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Caltagirone Annual Report 2025

Apr 2, 2026

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 31 dicembre 2025

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 28 APRILE 2026

ORDINE DEL GIORNO

    1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
    1. Nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Nomina del Collegio dei Sindaci per il triennio 2026 2027 e 2028 e determinazione degli emolumenti relativi;
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; deliberazioni conseguenti.

DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Il Vice-Presidente, Azzurra Caltagirone, ha i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024 - 2026

Presidente Francesco Gaetano Caltagirone
Vice Presidente Azzurra Caltagirone
Consiglieri Francesco CaltagironeSaverio CaltagironeNobile Francesca ComelloMario DelfiniElena De SimoneSarah Moscatelli *Filomena Passeggio *

Collegio Sindacale per il triennio 2023 - 2025

Presidente Andrea Bonelli

Sindaci Effettivi Dorina Casadei

Giampiero Tasco

Dirigente preposto Fabrizio Caprara

Società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA

Amministratori Indipendenti

INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2025 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 28
BILANCIO CONSOLIDATO 241
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 249
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2025 327
BILANCIO D'ESERCIZIO 329
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 337

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DELLA SOCIETA' E DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2025

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2025, predisposti in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea (in seguito "IFRS").

La Relazione sulla gestione include anche la Rendicontazione di Sostenibilità redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) adottati dalla Commissione Europea e conforme agli obblighi di rendicontazione previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia).

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note Esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2025.

Principali risultati economici e patrimoniali

Il Gruppo Caltagirone chiude l'esercizio 2025 con un risultato netto positivo pari a 272,4 milioni di Euro, in aumento del 5,8% rispetto all'esercizio 2024 (257,5 milioni di Euro) mentre il risultato di competenza del Gruppo è pari a 147,8 milioni di Euro, in aumento del 13,6% rispetto all'esercizio 2024 (130,1 milioni di Euro). L'utile rilevato nel conto economico complessivo dell'esercizio è pari a 527,5 milioni di Euro (449,3 milioni di Euro nel 2024), di cui 359,7 milioni di Euro di competenza del Gruppo (295,6 milioni di Euro nel 2024), dovuto principalmente alla variazione positiva nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo e alle plusvalenze realizzate dalla vendita di azioni quotate.

Di seguito sono riportati i risultati economici consolidati dell'esercizio 2025 posti a confronto con quelli relativi al 2024:

in migliaia di Euro 31.12.2025 31.12.2024 var. var.%
RICAVI OPERATIVI 2.438.221 2.140.098 298.123 13,9%
COSTI OPERATIVICOSTI PER MATERIE PRIMECOSTI DEL PERSONALEALTRI COSTI OPERATIVI (1.950.325)(735.381)(290.406)(924.539) (1.700.698)(748.076)(285.279)(667.343) (249.627)12.695(5.127)(257.196) 14,7%(1,7%)1,8%38,5%
MARGINE OPERATIVO LORDO 487.896 439.400 48.496 11,0%
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI (182.772) (177.152) (5.620) 3,2%

REDDITO OPERATIVO 305.124 262.248 42.876 16,3%
RISULTATO VALUTAZ. METODO P. NETTO 3.943 1.026 2.917 284,3%
PROVENTI FINANZIARIONERI FINANZIARI 104.711(53.900) 125.844(58.845) (21.133)4.945 (16,8%)(8,4%)
PROVENTI/ONERI NETTI DAIPERINFLAZIONE (6.422) (5.939) (483) 8,1%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 44.389 61.060 (16.671) (27,3%)
RISULTATO ANTE IMPOSTE 353.456 324.334 29.122 9,0%
IMPOSTE (81.013) (66.792) (14.221) 21,3%
RISULTATO DEL PERIODO 272.443 257.542 14.901 5,8%
QUOTA DELLE MINORANZE 124.671 127.475 (2.804) (2,2%)
RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO 147.772 130.067 17.705 13,6%
(in migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto EconomicoAltre componenti del conto economico complessivo: 272.443 257.542
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita)dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al nettodell'effetto fiscale 1.269 (1.977)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumentirappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale 234.399 248.472
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi dicapitale al netto dell'effetto fiscale 125.064 3.327
Componenti che possono essere riclassificate successivamentenell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (106.630) (48.295)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio NettoUtili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari 2 -
derivati al netto dell'effetto fiscale 969 (9.733)
Totale altre componenti del conto economico complessivo 255.073 191.794
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 527.516 449.335
Attribuibile a:
Soci controllanti 359.695 295.600
Interessenze di pertinenza di Terzi 167.822 153.735

Il Gruppo che fa capo alla Caltagirone SpA ha chiuso il 2025 con Ricavi Operativi consolidati pari a 2,438 miliardi di Euro, in aumento del 13,9% rispetto ai 2,140 miliardi di Euro dell'esercizio precedente, principalmente per effetto dell'incremento dei ricavi nel settore delle costruzioni.

Il Margine Operativo Lordo, pari a 487,9 milioni di Euro, evidenzia un incremento dell'11% rispetto al corrispondente periodo del 2024 (439,4 milioni di Euro), principalmente per effetto del miglioramento della redditività nei settori del cemento e delle costruzioni.

Il Risultato Operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 182,8 milioni di Euro (177,2 milioni di Euro nel 2024), è positivo per 305,1 milioni di Euro (262,2 milioni di Euro nel 2024), in aumento del 16,3%. Tale risultato include la svalutazione di 19,1 milioni di Euro delle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali), in accordo a quanto stabilito dai principi contabili di riferimento (15 milioni di Euro nel 2024).

Il Risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, pari a 3,9 milioni di Euro (1,0 milioni di Euro nel 2024), include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV nonché delle collegate della Vianini Lavori SpA.

Il risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 44,4 milioni di euro (in calo rispetto ai 61,1 milioni del 2024). Tale flessione è dovuta principalmente a minori utili netti su cambi e a maggiori oneri netti derivanti dalla valutazione dei derivati, fattori che sono stati solo parzialmente compensati dall'incasso di maggiori dividendi su azioni quotate.

Posizione Finanziaria Netta

Il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2025 è il seguente:

in migliaia di Euro 31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie correnti 196.949 236.709
Disp.liquide e mezzi equivalenti 648.443 508.078
Passività finanziarie non correnti (222.434) (274.563)
Passività finanziarie correnti (95.229) (99.828)
Posizione Finanziaria Netta 527.729 370.397

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025 è pari a 527,7 milioni di Euro, in miglioramento di 157,3 milioni rispetto ai 370,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2024 principalmente per il positivo flusso di cassa operativo del Gruppo Cementir. Si rinvia al Rendiconto Finanziario per maggiori dettagli.

Patrimonio Netto

Al 31 dicembre 2025 il Patrimonio Netto complessivo risulta pari a 3,783 miliardi di Euro (3,257 miliardi di Euro al 31 dicembre 2024), di cui 2,226 miliardi di Euro di competenza del Gruppo (1,870 miliardi di Euro al 31 dicembre 2024).

L'incremento del Patrimonio Netto di competenza del Gruppo, pari a 356 milioni di Euro, è dovuto principalmente alla variazione positiva nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo, al risultato positivo registrato nell'esercizio, alle plusvalenze realizzate dalla vendita di azioni quotate e agli effetti dall'applicazione del principio contabile IAS 29, al netto dell'adeguamento cambi dei patrimoni netti delle società estere e dei dividendi distribuiti.

Di seguito vengono riportati alcuni indici economici e patrimoniali ritenuti maggiormente significativi ai fini di una valutazione sintetica dell'equilibrio economico e patrimoniale del Gruppo:

2025 2024
ROE (Risultato dell'esercizio/Patrimonio netto)* 7,2 7,9
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* 5,7 5,5
ROS (Risultato Operativo/Ricavi operativi)* 12,5 12,3
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,70 0,68
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 1,54 1,46
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 1,02 0,97
*Valori percentuali

Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una forte solidità patrimoniale ed una buona capacità di far fronte agli impegni.

Gli indici economici mostrano una redditività operativa in crescita (ROI e ROS); la lieve flessione del ROE non è dovuta a un calo della performance, bensì a un significativo rafforzamento del Patrimonio Netto, che ne aumenta la base di calcolo migliorando la solidità complessiva.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE PER SETTORI DI ATTIVITA'

GRUPPO CEMENTIR HOLDING

Valori in migliaia di Euro 2025 2024 ∆ % 2025senza effettoiperinflazione(no IAS 29) 2024senza effettoiperinflazione(no IAS 29) ∆ %
Ricavi OperativiMargine Operativo LordoRisultato OperativoRisultato gestione finanziaria*Risultato delle attività continuativeRisultato netto del Gruppo 1.639.640439.500295.092(8.831)208.902206.400 1.686.943407.342262.02222.870214.455201.640 (2,8%)7,9%12,6%(138,6%)(2,6%)2,4% 1.643.974460.175327.548(2.540)248.914245.942 1.648.839399.256266.68728.642236.525223.846 (0,3%)15,3%22,8%(108,9)5,2%9,9%
Posizione finanziaria netta(Indebitamento finanziario netto)1 465.072 290.436

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

Il Gruppo Cementir Holding ha registrato nel 2025 Ricavi pari a 1.640 milioni di Euro, in diminuzione del 2,8% rispetto ai 1.687 milioni di Euro del 2024 principalmente per effetto della pesante svalutazione della lira turca.

Il Margine Operativo Lordo, si è attestato a 439,5 milioni di Euro (407,3 milioni di Euro del 2024).

Il Risultato netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, è negativo per 8,8 milioni di euro (positivo per 22,9 milioni di Euro 2024, caratterizzato da proventi su cambi netti per 22,4 milioni di Euro).

Il Risultato netto di Gruppo è pari a 206,4 milioni di Euro, in aumento del 2,4% rispetto ai 201,6 milioni di Euro del 2024.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è positiva per 465,1 milioni di Euro, in miglioramento di 174,7 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024 (positiva per 290,4 milioni di Euro) principalmente per effetto del flusso di cassa operativo e per l'incasso relativo alla cessione della partecipazione in Kars Cimento AS, al netto della distribuzione di dividendi e degli investimenti industriali del periodo.

1 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

GRUPPO CALTAGIRONE EDITORE

Valori in migliaia di Euro 2025 2024 ∆ %
Ricavi OperativiMargine Operativo LordoRisultato operativoRisultato gestione finanziariaRisultato netto del Gruppo 109.379332(27.065)21.211626 112.002784(21.483)21.8358.191 (2,3%)(57,6%)(26,0%)(2,9%)(92,4%)
Posizione Finanziaria Netta(Indebitamento finanziario netto)2 (34.663) (2.718)

Il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato nel 2025 Ricavi Operativi per 109,4 milioni di Euro, in diminuzione del 2,3% rispetto ai 112 milioni di Euro del 2024, per effetto principalmente della diminuzione dei ricavi editoriali e pubblicitari parzialmente attenuata dalla crescita degli altri ricavi e proventi.

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2025 registra un saldo positivo di 332 mila Euro (784 mila Euro nel 2024).

Il Risultato Operativo è negativo per 27,1 milioni di Euro (negativo per 21,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) influenzato principalmente dalle svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 19,1 milioni di Euro (15 milioni di euro nel 2024).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria è positivo per 21,2 milioni di Euro, (positivo per 21,8 milioni di Euro nel 2024) ed include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo.

Il Gruppo Caltagirone Editore ha chiuso l'esercizio 2025 con un risultato positivo pari a 626 mila Euro (positivo per 8,2 milioni di Euro nel 2024, esercizio che includeva proventi fiscali non ricorrenti per 4,5 milioni di euro).

L' indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 risulta pari a 34,7 milioni Euro, in aumento di 31,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024 (negativo per 2,7 milioni di Euro) principalmente per effetto dell'investimento netto in azioni quotate e dei dividendi distribuiti, al netto della cessione di obbligazioni quotate e dell'incasso di dividendi su azioni quotate.

2 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2024 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

GRUPPO VIANINI LAVORI

Valori in migliaia di Euro 2025 2024 ∆ %
Ricavi operativi 590.243 301.440 95,8%
Margine Operativo Lordo 43.382 25.612 69,4%
Risultato Operativo 33.456 16.785 99,3%
Risultato gestione finanziaria * 8.947 (2.121) na
Risultato netto del Gruppo 33.000 11.397 189,6%
Posizione finanziaria netta(Indebitamento finanziario netto)3 154.523 181.430

*include il risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto

L'esercizio 2025 si chiude per il Gruppo Vianini Lavori con un Risultato netto di Gruppo pari a 33 milioni di euro, registrando un significativo incremento rispetto agli 11,4 milioni di euro del precedente esercizio.

I Ricavi Operativi risultano pari a 590,2 milioni di euro in aumento del 95,8% rispetto ai 301,4 milioni di euro del 2024 e il Margine Operativo Lordo si attesta a 43,4 milioni di euro, in crescita del 69,4% rispetto ai 25,6 milioni di euro dell'esercizio 2024.

Il Risultato Operativo è positivo per 33,5 milioni di euro (positivo per 16,8 milioni di euro nel 2024) seppur influenzato dalla valutazione prudenziale per 7 milioni di euro operata in riferimento ad alcune commesse (6,4 milioni di euro nel 2024).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria, comprensivo del risultato della valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto, risulta positivo per 8,9 milioni di Euro (negativo per 2 milioni di Euro nell'esercizio 2024), per effetto dei maggiori dividendi incassi su azioni quotate e del risultato della collegata Metro B.

Il portafoglio lavori della Società al 31.12.2025 è pari a 2.735, milioni di euro, in aumento del 70% rispetto ai 1.612 milioni di euro al 31.12.2024.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025 risulta pari a 154,5 milioni di euro, in diminuzione di 26,9 milioni di euro rispetto ai 181,4 milioni del 31 dicembre 2024 principalmente per effetto del flusso di cassa operativo e di investimenti netti in azioni e obbligazioni quotate.

3 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2024 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2024.

GRUPPO DOMUS ITALIA

Valori in migliaia di Euro 2025 2024 ∆ %
Ricavi operativiMargine Operativo LordoRisultato OperativoRisultato gestione finanziariaRisultato netto del Gruppo 12.0307.2956.735(4.687)828 13.1858.3788.134(7.653)(461) (8,8%)(12,9%)(17,2%)(38,8%)279,6%
(Posizione Finanziaria Netta/Indebitamento Finanziario Netto)4 (92.323) (100.968)

I Ricavi Operativi si attestano a 12 milioni di euro (13,2 milioni di euro del 2024). Il dato dell'esercizio precedente beneficiava di una rivalutazione del portafoglio immobiliare pari a 1,82 milioni di euro (a fronte di 22 mila euro nel 2025); al netto di tale componente, i Ricavi Operativi registrano un incremento del 6% su base annua.

Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 7,3 milioni di euro (8,4 milioni di euro nel 2024). Come evidenziato in precedenza, la flessione è interamente riconducibile al minor apporto delle rivalutazioni immobiliari rispetto allo scorso anno.

Il Risultato netto della Gestione Finanziaria è negativo per 4,7 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al saldo negativo di 7,6 milioni di euro del 2024. Tale dinamica beneficia sia del rimborso anticipato di alcuni finanziamenti sia della generale riduzione dei tassi di interesse di mercato.

Il Gruppo Domus Italia chiude l'esercizio 2025 con un risultato netto positivo pari a 861 mila Euro (risultato negativo pari a 461 mila Euro nel 2024).

L'Indebitamento finanziario netto è pari a 92,3 milioni di Euro (100,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2024); la riduzione è riconducibile alle vendite immobiliari realizzate nel corso dell'esercizio e alla cassa generata dalla gestione operativa.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone SpA del 1° settembre 2025, ha esaminato preventivamente, in via volontaria e prudenziale, l'eventuale adesione da parte di alcune controllate titolari di azioni Mediobanca all'offerta pubblica di scambio lanciata da Banca Monte dei Paschi S.p.A. in linea con quanto previsto dalla procedura aziendale sulle operazioni con parti correlate ai cui presidi detta operazione è stata sottoposta. In esito

4 Importo determinato secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2024 in recepimento delle raccomandazioni contenute nel paragrafo 175 della raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

all'istruttoria compiuta anche con l'ausilio di un esperto indipendente, il Consiglio di Amministrazione ha completato il proprio esame ritenendo sussistente la convenienza e la correttezza sostanziale delle relative condizioni, impregiudicata ogni autonoma valutazione e determinazione successivamente adottata dalle controllate titolari delle partecipazioni in Mediobanca.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con "parti correlate" così come definite dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono dettagliate nelle Note Esplicative del Bilancio consolidato.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.

La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 433,8 milioni di Euro, di cui 147,8 milioni di Euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da attente procedure di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza delle società del Gruppo con le controparti.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo non ha subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir, operando a livello internazionale, sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari derivanti dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento in valute diverse da quelle in cui vengono redatti i bilanci delle società controllate. I rischi di cambio sono monitorati sistematicamente in modo da valutare in anticipo eventuali impatti e intraprendere le necessarie azioni di mitigazione. A fronte di tali rischi di cambio il Gruppo, tenuto conto dell'hedging naturale dei flussi e dei finanziamenti, pone in essere contratti con finalità di copertura.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2025 un indebitamento finanziario completamente a tasso variabile è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del Gruppo sono valutati al fair value, sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti, e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento (prevalentemente Italia e Turchia).

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 6-12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali. Inoltre, il Gruppo Cementir utilizza strumenti derivati per coprire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato.

Relativamente al Gruppo Vianini Lavori, tale rischio è gestito, per tutte le commesse acquisite nel corso del triennio 2023-2025, tramite la stipula di contratti di appalto che contengano clausole di riequilibrio dei prezzi mentre , per le commesse già in portafoglio, il rischio è stato ed è gestito con l'ausilio delle misure straordinarie adottate dal legislatore per contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale in atto in Ucraina anche in ordine allo svolgimento delle attività produttive.

ALTRI RISCHI

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

Rischi relativi alla sicurezza informatica (Cybersecurity)

La sicurezza informatica è senza dubbio uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione della Società e del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulle gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali. Il Gruppo sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, il costante aggiornamento delle procedure interne e la continua formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.

Rischio geopolitico

Il Gruppo opera all'estero esclusivamente tramite le società del Gruppo Cementir Holding, esponendosi all'instabilità geopolitica locale (Turchia, Egitto) e globale (conflitti in Medio Oriente e Russia-Ucraina). Per mitigare i conseguenti rischi di volatilità, rincari logistici, ostacoli all'export e aumento dei costi, il Gruppo Cementir attua un monitoraggio continuo degli scenari politico-regolatori, supportato da un'ampia diversificazione geografica e dallo sviluppo di mercati alternativi.

Principali incertezze e continuità aziendale

Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo e la Società sono dotati di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presentano situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Successivamente al 31 dicembre si è verificata una significativa escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente per effetto degli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l'Iran , che hanno anche comportato la parziale chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali checkpoint energetici globali. Tenuto conto dell'assenza di attività dirette nell'area oggetto del conflitto, non si ritiene vi siano impatti significativi sulle attività e sulle operazioni del Gruppo nè sulla sua continuità aziendale.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Lo scenario macroeconomico continua ad essere caratterizzato da forte incertezza, con rischi di rallentamento dell'economia legati alle tensioni geopolitiche e commerciali.

Di seguito si riporta l'evoluzione prevedibile della gestione dei diversi gruppi inclusi nel bilancio consolidato di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2025.

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding prevede di raggiungere risultati superiori rispetto al 2025 in termini di ricavi e disponibilità finanziaria.

Gruppo Caltagirone Editore

Il Gruppo Caltagirone Editore prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Il Gruppo Caltagirone Editore continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.

Gruppo Vianini Lavori

Il Gruppo Vianini Lavori proseguirà nell'attività di sviluppo del portafoglio lavori che ha comportato una radicale riorganizzazione della capogruppo e che ha generato un significativo incremento del volume d'affari.

Il mercato ha subito una forte contrazione – già in parte registrata nel corso dell'esercizio 2024 – in funzione dell'esaurimento degli effetti degli investimenti finanziati con i fondi PNRR. Il Gruppo proseguirà, compatibilmente con l'andamento della domanda, nell'intensa attività di partecipazione a gare, sia direttamente che come socio assegnatario del Consorzio Eteria, con l'obiettivo di stabilizzare il fatturato, avendo cura di preservare la diversificazione del portafoglio lavori e di assicurare un'adeguata marginalità delle commesse acquisite.

Gruppo Domus Italia

Il Gruppo Domus Italia persegue l'attività di razionalizzazione del portafoglio immobiliare, dismettendo gli asset non strategici, nonché consolidando e incrementando il volume dei clienti esistenti.

ALTRE INFORMAZIONI

Alla data di chiusura dell'esercizio 2025 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 3.782 unità (3.884 nel 2024). La media degli addetti nei dodici mesi del 2025 risulta essere di 3.915 unità (3.827 unità nel 2024).

Le condizioni dei luoghi nell'ambito dei quali operano i lavoratori sono conformi a quelle previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e sono tali da assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori stessi.

Tutte le attività di innovazione, ricerca e sviluppo sono relative al Gruppo Cementir Holding e sono supportate dal Centro di Ricerca e Qualità (RQC), situato ad Aalborg. Il centro si avvale di esperti in chimica del cemento, mineralogia, calcestruzzo e sostenibilità e dell'utilizzo di attrezzature all'avanguardia per analisi chimiche e mineralogiche e test su cemento e calcestruzzo.

INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

Nel riferire sull'andamento del Gruppo si sono già esposti i principali fatti riguardanti le principali società controllate dalla Caltagirone SpA.

A conclusione dell'esercizio 2025 la Caltagirone SpA ha rilevato un utile netto pari a 40,8 milioni di Euro, per effetto principalmente di proventi finanziari netti per un ammontare di 42,9 milioni di Euro come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2024:

Valori in migliaia di Euro 2025 2024
Dividendi da partecipazioni controllateDividendi da altre impreseAltri proventi/oneri finanziari verso terziRipristino di valore delle partecipazioni5Interessi e oneri finanziari verso terziInteressi e oneri finanziari verso societàcorrelate 7.11214.28210522.527(727)(379) 22.38510.06455740.219(38)(424)
TOTALE PROVENTI E ONERIFINANZIARISaldo della gestione operativa6 42.920(2.827) 72.763(2.595)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTEImposteRISULTATO DELL'ESERCIZIO 40.09366740.760 70.16821170.379

I dividendi da imprese controllate sono riferibili alla Cementir Holding NV mentre i dividendi da altre imprese sono relativi ad Assicurazioni Generali SpA (8,6 milioni di Euro), Acea SpA (5,7 milioni di Euro).

Il ripristino di valore delle partecipazioni si riferisce alla controllata Parted 1982 Srl, essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute permanenti.

La posizione finanziaria al 31 dicembre 2025 è la seguente:

Valori in migliaia di Euro 31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie correntiDisp. Liquide e mezzi equivalentiPassività finanziarie non correntiPassività finanziarie correnti 143865(1.020)(24.638) 1.779799(1.419)(18.839)
Posizione finanziaria netta7 (24.650) (17.679)

5 Le rivalutazioni di partecipazioni sono comprese nella voce Proventi Finanziari nei prospetti di bilancio allegati

6 Il saldo della gestione operativa corrisponde al Reddito Operativo nei prospetti di bilancio allegati

7 Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 è evidenziata nelle Note Esplicative al Bilancio Civilistico cui si rinvia.

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è negativa per 24,7 milioni di Euro, in decremento di 7 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024 principalmente per effetto della fusione per incorporazione di Capitolium S.r.l. L'operazione ha comportato il trasferimento di passività finanziarie pregresse che, a seguito dell'integrazione, hanno incrementato l'indebitamento finanziario complessivo. Per maggiori dettagli si rinvia al Rendiconto Finanziario.

La Società al 31 dicembre 2025 presenta un Patrimonio Netto pari a 1.111,1 milioni di Euro (1.031,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024). L'incremento del periodo è dovuto essenzialmente alla valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie in portafoglio e al risultato positivo dell'esercizio e, al netto del dividendo distribuito.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2025 la Società aveva in organico 11 unità (11 unità nell'esercizio precedente). La media degli addetti nei dodici mesi del 2025 risulta essere di 11 unità (11 unità nel 2024).

GESTIONE DEI RISCHI

Nell'esercizio della sua attività la Società è esposta al rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, al rischio di recuperabilità delle partecipazioni, al rischio di liquidità e al rischio ambiente e sicurezza.

Si ritiene che la Società sia soggetta al rischio di cambiamento climatico in maniera non significativa essendo la stessa una holding di gestione di partecipazioni con limitate attività operative.

Rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la Società svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di recuperabilità delle partecipazioni

In relazione al rischio di recuperabilità degli investimenti in partecipazioni, la Società è esposta al rischio di perdita di valore delle partecipazioni detenute derivante dall'attività

operativa. La Società monitora i risultati delle proprie controllate e delle altre partecipazioni attraverso il flusso di informazioni ricevuto e una costante e attenta analisi delle stesse.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. La Società ha accesso a significative fonti di liquidità e si ritiene pertanto il rischio non significativo.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI CONTROLLATE

Le principali società partecipate operano nei settori del cemento, dell'editoria, delle costruzioni, immobiliare e finanziario.

Per l'analisi dell'andamento delle principali società controllate dalla Caltagirone SpA si rinvia alla parte della relazione sull'andamento del Gruppo.

ALTRE PARTECIPAZIONI DIRETTE

Calt 2004 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2025 con un utile netto di 56,4 milioni di Euro (18,9 milioni di Euro nel 2024) per effetto principalmente delle plusvalenze da vendita di azioni quotate e dei dividendi incassati dalla Cementir Holding N.V.

Parted 1982 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2025 con un utile netto di 68 milioni di Euro (utile netto di 40,2 milioni di Euro nel 2024) per effetto del ripristino di valore della partecipazione in Caltagirone Editore SpA, pari a 65,8 milioni di Euro (38 milioni di Euro nel 2024), rilevato per adeguarne il valore di carico al valore recuperabile della stessa.

Mantegna '87 Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2025 con un utile netto di 11,7 milioni di Euro (un utile netto di 8,6 milioni di Euro nel 2024) per effetto principalmente dei dividendi incassati su azioni quotate.

Aventina Srl ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2025 con un utile netto di 286 mila Euro (un utile netto di 559 mila Euro nel 2024) per effetto principalmente dei dividendi incassati da azioni quotate.

Rapporti con imprese correlate

Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2025 con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono

dettagliate nella Nota n. 18 del Bilancio d'Esercizio.

Si precisa che le operazioni effettuate con "parti correlate", così come definite dal Principio Contabile IAS 24, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE

In data 29 aprile 2025 il Dott. Alessandro Caltagirone ha rassegnato le proprie dimissioni, per sopraggiunti impegni professionali, dalla carica di Consigliere di Amministrazione della Società.

Il Consiglio di Amministrazione del 19 maggio 2025 ha confermato Francesco Gaetano Caltagirone nella carica di Presidente e Azzurra Caltagirone nella carica di Vice Presidente. Nella stessa riunione Il Consiglio ha confermato Fabrizio Caprara quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art.23 dello Statuto Sociale e dell'art.154 del TUF.

Si segnala inoltre che, con l'approvazione della Relazione Finanziaria Annuale 2025, giunge a scadenza il mandato dell'attuale Collegio Sindacale. Conseguentemente, la prossima Assemblea degli Azionisti sarà chiamata a deliberare in merito alla nomina del nuovo Collegio.

ALTRE INFORMAZIONI

La Caltagirone Spa non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie e azioni di Società controllanti nemmeno per il tramite di Società fiduciarie.

La Caltagirone Spa non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

La Caltagirone SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 costituito dalla Situazione Patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico Complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 40.760.447 come segue:

  • 611.406,71 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 36.036.000 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,30 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione;
  • 4.113.040,29 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 18 maggio 2026 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 19 maggio 2026 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 20 maggio 2026 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 12 MARZO 2026

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

Risultato del periodo 31.12.2025Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati nelbilancio d'esercizio della societa' controllante 40.760 1.111.123
Effetto del consolidamento delle società controllatee collegate 594.410 3.309.497
Varaizione della riserva di traduzione - (1.071.897)
Rivalutazione monetaria in Turchia (29.423) 433.955
Eliminazione dei dividendi infragruppo (333.305) -
Attribuzione alle minoranze delle quote di lorocompetenza (124.671) (1.557.141)
Patrimonio Netto e risultato come riportati nelbilancio consolidato 147.772 2.225.536
Risultato del periodo 31.12.2024Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato come riportati
nel bilancio d'esercizio della societa'controllante 70.379 1.031.674
Effetto del consolidamento delle societàcontrollate e collegate 665.600 2.851.306
Variazione della riserva di traduzione - (980.058)
Rivalutazione monetaria in Turchia (25.865) 354.392
Eliminazione dei dividendi infragruppo (452.573) -
Attribuzione alle minoranze delle quote diloro competenza (127.475) (1.387.661)
Patrimonio Netto e risultato come riportatinel bilancio consolidato 130.067 1.869.653

RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

TABELLA DEI CONTENUTI

Capitolo 1. Esrs 2 – Informazioni Generali

Capitolo 2. La Governance di Caltagirone Spa

Capitolo 3. Strategia

Capitolo 4. Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità

Capitolo 5. Informazioni Ambientali - La Tassonomia Ue - ai Sensi dell'articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)

Capitolo 6. Esrs E1 Cambiamenti Climatici

Capitolo 7. Esrs E2 Inquinamento

Capitolo 8. Esrs E3 Acque e Risorse Marine

Capitolo 9. Esrs E4 Biodiversità ed Ecosistemi

Capitolo 10. Esrs E5 Uso delle Risorse ed Economia Circolare

Capitolo 11. Esrs S1 Forza Lavoro Propria

Capitolo 12. Esrs S2 Lavoratori nella Catena del Valore

Capitolo 13. Esrs S3 Comunità Interessate

Capitolo 14. Esrs S4 Consumatori ed Utilizzatori Finali

Capitolo 15. G1 Condotta delle Imprese

Gli Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di Sostenibilità dell'impresa sono a pagina 68.

Capitolo 1. ESRS 2 – Informazioni Generali

Criteri per la redazione

BP-1: Criteri generali per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito "Rendicontazione di sostenibilità" o "RdS") è stata redatta in conformità ai principi di rendicontazione europei di sostenibilità denominati "European Sustainability Reporting Standards" ( "ESRS") introdotti con il Regolamento Delegato 2023/2772 dell'EU in applicazione della Direttiva (UE) 2022/2464 (di seguito anche "Corporate Sustainability Reporting Directive" o "CSRD"), recepita nell'ordinamento italiano tramite il Decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125.

Si precisa che il documento riporta i riferimenti agli obblighi di informativa richiesti dagli ESRS nel titolo dei paragrafi specifici e, ove applicabile, nel relativo testo sottostante al fine di rendere la fruizione della Rendicontazione più agevole agli stakeholder. Caltagirone SpA (la Capogruppo), non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente, avendo completa autonomia nelle decisioni prese dal proprio organo amministrativo. In merito, si precisa che a sua volta, la Capogruppo non esercita direzione e coordinamento nei confronti delle Società controllate e dei relativi gruppi, in quanto i relativi organi amministrativi hanno anch'essi completa autonomia nella definizione di strategie, politiche e azioni.

La rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Caltagirone è stata redatta su base consolidata e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. Pertanto, il documento è rappresentativo delle informazioni della Caltagirone SpA, delle sue controllate dirette e dei gruppi che controlla: Gruppo Cementir Holding, Gruppo Caltagirone Editore, Gruppo Vianini Lavori e Gruppo Domus Italia SpA. Le società consolidate nella rendicontazione di sostenibilità sono le stesse che costituiscono l'area di consolidamento definita per la redazione del bilancio consolidato finanziario al 31 dicembre 2025.

La Rendicontazione di Sostenibilità si basa sugli stessi principi di controllo finanziario applicati nel Bilancio Consolidato del Gruppo ai sensi dell'IFRS 10, secondo cui un'entità è classificata come controllata quando Caltagirone SpA dispone di: (i) potere sulle attività rilevanti dell'impresa partecipata, (ii) esposizione o diritti a rendimenti variabili, e (iii) capacità di utilizzare tale potere per influenzare tali rendimenti.

Per le emissioni GHG di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 e per tutti gli indicatori operativi di performance ambientale (quali E2 ed E4), le Società del Gruppo applicano il criterio del controllo operativo8 definito dagli ESRS come "la situazione in cui l'impresa ha la capacità di dirigere le attività e i rapporti operativi dell'entità, del sito, dell'operazione o dell'attivo".

Le informazioni divulgate sono state predisposte adottando gli European Sustainability

8 Si specifica che il Gruppo Vianini Lavori detiene controllo operativo sulla Metrofc Scarl.

Reporting Standards (ESRS), emessi da EFRAG, quale principale riferimento metodologico applicati in modo omogeneo nei due esercizi 2024 e 2025.

I dati degli esercizi 2024 e 2025 sono stati altresì sottoposti a revisione limitata da parte di PricewaterhouseCoopers SpA. Il Gruppo Caltagirone ha predisposto la presente Rendicontazione di Sostenibilità, strutturata in quattro parti principali, secondo quanto previsto dalla normativa in vigore. Nel dettaglio:

• Informazioni generali;

• Informazioni ambientali (inclusa la disclosure richiesta dal regolamento 2020/852 – c.d. "Regolamento Tassonomia");

• Informazioni sociali;

• Informazioni sulla governance.

Nel capitolo delle informazioni generali ESRS 2 (Requisiti Generali di Rendicontazione) sono riportate le informazioni proprie della Capogruppo, negli ESRS tematici vengono descritti i principali piani, strategie e target delle società consolidate (ove presenti) e riportate le metriche quantitative consolidate a livello di Gruppo.

La Rendicontazione di sostenibilità include, in conformità allo Standard ESRS ed alla Direttiva CSRD, informazioni anche sulla catena del valore delle società operative (per quanto rilevante), che sono state identificate a partire dalle indicazioni fornite dall'EFRAG, in ottica di compliance con l'Articolo 29 (a) (3) della Corporate Sustainability Reporting Directive. Nello specifico, all'interno della presente informativa sono state riportate le informazioni richieste dai principi vigenti riguardanti gli attori a monte e a valle della value chain, relative a:

  • il processo di analisi di doppia rilevanza, con particolare riferimento all'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti;
  • le politiche, le azioni e gli obiettivi delle varie Società controllate;
  • l'identificazione delle metriche rilevanti per le operazioni proprie e la catena del valore delle società operative del Gruppo.

Applicazione delle Esenzioni di Disclosure

Ai fini della redazione della propria Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo ha applicato specifiche esenzioni di disclosure (ESRS 1, Sezione 7.7) che sono riportate di seguito:

• Prezzo Interno del Carbonio (DR E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio): è stata esercitata l'opzione di omettere la divulgazione del prezzo interno del carbonio, in quanto tale informazione potrebbe rivelare strategie commerciali riservate per il Gruppo Cementir.

• Sviluppi Futuri (Direttiva 2013/34/UE): è stata utilizzata l'esenzione dalla divulgazione di sviluppi futuri o questioni attualmente in fase di negoziazione (ai sensi degli articoli 19a(3) e 29a(3)). In particolare, tale esenzione è stata applicata agli obiettivi futuri di emissioni lorde

(Scope 1 e 2) per il 2025 e il 2030 (EI-6) per il Gruppo Cementir. Cementir si riserva il diritto di non divulgare tali dati, in quanto potrebbero rivelare informazioni commercialmente sensibili relative al fatturato e volumi di vendita, e comunicherà pertanto solo l'intensità equivalente delle emissioni.

BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche

I tre orizzonti temporali adottati dal Gruppo Caltagirone possono essere riassunti nella maniera seguente:

• Il breve termine (1-3 anni) nel quale è possibile effettuare analisi di sensitività dei dati sulla base dei Piani Industriali presentato dei vari Sotto Gruppi.

• ll medio termine (fino al 2030) un orizzonte temporale che va oltre i Piani Industriali.

• Il lungo periodo (2030-2050).

Il Report copre il periodo di rendicontazione dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, è redatto con cadenza annuale, approvato dal Consiglio di Amministrazione ed è allineato con il periodo contabile della Relazione sulla Gestione. Per maggiori dettagli sul perimetro di rendicontazione, si rimanda alla Relazione sulla Gestione del Gruppo Caltagirone.

Fonti di stima e di incertezza dei risultati

Per quanto riguarda le stime utilizzate e l'incertezza di risultato, come richiesto dal paragrafo 11 del BP-2 dell'ESRS 2, la tabella seguente mostra l'elenco delle metriche quantitative e degli importi monetari soggetti a un elevato livello di incertezza di misurazione:

Obbligo dicomunicazione Metrica specifica Informazioni sull'incertezza delle misurazioni
E1-6 - Scope lordi 1, 2, 3e Emissioni totali di gasserra Emissioni dirette di CO2ed equivalenti Scope 1 eScope 2 Settore Cemento: sono stati utilizzati i fattori di emissione di CO2predefiniti della Global Cement and Concrete Association.Si prega di fare riferimento alla: Global Cement and ConcreteAssociation (GCCA) The Cement CO3 and Energy Protocol,Version 3 CO2, e Energy Accounting and Reporting Standard forthe Cement Industry.Settore Costruzione: per quanto riguarda le metriche di E1 -Cambiamenti Climatici, queste sono puntuali per tutto ciò checoncerne i consumi energetici (fatta eccezione per i dati delcantiere/UPA di Torino relativamente ai mesi di gennaio, febbraio emarzo)Settore Immobiliare: per quanto riguarda le metriche di E1 -Cambiamenti Climatici, queste sono puntuali per la sede e le particomuni degli edifici per quanto concerne i consumi energetici fattaeccezione per i mesi di novembre e dicembre, stimati sulla base deiconsumi dei mesi precedenti. Per i dati sui consumi dell'interopatrimonio immobiliare, è stata applicata una proxy partendo da uncampione disponibile: sulla base dei consumi di gas naturale edenergia elettrica dell'unità immobiliare "VIA LUIGI DE MARCHI 8",sono stati calcolati i consumi per metro quadrato.
E1-6 - Scope lordi 1, 2, 3e Emissioni totali di gasserra Emissioni indirette di CO2 edequivalenti (Scope 3) Settore Cemento: Sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti daEcoinvent 3.12 Il database Ecoinvent è un database che contienefattori di emissione associati al mix di produzione elettrica di diversiPaesi nel mondo. Per calcolare le emissioni indirette di CO₂equivalenti (Scope 3), le banche dati dei fattori di emissioneutilizzate sono state: Ecoinvent 3.12 per il 2025 e 3,11 per il 2024,3.10 per il 2023

Settore Costruzioni: Sono stati utilizzati i fattori di emissione fornitidalla piattaforma Up2you.Settore Editoriale: sono stati utilizzati fattori di emissione EPA 2024generalmente utilizzati.Settore Immobiliare: sono stati utilizzati fattori di emissione EPA2024 generalmente utilizzati.
•ESRS E3 - Acque eRisorse Marine, Volumi di acqua consumata eriutilizzata Settore Costruzioni: I dati relativi ai consumi idrici relativi ai Cantierie quelli degli uffici sono integralmente oggetto di stima. Inparticolare, questi utilizzano la capacità volumetrica di ciascundispositivo che utilizzi una componente idrica, moltiplicandola per ilnumero di cicli di utilizzo registrati nel corso delle attività di cantierenel periodo di riferimento.Settore Immobiliare: i dati relativi ai consumi idrici delle parti comunie quelli degli uffici sono oggetto di stima esclusivamente per il mesedi dicembre.
E4 Biodiversità edecosistemi Biodiversità di tutti i sitioperativi per valutarel'impatto complessivo delGruppo. Settore Cemento: sviluppato un quadro metodologico strutturato ebasato su evidenze scientifiche per gestire dipendenze e impattisulla natura. Il processo segue le raccomandazioni della TNFD –LEAP - DIROs, applicandole alle operazioni del Gruppo.
E5-5 – Flussi di risorsein uscita Rifiuti non pericolosi destinatiallo smaltimento del SettoreCostruzioni Settore Costruzioni: I quantitativi dei rifiuti solidi urbani rientrantinella categoria dei rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimentosono stati determinati mediante stima, sulla base dei costi sostenutiper il relativo servizio, in assenza di dati di misurazione puntuale.Tale approccio è stato applicato a tutti i cantieri, alle Unità ProduttiveAutonome (UPA) e alla sede.

Le principali ipotesi utilizzate nel processo di stima, nonché la componente di giudizio, ove applicata, sono adeguatamente descritte all'interno degli specifici paragrafi di riferimento della presente Rendicontazione di Sostenibilità.

Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità ed errori di rendicontazione in periodi precedenti

Le rielaborazioni di dati comparativi pubblicati negli anni precedenti, a seguito di affinamenti nelle stime o modifiche nelle metodologie di definizione sono chiaramente indicati come tali, negli specifici paragrafi di riferimento della Rendicontazione di Sostenibilità.

Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di Rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate

In aggiunta alle informazioni prescritte dagli standard ESRS e dal Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852), la presente Rendicontazione di sostenibilità 2025 non include informazioni prescritte da altre normative contenenti obblighi di comunicazione sulla sostenibilità ovvero da disposizioni in materia di sostenibilità generalmente accettate. In ogni caso si faccia riferimento alla tabella "Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE" illustrata in Appendice A.

Inclusioni mediante riferimento

Per evitare ripetizioni e garantire la massima concisione e coerenza tra le varie sezioni dell'informativa di bilancio, la Rendicontazione di sostenibilità fornisce un'informativa integrata, facendo riferimento ad altre sezioni della Relazione Finanziaria e della Relazione sulla Gestione quando le tematiche richieste sono già trattate in queste ultime o per ulteriori approfondimenti, in conformità con quanto previsto dallo Standard di rendicontazione.

La tabella seguente riporta l'elenco dei requisiti informativi (c.d. "Disclosure Requirement") coperti tramite riferimento ad altre parti della Relazione sulla Gestione, esterne alla

Rendicontazione di Sostenibilità (c.d. approccio dell'"Incorporation by Reference").

ESRS Obbligo diinformativa Descrizione Riferimento
ESRS 2BP-1 Criteri generali per laredazione dellaRendicontazione disostenibilità Composizione del Gruppo Relazione finanziaria 2025,"Elenco partecipazioni al31.12.2025".
ESRS 2SBM-1 Strategia, modelloaziendale e catena delvalore a) Gruppi significativi di prodotti e servizi offerti,di clienti e/o i mercati significativi comprese lemodifiche intervenute nel periodo di riferimentob) Ripartizione dei ricavi totali, riportati inbilancio, per i settori degli ESRS significativi Relazione finanziaria 2025,Sez. "Relazione sullagestione".
ESRS 2GOV-1 Ruolo degli organi diamministrazione,direzione e controllo Composizione degli organi societari Relazione sul governosocietario
ESRS 2GOV-5 Gestione del rischio econtrolli interni sullarendicontazione disostenibilità Modello di gestione del rischio (ERM) , Rischi edincertezze Relazione finanziaria 2025,Sez. "Relazione sullagestione".

Uso di disposizioni transitorie

Il Gruppo Caltagirone applica le disposizioni transitorie in conformità all'Appendice C dell'ESRS 1 (Prescrizioni generali) e non divulga gli effetti finanziari attesi dei rischi ambientali per l'anno finanziario 2025.

Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella riportata nel paragrafo "IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità dell'impresa [54; 55; 56]" dove vengono riportati i DR oggetto di phase-in."

Capitolo 2. La governance di Caltagirone SpA

GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il sistema di Corporate Governance adottato da Caltagirone SpA si basa sul ruolo fondamentale del Consiglio di Amministrazione quale organo deputato alla gestione della Società nell'interesse dei Soci. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge e lo Statuto riservano in esclusiva all'Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente e può eleggere fino a tre Vicepresidenti anche se attualmente quelli in carica sono solo due. L'Assemblea è altresì competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto sociale. Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione. La Relazione annuale sulla Corporate Governance è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti. Gli Amministratori vengono nominati tramite "voto di lista" secondo quanto previsto dall'articolo 7 dello Statuto Sociale e, in osservanza di quanto previsto dall'articolo 147-ter del TUF. Alla luce di quanto detto, in considerazione del fatto che il "voto di lista" garantisce agli azionisti di minoranza la possibilità di rappresentanza in seno al Consiglio e che i lavori assembleari non hanno mai incontrato difficoltà circa la nomina degli Amministratori, ed in ragione della natura facoltativa che il Codice di Autodisciplina delle società quotate ha attribuito al Comitato per le nomine, il Consiglio non ha ritenuto necessario dover costituire, al proprio interno, un tale comitato. Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone SpA ha costituito un comitato all'interno del consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF). In particolare, il Consiglio ha costituito nel proprio ambito, il Comitato per la valutazione delle operazioni con parti correlate, il quale, come previsto dalla normativa vigente, è composto esclusivamente da amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza. I componenti del Comitato sono stati nominati dal Consiglio nella seduta del 15 maggio 2024 e resteranno in carica per tutto il periodo di vigenza del Consiglio. [20a] Caltagirone SpA, pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana SpA, in conformità, peraltro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse.

Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone SpA non ha stabilito delle linee Guida per la gestione delle tematiche collegate alla sostenibilità, in quanto sono le singole società operative appartenenti ai diversi settori in cui opera il Gruppo (cemento, editoria, immobiliare e costruzioni) che provvedono ad identificare e a monitorare gli impatti e i rischi collegati alla sostenibilità, mediante l'analisi della materialità e la definizione di politiche di sostenibilità. Parimenti, non esiste un organo centrale di governo in materia di sostenibilità all'interno del Gruppo bensì si adotta un modello decentralizzato che consente alle singole società una gestione efficace e puntuale degli aspetti collegati alla sostenibilità nei propri ambiti operativi. Con riferimento alle competenze in ambito sostenibilità degli organi di amministrazione e controllo di Caltagirone SpA, si precisa che gli stessi hanno maturato una significativa esperienza e familiarità con le tematiche di sostenibilità anche attraverso la partecipazione attiva all'iter di formazione e approvazione della Dichiarazione non finanziaria ex D.lgs 254/2016 a partire dall'esercizio 2017.

Secondo quanto previsto dall'articolo 7 dello Statuto Sociale, Caltagirone SpA può essere amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 7 a 15 membri, nominati dall'Assemblea ordinaria. L'Assemblea ordinaria tenutasi in data 6 maggio 2024 ha stabilito in 10 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Attualmente il Consiglio di Amministrazione in carica della Società, a seguito delle dimissioni del Consigliere dott. Alessandro Caltagirone, è composto da 9 membri e ha al suo interno due membri indipendenti, pari al 22% nel 2025 (18% nel 2024 essendo il CDA composto complessivamente da 10 consiglieri), intendendosi come tali coloro che non intrattengono, né hanno di recente intrattenuto, neppure indirettamente, con la Società o con soggetti legati alla Società, rapporti tali da condizionarne l'autonomia di giudizio. [21b] Si segnala che la rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori all'interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Caltagirone SpA non è al momento prevista.

Membri esecutivi/ non esecutivi - Consiglio diAmministrazione 20252024
n. % n. %
Consiglio Di Amministrazione 9 100% 10 100%
Membri con incarichi esecutivi 2 22% 2 20%
Membri senza incarichi esecutivi 7 78% 8 80%
Indipendenza – Consiglio di Amministrazione 20252024
n. % n. %
Totale 9 100% 10 100%
Membri indipendenti 2 22% 2 20%
Membri non indipendenti 7 78% 8 80%

Diversità di genere - Consiglio Di Amministrazione 20252024
n. % n. %
Totale 9 100% 10 100%
Uomini 4 45% 5 50%
Donne 5 55% 5 50%
Diversità di genere – Collegio dei Sindaci 20252024
n. % n. %
Totale 6 100% 6 100%
Uomini 3 50% 3 50%
Donne 3 50% 3 50%

Il Consiglio di Amministrazione è competente ad assumere le deliberazioni concernenti: l'incorporazione o la scissione di società, nei particolari casi previsti dalla legge; l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie; l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società; la riduzione del capitale in caso di recesso del socio; il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale; l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative.

Al Consiglio fanno capo le funzioni e le responsabilità degli indirizzi strategici e organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e del Gruppo. Il Consiglio si organizza ed opera in modo da garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni. In forza dei poteri ad esso conferito dallo Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione:

esamina ed approva il sistema di governo societario dell'Emittente e la struttura del Gruppo;

valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente con particolare riferimento al sistema di controllo interno;

attribuisce e revoca le deleghe agli Amministratori definendone i limiti e le modalità di esercizio;

determina la remunerazione degli amministratori delegati e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche;

valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati;

esamina e approva preventivamente le operazioni dell'Emittente, quando tali operazioni abbiano un rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso, prestando particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi e, più in generale, alle operazioni con parti correlate; garantisce che la Rendicontazione di sostenibilità sia redatta in conformità alle norme di riferimento.

Relativamente al Comitato Controllo e Rischi, la Caltagirone si configura come una holding di partecipazioni cui fanno capo società operanti in settori diversi. Tali società già utilizzano al loro interno sistemi di controllo specifici delle attività aziendali. In considerazione di ciò e del fatto che le procedure attualmente adottate permettono un adeguato controllo e governo delle attività, nonché in ragione della natura facoltativa che il Codice di Autodisciplina delle società quotate ha attribuito al Comitato controllo e rischi, il Consiglio non ha ritenuto necessario dover costituire, al proprio interno, un tale comitato.

Il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Caltagirone SpA (Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari) è assicurato dall'adozione di modalità in cui è minimizzato il rischio di potenziali duplicazioni di richieste provenienti dagli stessi organi realizzando pertanto un sistema di controllo razionale ed efficiente.

GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Si sottolinea che la Rendicontazione di sostenibilità 2025, che contiene i risultati dell'analisi di doppia materialità e i relativi IRO (Impatti, Rischi e Opportunità) ritenute rilevanti per il Gruppo Caltagirone, è stata approvata dal CdA di Caltagirone il 12 marzo 2026.

GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La Capogruppo Caltagirone SpA non ha sistemi di incentivazioni per i consiglieri e i propri dipendenti collegati a obiettivi associati alle prestazioni in materia di sostenibilità.

GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza

La Capogruppo Caltagirone SpA non ha previsto ancora un processo formalizzato e strutturato di Due Diligence sulla Sostenibilità. Tuttavia, nella tabella seguente si elencano gli elementi chiave del dovere di diligenza secondo l'ESRS 1 (Prescrizioni generali), capitolo 4, indicando per ciascuno la posizione delle relative informazioni all'interno della presente Rendicontazione di sostenibilità.

Elementi fondamentali del dovere di diligenza Paragrafi della Rendicontazione di sostenibilità
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nellastrategia e nel modello aziendale ESRS 2 GOV-1 - ESRS 2 GOV-5-ESRS 2 SBM-2
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentalidel dovere di diligenza ESRS 2 SBM-2
c) Individuare e valutare gli impatti negativi ESRS 2 SBM-3 - ESRS 2 IRO-1
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi ESRS MDR -A
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare ESRS MDR T

GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità

Attualmente, il Gruppo Caltagirone non dispone di un sistema interno formalizzato per il

controllo e la gestione del rischio nel processo di Rendicontazione di sostenibilità. Tuttavia, l'obiettivo è quello di sviluppare un percorso virtuoso che estenda il controllo interno attualmente presente in ambito finanziario anche agli aspetti non finanziari; difatti, attualmente il processo di controllo interno di primo livello sulla Rendicontazione di sostenibilità si articola su procedure finalizzate ad indirizzare i rischi legati all'accuratezza e alla completezza dei dati del reporting di sostenibilità. Inoltre, la società di revisione incaricata della revisione completa dell'informativa finanziaria è la stessa che effettua la revisione limitata della Rendicontazione di sostenibilità.

In particolare, il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità a livello di Gruppo Caltagirone è gestito da una struttura dedicata ed è regolato dall'invio di istruzioni operative ai diversi settori operativi del Gruppo. Sono quindi definiti specifici ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nella raccolta e validazione delle informazioni quantitative e qualitative per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo, con particolare focus sulle fasi di acquisizione delle informazioni rilevanti da parte dei gruppi. Nell'ambito della procedura di raccolta dati fondamentale è il ruolo del Dirigente Preposto che ha il compito di coordinare il processo di raccolta, validazione e comunicazione delle informazioni in ambito ambientale, sociale e di governance, assicurando la conformità alla normativa appliabile alla presente rendincontazione consolidata di sostenibilità.

Le informazioni richieste ai gruppi consolidati sono principalmente le seguenti:

• Analisi di doppia materialità (metodologie, assunzioni e risultati inclusivi di valutazioni quantitative effettuate);

• Schede di raccolta dati relative alle informazioni quali-quantitative risultate rilevanti;

• Metodologie, valutazioni e rendicontazione dei KPI e relativa informativa alla disclosure ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852);

• Schema e struttura delle rendicontazioni di sostenibilità dei gruppi controllati.

Tali Informazioni sono successivamente consolidate nella Rendicontazione di Sostenibilità consolidata.

È previsto che i Consigli di Amministrazione delle Subholding siano responsabile di:

• approvare i dati e le informazioni trasmesse alla capogruppo Caltagirone e

• sottoscrivere la lettera di attestazione relativa alla Subholding.

Tale lettera attesta la qualità dei dati e le informazioni attinenti alla Subholding trasmesse alla Capogruppo ed è firmata dal Presidente o dall'Amministratore Delegato della Subholding e dal Dirigente Preposto ove nominato.

Una volta completata la validazione dei contenuti, la bozza della Rendicontazione di sostenibilità viene inserita all'interno del documento di bilancio, seguendo l'iter approvativo previsto per il Bilancio Consolidato di Gruppo.

Capitolo 3. Strategia

SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore

Caltagirone SpA è una holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana, che controlla direttamente e indirettamente quattro sub-holding operanti principalmente in quattro settori: Cemento, Editoria e Media, Immobiliare e Costruzioni. Il Gruppo inoltre ha diversificato le proprie attività effettuando investimenti in primarie società quotate italiane, operanti nel settore finanziario-assicurativo e delle utilities. Il numero dei dipendenti del Gruppo Caltagirone è di 3.823, (3.925 nel 2024) di cui il 22,9% operante in Italia, il 40,4% operante in Europa e il 36,7% in territori extra-Europei.

