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Cellularline — Annual Report 2020
Mar 31, 2021
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

| DATI SOCIETARI DI CELLULARLINE S.p.A. 4 |
|||
|---|---|---|---|
| ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO 5 |
|||
| STRUTTURA DEL GRUPPO 7 |
|||
| RELAZIONE SULLA GESTIONE 9 |
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| 1. | Premessa 10 |
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| 2. | Nota metodologica 10 |
||
| 3. | Principi contabili di riferimento 10 |
||
| 4. | Principali indicatori finanziari e operativi 11 |
||
| 5. | Andamento del mercato 12 |
||
| 6. | Risultati economici e patrimoniali del Gruppo 13 |
||
| 7. | Situazione Patrimoniale e Finanziaria 22 |
||
| 8. | Investimenti e attività di ricerca e sviluppo 27 |
||
| 9. | Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali 27 |
||
| 10. | Operazioni atipiche e/o inusuali 28 |
||
| 11. | Accordi di pagamento basati su azioni 28 |
||
| 12. | Azioni proprie e quote della società controllante 28 |
||
| 13. | Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo 28 |
||
| 14. | 34 Corporate Governance |
||
| 15. | Classi di strumenti finanziari 34 |
||
| 16. | Elenco delle sedi secondarie 36 |
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| 17. | Informazioni attinenti al personale 36 |
||
| 18. | Informazioni sull'impatto ambientale 36 |
||
| 19. | Eventi significativi dell'esercizio 36 |
||
| 20. | Eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 40 |
||
| 21. | Evoluzione prevedibile della gestione 40 |
||
| BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 42 |
|||
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020 43 |
|||
| NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 48 |
|||
| 1. | Premessa 49 |
||
| 2. | Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili 50 |
||
| 3. | Note illustrativa della Situazione Patrimoniale-Finanziaria 76 |
||
| 4. | Note illustrative alle principali voci del Conto Economico Consolidato 99 |
||
| 5. | Rapporti con parti correlate 106 |
||
| 6. | Altre informazioni 108 |

| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2020 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 111 |
||||
|---|---|---|---|---|
| BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 112 |
||||
| PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 113 |
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| NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 118 |
||||
| 1. Premessa 119 |
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| 2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili 119 |
||||
| 3 Cambiamenti dei principi contabili 138 |
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| 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società 140 |
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| 5 Informazioni sui settori operativi 141 |
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| 6 Note illustrative della Situazione Patrimoniale-Finanziaria 142 |
||||
| 7 Note illustrative alle principali voci del Conto Economico 161 |
||||
| 8 Rapporti con parti correlate 169 |
||||
| 9 Altre informazioni 171 |
||||
| BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020: PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO 174 |
||||
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 175 |
||||
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL'ARTICOLO 2429, COMMA 2, DEL CODICE CIVILE …………………………………………176 |
||||
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO………………189 | ||||
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO……………198 |

DATI SOCIETARI DI CELLULARLINE S.p.A.
Sede Legale
Cellularline S.p.A. Via Grigoris Lambrakis 1/a 42122 Reggio Emilia (RE) – Italia
Dati legali
Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. P. Iva e Codice Fiscale 09800730963 R.E.A. RE-315329 PEC: [email protected] ISIN: IT0005244618 Codice Alfanumerico: CELL Sito Corporate: www.cellularlinegroup.com

ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO
Consiglio di Amministrazione
| Antonio Luigi Tazartes | Presidente |
|---|---|
| Christian Aleotti | Vice Presidente e Amministratore Delegato |
| Marco Cagnetta | Amministratore Delegato |
| Giorgina Gallo | Amministratore Indipendente |
| Alberto Grignolo | Amministratore Indipendente |
| Paola Schwizer | Amministratore Indipendente |
| Stefano Cerrato | Amministratore |
| Cristian D'Ippolito |
Amministratore |
| Gaia Guizzetti | Amministratore |
| Carlo Moser | Amministratore |
Comitato Controllo e Rischi
| Paola Schwizer | Presidente e Amministratore Indipendente |
|---|---|
| Giorgina Gallo | Amministratore Indipendente |
| Alberto Grignolo | Amministratore Indipendente |
Comitato Nomine e Remunerazione
| Giorgina Gallo | Presidente e Amministratore Indipendente |
|---|---|
| Paola Schwizer | Amministratore Indipendente |
| Cristian D'Ippolito |
Amministratore |
Comitato Operazioni con Parti Correlate
| Paola Schwizer | Presidente e Amministratore Indipendente |
|---|---|
| Giorgina Gallo | Amministratore Indipendente |
| Alberto Grignolo | Amministratore Indipendente |
Organismo di Vigilanza
| Anna Doro | Presidente |
|---|---|
| Fabrizio Capponi | Membro |
| Ester Marino | Membro |

Collegio Sindacale
| Cristiano Proserpio | Presidente | ||
|---|---|---|---|
| Daniela Bainotti | Sindaco Effettivo | ||
| Paolo Chiussi | Sindaco Effettivo | ||
| Guido Prati | Sindaco Supplente | ||
| Stefania Bettoni | Sindaco Supplente |
Società di Revisione Legale
KPMG S.p.A.

STRUTTURA DEL GRUPPO

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO
Il Gruppo è composto dalle seguenti società:
- Cellularline S.p.A., società di diritto italiano con sede in Via Lambrakis 1/a, Reggio Emilia (Italia), Capogruppo attiva in Italia ed all'estero nel settore della progettazione, distribuzione (anche di prodotti non a proprio marchio) e commercializzazione di accessori e dispositivi per prodotti multimediali (smartphone, tablet, wearables, prodotti audio, ecc.) e per la connettività in movimento (in automobile e in moto/bici), che include una stabile organizzazione situata a Parigi al numero 91, Rue Du Faubourg Saint Honoré (Francia); quest'ultima rappresenta una base fissa presso la quale operano tre dipendenti che svolgono attività prettamente commerciali ed è finalizzata alla gestione dei rapporti con la clientela del mercato francese;
- Cellular Spain S.L.U., società di diritto spagnolo con sede a C/ Newton, 1 edificio 2 nave 1, Leganes (Madrid) controllata al 100%, che svolge l'attività distributiva del marchio Cellularline per il mercato spagnolo e portoghese;
- Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U., società di diritto spagnolo con sede a Cl. Industrial N.50 Sur Edi 2 Nave 27, Leganes (Madrid) controllata al 100%, che possiede un immobile - ex sede di Cellular Spain attualmente locato a terzi soggetti;
- Cellular Immobiliare Helvetica S.A., con sede in Lugano, Via Ferruccio Pelli n. 9 (Svizzera) controllata al 100%, che possiede l'immobile locato alla società commerciale Cellular Swiss S.A.;
- Pegaso S.r.l., società di diritto italiano con sede in Via Brigata Reggio 24, Reggio Emilia (Italia), acquisita in data 3 aprile 2019 e controllata al 75% che possiede - in qualità di holding di partecipazione - il 100% della società Systema S.r.l.;
- Systema S.r.l., società di diritto italiano con sede in Via della Previdenza Sociale 2, Reggio Emilia (Italia), controllata indirettamente al 75% tramite la partecipazione detenuta in Pegaso S.r.l.; Systema è una società attiva a livello europeo nel mercato degli accessori per telefonia mobile nel canale Telco;
- Worldconnect AG, società di diritto svizzero con sede a Diepoldsau (Svizzera), controllata all'80%, leader mondiale nel mercato degli adattatori da viaggio premium. La società, è stata fondata nel 2002 ed attraverso i suoi marchi SKROSS e Q2 Power e primarie partnership OEM opera a livello globale con

una vasta gamma di prodotti, composta da adattatori multipli da viaggio, adattatori specifici per i singoli paesi e periferiche di alimentazione.
• Cellular Swiss S.A., società di diritto svizzero con sede in Route de Marais 17, Box N.41, Aigle (Svizzera) collegata al 50%, che svolge l'attività distributiva dei prodotti Cellularline per il mercato svizzero.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. Premessa
Il Gruppo Cellularline (di seguito anche "Gruppo" o il "Gruppo Cellularline") è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, il Gruppo si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Belgio e Olanda e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.
La Società consolidante (Cellularline S.p.A.) nasce dall'atto di fusione per incorporazione (la "Business Combination"), avvenuto in data 28 maggio 2018, delle società Ginetta S.p.A. e Cellular Italia S.p.A. in Crescita S.p.A., società quotata su AIM Italia, Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., fino al 21 luglio 2019.
In data 22 luglio 2019 è avvenuto il passaggio di Cellularline al Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR di Borsa Italiana S.p.A.
2. Nota metodologica
Nel prosieguo della presente Relazione sulla Gestione sono riportate informazioni relative alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2020, comparate con i dati del precedente periodo chiuso al 31 dicembre 2019.
Gli importi sono espressi in Euro migliaia, salvo diversa indicazione.
Le somme e le percentuali sono state calcolate su valori in migliaia di Euro e, pertanto, le eventuali differenze rinvenibili in alcune tabelle sono dovute agli arrotondamenti.
3. Principi contabili di riferimento
La presente Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2020 è stata redatta in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154-ter, c. 4 del D.lgs. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni ed integrazioni - in osservanza dell'art. 2.2.3 del Regolamento di Borsa. I principi contabili ed i criteri contabili adottati sono omogenei con quelli predisposti per il bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2019.
Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo sono stati individuati alcuni Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") come definiti dagli orientamenti ESMA 2015/1415. Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue: (i) tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e non sono indicativi dell'andamento futuro, (ii) gli IAP non sono previsti dagli IFRS e, pur essendo derivati dal bilancio consolidato, non sono assoggettati a revisione contabile, (iii) gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS), (iv) la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dal Bilancio Consolidato annuale; (v) le definizioni e i criteri adottati per la determinazione degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società o gruppi e, pertanto, potrebbero non essere comparabili con quelli eventualmente presentati da tali soggetti, e (vi) gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel Bilancio Consolidato annuale.

Gli IAP rappresentati (EBITDA Adjusted, EBIT Adjusted, Risultato economico del Gruppo Adjusted, Flusso di cassa generato dalla gestione operativa Adjusted, Indebitamento finanziario netto Adjusted, Indebitamento finanziario netto Adjusted/EBITDA Adjusted LTM, Cash generation e Cash Conversion Ratio) non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, come sopra esposto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione dell'andamento economico delle stesse e della relativa posizione finanziaria. Sono riportati taluni indicatori definiti "Adjusted" al fine di rappresentare l'andamento gestionale e finanziario del Gruppo, al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi ed oneri non ricorrenti non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e permettono quindi un'analisi della performance del Gruppo in modo più coerente negli esercizi rappresentati nella Relazione sulla Gestione.
4. Principali indicatori finanziari e operativi1
| Esercizio chiuso al | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Indicatori economici dell'esercizio | ||||
| Ricavi | 104.540 | 140.440 | ||
| EBITDA Adjusted2 | 15.105 | 33.060 | ||
| EBIT Adjusted3 | 10.437 | 29.316 | ||
| Risultato economico del Gruppo | 13.900 | 18.209 | ||
| Risultato economico del Gruppo Adjusted4 | 5.296 | 23.254 |
| Situazione al | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Indicatori patrimoniali e finanziari dell'esercizio | ||||
| Flusso di cassa generato dalla gestione operativa | 11.307 | 20.368 | ||
| Flusso di cassa generato dalla gestione operativa Adjusted | 14.604 | 23.494 | ||
| Indebitamento finanziario netto | 48.958 | 24.558 | ||
| Indebitamento finanziario netto Adjusted | 48.305 | 23.109 | ||
| Indebitamento finanziario netto Adjusted/Adjusted EBITDA LTM5 | 3,2 | 0,7 | ||
| Cash generation6 | 11.225 | 29.660 | ||
| Cash Conversion Ratio7 | 74,3% | 89,7% |
1 Gli indicatori Adjusted non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misura alternativa per la valutazione dei risultati del Gruppo. Poiché la composizione di tali indicatori non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato del Gruppo potrebbe non essere omogeneo sia con quello adottato da altre società sia con quello che potrebbe essere adottato in futuro del Gruppo, o da esso realizzato, e quindi non comparabile.
2L'EBITDA Adjusted è dato dall'EBITDA Consolidato rettificato (i) degli oneri/(proventi) non ricorrenti e (ii) degli effetti derivanti da eventi non caratteristici (iii), di eventi legati ad operazioni straordinarie e (iv) dagli utili/(perdite) su cambi operativi.
3 L'EBIT Adjusted è dato dal risultato operativo rettificato (i) degli oneri/(proventi) non ricorrenti e (ii) degli effetti derivanti da eventi non caratteristici (iii) di eventi legati ad operazioni straordinarie e (iv) delle rettifiche degli ammortamenti relativi alla Purchase Price Allocation.
4 Il Risultato d'esercizio Consolidato Adjusted è calcolato come Risultato d'esercizio Consolidato aggiustato (i) delle rettifiche incorporate nell' EBITDA Adjusted, (ii) delle rettifiche degli ammortamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation, (ii) delle rettifiche degli oneri/(proventi) finanziari non ricorrenti, (iv) dell'impatto fiscale teorico di tali rettifiche.
5 Si segnala che l'Indebitamento finanziario netto Adjusted è rettificato dai debiti finanziari per warrant.
6 Il Cash generation è un indicatore che esprime la capacità del Gruppo di generare cassa ed è calcolato come differenza tra EBITDA Adjusted e Capex.
7 Il Cash Conversion Ratio esprime la capacità del Gruppo di generare cassa ed è calcolato come rapporto percentuale tra Cash generation e EBITDA Adjusted.

Per maggiori dettagli con riferimento alla variazione dei flussi di cassa generati dalla gestione operativa, si rimanda al paragrafo "7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria" inclusa nella presente Relazione sulla Gestione.
5. Andamento del mercato
Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del mercato dei prodotti elettronici e degli accessori. Le vendite sono superiori nel secondo semestre di ogni esercizio, con un picco di domanda in prossimità e nel corso del periodo natalizio.
Il contesto di mercato EMEA degli accessori per smartphone di valore inferiore a Euro 100 - che è quello in cui opera principalmente il Gruppo - ha manifestato un andamento nel 2020 in rilevante calo (-20% circa se si escludono i prodotti audio, -10% se si includono), quasi esclusivamente per effetto del Covid-19, che ha penalizzato in misura rilevante, sia nel periodo da marzo a maggio che nel quarto trimestre 2020, anche le vendite di smartphone. L'andamento è stato negativo in tutti i principali mercati europei, con una tendenza leggermente più sfavorevole nei paesi in cui il l'evento pandemico Covid-19 è stato più accentuato (ad esempio Italia e Spagna, il cui mercato escluso l'audio - è calato di oltre il 25%).

6. Risultati economici e patrimoniali del Gruppo
Gli schemi di conto economico presentati nel prosieguo della presente Relazione sulla Gestione sono stati riclassificati secondo modalità di esposizione ritenute dal management utili a rappresentare l'andamento della redditività operativa del Gruppo.
Conto economico riclassificato
| (Euro migliaia) | 31/12/2020 | Di cui parti correlate |
% sui Ricavi |
31/12/2019 | Di cui parti correlate |
% sui Ricavi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | 104.540 | 4.510 | 100% | 140.440 | 5.281 | 100% |
| Costo del venduto | (59.615) | -57,0% | (75.824) | -54,0% | ||
| Margine Operativo Lordo | 44.925 | 43,0% | 64.616 | 46,0% | ||
| Costi di vendita e distribuzione | (22.823) | -21,8% | (25.360) | -18,1% | ||
| Costi generali e amministrativi | (26.099) | (122) | -25,0% | (20.411) | (83) | -14,5% |
| Altri Costi/(Ricavi) non operativi | 591 | (112) | 0,6% | 1.502 | 1,1% | |
| Risultato operativo | (3.405) | -3,3% | 20.347 | 14,5% | ||
| * di cui ammortamenti (inclusi ammortamenti PPA) | 10.871 | 10,4% | 9.710 | 6,9% | ||
| * di cui Impairment Customer Relationship | 4.013 | 3.8% | - | - | ||
| * di cui costi straordinari Covid-19 | 1.719 | 1,6% | - | - | ||
| * di cui costi M&A/altri costi straordinari | 1.578 | 1,5% | 3.126 | 2,2% | ||
| * di cui utili/(perdite) su cambi operativi | 329 | 0,3% | (123) | -0,1% | ||
| Risultato operativo (EBITDA) Adjusted |
15.105 | 14,4% | 33.060 | 23,5% | ||
| Proventi finanziari | 2.706 | 2,6% | 1.472 | 1,0% | ||
| Oneri finanziari | (2.449) | -2,3% | (1.777) | -1,3% | ||
| Utile/(Perdita) su cambi | 407 | 0,4% | (79) | -0,1% | ||
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 345 | 0,3% | 119 | 0,1% | ||
| Risultato prima delle imposte | (2.396) | -2,3% | 20.082 | 14,3% | ||
| * di cui ammortamenti PPA | 6.203 | 5,9% | 4.301 | 3,0% | ||
| * di cui impairment Customer Relationship | 4.013 | 3.8% | - | - | ||
| * di cui costi straordinari Covid-19 | 1.719 | 1,6% | - | - | ||
| * di cui costi M&A/altri costi straordinari | 1.578 | 1.5% | 3.126 | 2,2% | ||
| * di cui oneri finanziari relativi all'operazione di Re-financing | 408 | 0.4% | - | - | ||
| * di cui provento fair value Put/Call | (1.747) | -1.7% | - | - | ||
| * di cui provento fair value del Warrant | (796) | -0,8% | (1.248) | -0,8% | ||
| Risultato prima delle imposte Adjusted |
8.982 | 8,6% | 26.261 | 18,7% | ||
| Imposte correnti e differite | 16.297 | 15,6% | (1.874) | 1,3% | ||
| Risultato economico di periodo del Gruppo | 13.900 | 13,3% | 18.209 | 13,0% | ||
| * di cui ammortamenti PPA | 6.203 | 5,9% | 4.301 | 3,0% | ||
| * di cui impairment Customer Relationship | 4.013 | 3,8% | - | - | ||
| * di cui costi straordinari Covid-19 | 1.719 | 1,6% | - | - | ||
| * di cui costi M&A/altri costi straordinari non ricorrenti | 1.578 | 1,5% | 3.126 | 2,2% | ||
| * di cui oneri finanziari relativi all'operazione di Re-financing | 408 | 0,4% | - | - | ||
| * di cui provento fair value Put/Call | (1.747) | -1,7% | - | - | ||
| * di cui provento fair value del Warrant | (796) | -0,8% | (1.268) | -0,9% | ||
| * di cui effetto fiscale relative alle voci sopra esposte | (3.655) | -3,5% | (414) | -0,3% | ||
| * di cui beneficio Interpello/Allineamento fiscale Intangibles | (16.327) | -15,6% | (700) | -0,5% | ||
| Risultato economico di periodo del Gruppo Adjusted |
5.296 | 5,1% | 23.254 | 16,6 % |

6.1 Ricavi consolidati
Nell'analizzare i principali indicatori del periodo è opportuno tenere in considerazione gli effetti delle misure straordinarie poste in essere dalle Autorità per il contenimento del Covid-19; pertanto gli stessi non sono da ritenersi rappresentativi di un trend di medio-lungo periodo.
Nel 2020 i Ricavi delle vendite, pari ad Euro 104.540 migliaia (Euro 140.440 migliaia nel 2019), sono diminuiti di Euro 35.900 migliaia (-25,6%). Al netto di Euro 3,5 milioni derivanti dalla variazione del perimetro di consolidamento dovuto al contributo addizionale di tre mesi di Systema S.r.l. e cinque mesi della neo acquisita Worldconnect AG, i ricavi organici risultano essere pari a Euro 101,0 milioni, in diminuzione del 28,1%.
Rispetto all'esercizio precedente, l'andamento generale dei ricavi è negativo, come conseguenza della performance inferiore al precedente periodo delle linee di prodotto Red e Black. Il decremento è principalmente imputabile agli effetti dell'emergenza sanitaria Covid-19, la cui seconda ondata - avvenuta nel periodo di forte stagionalità - ha impattato pesantemente il quarto trimestre; tali effetti sono stati in minima parte compensati dalla positiva performance del Gruppo nel periodo antecedente al primo lockdown e dalla crescita derivante dall'apporto di Systema, acquistata nel mese di aprile 2019, grazie alla quale si è registrato un incremento della linea di prodotto Blue.
In generale, per la Linea Red, il trend dei mercati europei è stato caratterizzato nel 2020 da un andamento negativo sulla parte accessori, anche in correlazione all'andamento negativo del mercato degli smartphone.
6.1.1 Ricavi consolidati per linea di prodotto
Il Gruppo progetta, distribuisce e commercializza una vasta gamma di prodotti suddivisi nelle seguenti linee di prodotto:
- (i) Linea di prodotto Red, comprendente accessori per dispositivi multimediali (quali custodie, cover, supporti per auto, vetri protettivi, alimentatori, carica batterie portatili, cavi dati e di ricarica, cuffie, auricolari, speaker, prodotti tecnologici indossabili e adattatori viaggio);
- (ii) Linea di prodotto Black, comprendente tutti i prodotti e accessori legati al mondo delle moto e delle bici (quali, ad esempio, interfoni e supporti per smartphone);
- (iii) Linea di prodotto Blue, che include tutti i prodotti commercializzati in Italia non con marchi di proprietà del Gruppo (principalmente prodotti SanDisk e Vivanco ed accessori Samsung).

La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea di prodotto, per i periodi analizzati:
Ricavi delle Vendite per linea di prodotto
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi |
31/12/2019 | % sui ricavi |
Δ | % | ||
| Red – Italia | 45.006 | 43,0% | 66.076 | 47,0% | (21.070) | (31,9%) | |
| Red – International | 42.021 | 40,2% | 56.332 | 40,1% | (14.311) | (25,4%) | |
| Ricavi delle Vendite – Red | 87.027 | 83,3% | 122.408 | 87,2% | (35.381) | (28,9%) | |
| Black – Italia | 3.050 | 2,9% | 4.116 | 2,9% | (1.066) | (25,9%) | |
| Black – International | 4.056 | 3,9% | 3.720 | 2,6% | 336 | 9,0% | |
| Ricavi delle Vendite – Black | 7.106 | 6,8% | 7.836 | 5,6% | (730) | (9,3%) | |
| Blue – Italia | 7.867 | 7,5% | 7.613 | 5,4% | 254 | 3,3% | |
| Blue – International | 2.292 | 2,2% | 1.927 | 1,4% | 365 | 19,0% | |
| Ricavi delle Vendite – Blue | 10.160 | 9,7% | 9.540 | 6,8% | 620 | 6,5% | |
| Altri – Italia | 247 | 0,2% | 656 | 0,5% | (409) | (62,3%) | |
| Totale Ricavi delle Vendite | 104.540 | 100,0% | 140.440 | 100,0% | (35.900) | (25,6%) |
La Linea di prodotto Red, che rappresenta circa il 83,3% dei ricavi consolidati del Gruppo, è quella che ha registrato la maggior decrescita (-28,9%), pari al Euro 35.381 migliaia nel 2020, principalmente dovuta ai sopracitati effetti Covid-2019, a seguito delle misure restrittive attuate dalle Autorità Italiane e degli altri Governi europei che hanno penalizzato i consumi dei prodotti di telefonia e dei relativi accessori nei canali on-premise in cui opera il Gruppo - in particolar modo quello della Consumer Electronics dove il Gruppo è leader a livello Europeo - in minima parte compensata dall'apporto della crescita di Systema e Worldconnect. Con riferimento al contributo dei cinque mesi delle vendite della neo-acquisita società Worldconnect (le cui vendite sono incluse nella linea Red), si segnala che il canale Travel Retail Aeroportuale, principale canale di riferimento della Società, risulta ancora fortemente penalizzato, a livello globale, dalle misure restrittive attuate dalle Autorità per il contenimento della diffusione del Covid-19.
La Linea di prodotto Black ha registrato un calo del 9,3% rispetto al 2019, inferiore rispetto a quella media del Gruppo, grazie a una maggiore presenza nei mercati extra-UE (in cui i lockdown sono iniziati successivamente e in maniera meno stringente rispetto ai mercati europei) e alle buone performance delle vendite online attuate anche tramite il sito web proprietario dedicato, lanciato a fine 2019.
La crescita della Linea di prodotto Blue (+6,5% rispetto al 2019) è positivamente impattata dall'apporto della crescita di Systema e risente degli effetti positivi dei progetti di distribuzione in Italia degli accessori a marchio Samsung lanciati nel primo semestre 2019.

6.1.2 Ricavi consolidati per area geografica
La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per area geografica, per i periodi analizzati:
Ricavi delle Vendite per area geografica
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi |
31/12/2019 | % sui ricavi |
Δ | % | |
| Italia | 56.171 | 53,73% | 78.461 | 55,87% | (22.290) | (28,4%) |
| Benelux | 9.511 | 9,10% | 8.842 | 6,30% | 669 | 7,6% |
| Spagna/Portogallo | 7.205 | 6,89% | 6.364 | 4,53% | 841 | 13,2% |
| Francia | 6.846 | 6,55% | 7.157 | 5,10% | (311) | (4,3%) |
| Germania/Austria | 6.800 | 6,50% | 19.853 | 14,14% | (13.053) | (65,7%) |
| Est Europa | 5.638 | 5,39% | 5.847 | 4,16% | (209) | (3,6%) |
| Nord Europa | 4.033 | 3,86% | 4.819 | 3,43% | (786) | (16,3%) |
| Svizzera | 4.294 | 4,11% | 4.777 | 3,40% | (483) | (10,1%) |
| Medio Oriente | 922 | 0,88% | 1.218 | 0,87% | (296) | (24,3%) |
| Altri minori | 3.120 | 2,98% | 3.102 | 2,21% | 18 | 0,6% |
| Totale Ricavi delle Vendite | 104.540 | 100% | 140.440 | 100% | (35.900) | (25,6%) |
La decrescita del mercato italiano, pari al 28,4% rispetto al precedente esercizio e superiore rispetto a quella media degli altri paesi europei, è dovuta ai sopracitati impatti derivanti all'emergenza sanitaria, che ha penalizzato significantemente il territorio nazionale, oltre che ai fenomeni di riduzioni degli stock da parte dei principali retailers italiani.
Per quanto attiene ai mercati internazionali, si segnala un andamento positivo in Benelux (soprattutto per effetto dell'acquisizione di Systema) ed un decremento significativo del mercato Germania/Austria sia per effetto delle restrizioni che hanno colpito entrambi i paesi, sia per gli effetti temporanei derivanti dal cambio della route-to-market nei suddetti paesi.
6.2 Costo del venduto
Nel 2020 il costo del venduto è pari ad Euro 59.615 migliaia, rispetto ad Euro 75.824 migliaia del 2019.
Il Costo del venduto, al netto dell'effetto straordinario pari a Euro 1.450 migliaia originato dal ritiro merce invenduta dai nostri clienti - effettuato in ottica di partnership - e dalla maggiore obsolescenza per effetto delle mancate vendite subite a causa del Covid-19, risulta pari a 58.165 migliaia con una incidenza percentuale sulle vendite che risulta essere pari al 55,6%, in aumento del 1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale incremento è riconducibile ai seguenti fattori, in parte aventi natura temporanea: i) consolidamento delle società acquisite, caratterizzate da un margine inferiore rispetto a quello medio realizzato dal Gruppo per circa 0,9%, ii) mix prodotti e linee meno favorevole, anche a causa del Covid-19 per circa 0,7%.
Il Gruppo, considerando l'incremento dei costi di trasporto via aerea causato dall'emergenza Covid-19, ha privilegiato - quando è stato possibile e non penalizzante a livello strategico di posizionamento sul mercato l'approvvigionamento via nave, beneficiando in questo modo di costi medi di trasporto leggermente più favorevoli.

6.3 Costi di vendita e distribuzione
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Δ | % | |
| Costo del personale per vendita e distribuzione | 9.843 | 9.924 | (81) | -0,8% |
| Trasporti | 5.735 | 5.696 | 39 | 0,7% |
| Provvigioni agli agenti | 4.798 | 5.867 | (1.069) | -18,2% |
| Spese di pubblicità | 1.614 | 1.242 | 372 | 30,0% |
| Costi viaggio | 499 | 988 | (489) | -49,5% |
| Altri costi di vendita e distribuzione | 334 | 1.643 | (1.309) | -79,7% |
| Totale Costi di vendita e distribuzione | 22.823 | 25.360 | (2.537) | -10,0% |
La voce, pur a fronte di una riduzione assoluta rilevante, presenta un'incidenza sui ricavi superiore del 3,8% rispetto ai valori del 2019, principalmente a seguito del minore assorbimento dei costi fissi e dall'aumento delle tariffe di trasporto nel periodo Covid-19, parzialmente compensato dalla riduzione dei costi legati ad attività di marketing, trade marketing, fiere e trasferte, limitate dalle restrizioni alla mobilità imposte dalle Autorità, oltre agli effetti delle azioni di razionalizzazione dei costi poste in essere dal management del Gruppo per mitigare l'impatto economico finanziario legato al Covid-19, che hanno prodotto effetti principalmente a partire dal secondo trimestre 2020.
6.4 Costi generali e amministrativi
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Δ | % | |
| Amm.to immobilizzazioni immateriali | 9.114 | 8.004 | 1.110 | 13,9% |
| Amm.to immobilizzazioni materiali | 1.707 | 1.502 | 205 | 13,6% |
| Impairment Customer Relationship | 4.013 | - | 4.013 | >100% |
| Accantonamenti su rischi e svalutazioni | 139 | 9 | 130 | >100% |
| Costo del personale amministrativo | 4.681 | 4.683 | (2) | -0,1% |
| Consulenze amministrative, legali, personale, gestionali | 2.691 | 2.847 | (156) | -5,5% |
| Commissioni | 137 | 185 | (48) | -25,9% |
| Compensi CdA e Collegio Sindacale | 868 | 675 | 193 | 28,6% |
| Altri costi generali e amministrativi | 2.749 | 2.506 | 233 | 9,3% |
| Totale Costi generali e amministrativi | 26.099 | 20.411 | 5.688 | 27,9% |
I costi generali ed amministrativi, al netto degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali derivanti dalla Purchase Price Allocation (Euro 6.203 migliaia), dell'impairment della Customer Relationship per Euro 4.013 migliaia, dagli oneri straordinari e dall'effetto dell'integrazione di Systema e Worldconnect, diminuiscono rispetto al periodo precedente grazie alle già citate azioni di razionalizzazione costi poste in essere dal management del Gruppo per mitigare l'impatto economico finanziario legato al Covid-19 (tra i quali CIGD, riduzione stipendi del top management, etc.), che hanno prodotto effetti principalmente a partire dal secondo trimestre 2020.
6.5 Altri costi e ricavi non operativi
Tale voce include costi e ricavi non operativi per un saldo netto positivo di Euro 591 migliaia; gli stessi sono riferibili ad oneri e proventi per i quali il Gruppo svolge un'attività "no-core". La voce risulta essere così suddivisa:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Δ | % | |||
| Recuperi diritti SIAE | 740 | 833 | (93) | -11,2% | ||
| (Contributi SIAE e CONAI) | (866) | (966) | 100 | -10,4% | ||
| Sopravvenienze (passive) e attive | (162) | 60 | (222) | -100,0% | ||
| Altri (costi)/ricavi non operativi | 879 | 1.304 | (425) | -32,6% | ||
| (Minusvalenze patrimoniali) | - | (4) | 4 | -100,0% | ||
| Recuperi da fornitori per promozioni | - | 295 | (295) | -100,0% | ||
| (Omaggi a clienti per promozioni) | - | (20) | 20 | -100,0% | ||
| Totale Altri (costi) / ricavi non operativi | 591 | 1.502 | (911) | -60,7% |
Non si registrano significative variazioni rispetto all'anno precedente.
6.6 EBITDA Adjusted
Di seguito si riportano i principali dati di calcolo dell'EBITDA Adjusted:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Δ | % | |
| Risultato operativo | (3.405) | 20.347 | (23.752) | <100% |
| Ammortamenti immateriali e materiali | 10.871 | 9.710 | 1.161 | 12,0% |
| Impairment Customer Relationship | 4.013 | - | 4.013 | >100% |
| Costi non ricorrenti Covid-19 | 1.719 | - | 1.719 | >100% |
| Altri costi non ricorrenti/M&A | 1.578 | 3.126 | (1.548) | -49,5% |
| Utili/(perdite) su cambi operativi | 329 | (123) | 452 | >100% |
| EBITDA Adjusted | 15.105 | 33.060 | (17.955) | -54,3% |
L'EBITDA Adjusted è pari ad Euro 15.105 migliaia, (Euro 33.060 migliaia nel 2019) in calo del 54,3%, e registra un'incidenza sui ricavi del 14,4% (23,5% al 31 dicembre 2019).
L'EBITDA Adjusted mostra comunque una marginalità a doppia cifra (14,4%) su base annua, a dimostrazione della resilienza e flessibilità del business model del Gruppo, nonostante un moderato impatto negativo - pari a Euro 0,4 milioni - dei cinque mesi della neo acquisita Società Worldconnect (il cui canale di riferimento è stato maggiormente penalizzato dal Covid-19).
Inoltre, nel secondo semestre dell'esercizio, si registra un graduale ritorno della marginalità verso valori "normalizzati", passando dal 3,4% registrato nel corso del primo semestre al 20,4% del secondo semestre 2020.
Le rettifiche apportate all'EBITDA, esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni derivanti da impairment test della Customer Relationship di Cellularine, sono pari ad Euro 3.626 migliaia nel corso dell'esercizio 2020 (Euro 3.003 migliaia nel corso del 2019) e sono prevalentemente costituite da:
(i) costi non ricorrenti legati all'emergenza sanitaria Covid-19 per Euro 1.719 migliaia, di cui Euro 1.450 migliaia relativi ai maggiori resi ricevuti dai principali clienti - effettuati in ottica di partnership - e alla maggiore obsolescenza delle rimanenze per effetto delle mancate vendite; i rimanenti Euro 269 migliaia sono costi operativi non ricorrenti correlati all'emergenza Covid-19;
- (ii) costi relativi ad M&A/altri costi straordinari: includono costi di consulenza finanziaria, legale e su operazione di M&A per l'operazione di acquisizione della società Worldconnect AG e l'esercizio dell'opzione, per l'acquisto dell'ulteriore 15% di Pegaso S.r.l., controllante di Systema - in esecuzione del contratto di opzioni sottoscritto nel 2019 -, oltre a oneri/incentivi di natura non ricorrente;
- (iii) utile su cambi operativi per Euro 329 migliaia: il dato è relativo all'effetto di adeguamento delle poste commerciali espresse in valuta alla data di chiusura del periodo e all'effetto rilevato tra i componenti finanziari di conto economico, riconducibile ad operazioni di acquisto di valuta per operazioni commerciali in USD; ancorché non si tratti di proventi ed oneri non ricorrenti, il Gruppo con tale aggiustamento intende rappresentare l'andamento della gestione al netto degli effetti valutari.
6.7 Proventi ed oneri finanziari
I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto positivo di Euro 257 migliaia (Euro 305 migliaia negativo al 31 dicembre 2019):
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Δ | % | |
| Altri proventi finanziari e da variazione fair value | 2.594 | 1.264 | 1.330 | >100% |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 112 | 208 | (96) | -46,24% |
| Totale Proventi finanziari | 2.706 | 1.472 | 1.234 | 83,8% |
| Interessi passivi finanziamenti a m/l termine | (1.713) | (1.575) | (137) | 8,7% |
| Altri Interessi passivi | (72) | (113) | 41 | -36,3% |
| Commissioni | (664) | (89) | (575) | <100% |
| Totale Oneri finanziari | (2.449) | (1.777) | (672) | 37,8% |
| Totale Proventi ed (oneri) finanziari | 257 | (305) | 562 | >100% |
I proventi finanziari, pari ad Euro 2.706 migliaia, sono riferibili principalmente a:
- Euro 1.747 migliaia alla variazione del fair value delle opzioni Put/Call relative all'acquisizione delle quote di minoranza di Systema e Worldconnect.;
- Euro 796 migliaia alla variazione, rispetto all'esercizio precedente, del fair value dei warrant emessi dal Gruppo (n. 6.130.954 al 31 dicembre 2020);
- Euro 95 migliaia agli interessi attivi bancari;
- Euro 51 migliaia al fair value positivo al 31 dicembre 2020 dei derivati per coperture cambi.
Gli oneri finanziari, pari ad Euro 2.449 migliaia, sono principalmente riconducibili agli interessi verso banche, relativi al finanziamento in essere siglato nel mese di ottobre 2020 per originari Euro 50.000 migliaia e al precedente finanziamento estinto nel suddetto progetto di re-financing. La voce include oneri non ricorrenti per effetto dell'azzeramento del costo ammortizzato riferito al precedente finanziamento per Euro 408 migliaia.

6.8 Utili/(Perdite) su cambi
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Δ | % | |
| Utile/(Perdita) su cambi commerciali | 329 | (123) | 452 | >100% |
| Utile/(Perdita) su cambi finanziari | 78 | 44 | 34 | 77,3% |
| Totale Utile/(Perdita) su cambi | 407 | (79) | 486 | >100% |
La variazione positiva, pari ad Euro 486 migliaia, è riconducibile principalmente all'andamento favorevole del cambio EUR/USD nel secondo semestre del 2020.
6.9 EBIT Adjusted
Di seguito si riportano i principali dati di calcolo dell'EBIT Adjusted:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Δ | % | |||
| Risultato operativo | (3.405) | 20.347 | (23.752) | <100% | ||
| Ammortamenti PPA | 6.203 | 5.966 | 237 | 4,0% | ||
| Impairment test Customer Relationship | 4.013 | - | 4.013 | >100% | ||
| Costi non ricorrenti Covid-19 | 1.719 | - | 1.719 | >100% | ||
| Costi di M&A/altri costi non ricorrenti | 1.578 | 3.126 | (1.548) | -49,5% | ||
| Utili/(perdite) su cambi operativi | 329 | (123) | 452 | <100% | ||
| EBIT Adjusted |
10.437 | 29.316 | (18.879) | (64,4%) |
L'EBIT Adjusted è positivo per Euro 10.437 migliaia (positivo per Euro 29.316 migliaia nel 2019).
Il decremento è sostanzialmente riconducibile ai fattori menzionati nel paragrafo relativo all'EBITDA Adjusted.
6.10 Risultato economico del Gruppo Adjusted
Di seguito si riportano i principali dati di calcolo del Risultato economico del Gruppo Adjusted:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | Valore | % | |
| Risultato economico del Gruppo | 13.900 | 18.209 | (4.309) | -23,6% |
| Ammortamenti PPA | 6.203 | 4.301 | 1.902 | 44,2% |
| Impairment Customer Relationship | 4.013 | - | 4.013 | >100% |
| Costi non ricorrenti Covid-19 | 1.719 | - | 1.719 | >100% |
| Costi di M&A/altri costi straordinari | 1.578 | 3.126 | (1.548) | -49,5% |
| Oneri finanziari relativi alla chiusura del finanziamento | 408 | - | - | <100% |
| Fair value del Warrant | (796) | (1.268) | 472 | 37,2% |
| Fair delle Put/Call | (1.747) | - | 1.747 | >100% |
| Effetti fiscali delle voci sopra citate | (3.655) | (414) | 3.241 | >100% |
| Interpello/Allineamento fiscale Intangibles | (16.327) | (700) | (15.627) | >100% |
| Risultato economico del Gruppo Adjusted |
5.296 | 23.254 | 17.958 | -77,2% |

Il Risultato economico del Gruppo Adjusted del 2020 è positivo per Euro 5.296 migliaia (positivo per Euro 23.254 nel 2019), in calo per effetto dei rilevanti impatti negativi del Covid-19.
Le rettifiche apportate al risultato economico di Gruppo, oltre ai fattori menzionati nel paragrafo relativo all'EBITDA Adjusted e L'EBIT Adjusted, sono prevalentemente riferibili (i) all'allineamento fiscale al valore civile dei marchi e della Customer Relationship, al netto dell'imposta sostitutiva; (ii) al fair value del warrant e delle opzioni Put/Call relative all'acquisto delle quote di minoranza di Systema e Worldconnect; (iii) agli oneri finanziari relativi al finanziamento estinto nel mese di ottobre 2020 nell'ambito dell'operazione di refinancing.

