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Conafi Annual Report 2018

Apr 30, 2019

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Annual Report

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Progetto di Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Al 31 Dicembre 2018

Sede legale e Direzione Generale: Via Aldo Barbaro, 15 - Torino • Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n° 05513630011

Cariche sociali e società di revisione. ………………………………………………………………4
Introduzione 5
Struttura del gruppo 6
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI AL 31.12.2018 7
Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata 8
Lettera del Presidente 9
Azionisti 10
Trend del titolo 10
Internal dealing 11
Azioni proprie: Piano di buy back 12
Quadro normativo e regolamentare 12
Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi 13
Conto economico sintetico 14
Stato patrimoniale sintetico 15
Prospetto di raccordo fra patrimonio netto di Conafi S.p.A. e quello consolidato ….………………………………….17
Informativa di settore: le Business Unit……………………………………………………………………………………18
Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate………………………………………………………………….…19
Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti…………………………………………….… .25
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari .26
Eventi e operazioni significative non ricorrenti….…………………………………………………………………………26
Operazioni atipiche e/o inusuali……………………………………………………………………………………………26
Attività di ricerca e sviluppo 27
Altri fatti di rilievo del periodo 27
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 27
Evoluzione prevedibile della gestione 28
Schemi di bilancio consolidato 29
Stato Patrimoniale 30
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata 31
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 32
Rendiconto finanziario 34
Nota integrativa al bilancio consolidato 35
Parte A: Politiche contabili 36
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale 56
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 73
Parte D: Altre informazioni .86
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive
modifiche e integrazioni 96
BILANCIO DI CONAFI S.p.A. AL 31.12.2018 97
Relazione degli amministratori sulla gestione…………………………………………98
Analisi della situazione economica e finanziaria 100
Conto economico sintetico 101
Stato patrimoniale sintetico 102
Rapporti con le imprese del Gruppo ……………………………………………………………………………………104
Schemi di bilancio 107
Stato Patrimoniale 108
Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva 109
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto 110
Rendiconto finanziario 112
Nota integrativa 113
Parte A: Politiche contabili 114
Parte B: Informazioni sulla situazione patrimoniale -finanziaria 133
Parte C: Informazioni sul Conto Economico 151
Parte D: Altre Informazioni 164
Allegati di bilancio 172
Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/99 e successive
modifiche e integrazioni 176

CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione

Gaetano Caputi Presidente
Nunzio Chiolo Amministratore Delegato
Simona Chiolo Consigliere
Lorenza Ticli Consigliere
Mauro Pontillo Consigliere

Collegio Sindacale

Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente

Claudio Forte Direttore Generale

Kreston Gv Italy Audit S.r.l. Società di Revisione

INTRODUZIONE

Struttura del Gruppo Conafi al 31 dicembre 2018

BILANCIO CONSOLIDATO

GRUPPO CONAFI AL 31.12.2018

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA

Lettera del Presidente

L'anno 2018 è stato per il Gruppo Conafi particolarmente significativo per un insieme di aspetti.

Il completamento del processo di riorganizzazione definito proprio a conclusione dell'anno precedente l'avvio dell'operatività secondo la nuova configurazione del Gruppo ne rappresentano i driver fondamentali.

L'anno 2018, in questa prospettiva, ha imposto di riorientare l'attività verso i nuovi segmenti di business e secondo la nuova configurazione che il gruppo ha inteso darsi per cogliere tutte le opportunità offerte dalle potenzialità di investimento in un'ottica attenta a risultati da apprezzare secondo un orizzonte di medio-lungo termine.

Il percorso non è stato affatto semplice o scontato. Né, tanto meno, può dirsi concluso.

Si tratta, piuttosto, dell'avvio di un percorso nuovo, in grado di raccogliere le esperienze accumulate in una trentennale attività di elevata qualificazione e specializzazione nel settore finanziario, messe ora a servizio di un progetto di più ampio respiro, nel quale i nuovi obiettivi e settori sui quali l'attività del gruppo si va sviluppando, attraverso le società controllate e partecipate, rappresentano altrettanti terreni di confronto nei quali conseguire quel più ampio valore del Gruppo avuto di mira con le trasformazioni dell'esercizio passato, e perseguito quotidianamente con l'attività del management, dei dipendenti, dei collaboratori tutti.

Le difficoltà incontrate sono state direttamente proporzionate alla novità del percorso e alle peculiarità della situazione contingente, segnata da un quadro macroeconomico connotato da incertezza, stasi diffusa di investimenti e consumi, alternanza di innovazioni regolatorie.

Pur in uno scenario che non si può dire caratterizzato esclusivamente da elementi di segno positivo per lo sviluppo delle iniziative intraprese, i risultati stanno premiando le scelte compiute con coraggio e lungimiranza dalla società nei mesi passati.

I risultati economici dell'esercizio sono esposti analiticamente e con dovizia di elementi nelle relazioni depositate all'attenzione dell'assemblea e del mercato, alle quali in questa sede si rinvia, segnando esiti che confortano le scelte coraggiose compiute.

Il nuovo assetto organizzativo del gruppo appare ora coerente con la focalizzazione strategica prescelta, i risultati economici e contabili hanno segnato una significativa inversione di tendenza rispetto ai periodi più bui del passato, e, in definitiva, le aspettative legittime degli azionisti stanno ottenendo adeguato riconoscimento.

Questo percorso è solo l'avvio del nuovo corso già annunciato nei mesi scorsi. Nel futuro è intenzione della società valorizzare le iniziative maggiormente profittevoli tra le tante esaminate, solo alcune delle quali sono state positivamente avviate. Questa instancabile volontà di crescita nonostante le avversità di mercato o contingenti non si arresterà ora, ma rappresenta la fase di avvio del percorso del nuovo Gruppo Conafi, che, pur con le modifiche e le novità che ne consentono il più duttile adattamento al mutare delle condizioni di scenario, conserva la caparbia volontà di non rinunciare agli standard di più elevata qualità e massima professionalità nella cura del rapporto con clienti e fornitori, nell'esame di tutte le potenzialità di business, nell'analisi costante delle iniziative intraprese, nella gestione dei rapporti con tutti gli stakeholders.

In questo senso, mi sia consentito rivolgere in questo momento un sentito ringraziamento innanzi tutto a tutti i collaboratori e dipendenti del Gruppo per la elevata professionalità, dedizione e sensibilità dimostrata, mostrando di non rinunciare spesso perfino ad anteporre gli interessi aziendali anche a legittime esigenze personali o familiari. Ne è uscita certamente rafforzata la coesione di tutte le persone che quotidianamente profondono il loro impegno senza risparmiare alcunchè per contribuire a costruire un disegno comune condiviso, ciascuno con la consapevolezza dell'importanza del proprio ruolo, a beneficio di tutti.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Azionisti

Trend del titolo CONAFI

Nel 2018 il prezzo del titolo Conafi Spa ha aperto con un valore di 0,22 Euro, e dopo un graduale trend discendente che lo ha portato a raggiungere il 3 aprile il valore minimo annuo di 0,19 Euro, produceva un'importante rialzo fino a un massimo di 0,38 Euro fatto segnare il 15 maggio, per poi infine ripiegare al 30 giugno 2018 a 0,31 Euro e stabilizzarsi nel secondo semestre ad un valore di 0,25 Euro.

Mercato MTA
ISIN IT0004105653
Reuters CNP.MI
Bloomberg CNP IM
Numero azioni 41.596.379
Capitalizzazione (€ mln) al 22/03/2019 12,9

Dati aggiornati al 22/03/2019

Principali dati per azione Conafi

19.2 Utile per azione

Voci/Valori 31/12/18 31/12/17
Utile (perdita) d'esercizio 824 1.891
Numero di azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio 46.500.000 46.500.000
Azioni emesse nell'esercizio 0 0
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 36.941.792 46.500.000
Numero medio ponderato di azioni ordinarie 39.225.670 41.845.413
Utile Base per Azione (Euro) 0,02 0,05

Dati aggiornati al 14/09/2018

Azionista % quota
Nusia S.p.A. 66,507
Alite S.p.A. 9,184
Laperchia Maria 7,114
Mercato 17,195

Fonte: Consob e aggiornamento Società 20/12/2018

Le quote sono calcolate sul capitale votante di Conafi S.p.A. pari a n.63.043.442 diritti di voto così come risultante per effetto dell'acquisto a titolo di azioni proprie, avvenuto in data 16/05/2018, delle n. 4.903.621 azioni rivenienti dalla procedura di recesso le quali sono state successivamente annullate in data 20/06/2018, come deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 25 maggio 2018 e del successivo annullamento delle residue n. 4.654.587 azioni proprie, come deliberato dall'Assemblea Straordinaria tenutasi il 17 dicembre 2018.

Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia S.p.A. che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite S.p.A.; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 75,691% del capitale votante di Conafi S.p.A.

La comunicazione finanziaria

Conafi mantiene un dialogo costante con i suoi Investitori attraverso una politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale www.conafi.it alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo).

Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti:

Conafi S.p.A.
Via Barbaro, 15 – 10143 Torino
Tel: +39 011 7710320
Fax: +39 011 3719488
e-mail: [email protected]

Calendario finanziario 2019

11 aprile 2019 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio 2018
14 maggio 2019 CdA: Esame e approvazione dei dati relativi alle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive al 31.03.2019
23 maggio 2019 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2018
24 settembre 2019 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al 30.06.2019
12 novembre 2019 CdA: Esame e approvazione dei dati relativi alle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive al 30.09.2019

Internal Dealing

Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l'informativa richiesta dall'art. 152 octies del Regolamento Consob n° 11971 del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni.

Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute
al 31/12/2018
N. azioni
acquistate
N. azioni
vendute
N. azioni possedute a
fine 2018
Chiolo Nunzio Amministratore
Delegato
Conafi S.p.A. 23.859.212 (*) 23.859.212 (*)
Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A. 2.242.438 2.242.438

(*) di cui n. 23.859.212 azioni possedute indirettamente tramite le società controllate NUSIA S.p.A. e ALITE S.p.A.

Il numero di azioni possedute è calcolato sul numero totale delle azioni che compongono il capitale sociale di Conafi S.p.A. pari a numero 36.941.792 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

In data 22 maggio 2018 l'Assemblea di Conafi ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad avviare un nuovo programma di acquisto di azioni proprie con durata confermata fino al 22 novembre 2019, con le stesse finalità del programma precedente.

Si segnala che in data 16 maggio 2018 sono state acquistate a titolo di azioni proprie le n. 4.903.621 azioni rivenienti dalla procedura di recesso, successivamente annullate in data 20 giugno 2018, come deliberato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci tenutasi in data 22 maggio 2018.

In data 17 dicembre 2018 sono state annullate le azioni proprie possedute da Conafi S.p.A. pari a n. 4.654.847; l'annullamento è avvenuto senza riduzione del capitale sociale, mediante azzeramento della "riserva azioni proprie" e utilizzo della "riserva sovrapprezzo azioni".

Quadro normativo e regolamentare

In data 10 ottobre 2018 la Consob ha adottato la delibera n. 20621 con cui ha modificato il Regolamento n. 11971/99 ("Regolamento Emittenti") in materia di disposizioni attuative della definizione di emittenti azioni quotate "PMI" e disciplina applicabile agli emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante.

Le modifiche al Regolamento Emittenti disposte dalla Consob hanno riguardato i seguenti aspetti:

  • i criteri di calcolo della capitalizzazione e del fatturato;
  • gli adempimenti informativi cui sono tenuti gli emittenti in relazione all'acquisto ovvero alla perdita della qualifica di PMI;
  • le modalità di pubblicazione dell'elenco delle PMI.

Si segnala che la delibera di modifica del Regolamento Emittenti ha richiesto agli emittenti PMI di effettuare, in sede di prima attuazione, una comunicazione all'Autorità, avente ad oggetto l'indicazione del possesso della qualifica, unitamente all'esercizio di decorrenza della stessa e i relativi valori di capitalizzazione e di fatturato, anche per gli esercizi successivi a quello di decorrenza della predetta qualifica.

La Consob con delibera n. 20686 del 9 novembre 2018 ha modificato l'art. 34-ter, comma 1, lett. c) del Regolamento Emittenti, aumentando da 5 a 8 milioni di euro la soglia di esenzione dall'obbligo di pubblicare un prospetto per tutte le tipologie di offerta al pubblico di prodotti finanziari.

La modifica regolamentare adottata consente di sfruttare al massimo la flessibilità prevista dalle disposizioni del Regolamento UE 2017/1129 ("Regolamento Prospetto") entrate in vigore il 21 luglio 2018.

Per completezza si segnala che il nuovo Regolamento Prospetto è entrato in vigore il 20 luglio 2017 e che alcune disposizioni sono divenute applicabili a decorrere dalla stessa data; in particolare, si tratta delle disposizioni relative all'esenzione dall'obbligo di pubblicare un prospetto nel caso di amissione a negoziazione in un mercato regolamentato.

Altre disposizioni del Regolamento Prospetto, invece, sono diventate e/o diverranno applicabili con una tempistica differente:

  • − dal 21 luglio 2018, sono diventate applicabili le disposizioni inerenti all'esenzione dall'obbligo di pubblicare un prospetto di offerta in relazione alle offerte di titoli il cui controvalore sia inferiore a determinate soglie;
  • − dal 21 luglio 2019, diventeranno applicabili le restanti disposizioni. Tra queste ultime, in particolare, rientrano quelle disposizioni che promuovono un regime informativo proporzionato per le PMI.

La Consob, con delibera 20876 del 3 aprile 2019, ha (i) revisionato e la Prassi di mercato n. 1, inerente all'attività di sostegno della liquidità del mercato, e ha adottato la relativa nuova formulazione, che ha notificato all'ESMA ai fini del rilascio del parere di cui all'articolo 13, paragrafo 4, del Regolamento sugli abusi di mercato ("MAR") e (ii) disposto la cessazione delle prassi di mercato ammesse inerenti all'acquisto di azioni proprie per la costituzione di un c.d. "magazzino titoli" ("Prassi n. 2") e al riacquisto di prestiti obbligazionari a condizioni predeterminate ("Prassi n. 3"), che erano state ammesse, rispettivamente, con le delibere n. 16839 del 19 marzo 2009 e n. 18406 del 13 dicembre 2012. Gli effetti della cessazione delle due prassi decorreranno dal 30 giugno 2019.

Si segnala l'entrata in vigore del GDRP 679/2016, avvenuta in data 25 maggio 2018, relativo alle nuove disposizioni in materia di privacy e la successiva pubblicazione in data 04.09.2018, sulla Gazzetta Ufficiale sezione ordinaria n. 205, del D. Lgs. 10/08/2018, n. 101 che ha modificato il decreto 30/06/2003, n 196 (Codice Privacy).

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.18 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al 31.12.17.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare l'operatività del gruppo. I dati comparativi del bilancio 2017 sono stati riclassificati con gli stessi criteri.

L'assemblea dei soci di Conafi S.p.A il 15 dicembre 2017, ha deliberato la modifica dell'oggetto sociale dello Statuto convertendo l'attività sociale da attività finanziaria in attività di holding di partecipazioni. Pertanto si è proceduto a rappresentare i dati consuntivi al 31 dicembre 2018 secondo schemi reputati coerenti con la nuova attività di holding della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale e le relative note esplicative adottati fino al bilancio al 31 dicembre 2017, sono state modificate seguendo una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

  • I prospetti relativi al conto economico e le relative note sono stati modificati secondo uno schema scalare considerato, rispetto allo schema per margini , più aderente alla nuova attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate:

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto Economico 31/12/18

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/18 31/12/17 Variazione
RICAVI 2.669 12.723 (79,0%) %
Costi per prestazioni di servizi (903) (6.080) (85,1%)
Costi del personale (3.134) (6.629) (52,7%)
Altri costi operativi (2.022) (3.618) (44,1%)
TOTALE COSTI (6.059) (16.327) (62,9%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (3.390) (3.604) (5,9%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (240) 0 0,0%
Rettifiche e ammortamenti (507) 85 (696,5%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (4.137) (3.519) 17,6%
Proventi e oneri finanziari 389 204 90,7%
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (3.748) (3.315) 13,1%
Imposte su reddito (370) (32) 1056,3%
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (4.118) (3.347) 23,0%
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 4.942 5.238 (5,7%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 824 1.891 (56,4%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/18 31/12/17 Variazione
ROE ( utile / patrimonio netto) 3,7% 7,8% (53,0%) %

Il bilancio consolidato 2018 chiude con un risultato d'esercizio consolidato di 824 m€, contro risultato netto 2017 pari a 1.891 m€.

I ricavi, pari a 2.669 m€ ( 12.723 m€ al 31.12.17) , subiscono una riduzione del 79% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto dell'interruzione dell'attività di erogazione riservata agli intermediari finanziari. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 1.008 m€ ( 10.784 m€ al 31.12.2017) relativi alle commissioni di servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, dividendi per 1.212 m€ (1.503 nel 2017) e altri proventi di gestione per 449 m€ ( 436 m€ al 31.12.2017).

I costi , pari a 6.059 m€ rispetto a 16.327 m€ nello stesso periodo del 2017 si riducono del 62,9%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 903 m€ rispetto a 6.080 m€ del 2017.

I Costi del personale pari a 3.134 m€ ( 6.629 m€ nel 2017) comprendono oneri non ricorrenti quali i salari e stipendi del primo trimestre relativi al personale il cui esodo è avvenuto in data 31.03.18 , e i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a per la risoluzione consensuale dell'accordo di directorship e del piano di incentivazione spettante, pari a 800 m€ di cui 200 m€ variabili e accantonati sulla base dei risultati dell'esercizio 2018. Il numero medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è passato da 90 nel 2017 a 32 unità nel 2018.

Gli Altri costi operativi comprendono le Spese amministrative pari 1.822 m€ rispetto 3.185 m€ del 2017 (-42,8%) e gli altri oneri di gestione pari a 200 m€

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 3.390 m€ ( - 3.604 m€ al 31.12.17).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto negativo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 186 m€ e le perdite delle partecipazioni non incluse nel consolidato pari a 54 m€ .

Il Risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico riguarda il risultato netto dell'operatività di negoziazione in titoli azionari (plusvalenza netta di 368 m€) e il risultato netto di valutazione al fair value di titoli azionari fondi di investimento e quote di oicr in portafoglio al 31.12.18 negativo per 554 m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni.

I fondi rischi e oneri evidenziano un accantonamento netto positivo pari a 39 m€ ( 161 m€ nel 2017), composto da accantonamenti netti positivi di passività potenziali relative a portafogli di finanziamenti che probabilmente genereranno oneri per cause passive, sinistri o reclami .

Le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti comprendono sia le svalutazioni specifiche effettuate a fronte di crediti finanziari verso clienti in bonis e deteriorati pari a 506m€ ( 449 m€ al 31.12.17), che le rettifiche su altre attività finanziarie impegni e garanzie, positive per 76 m€ rispetto ad un accantonamento di 513 m€ effettuato nel 2017

Le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni al 31.12.2018 ammontano complessivamente a 116 m€ contro i 140 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 4.137 m€ (-3.519 m€ al 31.12.17)

I Proventi e oneri finanziari pari a 389 m€ ( 204 m€ al 31.12.2017)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 370 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi, e dagli oneri derivanti dalla retribuzione alle controllate dei benefici del consolidato fiscale . Le imposte sono rappresentate al netto delle imposte inerenti i gruppi di attività in dismissione.

Il Risultato netto delle attività dismesse al netto delle imposte , pari a 4.942 m€, è costituito dai proventi non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nel 1° trimestre 2018 per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante, calcolati al netto delle imposte e degli effetti finanziari dovuti alla rateazione del pagamento.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato.

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17 DELTA%
Immobilizzazioni 196 307 (36,2%)
Attività finanziarie e crediti non correnti 4.032 2.545 58%
Attività non correnti in via di dismissione 0 3.299 (100,0%)
Crediti finanziari correnti 3.682 5.045 (27,0%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.665 0
Altre attività correnti 5.922 15.416 (61,6%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.561 17.933 (30,0%)
TOTALE ATTIVO 32.058 44.545 (28,0%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17 DELTA%
Patrimonio netto 23.311 26.125 (10,8%)
Passività non correnti 893 1.172 (23,8%)
Passività finanziarie 2.519 7.912 (68,2%)
Altre passività correnti 5.335 9.336 (42,9%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 32.058 44.545 (28,0%)

Stato Patrimoniale 31/12/18

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 196 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 134 m€ e immateriali per 62 m€. Nell'esercizio non sono stati fatti investimenti, mentre gli ammortamenti hanno impattato per 116 m€.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.2018 principalmente i crediti verso banche pari a 2.810 m€ di durata pluriennale maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione dei crediti finanziari originati dalla società con il principale istituto finanziatore, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 1.169 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2107 del 27%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 5.665 m€ . Si tratta principalmente di titoli azionari di emittenti quotati per 4.769 m€. Il portafoglio dei titoli ha fatto registrare una valutazione al fair value negativa per il valore di mercato registrato alla fine dell'esercizio per complessivi 551 m€ . Nella voce di bilancio sono inclusi inoltre fondi azionari e obbligazionari pari a 847 m€, e un fondo di private equity per 50 m€.

Le altre attività correnti pari a 5.922 m€,comprendono attività fiscali correnti per 596 m€ (480 m€ al 31.12.17) e altre attività 5.326 m€ (14.936 m€ al 31.12.17). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 2.935 m€, e crediti correnti verso l'erario per 1.400 m€, tra cui i crediti per versamenti all'erario a fronte di contenziosi tributari in atto, pari a complessivi 800 m€, per i quali la società aveva in corso le azioni di recupero con le modalità indicate nel paragrafo "controversie e passività potenziali" e che sono stati incassati nel 1° trimestre 2019.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 12.561 m€ sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari e registrano un decremento del 30% dovuto principalmente agli investimenti in titoli classificati nelle Attività finanziarie valutate al fair value, al pagamento di dividendi e all'acquisto di azioni proprie.

La riduzione del patrimonio netto consolidato, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31.12.18" è pari a 2.814 m€. La variazione complessiva è imputabile alla distribuzione di dividendi per 1.976 m€, all'acquisto di azioni proprie per 1.264 m€ , alla variazione negativa delle riserve di fair value per 399 m€, e infine al risultato positivo di periodo pari a 824 m€.

Le passività non correnti sono pari a 893 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 2.519 m€ ( 7.912 m€ al 31.12.17) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta nel 2017.

Le altre passività correnti pari a 5.335 m€, (9.336 al 31.12.17) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 3.781 m€.

La posizione finanziaria netta al 31.12.18, che è pari a 18.166 m€ contro i 13.359 m€ al 31.12.17, ha fatto registrare un incremento di 4.807 m€ dovuto al miglioramento del saldo finanziario corrente per 10.180 m€ rispetto alla riduzione delle liquidità finanziaria netta pari a 5.373 m€

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio consolidato si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Posizione finanziaria netta 31/12/18

Voci/Valori 31/12/18 31/12/17 Variazione%
Disponibilità liquide 2 2 0,0%
C/C di corrispondenza attivi 12.559 17.931 (30,0%)
Liquidità finanziaria (A) 12.561 17.933 (30,0%)
C/C di corrispondenza passivi (4) (3) 33,3%
Liquidità finanziaria netta (B) 12.557 17.930 (30,0%)
Portafoglio Attività finanziarie al fair value 5.665 0 0,0%
Finanziamenti in corso di accreditamento 0 372 (100,0%)
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (56) (4.943) (98,9%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 5.609 (4.571) (222,7%)
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 18.166 13.359 36,0%

Prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo Conafi S.p.A con quelli consolidati al 31 dicembre 2018

importi in m€ Risultato di periodo Patrimonio netto
Totale da bilancio individuale di Conafi S.p.A 666 23.065
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate con il metodo integrale
Valore aggregato delle partecipazioni in società consolidate (14.092)
Differenza di consolidamento 3.935
Svalutazione di Differenza di consolidamento (3.434)
Risultati e patrimoni IFRS conseguiti dalle società consolidate integralmente (167) 502
Altre rettifiche di consolidamento:
a) Storno svalutazione partecipazioni infragruppo 325 13.489
b) Svalutazione avviamento (502)
c) Storno minusvalenze su partecipazioni infragruppo 21
e) Altre rettifiche e operazioni infragruppo 2
Totale da bilancio consolidato gruppo Conafi S.p.A. 824 23.311

Informativa di Settore: le Business Unit

L'attività del Gruppo Conafi, relativamente all'attività svolta nell'esercizio 2018, nel rispetto del principio del "management approach", puo' essere rappresentata distintamente dai bilanci delle società appartenenti al gruppo.

La capogruppo Conafi ha proseguito le attività di gestione di un portafoglio di crediti finanziari di proprietà e ha completato le attività di dismissione dei portafogli crediti gestiti per conto terzi. Ha svolto contestualmente attività di analisi dei mercati volte sia allo sviluppo del business legato al settore dei servizi che all'assunzione di partecipazioni e investimenti.

La società controllata Prestito' S.r.l. ha proseguito le attività legate al collocamento come agente e poi alla mediazione creditizia su finanziamenti CQSP ( cessione quinto dello stipendio e della pensione) nel settore RETAIL.

Le società Servizievalore S.r.l. e Techinvoice S.r.l. nell'esercizio 2018 si cono dedicate sullo studio del mercato dei prodotti e servizi alle imprese.

Il personale

Al 31 dicembre 2017 le risorse risultavano complessivamente pari a 102 unità di cui 101 dipendenti, e 1 lavoratore a progetto con numero medio delle risorse impiegate espresso in termini di Full Time Equivalent (FTE) era pari a 89 unità.

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Conafi disponeva di una forza lavoro pari a 23 dipendenti , con n° medio 2018 in termini di FTE pari a 31 unità.

Le risorse impiegate nel Gruppo a "tempo parziale" erano 43 al 31.12.17 e sono 6 al 31.12.18.

Nell'anno 2017 la società aveva avviato una procedura di licenziamento collettivo di 90 dipendenti. In data 7dicembre 2017 è stato sottoscritto il verbale di accordo sindacale per licenziamento collettivo di cui agli art. 4 e 24 della Legge 223/1991. Alle fine del mese di marzo 2018 si e' ultimata la procedura di licenziamento collettivo.

Le società del Gruppo e i rapporti con le parti correlate

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società appartenenti al Gruppo Conafi sono di natura commerciale, finanziaria ( versamento soci) e di prestazione di servizi. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato tali operazioni sono soggette a elisione come previsto dalle tecniche di consolidamento dei dati.

I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari , a locazione di immobili e a forniture di beni. In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard , in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza.

A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

Nel corso dell'esercizio 2018 le operazioni più significative avvenute nell'ambito del Gruppo sono state le seguenti :

  • In data 16 maggio 2018 la Conafi Prestito' ha acquistato le 4.903.621 azioni rinvenienti dalla procedura di recesso e non collocate in sede di offerta in opzione , per un controvalore di 1.264.153,49 € utilizzando riserve disponibili, e in data 22 maggio 2018 l'assemblea ha deliberato l'annullamento delle stesse , riducendo quindi il numero di azioni che compongono il capitale sociale a n. 41.596.379.

  • Il 22 maggio 2018 l'Assemblea straordinaria della capogruppo ha modificato la denominazione sociale da "Conafi Prestito'S.p.a. " a "Conafi S.p.a."

  • In data 22 giugno 2018 la società Prestitò S.r.l. (già Alta Italia Servizi S.r.l.), interamente controllata da Conafi S.p.A. è stata iscritta nell'elenco dei mediatori creditizi tenuto dall'OAM.

  • In data 29 novembre 2018 la società Alba Finanziaria S.r.l. ha modificato la propria ragione sociale in Techinvoice S.r.l, modificando anche l'oggetto sociale da "mediazione creditizia" a "sviluppo produzione e commercializzazione di prodotti o servizi ad alto valore tecnologico".

  • In data 17 dicembre 2018 la capogruppo Conafi S.p.a. ha annullato le 4.654.587 azioni ordinarie proprie in portafoglio della Società, senza riduzione del capitale sociale, portando così il numero di azioni ordinarie prive di valore nominale a 36.941.792, con capitale sociale invariato a Euro 11.160.000.

Per quanto riguarda la normativa di riferimento ( regolamento Consob e IAS 24) nonché la procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Conafi in applicazione alla su citata disciplina si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio consolidato al 31.12.18 alla sezione 6 - Operazioni con parti correlate.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la capogruppo Conafi S.p.A. e le sue controllate, nonché le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono descritti nella Sezione 6 -Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa del bilancio consolidato e del bilancio separato di Conafi S.p.A.

Qui di seguito si riporta una sintesi dei dati relativi alle società controllate direttamente o indirettamente da Conafi S.p.A. , anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c.

Techinvoice Srl

In data 23/03/2018 l'istituto bancario mandante della società per l'attività di intermediazione cessata nel 2017, ha completato le operazioni di migrazione dei portafogli crediti che erano ancora gestiti dalla società.

In data 29 novembre 2018 la società ha modificato la propria ragione sociale da Alba Finanziaria S.r.l. a Techinvoice S.r.l, modificando anche l'oggetto sociale da "mediazione creditizia" a "sviluppo produzione e commercializzazione di prodotti o servizi ad alto valore tecnologico". L'attività aziendale a seguito del cambiamento dell'oggetto sociale si è concentrata sullo studio del mercato dei prodotti o servizi alle imprese ad alto valore tecnologico, e in particolare allo sviluppo del business rivolto all'acquisto dei crediti commerciali.

