Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Conafi Annual Report 2019

Apr 30, 2020

4486_10-k_2020-04-30_c41d7023-b8ef-4097-8c93-eb241edf5e70.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2019

Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 - Torino • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2019 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10
Trend del titolo 10
Internal dealing 11
Azioni proprie: Piano di buy back 12
Quadro normativo e regolamentare 12
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 14
Conto economico sintetico 15
Stato patrimoniale sintetico 16
Prospetto di raccordo fra patrimonio netto di Conafi S.p.A. e quello consolidato ….………………………………….18
Informativa di settore: le Business Unit……………………………………………………………………………………19
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate………………………………………………………………….…20
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti…………………………………………….… .23
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .24
Eventi e operazioni significative non ricorrenti….…………………………………………………………………………24
Operazioni atipiche e/o inusuali……………………………………………………………………………………………24
Attività di ricerca e sviluppo 25
Altri fatti di rilievo del periodo 25
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 25
Evoluzione prevedibile della gestione 26
Schemi di bilancio consolidato 27
Stato Patrimoniale 28
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 29
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 30
Rendiconto finanziario 32
Nota integrativa al bilancio consolidato 33
Parte A: Politiche contabili 34
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 55
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 70
Parte D: Altre informazioni .81
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive
modifiche e integrazioni 90
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………92
Analisi della situazione economica e finanziaria 94
Conto economico sintetico 95
Stato patrimoniale sintetico 96
Rapporti con le imprese del Gruppo ………………………………………………………………………………………98
Schemi di bilancio 101
Stato Patrimoniale 102
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 103
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 104
Rendiconto finanziario 106
Nota integrativa 108
Parte A: Politiche contabili 108
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 127
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 144
Parte D: Altre Informazioni 155
Allegati di bilancio 163
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Gaetano Caputi
Nunzio Chiolo Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Mauro Pontillo Consigliere

Collegio Sindacale

Daniela Rosa Rendine Presidente
Maria Cristina Blefari Sindaco Effettivo
Federico Baroni Sindaco Effettivo
Stefania Gilardini Sindaco Supplente
Luca Chiappero Sindaco Supplente

Kreston Gv Italy Audit S.r.l. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2019

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2019

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

L'esame in sede assembleare del bilancio costituisce un appuntamento periodico ma non rituale non solo di valutazione dei risultati economici dell'attività prestata nell'esercizio precedente, fondamentale punto di confronto tra i soci, tra questi e il management, nonché con il mercato.

Costituisce altresì l'occasione per delineare uno scenario a tutto tondo dell'attività realizzata dalla società, dei programmi portati a compimento e di quelli che rappresentano gli obiettivi di futuro sviluppo.

Negli ultimi anni il processo complesso e per niente affatto scontato di riorganizzazione societaria e riconsiderazione del focus produttivo dell'intero Gruppo ha coinvolto significativamente le strutture aziendali e il management, impegnati in una faticosa opera di ridefinizione di obiettivi e contenuti dell'attività tipica, al fine di restituire ai soci e al mercato i risultati migliori di una gestione sempre improntata alla massimizzazione delle utilità, in un quadro di equilibrio e responsabilità sociale.

Questo scenario ha visto proprio nel 2019 il completamento delle attività prodromiche a quel "mutamento di pelle" del Gruppo capace di rifocalizzare i propri obiettivi prioritari e dare avvio ad una risalita anche nei risultati economici. Le iniziative poste in campo sono state accompagnate da perseveranza e decisione, grazie alla partecipazione non rituale del personale, dei collaboratori, degli amministratori del Gruppo. Il quadro complessivo al termine dell'esercizio appare connotato da profili decisamente positivi, con un coerente riscontro derivante dallo svolgimento dell'attività di mediazione soprattutto con riferimento al settore tipico della cessione del quinto; ma anche per effetto della valorizzazione di ambiti immediatamente contigui con quest'ultimo, per coprire le diverse opportunità in grado di offrire servizi completi, qualificati, integrati e anche tecnologicamente al livello delle aspettative e dei risultati consueti.

È innegabile, però, che eventi successivi alla fine dell'esercizio 2019 impongono di guardare al tradizionale appuntamento assembleare non come all'ordinario momento vissuto finora: siamo innegabilmente di fronte ad un giro di boa che è partito dall'emergenza sanitaria, ma coinvolge modalità di lavoro, relazioni sociali, aspetti immediatamente coinvolgenti la dimensione economica e finanziaria a tutti i livelli.

Non si tratta, pertanto, solo di una tappa nella prosecuzione di un percorso secondo canoni conosciuti, aperti alle difficoltà del percorso, ma pur sempre immaginabili e prevedibili secondo parametri consueti. Si tratta, invece, di una innegabile svolta destinata a ripercuotere effetti negli anni futuri, probabilmente irreversibili anche quando ciò che più di tutto preoccupa e spaventa ora, l'emergenza sanitaria, sarà domata.

Dobbiamo imparare a convivere in questo rinnovato scenario e con dinamiche che potranno essere anche profondamente diverse da quanto atteso, sapendo interpretare non lo sgomento della novità non prevista, ma il senso di sfida per la difficoltà da affrontare e superare, imparando dai nostri errori, che certo non mancheranno, ma confortati dal senso di responsabilità, dedizione, resilienza e tenace attaccamento ai valori che da sempre ispirano l'attività del Gruppo. E che anche in questo accidentato nuovo percorso ci vedranno protagonisti insieme alle risorse più importanti sulle quali abbiamo potuto contare: un impareggiabile nocciolo duro di dipendenti e collaboratori che non hanno esitato nel mettersi in gioco ad ogni momento di svolta, amministratori capaci e dediti con qualità e convinzione impareggiabile per il perseguimento degli obiettivi societari, e la solidità di una compagine azionaria responsabile e motivata.

Con il concorso di queste forze, non possiamo non cogliere i successi da tutti auspicati.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Nel 2019 il prezzo del titolo Conafi Spa ha aperto con un valore di 0,25 Euro, e si è portato gradualmente sopra gli 0,30 Euro , facendo registrare inoltre un importante rialzo fino a 0,4 Euro nel mese di Aprile e successivo discesa intorno al prezzo di 0,28 Euro in occasione della distribuzione dei dividendi.

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 36.941.792
Capitalizzazione (€ mln) al 25/02/2020 11,6

Dati aggiornati al 25/02/2020

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/19 31/12/18
Utile (perdita) d'esercizio (2.740) 824
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 36.941.792 46.500.000
Azioni emesse nell'esercizio 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 36.941.792
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 36.941.792 39.225.670
Utile Base per Azione (Euro) (0,07) 0,02

Dati aggiornati al 02/04/2020

Azionista % quota
Nusia S.p.A. 66,507
Alite S.p.A. 9,184
Laperchia Maria 7,114
Mercato 17,195

Fonte: Consob e aggiornamento Società

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n. 63.043.442 diritti di voto. Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www.conafi.it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

Conafi S.p.A.
Via Barbaro, 15 – 10143 Torino
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2020

14 aprile 2020 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2019
14 maggio 2020 CdA: Esame e approvazione dei dati relativi alle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive al 31.03.2020
03 giugno 2020 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2020
24 settembre 2020 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2020
12 novembre 2020 CdA: Esame e approvazione dei dati relativi alle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive al 30.09.2020

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2019
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2019
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

In data 15 giugno 2018 l'assemblea dei soci, inter alia, aveva autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie sino al 20% del capitale sociale della Società pro-tempore, dedotte le azioni proprie detenute dalla Società e dalle società da essa controllate, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili, delle prassi di mercato ammesse ed in osservanza delle disposizioni comunitarie in materia, e per un periodo massimo di 18 mesi a partire dalla data della delibera assembleare, ovvero fino al 15 dicembre 2019. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione non ha deliberato l'avvio del piano di propria competenza; la Società pertanto non ha dato corso all'acquisto di azioni proprie nel corso dell'esercizio di riferimento.

Quadro normativo e regolamentare

In data 10 giugno 2019, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 10 maggio 2019, n. 49 - attuativo della direttiva (UE) 2017/828 (cd. Shareholders' Rights Directive II), che modifica la direttiva 2007/36/CE (cd. Shareholders' Rights Directive I) per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti - il quale è intervenuto, tra l'altro, sulla disciplina del Testo Unico della Finanza (il "TUF") in materia di: (i) operazioni con parti correlate, introducendo tra l'altro uno specifico regime sanzionatorio; (ii) trasparenza della remunerazione degli amministratori e dei sindaci, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, attraverso una nuova regolamentazione della relazione sulla remunerazione (ora ridenominata relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti), caratterizzata in particolare dalla previsione del voto vincolante dell'assemblea sulla politica di remunerazione, dall'estensione della votazione assembleare anche alla seconda sezione relativa ai compensi corrisposti nell'esercizio trascorso (seppur con voto solo consultivo), dall'inclusione dei componenti dell'organo di controllo nel relativo ambito di applicazione soggettiva e dalla previsione di sanzioni specifiche in caso di violazioni; (iii) diritto di presentare domande prima dell'assemblea, mediante la previsione di un periodo temporale più lungo in favore degli emittenti per la redazione delle risposte alle domande pre-assembleari; (iv) identificazione degli azionisti, la quale è stata agevolata sotto molteplici profili; e (v) trasparenza degli investitori istituzionali, dei gestori degli attivi e dei consulenti in materia di voto, con l'introduzione di nuove disposizioni dirette a promuovere l'engagement e gli investimenti di lungo termine da parte degli investitori istituzionali sul presupposto che una partecipazione attiva di questi azionisti nella vita della società possa contribuire a una governance più efficiente. La Consob è chiamata ad adeguare la normativa secondaria in tali materie attraverso la modifica del Regolamento Emittenti.

Si segnalano inoltre: (i) il D.L. n. 34 del 30 aprile 2019, convertito con modificazioni dalla L. 58 del 28 giugno 2019 (cd. Decreto Crescita) che, tra l'altro, ha modificato il TUF introducendo, nell'ambito delle misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, la nuova forma giuridica delle società di investimento semplice (cd. SiS), un nuovo tipo di veicolo societario, che può investire esclusivamente in startup non quotate, con il vantaggio fiscale dell'esenzione dalle tasse dei redditi di capitale derivanti dalla partecipazione alle società di investimento semplice; (ii) il decreto legislativo 25 novembre 2019, n. 165 che ha introdotto disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 agosto 2017, n. 129, di attuazione della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE n. 600/2014 sui mercati degli strumenti finanziari.

In data 1° gennaio 2020 sono poi entrate in vigore le disposizioni della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (cd. Legge di Bilancio 2020) che modificano gli artt. 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis, del TUF, introdotti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120 (c.d. Legge Golfo-Mosca), in materia di equilibrio tra i generi negli organi sociali delle società con azioni quotate. La Legge di Bilancio 2020 ha previsto, inter alia, che gli organi di gestione e di controllo delle società quotate riservino al genere meno rappresentato almeno due quinti dei componenti (in luogo di un terzo) e ha stabilito che tale criterio di riparto si applichi per sei mandati consecutivi (in luogo di tre). Con la Comunicazione n. 1 del 30 gennaio 2020, la Consob ha fornito chiarimenti su come debba essere applicata agli organi sociali composti da tre membri la nuova disciplina sulle quote di genere, precisando che, in tali casi, la riserva dei due quinti risulta inapplicabile per impossibilità aritmetica, e che, pertanto, si applica la regola dell'arrotondamento per difetto anziché per eccesso, come attualmente previsto dal Regolamento Emittenti. Resta fermo per gli organi con diversa composizione il criterio dell'arrotondamento per eccesso all'unità superiore. A tale Comunicazione farà seguito l'adeguamento da parte della Consob della normativa secondaria mediante la modifica del Regolamento Emittenti.

La Consob, con delibera 20876 del 3 aprile 2019, ha (i) revisionato la Prassi di mercato n. 1, inerente all'attività di sostegno della liquidità del mercato, adottando la relativa nuova formulazione che ha notificato all'ESMA ai fini del rilascio del parere di cui all'articolo 13, paragrafo 4, del Regolamento sugli abusi di mercato ("MAR") e (ii) disposto la cessazione, con efficacia dal 30 giugno 2019, delle prassi di mercato ammesse inerenti all'acquisto di azioni proprie per la costituzione di un c.d. "magazzino titoli" ("Prassi n. 2") e al riacquisto di prestiti obbligazionari a condizioni predeterminate ("Prassi n. 3"), che erano state ammesse, rispettivamente, con le delibere n. 16839 del 19 marzo 2009 e n. 18406 del 13 dicembre 2012. L'ESMA ha fornito alla Consob il proprio parere positivo in relazione al nuovo testo della Prassi di mercato n. 1 inerente all'attività di sostegno della liquidità del mercato. Con delibera n. 21318 del 7 aprile 2020 la Consob ha ammesso la nuova Prassi di mercato n. 1 relativa all'attività di sostegno della liquidità del mercato. Al riguardo, è inoltre al vaglio dell'Autorità l'adozione di Linee Guida riguardanti l'operatività su azioni proprie in un contesto di mercato integro, aventi l'obiettivo di illustrare il quadro regolamentare e di segnalare possibili soluzioni organizzative, comunicative ed operative che consentano di ridurre sensibilmente il rischio di incorrere in abusi di mercato (abusi di informazioni privilegiate e in manipolazioni del mercato di tipo informativo o operativo) e di rispondere quindi all'esigenza di fornire agli emittenti e agli intermediari da questi incaricati indicazioni sulle modalità di proseguimento dell'operatività oggetto delle prassi cessate senza godere delle tutele giuridiche previste dal MAR per le prassi di mercato ammesse.

La Consob, con la Comunicazione n. 0214548 del 18 aprile 2019, invece, è intervenuta in materia di maggiorazione del diritto di voto, chiarendo che: (i) con riferimento alle modalità di adempimento degli impegni assunti al fine di avvalersi dell'esenzione per "operazioni ovvero superamenti di carattere di temporaneo", occorre sia la cessione di azioni (o rinuncia alla maggiorazione) in eccedenza rispetto alla soglia dell'opa da consolidamento (5%) entro i dodici mesi dalla maturazione della maggiorazione dei diritti di voto che ha determinato il superamento della medesima soglia, sia l'astensione dal voto per i diritti in eccesso per il medesimo periodo di dodici mesi; (ii) con riferimento alla decorrenza degli effetti della maggiorazione dei diritti di voto, in caso di detenzione per un periodo continuativo minimo di 24 mesi delle azioni per le quali è stata chiesta la maggiorazione dei diritti di voto mediante l'iscrizione nell'elenco speciale, e mancata rinuncia alla maggiorazione da parte dell'azionista, è incompatibile con il quadro normativo che disciplina l'istituto del voto maggiorato la possibilità che sia l'azionista, a seconda del momento in cui richieda espressamente l'attribuzione del voto maggiorato, a determinare in tal modo la data in cui la maggiorazione del diritto di voto assume rilevanza anche ai fini del calcolo delle soglie opa.

La Consob, inoltre, con delibera n. 21016 del 24 luglio 2019, ha approvato le modifiche al Regolamento Emittenti al fine di adeguarne le disposizioni alle previsioni del Regolamento (UE) 2017/1129 ("Regolamento Prospetto") in materia di prospetti informativi da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato, in attuazione della nuova disciplina europea. In estrema sintesi - ad esito della consultazione - sono state approvate modifiche che prevedono: l'abrogazione delle disposizioni incompatibili o ripetitive rispetto a quanto disciplinato dal Regolamento Prospetto; una disciplina distinta per i titoli e per i prodotti finanziari diversi dai titoli; una semplificazione degli schemi relativi alla domanda di approvazione del prospetto da inviare alla Consob; una riduzione dei termini massimi di durata dell'istruttoria sul prospetto; l'adeguamento delle disposizioni relative ai poteri di vigilanza della Consob; il coordinamento della disciplina delle esenzioni con quanto previsto dal Regolamento Prospetto. La Commissione, considerato che la normativa comunitaria sul prospetto rende ormai superate le indicazioni fornite in passato dalla Consob agli operatori del mercato nazionale con specifico riferimento ai fattori di rischio e alle avvertenze, con il richiamo di attenzione n. 4/2019 del 18 settembre 2019 ha revocato le proprie Raccomandazioni n. 7105108 del 29 novembre 2007 e n. 0096857 del 28 ottobre 2016 riguardanti i fattori di rischio e le "avvertenze per l'investitore" con riferimento ai documenti di offerta e di quotazione predisposti secondo la nuova disciplina. Ad ulteriore integrazione del quadro normativo in materia, in data 29 marzo 2019 l'ESMA ha pubblicato i propri orientamenti concernenti i fattori di rischio ai quali la Consob ha ritenuto di uniformarsi.