7. Situazione Patrimoniale e Finanziaria
Situazione patrimoniale
| (In migliaia di Euro) ATTIVITA' |
Situazione al 31/12/2020 |
Di cui parti correlate |
% | Situazione al 31/12/2019 |
Di cui parti correlate |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 74.940 | 25,5% | 75.553 | 24,6% | ||
| Avviamento | 106.408 | 36,2% | 95.069 | 30,9% | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 7.924 | 2,7% | 7.142 | 2,3% | ||
| Diritto d'uso | 1.749 | 0,6% | 1.806 | 0,6% | ||
| Attività per imposte differite attive | 1.782 | 0,6% | 1.666 | 0,5% | ||
| Crediti finanziari non correnti | 555 | 555 | 0,2% | 552 | 552 | 0,2% |
| Totale attivo non corrente | 193.358 | 65,8% | 181.788 | 59,2% | ||
| Rimanenze | 32.963 | 11,2% | 22.925 | 7,5% | ||
| Crediti commerciali | 52.704 | 5.244 | 17,9% | 60.847 | 6.272 | 19,8% |
| Crediti per imposte correnti | 1.528 | 0,5% | 3.792 | 1,2% | ||
| Attività finanziarie | 108 | 0,0% | 54 | 0,0% | ||
| Altre attività | 4.780 | 1,6% | 5.677 | 1,8% | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.629 | 2,9% | 32.089 | 10,4% | ||
| Totale attivo corrente | 100.711 | 34,2% | 125.383 | 40,8% | ||
| TOTALE ATTIVITA' | 294.069 | 100,0% | 307.171 | 100,0% | ||
| Capitale sociale | 21.343 | 7,3% | 21.343 | 6,9% | ||
| Altre Riserve | 157.761 | 53,5% | 156.076 | 50,8% | ||
| Utili a nuovo da consolidato | 15.451 | 5,2% | 6.891 | 2,2% | ||
| Risultato economico del Gruppo | 13.900 | 4,7% | 18.209 | 5,9% | ||
| Patrimonio netto di Gruppo | 208.455 | 70,9% | 202.518 | 65,9% | ||
| Patrimonio netto di terzi | - | - | ||||
| Totale Patrimonio netto | 208.455 | 70,9% | 202.518 | 65,9% | ||
| PASSIVITA' | ||||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 35.027 | 11,9% | 37.621 | 12,2% | ||
| Passività per imposte differite passive | 2.552 | 0,9% | 21.352 | 7,0% | ||
| Benefici ai dipendenti | 720 | 0,2% | 774 | 0,3% | ||
| Fondi rischi ed oneri | 1.697 | 0,6% | 1.656 | 0,5% | ||
| Altre passività finanziarie | 5.961 | 2,0% | 3.023 | 1,0% | ||
| Totale passivo non corrente | 45.957 | 15,6% | 64.425 | 21,0% | ||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 10.039 | 3,4% | 13.362 | 4,3% | ||
| Debiti commerciali | 15.485 | 5,3% | 19.056 | 6,2% | ||
| Passività per imposte correnti | 1.869 | 0,6% | 384 | 0,1% | ||
| Fondi rischi ed oneri correnti | 65 | 0,0% | 409 | 0,1% | ||
| Altre passività | 5.531 | 1,9% | 4.322 | 1,4% | ||
| Altre passività finanziarie | 6.668 | 2,3% | 2.694 | 0,9% | ||
| Totale passivo corrente | 39.657 | 13,5% | 40.228 | 13,1% | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 294.069 | 100,0% | 307.171 | 100,0% |

Situazione finanziaria
| Situazione al | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
| Cassa disponibile/(Debiti finanziari): | |||||
| Cassa | 13 | 11 | |||
| Depositi bancari | 8.616 | 32.078 | |||
| Liquidità | 8.629 | 32.089 | |||
| Crediti finanziari correnti | 108 | 54 | |||
| Debiti bancari correnti | (10.039) | (13.362) | |||
| Altri debiti finanziari | (6.668) | (2.694) | |||
| Indebitamento finanziario corrente | (16.599) | (16.056) | |||
| Indebitamento finanziario corrente netto | (7.970) | 16.087 | |||
| Debiti bancari non correnti | (35.027) | (37.621) | |||
| Altri debiti finanziari | (5.961) | (3.023) | |||
| Indebitamento finanziario non corrente | (40.988) | (40.644) | |||
| Indebitamento finanziario netto | (48.958) | (24.558) | |||
| Altri debiti finanziari – warrant | 653 | 1.449 | |||
| Indebitamento finanziario netto Adjusted |
(48.305) | (23.109) |
Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del Capitale circolante netto del Gruppo e del Capitale investito netto del Gruppo al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| Situazione al | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
| Rimanenze | 32.963 | 22.925 | |||
| Crediti Commerciali | 52.704 | 60.847 | |||
| Debiti Commerciali | (15.485) | (19.056) | |||
| Capitale Commerciale Netto Operativo | 70.182 | 64.715 | |||
| Altre poste del capitale circolante | (1.157) | 4.354 | |||
| Capitale Circolante Netto | 69.025 | 69.069 | |||
| Attività non correnti | 193.358 | 181.788 | |||
| Fondi e altre passività non correnti | (4.970) | (23.782) | |||
| Capitale investito netto | 257.413 | 227.075 | |||
| Indebitamento finanziario Netto | 48.958 | 24.558 | |||
| Patrimonio Netto | 208.455 | 202.518 | |||
| Totale Patrimonio netto e Passività finanziarie | 257.413 | 227.075 |
Il Capitale Commerciale Netto Operativo del Gruppo al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 70.182 migliaia. Il valore rispetto al 31 dicembre 2019 si incrementa di Euro 5.467 migliaia per i principali fattori:
- incremento delle rimanenze di magazzino, derivante dall'acquisizione di Worldconnect per Euro 4.236 migliaia e dal temporaneo ed improvviso rallentamento delle vendite durante il periodo del Covid-19, la cui recrudescenza nel quarto trimestre 2020 ha rallentato il prospettato assorbimento dello stock già nel 2020;
- riduzione dei crediti commerciali derivante dalla riduzione dei volumi di vendita registrata nell'esercizio 2020, imputabile al minor fatturato causato dal Covid-19.
Il Capitale Investito Netto del Gruppo è pari a Euro 257.413 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 227.075 migliaia al 31 dicembre 2019); la variazione è principalmente imputabile:

- all'incremento delle attività non ricorrenti, per effetto dall'acquisizione di Worldconnect, al netto dell'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali relative alla Purchace Price Allocation per Euro 6.203 migliaia, all'impairment della Customer Relationship per Euro 4.013 migliaia.
- al decremento dei fondi e altre passività non ricorrenti, per effetto del rilascio delle imposte differite a seguito del riallineamento fiscale al valore civilistico dei Marchi e della Customer relationship, al netto dell'imposta sostitutiva, per Euro 16.327 migliaia.
Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto (anche Adjusted) al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| Situazione al | Variazioni | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Δ | % |
| (A) Cassa | 13 | 11 | 2 | 18,2% |
| (B) Altre disponibilità liquide | 8.616 | 32.078 | (23.462) | -73,3% |
| (C) Titoli detenuti per la negoziazione | 51 | - | 51 | >100 |
| (D) Liquidità (A)+(B)+(C) | 8.680 | 32.089 | (23.409) | -73,1% |
| (E) Crediti finanziari correnti | 57 | 54 | 3 | -5,6% |
| (F) Debiti bancari correnti | - | - | - | - |
| (G) Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (10.039) | (13.362) | 3.323 | 24,9% |
| (H) Altri debiti finanziari correnti | (6.668) | (2.694) | (3.974) | >100 |
| (I) Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | (16.707) | (16.056) | (651) | -4,1% |
| - di cui garantito | - | - | - | - |
| - di cui non garantito | (16.707) | (16.056) | (651) | -4,1% |
| (J) Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) | (7.970) | 16.087 | (24.057) | <100% |
| (K) Debiti bancari non correnti | (35.027) | (37.621) | 2.594 | 6,9% |
| (L) Obbligazioni emesse | - | - | - | |
| (M) Altri debiti finanziari non correnti | (5.961) | (3.023) | (2.938) | -97,2% |
| (N) Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | (40.988) | (40.644) | (344) | -0,8% |
| - di cui garantito | - | - | - | - |
| - di cui non garantito | (40.988) | (40.644) | (344) | -0,8% |
| (O) Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | (48.958) | (24.558) | (24.400) | 99,4% |
| Altri debiti finanziari – Warrant e Stock grant | 653 | 1.449 | (796) | -54,9% |
| Indebitamento finanziario netto Adjusted |
(48.305) | (23.109) | (25.196) | >100% |
L'Indebitamento finanziario netto, pari a Euro 48.958 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 24.558 migliaia al 31 dicembre 2019).
L'indebitamento lordo include principalmente finanziamenti bancari a medio-lungo termine, debiti per la seconda tranche relativa all'acquisto dell'80% di Worldconnect, oltre al debito per l'esercizio relativo alle opzioni Put/Call relative all'acquisto del restante 25% delle azioni della società Systema e del restante 20% di Worldconnect, alle passività finanziarie derivanti dai warrant e ai debiti per leasing in applicazione dell'IFRS 16.
La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile:

- all'acquisizione di Worldconnect avvenuta a luglio 2020 per Euro 24.137 migliaia, di cui: Euro 9.391 migliaia relativi al pagamento - effettuato al closing - della prima tranche per l'acquisto dell'80% della società e Euro 5.204 migliaia di indebitamento finanziario netto riconducibile alla Società acquisita a fine 2020; Euro 9.542 migliaia riferibili i) alla seconda tranche di pagamento per Euro 5.332 migliaia da effettuarsi entro luglio 2021 e ii) al fair value della valorizzazione degli accordi di Put/Call - esercitabili a partire dal 2023 - relativi all'acquisto del rimanente 20% di Worldconnect per Euro 4.210 migliaia;
- alla distribuzione dei dividendi per Euro 6.612 migliaia avvenuta in data 20 maggio 2020.
Escludendo l'effetto dell'operazione di M&A sopra descritto l'indebitamento finanziario netto risulta essere pari ad Euro 24,8 milioni sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 24,6 milioni). Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.
| Situazione al | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | ||||
| Utile/(perdita) del periodo | 13.900 | 18.209 | ||
| Rettifiche per: | ||||
| - Imposte correnti e differite | (16.297) | 1.874 | ||
| - Svalutazioni e accantonamenti netti | 871 | 903 | ||
| - (Proventi)/Oneri da partecipazioni | (345) | (119) | ||
| - (Proventi)/Oneri finanziari maturati | (257) | 1.553 | ||
| - Ammortamenti ed impairment | 14.884 | 9.710 | ||
| Variazioni di: | ||||
| - Rimanenze | (6.592) | (1.756) | ||
| - Crediti Commerciali | 8.996 | 2.686 | ||
| - Debiti Commerciali | (4.731) | (5.722) | ||
| - Altre variazioni delle attività e passività operative | 5.766 | 1.879 | ||
| - Liquidazione di benefici a dipendenti e variazioni fondi | (253) | (685) | ||
| Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 15.942 | 28.533 | ||
| Imposte pagate/compensate | (3.704) | (6.612) | ||
| Interessi pagati | (931) | (1.553) | ||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 11.307 | 20.368 | ||
| Oneri netti derivanti dal Covid-19/ M&A/Others | 3.297 | 3.126 | ||
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalla gestione operativa A djusted |
14.604 | 23.494 |
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa
Il flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa Adjusted subisce un decremento, pari a circa Euro 8.890 migliaia, riconducibile al decremento dei risultati economici del Gruppo, parzialmente compensato dalla generazione di cassa del capitale circolante netto per Euro 3.185 migliaia.

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento
| Situazione al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi | (13.813) | (1.568) | |
| (Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali | (10.171) | (8.313) | |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (23.984) | (9.881) |
Il relativamente ridotto ricorso agli investimenti in CapEx (circa Euro 3.925 migliaia nel 2020, in leggero aumento rispetto all'anno precedente), sostenuti principalmente per l'implementazione dei sistemi informatici, per lo sviluppo della piattaforma E-Commerce e per le attività di R&D sui nuovi prodotti/brand.
Nel 2020 l'attività di investimento ha riguardato principalmente:
- investimenti in immobilizzazioni immateriali per circa Euro 2.452 migliaia, principalmente riferiti ad evoluzioni dei principali software aziendali;
- investimenti in impianti, macchinari e attrezzature per circa Euro 1.083 migliaia;
- agli assets acquisiti nell'acquisizione di Worldconnect, inclusi degli effetti della Purchace Price Allocation per circa Euro 6.268 migliaia e del valore residuale del Goodwill per Euro 11.366 migliaia.
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | ||||
| Aumento/(Diminuzione) debiti verso banche e altri finanziatori | (11.035) | (13.334) | ||
| Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie | 8.492 | 2.471 | ||
| (Acquisto)/Vendite azioni proprie | - | (2.889) | ||
| (Distribuzione dividendi) | (6.612) | (6.088) | ||
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | (277) | 481 | ||
| Altre variazioni di patrimonio netto | (1.351) | (1.028) | ||
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento | (10.783) | (20.387) |
Il flusso di cassa da attività di finanziamento al 31 dicembre 2020 riflette prevalentemente:
- il pagamento delle rate del finanziamento bancario in essere per Euro 11.667 migliaia;
- la distribuzione di un dividendo pari a Euro 6.612 migliaia, così come deliberato in data 24 aprile 2020 dall'Assemblea dei Soci;
- il debito finanziario relativo al pagamento della seconda tranche per all'acquisto del 80% di Worldconnect per Euro 5.332 migliaia (riclassificato nella voce Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie);
- il debito per l'esercizio delle put/call relativo alla Worldconnect per Euro 4.210 migliaia (riclassificato nella voce Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie);

- il pagamento del debito per l'esercizio delle opzioni put/call relativo all'acquisto dell'ulteriore 15% di Pegaso S.r.l., controllante di Systema, pari a Euro 575 migliaia;
- Il debito relativo al warrant per Euro 653 migliaia (riclassificato nella voce Aumento/(Diminuzione) altre passività finanziarie).
8. Investimenti e attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell'esercizio 2020 - come negli esercizi precedenti - il Gruppo ha svolto costanti attività di ricerca e sviluppo, indirizzando gli sforzi su selezionati progetti ritenuti di particolare importanza:
- lancio del nuovo brand PLOOS+ nel mese di febbraio: gamma di circa 50 referenze, composta prevalentemente da accessori ricarica, auto e audio. Il lancio del nuovo brand si inserisce nell'ambito di un più ampio processo di revisione strategica del brand portfolio del Gruppo, andando ad integrare l'offerta del main brand Cellularline;
- presentazione di BECOME nel mese di febbraio: nuova gamma di custodie ecosostenibili per smartphone, volta a limitare l'impronta ambientale dei prodotti, che si caratterizza per un packaging che utilizza carta riciclata e riciclabile, oltre ad essere completamente plastic free;
- rebranding di CELLULARLINE nel mese di marzo: in occasione dell'anniversario dei 30 anni dalla nascita della Società (avvenuta nel 1990) è stato presentato al mercato (R)EVOLUTION, un ambizioso progetto di riposizionamento strategico e rinnovamento del marketing mix del brand principale, Cellularline;
- accordo con Microban® nel mese di maggio: la collaborazione per la creazione di una gamma prodotti con tecnologia antimicrobica integrata, attualmente in fase di lancio;
- accordo triennale per la co-progettazione siglato nel mese di giugno, produzione e distribuzione per il mercato europeo dei prodotti audio Altec Lansing, brand americano operante nel segmento premium;
- presentazione di Hi-GENS nel mese di giugno: nuovo sterilizzatore a raggi UV-C, particolarmente interessante nell'attuale contesto Covid-19.
- lancio del sito Audio Quality Lab™ (AQL™) www.audioqualitylab.com nel mese di ottobre: il website interamente è destinato al mondo dell'audio e si affiancherà agli altri siti web del Gruppo (www.cellularline.com e www.interphone.com), contribuendo a rafforzare la strategia di Gruppo che vede nel canale online uno dei principali driver di crescita per lo sviluppo futuro.
- nuova gamma di accessori per i prodotti Apple nel mese di novembre: nuovo ampio catalogo per soddisfare le esigenze degli utilizzatori Apple. I nuovi 4 modelli presentati dell'iPhone 12 sono stati lanciati per la prima volta sul mercato in confezioni prive di caricabatterie e auricolari; la medesima politica commerciale si estenderà anche agli attuali iPhone SE, iPhone XR e iPhone 11. Cellularline, inoltre, con una nuova gamma completa, ha allargato la propria offerta con accessori dedicati ad altri prodotti di successo della casa di Cupertino: Apple Watch Series 6 e Apple Watch SE, Airpod e Airpod Pro.
9. Informazioni relative ai rapporti con parti correlate, su transazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali
Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate sono presentate nella Nota 5 del Bilancio Consolidato.

10. Operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell'anno non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
11. Accordi di pagamento basati su azioni
Le informazioni relative ad Accordi di pagamento basati su azioni sono presentate nella Nota 3.12 del Bilancio Consolidato.
12. Azioni proprie e quote della società controllante
Nel corso del 2020 non si sono registrati acquisti o cessioni di azioni proprie, lasciando inalterati il numero di azioni detenute alla fine del precedente esercizio. Pertanto, al 31 dicembre 2020, la Capogruppo detiene n. 1.636.505 azioni proprie, pari al 7,55% del capitale Sociale.
13. Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo
Nella presente sezione sono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi ed incertezze, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del management della Capogruppo, che è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, il Gruppo mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.
In tale contesto, la Capogruppo Cellularline S.p.A. ha adottato il Codice Etico e il Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 8 Giugno 2001, n. 231, dandone idonea comunicazione a tutte le parti interessate, e lo mantiene aggiornato in funzione delle evoluzioni normative e dell'attività sociale.
13.1 Rischi connessi alla concorrenza e alla competitività
Il mercato degli accessori per i dispositivi mobili (smartphone e tablet) è caratterizzato da un elevato livello di competitività, che potrebbe essere rafforzata anche dal possibile ingresso di potenziali nuovi concorrenti italiani o esteri. Gli attuali o futuri concorrenti del Gruppo potrebbero essere in grado di attuare politiche di marketing e di sviluppo commerciale tali da far guadagnare loro quote di mercato a discapito di operatori che fanno uso di molteplici canali di vendita. In tal caso il Gruppo potrebbe essere costretto a ridurre i prezzi di vendita senza alcuna corrispondente riduzione dei costi di acquisto dei prodotti, realizzando una minor marginalità sulla vendita dei propri prodotti. Si segnala che una delle principali minacce del Gruppo è rappresentata dalla vendita di prodotti

concorrenti da parte di produttori localizzati nell'area geografica dell'Estremo Oriente.
Qualora il Gruppo, in caso di ampliamento del numero di concorrenti diretti e/o indiretti, non fosse in grado di mantenere la propria forza competitiva sul mercato, vi potrebbero essere effetti negativi sull'attività e sulle prospettive di crescita nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Ulteriori rischi sono collegati a eventuali mutamenti nei comportamenti d'acquisto da parte dei consumatori, alla luce di cambiamenti demografici, della crescente digitalizzazione, dell'andamento delle condizioni economiche e del potere di acquisto. L'eventuale valutazione errata relativamente agli sviluppi del comportamento dei consumatori, della dinamica dei prezzi e dei prodotti meritevoli di assortimento può comportare il rischio di mancata o ritardata adozione di modelli di vendita appropriati e di mancata o ritardata esplorazione di nuovi canali di vendita, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
13.2 Rischi connessi a fenomeni di stagionalità
Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del mercato dei prodotti elettronici e degli accessori. In particolare, le vendite del secondo semestre di ogni esercizio incidono mediamente per oltre il 60% di quelle totali annue, con un picco di domanda nell'ultimo trimestre dell'esercizio (Black Friday e periodo natalizio). Anche l'EBITDA assoluto, in considerazione di una distribuzione molto più lineare ed uniforme nel corso dell'esercizio dei costi di struttura (personale, affitti e spese generali), risente di tale stagionalità, evidenziando un'incidenza media dell'EBITDA significativamente superiore nel secondo semestre. La non corretta definizione dell'assortimento prodotti in termini di varietà e disponibilità durante i periodi dell'anno caratterizzati da elevati valori di vendita, ovvero la non tempestività della modifica di strategia in funzione di dati e informazioni di vendita aggiornati, potrebbero influire negativamente sulla rispondenza dell'offerta di prodotti alla domanda della clientela riflettendosi in effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Si segnala inoltre che i ricavi hanno risentito anche, a partire da metà marzo, degli effetti del periodo del lockdown e dalle successive limitazioni imposte a seguito della diffusione del Covid-19. Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione specifica.
13.3 Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo
Il Gruppo è soggetto alle normative applicabili ai prodotti realizzati e/o commercializzati. L'evoluzione delle normative ovvero eventuali modifiche alle normative vigenti, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo di supportare ulteriori costi per adeguare le proprie strutture produttive o le caratteristiche dei propri prodotti alle nuove disposizioni, con un conseguente effetto negativo sulle prospettive di crescita del Gruppo nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
13.4 Rischi connessi all'andamento macroeconomico e rischi connessi agli effetti del Covid-19
Il Gruppo, operando in diversi mercati internazionali, risente delle variazioni delle condizioni macroeconomiche dei mercati interessati e in particolare dell'emergenza sanitaria iniziata nei primi mesi del 2020.
L'anno 2020 è stato, infatti, caratterizzato della diffusione della pandemia da Covid-19, i cui effetti socio-economici a livello globale sono stati senza precedenti e dei quali non si è ad oggi in grado di stimare le conseguenze di lungo

periodo sulla vita e le abitudini delle persone. L'adozione delle misure restrittive implementate dalle diverse autorità governative per contrastare la diffusione del Covid-19 hanno determinato una rilevante contrazione dei consumi (soprattutto nei retailers fisici), incidendo significativamente sugli indicatori economico-finanziari del Gruppo. Al momento non è possibile prevedere la durata della pandemia, delle misure restrittive volte a contenerne l'ulteriore diffusione e i tempi e l'efficacia dei piani vaccinali in corso di implementazione nei diversi Paesi e, pertanto, non è quindi possibile prevedere eventuali ulteriori effetti negativi che il protrarsi della pandemia determinerà sulle attività economiche a livello globale e domestico, nonché sul business del Gruppo. In particolare, qualora si verificassero successive ondate di contagi di Covid-19, le autorità nazionali potrebbero ripristinare, in tutto o in parte, le suddette misure restrittive, con conseguenti ulteriori effetti negativi sulle attività economiche a livello globale e domestico nonché sul business del Gruppo. Inoltre, non si può escludere che, ove intervenissero deterioramenti delle condizioni macroeconomiche globali, quali una recessione prolungata in Europa e Stati Uniti o a livello mondiale, quale quella eventualmente causata dal Covid-19, il Gruppo potrebbe subire un impatto negativo sulla relativa situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
In caso di diffusione di nuove e rilevanti ondate della pandemia da Covid-19 e della conseguente emanazione di eventuali misure particolarmente restrittive attuate contemporaneamente da una molteplicità di governi per il contenimento del virus il Gruppo potrebbe subire impatti potenzialmente negativi sulla:
- supply chain, in quanto i principali fornitori potrebbero non essere più in grado di consegnare i prodotti, se non con elevati ritardi;
- attività operativa, in quanto il Gruppo potrebbe non poter disporre della forza lavoro a seguito di eventuali norme governative che limitino gli spostamenti personali o per l'impossibilità da parte dell'azienda di garantire un ambiente di lavoro sano e protetto;
- attività distributiva, in quanto i principali canali distributivi fisici potrebbero essere a loro volta impattati da misure particolarmente restrittive.
Per fronteggiare tali rischi il Gruppo, sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, ha attuato le misure necessarie per ridurre al minimo i rischi di contagio e per salvaguardare la sicurezza delle proprie risorse, garantendo al tempo stesso la continuità operativa per tutto il periodo, in piena osservanza delle disposizioni di legge straordinarie imposte nelle diverse giurisdizioni e adottando tempestivamente un articolato piano che ha coinvolto trasversalmente tutte le funzioni aziendali, volto a mitigare l'impatto della crisi sui risultati economici patrimoniali e finanziari del Gruppo.
13.5 Rischio connesso all'andamento dei prezzi ed eventuali difficoltà di approvvigionamento e ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo opera sui mercati internazionali, con clienti operanti prevalentemente in area EMEA e con fornitori di prodotti dislocati soprattutto nel Far East (Cina e Filippine); ad oggi, le vendite sono pertanto effettuate quasi solo in EUR, mentre la maggioranza degli acquisti di prodotti è regolata, come da prassi dell'industria di

riferimento, in USD.
Il Gruppo risulta pertanto esposto al rischio di cambio - per le principali tipologie di forniture di prodotti - quasi esclusivamente verso la valuta USD e sta valutando la predisposizione di una policy di copertura da tale rischio, pur sussistendo numerosi fattori che limitano il profilo di rischio tra cui: l'elevato tasso di innovazione di prodotti (circa il 35% del fatturato annuo deriva da prodotti lanciati nell'anno stesso), la possibilità contrattuale di effettuare, in tempi relativamente brevi (3-6 mesi), revisioni ai listini dei clienti e, infine, l'elevata flessibilità contrattuale con i fornitori del Far East (con i quali non esistono - salvo rare eccezioni - impegni di acquisto di quantità minime a prezzi predefiniti per periodi eccedenti i 6 mesi).
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
| Valuta | Medio | Fine Periodo al | Fine Periodo al 31 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 31 dicembre 2020 | 2019 | dicembre 2019 | ||
| Euro /Dollaro USA | 1,14 | 1,23 | 1,12 | 1,12 |
Nel corso del 2020 il Gruppo ha fatto ricorso all'utilizzo di strumenti finanziari derivati per la copertura delle oscillazioni del tasso di cambio EUR/USD.
Eventuali mutamenti legislativi, politici ed economici, nonché potenziali instabilità sociali o l'introduzione di vincoli o dazi doganali all'esportazione di prodotti, ovvero l'introduzione nell'Unione Europea di eventuali vincoli all'importazione di prodotti da tali Paesi, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità produttiva dei fornitori e sull'attività di approvvigionamento del Gruppo, con conseguenti possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il Gruppo, in conseguenza di eventuali e futuri casi di mancata e/o ritardata consegna di prodotti e componenti da parte di fornitori e/o spedizionieri terzi (in particolare proveniente dai cd. paesi emergenti) potrebbe, a causa del verificarsi di tali eventi, subire ritardi e/o interruzioni nel ciclo produttivo e distributivo dei prodotti, con conseguenti possibili effetti negativi sull'attività e sulle sue prospettive, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso
13.6 Rischio di liquidità
Da un punto di vista operativo il Gruppo controlla il rischio liquidità utilizzando la pianificazione annuale dei flussi degli incassi e dei pagamenti attesi. Sulla base dei risultati di tale pianificazione si individuano il fabbisogno e quindi le risorse finanziarie per la relativa copertura. Si presenta di seguito l'esposizione media dei debiti:

| (In migliaia di Euro) | entro 12 mesi | 1 - 5 anni | oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Benefici per dipendenti | - | 720 | - | 720 |
| Debiti commerciali | 15.485 | - | - | 15.485 |
| Imposte differite passive | - | 2.552 | - | 2.552 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 10.039 | 35.027 | - | 45.066 |
| Fondo per rischi e oneri non correnti | - | 1.697 | - | 1.697 |
| Fondo per rischi e oneri correnti | 65 | - | - | 65 |
| Altre passività | 5.531 | - | - | 5.531 |
| Altre passività finanziarie | 6.668 | 5.755 | 207 | 12.629 |
| Debiti per imposte correnti | 1.869 | - | - | 1.869 |
| Totale | 39.657 | 45.750 | 207 | 85.614 |
Al fine di evitare che esborsi di cassa imprevisti possano rappresentare una criticità, il Gruppo mira a conservare un equilibrio tra il mantenimento della provvista e la flessibilità attraverso l'uso di liquidità e di linee di credito disponibili.
Con riferimento a potenziali rischi di liquidità, il Gruppo continua a mostrare una solida struttura patrimoniale e finanziaria, nonostante gli effetti temporanei del Covid-19 in considerazione dell'attuale struttura di indebitamento a medio lungo periodo, delle attuali disponibilità liquide (Euro 8,6 milioni) e delle linee di credito messe a disposizione da parte di diversi Istituti di Credito e non utilizzate (circa Euro 21 milioni).
13.7 Rischi connessi al credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Tali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente.
Nello specifico, occorre porre attenzione alla politica del credito sia nei confronti della clientela consolidata che di quella di nuova acquisizione, rafforzando le politiche di azione preventiva, attraverso le acquisizioni di informazioni commerciali più complete (da fonti diverse) per tutti i clienti principali e/o nuovi e la progressiva maggiore sistematicità con cui vengono svolte le analisi dei report sul credito, inclusa la valutazione del portafoglio clienti e la definizione dei limiti di affidamento.

Si presenta di seguito lo scadenziario dei crediti commerciali:
| (In migliaia di Euro) | a scadere | entro 6 mesi | da 6 a 12 mesi | oltre 12 mesi | |
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 34.526 | 9.421 | 1.215 | 5.702 | |
| Crediti verso collegate | 1.124 | 2.147 | 1.943 | 2 | |
| Totale crediti commerciali Lordi | 35.650 | 11.568 | 3.158 | 5.705 | |
| (F.do svalutazione crediti) | - | - | - | (3.377) | |
| Totale crediti commerciali Netti | 35.650 | 11.568 | 3.158 | 2.328 |
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore rappresentativo della stima delle perdite sui crediti commerciali, sugli altri crediti e sulle attività finanziarie non correnti. Le componenti principali di tale fondo sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite già sostenute che non sono state ancora identificate; la svalutazione collettiva è determinata sulla base della serie storica delle simili perdite su crediti.
Sul fronte dei crediti commerciali non si riscontra ad oggi un incremento del relativo rischio a seguito degli effetti del Covid-19 grazie sia all'elevato standard qualitativo del portafoglio clienti sia a seguito all' attenta strategia di monitoraggio crediti gestita a livello di Gruppo.
13.8 Rischi connessi ai tassi di interesse
In relazione al rischio di variazione del tasso di interesse, il Gruppo non ha al momento posto in essere contratti di Interest Rate Swap a copertura del rischio di variazione del tasso d'interesse sul finanziamento in pool, stipulato il 26 ottobre 2020 per originari Euro 50 milioni (ridotti al 31 dicembre 2020 ad Euro 45,0 milioni), stante anche l'attuale limitato livello assoluto di indebitamento netto; di conseguenza, qualora si verificassero fluttuazioni dei tassi di interesse, queste potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, che è, ad oggi, esclusivamente a tasso variabile.
Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico consolidato (al lordo dell'effetto fiscale) che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 100 punti base dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo. L'analisi è stata effettuata avendo a riguardo principalmente le passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine. La tabella che segue evidenzia i risultati dell'analisi svolta.
| Incremento Tasso 1% | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | |||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | (631) | (573) |
Si segnala che una variazione negativa di 100 punti base dei tassi di interesse non determinerebbe un effetto positivo sull'utile ante imposte consolidato in quanto i finanziamenti prevedono che l'Euribor non possa essere negativo (floor al 0,00%).
13.9 Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche
A partire dal 2017 la Capogruppo ha adottato il modello organizzativo, il codice etico e nominato l'organismo di vigilanza previsto dal D.Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001, onde assicurare il rispetto delle prescritte condizioni di

correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, a tutela della posizione ed immagine, delle aspettative degli azionisti e del lavoro dei dipendenti. Il modello costituisce un valido strumento di sensibilizzazione di tutti coloro che operano per conto della Società Capogruppo, affinché tengano comportamenti corretti e lineari nello svolgimento delle proprie attività, oltre che un mezzo di prevenzione contro il rischio di commissione di reati.
13.10 Attività di Direzione e coordinamento
Cellularline S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.
14. Corporate Governance
Il sistema di Corporate Governance della Capogruppo è conforme ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e alla best practice internazionale. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 18 marzo 2021 la Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, ai sensi dell'art. 123-bis TUF, relativa all'esercizio 2020. Tale Relazione è pubblicata sul sito internet della Società www.cellularline.com nella sezione "Investor Relations" - sottosezione "Corporate Governance" - e ad essa si fa esplicito riferimento per quanto richiesto dalla legge.
Il modello di amministrazione e controllo di Cellularline S.p.A. è quello tradizionale (previsto dalla legge italiana), che prevede la presenza dell'assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Gli organi societari sono nominati dall'Assemblea dei Soci e rimangono in carica un triennio. La rappresentanza di Amministratori Indipendenti, secondo la definizione del Codice, e il ruolo esercitato dagli stessi sia all'interno del Consiglio sia nell'ambito dei Comitati aziendali (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le operazioni con parti correlate, Comitato per le Nomine e la Remunerazione), costituiscono mezzi idonei ad assicurare un adeguato contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato ed un significativo grado di confronto nelle discussioni del Consiglio di Amministrazione.
15. Classi di strumenti finanziari
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie richiesto dallo IFRS 7 nell'ambito delle categorie previste dallo IFRS 9 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

| Valore a bilancio | Livello di fair value |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore contabile al 31/12/2020 |
Costo ammortizzato |
FV to OCI | FV to PL | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.629 | 8.629 | - | - | - | - | - |
| Crediti commerciali e altre attività | 57.484 | 57.484 | - | - | - | - | - |
| Altre attività finanziarie | 663 | 612 | - | 51 | 51 | - | - |
| Totale attività finanziarie | 66.776 | 66.725 | - | 51 | 51 | - | - |
| Finanziamenti | 45.066 | 45.066 | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali e altre passività | 21.016 | 21.016 | - | - | - | - | - |
| Altre passività finanziarie | 12.629 | 7.155 | - | 5.474 | 653 | 4.821 | - |
| Totale passività finanziarie | 78.711 | 73.237 | - | 5.474 | 653 | 4.821 | - |
| Valore a bilancio | Livello di fair value |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore contabile al 31/12/2019 |
Costo ammortizzato |
FV to OCI | FV to PL | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 32.089 | 32.089 | - | - | - | - | - | |
| Crediti commerciali e altre attività | 66.524 | 66.524 | - | - | - | - | - | |
| Altre attività finanziarie | 606 | 606 | - | - | - | - | - | |
| Totale attività finanziarie | 99.219 | 99.219 | - | - | - | - | - | |
| Finanziamenti | 50.983 | 50.983 | - | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali e altre passività | 23.378 | 23.378 | - | - | - | - | - | |
| Altre passività finanziarie | 5.717 | 1.818 | - | 3.899 | 1.499 | 2.400 | - | |
| Totale passività finanziarie | 80.085 | 76.186 | - | 3.899 | 1.499 | 2.400 | - |
L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia in cui è classificato l'input di più basso livello, tenendo conto della sua importanza per la valutazione.
I livelli utilizzati nella gerarchia sono:
- Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
- Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
Si evidenzia che nessuno strumento finanziario è valutato al fair value. Per gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato, si ritiene che il valore contabile rappresenti anche una ragionevole approssimazione della loro valutazione al fair value.

16. Elenco delle sedi secondarie
La Società ha sede legale in Reggio Emilia, Via Grigoris Lambrakis n. 1/A e al 31 dicembre 2020 non ha sedi secondarie.
17. Informazioni attinenti al personale
Non si sono verificati casi particolari degni di menzione nella presente relazione, quali decessi, infortuni gravi sul lavoro o malattie professionali per le quali il Gruppo sia stato ritenuto responsabile.
L'attività lavorativa viene svolta nel rispetto di tutte le norme e di tutti i regolamenti vigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.
Il Gruppo, inoltre, svolge ordinariamente attività di formazione delle proprie risorse umane, nella convinzione che la crescita professionale e lavorativa di ciascuno costituisca presupposto per il continuo miglioramento e perfezionamento delle attività esercitate.
Per le informazioni relative agli impatti sul personale in relazione al Covid-19 e le relative azioni poste in essere da management del Gruppo si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Eventi significativi successivi alla chiusura del esercizio".
Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2020 è pari a 243 unità, rispetto all'anno precedente (229 unità) ha influito l'acquisizione di Worldconnect con 14 unità in più.
18. Informazioni sull'impatto ambientale
Il Gruppo crede fortemente nel rispetto dell'ambiente e dell'ecosistema in cui opera; per tale motivo svolge la propria attività tenendo in considerazione la protezione dell'ambiente e l'esigenza di un uso sostenibile delle risorse naturali, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente in materia ambientale, impegnandosi ad agire in modo responsabile nei confronti del territorio e della comunità. Il Gruppo condanna qualsiasi tipo di azione o comportamento potenzialmente lesivo per l'ambiente. Pur non presentando impatti ambientali significativi, il Gruppo ha adottato specifiche procedure per lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).
Si segnala inoltre che a partire da fine del 2019 sono state pianificate - e in minima parte già implementate nel corso del 2020 - numerose attività progettuali vote a ridurre l'impatto ambientale dei prodotti e del packaging del Gruppo.
19. Eventi significativi dell'esercizio
Assemblea degli azionisti
Nel mese di aprile 2020 è stato approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 e della distribuzione del dividendo, pari a Euro 0,33 per azione avente diritto, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2020, per un esborso complessivo pari a Euro 6,6 milioni, con data di stacco, record date e data di pagamento rispettivamente il 18, 19 e 20 maggio 2020;
Nella medesima Assemblea è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione e il nuovo Collegio Sindacale, che rimarranno in carica sino all'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.

Acquisto dell'ulteriore 15% della controllata Systema S.r.l.
Nel mese di maggio 2020 è stato perfezionato l'acquisto dell'ulteriore 15% del capitale sociale di Pegaso S.r.l., che detiene il 100% di Systema S.r.l., in virtù dell'accordo Put/Call vigente tra le parti.
Acquisto del controllo di Worldconnect AG
Nel mese di luglio 2020 è stato acquisito l'80% di Worldconnect AG, leader mondiale nel mercato degli adattatori da viaggio premium. La società, con sede a Diepoldsau (Svizzera), è stata fondata nel 2002 ed attraverso i suoi marchi SKROSS e Q2 Power e primarie partnership OEM opera a livello globale con una vasta gamma di prodotti, composta da adattatori multipli da viaggio, adattatori specifici per i singoli paesi e periferiche di alimentazione (caricabatterie, power bank, cavi); circa l'80% dei prodotti della Società è realizzato sulla base di brevetti, aventi una durata media residua di circa 10 anni.
Nell'anno fiscale 2019, Worldconnect aveva realizzato Ricavi pro-forma pari a CHF 20 milioni (circa Euro 18,7 milioni) - di cui oltre il 95% fuori dall'Italia - con un Risultato Netto Adjusted pari a circa il 9% dei Ricavi. Il Debito netto di Worldconnect al closing era pari a circa CHF 4,5 milioni (circa Euro 4,2 milioni).
Il corrispettivo per l'acquisizione è stato pari a CHF 15,8 milioni (circa Euro 14,8 milioni) di cui CHF 10 milioni (circa EUR 9,3 milioni) pagati per cassa al closing e CHF 5,8 milioni (circa Euro 5,4 milioni) per i quali il pagamento è previsto dodici mesi dopo il closing.
L' acquisizione - parte integrante della strategia del Gruppo Cellularline - conferma sia l'obiettivo del management di assicurare un ulteriore sviluppo in brand, canali, aree geografiche e prodotti in cui il Gruppo ha ampio spazio di crescita, sia l'attenzione nel cogliere le opportunità offerte dal mercato.
Refinancing
Nel mese di ottobre 2020 è stato siglato un nuovo accordo di finanziamento da parte della Capogruppo. Il contratto è stato stipulato con Banco BPM S.p.A. e UBI Banca S.p.A. per un totale complessivo di Euro 70 milioni. Nell'ambito dell'operazione, Euro 50 milioni rappresentano un'estensione al 20 giugno 2025 del finanziamento a medio lungo termine preesistente (pari a Euro 45 milioni); tale estensione ha consentito alla Società di ottenere un allungamento delle scadenze dell'indebitamento finanziario di 3 anni, con conseguente maggiore flessibilità finanziaria derivante da una riduzione del rimborso delle rate in linea capitale pari a Euro 3,4 milioni annui. Il nuovo accordo prevede inoltre una linea per acquisizioni, pari a Euro 20 milioni, finalizzata a sostenere la strategia
di crescita per linee esterne, una delle principali direttrici di sviluppo perseguite dal Gruppo.
Lancio del sito Audio Quality Lab™ (AQL™)
Nel mese di ottobre il Gruppo ha lanciato il nuovo sito www.audioqualitylab.com (ottobre): tale website è interamente destinato al mondo dell'audio che si affiancherà agli altri siti web del Gruppo (www.cellularline.com e www.interphone.com), contribuendo a rafforzare la strategia di Gruppo che vede nel canale online uno dei principali driver di crescita per lo sviluppo futuro.

Dimissioni del Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relatore Dirigente Preposto
Nel mese di novembre sono state comunicate le dimissioni - con decorrenza 31 dicembre 2020 - da parte del dottor Stefano Cerrato dalle cariche di Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. Il Consiglio d'Amministrazione ha provveduto - con il parere favorevole del Collegio Sindacale - a nominare ad interim Christian Aleotti, Co-CEO del Gruppo Cellularline, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e Marco Cagnetta, Co-CEO del Gruppo Cellularline, quale Investor Relator ad interim.
Accordo con Nativa
Nel mese di dicembre il Gruppo ha iniziato una partnership con Nativa - parte integrante della strategia ESG del Gruppo - che si inserisce nell'ambito del progetto (R)EVOLUTION con l'obiettivo di accelerare la transizione verso un modello di business sostenibile di lungo periodo. Nativa, prima B Corp e Società Benefit in Europa, è una Innovation company che incorpora la sostenibilità nel DNA e nel modello di business delle aziende, attraverso un percorso di evoluzione che le porta a creare valore per il pianeta e la collettività.
Vendita dell'intera partecipazione di L Catterton S.A.S. in Cellularline S.p.A.
Nel mese di dicembre la Società ha ricevuto comunicazione da parte del socio S.M.L.K S.r.l. (società riconducibile a fondi gestiti dall'operatore di private equity L Catterton Europe S.A.S.) dell'avvenuta cessione ad alcuni investitori qualificati dell'intera partecipazione in Cellularline S.p.A. - pari a n. 2.260.023 azioni ordinarie, corrispondenti al 10,428% del capitale sociale con diritto di voto - al prezzo di Euro 3,85 per azione. In tale ambito, la Società ha inoltre ricevuto notizia del fatto che il Presidente, Antonio Luigi Tazartes, e il Co-CEO, Christian Aleotti, di Cellularline S.p.A hanno acquistato dall'Azionista Venditore n. 130.000 azioni ciascuno, incrementando la propria partecipazione nella Società, rispettivamente al 1,523% e al 8,559% del capitale sociale con diritto di voto.
Impatti dell'emergenza Covid-19
L'esercizio 2020, come precedentemente delineato, è stato caratterizzato dalla diffusione della pandemia da Covid-19, che ha severamente influenzato l'andamento macroeconomico globale producendo, anche in conseguenza delle misure restrittive adottate dalle diverse autorità governative, una rilevante contrazione dei consumi da marzo in relazione alla prima ondata pandemica e nel quarto trimestre in relazione alla seconda ondata.
Il Gruppo, sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, ha attuato le misure necessarie per ridurre al minimo i rischi di contagio per salvaguardare la sicurezza delle proprie risorse, tra i quali: il ricorso al lavoro da remoto, l'applicazione di misure di distanziamento sociale, l'adozione di dispositivi di protezione individuale e procedure di igienizzazione dei locali, l'attivazione di addizionali coperture assicurative per i collaboratori garantendo, al tempo stesso, la continuità operativa per tutto il periodo, in piena osservanza delle disposizioni di legge straordinarie imposte nelle diverse giurisdizioni.
Gli effetti della pandemia sulle performance del Gruppo hanno iniziato a manifestarsi già a partire dalla seconda metà di marzo e sono stati particolarmente significativi fino alla fine di maggio a seguito dell'attivazione del lockdown prima in Italia e successivamente nel resto dell'Europa, che rappresenta il principale mercato in cui opera il Gruppo;

inoltre, tali effetti si sono rilevati ulteriormente significativi anche nel quarto trimestre dell'esercizio, che è tipicamente il periodo di maggiori vendite per il Gruppo.
In risposta a tale situazione, il Gruppo ha adottato tempestivamente, già a partire da fine marzo, un articolato piano che ha coinvolto trasversalmente tutte le funzioni aziendali volto a mitigare l'impatto della crisi e della conseguente contrazione delle vendite sui risultati e sulla solidità patrimoniale.
Sul fronte dei ricavi le azioni si sono focalizzate su:
- analisi del mercato e dei nuovi bisogni della clientela, implementando un piano di azione che punta ad un ulteriore sviluppo di prodotto, canale e brand;
- gestione delle relazioni con i principali partner commerciali per fornire loro il maggior supporto possibile sia nella definizione dell'offerta prodotto sia dei format espositivi, al fine di accelerare il ritorno dei consumatori nei punti vendita;
- potenziamento della comunicazione e maggiore utilizzo dei canali digitali.
Sul fronte dei costi le attività si sono concentrate su:
- attenzione a tutti i livelli organizzativi in termini di risparmi di costi non pregiudizievoli per il sostegno e lo sviluppo dei brand del Gruppo, in un'ottica di progettualità di lungo termine tale da rendere i diversi processi aziendali più efficienti e con benefici non solo per l'anno in corso ma anche per gli esercizi futuri;
- riduzione dello stipendio da parte del top management, utilizzo di ammortizzatori sociali (CIGD) e fruizione periodi di ferie per rendere più flessibile il costo del lavoro, cercando di limitare gli impatti a carico dei lavoratori;
- rinvio di costi relativi a pubblicità e marketing che non siano di preclusione per il rafforzamento e il sostegno dei brand;
- eliminazione dei costi legati alla partecipazione di fiere e trasferte.
Dal punto di vista dei risultati economici, il Gruppo, dopo i primi due mesi di inizio d'anno positivi, ha risentito severamente impattato dal lockdown totale imposto nel periodo marzo-maggio dalle autorità governative dei principali paesi in cui opera - incidendo fortemente sui ricavi del secondo trimestre dell'anno (-52,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Durante il corso del terzo trimestre si è assistito, grazie all'allentamento delle misure restrittive, ad una lenta e progressiva ripresa della domanda dei prodotti del Gruppo nei principali mercati in cui lo stesso opera (-10,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Con la seconda ondata di Covid-19 e la conseguente reintroduzione di lockdown parziali nel corso del quarto trimestre - periodo di alta stagione caratterizzato dalle vendite natalizie - i timidi segnali di ripresa si sono affievoliti (-28,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).
In termini economici l'evento pandemico ha comportato, oltre al suddetto calo dei volumi di vendita, (i) costi straordinari pari a Euro 1.450 migliaia a seguito del ritiro merce invenduta dai clienti e alla maggiore obsolescenza per effetto delle mancate vendite registrati; (ii) costi sostenuti dal Gruppo per l'acquisto di materiali e la compliance alle norme pari a Euro 269 migliaia (iii) un rilevante aumento temporaneo dei costi di trasporti nei mesi di picco pandemico. Tali effetti negativi sono stati solo parzialmente compensati da: (i) minori costi commerciali per l'annullamento di fiere ed eventi e la temporanea riduzione dei costi di marketing e (ii) minori costi del personale

per riduzione degli stipendi dei dirigenti e l'utilizzo degli ammortizzatori sociali delle società del Gruppo sia in Italia, che all'estero.
Dal punto di vista finanziario, al netto degli effetti economici sopra citati, non si rilevano particolari effetti, anche a seguito dell'operazione di re-financing, finalizzata dal Gruppo nel mese di ottobre 2020. Per adempiere alla raccomandazione di informativa richiesta da ESMA, segnaliamo un finanziamento di ridotta entità ottenuto dalla controllata Worldconnect di Euro 463 migliaia (CHF 500 migliaia) in relazione al "COVID Credit Plus" concesso dal governo locale.
Il Gruppo, considerando gli effetti del Covid-19 come un possibile fattore di perdita di valore, ai sensi dello IAS 36 - "Riduzione di valore delle attività", ha assoggettato ad impairment test (supportato da perizia di Esperto Contabile Indipendente) Goodwill, Marchi e Customer Relationship, al fine di accertare la recuperabilità di tali immobilizzazioni immateriali. Il risultato di tale valutazione ha rilevato la necessità di registrare una svalutazione della Customer Relationship per Euro 4.013 migliaia, come ampiamente descritto nel paragrafo 3.1.1. "Attività Immateriali" delle note illustrative.
20. Eventi di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
Nomina Chief Corporate & Financial Officere Dirigente Preposto
Nel mese di febbraio 2021 il dottor Davide Danieli è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione quale Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, con decorrenza 21 aprile, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, sussistendo i requisiti previsti dallo Statuto per la carica.
21. Evoluzione prevedibile della gestione
Il management, così come avvenuto nel corso di tutto il 2020, durante il quale - nonostante il difficile contesto - è riuscito comunque a portare a termine numerosi progetti alla base dei futuri piani di crescita della Società, è a tutt'oggi pienamente focalizzato:
- sugli sviluppi del core business, quali innovazione/allargamento prodotto, nuovi accordi commerciali, rafforzamento nei canali offline e online;
- nell'implementazione della nuova route-to-market per il mercato tedesco rispetto alla modalità "indiretta" del distributore locale - sia attraverso nuovi potenziali partners, sia con l'apertura di un possibile canale/rapporto diretto con il principale player in Germania a seguito della centralizzazione delle sue attività;
- sull'inizio dell'attività distributiva in Europa dei prodotti a marchio Altec Lansing, a seguito dell'accordo stipulato a giugno del 2020;
- sull'integrazione delle Operations con la neo acquisita società Worldconnect, il cui fatturato è atteso in graduale recupero a seguito di una lenta e progressiva normalizzazione del canale Airport Travel Retail, atteso a regime a partire da fine 2022 - inizio 2023;

