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Conafi — Annual Report 2019
Apr 30, 2020
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Annual Report
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Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2019
Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 - Torino • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011
| Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4 | |
|---|---|
| Introduzione 5 | |
| Struttura del gruppo 6 | |
| BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2019 7 | |||
|---|---|---|---|
| Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8 | |||
| Lettera del Presidente 9 | |||
| Azionisti 10 | |||
| Trend del titolo 10 • |
|||
| Internal dealing 11 • |
|||
| Azioni proprie: Piano di buy back 12 • |
|||
| Quadro normativo e regolamentare 12 | |||
| Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 14 | |||
| Conto economico sintetico 15 • |
|||
| Stato patrimoniale sintetico 16 • |
|||
| Prospetto di raccordo fra patrimonio netto di Conafi S.p.A. e quello consolidato ….………………………………….18 | |||
| Informativa di settore: le Business Unit……………………………………………………………………………………19 | |||
| Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate………………………………………………………………….…20 | |||
| Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti…………………………………………….… .23 | |||
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .24 | |||
| Eventi e operazioni significative non ricorrenti….…………………………………………………………………………24 | |||
| Operazioni atipiche e/o inusuali……………………………………………………………………………………………24 | |||
| Attività di ricerca e sviluppo 25 | |||
| Altri fatti di rilievo del periodo 25 | |||
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 25 | |||
| Evoluzione prevedibile della gestione 26 | |||
| Schemi di bilancio consolidato 27 | |||
| Stato Patrimoniale 28 • |
|||
| Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 29 • |
|||
| Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 30 • |
|||
| Rendiconto finanziario 32 • |
| Nota integrativa al bilancio consolidato 33 | |||
|---|---|---|---|
| • | Parte A: Politiche contabili 34 | ||
| • | Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 55 | ||
| • | Parte C: Informazioni sul Conto Economico 70 | ||
| • | Parte D: Altre informazioni .81 |
| Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive | |
|---|---|
| modifiche e integrazioni 90 |
| Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………92 | ||
|---|---|---|
| Analisi della situazione economica e finanziaria 94 | ||
| Conto economico sintetico 95 • |
||
| Stato patrimoniale sintetico 96 • |
||
| Rapporti con le imprese del Gruppo ………………………………………………………………………………………98 | ||
| Schemi di bilancio 101 | ||
| Stato Patrimoniale 102 • |
||
| Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 103 • |
||
| Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 104 • |
||
| Rendiconto finanziario 106 • |
||
| Nota integrativa 108 | ||
| Parte A: Politiche contabili 108 • |
||
| Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 127 • |
||
| Parte C: Informazioni sul Conto Economico 144 • |
||
| Parte D: Altre Informazioni 155 • |
||
| Allegati di bilancio 163 | ||
| Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive |
CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE
Consiglio di Amministrazione
| Gaetano Caputi | |
|---|---|
| Nunzio Chiolo | Amministratore Delegato |
| Simona Chiolo | Consigliere |
| Lorenza Ticli | Consigliere |
| Mauro Pontillo | Consigliere |
Collegio Sindacale
| Daniela Rosa Rendine | Presidente |
|---|---|
| Maria Cristina Blefari | Sindaco Effettivo |
| Federico Baroni | Sindaco Effettivo |
| Stefania Gilardini | Sindaco Supplente |
| Luca Chiappero | Sindaco Supplente |
Kreston Gv Italy Audit S.r.l. Società di Revisione
INTRODUZIONE
Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2019

BILANCIO CONSOLIDATO
GRUPPO CONAFI AL 31.12.2019
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA
Lettera del Presidente
L'esame in sede assembleare del bilancio costituisce un appuntamento periodico ma non rituale non solo di valutazione dei risultati economici dell'attività prestata nell'esercizio precedente, fondamentale punto di confronto tra i soci, tra questi e il management, nonché con il mercato.
Costituisce altresì l'occasione per delineare uno scenario a tutto tondo dell'attività realizzata dalla società, dei programmi portati a compimento e di quelli che rappresentano gli obiettivi di futuro sviluppo.
Negli ultimi anni il processo complesso e per niente affatto scontato di riorganizzazione societaria e riconsiderazione del focus produttivo dell'intero Gruppo ha coinvolto significativamente le strutture aziendali e il management, impegnati in una faticosa opera di ridefinizione di obiettivi e contenuti dell'attività tipica, al fine di restituire ai soci e al mercato i risultati migliori di una gestione sempre improntata alla massimizzazione delle utilità, in un quadro di equilibrio e responsabilità sociale.
Questo scenario ha visto proprio nel 2019 il completamento delle attività prodromiche a quel "mutamento di pelle" del Gruppo capace di rifocalizzare i propri obiettivi prioritari e dare avvio ad una risalita anche nei risultati economici. Le iniziative poste in campo sono state accompagnate da perseveranza e decisione, grazie alla partecipazione non rituale del personale, dei collaboratori, degli amministratori del Gruppo. Il quadro complessivo al termine dell'esercizio appare connotato da profili decisamente positivi, con un coerente riscontro derivante dallo svolgimento dell'attività di mediazione soprattutto con riferimento al settore tipico della cessione del quinto; ma anche per effetto della valorizzazione di ambiti immediatamente contigui con quest'ultimo, per coprire le diverse opportunità in grado di offrire servizi completi, qualificati, integrati e anche tecnologicamente al livello delle aspettative e dei risultati consueti.
È innegabile, però, che eventi successivi alla fine dell'esercizio 2019 impongono di guardare al tradizionale appuntamento assembleare non come all'ordinario momento vissuto finora: siamo innegabilmente di fronte ad un giro di boa che è partito dall'emergenza sanitaria, ma coinvolge modalità di lavoro, relazioni sociali, aspetti immediatamente coinvolgenti la dimensione economica e finanziaria a tutti i livelli.
Non si tratta, pertanto, solo di una tappa nella prosecuzione di un percorso secondo canoni conosciuti, aperti alle difficoltà del percorso, ma pur sempre immaginabili e prevedibili secondo parametri consueti. Si tratta, invece, di una innegabile svolta destinata a ripercuotere effetti negli anni futuri, probabilmente irreversibili anche quando ciò che più di tutto preoccupa e spaventa ora, l'emergenza sanitaria, sarà domata.
Dobbiamo imparare a convivere in questo rinnovato scenario e con dinamiche che potranno essere anche profondamente diverse da quanto atteso, sapendo interpretare non lo sgomento della novità non prevista, ma il senso di sfida per la difficoltà da affrontare e superare, imparando dai nostri errori, che certo non mancheranno, ma confortati dal senso di responsabilità, dedizione, resilienza e tenace attaccamento ai valori che da sempre ispirano l'attività del Gruppo. E che anche in questo accidentato nuovo percorso ci vedranno protagonisti insieme alle risorse più importanti sulle quali abbiamo potuto contare: un impareggiabile nocciolo duro di dipendenti e collaboratori che non hanno esitato nel mettersi in gioco ad ogni momento di svolta, amministratori capaci e dediti con qualità e convinzione impareggiabile per il perseguimento degli obiettivi societari, e la solidità di una compagine azionaria responsabile e motivata.
Con il concorso di queste forze, non possiamo non cogliere i successi da tutti auspicati.
Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi
Azionisti
Trend del titolo CONAFI

Nel 2019 il prezzo del titolo Conafi Spa ha aperto con un valore di 0,25 Euro, e si è portato gradualmente sopra gli 0,30 Euro , facendo registrare inoltre un importante rialzo fino a 0,4 Euro nel mese di Aprile e successivo discesa intorno al prezzo di 0,28 Euro in occasione della distribuzione dei dividendi.
| Mercato | MTA |
|---|---|
| ISIN | IT0004105653 |
| Reuters | CNP.MI |
| Bloomberg | CNP IM |
| Numero azioni | 36.941.792 |
| Capitalizzazione (€ mln) al 25/02/2020 | 11,6 |
Dati aggiornati al 25/02/2020
Principali dati per azione Conafi
19.2 Utile per azione
| Voci/Valori | 31/12/19 | 31/12/18 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) d'esercizio | (2.740) | 824 |
| Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio | 36.941.792 | 46.500.000 |
| Azioni emesse nell'esercizio | 0 | |
| Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio | 36.941.792 | 36.941.792 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie | 36.941.792 | 39.225.670 |
| Utile Base per Azione (Euro) | (0,07) | 0,02 |
Dati aggiornati al 02/04/2020
| Azionista | % quota |
|---|---|
| Nusia S.p.A. | 66,507 |
| Alite S.p.A. | 9,184 |
| Laperchia Maria | 7,114 |
| Mercato | 17,195 |
Fonte: Consob e aggiornamento Società
Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.043.442 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.
La comunicazione finanziaria
Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www.conafi.it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).
Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:
| Conafi S.p.A. |
|---|
| Via Barbaro, 15 – 10143 Torino |
| Tel: +39 011 7710320 |
| Fax: +39 011 3719488 |
| e-mail: [email protected] |
Calendario finanziario 2020
| 14 aprile 2020 | CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2019 |
|---|---|
| 14 maggio 2020 | CdA: Esame e approvazione dei dati relativi alle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive al 31.03.2020 |
| 03 giugno 2020 | Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2020 |
| 24 settembre 2020 | CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2020 |
| 12 novembre 2020 | CdA: Esame e approvazione dei dati relativi alle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive al 30.09.2020 |
Internal Dealing
Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.
| Cognome e Nome | Ruolo | Società Partecipata | N. azioni possedute al 31/12/2019 |
N. azioni acquistate |
N. azioni vendute |
N. azioni possedute a fine 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Chiolo Nunzio | Amministratore Delegato |
Conafi S.p.A. | 23.859.212 (*) | 23.859.212 (*) | ||
| Laperchia Maria | Dirigente | Conafi S.p.A. | 2.242.438 | 2.242.438 |
(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.
Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Azioni proprie: Piano di buy back
Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie
In data 15 giugno 2018 l'assemblea dei soci, inter alia, aveva autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie sino al 20% del capitale sociale della Società pro-tempore, dedotte le azioni proprie detenute dalla Società e dalle società da essa controllate, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili, delle prassi di mercato ammesse ed in osservanza delle disposizioni comunitarie in materia, e per un periodo massimo di 18 mesi a partire dalla data della delibera assembleare, ovvero fino al 15 dicembre 2019. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione non ha deliberato l'avvio del piano di propria competenza; la Società pertanto non ha dato corso all'acquisto di azioni proprie nel corso dell'esercizio di riferimento.
Quadro normativo e regolamentare
In data 10 giugno 2019, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 10 maggio 2019, n. 49 - attuativo della direttiva (UE) 2017/828 (cd. Shareholders' Rights Directive II), che modifica la direttiva 2007/36/CE (cd. Shareholders' Rights Directive I) per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti - il quale è intervenuto, tra l'altro, sulla disciplina del Testo Unico della Finanza (il "TUF") in materia di: (i) operazioni con parti correlate, introducendo tra l'altro uno specifico regime sanzionatorio; (ii) trasparenza della remunerazione degli amministratori e dei sindaci, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, attraverso una nuova regolamentazione della relazione sulla remunerazione (ora ridenominata relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti), caratterizzata in particolare dalla previsione del voto vincolante dell'assemblea sulla politica di remunerazione, dall'estensione della votazione assembleare anche alla seconda sezione relativa ai compensi corrisposti nell'esercizio trascorso (seppur con voto solo consultivo), dall'inclusione dei componenti dell'organo di controllo nel relativo ambito di applicazione soggettiva e dalla previsione di sanzioni specifiche in caso di violazioni; (iii) diritto di presentare domande prima dell'assemblea, mediante la previsione di un periodo temporale più lungo in favore degli emittenti per la redazione delle risposte alle domande pre-assembleari; (iv) identificazione degli azionisti, la quale è stata agevolata sotto molteplici profili; e (v) trasparenza degli investitori istituzionali, dei gestori degli attivi e dei consulenti in materia di voto, con l'introduzione di nuove disposizioni dirette a promuovere l'engagement e gli investimenti di lungo termine da parte degli investitori istituzionali sul presupposto che una partecipazione attiva di questi azionisti nella vita della società possa contribuire a una governance più efficiente. La Consob è chiamata ad adeguare la normativa secondaria in tali materie attraverso la modifica del Regolamento Emittenti.
Si segnalano inoltre: (i) il D.L. n. 34 del 30 aprile 2019, convertito con modificazioni dalla L. 58 del 28 giugno 2019 (cd. Decreto Crescita) che, tra l'altro, ha modificato il TUF introducendo, nell'ambito delle misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, la nuova forma giuridica delle società di investimento semplice (cd. SiS), un nuovo tipo di veicolo societario, che può investire esclusivamente in startup non quotate, con il vantaggio fiscale dell'esenzione dalle tasse dei redditi di capitale derivanti dalla partecipazione alle società di investimento semplice; (ii) il decreto legislativo 25 novembre 2019, n. 165 che ha introdotto disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 agosto 2017, n. 129, di attuazione della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE n. 600/2014 sui mercati degli strumenti finanziari.
In data 1° gennaio 2020 sono poi entrate in vigore le disposizioni della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (cd. Legge di Bilancio 2020) che modificano gli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del TUF, introdotti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120 (c.d. Legge Golfo-Mosca), in materia di equilibrio tra i generi negli organi sociali delle società con azioni quotate. La Legge di Bilancio 2020 ha previsto, inter alia, che gli organi di gestione e di controllo delle società quotate riservino al genere meno rappresentato almeno due quinti dei componenti (in luogo di un terzo) e ha stabilito che tale criterio di riparto si applichi per sei mandati consecutivi (in luogo di tre). Con la Comunicazione n. 1 del 30 gennaio 2020, la Consob ha fornito chiarimenti su come debba essere applicata agli organi sociali composti da tre membri la nuova disciplina sulle quote di genere, precisando che, in tali casi, la riserva dei due quinti risulta inapplicabile per impossibilità aritmetica, e che, pertanto, si applica la regola dell'arrotondamento per difetto anziché per eccesso, come attualmente previsto dal Regolamento Emittenti. Resta fermo per gli organi con diversa composizione il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore. A tale Comunicazione farà seguito l'adeguamento da parte della Consob della normativa secondaria mediante la modifica del Regolamento Emittenti.
La Consob, con delibera 20876 del 3 aprile 2019, ha (i) revisionato la Prassi di mercato n. 1, inerente all'attività di sostegno della liquidità del mercato, adottando la relativa nuova formulazione che ha notificato all'ESMA ai fini del rilascio del parere di cui all'articolo 13, paragrafo 4, del Regolamento sugli abusi di mercato ("MAR") e (ii) disposto la cessazione, con efficacia dal 30 giugno 2019, delle prassi di mercato ammesse inerenti all'acquisto di azioni proprie per la costituzione di un c.d. "magazzino titoli" ("Prassi n. 2") e al riacquisto di prestiti obbligazionari a condizioni predeterminate ("Prassi n. 3"), che erano state ammesse, rispettivamente, con le delibere n. 16839 del 19 marzo 2009 e n. 18406 del 13 dicembre 2012. L'ESMA ha fornito alla Consob il proprio parere positivo in relazione al nuovo testo della Prassi di mercato n. 1 inerente all'attività di sostegno della liquidità del mercato. Con delibera n. 21318 del 7 aprile 2020 la Consob ha ammesso la nuova Prassi di mercato n. 1 relativa all'attività di sostegno della liquidità del mercato. Al riguardo, è inoltre al vaglio dell'Autorità l'adozione di Linee Guida riguardanti l'operatività su azioni proprie in un contesto di mercato integro, aventi l'obiettivo di illustrare il quadro regolamentare e di segnalare possibili soluzioni organizzative, comunicative ed operative che consentano di ridurre sensibilmente il rischio di incorrere in abusi di mercato (abusi di informazioni privilegiate e in manipolazioni del mercato di tipo informativo o operativo) e di rispondere quindi all'esigenza di fornire agli emittenti e agli intermediari da questi incaricati indicazioni sulle modalità di proseguimento dell'operatività oggetto delle prassi cessate senza godere delle tutele giuridiche previste dal MAR per le prassi di mercato ammesse.
La Consob, con la Comunicazione n. 0214548 del 18 aprile 2019, invece, è intervenuta in materia di maggiorazione del diritto di voto, chiarendo che: (i) con riferimento alle modalità di adempimento degli impegni assunti al fine di avvalersi dell'esenzione per "operazioni ovvero superamenti di carattere di temporaneo", occorre sia la cessione di azioni (o rinuncia alla maggiorazione) in eccedenza rispetto alla soglia dell'opa da consolidamento (5%) entro i dodici mesi dalla maturazione della maggiorazione dei diritti di voto che ha determinato il superamento della medesima soglia, sia l'astensione dal voto per i diritti in eccesso per il medesimo periodo di dodici mesi; (ii) con riferimento alla decorrenza degli effetti della maggiorazione dei diritti di voto, in caso di detenzione per un periodo continuativo minimo di 24 mesi delle azioni per le quali è stata chiesta la maggiorazione dei diritti di voto mediante l'iscrizione nell'elenco speciale, e mancata rinuncia alla maggiorazione da parte dell'azionista, è incompatibile con il quadro normativo che disciplina l'istituto del voto maggiorato la possibilità che sia l'azionista, a seconda del momento in cui richieda espressamente l'attribuzione del voto maggiorato, a determinare in tal modo la data in cui la maggiorazione del diritto di voto assume rilevanza anche ai fini del calcolo delle soglie opa.
La Consob, inoltre, con delibera n. 21016 del 24 luglio 2019, ha approvato le modifiche al Regolamento Emittenti al fine di adeguarne le disposizioni alle previsioni del Regolamento (UE) 2017/1129 ("Regolamento Prospetto") in materia di prospetti informativi da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato, in attuazione della nuova disciplina europea. In estrema sintesi - ad esito della consultazione - sono state approvate modifiche che prevedono: l'abrogazione delle disposizioni incompatibili o ripetitive rispetto a quanto disciplinato dal Regolamento Prospetto; una disciplina distinta per i titoli e per i prodotti finanziari diversi dai titoli; una semplificazione degli schemi relativi alla domanda di approvazione del prospetto da inviare alla Consob; una riduzione dei termini massimi di durata dell'istruttoria sul prospetto; l'adeguamento delle disposizioni relative ai poteri di vigilanza della Consob; il coordinamento della disciplina delle esenzioni con quanto previsto dal Regolamento Prospetto. La Commissione, considerato che la normativa comunitaria sul prospetto rende ormai superate le indicazioni fornite in passato dalla Consob agli operatori del mercato nazionale con specifico riferimento ai fattori di rischio e alle avvertenze, con il richiamo di attenzione n. 4/2019 del 18 settembre 2019 ha revocato le proprie Raccomandazioni n. 7105108 del 29 novembre 2007 e n. 0096857 del 28 ottobre 2016 riguardanti i fattori di rischio e le "avvertenze per l'investitore" con riferimento ai documenti di offerta e di quotazione predisposti secondo la nuova disciplina. Ad ulteriore integrazione del quadro normativo in materia, in data 29 marzo 2019 l'ESMA ha pubblicato i propri orientamenti concernenti i fattori di rischio ai quali la Consob ha ritenuto di uniformarsi.
Infine, si segnala che in data 31 gennaio 2020 il Comitato per la Corporate Governance ha adottato il nuovo Codice di Corporate Governance. Le novità sostanziali del Codice seguono quattro direttrici fondamentali: sostenibilità, engagement, proporzionalità, semplificazione. Al contempo l'occasione della revisione è stata colta anche per rafforzare alcune best practice. È stato previsto che le società che adotteranno il nuovo Codice di Corporate Governance lo dovranno applicare a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020, informandone il mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.
Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi
I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.19 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.18.
Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:
- I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
- I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.
Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.
Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:
Nel conto economico:
- Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
- Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
- Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari
Nello stato patrimoniale:
- Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
- Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
- Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.
Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).
Conto Economico 31/12/19
| Conto Economico Sintetico : VALORI | 31/12/19 | 31/12/18 | Variazione |
|---|---|---|---|
| RICAVI | 1.382 | 2.669 | % (48,2%) |
| Costi per prestazioni di servizi | (793) | (903) | (12,2%) |
| Costi del personale | (1.928) | (3.134) | (38,5%) |
| Altri costi operativi | (1.313) | (2.022) | (35,1%) |
| TOTALE COSTI | (4.034) | (6.059) | (33,4%) |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO | (2.652) | (3.390) | (21,8%) |
| Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni | 112 | (240) | 0,0% |
| Rettifiche e ammortamenti | (300) | (507) | (40,8%) |
| RISULTATO OPERATIVO NETTO | (2.840) | (4.137) | (31,4%) |
| Proventi e oneri finanziari | 301 | 389 | (22,6%) |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | (2.539) | (3.748) | (32,3%) |
| Imposte su reddito | (201) | (370) | (45,7%) |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | (2.740) | (4.118) | (33,5%) |
| Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte | 4.942 | (100,0%) | |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | (2.740) | 824 | (432,5%) |
| Conto Economico Sintetico : INDICATORI | 31/12/19 | 31/12/18 | Variazione |
| ROE ( utile / patrimonio netto) | (13,5%) | 3,7% | % (467,3%) |
Il bilancio consolidato 2019 chiude con una perdita d'esercizio consolidata di 2.740 m€, contro utile netto 2018 pari a 824 m€ che beneficiava del risultato delle attività in via di dismissione pari a 4.942 m€.
I ricavi, pari a 1.382 m€ (2.669 m€ al 31.12.18) , subiscono una riduzione del 48,2% rispetto al precedente esercizio . Il decremento dei ricavi è dovuto sostanzialmente all' assenza nel 2019 di dividendi e proventi assimilati che nel 2018 erano stati pari a 1.212 m€ ed erano relativi alla distribuzione dei proventi del fondo Oicr in portafoglio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 924 m€ ( 1.008 m€ al 31.12.2018) relativi alle commissioni di mediazione , servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, dividendi pari a zero (1.212 m€ nel 2018) e altri proventi di gestione per 458 m€ (449 m€ al 31.12.2018).
I costi , pari 4.034 m€ rispetto a 6.059 m€ nello stesso periodo del 2018 si riducono del 33,4%.
In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 793 m€ rispetto a 903 m€ del 2018.
I Costi del personale pari a 1.928 m€ (3.134 m€ nel 2018) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.343 m€, e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 585 m€. Il costo del personale comprendeva nel 2018 oneri non ricorrenti quali i salari e stipendi relativi al personale il cui esodo è avvenuto in data 31.03.18 e i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a pari a 800 m€. Il numero medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è passato da 32 nel 2018 a 21 unità nel 2019.
Anche gli Altri costi operativi pari a 1.313 m€ sono in calo rispetto a 2.022 m€ nel 2018 , e comprendono le Spese amministrative pari 1.347 m€ rispetto a 1.822m€ del 2018 (-26 %) e gli altri oneri di gestione positivi per 32 m€ (-200 m€ nel 2018)
Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.652 m€ ( - 3.390 m€ al 31.12.18).
Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 112 m€ (negativo per 186 nel 2018) e le perdite delle partecipazioni non incluse nel consolidamento integrale pari a zero (perdite per 54 m€ nel 2018). In particolare il Risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 112 m€ si compone delle plusvalenze nette di negoziazione in titoli azionari pari a 1.165 m€ e del risultato netto di valutazione al fair value di titoli azionari fondi di investimento e quote di oicr in portafoglio al 31.12.19 negativo per 1.053m€.
La voce Rettifiche e ammortamenti pari a 300 m€ ( 507 m€ nel 2018) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni.
In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato per 245 m€ rispetto a 430 m€ di accantonamenti netti nel medesimo periodo del 2018, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati positivi per 28 m€ (ripresa di 39 m€ al 31/12/2018)
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.19 ammontano complessivamente a 83 m€ contro i 116 m€ dell'esercizio precedente.
Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 2.840 m€ (-4.137 m€ al 31.12.18)
I Proventi e oneri finanziari pari a 301m€ ( 389 m€ al 31.12.2018)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.
Le Imposte sul reddito pari a 201 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi, e dagli oneri derivanti dalla retribuzione alle controllate dei benefici del consolidato fiscale.
Il Risultato netto delle attività dismesse al netto delle imposte , è pari a zero (4.942 m€ nell'esercizio 2018) . L'importo delll'eserzcizio precedente era costituito dai proventi non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nel 2018 per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante.
Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.
| Voci dell'attivo | 31/12/19 | 31/12/18 | DELTA% |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 135 | 196 | (31,1%) |
| Partecipazioni | 10 | 0 | 0% |
| Attività finanziarie e crediti non correnti | 3.315 | 4.032 | (17,8%) |
| Crediti finanziari correnti | 2.889 | 3.682 | (21,5%) |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 7.327 | 5.665 | 29,3% |
| Altre attività correnti | 4.303 | 5.922 | (27,3%) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.451 | 12.561 | (32,7%) |
| TOTALE ATTIVO | 26.430 | 32.058 | (17,6%) |
| Voci del Passivo e del patrimonio netto | 31/12/18 | 31/12/17 | DELTA% |
| Patrimonio netto | 17.610 | 23.311 | (24,5%) |
| Passività non correnti | 803 | 893 | (10,1%) |
| Passività finanziarie | 3.919 | 2.519 | 55,6% |
| Altre passività correnti | 4.098 | 5.335 | (23,2%) |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 26.430 | 32.058 | (17,6%) |
Stato Patrimoniale 31/12/19
Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 135 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 105 m€ e immateriali per 30 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 15 m€, mentre gli ammortamenti hanno impattato per 83 m€
Le partecipazioni sono pari a 10 m€ e sono relative ad una partecipazione non di controllo acquisita nel 2019.
Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.2019 principalmente i crediti verso banche pari a 2.439 m€ di durata pluriennale maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione dei crediti finanziari originati dalla società con il principale istituto finanziatore, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 876 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.
I crediti finanziari correnti sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2018 del 21,5%.
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 7.327 m€ . Si tratta principalmente di titoli azionari di emittenti quotati , garanzie su prestito titoli e fondi di investimento per 7.047 m€.. Nella voce di bilancio sono inclusi inoltre obbligazioni e fondi di private equity non quotati per 278 m€. Il portafoglio dei titoli ha fatto registrare complessivamente una valutazione al fair value negativa per il valore di mercato registrato alla fine dell'esercizio per complessivi 1.053 m€.
Le altre attività correnti pari a 4.303 m€,comprendono attività fiscali correnti per 446 m€ (596 m€ al 31.12.18) e altre attività 3.857 m€ (5.326 m€ al 31.12.18). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione
dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 2.550 m€ e crediti correnti verso l'erario per 238 m€.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 8.451 m€ ( 12.561 m€ al 31.12.18) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari e registrano un decremento del 32,7 % dovuto principalmente alla distribuzione di dividendi per 2.955 m€, e alla gestione di periodo.
La posizione finanziaria netta al 31.12.19, pari a 13.822 m€ contro i 18.166 m€ al 31.12.18, ha fatto registrare un decremento di 4.344 m€ cui ha contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 2.955 m€. Il portafoglio di negoziazione contribuisce per 5.409 m€ al netto di passività finanziarie di negoziazione pari a 1.918 m€.
La riduzione del patrimonio netto consolidato, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.19" è pari a 5.701 m€ per effetto della distribuzione dei dividendi per 2.955 €, del risultato complessivo consolidato del 2019. Il patrimonio netto consolidato al 31.12.2019 è pari a 17.610 m€.
Le passività non correnti sono pari a 803 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .
Le passività finanziarie pari a 3.919 m€ ( 2.519 m€ al 31.12.18) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta per 2.001 m€ , e debiti finanziari verso banche per operazioni di prestito titoli per 1.918 m€.
Le altre passività correnti pari a 4.098 m€, (5.335 al 31.12.18) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 3.330 m€.
Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".
In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.
Posizione finanziaria netta 31/12/19
| Voci/Valori | 31/12/19 | 31/12/18 | Variazione% |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide in cassa | 2 | 2 | 0,0% |
| C/C di corrispondenza attivi | 8.449 | 12.559 | (32,7%) |
| Liquidità finanziaria (A) | 8.451 | 12.561 | (32,7%) |
| C/C di corrispondenza passivi | (6) | (4) | 50,0% |
| Liquidità finanziaria netta (B) | 8.445 | 12.557 | (32,7%) |
| Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value | 5.409 | 5.665 | (4,5% ) |
| Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi | (32) | (56) | (42,9%) |
| Saldo Finanziario Corrente ( C ) | 5.377 | 5.609 | (4,1%) |
| Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) | 13.822 | 18.166 | (23,9%) |
Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2019
| importi in m€ | Risultato di periodo Patrimonio netto | ||
|---|---|---|---|
| Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A | (2.705) | 17.577 | |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate con il metodo integrale | |||
| Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate | (13.935) | ||
| Differenza di consolidamento | 3.935 | ||
| Svalutazione di Differenza di consolidamento | (3.434) | ||
| Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente | (125) | 44 | |
| Altre rettifiche di consolidamento: | |||
| a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo | 90 | 13.904 | |
| b) Svalutazione avviamento | (502) | ||
| c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo | 21 | ||
| e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo | |||
| Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. | (2.740) | 17.610 |
Informativa di Settore: le Business Unit
L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2019, nel rispetto del principio del "management approach", puo' essere rappresentata distintamente dai bilanci delle società appartenenti al gruppo.
La capogruppo Conafi ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo del business legato al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti.
La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL.
Le società Servizievalore S.r.l. e Techinvoice S.r.l. nell'esercizio 2019 hanno completato le attività di studio del mercato dei prodotti e servizi alle imprese, e in un'ottica di razionalizzazione del gruppo sono state fuse per incorporazione della capogruppo Conafi con efficacia giuridica delle fusioni dal 18 dicembre 2019 e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019.
La società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , alla data del 31 dicembre 2019 non è ancora attiva in attesa della apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S.
Il personale
Al 31 dicembre 2018 le risorse risultavano complessivamente pari a 23 unità tutte dipendenti con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2018 pari a 31 unità.
Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 18 dipendenti , con n° medio 2019 in termini di FTE pari a 18 unità.
Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 6 al 31.12.18 e sono 11 al 31.12.19.
Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate
Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci) e di prestazione di servizi. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.
I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.
A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.
Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.
Nel corso dell'esercizio 2019 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :
-
In data 16 ottobre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la delibera di fusione per incorporazione in Conafi delle società interamente possedute ServizieValore S.r.l. e Techinvoice S.r.l. ai sensi dell'art. 2505, comma 2, c.c., fusione perfezionatasi in data 18 dicembre 2019 in virtù della stipula dell'atto di fusione per incorporazione con efficacia giuridica delle fusioni dalla data di iscrizione del predetto atto presso il registro delle imprese e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019.
-
In data 18 dicembre, , Conafi ha costituito la società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti, e richiesto apposita licenza alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S..
Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.19 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.
I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 -Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.
Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.
Prestitò Srl
La società in data 21/06/18 è diventata un mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.
Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2019 redatto secondo i principi contabili internazionali.
(Importi in euro)
Stato Patrimoniale 31/12/19
| Voci dell'attivo | 31/12/19 | 31/12/18 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 697 | 910 |
| Attività finanziarie e crediti non correnti | 1.806 | 37.721 |
| Crediti finanziari correnti | 0 | 0 |
| Altre attività correnti | 201.348 | 87.809 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 35.650 | 71.207 |
| TOTALE ATTIVO | 239.501 | 197.647 |
| Voci del Passivo e del patrimonio netto | 31/12/19 | 31/12/18 |
| Patrimonio netto | 33.963 | 74.360 |
| Passività non correnti | 22.994 | 12.140 |
| Altre passività correnti | 182.544 | 111.147 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 239.501 | 197.647 |
Le attività correnti, pari a 201 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 74 m€, da crediti verso collaboratori per 27 m€, da crediti verso la capogruppo Conafi per 36 m€ e da credito IRES da Unico per 18 m€
I debiti non correnti sono rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 23 m€
Le altre passività non correnti composte principalmente da debiti verso la controllante per 34 m€, da debiti verso fornitori per 43 m€, debiti verso istituti previdenziali per 18 m€ e debiti verso l'erario per 22 m€
Il Patrimonio Netto si incrementa per effetto del versamento soci nell'esercizio per 90 m€ e si decrementa per la perdita al 31/12/19 di 125 m€.
Conto Economico 31/12/19
| Conto Economico Sintetico : VALORI | 31/12/19 | 31/12/18 |
|---|---|---|
| RICAVI | 381.418 | 393.332 |
| Costi per prestazioni di servizi | (116.575) | (174.120) |
| Costi del personale | (283.392) | (219.224) |
| Altri costi operativi | (167.889) | (198.776) |
| TOTALE COSTI | (567.856) | (592.120) |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO | (186.438) | (198.788) |
| Rettifiche e ammortamenti | (214) | 7.786 |
| RISULTATO OPERATIVO NETTO | (186.652) | (191.002) |
| Proventi e oneri finanziari | 34 | 41 |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | (186.618) | (190.961) |
| Imposte su reddito | 61.939 | 58.313 |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | (124.679) | (132.648) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | (124.679) | (132.648) |
Conto Economico
Il bilancio 2018 evidenzia una perdita netta pari a 124 m€ rispetto al risultato negativo di 133 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
I ricavi pari a 381 m€ sono rappresentati esclusivamente dale commissioni attive.
I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.
I costi del personale pari a 283 m€ sono costituite da compensi amministratori per 34 m€, salari e stipendi per 249 m€
Gli Altri costi operativi accologono altre spese amministrative e altri oneri di gestione. Altre spese amministrave composte principalmente da consulenze per 35 €m, da spese promozionali per 63 €m e da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 24 m€. Altri oneri di gestione composti dalla svalutazione del credito in sofferenza per 5 €m.
Le imposte sul reddito ricomprendono un provento pari a 62 m€ derivante dal consolidato fiscale, attribuito e pagato dalla Conafi S.p.a. alla società per effetto dell'utilizzo da parte della controllante delle perdite fiscali apportate dalla Prestito' al consolidato fiscale.
Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti
Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.
Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.
Rischi connessi a concentrazione dell'attività
Si segnala che una parte significativa della liquidità disponibile al 31.12.19 è allocata presso 2 differenti istituti bancari per 2,8 e 3,1 milioni di euro.
Rischi connessi a decisioni strategiche
Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.
Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.
Rischi finanziari
La modifica dell'oggetto sociale e l'operazione di migrazione del portafoglio principale di crediti gestiti avvenuta a marzo 2018, ha consentito di ridurre completamente i rischi finanziari connessi alle garanzie del non riscosso per riscosso , e di liberare risorse finanziarie vincolate da destinare a opportunità di investimento che possano creare beneficio alla Società e ai suoi azionisti.
Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.19 è pari 5,4 milioni di Euro.
Controversie e passività potenziali
Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 125 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.
Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 430 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., pubblicato nel marzo 2006 e aggiornato nel mese di dicembre 2011, luglio 2014 e luglio 2015.
Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.
Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:
Attività di Direzione e Coordinamento
Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).
Tuttavia, Conafi S.p.a. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.
Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:
- Prestito' S.r.l. e ISCC S.rl.
hanno individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'attività è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione.
Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.
Sistema di controllo interno
Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.
In ossequio a quanto sancito dall'art. 7 del Codice di Autodisciplina, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.
La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01, il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Nel corso del 2019 non sono state poste in essere operazioni significative oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo
Operazioni atipiche e/o inusuali
A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.
Attività di ricerca e sviluppo
Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.
Fatti di rilievo del periodo
Nel mese di marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha proceduto al rimborso di 0,7 milioni di Euro alla Conafi S.p.a per effetto della sentenza della Cassazione, che aveva accolto nel 2018 il ricorso della Società capogruppo relativo ad avvisi di accertamento già pagati.
Il 23 maggio 2019 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 con un utile di 666.138 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 2.955.343 Euro composto in parte dall'utile d'esercizio e in parte della riserva sovraprezzo azioni, con data di pagamento 29 maggio 2019. Nel corso della medesima Assemblea è stato rinnovato l'organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo, Dottor Mauro Pontillo, Avv. Simona Chiolo e Dott.ssa Lorenza Ticli, il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Dottor Chiolo Amministratore Delegato, l'Avv. Simona Chiolo Amministratore incaricato del sistema di controllo interno di gestione dei rischi ed il Dottor Mauro Pontillo e la Dott.ssa Lorenza Ticli membri del Comitato Controllo e Rischi con funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, conferendo alla Dott.ssa Ticli il ruolo di Presidente.
In data 30 giugno 2019 è cessato il rapporto di lavoro subordinato in essere con il Direttore Generale Dr. Forte. La nuova organizzazione interna della società che ha rinunciato all'iscrizione nell'elenco degli intermediari finanziari, modificando il proprio oggetto sociale in holding di partecipazioni e riducendo significativamente il personale alle proprie dipendenza, non prevede la figura di direttore generale.
In data 11 luglio 2019 il Consiglio di amministrazione ha determinato previo parere favorevole, per quanto di rispettiva competenza, del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, del Comitato Controllo e Rischi, in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate e del Collegio Sindacale, i compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione , dei comitati interni al Consiglio e gli emolumenti del Presidente, dell'Amministratore Delegato e dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato il nuovo investor relator della Società, nella persona dell'Amministratore Delegato, Dottor Nunzio Chiolo. La nomina si è resa necessaria in considerazione dell'efficacia, a decorrere dal 01 luglio 2019, dell'accordo di scioglimento consensuale del rapporto di lavoro subordinato con il Direttore Generale, dott. Claudio Forte.
In data 16 ottobre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la delibera di fusione per incorporazione in Conafi delle società interamente possedute ServizieValore S.r.l. Società Unipersonale e Techinvoice S.r.l. Società Unipersonale ai sensi dell'art. 2505, comma 2, c.c., fusione perfezionatasi in data 18 dicembre 2019 in virtù della stipula dell'atto di fusione per incorporazione con efficacia giuridica delle fusioni dalla data di iscrizione del predetto atto presso il registro delle imprese e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019. Le predette fusioni hanno l'obiettivo di semplificare la catena partecipativa, concentrare la gestione di Techinvoice e ServizieValore e razionalizzare le attività dalle stesse esercitate, così raggiungendo una maggiore efficienza operativa ed una semplificazione dei processi amministrativi, nonché una riduzione dei relativi oneri.
In data 18 dicembre, al fine di valorizzare e sfruttare appieno le potenzialità del Gruppo Conafi, nonché le professionalità di cui dispone, Conafi ha costituito la società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti, e richiesto apposita licenza alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S.. Attraverso le fusioni di ServizieValore e Techinvoice in Conafi e la costituzione di ISCC, il Gruppo intende razionalizzare le proprie attività e mettere a frutto l'esperienza maturata in 30 anni di attività in ambito finanziario, focalizzandosi nel settore del recupero crediti e, parallelamente, nel settore della mediazione creditizia attraverso la società interamente controllata Prestitò S.r.l.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a numerosi settori economici.
Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo comportino una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestito' Srl, un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui, e una difficoltà di parte del personale allo svolgimento dell'attività a causa delle misure che hanno portato alla chiusura degli istituti scolastici. In considerazione di tali problematiche il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le è consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e quindi della cassa integrazione in deroga l'impiego del personale in funzione della diminuzione riscontrata delle attività operative.
Evoluzione prevedibile della gestione
La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.
Nel corso dell'anno appena trascorso sono state esaminate e valutate alcune iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli e, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia. Tra queste, attività quali la cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni e la compravendita immobiliare che sono state individuate sia per la loro potenziale redditività che per la compatibilità con l'esperienza e il know how maturato, potranno a seguito di ulteriori approfondimenti circa la fattibilità operativa e la profittabilità essere parte dei futuri progetti imprenditoriali del gruppo.
Il Gruppo inoltre ha individuato nel settore del recupero crediti, in particolare dei portafogli Non Performing Loan un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze tecniche e i sistemi tecnologici a disposizione. L'attività specifica sarà realizzata attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, grazie alla combinazione di esperienza e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma tecnologica dedicata nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:
- la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire e di gestirne i crediti;
- l'esperienza nel dialogo con i debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
- un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.
Contestualmente il gruppo si è dedicato al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto. La Prestito' ha stipulato nuovi accordi con intermediari finanziari del settore che potranno permettere di fornire maggiori opportunità alla propria clientela e anche mediante la riconversione di parte del personale ha quindi incrementato le azioni di marketing e commerciali, e predisposto nuove iniziative volte all'acquisizione della clientela. Le attività intraprese e gli ulteriori sviluppi che sono in fase di studio nell'ambito della mediazione creditizia costituiranno quindi parte del programma industriale in via di definizione.
Nonostante i recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nell'esercizio 2020 l'intento rendere operativa la nuova società I.s.c.c. Srl e di potenziare l'attività di mediazione della Prestito' Srl.
È doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi
SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO
| Voci dell'attivo | 31/12/19 | 31/12/18 | RIF. IN NOTA INTEGRATIVA |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | Rif. in Attività non | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 30 | 62 | correnti Sez. 1 |
| Immobilizzazioni materiali | 105 | 134 | Sez. 2 |
| Partecipazioni | 10 | 0 | Sez. 3 |
| Altri crediti non correnti | 2.439 | 2.863 | Sez. 5 |
| Attività fiscali anticipate | 876 | 1.169 | Sez. 6 |
| Totale attività non correnti | 3.460 | 4.228 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | Rif. in Attività correnti |
||
| Crediti finanziari | 2.889 | 3.682 | Sez. 1 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 7.327 | 5.665 | Sez. 2 |
| Attività fiscali correnti | 446 | 596 | Sez. 3 |
| Altre attività | 3.857 | 5.326 | Sez. 4 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.451 | 12.561 | Sez. 5 |
| Totale attività correnti | 22.970 | 27.830 | |
| TOTALE ATTIVO | 26.430 | 32.058 | |
| Voci del Passivo e del patrimonio netto | 31/12/19 | 31/12/18 | |
| PATRIMONIO NETTO | Rif. in Patrimonio Netto |
||
| Capitale sociale | 11.160 | 11.160 | Sez. 1.2 |
| Sovrapprezzi di emissione | 6.771 | 9.060 | Sez. 1.3 |
| Riserve | 2.426 | 2.270 | Sez. 1.4 |
| Riserve da valutazione | (7) | (3) | Sez. 1.5 |
| Utile (perdita) d'esercizio | (2.740) | 824 | |
| Totale patrimonio netto | 17.610 | 23.311 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | Rif. in Passività non correnti |
||
| Trattamento di fine rapporto del personale | 93 | 135 | Sez. 1 |
| Fondi per rischi e oneri | 710 | 758 | Sez. 2 |
| Passività per imposte differite | 0 | 0 | Sez. 3 |
| Totale Passività non correnti | 803 | 893 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | Rif. in Passività correnti |
||
| Debiti finanziari | 3.919 | 2.519 | Sez. 1 |
| Passività per imposte correnti | 0 | 183 | Sez. 2 |
| Altre passività | 4.098 | 5.152 | Sez. 3 |
| Totale passività correnti | 8.017 | 7.854 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 26.430 | 32.058 |
Stato Patrimoniale Consolidato 31/12/19
| Voci | 31/12/19 | 31/12/18 | RIF. IN NOTA INTEGRATIVA |
|---|---|---|---|
| Ricavi per servizi | 924 | 1.008 | Sez. 1 |
| Dividendi e proventi assimilati | 0 | 1.212 | Sez. 2 |
| Altri proventi | 458 | 449 | Sez. 3 |
| TOTALE RICAVI | 1.382 | 2.669 | |
| Costi per prestazioni di servizi | (793) | (903) | Sez. 4 |
| Costi del personale | (1.928) | (3.134) | Sez. 5 |
| Altri costi operativi | (1.313) | (2.022) | Sez. 6 |
| TOTALE COSTI | (4.034) | (6.059) | |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO | (2.652) | (3.390) | |
| Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 112 | (186) | Sez. 7 |
| Utile (perdite) delle partecipazioni | 0 | (54) | Sez. 8 |
| Accantonamenti e Rettifiche su crediti | (217) | (391) | Sez. 9 |
| Ammortamenti | (83) | (116) | Sez. 10 |
| RISULTATO OPERATIVO NETTO | (2.840) | (4.137) | |
| Proventi finanziari | 307 | 403 | Sez. 11 |
| Oneri finanziari | (6) | (14) | Sez. 12 |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | (2.539) | (3.748) | |
| Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (201) | (370) | Sez. 13 |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | (2.740) | (4.118) | |
| Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte | 0 | 4.942 | Sez. 14 |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | (2.740) | 824 |
Conto Economico Consolidato 31/12/19
Prospetto analitico della redditività complessiva
| Voci | 31/12/19 | 31/12/18 |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) d'esercizio | (2.740) | 824 |
| - P iani a benefici definiti | (5) | 11 |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (410) | |
| Totale altre componenti reddituali | (5) | (399) |
| Redditività complessiva | (2.745) | 425 |
| Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo | (2.745) | 425 |
| a | A ion isu l loc l ta to az e r iz io de te ese rc p rec e n |
Va iaz ion i r |
o i z i c |
9 1 / 2 1 / 1 |
9 1 / 2 1 / 1 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 8 1 / 2 1 / 1 3 l a e |
r u t r e p a i d l a s |
9 1 / 1 0 / 1 0 l a e |
e | i n o i z a n ti s e d |
e v r e is r i |
r e s e a v Op ion i su l p im io tr t to i era z a on ne s s e l p |
9 1 / 2 1 m / |
3 o p p u r g l e d |
3 l a i z r e t i d o |
|||||
| z n e t is s E |
a c fi i d o M |
z n e t is s E |
v r e is R |
e r t l a e i d n e d i v i D |
d i n o i z a i r a V |
e v o u n i i n o n o i z si a is m E |
i n o i z e a i r p o t o s r i u p q c A |
e a n i r i o d a i n z n u e i d d b i r i v r o t i a d is r D t s |
i e d n e o ti l i a n z e it a m p i r a u a c r V t s |
i n o i z a i r a v e r lt A |
1 o 3 c à it v ti i d d e R |
o t t e n o i n o m i r t a P |
t t e n o i n o m i r t a P |
|
| ita le Ca p |
11. 16 0 |
0 | 11. 16 0 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11. 16 0 |
||
| So iss ion i vra p p rez zo em |
9. 0 6 0 |
0 | 9. 0 6 0 |
( 2.2 89 ) |
( 2) |
6.7 6 9 |
0 | |||||||
| R ise rve : |
0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||||
| ) d i u i l i t a |
43 4 |
0 | 43 4 |
824 | ( ) 666 |
5 9 2 |
0 | |||||||
| b ) ltre a |
1. 8 3 6 |
0 | 1. 8 3 6 |
1. 8 3 6 |
0 | |||||||||
| ise da lut ion R rve va az e |
( 3 ) |
0 | ( 3 ) |
1 | ( 5) |
( 7) |
0 | |||||||
| Str i d i c ita le ent um ap |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||||||||
| Az ion i p ie rop r |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||||||||
| i le ( d ita ) d i e iz io Ut p er ser c |
8 24 |
0 | 8 24 |
( 824 ) |
( 2.7 40 ) |
( 2.7 40 ) |
0 | |||||||
| Pa im io de l g tr net to on rup p o |
23. 3 11 |
0 | 23. 3 11 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ( 2. 9 55 ) |
0 | ( 1) |
( 2.7 45 ) |
17. 6 10 |
0 |
| im io d i te i Pa tr net to on rz |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/19
| a | A l loc ion az iz io ese rc |
isu lta to e r de nte p rec e |
Va iaz ion i r |
de l l 'es iz erc |
io | o i iz c r |
8 8 1 1 / / 2 2 1 1 / / 1 1 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7 1 / 2 1 / 1 3 l a e |
r u t r e p a i d l a s |
8 1 / 1 0 / 1 0 l a e |
e v |
i n o i z a n ti s e d |
e v r e is r i |
Op ion era z |
i su im l p tr a |
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e s e a v i s 8 s 1 e / l 2 p 1 m / |
3 o p p u r g l e d o |
3 l a i z r e t i d o |
|||
| z n e t is s E |
a c fi i d o M |
z n e t is s E |
r e is R |
e r t l a e i d n e d i v i D |
d i n o i z a i r a V |
e v o u n i i n o n o i z si a is m E |
i n o i z ie a r p o t o s r i u p q c A |
e a n i r i o d a i n z n u e i d d b i r i v r o t i a d is r D t s |
i e d n le o ti i a n z it e a m p i r a u a c r V t s |
i n o i z a i r a v e r lt A |
1 o 3 c à it v ti i d d e R |
t t e n o i n o m i r t a P |
t t e n o i n o m i r t a P |
|
| Ca ita le p |
11. 160 |
0 | 11. 160 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11. 160 |
0 | |
| iss ion i So vra p p rez zo em |
16. 154 |
0 | 16. 154 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ( 7.0 94) |
9.0 60 |
0 | ||
| R ise rve : |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| ) d i u i l i t a |
518 | 0 | 518 | 1.8 91 |
0 | 0 | 0 | 0 | ( 1.9 76) |
0 | 1 | 434 | ||
| b ) ltre a |
1.8 36 |
0 | 1.8 36 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.8 36 |
0 | |
| R ise da lut ion rve va az e |
396 | 0 | 396 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ( 399 ) |
( 3) |
0 |
| i d i c ita le Str t um en ap |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Az ion i p ie rop r |
( 5.8 30) |
0 | ( 5.8 30) |
0 | 0 | 0 | 0 | ( 1.2 64) |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Ut i le ( d ita ) d i e iz io p er ser c |
1.8 91 |
0 | 1.8 91 |
( 1.8 91) |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 824 | 824 | 0 |
| im io de l g Pa tr net to on rup p o |
26. 125 |
0 | 26. 125 |
0 | 0 | 0 | 0 | ( 1.2 64) |
( 1.9 76) |
0 | 1 | 425 | 23. 31 1 |
|
| Pa im io d i te i tr net to on rz |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/18
Rendiconto Finanziario Consolidato
Metodo Indiretto
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | IMPORTO | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/18 | ||||
| 1. GESTIONE | (1.388) | (925) | ||
| - risultato d'esercizio (+/-) | (2.740) | 824 | ||
| - plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto | 1.052 | 554 | ||
| economico - rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+) |
245 | 430 | ||
| - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 83 | 116 | ||
| - accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) | (28) | (39) | ||
| - altri aggiustamenti | - | (2.810) | ||
| 2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 164 | 8.355 | ||
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | (2.714) | (6.219) | ||
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto a patrimonio netto | - | 11 | ||
| - crediti verso banche | 371 | 9.686 | ||
| - crediti verso enti finanziari | 53 | 17 | ||
| - crediti verso clientela | 547 | 4.156 | ||
| - altre attività | 1.907 | 704 | ||
| 3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE | 100 | (9.559) | ||
| - debiti verso banche | (24) | (4.887) | ||
| - debiti verso clientela | (496) | (507) | ||
| - passività finanziarie di negoziazione | 1.918 | - | ||
| - altre passività | (1.298) | (4.165) | ||
| Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa | (1.124) | (2.129) | ||
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||||
| 2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA | (22) | (5) | ||
| - acquisti di attività materiali | (14) | (5) | ||
| - acquisti di attività immateriali | (8) | - | ||
| Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento | (22) | (5) | ||
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||||
| - emissione/acquisti di azioni proprie | - | (1.264) | ||
| - emissione/acquisti di strumenti di capitale | (10) | - | ||
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (2.955) | (1.976) | ||
| Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista | (2.965) | (3.240) | ||
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | (4.111) | (5.374) |
RICONCILIAZIONE
| IMPORTO | ||
|---|---|---|
| 31/12/19 | 31/12/18 | |
| Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio | 12.556 | 17.930 |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | (4.111) | (5.374) |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 8.445 | 12.556 |
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO
PARTE A : POLITICHE CONTABILI
A.1 PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .
I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2018, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.
I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo.
La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:
- Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
- Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
- i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2019 e applicati dal 1° gennaio 2019 dalla società
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019.
- Nel corso del 2018 è stato omologata l'interpretazione n.23 dell'IFRIC " Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito. L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Di seguito si riportano le principali modifiche. IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto. IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclus
pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto). IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in Società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2019 , non applicabili al bilancio della società
• In Ottobre 2017 lo IASB ha omologato il principio IFRS 16 – Leases in sostituzione del principio IAS 17 – Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio non è applicabile al bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2019 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società
Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2020. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società.
- IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
- Amendments to IFRS 3 "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
- Amendments to IAS 1 and IAS 8 "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
- Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la
valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
• Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform. Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:
La continuità aziendale
Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.
Nel corso del 2019 sono state esaminate e valutate alcune iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli ma, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia. Gli sforzi sono stati indirizzati all'individuazione di nuove opportunità di investimento anche in settori del tutto nuovi seppur complementari alle attività svolte in passato. Tra questi il settore della cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni ma con forti potenzialità di crescita e quello a supporto delle plurime potenzialità che si presentano nel campo immobiliare sono stati individuati quale mercati strategici in grado di valorizzare l'esperienza e il know how precedentemente maturato. Le attività sono realizzabili grazie alle capacità aziendali nella valutazione e gestione dei crediti, nell'esperienza commerciale di acquisizione clientela e rete, e nei sistemi tecnologici interni a disposizione. Gli elementi raccolti e le ipotesi che ne sono derivate sono tutt'ora oggetto di valutazione in merito alla fattibilità operativa e alla profittabilità di questi 2 progetti imprenditoriali.
Grazie ad una organizzazione agile e reattiva con una marcata e distinta cultura aziendale si è individuato un ulteriore intent strategico che valorizzando l'esperienza e il know how precedentemente maturato risponde alle esigenze di un segmento di mercato in notevole espansione quale quello del recupero crediti , in particolare dei portafogli Non Performing Loan. L'attività sarà realizzata attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, grazie alla combinazione di esperienza e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:
- la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire e di gestirne i crediti
- l'esperienza nel dialogo con i debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini.
- un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.
Contestualmente il gruppo si è dedicato al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto. La Prestito' ha stipulato nuovi accordi con intermediari finanziari del settore che potranno permettere di fornire maggiori opportunità alla propria clientela e anche mediante la riconversione di parte del personale ha quindi incrementato le azioni di marketing e commerciali, e predisposto nuove iniziative volte all'acquisizione della clientela. Le attività intraprese e gli ulteriori sviluppi che sono in fase di studio nell'ambito della mediazione creditizia costituiranno quindi parte del programma industriale in via di definizione.
Nonostante i recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nell'esercizio 2020 l'intento rendere operativa la nuova società I.s.c.c. Srl e di potenziare l'attività di mediazione della Prestito' Srl.
E' doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.
Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.
Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.
Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.
Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Consolidato chiuso al 31.12.19 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.
Competenza economica
Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
Coerenza di presentazione
Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.
Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.
A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.
Aggregazione e rilevanza
Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.
Divieto di compensazione
Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.
Informativa comparativa
Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Dopo la data del 31 dicembre 2019 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.
Sezione 4 – Altri aspetti
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:
- a) la determinazione delle rettifiche sui crediti e sugli impegni
- b) la valutazione delle partecipazioni
- c) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
- d) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri
Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), seppur il prodotto Cessione del quinto abbia la caratteristica di essere un prodotto altamente garantito, e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).
In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto c) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto d) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.
Aggregazioni di imprese
Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.
Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.
L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.
Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).
L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.
Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.
Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti
Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:
- Imposte differite attive e passive;
- Attività e passività per benefici ai dipendenti;
- Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
- su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
- Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.
Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.
L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.
Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.
L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.
In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.
Perdite di valore delle attività ("Impairment")
Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.
Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.
Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.
Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2020-2022, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.
Avviamento
Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.
Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.
In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.
Movimentazione avviamento
Nell'esercizio 2019, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.
Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2019.
Controversie e passività potenziali
Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.19 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.
Opzione per il consolidato fiscale nazionale
Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.
La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate
Nel corso del 2019 non ci sono state ulteriori adesioni al consolidato fiscale da parte delle società controllate.
Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento
Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.
Bilanci oggetto di consolidamento
Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 28 e dell'IFRS 10.
1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto
Società controllate
Sono controllate quelle Società nelle quali:
-
si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
-
si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:
a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di
governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;
d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di
governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.
L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.
Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.
Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.
I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.
I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.
I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".
Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione
In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio.
Per quanto detto al punto precedente tutte le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate, sono state consolidate con il metodo integrale e non sussistono quote di pertinenza di terzi, in quanto la controllante possiede il 100% delle società consolidate
Variazioni intervenute nel 2019 nell'area di consolidamento
L' area di consolidamento e' variata rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto delle seguenti operazioni:
-
In data 18 dicembre 2019 si è perfezionata la fusione per incorporazione in Conafi delle società interamente possedute ServizieValore S.r.l. e Techinvoice S.r.l. con efficacia giuridica delle fusioni dalla data di iscrizione del predetto atto presso il registro delle imprese e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019.
-
In data 18 dicembre, Conafi ha costituito la società ISCC (Integrated System Credit Consulting) S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti, e richiesto apposita licenza alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S.
Alla data del 31.12.19 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.
| Denominazioni imprese |
Sede | Tipo di rapporto (1) |
Rapporto di partecipazione |
Capitale Sociale | Quota % | Disponibilità voti % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Prestito' S.r.l. Società Unipersonale |
Torino. Via Barbaro15 |
1 | Conafi S.p.A. | 50.000 | 100% | 100% |
| I.s.c.c. S.rl. Società Unipersonale |
Torino. Via Barbaro 15 |
1 | Conafi S.p.A. | 10.000 | 100% | 100% |
| (1) ordinaria |
Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea |
A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:
- i criteri di classificazione;
- i criteri di iscrizione;
- i criteri di valutazione;
- i criteri di cancellazione;
- i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.
Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.
Immobilizzazioni immateriali
Criteri di classificazione
Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.
Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.
Criteri di valutazione
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.
Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.
Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.
Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.
Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.
L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.
Criteri di cancellazione
Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
- gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
- gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"
Immobilizzazioni materiali
Criteri di classificazione
La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:
- fabbricati;
- automezzi;
- impianti e macchinari;
- mobili ed arredi;
- altre macchine e attrezzature.
Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.
Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:
- devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
- ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
- il costo deve essere misurabile in maniera attendibile
Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).
Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.
Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio nel quale sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.
Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.
La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.
Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.
Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.
Criteri di cancellazione
Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.
L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
- gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
- gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"
Crediti finanziari
Criteri di classificazione
Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione..
Criteri di iscrizione
I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).
I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa
Criteri di valutazione
La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.
Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.
La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.
I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:
Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);
Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)
I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.
I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:
- valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
- valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi di stinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.
Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.
La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.
Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.
I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.
Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.
Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico 100 a) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento".
Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.
La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.
Criteri di cancellazione
I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).
In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
- gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
- gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o altri "costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
• per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Criteri di classificazione
Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.
Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:
• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;
• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare sono classificati in questo portafoglio le quote di O.I.C.R.
Criteri di iscrizione
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sia quelle detenute per la negoziazione che quelle obbligatoriamente valutate al fair value, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.
Criteri di valutazione
Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.
Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.
Criteri di cancellazione
Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:
- i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;
- o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.
I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico
Fiscalità corrente e differita
Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.
Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.
Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.
Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimo
nio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.
Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"
Trattamento di fine rapporto del personale
Criteri di classificazione
I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.
Criteri di iscrizione e valutazione
La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.
La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").
Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.
Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.
I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:
- l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.
Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.
Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.
I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.
Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.
L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.
Debiti finanziari – verso banche e clienti
Criteri di classificazione
I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.
Criteri di iscrizione
L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.
Criteri di valutazione
Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.
Debiti finanziari – negoziazione titoli
Criteri di classificazione
I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.
- Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:
- è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;
• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli
Criteri di iscrizione
Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.
Criteri di valutazione
Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.
Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";
Garanzie rilasciate
Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.
Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.
A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
Nel 2019 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie
A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
Informativa di natura qualitativa
L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.
Al 31.12.19 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 7.327 m€.
Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.19 pari a 7.327 m€, sono classificate per 7.049 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.
Le altre attività valutate al fair value di livello 3, per 278 m€ sono relative a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.
Le passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione pari a 1.918 m€ classificate nella voce " debiti finanziari" tra le passività correnti , sono relative ad operazioni di prestito titoli di livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:
- Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
- Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
- Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.
Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.
Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Attività/Passività misurate al fair value | Livello1 | Livello2 | Livello3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
7.049 | 0 | 278 | 7.327 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0 | 0 | 0 | 0 |
| 4. Derivati di copertura | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 5. Attività materiali | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 6. Attività immateriali | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 7.049 | 0 | 278 | 7.327 |
| 1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
1.918 | 0 | 0 | 1.918 |
| 2. Derivati di copertura | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 1.918 | 0 | 0 | 1.918 |
PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' NON CORRENTI
Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali
1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"
| Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | |||
|---|---|---|---|---|
| Voci/Valutazione | Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
| 1. Avviamento | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Altre Attività immateriali | ||||
| 2.1 di proprietà: | 30 | 0 | 62 | 0 |
| - generate internamente | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - altre | 30 | 0 | 62 | 0 |
| 2.2 acquisite in leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale 2 | 30 | 0 | 62 | 0 |
| 3. Attività riferibili al leasing finanziario | ||||
| 3.1 beni inoptati | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3.3 altri beni | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale 3 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4. Attività concesse in leasing operativo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale (1+2+3+4) | 30 | 0 | 62 | 0 |
| Totale (Attività al costo + Attività al fair value) | 30 | 62 |
La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.
1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue
| Voci/Valori | Totale |
|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 62 |
| B. Aumenti | 0 |
| B.1 Acquisti | 1 |
| B.2 Riprese di valore | 0 |
| B.3 Variazioni positive di fair value | 0 |
| - a patrimonio netto | 0 |
| - a conto economico | 0 |
| B.4 Altre | 7 |
| C. Diminuzioni | 0 |
| C.1 Vendite | 0 |
| C.2 Ammortamenti | (40) |
| C.3 Rettifiche di valore | 0 |
| - a patrimonio netto | 0 |
| - a conto economico | 0 |
| C.4 Variazioni negative di fair value | 0 |
| - a patrimonio netto | 0 |
| - a conto economico | 0 |
| C.5 Altre | 0 |
| D. Rimanenze finali | 30 |
Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali
| Attività/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | |
|---|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 105 | 134 | |
| a) terreni | 0 | 0 | |
| b) fabbricati | 29 | 30 | |
| c)mobili | 61 | 92 | |
| d) impianti elettronici | 8 | 11 | |
| e) altri | 7 | 1 | |
| 2. Attività acquisite in leasing finanziario | 0 | 0 | |
| a) terreni | 0 | 0 | |
| b) fabbricati | 0 | 0 | |
| c)mobili | 0 | 0 | |
| d) strumentali | 0 | 0 | |
| e) altri | 0 | 0 | |
| Totale | 105 | 134 |
2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.
2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue
| Voci/Valori | Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altri | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 0 | 30 | 92 | 11 | 1 | 134 |
| B. Aumenti | 0 | 0 | 3 | 4 | 7 | 14 |
| B.1 Acquisti | 0 | 0 | 3 | 4 | 7 | 14 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.3 Riprese di valore | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) patrimonio netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.5 Differenze positive di cambio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.6 Trasferimento da immobili detenuti a scopo di investimento |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.7 Altre variazioni | 0 | |||||
| C. Diminuzioni | 0 | (1) | (34) | (7) | (1) | (43) |
| C.1 Vendite | 0 | 0 | ||||
| C.2 Ammortamenti | 0 | (1) | (34) | (7) | (1) | (43) |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) patrimonio netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) patrimonio netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.5 Differenze negative di cambio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.Trasferimenti a: | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) attività materiali detenute a | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| scopo di investimento | 0 | |||||
| b) attività in via di dismissione | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.5 Altre variazioni | 0 | |||||
| D. Rimanenze finali | 0 | 29 | 61 | 8 | 7 | 105 |
Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate
3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazioni imprese | Valore di bilancio |
Quota di partecipazione % |
Disponibilità voti % |
Sede legale e operativa |
Totale attivo | Totale ricavi |
Importo del patrimonio netto |
Risultato dell'ultimo esercizio |
Quotazione (Si/No) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| B. Imprese collegate (fino al 20%) |
|||||||||
| OSP WEB TRADE SRL | 0 | 19,00 | 19,00 | Biella | 255 | 35 | (103) | (123) | NO |
| PLAY VENTURE SRL | 10 | 6,67 | 6,67 | Milano | 50 | 0 | 44 | (6) | NO |
| Totale | 10 | 305 | 35 | (59) | (129) |
I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle due società partecipate per le quali non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto non incluse nella procedura di consolidamento integrale.
La società Osp Web Trade di cui è stata acquisita una quota del 19% nell'esercizio 2018 è una start up che ha come oggetto sociale il commercio con l'area del sud est asiatico. La partecipazione posseduta e' stata valutata con il metodo del costo (IAS n.27) e assoggettata a svalutazione operata a seguito di impairment test.
La società Play venture srl di cui è stata acquisita per 10 m€ nel 2019 una quota del 6,67% nell'ambito di un aumento di capitale non ancora conclusosi al 31.12.19 è una holding di partecipazioni. Tale operazione rappresenta l'unica variazione del 2019 nella voce partecipazioni.
Sezione 5 Altri crediti non correnti
5.1 Altri crediti non correnti: composizione
| Composizione | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | Fair Value | Valore di | Fair Value | |||||
| Bilancio | L1 | L2 | L3 | Bilancio | L1 | L2 | L3 | |
| Altri crediti verso banche | 2.439 | 2.439 | 2.810 | 2.810 | ||||
| 1. Finanziamenti: | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 1.1 Pronti contro termine | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 1.2 Leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 1.3 Factoring | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - pro solvendo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - pro soluto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 1.4 altri finanziamenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 2. Altre attività | 2.439 | 0 | 0 | 2.439 | 2.810 | 0 | 0 | 2.810 |
| Crediti verso enti finanziari | 53 | 53 | ||||||
| 1. Altre attività | 0 | 0 | 53 | 53 | ||||
| Totale | 2.439 | 0 | 0 | 2.439 | 2.863 | 0 | 0 | 2.863 |
La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.439 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.
Sezione 6 - Attività fiscali anticipate
6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''
| Composizione | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|
|---|---|---|---|
| "Attività Fiscali" | 876 | 1.169 | |
| Imposte anticipate in contropartita al conto economico | 874 | 1.168 | |
| Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto | 2 | 1 |
Le imposte anticipate, pari a 876 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.
Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.19 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.
Le imposte anticipate, pari ad 876 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :
| Voce | Differenze temporanee | Imposte Anticipate/differite |
|---|---|---|
| Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili |
2.628 m€ | 722 m€ |
| Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , e debiti per esodo, eccedenti i limiti fiscalmente deducibili |
555 m€ | 153 m€ |
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 1.168 | 1.533 |
| 2. Aumenti | 8 | 80 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 8 | 80 |
| a) relative a precedenti esercizi | 0 | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | |
| c) riprese di valore | 0 | |
| d) altre | 8 | 80 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 0 | |
| 2.3 Altri aumenti | 0 | |
| 3. Diminuzioni | (302) | (445) |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | (302) | (445) |
| a) rigiri | (302) | (445) |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | 0 | |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | |
| d) altre | 0 | |
| 3.2 Riduzione di aliquote fiscali | 0 | |
| 3.3 Altre Diminuzioni | 0 | |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 | 0 | |
| b) altre | 0 | |
| 4. Importo finale | 874 | 1.168 |
6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | |
|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 1 | 5 | |
| 2. Aumenti | 1 | 0 | |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 0 | 0 | |
| a) relative a precedenti esercizi | 0 | 0 | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | 0 | |
| c) altre | 1 | 0 | |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 0 | 0 | |
| 2.3 Altri aumenti | 0 | 0 | |
| 3. Diminuzioni | (4) | ||
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | (4) | ||
| a) rigiri | (4) | ||
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | 0 | 0 | |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | 0 | |
| d) altre | 0 | 0 | |
| 3.2 Riduzione di aliquote fiscali | 0 | 0 | |
| 3.3 Altre diminuzioni | 0 | 0 | |
| 4. Importo finale | 2 | 1 |
Sezione 7 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Non sono presenti attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
ATTIVITA' CORRENTI
Sezione 1 – Crediti finanziari
1.1 Composizione "Crediti finanziari"
| Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Composizione | Valore di bilanccio | Fair Value | Valore di bilanccio | Fair Value | ||||||||
| Deteriorati | Deteriorati | |||||||||||
| Bonis L1 L2 L3 Acquistati Altri |
Bonis | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | ||||||
| 1.1 Leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 1.2 Factoring | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - pro solvendo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - pro soluto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 1.3 Credito al consumo | 37 | 1.003 | 1.849 | 2.889 | 93 | 1.137 | 2.452 | 3.682 | ||||
| 2. Titoli di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||
| - titoli strutturati | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| - altri titoli di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| 7. Altre attività | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||
| Totale | 37 | 1.003 | 1.849 | 2.889 | 93 | 1.137 | 2.452 | 3.682 |
La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:
- crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 37 m€;
- crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.852 m€;
La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011.
I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.19 a 10.844 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 246 m€
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
| Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | Livello1 | Livello2 | Livello3 | Livello1 | Livello2 | Livello3 | |
| A. Attività per cassa | |||||||
| 1. Titoli di debito | 488 | 0 | 250 | 0 | 0 | 0 | |
| - titoli strutturati | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| - altri titoli di debito | 488 | 0 | 250 | 0 | 0 | 0 | |
| 2. Titoli di capitale e quote di OICR | 4.430 | 0 | 28 | 5.615 | 0 | 50 | |
| 3. Finanziamenti | 2.131 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale A | 7.049 | 0 | 278 | 5.615 | 0 | 50 | |
| B. Strumenti finanziari derivati | |||||||
| 1. Derivati Finanziari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 2. Derivati Creditizi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale B | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale A+B | 7.049 | 0 | 278 | 5.615 | 0 | 50 |
La voce è composta da titoli azionari e fondi di investimento per 4.457 m€ acquistati e gestiti in otica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I finanziamenti e garanzie sono costituiti da depositi cauzionali relativi a operazioni di prestito titoli. I titoli di debito sono costituiti da obbligazioni emesse da società di diritto italiano.
Gli strumenti quotati su mercati regolamentati sono valutati con fair value di livello 1.
Sezione 3 - Attività fiscali correnti
3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''
| Composizione | Totale 31/12/18 |
||
|---|---|---|---|
| "Attività Fiscali" | 446 | 596 | |
| Crediti verso Erario | 372 | 417 | |
| Acconti d'imposta | 74 | 179 |
La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.
Sezione 4 - Altre attività
4.1 Composizione "Altre attività"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Ratei e risconti attivi | 2.557 | 2.990 |
| Crediti diversi | 381 | 253 |
| Altri crediti verso banche | 444 | 444 |
| Anticipi Provvigionali | 118 | 130 |
| Credito verso assicurazioni | 119 | 109 |
| Crediti verso Erario | 238 | 1.400 |
| Totale | 3.857 | 5.326 |
La voce altre attività include al 31.12.19:
- i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 2.530 m€
- gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
- anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
- crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
- i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 168 m€.
Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Cassa e valori bollati | 2 | 2 |
| Depositi e conti correnti | 8.449 | 12.559 |
| Totale | 8.451 | 12.561 |
La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .
A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 314 m€ svincolabile entro 3 mesi.
A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 242 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.
PATRIMONIO NETTO
Sezione 1 – Patrimonio netto
1.1 Composizione "Capitale"
| Tipologie | Importo |
|---|---|
| 1. Capitale | 11.160 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 11.160 |
Al 31.12.19, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.
Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.
Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.
Azioni Proprie
Alla data del bilancio non sono presenti azioni proprie in portafoglio.
1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"
| Tipologie | Importo |
|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 9.060 |
| 2. Aumenti | 0 |
| 3. Utilizzi | |
| 4. Altre variazioni | (2.289) |
| 5. Esistenze finali | 6.771 |
La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 2.289 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/18.
1.4 Riserve
Le riserve di gruppo pari a complessivi 2.426m€ (2.270 m€ al 31.12.18) , si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della controllante e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 192 m€.
1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"
| Voci/Tipologie | disponibili per la vendita Attività finanziarie |
Attività materiali | Attività immateriali | Altre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | (1) | 0 | 0 | (2) | (3) |
| B. Aumenti | 0 | ||||
| B1. Variazioni positive di fair value | 0 | ||||
| B.2 Altre variazioni | 1 | 1 | |||
| C. Diminuzioni | 0 | ||||
| C1. Variazioni negative di fair value | 0 | ||||
| C.2 Altre variazioni | (5) | (5) | |||
| D. Rimanenze finali | 0 | 0 | 0 | (7) | (2) |
Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).