Di seguito si riporta una breve descrizione delle principali sub-holding controllate da Caltagirone SpA:

Settore Cemento: Cementir Holding N.V. è una società multinazionale con sede legale nei Paesi Bassi, quotata sul segmento Euronext Star Milan, opera nel settore dei materiali da costruzione con focus su cemento grigio e bianco, calcestruzzo preconfezionato e aggregati. Con oltre 3.000 dipendenti, Cementir è leader globale nel segmento di nicchia del cemento bianco, con operazioni in Danimarca, Belgio, Turchia, Nord America, Egitto, Cina, Malesia, Australia, Asia Pacifico e Italia. È verticalmente integrato in Danimarca, Belgio e Turchia, e possiede una forte presenza nel trattamento dei rifiuti industriali in Turchia. Inoltre, la Holding mantiene una sede corporate in Italia. Questo modello operativo indica dove emergono IRO materiali nelle attività proprie e lungo la catena del valore, e costituisce la base per la mappatura alle informative tematiche rilevanti degli ESRS. Cementir persegue una strategia di crescita sostenibile, focalizzata sulla leadership di prodotto, sull'eccellenza e sull'efficienza dei processi operativi. Negli ultimi due anni il Gruppo ha ottenuto importanti riconoscimenti ESG, tra cui la validazione dei propri obiettivi di decarbonizzazione al 2030 da parte della Science Based Targets initiative (SBTi) e un rating A da CDP per il cambiamento climatico e A- per la sicurezza idrica. Il Gruppo detiene inoltre un rating finanziario investment grade BBB con un outlook stabile da parte di Standard & Poor's. Dal 1992 Cementir fa parte del Gruppo Caltagirone, uno dei principali gruppi imprenditoriali italiani, attivo in settori quali immobiliare, costruzioni, editoria e finanza.

Settore Costruzioni: Vianini Lavori SpA opera nel mercato sia come General Contractor che come appaltatore nel settore degli appalti pubblici e privati. Il modello commerciale dell'organizzazione si basa sulla partecipazione alle gare pubbliche e private sia diretta o come socio assegnatario del Consorzio ETERIA, sia in forma singola o associata attraverso Società di Scopo o RTI e Consorzi Ordinari. Vianini Lavori SpA si occupa di attività infrastrutturale nei seguenti mercati: infrastrutture di trasporto, edilizia civile e industriale, ciclo idrico integrato. La consistente solidità patrimoniale, l'elevato know-how nella realizzazione e gestione dei progetti ad elevata complessità giocano un ruolo determinante nell'acquisizione

di nuove commesse. Il Gruppo Vianini Lavori SpA è stato il primo ad ottenere in Italia la qualificazione di "General Contractor". Le principali aree di intervento sono: la realizzazione di grandi opere pubbliche nell'ambito delle infrastrutture di trasporto, le costruzioni civili ed industriali (residenziali, direzionali, commerciali, produttive e ospedaliere) e la progettazione e la realizzazione di infrastrutture legate al ciclo idrico integrato.

Settore Editoria e Media: Caltagirone Editore SpA opera in Italia, attraverso le società controllate, nei settori della stampa quotidiana, internet, social press, pubblicità e dei servizi alle attività editoriali. La Società controlla un gruppo di società che editano alcuni fra i principali e più longevi quotidiani italiani che occupano posizioni di leadership in diverse regioni italiane. Caltagirone Editore è quotata alla Borsa Italiana dal 2000.

Settore Immobiliare: Domus Italia SpA (ex Vianini SpA), si occupa in Italia di acquisto, costruzione, locazione, vendita e gestione di beni immobili. Domus Italia SpA, risultante dalla fusione per incorporazione di Vianini SpA, Domus Italia SpA e Domus Roma 15 S.r.l., avvenuta nel 2024, dispone attualmente di un patrimonio di circa 1.300 unità abitative sul territorio di Roma di cui gestisce la locazione, la vendita, la valorizzazione e la manutenzione. Il portafoglio immobiliare comprende appartamenti di recente costruzione situati in zone residenziali del comune di Roma, di dimensioni comprese tra i 35 e i 90 mq e dotati di posti auto, garage e/o cantine. Alcuni appartamenti sono destinati a iniziative di Senior Housing e Student Housing.

Per maggiori informazioni relative ai prodotti e servizi significativi si rimanda alla relazione sulla gestione al bilancio della Società e del Gruppo.

In considerazione del modello di governance sopra descritto, Caltagirone SpA non ha definito obiettivi specifici relativi alla sostenibilità in termini di gruppi significativi di prodotti, categorie di clienti, aree geografiche e rapporti con i portatori di interessi. Gli elementi della strategia delle società appartenenti al Gruppo verranno rendicontati ove rilevanti, nei vari ESRS tematici.

Al fine di descrivere in modo esaustivo e strutturato il modello di business del Gruppo, è stata condotta una mappatura dettagliata della catena del valore basata sulle informazioni disponibili, declinata per ciascun gruppo, identificando gli attori chiave nelle principali catene del valore nei settori in cui opera e descrivendone le caratteristiche principali. Di seguito si riporta una sintesi:

Settore Cemento (Gruppo Cementir Holding)

A monte (Upstream)

Cementir approvvigiona materie prime da cave di proprietà e da fornitori terzi, supportato da appaltatori (es. manutenzione, pulizie industriale). Le principali categorie di approvvigionamento includono materiali diretti, energia, logistica e trasporti, prevalentemente tramite canali marittimi e stradali.

Operazioni proprie (Own operation)

Le attività operazioni sono organizzate regionalmente, con piattaforme integrate tra cemento, i aggregati e calcestruzzo. Cementir opera in cinque continenti, confermando la leadership globale del Gruppo. Il Gruppo recupera inoltre di rifiuti industriali per produrre combustibili alternativi, contribuendo agli obiettivi di economia circolare. Queste attività sono valutate intrinsecamente sia per la materialità di impatto (persone e ambiente), sia per la materialità finanziaria (effetti su performance, flussi di cassa e costo del capitale).

A valle (Downstream)

I prodotti sono distribuiti a clienti industriali e B2B, e al settore delle costruzioni (residenziale, commerciale e infrastrutturale). Le vendite retail sono residuali. Il Gruppo fornisce anche assistenza tecnica, servizi logistici e di distribuzione, direttamente o tramite terze parti.

Settore Costruzioni (Gruppo Vianini Lavori)

A monte (Upstream)

Questa fase comprende l'approvvigionamento di materie prime indispensabili per le attività di ufficio, come carta e toner, e per le operazioni di cantiere, quali cemento, calcestruzzo e silicato. Inoltre, include l'acquisizione di servizi fondamentali per il coordinamento e l'organizzazione delle attività amministrative e operative del cantiere. Tra questi servizi rientrano l'organizzazione dei trasporti, l'implementazione di soluzioni IT e software, e i servizi di pulizia.

Operazioni proprie (Own operation)

Il core business di Vianini Lavori SpA si concentra sulla costruzione di opere stradali, ferroviarie, idrauliche e marittime. I vantaggi derivanti dalle opere realizzate da Vianini Lavori SpA si riflettono su diversi stakeholder: clienti pubblici, investitori e comunità locali. Le infrastrutture realizzate sono infatti considerate strategiche sia in quanto leva di efficientamento e miglioramento dei trasporti pubblici sia perché di diretto beneficio per le comunità ed i cittadini.

A valle (Downstream)

Questa fase si concretizza con la consegna dei progetti completati, la verifica della conformità dell'opera rispetto ai requisiti contrattuali. In alcuni casi può includere anche la fornitura di prestazioni accessorie, come manutenzione e controllo, per garantire che il progetto soddisfi tutte le aspettative. Infine, la fase di fine lavori e chiusura cantiere si occupa della gestione dei flussi di rifiuti, con eventuale conferimento di materiale a riciclo e riutilizzo di terre o rocce da scavo, assicurando che il cantiere venga chiuso in modo responsabile e sostenibile.

Settore Editoriale (Gruppo Caltagirone Editore)

La catena del valore interna ed esterna al Gruppo Caltagirone Editore è strutturata per ottimizzare ogni fase del processo di produzione, dalla creazione dei contenuti editoriali fino

alla distribuzione finale, creando valore per i clienti e garantendo un vantaggio competitivo sostenibile.

A monte (Upstream)

• Approvvigionamento e gestione delle risorse: Include le attività necessarie per la raccolta delle informazioni e dei materiali da terze parti, la gestione dei contenuti e l'adozione interna di tecnologie innovative per supportare i processi editoriali delle Società del Gruppo. In particolare, l'approvvigionamento della carta avviene esclusivamente tramite fornitori aventi certificazioni di rispetto ambientale e di riforestazione quali la FSC (Forest Stewardship Council) in Europa e Canada;

• Sviluppo e innovazione: Le divisioni dedicate all'innovazione digitale e allo sviluppo di nuove soluzioni (CED Digital & Servizi S.r.l.) garantiscono l'aggiornamento costante delle competenze e delle tecnologie, essenziali per mantenere la rilevanza nel mercato.

Operazioni proprie (Own Operation)

Il Gruppo opera con una serie di società che gestiscono alcune delle principali testate giornalistiche italiane, riconosciute per la loro lunga storia e leadership regionale. Il modello di business si fonda sull'integrazione di attività editoriali tradizionali e digitali, offrendo quotidiani in versione cartacea, digitale e online. Il Gruppo opera attraverso diverse aree operative:

• Produzione e distribuzione di contenuti: Le principali testate, come Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Corriere Adriatico, Nuovo Quotidiano di Puglia e Leggo, rappresentano il core business, garantendo un'informazione di qualità e una forte presenza sul territorio.

• Servizi pubblicitari e commerciali: Attraverso Piemme SpA, il Gruppo gestisce la raccolta pubblicitaria non solo sui propri canali, ma anche su piattaforme terze, massimizzando il valore commerciale dei propri asset mediatici.

• Innovazione digitale e soluzioni integrate: CED Digital & Servizi S.r.l. guida la trasformazione digitale del Gruppo, sviluppando e gestendo soluzioni innovative che integrano l'offerta editoriale tradizionale con servizi digitali avanzati.

• Supporto operativo e di produzione: Le attività di stampa (realizzate da Stampa Roma 2015, Stampa Napoli 2015 e Stampa Venezia 2015) e i servizi generali (forniti da Servizi Italia 15 S.r.l.) completano il modello operativo del Gruppo, garantendo la continuità e l'efficienza nella produzione e distribuzione dei contenuti.

A valle (Downstream)

• Produzione e distribuzione: Comprende la distribuzione dei quotidiani, sia in formato cartaceo che digitale, assicurando una copertura capillare e l'accessibilità delle informazioni.

• Commercializzazione e marketing: La gestione delle attività pubblicitarie, curata da Piemme SpA, consente di valorizzare i contenuti editoriali e di raggiungere efficacemente il pubblico finale.

• Servizi di supporto: Le funzioni di supporto operativo, amministrativo e logistico, svolte da società come Servizi Italia 15 S.r.l., garantiscono la continuità e l'efficienza dell'intera catena.

Questa struttura integrata permette a Caltagirone Editore di creare valore attraverso un modello di business che combina la tradizione dell'informazione con l'innovazione digitale, ottimizzando le risorse e rafforzando il vantaggio competitivo sul mercato.

Settore Immobiliare (Gruppo Domus Italia)

A monte (Upstream)

La filiera di fornitura diretta e indiretta di Domus Italia è formata principalmente da fornitori di servizi di property & facility management (P&F), manutenzione e riparazioni, servizi di intermediazione immobiliare e forniture di energia e utilities.

Operazioni proprie (Own operation)

Il Gruppo Domus Italia è attiva principalmente nella locazione, nella vendita e nella gestione di immobili residenziali. In particolare, le attività oggetto del business consistono nella gestione immobiliare con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio di proprietà in un'ottica di medio-lungo periodo. Il Portafoglio immobiliare di Domus Italia, si compone di circa 1.300 appartamenti di recente costruzione dislocati nelle seguenti zone di Roma: Talenti Bufalotta, Porta Di Roma, San Basilio, De Chirico, Ponte Di Nona, Lunghezza, Prampolini, Collatina, Eur Tor Pagnotta. Trattasi, in particolare, di unità immobiliari che presentano una dimensione compresa tra i 35 ed i 90 mq, dotate di ampi Spazi esterni oltre alle relative pertinenze (garage, posti auto e/o cantina).

A valle (Downstream)

Relativamente al settore immobiliare, sono stati individuati come clienti e utilizzatori finali gli Inquilini degli appartamenti dati in locazione e in caso di vendita gli acquirenti degli appartamenti. Vi sono alcuni appartamenti destinati ad attività di B&B (5 unità abitative) e alcuni utilizzati dagli Studenti del Campus Universitario (153 unità abitative).

Le strategie dei diversi Gruppi consolidati sono orientate alla creazione di valore nel mediolungo periodo e tengono conto delle principali questioni di sostenibilità rilevanti in relazione ai settori in cui il Gruppo opera. In tale contesto, le tematiche ESG sono progressivamente integrate nei modelli di business e nei processi decisionali delle singole società del Gruppo, in coerenza con le rispettive specificità operative e settoriali.

SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Considerando dimensioni, eterogeneità e presenza internazionale del Gruppo, sono numerose le categorie di stakeholder con esigenze ed aspettative diverse con cui le Società del Gruppo interagiscono nelle loro attività operative. Ogni categoria di stakeholder ha il proprio metodo e frequenza di ascolto e coinvolgimento, in base all'argomento, al tema,

all'interesse e alle caratteristiche delle varie regioni del Gruppo. Le categorie di stakeholder rilevanti per il Gruppo sono state mappate e definite nell'ambito del processo di analisi di doppia materialità effettuata dai gruppi operativi.

Ciascun gruppo ha individuato stakeholder differenti in base al contesto aziendale, e l'approccio al loro coinvolgimento varia a seconda del settore in cui operano le società, ciascuna caratterizzata da un insieme di stakeholder specifico per il proprio business.

Nella Rendicontazione 2025, i Gruppi di seguito riportati, per il periodo oggetto di rendicontazione, hanno applicato differenti approcci relativamente al coinvolgimento diretto degli stakeholder esterni ed hanno ottenuto in alcuni casi le informazioni sugli interessi degli stakeholder in maniera indiretta attraverso paper, report e strumenti di ricerca, svolgendo le seguenti valutazioni:

Settore Cemento

Il Gruppo è fortemente impegnato in un coinvolgimento attivo degli stakeholder, nella consapevolezza che ciascun gruppo presenti esigenze, interessi e aspettative differenti.

Nel 2023, in conformità al Codice di Corporate Governance dei Paesi Bassi, il Gruppo ha emanato una Stakeholder Engagement Policy. Tale politica stabilisce le linee guida per il coinvolgimento degli stakeholder in tutte le attività operative, garantendo che gli organi amministrativi, gestionali e di controllo siano informati sulle opinioni degli stakeholder in merito agli impatti legati alla sostenibilità. Questo dialogo continuo rappresenta un elemento fondamentale del modello di business dell'azienda, orientato alla creazione di

valore economico, sociale e ambientale per tutti gli stakeholder.

Cementir, conferma anche nel 2025, il processo di identificazione e analisi delle priorità di ciascuna categoria di stakeholder e adatta le proprie strategie di coinvolgimento per favorire una comunicazione efficace, una condivisione accurata delle informazioni e una collaborazione costruttiva.

Cementir analizza le priorità di ciascuna categoria di stakeholder e adatta le proprie strategie di coinvolgimento per promuovere una comunicazione efficace, una condivisione accurata delle informazioni e una collaborazione costruttiva. Gli strumenti utilizzati sono:

  • Coinvolgimento Proattivo: Attraverso una vasta gamma di iniziative, il Gruppo mira ad anticipare le esigenze e le priorità degli stakeholder, consapevole che le proprie attività incidono direttamente sul l'ecosistema, considerando ambiente, economia e società come elementi interconnessi e inseparabili.
  • Valutazione di Materialità (DMA): le opinioni degli stakeholder hanno rappresentato un elemento centrale dell'analisi di doppia materialità di Cementir, assicurando che i loro interessi fossero integrati nel processo di identificazione dei temi materiali.

Il processo ha raccolto informazioni su interessi, opinioni e diritti di:

  • Personale interno (S1)
  • Lavoratori della catena del valore (S2)
  • Comunità impattate (S3)
  • Consumatori e utenti finali (S4)
  • Altri stakeholder chiave come investitori ed esperti ambientali

Settore Costruzioni

Ad oggi, Vianini Lavori SpA coinvolge i propri stakeholder attraverso diverse iniziative e attività mirate. Per quanto riguarda i fornitori, l'azienda ha sviluppato una piattaforma di eprocurement, che consente di digitalizzare la documentazione, ottimizzare la gestione dei rapporti di fornitura e facilitare il flusso informativo tra l'ufficio approvvigionamenti e il parco fornitori, migliorando l'efficienza e la trasparenza.

Il coinvolgimento dei dipendenti avviene attraverso diversi strumenti di ascolto gestionale, che permettono loro di interfacciarsi con i comitati interni, come il Comitato Diversità e Inclusione, il Social Performance Team e il Comitato Guida per la Parità di Genere, oltre alla possibilità di rivolgersi direttamente alla Direzione Risorse Umane.

Per quanto riguarda le comunità locali, Vianini Lavori SpA adotta un approccio basato sulla Responsabilità Sociale SA8000, mettendo a disposizione canali di segnalazione accessibili a tutti per raccogliere e gestire eventuali preoccupazioni. Inoltre, nei cantieri vengono istituiti tavoli di dialogo con i rappresentanti delle autorità competenti, per prevenire e affrontare in modo proattivo eventuali impatti o criticità legati alle attività operative. Le informazioni raccolte tramite questi canali di ascolto vengono utilizzate per migliorare le strategie di gestione del personale, perfezionare i processi operativi di cantiere e rafforzare le relazioni istituzionali.

Con riguardo, infine, ai clienti (intendendosi per tali i soggetti pubblici e privati che si avvalgono delle prestazioni professionali di Vianini Lavori SpA) la Società prevede forme di dialogo costante al fine di indirizzare la propria strategia aziendale tenendo conto dei loro interessi ed opinioni, a partire dall'analisi delle possibili opportunità commerciali (e.g. raccolta ed analisi di informazioni pubbliche sulla programmazione e sulla destinazione dei capitoli di finanziamento dei diversi enti pubblici appaltanti, incontri con gli stakeholder di riferimento nelle aree e territori di interesse).

Nel corso del 2024, Vianini Lavori SpA ha avviato un processo di ingaggio degli stakeholder coinvolgendo i responsabili di funzione. Nel 2025, tale perimetro è stato esteso anche agli stakeholder esterni e interni, includendo:

  • 104 dipendenti,
  • 3 fornitori, appaltatori e subappaltatori;
  • 2 Istituti di credito.

La valutazione è stata condotta sottoponendo una survey confermativa a tutti i soggetti

coinvolti, la quale comprendeva la totalità degli impatti emersi come significativi nel periodo di rendicontazione precedente verificarne la significatività rispetto ad un più ampio respiro di portatori di interesse.

Nel corso del 2025 è stata inoltre effettuata una prioritizzazione degli stakeholder esterni, con il loro coinvolgimento tramite questionario dedicato; le evidenze raccolte hanno contribuito all'aggiornamento dell'analisi di materialità. All'interno di Vianini Lavori SpA, gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati sugli esiti del confronto con gli stakeholder, poiché questi confluiscono nell'analisi di materialità, che viene sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Settore Editoria

Sono stati considerati studi di settore, ricerche condotte da università e altre istituzioni nazionali e internazionali. È stato esaminato un gruppo di aziende comparabili per attività e dimensione (peers), analizzando i principali impatti ESG, le tematiche materiali e gli obiettivi di sostenibilità a breve, medio e lungo termine. Successivamente, è stata effettuata un'analisi comparativa dei risultati ottenuti, sia quantitativa che qualitativa, in cui sono state analizzate le performance del benchmarking con le attività e la visione strategica e operativa del Gruppo Caltagirone Editore. Nel processo di analisi di materialità, le Società del Gruppo editoriale hanno coinvolto attivamente stakeholder interni, chiamati a validare e valutare l'analisi. Questi soggetti interni, rappresentativi delle diverse funzioni aziendali, hanno agito come proxy per esprimere le aspettative e le esigenze degli stakeholder esterni, garantendo così una visione completa e integrata delle tematiche rilevanti.

Settore Immobiliare

Sono state realizzate attività di benchmark con il coinvolgimento di stakeholder interni. Inoltre, sono state effettuate delle valutazioni sul tema della biodiversità consultando il portale: Rete Natura 2000 per comprendere se i siti della società possano avere dei potenziali impatti sulla biodiversità e il portale Cartografico Nazionale (Ministero dell'Ambiente) per una maggiore comprensione sui rischi ambientali, inclusi i rischi idrogeologici e altri rischi fisici e sulle aree protette. Infine, tutti i Gruppi hanno istituito un canale aperto a tutti gli stakeholder sia interni sia esterni per la raccolta delle segnalazioni in modalità anonima di sospette violazioni, tramite piattaforme digitali accessibili online come previsto dalla normativa europea sul Whistleblowing (Direttiva UE 2019/1937).

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Gli impatti, i rischi e le opportunità materiali del Gruppo Caltagirone, individuati tramite l'Analisi di Doppia Materialità, si concretizzano sia all'interno delle operazioni aziendali che lungo

l'intera catena del valore, sia a monte che a valle.

In considerazione del fatto che Caltagirone SpA, in qualità di controllante, è tenuta alla redazione di una rendicontazione di sostenibilità consolidata, le analisi di doppia rilevanza effettuate in prima istanza dalle Controllate Operative vengono poi consolidate, nell'analisi di doppia rilevanza del Gruppo. Si precisa che, in ogni caso, la responsabilità della gestione degli impatti, rischi ed opportunità identificati dalle Controllate Operative rimane in capo alle stesse. L'Analisi di Doppia Materialità del Gruppo Caltagirone, derivante dal consolidamento e dalla valutazione delle analisi di doppia materialità effettuate dai gruppi, ha previsto l'individuazione e la valutazione dei rischi ESG secondo una prospettiva di materialità finanziaria ovvero la loro potenziale influenza sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, che il Gruppo Caltagirone ha misurato prendendo a riferimento l'EBITDA. Dopo aver valutato i rischi e le opportunità rilevanti, non sono emersi eventi che abbiano avuto un impatto finanziario significativo sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo. Per quanto riguarda gli impatti rilevanti, il Gruppo Caltagirone ha valutato in che modo gli impatti rilevanti negativi e positivi dei Gruppi consolidati incidono (o, nel caso di impatti potenziali, possono incidere) sulle persone o sull'ambiente, le loro caratteristiche ( attesi o effettivi) e come esse siano potenzialmente essi siano potenzialmente generati attraverso le proprie attività o a causa dei propri rapporti commerciali. Non sono stati rilevati cambiamenti significativi negli impatti, rischi e opportunità rispetto a quanto rilevato lo scorso esercizio, confermando di fatto le stesse valutazioni.

La resilienza del modello di business e della strategia aziendale rispetto agli IRO materiali è oggetto di una valutazione progressiva: il Gruppo ha avviato lo sviluppo di un'analisi di resilienza finalizzata ad adattare la strategia operativa ai rischi fisici e di transizione nel breve, medio e lungo periodo. Con riferimento all'allocazione delle risorse finanziarie connesse agli IRO materiali, il Gruppo si avvale della disposizione transitoria prevista dagli ESRS (phasein), che consente di omettere, nella prima fase di applicazione, le informazioni quantitative su CapEx e OpEx dedicati, impegnandosi a strutturare tale mappatura nei cicli di rendicontazione successivi in coerenza con quanto emerso dall'analisi di doppia materialità.

Per maggiori informazioni sulle metodologie di aggregazione e valutazione dell'analisi di doppia materialità si rimanda alla sezione ESRS 2 IRO-1.

Capitolo 4. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Il Gruppo Caltagirone ha condotto un'analisi di doppia rilevanza per identificare impatti, rischi e opportunità legati alla sostenibilità, integrando tali aspetti nel processo complessivo di valutazione delle tematiche di sostenibilità. L'analisi condotta a livello Caltagirone si basa su un approccio bottom-up, che ha previsto (i) il "consolidamento" delle analisi di doppia rilevanza condotte dai distinti gruppi e (ii) la ponderazione rispetto alla significatività dei relativi IROs valutati con riferimento all'ambito del più ampio Gruppo Caltagirone.

Con specifico riferimento alla materialità d'impatto, a livello di Gruppo, il management ha effettuato la valutazione delle tematiche materiali identificate dai gruppi con un punteggio superiore a 3 (su una scala da 1 a 5) e, basandosi su considerazioni quali-quantitative, ha definito gli impatti materiali più rilevanti per il Gruppo Caltagirone. La rilevanza degli impatti è stata determinata valutando la loro gravità e probabilità. La gravità è stata misurata assegnando un punteggio da 1 a 5, tenendo conto dell'entità dell'impatto, dell'estensione delle conseguenze e della loro irrimediabilità nel caso di impatti negativi. Allo stesso modo, la probabilità è stata valutata attribuendo un punteggio da 1 a 5.

Per quanto concerne la financial materiality, le Società operative del Gruppo hanno adottato approcci metodologici tra loro coerenti, pur calibrati - in linea con l'IG 1 Materiality Assessment Implementation Guidance (paragrafo 3.3.2 e 5.3. FAQ 13) - secondo le specifiche caratteristiche per quanto riguarda taluni sottostanti quali-quantitativi, utilizzando come principale driver l'EBITDA. In particolare:

• Cementir: valutazione quali-quantitativa considerando come driver l'EBITDA ed altri elementi finanziari rilevanti;

• Vianini Lavori: valutazione qualitativa considerando come driver l'EBITDA;

• Domus Italia: valutazione quali-quantitativa considerando come driver l'EBITDA;

• Caltagirone Editore: valutazione quali-quantitativa considerando come driver l'EBITDA.

Una volta raccolti i risultati delle analisi di materialità ESG condotte dai singoli gruppi, la Capogruppo ha avviato il processo di consolidamento con l'obiettivo di costruire una lista di impatti rappresentativa dell'intero Gruppo.

Secondo tale approccio, i temi materiali individuati dalle controllate devono essere consolidati a livello di Gruppo, usando criteri "ragionevoli" ed uniformi, pur tenendo in considerazione le differenze settoriali – i.e. le peculiarità di ciascuna analisi di materialità sottostante – per garantire che non vengano omessi dall'analisi aggregata impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti ai fini delle singole entities.

Pertanto, ai fini della presente analisi di significatività, è stato adottato un approccio che

potesse garantire che le specificità di ciascun sottogruppo potessero emergere a livello consolidato. A tal fine, la prima fase del consolidamento ha previsto l'attribuzione di pesi ai sottogruppi, considerando sia fattori economici quali il contributo apportato al fatturato consolidato ed al totale di assets gestiti, sia elementi relativi all'incidenza sulla forza lavoro totale impiegata.

A valle di questa fase, le Società del Gruppo sono state quindi suddivise in tre diversi clusters con una specifica soglia di materialità ciascuno – in linea con IG19 Materiality Assessment Implementation Guidance (paragrafo 3.6.3).

Pesoponderatocomplessivo* Soglia dirilevanza Descrizione
>=100-51% 3 Per Società che, come Cementir, sono da sole responsabili di quasi il 70% diasset, fatturato e forza lavoro del Gruppo, la soglia di significatività è statamantenuta pari a quella utilizzata a livello di sottogruppo.
>=10-25% 3,5 Per Società che, come Vianini Lavori e CED, hanno un peso rispettivamente del13% e dell'11%, la Soglia è stata aumentata a 3,5, sopra la quale si collocano gliIRO maggiormente significativi per le Società
>=0-10% 4,3 Per Società che, come Domus, hanno un peso ponderato complessivo del 2%,la soglia adottata ad hoc è stata del 4,3%, affinché, al netto della significativitàOverall inferiore, non fossero escluse dalla Rendicontazione del Gruppotematiche estremamente significative.

*Peso ponderato complessivo: che fa riferimento alle voci relative a Ricavi, totale attivo e numero dipendenti dei singoli subgruppi consolidati.

L'adozione di tre diverse soglie utilizzata per l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti, ha fatto sì che a valle dell'aggregazione degli IRO emersi come significativi dalle diverse Analisi di Doppia Materialità, si potessero identificare con maggiore precisione le tematiche effettivamente prioritarie rispetto a quelle aventi rilevanza inferiore, assicurando un'analisi più accurata della realtà del business e del relativo grado effettivo di impatto (inside-out) e di esposizione finanziaria (outside-in) a livello di Gruppo. Tale approccio, in linea con le interpretazioni del IG1, ha consentito l'inclusione nel reporting aggregato dei temi ESG rilevanti che caratterizzano le singole Società controllate ed Caltagirone SpA come entity controllante.

Risultati della doppia materialità

Di seguito si riporta il risultato finale della valutazione delle IRO, nonché l'elenco degli argomenti materiali del Gruppo classificandoli nelle tre diverse categorie distribuite (ambiente, sociale, e governance), secondo gli Standard ESRS.

Sono di seguito elencati gli impatti, i rischi, e le opportunità legati alla sostenibilità (IRO), identificati e valutati come rilevanti a seguito del processo di valutazione della doppia

9 IG 1 (Materiality Assessment Implementation Guidance - MAIG) è un documento tecnico di orientamento pubblicato dall'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) per supportare le aziende nell'implementazione della valutazione della materialità (o "doppia materialità") richiesta dagli standard europei di rendicontazione della sostenibilità, gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards)

materialità del Gruppo, e ne ricomprende una breve descrizione. Inoltre, mostra anche:

  • se gli impatti sono di natura positiva o negativa;
  • l'orizzonte temporale: il breve termine (ST), il medio termine (MT), e il lungo termine (LT);
  • l'ambito di applicazione della catena del valore: "a monte", operazioni proprie, "a valle".
  • Informazioni specifiche sono contenute nelle sezioni tematiche "Ambiente", "Aspetti sociali", e "Governance". Si precisa che, nel corso del 2025, non vi sono stati effetti finanziari correnti.

Evoluzione degli Impatti, Rischi e Opportunità tra il 2024 e il 2025

Nel 2025, il Gruppo Caltagirone ha rafforzato e ampliato in modo significativo la propria analisi di doppia materialità rispetto al 2024, difatti sono state effettuate analisi di benchmark per ciascun Sottogruppo per verificare la completezza dell'analisi degli anni precedenti, un maggior coinvolgimento degli stakeholder da parte dei Sottogruppi e una valutazione sistematica per l'applicazione delle soglie di rilevanza a livello di Gruppo Caltagirone.

Per la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IROs) ambientali, sociali e di governance dei singoli sottogruppi, si veda la tabella riportata nelle pagine seguenti.

E1 Cambiamento Climatico
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici La produzione per l'impresa, e in particolare la produzione di cemento, comporta emissionidirette e indirette di gas serra (Scope 1, Scope 2) derivanti dalla combustione di combustibili inloco, dai processi chimici, dal consumo energetico e dalle attività a monte e a valle, contribuendoal riscaldamento globale con un conseguente impatto negativo sull'ambiente. Impatto Effettivo Operazioniproprie Negativo Brevetermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici Cattura e stoccaggio del carbonio: il progetto consentirà di catturare, purificare e liquefare circa il95% delle emissioni di CO₂ dell'impianto cementifero Aalborg Portland in Danimarca utilizzando latecnologia Cryocap™di Air Liquide. Una volta operativo (previsto entro il 2029), il progettoconsentirà di evitare circa 1,5 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂ all'anno. Il progetto sostienela strategia dell'UE per la gestione del carbonio industriale e contribuisceall'obiettivo di zeroemissioni nette entro il 2050. Ridurre in modo sostanziale le emissioni di gas serra o consentire adaltri di farlo: per questo motivo il progetto è coerente con il percorso verso la neutralità climatica.Il progetto creerà una catena del valore CCS onshore completa (cattura, trasporto, stoccaggio),che potrà essere replicata per altri siti industriali in Danimarca e in altri paesi. Aumenterà inoltrela fornitura di teleriscaldamento alle famiglie di Aalborg, aggiungendo un vantaggio in termini disostenibilità locale alla comunità. Impatto Potenziale A monte -Operazioniproprie -avalle Positivo Mediotermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici L'impatto deriva dalle emissioni Scope 3 di Cementir Holding e si riferisce alle emissioni indiretteche si verificano nella catena del valore dell'azienda, come quelle derivanti dalla produzione e daltrasporto di beni e servizi acquistati. Queste emissioni contribuiscono in modo significativoall'impronta di carbonio complessiva dell'azienda e affrontarle è fondamentale per raggiungereobiettivi climatici più ampi. Impatto Effettivo A monte -a valle Negativo Brevetermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici L'impatto deriva dalle emissioni Scope 3 di Cementir Holding e si riferisce alle emissioni indiretteche si verificano nella promozione di prodotti resilienti al clima per progetti di edilizia sostenibile.La vendita di FUTURECEM a entità esterne promuove l'adozione di prodotti sostenibili al di fuoridel Gruppo Cementir. Questo cambiamento consente ad altre organizzazioni di passare a soluzionia basse emissioni di carbonio, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO₂ che va oltre leattività di Cementir e contribuisce positivamente alla società nel suo complesso. Grazie allavendita di prodotti sostenibili più resilienti come D-carb® e FUTURECEM®, è possibile realizzareedifici sostenibili e mitigare il cambiamento climatico. Il processo di produzione di D-carb® èottimizzato dall'utilizzo di un sistema di recupero del calore residuo, che contribuisce allariduzione delle emissioni di CO₂. FUTURECEM® consente una riduzione delle emissioni di CO₂ dicirca il 30% durante la fase di produzione rispetto al cemento Portland ordinario. La catena delvalore dell'azienda, come quella derivante dalla produzione e dal trasporto di beni e serviziacquistati. Queste emissioni contribuiscono in modo significativo all'impronta di carboniocomplessiva dell'aziendae affrontarle è fondamentale per raggiungere obiettivi climatici più ampi. Impatto Effettivo OperazioniProprie -avalle Positivo Brevetermine
Cementir Energia La produzione di Cementir richiede un notevole quantitativo di energia, provenienteprincipalmente dalla combustione diretta di combustibili fossili e dall'acquisto di energia elettrica,e comporta emissioni intrinseche al processo che causano emissioni digas serra checontribuiscono al cambiamento climatico e hanno un impatto negativo sull'ambiente. Impatto Effettivo Operazioniproprie Negativo Brevetermine

Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici Il rischio idrico, compreso lo stress idrico e i cambiamenti stagionali, può causare interruzionidell'attività, con conseguenti perdite significative di ricavi che incidono negativamentesull'EBITDA. La disponibilità limitata di acqua può ostacolare i processi produttivi, causando ritardie una diminuzione della produzione. Le implicazioni finanziarie di queste interruzioni, insieme aipotenziali costi legati all'approvvigionamento di fonti idriche alternative o agli investimenti intecnologie per il risparmioidrico, possono ridurre la redditività e la salute finanziaria complessiva. Rischio A monte -Operazioniproprie -avalle Mediotermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici L'inasprimento o l'attuazione di nuove normative sulle emissioni, come il meccanismo diadeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), può comportare un aumento dei costi operativiper Cementir. Questi costi crescenti possono derivare dalla necessità di investire in misure diconformità o aggiornamenti tecnologici per soddisfare limiti di emissione più severi, con unimpatto finale sull'EBITDA. Se non fosse in grado di gestire questi costi in modo efficace, Cementirpotrebbe trovarsi ad affrontare una riduzione della redditività e uno svantaggio competitivo sulmercato. Rischio A monte -Operazioniproprie -avalle Brevetermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici Le normative emergenti possono comportare un aumento dei costi e restrizioni alle capacitàproduttive di Cementir. L'aumento dei costi operativi e di conformità associati a tali normativepuò ostacolare la redditività e i risultati finanziari. Se Cementir non riuscirà ad adeguarsi a talicambiamenti normativi, rischia un rallentamento della produzione e la perdita di opportunità diguadagno. Rischio A monte -Operazioniproprie -avalle Mediotermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici L'attenzione di Cementir allo sviluppo e all'implementazione della tecnologia di cattura estoccaggio del carbonio (CCS) è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di riduzionedelle emissioni di CO2. Grazie all'efficace implementazione della CCS, Cementir può non solomigliorare le proprie credenziali ambientali, ma anche assicurarsi un vantaggio competitivo sulmercato. Questa mossa strategica è destinata a migliorare i risultati finanziari grazie ai potenzialirisparmiosui costi derivanti dall'eliminazione delle sanzioni per le emissioni e dall'accesso aimercati emergenti dei crediti di carbonio, con conseguenti benefici per l'EBITDA e la redditività alungo termine. Opportunità Operazioniproprie Lungotermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici Cementir Holding ha individuato l'opportunità di catturare fino al 70% delle emissioni di processoe di combustione in un sito specifico o in tutte le sue attività, utilizzando soluzioni CCS. Grazie aciò, l'impresa sarà in grado di ottenere elevate prestazioni ESG e sarà in linea con la tassonomiadell'UE, sbloccando tassi di finanziamento preferenziali e green bond. L'impresa avrà un costo delcapitale inferiore e una maggiore fiducia da parte degli investitori. Aumento dell'EBITDA grazie alCCS (€): stimato tra 20 e 40 milioni di euro all'anno. Opportunità A monte -Operazioniproprie -avalle Mediotermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici In caso di fallimento del progetto CCS, Cementir sarebbe esposta al rischio di non poterbeneficiare degli investimenti effettuati (100 milioni di euro) in termini di risparmiosui costi. Rischio Operazioniproprie Lungotermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici L'introduzione da parte del Gruppo Cementir di nuovi tipi di cemento, come FUTURECEM, cheriduce le emissioni di CO2 del 30% rispetto al cemento tradizionale, posiziona l'azienda in modofavorevole in un mercato orientato alla sostenibilità. L'innovazione non solo risponde allacrescente domanda dei consumatori di alternative più ecologiche, ma rafforza anche il vantaggiocompetitivo dell'azienda. Le implicazioni finanziarie includono un aumento delle vendite, unamaggiore quota di mercato e una migliore redditività, tutti fattori che contribuisconopositivamente all'EBITDA dell'azienda e alla sua salute finanziaria complessiva. Opportunità A monte -Operazioniproprie -avalle Mediotermine

Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici Un piano di sviluppo dei prodotti insufficiente e non in linea con le tendenze del mercato puòostacolare la capacità di Cementir di produrre prodotti a basse emissioni. Questa inadeguatezzapuò comportare la perdita di opportunità di capitalizzare la domanda emergente di materiali dacostruzione sostenibili, con conseguenti ripercussioni sulla generazione di ricavi e unadiminuzione dei vantaggi competitivi. La mancanza di prodotti a basse emissioni validi può avereun impatto negativo sull'EBITDA e sulla performance finanziaria complessiva. Rischio Operazioniproprie Mediotermine
Cementir Mitigazione deicambiamenti climatici La mancanza di strategie di marketing efficaci per i prodotti a basse emissioni può comportare laperdita di opportunità di guadagno e una riduzione dei vantaggi competitivi in un mercatoincentrato sulla sostenibilità. I consumatori danno sempre più priorità alle scelte sostenibili el'incapacità di comunicare efficacemente i vantaggi di questi prodotti può avere un impattodiretto sulle vendite e influenzare negativamente l'EBITDA, con conseguenti ripercussionifinanziarie negative. Rischio Operazioniproprie -avalle Mediotermine
Cementir Energia L'attività genera emissioni dirette significative di gas serra (GHG), che potrebbero comportare unaumento delle spese operative e di capitale a causa delle normative sulle emissioni. Rischio Operazioniproprie Brevetermine
Cementir Energia Il tipo di produzione della Società richiede un notevole consumo energetico, provenienteprincipalmente dalla combustione diretta di combustibili fossili e dall'acquisto di energia elettrica.La dipendenza dai combustibili e dall'energia elettrica acquistati per i costi di produzionepotrebbe comportare un aumento del rischio finanziario a causa dell'aumento dei prezzidell'energia. Rischio Operazioniproprie Brevetermine
Vianini Lavori Adattamento aicambiamenti climatici Aumento della domanda di infrastrutture connesse all' adattamento ai cambiamenti climatici (adesempio, misure di protezione contro inondazioni, venti o l'innalzamento del livello del mare) etransizione energetica. Opportunità Effettivo Operazioniproprie Positivo Lungotermine
Caltagirone Editore Mitigazione deicambiamenti climatici Creazione di un vantaggio competitivo che permetta di ridurre i costi operativi grazie adun'attenta valutazione dei rischi e ad un piano di azione che permetta di ridurre i costi operativilegati a eventi climatici estremi e garantire una maggiore stabilità economica e continuità delbusiness. Opportunità Operazioniproprie Lungotermine
Caltagirone Editore Mitigazione deicambiamenti climatici Maggiore vulnerabilità agli eventi climatici estremi, con possibilità di interruzione del business econseguente incremento dei costi derivanti dalla necessità di ripristinare le attività. Rischio Operazioniproprie Lungotermine
E2 Inquinamento
Cementir Inquinamento dell'aria I processi di combustione e produzione del cemento, sia bianco che grigio, e in particolaredurante la fase di produzione del Clinker, Cementir emette inquinanti atmosferici e sostanzechimiche pericolose, comprese piccole quantità di composti organici e metalli pesanti, chepossono avere un impatto negativo sull'ambiente, la società e i soggetti esterni. Impatto Effettivo Operazioniproprie Negativo Brevetermine
Cementir Inquinamento dell'aria Le emissioni atmosferiche derivanti dalla combustione di combustibili sul posto e dai processi diproduzione, come ossidi di azoto, diossidi di zolfo, particolato, metalli pesanti, diossine e compostiorganici volatili, possono comportare spese operative odi capitale più elevate, sanzioni normativeo legali, e altri impatti finanziari. Rischio A monteOperazioniproprie Brevetermine
Cementir Inquinamento del suolo I processi di combustione e produzione dell'impresa emettono inquinanti atmosferici e sostanzechimiche pericolose, inclusi piccole quantità di composti organici e metalli pesanti, che possono Impatto Effettivo Operazioniproprie Negativo Brevetermine

influenzare il suolo e avere un impatto negativo sull'ambiente, sulla società e sugli stakeholderesterni.
Cementir Inquinamento del suolo La contaminazione del suolo da parte di sostanze inquinanti e sostanze chimiche pericoloseprovenienti dai processi produttivi può comportare multe salate, spese di bonifica e responsabilitàlegali, con gravi ripercussioni sulla reputazione dell'azienda. Rischio A monteOperazioniproprie Mediotermine
Vianini Lavori Inquinamento dell'aria Sanzioni derivanti dall'inosservanza delle norme ambientali sulle emissioni di particolato o polveriin aria. Rischio Operazioniproprie Negativo Lungotermine
Vianini Lavori Inquinamento dell'acqua Sanzioni derivanti dall'inosservanza delle norme sulla gestione dei rischi ambientali (inquinamentodelle acque). Rischio Operazioniproprie Lungotermine
Vianini Lavori Inquinamento del suolo Sanzioni derivanti dall'inosservanza delle norme sulla gestione delle terre e rocce da scavo affetteda inquinanti. Rischio Operazioniproprie Lungotermine
E3 Acque e risorse marine
Cementir Consumo idrico La produzione di cemento richiedono grandi quantità d'acqua, portando a scarsità d'acqua in areesensibili, con un impatto negativo sull'ambiente, gli ecosistemi e la fauna selvatica. Impatto Effettivo Operazioniproprie Negativo Brevetermine
Cementir Acque -Consumo idrico;Prelievi idrici A causa dei grandi volumi di acqua utilizzati nella produzione di Cemento e nell'estrazione dellerisorse dalla cava, le entità affrontano rischi operativi, normativi e reputazionali associati allascarsità d'acqua, ai costi di acquisizione dell'acqua, alle normative sugli effluenti o sulla quantità diacqua utilizzata, e alla competizione con le comunità locali e altre industrie per risorse idrichelimitate. Rischio A monteOperazioniproprie Brevetermine
Cementir Acque -Consumo idrico;Prelievi idrici L'impossibilità di garantire un approvvigionamento idrico stabile e l'aumento dei prezzi dell'acquapotrebbero causare interruzioni della produzione e un aumento dei costi di produzione, conconseguenti ripercussioni finanziarie negative sull'attività. Rischio A monteOperazioniproprie Brevetermine
Cementir Acque -Consumo idrico;Prelievi idrici Le entità devono affrontare rischi operativi, normativi, reputazionali e finanziari crescenti a causadella scarsità idrica, dei costi di approvvigionamento dell'acqua, delle normative sugli effluenti osulla quantità di acqua utilizzata e della concorrenza con le comunità locali e altre industrie per lerisorse idriche limitate, in particolare nelle regioni in cui l'acqua è scarsa. Rischio A monteOperazioniproprie Brevetermine
E4 Biodiversità ed ecosistemi
Cementir Impatti sull'estensione esulle condizioni degliecosistemi Perdita di biodiversità e degrado degli ecosistemi, compresa la perdita di habitat, la riduzionedell'abbondanza delle specie e il declino delle funzioni ecosistemiche. Impatto Potenziale Operazioniproprie -amonte Negativo Brevetermine
Cementir Fattori di impatto direttosulla perdita dibiodiversità L'attività principale dell'azienda, ovvero l'estrazione di calcare e argilla, causa un degrado direttodell'ecosistema terrestre. Tale impatto comprende la rimozione della vegetazione autoctona,l'alterazione permanente delle strutture del suolo e la distruzione dei corridoi faunistici locali.Queste attività comportano una perdita di biodiversità e una riduzione dei servizi ecosistemici(come la filtrazione naturale dell'acqua e il sequestro del carbonio) all'interno e in prossimità deisiti di estrazione. Impatto Potenziale Operazioniproprie -amonte Negativo Mediotermine
Cementir Fattori di impatto direttosulla perdita dibiodiversità Il rilascio continuo di inquinanti atmosferici derivanti dal processo di produzione del clinker, inparticolare biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOX) e particolato carico di metalli pesanti,esercita uno stress chimico cronico sugli ecosistemi terrestri e acquatici circostanti. Questiinquinanti contribuiscono all'acidificazione del suolo e all'eutrofizzazione dei corpi idrici, alterando Impatto Potenziale Operazioniproprie Negativo Lungotermine

l'equilibrio chimico degli habitat, causando il declino di specie vegetali sensibili e interrompendo icicli riproduttivi della fauna locale.
Cementir Impatti sull'estensione esulle condizioni degliecosistemi Perdita diretta della produttività del suolo e della funzione idrologica causatadall'impermeabilizzazione industriale del suolo, dalla compattazione e dalla rimozione dello stratosuperficiale. Ciò comporta un degrado permanente del suolo, una ridotta ritenzione idrica e ildeclino della resilienza dell'ecosistema circostante. Impatto Potenziale Operazioniproprie -amonte Negativo Mediotermine
Cementir Impatti sull'estensione esulle condizioni degliecosistemi -degrado delsuolo Cambiamenti nella reputazione e nell'opinione pubblica nei confronti dell'organizzazione/marchioderivanti da impatti ambientali reali o percepiti, concorrenza per le risorse naturali e/o mancatosoddisfacimento delle aspettative degli stakeholder in materia di protezione e ripristino dellanatura. Rischio Operazioniproprie -amonte Lungotermine
Cementir Fattori di impatto direttosulla perdita dibiodiversità -cambiamento dell'uso delsuolo Rischi derivanti da normative più severe nel settore del cemento, tra cui permessi di estrazione erequisiti di valutazione dell'impatto ambientale, che potrebbero mettere in discussionel'allineamento dell'azienda ai quadri di sostenibilità, richiedere investimenti in sistemi diabbattimento, aumentare i costi operativi e potenzialmente limitare la capacità produttiva. Rischio Operazioniproprie -amonte Mediotermine
Cementir Fattori di impatto direttosulla perdita dibiodiversità -inquinamento Necessità di investimenti in tecnologie di produzione a basse emissioni di carbonio e nellosviluppo di prodotti cementizi eco-compatibili, con attenzione sia ai processi di produzione che aiprodotti finiti. Rischio Operazioniproprie Lungotermine
Cementir Fattori di impatto direttosulla perdita dibiodiversità -sfruttamento diretto I volumi di estrazione limitati possono interrompere la fornitura di materiali e comportare rischiper la continuità della catena di approvvigionamento locale. Rischio A monte Lungotermine
Cementir Impatti sull'estensione esulle condizioni degliecosistemi -degrado delsuolo Interruzione dell'estrazione delle materie prime, delle operazioni di produzione e delladisponibilità di acqua a causa della scarsità, dell'aumento dei costi, dei cambiamenti climatici edell'inquinamento atmosferico a lungo termine. Rischio Operazioniproprie -amonte Lungotermine
Cementir Impatti e dipendenze deiservizi ecosistemici -na Accesso a finanziamenti verdi e sostenibili attraverso lo sviluppo di prodotti a basse emissioni dicarbonio ed ecologici e l'attuazione di iniziative incentrate sul clima in tutti i processi produttivi,sostenendo i clienti a valle nella riduzione della loro impronta di carbonio e nel miglioramentodella resilienza climatica complessiva. Opportunità Operazioniproprie Lungotermine
Cementir Impatti sull'estensione esulle condizioni degliecosistemi -altri Partecipazione a iniziative e certificazioni legate alla natura, con piani trasparentidi gestione dellabiodiversità e iniziative di economia circolare, volte ad aumentare la fedeltà dei consumatori e arafforzare la licenza sociale di operare. Opportunità Operazioniproprie Lungotermine
Cementir Impatti sull'estensione esulle condizioni degliecosistemi -altri Miglioramento dell'efficienza e dell'accuratezza del monitoraggio ambientale nei siti operativigrazie all'uso di nuove tecnologie, riducendo i costi e i rischi ambientali e migliorando le relazionicon gli stakeholder. Opportunità Operazioniproprie -amonte Lungotermine
E5 Uso delle risorse ed economia circolare
Cementir Afflussi di risorse,compreso l'uso dellerisorse Il riciclaggio e i combustibili alternativi riducono la domanda di materie prime primarie,diminuendo le emissioni di CO2. La sostituzione del clinker ad alto contenuto di carbonio edelevato consumo energetico con una varietà di materiali alternativi e riciclati, quali argillacalcinata e calcare, sottoprodotti industriali riciclati quali ceneri volanti e scorie di altoforno, emateriali riciclati di provenienza locale quali argilla proveniente da opere civili e gusci di cozze. Impatto Effettivo A monteOperazioniproprie Positivo Brevetermine

Cementir Afflussi di risorse, Rifiuti Cementir si impegna attivamente a ridurre al minimo la produzione di rifiuti e promuove ilriutilizzo dei materiali in tutte le sue attività. L'azienda sostituisce le materie prime tradizionali conrisorse secondarie, tra cui calcestruzzo riciclato, materiali da costruzione e sottoprodottiindustriali come ceneri volanti e scorie di altoforno. Questo approccio non solo riduce l'impattoambientale dell'estrazione in cava, ma contribuisce anche a deviare i rifiuti da altre industrie,favorendo un'economia circolare. Inoltre, Cementir integra combustibili alternativi nei suoiprocessi produttivi, riducendo ulteriormente la dipendenza dalle risorse convenzionali. Questepratiche sono applicate in tutti gli stabilimenti, garantendo una riduzione costante dei rifiuti e unaumento del recupero dei materiali lungo tutta la catena del valore. Impatto Effettivo A monteOperazioniproprie Avalle Positivo Brevetermine
Cementir Afflussi di risorse,compreso l'uso dellerisorse Esaurimento continuo delle riserve accessibili di calcare di alta qualità: l'industria del cementodipende fortemente dal calcare (carbonato di calcio) e da altri minerali (argilla, scisto) comeprincipale fonte di approvvigionamento per la produzione di clinker. Sebbene questi materialisiano abbondanti a livello globale, l'estrazione di riserve di alta qualità e geograficamenteaccessibili è un processo localizzato che porta all'esaurimento di risorse geologiche specifiche enon rinnovabili. Impatto Effettivo A monteOperazioniproprie Negativo Brevetermine
Cementir Afflussi di risorse,compreso l'uso dellerisorse I problemi critici derivanti dalla carenza di materie prime, combustibili o aggregati possonocompromettere in modo significativo i programmi di produzione, causando un aumento dei costioperativi e la perdita di opportunità di vendita. Rischio A monteOperazioniproprie Mediotermine
Cementir Afflussi di risorse, Rifiuti I rifiuti derivanti dai processi produttivi, dai dispositivi di controllo dell'inquinamento e dalleattività di gestione dei rifiuti pericolosi rappresentano un rischio normativo e possono aumentarei costi operativi. Rischio A monteOperazioniproprie Mediotermine
Vianini Lavori Deflussi di risorseconnessi a prodotti eservizi Riutilizzo in cantiere di parte delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto anziché destinarle arifiuto. Impatto Potenziale Operazioniproprie Positivo Mediotermine
Vianini Lavori Rifiuti Generazione di rifiuti derivanti da attività di bonifica Impatto Potenziale Operazioniproprie Negativo Mediotermine
Vianini Lavori Rifiuti Sanzioni derivanti dal mancato rispetto delle normative di gestione dei rifiuti Rischio Operazioniproprie Brevetermine
S1 Forza lavoro propria
Cementir Condizioni di lavoro -Occupazione sicura Non dare accesso a un impiego sicuro tramite un contratto stabile e non promuovere il benesseredelle persone potrebbe portare i dipendenti a essere stressati e insoddisfatti, con conseguentiscarse prestazioni nell'organizzazione e un impatto negativo sull'attività e sui risultatidell'impresa. Impatto Potenziale Operazioniproprie Negativo Brevetermine
Cementir Condizioni di lavoro -Equilibrio vita-lavoro (incl.orario di lavoro) Il mancato rispetto da parte di Cementir di un corretto equilibrio tra lavoro e vita privata per ipropri dipendenti, nonché il mancato mantenimento di un sano equilibrio tra vita privata elavorativa, può avere un impatto negativo sui dipendenti e di conseguenza sulle prestazionidell'azienda. Impatto Potenziale Operazioniproprie Negativo Brevetermine
Cementir Condizioni di lavoro - Cementir mantiene un approccio proattivo al dialogo sociale con i rappresentanti dei dipendenti,dimostrando un impegno eccezionale nel promuovere la fiducia e la collaborazione all'internodell'organizzazione. Attraverso il proprio Comitato Aziendale Europeo (CAE), il Gruppo intrattieneun dialogo continuo e strutturato con i rappresentanti dei lavoratori europei, nel pieno rispettodelle normative UE e del quadro adottato dal CAE del Gruppo. Questo approccio non sologarantisce trasparenzae inclusività, ma rafforza anche il ruolo di Cementir come punto diriferimento per una governance aziendale responsabile. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine

Cementir Condizioni di lavoro -Salute e sicurezza L'inalazione di polvere di silice da parte dei lavoratori può portare allo sviluppo di condizioni disalute croniche, con conseguenti impatti negativi esterni sulla loro salute. L'uso di attrezzaturepesanti e le operazioni di estrazione da parte dell'impresa possono comportare alti tassi dimortalità, rischi significativi per la salute e la sicurezza dei dipendenti e dei collaboratori.Mancatatutela della salute e sicurezza del lavoratore a causa di infortuni e malattie professionali presso ilcantiere Impatto Potenziale Operazioniproprie Negativo Lungotermine
Cementir Condizioni di lavoro -Salute e sicurezza L'impiego di attrezzature pesanti e di attività estrattive da parte dell'impresa può comportare altitassi di mortalità e rischi significativi per la salute e la sicurezza dei dipendenti e degli appaltatori. Impatto Potenziale Operazioniproprie Negativo Brevetermine
Cementir Parità di trattamento e diopportunità per tutti -Misure contro la violenzae le molestie sul luogo dilavoro L'iniziativa stimola la produttività individuale e organizzativa, promuove l'innovazione e migliora lafidelizzazione e il coinvolgimento dei dipendenti. L'approccio di Cementir alla formazione e allosviluppo delle competenze è centralizzato attraverso laCementir Academy, il suo centro diformazione aziendale. L'obiettivo è allineare lo sviluppo dei dipendenti agli obiettivi strategici delGruppo, in particolare in materia di sostenibilità, innovazione e leadership. I programmi siconcentrano sullo sviluppo dei leader attuali e futuri per gestire sfide complesse e sostenere ilricambio generazionale in posizioni chiave. I programmi di formazione possono aiutare i lavoratoria progredire verso ruoli più remunerativi, migliorando il tenore di vita. Resilienza della comunità:una forza lavoro qualificata rafforza le economie locali e riduce i rischi di disoccupazione. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Cementir Parità di trattamento e diopportunità per tutti -Misure contro la violenzae le molestie sul luogo dilavoro La Società promuove iniziative volte alla diversità, all'equità e all'inclusione che portano aun'influenza positiva e significativa sulla diversità della forza lavoro e, di conseguenza, garantiscepari trattamento e opportunità per tutti. Il Gruppo attua regolari valutazioni in materia didiversità, equità e inclusione per verificare l'effettiva conformità in tutte le sue società emonitorare i progressi compiuti. Impatto Potenziale Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Cementir Parità di trattamento e diopportunità per tutti -Misure contro la violenzae le molestie sul luogo dilavoro L'azienda, attraverso politiche, formazione e canali di segnalazione, garantisce misure contro laviolenza e le molestie sul posto di lavoro. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Cementir Altri diritti legati al lavoro-Lavoro minorile/Lavoroforzato Gravi violazioni dei diritti umani (ad esempio lavoro forzato, tratta di esseri umani o lavorominorile) che coinvolgono la forza lavoro dell'impresa possono avere un impatto negativo. Impatto Potenziale Operazioniproprie Negativo Mediotermine
Cementir Diritti economici, sociali eculturali delle comunità -Acqua e servizi igienicosanitari Garantire l'accesso ad acqua potabile pulita, servizi igienici sicuri e strutture di base per il lavaggiodelle mani riduce significativamente la trasmissione di malattie legate all'acqua (come la diarrea),portando a una forza lavoro più sana. Il programma WASH è associato a una diminuzionedell'assenteismo e a un miglioramento della produttività e delle funzioni cognitive dei lavoratori,soprattutto in ambienti altamente stressanti o con temperature elevate. Fornire servizi igienicipuliti, funzionanti e dignitosi (comprese strutture che rispondono alle esigenze specifiche digenere) e l'accesso ad acqua potabile migliora il comfort, il rispetto, la soddisfazione lavorativacomplessiva e la fedeltà dei dipendenti. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Cementir Condizioni di lavoro -Salute e sicurezza I rischi legati alla prevenzione degli infortuni e alle violazioni delle norme in materia di salute esicurezza possono comportare spese mediche e legali sotto forma di multe e sanzioni. Rischio Operazioniproprie Mediotermine
Cementir Altri diritti legati al lavoro-Lavoro minorile/Lavoroforzato Le aree geografiche possono presentare rischi legati al lavoro minorile e al lavoro forzato chepossono comportare rischi reputazionali e sanzioni, con un conseguente aumento dei costioperativi. Rischio Operazioniproprie Brevetermine

Cementir Parità di trattamento e diopportunità per tutti -Diversità La maggiore consapevolezza delle persone in merito alle normative sulle pari opportunità e sultrattamento della diversità può comportare per l'azienda il rischio di una riduzione del numero dipersone interessate a lavorare nell'azienda e può comportare sanzioni pecuniarie in caso dimancato rispetto delle normative. Entrambe queste situazioni possono comportare una riduzionedella produzione o un aumento dei costi con un conseguente impatto sull'EBITDA. Rischio Operazioniproprie Brevetermine
Cementir Parità di trattamento e diopportunità per tutti -Parità di genere e paritàdi retribuzione per unlavoro di pari valore la maggiore consapevolezza delle persone in merito alle normative sulle pari opportunità e sullaparità di trattamento in materia di uguaglianza di genere e parità retributiva per lavori di parivalore può esporre l'azienda al rischio di una riduzione del numero di persone interessate alavorare nell'azienda e può comportare sanzioni pecuniarie in caso di mancato rispetto dellenormative. Entrambe queste situazioni possono portare a una riduzione della produzione o a unaumento dei costi con un conseguente impatto sull'EBITDA. Rischio Operazioniproprie Brevetermine
Vianini Lavori Condizioni di lavoroOccupazione sicura Stabilità occupazionale (e conseguente sicurezza economica) per i lavoratori in sede. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Vianini Lavori Condizioni di lavoroOccupazione sicura Stabilità occupazionale (e conseguente sicurezza economica) per i lavoratori in cantiere. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Vianini Lavori Condizioni di lavoroOrario di lavoro Conformità dell'orario di lavoro rispetto alla normativa vigente in sede e in cantiere. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Vianini Lavori Condizioni di lavoroSalute e sicurezza Sanzioni, indagini e eventuale interruzione temporanea dell'attività a causa di infortuni e malattieprofessionali. Rischio Operazioniproprie Brevetermine
DomusItalia Parità di trattamento e diopportunità per tutti -Parità di genere e paritàdi retribuzioneper un lavoro di parivalore L'Organizzazione è attenta a mantenere un corretto bilanciamento di genere tra le figure apicaliall'interno dell'impresa, applicando una remunerazione equa tra uomo/donna ed adottando unapolitica contro le discriminazioni sul luogo di lavoro. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Domus Italia Condizioni di lavoro -Contrattazione collettiva,inclusa la percentuale dilavoratori coperti dacontratti collettivi La copertura di tutti i dipendenti dal CCNL migliora condizioni di lavoro, stabilità e benessere. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
DomusItalia Parità di trattamento e diopportunità per tutti -Diversità Valorizzazione di una porzione della forza lavoro dovuta a pratiche orientate all'inclusione. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Domus Italia Parità di trattamento e diopportunità per tutti -Misure contro la violenzae le molestie sul luogo dilavoro La sottoscrizione del Codice Etico garantisce tutela da molestie sul lavoro, promuovendo unambiente rispettoso e sicuro. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
Domus Italia Altri diritti connessi allavoro -Lavoro minorile La sottoscrizione del Codice Etico garantisce la tutela contro il lavoro minorile. Attraversol'impegno a rispettare i diritti fondamentali dei lavoratori, si favorisce una cultura aziendale chevalorizza la dignità e il benessere di ogni individuo, contribuendo così a un contesto lavorativoequo e giusto. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine

Domus Italia Altri diritti connessi allavoro -Lavoro forzato La sottoscrizione del Codice Etico garantisce la tutela contro il lavoro forzato. Impegnandosi atutelare i diritti fondamentali dei lavoratori, si promuove una cultura aziendale che riconosce evalorizza la dignità e il benessere di ciascun individuo. Impatto Effettivo Operazioniproprie Positivo Brevetermine
S2 Lavoratori nella catena del valore
Cementir Condizioni di lavoro -Occupazione sicura Nelle attività a monte di estrazione e cava esiste la possibilità che i contratti (ad es. temporanei)non garantiscano sicurezza contrattuale, generando così un impatto negativo. Impatto Potenziale A monte Negativo Brevetermine
Cementir Condizioni di lavoro -Salute e sicurezza L'inalazione di polvere di silice da parte dei lavoratori può portare allo sviluppo di condizioni disalute croniche, con conseguenti impatti esterni negativi sulla salute dei lavoratori nella catenadel valore. Impatto Potenziale A monte Negativo Lungotermine
Cementir Condizioni di lavoro -Salute e sicurezza L'uso di attrezzature pesanti e operazioni di cava da parte dell'impresa può comportare alti tassidi mortalità e rischi significativi per la salute e la sicurezza dei lavoratori nella catena del valore. Impatto Potenziale A monte Negativo Brevetermine
Cementir Altri diritti connessi allavoro -Lavorominorile/forzato Gravi problemi di diritti umani (ad es. lavoro forzato, tratta di esseri umani o lavoro minorile) checolpiscono i lavoratori della catena del valore dell'impresa possono avere un impatto negativo sulGruppo Caltagirone. Impatto Potenziale A monte Negativo Mediotermine
Cementir Condizioni di lavoro -Salute e sicurezza I rischi legati alla prevenzione degli incidenti e alle violazioni delle normative sulla salute esicurezza possono portare a effetti finanziari legati all'aumento dei costi per le sanzioni a causadella cattiva gestione delle risorse. Rischio A monte Lungotermine
Cementir Condizioni di lavoro -Salute e sicurezza I rischi legati a fornitori, trasportatori, clienti, infortuni dei subappaltatori durante l'esecuzione delservizio o nelle immediate vicinanze dello stabilimento dell'azienda possono causare dannireputazionali significativi e responsabilità legali. Questi incidenti potrebbero comportare unaumento dei costi assicurativi, potenziali accordi legali e perdita di affari. Tali impatti finanziaricontribuirebbero probabilmente a una diminuzione dell'EBITDA. Rischio A monte Avalle Mediotermine
Cementir Condizioni di lavoro -Salute e sicurezza Gli infortuni, le malattie e le morti dei lavoratori possono portare a sanzioni normative, pubblicitànegativa, bassa morale e produttività dei lavoratori, aumenti dei costi sanitari e di compensazionee potenziali contenziosi, il tutto con un impatto finanziario significativo sull'azienda. Rischio A monteOperazioniproprie Avalle Mediotermine
Cementir Altri diritti connessi allavoro -Lavorominorile/forzato Le aree geografiche possono presentare rischi legati al lavoro minorile e forzato, che possonocomportare rischi reputazionali e sanzioni, con un conseguente aumento dei costi operativi. Rischio A monteOperazioniproprie Avalle Mediotermine
Vianini Lavori Condizioni di lavoro -Occupazione sicura Perdita di rapporti commerciali derivante da dismissione di fornitori che non rispettano i dirittiumani. Rischio A monte/A valle Brevetermine
S3 Comunità interessate
Cementir Diritti economici, sociali eculturali delle comunità -Impatti legati al territorio Accedere ad aree ecologicamente sensibili può porre barriere normative o reputazionali,portando a perdite finanziarie, multe e/o costi operativi aumentati. Rischio A monteOperazioniproprie MedioTermine
Cementir Benessere economico esociale della comunità L'impianto di Aalborg recupera il calore in eccesso dalla produzione di cemento per fornireteleriscaldamento alla comunità locale. L'energia termica recuperata viene utilizzata per fornireriscaldamento a circa 20.000 famiglie nella città di Aalborg, in Danimarca, con l'obiettivo diaumentare questa cifra a oltre 80.000 quando entreranno in funzione gli impianti CCS.Si prevedeche il CCS funzionerà in parallelo con il recupero di calore, il che significa che la comunità Impatto Effettivo A monte -operazioniproprie -avalle Positivo Brevetermine

continuerà a beneficiare del teleriscaldamento classificato come rinnovabile, mentre le emissionicomplessive dell'impianto diminuiranno ulteriormente.
Cementir Diritti economici, sociali eculturali delle comunità -Acqua e servizi igienicosanitari La produzione di Cementir richiede grandi quantità di acqua, il che può portare a scarsità d'acquanelle aree sensibili all'acqua, il che può avere un impatto negativo sulle comunità locali e su altreindustrie che hanno a che fare con risorse idriche limitate. Impatto Potenziale A monte -operazioniproprie -avalle Negativo MedioTermine
Domus Italia Diritti economici, sociali eculturali delle comunità -Impatti legati al territorio L'aumento del sostegno alle comunità locali, attraverso iniziative di social housing e studenthousing, comportano lo sviluppo socio economico del territorio in cui opera l'impresa e migliora lacapacità dell'organizzazione di comprendere le necessità locali. Impatto Effettivo A valle Positivo Brevetermine
Domus Italia Diritti economici, sociali eculturali delle comunità -Alloggi adeguati Garantire alloggi adeguati per le comunità migliora la qualità della vita, favorisce la coesionesociale e stimola lo sviluppo economico locale, rafforzando la fiducia nel Gruppo. Impatto Effettivo A valle Positivo Brevetermine
S4 Consumatori e Utilizzatori Finali
Cementir Diritti economici, sociali eculturali delle comunità -Impatti legati al territorio Accedere ad aree ecologicamente sensibili può porre barriere normative o reputazionali,portando a perdite finanziarie, multe e/o costi operativi aumentati. Rischio A monteOperazioniproprie MedioTermine
Cementir Impatti legati alleinformazioni per iconsumatori e/o per gliutilizzatori finali -Riservatezza L'azienda investe nell'innovazione per fornire un'ampia gamma di soluzioni di qualità, compresiprodotti speciali e ad alte prestazioni. Fornendo dettagli su questi materiali innovativi (come leapplicazioni del cemento bianco, il calcestruzzo ad altissimeprestazioni e il cemento a basseemissioni di carbonio) e offrendo assistenza tecnica, Cementir garantisce ai professionisti (utentifinali come architetti, ingegneri e imprese di costruzione) informazioni dettagliate e di qualitàsulle caratteristiche dei prodotti, sulle loro proprietà sostenibili e sui metodi di applicazionecorretti. L'impegno a consentire scelte informate da parte dei consumatori, a promuovere lafiducia e a garantire l'accesso a informazioni di alta qualità consente ai consumatori di prenderedecisioni consapevoli. Pubblicando costantemente informazioni verificate, dettagliate estandardizzate sui propri obiettivi di sostenibilità e sulle caratteristiche dei prodotti, CementirHolding aiuta i consumatori e gli utenti finali a prendere decisioni più informate in materia diedilizia sostenibile e scelta dei materiali. Impatto Effettivo A valle Positivo Brevetermine
Cementir Impatti legati alleinformazioni per iconsumatori e/o per gliutilizzatori finali -Riservatezza L'esposizione di dati sensibili può portare a gravi conseguenze, tra cui furto di identità, frodifinanziarie e danni alla reputazione dell'impresa. Le violazioni dei dati possono comportareconseguenze legali e di conformità, ma anche la perdita di clienti con una conseguente perdita diricavi. Rischio Effettivo A valle Brevetermine
Domus Italia Impatti legati alleinformazioni peri consumatori e/o per gliutilizzatori finali -Riservatezza Conservazione dei contratti con i singoli locatari e protezione dei dati personali riportati. Impatto Effettivo A valle Positivo Mediotermine

G1 Condotta delle imprese
Cementir Cultura aziendale La cultura aziendale di Cementir è definita dalla sua identità di organizzazione multinazionale"One Group", guidata dal motto "Concretamente Dinamica". La cultura aziendale di Cementirpromuove una condotta commerciale etica e genera impatti positivi sulla società e sull'ambienteal di là delle proprie attività.Politiche e pratiche• Codice etico globale: Cementir applica un codice etico completo in tutte le sue controllate, checopre la lotta alla corruzione, la concorrenza leale e i diritti umani.• Sistema di segnalazione: canali di segnalazione anonimi accessibili a dipendenti, fornitori estakeholder esterni.• Formazione sulla conformità: il 100% dei dipendenti ha completato la formazione sull'etica e lalotta alla corruzione.Impatti positivi al di fuori dell'azienda1. Impatto socialeo Programma di integrità dei fornitori: Cementir richiede ai fornitori di aderire al proprio CodiceEtico e alla propria Politica di Approvvigionamento Sostenibile, riducendo i rischi di corruzione epromuovendo pratiche di lavoro eque lungo tutta la catena del valore.o Fiducia della comunità: la governance trasparentee le misure anticorruzione rafforzano lafiducia delle comunità e delle autorità locali, riducendo i rischi sistemici.2. Impatto ambientaleo Approvvigionamento responsabile: i fornitori sono tenuti a rispettare gli standard ambientali,incoraggiando i partner a monte ad adottare pratiche sostenibili.o Incentivi legati all'ESG: i bonus dei dirigenti legati agli indicatori chiave di prestazione (KPI) disostenibilità guidano decisioni che avvantaggiano indirettamente la società (ad esempio,accelerando l'adozione di cemento a basse emissioni di carbonio). Impatto Effettivo Operazioniproprie Brevetermine
Caltagirone Editore Governance Trasparente Promozione di una gestione d'impresa leale e trasparente, che incentivi il rispetto dei principideontologici della professione e che favorisca l'innovazione all'interno dell'ambiente di mercato. Impatto Effettivo OperazioniProprie Positivo Brevetermine
Cementir Protezione degliinformatori Per Cementir, la protezione degli informatori è un elemento fondamentale per promuovere unacultura della trasparenzae della responsabilità. Un ambiente di lavoro trasparente e inclusivoresponsabilizza i dirigenti e i manager delle loro azioni e incoraggia comportamenti etici. Ciò siottiene garantendo che i dipendenti si sentano liberi di esprimersi senza timore di ritorsioni.Sebbene in alcune giurisdizioni (ad esempio in Italia) un canale di segnalazione sia un requisitolegale, Cementir va oltre la semplice conformità promuovendone attivamente l'uso in tutti i paesiin cui opera l'azienda, garantendo solidi meccanismi di protezione. Ciò consente alle persone disegnalare attività non etiche o illegali, con molteplici risultati positivi: prevenzione di frodi ecorruzione, che salvaguarda l'integrità finanziaria e protegge gli stakeholder. Individuazione delleviolazioni della sicurezza, riduzione degli incidenti sul lavoro e miglioramento delle condizioni disalute dei dipendenti e degli appaltatori. Identificazione dei danni ambientali, consentendo azionicorrettive tempestive che prevengono l'inquinamento, l'uso improprio delle risorse e i danniecologici. Rafforzamento della fiducia e della responsabilità sociale, poiché le comunità e i partnertraggono vantaggio da un'azienda che dà priorità all'etica e alla conformità. Impatto Effettivo A monteOperazioniproprie Avalle Brevetermine

Protezione degliinformatori Politica del canale di segnalazione delle irregolarità in materia di riservatezza e segnalazioneanonima di potenziali comportamenti scorretti o preoccupazioni, con l'obiettivo di correggeretempestivamente il problema senza compromettere la reputazione e la trasparenza dell'azienda eprevenire rischi/danni finanziari. Rischio A monteOperazioniproprie Avalle Brevetermine
Protezione degliinformatori Tutela dei whistleblowers a causa di canali di segnalazione adeguati. Impatto Potenziale A monteOperazioniproprie Avalle Positivo Lungotermine
Impegno politico e attivitàdi lobbying Il coinvolgimento tempestivo nei dibattiti politici consente a Cementir di anticipare le normativeimminenti (ad esempio, standard di emissione più severi, nuovi requisiti in materia di biodiversità)e di integrarle nella pianificazione strategica prima che diventino obbligatorie, riducendo i costi diuna conformità improvvisa. Le attività di lobbying garantiscono inoltre che l'azienda sia aconoscenza e in grado di accedere a sovvenzioni governative, incentivi fiscali o opportunità dipartnership pubblico-private relative a progetti di innovazione e sostenibilità. Sebbene questeazioni generino principalmente benefici interni quali l'ottimizzazione dei costi, la riduzione deirischi e il vantaggio competitivo, non creano direttamente impatti positivi misurabili sull'ambienteo sulla società. Rappresentano invece un'opportunità strategica: influenzando e allineandosi conpolitiche ambientali e sociali progressiste, Cementir può accelerare l'adozione di tecnologie abasse emissioni di carbonio, pratiche di economia circolare e misure di protezione dellabiodiversità. Questo impegno proattivo sostiene indirettamente gli obiettivi sociali e ambientalipromuovendo normative che favoriscono la sostenibilità e l'innovazione. Impatto Effettivo A monteOperazioniproprie Avalle Brevetermine
Corruzione e concussione Uno scandalo di corruzione può danneggiare gravemente la reputazione dell'impresa. Perdita difiducia da parte dei clienti, degli investitori e dell'opinione pubblica, che potrebbero considerarel'impresa come immorale e inaffidabile. Nel settore delle costruzioni, la fiducia e una buonareputazione sono essenziali per assicurarsi progetti importanti. Impatto Potenziale A monteOperazioniproprie Avalle Mediotermine
Corruzione attiva epassiva Contrasto ai reati corruttivi grazie alla predisposizione di accurati sistemi di gestione e diformazione diretta a tutti i livelli aziendali. Impatto Potenziale A monteOperazioniproprie Avalle Positivo Lungotermine
Corruzione attiva epassiva Sanzioni dovute a violazione delle norme antitrust e antidumping. Rischio A monteOperazioniproprie Avalle Brevetermine
Corruzione attiva epassiva Sanzioni derivanti da fenomeni corruttivi volti all'ottenimento di permessi o appalti. Rischio A monteOperazioniproprie Avalle Brevetermine
Corruzione attiva epassiva Sanzioni derivanti dal verificarsi di episodi corruttivi per evitare contenziosi o per non inficiaresull'andamento dei lavori. Rischio A monteOperazioniproprie Avalle Lungotermine

Vianini Lavori Corruzione attiva epassiva Perdita di rapporti commerciali in relazione al verificarsi di episodi corruttivi. Rischio A monteOperazioniproprie Avalle Mediotermine
Cementir Corruzione attiva epassiva -Prevenzione eindividuazione compresala formazione I rischi legati alle violazioni delle normative sul riciclaggio di denaro possono portare a perditefinanziarie a causa di sanzioni penali e civili, nonché danni alla reputazione che possono causareuna perdita di vendite e, di conseguenza, di ricavi. Rischio Operazioniproprie Lungotermine
Cementir Corruzione attiva epassiva -Prevenzione eindividuazione compresala formazione I rischi legati alle violazioni delle normative anticorruzione possono portare l'Azienda a pagaremulte e sanzioni e possono influenzare lo sviluppo economico, l'esclusione dai contratti pubblici edanni reputazionali. Rischio Operazioniproprie Lungotermine
Cementir Corruzione attiva epassiva -Prevenzione eindividuazione compresala formazione L'attività commerciale che porta alla fissazione dei prezzi o ad altre manipolazioni dei prezzi puòcomportare multe legali materiali, interruzione dell'attività e perdite finanziarie. Rischio A monteOperazioniproprie Avalle Lungotermine
Caltagirone Editore Tutela della proprietàintellettuale e del dirittod'autore Valorizzazione dei contenuti prodotti dall'impresa, incoraggiando lo sviluppo di prodotti originali edi qualità grazie alla promozione del rispetto della proprietà intellettuale attraverso accordi dilicenza e collaborazioni. Impatto Effettivo OperazioniProprie Positivo Brevetermine
Caltagirone Editore Tutela della proprietàintellettuale e del dirittod'autore Incremento del valore generato dal Gruppo e maggiore valorizzazione del lavoro degli autori,garantendo l'indipendenza dei contenuti prodotti con conseguente consolidamento del livello diaffezionamento e fiducia dei lettori lungo tutta l'offerta editoriale. Opportunità OperazioniProprie Lungotermine
Caltagirone Editore Data Protection Violazione delle misure di sicurezza informatica, che possono causare un rallentamento delleattività di business. Impatto Potenziale OperazioniProprie Negativo Mediotermine
Caltagirone Editore Data Protection Miglioramento dell'efficienza operativa e della sicurezza delle informazioni aziendali e dei clientifinali, grazie all'adozione di tecnologie avanzate e protocolli di protezione dati. Tale approccio,permette inoltre l'ottimizzazione dei processi organizzativi. Impatto Effettivo OperazioniProprie Positivo Brevetermine
Caltagirone Editore Data Protection Incremento dei costi e mancati guadagni derivante dalle spese necessarie per ripristinare ilbusiness a seguito di eventuali interruzioni causate dalle violazioni di sicurezza informatica. Rischio OperazioniProprie Lungotermine
Caltagirone Editore Digitalizzazione Incremento dei ricavi grazie all'aumento delle quote di mercato, attraverso il raggiungimento dinuova clientela orientata all'utilizzo di prodotti digitali, e grazie alla vendita di prodotti pubblicitariaggiuntivi rispetto alla tradizionale carta stampata. Opportunità OperazioniProprie Lungotermine
Vianini Lavori Innovazione eDigitalizzazione Perdita di competitività causata dalla mancata adozione di tecniche innovative e strumenti digitali Impatto Potenziale OperazioniProprie Negativo Lungotermine
Vianini Lavori Innovazione eDigitalizzazione Investimenti considerevoli per alimentare l'innovazione e la digitalizzazione, la necessità diinvestire in strutture di ricerca, impianti di produzione e procedure qualificate, possonorappresentare un onere economico eccessivo. Rischio Operazioniproprie MedioTermine
Vianini Lavori Innovazione eDigitalizzazione Rischio di non-compliance normativa in caso di data breach o malpractice legata alla mancataidentificazione di pratiche AI non consentite. Rischio Operazioniproprie MedioTermine
Caltagirone Editore Digitalizzazione Riduzione dei profitti generati a causa di una perdita di soddisfazione e di interesse da parte dellaclientela non orientata alla digitalizzazione con impossibilità di accesso alle risorse digitali. Rischio OperazioniProprie Lungotermine

IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità
dell'impresa [54; 55; 56]
ESRS Obbligo diinformativa Descrizione Riferimenti Disposizionitransitorie
BP-1 Criteri generali per la redazione delle Rendicontazioni disostenibilità Capitolo 1
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche Capitolo 1
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione econtrollo Capitolo 2
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione,direzione e controllo dell'impresa e questioni disostenibilità da questi affrontate Capitolo 2
GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilitànei sistemi di incentivazione Capitolo 2
GOV-4 Rendicontazione sul dovere di diligenza Capitolo 2
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sullaRendicontazione di sostenibilità Capitolo 2
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore Capitolo 3
ESRS2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi Capitolo 3
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale Capitolo 3
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti Capitolo 4
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto dellaRendicontazione di sostenibilità dell'impresa Capitolo 4
ESRS 2GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilitànei sistemi di incentivazione Capitolo 6
ESRS 2SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale Capitolo 6
ESRS 2IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima Capitolo 6

E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenticlimatici Capitolo 6
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenticlimatici e all'adattamento agli stessi Capitolo 6
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia dicambiamenti climatici Capitolo 6
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenticlimatici e all'adattamento agli stessi Capitolo 6
E1-5 Consumo di energia e mix energetico Capitolo 6
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissionitotali di GES Capitolo 6
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio Capitolo 6
E1 E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizionerilevanti e potenziali opportunità legate al clima Si
E2-1 Politiche relative all'inquinamento Capitolo 7
E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento Capitolo 7
E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento Capitolo 7
E2 E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo Capitolo 7
E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamentepreoccupanti Capitolo 7
E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunitàlegati all'inquinamento Si
ESRS 2IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acquee alle risorse marine Capitolo 8
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine Capitolo 8
E3-2 Azioni e risorse connesse alle politiche relative alleacque e alle risorse marine Capitolo 8
E3 E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine Capitolo 8
E3-4 Consumo idrico Capitolo 8

E3-5 Effetti finanziari attesi di impatti rischi e opportunitàlegati alle acque e risorse marine Si
E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agliecosistemi nella strategia e nel modello aziendale Capitolo 9
ESRS 2SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale Capitolo 9
E4 ESRS 2IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi allabiodiversità e agli ecosistemi Capitolo 9
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi Capitolo 9
E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agliecosistemi Capitolo 9
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi Capitolo 9
E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti dellabiodiversità e degli ecosistemi Capitolo 9
E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunitàconnessi alla biodiversità e agli ecosistemi Si
ESRS 2IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'usodelle risorse e all'economia circolare Capitolo 10
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economiacircolare Capitolo 10
E5 E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse eall'economia circolare Capitolo 10
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economiacircolare Capitolo 10
E5-4 Flussi di risorse in entrata Capitolo 10
E5-5 Flussi di risorse in uscita Capitolo 10
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi eopportunità connessi all'uso delle risorse e all'economiacircolare Si
ESRS 2SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Capitolo 11

ESRS 2SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale Capitolo 11
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria Capitolo 11
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e deirappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti Capitolo 11
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai lavoratori propri di sollevarepreoccupazioni Capitolo 11
S1 S1-4 Interventi su impatti e approcci rilevanti per lamitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento diopportunità rilevanti in relazione alla forza lavoropropria, nonché efficacia di tali azioni e approcci Capitolo 11
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti, alpotenziamento degli impatti positivi nonché ai rischi ealle opportunità Capitolo 11
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa Capitolo 11
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forzalavoro propria dell'impresa Capitolo 11 Si solo per ilsettoreCostruzioni
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogosociale Capitolo 11
S1-9 Metriche della diversità Capitolo 11
S1-10 Salari adeguati Capitolo 11
S1-11 Protezione sociale Capitolo 11
S1-12 Persone con disabilità Si
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Capitolo 11
S1-14 Metriche di salute e sicurezza Capitolo 11
S1-15 Equilibrio tra vita professionale e vita privata Capitolo 11
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo eremunerazione totale) Capitolo 11
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti Capitolo 11

umani
S2 ESRS 2SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Capitolo 12
ESRS 2SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale Capitolo 12
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore Capitolo 12
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catenadel valore in merito agli impatti Capitolo 12
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai lavoratori nella catena del valore diesprimere preoccupazioni Capitolo 12
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catenadel valore e approcci per la gestione dei rischi rilevantie il conseguimento di opportunità rilevanti per ilavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di taliazioni Capitolo 12
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativirilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e allagestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Capitolo 12
ESRS2SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Capitolo 13
ESRS2SMB- 3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale Capitolo 13
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate Capitolo 13
S3 S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate inmerito agli impatti Capitolo 13
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono alle comunità interessate di esprimerepreoccupazioni Capitolo 13
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessatee approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguireopportunità rilevanti per le comunità interessate,nonché efficacia di tali azioni Capitolo 13

S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevantinegativi, al potenziamento degli impatti positivi e allagestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Capitolo 13
ESRS 2SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Capitolo 14
ESRS 2SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale Capitolo 14
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatorifinali Capitolo 14
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degliutilizzatori finali in merito agli impatti Capitolo 14
S4 S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canaliche consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali diesprimere preoccupazioni Capitolo 14
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gliutilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischirilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti inrelazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonchéefficacia di tali azioni Capitolo 14
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevantinegativi, al potenziamento degli impatti positivi e allagestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Capitolo 14
ESRS 2GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione econtrollo Capitolo 15
G1 ESRS 2IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti Capitolo 15
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delleimprese Capitolo 15
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori N/A
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva epassiva Capitolo 15
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva Capitolo 15
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying N/A
G1-6 Prassi di pagamento N/A

Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

Di seguito si riportano gli elementi essenziali delle Politiche adottate dai vari settori, ove presenti, per gestire le questioni rilevanti di sostenibilità, per maggiori dettagli si rinvia ai capitoli tematici.

Sintesi delle Politiche

Settore Cemento

La tabella riportata qui sotto mostra le principali politiche implementate da Cementir.

Ambito dellaPolitica Temi Rilevanti Responsabiledell'attuazione Accessibilità CodiciESRS
PoliticaAmbientale Clima, Energia, Inquinamento, Acqua,Biodiversità, Risorse, Rifiuti CEO, COO SitoAziendale/Intranet E1–E5
Politica Idrica Gestione delle Risorse Idriche CEO, COO SitoAziendale/Intranet E3
Politica DEI Pari Opportunità e Trattamento CEO, COO SitoAziendale/Intranet S1
Politica sui DirittiUmani Condizioni di Lavoro, Diritti CEO, COO SitoAziendale/Intranet S1, S2
Procedura diSegnalazione Etica, Diritti, Anticorruzione, Trasparenza CEO, COO SitoAziendale/Intranet S1–S4,G1
Politica diCoinvolgimentoStakeholder Clima, Inquinamento, EconomiaCircolare, Temi Sociali, CondottaAziendale CEO, COO SitoAziendale/Intranet E1–E5,S1–S4,G1
Politica Salute eSicurezza Sicurezza sul Lavoro CEO, COO SitoAziendale/Intranet S1–S3
Codice Etico Etica, Condotta, Responsabilità Sociale eAmbientale CEO, COO SitoAziendale/Intranet S1–S4,G1
Codice diCondotta Fornitori Responsabilità nella Catena del Valore CEO, COO SitoAziendale/Intranet S2
Piano di Rispostaalla Cybersecurity Protezione dei Dati, Rischi Digitali CEO, COO SitoAziendale/Intranet S1, S2,S4
Politica diResponsabilitàSociale d'Impresadel Gruppo Diritti Umani, Etica, Integrità eTrasparenza, Persone, Lavoro e CapitaleUmano, Ambiente, Catena di fornitura CEO, COO SitoAziendale/Intranet S1, S2,S3, S4
Politica diApprovvigionamento Sostenibile Etica, Integrità e Conformità, Diritti Umanie Condizioni di Lavoro nella SupplyChain, Impatti Ambientali della Catena diFornitura CEO, COO SitoAziendale/Intranet S2
Politica di Gruppoper la Tutela dellaBiodiversità edella Natura Responsabilità ambientale CEO, COO SitoAziendale/Intranet S1 – S4

Settore Costruzioni

Politica Temi rilevanti Responsabiledell'attuazione Accessibilità ESRS Topic
Politica di Sostenibilità •Integrazione della sostenibilità nellastrategia e nell'operatività aziendale.•Impegno alla creazione di valore per glistakeholder nel rispetto dei principi dilegalità, integrità e trasparenza. CDA con supportodel ComplianceOfficer Sito Aziendale E1 E2 E3 E5S1 S2 S3 S4

Migliorare l'efficienza energetica in tutte leprincipali attività di business.
Incentivare e migliorare l'efficientamentodelle risorse idriche, anche attraversol'utilizzo di prodotti e soluzioni innovative,nell'ambito delle opere di cantierizzazione
Prevenzione della corruzione e presidio deirischi ex D.Lgs. 231/2001.
Tutela e valorizzazione del capitale umano(salute e sicurezza, formazione, D&I, paritàdi genere).
Riduzione degli impatti ambientali, gestioneefficiente delle risorse, economia circolare etutela della biodiversità.
Gestione sostenibile della catena difornitura.
Promozione dell'innovazione sostenibile edigitalizzazione dei processi.
Integrazione della sostenibilità nei processidi approvvigionamento in coerenza con lastrategia aziendale.
Applicazione dei principi della UNI ISO20400 per gli acquisti sostenibili.
Monitoraggio e riduzione degli impattiambientali, sociali ed economici lungo lacatena di fornitura.
Politica per gli acquistisostenibili Selezione e valutazione dei fornitori sullabase di criteri ESG (diritti umani, salute esicurezza, ambiente, anticorruzione). Ufficio Acquisti Sito Aziendale E1 E5 S2
Impegno alla tutela dei diritti umani lungo lacatena del valore, in linea con leConvenzioni ILO.
Promozione di pratiche di economiacircolare, riduzione degli sprechi e acquistodi prodotti a minore impatto ambientale.
Adozione di un approccio di "tolleranzazero" verso comportamenti contrari alegalità, integrità e correttezza.
Ridurre il consumo energetico nelle attivitàsvolte presso le proprie sedi tramite ladefinizione di obiettivi e traguardi.
Assicurare il miglioramento continuo dellapropria prestazione energetica.
Impegnare risorse ed indirizzarel'informazione per raggiungere i propriobiettivi e traguardi. Energy ManagementTeam, membri
Politica Energetica Rispettare i requisiti legislativi e altri requisitirelativi all'uso, all'efficienza ed al consumodi energia. dell'organizzazionecoinvolti nellagestione e nel Sito Aziendale E1
Incoraggiare e sensibilizzare dipendenti alrisparmio energetico. monitoraggio delSistema di Gestionedell'Energia.
Integrazione di criteri di efficienzaenergetica nei processi di acquisto e nellaprogettazione di impianti, attrezzature eprocessi.
Stazioni energetica nella progettazione enella modifica delle installazioni,attrezzature, sistemi e processi.
Politica del Sistema diGestione Integrato Integrare in modo efficace i sistemi digestione relativi a qualità, ambiente, salutee sicurezza, e responsabilità sociale. AmministratoreDelegato Sito Aziendale E2 E3 E5
Garantire la tutela della salute e dellasicurezza dei collaboratori, attraverso

l'identificazione e la valutazione dei rischi edegli impatti ambientali, sia diretti cheindiretti.Favorisce il coinvolgimento, lapartecipazione e la responsabilizzazione dicollaboratori, fornitori e altre partiinteressate, promuovendo la condivisionedegli obiettivi aziendali
Promozione della parità di trattamento edelle pari opportunità tra uomo e donna.
Contrasto a ogni forma di discriminazione(genere, età, disabilità, etnia, religione,orientamento sessuale).
Superamento degli stereotipi di genere edella segregazione verticale e orizzontale.
Carta delle PariOpportunità Integrazione del principio di parità neiprocessi di selezione, formazione,valutazione e sviluppo di carriera. CDA Sito Aziendale S1 G1
Monitoraggio periodico dell'andamentodelle pari opportunità e valutazionedell'impatto delle azioni intraprese.
Promozione della conciliazione vita-lavoro estrumenti di flessibilità organizzativa.
Sensibilizzazione e formazione delpersonale sui temi della diversità einclusione.
Impegno al rispetto dei diritti umanisecondo la Dichiarazione ONU e leConvenzioni ILO.
Divieto di lavoro minorile, lavoro forzato,tratta di esseri umani e qualsiasi forma didiscriminazione o abuso.
Garanzia di condizioni di lavoro dignitose,retribuzioni conformi ai minimi legali eadeguate ai bisogni essenziali.
Politica per laResponsabilità Socialeconforme allo standardSA8000 Tutela della salute e sicurezza nei luoghi dilavoro e miglioramento continuo dellecondizioni lavorative. AmministratoreDelegato Sito Aziendale S1 S2
Promozione della libertà di associazione,dialogo sociale e partecipazione deilavoratori.
Estensione dei principi SA8000 ai fornitori emonitoraggio della catena di fornitura.
Implementazione di un sistema di gestioneconforme allo standard internazionaleSA8000:2014 con miglioramento continuo eazioni correttive.
Implementazione e mantenimento di unSistema di Gestione per la Sicurezza delTraffico Stradale conforme alla UNI ISO39001:2012.
Politica della Sicurezza Miglioramento continuo delle prestazioni inmateria di sicurezza stradale e riduzione delrischio di incidenti mortali e gravi.
Stradale (RTS – RoadTraffic Safety) Identificazione, valutazione e gestione deifattori di rischio stradale con definizione diruoli, responsabilità e azioni di mitigazione. AmministratoreDelegato Sito Aziendale S1 S2 S3
Monitoraggio e analisi degli incidenti einfortuni con attivazione di azioni correttive.
Formazione, informazione esensibilizzazione del personale sui rischistradali.

•Integrazione con altri sistemi di gestioneaziendali (ISO 9001, ISO 14001, ISO45001, SA8000).•Coinvolgimento degli stakeholder interni edesterni nella promozione della cultura dellasicurezza stradale.
Politica per la Parità diGenere •Impegno formale alla promozione dellaParità di Genere e dei principi di Diversity &Inclusion (D&I).•Garanzia di pari opportunità, equità,meritocrazia e non discriminazione in tuttele fasi del ciclo di vita lavorativo.•Promozione dell'equilibrio vita-lavoro evalorizzazione della genitorialità (congedi,flessibilità, welfare).•Adozione di procedure specifiche in materiadi assunzione, remunerazione, mobilità,cessazione e tutela delle lavoratrici madri.•Prevenzione e contrasto di molestie,violenza e discriminazioni, con sistemi disegnalazione e whistleblowing.•Estensione dei principi di parità e inclusioneanche alla supply chain e agli stakeholderesterni.•Integrazione con i Sistemi di GestioneSA8000, ISO 30415 e UNI/PdR 125:2022. Comitato Guida dellaParità di Genere Sito Aziendale S1 S2
Politica per la Diversitàe Inclusione deiLavoratori •Promozione attiva della cultura delladiversità e dell'inclusione in tutti i processiaziendali.•Prevenzione e contrasto di ogni forma didiscriminazione diretta o indiretta (genere,età, orientamento sessuale, etnia, disabilità,religione, condizioni personali e sociali).•Valorizzazione delle differenze come leva diinnovazione, crescita e competitività.•Adozione di iniziative per il superamentodegli stereotipi culturali e dei bias inconsci.•Sviluppo di programmi di leadershipinclusiva e promozione dellarappresentanza femminile.•Inclusione delle persone con disabilitàmediante strumenti, adattamenti ragionevolie rimozione di barriere culturali eorganizzative.•Implementazione di procedure e sistemi disegnalazione (whistleblowing) per garantiretutela e prevenzione di comportamentidiscriminatori.•Coinvolgimento del management e dellafunzione HR nella promozione emonitoraggio delle politiche di D&I. AmministratoreDelegato supportatodal managementaziendale e dallafunzione RisorseUmane. Sito Aziendale S1
Politica Aziendale dellaRemunerazione •Adozione di pratiche retributive improntatea imparzialità, equità, trasparenza emeritocrazia.•Analisi periodica dei dati retributivi e deibenefit per identificare e correggereanomalie o disparità (anche di genere).•Parità di trattamento economico enormativo senza discriminazioni, con tuteladel genere meno rappresentato.•Garanzia del mantenimento diinquadramento e livello retributivo al rientrodalla maternità. AmministratoreUnico Sito Aziendale S1

Comunicazione chiara e accessibile delleinformazioni retributive (formazione sullalettura del cedolino).
Applicazione dei principi di Diversity, Equity& Inclusion nell'erogazione dei benefit.
Monitoraggio dei livelli di soddisfazionerelativi all'equità retributiva.
Promozione della parità di genere neiprocessi di selezione e crescitaprofessionale.
Monitoraggio della presenza femminile, delpay gap e degli indicatori di carriera.
Manifesto perl'Occupazione Impegno a incrementare la presenzafemminile nelle posizioni strategiche. Amministratore Sito Aziendale S1
Femminile Supporto alla maternità e valorizzazionedella genitorialità condivisa. Delegato
Promozione di politiche di welfare emodalità di lavoro flessibile orientate aobiettivi e risultati.
Coinvolgimento attivo del management ereporting periodico agli organismi apicali.
Adozione di un sistema di gestione per laprevenzione della corruzione conforme allaISO 37001.
Principio di tolleranza zero verso qualsiasiforma di corruzione, sia nei confronti disoggetti pubblici che privati.
Divieto assoluto di offrire, promettere,ricevere o sollecitare vantaggi economici outilità indebite.
Politica per laPrevenzione dellaCorruzione Istituzione della Funzione di Conformità perla Prevenzione della Corruzione (FCPC)coincidente con il Compliance Officer. AmministratoreDelegato Sito Aziendale S1 G1
Attivazione di canali di segnalazione(whistleblowing) con tutela contro ritorsioni.
Previsione di sanzioni disciplinari in caso diviolazione.
Monitoraggio periodico dell'adeguatezzadella politica e riesame da parte dellaDirezione.
Definizione dei principi fondamentali dilegalità, integrità, correttezza, trasparenza eresponsabilità nella conduzione degli affari.
Estensione degli obblighi etici a organisociali, dipendenti, partner, clienti, fornitori econsulenti.
Istituzione dell'Organismo di Vigilanza(OdV) per la supervisione dell'attuazionedel Codice.
Codice Etico Sistema strutturato di segnalazione(whistleblowing) e tutela contro ritorsioni. CDA Sito Aziendale S1 S2 S3 S4G1
Previsione di sanzioni disciplinari in caso diviolazione.
Principi in materia di anticorruzione,concorrenza leale, antiriciclaggio, privacy,diritti umani, salute e sicurezza, tutelaambientale e sostenibilità.
Integrazione con il Modello 231 e con isistemi di controllo interno.
Codice di Condotta peri Fornitori, Appaltatori eSubappaltatori Definizione di standard etici, sociali,ambientali e di governance vincolanti pertutta la supply chain. CDA Sito Aziendale S2 E5

Obbligo di conformità a sistemi di gestionecertificati (ISO 9001, ISO 14001, ISO45001, ISO 37001, SA8000, ISO 30415,PdR125).
Divieto di lavoro minorile, forzato e diqualsiasi forma di discriminazione.
Tutela della salute e sicurezza dei lavoratorie riduzione degli impatti ambientali.
Obbligo di rispetto delle normativeanticorruzione, antitrust e di tutela dellaconcorrenza.
Adozione di sistemi di gestione ambientale,salute e sicurezza e responsabilità socialeanche da parte dei fornitori.
Obbligo di tracciabilità finanziaria ecorrettezza contabile.
Sistema di segnalazione (whistleblowing)esteso anche ai fornitori.
Estensione degli impegni ESG lungo tuttala catena di fornitura (principio dicascading).
Recepimento del D.Lgs. 231/2001 sullaresponsabilità amministrativa degli enti perreati commessi nel loro interesse ovantaggio.
Individuazione dei reati presupposto(corruzione, reati societari, sicurezza sullavoro, reati ambientali, ecc.). S1 S3 S4 G1
Introduzione del concetto di colpa diorganizzazione quale fondamento dellaresponsabilità dell'ente.
Modello diOrganizzazione,Gestione e Controllo ex Adozione di un Modello organizzativoidoneo a prevenire la commissione deireati. CDA Sito Aziendale
D.Lgs. 231/2001 –Parte Generale Istituzione di un Organismo di Vigilanza(OdV) dotato di autonomi poteri di iniziativae controllo.
Previsione di un sistema disciplinare persanzionare le violazioni del Modello.
Introduzione di canali di whistleblowingconformi al D.Lgs. 24/2023.
Mappatura dei rischi (risk assessment) econtrolli sulle aree sensibili.
Obblighi di aggiornamento continuo delModello in funzione dell'evoluzionenormativa e organizzativa.
Recepimento del D.Lgs. 24/2023 diattuazione della Direttiva UE 2019/1937
Definizione delle violazioni segnalabiliincluse quelle rilevanti ai fini del D.Lgs.231/2001
Inclusione delle violazioni del MOG e delCodice Etico
Politica Whistleblowing Copertura delle violazioni del diritto UE inmateria di appalti pubblici, ambiente,concorrenza, aiuti di Stato, tutela dati esicurezza informatica CDA Sito Aziendale E1 E2 E3 E5S1 S2 S3 S4G1
Esclusione delle segnalazioni aventiesclusivo interesse personale
Individuazione dei soggetti legittimati allasegnalazione
Attivazione di canali di segnalazione internatramite portale web e posta

•Possibilità di ricorso al canale esternoANAC nei casi previsti dalla normativa
•Garanzia di riservatezza dell'identità delsegnalante
•Divieto di ritorsioni nei confronti dei soggettitutelati
•Affidamento della gestione dellesegnalazioni al Compliance Officer
•Coinvolgimento dell'Organismo di Vigilanzaper segnalazioni rilevanti ai fini 231
•Previsione di sanzioni disciplinari perviolazioni della procedura o segnalazionicalunniose
•Disciplina del trattamento dei dati personaliai sensi del GDPR
•Conservazione dei dati per cinque annidalla definizione della segnalazione

Settore Editoriale e Immobiliare

La Capogruppo Caltagirone, essendo una holding di partecipazione e non esercitando attività di direzione e coordinamento verso le altre società e gruppi, non ha individuato e strutturato politiche, azioni e target in ambito sostenibilità. Tuttavia, in virtù del suo ruolo di consolidante delle informazioni dei vari Sottogruppi, negli ESRS tematici risultanti materiali sia per i sottogruppi che per il Gruppo, sono rendicontate le principali politiche, azioni e target dei sottogruppi interessati, ove presenti. Inoltre, sono fornite le metriche ambientali, sociali e di governance a livello consolidato.

Capitolo 5. Informazioni Ambientali

La Tassonomia UE - ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)

Nel seguente capitolo vengono riportate le informazioni secondo quanto richiesto dall'art. 8 del regolamento sulla tassonomia dell'Unione europea (UE) 2020/852, nel rispetto dei criteri stabiliti anche negli altri atti delegati emanati dalla Commissione Europea e disponibili alla data di pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità, in particolare

Il Regolamento (UE) 2020/852 ha stabilito sei obiettivi ambientali per l'individuazione di attività economiche ammissibili (eleggibile):

  • mitigazione del cambiamento climatico
  • adattamento al cambiamento climatico
  • uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine
  • transizione a un'economia circolare
  • prevenzione e controllo dell'inquinamento
  • tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

• Per poter essere classificate in linea con la Tassonomia, e quindi sostenibili dal punto di vista ambientale, le attività ammissibili devono: l'attività deve contribuire sostanzialmente al raggiungimento di uno dei sei obiettivi ambientali sopra indicati.

• non arrecare alcun danno significativo ai restanti obiettivi ambientali (DNSH – Do Not Significant Harm - non arrecare danni significativi).

• rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, ovvero rispettare i criteri minimi in termini di salvaguardia dei Diritti Umani e del lavoro, di corruzione, di fiscalità, e di concorrenza leale.

Approccio alla Tassonomia 2025

Per la presente informativa relativa all'esercizio 2025, come nel precedente esercizio, l'analisi condotta dal Gruppo Caltagirone ha incluso la valutazione di ammissibilità e di allineamento delle proprie attività economiche ai 6 obiettivi previsti dalla normativa.

Nell'approccio alla Tassonomia, il Gruppo identifica e valuta le attività economiche rilevanti ai fini del contributo agli obiettivi ambientali definiti dal Regolamento, verificandone l'ammissibilità e l'allineamento rispetto ai criteri tecnici, ai requisiti di "Do No Significant Harm" (DNSH) e al rispetto delle salvaguardie minime sociali. Il processo prevede la mappatura delle attività, l'analisi della relativa esposizione finanziaria e la misurazione degli indicatori richiesti (ricavi, capex e opex), in linea con il quadro regolatorio vigente.

Nel 2025 la Commissione Europea ha introdotto modifiche mirate alla Tassonomia, applicabili ai periodi di rendicontazione 2025 con possibilità di adozione differita al 2026, con l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e aumentare la fruibilità dei dati. Tali modifiche includono una significativa semplificazione dei modelli di reporting, con una riduzione dei punti informativi

richiesti, e l'introduzione di nuove soglie di materialità: le attività che rappresentano meno del 10% di ricavi, capex o opex possono essere riportate come non materiali.

A partire dal ciclo di rendicontazione 2026, il Gruppo Caltagirone adotterà inoltre i template semplificati, previsti dal pacchetto di aggiornamenti pubblicato nel luglio 2025, che mira a rendere più agile e coerente il reporting di Tassonomia, anche attraverso l'introduzione di opzioni di semplificazione dei KPI e soglie di rilevanza volte a migliorare la qualità delle informazioni e la loro comparabilità. Pertanto, si specifica che per l'anno fiscale 2025, il Gruppo ha deciso di continuare ad adottare le precedenti modalità di rendicontazione.

In un quadro regolatorio in continua evoluzione, il Gruppo Caltagirone continuerà a monitorare gli sviluppi della Tassonomia dell'UE, comprese le potenziali estensioni verso una tassonomia sociale e di governance, garantendo nel contempo la piena conformità agli obblighi della CSRD e la progressiva integrazione delle novità normative nei propri sistemi di reporting. Tale approccio assicura una rendicontazione affidabile, trasparente e pienamente allineata agli obiettivi della finanza sostenibile europea.

Si riportano le attività ammissibili individuate per ciascun sottogruppo:

AttivitàeconomichedellaTassonomiaUE Società/Commessa/Stabilimento Descrizionedelle attività Obiettivoambientale
2.1. Fornituradi acqua Settore CementoCompagnie des CimentsBelges S.A. Costruzione, ampliamento, gestione erinnovo di sistemi di raccolta,trattamento e fornitura di acquadestinata al consumo umano basatisull'estrazione di risorse naturali dafonti idriche superficiali o sotterranee. WTR10
2.1 Alberghi,alloggi pervacanze, areedi campeggioe alloggi simili Settore ImmobiliareDomus Italia S.p.A. Attività di B&B BIO11
3.7.Produzione dicemento Settore CementoCimentas A.S.Kars CimentoElazig CimentoAalborg Portland A/S Produzione di clinker, cemento olegante alternativo. CCM12 /

10 WTR: Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine

11 BIO: tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

12 CCM: mitigazione del cambiamento climatico

Aalborg IslandiCompagnie des CimentsBelges S.A.CCB FranceSpartan Hive SpA
4.16Installazione efunzionamentodi pompe dicaloreelettriche Settore EditoriaStampa Napoli 2015 SrlStampa Venezia Srl Installazione e funzionamento dipompe di calore elettriche CCM
4.25.Produzione dicalore/freddoutilizzando ilcalore discarto Settore CementoAalborg Portland A/S Costruzione e gestione di impianti cheproducono CCM / CCA
5.5. Raccoltae trasporto dirifiuti nonpericolosi infrazioniseparate allafonte Settore CementoSurekoSettore EditoriaStampa Roma 2015 Srl,Stampa Napoli 2015 Srl,Stampa Venezia Srl, IlGazzettino SpA,Quotidiano di Puglia,Corriere Adriatico, LeggoSrl. Servizi Italia 15 Srl Riscaldamento/raffreddamentoutilizzando il calore di scarto. Le attivitàeconomiche di questa categoria. CCM / CCA
5.9. Recuperodi materiali dairifiuti nonpericolosi Settore CementoSureko Raccolta differenziata e trasporto dirifiuti non pericolosi in frazioni singole omescolate, finalizzata allapreparazione per il riutilizzo o ilriciclaggio. CCM / CCA
6.5. Trasportomediantemoto,autovetture eveicolicommercialileggeri Settore EditoriaPiemme S.p.A. Acquisto, finanziamento, noleggio,leasing e gestione di veicoliappartenenti alla categoria M1, N1, cherientrano entrambe nell'ambito diapplicazione del regolamento (CE) n.715/2007 del Parlamento Europeo edel Consiglio, o L (veicoli a due o treruote e quadricicli). CCM
6.14.Infrastruttureper il trasportoferroviario Settore CostruzioniVianini Lavori - Cantieredi Torino per larealizzazione del NuovoImpianto di ManutenzioneCorrente Il progetto prevede la realizzazione diun impianto di manutenzione deimateriali rotabili per le future attività dicircolazione e manutenzione treninell'ambito della rete infrastrutturaleferroviaria Europea. CCM

7.7. Acquistoe proprietà diedifici Settore ImmobiliareDomus Italia S.p.A.Settore EditoriaITV Srl Gestione di immobili ed esercizio dellaproprietà su tali immobili. CCM
8.1Elaborazionedei dati,hosting eattivitàconnesse Settore EditoriaServizi Italia 15 Srl "Memorizzazione, manipolazione,gestione, movimento, controllo,visualizzazione, commutazione,interscambio, trasmissione oelaborazione di dati attraverso i centridi dati, compreso l'edge computing. CCM

Analisi di allineamento

Il Gruppo è tenuto a condurre l'analisi di allineamento delle attività ammissibili identificate agli obiettivi di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici. A tal fine, è stata condotta un'analisi per verificare la conformità ai criteri tecnici di screening stabiliti nell'ambito del Regolamento (UE) 2021/2139 per ciascuna delle entità giuridiche che svolgono attività ammissibili alla Tassonomia, come descritto nel paragrafo precedente (si fa riferimento in particolare al rispetto delle Garanzie minime di salvaguardia e ai criteri di vaglio tecnico).