Infine, si segnala che in data 31 gennaio 2020 il Comitato per la Corporate Governance ha adottato il nuovo Codice di Corporate Governance. Le novità sostanziali del Codice seguono quattro direttrici fondamentali: sostenibilità, engagement, proporzionalità, semplificazione. Al contempo l'occasione della revisione è stata colta anche per rafforzare alcune best practice. È stato previsto che le società che adotteranno il nuovo Codice di Corporate Governance lo dovranno applicare a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020, informandone il mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.19 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.18.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.
  • I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/19

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/19 31/12/18 Variazione
RICAVI 1.382 2.669 %
(48,2%)
Costi per prestazioni di servizi (793) (903) (12,2%)
Costi del personale (1.928) (3.134) (38,5%)
Altri costi operativi (1.313) (2.022) (35,1%)
TOTALE COSTI (4.034) (6.059) (33,4%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.652) (3.390) (21,8%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 112 (240) 0,0%
Rettifiche e ammortamenti (300) (507) (40,8%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (2.840) (4.137) (31,4%)
Proventi e oneri finanziari 301 389 (22,6%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (2.539) (3.748) (32,3%)
Imposte su reddito (201) (370) (45,7%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (2.740) (4.118) (33,5%)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 4.942 (100,0%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (2.740) 824 (432,5%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/19 31/12/18 Variazione
ROE ( utile / patrimonio netto) (13,5%) 3,7% %
(467,3%)

Il bilancio consolidato 2019 chiude con una perdita d'esercizio consolidata di 2.740 m€, contro utile netto 2018 pari a 824 m€ che beneficiava del risultato delle attività in via di dismissione pari a 4.942 m€.

I ricavi, pari a 1.382 m€ (2.669 m€ al 31.12.18) , subiscono una riduzione del 48,2% rispetto al precedente esercizio . Il decremento dei ricavi è dovuto sostanzialmente all' assenza nel 2019 di dividendi e proventi assimilati che nel 2018 erano stati pari a 1.212 m€ ed erano relativi alla distribuzione dei proventi del fondo Oicr in portafoglio. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 924 m€ ( 1.008 m€ al 31.12.2018) relativi alle commissioni di mediazione , servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, dividendi pari a zero (1.212 m€ nel 2018) e altri proventi di gestione per 458 m€ (449 m€ al 31.12.2018).

I costi , pari 4.034 m€ rispetto a 6.059 m€ nello stesso periodo del 2018 si riducono del 33,4%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 793 m€ rispetto a 903 m€ del 2018.

I Costi del personale pari a 1.928 m€ (3.134 m€ nel 2018) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.343 m€, e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 585 m€. Il costo del personale comprendeva nel 2018 oneri non ricorrenti quali i salari e stipendi relativi al personale il cui esodo è avvenuto in data 31.03.18 e i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a pari a 800 m€. Il numero medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è passato da 32 nel 2018 a 21 unità nel 2019.

Anche gli Altri costi operativi pari a 1.313 m€ sono in calo rispetto a 2.022 m€ nel 2018 , e comprendono le Spese amministrative pari 1.347 m€ rispetto a 1.822m€ del 2018 (-26 %) e gli altri oneri di gestione positivi per 32 m€ (-200 m€ nel 2018)

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.652 m€ ( - 3.390 m€ al 31.12.18).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 112 m€ (negativo per 186 nel 2018) e le perdite delle partecipazioni non incluse nel consolidamento integrale pari a zero (perdite per 54 m€ nel 2018). In particolare il Risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 112 m€ si compone delle plusvalenze nette di negoziazione in titoli azionari pari a 1.165 m€ e del risultato netto di valutazione al fair value di titoli azionari fondi di investimento e quote di oicr in portafoglio al 31.12.19 negativo per 1.053m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti pari a 300 m€ ( 507 m€ nel 2018) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni.

In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato per 245 m€ rispetto a 430 m€ di accantonamenti netti nel medesimo periodo del 2018, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati positivi per 28 m€ (ripresa di 39 m€ al 31/12/2018)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.19 ammontano complessivamente a 83 m€ contro i 116 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 2.840 m€ (-4.137 m€ al 31.12.18)

I Proventi e oneri finanziari pari a 301m€ ( 389 m€ al 31.12.2018)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 201 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi, e dagli oneri derivanti dalla retribuzione alle controllate dei benefici del consolidato fiscale.

Il Risultato netto delle attività dismesse al netto delle imposte , è pari a zero (4.942 m€ nell'esercizio 2018) . L'importo delll'eserzcizio precedente era costituito dai proventi non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nel 2018 per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Voci dell'attivo 31/12/19 31/12/18 DELTA%
Immobilizzazioni 135 196 (31,1%)
Partecipazioni 10 0 0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 3.315 4.032 (17,8%)
Crediti finanziari correnti 2.889 3.682 (21,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.327 5.665 29,3%
Altre attività correnti 4.303 5.922 (27,3%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.451 12.561 (32,7%)
TOTALE ATTIVO 26.430 32.058 (17,6%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17 DELTA%
Patrimonio netto 17.610 23.311 (24,5%)
Passività non correnti 803 893 (10,1%)
Passività finanziarie 3.919 2.519 55,6%
Altre passività correnti 4.098 5.335 (23,2%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 26.430 32.058 (17,6%)

Stato Patrimoniale 31/12/19

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 135 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 105 m€ e immateriali per 30 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 15 m€, mentre gli ammortamenti hanno impattato per 83 m€

Le partecipazioni sono pari a 10 m€ e sono relative ad una partecipazione non di controllo acquisita nel 2019.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.2019 principalmente i crediti verso banche pari a 2.439 m€ di durata pluriennale maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione dei crediti finanziari originati dalla società con il principale istituto finanziatore, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 876 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2018 del 21,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 7.327 m€ . Si tratta principalmente di titoli azionari di emittenti quotati , garanzie su prestito titoli e fondi di investimento per 7.047 m€.. Nella voce di bilancio sono inclusi inoltre obbligazioni e fondi di private equity non quotati per 278 m€. Il portafoglio dei titoli ha fatto registrare complessivamente una valutazione al fair value negativa per il valore di mercato registrato alla fine dell'esercizio per complessivi 1.053 m€.

Le altre attività correnti pari a 4.303 m€,comprendono attività fiscali correnti per 446 m€ (596 m€ al 31.12.18) e altre attività 3.857 m€ (5.326 m€ al 31.12.18). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione

dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 2.550 m€ e crediti correnti verso l'erario per 238 m€.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 8.451 m€ ( 12.561 m€ al 31.12.18) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari e registrano un decremento del 32,7 % dovuto principalmente alla distribuzione di dividendi per 2.955 m€, e alla gestione di periodo.

La posizione finanziaria netta al 31.12.19, pari a 13.822 m€ contro i 18.166 m€ al 31.12.18, ha fatto registrare un decremento di 4.344 m€ cui ha contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 2.955 m€. Il portafoglio di negoziazione contribuisce per 5.409 m€ al netto di passività finanziarie di negoziazione pari a 1.918 m€.

La riduzione del patrimonio netto consolidato, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.19" è pari a 5.701 m€ per effetto della distribuzione dei dividendi per 2.955 €, del risultato complessivo consolidato del 2019. Il patrimonio netto consolidato al 31.12.2019 è pari a 17.610 m€.

Le passività non correnti sono pari a 803 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 3.919 m€ ( 2.519 m€ al 31.12.18) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta per 2.001 m€ , e debiti finanziari verso banche per operazioni di prestito titoli per 1.918 m€.

Le altre passività correnti pari a 4.098 m€, (5.335 al 31.12.18) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 3.330 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/19

Voci/Valori 31/12/19 31/12/18 Variazione%
Disponibilità liquide in cassa 2 2 0,0%
C/C di corrispondenza attivi 8.449 12.559 (32,7%)
Liquidità finanziaria (A) 8.451 12.561 (32,7%)
C/C di corrispondenza passivi (6) (4) 50,0%
Liquidità finanziaria netta (B) 8.445 12.557 (32,7%)
Portafoglio Attività e passività finanziarie al fair value 5.409 5.665 (4,5% )
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (32) (56) (42,9%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 5.377 5.609 (4,1%)
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 13.822 18.166 (23,9%)

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2019

importi in m€ Risultato di periodo Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A (2.705) 17.577
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate con il metodo integrale
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate (13.935)
Differenza di consolidamento 3.935
Svalutazione di Differenza di consolidamento (3.434)
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente (125) 44
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 90 13.904
b) Svalutazione avviamento (502)
c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo 21
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. (2.740) 17.610

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2019, nel rispetto del principio del "management approach", puo' essere rappresentata distintamente dai bilanci delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari di proprietà e le attività previste dagli accordi di dismissione dell'attività di intermediazione raggiunti con gli istituti mandanti. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo del business legato al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento in qualità di mediatore creditizio su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL.

Le società Servizievalore S.r.l. e Techinvoice S.r.l. nell'esercizio 2019 hanno completato le attività di studio del mercato dei prodotti e servizi alle imprese, e in un'ottica di razionalizzazione del gruppo sono state fuse per incorporazione della capogruppo Conafi con efficacia giuridica delle fusioni dal 18 dicembre 2019 e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019.

La società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti costituita in data 24 dicembre 2019 , alla data del 31 dicembre 2019 non è ancora attiva in attesa della apposita licenza richiesta alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S.

Il personale

Al 31 dicembre 2018 le risorse risultavano complessivamente pari a 23 unità tutte dipendenti con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) nel 2018 pari a 31 unità.

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 18 dipendenti , con n° medio 2019 in termini di FTE pari a 18 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 6 al 31.12.18 e sono 11 al 31.12.19.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci) e di prestazione di servizi. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2019 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • In data 16 ottobre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la delibera di fusione per incorporazione in Conafi delle società interamente possedute ServizieValore S.r.l. e Techinvoice S.r.l. ai sensi dell'art. 2505, comma 2, c.c., fusione perfezionatasi in data 18 dicembre 2019 in virtù della stipula dell'atto di fusione per incorporazione con efficacia giuridica delle fusioni dalla data di iscrizione del predetto atto presso il registro delle imprese e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019.

  • In data 18 dicembre, , Conafi ha costituito la società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti, e richiesto apposita licenza alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S..

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.19 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 -Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Prestitò Srl

La società in data 21/06/18 è diventata un mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2019 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/19

Voci dell'attivo 31/12/19 31/12/18
Immobilizzazioni 697 910
Attività finanziarie e crediti non correnti 1.806 37.721
Crediti finanziari correnti 0 0
Altre attività correnti 201.348 87.809
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 35.650 71.207
TOTALE ATTIVO 239.501 197.647
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/19 31/12/18
Patrimonio netto 33.963 74.360
Passività non correnti 22.994 12.140
Altre passività correnti 182.544 111.147
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 239.501 197.647

Le attività correnti, pari a 201 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 74 m€, da crediti verso collaboratori per 27 m€, da crediti verso la capogruppo Conafi per 36 m€ e da credito IRES da Unico per 18 m€

I debiti non correnti sono rappresentati dal Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 23 m€

Le altre passività non correnti composte principalmente da debiti verso la controllante per 34 m€, da debiti verso fornitori per 43 m€, debiti verso istituti previdenziali per 18 m€ e debiti verso l'erario per 22 m€

Il Patrimonio Netto si incrementa per effetto del versamento soci nell'esercizio per 90 m€ e si decrementa per la perdita al 31/12/19 di 125 m€.

Conto Economico 31/12/19

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/19 31/12/18
RICAVI 381.418 393.332
Costi per prestazioni di servizi (116.575) (174.120)
Costi del personale (283.392) (219.224)
Altri costi operativi (167.889) (198.776)
TOTALE COSTI (567.856) (592.120)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (186.438) (198.788)
Rettifiche e ammortamenti (214) 7.786
RISULTATO OPERATIVO NETTO (186.652) (191.002)
Proventi e oneri finanziari 34 41
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (186.618) (190.961)
Imposte su reddito 61.939 58.313
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (124.679) (132.648)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (124.679) (132.648)

Conto Economico

Il bilancio 2018 evidenzia una perdita netta pari a 124 m€ rispetto al risultato negativo di 133 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi pari a 381 m€ sono rappresentati esclusivamente dale commissioni attive.

I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.

I costi del personale pari a 283 m€ sono costituite da compensi amministratori per 34 m€, salari e stipendi per 249 m€

Gli Altri costi operativi accologono altre spese amministrative e altri oneri di gestione. Altre spese amministrave composte principalmente da consulenze per 35 €m, da spese promozionali per 63 €m e da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 24 m€. Altri oneri di gestione composti dalla svalutazione del credito in sofferenza per 5 €m.

Le imposte sul reddito ricomprendono un provento pari a 62 m€ derivante dal consolidato fiscale, attribuito e pagato dalla Conafi S.p.a. alla società per effetto dell'utilizzo da parte della controllante delle perdite fiscali apportate dalla Prestito' al consolidato fiscale.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte significativa della liquidità disponibile al 31.12.19 è allocata presso 2 differenti istituti bancari per 2,8 e 3,1 milioni di euro.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

La modifica dell'oggetto sociale e l'operazione di migrazione del portafoglio principale di crediti gestiti avvenuta a marzo 2018, ha consentito di ridurre completamente i rischi finanziari connessi alle garanzie del non riscosso per riscosso , e di liberare risorse finanziarie vincolate da destinare a opportunità di investimento che possano creare beneficio alla Società e ai suoi azionisti.

Gli investimenti fatti dalla società in titoli finanziari con finalità di negoziazione ed effetto a conto economico, rappresentano un rischio finanziario strettamente legato all'andamento dei mercati azionari regolamentati italiani ed esteri. Il controvalore netto di attività e passività finanziarie al fair value al 31.12.19 è pari 5,4 milioni di Euro.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 125 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 430 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., pubblicato nel marzo 2006 e aggiornato nel mese di dicembre 2011, luglio 2014 e luglio 2015.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.a. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:

  • Prestito' S.r.l. e ISCC S.rl.

hanno individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'attività è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dall'art. 7 del Codice di Autodisciplina, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01, il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2019 non sono state poste in essere operazioni significative oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

Nel mese di marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha proceduto al rimborso di 0,7 milioni di Euro alla Conafi S.p.a per effetto della sentenza della Cassazione, che aveva accolto nel 2018 il ricorso della Società capogruppo relativo ad avvisi di accertamento già pagati.

Il 23 maggio 2019 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 con un utile di 666.138 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 2.955.343 Euro composto in parte dall'utile d'esercizio e in parte della riserva sovraprezzo azioni, con data di pagamento 29 maggio 2019. Nel corso della medesima Assemblea è stato rinnovato l'organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo, Dottor Mauro Pontillo, Avv. Simona Chiolo e Dott.ssa Lorenza Ticli, il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Dottor Chiolo Amministratore Delegato, l'Avv. Simona Chiolo Amministratore incaricato del sistema di controllo interno di gestione dei rischi ed il Dottor Mauro Pontillo e la Dott.ssa Lorenza Ticli membri del Comitato Controllo e Rischi con funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, conferendo alla Dott.ssa Ticli il ruolo di Presidente.

In data 30 giugno 2019 è cessato il rapporto di lavoro subordinato in essere con il Direttore Generale Dr. Forte. La nuova organizzazione interna della società che ha rinunciato all'iscrizione nell'elenco degli intermediari finanziari, modificando il proprio oggetto sociale in holding di partecipazioni e riducendo significativamente il personale alle proprie dipendenza, non prevede la figura di direttore generale.

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di amministrazione ha determinato previo parere favorevole, per quanto di rispettiva competenza, del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, del Comitato Controllo e Rischi, in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate e del Collegio Sindacale, i compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione , dei comitati interni al Consiglio e gli emolumenti del Presidente, dell'Amministratore Delegato e dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato il nuovo investor relator della Società, nella persona dell'Amministratore Delegato, Dottor Nunzio Chiolo. La nomina si è resa necessaria in considerazione dell'efficacia, a decorrere dal 01 luglio 2019, dell'accordo di scioglimento consensuale del rapporto di lavoro subordinato con il Direttore Generale, dott. Claudio Forte.

In data 16 ottobre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la delibera di fusione per incorporazione in Conafi delle società interamente possedute ServizieValore S.r.l. Società Unipersonale e Techinvoice S.r.l. Società Unipersonale ai sensi dell'art. 2505, comma 2, c.c., fusione perfezionatasi in data 18 dicembre 2019 in virtù della stipula dell'atto di fusione per incorporazione con efficacia giuridica delle fusioni dalla data di iscrizione del predetto atto presso il registro delle imprese e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019. Le predette fusioni hanno l'obiettivo di semplificare la catena partecipativa, concentrare la gestione di Techinvoice e ServizieValore e razionalizzare le attività dalle stesse esercitate, così raggiungendo una maggiore efficienza operativa ed una semplificazione dei processi amministrativi, nonché una riduzione dei relativi oneri.

In data 18 dicembre, al fine di valorizzare e sfruttare appieno le potenzialità del Gruppo Conafi, nonché le professionalità di cui dispone, Conafi ha costituito la società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti, e richiesto apposita licenza alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S.. Attraverso le fusioni di ServizieValore e Techinvoice in Conafi e la costituzione di ISCC, il Gruppo intende razionalizzare le proprie attività e mettere a frutto l'esperienza maturata in 30 anni di attività in ambito finanziario, focalizzandosi nel settore del recupero crediti e, parallelamente, nel settore della mediazione creditizia attraverso la società interamente controllata Prestitò S.r.l.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a numerosi settori economici.

Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo comportino una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestito' Srl, un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui, e una difficoltà di parte del personale allo svolgimento dell'attività a causa delle misure che hanno portato alla chiusura degli istituti scolastici. In considerazione di tali problematiche il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le è consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e quindi della cassa integrazione in deroga l'impiego del personale in funzione della diminuzione riscontrata delle attività operative.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Nel corso dell'anno appena trascorso sono state esaminate e valutate alcune iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli e, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia. Tra queste, attività quali la cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni e la compravendita immobiliare che sono state individuate sia per la loro potenziale redditività che per la compatibilità con l'esperienza e il know how maturato, potranno a seguito di ulteriori approfondimenti circa la fattibilità operativa e la profittabilità essere parte dei futuri progetti imprenditoriali del gruppo.