PASSIVITA' NON CORRENTI
Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale
1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 135 | 188 |
| B. Aumenti | 26 | 52 |
| B1. Accantonamento | 18 | 13 |
| B2. Altre variazioni in aumento | 8 | 39 |
| C. Diminuzioni | (68) | (105) |
| C1. Liquidazioni effettuati | (66) | (90) |
| C2. Altre variazioni in diminuzione | (2) | (15) |
| D. Esistenze finali | 93 | 135 |
In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante è pari al 0,35%, (1,55% nel 2018).
Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,5 % ( 1,5% nel 2018).
Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.
Il credito verso Inps ammonta a euro 190 m€ nel 2019 e a 548 m€ nel 2018.
Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri
2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio
| Voci/Tipologie | Altri fondi | Totale Fondi | |
|---|---|---|---|
| Fondo Rischi | Fondo Oneri | Rischi e Oneri | |
| A. Esistenze iniziali al 31/12/18 | 758 | 0 | 758 |
| B. Aumenti | 0 | ||
| B.1 Incremento per accantonamento | 396 | 396 | |
| B.2 Altre variazioni in aumento | 0 | ||
| C. Diminuzioni | 0 | ||
| C.1 Utilizzi | (444) | (444) | |
| C.2 Altre variazioni in diminuzione | 0 | ||
| A. Esistenze iniziali al 31/12/19 | 710 | 710 |
I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 125 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 430 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.
Sezione 3 - Passività per imposte differite
Non sono presenti passività per imposte differite
PASSIVITA' CORRENTI
Sezione 1 - Debiti finanziari
1.1 Composizione Debiti Finanziari
| Voci | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| verso banche | verso banche - negoziazione |
verso enti finanziari |
verso clientela | verso banche | verso banche - negoziazione |
verso enti finanziari |
verso clientela | |
| 1.Finanziamenti | 0 | titoli | 0 | 0 | 0 | titoli | 0 | 0 |
| 1.1 Pronti contro termine | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 1.2 altri finanziamenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 2. Altri Debiti | 38 | 1.918 | 1.963 | 60 | 0 | 2.459 | ||
| Totale | 38 | 1.918 | 0 | 1.963 | 60 | 0 | 2.459 | |
| Fair value - livello 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Fair value - livello 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Fair value - livello 3 | 38 | 1.918 | 0 | 1.963 | 60 | 0 | 2.459 | |
| Totale Fair value | 38 | 1.918 | 0 | 1.963 | 60 | 0 | 2.459 |
La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.
I debiti verso banche per negoziazione titoli pari a 1.918 m€ si riferiscono a un'operazione di prestito titoli . La valutazione del debito è effettuata al fair value di livello 1 e valutate quindi con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione. La valutazione ha generato al 31.12.19 un impatto economico negativo pari a 138 m€ incluso nella voce di conto economico "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".
La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.963 m€ (2.459 m€ al 31.12.18). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.
Sezione 2 - Passività per imposte correnti
2.1 Composizione ''Passività per imposte correnti''
| Composizione | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| "Passività fiscali" | 0 | 183 |
| Imposte correnti | 0 | 183 |
Non sono presenti debiti per imposte correnti al 31.12.19
Sezione 3 - Altre Passività
3.1 Composizione "altre passività"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| A. Altre Passività - Dettaglio | ||
| 1. Debiti verso fornitori | 168 | 267 |
| 2. Debiti diversi | 534 | 942 |
| 3. Ratei e risconti passivi | 3.330 | 3.840 |
| 4. Debiti verso l'Erario | 66 | 103 |
| Totale A | 4.098 | 5.152 |
La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .
La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017
La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 3.261 m€ (3.781 m€ al 31.12.2018).
PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 Totale 31/12/18 | |
|---|---|---|
| Commissioni attive (Tab. 1.1) |
924 | 1.008 |
| Utile (perdita) da cessione o riacquisto (Tab. 1.2) |
0 | 0 |
| Totale | 924 | 1.008 |
La voce Ricavi per servizi subisce una riduzione dell'8,3% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della riduzione dei proventi pluriennali derivanti dall'attività riservata di intermediario finanziario interrotta nel 2017.
Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"
| Dettaglio | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Operazioni di leasing finanziario | 0 | 0 |
| 2. Operazioni di factoring | 0 | 0 |
| 3. Credito al consumo | 553 | 618 |
| 4. Attività di merchant banking | 0 | 0 |
| 5. Garanzie rilasciate | 0 | 0 |
| 6. Servizi di: | 371 | 390 |
| - gestione fondi per conto terzi | 0 | 0 |
| - intermediazione in cambi | 0 | 0 |
| - distribuzione prodotti | 371 | 390 |
| - altri | 0 | 0 |
| 7. Servizi di incasso e pagamento | 0 | 0 |
| 8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione | 0 | 0 |
| 9. Altre commissioni | 0 | 0 |
| Totale | 924 | 1.008 |
Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia e a provvigioni di agenzia.
Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 553 m€ ( 618 m€ al 31/12/18)
Sezione 2 - Dividendi e Proventi assimilati
2.1 Composizione "Dividendi e proventi simili"
| Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | |||
|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi | Dividendi | Proventi da quote di O.I.C.R. |
Dividendi | Proventi da quote di O.I.C.R. |
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0 | 0 | 1.212 | 0 |
| 3. Attività fiananziarie al fair value | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4. Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4.1 per attività di merchant banking | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4.2 per altre attività | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 0 | 0 | 1.212 | 0 |
I dividendi e proventi assimilati presenti nel 2018 e pari a 1.212 m€ derivavano dall'incasso di proventi relativi ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico. Nel 2019 il fondo di private equity nel quale ha investito la società non ha distribuito proventi.
Sezione 3 - Altri proventi ed oneri di gestione 3.1 Composizione "Altri proventi di gestione"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Riaddebito costi ed oneri | 109 | 126 |
| Altri proventi del esercizio | 9 | |
| Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive | 349 | 314 |
| Totale | 458 | 449 |
Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi
4.1 Composizione "Commissioni passive"
| Dettaglio/Settori | Totale 31/12/19 Totale 31/12/18 | |
|---|---|---|
| 1. Garanzie ricevute | 0 | 0 |
| 2. Distribuzione di servizi da terzi | 117 | 174 |
| 3. Servizi di incasso e pagamento | 0 | 0 |
| 4. Altre commissioni | 676 | 729 |
| Totale | 793 | 903 |
Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.
Sezione 5 - Costi del personale
5.1 Composizione "Spese per il personale"
| Voci/Settori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Personale dipendente | 1.340 | 1.743 |
| a) salari e stipendi | 922 | 1.014 |
| b) oneri sociali | 332 | 564 |
| c) indennità di fine rapporto | 39 | 71 |
| d) spese previdenziali | 0 | 0 |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto | 13 | 13 |
| f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: | 13 | 38 |
| - contribuzione definita | 0 | 0 |
| - a benefici definiti | 13 | 38 |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna | 2 | |
| - contribuzione definita | 2 | |
| - a benefici definiti | 0 | 0 |
| h) altre spese | 21 | 41 |
| 2. Atro personale in attività | 3 | 0 |
| 3. Amministratori - Sindaci | 585 | 1.391 |
| 4. Personale collocato a riposo | 0 | 0 |
| 5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | 0 | 0 |
| 6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società | 0 | 0 |
| Totale | 1.928 | 3.134 |
Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2019 è pari a 18 unità (23 in forza al 31.12.2018).
La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nel 2018 erano ricompresi nella voce i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a per l'interruzione dell'accordo di directorship e del piano di incentivazione spettante pari a 800 m€.
L'accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza pari a 13 m€ , si riferisce al Trattamento di fine mandato stabilito a favore dell'amministratore delegato.
5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
| Personale dipendente | 31/12/2019 | 31/12/18 | Variazioni assolute |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 3 | 4 | (1) |
| Impiegati | 13 | 26 | (13) |
| Operai | 1 | 1 | 0 |
| Altro personale | 1 | 1 | 0 |
| Totale | 18 | 32 | (14) |
Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.
Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Altre spese amministrative (Tab. 6.1) |
1.346 | 1.822 |
| Altri oneri di gestione (Tab. 6.2) |
(33) | 200 |
| Totale | 1.313 | 2.022 |
Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"
| Voci/Settore | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| a) Consulenze | 448 | 1.004 |
| b) Postali e telefoniche | 28 | 52 |
| c) Compensi a Revisori | 63 | 60 |
| d) Assicurazioni | 24 | 11 |
| e) Imposte e tasse | 76 | 99 |
| f) Manutenzione ed assistenza | 31 | 55 |
| g) Locazioni e noleggi | 207 | 202 |
| h) Spese promozionali e publicitarie | 99 | 47 |
| i) Altri oneri amministrativi | 370 | 292 |
| Totale | 1.346 | 1.822 |
Tab 6.3 Composizione "Altri oneri di gestione"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Altri oneri dell'esercizio | (34) | 169 |
| Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi | 1 | 31 |
| Totale | (33) | 200 |
Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
| Voci/Componenti reddituali | Plusvalenze da cessione |
Utili da valutazone fair value |
Minusvalenze da cessione |
Perdita da valutazione fair value |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 2.031 | 65 | (867) | (979) | 250 |
| 1.1 Titoli di debito | 20 | 20 | |||
| 1.2 Titoli di capitale e quote di OICR | 2.031 | 45 | (867) | (979) | 230 |
| 1.3 Finanziamenti | |||||
| 1.4 Altre attività | |||||
| 2. Passività finanziarie | (138) | (138) | |||
| 2.1 Negoziazione prestito Titoli | (138) | (138) | |||
| 2.2 Debiti | |||||
| 2.3 Altre passività | |||||
| 3 .Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
|||||
| 4. Derivati Finanziari | |||||
| 5. Derivati su Crediti | |||||
| Totale | 2.031 | 65 | (867) | (1.117) | 112 |
La voce è relativa all'attività di trading e investimento svolta nell'esercizio su portafogli di titoli azionari quotati su mercati regolamentati e su fondi di investimento. Gli investimenti in corso alla data del 31.12 2019 hanno un fair value pari a 7.327 m€ , e sono classificati nella voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello stato patrimoniale, mentre i debiti finanziari per prestito titoli di negoziazione al 31.12.19 hanno un fair value pari a 1.918 m€, e sono classificati nella voce "passività finanziarie".
Sezione 8– Utile ( perdite ) delle partecipazioni
8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"
| Voci | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Proventi | 0 | 0 |
| 1.1 Rivalutazioni | 0 | 0 |
| 1.2 Utili da cessione | 0 | 0 |
| 1.3 Riprese di valore | 0 | 0 |
| 1.4 Altri proventi | 0 | 0 |
| 2. Oneri | 54 | |
| 2.1 Svalutazioni | 54 | |
| 2.2 Perdite da cessioni | 0 | |
| 2.3 Rettifiche di valore da deterioramento | 0 | |
| 2.4 Altri oneri | 0 | |
| Risultato netto | 54 |
Nel 2019 non sono presenti svalutazioni di partecipazioni in società collegate non incluse nel bilancio consolidato
Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti (Tab. 9.1) |
246 | 506 |
| Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) |
(1) | (76) |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (Tab. 9.3) |
(28) | (39) |
| Totale | (217) | (391) |
Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"
| Voci/Rettifiche | Rettifiche di valore | Riprese di valore | Totale | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| specifiche | di portafoglio | specifiche | di portafoglio | 31/12/19 | 31/12/18 | |
| 1. Crediti verso Banche | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 2. Crediti verso enti finanziari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 3. Crediti verso clientela | 246 | 246 | 506 | |||
| Crediti Deteriorati acquistati | 29 | 29 | (115) | |||
| - per credito al consumo | 29 | 29 | 0 | |||
| Altri crediti | 217 | 217 | 621 | |||
| - per credito al consumo | 217 | 217 | 621 | |||
| Totale | 246 | 246 | 506 |
La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento del valore dei crediti finanziari al loro presunto valore di realizzo, per la parte eccedente i fondi già accantonati dalla Società nel corso degli esercizi precedenti.
La rettifica è stata determinata secondo le modalità di calcolo previste dai principi contabili internazionali (IFRS9) e da specifiche disposizioni di legge.
Tab 9.2 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"
| Rettifiche di valore | Riprese di valore | Totale | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Rettifiche | specifiche | di portafoglio | specifiche | di portafoglio | 31/12/19 | 31/12/18 |
| 1. Garanzie rilasciate | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 2. Derivati su crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 3. Impegni ad erogare fondi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 4. Altre operazioni | 0 | 0 | 0 | (1) | (1) | (76) |
| Totale | 0 | 0 | 0 | (1) | (1) | (76) |
La contropartita di tale rettifica è allocata nel fondo svalutazione garanzie incluso nella voce "Altre Passività" del bilancio.
Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Accantonamento Fondo Oneri | 0 | 0 |
| Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela | 0 | 0 |
| Accantonamento Fondi rischi | (28) | (39) |
| Totale | (28) | (39) |
Sezione 10 - Ammortamenti
Composizione "Ammortamenti"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali (Tab. 10.1) |
43 | 50 |
| Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali (Tab. 10.2) |
40 | 66 |
| Totale | 83 | 116 |
Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento | Rettifiche di valore per deterioramento |
Riprese di valore |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| Attività ad uso funzionale | 43 | 0 | 0 | 43 |
| 1.1 di proprietà | 43 | 0 | 0 | 43 |
| a) terreni | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) fabbricati | 1 | 0 | 0 | 1 |
| c) mobili | 35 | 0 | 0 | 35 |
| d) strumentali | 7 | 0 | 0 | 7 |
| e) altri | 0 | 0 | 0 | |
| 1.2 acquisite in leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) terreni | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) fabbricati | 0 | 0 | 0 | 0 |
| c) mobili | 0 | 0 | 0 | 0 |
| d) strumentali | 0 | 0 | 0 | 0 |
| e) altri | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Attività detenute a scopo di investimento | 0 | 0 | 0 | 0 |
| di cui concesse in leasing operativo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 43 | 0 | 0 | 43 |
Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento | Rettifiche di valore per deterioramento |
Riprese di valore |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| 1. Avviamento | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Altre attività immateriali | 40 | 0 | 0 | 40 |
| 2.1 di proprietà | 40 | 0 | 0 | 40 |
| 2.2 acquisite in leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3. Attività riferibili al leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4. Attività concesse in leasing operativo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 40 | 0 | 0 | 40 |
Sezione 11 - Proventi finanziari
11.1 Composizione "Proventi finanziari"
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
16 | 16 | |||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
|||||
| 3. Crediti | 176 | 115 | 291 | 403 | |
| 3.1 Crediti verso banche | 36 | 36 | 90 | ||
| 3.2 Crediti verso clientela | 176 | 176 | 313 | ||
| 3.3 Altre attività verso banche | 79 | 79 | |||
| Totale | 16 | 176 | 115 | 307 | 403 |
Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"
| Voci/Forme tecniche | Finanziamenti | Titoli | Altro | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie | 6 | 6 | 22 | ||
| 1.1 Debiti verso banche | |||||
| 1.2 Debiti verso clientela | 0 | 0 | 6 | 6 | (9) |
| 2. Altre passività | 0 | 0 | 1 | ||
| Totale | 0 | 0 | 6 | 6 | 14 |
Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
| Voci | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/17 |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti | 0 | 0 |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi | (93) | 6 |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio | 0 | 0 |
| 4. Variazione delle imposte anticipate | 294 | 364 |
| 5. Variazione delle imposte differite | 0 | 0 |
| Imposte di competenza dell'esercizio | 201 | 370 |
La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 294 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo
13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
| I R E S | Totale 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte | (2.539) | 0 |
| Aliquota ordinaria | 27,50% | |
| Onere fiscale teorico | 698 | 0 |
| differenze permanenti su costi indeducibili | (31) | 0 |
| differenze temporanee | (237) | |
| variazione per fiscalità differita esercizio precedente | 0 | |
| imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate | (723) | 0 |
| imposte esercizi precedenti | 98 | 0 |
| utilizzo perdite fiscali | 0 | 0 |
| Onere fiscale effettivo per IRES (-) | (195) | -7,68% |
| I R A P | Totale 31/12/19 | |
| Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte | (2.539) | 0 |
| Aliquota ordinaria | 5,57% | |
| Onere fiscale teorico | 141 | 0 |
| Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP | ||
| spese personale | (40) | 0 |
| rettifiche di valore | 0 | 0 |
| altre differenze permanenti | (3) | 0 |
| imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate | (98) | 0 |
| costi con indeducibilità parziale | 0 | 0 |
| variazione per fiscalità differita esercizio precedente | 0 | 0 |
| imposte esercizi precedenti | (6) | 0 |
| Onere fiscale effettivo per IRAP (-) | (6) | - |
| Onere fiscale complessivo come da bilancio | (201) | 0 |
Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte
| Voci | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Immobili | 0 | 0 |
| 1.1 Utili da cessione | 0 | 0 |
| 1.2 Perdite da cessione | 0 | 0 |
| 2. Altre attività | 4.942 | |
| 2.1 Utili da cessione | 4.942 | |
| 2.2 Perdite da cessioni | 0 | |
| 2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali | ||
| Risultato netto | 4.942 |
14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"
Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte, presente nel 2018 per 4.942 m€, è pari a zero nel 2019. Esso era costituito dai proventi netti non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nell'anno per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante, calcolati al netto delle imposte e degli effetti finanziari dovuti alla rateazione del pagamento.
INFORMATIVA DI SETTORE
Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.
PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI
D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI
D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni
| Operazioni | Importo 31/12/19 |
Importo 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta | 0 | 0 |
| - Banche | 0 | 0 |
| - Enti finanziari | 0 | 0 |
| - Clientela | 0 | 0 |
| 2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria | 5 | 94 |
| - Banche | 5 | 94 |
| - Enti finanziari | 0 | 0 |
| - Clientela | 0 | 0 |
| 3) Garanzie di natura commerciale | 0 | 0 |
| - Banche | 0 | 0 |
| - Enti finanziari | 0 | 0 |
| - Clientela | 0 | 0 |
| 4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi | 472 | 472 |
| a) Banche | 0 | 0 |
| - a utilizzo certo | 0 | 0 |
| - a utilizzo incerto | 0 | 0 |
| b) Enti finanziari | 0 | 0 |
| - a utilizzo certo | 0 | 0 |
| - a utilizzo incerto | 0 | 0 |
| c) Clientela | 472 | 472 |
| - a utilizzo certo | 0 | 0 |
| - a utilizzo incerto | 0 | 0 |
| 5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione | 0 | 0 |
| 6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi | 0 | 0 |
| 7) Altri impegni irrevocabili | 0 | 0 |
| a) a rilasciare garanzie | ||
| b) altri | ||
| Totale | 477 | 566 |
Le garanzie rilasciate di natura finanziaria sono relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017.
La Conafi ha aderito alla sottoscrizione di quote di un fondo S.g,r con un impegno finanziario pari a 5 milioni di euro. Al 31.12.2019 al netto dei versamenti effettuati e dei rimborsi ricevuti , residuano impegni ad utilizzo incerto per 472 m€ .
D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni
| Portafogli | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Immobilizzazioni materiali | 0 | 0 |
| 2. Altre attività non correnti | 0 | 0 |
| 3. Crediti finanziari | 0 | 0 |
| 4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 2.131 | 0 |
| 5. Altre attività correnti | 557 | 2.064 |
Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico è presente un deposito cauzionale di 2.131 m€ a garanzia di una passività finanziaria per prestito titoli valutata al fair value al 31.12.19 per 1.918 m€.
Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 315 m€.
Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.19 è pari a 242 m€.
Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva
| Voci | Importo Lordo |
Imposta sul reddito |
Importo netto |
|---|---|---|---|
| Utile (Perdita) d'esercizio | (2.539) | (201) | (2.740) |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | |||
| - Piani a benefici definiti | (6) | 1 | (5) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0 | ||
| a) variazioni di valore | |||
| Totale altre componenti reddituali | (6) | 1 | (5) |
| Redditività complessiva (Voce 10+130) | (2.545) | (200) | (2.745) |
| Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo | (2.545) | (200) | (2.745) |
Sezione 6 Operazioni con parti correlate
In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.
In applicazione della presente disciplina, sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientranti nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).
Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite, vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.
In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.
Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche , le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .
Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili e si precisa che le operazioni e i saldi in essere con le parti correlate infragruppo sono state elise nella redazione del bilancio consolidato.
In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza. A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.
In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.
Si considerano "Parti Correlate" "i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.
Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.
ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
L'Amministratore Delegato ovvero il Consigliere Delegato è tenuto a fornire un'informativa:
- al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con cadenza almeno trimestrale, delle Operazioni di Minore Rilevanza e delle Operazioni di Maggiore Rilevanza eseguite, con particolare riferimento alla natura della correlazione, alle modalità esecutive dell'operazione, ai termini e alle condizioni dell'operazione, al procedimento valutativo seguito, alle motivazioni sottostanti nonché agli eventuali rischi per la Società e le sue controllate e
- al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno trimestrale, dell'esecuzione di ciascuna delibera rientrante nell'ambito della Delibera-quadro.
6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:
(importi espressi in m€)
| AMMINISTRATORI | CONAFI SPA | PRESTITÒ SRL | |
|---|---|---|---|
| Durata carica | approvazione bilancio 31/12/19 |
approvazione bilancio 31/12/19 |
|
| Caputi Gaetano* | Presidente C.D.A. | ||
| Chiolo Nunzio* | Amministratore Delegato |
Presidente e Consigliere | |
| Chiolo Simona* | Consigliere | ||
| Pontillo Mauro* | Consigliere | ||
| Ticli Lorenza* | Consigliere | ||
| Brizio Andrea | Dirigente con responsabilità strategica |
||
| Laperchia Maria | Dirigente con responsabilità strategica |
||
| Ferrero Emanuele* | Amministratore Delegato |
||
| Abbattista Vincenzo* | Consigliere | ||
| TOTALI | 821 | 67 | |
| SINDACI | |||
| Durata carica | approvazione bilancio 31/12/19 |
||
| Rendine Rosa Daniela* | Presidente C.S. | ||
| Baroni Federico* | Sindaco effettivo | ||
| Blefari Maria Cristina* | Sindaco effettivo | ||
| TOTALI | 57 | - | |
| Totale generale |
878 | 67 |
Note:
* Caputi Gaetano cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)
* Chiolo Nunzio cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)
* Chiolo Simona cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)
* Pontillo Mauro cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)
* Ticli Lorenza cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)
*Laperchia Maria in precedenza Dirigenza di Conafi, è passata alle dipendenze di Prestitò Srl in data 01/07/19
* Ferrero Emanuele nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 01/07/19 e ad Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 01/07/19
* Abbattista Vincenzo nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 30/11/18
* Rendine Rosa Daniela nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 05/06/2017, dimessasi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominata in pari data (Conafi)
* Baroni Federico nomina a Sindaco Effettivo dal 05/06/2017, dimessosi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominato in pari data (Conafi)
* Blefari Maria Cristina nomina a Sindaco Effettivo dal 15/12/2017 (Conafi)
6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica
| Voci | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| a) Benefici a breve termine | 851 | 1.849 |
| b) Benefici successivi al rapporto di lavoro | 0 | 0 |
| c) Altri benefici a lungo termine | 0 | 0 |
| d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro | 20 | 29 |
| e) Pagamenti azioni | 0 | 0 |
| Totale | 871 | 1.878 |
Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.
6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci
Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.
6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2019, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.