È controllata dalla Conafi S.p.A. che detiene il 100% delle azioni.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2018 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/18

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17
Immobilizzazioni 0 512
Attività finanziarie e crediti non correnti 0 0
Crediti finanziari correnti 511 8.772
Altre attività correnti 204 3.121
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 290.236 283.682
TOTALE ATTIVO 290.951 296.087
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17
Patrimonio netto 259.595 257.105
Passività finanziarie 12.959 19.755
Altre passività correnti 18.397 21.333
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 290.951 298.193

Conto Economico 31/12/18

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/18 31/12/17
RICAVI 7.542 2.426
Costi per prestazioni di servizi (168) (2.494)
Costi del personale (5.893) 0
Altri costi operativi (24.779) (29.667)
TOTALE COSTI (30.840) (32.161)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (23.298) (29.735)
Rettifiche e ammortamenti 6.834 (3.082)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (16.464) (32.817)
Proventi e oneri finanziari 4.934 (1.828)
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (11.530) (34.645)
Imposte su reddito 14.020 0
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 2.490 (34.645)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2.490 (34.645)

L'esercizio appena concluso si chiude con un utile netto di 2 m€ beneficiando sia delle riprese di valore dei crediti per 7 m€, derivanti dalla migrazione delle attività finanziarie residue alla banca mandante avvenuta il 23 marzo 2018, che dei proventi della remunerazione delle perdite fiscali utilizzate dalla controllante Conafi S.p.a nel consolidato fiscale pari a 14 m€.

I crediti sono costituiti prevalentemente dai depositi di conto corrente bancario di ammontare pari a 290 m€.

Il patrimonio netto è costituito dal capitale sociale di 250 m€, da altre riserve per 7 m€ e, infine, dalla perdita netta maturata nel 2018 pari a 2 m€.

Conto Economico

I ricavi pari a 7 €m sono costituiti principalmente dai proventi derivanti dalla vendita marchi per 6 m€.

I costi del personale pari a 6 m€ sono rappresentati esclusivamente da compensi amministratori per 6 m€.

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione. Altre spese amministrative composte principalmente da consulenze per 11 €m. Altri oneri di gestione costituiti in prevalenza da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 4 m€ e da oneri per acquisto marichi per 6 m€.

Le imposte sul reddito ricomprendono un provento pari a 14 m€ derivante dal consolidato fiscale, attribuito e pagato dalla Conafi S.p.a. alla società per effetto dell'utilizzo da parte della controllante delle perdite fiscali apportate dalla Techinvoice al consolidato fiscale.

Servizievalore Srl

La società è controllata dalla Conafi S.p.A. che detiene il 100% delle azioni.

Nel 2017 la società ha modificato la denominazione sociale in Servizievalore S.r.l., e l'oggetto sociale da holding di partecipazioni in società di servizi a favore di banche e imprese.

In data 11/05/18 è stata deliberata e in data 12/06/18 è stata iscritta in camera di Commercio la variazione della sede sociale da Via Felice Cordero di Pamparato 15 a Via Aldo Barbaro n.15 in Torino.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2018 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/18

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17
Immobilizzazioni 30.250 31.267
Altre attività correnti 31.898 30.814
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 142.768 2.381
TOTALE ATTIVO 204.916 64.462
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17
Patrimonio netto 167.859 54.266
Passività non correnti 775 0
Passività finanziarie 0 2.500
Altre passività correnti 36.282 7.696
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 204.916 64.462

Conto Economico 31/12/18

Voci 31/12/18 31/12/17
TOTALE RICAVI 30 177
Costi del personale (84.222) (89.118)
Altri costi operativi (102.477) (86.820)
TOTALE COSTI (186.699) (175.938)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (186.669) (175.761)
Ammortamenti (1.018) (1.067)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (187.687) (176.828)
Proventi finanziari 3 119
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (187.684) (176.709)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 151.276 0
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (36.408) (176.709)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (36.408) (176.709)

Il totale attivo ammonta a 205 m€ e registra un incremento del 218 % rispetto al 31/12/2017.

I crediti sono costituiti prevalentemente dal saldo dei conti correnti bancari pari a 143 m€.

Le immobilizzazioni sono costituite da un immobile acquisito con atto notarile del 25 maggio 2015 mediante compensazione di un credito derivante dalla cessione di un dominio internet di proprietà della società.

Le altre attività pari a 32 m€ sono costituite principalmente da crediti verso l'erario .

Il Patrimonio Netto si incrementa per effetto del Versamento Soci nell'esercizio per 150 m€ e si decrementa per la perdita al 31/12/17 di 177 m€

Conto Economico

Il bilancio 2017 evidenzia una perdita netta pari a 37 m€ rispetto al risultato negativo di 177 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I costi del personale pari a 84 m€ sono costituite da compensi amministratori per 27 m€, salari e stipendi per 57 m€

Gli Altri costi operativi accolgono altre spese amministrative e altri oneri di gestione. Altre spese amministrative composte principalmente da consulenze per 46 €m e da affitti e locazioni per 24 m€. Altri oneri di gestione costituiti in prevalenza da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 9 m€.

Le imposte sul reddito ricomprendono un provento pari a 157 m€ derivante dal consolidato fiscale, attribuito e pagato dalla Conafi S.p.a. alla società per effetto dell'utilizzo da parte della controllante delle perdite fiscali apportate dalla Servizievalore al consolidato fiscale.

Prestitò Srl

La società nel corso del 2018 ha collocato i finanziamenti CQSP qule agente in atttività finanziaria , e successivamente in data 21/06/18 la società è diventata un mediatore creditizio con iscrizione OAM n. M439.

In data 11/05/18 è stata deliberata e in data 12/06/18 è stata iscritta in camera di Commercio la variazione della sede sociale da Via Felice Cordero di Pamparato 15 a Via Aldo Barbaro n.15 in Torino.

Sintesi del bilancio al 31 dicembre 2018 redatto secondo i principi contabili internazionali.

(Importi in euro)

Stato Patrimoniale 31/12/18

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17
Immobilizzazioni 910 1.125
Attività finanziarie e crediti non correnti 37.721 64.898
Altre attività correnti 87.809 134.646
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 71.207 7.963
TOTALE ATTIVO 197.647 208.632
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17
Patrimonio netto 74.360 31.638
Passività non correnti 12.140 43.062
Altre passività correnti 111.147 133.932
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 197.647 208.632

Conto Economico 31/12/18

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/17
RICAVI 393.332 467.096
Costi per prestazioni di servizi (174.120) (360.973)
Costi del personale (219.224) (214.468)
Altri costi operativi (198.776) (33.879)
TOTALE COSTI (592.120) (609.320)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (198.788) (142.224)
Rettifiche e ammortamenti 7.786 (40.214)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (191.002) (182.438)
Proventi e oneri finanziari 41 20
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (190.961) (182.418)
Imposte su reddito 58.313 0
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (132.648) (182.418)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO (132.648) (182.418)

I crediti, pari a 109 m€, sono costituiti principalmente da crediti per compensi per provvigioni per 38 m€, e dal saldo dei conti correnti bancari per 71 m€.

Le altre attività pari a 88 m€ sono costituite prevalentemente da crediti verso collaboratori per 55 m€ e da crediti per imposte sul reddito per 23 m€.

I debiti sono rappresentati da:

  • Trattamento di Fine Rapporto del Personale pari a 12 m€

  • altre passività composte principalmente da debiti verso la controllante per 25 m€, da debiti verso fornitori per 11 m€ e debiti verso l'erario per 13 m€

Il Patrimonio Netto si incrementa per effetto del versamento soci nell'esercizio per 175 m€ e si decrementa per la perdita al 31/12/17 di 182 m€.

Conto Economico

Il bilancio 2018 evidenzia una perdita netta pari a 133 m€ rispetto al risultato negativo di 182 m€ dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi pari a 393 m€ sono rappresentati esclusivamente dale commissioni attive.

I costi per prestazioni di servizi accolgono la commissione passiva liquidata ai collaboratori oltre oneri quali la contribuzione Enasarco e l'accantonamento ai fondi di risoluzione rapporto.

I costi del personale pari a 219 m€ sono costituite da compensi amministratori per 19 m€, salari e stipendi per 200 m€

Gli Altri costi operativi accologono altre spese amministrative e altri oneri di gestione. Altre spese amministrave composte principalmente da consulenze per 138 €m e Altri oneri di gestione costituiti in prevalenza da riaddebito spese per servizi generali da parte della capogruppo Conafi SpA per 25 m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti accoglie una ripresa di valore pari a 8 m€, per effetto di un accordo transattivo relativo ad una vertenza con il Fondo Enasarco.

Le imposte sul reddito ricomprendono un provento pari a 58 m€ derivante dal consolidato fiscale, attribuito e pagato dalla Conafi S.p.a. alla società per effetto dell'utilizzo da parte della controllante delle perdite fiscali apportate dalla Prestito' al consolidato fiscale.

Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Per quanto attiene la gestione dei rischi, gli ultimi anni hanno visto un interesse sempre maggiore per le tematiche della gestione del rischio e Conafi, al suo interno, si sta impegnando per adottare politiche di gestione del rischio sempre più adeguate.

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio a cui è esposto il Gruppo. Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Conafi S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi a concentrazione dell'attività

Si segnala che una parte della liquidità disponibile al 31.12.18 è allocata per 6 milioni di Euro presso un unico istituto bancario.

Rischi connessi a decisioni strategiche

Il rischio strategico consiste nell'impatto negativo sugli utili futuri o sul capitale che potenzialmente può emergere da decisioni di business inadeguate, da una implementazione non corretta di strategie aziendali o da lentezza nel reagire a mutamenti di mercato.

Il Gruppo detiene, e lo ha già dimostrato in passato, la flessibilità necessaria e la capacità di adattare la propria organizzazione interna alle mutevoli condizioni di mercato e dei suoi regolamenti consentendogli così di non dover interrompere la propria operatività anche in caso di mutamenti del modello operativo.

Rischi finanziari

La modifica dell'oggetto sociale e l'operazione di migrazione del portafoglio principale di crediti gestiti avvenuta a marzo 2018, ha consentito di ridurre quasi completamente i rischi finanziari connessi alle garanzie del non riscosso per riscosso , e di liberare risorse finanziarie vincolate da destinare a opportunità di investimento che possano creare beneficio alla Società e ai suoi azionisti.

Controversie e passività potenziali

Lo stanziamento a fondo rischi legali pari a 183 m€, fa riferimento a contenziosi in essere di varia natura per i quali, pur essendo remota la possibilità di soccombenza, risulta probabile l'esborso delle spese legali, in quanto è prassi che vengano compensate tra le parti o riconosciute in misura assai inferiore a quanto richiesto dai legali esterni.

Il fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 400 m€, è relativo alle controversie presso Arbitro Bancario Finanziario ricevute prima della cessazione dell'attività riservata, e alle citazioni in giudizio relative alle medesime controversie il cui importo non è ancora determinato ma è determinabile con ragionevole certezza.

In data 9 novembre 2018 è stata depositata la sentenza della Cassazione, che ha accolto il ricorso della Società capogruppo relativo ad avvisi di accertamento già pagati per 0,7 milioni di Euro e classificati in bilancio nella voce "Altre attività", che riguardavano la verifica fiscale effettuata dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Torino nei confronti della Capogruppo nel corso del 2007 ai fini delle imposte sui redditi e Iva per i periodi 2003-2007. Per effetto dell'accoglimento del ricorso da parte della Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha proceduto nel mese di marzo 2019 al rimborso di 0,7 milioni di Euro alla Conafi S.p.a.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Conafi S.p.A. ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., pubblicato nel marzo 2006 e aggiornato nel mese di dicembre 2011, luglio 2014 e luglio 2015.

Al fine di garantire una corretta informativa societaria, con cadenza annuale, viene data informativa al mercato sul proprio sistema di Corporate Governance, mediante la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e mediante l'invio a Borsa Italiana S.p.A., della Relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 123 bis del TUF, 89 bis del Regolamento Emittenti e I.A.2.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa. Tale relazione è consultabile sul sito internet: www.conafi.it, sezione Investor Relations.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia:

Attività di Direzione e Coordinamento

Nel corso del 2009 Nusia s.r.l (oggi Nusia S.p.A.) ha acquisito, direttamente e indirettamente, il controllo della Conafi Spa (51,31%).

Tuttavia, Conafi S.p.a. non è soggetta alla Direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile) della controllante Nusia S.p.A., in quanto la stessa è una holding di partecipazione e non esercita alcuna attività di coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario sulle società partecipate.

Ai sensi dell'art. dell'art. 2497 bis del codice civile le società:

  • Techinvoice S.r.l.; Servizievalore S.r.l.; e Prestito' S.r.l.

hanno individuato Conafi S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'attività è svolta attraverso l'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nel coordinamento delle attività finanziarie, di tesoreria, di strategia e di indirizzo sull'operatività, societarie ed amministrative, di gestione delle risorse umane e di formazione.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

In ossequio a quanto sancito dall'art. 7 del Codice di Autodisciplina, Conafi si è dotata di un Comitato controllo e rischi, il quale svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione le funzioni consultive e propositive previste dal Codice di Autodisciplina.

La società ha in essere il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D. Lgs. n.231/01, il quale prevede, fra l'altro, la presenza dell'Organismo di Vigilanza deputato a vigilare sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello medesimo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata sul sito internet Istituzionale www.conafi.it, sezione investor relations.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2018 non sono state poste in essere operazioni significative oltre a quanto indicato nei fatti di rilievo del periodo

Operazioni atipiche e/o inusuali

A tutt'oggi non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività e rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Conafi non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.

Fatti di rilievo del periodo

In data 31 gennaio 2018 è scaduto il termine per l'esercizio del diritto di recesso riconosciuto agli azionisti che non hanno deliberato a favore della modifica dell'oggetto sociale; il diritto di recesso è stato esercitato in relazione a n. 4.918.844 azioni, pari al 10,57% del capitale sociale di Conafi, per un controvalore complessivo di Euro 1.268.077,98.

In data 21 marzo 2018 si è conclusa l'offerta in opzione delle azioni oggetto di recesso rivolta ai possessori di azioni ordinarie della Società. Nell'ambito dell'offerta in opzione sono state richieste n. 15.223 Azioni.

In data 22 marzo 2018 è stato siglato con il principale ente finanziatore della Società un accordo avente ad oggetto la migrazione del portafoglio prestiti in essere le cui linee guida erano già state concordate nell'esercizio precedente contestualmente alla decisione di abbandonare il settore regolamentato da Banca d'Italia.

Alla fine del mese di marzo è altresì ultimata la procedura di licenziamento collettivo ex artt. 4 e 24 della Legge 223/1991 avviata da Conafi il 4 ottobre 2017.

In data 16 maggio 2018 la Conafi ha acquistato le 4.903.621 azioni rinvenienti dalla procedura di recesso e non collocate in sede di offerta in opzione , per un controvalore di 1.264.153,49 € utilizzando riserve disponibili, e in data 22 maggio 2018 l'assemblea ha deliberato l'annullamento delle stesse , riducendo quindi il numero di azioni che compongono il capitale sociale a n. 41.596.379

Il 22 maggio 2018 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 e ha deliberato la distribuzione del dividendo straordinario pari all'utile dell'esercizio di 1.976.379 € con data di pagamento 30 maggio 2018. Nella parte straordinaria dell'assemblea è stata modificata la denominazione sociale da "Conafi Prestito'S.p.a. " a "Conafi S.p.a.

Il 15 giugno 2018 il C.d.a. di Conafi ha attribuito al Collegio Sindacale le funzioni di Organismo di Vigilanza ex d.lgs 231/2001.

In data 22 giugno 2018 la società Prestitò S.r.l. (già Alta Italia Servizi S.r.l.), interamente controllata da Conafi S.p.A. è stata iscritta nell'elenco dei mediatori creditizi tenuto dall'OAM.

Nel mese di agosto 2018 la Società ha sottoscritto la risoluzione consensuale di un accordo quadro e di scioglimento del contratto di servicing con un istituto bancario cessionario. L'accordo ha comportato il trasferimento delle attività di servicing svolte dalla Società per conto dell'istituto.

Nel mese di settembre 2018 la Società ha raggiunto un accordo di scioglimento consensuale del rapporto di lavoro subordinato in essere con il Direttore Generale Dr. Forte con effetto dal 30 giugno 2019. Il dr. Forte proseguirà la sua attività a favore del Gruppo Conafi in virtù delle cariche dallo stesso ricoperte presso le società controllate.

In data 15 ottobre 2018 il fondo di private equity di cui la Società detiene una quota in portafoglio, ha distribuito dividendi e proventi assimilati con impatto positivo nel conto economico consolidato del 4° trimestre 2018 pari a 1,2 milioni di Euro al lordo dell'effetto fiscale.

In data 9 novembre 2018 è stata depositata la sentenza della Cassazione, che ha accolto il ricorso della Società relativo ad avvisi di accertamento già pagati per 0,7 milioni di Euro, di cui era stata data adeguata informativa nel bilancio annuale, per effetto della quale è dovuto il rimborso da parte dell'Agenzia delle Entrate.

In data 17 dicembre 2018 l'Assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato l'annullamento di tutte le 4.654.587 azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale, e la conseguente modifica dell'art. 6 dello Statuto Sociale.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Successivamente alla chiusura dell'esercizio non si sono verificati fatti di rilievo.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Nel corso dell'esercizio appena trascorso la Società è stata impegnata a definire gli aspetti contrattuali e operativi legati all'attività di migrazione di un consistente portafoglio crediti, nonché alla chiusura della procedura di licenziamento collettivo di cui si è già trattato; attività molto complesse, avviate negli ultimi mesi del 2017 ma concluse solo nel mese di aprile 2018. A seguire si è proceduto alla definizione di aspetti contrattuali e operativi per il trasferimento delle attività di servicing di un secondo importante portafoglio di crediti, attività concluse nel mese di agosto 2018.

Parallelamente al riassetto organizzativo la società ha continuato a lavorare alla ricerca di nuove opportunità di crescita e sviluppo del Gruppo. L'impegno profuso nell'espletamento di queste attività porterà nei prossimi mesi alla definizione di un nuovo programma industriale che prevede la realizzazione di una piattaforma Fintech multidisciplinare e interattiva finalizzata ad operare con focus particolare nel settore del Real Estate e nello smobilizzo dei crediti commerciali.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività non
correnti
Immobilizzazioni immateriali 62 123 Sez. 1
Immobilizzazioni materiali 134 184 Sez. 2
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 0 565 Sez. 4
Altri crediti non correnti 2.863 442 Sez. 5
Attività fiscali anticipate 1.169 1.538 Sez. 6
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 0 3.299 Sez. 7
Totale attività non correnti 4.228 6.151
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 3.682 5.045 Sez. 1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.665 0 Sez. 2
Attività fiscali correnti 596 480 Sez. 3
Altre attività 5.326 14.936 Sez. 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.561 17.933 Sez. 5
Totale attività correnti 27.830 38.394
TOTALE ATTIVO 32.058 44.545
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160 11.160 Sez. 1.2
Azioni proprie (-) 0 (5.830)
Sovrapprezzi di emissione 9.060 16.154 Sez. 1.3
Riserve 2.270 2.354 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (3) 396 Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio 824 1.891
Totale patrimonio netto 23.311 26.125
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività non
correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 135 188 Sez. 1
Fondi per rischi e oneri 758 829 Sez. 2
Passività per imposte differite 0 155 Sez. 3
Totale Passività non correnti 893 1.172
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 2.519 7.912 Sez. 1
Passività per imposte correnti 183 300 Sez. 2
Altre passività 5.152 9.036 Sez. 3
Totale passività correnti 7.854 17.248
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 32.058 44.545

Stato Patrimoniale consolidato pro forma redatto secondo lo schema utilizzato nel bilancio 2017 ( allegato 1 alla presente relazione)

Conto Economico Consolidato 31/12/18

Voci 31/12/18 31/12/17 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 1.008 10.784 Sez. 1
Dividendi e proventi assimilati 1.212 1.503 Sez. 2
Altri proventi 449 436 Sez. 3
TOTALE RICAVI 2.669 12.723
Costi per prestazioni di servizi (903) (6.080) Sez. 4
Costi del personale (3.134) (6.629) Sez. 5
Altri costi operativi (2.022) (3.618) Sez. 6
TOTALE COSTI (6.059) (16.327)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (3.390) (3.604)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (186) 0 Sez. 7
Utile (perdite) delle partecipazioni (54) 0 Sez. 8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti (391) 225 Sez. 9
Ammortamenti (116) (140) Sez. 10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (4.137) (3.519)
Proventi finanziari 403 352 Sez. 11
Oneri finanziari (14) (148) Sez. 12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (3.748) (3.315)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (370) (32) Sez. 13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (4.118) (3.347)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 4.942 5.238 Sez. 14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 824 1.891

Conto Economico consolidato pro forma redatto secondo lo schema utilizzato nel bilancio 2017 ( allegato 1 alla presente relazione)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/18 31/12/17
Utile (Perdita) d'esercizio 824 1.891
- P iani a benefici definiti 11 9
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita (410) (1.201)
Totale altre componenti reddituali (399) (1.192)
Redditività complessiva (Voce 10+130) 425 699
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo 425 699
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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/18

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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto - Consolidato 31/12/17

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/18 31/12/17
1. GESTIONE (925) (4.180)
- risultato d'esercizio (+/-) 824 1.891
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 554 -
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
430 (1.955)
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 116 140
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) (39) (161)
- altri aggiustamenti (2.810) (4.095)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE 8.355 10.235
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (6.219) -
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a patrimonio netto 11 -
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - 26
- crediti verso banche 9.686 10.186
- crediti verso enti finanziari 17 (42)
- crediti verso clientela 4.156 373
- altre attività 704 (308)
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (9.559) 3.475
- debiti verso banche (4.887) 2.735
- debiti verso clientela (507) (31)
- altre passività (4.165) 771
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (2.129) 9.530
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA - -
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (5) (117)
- acquisti di attività materiali (5) (90)
- acquisti di attività immateriali - (27)
L iquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (5) (117)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie (1.264) -
- distribuzione dividendi e altre finalità (1.976) -
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (3.240) -
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (5.374) 9.413

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/18 31/12/17
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 17.930 8.517
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (5.374) 9.413
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 12.556 17.930

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

Poiché l'assemblea dei soci di Conafi S.p.A il 15 dicembre 2017, ha deliberato la modifica dell'oggetto sociale dello Statuto convertendo l'attività sociale principale da attività finanziaria in attività di holding di partecipazioni, si è proceduto a rappresentare i dati consuntivi del bilancio al 31 dicembre 2018 secondo schemi reputati coerenti con la nuova attività di holding della controllante.

In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale e le relative note esplicative adottati fino al bilancio al 31 dicembre 2017, sono stati modificati utilizzando uno schema che distingue le attività e passività del gruppo tra non correnti e correnti .

  • I prospetti relativi al conto economico e le relative note sono stati modificati secondo uno schema scalare considerato , rispetto allo schema per margini , più aderente alla nuova attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto.

A tal proposito è stato inserito uno schema aggiuntivo di raffronto dello stato patrimoniale e del conto economico consolidato redatto secondo lo schema utilizzato nel bilancio 2017 ( allegato 1 alla presente relazione)

La redazione del presente bilancio consolidato è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2018 e applicati dal 1° gennaio 2018 dalla società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2018.

IFRS9 – Strumenti finanziari.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Ai fini della classificazione degli strumenti finanziari, l'analisi del modello di business è stata condotta valutando il portafoglio di attività finanziarie del Gruppo alla luce della strategia adottata dal management per la sua gestione.

Il portafoglio di crediti finanziari residuo dell'attività di intermediazione finanziaria svolta dalla società fino al 2017 è stato associato ad un modello di business Hold to Collect & Sell e valutato al costo ammortizzato con impaiment expected loss.

Il portafoglio degli investimenti finanziari in titoli e fondi di investimento è stato associato ad un modello di business di trading (Other) e valutazione al fair value to profit and loss.

Con riferimento al modello di impairment dei crediti valutati al costo ammortizzato , il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società.

L'applicazione dell'IFRS 9 ha avuto un minimo impatto economico sulla valutazione delle attività e passività finanziarie nel bilancio della Società. L'applicazione ha riguardato infatti un insieme di crediti finanziari e garanzie ridotto, rispetto alle consistenze rilevate nei precedenti esercizi per effetto della migrazione di crediti avvenuta in seguito alla rinuncia all'iscrizione all'albo 106 degli enti finanziari. Il modello expected loss è stato applicato per la prima volta alle attività finanziarie e impegni/garanzie in bonis che hanno subito un aumento significativo del rischio di credito rilevato nella initial recognition, mentre per le attività deteriorate era già in uso negli impairment al 31.12.17 che includevano già previsioni di perdita lifetime. L'impatto economico dell'applicazione dei modelli di impairment dell'IFRS 9 non è stato rilevante sul bilancio 2018.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio non si applica agli strumenti finanziari e a altri diritti e obbligazioni contrattuali rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari, e pertanto non è rilevante per i contratti con i clienti derivanti dall'attività di gestione stralcio crediti finanziari che il gruppo ha effettuato nell'esercizio.

L'applicazione del nuovo principio ai contratti con i clienti esclusi dall'applicazione dell'IFRS 9 , non ha comportato un impatto economico sul bilancio consolidato 2018 .

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2018 , non applicabili al bilancio della società

  • Il documento Applying IFRS 9 Financial Instrument with IFRS 4 Insurance contracts, ha apportato modifiche al principio contabile IFRS 4 che riguarda i soggetti che emettono contatti assicurativi. Il principio IFRS 4 non è applicabile nel bilancio consolidato della società in quanto non inerente la sua attività.
  • IFRIC 22 Operazioni in valuta estera e anticipi. L'interpretazione non è stata applicabile nel bilancio consolidato della società in mancanza di operazioni in valuta estera.
  • Le modifiche ai principi IAS 40 Transfer of Investment properties e IFRS 2 Classification and measurement of Shared based Payment Transactionnon non sono applicabili nel bilancio della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2018 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2019. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società.

• In Ottobre 2017 lo IASB ha omologato il principio IFRS 16 – Leases in sostituzione del principio IAS 17 – Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del gruppo dall'adozione di questo principio contabile.

• Nel corso del 2018 è stato omologata l'interpretazione n.23 dell'IFRIC – " Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito. La nuova interpretazione chiarisce come applicare i requisiti relativi alla rilevazione e valutazione di cui allo IAS 12 – Imposte sul reddito, quando vi sia incertezza sui trattamenti ai fini delle imposte sul reddito. L'interpretazione si applica a partire dal 1° gennaio 2019. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del gruppo dall'adozione di questa interpretazione.

Il bilancio consolidato, redatto in migliaia di euro ( altrimenti abbreviato in m€) , si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali:

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Nel corso degli ultimi mesi sono state esaminate e valutate numerose iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli ma, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia.

Oltre al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto gli sforzi sono stati soprattutto indirizzati all'individuazione di nuove opportunità di investimento anche in settori del tutto nuovi seppur complementari alle attività svolte in passato.

Grazie ad una organizzazione agile e reattiva con una marcata e distinta cultura aziendale viene individuato un nuovo intent strategico che valorizzando l'esperienza e il know how precedentemente maturato risponde alle esigenze di due specifici segmenti di mercato; quello della cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni ma con forti potenzialità di crescita e quello del Real Estate. L'attività sarà realizzata grazie alla combinazione di talento e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma Fintech nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:

  • la capacità di valutare e gestire i crediti
  • l'esperienza nell'acquisire la clientela, formare e gestire la rete commerciale
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà
  • database di decine di migliaia di aziende private gestite nel tempo

Il nuovo progetto imprenditoriale vedrà la presenza e l'intervento di diversi attori fra cui le società attualmente appartenenti al gruppo quali la Techinovoice, Servizievalore e Prestito' .

E' doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.

Nonostante Conafi abbia modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni quindi il Gruppo ha ancora tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per far fronte ai propri impegni nel prossimo futuro

Il Gruppo dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale del Gruppo, gli amministratori hanno redatto il bilancio consolidato chiuso al 31.12.2018 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che il Gruppo continui la propria attività per un lasso temporale comunque superiore ai 12 mesi.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo. I dati comparativi del bilancio 2017 sono stati riclassificati con gli stessi criteri.

L'assemblea dei soci di Conafi S.p.A il 15 dicembre 2017, ha deliberato la modifica dell'oggetto sociale dello Statuto convertendo l'attività sociale da attività finanziaria in attività di holding di partecipazioni. Pertanto si è proceduto a rappresentare i dati consuntivi al 31 dicembre 2018 secondo schemi reputati coerenti con la nuova attività di holding della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale e le relative note esplicative adottati fino al bilancio al 31 dicembre 2017, sono state modificate seguendo una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

  • I prospetti relativi al conto economico e le relative note esplicative sono stati modificati secondo uno schema scalare considerato, rispetto allo schema per margini , più aderente alla nuova attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto.

Per fornire inoltre un'informativa comparativa è riportato in allegato il bilancio 2018 redatto secondo gli schemi utilizzati fino all'esercizio precedente.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2018 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio consolidato alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti e sugli impegni
  • b) la valutazione delle partecipazioni
  • c) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • d) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), seppur il prodotto Cessione del quinto abbia la caratteristica di essere un prodotto altamente garantito, e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto c) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto d) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Aggregazioni di imprese

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (purchase accounting method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination).

L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite.

Quando l'operazione avviene anche tramite un'operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.

Il costo di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo e, secondo la versione aggiornata dell'IFRS 3, senza l'inclusione dei costi attribuibili all'aggregazione ( quali ad. esempio i compensi professionali) come prevedeva l'edizione dell' IFRS del 2004.

Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati
  • su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

Sono inclusi nel prezzo dell'aggregazione aziendale alla data dell'acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo.

Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisto" che prevede la contabilizzazione (i) delle attività, passività e passività potenziali dell'acquisto ai rispettivi fair value alla data di acquisizione incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita, (ii) delle quote di pertinenza di terzi nell'acquisto in proporzione alla relativa interessenza nei fair value di tali elementi, (iii) dell'avviamento di pertinenza del gruppo determinato come differenza tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza detenuta del fair value netto attività , passività e passività potenziali identificabili. Tale differenza viene allocata alle unità generatrici di flussi finanziari identificate all'interno del Gruppo.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'identificazione del fair value delle attività, passività e passività potenziali dell'impresa acquisita può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

In accordo con le regole di transizione del principio, il Gruppo ha adottato l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) – Aggregazioni aziendali, in modo prospettico, per le aggregazioni aziendali avvenute a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell'IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un'acquisizione parziale; l'imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all'aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.

Perdite di valore delle attività ("Impairment")

Come richiesto dalle Autorità di vigilanza nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap .n.4 del marzo 2010, il Consiglio di amministrazione della Conafi spa, ha deliberato in merito alla procedura d'impairment delle attivita' e alle relative tecniche di valutazione. Si precisa al riguardo le informazioni riportate nel presente bilancio sono conformi a quanto deliberato dall'organo di amministrazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni è rivisto qualora vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Indipendentemente dal fatto che vi siano eventuali indicazioni di riduzioni durevoli di valore, il valore dell'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale, delle attività immateriali con una vita utile indefinita o di un'attività immateriale che non è ancora disponibile per l'uso viene annualmente sottoposto a verifica per riduzioni durevoli di valore, confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Tale verifica della riduzione durevole di valore può essere fatta in qualsiasi momento durante l'esercizio, purché avvenga nello stesso momento ogni anno. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, si ricorre ad una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso, coerente con il flusso determinato che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Qualora una svalutazione non abbia più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.

Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

L'obiettiva evidenza di riduzione di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa importanti cambiamenti con un effetto avverso che si sono verificati nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui il Gruppo opera, e indica che il costo dell'investimento può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è inoltre un'evidenza obiettiva di riduzione di valore.

Stante l'attuale contesto congiunturale recessivo, ai fini della redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni ed attività e immateriali, nei diversi ambiti di attività del Gruppo sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il triennio 2019-2021, laddove possibili, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato in merito alle prospettive circa l'evoluzione prevedibile della gestione.

Avviamento

Con riferimento a quanto disposto dall'IFRS 3 e dallo IAS 36, gli avviamenti risultanti dalle acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti sono stati allocato ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU) in cui viene scorporata l'attività dell'aggregazione aziendale, in quanto l'avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l'avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l'impresa controlla ai fini gestionali l'avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l'impresa presenta informazioni disaggregate ai fini dell'informativa di settore.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 36 definisce l'Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generating Unit - CGU) come l'unità minima di aggregazione di beni ai fini della determinazione di flussi di cassa indipendenti rispetto a quelli generati da altri beni o gruppi di beni aziendali.

Movimentazione avviamento

Nell'esercizio 2018, non vi sono movimentazioni in quanto gli avviamenti sono stati completamente svalutati negli esercizi precedenti.

Pertanto l'impairment test normalmente eseguito con cadenza annuale ad ogni data di bilancio in base a quanto disposto dallo IAS 36, non è stato calcolato al 31.12.2018.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.18 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

Nel corso del 2018 non ci sono state ulteriori adesioni al consolidato fiscale da parte delle società controllate.

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Di seguito si espongono i criteri e i principi di consolidamento adottati nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Bilanci oggetto di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i progetti di bilancio al 31 dicembre 2018 della Capogruppo e delle Società consolidate integralmente, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarli ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'area di consolidamento è definita con riferimento alle disposizioni dello IAS 28 e dell'IFRS 10.

1. Partecipazioni in Società controllate in via esclusiva e in modo congiunto

Società controllate

Sono controllate quelle Società nelle quali:

  1. si possiede, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto di un'impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  2. si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:

a. il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b. il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c. il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;

d. il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di

governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili sono presi in considerazione all'atto di valutare se una Società ha il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra impresa.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Il valore contabile delle partecipazioni in Società consolidate integralmente, detenute dalla Capogruppo, è eliminato - a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - in contropartita della corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra Società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo.

I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data di cessione ossia fino alla data in cui si cessa di avere il controllo della controllata stessa. La differenza fra il corrispettivo incassato e il valore contabile delle sue attività nette alla stessa data è rilevata nella voce "Utile (perdita) da cessione di investimenti".

Per le Società che sono incluse per la prima volta nell'area di consolidamento, il fair value del costo sostenuto per ottenere il controllo di tale partecipazione, comprensivo dei costi accessori, è misurato alla data di acquisizione

In caso di partecipazione non totalitaria, la quota di pertinenza di terzi è riportata nello stato patrimoniale alla voce " Patrimonio di pertinenza di terzi" mentre nel conto alla voce " utile(perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi" viene rilevato la quota di terzi del risultato d'esercizio.

Per quanto detto al punto precedente tutte le società facenti parte del gruppo Conafi, in quanto controllate, sono state consolidate con il metodo integrale e non sussistono quote di pertinenza di terzi, in quanto la controllante possiede il 100% delle società consolidate

Variazioni intervenute nel 2018 nell'area di consolidamento

L' area di consolidamento non e' variata rispetto al 31 dicembre 2017.

Alla data del 31.12.18 il Gruppo è costituito dalla società Conafi S.p.A (capogruppo) e dalle società, qui di seguito elencate. Le società controllate sono state consolidate con il metodo integrale.

Denominazioni
imprese
Sede Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
partecipazione
Capitale Sociale Quota % Disponibilità
voti %
Techinvoice S.r.l (
in precedenza Alba
Finanziaria S.r.l.)
Società Unipersonale
Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 250.000 100% 100%
Servizievalore S.r.l.
(in precedenza
H.P.B. Sr.l). Società
Unipersonale
Torino. Via
Barbaro 15
1 Conafi S.p.A. 120.000 100% 100%
Prestito' S.r.l. ( in
precedenza A. I.S.
S.r.l. Società
Unipersonale
Torino. Via
Barbaro15
1 Conafi S.p.A. 50.000 100% 100%
(1)
ordinaria
Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio nel quale sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione..

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti residui relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati prima della modifica dell'oggetto sociale, con la clausola del "non riscosso per riscosso" sono stati iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi di stinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche dell'attività finanziaria svolta fino al 2017, secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico 100 a) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o altri "costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".

• per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio le quote di O.I.C.R.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sia quelle detenute per la negoziazione che quelle obbligatoriamente valutate al fair value, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;
  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimo

nio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio al 31.12.17 sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento come avvenuto nel 2018, la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2018 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.18 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 5.665 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.18 pari a 5.615 m€, sono classificate tutte a livello 3 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Le altre attività valutate al fair value di livello 3, per 50 m€ sono relative a quote di fondi di private equity,. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value del fondo in oggetto è ricavato direttamente dal resoconto annuale 2017 di gestione del fondo approvato e certificato da società di revisione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

La società non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
5.615 0 50 5.665
2. Attività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 5.615 0 50 5.665
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0

PARTE B: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione "Immobilizzazioni immateriali"

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Voci/Valutazione Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 62 0 123 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 62 0 123 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 62 0 123 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 62 0 123 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 62 123

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

11.2 Attività immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 123
B. Aumenti 5
B.1 Acquisti 5
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (66)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (66)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 62

Sezione 2 – Immobilizzazioni materiali

Attività/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Attività di proprietà 134 184
a) terreni 0 0
b) fabbricati 30 31
c)mobili 92 132
d) impianti elettronici 11 20
e) altri 1 1
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 134 184

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società. Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue
-- -- -- -- -- -- --------------------------------------------------------------------
Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 31 132 20 1 184
B. Aumenti 0 0 0 0 1 0
B.1 Acquisti 0 0 0 0 0 0
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili
detenuti a scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 1 1
C. Diminuzioni 0 (1) (40) (9) (1) (51)
C.1 Vendite 0 0 0 0 0 0
C.2 Ammortamenti 0 (1) (39) (8) (1) (49)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: 0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 (1) (1) 0 (2)
D. Rimanenze finali 0 30 92 11 1 134

Sezione 3 - Partecipazioni in imprese collegate

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate
(fino al 20%)
OSP WEB T RADE SRL 0 19 19 Biella 0 0 20.000 0 NO
Totale 0 0 0 20.000 0

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono all'unica società partecipata per la quale non vi è un'influenza dominante del gruppo Conafi e pertanto non inclusa nella procedura di consolidamento.

La società Osp Web Trade di cui è stata acquisita una quota del 19% per 53 m€ nell'esercizio 2018 è una start up neo costituita , pertanto non sono ancora disponibili i dati del primo bilancio. La partecipazione posseduta e' stata valutata con il metodo del costo (IAS n.27) e assoggettata a svalutazione integrale per 53 m€, operata a seguito di impairment test.

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva"

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
1. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0 0 0
2. Titoli di capitale e quote OICR 0 0 0 0 0 565
3. Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0 0 565

I titoli non quotati ( livello 3) erano rappresentati al 31 dicembre 2017 da un investimento in un fondo comune di investimento mobiliare chiuso S.g.r. che nel 2018 ha liquidato i proventi residui dell'investimento.

4.2Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori emittenti

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Attività finanziarie
a) Governi e Banche Centrali 0 0
b) Enti pubblici 0 0
c) Banche 0 0
d) Enti finanziari 0 565
e) Altri emittenti 0 0
Totale 0 565

4.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Variazioni/Tipologie Titoli di debito Titoli di capitale
e quote OICR
Finanziamenti Totale
A. Esistenze iniziali 0 565 0 565
B. Aumenti 0 0 0 0
B1. Acquisti 0 0 0 0
B2. Variazioni positive di fair value 0 0 0 0
B3. Riprese di valore 0 0 0 0
- imputate al C/E 0 0 0 0
- imputate al patrimonio netto 0 0 0 0
B4 Trasferimenti da altri portafogli 0 0 0 0
B5 Altre variazioni 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 (565) 0 (565)
C1 Vendite 0 0 0 0
C2 Rimborsi 0 0 0 0
C3 Variazioni negative di fair value 0 (565) 0 (565)
C4 Rettifiche di valore 0 0 0 0
C5 Trasferimenti da altri portafogli 0 0 0 0
C6 Altre variazioni 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Fair Value
Valore di
Valore di Fair Value
Bilancio L1
L2
L3
Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.810 2.810 372 372
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 362 0 0 362
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 362 0 0 362
2. Altre attività 2.810 0 0 2.810 10 0 0 10
Crediti verso enti finanziari 53 53 70 70
1. Altre attività 53 53 70 70
Totale 2.863 0 0 2.863 442 0 0 442

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.810 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/17
"Attività Fiscali" 1.169 1.538
Imposte anticipate 1.169 1.538

Le imposte anticipate, pari a 1.169 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.18 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 1.169 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
2.887 m€ 794 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , e
debiti per esodo, eccedenti i limiti
fiscalmente deducibili
1.363 m€ 375 m€
Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Esistenze iniziali 1.533 2.002
2. Aumenti 80 328
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 80 328
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 80 328
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (445) (797)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (445) (797)
a) rigiri (445) (797)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 1.168 1.533

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Esistenze iniziali 5 8
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (4) (3)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (4) (3)
a) rigiri (4) (3)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 1 5

Sezione 7 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 7.1 Composizione "Attività non correnti e gruppi di attività in dismissione"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Crediti verso clienti 3.299
Totale 3.299

La voce nel 2017 era costituita dai crediti finanziari inclusi nell'operazione di migrazione verso un Istituto Bancario dei crediti e delle attività inerenti la gestione futura del portafoglio erogato su mandato dell'istituto stesso.

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 – Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Composizione Valore di bilanccio Fair Value Valore di bilanccio Fair Value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
di cui senza opzione finale d'acquisto 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo(incluse carte revolving) 93 1.137 2.452 3.682 535 1.043 3.427 5.005
1.4 Carte di credito 0 0 0 0 0 0 0
1.5 Finanziamenti concessi in relazione ai servizi di pagamento prestati 0
1.5 Altri finanziamenti 0 0 0 40 0 0 40
- di cui: da escussione di garanzie e impieghi 0 0 0 0
2. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0
7. Altre attività 0 0 0 0 0 0
Totale 93 1.137 2.452 3.682 575 1.043 3.427 5.045

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 93 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 3.589 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.18 a 10.599 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 506 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Voci/Valori Livello1
Livello2
Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0 0 0
2. Titoli di capitale e quote di OICR 5.615 0 50 0 0 0
3. Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
Totale A 5.615 0 50 0 0 0
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 5.615 0 50 0 0 0

La voce è composta da titoli azionari e fondi di investimento per 5.615 m€ acquistati nel 2018 e gestiti in ottica di profitto di breve termine anche attraverso attività di trading . I titoli sono tutti quotati su mercati regolamentati e valutati al fair value di livello 1. Gli investimenti con valutazione di fair value livello 3 sono rappresentati da una quota di OICR.

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
"Attività Fiscali" 596 480
Crediti verso Erario 417 463
Acconti d'imposta 179 17

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Ratei e risconti attivi 2.990 4.017
Crediti diversi 697 185
Anticipi Provvigionali 130 323
Credito verso assicurazioni 109 211
Crediti verso Erario 1.400 886
Totale 5.326 5.622

La voce altre attività include al 31.12.18:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 2.935 m€
  • i crediti diversi pari a 697 m€ che sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 pari a 444 m€.
  • acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 73 m€, i crediti iva pari a 526 m€, e il credito comprensivo di interessi e spese che ammonta a 800 m€ relativo ad una controversia con l'erario presso la Commissione Tributaria Regionale, del quale si tratta nello specifico nel capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A ed il Gruppo sono esposti", nell'ambito del paragrafo "Controversie e passività potenziali".

Sezione 5 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Cassa e valori bollati 2 2
Depositi e conti correnti 12.559 27.245
Totale 12.561 27.247

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di affidamenti accordati dall'Istituto Bancario mandante per l'operatività del "non riscosso per riscosso" era stato costituito in pegno un deposito di conto corrente al 31.12.17 , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari a 9 milioni di euro che è stato interamente svincolato nel 1° trimestre 2018 a seguito del completamento della migrazione dei crediti e delle relative attività di gestione.

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 314 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 1.750 m€ di cui 1.500 m€ già svincolabili al 30.12.2018. Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 – Patrimonio netto

1.1 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160
1.1 Azioni ordinarie 11.160

Al 31.12.18, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

Azioni Proprie

Alla data del bilancio non sono presenti azioni proprie in portafoglio.

Per ulteriori informazioni in merito all'annullamento delle azioni proprie presenti al 31.12.17 si rimanda alla relazione sulla gestione consolidata al paragrafo " Azioni proprie e piano buy-back".

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 16.154
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (7.094)
4. Altre variazioni 0
5. Esistenze finali 9.060

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 7.094 m€ e' dovuta per 1.264 m€ all'annullamento delle 4.903.621 azioni rinvenienti dalla procedura di recesso e non collocate in sede di offerta in opzione, acquistate dalla società, e per 5.830 m€ all'annullamento di tutte le 4.654.587 azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale.

1.4 Riserve

Le riserve di gruppo pari a complessivi 2.270 m€, si riferiscono per 2.232 m€ alla riserva legale della controllante e a riserve di utili esercizi precedenti e riserve FTA per 122 m€.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 409 0 0 0 (13) 0 396
B. Aumenti 0 0 0 0 11 0 11
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 11 0 11
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni (410) 0 0 0 0 0 (410)
C1. Variazioni negative di fair
value
(410) 0 0 0 0 0 (410)
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali (1) 0 0 0 (2) 0 (3)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 – Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
A. Esistenze iniziali 188 294
B. Aumenti 52 8
B1. Accantonamento 13 8
B2. Altre variazioni in aumento 39 0
C. Diminuzioni (105) (114)
C1. Liquidazioni effettuati (90) (102)
C2. Altre variazioni in diminuzione (15) (12)
D. Esistenze finali 135 188

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante e pari al 1,55%, (1,3% nel 2017).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,5 % ( 1,5% nel 2017).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 548 m€ nel 2018 e a 998 m€ nel 2017.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Voci/Tipologie Altri fondi Totale Fondi
Fondo Rischi Fondo Oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/17 829 0 829
B. Aumenti 266 0 266
B.1 Incremento per accantonamento 266 0 266
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0 0
C. Diminuzioni (337) 0 (337)
C.1 Utilizzi (296) 0 (296)
C.2 Altre variazioni in diminuzione (41) 0 (41)
D. Esistenze finali al 31/12/18 758 0 758

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 183 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 400 m€ e altri fondi per passività potenziali per 175 m€.

Sezione 3 - Passività per imposte differite

3.1 Composizione ''Passività per imposte differite''

Composizione Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
"Passività fiscali" 0 155
Imposte differite 155

3.2 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Esistenze iniziali 155 611
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (155) (456)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (155) (456)
a) rigiri 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre (155) (456)
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 0 155

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari

1.1 Composizione Debiti Finanziari

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Voci verso banche verso enti
finanziari
verso clientela verso banche verso enti
finanziari
verso clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 60 0 2.459 4.946 0 2.966
Totale 60 0 2.459 4.946 0 2.966
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 60 0 2.459 4.946 0 2.966
Totale Fair value 60 0 2.459 4.946 0 2.966

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 2.459 m€ (2.966 m€ al 31.12.17). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 2 - Passività per imposte correnti

2.1 Composizione ''Passività per imposte correnti''

Composizione Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
"Passività fiscali" 183 300
Imposte correnti 183 300

Le imposte si riferiscono a irap corrente per 116 m€ e ires corrente per 67 m€

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 267 649
2. Debiti diversi 942 3.070
3. Ratei e risconti passivi 3.840 5.116
4. Debiti verso l'Erario 103 201
Totale A 5.152 9.036

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include le seguenti tre voci principali:

  • debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei pari a 429 m€
  • debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017 pari a 276 m€

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specif\ica allocazione in altre voci di stato patrimoniale.

Il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti è pari a 3.781 m€

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale Totale
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
31/12/18
1.008
31/12/17
9.072
Utile (perdita) da cessione o riacquisto
(Tab. 1.2)
0 1.712
Totale 1.008 10.784

Tab 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 618 9.068
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 390 4
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 390 4
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 1.008 9.072

Le commissioni attive di credito al consumo sono i ricavi relativi alla gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria.

Le commissioni per servizi di distribuzione prodotti, sono costituite da commissioni di mediazione creditizia e a provvigioni di agenzia.

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Voci/ Componenti reddituali Utile Perdita Risultato
Netto
Utile Perdita Risultato
Netto
1. Attività finanziarie
1.1 Crediti 0 0 0 1.712 0 1.712
1.2 Attività disponibili per la vendita 0 0 0 0 0 0
1.3 Attività detenute sino a scadenza 0 0 0 0 0 0
Totale (1) 0 0 0 1.712 0 1.712
2. Passività finanziarie
2.1 Debiti 0 0 0 0 0 0
2.2 Titoli in circolazione 0 0 0 0 0 0
Totale (2) 0 0 0 0 0 0
Totale (1+2) 0 0 0 1.712 0 1.712

Tab 1.2 Composizione "Utile (perdita) da cessione o riacquisto"

Gli utili da cessione di crediti non piu' presenti nel 2018, erano riferiti a cessioni pro soluto di finanziamenti contro cessione del quinto

Sezione 2 - Dividendi e Proventi assimilati

2.1 Composizione "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Voci/Proventi Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0 0 0
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.212 0 1.503 0
3. Attività fiananziarie al fair value 0 0 0 0
4. Partecipazioni 0 0 0 0
4.1 per attività di merchant banking 0 0 0 0
4.2 per altre attività 0 0 0 0
Totale 1.212 0 1.503 0

I dividendi e proventi assimilati pari a 1.212 m€ (1.503 €m al 31/12/17) derivano dall'incasso di proventi relativi ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico. Nel corso del 2018 il fondo di private equity nel quale ha investito la società , ha distribuito i proventi maturati. Tale operazione ha comportato un effetto sul conto economico positivo per 1.212 m€, e una riduzione della riserva di fair value classificata nel patrimonio netto.

Sezione 3 - Altri proventi ed oneri di gestione

3.1 Composizione "Altri proventi di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Riaddebito costi ed oneri 126 186
Altri proventi del esercizio 9 4
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 314 246
Totale 449 436

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 903 6.080
Totale 903 6.080

Tali costi sono inerenti alle commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a, e alle provvigioni corrisposte ai convenzionati e agenti comprensive di oneri accessori relative ai finanziamenti collocati dalla controllata Prestito' S.r.l.

Sezione 5 - Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Personale dipendente 1.743 5.271
a) salari e stipendi 1.014 3.057
b) oneri sociali 564 973
c) indennità di fine rapporto 71 1.058
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 13 8
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 38 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 38 0
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 2 24
- contribuzione definita 2 24
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 41 151
2. Atro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 1.391 1.358
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 3.134 6.629

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2018 è pari a 23 unità (102 in forza al 31.12.2017).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nella voce sono compresi i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a per l'interruzione dell'accordo di directorship e del piano di incentivazione spettante, pari a 800 m€ di cui 200 m€ variabili e maturati sulla base dei risultati provvisori dell'esercizio 2018.

L'accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza pari a 38 m€ , si riferisce al Trattamento di fine mandato stabilito a favore dell'amministratore delegato.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/18 31/12/17 Variazioni
assolute
Dirigenti 4 3 1
Impiegati 26 83 (57)
Operai 1 2 (1)
Altro personale 1 2 (1)
Totale 32 90 (58)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi

Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale Totale
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
31/12/18
1.822
31/12/17
3.185
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
200 433
Totale 2.022 3.618

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
a) Consulenze 1.004 1.552
b) Postali e telefoniche 52 127
c) Compensi a Revisori 60 91
d) Assicurazioni 11 10
e) Imposte e tasse 99 101
f) Manutenzione ed assistenza 55 129
g) Locazioni e noleggi 202 375
h) Spese promozionali e publicitarie 47 277
i) Altri oneri amministrativi 292 523
Totale 1.822 3.185

Tab 6.3 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Altri oneri dell'esercizio 169 399
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 31 34
Totale 200 433

Sezione 7 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazone
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 380 51 (12) (605) (186)
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 380 51 (12) (605) (186)
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività
2. Passività finanziarie
2.1 Titoli in circolazione
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 380 51 (12) (605) (186)

La voce è relativa alla valutazione al fair value di titoli azionari di un'emittente del settore industriale inserito nel paniere dell'indice FTSE della Borsa di Milano (gerarchia di fair value livello 1), classificati nella voce 20 – "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello stato patrimoniale.

Sezione 8– Utile ( perdite ) delle partcecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 0 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri 54 0
2.1 Svalutazioni 54 0
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto 54 0

Le rettifiche di valore si riferiscono alle seguenti svalutazioni effettuate a seguito di impairment test della società Osp Web Trade per 54 m€.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
(506) (449)
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie
(Tab. 9.2)
76 513
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
39 161
Totale (391) 225

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/18 31/12/17
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 633 0 (127) 0 506 449
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 (115) 0 (115) 437
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 437
Altri crediti 633 0 (12) 0 621 12
- per credito al consumo 633 0 (12) 0 621 12
Totale 633 0 (127) 0 506 449

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento del valore dei crediti finanziari al loro presunto valore di realizzo, per la parte eccedente i fondi già accantonati dalla Società nel corso degli esercizi precedenti.

La rettifica è stata determinata secondo le modalità di calcolo previste dai principi contabili internazionali (IFRS9) e da specifiche disposizioni di legge.

Tab 9.2 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
Voci/Rettifiche specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/18 31/12/17
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 (76) (76) (513)
Totale 0 0 0 (76) (76) (513)

La contropartita di tale rettifica è allocata nel fondo svalutazione garanzie incluso nella voce "Altre Passività" del bilancio.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennita' supplettiva di clientela 0 (97)
Accantonamento Fondi rischi (39) (64)
Totale (39) (161)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
50 55
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
66 85
Totale 116 140

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
Attività ad uso funzionale 50 0 0 50
1.1 di proprietà 50 0 0 50
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 1 0 0 1
c) mobili 39 0 0 39
d) strumentali 8 0 0 8
e) altri 2 0 0 2
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 50 0 0 50

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 66 0 0 66
2.1 di proprietà 66 0 0 66
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 66 0 0 66

Sezione 11 - Proventi finanziari

11.1 Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 234 169 403 352
3.1 Crediti verso banche 90 90 111
3.2 Crediti verso clientela 234 79 313 241
Totale 0 234 169 403 352

Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Passività finanziarie 22 22 134
1.1 Debiti verso banche
1.2 Debiti verso clientela 0 0 (9) (9) 15
2. Altre passività 0 0 1 1 (1)
Totale 0 0 14 14 148

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

13.1 Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Imposte correnti 0 72
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 6 10
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 364 (50)
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 370 32

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente:

  • le imposte anticipate per 364 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo
  • variazioni di imposte correnti di competenza di esercizi precedenti per 6 m€

Le componenti reddituali fiscali correnti relative ai gruppi di attività in via di dismissione sono state classificate nella pertinente voce del conto economico Utile dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte.

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/18
Risultato dell'attività corrente al lordo delle imposte (A) (4.137)
Risultato delle attività dismesse al lordo delle imposte (B) 5.126
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (A +B) 989 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico (272) 0
differenze permanenti e temporanee su costi indeducibili (439) 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
imposte esercizi precedenti 0 0
utilizzo perdite fiscali 274 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (437) 44,18%
Imposte classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle
imposte"
67
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (370)
I R A P Totale 31/12/18
Risultato dell'attività corrente al lordo delle imposte (A) (4.137)
Risultato delle attività dismesse al lordo delle imposte (B) 5.126
Utile (Perdita) consolidata al lordo delle imposte (A +B) 989 0
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico (55) 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (35) 0
rettifiche di valore 0 0
altre differenze permanenti (27) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti 1 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (116) -
Imposte classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle
imposte"
116
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (0)
Onere fiscale complessivo come da bilancio (370) 0

Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte

14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Voci Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Immobili 0 0
1.1 Utili da cessione 0 0
1.2 Perdite da cessione 0 0
2. Altre attività 4.942 5.238
2.1 Utili da cessione 4.942
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali 5.238
Risultato netto 4.942 5.238

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte, pari a 4.942 m€, è costituito dai proventi netti non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nell'anno per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante, calcolati al netto delle imposte e degli effetti finanziari dovuti alla rateazione del pagamento.

La voce si compone di una plusvalenza lorda pari a 5.500 m€ dovuta al corrispettivo pattuito, alla retifica di valore di 374 m€ per l'attualizzazione del credito residuo di 3.600 m€ a scadenza rateale pluriennale e ad imposte relative al provento maturato pari a 183 m€ (ires 67 m€ , irap 116 m€)

INFORMATIVA DI SETTORE

Per quanto riguarda le informazioni relative all'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, entrato in vigore nel 2009 in sostituzione del precedente IAS 14, sia per quanto attiene all'andamento dell'attività svolta dalle Business Unit individuate che ai dati di bilancio si rimanda alle specifiche argomentazioni riportate nella relazione sulla gestione consolidata nell'apposito paragrafo ad esso dedicato.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/18
Importo
31/12/17
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 94 4.463
- Banche 94 4.463
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 472 494
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 0 494
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 494
c) Clientela 472 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 566 4.957

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria sono relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017.

L'accordo sottoscritto con la principale banca mandante per la migrazione delle attività oggetto di dismissione ha comportato la decadenza della garanzia del non riscosso per riscosso. La riduzione delle garanzie è dovuta in gran parte a questa causa.

La Conafi ha aderito alla sottoscrizione di quote di un fondo S.g,r con un impegno finanziario pari a 5 milioni di euro. Al 31.12.2018 al netto dei versamenti effettuati e dei rimborsi ricevuti , residuano impegni ad utilizzo incerto per 472 m€ .