Il Gruppo inoltre ha individuato nel settore del recupero crediti, in particolare dei portafogli Non Performing Loan un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze tecniche e i sistemi tecnologici a disposizione. L'attività specifica sarà realizzata attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, grazie alla combinazione di esperienza e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma tecnologica dedicata nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire e di gestirne i crediti;
  • l'esperienza nel dialogo con i debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Contestualmente il gruppo si è dedicato al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto. La Prestito' ha stipulato nuovi accordi con intermediari finanziari del settore che potranno permettere di fornire maggiori opportunità alla propria clientela e anche mediante la riconversione di parte del personale ha quindi incrementato le azioni di marketing e commerciali, e predisposto nuove iniziative volte all'acquisizione della clientela. Le attività intraprese e gli ulteriori sviluppi che sono in fase di studio nell'ambito della mediazione creditizia costituiranno quindi parte del programma industriale in via di definizione.

Nonostante i recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nell'esercizio 2020 l'intento rendere operativa la nuova società I.s.c.c. Srl e di potenziare l'attività di mediazione della Prestito' Srl.

È doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 31/12/19 31/12/18 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività non
Immobilizzazioni immateriali 30 62 correnti
Sez. 1
Immobilizzazioni materiali 105 134 Sez. 2
Partecipazioni 10 0 Sez. 3
Altri crediti non correnti 2.439 2.863 Sez. 5
Attività fiscali anticipate 876 1.169 Sez. 6
Totale attività non correnti 3.460 4.228
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.889 3.682 Sez. 1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.327 5.665 Sez. 2
Attività fiscali correnti 446 596 Sez. 3
Altre attività 3.857 5.326 Sez. 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.451 12.561 Sez. 5
Totale attività correnti 22.970 27.830
TOTALE ATTIVO 26.430 32.058
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/19 31/12/18
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160 11.160 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 6.771 9.060 Sez. 1.3
Riserve 2.426 2.270 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (7) (3) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (2.740) 824
Totale patrimonio netto 17.610 23.311
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività non
correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 93 135 Sez. 1
Fondi per rischi e oneri 710 758 Sez. 2
Passività per imposte differite 0 0 Sez. 3
Totale Passività non correnti 803 893
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 3.919 2.519 Sez. 1
Passività per imposte correnti 0 183 Sez. 2
Altre passività 4.098 5.152 Sez. 3
Totale passività correnti 8.017 7.854
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 26.430 32.058

Stato Patrimoniale Consolidato 31/12/19

Voci 31/12/19 31/12/18 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 924 1.008 Sez. 1
Dividendi e proventi assimilati 0 1.212 Sez. 2
Altri proventi 458 449 Sez. 3
TOTALE RICAVI 1.382 2.669
Costi per prestazioni di servizi (793) (903) Sez. 4
Costi del personale (1.928) (3.134) Sez. 5
Altri costi operativi (1.313) (2.022) Sez. 6
TOTALE COSTI (4.034) (6.059)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.652) (3.390)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 112 (186) Sez. 7
Utile (perdite) delle partecipazioni 0 (54) Sez. 8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti (217) (391) Sez. 9
Ammortamenti (83) (116) Sez. 10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (2.840) (4.137)
Proventi finanziari 307 403 Sez. 11
Oneri finanziari (6) (14) Sez. 12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (2.539) (3.748)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (201) (370) Sez. 13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (2.740) (4.118)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 0 4.942 Sez. 14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (2.740) 824

Conto Economico Consolidato 31/12/19

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/19 31/12/18
Utile (Perdita) d'esercizio (2.740) 824
- P iani a benefici definiti (5) 11
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita (410)
Totale altre componenti reddituali (5) (399)
Redditività complessiva (2.745) 425
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (2.745) 425
a A
ion
isu
l
loc
l
ta
to
az
e r
iz
io
de
te
ese
rc
p
rec
e
n
Va
iaz
ion
i
r
o
i
z
i
c
9
1
/
2
1
/
1
9
1
/
2
1
/
1
8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
s
9
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
r
e
s
e
a
v
Op
ion
i su
l p
im
io
tr
t
to
i
era
z
a
on
ne
s
s
e
l
p
9
1
/
2
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
is
s
E
v
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
e
a
i
r
p
o
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
z
n
u
e
i
d
d
b
i
r
i
v
r
o
t
i
a
d
is
r
D
t
s
i
e
d
n
e
o
ti
l
i
a
n
z
e
it
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
lt
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
o
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
ita
le
Ca
p
11.
16
0
0 11.
16
0
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
16
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
9.
0
6
0
0 9.
0
6
0
(
2.2
89
)
(
2)
6.7
6
9
0
R
ise
rve
:
0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
43
4
0 43
4
824 (
)
666
5
9
2
0
b
)
ltre
a
1.
8
3
6
0 1.
8
3
6
1.
8
3
6
0
ise
da
lut
ion
R
rve
va
az
e
(
3
)
0 (
3
)
1 (
5)
(
7)
0
Str
i
d
i c
ita
le
ent
um
ap
0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
Ut
p
er
ser
c
8
24
0 8
24
(
824
)
(
2.7
40
)
(
2.7
40
)
0
Pa
im
io
de
l g
tr
net
to
on
rup
p
o
23.
3
11
0 23.
3
11
0 0 0 0 0 (
2.
9
55
)
0 (
1)
(
2.7
45
)
17.
6
10
0
im
io
d
i te
i
Pa
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 0

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/19

a A
l
loc
ion
az
iz
io
ese
rc
isu
lta
to
e r
de
nte
p
rec
e
Va
iaz
ion
i
r
de
l
l
'es
iz
erc
io o
i
iz
c
r
8
8
1
1
/
/
2
2
1
1
/
/
1
1
7
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
s
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e
v
i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
era
z
i su
im
l p
tr
a
io
t
to
on
ne
e
s
e
a
v
i
s
8
s
1
e
/
l
2
p
1
m
/
3
o
p
p
u
r
g
l
e
d
o
3
l
a
i
z
r
e
t
i
d
o
z
n
e
t
is
s
E
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
is
s
E
r
e
is
R
e
r
t
l
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
ie
a
r
p
o
t
o
s
r
i
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
n
z
n
u
e
i
d
d
b
i
r
i
v
r
o
t
i
a
d
is
r
D
t
s
i
e
d
n
le
o
ti
i
a
n
z
it
e
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
lt
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
t
t
e
n
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
0 11.
160
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
0
iss
ion
i
So
vra
p
p
rez
zo
em
16.
154
0 16.
154
0 0 0 0 0 0 (
7.0
94)
9.0
60
0
R
ise
rve
:
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
518 0 518 1.8
91
0 0 0 0 (
1.9
76)
0 1 434
b
)
ltre
a
1.8
36
0 1.8
36
0 0 0 0 0 0 0 0 1.8
36
0
R
ise
da
lut
ion
rve
va
az
e
396 0 396 0 0 0 0 0 0 0 0 (
399
)
(
3)
0
i
d
i c
ita
le
Str
t
um
en
ap
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
(
5.8
30)
0 (
5.8
30)
0 0 0 0 (
1.2
64)
0 0 0 0 0
Ut
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
p
er
ser
c
1.8
91
0 1.8
91
(
1.8
91)
0 0 0 0 0 0 0 824 824 0
im
io
de
l g
Pa
tr
net
to
on
rup
p
o
26.
125
0 26.
125
0 0 0 0 (
1.2
64)
(
1.9
76)
0 1 425 23.
31
1
Pa
im
io
d
i te
i
tr
net
to
on
rz
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/18

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

A. ATTIVITA' OPERATIVA IMPORTO
31/12/18
1. GESTIONE (1.388) (925)
- risultato d'esercizio (+/-) (2.740) 824
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 1.052 554
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
245 430
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 83 116
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) (28) (39)
- altri aggiustamenti - (2.810)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE 164 8.355
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (2.714) (6.219)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a patrimonio netto - 11
- crediti verso banche 371 9.686
- crediti verso enti finanziari 53 17
- crediti verso clientela 547 4.156
- altre attività 1.907 704
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE 100 (9.559)
- debiti verso banche (24) (4.887)
- debiti verso clientela (496) (507)
- passività finanziarie di negoziazione 1.918 -
- altre passività (1.298) (4.165)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (1.124) (2.129)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (22) (5)
- acquisti di attività materiali (14) (5)
- acquisti di attività immateriali (8) -
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (22) (5)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie - (1.264)
- emissione/acquisti di strumenti di capitale (10) -
- distribuzione dividendi e altre finalità (2.955) (1.976)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (2.965) (3.240)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (4.111) (5.374)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/19 31/12/18
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 12.556 17.930
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.111) (5.374)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 8.445 12.556

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi alla situazione patrimoniale e al conto economico e le relative note esplicative adottate dal bilancio al 31 dicembre 2018, sono stati mantenuti in quanto adatti a rappresentare l'attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto a fine 2017.

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo del gruppo.

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2019 e applicati dal 1° gennaio 2019 dalla società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019.

  • Nel corso del 2018 è stato omologata l'interpretazione n.23 dell'IFRIC " Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito. L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Di seguito si riportano le principali modifiche. IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto. IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclus

pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto). IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in Società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2019 , non applicabili al bilancio della società

• In Ottobre 2017 lo IASB ha omologato il principio IFRS 16 – Leases in sostituzione del principio IAS 17 – Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio non è applicabile al bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2019 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2020. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società.

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Amendments to IFRS 3 "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
  • Amendments to IAS 1 and IAS 8 "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
  • Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la

valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.

• Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform. Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Nel corso del 2019 sono state esaminate e valutate alcune iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli ma, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia. Gli sforzi sono stati indirizzati all'individuazione di nuove opportunità di investimento anche in settori del tutto nuovi seppur complementari alle attività svolte in passato. Tra questi il settore della cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni ma con forti potenzialità di crescita e quello a supporto delle plurime potenzialità che si presentano nel campo immobiliare sono stati individuati quale mercati strategici in grado di valorizzare l'esperienza e il know how precedentemente maturato. Le attività sono realizzabili grazie alle capacità aziendali nella valutazione e gestione dei crediti, nell'esperienza commerciale di acquisizione clientela e rete, e nei sistemi tecnologici interni a disposizione. Gli elementi raccolti e le ipotesi che ne sono derivate sono tutt'ora oggetto di valutazione in merito alla fattibilità operativa e alla profittabilità di questi 2 progetti imprenditoriali.

Grazie ad una organizzazione agile e reattiva con una marcata e distinta cultura aziendale si è individuato un ulteriore intent strategico che valorizzando l'esperienza e il know how precedentemente maturato risponde alle esigenze di un segmento di mercato in notevole espansione quale quello del recupero crediti , in particolare dei portafogli Non Performing Loan. L'attività sarà realizzata attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, grazie alla combinazione di esperienza e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire e di gestirne i crediti
  • l'esperienza nel dialogo con i debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini.
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Contestualmente il gruppo si è dedicato al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto. La Prestito' ha stipulato nuovi accordi con intermediari finanziari del settore che potranno permettere di fornire maggiori opportunità alla propria clientela e anche mediante la riconversione di parte del personale ha quindi incrementato le azioni di marketing e commerciali, e predisposto nuove iniziative volte all'acquisizione della clientela. Le attività intraprese e gli ulteriori sviluppi che sono in fase di studio nell'ambito della mediazione creditizia costituiranno quindi parte del programma industriale in via di definizione.

Nonostante i recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nell'esercizio 2020 l'intento rendere operativa la nuova società I.s.c.c. Srl e di potenziare l'attività di mediazione della Prestito' Srl.

E' doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il Bilancio Consolidato chiuso al 31.12.19 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2019 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti e sugli impegni
  • b) la valutazione delle partecipazioni
  • c) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • d) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), seppur il prodotto Cessione del quinto abbia la caratteristica di essere un prodotto altamente garantito, e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto c) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto d) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2020-2022, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2019, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2019.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.19 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Nel corso del 2019 non ci sono state ulteriori adesioni al consolidato fiscale da parte delle società controllate.

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio.

Per quanto detto al punto precedente tutte le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate, sono state consolidate con il metodo integrale e non sussistono quote di pertinenza di terzi, in quanto la controllante possiede il 100% delle società consolidate

Variazioni intervenute nel 2019 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento e' variata rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto delle seguenti operazioni:

  • In data 18 dicembre 2019 si è perfezionata la fusione per incorporazione in Conafi delle società interamente possedute ServizieValore S.r.l. e Techinvoice S.r.l. con efficacia giuridica delle fusioni dalla data di iscrizione del predetto atto presso il registro delle imprese e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019.

  • In data 18 dicembre, Conafi ha costituito la società ISCC (Integrated System Credit Consulting) S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti, e richiesto apposita licenza alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S.

Alla data del 31.12.19 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Prestito' S.r.l.
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
1 Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
I.s.c.c. S.rl. Società
Unipersonale
Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 10.000 100% 100%
(1)
ordinaria
Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio nel quale sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione..

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi di stinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico 100 a) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o altri "costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".

• per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio le quote di O.I.C.R.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sia quelle detenute per la negoziazione che quelle obbligatoriamente valutate al fair value, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;
  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimo

nio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

  • Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:
  • è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2019 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.19 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 7.327 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.19 pari a 7.327 m€, sono classificate per 7.049 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Le altre attività valutate al fair value di livello 3, per 278 m€ sono relative a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione pari a 1.918 m€ classificate nella voce " debiti finanziari" tra le passività correnti , sono relative ad operazioni di prestito titoli di livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

Il Gruppo non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
7.049 0 278 7.327
2. Attività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 7.049 0 278 7.327
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
1.918 0 0 1.918
2. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 1.918 0 0 1.918

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 30 0 62 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 30 0 62 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 30 0 62 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 30 0 62 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 30 62

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 62
B. Aumenti 0
B.1 Acquisti 1
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 7
C. Diminuzioni 0
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (40)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 30

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Attività di proprietà 105 134
a) terreni 0 0
b) fabbricati 29 30
c)mobili 61 92
d) impianti elettronici 8 11
e) altri 7 1
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 105 134

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dal Gruppo.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 30 92 11 1 134
B. Aumenti 0 0 3 4 7 14
B.1 Acquisti 0 0 3 4 7 14
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni 0 (1) (34) (7) (1) (43)
C.1 Vendite 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1) (34) (7) (1) (43)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a 0 0 0 0 0
scopo di investimento 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 0 29 61 8 7 105

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
OSP WEB TRADE SRL 0 19,00 19,00 Biella 255 35 (103) (123) NO
PLAY VENTURE SRL 10 6,67 6,67 Milano 50 0 44 (6) NO
Totale 10 305 35 (59) (129)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle due società partecipate per le quali non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto non incluse nella procedura di consolidamento integrale.

La società Osp Web Trade di cui è stata acquisita una quota del 19% nell'esercizio 2018 è una start up che ha come oggetto sociale il commercio con l'area del sud est asiatico. La partecipazione posseduta e' stata valutata con il metodo del costo (IAS n.27) e assoggettata a svalutazione operata a seguito di impairment test.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita per 10 m€ nel 2019 una quota del 6,67% nell'ambito di un aumento di capitale non ancora conclusosi al 31.12.19 è una holding di partecipazioni. Tale operazione rappresenta l'unica variazione del 2019 nella voce partecipazioni.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.439 2.439 2.810 2.810
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altre attività 2.439 0 0 2.439 2.810 0 0 2.810
Crediti verso enti finanziari 53 53
1. Altre attività 0 0 53 53
Totale 2.439 0 0 2.439 2.863 0 0 2.863

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.439 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
"Attività Fiscali" 876 1.169
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 874 1.168
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 2 1

Le imposte anticipate, pari a 876 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.19 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 876 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti e altri crediti
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
2.628 m€ 722 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , e debiti per
esodo, eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
555 m€ 153 m€
Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Esistenze iniziali 1.168 1.533
2. Aumenti 8 80
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 8 80
a) relative a precedenti esercizi 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0
c) riprese di valore 0
d) altre 8 80
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0
2.3 Altri aumenti 0
3. Diminuzioni (302) (445)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (302) (445)
a) rigiri (302) (445)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0
d) altre 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0
3.3 Altre Diminuzioni 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0
b) altre 0
4. Importo finale 874 1.168

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Esistenze iniziali 1 5
2. Aumenti 1 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 1 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (4)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (4)
a) rigiri (4)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 2 1

Sezione 7 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Non sono presenti attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Composizione Valore di bilanccio Fair Value Valore di bilanccio Fair Value
Deteriorati Deteriorati
Bonis
L1
L2
L3
Acquistati
Altri
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 37 1.003 1.849 2.889 93 1.137 2.452 3.682
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 0 0 0 0 0
Totale 37 1.003 1.849 2.889 93 1.137 2.452 3.682

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

  • crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 37 m€;
  • crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.852 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011.

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.19 a 10.844 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 246 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 488 0 250 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 488 0 250 0 0 0
2. Titoli di capitale e quote di OICR 4.430 0 28 5.615 0 50
3. Finanziamenti 2.131 0 0 0 0 0
Totale A 7.049 0 278 5.615 0 50
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 7.049 0 278 5.615 0 50

La voce è composta da titoli azionari e fondi di investimento per 4.457 m€ acquistati e gestiti in otica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I finanziamenti e garanzie sono costituiti da depositi cauzionali relativi a operazioni di prestito titoli. I titoli di debito sono costituiti da obbligazioni emesse da società di diritto italiano.

