VOCI ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 513.308 77.740 - 11.062 11.062 2,15%
Costi del personale (931.853) - (648.867) - (648.867) 69,63%
Altri costi operativi (911.424) 44.682 (17.975) (17.975) 1,97%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altri proventi

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative alle società facenti parte del gruppo per 78 m€;
  • Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a.:
  • servizi e consulenze svolte per 6 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 5 m€;

Costi del personale

• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 649 m€

Altri costi operativi

  • I costi verso società controllate per 45 m€ sono relativi al servizio di recupero crediti ricevuto dalla società controllata Iscc Srl
  • Sono stati erogati a un consigliere familiare del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 6 m€.

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Soggetto che ha
Tipologia di servizi erogato il servizio destinatario Corrispettivo (1)
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Capoguppo Conafi 30.000
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Controllata Prestito' 10.000
Totale 40.000

(1) : Iva e spese escluse

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2020.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 25 marzo 2021

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2020

Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 - Torino • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2020 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10
Trend del titolo 10
Internal dealing 11
Azioni proprie: Piano di buy back 12
Quadro normativo e regolamentare 12
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 14
Conto economico sintetico 15
Stato patrimoniale sintetico 16
Posizione finanziaria netta consolidata……………………………………………….………………………………….17
Informativa di settore: le Business Unit……………………………………………………………………………………18
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate………………………………………………………………….…18
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti…………………………………………….… .24
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .24
Eventi e operazioni significative non ricorrenti….…………………………………………………………………………25
Operazioni atipiche e/o inusuali……………………………………………………………………………………………25
Attività di ricerca e sviluppo 25
Altri fatti di rilievo del periodo 26
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 27
Evoluzione prevedibile della gestione 27
Schemi di bilancio consolidato 28
Stato Patrimoniale 29
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 30

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 31

Rendiconto finanziario 33
Nota integrativa al bilancio consolidato 34
Parte A: Politiche contabili 35
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 56
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 69
Parte D: Altre informazioni .79
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive
modifiche e integrazioni 87
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………89
Analisi della situazione economica e finanziaria 91
Conto economico sintetico 92
Stato patrimoniale sintetico 93
Rapporti con le imprese del Gruppo ………………………………………………………………………………………95
Schemi di bilancio 98
Stato Patrimoniale 99
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 100
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 101
Rendiconto finanziario 103
Nota integrativa 104
Parte A: Politiche contabili 105
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 125
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 139
Parte D: Altre Informazioni 149
Allegati di bilancio 156
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Gaetano Caputi Presidente
Nunzio Chiolo Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Stella D'Atri Consigliere

Collegio Sindacale

Paolo Spadafora
Daniela Rosa Rendine
Federico Baroni Sindaco Effettivo
Stefania Gilardini Sindaco Supplente
Pierluigi Acri Sindaco Supplente

Kreston Gv Italy Audit S.r.l. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2020

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

In sede di valutazione degli esiti delle attività dell'esercizio concluso è doveroso esprimere innanzi tutto un attestato di doveroso ringraziamento nei confronti dei dirigenti, del personale, dei collaboratori che hanno consentito di proseguire l'attività anche in questi mesi segnati da così profonda e diffusa incertezza dello scenario esterno. Nonostante le difficoltà determinate dalla emergenza sanitaria, ben presto propagatasi in una emergenza economica e sociale dall'esito ancora incerto, va segnalata la profonda tenacia, l'estrema professionalità e la non comune dedizione di tutti coloro che, nelle diverse posizioni, ma sempre con pieno affidamento, hanno consentito al Gruppo di non risentire degli effetti negativi della contingenza.

Pur in un contesto segnato da così profonda incertezza, infatti, il disegno di riassetto della struttura e di corrispondente riconduzione della sua attività su linee più performanti, avviato per tempo e con coraggio, sta dimostrando la lungimiranza del disegno strategico.

La concentrazione delle attività su segmenti a più forte valenza innovativa unita ad una rigorosa opera di gestione dei costi operativi, sta consentendo di sviluppare specificità in grado di marcare una rinnovata capacità del Gruppo.

In questo contesto ha contribuito significativamente altresì il contributo offerto dal rinnovo degli organi sociali, che ha consentito di offrire adeguata rappresentanza a nuove componenti sociali. Se ne è arricchito il confronto in seno agli organi sociali interessati, proprio grazie alla possibilità di un costante stimolo costruttivo derivante dalla valorizzazione della prospettiva così rappresentata.

La situazione economica complessiva continua a registrare un quadro diffuso di compressione della crescita, dei consumi e della propensione agli investimenti di imprese e famiglie. Tuttavia, le aspettative generali depongono per una più marcata ripresa nel terzo e quarto trimestre del 2021, così da trainare anche le iniziative tipiche riportate nell'alveo delle attività di Gruppo.

In questo senso, è ragionevole auspicare che la capacità di tenace resistenza alle avverse condizioni registratesi nei mesi passati per ragioni esogene ed endogene, possa essere proficuamente rivolta a servizio di una significativa crescita della capacità di produrre valore dalle attività tipiche, grazie alla forza trainante di un invidiabile apporto di dedizione ed orgoglio non comuni. A tutto vantaggio della valorizzazione del titolo e delle conseguenti ragioni degli investitori.

Pur in un contesto globale segnato dagli effetti di una crisi dalle dimensioni impreviste e non immaginabili, siamo convinti che la mobilitazione delle migliori propensioni verso la valorizzazione delle attività sociali, alimentata da una così robusta convinzione, costituisca lo strumento più efficace per un rilancio tanto atteso quanto destinato alla giusta gratificazione delle attese.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Nel 2020 il prezzo del titolo Conafi Spa ha aperto con un valore di 0,31 Euro, quindi ha evidenziato a marzo una discesa a 0,275 Euro a in occasione dell'esplosione della pandemia, e un rialzo in maggio per effetto della delibera di distribuzione straordinaria dividendi e successiva discesa in giugno a 0,275 per effetto del pagamento degli stessi, per poi procedere in un graduale decremento dei corsi fino a 0,25 a fine anno.

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 36.941.792
Capitalizzazione (€ mln) al 15/03/2021 9,0

Dati aggiornati al 15/03/2021

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (2.740)
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Azioni emesse nell'esercizio 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 36.941.792
Utile Base per Azione (Euro) (0,04) (0,07)

Dati aggiornati al 12/03/2021

Azionista % quota
Nusia S.p.A. 66,507
Alite S.p.A. 9,184
Laperchia Maria 7,114
Mercato 17,195

Fonte: Consob e aggiornamento Società

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.043.442 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www.conafi.it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

Conafi S.p.A.
Via Barbaro, 15 – 10143 Torino
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2021

25 marzo 2021 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2020
06 maggio 2021 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2020
23 settembre 2021 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2021

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2019
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2019
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Quadro normativo e regolamentare

In data 1° gennaio 2020, sono entrate in vigore le disposizioni della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (la cd. Legge di Bilancio 2020) che modificano gli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("Testo Unico sulla Finanza" o "TUF"), introdotti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120 (la c.d. Legge Golfo-Mosca), in materia di equilibrio tra i generi negli organi sociali delle società con azioni quotate. La Legge di Bilancio 2020 ha previsto, inter alia, che gli organi di gestione e di controllo delle società quotate riservino al genere meno rappresentato almeno due quinti dei componenti (in luogo di un terzo) e ha stabilito che tale criterio di riparto si applichi per sei mandati consecutivi (in luogo di tre). La Consob, in sede di adeguamento della normativa secondaria, ha specificato come la nuova disciplina sulle quote di genere debba essere applicata agli organi sociali composti da tre membri, precisando che, in tali casi, la riserva dei due quinti risulta inapplicabile per impossibilità aritmetica, e che, pertanto, si applica la regola dell'arrotondamento per difetto anziché per eccesso. Resta fermo per gli organi con diversa composizione il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.

Si segnala inoltre che, in data 31 gennaio 2020, il Comitato per la Corporate Governance ha adottato il nuovo Codice di Corporate Governance. Le novità sostanziali del Codice seguono quattro direttrici fondamentali: sostenibilità, engagement, proporzionalità, semplificazione. Al contempo, l'occasione della revisione è stata colta anche per rafforzare alcune best practice. In aggiunta, è stato previsto che le società che adotteranno il nuovo Codice di Corporate Governance lo dovranno applicare a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020, informandone il mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.

Si segnala altresì che il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni in L. 11 settembre 2020, n. 120 (il cd. Decreto Semplificazioni) ha introdotto alcune misure di semplificazione a favore degli emittenti quotati in mercati regolamenti o con azioni ammesse alla negoziazione in sistemi multilaterali di negoziazione, tra le quali: (i) la riduzione dei quorum richiesti per le delibere dell'assemblea straordinaria di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti e di introduzione in statuto della delega agli amministratori ad aumentare il capitale sociale; (ii) la facoltà di deliberare gli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione delle società con azioni quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione anche in mancanza di espressa previsione statutaria, seppur nei limiti del 20% del capitale sociale preesistente; (iii) la riduzione del termine minimo previsto sia per l'esercizio del diritto di opzione, da 15 a 14 giorni, sia del numero minimo di sedute per l'offerta dei diritti di opzione non esercitati nel mercato regolamentato o nel sistema multilaterale di negoziazione, da 5 a 2 giorni; (iv) la semplificazione dei criteri per l'individuazione delle PMI quotate (art. 1, comma 1, lettera w-quater.1 del TUF), eliminando dai criteri qualificanti il riferimento al fatturato e mantenendo, quindi, il solo parametro della capitalizzazione.

Con riferimento a quest'ultimo punto, la Consob, mediante la delibera 21625 del 10 dicembre 2020, ha approvato la modifica del Regolamento Emittenti, introducendo, tra l'altro, l'obbligo per gli emittenti di comunicare (tramite SDIR) la variazione della qualifica di PMI alla luce dei nuovi criteri entro l'8 gennaio 2021 (così, il nuovo art. 2-ter del Regolamento Emittenti).

Si segnala altresì che il D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 84 è intervenuto, tra l'altro, sull'impianto sanzionatorio in materia di remunerazione e operazioni con parti correlate. Sotto il primo profilo, sono stati innalzati i massimi edittali delle sanzioni pecuniarie previste per le violazioni, commesso dopo il 14 agosto 2020, che riguardano (i) le disposizioni in materia di remunerazioni (cfr. art. 192-bis del TUF) e (ii) le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (cfr. art. 192-quinquies del TUF).

La Consob, inoltre, mediante la delibera 21624 del 10 dicembre 2020, ha approvato le modifiche al Regolamento recante disposizioni in materia di Operazioni con Parti Correlate ("Regolamento OPC") volte a recepire nella regolamentazione secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive II (direttiva UE 2017/828, "SHRD 2"), che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. In materia di parti correlate, le modifiche regolamentari adottate introducono, tra l'altro: (i) una nuova definizione di parte correlata, che rinvia alla definizione di parte correlata contenuta nei principi contabili internazionali vigenti; (ii) la definizione di amministratori coinvolti in un'operazione con parti correlate tenuti ad astenersi dalla votazione, facendo riferimento a coloro che in relazione a tale operazione sono titolari di un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della società quotata; (iii) l'obbligo di verifica, sempre prescritto dalla SHRD 2, sulle operazioni di maggiore rilevanza oggetto di esenzione in quanto ordinarie e a condizioni di mercato; (iv) la riserva di competenza a deliberare in capo all'organo amministrativo per l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza anche da parte delle società di minori dimensioni, neo quotate e con azioni diffuse nonché nei casi di urgenza. Per la disciplina in materia di parti correlate, è stato previsto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2021 entro il quale le società dovranno adeguare le proprie procedure alle nuove disposizioni e l'entrata in vigore delle modifiche regolamentari (nonché l'applicazione delle procedure modificate) è stata stabilita a partire dal 1° luglio 2021.

Mediante la medesima delibera, Consob è altresì intervenuta sul cd. Regolamento Mercati (adottato con delibera n. 20249 del 2017), prevedendo per le società con azioni quotate sottoposte a direzione e coordinamento da parte di un'altra società l'obbligo di adeguarsi alle disposizioni in materia di governance previste dall'art. 16 del Regolamento, a partire dal 1° luglio 2021.

La Consob, inoltre, con delibera 21623 del 10 dicembre 2020, ha apportato modifiche ad alcune norme, previste dal Regolamento Emittenti, in materia di trasparenza, con riferimento (i) alle remunerazioni, prevedendo nuovi schemi di informazione, che saranno applicabili con riferimento alla relazione sulla remunerazione da votare nel corso del 2021; (ii) ai gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto.

Si segnala inoltre che l'art. 106 del D.L. del 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", come da ultimo prorogato con decreto legge "Milleproroghe" D.L. 31 dicembre 2020, n. 183 convertito dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, (il cd. "Decreto Cura Italia") consente il ricorso generalizzato a diversi strumenti – e.g. il voto per corrispondenza, il voto elettronico, la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione, il rappresentante designato, etc. – che consentono di intervenire in assemblea ed esprimere il diritto di voto indipendentemente dalla presenza fisica dei soci in un unico luogo, rendendo così possibile, in deroga alle norme di legge e dello statuto, la celebrazione di assemblee dei soci "a porte chiuse". Le modalità di partecipazione e voto in assemblea, tuttavia, devono essere indicate nell'avviso di convocazione.

A completamento di ciò, si segnalano, infine, la Comunicazione Consob n. 3 del 10 aprile 2020, nonché le modifiche introdotte alla disciplina degli avvisi di convocazione delle assemblee, in attuazione della SHRD2 e dal Regolamento di esecuzione UE n. 2018/1212 della Commissione UE, del 3 settembre 2018.

Inoltre, si segnala che, a decorrere dal 1° gennaio 2021 entra in vigore l'art. 1, rubricato "Modifiche del regolamento (UE) n. 596/2014" del Regolamento (UE) 2019/2115 del 27 novembre 2019 che modifica la normativa europea in materia di Market Abuse (i.e. la direttiva 2014/65/UE e i regolamenti (UE) n. 596/2014 e (UE) 2017/1129), per quanto riguarda la promozione dell'uso dei mercati di crescita per le PMI. In particolare, le modifiche hanno riguardato (i) l'art. 18, per chiarire le responsabilità di chiunque agisca in nome o per conto di un emittente riguardo alla compilazione degli elenchi di persone aventi accesso a informazioni privilegiate; (ii) l'art. 19, paragrafo 3, comma 1, per prevedere che gli emittenti rendano pubbliche le informazioni sulle operazioni effettuate dalle persone che esercitano funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione e dalle persone a loro strettamente legate, entro due giorni lavorativi dal ricevimento della notifica delle stesse.

Con riferimento alla disciplina degli abusi di mercato, infine, si segnala che l'ESMA (European Securities and Markets Authority) ha pubblicato in data 24 settembre 2020, ad esito della relativa consultazione, il final report sulla revisione del Regolamento UE 596/2014 (MAR), di cui la Commissione europea terrà conto nell'imminente revisione della disciplina sugli abusi di mercato.

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.20 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.19.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
  • I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione - limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
RICAVI 1.555 1.382 12,5%
Costi per prestazioni di servizi (868) (793) 9,5%
Costi del personale (1.729) (1.928) (10,3%)
Altri costi operativi (1.110) (1.313) (15,5%)
TOTALE COSTI (3.707) (4.034) (8,1%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.152) (2.652) (18,9%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 519 112 363,4%
Rettifiche e ammortamenti 117 (300) (139,0%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (2.840) (46,6%)
Proventi e oneri finanziari 275 301 (8,6%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.241) (2.539) (51,1%)
Imposte su reddito (181) (201) (10,0%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.422) (2.740) (48,1%)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.423) (2.740) (48,1%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (8,4%) (13,5%) (37,7%)

Il bilancio consolidato 2020 chiude con un risultato netto consolidato negativo per 1.423 m€, contro una perdita di 2.740 m€ nel 2019 , evidenziando una riduzione del 48,1% rispetto all'anno precedente . Il miglioramento risulta principalmente influenzato dalla riduzione dei costi operativi (-15,5%) e dei costi del personale ( -10,3%) , e dall'impatto positivo del risultato delle attività finanziarie al fair value e partecipazioni ( +363,4%) e delle rettifiche di valore .

I ricavi, pari a 1.555 m€ (1.382 m€ al 31.12.19), fanno segnare un incremento del 12,5 % rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 1.113 m€ ( 924 m€ al 31.12.2019) relativi alle commissioni di mediazione , servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi per 442 m€ (458m€ al 31.12.2019).