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0
2. Attività finanziarie valutate al fair value 0 0
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0 0
5. Crediti verso banche 2.064 9.314
6. Crediti verso enti finanziari 0 0
8. Attività materiali 0 0

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 314 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente pari a 1.750 m€, a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018. Il pegno ha scadenza 31.08.2019 e importo decrescente al completamento delle attività residue previste nell'accordo. Il su citato deposito e' fruttifero di interessi

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio 1.194 (370) 824
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 0 0 11
Attività finanziarie disponibili per la vendita (565) 155 (410)
a) variazioni di valore (565) 155 (410)
Totale altre componenti reddituali (565) 155 (399)
Redditività complessiva (Voce 10+130) 629 (215) 425
Redditività complessiva di pertinenza della capogruppo 629 (215) 425

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione della presente disciplina, sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientranti nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite, vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche , le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2018 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili e si precisa che le operazioni e i saldi in essere con le parti correlate infragruppo sono state elise nella redazione del bilancio consolidato.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard, in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza. A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" "i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

L'Amministratore Delegato ovvero il Consigliere Delegato è tenuto a fornire un'informativa:

  • al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con cadenza almeno trimestrale, delle Operazioni di Minore Rilevanza e delle Operazioni di Maggiore Rilevanza eseguite, con particolare riferimento alla natura della correlazione, alle modalità esecutive dell'operazione, ai termini e alle condizioni dell'operazione, al procedimento valutativo seguito, alle motivazioni sottostanti nonché agli eventuali rischi per la Società e le sue controllate e
  • al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno trimestrale, dell'esecuzione di ciascuna delibera rientrante nell'ambito della Delibera-quadro.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

(importi espressi in m€)

AMMINISTRATORI CONAFI SPA TECHINVOICE SRL SERVIZIEVALORE SRL PRESTITÒ SRL
Durata carica approvazione bilancio
31/12/18
approvazione bilancio
31/12/18
approvazione bilancio
31/12/18
approvazione bilancio
31/12/18
Caputi Gaetano* Presidente C.D.A.
Chiolo Nunzio* Amministratore
Delegato
Consigliere Presidente e Consigliere
Chiolo Simona* Consigliere
Pontillo Mauro* Consigliere
Ticli Lorenza* Consigliere
Gerardo Marco* Presidente C.D.A.
Forte Claudio* Direttore Generale Amministratore
Delegato
Brizio Andrea Dirigente con
responsabilità strategica
Laperchia Maria Dirigente con
responsabilità strategica
Geninatti Togli Stefano* Consigliere Delegato
Della Luna Adriano* Consigliere
Ascierto Filippo* Vicepresidente
Enria Alfredo* Presidente C.D.A.
Di Domenico Roberto* Amministratore
Delegato
Abbattista Vincenzo* Consigliere
TOTALI 1.783 6 27 67
SINDACI
Durata carica approvazione bilancio
31/12/19
Rendine Rosa Daniela* Presidente C.S.
Baroni Federico* Sindaco effettivo
Blefari Maria Cristina* Sindaco effettivo
TOTALI 50 - - -
Totale
generale
1.833 6 27 67

Note:

  • * Caputi Gaetano dimessosi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominato in pari data (Conafi)
  • * Chiolo Nunzio dimessosi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominato in pari data (Conafi); nominato Amministratore Delegato in data 07/02/2018 (Conafi)
  • * Chiolo Simona dimessasi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominata in pari data (Conafi)
  • * Pontillo Mauro dimessosi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominato in pari data (Conafi); dimessosi da consigliere Servievalore Srl e Prestitò Srl in data 31/10/18
  • * Ticli Lorenza nomina a Consigliere dal 15/12/2017 (Conafi)
  • * Gerardo Marco nomina Presidente Techinvoice Srl con effetto dall'Assemblea del 29/11/18
  • * Geninatti Togli Stefano nomina Consigliere Delegato Techinvoice Srl con effetto dall'Assemblea del 29/11/18
  • * Della Luna Adriano nomina Consigliere Techinvoice Srl con effetto dall'Assemblea del 29/11/18
  • * Forte Claudio dimessosi da Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 30/11/18

* Di Domenico Roberto nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 30/11/18 e ad Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 05/12/18

nomina a Amministratore Delegato Prestitò Srl in data 30/11/18

  • * Abbattista Vincenzo nomina a Consigliere Prestitò Srl in data 30/11/18
  • * Enria Alfredo nomina a Presidente Servizievalore Srl con effetto dall'Assemblea del 06/11/18
  • *Ascierto Filippo dimessosi da Vicepresidente Servizievalore Srl in data 31/03/18

* Rendine Rosa Daniela nomina a Presidente del Collegio Sindacale in data 05/06/2017, dimessasi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominata in pari data (Conafi)

* Baroni Federico nomina a Sindaco Effettivo dal 05/06/2017, dimessosi con effetto dall'Assemblea del 15/12/2017 e rinominato in pari data (Conafi)

* Blefari Maria Cristina nomina a Sindaco Effettivo dal 15/12/2017 (Conafi)

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
a) Benefici a breve termine 1.933 1.849
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 32 29
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 1.965 1.878

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2018, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.18 di cui parti correlate 31.12.17 di cui parti
correlate
ATTIVO
Altre attività 5.326 20 14.936 16
PASSIVO
Altre passività (5.152) (325) (9.036) (205)

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 2018:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO AL
31/12/2018
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL CONSOLIDATO
ATTIVO
Altre attività 5.326 20 20 0,84%
PASSIVO
Altre passività (5.152) (325) 0 (325) 23,71%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2018:

Altre attività

• Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 14 m€ , e verso un familiare del legale rappresentate per 6 m€

Altre passività

• Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 325 m€;

Conto Economico Consolidato

(importi espressi in m€)

Voci 31.12.18 di cui parti
correlate
31.12.17 di cui parti
correlate
Commissioni passive (903) (4) (6.080) (317)
Commissioni nette 105 2.992
Spese amministrative: (4.956) (9.814)
a) spese per il personale (3.134) (2.014) (6.629) (2.039)
b) altre spese amministrative (1.822) (33) (3.185) (61)
Altri proventi di gestione 449 38 436 46

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'esercizio 31.12.18:

di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
CONSOLIDATO
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL BILANCIO
Conto Economico
Commissioni passive (903) (4) (4) 0,44%
Spese amministrative:
Costo per il personale (3.134) (1.965) (49) (2.014) 64,26%
Altre spese
amministrative
(1.822) (12) (21) (33) 1,81%
Altri proventi di gestione 449 38 38 8,46%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2018:

Commissioni passive

• Compensi provvigionali percepiti da un famigliare del legale rappresentante, agente di Prestitò Srl per 4 m€

Costo per il personale

  • Conafi ha erogato stipendi a favore dei famigliari del legale rappresentante per un totale 49 m€;
  • Il Gruppo Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1.965 m€;

Altre spese amministrative

• Sono stati erogati ai famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi 33 m€;

Proventi e oneri di gestione

  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per:
  • servizi e consulenze svolte per 20 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 13 m€;
  • Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante Dr. Chiolo per 5 m€;

ALLEGATO 1

Di seguito il prospetto di Stato patrimoniale redatto secondo lo schema adottato per il 31/12/17

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17
10. Cassa e disponibilità liquide 2 2
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.665 0
40. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 0 565
60. Crediti 19.104 23.418
100. Attività materiali 134 184
110. Attività immateriali 62 123
120. Attività fiscali: 1.765 2.018
a)correnti 596 480
b)anticipate 1.169 1.538
140. Altre attività 5.326 14.936
TOTALE ATTIVO 32.058 44.545
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17
10. Debiti 2.519 7.912
70. Passività fiscali 183 455
a)correnti 183 300
b)differite 0 155
90. Altre passività 5.152 9.036
100. Trattamento di fine rapporto del personale 135 188
110. Fondi per rischi e oneri 758 829
b)altri fondi 758 829
120. Capitale 11.160 11.160
130. Azioni proprie (-) 0 (5.830)
150. Sovrapprezzi di emissione 9.060 16.154
160. Riserve 2.270 2.354
170. Riserve da valutazione (3) 396
180. Utile (Perdita) d'esercizio 824 1.891
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 32.058 44.545

Stato Patrimoniale Consolidato 31/12/18

ALLEGATO 2

Di seguito il prospetto di Conto Economico redatto secondo lo schema adottato per il 31/12/17

Conto Economico Consolidato 31/12/18

Voci 31/12/18 31/12/17
10. Interessi attivi e proventi assimilati 403 352
20. Interessi passivi e oneri assimilati (14) (148)
MARGINE DI INTERESSE 389 204
30. Commissioni attive 1.008 9.072
40. Commissioni passive (903) (6.080)
COMMISSIONI NETTE 105 2.992
50. Dividendi e proventi assimilati 1.212 1.503
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione (186) 0
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di 0 1.712
a) attività finanziarie 0 1.712
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 1.520 6.411
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di (430) 64
a) attività finanziarie (506) (449)
b) altre operazioni finanziarie 76 513
110. Spese Amministrative (4.956) (9.814)
a) per il personale (3.134) (6.629)
b) altre spese amministrative (1.822) (3.185)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (50) (55)
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (66) (85)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 39 161
160. Altri proventi ed oneri di gestione 249 3
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA (3.694) (3.315)
170. Utili (Perdite) delle partecipazioni (54) 0
180. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 4.942 0
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
1.194 (3.315)
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (370) (32)
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
824 (3.347)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 824 1.891
220. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 824 1.891

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2018.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO, che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio consolidato :

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Torino, 11 aprile 2019

Nunzio Chiolo

Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Progetto di Bilancio Conafi S.p.a. al 31.12.2018

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Lettera del Presidente

L'anno 2018 è stato per la Conafi particolarmente significativo per un insieme di aspetti.

Il completamento del processo di riorganizzazione definito proprio a conclusione dell'anno precedente l'avvio dell'operatività secondo la nuova configurazione del Gruppo ne rappresentano i driver fondamentali.

L'anno 2018, in questa prospettiva, ha imposto di riorientare l'attività verso i nuovi segmenti di business e secondo la nuova configurazione che il gruppo ha inteso darsi per cogliere tutte le opportunità offerte dalle potenzialità di investimento in un'ottica attenta a risultati da apprezzare secondo un orizzonte di medio-lungo termine.

Il percorso non è stato affatto semplice o scontato. Né, tanto meno, può dirsi concluso.

Si tratta, piuttosto, dell'avvio di un percorso nuovo, in grado di raccogliere le esperienze accumulate in una trentennale attività di elevata qualificazione e specializzazione nel settore finanziario, messe ora a servizio di un progetto di più ampio respiro, nel quale i nuovi obiettivi e settori sui quali l'attività del gruppo si va sviluppando, attraverso le società controllate e partecipate, rappresentano altrettanti terreni di confronto nei quali conseguire quel più ampio valore del Gruppo avuto di mira con le trasformazioni dell'esercizio passato, e perseguito quotidianamente con l'attività del management, dei dipendenti, dei collaboratori tutti.

Le difficoltà incontrate sono state direttamente proporzionate alla novità del percorso e alle peculiarità della situazione contingente, segnata da un quadro macroeconomico connotato da incertezza, stasi diffusa di investimenti e consumi, alternanza di innovazioni regolatorie.

Pur in uno scenario che non si può dire caratterizzato esclusivamente da elementi di segno positivo per lo sviluppo delle iniziative intraprese, i risultati stanno premiando le scelte compiute con coraggio e lungimiranza dalla società nei mesi passati.

I risultati economici dell'esercizio sono esposti analiticamente e con dovizia di elementi nelle relazioni depositate all'attenzione dell'assemblea e del mercato, alle quali in questa sede si rinvia, segnando esiti che confortano le scelte coraggiose compiute.

Il nuovo assetto organizzativo del gruppo appare ora coerente con la focalizzazione strategica prescelta, i risultati economici e contabili hanno segnato una significativa inversione di tendenza rispetto ai periodi più bui del passato, e, in definitiva, le aspettative legittime degli azionisti stanno ottenendo adeguato riconoscimento.

Questo percorso è solo l'avvio del nuovo corso già annunciato nei mesi scorsi. Nel futuro è intenzione della società valorizzare le iniziative maggiormente profittevoli tra le tante esaminate, solo alcune delle quali sono state positivamente avviate. Questa instancabile volontà di crescita nonostante le avversità di mercato o contingenti non si arresterà ora, ma rappresenta la fase di avvio del percorso del nuovo Gruppo Conafi, che, pur con le modifiche e le novità che ne consentono il più duttile adattamento al mutare delle condizioni di scenario, conserva la caparbia volontà di non rinunciare agli standard di più elevata qualità e massima professionalità nella cura del rapporto con clienti e fornitori, nell'esame di tutte le potenzialità di business, nell'analisi costante delle iniziative intraprese, nella gestione dei rapporti con tutti gli stakeholders.

In questo senso, mi sia consentito rivolgere in questo momento un sentito ringraziamento innanzi tutto a tutti i collaboratori e dipendenti del Gruppo per la elevata professionalità, dedizione e sensibilità dimostrata, mostrando di non rinunciare spesso perfino ad anteporre gli interessi aziendali anche a legittime esigenze personali o familiari. Ne è uscita certamente rafforzata la coesione di tutte le persone che quotidianamente profondono il loro impegno senza risparmiare alcunchè per contribuire a costruire un disegno comune condiviso, ciascuno con la consapevolezza dell'importanza del proprio ruolo, a beneficio di tutti.

Il Presidente, Prof. Gaetano Caputi

Analisi della situazione economica e finanziaria

I dati di stato patrimoniale e di conto economico al 31.12.18 sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio al 31.12.17.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare l'operatività del gruppo. I dati comparativi del bilancio 2017 sono stati riclassificati con gli stessi criteri.

Poiché l'assemblea dei soci di Conafi S.p.A il 15 dicembre 2017, ha deliberato la modifica dell'oggetto sociale dello Statuto convertendo l'attività sociale da attività finanziaria in attività di holding di partecipazioni, si è proceduto a rappresentare i dati consuntivi a far data dal 1° gennaio 2018 secondo schemi reputati coerenti con la nuova attività di holding della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale e le relative note esplicative adottati fino al bilancio al 31 dicembre 2017, sono state modificate seguendo una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

  • I prospetti relativi al conto economico e le relative note sono stati modificati secondo uno schema scalare considerato, rispetto allo schema per margini , più aderente alla nuova attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto.

Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento.

Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l'elenco delle aggregazioni effettuate :

Nel conto economico:

  • Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni: somma delle voci Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impattom a conto economico , e Utile ( perdite) delle partecipazioni
  • Rettifiche e ammortamenti: somma delle voci Accantonamenti e Rettifiche su crediti, e Ammortamenti
  • Proventi e oneri finanziari: somma delle voci Proventi finanziari e Oneri finanziari

Nello stato patrimoniale:

  • Immobilizzazioni : somma delle voci Immobilizzazioni immateriali e Immobilizzazioni materiali
  • Attività finanziarie e crediti non correnti : somma delle voci Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, Altri crediti non correnti, e Attività fiscali anticipate
  • Altre passività correnti: somma delle voci Passività per imposte correnti e Altre passività.

Al termine del 2016 è stato approvato il D.Lgs 30.12.2016 n. 254 che prevede l'emissione congiunta al bilancio di una dichiarazione non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. La Conafi S.p.a. non rientra nell'ambito di applicazione del decreto , ai sensi dell'art.2 ( ambito di applicazione- limiti dimensionali).

Conto economico 31.12.18

Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/18 31/12/17 Variazione %
RICAVI 2.302.787 12.723.107 (81,9%)
Costi per prestazioni di servizi (731.874) (6.178.992) (88,2%)
Costi del personale (2.824.602) (6.325.475) (55,3%)
Altri costi operativi (1.728.912) (3.475.740) (50,3%)
TOTALE COSTI (5.285.388) (15.980.207) (66,9%)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.982.601) (3.257.100) (8,4%)
Risultato delle attività finanziarie e delle partecipazioni (564.926) (308.333) 83,2%
Rettifiche e ammortamenti (519.372) 129.327 (501,6%)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (4.066.899) (3.436.106) 18,4%
Proventi e oneri finanziari 384.191 205.720 86,8%
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
(3.682.708) (3.230.386) 14,0%
Imposte su reddito (593.378) (31.522) 1782,4%
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
(4.276.086) (3.261.908) 31,1%
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 4.942.224 5.238.287 (5,7%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 666.138 1.976.379 (66,3%)
Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/18 31/12/17 Variazione %
ROE ( utile / patrimonio netto) 3,0% 8,2% (63,8%)

L'esercizio 2018 chiude con un utile netto di 666 m€, contro un utile netto nel 2017 pari a 1.976 m€.

I ricavi , pari a 2.303 m€ ( 12.723 m€ al 31.12.17) , subiscono una riduzione dell' 81,9% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto dell'interruzione dell'attività di erogazione riservata agli intermediari finanziari. La voce si compone di ricavi per servizi pari a 617 m€ ( 10.777 m€ al 31.12.2017) relativi alle commissioni di servicing e accessori alla gestione dei crediti finanziari, dividendi per 1.212 m€ (1.503 nel 2017) e altri proventi di gestione per 474 m€ ( 443 m€ al 31.12.2017).

I costi , pari a 5.285 m€ rispetto a 15.980 m€ nello stesso periodo del 2017 si riducono del 66,9%.

In particolare i Costi per prestazioni di servizi , relativi a commissioni passive e oneri di servicing e accessori, sono pari a 732 m€ rispetto a 6.179 m€ del 2017.

I Costi del personale pari a 2.825 m€ ( 6.325 m€ nel 2017) comprendono oneri non ricorrenti quali i salari e stipendi del primo trimestre relativi al personale il cui esodo è avvenuto in data 31.03.18 , e i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a per la risoluzione consensuale dell'accordo di directorship e del piano di incentivazione spettante, pari a 800 m€ di cui 200 m€ variabili e accantonati sulla base dei risultati dell'esercizio 2018. Il numero medio dei dipendenti espresso in termini di F.T.E è passato da 87 nel 2017 a 26 unità nel 2018.

Gli Altri costi operativi comprendono le Spese amministrative pari 1549 m€ rispetto 3.052 m€ del 2017 (-49,3%) e gli altri oneri di gestione pari a 180 m€

Il Risultato operativo lordo è quindi negativo per 2.983 m€ ( - 3.257 m€ al 31.12.17).

Il Risultato delle attività finanziarie e partecipazioni comprende il risultato netto negativo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico pari a 186 m€ e le perdite delle partecipazioni pari a 379 m€ (perdite per 308 m€ nel 2017).

Il Risultato netto delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico riguarda il risultato netto dell'operatività di negoziazione in titoli azionari (plusvalenza netta di 368 m€) e il risultato netto di valutazione al fair value di titoli azionari fondi di investimento e quote di oicr in portafoglio al 31.12.18 negativo per 554 m€.

La voce Rettifiche e ammortamenti ricomprende gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri , le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti e le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni.

I fondi rischi e oneri evidenziano un accantonamento netto positivo pari a 31 m€ ( 201 m€ nel 2017), composto da accantonamenti netti positivi di passività potenziali relative a portafogli di finanziamenti che probabilmente genereranno oneri per cause passive, sinistri o reclami .

Le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti comprendono sia le svalutazioni specifiche effettuate a fronte di crediti finanziari verso clienti in bonis e deteriorati pari a 512 m€ ( 430 m€ al 31.12.17), che le rettifiche su altre attività finanziarie impegni e garanzie, positive per 76 m€ rispetto ad un accantonamento di 513 m€ effettuato nel 2017

Le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni al 31.12.2018 ammontano complessivamente a 113 m€ contro i 138 m€ dell'esercizio precedente.

Per effetto delle rettifiche descritte il Risultato operativo netto è negativo per 4.067 m€ (-3.436 m€ al 31.12.17)

I Proventi e oneri finanziari pari a 384 m€ ( 206 m€ al 31.12.2017)riguardano sia gli interessi maturati sulle giacenze di conto corrente che gli interessi maturati e incassati derivanti dall'attività di recupero degli insoluti del portafoglio residuo di crediti finanziari.

Le Imposte sul reddito pari a 593 m€ sono costituite dal rigiro delle imposte anticipate ires calcolate principalmente sulle svalutazioni dei crediti degli esercizi pregressi, e dagli oneri derivanti dalla retribuzione alle controllate dei benefici del consolidato fiscale . Le imposte sono rappresentate al netto delle imposte inerenti i gruppi di attività in dismissione.

Il Risultato netto delle attività dismesse al netto delle imposte , pari a 4.942 m€, è costituito dai proventi non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nel 1° trimestre 2018 per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante, calcolati al netto delle imposte e degli effetti finanziari dovuti alla rateazione del pagamento.

Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio.

Stato Patrimoniale 31/12/18

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17 DELTA%
Immobilizzazioni 165.655 273.470 (39,4%)
Partecipazioni 257.106 257.106 0,0%
Attività finanziarie e crediti non correnti 3.994.372 2.540.367 57%
Attività non correnti in via di dismissione 0 3.298.885 (100,0%)
Crediti finanziari correnti 3.681.202 5.036.577 (26,9%)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.665.425 0
Altre attività correnti 5.842.568 15.284.660 (61,8%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.056.930 17.639.211 (31,6%)
TOTALE ATTIVO 31.663.258 44.330.276 (28,6%)
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17 DELTA%
Patrimonio netto 23.065.475 26.038.547 (11,4%)
Passività non correnti 880.464 1.129.236 (22,0%)
Passività finanziarie 2.505.510 7.894.312 (68,3%)
Altre passività correnti 5.211.809 9.268.181 (43,8%)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.663.258 44.330.276 (28,6%)

Le immobilizzazioni, complessivamente pari a 166 m€, comprendono immobilizzazioni materiali per 103 m€ e immateriali per 62 m€. Nell'esercizio non sono stati fatti investimenti, mentre gli ammortamenti hanno impattato per 113 m€

Le partecipazioni restano pari a 257 m€ con versamenti in conto aumenti di capitale e acquisti del periodo per 378 m€ interamente svalutati.

Le attività finanziarie e i crediti non correnti includono al 31.12.2018 principalmente i crediti verso banche pari a 2.825 m€ di durata pluriennale maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione dei crediti finanziari originati dalla società con il principale istituto finanziatore, e i crediti per Attività fiscali anticipate pari a 1.169 m€ composte principalmente dalle svalutazioni dei crediti finanziari con deducibilità pluriennale.

I crediti finanziari correnti sono relativi ai crediti verso la clientela per finanziamenti contro cessione del quinto in diminuzione rispetto al 31.12.2107 del 26,9%.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono pari a 5.665 m€ . Si tratta principalmente di titoli azionari di emittenti quotati per 4.769 m€. Il portafoglio dei titoli ha fatto registrare una valutazione al fair value negativa per il valore di mercato registrato alla fine dell'esercizio per complessivi 551 m€ . Nella voce di bilancio sono inclusi inoltre fondi azionari e obbligazionari pari a 847 m€, e un fondo di private equity per 50 m€.

Le altre attività correnti pari a 5.843 m€,comprendono attività fiscali correnti per 573 m€ (436 m€ al 31.12.17) e altre attività 5.269 m€ (14.848 m€ al 31.12.17). Queste ultime includono principalmente la parte corrente dei crediti maturati alla sottoscrizione dell'accordo di migrazione con il principale istituto finanziatore pari a 444 m€, risconti attivi inerenti gli oneri di finanziamenti ceduti pro-soluto di cui la società ha mantenuto la titolarità del contratto per 2.935 m€ e crediti correnti verso l'erario per 1.370 m€, tra cui i crediti per versamenti all'erario a fronte di contenziosi tributari in atto, pari a complessivi 800 m€, per i quali la società aveva in corso le azioni di recupero con le modalità indicate nel paragrafo "controversie e passività potenziali" e che sono stati incassati nel 1° trimestre 2019.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 12.057 m€ sono costituite dai depositi di conto corrente presso istituti bancari e registrano un decremento del 31,7% dovuto principalmente agli investimenti in Attività finanziarie valutate al fair value, alla liquidazione di dividendi , all'acquisto di azioni proprie e alla liquidazione di debiti correnti verso banche.

La posizione finanziaria netta al 31.12.18, è pari a 17.662 m€ contro i 13.056 m€ al 31.12.17, ha fatto registrare un incremento di 4.606 m€ dovuto al miglioramento del saldo finanziario corrente per 10.189 m€ rispetto alla riduzione delle liquidità finanziaria netta pari a 5.583 m€

La riduzione del patrimonio netto della Società, evidenziata dettagliatamente nel "prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31.12.18" è pari a 2.973m€. La variazione complessiva è imputabile alla distribuzione di dividendi per 1.976 m€, all'acquisto di azioni proprie per 1.264 m€ , alla variazione negativa delle riserve di fair value per 399 m€, e infine al risultato positivo di periodo pari a 666 m€.

Le passività non correnti sono pari a 880 m€ sono relative ai fondi per rischi e oneri e al fondo TFR .

Le passività finanziarie pari a 2.505 m€ ( 7.894 m€ al 31.12.17) accolgono i debiti verso banche, clienti e amministrazioni terze cedute relativi all'attività finanziaria interrotta nel 2017.

Le altre passività correnti pari a 5.212 m€, (9.268 al 31.12.17) accolgono i debiti di funzionamento quali i debiti verso fornitori, le passività fiscali, e i risconti passivi di commissioni attive a maturazione pluriennale di un portafoglio residuo di finanziamenti ceduti pari a 3.781 m€.

Per ulteriori informazioni sulla composizione o movimentazione delle voci di bilancio si rimanda alla "Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale".

In riferimento alla raccomandazione del CESR 105-178B la Conafi S.p.a. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione.

Voci/Valori 31/12/18 31/12/17 Variazione%
Disponibilità liquide 2.116 2.060 2,7%
C/C di corrispondenza attivi 12.054.814 17.637.151 (31,7%)
Liquidità finanziaria (A) 12.056.930 17.639.211 (31,6%)
C/C di corrispondenza passivi (4.299) (3.472) 23,8%
Liquidità finanziaria netta (B) 12.052.631 17.635.739 (31,7%)
Portafoglio di attività finanziarie al fair value 5.665.425 0 0,0%
Finanziamenti in corso di accreditamento 0 361.971 (100,0%)
Debiti per estinzioni anticipate e rimborsi (55.660) (4.941.439) (98,9%)
Saldo Finanziario Corrente ( C ) 5.609.765 (4.579.468) (222,5%)
Posizione Finanziaria Netta ( B + C ) 17.662.396 13.056.271 35,3%

Posizione finanziaria netta 31/12/18

Personale

Al 31 dicembre 2018 la Conafi dispone di una forza lavoro pari a 14 dipendenti.

Al 31 dicembre dell'esercizio precedente le risorse ammontavano complessivamente a 98 unità di cui 97 dipendenti e 1 lavoratore a progetto.

Le unità impiegate a tempo parziale erano 42 al 31 dicembre 2017 e sono 2 al 31 dicembre 2018.

Nell'anno 2017 la società ha fatto avviato una procedura di licenziamento collettivo di 90 dipendenti. In data 7 dicembre è stato sottoscritto il verbale di accordo sindacale per licenziamento collettivo di cui agli art. 4 e 24 della Legge 223/1991.

Rapporti con imprese del gruppo

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia che i rapporti tra le società controllate da Conafi sono di natura commerciale, finanziaria e di prestazione di servizi, rese a condizioni di mercato. Le società soggette a Direzione e Coordinamento da parte di Conafi S.p.A. rientrano tutte nell'ambito del perimetro di consolidamento.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Conafi S.p.A. e le sue controllate sono anche descritti nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa.

Per quanto riguarda il bilancio al 31.12.2018 delle società controllate, esposto anche ai sensi dell'art. 2429 comma 4 del c.c., si rimanda a quando descritto nella relazione sulla gestione consolidata al paragrafo "Le società del Gruppo e rapporti con le parti correlate".

Si riporta infine qui di seguito il dettaglio dei rapporti infragruppo intrattenuti fra Conafi e le società stesse.

Techinvoice S.r.l. (in precedenza denominata Alba Finanziaria S.r.l):

La Conafi S.p.a. espone crediti per servizi nei confronti della controllata Techinvoice s.r.l. per 4 m€ ed ha percepito rimborsi di spese amministrative e di gestione dalla controllata per 4 m€.

Servizievalore S.r.l. ( in precedenza denominata Holding Partecipazioni S.r.l):

La Conafi espone crediti verso la controllata Servizievalore S.r.l, per 11 m€, mentre sul conto economico sono presenti ricavi per recupero di spese del personale per 3 m€, rimborsi di spese amministrative e di gestione dalla controllata per 9 m€.

Prestito' S.rl. ( in precedenza denominata Alta Italia Servizi Srl):

La Conafi S.p.a. espone crediti per riaddebito costi di servizi per 25 m€, e crediti diversi per 1 m€, oneri per provvigioni passive pari a 3 m€ e rimborsi di spese amministrative e di gestione della controllata per 20 m€.

Azioni proprie: Piano di buy back

Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie

In data 22 maggio 2018 l'Assemblea di Conafi ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad avviare un nuovo programma di acquisto di azioni proprie con durata confermata fino al 22 novembre 2019, con le stesse finalità del programma precedente.

Si segnala che in data 16 maggio 2018 sono state acquistate a titolo di azioni proprie le n. 4.903.621 azioni rivenienti dalla procedura di recesso, successivamente annullate in data 20 giugno 2018, come deliberato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci tenutasi in data 22 maggio 2018.

In data 17 dicembre 2018 sono state annullate le azioni proprie possedute da Conafi S.p.A. pari a n. 4.654.847; l'annullamento è avvenuto senza riduzione del capitale sociale, mediante azzermaneto della "riserva azioni proprie" e utilizzo della "riserva sovrapprezzo azioni".

Fatti di rilievo del periodo

In data 31 gennaio 2018 è scaduto il termine per l'esercizio del diritto di recesso riconosciuto agli azionisti che non hanno deliberato a favore della modifica dell'oggetto sociale; il diritto di recesso è stato esercitato in relazione a n. 4.918.844 azioni, pari al 10,57% del capitale sociale di Conafi, per un controvalore complessivo di Euro 1.268.077,98.

In data 21 marzo 2018 si è conclusa l'offerta in opzione delle azioni oggetto di recesso rivolta ai possessori di azioni ordinarie della Società. Nell'ambito dell'offerta in opzione sono state richieste n. 15.223 Azioni.

In data 22 marzo 2018 è stato siglato con il principale ente finanziatore della Società un accordo avente ad oggetto la migrazione del portafoglio prestiti in essere le cui linee guida erano già state concordate nell'esercizio precedente contestualmente alla decisione di abbandonare il settore regolamentato da Banca d'Italia.

Alla fine del mese di marzo è altresì ultimata la procedura di licenziamento collettivo ex artt. 4 e 24 della Legge 223/1991 avviata da Conafi il 4 ottobre 2017.