Il Gruppo ha identificato attività economiche allineate alla Tassonomia per tre soggetti giuridici:

  • Cimentas A.S. per l'attività 3.7: Produzione di cemento, limitatamente alle operazioni che si svolgono nello stabilimento di Trakya.
  • Compagnie des Ciments Belges S.A. per l'attività 3.7. Produzione di cemento;
  • Aalborg Portland A/S per l'attività 3.7: Produzione di cemento, limitatamente alla produzione di cemento grigio e per l'attività 4.25. Produzione di riscaldamento/raffreddamento utilizzando il calore di scarto.

Per queste attività, il Gruppo Cementir è riuscito a soddisfare tutti i rispettivi criteri di vaglio tecnico richiesti da regolamento Ue sula Tassonomia Europea.

Per quanto riguarda in particolare l'attività 3.7. Produzione di cemento, l'allineamento è risultato limitato a tre entità giuridiche a causa delle ambiziose soglie di emissioni stabilite dai criteri di Contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici e di Non arrecare danni significativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici. In particolare, per l'anno 2025, l'impianto di Aalborg Portland A/S, ha rispettato le soglie previste dal contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici, mentre, gli impianti di Compagnie des Ciments Belges S.A e della Çimentaş A.S. - Trakya si allineano all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, rispettando quindi le limitazioni sulle emissioni – fissate dal Non arrecare danni significativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Rispetto al 2024, si evidenzia che l'impianto di Aalborg Portland A/S è rientrato nei limiti emissivi richiesti dall'obiettivo di mitigazione, pertanto, il Gruppo ha deciso di indirizzare

l'allineamento verso tale obiettivo. Inoltre, si evidenzia che la produzione di cemento dell'entità giuridica belga, la Compagnies des Ciments Belges S.A, ha raggiunto le soglie di emissioni stabilite dall'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, rientrando quindi nelle percentuali di allineamento, a seguito dell'introduzione del nuovo forno 4 in funzione in Belgio A partire dal 2024 il Gruppo ha avviato un importante intervento di revamping del Forno 4 presso lo stabilimento in Belgio, con l'obiettivo di incrementare significativamente l'utilizzo di combustibili alternativi nei processi produttivi. L'aggiornamento tecnologico ha permesso di migliorare l'efficienza del forno, riducendo la dipendenza da combustibili fossili e contribuendo così alla progressiva inversione del trend di consumo di fonti energetiche convenzionali. Grazie a tali interventi, già nel 2025 l'impianto registra una riduzione delle emissioni di CO₂ associate alla combustione, rappresentando un passo concreto nel percorso di decarbonizzazione del Gruppo e nel raggiungimento dei target ambientali definiti a livello aziendale ed europeo.

Per quanto riguarda l'anno 2025, le attività 5.5. Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte e 5.9. Recupero di materiale dai rifiuti non pericolosi non hanno potuto essere considerate allineate alla Tassonomia a causa della non compliance con i criteri del Contributo sostanziale per la mitigazione dei cambiamenti climatici e del Non arrecare danni significativi all'andamento dei cambiamenti climatici. Di fatto, mentre per gli impianti di produzione del cemento del Gruppo è stata condotta una valutazione dei rischi fisico-climatici, per il momento tale indagine non è stata estesa alle entità giuridiche che svolgono attività di gestione dei rifiuti. Sulla base delle lacune individuate a seguito di tale analisi, si è ritenuto ragionevole assegnare la percentuale di ammissibilità di queste attività all'obiettivo dell'Adattamento ai cambiamenti climatici.

Inoltre nel 2025 si segnala l'esclusione dell'attività 6.15 ("Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio"), alla luce delle valutazioni metodologiche condotte dal Gruppo Vianini Lavori. Tale esclusione è motivata dalla non piena riconducibilità dell'attività ai criteri di ammissibilità previsti dalla Tassonomia UE, nonché dai limiti riscontrati nell'utilizzo della documentazione disponibile (es. VIA) come evidenza idonea ai fini della classificazione rispetto agli obiettivi ambientali, in particolare con riferimento all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici (CCA). L'approccio adottato riflette una scelta prudenziale, finalizzata a garantire coerenza metodologica e solidità delle evidenze a supporto della rendicontazione.

Per i Subgruppi che svolgono attività ammissibili ma non allineate si rileva che le garanzie minime di salvaguardia, di cui all'articolo 18 del Regolamento, consistono in procedure messe in atto per garantire l'allineamento alle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali e ai Principi Guida delle Nazioni Unite sulla Impresa e diritti umani vengono rispettate. In relazione alle predette garanzie i Gruppi operano nel quadro di riferimento della Dichiarazione

Universale dei Diritti dell'Uomo, delle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e delle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, come specificato nelle sezioni relative ai singoli settori operativi relativamente ai Diritti Umani, alla Corruzione, alla Tassazione e alla Concorrenza, ma non per tutti i settori le relative procedure non sono ancora completamente formalizzate e oggetto di due diligence.

Contributo sostanziale e non arrecare danni significativi (DNSH)

Nel valutare la conformità ai criteri di 'contributo sostanziale' e ai criteri legati al 'non arrecare danni significativi' (DNSH), sono state esaminate tutte le attività economiche eleggibili identificate. L'analisi ha permesso di distinguere tra attività non allineate ma ammissibili e attività ammissibili ed allineate. Riportiamo le attività ammissibili ed allineate ed i risultati delle valutazioni.

Requisiti Elementi di conformità
Contributo sostanzialeall'adattamento ai cambiamenticlimatici Per gli impianti di produzione di cemento di Compagnie des CimentsBelges S.A e Çimentaş A.S. – Trakya, Cementir Holding N.V. ha condottouna valutazione dei rischi fisici climatici in linea con le disposizioni delRegolamento della Tassonomia. In conformità, sono state valutate eimplementate le soluzioni di adattamento appropriate per i rischiidentificati.
Contributo sostanziale allamitigazione dei cambiamenticlimatici L'impianto di Aalborg Portland A/S le emissioni di gas a effetto serraderivanti dai processi di produzione di clinker di cemento grigio sonoinferiori a 0,722 tCO 2 per tonnellata di clinker prodotto.
Non arrecare danno significativoalla mitigazione dei cambiamenticlimatici Per Compagnie des Ciments Belges S.A e la Çimentaş A.S. – Trakya leemissioni di gas a effetto serra derivanti dai processi di produzione diclinker di cemento grigio sono inferiori a 0,816 tCO 2 per tonnellata diclinker prodotto.
Non arrecare danni significativiall'adattamento dei cambiamenticlimatici Per l'impianto di Aalborg Portland A/S, Cementir Holding N.V. haeffettuato una valutazione del rischio climatico fisico in linea con ledisposizioni del Regolamento sulla Tassonomia. Di conseguenza, sonostate valutate, e implementate le soluzioni di adattamento adeguate airischi identificati.
Non arrecare danni significativiall'uso e alla protezione dellerisorse idriche e marine Sono stati identificati e affrontati i rischi di degrado ambientale legati allaconservazione della qualità dell'acqua e alla necessità di evitare stressidrico, ed è stato sviluppato di conseguenza un piano di gestione per l'usoe la protezione dell'acqua. Per Aalborg Portland A/S e Compagnie desCiments Belges S.A la valutazione dell'impatto ambientale è stataeffettuata nel rispetto delle più recenti Direttive europee. Per CimentasA.S. Trakya: la valutazione dell'impatto ambientale è stata effettuata inconformità con la normativa locale e gli standard equivalenti allanormativa Europea.
Non arrecare danni significativialla prevenzione e al controllodell'inquinamento Nessuna delle tre attività comporta la produzione, l'immissione sulmercato o l'uso di sostanze incluse nell'appendice C dell'allegato Idell'atto delegato per il clima. Inoltre, le emissioni di tutti e tre gli impiantisono in linea con gli intervalli Best Available Techniques – AssociatedEmission Level (BAT-AEL) e non si verificano effetti incrociatisignificativi13. Di conseguenza, sono in atto misure per garantire lagestione sicura dei rifiuti nella produzione di cemento che impiega rifiutipericolosi come combustibili alternativi.

Attività 3.7 Produzione di cemento (Aalborg Portland A/S, Compagnie des Ciments Belges S.A e Cimentas A.S. - Trakya)

13 Per informazioni sugli effetti incrociati, fare riferimento a ecm_bref_0706.pdf (europa.eu)

Per Aalborg Portland A/S e Compagnie des Ciments Belges S.A lavalutazione dell'impatto ambientale è stata effettuata in conformità alleNon arrecare danni significativipiù recenti Direttive Europee.alla protezione e ripristino dellaLe valutazioni dell'impatto ambientale per i siti di Cimentas A.S. - Trakya,biodiversità e degli ecosistemisono state condotte in conformità con la normativa locale e gli standardequivalenti alla normativa Europea.
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Attività 4.25 Produzione di caldo/freddo utilizzando calore di scarto (Aalborg Portland A/S)

Requisiti Elementi di conformità
Contributo sostanziale allamitigazione dei cambiamenticlimatici L'attività produce riscaldamento dal calore di scarto.
Non arrecare danni significativiall'adattamento ai cambiamenticlimatici Per tutti i suoi impianti di produzione di cemento, Cementir Holding N.V.ha condotto una valutazione del rischio climatico fisico in linea con ledisposizioni del Regolamento della Tassonomia. Di conseguenza, sonostate valutate e implementate le soluzioni di adattamento appropriate peri rischi identificati. Poiché l'attività in esame è condotta all'interno dellostabilimento di Aalborg Portland, la valutazione è stata ritenutasufficiente.
Non arrecare danni significativialla transizione versoun'economia circolare L'attività utilizza attrezzature e componenti di elevata durata e riciclabilità,facili da smontare e rigenerare.
Non arrecare danni significativialla prevenzione e al controllodell'inquinamento Le pompe e le attrezzature dello stabilimento di Aalborg Portland A/Ssono conformi ai requisiti più severi di etichettatura energetica.
Non arrecare danni significativialla protezione e ripristino dellabiodiversità La valutazione dell'impatto ambientale per lo stabilimento di Aalborg A/Sè stata effettuata conformemente alle più recenti Direttive Europee.

Vale la pena notare che la conformità ai criteri relativi sia al 'contributo sostanziale' che al 'non arrecare danni significativi' per l'obiettivo dell'adattamento ai cambiamenti climatici in tutte le attività economiche identificate allineate alla Tassonomia è il risultato della valutazione del rischio fisico climatico condotta dal Gruppo Cementir.

I rischi associati ai sette pericoli legati ai cambiamenti climatici (ovvero stress idrico, inondazioni, ondate di calore, ondate di freddo, uragani, incendi e innalzamento del livello del mare) sono stati studiati sulla base di un'analisi di scenario di medio e lungo periodo delle aree geografiche in cui il Gruppo Cementir possiede impianti di produzione di cemento. Tale analisi ha consentito al Gruppo di determinare quali di questi rischi debbano essere considerati rilevanti e quali siano le iniziative da attuare per prevenire effetti negativi in aree geografiche sensibili. In particolare, la valutazione si è basata su tre diversi scenari climatici (High Climate Change Scenario RCP8.5, Moderate Climate Change Scenario RCP4.5, Low Climate Change Scenario RCP2.6), utilizzando il 2020 come baseline e proiettando i rispettivi effetti al 2030 e al 2050.

Per quanto riguarda i criteri 'Non arrecare danni significativi' per l'obiettivo della mitigazione dei cambiamenti climatici, per l'attività 3.7 Produzione di cemento, la legge delegata sul il clima definisce soglie di emissioni di gas a effetto serra per unità di cemento grigio e clinker prodotti che gli impianti di produzione non devono superare per soddisfare i criteri di allineamento. Secondo la legge delegata sul clima, la quantità di emissioni di gas a effetto serra considerata deve essere calcolata adottando le metodologie dettagliate dal Regolamento UE/2019/331, utilizzate per determinare l'assegnazione delle quote di emissioni nel contesto del Sistema Europeo di Scambio di Quote di Emissione (EU ETS). Di conseguenza, Cementir ha valutato le emissioni di tutti i suoi impianti di produzione di cemento grigio rispetto alle soglie di emissione definite dai regolamenti relativi alla Tassonomia Europea, sia per la produzione di cemento grigio che di clinker. Mentre la quantità di emissioni per tonnellata di cemento grigio prodotto supera attualmente la soglia per tutti gli impianti esistenti, le emissioni per tonnellata di clinker prodotta risultano al di sotto della soglia stabilita per l'impianto di Aalborg Portland A/S.

Garanzie minime di salvaguardia

Il rispetto dei criteri per le garanzie minime per il Gruppo Cementir è stato valutato direttamente in base all'art. 18 del Regolamento 852/2020 ed al 'Final Report on Minimum Safeguards' pubblicato nell'ottobre 2022 dalla Platform on Sustainable Finance (PSF), l'organo consultivo costituito dalla Commissione Europea per coordinare lo sviluppo e l'implementazione del Regolamento della Tassonomia Europea. L'analisi si è concentrata sulla valutazione se il Gruppo Cementir rispetti le Linee Guida dell'OCSE per le Multinazionali (OECD MNE Guidelines) e i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs), inclusi i principi e i diritti enunciati nelle otto convenzioni fondamentali identificate Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro, e nella Carta Internazionale dei Diritti Umani. In particolare, la valutazione della conformità del Gruppo Cementir si è basata sulle seguenti quattro aree di analisi:

• Diritti umani: il Gruppo Cementir svolge annualmente attività di due diligence sui diritti umani sottoponendo tutte le proprie entità giuridiche a un'indagine di autovalutazione, e conducendo i relativi audit per verificare l'accuratezza delle informazioni riportate. Cementir opera per promuover e garantire il loro rispetto in tutte le sue operazioni e in quelle dei suoi fornitori. Cementir ha inoltre definito una propria Politica sui Diritti Umani, scaricabile dal sito istituzionale nella sezione Governance/Etica e Compliance.

• Corruzione e concussione: il Gruppo ha adottato politiche, misure, programmi e sistemi di controllo interno per garantire l'etica, e la compliance alla lotta alla corruzione. Le politiche pertinenti in questo settore comprendono: la Politica anticorruzione, il Codice di Condotta dei Fornitori e il Codice Etico.

• Tassazione: il Gruppo svolge la propria attività nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in tutti i Paesi in cui opera e prevede procedure di controllo interno per garantire il rispetto di tali normative.

• Concorrenza leale: Cementir svolge le proprie attività commerciali nel rispetto di a tutte le disposizioni di legge vigenti in materia di concorrenza leale e richiede ai propri dipendenti di effettuare una formazione specifica per prevenire i rischi che si verifichino comportamenti non conformi o contrari a tali normative.

Tabelle KPI e politiche contabili14

La quota del fatturato, delle spese in conto capitale (CapEx) e delle spese operative (OpEx) del Gruppo associate all'esecuzione delle attività economiche ammissibili ed allineate sono qui riportate in conformità all'Articolo 8 del Regolamento della Tassonomia Europea e alla relativa legge delegata di supporto. Nel rispetto delle indicazioni fornite dal Regolamento, per evitare doppi conteggi (sez. 1.2.2.2.(c) dell'Allegato I all'art. 8 dell'Atto Delegato) le attività individuate come allineate sono state attribuite ad un unico obiettivo ambientale.

14 Si evidenzia che, in considerazione dei chiarimenti metodologici intervenuti e delle prassi di mercato osservate nel tempo, i dati e le informazioni afferenti al 2024 riportati nelle colonne n-1 dei modelli di Tassonomia sono stati rivisti in termini qualitativi e quantitativi rispetto alla Rendicontazione relativa all'esercizio 2024.

Fatturato Modello – Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025

Esercizio finanziario 2025 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")
Attività economiche Codice Fatturato Quota difatturato,anno 2025 Mitigazionedei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economiacircolare Biodiversità Mitigazionedei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economiacircolare Biodiversità Garanzieminime di salvaguardia Quota difatturatoallineata(A.1.) oammissibile (A.2.) allatassonomia, 2024 Categoria attivitàabilitante Categoriaattività ditransizione
Euro % Sì; No;N/AM (b)(c) Sì; No;N/AM (b)(c) Sì; No; N/AM(b) (c) Sì; No; N/AM(b) (c) Sì; No; N/AM(b) (c) Sì; No;N/AM (b) (c) Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Produzione Cemento CCM 3.7 188.943.775 8,1% No N/AM N/AM N/AM N/AM N/A N/A 0,0%
Produzione di calore/freddo utilizzando il calore discarto CCM 4.25 5.641.085 0,2% No N/AM N/AM N/AM N/AM N/A 0,3% A
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla194.584.8608,4%tassonomia) (A.1) 8,4% 0,3%
Di cui abilitanti - 0,0% - - - - - - - - - - - - - 0,0% A
Di cui di transizione 188.943.775 8,1% 8,1% % % % % % 0,0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM;N/AM (f) AM; N/AM(f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM(f)
Produzione Cemento CCM 3.7 405.918.794 17,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 16,5%
Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi infrazioni separate alla fonte CCM 5.5 1.998.349 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,2%
Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi CCM 5.9 255.251 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Infrastrutture per il trasporto ferroviario CCM 6.14 66.751.264 2,9% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 2,5%
Infrastrutture che consentono il trasporto su stradae il trasporto pubblico a basse emissioni dicarbonio CCM 6.15 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,6%
Acquisto e proprietà di edifici CCM 7.7 9.788.428 0,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,5%
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse(CCM; CCA) CCM 8.1 739.500 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Fornitura Acqua WTR 2.1 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio ealloggi simili BIO 2.1 71.058 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM AM 0,0%
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma nonecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 485.522.644 20,9% 21,3%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia(A.1+A.2) 680.107.503 29,2% 29,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 21,6%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 1.646.797.497 70,8%
TOTALE 2.326.875.000 100%

Capex Modello – Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025

Esercizio finanziario 2025 Criteri DNSH ("non arrecare danno2025Criteri per il contributo sostanzialesignificativo")(h)
Attività economiche Codice CapEx Quota diCapEx,anno2025 Mitigazionedei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economiacircolare Biodiversità Mitigazionedei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economiacircolare Biodiversità Garanzieminime di salvaguardia Quota diCapExallineata(A.1.) oammissibile (A.2.)allatassonomia, 2024 Categoriaattivitàabilitante Categoria attivitàditransizione
EURO % Sì; No;N/AM (b) (c) Sì; No; N/AM(b) (c) Sì; No; N/AM(b) (c) Sì; No; N/AM(b) (c) Sì; No; N/AM(b) (c) Sì; No;N/AM (b) Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/N o % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (c)
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Produzione Cemento CCA 3.7 17.617.000 12,2% No N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/A 16,0%
Produzione Cemento CCM 3.7 19.963.112 13,9% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/A
Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto CCM 4.25 433.894 0,3% No N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,1% A
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 26,4% 14,2% 12,2% % % % % 16,1%
Di cui abilitanti - 0,0% % % % % % % % A
Di cui di transizione 19.963.112 13,9% 13,9% % T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM; N/AM(f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM(f)
Fornitura di acqua WTR 2.1 48.412 0,0% N/AM N/AM AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Produzione di cemento CCM 3.7 / CCA3.7 13.992.432 9,7% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 27,6%
Installazione e funzionamento di pompe di caloreelettriche e all'attività CCM4.16/CCA4.16 44.073 0,0% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioniseparate alla fonte CCM 5.5 / CCA5.5 1.024.391 0,7% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Recupero materiale da rifiuti non pericolosi CCM 5.9/CCA5.9 N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,0%
Trasporto mediante moto, autovetture e veicolicommerciali leggeri. CCM 6.5/CCA6.5 73.574 0,1% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,1%
Infrastrutture per il trasporto ferroviario CCM 6.14 35.341 0,0% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,1%
Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e iltrasporto pubblico a basse emissioni di carbonio CCA 6.15 - - N/AM N/AM AM N/AM N/AM N/AM 3,6%
Acquisto e proprietà di edifici CCM 7.7/CCA7.7 43.754 0,0% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,1%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili15.261.977(attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 10,6% 32,5%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 53.275.983 37,0% 24,7% 22,8% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 48,6%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomiaTOTALE 90.777.017144.053.000 63,0%100%

Esercizio finanziario 2025 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare dannosignificativo")
Attività economiche Codice OpEx QuotadiOpEx,2025 Mitcamigaclimbiazioaticmeneintidei Adcamattclimbiaamaticentmeintio ai Acqua Inquinamento Ecocirconolaremia Biodiversità Mitcamclimigabiazioaticmeneintidei Adcamattclimbiaamaticentmeintio ai Acqua Inquinamento Ecocirconolaremia Biodiversità Garansalvagziemuarinimdiae d Quota diOpExallineata(A.1.) oammissibile (A.2.) allatassonomia, 2024 Categoria attivitàabilitante Categoriaattività ditransizione
EURO % Sì; No; N/AM(b) (c) Sì; No; N/AM (b)(c) Sì; No; N/AM (b)(c) Sì; No; N/AM (b)(c) Sì; No; N/AM (b)(c) Sì; No; N/AM (b)(c) Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/N io % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate allatassonomia)
Produzione di cemento CCA 3.7 26.358.313 18,5% No N/AM N/AM N/AM N/AM 17,0%
Produzione di cemento CCM 3.7 13.194.383 9,3% No N/AM N/AM N/AM N/AM
Produzione di calore/freddoutilizzando il calore di scarto CCM 4.25/CCA4.25 403.539 0,3% No N/AM N/AM N/AM N/AM 0,3% A
Spese operative delle attività ecosostenibili(allineate alla tassonomia) (A.1) 39.956.234 28,1% 9,6% 18,5% % % % % 17,3%
Di cui abilitanti - 0,0% % % % % % % % A
Di cui ditransizione 13.194.383 9,3% % % T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
Fornitura di acqua WTR 2.1 118.338 0,1% N/AM N/AM AM N/AM N/AM N/AM 0,1%
Produzione di cemento CCM 3.7/CCA 3.7 9.378.848 6,6% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 20,3%
Raccolta e trasporto di rifiutinon pericolosi in frazioniseparate alla fonte CCM 5.5 / CCA 5.5 107.316 0,1% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Recupero materiale da rifiutinon pericolosi CCM 5.9/CCA 5.9 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,1%
Infrastrutture per il trasportoferroviario CCM 6.14 778.340 0,5% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Infrastrutture che consentonoil trasporto su strada e iltrasporto pubblico a basseemissioni di carbonio CCA 6.15 - - N/AM N/AM AM N/AM N/AM N/AM 2,5%
Acquisto e proprietà di edifici CCM 7.7/CCA 7.7 350.000 0,2% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,3%
Elaborazione dei dati, hostinge attività connesse CCM 8.1/CCA 8.1 544.089 0,4% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,3%
Spese operative delle attività ammissibili allatassonomia ma non ecosostenibili (attività nonallineate alla tassonomia) (A.2) 11.276.931 7,9% 23,5%
A. OpEx delle attività ammissibili allatassonomia (A.1+A.2) 51.233.166 36,0% 17,4% 25,8% 0,1% 0% 0% 0% 40,8
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Spese operative delle attività non ammissibilialla tassonomia 91.027.130 64,0%

Opex Modello – Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025

TOTALE 142.260.296 100%

Percentuale del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – informativa relativa all'anno 2025

Anno 2025 Quota di fatturato/Fatturato totale
Allineata alla tassonomiaper obiettivo Ammissibile alla tassonomiaper obiettivo
CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico 8,4% 29,2%
CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico 0,0% 0,0%
WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acquae delle risorse marine 0,0% 0,0%
CE – Transizione ad un'economia circolare 0,0% 0,0%
PPC – Prevenzione e controllodell'inquinamento 0,0% 0,0%
BIO – Tutela e ripristino della biodiversità edegli ecosistemi 0,0% 0,0%

Percentuale di CapEx da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - informativa relativa all'anno 2025

Anno 2025 Quota di CapEx/CapEx totali
Allineataallatassonomiaperobiettivo Ammissibileallatassonomiaperobiettivo
CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico 14,2% 24,7%
CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico 12,2% 22,8%
WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorsemarine 0,0% 0,0%
CE – Transizione ad un'economia circolare 0,0% 0,0%
PPC – Prevenzione e controllo dell'inquinamento 0,0% 0,0%
BIO – Tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi 0,0% 0,0%

Percentuale di OpEx da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - informativa relativa all'anno 2025

Anno 2025 Quota di OpEx/OpEx totali
Allineata allatassonomia perobiettivo Ammissibile allatassonomia perobiettivo
CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico 9,6% 17,4%
CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico 18,5% 25,8%
WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorsemarine 0,0% 0,1%

CE – Transizione ad un'economia circolare 0,0% 0,0%
PPC – Prevenzione e controllo dell'inquinamento 0,0% 0,0%
BIO – Tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi 0,0% 0,0%

Fatturato - Turnover

La proporzione delle attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di ricavi totali ammissibili e allineati è stata calcolata come il rapporto tra la parte dei ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati alle attività economiche ammissibili e allineati alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi netti totali consolidati (denominatore), per l'esercizio 2025.

Con riferimento al valore considerato al denominatore e al numeratore si fa riferimento alla voce "Ricavi Operativi" del Gruppo Caltagirone.

Il numeratore include i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi connessi alle attività economiche di seguito elencate:

  • 3.7 Produzione di cemento;
  • 4.25 Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto;
  • 5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte;
  • 5.9 Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi
  • 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario;
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici
  • 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM; CCA)
  • 2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili

Per ulteriori dettagli sulle politiche contabili relative al fatturato consolidato, si veda il capitolo sulle politiche contabili della Relazione Finanziaria Annuale 2025. Le voci contabili di tale indicatore sono state ricavate dal Conto Economico Consolidato 2025 del Gruppo.

Per le entità giuridiche rientranti nell'ambito di eleggibilità, è stato preso in considerazione il solo fatturato relativo alle attività economiche eleggibili individuate. Di conseguenza, tutte le vendite associate ad attività diverse da quelle descritte come eleggibili sono state escluse dal calcolo del numeratore per il KPI del fatturato.

La percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia in termini di ricavi totali è data dal rapporto tra i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi netti totali consolidati (denominatore) seguendo le stesse modalità riportate nella sezione "Analisi di ammissibilità".

Investimenti – Capex

La percentuale di attività economiche eleggibili ed allineate alla Tassonomia in termini di investimenti è definita come CapEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per il CapEx totale (denominatore).

Il CapEx totale è costituito dagli incrementi delle immobilizzazioni materiali e immateriali avvenuti nel corso dell'esercizio, al lordo dei deprezzamenti, degli ammortamenti e delle rivalutazioni, comprese quelle derivanti da rivalutazioni e svalutazioni, ed escluse le variazioni di fair value. Comprende le acquisizioni di immobilizzazioni materiali (IAS 16), immobilizzazioni immateriali (IAS 38), beni di diritto d'uso (IFRS 16) e investimenti immobiliari (IAS 40). Sono incluse anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso nel CapEx, in quanto non è definito come attività immateriale secondo lo IAS 38. Per ulteriori dettagli sulle politiche contabili relative al CapEx, vedere il capitolo sulle politiche contabili della Relazione Finanziaria Annuale 2025.

Il numeratore è costituito dagli investimenti materiali e immateriali relativi ad attività o processi associati ad attività economiche ammissibili secondo la Tassonomia, quali:

  • 2.1 Fornitura d'acqua
  • 3.7 Produzione di cemento;
  • 4.25 Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto;
  • 4.16 Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche e all'attività
  • 5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte;
  • 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri.
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici.

Le voci contabili selezionate sono gli investimenti materiali e gli investimenti immateriali. Il numeratore è costituito da CapEx relativi ad attività o processi associati ad attività economiche eleggibili (sez. 1.1.2.1, (a), dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato), da investimenti per consentire alle attività eleggibili di diventare allineate alla tassonomia (sez.

1.1.2.1, (b), dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato) e da misure individuali che consentano alle attività una riduzione nelle emissioni di gas a effetto serra (sezione 1.1.2.2. (c) dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato). Poiché Aalborg Portland A/S produce sia cemento grigio, sia bianco, è stato necessario applicare un fattore per selezionare solo la quota delle Capex ammissibili calcolate in base alla proporzione tra le tonnellate di cemento grigio prodotte sul totale delle tonnellate prodotte dall'intera entità (76,97%).

Spese operative – OpEx

La percentuale di attività economiche eleggibili e allineate alla Tassonomia in termini di spese operative è definita come OpEx eleggibili ed allineati alla Tassonomia (numeratore) diviso per l'OpEx totale (denominatore). Il denominatore è limitato a quanto segue: costi non capitalizzati relativi a ricerca e sviluppo, costi di riparazione e manutenzione, costi del personale legati alla manutenzione, costi di riparazione e pulizia industriale, misure di ristrutturazione degli edifici e leasing a breve termine.

Il numeratore include la quota delle spese operative legate alle seguenti attività economiche identificate come ammissibili:

  • 2.1 Fornitura d'acqua
  • 3.7 Produzione di cemento;
  • 4.25 Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto;
  • 5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte;
  • 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario;
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici;
  • 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse

Per quanto riguarda il KPI OpEx, poiché Aalborg Portland A/S produce sia cemento grigio sia cemento bianco, è stato necessario utilizzare un driver per selezionare solo la percentuale di costi eleggibili. Tale driver è stato calcolato in base alla percentuale di

tonnellate di cemento grigio prodotte rispetto al totale delle tonnellate prodotte da Aalborg Portland A/S (77,30%). Tale driver è stato applicato per identificare i costi legati alla ricerca e allo sviluppo non capitalizzati e per la pulizia e la manutenzione dell'impianto.

La percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia in termini di spese operative è stata calcolata come il rapporto tra costi operativi allineati alla Tassonomia (numeratore) e il totale dei costi sostenuti (denominatore) seguendo le stesse modalità di calcolo riportate nella sezione "Analisi di ammissibilità".

Capitolo 6. ESRS E1 Cambiamenti climatici

Nella Rendicontazione di sostenibilità nei capitoli sull'Ambiente, l'attenzione è posta principalmente sulla riduzione degli impatti derivanti dalle emissioni di Co2, sulla minimizzazione dei consumi energetici e dell'acqua, sul potenziamento delle attività che consentono il riutilizzo e il riciclo dei materiali e sugli effetti delle attività operative per l'inquinamento e sulla biodiversità.

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La capogruppo Caltagirone non tiene conto di considerazioni inerenti al clima nella remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo o di specifiche categorie di dipendenti. Solo Cementir prevede l'integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione del proprio management. Pertanto, per la tematica in oggetto si riporta quanto adottato esclusivamente da Cementir:

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir adotta un sistema di remunerazione competitivo che garantisce il giusto equilibrio tra gli obiettivi strategici aziendali, e il riconoscimento dei meriti dei dipendenti in forza al Gruppo. Considerando componenti retributive di natura variabile di breve e mediolungo termine, la policy si prefigge lo scopo di allineare gli interessi del personale con il perseguimento dell'obiettivo prioritario – la creazione di valore –, e il raggiungimento di quelli finanziari, e in materia di sostenibilità. Questo obiettivo viene perseguito anche legando una parte significativa della remunerazione al raggiungimento di obiettivi di performance ben definiti attraverso il sistema di incentivi a breve termine (STI), e a lungo termine (LTI). Nel 2025, nell'ambito del programma STI, pienamente integrato nel processo di gestione delle performance, il Gruppo ha continuato a mantenere gli obiettivi ESG definiti in base alle funzioni professionali di appartenenza. Particolare attenzione è stata rivolta ai temi della riduzione delle emissioni di CO2, delle CapEx di sostenibilità direttamente collegate alla Tassonomia (si rimanda alla sezione "Tassonomia"), e della Salute e sicurezza sul lavoro. Tuttavia, sono stati previsti anche obiettivi legati alla biodiversità, alla certificazione ISO, alla circolarità, alla riduzione del fattore clinker, al capitale umano, nonché allo sviluppo, e al consumo di acqua.

La remunerazione dell'intero livello C è anche legata alle tematiche ESG. L'obiettivo in termini di salute e di sicurezza sul lavoro, e l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 sono inclusi nel programma STI di tutti i dipendenti di livello C. In particolare, questi KPI rappresentano il

15-20% della loro remunerazione. Con specifico riferimento ai KPI connessi al Cambiamento climatico, e alle relative emissioni di CO2, i KPI sono stati impostati, e collegati alle stesse metriche utilizzate nella CSRD per le emissioni di CO2 equivalenti. Le tematiche ESG hanno, dunque, un peso importante, e specifico nella determinazione della remunerazione variabile dei dirigenti.

Il Piano LTI si articola in tre cicli triennali, ciascuno dei quali prevede l'erogazione di un incentivo subordinato al raggiungimento di obiettivi di performance al termine del periodo di riferimento. Il piano garantisce il mantenimento a lungo termine di un gruppo selezionato di manager del Gruppo in posizioni strategiche.

Il Piano proposto ha i seguenti obiettivi:

• consentire ai beneficiari di concentrarsi su obiettivi di medio-lungo termine per creare valore sostenibile nel tempo, in linea con gli obiettivi strategici della Società;

  • fungere da strumento per trattenere in azienda i beneficiari;
  • allineare i pacchetti retributivi alle prassi di mercato.

Con riferimento ai sistemi di incentivazione, attualmente non ve ne sono per i membri del Consiglio di Amministrazione. L'unico destinatario di un piano STI è il Presidente e Amministratore Delegato, il piano di incentivazione a breve termine (STI) previsto per il Presidente include specifici obiettivi ESG. come parte della sua remunerazione. Il Gruppo valuterà nei prossimi anni la possibilità di estendere tale sistema di incentivazioni anche ai membri che compongono il Consiglio di Amministrazione.

Obbligo di informativa E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Di seguito viene descritto il piano di transizione adottato dal Gruppo Cementir, in quanto unico Gruppo dotato di strategie e obiettivi quantitativi connessi alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir si è impegnato pubblicamente ad adottare le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board, che a giugno 2017 ha pubblicato raccomandazioni specifiche per la segnalazione volontaria dell'impatto finanziario dei rischi climatici. La TCFD mira a offrire informative finanziarie coerenti ed efficaci che consentano agli investitori e ad altri stakeholder di valutare i rischi climatici che vengono affrontati dalle società e di adottare misure appropriate.

Il Gruppo Cementir identifica, valuta e gestisce i rischi legati al cambiamento climatico insieme a tutti gli altri tipi di rischio come parte integrante del proprio quadro di riferimento (framework) per la gestione dei rischi. I rischi e le opportunità legati al clima vengono monitorati in modo strutturato e coerente con il TCFD.

In considerazione dell'importanza del cambiamento climatico per il business, Cementir ha sviluppato la propria Strategia in termini di sostenibilità.

Le problematiche legate al clima potrebbero influenzare il business, la strategia, e la pianificazione finanziaria a breve, medio e lungo termine. I tre orizzonti temporali possono essere così riassunti:

  • Il breve termine (1-3 anni) nel quale è possibile effettuare analisi di sensitività sulla base del Piano Industriale presentato agli investitori.
  • Il medio termine (fino al 2030) è, invece, un orizzonte temporale che va oltre il Piano Industriale, ma viene preso in considerazione nella Strategia per il cambiamento climatico del Gruppo Cementir, e nella roadmap decennale.
  • Il lungo periodo (2030-2050) nel quale dovrebbero iniziare a emergere cambiamenti strutturali cronici di natura climatica.

Inoltre, il Gruppo valuta regolarmente gli impatti attuali e potenziali dei rischi, e delle opportunità legati al clima sulle sue attività, e aggiorna di conseguenza la strategia, e la pianificazione finanziaria.

Roadmap della Cementir per il 2030

Negli ultimi anni, la Cementir si è impegnata attivamente per implementare un programma ispirato ai principi dell'economia circolare che prevede una serie di iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività di business, e sviluppare prodotti a minore intensità di CO₂.

Il Gruppo ha definito la Roadmap per il 2030 che consentirà una costante riduzione delle emissioni di CO₂ per ciascuna tonnellata di cemento.

L'implementazione della roadmap procede come previsto. Nel 2025, le emissioni per tonnellata di cemento grigio sono state pari a 610 kg, in calo del 15% rispetto al 2020, mentre le emissioni per ciascuna tonnellata di cemento bianco sono state di 868 kg, in diminuzione del 5% rispetto al 2020. La Roadmap 2025 per il cemento grigio prevedeva un valore di 607 kg, risultando quindi in linea con il piano. Per quanto riguarda il cemento bianco, il target era fissato a 848 kg, ma a causa della domanda di mercato per cementi con un elevato contenuto di clinker, il risultato è stato superiore al piano (di circa il 2%).

A livello globale, il cemento grigio e quello bianco risultano complessivamente allineati alla Roadmap, poiché il volume di cemento grigio è significativamente più elevato rispetto al bianco, determinando una performance media coerente con le aspettative. Il fattore di emissione combinato (grigio + bianco) previsto dalla Roadmap è pari a 664, rispetto a un valore effettivo di 668 nel 2025.

Il Gruppo ha concentrato la propria attività di ricerca sulla sperimentazione conducendo progetti pilota, lanciando nuove tecnologie per la cattura, e lo stoccaggio del carbonio (CCS). Il Piano prevede l'implementazione di un sistema CCS a Aalborg che avrà, nel 2030, la capacità di catturare 1,4 milioni di tonnellate di CO2 all'anno tramite il quale il Gruppo riuscirà a ridurre le emissioni di Scope 1 per tonnellata di cemento grigio a 418 kg raggiungendo così un livello di emissioni inferiore a quelli richiesti dalla Tassonomia Europea, e corrispondenti a una riduzione del 42% rispetto ai livelli del 2020.

Per quanto riguarda il cemento bianco, un prodotto di nicchia per applicazioni specifiche, e che rappresenta solo lo 0,5% della produzione mondiale, le emissioni di CO₂ dello Scope 1 saranno ridotte a 730 kg per tonnellata di prodotto. La riduzione sarà ottenuta sostituendo i combustibili tradizionali con altri a minori emissioni, in particolare il gas naturale e altri combustibili alternativi come, per esempio, le biomasse, e sostituendo il clinker con additivi minerali, come il calcare.

Per completezza di informazione, si ricorda che Cementir è esclusa dai Benchmark UE allineati a Parigi.

Con riferimento alle potenziali emissioni di gas serra "locked-in", si precisa che i prodotti finiti non hanno emissioni bloccate. Infatti, quando i prodotti vengono utilizzati dagli utenti finali per produrre calcestruzzo, non si verificano ulteriori emissioni di gas a effetto serra. Le emissioni avvengono, pertanto, solo durante la fase di produzione. Quindi, non vi sono potenziali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni da parte della Cementir.

Gli obiettivi in termini di cambiamenti climatici stabiliti dal Gruppo sono stati declinati per singolo impianto e anno, e inseriti nel Piano Industriale 2026-2028 che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding il 12 febbraio 2026.

Per raggiungere gli obiettivi del 2030 sono stati stabiliti obiettivi specifici per i combustibili alternativi, il contenuto di clinker, e le emissioni di CO₂

Il Gruppo Cementir si impegna per creare un modello di business che supporti i propri obiettivi in termini di sostenibilità, e di riduzione delle emissioni di CO2, che sono stati convalidati

dalla Science Based Targets Initiative (SBTi), e considerati in linea con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a meno di 1,5 °C.

I progressi del Gruppo Cementir verso le emissioni nette zero sono misurati rispetto all'anno base 2021, considerato rappresentativo in termini di attività coperte e di influenze da fattori esterni, in quanto riflette un livello normalizzato delle operazioni successivo alla pandemia di COVID 19, non è influenzato da eventi eccezionali o da cambiamenti strutturali nel perimetro del Gruppo e costituisce un punto di riferimento coerente e affidabile per monitorare l'andamento nel tempo

La Roadmap 2030 descrive nel dettaglio gli investimenti, e le iniziative essenziali che è necessario implementare per raggiungere gli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni di carbonio del Gruppo entro il 2030. Questa roadmap è un elemento cruciale del più ampio obiettivo strategico di Cementir che consiste nel raggiungere le emissioni nette pari a zero entro il 2050.

La roadmap 2030 è incentrata sulle seguenti azioni principali per ridurre le emissioni di CO2:

Riduzione delle emissioni dirette dello Scope 1

La roadmap comprende obiettivi in termini di riduzione delle emissioni dello Scope 1 del 42% a 418kg di CO2 per tonnellata di cemento grigio, un livello inferiore ai limiti richiesti dalla Tassonomia europea. Per il cemento bianco, un prodotto di nicchia per applicazioni specifiche, il piano è ridurre le emissioni del 20% a 730 kg per tonnellata entro il 2030. Di seguito le strategie:

  • Riduzione del contenuto di clinker al 69% per il cemento grigio, e al 80% per quello bianco. Riduzione del contenuto di clinker con l'utilizzo di additivi minerali decarbonizzati alternativi e la diffusione di prodotti alternativi come FUTURECEM®, che presenta un'impronta di carbonio circa inferiore del 30% rispetto al cemento Portland tradizionale. I benefici in termini di minori emissioni di FUTURECEM® sono stati ottenuti senza compromettere la resistenza e la qualità del cemento
  • Sostituzione dei combustibili fossili con combustibili alternativi
  • Transizione energetica negli impianti europei: Cementir ha avviato la conversione parziale dal petcoke al gas naturale negli impianti in Danimarca e Belgio, installando bruciatori multi-combustibile
  • Recupero di energia: L'impianto di Aalborg fornisce teleriscaldamento alla comunità locale recuperando il calore in eccesso dalla produzione di cemento
  • Implementazione della tecnologia di cattura, e stoccaggio del carbonio a Aalborg:

Cementir, tramite la propria controllata al 100% Aalborg Portland, e Air Liquid, ha lanciato un progetto congiunto di decarbonizzazione chiamato ACCSION.

Questa ambiziosa iniziativa mira a ridurre significativamente le emissioni di CO2 nel cementificio di Aalborg Portland, e prevede di evitare oltre 1,4 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 all'anno. Il progetto ha ottenuto un notevole sostegno finanziario in quanto è stato selezionato dalla Commissione Europea per essere finanziato con 220 milioni di euro nell'ambito del Fondo UE per l'Innovazione.

Riduzione delle emissioni dirette dello Scope 2 attraverso le seguenti azioni:

Utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili: mediante installazione di pannelli fotovoltaici e mulini a vento e incrementando l'acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili facenti capo a soggetti terzi tramite Power Purchase Agreements (PPA).

Riduzione delle emissioni indirette dello Scope 3:

Le emissioni Scope 3, che rappresentano circa il 25% dell'impronta carbonica di Cementir, includono tutte le emissioni indirette lungo la catena del valore, come approvvigionamento, produzione e trasporto di materiali e combustibili. Il gruppo ha fissato l'obiettivo di ridurle del 23% rispetto al 2021. Al 2025, le emissioni di CO₂ per tonnellata di clinker e cemento acquistati sono scese a 831 kg, rispetto agli 873 kg del 2021.

Le emissioni Scope 3 sono una pietra miliare del Piano di transizione climatica di Cementir che punta a raggiungere le emissioni nette di gas serra (GHG) pari a zero lungo tutta la propria catena del valore entro il 2050. Per raggiungere l'obiettivo Cementir ha intensificato la collaborazione con i propri fornitori lanciando iniziative quali il programma CDP Supply Chain al fine di migliorare la trasparenza riguardo alle misure di riduzione delle emissioni dei fornitori, e incoraggiare azioni proattive per la riduzione delle emissioni di carbonio. L'obiettivo di riduzione delle emissioni dello Scope 3 seguendo un percorso per raggiungere le emissioni nette pari a zero richiederà l'inserimento delle emissioni di CO2 nell'ambito delle decisioni di approvvigionamento per tutte le categorie di acquisto, e la promozione di soluzioni di trasporto a zero emissioni all'interno della rete di approvvigionamento.

Tecnologie per la cattura del carbonio attualmente allo studio da parte di Cementir

Il Gruppo Cementir ha costituito un gruppo dedicato incaricato di coordinare e sviluppare le attività di implementazione della cattura del carbonio presso l'impianto di Aalborg, in Danimarca, e presso lo stabilimento in Belgio Compagnie des Ciments Belges (CCB).

Il Gruppo è attivamente impegnato in numerosi progetti di ricerca finalizzati a promuovere lo sviluppo e l'implementazione delle tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio

(CCUS) nelle proprie attività operative.

Tali progetti possono essere ricondotti a tre principali tipologie. In primo luogo, le valutazioni tecnico-economiche analizzano le diverse tecnologie idonee alla cattura della CO₂, fornendo un inquadramento preliminare delle possibili configurazioni impiantistiche per l'implementazione dei sistemi di carbon capture presso i siti industriali selezionati.

In secondo luogo, sono in corso progetti pilota di cattura della CO₂ su scala ridotta, finalizzati alla sperimentazione delle differenti tecnologie disponibili e al miglioramento della comprensione dei comportamenti termo-fluidodinamici e compositivi dei gas di scarico in funzione dei metodi di cattura adottati.

Infine, la Società è attivamente coinvolta in iniziative dedicate allo sviluppo di sistemi integrati di trasporto e stoccaggio della CO₂, nonché alla promozione di attività di ricerca e sviluppo nei settori della logistica della CO₂ e delle infrastrutture per lo stoccaggio geologico permanente nello Jutland del Nord.

Questo approccio multiforme dimostra l'impegno del Gruppo Cementir nel compiere progressi per ridurre le emissioni di CO2. La prossima sezione illustrerà le caratteristiche specifiche di ciascun progetto.

Principali investimenti finalizzati a raggiungere gli obiettivi in termini di riduzione della CO₂

La Roadmap al 2030 descrive i principali investimenti e i programmi necessari a sostenere gli obiettivi del Gruppo in materia di riduzione delle emissioni di carbonio al 2030. Per favorire la transizione verso un'economia a basse emissioni, le decisioni sugli obiettivi di riduzione e sui relativi investimenti si basano su un'analisi di scenario dettagliata, in linea con i target per il settore cementizio.

Nel triennio 2026-2028 il Gruppo prevede di investire circa 77 milioni di euro in progetti di sostenibilità, tra cui: l'installazione di turbine eoliche in Belgio, l'aggiornamento degli impianti per la produzione di FUTURECEM®, la transizione al gas naturale negli stabilimenti in Danimarca e Belgio, l'incremento di combustibili alternativi in Turchia e la loro introduzione in Malesia e Cina, oltre allo sviluppo di studi di fattibilità per un progetto di cattura della CO2 in Belgio.

L'investimento per il progetto ACCSION (CCS in Danimarca) è stato incluso nel Piano Industriale per 16 milioni di euro nel 2026. Gli investimenti netti di competenza del Gruppo per ACCSION ammontano a circa 120 milioni di euro per il triennio a partire dal 2027. È opportuno precisare che questo piano di investimenti non è attualmente incluso nel business plan approvato, come riportato nel comunicato stampa. La ripartizione temporale di tali

investimenti sarà definita anche in funzione dello sviluppo della rete infrastrutturale di trasporto e stoccaggio della CO2, che è a carico di soggetti terzi, pubblici e privati.

Il progetto ACCSION mira a stabilire una delle prime catene di valore "on-shore" complete in Europa per la cattura, il trasporto, e lo stoccaggio del carbonio utilizzando tecnologie innovative, affidabili, ed efficienti. Questo progetto mira a catturare 1,4 milioni di tonnellate di CO2 all'anno dal cementificio di Aalborg Portland, e a fornire del calore alla municipalità di Aalborg recuperato proprio dal processo di cattura. Operativo, secondo i piani, entro la fine del 2030, l'ACCSION mira a eliminare il 113% delle emissioni di gas serra nei primi dieci anni di attività, e a svolgere un ruolo fondamentale negli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra per la Danimarca. Entro il 2030, Aalborg Portland punta a diventare il primo cementificio a emissioni nette pari a zero in Europa che produce cemento grigio e bianco sfruttando il sistema di cattura e di stoccaggio della frazione di CO₂ biogenica che compensa le eventuali emissioni fossili residue. Il progetto è stato finanziato dal Fondo per l'Innovazione dell'Unione europea.

Importo della sovvenzione: 220 milioni di euro dal Fondo UE per l'Innovazione

Data di inizio e fine: 2025 - 2030

Partner: Cementir Holding-Aalborg Portland, Air Liquide

Obiettivi 2050: Emissioni Scope 1

Il Gruppo Cementir massimizzerà la tecnologia esistente per ridurre le emissioni Scope 1 seguendo un percorso in termini di emissioni nette pari a zero che è stato approvato dallo SBTi1, e dall'Unione Europea. A tal fine sarà necessario:

  • la sostituzione dei combustibili fossili con biomasse, combustibili derivati dai rifiuti, combustibili privi di CO2e un incremento dell'efficienza dei forni.
  • la diffusione e ulteriore implementazione di l FUTURECEM®, D Carb® e cementi blended per ridurre al minimo il contenuto di clinker nel cemento.
  • l'adozione di tecnologie innovative per la cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS).
  • misure di compensazione delle emissioni residue al fine di neutralizzare le emissioni residue.

Obiettivi 2050: Emissioni Scope 2

2 TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Disclosures) è un organismo internazionale creato nel 2015 dal Financial Stability Board (FSB) per definire raccomandazioni volontarie sulla rendicontazione dei rischi e delle opportunità finanziarie legate al cambiamento climatico. Il suo framework mira a fornire agli investitori informazioni chiare, comparabili e coerenti

Dopo il 2030, ed entro il 2050, il Gruppo Cementir eliminerà le emissioni Scope 2 estendendo l'uso delle fonti di energia rinnovabile. Il Gruppo utilizzerà le opportunità al di fuori dei propri siti siglando accordi di acquisto di energia, sfruttando opportunità in loco, e installando soluzioni eoliche e solari per l'elettricità sui terreni di proprietà.

A questo proposito:

  • Dal 2023, il Gruppo ha concluso accordi (PPA) per la società controllata belga, CCB, firmando un contratto quinquennale con la Engie per la fornitura di energia da turbina eolica da 15 Mw, e uno di 15 anni con la Ether Energy per la fornitura di energia da solare da 10 Mw;
  • Nel 2023, il Gruppo ha siglato per la società controllata belga, la CCB, un CONTRATTO DI COOPERAZIONE con la IPALLE SCRL (l'Associazione intercomunale responsabile della protezione ambientale in Vallonia Piccardia) per sviluppare un progetto di realizzazione di un parco eolico nella cava di Barry di proprietà della CCB. La IPALLE vanta un importante esperienza nella realizzazione di progetti di costruzione di parchi eolici, e nella presentazione di domande per ottenere l'autorizzazione unica (ambientale e urbanistica/edilizia). Il progetto prevede l'installazione di turbine eoliche da 50 Mw circa. Occorre considerare che tutte le attività sopra menzionate contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2030 e il 2050.
  • Nel 2024 Aalborg Portland ha acquistato dei GoO Guarantee of Origin certificates, per coprire tutti i consumi di elettricità. In particolare, ha acquistato GoO per 250.000 Mwh Nuclear (Europe) and 17.500 Mwh Wind (Nordic).
  • Anche per il 2025 sono stati acquisiti di GoO per coprire tutti i consumi di elettricità.

Obiettivi 2050: Emissioni Scope 3

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir ridurrà le emissioni dello Scope 3 seguendo un percorso per raggiungere le emissioni nette pari a zero. Ciò richiederà l'inserimento delle emissioni di CO2 nell'ambito delle decisioni di approvvigionamento per tutte le categorie di acquisto, e la promozione di soluzioni di trasporto a zero emissioni all'interno della rete.

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

I principali impatti rischi e opportunità individuati dal Gruppo Caltagirone a livello consolidato sono strettamente legati ai rischi e alle opportunità rilevati dal Gruppo Cementir,

considerando il suo significativo peso economico e finanziario all'interno del Gruppo. Di conseguenza, vengono di seguito descritte le analisi di scenario condotte dal Gruppo Cementir per affrontare i rischi climatici e fisici derivanti dagli impatti negativi del cambiamento climatico.

Settore Cemento

Rischi climatici

Come suggerito dal TCFD2 , il Gruppo monitora i rischi e le opportunità derivanti dall'evoluzione degli scenari di transizione, e dall'evoluzione delle variabili fisiche. Per effettuare tale valutazione il Gruppo ha utilizzato lo scenario moderato, e tutti i relativi risultati saranno descritti nelle pagine seguenti.

Le variabili fisiche sono state suddivise in due distinte categorie di rischio:

  • Acute: relative al verificarsi di condizioni meteorologiche estreme come, per esempio, cicloni, uragani oppure inondazioni. I fenomeni fisici acuti, nei diversi casi, sono caratterizzati da una notevole intensità, e da una ridotta frequenza nel breve periodo che, tuttavia, in uno scenario a lungo termine, tende chiaramente ad aumentare;
  • Croniche: si tratta di cambiamenti graduali e a lungo termine nei modelli climatici (per esempio, temperature elevate prolungate) che possono causare l'innalzamento del livello del mare o ondate di calore croniche.

Per quanto riguarda il processo di transizione energetica, che va verso una progressiva riduzione delle emissioni di carbonio, esistono rischi e opportunità legati ai cambiamenti del contesto normativo, tecnologico, di mercato, e reputazionale. La Cementir afferma che il processo di transizione verso un modello più sostenibile, caratterizzato da una progressiva riduzione delle emissioni di CO2, presenta rischi e opportunità legati ai cambiamenti del contesto normativo e legale, nonché ai trend di sviluppo tecnologico, ai danni reputazionali, e ai conseguenti sviluppi del mercato.

Il Gruppo ha deciso di allinearsi al framework della TCFD per rappresentare chiaramente i tipi di rischi e opportunità indicando come ciascuno di essi dovrebbe essere gestito. Gli effetti sono stati valutati considerando tre orizzonti temporali: il breve termine (1-3 anni) legato all'attuazione del Piano Industriale; il medio periodo (fino al 2030) nel corso del quale sarà possibile valutare gli effetti della transizione energetica; il lungo termine, fino al 2050, periodo nel quale il Gruppo si impegna a raggiungere l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero in

2 TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Disclosures) è un organismo internazionale creato nel 2015 dal Financial Stability Board (FSB) per definire raccomandazioni volontarie sulla rendicontazione dei rischi e delle opportunità finanziarie legate al cambiamento climatico. Il suo framework mira a fornire agli investitori informazioni chiare, comparabili e coerenti

tutta la propria catena del valore. Come afferma la TCFD, il processo di comunicazione dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico sarà graduale, e incrementale di anno in anno.

Analisi degli scenari climatici

Scenari climatici fisici

Nell'ambito della valutazione TCFD3 si è considerato l'esposizione degli impianti ai rischi fisici, compresi quelli acuti determinati da eventi tra cui l'aumento della gravità di fenomeni meteorologici estremi come, per esempio, i cicloni, gli uragani o le inondazioni, e ai rischi fisici cronici che fanno riferimento ai cambiamenti di lungo termine previsti nei modelli climatici (per esempio, le temperature più elevate sostenute) che potrebbero causare l'innalzamento del livello del mare oppure ondate di calore croniche. La valutazione è stata effettuata per tutti gli stabilimenti del Gruppo.