Gli strumenti quotati su mercati regolamentati sono valutati con fair value di livello 1.

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/18
"Attività Fiscali" 446 596
Crediti verso Erario 372 417
Acconti d'imposta 74 179

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Ratei e risconti attivi 2.557 2.990
Crediti diversi 381 253
Altri crediti verso banche 444 444
Anticipi Provvigionali 118 130
Credito verso assicurazioni 119 109
Crediti verso Erario 238 1.400
Totale 3.857 5.326

La voce altre attività include al 31.12.19:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 2.530 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 168 m€.

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
Cassa e valori bollati 2 2
Depositi e conti correnti 8.449 12.559
Totale 8.451 12.561

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 314 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 242 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160
1.1 Azioni ordinarie 11.160

Al 31.12.19, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

Azioni Proprie

Alla data del bilancio non sono presenti azioni proprie in portafoglio.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 9.060
2. Aumenti 0
3. Utilizzi
4. Altre variazioni (2.289)
5. Esistenze finali 6.771

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 2.289 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/18.

1.4 Riserve

Le riserve di gruppo pari a complessivi 2.426m€ (2.270 m€ al 31.12.18) , si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della controllante e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 192 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Altre Totale
A. Esistenze iniziali (1) 0 0 (2) (3)
B. Aumenti 0
B1. Variazioni positive di fair value 0
B.2 Altre variazioni 1 1
C. Diminuzioni 0
C1. Variazioni negative di fair value 0
C.2 Altre variazioni (5) (5)
D. Rimanenze finali 0 0 0 (7) (2)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
A. Esistenze iniziali 135 188
B. Aumenti 26 52
B1. Accantonamento 18 13
B2. Altre variazioni in aumento 8 39
C. Diminuzioni (68) (105)
C1. Liquidazioni effettuati (66) (90)
C2. Altre variazioni in diminuzione (2) (15)
D. Esistenze finali 93 135

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante è pari al 0,35%, (1,55% nel 2018).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,5 % ( 1,5% nel 2018).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 190 m€ nel 2019 e a 548 m€ nel 2018.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/18 758 0 758
B. Aumenti 0
B.1 Incremento per accantonamento 396 396
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni 0
C.1 Utilizzi (444) (444)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
A. Esistenze iniziali al 31/12/19 710 710

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 125 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 430 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

Sezione 3 - Passività per imposte differite

Non sono presenti passività per imposte differite

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Voci Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
verso banche verso banche -
negoziazione
verso enti
finanziari
verso clientela verso banche verso banche -
negoziazione
verso enti
finanziari
verso clientela
1.Finanziamenti 0 titoli 0 0 0 titoli 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 38 1.918 1.963 60 0 2.459
Totale 38 1.918 0 1.963 60 0 2.459
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 38 1.918 0 1.963 60 0 2.459
Totale Fair value 38 1.918 0 1.963 60 0 2.459

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

I debiti verso banche per negoziazione titoli pari a 1.918 m€ si riferiscono a un'operazione di prestito titoli . La valutazione del debito è effettuata al fair value di livello 1 e valutate quindi con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione. La valutazione ha generato al 31.12.19 un impatto economico negativo pari a 138 m€ incluso nella voce di conto economico "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.963 m€ (2.459 m€ al 31.12.18). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 2 - Passività per imposte correnti

2.1 Composizione ''Passività per imposte correnti''

Composizione Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
"Passività fiscali" 0 183
Imposte correnti 0 183

Non sono presenti debiti per imposte correnti al 31.12.19

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 168 267
2. Debiti diversi 534 942
3. Ratei e risconti passivi 3.330 3.840
4. Debiti verso l'Erario 66 103
Totale A 4.098 5.152

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 3.261 m€ (3.781 m€ al 31.12.2018).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
924 1.008
Utile (perdita) da cessione o riacquisto
(Tab. 1.2)
0 0
Totale 924 1.008

La voce Ricavi per servizi subisce una riduzione dell'8,3% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della riduzione dei proventi pluriennali derivanti dall'attività riservata di intermediario finanziario interrotta nel 2017.

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 553 618
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 371 390
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 371 390
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 924 1.008

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia e a provvigioni di agenzia.

Le commissioni attive di credito al consumo sono relative ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 553 m€ ( 618 m€ al 31/12/18)

Sezione 2 - Dividendi e Proventi assimilati

2.1 Composizione "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Voci/Proventi Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0 0 0
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0 1.212 0
3. Attività fiananziarie al fair value 0 0 0 0
4. Partecipazioni 0 0 0 0
4.1 per attività di merchant banking 0 0 0 0
4.2 per altre attività 0 0 0 0
Totale 0 0 1.212 0

I dividendi e proventi assimilati presenti nel 2018 e pari a 1.212 m€ derivavano dall'incasso di proventi relativi ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico. Nel 2019 il fondo di private equity nel quale ha investito la società non ha distribuito proventi.

Sezione 3 - Altri proventi ed oneri di gestione 3.1 Composizione "Altri proventi di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Riaddebito costi ed oneri 109 126
Altri proventi del esercizio 9
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 349 314
Totale 458 449

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 117 174
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 676 729
Totale 793 903

Le altre commissioni riguardano commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a relativi in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Personale dipendente 1.340 1.743
a) salari e stipendi 922 1.014
b) oneri sociali 332 564
c) indennità di fine rapporto 39 71
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 13 13
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 13 38
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 13 38
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 2
- contribuzione definita 2
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 21 41
2. Atro personale in attività 3 0
3. Amministratori - Sindaci 585 1.391
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 1.928 3.134

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2019 è pari a 18 unità (23 in forza al 31.12.2018).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nel 2018 erano ricompresi nella voce i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a per l'interruzione dell'accordo di directorship e del piano di incentivazione spettante pari a 800 m€.

L'accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza pari a 13 m€ , si riferisce al Trattamento di fine mandato stabilito a favore dell'amministratore delegato.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2019 31/12/18 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 4 (1)
Impiegati 13 26 (13)
Operai 1 1 0
Altro personale 1 1 0
Totale 18 32 (14)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
1.346 1.822
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
(33) 200
Totale 1.313 2.022

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
a) Consulenze 448 1.004
b) Postali e telefoniche 28 52
c) Compensi a Revisori 63 60
d) Assicurazioni 24 11
e) Imposte e tasse 76 99
f) Manutenzione ed assistenza 31 55
g) Locazioni e noleggi 207 202
h) Spese promozionali e publicitarie 99 47
i) Altri oneri amministrativi 370 292
Totale 1.346 1.822

Tab 6.3 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Altri oneri dell'esercizio (34) 169
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 1 31
Totale (33) 200

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazone
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 2.031 65 (867) (979) 250
1.1 Titoli di debito 20 20
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 2.031 45 (867) (979) 230
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività
2. Passività finanziarie (138) (138)
2.1 Negoziazione prestito Titoli (138) (138)
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 2.031 65 (867) (1.117) 112

La voce è relativa all'attività di trading e investimento svolta nell'esercizio su portafogli di titoli azionari quotati su mercati regolamentati e su fondi di investimento. Gli investimenti in corso alla data del 31.12 2019 hanno un fair value pari a 7.327 m€ , e sono classificati nella voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello stato patrimoniale, mentre i debiti finanziari per prestito titoli di negoziazione al 31.12.19 hanno un fair value pari a 1.918 m€, e sono classificati nella voce "passività finanziarie".

Sezione 8– Utile ( perdite ) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 0 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri 54
2.1 Svalutazioni 54
2.2 Perdite da cessioni 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0
2.4 Altri oneri 0
Risultato netto 54

Nel 2019 non sono presenti svalutazioni di partecipazioni in società collegate non incluse nel bilancio consolidato

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
246 506
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie
(Tab. 9.2)
(1) (76)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(28) (39)
Totale (217) (391)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/19 31/12/18
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 246 246 506
Crediti Deteriorati acquistati 29 29 (115)
- per credito al consumo 29 29 0
Altri crediti 217 217 621
- per credito al consumo 217 217 621
Totale 246 246 506

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento del valore dei crediti finanziari al loro presunto valore di realizzo, per la parte eccedente i fondi già accantonati dalla Società nel corso degli esercizi precedenti.

La rettifica è stata determinata secondo le modalità di calcolo previste dai principi contabili internazionali (IFRS9) e da specifiche disposizioni di legge.

Tab 9.2 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
Voci/Rettifiche specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/19 31/12/18
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 (1) (1) (76)
Totale 0 0 0 (1) (1) (76)

La contropartita di tale rettifica è allocata nel fondo svalutazione garanzie incluso nella voce "Altre Passività" del bilancio.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi rischi (28) (39)
Totale (28) (39)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
43 50
Rettifiche/(riprese di valore) nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
40 66
Totale 83 116

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 43 0 0 43
1.1 di proprietà 43 0 0 43
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 1 0 0 1
c) mobili 35 0 0 35
d) strumentali 7 0 0 7
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 43 0 0 43

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 40 0 0 40
2.1 di proprietà 40 0 0 40
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 40 0 0 40

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
16 16
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 176 115 291 403
3.1 Crediti verso banche 36 36 90
3.2 Crediti verso clientela 176 176 313
3.3 Altre attività verso banche 79 79
Totale 16 176 115 307 403

Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
1. Passività finanziarie 6 6 22
1.1 Debiti verso banche
1.2 Debiti verso clientela 0 0 6 6 (9)
2. Altre passività 0 0 1
Totale 0 0 6 6 14

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/19
Totale
31/12/17
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (93) 6
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 294 364
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 201 370

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 294 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/19
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (2.539) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 698 0
differenze permanenti su costi indeducibili (31) 0
differenze temporanee (237)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (723) 0
imposte esercizi precedenti 98 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (195) -7,68%
I R A P Totale 31/12/19
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (2.539) 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 141 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (40) 0
rettifiche di valore 0 0
altre differenze permanenti (3) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (98) 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti (6) 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (6) -
Onere fiscale complessivo come da bilancio (201) 0

Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte

Voci Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Immobili 0 0
1.1 Utili da cessione 0 0
1.2 Perdite da cessione 0 0
2. Altre attività 4.942
2.1 Utili da cessione 4.942
2.2 Perdite da cessioni 0
2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali
Risultato netto 4.942

14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte, presente nel 2018 per 4.942 m€, è pari a zero nel 2019. Esso era costituito dai proventi netti non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nell'anno per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante, calcolati al netto delle imposte e degli effetti finanziari dovuti alla rateazione del pagamento.

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/19
Importo
31/12/18
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 5 94
- Banche 5 94
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 472 472
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
c) Clientela 472 472
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 477 566

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria sono relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017.

La Conafi ha aderito alla sottoscrizione di quote di un fondo S.g,r con un impegno finanziario pari a 5 milioni di euro. Al 31.12.2019 al netto dei versamenti effettuati e dei rimborsi ricevuti , residuano impegni ad utilizzo incerto per 472 m€ .

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Immobilizzazioni materiali 0 0
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.131 0
5. Altre attività correnti 557 2.064

Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico è presente un deposito cauzionale di 2.131 m€ a garanzia di una passività finanziaria per prestito titoli valutata al fair value al 31.12.19 per 1.918 m€.

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 315 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.19 è pari a 242 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio (2.539) (201) (2.740)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti (6) 1 (5)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
a) variazioni di valore
Totale altre componenti reddituali (6) 1 (5)
Redditività complessiva (Voce 10+130) (2.545) (200) (2.745)
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo (2.545) (200) (2.745)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione della presente disciplina, sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientranti nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite, vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche , le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili e si precisa che le operazioni e i saldi in essere con le parti correlate infragruppo sono state elise nella redazione del bilancio consolidato.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza. A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" "i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

L'Amministratore Delegato ovvero il Consigliere Delegato è tenuto a fornire un'informativa:

  • al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con cadenza almeno trimestrale, delle Operazioni di Minore Rilevanza e delle Operazioni di Maggiore Rilevanza eseguite, con particolare riferimento alla natura della correlazione, alle modalità esecutive dell'operazione, ai termini e alle condizioni dell'operazione, al procedimento valutativo seguito, alle motivazioni sottostanti nonché agli eventuali rischi per la Società e le sue controllate e
  • al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno trimestrale, dell'esecuzione di ciascuna delibera rientrante nell'ambito della Delibera-quadro.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi espressi in m€)

AMMINISTRATORI CONAFI SPA PRESTITÒ SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/19
approvazione bilancio
31/12/19
Caputi Gaetano* Presidente C.D.A.
Chiolo Nunzio* Amministratore
Delegato
Presidente e Consigliere
Chiolo Simona* Consigliere
Pontillo Mauro* Consigliere
Ticli Lorenza* Consigliere
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria Dirigente con
responsabilità strategica
Ferrero Emanuele* Amministratore
Delegato
Abbattista Vincenzo* Consigliere
TOTALI 821 67
SINDACI
Durata carica approvazione bilancio
31/12/19
Rendine Rosa Daniela* Presidente C.S.
Baroni Federico* Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina* Sindaco effettivo
TOTALI 57 -
Totale
generale
878 67

Note:

* Caputi Gaetano cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Nunzio cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)

* Chiolo Simona cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)

* Pontillo Mauro cessato per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)

* Ticli Lorenza cessata per scadenza mandato con effetto dall'Assemblea del 23/05/2019 e rinominato in pari data (Conafi)

*Laperchia Maria in precedenza Dirigenza di Conafi, è passata alle dipendenze di Prestitò Srl in data 01/07/19

* Ferrero Emanuele nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 01/07/19 e ad Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 01/07/19

* Abbattista Vincenzo nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 30/11/18

* Rendine Rosa Daniela nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 05/06/2017, dimessasi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominata in pari data (Conafi)

* Baroni Federico nomina a Sindaco Effettivo dal 05/06/2017, dimessosi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominato in pari data (Conafi)

* Blefari Maria Cristina nomina a Sindaco Effettivo dal 15/12/2017 (Conafi)

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
a) Benefici a breve termine 851 1.849
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 20 29
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 871 1.878

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2019, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.19 di cui parti correlate 31.12.18 di cui parti
correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.857 47 5.326 20
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (4.098) (65) (5.152) (325)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2019:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO AL
31/12/2018
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.857 - 47 47 1,22%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (4.098) (65) - (65) 1,59%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:

Altre attività

• Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 41 m€ , e verso un familiare del legale rappresentate per 6 m€

Altre passività

• Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 65 m€;

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.19 di cui parti
correlate
31.12.18 di cui parti
correlate
Altri proventi 458 38 449 38
Costi del personale (1.928) (496) (3.134) (2.014)
Altri costi operativi (1.313) (39) (2.022) (33)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.19:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 458 - 38 38 8,3%
Costi del personale (1.928) (496) - (496) 25,73%
Altri costi operativi (1.313) (12) (27) (39) 2,97%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:

Altri proventi

  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per: - servizi e consulenze svolte per 20 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 13 m€;
  • Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante per 5 m€;

Costi del personale

• Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 496 m€;

Altri costi operativi

  • Sono stati erogati ai famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 12 m€;
  • Spese legali sostenute per l'attività di recupero crediti giudiziale svolta da un familiare del legale rappresentate per complessivi 27 m€

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2019.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 14 aprile 2020

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2019

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

L'esame in sede assembleare del bilancio costituisce un appuntamento periodico ma non rituale non solo di valutazione dei risultati economici dell'attività prestata nell'esercizio precedente, fondamentale punto di confronto tra i soci, tra questi e il management, nonché con il mercato.

Costituisce altresì l'occasione per delineare uno scenario a tutto tondo dell'attività realizzata dalla società, dei programmi portati a compimento e di quelli che rappresentano gli obiettivi di futuro sviluppo.

Negli ultimi anni il processo complesso e per niente affatto scontato di riorganizzazione societaria e riconsiderazione del focus produttivo dell'intero Gruppo ha coinvolto significativamente le strutture aziendali e il management, impegnati in una faticosa opera di ridefinizione di obiettivi e contenuti dell'attività tipica, al fine di restituire ai soci e al mercato i risultati migliori di una gestione sempre improntata alla massimizzazione delle utilità, in un quadro di equilibrio e responsabilità sociale.

Questo scenario ha visto proprio nel 2019 il completamento delle attività prodromiche a quel "mutamento di pelle" del Gruppo capace di rifocalizzare i propri obiettivi prioritari e dare avvio ad una risalita anche nei risultati economici. Le iniziative poste in campo sono state accompagnate da perseveranza e decisione, grazie alla partecipazione non rituale del personale, dei collaboratori, degli amministratori del Gruppo. Il quadro complessivo al termine dell'esercizio appare connotato da profili decisamente positivi, con un coerente riscontro derivante dallo svolgimento dell'attività di mediazione soprattutto con riferimento al settore tipico della cessione del quinto; ma anche per effetto della valorizzazione di ambiti immediatamente contigui con quest'ultimo, per coprire le diverse opportunità in grado di offrire servizi completi, qualificati, integrati e anche tecnologicamente al livello delle aspettative e dei risultati consueti.