- sul progetto ESG, come parte integrante della strategia del Gruppo che si inserisce nell'ambito del progetto (R)EVOLUTION lanciato nel 2020 - con l'obiettivo di accelerare la transizione verso un modello di business sostenibile di lungo periodo;
- sulla definizione del business model relativo al canale E-Commerce, il cui progetto sviluppato in-house sarà completato nel corso del secondo semestre 2021;
- sull'attività di scouting per potenziali operazioni di M&A.
La pandemia - scoppiata nel primo trimestre 2020, e i cui effetti sono ancora persistenti a livello globale - hanno generato una grande incertezza in termini di durata ed intensità sulle conseguenze economico-sociali ad essa connesse. L'emergenza sanitaria non è ancora stata risolta a livello globale e permane conseguentemente un contesto di limitata prevedibilità sui futuri potenziali sviluppi della pandemia stessa, su eventuali ulteriori ondate di contagio e sulle relative potenziali ricadute sul sistema economico a seguito di una eventuale ripresa delle misure restrittive.
In questo contesto e con riferimento ai soli primi due mesi dell'anno in corso (che storicamente pesano circa il 10% del fatturato annuo), si segnala che la Società ha registrato nel primo bimestre un andamento lievemente inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia perché il primo bimestre del 2020 non era ancora stato influenzato dal Covid-19, sia a seguito del parziale ritardo nell'implementazione della nuova route-to-market per il mercato tedesco, a causa delle restrizioni poste in essere dalle Autorità a seguito della recrudescenza del virus.
Per quanto riguarda la tendenza per i restanti mesi del 2021 questa sarà, come premesso sopra, influenzata dall'evolversi della pandemia; tuttavia, la progressiva accelerazione della campagna vaccinale attesa per il secondo trimestre a livello europeo ci fa presumere che la fase acuta dell'emergenza sia ormai passata e che si prospetti una lenta e graduale ripresa a partire dalla fine del primo semestre 2021.
Reggio Emilia, lì 18 marzo 2021
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
____________________ Antonio Luigi Tazartes

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020 SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2020 | Di cui parti 31/12/2019 correlate |
Di cui parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Attivo non corrente | |||||
| Attività immateriali | 3.1 | 74.940 | 75.553 | ||
| Avviamento | 3.2 | 106.408 | 95.069 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 3.3 | 7.924 | 7.142 | ||
| Diritto d'uso | 3.4 | 1.749 | |||
| Imposte differite attive | 3.5 | 1.782 | |||
| Crediti finanziari | 3.6 | 555 | 555 | 552 | |
| Totale attivo non corrente | 193.358 | 181.788 | |||
| Attivo corrente | |||||
| Rimanenze | 3.7 | 32.963 | 22.925 | ||
| Crediti commerciali | 3.8 | 52.704 | 5.244 | 60.847 | 6.272 |
| Crediti per imposte correnti | 3.9 | 1.528 | 3.792 | ||
| Attività finanziarie | 3.10 | 108 | 54 | ||
| Altre attività | 3.11 | 4.780 | 5.677 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.12 | 8.629 | 32.089 | ||
| Totale attivo corrente | 100.711 | 125.383 | |||
| TOTALE ATTIVO | 294.069 | 307.171 | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 3.13 | 21.343 | 21.343 | ||
| Altre Riserve | 3.13 | 157.761 | 156.076 | ||
| Utili/(perdite) a nuovo da consolidato | 3.13 | 15.451 | 6.891 | ||
| Risultato economico d'esercizio del Gruppo | 13.900 | 18.209 | |||
| Patrimonio netto di Gruppo | 208.455 | 202.518 | |||
| Patrimonio netto di terzi | - | - | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 208.455 | 202.518 | |||
| PASSIVO Passivo non corrente |
|||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 3.14 | 35.027 | |||
| Imposte differite passive | 3.5 | 2.552 | 37.621 21.352 |
||
| Benefici ai dipendenti | 3.15 | 720 | 774 | ||
| Fondi rischi ed oneri | 3.16 | 1.697 | 1.656 | ||
| Altre passività finanziarie | 3.20 | 5.961 | 3.023 | ||
| Totale passivo non corrente | 45.957 | 64.425 | |||
| Passivo corrente | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 3.14 | 10.039 | 13.362 | ||
| Debiti commerciali | 3.17 | 15.485 | 19.056 | ||
| Debiti per imposte correnti | 3.18 | 1.869 | 384 | ||
| Fondi rischi ed oneri | 3.16 | 65 | 409 | ||
| Altre passività | 3.19 | 5.531 | 4.322 | ||
| Altre passività finanziarie | 3.20 | 6.668 | 2.694 | ||
| Totale passivo corrente | 39.657 | 40.228 | |||
| TOTALE PASSIVO | 85.614 | 104.653 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | 294.069 | 307.171 |

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2020 | Di cui parti correlate |
31/12/2019 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle Vendite | 4.1 | 104.540 | 4.510 | 140.440 | 5.281 |
| Costo del venduto | 4.2 | (59.615) | (75.824) | ||
| Margine Operativo Lordo | 44.925 | 64.616 | |||
| Costi di vendita e distribuzione | 4.3 | (22.823) | (25.360) | ||
| Costi generali e amministrativi | 4.4 | (26.099) | (122) | (20.411) | (83) |
| Altri costi/(ricavi) non operativi | 4.5 | 591 | (112) | 1.502 | |
| Risultato operativo | (3.405) | 20.347 | |||
| Proventi finanziari | 4.6 | 2.706 | 1.472 | ||
| Oneri finanziari | 4.6 | (2.449) | (1.777) | ||
| Utile/(Perdita) su cambi | 4.7 | 407 | (79) | ||
| Proventi/(oneri) da partecipazioni | 4.8 | 345 | 119 | ||
| Risultato prima delle imposte | (2.396) | 20.082 | |||
| Imposte correnti e differite | 4.9 | 16.297 | (1.874) | ||
| Risultato economico d'esercizio prima della quota di minoranza | 13.900 | 18.209 | |||
| Risultato d'esercizio di pertinenza della minoranza | - | - | |||
| Risultato economico d'esercizio del Gruppo | 13.900 | 18.209 | |||
| Utile per azione base (Euro per azione) | 4.10 | 0,694 | 0,901 | ||
| Utile per azione diluito (Euro per azione) | 4.10 | 0,694 | 0,901 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (Euro migliaia) | Note 31/12/2020 |
31/12/2019 | |
|---|---|---|---|
| Risultato economico d'esercizio del Gruppo | 13.900 | 18.209 | |
| Altre componenti del risultato complessivo che non saranno riclassificate a Conto Economico | |||
| Utili (perdite) attuariali su piani e benefici definiti | 3 | (40) | |
| Utili (perdite) attuariali su Fondi rischi | (67) | (132) | |
| Utile (perdite) derivanti da conversione dei bilanci di imprese estere | 17 | (8) | |
| Imposte sul reddito sulle altre componenti del risultato complessivo | 18 | 55 | |
| Totale altre componenti del risultato economico complessivo dell'esercizio | (29) | (125) | |
| Totale risultato economico complessivo dell'esercizio | 13.871 | 18.083 |

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 13.900 | 18.209 | |
| Ammortamenti ed impairment | 14.884 | 9.710 | |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 871 | 903 | |
| (Proventi)/oneri da partecipazioni | (345) | (119) | |
| (Proventi)/oneri finanziari maturati | (257) | 1.553 | |
| Imposte correnti e differite | (16.297) | 1.874 | |
| 12.757 | 32.130 | ||
| (Incremento)/decremento rimanenze | (6.592) | (1.756) | |
| (Incremento)/decremento crediti commerciali | 8.996 | 2.686 | |
| Incremento/(decremento) debiti commerciali | (4.731) | (5.722) | |
| Incremento/(decremento) altre attività e passività | 5.766 | 1.879 | |
| Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi | (253) | (685) | |
| Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa | 15.942 | 28.533 | |
| Interessi pagati | (931) | (1.553) | |
| Imposte sul reddito pagate e compensate | (3.704) | (6.612) | |
| Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa | 11.307 | 20.368 | |
| Acquisto di società controllata, al netto della liquidità acquisita | (13.813) | (1.568) | |
| (Acquisto)/cessione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | (10.171) | (8.313) | |
| Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di investimento | (23.984) | (9.881) | |
| (Acquisto)/Vendite nette azioni proprie | - | (2.889) | |
| (Dividendi distribuiti) | (6.612) | (6.088) | |
| Altre passività e attività finanziarie | 8.492 | 2.471 | |
| Altre movimentazioni di patrimonio netto | (1.351) | (1.028) | |
| Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | (11.035) | (13.334) | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | (277) | 481 | |
| Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di finanziamento | (10.783) | (20.387) | |
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide | (23.460) | (9.990) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio esercizio | 4.11 | 32.089 | 41.989 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio | 4.11 | 8.629 | 32.089 |

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (Euro migliaia) | Note | Capitale Sociale |
Altre Riserve |
Utili/ (perdite) portate a nuovo |
Risultat o d'eserci zio |
Riserve e risultato di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 21.343 | 146.897 | (6.243) | 32.378 | - | 194.375 | |
| Destinazione risultato d'esercizio precedente | - | 13.376 | 19.002 | (32.378) | - | - | |
| Distribuzione dividendi | - | 23 | (6.111) | - | - | (6.088) | |
| Utile netto di periodo complessivo | - | (150) | - | - | - | (150) | |
| Altre variazioni | - | (4.071) | 243 | - | - | (3.828) | |
| Risultato economico complessivo d'esercizio | - | - | - | 18.209 | - | 18.209 | |
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 21.343 | 156.076 | 6.891 | 18.209 | - | 202.518 | |
| Destinazione risultato d'esercizio precedente | - | 1.821 | 16.389 | (18.209) | - | - | |
| Distribuzione dividendi | - | - | (6.612) | - | - | (6.612) | |
| Utile netto di periodo complessivo | - | (29) | - | - | - | (29) | |
| Altre variazioni | - | (106) | (1.217) | - | - | (1.323) | |
| Risultato economico complessivo d'esercizio | - | - | - | 13.900 | - | 13.900 | |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 3.12 | 21.343 | 157.761 | 15.451 | 13.900 | - | 208.455 |

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

1. Premessa
Il Gruppo Cellularline (di seguito anche "Gruppo" o il "Gruppo Cellularline") è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, il Gruppo si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Belgio e Olanda e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.
Il bilancio consolidato è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 28 aprile 2021, in linea con il calendario finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 novembre 2020. Dal 22 luglio 2019 le azioni della Capogruppo sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano.
Alla data del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020, gli azionisti di Cellularline che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale con diritto di voto sono i seguenti:
- Christian Aleotti 8,559%
- First Capital S.p.A. 5,282%
1.1 Impatti dell'emergenza Covid-19 sulla performance e sulla situazione finanziaria del Gruppo, misure adottate, rischi ed aree di incertezza
L'emergenza sanitaria da Covid-19, con le conseguenti misure contenitive poste in essere dalle diverse autorità, ha avuto un impatto significativo sui risultati del Gruppo. Dopo i primi due mesi di inizio d'anno positivi, il Gruppo ha risentito severamente del lockdown totale imposto nel periodo marzo-maggio dalle autorità governative dei principali paesi in cui opera - incidendo fortemente sui ricavi del secondo trimestre dell'anno (-52,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Durante il corso del terzo trimestre si è assistito, grazie all'allentamento delle misure restrittive, ad una lenta e progressiva ripresa della domanda dei prodotti del Gruppo nei principali mercati in cui lo stesso opera (-10,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Con la seconda ondata di Covid-19 e la conseguente reintroduzione di lockdown parziali nel corso del quarto trimestre - periodo di alta stagione caratterizzato dalle vendite natalizie - i timidi segnali di ripresa si sono affievoliti (-28,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).
In termini economici l'evento pandemico ha comportato, oltre al suddetto calo dei volumi di vendita, (i) costi straordinari pari a Euro 1.450 migliaia a seguito del ritiro merce invenduta dai clienti e alla maggiore obsolescenza per effetto delle mancate vendite registrati, (ii) costi sostenuti dal Gruppo per l'acquisto di materiali e la compliance alle norme pari a Euro 269 migliaia, (iii) un rilevante aumento temporaneo dei costi di trasporti nei mesi di picco pandemico. Tali effetti negativi sono stati solo parzialmente compensati da: (i) minori costi commerciali per l'annullamento di fiere ed eventi e la temporanea riduzione dei costi di marketing e (ii) minori costi del personale per riduzione degli stipendi dei dirigenti e l'utilizzo degli ammortizzatori sociali delle società del Gruppo sia in Italia, che all'estero.
Dal punto di vista finanziario, al netto degli effetti economici sopra citati, non si rilevano particolari impatti, anche a seguito dell'operazione di re-financing, finalizzata dal Gruppo nel mese di ottobre 2020.
Il Gruppo, considerando gli effetti del Covid-19 come un possibile fattore di perdita di valore, ai sensi dello IAS 36 - "Riduzione di valore delle attività", ha assoggettato ad impairment test (supportato da perizia di Esperto

Contabile Indipendente) Goodwill, Marchi e Customer Relationship, al fine di accertare la recuperabilità di tali immobilizzazioni immateriali. Il risultato di tale valutazione ha rilevato la necessità di registrare una svalutazione della Customer Relationship per Euro 4.013 migliaia, come ampiamente descritto nel paragrafo 3.1.1. "Attività Immateriali" delle note illustrative.
Sin dall'inizio del diffondersi dell'epidemia Covid-19, la priorità del Gruppo è stata tutelare la salute dei propri dipendenti, il Gruppo ha quindi da subito attivato una task force per coordinare e attivare immediatamente tutte le misure preventive volte a tutelare la salute dei propri dipendenti in linea con le misure di sicurezza indicate dalle autorità governative dei vari Paesi in cui il Gruppo opera.
Alla data della presente Relazione Finanziaria non è ancora possibile prevedere la durata della pandemia, delle misure restrittive volte a contenerne l'ulteriore diffusione ed i tempi e l'efficacia dei piani vaccinali in corso di implementazione nei diversi Paesi e, pertanto, non è possibile prevedere gli ulteriori effetti negativi che il protrarsi della pandemia determinerà sulle attività economiche a livello globale e domestico, nonché sul business del Gruppo.
Cellularline rimane fiduciosa per il futuro nel medio-lungo periodo, sia in termini di fatturato che di redditività, il management ha ritenuto opportuno ampliare l'orizzonte temporale di Piano a quattro anni, nella formalizzazione del Business Plan 2021-2024, anche considerando le raccomandazioni dell'ESMA, al fine di dare maggiore visibilità circa il progressivo auspicato ritorno ad una situazione di normalità assimilabile al periodo Pre-Covid 19.
In questo periodo di emergenza sanitaria il Gruppo ha attuato tutte le azioni necessarie atte a limitare gli impatti economico-finanziari derivanti dall'evento pandemico, come ampiamente descritto nella "Relazione sulla Gestione". In tale prospettiva il Gruppo ha beneficiato, anche se in maniera non rilevante data la struttura aziendale snella, di contributi ed agevolazioni da parte delle diverse autorità governative, finalizzati a compensare almeno parzialmente gli effetti del calo del business; in particolare il ricorso a tali ammortizzatori sociali ha riguardato sia la Controllante Cellularline, che le controllate Systema S.r.l. e Worldconnect.
2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili
Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi presentati nel presente documento, tenuto conto di quanto precisato alla nota 2.5.1 "Cambiamenti dei principi contabili".
2.1 Base di preparazione del Bilancio Consolidato
Il bilancio al 31 dicembre 2020 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed adottati dall'Unione Europea.
Per IFRS si intendono anche tutti gli "International Financial Reporting Standards" ("IFRS"), tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretation Committee ("SIC"), adottati dall'Unione Europea alla

data di approvazione del presente bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e contenuti nei relativi regolamenti U.E. pubblicati a tale data.
2.2 Criteri di redazione del Bilancio Consolidato e sintesi dei principi contabili
I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2020 approvati e predisposti dalle singole società incluse nell'area di consolidamento di Cellularline S.p.A. ("la Società", e insieme alle sue Società Controllate e Collegate "il Gruppo").
I bilanci e le situazioni contabili delle società incluse nell'area di consolidamento sono stati rettificati, ove necessario, ai fini di allinearli ai principi contabili ed ai criteri di classificazione della Capogruppo conformi agli IFRS. Il Gruppo applica gli IFRS per la redazione del bilancio consolidato a partire dal bilancio con chiusura al 31 dicembre 2018 con data di transizione 1° febbraio 2017.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 include il bilancio della Capogruppo Cellularline S.p.A. e delle società sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo.
Le note illustrative hanno la funzione di esplicitare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, oltre che di fornire ulteriore informativa non esposta nei prospetti di bilancio ma necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività del Gruppo.
Il bilancio al 31 dicembre 2020 è stato redatto in applicazione al presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere reddituale, finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi; inoltre, gli Amministratori hanno considerato le recenti e positive performance reddituali del Gruppo, unitamente ai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa.
Il bilancio è espresso in Euro, moneta funzionale del Gruppo e della Capogruppo, e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di Euro. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che evidenziano saldi a zero in entrambi i periodi comparati.
Il Bilancio Consolidato è composto dai seguenti prospetti e dalle presenti note illustrative:
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio Consolidato.
- Prospetto di conto economico consolidato: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro funzione, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.
- Prospetto di conto economico complessivo consolidato: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.

- Rendiconto finanziario consolidato: il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
- Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo consolidato, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.
- Note illustrative al bilancio consolidato.
Il Bilancio Consolidato è esposto in forma comparativa.
Il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2021.
2.3 Principi di consolidamento e area di consolidamento
Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende i bilanci o le situazioni contabili delle società controllate incluse nell'area di consolidamento, redatti al 31 dicembre di ogni anno. Si ha il controllo di un'entità oggetto di investimento quando l'investitore è esposto, o ha diritto, ai ritorni variabili dell'entità oggetto dell'investimento e ha la possibilità di influenzare tali ritorni attraverso l'esercizio del potere sull'entità. Un investitore ha potere su un'entità oggetto di investimento quando detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite, anche per il tramite di operazioni di fusione, o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
Quando necessario, sono state effettuate rettifiche ai bilanci delle società controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo e conformi agli IFRS.
Tutte le operazioni intercorse fra le imprese del Gruppo e i relativi saldi sono eliminati in sede di consolidamento. La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo, ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.

Aggregazioni di imprese
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di ottenimento del controllo delle attività date, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.
L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione è unicamente determinato nella fase di acquisizione, iscritto come attività e rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti.
L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.
L'avviamento derivante dall'acquisizione del controllo di una partecipazione o di un ramo d'azienda rappresenta l'eccedenza tra il costo di acquisizione (inteso come somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale), aumentato del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, rispetto al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili dell'entità acquisita alla data di acquisizione.
In caso di acquisto di quote di controllo non totalitarie, l'avviamento può essere determinato alla data di acquisizione sia rispetto alla percentuale di controllo acquisita sia valutando al fair value le quote del patrimonio netto di terzi (cd. full goodwill).
La scelta del metodo di valutazione è effettuabile di volta in volta per ciascuna transazione.
Ai fini della determinazione dell'avviamento, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è calcolato come somma del fair value delle attività trasferite e della passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita, includendo anche il fair value di eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di acquisizione.
Eventuali rettifiche dell'avviamento possono essere rilevate nel periodo di misurazione (che non può superare un anno dalla data di acquisizione) per effetto o di variazioni successive del fair value dei corrispettivi sottoposti a condizione o della determinazione del valore corrente di attività e passività acquisite, se rilevate solo provvisoriamente alla data di acquisizione e qualora tali variazioni siano determinate come rettifiche sulla base di maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione. In caso di cessione di quote di partecipazioni controllate, l'ammontare residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Nel corso del primo semestre 2020 la Capogruppo ha perfezionato l'acquisto di un ulteriore 15% di Pegaso S.r.l, posseduta al 60% al 31 dicembre 2019 - che a sua volta controlla il 100% di Systema S.r.l., società attiva nel mercato degli accessori per telefonia mobile nel canale Telco. Al 31 dicembre 2020 la percentuale di possesso è pertanto pari al 75%.
Nel corso del secondo semestre del 2020 la Capogruppo ha perfezionato l'acquisto dell'80% del capitale sociale di

Worldconnect AG, leader mondiale nel mercato degli adattatori da viaggio premium. La Società è consolidata al 100% da Cellularline a partire dal 1° agosto 2020.
Area di consolidamento
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 comprende i dati patrimoniali ed economici di Cellularline S.p.A. (Capogruppo) e delle società operative di cui la Capogruppo possiede, direttamente o indirettamente, più del 50% del Capitale Sociale, oppure ne detiene il controllo secondo i criteri definiti dallo IFRS 10. Il metodo utilizzato per il consolidamento è quello dell'integrazione globale per le seguenti società:
| Società | Sede | Valuta | Capitale Sociale |
% possesso | |
|---|---|---|---|---|---|
| Diretta | Indiretta | ||||
| Cellularline S.p.A. | Italia (Reggio Emilia) | EURO 21.343.189 |
- | - | |
| Cellular Spain S.L.U. | Spagna (Madrid) | EURO 3.006 |
100% | - | |
| Cellular Immobiliare Helvetica S.A. | Svizzera (Lugano) CHF |
100.000 | 100% | - | |
| Cellular Inmobiliaria S.L.U. | Spagna (Madrid) EURO |
3.010 | 100% | - | |
| Pegaso S.r.l. | Italia (Reggio Emilia) EURO |
70.000 | 75% | - | |
| Systema S.r.l. | Italia (Reggio Emilia) | EURO | 100.000 | - | 75% |
| Worldconnect AG | Svizzera (Diepoldsau) | CHF | 100.000 | 80% |
È invece consolidata con il metodo del patrimonio netto la società collegata Cellular Swiss S.A., come da prospetto sotto riportato:
| Società | Sede | Valuta | Capitale Sociale |
% possesso | |
|---|---|---|---|---|---|
| Diretta | Indiretta | ||||
| Cellular Swiss S.A. | Svizzera (Aigle) | CHF | 100.000 | 50% | - |
2.4 Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio Consolidato
Nell'ambito della redazione del Bilancio Consolidato, la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente.
Le valutazioni soggettive rilevanti della Direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili del Gruppo e le principali fonti di incertezza delle stime sono di seguito elencate.
Valutazione del fair value
Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.
I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:

- Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
- Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia di fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.
Impairment test Avviamento, Marchi e Customer Relationship
Avviamento
Il Gruppo verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite l'impairment test, l'eventuale perdita di valore dell'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalla unità generatrice di flussi finanziari è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del discounted cash flow. Nell'applicare tale metodo il Gruppo utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).
Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.
Il Gruppo, anche con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente, ha formalizzato un impairment test, i cui criteri sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 18 marzo 2021, al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile della CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi ("Discounted Cash Flow") stimati sulla base sia di un arco temporale esplicito sia di un terminal value.
La stima dei flussi di cassa operativi attesi, basata sul Business Plan 2021-2024 di Cellularline, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test. Il management ha ritenuto opportuno ampliare l'orizzonte temporale di Piano a quattro anni, anche considerando le raccomandazioni di ESMA, al fine di dare maggiore visibilità circa il progressivo ritorno alla situazione pre Covid-19.
Il piano 2021-2024, approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 17 febbraio 2021, riflette (i) il più rilevante e prolungato impatto atteso del Covid-19 sull'andamento del Gruppo rispetto al Revised Business Plan 2020-2023 utilizzato per la predisposizione del test di impairment della semestrale - (ii) il cambio della route-to-market per il mercato tedesco ed austriaco, sia attraverso nuovi potenziali partners, sia attraverso l'apertura di un possibile canale/rapporto diretto con il principale retailer in Germania a seguito della centralizzazione delle sue attività; (iii) l'acquisizione di Worldconnect, il cui fatturato è atteso in graduale recupero, a seguito della progressiva normalizzazione del canale Airport Travel Retail, a partire da fine 2022 - inizio 2023. Nella predisposizione del Piano, il Management ha considerato le previsioni per l'esercizio 2021 ancora fortemente impattate dal Covid-19; un mix di

mercato/canale/cliente/prodotto in sostanziale continuità con i precedenti piani, fatta eccezione per il suddetto cambio della route-to-market in Germania e Austria e le suddette considerazioni descritte per il travel retail. In termini di market share il management ha assunto una sostanzialmente stabilità nel mercato locale ed una moderata crescita in Francia, Spagna e Portogallo. Le assunzioni patrimoniali e finanziarie sono sostanzialmente in linea con i trend storici consuntivati dal Gruppo.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Il management ha effettuato analisi di sensitività, che evidenziano una copertura sufficiente del capitale investito netto e dell'avviamento del Gruppo.
Marchi
Come illustrato in dettaglio nella relazione sulla gestione, l'esercizio 2020 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione globale di Covid-19. Come descritto, questo evento ha avuto un impatto significativo sul business del Gruppo e pertanto, nella preparazione della relazione al 31 dicembre 2020, il management ha rilevato degli indicatori di impairment in base allo IAS 36, che hanno richiesto di svolgere un impairment test alla data del bilancio, anche in accordo con le linee guida delle Autorità.
Il Gruppo ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2020.
L'impairment test sopra richiamato è stato svolto anche al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile dei marchi a vita utile definita rispetto al valore recuperabile degli stessi. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso determinato, per i marchi a vita utile definita, mediante il metodo relief from royalties derivanti sia dal fatturato atteso lungo un arco temporale esplicito sia dal terminal value. La stima dei flussi netti delle royalties, desunta dal Business Plan 2021-2024 del Gruppo Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19 sull'andamento del Gruppo, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i flussi di royalties teoriche calcolate sul fatturato per gli anni di vita residua dell'asset.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di royalty attesi che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dai marchi negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Il management ha effettuato analisi di sensitività, che evidenziano una copertura sufficiente del capitale investito netto e dell'avviamento del Gruppo.
Customer Relationship
Come illustrato in dettaglio nella relazione sulla gestione, l'esercizio 2020 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione globale di Covid-19. Come descritto, questo evento ha avuto un impatto significativo sul business del Gruppo e pertanto, nella preparazione della relazione al 31 dicembre 2020, il management ha rilevato degli indicatori di impairment in base allo IAS 36, che hanno richiesto di svolgere un impairment test alla data del bilancio, anche in accordo con le linee guida delle Autorità. Il Gruppo ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship iscritta come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation, attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2020.
La stima dei flussi di cassa operativi attesi, desunta dal Business Plan 2021-2024 del Gruppo Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test.
L'impairment test sopra richiamato è stato svolto anche al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile a vita utile definita della Customer Relantionship rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo Multi Period Excess Earnings Method (MEEM), nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset identificato come asset strategico dominante possa essere determinato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset. Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei redditi residui attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Customer Relationship negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Valutazione dei crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa le perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela. La stima del fondo è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, in considerazione dell'aspettativa futura circa la determinazione del merito creditizio delle controparti, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, del monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il Gruppo si è dotato di una specifica procedura per la valutazione del credito e la determinazione del fondo.
Nonostante la pandemia globale relativa al Covid-19, il Gruppo, operando principalmente con controparti di elevato standing creditizio, non ha sofferto e non sta riscontrando un significativo incremento del credit risk sulle proprie posizioni aperte di crediti commerciali.

Valutazione delle rimanenze
Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima delle società del Gruppo circa le perdite di valore manifeste o attese delle rimanenze di magazzino, determinate in funzione dell'esperienza passata, dell'andamento storico e atteso delle vendite. Il fondo svalutazione magazzino tiene conto dell'obsolescenza commerciale per ciascuna classe di prodotti in funzione di indici di rotazione, valori di mercato e specifiche valutazioni tecniche legate all'evoluzione tecnologica. Nell'esercizio 2020 la valutazione delle rimanenze è stata influenzata dagli effetti derivanti dall'evento pandemico, comportando svalutazione straordinarie di circa 1.450 migliaia.
Valutazione del piano di Stock Grant
La valorizzazione del piano di Stock Grant è avvenuta mediante due metodologie valutative: l'albero binomiale e il modello di Black & Scholes.
Recuperabilità delle attività per imposte differite
Nel bilancio consolidato del Gruppo sono iscritte attività per imposte differite. Tali imposte differite sono state contabilizzate tenendo in considerazione la recuperabilità delle stesse, sulla base delle aspettative reddituali future delle società del Gruppo.
Fondi rischi
Il Gruppo - operando a livello globale - è soggetto a rischi legali e fiscali che derivano dallo svolgimento delle normali attività. La rilevazione e valutazione delle passività potenziali da parte del Gruppo è effettuata in base ad ipotesi principalmente relative alla probabilità ed alla misura dell'esborso finanziario.
2.5 Principi contabili rilevanti utilizzati nella redazione del Bilancio Consolidato
Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale e di presentazione della Capogruppo.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.
I cambi applicati nella conversione in Euro del bilancio al 31 dicembre 2020 delle società Worldconnect e Immobiliare Helvetica sono stati i seguenti:
| Valuta | Medio 2020 | Fine Periodo al 31 dicembre 2020 |
Medio 2019 | Fine Periodo al 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Euro /CHF | 1,070 | 1,082 | 1,112 | 1,085 |

Attività immateriali
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte fra le attività, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della stessa può essere determinato in modo attendibile.
Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.
Tali attività sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa.
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono di seguito riepilogate, per categoria di immobilizzazioni immateriali:
| Categoria | Aliquota di ammortamento | ||
|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 50% | ||
| Customer Relationship | 7,7% | ||
| Costi Software | 33% | ||
| Licenze d'uso | 33-50% | ||
| Marchio Cellularline | 5,5% | ||
| Marchio Interphone | 10% | ||
| Accordo commerciale | 14% | ||
| Marchio Skross | 10% | ||
| Marchio 2QPower | 10% | ||
| Customer Relationship Worldconnect | 7% | ||
| Brevetti Worldconnect | 10% | ||
| Altre | 33% |
Qualora le licenze d'uso siano destinate a specifici contratti di fornitura di servizi, sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento.
Di seguito si forniscono precisazioni in merito ad alcune delle suddette voci.
Costi di sviluppo
I costi per i progetti di sviluppo di prodotti sono riconosciuti come immobilizzazioni immateriali quando si ritiene che il progetto avrà successo, considerando le opportunità commerciali dello stesso, purché i costi siano misurabili in maniera affidabile e purché opportune analisi dimostrino che genereranno benefici economici futuri. Per il Gruppo l'attività di sviluppo è sempre stata assimilata ad una "normale" attività di applicazione dei risultati della ricerca per un continuo e costante miglioramento; conseguentemente tale attività è presente in modo costante per tutta la durata dell'esercizio, ad eccezione di specifici limitati progetti di sviluppo che hanno condotto alla realizzazione di innovative tecnologie.
Le spese di pubblicità, non presentando i requisiti stabiliti dallo IAS 38, sono sempre imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.

Customer Relationship
Il processo di Purchase Price Allocation ha visto la valorizzazione della Customer Relationship del Gruppo, come sommatoria delle Customer Relationship relative alle linee di prodotto Red, Blue e Black, oltre alla Customer Relationship acquisita nella recente acquisizione di Worldconnect.
Segnaliamo che la Customer Relationship è riconducibile ai contratti in essere stipulati con i clienti di riferimento, avendo il Gruppo la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in virtù di una consolidata relazione con la clientela. Il fair value può essere misurato in maniera attendibile data la possibilità di identificare i benefici economici attribuibili all'attività in oggetto monitorando i ricavi generati dai singoli clienti per ciascuna linea di prodotto. La vita utile residua, anche in considerazione del tasso di abbandono ovvero della percentuale di clienti che storicamente interrompono i rapporti commerciali con la Società in un dato momento, è stimabile in 13 anni.
Il Gruppo ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship iscritta come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2020.
Il Gruppo si è avvalso, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
Costi software, licenze e marchi
Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei marchi Cellularline ed Interphone, oltre ai marchi acquisiti nella recente acquisizione di Worldconnect.
Ai fini della stima del fair value si è considerato un tasso di royalty desunto dall'analisi di transazioni di mercato ritenute comparabili, applicato ai flussi economici attribuibili all'attività in oggetto; tali flussi sono stati espressi al netto dei costi di marketing finalizzati al mantenimento dell'intangibile nelle condizioni in cui è alla data della valutazione e dei relativi carichi fiscali. Il valore dell'asset è rappresentato dalla somma dei valori attuali dei flussi reddituali.
I marchi in oggetto possono essere separati dalla Società e trasferiti, venduti o dati in licenza d'uso ad un terzo e la Società ha la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in quanto trattasi di marchi registrati. Inoltre, la Società ha la possibilità di usufruire dei benefici economici ad essi attribuibili, riflessi nei ricavi della linea di prodotto Red per il marchio Cellularline, riconosciuto a livello europeo per gli accessori di smartphone e tablet da oltre 25 anni, e della divisione Black per il marchio Interphone. La vita utile stimata di tali marchi è rispettivamente 18 e 10 anni.
Il Gruppo ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2020.
Il Gruppo si è avvalso, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
I costi software, comprensivi degli oneri accessori, sono relativi a software acquisiti ai fini d'uso aziendale. Le licenze d'uso si riferiscono a licenze per software dedicato a specifici contratti di fornitura di servizi.

Brevetti
Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei brevetti acquisiti nella recente acquisizione di Worldconnect.
Per la valutazione dei Brevetti, così come per la Customer Relationship, è stato utilizzato il Dual Excess Earnings Model (DEEM). Il Dual Excess Earnings Model è una particolare applicazione del MEEM (Multi-period Excess Earnings Method), cui è necessario far riferimento in presenza di due intangibili dominanti e dopo aver ritenuto non applicabili/appropriate soluzioni valutative alternative. La vita utile è pari a dieci anni su stima del posizionamento competitivo cui i prodotti coperti da brevetto fanno riferimento. Il fattore di obsolescenza considerato è di tipo "lineare", in linea con quanto utilizzato nella prassi e coerente con la vita utile identificata dal Management.
Il Gruppo si è avvalso, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
Accordo commerciale
Il processo di Purchase Price Allocation, effettuato a seguito dell'operazione di acquisizione della società Systema, ha visto la valorizzazione di un accordo commerciale con un primario operatore telefonico internazionale. Nel 2006 la società Systema ha avviato la produzione e commercializzazione di accessori a favore di un primario operatore telefonico internazionale, instaurando una collaborazione strategica duratura nel tempo. L'asset in oggetto si qualifica come un accordo commerciale di natura contrattuale per la fornitura di beni e/o servizi a terzi e soddisfa le seguenti condizioni:
- garantisce vendite future, non avendo scadenza determinata e nonostante vi sia la facoltà di recesso da ambe le parti; il rapporto sussiste in via continuativa dal 2006 alla data della Business Combination avvenuta il 3 aprile 2019;
- le vendite sono regolate a condizioni tali da garantire, oltre che una remunerazione normale del capitale investito, anche un extra-reddito.
L'accordo commerciale soddisfa i requisiti individuati dall'IFRS 3 (Business Combination) e IAS 38 (Intangible Assets) ai fini della identificazione e valorizzazione di un'attività intangibile.
Per la valutazione dell'accordo commerciale è stato utilizzato il Multi Period Excess Earnings Method (MEEM); tale metodologia nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset, identificato come asset strategico dominante (Primary Income-Generating Assest), possa essere determinato per differenza, detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset (tangibili e intangibili). Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui (excess earnings) attesi per gli anni di vita residua dell'asset (multi-period).
Il Gruppo si è avvalso, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
Avviamento
L'avviamento, derivante da aggregazioni aziendali, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.
Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.
Perdite di valore ("Impairment test")
In base alle precedenti considerazioni, il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore.
Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).
Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico. Il Gruppo si è avvalso, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali (compresi quelli in leasing finanziario) utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e

delle eventuali svalutazioni per perdite di valore; il costo include inoltre ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo.
Gli interessi passivi sostenuti con riferimento a finanziamenti ottenuti per l'acquisizione o costruzione di immobilizzazioni materiali sono imputati ad incremento delle stesse solo nel caso in cui si tratti di immobilizzazioni che rispecchiano i requisiti per essere contabilizzate come tali, ovvero richiedano un significativo periodo di tempo per essere pronte all'uso o vendibili.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, mentre i costi di manutenzione aventi natura incrementativa del valore sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati contestualmente al cespite di riferimento in funzione della residua possibilità di utilizzo.
Le immobilizzazioni in corso e gli anticipi a fornitori sono iscritti nell'attivo sulla base del costo sostenuto e/o dell'anticipo erogato, comprensivo delle spese direttamente imputabili.
L'ammortamento viene determinato a quote costanti sul costo dei beni, al netto dei relativi valori residui (quando ragionevolmente stimabili), in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):
| Categoria | Aliquota amm.to |
|---|---|
| Fabbricati | 3% |
| Impianti e macchinari | 12-30% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 15% |
| Altri beni | 12-15-20-25% |
Fanno eccezione le immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi, che sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento. L'ammortamento decorre da quando le attività sono pronte per l'uso e, nell'esercizio di entrata in funzione, viene calcolato con mezza aliquota, ad eccezione delle immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi che sono ammortizzate secondo la durata dei giorni residui dalla data di efficacia del contratto di servizio.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Diritto d'uso
Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 (Leasing) dal 1° gennaio 2019. I principi IFRIC 23, IAS 28 e IAS 19, entrati in vigore dal 1° gennaio 2019, non hanno avuto effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il Gruppo, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.
Il Gruppo si è avvalso della facoltà di adottare l'IFRS 16 con il metodo retrospettico modificato, che prevedeva la possibilità di rilevare al 1° gennaio 2019 il diritto d'uso per un importo pari alla passività finanziaria residua a tale

data, senza rideterminare i dati dell'esercizio precedente.
Definizione di leasing
In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.
Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di adottare la modalità operativa che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1° gennaio 2019 o in data successiva.
Modello contabile per il locatario
Il Gruppo detiene in leasing beni quali fabbricati e autovetture. In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per i leasing.
Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore (inferiore 5.000 USD). Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo, con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "Diritto d'uso", la stessa voce utilizzata per esporre le attività sottostanti di pari natura che detiene. Le attività per il diritto di utilizzo che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce.
Il Gruppo espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.
La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e

diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.
Il Gruppo ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.
Il Gruppo ha utilizzato le seguenti modalità pratiche per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:
- ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto di utilizzo e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi;
- ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per il diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale;
- si è basato sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.
Partecipazioni in imprese collegate
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una collegata è una società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole e che non è classificabile come controllata o una partecipazione a controllo congiunto (joint venture).
Pertanto, la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo, incrementato dalle variazioni successive all'acquisizione nella quota di patrimonio di pertinenza del Gruppo. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta del Gruppo nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata.
L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta del Gruppo nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre società non consolidate e non collegate sono valutate con il metodo del costo, inclusivo degli oneri accessori.

Attività e passività finanziarie
A partire dal 1° gennaio 2018 è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 9 sugli strumenti finanziari. L'applicazione dell'IFRS 9 non ha avuto un impatto significativo sul valore delle attività e passività finanziarie. Il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39. Le principali novità del documento riguardano:
- le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80- 125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
- l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico.
Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno - nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL) - i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Classificazione e valutazione successiva
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base al costo ammortizzato o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVOCI), come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della

rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite
- Attività finanziarie valutate al FVTPL: queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.
Eliminazione contabile
- Attività finanziarie: le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
- Passività finanziarie: il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il

diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
Perdite per riduzione di valore
Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto
Il Gruppo valuta i fondi svalutazione per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale, al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi.
Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.
Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.
Attività finanziarie deteriorate
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.
Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:
- significative difficoltà finanziarie del Gruppo o del debitore;
- una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
- la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte del Gruppo a condizioni che il Gruppo non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
- sussistenza della probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
- la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.
Svalutazione
Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non vi siano prospettive reali di recupero. La policy del Gruppo prevede la svalutazione del valore contabile lordo

quando l'attività finanziaria è scaduta da più di 90 giorni, sulla base dell'esperienza storica in materia di recupero di attività simili. Le attività finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di recupero dei crediti previste dal Gruppo.
Attività non finanziarie
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze e delle attività per imposte differite; se, sulla base di tale verifica, dovesse emergere che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base ad un metodo che approssima il Costo Medio Ponderato, comprensivo degli oneri accessori, dei costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Nel caso in cui il valore netto di realizzo sia inferiore al costo, le rimanenze sono svalutate per la differenza riscontrata sulla base di una valutazione eseguita bene per bene. La svalutazione viene determinata a seguito di una specifica analisi di recuperabilità e la stessa viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi, ripristinando il valore originario. Le merci in viaggio sono valutate secondo specifica identificazione del costo di acquisto.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dal Gruppo per la gestione degli impegni a breve termine.
Benefici ai dipendenti
La contabilizzazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata applicando quanto previsto dallo IAS 19. Il trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti; la disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27/12/2006 n. 296. Tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per la quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita, posto che le quote di trattamento di fine rapporto maturate successivamente al 1° gennaio 2007 vengono versate all'apposito "Fondo di Tesoreria" istituito presso l'INPS (o forme previdenziali equivalenti), in ottemperanza alle disposizioni del predetto provvedimento normativo. In ragione del contesto normativo, della composizione dell'organico societario e della relativa anzianità gli effetti derivanti dall'utilizzo delle tecniche attuariali e di attualizzazione delle passività future alla data di bilancio sono ritenuti irrilevanti, considerando il valore nominale di iscrizione una attendibile approssimazione del fair value di presumibile estinzione.

Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso finanziario per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se e solo se esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico è presentato il costo dell'eventuale relativo accantonamento, al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Fondo Indennità Suppletiva della Clientela (FISC) accoglie gli accantonamenti annui per la corresponsione delle indennità a fronte della cessazione di rapporti di agenzia.
Infatti, in base alla disciplina italiana (art. 1751 c.c.), all'atto dello scioglimento del contratto di agenzia per fatto non imputabile all'agente, il mandante deve corrispondere un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali, nel corso del rapporto, è sorto in capo all'agente il diritto di pagamento, ancorché esse non siano state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.
Nell'ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite nell'International Accounting Standard Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il FISC è stato considerato come un post employment benefit del tipo defined-benefit plan, ovvero a prestazione definita, per il quale è previsto ai fini contabili che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. La valutazione attuariale del FISC è stata realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il "Projected Unit Credit Method" (PUM) come previsto all'art. 64-66 dello IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che l'agente di commercio ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata proiettando, però, le provvigioni dell'agente fino alla data attesa di permanenza del rapporto di agenzia con l'azienda mandante.
Conversione dei valori espressi in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata del Gruppo è l'Euro.
Le attività e le passività, ad eccezione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, originariamente espresse in valute dei Paesi non aderenti all'Unione Europea, sono convertiti in Euro al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e/o perdite su cambi sono imputati a conto economico. I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi sono rilevati in base al trasferimento del controllo di beni o servizi al cliente e nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo

affidabile. Inoltre, gli stessi sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Interessi e proventi finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati a conto economico.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.
Imposte sul reddito
Imposte Correnti
Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente e precedenti sono valutate sulla base dell'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate ed in essere alla data di chiusura di bilancio.
Imposte Differite
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:
- di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
- delle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee possa essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione

iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali.
Con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle emanate alla data di bilancio.
Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
Utile per azione
L'utile per azione base e diluito viene indicato in calce allo schema di conto economico. L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo Cellularline per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.
Rischi, impegni, garanzie
Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi.
I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.
2.5.1 Cambiamenti dei principi contabili
I nuovi principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2020 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

- in data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato cambiamenti significativi sulla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020;
- in data 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni;
- nel mese di settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7)". Tale documento si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020. Il documento è stato omologato in data 15 gennaio 2020 e pubblicato in data 16 gennaio 2020. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato cambiamenti significativi sulla relazione finanziaria finanziaria annuale al 31 dicembre 2020;
- in data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to IFRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento non ha comportato cambiamenti significativi sulla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2021 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
• in data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021. Tale nuovo principio contabile si stima non avere impatti significativi sul bilancio della Società.
Alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dalla UE, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
- nel mese di gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato l'Amendment "Classification of Liabilities as Current or Noncurrent (Amendments to IAS 1)" che si applicherà a partire dal 1° gennaio 2022;
- nel mese di settembre 2014, lo IASB ha pubblicato l'Amendment "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)". L'entrata in vigore di tale documento è Differita fino al completamento del progetto IASB sull'equity method;

• nel mese di gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard "IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts", L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".
Fatta eccezione per quanto riportato sopra, la presente Relazione Finanziaria annuale è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dalla Società per la redazione del Bilancio di Esercizio e consolidato al 31 dicembre 2019.
2.6 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2020
Di seguito sono indicati i nuovi principi contabili o modifiche ai principi, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2020, la cui applicazione anticipata è consentita. Il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente bilancio:
| Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore |
Data di omologazione |
Regolamento UE e data di pubblicazione |
|---|---|---|---|---|
| Modifiche ai riferimenti al | marzo 2018 | 1° gennaio 2020 | 29 novembre 2019 | (UE) 2019/2075 |
| Quadro concettuale negli IFRS | 6 dicembre 2019 | |||
| Definizione di rilevante | ottobre 2018 | 1° gennaio 2020 | 29 novembre 2019 | (UE) 2019/2014 |
| (Modifiche allo IAS 1 e allo | 10 dicembre 2019 | |||
| IAS 8) | ||||
| Riforma degli indici di | settembre 2019 | 1° gennaio 2020 | 15 gennaio 2020 | (UE) 2020/34 |
| riferimento per la | 16 gennaio 2020 | |||
| determinazione dei tassi di | ||||
| interesse (Modifiche all'IFRS 9, | ||||
| allo IAS 39 e all'IFRS 7) |
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea
Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 31 dicembre 2020. Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE:
| cellularline |
|---|
| Descrizione | Data di efficacia prevista dal principio | ||
|---|---|---|---|
| IFRS 17 "Insurance Contracts" (emesso il 18 Maggio 2017) | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1° gennaio 2023 |
||
| Modifiche allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements – Classification of liabilities as current or non-current" (emesso il 23 Gennaio 2020) |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1° gennaio 2023 |
||
| Modifiche a: • IFRS 3 Business Combinations • IAS 16 Property, Plant and Equipment • IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets • Annual Improvements 2018-2020 (emesse tutte il 14 Maggio 2020) |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1° gennaio 2022 |
||
| Modifiche allo IAS1: "Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies" (emesso il 12 febbraio 2021) |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1° gennaio 2023 |
||
| Modifiche alle IAS 8: "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates" (emesso il 12 febbraio 2021) |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1° gennaio 2023 |
Il principio l'IFRS 17 "Insurance Contracts" è un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Tale principio sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emette, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.
Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso le modifiche alle definizioni di attività correnti e non correnti contenute nello IAS 1, fornendo un approccio più generale alla classificazione delle passività secondo tale principio, basato sugli accordi contrattuali.
In data 14 maggio 2020, lo IASB ha emesso le seguenti modifiche:
- Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework" per: (i) completare l'aggiornamento dei riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting presenti nel principio contabile; (ii) fornire chiarimenti in merito ai presupposti per la rilevazione, all'acquisition date, di fondi, passività potenziali e passività per tributi (cd levy) assunti nell'ambito di un'operazione di business combination; (iii) esplicitare il fatto che le attività potenziali non possono essere rilevate nell'ambito di una business combination.
- Modifiche a IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un asset prima che lo stesso sia pronto per l'uso previsto siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
- Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract" volte a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto;
- "Annual Improvements to IFRS Standards 2018- 2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili.
Le modifiche allo IAS 1 e IAS 8 sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire

informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.
Lo IASB ha inoltre pubblicato in consultazione la proposta di estendere di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16 "Leases" emesso nel 2020 per aiutare i locatari che, a causa del Covid-19, beneficiano di sospensioni dei pagamenti dovuti per il leasing.
Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.
2.7 Informazioni sui settori operativi
Il settore operativo identificato dal Gruppo, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico e coincide con l'intero Gruppo. La visione dell'azienda da parte del Gruppo come un unico business fa sì che lo stesso abbia identificato un'unica Strategic Business Unit ("SBU").
Le attività del Gruppo si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:
- Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
- Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
- Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).
3. Note illustrativa della Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019 di seguito si riportano i commenti alle principali voci delle attività e passività del Bilancio Consolidato.
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE
3.1 Attività immateriali
Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.
Si riporta di seguito il saldo della voce Attività immateriali, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al 31 dicembre 2020 | Situazione al 31 dicembre 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | (Fondo Amm.to) |
Valore Netto Contabile |
Costo Storico | (Fondo Amm.to) |
Valore Netto Contabile |
|
| Costi di sviluppo | 5.957 | (4.857) | 1.100 | 3.333 | (2.680) | 653 |
| Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti |
23.581 | (18.551) | 5.030 | 19.042 | (17.208) | 1.834 |
| simili Customer relationship/Accordo |
27.009 | (6.628) | 20.381 | 23.870 | (5.320) | 18.550 |
| commerciale | 64.845 | (16.466) | 48.379 | 61.681 | (7.483) | 54.198 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 49 | - | 49 | 317 | - | 317 |
| Totale Immobilizzazioni immateriali | 121.441 | (46.502) | 74.940 | 108.243 | (32.691) | 75.553 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Attività immateriali per il periodo dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 75.553 |
| Incrementi | 2.452 |
| Acquisizioni società | 9.896 |
| (Decrementi) | - |
| (Impairment Customer Relationship) | (4.013) |
| (Ammortamenti) | (8.948) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 74.940 |
Con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, si rileva che il Gruppo ha effettuato investimenti per Euro 2.452 migliaia, sostenuti principalmente per l'implementazione dei sistemi informatici per lo sviluppo della piattaforma E-Commerce e per attività di R&D di prodotto e brand.
In particolare, gli investimenti sono principalmente riconducibili a:
• costi di sviluppo, pari a circa Euro 1.115 migliaia; la voce include gli oneri sostenuti per investimenti nell'ambito di progetti specifici di innovazione di prodotto. Tali costi sono ritenuti di utilità pluriennale, in quanto sono relativi a progetti in fase di realizzazione, i cui prodotti sono chiaramente identificati, presentano un mercato dalla cui commercializzazione sono previsti margini di utile sufficienti a coprire anche l'ammortamento dei costi capitalizzati, che avviene di norma in due anni;

• diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari ad Euro 1.100 migliaia; la voce include principalmente i software, ovvero gli oneri sostenuti per l'implementazione e lo sviluppo del programma gestionale principale e di altri applicativi specifici, che vengono ammortizzati di norma in tre anni. Gli investimenti sono correlati principalmente ad innovazioni sul gestionale SAP ed a ulteriori innovazioni e progetti IT, finalizzati ad avere strumenti informativi sempre più efficaci ed efficienti a supporto della struttura organizzativa.
Si rimanda alla sezione IFRS 3 per il dettaglio degli assets acquisiti in relazione all'acquisizione di Worldconnect.
3.1.1 Impairment testdei marchi
Al 31 dicembre 2020 i marchi a vita utile definita iscritti nel bilancio consolidato ammontano a Euro 20.381 migliaia, al netto del fondo ammortamento.
Come già descritto, il Gruppo ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti negli esercizi precedenti come un asset a vita utile definita di Cellularline. L'impairment test è stato svolto con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).
Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso determinato, per i marchi a vita utile definita, mediante il metodo relief from royalties derivanti sia dal fatturato atteso lungo un arco temporale esplicito sia dal terminal value. La stima dei flussi netti delle royalties, desunta dal Business Plan 2021-2024 del Gruppo Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i flussi di royalties teoriche calcolate sul fatturato per gli anni di vita residua dell'asset.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di royalty attesi che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dai marchi negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Il risultato ottenuto dall'impairment test ha confermato la piena recuperabilità del valore dei marchi iscritti. Per tutti gli assets oggetto di test, il Fair Value risulta superiore al Carrying Amount alla data di riferimento, non dando luogo a impairment losses.
Inoltre, sono state effettuate delle analisi di sensitivity che considerano contestualmente una variazione dei ricavi e del tasso di royalty, al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sul Fair Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carrying Amount considerato per entrambi i brand (Cellularline e Interphone) oggetto di test (valori in Euro milioni).

| Ricavi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| -4,0% | -2,0% | Business Plan | 2,0% | 4,0% | |||
| 4,0% | 0,3 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,5 | ||
| 4,5% | 4,6 | 4,6 | 4,7 | 4,7 | 4,7 | ||
| Cellularline | Royalty rate | 5,0% | 8,8 | 8,9 | 8,9 | 9,0 | 9,0 |
| 5,5% | 13,1 | 13,1 | 13,2 | 13,2 | 13,3 | ||
| 6,0% | 17,3 | 17,4 | 17,5 | 17,5 | 17,6 | ||
| Analisi di sensitività: Cover/ (Impairment) del Brand Interphone di Ricavi e Royalty Rate | Ricavi | ||||||
| -4,0% | -2,0% | Business Plan | 2,0% | 4,0% | |||
| 4,0% | 0,3 | 0,3 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | ||
| 4,5% | 0,6 | 0,6 | 0,6 | 0,6 | 0,6 | ||
| Interphone | Royalty rate | 5,0% | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,9 | 0,9 |
| 5,5% | 1,0 | 1,0 | 1,1 | 1,1 | 1,1 |
Le analisi di sensitività sopra riportate effettuate non hanno evidenziato potenziali perdite di valore nemmeno in caso di peggioramento congiunto di tutte le variabili considerate.
La valutazione dei Marchi della neo-acquisita Worldconnect è stata oggetto di recente valutazione nell'ambito della Purchace Price Allocation.
3.1.2 Impairment test Customer Relationship
Al 31 dicembre 2020 la Customer Relationship a vita utile definita di Cellularline iscritta nel bilancio consolidato ammonta a Euro 48.379 migliaia, al netto di ammortamenti e svalutazioni cumulate.
Come già descritto, il Gruppo ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship di Cellularline iscritta come un asset a vita utile definita negli esercizi precedenti. L'impairment test è stato svolto con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività). Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo Multi Period Excess Earnings Method (MEEM), nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset identificato come asset strategico dominante possa essere determinato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset. Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei redditi residui attesi che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Customer Relationship negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2020 della Customer Relationship iscritta in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente.

Il risultato ottenuto dall'impairment test ha comportato la necessità di registrare un impairment di Euro 4.013 migliaia del valore della Customer Relationship, come conseguenza dell'impatto negativo del Covid-19 sulle performance aziendali attese nei periodi di piano, anche in considerazione del cambio della route-to-market nel mercato tedesco ed austriaco.
La valutazione della Customer Relationship della neo-acquisita Worldconnect è stata oggetto di recente valutazione nell'ambito della Purchace Price Allocation.
3.2 Avviamento
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Avviamento al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Avviamento | 106.408 | 95.069 |
| Totale Avviamento | 106.408 | 95.069 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Avviamento per il periodo dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Avviamento |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 95.069 |
| Acquisizioni | 11.339 |
| Incrementi | - |
| (Svalutazioni) | - |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 106.408 |
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 106.408 migliaia, si incrementa rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 esclusivamente per il plusvalore residuale (ormai definitivo) di Euro 11.339 migliaia, emerso dall'applicazione dell'IFRS 3 (di seguito esplicitato) in fase di valutazione degli assets acquisisti da Worldconnect.
IFRS 3
In data 23 luglio 2020 Cellularline S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione dell'80% del capitale sociale di Worldconnect, leader mondiale nel mercato degli adattatori da viaggio premium. La Società è consolidata al 100% da Cellularline a partire dal 1° agosto 2020.
Il corrispettivo per l'acquisizione dell'80% del capitale sociale di Worldconnect è pari a CHF 15,8 milioni (circa Euro 14,8 milioni). Tale corrispettivo - determinato tenendo in considerazione sia il temporaneo andamento della Società derivante dal Covid-19, sia le prospettive di crescita nel medio periodo - per CHF 10 milioni (circa Euro 9,3 milioni) è stato pagato da Cellularline al closing, mentre per CHF 5,8 milioni (circa Euro 5,3 milioni) sarà pagato dodici mesi dopo il closing, entro luglio 2021.
Ai sensi dell'accordo di investimento, entro l'approvazione del Bilancio di Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, Cellularline e gli azionisti di minoranza di Worldconnect avranno il potere di esercitare, in più tranches, le rispettive opzioni put/call sulla restante quota di minoranza, corrispondente al 20% del capitale sociale di Worldconnect.

L'importo da corrispondere, da parte di Cellularline, per l'acquisto di ciascuna tranche. Alla data di chiusura dell'esercizio la valorizzazione del debito risulta pari a Euro 4.210 migliaia. Il corrispettivo per l'acquisto delle quote di minoranza potrà essere pagato, in tutto o in parte, con azioni Cellularline.
Con riferimento a tale acquisizione, il Gruppo ha identificato il fair value delle attività acquisite, delle passività e delle passività potenziali assunte nelle tempistiche previste dall'IFRS 3.
Dalla data di acquisizione la società acquisita ha contribuito al fatturato netto consolidato per circa Euro 813 migliaia
Il fair value (corrispondente al valore contabile) delle attività e passività alla data di acquisizione è di seguito indicato:
| (In migliaia di Euro) | 23 luglio 2020 |
|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 873 |
| Attività immateriali | 3.661 |
| Diritti d'uso | 308 |
| Attività finanziarie | 6 |
| Attività correnti | 302 |
| Attività per imposte anticipate | 0 |
| Rimanenze | 3.990 |
| Crediti commerciali | 942 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 281 |
| Totale attività acquisite | 10.362 |
| Passività finanziarie | (4.641) |
| Altre passività | (1.765) |
| Debiti commerciali e altri debiti | (1.192) |
| Totale passività acquisite | (7.598) |
| Totale Patrimonio netto acquisito | 2.764 |
| Customer Relationship | 3.182 |
| Marchi | 3.055 |
| Brevetti | 31 |
| Passività differite | (926) |
| Avviamento | 11.402 |
| Prezzo riconosciuto | 19.508 |
Effetti contabili della Business Combination
Il principio contabile di riferimento per le aggregazioni aziendali è l'IFRS 3; quest'ultimo richiede che tutte le Business Combination siano contabilizzate tramite l'applicazione dell"Acquisition Method".
Il differenziale tra totale corrispettivo trasferito e Patrimonio Netto acquisito derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

| (In migliaia di Euro) | 23 luglio 2020 |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 19.508 |
| Patrimonio Netto acquisito | (2.764) |
| Differenziale da allocare | 16.744 |
| Customer Relationship | 3.182 |
| Marchi | 3.055 |
| Brevetti | 31 |
| Passività differite | (926) |
| Avviamento | 11.402 |
La determinazione della stima del fair value degli assets acquisiti effettuato in sede di Purchace Price Allocation è stata svolta con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente.
Per la valutazione dei Brevetti e della Customer Relationship è stato utilizzato il Dual Excess Earing Model (DEEM), mentre per la valutazione dei Marchi Skross e Q2Power è stato utilizzato il Relief from Royalty Method.
In relazione alla Customer Relationship, il management della capogruppo ha ritenuto ragionevole considerare una vita utile di 14 anni ed un tasso di abbandono del 7%.
In relazione ai brevetti, il management ha ritenuto ragionevole considerare una vita utile di dieci anni, in ragione della storia e del posizionamento competitivo cui i prodotti coperti da brevetto fanno riferimento.
In relazione ai marchi Skross e Q2Power il management della capogruppo ha ritenuto ragionevole considerare una vita utile di 10 anni, in ragione della storia e del posizionamento competitivo del Brand, corroborata da una analisi di benchmarking.
Come previsto dall'IFRS 3, la differenza tra il prezzo pagato ed il fair value (corrispondente al valore contabile) delle attività nette acquisite (per Euro 16.744 migliaia, al netto dell'effetto fiscale pari a Euro 926 migliaia) è stata attribuita per:
- Euro 3.182 migliaia alla Customer Relationship;
- Euro 2.953 migliaia al Brand Skross;
- Euro 102 migliaia al Brand Q2Power;
- Euro 31 migliaia ai Brevetti;
- Euro 11.402 migliaia, in via residuale, ad avviamento.
3.2.1 Impairment testavviamento
Al 31 dicembre 2020 l'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo è pari a Euro 106.408 migliaia, ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"), coincidente con l'intero Gruppo Cellularline.
Ai fini dell'impairment test il management ha ritenuto opportuno mantenere una singola CGU, anche a seguito dell'acquisizione di Worldconnect avvenuta nel 2020. Tale approccio è coerente con quanto effettuato in sede di prima definizione della CGU del Gruppo, avvenuta nel 2018, e a seguito della precedente acquisizione di Systema avvenuta nel 2019. I principali fattori considerati dal management per tale valutazione sono stati (i) la identificazione di un univoco "Decision making process", integrato a livello di Gruppo e fortemente centralizzato sulla base dei piani

di sviluppo del gruppo stesso, anche in ambito di pianificazione finanziaria (ii) le sinergie attuali e/prospettiche tra le attività di approvvigionamento, grazie anche all'attuale catena di fornitura specializzata in Far East; (iii) l'allargamento della gamma dei propri accessori per smartphone e dei prodotti audio - per tutti i brand del Gruppo Cellularline - nel Travel Retail, settore in cui già operava il Gruppo; (iv) un monitoraggio delle performance aziendali uniforme alle logiche attuali di Gruppo (Linee Red, Black, Blue).
Il Gruppo verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite impairment test, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).
Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2020 dell'avviamento iscritto in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente.
In particolare, il test di impairment è stato condotto con riferimento all'intero Gruppo, che rappresenta la cash generating unit cui l'avviamento è stato allocato, sulla base delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Business Plan approvato dagli Amministratori in data 17 febbraio 2021 (per il periodo 2021-2024) ed utilizzando la metodologia del discounted cash flow.
Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise Value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:
- flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
- valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione.
Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC") pari a circa all'8,4% ed un tasso di crescita sostenibile in perpetuo ("g") stimato pari all'1,35%. Il WACC è la media del costo del capitale proprio e del costo del capitale di debito ponderata in base alla struttura finanziaria di società comparabili. È opportuno precisare che le stime ed i dati relativi alle previsioni economico-finanziarie cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dal Management sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera.
Il risultato ottenuto dall'impairment test ha confermato la piena recuperabilità del valore dell'avviamento iscritto. Le analisi effettuate hanno condotto a una stima del valore recuperabile, nella forma dell'Enterprise Value di circa

Euro 310,5 milioni; tale valore risulta superiore al Carryng Amount alla data di riferimento, non dando luogo a impairment losses.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Inoltre, sono state effettuate delle analisi di sensitivity che considerano contestualmente una variazione del:
• WACC e del tasso di crescita (g-rate) al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato, e sull'Equity Value, inteso come differenza tra il valore d'uso e la posizione finanziaria netta (PFN) alla data di riferimento del presente bilancio (valori in Euro milioni).
| 1. Sensitivity su Cover - WACC e g-rate (€ milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| WACC | ||||||
| -2,0% | -1,0% | Società | +1,0% | +2,0% | ||
| 6,40% | 7,40% | 8,40% | 9,40% | 10,40% | ||
| 0,40% | 120,1 | 63,3 | 20,7 | (12,4) | (38,9) | |
| 0,90% | 150,4 | 84,7 | 36,5 | (0,4) | (29,5) | |
| g-rate | 1,35% | 183,0 | 107,0 | 52,6 | 11,7 | (20,1) |
| 1,90% | 231,4 | 139,1 | 75,3 | 28,5 | (7,3) | |
| 2,40% | 287,0 | 174,5 | 99,6 | 46,0 | 5,9 | |
| 2. Sensitivity su Equity Value - WACC e g-rate (€ milioni) | ||||||
| WACC | ||||||
| -2,0% | -1.0% | Società | +1,0% | +2,0% | ||
| 6,40% | 7,40% | 8,40% | 9,40% | 10,40% | ||
| 0 /10% | 220 A | 772 6 | 721 0 | 197 Q | 171 A |
• WACC e dell'EBITDA di Business Plan e di Terminal Value di al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato, e sull'Equity Value, inteso come differenza tra il valore d'uso e la posizione finanziaria netta (PFN) alla data di riferimento del presente bilancio (valori in Euro milioni).

| WACC | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| -2.0% | -1,0% | Società | +1,0% | +2,0% | ||
| 6,40% | 7,40% | 8,40% | 9,40% | 10,40% | ||
| 183,0 | 107,0 | 52,6 | 11,7 | (20,1) | ||
| (2,50%) | 160,4 | 88,5 | 37,0 | (1,6) | (31,7) | |
| Riduzione EBITDA | (5,00%) | 138,3 | 70,4 | 21,8 | (14,7) | (43,2) |
| (7,50%) | 116,7 | 52,7 | 6,9 | (27,5) | (54,4) | |
| (10,00%) | 95,6 | 35,5 | (7,6) | (40,0) | (65,3) | |
| 4. Sensitivity su Equity Value - WACC ed EBITDA (€ milioni) | WACC | |||||
| -2,0% | -1,0% | Società | +1,0% | +2,0% | ||
| 6,40% | 7,40% | 8,40% | 9,40% | |||
| 393,3 | 317,3 | 262,9 | 222,1 | |||
| (2,50%) | 370,7 | 298,8 | 247,3 | 208,7 | ||
| Riduzione EBITDA | (5,00%) | 348,6 | 280,7 | 232,1 | 195,6 | 10,40% 190,3 178,6 167,1 |
| (7,50%) | 327,0 | 263,1 | 217,2 | 182,8 | 156,0 |
Le analisi di sensitività sopra riportate hanno evidenziato potenziali perdite di valore solamente in caso di peggioramento congiunto di tutte le variabili considerate.
3.3 Immobili, impianti e macchinari
Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali.
Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.
Si riporta di seguito il saldo della voce Immobili, impianti e macchinari, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al 31 dicembre 2020 | Situazione al 31 dicembre 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | (Fondo Amm.to) |
Valore Netto Contabile |
Costo Storico | (Fondo Amm.to) |
Valore Netto Contabile |
||
| Terreni e Fabbricati | 6.361 | (1.198) | 5.163 | 6.349 | (1.070) | 5.279 | |
| Impianti e macchinari | 2.972 | (2.514) | 458 | 2.694 | (2.329) | 365 | |
| Attrezzature industriali e commerciali Immobilizzazioni in corso |
7.301 | (5.168) | 2.133 | 6.028 | (4.598) | 1.430 | |
| e acconti | 169 | - | 169 | 68 | - | 68 | |
| Totale Immobili, impianti e macchinari |
16.803 | (8.880) | 7.924 | 15.139 | (7.977) | 7.142 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Immobili, impianti e macchinari per il periodo dal 31 dicembre
2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 7.142 |
| Incrementi | 1.083 |
| Acquisizioni di rami di azienda | 867 |
| (Decrementi) | (87) |
| (Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni | (1.107) |
| Decrementi Fondo Amm.to | 26 |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 7.924 |

Al 31 dicembre 2020 la voce era composta principalmente da fabbricati relativi alle sedi operative delle società del Gruppo per Euro 5.163 migliaia e attrezzature industriali e commerciali per Euro 2.133 migliaia (principalmente mobili, arredi, macchine d'ufficio e stampi).
Il Gruppo ha effettuato investimenti per Euro 1.083 migliaia, prevalentemente correlati alle attrezzature industriali e commerciali.
3.4 Diritto d'uso
La voce, pari ad Euro 1.749 migliaia (Euro 1.806 migliaia al 31 dicembre 2019), si riferisce esclusivamente alla contabilizzazione del "diritto d'uso" a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 – Lease Accounting. La movimentazione dell'esercizio è stata la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Diritto d'uso |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 1.806 |
| Incrementi | 543 |
| Incrementi da acquisto di partecipazione | 306 |
| (Decrementi) | (92) |
| (Ammortamenti) | (814) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 1.749 |
Gli incrementi registrati nell'esercizio, pari ad Euro 543 migliaia, si riferiscono principalmente alla stipula di nuovi contratti per il noleggio di autoveicoli e veicoli commerciali.
3.5 Imposte differite attive e passive
Si riportano di seguito le movimentazioni della voce Attività per imposte differite e della voce Passività per imposte differite per il periodo dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020.
Imposte differite attive
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 1.666 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico | 117 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo | (1) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 1.782 |
Il saldo al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 1.782 migliaia, è composto, quanto ad Euro 1.065 migliaia, da imposte differite attive originatesi nella Capogruppo principalmente dagli accantonamenti a fondi tassati e dall'impatto delle scritture rilevate ai sensi dei Principi Contabili Internazionali, ma non aventi riconoscimento fiscale.
La voce comprende, altresì, le imposte differite attive rilevate dalla controllata Cellular Spain sia su accantonamenti a fondi tassati, sia su perdite fiscali pregresse, per complessivi Euro 432 migliaia.
Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:

- le normative fiscali del paese in cui il Gruppo opera ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo, considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
- la previsione degli utili del Gruppo nel medio e lungo termine.
Sulla base di quanto sopra esposto, il Gruppo ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.
Imposte differite passive
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 21.352 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico | (18.781) |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo | (19) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 2.552 |
Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2020 sono principalmente attribuibili alla fiscalità differita sul fair value del warrant e sulla PPA di Worldconnect e Systema; tali debiti sono riferiti a differenze che si stima saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.
La variazione dell'esercizio, pari ad Euro 18.800 migliaia, è principalmente imputabile (i) al rilascio delle imposte differite derivante dall'intervenuto riallineamento tra valore civile e fiscale della Customer Relationship e dei marchi Cellularline e Interphone, iscritti a seguito della Purchase Price Allocation, pari ad Euro 18.159 migliaia, e (ii) al rilascio delle imposte differite sulla quota di ammortamento della PPA di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 1.605 migliaia.
Con riferimento a quanto indicato nel precedente punto (i), si evidenzia che tale effetto deriva dall'applicazione di quanto previsto da due recenti interventi legislativi:
- l'articolo 110, comma 8, del D.L. n. 104/2020, convertito nella Legge n. 126/2020 ha introdotto, per i soggetti IAS adopters, la possibilità di riallineare i valori civili e fiscali di beni (materiali ed immateriali giuridicamente tutelati) e partecipazioni, presenti nel bilancio chiuso al 31.12.2019 ed ancora presenti in quello chiuso al 31.12.20, mediante il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3%, da versare in 3 rate annuali di pari importo a partire da giugno 2021. Il riallineamento deve essere eseguito nel bilancio relativo all'esercizio 2020, mentre il riconoscimento fiscale degli ammortamenti decorre dall'esercizio 2021; il valore riallineato è, invece, riconosciuto, ai fini di un eventuale realizzo, dal 2024. I valori oggetto di riallineamento, al netto dell'imposta sostitutiva, sono vincolati in una riserva in sospensione d'imposta che può essere affrancata, in tutto o in parte, versando un'ulteriore imposta sostitutiva del 10%;
- la Legge n. 178 del 30.12.2020 Legge di Bilancio 2021 ha esteso la possibilità di effettuare il riallineamento tra valori civili e fiscali anche all'avviamento ed alle altre attività immateriali, alle medesime condizioni già previste per i beni immateriali giuridicamente tutelati.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha, pertanto, deliberato di procedere al riallineamento tra valore civile e fiscale dei marchi e della Customer Relationship, alle seguenti condizioni:

- marchi: i beni oggetto di riallineamento sono i marchi Cellularline ed Interphone, iscritti nel bilancio chiuso al 31.12.2018 a seguito dell'allocazione del disavanzo da fusione, aventi un valore complessivo netto al 31.12.2020 pari ad Euro 17.244 migliaia. L'imposta sostitutiva del 3% ammonta ad Euro 517 migliaia e tale riallineamento renderà deducibili ammortamenti annui pari ad Euro 1.120 migliaia, fino al 2035. Il riallineamento comporta, inoltre, il rilascio della quota di imposte differite passive correlata a tali ammortamenti, precedentemente indeducibili, pari a Euro 4.811 migliaia, con un impatto positivo sul Conto Economico 2020, al netto dell'imposta sostitutiva, pari a Euro 4.294 migliaia;
- Customer Relationship: tale asset, iscritto in sede di transizione ai Principi Contabili Internazionali, con riferimento alla data di efficacia della Business Combination, viene riallineato per un valore pari al 31.12.2020 a Euro 43.842 migliaia, già al netto dell'intervenuta svalutazione da impairment test. L'imposta sostitutiva del 3% ammonta ad Euro 1.315 migliaia e tale riallineamento renderà deducibili ammortamenti annui pari a 3.317 migliaia fino al 2033. Il riallineamento comporta, inoltre, il rilascio della quota di imposte differite passive correlata a tali ammortamenti, precedentemente indeducibili, pari a Euro 13.348 migliaia, con un impatto positivo sul Conto Economico 2020, al netto dell'imposta sostitutiva, di Euro 12.033 migliaia;
- considerando che (i) il patrimonio netto della Società comprende, tra le altre, una riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 139.918 migliaia, ampiamente capiente rispetto all'ammontare da vincolare (pari ad Euro 59.253 migliaia) e di cui ad oggi non è prevista o prevedibile la distribuzione, e (ii) l'ipotesi di realizzazione dell'onere fiscale sulla distribuzione della riserva in sospensione risulta remota e distante nel tempo, rispetto all'esborso finanziario certo e immediato previsto per l'affrancamento, è stato deliberato di mantenere in sospensione di imposta tale quota della riserva sovrapprezzo azioni.
3.6 Crediti finanziari
La voce, pari ad Euro 555 migliaia (Euro 552 migliaia al 31 dicembre 2019), si riferisce esclusivamente al credito finanziario verso la società collegata Cellular Swiss (consolidata con il metodo del patrimonio netto). In data 12 giugno 2019, contestualmente all'approvazione del bilancio 2018 della società collegata, è intervenuta la postergazione di parte del credito vantato dalla Capogruppo verso tale società (credito netto pari a complessivi Euro 6.211 migliaia al 31 dicembre 2018), per un ammontare di CHF 600 migliaia (corrispondenti a circa Euro 555 mi al tasso di cambio al 31 dicembre 2020). Tale valore è stato contabilizzato al netto del relativo effetto del costo ammortizzato.
ATTIVO CORRENTE
3.7 Rimanenze
Le rimanenze di magazzino ammontano al 31 dicembre 2020 ad Euro 32.963 migliaia, al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 1.531 migliaia. Le giacenze iscritte in bilancio includono le rimanenze di magazzino presso il magazzino del Gruppo e le merci in viaggio, per le quali il Gruppo ha già acquisito il titolo di proprietà, per Euro 2.417 migliaia (Euro 3.025 migliaia al 31 dicembre 2019).
Le giacenze di magazzino sono composte principalmente da prodotti finiti; la voce acconti comprende anche gli

anticipi per acquisti di prodotti finiti.
Le rimanenze di magazzino sono così composte:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Prodotti finiti e merci | 31.049 | 19.368 |
| Merci in viaggio | 2.417 | 3.025 |
| Acconti | 1.028 | 1.532 |
| Magazzino lordo | 34.494 | 23.925 |
| (Fondo obsolescenza magazzino) | (1.531) | (1.000) |
| Totale Rimanenze | 32.963 | 22.925 |
L'incremento del magazzino lordo, pari a circa Euro 10.569 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019, è principalmente riconducibile ai seguenti fattori:
- Euro 4.236 migliaia per la variazione dell'area di consolidamento derivante dall'acquisizione di Worldconnect;
- Euro 7.445 migliaia riconducibili soprattutto all'effetto della riduzione delle vendite, che ha comportato un incremento delle rimanenze di magazzino, che verrà progressivamente assorbito nel corso del 2021;
- Euro 608 migliaia per minori merci in viaggio ed acconti derivanti dall'approvvigionamento e dal pagamento anticipato di alcuni prodotti che si stima avranno nei mesi successivi un incremento del costo di acquisto.
Il valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino, che accoglie la svalutazione prudenziale delle merci soggette a possibili fenomeni di obsolescenza.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Fondo obsolescenza magazzino | |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | (1.000) | |
| (Accantonamenti netti) | (1.153) | |
| Acquisizione | (378) | |
| Utilizzi | 1.000 | |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | (1.531) |
Nel corso dell'anno il Gruppo, a seguito di un'analisi di prodotti slow moving, ha provveduto ad accantonare Euro 1.153 migliaia a fronte di problematiche (tipiche del settore) legate all'obsolescenza/lento rigiro delle giacenze di magazzino, al fine di allinearne il valore al presumibile valore di realizzo.
L'utilizzo del fondo per Euro 1.000 migliaia fa riferimento ad una parte delle rottamazioni di materiale obsoleto effettuate nel corso del 2020, anche al fine di ottimizzare gli spazi logistici.
3.8 Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2020 la voce in oggetto ammonta ad Euro 52.704 migliaia (al netto di un fondo svalutazione crediti

pari ad Euro 3.377 migliaia); al 31 dicembre 2019 la voce era pari a Euro 60.847 migliaia.
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti commerciali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Crediti commerciali verso terzi | 50.837 | 57.865 |
| Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 5) | 5.244 | 6.272 |
| Crediti commerciali lordi | 56.081 | 64.137 |
| (Fondo Svalutazione crediti) | (3.377) | (3.291) |
| Totale Crediti commerciali | 52.704 | 60.847 |
Il valore dei crediti commerciali lordi è in diminuzione rispetto all'esercizio precedente in considerazione del calo del volume delle vendite. Il suddetto calo risulta essere meno che proporzionale rispetto al calo del fatturato annuo in considerazione della stagionalità delle vendite, concentrate prevalentemente nel secondo semestre dell'anno. Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Fondo svalutazione crediti |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | (3.291) |
| (Fondo derivante da acquisizione) | (56) |
| (Accantonamenti) | (116) |
| Rilasci a conto economico | |
| Utilizzi | 86 |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | (3.377) |
I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa. Come evidenziato nelle tabelle sopra esposte, il fondo svalutazione crediti ammonta a Euro 3.377 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 3.291 migliaia al 31 dicembre 2019).
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il Gruppo si è dotato di processi di controllo del credito che prevedono analisi di affidabilità dei clienti e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso.
La variazione del fondo è l'esito della valutazione analitica dei crediti in sofferenza e dei crediti la cui incerta esigibilità si è già manifestata, nonché da una valutazione generica basata sulla storicità di deterioramento del credito. Alla data della valutazione non si rilevano effetti rilevanti che possano essere ascrivibili alle conseguenze dell'effetto pandemico.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
3.9 Crediti per imposte correnti
Di seguito si riporta il dettaglio della voce crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Crediti per imposte correnti
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Credito per imposte esercizi precedenti | 1.504 | 3.580 | |
| Credito per IVA | - | 208 | |
| Altri crediti | 24 | 4 | |
| Totale Crediti per imposte correnti | 1.528 | 3.792 |
I crediti per imposte correnti comprendono principalmente: (i) il residuo del credito d'imposta maturato a seguito dell'applicazione dell'Accordo quadro con l'Agenzia delle Entrate, ai fini del c.d. Patent Box, siglato nel marzo 2018, pari ad Euro 906 migliaia, (ii) il credito d'imposta per maggiori acconti versati rispetto all'importo dovuto per l'anno 2020, pari ad Euro 467 migliaia, (iii) il credito per imposte chieste a rimborso, pari ad Euro 115 migliaia e (iv) il credito per ritenute su interessi attivi, pari ad Euro 24 migliaia.
3.10 Attività Finanziare
Le attività finanziare ammontano a Euro 108 migliaia (54 migliaia al 31 dicembre 2019) e si riferiscono per Euro 57 migliaia a depositi cauzionali e per Euro 51 migliaia al fair value degli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2020.
Il Gruppo ha sottoscritto dei contratti derivati di acquisto di valuta (USD) a termine (Vannila Option) con primari istituti di credito a copertura del rischio cambio in relazione agli acquisti dai fornitori dislocati prevalentemente nel Far East, che sono regolati come da prassi della industria di riferimento in dollari. Alla data di chiusura del bilancio, l'ammontare nozionale dei contratti a termine di valuta stipulati è pari a USD 24.000 migliaia. Tutti i contratti aperti al 31 dicembre 2020 scadranno nel corso dell'anno 2021. Le variazioni di fair value dei suddetti derivati sono state rilevate nel conso economico dell'esercizio
3.11 Altre attività
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre Attività correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Risconti attivi | 4.244 | 5.123 | |
| Crediti verso altri | 536 | 554 | |
| Totale Altre attività correnti | 4.780 | 5.677 |
La voce include principalmente i risconti attivi per il pagamento anticipato di contributi a clienti a seguito della stipula di nuovi contratti commerciali pluriennali che produrranno benefici economici nei periodi futuri.
3.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dalla Società per la gestione degli impegni a breve termine.

Di seguito si riporta il dettaglio della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
| Conti bancari | 8.616 | 32.078 | ||
| Cassa contanti | 13 | 11 | ||
| Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.629 | 32.089 |
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 8.629 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 32.089 migliaia al 31 dicembre 2019). La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili. Il decremento di Euro 23.460 migliaia è riferibile principalmente ad effetti non strettamente operativi o ordinari, tra i quali, oltre alla sopracitata riduzione del fatturato derivante principalmente dagli effetti della pandemia Covid-19:
- la distribuzione del dividendo per Euro 6.612 migliaia, avvenuta in data 20 maggio 2020;
- il pagamento delle rate del finanziamento bancario in essere per Euro 11.667 migliaia, parzialmente compensato dall'incremento dell'indebitamento bancario a seguito dell'operazione di refinancing per Euro 5.000 migliaia;
- l'esborso di circa Euro 9.391 migliaia per l'acquisto del 80% della società Worldconnect (avvenuto il 23 luglio 2020).
- l'esborso di circa Euro 575 migliaia per l'acquisto dell'ulteriore 15% della società Pegaso S.r.l., controllante di Systema.
Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario ed alla Relazione sulla Gestione.
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
3.13 Patrimonio netto
Il Patrimonio Netto, pari a Euro 208.455 migliaia (Euro 202.518 migliaia al 31 dicembre 2019), si incrementa principalmente per l'utile d'esercizio e si decrementa per effetto della distribuzione di un dividendo pari a Euro 6.612 migliaia, così come deliberato in data 24 aprile 2020 dall'Assemblea dei Soci.
Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2020 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.
Capitale sociale
Il Capitale sociale al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 21.343 migliaia ed è suddiviso in n. 21.673.189 azioni ordinarie e n. 195.000 azioni speciali. Sono inoltre in circolazione n. 6.130.954 warrant.
In data 22 luglio 2019 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei warrant della Capogruppo sul Mercato Telematico Azionario (MTA), attribuendole la qualifica STAR.