In data 16 maggio 2018 la Conafi ha acquistato le 4.903.621 azioni rinvenienti dalla procedura di recesso e non collocate in sede di offerta in opzione , per un controvalore di 1.264.153,49 € utilizzando riserve disponibili, e in data 22 maggio 2018 l'assemblea ha deliberato l'annullamento delle stesse , riducendo quindi il numero di azioni che compongono il capitale sociale a n. 41.596.379

Il 22 maggio 2018 l'Assemblea della Conafi ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 e ha deliberato la distribuzione del dividendo straordinario pari all'utile dell'esercizio di 1.976.379 € con data di pagamento 30 maggio 2018. Nella parte straordinaria dell'assemblea è stata modificata la denominazione sociale da "Conafi Prestito'S.p.a. " a "Conafi S.p.a.

Il 15 giugno 2018 il C.d.a. di Conafi ha attribuito al Collegio Sindacale le funzioni di Organismo di Vigilanza ex d.lgs 231/2001.

Nel mese di agosto 2018 la Società ha sottoscritto la risoluzione consensuale di un accordo quadro e di scioglimento del contratto di servicing con un istituto bancario cessionario. L'accordo ha comportato il trasferimento delle attività di servicing svolte dalla Società per conto dell'istituto.

Nel mese di settembre 2018 la Società ha raggiunto un accordo di scioglimento consensuale del rapporto di lavoro subordinato in essere con il Direttore Generale Dr. Forte con effetto dal 30 giugno 2019. Il dr. Forte proseguirà la sua attività a favore del Gruppo Conafi in virtù delle cariche dallo stesso ricoperte presso le società controllate.

In data 15 ottobre 2018 il fondo di private equity di cui la Società detiene una quota in portafoglio, ha distribuito dividendi e proventi assimilati con impatto positivo nel conto economico del 4° trimestre 2018 pari a 1,2 milioni di Euro al lordo dell'effetto fiscale.

In data 9 novembre 2018 è stata depositata la sentenza della Cassazione, che ha accolto il ricorso della Società relativo ad avvisi di accertamento già pagati per 0,7 milioni di Euro, di cui era stata data adeguata informativa nel bilancio annuale, per effetto della quale è dovuto il rimborso da parte dell'Agenzia delle Entrate.

In data 17 dicembre 2018 l'Assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato l'annullamento di tutte le 4.654.587 azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale, e la conseguente modifica dell'art. 6 dello Statuto Sociale.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Successivamente alla chiusura dell'esercizio non si sono verificati fatti di rilievo.

Evoluzione prevedibile della gestione

La gestione sociale, come già precisato, è indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell'assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua veste di holding di partecipazioni.

Nel corso dell'esercizio appena trascorso la Società è stata impegnata a definire gli aspetti contrattuali e operativi legati all'attività di migrazione di un consistente portafoglio crediti, nonché alla chiusura della procedura di licenziamento collettivo di cui si è già trattato; attività molto complesse, avviate negli ultimi mesi del 2017 ma concluse solo nel mese di aprile 2018. A seguire si è proceduto alla definizione di aspetti contrattuali e operativi per il trasferimento delle attività di servicing di un secondo importante portafoglio di crediti, attività concluse nel mese di agosto 2018.

Parallelamente al riassetto organizzativo la società ha continuato a lavorare alla ricerca di nuove opportunità di crescita e sviluppo del Gruppo. L'impegno profuso nell'espletamento di queste attività porterà nei prossimi mesi alla definizione di un nuovo programma industriale che prevede la realizzazione di una piattaforma Fintech multidisciplinare e interattiva finalizzata ad operare con focus particolare nel settore del Real Estate e nello smobilizzo dei crediti commerciali.

Progetto di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo di Euro 0,08 per azione, per complessivi Euro 2.955.343,36, di cui Euro 2.289.205,36 a valere sulla riserva sovrapprezzo.

La proposta di distribuzione di riserve tiene conto della decisione di concentrare l'attività nel Fintech che è attività meno "capital intensive" rispetto alla precedente attività finanziaria.

Pertanto, il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione la seguente proposta di distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,08 per ogni azione in circolazione, al lordo delle ritenute di legge, tratto da:

  • quanto a Euro 0,02 per azione, dalla distribuzione integrale dell'utile di esercizio, quale dividendo ordinario;

  • quanto a Euro 0,06 per azione, dalla distribuzione parziale della riserva sovrapprezzo azioni che, al 31 dicembre 2018, ammonta a Euro 9.059.961,00, e che per l'effetto viene ridotta dell'ammontare di Euro 2.289.205,36 , quale dividendo straordinario.

Lo stacco della cedola avverrà il prossimo 27 maggio 2019 con record date dividendo 28 maggio 2019 e data a partire dalla quale viene posto in pagamento il dividendo il 29 maggio 2019.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Gaetano Caputi

SCHEMI DI BILANCIO

Stato Patrimoniale 31/12/18

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
ATTIVITA' NON CORRENTI Rif. in Attività non
correnti
Immobilizzazioni immateriali 62.408 121.915 Sez.1
Immobilizzazioni materiali 103.247 151.555 Sez.2
Partecipazioni 257.106 257.106 Sez.3
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 0 565.084 Sez.4
Altri crediti non correnti 2.825.293 437.440 Sez.5
Attività fiscali anticipate 1.169.079 1.537.843 Sez.6
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 0 3.298.885 Sez.7
Totale attività non correnti 4.417.133 6.369.828
ATTIVITA' CORRENTI Rif. in Attività
correnti
Crediti finanziari 3.681.202 5.036.577 Sez.1
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.665.425 0 Sez.2
Attività fiscali correnti 572.995 436.659 Sez.3
Altre attività 5.269.573 14.848.001 Sez.4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.056.930 17.639.211 Sez.5
Totale attività correnti 27.246.125 37.960.448
TOTALE ATTIVO 31.663.258 44.330.276
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17
PATRIMONIO NETTO Rif. in Patrimonio
Netto
Capitale sociale 11.160.000 11.160.000 Sez. 1.2
Azioni proprie (-) 0 (5.829.532)
Sovrapprezzi di emissione 9.059.961 16.153.647 Sez. 1.3
Riserve 2.181.674 2.181.674 Sez. 1.4
Riserve da valutazione (2.298) 396.379 Sez. 1.5
Utile (perdita) d'esercizio 666.138 1.976.379
Totale patrimonio netto 23.065.475 26.038.547
PASSIVITA' NON CORRENTI Rif. in Passività non
correnti
Trattamento di fine rapporto del personale 122.023 184.504 Sez.1
Fondi per rischi e oneri 758.441 789.335 Sez.2
Passività per imposte differite 0 155.397 Sez.3
Totale Passività non correnti 880.464 1.129.236
PASSIVITA' CORRENTI Rif. in Passività
correnti
Debiti finanziari 2.505.510 7.894.312 Sez.1
Passività per imposte correnti 183.453 300.332 Sez.2
Altre passività 5.028.356 8.967.849 Sez.3
Totale passività correnti 7.717.319 17.162.493
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.663.258 44.330.276

Stato Patrimoniale pro forma redatto secondo lo schema utilizzato nel bilancio 2017 ( allegato 2 alla presente relazione)

Conto Economico 31/12/18

Voci 31/12/18 31/12/17 RIF. IN NOTA
INTEGRATIVA
Ricavi per servizi 617.426 10.777.385 Sez.1
Dividendi e proventi assimilati 1.211.767 1.502.656 Sez.2
Altri proventi 473.594 443.066 Sez.3
TOTALE RICAVI 2.302.787 12.723.107
Costi per prestazioni di servizi (731.874) (6.178.992) Sez.4
Costi del personale (2.824.602) (6.325.475) Sez.5
Altri costi operativi (1.728.912) (3.475.740) Sez.6
TOTALE COSTI (5.285.388) (15.980.207)
RISULTATO OPERATIVO LORDO (2.982.601) (3.257.100)
Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (186.242) 0 Sez.7
Utile (perdite) delle partecipazioni (378.684) (308.333) Sez.8
Accantonamenti e Rettifiche su crediti (405.930) 267.711 Sez.9
Ammortamenti (113.442) (138.384) Sez.10
RISULTATO OPERATIVO NETTO (4.066.899) (3.436.106)
Proventi finanziari 397.770 350.903 Sez.11
Oneri finanziari (13.579) (145.183) Sez.12
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (3.682.708) (3.230.386)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (593.378) (31.522) Sez.13
RISULTATO DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (4.276.086) (3.261.908)
Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 4.942.224 5.238.287 Sez.14
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 666.138 1.976.379

Conto economico pro forma redatto secondo lo schema utilizzato nel bilancio 2017 ( allegato 2 alla presente relazione)

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/18 31/12/17
Utile (Perdita) d'esercizio 666.138 1.976.379
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 11.011 9.034
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita (409.688) (1.200.571)
Totale altre componenti reddituali (398.677) (1.191.537)
Redditività complessiva (Voce 10+130) 267.430 784.842

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/18

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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto 31/12/17

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Rendiconto Finanziario

Metodo Indiretto

IMPORTO
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/18 31/12/17
1. GESTIONE (692.157) (3.831.117)
- risultato d'esercizio (+/-) 666.138 1.976.379
- plus/minusvalenza su attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 553.734 -
economico
- rettifiche di valore nette per deterioramento (-/+)
436.823 (1.957.834)
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 113.443 138.385
- accantonamento netto ai fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi (+/-) (30.893) (201.202)
- altri aggiustamenti (2.431.402) (3.786.845)
2. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE ATTIVITÀ FINANZIARIE 8.310.930 10.235.116
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (6.219.159) -
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - 25.724
- crediti verso banche 9.685.512 10.187.086
- crediti verso enti finanziari 51.020 (37.847)
- crediti verso clientela 4.141.609 359.700
- altre attività 651.948 (299.547)
3. LIQUIDITÀ GENERATA/ASSORBITA DALLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (9.577.039) 3.435.680
- debiti verso banche (4.885.779) 2.735.104
- debiti verso clientela (503.850) (26.283)
- altre passività (4.187.410) 726.859
Liquidità generata ed assorbita dall'attività operativa (1.958.266) 9.839.679
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' GENERATA DA - -
2. LIQUIDITA' ASSORBITA DA (384.311) (375.653)
- acquisti di partecipazioni (378.684) (260.000)
- acquisti di attività materiali (287) (88.468)
- acquisti di attività immateriali (5.340) (27.185)
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività d'investimento (384.311) (375.653)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie (1.264.154) -
- distribuzione dividendi e altre finalità (1.976.376) -
Liquidità netta generata ed assorbita dall'attività di provvista (3.240.530) -
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (5.583.107) 9.464.026

RICONCILIAZIONE

IMPORTO
31/12/18 31/12/17
Conti Correnti liquidi all'inizio dell'esercizio 17.635.739 8.171.715
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (5.583.107) 9.464.023
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 12.052.632 17.635.739

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A : POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2018 è stato redatto secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 12 Luglio 2002.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il presente Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico dell'esercizio. Il bilancio e' inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione .

Poiché l'assemblea dei soci di Conafi S.p.A il 15 dicembre 2017, ha deliberato la modifica dell'oggetto sociale dello Statuto convertendo l'attività sociale principale da attività finanziaria in attività di holding di partecipazioni, si è proceduto a rappresentare i dati consuntivi del bilancio al 31 dicembre 2018 secondo schemi reputati coerenti con la nuova attività di holding della controllante.

In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale e le relative note esplicative adottati fino al bilancio al 31 dicembre 2017, sono stati modificati utilizzando uno schema che distingue le attività e passività del gruppo tra non correnti e correnti .

  • I prospetti relativi al conto economico e le relative note sono stati modificati secondo uno schema scalare considerato , rispetto allo schema per margini , più aderente alla nuova attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto.

A tal proposito è stato inserito uno schema aggiuntivo di raffronto dello stato patrimoniale e del conto economico redatto secondo lo schema utilizzato nel bilancio 2017 ( allegato 1 alla presente relazione)

La redazione del presente bilancio è avvenuta, come detto sopra, in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell'applicazione sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB.
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati;
  • i documenti interpretativi sull'applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2018 e applicati dal 1° gennaio 2018 dalla società

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che siano stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2018.

IFRS9 – Strumenti finanziari.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Ai fini della classificazione degli strumenti finanziari , l'analisi del modello di business è stata condotta valutando il portafoglio di attività finanziarie del Gruppo alla luce della strategia adottata dal management per la sua gestione.

Il portafoglio di crediti finanziari residuo dell'attività di intermediazione finanziaria svolta dalla società fino al 2017 è stato associato ad un modello di business Hold to Collect & Sell e valutato al costo ammortizzato con impaiment expected loss.

Il portafoglio degli investimenti finanziari in titoli e fondi di investimento è stato associato ad un modello di business di trading (Other) e valutazione al fair value to profit and loss.

Con riferimento al modello di impairment dei crediti valutati al costo ammortizzato , il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società.

L'applicazione dell'IFRS 9 ha avuto un minimo impatto economico sulla valutazione delle attività e passività finanziarie nel bilancio della Società. L'applicazione ha riguardato infatti un insieme di crediti finanziari e garanzie ridotto, rispetto alle consistenze rilevate nei precedenti esercizi per effetto della migrazione di crediti avvenuta in seguito alla rinuncia all'iscrizione all'albo 106 degli enti finanziari. Il modello expected loss è stato applicato per la prima volta alle attività finanziarie e impegni/garanzie in bonis che hanno subito un aumento significativo del rischio di credito rilevato nella initial recognition, mentre per le attività deteriorate era già in uso negli impairment al 31.12.17 che includevano già previsioni di perdita lifetime. L'impatto economico dell'applicazione dei modelli di impairment dell'IFRS 9 non è stato rilevante sul bilancio 2018.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio non si applica agli strumenti finanziari e a altri diritti e obbligazioni contrattuali rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari, e pertanto non è rilevante per i contratti con i clienti derivanti dall'attività di gestione stralcio crediti finanziari che il gruppo ha effettuato nell'esercizio.

L'applicazione del nuovo principio ai contratti con i clienti esclusi dall'applicazione dell'IFRS 9 , non ha comportato un impatto economico sul bilancio 2018 .

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria per l'esercizio 2018 , non applicabili al bilancio della società

  • Il documento Applying IFRS 9 Financial Instrument with IFRS 4 Insurance contracts, ha apportato modifiche al principio contabile IFRS 4 che riguarda i soggetti che emettono contatti assicurativi. Il principio IFRS 4 non è applicabile nel bilancio della società in quanto non inerente la sua attività.
  • IFRIC 22 Operazioni in valuta estera e anticipi. L'interpretazione non è stata applicabile nel bilancio della società in mancanza di operazioni in valuta estera.
  • Le modifiche ai principi IAS 40 Transfer of Investment properties e IFRS 2 Classification and measurement of Shared based Payment Transactionnon non sono applicabili nel bilancio della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi la cui applicazione non è obbligatoria per l'esercizio 2018 o non ancora entrati in vigore e/o non omologati e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data di riferimento del presente Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi sotto descritti, che devono essere applicati obbligatoriamente dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2019. I principi e gli emendamenti non sono stati adottati anticipatamente dalla società.

• In Ottobre 2017 lo IASB ha omologato il principio IFRS 16 – Leases in sostituzione del principio IAS 17 – Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del gruppo dall'adozione di questo principio contabile.

• Nel corso del 2018 è stato omologata l'interpretazione n.23 dell'IFRIC – " Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito. La nuova interpretazione chiarisce come applicare i requisiti relativi alla rilevazione e valutazione di cui allo IAS 12 – Imposte sul reddito, quando vi sia incertezza sui trattamenti ai fini delle imposte sul reddito. L'interpretazione si applica a partire dal 1° gennaio 2019. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del gruppo dall'adozione di questa interpretazione.

Il bilancio d'esercizio, redatto in euro, si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali. Laddove presente, con il simbolo m€ si intende il valore espresso in migliaia di euro.

La continuità aziendale

Il presupposto della continuità è un principio fondamentale nella redazione del bilancio. In base a tale assunto l'impresa è normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l'intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l'attività o assoggettarla a procedure concorsuali; la continuità aziendale è altresì intesa come la capacità di soddisfare le proprie obbligazioni in un periodo futuro relativo ad almeno, ma non limitato, a dodici mesi.

Nel corso degli ultimi mesi sono state esaminate e valutate numerose iniziative imprenditoriali con l'intento di trovare le opportunità di business piu' profittevoli ma, al tempo stesso, capaci di accogliere l'esperienza e la specializzazione accumulate in trent'anni di storia.

Oltre al rafforzamento dell'attività di mediazione creditizia svolta dalla controllata Prestito' Srl nell'ambito della tradizionale Cessione del Quinto gli sforzi sono stati soprattutto indirizzati all'individuazione di nuove opportunità di investimento anche in settori del tutto nuovi seppur complementari alle attività svolte in passato.

Grazie ad una organizzazione agile e reattiva con una marcata e distinta cultura aziendale viene individuato un nuovo intent strategico che valorizzando l'esperienza e il know how precedentemente maturato risponde alle esigenze di due specifici segmenti di mercato; quello della cessione dei crediti commerciali di aziende di piccole dimensioni ma con forti potenzialità di crescita e quello del Real Estate. L'attività sarà realizzata grazie alla combinazione di talento e tecnologia sia da personale altamente specializzato sia attraverso una piattaforma Fintech nella quale convergeranno peculiarità aziendali come:

  • la capacità di valutare e gestire i crediti
  • l'esperienza nell'acquisire la clientela, formare e gestire la rete commerciale
  • un modello operativo completo e strutturato che poggia su una piattaforma tecnologica sviluppata internamente e di proprietà
  • database di decine di migliaia di aziende private gestite nel tempo

Il nuovo progetto imprenditoriale vedrà la presenza e l'intervento di diversi attori fra cui le società attualmente appartenenti al gruppo quali la Techinovoice, Servizievalore e Prestito' .

E' doveroso inoltre precisare che i risultati economici del nuovo progetto imprenditoriale non potranno che essere apprezzati in un ottica di medio periodo.

Nonostante Conafi abbia modificato l'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni quindi il Gruppo ha ancora tutte le potenzialità sia finanziarie che strutturali per far fronte ai propri impegni nel prossimo futuro

La Conafi dispone infatti di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve nonche' di assets, know how e professionalità spendibili sul mercato mediante l'offerta di servizi specialistici a Banche e ad altri operatori finanziari interessati al settore della Cessione del Quinto, con alcuni dei quali stanno proseguendo colloqui e approfondimenti.

Gli amministratori ritengono quindi che non sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1 sulla continuità aziendale) e che sia dunque appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità nella redazione del bilancio.

Pertanto, in considerazione degli aspetti qui richiamati e del supporto della dotazione patrimoniale, gli amministratori hanno redatto il bilancio chiuso al 31.12.2018 sul presupposto della continuità dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che la società continui la propria attività per un lasso temporale comunque superiore ai 12 mesi.

Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori.

Se un criterio di presentazione o di classificazione viene modificato, la variazione si applica - ove possibile - in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della modifica, nonché le voci interessate.

A seguito della modifica dell'oggetto sociale da intermediario finanziario a holding di partecipazioni, gli schemi di bilancio e i dettagli a partire dall'esercizio 2018 sono stati modificati per rappresentare in modo piu' appropriato l'operatività del gruppo. I dati comparativi del bilancio 2017 sono stati riclassificati con gli stessi criteri.

L'assemblea dei soci di Conafi S.p.A il 15 dicembre 2017, ha deliberato la modifica dell'oggetto sociale dello Statuto convertendo l'attività sociale da attività finanziaria in attività di holding di partecipazioni. Pertanto si è proceduto a rappresentare i dati consuntivi al 31 dicembre 2018 secondo schemi reputati coerenti con la nuova attività di holding della controllante. In particolare:

  • I prospetti contabili relativi allo stato patrimoniale e le relative note esplicative adottati fino al bilancio al 31 dicembre 2017, sono state modificate seguendo una rappresentazione delle attività e passività che mette in evidenza la differente durata delle poste patrimoniali.

  • I prospetti relativi al conto economico e le relative note esplicative sono stati modificati secondo uno schema scalare considerato, rispetto allo schema per margini , più aderente alla nuova attività di holding che la società controllante ha assunto come oggetto.

Per fornire inoltre un'informativa comparativa è riportato in allegato il bilancio 2018 redatto secondo gli schemi utilizzati fino all'esercizio precedente.

Aggregazione e rilevanza

Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci degli intermediari finanziari.

Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nel prospetto di bilancio, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per una migliore comprensione dei dati.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 31 dicembre 2018 non si sono verificati eventi tali da dover modificare le informazioni esposte nel bilancio alla stessa data.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze

Per quanto attiene alla gestione dei rischi e delle incertezze a cui la società e' esposta si rimanda all'apposita sezione della relazione degli amministratori sulla gestione consolidata .

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le ipotesi di lavoro spesso si basano sull'utilizzo di informazioni gestionali o, se disponibili, da serie storiche. Va rilevato inoltre che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno verificare in futuro. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il protrarsi del mercato del credito ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Le stime e le valutazioni che normalmente influenzano i valori iscritti nel bilancio sono:

  • a) la determinazione delle rettifiche sui crediti e sugli impegni
  • b) la valutazione delle partecipazioni
  • c) le stime e ipotesi poste a base della determinazione delle imposte differite attive
  • d) l'accantonamento ai fondi rischi e oneri

Le poste di bilancio più significativamente interessate da tali situazioni di incertezza sono rappresentate dalle rettifiche su crediti (punto a), seppur il prodotto Cessione del quinto abbia la caratteristica di essere un prodotto altamente garantito, e la congruità dell'accantonamento ai fondi rischi e oneri(punto d).

In particolare, in riferimento al punto a) il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio. Per quanto riguarda il punto c) il rischio e' correlato alla possibilità che i redditi futuri ragionevolmente stimati siano oggetto di una significativa variazione . Per quanto concerne il punto d) il rischio è connesso alla eventualità che i tassi storici di utilizzati per il calcolo dei fondi vengano disattesi in futuro per eventi non prevedibili alla data odierna.

Informazioni sui criteri di valutazione degli attivi soggetti ad impairment test

Il test di impairment della partecipazione Servizievalore Srl

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Servizievalore Srl si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2018 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili e disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 6,67%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 2,54%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 4,13%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a zero e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 150 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2019/2021.

Il test di impairment della partecipazione in Prestito' S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nell'impresa controllata Prestito' S.r.l. si ritiene che, i fattori di presunzione di impairment richiamati dallo IAS 36 siano riconducibili al verificarsi nell'esercizio 2018 di variazioni significative con effetto negativo nell'ambiente di mercato al quale è direttamente rivolta l'attività della società e siano considerati tali da ritenere che l'andamento economico della partecipazione potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato è stato pertanto necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 6,67%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 2,54%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 4,13%

L'impairment test ha evidenziato un valore recuperabile pari a 0 m€ e, conseguentemente, si è provveduto a iscrivere una svalutazione pari a 175 m€.

La stima del valore recuperabile dell'investimento nella partecipazione iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2019/2021

Il test di impairment della partecipazione Techinvoice S.r.l.

Ai fini del test di impairment della partecipazione nel bilancio separato si è verificato se il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

Non essendo disponibile un valore di fair value della partecipazione, la determinazione del valore recuperabile della partecipazione si è basata sul suo valore in uso determinato in base al valore attuale dei futuri flussi di cassa attesi disponibili per l'azionista generabili dalla partecipazione, inclusivi del flusso ricavabile dalla cessione della stessa partecipazione.

La stima del valore in uso è determinata con riferimento al valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato (Discounted Cash Flows Test) che tiene conto dei flussi generabili disponibili per la stessa.

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate per determinare la valutazione secondo il metodo del DCF sono le seguenti:

  • un tasso di crescita annuo dei flussi di cassa oltre il periodo di piano ("g") pari a zero;
  • K(e) di riferimento pari a 6,67%
  • Il k(e) è stato a sua volta determinato utilizzando i seguenti valori:
  • Struttura finanziaria di settore: assenza d'indebitamento
  • Risk free: 2,54%
  • Beta di settore: 0,75
  • Equity market risk premium: 4,13%

L'impairment test non ha evidenziato la necessità di iscrivere svalutazione del valore contabile della partecipazione già allineato al patrimonio netto della società pari a 257 m€.

Controversie e passività potenziali

Per quanto riguarda le informazioni relative alle controversie e passività potenziali esistenti al 31.12.18 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione consolidata al capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi ed il Gruppo sono esposti" a cui e' dedicato uno specifico paragrafo.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Conafi Spa e le società controllate del gruppo hanno aderito, a decorrere dal periodo di imposta 2009, al "Consolidato fiscale" nazionale.

Il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) prevede la possibilità per le società appartenenti ad un medesimo gruppo di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società appartenenti al gruppo e, conseguentemente, di determinare un'unica imposta sul reddito delle società del gruppo.

La remunerazione delle perdite fiscali delle consolidate viene riconosciuta al momento di effettivo utilizzo delle perdite e/o eccedenze stesse nell'ambito del consolidato, all'aliquota IRES vigente nel periodo di imposta in cui la perdita fiscale è portata ad abbattimento del reddito imponibile consolidato. I vantaggi economici conseguenti alle rettifiche di consolidato operate dalla consolidante, ma proprie delle singole consolidate, sono remunerati a favore delle singole consolidate

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Con con riferimento ai principali aggregati dello stato patrimoniale e, in quanto compatibile, del conto economico, la presente nota integrativa descrive puntualmente:

  • i criteri di classificazione;
  • i criteri di iscrizione;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri di cancellazione;
  • i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati con riferimento alle principali voci patrimoniali dell'attivo e del passivo per la redazione del Bilancio d'esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica, dalle quali è probabile che affluiranno benefici economici futuri e per le quali il costo può essere misurato attendibilmente. Le attività immateriali, oltre a marchi, brevetti e software comprendono anche l'avviamento rilevato dall'acquisizione di imprese.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori ed aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono relative a marchi e software e sono valutate in bilancio al costo d'acquisto, comprensivo di qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'attività all'utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Tali immobilizzazioni aventi durata limitata sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in base alla stima della loro vita utile.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore precedentemente svalutato, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono costituite dall'avviamento sorto in relazione a un'operazione di acquisizione di imprese.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a test di impairment, in analogia al trattamento riservato alle attività immateriali aventi vita utile indefinita.

Le rettifiche di valore dell'avviamento sono registrate nel conto economico e non sono eliminate negli esercizi successivi nel caso in cui si verifichi una ripresa di valore.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo sostenuto per l'acquisizione rispetto al fair value netto delle attività e passività acquisite, alla data di acquisto.

Criteri di cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione e l'eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività immateriale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in immobilizzazioni immateriali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"

Immobilizzazioni materiali

Criteri di classificazione

La voce include esclusivamente attività detenute per essere utilizzate nella produzione e nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e, precisamente:

  • fabbricati;
  • automezzi;
  • impianti e macchinari;
  • mobili ed arredi;
  • altre macchine e attrezzature.

Tali beni sono ad uso funzionale in quanto posseduti per essere utilizzati ai fini dell'espletamento delle attività istituzionali ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell'esercizio.

Per poter classificare tali costi tra le immobilizzazioni materiali devono essere rispettati i presupposti per la rilevazione previsti dallo IAS 16, in particolare:

  • devono essere riferiti a beni tangibili ad uso durevole;
  • ci si attende che produrranno benefici economici futuri;
  • il costo deve essere misurabile in maniera attendibile

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla "messa in funzione" del bene (costi di transazione, oneri finanziari direttamente imputabili, oneri fiscali non recuperabili, sconti commerciali, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi di installazione, costi di smantellamento).

Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.

Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono rilevate nel conto economico, nell'esercizio nel quale sono sostenute, alla voce "Altri costi operativi".

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore per deterioramento.

Le immobilizzazioni a vita utile limitata vengono sistematicamente ammortizzate a quote costanti durante la loro vita utile.

La vita utile delle immobilizzazioni materiali viene rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di ammortamento per l'esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificata.

Qualora vi sia obiettiva evidenza che una singola attività possa aver subito una riduzione di valore si procede alla comparazione tra il valore contabile dell'attività con il suo valore recuperabile, pari al maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede origineranno dall'attività. Le eventuali rettifiche di valore sono rilevate a conto economico.

Qualora venga ripristinato il valore di un'attività precedentemente svalutata, il nuovo valore contabile non può eccedere il valore netto contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti.

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale all'atto della dismissione o quando per la stessa non sono previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

L'utile o la perdita generati dall'eliminazione contabile di un'immobilizzazione materiale è rilevato al conto economico quando l'attività è eliminata contabilmente e viene determinato come la differenza fra il corrispettivo netto dalla dismissione, qualora esista, e il valore contabile dell'attività.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli ammortamenti e le eventuali rettifiche di valore per deterioramento dell'attività materiale sono allocati nella voce "Ammortamenti";
  • gli utili e le perdite da realizzo di investimenti in attività materiali sono allocati nelle voci "Altri proventi" e "Altri oneri operativi"

Crediti finanziari

Criteri di classificazione

Il portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche, verso società finanziarie e verso la clientela per finanziamenti erogati fino alla cessazione dell'attività di intermediazione..

Criteri di iscrizione

I crediti sono rilevati nella presente voce alla data di erogazione alla controparte o all'acquisto, e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli, né strumenti finanziari di altri portafogli possono essere trasferiti nel portafoglio crediti. Alla data dell'erogazione o dell'acquisto (data operazione), i crediti sono contabilizzati al fair value, corrispondente all'importo erogato o al prezzo di acquisto sostenuto, comprensivo dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'erogazione dell'attività finanziaria (ancorché non ancora regolati).