I costi , pari 3.707 m€ rispetto a 4.034 m€ nello stesso periodo del 2019 si riducono dell' 8,1%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 868 m€ rispetto a 793 m€ del 2019.

I Costi del personale pari a 1.729 m€ (1.928 m€ nell'esercizio precedente) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.045 m€ (1.343 m€ al 31.12.19), e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 684 m€ (585 m€ al 31.12.19). La riduzione del costo del personale è dovuto principalmente alla diminuzione costo medio del personale impiegato, mentre il n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è rimasto stabile a 21 unità medie nel 2020.

Anche gli Altri costi operativi pari a 1.110 m€ sono in calo rispetto a 1.313 m€ nel 2019 , per effetto della riduzione delle locazioni e di altri oneri amministrativi.

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.152 m€ ( - 2.652 m€ al 31.12.19).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 171 m€ (positivo per 112 nello stesso periodo del 2019) , e il risultato netto positivo per 348 m€ delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello costituite dei crediti deteriorati acquistati non presenti nel 2019.

La voce Rettifiche e ammortamenti positiva per 117 m€ ( -300 m€ nello stesso periodo 2019) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato positivamente per effetto della,riduzione delle rettifiche di valore di crediti incassati o giunti al pignoramento dei debitori per 260 m€ rispetto a -245 m€ di accantonamenti netti nel medesimo periodo del 2019, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 83 m€ (riprese di valore per 28 m€ al 31/12/2019). Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.20 ammontano complessivamente a 60 m€ contro gli 83 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto del risultato delle attività finanziarie e delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.516 m€ (- 2.840 m€ al 31.12.19)

I Proventi e oneri finanziari pari a 275 m€ ( 301 m€ al 31.12.2019)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente e sugli investimenti obbligazionari che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 181 m€ sono costituite principalmente dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 Variazione %
Immobilizzazioni 105 135 (22,2%)
Partecipazioni 10 10 0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 2.788 3.315 (15,9%)
Crediti finanziari correnti 2.585 2.889 (10,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.654 7.327 18,1%
Altre attività correnti 3.262 4.303 (24,2%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 8.451 (49,5%)
TOTALE ATTIVO 21.675 26.430 (18,0%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Patrimonio netto di Gruppo 15.485 17.610 (12,1%)
Patrimonio di pertinenza di Terzi 8
Passività non correnti 927 803 15,4%
Passività finanziarie 1.572 3.919 (59,9%)
Altre passività correnti 3.683 4.098 (10,1%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.675 26.430 (18,0%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 105 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 55 m€ e immateriali per 50 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 29 m€, mentre gli ammortamenti e le svalutazioni hanno impattato per 60 m€

Le partecipazioni sono pari a 10 m€ e sono relative ad una partecipazione non di controllo acquisita nel 2019.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 2.058 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 730 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2019 del 10,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 8.654 m€ . Il portafoglio titoli obbligazioni e fondi comuni ha un fair value pari a 7.174 m€ che hanno impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 171 m€. Il nuovo portafoglio dei crediti deteriorati acquistati nell'ambito della nuova attività di recupero crediti avviata nel 2020 ha un fair value di livello 3 pari a 1.480 m€, e ha fatto registrare un impatto economico positivo nel 2020 di 348 m€

Le altre attività correnti pari a 3.262 m€, comprendono attività fiscali correnti per 238 m€ (446 m€ al 31.12.19) e altre attività 3.024 m€ (3.857 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, e i risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto ad altro istituto per i quali la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.961 m€ .

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.271 m€ ( 8.451 m€ al 31.12.19) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.20, pari a 11.412 m€ contro i 13.822 m€ al 31.12.19, ha fatto registrare un decremento di 2.410 m€ cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 702 m€ e l'impiego di liquidità per l'acquisto dei crediti deteriorati valutati al fair value in bilancio per 1.480 m€.

La riduzione del patrimonio netto consolidato, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.20" è pari a 2.125 m€ per effetto della redditività complessiva consolidata del 2020 e della distribuzione straordinaria di dividendi mediante utilizzo della riserva sovraprezzo

Le passività non correnti sono pari a 927 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.572m€ ( 3.919 m€ al 31.12.19) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta .

Le altre passività correnti pari a 3.683 m€, (4.098 al 31.12.19) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 2.523 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/20

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19 Variazione%
Disponibilità liquide in cassa 2 50,0%
C/C di corrispondenza attivi 4.268 8.449 (49,5%)
Liquidità finanziaria (A) 4.271 8.451 (49,5%)
C/C di corrispondenza passivi (2) (6) (66,7%)
Liquidità finanziaria netta (B) 4.269 8.445 (49,4%)
Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value 7.174 5.409 32,6%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (31) (32) (3,1%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 7.143 5.377 32,8%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 11.412 13.822 (17,4%)

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2020

importi in m€ Risultato di periodo Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A (1.299) 15.575
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate (14.419)
Differenza di consolidamento 3.935
Svalutazione di Differenza di consolidamento (3.434)
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente (509) 25
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 387 14.291
b) Svalutazione avviamento (502)
c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo 21
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo (1) 1
Quota di terzi (1) (8)
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. (1.423) 15.485

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2020, nel rispetto del principio del "management approach", puo' essere rappresentata distintamente dai bilanci individuali delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo del business legato al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL.

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting S.r.l.), avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , ricevuta l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020 , ha intrapreso nel suo primo esercizio l'attività di recupero crediti stragiudiziale procedendo mediante l'acquisto di portafogli di crediti deteriorati.

La società Lawyers S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2020 ha messo in opera le attività organizzative necessarie all'avvio dell'attività di consulenza legale.

Il personale

Al 31 dicembre 2019 le risorse risultavano complessivamente pari a 18 unità tutte dipendenti con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2018 pari a 18 unità.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 51 dipendenti , con n° medio 2020 in termini di FTE pari a 21 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 11 al 31.12.19 e sono 42 al 31.12.20.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci) e di prestazione di servizi. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a finanziamenti fruttiferi infragruppo, a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2020 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • In data 29 maggio 2020 la società Iscc S.r.l. ha costituito in società con gli Avvocati Chiolo Simona e Caputi Gaetano alla data del bilancio consiglieri della capogruppo Conafi S.p.a. , e ad un terzo Avvocato , la società Lawyers Società tra avvocati S.r.l partecipando al 33% del capitale.

  • Nel corso del 2020 la Conafi S.p.a ha erogato un finanziamento fruttifero di 1.300 m€ alla controllata ISCC S.r.l. finalizzato all'acquisto di portafogli di crediti deteriorati

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.20 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Prestitò Srl

La società dal 21/06/18 è mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2020 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 483 697
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.804 1.806
Altre attività correnti 73.112 201.348
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 36.796 35.650
TOTALE ATTIVO 112.195 239.501
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto (89.753) 33.963
Passività non correnti 37.813 22.994
Altre passività correnti 164.135 182.544
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 112.195 239.501

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 73 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 19 m€, da crediti verso le società del gruppo per 9 m€, da crediti verso collaboratori per 6 m€, da crediti per ritenute su compensi per 18 m€ e da credito IRES da Unico per 9 m€. Sono presenti crediti per rimborsi spese di mediazione creditizia per 3 m€ al netto di fondo svalutazione per 3m€.

I debiti non correnti sono rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 38 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante per 16 m€, debiti verso fornitori per 15 m€, debiti verso istituti previdenziali per 44 m€, debiti verso l'erario per 23 m€ e debiti su stipendi del personale per 19 m€.

Il patrimonio netto risulta negativo alla data del 31/12/20 per 90 m€, coperto con versamenti soci pari a 130 m€ effettuati in gennaio 2021.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 328.953 381.418
Costi per prestazioni di servizi (42.579) (116.575)
Costi del personale (582.256) (283.392)
Altri costi operativi (210.302) (167.889)
TOTALE COSTI (835.137) (567.856)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (506.184) (186.438)
Rettifiche e ammortamenti (214) (214)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (506.398) (186.652)
Proventi e oneri finanziari 2.678 34
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (503.720) (186.618)
Imposte su reddito 0 61.939
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (503.720) (124.679)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (503.720) (124.679)

Commento al conto economico

Il bilancio 2020 evidenzia una perdita netta pari a 504 m€ rispetto al risultato negativo di 125 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi pari a 329 m€ sono rappresentati esclusivamente dale commissioni attive.

I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.

I costi del personale pari a 582 m€ sono costituite da compensi amministratori per 70 m€, salari e stipendi per 512 m€

Gli Altri costi operativi accologono altre spese amministrative e altri oneri di gestione.

Altre spese amministrave composte principalmente da consulenze per 72 €m, da spese postali e telefoniche per 14 €m, da compensi a revisori per 13 m€, dal canone di affitto per 10 m€ e da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 44 m€.

Altri oneri di gestione composti dalla svalutazione dei crediti in sofferenza per 3 €m e dalla ripresa di valore pari a 5 m€ per effetto dell'incasso del credito in sofferenza.

Iscc Srl

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , ricevuta l'apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S., il 20 aprile 2020 , ha intrapreso nel suo primo esercizio l'attività di recupero crediti stragiudiziale procedendo mediante l'acquisto di portafogli di crediti deteriorati e tramite l'erogazione di servizi per la controllante Conafi S.p.a.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 2.073 -
Partecipazioni 3.300 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.368.401 -
Altre attività correnti 129.613 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59.997 -
TOTALE ATTIVO 1.563.384 -
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto 103.341 -
Passività non correnti 33.356 -
Altre passività correnti 1.426.687 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.563.384 -

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 130 m€, sono costituiti principalmente da risconti attivi su costi per acquisto di portafogli deteriorati per 21 m€, da crediti verso la controllante per 14 m€, da crediti verso le società del gruppo per 1 m€,da crediti verso Erario per IVA per 32 m€ e da crediti deteriorati acquistati nel corso dell'esercizio per 54 m€ per i quali è in corso un'azione di recupero.

I debiti non correnti sono rappresentati dal fondo imposte differite per 33 m€.

Le altre passività correnti composte principalmente da debiti verso la controllante, quali il finanziamento erogato dalla capogruppo Conafi SpA per 1.300 m€ e fatture da ricevere per riaddebito delle spese per servizi generali dell'esercizio per 23 m€, debiti verso fornitori per 50 m€, debiti verso istituti previdenziali per 10 m€ e debiti su stipendi del personale e compensi degli amministratori per 29 m€.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 49.583 -
Costi del personale (214.857) -
Altri costi operativi (111.577) -
TOTALE COSTI (326.434) -
RISULTATO OPERATIVO LORDO (276.851) -
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 312.456 -
Rettifiche e ammortamenti (255) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO 35.350 -
Proventi e oneri finanziari (8.653) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 26.697 -
Imposte su reddito (33.356) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (6.659) -
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (6.659) -

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/20 evidenzia una perdita netta pari a 7 m€ quale risultato del primo anno di attività.

I ricavi pari a 50 m€ sono rappresentati dai ricavi delle vendite e delle prestazioni, derivanti dall'esercizio di attività di recupero crediti svolta sui portafogli della controllante Conafi SpA, e dai proventi derivanti da plusvalenze realizzate sui crediti acquistati.

I costi del personale pari a 215 m€ sono rappresentati principalmente da compensi a collaboratori per 153 m€ e da altre spese per 35 €m in prevalenza costituite da contributi destinati ai fondi pensione.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione tra cui consulenze per 50 m€, spese postali per 12 m€, canoni di affitto per 6 m€ e riaddebiti spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 34 m€.

Lawyers Sta Srl

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui la ISCC detiene il 33%, ha ricevuto il 26 ottobre 2020 l'iscrizione nell'elenco delle società tra avvocati presso l'Ordine degli avvocati di Torino, nel 2020 ha messo in opera le attività organizzative necessarie all'avvio dell'attività di consulenza legale.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni 2.898 -
Altre attività correnti 8.920 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.607 -
TOTALE ATTIVO 18.425 -
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
Patrimonio netto 11.313 -
Altre passività correnti 7.112 -
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 18.425 -

Commento allo stato patrimoniale

Le attività correnti, pari a 9 m€, sono costituite da stanziamenti per fatture da emettere.

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalla giacenza attiva del deposito bancario per 7 m€

Le altre passività correnti composte principalmente da stanziamenti per fatture da ricevere per 6 m€.

Conto Economico 31/12/20

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19
RICAVI 9.731 -
Costi del personale (85) -
Altri costi operativi (7.559) -
TOTALE COSTI (7.644) -
RISULTATO OPERATIVO LORDO 2.087 -
Rettifiche e ammortamenti (359) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO 1.728 -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 1.728 -
Imposte su reddito (415) -
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 1.313 -
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 1.313 -

Commento al conto economico

Il bilancio 31/12/20 evidenzia un utile pari a 1 m€ quale risultato del primo anno di attività.

I ricavi pari a 10 m€ derivano dall'esercizio di attività di consulenza legale.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione tra cui principalmente consulenze per 7 €m.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte significativa della liquidità disponibile al 31.12.20 è allocata presso un istituto bancario italiano per 3,7 milioni di euro.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

La modifica dell'oggetto sociale e l'operazione di migrazione del portafoglio principale di crediti gestiti avvenuta a marzo 2018, ha consentito di ridurre completamente i rischi finanziari connessi alle garanzie del non riscosso per riscosso , e di liberare risorse finanziarie vincolate da destinare a opportunità di investimento che possano creare beneficio alla Società e ai suoi azionisti.

Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.20 è pari 7,2 milioni di Euro.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 159 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 480 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., pubblicato nel marzo 2006 e aggiornato da ultimo nel mese di luglio 2018.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.a. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:

  • Prestito' S.r.l. e ISCC S.rl.

hanno individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'attività è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dall'art. 7 del Codice di Autodisciplina, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01, il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2020 non sono state poste in essere operazioni significative oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus, restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a svariati settori economici. Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo abbiano comportato, sia una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione di prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestitò Srl che un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le era consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente – mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e successivamente della cassa integrazione in deroga – l'impiego del personale in funzione della riscontrata diminuzione delle attività operative.

In data 20 aprile 2020 la società ISCC Srl ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo oltre che su un primo portafoglio di crediti deteriorati acquistato in data 26 giugno 2020 per 300 m€.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato"), l'approvazione di un'operazione avente ad oggetto la costituzione, tramite la società interamente controllata ISCC S.r.l. e insieme al Prof. Avv. Gaetano Caputi, all'Avv. Simona Chiolo (entrambi parti correlate nella loro qualità rispettivamente di Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione) e all'Avv. Gianluca De Carlo (professionista esperto del settore del recupero crediti), di una società tra avvocati, ora denominata Lawyers Società tra Avvocati S.r.l., con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti (con particolare ma non esclusivo riguardo al settore NPL), affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale, già in capo alla struttura operativa di ISCC S.r.l. Ai fini dell'avviamento dell'attività, inoltre, in considerazione del disallineamento dei tempi di pagamento dei corrispettivi per gli avvocati partner rispetto all'effettivo incasso del credito, Conafi si è resa disponibile a supportare l'attività della Lawyers STA mediante la messa a disposizione di un importo fino a massimi Euro 100.000,00 da erogarsi come finanziamento soci di durata di 5 anni. A tale finanziamento sarà applicato un tasso di interesse annuale pari al 2% con rimborso bullet alla scadenza.

In data 29 maggio 2020 è stata quindi costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con capitale sociale pari ad Euro 10.000,00, detenuto per il 33% da ISCC S.r.l., per il 22% dall'Avv. Prof. Gaetano Caputi, per il 23% dall'Avv. Simona Chiolo e per il 22% dall'Avv. Gianluca De Carlo.

Il 3 giugno 2020 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 con una perdita di 2.705.100,00 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla riserva sovraprezzo azioni di 701.894,00 Euro, con data di pagamento 10 giugno 2020. Nel corso della medesima Assemblea è stato nominato il nuovo organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo , Avv. Simona Chiolo, Dott.ssa Lorenza Ticli e Dott.ssa Stella D'Atri il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale di Conafi che rimarrà in carica per gli esercizi 2020-2022 e più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

In data 16 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina del dott. Nunzio Chiolo quale Amministratore Delegato, conferendo a quest'ultimo i poteri di amministrazione della Società. Il dottor Nunzio Chiolo è stato altresì confermato nella funzione di investor relator. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alcune deleghe non esecutive al Presidente Prof. Avv. Gaetano Caputi. Il consigliere Avv. Simona Chiolo è stato altresì confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del Comitato per il Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate, nonché del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composti da Lorenza Ticli (amministratore indipendente), in qualità di Presidente, Stella D'Atri (amministratore indipendente) e Gaetano Caputi (amministratore non esecutivo).