Stato Patrimoniale Consolidato
(importi espressi in m€)
| Voci | 31.12.19 | di cui parti correlate | 31.12.18 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||
| Altre attività | 3.857 | 47 | 5.326 | 20 |
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||
| Altre passività | (4.098) | (65) | (5.152) | (325) |
Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2019:
| di cui parti correlate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| VOCI | TOTALE BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2018 |
ORGANI DI CONTROLLO E MANAGEMENT CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE |
ALTRE PARTI CORRELATE |
TOTALE PARTI CORRELATE |
% SUL CONSOLIDATO | |
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||||
| Altre attività | 3.857 | - | 47 | 47 | 1,22% | |
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||||
| Altre passività | (4.098) | (65) | - | (65) | 1,59% |
Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:
Altre attività
• Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 41 m€ , e verso un familiare del legale rappresentate per 6 m€
Altre passività
• Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 65 m€;
Conto Economico Consolidato
(importi espressi in m€)
| Voci | 31.12.19 | di cui parti correlate |
31.12.18 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Altri proventi | 458 | 38 | 449 | 38 |
| Costi del personale | (1.928) | (496) | (3.134) | (2.014) |
| Altri costi operativi | (1.313) | (39) | (2.022) | (33) |
Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.19:
| di cui parti correlate | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| VOCI | TOTALE BILANCIO CONSOLIDATO |
ORGANI DI CONTROLLO E MANAGEMENT CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE |
ALTRE PARTI CORRELATE |
TOTALE PARTI CORRELATE |
% SUL BILANCIO |
| Conto Economico | |||||
| Altri proventi | 458 | - | 38 | 38 | 8,3% |
| Costi del personale | (1.928) | (496) | - | (496) | 25,73% |
| Altri costi operativi | (1.313) | (12) | (27) | (39) | 2,97% |
Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:
Altri proventi
- Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per: - servizi e consulenze svolte per 20 m€;
- ricavi per recupero affitti per 13 m€;
- Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante per 5 m€;
Costi del personale
• Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 496 m€;
Altri costi operativi
- Sono stati erogati ai famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€;
- Spese legali sostenute per l'attività di recupero crediti giudiziale svolta da un familiare del legale rappresentate per complessivi 27 m€
Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2019.
- La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che :
3.1 il bilancio consolidato :
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Torino, 14 aprile 2020
Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo
Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2019
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE
Lettera del Presidente
L'esame in sede assembleare del bilancio costituisce un appuntamento periodico ma non rituale non solo di valutazione dei risultati economici dell'attività prestata nell'esercizio precedente, fondamentale punto di confronto tra i soci, tra questi e il management, nonché con il mercato.
Costituisce altresì l'occasione per delineare uno scenario a tutto tondo dell'attività realizzata dalla società, dei programmi portati a compimento e di quelli che rappresentano gli obiettivi di futuro sviluppo.
Negli ultimi anni il processo complesso e per niente affatto scontato di riorganizzazione societaria e riconsiderazione del focus produttivo dell'intero Gruppo ha coinvolto significativamente le strutture aziendali e il management, impegnati in una faticosa opera di ridefinizione di obiettivi e contenuti dell'attività tipica, al fine di restituire ai soci e al mercato i risultati migliori di una gestione sempre improntata alla massimizzazione delle utilità, in un quadro di equilibrio e responsabilità sociale.
Questo scenario ha visto proprio nel 2019 il completamento delle attività prodromiche a quel "mutamento di pelle" del Gruppo capace di rifocalizzare i propri obiettivi prioritari e dare avvio ad una risalita anche nei risultati economici. Le iniziative poste in campo sono state accompagnate da perseveranza e decisione, grazie alla partecipazione non rituale del personale, dei collaboratori, degli amministratori del Gruppo. Il quadro complessivo al termine dell'esercizio appare connotato da profili decisamente positivi, con un coerente riscontro derivante dallo svolgimento dell'attività di mediazione soprattutto con riferimento al settore tipico della cessione del quinto; ma anche per effetto della valorizzazione di ambiti immediatamente contigui con quest'ultimo, per coprire le diverse opportunità in grado di offrire servizi completi, qualificati, integrati e anche tecnologicamente al livello delle aspettative e dei risultati consueti.
È innegabile, però, che eventi successivi alla fine dell'esercizio 2019 impongono di guardare al tradizionale appuntamento assembleare non come all'ordinario momento vissuto finora: siamo innegabilmente di fronte ad un giro di boa che è partito dall'emergenza sanitaria, ma coinvolge modalità di lavoro, relazioni sociali, aspetti immediatamente coinvolgenti la dimensione economica e finanziaria a tutti i livelli.
Non si tratta, pertanto, solo di una tappa nella prosecuzione di un percorso secondo canoni conosciuti, aperti alle difficoltà del percorso, ma pur sempre immaginabili e prevedibili secondo parametri consueti. Si tratta, invece, di una innegabile svolta destinata a ripercuotere effetti negli anni futuri, probabilmente irreversibili anche quando ciò che più di tutto preoccupa e spaventa ora, l'emergenza sanitaria, sarà domata.
Dobbiamo imparare a convivere in questo rinnovato scenario e con dinamiche che potranno essere anche profondamente diverse da quanto atteso, sapendo interpretare non lo sgomento della novità non prevista, ma il senso di sfida per la difficoltà da affrontare e superare, imparando dai nostri errori, che certo non mancheranno, ma confortati dal senso di responsabilità, dedizione, resilienza e tenace attaccamento ai valori che da sempre ispirano l'attività del Gruppo. E che anche in questo accidentato nuovo percorso ci vedranno protagonisti insieme alle risorse più importanti sulle quali abbiamo potuto contare: un impareggiabile nocciolo duro di dipendenti e collaboratori che non hanno esitato nel mettersi in gioco ad ogni momento di svolta, amministratori capaci e dediti con qualità e convinzione impareggiabile per il perseguimento degli obiettivi societari, e la solidità di una compagine azionaria responsabile e motivata.
Con il concorso di queste forze, non possiamo non cogliere i successi da tutti auspicati.
Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi
Analisi della situazione economica e finanziaria
I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.19 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.18.
Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:
I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.
Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.
Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :
Nel conto economico:
- Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
- Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
- Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari
Nello stato patrimoniale:
- Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
- Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
- Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.
Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).
Conto Economico 31/12/19
| Conto Economico Sintetico : VALORI | 31/12/19 | 31/12/18 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| RICAVI | 1.070.943 | 2.302.787 | (53,5%) |
| Costi per prestazioni di servizi | (676.440) | (731.874) | (7,6%) |
| Costi del personale | (1.644.251) | (2.824.602) | (41,8%) |
| Altri costi operativi | (1.216.402) | (1.728.912) | (29,6%) |
| TOTALE COSTI | (3.537.093) | (5.285.388) | (33,1%) |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO | (2.466.150) | (2.982.601) | (17,3%) |
| Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni | 22.458 | (564.926) | (104,0%) |
| Rettifiche e ammortamenti | (299.685) | (519.372) | (42,3%) |
| RISULTATO OPERATIVO NETTO | (2.743.377) | (4.066.899) | (32,5%) |
| Proventi e oneri finanziari | 301.207 | 384.191 | (21,6%) |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE | (2.442.170) | (3.682.708) | (33,7%) |
| IMPOSTE Imposte su reddito |
(262.930) | (593.378) | (55,7%) |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE | (2.705.100) | (4.276.086) | (36,7%) |
| IMPOSTE Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte |
0 | 4.942.224 | (100,0%) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | (2.705.100) | 666.138 | (506,1%) |
| Conto Economico Sintetico : INDICATORI | 31/12/19 | 31/12/18 | Variazione % |
| ROE ( utile / patrimonio netto) | (13,3%) | 3,0% | (548,5%) |
L'esercizio 2019 chiude con una perdita di 2.705 m€ , contro un utile netto nel 2018 pari a 666 m€ che beneficiava del risultato delle attività in via di dismissione pari a 4.942 m€.
I ricavi , pari a 1.071 m€ (2.303 m€ al 31.12.18), si riducono del 53,5% rispetto al precedente esercizio. Il decremento dei ricavi è dovuto sostanzialmente all' assenza nel 2019 di dividendi e proventi assimilati che nel 2018 erano stati pari a 1.212 m€ ed erano relativi alla distribuzione dei proventi del fondo Oicr in portafoglio. La voce infatti si compone di ricavi per servizi pari a 544 m€ (617 m€ al 31.12.18) relativi alle commissioni di mediazione, servicing e accessorie alla gestione dei crediti finanziari, dividendi e proventi assimilati pari a zero ( 1.212 m€ al 31.12.18) e altri proventi di gestione per 527 m€ ( 474 m€ al 31.12.18).
I costi , pari a 3.537 m€ rispetto a 5.285 m€ nello stesso periodo del 2018 si riducono del 33,1%.
In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 676 m€ rispetto a 732 m€ del 2018.
Il Costo del personale pari a 1.644 m€ ( 2.825 m€ nel 2018) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.094 m€, e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 550 m€. Il costo del personale comprendeva nel 2018 oneri non ricorrenti quali i salari e stipendi relativi al personale il cui esodo è avvenuto in data 31.03.18 e i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a pari a 800 m€. Il numero medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è pari a 11 unità nel 2019 (26 unità nel 2018)
Anche gli Altri costi operativi pari a 1.216 m€ sono in calo rispetto a 1.729 m€ nel 2018 , e comprendono le Spese amministrative pari 1.254 m€ rispetto a1.549 m€ del 2018 (-19 %) e gli altri oneri di gestione positivi per 37 m€ (-180 m€ nel 2018)
Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.466 m€ ( - 2.983 m€ al 31.12.18).
Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 112 m€ (negativo per 186 nel 2018) e le perdite delle partecipazioni non incluse nel consolidamento integrale pari a zero (perdite per 54 m€ nel 2018). In particolare il Risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 112 m€ si compone delle plusvalenze nette di negoziazione in titoli azionari pari a 1.165 m€ e del risultato netto di valutazione al fair value di titoli azionari fondi di investimento e quote di oicr in portafoglio al 31.12.19 negativo per 1.053m€.
La voce Rettifiche e ammortamenti pari a 300 m€ ( 519 m€ nel 2018) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato per 245 m€ rispetto a 437 m€ di accantonamenti netti nel medesimo periodo del 2018, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati positivi per 28 m€ (ripresa di 31 m€ al 31/12/2018)
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.19 ammontano complessivamente a 83 m€ contro i 113 m€ dell'esercizio precedente.
Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 2.743 m€ (-4.067 m€ al 31.12.18)
I Proventi e oneri finanziari pari a 301m€ ( 384 m€ al 31.12.2018)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.
Le Imposte sul reddito pari a 263 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi, e dagli oneri derivanti dalla retribuzione alle controllate dei benefici del consolidato fiscale.
Nel 2019 non è presente un Risultato netto delle attività dismesse al netto delle imposte , che essendo pari a 4.942 m€ nel 2018 aveva contribuito al conseguimento di un utile netto di periodo.
Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.
Stato Patrimoniale 31/12/19
| Voci dell'attivo | 31/12/19 | 31/12/18 | DELTA% |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 134.641 | 165.655 | (18,7%) |
| Partecipazioni | 20.000 | 257.106 | (92,2%) |
| Attività finanziarie e crediti non correnti | 3.314.052 | 3.994.372 | (17,0%) |
| Crediti finanziari correnti | 2.888.529 | 3.681.202 | (21,5%) |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 7.326.843 | 5.665.425 | 29,3% |
| Altre attività correnti | 4.174.251 | 5.842.568 | (28,6%) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.405.298 | 12.056.930 | (30,3%) |
| TOTALE ATTIVO | 26.263.614 | 31.663.258 | (17,1%) |
| Voci del Passivo e del patrimonio netto | 31/12/19 | 31/12/18 | DELTA% |
| Patrimonio netto | 17.576.592 | 23.065.475 | (23,8%) |
| Passività non correnti | 780.293 | 880.464 | (11,4%) |
| Passività finanziarie | 3.919.472 | 2.505.510 | 56,4% |
| Altre passività correnti | 3.987.257 | 5.211.809 | (23,5%) |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 26.263.614 | 31.663.258 | (17,1%) |
Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 135 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 105 m€ e immateriali per 30 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 15 m€, e incrementi per effetto delle fusioni delle controllate Techinvoice Srl e Servizievalore Srl per 37 m€, , mentre gli ammortamenti hanno impattato per 83 m€
Le partecipazioni sono pari a 20 m€ con versamenti in conto aumenti di capitale e acquisti del periodo per 100 m€ svalutati per 90 m€ , ed eliminazioni per effetto delle fusioni delle controllate Techinvoice Srl e Servizievalore Srl per 257 m€
Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.2019 principalmente i crediti verso banche pari a 2.439 m€ di durata pluriennale maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione dei crediti finanziari originati dalla società con il principale istituto finanziatore, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 875 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.
I crediti finanziari correnti pari a 2.889 m€, sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2018 del 21,5%.
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 7.327 m€ . Si tratta principalmente di titoli azionari di emittenti quotati , garanzie su prestito titoli e fondi di investimento per 7.047 m€.. Nella voce di bilancio sono inclusi inoltre obbligazioni e fondi di private equity non quotati per 278 m€. Il portafoglio dei titoli ha fatto registrare complessivamente una valutazione al fair value negativa per il valore di mercato registrato alla fine dell'esercizio per complessivi 1.053 m€.
Le altre attività correnti pari a 4.174 m€,comprendono attività fiscali correnti per 413 m€ (573 m€ al 31.12.18) e altre attività 3.761 m€ (5.269 m€ al 31.12.18). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione
dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 2.550 m€ e crediti correnti verso l'erario per 237 m€.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 8.405 m€ ( 12.057 m€ al 31.12.18) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari e registrano un decremento del 30,3 % dovuto principalmente alla distribuzione di dividendi per 2.955 m€, e alla gestione operativa.
La posizione finanziaria netta al 31.12.19, pari a 13.776 m€ contro i 17.662 m€ al 31.12.18, ha fatto registrare un decremento di 3.886 m€ cui ha contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 2.955 m€ Il portafoglio di negoziazione contribuisce per 5.409 m€ al netto di passività finanziarie di negoziazione pari a 1.918 m€.
La riduzione del patrimonio netto, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.19" è pari a 5.489 m€ per effetto della perdita di periodo, della distribuzione dei dividendi e dell'imputazione della riserva di fusione della Techinvoice Srl e della Servizievalore Srl positiva per 170 m€. Il patrimonio netto al 31.12.2019 è pari a 17.577 m€.
Le passività non correnti sono pari a 780 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .
Le passività finanziarie pari a 3.919 m€ ( 2.506 m€ al 31.12.18) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta per 2.001 m€ , e debiti finanziari verso banche per operazioni di prestito titoli per 1.918 m€.
Le altre passività correnti pari a 3.987 m€, (5.212 al 31.12.18) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 3.330 m€.
Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".
In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.
Posizione finanziaria netta 31/12/19
| Voci/Valori | 31/12/19 | 31/12/18 | Variazione% |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 2.362 | 2.116 | 11,6% |
| C/C di corrispondenza attivi | 8.402.936 | 12.054.814 | (30,3%) |
| Liquidità finanziaria (A) | 8.405.298 | 12.056.930 | (30,3%) |
| C/C di corrispondenza passivi | (6.313) | (4.299) | 46,8% |
| Liquidità finanziaria netta (B) | 8.398.985 | 12.052.631 | (30,3%) |
| Portafoglio di attività finanziarie al fair value | 5.409.243 | 5.665.425 | (4,5%) |
| Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi | (32.101) | (55.660) | (42,3%) |
| Saldo Finanziario Corrente ( C ) | 5.377.142 | 5.609.765 | (4,1%) |
| Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) | 13.776.127 | 17.662.396 | (22,0%) |
Personale
Al 31 dicembre 2019 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 9 dipendenti. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano complessivamente a 14 unità di cui 3 dirigenti. Le unità impiegate a tempo parziale erano 2 al 31 dicembre 2018 e sono 5 al 31 dicembre 2019.
Rapporti con imprese del gruppo
Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.
I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.
Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2019 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".
Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra Conafi e la Prestito' S.rl. , non essendovi rapporti con la neocostituita Iscc S.r.l.
Prestito' S.rl.:
La Conafi S.p.a. espone crediti per riaddebito costi di servizi per 35 m€, debiti per ratei e tfr dei n. xxx dipendenti trasferiti alla Prestito' Srl, proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 24 m€, proventi derivanti da riaddebiti per spese di pubblicità per 46 m€.
Azioni proprie: Piano di buy back
Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie
In data 15 giugno 2018 l'assemblea dei soci, inter alia, aveva autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie sino al 20% del capitale sociale della Società pro-tempore, dedotte le azioni proprie detenute dalla Società e dalle società da essa controllate, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili, delle prassi di mercato ammesse ed in osservanza delle disposizioni comunitarie in materia, e per un periodo massimo di 18 mesi a partire dalla data della delibera assembleare, ovvero fino al 15 dicembre 2019. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione non ha deliberato l'avvio del piano di propria competenza; la Società pertanto non ha dato corso all'acquisto di azioni proprie nel corso dell'esercizio di riferimento.
Fatti di rilievo del periodo
Nel mese di marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha proceduto al rimborso di 0,7 milioni di Euro alla Conafi S.p.a per effetto della sentenza della Cassazione, che aveva accolto nel 2018 il ricorso della Società capogruppo relativo ad avvisi di accertamento già pagati.
Il 23 maggio 2019 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 con un utile di 666.138 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 2.955.343 Euro composto in parte dall'utile d'esercizio e in parte della riserva sovraprezzo azioni, con data di pagamento 29 maggio 2019. Nel corso della medesima Assemblea è stato rinnovato l'organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo, Dottor Mauro Pontillo, Avv. Simona Chiolo e Dott.ssa Lorenza Ticli, il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Dottor Chiolo Amministratore Delegato, l'Avv. Simona Chiolo Amministratore incaricato del sistema di controllo interno di gestione dei rischi ed il Dottor Mauro Pontillo e la Dott.ssa Lorenza Ticli membri del Comitato Controllo e Rischi con funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, conferendo alla Dott.ssa Ticli il ruolo di Presidente.
In data 30 giugno 2019 è cessato il rapporto di lavoro subordinato in essere con il Direttore Generale Dr. Forte. La nuova organizzazione interna della società che ha rinunciato all'iscrizione nell'elenco degli intermediari finanziari, modificando il proprio oggetto sociale in holding di partecipazioni e riducendo significativamente il personale alle proprie dipendenza, non prevede la figura di direttore generale.
In data 11 luglio 2019 il Consiglio di amministrazione ha determinato previo parere favorevole, per quanto di rispettiva competenza, del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, del Comitato Controllo e Rischi, in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate e del Collegio Sindacale, i compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione , dei comitati interni al Consiglio e gli emolumenti del Presidente, dell'Amministratore Delegato e dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato il nuovo investor relator della Società, nella persona dell'Amministratore Delegato, Dottor Nunzio Chiolo. La nomina si è resa necessaria in considerazione dell'efficacia, a decorrere dal 01 luglio 2019, dell'accordo di scioglimento consensuale del rapporto di lavoro subordinato con il Direttore Generale, dott. Claudio Forte.
In data 16 ottobre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la delibera di fusione per incorporazione in Conafi delle società interamente possedute ServizieValore S.r.l. Società Unipersonale e Techinvoice S.r.l. Società Unipersonale ai sensi dell'art. 2505, comma 2, c.c., fusione perfezionatasi in data 18 dicembre 2019 in virtù della stipula dell'atto di fusione per incorporazione con efficacia giuridica delle fusioni dalla data di iscrizione del predetto atto presso il registro delle imprese e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019. Le predette fusioni hanno l'obiettivo di semplificare la catena partecipativa, concentrare la gestione di Techinvoice e ServizieValore e razionalizzare le attività dalle stesse esercitate, così raggiungendo una maggiore efficienza operativa ed una semplificazione dei processi amministrativi, nonché una riduzione dei relativi oneri.
In data 18 dicembre, al fine di valorizzare e sfruttare appieno le potenzialità del Gruppo Conafi, nonché le professionalità di cui dispone, Conafi ha costituito la società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti, e richiesto apposita licenza alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S. Attraverso le fusioni di ServizieValore e Techinvoice in Conafi e la costituzione di ISCC, il Gruppo intende razionalizzare le proprie attività e mettere a frutto l'esperienza maturata in 30 anni di attività in ambito finanziario, focalizzandosi nel settore del recupero crediti e, parallelamente, nel settore della mediazione creditizia attraverso la società interamente controllata Prestitò S.r.l.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a numerosi settori economici.
Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo comportino una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestito' Srl, un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui di proprietà della Conafi, e una difficoltà di parte del personale allo svolgimento dell'attività a causa delle misure che hanno portato alla chiusura degli istituti scolastici. In considerazione di tali problematiche il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le è consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e quindi della cassa integrazione in deroga l'impiego del personale in funzione della diminuzione riscontrata delle attività operative.
Evoluzione prevedibile della gestione
La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.
Nel corso dell'anno appena trascorso sono state esaminate e valutate alcune iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli e, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia. Tra queste, attività quali la cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni e la compravendita immobiliare che sono state individuate sia per la loro potenziale redditività che per la compatibilità con l'esperienza e il know how maturato, potranno a seguito di ulteriori approfondimenti circa la fattibilità operativa e la profittabilità essere parte dei futuri progetti imprenditoriali del gruppo.
Il Gruppo inoltre ha individuato nel settore del recupero crediti, in particolare dei portafogli Non Performing Loan un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze tecniche e i sistemi tecnologici a disposizione. L'attività specifica sarà realizzata attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, grazie alla combinazione di esperienza e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma tecnologica dedicata nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:
- la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire e di gestirne i crediti;
- l'esperienza nel dialogo con i debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
- un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.
Contestualmente il gruppo si è dedicato al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto. La Prestito' ha stipulato nuovi accordi con intermediari finanziari del settore che potranno permettere di fornire maggiori opportunità alla propria clientela e anche mediante la riconversione di parte del personale ha quindi incrementato le azioni di marketing e commerciali, e predisposto nuove iniziative volte all'acquisizione della clientela. Le attività intraprese e gli ulteriori sviluppi che sono in fase di studio nell'ambito della mediazione creditizia costituiranno quindi parte del programma industriale in via di definizione.
Nonostante i recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nell'esercizio 2020 l'intento rendere operativa la nuova società I.s.c.c. Srl e di potenziare l'attività di mediazione della Prestito' Srl.
E' doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.
Progetto di destinazione del risultato d'esercizio
Il Consiglio di Amministrazione propone di procedere , avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura della perdita d'esercizio pari a Euro 2.705.100 evidenziata dal bilancio d'esercizio con la riserva sovrapprezzo azioni che si riduce a Euro 4.070.756 .
Il Consiglio di Amministrazione sottopone inoltre alla Vostra approvazione la proposta di distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,019 per ogni azione in circolazione, al lordo delle ritenute di legge, per complessivi Euro 701.894 , tratto dalla distribuzione parziale della riserva sovrapprezzo azioni che, al 31 dicembre 2019, ammonta a Euro 6.770.756 , e che per l'effetto viene ridotta dell'ammontare di Euro 701.894. La proposta di distribuzione di riserve tiene conto della natura delle attività del Gruppo, meno "capital intensive" rispetto alla precedente attività finanziaria.
Si ricorda al proposito che non è necessario effettuare accantonamenti per la riserva legale che ha già raggiunto il 20% del capitale sociale.
Il Consiglio di Amministrazione propone al riguardo che il dividendo effettivamente approvato dalla Assemblea venga messo in pagamento a partire dal 10 giugno 2020 (con stacco cedola l'8 giugno 2020 e record date il 9 giugno 2020).