Altre Riserve
Al 31 dicembre 2020 le altre riserve ammontano ad Euro 157.761 migliaia (Euro 156.076 migliaia al 31 dicembre 2019) e sono principalmente suddivise in:
- Riserva sovrapprezzo azioni, che ammonta ad Euro 139.918 migliaia, di cui Euro 59.253 migliaia in sospensione d'imposta a seguito dell'intervenuto riallineamento dei marchi e della Customer Relationship.
- Altre Riserve per Euro 30.598 migliaia che si originano a seguito degli effetti derivanti dalle scritture IFRS, oltre che per la Business Combination avvenuta nel 2018;
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per Euro 15.189 migliaia; nel corso del 2019 la Capogruppo ha acquistato n. 406.359 azioni ordinarie al prezzo medio di Euro 7,11 per un controvalore pari a Euro 2.889 migliaia.
Utili/(perdite) a nuovo da consolidato
Al 31 dicembre 2020 gli utili a nuovo da consolidato sono pari ad Euro 15.451 migliaia.
Risultato economico dell'esercizio del Gruppo
L'esercizio 2020 si è concluso con un risultato economico di Euro 13.900 migliaia.
Utile per azione
Il calcolo dell'utile per azione di base e diluito viene riportato nelle tabelle sottostanti:
| (Euro migliaia) | Esercizio chiuso al 31 dicembre |
Esercizio chiuso al 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2020 | 2019 | |
| Risultato netto attribuibile agli azionisti della capogruppo | 13.900 | 18.209 |
| Numero medio di azioni ordinarie | 20.037 | 20.221 |
| Utile base per azione | 0,694 | 0,901 |
| (Euro migliaia) | Esercizio chiuso al 31 dicembre |
Esercizio chiuso al 31 dicembre |
| 2020 | 2019 | |
| Risultato d'esercizio attribuibile al Gruppo: | 13.900 | 18.209 |
| Numero medio di azioni in circolazione | 20.037 | 20.221 |
| Numero di azioni aventi effetto diluitivo | - | - |
| Numero medio di azioni per calcolo Utile diluito | 20.037 | 20.221 |
| Utile diluito per azione | 0,694 | 0,901 |
Accordi di pagamento basato su azioni
Il Gruppo ha in essere un programma di Stock Option (regolamento con strumenti rappresentativi di capitale) che permette ai dirigenti con responsabilità strategiche di acquistare azioni della Capogruppo. Si riporta di seguito una tabella riassuntiva delle principali condizioni del programma di Stock Option:

| Data di assegnazione | Numero di strumenti assegnati | Condizioni per la maturazione | Durata contrattuale delle |
|---|---|---|---|
| del diritto | opzioni | ||
| 4 giugno 2018 | 879.013 (*) | In misura proporzionale al valore | Triennale |
| normale |
(*) di cui assegnati agli amministratori delegati ed ai dirigenti con responsabilità strategiche n. 638.593.
Le option matureranno, con corrispondente diritto dei beneficiari all'attribuzione a titolo gratuito delle relative azioni, in misura proporzionale al valore normale, secondo lo schema di cui alla tabella che segue:
| Valore Normale | <di 14€ | 14€ | 15€ | 16€ | 17€ | >= di 18€ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| % Units maturate | 0% | 24% | 38% | 56% | 78% | 100% |
Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato dell'esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e risultato consolidato.
Si espone di seguito il raccordo tra i valori del patrimonio netto indicato nel bilancio della Capogruppo al 31 dicembre 2020 e quelli riportati nel bilancio consolidato alla medesima data (in migliaia di Euro).
| RICONCILIAZIONE PN CAPOGRUPPO CON PN CONSOLIDATO |
Patrimonio Netto al 31/12/2018 |
Risultato 2019 | Patrimonio Netto al 31/12/2019 |
Risultato 2020 | Patrimonio Netto al 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Cellularline S.p.A. | 195.024 | 17.920 | 203.614 | 13.190 | 208.935 |
| Effetti IFRS | 669 | 102 | (2.368) | 1.381 | 10.652 |
| Differenze tra i patrimoni netti rettificati delle partecipazioni consolidate ed il loro valore nel bilancio della Capogruppo |
(394) | - | 2.279 | (765) | (10.488) |
| Valutazione ad Equity Cellular Swiss |
(563) | 120 | (443) | 346 | (97) |
| Elisione margini infragruppo | (361) | 67 | (294) | (252) | (546) |
| Gruppo Cellularline | 194.375 | 18.209 | 202.518 | 13.900 | 208.456 |
3.14 Debiti verso banche e altri debiti finanziari (correnti e non correnti)
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti verso banche e altri finanziatori correnti e non correnti al 31 dicembre 2020:

| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Debiti verso banche e altri finanziatori correnti | 10.039 | 13.362 | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti | 35.027 | 37.621 | |
| Altri debiti finanziari correnti | 6.668 | 2.694 | |
| Altri debiti finanziari non correnti | 5.961 | 3.023 | |
| Totale Passività finanziarie | 57.695 | 56.700 |
Al 31 dicembre 2020 le passività finanziarie si riferiscono per:
- Euro 44.603 migliaia (al netto del costo ammortizzato) al debito per il finanziamento bancario stipulato in data 26 ottobre 2020, nell'operazione di re-financing, da Cellularline con Banca Popolare di Milano S.p.A., in qualità di banca agente e banca finanziatrice, e UBI Banca S.p.A. in qualità di banca finanziatrice. L'importo capitale complessivo massimo del finanziamento è pari a Euro 50 milioni, con obbligo di rimborso semestrale mediante versamento di rate da Euro 5.000 migliaia ciascuna, e scadenza al 20 giugno 2025. Il finanziamento prevede un vincolo finanziario (leverage ratio) che è stato rispettato alla data di chiusura dell'esercizio. Gli interessi sul finanziamento stipulato sono a tasso variabile, calcolati considerando l'Euribor maggiorato di uno spread previsto contrattualmente (attualmente pari al floor dell'1,80%);
- Euro 5.332 migliaia alla seconda tranche relativa all'acquisto dell'80% della partecipazione Worldconnect.
- Euro 4.820 migliaia al debito per la passività finanziaria derivante dal probabile esercizio delle opzioni put/call relative all'acquisizione di Systema e Worldconnect, rispettivamente per Euro 610 migliaia e Euro 4.210 migliaia;
- Euro 1.823 migliaia al debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16;
- Euro 653 migliaia al debito per la passività finanziaria relativa ai warrant;
- Euro 463 migliaia al finanziamento stipulato da Wordconnect, in relazione all'emergenza Covid-19.
| (In migliaia di Euro) | Accensione | Scadenza | Importo originario |
Tasso di interesse |
Situazione al 31 dicembre 2020 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debito residuo |
di cui quota corrente |
di cui quota non corrente |
|||||
| Banca Popolare di Milano | 26/10/2020 | 20/06/2025 | 25.000 | 1,80% | 22.500 | 5.000 | 17.500 |
| UBI Banca S.p.A. | 26/10/2020 | 20/06/2025 | 25.000 | 1,80% | 22.500 | 5.000 | 17.500 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 50.000 | 45.000 | 10.000 | 35.000 |
Il debito per il finanziamento bancario al 31 dicembre 2020, al lordo delle fees bancarie, è di seguito illustrate:
Il nuovo accordo prevede inoltre una linea per acquisizioni, pari a Euro 20 milioni, finalizzata a sostenere la strategia di crescita per linee esterne, una delle principali direttrici di sviluppo perseguite dal Gruppo, attualmente non utilizzata dal Gruppo.
I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dell'IFRS 9 e pertanto il loro valore, pari a Euro 45.066 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 56.700 migliaia al 31 dicembre 2019), è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti.

Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie in base alle scadenze:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Entro 1 anno | 16.707 | 16.056 |
| Da 1 a 5 anni | 40.783 | 40.644 |
| Oltre 5 anni | 205 | - |
| Totale | 57.695 | 56.700 |
3.15 Benefici a dipendenti
Al 31 dicembre 2020 la voce ammonta ad Euro 720 migliaia (Euro 774 migliaia al 31 dicembre 2019) e deriva dalle valutazioni attuariali del trattamento di fine rapporto (TFR) della società Capogruppo e della società Systema. Tali valutazioni sono state realizzate in base alla metodologia dei benefici maturati mediante il criterio "Project Unit Credit" come previsto dallo IAS 19.
Il modello attuariale si basa sul:
- tasso di attualizzazione del 0,34%, che è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+;
- tasso annuo di inflazione del 0,8%;
- tasso annuo incremento TFR del 2,10%, che è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.
Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, considerando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili alla data di bilancio; i risultati di tali analisi non danno origine ad effetti significativi.
3.16 Fondi per rischi ed oneri
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Fondi per rischi e oneri per il periodo dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Fondo copertura perdite partecipate |
Fondo indennità suppletiva di clientela |
Altri Fondi | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 409 | 1.656 | - | 2.065 |
| - di cui quota corrente | 409 | - | - | 409 |
| - di cui quota non corrente | - | 1.656 | - | 1.656 |
| Accantonamenti | - | 224 | - | 224 |
| Utilizzi/Rilasci | (344) | (183) | - | (527) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 65 | 1.697 | - | 1.762 |
| - di cui quota corrente | 65 | - | - | 65 |
| - di cui quota non corrente | - | 1.697 | - | 1.697 |
Il fondo copertura perdite partecipate è riconducibile alle perdite della collegata Cellular Swiss per l'importo che eccede l'azzeramento della partecipazione, in applicazione del metodo di consolidamento del patrimonio netto.
Il fondo indennità suppletiva di clientela si riferisce alla valutazione dell'indennità suppletiva di clientela della società Capogruppo e di Systema per quanto sarà corrisposto agli agenti per lo scioglimento del rapporto di agenzia per fatti non imputabile all'agenzia. La valutazione attuariale, coerente con lo IAS 37, è stata condotta quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di bilancio dagli agenti operanti fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale. Per le valutazioni attuariali sono state

adottate ipotesi demografiche ed economico-finanziarie; nello specifico, relativamente al tasso di attualizzazione, si è fissato lo stesso con riferimento all'indice IBoxx Eurozone AA in relazione alla duration del collettivo pari al 0,34%.
3.17 Debiti commerciali
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Debiti commerciali verso terzi | 15.485 | 19.056 | |
| Totale Debiti commerciali | 15.485 | 19.056 |
Al 31 dicembre 2020 i debiti commerciali risultano in calo del 18,7% rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto dei minori volumi d'acquisto nella seconda parte dell'esercizio. Tali debiti sono relativi ad operazioni di carattere commerciale nei normali termini di pagamento (tutti con scadenza entro l'anno).
3.18 Debiti per imposte correnti
La voce, pari a Euro 1.869 migliaia, comprende principalmente: (i) il debito per l'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori civili e fiscali di marchi Cellularline e Interphone e Customer relationship, pari ad Euro 1.833 migliaia, da versare in tre rate di pari importo, a giugno 2021, 2022 e 2023 e (ii) il saldo a debito delle imposte sui redditi dovute in Francia sul reddito imponibile generato dalla stabile organizzazione ivi localizzata.
3.19 Altre passività
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Debiti per il personale | 1.884 | 1.996 | |
| Debiti tributari | 1.183 | 1.172 | |
| Debiti per istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 969 | 952 | |
| Altri debiti | 1495 | 202 | |
| Totale Altre Passività | 5.531 | 4.322 |
Al 31 dicembre 2020 la voce ammonta ad Euro 5.531 migliaia (Euro 4.322 migliaia al 31 dicembre 2019) ed è composta principalmente da:
- Euro 1.884 migliaia per i debiti verso il personale dipendente per competenze da liquidare e per bonus;
- Euro 1.183 migliaia per debiti tributari (ritenute d'acconto e IVA a debito);
- Euro 969 migliaia verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per contributi da liquidare.
3.20 Altre passività finanziarie (correnti e non correnti)
Al 31 dicembre 2020 le altre passività finanziarie correnti sono pari a Euro 6.668 migliaia (Euro 2.694 migliaia al 31 dicembre 2019) ed è composta principalmente da:

- Euro 5.332 migliaia relativi al debito per acquisto partecipazione Worldconnect, da versare entro il luglio 2021;
- Euro 653 migliaia relativi al debito per la passività finanziaria relativa ai warrant emessi dalla società Capogruppo, espresso alle quotazioni spot di Borsa del 31 dicembre 2020. Sulla base dei parametri precedentemente menzionati e mediante l'applicazione del Mark to Market, oltre al debito in essere al 31 dicembre 2020, a livello economico è stata contabilizzata la variazione del fair value per Euro 796 migliaia come provento finanziario.
Al 31 dicembre 2020 le altre passività finanziarie non correnti sono pari a Euro 5.961 migliaia (Euro 3.023 migliaia al 31 dicembre 2019) ed è composta principalmente da:
- Euro 4.820 migliaia al debito per la passività finanziaria derivante dal probabile esercizio delle opzioni put/call relative all'acquisizione di Systema e Worldconnect, rispettivamente per Euro 610 migliaia e Euro 4.210 migliaia;
- Euro 1.140 migliaia al debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 (1.223 migliaia al 31 dicembre 2019);

4. Note illustrative alle principali voci del Conto Economico Consolidato
Si riportano i commenti alle principali voci del Conto Economico Consolidato con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019.
4.1 Ricavi delle vendite
I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 104.540 migliaia (Euro 140.440 migliaia al 31 dicembre 2019).
Come già menzionato, le attività del Gruppo si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:
- Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
- Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
- Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).
Le seguenti tabelle mostrano i ricavi, suddivisi per linea di prodotto ed area geografica.
Ricavi delle Vendite per linea di prodotto
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi |
31/12/2019 | % sui ricavi |
Δ | % | |
| Red – Italia | 45.006 | 43,0% | 66.076 | 47,0% | (21.070) | (31,9%) |
| Red – International | 42.021 | 40,2% | 56.332 | 40,1% | (14.311) | (25,4%) |
| Ricavi delle Vendite – Red | 87.027 | 83,3% | 122.408 | 87,2% | (35.381) | (28,9%) |
| Black – Italia | 3.050 | 2,9% | 4.116 | 2,9% | (1.066) | (25,9%) |
| Black – International | 4.056 | 3,9% | 3.720 | 2,6% | 336 | 9,0% |
| Ricavi delle Vendite – Black | 7.106 | 6,8% | 7.836 | 5,6% | (730) | (9,3%) |
| Blue – Italia | 7.867 | 7,5% | 7.613 | 5,4% | 254 | 3,3% |
| Blue – International | 2.292 | 2,2% | 1.927 | 1,4% | 365 | 19,0% |
| Ricavi delle Vendite – Blue | 10.160 | 9,7% | 9.540 | 6,8% | 620 | 6,5% |
| Altri – Italia | 247 | 0,2% | 656 | 0,5% | (409) | (62,3%) |
| Totale Ricavi delle Vendite | 104.540 | 100,0% | 140.440 | 100,0% | (35.900) | (25,6%) |
Ricavi delle Vendite per area geografica
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi |
31/12/2019 | % sui ricavi |
Δ | % | ||
| Italia | 56.171 | 53,73% | 78.461 | 55,87% | (22.290) | (28,4%) | |
| Benelux | 9.511 | 9,10% | 8.842 | 6,30% | 669 | 7,6% | |
| Francia | 6.846 | 6,55% | 7.157 | 5,10% | (311) | (4,3%) | |
| Spagna/Portogallo | 7.205 | 6,89% | 6.364 | 4,53% | 841 | 13,2% | |
| Germania/Austria | 6.800 | 6,50% | 19.853 | 14,14% | (13.053) | (65,7%) | |
| Est Europa | 5.638 | 5,39% | 5.847 | 4,16% | (209) | (3,6%) | |
| Nord Europa | 4.033 | 3,86% | 4.819 | 3,43% | (786) | (16,3%) | |
| Svizzera | 4.294 | 4,11% | 4.777 | 3,40% | (483) | (10,1%) | |
| Medio Oriente | 922 | 0,88% | 1.218 | 0,87% | (296) | (24,3%) | |
| Altre minori | 3.120 | 2,98% | 3.102 | 2,21% | 18 | 0,6% | |
| Totale Ricavi delle Vendite | 104.540 | 100% | 140.440 | 100% | (35.900) | (25,6%) |

La decrescita del mercato italiano, pari al 28,4% rispetto al precedente esercizio e superiore rispetto a quella media degli altri paesi europei, è dovuta ai sopracitati impatti derivanti all'emergenza sanitaria, che ha penalizzato significantemente il territorio nazionale, oltre che ai fenomeni di riduzioni degli stock da parte dei principali retailers italiani anche nelle settimane successive alla riapertura dei negozi.
Per quanto attiene ai mercati internazionali, si segnala un andamento positivo in Benelux (soprattutto per effetto dell'acquisizione di Systema) ed un decremento significativo del mercato Germania/Austria sia per effetto delle restrizioni che hanno colpito entrambi i paesi, sia per gli effetti temporanei derivanti dal cambio della route-to-market nei suddetti paesi.
4.2 Costo del venduto
Il costo del venduto ammonta a Euro 59.615 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 75.824 migliaia al 31 dicembre 2019) e comprende principalmente i costi di acquisto e lavorazione delle materie prime (Euro 54.787 migliaia), costi del personale (Euro 2.164 migliaia), costi di logistica (Euro 1.938 migliaia) e costi accessori (Euro 726 migliaia).
4.3 Costi di vendita e distribuzione
Al 31 dicembre 2020 i costi di vendita e distribuzione sono pari a Euro 22.823 migliaia (Euro 25.360 migliaia al 31 dicembre 2019); gli stessi sono costituiti dai costi del personale (Euro 9.843 migliaia), dalle provvigioni della rete di vendita (Euro 4.798 migliaia) e dai costi di trasporto (Euro 5.735 migliaia), come illustrato nella tabella seguente.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |||
| Costo del personale per vendita e distribuzione | 9.843 | 9,4% | 9.924 | 7,1% | ||
| Provvigioni ad agenti | 4.798 | 4,6% | 5.867 | 4,2% | ||
| Trasporti di vendita | 5.735 | 5,5% | 5.696 | 4,1% | ||
| Costi di viaggio | 499 | 0,5% | 988 | 0,7% | ||
| Spese di pubblicità e consulenze commerciali | 1.614 | 1,5% | 1.243 | 0,9% | ||
| Altri costi di vendita e distribuzione | 334 | 0,3% | 1.634 | 1,2% | ||
| Totale costi di vendita e distribuzione | 22.823 | 21,8% | 25.360 | 18,1% |
4.4 Costi generali e amministrativi
I costi generali ed amministrativi comprendono principalmente gli ammortamenti immateriali derivanti dalla Purchase Price Allocation per Euro 6.203 migliaia e gli oneri straordinari correlati all' M&A e other costs per Euro 1.578 migliaia (iscritti principalmente nelle voci dei costi per consulenze amministrative).
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| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |
| Amm.to immobilizzazioni immateriali | 9.114 | 8,7% | 8.004 | 5,7% |
| Amm.to immobilizzazioni materiali | 1.707 | 1,6% | 1.502 | 1,1% |
| Impairment | 4.013 | 3,9% | - | - |
| Accontamenti su rischi e svalutazioni | 139 | 0,1% | 10 | 0,0% |
| Costo del personale amministrativo | 4.691 | 4,5% | 4.682 | 3,3% |
| Consulenze amministrative, legali, personale, etc. | 2.691 | 2,6% | 2.846 | 2,0% |
| Commissioni | 137 | 0,1% | 186 | 0,1% |
| Compensi CdA e Collegio Sindacale | 868 | 0,8% | 675 | 0,5% |
| Altri costi generali amministrativi | 2.739 | 2,6% | 2.507 | 1,8% |
| Totale costi generali e amministrativi | 26.099 | 25,0% | 20.412 | 14,5% |
4.5 Altri costi e ricavi non operativi
Gli altri costi e ricavi non operativi al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 591 migliaia (saldo positivo) e si riferiscono principalmente a:
- i recuperi dei diritti SIAE per Euro 740 migliaia, a compensazione dei relativi costi per Euro 866 migliaia;
- sopravvenienze attive e passive, pari rispettivamente a Euro 354 migliaia ed Euro 516 migliaia, prevalentemente riconducibili ad alcune differenze di medio/piccolo importo per stanziamenti di premi e contributi commerciali.
Si segnala, inoltre, che la voce Altri (costi) ricavi non operativi (Euro 879 migliaia) include principalmente gli incrementi per lavori interni (Ricerca e Sviluppo) per Euro 750 migliaia. Il decremento è principalmente dovuto all'utilizzo del fondo rischi su crediti per Euro 442 migliaia registrato nell'esercizio precedente.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |
| Recuperi diritti SIAE | 740 | 0,7% | 833 | 0,6% |
| Recuperi da fornitori per promozioni | - | - | 268 | 0,2% |
| Sopravvenienze attive (passive) | (162) | -0,2% | 61 | 0,0% |
| (Contributi SIAE e CONAI) | (866) | -0,8% | (966) | -0,7% |
| Altri (costi)/ricavi non operativi | 879 | 0,8% | 1.302 | 0,9% |
| Totale altri (costi)/ricavi non operativi | 591 | 0,6% | 1.505 | 1,1% |
4.6 Proventi e oneri finanziari
I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto positivo di Euro 257 migliaia (Euro 305 migliaia negativi al 31 dicembre 2019).
La tabella seguente mostra il dettaglio dei proventi finanziari:

| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 163 | 0,2% | 208 | 0,1% |
| Provento da variazione fair value put/Call | 1.747 | 1,7% | - | - |
| Provento da variazione fair value Warrant | 796 | 0,8% | 1.264 | 0,9% |
| Totale Proventi finanziari | 2.706 | 2,6% | 1.472 | 1,0% |
I proventi finanziari per Euro 2.706 migliaia sono riferibili a:
- Euro 1.747 migliaia per la variazione, rispetto all'esercizio precedente, del fair value relativo al fair value delle opzioni put/call relative all'acquisto delle minority di Systema e Worldconnect;
- Euro 796 migliaia per la variazione, rispetto all'esercizio precedente, del fair value relativo ai warrant emessi dal Gruppo (n. 6.130.956 al 31 dicembre 2019);
- Euro 163 migliaia principalmente interessi attivi e derivati per copertura cambio Euro/Dollaro.
La tabella seguente mostra il dettaglio degli oneri finanziari:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |
| Interessi passivi verso banche | (1.713) | -1,6% | (1.575) | -1,1% |
| Interessi passivi verso altri (IFRS 16) | (72) | -0,1% | (113) | -0,1% |
| Commissioni bancarie | (664) | -0,6% | (89) | -0,1% |
| Totale Oneri finanziari | (2.449) | -2,3% | (1.777) | -1,3% |
Gli oneri finanziari per Euro 2.449 migliaia sono principalmente riferibili a:
- Euro 1.713 migliaia per interessi verso banche, relativi al finanziamento a medio/lungo termine. Tale importo include l'onere finanziario non ricorrente relativo al costo ammortizzato del finanziamento precedente, per Euro 408 migliaia;
- Euro 664 migliaia per oneri derivanti da operazioni su cambio Euro/dollaro;
- Euro 72 migliaia per interessi relativi ai leasing.
4.7 Utili e perdite su cambi
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |
| Utile/(Perdita) su cambi commerciali | 329 | 0,3% | (123) | -0,1% |
| Utile/(Perdita) su cambi finanziari | 78 | 0,1% | 44 | 0,0% |
| Totale utili e (perdite) su cambi | 407 | 0,4% | (79) | -0,1% |
4.8 Proventi e Oneri da partecipazioni
L'importo positivo di Euro 345 migliaia è riferibile esclusivamente alla rivalutazione della partecipazione della società collegata Cellular Swiss, consolidata con il metodo del patrimonio netto.
4.9 Imposte
Di seguito si riporta il dettaglio della voce imposte per i periodi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |
|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| Imposte correnti dell'esercizio | (1.726) | (3.943) |
| Imposta sostitutiva sul riallineamento | (1.833) | - |
| Imposte correnti degli esercizi precedenti | 31 | 895 |
| Imposte differite attive/(passive) | 19.826 | 1.174 |
| Totale Imposte | 16.297 | (1.874) |
Le imposte correnti comprendono il saldo tra le imposte di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 1.726 migliaia, e le imposte relative ad esercizi precedenti, ricevute a rimborso, pari ad Euro 31 migliaia.
La voce comprende, inoltre, l'ammontare dell'imposta sostitutiva del 3% dovuta sul riallineamento del valore civile e fiscale dei marchi e della Customer Relationship, già dettagliatamente esposto nel paragrafo a commento delle Imposte differite passive, pari ad Euro 1.833 migliaia, da versare in 3 rate di uguale importo a giugno 2021, 2022 e 2023.
Le imposte differite, pari ad Euro 19.826, sono composte principalmente come segue:
- proventi per il rilascio di imposte differite passive imputabile al riallineamento del valore civile e fiscale dei marchi e della Customer Relationship, pari ad Euro 18.159 migliaia;
- proventi per rilascio di imposte differite passive derivanti dall'effetto degli ammortamenti su Customer Relationship e marchi, pari ad Euro 1.605 migliaia;
- oneri per accantonamento di imposte differite passive derivanti dalla variazione del fair value del warrant, pari a circa Euro 191 migliaia;
- ricavi per altre voci minori pari ad Euro 129 migliaia.
4.10 Risultato base e diluito per azione
Il risultato base per azione è stato calcolato dividendo il risultato del periodo consolidato per il numero medio di azioni ordinarie. Si riporta, nella tabella di seguito, il dettaglio del calcolo:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre |
Esercizio chiuso al 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2020 | 2019 | |
| Risultato netto attribuibile agli azionisti della capogruppo | 13.900 | 18.209 |
| Numero medio di azioni ordinarie | 20.221 | 20.221 |
| Utile base per azione | 0,694 | 0,901 |
| (Euro migliaia) | Esercizio chiuso al 31 dicembre |
Esercizio chiuso al 31 dicembre |
| 2020 | 2019 | |
| Risultato d'esercizio attribuibile al Gruppo: | 13.900 | 18.209 |
| Numero medio di azioni in circolazione | 20.221 | 20.221 |
| Numero di azioni aventi effetto diluitivo | - | - |
| Numero medio di azioni per calcolo Utile diluito | 20.221 | 20.221 |
| Utile diluito per azione | 0,694 | 0,901 |
4.11 Rendiconto finanziario
Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa
| Situazione al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile/(perdita) del periodo | 13.900 | 18.209 | |
| Rettifiche per: | |||
| - Ammortamenti e impairment | 14.884 | 9.710 | |
| - Svalutazioni e accantonamenti netti | 871 | 903 | |
| - (Proventi)/Oneri da partecipazioni | (345) | (119) | |
| - (Proventi)/Oneri finanziari maturati | (257) | 1.553 | |
| - Imposte sul reddito | (16.297) | 1.874 | |
| 12.757 | 32.310 | ||
| Variazioni di: | |||
| - (Incremento)/Decremento rimanenze | (6.592) | (1.756) | |
| - (Incremento)/Decremento crediti commerciali | 8.996 | 2.686 | |
| - Incremento/(Decremento) debiti commerciali | (4.731) | (5.722) | |
| - Incremento/(Decremento) altre attività e passività | 5.766 | 1.879 | |
| - Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi | (253) | (685) | |
| Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 15.942 | 28.533 | |
| Interessi pagati | (931) | (1.553) | |
| Imposte sul reddito pagate | (3.704) | (6.612) | |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 11.307 | 20.368 | |
| Oneri netti derivanti M&A e altri costi non ricorrenti | 3.297 | 3.126 | |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dalla gestione operativa A djusted |
14.604 | 23.494 |
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | ||
| Acquisto di Società controllata | (13.813) | (1.568) |
| (Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali | (10.171) | (8.313) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (23.984) | (9.881) |

Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento
| Situazione al | |||
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| (Acquisto)/Vendite nette azioni proprie | - | (2.889) | |
| Altri movimenti di patrimonio netto | (1.351) | (1.028) | |
| Altri crediti e debiti finanziari | 8.492 | 2.471 | |
| Decremento debiti verso banche e altri finanziatori | (11.035) | (13.334) | |
| (Distribuzione dividendi) | (6.612) | (6.088) | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | (277) | 481 | |
| Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento | (10.783) | (20.387) |

5. Rapporti con parti correlate
La Società ha intrattenuto, e intrattiene tuttora, rapporti di varia natura, e in prevalenza di tipo commerciale, con parti correlate individuate sulla base dei principi stabiliti dal Principio Contabile Internazionale IAS 24.
Le operazioni intervenute con le parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Tali rapporti riguardano in prevalenza (i) la fornitura di prodotti e accessori per la telefonia mobile, (ii) la fornitura di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e (iii) l'erogazione di finanziamenti nei confronti delle suddette parti correlate.
Le Operazioni con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere dal Gruppo fino al 31 dicembre 2020 riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi.
Si riporta di seguito l'elenco delle parti considerate correlate con le quali sono intervenute transazioni nel corso dell'anno 2020 indicando la tipologia di correlazione:
| Parti correlate | Tipologia e principale rapporto di correlazione |
|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | Società collegata a Cellularline S.p.A. al 50% (consolidata con il metodo del patrimonio netto); i restanti soci sono: Sig.ra Maria Luisa Urso (25%) e Sig. Antonio Miscioscia (25%) |
| Cellular Iberia S.L. | Società partecipata da persone fisiche correlate (Stefano Aleotti al 25% e Piero Foglio al 25%) |
| Crescita Holding S.r.l. | Società partecipata, direttamente e indirettamente, da Alberto Toffoletto (Presidente di Crescita fino alla data di efficacia della Fusione), Antonio Tazartes (Presidente del CdA), Marco Drago (consigliere di Crescita fino alla data di efficacia della Fusione), Massimo Armanini (consigliere di Crescita fino alla data di efficacia della Fusione) e Cristian D'Ippolito (consigliere) |
| Eredi Alessandro Foglio Bonacini, Manuela Foglio, Monia Foglio Bonacini, Christian Aleotti, Stefano Aleotti |
Soci di Cellularline S.p.A. |
| Altre | Familiari degli Amministratori e dei Soci di Cellularline S.p.A. |
La tabella che segue illustra i saldi patrimoniali delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline per l'anno 2020:
| (In migliaia di Euro) | Crediti commerciali correnti |
Altri Crediti non correnti |
(Debiti commerciali) |
|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | 6.146 | 555 | (930) |
| Cellular Iberia S.L. | 28 | - | - |
| Totale | 6.174 | 555 | (930) |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 11,7% | 100% | 6,0% |
Si segnala che i crediti commerciali sono esposti nel bilancio al netto dei relativi debiti commerciali.

La tabella che segue illustra i saldi economici delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline per l'anno 2020:
| (In migliaia di Euro) | Ricavi delle vendite | (Costi di vendita e distribuzione) |
(Costi generali e amministrativi) |
Altri costi (Ricavi) non operativi |
|---|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | 4.146 | - | - | (112) |
| Cellular Iberia S.L. | 364 | - | - | - |
| Soci | - | - | (50) | - |
| Altre | - | - | (72) | - |
| Totale | 4.510 | - | (122) | (112) |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 4,3% | - | 0,5% | 19% |
Si segnala che i principali rapporti creditori/debitori ed economici con Parti Correlate intrattenuti da Cellularline per l'anno 2020 sono i seguenti:
- Cellular Swiss S.A.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Swiss S.A., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente, in linea con le politiche commerciali del Gruppo;
- Cellular Iberia S.L.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Iberia S.L.;
- soci di Cellularline S.p.A.: contratti di locazione di cui Cellularline è parte, in qualità di conduttore, stipulati con taluni suoi soci, in qualità di locatori, segnatamente:
- (i) contratto di locazione con Victor-Tex (parte locatrice sono ora gli eredi di Alessandro Foglio Bonacini) in data 1° marzo 2010;
- (ii) contratto di locazione sottoscritto con il Sig. Stefano Aleotti in data 6 marzo 2013;
- (iii) contratto di locazione sottoscritto con Manuela Foglio, Monia Foglio Bonacini, Alessandro Foglio Bonacini e Christian Aleotti in data 1° settembre 2017;
- contratto di locazione sottoscritto con Manuela Foglio, Monia Foglio Bonacini, Alessandro Foglio Bonacini e Christian Aleotti in data 16 ottobre 2017;
- Altre: retribuzioni per prestazioni di lavoro dipendente relative alla:
- o sorella dell'ex Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Piero Foglio, in carica sino al 24 aprile 2020, la cui retribuzione è classificata tra i costi generali e amministrativi.

6. Altre informazioni
Passività potenziali
Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.
Rischi
Si precisa inoltre che il Gruppo è esposto ai rischi di varia natura già illustrati nel Paragrafo 13 della Relazione sulla Gestione.
Garanzie concesse a favore di terzi
Non sono in essere fidejussioni passive a favore di terzi.
Numero dipendenti
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo, ripartito per categoria, è stato il seguente:
| NUMERO MEDIO DIPENDENTI | ||||
|---|---|---|---|---|
| ORGANICO | Media 2020 |
Media 2019 |
||
| Dirigenti | 15 | 11 | ||
| Quadri | 38 | 39 | ||
| Impiegati | 175 | 164 | ||
| Operai | 2 | 2 | ||
| Apprendisti Impiegati | 13 | 13 | ||
| TOTALE | 243 | 229 |
L'aumento dell'organico medio è dovuto all'acquisizione di Worldconnect.
Ammontare dei compensi spettanti agli Amministratori Delegati ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche
| Categoria | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | |||
| Amministratori Delegati | 1.000 | 1.063 | |
| Altri dirigenti con responsabilità strategiche | 204 | 507 | |
| Totale compensi | 1.204 | 1.571 |

Ammontare dei compensi spettanti ad Amministratori e sindaci
Il compenso ai Consiglieri di Amministrazione per l'anno 2020 ammonta a circa Euro 298 migliaia. Risultano inoltre accertate le competenze del Collegio sindacale maturate nell'esercizio 2020, per circa Euro 74 migliaia.
Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione legale
La Capogruppo, soggetta alla redazione del bilancio consolidato, con delibera dell'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2019 ha nominato revisore legale la società KPMG S.p.A., a cui è affidato il controllo contabile fino alla approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027. I compensi per il controllo contabile del bilancio civilistico e consolidato (anche semestrale) ammontano complessivamente a circa Euro 145 migliaia, oltre ad Euro 52 migliaia per altri servizi contabili come mostra la seguente tabella:
| (In migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Destinatario | 2020 | 2019 |
| A) Incarichi di revisione | Capogruppo | 117 | 111 |
| B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione | Capogruppo | 8 | 8 |
| C) Altri servizi | Capogruppo | 40 | 3 |
| Totale Capogruppo | 165 | 122 | |
| A) Incarichi di revisione | Controllate | 28 | 12 |
| B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione | Controllate | - | - |
| C) Altri servizi | Controllate | 4 | 4 |
| Totale Controllate | 32 | 16 |

EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Nomina Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto
Nel mese di febbraio 2021 il dottor Davide Danieli è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione quale Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, con decorrenza 21 aprile, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, sussistendo i requisiti previsti dallo Statuto per la carica.
Reggio Emilia, lì 18 marzo 2021
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
____________________ Antonio Luigi Tazartes

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2020 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
I sottoscritti Christian Aleotti in qualità di Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari del Gruppo Cellularline e Marco Cagnetta, in qualità di Amministratore Delegato, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
-
- Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta inoltre che:
3.1 il Bilancio Consolidato annuale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 del Gruppo Cellularline:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Reggio Emilia, 18 marzo 2021
Christian Aleotti Marco Cagnetta
Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
____________________
____________________ Amministratore Delegato

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2020 | Di cui parti correlate |
31/12/2019 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Attivo non corrente | |||||
| Attività immateriali | 6.1 | 63.824 | 73.784 | ||
| Avviamento Immobili, impianti e macchinari |
6.2 6.3 |
93.857 5.412 |
93.857 5.436 |
||
| Partecipazioni in imprese controllate e collegate | 6.4 | 19.022 | 3.690 | ||
| Diritto d'uso | 6.5 | 972 | 1.451 | ||
| Imposte differite attive | 6.6 | 1.065 | 999 | ||
| Crediti finanziari | 6.7 | 6.468 | 6.468 | 1.730 | 1.730 |
| Totale attivo non corrente | 190.620 | 180.947 | |||
| Attivo corrente | |||||
| Rimanenze | 6.8 | 27.780 | 22.061 | ||
| Crediti commerciali | 6.9 | 53.286 | 14.715 | 61.898 | 11.832 |
| Crediti per imposte correnti | 6.10 | 1.525 | 3.580 | ||
| Crediti finanziari | 86 | 37 | |||
| Altre attività | 6.11 | 3.580 | 5.538 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 6.12 | 6.135 | 29.963 | ||
| Totale attivo corrente | 92.391 | 123.077 | |||
| TOTALE ATTIVO | 283.011 | 304.023 | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 6.13 | 21.343 | 21.343 | ||
| Altre Riserve | 6.13 | 157.056 | 155.660 | ||
| Utili (perdite) a nuovo d'esercizio | 6.13 | 17.346 | 8.691 | ||
| Risultato economico d'esercizio | 13.190 | 17.920 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 208.935 | 203.614 | |||
| PASSIVO | |||||
| Passivo non corrente | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 6.14 | 34.564 | 37.621 | ||
| Imposte differite passive Benefici ai dipendenti |
6.6 6.15 |
1.240 324 |
20.852 384 |
||
| Fondi rischi ed oneri | 6.16 | 1.488 | 1.472 | ||
| Altre passività finanziarie | 6.14 | 458 | 891 | ||
| Totale passivo non corrente | 38.074 | 61.219 | |||
| Passivo corrente | |||||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 6.14 | 10.039 | 13.362 | ||
| Debiti commerciali | 6.17 | 13.944 | 19.867 | ||
| Debiti per imposte correnti | 6.18 | 1.889 | 264 | ||
| Fondi rischi ed oneri | 6.16 | - | - | ||
| Altre passività | 6.19 | 3.571 | 3.649 | ||
| Altre passività finanziarie | 6.20 | 6.558 | 2.048 | ||
| Totale passivo corrente | 36.002 | 39.189 | |||
| TOTALE PASSIVO | 74.076 | 100.409 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | 283.011 | 304.023 |

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2020 | Di cui parti correlate |
31/12/2019 | Di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle Vendite | 7.1 | 96.647 | 11.950 | 131.438 | 10.765 |
| Costo del venduto | 7.2 | (56.117) | (70.421) | ||
| Margine Operativo Lordo | 40.530 | 61.017 | |||
| Costi di vendita e distribuzione | 7.3 | (19.639) | (23.334) | ||
| Costi generali e amministrativi | 7.4 | (23.338) | (122) | (19.040) | (86) |
| Altri costi/(ricavi) non operativi | 7.5 | 492 | (112) | 1.465 | |
| Risultato operativo | (1.955) | 20.108 | |||
| Proventi finanziari | 7.6 | 976 | 1.474 | ||
| Oneri finanziari | 7.6 | (2.392) | (1.755) | ||
| Utile/(Perdita) su cambi | 7.7 | 403 | (79) | ||
| Proventi/(oneri) da partecipazioni | - | (1) | |||
| Risultato prima delle imposte | (2.968) | 19.747 | |||
| Imposte correnti e differite | 7.8 | 16.158 | (1.827) | ||
| Risultato economico d'esercizio | 13.190 | 17.920 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (Euro migliaia) | Note 31/12/2020 |
31/12/2019 | |
|---|---|---|---|
| Risultato economico d'esercizio | 13.190 | 17.920 | |
| Altre componenti del risultato complessivo che non saranno riclassificate a Conto Economico | |||
| Utili (perdite) attuariali su piani e benefici definiti | 6 | (26) | |
| Utili (perdite) attuariali su Fondi rischi | (62) | (117) | |
| Utile (perdite) derivanti da conversione dei bilanci di imprese estere | - | - | |
| Imposte sul reddito sulle altre componenti del risultato complessivo | 16 | 40 | |
| Totale altre componenti del risultato economico complessivo dell'esercizio | (40) | (103) | |
| Totale risultato economico complessivo dell'esercizio | 13.150 | 17.817 |

PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 RENDICONTO FINANZIARIO
| (Euro migliaia) | Note | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 13.190 | 17.920 | |
| Ammortamenti ed Impairment | 13.767 | 9.294 | |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 523 | 328 | |
| (Proventi)/oneri finanziari maturati | 1.416 | 1.528 | |
| Imposte correnti | (16.158) | 1.827 | |
| 12.738 | 30.898 | ||
| (Incremento)/decremento rimanenze | (6.019) | (1.811) | |
| (Incremento)/decremento crediti commerciali | 8.585 | (909) | |
| Incremento/(decremento) debiti commerciali | (5.923) | (146) | |
| Incremento/(decremento) altre attività e passività | 5.443 | 131 | |
| Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi | (239) | (176) | |
| Flusso generato (assorbito) dalla gestione operativa | 14.584 | 27.987 | |
| Interessi pagati | (901) | (1.528) | |
| Imposte sul reddito pagate e compensate | (3.401) | (6.516) | |
| Flusso netto generato (assorbito) dalla gestione operativa | 10.282 | 19.942 | |
| Acquisto di società controllata, al netto della liquidità acquisita | (10.000) | (2.260) | |
| (Acquisto)/cessione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | (3.303) | (6.226) | |
| Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di investimento | (13.303) | (8.486) | |
| Altre attività e passività finanziarie | (5.789) | (577) | |
| (Dividendi/riserve distribuiti) | (6.612) | (6.088) | |
| (Acquisto)/Vendite nette azioni proprie | - | (2.889) | |
| Altre movimentazioni del patrimonio netto | (1.257) | - | |
| Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | (6.873) | (13.334) | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | (276) | 481 | |
| Flusso generato (assorbito) netto dall'attività di finanziamento | (20.807) | (22.407) | |
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide | (23.828) | (10.950) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio esercizio | 6.12 | 29.963 | 40.913 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio | 6.12 | 6.135 | 29.963 |

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| (Euro migliaia) | Note | Capitale Sociale |
Altre Riserve |
Utili/ (perdite) portate a nuovo |
Risultato d'esercizio |
Riserve e risultato di terzi |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 21.343 | 144.397 | (3.488) | 32.772 | - | 195.024 | |
| Destinazione risultato d'esercizio precedente | - | 14.482 | 18.290 | (32.772) | - | - | |
| Distribuzione dividendi | - | 23 | (6.111) | - | - | (6.088) | |
| Utile netto di periodo complessivo | - | (104) | - | - | - | (104) | |
| Altre variazioni | - | (3.138) | - | - | - | (3.138) | |
| Risultato economico d'esercizio | - | - | - | 17.920 | - | 17.920 | |
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 21.343 | 155.660 | 8.691 | 17.920 | - | 203.614 | |
| Destinazione risultato d'esercizio precedente | - | 1.436 | 16.484 | (17.920) | - | - | |
| Distribuzione dividendi | - | - | (6.612) | - | - | (6.612) | |
| Utile netto di periodo complessivo | - | (40) | - | - | - | (40) | |
| Altre variazioni | - | - | (1.217) | - | - | (1.217) | |
| Risultato economico d'esercizio | - | - | - | 13.190 | - | 13.190 | |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 6.13 | 21.343 | 157.056 | 17.346 | 13.190 | - | 208.935 |

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

1. Premessa
Cellularline S.p.A. (di seguito anche "Cellularline" o la "Società"), società di diritto italiano con sede a Reggio Emilia in Via G. Lambrakis 1/a, è uno dei principali operatori nel settore degli accessori per smartphone e tablet nell'area EMEA, nonché leader di mercato in Italia; inoltre, la Società si posiziona, per volumi, tra i principali operatori in Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Belgio e Olanda e vanta un buon posizionamento competitivo negli altri Paesi europei.
Il bilancio separato è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 28 aprile 2021, in linea con il calendario finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 novembre 2020. Dal 22 luglio 2019 le azioni Cellularline sono quotate al segmento STAR della Borsa di Milano.
Alla data del 31 dicembre 2020, gli azionisti di Cellularline che detengono una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale con diritto di voto sono i seguenti:
- Christian Aleotti 8,559%.
- First Capital S.p.A. 5,282%
2. Criteri adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili
Di seguito sono riportati i criteri di redazione, i principali principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2020. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi precedenti.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, oltre che di fornire ulteriore informativa non esposta nei prospetti di bilancio, ma necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività della Società.
2.1 Criteri di redazione del bilancio d'esercizio e sintesi dei principi contabili
Il bilancio al 31 dicembre 2020 è stato redatto in applicazione al presupposto della continuità aziendale.
Il bilancio è espresso in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della società. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che evidenziano saldi a zero in entrambi i periodi comparati.
Nella redazione del presente bilancio si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria: la presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata avviene attraverso l'esposizione distinta tra attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti con la descrizione nelle note, per ciascuna voce di attività e passività, degli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del Bilancio d'Esercizio.
- Prospetto di conto economico: la classificazione dei costi nel conto economico consolidato è basata sulla loro funzione, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo lordo, al risultato operativo netto ed al risultato prima delle imposte.