Per quanto concerne il rischio fisico, sono stati adottati scenari alternativi sviluppati dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (di seguito, "IPCC"4), e sono state esplorati tre potenziali scenari futuri, a seconda delle politiche che i governi adotteranno per ridurre le emissioni di carbonio:

3 Task Force on Climate-related Financial Disclosures – TCFD

4 L'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) è l'ente delle Nazioni Unite, formato nel 1988 da OMM e UNEP, che valuta la scienza legata al cambiamento climatico. Non svolge ricerca propria, ma analizza migliaia di studi scientifici per pubblicare rapporti esaustivi (come l'AR6, 2021-2023) che guidano le politiche climatiche internazionali.

RCP5 RCP 8.5RCP 4.5 RCP 2.6
SCENARIO CAMBIAMENTICLIMATICI ELEVATI CAMBIAMENTI CLIMATICIMEDI CAMBIAMENTI CLIMATICIBASSI
FONTE IPCC6 IPCC IPCC
TEMPERATURA Probabile che non superii 4 °C Più probabile che non superi i2 °C Non è probabile che superi i2 °C
DESCRIZIONE Continuazione delleattività di business comeal solito mantenendo leemissioni ai tassi attuali.Si prevede che questoscenario comporti unriscaldamento superiorea 4 °C entro il 2100. Forti azioni di mitigazione perridurre le emissioni alla metàdei livelli attuali entro il 2080.È più probabile che questoscenario si traduca in unriscaldamento superiore a 2°C entro il 2100. Azioni di mitigazioneaggressive per dimezzare leemissioni entro il 2050. Èprobabile che questoscenario comporti unriscaldamento inferiore a 2°C entro il 2100.

Scenari di transizione

Il Gruppo Cementir valuta la resilienza della propria strategia climatica in relazione ai rischi di transizione prefigurando diversi scenari di prezzo del carbonio sulla base di ricerche dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (di seguito, "OCSE"), e dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (di seguito, "AIE").

SCENARIO SCENARIOCONI SCENARIOCONIPREZZIDEL SCENARIO CON I
PREZZIDEL CARBONIO MEDI PREZZIDEL
CARBONIO ELEVATI CARBONIO BASSI
FONTE OECD/IEA OECD/IEA OECD/IEA
DESCRIZIONE Questo scenario Questo scenario presuppone che Questo scenario
rispecchia l'attuazione saranno attuate politiche per ridurre le rispecchia la piena
di politiche ritenute emissioni di gas serra, e limitare i attuazione dei
sufficienti a ridurre le cambiamenti climatici a 2 °C nel lungo contributi
emissioni di gas serra termine, ma attuando azioni ritardate nel determinati a livello
in linea con l'obiettivo breve termine. Si presume che i Paesi nazionale
di limitare i con contributi determinati a livello nell'ambito
cambiamenti climatici nazionale che non sono allineati dell'accordo di
a 2° C entro il 2100. all'obiettivo dei 2 °C a breve termine Parigi. I prezzi in
aumentino i propri sforzi per la questo scenario

5 Gli scenari RCPs sono rappresentativi di varie politiche climatiche di mitigazione e adattamento, da adottare nel corso del XXI secolo. In particolare includono uno scenario di mitigazione (RCP2.6), due di stabilizzazione (RCP4.5 e RCP6.0) e uno scenario con emissioni di gas serra molto elevate (RCP8.5). Il numero associato a ciascun RCP (ad esempio 2.6, 6.0, 4.5, 8.5) si riferisce al Forzante Radiativo (Radiative Forcing – RF), che rappresenta la misura dell'influenza di un fattore nell'alterare il bilancio energetico in entrata e in uscita nel sistema climatico (IPCC, AR4).

6 Fonte: The Intergovernmental Panel on Climate Change https://www.ipcc.ch/

mitigazione del clima nel medio, e nel sono considerati
lungo termine. probabilmente
insufficienti per
raggiungere
l'obiettivo fissato
con l'Accordo di
Parigi.
PREZZO DEL UE – anno 2030 – $ EU - 2030: $ 98 - 2050: $ 207 EU - 2030: $ 41 -
CARBONIO 131 Stati Uniti - 2030: $ 66 - 2050: $ 207 2050: $ 66
UTILIZZATO UE – anno 2050 – $ Asia - 2030: $ 57 - 2050: $ 189 Stati Uniti - 2030: $
NELLO 207 Cina- 2030: $ 49 - 2050: $ 186 41 - 2050: $ 66
SCENARIO USA - anno 2030 - $ Medio Oriente - 2030: $ 58 - 2050: $ 207 Asia - 2030: $ 35 -
($/tonCO2) 131 Turchia - 2030: $ 41 - 2050: $ 207 2050: $ 62
USA - anno 2050 - $ Cina – 2030: $ 33 -
207 2050: $ 62
Asia - anno 2030 - $ Medio Oriente -
108 2030: $ 41 - 2050:
Asia - anno 2050 - $ $ 66
189 Turchia: 2030: $ 41
Cina - anno 2030 - $ 2050: $ 66
98
Cina - anno 2050 - $
186
Medio Oriente – anno
2030 – $ 131 Medio
Oriente – anno 2050
– $ 207
Turchia – anno 2030
– $ 131
Turchia – anno 2050
– $ 207

L'approccio di modellazione degli scenari è stato adottato per testare la resilienza della strategia di sostenibilità, e per l'identificazione di opportune azioni di mitigazione. La Cementir si impegna a effettuare la transizione verso la neutralità carbonica entro il 2050. Il processo di transizione verso un modello più sostenibile, caratterizzato da una progressiva riduzione delle emissioni di CO2, presenta rischi e opportunità legati sia ai mutamenti del contesto normativo e legale, sia all'andamento dello sviluppo tecnologico, ai danni reputazionali, e ai conseguenti sviluppi del mercato.

Il Gruppo ha adottato un quadro di riferimento che evidenzia i rischi e le opportunità di natura fisica e di transizione, e illustra le risposte del management in relazione a ciascuno di essi. Questi effetti possono essere valutati dalla prospettiva di tre orizzonti temporali: il breve periodo (1-3 anni), valutato mediante analisi di sensitività basate sul Piano Industriale; il medio periodo (fino al 2030) nel quale sarà possibile valutare gli effetti della transizione energetica; il lungo termine (fino al 2050) entro cui il Gruppo si impegna a raggiungere le emissioni nette pari zero lungo tutta la propria catena del valore.

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità correlati al cambiamento climatico, si rinvi al capitolo "Informazioni generali", sezione "Strategia".

Settore Cemento

La capacità dell'industria del cemento di ridurre le proprie emissioni di CO2, e di reagire ai cambiamenti climatici sono diventate un punto di grande attenzione per gli investitori.

Nel 2025, il Gruppo ha identificato oltre ai rischi e opportunità anche due impatti positivi per la mitigazione al cambio climatico dal momento che Cementir ha identificato un'opportunità strategica nell'implementazione di soluzioni avanzate di Carbon Capture and Storage (CCS) all'interno delle proprie operazioni.

Le analisi mostrano che fino al 70% delle emissioni di processo e combustione in alcuni siti selezionati potrebbe essere catturato mediante tecnologie CCS. L'adozione di tali sistemi consentirà di:

  • Rafforzare la strategia di transizione climatica di Cementir e supportare il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della CO₂.
  • Aumentare le attività allineate alla Tassonomia UE, facilitando l'accesso a tassi di finanziamento preferenziali, prestiti sustainability linked e mercati di green bond.
  • Ridurre l'esposizione ai meccanismi di carbon pricing, generando risparmi derivanti dall'evitamento di penalità ETS.

Integrando la CCS come elemento chiave della roadmap di decarbonizzazione, Cementir consolida un vantaggio competitivo e accresce la fiducia degli investitori nel lungo periodo, grazie a un costo del capitale inferiore e a un modello di business più resiliente.

Inoltre, il portafoglio di soluzioni cementizie innovative e a basse emissioni di Cementir— tra cui FUTURECEM® e D carb® rappresenta una significativa opportunità commerciale e

ambientale. L'espansione delle vendite di prodotti low carbon verso clienti esterni consente al Gruppo di generare riduzioni emissive oltre il proprio perimetro operativo, contribuendo ai percorsi di transizione nella catena del valore delle costruzioni.

Obbligo di informativa E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Di seguito vengono riportate, ove presenti, le politiche adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema del Cambiamento Climatico:

Policy2025 CementirHolding VianiniLavori CaltagironeEditore DomusItalia
Policy ambientale N.D. N.D.
Politica di Sostenibilità N.D. N.D. N.D.
Efficienza energetica N.D. N.D. N.D.
Politica Energetica N.D. N.D. N.D.
Combustibili e materie prime alternative N.D. N.D. N.D.
Innovazione di prodotto e nuovetecnologie N.D. N.D. N.D.

N.D.: non disponibile.

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir riconosce le proprie responsabilità ambientali in tutte le aree delle proprie attività e si impegna a ridurre il proprio impatto ambientale, con particolare attenzione alla lotta al cambiamento climatico. Il cambiamento climatico, insieme a preoccupazioni ambientali più ampie, costituisce una componente fondamentale del quadro e della strategia di sostenibilità del Gruppo.

Per gestire i propri impatti, rischi e opportunità rilevanti correlati alla mitigazione e all'adattamento al cambiamento climatico, il Gruppo ha adottato una Politica, che si applica a tutte le attività operative all'interno del Gruppo stesso.

Ogni società operativa è responsabile dell'implementazione delle direttive e delle linee guida della politica come componente cruciale e integrante del proprio Sistema di gestione ambientale. Questi sistemi e politiche devono incorporare i principi e gli impegni delineati nella Politica ambientale del Gruppo. L'attenzione della Politica Ambientale si basa su tre linee di azione e opera su più fronti in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici ed efficienza energetica:

Efficienza energetica

La politica mira ad aumentare l'uso efficiente dell'energia nel quadro del Sistema di Gestione dell'Energia, conforme allo standard riconosciuto a livello internazionale (ad esempio, ISO 50001). Promuove il recupero energetico e l'uso di fonti di energia rinnovabili, riducendo così il consumo di energia e, di conseguenza, le emissioni di CO2.

Combustibili e materie prime alternative

La politica mira ad aumentare l'uso di combustibili alternativi nella produzione di cemento, come combustibili a basse emissioni di carbonio e biomassa, riducendo così l'impatto ambientale. Inoltre, promuove l'adozione di un approccio di co-processing e circolare ai rifiuti come combustibile, che contribuisce a ridurre le emissioni rispetto ai combustibili fossili tradizionali. Infine, definisce l'uso di materie prime decarbonizzate/alternative per ridurre al minimo l'uso di risorse non rinnovabili.

Innovazione di prodotto e nuove tecnologie

La politica promuove un aumento della produzione di cemento a basse emissioni di carbonio come FUTURECEM, incoraggiando la circolarità e riducendo le emissioni durante tutto il ciclo di vita dei prodotti.

Promuove inoltre un aumento dell'uso di rifiuti di demolizione a base di calcestruzzo come sostituti di aggregati naturali nella produzione di calcestruzzo seguendo la strategia di economia circolare del Gruppo Cementir.

Inoltre, l'impegno e la partecipazione all'implementazione di nuove tecnologie come la cattura, l'utilizzo e lo stoccaggio del carbonio negli impianti "difficili da abbattere" di Cementir, mirano a consentire la cattura e lo stoccaggio della CO2 emessa negli anni a venire, riducendo così l'impronta di carbonio complessiva dei prodotti Cementir.

Settore Costruzioni

Politica Energetica

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. si impegna a implementare e migliorare continuamente il proprio Sistema di Gestione dell'Energia, in conformità alla norma UNI CEI EN ISO 50001:2018.

La politica rappresenta la guida per attuare e migliorare il Sistema di Gestione dell'Energia e riflette l'impegno dell'organizzazione ad aumentare continuamente gli sforzi per ottenere un miglioramento delle prestazioni energetiche ed un ridotto utilizzo di energia.

Nella convinzione che le responsabilità in materia energetica debbano essere condivise con tutta la struttura, per dare ampia visibilità ai principi sopra esposti, l'organizzazione si impegna a diffondere la propria politica internamente, al personale dipendente o che opera

per suo conto, ed esternamente, a chiunque ne faccia richiesta. Per garantire che tale politica sia sempre adeguata alla realtà aziendale, l'organizzazione si impegna al suo riesame periodico e, ove necessario, alla revisione. La Direzione confida nel fatto che ognuno si attenga a questa politica e fissi questi obiettivi nelle proprie attività.

Politica di Sostenibilità

All'interno della propria Politica di Sostenibilità (cfr. E2-1 DP 14 MDR-P), il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. evidenzia ulteriormente il proprio impegno per la mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Le attività del Gruppo Vianini Lavori nell'ambito dell'ambiente trovano coordinamento e indirizzo nel Sistema di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001 applicata a tutto il Gruppo e nel Sistema di Gestione Energia UNI ISO 50001 per la sede.

Obbligo di informativa E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Di seguito vengono riportate, ove presenti, le Azioni adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema del Cambiamento Climatico.

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir ha definito gli obiettivi di riduzione delle emissioni GHG nel breve e lungo periodo coerenti con un percorso scientifico verso la neutralità climatica. Il Gruppo mira a riduzioni significative delle emissioni Scope 1, 2 e 3 attraverso una combinazione di leve operative di decarbonizzazione e l'introduzione di tecnologie innovative.

Il programma CCS, a partire dal sito Aalborg Portland, rappresenta un fattore abilitante cruciale per il raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo. Il progetto prevede la cattura di circa il 95% delle emissioni di processo e combustione, pari a circa 1,4 milioni di tonnellate di CO₂ evitate all'anno entro il 2030. Ulteriori contributi proverranno dalla sostituzione del clinker (35–50%), dall'efficienza energetica, dai combustibili alternativi, dall'integrazione di energia rinnovabile e dall'aumento della quota di prodotti low-carbon come FUTURECEM®, che consente una riduzione di circa il 30% delle emissioni di CO₂ rispetto al cemento Portland tradizionale.

Gli obiettivi GHG di Cementir sono integrati nella pianificazione finanziaria, nei processi decisionali sugli investimenti e nei KPI operativi, e sono supportati dal piano di transizione descritto in E1 2.

Settore Costruzioni

Di seguito, si riportano una serie di pratiche messe a punto dalla Società attraverso le diverse

Unità Produttive Autonome (UPA) per gestire al meglio gli eventuali effetti negativi dei diversi cantieri. Tali iniziative, pur non costituendo di fatto delle azioni ai fini dell'MDR-A, costituiscono azioni di mitigazione, allineate alle best practices di settore e formalizzate dai diversi PMA (Piano di Monitoraggio Ambientale).

Cantiere Torino

Il Cantiere Torino ha implementato un sistema di gestione ambientale di commessa, con obiettivi ambientali di cantiere e un monitoraggio strutturato di: incidenti ambientali, percentuale di rifiuti pericolosi, emissioni non-GHG, rumore e polveri.

Cantiere Isernia

Il Cantiere di Isernia adotta un piano di monitoraggio ambientale che copre aria, risorsa idrica, paesaggio e suolo, e gestisce gli aspetti emissivi tramite indici emissivi/negoziati con rendicontazioni mantenute entro limiti prestabiliti. Questo assetto di monitoraggio e controllo consente di garantire continuità di sorveglianza, dimostrare conformità rispetto ai limiti applicabili e ridurre il rischio di deviazioni non intercettate, migliorando la capacità di prevenzione e gestione delle criticità ambientali (anche potenzialmente connesse a fattori climatici, se pertinenti al contesto operativo).

Inoltre, il Cantiere Isernia applica la scelta di utilizzare mezzi con standard minimo Euro 6. Tale misura riduce le emissioni in esercizio dei mezzi (in particolare gli inquinanti atmosferici locali) e supporta un miglioramento della qualità dell'aria nelle aree operative, con benefici diretti sulla performance ambientale del cantiere e indiretti sul profilo emissivo complessivo legato alle attività di movimentazione e trasporto.

Cantiere di Cadore

Nel cantiere di Cadore le attività si avviano alla conclusione: l'apertura ufficiale della galleria è avvenuta a gennaio 2026, mentre la chiusura complessiva delle opere è prevista indicativamente tra maggio e giugno 2026. In continuità con il precedente periodo di rendicontazione, anche questa Unità Produttiva Autonoma (UPA) è stata accompagnata da un Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA), previsto al pari degli altri cantieri strategici del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. e inserito nel più ampio sistema di controllo degli impatti ambientali sui cantieri definito nel Piano di Sostenibilità.

Il PMA del cantiere di Cadore è incentrato sulla messa a punto di un sistema strutturato di monitoraggio e raccolta dati ambientali, concepito in coerenza con gli standard della UNI ISO 14064 1:2019.

Obbligo di informativa E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti

climatici e all'adattamento agli stessi

Di seguito vengono riportati, ove presenti, gli obiettivi fissati dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema del Cambiamento Climatico.

Settore Cemento

Nel 2025 Cementir ha proseguito nell'attuazione del proprio percorso di decarbonizzazione, implementando un insieme integrato di misure mirate alla progressiva riduzione delle emissioni lungo l'intera catena del valore. Il portafoglio degli interventi comprende sia soluzioni tecnologiche ad alto impatto, tra cui la graduale introduzione di sistemi di Carbon Capture and Storage (CCS) nei siti produttivi strategici sia iniziative operative continuative orientate all'ottimizzazione dell'efficienza energetica, all'incremento dell'utilizzo di combustibili alternativi e all'ampliamento dell'offerta di prodotti a minore intensità carbonica. Le misure descritte costituiscono elementi centrali del Piano di Transizione del Gruppo Cementir (ESRS E1 2), definito per assicurare la progressiva riduzione dell'impronta carbonica in linea con gli obiettivi climatici di medio-lungo periodo. Esse contribuiscono inoltre al raggiungimento dei target quantitativi di mitigazione in precedenza, garantendo coerenza tra strategia, implementazione e monitoraggio degli impatti.

Settore Costruzioni

Nonostante il Gruppo non abbia formalizzato degli obiettivi ad hoc, nel 2025 consolida il proprio percorso verso l'adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico, orientando le iniziative alla riduzione delle emissioni GES dirette e indirette e al rafforzamento della capacità di misurazione e governo delle emissioni lungo le proprie attività. Infatti, a supporto di tale percorso, è prevista la definizione e pubblicazione di un Piano di Transizione Climatica, insieme alla formalizzazione dei processi di integrazione del piano con la strategia aziendale, così da rendere l'azione climatica parte integrante delle scelte gestionali ed operative.

Parallelamente, il Gruppo intende strutturare ulteriormente il processo di carbon accounting che già nel periodo di rendicontazione precedente e nuovamente in quello corrente ha permesso la misurazione dettagliata della carbon footprint del Gruppo e la fissazione di un prezzo del carbonio, rafforzando gli strumenti interni di gestione e abilitando valutazioni più consapevoli delle leve di riduzione.

È inoltre previsto il miglioramento del calcolo delle emissioni Scope 3, con superamento dell'approccio spend-based ed ampliamento del perimetro di calcolo, al fine di aumentare

robustezza e copertura delle informazioni emissive e supportare decisioni più mirate lungo la catena del valore.

Settore Editoriale

Di seguito si riportano le azioni previste per il 2026 e dal piano di sostenibilità:

Azioni da Implementare Scadenza Obiettivi
Riduzione emissioni di CO₂ (Scope 1 e Scope 2)legate alle attività aziendali (produzione, distribuzionee altre attività (baseline: 2024) attraverso questeazioni: 2026-2028 2026-2028: ridurre del 1% perogni anno le emissioni diCO₂(Scope 1 e Scope 2) legatealle attività operative (baseline:2024).
Approfondimento con i fornitori relativamente aicontratti in essere per valutare il mix energeticoutilizzato per la fornituraEventuale rinegoziazione con i fornitori percontratti di fornitura di energia rinnovabile 2026-2028 2026 - 2028 incremento gradualedelle forniture da fonti rinnovabili(certificate)
Incremento del numero di veicoli del parco autoaziendale a basse emissioni. I nuovi investimentie le sostituzioni del parco auto dovranno essereeffettuati con autovetture a basse emissioni 2026 -2028 Nel triennio i nuovi investimenti ele sostituzioni del parco autodovranno essere effettuati conautovetture a basse emissioni
Maggior utilizzo di impianti a pompa di calore o aimpianti a basse emissioni per il riscaldamento eil raffrescamento. I nuovi investimenti e lesostituzioni degli impianti saranno a pompa dicalore o a basse emissioni 2026 -2028 Nel triennio i nuovi investimenti ele sostituzioni degli impiantidovranno essere effettuati conimpianti a pompa di calore o abasse emissioni
In caso di trasferte per il lavoro dei dipendentiriduzione dell'utilizzo di mezzi inquinanti 2026-2028 Riduzione dell'utilizzo dell'aereo odell'automobile per viaggi etrasferte
Installazione di sensori di spegnimento negliuffici e negli stabilimenti 2026-2028 2025 installazione nella sede divia del Tritone2026 installazione almeno inun'altra sede o stabilimento2027 installazione in tutte le altresedi

Obbligo di informativa E1-5 – Consumo di energia e mix energetico

Di seguito si riportano i consumi energetici di Gruppo consolidati:

Gruppo Caltagirone
Consumo totale di energia UdM 2025 20247
Consumo di combustibili MWh 9.915.519 9.569.038
Consumo di combustibili da fonti fossili MWh 8.419.169 8.253.583
di cui diesel MWh 232.467 *185.355
di cui benzina MWh 537 *1.941
di cui Carbone MWh 1.692.887 1.739.543
di cui coke di Petrolio MWh 4.856.961 4.702.387
di cui Olio combustibile MWh 135.608 116.938
di cui Lignite MWh 61.005 58.702
di cui gas naturale MWh 531.247 *578.542
di cui altro (Frazione fossile dei combustibili da rifiuti) MWh 908.457 870.176
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili MWh 1.496.351 1.315.455
di cui da biocarburanti MWh 7.244 4.286
di cui idrogeno da fonti rinnovabili MWh 1.489.107 1.311.169
Energia acquistata MWh 1.287.586 1.270.687
Energia acquistata da fonti fossili MWh 1.163.589 1.148.680
di cui energia elettrica KWh 1.162.590 *1.147.571
di cui calore MWh 999 1.109
Energia acquistata da fonti rinnovabili MWh 65.457 * 52.157
di cui energia elettrica MWh 65.457 *52.157
Energia acquistata da fonti nucleari MWh 58.540 *69.850
Energia autoprodotta MWh 3.536 * 3.332
Energia autoprodotta da fonti fossili MWh 3.158 2.746
di cui consumata MWh 3.158 2.746
di cui venduta MWh - -
Energia autoprodotta da fonti rinnovabili MWh 378 *586
di cui consumata MWh 170 114
di cui venduta MWh 208 472
Totale energia consumata MWh 11.203.483 10.840.311
di cui da fonti fossili MWh 9.582.758 9.402.263
In percentuale rispetto al totale dei consumi % 86% 86,7%

7 Si precisa che i dati contrassegnati con asterisco, riferiti all'esercizio precedente, sono stati oggetto di restatement rispetto ai valori precedentemente riportati, in quanto ricalcolati sulla base di informazioni più aggiornate, non disponibili alla data di chiusura del precedente esercizio.

di cui da fonti rinnovabili MWh 1.562.185 *1.368.198
In percentuale rispetto al totale dei consumi % 13,95% 12,6%
di cui da fonti nucleari MWh 58.540 69.850
In percentuale rispetto al totale dei consumi % 0,52% 0,6%
Energia di scarto dal processo venduta a terzi per ildistrict heating MWh 261.613 288.819
Gruppo Caltagirone
Consumo totale di energia UdM 2025 20248
Da fonti fossili MWh 9.582.758 9.402.257
di cui consumo di combustibili dacarbone e prodotti del carbone MWh 1.753.892 1.798.245
di cui consumo di combustibili dapetrolio greggio e prodotti petroliferi MWh 5.225.573 *5.006.615
di cui consumo di combustibili da gasnaturale MWh 531.247 *578.542
di cui consumo di combustibili daaltre fonti fossili MWh 908.457 870.176
di cui consumo di energia elettrica,calore, vapore o raffrescamento dafonti fossili, acquistati o acquisiti MWh 1.163.589 *1.148.680

I consumi totali sono concentrati nelle attività del settore cemento nel 2025, gli impianti di produzione di cemento hanno utilizzato oltre 9 milioni di Mwh di energia termica, e oltre 1 milione di Mwh di energia elettrica. Nel 2025, il Gruppo Cementir ha aumentato significativamente l'utilizzo di energie rinnovabili ampliando la propria dipendenza dall'elettricità verde attraverso i Contratti di Acquisto di Energia Elettrica (Power Purchase Agreement, "PPA") e di Guarantee of Origin "GoO". Questo risultato è stato possibile, grazie ai nuovi accordi siglati con la Engie, e la EtherEnergy per la controllata belga del Gruppo, CCB.

Complessivamente, il Gruppo Cementir ha utilizzato oltre 60.000 MWh di energia elettrica verde, supportata dagli HTM, pari a circa il 5% del consumo totale di energia elettrica. Per il Gruppo Editoriale i consumi sono principalmente relativi agli stabilimenti di stampa e alle sedi operative.

Per il Gruppo Vianini Lavori i consumi energetici sono derivanti dai consumi effettivi dei cantieri di Cadore (Tai e Valle) Torino, Catanzaro, ed Isernia oltre ai consumi di sede.

8 Si precisa che i dati contrassegnati con asterisco, riferiti all'esercizio precedente, sono stati oggetto di restatement rispetto ai valori precedentemente riportati, in quanto ricalcolati sulla base di informazioni più aggiornate, non disponibili alla data di chiusura del precedente esercizio.

Per il Gruppo Immobiliare Domus Italia i consumi energetici sono relativi ai consumi di energia elettrica all'interno dell'ufficio e delle parti comuni degli edifici residenziali che rappresentano le maggiori fonti dei consumi diretti e indiretti.

Come previsto dallo standard ESRS E1-5 par.36, la tabella di consumo totale di energia include le informazioni di Cementir e Vianini Lavori, in quanto imprese che operano in settori ad alto impatto climatico.

UdM Gruppo Caltagirone
Intensità energetica 2025 20249
Intensità MWh/Euro 0,48% 0,52%
Consumi totali di energia MWh 11.203.275 *10.851.951
Ricavi netti Euro 2.326.875.000 2.093.267.000

Obbligo di informativa E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

L'impronta di CO2 del Gruppo può essere descritta attraverso le tre diverse categorie

Emissioni di CO2 – Gruppo 2025 (tco2eq) 2024 (tco2eq)10
Emissioni di CO2 (Scope 1) 7.106.852 6.904.737
Emissioni di CO2 (Scope 2) basate sullalocalizzazione 410.174 408.237
Emissioni di CO2 (Scope 2) basate sul mercato 391.637 535.821
Emissioni di CO2 (Scope 3) 2.585.544 2.618.623
Totale delle emissioni di CO2 basate sullalocalizzazione 10.102.570 9.931.598
Totale delle emissioni di CO2 basate sul mercato 10.084.033 10.065.181

Per quanto attiene le emissioni Scope 3, il Gruppo ha effettuato una valutazione delle categorie applicabili, come riportato di seguito.

CATEGORIE SCOPE3 A livellodiGruppo Capogruppo Cemento Costruzioni Editoriale Immobiliare
1 Beni e serviziacquistati SI
2 Beni capitali SI

9 Si precisa che i dati contrassegnati con asterisco, riferiti all'esercizio precedente, sono stati oggetto di restatement rispetto ai valori precedentemente riportati, in quanto ricalcolati sulla base di informazioni più aggiornate, non disponibili alla data di chiusura del precedente esercizio.

10 Si precisa che alla luce delle rettifiche sui consumi energetici nel 2024, anche i dati emissivi hanno subito una relativa modifica. Tuttavia, tale modifica rappresenta soltanto lo 0,12% dei consumi energetici e per le emissioni Scope 1 lo 0,07%, per Scope 2LB lo 0,11%.

3 Estrazione dicarburante edenergia SI
4 Trasporto edistribuzione amonte SI
5 Scarti diproduzione erifiuti SI
6 Viaggi di lavoro SI
7 Pendolarismodel personale SI
8 Acquisto diasset in leasing SI
9 Trasporto edistribuzione avalle SI
10 Lavorazione deiprodotti venduti NonRilevante
11 Utilizzo efruizione delservizio/prodotto NonRilevante
12 Fine-vita deiprodotti venduti SI
13 Concessione diasset in leasing NonRilevante
14 Franchise NonRilevante
15 Investimenti SI

Si evidenzia che le variazioni principali sullo Scope 3 avvenute nell'anno, riguardano l'aumento delle emissioni connesse al Gruppo Vianini Lavori in ambito rifiuti, e la riduzione di Categoria 15 per Caltagirone SpA, alla luce di un affinamento metodologico che ha portato l'applicazione di una soglia di rilevanza emissiva del 3% sulle partecipazioni in equity della Capogruppo, in linea con le prescrizioni del GHG Protocol.

Emissioni significative GHG Gruppo Caltagirone
(SCOPE 3) UdM 2025 2024
1) Beni e servizi acquistati tco2eq 1.253.629 1.319.557
2) Beni strumentali tco2eq 60.014 65.876
3) Attività legate ai combustibili e all'energia(non incluse negli ambiti 1 e 2) tco2eq 902.221 877.922
4) Trasporto e distribuzione a monte tco2eq 156.868 128.142

5) Rifiuti generati nel corso delle operazioni tco2eq 1.735 1.509
6) Viaggi di lavoro tco2eq 4.694 3.925
7) Pendolarismo dei dipendenti tco2eq 1.216 3.072
8) in leasing a monte tco2eq 67 29
9) Trasporto a valle tco2eq 189.422 182.715
12) Trattamento di fine vita dei prodottivenduti tco2eq 14.031 15.032
15) Investimenti tco2eq 1.647 20.844
Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito3) tco2eq 2.585.544 2.618.623
Gruppo Caltagirone
Intensità emissiva UdM 2025 2024
Intensità Tco2eq/Euro 0,008 0,010
Emissioni totali basatesul mercato Tco2eq 10.084.033 10.065.392
Emissioni totali basatesulla localizzazione Tco2eq 10.102.570 9.936.927
Ricavi netti Mln/Euro 2.326.875.000 2.093.267.000

Stime e assunzioni per il calcolo delle emissioni Scope 3

Per quanto attiene ai fattori di emissione utilizzati, il Gruppo Caltagirone ha operato il consolidamento dei dati dei sub-gruppi. Di seguito riportiamo il dettaglio dei fattori di emissione e le assunzioni utilizzate per ciascun settore.

Settore Cemento

2025 (tCO2e) Descrizione
1.Bemi e serviziacquistati 1.169.496 Questa categoria comprende le emissioni relative ai materialiacquistati come, per esempio, il clinker, il cemento, le cenerivolanti, la loppa di altoforno, il gesso, la pozzolana, ecc. Il calcoloè stato effettuato applicando fattori di emissione LCA, specifici perciascun materiale e quantità acquistata. La banca dati dei fattori diemissione utilizzata per questo calcolo è la versione v3.11 dellaEcoinvent.
2.Beni strumentali 59.364 Questa categoria comprende le emissioni relative alla produzione,e al trasporto dei seguenti beni strumentali: costruzioni,macchinari, attrezzature elettriche e ottiche, e mezzi di trasporto.La stima si basa su fattori di emissione medi basati sulla spesa,ricavati dal Comprehensive Environmental Data Archive (CEDA)2025.
3.Attività legate aicombustibili, eall'energia 901.873 Questa categoria ricomprende le emissioni relative all'estrazione,alla produzione, e al trasporto di combustibili, e di energiaacquistati da Cementir nel 2025 non già contabilizzate nello Scope1 o 2. Il calcolo è stato effettuato applicando i fattori di emissione"well-to-tank" di BEIS&DEFRA 2025, Ecoinvent v3.11 per i

combustibili, IEA 2024, AIB, e-GRID, e Ecoinvent v3.11 perl'elettricità.
4.Trasporto a monte 156.709 In questa categoria rientrano le emissioni derivanti dal trasporto amonte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, effettuato connavi cargo, camion e treni merci. Il calcolo tiene in considerazioneil trasporto merci (tonnellate), e le distanze, e utilizza i fattori diemissione BEIS&DEFRA 2025 specifici per il singolo mezzo ditrasporto interessato. I fattori di emissione sono i WTW (well-totank).
5.Rifiuti 452 Questa categoria comprende le emissioni derivanti dal trattamentoesterno delle acque reflue. Il calcolo utilizza i fattori di emissioneBEIS&DEFRA 2025.
6.Viaggi di lavoro 4.447 Questa categoria comprende le emissioni derivanti dai viaggi dilavoro dei dipendenti. La stima si basa su fattori di emissione medibasati sulla spesa, ricavati dal Comprehensive EnvironmentalData Archive (CEDA) 2025.
7.Pendolarismo deidipendenti - Categoria con emissioni trascurabili. La maggior parte deidipendenti vive vicino agli impianti, e le relative emissioni sonostimate essere inferiori all'1% di quelle totali di cui allo Scope 3.
8. Attività in leasinga monte - Categoria con emissioni trascurabili. Secondo il Cement SectorScope 3 GHG Accounting and Reporting Guidance, sviluppatodalla Cement Sustainability Initiative, questa categoria èconsiderata "non rilevante" per il settore del cemento. Si stima chele emissioni dovute alle attività in leasing a monte corrispondano ameno dell'1% del totale delle emissioni dello Scope 3.
9.Trasporto a valle 187.964 Questa categoria include le emissioni derivanti dal trasporto avalle di prodotti con navi cargo, camion, e treni merci. Il calcolotiene in considerazione il trasporto delle merci (tonnellate) e ledistanze, e utilizza i fattori di emissione BEIS&DEFRA 2025specifici per il singolo mezzo di trasporto interessato. I fattori diemissione sono i WTW (well-to-tank).
10.Trasformazionedei prodotti venduti - Categoria con emissioni trascurabili. Secondo la In base aldocumento "Cement Sector Scope 3 GHG Accounting andReporting Guidance,", questa categoria è considerata ""nonrilevante"" per il settore del cemento. Il GHG Protocol richiedeinfatti di includere in questa categoria solo le emissioni dovuteall'utilizzo derivanti dall'uso diretto di energia dei manufatti diprodotti venduti, mentre i prodotti in cemento venduti nel corsodell'intera vita attesa relativa sono stimate a meno dell'1% deltotale delle emissioni di cui allo Scope 3non consumano energia inmodo diretto durante il loro utilizzo, ma solo in modo indiretto.
11.Utilizzo deiprodotti venduti - Categoria con emissioni trascurabili. Secondo la Cement SectorScope 3 GHG Accounting and Reporting Guidance, questacategoria è considerata "non rilevante" per il settore del cemento.Le emissioni dovute all'utilizzo diretto dei manufatti di cementovenduti nel corso dell'intera vita attesa relativa sono stimate ameno dell'1% del totale delle emissioni di cui allo Scope 3.
12.Trattamento difine vita dei prodottivenduti 14.031 Questa categoria include le emissioni derivanti dallo smaltimentodei rifiuti, e dal trattamento dei prodotti venduti da Cementir nelcorso del periodo di riferimento. I fattori di emissione sono iBEIS&DEFRA 2025.
13.Attività in leasinga valle - Non applicabile: l'attività del Gruppo Cementir non contempla beniin leasing.
14.Franchising - Non applicabile: Il Gruppo Cementir non ha accordi di franchisingin essere.
15.Investimenti - Categoria con emissioni trascurabili. Il prestito di capitali o laconcessione di finanziamenti non sono attività ricomprese nelbusiness svolto del Gruppo Cementir.

Settore Costruzioni

Categoria ton diCO2 eq Descrizione
Categoria 1 Beni eservizi acquistati 22.185 include le emissioni da tutti i beni e servizi acquistati che non rientranonelle altre categorie delle emissioni di upstream dello Scope 3 (vale adire, dalla categoria 2 alla categoria 8). In questo caso, nella categoriasono state incluse materie prime, prodotti finiti, packaging e servizi.
Categoria 2 Benicapitali 511 include le emissioni generate dalla produzione di beni capitali acquisitinell'anno di rendicontazione. I beni capitali sono prodotti finali chehanno una vita estesa e sono utilizzati dalla compagnia per generare unprodotto, fornire un servizio, o vendere, immagazzinare e consegnare lamerce.
Categoria 3 Attivitàlegate allaproduzione dicombustibili edenergia acquistati econsumati (diversida scope 1 e 2) 132 include le emissioni generate dall'estrazione, produzione e trasporto dienergia e carburanti utilizzati dall'azienda. Vanno considerate leemissioni durante l'estrazione, i metodi impiegati, i mezzi di trasporto ela distanza percorsa, ad esclusione delle emissioni di Scope 1 e 2.
Categoria 4Trasporto edistribuzione amonte 159 include le emissioni derivanti dai servizi di trasporto e distribuzione acarico dell'azienda di prodotti acquistati o acquisiti.È determinante nel calcolo di questa categoria il peso dei beni mobilitati,il mezzo di trasporto utilizzato e la distanza percorsa.
Categoria 5 Scartidi produzione 1.220 include le emissioni generate dallo smaltimento, dal trattamento etrasporto di rifiuti dell'azienda effettuato da terzi.
Categoria 6 Viaggidi lavoro 238 include emissioni derivanti dalle trasferte aziendali che possonoderivare da: viaggi aerei, su rotaia, in autobus, in auto (ad esempio,viaggi di lavoro in auto a noleggio), altre modalità di viaggio.
Categoria 7Spostamenti casalavoro (commuting) 631 include le emissioni derivanti dal trasporto dei dipendenti tra le loroabitazioni e i luoghi di lavoro. Le emissioni dagli spostamenti deidipendenti possono derivare da viaggi in auto, in autobus, in treno,aerei, o di altra tipologia come in metropolitana, in bicicletta, a piedi.Ricadono sotto questa categoria anche le emissioni derivanti daltelelavoro.
Categoria 8 Assetin leasing 34 include le emissioni, non rendicontate nello Scope 1 e 2, generatedall'utilizzo dei beni acquistati in leasing durante l'anno direndicontazione.
Categoria 15Investimenti 1.647 include le emissioni generate dalle aziende presenti nel proprioportfolio investimenti e dalle emissioni prodotte dalle partecipate.

Settore Editoriale

Categoria 2025Tco2eq Descrizione
Emissioni lorde di GES Scope 3
1. Beni e servizi acquistati 61.216,59 Include le emissioni dei principali beni e servizi acquistatile cui emissioni equivalenti sono state rendicontateutilizzando fattori di conversione cradle to gate CO2etramite metodologia spend based.
2. Beni capitali 138,70 include i principali beni capitalizzati, prevalentementemacchinari e impianti. Per entrambe le categorie, lametodologia di rendicontazione adottata è la spend-basedprevista dal GHG Protocol.
3. Attività legate ai combustibili eall'energia - La categoria non è risultata significativa e pertanto non èoggetto di rendicontazione nella presente informativa. Lacategoria si applica alle emissioni legate alla produzione dienergia non rendicontate nelle Scope 1 e 2, non presentinel caso del Gruppo. -
4. Trasporto e distribuzione amonte - include le emissioni legate alla fornitura di materiale alleSocietà del Gruppo le quali, data la struttura aziendale,risultano poco significative soprattutto se comparate alladistribuzione capillare che avviene a valle, per ladistribuzione dei giornali in tutto il paese.
5. Rifiuti generati durante leoperazioni 62,28 La categoria riguarda le emissioni derivanti dallosmaltimento, trattamento e trasporto dei rifiuti gestiti dafornitori terzi. La categoria è emersa come altamentesignificativa alla luce della centralità che la gestione deirifiuti e la circolarità delle risorse rappresentano per ilbusiness della Caltagirone Editore. Al fine di garantire unarendicontazione in linea con i requisiti del GHG Protocol, ilGruppo ha provveduto ad utilizzare il metodo dei datimedi, moltiplicando le categorie di rifiuti per le diversemetodologie di recupero e smaltimento.
6. Viaggi di lavoro 9,39 La categoria è stata rendicontata tenendo conto deglispostamenti effettuati dal personale per motivi di lavoro,utilizzando i fattori di conversione in kg di CO₂ equivalenteper tratta, mezzo di trasporto.
7. Pendolarismo dei dipendenti 585 Le emissioni di gas a effetto serra generate daglispostamenti dei dipendenti tra la propria abitazione e illuogo di lavoro sono state stimate grazie ai risultati di unquestionario distribuito ai dipendenti sulle loro abitudini dispostamento per recarsi al lavoro.
8. Beni in leasing a monte 33,22 Riguarda le emissioni GHG generate dall'utilizzo dimacchinari e mezzi in leasing. Sono stati esclusi i veicolidella flotta aziendale, in quanto già rendicontati all'internodelle emissioni dirette Scope 1, mentre la rendicontazionesi è concentrata sulla flotta in leasing a Piemme
9. Trasporto e distribuzione a valle 1.457,81 Le Società del Gruppo CED hanno provveduto a fornire idati relativi al numero di copie distribuite per ciascunatestata giornalistica a ciascun comune, così da potercalcolare la distanza coperta in Km da ciascun giornale edaverla potuta moltiplicare per il fattore di conversionecorrispondente.
10. Lavorazione dei prodottivenduti - Categoria non rilevante

11. Utilizzo dei prodotti venduti - Categoria non rilevante
12.Trattamento di fine vita deiprodotti venduti - Categoria non rilevante
13. Beni in leasing a valle - Categoria non rilevante
14. Franchising - Non applicabile- in quanto il gruppo CED non ha accordi difranchising in essere.
15. Investimenti - Dall'analisi delle partecipazioni del Gruppo CED è emersoche questo non esercita controllo operativo su societàterze. Inoltre, avendo definito preliminarmente una sogliadel 3% e sottoposto tale parametro ai referenti perverificare eventuali partecipazioni rilevanti, la categoria èrisultata non significativa. -

Settore Immobiliare

Non avendo a disposizione i dati sui consumi dell'intero patrimonio immobiliare, e disponendo solo della relativa metratura, è stata applicata una proxy partendo da un campione disponibile: sulla base dei consumi di gas naturale ed energia elettrica di un'unità immobiliare, sono stati calcolati i consumi per metro quadrato. Tali medie sono state poi applicate all'intero campione, utilizzando i fattori di emissione di competenza per il calcolo delle emissioni di Scope 1, di Scope 2 Market Based e Scope 2 Location Based. Per il calcolo delle emissioni relative ai beni e servizi acquistati, è stata utilizzata una metodologia basata sulla spesa, moltiplicando i dati di conto economico per un fattore di emissione EPA 2024. Per il calcolo delle emissioni relative alle attività legate ai combustibili e all'energia non incluse nello Scope 1 o Scope 2, vengono calcolate le emissioni relative alla produzione di combustibili e di energia acquistata e consumata Gruppo Domus Italia S.p.A , che non sono incluse in Scope 1 o Scope 2 (ad esempio le perdite di rete associate al processo di trasporto di energia; l'estrazione, la produzione e il trasporto dei combustibili consumati e impiegati per generare elettricità, vapore, riscaldamento e raffreddamento). I consumi sono stati poi moltiplicati per il fattore di emissione DEFRA, sia per i consumi di gas naturale che di energia elettrica.

Obbligo di informativa E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio

La Caltagirone S.p.A. e i sottogruppi non applicano sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio, ad eccezione per Cementir. Difatti è rilevante rimarcare l'attenzione al tema posta dal sub-gruppo Cementir che ha istituito un sistema interno di determinazione del prezzo del carbonio per rafforzare il processo decisionale finanziario e strategico, in particolare in relazione alla gestione dei costi della CO₂ e alla pianificazione degli investimenti. Come evidenziato precedentemente nel primo capitolo, il Gruppo Cementir

relativamente alla Fissazione del prezzo interno del carbonio): è stata esercitata l'opzione di omettere la divulgazione del prezzo interno del carbonio, in quanto tale informazione potrebbe rivelare strategie commerciali riservate.

Integrando la determinazione del prezzo del carbonio nei suoi quadri finanziari e strategici, il Gruppo Cementir migliora la resilienza ai cambiamenti normativi, supporta obiettivi di decarbonizzazione a lungo termine e promuove la trasparenza nella reportistica correlata al clima.

Per quanto attiene alla metodologia, il sub-gruppo Cementir annualmente determina il prezzo interno del carbonio attraverso un processo di valutazione strutturato che considera molteplici fattori, tra cui il benchmarking rispetto ai peers del settore e l'analisi tecnica basata su un approccio di aspettative adattive. Inoltre, incorpora:

  • Tendenze storiche dei prezzi all'interno del Sistema Europeo di scambio delle quote di emissione (ETS), garantendo l'allineamento con le dinamiche di mercato osservate.
  • Proiezioni di consenso dei principali enti specializzati a livello internazionale, in particolare Carbon Pulse, un'organizzazione riconosciuta a livello mondiale specializzata nei mercati del carbonio e nella sostenibilità.

Questo approccio garantisce una stima realistica e lungimirante dei costi del carbonio bilanciando le conoscenze guidate dal mercato con le aspettative normative a lungo termine, a sostegno di un processo decisionale ben informato.

In termini di ambito di applicazione, la tariffazione interna del carbonio svolge un ruolo cruciale in molteplici aree della strategia aziendale e della pianificazione finanziaria del Gruppo Cementir, in particolare in:

  • Decisioni di investimento e analisi di sensibilità: integrate nelle valutazioni CapEx e nella pianificazione strategica per valutare la fattibilità finanziaria di progetti che hanno un impatto sulle emissioni assolute di CO₂, di Scope 1 e Scope 2, tramite misure di riduzione o aumento della capacità produttiva;
  • Previsioni finanziarie: incorporate nella pianificazione del budget e nelle proiezioni dei costi, in particolare per gli stabilimenti in Danimarca e Belgio, soggetti all'EU ETS;
  • Gestione dei rischi: sistema utilizzato per misurare, modellare e gestire i rischi finanziari e normativi associati ai regimi di tariffazione del carbonio governativi esistenti e potenziali, garantendo la conformità alle politiche in continua evoluzione.

Incorporando la tariffazione interna del carbonio nei principali processi decisionali, il subgruppo Cementir migliora la capacità di anticipare i cambiamenti del mercato, di ottimizzare l'allocazione del capitale e di guidare una crescita aziendale sostenibile in un'economia sempre più vincolata alle emissioni di carbonio.

Capitolo 7. ESRS E2 Inquinamento

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento

Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità correlati all'inquinamento, fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezione "Valutazione della Doppia materialità". Si segnala che per il settore cemento risulta materiale il solo inquinamento dell'aria mentre per il Gruppo Vianini Lavori è emerso come rilevante anche l'inquinamento del suolo.

Obbligo di informativa E2-1 – Politiche relative all'inquinamento

Si riportano le principali politiche adottate dai Settori in cui opera il Gruppo, ove presenti.

Settore cemento

Policy ambientale

La Group Environmental Policy definisce i principi e gli impegni per una gestione ambientale responsabile in tutte le operazioni. Pur avendo un ambito più ampio del solo inquinamento, essa include impegni espliciti volti a mitigare le emissioni inquinanti, gestire rifiuti e sostanze pericolose, ridurre lo scarico di acque reflue e minimizzare gli impatti negativi sulle aree circostanti e sulle comunità.

La Policy si applica a tutte le attività operative del Gruppo e fornisce indicazioni vincolanti per tutte le società operative. Deve essere integrata nel Sistema di Gestione Ambientale (EMS) di ciascuna società in coerenza con lo standard ISO 14001, garantendo un'applicazione uniforme nei vari siti e Paesi

In base alla Policy, il Gruppo si impegna a:

  • Mitigare e monitorare le emissioni inquinanti utilizzando le Best Available Techniques (BAT) e mantenendo sistemi efficaci di prevenzione e controllo delle emissioni.
  • Minimizzare lo scarico di acque reflue, ridurre le perdite idriche e migliorare il riutilizzo e il riciclo dell'acqua.
  • Minimizzare la produzione di rifiuti pericolosi e aumentare il riciclo o recupero ove possibile, secondo un approccio di economia circolare.
  • Valutare e mitigare gli impatti ambientali legati alle operazioni, inclusi suolo, biodiversità e comunità circostanti.
  • Garantire la conformità a tutte le normative ambientali locali, regionali, nazionali e internazionali applicabili.

• Monitorare, riesaminare e comunicare le performance ambientali utilizzando indicatori internazionalmente riconosciuti.

Promuovere pratiche ambientali efficienti ed esplorare tecnologie innovative per ridurre al minimo l'impronta ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita responsabili tra dipendenti, fornitori e appaltatori attraverso iniziative di formazione e sensibilizzazione.

La Policy è approvata dal Group Executive Management ed è vincolante per tutte le società operative.

Le società operative del Gruppo Cementir devono integrare i principi della Policy nel loro Sistema di Gestione Ambientale, implementare i controlli richiesti e perseguire il miglioramento continuo.

Il Gruppo Cementir promuove la cooperazione con comunità e istituzioni su tematiche ambientali.

La Policy copre tutti i temi rilevanti ESRS E2 relativi all'inquinamento, inclusi:

  • inquinanti atmosferici (polveri, NOₓ, SOₓ, VOC)
  • rischio di contaminazione del suolo e del territorio
  • gestione dei materiali e dei rifiuti pericolosi

Settore Costruzioni

Politica di sostenibilità

Il Gruppo Vianini Lavori ha adottato una politica di sostenibilità che definisce gli impegni in ambito ESG, delineando un quadro chiaro per la gestione delle proprie attività. La politica, che promuove l'adozione dei propri contenuti a tutto il Gruppo Vianini Lavori S.p.A, ai dipendenti attuali e potenziali, ai collaboratori, ai fornitori e ai business partner, tiene conto degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per l'azienda.

Redatta con attenzione alle specificità operative dell'azienda, la Politica di Sostenibilità funge da guida strategica per integrare le priorità emerse dall'analisi di materialità. Tale analisi, frutto di un processo di engagement, assicura che le azioni e gli obiettivi aziendali rispondano alle tematiche più rilevanti per il contesto in cui l'azienda opera.

Per favorire la massima trasparenza e accessibilità, la Politica di Sostenibilità è disponibile sul sito aziendale e viene comunicata ai fornitori, affinché tutti i soggetti coinvolti possano prenderne visione e condividerne i principi.

Politica del Sistema di Gestione Integrato (SGI)

La Politica ha l'obiettivo di integrare in modo efficace i sistemi di gestione relativi a qualità, ambiente, salute e sicurezza, e responsabilità sociale.

Il principale scopo della politica è l'identificazione e la valutazione dei rischi e degli impatti ambientali, sia diretti che indiretti.

La politica si applica alle attività di Vianini Lavori S.p.A., con particolare riferimento ai cantieri, ai fornitori e ai collaboratori coinvolti nelle operazioni aziendali.

La Politica di Sostenibilità, al fine di ridurre al minimo le interferenze sugli ecosistemi, con particolare riferimento alle sostanze inquinanti che potrebbero entrare in contatto con il suolo, l'aria o i corpi idrici, chiarisce come Vianini Lavori S.p.A. adoperi i Piano di Gestione Ambientale nei propri cantieri volti a misurare i parametri ambientali in tutte le sue dimensioni (aria, acqua e suolo) e, tramite il monitoraggio di questi valori, realizzi il controllo rispetto a potenziali alterazioni. Le attività di prevenzione sono altresì specificate nei Piano di Gestione Ambientale relativi alle commesse e sono volti a evitare che i parametri ambientali possano essere alterati dalle attività svolte in cantiere.

Obbligo di informativa E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento

Di seguito vengono riportati, ove presenti, le azioni adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'inquinamento.

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir ha adottato un piano d'azione per la gestione degli inquinanti, costituito da un monitoraggio continuo delle emissioni atmosferiche e da una serie di misurazioni discontinue.

Il piano si concentra sulla mitigazione degli impatti negativi associati a problemi di sostenibilità ambientale e sulla garanzia della conformità alle normative vigenti nonché alle linee guida volontarie e specifiche del settore.

L'obiettivo di monitoraggio, controllo e segnalazione delle emissioni atmosferiche è collegato a quanto previsto dalle linee guida di Gruppo finalizzate al monitoraggio e la segnalazione delle prestazioni ambientali relative alle emissioni atmosferiche convogliate (esclusa la CO2) negli stabilimenti di cemento. Tale documento definisce i requisiti minimi per l'individuazione dei parametri da monitorare, la frequenza di misurazione e gli indicatori, che devono essere implementati da ciascuna società operativa nell'ambito del proprio sistema di gestione ambientale. Descrive inoltre il processo di reportistica al dipartimento HSE del Gruppo e fornisce indicazioni standardizzate per la contabilizzazione delle emissioni atmosferiche. Le linee guida trovano applicazione a tutti gli stabilimenti di cemento all'interno del Gruppo, focalizzandosi sulle emissioni provenienti dai camini dei forni, la principale fonte di emissioni.

La gestione efficace degli inquinanti atmosferici non riguarda solo la qualità dell'aria, ma mitiga anche indirettamente gli impatti negativi sul suolo, sugli organismi viventi e sulle risorse alimentari, come identificato nella valutazione della Doppia materialità. Ciò è ottenuto tramite il piano d'azione della Società, che si concentra sul monitoraggio e sul controllo delle emissioni atmosferiche, gestendo attivamente i relativi effetti ambientali in maniera più ampia.

Le risorse finanziarie assegnate al piano di monitoraggio delle emissioni atmosferiche sono soggette a monitoraggio periodico e includono sia le spese operative (OpEx) per la gestione quotidiana delle attività, sia le spese in conto capitale (CapEx) per la gestione e la manutenzione delle attività. Questi fondi sono allineati alla Roadmap 2030 di Cementir e sono integrati nelle attività di gestione di routine dell'organizzazione.

Nel corso del 2025 sono stati avviati, e in alcuni casi completati, una serie di interventi di miglioramento pianificati soprattutto in relazione alla mitigazione delle emissioni di polveri e NOx. Gli effetti positivi saranno pienamente effettivi a partire dal 2026. Le iniziative più rilevanti hanno riguardato i siti di Aalborg (e.g., miglioramento della performance dei precipitatori elettrostatici del forno 87 con particolare attenzione ai fumi del raffreddatore, installazione di bruciatori a gas naturale e relative infrastrutture associate quali i sistemi di alimentazione e controllo), Anqing (e.g., nuova unità SCR per un ulteriore abbattimento degli NOx) e Izmir (e.g., miglioramento dell'efficienza di abbattimento delle polveri). Nel corso dei prossimi, gli obiettivi definiti nella strategia di riduzione dei gas ad effetto serra, come ad esempio l'incremento dei combustibili alternativi, produrranno un beneficio anche in termini di emissioni in atmosfera (ad esempio le emissioni di SO2).