È innegabile, però, che eventi successivi alla fine dell'esercizio 2019 impongono di guardare al tradizionale appuntamento assembleare non come all'ordinario momento vissuto finora: siamo innegabilmente di fronte ad un giro di boa che è partito dall'emergenza sanitaria, ma coinvolge modalità di lavoro, relazioni sociali, aspetti immediatamente coinvolgenti la dimensione economica e finanziaria a tutti i livelli.

Non si tratta, pertanto, solo di una tappa nella prosecuzione di un percorso secondo canoni conosciuti, aperti alle difficoltà del percorso, ma pur sempre immaginabili e prevedibili secondo parametri consueti. Si tratta, invece, di una innegabile svolta destinata a ripercuotere effetti negli anni futuri, probabilmente irreversibili anche quando ciò che più di tutto preoccupa e spaventa ora, l'emergenza sanitaria, sarà domata.

Dobbiamo imparare a convivere in questo rinnovato scenario e con dinamiche che potranno essere anche profondamente diverse da quanto atteso, sapendo interpretare non lo sgomento della novità non prevista, ma il senso di sfida per la difficoltà da affrontare e superare, imparando dai nostri errori, che certo non mancheranno, ma confortati dal senso di responsabilità, dedizione, resilienza e tenace attaccamento ai valori che da sempre ispirano l'attività del Gruppo. E che anche in questo accidentato nuovo percorso ci vedranno protagonisti insieme alle risorse più importanti sulle quali abbiamo potuto contare: un impareggiabile nocciolo duro di dipendenti e collaboratori che non hanno esitato nel mettersi in gioco ad ogni momento di svolta, amministratori capaci e dediti con qualità e convinzione impareggiabile per il perseguimento degli obiettivi societari, e la solidità di una compagine azionaria responsabile e motivata.

Con il concorso di queste forze, non possiamo non cogliere i successi da tutti auspicati.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Analisi della situazione economica e finanziaria

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.19 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.18.

Si informa che gli schemi utilizzati sono coerenti con la nuova attività di holding di partecipazioni della controllante. In particolare:

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/19

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/19 31/12/18 Variazione %
RICAVI 1.070.943 2.302.787 (53,5%)
Costi per prestazioni di servizi (676.440) (731.874) (7,6%)
Costi del personale (1.644.251) (2.824.602) (41,8%)
Altri costi operativi (1.216.402) (1.728.912) (29,6%)
TOTALE COSTI (3.537.093) (5.285.388) (33,1%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.466.150) (2.982.601) (17,3%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni 22.458 (564.926) (104,0%)
Rettifiche e ammortamenti (299.685) (519.372) (42,3%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (2.743.377) (4.066.899) (32,5%)
Proventi e oneri finanziari 301.207 384.191 (21,6%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE (2.442.170) (3.682.708) (33,7%)
IMPOSTE
Imposte su reddito
(262.930) (593.378) (55,7%)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE (2.705.100) (4.276.086) (36,7%)
IMPOSTE
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte
0 4.942.224 (100,0%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (2.705.100) 666.138 (506,1%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/19 31/12/18 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) (13,3%) 3,0% (548,5%)

L'esercizio 2019 chiude con una perdita di 2.705 m€ , contro un utile netto nel 2018 pari a 666 m€ che beneficiava del risultato delle attività in via di dismissione pari a 4.942 m€.

I ricavi , pari a 1.071 m€ (2.303 m€ al 31.12.18), si riducono del 53,5% rispetto al precedente esercizio. Il decremento dei ricavi è dovuto sostanzialmente all' assenza nel 2019 di dividendi e proventi assimilati che nel 2018 erano stati pari a 1.212 m€ ed erano relativi alla distribuzione dei proventi del fondo Oicr in portafoglio. La voce infatti si compone di ricavi per servizi pari a 544 m€ (617 m€ al 31.12.18) relativi alle commissioni di mediazione, servicing e accessorie alla gestione dei crediti finanziari, dividendi e proventi assimilati pari a zero ( 1.212 m€ al 31.12.18) e altri proventi di gestione per 527 m€ ( 474 m€ al 31.12.18).

I costi , pari a 3.537 m€ rispetto a 5.285 m€ nello stesso periodo del 2018 si riducono del 33,1%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 676 m€ rispetto a 732 m€ del 2018.

Il Costo del personale pari a 1.644 m€ ( 2.825 m€ nel 2018) si suddivide tra costo del personale dipendente pari a 1.094 m€, e costo di amministratori e collegio sindacale pari a 550 m€. Il costo del personale comprendeva nel 2018 oneri non ricorrenti quali i salari e stipendi relativi al personale il cui esodo è avvenuto in data 31.03.18 e i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a pari a 800 m€. Il numero medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è pari a 11 unità nel 2019 (26 unità nel 2018)

Anche gli Altri costi operativi pari a 1.216 m€ sono in calo rispetto a 1.729 m€ nel 2018 , e comprendono le Spese amministrative pari 1.254 m€ rispetto a1.549 m€ del 2018 (-19 %) e gli altri oneri di gestione positivi per 37 m€ (-180 m€ nel 2018)

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.466 m€ ( - 2.983 m€ al 31.12.18).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto positivo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 112 m€ (negativo per 186 nel 2018) e le perdite delle partecipazioni non incluse nel consolidamento integrale pari a zero (perdite per 54 m€ nel 2018). In particolare il Risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 112 m€ si compone delle plusvalenze nette di negoziazione in titoli azionari pari a 1.165 m€ e del risultato netto di valutazione al fair value di titoli azionari fondi di investimento e quote di oicr in portafoglio al 31.12.19 negativo per 1.053m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti pari a 300 m€ ( 519 m€ nel 2018) ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni. In particolare le rettifiche su crediti e garanzie hanno impattato per 245 m€ rispetto a 437 m€ di accantonamenti netti nel medesimo periodo del 2018, mentre gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono stati positivi per 28 m€ (ripresa di 31 m€ al 31/12/2018)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni al 31.12.19 ammontano complessivamente a 83 m€ contro i 113 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 2.743 m€ (-4.067 m€ al 31.12.18)

I Proventi e oneri finanziari pari a 301m€ ( 384 m€ al 31.12.2018)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 263 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi, e dagli oneri derivanti dalla retribuzione alle controllate dei benefici del consolidato fiscale.

Nel 2019 non è presente un Risultato netto delle attività dismesse al netto delle imposte , che essendo pari a 4.942 m€ nel 2018 aveva contribuito al conseguimento di un utile netto di periodo.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/19

Voci dell'attivo 31/12/19 31/12/18 DELTA%
Immobilizzazioni 134.641 165.655 (18,7%)
Partecipazioni 20.000 257.106 (92,2%)
Attività finanziarie e crediti non correnti 3.314.052 3.994.372 (17,0%)
Crediti finanziari correnti 2.888.529 3.681.202 (21,5%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.326.843 5.665.425 29,3%
Altre attività correnti 4.174.251 5.842.568 (28,6%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.405.298 12.056.930 (30,3%)
TOTALE ATTIVO 26.263.614 31.663.258 (17,1%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/19 31/12/18 DELTA%
Patrimonio netto 17.576.592 23.065.475 (23,8%)
Passività non correnti 780.293 880.464 (11,4%)
Passività finanziarie 3.919.472 2.505.510 56,4%
Altre passività correnti 3.987.257 5.211.809 (23,5%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 26.263.614 31.663.258 (17,1%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 135 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 105 m€ e immateriali per 30 m€. Nell'esercizio sono stati fatti investimenti per 15 m€, e incrementi per effetto delle fusioni delle controllate Techinvoice Srl e Servizievalore Srl per 37 m€, , mentre gli ammortamenti hanno impattato per 83 m€

Le partecipazioni sono pari a 20 m€ con versamenti in conto aumenti di capitale e acquisti del periodo per 100 m€ svalutati per 90 m€ , ed eliminazioni per effetto delle fusioni delle controllate Techinvoice Srl e Servizievalore Srl per 257 m€

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.2019 principalmente i crediti verso banche pari a 2.439 m€ di durata pluriennale maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione dei crediti finanziari originati dalla società con il principale istituto finanziatore, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 875 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti pari a 2.889 m€, sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2018 del 21,5%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 7.327 m€ . Si tratta principalmente di titoli azionari di emittenti quotati , garanzie su prestito titoli e fondi di investimento per 7.047 m€.. Nella voce di bilancio sono inclusi inoltre obbligazioni e fondi di private equity non quotati per 278 m€. Il portafoglio dei titoli ha fatto registrare complessivamente una valutazione al fair value negativa per il valore di mercato registrato alla fine dell'esercizio per complessivi 1.053 m€.

Le altre attività correnti pari a 4.174 m€,comprendono attività fiscali correnti per 413 m€ (573 m€ al 31.12.18) e altre attività 3.761 m€ (5.269 m€ al 31.12.18). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione

dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 2.550 m€ e crediti correnti verso l'erario per 237 m€.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 8.405 m€ ( 12.057 m€ al 31.12.18) sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari e registrano un decremento del 30,3 % dovuto principalmente alla distribuzione di dividendi per 2.955 m€, e alla gestione operativa.

La posizione finanziaria netta al 31.12.19, pari a 13.776 m€ contro i 17.662 m€ al 31.12.18, ha fatto registrare un decremento di 3.886 m€ cui ha contribuito principalmente la distribuzione dei dividendi pari a 2.955 m€ Il portafoglio di negoziazione contribuisce per 5.409 m€ al netto di passività finanziarie di negoziazione pari a 1.918 m€.

La riduzione del patrimonio netto, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.19" è pari a 5.489 m€ per effetto della perdita di periodo, della distribuzione dei dividendi e dell'imputazione della riserva di fusione della Techinvoice Srl e della Servizievalore Srl positiva per 170 m€. Il patrimonio netto al 31.12.2019 è pari a 17.577 m€.

Le passività non correnti sono pari a 780 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 3.919 m€ ( 2.506 m€ al 31.12.18) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta per 2.001 m€ , e debiti finanziari verso banche per operazioni di prestito titoli per 1.918 m€.

Le altre passività correnti pari a 3.987 m€, (5.212 al 31.12.18) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 3.330 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/19

Voci/Valori 31/12/19 31/12/18 Variazione%
Disponibilità liquide 2.362 2.116 11,6%
C/C di corrispondenza attivi 8.402.936 12.054.814 (30,3%)
Liquidità finanziaria (A) 8.405.298 12.056.930 (30,3%)
C/C di corrispondenza passivi (6.313) (4.299) 46,8%
Liquidità finanziaria netta (B) 8.398.985 12.052.631 (30,3%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 5.409.243 5.665.425 (4,5%)
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (32.101) (55.660) (42,3%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 5.377.142 5.609.765 (4,1%)
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 13.776.127 17.662.396 (22,0%)

Personale

Al 31 dicembre 2019 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 9 dipendenti. Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano complessivamente a 14 unità di cui 3 dirigenti. Le unità impiegate a tempo parziale erano 2 al 31 dicembre 2018 e sono 5 al 31 dicembre 2019.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2019 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra Conafi e la Prestito' S.rl. , non essendovi rapporti con la neocostituita Iscc S.r.l.

Prestito' S.rl.:

La Conafi S.p.a. espone crediti per riaddebito costi di servizi per 35 m€, debiti per ratei e tfr dei n. xxx dipendenti trasferiti alla Prestito' Srl, proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative per 24 m€, proventi derivanti da riaddebiti per spese di pubblicità per 46 m€.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

In data 15 giugno 2018 l'assemblea dei soci, inter alia, aveva autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie sino al 20% del capitale sociale della Società pro-tempore, dedotte le azioni proprie detenute dalla Società e dalle società da essa controllate, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili, delle prassi di mercato ammesse ed in osservanza delle disposizioni comunitarie in materia, e per un periodo massimo di 18 mesi a partire dalla data della delibera assembleare, ovvero fino al 15 dicembre 2019. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione non ha deliberato l'avvio del piano di propria competenza; la Società pertanto non ha dato corso all'acquisto di azioni proprie nel corso dell'esercizio di riferimento.

Fatti di rilievo del periodo

Nel mese di marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha proceduto al rimborso di 0,7 milioni di Euro alla Conafi S.p.a per effetto della sentenza della Cassazione, che aveva accolto nel 2018 il ricorso della Società capogruppo relativo ad avvisi di accertamento già pagati.

Il 23 maggio 2019 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 con un utile di 666.138 Euro e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 2.955.343 Euro composto in parte dall'utile d'esercizio e in parte della riserva sovraprezzo azioni, con data di pagamento 29 maggio 2019. Nel corso della medesima Assemblea è stato rinnovato l'organo amministrativo, nelle persone di: Prof. Avv. Gaetano Caputi (Presidente), Dottor Nunzio Chiolo, Dottor Mauro Pontillo, Avv. Simona Chiolo e Dott.ssa Lorenza Ticli, il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Dottor Chiolo Amministratore Delegato, l'Avv. Simona Chiolo Amministratore incaricato del sistema di controllo interno di gestione dei rischi ed il Dottor Mauro Pontillo e la Dott.ssa Lorenza Ticli membri del Comitato Controllo e Rischi con funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, conferendo alla Dott.ssa Ticli il ruolo di Presidente.

In data 30 giugno 2019 è cessato il rapporto di lavoro subordinato in essere con il Direttore Generale Dr. Forte. La nuova organizzazione interna della società che ha rinunciato all'iscrizione nell'elenco degli intermediari finanziari, modificando il proprio oggetto sociale in holding di partecipazioni e riducendo significativamente il personale alle proprie dipendenza, non prevede la figura di direttore generale.

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di amministrazione ha determinato previo parere favorevole, per quanto di rispettiva competenza, del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, del Comitato Controllo e Rischi, in funzione di comitato per le operazioni con parti correlate e del Collegio Sindacale, i compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione , dei comitati interni al Consiglio e gli emolumenti del Presidente, dell'Amministratore Delegato e dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato il nuovo investor relator della Società, nella persona dell'Amministratore Delegato, Dottor Nunzio Chiolo. La nomina si è resa necessaria in considerazione dell'efficacia, a decorrere dal 01 luglio 2019, dell'accordo di scioglimento consensuale del rapporto di lavoro subordinato con il Direttore Generale, dott. Claudio Forte.

In data 16 ottobre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la delibera di fusione per incorporazione in Conafi delle società interamente possedute ServizieValore S.r.l. Società Unipersonale e Techinvoice S.r.l. Società Unipersonale ai sensi dell'art. 2505, comma 2, c.c., fusione perfezionatasi in data 18 dicembre 2019 in virtù della stipula dell'atto di fusione per incorporazione con efficacia giuridica delle fusioni dalla data di iscrizione del predetto atto presso il registro delle imprese e con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2019. Le predette fusioni hanno l'obiettivo di semplificare la catena partecipativa, concentrare la gestione di Techinvoice e ServizieValore e razionalizzare le attività dalle stesse esercitate, così raggiungendo una maggiore efficienza operativa ed una semplificazione dei processi amministrativi, nonché una riduzione dei relativi oneri.

In data 18 dicembre, al fine di valorizzare e sfruttare appieno le potenzialità del Gruppo Conafi, nonché le professionalità di cui dispone, Conafi ha costituito la società ISCC (Integrated System Credit Consulting)S.r.l., avente ad oggetto l'attività di recupero crediti, e richiesto apposita licenza alla Questura, ai sensi dell'art. 115 T.U.L.P.S. Attraverso le fusioni di ServizieValore e Techinvoice in Conafi e la costituzione di ISCC, il Gruppo intende razionalizzare le proprie attività e mettere a frutto l'esperienza maturata in 30 anni di attività in ambito finanziario, focalizzandosi nel settore del recupero crediti e, parallelamente, nel settore della mediazione creditizia attraverso la società interamente controllata Prestitò S.r.l.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

A partire da Febbraio 2020, in seguito alla rilevazione dei primi casi di diffusione sul territorio nazionale dell'influenza da Covid-19, il Governo italiano ha dapprima dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quindi ha preso provvedimenti necessari al contenimento della diffusione del virus restrittivi della mobilità delle persone sul territorio nazionale e dell'operatività di imprese appartenenti a numerosi settori economici.

Il gruppo Conafi ha quindi verificato come gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo comportino una maggiore difficoltà di gestione e collocamento dei contratti generati dall'attività di distribuzione prodotti finanziari da parte della società di mediazione controllata Prestito' Srl, un rallentamento dell'attività di recupero sui portafogli crediti residui di proprietà della Conafi, e una difficoltà di parte del personale allo svolgimento dell'attività a causa delle misure che hanno portato alla chiusura degli istituti scolastici. In considerazione di tali problematiche il Gruppo ha mantenuto attiva l'operatività che le è consentita dall'appartenenza ai settori economici esclusi dai provvedimenti restrittivi, attivando le misure di sicurezza richieste per il lavoro in sede, riducendo contestualmente mediante l'utilizzo dapprima delle ferie e quindi della cassa integrazione in deroga l'impiego del personale in funzione della diminuzione riscontrata delle attività operative.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Nel corso dell'anno appena trascorso sono state esaminate e valutate alcune iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli e, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia. Tra queste, attività quali la cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni e la compravendita immobiliare che sono state individuate sia per la loro potenziale redditività che per la compatibilità con l'esperienza e il know how maturato, potranno a seguito di ulteriori approfondimenti circa la fattibilità operativa e la profittabilità essere parte dei futuri progetti imprenditoriali del gruppo.