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi
SCHEMI DI BILANCIO
Stato Patrimoniale 31/12/19
| Voci dell'attivo | 31/12/19 | 31/12/18 | RIF. IN NOTA INTEGRATIVA |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | Rif. in Attività non correnti |
||
| Immobilizzazioni immateriali | 30.107 | 62.408 | Sez.1 |
| Immobilizzazioni materiali | 104.534 | 103.247 | Sez.2 |
| Partecipazioni | 20.000 | 257.106 | Sez.3 |
| Altri crediti non correnti | 2.438.886 | 2.825.293 | Sez.5 |
| Attività fiscali anticipate | 875.166 | 1.169.079 | Sez.6 |
| Totale attività non correnti | 3.468.693 | 4.417.133 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | Rif. in Attività correnti |
||
| Crediti finanziari | 2.888.529 | 3.681.202 | Sez.1 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 7.326.843 | 5.665.425 | Sez.2 |
| Attività fiscali correnti | 413.139 | 572.995 | Sez.3 |
| Altre attività | 3.761.112 | 5.269.573 | Sez.4 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.405.298 | 12.056.930 | Sez.5 |
| Totale attività correnti | 22.794.921 | 27.246.125 | |
| TOTALE ATTIVO | 26.263.614 | 31.663.258 | |
| Voci del Passivo e del patrimonio netto | 31/12/19 | 31/12/18 | |
| PATRIMONIO NETTO | Netto | ||
| Capitale sociale | 11.160.000 | 11.160.000 | Sez. 1.2 |
| Sovrapprezzi di emissione | 6.770.756 | 9.059.961 | Sez. 1.3 |
| Riserve | 2.352.023 | 2.181.674 | Sez. 1.4 |
| Riserve da valutazione | (1.087) | (2.298) | Sez. 1.5 |
| Utile (perdita) d'esercizio | (2.705.100) | 666.138 | |
| Totale patrimonio netto | 17.576.592 | 23.065.475 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | Rif. in Passività non correnti |
||
| Trattamento di fine rapporto del personale | 70.326 | 122.023 | Sez.1 |
| Fondi per rischi e oneri | 709.967 | 758.441 | Sez.2 |
| Totale Passività non correnti | 780.293 | 880.464 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | Rif. in Passività correnti |
||
| Debiti finanziari | 3.919.472 | 2.505.510 | Sez.1 |
| Passività per imposte correnti | 0 | 183.453 | Sez.2 |
| Altre passività | 3.987.257 | 5.028.356 | Sez.3 |
| Totale passività correnti | 7.906.729 | 7.717.319 | |
| Rif. in Patrimonio |
Conto Economico 31/12/19
| Voci | 31/12/19 | 31/12/18 | RIF. IN NOTA INTEGRATIV A |
|---|---|---|---|
| Ricavi per servizi | 543.749 | 617.426 | Sez.1 |
| Dividendi e proventi assimilati | 0 | 1.211.767 | Sez.2 |
| Altri proventi | 527.194 | 473.594 | Sez.3 |
| TOTALE RICAVI | 1.070.943 | 2.302.787 | |
| Costi per prestazioni di servizi | (676.440) | (731.874) | Sez.4 |
| Costi del personale | (1.644.251) | (2.824.602) | Sez.5 |
| Altri costi operativi | (1.216.402) | (1.728.912) | Sez.6 |
| TOTALE COSTI | (3.537.093) | (5.285.388) | |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO | (2.466.150) | (2.982.601) | |
| Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 112.458 | (186.242) | Sez.7 |
| Utile (perdite) delle partecipazioni | (90.000) | (378.684) | Sez.8 |
| Accantonamenti e Rettifiche su crediti | (217.059) | (405.930) | Sez.9 |
| Ammortamenti | (82.626) | (113.442) | Sez.10 |
| RISULTATO OPERATIVO NETTO | (2.743.377) | (4.066.899) | |
| Proventi finanziari | 307.145 | 397.770 | Sez.11 |
| Oneri finanziari | (5.938) | (13.579) | Sez.12 |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | (2.442.170) | (3.682.708) | |
| Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (262.930) | (593.378) | Sez.13 |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | (2.705.100) | (4.276.086) | |
| Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte | 0 | 4.942.224 | Sez.14 |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | (2.705.100) | 666.138 |
Prospetto analitico della redditività complessiva
| Voci | 31/12/19 | 31/12/18 |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) d'esercizio | (2.705.100) | 666.138 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | ||
| - Piani a benefici definiti | 1.211 | 11.011 |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0 | (409.688) |
| Totale altre componenti reddituali | 1.211 | (398.677) |
| Redditività complessiva | (2.703.889) | 267.430 |
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/19
| 8 1 / 2 1 / 1 3 l a e |
A ion l loc az iz io ese rc |
isu lta to e r de nte p rec e |
Va iaz ion i de l l 'es iz io r erc |
o i z i c |
9 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a r u t r e p a i d l a |
9 1 / 1 0 / 1 0 l a e |
e | i n o i z a n ti s e d |
e v r e is r i |
Op ion i su l p im io tr t to era z a on ne |
r e s e a v si 9 s le 1 / p 2 m 1 |
|||||||
| z n e t is s E |
s a c fi i d o M |
z n e t is s E |
v r e s i R |
e r lt a e i d n e d i v i D |
d i n o i z a i r a V |
e v o u n i i n n o i o z si a is m E |
i n o i z e a i r o p t o is r u p q c A |
e a n i i r o d a i n z n u e i d d b r i ri v o t i a d is r D t s |
i e d n le o ti a i n z it e a m p i r a u a c r V t s |
i n o i z a i r a v e r t l A |
/ 1 o 3 c à it v i it d d e R |
o i n o m i r t a P |
|
| Ca ita le p |
11. 160 .00 0 |
0 | 11. 160 .00 0 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11. 160 .00 0 |
|
| So iss ion i vra p p rez zo em |
9.0 59. 961 |
0 | 9.0 59. 961 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 5) ( 2.2 89. 20 |
0 | 6.7 70. 756 |
||
| ise R rve : |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| ) d i u i l i t a |
345 .47 8 |
0 | 345 .47 8 |
.13 8 666 |
( 6.1 38) 66 |
0 | 0 | 0 | 0 | 170 .34 9 |
51 5.8 27 |
||
| b ) a ltre |
1.8 36. 196 |
0 | 1.8 36. 196 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.8 36. 196 |
|
| ise da lut ion R rve va az e |
( 2.2 98) |
0 | ( 2.2 98) |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.2 11 |
( 1.0 87) |
| i d i c ita le Str t um en ap |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Az ion i p ie rop r |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||
| Ut i le (p d ita ) d i e iz io er ser c |
666 .13 8 |
0 | 666 .13 8 |
( 666 .13 8) |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ( 2.7 05 .10 0) |
( 2.7 05. 100 ) |
| im io Pa tr net to on |
23. 065 .47 5 |
0 | 23. 065 .47 5 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ( 2.7 03 .88 9) |
17. 57 6.5 92 |
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/18
| 7 1 / 2 1 / 1 3 l a e |
A ion l loc az iz io p ese rc |
isu l ta to e r den te rec e |
Va iaz ion i r |
de l l 'es iz erc |
io | o i z i c r |
8 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a r u t r e p a i d l a s |
8 1 / 1 0 / 1 0 l a e |
i n o i z a n ti s e d e |
e v r e s i r i |
Op ion era z |
i su l p im tr a |
e s e a v si 8 s e 1 / l 2 p 1 m / |
1 / 2 1 / 1 3 o t t e n |
||||||
| z n e t is s E |
a c fi i d o M |
z n e t s si E |
v r e is R |
e r lt a e i d n e d i v i D |
d i n o i z a i r a V |
e v o u n i i n o n o i z si a is m E |
i n o i z e a ri o p t o is r u p q c A |
e a n i r i o d a i z n n u i e d b d r i i o v r a i t d s r i t D s |
i e d n e ti o l n i a z e it a m p i r a u a c r V t s |
i n o i z a i r a v e r lt A |
1 o 3 c à it v ti i d d e R |
o i n o m i r t a P |
|
| ita le Ca p |
1 1. 1 6 0. 0 0 0 |
0 | 1 1. 1 6 0. 0 0 0 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 1. 1 6 0. 0 0 0 |
|
| So iss ion i vra p p rez zo em |
1 6. 1 5 3. 6 4 7 |
0 | 1 6. 1 5 3. 6 4 7 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ( 7. 0 9 3. 6 8 6 ) |
9. 0 5 9. 9 6 1 |
|
| ise R rve : |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| ) d i u i l i t a |
3 4 5. 4 7 8 |
0 | 3 4 5. 4 7 8 |
1. 9 7 6. 3 7 9 |
( 1. 9 7 6. 3 7 9 ) |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3 4 5. 4 7 8 |
|
| b ) ltre a |
1. 8 3 6. 1 9 6 |
0 | 1. 8 3 6. 1 9 6 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1. 8 3 6. 1 9 6 |
|
| ise da lu ion R taz rve va e |
3 9 6. 3 7 9 |
0 | 3 9 6. 3 7 9 |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ( 3 9 8. 6 7 7 ) |
( 2. 2 9 8 ) |
| S i d i c ita le tru nt me ap |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Az ion i p ie rop r |
( 5. 8 2 9. 5 3 2 ) |
0 | ( 5. 8 2 9. 5 3 2 ) |
0 | 0 | 0 | 0 | ( 1. 2 4. 1 5 4 ) 6 |
0 | 0 | 7. 0 9 3. 8 6 6 |
0 | |
| i le ( d ita ) d i e iz io U t p er ser c |
1. 9 7 6. 3 7 9 |
0 | 1. 9 7 6. 3 7 9 |
( 1. 9 7 3 7 9 ) 6. |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 3 8 6 6 6. |
6 6 6. 1 3 8 |
| Pa imo io tr t to n ne |
2 6. 0 3 8. 5 4 7 |
0 | 2 6. 0 3 8. 5 4 7 |
0 | ( 1. 9 7 6. 3 7 9 ) |
0 | 0 | ( 1. 2 6 4. 1 5 4 ) |
0 | 0 | 0 | 2 6 7. 4 6 1 |
2 3. 0 6 5. 4 7 5 |
Rendiconto Finanziario
Metodo Indiretto
| IMPORTO | ||||
|---|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | 31/12/19 | 31/12/18 | ||
| 1. GESTIONE | (1.262.935) | (692.157) | ||
| - risultato d'esercizio (+/-) | (2.705.100) | 666.138 | ||
| - plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto | 1.052.481 | 553.734 | ||
| economico - rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+) |
244.933 | 436.823 | ||
| - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 82.626 | 113.443 | ||
| - accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) | (27.875) | (30.893) | ||
| - altri aggiustamenti | 90.000 | (2.431.402) | ||
| 2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 213.850 | 8.310.930 | ||
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | (2.713.899) | (6.219.159) | ||
| - crediti verso banche | 371.200 | 9.685.512 | ||
| - crediti verso enti finanziari | 5.454 | 51.020 | ||
| - crediti verso clientela | 546.494 | 4.141.609 | ||
| - altre attività | 2.004.601 | 651.948 | ||
| 3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE | 49.138 | (9.577.039) | ||
| - debiti verso banche | (23.559) | (4.885.779) | ||
| - debiti verso clientela | (482.093) | (503.850) | ||
| - passività finanziarie di negoziazione | 1.917.600 | - | ||
| - altre passività | (1.362.810) | (4.187.410) | ||
| Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa | (999.947) | (1.958.266) | ||
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||||
| 1. LIQUIDITA' GENERATA DA | 433.005 | - | ||
| - vendita/incorporazione partecipazioni | 433.005 | - | ||
| 2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA | (131.363) | (384.311) | ||
| - acquisti di partecipazioni | (110.000) | (378.684) | ||
| - acquisti di attività materiali | (13.623) | (287) | ||
| - acquisti di attività immateriali | (7.740) | (5.340) | ||
| Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento | 301.642 | (384.311) | ||
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||||
| - emissione/acquisti di azioni proprie | - | (1.264.154) | ||
| - emissione/acquisti di strumenti di capitale | (2.955.342) | - | ||
| - distribuzione dividendi e altre finalità | - | (1.976.376) | ||
| Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista | (2.955.342) | (3.240.530) | ||
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | (3.653.647) | (5.583.107) |
RICONCILIAZIONE
| IMPORTO | ||
|---|---|---|
| 31/12/19 | 31/12/18 | |
| Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio | 12.052.632 | 17.635.739 |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | (3.653.646) | (5.583.107) |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 8.398.986 | 12.052.632 |
NOTA INTEGRATIVA
PARTE A : POLITICHE CONTABILI
A.1 PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il Bilancio al 31 dicembre 2019 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .
I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.
La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:
- Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
- Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
- i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2019 e applicati dal 1° gennaio 2019 dalla società
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019.
- Nel corso del 2018 è stato omologata l'interpretazione n.23 dell'IFRIC " Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito. L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
- In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Di seguito si riportano le principali modifiche. IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto. IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclus pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto). IAS 23
Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
- In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
- In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in Società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2019 , non applicabili al bilancio della società
• In Ottobre 2017 lo IASB ha omologato il principio IFRS 16 – Leases in sostituzione del principio IAS 17 – Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio non è applicabile al bilancio della società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2019 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società
Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2020. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società.
- IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
- Amendments to IFRS 3 "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
- Amendments to IAS 1 and IAS 8 "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
- Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema
della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
• Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform. Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
Il bilancio d'esercizio, redatto in euro, si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali. Laddove presente, con il simbolo m€ si intende il valore espresso in migliaia di euro.
La continuità aziendale
Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.
Nel corso del 2019 sono state esaminate e valutate alcune iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli ma, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia. Gli sforzi sono stati indirizzati all'individuazione di nuove opportunità di investimento anche in settori del tutto nuovi seppur complementari alle attività svolte in passato. Tra questi il settore della cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni ma con forti potenzialità di crescita e quello a supporto delle plurime potenzialità che si presentano nel campo immobiliare sono stati individuati quale mercati strategici in grado di valorizzare l'esperienza e il know how precedentemente maturato. Le attività sono realizzabili grazie alle capacità aziendali nella valutazione e gestione dei crediti, nell'esperienza commerciale di acquisizione clientela e rete, e nei sistemi tecnologici interni a disposizione. Gli elementi raccolti e le ipotesi che ne sono derivate sono tutt'ora oggetto di valutazione in merito alla fattibilità operativa e alla profittabilità di questi 2 progetti imprenditoriali.
Grazie ad una organizzazione agile e reattiva con una marcata e distinta cultura aziendale si è individuato un ulteriore intent strategico che valorizzando l'esperienza e il know how precedentemente maturato risponde alle esigenze di un segmento di mercato in notevole espansione quale quello del recupero crediti , in particolare dei portafogli Non Performing Loan. L'attività sarà realizzata attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, grazie alla combinazione di esperienza e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:
- la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire e di gestirne i crediti
- l'esperienza nel dialogo con i debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini.
- un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.
Contestualmente il gruppo si è dedicato al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto. La Prestito' ha stipulato nuovi accordi con intermediari finanziari del settore che potranno permettere di fornire maggiori opportunità alla propria clientela e anche mediante la riconversione di parte del personale ha quindi incrementato le azioni di marketing e commerciali, e predisposto nuove iniziative volte all'acquisizione della clientela. Le attività intraprese e gli ulteriori sviluppi che sono in fase di studio nell'ambito della mediazione creditizia costituiranno quindi parte del programma industriale in via di definizione.
Nonostante i recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società perseguirà nell'esercizio 2020 l'intento rendere operativa la nuova società controllata I.s.c.c. Srl e di potenziare l'attività di mediazione della Prestito' Srl.
E' doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.
Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.
La società dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.
Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.
Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio chiuso al 31.12.19 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.
Competenza economica
Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
Coerenza di presentazione
Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.
Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.
A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.
Aggregazione e rilevanza
Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.
Divieto di compensazione
Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.
Informativa comparativa
Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Dopo la data del 31 dicembre 2019 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.
Sezione 4 – Altri aspetti
Rischi ed incertezze
Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:
a) la determinazione delle rettifiche sui crediti
- b) la valutazione delle partecipazioni
- c) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
- d) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri
Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), seppur il prodotto Cessione del quinto abbia la caratteristica di essere un prodotto altamente garantito, e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).
In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto c) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione. Per quanto concerne il punto d) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.
Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test
Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.
Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2019 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.
Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.
Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.
La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.
Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:
- un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
- K(e) di riferimento pari a 6,07%
- Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
- Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
- Risk free: 1,95%
- Beta di settore: 0,75
- Equity market risk premium: 5,5%
L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 90 m€.
La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2020/2022
Il test di impairment della partecipazione I.s.c.c. S.r.l.
Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.
Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.
La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.
Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:
- un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
- K(e) di riferimento pari a 6,07%
- Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
- Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
- Risk free: 1,95%
- Beta di settore: 0,75
- Equity market risk premium: 5,5%
L'impairment test non ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione del valore contabile della partecipazione già allineato al patrimonio netto della società pari a 10 m€.
Controversie e passività potenziali
Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.19 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.
Opzione per il consolidato fiscale nazionale
Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.
Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.
La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate
A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:
- i criteri di classificazione;
- i criteri di iscrizione;
- i criteri di valutazione;
- i criteri di cancellazione;
- i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.
Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.
Immobilizzazioni immateriali
Criteri di classificazione
Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.
Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.
Criteri di valutazione
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.
Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.
Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.
Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.
Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.
L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.
Criteri di cancellazione
Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
- gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
- gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"
Immobilizzazioni materiali
Criteri di classificazione
La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:
- fabbricati;
- automezzi;
- impianti e macchinari;
- mobili ed arredi;
- altre macchine e attrezzature.
Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.
Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:
- devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
- ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
- il costo deve essere misurabile in maniera attendibile
Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).
Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.
Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio nel quale sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.
Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.
La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.
Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.
Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.
Criteri di cancellazione
Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.
L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
- gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
- gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"
Crediti finanziari
Criteri di classificazione
Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.
Criteri di iscrizione
I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).
I crediti relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati con la clausola del "non riscosso per riscosso" vengono iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa
Criteri di valutazione
La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.
Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.
La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.
I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:
Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);
Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)
I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.
I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:
- valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
- valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi di stinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.
Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.
La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.
Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.
I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.
Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.
Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti".
Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.
La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.
Criteri di cancellazione
I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).
In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
- gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
- gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o altri "costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
- per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.
Partecipazioni
La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.
Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.
Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.
Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.
Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.
Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società
Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:
a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.
La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.
Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.
Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.
Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.
Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).
Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Criteri di classificazione
Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.
Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:
• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;
• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare sono classificati in questo portafoglio tutti i titoli azionari , le obbligazioni , i fondi comuni e le quote di O.I.C.R. di proprietà della società.
Criteri di iscrizione
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sia quelle detenute per la negoziazione che quelle obbligatoriamente valutate al fair value, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.
Criteri di valutazione
Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.
Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.
Criteri di cancellazione
.
Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:
-
i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;
-
o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita. Al 31.12.2019 non sono presenti Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico
Fiscalità corrente e differita
Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.
Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.
Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.
Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.
Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"
Azioni proprie
Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2019 non sono presenti azioni proprie.
Trattamento di fine rapporto del personale
Criteri di classificazione
I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.
Criteri di iscrizione e valutazione
La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.
La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").
Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.
Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.
I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:
- l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.
Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.
Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.
I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.
Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.
L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.
Debiti finanziari – verso banche e clienti
Criteri di classificazione
I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.
Criteri di iscrizione
L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.
Criteri di valutazione
Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.
Debiti finanziari – negoziazione titoli
Criteri di classificazione
I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.
Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:
• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;
• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli
Criteri di iscrizione
Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.
Criteri di valutazione
Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.
Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.
Criteri di rilevazione dei componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";
Garanzie rilasciate
Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.
Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.
A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
Nel 2019 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie
A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
Informativa di natura qualitativa
L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.
Al 31.12.19 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 7.327 m€.
Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.18 pari a 7.327 m€, sono classificate per 7.049 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.
Le altre attività valutate al fair value di livello 3, per 278 m€ sono relative a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.
Le passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione pari a 1.918 m€ classificate nella voce " debiti finanziari" tra le passività correnti , sono relative ad operazioni di prestito titoli di livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.
Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:
- Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
- Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
- Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.
Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.
La società non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13
Informativa di natura quantitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Attività/Passività misurate al fair value | Livello1 | Livello2 | Livello3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 7.049.243 | 0 | 277.600 | 7.326.843 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0 | 0 | 0 | 0 |
| 4. Derivati di copertura | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 5. Attività materiali | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 6. Attività immateriali | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale attività | 7.049.243 | 0 | 277.600 | 7.326.843 |
| 1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
1.917.600 | 0 | 0 | 1.917.600 |
| 2. Passività finanziarie valutate al fair value | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3. Derivati di copertura | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale passività | 1.917.600 | 0 | 0 | 1.917.600 |
PARTE B : INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' NON CORRENTI
Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali
1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"
| Voci/Valutazione | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
||
| 1. Avviamento | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 2. Altre Attività immateriali | |||||
| 2.1 di proprietà: | 30.107 | 0 | 62.408 | 0 | |
| - generate internamente | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| - altre | 30.107 | 0 | 62.408 | 0 | |
| 2.2 acquisite in leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale 2 | 30.107 | 0 | 62.408 | 0 | |
| 3. Attività riferibili al leasing finanziario | |||||
| 3.1 beni inoptati | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 3.3 altri beni | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 4. Attività concesse in leasing operativo | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale (1+2+3+4) | 30.107 | 0 | 62.408 | 0 | |
| Totale (Attività al costo + Attività al fair value) | 30.107 | 62.408 |
La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.
1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue
| Voci/Valori | Totale |
|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 62.408 |
| B. Aumenti | 7.740 |
| B.1 Acquisti | 740 |
| B.2 Riprese di valore | 0 |
| B.3 Variazioni positive di fair value | 0 |
| - a patrimonio netto | 0 |
| - a conto economico | 0 |
| B.4 Altre | 7.000 |
| C. Diminuzioni | (40.041) |
| C.1 Vendite | 0 |
| C.2 Ammortamenti | (40.041) |
| C.3 Rettifiche di valore | 0 |
| - a patrimonio netto | 0 |
| - a conto economico | 0 |
| C.4 Variazioni negative di fair value | 0 |
| - a patrimonio netto | 0 |
| - a conto economico | 0 |
| C.5 Altre | 0 |
| D. Rimanenze finali | 30.107 |
Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali
2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
| Attività/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 104.534 | 103.247 |
| a) terreni | 0 | 0 |
| b) fabbricati | 29.232 | 0 |
| c)mobili | 60.892 | 91.439 |
| d) impianti elettronici | 7.894 | 11.395 |
| e) altri | 6.516 | 413 |
| 2. Attività acquisite in leasing finanziario | 0 | 0 |
| a) terreni | 0 | 0 |
| b) fabbricati | 0 | 0 |
| c)mobili | 0 | 0 |
| d) strumentali | 0 | 0 |
| e) altri | 0 | 0 |
| Totale | 104.534 | 103.247 |
La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.
La voce fabbricati è relativa ad un immobile acquisito per effetto della fusione per incorporazione della Servizievalore S.rl.
Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.
2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue
| Voci/Valori | Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altri | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 0 | 0 | 91.439 | 11.395 | 413 | 103.247 |
| B. Aumenti | 0 | 30.250 | 3.460 | 3.128 | 7.447 | 44.285 |
| B.1 Acquisti | 0 | 0 | 3.460 | 3.128 | 7.447 | 14.035 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.3 Riprese di valore | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) patrimonio netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.5 Differenze positive di cambio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.6 Trasferimento da immobili detenuti a scopo di investimento |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| B.7 Altre variazioni | 0 | 30.250 | 0 | 0 | 0 | 30.250 |
| C. Diminuzioni | 0 | (1.018) | (34.007) | (6.629) | (1.344) | (42.998) |
| C.1 Vendite | 0 | 0 | 0 | 0 | (413) | (413) |
| C.2 Ammortamenti | 0 | (1.018) | (34.007) | (6.629) | (931) | (42.585) |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) patrimonio netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) patrimonio netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.5 Differenze negative di cambio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.Trasferimenti a: | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) attività in via di dismissione | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.5 Altre variazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| D. Rimanenze finali | 0 | 29.232 | 60.892 | 7.894 | 6.516 | 104.534 |
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
Sezione 3 - Partecipazioni
3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazioni imprese |
Valore di bilancio |
Quota di partecipazione % |
Disponibilità voti % |
Sede legale e operativa |
Totale attivo |
Totale ricavi |
Importo del patrimonio netto |
Risultato dell'ultimo esercizio |
Quotazione (Si/No) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva |
|||||||||
| Iscc S.R.L | 10.00 0 | 100 | 100 | Torino | 10.000 | 0 | 10.000 | 0 | NO |
| Prestitò S.R.L | 0 | 100 | 100 | Torino | 239.502 | 381.418 | 33.964 | (124.679) | NO |
| Totale | 10.000 | 249.502 | 381.418 | 43.964 | (124.679) |
I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) conseguito dalle società controllate nell'esercizio 2019.
Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.
Nel mese di dicembre si è modificato il perimetro delle società controllate come segue:
-
le società Servizievalore Srl e Techinvoice Srl controllate al 100% dalla Conafi S.p.a. sono state fuse per incorporazione nella controllante.