Settore Costruzioni

Inquinamento atmosferico

Le attività di gestione degli impatti ambientali connessi alla prevenzione dell'inquinamento atmosferico nel Cantiere di Torino sono disciplinate dal Piano di Gestione Ambientale e si concentrano sull'obiettivo di contenere le emissioni in atmosfera generate dalle attività di cantiere e dalla viabilità correlata, incluse polveri, gas di scarico e altri inquinanti. In tale contesto, sono attuate misure di contenimento dei gas di scarico dei mezzi attraverso l'impiego, ove possibile, di mezzi di nuova generazione sottoposti a regolare manutenzione e tramite il controllo e la manutenzione dei filtri di scarico, con benefici anche in termini di riduzione delle emissioni acustiche. Le azioni di contenimento delle polveri comprendono la copertura dei carichi di materiali polverulenti durante il trasporto, la pulizia a umido degli

pneumatici e delle parti sporche dei mezzi prima dell'uscita su viabilità pubblica, la limitazione delle superfici non asfaltate, nonché la copertura dei cumuli con teli in PVC o il mantenimento in condizioni umide mediante irrorazione. A queste si affiancano la pulizia regolare delle strade comunali adiacenti agli accessi, la limitazione della velocità nelle aree operative e le operazioni di bagnatura e umidificazione periodica di piste e strade di cantiere, con particolare intensificazione nelle fasi di scavo e demolizione.

A presidio della dispersione di polveri verso l'esterno, sono inoltre previste vasche di lavaggio ruote in prossimità dell'uscita del cantiere e l'installazione di barriere perimetrali con duplice funzione di contenimento del particolato e attenuazione del rumore. Le azioni descritte si svolgono all'interno e in prossimità del cantiere e sono quindi riconducibili alle own operations, con un orizzonte temporale coerente con la durata del cantiere11.

Inquinamento del suolo

L'impatto legato all'inquinamento del suolo assume particolare rilevanza nella commessa di Torino, in quanto connesso a un intervento di bonifica di un'area precedentemente contaminata da amianto, che richiede una gestione rigorosa delle matrici ambientali coinvolte e dei flussi di materiali e rifiuti generati. Le attività di gestione degli impatti ambientali relativi alla prevenzione dell'inquinamento del suolo sono definite nel Piano di Gestione Ambientale del cantiere di Torino e si articolano intorno all'obiettivo principale di tutelare il suolo e il sottosuolo, prevenendo impatti dovuti alla movimentazione di materiali e rifiuti, al transito dei mezzi e alle attività di manutenzione.

Le azioni descritte si svolgono all'interno e nei pressi del Cantiere Torino e sono quindi riconducibili alle own operations, con un orizzonte temporale coerente con la durata delle attività di cantiere e, in particolare, con le fasi di bonifica e ripristino previste dalla commessa.

Obbligo di informativa E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento

Di seguito vengono riportati, ove presenti, gli obiettivi fissati dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'inquinamento.

Settore Cemento

Gli obiettivi di monitoraggio e controllo delle emissioni per il rispetto dei limiti emissivi autorizzati vengono coordinati dal dipartimento HSE di Gruppo che ha la responsabilità di garantire il rispetto della Politica ambientale di Gruppo. Quale parte del Sistema di Gestione

11 si specifica che tali azioni non rispettano tutti i criteri previsti dall'ESRS MDR-A

Ambientale (SGA) complessivo, le tematiche vengono affrontate a livello di sistema di gestione per ciascun sito produttivo.

Entro il 2027, a completamento del programma volontario di Gruppo, anche tutti gli impianti di produzione del calcestruzzo saranno certificati ISO 14001. Al momento, tale certificazione copre circa il 25% di questi siti.

Il Gruppo monitora e comunica le emissioni derivanti dalla produzione di cemento nel rispetto delle proprie linee guida che sono coerenti con i relativi documenti riconosciuti a livello internazionale quali ad esempio le BAT di settore e le linee guida GCCA Sustainability.

Settore Costruzioni

Obiettivi connessi all'inquinamento dell'aria

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha strutturato un Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) per controllare la potenziale alterazione dei parametri ambientali durante le attività di cantiere. Il monitoraggio si articola in tre fasi:

Ante-operam (AO): analisi preliminare dello stato ambientale per individuare la presenza di amianto e stabilire le condizioni di riferimento.

In corso d'opera (CO): misurazioni periodiche durante i lavori per rilevare eventuali dispersioni di fibre aerodisperse.

Post-operam (PO): confronto dei dati con la fase ante-operam per verificare il ripristino delle condizioni ambientali originali.

Per l'inquinamento atmosferico, il controllo è effettuato mediante centraline di monitoraggio collocate in posizioni rappresentative sia all'interno sia all'esterno del cantiere, con l'obiettivo di ottenere una lettura puntuale della qualità dell'aria nell'area interessata dalle lavorazioni, mentre gli indicatori di monitoraggio considerati sono: PM10; PM2,5; Nox; NO; NO2; metalli nel PM10, benzene; e benzo(a)pirene nel PM10).

Il periodo di riferimento per la misurazione dei progressi corrisponde alla fase ante operam, durante il quale vengono effettuati i rilievi delle condizioni ambientali preesistenti, i quali vengono ex post comparati con dati risultati dal monitoraggio che avviene trimestralmente per valutare possibili impatti inquinanti. In continuità con il 2024, si conferma come anche nel 2025 non si evidenzino inquinamenti.

Obiettivi connessi all'inquinamento del suolo

Per il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. definisce una soglia di attenzione e una soglia di allarme, così da strutturare un sistema di risposta proporzionato al livello di criticità rilevato. In caso di superamento della soglia di attenzione, è prevista l'attivazione di verifiche immediate sulle

procedure operative e la ripetizione del monitoraggio, al fine di confermare il dato e individuare tempestivamente eventuali cause riconducibili alle attività di cantiere.

Qualora venga superata la soglia di allarme, è prevista l'interruzione temporanea delle attività potenzialmente emissive, l'attuazione di azioni correttive e l'esecuzione di un nuovo monitoraggio prima della ripresa dei lavori, in modo da ripristinare condizioni di sicurezza ambientale e ridurre la probabilità di ulteriori superamenti. Come nella valutazione delle risultanze relative all'inquinamento dell'aria, così per l'inquinamento del suolo il baseline è rappresentato dalle misurazioni rilevate ante-operam, così da distinguere eventuali variazioni imputabili alle lavorazioni post operam.

I dati di monitoraggio vengono quindi condivisi con la Direzione Lavori con cadenza trimestrale, prevedendo la possibilità di rivedere la frequenza delle comunicazioni e/o delle misure in funzione degli esiti rilevati e dell'andamento dei parametri ambientali monitorati.

Obbligo di informativa E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo

Questa tabella riassume la presenza di sostante inquinanti per il Gruppo Caltagirone, rappresentati esclusivamente dai livelli riscontrati della società del settore Cemento. In particolare, rispetto al settore delle costruzioni, si riporta come gli inquinanti monitorati da Vianini Lavori S.p.A. non superino i valori soglia indicati nell'Allegato II del Regolamento (CE)

n. 166/2006.
-- -------------- --
Emissioni in atmosfera daicementifici per i quali èsuperato il valore limiteapplicabile specificatonell'Allegato II delRegolamento (CE) n. 166/2006 Unità dimisura 2023 2024 2025
Polveri kg 146.286 127.105 173.587
NOx kg 11.604.172 10.928.094 11.081.370
SO2 kg 1.517.869 1.264.110 1.653.820
NH3 kg 215.747 241.782 223.498
HCl kg 28.971 23.625 46.958
TOC (NMVOC) kg 104.680 - 104.615
CO kg 14.787.075 11.776.101 11.665.835
Hg kg 80 19 20
PCDD/Fs kg TEQ - 0,00011 0,00022
∑Cd, Tl kg 98 81 140
*∑Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn,Ni, V kg 348 471 248

* È stata considerata conservativamente la soglia totale di 100 kg

Settore Cemento

Le emissioni dai forni di produzione hanno profili emissivi variabili, influenzati dalla composizione delle materie prime, tipo di combustibile e design impiantistico.

I dati riportati nella tabella sono principalmente riferiti al sub-gruppo Cementir che ha implementato tecnologie adeguate a ridurre le emissioni atmosferiche in linea con le migliori tecniche disponibili (BAT), come precipitatori elettrostatici e filtri in tessuto per le polveri, bruciatori a basso NOx e sistemi di riduzione catalitica, selettiva e non per gli NOx. In particolare, le cementerie situate in Danimarca e Belgio sono soggette alla Direttiva sulle emissioni industriali (2010/75/UE) e alle relative conclusioni sulle BAT dell'UE.

In relazione al potenziale inquinamento del suolo, il Gruppo implementa misure preventive di monitoraggio e controllo integrate nei propri sistemi di gestione della manutenzione. Tali misure includono ispezioni regolari delle apparecchiature e delle aree di contenimento, programmi di prevenzione delle perdite e interventi di manutenzione tempestivi progettati per evitare sversamenti o rilasci accidentali. Attraverso queste attività strutturate di prevenzione, il Gruppo monitora continuamente le condizioni che potrebbero influire negativamente sulla qualità del suolo, garantendo un rilevamento precoce di eventuali anomalie e riducendo il rischio di contaminazione del suolo. Il risultato dell'anno è che nessuno degli impianti di Cementir ha registrato emissioni di inquinamento del suolo superiori alla soglia stabilita dall'Allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti – "Regolamento E PRTR").

Nel 2025, il 100% della produzione di clinker è stato monitorato mediante CEMS e attraverso campionamenti periodici di tutti gli inquinati, con frequenza aumentata rispetto al 2024 in alcuni siti come ad esempio in Egitto. Il 97% della produzione totale di clinker è stato monitorato in continuo per polveri, NOx, SO₂ e CO. Sono state inoltre monitorate le emissioni di metalli pesanti, PCDD/Fs e altri inquinanti in accordo con le prescrizioni regolamentari locali e le linee guida di Gruppo.

Le pratiche di monitoraggio seguono standard riconosciuti a livello internazionale (EN, ISO, US EPA) e sono allineate alle linee guida BAT e GCCA. I risultati sono validati e mediati su intervalli definiti (da orari ad annuali), garantendo rappresentatività e conformità ai limiti di incertezza normativa (EN ISO 14956, EN 14181 per le misure in continuo).

Nel corso dell'anno non sono state ricevute sanzioni e/o penalità relative alle emissioni in atmosfera.

Capitolo 8. ESRS E3 Acque e Risorse Marine

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine

Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità correlati alle acque e risorse marine, fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezione "Valutazione della Doppia materialità".

Obbligo di informativa E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine

Si riportano le principali politiche adottate dai Settori in cui opera il Gruppo, ove presenti.

Settore Cemento

Group Water Policy

La Group Water Policy stabilisce i principi per un uso e una gestione responsabile delle risorse idriche in tutte le operazioni. Riconosce l'acqua come elemento essenziale per le comunità, per gli ecosistemi e per le attività industriali, e afferma la responsabilità del Gruppo nel gestire l'acqua in modo sostenibile, all'interno della propria strategia ambientale e di sostenibilità complessiva.

Applicazione della Policy

La Policy si applica a tutte le attività del Gruppo Cementir. Ogni società operativa è responsabile dell'implementazione delle linee guida della Policy come parte integrante del proprio Sistema di Gestione Ambientale (EMS), garantendo pratiche di gestione dell'acqua coerenti e uniformi in tutto il Gruppo.

Impegni Chiave

La Water Policy include i seguenti impegni rilevanti ai fini dell'ESRS E3:

  • Gestione responsabile dell'acqua attraverso l'implementazione e il mantenimento continuo dei Sistemi di Gestione Ambientale.
  • Integrazione delle considerazioni sull'approvvigionamento idrico nelle valutazioni di rischi e opportunità per le operazioni attuali e future.
  • Promozione di pratiche di efficienza idrica, tra cui riduzione del prelievo di acqua dolce, aumento del riuso/riciclo, minimizzazione dello scarico di acque reflue e utilizzo di fonti idriche alternative.
  • Priorità all'efficienza dell'acqua dolce nei siti situati in aree ad alto stress idrico, come definito dalla mappa del rischio idrico WRI Aqueduct.

  • Definizione di target misurabili per la gestione dell'acqua, allineati a un approccio ambientale integrato e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
  • Monitoraggio, revisione e comunicazione delle performance idriche utilizzando indicatori internazionalmente riconosciuti (ad esempio, Standard GRI).
  • Promozione di comportamenti responsabili nell'uso dell'acqua da parte dei dipendenti e delle terze parti della supply chain.
  • Garanzia di conformità a tutte le normative pertinenti locali, regionali, nazionali e internazionali, oltre che alle regole e linee guida di Gruppo.
  • Cooperazione con comunità locali e istituzioni per affrontare le sfide legate alle risorse idriche condivise.

Governance e Responsabilità

  • La Policy è approvata dal Group Executive Management ed è vincolante per tutte le società operative.
  • Le società operative devono integrare i principi della Policy nei propri EMS e garantire la un miglioramento continuo nella gestione delle risorse idriche.
  • La funzione HSE di Gruppo supporta l'implementazione attraverso indirizzi, monitoraggio e supervisione delle performance.

Codice di condotta dei fornitori

Il Codice di Condotta dei Fornitori richiede ai partner di implementare prassi di gestione idrica efficiente, tra le quali:

  • la minimizzazione dei prelievi di acqua dolce;
  • la riduzione degli scarichi delle acque reflue;
  • la massimizzazione del riciclo e riutilizzo dell'acqua.

Tali prassi sono fondamentali anche per mitigare gli impatti sulle aree circostanti e assicurare il rispetto dei valori ambientali e sociali.

Settore Costruzioni

Politica del Sistema di Gestione Integrato e la Politica di Sostenibilità

  • Promuove l'efficientamento idrico attraverso il riciclo e la sensibilizzazione del personale nell'utilizzo della risorsa. La politica di Sostenibilità specifica che la gestione delle risorse idriche comprende:
  • Incentivare e migliorare l'efficientamento delle risorse idriche per quanto concerne il loro impiego, anche nelle zone sottoposte ad elevato stress idrico, sfruttando

dispositivi che permettano il riciclo dell'acqua e sensibilizzando il personale di cantiere riguardo l'impiego dell'acqua nelle attività di cantiere;

  • Incentivare e migliorare l'efficientamento delle risorse idriche, anche attraverso l'utilizzo di prodotti e soluzioni innovative, nell'ambito delle opere di cantierizzazione.

Obbligo di informativa E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine

Di seguito vengono riportate, ove presenti, le azioni adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'acqua e risorse marine.

Settore Cemento

A partire dalle aree con scarsità d'acqua come priorità, Cementir promuove l'uso sostenibile dell'acqua in tutte le sue attività, impegnandosi a ridurre il consumo di acqua il riutilizzo/ riciclaggio (ad esempio migliorando i sistemi di drenaggio e raccogliendo l'acqua piovana per riutilizzarne una parte), minimizzando il prelievo di acqua e lo scarico di acque reflue, riducendo al minimo le perdite attraverso azioni di controllo periodiche delle condizioni delle tubazioni idriche sotterranee e delle pompe e la loro sostituzione se necessario e promuovendo pratiche di efficienza nella gestione dell'acqua.

Dove è presente l'attività di drenaggio delle cave, vi è interesse a massimizzare il recupero dell'acqua estratta. L'acqua pompata può essere utilizzata per diversi scopi, come il lavaggio degli. L'uso dell'acqua nelle cave, spesso organizzato in un sistema a circuito chiuso per limitare il volume di acqua pompata, risulta nella maggior parte dei casi marginale rispetto al volume complessivo dell'acqua disponibile.

Le risorse finanziarie destinate al piano di gestione delle risorse idriche sono soggette a controlli periodici e comprendono sia le spese operative di gestione (Opex), sia quelle in conto capitale (Capex) per il miglioramento e mantenimento degli asset. Le disponibilità finanziarie sono allineate con la roadmap 2030 di Gruppo e risultano integrate nelle attività di gestione ordinaria delle singole organizzazioni.

Cementir ha intrapreso azioni per garantire che tutte le società del Gruppo attive nella produzione di cemento e calcestruzzo operino con un SGA certificato secondo lo standard ISO 14001. Nel settore del cemento, tutti gli stabilimenti sono certificati ISO 14001. Nella produzione di calcestruzzo, il 25% dei siti produttivi sono anch'essi certificati ISO 14001. L'obiettivo è raggiungere la certificazione sul 100% delle attività entro il 2027. Il sito di trattamento rifiuti in Turchia è anch'esso certificato ISO 14001.

Le risorse finanziarie destinate al piano di gestione delle risorse idriche sono soggette a controlli periodici e comprendono sia le spese operative di gestione (Opex), sia quelle in conto capitale (Capex) per il miglioramento e mantenimento degli asset. Le disponibilità finanziarie sono allineate con la roadmap 2030 di Gruppo e risultano integrate nelle attività di gestione ordinaria delle singole organizzazioni.

Obbligo di informativa E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine

Di seguito vengono riportati, ove presenti, gli obiettivi fissati dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'acqua e risorse marine.

Settore Cemento

I rischi idrici correlati al cambiamento climatico vengono valutati periodicamente utilizzando il World Resources Institute (WRI) – Aqueduct Water Risk Atlas.

Vengono identificati i livelli di rischio per ogni cementificio e regione, definite le priorità e pianificate le eventuali azioni necessarie a conseguire i miglioramenti. Questo processo è condotto periodicamente nel rispetto della roadmap 2030 del Gruppo Cementir, che prevede una riduzione dei consumi idrici nella produzione di cemento pari al 30%, basato sui valori rilevati nel 2019. Per gli impianti in aree ad elevato stress idrico l'obiettivo di riduzione è pari al 25%. Opportuno ricordare che tali impianti partono da un indice di consumo specifico significativamente inferiore rispetto alla media di Gruppo. Gli obiettivi sono stati fissati anche sulla base dei contributi ricevuti da parti interessate quali azionisti, comunità finanziarie, autorità locali e opinion leader.

Cosi come per il 2024 gli stabilimenti di produzione di cemento situati in aree ad alto e altissimo stress idrico confermati anche per il 2025 sono:

  • Al Arish in Egitto zona arida e a basso utilizzo idrico (score 5);
  • Izmir in Turchia e Gaurain in Belgio zone a rischio estremamente elevato (score 4- 5);
  • Kars in Turchia zona a rischio elevato (score 3-4).

Settore Costruzioni

Nel Piano di Sostenibilità, il Gruppo Vianini Lavori definisce obiettivi qualitativi per la gestione e la riduzione dei consumi idrici in cantiere, connessi al miglioramento dell'efficientamento delle risorse idriche. Tale impostazione è coerente con il fatto che, in ambito operativo, alcune dotazioni tipiche di cantiere (es. presìdi di lavaggio e sistemi di raccolta/accumulo) possono non essere progettate per misurare con precisione i volumi effettivamente prelevati,

utilizzati e recuperati, rendendo necessario il ricorso a stime per ottenere una valutazione indicativa dell'impronta idrica delle attività.

Obbligo di informativa E3-4 – Consumo idrico

Questa tabella riassume i consumi idrici per il Gruppo, si evidenza come questi numeri sono costituiti principalmente dal settore Cemento, Editoriale e Costruzioni.

Informazioni inerenti al consumo idrico UdM Gruppo Caltagirone
2025 202412
Consumo idrico totale in m3 m3 4.877.497 4.503.991
Consumo idrico totale in m3 in zone a rischioidrico, comprese quelle a elevato stress idrico m3 2.091.516 1.845.012
volume totale di acqua riciclata e riutilizzata m3 3.631.205 3.709.784
volume totale di acqua immagazzinata e le relativevariazioni m3 30 60,0
Gruppo Caltagirone
Indicatore Udm 2025 2024
Consumo idrico totale in m3 m3 4.877.497 4.503.991
Totale ricavi netti mln € 2.326.875.000 2.093.267.000
Intensità idrica m3/mln € 0,2096% 0,2152%

Per il settore cemento i consumi idrici, dovuti principalmente alla produzione di cemento e calcestruzzo, sono stati pari a 3.640 mila m3.

Per il settore costruzioni rispetto al periodo di rendicontazione 2024 che teneva in considerazione solo i prelievi idrici dei cantieri, nel 2025 il dato relativo ai consumi idrici sia stato affinato con l'integrazione di una stima dei consumi degli uffici di Roma, Catanzaro, Cadore, Isernia e Torino.

12 Si precisa che i dati contrassegnati con asterisco, riferiti all'esercizio precedente, sono stati oggetto di restatement rispetto ai valori precedentemente riportati, in quanto ricalcolati sulla base di informazioni più aggiornate, non disponibili alla data di chiusura del precedente esercizio.

Capitolo 9. ESRS E4 Biodiversità ed Ecosistemi

Obbligo di informativa E4-1 — Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale

L'informativa sulla Biodiversità ed Ecosistemi è relativa al Gruppo Cementir in quanto ritenuta rilevante esclusivamente su tale sottogruppo nelle operazioni proprie.

Settore Cemento

Nell'ambito dell'analisi di resilienza richiesta dal DR E4‑1, paragrafo 13, il Gruppo ha valutato la capacità della propria strategia di rimanere solida rispetto agli impatti, ai rischi e alle opportunità materiali identificati in relazione alla biodiversità e agli ecosistemi. L'analisi considera i principali driver di perdita di biodiversità, quali degrado del suolo, perdita di habitat, inquinamento, cambiamento d'uso del suolo e sfruttamento delle risorse e valuta la capacità del Gruppo di gestire e mitigare tali rischi nel medio e lungo periodo.

Relativamente ai rischi associati allo sfruttamento diretto e al cambiamento d'uso del suolo come il danneggiamento di ecosistemi carsici, la perdita permanente di specie endemiche, le interruzioni nella supply chain e l'inasprimento delle normative il Gruppo rafforza la propria resilienza allineando le attività estrattive alle valutazioni ecologiche, alle condizioni geologiche e ai requisiti normativi. Le Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA), la mappatura della biodiversità e programmi di monitoraggio sito‑specifici sono utilizzati per minimizzare gli impatti irreversibili e per garantire la conformità con processi autorizzativi più stringenti.

Il Gruppo riconosce inoltre la rilevanza dei rischi reputazionali e di percezione da parte degli stakeholder, derivanti dagli impatti ambientali e dalle aspettative non soddisfatte in termini di tutela della natura. Per mitigare tali rischi, il Gruppo rafforza la comunicazione trasparente, promuove iniziative legate alla natura e coinvolge in modo proattivo comunità locali, autorità e organizzazioni ambientali. Questo approccio supporta il mantenimento della licenza sociale a operare e rafforza la fiducia degli stakeholder nel lungo periodo.

Dal punto di vista strategico, l'analisi evidenzia anche la presenza di opportunità in grado di contribuire alla competitività del Gruppo. Lo sviluppo di prodotti low‑carbon e di iniziative centrate sul clima e sulla natura favorisce l'accesso a finanziamenti green e a strumenti di finanziamento sustainability linked. Allo stesso tempo, iniziative dedicate alla conservazione della natura, alla biodiversità e all'economia circolare contribuiscono a rafforzare il posizionamento sul mercato e a consolidare la loyalty degli stakeholder. Infine, l'adozione di nuove tecnologie di monitoraggio ambientale migliora la capacità di individuazione dei rischi, riduce i costi operativi e rafforza le relazioni con gli stakeholder.

Nel complesso, la strategia di resilienza del Gruppo integra mitigazione ambientale, innovazione tecnologica, allineamento normativo e coinvolgimento degli stakeholder. Questo approccio multilivello consente al Gruppo di gestire e mitigare i rischi legati alla biodiversità, cogliendo allo stesso tempo opportunità che rafforzano la creazione di valore nel lungo periodo e l'allineamento alle aspettative di sostenibilità dell'Unione Europea.

Le materie prime utilizzate nell'industria del cemento sono abbastanza comuni e largamente disponibili. Sebbene queste materie prime siano disponibili e ampiamente distribuite a livello globale, la loro estrazione può generare pressioni ecologiche significative e richiede quindi una gestione attenta, una pianificazione a lungo termine ed un uso responsabile del territorio. Dopo un primo screening di valutazione svolto nel 2024, nel corso del 2025 Cementir ha definito un quadro metodologico strutturato, ripetibile e basato su evidenze scientifiche per l'identificazione, la valutazione e la gestione di dipendenze, impatti, rischi ed opportunità legati alla natura all'interno delle operazioni del Gruppo. Il processo ha seguito le raccomandazioni della Taskforce on Nature‑related Financial Disclosures (TNFD) in processi operativi concreti, garantendo che aspetti relativi a biodiversità ed ecosistemi fossero integrati in modo sistematico nella governance del rischio, nei processi di decision‑making strategico e nella creazione di valore nel lungo periodo.

Il processo supporta:

  • l'identificazione coerente delle esposizioni nature-related nelle attività estrattive in capo al Gruppo e, laddove esistenti, di fornitori strategici;
  • la prioritizzazione basata sulle evidenze collegate ai siti ed ai relativi rischi attraverso metodologie trasparenti, solide e riconosciute;
  • l'integrazione con l'Enterprise Risk Management (ERM) per assicurare che i rischi legati alla natura siano gestiti in modo integrato con gli altri rischi strategici e operativi;
  • la rendicontazione trasparente, allineata alle aspettative TNFD e ai requisiti normativi applicabili;
  • il miglioramento continuo tramite la definizione di progetti/obiettivi, le revisioni periodiche e l'affinamento delle metodologie e dei sistemi di monitoraggio.

Questo approccio si ispira agli indirizzi del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework. L'analisi della resilienza riguarderà tutte le cave, e i siti produttivi di proprietà, e ci si concentrerà sul relativo impatto diretto sulla biodiversità ricomprendendo valutazioni di natura ecologica specifiche per il sito.

Obbligo di informativa relativo all'SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

L'elenco degli impatti, rischi ed opportunità identificati nell'ambito del processo di DMA è riportato al paragrafo ESRS 2 SBM 3 del presente documento.

Settore Cemento

Di seguito l'elenco delle cave del Gruppo con i relativi dettagli in termini di ubicazione geografica, e di tipologia.

Tipologia di
Paese Cave Gruppo Cementir – Ragione Sociale Posizione del sito cava
Aalborg Portland Holding A/S Aalborg Gesso
Kudsk & Dahl A/S Sabbia&
Danimarca Norra Hostrup - Rodekro ghiaia
Kudsk & Dahl A/S Sabbia&
Dybvad - Rodekro ghiaia
AB Sydsten Hardeberga-Sodra
Sandby Quarzite
AB Sydsten Stenberget - Blentarp Granito
Svezia AB Sydsten Oved - Sjobo Granito
AB Sydsten Dalby Granito
AB Sydsten Norra Rorum - Hoor Granito
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Bornova – Izmir1 Calcare
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Bornova – Izmir2 Calcare
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Bornova – izmir3 Calcare
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Bornova – Izmir4 Calcare
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Bornova – Izmir5 Argilla
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. –
Trakya Branch Lalapasa – Edirne1 Calcare
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. –
Turchia Trakya Branch Lalapasa – Edirne2 Argilla
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. – Lalapasa – Edirne3 Argilla
Trakya Branch
RecydiaAtık Yönetimi Yenilenebilir Enerji
Üretimi Nakliye ve Lojistik Hizmetleri San. ve Tadim – Elazig Calcare
Tic. A.Ş.
Recydia Atık Yönetimi Yenilenebilir Enerji
Üretimi Nakliye ve Lojistik Hizmetleri San. ve Yemislik – Elazig Pozzolana
Tic. A.Ş.

Recydia Atık Yönetimi Yenilenebilir Enerji
Üretimi Nakliye ve Lojistik Hizmetleri San. ve Guneycayiri – Elazig Calcare
Tic. A.Ş.
Recydia Atık Yönetimi Yenilenebilir Enerji
Üretimi Nakliye ve Lojistik Hizmetleri San. ve Gollu Bag – Elazig1 Marna
Tic. A.Ş.
Recydia Atık Yönetimi Yenilenebilir Enerji
Üretimi Nakliye ve Lojistik Hizmetleri San. ve Gollu Bag – Elazig2 Marna
Tic. A.Ş.
Recydia Atık Yönetimi Yenilenebilir Enerji
Üretimi Nakliye ve Lojistik Hizmetleri San. ve Korpe – Elazig Calcare
Tic. A.Ş.
13Kars Çimento San. ve Tic. A.Ş. Bozkale -Kars3 Calcare
Kars Çimento San. ve Tic. A.Ş. Bozkale -Kars4 Argilla
Kars Çimento San. ve Tic. A.Ş. Bozkale -Kars5 Argilla
Kars Çimento San. ve Tic. A.Ş. Cumhuriyet -Kars Pomice
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Yerkesik – Mugla Calcare
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Ula – Mugla Calcare
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Torbali – Izmir1 Calcare
Çimentaş İzmir Çimento Fabrikası Türk A.Ş. Torbali – Izmir2 Calcare
Compagnie des Ciments Belges S.A. Antoing, Tournai Calcare
Belgio Compagnie des Ciments Belges S.A. Barry, Tournai Calcare
Compagnie des Ciments Belges S.A. Clypot – Neufvilles Calcare
Sinai White Portland Cement Co. S.A.E. Gebel Lebni - Sinai del
Nord1 Calcare
Egitto Sinai White Portland Cement Co. S.A.E. Gebel Lebni - Sinai del
Nord2 Calcare
Aalborg Portland Malaysia Sdn. Bhd. Ipoh-Perak1 Calcare
Malesia Aalborg Portland Malaysia Sdn. Bhd. Ipoh-Perak2 Calcare
Cina Aalborg Portland (Anqing) Co Ltd Anqing – Anhui Calcare

Per ciascuna cava è stata adottata la metodologia TNFD14 che si basa sull'approccio LEAP (Locate, Evaluate, Assess, Prepare). Tale approccio (TNFD LEAP) comprende quattro fasi sequenziali:

  1. Locate: Identificare e prioritizzare siti sulla base della sensibilità nature‑related e della rilevanza operativa.

13 Dal 1/12/2025 Kars Cimento non fa più parte del Gruppo.

14 La Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD) è un'iniziativa globale, lanciata nel 2021, che fornisce a imprese e istituzioni finanziarie un quadro di riferimento (framework) per valutare, gestire e rendicontare rischi e opportunità legati alla natura. Basato su 14 raccomandazioni, aiuta a integrare le dipendenze ambientali nelle strategie aziendali

Output: lista classificata delle cave e selezione dei siti prioritari per valutazioni più approfondite.

  1. Evaluate: Valutare dipendenze e impatti nature‑related a livello di settore e di sito.

Output: inventario completo delle dipendenze, impatti, rischi e opportunità (DIROs) basato su evidenze.

  1. Assess: Valutare i DIROs identificati e tradurli in rischi e opportunità legati alla natura; prioritizzare tramite scale allineate all'ERM e alla materialità finanziaria.

Output: registro dei rischi/opportunità prioritari idoneo all'integrazione del ERM.

  1. Prepare: Definire risposte operative e strategiche, incluse metriche, obiettivi, sistemi di monitoraggio e piani d'azione.

Output: framework di metriche, modello di data governance e percorsi di implementazione.

Il processo TNFD LEAP è progettato per integrarsi con il framework ERM esistente di Cementir e con i cicli di pianificazione strategica. La valutazione viene condotta almeno annualmente in coerenza con il ciclo ERM di Gruppo e il calendario appunto di pianificazione strategica. I rischi e le opportunità identificati come prioritari tramite LEAP sono integrati formalmente nel registro ERM e collegati alle iniziative strategiche. Le metriche e gli obiettivi nature‑related vengono monitorati periodicamente anche attraverso i sistemi esistenti di performance. Adeguata informativa viene fornita agli organi di governance come ad esempio il Comitato Sostenibilità. Le lezioni apprese dall'implementazione sono incorporate nel ciclo annuale successivo, supportando il progressivo affinamento sia delle metodologie sia della qualità dei dati.

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e le opportunità rilevanti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

Per informazioni relative al processo di identificazione, e di valutazione degli impatti materiali, dei rischi, e delle opportunità legati alle biodiversità e agli ecosistemi occorre fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezioni "Valutazione della materialità dell'impatto", e "Materialità finanziaria: valutazione dei rischi e delle opportunità".

Settore Cemento

Nel processo di identificazione e valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi, il Gruppo ha rilevato come materiali diversi fattori correlati alla natura e alle sue condizioni. Le analisi hanno evidenziato, in primo

luogo, che le attività del Gruppo possono generare impatti significativi sull'estensione e sulle condizioni degli ecosistemi, in particolare a causa del degrado del suolo. Tale degrado può determinare la perdita di biodiversità, la riduzione degli habitat naturali, il declino di specie vegetali e animali e una diminuzione complessiva delle funzioni ecosistemiche nel lungo periodo.

Tra i principali driver di impatto diretto è emerso il ruolo delle attività estrattive, che possono degradare gli ecosistemi attraverso la rimozione della vegetazione, l'alterazione della struttura dei suoli e l'interruzione di corridoi faunistici essenziali. Accanto a ciò, alcuni processi industriali, in particolare la produzione di clinker, possono contribuire all'inquinamento atmosferico attraverso emissioni di SO₂, NOₓ e particolato contenente metalli pesanti. Queste emissioni possono provocare acidificazione dei suoli, eutrofizzazione delle risorse idriche e un progressivo declino delle specie più sensibili, con effetti persistenti nel lungo termine.

Un ulteriore elemento riguarda lo sfruttamento diretto delle risorse naturali: l'estrazione di calcare, ad esempio, può compromettere ecosistemi carsici altamente sensibili, causando la perdita permanente di specie endemiche e potenziali estinzioni locali. A ciò si aggiungono impatti diffusi sul suolo, come l'impermeabilizzazione e la perdita di topsoil, che riducono la capacità di ritenzione idrica e la resilienza complessiva degli ecosistemi.

Il Gruppo ha inoltre identificato rischi rilevanti collegati a tali impatti, inclusi rischi reputazionali legati alla percezione degli stakeholder rispetto agli impatti ambientali e alle aspettative non soddisfatte in tema di tutela della natura. A livello regolatorio, l'evoluzione delle norme su autorizzazioni e valutazioni ambientali può richiedere investimenti sempre più significativi in misure di mitigazione, con conseguenti incrementi dei costi e possibili vincoli operativi. Anche la necessità di introdurre tecnologie low carbon o soluzioni a minore impatto ambientale rappresenta un rischio, in quanto richiede investimenti complessi e di lungo periodo. Inoltre, vincoli ai volumi estrattivi possono determinare interruzioni nella continuità della fornitura e nelle supply chain locali, così come la scarsità idrica o l'alterazione della disponibilità d'acqua, dovute a cambiamenti climatici, costi o inquinamento, possono generare rischi ulteriori per le attività estrattive e produttive.

Parallelamente, l'analisi ha permesso di identificare anche diverse opportunità. Tra queste, la possibilità di accedere più facilmente a forme di finanziamento green grazie allo sviluppo di prodotti a basse emissioni di carbonio e a iniziative ambientali centrate sul clima e sulla natura. Ulteriori opportunità emergono dal rafforzamento della licenza sociale a operare

tramite progetti dedicati alla protezione della natura, alla biodiversità e all'economia circolare, che favoriscono anche la fidelizzazione degli stakeholder. Infine, l'adozione di nuove tecnologie di monitoraggio ambientale può contribuire a ridurre costi e rischi, migliorare la gestione ambientale e rafforzare le relazioni con gli stakeholder.

Obbligo di informativa E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Settore Cemento

Si riportano le principali politiche adottate dai Settori in cui opera il Gruppo, ove presenti.

1. Obiettivo della Policy

La Group Biodiversity & Nature Protection Policy, che sarà approvata nel 2026, definisce l'impegno di materie prime naturali del gruppo Cementir per la produzione di materiali da costruzione può generare impatti significativi sulla tutela, la conservazione e il ripristino della biodiversità in tutti i siti estrattivi. Riconosce che le attività estrattive possono influenzare in modo significativo gli ecosistemi locali e sulla biodiversità. Cementir, in qualità di operatore responsabile, intende il proprio ruolo quale gestore identifica il Gruppo come custode temporaneo del territorio ed è impegnato a tutelare e proteggere il capitale naturale. In tal senso è stato adottato un responsabile della protezione della natura lungo l'intero ciclo di vita delle operazioni. La Policy definisce un approccio strutturato e scientificamente fondato alla gestione della biodiversità, in linea con i principi TNFD e SBTN.

2. Ambito di Applicazione

La Policy si applica a tutti i siti estrattivi di proprietà o gestiti direttamente dalle società del Gruppo Cementir, e costituisce una componente integrata del Sistema di Gestione Ambientale di ciascuna società operativa.

3. Impegni Chiave

La Policy include i seguenti impegni relativi alla biodiversità, allineati con ESRS E4 2:

  • Gestione della natura basata sulla scienza: integrazione delle metodologie TNFD e SBTN a supporto dei processi decisionali e della gestione della biodiversità lungo tutto il ciclo operativo.
  • Applicazione della gerarchia di mitigazione: dare priorità all'evitare gli impatti, ove tecnicamente ed economicamente possibile. Successivamente a ridurre le pressioni sugli ecosistemi e ad attuare all'evitamento degli impatti, seguito dalla loro minimizzazione e, successivamente, da interventi di riabilitazione o, laddove appropriato, di ripristino trasformativo, al fine di assicurare l'integrità ecologica e ripristino ecologico per rafforzare la resilienza degli ecosistemi nel lungo periodo.

  • Il Gruppo effettua valutazioni sistematiche del valore ecologico delle Tutela degli ecosistemi sensibili: divieto di sviluppare nuovi progetti estrattivi in siti UNESCO World Heritage o in aree in cui opera, garantendo che le decisioni operative siano guidate da obiettivi protette IUCN Categoria Ia–Ib; applicazione di misure di mitigazione rigorose per operazioni vicine a aree IUCN Categoria II e IV.
  • Monitoraggio e valutazione degli ecosistemi: monitoraggio annuale delle specie prioritarie, degli habitat chiave e degli indicatori ecologici per valutare lo stato di conservazione e identificare trend significativi.
  • Piani di Gestione della Biodiversità, mitigazione dei rischi (BMP): sviluppo e adozione implementazione di pratiche piani di gestione ambientale responsabile della biodiversità e piani di riabilitazione per i siti situati in aree ad alto valore di biodiversità.
  • Governance e responsabilità: ruoli organizzativi chiari, tra cui supervisione HSE e Biodiversity Focal Points a livello di sito, responsabili del coordinamento delle attività locali.
  • Coinvolgimento degli stakeholder: collaborazione con istituzioni scientifiche, ONG, comunità e autorità per promuovere iniziative di conservazione e condividere conoscenze.

4. Allineamento ai Requisiti ESRS E4

La Policy copre tutte le dimensioni richieste da ESRS E4 2, tra cui:

  • protezione e ripristino della biodiversità
  • gestione degli impatti e delle dipendenze dagli ecosistemi
  • tutela delle aree sensibili
  • framework di monitoraggio
  • coinvolgimento degli stakeholder
  • struttura di governance relativa alla biodiversità

Obbligo di informativa E4-3 — Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Settore Cemento

La Politica del Gruppo Cementir in materia di biodiversità è integrata da specifiche linee guida che, oltre a definire gli aspetti operativi ed organizzativi in materia, definiscono i criteri per la valutazione dell'impatto netto, utile per l'individuazione delle baseline di riferimento nell'aggiornamento del processo di gestione dei rischi e definizione delle azioni.

I programmi di azione individuati, a partire dai siti chiave, riguardano le seguenti aree.

• Attuazione del Piano di Riabilitazione (RP) in tutti i siti di estrazione.

• Implementazione del Piano di Gestione della Biodiversità (BMP) integrato con il RP a partire dalle attività di monitoraggio.

• Implementazione delle misure di mitigazione individuate.

• Rafforzamento del coinvolgimento degli stakeholder in tutte le fasi del RP/BMP garantendo la sostenibilità nel lungo periodo tramite partnership, risorse dedicate e il coinvolgimento degli interlocutori chiave.

La gerarchia di mitigazione, che risulta centrale per un approccio strutturato alla gestione della biodiversità, ha l'obiettivo di evitare impatti inaccettabili, di ridurre al minimo quelli che si verificano e di mitigare gli effetti residui sulla biodiversità locale valutando progetti di riconversione, di compensazione o di offset.

La gerarchia di mitigazione fa riferimento ai seguenti comportamenti:

• Evitare: Misure adottate per evitare impatti fin dall'inizio (compresi impatti diretti, indiretti e cumulativi) come, per esempio, un'oculata collocazione delle infrastrutture per evitare del tutto che si abbiano impatti su determinate componenti delle biodiversità.

• Minimizzazione: Misure attuate per ridurre il più possibile la durata, l'intensità e/o la portata degli impatti che risultano inevitabili.

• Riconversione/ripristino: Azioni volte alla riconversione o al ripristino di ecosistemi che sono stati degradati a seguito di impatti inevitabili.

• Offset: Misure volte a compensare gli impatti residui e negativi significativi che non possono essere evitati, minimizzati, né ripristinati garantendo che non via sia almeno una perdita netta della biodiversità. Le compensazioni possono comportare interventi di gestione positivi come, per esempio, il ripristino di habitat degradati, l'arresto del degrado oppure la protezione di aree che rischiano di subire un'imminente perdita in termini di biodiversità.

Al momento, il Gruppo implementa azioni di prevenzione, riabilitazione e ripristino delle cave di proprietà. Le azioni di compensazione richiederanno un puntuale monitoraggio degli indicatori individuati per una loro eventuale definizione.

Attualmente, il Gruppo sta implementando BMP nei luoghi di interesse chiave con l'obiettivo di estenderli in funzione della periodica valutazione del rischio.

Il BMP/RP considera:

● Stato attuale: alcune parti delle aree devono affrontare sfide quali la crescita eccessiva della vegetazione, influenzata anche dai pascoli. Vegetazioni come la betulla, il

prugnolo, i rovi e la rosa selvatica si stanno diffondendo, rappresentando una minaccia per la biodiversità.

● Azioni di gestione: gli sforzi si concentrano sul disboscamento della vegetazione eccessiva, sul mantenimento o sull'introduzione del pascolo, eventuale ripristino dei pascoli aperti e sulla conservazione della biodiversità. Le misure specifiche comprendono ad esempio:

  • organizzare i pascoli mettendo recinzioni, collaborando con i proprietari di bestiame;

  • eliminare e contrastare le specie invasive;

  • gestire i laghetti di anfibi che si sono creati per supportarne la fauna selvatica.

● Monitoraggio: i progressi saranno monitorati periodicamente ed eventuali revisioni saranno pianificate con cadenza quinquennale.

● Progetti di riconversione progressiva: il Gruppo continua a implementare progressivamente progetti di riconversione/riabilitazione nelle aree in cui sono presenti le cave, in parallelo con lo svolgimento delle proprie attività di natura estrattiva.

● Coinvolgimento degli stakeholder: vengono condotte periodiche consultazioni con le comunità locali e con le organizzazioni per la conservazione della natura al fine di allineare gli sforzi di ripristino in base alle priorità locali.

Le risorse finanziarie stanziate per i BMP/RP sono soggette a un monitoraggio periodico e comprendono sia le spese operative (Opex) per la gestione quotidiana delle attività, sia quelle in conto capitale (Capex) per la gestione e la manutenzione degli asset. Questi fondi sono allineati con la roadmap 2030 del Gruppo e integrati nelle attività di gestione ordinaria dell'organizzazione. Il progetto condotto nel 2025 ha interessato l'intero portafoglio di siti estrattivi. Sono state effettuate valutazioni ambientali in loco per le 9 cave considerate prioritarie, sostenute da un budget di circa 90 k€. Per il 2026, il Gruppo ha previsto un budget Capex complessivo di circa 300 k€ dedicato a interventi di riabilitazione delle cave e iniziative a favore della biodiversità, azioni di monitoraggio degli habitat e progetti di miglioramento ambientale presso i siti operativi.

Obbligo di informativa E4-4 — Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

Settore Cemento

Gli obiettivi di Gruppo a breve termine, collegati alle metriche relative alla biodiversità, riguardano:

• Portare a regime il sistema di governo della biodiversità che ha individuato specifici ruoli, responsabilità e tempistiche di attuazione delle azioni.

  • Monitorare i parametri chiave che influenzano la biodiversità a partire dai siti prioritizzati. Le attività comprendono, a seconda del contesto, censimenti delle specie critiche, analisi delle condizioni degli habitat e utilizzo degli indicatori standardizzati di biodiversità per garantire coerenza e comparabilità dei dati.
  • Calcolare il BV ai fini della valutazione del NI almeno per le specie/habitat dei siti prioritizzati in modo da poter definire un percorso science-based nell'individuazione degli obiettivi a medio-lungo termine.
  • Attuare i piani di riabilitazione delle cave, che attualmente coprono il 100% dei siti estrattivi di Gruppo, al fine integrare le azioni specifiche in materia di biodiversità.

È opportuno evidenziare che i target attualmente definiti riguardano esclusivamente il monitoraggio e l'implementazione dei piani d'azione esistenti per la riabilitazione delle cave.

Obbligo di informativa E4-5 — Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi

Settore Cemento

Come evidenziato nell'ESRS E4.16 i., ii., iii., l'analisi effettuata ha avuto lo scopo di valutare lo stato ecologico attuale delle diverse aree in cui sono ubicati i siti del Gruppo Cementir. Per ulteriori informazioni si prega di fare riferimento a paragrafo ESRS 2 SBM 3 – Impatti materiali, rischi, opportunità, e loro interazione con la strategia e il modello di business.

Capitolo 10. ESRS E5 Uso delle risorse ed Economia Circolare

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità correlati all'uso di risorse ed economia circolare, fare riferimento al capitolo "Informazioni generali", sezione "Valutazione della Doppia materialità".

Obbligo di informativa E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Si riportano le principali politiche adottate dai Settori in cui opera il Gruppo, ove presenti.

Settore Cemento

Per gestire i relativi impatti, i rischi e le opportunità legati all'uso delle risorse, e all'economia circolare Cementir si è dotata di una Politica ambientale che si applica a tutte le attività operative svolte all'interno del Gruppo Cementir.Ogni società operativa è responsabile dell'implementazione degli indirizzi e delle linee guida di Gruppo, quale parte essenziale del SGA di sito. Il Gruppo punta ad aumentare l'utilizzo di combustibili alternativi, inclusi quelli a basse emissioni di carbonio quali ad esempio le biomasse, adottando, al contempo, un approccio di co-trattamento e riutilizzo dei rifiuti. Per ridurre al minimo l'utilizzo di risorse non rinnovabili il Gruppo si impegna a utilizzare materie prime decarbonizzate e alternative. Ciò ricomprende una progressiva riduzione dell'uso di risorse vergini, e un corrispondente aumento dell'utilizzo di risorse secondarie come, ad esempio, i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione. In termini di gestione dei rifiuti, il Gruppo si concentra sulle attività di trattamento al fine di convertire gli scarti in combustibile da re-impiegare. La minimizzazione della produzione dei rifiuti pericolosi così come l'incremento del riciclo/recupero costituiscono elementi chiave nell'approccio circolare.

Settore Costruzioni

Per quanto riguarda la gestione dell'approvvigionamento sostenibile e, di conseguenza, l'indirizzo di gestione degli afflussi di risorse, le politiche del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. sono:

Politica degli Acquisti Sostenibili

Per quanto riguarda la gestione dei flussi in entrata, la Politica degli Acquisti Sostenibili impegna l'azienda nell'identificazione e nella gestione degli impatti ambientali, sociali ed

economici legati alla catena di approvvigionamento in linea con le linee guida della norma UNI ISO 20400:2017 – Acquisti sostenibili.

La politica si applica a tutti i soggetti coinvolti nel processo di approvvigionamento, sia interni che esterni all'impresa (quali i fornitori), includendo quindi attività connesse alle own operations e all'upstream. La responsabilità dell'attuazione della politica è l'ufficio acquisti nell'espletamento delle proprie attività.

Codice di Condotta dei Fornitori

Il Codice di Condotta dei Fornitori del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. è un documento volto a impegnare i propri fornitori a conformarsi a rigorosi standard ambientali nell'esecuzione delle proprie operazioni. Viene richiesta l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla UNI ISO 14001:2014, assicurando il rispetto della normativa vigente in materia ambientale. Il Gruppo promuove l'uso responsabile delle risorse, incoraggiando l'impiego di materiali riciclati, recuperati e a basso impatto ambientale, preferendo inoltre fornitori locali per ridurre l'impronta ecologica dei trasporti. Una particolare attenzione è riservata alla gestione sostenibile dei materiali e dei rifiuti, con l'obbligo di adottare pratiche di riutilizzo, riciclo e corretta gestione dei rifiuti generati durante le attività operative i fornitori devono inoltre impegnarsi nella riduzione delle emissioni di CO₂ e degli altri inquinanti atmosferici, adottando tecnologie e processi produttivi che migliorino l'efficienza energetica e riducano il consumo di materie prime. A tal fine, viene richiesto un monitoraggio costante delle performance ambientali, con un impegno al miglioramento continuo.

Obbligo di informativa E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Di seguito vengono riportate, ove presenti, le azioni adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'economia circolare.

Settore Cemento

Il co-trattamento dei rifiuti nei forni per la produzione di cemento è un'opzione consolidata dal punto di vista ambientale, nonché una soluzione efficace per i materiali che si trovano al termine della propria vita utile. In questo modo, non soltanto si recupera il contenuto energetico dei rifiuti, ma si ricicla anche il loro contenuto minerale per realizzare prodotti di alto valore. Il co-trattamento comporta una riduzione dell'uso delle materie prime e del consumo di combustibili fossili, consentendo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Il co-trattamento dei rifiuti consente, inoltre, di prevenire l'inquinamento da plastica nell'ambiente e di evitare opzioni non sostenibili dal punto di vista ambientale

come, per esempio, lo smaltimento in discarica. In generale, il co-trattamento rappresenta una soluzione efficace per la gestione dei rifiuti non solo in termini di smaltimento ma anche di stoccaggio. Il Gruppo gestisce un impianto di trattamento di rifiuti industriali e urbani (Sureko in Turchia), che produce combustibili derivati per il loro utilizzo all'interno della cementeria di Izmir. L'utilizzo dei rifiuti urbani come combustibile alternativo nei cementifici è di fondamentale importanza in quanto contribuisce allo smaltimento sostenibile dei rifiuti stessi e a ridurre gli effetti negativi dei gas a effetto serra. Ad esempio, lo stoccaggio di rifiuti urbani provoca rilascio di metano, un gas serra con effetto inquinante 21 volte superiore a quello dell'anidride carbonica. Le risorse finanziarie destinate alle attività di monitoraggio e di rendicontazione dei rifiuti sono soggette a un controllo periodico, e ricomprendono sia le spese operative (Opex) per la gestione quotidiana delle attività, sia quelle in conto capitale (Capex) per la gestione e la manutenzione degli asset. Tali fondi sono allineati con la roadmap 2030 del Gruppo e integrati nelle attività di gestione ordinaria dell'organizzazione.

Settore Costruzioni

Di seguito, si riportano una serie di pratiche messe a punto dalla Società attraverso le diverse Unità Produttive Autonome (UPA) per gestire al meglio gli eventuali effetti negativi dei diversi cantieri. Queste, pur non costituendo di fatto delle azioni ai fini dell'MDR-A, costituiscono azioni di mitigazione consolidate, allineate alle best practices di settore e formalizzate dai diversi PMA (Piano di Monitoraggio Ambientale).

Riutilizzo dei Prodotti

Nell'ottica di utilizzare prodotti sempre più attenti all'ambiente senza derogare ai requisiti tecnici di commessa, Vianini Lavori S.p.A. ha cominciato a ripensare la propria filiera di approvvigionamento. A tal fine, l'Ufficio Approvvigionamenti è stato rafforzato, sia ampliando la squadra dedicata, sia introducendo strumenti digitali avanzati, tra cui i sistemi Moody's, per gestire in modo più strutturato la relazione con i fornitori.

Parallelamente, l'azienda ha implementato un Albo Fornitori su piattaforma di e procurement, integrato con un Regolamento di Qualifica che definisce documenti e criteri richiesti: registrazione con accettazione di Codice Etico, Codice di Condotta dei Fornitori e impegno Anticorruzione, trasmissione di certificazioni (in linea con i certificati ISO 9001, 14001, 45001, 50001, sistemi Antitrust, Privacy, Cybersecurity, iscrizione all'Albo Gestori Ambientali ove pertinente) e verifica documentale con eventuali richieste di integrazione. Una volta registrato, il fornitore viene qualificato sulla base di parametri oggettivi, inclusi gli impegni

ESG, e solo i soggetti qualificati possono accedere alle gare sulla piattaforma e ricevere inviti a presentare offerta.

Riutilizzo terre e rocce da scavo

Nei cantieri di Torino e Cadore, le terre e rocce generate dalle attività di scavo – insieme al pietrisco ferroviario e ai materiali da demolizione – vengono gestite privilegiandone il riutilizzo come sottoprodotti, evitando per quanto possibile la loro classificazione come rifiuti.

Nel caso del cantiere di Torino, il pietrisco ferroviario (ballast) tolto d'opera viene sottoposto a operazioni di vagliatura e separazione per recuperare la frazione inerte idonea a nuovi impieghi, secondo logiche analoghe a quelle adottate per la massicciata ferroviaria in altre esperienze di riuso del settore. L'intero processo è accompagnato da adempimenti di tracciabilità (formulari, documentazione di trasporto, eventuali dichiarazioni di conformità) e da un monitoraggio del rispetto dei requisiti normativi previsti per la gestione di terre e rocce da scavo e per il recupero dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, inclusi i criteri di cessazione della qualifica di rifiuto ("end of waste") laddove applicabili.

Corretto smaltimento dei rifiuti

Nei cantieri del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. la gestione dei rifiuti rappresenta un tema centrale e viene regolata da una Procedura di Gestione dei Rifiuti che struttura tutte le fasi operative, dalla produzione al conferimento finale. La procedura prevede innanzitutto la classificazione e separazione dei materiali: i rifiuti pericolosi (come solventi, vernici, oli e batterie) sono gestiti in contenitori dedicati e identificati tramite codici CER specifici, mentre i rifiuti non pericolosi (terre e rocce da scavo, legno, plastica, metalli, inerti) sono destinati, ove possibile, al riutilizzo o al recupero.All'interno del cantiere sono individuate aree di stoccaggio temporaneo, con cassoni separati per le diverse frazioni (carta, vetro, plastica, metalli, inerti) e vasche di contenimento o soluzioni equivalenti per i rifiuti pericolosi, così da prevenire sversamenti e dispersioni nell'ambiente. L'intero processo è tracciato attraverso i Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) che accompagnano ogni trasporto e, ove applicabile, mediante il registro di carico/scarico, in coerenza con quanto previsto dal D.Lgs. 152/2006 e dalla normativa di settore; su tale documentazione vengono svolte verifiche periodiche per assicurare la conformità alle prescrizioni ambientali e agli eventuali piani di gestione dei rifiuti di cantiere richiesti dal committente o dall'autorità competente.

Rifiuti derivanti da attività di bonifica

Nel perimetro delle attività del Gruppo Vianini Lavori S.p.A., la gestione di rifiuti contenenti amianto risulta rilevante esclusivamente nel cantiere di Torino, dove la bonifica di matrici

contaminate (ballast e terreno di scotico) costituisce parte integrante della commessa. Le azioni adottate mirano a tutelare la sicurezza degli operatori e a garantire la protezione dell'ambiente lungo l'intero ciclo di gestione del materiale.