Il Gruppo inoltre ha individuato nel settore del recupero crediti, in particolare dei portafogli Non Performing Loan un segmento di mercato in notevole espansione capace di valorizzare l'esperienza , le conoscenze tecniche e i sistemi tecnologici a disposizione. L'attività specifica sarà realizzata attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, grazie alla combinazione di esperienza e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma tecnologica dedicata nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire e di gestirne i crediti;
  • l'esperienza nel dialogo con i debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini;
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Contestualmente il gruppo si è dedicato al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto. La Prestito' ha stipulato nuovi accordi con intermediari finanziari del settore che potranno permettere di fornire maggiori opportunità alla propria clientela e anche mediante la riconversione di parte del personale ha quindi incrementato le azioni di marketing e commerciali, e predisposto nuove iniziative volte all'acquisizione della clientela. Le attività intraprese e gli ulteriori sviluppi che sono in fase di studio nell'ambito della mediazione creditizia costituiranno quindi parte del programma industriale in via di definizione.

Nonostante i recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, il Gruppo perseguirà nell'esercizio 2020 l'intento rendere operativa la nuova società I.s.c.c. Srl e di potenziare l'attività di mediazione della Prestito' Srl.

E' doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone di procedere , avuto riguardo alle disposizioni di legge e regolamentari, alla copertura della perdita d'esercizio pari a Euro 2.705.100 evidenziata dal bilancio d'esercizio con la riserva sovrapprezzo azioni che si riduce a Euro 4.070.756 .

Il Consiglio di Amministrazione sottopone inoltre alla Vostra approvazione la proposta di distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,019 per ogni azione in circolazione, al lordo delle ritenute di legge, per complessivi Euro 701.894 , tratto dalla distribuzione parziale della riserva sovrapprezzo azioni che, al 31 dicembre 2019, ammonta a Euro 6.770.756 , e che per l'effetto viene ridotta dell'ammontare di Euro 701.894. La proposta di distribuzione di riserve tiene conto della natura delle attività del Gruppo, meno "capital intensive" rispetto alla precedente attività finanziaria.

Si ricorda al proposito che non è necessario effettuare accantonamenti per la riserva legale che ha già raggiunto il 20% del capitale sociale.

Il Consiglio di Amministrazione propone al riguardo che il dividendo effettivamente approvato dalla Assemblea venga messo in pagamento a partire dal 10 giugno 2020 (con stacco cedola l'8 giugno 2020 e record date il 9 giugno 2020).

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO

Stato Patrimoniale 31/12/19

Voci dell'attivo 31/12/19 31/12/18 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività
non correnti
Immobilizzazioni immateriali 30.107 62.408 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 104.534 103.247 Sez.2
Partecipazioni 20.000 257.106 Sez.3
Altri crediti non correnti 2.438.886 2.825.293 Sez.5
Attività fiscali anticipate 875.166 1.169.079 Sez.6
Totale attività non correnti 3.468.693 4.417.133
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 2.888.529 3.681.202 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.326.843 5.665.425 Sez.2
Attività fiscali correnti 413.139 572.995 Sez.3
Altre attività 3.761.112 5.269.573 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.405.298 12.056.930 Sez.5
Totale attività correnti 22.794.921 27.246.125
TOTALE ATTIVO 26.263.614 31.663.258
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/19 31/12/18
PATRIMONIO NETTO Netto
Capitale sociale 11.160.000 11.160.000 Sez. 1.2
Sovrapprezzi di emissione 6.770.756 9.059.961 Sez. 1.3
Riserve 2.352.023 2.181.674 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (1.087) (2.298) Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio (2.705.100) 666.138
Totale patrimonio netto 17.576.592 23.065.475
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività
non correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 70.326 122.023 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 709.967 758.441 Sez.2
Totale Passività non correnti 780.293 880.464
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 3.919.472 2.505.510 Sez.1
Passività per imposte correnti 0 183.453 Sez.2
Altre passività 3.987.257 5.028.356 Sez.3
Totale passività correnti 7.906.729 7.717.319
Rif. in Patrimonio

Conto Economico 31/12/19

Voci 31/12/19 31/12/18 RIF. IN NOTA
INTEGRATIV
A
Ricavi per servizi 543.749 617.426 Sez.1
Dividendi e proventi assimilati 0 1.211.767 Sez.2
Altri proventi 527.194 473.594 Sez.3
TOTALE RICAVI 1.070.943 2.302.787
Costi per prestazioni di servizi (676.440) (731.874) Sez.4
Costi del personale (1.644.251) (2.824.602) Sez.5
Altri costi operativi (1.216.402) (1.728.912) Sez.6
TOTALE COSTI (3.537.093) (5.285.388)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.466.150) (2.982.601)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 112.458 (186.242) Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (90.000) (378.684) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti (217.059) (405.930) Sez.9
Ammortamenti (82.626) (113.442) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (2.743.377) (4.066.899)
Proventi finanziari 307.145 397.770 Sez.11
Oneri finanziari (5.938) (13.579) Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (2.442.170) (3.682.708)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (262.930) (593.378) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (2.705.100) (4.276.086)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 0 4.942.224 Sez.14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (2.705.100) 666.138

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/19 31/12/18
Utile (Perdita) d'esercizio (2.705.100) 666.138
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 1.211 11.011
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 (409.688)
Totale altre componenti reddituali 1.211 (398.677)
Redditività complessiva (2.703.889) 267.430

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/19

8
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
A
ion
l
loc
az
iz
io
ese
rc
isu
lta
to
e r
de
nte
p
rec
e
Va
iaz
ion
i
de
l
l
'es
iz
io
r
erc
o
i
z
i
c
9
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
9
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
e i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
v
r
e
is
r
i
Op
ion
i su
l p
im
io
tr
t
to
era
z
a
on
ne
r
e
s
e
a
v
si
9
s
le
1
/
p
2
m
1
z
n
e
t
is
s
E
s
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
is
s
E
v
r
e
s
i
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
n
o
i
o
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
e
a
i
r
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
i
r
o
d
a
i
n
z
n
u
e
i
d
d
b
r
i
ri
v
o
t
i
a
d
is
r
D
t
s
i
e
d
n
le
o
ti
a
i
n
z
it
e
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
t
l
A
/
1
o
3
c
à
it
v
i
it
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
Ca
ita
le
p
11.
160
.00
0
0 11.
160
.00
0
0 0 0 0 0 0 0 0 11.
160
.00
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
9.0
59.
961
0 9.0
59.
961
0 0 0 0 0 5)
(
2.2
89.
20
0 6.7
70.
756
ise
R
rve
:
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
345
.47
8
0 345
.47
8
.13
8
666
(
6.1
38)
66
0 0 0 0 170
.34
9
51
5.8
27
b
) a
ltre
1.8
36.
196
0 1.8
36.
196
0 0 0 0 0 0 0 0 1.8
36.
196
ise
da
lut
ion
R
rve
va
az
e
(
2.2
98)
0 (
2.2
98)
0 0 0 0 0 0 0 0 1.2
11
(
1.0
87)
i
d
i c
ita
le
Str
t
um
en
ap
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Ut
i
le
(p
d
ita
)
d
i e
iz
io
er
ser
c
666
.13
8
0 666
.13
8
(
666
.13
8)
0 0 0 0 0 0 0 (
2.7
05
.10
0)
(
2.7
05.
100
)
im
io
Pa
tr
net
to
on
23.
065
.47
5
0 23.
065
.47
5
0 0 0 0 0 0 (
2.7
03
.88
9)
17.
57
6.5
92

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/18

7
1
/
2
1
/
1
3
l
a
e
A
ion
l
loc
az
iz
io p
ese
rc
isu
l
ta
to
e r
den
te
rec
e
Va
iaz
ion
i
r
de
l
l
'es
iz
erc
io o
i
z
i
c
r
8
a
r
u
t
r
e
p
a
i
d
l
a
s
8
1
/
1
0
/
1
0
l
a
e
i
n
o
i
z
a
n
ti
s
e
d
e
e
v
r
e
s
i
r
i
Op
ion
era
z
i su
l p
im
tr
a
e
s
e
a
v
si
8
s
e
1
/
l
2
p
1
m
/
1
/
2
1
/
1
3
o
t
t
e
n
z
n
e
t
is
s
E
a
c
fi
i
d
o
M
z
n
e
t
s
si
E
v
r
e
is
R
e
r
lt
a
e
i
d
n
e
d
i
v
i
D
d
i
n
o
i
z
a
i
r
a
V
e
v
o
u
n
i
i
n
o
n
o
i
z
si
a
is
m
E
i
n
o
i
z
e
a
ri
o
p
t
o
is
r
u
p
q
c
A
e
a
n
i
r
i
o
d
a
i
z
n
n
u
i
e
d
b
d
r
i
i
o
v
r
a
i
t
d
s
r
i
t
D
s
i
e
d
n
e
ti
o
l
n
i
a
z
e
it
a
m
p
i
r
a
u
a
c
r
V
t
s
i
n
o
i
z
a
i
r
a
v
e
r
lt
A
1
o
3
c
à
it
v
ti
i
d
d
e
R
o
i
n
o
m
i
r
t
a
P
ita
le
Ca
p
1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
0 0 0 0 0 0 0 0 1
1.
1
6
0.
0
0
0
So
iss
ion
i
vra
p
p
rez
zo
em
1
6.
1
5
3.
6
4
7
0 1
6.
1
5
3.
6
4
7
0 0 0 0 0 0 0 (
7.
0
9
3.
6
8
6
)
9.
0
5
9.
9
6
1
ise
R
rve
:
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
)
d
i u
i
l
i
t
a
3
4
5.
4
7
8
0 3
4
5.
4
7
8
1.
9
7
6.
3
7
9
(
1.
9
7
6.
3
7
9
)
0 0 0 0 0 0 3
4
5.
4
7
8
b
)
ltre
a
1.
8
3
6.
1
9
6
0 1.
8
3
6.
1
9
6
0 0 0 0 0 0 0 0 1.
8
3
6.
1
9
6
ise
da
lu
ion
R
taz
rve
va
e
3
9
6.
3
7
9
0 3
9
6.
3
7
9
0 0 0 0 0 0 0 0 (
3
9
8.
6
7
7
)
(
2.
2
9
8
)
S
i
d
i c
ita
le
tru
nt
me
ap
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Az
ion
i p
ie
rop
r
(
5.
8
2
9.
5
3
2
)
0 (
5.
8
2
9.
5
3
2
)
0 0 0 0 (
1.
2
4.
1
5
4
)
6
0 0 7.
0
9
3.
8
6
6
0
i
le
(
d
ita
)
d
i e
iz
io
U
t
p
er
ser
c
1.
9
7
6.
3
7
9
0 1.
9
7
6.
3
7
9
(
1.
9
7
3
7
9
)
6.
0 0 0 0 0 0 0 1
3
8
6
6
6.
6
6
6.
1
3
8
Pa
imo
io
tr
t
to
n
ne
2
6.
0
3
8.
5
4
7
0 2
6.
0
3
8.
5
4
7
0 (
1.
9
7
6.
3
7
9
)
0 0 (
1.
2
6
4.
1
5
4
)
0 0 0 2
6
7.
4
6
1
2
3.
0
6
5.
4
7
5

Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/19 31/12/18
1. GESTIONE (1.262.935) (692.157)
- risultato d'esercizio (+/-) (2.705.100) 666.138
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 1.052.481 553.734
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
244.933 436.823
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 82.626 113.443
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) (27.875) (30.893)
- altri aggiustamenti 90.000 (2.431.402)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE 213.850 8.310.930
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (2.713.899) (6.219.159)
- crediti verso banche 371.200 9.685.512
- crediti verso enti finanziari 5.454 51.020
- crediti verso clientela 546.494 4.141.609
- altre attività 2.004.601 651.948
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE 49.138 (9.577.039)
- debiti verso banche (23.559) (4.885.779)
- debiti verso clientela (482.093) (503.850)
- passività finanziarie di negoziazione 1.917.600 -
- altre passività (1.362.810) (4.187.410)
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (999.947) (1.958.266)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA 433.005 -
- vendita/incorporazione partecipazioni 433.005 -
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (131.363) (384.311)
- acquisti di partecipazioni (110.000) (378.684)
- acquisti di attività materiali (13.623) (287)
- acquisti di attività immateriali (7.740) (5.340)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento 301.642 (384.311)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie - (1.264.154)
- emissione/acquisti di strumenti di capitale (2.955.342) -
- distribuzione dividendi e altre finalità - (1.976.376)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (2.955.342) (3.240.530)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (3.653.647) (5.583.107)

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/19 31/12/18
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 12.052.632 17.635.739
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (3.653.646) (5.583.107)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 8.398.986 12.052.632

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2019 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale seguono una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

I prospetti relativi al conto economico seguono uno schema scalare adatto ad evidenziare il risultato operativo al lordo della società.

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2019 e applicati dal 1° gennaio 2019 dalla società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019.

  • Nel corso del 2018 è stato omologata l'interpretazione n.23 dell'IFRIC " Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito. L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Di seguito si riportano le principali modifiche. IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto. IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclus pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto). IAS 23

Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in Società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2019 , non applicabili al bilancio della società

• In Ottobre 2017 lo IASB ha omologato il principio IFRS 16 – Leases in sostituzione del principio IAS 17 – Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio non è applicabile al bilancio della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2019 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2020. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società.

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021;
  • Amendments to IFRS 3 "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
  • Amendments to IAS 1 and IAS 8 "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.
  • Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema

della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.

• Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform. Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020.

Il bilancio d'esercizio, redatto in euro, si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali. Laddove presente, con il simbolo m€ si intende il valore espresso in migliaia di euro.

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Nel corso del 2019 sono state esaminate e valutate alcune iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli ma, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia. Gli sforzi sono stati indirizzati all'individuazione di nuove opportunità di investimento anche in settori del tutto nuovi seppur complementari alle attività svolte in passato. Tra questi il settore della cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni ma con forti potenzialità di crescita e quello a supporto delle plurime potenzialità che si presentano nel campo immobiliare sono stati individuati quale mercati strategici in grado di valorizzare l'esperienza e il know how precedentemente maturato. Le attività sono realizzabili grazie alle capacità aziendali nella valutazione e gestione dei crediti, nell'esperienza commerciale di acquisizione clientela e rete, e nei sistemi tecnologici interni a disposizione. Gli elementi raccolti e le ipotesi che ne sono derivate sono tutt'ora oggetto di valutazione in merito alla fattibilità operativa e alla profittabilità di questi 2 progetti imprenditoriali.

Grazie ad una organizzazione agile e reattiva con una marcata e distinta cultura aziendale si è individuato un ulteriore intent strategico che valorizzando l'esperienza e il know how precedentemente maturato risponde alle esigenze di un segmento di mercato in notevole espansione quale quello del recupero crediti , in particolare dei portafogli Non Performing Loan. L'attività sarà realizzata attraverso la neo costituita società I.s.c.c. Srl, grazie alla combinazione di esperienza e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:

  • la capacità di valutare i portafogli di crediti da acquisire e di gestirne i crediti
  • l'esperienza nel dialogo con i debitori che appartengono alla medesima tipologia di clientela con la quale il gruppo interagisce fin dalle sue origini.
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà.

Contestualmente il gruppo si è dedicato al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto. La Prestito' ha stipulato nuovi accordi con intermediari finanziari del settore che potranno permettere di fornire maggiori opportunità alla propria clientela e anche mediante la riconversione di parte del personale ha quindi incrementato le azioni di marketing e commerciali, e predisposto nuove iniziative volte all'acquisizione della clientela. Le attività intraprese e gli ulteriori sviluppi che sono in fase di studio nell'ambito della mediazione creditizia costituiranno quindi parte del programma industriale in via di definizione.

Nonostante i recenti eventi relativi alla diffusione del Covid-19 stiano rallentando la messa in opera dei progetti descritti, la società perseguirà nell'esercizio 2020 l'intento rendere operativa la nuova società controllata I.s.c.c. Srl e di potenziare l'attività di mediazione della Prestito' Srl.

E' doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.

Giova rammentare che, avendo Conafi modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, la valutazione di sostenibilità deve essere necessariamente allargata all'intero spettro del Gruppo, che dimostra di possedere tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per continuare a fare fronte ai propri impegni nel prossimo futuro.

La società dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale della società, gli amministratori hanno redatto il Bilancio chiuso al 31.12.19 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale, in quanto il complesso degli elementi evidenziati consente di affermare che vi sono fondati elementi a supporto della ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale adeguato, e comunque certamente superiore ai 12 mesi.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2019 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

a) la determinazione delle rettifiche sui crediti

  • b) la valutazione delle partecipazioni
  • c) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • d) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), seppur il prodotto Cessione del quinto abbia la caratteristica di essere un prodotto altamente garantito, e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto c) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione. Per quanto concerne il punto d) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2019 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 6,07%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,95%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 90 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2020/2022

Il test di impairment della partecipazione I.s.c.c. S.r.l.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 6,07%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 1,95%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 5,5%

L'impairment test non ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione del valore contabile della partecipazione già allineato al patrimonio netto della società pari a 10 m€.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.19 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio nel quale sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione.

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati con la clausola del "non riscosso per riscosso" vengono iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi di stinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico "Accantonamenti e rettifiche su crediti".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o altri "costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio tutti i titoli azionari , le obbligazioni , i fondi comuni e le quote di O.I.C.R. di proprietà della società.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sia quelle detenute per la negoziazione che quelle obbligatoriamente valutate al fair value, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

.