I crediti relativi ai prestiti intermediati su mandato ed erogati con la clausola del "non riscosso per riscosso" vengono iscritti in bilancio alla voce Crediti finanziari- per la sola parte scaduta e impagata mentre la rate a scadere sono riportate fra le garanzie e impegni rilasciate a favore dell' Istituto mandante alla parte D-Garanzie rilasciate ed impegni della nota integrativa

Criteri di valutazione

La valutazione dei crediti si basa sul principio del costo ammortizzato, determinato sulla base del tasso di interesse effettivo, definito come il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario. Il calcolo include tutti gli oneri e proventi pagati o ricevuti tra le parti. Pertanto, tale modalità di valutazione consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

La valutazione prevede una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

La classificazione di crediti e impegni relativi ad attività finanziarie è suddivisa in due gruppi : i crediti performing e crediti non performing.

I crediti in bonis , o "performing" sono suddivisi in:

Bonis - STAGE 1. Quando la performance sugli incassi risulta in linea con le aspettative ( ritardo non pari o superiore alle 3 rate);

Bonis - STAGE 2. Quando la performance sugli incassi è significativamente sotto le aspettative ( ritardo non continuativo superiore alle 3 rate complessive)

I crediti deteriorati , o "non performing " (STAGE 3), con suddivisione ai soli fini della modalità di calcolo dell' impairment tra crediti deteriorati per i quali è improbabile che senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie o che presentano rate scadute da oltre 90 gg con continuità, e Sofferenze , quando il debitore principale è un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o situazione equiparabile, indipendentemente da previsioni di perdita o esistenza garanzie.

I crediti sono sottoposti periodicamente ad impairment test, attraverso un'attività che si articola in due fasi principali:

  • valutazioni individuali, finalizzate alla individuazione dei singoli crediti e impegni deteriorati (impaired) ed alla determinazione delle relative perdite di valore;
  • valutazioni collettive, finalizzate alla individuazione di portafogli deteriorati di crediti vivi di stinti per categorie omogenee ed alla determinazione delle perdite in essi latenti, effettuata sulla base della percentuale delle perdite presunte per ciascuna categoria di crediti e di impegni in essere alla data di bilancio.

Le posizioni per le quali sono state completate le azioni previste dal processo di recupero del credito vengono valutate soggettivamente, mentre tutte le restanti posizioni deteriorate e non, seguono il procedimento di valutazione collettiva.

La valutazione collettiva viene effettuata attraverso la stima delle perdite attese sulle serie storiche secondo un modello semplificato di "expected losses", e successiva attribuzione analitica alle singole posizioni.

Le perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono pari alla differenza tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato.

I criteri per la determinazione del valore recuperabile dei crediti si basano sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi al netto degli oneri di recupero e di eventuali anticipi ricevuti; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall'individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare.

Per un'attività finanziaria iscritta al costo ammortizzato, il tasso di attualizzazione da applicare ai fini della determinazione della riduzione di valore è pari al tasso originario di interesse effettivo dello strumento finanziario.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione delle rettifiche di valore su crediti deteriorati relativi a prestiti intermediati su mandato, è ottenuto facendo riferimento all'andamento dei tassi di mercato aventi scadenze omogenee rispetto alle durate medie dei finanziamenti erogati dalla Società.

Tutti i crediti problematici sono rivisti ed analizzati ad ogni chiusura periodica di bilancio. Ogni cambiamento successivo nell'importo o nelle scadenze dei flussi di cassa attesi, che produca una variazione negativa rispetto alle stime iniziali, determina la rilevazione di una rettifica di valore alla voce di conto economico 100 a) "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento".

Qualora la qualità del credito deteriorato risulti migliorata ed esista una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, concordemente ai termini contrattuali originari, viene apposta alla medesima voce di conto economico una ripresa di valore, nel limite massimo del costo ammortizzato che si sarebbe avuto in assenza di precedenti svalutazioni.

La svalutazione per perdite su crediti è iscritta come una riduzione del valore contabile del credito, mentre il rischio a fronte delle voci fuori bilancio, come le garanzie rilasciate a fronte di prestiti erogati su mandato, danno luogo alla rilevazione di una posta tra le "Altre passività" dello Stato Patrimoniale.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se sono ceduti a terzi e tutti i rischi e i benefici connessi vengono sostanzialmente trasferiti alle controparti acquirenti (derecognition).

In caso contrario, viene rilevata una passività d'importo pari alle somme riscosse e comprensiva dei costi corrispondenti e dei ricavi sugli attivi sottostanti.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

  • gli interessi attivi maturati sui crediti sono allocati nella voce "Proventi finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale;
  • gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Altri proventi" o altri "costi operativi"; le perdite da impairment e le riprese di valore dei crediti vengono allocate nella voce "accantonamenti e rettifiche su crediti ".
  • per i finanziamenti alla clientela derivanti da erogazioni in nome proprio effettuate fino al termine dell'attività di intermediazione e ancora in portafoglio, le componenti reddituali, che sono incluse nel costo ammortizzato al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate fra gli interessi attivi.

Partecipazioni

La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto. Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla Capogruppo.

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono iscritte in base al criterio del costo, comprensivo dei costi direttamente attribuibili alla transazione. Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore.

Ad ogni data di bilancio le partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Le partecipazioni sono soggette ad impairment test sulla base della disciplina prevista dallo IAS 36, in base al quale il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso.

Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Nonostante l'impairment test delle partecipazioni di controllo sia disciplinato dallo IAS 36, i fattori di presunzione della necessità di impairment del loro valore recuperabile sono gli stessi identificati dallo IAS 39 per gli investimenti azionari.

Gli indicatori di impairment sono suddivisibili in due categorie: indicatori derivanti da fattori interni inerenti la società oggetto di valutazione, e quindi di tipo qualitativo, e indicatori esterni derivanti dai valori di mercato dell'impresa.

Tra la prima categoria di indicatori sono ritenuti rilevanti i seguenti fattori: il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto agli obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'avvio di piani di ristrutturazione. Per quanto riguarda la seconda categoria, assumono rilevanza come indicatori di potenziali criticità quale, ad esempio, la capitalizzazione di borsa alla data di valutazione inferiore al patrimonio netto contabile della società

Tuttavia, a tali fattori di presunzione, nell'ambito dello IAS 36 si aggiunge anche la sussistenza di una distribuzione di dividendi da parte della controllata ed il contestuale verificarsi di due circostanze:

a) il valore dell'investimento nel bilancio separato eccede il valore di carico delle attività nette della partecipata incluso l'avviamento e b) il dividendo eccede il reddito della partecipata.

La presenza di indicatori di impairment comporta la rilevazione di una svalutazione nella misura in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di iscrizione.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per la determinazione del fair value si precisa che per i titoli azionari è possibile l'utilizzo di metodi di valutazione diversi. Le transazioni dirette, ovvero le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore, l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e, infine, metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività oggetto di impairment, esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, al stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o della tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo e il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività.

Nella determinazione del valore d'uso si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri (DCF- Discounted Cash Flow).

Per quanto riguarda le partecipazioni, le singole partecipazioni non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma rientrano nell'impairment test delle Cash Generating Units (CGU) svolto a livello consolidato. In particolare quando una partecipazione non produce flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività essa viene sottoposta ad impairment non già autonomamente, bensì a livello di CGU.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

Sono classificate "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" le attività finanziarie che non sono classificate come crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, che sono detenute per la negoziazione, oppure sono attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

• è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

• fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che sono gestiti congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questo portafoglio le quote di O.I.C.R.

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sia quelle detenute per la negoziazione che quelle obbligatoriamente valutate al fair value, sono inizialmente iscritte alla data di regolamento o acquisto al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie in oggetto sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti in conto economico nella voce "Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", inclusi i profitti e le perdite relativi a contratti derivati gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie designate al fair value e alle altre attività finanziare obbligatoriamente valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Un'attività finanziaria valutate al fair value con impatto a conto economico viene eliminata quando:

  • i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dall'attività finanziaria scadono;

  • o la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito: - quando l'attività finanziaria viene alienata, gli utili e le perdite cumulati derivanti dalle variazioni del fair value, sono rilevati a conto economico alla voce" Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico";

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Un gruppo di attività in via di dismissione viene classificato separatamente in questa Voce di bilancio e valutato come attività disponibile per la vendita, se il suo valore verrà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. La valutazione è effettuata al minore tra il suo valore contabile e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita.

I componenti reddituali delle attività in via di dismissione, quali gli utili e perdite al netto degli effetti fiscali, le plusvalenze e minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value, sono classificati nella voce – Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte – del conto economico

Fiscalità corrente e differita

Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo ed hanno la stessa competenza economica dei profitti che le hanno originate.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri in connessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite). Le attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, conformemente al "balance sheet liability method", soltanto a condizione che vi sia piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte dei redditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della loro rilevazione.

Le imposte differite attive e passive possono essere compensate quando dovute alla stessa autorità fiscale ed è riconosciuto dalla legge il diritto alla compensazione.

Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative ad operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto, nel qual caso vengono imputate in contropartita del patrimonio netto, e delle operazioni relative alle attività in via di dismissione che vengono classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I depositi e i titoli inclusi in questa categoria presentano una scadenza dalla data di chiusura del periodo inferiore a 3 mesi.

Gli interessi maturati sulle disponibilità liquide ed equivalenti sono contabilizzati nella voce "proventi finanziari"

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti nel portafoglio al 31.12.17 sono dedotte dal patrimonio netto. In caso di successiva cessione o annullamento come avvenuto nel 2018, la differenza tra il prezzo di vendita delle azioni proprie ed il relativo costo di riacquisto, al netto degli eventuali oneri fiscali , è rilevata direttamente in contropartita al patrimonio netto.

Trattamento di fine rapporto del personale

Criteri di classificazione

I benefici ai dipendenti sono tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una "prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti", pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l'attualizzazione delle stesse.

Criteri di iscrizione e valutazione

La passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La determinazione del valore attuale degli impegni delle Società del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (IAS 19). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai Piani a "benefici definiti", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo per il trattamento di fine rapporto maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio ("current service cost") e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente ("interest cost").

Si precisa che, nel caso in cui il dipendente abbia optato per la destinazione del TFR maturando alle forme complementari, la valutazione attuariale ai fini IAS è stata fatta solo in riferimento al TFR rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un'entità separata (ente pensionistico complementare) senza che tali versamenti comportino ulteriori obblighi a carico dell'azienda connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

Si è tenuto conto dell'emendamento allo IAS 19 emesso dallo IASB in data 16 giugno 2011, che elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed il riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, nonché l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

Le componenti economiche relative al trattamento di fine rapporto sono rilevate a conto economico, nella voce "costi del personale" ed includono il valore attuale medio delle prestazioni maturate nell'esercizio dai dipendenti in servizio ("current service cost") e gli interessi maturati nell'anno sull'obbligazione ("interest cost"). Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività , non transitano dal conto economico ma vengono attribuiti al patrimonio netto attraverso il prospetto degli Altri utili/(perdite) complessivi.

I versamenti del TFR effettuati direttamente all'INPS sono rilevati convenzionalmente nella sottovoce " versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni a contribuzione definita" nell'ambito della suddetta voce.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti da passività rilevate quando:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'esborso di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.
  • Se queste condizioni non sono soddisfatte, non viene rilevata alcuna passività.

Gli importi accantonati sono determinati in modo che rappresentino la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nel determinare tale stima si considerano i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.

In particolare, laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere consista in un importo rilevante, l'ammontare dell'accantonamento è determinato come il valore attuale del costo che si suppone sarà necessario per estinguere l'obbligazione. Viene in tal caso utilizzato un tasso di attualizzazione tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro ed i rischi specifici connessi alla passività.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati ed eventualmente rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Quando, a seguito del riesame, il sostenimento dell'onere diviene improbabile, l'accantonamento viene stornato.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente iscritto.

L'accantonamento dell'esercizio, registrato alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" del conto economico, include gli incrementi dei fondi dovuti al trascorrere del tempo ed è al netto delle eventuali riprese di valore.

Debiti finanziari

Criteri di classificazione

I debiti includono tutte le passività finanziarie diverse dalle passività di negoziazione e dalle passività al fair value e costituiscono gli strumenti tipici di provvista bancaria, finanziaria e con clientela della società.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti di natura commerciale sono rilevati al loro valore nominale.

Criteri di valutazione

Dopo l'iniziale rilevazione, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Criteri di rilevazione dei componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle relative voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:

• gli interessi passivi e gli oneri finanziari maturati sulle passività finanziarie vengono allocati nella voce "oneri finanziari" e sono iscritti in base al principio della competenza temporale.

Garanzie rilasciate

Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate a fronte dei prestiti erogati su mandato, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale deterioramento, sono rilevati alla voce "Altre passività". Le svalutazioni per deterioramento sono iscritte alla voce "Accantonamenti e rettifiche su crediti" di conto economico.

Le svalutazioni per deterioramento delle garanzie rilasciate sono determinate sia sulla base di valutazioni analitiche che sulla base di criteri forfetari ottenuti dall'estrapolazione dell'esperienza storica.

A.3 INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI DI PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: Valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Nel 2018 non ci sono stati trasferimenti e riclassifiche di portafogli tra attività finanziarie

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

L'Ifrs 13 al paragrafo 9 definisce il "fair value" come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Tale prezzo non include i costi di transazione.

Al 31.12.18 il Gruppo Conafi detiene Strumenti finanziari classificati nello Stato patrimoniale alla voce –"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" , e valutati in bilancio 5.665 m€.

Le attività finanziarie relative al portafoglio di negoziazione titoli detenute dalla società al 31.12.18 pari a 5.615 m€, sono classificate tutte a livello 3 e valutate con i prezzi quotati nei mercati attivi di negoziazione.

Le altre attività valutate al fair value di livello 3, per 50 m€ sono relative a quote di fondi di private equity,. Per la loro valutazione è stato utilizzato il metodo del costo, che riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data del bilancio per sostituire la capacità di servizio dell'attività ( " costo di sostituzione corrente"). In ottica di una migliore disclosure sulla valutazione di strumenti di livello 3 , si precisa che il calcolo del fair value del fondo in oggetto è ricavato direttamente dal resoconto annuale 2017 di gestione del fondo approvato e certificato da società di revisione.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nello Stato patrimoniale al fair value, l'IFRS 7 aggiornato richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia che distingue i seguenti livelli:

  • Livello 1 determinato da prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi; la valutazione degli strumenti finanziari è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato;
  • Livello 2 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato; queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell'applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva sostanzialmente di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano rilevabili dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi;
  • Livello 3 determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato; queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non sì desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management.

Con riferimento alle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente si precisa che non vi sono stati trasferimenti di attività o passività finanziarie tra diversi livelli di gerarchia.

La società non si avvale delle opzioni previste ai paragrafi 51), 93) e 96) dell'IFRS 13

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente ripartizione per livelli del fair value: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello1 Livello2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.615.425 0 50.000 5.665.425
2. Attività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
0 0 0 0
4. Derivati di copertura 0 0 0 0
5. Attività materiali 0 0 0 0
6. Attività immateriali 0 0 0 0
Totale 5.615.425 0 50.000 5.665.425
1. Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
0 0 0 0
2. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0 0 0
3. Derivati di copertura 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0

PARTE B : INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Immobilizzazioni immateriali

1.1 Composizione della Sezione "Immobilizzazioni immateriali"

Voci/Valutazione Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
Attività
valutate al
costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre Attività immateriali
2.1 di proprietà: 62.408 0 121.915 0
- generate internamente 0 0 0 0
- altre 62.408 0 121.915 0
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
Totale 2 62.408 0 121.915 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario
3.1 beni inoptati 0 0 0 0
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 0 0 0 0
3.3 altri beni 0 0 0 0
Totale 3 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale (1+2+3+4) 62.408 0 121.915 0
Totale (Attività al costo + Attività al fair value) 62.408 121.915

La voce immobilizzazioni immateriali "altre" si riferisce principalmente a licenze software e a marchi e brevetti. I software sono ammortizzati in un periodo da 3 a 5 anni, e i marchi e brevetti in 18 anni.

1.2 Immobilizzazioni immateriali: variazioni annue

Voci/Valori Totale
A. Esistenze iniziali 121.915
B. Aumenti 5.340
B.1 Acquisti 5.340
B.2 Riprese di valore 0
B.3 Variazioni positive di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
B.4 Altre 0
C. Diminuzioni (64.847)
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti (64.847)
C.3 Rettifiche di valore 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.4 Variazioni negative di fair value 0
- a patrimonio netto 0
- a conto economico 0
C.5 Altre 0
D. Rimanenze finali 62.408

Sezione 2 - Immobilizzazioni materiali

2.1 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Attività di proprietà 103.247 151.555
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 91.439 130.869
d) impianti elettronici 11.395 19.448
e) altri 413 1.238
2. Attività acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c)mobili 0 0
d) strumentali 0 0
e) altri 0 0
Totale 103.247 151.555

La voce immobilizzazioni materiali accoglie gli investimenti aventi utilità pluriennale effettuati dalla Società. Si segnala che la Società ha deciso di esercitare l'opzione prevista dall'IFRS 1 di mantenere al costo le attività materiali in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali.

2.2 Immobilizzazioni materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Voci/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali 0 0 130.869 19.448 1.238 151.555
B. Aumenti 0 0 0 287 0 287
B.1 Acquisti 0 0 0 287 0 287
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
0 0 0 0 0 0
B.3 Riprese di valore 0 0 0 0 0 0
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a:
0 0 0 0 0 0
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
B.5 Differenze positive di cambio 0 0 0 0 0 0
B.6 Trasferimento da immobili 0 0 0 0 0 0
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 0 (39.430) (8.340) (825) (48.595)
C.1 Vendite 0 0 0 0 0 0
C.2 Ammortamenti 0 0 (39.430) (8.340) (825) (48.595)
C.3 Rettifiche di valore da 0 0 0 0 0 0
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.4 Variazioni negative di fair 0 0 0 0 0 0
value imputate a:
a) patrimonio netto 0 0 0 0 0 0
b) conto economico 0 0 0 0 0 0
C.5 Differenze negative di cambio 0 0 0 0 0 0
C.Trasferimenti a: 0 0 0 0 0 0
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
0 0 0 0 0 0
b) attività in via di dismissione 0 0 0 0 0 0
C.5 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 91.439 11.395 413 103.247

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni
imprese
Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione %
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
A. Imprese
controllate in via
esclusiva
Techinvoice S.R. L 257.1 06 100 100 Torino 2 90.951 12. 569 259.59 5 2.490 NO
Servizievalore S.R.L 0 100 100 Torino 2 04.917 33 167.85 9 (36.408) NO
Prestitò S.R.L 0 100 100 Torino 1 97.647 393 .373 74.36 0 (132.648) NO
Totale 257.106 693.515 405.975 501.814 (166.566)

I dati riportati nel precedente prospetto fanno riferimento a quelli del bilancio delle Società controllate redatto in conformità ai principi contabili internazionali ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo Conafi. Il risultato dell'ultimo esercizio si riferisce all'utile (perdita) conseguito dalle società controllate nell'esercizio 2018.

Le partecipazioni possedute sono state valutate con il metodo del costo (IAS n.27) e sono esposte al netto della svalutazioni operate a seguito di impairment test.

La variazione in aumento della tabella 3.3 si riferisce ai versamenti soci in conto capitale effettuati a favore delle controllate Servizievalore S.r.l. ( 150 m€) Prestito' S.rl. (175 m€) .Le altre variazioni in diminuzione sono relative alle rettifiche di effettuate nel 2017 pari a 150 m€ per Servizievalore S.r.l. e 175 m€ per Prestito' S.r.l

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Sezione 3 - Partecipazioni

3.2 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni imprese Valore di
bilancio
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
Sede legale e
operativa
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Si/No)
B. Imprese collegate
(fino al 20%)
OSP WEB TRADE SRL 0 19 19 Biella 0 0 20 0 NO
Totale 0 0 0 20 0

I dati riportati nel precedente prospetto si riferiscono alle società partecipate collegate. La società Osp Web Trade di cui è stata acquisita una quota del 19% nell'esercizio 2018 è una start up neo costituita , pertanto non sono ancora disponibili i dati del primo bilancio. La partecipazione posseduta e' stata valutata con il metodo del costo (IAS n.27) e assoggettata a svalutazione operata a seguito di impairment test.

3.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Voci/Valori Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 257.106 0 257.106
B. Aumenti 325.369 53.315 378.684
B.1 Acquisti 325.369 378.684
B.2 Riprese di valore 0 0 0
B.3 Rivalutazioni 0 0 0
B.4 Altre variazioni 0 0 0
C. Diminuzioni (325.369) (53.315) (378.684)
C.1 Vendite 0 0 0
C.2 Rettifiche di valore (325.369) (53.315) (378.684)
C.3 Altre variazioni 0 0 0
D. Rimanenze finali 257.106 0 257.106

S ezio ne 4 - A ttività fina nziari e v aluta te a l fa ir va lue co n impa tto s ulla redditiv ità co m pless iva

4 .1 C om pos izi one "A ttiv ità fina nzi arie va lutate al fair v alue con im patto sull a reddi tiv ità com plessi va "

Totale 3 1/12 /1 8 To tale 3 1/12 /1 7
L iv ello1 L iv ello2 L iv ello3 L iv ello1 L iv ello2 L iv ello3
1 . Tito li di d ebito 0 0 0 0 0 0
- titoli s tru tturati 0 0 0 0 0 0
- altri tito li d i d eb ito 0 0 0 0 0 0
2 . Tito li di cap itale e qu ote OICR 0 0 0 0 0 56 5. 08 4
3 . Fin anziamen ti 0 0 0 0 0 0
To tale 0 0 0 0 0 56 5. 08 4

I titoli non quotati ( livello 3) erano rappresentati al 31 dicembre 2017 da un investimento in un fondo comune di investimento mobiliare chiuso S.g.r. che nel 2018 ha liquidato i proventi residui dell'investimento.

4.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Variazioni/Tipologie Titoli di debito Titoli di
capitale e
quote OICR
Finanziamenti Totale
A. Esistenze iniziali 0 565.084 0 565.084
B. Aumenti 0 0 0 0
B1. Acquisti 0 0 0 0
B2. Variazioni positive di fair value 0 0 0 0
B3. Riprese di valore 0 0 0 0
- imputate al C/E 0 0 0 0
- imputate al patrimonio netto 0 0 0 0
B4 Trasferimenti da altri portafogli 0 0 0 0
B5 Altre variazioni 0 0 0 0
C. Diminuzioni 0 (565.084) 0 (565.084)
C1 Vendite 0 0 0 0
C2 Rimborsi 0 0 0 0
C3 Variazioni negative di fair value 0 0 0 0
C4 Rettifiche di valore 0 0 0 0
C5 Trasferimenti da altri portafogli 0 0 0 0
C6 Altre variazioni 0 (565.084) 0 (565.084)
D. Rimanenze finali 0 0 0 0

Sezione 5 Altri crediti non correnti

5.1 Altri crediti non correnti: composizione

Composizione Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
Altri crediti verso banche 2.810.086 2.810.086 371.213 371.213
1. Finanziamenti: 0 0 0 0 361.971 0 0 361.971
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0 0 0
1.2 Leasing finanziario 0 0 0 0 0 0 0 0
1.3 Factoring 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0 0 0 0 0
1.4 altri finanziamenti 0 0 0 0 361.971 0 0 361.971
2. Altre attività 2.810.086 0 0 2.810.086 9.242 0 0 9.242
Crediti verso enti finanziari 15.207 15.207 66.227 66.227
1. Altre attività 15.207 15.207 66.227 66.227
Totale 2.825.293 0 0 2.825.293 437.440 0 0 437.440

La voce "Altri crediti verso Banche" pari a 2.810 m€, si riferisce al credito di durata pluriennale maturato alla stipula dell'accordo di migrazione con il principale istituto mandante dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017.

Sezione 6 - Attività fiscali anticipate

6.1 Composizione ''Attività fiscali anticipate''

Composizione Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
"Attività Fiscali" 1.169.079 1.537.843
Imposte anticipate 1.169.079 1.537.843

Le imposte anticipate, pari a 1.169 m€ costituite da Ires anticipata per differenze temporanee, sono principalmente riferite alle rettifiche sui crediti eccedenti i limiti fiscalmente deducibili. Nei crediti per imposte anticipate non sono presenti crediti relativi a perdite d'esercizio riportabili a esercizi futuri.

Nella determinazione delle imposte anticipate e differite al 31.12.18 come per le imposte correnti, si è tenuto conto delle aliquote fiscali vigenti per le società finanziarie e per le società che continuano a ricevere pagamenti dei crediti derivanti dall'esercizio dell'attività riservata precedentemente svolta, Ires pari al 27,5% e Irap pari al 5,57%.

Le imposte anticipate, pari ad 1.169 m€ , tutte relative all'IRES calcolata al 27,5% , includono principalmente :

Voce Differenze temporanee Imposte Anticipate/differite
Rettifiche di valore di crediti verso clienti
e
altri
crediti
eccedenti
i
limiti
fiscalmente deducibili
2.887 m€ 794 m€
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri , e
debiti per esodo, eccedenti i limiti
fiscalmente deducibili
1.363 m€ 375 m€

6.2 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Esistenze iniziali 1.532.795 2.002.447
Partita di giro per raccordo con tab. 12.5 0 0
2. Aumenti 80.292 327.491
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 80.292 327.491
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) riprese di valore 0 0
d) altre 80.292 327.491
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (444.734) (797.143)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (444.734) (797.143)
a) rigiri (444.734) (797.143)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre Diminuzioni 0 0
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011 0 0
b) altre 0 0
4. Importo finale 1.168.353 1.532.795
Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Esistenze iniziali 5.048 8.474
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (4.322) (3.426)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (4.322) (3.426)
a) rigiri (4.322) (3.426)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 0 0
c) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
d) altre 0 0
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 726 5.048

6.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Sezione 7 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 7.1 Composizione "Attività non correnti e gruppi di attività in dismissione"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Crediti verso clienti 3.298.885
Totale 3.298.885

La voce nel 2017 era costituita dai crediti inclusi nell'operazione di migrazione verso un Istituto Bancario dei crediti e delle attività inerenti la gestione futura del portafoglio erogato su mandato dell'istituto stesso.

ATTIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Crediti finanziari

1.1 Composizione "Crediti finanziari"

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L3 Bonis Acquistati Altri L3
1. Finanziamenti 570.935 1.042.737 3.422.905 5.036.577
1.1 Leasing finanziario 0 0 0 0
di cui senza opzione finale d'acquisto 0 0
1.2 Factoring 0 0 0 0
- pro solvendo 0 0 0 0
- pro soluto 0 0 0 0
1.3 Credito al consumo 93.561 1.136.937 2.450.704 3.681.202 530.332 1.042.737 3.422.905 4.995.974
1.4 Carte di credito 0 0 0 0
1.5 Prestiti su pegno 0
1.6 Finanziamenti concessi in relazione ai servizi di pagamento prestati
1.7 Altri finanziamenti 40.603 0 0 40.603
- di cui: da escussione di garanzie e impieghi 0 0
2. Titoli di debito 0 0 0
- titoli strutturati 0 0
- altri titoli di debito 0 0
3. Altre attività 0 0 0
Totale 93.561 1.136.937 2.450.704 3.681.202 570.935 1.042.737 3.422.905 5.036.577

La voce "crediti finanziari" rappresenta il presunto valore di realizzo dei crediti al consumo residui e comprende principalmente:

• crediti in bonis verso amministrazioni terze cedute per quote scadute ma non ancora incassate per un importo pari a 93 m€;

• crediti verso clienti per crediti su finanziamenti diretti deteriorati pari a 3.588 m€;

La voce Crediti deteriorati acquistati include il valore di un portafoglio crediti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio non performing acquisito a fine dicembre 2011

I crediti finanziari in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test al fine di stimarne il presunto valore di realizzo. Le rettifiche di valore complessive ammontano al 31.12.18 a 10.599 m€, relative a svalutazioni analitiche per i crediti deteriorati e forfettarie per crediti in bonis , e hanno impattato sul conto economico dell'esercizio per complessivi 513 m€

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 2.1 Composizione "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico"

Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Voci/Valori Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 0 0 0 0 0 0
- titoli strutturati 0 0 0 0 0 0
- altri titoli di debito 0 0 0 0 0 0
2. Titoli di capitale e quote di OICR 5.615.425 0 50.000 0 0 0
3. Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
Totale A 5.615.425 0 50.000 0 0 0
B. Strumenti finanziari derivati
1. Derivati Finanziari 0 0 0 0 0 0
2. Derivati Creditizi 0 0 0 0 0 0
Totale B 0 0 0 0 0 0
Totale A+B 5.615.425 0 50.000 0 0 0

Sezione 3 - Attività fiscali correnti

3.1 Composizione ''Attività fiscali correnti''

Composizione Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
"Attività Fiscali" 572.995 436.659
Crediti verso Erario 393.589 419.697
Acconti d'imposta 179.406 16.962

La voce crediti verso erario comprende i crediti per imposte sul reddito di esercizi precedenti , le ritenute subite su interessi attivi bancari e sui dividendi e proventi assimilati, e da ritenute subite su compensi fatturati.