Settore Editoriale

Il Gruppo Editoriale adotta una politica di gestione responsabile delle risorse in entrata, privilegiando l'uso di materiale stampabile di origine riciclata e l'implementazione di soluzioni di packaging riutilizzabili per le spedizioni e la logistica, con l'obiettivo di ridurre significativamente i rifiuti generati e l'impiego di risorse vergini.La gestione dei rifiuti del Gruppo viene affidata a società esterne specializzate, che garantiscono il rispetto delle normative vigenti attraverso la compilazione della documentazione necessaria, tra cui i modelli MUD annuali e le bolle di trasporto e smaltimento. Ogni fase del processo è tracciata e registrata tramite formulari suddivisi per codice C.E.R., assicurando piena trasparenza e conformità normativa. La tipologia di rifiuti prodotti varia in base alla sede di origine. Negli stabilimenti di stampa, i rifiuti si classificano in:

• Pericolosi: soluzioni di sviluppo e lavaggio contenenti inchiostro;

• Non pericolosi: cartaccia, alluminio e plastica, materiali che vengono destinati a processi di riciclo.

In particolare, giornali invenduti e lastre di stampa vengono valorizzati attraverso la vendita per il riciclo. La carta viene acquistata da un ente specializzato nel recupero e nello smaltimento, mentre i rifiuti speciali sono gestiti tramite contratti con i trasportatori e utilizzatori qualificati. In particolare, si riporta come le lastre di alluminio, una volta riciclate, vengono reintrodotte nel mercato garantendo loro un secondo ciclo di vita e di fatto riducendo le emissioni legate all'approvvigionamento dei materiali necessari per la produzione.

Per migliorare la gestione delle risorse idriche e ridurre il volume dei rifiuti liquidi, alcuni stabilimenti di stampa, hanno adottato un sistema di evaporazione dell'acqua con filtro ceramico. Questa tecnologia separa l'acqua di lavaggio delle lastre dagli inchiostri, consentendo il riutilizzo delle due componenti e limitando la produzione di reflui industriali.

Per quanto riguarda le azioni e gli obiettivi strettamente legati alla manutenzione il Gruppo ha stabilito una durata utile dei macchinari rotativi compresi tra i 30 e i 40 anni. La manutenzione avviene quotidianamente con interventi ordinari, mentre i materiali sostituiti vengono riciclati o riutilizzati per garantire la continuità operativa, in considerazione della difficoltà di reperire pezzi di ricambio o da magazzino.

Obbligo di informativa E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia

circolare

Di seguito vengono riportati, ove presenti, gli obiettivi fissati dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti al tema dell'economia circolare.

Settore Cemento

Il Gruppo ha obiettivi legati all'economia circolare con riferimento all'uso delle risorse e, in particolare, ai combustibili alternativi (si veda il Capitolo "E1 Cambiamenti climatici").

I processi precedentemente definiti sono stati integrati nella mission dell'Ufficio Tecnico del rispetto della Policy ambientale di Cementir. Inoltre, monitora costantemente la produzione di rifiuti generata dalle proprie attività, e adotta soluzioni per la gestione dei rifiuti che consentono il riciclo e/o il riutilizzo, secondo un approccio circolare alle tematiche di natura ambientale. Per maggiori dettagli su questo aspetto si rimanda alle sezioni "E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare", e "E5-5 Utilizzo di risorse".

Settore Costruzioni

Obiettivi relativi all'economia circolare: riutilizzo terre e rocce da scavo

Nel Piano di Sostenibilità, in coerenza con la Politica per gli acquisti sostenibili, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. si pone per il 2025 l'obiettivo di individuare margini di miglioramento nell'approvvigionamento di materiali a ridotto impatto ambientale e/o rinnovabili, compatibilmente con le specifiche delle stazioni appaltanti.In particolare, si riporta come nei cantieri di Torino e Cadore, la gestione di terre e rocce da scavo sia improntata alla tracciabilità ed al massimo riutilizzo possibile. Ogni movimentazione viene documentata mediante Piani di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo (PUTR), Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) per trasporto e conferimento agli impianti, e registrazioni nei registri di carico/scarico, così da monitorare volumi e destinazioni.Per il corretto smaltimento dei rifiuti, il Piano di Sostenibilità 2025 – 2027 prevede un obiettivo continuativo di gestione conforme e monitorata lungo tutti i cantieri, supportato da strumenti come Piani di Controllo Ambientale e registri dei rifiuti prodotti, che definiscono parametri, frequenze di controllo, responsabilità e modulistica. La classificazione e separazione si basa sul Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER), con obbligo di distinguere rifiuti pericolosi e non pericolosi e di effettuare raccolta differenziata per favorire il recupero; in caso di dubbi, si ricorre ad analisi chimico fisiche per la corretta attribuzione del codice CER.Per i rifiuti derivanti dalla bonifica di amianto nel cantiere di Torino, il Responsabile del Controllo Ambientale effettua ispezioni mirate per verificare che, nelle fasi di identificazione, caratterizzazione, rimozione, confezionamento e

avvio a smaltimento, siano rispettati i requisiti di: conferimento in discariche idonee, corretta sigillatura dei container bag, utilizzo di mezzi autorizzati per il trasporto.

Settore Editoriale

Attraverso le iniziative promosse all'interno degli stabilimenti per potenziare il riciclo delle risorse utilizzate, il Gruppo continua a rafforzare il proprio impegno nella gestione responsabile delle risorse, promuovendo:

  • La riduzione degli sprechi;
  • Il riciclo dei materiali;
  • L'adozione di pratiche circolari.

Questi obiettivi generali, e non conformi alle richieste degli ESRS MDR-T, sono volti a minimizzare l'impatto ambientale delle attività e a implementare un uso responsabile e sostenibile delle risorse, oltre a ridurre i costi di approvvigionamento e di logistica derivante dallo smaltimento di rifiuti. Infatti nel piano di sostenibilità 2026/2028 sono previsti obiettivi e azioni per l'economia circolare con particolare attenzione alle attività di riciclo e di quantità di rifiuti.

Obbligo di informativa E5-4 – Flussi di risorse in entrata

Settore Cemento

La produzione del cemento richiede grandi quantità di materie prime di origine naturale, come calcare, argilla e gesso, estratte da cave naturali con vari metodi. Queste vengono inizialmente miscelate per produrre la farina da cui si ricava il clinker e successivamente aggiunte al clinker e macinate per ottenere diverse tipologie di cemento. Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali connessi alle proprie attività per mitigarne gli effetti sull'ecosistema, e sulle aree interessate. In tal senso, prosegue l'impegno a ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili promuovendo l'uso di materie prime alternative, così definite in quanto non provengono dalle cave di estrazione, ma da altri processi produttivi. Nel 2025, le cementerie del Gruppo Cementir hanno utilizzato complessivamente circa 15,2 milioni di tonnellate di materiali per produrre cemento, e la percentuale di materie prime alternative è stata pari al 11,2%.

Settore Costruzioni

Le risorse in entrata sono relative ai cantieri di Torino, Cadore, Isernia e Catanzaro e fanno riferimento sia ai prodotti e materiali utilizzati sia dei componenti secondari – i.e. - materiali recuperati tramite riciclo o riutilizzo. I materiali utilizzati fanno riferimento principalmente a

calcestruzzo, aggregati, inerti, materiali in plastica, malta, cemento, materiali metallici, acciaio e terre e rocce da scavo. Queste ultime costituiscono la quasi totalità dei materiali riutilizzati.

Settore Editoriale

I principali materiali utilizzati nel processo di stampa sono la carta, le lastre di alluminio e l'inchiostro. Gli acquisti vengono effettuati centralmente sulla base dei fabbisogni dello stabilimento in relazione alla produzione programmata di copie e alla foliazione dei diversi quotidiani. La carta e le lastre di alluminio sono materiali rinnovabili e gli scarti vengono venduti per il riciclo. Anche i giornali invenduti vengono raccolti presso i punti vendita e rivenduti per il trattamento e il riciclo. La materia prima maggiormente utilizzata dal Gruppo è la carta, che viene acquistata centralmente per le diverse testate e utilizzata presso i centri stampa quasi esclusivamente da cartiere ubicate in Europa.

Si riportano i materiali utilizzati nei flussi in entrata del Gruppo.

Materiali utilizzati nei flussi in entrata Udm 2025 202415
peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici e biologiciutilizzati durante il periodo di riferimento Ton 25.607.057 25.292.200
percentuale di materiali biologici (e biocarburanti utilizzati a fini nonenergetici) usati dall'impresa per fabbricare prodotti e offrire servizi(compresi gli imballaggi) che provengono da una filiera sostenibile, con leinformazioni sul sistema di certificazione utilizzato e sull'applicazione delprincipio dell'uso a cascata % - -
peso, in valore assoluto, dei componenti secondari riutilizzati oriciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzatidall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi). Ton 2.360.713 2.325.318
peso, in percentuale, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e deiprodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati dall'impresa per i suoiprodotti e servizi (compresi gli imballaggi). % 9,22% 9,19%

Il totale riportato è costituito dal totale delle materie prime, rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per la produzione di cemento, e dal totale delle materie prime, rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per la realizzazione di "altri prodotti". Mentre per il settore costruzione, i dati sono stati ottenuti dalla contabilità di cantiere. I dati fanno riferimento al peso di prodotti

15 Si precisa che il dato contrassegnato con asterisco riferito all'esercizio precedente è stato oggetto di restatement rispetto ai valori precedentemente riportati, in quanto ricalcolato sulla base di informazioni piu aggiornate non disponibili alla data di chiusura del precedente esercizio.

e materiali utilizzati, espressi in tonnellate dai cantieri di Torino e Cadore. In secondo luogo, è stato calcolato il peso in tonnellate dei componenti secondari ossia prodotti e materiali che non sono finiti in discarica ma che sono andati incontro a riciclo o riutilizzo. Da questi due valori è stato calcolato il rapporto percentuale volto ad esprimere il peso dei componenti riutilizzati e riciclati rispetto al peso dei materiali utilizzati. I materiali utilizzati durante il periodo di riferimento fanno riferimento ai materiali per l'edilizia, principalmente: calcestruzzo, aggregati, inerti, materiali in plastica, malta, cemento, materiali metallici, acciaio e terre e rocce da scavo derivanti dai processi di scavo di cantiere. I materiali riutilizzati riguardano prevalentemente le terre e rocce da scavo riutilizzate al seguito dei lavori di cantiere. Per il settore editoriali i dati relativi alle materie prime quali carta e inchiostro sono ottenuti mediante l'elaborazione della contabilità di magazzino gestita dai centri stampa.

Obbligo di informativa E5-5 – Flussi di risorse in uscita

Questa tabella riassume i flussi di risorse in entrata per il Gruppo, si evidenza come questi numeri riguardano principalmente il settore Cemento e Costruzioni.

Gruppo Caltagirone
Informazioni inerenti ai rifiuti prodotti Udm 2025 2024
Quantità totale di rifiuti prodotti Ton 382.059 400.082
Rifiuti non destinati allo smaltimento Ton 233.064 231.035
Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento Ton 2.878 3.922
di cui:
preparazione per il riutilizzo Ton 2.024 2.107
riciclaggio Ton 560 1.609
altre operazioni di recupero Ton 294 207
Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento Ton 230.187 227.113
di cui:
preparazione per il riutilizzo Ton 2 7
riciclaggio Ton 229.167 226.609
altre operazioni di recupero Ton 1.017 497
Rifiuti destinati allo smaltimento Ton 148.994 169.047
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento Ton 14.578 25.432

di cui:
incenerimento Ton - 170
smaltimento in discarica Ton 14.537 25.262
altre operazioni di smaltimento Ton 41 -
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento Ton 134.416 143.615
di cui:
incenerimento Ton 47 356
smaltimento in discarica Ton 126.665 131.970
altre operazioni di smaltimento Ton 7.703 11.289
Quantità totale di rifiuti non riciclati Ton 148.995 169.047
Percentuale di rifiuti non riciclati % 39% 42,3%

Capitolo 11. ESRS S1 Forza Lavoro Propria

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Il Gruppo Caltagirone salvaguarda lo sviluppo del capitale umano, rispetta i diritti umani e dei lavoratori, promuove una cultura del lavoro inclusiva ed egualitaria, e consente alle persone di essere membri attivi all'interno dell'organizzazione.

La partecipazione attiva a diversi livelli dell'organizzazione e il rispetto del diritto di partecipazione di ogni dipendente sono parte integrante della cultura del lavoro del Gruppo Caltagirone. Il Gruppo intende mettere le persone in condizione di partecipare attivamente e collaborare, di assumersi sia la responsabilità per il proprio incarico, sia per la sicurezza di tutti.

Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Informazioni generali", sezione "Strategia", paragrafo "Interessi e opinioni dei portatori di interessi nella sezione".

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il processo di identificazione e di valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità legati alla propria forza lavoro è descritto in precedenza nel capitolo "Informazioni generali", sezioni "Strategia, modello aziendale e catena del valore".

L'analisi di materialità condotta dalle società del Gruppo ha evidenziato impatti, rischi e opportunità con particolare riferimento alle condizioni di lavoro, la salute e sicurezza, il rispetto dei diritti umani e la formazione. Le società del Gruppo sono consapevoli che i dipendenti rappresentano una risorsa fondamentale per il successo e la crescita del Gruppo. La loro motivazione, competenza e benessere sono essenziali per creare un ambiente di lavoro che non solo favorisca l'efficienza e l'innovazione, ma contribuisca anche alla realizzazione di una società più giusta e sostenibile.

Obbligo di informativa S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria

Di seguito vengono riportate, ove presenti, le politiche adottate dalle società controllate appartenenti ai diversi settori operativi del Gruppo inerenti ai temi relativi alla Forza Lavoro Propria.

Pratiche di Governance2025 CementirHolding VianiniLavori CaltagironeEditore DomusItalia
Codice Etico
Modello di Organizzazione, Gestione eControllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001
Politica Diversità, Equità e Inclusione (DEI)
Politica per i Diritti Umani
Politica H&S (Salute &Sicurezza)
Politica SA8000
Politica di Sostenibilità
Procedura Whistleblowing
Canale Whistleblowing

Settore Cemento

Il settore in cui opera Cementir presenta storicamente una forte prevalenza maschile. Nel 2025, gli uomini rappresentavano circa l'86% della forza lavoro, una quota sostanzialmente stabile rispetto al 2024. Tale composizione riflette principalmente l'elevata presenza di profili operativi e ruoli che tradizionalmente registrano una maggiore partecipazione maschile.

Il Gruppo sta lavorando attivamente per promuovere pari opportunità e trattamento di genere in tutta l'organizzazione.

La Policy sulla Diversità, Equità e Inclusione (DEI) dei Dipendenti del Gruppo (pubblicata a novembre 2022), che stabilisce le linee guida per promuovere una cultura di rispetto della diversità, non discriminazione e inclusione. L'organizzazione è da sempre impegnata a riconoscere e valorizzare le diversità in tutte le fasi del ciclo di gestione delle persone. Questo impegno si traduce in processi di selezione, gestione, valutazione e sviluppo che escludono ogni forma di discriminazione e promuovono pari opportunità, dalla fase di recruiting fino ai percorsi di crescita della leadership e di sviluppo del talento manageriale.

La politica Diversity, Equity e Inclusion del Gruppo include anche la definizione di un piano d'azione specifico che coinvolge l'intera popolazione del Gruppo.

Gli obiettivi principali di questa politica sono:

Obiettivo Descrizione Obiettivo Risultato 2024 Risultato del 2025
Diversità, equità, einclusione nelConsiglio diAmministrazione diCementir Holding Il numero di amministratori delgenere meno rappresentato nondeve scendere al di sotto di 4, nelcaso di un Consiglio diAmministrazione formato da unmassimo di 9 amministratori(44,8%).Almeno 3 amministratori, di cuialmeno 1 indipendente di etàinferiore a quella dell'AmministratoredelegatoAlmeno un amministratore ha unacompetenza specifica in materia diESG, con particolare attenzione allequestioni di natura sociale. 50% da aprile del20235 amministratori di cui1 amministratoreindipendente & 1direttore 50% da aprile del20235 amministratori di cui1 amministratoreindipendente & 1direttore
Diversità nelprogramma GlobalGraduate Avere almeno il 25% del generemeno rappresentato coinvolto nelprogramma. 38% nell'edizione del2024 38% (risultato giàraggiunto nel 2024),e nessun programmasimile nel 2025.
Diversità nelprogramma deiTalenti emergenti Avere almeno il 25% del generemeno rappresentato coinvolto nelprogramma. 29% (risultato giàraggiunto nel 2022),e nessun programmasimile nel 2024. 30% (risultatoraggiunto nel 2025).
Diversità nel teamdi senior manager16 Il genere meno rappresentato è al19% (maggio 2022), e puntiamo diaumentare dell'1% 20% al 31 dicembre2024 20,6% al 31 dicembre2025
Diversità nel GroupManagementAccelerationProgram Avere almeno il 25% del generemeno rappresentato coinvolto nelprogramma. 28,6% (risultatoraggiunto nel 2025)

16 Il senior management team è composto da: • COO di Gruppo - Group Chief di ogni famiglia professionale - Responsabile della Regione/Amministratore delegato delle business unit delle società controllate locali - I riporti diretti In questa categoria non comprendono l'Amministratore delegato di gruppo (membro del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding), i ruoli di assistente, nonché le posizioni relative alle attività "non-core" (es. rifiuti, prefabbricati, ...). Il calcolo è conforme al sistema di reporting DE&I olandese (SER).

La Politica Diversity, Equity e Inclusion è comunicata a tutti i dipendenti, rafforza l'impegno contro la discriminazione basata su razza, genere, età, religione, orientamento sessuale, disabilità e altre caratteristiche protette.

Politica per i Diritti Umani

Il Gruppo Cementir considera il rispetto dei Diritti Umani globali un valore fondamentale e non negoziabile che guida la sua cultura e strategia.

Il Gruppo Cementir lavora costantemente per proteggere la propria forza lavoro per prevenire e mitigare gli impatti negativi. Gli impatti negativi materiali relativi al lavoro minorile, forzato e obbligatorio sono mitigati e monitorati grazie alla Politica sui diritti umani del Gruppo e alle attività di audit svolte dal Dipartimento di audit interno.

Il Gruppo Cementir richiede ai propri appaltatori, fornitori e partner commerciali di aderire agli stessi standard sui Diritti Umani. Dal 2020, un corso di formazione online sulla Policy sui Diritti Umani è disponibile per i dipendenti

Settore Costruzioni

Il Gruppo Vianini Lavori ha adottato politiche strutturate e integrate per gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità sulla propria forza lavoro, emersi dall'analisi di materialità 2025 (SBM-3). Queste politiche, applicate universalmente a dipendenti di sede e cantiere, presidiando rischi potenziali come salute/sicurezza in cantiere, discriminazioni, molestie e diritti fondamentali, mentre amplificano impatti positivi su occupazione stabile, formazione e benessere.

Tale approccio si concretizza attraverso il Codice Etico, che stabilisce l'integrità come pilastro aziendale; la Politica per la Responsabilità Sociale conforme SA8000 (dal 2018), che garantisce diritti umani, lavoro dignitoso e sicurezza; la Politica della Sicurezza Stradale (RTS – Road Traffic Safety), specifica per operazioni ad alto rischio; la Politica per la Parità di Genere (PdR 125), contro disparità; la Politica per la Diversità e Inclusione dei Lavoratori (ISO 30415), per integrazione di disabilità e gruppi vulnerabili; e la Politica Aziendale della Remunerazione, che assicura salari equi e benefit extra-CCNL.

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. conferma il proprio impegno concreto per la diversità e l'inclusione attraverso principi chiari e azioni mirate. La sottoscrizione della "Carta delle Pari Opportunità" rappresenta un passo significativo nella lotta contro ogni forma di discriminazione, garantendo pari dignità e valorizzazione delle diversità in termini di genere, età, disabilità, etnia, fede religiosa e orientamento sessuale. Il Gruppo ha inoltre redatto nel 2023 il "Manifesto per l'occupazione femminile", raccogliendo impegni specifici per

promuovere l'occupazione femminile, e si ispira ai più elevati standard internazionali per la tutela dei diritti umani, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo dell'ONU, consolidando un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rispettoso della persona in tutte le sue dimensioni.

Queste politiche elevano la forza lavoro a motore strategico di eccellenza, minimizzando sanzioni normative (tramite ISO 45001), potenziando retention e soddisfazione, e forgiando un modello aziendale resiliente, inclusivo e competitivo nel settore edile.

Per le informazioni relative alle politiche aziendali, rimandiamo alla sezione ESRS IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS, alla tabella sotto la voce Sintesi delle Politiche.

Obbligo di informativa S1-2 – Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Di seguito si riportano, per ogni settore in cui il gruppo opera, laddove presenti, le modalità in cui, nell'ambito del processo di dovere di diligenza in corso, l'impresa coinvolge i lavoratori propri e i rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, positivi e/o negativi.

Settore Cemento

Sondaggio sulla forza lavoro del Gruppo

In linea con la Strategia HR di Gruppo, e per meglio identificare i temi di impatto materiale effettivi e potenziali, ogni due anni il Gruppo pubblica il sondaggio sui propri dipendenti che è chiamato "Your Voice". Lo scopo di questa indagine è quello di valutare il coinvolgimento, e il grado di abilitazione dei dipendenti all'interno dell'organizzazione, e confrontare i risultati con quelli precedenti, ed eventuali e ulteriori benchmark di mercato.

A tal fine sono stati individuati diversi indicatori chiave per misurare diversi aspetti del coinvolgimento dei dipendenti tenendo in considerazione anche benchmark di livello internazionale.

Il processo di raccolta dei feedback si è svolto tra maggio e giugno 2024, e ha raggiunto una percentuale di partecipazione complessiva pari al 92%.

Basandosi sui feedback ricevuti attraverso il sondaggio, Cementir ha definito e implementato nel 2024 e nel 2025 specifici piani di azione (a livello locale, e globale) stabilendo diversi livelli di priorità.

Sono state individuate diverse aree di miglioramento:

  • Comunicazione e collaborazione,
  • Crescita delle persone,

  • Rispetto e riconoscimento reciproco,
  • Efficienza e innovazione.

Il Gruppo si impegna a lanciare un nuovo sondaggio sul personale nel 2026.

Nel 2025, è stata condotta una ricerca per identificare i talenti del Gruppo Cementir per ottenere una panoramica dei trend delle relative performance, e valutare la potenziale disponibilità a progredire verso ruoli più apicali o più complessi.

Questo processo ci ha consentito di identificare le persone chiave da trattenere tramite l'implementazione di piani di sviluppo mirati, nonché di individuare i ruoli essenziali che dovranno essere ricoperti da una rosa di potenziali successori nel breve, medio, e lungo termine garantendo così la necessaria continuità aziendale.

Strategia per le remunerazioni

La policy per le retribuzioni sottolinea l'importanza di attrarre talenti riconoscendo al contempo il valore dei dipendenti, e promuovendo una cultura orientata alle performance che risultino in linea con i valori aziendali. Essa supporta la strategia aziendale, garantisce l'equità interna, e motiva e sviluppa le persone premiando i migliori performer.

Cementir adotta un sistema di remunerazione competitiva che bilancia gli obiettivi strategici con il riconoscimento dei contributi apportati dai dipendenti. Utilizzando sia componenti retributive variabili a breve, sia a medio/lungo termine, la policy allinea gli interessi dei dipendenti con l'obiettivo primario aziendale della creazione di valore, e del raggiungimento degli obiettivi finanziari, e di sostenibilità.

Una parte significativa della remunerazione è legata al raggiungimento di obiettivi di performance, definiti attraverso il sistema di incentivazione a breve termine (STI), e quello a lungo termine (LTI).

Benefit di natura non retributiva

Il Gruppo offre diversi pacchetti di benefit di natura non retributiva volti ad aumentare il coinvolgimento dei dipendenti, a migliorarne la fidelizzazione, ad attrarre i migliori talenti sul mercato, e aumentare la soddisfazione professionale della propria forza lavoro. Questi benefit sono stati pensati per migliorare la vita dei dipendenti, sia sul posto di lavoro, sia fuori. Rappresentano una parte fondamentale dell'impegno di Cementir a creare un ambiente di lavoro solidale, e gratificante. Sono forniti pacchetti diversi a seconda delle particolarità di ciascun Paese in cui il Gruppo opera tenendo, naturalmente, conto delle diverse usanze, delle esigenze sociali, e dei requisiti di legge vigenti localmente.

Settore Costruzioni

Nel 2025 il Gruppo ha rafforzato le iniziative di engagement attraverso una newsletter interna periodica, incontri istituzionali con l'Amministratore Delegato e attività dedicate, tra cui il brindisi natalizio con finalità benefiche. Sono stati attivati canali di ascolto strutturati, tra cui una circolare interna per raccogliere suggerimenti e richieste. Per il 2026 è prevista una newsletter formale curata dall'area Comunicazione.

La tabella sottostante illustra, per ciascun impatto, gli stakeholder coinvolti, le modalità di coinvolgimento e la funzione aziendale responsabile di tale interazione.

Ambito Metodo dicoinvolgimento Fasi, tipo e frequenza dicoinvolgimento Funzione cui spetta laresponsabilitàoperativa
Salute e sicurezza Rappresentantidei lavoratori - partecipazione al processo divalutazione dei rischi di cantiere;- consultazione in caso dimodifiche sostanziali in ambito divalutazione dei rischi;- partecipazione alla riunioneperiodica annuale (d.lgs. 81/08art. 35), nel processo di gestionedella sicurezza; Responsabile dellasalute e sicurezza dicantiereResponsabile dellasalute e sicurezza disede
Equilibrio tra vitaprofessionale e vitaprivataParità di trattamento eopportunità per tuttiCondizioni di lavoro Lavoratori -Indagine di clima aziendaleannuale-Valutazione rischio stress lavorocorrelato Funzione RisorseUmane
Formazione esviluppo delleconoscenze Lavoratori Piattaforma e-learning Funzione Compliance &Sustainability
Altri diritti connessi allavoro (riservatezza) Rappresentantidei lavoratori Incontri con le rappresentanzedei lavoratori e le associazioni dicategoria e/o sindacati Funzione RisorseUmane

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. monitora costantemente l'efficacia del coinvolgimento dei dipendenti e i suggerimenti emersi durante l'anno (anche attraverso i canali messi a

disposizione dal Gruppo) programmando gli interventi sociali e organizzativi, in termini di attività, responsabilità e tempistiche.

Nel 2025, anche alla luce della crescita dell'organico e dell'ingresso di personale con background culturali diversi, il Gruppo ha avviato la valutazione di nuovi percorsi dedicati al rafforzamento della coesione interna e dell'inclusione economica.

Obbligo di informativa S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

Di seguito si riportano, per ogni settore in cui il Gruppo opera, laddove presenti, i mezzi formali mediante i quali la forza lavoro propria può far conoscere le proprie preoccupazioni ed esigenze direttamente all'impresa e/o mediante i quali l'impresa mette a disposizione tali canali sul luogo di lavoro, nonché le modalità con cui verrà dato riscontro ai lavoratori in merito alle problematiche sollevate, e l'efficacia di tali canali.

Settore Cemento

A dicembre del 2025, il team Internal Audit del Gruppo Cementir ha monitorato i progressi in materia di diritti umani e DE&I lanciando, per la seconda volta, il Sondaggio per la sensibilizzazione sul Codice etico, sui diritti umani, sulla diversità, sull'equità, e sull'inclusione.

Cementir utilizza la Procedura di Gestione delle Segnalazioni (Whistleblowing) come principale meccanismo di reclamo, consentendo a tutti gli stakeholder (dipendenti, collaboratori, amministratori e terze parti) di segnalare, senza timore di ritorsioni, potenziali violazioni, non conformità o attività illecite. La Procedura di Gestione delle Segnalazioni del Gruppo è stata aggiornata alla fine del 2024 per allinearsi alle nuove normative applicabili; la versione aggiornata è in vigore dall'inizio del 2025.

Settore Costruzioni

Per il Gruppo Vianini Lavori, favorire il dialogo con i dipendenti è un aspetto fondamentale per comprendere le loro esigenze e instaurare una cultura aziendale basata sull'ascolto. Questo approccio consente non solo di migliorare il benessere dei lavoratori, ma anche di individuare e affrontare eventuali situazioni di insicurezza, come episodi di molestie, la mancanza di misure di tutela o la carenza di iniziative di sensibilizzazione.

Nel caso in cui venga riscontrato un impatto negativo, il Gruppo interviene con azioni mirate per risolvere il problema, valutando l'efficacia delle misure adottate in relazione alla capacità di agire sulle cause del disagio. L'obiettivo è garantire che le conseguenze negative vengano

annullate e che l'ambiente lavorativo venga ripristinato in condizioni di sicurezza e rispetto, promuovendo un clima aziendale equo e rispettoso dell'identità di ciascuna persona.

In particolare, si evidenzia come, nell'attuale periodo di rendicontazione, il DL di sede abbia istituito uno specifico presidio sulla salute e sicurezza della forza lavoro propria, rafforzando in modo mirato la governance del tema. A tal fine, è stata introdotta la figura del Responsabile QHSE di sede, con funzioni di supervisione e coordinamento della sicurezza nelle attività di commessa, e contestualmente è stato costituito un Gruppo Sicurezza interfunzionale, espressamente dedicato alla SSL della forza lavoro interna, che consolida il monitoraggio operativo e favorisce un più efficace coordinamento tra funzioni tecniche, IT, Compliance e HR.

Canale Whistleblowing

Il servizio di Whistleblowing rappresenta il principale strumento a disposizione per segnalare, anche in forma anonima, eventuali irregolarità o violazioni, garantendo la tutela e la riservatezza del segnalante. Vianini Lavori assicura un sistema di protezione efficace, conforme alle normative vigenti, per prevenire qualsiasi forma di ritorsione.

Canale SA8000

Il secondo canale di segnalazione previsto dallo standard SA8000 continua a rappresentare, anche nel 2025, uno strumento fondamentale per tutelare i diritti dei lavoratori lungo l'intera organizzazione. Il canale consente a dipendenti e stakeholder di segnalare in modo riservato eventuali criticità relative a condizioni di lavoro, diritti umani, salute e sicurezza, discriminazioni o possibili situazioni di sfruttamento.

Le segnalazioni sono gestite dalla funzione Compliance & Sustainability, che effettua le verifiche necessarie garantendo imparzialità, riservatezza e piena tutela dei dati personali. I canali sono facilmente accessibili tramite sito web, intranet aziendale e box fisici presenti nelle sedi e nei cantieri.

Nel 2025 la divulgazione dei canali è stata ulteriormente rafforzata attraverso le formazioni dedicate ai sistemi sociali certificati (SA8000, PdR 125, ISO 30415), contribuendo a incrementare la consapevolezza dei lavoratori e facilitare l'utilizzo di strumenti sicuri per la segnalazione di eventuali problematiche.

Nel corso dell'anno, i test condotti sui canali di segnalazione e sulle relative modalità di utilizzo hanno confermato il corretto funzionamento dei sistemi interni, senza evidenziare criticità o malfunzionamenti. Inoltre, nel 2025 non sono state ricevute segnalazioni, a ulteriore

conferma dell'efficacia delle misure adottate per garantire un ambiente di lavoro trasparente e conforme agli standard di riferimento.

Al fine di assicurarsi che i lavoratori della Vianini Lavori S.p.A. siano a conoscenza dei canali di segnalazione, annualmente, nel questionario d'indagine di clima interno si pone un quesito dedicato in cui si chiede conferma se a conoscenza o meno di dove e come si possano effettuare segnalazioni connesse a casi di discriminazione. Per garantire la protezione degli informatori, la Vianini Lavori S.p.A. si è dotata di una procedura Whistleblowing i cui dettagli sono disponibili in G1-1.

Settore Editoria

Il Gruppo editoriale ha introdotto una procedura di Whistleblowing in conformità al D. Lgs. 24/2023, garantendo canali sicuri e anonimi per la segnalazione di illeciti. La procedura prevede, oltre al regime di protezione dei soggetti che segnalano, anche l'attivazione di un canale interno inserito nel sito delle società che consente la gestione tempestiva ed efficace delle segnalazioni in forma anonima.

Settore Immobiliare

Domus Italia, ha adottato all'interno del modello ex Dlgs 231, un sistema di whistleblowing aggiornato, alle nuove richieste normative. Tale sistema permette la segnalazione anonima di comportamenti non etici e consente di proteggere i segnalanti e rafforzare la trasparenza aziendale.

Obbligo di informativa S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Di seguito si riporta, per ogni settore in cui il Gruppo opera, laddove presenti, le modalità di intervento poste in essere (i) per affrontare gli impatti negativi e positivi rilevanti e per gestire i rischi rilevanti e (ii) perseguire opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché (iii) per monitorare l'efficacia di tali azioni:

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir adotta un solido sistema di controllo interno, gestito dai team di Enterprise Risk Management (ERM) e Internal Audit, per identificare e mitigare i rischi, in particolare quelli legati alla forza lavoro.

Il Gruppo adotta un framework integrato di Enterprise Risk Management (ERM) per gestire la volatilità macroeconomica, la complessità normativa e l'instabilità dei mercati nei Paesi in cui opera. La mappatura dei rischi copre sia fattori interni sia esterni, includendo dinamiche

commerciali, approvvigionamento e supply chain, variabili macroeconomiche, requisiti di compliance (fiscale, assicurativa e regolatoria), oltre agli aspetti ESG — etici, sociali e ambientali.

I rischi identificati sono sottoposti a valutazioni qualitative e quantitative che consentono di definire un'adeguata struttura di governance, piani di mitigazione e investimenti mirati. Le azioni di riduzione o eliminazione del rischio vengono implementate a livello Paese e funzione dai process owner designati. L'obiettivo è salvaguardare il valore aziendale, garantire il raggiungimento degli obiettivi strategici e anticipare rischi e opportunità, assicurando l'allineamento della strategia di business agli scenari emergenti.

Per identificare e mitigare in modo proattivo i rischi legati ai Diritti Umani, dal 2019 la funzioneInternal Audit di Cementir ha integrato una specifica checklist sui Diritti Umani all'interno del proprio processo standard di audit.

Le analisi condotte nel 2025 hanno confermato che le operation del Gruppo, oggetto di verifica risultano in linea con i Diritti Umani riconosciuti a livello internazionale e che, nel corso delle attività di audit, non sono stati identificati rischi o criticità. Qualsiasi presunta violazione dei Diritti Umani, o altro comportamento non conforme, può essere segnalata attraverso il sistema di whistleblowing aziendale, che garantisce riservatezza e protezione dei segnalanti. Cementir applica tali standard anche lungo l'intera catena del valore, come definito nel proprio Codice di Condotta per i Fornitori.

Oltre all'autovalutazione sui Diritti Umani, già implementata nel corso del 2022, ne è stata avviata un'altra in tema di diversità, equità e inclusione come parte del processo di audit interno standard per identificare, e mitigare internamente eventuali rischi legati alla diversità, all'equità e all'inclusione.

Nel 2025, l'attività è proseguita, ed è stata svolta per tutte le società del Gruppo, il che ha consentito di coprire il 100% della forza lavoro di Cementir a livello mondiale. I Paesi coinvolti sono stati i seguenti: Belgio, Danimarca, Norvegia, Turchia, Stati Uniti, Cina, Malesia, Egitto, Italia, Francia, Islanda, Australia, e Polonia. Le analisi hanno evidenziato che le operazioni interne risultano in linea con i principi in materia di diversità, equità e inclusione riconosciuti a livello internazionale; inoltre, non sono stati identificati rischi durante le attività di audit.

Settore Costruzioni

Nel 2025 il Gruppo Vianini Lavori ribadisce il proprio impegno nella tutela delle condizioni di lavoro, garantendo per tutti i dipendenti un contesto stabile e sicuro. Il Gruppo applica il Contratto Collettivo Nazionale dell'Edilizia, assicurando condizioni in linea con gli standard

di settore, e adotta politiche orientate alla continuità occupazionale. Considerata la natura temporanea dei cantieri, Vianini Lavori favorisce il riassorbimento del personale al termine delle opere, ricollocando i lavoratori in nuovi progetti o assegnando mansioni alternative al fine di evitare licenziamenti.

Nel rispetto della normativa vigente, il Gruppo garantisce il rispetto dei minimi retributivi e si impegna affinché le retribuzioni siano adeguate a coprire i bisogni essenziali, assicurando condizioni economiche eque e sostenibili.

Per migliorare l'equilibrio tra vita professionale e personale, il Gruppo Vianini Lavori ha ampliato le opportunità di flessibilità oraria, aumentando dal 2024 il margine di flessibilità da 30 a 60 minuti e introducendo la banca ore, che consente di convertire ore straordinarie in permessi o recuperi. Particolare attenzione è rivolta ai lavoratori impiegati in cantieri lontani dalla residenza, ai quali è garantita una flessibilità totale nell'utilizzo della banca ore, così da facilitare l'organizzazione dei rientri e dei tempi di riposo. Nel 2025 il Gruppo ha confermato le proprie misure di flessibilità, mantenendo i permessi retribuiti "a carico azienda" per esigenze personali e familiari che non incidono su ferie, ROL o banca ore. La banca ore resta uno strumento centrale per la gestione autonoma dei tempi di lavoro, mentre lo smart working è oggetto di valutazione per una futura implementazione.

Nel 2025 è stato rafforzato il piano formativo attraverso nuovi corsi di inglese, Excel, privacy, cyber security e sistemi informativi, oltre ai percorsi con crediti professionali per ingegneri e architetti. Le attività sono state in larga parte finanziate tramite fondi interprofessionali. Per la prima volta tutti i lavoratori operativi sono stati raggiunti tramite sessioni sincrone telematiche dedicate agli standard ISO tecnici e sociali, al Codice Etico, al Modello 231, al whistleblowing e alla sostenibilità, superando criticità logistiche tipiche del settore. È stato introdotto un sistema digitale di tracciamento della formazione tramite cartellini presenze, con possibilità di analizzare i dati per genere, età e tipologia di corso.

Il Gruppo Vianini Lavori tutela pienamente il diritto di associazione e rappresentanza sindacale, garantendo ai dipendenti la libertà di aderire o meno a un sindacato e di costituire rappresentanze interne senza ostacoli o interferenze. L'azienda promuove un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali, basato su trasparenza, uguaglianza e non discriminazione.

Nel 2025 il Gruppo ha inoltre attivato una polizza assicurativa integrativa per dirigenti, quadri e impiegati, ampliando il pacchetto welfare e contribuendo al miglioramento della soddisfazione e del benessere aziendale.

Per quanto riguarda gli alloggi per il personale operativo, il Gruppo Vianini Lavori organizza sistemazioni adeguate presso i cantieri attraverso foresterie, baraccamenti e appartamenti, bilanciando le esigenze dei lavoratori con la disponibilità di strutture nelle diverse aree. Il Gruppo ha programmato diverse iniziative per migliorare le condizioni di lavoro e la gestione delle risorse umane, con attenzione a flessibilità, soddisfazione del personale e qualità dei processi di selezione. Tra queste:

• l'avvio di un questionario di valutazione per raccogliere il feedback dei dipendenti sui processi retributivi, con l'obiettivo di individuare eventuali criticità e migliorare equità e trasparenza;

• la definizione di regole strutturate di recruiting, finalizzata a ottimizzare i processi di selezione e favorire meritocrazia, inclusività e trasparenza nell'inserimento di nuovi talenti;

• previsione di future ulteriori di modalità di lavoro flessibile, per favorire un miglior equilibrio vita-lavoro e aumentare l'efficienza.

Nel 2025 il Gruppo Vianini Lavori conferma un sistema di gestione della salute e sicurezza conforme alla ISO 45001, basato su una mappatura continua dei rischi, una formazione strutturata del personale, procedure di gestione delle emergenze e il coinvolgimento attivo dei lavoratori.

Il Gruppo aggiorna periodicamente il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), individuando le aree critiche e adottando misure preventive. Nei cantieri viene effettuata una mappatura puntuale dei rischi legati alle attività operative e alle lavorazioni ad alto rischio; nella sede vengono svolte verifiche sullo stress lavoro correlato, sul microclima degli uffici e sull'idoneità delle attrezzature dei videoterminalisti.

Per un controllo continuo, il Gruppo Vianini Lavori ha istituito in ogni cantiere appositi Comitati per la Sicurezza, che coinvolgono RLS e direzione per verificare l'efficacia delle misure adottate, analizzare i report sugli infortuni e proporre ulteriori miglioramenti. Gli interventi correttivi post infortunio sono gestiti dalla funzione SPP del singolo cantiere.

Tutti i dipendenti partecipano a formazione obbligatoria e periodica, inclusa formazione pratica sull'uso delle attrezzature e dei DPI, oltre a corsi specialistici per le mansioni più tecniche.

Procedura Salute e Sicurezza

Nel 2025 il Gruppo Vianini Lavori ha analizzato le cause dei 17 infortuni registrati, individuando come principali fattori la mancata osservanza delle procedure di sicurezza, in particolare la distrazione e il mancato utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Ogni evento è stato gestito con richiami verbali individuali, mirati a rafforzare la consapevolezza dei dipendenti sull'importanza del rispetto delle norme e dell'uso corretto dei DPI.

Il monitoraggio salute e sicurezza è garantito dal Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) che verifica l'idoneità e l'utilizzo dei DPI, la sicurezza dei percorsi e delle aree operative, e la conformità delle attrezzature. In caso di anomalie, il Responsabile interviene tempestivamente con misure correttive per eliminare il rischio e ripristinare condizioni sicure. Per tutte le attività di prevenzione e protezione previste dal sistema di gestione, sono definite modalità di controllo, registrazione e frequenze delle verifiche. Tutte le attività sono tracciate nello Scadenziario, che segnala le scadenze, registra gli esiti dei controlli e assicura una pianificazione efficace e una completa tracciabilità. Il processo di miglioramento è coordinato dalla Direzione con il supporto del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP). L'analisi dei risultati si basa su audit interni, valutazione dei rischi aggiornate, segnalazioni di non conformità o incidenti e verifiche operative. Sulla base di tali informazioni il Datore di Lavoro individua le aree di miglioramento, considerando politiche e obiettivi aziendali, esiti degli audit, evoluzioni normative, nuovi obblighi di legge, introduzione di nuove tecnologie o attrezzature e segnalazioni interne. Le analisi confluiscono nel Piano di Miglioramento, redatto in conformità all'art. 28, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 81/2008. Il Piano definisce le misure necessarie per garantire il miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei cantieri e contiene azioni operative per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Tra le iniziative previste figurano il potenziamento della formazione, con corsi di aggiornamento sui rischi e sulle buone pratiche di sicurezza, e la revisione delle procedure operative per aumentarne l'efficacia. Per quanto riguarda i rischi legati a potenziali sanzioni in materia di salute e sicurezza (infortuni e malattie professionali), il Gruppo Vianini Lavori attua tutte le misure descritte nei paragrafi precedenti, con particolare riferimento alle attività connesse alla certificazione ISO 45001, che copre il 100% dei dipendenti.

Interventi per la Parità di trattamento e di opportunità per tutti Indagine di clima D&I

Nel 2025 il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha proseguito le proprie iniziative di ascolto organizzativo, confermando i risultati dell'indagine di clima condotta nel 2024 sui temi della diversità, inclusione, parità di genere ed equità. Le evidenze emerse sono state utilizzate per orientare interventi mirati e individuare eventuali aree di miglioramento, con l'obiettivo di rafforzare un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso.

Gestione delle carriere

A supporto di un percorso di crescita equo e trasparente, il Gruppo ha avviato nel 2025 il mansionario dedicato alla gestione del personale, che definisce requisiti, competenze e responsabilità per ciascun ruolo aziendale. Tale strumento, integrato nel Sistema di Gestione, consente di verificare l'idoneità del personale sulla base di criteri oggettivi quali formazione, esperienza e competenze professionali.

Nel corso dell'anno sono state inoltre confermate le modalità di elezione del Social Performance Team, incaricato di promuovere iniziative a favore della forza lavoro.

Formazione e sensibilizzazione sulle tematiche D&I e parità di genere

Nel 2025 sono stati erogati specifici percorsi formativi dedicati a Diversity & Inclusion e parità di genere, con particolare attenzione alla prevenzione di comportamenti inappropriati, abusi o molestie. Le iniziative sono state supportate da un aggiornamento dell'analisi dei rischi collegati a tali fenomeni, al fine di individuare eventuali vulnerabilità e rafforzare le misure di prevenzione.

Monitoraggio delle iniziative e team dedicati

L'efficacia delle iniziative D&I è monitorata attraverso due organismi dedicati:

• Social Performance Team (SPT): presidia l'applicazione dello standard SA8000, conduce la valutazione dei rischi di responsabilità sociale, esamina i risultati degli audit interni e contribuisce alla definizione del Piano di Miglioramento Annuale.

• Comitato Diversità e Inclusione (D&I): promuove una cultura aziendale basata su equità e valorizzazione delle differenze, assicura l'aggiornamento delle policy e gestisce eventuali segnalazioni relative a discriminazione o mancata inclusione, proponendo azioni correttive e iniziative formative.

Entrambi gli organi operano in coerenza con gli esiti dell'analisi di materialità 2025 e con i requisiti dei sistemi di gestione SA8000, UNI/PdR 125 e ISO 30415, assicurando che le priorità aziendali siano allineate alle esigenze della forza lavoro e agli standard internazionali di riferimento

Interventi per la Formazione e sviluppo delle competenze

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. rinnova ogni anno il proprio impegno nella formazione, attivando programmi mirati allo sviluppo professionale e al miglioramento continuo delle competenze. Per garantire a tutti i dipendenti un accesso flessibile e personalizzato ai percorsi formativi, l'azienda ha introdotto una piattaforma di e learning che supporta il processo di digitalizzazione della formazione.

La piattaforma offre corsi dedicati alla sostenibilità – con focus sugli aspetti ambientali e sociali – e percorsi tecnici e sociali sugli standard ISO, facilitando l'aggiornamento continuo e la crescita professionale dei lavoratori.

Settore Editoriale

Il Gruppo Editoriale si impegna a promuovere la crescita personale e professionale di ogni dipendente, favorendo una cultura inclusiva in cui ciascun individuo si senta valorizzato e supportato. A tutti i lavoratori, indipendentemente da genere, età o sede lavorativa, vengono offerte pari opportunità di carriera. L'impegno del Gruppo si estende a dipendenti a tempo indeterminato, freelance e collaboratori, riconoscendo le diverse dinamiche aziendali che li coinvolgono.

Tra i temi prioritari rientrano la protezione della privacy, la gestione dell'orario di lavoro e il bilanciamento tra vita professionale e privata, elementi essenziali per il benessere del personale. Il Gruppo attribuisce grande importanza alla diversità, all'uguaglianza di genere, alla parità retributiva e all'inclusione delle persone con disabilità, adottando misure concrete per prevenire e contrastare ogni forma di violenza e molestia, al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. Il Gruppo investe nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze per favorire la crescita professionale dei dipendenti e contribuire positivamente.

Settore Immobiliare

Domus Italia riconosce la centralità delle risorse umane nei confronti delle quali richiede professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione. Il Codice Etico del Gruppo Domus Italia garantisce a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento.

Obbligo di informativa S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Di seguito si riportano, per ogni settore in cui il gruppo opera gli obiettivi, ove presenti, gli legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti:

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir riconosce che la gestione responsabile della propria forza lavoro rappresenta un elemento essenziale per la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. Gli aspetti legati alla qualità delle condizioni di lavoro, alla tutela della salute e della sicurezza,

alla diversità, alla parità di trattamento e allo sviluppo delle competenze sono stati identificati come prioritari nell'ambito dell'analisi di doppia materialità.

In questo contesto, il Gruppo ha definito un insieme strutturato di obiettivi volti a ridurre gli impatti negativi, potenziare gli impatti positivi e gestire in modo proattivo i rischi e le opportunità associati alla propria forza lavoro. Tali obiettivi riflettono la volontà dell'azienda di promuovere un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e orientato alla crescita professionale, garantendo al tempo stesso un approccio coerente con i requisiti degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità.

Gli obiettivi in materia di salute e sicurezza sono definiti considerando le prestazioni passate, il profilo di rischio e l'allineamento con le iniziative strategiche di Cementir, per garantirne rilevanza e raggiungibilità.

Il top management assicura comunicazioni "a cascata" e l'attuazione della Policy su diversità, equità e inclusione (DEI).

Il Consiglio di Amministrazione stabilisce obiettivi DEI di medio/lungo termine, con revisione annuale, applicabili a CdA, senior management e, se estesi, a cluster specifici o a tutti i dipendenti. Possono essere fissati obiettivi aggiuntivi per rafforzare l'impegno del Gruppo.

La policy è parte di una più ampia roadmap DEI che include un piano d'azione specifico volto a garantire pari opportunità a tutti i dipendenti del Gruppo. L'impegno di Cementir rispetto alle tematiche di diversità, equità e inclusione è dimostrato dalla definizione e dalla proposta di nuovi obiettivi ambiziosi, e dei relativi risultati chiave, come per esempio:

Obiettivo Descrizione Obiettivo Risultato 2024 Risultato del 2025
Il numero di amministratori del
genere meno rappresentato
non deve scendere al di sotto
di 4, nel caso di un Consiglio
Diversità, equità, e di Amministrazione formato da 50% da aprile del
inclusione nel un massimo di 9 2023 50% da aprile del 2023
Consiglio di amministratori (44,8%).
Amministrazione di Almeno 3 amministratori, di 5 amministratori di 5 amministratori di cui 1
Cementir Holding cui almeno 1 indipendente di cui 1 amministratore amministratore
età inferiore a quella indipendente & 1 indipendente & 1 direttore
dell'Amministratore delegato direttore
Almeno un amministratore ha
una competenza specifica in

materia di ESG, conparticolare attenzione allequestioni di natura sociale.
Diversità nelprogramma GlobalGraduate Avere almeno il 25% delgenere meno rappresentatocoinvolto nel programma. 38% nell'edizionedel 2024 38% (risultato giàraggiunto nel 2024), enessun programma similenel 2025.
Diversità nelprogramma deiTalenti emergenti Avere almeno il 25% delgenere meno rappresentatocoinvolto nel programma. 29% (risultato giàraggiunto nel 2022),e nessunprogramma similenel 2024. 30% (risultato raggiuntonel 2025).
Diversità nel team disenior manager 17 Il genere meno rappresentatoè al 19% (maggio 2022), epuntiamo di aumentaredell'1% 20% al 31 dicembre2024 20,6% al 31 dicembre2025
Diversità nel GroupManagementAcceleration Program Avere almeno il 25% delgenere meno rappresentatocoinvolto nel programma. 28,6% (risultato raggiuntonel 2025)

Settore Costruzioni

Condizioni di lavoro e diritti umani

Nel 2025 il Gruppo continua a monitorare con regolarità gli indicatori legati alla stabilità occupazionale e al benessere dei dipendenti, tra cui la percentuale di contratti a tempo indeterminato e il tasso di turnover in uscita. Questi dati garantiscono una visione continua dell'andamento aziendale e supportano le strategie per promuovere un ambiente di lavoro stabile e soddisfacente.

Per assicurare nel tempo condizioni di lavoro adeguate e un livello elevato di benessere organizzativo, il Gruppo monitora sia indicatori quantitativi sia qualitativi, in particolare:

  • la quota di contratti a tempo indeterminato sul totale dell'organico;
  • il tasso di turnover in uscita del Gruppo.

17 Il senior management team è composto da: • COO di Gruppo - Group Chief di ogni famiglia professionale - Responsabile della Regione/Amministratore delegato delle business unit delle società controllate locali - I riporti diretti In questa categoria non comprendono l'Amministratore delegato di gruppo (membro del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding), i ruoli di assistente, nonché le posizioni relative alle attività "non-core" (es. rifiuti, prefabbricati, ...). Il calcolo è conforme al sistema di reporting DE&I olandese (SER).

L'analisi costante di tali indicatori permette di individuare tempestivamente eventuali criticità e di intervenire con misure correttive.

Inoltre, Vianini Lavori S.p.A. prevede per l'implementazione di ulteriori iniziative a sostegno del benessere e della flessibilità lavorativa.

Salute e Sicurezza

Nel 2025 il Gruppo ha confermato obiettivi chiari per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza, con un focus sulla prevenzione e sul benessere dei lavoratori. Il Piano di Sostenibilità 2025 prevede:

  • Mantenere l'indice delle giornate perse per infortuni o assenteismo sotto il 10%, tramite monitoraggio continuo degli indicatori e misure preventive dedicate.
  • Azzerare gli infortuni gravi, in continuità con gli anni precedenti.

Nell'arco del 2025, la sede di Roma ha introdotto nelle more del programma di Azioni e Miglioramento prevede una revisione completa delle mansioni e dei rischi, accompagnata da apposita procedura SSl per la valutazione e gestione delle trasferte e rischi annessi.

Un'attenzione specifica sarà dedicata ai rischi legati agli incidenti stradali, soprattutto per il personale impegnato in attività di trasporto, trasferte o movimentazione mezzi. Nei DVR e nei POS verrà inserita una sezione dedicata alla gestione di tali rischi, con misure di prevenzione, controllo e mitigazione.

  • Per rafforzare la prevenzione, il Gruppo introdurrà interventi mirati, tra cui:
  • Formazione specifica sulla sicurezza stradale, con focus sui comportamenti responsabili e sulle buone pratiche di guida.
  • Procedure per la gestione degli spostamenti, con regole su tempi di guida, pause obbligatorie e percorsi più sicuri.

Parità di trattamento e di opportunità per tutti

Nel 2025 il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha aggiornato le proprie priorità strategiche in materia di parità di trattamento e pari opportunità sulla base dell'analisi di materialità e degli esiti degli audit dei sistemi di gestione. Da tali valutazioni sono stati definiti gli obiettivi annuali, con particolare attenzione al rafforzamento dell'equità, dell'inclusione e delle opportunità di crescita professionale.

Tra le iniziative programmate rientra la redazione di un report dedicato alla definizione dei presupposti e degli strumenti necessari per l'elaborazione di un futuro Piano di Sviluppo Professionale, finalizzato a garantire percorsi di crescita più equi e strutturati. Parallelamente,

l'azienda proseguirà il monitoraggio della parità salariale, confermando l'impegno nella progressiva riduzione di eventuali differenziali retributivi di genere.

All'interno del Piano 2024-2025 sono previsti come obiettivi, fra l'altro, l'aumento della presenza di giovani under 35 e della rappresentanza femminile, sia nelle posizioni dirigenziali sia tra il personale impiegatizio, a sostegno di un ambiente di lavoro più diversificato e inclusivo.

La definizione e la verifica di tali obiettivi avvengono attraverso il monitoraggio annuale da parte della Direzione Risorse Umane, che analizza indicatori qualitativi e quantitativi — tra cui presenza giovanile, percentuale di donne in ruoli apicali e gender pay gap — e propone eventuali aggiornamenti sulla base degli esiti delle verifiche periodiche e delle evoluzioni del contesto aziendale.