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita. Al 31.12.2019 non sono presenti Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto. Al 31.12.2019 non sono presenti azioni proprie.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società.

La determinazione del valore attuale degli impegni della società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari – verso banche e clienti

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Debiti finanziari – negoziazione titoli

Criteri di classificazione

I debiti finanziari per negoziazione titoli includono le passività relative all'attività di negoziazione titoli.

Una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è sorta principalmente al fine di essere rimborsata a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Una passività finanziaria di negoziazione è classificata fra le passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato , al valore incassato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio i debiti vero banche per il prestito titoli

Criteri di iscrizione

Le passività finanziarie sorte per la negoziazione sono inizialmente iscritte alla data di regolamento al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo incassato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le passività finanziarie di negoziazione in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• - quando la passività finanziaria viene rimborsata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2019 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.19 la Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 7.327 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.18 pari a 7.327 m€, sono classificate per 7.049 a livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Le altre attività valutate al fair value di livello 3, per 278 m€ sono relative a quote di fondi di private equity e a obbligazioni non quotate. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value dei fondi di private equity in oggetto è ricavato direttamente dall'ultimo resoconto annuale disponibile approvato e certificato da società di revisione.

Le passività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione pari a 1.918 m€ classificate nella voce " debiti finanziari" tra le passività correnti , sono relative ad operazioni di prestito titoli di livello 1 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

La società non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.049.243 0 277.600 7.326.843
2. Attività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale attività 7.049.243 0 277.600 7.326.843
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
1.917.600 0 0 1.917.600
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale passività 1.917.600 0 0 1.917.600

PARTE B : INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 30.107 0 62.408 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 30.107 0 62.408 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 30.107 0 62.408 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 30.107 0 62.408 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 30.107 62.408

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 62.408
B. Aumenti 7.740
B.1 Acquisti 740
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 7.000
C. Diminuzioni (40.041)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (40.041)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 30.107

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Attività di proprietà 104.534 103.247
a) terreni 0 0
b) fabbricati 29.232 0
c)mobili 60.892 91.439
d) impianti elettronici 7.894 11.395
e) altri 6.516 413
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 104.534 103.247

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società.

La voce fabbricati è relativa ad un immobile acquisito per effetto della fusione per incorporazione della Servizievalore S.rl.

Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 91.439 11.395 413 103.247
B. Aumenti 0 30.250 3.460 3.128 7.447 44.285
B.1 Acquisti 0 0 3.460 3.128 7.447 14.035
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0 30.250 0 0 0 30.250
C. Diminuzioni 0 (1.018) (34.007) (6.629) (1.344) (42.998)
C.1 Vendite 0 0 0 0 (413) (413)
C.2 Ammortamenti 0 (1.018) (34.007) (6.629) (931) (42.585)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 29.232 60.892 7.894 6.516 104.534

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione %
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate in via
esclusiva
Iscc S.R.L 10.00 0 100 100 Torino 10.000 0 10.000 0 NO
Prestitò S.R.L 0 100 100 Torino 239.502 381.418 33.964 (124.679) NO
Totale 10.000 249.502 381.418 43.964 (124.679)

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) conseguito dalle società controllate nell'esercizio 2019.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

Nel mese di dicembre si è modificato il perimetro delle società controllate come segue:

  • le società Servizievalore Srl e Techinvoice Srl controllate al 100% dalla Conafi S.p.a. sono state fuse per incorporazione nella controllante.

  • è stata costituita la società Iscc S.r.l. con oggetto sociale il recupero crediti e la consulenza finanziaria.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale attivo Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate (fino
al 20%)
OSP WEB TRADE SRL 0 19,00 19,00 Biella 255.421 34.613 (103.433) (123.433) NO
PLAY VENTURE SRL 10.000 6,67 6,67 Milano 50.041 1 44.095 (5.905) NO
Totale 10.000 305.462 34.614 (59.338) (129.338)

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle società partecipate collegate.

La società Osp Web Trade di cui è stata acquisita una quota del 19% nell'esercizio 2018 è una start up che ha come oggetto sociale il commercio con l'area del sud est asiatico. La partecipazione posseduta e' stata valutata con il metodo del costo (IAS n.27) e assoggettata a svalutazione operata a seguito di impairment test.

La società Play venture srl di cui è stata acquisita una quota nell'ambito di un aumento di capitale non ancora consluso al 31.12.19 è una holding di partecipazioni.

3.3 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 257.106 0 257.106
B. Aumenti 100.000 10.000 110.000
B.1 Acquisti 10.000 10.000 20.000
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Rivalutazioni 0
B.4 Altre variazioni 90.000 90.000
C. Diminuzioni (347.106) (347.106)
C.1 Vendite 0
C.2 Rettifiche di valore (90.000) (90.000)
C.3 Altre variazioni (257.106) (257.106)
D. Rimanenze finali 10.000 10.000 20.000

La variazione in aumento B1 si riferiscono alla costituzione della società Iscc Srl controllata al 100%, e all'acquisto per 10 m€ della partecipazione non di controllo nella Venture Capitale Srl.

Le variazioni al punto B.4 e C.1 si riferiscono ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore della controllata Prestito' S.rl. per 90.m€ e alla svalutazione di impairment della stessa partecipazione.

Le altre variazioni in diminuzione C.3 sono relative alla fusione per incorporazione della Techinvoice S.r.l.

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.438.886 2.438.886 2.810.086 2.810.086
1. Finanziamenti:
1.1 Pronti contro termine
1.2 Leasing finanziario
1.3 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.4 altri finanziamenti
2. Altre attività 2.438.886 2.438.886 2.810.086 2.810.086
Crediti verso enti finanziari 15.207 15.207
1. Altre attività 15.207 15.207
Totale 2.438.886 2.438.886 2.825.293 2.825.293

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.439 m€, si riferisce al credito residuo di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
"Attività Fiscali" 875.166 1.169.079
Imposte anticipate in contropartita al conto economico 874.823 1.168.353
Imposte anticipate in contropartita al patrimonio netto 343 726

Le imposte anticipate, pari a 875 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.19 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 875 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
2.628 m€ 722 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri ,
eccedenti i limiti fiscalmente deducibili
555 m€ 153 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Esistenze iniziali 1.168.353 1.532.795
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 8.250 80.292
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 8.250 80.292
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 8.250 80.292
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (301.780) (444.734)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (301.780) (444.734)
a) rigiri (301.780) (444.734)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 874.823 1.168.353
6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
-- -- -- -- -- -- ---------------------------------------------------------------------------------
Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Esistenze iniziali 726 5.048
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (382) (4.322)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (382) (4.322)
a) rigiri (382) (4.322)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 344 726

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Composizione Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Bonis Deteriorati Deteriorati L2
Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L3
1. Finanziamenti 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529 93.561 1.136.937 2.450.704 3.681.202
1.1 Leasing finanziario
1.2 Factoring
- pro solvendo
- pro soluto
1.3 Credito al consumo 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529 93.561 1.136.937 2.450.704 3.681.202
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale 36.845 1.003.219 1.848.465 2.888.529 93.561 1.136.937 2.450.704 3.681.202

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

  • crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 37 m€;
  • crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 2.852 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.19 a 10.844 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 245 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 488.192 0 250.000 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 488.192 0 250.000 0 0 0
2. Titoli di capitale e quote di OICR 4.429.732 0 27.599 5.615.425 0 50.000
3. Finanziamenti e garanzie 2.131.320 0 0 0 0 0
Totale A 7.049.244 277.599 5.615.425 0 50.000
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 7.049.244 277.599 5.615.425 0 50.000

La voce è composta da titoli azionari e fondi di investimento per 4.457 m€ acquistati e gestiti in otica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading. I finanziamenti e garanzie sono costituiti da depositi cauzionali relativi a operazioni di prestito titoli. I titoli di debito sono costituiti da obbligazioni emesse da società di diritto italiano.

Gli strumenti quotati su mercati regolamentati sono valutati con fair value di livello 1.

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
"Attività Fiscali" 413.139 572.995
Crediti verso Erario 339.023 393.589
Acconti d'imposta 74.116 179.406

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Ratei e risconti attivi 2.550.688 2.986.672
Crediti diversi 318.893 285.564
Altri crediti verso banche 444.262 444.262
Anticipi Provvigionali 90.694 74.140
Credito verso assicurazioni 119.128 108.834
Crediti verso Erario 237.447 1.370.101
Totale 3.761.112 5.269.573

La voce altre attività include al 31.12.19:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 2.530 m€
  • gli altri crediti verso banche pari a 444 m€ sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 .
  • anticipi e acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 70 m€ e i crediti iva pari a 164 m€.

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
Cassa e valori bollati 2.362 2.116
Depositi e conti correnti 8.402.936 12.054.814
Totale 8.405.298 12.056.930

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 314 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 242 m€ . Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 - Patrimonio

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160.000
1.1 Azioni ordinarie 11.160.000

Al 31.12.19, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

Azioni Proprie

Alla data del bilancio non sono presenti azioni proprie in portafoglio.

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 9.059.961
2. Aumenti 0
3. Utilizzi
4. Altre variazioni (2.289.205)
5. Esistenze finali 6.770.756

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "altre variazini", per 2.289 m€ e' dovuta al pagamento del dividendo previsto dalla delibera dell'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/18.

1.4 Riserve

La riserva legale è pari al quinto del capitale.

Le riserve pari a complessivi 2.353 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 120 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 0 0 0 (2.298) (2.298)
B. Aumenti 0 0 0 0 0 1.211 1.211
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 1.211 1.211
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 0 0 0 0 0
C1. Variazioni negative di fair
value
0 0 0 0 0 0 0
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 (1.087) (1.087)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA saldo contabile
al 31/12/19
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 6.770.756 A-B-C 12.008.455 Nota 1 (*)
Riserva legale 2.232.001 A-B 0 0 (**)
Riserva straordinaria 0 0 0 0 0
Riserva utili portati a nuovo 0 0 0 0 0
Riserva IAS 120.022 0 0 0 0
Riserve da valutazione (1.087) 0 0 0
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 9.121.692 (12.008.455) 0

LEGENDA

A per aumento di capitale
B per copertura perdite
C per distribuzione soci
(*) è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale
(**) è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale
(***) è indisponibile

Nota 1:

L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :

  • Utilizzo a copertura perdita 2016 per 2.625.565 euro, eseguito nel 2017
  • Utilizzo per annullamento azioni proprie per 7.093.686 euro eseguito nel 2018
  • Utilizzo per distribuzione dividendi per 2.289.205 euro eseguito nel 2019

  • Non sono inoltre distribuibili riserve per Euro 33.258 pari al valore netto di costi pluriennali esistenti al 31.12.19

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
A. Esistenze iniziali 122.023 184.504
B. Aumenti 15.443 40.684
B1. Accantonamento 15.443 1.980
B2. Altre variazioni in aumento 0 38.704
C. Diminuzioni (67.140) (103.165)
C1. Liquidazioni effettuati (65.547) (87.833)
C2. Altre variazioni in diminuzione (1.593) (15.332)
D. Esistenze finali 70.326 122.023

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante è pari al 0,35%, (1,55% nel 2018).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,5 % ( 1,5% nel 2018).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 190 m€ nel 2019 e a 548 m€ nel 2018.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Altri fondi Totale Fondo
Voci/Tipologie Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/18 758.441 0 758.441
B. Aumenti 395.714 395.714
B.1 Incremento per accantonamento 395.714 395.714
B.2 Altre variazioni in aumento 0
C. Diminuzioni (444.188) (444.188)
C.1 Utilizzi (444.188) (444.188)
C.2 Altre variazioni in diminuzione 0
D. Esistenze finali al 31/12/19 709.967 0 709.967

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 125 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 430 m€ e altri fondi per passività potenziali per 155 m€.

3.2 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
1. Esistenze iniziali 155.397
2. Aumenti 0
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 0
a) relative a precedenti esercizi 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0
c) altre 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0
2.3 Altri aumenti 0
3. Diminuzioni (155.397)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (155.397)
a) rigiri 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0
c) altre (155.397)
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 0 0

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari 1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
verso
banche
verso banche -
negoziazione
titoli
verso enti
finanziari
verso
clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 38.414 1.917.600 1.963.458 59.959 0 2.445.551
Totale 38.414 1.917.600 0 1.963.458 59.959 0 0 2.445.551
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 38.414 1.917.600 0 1.963.458 59.959 0 2.445.551
Totale Fair value 38.414 1.917.600 0 1.963.458 59.959 0 2.445.551

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

I debiti verso banche per negoziazione titoli pari a 1.918 m€ si riferiscono a un'operazione di prestito titoli . La valutazione del debito è effettuata al fair value di livello 1 e valutate quindi con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione. La valutazione ha generato al 31.12.19 un impatto economico negativo pari a 138 m€ incluso nella voce di conto economico "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 1.963 m€ (2.459 m€ al 31.12.18). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 2 - Passività per imposte correnti

2.1 Composizione ''Passività per imposte correnti''

Composizione Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
"Passività fiscali" 0 183.453
Imposte correnti 0 183.453

Non sono presenti debiti per imposte correnti al 31.12.19

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 125.131 240.646
2. Debiti diversi 490.544 867.840
3. Ratei e risconti passivi 3.329.709 3.839.109
4. Debiti verso l'Erario 41.872 80.761
Totale A 3.987.257 5.028.356

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include principalmente debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei e debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale. Tra questi è presente il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti che è pari a 3.261 m€ (3.781 m€ al 31.12.2018).

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi

Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
543.749 617.426
Utile (perdita) da cessione o riacquisto
(Tab. 1.2)
0 0
Totale 543.749 617.426

La voce Ricavi per servizi subisce una riduzione del 12% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della riduzione dei proventi pluriennali derivanti dall'attività riservata di intermediario finanziario interrotta nel 2017.

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 543.749 617.426
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 543.749 617.426

Le commissioni attive di credito al consumo sono i ricavi relativi alla gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria.

Le commissioni attive di credito al consumo sono relativi ai servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 544 m€ ( 617 m€ al 31/12/18)

Sezione 2 - Dividendi e Proventi assimilati

2.1 Composizione "Dividendi e proventi assimilati"

Voci/Proventi Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0 0 0
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 1.211.767 0
3. Attività fiananziarie al fair value 0 0 0 0
4. Partecipazioni 0 0 0 0
4.1 per attività di merchant banking 0 0 0 0
4.2 per altre attività 0 0 0 0
Totale 0 0 1.211.767 0

I dividendi e proventi assimilati presenti nel 2018 e pari a 1.212 m€ derivavano dall'incasso di proventi relativi ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico. Nel 2019 il fondo di private equity nel quale ha investito la società non ha distribuito proventi.

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Riaddebito costi ed oneri 177.624 158.966
Altri proventi del esercizio 3.281
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 349.570 311.347
Totale 527.194 473.594

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 676.440 731.874
Totale 676.440 731.874

Tali costi sono inerenti alle commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a e in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Personale dipendente 1.093.903 1.483.453
a) salari e stipendi 753.792 841.341
b) oneri sociali 266.504 495.697
c) indennità di fine rapporto 39.462 63.487
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 2.943 1.980
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 12.500 37.500
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 12.500 37.500
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 0 2.237
- contribuzione definita 0 2.237
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 18.702 41.211
2. Atro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 550.348 1.341.149
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 1.644.251 2.824.602

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2019 è pari a 9 unità (14 in forza al 31.12.2018).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nel 2018 erano ricompresi nella voce i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a per l'interruzione dell'accordo di directorship e del piano di incentivazione spettante pari a 800 m€.

L'accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza pari a 12 m€ , si riferisce al Trattamento di fine mandato stabilito a favore dell'amministratore delegato.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/2019 31/12/18 Variazioni
assolute
Dirigenti 2 3 (1)
Impiegati 9 21 (12)
Operai 0 1 (1)
Altro personale 1 1 0
Totale 13 26 (13)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi

Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
1.253.643 1.548.529
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
(37.241) 180.383
Totale 1.216.402 1.728.912

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
a) Consulenze 412.581 810.241
b) Postali e telefoniche 27.408 47.498
c) Compensi a Revisori 57.792 59.741
d) Assicurazioni 7.419 9.209
e) Imposte e tasse 75.455 95.257
f) Manutenzione ed assistenza 22.253 55.484
g) Locazioni e noleggi 206.814 177.544
h) Spese promozionali e publicitarie 78.639 38.013
i) Altri oneri amministrativi 365.284 255.542
Totale 1.253.643 1.548.529

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Altri oneri dell'esercizio (37.855) 149.166
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 614 31.217
Totale (37.241) 180.383

Sezione 7– Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 2.031.111 64.890 (866.172) (979.440) 250.388
1.1 Titoli di debito 19.848 19.848
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 2.031.111 45.042 (866.172) (979.440) 230.540
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività
2. Passività finanziarie (137.930) (137.930)
2.1 Negoziazione prestito Titoli (137.930) (137.930)
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 2.031.111 64.890 (866.172) (1.117.370) 112.458

La voce è relativa all'attività di trading e investimento svolta nell'esercizio su portafogli di titoli azionari quotati su mercati regolamentati e su fondi di investimento. Gli investimenti in corso alla data del 31.12 2019 hanno un fair value pari a 7.327 m€ , e sono classificati nella voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello stato patrimoniale, mentre i debiti finanziari per prestito titoli di negoziazione al 31.12.19 hanno un fair value pari a 1.918 m€, e sono classificati nella voce "passività finanziarie".