- Prospetto di conto economico complessivo: tale prospetto include l'utile/(perdita) del periodo nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
- Rendiconto finanziario: il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento.
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: tale prospetto include, oltre al risultato del prospetto sintetico di conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute direttamente con i soci che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente. Ove applicabile nel prospetto sono anche inclusi gli effetti, per ciascuna voce di patrimonio netto, derivanti da cambiamenti di principi contabili.
• Note illustrative al bilancio d'esercizio.
Si rileva che lo schema di conto economico adottato evidenzia i seguenti risultati, in quanto la Direzione ritiene che gli stessi costituiscano un'informazione significativa ai fini della comprensione dei risultati economici della Società:
- Margine Operativo Lordo: è costituito dalla differenza tra i ricavi delle vendite e prestazioni ed il costo del venduto;
- Risultato Operativo: è costituito dal risultato netto dell'esercizio al lordo dei componenti finanziari e delle imposte.
Tali risultati operativi non sono identificabili come una misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati una misura sostitutiva per la valutazione dell'andamento del risultato. Si segnala, inoltre, che il criterio di determinazione di tali risultati operativi potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e, pertanto, che tali dati potrebbero non essere comparabili.
Il Rendiconto Finanziario è redatto con l'applicazione del metodo indiretto ed evidenzia i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio, classificandoli tra attività operativa, d'investimento e di finanziamento.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, si precisa che i prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria includono evidenza dei rapporti intervenuti con parti correlate.
Nell'ambito della redazione del bilancio la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente.
Aggregazioni di imprese
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti alla data di ottenimento del controllo delle attività date, delle

passività sostenute o assunte e degli strumenti finanziari emessi dalla Società in cambio del controllo dell'impresa acquisita.
L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione è unicamente determinato nella fase di acquisizione, iscritto come attività e rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti.
L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.
L'avviamento derivante dall'acquisizione del controllo di una partecipazione o di un ramo d'azienda rappresenta l'eccedenza tra il costo di acquisizione (inteso come somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale), aumentato del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, rispetto al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili dell'entità acquisita alla data di acquisizione.
In caso di acquisto di quote di controllo non totalitarie, l'avviamento può essere determinato alla data di acquisizione sia rispetto alla percentuale di controllo acquisita sia valutando al fair value le quote del patrimonio netto di terzi (cd. full goodwill).
La scelta del metodo di valutazione è effettuabile di volta in volta per ciascuna transazione.
Ai fini della determinazione dell'avviamento, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è calcolato come somma del fair value delle attività trasferite e della passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita, includendo anche il fair value di eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di acquisizione.
Eventuali rettifiche dell'avviamento possono essere rilevate nel periodo di misurazione (che non può superare un anno dalla data di acquisizione) per effetto o di variazioni successive del fair value dei corrispettivi sottoposti a condizione o della determinazione del valore corrente di attività e passività acquisite, se rilevate solo provvisoriamente alla data di acquisizione e qualora tali variazioni siano determinate come rettifiche sulla base di maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione. In caso di cessione di quote di partecipazioni controllate, l'ammontare residuo dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
2.2 Uso di stime e valutazioni nella redazione del Bilancio d'esercizio
Nell'ambito della redazione del Bilancio d'esercizio, la Direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, si rileva che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi qui rappresentati; tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente.
Le valutazioni soggettive rilevanti della Direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali

fonti di incertezza delle stime sono di seguito elencate.
Valutazione del fair value
Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.
I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:
- Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui la Società può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
- Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia di fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.
Recuperabilità dell'avviamento, dei marchi e della Customer Relationship
Avviamento
La Società verifica annualmente e ogni volta in presenza di un indicatore di perdita di valore, tramite l'impairment test, l'eventuale perdita di valore dell'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalle unità generatrici di flussi finanziari è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del discounted cash flow. Nell'applicare tale metodo la Società utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).
Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.
La Società, anche con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente, ha formalizzato un impairment test, i cui criteri sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 18 marzo 2021, al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile della CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi ("Discounted Cash Flow") stimati sulla base sia di un arco temporale esplicito sia di un terminal value.
La stima dei flussi di cassa operativi attesi, desunta dal Business Plan 2021-2024 di Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19 sull'andamento della Società, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test. Il management ha ritenuto opportuno ampliare l'orizzonte temporale di Piano a quattro anni, anche considerando le raccomandazioni di ESMA, al fine di dare maggiore visibilità circa il progressivo ritorno alla situazione pre Covid-

19.
Il piano 2021-2024, approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 17 febbraio 2021, riflette (i) il più rilevante e prolungato impatto atteso del Covid-19 sull'andamento della Società rispetto al Revised Business Plan 2020-2023 utilizzato per la predisposizione del test di impairment della semestrale - (ii) il cambio della route-to-market per il mercato tedesco ed austriaco, sia attraverso nuovi potenziali partners, sia attraverso l'apertura di un possibile canale/rapporto diretto con il principale retailer in Germania a seguito della centralizzazione delle sue attività. Nella predisposizione del Piano, il management ha considerato le previsioni per l'esercizio 2021 ancora fortemente impattate dal Covid-19; un mix di mercato/canale/cliente/prodotto in sostanziale continuità con i precedenti piani, fatta eccezione per il suddetto cambio della route-to-market in Germania e Austria e le suddette considerazioni descritte per il travel retail. In termini di market share il management ha assunto una sostanzialmente stabilità nel mercato locale ed una moderata crescita in Francia, Spagna e Portogallo. Le assunzioni patrimoniali e finanziarie sono sostanzialmente in linea con i trend storici consuntivati dalla Società.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Il management ha effettuato analisi di sensitività, che evidenziano una copertura sufficiente del capitale investito netto e dell'avviamento della Società.
Marchi
Come illustrato in dettaglio nella relazione sulla gestione, l'esercizio 2020 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione globale di Covid-19. Come descritto, questo evento ha avuto un impatto significativo sul business della Società e pertanto, nella preparazione della relazione al 31 dicembre 2020, il management ha rilevato degli indicatori di impairment in base allo IAS 36, che hanno richiesto di svolgere un impairment test alla data del bilancio, anche in accordo con le linee guida delle Autorità.
La Società ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2020.
L'impairment test sopra richiamato è stato svolto anche al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile dei marchi a vita utile definita rispetto al valore recuperabile degli stessi. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso determinato, per i marchi a vita utile definita, mediante il metodo relief from royalties derivanti sia dal fatturato atteso lungo un arco temporale esplicito sia dal terminal value. La stima dei flussi netti delle royalties, desunta dal Business Plan 2021-2024 di Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19 sull'andamento della Società, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i flussi di royalties teoriche calcolate sul fatturato per gli anni

di vita residua dell'asset.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di royalty attesi che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dai marchi negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Customer Relationship
Come illustrato in dettaglio nella relazione sulla gestione, l'esercizio 2020 è stato influenzato dall'epidemia e dalla diffusione globale di Covid-19. Come descritto, questo evento ha avuto un impatto significativo sul business della Società e pertanto, nella preparazione della relazione al 31 dicembre 2020, il management ha rilevato degli indicatori di impairment in base allo IAS 36, che hanno richiesto di svolgere un impairment test alla data del bilancio, anche in accordo con le linee guida delle Autorità. La Società ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship iscritta come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation, attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2020.
La stima dei flussi di cassa operativi attesi, desunta dal Business Plan 2021-2024 di Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19 sull'andamento della Società, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test.
L'impairment test sopra richiamato è stato svolto anche al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile a vita utile definita della Customer Relantionship rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo Multi Period Excess Earnings Method (MEEM), nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset identificato come asset strategico dominante possa essere determinato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei redditi residui attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Customer Relationship negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Valutazione dei crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa le perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela. La stima del fondo è basata sulle perdite attese da parte della Società, in considerazione dell'aspettativa futura circa la determinazione del merito creditizio delle controparti, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, del monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di

mercato. La Società si è dotata di una specifica procedura per la valutazione del credito e la determinazione del fondo.
Valutazione delle rimanenze
Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima della Società circa le perdite di valore manifeste o attese delle rimanenze di magazzino, determinate in funzione dell'esperienza passata, dell'andamento storico e atteso delle vendite. Il fondo svalutazione magazzino tiene conto dell'obsolescenza commerciale per ciascuna classe di prodotti in funzione di indici di rotazione, valori di mercato e specifiche valutazioni tecniche legate all'evoluzione tecnologica.
Valutazione del piano di Stock Grant
La valorizzazione del piano di Stock Grant è avvenuta mediante due metodologie valutative: l'albero binomiale e il modello di Black & Scholes.
Recuperabilità delle attività per imposte differite
Nel bilancio della Società sono iscritte attività per imposte differite. Tali imposte differite sono state contabilizzate tenendo in considerazione la recuperabilità delle stesse, sulla base delle aspettative reddituali future della Società.
Fondi
La Società - operando a livello globale - è soggetta a rischi legali e fiscali che derivano dallo svolgimento delle normali attività. La rilevazione e valutazione delle passività potenziali da parte della Società è effettuata in base ad ipotesi principalmente relative alla probabilità ed alla misura dell'esborso finanziario.
2.3 Principi contabili rilevanti utilizzati nella Redazione del Bilancio d'esercizio
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio tra gli oneri finanziari.
Attività immateriali
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte fra le attività, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della stessa può essere determinato in modo attendibile.
Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti

e delle perdite di valore accumulate.
Tali attività sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa.
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono di seguito riepilogate, per categoria di immobilizzazioni immateriali:
| Categoria | Aliquota di ammortamento |
|---|---|
| Costi di sviluppo | 50% |
| Customer Relationship | 7,7% |
| Costi Software | 33% |
| Licenze d'uso | 33-50% |
| Marchio Cellularline | 5,5% |
| Marchio Interphone | 10% |
| Altre | 33% |
Qualora le licenze d'uso siano destinate a specifici contratti di fornitura di servizi, sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento.
Di seguito si forniscono precisazioni in merito ad alcune delle suddette voci.
Costi di sviluppo
I costi per i progetti di sviluppo di prodotti sono riconosciuti come immobilizzazioni immateriali quando si ritiene che il progetto avrà successo, considerando le opportunità commerciali dello stesso, purché i costi siano misurabili in maniera affidabile e purché opportune analisi dimostrino che genereranno benefici economici futuri. Per la Società l'attività di sviluppo è sempre stata assimilata ad una "normale" attività di applicazione dei risultati della ricerca per un continuo e costante miglioramento; conseguentemente tale attività è presente in modo costante per tutta la durata dell'esercizio, ad eccezione di specifici limitati progetti di sviluppo che hanno condotto alla realizzazione di innovative tecnologie. Le spese di pubblicità, non presentando i requisiti stabiliti dallo IAS 38, sono sempre imputate a conto economico nell'esercizio di riferimento.
Customer Relationship
Il processo di Purchase Price Allocation ha visto la valorizzazione della Customer Relationship della Società, come sommatoria delle Customer Relationship relative alle linee di prodotto Red, Blue e Black.
Segnaliamo che la Customer Relationship è riconducibile ai contratti in essere stipulati con i clienti di riferimento, avendo la Società la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in virtù di una consolidata relazione con la clientela. Il fair value può essere misurato in maniera attendibile data la possibilità di identificare i benefici economici attribuibili all'attività in oggetto monitorando i ricavi generati dai singoli clienti per ciascuna linea di prodotto. La vita utile residua, anche in considerazione del tasso di abbandono ovvero della percentuale di clienti che storicamente interrompono i rapporti commerciali con la Società in un dato momento, è stimabile in 13 anni.
La Società ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship iscritta come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di

riferimento del 31 dicembre 2020.
La Società si è avvalsa, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
Costi software, licenze e marchi
Tale voce include principalmente l'effetto del processo di Purchase Price Allocation in relazione al fair value dei marchi Cellularline ed Interphone.
Ai fini della stima del fair value si è considerato un tasso di royalty desunto dall'analisi di transazioni di mercato ritenute comparabili, applicato ai flussi economici attribuibili all'attività in oggetto; tali flussi sono stati espressi al netto dei costi di marketing finalizzati al mantenimento dell'intangibile nelle condizioni in cui è alla data della valutazione e dei relativi carichi fiscali. Il valore dell'asset è rappresentato dalla somma dei valori attuali dei flussi reddituali.
I marchi in oggetto possono essere separati dalla Società e trasferiti, venduti o dati in licenza d'uso ad un terzo e la Società ha la possibilità di limitare l'accesso da parte di terzi in quanto trattasi di marchi registrati. Inoltre, la Società ha la possibilità di usufruire dei benefici economici ad essi attribuibili, riflessi nei ricavi della linea di prodotto Red per il marchio Cellularline, riconosciuto a livello europeo per gli accessori di smartphone e tablet da oltre 25 anni, e della divisione Black per il marchio Interphone. La vita utile stimata di tali marchi è rispettivamente 18 e 10 anni.
La Società ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita. Si è utilizzata la configurazione di valore al fair value, in continuità metodologica con quanto effettuato in sede di Purchase Price Allocation attraverso l'aggiornamento dei parametri valutativi alla data di riferimento del 31 dicembre 2020.
La Società si è avvalsa, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
I costi software, comprensivi degli oneri accessori, sono relativi a software acquisiti ai fini d'uso aziendale. Le licenze d'uso si riferiscono a licenze per software dedicato a specifici contratti di fornitura di servizi.
Avviamento
L'avviamento, derivante da aggregazioni aziendali, è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza del fair value riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività e delle passività potenziali delle società acquisite. L'eventuale differenza negativa, "avviamento negativo", è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Nel caso di acquisizioni per fasi di società controllate, le singole attività e passività della controllata non vengono valutate al fair value in ogni acquisizione successiva e l'avviamento viene unicamente determinato nella prima fase di acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito.
Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata, con le modalità indicate nella sezione relativa

alle attività materiali. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento.
Perdite di valore ("Impairment test")
In base alle precedenti considerazioni, la Società verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore.
Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).
Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico. La Società si è avvalsa, ai fini della valutazione di tale posta, di un Esperto Contabile Indipendente.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali (compresi quelli in leasing finanziario) utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore; il costo include inoltre ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo.
Gli interessi passivi sostenuti con riferimento a finanziamenti ottenuti per l'acquisizione o costruzione di immobilizzazioni materiali sono imputati ad incremento delle stesse solo nel caso in cui si tratti di immobilizzazioni che rispecchiano i requisiti per essere contabilizzate come tali, ovvero richiedano un significativo periodo di tempo per essere pronte all'uso o vendibili.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, mentre i costi di manutenzione aventi natura incrementativa del valore sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati contestualmente al cespite di riferimento in

funzione della residua possibilità di utilizzo.
Le immobilizzazioni in corso e gli anticipi a fornitori sono iscritti nell'attivo sulla base del costo sostenuto e/o dell'anticipo erogato, comprensivo delle spese direttamente imputabili.
L'ammortamento viene determinato a quote costanti sul costo dei beni, al netto dei relativi valori residui (quando ragionevolmente stimabili), in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):
| Categoria | Aliquota amm.to |
|---|---|
| Fabbricati | 3% |
| Impianti e macchinari | 12-30% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 15% |
| Altri beni | 12-15-20-25% |
Fanno eccezione le immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi, che sono ammortizzate secondo la durata del contratto di riferimento.
L'ammortamento decorre da quando le attività sono pronte per l'uso e, nell'esercizio di entrata in funzione, viene calcolato con mezza aliquota, ad eccezione delle immobilizzazioni destinate all'uso strumentale su specifici contratti di fornitura di servizi che sono ammortizzate secondo la durata dei giorni residui dalla data di efficacia del contratto di servizio.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Partecipazioni in imprese controllate
Cellularline controlla una società quando, nell'esercizio del potere che ha sulla stessa, è esposta e ha diritto ai suoi rendimenti variabili, per il tramite del suo coinvolgimento nella gestione, e contestualmente ha la possibilità di incidere sui ritorni della partecipata. Le partecipazioni di controllo sono valutate al costo, dopo l'iniziale iscrizione a fair value, rettificato da eventuali perdite durevoli di valore emergenti negli esercizi successivi.
Partecipazioni in imprese collegate
Le partecipazioni della Società in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una collegata è una società su cui la Società esercita un'influenza notevole e che non è classificabile come controllata o una partecipazione a controllo congiunto (joint venture).
Pertanto, la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo, incrementato dalle variazioni successive all'acquisizione nella quota di patrimonio di pertinenza della Società. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, la Società determina se è necessario rilevare eventuali perdite di valore aggiuntive con riferimento alla partecipazione netta della Società nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata.
L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, la Società determina se è necessario rilevare

eventuali perdite di valore aggiuntivo con riferimento alla partecipazione netta della Società nella collegata. Il conto economico riflette la quota di pertinenza della Società del risultato d'esercizio della società collegata. Nel caso in cui una società collegata rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto, la Società rileva la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre società non consolidate e non collegate sono valutate con il metodo del costo, inclusivo degli oneri accessori.
Attività e passività finanziarie
A partire dal 1° gennaio 2018 è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 9 sugli strumenti finanziari. L'applicazione dell'IFRS 9 non ha avuto un impatto significativo sul valore delle attività e passività finanziarie. Il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39. Le principali novità del documento riguardano:
- le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80- 125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
- l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico.
Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno - nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL) - i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Classificazione e valutazione successiva
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base al costo ammortizzato o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività

finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVOCI), come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Attività finanziarie: valutazione successiva e utili e perdite
- Attività finanziarie valutate al FVTPL: queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Passività finanziarie: classificazione, valutazione successiva e utili e perdite
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.
Eliminazione contabile
- Attività finanziarie: le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
- Passività finanziarie: la Società procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina

contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, la Società ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
Perdite per riduzione di valore
Strumenti finanziari e attività derivanti da contratto
La Società valuta i fondi svalutazione per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito. I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale, al fine di stimare le perdite attese su crediti, la Società considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica della Società, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi.
Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.
Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale la Società è esposto al rischio di credito.
Attività finanziarie deteriorate
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.
Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:
- significative difficoltà finanziarie della Società o del debitore;

- una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
- la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte della Società a condizioni che la Società non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
- sussistenza della probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
- la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.
Svalutazione
Il valore contabile lordo di un'attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella misura in cui non vi siano prospettive reali di recupero. La policy della Società prevede la svalutazione del valore contabile lordo quando l'attività finanziaria è scaduta da più di 90 giorni, sulla base dell'esperienza storica in materia di recupero di attività simili. Le attività finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di recupero dei crediti previste dal Società.
Attività non finanziarie
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, degli investimenti immobiliari, delle rimanenze e delle attività per imposte differite; se, sulla base di tale verifica, dovesse emergere che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, la Società stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base ad un metodo che approssima il Costo Medio Ponderato, comprensivo degli oneri accessori, dei costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato.
Nel caso in cui il valore netto di realizzo sia inferiore al costo, le rimanenze sono svalutate per la differenza riscontrata sulla base di una valutazione eseguita bene per bene. La svalutazione viene determinata a seguito di una specifica analisi di recuperabilità e la stessa viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi, ripristinando il valore originario. Le merci in viaggio sono valutate secondo specifica identificazione del costo di acquisto.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista, aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi o meno dalla data originaria di acquisizione, che sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del fair value e sono utilizzati dalla Società per la gestione degli impegni a breve termine.

Benefici ai dipendenti
La contabilizzazione del trattamento di fine rapporto è stata effettuata applicando quanto previsto dallo IAS 19. Il trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti; la disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27/12/2006 n. 296. Tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per la quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita, posto che le quote di trattamento di fine rapporto maturate successivamente al 1° gennaio 2007 vengono versate all'apposito "Fondo di Tesoreria" istituito presso l'INPS (o forme previdenziali equivalenti), in ottemperanza alle disposizioni del predetto provvedimento normativo. In ragione del contesto normativo, della composizione dell'organico societario e della relativa anzianità gli effetti derivanti dall'utilizzo delle tecniche attuariali e di attualizzazione delle passività future alla data di bilancio sono ritenuti irrilevanti, considerando il valore nominale di iscrizione una attendibile approssimazione del fair value di presumibile estinzione.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso finanziario per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando la Società ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l'indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell'attivo se e solo se esso risulta praticamente certo. In tal caso, nel conto economico è presentato il costo dell'eventuale relativo accantonamento, al netto dell'ammontare rilevato per l'indennizzo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Il Fondo Indennità Suppletiva della Clientela (FISC) accoglie gli accantonamenti annui per la corresponsione delle indennità a fronte della cessazione di rapporti di agenzia.
Infatti, in base alla disciplina italiana (art. 1751 c.c.), all'atto dello scioglimento del contratto di agenzia per fatto non imputabile all'agente, il mandante deve corrispondere un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali, nel corso del rapporto, è sorto in capo all'agente il diritto di pagamento, ancorché esse non siano state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.
Nell'ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite nell'International Accounting Standard Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il FISC è stato considerato come un post employment benefit del tipo defined-benefit plan, ovvero a prestazione definita, per il quale è previsto ai fini contabili che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. La valutazione attuariale del FISC è stata realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il "Projected Unit Credit Method" (PUM) come previsto all'art. 64-66 dello IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che l'agente di commercio ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata proiettando, però, le provvigioni dell'agente fino alla

data attesa di permanenza del rapporto di agenzia con l'azienda mandante.
Conversione dei valori espressi in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società è l'Euro.
Le attività e le passività, ad eccezione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, originariamente espresse in valute dei Paesi non aderenti all'Unione Europea, sono convertiti in Euro al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e/o perdite su cambi sono imputati a conto economico. I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi sono rilevati in base al trasferimento del controllo di beni o servizi e nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. Inoltre, sono iscritti al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi.
Interessi e proventi finanziari
I proventi e gli interessi finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati a conto economico.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono capitalizzati quando si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.
Dividendi
I proventi per dividendi sono riconosciuti quando sorge il diritto all'incasso che normalmente avviene nell'esercizio in cui si tiene l'assemblea della partecipata che delibera la distribuzione di utili o riserve.
La distribuzione dei dividendi sulle azioni ordinarie della Società è rilevata come passività nel bilancio di esercizio in cui la distribuzione è approvata dall'assemblea.

Imposte sul reddito
Imposte Correnti
Le imposte correnti attive e passive per l'esercizio corrente e precedenti sono valutate sulla base dell'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate ed in essere alla data di chiusura di bilancio.
Imposte Differite
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:
- di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
- delle differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee possa essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali.
Con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nell'immediato futuro e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle emanate alla data di bilancio.
Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.
Rischi, impegni, garanzie
Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi.
I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.
Diritto d'uso
La Società ha adottato l'IFRS 16 (Leasing) dal 1° gennaio 2019. I principi IFRIC 23, IAS 28 e IAS 19, entrati in vigore dal 1° gennaio 2019.
L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui la Società, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore invece restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.
la Società si è avvalsa della facoltà di adottare l'IFRS 16 con il metodo retrospettico modificato che prevedeva la possibilità di rilevare al 1° gennaio 2019 il diritto d'uso per un importo pari alla passività finanziaria residua a tale data, senza rideterminare i dati dell'esercizio precedente.
Definizione di leasing
In conformità all'IFRS 16, la Società valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo.
Alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 16, la Società ha deciso di adottare la modalità operativa che consente di non riesaminare quali operazioni costituiscono un leasing. L'IFRS 16 è stato applicato solo ai contratti che erano stati individuati in precedenza come leasing. I contratti che non erano stati identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 non sono stati valutati nuovamente al fine di stabilire se fossero un leasing. Pertanto, la definizione di leasing contenuta nell'IFRS 16 è stata applicata solo ai contratti sottoscritti o modificati il 1° gennaio 2019 o in data successiva.
Modello contabile per il locatario
La detiene in leasing beni quali fabbricati e autovetture. In qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per i leasing.
Tuttavia, la Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di

attività di modesto valore (inferiore 5.000 USD). Pertanto, la Società rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo, con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
la Società espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce 'Immobili, impianti e macchinari', la stessa voce utilizzata per esporre le attività sottostanti di pari natura che detiene. Le attività per il diritto di utilizzo che soddisfano la definizione di investimenti immobiliari sono presentate nell'omonima voce.
la Società espone le passività del leasing nella voce 'Altre passività finanziarie' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili della Società.
La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.
La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.
la Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione la Società circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.
3 Cambiamenti dei principi contabili
I nuovi principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2020 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
- in data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato cambiamenti significativi sulla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020;
- in data 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di

valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni;
- nel mese di settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7)". Tale documento si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020. Il documento è stato omologato in data 15 gennaio 2020 e pubblicato in data 16 gennaio 2020. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato cambiamenti significativi sulla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020;
- in data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to IFRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento non ha comportato cambiamenti significativi sulla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.
I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2021 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:
• in data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021. Tale nuovo principio contabile si stima non avere impatti significativi sul bilancio della Società.
Alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dalla UE, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
- nel mese di gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato l'Amendment "Classification of Liabilities as Current or Noncurrent (Amendments to IAS 1)" che si applicherà a partire dal 1° gennaio 2022;
- nel mese di settembre 2014, lo IASB ha pubblicato l'Amendment "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)". L'entrata in vigore di tale documento è Differita fino al completamento del progetto IASB sull'equity method;
- nel mese di gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard "IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts", L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".
Fatta eccezione per quanto riportato sopra, la presente Relazione Finanziaria annuale è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dalla Società per la redazione del Bilancio di Esercizio e consolidato al 31 dicembre 2019.

4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società
Di seguito sono indicati i nuovi principi contabili o modifiche ai principi, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2020, la cui applicazione anticipata è consentita. La Società ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente bilancio:
| Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore |
Data di omologazione |
Regolamento UE e data di pubblicazione |
|---|---|---|---|---|
| Modifiche ai riferimenti al | marzo 2018 | 1° gennaio 2020 | 29 novembre 2019 | (UE) 2019/2075 |
| Quadro concettuale negli IFRS | 6 dicembre 2019 | |||
| Definizione di rilevante | ottobre 2018 | 1° gennaio 2020 | 29 novembre 2019 | (UE) 2019/2014 |
| (Modifiche allo IAS 1 e allo | 10 dicembre 2019 | |||
| IAS 8) | ||||
| Riforma degli indici di | settembre 2019 | 1° gennaio 2020 | 15 gennaio 2020 | (UE) 2020/34 |
| riferimento per la | 16 gennaio 2020 | |||
| determinazione dei tassi di | ||||
| interesse (Modifiche all'IFRS 9, | ||||
| allo IAS 39 e all'IFRS 7) |
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2020
Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 31 dicembre 2020. Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE:
| Descrizione | Data di efficacia prevista dal principio | |||
|---|---|---|---|---|
| IFRS 17 "Insurance Contracts" (emesso il 18 Maggio 2017) | Esercizi che iniziano il o a partire | |||
| dal 1° gennaio 2023 | ||||
| Modifiche allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements – Classification of liabilities as current or non-current" |
Esercizi che iniziano il o a partire | |||
| (emesso il 23 Gennaio 2020) | dal 1° gennaio 2023 | |||
| Modifiche a: | ||||
| • IFRS 3 Business Combinations |
||||
| • IAS 16 Property, Plant and Equipment |
Esercizi che iniziano il o a partire | |||
| • IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets |
dal 1° gennaio 2022 | |||
| • Annual Improvements 2018-2020 |
||||
| (emesse tutte il 14 Maggio 2020) | ||||
| Modifiche allo IAS1: "Presentation of Financial Statements and IFRS | Esercizi che iniziano il o a partire | |||
| Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies" (emesso il 12 | dal 1° gennaio 2023 | |||
| febbraio 2021) | ||||
| Modifiche alle IAS 8: "Accounting policies, Changes in Accounting | Esercizi che iniziano il o a partire | |||
| Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates" (emesso il | dal 1° gennaio 2023 | |||
| 12 febbraio 2021) |

Il principio l'IFRS 17 "Insurance Contracts" è un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Tale principio sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emette, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.
Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso le modifiche alle definizioni di attività correnti e non correnti contenute nello IAS 1, fornendo un approccio più generale alla classificazione delle passività secondo tale principio, basato sugli accordi contrattuali.
In data 14 maggio 2020, lo IASB ha emesso le seguenti modifiche:
- Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework" per: (i) completare l'aggiornamento dei riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting presenti nel principio contabile; (ii) fornire chiarimenti in merito ai presupposti per la rilevazione, all'acquisition date, di fondi, passività potenziali e passività per tributi (cd levy) assunti nell'ambito di un'operazione di business combination; (iii) esplicitare il fatto che le attività potenziali non possono essere rilevate nell'ambito di una business combination.
- Modifiche a IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un asset prima che lo stesso sia pronto per l'uso previsto siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
- Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract" volte a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto.
- "Annual Improvements to IFRS Standards 2018- 2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili.
Le modifiche allo IAS 1 e IAS 8 sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.
Lo IASB ha inoltre pubblicato in consultazione la proposta di estendere di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16 "Leases" emesso nel 2020 per aiutare i locatari che, a causa del Covid-19, beneficiano di sospensioni dei pagamenti dovuti per il leasing.
Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della Società.
5 Informazioni sui settori operativi
Il settore operativo identificato dal Società, all'interno del quale confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, è unico.
Le attività della Società si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:

- Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
- Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
- Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione)
6 Note illustrative della Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Con riferimento all' esercizio in chiusura al 31 dicembre 2020 di seguito si riportano i commenti alle principali voci delle attività e passività del bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A.
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE
6.1 Attività immateriali
Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali. Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.
Di seguito il dettaglio delle Attività immateriali alla data del 31 dicembre 2020 e del 31 dicembre 2019.
| (In migliaia di Euro) | Situazione al 31 dicembre 2020 | Situazione al 31 dicembre 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico |
(Fondo Amm.to) |
Valore Netto Contabile |
Costo Storico | (Fondo Amm.to) |
Valore Netto Contabile |
||
| Costi di sviluppo | 4.628 | (3.859) | 769 | 3.283 | (2.635) | 648 | |
| Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
20.143 | (18.414) | 1.729 | 19.006 | (17.173) | 1.833 | |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 23.947 | (6.499) | 17.448 | 23.870 | (5.320) | 18.550 | |
| Customer Relationship | 59.707 | (15.878) | 43.829 | 59.707 | (7.271) | 52.436 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 49 | - | 49 | 317 | - | 317 | |
| Totale Immobilizzazioni immateriali | 108.474 | (44.650) | 63.824 | 106.183 | (32.399) | 73.784 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Attività immateriali per il periodo dal 31 dicembre 2019 ed al
31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 73.784 |
| Incrementi | 2.298 |
| (Decrementi) | - |
| (Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni | (8.245) |
| (Decrementi) Fondo Ammortamento | (4.013) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 63.824 |
Con riferimento al 31 dicembre 2020, si rileva che la Società ha effettuato investimenti per Euro 2.298 migliaia. In particolare, gli investimenti sono principalmente riconducibili a:

- costi di sviluppo, pari a circa Euro 1.115 migliaia; la voce include gli oneri sostenuti per investimenti nell'ambito di progetti specifici di innovazione di prodotto. Tali costi sono ritenuti di utilità pluriennale, in quanto sono relativi a progetti in fase di realizzazione, i cui prodotti sono chiaramente identificati, presentano un mercato dalla cui commercializzazione sono previsti margini di utile sufficienti a coprire anche l'ammortamento dei costi capitalizzati, che avviene di norma in due anni;
- diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari ad Euro 1.100 migliaia; la voce include principalmente i software, ovvero gli oneri sostenuti per l'implementazione e lo sviluppo del programma gestionale principale e di altri applicativi specifici, che vengono ammortizzati di norma in 3 anni. Gli investimenti sono correlati principalmente ad innovazioni sul gestionale SAP ed a ulteriori innovazioni e progetti IT, finalizzati ad avere strumenti informativi sempre più efficaci ed efficienti a supporto della struttura organizzativa.
6.1.1 Impairment test dei marchi
Al 31 Dicembre 2020 i marchi a vita utile definita iscritti nel bilancio d'esercizio ammontano a Euro 17.448 migliaia, al netto del fondo ammortamento.
Come già descritto, la Società ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore dei marchi iscritti come un asset a vita utile definita di Cellularline.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).
Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso determinato, per i marchi a vita utile definita, mediante il metodo relief from royalties derivanti sia dal fatturato atteso lungo un arco temporale esplicito sia dal terminal value. La stima dei flussi netti delle royalties, desunta dal Business Plan 2021-2024 di Cellularline, che riflette anche l'impatto atteso del Covid-19 sull'andamento della Società, è stata utilizzata ai fini dell'impairment test.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i flussi di royalties teoriche calcolate sul fatturato per gli anni di vita residua dell'asset.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di royalty attesi che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dai marchi negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2020 dei marchi iscritti in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente.
Il risultato ottenuto dall'impairment test ha confermato la piena recuperabilità del valore dei marchi iscritti.
Per tutti gli assets oggetto di test, il Fair Value risulta superiore al Carrying Amount alla data di riferimento, non dando luogo a impairment losses.

Inoltre, sono state effettuate delle analisi di sensitivity che considerano contestualmente una variazione dei ricavi e del tasso di royalty, al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sul Fair Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carrying Amount considerato per entrambi i brand (Cellularline e Interphone) oggetto di test (valori in Euro milioni).
| Ricavi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| -4,0% | -2,0% | Business Plan | 2,0% | 4,0% | |||
| ellularline | 4,0% | 0,3 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,5 | |
| 4,5% | 4,6 | 4,6 | 4,7 | 4,7 | 4,7 | ||
| Royalty rate | 5,0% | 8,8 | 8,9 | 8,9 | 9.0 | 9.0 | |
| 5,5% | 13,1 | 13,1 | 13,2 | 13,2 | 13,3 | ||
| 6,0% | 17,3 | 17,4 | 17,5 | 17,5 | 17,6 |
| Analisi di sensitività: Cover/ (Impairment) del Brand Interphone in funzione di Ricavi e Royalty Rate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | |||||||
| -4,0% | -2,0% | Business Plan | 2,0% | 4,0% | |||
| 4.0% | 0,3 | 0,3 | 0.4 | 0,4 | 0,4 | ||
| 4.5% | 0,6 | 0.6 | 0,6 | 0,6 | 0,6 | ||
| ohone | Royalty rate | 5,0% | 0,8 | 0,8 | 0,8 | 0,9 | 0,9 |
| 5,5% | 1.0 | 1.0 | 1.1 | 1,1 | 1.1 |
Le analisi di sensitività sopra riportate effettuate non hanno evidenziato potenziali perdite di valore nemmeno in caso di peggioramento congiunto di tutte le variabili considerate.
6.1.2 Impairment test Customer Relationship
Al 31 Dicembre 2020 la Customer Relationship a vita utile definita iscritta nel bilancio d'esercizio ammonta a Euro 43.829 migliaia, al netto del fondo ammortamento.
Come già descritto, la Società ha verificato tramite l'impairment test l'eventuale perdita di valore della Customer Relationship di Cellularline iscritta come un asset a vita utile definita. L'impairment test è stato svolto con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).
Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo Multi Period Excess Earnings Method (MEEM), nell'assunto che il reddito di pertinenza dell'asset identificato come asset strategico dominante possa essere determinato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli altri asset.
Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

- dei redditi residui attesi che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Customer Relationship negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Il risultato ottenuto dall'impairment test ha comportato la necessità di registrate un impairment di Euro 4.013 migliaia del valore della Customer Relationship, come conseguenza dell'impatto negativo del Covid-19 sulle performance aziandali attese nei periodi di piano, anche in considerazione del cambio della route-to-market nel mercato tedesco ed austriaco.
6.2 Avviamento
Si riporta di seguito il dettaglio della voce Avviamento al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||||
| Avviamento | 93.857 | 93.857 | |||
| Totale Avviamento | 93.857 | 93.857 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Avviamento per il periodo dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Avviamento |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 93.857 |
| Acquisizioni | - |
| Incrementi | - |
| (Svalutazioni) | - |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 93.857 |
6.2.1 Impairment testavviamento
Al 31 dicembre 2020 l'avviamento iscritto nel bilancio d'esercizio è pari a Euro 93.857 migliaia ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"), coincidente con la stessa Cellularline S.p.A.
In base alle precedenti considerazioni, la Società verifica, almeno una volta all'anno per l'avviamento, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e finanziarie, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore.
Quando non sia possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima tale valore a livello di singola società, che rappresenta la più piccola unità generatrice di flussi finanziari indipendenti cui il bene appartiene.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso (che tiene conto dell'attualizzazione dei flussi futuri di denaro derivanti dall'attività in esame, considerati i rischi specifici dell'attività).
Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore al valore contabile, esso è ridotto al minor valore

recuperabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), ai fini della verifica di una eventuale perdita di valore al 31 dicembre 2020 dell'avviamento iscritto in bilancio, gli Amministratori hanno provveduto ad effettuare un apposito test di impairment avvalendosi anche di un Esperto Contabile Indipendente.
In particolare, il test di impairment è stato condotto sulla base delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Business Plan approvato dagli Amministratori in data 17 febbraio 2021 (per il periodo 2021-2024) ed utilizzando la metodologia del discounted cash flow.
Questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (Enterprise Value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi:
- flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione;
- valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione.
Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC") pari a circa all'8,4% ed un tasso di crescita sostenibile in perpetuo ("g") stimato pari all'1,35%. Il WACC è la media del costo del capitale proprio e del costo del capitale di debito ponderata in base alla struttura finanziaria di società comparabili. È opportuno precisare che le stime ed i dati relativi alle previsioni economico-finanziarie cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dal Management sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui la Società opera.
L'impairment test è stato svolto con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente.
Il risultato ottenuto dall'impairment test ha confermato la piena recuperabilità del valore dell'avviamento iscritto.
Le analisi effettuate hanno condotto a una stima del valore recuperabile, nella forma dell'Enterprise Value di Euro 310,5 milioni; tale valore risulta superiore al Carryng Amount alla data di riferimento, non dando luogo a impairment losses.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Inoltre, sono state effettuate delle analisi di sensitivity che considerano contestualmente una variazione del:
• WACC e del tasso di crescita (g-rate) al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato, e

sull'Equity Value, inteso come differenza tra il valore d'uso e la posizione finanziaria netta (PFN) alla data di riferimento del presente bilancio (valori in Euro milioni).
• WACC e dell'EBITDA di Business Plan e di Terminal Value di al fine di verificare l'impatto generato dalle variazioni di tali parametri sull'Enterprise Value e, di conseguenza, sulla differenza tra quest'ultimo e il Carryng Amount considerato, e sull'Equity Value, inteso come differenza tra il valore d'uso e la posizione finanziaria netta (PFN) alla data di riferimento del presente bilancio (valori in Euro milioni).
Le analisi di sensitività sopra riportate hanno evidenziato potenziali perdite di valore solamente in caso di peggioramento congiunto di tutte le variabili considerate.
6.3 Immobili, impianti e macchinari
Per la voce in oggetto è stato predisposto un apposito prospetto di movimentazione, riportato di seguito, che indica per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nel periodo e i saldi finali.
Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni immateriali.
Si riporta di seguito il saldo della voce Immobili, impianti e macchinari, suddiviso per categoria, al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al 31 dicembre 2020 | Situazione al 31 dicembre 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | (Fondo Amm.to) |
Valore Netto Contabile |
Costo Storico | (Fondo Amm.to) |
Valore Netto Contabile |
|
| Terreni e Fabbricati | 4.598 | (1.043) | 3.555 | 4.545 | (923) | 3.622 |
| Impianti e macchinari | 2.906 | (2.497) | 409 | 2.673 | (2.313) | 360 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 6.281 | (4.933) | 1.348 | 5.755 | (4.369) | 1.386 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 100 | - | 100 | 68 | - | 68 |
| Totale Immobili, impianti e macchinari |
13.885 | (8.473) | 5.412 | 13.041 | (7.605) | 5.436 |
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Immobili, impianti e macchinari per il periodo dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 5.436 |
| Incrementi | 929 |
| (Decrementi) | (85) |
| (Ammortamenti e svalutazioni)/rivalutazioni | (884) |
| (Decrementi Fondo Amm.to) | 16 |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 5.412 |
Al 31 dicembre 2020 la voce era composta principalmente da fabbricati relativi alla sede operativa della Società per Euro 3.555 migliaia e attrezzature industriali e commerciali per Euro 1.348 migliaia (principalmente mobili, arredi, macchine d'ufficio e stampi).

Con riferimento al 31 dicembre 2020 la Società ha effettuato investimenti netti per Euro 929 migliaia, principalmente correlati alle attrezzature industriali e commerciali.
6.4 Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Di seguito il dettaglio della movimentazione della voce dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2019 |
incrementi | rivalutazione | decrementi | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 3.657 | 15.332 | - | - | 18.989 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 33 | - | - | - | 33 |
| Totale Partecipazioni | 3.690 | 15.332 | - | - | 19.022 |
L'incremento registrato nell'esercizio è correlato:
- all'acquisto, in data 23 luglio 2020, dell'80% del capitale sociale di Wordconnect AG.
- all'esercizio dell'opzione per il 15% della minoranza di Pegaso S.r.l. (controllante di Systema S.r.l.).
| PARTECIPAZIONI | Sede | Capitale (in valuta) |
Patrimonio Netto (in valuta) |
Tipo di possesso |
Risultato dell'ultimo esercizio (in valuta) |
Quota Partecipazione |
Valore di carico (in Euro/000) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPRESE CONTROLLATE |
|||||||
| - Cellular Spain S.L.U. | ES | 3 | 772 | Diretto | 120 | 100% | 1.103 |
| - Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. |
ES | 3 | 77 | Diretto | 9 | 100% | 3 |
| - Cellular Immobiliare Helvetica S.A. |
CH | 100 | 242 | Diretto | 10 | 100% | 71 |
| - Pegaso S.r.l. | IT | 70 | 1.273 | Diretto | (2) | 75% | 3.055 |
| - Worldconnect AG | CH | 100 | 2.020 | Diretto | (1.644) | 80% | 14.757 |
| IMPRESE COLLEGATE |
Di seguito si riporta l'elenco delle partecipazioni in valuta (in migliaia).
Per quanto riguarda i rapporti con le società correlate si rimanda alla sezione "operazioni con parti correlate" del presente bilancio.
- Cellular Swiss S.A. (*) CH 100 159 Diretto 734 50% 33
Cellular Spain S.L.U.
La Società ha chiuso l'esercizio 2020 con un fatturato pari ad Euro 6.360 migliaia (Euro 5.331 migliaia nell'esercizio 2019).
La società ha incrementato il fatturato nel 2020, nonostante gli effetti del Covid-19, in virtù dei nuovi contratti siglati con primari players locali. Il risultato operativo della controllata si è confermato sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio 2019, pur essendo influenzato da una crescente incidenza dei costi commerciali, correlati all'acquisizione di nuovi clienti.
Si ritiene pertanto che, a fronte delle azioni delle potenzialità di espansione sul mercato locale, sussistano i

presupposti per considerare il differenziale tra valore di carico della partecipazione e la valutazione ad equity della stessa come un evento non strutturale e pertanto non tale da originare la necessità di una svalutazione per perdita durevole di valore.
Cellular Inmobiliaria S.L.U. – Cellular Immobiliare Helvetica S.A.
Le due Società immobiliari hanno proseguito nella loro gestione ordinaria; non si rilevano indicatori relativi a perdite durevoli di valore.
Cellular Swiss S.A.
Nel corso dell'esercizio 2020 la società collegata Cellular Swiss ha proseguito nella strategia di sviluppo della clientela pre-esistente - operante soprattutto nel canale della Consumer Electronics - e di ricerca di nuova clientela, anche in differenti canali (ad esempio, nei canali Telco, Travel Retail e Mass Merchandise).
Worldconnect AG
Nel corso del mese di luglio 2020 Cellularline S.p.A. ha acquisito l'80% del capitale sociale di Worldconect. I risultati dell'esercizio 2020 sono stati fortemente impattati dagli effetti della pandemia Covid-19. Si ritiene pertanto che, essendo temporanei tali effetti, sussistano i presupposti per considerare il differenziale tra valore di carico della partecipazione e la valutazione ad equity della stessa come un evento non strutturale e pertanto non tale da originare la necessità di una svalutazione per perdita durevole di valore.
Per quanto riguarda i rapporti con le società correlate si rimanda alla sezione "operazioni con parti correlate" del presente bilancio.
6.5 Diritto d'uso
La voce, pari ad Euro 972 migliaia (Euro 1.451 migliaia al 31 dicembre 2019), si riferisce esclusivamente alla contabilizzazione del "diritto d'uso" a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 – Lease Accounting. Tale voce viene trattata come un'immobilizzazione immateriale ed ammortizzata secondo la durata del contratto di noleggio o affitto sottostante. In nessun caso è contrattualmente prevista una facoltà di riscatto del bene alla scadenza.
| (In migliaia di Euro) | Diritto d'uso |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 1.451 |
| Incrementi | 239 |
| Decrementi | (92) |
| (Ammortamenti) | (626) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 972 |
Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 239 migliaia, riguardano principalmente nuovi contratti per autoveicoli e veicoli commerciali.