Nel corso della riunione del 23 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Conafi ha deliberato i compensi in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei componenti del Comitato Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Il 20 ottobre 2020 la società ISCC Srl ha acquisito un consistente portafoglio di crediti deteriorati Npl da una società SPV di cartolarizzazione dei crediti per un valore nominale di 86 milioni di Euro e relativo a circa 11.000 posizioni.

In data 26 ottobre 2020 la società Lawyers Sta S.r.l. è stata iscritta nell'Albo delle Società tra Avvocati tenuto dall'Ordine degli Avvocati di Torino, abilitazione che le ha consentito di iniziare a svolgere l'attività professionale.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non sono presenti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Il Gruppo ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La partecipata società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della capogruppo Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale Consolidato al 31/12/20

(importi espressi in m€)
Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività non
correnti
Immobilizzazioni immateriali 50 30 Sez. 1
Immobilizzazioni materiali 55 105 Sez. 2
Partecipazioni 10 10 Sez. 3
Altri crediti non correnti 2.058 2.439 Sez. 5
Attività fiscali anticipate 730 876 Sez. 6
Totale attività non correnti 2.903 3.460
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.585 2.889 Sez. 1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 8.654 7.327 Sez. 2
Attività fiscali correnti 238 446 Sez. 3
Altre attività 3.024 3.857 Sez. 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.271 8.451 Sez. 5
Totale attività correnti 18.772 22.970
TOTALE ATTIVO 21.675 26.430
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160 11.160 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.364 6.771 Sez. 1.3
Riserve 2.391 2.426 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (7) (7) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.423) (2.740)
Totale patrimonio netto di Gruppo 15.485 17.610
Totale patrimonio netto di pertinenza di terzi 8
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività non
correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 101 93 Sez. 1
Fondi per rischi e oneri 793 710 Sez. 2
Passività per imposte differite 33 0 Sez. 3
Totale Passività non correnti 927 803
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.572 3.919 Sez. 1
Altre passività 3.683 4.098 Sez. 3
Totale passività correnti 5.255 8.017
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.675 26.430

Conto Economico Consolidato al 31/12/20

(importi espressi in m€)

Voci 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 1.113 924 Sez. 1
Altri proventi 442 458 Sez. 3
TOTALE RICAVI 1.555 1.382
Costi per prestazioni di servizi (868) (793) Sez. 4
Costi del personale (1.729) (1.928) Sez. 5
Altri costi operativi (1.110) (1.313) Sez. 6
TOTALE COSTI (3.707) (4.034)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.152) (2.652)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
519 112 Sez. 7
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 177 (217) Sez. 9
Ammortamenti (60) (83) Sez. 10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.516) (2.840)
Proventi finanziari 275 307 Sez. 11
Oneri finanziari 0 (6) Sez. 12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.241) (2.539) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (181) (201) Sez. 13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.422) (2.740)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi 1 Sez. 14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO DEL GRUPPO (1.423) (2.740)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/20 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio (1.422) (2.740)
- Piani a benefici definiti 0 (5)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Totale altre componenti reddituali 0 (5)
Redditività complessiva (1.422) (2.745)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.423) (2.745)
A
l
loc
ion
az
iz
io
ese
rc
isu
l
ta
to
e r
den
te
p
rec
e
Va
iaz
ion
i
r
o
i
z
i
c
r
0
2
/
2
1
/
1
0
2
/
2
1
/
1
a
r
9
9
u
1
1
t
/
/
r
2
1
e
1
0
p
/
/
1
a
1
3
i
0
l
l
d
a
l
a
a
e
s
i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
e
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
i su
im
io
l p
tr
t
to
era
z
a
on
ne
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
o
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
a
c
i
if
d
o
M
z
n
e
t
s
i
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
m
/
1
o
i
3
e
c
i
n
n
v
e
a
i
à
o
o
n
o
i
e
d
it
r
u
i
i
i
n
o
z
z
d
e
a
e
n
ti
v
i
i
a
a
o
ri
n
n
l
z
ti
n
a
i
n
i
ri
u
i
e
z
o
p
o
i
n
e
it
d
d
b
d
a
t
a
i
m
o
o
r
p
z
s
d
i
i
v
r
ri
r
i
i
o
v
a
a
u
s
e
u
p
t
a
a
i
e
c
s
R
d
s
r
q
V
r
i
r
t
i
m
t
c
t
D
s
l
s
A
A
E
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
ri
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
6.7
69
2 6.7
71
(
2.7
05)
(
702
)
0 3.3
64
0
R
ise
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
592 (
2)
590 (
35)
0 0 555 0
b
)
ltre
a
1.8
36
0 1.8
36
0 1.8
36
0
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
7)
0 (
7)
0 0 (
7)
0
Str
i
d
i ca
ita
le
ent
um
p
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
(
40)
2.7
0 (
40)
2.7
2.7
40
(
1.4
23)
(
23)
1.4
Pa
im
io
de
l g
tr
net
to
on
rup
p
o
17.
610
0 17.
610
0 0 0 0 0 (
702
)
0 0 (
1.4
23)
15.
485
Pa
im
io
d
i te
i
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 7 1 8

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/20

A
l
loc
ion
az
iz
io
ese
rc
isu
lta
to
e r
de
nte
p
rec
e
iaz
ion
i
Va
de
r
o
i
iz
c
r
9
1
/
2
1
/
1
9
1
/
2
1
/
1
8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
era
z
i su
l p
im
tr
a
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
i
s
9
s
1
e
/
l
2
p
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
s
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
is
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
ie
a
r
p
o
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
n
z
u
e
i
d
d
b
i
r
i
v
r
o
t
i
a
d
is
r
D
t
s
i
e
d
n
le
o
ti
i
a
n
z
e
it
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
lt
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
o
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
9.0
60
0 9.0
60
(
2.2
89)
(
2)
6.7
69
0
ise
R
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
434 0 434 824 (
666
)
592 0
b
ltre
)
a
1.8
36
0 1.8
36
1.8
36
0
ise
da
lut
ion
R
rve
va
az
e
(
3)
0 (
3)
1 (
5)
(
7)
0
Str
i
d
i c
ita
le
t
um
en
ap
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
824 0 824 (
824
)
(
2.7
40
)
(
2.7
40
)
0
im
io
de
l g
Pa
tr
net
to
on
rup
p
o
23.
311
0 23.
311
0 0 0 0 0 (
2.9
55)
0 (
1)
(
2.7
45
)
17.
61
0
im
io
d
i te
i
Pa
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/19

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/20 31/12/19
1. GESTIONE (799) (1.388)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.423) (2.740)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 924 1.052
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(260) 245
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 60 83
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 83 (28)
- altri aggiustamenti (183) -
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.625) 164
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (2.689) (2.714)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Crediti Acquistati (1.480) -
- crediti verso banche 381 371
- crediti verso enti finanziari - 53
- crediti verso clientela 564 547
- altre attività 599 1.907
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (20) 100
- debiti verso banche (1) (24)
- debiti verso clientela (424) (496)
- altre passività 405 (1.298)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (3.444) (1.124)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (30) (22)
- acquisti di attività materiali (4) (14)
- acquisti di attività immateriali (26) (8)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (30) (22)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di strumenti di capitale - (10)
- distribuzione dividendi e altre finalità (702) (2.955)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (702) (2.965)
LIQ UIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.176) (4.111)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/20 31/12/19
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 8.445 12.556
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.176) (4.111)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 4.269 8.445

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2019, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo.

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 e applicati dal 1° gennaio 2020 dal Gruppo

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020.

  • Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definizione di rilevante ( Definition of Material) Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
  • Emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS7 Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse (Interest Rate Benchmark Reform). Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. .
  • Modifiche dei riferimenti al quadro concettuale degli IFRS: emendamenti allo IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38 IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32 - Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 3 Definizione di una attività aziendale, "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3 Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.
  • IFRS 9 e COVID-19 Con un comunicato stampa del 27 marzo 2020, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) ha pubblicato un documento con cui risponde alle domande relative all'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari tenendo conto delle perdite attese sul credito durante questo periodo di maggiore incertezza economica derivante dalla pandemia COVID-19. Il documento non intende modificare bensì supportare l'applicazione coerente e solida dell'IFRS 9 evidenziando i requisiti all'interno dello standard che sono rilevanti per le aziende e considerando come la pandemia influenzi la loro contabilizzazione delle perdite attese sul credito (ECL).

L'adozione di tali emendamenti ed interpretazioni non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 , non applicabili al bilancio consolidato del Gruppo

• Emendamento all'IFRS 16 – Impatti COVID-19. L'emendamento è stato introdotto al fine di neutralizzare le variazioni dei pagamenti dei canoni conseguenti ad accordi tra le parti in considerazione degli effetti negativi del COVID-19. In mancanza di questo intervento l'IFRS 16 avrebbe obbligato i locatari a rideterminare la passività finanziaria nei confronti del concedente e l'attività consistente nel diritto di utilizzo iscritte rispettivamente nel passivo e nell'attivo del proprio bilancio. L'applicazione dell'esenzione è comunque limitata solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2020 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: data di prima applicazione non ancora definita dallo IASB.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Il Gruppo ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing LoanS un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La partecipata società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della capogruppo Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine attraverso apposite analisi di mercato

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.20 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che il gruppo non ha fatto uso nell'esercizio economico 2020 e nel bilancio al 31.12.2020, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come il Gruppo non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Come già precisato, il Gruppo è impegnato nella riorganizzazione dell'assetto societario e nella predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni . I recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 hanno in parte rallentato la messa in opera dei progetti descritti.

I proventi derivanti dalla gestione residua della precedente attività di intermediazione finanziaria non hanno avuto ripercussioni significative , mentre i proventi commissionali di mediazione della controllata Prestito' hanno subito un rallentamento in una fase di espansione attestandosi al di sotto del dato 2019, nonostante l'incremento dei costi operativi, come evidenziato nel bilancio della controllata riportato nella sezione "andamento delle società del gruppo"

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo più appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2020 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2020-2022, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2020, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2020.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.20 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Nel corso del 2020 la neocostituita società I.s.c.c. S.r.l. ha aderito al consolidato fiscale della controllante Conafi S.p.a..

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

e. il potere di influire in maniera dominante ancorchè con diritti di voto inferiori alla maggioranza assoluta , attraverso consiglieri e dirigenti appartenenti alla controllante, o attraverso il potere di incidere sui rendimenti contrattuali o attraverso la dipendenza tecnologica della partecipata.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio.

Per quanto detto al punto precedente le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate al 100%, Prestito' S.r.l. e I.s.c.c. S..r.l. sono state consolidate con il metodo integrale. La società Lawyers S.t.a. S.r.l. per effetto del precedente punto e) (controllo di fatto per influenza dominante) viene inclusa nel consolidamento con il metodo del consolidamento integrale e con l'indicazione delle quote di pertinenza di terzi sia nel Patrimonio netto che nel Utile/perdita d'esercizio.

Variazioni intervenute nel 2020 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento e' variata rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto dell'inclusione della società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. di cui il gruppo detiene il 33% dei diritti di voto in assemblea e il potere di esercitare influenza dominate , attraverso i medesimi consiglieri della capogruppo, e mediante il potere di incidere sui rendimenti della partecipata.

Alla data del 31.12.20 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Prestito' S.r.l.
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
1 Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
ISCC S.r.l. Società
Unipersonale
Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 10.000 100% 100%
Lawyers Società tra
Avvocati S.r.l.
Torino. Via
Barbaro15
2.e ISCC S.r.l. 10.000 33% 33%
(1)
ordinaria
(2)
Tipo di rapporto: 2.e = influenza dominante Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea

Partecipazioni in società controllate consolidate con il metodo integrale alla data del 31/12/20

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione..

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari - per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere se presenti, sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o "Altri costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".

• per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e se presenti titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2020 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.20 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 8.654 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.20 pari a 7.173 m€, sono classificate per 6.638 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 535 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le attività finanziarie valutate al fair value relative ai crediti pari a 1.481 m€, sono valutate al fair value di livello 3

Non sono presenti al 31.12.20 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico - Titoli
6.638 0 535 7.173
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 0 0 1.481 1.481
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 6.638 0 2.016 8.654
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
0 0 0 0
2. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 50 0 30 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 50 0 30 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 50 0 30 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 50 0 30 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 50 30

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 26
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre
C. Diminuzioni 0
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (6)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 50

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Attività di proprietà 55 105
a) terreni 0 0
b) fabbricati 10 29
c)mobili 34 61
d) impianti elettronici 6 8
e) altri 5 7
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 55 105

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 29 61 8 7 105
B. Aumenti 0 0 1 2 0 3
B.1 Acquisti 0 0 1 2 0 3
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0 (19) (28) (4) (2) (53)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1) (28) (4) (2) (35)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
0 (18) 0 0 0 (18)
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 (18) 0 0 0 (18)
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 10 34 6 5 55

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate 3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10 6,67 6,67 Milano 141 0 124 (20) NO
Totale 10 141 0 124 (20)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alla società partecipata per la quale non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto esclusa nella procedura di consolidamento integrale.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita per 10 m€ nel 2019 una quota del 6,67% è una holding di partecipazioni.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.058 2.058 2.439 2.439
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altre attività 2.058 0 0 2.058 2.439 0 0 2.439
Crediti verso enti finanziari
1. Altre attività 0 0 0 0
Totale 2.058 0 0 2.058 2.439 0 0 2.439

La voce "Altre attività" pari a 2.058 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 730 876
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 728 874
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 2 2

Le attività fiscali per imposte anticipate, pari a 730 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.20 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 730 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
1.809 m€ 498 m€
Compensi amministratori maturati non
deducibili nell'esercizio
200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri ,
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
645 m€ 177 m€
Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 874 1.168
2. Aumenti 79 8
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 8
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 79 8
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (225) (302)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (225) (302)
a) rigiri (225) (302)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre Diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre 0
4. Importo finale 728 874

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 2 1
2. Aumenti 0 1
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 1
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 2 2

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Composizione Valore di bilanccio Fair Value Valore di bilanccio Fair Value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 17 973 1.595 2.585 37 1.003 1.849 2.889
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 0 0 0 0 0
Totale 17 973 1.595 2.585 37 1.003 1.849 2.889

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 17 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.568 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011.

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.20 a 10.494 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per complessivi 260 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 473 0 509 488 0 250
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 473 0 509 488 0 250
2. Titoli di capitale e quote di OICR 6.165 0 26 4.430 0 28
3. Finanziamenti e crediti 0 0 1.481 2.131 0 0
Totale A 6.638 0 2.016 7.049 0 278
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 6.638 0 2.016 7.049 0 278

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 6.165 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 509 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 sono costituiti dai portafogli di crediti deteriorati acquistati dalla controllata ISCC srl per l'attività di recupero crediti. Complessivamente questi portafogli crediti corrispondono ad un valore nominale dei crediti pari a 102.008 m€ con un fair value di bilancio pari a 1.481 m€

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 238 446
Crediti verso Erario 164 372
Acconti d'imposta 74 74

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Ratei e risconti attivi 1.987 2.557
Crediti diversi 157 381
Altri crediti verso banche 444 444
Anticipi Provvigionali 72 118
Credito verso assicurazioni 114 119
Crediti verso Erario 250 238
Totale 3.024 3.857

La voce altre attività include al 31.12.20:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.934 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 176 m€.

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Cassa e valori bollati 3 2
Depositi e conti correnti 4.268 8.449
Totale 4.271 8.451

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 214 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale sociale"

Tipologie Importo
1. Capitale sociale 11.160
1.1 Azioni ordinarie 11.160

Al 31.12.20, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 6.771
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (3.407)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 3.364

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 702 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/19, e per 2.705 m€ alla copertura della perdita 2019.

1.4 Riserve

Le riserve di gruppo pari a complessivi 2.391m€ (2.426 m€ al 31.12.19) , si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della controllante e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 159 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 (7) (7)
B. Aumenti 0
B1. Variazioni positive di fair value 0
B.2 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0
C1. Variazioni negative di fair value 0
C.2 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 (7) (7)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

1.6 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Si tratta della quota del capitale della società Lawyers STA Srl di proprietà di terzi pari a 7 m€.