-
è stata costituita la società Iscc S.r.l. con oggetto sociale il recupero crediti e la consulenza finanziaria.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE
Sezione 3 - Partecipazioni
3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazioni imprese | Valore di bilancio |
Quota di partecipazione % |
Disponibilità voti % |
Sede legale e operativa |
Totale attivo | Totale ricavi |
Importo del patrimonio netto |
Risultato dell'ultimo esercizio |
Quotazione (Si/No) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| B. Imprese collegate (fino al 20%) |
|||||||||
| OSP WEB TRADE SRL | 0 | 19,00 | 19,00 | Biella | 255.421 | 34.613 | (103.433) | (123.433) | NO |
| PLAY VENTURE SRL | 10.000 | 6,67 | 6,67 | Milano | 50.041 | 1 | 44.095 | (5.905) | NO |
| Totale | 10.000 | 305.462 | 34.614 | (59.338) | (129.338) |
I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle società partecipate collegate.
La società Osp Web Trade di cui è stata acquisita una quota del 19% nell'esercizio 2018 è una start up che ha come oggetto sociale il commercio con l'area del sud est asiatico. La partecipazione posseduta e' stata valutata con il metodo del costo (IAS n.27) e assoggettata a svalutazione operata a seguito di impairment test.
La società Play venture srl di cui è stata acquisita una quota nell'ambito di un aumento di capitale non ancora consluso al 31.12.19 è una holding di partecipazioni.
3.3 Variazioni annue delle partecipazioni
| Voci/Valori | Partecipazioni di gruppo |
Partecipazioni non di gruppo |
Totale |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 257.106 | 0 | 257.106 |
| B. Aumenti | 100.000 | 10.000 | 110.000 |
| B.1 Acquisti | 10.000 | 10.000 | 20.000 |
| B.2 Riprese di valore | 0 | ||
| B.3 Rivalutazioni | 0 | ||
| B.4 Altre variazioni | 90.000 | 90.000 | |
| C. Diminuzioni | (347.106) | (347.106) | |
| C.1 Vendite | 0 | ||
| C.2 Rettifiche di valore | (90.000) | (90.000) | |
| C.3 Altre variazioni | (257.106) | (257.106) | |
| D. Rimanenze finali | 10.000 | 10.000 | 20.000 |
La variazione in aumento B1 si riferiscono alla costituzione della società Iscc Srl controllata al 100%, e all'acquisto per 10 m€ della partecipazione non di controllo nella Venture Capitale Srl.
Le variazioni al punto B.4 e C.1 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 90.m€ e alla svalutazione di impairment della stessa partecipazione.
Le altre variazioni in diminuzione C.3 sono relative alla fusione per incorporazione della Techinvoice S.r.l.
Sezione 5 Altri crediti non correnti
5.1 Altri crediti non correnti: composizione
| Composizione | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | Fair Value | Valore di | Fair Value | |||||
| Bilancio | L1 | L2 | L3 | Bilancio | L1 | L2 | L3 | |
| Altri crediti verso banche | 2.438.886 | 2.438.886 | 2.810.086 | 2.810.086 | ||||
| 1. Finanziamenti: | ||||||||
| 1.1 Pronti contro termine | ||||||||
| 1.2 Leasing finanziario | ||||||||
| 1.3 Factoring | ||||||||
| - pro solvendo | ||||||||
| - pro soluto | ||||||||
| 1.4 altri finanziamenti | ||||||||
| 2. Altre attività | 2.438.886 | 2.438.886 | 2.810.086 | 2.810.086 | ||||
| Crediti verso enti finanziari | 15.207 | 15.207 | ||||||
| 1. Altre attività | 15.207 | 15.207 | ||||||
| Totale | 2.438.886 | 2.438.886 | 2.825.293 | 2.825.293 |
La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.439 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.
Sezione 6 - Attività fiscali anticipate
6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''
| Composizione | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| "Attività Fiscali" | 875.166 | 1.169.079 |
| Imposte anticipate in contropartita al conto economico | 874.823 | 1.168.353 |
| Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto | 343 | 726 |
Le imposte anticipate, pari a 875 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.
Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.19 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.
Le imposte anticipate, pari ad 875 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :
| Voce | Differenze temporanee | Imposte Anticipate/differite |
|---|---|---|
| Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili |
2.628 m€ | 722 m€ |
| Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , eccedenti i limiti fiscalmente deducibili |
555 m€ | 153 m€ |
6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 1.168.353 | 1.532.795 |
| Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 | 0 | 0 |
| 2. Aumenti | 8.250 | 80.292 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 8.250 | 80.292 |
| a) relative a precedenti esercizi | 0 | 0 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | 0 |
| c) riprese di valore | 0 | 0 |
| d) altre | 8.250 | 80.292 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 0 | 0 |
| 2.3 Altri aumenti | 0 | 0 |
| 3. Diminuzioni | (301.780) | (444.734) |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | (301.780) | (444.734) |
| a) rigiri | (301.780) | (444.734) |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | 0 | 0 |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | 0 |
| d) altre | 0 | 0 |
| 3.2 Riduzione di aliquote fiscali | 0 | 0 |
| 3.3 Altre Diminuzioni | 0 | 0 |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 | 0 | 0 |
| b) altre | 0 | 0 |
| 4. Importo finale | 874.823 | 1.168.353 |
| 6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| -- | -- | -- | -- | -- | -- | --------------------------------------------------------------------------------- |
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 726 | 5.048 |
| 2. Aumenti | 0 | 0 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 0 | 0 |
| a) relative a precedenti esercizi | 0 | 0 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | 0 |
| c) altre | 0 | 0 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 0 | 0 |
| 2.3 Altri aumenti | 0 | 0 |
| 3. Diminuzioni | (382) | (4.322) |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | (382) | (4.322) |
| a) rigiri | (382) | (4.322) |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | 0 | 0 |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | 0 |
| d) altre | 0 | 0 |
| 3.2 Riduzione di aliquote fiscali | 0 | 0 |
| 3.3 Altre diminuzioni | 0 | 0 |
| 4. Importo finale | 344 | 726 |
ATTIVITA' CORRENTI
Sezione 1 - Crediti finanziari
1.1 Composizione "Crediti finanziari"
| Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Composizione | Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | ||||||||
| Bonis | Deteriorati | Deteriorati | L2 | |||||||||
| Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | Bonis | Acquistati | Altri | L1 | L3 | |||
| 1. Finanziamenti | 36.845 | 1.003.219 | 1.848.465 | 2.888.529 | 93.561 | 1.136.937 | 2.450.704 | 3.681.202 | ||||
| 1.1 Leasing finanziario | ||||||||||||
| 1.2 Factoring | ||||||||||||
| - pro solvendo | ||||||||||||
| - pro soluto | ||||||||||||
| 1.3 Credito al consumo | 36.845 | 1.003.219 | 1.848.465 | 2.888.529 | 93.561 | 1.136.937 | 2.450.704 | 3.681.202 | ||||
| 2. Titoli di debito | ||||||||||||
| - titoli strutturati | ||||||||||||
| - altri titoli di debito | ||||||||||||
| 3. Altre attività | ||||||||||||
| Totale | 36.845 | 1.003.219 | 1.848.465 | 2.888.529 | 93.561 | 1.136.937 | 2.450.704 | 3.681.202 |
La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:
- crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 37 m€;
- crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.852 m€;
La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011
I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.19 a 10.844 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 245 m€
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"
| Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | Livello1 | Livello2 | Livello3 | Livello1 | Livello2 | Livello3 | |
| A. Attività per cassa | |||||||
| 1. Titoli di debito | 488.192 | 0 | 250.000 | 0 | 0 | 0 | |
| - titoli strutturati | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| - altri titoli di debito | 488.192 | 0 | 250.000 | 0 | 0 | 0 | |
| 2. Titoli di capitale e quote di OICR | 4.429.732 | 0 | 27.599 | 5.615.425 | 0 | 50.000 | |
| 3. Finanziamenti e garanzie | 2.131.320 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale A | 7.049.244 | 277.599 | 5.615.425 | 0 | 50.000 | ||
| B. Strumenti finanziari derivati | |||||||
| 1. Derivati Finanziari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 2. Derivati Creditizi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale B | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Totale A+B | 7.049.244 | 277.599 | 5.615.425 | 0 | 50.000 |
La voce è composta da titoli azionari e fondi di investimento per 4.457 m€ acquistati e gestiti in otica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I finanziamenti e garanzie sono costituiti da depositi cauzionali relativi a operazioni di prestito titoli. I titoli di debito sono costituiti da obbligazioni emesse da società di diritto italiano.
Gli strumenti quotati su mercati regolamentati sono valutati con fair value di livello 1.
Sezione 3 - Attività fiscali correnti
3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''
| Composizione | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|
|---|---|---|---|
| "Attività Fiscali" | 413.139 | 572.995 | |
| Crediti verso Erario | 339.023 | 393.589 | |
| Acconti d'imposta | 74.116 | 179.406 |
La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.
Sezione 4 - Altre attività
4.1 Composizione "Altre attività"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Ratei e risconti attivi | 2.550.688 | 2.986.672 |
| Crediti diversi | 318.893 | 285.564 |
| Altri crediti verso banche | 444.262 | 444.262 |
| Anticipi Provvigionali | 90.694 | 74.140 |
| Credito verso assicurazioni | 119.128 | 108.834 |
| Crediti verso Erario | 237.447 | 1.370.101 |
| Totale | 3.761.112 | 5.269.573 |
La voce altre attività include al 31.12.19:
- i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 2.530 m€
- gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
- anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
- crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
- i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 164 m€.
Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|
|---|---|---|---|
| Cassa e valori bollati | 2.362 | 2.116 | |
| Depositi e conti correnti | 8.402.936 | 12.054.814 | |
| Totale | 8.405.298 | 12.056.930 |
La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .
A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 314 m€ svincolabile entro 3 mesi.
A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 242 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.
PATRIMONIO NETTO
Sezione 1 - Patrimonio
1.1 Composizione "Capitale"
| Tipologie | Importo |
|---|---|
| 1. Capitale | 11.160.000 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 11.160.000 |
Al 31.12.19, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.
Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.
Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.
Azioni Proprie
Alla data del bilancio non sono presenti azioni proprie in portafoglio.
1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"
| Tipologie | Importo |
|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 9.059.961 |
| 2. Aumenti | 0 |
| 3. Utilizzi | |
| 4. Altre variazioni | (2.289.205) |
| 5. Esistenze finali | 6.770.756 |
La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "altre variazini", per 2.289 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/18.
1.4 Riserve
La riserva legale è pari al quinto del capitale.
Le riserve pari a complessivi 2.353 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 120 m€.
1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"
| Voci/Tipologie | disponibili per la vendita Attività finanziarie |
Attività materiali | Attività immateriali | Copertura dei flussi finanziari |
Leggi speciali di rivalutazione |
Altre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (2.298) | (2.298) |
| B. Aumenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.211 | 1.211 |
| B1. Variazioni positive di fair value |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.211 | 1.211 |
| B.2 Altre variazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C. Diminuzioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C1. Variazioni negative di fair value |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| C.2 Altre variazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| D. Rimanenze finali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.087) | (1.087) |
Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).
Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile
| RISERVA | saldo contabile al 31/12/19 |
possibilità di utilizzo |
utilizzo negli ultimi tre esercizi |
note | legenda |
|---|---|---|---|---|---|
| Sovrapprezzo emissioni | 6.770.756 | A-B-C | 12.008.455 | Nota 1 | (*) |
| Riserva legale | 2.232.001 | A-B | 0 | 0 | (**) |
| Riserva straordinaria | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riserva utili portati a nuovo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riserva IAS | 120.022 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riserve da valutazione | (1.087) | 0 | 0 | 0 | |
| Azioni proprie | 0 | 0 | 0 | 0 | (***) |
| Totale | 9.121.692 | (12.008.455) | 0 | ||
LEGENDA
| A | per aumento di capitale |
|---|---|
| B | per copertura perdite |
| C | per distribuzione soci |
| (*) | è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale |
| (**) | è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale |
| (***) | è indisponibile |
Nota 1:
L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :
- Utilizzo a copertura perdita 2016 per 2.625.565 euro, eseguito nel 2017
- Utilizzo per annullamento azioni proprie per 7.093.686 euro eseguito nel 2018
-
Utilizzo per distribuzione dividendi per 2.289.205 euro eseguito nel 2019
-
Non sono inoltre distribuibili riserve per Euro 33.258 pari al valore netto di costi pluriennali esistenti al 31.12.19
PASSIVITA' NON CORRENTI
Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale
1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 122.023 | 184.504 |
| B. Aumenti | 15.443 | 40.684 |
| B1. Accantonamento | 15.443 | 1.980 |
| B2. Altre variazioni in aumento | 0 | 38.704 |
| C. Diminuzioni | (67.140) | (103.165) |
| C1. Liquidazioni effettuati | (65.547) | (87.833) |
| C2. Altre variazioni in diminuzione | (1.593) | (15.332) |
| D. Esistenze finali | 70.326 | 122.023 |
In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante è pari al 0,35%, (1,55% nel 2018).
Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,5 % ( 1,5% nel 2018).
Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.
Il credito verso Inps ammonta a euro 190 m€ nel 2019 e a 548 m€ nel 2018.
Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri
2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio
| Altri fondi | Totale Fondo | |||
|---|---|---|---|---|
| Voci/Tipologie | Fondo rischi | Fondo oneri | Rischi e Oneri | |
| A. Esistenze iniziali al 31/12/18 | 758.441 | 0 | 758.441 | |
| B. Aumenti | 395.714 | 395.714 | ||
| B.1 Incremento per accantonamento | 395.714 | 395.714 | ||
| B.2 Altre variazioni in aumento | 0 | |||
| C. Diminuzioni | (444.188) | (444.188) | ||
| C.1 Utilizzi | (444.188) | (444.188) | ||
| C.2 Altre variazioni in diminuzione | 0 | |||
| D. Esistenze finali al 31/12/19 | 709.967 | 0 | 709.967 |
I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 125 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 430 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.
3.2 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 155.397 | |
| 2. Aumenti | 0 | |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 0 | |
| a) relative a precedenti esercizi | 0 | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | |
| c) altre | 0 | |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 0 | |
| 2.3 Altri aumenti | 0 | |
| 3. Diminuzioni | (155.397) | |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | (155.397) | |
| a) rigiri | 0 | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | 0 | |
| c) altre | (155.397) | |
| 3.2 Riduzione di aliquote fiscali | 0 | 0 |
| 3.3 Altre diminuzioni | 0 | 0 |
| 4. Importo finale | 0 | 0 |
PASSIVITA' CORRENTI
Sezione 1 - Debiti finanziari 1.1 Composizione Debiti finanziari
| Voci | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| verso banche |
verso banche - negoziazione titoli |
verso enti finanziari |
verso clientela |
verso banche |
verso banche - negoziazione titoli |
verso enti finanziari |
verso clientela |
|
| 1.Finanziamenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 1.1 Pronti contro termine | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 1.2 altri finanziamenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 2. Altri Debiti | 38.414 | 1.917.600 | 1.963.458 | 59.959 | 0 | 2.445.551 | ||
| Totale | 38.414 | 1.917.600 | 0 | 1.963.458 | 59.959 | 0 | 0 | 2.445.551 |
| Fair value - livello 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Fair value - livello 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Fair value - livello 3 | 38.414 | 1.917.600 | 0 | 1.963.458 | 59.959 | 0 | 2.445.551 | |
| Totale Fair value | 38.414 | 1.917.600 | 0 | 1.963.458 | 59.959 | 0 | 2.445.551 |
La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.
I debiti verso banche per negoziazione titoli pari a 1.918 m€ si riferiscono a un'operazione di prestito titoli . La valutazione del debito è effettuata al fair value di livello 1 e valutate quindi con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione. La valutazione ha generato al 31.12.19 un impatto economico negativo pari a 138 m€ incluso nella voce di conto economico "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".
La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.963 m€ (2.459 m€ al 31.12.18). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.
Sezione 2 - Passività per imposte correnti
2.1 Composizione ''Passività per imposte correnti''
| Composizione | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| "Passività fiscali" | 0 | 183.453 |
| Imposte correnti | 0 | 183.453 |
Non sono presenti debiti per imposte correnti al 31.12.19
Sezione 3 - Altre Passività
3.1 Composizione "Altre passività"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| A. Altre Passività - Dettaglio | ||
| 1. Debiti verso fornitori | 125.131 | 240.646 |
| 2. Debiti diversi | 490.544 | 867.840 |
| 3. Ratei e risconti passivi | 3.329.709 | 3.839.109 |
| 4. Debiti verso l'Erario | 41.872 | 80.761 |
| Totale A | 3.987.257 | 5.028.356 |
La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .
La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017
La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 3.261 m€ (3.781 m€ al 31.12.2018).
PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1 - Ricavi per servizi
Composizione "Ricavi per servizi"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 Totale 31/12/18 | |
|---|---|---|
| Commissioni attive (Tab. 1.1) |
543.749 | 617.426 |
| Utile (perdita) da cessione o riacquisto (Tab. 1.2) |
0 | 0 |
| Totale | 543.749 | 617.426 |
La voce Ricavi per servizi subisce una riduzione del 12% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della riduzione dei proventi pluriennali derivanti dall'attività riservata di intermediario finanziario interrotta nel 2017.
Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"
| Dettaglio | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Operazioni di leasing finanziario | 0 | 0 |
| 2. Operazioni di factoring | 0 | 0 |
| 3. Credito al consumo | 543.749 | 617.426 |
| 4. Attività di merchant banking | 0 | 0 |
| 5. Garanzie rilasciate | 0 | 0 |
| 6. Servizi di: | 0 | 0 |
| - gestione fondi per conto terzi | 0 | 0 |
| - intermediazione in cambi | 0 | 0 |
| - distribuzione prodotti | 0 | 0 |
| - altri | 0 | 0 |
| 7. Servizi di incasso e pagamento | 0 | 0 |
| 8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione | 0 | 0 |
| 9. Altre commissioni | 0 | 0 |
| Totale | 543.749 | 617.426 |
Le commissioni attive di credito al consumo sono i ricavi relativi alla gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria.
Le commissioni attive di credito al consumo sono relativi ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 544 m€ ( 617 m€ al 31/12/18)
Sezione 2 - Dividendi e Proventi assimilati
2.1 Composizione "Dividendi e proventi assimilati"
| Voci/Proventi | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
||
|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi da quote di O.I.C.R. |
Dividendi | Proventi da quote di O.I.C.R. |
|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0 | 1.211.767 | 0 | |
| 3. Attività fiananziarie al fair value | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4. Partecipazioni | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4.1 per attività di merchant banking | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4.2 per altre attività | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 0 | 0 | 1.211.767 | 0 |
I dividendi e proventi assimilati presenti nel 2018 e pari a 1.212 m€ derivavano dall'incasso di proventi relativi ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico. Nel 2019 il fondo di private equity nel quale ha investito la società non ha distribuito proventi.
Sezione 3 - Altri proventi
3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi di gestione"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Riaddebito costi ed oneri | 177.624 | 158.966 |
| Altri proventi del esercizio | 3.281 | |
| Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive | 349.570 | 311.347 |
| Totale | 527.194 | 473.594 |
Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi
4.1 Composizione "Commissioni passive"
| Dettaglio/Settori | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Garanzie ricevute | 0 | 0 |
| 2. Distribuzione di servizi da terzi | 0 | 0 |
| 3. Servizi di incasso e pagamento | 0 | 0 |
| 4. Altre commissioni | 676.440 | 731.874 |
| Totale | 676.440 | 731.874 |
Tali costi sono inerenti alle commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a e in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.
Sezione 5– Costi del personale
5.1 Composizione "Spese per il personale"
| Voci/Settori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Personale dipendente | 1.093.903 | 1.483.453 |
| a) salari e stipendi | 753.792 | 841.341 |
| b) oneri sociali | 266.504 | 495.697 |
| c) indennità di fine rapporto | 39.462 | 63.487 |
| d) spese previdenziali | 0 | 0 |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto | 2.943 | 1.980 |
| f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: | 12.500 | 37.500 |
| - contribuzione definita | 0 | 0 |
| - a benefici definiti | 12.500 | 37.500 |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna | 0 | 2.237 |
| - contribuzione definita | 0 | 2.237 |
| - a benefici definiti | 0 | 0 |
| h) altre spese | 18.702 | 41.211 |
| 2. Atro personale in attività | 0 | 0 |
| 3. Amministratori - Sindaci | 550.348 | 1.341.149 |
| 4. Personale collocato a riposo | 0 | 0 |
| 5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | 0 | 0 |
| 6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società | 0 | 0 |
| Totale | 1.644.251 | 2.824.602 |
Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2019 è pari a 9 unità (14 in forza al 31.12.2018).
La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nel 2018 erano ricompresi nella voce i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a per l'interruzione dell'accordo di directorship e del piano di incentivazione spettante pari a 800 m€.
L'accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza pari a 12 m€ , si riferisce al Trattamento di fine mandato stabilito a favore dell'amministratore delegato.
5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
| Personale dipendente | 31/12/2019 | 31/12/18 | Variazioni assolute |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 2 | 3 | (1) |
| Impiegati | 9 | 21 | (12) |
| Operai | 0 | 1 | (1) |
| Altro personale | 1 | 1 | 0 |
| Totale | 13 | 26 | (13) |
Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.
Sezione 6 - Altri costi operativi
Composizione "Altri costi operativi"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 Totale 31/12/18 | |
|---|---|---|
| Altre spese amministrative (Tab. 6.1) |
1.253.643 | 1.548.529 |
| Altri oneri di gestione (Tab. 6.2) |
(37.241) | 180.383 |
| Totale | 1.216.402 | 1.728.912 |
Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"
| Voci/Settore | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| a) Consulenze | 412.581 | 810.241 |
| b) Postali e telefoniche | 27.408 | 47.498 |
| c) Compensi a Revisori | 57.792 | 59.741 |
| d) Assicurazioni | 7.419 | 9.209 |
| e) Imposte e tasse | 75.455 | 95.257 |
| f) Manutenzione ed assistenza | 22.253 | 55.484 |
| g) Locazioni e noleggi | 206.814 | 177.544 |
| h) Spese promozionali e publicitarie | 78.639 | 38.013 |
| i) Altri oneri amministrativi | 365.284 | 255.542 |
| Totale | 1.253.643 | 1.548.529 |
Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Altri oneri dell'esercizio | (37.855) | 149.166 |
| Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi | 614 | 31.217 |
| Totale | (37.241) | 180.383 |
Sezione 7– Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
7.1 Composizione
| Voci/Componenti reddituali | Plusvalenze da cessione |
Utili da valutazione fair value |
Minusvalenze da cessione |
Perdita da valutazione fair value |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 2.031.111 | 64.890 | (866.172) | (979.440) | 250.388 |
| 1.1 Titoli di debito | 19.848 | 19.848 | |||
| 1.2 Titoli di capitale e quote di OICR | 2.031.111 | 45.042 | (866.172) | (979.440) | 230.540 |
| 1.3 Finanziamenti | |||||
| 1.4 Altre attività | |||||
| 2. Passività finanziarie | (137.930) | (137.930) | |||
| 2.1 Negoziazione prestito Titoli | (137.930) | (137.930) | |||
| 2.2 Debiti | |||||
| 2.3 Altre passività | |||||
| 3 .Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
|||||
| 4. Derivati Finanziari | |||||
| 5. Derivati su Crediti | |||||
| Totale | 2.031.111 | 64.890 | (866.172) | (1.117.370) | 112.458 |
La voce è relativa all'attività di trading e investimento svolta nell'esercizio su portafogli di titoli azionari quotati su mercati regolamentati e su fondi di investimento. Gli investimenti in corso alla data del 31.12 2019 hanno un fair value pari a 7.327 m€ , e sono classificati nella voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello stato patrimoniale, mentre i debiti finanziari per prestito titoli di negoziazione al 31.12.19 hanno un fair value pari a 1.918 m€, e sono classificati nella voce "passività finanziarie".
Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni
8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"
| Voci | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 | |
|---|---|---|---|
| 1. Proventi | 0 | 0 | |
| 1.1 Rivalutazioni | 0 | 0 | |
| 1.2 Utili da cessione | 0 | 0 | |
| 1.3 Riprese di valore | 0 | 0 | |
| 1.4 Altri proventi | 0 | 0 | |
| 2. Oneri | (90.000) | (378.684) | |
| 2.1 Svalutazioni | (90.000) | (378.684) | |
| 2.2 Perdite da cessioni | 0 | 0 | |
| 2.3 Rettifiche di valore da deterioramento | 0 | 0 | |
| 2.4 Altri oneri | 0 | 0 | |
| Risultato netto | (90.000) | (378.684) |
Le rettifiche di valore si riferiscono alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' per 90 m€
Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti
Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti (Tab. 9.1) |
246.180 | (512.649) |
| Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie (Tab. 9.2) |
(1.247) | 75.826 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (Tab. 9.3) |
(27.875) | 30.893 |
| Totale | 217.059 | (405.930) |
Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"
| Voci/Rettifiche | Rettifiche di valore | Riprese di valore | Totale | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| specifiche | di portafoglio | specifiche | di portafoglio | 31/12/19 | 31/12/18 | |
| 1. Crediti verso Banche | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Crediti verso enti finanziari | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3. Crediti verso clientela | 246.180 | 0 | 0 | 0 | 246.180 | 512.649 |
| Crediti Deteriorati acquistati | 29.119 | 0 | 0 | 29.119 | (115.305) | |
| - per credito al consumo | 29.119 | 0 | 0 | 0 | 29.119 | 0 |
| Altri crediti | 217.061 | 0 | 0 | 0 | 217.061 | 627.955 |
| - per credito al consumo | 217.061 | 0 | 0 | 217.061 | 627.955 | |
| Totale | 246.180 | 0 | 0 | 0 | 246.180 | 512.649 |
La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento del valore dei crediti finanziari al loro presunto valore di realizzo, per la parte eccedente i fondi già accantonati dalla Società nel corso degli esercizi precedenti.
La rettifica è stata determinata secondo le modalità di calcolo previste dai principi contabili internazionali (IFRS9) e da specifiche disposizioni di legge.
Tab 9.2 Composizione "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"
| Voci/Rettifiche | Rettifiche di valore | Riprese di valore | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| specifiche | di portafoglio | specifiche | di portafoglio | |||
| 1. Garanzie rilasciate | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Derivati su crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3. Impegni ad erogare fondi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4. Altre operazioni | 0 | 0 | 0 | (1.247) | (1.247) | (75.826) |
| Totale | 0 | 0 | 0 | (1.247) | (1.247) | (75.826) |
La contropartita di tale rettifica è allocata nel fondo svalutazione garanzie incluso nella voce "Altre Passività" del bilancio.
Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"
| Voci/Valori | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| Accantonamento Fondo Oneri | 0 | 0 |
| Accantonamento Indennità supplettiva di clientela | 0 | 0 |
| Accantonamento Fondi Rischi | (27.875) | (30.893) |
| Totale | (27.875) | (30.893) |
Sezione 10 - Ammortamenti
Composizione "Ammortamenti"
| Voci/Valori | Totale 31/12/18 |
|
|---|---|---|
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (Tab. 10.1) |
42.585 | 48.595 |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (Tab. 10.2) |
40.041 | 64.847 |
| Totale | 82.626 | 113.442 |
Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento | Rettifiche di | Riprese di | Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| Attività ad uso funzionale | 42.585 | 0 | 0 | 42.585 |
| 1.1 di proprietà | 42.585 | 0 | 0 | 42.585 |
| a) terreni | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) fabbricati | 1.018 | 0 | 0 | 1.018 |
| c) mobili | 34.938 | 0 | 0 | 34.938 |
| d) strumentali | 6.629 | 0 | 0 | 6.629 |
| e) altri | 0 | 0 | 0 | |
| 1.2 acquisite in leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 |
| a) terreni | 0 | 0 | 0 | 0 |
| b) fabbricati | 0 | 0 | 0 | 0 |
| c) mobili | 0 | 0 | 0 | 0 |
| d) strumentali | 0 | 0 | 0 | 0 |
| e) altri | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Attività detenute a scopo di investimento | 0 | 0 | 0 | 0 |
| di cui concesse in leasing operativo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 42.585 | 0 | 0 | 42.585 |
Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento | Rettifiche di valore per |
Riprese di valore |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| deterioramento | ||||
| 1. Avviamento | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2. Altre attività immateriali | 40.041 | 0 | 0 | 40.041 |
| 2.1 di proprietà | 40.041 | 0 | 0 | 40.041 |
| 2.2 acquisite in leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 3. Attività riferibili al leasing finanziario | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 4. Attività concesse in leasing operativo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 40.041 | 0 | 0 | 40.041 |
Sezione 11- Proventi finanziari
Composizione "Proventi finanziari"
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
16.349 | 16.349 | |||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
|||||
| 3. Crediti | 176.406 | 114.390 | 290.796 | 397.770 | |
| 3.1 Crediti verso banche | 114.390 | 114.390 | 89.765 | ||
| 3.2 Crediti verso clientela | 176.406 | 176.406 | 308.005 | ||
| 3.3 Altre attività verso banche | |||||
| 7. Derivati di copertura | |||||
| Totale | 16.349 | 176.406 | 114.390 | 307.145 | 397.770 |
Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"
| Voci/Forme tecniche | Finanziamenti | Titoli | Altro | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie | 0 | ||||
| 1.1 Debiti verso banche | 0 | 0 | 5.938 | 5.938 | 22.094 |
| 1.2 Debiti verso clientela | 0 | 0 | 0 | (8.515) | |
| 2. Altre passività | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 0 | 0 | 5.938 | 5.938 | 13.579 |
Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività
corrente"
| Voci | Totale 31/12/19 |
Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti | 0 | 0 |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi | (30.600) | 228.936 |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio | 0 | 0 |
| 4. Variazione delle imposte anticipate | 293.530 | 364.442 |
| 5. Variazione delle imposte differite | 0 | 0 |
| Imposte di competenza dell'esercizio | 262.930 | 593.378 |
La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 294 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo
13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
| I R E S | Totale 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte | (2.442.169) | 0 |
| Aliquota ordinaria | 27,50% | |
| Onere fiscale teorico | 671.596 | 0 |
| differenze permanenti su costi indeducibili | (55.720) | 0 |
| differenze temporanee | (236.050) | |
| variazione per fiscalità differita esercizio precedente | 0 | 0 |
| imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate | (673.356) | 0 |
| imposte esercizi precedenti | 36.177 | 0 |
| utilizzo perdite fiscali | 0 | 0 |
| Onere fiscale effettivo per IRES (-) | (257.353) | -10,54% |
| I R A P | Totale 31/12/19 | |
| Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte | (2.442.169) | |
| Aliquota ordinaria | 5,57% | |
| Onere fiscale teorico | 136.029 | 0 |
| Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP | ||
| spese personale | (38.841) | 0 |
| rettifiche di valore | 0 | 0 |
| altre differenze permanenti | (7.842) | 0 |
| imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate | (89.346) | 0 |
| costi con indeducibilità parziale | 0 | 0 |
| variazione per fiscalità differita esercizio precedente | 0 | 0 |
| imposte esercizi precedenti | (5.577) | 0 |
| Onere fiscale effettivo per IRAP (-) | (5.577) | -0,23% |
| Onere fiscale complessivo come da bilancio | (262.930) | 0 |
Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"
| Voci | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Immobili | 0 | 0 |
| 1.1 Utili da cessione | 0 | 0 |
| 1.2 Perdite da cessione | 0 | 0 |
| 2. Altre attività | 4.942.224 | |
| 2.1 Utili da cessione | 4.942.224 | |
| 2.2 Perdite da cessioni | 0 | 0 |
| 2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali | ||
| Risultato netto | 0 | 4.942.224 |
Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte, presente nel 2018 per 4.942 m€, è pari a zero nel 2019. Esso era costituito dai proventi netti non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nell'anno per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante, calcolati al netto delle imposte e degli effetti finanziari dovuti alla rateazione del pagamento.
INFORMATIVA DI SETTORE
Non viene fornita nessuna informativa di settore in quanto la Società opera esclusivamente sul territorio nazionale offrendo un'unica tipologia di prodotto.
PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta
D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI
D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni
| Operazioni | Importo 31/12/19 |
Importo 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta | 0 | 0 |
| - Banche | 0 | 0 |
| - Enti finanziari | 0 | 0 |
| - Clientela | 0 | 0 |
| 2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria | 5.147 | 94.477 |
| - Banche | 5.147 | 94.477 |
| - Enti finanziari | 0 | 0 |
| - Clientela | 0 | 0 |
| 3) Garanzie di natura commerciale | 0 | 0 |
| - Banche | 0 | 0 |
| - Enti finanziari | 0 | 0 |
| - Clientela | 0 | 0 |
| 4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi | 471.867 | 471.867 |
| a) Banche | 0 | 0 |
| - a utilizzo certo | 0 | 0 |
| - a utilizzo incerto | 0 | 0 |
| b) Enti finanziari | 471.867 | 471.867 |
| - a utilizzo certo | 0 | 0 |
| - a utilizzo incerto | 471.867 | 471.867 |
| c) Clientela | 0 | 0 |
| - a utilizzo certo | 0 | 0 |
| - a utilizzo incerto | 0 | 0 |
| 5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione | 0 | 0 |
| 6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi | 0 | 0 |
| 7) Altri impegni irrevocabili | 0 | 0 |
| a) a rilasciare garanzie | ||
| b) altri | ||
| Totale | 477.014 | 566.344 |
Le garanzie rilasciate di natura finanziaria sono relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017.
La Conafi ha aderito alla sottoscrizione di quote di un fondo S.g,r con un impegno finanziario pari a 5 milioni di euro. Al 31.12.2019 al netto dei versamenti effettuati e dei rimborsi ricevuti , residuano impegni ad utilizzo incerto per 472 m€ .
D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni
| Portafogli | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| 1. Immobilizzazioni materiali | ||
| 2. Altre attività non correnti | 0 | 0 |
| 3. Crediti finanziari | 0 | 0 |
| 4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 2.131.320 | 0 |
| 5. Altre attività correnti | 557.009 | 2.064.335 |
Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico è presente un deposito cauzionale di 2.131 m€ a garanzia di una passività finanziaria per prestito titoli valutata al fair value al 31.12.19 per 1.918 m€.
Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 315 m€.
Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.19 è pari a 242 m€.
Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva
| Voci | Importo Lordo |
Imposta sul reddito |
Importo netto | |
|---|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | (2.442.170) | (262.930) | (2.705.100) |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | ||||
| 40. | - Piani a benefici definiti | 1.593 | (382) | 1.211 |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | ||||
| 130. | Totale altre componenti reddituali | 1.593 | (382) | 1.211 |
| 140. | Redditività complessiva (Voce 10+130) | (2.440.577) | (263.312) | (2.703.889) |
Sezione 6 Operazioni con parti correlate
In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.
In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).
Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.
In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.
Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .
Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.
In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.
In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.
Si considerano "Parti Correlate" "i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.
Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.
ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
L'Amministratore Delegato ovvero il Consigliere Delegato è tenuto a fornire un'informativa:
- al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con cadenza almeno trimestrale, delle Operazioni di Minore Rilevanza e delle Operazioni di Maggiore Rilevanza eseguite, con particolare riferimento alla natura della correlazione, alle modalità esecutive dell'operazione, ai termini e alle condizioni dell'operazione, al procedimento valutativo seguito, alle motivazioni sottostanti nonché agli eventuali rischi per la Società e le sue controllate
- al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno trimestrale, dell'esecuzione di ciascuna delibera rientrante nell'ambito della Delibera-quadro.
6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:
| Nominativo | Descrizione della carica |
Compensi competenza 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome cognome | Carica ricoperta |
Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Durata della carica |
Emolumenti per la carica |
Benefici non monetari |
Bonus e altri incentivi |
Altri compensi (stipendi) |
| Nunzio Chiolo | Amministratore Delegato |
01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
123.356 | |||
| Gaetano Caputi | Presidente CDA |
01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
50.000 | |||
| Simona Chiolo | Consigliere | 01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
75.000 | |||
| Lorenza Ticli | Consigliere | 01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
15.000 | |||
| Mauro Pontillo | Consigliere | 01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
15.000 | |||
| Rosa Daniela Rendine |
Presidente Collegio Sindacale |
01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
25.000 | |||
| Federico Baroni | Sindaco effettivo |
01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
15.000 | |||
| Maria Cristina Blefari |
Sindaco effettivo |
01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
15.000 | |||
| Luca Chiappero | Sindaco supplente |
01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
0 | |||
| Stefania Gilardini | Sindaco supplente |
01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
0 | |||
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
Dirigenti | 01.01.19- 31.12.19 |
Approvazione bilancio 31/12/20 |
893 | 265.160 |
6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica
| Voci | Totale 31/12/19 | Totale 31/12/18 |
|---|---|---|
| a) Benefici a breve termine | 873.681 | 1.838.390 |
| b) Benefici successivi al rapporto di lavoro | 0 | 0 |
| c) Altri benefici a lungo termine | 0 | 0 |
| d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro | 19.032 | 29.639 |
| e) Pagamenti azioni | 0 | 0 |
| Totale | 892.713 | 1.868.029 |
Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.
6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci
Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.
6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2019, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.
Stato Patrimoniale
(importi espressi in unità di Euro)
| Voci | 31.12.19 | di cui parti correlate | 31.12.18 | di cui parti correlate | |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' CORRENTI | |||||
| Altre attività | 3.761.112 | 69.284 | 5.269.573 | 61.005 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||||
| Altre passività | (3.987.257) | (59.748) | (5.028.356) | (340.489) |
Nota:
- nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.189 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche
| di cui parti correlate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VOCI | TOTALE BILANCIO INDIVIDUALE AL 31/12/2019 |
SOCIETA' CONTROLLATE |
ORGANI DI CONTROLLO E MANAGEMENT CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE |
ALTRE PARTI CORRELATE |
TOTALE PARTI CORRELATE |
% SUL BILANCIO |
|
| ATTIVITA' CORRENTI | |||||||
| Altre attività | 3.761.112 | 34.402 | 46.504 | 80.906 | 2,15% | ||
| PASSIVITA' CORRENTI | |||||||
| Altre passività | (3.987.257) | (36.111) | (59.748) | - | (59.748) | 2,40% |
Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:
Altre attività
- Crediti verso la Prestito' Srl per riaddebito spese generali e di marketing per 35 m€
- Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 41 m€ , e verso un familiare del legale rappresentate per 6 m€
Altre passività
- Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 60 m€;
- Debiti verso la controllata Prestito' S.r.l. per ratei di n. 4 dipendenti trasferiti pari a 36 m€.
Conto Economico
(importi espressi in unità di Euro)
| Voci | 31.12.2019 | di cui parti correlate |
31.12.2018 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi per servizi | 543.749 | - | 617.426 | - |
| Altri proventi | 527.194 | 108.248 | 443.066 | 71.018 |
| Costi per prestazioni di servizi | (676.440) | - | (731874) | (2.830) |
| Costi del personale | (1.644.251) | (495.675) | (2.824.602) | (1.388.002) |
| Altri costi operativi | (1.216.402) | (38.691) | (1.728.912) | (33.325) |
Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.
| di cui parti correlate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| VOCI | TOTALE BILANCIO INDIVIDUALE AL 31/12/2019 |
SOCIETA' CONTROLLATE |
ORGANI DI CONTROLLO E MANAGEMENT CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE |
ALTRE PARTI CORRELATE |
TOTALE PARTI CORRELATE |
% SUL BILANCIO |
| Conto Economico | ||||||
| Altri proventi | 527.194 | 70.130 | - | 38.118 | 108.248 | 20,53% |
| Costi del personale | (1.644.251) | - | (495.675) | - | (495.675) | 30,15% |
| Altri costi operativi | (1.216.402) | - | (12.000) | (26.691) | (38.691) | 3,18% |
Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:
Altri proventi
- Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative alla Prestito' Srl per 24 m€,
- Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese di pubblicità alla Prestito' Srl per 46 m€,
- Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per:
- servizi e consulenze svolte per 20 m€;
- ricavi per recupero affitti per 13 m€;
- Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante Dr. Chiolo per 5 m€.
Costi del personale
• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 496 m€
Altri costi operativi
- Sono stati erogati ai famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi Euro 12 m€;
- Spese legali sostenute per l'attività di recupero crediti giudiziale svolta da un familiare del legale rappresentate per complessivi 27 m€
ALLEGATI DI BILANCIO
ALLEGATO 1
Bilancio sintetico Conafi S.p.a pro-forma al 31/12/18
(include le società Servizievalore Srl e Techinvoice S.r.l incorporate nel 2019)
| Stato patrimoniale - attivo | 31/12/2018 pubblicato |
31/12/2018 pro forma |
31/12/19 |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 165.655 | 195.905 | 134.641 |
| Partecipazioni | 257.106 | 0 | 20.000 |
| Attività finanziarie e crediti non correnti | 3.994.372 | 3.994.372 | 3.314.052 |
| Crediti finanziari correnti | 3.681.202 | 3.681.713 | 2.888.529 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
5.665.425 | 5.665.425 | 7.326.843 |
| Altre attività correnti | 5.842.568 | 5.874.670 | 4.174.251 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12.056.930 | 12.489.934 | 8.405.298 |
| TOTALE ATTIVO | 31.663.258 | 31.902.019 | 26.263.614 |
| Stato patrimoniale - passivo | 31/12/18 | 31/12/18 | 31/12/19 |
| Patrimonio netto | 23.065.475 | 23.235.823 | 17.576.592 |
| Passività non correnti | 880.464 | 881.239 | 780.293 |
| Passività finanziarie | 2.505.510 | 2.518.469 | 3.919.472 |
| Altre passività correnti | 5.211.809 | 5.266.488 | 3.987.257 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 31.663.258 | 31.902.019 | 26.263.614 |
| Conto Economico Sintetico | 31/12/2018 pubblicato |
31/12/2018 pro forma |
31/12/19 |
|---|---|---|---|
| RICAVI | 2.302.787 | 2.310.359 | 1.070.943 |
| Costi per prestazioni di servizi | (731.874) | (732.042) | (676.440) |
| Costi del personale | (2.824.602) | (2.914.717) | (1.644.251) |
| Altri costi operativi | (1.728.912) | (1.856.168) | (1.216.402) |
| TOTALE COSTI | (5.285.388) | (5.502.927) | (3.537.093) |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO | (2.982.601) | (3.192.568) | (2.466.150) |
| Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni | (564.926) | (564.926) | 22.458 |
| Rettifiche e ammortamenti | (519.372) | (363.556) | (299.685) |
| RISULTATO OPERATIVO NETTO | (4.066.899) | (4.121.050) | (2.743.377) |
| Proventi e oneri finanziari | 384.191 | 389.128 | 301.207 |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE |
(3.682.708) | (3.731.922) | (2.442.170) |
| Imposte su reddito | (593.378) | (428.082) | (262.930) |
| RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE |
(4.276.086) | (4.160.004) | (2.705.100) |
| Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte | 4.942.224 | 4.942.224 | 0 |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 666.138 | 782.220 | (2.705.100) |
ALLEGATO 2
Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione
Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
(valore in euro)
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio |
destinatario | Corrispettivo (1) |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Kreston GV Italy Audit S.r.l | Capoguppo Conafi | 30.000 |
| Revisione contabile | Kreston GV Italy Audit S.r.l | Controllata Prestito' | 10.000 |
| Totale | 40.000 |
(1) : Iva e spese escluse
Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
- e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2019.
- La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che :
3.1 il bilancio d'esercizio :
- d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
- 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Torino, 14 aprile 2020
Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014
Agli Azionisti di Conafi S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. (il "Gruppo") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dalle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società Conafi S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.
Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Legali N° 55251

| Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela I crediti verso la clientela, derivanti dalla In relazione a tali aspetti, le nostre precedente attività finanziaria, al 31 procedure di revisione hanno incluso, tra dicembre 2019 risultano classificati nella l'altro: voce "crediti finanziari" per circa 2,9 milioni • La comprensione delle policy di di euro. processi e di controlli posti in essere Nell'ambito delle politiche contabili riportate dalla Società in relazione alla nella parte A della nota integrativa, è classificazione e valutazione dei descritto il processo di classificazione dei crediti verso la clientela e lo crediti verso la clientela nelle diverse svolgimento di procedure di categorie di rischio e della loro valutazione conformità su suddetti controlli; sia individuale che collettiva. • Lo svolgimento di procedure di validità su base campionaria Tale voce di bilancio è rilevante per la finalizzata a verificare la correttezza revisione contabile sia perché il valore della della classificazione e valutazione stessa è significativo per il bilancio dei crediti verso la clientela d'esercizio nel suo complesso, sia perché il |
Aspetti chiave | Risposte di revisione |
|---|---|---|
| valore dei relativi fondi rettificativi è - dell'esistenza delle evidenze di determinato dagli amministratori, utilizzando riduzione di valore, gli stessi criteri finanziari degli esercizi – dei flussi di cassa attesi e della precedenti, attraverso l'utilizzo di stime tempistica stimata per il loro caratterizzate da un grado di soggettività, incasso; con particolare riferimento a: • Lo svolgimento di procedure di • L'identificazione delle evidenze di analisi comparativa del portafoglio riduzione di valore del credito; dei crediti verso la clientela e dei • La determinazione dei flussi di relativi livelli di copertura, per cassa attesi e la tempistica di ciascuna categoria di rischio, incasso degli stessi. mediante confronto con i dati riferiti agli esercizi precedenti e di settore e Per quanto concerne le valutazioni di tipo attraverso un analisi e discussione statistico: con la direzione aziendale degli • La definizione di categorie di crediti scostamenti ritenuti maggiormente omogenee in termini di rischio di significativi; credito; • L'analisi dell'adeguatezza • La determinazione delle probabilità dell'informativa resa in nota di default e la relativa perdita integrativa. stimata, sulla base dell'osservazione storica dei dati per ciascuna classe di rischio. |
mediante l'analisi: |
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Conafi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria di Gruppo.
Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998
Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il

bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria
Gli Amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili della predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.
Come descritto nella relazione sulla gestione consolidata gli Amministratori della Conafi S.p.A. si sono avvalsi dell'esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi dell'articolo 6 comma 2 D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254, in quanto la società non rientra nell'ambito di applicazione del suddetto decreto, ai sensi dell'art.2.
Antonio Moroni
(Socio)
Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 30 aprile 2020

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014
Agli Azionisti di Conafi S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Conafi S.p.A. (la "Società") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.
Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Legali N° 55251

| Aspetti chiave | Risposte di revisione |
|---|---|
| Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela | |
| I crediti verso la clientela, derivanti dalla precedente attività finanziaria, al 31 dicembre 2019 risultano classificati nella voce "crediti finanziari" per circa 2,9 milioni di euro. Nell'ambito delle politiche contabili riportate nella parte A della nota integrativa, è descritto il processo di classificazione dei crediti verso la clientela nelle diverse categorie di rischio e della loro valutazione sia individuale che collettiva. Tale voce di bilancio è rilevante per la revisione contabile sia perché il valore della stessa è significativo per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, sia perché il valore dei relativi fondi rettificativi è determinato dagli amministratori, utilizzando gli stessi criteri finanziari degli esercizi precedenti, attraverso l'utilizzo di stime caratterizzate da un grado di soggettività, con particolare riferimento a: • L'identificazione delle evidenze di riduzione di valore del credito; • La determinazione dei flussi di cassa attesi e la tempistica di incasso degli stessi. Per quanto concerne le valutazioni di tipo statistico: • La definizione di categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito; • La determinazione delle probabilità di default e la relativa perdita stimata, sulla base dell'osservazione storica dei dati per ciascuna classe di rischio. |
In relazione a tali aspetti, le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro: • La comprensione delle policy di processi e di controlli posti in essere dalla Società in relazione alla classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela e lo svolgimento di procedure di conformità su suddetti controlli; • Lo svolgimento di procedure di validità su base campionaria finalizzata a verificare la correttezza della classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela mediante l'analisi: - dell'esistenza delle evidenze di riduzione di valore, – dei flussi di cassa attesi e della tempistica stimata per il loro incasso; • Lo svolgimento di procedure di analisi comparativa del portafoglio dei crediti verso la clientela e dei relativi livelli di copertura, per ciascuna categoria di rischio, mediante confronto con i dati riferiti agli esercizi precedenti e di settore e attraverso un analisi e discussione con la direzione aziendale degli scostamenti ritenuti maggiormente significativi; • L'analisi dell'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa. |
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998
Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Antonio Moroni
(Socio)
Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 30 aprile 2020