Sezione 4 - Altre attività

4.1 Composizione "Altre attività"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Ratei e risconti attivi 2.986.672 4.009.596
Crediti diversi 729.826 180.702
Anticipi Provvigionali 74.140 269.474
Credito verso assicurazioni 108.834 210.519
Crediti verso Erario 1.370.101 863.410
Totale 5.269.573 5.533.701

La voce altre attività include al 31.12.18:

  • i risconti attivi che non hanno trovato allocazione specifica in altre voci dell'attivo. Il risconto degli oneri assicurativi sostenuti per la copertura assicurativa obbligatoria delle pratiche di finanziamento cedute è pari a 2.935 m€
  • i crediti diversi pari a 730 m€ che sono costituiti principalmente dalla parte corrente del credito verso l'istituto mandante maturato alla stipula dell'accordo di migrazione dell'attività di intermediazione svolta fino a fine 2017 pari a 444 m€.
  • acconti su provvigioni maturate per l'attività precedente a favore di broker e in corso di recupero.
  • crediti verso assicurazioni costituiti da crediti verso assicurazioni per rimborsi premi e sinistri da liquidare sul portafoglio residuo dell'attività di intermediazione;
  • i crediti verso l'erario che accolgono tra gli altri gli acconti versati per l'imposta di bollo ex art 27 e 28 per 73 m€, i crediti iva pari a 496 m€, e il credito comprensivo di interessi e spese che ammonta a 800 m€ relativo ad una controversia con l'erario presso la Commissione Tributaria Regionale, del quale si tratta nello specifico nel capitolo "Principali rischi ed incertezze a cui Conafi S.p.A ed il Gruppo sono esposti", nell'ambito del paragrafo "Controversie e passività potenziali".

Sezione 5 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.1 Composizione "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti"

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Cassa e valori bollati 2.116 2.060
Depositi e conti correnti 12.054.814 26.951.450
Totale 12.056.930 26.953.510

La voce "depositi e conti correnti" si riferisce ai saldi attivi di conti correnti accesi presso Istituti bancari .

A garanzia di affidamenti accordati dall'Istituto Bancario mandante per l'operatività del "non riscosso per riscosso" era stato costituito in pegno un deposito di conto corrente al 31.12.17 , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari a 9 milioni di euro che è stato interamente svincolato nel 1° trimestre 2018 a seguito del completamento della migrazione dei crediti e delle relative attività di gestione.

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 314 m€ svincolabile entro 3 mesi.

A garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018, sussiste un pegno su conto corrente di importo pari a 1.750 m€ di cui 1.500 m€ già svincolabili al 30.12.2018. Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

PATRIMONIO NETTO

Sezione 1 - Patrimonio

1.2 Composizione "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 11.160.000
1.1 Azioni ordinarie 11.160.000

Al 31.12.18, il capitale sociale è costituito da n. 36.941.792 azioni ordinarie senza valore nominale determinato secondo quanto indicato dall'articolo 6 dello statuto sociale.

Le azioni risultano interamente sottoscritte e liberate.

Non vi sono azioni soggette a diritti , privilegi e vincoli diversi, né azioni riservate per l'emissione in base a opzioni e a contratti di vendita, né strumenti finanziari classificati come rappresentativi di capitale.

Azioni Proprie

Alla data del bilancio non sono presenti azioni proprie in portafoglio.

Per ulteriori informazioni in merito all'annullamento delle azioni proprie presenti al 31.12.17 si rimanda alla relazione sulla gestione consolidata al paragrafo " Azioni proprie e piano buy-back".

1.3 Composizione "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
1. Esistenze iniziali 16.153.647
2. Aumenti 0
3. Utilizzi (7.093.686)
4. Altre variazioni 0
5. Esistenze finali 9.059.961

La variazione della riserva sovrapprezzo azioni, di cui alla voce "utilizzi", per 7.093.686 Euro e' dovuta per 1.264.154 Euro all'annullamento delle 4.903.621 azioni rinvenienti dalla procedura di recesso e non collocate in sede di offerta in opzione, acquistate dalla società, e per 5.829.532 Euro all'annullamento di tutte le 4.654.587 azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale.

1.4 Riserve

La riserva legale è pari al quinto del capitale.

Le Altre Riserve sono formate dalla Riserva FTA negativa 50 m€ costituitasi in occasione della transizione ai Principi Contabili Internazionali ed invariata rispetto al 31.12.17.

1.5 Composizione e variazioni nell'esercizio "Riserve da valutazione"

Voci/Tipologie disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività materiali Attività immateriali Copertura dei flussi
finanziari
Leggi speciali di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 409.687 0 0 0 0 (13.308) 396.379
B. Aumenti 0 0 0 0 0 11.010 11.010
B1. Variazioni positive di fair
value
0 0 0 0 0 11.010 11.010
B.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
C. Diminuzioni (409.687) 0 0 0 0 0 (409.687)
C1. Variazioni negative di fair
value
(409.687) 0 0 0 0 0 (409.687)
C.2 Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 (2.298) (2.298)

Le altre riserve di valutazione sono relative all'applicazione dello Ias 19 al Tfr ( benefici a termine definiti).

Composizionedelle riserve distribuibili e disponibili ai sensi dell'art. 2427 c.7 del codice civile

RISERVA saldo contabile
al 31/12/18
possibilità di
utilizzo
utilizzo negli
ultimi tre
esercizi
note legenda
Sovrapprezzo emissioni 9.059.961 A-B-C 12.817.162 Nota 1 (*)
Riserva legale 2.232.001 A-B 0 0 (**)
Riserva straordinaria 0 0 0 0 0
Riserva utili portati a nuovo 0 0 0 0 0
Riserva IAS (50.327) 0 0 0 0
Riserve da valutazione (2.298) 0 0 0
Azioni proprie 0 0 0 0 (***)
Totale 11.239.337 (12.817.162) 0

LEGENDA

per aumento di capitale
per copertura perdite
per distribuzione soci
è distribuibile solo quando la riserva legale e almeno pari al 20% del capitale sociale
è disponibile per la parte eccedente il 20% del capitale sociale
è indisponibile

Nota 1:

L'utilizzo di riserve negli ultimi 3 esercizi ha interessato unicamente la riserva di sovraprezzo azioni e si riferisce a :

  • Utilizzo a copertura perdita 2015 per 3.097.911 euro, eseguito nel 2016
  • Utilizzo a copertura perdita 2016 per 2.625.565 euro, eseguito nel 2017
  • Utilizzo per annullamento azioni proprie per 7.093.686 euro eseguito nel 2018
  • Non sono inoltre distribuibili riserve per Euro 89.164 pari al valore netto di costi pluriennali esistenti al 31.12.18

PASSIVITA' NON CORRENTI

Sezione 1 - Trattamento di fine rapporto del personale

1.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
A. Esistenze iniziali 184.504 285.876
B. Aumenti 40.684 4.187
B1. Accantonamento 1.980 4.182
B2. Altre variazioni in aumento 38.704 5
C. Diminuzioni (103.165) (105.559)
C1. Liquidazioni effettuati (87.833) (93.099)
C2. Altre variazioni in diminuzione (15.332) (12.460)
D. Esistenze finali 122.023 184.504

In applicazione al principio IAS 19 il fondo in esame è stato rilevato sulla base di una perizia attuariale redatta secondo la metodologia Magis (Metodo degli Anni di Gestione su base Individuale e per Sorteggio). La valutazione attuariale delle prestazioni future per i dipendenti derivanti dal TFR è stata valutata rilevando i rendimenti di mercato. Si è fatto ricorso quindi all'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate-AA 10+ con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. È stato utilizzato un tasso annuo di attualizzazione costante e pari al 1,55%, (1,3% nel 2017).

Il tasso di inflazione considerato per la valutazione delle prestazioni future è stato ipotizzato pari al 1,5 % ( 1,5% nel 2017).

Il fondo TFR e' esposto al netto del credito relativo al TFR maturando trasferito alla previdenza complementare e/o al Fondo tesoreria dell'INPS.

Il credito verso Inps ammonta a euro 548 m€ nel 2018 e a 1.183 m€ nel 2017.

Sezione 2 - Fondi per rischi ed oneri

2.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione e variazioni nell'esercizio

Altri fondi Totale Fondo
Voci/Tipologie Fondo rischi Fondo oneri Rischi e Oneri
A. Esistenze iniziali al 31/12/17 789.335 0 789.335
B. Aumenti 266.486 0 266.486
B.1 Incremento per accantonamento 266.486 0 266.486
B.2 Altre variazioni in aumento 0 0 0
C. Diminuzioni (297.380) 0 (297.380)
C.1 Utilizzi (287.980) 0 (287.980)
C.2 Altre variazioni in diminuzione (9.400) 0 (9.400)
D. Esistenze finali al 31/12/18 758.441 0 758.441

I fondi rischi riguardano in particolare un fondo rischi spese legali per 183 m€, un fondo per passività potenziali relative a ristori commissionali pari a 400 m€ e altri fondi per passività potenziali per 175 m€.

Il fondo oneri è relativo a un'obbligazione verso un istituto bancario sorta a seguito di accordo transattivo per il trasferimento delle attività legate ad un portafoglio di crediti. Tale obbligazione in essere verso i clienti terzi è decaduta a seguito dell'accordo transattivo e sostituita da un'obbligazione con importo e scadenza incerti nei confronti dell'istituto bancario.

Sezione 3 - Passività per imposte differite

3.1 Composizione ''Passività per imposte differite''

Composizione Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
"Passività fiscali" 0 155.397
Imposte differite 155.397

3.2 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Esistenze iniziali 155.397 610.786
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre 0 0
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 0 0
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni (155.397) (455.389)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (155.397) (455.389)
a) rigiri 0 0
b) dovute al mutamento di criteri contabili 0 0
c) altre (155.397) (455.389)
3.2 Riduzione di aliquote fiscali 0 0
3.3 Altre diminuzioni 0 0
4. Importo finale 0 155.397

PASSIVITA' CORRENTI

Sezione 1 - Debiti finanziari 1.1 Composizione Debiti finanziari

Voci Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
verso banche verso enti
finanziari
verso clientela verso banche verso enti
finanziari
verso clientela
1.Finanziamenti 0 0 0 0 0 0
1.1 Pronti contro termine 0 0 0 0 0 0
1.2 altri finanziamenti 0 0 0 0 0 0
2. Altri Debiti 59.959 0 2.445.551 4.944.911 0 2.949.401
Totale 59.959 0 2.445.551 4.944.911 0 2.949.401
Fair value - livello 1 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 2 0 0 0 0 0 0
Fair value - livello 3 59.959 0 2.445.551 4.944.911 0 2.949.401
Totale Fair value 59.959 0 2.445.551 4.944.911 0 2.949.401

La voce altri debiti verso banche, si riferisce in prevalenza a debiti per anticipate estinzioni e a debiti per le quote di finanziamento da rimborsare agli istituti cessionari.

La voce debiti verso la clientela, include fra l'altro i debiti relativi alle quote da rimborsare ai clienti che hanno estinto anticipatamente i finanziamenti, per un importo pari a 2.343 m€ (2.688 m€ al 31.12.17). L'iscrizione del debito in bilancio è riferibile ai tempi tecnici connessi alla gestione delle estinzioni, periodi durante i quali le amministrazioni terze cedute possono effettuare trattenute non più dovute ai loro dipendenti.

Sezione 2 - Passività per imposte correnti

2.1 Composizione ''Passività per imposte correnti''

Composizione Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
"Passività fiscali" 183.453 300.332
Imposte correnti 183.453 300.332

Le imposte si riferiscono a irap corrente per 116 m€ e ires corrente per 67 m€

Sezione 3 - Altre Passività

3.1 Composizione "Altre passività"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
A. Altre Passività - Dettaglio
1. Debiti verso fornitori 240.646 685.597
2. Debiti diversi 867.840 2.984.172
3. Ratei e risconti passivi 3.839.109 5.111.963
4. Debiti verso l'Erario 80.761 186.117
Totale A 5.028.356 8.967.849

La voce "debiti verso fornitori" comprende debiti per servizi ricevuti .

La voce "debiti diversi" include le seguenti tre voci principali:

  • debiti di competenza verso i dipendenti e amministratori per compensi, stipendi da liquidare e ratei pari a 367 m€
  • debiti verso assicurazioni e amministrazioni terze cedute rinvenienti dall'attività di intermediazione terminata nel 2017 pari a 276 m€

La voce "ratei e risconti passivi" accoglie i valori che non hanno trovato specifica allocazione in altre voci di stato patrimoniale.

Il risconto passivo della quota di commissioni attive a maturazione dei finanziamenti erogati su mandato di istituti bancari ceduti è paria 3.781 m€

PARTE C : INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Ricavi per servizi Composizione "Ricavi per servizi"

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Commissioni attive
(Tab. 1.1)
617.426 9.065.284
Utile (perdita) da cessione o riacquisto
(Tab. 1.2)
0 1.712.100
Totale 617.426 10.777.384

La voce Ricavi per servizi subisce una riduzione del 94,3% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto dell'interruzione dell'attività riservata di intermediario finanziario.

Tab. 1.1 Composizione "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Operazioni di leasing finanziario 0 0
2. Operazioni di factoring 0 0
3. Credito al consumo 617.426 9.065.284
4. Attività di merchant banking 0 0
5. Garanzie rilasciate 0 0
6. Servizi di: 0 0
- gestione fondi per conto terzi 0 0
- intermediazione in cambi 0 0
- distribuzione prodotti 0 0
- altri 0 0
7. Servizi di incasso e pagamento 0 0
8. Servicing in operazioni di cartolarizzazione 0 0
9. Altre commissioni 0 0
Totale 617.426 9.065.284

Le commissioni attive di credito al consumo sono i ricavi relativi alla gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria.

La voce si compone dei ricavi relativi alle commissioni attive dei servizi accessori per la gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria, pari a 617 m€ ( 9.065 m€ al 31/12/17)

Tab 1.2 Composizione "Utile (perdita) da cessione o riacquisto"

Voci/ Componenti reddituali Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Utile Perdita Risultato
Netto
Utile Perdita Risultato
Netto
1. Attività finanziarie
1.1 Crediti 0 0 0 1.712.100 0 1.712.100
1.2 Attività disponibili per la vendita 0 0 0 0 0 0
1.3 Attività detenute sino a scadenza 0 0 0 0 0 0
Totale (1) 0 0 0 1.712.100 0 1.712.100
2. Passività finanziarie
2.1 Debiti 0 0 0 0 0 0
2.2 Titoli in circolazione 0 0 0 0 0 0
Totale (2) 0 0 0 0 0 0
Totale (1+2) 0 0 0 1.712.100 0 1.712.100

Sezione 2 - Dividendi e Proventi assimilati

2.1 Composizione "Dividendi e proventi assimilati"

Voci/Proventi Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0 0 0
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.211.767 0 1.502.656 0
3. Attività fiananziarie al fair value 0 0 0 0
4. Partecipazioni 0 0 0 0
4.1 per attività di merchant banking 0 0 0 0
4.2 per altre attività 0 0 0 0
Totale 1.211.767 0 1.502.656 0

I dividendi e proventi assimilati pari a 1.212 m€ (1.503 €m al 31/12/17) derivano dall'incasso di proventi relativi ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico. Nel corso del 2018 il fondo di private equity nel quale ha investito la società , ha distribuito i proventi maturati. Tale operazione ha comportato un effetto sul conto economico positivo per 1.212 m€, e una riduzione della riserva di fair value classificata nel patrimonio netto.

Sezione 3 - Altri proventi

3.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Riaddebito costi ed oneri 158.966 196.223
Altri proventi del esercizio 3.281 3.668
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze attive 311.347 243.175
Totale 473.594 443.066

Sezione 4– Costi per prestazioni di servizi

4.1 Composizione "Commissioni passive"

Dettaglio/Settori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Garanzie ricevute 0 0
2. Distribuzione di servizi da terzi 0 0
3. Servizi di incasso e pagamento 0 0
4. Altre commissioni 731.874 6.178.992
Totale 731.874 6.178.992

Tali costi sono inerenti alle commissioni passive di credito al consumo della gestione residua del portafoglio mantenuto dopo l'interruzione dell'attività di intermediazione finanziaria della controllante Conafi S.p.a e in particolare alla maturazione degli oneri assicurativi.

Sezione 5– Costi del personale

5.1 Composizione "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Personale dipendente 1.483.453 5.183.906
a) salari e stipendi 841.341 2.993.477
b) oneri sociali 495.697 953.356
c) indennità di fine rapporto 63.487 1.057.649
d) spese previdenziali 0 0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 1.980 4.182
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiscienza e obblighi simili: 37.500 0
- contribuzione definita 0 0
- a benefici definiti 37.500 0
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterna 2.237 23.998
- contribuzione definita 2.237 23.998
- a benefici definiti 0 0
h) altre spese 41.211 151.244
2. Atro personale in attività 0 0
3. Amministratori - Sindaci 1.341.149 1.141.569
4. Personale collocato a riposo 0 0
5. Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 0 0
6. Rimborsi di spese per dipendenti distaccati presso la società 0 0
Totale 2.824.602 6.325.475

Il numero di dipendenti in forza al 31.12.2018 è pari a 14 unità (98 in forza al 31.12.2017).

La voce 3) "Amministratori - Sindaci " rappresenta gli emolumenti maturati a favore degli amministratori e del collegio sindacale per l'attività svolta nell'esercizio comprensivi degli oneri contributivi a carico della società , dei rimborsi spese, e degli oneri assicurativi. Nella voce sono compresi i compensi non ricorrenti al Presidente del c.d.a per l'interruzione dell'accordo di directorship e del piano di incentivazione spettante, pari a 800 m€ di cui 200 m€ variabili e maturati sulla base dei risultati dell'esercizio 2018.

L'accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza pari a 37 m€ , si riferisce al Trattamento di fine mandato stabilito a favore dell'amministratore delegato.

5.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Personale dipendente 31/12/18 31/12/17 Variazioni
assolute
Dirigenti 3 3 0
Impiegati 21 80 (59)
Operai 1 2 (1)
Altro personale 1 2 (1)
Totale 26 87 (61)

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media aritmetica del numero dei dipendenti, dei lavoratori distaccati presso l'azienda e di altro personale (lavoro interinale e a progetto) risultanti alla fine di ogni mese. I dipendenti part-time, così come definiti dalla normativa del lavoro, sono convenzionalmente considerati al 50% anche se la riduzione dell'orario di lavoro è stata inferiore a 4 ore giornaliere.

Sezione 6 - Altri costi operativi Composizione "Altri costi operativi"

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Altre spese amministrative
(Tab. 6.1)
1.548.529 3.051.602
Altri oneri di gestione
(Tab. 6.2)
180.383 424.138
Totale 1.728.912 3.475.740

Tab 6.1 Composizione "Altre spese amministrative"

Voci/Settore Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
a) Consulenze 810.241 1.509.279
b) Postali e telefoniche 47.498 122.180
c) Compensi a Revisori 59.741 90.944
d) Assicurazioni 9.209 9.186
e) Imposte e tasse 95.257 96.069
f) Manutenzione ed assistenza 55.484 128.121
g) Locazioni e noleggi 177.544 323.237
h) Spese promozionali e publicitarie 38.013 277.035
i) Altri oneri amministrativi 255.542 495.551
Totale 1.548.529 3.051.602

Tab 6.2 Composizione "Altri oneri di gestione"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Altri oneri dell'esercizio 149.166 390.320
Arrontondamenti, abbuoni e sopravvenienze passivi 31.217 33.818
Totale 180.383 424.138

Sezione 7– Risultato netto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze
da cessione
Utili da
valutazione
fair value
Minusvalenze
da cessione
Perdita da
valutazione
fair value
Risultato
netto
1. Attività finanziarie 379.521 51.376 (12.028) (605.111) (186.242)
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 379.521 51.376 (12.028) (605.111) (186.242)
1.3 Finanziamenti
1.4 Altre attività
2. Passività finanziarie
2.1 Titoli in circolazione
2.2 Debiti
2.3 Altre passività
3 .Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
4. Derivati Finanziari
5. Derivati su Crediti
Totale 379.521 51.376 (12.028) (605.111) (186.242)

La voce è relativa all'attività di trading e investimento svolta nell'esercizio su portafogli di titoli azionari quotati su mercati regolamentati e su fondi di investimento. Gli investimenti in corso alla data del 31.12 2018 hanno un fair value pari a 5.665 m€ , e sono classificati nella voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" dello stato patrimoniale.

Sezione 8 - Utili (Perdite) delle partecipazioni

8.1 Composizione "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

Voci Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Proventi 0 0
1.1 Rivalutazioni 0 0
1.2 Utili da cessione 0 0
1.3 Riprese di valore 0 0
1.4 Altri proventi 0 0
2. Oneri (378.684) (308.333)
2.1 Svalutazioni (378.684) (308.333)
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento 0 0
2.4 Altri oneri 0 0
Risultato netto (378.684) (308.333)

Le rettifiche di valore si riferiscono alle seguenti svalutazioni effettuate a seguito di impairment test rispettivamente delle società Servizievalore per 150 m€, Prestitò per 175 m€ e Osp Web Trade per 53 m€.

Sezione 9 - Accantonamenti e Rettifiche su crediti Composizione "Accantonamenti e Rettifiche su crediti"

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti
(Tab. 9.1)
(512.649) (446.394)
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie
(Tab. 9.2)
75.826 512.903
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(Tab. 9.3)
30.893 201.202
Totale (405.930) 267.711

Tab 9.1 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio 31/12/18 31/12/17
1. Crediti verso Banche 0 0 0 0 0 0
2. Crediti verso enti finanziari 0 0 0 0 0 0
3. Crediti verso clientela 628.409 0 (115.760) 0 512.649 446.394
Crediti Deteriorati acquistati 0 0 (115.305) 0 (115.305) 437.013
- per credito al consumo 0 0 0 0 0 437.013
Altri crediti 628.409 0 (454) 0 627.955 9.381
- per credito al consumo 628.409 0 (454) 0 627.955 9.381
Totale 628.409 0 (115.760) 0 512.649 446.394

La voce rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti , rappresenta l'allineamento del valore dei crediti finanziari al loro presunto valore di realizzo, per la parte eccedente i fondi già accantonati dalla Società nel corso degli esercizi precedenti.

La rettifica è stata determinata secondo le modalità di calcolo previste dai principi contabili internazionali (IFRS9) e da specifiche disposizioni di legge.

Tab 9.2 Composizione "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Voci/Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio
1. Garanzie rilasciate 0 0 0 0 0 0
2. Derivati su crediti 0 0 0 0 0 0
3. Impegni ad erogare fondi 0 0 0 0 0 0
4. Altre operazioni 0 0 0 (75.826) (75.826) (512.903)
Totale 0 0 0 (75.826) (75.826) (512.903)

La contropartita di tale rettifica è allocata nel fondo svalutazione garanzie incluso nella voce "Altre Passività" del bilancio.

Tab 9.3 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
Accantonamento Fondo Oneri 0 0
Accantonamento Indennità supplettiva di clientela 0 (97.436)
Accantonamento Fondi Rischi (30.893) (103.766)
Totale (30.893) (201.202)

Sezione 10 - Ammortamenti

Composizione "Ammortamenti"

Voci/Valori Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(Tab. 10.1)
48.595 53.581
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(Tab. 10.2)
64.847 84.803
Totale 113.442 138.384

Tab 10.1 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese di Risultato netto
Attività ad uso funzionale 48.595 0 0 48.595
1.1 di proprietà 48.595 0 0 48.595
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 39.430 0 0 39.430
d) strumentali 8.340 0 0 8.340
e) altri 825 0 0 825
1.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
a) terreni 0 0 0 0
b) fabbricati 0 0 0 0
c) mobili 0 0 0 0
d) strumentali 0 0 0 0
e) altri 0 0 0 0
2. Attività detenute a scopo di investimento 0 0 0 0
di cui concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 48.595 0 0 48.595

Tab 10.2 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
Riprese di
valore
Risultato netto
deterioramento
1. Avviamento 0 0 0 0
2. Altre attività immateriali 64.847 0 0 64.847
2.1 di proprietà 64.847 0 0 64.847
2.2 acquisite in leasing finanziario 0 0 0 0
3. Attività riferibili al leasing finanziario 0 0 0 0
4. Attività concesse in leasing operativo 0 0 0 0
Totale 64.847 0 0 64.847

Sezione 11- Proventi finanziari

Composizione "Proventi finanziari"

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Crediti 228.613 169.157 397.770 350.903
3.1 Crediti verso banche 89.765 89.765 110.986
3.2 Crediti verso clientela 228.613 79.392 308.005 239.917
Totale 0 228.613 169.157 397.770 350.903

Sezione 12 Oneri finanziari Composizione "Oneri finanziari"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Passività finanziarie
1.1 Debiti verso banche 0 0 22.094 22.094 130.677
1.2 Debiti verso clientela 0 0 (8.515) (8.515) 14.506
2. Altre passività 0 0 0 0 0
Totale 0 0 13.579 13.579 145.183

Sezione 13 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Composizione "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Voci Totale
31/12/18
Totale
31/12/17
1. Imposte correnti 0 72.230
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 228.936 9.755
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate 364.442 (50.463)
5. Variazione delle imposte differite 0 0
Imposte di competenza dell'esercizio 593.378 31.522

La voce Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente accoglie principalmente:

  • le imposte anticipate per 364 m€ sono relative al rigiro delle imposte anticipate di competenza del periodo
  • gli oneri da consolidato fiscale per 229 m€ per effetto dell'utilizzo da parte della controllante delle perdite fiscali apportate dalle società del gruppo Conafi al consolidato fiscale.

Le componenti reddituali fiscali correnti pari a 183 m€ relative ai gruppi di attività in via di dismissione sono state classificate nella pertinente voce del conto economico Utile dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte.

13.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

I R E S Totale 31/12/18
Risultato dell'attività correnete al lordo delle imposte (A) (3.682.708)
Risultato delle attività dismesse al lordo delle imposte (B) 5.125.677
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (A +B) 1.442.969 0
Aliquota ordinaria 27,50%
Onere fiscale teorico (396.816) 0
differenze permanenti e temporanee su costi indeducibili (315.201) 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente (229.754) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
imposte esercizi precedenti 0 0
utilizzo perdite fiscali 280.156 0
Onere fiscale effettivo per IRES (-) (661.615) 45,85%
Imposte classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle
imposte"
67.420
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (594.195)
I R A P Totale 31/12/18
Risultato dell'attività correnete al lordo delle imposte (A) (3.682.708) 0
Risultato delle attività dismesse al lordo delle imposte (B) 5.125.677
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte (A +B) 1.442.969
Aliquota ordinaria 5,57%
Onere fiscale teorico (80.373) 0
Costi e proventi interamente non rilevati ai fini IRAP
spese personale (31.586) 0
rettifiche di valore 0 0
altre differenze permanenti (4.074) 0
imposte anticipate su perdita fiscale non contabilizzate 0 0
costi con indeducibilità parziale 0 0
variazione per fiscalità differita esercizio precedente 0 0
imposte esercizi precedenti 818 0
Onere fiscale effettivo per IRAP (-) (115.215) 7,98%
Imposte classificate nella voce "risultato delle attività dismesse al netto delle
imposte"
116.032
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 817
Onere fiscale complessivo come da bilancio (593.378) 0

Sezione 14 - Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte 14.1 Composizione "Risultato delle attività dismesse al netto delle imposte"

Voci Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Immobili 0 0
1.1 Utili da cessione 0 0
1.2 Perdite da cessione 0 0
2. Altre attività 4.942.224 5.238.287
2.1 Utili da cessione 4.942.224
2.2 Perdite da cessioni 0 0
2.3 Plusvalenza al netto degli effetti fiscali 5.238.287
Risultato netto 4.942.224 5.238.287

Il risultato delle attività dismesse al netto delle imposte, pari a 4.942 m€, è costituito dai proventi netti non ricorrenti derivanti dal corrispettivo per le rinunce maturato definitivamente nell'anno per effetto dell'accordo transattivo stipulato con il principale istituto bancario mandante, calcolati al netto delle imposte e degli effetti finanziari dovuti alla rateazione del pagamento.

La voce si compone di una plusvalenza lorda pari a 5.500 m€ dovuta al corrispettivo pattuito, alla retifica di valore di 374 m€ per l'attualizzazione del credito residuo di 3.600 m€ a scadenza rateale pluriennale e ad imposte relative al provento maturato pari a 183 m€ (ires 67 m€ , irap 116 m€)

INFORMATIVA DI SETTORE

Non viene fornita nessuna informativa di settore in quanto la Società opera esclusivamente sul territorio nazionale offrendo un'unica tipologia di prodotto.

PARTE D : ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sull'attività svolta

D. GARANZIE RILASCIATE ED IMPEGNI

D.1 - Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

Operazioni Importo
31/12/18
Importo
31/12/17
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a prima richiesta 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
2) Altre garanzie rilasciate di natura finanziaria 94.477 4.462.955
- Banche 94.477 4.462.955
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
3) Garanzie di natura commerciale 0 0
- Banche 0 0
- Enti finanziari 0 0
- Clientela 0 0
4) Impegni irrevocabili ad erogare fondi 471.867 494.000
a) Banche 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
b) Enti finanziari 471.867 494.000
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 471.867 494.000
c) Clientela 0 0
- a utilizzo certo 0 0
- a utilizzo incerto 0 0
5) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 0 0
6) Attività costituite in garanzie di obbligazioni di terzi 0 0
7) Altri impegni irrevocabili 0 0
a) a rilasciare garanzie
b) altri
Totale 566.344 4.956.955

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria sono relative all'impegno residuo del "non riscosso per riscosso" nei confronti delle banche che sono state mandanti dell'attività di intermediazione cessata nel 2017.

Occorre peraltro aggiungere che i finanziamenti soggetti alla clausola del "non riscosso per riscosso" sono assistiti da garanzia assicurativa sia per quanto riguarda il rischio morte del cliente, sia in relazione alla perdita dell'impiego per qualsiasi causa.