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Esistenze iniziali 93 135
B. Aumenti 17 26
B1. Accantonamento 17 18
B2. Altre variazioni in aumento 0 8
C. Diminuzioni (9) (68)
C1. Liquidazioni effettuati (9) (66)
C2. Altre variazioni in diminuzione 0 (2)
D. Esistenze finali 101 93

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA7-10 con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante è pari al 0,00%, (0,35% nel 2019).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,0 % ( 1,5% nel 2019).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 192 m€ nel 2020 e a 190 m€ nel 2019.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 710 710
B. Aumenti 240 240
B.1 Incremento per accantonamento 240 240
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0
C. Diminuzioni (157) (157)
C.1 Utilizzi (157) (157)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0 0
A. Esistenze finali al 31/12/20 793 793

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 159 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 479 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

Sezione 3 - Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite , pari a 33 m€ e non presenti al 31.12.2019, sono relative alle imposte IRES di competenza derivanti dalle variarioni positive di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati classificati nella voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
verso verso banche - verso enti verso verso verso banche - verso enti verso
banche negoziazione finanziari clientela banche negoziazione finanziari clientela
1.Finanziamenti 0 titoli 0 0 0 titoli 0 0
2. Altri Debiti 33 0 1.539 38 1.918 1.963
Totale 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963
Fair value - livello 3 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963
Totale Fair value 33 0 0 1.539 38 1.918 0 1.963

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

I debiti verso banche per negoziazione titoli sono pari a 0 (1.918 m€ al 31.12.19).

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.539 m€ (1.963 m€ al 31.12.19). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 177 168
2. Debiti diversi 917 534
3. Ratei e risconti passivi 2.523 3.330
4. Debiti verso l'Erario 66 66
Totale A 3.683 4.098

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 2.482 m€ (3.261 m€ al 31.12.2019).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
1.113 924
Totale 1.113 924

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 786 553
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 327 371
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 317 371
- altri 10 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0
Totale 1.113 924

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia della controlata Prestito'

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 786 m€ ( 553 m€ al 31/12/18)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Riaddebito costi ed oneri 97 109
Altri proventi del esercizio
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 345 349
Totale 442 458

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

Sezione 4 - Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Costi per prestazioni di servizi"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 43 117
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 825 676
Totale 868 793

Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Personale dipendente 917 1.340
a) salari e stipendi 600 922
b) oneri sociali 267 332
c) indennità di fine rapporto 13 39
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 17 13
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 13
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 13
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna
- contribuzione definita
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 20 21
2. Altro personale in attività 128 3
3. Amministratori - Sindaci 684 585
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 1.729 1.928

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2020 è pari a 42 unità di cui 31 part-time (18 in forza al 31.12.2019).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nel 2020 sono presenti compensi variabili all'A.d. pari a 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/20 31/12/2019 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 3 0
Impiegati 9 13 (4)
Operai 1 1 0
Altro personale 8 1 7
Totale 21 18 3

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi

Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
1.040 1.346
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
70 (33)
Totale 1.110 1.313

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Consulenze 466 448
b) Postali e telefoniche 52 28
c) Compensi a Revisori 40 63
d) Assicurazioni 6 24
e) Imposte e tasse 52 76
f) Manutenzione ed assistenza 30 31
g) Locazioni e noleggi 104 207
h) Spese promozionali e publicitarie 37 99
i) Altri oneri amministrativi 253 370
Totale 1.040 1.346

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altri oneri dell'esercizio 70 (34)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 0 1
Totale 70 (33)

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
---------------------------------------------------------------------------------------------- --
Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
realizzate
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
realizzate
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto 31/12/20
Risultato
netto 31/12/19
1. Attività finanziarie 4.598 473 (3.312) (1.240) 519 250
1.1 Titoli di debito (15) (15) 20
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 4.407 316 (3.312) (1.225) 186 230
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 191 157 348
2. Passività finanziarie (138)
2.1 Negoziazione prestito Titoli (138)
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 4.598 473 (3.312) (1.240) 519 112

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC S.r.l. .

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche (-) /riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
260 (246)
Rettifiche(-) /riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operaz.finanziarie (Tab.9.2) 1
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(83) 28
Totale 177 (217)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 0 260 260 (246)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 (29)
- per credito al consumo 0 0 0 (29)
Altri crediti 0 260 260 (217)
- per credito al consumo 0 260 260 (217)
Totale 0 260 260 (246)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione. Le attività di recupero anche giudiziali effettuate nell'esercizio hanno comportato un miglioramento della qualità del portafoglio e delle rettifiche di impairment.

Tab 9.2 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
Voci/Rettifiche specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 (1)
Totale 0 0 0 0 0 (1)

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi rischi (83) (28)
Totale (83) (28)

Sezione 10 - Ammortamenti Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
54 43
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
6 40
Totale 60 83
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 36 18 0 54
1.1 di proprietà 36 18 0 54
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 2 18 0 20
c) mobili 30 0 0 30
d) strumentali 4 0 0 4
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 36 18 0 54

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 6 0 0 6
2.1 di proprietà 6 0 0 6
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 6 0 0 6

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
54 54 16
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Crediti 146 75 221 291
3.1 Crediti verso banche 6 6 36
3.2 Crediti verso clientela 146 146 176
3.3 Altre attività verso banche 69 69 79
Totale 54 146 75 275 307

Sezione 12 Oneri finanziari

12.1 Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziame
nti
Titoli Altro Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Passività finanziarie 6
1.1 Debiti verso banche 0 6
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0 6

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 0 (93)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 148 294
5. Variazione delle imposte differite 33 0
Imposte di competenza dell'esercizio 181 201

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 148 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/20
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.241) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 341 0
differenze permanenti su costi indeducibili (35) 0
differenze temporanee (208)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (279) 0
imposte esercizi precedenti 0 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (181) -14,56%
I R A P Totale 31/12/20
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (1.241) 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 69 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (39) 0
rettifiche di valore 7 0
altre differenze permanenti (37) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) 0 -
Onere fiscale complessivo come da bilancio (181) 0

Sezione 15 – Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi

Il risultato d'esercizio di pertinenza di terzi è pari a 1 m€ ( zero nel 2019).

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/20
Importo
31/12/19
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 5
- Banche 0 5
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 0 472
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
c) Clientela 0 472
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 0 477

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017, sono pari a zero.

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Immobilizzazioni materiali 0 0
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 2.131
5. Altre attività correnti 276 557

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.20 è pari a 214 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio (1.241) (181) (1.422)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
a) variazioni di valore
Totale altre componenti reddituali 0 0 0
Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.241) (181) (1.422)
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 0 0 1
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (1.241) (181) (1.423)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi espressi in m€)

AMMINISTRATORI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL ISCC SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/22
approvazione bilancio
31/12/20
Caputi Gaetano* Presidente C.D.A.
Chiolo Nunzio* Amministratore
Delegato
Presidente e Consigliere Presidente
Chiolo Simona* Consigliere
Pontillo Mauro* Consigliere
Ticli Lorenza* Consigliere
Stella D'Atri Consigliere
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria Dirigente con
responsabilità strategica
Ferrero Emanuele* Amministratore
Delegato
Consigliere
Delegato
Abbattista Vincenzo* Consigliere
Barbieri Sandra* Amministratore
Delegato
TOTALI 595 291 10
SINDACI
Durata carica approvazione bilancio
31/12/22
Spadafora Paolo Presidente C.S.
Rendine Rosa Daniela* Sindaco effettivo
Baroni Federico* Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina* Sindaco effettivo
TOTALI 57 - -
Totale
generale
652 291 10

Note:

* Caputi Gaetano cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Nunzio cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Simona cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

* Pontillo Mauro cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020

* Ticli Lorenza cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20e rinominato in pari data (Conafi)

*D'Atri Stella nomina a Consigliere Conafi SpA in data 03/06/20

*Laperchia Maria in precedenza Dirigenza di Conafi, è passata alle dipendenze di Prestitò Srl in data 01/07/19

* Ferrero Emanuele nomina a Consigliere e ad Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 20/05/20

  • * Abbattista Vincenzo nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 20/05/20
  • * Chiolo Nunzio nomina a Presidente Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Barbieri Sandra nomina ad Amministratore Delegato Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Ferrero Emanuele nomina a Consigliere Delegato Iscc Srl in data 16/06/20
  • * Spadafora Paolo nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 03/06/20

* Rendine Rosa Daniela nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 05/06/2017, cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020 rinominato in pari data sindaco effettivo

* Blefari Maria Cristina nomina a Sindaco Effettivo dal 15/12/2017 (Conafi) e cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/2020

* Baroni Federico nomina a Sindaco Effettivo dal 05/06/2017, cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 03/06/20 e rinominato in pari data (Conafi)

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Benefici a breve termine 896 851
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 15 20
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 911 871

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2020, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.20 di cui parti correlate 31.12.19 di cui parti
correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.024 1 3.857 47
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.683) (275) (4.098) (65)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2020:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO AL
31/12/2020
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.024 1 - 1 0,03%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.683) (275) - (275) 7,47%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altre attività

• Crediti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1 m€

Altre passività

• Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 275 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.;

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.20 di cui parti
correlate
31.12.19 di cui parti
correlate
Altri proventi 442 11 458 38
Costi del personale (1.729) (896) (1.928) (496)
Altri costi operativi (1.110) (27) (1.313) (39)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.20:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 442 5 6 11 2,49%
Costi del personale (1.729) (896) - (896) 51,82%
Altri costi operativi (1.110) (27) - (27) 2,43%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altri proventi

  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per: - ricavi per recupero affitti per 6 m€;
  • Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante Dr. Chiolo per 5 m€;

Costi del personale

• Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 896 m€;

Altri costi operativi

  • Sono stati erogati a famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 15 m€.

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2020.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 25 marzo 2021

Nunzio Chiolo

Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

In sede di valutazione degli esiti delle attività dell'esercizio concluso è doveroso esprimere innanzi tutto un attestato di doveroso ringraziamento nei confronti dei dirigenti, del personale, dei collaboratori che hanno consentito di proseguire l'attività anche in questi mesi segnati da così profonda e diffusa incertezza dello scenario esterno. Nonostante le difficoltà determinate dalla emergenza sanitaria, ben presto propagatasi in una emergenza economica e sociale dall'esito ancora incerto, va segnalata la profonda tenacia, l'estrema professionalità e la non comune dedizione di tutti coloro che, nelle diverse posizioni, ma sempre con pieno affidamento, hanno consentito al Gruppo di non risentire degli effetti negativi della contingenza.

Pur in un contesto segnato da così profonda incertezza, infatti, il disegno di riassetto della struttura e di corrispondente riconduzione della sua attività su linee più performanti, avviato per tempo e con coraggio, sta dimostrando la lungimiranza del disegno strategico.

La concentrazione delle attività su segmenti a più forte valenza innovativa unita ad una rigorosa opera di gestione dei costi operativi, sta consentendo di sviluppare specificità in grado di marcare una rinnovata capacità del Gruppo.

In questo contesto ha contribuito significativamente altresì il contributo offerto dal rinnovo degli organi sociali, che ha consentito di offrire adeguata rappresentanza a nuove componenti sociali. Se ne è arricchito il confronto in seno agli organi sociali interessati, proprio grazie alla possibilità di un costante stimolo costruttivo derivante dalla valorizzazione della prospettiva così rappresentata.

La situazione economica complessiva continua a registrare un quadro diffuso di compressione della crescita, dei consumi e della propensione agli investimenti di imprese e famiglie. Tuttavia, le aspettative generali depongono per una più marcata ripresa nel terzo e quarto trimestre del 2021, così da trainare anche le iniziative tipiche riportate nell'alveo delle attività di Gruppo.

In questo senso, è ragionevole auspicare che la capacità di tenace resistenza alle avverse condizioni registratesi nei mesi passati per ragioni esogene ed endogene, possa essere proficuamente rivolta a servizio di una significativa crescita della capacità di produrre valore dalle attività tipiche, grazie alla forza trainante di un invidiabile apporto di dedizione ed orgoglio non comuni. A tutto vantaggio della valorizzazione del titolo e delle conseguenti ragioni degli investitori.

Pur in un contesto globale segnato dagli effetti di una crisi dalle dimensioni impreviste e non immaginabili, siamo convinti che la mobilitazione delle migliori propensioni verso la valorizzazione delle attività sociali, alimentata da una così robusta convinzione, costituisca lo strumento più efficace per un rilancio tanto atteso quanto destinato alla giusta gratificazione delle attese.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Analisi della situazione economica e finanziaria

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.20 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.19.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/20
-- -------------------------- -- -- -- --
Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
RICAVI 1.298.538 1.070.943 21,3%
Costi per prestazioni di servizi (825.167) (676.440) 22,0%
Costi del personale (931.853) (1.644.251) (43,3%)
Altri costi operativi (911.424) (1.216.402) (25,1%)
TOTALE COSTI (2.668.444) (3.537.093) (24,6%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.369.906) (2.466.150) (44,5%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (179.855) 22.458 (900,9%)
Rettifiche e ammortamenti 117.897 (299.685) (139,3%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.431.864) (2.743.377) (47,8%)
Proventi e oneri finanziari 279.924 301.207 (7,1%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(1.151.940) (2.442.170) (52,8%)
Imposte su reddito (147.431) (262.930) (43,9%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(1.299.371) (2.705.100) (52,0%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (1.299.371) (2.705.100) (52,0%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/20 31/12/19 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (7,7%) (13,3%) (42,3%)

L'esercizio 2020 chiude con un risultato netto negativo di 1.299 m€, contro una perdita di 2.705 m€ al 31/12/19 , evidenziando una riduzione del 52% rispetto all'anno precedente. Il miglioramento risulta principalmente influenzato dalla riduzione degli altri costi operativi (-25,1%) e dei costi del personale (-43,3%) oltre che da un sensibile incremento dei ricavi e dell'impatto economico delle poste rettificative e di fair value delle attività finanziarie

I ricavi , pari a 1.299 m€ (1.071 m€ al 31.12.19), si incrementano del 21,3% rispetto al precedente esercizio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 785 m€ (544 m€ al 31.12.19) relativi alle commissioni di servicing e accessorie alla gestione dei crediti finanziari, e altri proventi di gestione per 514 m€ ( 527 m€ al 31.12.19).

I costi , pari a 2.668 m€ rispetto a 3.537 m€ nello stesso periodo del 2019 si riducono del 24,6%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 825 m€ rispetto a 676 m€ del 2019.

Il Costo del personale pari a 932 m€ ( 1.644 m€ nel 2019) si riduce del 43,3% e si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 328 m€ ( 1.094 m€ al 31.12.19) , e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 604 m€ ( 550 al 31.12.19). La riduzione del costo del personale (- 70%) è dovuto principalmente alla diminuzione del n° medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E che è passato da 11 al 31/12/19 a 5 unità al 31/12/20, per effetto del trasferimento a altre società controllate.

Anche gli Altri costi operativi pari a 911 m€ sono in calo rispetto a 1.216 m€ nel 2019 del 25,1% per effetto della riduzione delle locazioni e degli altri oneri amministrativi.