6.6 Imposte differite attive e passive
Si riportano di seguito le movimentazioni delle Imposte differite attive e passive dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020.
Imposte differite attive
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 999 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico | 68 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo | (2) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 1.065 |
Il saldo al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 1.065 migliaia, è composto da imposte differite attive originatesi principalmente dagli accantonamenti a fondi tassati e dall'impatto delle scritture rilevate ai sensi dei Principi Contabili Internazionali, ma non aventi riconoscimento fiscale.
Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione gli aspetti seguenti:
- le normative fiscali vigenti ed il relativo impatto sulle differenze temporanee, e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali, ove esistenti, portate a nuovo considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
- la previsione degli utili della Società nel medio e lungo termine.
Sulla base di quanto sopra esposto, la Società ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività per imposte differite attive rilevate.
Imposte differite passive
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 20.852 |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico | (19.595) |
| Accantonamenti/(Rilasci) a Conto Economico complessivo | (17) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 1.240 |
Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2020 sono principalmente attribuibili alla fiscalità differita sul fair value del warrant; tali debiti sono riferiti a differenze che si stima saranno riassorbite nel medio e lungo periodo. La variazione dell'esercizio, pari ad Euro 19.612 migliaia, è principalmente imputabile (i) al rilascio delle imposte differite derivante dall'intervenuto riallineamento tra valore civile e fiscale della Customer Relationship e dei marchi, iscritti a seguito della Purchase Price Allocation, pari ad Euro 18.159 migliaia e (ii) al rilascio delle imposte differite sulla quota di ammortamento della PPA di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 1.605 migliaia.
Con riferimento a quanto indicato nel precedente punto (i), si evidenzia che tale effetto deriva dall'applicazione di quanto previsto da due recenti interventi legislativi:
• l'articolo 110, comma 8, del D.L. n. 104/2020, convertito nella Legge n. 126/2020, ha introdotto, per i soggetti IAS adopters, la possibilità di riallineare i valori civili e fiscali di beni (materiali ed immateriali

giuridicamente tutelati) e partecipazioni, presenti nel bilancio chiuso al 31.12.2019 ed ancora presenti in quello chiuso al 31.12.2020, mediante il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3%, da versare in tre rate annuali di pari importo a partire da giugno 2021. Il riallineamento deve essere eseguito nel bilancio relativo all'esercizio 2020, mentre il riconoscimento fiscale degli ammortamenti decorre dall'esercizio 2021; il valore riallineato è, invece, riconosciuto, ai fini di un eventuale realizzo, dal 2024. I valori oggetto di riallineamento, al netto dell'imposta sostitutiva, sono vincolati in una riserva in sospensione d'imposta che può essere affrancata, in tutto o in parte, versando un'ulteriore imposta sostitutiva del 10%;
• la Legge n. 178 del 30.12.2020 – Legge di Bilancio 2021 – ha esteso la possibilità di effettuare il riallineamento tra valori civili e fiscali anche all'avviamento ed alle altre attività immateriali, alle medesime condizioni già previste per i beni immateriali.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha, pertanto, deliberato di procedere al riallineamento tra valore civile e fiscale dei marchi e della Customer Relationship, alle seguenti condizioni:
- marchi: i beni oggetto di riallineamento sono i marchi Cellularline ed Interphone, iscritti nel bilancio chiuso al 31.12.2018 a seguito dell'allocazione del disavanzo da fusione, aventi un valore complessivo netto al 31.12.2020 pari a Euro 17.244 migliaia. L'imposta sostitutiva del 3% ammonta ad Euro 517 migliaia e tale riallineamento renderà deducibili ammortamenti annui pari ad Euro 1.120 migliaia, fino al 2035. Il riallineamento comporta, inoltre, il rilascio della quota di imposte differite passive correlata a tali ammortamenti, precedentemente indeducibili, pari a circa Euro 4.811 migliaia, con un impatto positivo sul Conto Economico 2020, al netto dell'imposta sostitutiva, pari a Euro 4.294 migliaia;
- Customer Relationship: tale asset, iscritto in sede di transizione ai Principi Contabili Internazionali, con riferimento alla data di efficacia della Business Combination, viene riallineato per un valore pari al 31.12.2020 a Euro 43.842 migliaia, già al netto dell'intervenuta svalutazione da impairment test. L'imposta sostitutiva del 3% ammonta ad Euro 1.315 migliaia e tale riallineamento renderà deducibili ammortamenti annui pari a 3.317 migliaia fino al 2033. Il riallineamento comporta, inoltre, il rilascio della quota di imposte differite passive correlata a tali ammortamenti, precedentemente indeducibili, pari ad Euro 13.348 migliaia, con un impatto positivo sul Conto Economico 2020, al netto dell'imposta sostitutiva, di circa Euro 12.033 migliaia.
- considerando che (i) il patrimonio netto della Società comprende, tra le altre, una riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 139.918 migliaia, ampiamente capiente rispetto all'ammontare da vincolare (pari ad Euro 59.253 migliaia) e di cui ad oggi non è prevista o prevedibile la distribuzione, e (ii) l'ipotesi di realizzazione dell'onere fiscale sulla distribuzione della riserva in sospensione risulta remota e distante nel tempo, rispetto all'esborso finanziario certo e immediato previsto per l'affrancamento, è stato deliberato di mantenere in sospensione di imposta tale quota della riserva sovrapprezzo azioni.
6.7 Crediti finanziari
Si riporta di seguito la movimentazione dei Crediti finanziari non ricorrenti tra il 31 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020.

| (In migliaia di Euro) | Crediti finanziari |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 1.730 |
| Incrementi | 4822 |
| (Decrementi) | (84) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 6.468 |
La voce, pari ad Euro 6.468 migliaia, è composta da:
- Euro 5.913 migliaia dai crediti verso le imprese controllate relativi a finanziamenti. Tale voce include i finanziamenti verso Worldconnect per Euro 4.629 migliaia (corrispondenti a CHF 5.000 migliaia), Cellular Immobiliare Helvetica S.A. per Euro 929 migliaia (corrispondenti a CHF 1.004 migliaia) e verso Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. per Euro 355 migliaia;
- Euro 555 migliaia relativo al credito finanziario verso la società collegata Cellular Swiss (consolidata con il metodo del patrimonio netto). In data 12 giugno 2019, contestualmente all'approvazione del bilancio 2018 della società collegata, è intervenuta la postergazione di parte del credito vantato verso tale società per un ammontare di CHF 600 migliaia (corrispondenti a circa Euro 555 migliaia al tasso di cambio CHF/EUR al 31 dicembre 2020). Tale valore è stato contabilizzato al netto del relativo effetto del costo ammortizzato.
Gli incrementi intervenuti nell'esercizio e riflessi nell'apposito prospetto riguardano principalmente un finanziamento concesso alla nuova controllata Worldconnect pari a CHF 5.000 migliaia (Euro 4.664 migliaia) mentre i decrementi riguardano principalmente i rimborsi effettuati dalle società controllate nel corso del 2020, rispettivamente pari a CHF 30 migliaia (Euro 28 migliaia) da Cellular Immobiliare Helvetica ed Euro 2 migliaia per Cellular Inmobiliaria Italiana.
ATTIVO CORRENTE
6.8 Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono così composte:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Prodotti finiti e merci | 25.635 | 18.504 |
| Merci in viaggio | 2.417 | 3.025 |
| Acconti | 1.028 | 1.532 |
| Magazzino lordo | 29.080 | 23.061 |
| (Fondo obsolescenza magazzino) | (1.300) | (1.000) |
| Totale Rimanenze | 27.780 | 22.061 |
Il valore delle rimanenze lorde include i prodotti finiti presso il magazzino della Società, oltre alle merci in viaggio per le quali la Società ha già acquisito il titolo di proprietà per Euro 2.417 migliaia (Euro 3.025 migliaia al 31 dicembre 2019). La voce acconti comprende gli anticipi per acquisti di prodotti finiti.
L'incremento del magazzino lordo, pari a circa Euro 6.019 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019, è principalmente riconducibile all'effetto della riduzione delle vendite durante il periodo del lockdown, che ha comportato un

incremento temporaneo delle rimanenze di magazzino, che verrà riassorbito progressivamente nel 2021. Il valore delle rimanenze è rettificato dal fondo svalutazione magazzino, che accoglie la svalutazione prudenziale delle merci soggette a possibili fenomeni di obsolescenza.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino per il periodo dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Fondo obsolescenza magazzino | |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | (1.000) | |
| (Accantonamenti) | (1.300) | |
| Rilasci a conto economico | - | |
| Utilizzi | 1.000 | |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | (1.300) |
Nel corso del periodo la Società, a seguito di un'analisi di prodotti slow moving, ha provveduto ad accantonare Euro 1.300 migliaia a fronte di problematiche (tipiche del settore) legate all'obsolescenza/lento rigiro delle giacenze di magazzino, al fine di allinearne il valore al presumibile valore di realizzo.
L'utilizzo del fondo per Euro 1.000 migliaia fa riferimento ad una parte delle rottamazioni effettuate nel corso del 2020, anche al fine di ottimizzare gli spazi logistici.
6.9 Crediti commerciali
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Crediti commerciali al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Crediti commerciali verso terzi | 41.849 | 53.316 |
| Crediti commerciali verso parti correlate | 14.715 | 11.832 |
| Crediti commerciali lordi | 56.564 | 65.148 |
| (Fondo Svalutazione crediti) | (3.278) | (3.250) |
| Totale Crediti commerciali | 53.286 | 61.898 |
Il valore dei crediti lordi verso terzi è diminuito di 11.467 migliaia a seguito dei minori ricavi rispetto all'anno precedente per effetto del Covid-19.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Fondo svalutazione crediti |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | (3.250) |
| (Accantonamenti) | (100) |
| Rilasci a conto economico | - |
| Utilizzi | 72 |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | (3.278) |

I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. La Società si è dotata di processi di controllo del credito che prevedono analisi di affidabilità dei clienti e il controllo dell'esposizione tramite report con la suddivisione delle scadenze e dei tempi medi di incasso.
La variazione del fondo, a seguito dell'accantonamento effettuato nel periodo, è l'esito della valutazione analitica dei crediti in sofferenza e dei crediti la cui incerta esigibilità si è già manifestata, nonché da una valutazione generica basata sulla storicità di deterioramento del credito.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
6.10 Crediti per imposte correnti
Di seguito si riporta il dettaglio dei crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Credito per imposte esercizi precedenti | 1.501 | 3.580 |
| Credito per ritenute su interessi attivi | 24 | - |
| Totale Crediti per imposte correnti | 1.525 | 3.580 |
I crediti per imposte correnti comprendono principalmente: (i) il residuo del credito d'imposta maturato a seguito dell'applicazione dell'Accordo quadro con l'Agenzia delle Entrate, ai fini del c.d. Patent Box, siglato nel marzo 2018, pari ad Euro 906 migliaia, (ii) il credito d'imposta per maggiori acconti versati rispetto all'importo dovuto per l'anno 2020, pari ad Euro 467 migliaia, (iii) il credito per imposte chieste a rimborso, pari ad Euro 115 migliaia e (iv) il credito per ritenute su interessi attivi, pari ad Euro 24 migliaia.
6.11 Altre attività
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre Attività correnti al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
| Risconti attivi | 3.510 | 5.044 | ||
| Crediti verso altri | 70 | 494 | ||
| Totale Altre attività | 3.580 | 5.538 |
La voce include principalmente i risconti attivi per il pagamento anticipato di contributi a clienti a seguito della stipula di contratti commerciali che produrranno benefici economici anche nei periodi futuri.
6.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2019 e al 31

dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
| Conti bancari | 6.124 | 29.953 | ||
| Cassa contanti | 11 | 10 | ||
| Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 6.135 | 29.963 |
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti ammontano a Euro 6.135 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 29.963 migliaia al 31 dicembre 2019). La voce è costituita da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve termine presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili.
Il decremento di Euro 23.828 migliaia, deriva principalmente da:
- esborso di circa Euro 9.391 migliaia per l'acquisto del 80% della società Worldconnect (avvenuto il 23 luglio 2020).
- pagamento delle rate del finanziamento bancario in essere per Euro 11.667 migliaia;
- distribuzione del dividendo per Euro 6.612 migliaia, avvenuta in data 20 maggio 2020.
Per ulteriori dettagli riguardo alle dinamiche che hanno influenzato le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rinvia al Rendiconto Finanziario.
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
6.13 Patrimonio netto
Il Patrimonio Netto, pari a Euro 208.935 migliaia (Euro 203.614 migliaia al 31 dicembre 2019), si incrementa per l'utile d'esercizio e si decrementa per effetto della distribuzione di un dividendo pari a Euro 6.612 migliaia, così come deliberato in data 24 aprile 2020 dall'Assemblea dei Soci.
Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2020 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.
Di seguito forniamo l'analisi delle voci di patrimonio netto in relazione alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità (in migliaia di Euro):
| PATRIMONIO NETTO | VALORE AL | Possibilità | Quota | Riepilogo delle utilizzazioni dell'esercizio e dei tre precedenti |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | di utilizzo | disponibile | ||||
| delle riserve | delle riserve | Copertura | Distribuzione | |||
| perdite | Dividendi/Riserve | |||||
| I | Capitale sociale | 21.343 | ||||
| II | Riserva da sovrapprezzo azioni | 139.918 | A, B, C (*) | 137.195 | ||
| IV | Riserva Legale | 1.295 | B (*) | 1.295 | ||
| V | Riserve statutarie | - | ||||
| VII | Altre riserve | 31.033 | A, B, C (*) | 6.623 | ||
| VIII | Riserva per riporto utile a nuovo | 17.346 | A, B, C (*) | 8.102 | ||
| IX | Utile (perdita) dell'esercizio | 13.190 | 1.055 | 13.263 | ||
| X | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio |
(15.189) | Nessuna | |||
| Totale Patrimonio Netto | 208.935 | 153.214 | 1.055 | 13.263 |

(*) Legenda / Note: A = per aumento di capitale B = per copertura perdite C = per distribuzione ai soci
A fronte del riallineamento del valore fiscale al valore civilistico dei marchi Cellularline e Interphone e della Customer Relationship, come previsto dall'articolo 110, commi 8 e 8-bis, D.L. n. 104/2020, convertito nella L. 126/2020, come modificato dalla L. 178/2020, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea dei soci di apporre il vincolo della sospensione di imposta in misura pari ad Euro 59.253.118,18 alla Riserva Sovrapprezzo Azioni.
Capitale sociale
Il Capitale sociale al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 21.343 migliaia, è suddiviso in n. 21.673.189 azioni ordinarie e n. 195.000 azioni speciali. Sono inoltre in circolazione n. 6.130.954 warrant.
In data 22 luglio 2019 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei warrant sul Mercato Telematico Azionario (MTA), attribuendole la qualifica STAR.
Altre Riserve
Al 31 dicembre 2020 le altre riserve ammontano ad Euro 157.056 migliaia (Euro 155.660 migliaia al 31 dicembre 2019) e sono principalmente così suddivise:
- Riserva sovrapprezzo azioni, che ammonta ad Euro 139.918 migliaia, di cui Euro 59.253 migliaia in sospensione d'imposta a seguito dell'intervenuto riallineamento dei marchi e della Customer Relationship.
- Altre Riserve per Euro 30.598 migliaia che si originano a seguito degli effetti derivanti dalle scritture IFRS, oltre che per la Business Combination avvenuta nel 2018;
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio per Euro 15.189 migliaia.
Utili (perdite) portati a nuovo
La voce ammonta ad Euro 17.346 migliaia (Euro 8.691 migliaia al 31 dicembre 2019) e principalmente include per:
- Euro 5.045 migliaia agli effetti sul patrimonio netto consolidato determinati dalla transizione ai principi contabili internazionali (IFRS);
- Euro 3.248 migliaia agli effetti derivanti dalla contabilizzazione dei warrant e dei costi di quotazione;
- Euro 9.053 migliaia agli utili a nuovo dell'esercizio precedente.
Risultato economico dell'esercizio
L'esercizio 2020 si è concluso con un risultato economico di Euro 13.190 migliaia.
A seguito dell'utile conseguito, pari ad Euro 13.190.309,57 si riporta di seguito la proposta di destinazione dello stesso:
- quanto ad Euro 659.515,48 a riserva legale;
- quanto al residuo, pari ad Euro 12.530.794,09 a utili a nuovo.

Accordi di pagamento basato su azioni
La Società ha in essere un programma di Stock Option (regolamento con strumenti rappresentativi di capitale) che permette ai dirigenti con responsabilità strategiche di acquistare azioni della Società. Si riporta di seguito una tabella riassuntiva delle principali condizioni del programma di Stock Option:
| Data di assegnazione | Numero massimo di strumenti assegnati |
Condizioni per la maturazione del diritto |
Durata contrattuale delle opzioni |
|---|---|---|---|
| 4 giugno 2018 | 879.013 (*) | In misura proporzionale al valore normale |
Triennale |
(*) di cui assegnati agli amministratori delegati n. 638.593.
Le option matureranno, con corrispondente diritto dei beneficiari all'attribuzione a titolo gratuito delle relative azioni, in misura proporzionale al valore normale, secondo lo schema di cui alla tabella che segue:
| Valore Normale | <di 14€ | 14€ | 15€ | 16€ | 17€ | >= di 18€ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| % Units maturate | 0% | 24% | 38% | 56% | 78% | 100% |
Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2020 non sono presenti patrimoni destinati a specifici affari.
6.14 Debiti verso banche ed altri finanziatori (correnti e non correnti)
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti verso banche e altri finanziatori correnti e non correnti al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Debiti verso banche e altri finanziatori correnti | 10.039 | 13.362 | |
| Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti | 34.564 | 37.621 | |
| Altri debiti finanziari correnti | 6.558 | 2.048 | |
| Altri debiti finanziari non correnti | 458 | 891 | |
| Totale Passività finanziarie | 51.618 | 53.921 |
Al 31 dicembre 2020 i debiti verso banche e altri debiti finanziari si riferiscono per:
- Euro 44.603 migliaia (al netto del costo ammortizzato) al debito per il finanziamento bancario stipulato in data 26 ottobre 2020, nell'operazione di re-financing, da Cellularline con Banca Popolare di Milano S.p.A., in qualità di banca agente e banca finanziatrice e UBI Banca S.p.A. in qualità di banca finanziatrice. L'importo capitale complessivo massimo del finanziamento è pari a Euro 50 milioni, con obbligo di rimborso semestrale mediante versamento di rate da Euro 5.000 migliaia ciascuna, e scadenza al 20 giugno 2025. Il finanziamento prevede un vincolo finanziario (leverage ratio) che è stato rispettato alla data di chiusura dell'esercizio. Gli interessi sul finanziamento stipulato sono a tasso variabile, calcolati considerando l'Euribor maggiorato di uno spread previsto contrattualmente (attualmente pari al 1,80%).
- Euro 5.332 migliaia relativi alla seconda tranche relativa all'acquisto dell'80% di Worldconnect;
- Euro 653 migliaia (riclassificato nei debiti finanziari correnti) al debito per la passività finanziaria relativa ai warrant;

• Euro 1.030 migliaia al debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16;
Le passività finanziarie al 31 dicembre 2020, al lordo delle fees bancarie, sono di seguito illustrate:
| (In migliaia di Euro) | Accensione | Scadenza | Importo originario |
Tasso di interesse |
Situazione al 31 dicembre 2020 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debito residuo |
di cui quota corrente |
di cui quota non corrente |
|||||
| Banca Popolare di Milano | 26/10/2020 | 20/06/2025 | 25.000 | 1,80% | 22.500 | 5.000 | 17.500 |
| UBI Banca S.p.A. | 26/10/2020 | 20/06/2025 | 25.000 | 1,80% | 22.500 | 5.000 | 17.500 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 50.000 | 45.000 | 10.000 | 35.000 |
I finanziamenti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base delle disposizioni dell'IFRS 9 e pertanto il loro valore, pari a Euro 44.603 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 50.891 migliaia al 31 dicembre 2019), è ridotto dagli oneri accessori sui finanziamenti.
Si riporta di seguito il dettaglio delle passività finanziarie in base alle scadenze:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Entro 1 anno | 16.596 | 15.410 | |
| Da 1 a 5 anni | 34.907 | 38.512 | |
| Oltre 5 anni | 114 | - | |
| Totale | 51.618 | 53.921 |
Di seguito si riporta il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020; si precisa che l'indebitamento finanziario netto è presentato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni di ESMA/2013/319.

| (In migliaia di Euro) | Situazione al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Valore | % | |
| (A) Cassa | 11 | 10 | 1 | 10,0% |
| (B) Altre disponibilità liquide | 6.124 | 29.953 | (23.829) | -79,6% |
| (C) Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - | - |
| (D) Liquidità (A)+(B)+(C) | 6.135 | 29.963 | (23.828) | -79,5% |
| (E) Crediti finanziari correnti | 86 | 37 | 49 | >100% |
| (F) Debiti bancari correnti | - | - | - | - |
| (G) Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (10.039) | (13.362) | 3.323 | 24,9% |
| (H) Altri debiti finanziari correnti | (6.558) | (2.048) | (4.510) | >100% |
| (I) Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | (16.597) | (15.410) | (1.187) | -7,7% |
| - di cui garantito | - | - | - | - |
| - di cui non garantito | (16.597) | (15.410) | (1.187) | -7,7% |
| (J) Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) | (10.376) | 14.590 | (24.966) | <100% |
| (K) Debiti bancari non correnti | (34.564) | (37.621) | 3.057 | 8,1% |
| (L) Obbligazioni emesse | - | - | - | - |
| (M) Altri debiti finanziari non correnti | (458) | (891) | 433 | 48,6% |
| (N) Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) | (35.022) | (38.512) | 3.490 | 9,1% |
| - di cui garantito | - | - | - | - |
| - di cui non garantito | (35.022) | (38.512) | 3.490 | 9,1% |
| (O) Indebitamento finanziario netto (J)+(N) | (45.398) | (23.922) | (21.476) | -89,8% |
6.15 Benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2020 la voce ammonta ad Euro 324 migliaia (Euro 384 migliaia al 31 dicembre 2019) e deriva dalle valutazioni attuariali del trattamento di fine rapporto (TFR) della Società; tali valutazioni sono state realizzate in base alla metodologia dei benefici maturati mediante il criterio "Project Unit Credit" come previsto dallo IAS 19. Il modello attuariale si basa sul:
- tasso di attualizzazione del 0,34%, che è stato desunto dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+;
- tasso annuo di inflazione del 0,8%;
- tasso annuo incremento TFR del 2,1%, che è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.
Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, considerando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili alla data di bilancio; i risultati di tali analisi non danno origine ad effetti significativi.
6.16 Fondi rischi ed oneri
Si riporta di seguito la movimentazione della voce Fondi per rischi e oneri per il periodo dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020:
Fondo indennità suppletiva di clientela
| 1.472 |
|---|
| - |
| 1.472 |
| 199 |
| (183) |
| 1.488 |
| - |
| 1.488 |
Il fondo indennità suppletiva di clientela si riferisce alla valutazione dell'indennità suppletiva di clientela della società per quanto sarà corrisposto agli agenti per lo scioglimento del rapporto di agenzia per fatti non imputabili all'agenzia. La valutazione attuariale, coerente con lo IAS 37, è stata condotta quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di bilancio dagli agenti operanti fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale. Per le valutazioni attuariali sono state adottate ipotesi demografiche ed economico-finanziarie; nello specifico, relativamente al tasso di attualizzazione, si è fissato lo stesso con riferimento all'indice IBoxx Eurozone AA in relazione alla duration del collettivo pari al 0,77%.
6.17 Debiti commerciali
(In migliaia di Euro)
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Debiti commerciali verso terzi | 13.944 | 19.867 | |
| Totale Debiti commerciali | 13.944 | 19.867 |
Al 31 dicembre 2020 i debiti commerciali diminuiscono rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto dei minori volumi di acquisto del secondo semestre dell'esercizio. Tali debiti sono relativi ad operazioni di carattere commerciale nei normali termini di pagamento, tutti con scadenza entro l'anno.
6.18 Debiti per imposte correnti
La voce, pari a Euro 1.889 migliaia (Euro 264 migliaia al 31 dicembre 2019), comprende principalmente: (i) il debito per l'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori civili e fiscali di marchi e Customer Relationship, pari ad Euro 1.833 migliaia, da versare in 3 rate di pari importo, a giugno 2021, 2022 e 2023 il saldo a debito delle imposte sui redditi dovute in Francia sul reddito imponibile generato dalla stabile organizzazione ivi localizzata.
6.19 Altre passività
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Altre passività al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Debiti per il personale | 1.729 | 1.813 | |
| Debiti per istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 865 | 884 | |
| Debiti tributari | 944 | 862 | |
| Altri debiti | 33 | 90 | |
| Totale Altre Passività | 3.571 | 3.649 |
Al 31 dicembre 2020 la voce ammonta ad Euro 3.571 migliaia (Euro 3.649 migliaia al 31 dicembre 2019) ed è composta principalmente da debiti per:
- Euro 1.729 migliaia verso il personale dipendente per competenze da liquidare e per bonus;
- Euro 865 migliaia verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale per contributi da liquidare;
- Euro 944 migliaia verso l'Erario per ritenute d'acconto su lavoratori dipendenti, autonomi, agenti ed IVA.
6.20 Altre passività finanziarie
Al 31 dicembre 2020 tale voce è pari a Euro 6.558 migliaia (Euro 2.048 migliaia al 31 dicembre 2019) ed è composta da:
- Euro 5.332 migliaia relativi alla seconda tranche relativa all'acquisto dell'80% di Worldconnect;
- Euro 653 migliaia originati dal debito per la passività finanziaria relativa ai warrant emessi dalla Società, espresso alle quotazioni spot di Borsa del 31 dicembre 2020. Sulla base dei parametri precedentemente menzionati e mediante l'applicazione del Mark to Market, oltre al debito in essere al 31 dicembre 2020, a livello economico è stata contabilizzata la variazione del fair value per Euro 796 migliaia come provento finanziario;
- Euro 573 migliaia al debito per leasing derivante dall'applicazione dell'IFRS 16.
7 Note illustrative alle principali voci del Conto Economico
Con riferimento agli esercizi in chiusura al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019 di seguito si riportano i commenti alle principali voci del Conto Economico.
7.1 Ricavi delle vendite
I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 96.647 migliaia (Euro 131.438 migliaia nell'esercizio 2019).
La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea ed area geografica, per l'esercizio 2020. Le attività della Società si sviluppano attraverso un unico settore operativo e sono suddivisibili in tre principali linee di prodotto:
- Linea di prodotto Red (accessori per dispositivi multimediali);
- Linea di prodotto Black (accessori per il mondo della moto e delle bici);
- Linea di prodotto Blue (prodotti di terzi commercializzati su concessione in distribuzione).
La seguente tabella mostra i ricavi, suddivisi per linea di prodotto ed area geografica.
Ricavi delle Vendite per linea di prodotto
| in migliaia di Euro | Esercizio chiuso al | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | % sui ricavi | 2019 | % sui ricavi | Valore | % | ||
| Red – Italia | 45.082 | 46,6% | 63.833 | 48,6% | (18.751) | (29,4%) | |
| Red – International | 37.927 | 39,2% | 52.150 | 39,7% | (14.223) | (27,3%) | |
| Ricavi delle Vendite – Red | 83.010 | 85,9% | 115.983 | 88,2% | (32.974) | (28,4%) | |
| Black – Italia | 3.050 | 3,2% | 4.116 | 3,1% | (1.066) | (25,9%) | |
| Black – International | 4.055 | 4,2% | 3.720 | 2,8% | 335 | 9,0% | |
| Ricavi delle Vendite – Black | 7.105 | 7,4% | 7.836 | 6,0% | (731) | (9,3%) | |
| Blue – Italia | 6.056 | 6,3% | 6.885 | 5,2% | (829) | (12,0%) | |
| Blue – International | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% | |
| Ricavi delle Vendite – Blue | 6.056 | 6,3% | 6.885 | 5,2% | (829) | (12,0%) | |
| Altri – Italia | 476 | 0,5% | 734 | 0,6% | (258) | (35,2%) | |
| Totale Ricavi delle Vendite | 96.647 | 100,0% | 131.438 | 100,0% | (34.792) | (26,5%) |
Ricavi delle Vendite per area geografica
| in migliaia di Euro | Esercizio chiuso al | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | % sui ricavi | 2019 | % sui ricavi | Δ | % | |
| Italia | 54.664 | 56,6% | 75.568 | 57,5% | (20.903) | (27,7%) |
| Austria/Germania | 6.560 | 6,8% | 19.852 | 15,1% | (13.293) | (67,0%) |
| Benelux | 5.753 | 6,0% | 5.407 | 4,1% | 346 | 6,4% |
| Francia | 6.846 | 7,1% | 7.157 | 5,4% | (310) | (4,3%) |
| Spagna/Portogallo | 5.207 | 5,4% | 3.782 | 2,9% | 1.425 | 37,7% |
| Est Europa | 5.560 | 5,8% | 5.823 | 4,4% | (263) | (4,5%) |
| Nord Europa | 3.950 | 4,1% | 4.819 | 3,7% | (869) | (18,0%) |
| Svizzera | 4.198 | 4,3% | 4.777 | 3,6% | (578) | (12,1%) |
| Altri minori | 2.986 | 3,1% | 3.036 | 2,3% | (50) | (1,6%) |
| Medio Oriente | 922 | 1,0% | 1.218 | 0,9% | (296) | (24,3%) |
| Totale Ricavi delle Vendite | 96.647 | 100,0% | 131.438 | 100,0% | (34.792) | (26,5%) |
La decrescita del mercato italiano, pari al 27,7% rispetto al precedente esercizio e superiore rispetto a quella media degli altri paesi europei, è dovuta ai sopracitati impatti derivanti all'emergenza sanitaria, che ha penalizzato significantemente il territorio nazionale, oltre che ai fenomeni di riduzioni degli stock da parte dei principali retailers italiani.
Per quanto attiene ai mercati internazionali, si segnala un decremento significativo del mercato Germania/Austria sia per effetto delle restrizioni che hanno colpito entrambi i paesi, sia per gli effetti temporanei derivanti dal cambio della route-to-market nei suddetti paesi.
7.2 Costo del venduto
Il costo del venduto ammonta a Euro 56.117 migliaia (Euro 70.421 migliaia nell'esercizio 2019) e comprende principalmente i costi di acquisto e lavorazione delle materie prime Euro 51.900 migliaia, costi accessori per Euro 716 migliaia, costi del personale per Euro 1.904 migliaia e costi di logistica per Euro 1.596 migliaia.

7.3 Costi di vendita e distribuzione
I costi di vendita e distribuzione sono pari a Euro 19.639 migliaia (Euro 23.334 migliaia nell'esercizio 2019), come illustrato nella tabella seguente.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |
| Costo del personale per vendita e distribuzione | 8.173 | 8,5% | 9.084 | 6,9% |
| Provvigioni agenti | 3.655 | 3,8% | 4.847 | 3,7% |
| Trasporti di vendita | 5.159 | 5,3% | 5.250 | 4,0% |
| Costi di viaggio | 489 | 0,5% | 781 | 0,6% |
| Spese di pubblicità e consulenze commerciali | 1.571 | 1,6% | 1.243 | 0,9% |
| Altri costi di vendita e distribuzione | 592 | 0,6% | 2.129 | 1,6% |
| Totale costi di vendita e distribuzione | 19.639 | 20,3% | 23.334 | 17,8% |
7.4 Costi generali e amministrativi
I costi generali ed amministrativi comprendono principalmente gli ammortamenti immateriali, materiali e l'impairment della Customer Relationship.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |
| Amm.to immobilizzazioni immateriali | 8.269 | 8,6% | 7.651 | 5,8% |
| Amm.to immobilizzazioni materiali | 1.485 | 1,5% | 1.440 | 1,1% |
| Impairment Customer Relationship | 4.013 | 4,2% | - | - |
| Accontamenti su rischi e svalutazioni | 100 | 0,1% | - | - |
| Costo del personale amministrativo | 4.117 | 4,3% | 4.675 | 3,6% |
| Consulenze amministrative, legali, personale, etc. | 2.486 | 2,6% | 2.487 | 1,9% |
| Commissioni | 115 | 0,1% | 165 | 0,1% |
| Compensi CdA e Collegio Sindacale | 420 | 0,4% | 372 | 0,3% |
| Altri costi generali amministrativi | 2.333 | 2,4% | 2.250 | 1,7% |
| Totale costi generali e amministrativi | 23.338 | 24,1% | 19.040 | 14,5% |
7.5 Altri costi e ricavi non operativi
Gli altri costi e ricavi non operativi al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 492 migliaia (Euro 1.465 migliaia nel 2019), come da tabella seguente.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |
| Recuperi diritti SIAE | 739 | 0,8% | 832 | 0,6% |
| Recuperi da fornitori per promozioni | - | 0,0% | 295 | 0,1% |
| Sopravvenienze attive e (passive) | (276) | -0,3% | 76 | 0,2% |
| (Contributi SIAE e CONAI) | (861) | -0,9% | (953) | -0,7% |
| Altri (costi)/ricavi non operativi | 890 | 0,9% | 1.215 | 0,9% |
| Totale altri (costi)/ricavi non operativi | 492 | 0,5% | 1.465 | 1,1% |

7.6 Proventi e oneri finanziari
I proventi e oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 1.416 migliaia (Euro 301 migliaia nel 2019).
La tabella seguente mostra il dettaglio dei proventi finanziari:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | ||
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 180 | 0,2% | 210 | 0,2% | |
| Provento da variazione fair value Warrant | 796 | 0,8% | 1.264 | 1,0% | |
| Totale Proventi finanziari | 976 | 1,0% | 1.474 | 1,1% |
I proventi finanziari per Euro 976 migliaia sono riferibili principalmente a:
- Euro 796 migliaia alla variazione, rispetto all'esercizio precedente, del fair value relativo ai warrant emessi dalla Società (n. 6.130.956 al 31 dicembre 2020);
- Euro 180 migliaia agli interessi attivi bancari e altri proventi finanziari;
La tabella seguente mostra il dettaglio degli oneri finanziari:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | ||
| Interessi passivi verso banche | (1.666) | -1,7% | (1.571) | -1,2% | |
| Interessi passivi verso altri (IFRS 16) | (62) | -0,1% | (95) | -0,1% | |
| Commissioni bancarie | (664) | -0,7% | (89) | -0,1% | |
| Totale Oneri finanziari | (2.392) | -2,5% | (1.775) | -1,3% |
Gli oneri finanziari per Euro 2.392 migliaia sono principalmente riferibili a:
- Euro 1.666 migliaia per interessi verso banche, relativi al finanziamento a medio-lungo termine;
- Euro 664 migliaia per oneri derivanti da operazioni su cambio Euro/dollaro;
- Euro 62 migliaia per interessi relativi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.
7.7 Utili/(Perdite) su cambi
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | % sui ricavi | 31/12/2019 | % sui ricavi | |||
| Utile/(Perdita) su cambi commerciali | 325 | 0,3% | (123) | -0,1% | ||
| Utile/(Perdita) su cambi finanziari | 78 | 0,1% | 44 | 0,0% | ||
| Totale utili e (perdite) su cambi | 403 | 0,4% | (79) | -0,1% |

7.8 Imposte
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al | |
|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| Imposte correnti dell'esercizio | (1.702) | (3.773) |
| Imposte correnti degli esercizi precedenti | 31 | 895 |
| Imposta sostitutiva su riallineamento valori civili e fiscali | (1.833) | - |
| Imposte differite | 19.662 | 1.051 |
| Totale | 16.158 | (1.827) |
Le imposte correnti comprendono il saldo tra le imposte di competenza dell'esercizio, pari ad Euro 1.702 migliaia, e le imposte relative ad esercizi precedenti, ricevute a rimborso, pari ad Euro 31 migliaia.
La voce comprende, inoltre, l'ammontare dell'imposta sostitutiva del 3% dovuta sul riallineamento del valore civile e fiscale dei marchi e della Customer Relationship, già dettagliatamente esposto nel paragrafo a commento delle Imposte differite passive, pari ad Euro 1.833 migliaia, da versare in 3 rate di uguale importo a giugno 2021, 2022 e 2023.
Le imposte differite, pari ad Euro 19.662 migliaia, sono principalmente composti da:
- ricavi per il rilascio di imposte differite passive imputabile al riallineamento del valore civile e fiscale dei marchi e della Customer Relationship, pari ad Euro 18.159 migliaia;
- ricavi per rilascio di Imposte differite passive derivanti dall'effetto degli ammortamenti su Customer Relationship e marchi, pari ad Euro 1.605 migliaia;
- costi per effetti minori per complessivi Euro 102 migliaia.
Le principali differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di fiscalità differita sono indicate nella tabella seguente, unitamente ai relativi effetti (in migliaia Euro)

| Esercizio al 31/12/2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi addebitati/accreditati a C.E. | Imponibili | Aliquota Fiscale |
(Addebiti a C.E.) |
Imponibili | Aliquota Fiscale |
Accrediti a C.E. |
| - compensi amministratori non pagati | 64 | 24,0% | (15) | 0 | 24,0% | 0 |
| - accantonamento/(utilizzo) indennità suppletiva di clientela |
44 | 27,9% | (12) | 0 | 27,9% | 0 |
| - svalutazione diretta di magazzino | 750 | 24,0% | (180) | 820 | 24,0% | 197 |
| - accantonamento/(utilizzo) fondo svalutazione magazzino |
1.000 | 24,0% | (240) | 1.300 | 24,0% | 312 |
| - perdite su cambi da valutazione su fornitori | 0 | 24,0% | 0 | 5 | 24,0% | 1 |
| - perdite su cambi da valutazione su finanziamento v/controllata |
0 | 24,0% | 0 | 35 | 24,0% | 8 |
| - utili da oscillazione cambi vs. fornitori | 0 | 24,0% | 0 | 107 | 24,0% | 26 |
| - utili da oscillazione cambi finanziamento v/collegata e debito per acquisto partecipazione Wo.Co. |
38 | 24,0% | (9) | 5 | 24,0% | 1 |
| - ammortamento Customer list | 0 | 27,9% | 0 | 4.593 | 27,9% | 1.281 |
| - ammortamento marchi | 0 | 27,9% | 0 | 1.162 | 27,9% | 324 |
| - riallineamento Customer list e marchi | 0 | 27,9% | 0 | 65.087 | 27,9% | 18.159 |
| - ammortamento oneri pluriennali stornati (IAS 38) | 13 | 27,9% | (4) | 0 | 27,9% | 0 |
| - variazioni del fair value su Warrant (IAS 32) | 796 | 24,0% | (191) | 0 | 24,0% | 0 |
| - differenze di valutazione su fondo indennità suppletiva di clientela (IAS 37) |
0 | 24,0% | 0 | 13 | 24,0% | 3 |
| Totale imposte differite/anticipate a C.E. | 2.705 | (651) | 73.128 | 20.313 |

Di seguito si riporta un prospetto di sintesi per la riconciliazione tra l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale teorico (IRES, IRAP) e la riconciliazione tra l'aliquota fiscale applicabile e l'aliquota fiscale media effettiva (in migliaia di Euro).
| RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE DA BILANCIO E ONERE FISCALE TEORICO | ||
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte: | (2.968) | |
| Differenze temporanee | ||
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi (variazioni in diminuzione sorte nell'esercizio): | (796) | |
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi (variazioni in aumento sorte nell'esercizio): | 2.120 | |
| Riversamento differenze temporanee da esercizi precedenti tassate nell'esercizio: | 155 | |
| Reversal differenze temporanee da esercizi precedenti dedotte nell'esercizio: | (1.964) | |
| Differenze permanenti | ||
| Imposte indeducibili (escluso IRES, IRAP dell'esercizio) | 39 | |
| Spese mezzi di trasporto | 123 | |
| Ammortamenti non deducibili | 5.915 | |
| Spese di rappresentanza eccedenti il limite fiscale | 11 | |
| Altre spese indeducibili | 4.694 | |
| Deduzione Irap su costo del lavoro | (25) | |
| Deduzione 10% Irap | (20) | |
| Beneficio "Patent Box" | - | |
| Superammortamenti | 119 | |
| Altre deduzioni permanenti | (94) | |
| Deduzione per Aiuto alla Crescita Economica (ACE) | (1.561) | |
| Imponibile fiscale IRES | 5.510 | |
| Imposte correnti lorde sul reddito dell'esercizio | 1.322 | |
| Detrazioni per spese di riqualificazione energetica | (23) | |
| IRES corrente effettiva su risultato ante imposte | 1.299 | |
| Determinazione dell'imponibile IRAP | ||
| Differenza tra valore e costi della produzione | (1.929) | |
| Costi non rilevanti ai fini IRAP | 18.780 | |
| Cuneo fiscale | (13.796) | |
| Beneficio "Patent Box" | - | |
| Imponibile fiscale teorico | 3.054 | |
| Imposta corrente teorica (3,9%) | 119 | |
| Compensi agli amministratori, collaboratori e oneri correlati | 346 | |
| Ammortamenti indeducibile avviamento | 5.755 | |
| Altre variazioni in aumento della base imponibile | 645 | |
| Altre variazioni in diminuzione della base imponibile | (66) | |
| Cuneo Fiscale | (13.796) | |
| Beneficio "Patent Box" | - | |
| Imponibile fiscale IRAP | 9.733 | |
| IRAP corrente effettiva | 380 |

7.9 Rendiconto finanziario
Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) dall'attività operativa
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 13.190 | 17.920 | |
| Rettifiche per: | |||
| - Ammortamenti | 13.767 | 9.294 | |
| - Svalutazioni e accantonamenti netti | 523 | 328 | |
| - (Proventi)/Oneri finanziari maturati | 1.416 | 1.528 | |
| - Imposte sul reddito | (16.158) | 1.827 | |
| 12.738 | 30.898 | ||
| Variazioni di: | |||
| - (Incremento)/Decremento rimanenze | (6.019) | (1.811) | |
| - (Incremento)/Decremento crediti commerciali | 8.585 | (909) | |
| - Incremento/(Decremento) debiti commerciali | (5.923) | (146) | |
| - Incremento/(Decremento) altre attività e passività | 5.443 | 131 | |
| - Liquidazione di benefici a dipendenti e variazione fondi | (239) | (176) | |
| Flusso generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 14.584 | 27.987 | |
| Interessi pagati | (901) | (1.528) | |
| Imposte sul reddito pagate | (3.401) | (6.516) | |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla gestione operativa | 10.282 | 19.942 |
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | ||
| Acquisto di Società controllata, al netto della liquidità acquisita ed altri costi | (10.000) | (2.260) |
| (Acquisti)/Cessione di immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali | (3.303) | (6.226) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (13.303) | (8.486) |
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento
| (In migliaia di Euro) | Situazione al | ||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Altre attività e passività finanziarie | (5.789) | (576) | |
| (Distribuzione dividendi) | (6.612) | (6.088) | |
| (Acquisto)/Vendite nette azioni proprie | - | (2.889) | |
| Altri movimenti del patrimonio netto | (1.257) | - | |
| Incremento/(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | (6.873) | (13.334) | |
| Pagamento di costi di transazione relativi a passività finanziarie | (276) | 481 | |
| Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento | (20.807) | (22.407) |

8 Rapporti con parti correlate
La Società ha intrattenuto, e intrattiene tuttora, rapporti di varia natura, e in prevalenza di tipo commerciale, con parti correlate individuate sulla base dei principi stabiliti dal Principio Contabile Internazionale IAS 24.
Le operazioni intervenute con le parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società. Tali rapporti riguardano in prevalenza (i) la fornitura di prodotti e accessori per la telefonia mobile, (ii) la fornitura di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e (iii) l'erogazione di finanziamenti nei confronti delle suddette parti correlate.
Le Operazioni con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere fino al 31 dicembre 2019 riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi.
Si riporta di seguito l'elenco delle parti considerate correlate con le quali sono intervenute transazioni al 31 dicembre 2020 indicando la tipologia di correlazione:
| Parti correlate | Tipologia e principale rapporto di correlazione |
|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | Società collegata a Cellularline S.p.A. al 50% (consolidata con il metodo del patrimonio netto); i restanti soci sono: Sig.ra Maria Luisa Urso (25%) e Sig. Antonio Miscioscia (25%) |
| Cellular Spain S.L.U. | Società partecipata al 100% |
| Pegaso S.r.l./Systema S.r.l. | Società partecipata al 75% (consolidata con il metodo integrale) che controlla il 100% di Systema; i restanti soci sono Gianni Pietranera (26,8%) e Piero Uva (13,2%) |
| Cellular Iberia S.L. | Società partecipata da persone fisiche correlate (Stefano Aleotti al 25% e Piero Foglio al 25%) |
| Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. |
Società partecipata al 100% |
| Cellular Immobiliare Helvetica S.A. |
Società partecipata al 100% |
| Worldconnect AG | Società partecipata al 80%, (consolidata con il metodo integrale); i restanti soci sono Samuel Gerber (15%) e CAE Invest AG (5%). |
| Crescita Holding S.r.l. | Società partecipata, direttamente e indirettamente, da Alberto Toffoletto (Presidente di Crescita fino alla data di efficacia della Fusione), Antonio Tazartes (Presidente del CdA), Marco Drago (consigliere di Crescita fino alla data di efficacia della Fusione), Massimo Armanini (consigliere di Crescita fino alla data di efficacia della Fusione) e Cristian D'Ippolito (consigliere) |
| Eredi Alessandro Foglio Bonacini, Manuela Foglio, Monia Foglio Bonacini, Christian Aleotti, Stefano Aleotti |
Soci di Cellularline S.p.A. |
| Altre | Familiari degli Amministratori e dei Soci di Cellularline S.p.A. |