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 0 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (90.000) (378.684)
2.1 Svalutazioni (90.000) (378.684)
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (90.000) (378.684)

Le rettifiche di valore si riferiscono alla svalutazione effettuate a seguito di impairment test della società Prestito' per 90 m€

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti

Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
246.180 (512.649)
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie
(Tab. 9.2)
(1.247) 75.826
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
(27.875) 30.893
Totale 217.059 (405.930)

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/19 31/12/18
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 246.180 0 0 0 246.180 512.649
Crediti Deteriorati acquistati 29.119 0 0 29.119 (115.305)
- per credito al consumo 29.119 0 0 0 29.119 0
Altri crediti 217.061 0 0 0 217.061 627.955
- per credito al consumo 217.061 0 0 217.061 627.955
Totale 246.180 0 0 0 246.180 512.649

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento del valore dei crediti finanziari al loro presunto valore di realizzo, per la parte eccedente i fondi già accantonati dalla Società nel corso degli esercizi precedenti.

La rettifica è stata determinata secondo le modalità di calcolo previste dai principi contabili internazionali (IFRS9) e da specifiche disposizioni di legge.

Tab 9.2 Composizione "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 (1.247) (1.247) (75.826)
Totale 0 0 0 (1.247) (1.247) (75.826)

La contropartita di tale rettifica è allocata nel fondo svalutazione garanzie incluso nella voce "Altre Passività" del bilancio.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 0
Accantonamento Fondi Rischi (27.875) (30.893)
Totale (27.875) (30.893)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/18
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
42.585 48.595
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
40.041 64.847
Totale 82.626 113.442

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
Attività ad uso funzionale 42.585 0 0 42.585
1.1 di proprietà 42.585 0 0 42.585
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 1.018 0 0 1.018
c) mobili 34.938 0 0 34.938
d) strumentali 6.629 0 0 6.629
e) altri 0 0 0
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 42.585 0 0 42.585

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 40.041 0 0 40.041
2.1 di proprietà 40.041 0 0 40.041
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 40.041 0 0 40.041

Sezione 11- Proventi finanziari

Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
16.349 16.349
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 176.406 114.390 290.796 397.770
3.1 Crediti verso banche 114.390 114.390 89.765
3.2 Crediti verso clientela 176.406 176.406 308.005
3.3 Altre attività verso banche
7. Derivati di copertura
Totale 16.349 176.406 114.390 307.145 397.770

Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
1. Passività finanziarie 0
1.1 Debiti verso banche 0 0 5.938 5.938 22.094
1.2 Debiti verso clientela 0 0 0 (8.515)
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 5.938 5.938 13.579

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività

corrente"

Voci Totale
31/12/19
Totale
31/12/18
1. Imposte correnti 0 0
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (30.600) 228.936
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 293.530 364.442
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 262.930 593.378

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente le imposte anticipate per 294 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (2.442.169) 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico 671.596 0
differenze permanenti su costi indeducibili (55.720) 0
differenze temporanee (236.050)
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (673.356) 0
imposte esercizi precedenti 36.177 0
utilizzo perdite fiscali 0 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (257.353) -10,54%
I R A P Totale 31/12/19
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (2.442.169)
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico 136.029 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (38.841) 0
rettifiche di valore 0 0
altre differenze permanenti (7.842) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate (89.346) 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti (5.577) 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (5.577) -0,23%
Onere fiscale complessivo come da bilancio (262.930) 0

Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Voci Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Immobili 0 0
1.1 Utili da cessione 0 0
1.2 Perdite da cessione 0 0
2. Altre attività 4.942.224
2.1 Utili da cessione 4.942.224
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali
Risultato netto 0 4.942.224

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte, presente nel 2018 per 4.942 m€, è pari a zero nel 2019. Esso era costituito dai proventi netti non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nell'anno per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante, calcolati al netto delle imposte e degli effetti finanziari dovuti alla rateazione del pagamento.

INFORMATIVA DI SETTORE

Non viene fornita nessuna informativa di settore in quanto la Società opera esclusivamente sul territorio nazionale offrendo un'unica tipologia di prodotto.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/19
Importo
31/12/18
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 5.147 94.477
- Banche 5.147 94.477
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 471.867 471.867
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 471.867 471.867
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 471.867 471.867
c) Clientela 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 477.014 566.344

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria sono relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017.

La Conafi ha aderito alla sottoscrizione di quote di un fondo S.g,r con un impegno finanziario pari a 5 milioni di euro. Al 31.12.2019 al netto dei versamenti effettuati e dei rimborsi ricevuti , residuano impegni ad utilizzo incerto per 472 m€ .

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
1. Immobilizzazioni materiali
2. Altre attività non correnti 0 0
3. Crediti finanziari 0 0
4. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.131.320 0
5. Altre attività correnti 557.009 2.064.335

Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico è presente un deposito cauzionale di 2.131 m€ a garanzia di una passività finanziaria per prestito titoli valutata al fair value al 31.12.19 per 1.918 m€.

Nelle altre attività correnti, a garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 315 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing , il cui importo residuo al 31.12.19 è pari a 242 m€.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio (2.442.170) (262.930) (2.705.100)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. - Piani a benefici definiti 1.593 (382) 1.211
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
130. Totale altre componenti reddituali 1.593 (382) 1.211
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (2.440.577) (263.312) (2.703.889)

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2019 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" "i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

L'Amministratore Delegato ovvero il Consigliere Delegato è tenuto a fornire un'informativa:

  • al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con cadenza almeno trimestrale, delle Operazioni di Minore Rilevanza e delle Operazioni di Maggiore Rilevanza eseguite, con particolare riferimento alla natura della correlazione, alle modalità esecutive dell'operazione, ai termini e alle condizioni dell'operazione, al procedimento valutativo seguito, alle motivazioni sottostanti nonché agli eventuali rischi per la Società e le sue controllate
  • al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno trimestrale, dell'esecuzione di ciascuna delibera rientrante nell'ambito della Delibera-quadro.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

Nominativo Descrizione della
carica
Compensi competenza 2019
Nome cognome Carica
ricoperta
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Durata della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Altri
compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato
01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
123.356
Gaetano Caputi Presidente
CDA
01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
50.000
Simona Chiolo Consigliere 01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
75.000
Lorenza Ticli Consigliere 01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
15.000
Mauro Pontillo Consigliere 01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
15.000
Rosa Daniela
Rendine
Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
25.000
Federico Baroni Sindaco
effettivo
01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
15.000
Maria Cristina
Blefari
Sindaco
effettivo
01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
15.000
Luca Chiappero Sindaco
supplente
01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
0
Stefania Gilardini Sindaco
supplente
01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
0
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Dirigenti 01.01.19-
31.12.19
Approvazione
bilancio 31/12/20
893 265.160

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/19 Totale 31/12/18
a) Benefici a breve termine 873.681 1.838.390
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 19.032 29.639
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 892.713 1.868.029

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2019, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.19 di cui parti correlate 31.12.18 di cui parti correlate
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.761.112 69.284 5.269.573 61.005
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.987.257) (59.748) (5.028.356) (340.489)

Nota:

  • nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.189 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche
di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2019
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE
PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività 3.761.112 34.402 46.504 80.906 2,15%
PASSIVITA' CORRENTI
Altre passività (3.987.257) (36.111) (59.748) - (59.748) 2,40%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:

Altre attività

  • Crediti verso la Prestito' Srl per riaddebito spese generali e di marketing per 35 m€
  • Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 41 m€ , e verso un familiare del legale rappresentate per 6 m€

Altre passività

  • Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 60 m€;
  • Debiti verso la controllata Prestito' S.r.l. per ratei di n. 4 dipendenti trasferiti pari a 36 m€.

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2019 di cui parti
correlate
31.12.2018 di cui parti
correlate
Ricavi per servizi 543.749 - 617.426 -
Altri proventi 527.194 108.248 443.066 71.018
Costi per prestazioni di servizi (676.440) - (731874) (2.830)
Costi del personale (1.644.251) (495.675) (2.824.602) (1.388.002)
Altri costi operativi (1.216.402) (38.691) (1.728.912) (33.325)

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

di cui parti correlate
VOCI TOTALE
BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2019
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
Conto Economico
Altri proventi 527.194 70.130 - 38.118 108.248 20,53%
Costi del personale (1.644.251) - (495.675) - (495.675) 30,15%
Altri costi operativi (1.216.402) - (12.000) (26.691) (38.691) 3,18%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2019:

Altri proventi

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative alla Prestito' Srl per 24 m€,
  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese di pubblicità alla Prestito' Srl per 46 m€,
  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per:
  • servizi e consulenze svolte per 20 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 13 m€;
  • Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante Dr. Chiolo per 5 m€.

Costi del personale

• Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 496 m€

Altri costi operativi

  • Sono stati erogati ai famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi Euro 12 m€;
  • Spese legali sostenute per l'attività di recupero crediti giudiziale svolta da un familiare del legale rappresentate per complessivi 27 m€

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Bilancio sintetico Conafi S.p.a pro-forma al 31/12/18

(include le società Servizievalore Srl e Techinvoice S.r.l incorporate nel 2019)

Stato patrimoniale - attivo 31/12/2018
pubblicato
31/12/2018 pro
forma
31/12/19
Immobilizzazioni 165.655 195.905 134.641
Partecipazioni 257.106 0 20.000
Attività finanziarie e crediti non correnti 3.994.372 3.994.372 3.314.052
Crediti finanziari correnti 3.681.202 3.681.713 2.888.529
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
5.665.425 5.665.425 7.326.843
Altre attività correnti 5.842.568 5.874.670 4.174.251
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.056.930 12.489.934 8.405.298
TOTALE ATTIVO 31.663.258 31.902.019 26.263.614
Stato patrimoniale - passivo 31/12/18 31/12/18 31/12/19
Patrimonio netto 23.065.475 23.235.823 17.576.592
Passività non correnti 880.464 881.239 780.293
Passività finanziarie 2.505.510 2.518.469 3.919.472
Altre passività correnti 5.211.809 5.266.488 3.987.257
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.663.258 31.902.019 26.263.614
Conto Economico Sintetico 31/12/2018
pubblicato
31/12/2018 pro
forma
31/12/19
RICAVI 2.302.787 2.310.359 1.070.943
Costi per prestazioni di servizi (731.874) (732.042) (676.440)
Costi del personale (2.824.602) (2.914.717) (1.644.251)
Altri costi operativi (1.728.912) (1.856.168) (1.216.402)
TOTALE COSTI (5.285.388) (5.502.927) (3.537.093)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.982.601) (3.192.568) (2.466.150)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (564.926) (564.926) 22.458
Rettifiche e ammortamenti (519.372) (363.556) (299.685)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (4.066.899) (4.121.050) (2.743.377)
Proventi e oneri finanziari 384.191 389.128 301.207
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO
DELLE IMPOSTE
(3.682.708) (3.731.922) (2.442.170)
Imposte su reddito (593.378) (428.082) (262.930)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO
DELLE IMPOSTE
(4.276.086) (4.160.004) (2.705.100)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 4.942.224 4.942.224 0
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 666.138 782.220 (2.705.100)

ALLEGATO 2

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Tipologia di servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
destinatario Corrispettivo (1)
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Capoguppo Conafi 30.000
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Controllata Prestito' 10.000
Totale 40.000

(1) : Iva e spese escluse

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2019.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 14 aprile 2020

Nunzio Chiolo Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Conafi S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. (il "Gruppo") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dalle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società Conafi S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Legali N° 55251

Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela
I
crediti verso la clientela, derivanti dalla
In
relazione
a
tali
aspetti,
le
nostre
precedente
attività
finanziaria,
al
31
procedure di revisione hanno incluso, tra
dicembre 2019
risultano classificati nella
l'altro:
voce "crediti finanziari" per circa 2,9 milioni

La
comprensione
delle
policy
di
di euro.
processi e di controlli posti in essere
Nell'ambito delle politiche contabili riportate
dalla
Società
in
relazione
alla
nella
parte
A
della
nota
integrativa,
è
classificazione
e
valutazione
dei
descritto il processo di classificazione dei
crediti
verso
la
clientela
e
lo
crediti
verso
la
clientela
nelle
diverse
svolgimento
di
procedure
di
categorie di rischio e della loro valutazione
conformità su suddetti controlli;
sia individuale che collettiva.

Lo
svolgimento
di
procedure
di
validità
su
base
campionaria
Tale voce di bilancio è rilevante per la
finalizzata a verificare la correttezza
revisione contabile sia perché il valore della
della classificazione e valutazione
stessa
è
significativo
per
il
bilancio
dei
crediti
verso
la
clientela
d'esercizio nel suo complesso, sia perché il
Aspetti chiave Risposte di revisione
valore
dei
relativi
fondi
rettificativi
è
-
dell'esistenza delle evidenze di
determinato dagli amministratori, utilizzando
riduzione di valore,
gli
stessi
criteri
finanziari
degli
esercizi
– dei flussi di cassa attesi e della
precedenti,
attraverso
l'utilizzo
di
stime
tempistica
stimata
per
il
loro
caratterizzate da un grado di soggettività,
incasso;
con particolare riferimento a:

Lo
svolgimento
di
procedure
di

L'identificazione delle evidenze di
analisi comparativa del portafoglio
riduzione di valore del credito;
dei crediti verso la clientela e dei

La
determinazione
dei
flussi
di
relativi
livelli
di
copertura,
per
cassa
attesi
e
la
tempistica
di
ciascuna
categoria
di
rischio,
incasso degli stessi.
mediante confronto con i dati riferiti
agli esercizi precedenti e di settore e
Per quanto concerne le valutazioni di tipo
attraverso un analisi e discussione
statistico:
con
la
direzione
aziendale
degli

La definizione di categorie di crediti
scostamenti ritenuti maggiormente
omogenee in termini di rischio di
significativi;
credito;

L'analisi
dell'adeguatezza

La determinazione delle probabilità
dell'informativa
resa
in
nota
di
default
e
la
relativa
perdita
integrativa.
stimata, sulla base dell'osservazione
storica dei dati per ciascuna classe
di rischio.
mediante l'analisi:

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Conafi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria di Gruppo.

Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il

bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria

Gli Amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili della predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Come descritto nella relazione sulla gestione consolidata gli Amministratori della Conafi S.p.A. si sono avvalsi dell'esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi dell'articolo 6 comma 2 D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254, in quanto la società non rientra nell'ambito di applicazione del suddetto decreto, ai sensi dell'art.2.

Antonio Moroni

(Socio)

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 30 aprile 2020

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Conafi S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Conafi S.p.A. (la "Società") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Legali N° 55251

Aspetti chiave Risposte di revisione
Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela
I
crediti verso la clientela, derivanti dalla
precedente
attività
finanziaria,
al
31
dicembre 2019
risultano classificati nella
voce "crediti finanziari" per circa 2,9 milioni
di euro.
Nell'ambito delle politiche contabili riportate
nella
parte
A
della
nota
integrativa,
è
descritto il processo di classificazione dei
crediti
verso
la
clientela
nelle
diverse
categorie di rischio e della loro valutazione
sia individuale che collettiva.
Tale voce di bilancio è rilevante per la
revisione contabile sia perché il valore della
stessa
è
significativo
per
il
bilancio
d'esercizio nel suo complesso, sia perché il
valore
dei
relativi
fondi
rettificativi
è
determinato dagli amministratori, utilizzando
gli
stessi
criteri
finanziari
degli
esercizi
precedenti,
attraverso
l'utilizzo
di
stime
caratterizzate
da un grado di soggettività,
con particolare riferimento a:

L'identificazione delle evidenze di
riduzione di valore del credito;

La
determinazione
dei
flussi
di
cassa
attesi
e
la
tempistica
di
incasso degli stessi.
Per quanto concerne le valutazioni di tipo
statistico:

La definizione di categorie di crediti
omogenee
in termini di rischio di
credito;

La determinazione delle probabilità
di
default
e
la
relativa
perdita
stimata, sulla base dell'osservazione
storica dei dati per ciascuna classe
di rischio.
In
relazione
a
tali
aspetti,
le
nostre
procedure di revisione hanno incluso, tra
l'altro:

La
comprensione
delle
policy
di
processi e di controlli posti in essere
dalla
Società
in
relazione
alla
classificazione
e
valutazione
dei
crediti
verso
la
clientela
e
lo
svolgimento
di
procedure
di
conformità su suddetti controlli;

Lo
svolgimento
di
procedure
di
validità
su
base
campionaria
finalizzata a verificare la correttezza
della classificazione e valutazione
dei
crediti
verso
la
clientela
mediante l'analisi:
-
dell'esistenza delle evidenze di
riduzione di valore,
– dei flussi di cassa attesi e della
tempistica
stimata
per
il
loro
incasso;

Lo
svolgimento
di
procedure
di
analisi comparativa del portafoglio
dei crediti verso la clientela e dei
relativi
livelli
di
copertura,
per
ciascuna
categoria
di
rischio,
mediante confronto con i dati riferiti
agli esercizi precedenti e di settore e
attraverso un analisi e discussione
con
la
direzione
aziendale
degli
scostamenti
ritenuti maggiormente
significativi;

L'analisi
dell'adeguatezza
dell'informativa
resa
in
nota
integrativa.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Antonio Moroni

(Socio)

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 30 aprile 2020