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 1.370 m€ ( - 2.466 m€ al 31.12.19).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di primo livello, quali titoli e obbligazioni, pari a 171 m€ (positivo per 112 nel 2019) , il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value di 3° livello quali i crediti deteriorati acquistati per 36 m€, non presenti nel 2019, e il risultato dell'impairment delle partecipazioni negativo per 387m€ ( negativo per 90 m€ al 31.12.19 )

La riduzione di valore del portafoglio di investimenti finanziari registrata nella prima parte dell'esercizio a seguito della diffusione pandemica del Covid19 è stata recuperata generando una risultato netto sull'intero esercizio positivo per 171 m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti positiva per 118 m€ ( - 300 m€ nel 2019) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato positivamente per effetto della riduzione delle rettifiche di valore di crediti giunti al pignoramento dei debitori per 260 m€ rispetto a - 245 m€ di accantonamenti netti nel 2019, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati pari a 83 m€ (ripresa di 28 m€ al 31/12/2019)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.20 ammontano complessivamente a 59 m€ contro i 83 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 1.432 m€ (-2.743 m€ al 31.12.19)

I Proventi e oneri finanziari pari a 280 m€ ( 301 m€ al 31.12.2019)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 147 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Immobilizzazioni 99.264 134.641 (26,3%)
Partecipazioni 113.341 20.000 466,7%
Attività finanziarie e crediti non correnti 4.085.784 3.314.052 23,3%
Crediti finanziari correnti 2.584.997 2.888.529 (10,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.285.563 7.326.843 (0,6%)
Altre attività correnti 3.114.604 4.174.251 (25,4%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.167.852 8.405.298 (50,4%)
TOTALE ATTIVO 21.451.405 26.263.614 (18,3%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19 DELTA%
Patrimonio netto 15.575.448 17.576.592 (11,4%)
Passività non correnti 856.878 780.293 9,8%
Passività finanziarie 1.571.337 3.919.472 (59,9%)
Altre passività correnti 3.447.742 3.987.257 (13,5%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 21.451.405 26.263.614 (18,3%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 99 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 54 m€ e immateriali per 45 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 24 m€ mentre gli ammortamenti hanno impattato per 41 m€ e le svalutazioni per 18 m€

Le partecipazioni sono pari a 113 m€ con versamenti in conto aumenti di capitale e acquisti del periodo per 480 m€ svalutati per 387 m€.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.20 i crediti verso banche per 2.058 m€, relativi al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017, un finanziamento di durata pluriennale erogato alla controllata ISCC Srl pari a 1.300 m€, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 728 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti pari a 2.585 m€, sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2019 del 10,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 7.286 m€ . Il portafoglio di titoli obbligazioni e fondi comuni ha un fair value pari a 7.174 m€ e ha impattato positivamente sul conto economico dell'esercizio per 171 m€ . Il nuovo portafoglio dei crediti deteriorati acquistati nell'ambito della nuova attività di recupero crediti avviata nel 2020 ha un fair value di livello 3 pari a 112 m€, e ha fatto registrare un impatto economico positivo nel 2020 pari a 36 m€

Le altre attività correnti pari a 3.115 m€,comprendono attività fiscali correnti per 210 m€ (413 m€ al 31.12.19) e altre attività 2.905 m€ (3.761 m€ al 31.12.19). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 1.961 m€ e crediti correnti verso l'erario per 212 m€.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.168 m€ ( 8.405 m€ al 31.12.19) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari.

La posizione finanziaria netta al 31.12.20, pari a 11.309 m€ contro i 13.776 m€ al 31.12.19, ha fatto registrare un decremento di 2.467 m€ cui hanno contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 702 m€, e il finanziamento erogato alla controllata ISCC pari a 1.300 m€.

La riduzione del patrimonio netto, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.20" è pari a 2.001 m€ per effetto della perdita di periodo e della distribuzione dei dividendi. Il patrimonio netto al 31.12.2020 è pari a 15.575 m€.

Le passività non correnti sono pari a 857 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 1.571 m€ ( 3.919 m€ al 31.12.19) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta.

Le altre passività correnti pari a 3.448 m€, (3.987 al 31.12.19) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 2.523 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/20

Voci/Valori 31/12/20 31/12/19 Variazione%
Disponibilità liquide 2.533 2.362 7,2%
C/C di corrispondenza attivi 4.165.319 8.402.936 (50,4%)
Liquidità finanziaria (A) 4.167.852 8.405.298 (50,4%)
C/C di corrispondenza passivi (1.966) (6.313) (68,9%)
Liquidità finanziaria netta (B) 4.165.886 8.398.985 (50,4%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 7.174.014 5.409.243 32,6%
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (31.003) (32.101) (3,4%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 7.143.011 5.377.142 32,8%
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 11.308.897 13.776.127 (17,9%)

Personale

Al 31 dicembre 2020 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 8 dipendenti. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano complessivamente a 9 unità di cui 1 dirigente. Le unità impiegate a tempo parziale erano 5 al 31 dicembre 2019 e sono 6 al 31 dicembre 2020.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. , Prestito' Srl e ISCC Srl, rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Ai fini del bilancio consolidato viene inclusa anche la società Lawyers STA Srl di cui la ISCC Srl detiene il 33%, in quanto soggetta ad influenza dominante.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2020 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra la Conafi e le società Prestito' S.rl. ed Iscc S.r.l. .

Non sono presenti rapporti infragruppo con la società neocostituita Lawyers Sta S.r.l. al 31.12.20

Prestito' S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone crediti per riaddebito costi di servizi per 16 m€ e proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 44 m€

Iscc S.r.l.

La Conafi S.p.a. espone un credito per finanziamento fruttifero erogato alla Iscc S.r.l. pari a 1.300 m€, e interessi attivi relativi al finanziamento per 9 m€, crediti per riaddebito costi di servizi per 23 m€ , proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 34 m€, debiti per servizi di recupero crediti ricevuti dalla Iscc S.r.l. per 14 m€, e costi sostenuti per servizi di recupero credi per 45m€.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 03 giugno 2020 non ha inteso deliberare l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie che pertanto non ha avuto corso nel periodo di riferimento.

Fatti di rilievo del periodo

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus, restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a svariati settori economici. Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo abbiano comportato, sia una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione di prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestitò Srl che un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le era consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente – mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e successivamente della cassa integrazione in deroga – l'impiego del personale in funzione della riscontrata diminuzione delle attività operative.

In data 20 aprile 2020 la società ISCC Srl ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo oltre che su un primo portafoglio di crediti deteriorati acquistato in data 26 giugno 2020 per 300 m€.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato"), l'approvazione di un'operazione avente ad oggetto la costituzione, tramite la società interamente controllata ISCC S.r.l. e insieme al Prof. Avv. Gaetano Caputi, all'Avv. Simona Chiolo (entrambi parti correlate nella loro qualità rispettivamente di Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione) e all'Avv. Gianluca De Carlo (professionista esperto del settore del recupero crediti), di una società tra avvocati, ora denominata Lawyers Società tra Avvocati S.r.l., con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti (con particolare ma non esclusivo riguardo al settore NPL), affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale, già in capo alla struttura operativa di ISCC S.r.l. Ai fini dell'avviamento dell'attività, inoltre, in considerazione del disallineamento dei tempi di pagamento dei corrispettivi per gli avvocati partner rispetto all'effettivo incasso del credito, Conafi si è resa disponibile a supportare l'attività della Lawyers STA mediante la messa a disposizione di un importo fino a massimi Euro 100.000,00 da erogarsi come finanziamento soci di durata di 5 anni. A tale finanziamento sarà applicato un tasso di interesse annuale pari al 2% con rimborso bullet alla scadenza.

In data 29 maggio 2020 è stata quindi costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con capitale sociale pari ad Euro 10.000,00, detenuto per il 33% da ISCC S.r.l., per il 22% dall'Avv. Prof. Gaetano Caputi, per il 23% dall'Avv. Simona Chiolo e per il 22% dall'Avv. Gianluca De Carlo.

Il 3 giugno 2020 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 con una perdita di 2.705.100,00 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla riserva sovraprezzo azioni di 701.894,00 Euro, con data di pagamento 10 giugno 2020. Nel corso della medesima Assemblea è stato nominato il nuovo organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo , Avv. Simona Chiolo, Dott.ssa Lorenza Ticli e Dott.ssa Stella D'Atri il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

In pari data, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il nuovo Collegio Sindacale di Conafi che rimarrà in carica per gli esercizi 2020-2022 e più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

In data 16 giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato la nomina del dott. Nunzio Chiolo quale Amministratore Delegato, conferendo a quest'ultimo i poteri di amministrazione della Società. Il dottor Nunzio Chiolo è stato altresì confermato nella funzione di investor relator. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito alcune deleghe non esecutive al Presidente Prof. Avv. Gaetano Caputi. Il consigliere Avv. Simona Chiolo è stato altresì confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In pari data il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del Comitato per il Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate, nonché del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composti da Lorenza Ticli (amministratore indipendente), in qualità di Presidente, Stella D'Atri (amministratore indipendente) e Gaetano Caputi (amministratore non esecutivo).

Nel corso della riunione del 23 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione della Conafi ha deliberato i compensi in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei componenti del Comitato Controllo e Rischi con funzioni di Comitato per le Operazioni Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non sono presenti fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

La società ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali della controllata Iscc S.r.l.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La società partecipata dalla Icc S.r.l. , Lawyers Società tra avvocati S.r.l., costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti della Iscc Srl, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine mediante apposite analisi di mercato.

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società nella sua veste di holding di partecipazioni perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell'attività di asset allocation nei mercati finanziari della capogruppo Conafi S.p.a.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone di procedere , avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura della perdita di Euro 1.299.371 evidenziata dal bilancio d'esercizio con la riserva sovrapprezzo azioni che al 31.12.2020 ammonta ad Euro 3.363.762 che si riduce pertanto a Euro 2.064.391 .

Il Consiglio di Amministrazione sottopone inoltre alla Vostra approvazione la distribuzione di un dividendo di Euro 0,027 per azione, per complessivi Euro 997.428 a valere sulla riserva sovrapprezzo che per l'effetto viene ridotta dell'ammontare di Euro 997.428

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO

Stato Patrimoniale 31/12/20

Voci dell'attivo 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 45.360 30.107 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 53.904 104.534 Sez.2
Partecipazioni 113.341 20.000 Sez.3
Altri crediti non correnti 3.358.035 2.438.886 Sez.5
Attività fiscali anticipate 727.749 875.166 Sez.6
Totale attività non correnti 4.298.389 3.468.693
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.584.997 2.888.529 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.285.563 7.326.843 Sez.2
Attività fiscali correnti 210.142 413.139 Sez.3
Altre attività 2.904.462 3.761.112 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.167.852 8.405.298 Sez.5
Totale attività correnti 17.153.016 22.794.921
TOTALE ATTIVO 21.451.405 26.263.614
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/20 31/12/19
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160.000 11.160.000 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 3.363.762 6.770.756 Sez. 1.3
Riserve 2.352.023 2.352.023 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (966) (1.087) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (1.299.371) (2.705.100)
Totale patrimonio netto 15.575.448 17.576.592
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività
non correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 63.467 70.326 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 793.411 709.967 Sez.2
Passività per imposte differite 0 0 Sez.3
Totale Passività non correnti 856.878 780.293
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 1.571.337 3.919.472 Sez.1
Altre passività 3.447.742 3.987.257 Sez.3
Totale passività correnti 5.019.079 7.906.729

Conto Economico 31/12/20

Voci 31/12/20 31/12/19 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 785.230 543.749 Sez.1
Altri proventi 513.308 527.194 Sez.3
TOTALE RICAVI 1.298.538 1.070.943
Costi per prestazioni di servizi (825.167) (676.440) Sez.4
Costi del personale (931.853) (1.644.251) Sez.5
Altri costi operativi (911.424) (1.216.402) Sez.6
TOTALE COSTI (2.668.444) (3.537.093)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (1.369.906) (2.466.150)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 206.804 112.458 Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (386.659) (90.000) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti 176.911 (217.059) Sez.9
Ammortamenti (59.014) (82.626) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (1.431.864) (2.743.377)
Proventi finanziari 279.946 307.145 Sez.11
Oneri finanziari (22) (5.938) Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.151.940) (2.442.170) 0
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (147.431) (262.930) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.299.371) (2.705.100)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (1.299.371) (2.705.100)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/20 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio (1.299.371) (2.705.100)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 121 1.211
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Totale altre componenti reddituali 121 1.211
Redditività complessiva (1.299.250) (2.703.889)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/20

A
ion
l
loc
az
iz
io
ese
rc
isu
lta
to
e r
de
nte
p
rec
e
Va
iaz
r
ion
i
de
l
l
'es
iz
erc
io o
i
z
i
c
r
0
9
1
/
2
1
/
1
3
l
a
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
0
2
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
era
z
ion
i su
im
l p
tr
a
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
si
0
s
2
e
/
l
2
p
1
m
2
/
2
1
/
1
3
o
tt
e
n
e
z
n
e
t
s
si
E
s
a
c
i
if
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
s
i
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
zi
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
n
i
o
n
zi
o
si
a
s
i
m
E
i
n
o
zi
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
zi
n
n
u
e
i
d
d
b
r
i
i
v
r
o
t
a
i
is
d
r
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
a
i
z
it
e
a
m
p
ri
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
ri
a
v
e
r
lt
A
/
1
o
3
c
à
t
i
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
.00
0
0 11.
160
.00
0
11.
160
.00
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
6.7
70.
756
0 6.7
70.
756
(
2.7
05.
100
)
(
70
1.8
94)
3.3
63.
762
ise
R
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
515
.82
7
0 515
.82
7
515
.82
7
b
)
ltre
a
1.8
36.
196
0 1.8
36.
196
1.8
36.
196
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
(
1.0
87)
0 (
1.0
87)
121 (
966
)
i
d
i ca
ita
le
Str
ent
um
p
0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
(
2.7
05.
100
)
0 (
2.7
05.
100
)
2.7
05.
100
(
1.2
99.
37
1)
(
1.2
99.
371
)
Pa
im
io
tr
net
to
on
17.
576
.59
2
0 17.
576
.59
2
15.
575
.44
8

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/19

A
l
loc
az
iz
ese
rc
ion
isu
l
ta
to
e r
io p
den
te
rec
e
Va
iaz
ion
r
i
de
l
l
'es
iz
io
erc
o
i
z
i
c
r
9
8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
s
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
s
i
r
i
Op
era
z
ion
i su
l p
im
tr
a
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
si
9
s
e
1
l
/
p
2
m
1
/
1
/
2
1
/
1
3
o
t
t
e
n
z
n
e
t
is
s
E
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
is
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
zi
n
n
u
i
e
d
d
b
r
i
i
o
v
r
i
t
a
d
s
r
i
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
i
a
z
e
t
a
m
i
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
t
l
A
o
1
3
c
à
t
i
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
ita
le
Ca
p
1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 0 0 0 0 0 0 0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
iss
ion
i
So
vra
p
p
rez
zo
em
9.
0
5
9.
9
6
1
0 9.
0
5
9.
9
6
1
0 0 0 0 0 (
2.
2
8
9.
2
0
5
)
0 6.
7
7
0.
7
5
6
ise
R
rve
:
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
3
4
5.
4
7
8
0 3
4
5.
4
7
8
6
6
6.
1
3
8
(
6
6
6.
1
3
8
)
0 0 0 0 1
7
0.
3
4
9
5
1
5.
8
2
7
b
)
ltre
a
1.
8
3
6.
1
9
6
0 1.
8
3
6.
1
9
6
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
8
3
6.
1
9
6
ise
da
lu
ion
R
taz
rve
va
e
(
2.
2
9
8
)
0 (
2.
2
9
8
)
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
2
1
1
(
1.
0
8
7
)
S
i
d
i c
ita
le
tru
nt
me
ap
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
U
t
p
er
ser
c
6
6
6.
1
3
8
0 6
6
6.
1
3
8
(
1
3
8
)
6
6
6.
0 0 0 0 0 0 0 (
2.
7
0
5.
1
0
0
)
(
2.
7
0
5.
1
0
0
)
Pa
imo
io
tr
t
to
n
ne
2
3.
0
6
5.
4
7
5
0 2
3.
0
6
5.
4
7
5
0 0 0 0 0 0 (
2.
7
0
3.
8
8
9
)
1
7.
5
7
6.
5
9
2

Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/20 31/12/19
1. GESTIONE (289.477) (1.262.935)
- risultato d'esercizio (+/-) (1.299.371) (2.705.100)
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 923.851 1.052.481
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
(260.355) 244.933
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 59.014 82.626
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) 83.444 (27.875)
- altri aggiustamenti 203.940 90.000
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (2.544.769) 213.850
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Titoli (2.688.622) (2.713.899)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Crediti (111.549)
- crediti verso banche 380.851 371.200
- crediti verso enti finanziari 2.658 5.454
- crediti verso clientela 563.887 546.494
- altre attività (691.994) 2.004.601
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (193.322) 49.138
- debiti verso banche (1.098) (23.559)
- debiti verso clientela (482.093)
- passività finanziarie di negoziazione (425.090) 1.917.600
- altre passività 232.866 (1.362.810)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (3.027.568) (999.947)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 433.005
- vendita/incorporazione partecipazioni 433.005
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (503.637) (131.363)
- acquisti di partecipazioni (480.000) (110.000)
- acquisti di attività materiali (2.736) (13.623)
- acquisti di attività immateriali (20.901) (7.740)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (503.637) 301.642
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità (701.894) (2.955.342)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (701.894) (2.955.342)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.233.099) (3.653.647)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/20 31/12/19
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 8.398.986 12.052.632
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.233.099) (3.653.646)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 4.165.887 8.398.986

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2020 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 e applicati dal 1° gennaio 2020 dalla società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020.

  • Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definizione di rilevante ( Definition of Material) Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
  • Emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse (Interest Rate Benchmark Reform). Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. .
  • Modifiche dei riferimenti al quadro concettuale degli IFRS: emendamenti allo IAS 1, IAS 8, IAS 34, IAS 37, IAS 38 IFRS 2, IFRS 3, IFRS 6, IFRIC 12, IFRIC 19, IFRIC 20, IFRIC 22, SIC 32 - Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.
  • Emendamento all'IFRS 3 Definizione di una attività aziendale, "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3 Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.
  • IFRS 9 e COVID-19 Con un comunicato stampa del 27 marzo 2020, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) ha pubblicato un documento con cui risponde alle domande relative all'applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari tenendo conto delle perdite attese sul credito durante questo periodo di maggiore incertezza economica derivante dalla pandemia COVID-19. Il documento non intende modificare bensì supportare l'applicazione coerente e solida dell'IFRS 9 evidenziando i requisiti all'interno dello standard che sono rilevanti per le aziende e considerando come la pandemia influenzi la loro contabilizzazione delle perdite attese sul credito (ECL).

L'adozione di tali emendamenti ed interpretazioni non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2020 , non applicabili al bilancio della società

• Emendamento all'IFRS 16 – Impatti COVID-19. L'emendamento è stato introdotto al fine di neutralizzare le variazioni dei pagamenti dei canoni conseguenti ad accordi tra le parti in considerazione degli effetti negativi del COVID-19. In mancanza di questo intervento l'IFRS 16 avrebbe obbligato i locatari a rideterminare la passività finanziaria nei confronti del concedente e l'attività consistente nel diritto di utilizzo iscritte rispettivamente nel passivo e nell'attivo del proprio bilancio. L'applicazione dell'esenzione è comunque limitata solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2020 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2021. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture: data di prima applicazione non ancora definita dallo IASB.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

• Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Il bilancio d'esercizio, redatto in euro, si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali. Laddove presente, con il simbolo m€ si intende il valore espresso in migliaia di euro.

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

La Conafi in qualità di holding di partecipazioni, ha individuato nel settore del recupero crediti deteriorati , in particolare dei portafogli Non Performing Loans un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici. Il settore fornisce opportunità sia nei servizi di recupero per conto terzi che attraverso l'acquisto a sconto di portafogli. Tali attività sono state avviate a partire dal 2° trimestre 2020 attraverso la neo costituita società controllata I.s.c.c. Srl, che in questi mesi ha raggiunto, grazie al personale del Gruppo e alle tecnologie esistenti , caratteristiche peculiari quali:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire;
  • la conoscenza dei debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela (bad customer) con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia i propri plus su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Il 2021 vedrà il completamento organizzativo delle attività stragiudiziali , in particolare:

  • per l'attività di " phone collection", l'impiego diretto nelle attività di recupero delle competenze commerciali del Gruppo con l'obiettivo di perseguire un modello innovativo di recupero telefonico nel settore.
  • l'implementazione dell'attività di "home collection", mediante l'ausilio di un consulente esterno con esperienza ventennale nel settore dell'esazione domiciliare.

Si ritiene che già nel prossimo semestre si possano vedere i primi frutti delle attività stragiudiziali.

Nell'ambito del rafforzamento delle attività, la controllata Iscc Srl sta proseguendo nella configurazione del progetto di collaborazione con un Ente dello Stato per assisterne i dipendenti mediante attività di consulenza familiare che prevede l'analisi delle posizioni finanziarie familiari e la riorganizzazione delle stesse.

La società Lawyers Società tra avvocati S.r.l. partecipata dalla Iscc Srl , costituita a fine maggio , e iscritta all'Ordine degli Avvocati di Torino a fine ottobre 2020, si è inserita nel progetto di completamento dell'attività di recupero crediti, affiancando la gestione giudiziale delle posizioni all'ambito stragiudiziale. La costituzione di una società tra avvocati rappresenta per il Gruppo Conafi l'opportunità di curare in proprio ogni fase dell'attività di recupero crediti, dalla gestione stragiudiziale delle posizioni al recupero giudiziale e coattivo. Tale circostanza permetterà quindi di partecipare in modo rilevante al business del recupero dei crediti centralizzando tutte le attività.

Nell'ambito delle attività della Conafi S.p.a., attraverso la realizzazione di un'apposita struttura interna facente capo all' A.d., la gestione dell'asset allocation verrà impostata sulla base di logiche di investimento sviluppate internamente e gestite secondo modelli che prevedono di privilegiare orizzonti temporali di breve termine attraverso apposite analisi di mercato

Nonostante gli eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società perseguirà nel 2021 il completamento del modello di business del recupero crediti della controllata I.s.c.c S.r.l. , volto a realizzare le commissioni e i margini potenzialmente presenti nel settore e replicarli nel tempo, il mantenimento dell'operatività di mediazione della Prestito' Srl e lo sviluppo dell' attività di asset allocation nei mercati finanziari.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Annuale al 31.12.20 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Descrizione delle misure di sostegno all'economia per COVID-19 (ex Richiamo di attenzione n. 4/21 del 15-3-2021 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalla comunicazione di CONSOB 4/21 si precisa che la Conafi S.p.a. non ha fatto uso nell'esercizio economico 2020 e nel bilancio al 31.12.2020, delle misure disponibili per preservare la continuità d'impresa emanate a fronte del diffondersi della pandemia Covid 19 quali , la facoltà di sospendere gli ammortamenti ( art.60 Legge 126 del 13/10/2020) , la possibilità di non svalutare i titoli nell'attivo circolante, e la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni.

Descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19 sul conto economico (ex Richiamo di attenzione n. 8/20 del 16-7-2020 di CONSOB)

Per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, occorre rilevare come la società non sia in grado di distinguere puntualmente, nell'ambito della variazione delle grandezze economiche rilevate nel 2020 rispetto al 2019, quale sia la componente direttamente attribuibile alla pandemia.

Come già precisato, la società è impegnata nella riorganizzazione dell'assetto societario e nella predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni . I recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 hanno in parte rallentato la messa in opera dei progetti descritti.

I proventi derivanti dalla gestione residua della precedente attività di intermediazione finanziaria non hanno avuto ripercussioni significative , mentre i proventi commissionali di mediazione della controllata Prestito' hanno subito un rallentamento in una fase di espansione attestandosi al di sotto del dato 2019, nonostante l'incremento dei costi operativi, come evidenziato nel bilancio della controllata riportato nella sezione "andamento delle società del gruppo" del bilancio Consolidato.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2020 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti finanziari
  • b) la determinazione del fair value di livello 3 per le attività valutate al fair value quali i crediti deteriorati acquistati
  • c) la valutazione delle partecipazioni
  • d) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • e) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), dalla determinazione del fair value di livello 3 dei crediti deteriorati (punto b), e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento si punti a) e b) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi e dei fair value iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto d) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto e) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2020 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 380 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2021/2023

Il test di impairment della partecipazione I.s.c.c. S.r.l.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 5,33%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,20%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione di 6 m€ del valore contabile della partecipazione allineandola al patrimonio netto della società

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.20 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio in cui sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri costi operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati con la clausola del "non riscosso per riscosso" vengono iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi distinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti – Sez.9 ".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, se presenti danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o "Altri costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio gli investimenti in titoli , fondi , quote di O.I.C.R., e obbligazioni , in quanto detenute per la negoziazione, e i portafogli di crediti deteriorati acquistati per il business model adottato.

Il modello di business prevede l'acquisto di portafogli, la lavorazione stragiudiziale mediante transazione con i clienti cui segue per le posizioni aggredibili l'azione giudiziale, mentre per le porzioni di portafoglio acquistato che non sono aggredibili giudizialmente e che non hanno generato la chiusura transattiva del credito residuo, si procede con la cessione pro soluto ad operatori terzi.

Gli strumenti finanziari sono stati classificati tra le attività finanziarie valutate al fair value, con riconoscimento a conto economico (c.d. "fair value through profit and loss"), in quanto considerato il modello di business IFRS 9 che interpreta meglio le intenzioni di gestione degli strumenti finanziari contenuti.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Gli strumenti finanziari acquistati ("non performing loans" NPL) sono iscritti al momento iniziale al loro fair value, che è rappresentato dal prezzo di acquisto.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita. Al 31.12.2020 non sono presenti Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2020 non sono presenti azioni proprie.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.

La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2020 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.20 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 7.286 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.20 pari a 7.174 m€, sono classificate per 6.638 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Gli altri titoli valutati al fair value di livello 3, per 536 m€ sono relativi a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di questi strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le attività finanziarie valutate al fair value relative ai crediti pari a 112 m€, sono valutate al fair value di livello 3

Non sono presenti al 31.12.20 passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. La valutazione di livello 3 dei crediti deteriorati non è basata su dati di mercato osservabili, ma su informazioni analitiche quali, flussi di cassa attesi attualizzati, prezzi di vendita realizzati, prezzi d'acquisto e informazioni anagrafiche ed economiche individuali dei debitori.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico -
Titoli
6.638.487 0 535.527 7.174.014
2. Attività finanziarie valutate al fair value - Crediti 111.549 111.549
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale attività 6.638.487 0 647.076 7.285.563
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale passività 0 0 0 0

PARTE B : INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 45.360 0 30.107 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 45.360 0 30.107 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 45.360 0 30.107 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 45.360 0 30.107 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 45.360 30.107

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 30.107
B. Aumenti 20.900
B.1 Acquisti 20.900
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (5.647)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (5.647)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 45.360

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Attività di proprietà 53.904 104.534
a) terreni 0 0
b) fabbricati 10.200 29.232
c)mobili 32.872 60.892
d) impianti elettronici 6.178 7.894
e) altri 4.654 6.516
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 53.904 104.534

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.

La voce fabbricati è relativa ad un immobile acquisito per effetto della fusione per incorporazione della Servizievalore S.rl.

Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 29.232 60.892 7.894 6.516 104.534
B. Aumenti 0 0 0 2.736 0 2.736
B.1 Acquisti 0 0 0 2.736 0 2.736
B.2 Spese per migliorie 0 0 0 0 0 0
capitalizzate
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili 0 0 0 0 0 0
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 (19.032) (28.020) (4.452) (1.862) (53.366)
C.1 Vendite 0 0 0 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1.018) (28.020) (4.452) (1.862) (35.352)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair 0 (18.014) 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 (18.014) 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento 0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 10.200 32.872 6.178 4.654 53.904

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione %
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate in via
esclusiva
Iscc S.R.L 103.341 100 100 Torino 1.563.384 49.583 103.341 (6.659) NO
Prestitò S.R.L - 100 100 Torino 112.195 328.953 (89.753) (503.720) NO
Totale 103.341 1.675.579 378.536 13.588 (510.379)

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate direttamente redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) conseguito dalle società controllate direttamente nell'esercizio 2020.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
PLAY VENTURE SRL 10.000 6,67 6,67 Milano 141.036 0 123.851 (20.244) NO
Totale 10.000 141.036 0 123.851 (20.244)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle società partecipate collegate.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita una quota nell'ambito di un aumento di capitale non ancora concluso al 31.12.20 è una holding di partecipazioni.

3.3 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 10.000 10.000 20.000
B. Aumenti 480.000 0 480.000
B.1 Acquisti 0 0
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Rivalutazioni 0
B.4 Altre variazioni 480.000 480.000
C. Diminuzioni (386.659) (386.659)
C.1 Vendite 0
C.2 Rettifiche di valore (386.659) (386.659)
C.3 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 103.341 10.000 113.341

Le variazioni al punto B.4 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 380 m€ e della controllata Iscc Srl per 100 m€. Le Rettifiche di valore sono relative all'impairment test della Prestito' S.r.l. per 380 m€, e della Iscc S.r.l. per 7 m€.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.058.035 2.058.035 2.438.886 2.438.886
1. Finanziamenti:
2. Altre attività 2.058.035 2.058.035 2.438.886 2.438.886
Crediti verso enti finanziari 0 0
1. Altre attività 0 0
Crediti verso società controllate/collegate 1.300.000 1.300.000
1. Finanziamenti 1.300.000 1.300.000
Totale 3.358.035 3.358.035 2.438.886 2.438.886

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.058 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

La voce finanziamento verso Controllate, si riferisce al finanziamento pluriennale fruttifero di 1.300 m€ erogato in favore della controllata ISCC Srl.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 875.166
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 727.444 874.823
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 305 343

Le imposte anticipate, pari a 728 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.20 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 728 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte
Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i
limiti fiscalmente deducibili
1.809 m€ 498 m€
Compensi amministratori maturati non deducibili nell'esercizio 200 m€ 55 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , eccedenti i limiti fiscalmente
deducibili
638 m€ 175 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 874.823 1.168.353
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 77.947 8.250
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 77.947 8.250
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 77.947 8.250
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (225.326) (301.780)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (225.326) (301.780)
a) rigiri (225.326) (301.780)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 727.444 874.823
Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Esistenze iniziali 344 726
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (38) (382)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (38) (382)
a) rigiri (38) (382)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 306 344

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Composizione Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Bonis Deteriorati L2 Deteriorati
Acquistati Altri L1 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529
1.1 Leasing finanziario
1.2 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale 17.382 972.863 1.594.752 2.584.997 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 17 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.568 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.20 a 10.495 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 260 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 473.355 0 509.442 488.192 0 250.000
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 473.355 0 509.442 488.192 0 250.000
2. Titoli di capitale e quote di OICR 6.165.132 0 26.085 4.429.732 0 27.599
3. Finanziamenti e crediti 0 0 111.549 2.131.320 0 0
Totale A 6.638.487 647.076 7.049.244 0 277.599
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 6.638.487 647.076 7.049.244 0 277.599

La voce è composta principalmente da titoli azionari e fondi di investimento per 6.165 m€ acquistati e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I titoli sono quotati sui mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1.

Gli investimenti in titoli di debito con valutazione di fair value di livello 3 pari a 509 m€ sono rappresentati da obbligazioni non quotate emesse da società di diritto italiano.

I finanziamenti e crediti con valutazione di fair value di livello 3 sono costituiti dai portafogli di crediti deteriorati acquistati per l'attività di recupero crediti svolta dalla controllata ISCC srl. Complessivamente questi portafogli crediti corrispondono ad un valore nominale dei crediti pari a 5.892 m€ con un fair value di bilancio pari a 112 m€

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
"Attività Fiscali" 210.142 413.139
Crediti verso Erario 136.026 339.023
Acconti d'imposta 74.116 74.116

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Ratei e risconti attivi 1.961.261 2.550.688
Crediti diversi 106.270 318.893
Altri crediti verso banche 444.262 444.262
Anticipi Provvigionali 66.628 90.694
Credito verso assicurazioni 113.861 119.128
Crediti verso Erario 212.180 237.447
Totale 2.904.462 3.761.112

La voce altre attività include al 31.12.20:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 1.934 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 140 m€.

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Cassa e valori bollati 2.533 2.362
Depositi e conti correnti 4.165.319 8.402.936
Totale 4.167.852 8.405.298

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 214 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 - Patrimonio

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160.000
1.1 Azioni ordinarie 11.160.000

Al 31.12.20, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 6.770.756
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (3.406.994)
4. Altre variazioni
5. Esistenze finali 3.363.762

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 702 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/19, e per 2.705 m€ alla copertura della perdita 2019.

1.4 Riserve

La riserva legale è pari al quinto del capitale.