La tabella che segue illustra i saldi patrimoniali delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline fino al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Crediti commerciali correnti |
Crediti finanziari non correnti |
(Debiti commerciali) |
|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | 6.146 | 555 | (930) |
| Cellular Spain S.L.U. | 10.697 | - | (2.350) |
| Systema S.r.l. | 1.173 | - | (49) |
| Cellular Iberia S.L. | 28 | - | - |
| Wordconnect AG | - | 4.630 | - |
| Cellular Inmobiliaria Italiana S.L.U. | - | 355 | - |
| Cellular Immobiliare Helvetica S.A. | - | 929 | - |
| Totale | 18.044 | 6.469 | (3.329) |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 34,4% | 100% | 25,3% |
Si segnala che i crediti commerciali sono esposti nel bilancio al netto dei relativi debiti commerciali.
La tabella che segue illustra i saldi economici delle Operazioni con Parti Correlate poste in essere da Cellularline fino al 31 dicembre 2020:
| (In migliaia di Euro) | Ricavi delle vendite | (Costi di vendita e distribuzione) |
(Costi generali e amministrativi) |
Altri (costi) ricavi non operativi |
|---|---|---|---|---|
| Cellular Swiss S.A. | 4.146 | - | - | (112) |
| Cellular Spain S.L.U. | 4.832 | - | - | - |
| Systema S.r.l. | 2.071 | - | - | - |
| Cellular Iberia S.L. | 364 | - | - | - |
| Soci | - | - | (50) | - |
| Altre | - | - | (72) | - |
| Totale | 11.950 | - | (122) | (112) |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 12,4% | - | 0,5% | 22,8% |
Si segnala che i principali rapporti creditori/debitori ed economici con Parti Correlate intrattenuti da Cellularline nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 sono i seguenti:
- Cellular Swiss S.A.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Swiss S.A., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente;
- Cellular Spain S.LU.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Spain S.L.U., con riaddebito da parte di quest'ultima di quota-parte dei contributi di natura commerciale sostenuti per l'acquisizione di nuova clientela e/o lo sviluppo di quella esistente;
- Systema S.r.l.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Systema S.r.l.;
- Cellular Iberia S.L.: rapporto di natura commerciale relativo alla cessione di beni destinati alla vendita da parte di Cellularline a Cellular Iberia S.L.;

- soci di Cellularline S.p.A.: contratti di locazione di cui Cellularline è parte, in qualità di conduttore, stipulati con taluni suoi soci, in qualità di locatori, segnatamente:
- (i) contratto di locazione con Victor-Tex (parte locatrice sono ora gli eredi di Alessandro Foglio Bonacini) in data 1° marzo 2010;
- (ii) contratto di locazione sottoscritto con il Sig. Stefano Aleotti in data 6 marzo 2013;
- (iii) contratto di locazione sottoscritto con Manuela Foglio, Monia Foglio Bonacini, Alessandro Foglio Bonacini e Christian Aleotti in data 1° settembre 2017;
- contratto di locazione sottoscritto con Manuela Foglio, Monia Foglio Bonacini, Alessandro Foglio Bonacini e Christian Aleotti in data 16 ottobre 2017;
- Altre: retribuzioni per prestazioni di lavoro dipendente relative alla:
- o sorella dell'ex Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione Piero Foglio in carica fino al 24 aprile 2020, la cui retribuzione è classificata tra i costi generali e amministrativi.
9 Altre informazioni
Prospetto riepilogativo del bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento
La società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento.
Passività potenziali
Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell'informazione finanziaria.
Rischi
Si precisa inoltre che la Società è esposta ai rischi di varia natura già illustrati nel Paragrafo 13 della Relazione sulla Gestione del consolidato.
Garanzie concesse a favore di terzi
Non sono in essere fidejussioni passive a favore di terzi.

migliaia.
Numero dipendenti
Il numero medio dei dipendenti della Società, ripartito per categoria, è stato il seguente:
| NUMERO MEDIO DIPENDENTI | ||
|---|---|---|
| ORGANICO | Media | Media |
| 2020 | 2019 | |
| Dirigenti | 13 | 11 |
| Quadri | 34 | 35 |
| Impiegati | 139 | 141 |
| Operai | 2 | 2 |
| Apprendisti Impiegati | 12 | 13 |
| TOTALE | 200 | 202 |
Ammontare dei compensi spettanti agli Amministratori Delegati ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche
| Categoria | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | ||
| Amministratori Delegati | 1.000 | 1.063 |
| Altri dirigenti con responsabilità strategiche | 204 | 507 |
| Totale compensi | 1.204 | 1.571 |
Ammontare dei compensi spettanti ad Amministratori e sindaci
Il compenso al Consiglio di Amministrazione per l'anno 2020 ammonta a circa Euro 298 migliaia. Risultano inoltre accertate le competenze del Collegio sindacale maturate nell'esercizio 2020, per circa Euro 74
Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione legale
La Società, con delibera dell'Assemblea dei Soci del 16 aprile 2019, ha nominato revisore legale la società KPMG S.p.A., a cui è affidato il controllo contabile fino alla approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2027. I compensi per il controllo contabile del bilancio civilistico e consolidato (anche semestrale) ammontano complessivamente a Euro 83 migliaia, oltre ad Euro 21 migliaia per altri servizi contabili come mostra la seguente tabella:
| (In migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| Tipologia di servizi | 2020 | 2019 |
| A) Incarichi di revisione | 83 | 83 |
| B) Incarichi finalizzati all'emissione di un'attestazione | 8 | 8 |
| C) Altri servizi | 13 | 3 |
| Totale | 104 | 94 |

EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Nomina Chief Corporate & Financial Officere Dirigente Preposto
Nel mese di febbraio 2021 il dottor Davide Danieli è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione quale Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, con decorrenza 21 aprile, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, sussistendo i requisiti previsti dallo Statuto per la carica.
Reggio Emilia, lì 18 marzo 2021
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
____________________ Antonio Luigi Tazartes

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020: PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO
Nel chiederVi l'approvazione del nostro operato attraverso l'assenso al progetto di bilancio e alla nostra relazione, alla luce dei risultati d'esercizio conseguiti, Vi proponiamo di destinare l'utile conseguito, pari ad Euro 13.190.309,57 come segue:
- quanto ad Euro 659.515,48 a riserva legale;
- quanto al residuo, pari ad Euro 12.530.794,09 a utili a nuovo.
Reggio Emilia, lì 18 marzo 2021
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
____________________ Antonio Luigi Tazartes

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
I sottoscritti Christian Aleotti in qualità di Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari del Gruppo Cellularline e Marco Cagnetta, in qualità di Amministratore Delegato, attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa;
- l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
-
- Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta inoltre che:
3.1 il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 della Società Cellularline:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Reggio Emilia, 18 marzo 2021
Christian Aleotti Marco Cagnetta
Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
____________________
____________________ Amministratore Delegato
Cellularline S.p.A. Sede legale in Reggio Emilia (RE) - Via Lambrakis 1/A Capitale sociale Euro 21.343.189 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Reggio Emilia
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI
ai sensi dell'art. 153 del d.lgs. n. 58/1998
Signori Azionisti,
con la presente relazione (di seguito anche la "Relazione") il Collegio Sindacale di Cellularline S.p.A. (di seguito anche la "Società"), Vi riferisce sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2020 e sui relativi esiti, secondo quanto prescritto dalla legge e dai principi di riferimento.
Il sottoscritto Collegio Sindacale premette che è stato nominato - ai sensi di legge e di Statuto, in base a liste presentate dagli Azionisti, tenuto conto anche delle previsioni in materia di equilibrio tra i generi dall'assemblea del 24 aprile 2020 con mandato triennale. Il Collegio Sindacale in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, era composto dai signori, Cristiano Proserpio, Presidente del Collegio Sindacale, Alessandro Ceriani e Paola Schwizer, Sindaci Effettivi.
Il Collegio ha esaminato la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2020, composta dai seguenti documenti che sono stati predisposti dagli Amministratori e trasmessi al Collegio Sindacale:
- ‐ Progetto di Bilancio;
- ‐ Relazione sulla gestione consolidata, integrata con le informazioni di carattere non finanziario.
Nel corso dell'esercizio 2020 il Collegio ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla normativa vigente con particolare riferimento all'art. 2403 del Codice Civile e – per quanto applicabile – all'art. 149 del D. Lgs. 58/98 1° e 2° comma e successive modifiche o integrazioni, vigilando, per gli aspetti di competenza, sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione e sulle modalità di concreta attuazione delle regole del governo societario. Il Collegio ha quindi svolto la propria attività istituzionale in ossequio alle norme e ai principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e redige la presente Relazione tenendo conto anche delle indicazioni fornite dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001, e successive integrazioni, in considerazione del fatto che le azioni della Società sono quotate sul Mercato Telematico Azionario – Segmento STAR.
1 Attività del Collegio Sindacale
1.1. Modalità di svolgimento e partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari
Il Collegio ha programmato le proprie attività alla luce del quadro normativo di riferimento, nonché dando corso alle verifiche ritenute più opportune in relazione alle dimensioni strutturali della Società e alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.
L'esercizio delle attività di controllo è avvenuto anche attraverso:
- incontri periodici con i responsabili delle funzioni aziendali, organizzati al fine di acquisire le informazioni e i dati di volta in volta utili e opportuni;
- la partecipazione alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari;
- lo scambio informativo periodico con la società di revisione, anche in ossequio a quanto previsto dalla normativa;
- lo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza e con la Funzione di Internal Audit.
Più in dettaglio, il Collegio Sindacale, nel corso del 2020, ha:
- partecipato a 13 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a 1 Assemblea degli Azionisti ottenendo, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, del Codice Civile e dallo Statuto, idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società;
- svolto l'attività di vigilanza attraverso n. 11 riunioni del Collegio Sindacale (compresa l'attività sul bilancio di esercizio);
- partecipato a 10 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
- partecipato a 13 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione;
- partecipato a 1 riunione del Comitato Parti Correlate.
Il Collegio Sindacale ha svolto le proprie attività con un approccio risk‐based finalizzato a individuare e valutare gli eventuali elementi di maggiore criticità con una frequenza di intervento graduato secondo la rilevanza del rischio percepito.
Antecedentemente alla redazione della presente Relazione, il Collegio Sindacale ha effettuato l'autovalutazione del proprio operato, ravvisando in capo ai singoli suoi componenti l'idoneità a svolgere le funzioni assegnate in termini di professionalità, competenza, disponibilità di tempo e indipendenza, nonché dandosi reciprocamente atto dell'assenza in capo agli stessi di prestazione d'opera retribuita e di altri rapporti patrimoniali in genere, tali da costituire un effettivo rischio per l'indipendenza.
1.2. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo
Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, poste in essere dalla Società, hanno consentito al Collegio di accertarne la conformità alla legge e allo statuto e la rispondenza all'interesse sociale.
Al riguardo si ritiene che tali operazioni siano state esaurientemente descritte nella Relazione sulla gestione. Trattasi nello specifico di:
A) Acquisto dell'ulteriore 15% della controllata Systema S.r.l.
Nel mese di maggio 2020 è stato perfezionato l'acquisto dell'ulteriore 15% del capitale sociale di Systema, in virtù dell'accordo Put & Call vigente tra le parti.
B) Acquisto del controllo di Worldconnect AG
Nel mese di luglio 2020 la Società ha acquisito l'80% di Worldconnect AG, leader mondiale nel mercato degli adattatori da viaggio premium, con sede a Diepoldsau (Svizzera). La società, attraverso i suoi marchi SKROSS e Q2 Power e primarie partnership OEM, opera a livello globale con una vasta gamma di prodotti; circa l'80% dei prodotti è realizzato sulla base di brevetti, con durata media residua di circa 10 anni.
C) Refinancing
Nel mese di ottobre 2020 è stato siglato un nuovo accordo di finanziamento da parte della Società. Il contratto è stato stipulato con Banco BPM S.p.A. e UBI Banca S.p.A. per un totale complessivo di Euro 70 milioni. Nell'ambito dell'operazione, Euro 50 milioni rappresentano un'estensione al 20 giugno 2025 del finanziamento a medio lungo termine preesistente (pari a Euro 45 milioni); l'estensione ha consentito alla Società di ottenere un allungamento delle scadenze dell'indebitamento finanziario di 3 anni, con una riduzione del rimborso delle rate in linea capitale pari a Euro 3,4 milioni annui. Il nuovo accordo prevede inoltre una linea per acquisizioni, pari a Euro 20 milioni, finalizzata a sostenere la strategia di crescita per linee esterne.
D) Lancio del sito Audio Quality Lab™ (AQL™)
Nel mese di ottobre il Gruppo ha lanciato il nuovo sito www.audioqualitylab.com, interamente destinato al mondo dell'audio, contribuendo a rafforzare la strategia di sviluppo del canale online.
E) Accordo con Nativa
Avvio di una partnership con Nativa, prima B Corp. e Società Benefit in Europa, nell'ambito del progetto (R)EVOLUTION con l'obiettivo di accelerare la transizione verso un modello di business sostenibile di lungo periodo.
F) Vendita dell'intera partecipazione di L Catterton S.A.S. in Cellularline S.p.A.
Nel dicembre 2020 la Società ha ricevuto comunicazione da parte del socio S.M.L.K S.r.l. (L Catterton Europe S.A.S.) dell'avvenuta cessione ad alcuni investitori qualificati dall'intera partecipazione in Cellularline. Il Presidente, Antonio Luigi Tazartes, e il Co-CEO, Christian Aleotti, hanno acquistato n. 130.000 azioni ciascuno, incrementando la propria partecipazione nella Società, rispettivamente al 1,523% e al 8,559% del capitale sociale con diritto di voto.
Si evidenzia, infine, che la Società ha usufruito al 31 dicembre 2020 della possibilità di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori dei beni che risultano iscritti in bilancio, e nello specifico di procedere al riallineamento tra valore civile e fiscale dei marchi e della Customer Relationship, alle seguenti condizioni: (a) marchi: i beni oggetto di riallineamento sono i marchi Cellularline ed Interphone, iscritti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 a seguito dell'allocazione del disavanzo da fusione, aventi un valore complessivo netto al 31 dicembre 2020 pari a Euro 17,2 milioni. L'imposta sostitutiva del 3% ammonta ad Euro 0,5 milioni e tale riallineamento renderà deducibili ammortamenti annui pari ad Euro 1,1 milioni, fino al 2035. Il riallineamento comporta, inoltre, il rilascio della quota di imposte differite passive correlata a tali ammortamenti, precedentemente indeducibili, pari a circa Euro 4,8 milioni, con un impatto positivo sul risultato 2020, al netto dell'imposta sostitutiva, pari a Euro 4,3 milioni; (b) Customer Relationship: tale asset, iscritto in sede di transizione ai Principi Contabili Internazionali adottati dall'Unione Europea ("International Financial Reporting Standards" o "IFRS"), con riferimento alla data di efficacia della Business Combination, viene riallineato per un valore pari al 31 dicembre 2020 a Euro 43,8 milioni, già al netto dell'intervenuta svalutazione da impairment test. L'imposta sostitutiva del 3% ammonta ad Euro 1,3 milioni e tale riallineamento renderà deducibili ammortamenti annui pari a 3,3 milioni fino al 2033. Il riallineamento comporta, inoltre, il rilascio della quota di imposte differite passive correlata a tali ammortamenti, precedentemente indeducibili, pari ad Euro 13,3 milioni, con un impatto positivo sul Conto Economico 2020, al netto dell'imposta sostitutiva, di circa Euro 12,0 milioni.
1.3. Operazioni con parti correlate
Il Collegio ha acquisito apposite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate. Tali operazioni sono descritte nella Relazione sulla Gestione che rimanda al paragrafo della nota integrativa "Rapporti con parti correlate".
Si dà atto della loro conformità alla legge e allo statuto, della loro rispondenza all'interesse sociale, nonché dell'assenza di situazioni che comportino ulteriori considerazioni e commenti. Le operazioni con parti correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), poste in essere fino al 31 dicembre 2020, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi.
1.4. Adeguatezza delle informazioni rese, nella Relazione sulla Gestione degli Amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate
Non ricorre la fattispecie.
1.5. Osservazioni e proposte sui rilievi e i richiami (informativa sui contenuti della relazione della società di revisione)
La società di revisione KPMG S.p.A. (di seguito anche "KPMG") ha rilasciato, in data odierna, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014 nelle quali si attesta che il bilancio separato di Cellularline S.p.A. e il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2020 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n.38. Nelle relazioni di revisione, i revisori danno evidenza degli aspetti chiave della revisione contabile e che riguardano la recuperabilità dell'avviamento e la recuperabilità della Customer Relationship e dei marchi a vita utile definita.
In data odierna, KPMG ha altresì rilasciato la relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile sui risultati della revisione legale dei conti che include, anche, la dichiarazione relativa all'indipendenza del medesimo revisore legale.
La società di revisione ritiene, altresì, che la Relazione sulla Gestione e le informazioni della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF siano coerenti con il bilancio d'esercizio di Cellularline S.p.A. e con il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2020.
Il Collegio Sindacale e la società di revisione hanno mantenuto continui scambi informativi nonostante le difficoltà operative oggettive che si sono manifestate, a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19. La società di revisione ha riferito al Collegio Sindacale in merito al lavoro di revisione legale dei conti e all'assenza di situazioni di incertezza o di eventuali limitazioni nelle verifiche condotte.
1.6. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Il Collegio segnala che nel corso dell'esercizio 2020 non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del Codice Civile.
1.7. Indicazione di eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Si dà atto che nel corso dell'esercizio 2020 non sono pervenuti al Collegio Sindacale esposti da parte di alcun soggetto.
1.8. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi
Nel corso del 2020, alla società di revisione, rispetto all'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di esercizio e consolidato e di verifica sulla regolare tenuta delle scritture contabili, civilistiche e fiscali, la Società ha conferito un incarico, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, a fronte di un corrispettivo pari ad Euro 10.000, avente come scopo un'estensione del servizio di due diligence connesso all'acquisizione della Systema S.r.l..
1.9. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi
Nel corso dell'esercizio 2020 e nel periodo tra il 1 ° gennaio 2021 e la data della presente Relazione, non risultano conferiti ulteriori incarichi ai soci, agli amministratori, ai componenti degli organi di controllo e ai dipendenti della società di revisione stessa e delle società da essa controllate o ad essa collegate. Il Collegio Sindacale conferma quindi che non sono emersi aspetti critici in ordine all'indipendenza della società di revisione.
1.10. Indicazione dell'esistenza di pareri, proposte ed osservazioni rilasciati, ai sensi di legge nel corso dell'esercizio
Il Collegio Sindacale dà atto di aver rilasciato, nel corso del 2020, ai sensi della normativa vigente, la propria proposta in merito alla determinazione del compenso del Collegio Sindacale stesso all'Assemblea chiamata alla nomina, e un parere in ordine alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
1.11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della prudente gestione della Società e del più generale principio di diligenza, il tutto sulla base della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, della documentazione e delle informazioni direttamente ricevute dai diversi organi gestionali relativamente alle operazioni poste in essere dal Gruppo e con, ove opportuno, analisi e verifiche specifiche. Le informazioni acquisite hanno consentito di riscontrare la conformità alla legge e allo statuto sociale delle azioni deliberate e poste in essere e di verificare che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate.
Il Collegio Sindacale ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società costituiscano nel complesso un presidio idoneo al rispetto dei principi di corretta amministrazione nella prassi operativa. Il Collegio Sindacale ha vigilato sui procedimenti deliberativi del Consiglio di Amministrazione e ha verificato che le scelte di gestione fossero conformi alla disciplina applicabile (legittimità sostanziale), adottate nell'interesse della Società, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale e adeguatamente supportate da processi di informazione, analisi e verifica, anche con il ricorso, quando ritenuto necessario, all'attività consultiva dei comitati e a professionisti esterni.
1.12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa
Nel corso dell'esercizio in esame il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società in relazione alle dimensioni e alla natura dell'attività sociale non avendo, nella fattispecie, rilievi specifici da riferire. Il Collegio Sindacale evidenzia come il Consiglio di Amministrazione abbia istituito al proprio interno un Comitato per le Nomine e la Remunerazione, un Comitato Controllo e Rischi e un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, con funzioni consultive, propositive e istruttorie, secondo le disposizioni degli articoli 4, 5 e 6 del Codice di Autodisciplina.
1.13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno.
Ai fini dell'espressione del proprio giudizio sulla complessiva tenuta del sistema di controllo interno il Collegio Sindacale ha altresì monitorato le attività svolte dai principali attori del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Collegio Sindacale ha preso atto della valutazione complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi da parte del Responsabile della Funzione di Internal Audit, le cui conclusioni vengono di seguito riportate: "Nel corso dell'esercizio 2020, nonostante le difficoltà connesse all'emergenza Covid, il sistema di controllo interno e gestione dei rischi di Cellularline ha manifestato un progressivo rafforzamento, con particolare riferimento allo sviluppo del sistema di governance in ambito IT, del sistema normativo interno (e.g. Modello 231 e Procedure 262) e all'adeguamento dell'impianto privacy nonché all'entrata "a regime" della Funzione Internal Audit. In considerazione di quanto riscontrato dalla funzione Internal Audit e riflesso nella presente relazione, nel corso dell'anno 2020 non sono emersi elementi di criticità tale da avere un impatto rilevante sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi di Cellularline che pertanto riteniamo adeguato rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche dell'azienda. In ottica di un sempre auspicabile miglioramento del Sistema nel suo complesso, la funzione di Internal Audit nel corso dell'esercizio 2021 presterà particolare attenzione ai seguenti aspetti: (i) allineamento e progressivo rafforzamento del sistema procedurale; (ii) tempestiva risoluzione dei rilievi emersi dagli interventi di Audit; (ii) esecuzione degli interventi di audit pianificati." Il Collegio ha preso atto della valutazione complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi da parte del Comitato per il Controllo e Rischi, le cui conclusioni vengono di seguito evidenziate: "La valutazione da parte del Comitato è stata effettuata tenendo conto della documentazione presentata,
dei report redatti dalla funzione di Internal Audit, della Relazione dell'Organismo di Vigilanza, delle informazioni ricevute dagli organi preposti. All'esito della valutazione, il Comitato, preso atto che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi di Cellularline è ancora in fase di progressivo rafforzamento e che l'attività di Internal Audit, seppur rallentata dalle contingenze relative al Covid‐19, non ha rilevato circostanze tali da far ritenere il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi non idoneo nel suo complesso, ha formulato un giudizio di sostanziale adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia."
Il Collegio Sindacale, ha valutato, per quanto di propria competenza, l'adeguatezza del sistema di controllo interno, e sulla base anche di quanto emerso nell'ambito degli scambi di informazione con la Funzione di Internal Audit e con il Comitato per il Controllo e Rischi, non ha riscontrato, sino ad oggi, elementi di particolare debolezza.
Il Collegio Sindacale ha altresì acquisito informazioni dall'Organismo di Vigilanza nel corso di specifici incontri, oltre che dall'esame delle relazioni semestrali da questo predisposte. Non sono state rilevate discrepanze fra quanto rappresentato nei documenti prodotti dal management, dall'Organismo di Vigilanza ex. D. Lgs. 231/2001 e dalla società incaricata della revisione legale dei conti.
1.14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo/contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione.
Il Collegio Sindacale ha valutato, per quanto di propria competenza, l'affidabilità del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione tramite l'ottenimento di informazioni direttamente dagli Amministratori, dai responsabili delle diverse funzioni e dalla società di revisione nel corso degli incontri avuti per l'esame del piano di lavoro svolto dalla stessa.
Il Collegio Sindacale ha vigilato altresì sul processo di informativa finanziaria.
Il Collegio evidenzia come nel mese di novembre siano state comunicate le dimissioni - con decorrenza 31 dicembre 2020 - da parte del dottor Stefano Cerrato dalle cariche di Chief Corporate & Financial Officer, Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. Il Consiglio Di Amministrazione ha provveduto - con il parere favorevole del Collegio Sindacale - a nominare ad interim Christian Aleotti, Co-CEO del Gruppo Cellularline, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. All'inizio del 2021 il dottor Davide Danieli è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione quale Group Chief Corporate & Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, con decorrenza 21 aprile, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, previo parere favorevole dello scrivente Collegio Sindacale, sussistendo i requisiti previsti dallo statuto per la carica.
Il Collegio Sindacale consta che il Dirigente Preposto ad interim è rappresentato dal Co-Ceo Christian Aleotti, e che lo stesso ha rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle partecipate incluse nell'area di consolidamento.
Il Collegio Sindacale ha verificato, attraverso specifici incontri con le parti coinvolte e richieste di chiarimenti sulle modalità di applicazione delle metodologie adottate (metodi utilizzati e flussi previsionali), che il processo di impairment test (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 18 marzo 2021 ed eseguito con il supporto di un Esperto Contabile Indipendente) per il bilancio 2020 sia stato svolto adeguatamente e coerentemente con le prassi adottate.
L'impairment è stato effettuato sia sulla unica CGU di Gruppo, che sui singoli intangibles di Cellularline (Customer Relationship e Marchi) ed ha comportato la necessità di rilevare un impairment di Euro 4,0 milioni del valore della Customer Relationship.
In merito a quanto previsto dall'art. 15, comma 1, lett. c, punto ii), del Regolamento Mercati (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), il Collegio Sindacale non ha constatato fatti e circostanze comportanti l'inidoneità del sistema amministrativo-contabile delle società controllate a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
1.15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF
Nessuna osservazione.
1.16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF.
Il Collegio Sindacale, nel corso del 2020, ha tenuto appositi incontri con la società di revisione, nel corso dei quali sono stati scambiati i dati e le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Il Collegio Sindacale ha analizzato l'attività svolta dalla società di revisione, con particolare riferimento all'approccio e alla strategia di revisione per l'esercizio 2020, nonché alla definizione del piano di revisione. Sono state condivise le principali tematiche (le c.d. key audit matters) e i relativi rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore.
Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite informazioni assunte presso la società di revisione KPMG e il management della Società, l'osservanza dei principi IAS/IFRS, nonché delle altre disposizioni legislative e regolamentari inerenti alla formazione e all'impostazione del bilancio separato, del bilancio consolidato e della Relazione sulla gestione a corredo degli stessi.
1.17. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate
La Società ha aderito integralmente nel corso dell'esercizio 2020 al Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime e Confindustria, come risulta dalla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. A decorrere dal 1° gennaio 2021, la Società applica il Codice di Corporate Governance e renderà informazioni sull'adeguamento allo stesso al mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022. La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è stata redatta secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e descrive dettagliatamente il sistema di governance adottato dalla Società e include considerazioni preliminari in ordine alle modalità di adeguamento, a partire dal 1 gennaio 2021, al Codice di Corporate Governance.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario in esso contenute. Tale sistema è conforme ed aderente alle regole del modello di governance prescritto dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e alla best practice internazionale ed i principi prescritti sono effettivamente e correttamente applicati.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2020 dà conto delle conclusioni raggiunte dagli Amministratori in ordine alla conferma dell'adeguatezza e dell'efficacia dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle principali società controllate. Si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari dell'esercizio 2020, rispetto alla quale il Collegio Sindacale esprime una valutazione nel complesso positiva.
1.18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta, nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa
Il Collegio dà atto che l'attività di vigilanza si è svolta, nel corso dell'esercizio 2020, con carattere di normalità e che da essa non sono emersi fatti significativi tali da richiederne una specifica segnalazione nella presente Relazione.
1.19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del TUF nella materia di pertinenza del Collegio Sindacale
Oltre a quanto riportato al capo seguente, il Collegio Sindacale non ritiene di dover formulare ulteriori proposte o osservazioni.
2. OSSERVAZIONI E PROPOSTE IN ORDINE AL BILANCIO D'ESERCIZIO ED ALLA SUA APPROVAZIONE
Il bilancio della Società, redatto dall'Organo Amministrativo ai sensi di legge, è stato da questo regolarmente trasmesso e illustrato al Collegio Sindacale unitamente alla Relazione sulla Gestione, in data 18 marzo 2021 in occasione del Consiglio di Amministrazione tenutosi in tale data.
Per quanto riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze delle scritture contabili e di conformità del bilancio d'esercizio alla disciplina di legge, il Collegio Sindacale ricorda che tali compiti sono demandati alla società di revisione.
Segnatamente la società di revisione ha riferito al Collegio Sindacale che, sulla base delle procedure di revisione svolte in corso d'anno e sul bilancio dell'esercizio e consolidato chiuso al 31 dicembre 2020, non sono emerse situazioni di incertezza o limitazioni nelle verifiche condotte e che la relazione del revisore non reca rilievi.
Il Collegio ha vigilato sull'impostazione generale data al bilancio d'esercizio e precisa che la vigilanza sul processo di informativa finanziaria, attraverso l'esame del sistema di controllo e dei processi di produzione di informazioni che hanno per specifico oggetto dati contabili in senso stretto, è stata da noi condotta avendo riguardo non al dato informativo ma al processo attraverso il quale le informazioni sono prodotte e diffuse.
In particolare, avendo preliminarmente constatato, mediante incontri con i responsabili delle funzioni interessate e con la società di revisione, l'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a rilevare a rappresentare correttamente i fatti di gestione e a tradurli in sistemi affidabili di dati per la realizzazione dell'informazione esterna, il Collegio Sindacale dà atto che:
- il bilancio d'esercizio è stato redatto, a partire dall'esercizio 2019, in conformità agli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board;
- la formazione, l'impostazione e gli schemi del bilancio di esercizio sono conformi alle leggi e ai provvedimenti regolamentari;
- il bilancio è coerente con i fatti e le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza a seguito della partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali, che hanno permesso di acquisire informativa circa le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Società;
- per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma cinque, del Codice Civile;
- il bilancio è stato redatto dal Consiglio di Amministrazione nel presupposto della continuità aziendale;
- sono state iscritte in modo corretto, nell'Attivo dello Stato Patrimoniale, i costi di sviluppo, con il nostro espresso consenso ai sensi e per gli effetti dell'art. 2426, punto 5), del Codice Civile;
- nel bilancio dell'esercizio 2020, ai sensi dell'art. 2426 n. 6 c.c., la Società ha mantenuto iscritto un avviamento pari ad Euro 93.857 migliaia, emerso, in via residuale, come disavanzo di fusione nell'operazione di Business Combination (la fusione per incorporazione di Ginetta S.p.A. e Cellular Italia S.p.A. in Cellularline - già Crescita S.p.A.) ed iscritto nell'Attivo dello Stato Patrimoniale con il parere favorevole del Collegio Sindacale. Tale voce è stata assoggettata ad un test di impairment come opportunamente rappresentato nel bilancio in esame.
Il Collegio ha accertato che:
- la Relazione sulla Gestione risulta conforme alle leggi vigenti, nonché coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio stesso;
- l'informativa illustrata nel citato documento risponda alle disposizioni in materia e contenga una analisi complessiva della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione, nonché l'indicazione dei principali rischi ai quali la Società è esposta e rechi espressa evidenza degli elementi che possano incidere sull'evoluzione della gestione.
Con riferimento al bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 il Collegio Sindacale non ha ulteriori osservazioni o proposte da formulare.
L'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio, così come illustrata nella presente Relazione, non ha fatto emergere ulteriori fatti da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.
Conclusioni
Ad esito dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2020 e tenuto conto anche delle risultanze dell'attività effettuata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, contenute nell'apposita relazione accompagnatoria del bilancio, il Collegio Sindacale:
- a) dà atto dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall'impresa e del suo concreto funzionamento nonché dell'efficienza e dell'efficacia del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio;
- b) esprime, sotto i profili di propria competenza, parere favorevole all'approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di destinare l'utile di esercizio, pari ad Euro 13.190.309,57, come segue:
- a. Euro 659.515,48 a riserva legale;
- b. Euro 12.530.794,09 a utili a nuovo.
Milano, 29 marzo 2021
Il Collegio Sindacale dott. Cristiano Proserpio
dott.ssa Daniela Bainotti
dott. Paolo Chiussi


| Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
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|---|---|
| Le procedure di revisione svolte, che hanno previsto anche il coinvolgimento di esperti del network KPMG in materia di valutazioni, con riferimento a tale aspetto chiave includono: |
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| la comprensione ed analisi del processo adottato dagli Amministratori nella predisposizione dell'Impairment Test e del Piano, anche alla luce dell'attuale situazione macroeconomica e dei relativi impatti riconducibili alla pandemia da Covid-19: |
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| l'analisi del processo di riesame svolto dagli Amministratori con riferimento agli scostamenti tra i risultati consuntivi per l'esercizio 2020 e i relativi precedenti dati previsionali; |
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| l'analisi della ragionevolezza ed adeguatezza i) delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nella determinazione dei flussi di cassa operativi ivi inclusi i potenziali impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19 e |
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| ii) dei modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle assunzioni chiave utilizzate con i |
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| dati storici della Società e con informazioni da fonti esterne, ove disponibili; |
|
| l'esame delle analisi di sensitività effettuate dagli Amministratori e descritte nelle note illustrative con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dell'Impairment Test; l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione all'avviamento ed |
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| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
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|---|---|---|
| atteso della pandemia da Covid-19 sull'andamento della Società. |
all'Impairment Test, anche in considerazione dei maggiori requisiti |
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| Lo svolgimento dell'Impairment Test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima: |
informativi conseguenti alla pandemia da Covid-19. |
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| dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati; |
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| dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati. |
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| Il rischio di errore significativo relativo alla stima dei flussi di cassa operativi attesi, utilizzata dagli Amministratori ai fini dell'Impairment Test, è aumentato a causa del maggior grado di incertezza derivante dalle condizioni economiche attuali e prospettiche, con particolare riferimento all'evoluzione della pandemia da Covid-19. |
||
| In considerazione di quanto sopra descritto, abbiamo considerato la recuperabilità dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Al 31 dicembre 2020, la customer relationship ed i marchi a vita utile definita (nel seguito "Intangibili") iscritti nel bilancio d'esercizio della Cellularline S.p.A. ammontano rispettivamente a €43,8 milioni e €17,4 milioni al netto di ammortamenti e |
Le procedure di revisione svolte, che hanno previsto anche il coinvolgimento di esperti del network KPMG in materia di valutazioni. con riferimento a tale aspetto chiave includono: - la comprensione dei processi adottati nella predisposizione dell'Impairment Test degli Intangibili e della stima dei redditi residui attesi e del fatturato atteso dei marchi desunto dal Piano, anche alla luce dell'attuale situazione macroeconomica e dei relativi impatti riconducibili alla pandemia da Covid-19; |
| riduzioni di valore cumulate rispettivamente pari a €15,9 milioni e €6,5 milioni. |
|
| Gli Amministratori, anche con il supporto di un esperto contabile indipendente, hanno formalizzato un impairment test deqli Intangibili (nel seguito "Impairment Test degli Intangibili"), i cui criteri sono stati approvati |

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 18 marzo 2021, al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile degli Intangibili rispetto al valore recuperabile degli stessi. Tale valore recuperabile è determinato: per la customer relationship, mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi residui di reddito (multi - period excess earnings method) attribuibili al portafoglio clienti esistente, così come previsti dal Piano che si prevede saranno generati dagli attivi della Società in un periodo di previsione esplicito e nei periodi successivi. La stima dei flussi residui di reddito ha tenuto conto degli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19. Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset; per i marchi a vita utile definita, mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi di royalty teoriche calcolate sul fatturato (relief from royalties), così come previsto dal Piano che si prevede sarà generato dai marchi della Società in un periodo di previsione esplicito e nei periodi successivi. La stima del fatturato ha tenuto conto degli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19. |
- l'analisi della ragionevolezza i) dell principali assunzioni utilizzate dagl Amministratori nell'identificazione o Intangibili, nella determinazione de relativi flussi di redditi residui attesi royalty, ivi inclusi i potenziali impatt derivanti dalla pandemia da Covid- nonché dei relativi valori d'uso ii) de modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto de assunzioni chiave utilizzate con i di storici della Società e con informaz da fonti esterne, ove disponibili; l'esame delle analisi di sensitività effettuate dagli Amministratori con riferimento alle principali assunzior utilizzate per lo svolgimento dell'Impairment Test degli Intangibi anche alla luce dell'attuale situazio macroeconomica e dei relativi impa riconducibili alla pandemia da Covi - l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione agli Intangib all'Impairment Test degli Intangibili anche in considerazione dei maggi requisiti informativi conseguenti alla pandemia da Covid-19. |
| Lo svolgimento dell'Impairment Test degli |

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| sopra indicati ai fini dell'Impairment Test degli Intangibili, è aumentato a causa del maggior grado di incertezza derivante dalle condizioni economiche attuali e prospettiche, con particolare riferimento all'evoluzione della pandemia da Covid-19. |
|
| In considerazione di quanto sopra descritto, abbiamo considerato la recuperabilità degli Intangibili un aspetto chiave dell'attività di revisione. |

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| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Al 31 dicembre 2020, l'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo Cellularline è pari a €106,4 milioni, ed è allocato all'unica unità generatrice dei flussi finanziari (di seguito anche "CGU"). |
Le procedure di revisione svolte, che hanno previsto anche il coinvolgimento di esperti del network KPMG in materia di valutazioni, con riferimento a tale aspetto chiave includono: |
| Gli Amministratori, anche con il supporto di un esperto contabile indipendente, hanno formalizzato un impairment test, i cui criteri sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 18 marzo 2021 (di seguito "Impairment Test"), al fine di identificare eventuali perdite per |
la comprensione ed analisi del processo adottato dagli Amministratori nella predisposizione dell'Impairment Test e del Piano, anche alla luce dell'attuale situazione macroeconomica e dei relativi impatti riconducibili alla pandemia da Covid-19; |
| riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile della CGU, inclusivo dell'avviamento, rispetto al valore recuperabile della stessa. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo |
l'analisi del processo di riesame svolto dagli Amministratori con riferimento agli scostamenti tra i risultati consuntivi per l'esercizio 2020 e i relativi precedenti dati previsionali; |
| dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi attesi ("Discounted Cash Flow"); questo criterio si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda (enterprise value) è pari al valore attualizzato dei due seguenti elementi: |
l'analisi della ragionevolezza ed adeguatezza i) delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nella determinazione dei flussi di cassa operativi ivi inclusi i potenziali impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19 e |
| - flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione; |
ii) dei modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle assunzioni chiave utilizzate con i |
| - valore residuo, cioè il valore del complesso aziendale derivante dal periodo al di là dell'orizzonte di previsione. |
dati storici del Gruppo e con informazioni da fonti esterne, ove disponibili; l'esame delle analisi di sensitività |
| La stima dei flussi di cassa operativi attesi, utilizzata dagli Amministratori ai fini dell'Impairment Test, è basata sul Business Plan predisposto per il periodo 2021-2024 del Gruppo Cellularline (di seguito anche "Piano"), approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 |
effettuate dagli Amministratori e descritte nelle note illustrative con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dell'Impairment Test; l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione all'avviamento ed all'Impairment Test, anche in |

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| febbraio 2021, che riflette anche l'impatto atteso della pandemia da Covid-19 sull'andamento del Gruppo. |
considerazione dei maggiori requisiti informativi conseguenti alla pandemia da Covid-19. |
| Lo svolgimento dell'Impairment Test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima: |
|
| - dei flussi di cassa operativi attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio) e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati: |
|
| - dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati. |
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| Il rischio di errore significativo relativo alla stima dei flussi di cassa operativi attesi, utilizzata dagli Amministratori ai fini dell'Impairment Test, è aumentato a causa del maggior grado di incertezza derivante dalle condizioni economiche attuali e prospettiche, con particolare riferimento all'evoluzione della pandemia da Covid-19. |
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| In considerazione di quanto sopra descritto, abbiamo considerato la recuperabilità dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Al 31 dicembre 2020, la customer relationship ed i marchi a vita utile definita (nel seguito "Intangibili") iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo Cellularline ammontano rispettivamente a €48,4 milioni e €20,4 milioni al netto di ammortamenti e |
Le procedure di revisione svolte, che hanno previsto anche il coinvolgimento di esperti del network KPMG in materia di valutazioni, con riferimento a tale aspetto chiave includono: |
| riduzioni di valore cumulate rispettivamente pari a €16,5 milioni e €6,6 milioni. |
- la comprensione dei processi adottati nella predisposizione dell'Impairment |
| Gli Amministratori, anche con il supporto di un esperto contabile indipendente, hanno formalizzato un impairment test degli Intangibili (nel seguito "Impairment Test degli |
Test degli Intangibili e della stima dei redditi residui attesi e del fatturato atteso dei marchi desunto dal Piano, anche alla luce dell'attuale situazione |
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Aspetto chiave
Intangibili"), i cui criteri sono stati approvati da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 18 marzo 2021, al fine di identificare eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall'eccedenza del valore contabile degli Intangibili rispetto al valore recuperabile degli stessi. Tale valore recuperabile è determinato:
- per la customer relationship, mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi residui di reddito (multi – period excess earnings method) attribuibili al portafoglio clienti esistente, così come previsti dal Piano che si prevede saranno generati dagli attivi del Gruppo in un periodo di previsione esplicito e nei periodi successivi. La stima dei flussi residui di reddito ha tenuto conto degli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19. Il fair value dell'asset dominante è ottenuto attualizzando i redditi residui attesi per gli anni di vita residua dell'asset;
- per i marchi a vita utile definita, mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi di royalty teoriche calcolate sul fatturato (relief from royalties), così come previsto dal Piano che si prevede sarà generato dai marchi del Gruppo in un periodo di previsione esplicito e nei periodi successivi. La stima del fatturato ha tenuto conto degli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19.
Lo svolgimento dell'Impairment Test degli Intangibili è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:
- del settore di appartenenza, dei flussi di cassa prodotti dalla customer relationship e dai marchi negli esercizi passati, nonché dei redditi residui attesi e dei flussi di royalty attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale (inclusi tassi di inflazione attesi e tassi di cambio);
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Il rischio di errore significativo relativo alla stima dei redditi attesi e dei flussi di royalty attesi, nonché dei parametri finanziari da
Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
macroeconomica e dei relativi impatti riconducibili alla pandemia da Covid-19;
- l'analisi della ragionevolezza i) delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nell'identificazione degli Intangibili, nella determinazione dei relativi flussi di redditi residui attesi e di royalty, ivi inclusi i potenziali impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19, nonché dei relativi valori d'uso ii) dei modelli valutativi adottati. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle assunzioni chiave utilizzate con i dati storici del Gruppo e con informazioni da fonti esterne, ove disponibili;
- l'esame delle analisi di sensitività effettuate dagli Amministratori con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dell'Impairment Test degli Intangibili, anche alla luce dell'attuale situazione macroeconomica e dei relativi impatti riconducibili alla pandemia da Covid-19;
- l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione agli Intangibili ed all'Impairment Test degli Intangibili, anche in considerazione dei maggiori requisiti informativi conseguenti alla pandemia da Covid-19.

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
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|---|---|---|
| utilizzare per l'attualizzazione dei flussi sopra indicati ai fini dell'Impairment Test degli Intanqibili, è aumentato a causa del maggior grado di incertezza derivante dalle condizioni economiche attuali e prospettiche, con particolare riferimento all'evoluzione della pandemia da Covid-19. |
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| In considerazione di quanto sopra descritto, abbiamo considerato la recuperabilità degli Intangibili un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Cellularline S.p.A. per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Cellularline S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile, Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato. dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi: abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Cellularline S.p.A. ci ha conferito in data 16 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cellularline S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Cellularline al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Bologna, 29 marzo 2021
KPMG S.p.A.
Davide Stabellini Socio