L'accordo sottoscritto con la principale banca mandante per la migrazione delle attività oggetto di dismissione ha comportato la decadenza della garanzia del non riscosso per riscosso. La riduzione delle garanzie è dovuta in gran parte a questa causa.

La Conafi ha aderito alla sottoscrizione di quote di un fondo S.g,r con un impegno finanziario pari a 5 milioni di euro. Al 31.12.2018 al netto dei versamenti effettuati e dei rimborsi ricevuti , residuano impegni ad utilizzo incerto per 472 m€ .

D.13. - Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Portafogli Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value 0 0
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0 0
5. Crediti verso banche 2.064.335 9.314.300
6. Crediti verso enti finanziari 0 0
8. Attività materiali 0 0

A garanzia di fidejussioni bancarie a prima richiesta emesse da altro Istituto Bancario a copertura di locazioni ad uso commerciale, è stato costituito in pegno un deposito di conto corrente , acceso presso lo stesso Istituto, per un importo pari 314 m€.

Nel corso del 2018 è stato costituito un pegno su conto corrente pari a 1.750 m€, a garanzia delle operazioni relative all'interruzione di un accordo di servicing concordato nel 2018. Il pegno ha scadenza massima 31.08.2019 e importo decrescente al completamento delle attività residue previste nell'accordo. Il su citato deposito e' fruttifero di interessi.

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo netto
Utile (Perdita) d'esercizio 1.259.516 (593.378) 666.138
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
- Piani a benefici definiti 15.333 (4.322) 11.011
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita (565.084) 155.396 (409.688)
Totale altre componenti reddituali (549.751) 151.074 (398.677)
Redditività complessiva (Voce 10+130) 709.765 (442.304) 267.461

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

In data 23 ottobre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi all'art. 9 del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate attualmente in vigore, ha adottato misure volte ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, nonché quelle nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. Ai fini di cui sopra e ai sensi all'art. 2, comma 1, lettera h) del Regolamento Consob 11971/1999 e successive modifiche si considerano "Parti Correlate" i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale n. 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

In applicazione alla presente disciplina sono riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Conafi le Operazioni con Parti Correlate, che non siano 'Operazioni Tipiche' o non siano 'Operazioni a Condizioni di Mercato' intendendosi per tali, rispettivamente, le operazioni ricorrenti, usuali o comunque rientrante nel normale corso degli affari della Società per tipologia, oggetto e modalità di determinazione del corrispettivo, e le operazioni concluse a condizioni di mercato ovvero a condizioni conformi alla prassi negoziale normalmente seguita o comunque a condizioni non difformi da quelle praticate in operazioni simili (per una descrizione più dettagliata delle "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard", in breve "Operazioni a Condizioni di Mercato" si legga nel prosieguo).

Le Operazioni con Parti Correlate diverse da quelle sopra descritte sono invece rimesse alla competenza degli organi delegati, in conformità alle deleghe a questi rispettivamente attribuite vigendo comunque l'obbligo di informativa al Consiglio di Amministrazione.

In tema di interesse degli amministratori, fermo il principio di cui all'art 2391 del Codice Civile, è fatto obbligo a ciascun amministratore di informare preventivamente ed esaurientemente il Consiglio di Amministrazione su eventuali operazioni nei quali avessero un interesse personale.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate e collegate, gli stretti familiari dei soggetti che direttamente o indirettamente controllano l'entità e che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'entità stessa .

Nel 2018 i rapporti fra le società del Gruppo sono riconducibili a rapporti di natura commerciale o a versamenti soci. I rapporti intrattenuti dalla Capogruppo con gli altri soggetti "correlati" si riferiscono a prestazioni di servizi vari, di consulenza e di locazione immobili.

In riferimento alle operazioni infragruppo e/o con le parti correlate si precisa che tutte le operazioni sono state intrattenute applicando clausole standard ,in linea con le condizioni economiche di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza .A tutt'oggi non sono state poste in essere, con le parti correlate su descritte, operazioni atipiche o inusuali che per la loro significatività o rilevanza possano compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale o ledere i diritti dei soci di minoranza.

In data 15 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Conafi ha adottato, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, una procedura per le operazioni con parti correlate (modificata nella riunione consiliare del 19/07/2016) che prevede, tra l'altro, quanto segue.

Si considerano "Parti Correlate" "i soggetti individuati sulla base delle definizioni di cui all'Allegato 1 del Regolamento Consob. Ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Regolamento, la Società ha valutato di non estendere l'applicazione della Procedura nei confronti di soggetti diversi dalle Parti Correlate identificate nell'Allegato 1 del Regolamento.

Ai fini della Procedura in oggetto, devono intendersi: (i) per "Operazioni di Importo Esiguo" le Operazioni il cui controvalore non superi: (i) Euro 50.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona fisica; (ii) Euro 100.000,00 per Operazione con singola controparte, qualora Parte Correlata sia una persona giuridica; sempre che tali Operazioni non presentino elementi di rischio per gli investitori connessi alle caratteristiche dell'Operazione medesima e che non abbiano un impatto significativo sulla situazione patrimoniale della Società con riguardo alle sue dimensioni; (ii) per "Operazioni Ordinarie" le Operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria del Gruppo Conafi; (iii) per "Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di mercato o standard" le Operazioni Ordinarie concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti, ovvero praticate a soggetti con cui la società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo come definite all'art. 3, comma 1, lett. e) e di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento, nei limiti ivi previsti e ferma l'applicazione dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento stesso, (iii) per "Operazioni Esenti" determinate categorie di operazioni alle quali non si applica la Procedura, fermi restando gli obblighi di informativa; (iv) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza" tutte le Operazioni in cui almeno uno degli indici indicati nell'Allegato 3 del Regolamento, applicabili a seconda della specifica operazione, risulti superiore alle soglie previste; (v) per "Operazioni di Minore Rilevanza" tutte le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di importo esiguo. Sono ammesse "Delibere-quadro" che prevedono il compimento, da parte della Società, direttamente o per il tramite di società controllate, di serie di Operazioni omogenee con determinate categorie di Parti Correlate che verranno individuate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.

ll Consiglio di Amministrazione della Società ovvero l'organo delegato competente approva le Operazioni con Parti Correlate previo parere motivato non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il Comitato Controllo e Rischi, quando si riunisce ai fini della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate), nei casi previsti dalla procedura, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Nel caso in cui l'Operazione sia di competenza del Consiglio di Amministrazione, i verbali delle deliberazioni di approvazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Società al compimento dell'Operazione nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

L'Amministratore Delegato ovvero il Consigliere Delegato è tenuto a fornire un'informativa:

  • al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con cadenza almeno trimestrale, delle Operazioni di Minore Rilevanza e delle Operazioni di Maggiore Rilevanza eseguite, con particolare riferimento alla natura della correlazione, alle modalità esecutive dell'operazione, ai termini e alle condizioni dell'operazione, al procedimento valutativo seguito, alle motivazioni sottostanti nonché agli eventuali rischi per la Società e le sue controllate
  • al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno trimestrale, dell'esecuzione di ciascuna delibera rientrante nell'ambito della Delibera-quadro.

6.rmazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo,ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:

Descrizione della
Nominativo
carica
Compensi competenza 2018
Nome cognome Carica
ricoperta
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Durata della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Altri
compensi
(stipendi)
Nunzio Chiolo Amministratore
Delegato
01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
215.000
Gaetano Caputi Presidente
CDA
01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
850.000
Simona Chiolo Consigliere 01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
75.000
Lorenza Ticli Consigliere 01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
15.000
Mauro Pontillo Consigliere 01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
15.000
Rosa Daniela
Rendine
Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
22.708
Federico Baroni Sindaco
effettivo
01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
12.708
Maria Cristina
Blefari
Sindaco
effettivo
01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
12.708
Luca Chiappero Sindaco
supplente
01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
0
Stefania Gilardini Sindaco
supplente
01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
0
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Dirigenti 01.01.18-
31.12.18
Approvazione
bilancio 31/12/19
1.786 387.910

6.1.1 Compensi, a favore di amministratori, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategica

Voci Totale 31/12/18 Totale 31/12/17
a) Benefici a breve termine 1.838.390 1.633.473
b) Benefici successivi al rapporto di lavoro 0 0
c) Altri benefici a lungo termine 0 0
d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 29.639 29.022
e) Pagamenti azioni 0 0
Totale 1.868.029 1.662.495

Nella tabella sopra esposta i compensi erogati agli amministratori e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dallo IAS 24, sono riepilogati con il dettaglio per tipologia di compenso.

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Nei confronti di amministratori e sindaci non sono stati erogati finanziamenti né poste in essere garanzie.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2007 e come richiesto dal Principio Contabile Internazionale n. 24, a lato delle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, si riportano nel prospetto sottostante gli effetti dei rapporti con le parti correlate al 31.12.2017, distinte per tipologia. Nella colonna "Organi di controllo e management con responsabilità strategiche" sono evidenziati i rapporti con coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della direzione e del controllo delle attività dell'entità (intendendosi per tali l'amministratore Delegato e gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione) mentre nella colonna "Altre parti correlate" sono inclusi i dati relativi agli stretti familiari degli Organi di controllo e management con responsabilità strategiche e dei dati relativi alle società controllate e collegate degli stessi soggetti.

Stato Patrimoniale

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.18 di cui parti correlate 31.12.17 di cui parti correlate
ATTIVO
Altre attività 5.269.573 61.005 14.848.001 54.919
PASSIVO
Altre passività (5.028.356) (340.489) (8.967.849) (220.983)

Nota:

  • nella voce "Altre passività" sono inclusi i debiti residui al 31.12.18 per compensi all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche
di cui parti correlate
VOCI TOTALE BILANCIO
INDIVIDUALE AL
31/12/2018
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
TOTALE
PARTI
PARTI
CORRELATE
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
ATTIVO
Altre attività 5.269.573 40.925 20.080 61.005 2,61%
PASSIVO
Altre passività (5.028.356) - (340.489) - (340.489) 27,30%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2018:

Altre attività

  • Verso società del Gruppo crediti per riaddebito spese generali per 41 m€
  • Crediti verso la Alexandra Alberta Chiolo S.p.a. per 14 m€ , e verso un familiare del legale rappresentate per 6 m€

Altre passività

• Debiti per compensi sindaci e amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 340 m€;

Conto Economico

(importi espressi in unità di Euro)

Voci 31.12.2018 di cui parti
correlate
31.12.2017 di cui parti
correlate
Commissioni attive 617.426 - 9.065.285 -
Commissioni passive (731.874) (2.830) (6.178.992) (779.001)
Commissioni nette (114.448) 2.886.293
Spese amministrative: (4.373.131) (9.377.077)
a) spese per il personale (2.824.602) (1.388.002) (6.325.475) (1.820.522)
b) altre spese amministrative (1.548.529) (33.325) (3.051.602) (60.629)
Altri proventi di gestione 473.594 71.018 443.066 55.177

Nota: nelle spese per il personale sono inclusi i compensi erogati all'organo di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

di cui parti correlate
TOTALE
BILANCIO
VOCI
INDIVIDUALE AL
31/12/2018
SOCIETA'
CONTROLLATE
ORGANI DI
CONTROLLO E
MANAGEMENT
CON
RESPONSABILITA'
STRATEGICHE
ALTRE
PARTI
CORRELATE
TOTALE PARTI
CORRELATE
% SUL
BILANCIO
Conto Economico
Commissioni passive (731.874) (2.830) - - (2.830) 0,39%
Spese amministrative:
Costo per il personale (2.824.602) 2.500 (1.336.097) (49.406) (1.388.002) 49,14%
Altre spese amministrative (1.548.529) - (12.000) (21.325) (33.325) 2,15%
Altri proventi di gestione 473.594 32.959 - 38.059 71.018 15,00%

Di seguito sono altresì illustrate le operazioni evidenziate nella precedente tabella relative all'anno 2018:

Commissioni passive

• Compensi provvigionali maturati dalla controllata società Prestitò Srl per 3 m€

Costo per il personale

  • Conafi ha addebitato compensi per distacco di amministratori a carico della Servizievalore Srl., con un recupero di costi pari ad 3 m€
  • Conafi ha erogato stipendi a favore dei famigliari del legale rappresentante per un totale 49 m€
  • Conafi ha sostenuto costi per compensi a sindaci, amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche per 1.336 m€

Altre spese amministrative

• Sono stati erogati ai famigliari del legale rappresentante compensi per canoni di locazione per complessivi Euro 33 m€;

Proventi e oneri di gestione

  • Trattasi di proventi derivanti da riaddebiti per spese generali ed amministrative alle società facenti parte del gruppo per 33 m€,
  • Proventi derivanti dalla società Alessandra Alberta Chiolo S.p.A. parte correlata indiretta della Conafi S.p.a. per:
  • servizi e consulenze svolte per 20 m€;
  • ricavi per recupero affitti per 13 m€;
  • Proventi per riaddebito affitti a un familiare del legale rappresentante Dr. Chiolo per 5 m€;

ALLEGATI DI BILANCIO

ALLEGATO 1

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Nel presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti Consob, sono riportati i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valore in euro)

Tipologia di servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
destinatario Corrispettivo (1)
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit S.r.l Capoguppo Conafi 48.000
Totale 48.000

(1) : Iva e spese escluse

ALLEGATO 2

Stato Patrimoniale 31/12/18

Voci dell'attivo 31/12/18 31/12/17
10. Cassa e disponibilità liquide 2.116 2.060
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 5.665.425 0
40. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 0 565.084
60. Crediti 18.561.309 23.111.168
90. Partecipazioni 257.106 257.106
100. Attività materiali 103.247 151.555
110. Attività immateriali 62.408 121.915
120. Attività fiscali: 1.742.074 1.974.502
a)correnti 572.995 436.659
b)anticipate 1.169.079 1.537.843
140. Altre attività 5.269.573 14.848.001
TOTALE ATTIVO 31.663.258 44.330.276
Voci del Passivo e del patrimonio netto 31/12/18 31/12/17
10. Debiti 2.505.510 7.894.312
70. Passività fiscali 183.453 455.729
a)correnti 183.453 300.332
b)differite 0 155.397
90. Altre passività 5.028.356 8.967.849
100. Trattamento di fine rapporto del personale 122.023 184.504
110. Fondi per rischi e oneri 758.441 789.335
b)altri fondi 758.441 789.335
120. Capitale 11.160.000 11.160.000
130. Azioni proprie (-) 0 (5.829.532)
150. Sovrapprezzi di emissione 9.059.961 16.153.647
160. Riserve 2.181.674 2.181.674
170. Riserve da valutazione (2.298) 396.379
180. Utile (Perdita) d'esercizio 666.138 1.976.379
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.663.258 44.330.276

Conto Economico 31/12/18

Voci 31/12/18 31/12/17
10. Interessi attivi e proventi assimilati 397.770 350.903
20. Interessi passivi e oneri assimilati (13.579) (145.183)
MARGINE DI INTERESSE 384.191 205.720
30. Commissioni attive 617.426 9.065.285
40. Commissioni passive (731.874) (6.178.992)
COMMISSIONI NETTE (114.448) 2.886.293
50. Dividendi e proventi assimilati 1.211.767 1.502.656
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione (186.242) 0
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di 0 1.712.100
a) attività finanziarie 0 1.712.100
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 1.295.268 6.306.769
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di (436.823) 66.509
a) attività finanziarie (512.649) (446.394)
b) altre operazioni finanziarie 75.826 512.903
110. Spese Amministrative (4.373.131) (9.377.077)
a) per il personale (2.824.602) (6.325.475)
b) altre spese amministrative (1.548.529) (3.051.602)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (48.595) (53.581)
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (64.847) (84.803)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 30.893 201.202
160. Altri proventi ed oneri di gestione 293.211 18.928
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA (3.304.024) (2.922.053)
170. Utili (Perdite) delle partecipazioni (378.684) (308.333)
180. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 4.942.224 0
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
1.259.516 (3.230.386)
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (593.378) (31.522)
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
666.138 (3.261.908)
200. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte 0 5.238.287
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 666.138 1.976.379
220. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 666.138 1.976.379

Attestazione ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Nunzio Dott. Chiolo Amministratore Delegato e Andrea Dott. Brizio Falletti di Castellazzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Conafi S.p.A., corrente in Torino – via Barbaro n.15 attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2018.

  1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 è stata svolta in un contesto di ridefinizione dei processi aziendali e dei sistemi informativi ed è avvenuta in coerenza con i modelli COSO , che costituiscono framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che :

3.1 il bilancio d'esercizio :

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n:1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Conafi Spa, in qualità di Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Torino, 11 aprile 2019

Nunzio Chiolo

Andrea Brizio Falletti di Castellazzo

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Conafi S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. (il "Gruppo") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dalle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società Conafi S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Contabili ed all'Albo Consob con delibera n. 18025 del 14.12.2011

Aspetti chiave Risposte di revisione
Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela
Per effetto del cambiamento dell'oggetto
sociale
della
capogruppo
Conafi
S.p.A.,
deliberato il 15 dicembre 2017, che ha
convertito
l'attività
sociale
da
attività
finanziaria
ad
attività
di
holding
di
In
relazione
a
tali
aspetti,
le
nostre
procedure di revisione hanno incluso, tra
l'altro:

La
comprensione
delle
policy
di
partecipazione, la Società ha provveduto a
rappresentare
i
dati
consuntivi
al
31
dicembre 2018 secondo schemi di bilancio
reputati coerenti con l'attività di holding. Per
effetto inoltre dell'operazione di migrazione
processi e di controlli posti in essere
dalla
Società
in
relazione
alla
classificazione
e
valutazione
dei
crediti
verso
la
clientela
e
lo
svolgimento
di
procedure
di
conformità su suddetti controlli;
dei crediti conclusasi nel mese di marzo
2018, i crediti verso la clientela al 31
dicembre 2018
risultano classificati nella
voce "crediti finanziari" per circa 3,7 milioni
di euro.

Lo
svolgimento
di
procedure
di
validità
su
base
campionaria
finalizzata a verificare la correttezza
della classificazione e valutazione
dei
crediti
verso
la
clientela
Nell'ambito delle politiche contabili riportate
nella
parte
A
della
nota
integrativa,
è
descritto il processo di classificazione dei
crediti
verso
la
clientela
nelle
diverse
categorie di rischio e della loro valutazione
sia individuale che collettiva.
mediante l'analisi:
-
dell'esistenza delle evidenze di
riduzione di valore,
– dei flussi di cassa attesi e della
tempistica
stimata
per
il
loro
incasso;
Tale voce di bilancio è rilevante per la
revisione contabile sia perché il valore della
stessa
è
significativo
per
il
bilancio
d'esercizio nel suo complesso, sia perché il
valore
dei
relativi
fondi
rettificativi
è
determinato dagli amministratori, utilizzando
gli
stessi
criteri
finanziari
degli
esercizi
precedenti,
attraverso
l'utilizzo
di
stime
caratterizzate da un grado di soggettività,
con particolare riferimento a:

L'identificazione delle evidenze di
riduzione di valore del credito;

La
determinazione
dei
flussi
di
cassa
attesi
e
la
tempistica
di
incasso degli stessi.

Lo
svolgimento
di
procedure
di
analisi comparativa del portafoglio
dei crediti verso la clientela e dei
relativi
livelli
di
copertura,
per
ciascuna
categoria
di
rischio,
mediante confronto con i dati riferiti
agli esercizi precedenti e di settore e
attraverso un analisi e discussione
con
la
direzione
aziendale
degli
scostamenti ritenuti maggiormente
significativi;

L'analisi
dell'adeguatezza
dell'informativa
resa
in
nota
integrativa.
Per quanto concerne le valutazioni di tipo
statistico:

La definizione di categorie di crediti
omogenee in termini di rischio di
credito;

La determinazione delle probabilità
di
default
e
la
relativa
perdita
stimata, sulla base dell'osservazione

storica dei dati per ciascuna classe

di rischio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Conafi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria di Gruppo.

Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero,

qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate

nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria

Gli Amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili della predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Come descritto nella relazione sulla gestone consolidata gli Amministratori della Conafi S.p.A. si sono avvalsi dell'esonero dalla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi dell'articolo 6 comma 2 D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254, in quanto la società non rientra nell'ambito di applicazione del suddetto decreto, ai sensi dell'art.2.

Antonio Moroni

(Socio) Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 30 aprile 2019

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Conafi S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Conafi S.p.A. (la "Società") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Contabili ed all'Albo Consob con delibera n. 18025 del 14.12.2011

Aspetti chiave Risposte di revisione
Classificazione e valutazione dei Crediti verso la clientela
Per effetto del cambiamento dell'oggetto
sociale, deliberato il 15 dicembre 2017, che
ha convertito l'attività sociale da attività
finanziaria
ad
attività
di
holding
di
partecipazione, la Società ha provveduto a
rappresentare
i
dati
consuntivi
al
31
dicembre 2018 secondo schemi di bilancio
reputati coerenti con l'attività di holding. Per
effetto inoltre dell'operazione di migrazione
dei crediti conclusasi nel mese di marzo
2018, i crediti verso la clientela al 31
dicembre 2018 risultano classificati nella
voce "crediti finanziari" per circa 3,7 milioni
di euro.
In
relazione
a
tali
aspetti,
le
nostre
procedure di revisione hanno incluso, tra
l'altro:

La
comprensione
delle
policy
di
processi e di controlli posti in essere
dalla
Società
in
relazione
alla
classificazione
e
valutazione
dei
crediti
verso
la
clientela
e
lo
svolgimento
di
procedure
di
conformità su suddetti controlli;

Lo
svolgimento
di
procedure
di
validità
su
base
campionaria
finalizzata a verificare la correttezza
della classificazione e valutazione
Nell'ambito delle politiche contabili riportate
nella
parte
A
della
nota
integrativa,
è
descritto il processo di classificazione dei
crediti
verso
la
clientela
nelle
diverse
categorie di rischio e della loro valutazione
sia individuale che collettiva.
Tale voce di bilancio è rilevante per la
revisione contabile sia perché il valore della
stessa
è
significativo
per
il
bilancio
d'esercizio nel suo complesso, sia perché il
valore
dei
relativi
fondi
rettificativi
è
determinato dagli amministratori, utilizzando
gli
stessi
criteri
finanziari
degli
esercizi
precedenti,
attraverso
l'utilizzo
di
stime
caratterizzate da un grado di soggettività,
con particolare riferimento a:

L'identificazione delle evidenze di
dei
crediti
verso
la
clientela
mediante l'analisi:
-
dell'esistenza delle evidenze di
riduzione di valore,
– dei flussi di cassa attesi e della
tempistica
stimata
per
il
loro
incasso;

Lo
svolgimento
di
procedure
di
analisi
comparativa del portafoglio
dei crediti verso la clientela e dei
relativi
livelli
di
copertura,
per
ciascuna
categoria
di
rischio,
mediante confronto con i dati riferiti
agli esercizi precedenti e di settore e
attraverso un analisi e discussione
con
la
direzione
aziendale
degli
scostamenti ritenuti maggiormente
significativi;
riduzione di valore del credito;

La
determinazione
dei
flussi
di
cassa
attesi
e
la
tempistica
di
incasso degli stessi.

L'analisi
dell'adeguatezza
dell'informativa
resa
in
nota
integrativa.
Per quanto concerne le valutazioni di tipo
statistico:

La definizione di categorie di crediti
omogenee in termini di rischio di
credito;

La determinazione delle probabilità
di
default
e
la
relativa
perdita
stimata, sulla base dell'osservazione
storica dei dati per ciascuna classe
di rischio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della Società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero,

qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Conafi S.p.A. ci ha conferito in data 11 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Conafi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il

bilancio d'esercizio di Conafi S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Antonio Moroni

(Socio) Kreston GV Italy Audit S.r.l. Milano, 30 aprile 2019

CONAFI S.P.A.

Sede legale in Torino – Via Barbaro n. 15

Capitale € 11.160.000,00 i.v.

Codice Fiscale, Partita Iva e Registro delle Imprese di Torino n. 05513630011 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO D'ESERCIZIO ED AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2018

Signori Azionisti,

al Collegio Sindacale sono attribuite le funzioni di vigilanza previste dal Codice Civile e dalle Norme di comportamento dei sindaci di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Nel corso della riunione consiliare del 11/04/2019, l'organo amministrativo, nel rassegnare il progetto di bilancio, si è avvalso del maggior termine di legge e statutario per la convocazione della Vostra assise, fissata allì 23/05/2019 per l'approvazione del bilancio consolidato del gruppo, nonché del bilancio della Vostra società.

Nell'esercizio solare 2018, ci siamo attenuti al dettato del D. Lgs 58/98 ed alle comunicazioni Consob 20/02/1997 e 06/04/2001.

Il controllo contabile è affidato al revisore legale; noi vigiliamo sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Durante il 2018 abbiamo presenziato alle adunanze, anche in sessione straordinaria dell'organo assembleare, nonché alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, non rilevando, con le informazioni forniteci, violazioni alle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento, né l'eventuale commissione di operazioni manifestamente imprudenti o in potenziale

1

conflitto di interesse o contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli azionisti e tali da compromettere l'integrità del Patrimonio Sociale.

Come prevede l'art. 150, c. 1, TUF, gli amministratori ci hanno rese periodiche informazioni sull'andamento della gestione, della sua prevedibile evoluzione e delle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, poste in essere dalla Vostra Società e dalle sue controllate.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2018

Nel mese di Marzo, si è conclusa la procedura di licenziamento collettivo ex art. 4 L. 223/1991 decisa nell'esercizio precedente per modifica dell'oggetto sociale.

In sede di approvazione del bilancio dell'esercizio precedente, si è avuta altresì la modifica della denominazione e della sede societaria, alle attuali.

Sul finire dell'anno, l'assemblea straordinaria ha deliberato l'annullamento di azioni proprie in portafoglio mediante azzeramento della corrispondente riserva negativa di patrimonio netto e conseguente modifica dell'art. 6 dello Statuto societario.

E' proseguita l'analisi, da parte del management, volta all'individuazione della più efficiente strategia d'impresa, ancorché l'esercizio complessivo risenta delle difficoltà di segmentare in maniera profittevole nuovi mercati.

Il lusinghiero risultato di bilancio, è infatti determinato prevalentemente da fattori che appaiono estemporanei, più che ricorrenti.

Gli amministratori riportano, in ogni caso, confortati in questo senso anche dal revisore legale che si è espresso in maniera conforme, che il bilancio è stato redatto in ipotesi di continuità aziendale in quanto la società dispone di una congrua dotazione patrimoniale investita in attività liquide o liquidabili a breve.

2

Nello svolgere la Nostra opera, non abbiamo rilevate operazioni atipiche o inusuali effettuate con terzi o con le società del Gruppo, né con parti correlate, tali da incidere in misura apprezzabile sulla situazione economica e patrimoniale.

Abbiamo vigilato, ex art. 2391 bis C.C., sull'osservanza delle regole che l'organo amministrativo adotta per assicurare la trasparenza e la correttezza delle operazioni con parti correlate, attesa la specifica procedura ex art. 4 del regolamento Consob n. 17221 del 12/03/2010.

Nel 2018 sono state poste in essere operazioni di natura commerciale e prestazioni di servizi con società appartenenti al Gruppo, a condizioni di mercato.

Le disposizioni impartite da Conafi alle proprie controllate sono adeguate, ex art. 114 TUF, ad assolvere agli obblighi di comunicazione di legge.

Abbiamo vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e della struttura amministrativa della società tramite le informazioni avute dai responsabili delle varie funzioni. In quanto società emittente, Conafi mantiene procedure operative interne appropriate alle disposizioni di legge ed ai regolamenti in vigore.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sul sistema di controllo interno e sul sistema amministrativo e contabile nonché sulla sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante esame di documenti aziendali ed ottenimento di notizie dai responsabili di funzione, dal personale di controllo interno e dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti: da questo, che mantiene appropriati requisiti di indipendenza dalla Vostra società, non ci è giunta alcuna segnalazione. Il revisore legale ed i soggetti ad esso legati, non risultano assegnatari di incarichi ulteriori.

Nel corso dell'esercizio non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità; non sono occorsi presupposti per convocare l'Assemblea degli azionisti o il Consiglio di Amministrazione. Gli eventuali pareri od osservazioni richiestici per legge, sono stati resi nelle adunanze degli amministratori e dei comitati societari.

Non abbiamo ricevute denunce ex art 2408 C.C., né esposti da terzi.

Il sistema di governo societario è conforme ai principi del "Codice di autodisciplina delle Società quotate" ed alle raccomandazioni Consob; la Società ha resa relazione annuale sul sistema adottato, per cui abbiamo verificata applicazione di criteri e procedure adottate dall'organo gestorio per valutare l'indipendenza dei propri membri, come previsto dal Codice di Autodisciplina.

L'organo amministrativo prevede, al proprio interno, il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, che ha presentata propria relazione per l'esercizio 2018.

Si attestano altresì i requisiti d'indipendenza dei componenti il Collegio Sindacale e la verifica periodica del loro permanere.

Il Collegio prende atto inoltre che, per l'esercizio appena concluso, la società:

  • ha ottemperato agli obblighi in materia di antiriciclaggio e procede a quanto previsto dalla normativa cogente la privacy (GDPR);

  • ha mantenuto il Modello di Organizzazione ex D. Lgs 08/06/2001, n. 231, che tuttavia, come segnalato dall'Organismo di Vigilanza, necessita di essere adeguato alle variazioni normative intervenute.

Per quanto concerne il bilancio dell'esercizio 2018 che viene presentato al Vostro esame per l'approvazione così come il bilancio consolidato, redatti dall'Organo Amministrativo in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS – IFRS, il

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