Le riserve pari a complessivi 2.352 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 120 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 0 0 (1.087) (1.087)
B. Aumenti 0 0 0 0 0 121 121
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 121 121
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 0 0 0 0 0
C1. Variazioni negative di fair
value
0 0 0 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 (966) (966)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA Saldo contabile
al 31/12/20
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 3.363.762 A-B-C 12.087.991 Nota 1 (*)
Riserva legale 2.232.001 A-B 0 0 (**)
Riserva straordinaria 0 0 0 0 0
Riserva utili portati a nuovo 0 0 0 0 0
Riserva IAS 120.022 0 0 0 0
Riserve da valutazione (966) 0 0 0
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 5.714.819 0 0
LEGENDA
A per aumento di capitale
B per copertura perdite
C per distribuzione soci
(*) è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale
(**) è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale
(***) è indisponibile

Nota 1:

L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :

  • Utilizzo per annullamento azioni proprie per 7.093.686 euro eseguito nel 2018
  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 2.289.205 euro eseguito nel 2019
  • Utilizzo a copertura perdita 2019 per 2.705.100 euro, eseguito nel 2020

  • Non sono inoltre distribuibili riserve per Euro 3.674 pari al valore netto di costi pluriennali esistenti al 31.12.20

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Esistenze iniziali 70.326 122.023
B. Aumenti 2.551 15.443
B1. Accantonamento 2.551 15.443
C. Diminuzioni (9.410) (67.140)
C1. Liquidazioni effettuati (9.251) (65.547)
C2. Altre variazioni in diminuzione (159) (1.593)
D. Esistenze finali 63.467 70.326

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante pari al 0,00%, (0,35% nel 2019).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,0 % ( 1,5% nel 2019).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 192 m€ nel 2020 e a 190 m€ nel 2019.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Altri fondi Totale Fondo
Voci/Tipologie Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 709.967 0 709.967
B. Aumenti 240.592 240.592
B.1 Incremento per accantonamento 240.592 240.592
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni (157.148) (157.148)
C.1 Utilizzi (157.148) (157.148)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
D. Esistenze finali al 31/12/20 793.411 0 793.411

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 159 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 479 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 32.969 0 1.538.368 38.414 1.917.600 1.963.458
Totale 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 0 1.963.458
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 1.963.458
Totale Fair value 32.969 0 0 1.538.368 38.414 1.917.600 0 1.963.458

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

Al 31/12/20 non sono presenti i debiti verso banche per negoziazione titoli (1.918 m€ al 31/12/19)

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.538 m€ (1.963 m€ al 31.12.19). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 102.521 125.131
2. Debiti diversi 781.509 490.544
3. Ratei e risconti passivi 2.522.734 3.329.709
4. Debiti verso l'Erario 40.978 41.872
Totale A 3.447.742 3.987.257

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 2.482 m€ (3.261 m€ al 31.12.2019).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
785.230 543.749
Totale 785.230 543.749

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 785.230 543.749
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 785.230 543.749

Le commissioni attive di credito al consumo sono relativi ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 785 m€ ( 544 m€ al 31/12/19)

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi "

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Riaddebito costi ed oneri 168.193 177.624
Altri proventi del esercizio
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 345.115 349.570
Totale 513.308 527.194

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 825.167 676.440
Totale 825.167 676.440

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Personale dipendente 327.829 1.093.903
a) salari e stipendi 221.882 753.792
b) oneri sociali 86.437 266.504
c) indennità di fine rapporto 13.104 39.462
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 2.562 2.943
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 0 12.500
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 12.500
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 0 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 3.844 18.702
2. Atro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 604.024 550.348
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 931.853 1.644.251

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2020 è pari a 8 unità (9 in forza al 31.12.2019).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi, ed è comprensivo del compenso variabile maturato per 200 m€.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2020 31/12/2019 Variazioni
assolute
Dirigenti 1 2 (1)
Impiegati 5 9 (4)
Operai 0 0 0
Altro personale 2 1 1
Totale 8 13 (5)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
841.040 1.253.643
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
70.384 (37.241)
Totale 911.424 1.216.402

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Consulenze 336.589 412.581
b) Postali e telefoniche 28.256 27.408
c) Compensi a Revisori 27.264 57.792
d) Assicurazioni 5.117 7.419
e) Imposte e tasse 47.747 75.455
f) Manutenzione ed assistenza 25.372 22.253
g) Locazioni e noleggi 87.600 206.814
h) Spese promozionali e publicitarie 15.782 78.639
i) Altri oneri amministrativi 267.313 365.284
Totale 841.040 1.253.643

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Altri oneri dell'esercizio 70.166 (37.855)
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 218 614
Totale 70.384 (37.241)

Sezione 7– Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.204.484) 206.804
1.1 Titoli di debito (14.837) (14.837)
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.225.239) 186.049
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività 35.592 35.592
2. Passività finanziarie
2.1 Negoziazione prestito Titoli
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 4.407.298 316.225 (3.312.235) (1.204.484) 206.804

La voci 1.1 e 1.2 sono relative all'operatività di negoziazione in titoli azionari e agli investimenti in fondi comuni, obbligazioni e quote di OICR.

La voce 1.4 "Altre attività" è relativa al risultato di fair value dei portafogli di crediti deteriorati acquistati.

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 0 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (386.659) (90.000)
2.1 Svalutazioni (386.659) (90.000)
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (386.659) (90.000)

Le rettifiche di valore si riferiscono alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' S.r.l. per 380 m€ e della Iscc S.r.l. per 7 m€.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche(-)/riprese di valore (+) nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
260.355 (246.180)
Rettifiche(-)/riprese di valore(+) nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) 0 1.247
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(83.444) 27.875
Totale 176.911 (217.059)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/20 31/12/19
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 0 0 260.355 0 260.355 (246.180)
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 0 0 (29.119)
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 (29.119)
Altri crediti 0 0 260.355 0 260.355 (217.061)
- per credito al consumo 0 260.355 0 260.355 (217.061)
Totale 0 0 260.355 0 260.355 (246.180)

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento al presunto valore di realizzo dei crediti finanziari derivanti dal portafoglio residuo dell'attività di intermediazione. Le attività di recupero anche giudiziali effettuate nell'esercizio hanno comportato un miglioramento della qualità del portafoglio e delle rettifiche di impairment con un effetto positivo, riprese di valore di 260 m€ rispetto a rettifiche di valore per 246 m€ nel 2019.

Tab 9.2 Composizione "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 0 0 1.247
Totale 0 0 0 0 0 1.247

Al 31/12//20 non sono presenti Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi Rischi (83.444) 27.875
Totale (83.444) 27.875

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
53.366 42.585
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
5.648 40.041
Totale 59.014 82.626

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
valore per valore
Attività ad uso funzionale 35.351 18.015 0 53.366
1.1 di proprietà 35.351 18.015 0 53.366
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 1.017 18.015 0 19.032
c) mobili 29.882 0 0 29.882
d) strumentali 4.452 0 0 4.452
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 35.351 18.015 0 53.366

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 5.648 0 0 5.648
2.1 di proprietà 5.648 0 0 5.648
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 5.648 0 0 5.648

Sezione 11- Proventi finanziari

Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
62.413 62.413 16.349
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 142.408 75.124 217.532 290.796
3.1 Crediti verso banche 5.975 5.975 114.390
3.2 Crediti verso clientela 142.408 142.408 176.406
3.3 Altre attività verso banche 69.149 69.149
7. Derivati di copertura
Totale 62.413 142.408 75.124 279.945 307.145

Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/20
Totale
31/12/19
1. Passività finanziarie 0
1.1 Debiti verso banche 0 0 22 22 5.938
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 22 22 5.938

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 51 (30.600)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 147.380 293.530
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 147.431 262.930

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 147 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (1.151.940) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 316.784 0
differenze permanenti su costi indeducibili (139.410) 0
differenze temporanee (207.460)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (117.292) 0
imposte esercizi precedenti (53) 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (147.432) -12,80%
I R A P Totale 31/12/20
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (1.151.940)
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 64.163 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (33.644) 0
rettifiche di valore 0
altre differenze permanenti (30.261) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti (258) 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) 0 0,00%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (147.431) 0

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/20
Importo
31/12/19
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 0 5.147
- Banche 0 5.147
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 0 471.867
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 471.867
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 471.867
c) Clientela 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 0 477.014

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017, sono pari a zero.

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
1. Immobilizzazioni materiali
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 0 2.131.320
5. Altre attività correnti 275.964 557.009

Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risulta non più presente il deposito cauzionale poiché effettuata nel corso dell'esercizio la chiusura del deposito titoli.

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 62 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.20 è pari a 214 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio (1.151.940) (147.431) (1.299.371)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. - Piani a benefici definiti 121
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
130. Totale altre componenti reddituali 0 0 121
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.151.940) (147.431) (1.299.250)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ovvero gli organi delegati (a seconda del caso) devono fornire con periodicità almeno trimestrale una completa informativa sulle operazioni con parti correlate effettuate al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale e al Comitato in merito all'esecuzione dell'operazione.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

Descrizione della
Nominativo
carica
Compensi competenza 2020
Nome cognome Carica
ricoperta
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Durata della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Altri
compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
87.192 200.000
Gaetano Caputi Presidente
CDA
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
50.000
Simona Chiolo Consigliere 01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
75.000
Lorenza Ticli Consigliere 01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Stella D'Atri Consigliere 04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
8.671
Mauro Pontillo Consigliere 01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
6.329
Spadafora Paolo Presidente
Collegio
Sindacale
04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
14.375
Rosa Daniela
Rendine
Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
10.625
Rosa Daniela
Rendine
Sindaco
effettivo
04.06.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
8.625
Federico Baroni Sindaco
effettivo
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
15.000
Maria Cristina
Blefari
Sindaco
effettivo
01.01.20-
03.06.20
Approvazione
bilancio 31/12/19
6.375
Pierluigi Acri Sindaco
supplente
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Stefania Gilardini Sindaco
supplente
01.01.20-
31.12.20
Approvazione
bilancio 31/12/22
-
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Dirigenti 01.01.20-
31.12.20
- 64.446

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
a) Benefici a breve termine 648.867 873.681
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 4.643 19.032
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 653.510 892.713

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2020, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.20
di cui parti correlate
31.12.19
di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.904.462 2.440 3.761.112 69.284
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.447.742 ) (265.561) (3.987.257) (59.748)

Nota: nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.20 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche

TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2020
di cui parti correlate
VOCI SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE
PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 2.904.462 39.979 2.440 2.440 0,08%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.447.742 ) (14.325) (265.561) - (265.561) 7,70%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:

Altre attività

  • Crediti verso la Prestito' Srl per riaddebito spese generali per 16 m€
  • Crediti verso la Iscc Srl per per riaddebito spese generali per 23 m€
  • Crediti verso la Lawyers Sta Srl per anticipo spese per 0,4 m€
  • Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 2 m€

Altre passività

  • Debiti verso la controllata Iscc S.r.l. per servizi recupero crediti pari a 14 m€.
  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 266 m€ di cui 200 m€ per compenso variabile maturato dall'A.d.

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2020 di cui parti
correlate
31.12.2019 di cui parti
correlate
Ricavi per servizi 785.230 - 543.749 -
Altri proventi 513.308 11.062 527.194 108.248
Costi per prestazioni di servizi (825.167) - (676.440) -
Costi del personale (931.853) (553.886) (1.644.251) (495.675)
Altri costi operativi (911.424) (17.975) (1.216.402) (38.691)

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

di cui parti correlate
VOCI TOTALE
BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2020
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 513.308 77.740 - 11.062 11.062 2,15%
Costi del personale (931.853) - (648.867) - (648.867) 69,63%
Altri costi operativi (911.424) 44.682 (17.975) (17.975) 1,97%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2020:

Altri proventi

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative alle società facenti parte del gruppo per 78 m€;
  • Proventi derivanti dalla società Alexandra Alberta Chiolo A.A.C S.p.a. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a.:
  • servizi e consulenze svolte per 6 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 5 m€;

Costi del personale

• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 649 m€

Altri costi operativi

  • I costi verso società controllate per 45 m€ sono relativi al servizio di recupero crediti ricevuto dalla società controllata Iscc Srl
  • Sono stati erogati a un consigliere familiare del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€.
  • Costi per spese legali corrisposte a un consigliere familiare del legale rappresentante per 6 m€.

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Soggetto che ha
Tipologia di servizi erogato il servizio destinatario Corrispettivo (1)
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Capoguppo Conafi 30.000
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Controllata Prestito' 10.000
Totale 40.000

(1) : Iva e spese escluse

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2020.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 25 marzo 2021

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Conafi S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. (il "Gruppo") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dalle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società Conafi S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Legali N° 55251

Aspetti chiave Risposte di revisione
Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela
I
crediti verso la clientela, derivanti dalla
precedente attività finanziaria, al 31 dicembre
2020 risultano classificati nella voce "crediti
finanziari" per circa 2,6 milioni di euro.
Nell'ambito delle politiche contabili riportate
nella parte A della nota integrativa, è descritto
il processo di classificazione dei crediti verso
la clientela nelle diverse categorie di rischio e
della loro valutazione sia individuale che
collettiva.
Tale voce di bilancio è rilevante per la
revisione contabile sia perché il valore della
stessa è significativo per il bilancio d'esercizio
nel suo complesso, sia perché il valore dei
relativi fondi rettificativi è determinato dagli
amministratori, utilizzando gli stessi criteri
finanziari degli esercizi precedenti, attraverso
l'utilizzo di stime caratterizzate da un grado di
soggettività, con particolare riferimento a:

L'identificazione delle evidenze di
riduzione di valore del credito;

La determinazione dei flussi di cassa
attesi e la tempistica di incasso degli
stessi.
Per quanto concerne le valutazioni di tipo
statistico:

La definizione di categorie di crediti
omogenee in termini di rischio di
credito;

La determinazione delle probabilità di
default e la relativa perdita stimata,
sulla base dell'osservazione storica
dei
dati
per
ciascuna
classe
di
rischio.
In relazione a tali aspetti, le nostre procedure
di revisione hanno incluso, tra l'altro:

La
comprensione
delle
policy
di
processi e di controlli posti in essere
dalla
Società
in
relazione
alla
classificazione
e
valutazione
dei
crediti
verso
la
clientela
e
lo
svolgimento
di
procedure
di
conformità su suddetti controlli;

Lo
svolgimento
di
procedure
di
validità
su
base
campionaria
finalizzata a verificare la correttezza
della classificazione e valutazione
dei crediti verso la clientela mediante
l'analisi:
-
dell'esistenza delle evidenze di
riduzione di valore,
– dei flussi di cassa attesi e della
tempistica stimata per il loro incasso;

Lo
svolgimento
di
procedure
di
analisi comparativa del portafoglio
dei crediti verso la clientela e dei
relativi
livelli
di
copertura,
per
ciascuna
categoria
di
rischio,
mediante confronto con i dati riferiti
agli esercizi precedenti e di settore e
attraverso un analisi e discussione
con
la
direzione
aziendale
degli
scostamenti ritenuti maggiormente
significativi;

L'analisi
dell'adeguatezza
dell'informativa
resa
in
nota
integrativa.

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata

informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Conafi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria di Gruppo.

Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria

Gli Amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili della predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Come descritto nella relazione sulla gestone consolidata gli Amministratori della Conafi S.p.A. si sono avvalsi dell'esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi dell'articolo 6 comma 2 D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254, in quanto la società non rientra nell'ambito di applicazione del suddetto decreto, ai sensi dell'art.2.

Antonio Moroni (Socio) Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 14 aprile 2021

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Conafi S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Conafi S.p.A. (la "Società") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Legali N° 55251

Aspetti chiave Risposte di revisione
Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela
I
crediti verso la clientela, derivanti dalla
precedente attività finanziaria, al 31 dicembre
2020 risultano classificati nella voce "crediti
finanziari" per circa 2,6 milioni di euro.
Nell'ambito delle politiche contabili riportate
nella parte A della nota integrativa, è descritto
il processo di classificazione dei crediti verso
la clientela nelle diverse categorie di rischio e
della loro valutazione sia individuale
che
collettiva.
Tale voce di bilancio è rilevante per la
revisione contabile sia perché il valore della
stessa è significativo per il bilancio d'esercizio
nel suo complesso, sia perché il valore dei
relativi fondi rettificativi è determinato dagli
amministratori, utilizzando gli stessi criteri
finanziari degli esercizi precedenti, attraverso
l'utilizzo di stime caratterizzate da un grado di
soggettività, con particolare riferimento a:

L'identificazione delle evidenze di
riduzione di valore del credito;

La determinazione dei flussi di cassa
attesi e la tempistica di incasso degli
stessi.
Per quanto concerne le valutazioni di tipo
statistico:

La definizione di categorie di crediti
omogenee
in termini di rischio di
credito;

La determinazione delle probabilità di
default e la relativa perdita stimata,
sulla base dell'osservazione storica
dei
dati
per
ciascuna
classe
di
rischio.
In relazione a tali aspetti, le nostre procedure
di revisione hanno incluso, tra l'altro:

La
comprensione
delle
policy
di
processi e di controlli posti in essere
dalla
Società
in
relazione
alla
classificazione
e
valutazione
dei
crediti
verso
la
clientela
e
lo
svolgimento
di
procedure
di
conformità su suddetti controlli;

Lo
svolgimento
di
procedure
di
validità
su
base
campionaria
finalizzata a verificare la correttezza
della classificazione e valutazione
dei crediti verso la clientela mediante
l'analisi:
-
dell'esistenza delle evidenze di
riduzione di valore,
– dei flussi di cassa attesi e della
tempistica stimata per il loro incasso;

Lo
svolgimento
di
procedure
di
analisi comparativa del portafoglio
dei crediti verso la clientela e dei
relativi
livelli
di
copertura,
per
ciascuna
categoria
di
rischio,
mediante confronto con i dati riferiti
agli esercizi precedenti e di settore e
attraverso un analisi e discussione
con
la
direzione
aziendale
degli
scostamenti
ritenuti maggiormente
significativi;

L'analisi
dell'adeguatezza
dell'informativa
resa
in
nota
integrativa.

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata

informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Antonio Moroni (Socio) Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 14 aprile 2021

CONAFI S.P.A.

Sede legale in Torino - Via Barbaro n. 15

Capitale € 11.160.000,00 i.v.

Codice Fiscale, Partita Iva e Registro delle Imprese di Torino n. 05513630011 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO D'ESERCIZIO ED AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2020

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha svolto le proprie funzioni previste dal Codice Civile, dai Decreti Legislativi n. 58/1998 ("TUF") e n. 39/2010 (Testo unico della revisione legale), dalle norme statutarie e dalle norme emanate dalle Autorità pubbliche che esercitano attività di vigilanza e di controllo, tenendo altresì in considerazione i principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (in seguito: CNDCEC ) e le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza.

Il controllo contabile è affidato al revisore legale; noi vigiliamo sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 3 giugno 2020 in base alle previsioni dello Statuto che ha recepito la disposizione normativa che richiede di eleggere il Presidente del Collegio nell'ambito dei sindaci nominati dalla minoranza. Il Collegio terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio della Società al 31/12/2022. Alla data di redazione della presente relazione il collegio risulta pertanto costituito da:

Paolo Spadafora (Presidente)

Daniela Rendine (Sindaco Effettivo)

Federico Baroni (Sindaco Effettivo) 1 BIV - OUDD IN DIET Pierluigi Acri (Sindaco supplente) Stefania Gilardini (Sindaco supplente)

Il Collegio risulta composto, sia per i membri effettivi che per quelli supplenti, in ottemperanza allo Statuto sociale che ha recepito la normativa in tema di equilibrio di A CLOUDE 400 DIOP III II generi.

Il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza, al momento della nomina e la permanenza, nel corso dell'incarico, della regolarità dei propri membri ed il loro possesso dei requisiti di indipendenza ed ha inoltre escluso l'esistenza delle cause di ineleggibilità e di decadenza previste dal Codice Civile, dal T.U.F., da Leggi Speciali e dallo Statuto. Il Collegio, inoltre, ha provveduto al processo di valutazione endogena seguendo le linee guida del documento CNDCEC del Maggio 2019 "l'autovalutazione del collegio sindacale -Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate Norma Q.1.1.", attraverso la somministrazione e la valutazione collegiale dei questionari stilati secondo le linee indicate nel documento CNDCEC

Quanto sopra premesso, si forniscono di seguito anche le informazioni di cui alle disposizioni contenute nella Comunicazione Consob n. 1025664 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni. Shiz

Nel corso della riunione consiliare del 25.03.2021, l'organo amministrativo, nel rassegnare il progetto di bilancio, si è avvalso del maggior termine di legge e statutario per la convocazione della Vostra assise, fissata al 06 Maggio 2021 per l'approvazione del bilancio consolidato del gruppo, nonché del bilancio della Vostra società. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Durante il 2020 abbiamo presenziato alle adunanze dell'organo assembleare, nonché alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, non rilevando, con le informazioni forniteci, violazioni alle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento, né l'eventuale commissione di operazioni manifestamente imprudenti o in potenziale conflitto di interesse o contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli azionisti e tali da compromettere l'integrità del Patrimonio Sociale.

Come prevede l'art. 150, c. 1, TUF, gli amministratori ci hanno rese periodiche informazioni sull'andamento della gestione, della sua prevedibile evoluzione e delle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, poste in essere dalla Vostra Società e dalle sue controllate.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2020

1913 119 31

1% CONTRICO BIB

52 ob 0011

יולמאלט וואר

Il 2020 è stato un anno caratterizzato a livello globale da una grave crisi sanitaria ed economica e dai conseguenti provvedimenti normativi emanati dalle autorità per fronteggiare e limitare la diffusione dell'epidemia da Covid-19. Nel periodo del "lockdown" il Gruppo ha mantenuto l'operatività consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, applicando le necessarie misure di sicurezza e di flessibilità del lavoro.

In data 20 Aprile 2020 la società ISCC Srl, interamente partecipata dalla capogruppo Conafi Spa, ha ottenuto dalla Questura il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività di agenzia d'affari per il recupero di crediti stragiudiziale conto terzi e ha iniziato a svolgere l'attività sul portafoglio di crediti deteriorati della capogruppo.

In data 29 Maggio 2020, previa delibera del CdA e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate, è stata costituta la ISCC Lawyers STA S.r.l , successivamente denominata Lawyers STA S.r.l. con l'intento di consentire al Gruppo Conafi di completare l'attività di recupero crediti. La รตติ รใกล้วร จากลางา ให้) รถในปี ค.ศ. 2017 maggioranza assoluta del capitale sociale di ISCC Lawyers STA S.r.l., è detenuta ສິ່ງມານກວດ ທີ່ restoqi hi ອປະເທດ ( ດາມາ ການເສດີດ ເ

k onganiqisala on 1 1 mainsinsiyan 5 5 5 5 6 5 5 5 5 5 5 5 5 5 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 indirettamente da Conali Spa tramite ISCC Srl e proprie parti correlate, residuando una สาวิ มหาวิทยา สร้างให้เกิดให้กริกให้กระทุก 16 วิทยาลัยศึกษาธรรม อิตริย์ อิตริย์ อากอตหลักอารุกท quota di minoranza a mani di terzi.

്യൂട്ര coldingsaA '{{t} Nel corso dell'assemblea tenutasi in data 3 Giugno 2020, in sede di approvazione del ප්‍යාංශය හා පිරිස් බිහි බැලපොත් 1 ය bilancio dell'esercizio solare 2019, la Vostra assemblea ha deliberato la distribuzione di un 1 польтанным 113 [RUT] [RUTE 1 со 1201 ста' болочу dividendo ordinario tratto dalla riserva sovrapprezzo azioni per un totale di Euro รสร้าง ออกจารยูโชซอ 701.894.05.

1 1005820 m area . 11 and 11 cm monthling . 1300mm . 1950m 15 innissing . Nel corso della stessa assemblea è stato nominato il nuovo Consiglio di Steile 2000 sus since and controllers Amministrazione di Conafi, preventivamente definendone in cinque il numero dei 1 al move annanti r ell esercizio 2 componenti e stabilendo in 3 esercizi sociali (e così fino all'assemblea che sarà chiamata ad a no ab aladoig ollavil a onssiveluris onna un oleta a 0502 Co 10 18101088 12117 SVET approvare il bilancio al 31 dicembre 2022) la durata del relativo incarico. L'Assemblea 1988 1991 1991 1995 1995 11 1999 1999 199 199 199 199 degli Azionisti ha altresi nominato il nuovo Collegio Sindacale per come sopra descritto.

Il 20 Ottobre 2020 la società ISCC Srl ha acquisito un consistente portafoglio di 1 norisqas likis ministrao sarvisto of monomani se oggano comono 25 cludes crediti deteriorati Npl da una società SPV di cartolarizzazione dei crediti per un valore a a maso la consections in the standary on the restings nominale di 86 milioni di Euro e relativo a circa 11.000 posizioni.

a

In data 26 Ottobre 2020 la società Lawyers Sta S.r.l. è stata iscritta nell'Albo delle alle sie alle alle a no dinematon Jr2 ODET at on a of and of Società tra Avvocati teruto dall'Ordine degli Avvocati di Torino, abilitazione che le ha 16 kiring Wab bisa 1 1 1 5 a neershi it sunsen silab ownedle and soft itsno 2 consentito di iniziare a svolgere l'attività professionale.

st loir stillcligasf

provio a classini at sist interest plantidenas di insurest li requires li segman Nel corso del 2020 è proseguita quindi la riorganizzazione dell'assetto societario che ogeo effect itstorists the on on other on the streme vede Conafi Spa nel ruolo di holding di partecipazioni. Il management ha individuato nel of storent sound a prove a Ab i his tile siveng ( . OS organia es steb of settore del recupero crediti deteriorati, in particolare dei portafogli Non Performing Loans, 2 un'attività in cui valorizzare l'esperienza, le conoscenze giuridiche e i sistemi tecnologici 1.1.8 AT 2 are wall and included in a second . In 2 AT 3 proved OD21 al anni toos state acquisiti nel tempo.

s li mibera organizato a ministra in itano 2 ogquzi la suitano esta consimi 1 lips Gli amministratori riportano, confortati in questo senso anche dal revisore legale che churchisis 3 km2 1 1 1 757 vad 7 22 16 6 6 6 micro 3 15 minoaan 85 65 670 1996 1 si è espresso in maniera conforme, che il bilancio è stato redatto in ipotesi di continuità aziendale in quanto la società dispone di una congrua dotazione patrimoniale investita in attività liquide o liquidabili a breve.

Nello svolgere la Nostra opera, non abbiamo rilevate operazioni atipiche o inusuali effettuate con terzi o con le società del Gruppo, né con parti correlate, tali da incidere in misura apprezzabile sulla situazione economica e patrimoniale.

Abbiamo vigilato, ex art. 2391 bis C.C., sull'osservanza delle regole che l'organo amministrativo adotta per assicurare la trasparenza e la correttezza delle operazioni con parti correlate, attesa la specifica procedura ex art. 4 del regolamento Consob n. 17221 del 12/03/2010.

Nel 2020 sono state poste in essere operazioni di natura commerciale e prestazioni di servizi con società appartenenti al Gruppo, a condizioni di mercato.

1 2017 - 12:20 PM IST 10:00 PM IST 1

al 2010

0651 21520 0111

เทอร์เรนนานิง รัฐบัญญางวัน อารมนิรินที่ อาจ

Le disposizioni impartite da Conafi Spa alle proprie controllate sono adeguate, ex art. 114 TUF, ad assolvere agli obblighi di comunicazione di legge.

0215

Abbiamo vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e della struttura Anto 1 11 amministrativa della società tramite le informazioni avute dai responsabili delle varie funzioni. In quanto società emittente, Conafi Spa mantiene procedure operative interne appropriate alle disposizioni di legge ed ai regolamenti in vigore.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sul sistema di controllo interno e sul sistema amministrativo e contabile nonché sulla sua affidabilità nel instift 5 ollo rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante esame di documenti aziendali ed ottenimento di notizie dai responsabili di funzione, dal personale di controllo interno e dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti: da questo, che mantiene appropriati - 30 % - 10 % CH EBOOD BLOCKE BLOCK requisiti di indipendenza dalla Vostra società, non ci è giunta alcuna segnalazione. Il revisore legale ed i soggetti ad esso legati, non risultano assegnatari di incarichi ulteriori.

5

  • 100 consisted 10 career 2000 comments of 1000 as

a alibryan Mainoma se pagisciob cirigueo sun ib onogail cibison el olabor, Nel corso dell'esercizio non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità; non sono occorsi presupposti per convocare l'Assemblea degli azionisti o il Consiglio di ilnuzuni o sdolquis in the sque sinveldos non ansao-Amministrazione. Gli eventuali pareri od osservazioni richiestici per legge, sono stati resi of shound should and the least non an toqqunt. Inches and the more and morne in nelle adunanze degli amministratori e dei comitati societari.

a production a poundroos and trinia alima plidies some manari Non abbiamo ricevute denunce ex art 2408 C.C., né esposti da terzi. ന്നുമുന്നതിന്റെ വിരുവന്നു വാരിക്കുന്നതാവരിന്നും പാ... 1985 വരെ മാത്രമ്പ്യ

Il sistema di governo societario è conforme ai principi del "Codice di autodisciplina ร์ทอน อนไซต์ delle Società quotate" ed alle raccomandazioni Consob; la Società ha resa relazione annuale (จนิ (EST) .r ตัดลึกอโ) sul sistema adottato, per cui abbiamo verificata applicazione di criteri e procedure adottate dall'organo gestorio per valutare l'indipendenza dei propri membri, come previsto dal 16 199 Codice di Autodisciplina.

ວຕ່າງປີ mots ເຖິງວັດ ຣ ,ວຽງຕຸກເກົ້າ in ວ່າອຸດອກາຍຕຸງຄະ ຜູ Si rammenta che il Comitato per la Corporate Governance il 9 Dicembre 2019 ha on manus and cunosti alla sed fisno la sell fisno Designing mo definito i contenuti del nuovo "Codice di Corporate (Governance" (ex Codice di onotsepturnios ih high odo ilga movines Autodisciplina) e che le sue disposizioni trovano applicazione a partire dal primo esercizio comments allob a a r in minerie end seconding sex lime o Trans on iniziato successivamente al 31 Dicembre 2020. Il Consiglio di Amministrazione di Conafi itsy alleb ilidnanoa 1 all Spa, riunitosi in data 25 Marzo 2021, ha deliberato l'adesione al nuovo Codice di Corporate and and and sense and strening instage other many and includi Governance e Conafi Spa darà informativa al mercato sulle modalità di applicazione del and and the malogan to be ages of included of the sistement nuovo Codice di Corporate Governance all'interno della relazione sul governo societario e (1) (2, 14, 19, 19, 19, 19, 10, 10, 10, 10, 1, 10, 1, 1, 1, 1, sugli assetti proprietari che sarà pubblicata nel corso del 2022.

alle intelaktik sua ell, a stonod slidatuos a ovokatalinimos pordala los o origini oll L'organo amministrativo prevede, al proprio interno, il Comitato Controllo e Rischi by Habbase (insmus) . ) smitas alimber in inte surematiertos scienterregist ed il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, che ha presentata propria relazione per isto l'esercizio 2020.

ໃນປີເງິນຊາວ ອາຈຸນການຄວາ ໄດ້ ເປັນນາ ໜ້າ ເປັນ ຈໄຊສູວ່ ອດອນ ຈາກ ລົງວັນ ດາຣວາລວດ, ດວງງາງ Il Collegio prende atto inoltre che, per l'esercizio appena concluso, la società ha 1 15 more on of 1 churge 6 to non shorooa sistao y 11 60 es as broquism ib institups mantenuto il Modello di Organizzazione ex D. Lgs 08/06/2001, n. 231, che tuttavia, come isomotion in chengeles onstiners non , bagel oas is masques ( be slagel anaiver segnalato dall'Organismo di Vigilanza, necessita di essere adeguato alle copiose variazioni normative successivamente intervenute.

Per quanto concerne il bilancio dell'esercizio 2020 che viene presentato al Vostro esame per l'approvazione così come il bilancio consolidato, redatti dall'Organo Amministrativo in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS - IFRS, il revisore legale ha espresso il proprio giudizio attestando" che forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31.12.2020, del risultato economico e dei flussi di cassa, in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

CONSIDERAZIONI FINALI

Approntati i dovuti controlli ed acquisite le debite informazioni presso il revisore legale, attesane altresì la conseguente relazione ai cui contenuti tutti si rimanda per maggiore dettaglio, il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio al 31.12.2020.

Torino, 14 Aprile 2021 Il Collegio Sindacale

Paolo Spadafora

Daniela Rendine

Federico Baroni

המדרים ממסעכט אמתעטים מונחמקום וחד

9 med o correra v v 5 050 oisension i ii seresand ii seresand olnum 159 omage(){lish imabine orans: orans:lid }i surge izal prosperation(){ range A omisetoorgast and on only of "obasterns" orsilang origony 11 ozzengen sil shayal ໂຕ ຖ້າຫຼາຍ ໄວ້ນ້ຳ ວ ຣ່າງເວ 2 ເປີຣໄທໃນໄທ້ຳລຸ້ມຄຸນາ ຂອງ ຮອງ ຮອງການປະຊາທິປະສິບາຍ ອ ສາວຸນຕ້ອງ นิสโมสรทางก์ ปั่น แม่เกม (ที่ ,ระกอ ib เลิร์เก็ เว็บไซต์ stratelevery and in interest since institution in a a a paresente 2001182 in Japi (1 lob TTE THE THE POSTS FOR FOR BERNETT

ПРИЯ МОГАЯНСКО

A mg slansmit ta milli in anonish interest co is is namis oneaste coll a massa angali (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1)

ULOS C1 18 it otansitti 1506 allaqA 1-1 .onino F າໄອວຣນັກ 2 ທາງຈັກນີ 1 P

. stolehoge alsell

ombro 9 string 1.

Forse oortalis T

  • 126 Ast