Formazione e sviluppo delle competenze

Nel 2025 il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha aggiornato il proprio piano annuale del fabbisogno formativo, definendo le esigenze di competenze in funzione dei processi aziendali e delle evoluzioni normative del settore. Il Gruppo garantisce a tutto il personale la fruizione della formazione obbligatoria e non obbligatoria, erogata sia tramite piattaforma e learning sia attraverso sessioni dedicate in presenza o da remoto.

Per l'anno in corso sono state programmate attività formative in ambiti chiave—ambiente, qualità, salute e sicurezza—oltre a percorsi specifici su Diversity & Inclusion, responsabilità sociale, anticorruzione e approvvigionamento sostenibile, a conferma dell'impegno del Gruppo nel promuovere uno sviluppo professionale continuo e coerente con i propri obiettivi ESG

Settore editoria

Nel 2025 è stato predisposto un piano di sostenibilità che comprende obiettivi e azioni sui temi della forza lavoro propria. In particolare riguardano i temi della salute & Sicurezza, la formazione sulle tematiche ESG.

Obbligo di informativa S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Di seguito si riportano le metriche inerenti al Gruppo sulle caratteristiche dei propri dipendenti:

Dipendenti per genere

Dipendenti Gruppo Caltagirone
per genere 2025 2024
Uomini 3.148 3.271
Donne 675 654
Totaledipendenti 3.823 3.925

Il Gruppo maggiormente rappresentato è il Gruppo Cementir il cui organico comprende 3.028 dipendenti (considerando l'organico della Société des Carrières du Tournaisis SA (SCT) al 100%), distribuiti in 14 Paesi e 5 continenti.

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A., nel 2025 registra 216 dipendenti, di cui 44 donne e 172 uomini, tutti operanti in Italia.

Il Gruppo Caltagirone Editore occupa 562 persone, di cui 361 uomini e 201 donne, tutti impiegati in Italia.

Il Gruppo Immobiliare Domus Italia è composto da 6 dipendenti, 4 donne e 2 uomini, impiegati in Italia.

La Capogruppo Caltagirone S.p.A. è composta da 11 dipendenti, di cui 8 donne e 3 uomini, tutti impiegati in Italia.

Dipendenti per Paese Gruppo Caltagirone
2025 2024
Italia 876 880
Cina 228 223
Malesia 193 191
Australia 5 5
Belgio 481 480
Francia 31 33
Egitto 73 73
Turchia 701 805

Dipendenti per area geografica

Danimarca 795 794
Norvegia 106 115
Polonia 8 8
Svezia 113 110
Islanda 10 10
Emirati Arabi 1 -
USA 202 198
Totale dipendenti 3.823 3.925

Dipendenti per contratto

2025 Contratto a tempoIndeterminato Contratto atempoDeterminato A tempo pieno A tempoparziale Totale
M F Tot. M F Tot. M F Tot. M F Tot.
GruppoCaltagirone 2.975 609 3.584 173 66 239 3.068 623 3.691 80 52 132 3.823
2024 Indeterminato Contratto a tempo Contratto atempoDeterminato A tempo pieno A tempoparziale Totale
M F Tot. M F Tot. M F Tot. M F Tot.
GruppoCaltagirone 3.014 588 3.602 257 66 323 3.212 611 3.823 59 43 102 3.925

L'organico del Gruppo è composto principalmente da personale assunto con contratti a tempo indeterminato e a tempo pieno.

Di seguito il numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa durante il periodo di riferimento

Gruppo Caltagirone 2025 2024
N. dipendenti in uscita 678 540
Tasso di turnover 17,7% 13,8%

Il tasso di turnover è influenzato principalmente dalle dinamiche registrate dal Gruppo Cementir, con 509 dipendenti hanno lasciato il Gruppo nel corso del 2025 con un tasso di turnover del 17%, in aumento rispetto al dato registrato nel 2024 pari al 14%.

Questo incremento è attribuibile alla dismissione delle attività dell'impianto di Cemento di Kars in Turchia (3%). Dopo anni di instabilità il tasso di turnover del Gruppo Cementir è diminuito grazie a migliori condizioni di mercato e azioni specifiche messe in atto dal Gruppo con il supporto dei risultati del sondaggio "People Survey". Cementir si impegna a continuare l'analisi su base annuale al fine di identificare le principali cause di abbandono e di conseguenza a implementare possibili azioni e strategie per ridurre il tasso di turnover.

Per il Gruppo Vianini Lavori nel 2025, 124 persone hanno lasciato l'organizzazione. Le cessazioni sono riconducibili a pensionamenti, scadenze contrattuali, recessi per mancato superamento del periodo di prova e dimissioni volontarie. Il tasso di avvicendamento per l'anno si attesta al 14,6%.

Obbligo di informativa S1-7– Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Non dipendenti per tipologia 2025 2024
Non dipendenti per tipologia 1.397 1.674
Lavoratori che svolgono "attività di ricerca, selezione e fornituradi personale" 116 3

Numero totale di lavoratori non dipendenti

L'organico del Gruppo Caltagirone comprende: 855 collaboratori del settore cemento di cui 740 sono principalmente appaltatori, per l'esecuzione delle operazioni all'interno delle cave, e per le operazioni di imballaggio all'interno dei cementifici e 656 collabotori editoriali del Gruppo CED. La forza lavoro del Gruppo è composta in misura prevalente da personale assunto con contratti a tempo indeterminato, e a tempo pieno.

Obbligo di informativa S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Settore Cemento

Nel 2025, circa il 61% dei dipendenti del Gruppo Cementir è stato coperto da contratti collettivi in linea con quelli vigenti per l'anno precedente. Questa percentuale varia da Paese a Paese, a seconda della legislazione locale applicabile, e delle categorie di classificazione

professionale interessate.

A dicembre del 2025, il numero di dipendenti coperti da contratti collettivi all'interno del SEE (Spazio Economico Europeo) rappresentato dal Paese in cui il Gruppo ha livelli occupazionali significativi pari a 1.360.

Settore Costruzioni

All'interno del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. il 100% dei dipendenti è coperto dal contratto collettivi di lavoro.

Settore Editoria

I contratti dei dipendenti del Gruppo sono stipulati nel rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) applicabili in base al settore di attività e alla società di appartenenza. Tali contratti disciplinano le condizioni lavorative, i diritti e i doveri reciproci, garantendo salari adeguati in base a categoria, qualifica e mercato del lavoro. Il Gruppo si impegna a offrire una retribuzione equa, che rifletta il valore del lavoro svolto e assicuri un tenore di vita adeguato, adottando politiche di revisione salariale periodica per mantenere i compensi competitivi.

Settore Immobiliare

Tutti i dipendenti di Domus Italia S.p.A sono coperti da contratti collettivi di lavoro. Tutti i dipendenti operano in Italia.

60 – 63

Gruppo Caltagirone 2025
Numero di dipendenticoperti da contrattiUdMcollettivi di lavoro Lavoratori dipendenti - SEE(per i paesi con >50 diimpiegati cherappresentino >10% degliimpiegati totali) Lavoratori dipendenti -NON SEE18 (per i paesicon >50 di impiegati cherappresentino >10%degli impiegati totali) Totale
Numero di dipendenticoperti da contratti collettividi lavoro Numero dipersone 1.830 318 2.148
Numero di dipendenti totale Numero dipersone 2.088 701 2.789
Tasso di copertura % 88% 45% 77%

Numero di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro

18 Lo SpAzio Economico Europeo (SEE) (in inglese EEA - European Economic Area) unisce i 27 Stati membri dell'Unione Europea (UE) e tre paesi dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) - Norvegia, Islanda e Liechtenstein - in un mercato unico.

Gruppo Caltagirone 2024
Numero di dipendenticoperti da contrattiUdMcollettivi di lavoro Lavoratori dipendenti - SEE(per i paesi con >50 diimpiegati che rappresentino>10% degli impiegati totali) Lavoratori dipendenti -NON SEE (per i paesicon >50 di impiegatiche rappresentino>10% degli impiegatitotali) Totale
Numero di dipendenticoperti da contratti collettividi lavoro Numero dipersone 1.867 378 2.245
Numero di dipendenti totale Numero dipersone 2.103 805 2.908
Tasso di copertura % 89% 47% 77%
% di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro
Lavoratori dipendenti - SEE (per ipaesi con >50 di impiegati cherappresentino >10% degli impiegatitotali) 2025 Lavoratori dipendenti - NON SEE (per ipaesi con >50 di impiegati cherappresentino >10% degli impiegatitotali) 2025
0-19% - -
20-39% - -
40-59% - Turchia
60-79% Danimarca -
80-100% Belgio, Italia -

Copertura del dialogo sociale

Numero di dipendenti rappresentati da Gruppo Caltagirone 2025
rappresentanti dei lavoratori UdM Rappresentanza sul luogo di lavoro -SEE (per i paesi con >50 di impiegatiche rappresentino >10% degli impiegatitotali)
Numero di dipendenti che lavorano instabilimenti con rappresentanti deilavoratori 1.724
Italia Numero di persone 682
Belgio Numero di persone 506
Danimarca Numero di persone 536
Numero di dipendenti totale Numero di persone 2.096
Tasso di copertura % 82,3%

Gruppo Caltagirone 2024
Numero di dipendenti rappresentati darappresentanti dei lavoratori UdM Rappresentanza sul luogo di lavoro -SEE (per i paesi con >50 di impiegatiche rappresentino >10% degli impiegatitotali)
Numero di dipendenti che lavorano instabilimenti con rappresentanti deilavoratori 1.759
Italia Numero di persone 694
Belgio Numero di persone 507
Danimarca Numero di persone 558
Numero di dipendenti totale Numero di persone 2.103
Tasso di copertura % 83,6%

Obbligo di informativa S1-9 – Metriche della diversità

Il Gruppo Caltagirone ha individuato l'Alta dirigenza come il primo e il secondo livello al di sotto degli organi di amministrazione e controllo.

La distribuzione di genere con specifico riferimento all'alta dirigenza, è mostrata qui di seguito:

Numero componenti dell'Alta Direzione per genere

Numero componenti dell'Alta Direzione Uomini Donne Totale
per genere 2025 2024 2025 2024 2025 2024
Cementir Holding 36 37 4 4 40 41
Vianini Lavori 13 12 4 4 17 16
Caltagirone Editore 38 37 21 23 59 60
Domus Italia SpA 1 1 3 3 4 4
Caltagirone SpA 3 3 1 1 4 4
Gruppo Caltagirone 91 90 33 35 124 125

% componenti Alta Direzione per genere

% componenti Alta Direzione per genere Uomini Donne
2025 2024 2025 2024
Cementir Holding 90% 90% 10% 10%

Vianini Lavori 76% 75% 24% 25%
Caltagirone Editore 64% 62% 36% 38%
Domus Italia SpA 25% 25% 75% 75%
Caltagirone SpA 75% 75% 25% 25%
Gruppo Caltagirone 73% 72% 27% 28%

Numero di dipendenti per fascia d'età

Numero di dipendenti Under 30 30-50 Over 50 Totale
per fascia di età 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024
Cementir Holding 344 383 1.494 1.571 1.190 1.169 3.028 3.123
Vianini Lavori 29 27 99 100 88 81 216 208
Caltagirone Editore 30 19 221 221 311 337 562 577
Domus Italia SpA - - 4 5 2 1 6 6
Caltagirone SpA - - 8 8 3 3 11 11
Gruppo Caltagirone 403 429 1.826 1.905 1.594 1.591 3.823 3.925

% dipendenti per fasce di età

% dipendenti per Under 30 30-50 Over 50 Totale
fasce di età 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024
Cementir Holding 11% 12% 49% 50% 39% 37% 100% 100%
Vianini Lavori 13% 13% 46% 48% 41% 39% 100% 100%
Caltagirone Editore 5% 3% 39% 38% 55% 58% 100% 100%
Domus Italia SpA 0% 0% 67% 83% 33% 17% 100% 100%
Caltagirone SpA 0% 0% 73% 73% 27% 27% 100% 100%
Gruppo Caltagirone 11% 11% 48% 49% 42% 41% 100% 100%

Obbligo di informativa S1-10 – Salari adeguati

I lavoratori del Gruppo Caltagirone operano nel rispetto delle tutele previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile, il quale garantisce condizioni retributive adeguate e in linea con i parametri di riferimento del settore.

Di seguito si riporta, per il settore Cemento una panoramica sul salario adeguato:

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir garantisce al personale un pacchetto retributivo adeguato basato su ampiezza, complessità e strategicità del ruolo, ancorando i valori al mercato locale di riferimento.

Il gruppo si affida a un fornitore esterno per effettuare l'analisi di benchmark salariali e assicurando la competitività retributiva sul mercato del lavoro.

Il processo di revisione degli stipendi dei non dirigenti è gestito dal Dipartimento delle risorse umane locale, seguendo le linee guida e le tempistiche stabilite da Compensation & Benefits di ciascuna regione in cui opera il Gruppo.

La Società adotta una struttura premiale che mira al corretto equilibrio tra la componente monetaria e la valorizzazione della componente non monetaria. La retribuzione standard corrisposta ai neoassunti nel primo anno è superiore al minimo previsto dalla legge e viene garantita la parità retributiva senza differenze basate sul genere di appartenenza.

Obbligo di informativa S1-11 – Protezione sociale

Di seguito si riporta, per ogni settore in cui il gruppo opera, l'informativa riguardo alla copertura dei propri dipendenti dalla protezione sociale contro la perdita di reddito:

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir garantisce che i propri dipendenti siano tutelati contro la perdita di reddito derivante da eventi significativi della vita, quali malattie, infortuni sul lavoro, congedo parentale e pensionamento, in linea con i termini e le condizioni indicati nei contratti.

Settore Costruzioni

In applicazione del CCNL di riferimento, vengono garantite alla totalità dei propri dipendenti adeguate tutele in materia di protezione sociale, incluse la copertura contro la perdita di reddito per malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro, disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento.

Settore Editoria

Si precisa che si tratta di società del Gruppo operanti in Italia e pertanto tutti i dipendenti sono coperti dalla protezione sociale, attraverso programmi pubblici o benefici offerti, contro la perdita di reddito dovuta a malattia, alla disoccupazione a partire dal momento in cui il proprio lavoratore lavora per l'impresa, a infortuni sul lavoro e disabilità acquisita, al congedo parentale e al pensionamento.

Settore Immobiliare

Tutti i dipendenti del Gruppo Domus Italia hanno tutte le tutele previste dai contratti collettivi nazionali CCNL e pertanto tutti i dipendenti sono coperti da programmi pubblici o benefici offerti, contro la perdita di reddito dovuta a malattia, alla disoccupazione a partire dal momento in cui il proprio lavoratore lavora per l'impresa, a infortuni sul lavoro e disabilità acquisita, al congedo parentale e al pensionamento.

Obbligo di informativa S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Nel 2025, le Società del gruppo hanno erogato 80.260 ore di formazione (nel 2024 le ore di formazioni totali erano 78.526), circa 21 ore per ciascun dipendente (20,01 nel 2024). Gli interventi messi in campo hanno coinvolto in maniera trasversale tutta la forza lavoro del Gruppo. Si veda di seguito la tabella di raccordo di tali informazioni:

Numero medio di ore di formazione per dipendente e per genere

Settore Cemento

Gruppo Caltagirone 2025 2024
Numero di ore di formazione erogate suddivise per genere
Totale 80.260 78.526
di cui uomini 69.411 65.905
di cui donne 10.849 12.621
Ore di formazione per persona
Totale 21,00 20,01
di cui uomini 22,05 20,14
di cui donne 16,10 19,33

Nel 2025, il Gruppo Cementir ha rilanciato il processo di Gestione delle performance annuali di gruppo che coinvolge tutti i Dirigenti, i Manager, e gli impiegati assunti entro il primo semestre dell'anno. I dipendenti assunti nella seconda parte dell'anno saranno coinvolti nel processo dell'anno successivo. Questo approccio consente Cementir di monitorare, e di allineare gli obiettivi, le capacità, le competenze, e i piani di crescita dei dipendenti con i target strategici di Gruppo. Il processo di Gestione delle performance contribuirà a sviluppare un nuovo modo di considerare la valutazione delle performance. Non sarà soltanto uno

strumento per allineare le persone alla strategia aziendale, ma anche un valido processo capace di stimolare un costante sviluppo delle capacità, e delle competenze dell'organizzazione, e delle persone che la compongono.

Nel 2025, nell'ambito del processo di Gestione delle performance annuali di gruppo ogni dipendente ha ricevuto due valutazioni delle proprie performance; lo stesso numero di revisioni è stato ricevuto l'anno scorso e, di conseguenza, ciò è risultato in linea con quanto fatto l'anno precedente. La Gestione delle performance annuali di gruppo ha riguardato il 67,6% dei dipendenti totali.

In termini di formazione, in linea con gli anni precedenti, la Cementir Academy ha supportato la strategia del Gruppo e lo sviluppo professionale dei dipendenti progettando e realizzando nuovi percorsi di apprendimento e iniziative in un formato ibrido, sia online che in presenza. L'obiettivo è quello di fornire opportunità di formazione e sviluppo complete per tutti i dipendenti, includendo ad esempio l'ampliamento e il potenziamento dei corsi su Privacy, Cyber & Security e Fraud Prevention, nonché il lancio di un corso dedicato su argomenti ESG (Environmental, Social, Governance).

Nel 2025, sono state erogate 76.268 ore di formazione, più di 25 ore per ciascun dipendente.

Settore Costruzioni

Nel 2025 il volume complessivo di formazione erogata dal Gruppo Vianini Lavori ha registrato una flessione, passando da oltre 3.089 ore a 3.092. Tuttavia, urge sottolineare come le ore di formazione rivolte alle dipendenti donne risultano in significativo aumento, passando da 321 a 806 ore. Tale incremento è in parte riconducibile alla maggiore presenza femminile nel Gruppo, che ha ampliato il bacino potenziale di partecipazione alle iniziative formative.

Il calcolo delle ore di formazione 2025 è stato effettuato rapportando le ore erogate al numero di dipendenti per genere, così da evidenziare eventuali differenze nell'accesso alle opportunità formative.

Il Gruppo garantisce pari accesso di genere ai percorsi di crescita, in coerenza con gli standard nazionali e internazionali di riferimento (UNI/PdR 125:2022, SA8000:2014) e con il proprio impegno in materia di Diversità & Inclusione. Al 2025 non sono ancora formalizzate procedure specifiche per la revisione periodica delle performance, ma il Gruppo continua a operare nel rispetto dei principi di equità, merito e non discriminazione.

Settore Editoriale

La gestione delle risorse umane mira a valorizzare il talento e a incentivare la crescita professionale, attraverso strutture organizzative chiare e processi di mobilità verticale e

orizzontale. La gestione del personale giornalistico è caratterizzata da criteri di selezione rigorosi, controllo delle retribuzioni e investimenti continui nella formazione, con particolare attenzione alle competenze digitali, ai software editoriali innovativi e alle nuove tecniche giornalistiche.

Settore Immobiliare

Nel 2025, la Società ha erogato 244 ore di formazione, circa 40,7 ore per ciascun dipendente. L'incremento delle attività di formazione è motivato dalla consapevolezza dell'importanza della formazione per la soddisfazione dei dipendenti e la produttività aziendale. La formazione ha coinvolto in maniera trasversale tutta la forza lavoro e ha riguardato, oltre alle tematiche di salute e sicurezza, altri argomenti come ad esempio le competenze digitali. Viene periodicamente effettuata la formazione generale e specifica per tutto il personale dipendente relativamente ai temi di Salute e Sicurezza. Il contenuto dei corsi, secondo quanto previsto nella Sezione IV - Formazione, Informazione e Addestramento, artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008, e conformemente al Nuovo Accordo Stato/Regioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 11/01/2012, tenuto conto della categoria di rischio dell'azienda (definita nell'allegato I del suddetto accordo), degli specifici rischi aziendali dedotti dal Documento di Valutazione dei Rischi, e della formazione pregressa di ciascun lavoratore. Inoltre, viene periodicamente effettuata formazione specifica per gli addetti alle emergenze ai sensi del DM 10/03/1998 ed ai sensi della Lett. Circ. n. 770/6104 del 12/3/1997 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco – settore formazione e del DM 388/2003.Questa tabella riassume i dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche di prestazioni e sviluppo di carriera per il Gruppo, si evidenza come questi dati si riferiscono principalmente al settore Cemento.

Dipendenti che hanno partecipato arevisioni periodiche di prestazioni e UdM Gruppo Caltagirone2025 Gruppo Caltagirone2024
sviluppo di carriera Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero totale di dipendenti 2.610 418 3.028 3.271 654 3.925
Numerodidipendentichehannopartecipato a revisioni periodiche delleprestazioni Numero di 1.743 380 2.123 1.733 378 2.111
di cui dirigenti persone 36 4 40 35 4 39
di cui quadri 226 50 276 247 49 296

di cui impiegati 583 274 857 602 275 877
di cui operai 898 52 950 849 50 899
% di dipendenti che hanno partecipato arevisioni delle prestazioni % 67% 91% 70% 53% 58% 54%

Obbligo di informativa S1-14 – Metriche di salute e sicurezza

Si riportano le metriche riguardo al tema in oggetto a livello consolidato:

Settore Cemento

Nel corso del 2025, il Gruppo ha registrato una significativa riduzione degli indici infortunistici rispetto agli anni precedenti. Questa tendenza positiva è stata tuttavia oscurata da due tragici incidenti mortali: il primo ha coinvolto un dipendente presso lo stabilimento di Izmir in Turchia e il secondo un appaltatore presso lo stabilimento di Ipoh in Malesia, entrambi durante attività di manutenzione. Le indagini interne hanno accertato che, in ciascun caso, gli incidenti sono stati causati da gravi violazioni delle procedure aziendali prima dell'inizio dei lavori. Sono state implementate adeguate azioni correttive e preventive mirate, con un forte focus sui processi di controllo/supervisione dei lavori, sul rigore procedurale e sul rafforzamento dei comportamenti sicuri. Rispetto al 2024, l'indice di frequenza totale di Gruppo (dipendenti e appaltatori/subappaltatori) si è ridotto del 22%, con relativo impatto anche in termini di severità. Anche l'indice relativo al totale degli infortuni registrabili è migliorato del 18%. Le cause principali di infortunio sono stati gli scivolamenti, gli inciampi e le cadute (il 42% del totale), per lo più riguardanti comportamenti dei singoli

Al 31/12/2025, il 63% delle persone facenti parte della forza lavoro di Gruppo ha svolto la propria attività presso siti/business certificati ISO 45001. Nel 2024, dove il perimetro includeva anche lo stabilimento certificato di Kars - ora non più parte del Gruppo - erano il 58%. Nel 2025 si è proseguito su questa strada: le ore totali di formazione specifica in ambito salute e sicurezza sono state pari a 33.332, con un incremento del 8% rispetto al 2024. È importante sottolineare che le ore di formazione H&S rappresentano oltre il 44% del totale delle ore di formazione di Gruppo.

Settore Costruzioni

Nel 2025 il 100% dei lavoratori del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. è risultato coperto dal sistema di gestione per la salute e sicurezza. Nel corso dell'anno non si sono verificati decessi dovuti a infortuni o malattie professionali-

Settore Editoriale

La sicurezza e la salute dei lavoratori rappresentano una priorità assoluta per il Gruppo, che si impegna a creare e mantenere ambienti di lavoro sicuri e protetti. Nei centri stampa, dove le attività notturne e industriali presentano rischi specifici, il Gruppo adotta un approccio proattivo per la prevenzione.

Per mitigare i rischi, sono implementate rigorose misure di prevenzione, che includono:

• Formazione continua del personale: per garantire che tutti i dipendenti siano consapevoli dei rischi e delle procedure di sicurezza.

• Utilizzo di dispositivi di sicurezza: per proteggere i lavoratori durante le attività a rischio.

• Servizio permanente di prevenzione e protezione: responsabile della valutazione dei rischi aziendali e dell'implementazione di misure preventive efficaci.

• Sorveglianza sanitaria: con visite periodiche ed esami specialistici per monitorare la salute dei lavoratori.

• Programma di controllo delle misure di sicurezza: attraverso sopralluoghi regolari da parte del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Di seguito si riportano le metriche sui dipendenti del gruppo inerenti al tema salute e sicurezza. Successivamente, si riporta una panoramica a livello settoriale.

Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza dell'impresa, in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti.

Lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e Gruppo Caltagirone
sicurezza (suddivisi per Gruppi) 2025 2024
Numero totale di lavoratori, di cui: 5.336 5.602
Lavoratori dipendenti 3.823 3.925
Lavoratori non dipendenti 1.513 1.677
Lavoratori coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezzaaziendale, di cui: 4.481 3.349
Lavoratori dipendenti 3.823 3.348
Lavoratori non dipendenti 658 1
% di lavoratori coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza,di cui: 84% 60%

Lavoratori dipendenti 100% 85%
Lavoratori non dipendenti 43% 0%

Numero di Decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro

Settore Cemento

Nel corso del 2025, il Gruppo Cementir ha registrato due tragici incidenti mortali: il primo ha coinvolto un dipendente presso lo stabilimento di Izmir in Turchia e il secondo un appaltatore presso lo stabilimento di Ipoh in Malesia, entrambi durante attività di manutenzione.

Numero e tasso di infortuni sul lavoro registrabili

Infortuni lavoratori propri Gruppo Caltagirone
2025 2024
Numero di casi 88 94
Numero totale di ore lavorate dai lavoratori propri 6.955.986 7.013.826
Tasso di infortuni sul lavoro 0% 0%
Numero di casi di infortuni basato su 1.000.000 orelavorate 12,65 13,40
Tasso di infortuni sul lavoro basato su 1.000.000 orelavorate 0% 0%

Numero di casi di malattie professionali connesse al lavoro registrabili. I dati sui lavoratori non dipendenti sono opzionali

Numerodimalattieprofessionali UdM Gruppo Caltagirone
registrate 2025 2024
Totale malattie professionali registrate, dicui: Numero dipersone 4 2
fra dipendenti 4 2
fra non dipendenti - -

Il numero di malattie professionali registrate nell'anno 2025 è riferito a n. 4 dipendenti del Gruppo Vianini Lavori.

Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi dovuti ad infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie

Numero di giornate perdute UdM Gruppo Caltagirone
2025 2024
Totale giornate perdute a seguito di infortuni,malattie o decessi Numero dipersone 1.169 1.239
fra dipendenti 1.169 1.239
fra non dipendenti - -

Obbligo di informativa S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

S1-15 Percentuale di dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari

Percentuale di dipendenti che hanno diritto a UdM Gruppo Caltagirone
congedi per motivi familiari 2025 2024
Numero totale di dipendenti Numero 3.823 3.925
Numero di dipendenti che hanno diritto a congediper motivi familiari dipersone 3.743 3.852
% di dipendenti che hanno diritto a congedi permotivi familiari % 98% 98%

La percentuale di dipendenti aventi diritto al congedo parentale e/o di assistenza è calcolata considerando tutti coloro che, sulla base delle normative nazionali, dei contratti collettivi o delle policy locali, possono beneficiare del congedo per la nascita di un figlio.

S1-15 Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi
familiari, per genere
Percentualedidipendentiaventi Gruppo Caltagirone
diritto che hanno usufruito di congediper motivi familiari, per genere 2025 2024
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di dipendenti che hannodiritto a congedi per motivi familiari 3.080 663 3.743 3.212 640 3.852
Numero di dipendenti che hannousufruitodicongedipermotivifamiliari 110 38 148 137 62 199
% di dipendenti aventi diritto chehanno usufruito di congedi per motivifamiliari 4% 6% 4% 4% 10% 5%

La percentuale di dipendenti che hanno usufruito del congedo è determinata rapportando il numero di coloro che hanno fruito di almeno un giorno di congedo nel 2025 rispetto al totale degli aventi diritto.

Obbligo di informativa S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)

Remunerazione totale

Nel 2025, il rapporto tra la retribuzione totale annua del dipendente più retribuito, e la mediana della retribuzione totale annua di tutti gli altri dipendenti è pari a 93:1.

La Remunerazione annuale totale comprende il salario lordo annuale di base, gli incentivi di natura variabile (incentivi sulle vendite, piani variabili a breve, e lungo termine), l'eventuale partecipazione agli utili, e altri pagamenti di natura variabile effettuati in contanti. Gli incentivi variabili sono considerati "effettivi" ed erogati nel corso dell'anno di riferimento tenendo conto del calcolo pro-rata legato all'effettiva presenza nel Gruppo.

Divario retributivo di genere

Nel 2025, il Gruppo ha confermato il proprio impegno in termini di diversità, equità e inclusione.

Il divario retributivo medio di genere nel Gruppo è pari a 29,87% considerando la formula ESRS:

(((Livello orario lordo medio dei dipendenti maschi - Livello orario lordo medio delle dipendenti femmine) /Livello orario lordo medio dei dipendenti maschi)) *100.

Obbligo di informativa S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Nel periodo di rendicontazione, non si sono verificati episodi di discriminazione e incidenti gravi in materia di diritti umani né sono state presentate denunce attraverso canali ad hoc e punti di contatto nazionali, e pertanto non sono state registrate ammende, sanzioni e risarcimenti relativi ad incidenti e a denunce in tali ambiti.

Capitolo 12. ESRS S2 Lavoratori nella Catena del valore

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Il Gruppo promuove un ampio coinvolgimento dei fornitori per sostenere il percorso di cambiamento e crescita sulle tematiche ESG richiedendo un approccio diverso all'esecuzione di opere o alla fornitura di beni e servizi. Oltre a garantire i necessari standard qualitativi, le prestazioni dei fornitori devono andare di pari passo con l'impegno di adottare le migliori pratiche secondo i più alti criteri di Sostenibilità. I criteri sottostanti le pratiche di acquisto tengono conto anche dell'allineamento alle politiche di condotta (tra cui Politica sui Diritti Umani, Codice Etico, Pratiche anticorruzione) e all'evoluzione dei requisiti ESG rilevanti per il Gruppo.

Settore Cemento

Nel rispetto di quanto richiesto dal paragrafo 43 dell'ESRS 2 SBM 2, Cementir Holding integra sistematicamente gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori presenti nella propria catena del valore nei processi decisionali strategici e nel modello di business. Il Gruppo riconosce che tali lavoratori rappresentano una categoria essenziale di stakeholder e che le attività dell'impresa possono incidere in modo significativo su condizioni di lavoro, salute, sicurezza, diritti umani e opportunità di sviluppo professionale lungo l'intero ciclo produttivo. Cementir adotta un approccio strutturato al coinvolgimento dei portatori d'interesse, basato su processi di identificazione, ascolto e prioritizzazione dei temi materiali, come descritto nel proprio percorso di materialità e stakeholder engagement. In tale contesto, i lavoratori nella catena del valore — inclusi fornitori, appaltatori e partner industriali — sono coinvolti attraverso consultazioni regolari, meccanismi di feedback e l'applicazione del Supplier Code of Conduct, che definisce standard stringenti in materia di tutela dei diritti umani, condizioni lavorative e salute e sicurezza sul lavoro.

Gli esiti del dialogo con questi stakeholder e le analisi sulla catena di fornitura alimentano la definizione delle priorità ESG del Gruppo e contribuiscono direttamente a orientare la strategia industriale, incluse le iniziative di decarbonizzazione, i programmi di efficienza operativa e i progetti di miglioramento delle condizioni di lavoro nei siti produttivi e presso i partner esterni. L'impegno di Cementir verso i diritti umani è inoltre ribadito nel Codice Etico e nelle politiche corporate, che prevedono processi di due diligence e monitoraggio continuo lungo la supply chain per prevenire rischi di abuso o violazione dei diritti fondamentali.

Infine, la crescente attenzione ai rischi e alle opportunità sociali derivanti dalla catena del

valore si riflette nel miglioramento progressivo delle performance ESG del Gruppo e nella maggiore trasparenza verso investitori e stakeholder, come dimostrato dai risultati ottenuti nei principali rating di sostenibilità. Ciò conferma che l'integrazione degli interessi dei lavoratori della catena del valore non solo riduce i rischi operativi, ma contribuisce a creare valore di lungo periodo, rafforzando la resilienza e la sostenibilità complessiva del modello di business di Cementir Holding.

Settore Costruzioni

Nel modello di business del Gruppo Vianini Lavori S.p.A., i lavoratori nella catena del valore si suddividono in due categorie principali: da un lato, i subappaltatori che operano direttamente nei cantieri; dall'altro, i dipendenti dei fornitori di materie prime, tra cui calcestruzzo, acciaio, aggregati e inerti, essenziali per l'attività aziendale

Settore Immobiliare

Nel settore immobiliare i lavoratori nella catena del valore sono prettamente connessi alla gestione e manutenzione degli immobili.

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

La forza lavoro nella catena del valore è rappresentata principalmente da:

Lavoratori impiegati nel sito dell'impresa ma che non fanno parte della forza lavoro propria, non sono lavoratori autonomi o lavoratori forniti da imprese terze impegnate principalmente in attività di impiego;

  • Lavoratori impiegati nella catena del valore a monte dell'impresa (ad esempio, coloro che sono coinvolti nelle attività operative effettuate sulle materie prime e su altri materiali forniti per le attività produttive)
  • Lavoratori impiegati nella catena del valore a valle dell'impresa (ad esempio, coloro che sono coinvolti nelle attività di fornitori di logistica o distribuzione, franchisee, rivenditori)

Nonostante la differente tipologia di attività svolte dai diversi settori operativi gli impatti relativi ai lavoratori nella catena del lavoro riguardano principalmente gli impatti relativi alle condizioni di lavoro, salute e sicurezza e diritti umani. Per maggiori informazioni si rimanda al'ESRS2 – SBM3 con la descrizione degli IRO connessi all'ESRS2.

Di seguito si riportano in sintesi gli impatti e i rischi rilevanti emersi dall'analisi di materialità condotta a livello di Gruppo e distinti per i due settori nei quali sono stati identificati.

Settore Cemento

L'analisi di materialità ha permesso di identificare una serie di impatti negativi potenziali non

correlati alla transizione verso operazioni più verdi o a zero emissioni, ma intrinsecamente connessi alla natura delle attività estrattive. Tra questi rientrano:

  • l'elevato livello di incertezza contrattuale nelle attività upstream, spesso caratterizzate da forme di lavoro temporaneo o non continuativo;
  • i rischi per la salute dei lavoratori legati all'esposizione a polveri di silice;
  • un rischio significativo di incidenti gravi e mortali, riconducibile all'utilizzo di macchinari pesanti e alle operazioni di cava;
  • la possibilità del verificarsi di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui lavoro forzato, tratta di esseri umani e sfruttamento del lavoro minorile.

L'analisi non ha evidenziato impatti positivi materiali associati a tali attività, confermando la necessità di un presidio rigoroso dei rischi e di un costante impegno per assicurare che i fornitori operino in conformità con gli standard etici, sociali e ambientali del Gruppo. I rischi emersi dall'analisi fanno riferimento a:

  • infortuni a fornitori, trasportatori, clienti o subappaltatori nei pressi degli impianti Cementir possono causare danni reputazionali, responsabilità legali, aumento dei costi assicurativi e riduzione dell'EBITDA;
  • Infortuni, malattie e decessi tra i lavoratori possono comportare sanzioni normative, pubblicità negativa, calo del morale e della produttività, aumento dei costi sanitari e di compensazione, e potenziali contenziosi;
  • I rischi legati al lavoro minorile e forzato in alcune regioni possono provocare danni reputazionali, sanzioni e aumento dei costi operativi.

Settore Costruzioni

Nell'analisi della doppia materialità 2025 ha confermato tre potenziali impatti negativi rilevanti per i lavoratori della catena del valore, principalmente legati al rispetto dei diritti umani e alle condizioni di lavoro nei cantieri. In particolare:

• Diritti connessi al lavoro: permane un rischio potenziale di violazioni in materia di lavoro minorile e forzato lungo la supply chain. Sebbene Vianini Lavori S.p.A. non abbia mai riscontrato casi, il tema richiede un costante presidio per garantire la conformità agli standard etici e prevenire criticità reputazionali.

• Condizioni di lavoro e sicurezza: la natura del settore edile espone i lavoratori esterni, soprattutto i subappaltatori, a rischi tipici delle attività di cantiere. È quindi necessario mantenere un monitoraggio continuo e misure preventive adeguate per assicurare condizioni di lavoro sicure.

Il rischio reputazionale legato alla perdita di rapporti commerciali con fornitori non conformi rimane rilevante, motivo per cui Vianini richiede il rispetto delle proprie politiche sociali e del Codice di Condotta Fornitori come prerequisito di collaborazione.

L'analisi è stata condotta considerando l'intera catena del valore che interagisce fisicamente con i cantieri. Oltre ai subappaltatori, non sono state rilevate categorie ulteriori di lavoratori particolarmente esposte; tuttavia, tutti i soggetti lungo la filiera vengono considerati potenzialmente a rischio e monitorati di conseguenza.

Obbligo di informativa S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Per le informazioni relative alle politiche aziendali, rimandiamo alla sezione ESRS IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS, alla tabella sotto la voce Sintesi delle Politiche.

Settore Cemento

In particolare la gestione dei temi connessi ai lavoratori nella catena del valore per il settore cemento avviene con l'ausilio della Politica sui Diritti Umani del Gruppo, della Politica OH&S, nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei Fornitori, tutti disponibili pubblicamente sul sito web del Gruppo Cementir.

Settore Costruzioni

La gestione dei temi connessi ai lavoratori nella catena del valore per il settore costruzioni avviene con l'ausilio del Codice di condotta dei fornitori e della Politica SA8000.

Obbligo di informativa S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir attualmente non ha istituito una procedura per il coinvolgimento dei lavoratori della supply chain, degli appaltatori o dei subappaltatori. Tuttavia, il Gruppo sta valutando come far partecipare efficacemente i lavoratori della supply chain sugli impatti, compresa la possibilità di coinvolgimento nella definizione di obiettivi e nel monitoraggio delle prestazioni.

Nel 2025 il Gruppo ha compiuto un passo significativo nel rafforzamento della propria governance di sostenibilità lungo la catena del valore, adottando la Group Sustainable Procurement Policy, documento che definisce principi, criteri e aspettative ESG rivolti a tutti i fornitori del Gruppo. Tale rappresenta un pilastro fondamentale per promuovere pratiche di approvvigionamento responsabile, garantire la tutela dei diritti umani, elevare gli standard ambientali e diffondere comportamenti etici e trasparenti all'interno del network di partner

commerciali.

Settore Costruzioni

Nel 2025 Vianini Lavori S.p.A. non prevede ancora iniziative strutturate di engagement diretto con i lavoratori della catena del valore o con i loro rappresentanti. Tuttavia, la Società ha avviato un percorso di mappatura e prioritizzazione degli stakeholder, volto a individuare le categorie di lavoratori esterni più rilevanti e le modalità più efficaci per un futuro coinvolgimento.

Obbligo di informativa S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

Settore Cemento

La Procedura di Gestione del Whistleblowing è rivolta a tutti gli stakeholder interni ed esterni. Grazie al canale Whistleblowing, disponibile per tutti gli stakeholder, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è possibile per tutti i dipendenti, clienti, fornitori e altri stakeholder esterni sollevare preoccupazioni su comportamenti non etici, inappropriati o illegali, violazioni relative a leggi, etica, discriminazione, pari opportunità e tematiche ESG. La procedura risulta conforme alla Direttiva UE 1937/2019 e al Decreto Legislativo 24/2023 e garantisce la protezione e la riservatezza del segnalante.

Settore Costruzioni

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. adotta un approccio basato sul coordinamento tra SA8000 e Codice di Condotta Fornitori per prevenire e ridurre i potenziali impatti negativi lungo la propria catena del valore. Le procedure interne e i processi aziendali sono quindi orientati a tutelare i diritti dei lavoratori e a garantire il rispetto più ampio dei diritti umani.

Obbligo di informativa S2-4 Gestione degli impatti relativi ai lavoratori della catena del valore

Settore Cemento

Di seguito sono descritte le azioni intraprese, pianificate o in corso per prevenire o mitigare gli impatti negativi materiali sui lavoratori della catena del valore del Gruppo Cementir.

Relativamente all'impatto negativo per l'Inalazione di polvere di silice, le azioni sono rappresentate dall'applicazione della politica HSE, la somministrazione di formazione specifica e l'utilizzo di attrezzature di sicurezza. Il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia di tali azioni vengono effettuati dalla Funzioni responsabili HSE e dall'Internal Audit del Gruppo controllando il numero di infortuni e la formazione effettuata.

Relativamente all'impatto per l'accesso a un lavoro sicuro le azioni sono rappresentate dal

Codice di condotta dei Fornitori, dalla verifica legale dei contratti.

Relativamente all'impatto negativo per gravi violazioni dei diritti umani, le azioni sono rappresentate dall'applicazione della politica HSE e del Codice di condotta per i fornitori, la somministrazione di formazione specifica. Il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia di tali azioni vengono effettuati dalla Funzioni responsabili HSE e dall'Internal Audit del Gruppo controllando eventuali reclami e effettuando specifiche attività di audit sui diritti umani. Nel 2025 non sono stati segnalati casi di violazione dei diritti umani.

Settore Costruzioni

Procedura salute e sicurezza

Per quanto riguarda la salute e sicurezza, si rimanda a quanto rendicontato in S1 Forza lavoro propria, all'informativa S1-4 DP 38 a, relativa alla Procedura sulla salute e sicurezza. Tale procedura, definita dalla Direzione, ha l'obiettivo di monitorare e verificare le attività aziendali che incidono sulla sicurezza sul lavoro, estendendo il controllo a tutti i locali aziendali.

Il protocollo coinvolge non solo il personale interno, ma anche subappaltatori, fornitori, ditte esterne e chiunque acceda agli spazi aziendali. In caso di affidamento di lavori, servizi o forniture a imprese appaltatrici o lavoratori autonomi, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. verifica l'idoneità tecnico-professionale dei fornitori e predispone il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali). Inoltre, la Società sottoscrive i contratti di appalto, allegando il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali) e assicura che tutti i soggetti coinvolti ricevano informazioni dettagliate sui rischi presenti negli ambienti di lavoro.

Nel corso del 2025 non si sono verificati incidenti che hanno necessitato di interventi da parte del Gruppo Vianini Lavori S.p.A.

Procedura di rimedio al lavoro forzato e minorile

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. adotta una procedura dedicata per prevenire e gestire eventuali casi di lavoro minorile o forzato lungo la propria catena del valore, in linea con lo standard SA8000. La Società esclude categoricamente tali pratiche e richiede ai fornitori di garantire lo stesso impegno attraverso il Codice di Condotta Fornitori e i requisiti previsti dal processo di qualifica.

La responsabilità operativa della procedura è affidata al Social Performance Team, che opera in collaborazione con le Risorse Umane e le altre funzioni competenti. Nel 2025 non sono stati registrati casi né segnalazioni riconducibili a lavoro minorile o forzato.

Le segnalazioni possono essere inviate tramite i canali previsti dalla procedura SA8000 o direttamente ai membri dell'SPT. Ogni segnalazione viene verificata tempestivamente e, se fondata, dà avvio a specifiche azioni correttive, incluse eventuali comunicazioni alle autorità competenti. La Società assicura la massima diffusione della procedura attraverso pubblicazione sul sito web, sul portale aziendale e nelle sedi operative, oltre che tramite informativa ai fornitori.

Per rafforzare il presidio sulla catena di fornitura, nel 2025 il Gruppo Vianini Lavori ha inoltre proseguito la somministrazione del questionario ESG, volto a valutare la presenza di politiche e sistemi di gestione sociali, inclusi diritti umani, salute e sicurezza, parità di genere e principi di Diversità & Inclusione. Anche nel 2025 non sono stati riscontrati incidenti o denunce in materia di diritti umani lungo la supply chain.

Obbligo di informativa S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Settore Cemento

Attualmente, per il Gruppo Cementir non sono stati pianificati obiettivi specifici relativi ai lavoratori della catena del valore: per esempio, condizioni di lavoro, e altri diritti a esso correlati.

Tuttavia, con la definizione della Policy in materia di acquisti, entro il 2025, saranno fissati obiettivi precisi, e previste metriche specifiche.

Settore Costruzioni

Nel 2025 il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha rinnovato con esito positivo la certificazione SA8000, confermando il proprio impegno nella responsabilità sociale e nell'adozione di standard etici lungo tutte le attività aziendali. La Società mantiene l'obiettivo di garantire la continuità della certificazione anche negli anni successivi, attraverso audit periodici e un costante presidio dei requisiti previsti.

Nel medesimo anno, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha inoltre proseguito il percorso di qualificazione dei fornitori, ponendosi l'obiettivo di raggiungere il 100% di fornitori contrattualizzati valutati tramite questionari ESG. Questo strumento consente di analizzare il livello di sostenibilità della catena di fornitura ed elaborare un rating ESG che misura la maturità delle pratiche ambientali, sociali e di governance dei partner commerciali.

Capitolo 13. ESRS S3 Comunità interessate

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Il Gruppo Caltagirone ritiene importante creare valore per le comunità locali, ascoltando le loro esigenze e preoccupazioni e basando i rapporti con loro su trasparenza e responsabilità. L'impegno verso la comunità è un principio fondamentale ed è direttamente collegato all'obiettivo di incidere positivamente sulle comunità locali. La creazione di valore duraturo è strettamente legata alla costruzione di iniziative sostenibili che rafforzino le comunità locali e ne migliorino la qualità della vita e il benessere.

Il Gruppo è consapevole della propria posizione all'interno di un sistema più ampio rappresentato dalla comunità in cui le società sviluppano le proprie attività, e pertanto prova a generare valore condiviso attraverso il supporto delle comunità locali tramite iniziative di riqualificazione del territorio, promuovendo al contempo il miglioramento ambientale e la coesione sociale. Tali attività possono rafforzare il legame tra le società e il territorio, incrementando così il valore prodotto verso l'esterno.

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nonostante la differente tipologia di attività svolte dai diversi settori operativi gli impatti rilevanti relative alle comunità interessate, hanno riguardato i diversi settori del Gruppo come di seguito riportato.

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir si dedica al miglioramento continuo delle soluzioni tecniche finalizzate a ridurre l'impatto ambientale, e conciliare gli interessi della Società con quelli delle comunità locali. Il Gruppo ha individuato l'impatto negativo che le attività delle società, in particolare quelle produttive, possono avere sulle comunità locali, e sugli stakeholder locali, con conseguente deterioramento della propria immagine.

Nel 2025 Cementir ha identificato due impatti ambientali negativi materiali. In primo luogo, l'elevato fabbisogno idrico necessario ai processi produttivi può contribuire alla pressione sulle risorse idriche locali, in particolare nelle aree caratterizzate da vulnerabilità o potenziale scarsità idrica. In secondo luogo, le emissioni in atmosfera generate dalle attività del Gruppo

— comprese le emissioni di gas a effetto serra, gli inquinanti atmosferici criteriali e le sostanze chimiche pericolose derivanti dalla combustione di combustibili on site e dai processi chimici — possono determinare impatti negativi esterni sulla salute pubblica.

Nel 2025 Cementir Holding ha identificato un impatto positivo significativo derivante dal progetto di recupero termico implementato presso il sito produttivo di Aalborg. Lo stabilimento recupera il calore in eccesso generato durante il processo di produzione del cemento per fornirlo alla rete di teleriscaldamento locale, garantendo attualmente il riscaldamento a circa 20.000 famiglie nella città di Aalborg, in Danimarca. Con l'entrata in esercizio delle future infrastrutture di cattura della CO₂ (CCS), la Società prevede di ampliare il beneficio a oltre 80.000 famiglie, mantenendo il funzionamento parallelo tra CCS e recupero di calore. Ciò permetterà alla comunità locale di continuare ad accedere a un teleriscaldamento classificato come rinnovabile, mentre le emissioni complessive dello stabilimento diminuiranno ulteriormente. Questo intervento è stato pertanto riconosciuto nel 2025 come un impatto positivo rilevante per gli stakeholder della comunità locale, grazie al contributo alla transizione energetica, alla riduzione delle esternalità ambientali e al miglioramento del benessere collettivo.

Per affrontare queste criticità il Gruppo Cementir ha rafforzato il proprio dipartimento HSE a ciò dedicato che ha il compito di supervisionare le questioni relative alla salute, alla sicurezza, e all'ambiente all'interno del Gruppo. Nello specifico, sono stati nominati responsabili HSE locali in tutti i Paesi in cui la società opera. Tutto ciò risulta ancora più importante dove l'aumento dell'urbanizzazione ha portato ad avvicinare i centri abitati agli impianti del Gruppo, in particolare in Turchia. Per quanto riguarda i membri della comunità, la Società si è concentrata sull'organizzazione di incontri con gruppi di residenti per fornire loro informazioni dettagliate in merito al lavoro e alle operazioni che si svolgono presso i differenti siti del Gruppo.

Il Gruppo Cementir riconosce che le proprie operazioni potrebbero avere un impatto sulle varie comunità, in particolare quelle che si trovano in prossimità degli stabilimenti. La società ha individuato diversi gruppi che potrebbero essere condizionati in modo negativo dalle attività che il Gruppo svolge.

Settore Costruzioni

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A., pone grande attenzione al dialogo costante con le comunità locali coinvolte nei propri progetti. Le opinioni, gli interessi e i diritti delle comunità interessate, inclusi quelli relativi ai diritti umani, rappresentano un elemento centrale nella definizione della strategia e del modello aziendale.

L'analisi di materialità 2025 ha confermato, per il cantiere di Cadore (Tai), un potenziale impatto negativo legato alla viabilità locale, determinato dall'impiego continuativo di mezzi

pesanti. Si tratta di un rischio tipico dei cantieri infrastrutturali, in grado di generare temporanei rallentamenti, interferenze con la circolazione e possibili disagi alla comunità residente e al flusso turistico.

L'impatto è stato valutato sulla base del Piano di Gestione Ambientale (PGA), che mappa le interferenze con la viabilità e ne definisce le misure di mitigazione.

Il progetto rientra nel Piano Straordinario per l'Accessibilità a Cortina 2021 e prevede la realizzazione di una nuova galleria e due rotatorie, interventi che rispondono alle esigenze di sicurezza stradale e funzionalità della SS51 di Alemagna.

Coerentemente con le caratteristiche del settore infrastrutturale, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. gestisce il rischio viabilità come componente intrinseca del proprio modello operativo. Nel 2025 la Società ha rafforzato le attività di monitoraggio e mitigazione previste dal PGA, adottando strategie mirate quali:

  • distribuzione dei picchi di movimentazione dei mezzi pesanti tra i vari cantieri;
  • limitazioni al traffico pesante nelle fasce orarie critiche;
  • regolazione del traffico nei punti sensibili tramite operatori o semafori temporanei;
  • coordinamento costante con la Prefettura, già attivo in fase di pianificazione.

Sistema di gestione integrato QHSE (Quality, Health, Safety, and Environment - Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente).

Le comunità potenzialmente interessate comprendono residenti, attività commerciali e utenti della rete stradale nelle aree prossime al cantiere. Le valutazioni sono state condotte con riferimento agli studi del Progetto Esecutivo, che analizzano i flussi veicolari lungo le varianti di Cortina, San Vito, Valle e Tai di Cadore.

Nel 2025 Gruppo Vianini ha inoltre consolidato i propri canali di ascolto pubblici (incluso il whistleblowing aperto anche alle comunità).

Settore Immobiliare

Domus Italia ha evidenziato due impatti positivi rilevante sulle comunità interessate ovvero:

  • le iniziative di social housing e student housing che all'aumento del sostegno alle comunità localie contribuiscono allo sviluppo socio economico del territorio in cui opera l'impresa, migliorando la capacità dell'organizzazione di comprendere le necessità locali.
  • La garanzia di alloggi adeguati alle comunità che migliorano la qualità della vita, favoriscono la coesione sociale e stimolano lo sviluppo economico locale, rafforzando la fiducia nel Gruppo.

Obbligo di informativa S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate

Per le informazioni relative alle politiche aziendali, rimandiamo alla sezione ESRS IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS, alla tabella sotto la voce Sintesi delle Politiche. Di seguito le politiche adottate da ciascun sottogruppo, ove presenti.

Settore Cemento

La gestione dei temi connessi alle comunità interessate per il settore cemento avviene con l'ausilio della Politica per l'acqua del Gruppo, Politica sui Diritti Umani del Gruppo, il Codice di Condotta dei Fornitori e il Codice Etico del Gruppo che si ispirano alla Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, alle Convenzioni dell'OIL e alle Linee Guida dell'OCSE.

Settore Costruzioni

La gestione dei temi connessi alle Comunità interessate per il settore costruzioni avviene con l'ausilio della Politica di Sostenibilità e il Sistema di gestione integrato QHSE (Quality, Health, Safety, and Environment - Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente).

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. opera nel rispetto dei principali standard internazionali in materia di diritti umani, conformandosi ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani ed alla Dichiarazione dell'OIL sui diritti fondamentali nel lavoro.

Obbligo di informativa S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

Di seguito l'informazione di dettaglio per i settori in cui i processi di coinvolgimento delle comunità interessate sono presenti.

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir si impegna ad ascoltare costantemente le esigenze delle comunità interessate. Va notato che a livello locale, in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera, i responsabili Salute, Sicurezza e Ambiente (HSE) sono responsabili del dialogo attivo con le comunità locali, sostenendo le loro esigenze e richieste specifiche, attraverso incontri regolari basati sulle loro necessità. Inoltre, la Società aggiorna regolarmente le comunità in merito alle proprie attività, e raccoglie le loro preoccupazioni, come specificato nella Policy per il coinvolgimento degli stakeholder tramite i principali strumenti di coinvolgimento delle comunità locali (come ad esempio incontri dedicati, contatti diretti, report ufficiali).

Settore Costruzioni

Nel modello di business di Vianini Lavori S.p.A., la consultazione preventiva delle comunità locali è di competenza della stazione appaltante. Durante la fase esecutiva, l'azienda, in qualità di esecutore delle opere, garantisce piena trasparenza e l'adozione delle misure di

mitigazione previste dal contratto e dai Piani di Gestione Ambientale.

Nel 2025 Vianini ha mantenuto un dialogo costante con le comunità locali attraverso i canali di segnalazione aziendali, accessibili anche ai cittadini.

Per tutta la durata dei lavori, eventuali criticità possono essere segnalate direttamente alla società tramite i canali dedicati, mentre il monitoraggio delle relazioni con il territorio è affidato al Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale e al Responsabile del Controllo Operativo (RCOSGA), che supervisionano l'attuazione delle misure e il rapporto con i rappresentanti della comunità locale.

Obbligo di informativa S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni

Di seguito l'informazione di dettaglio per i settori in cui i processi di coinvolgimento delle comunità interessate sono presenti.

Settore Cemento

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Cementir è integrato con la strategia di sostenibilità del Gruppo. Il Risk Management e l'Internal Audit del Gruppo sono i principali responsabili del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (secondo e terzo livello di controllo). Hanno la responsabilità di verificare che il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi funzioni adeguatamente rispetto alle dimensioni e all'operatività del Gruppo. In particolare, hanno il compito di verificare che la Direzione abbia identificato i principali rischi, valutati in modo coerente, e che siano state definite e attuate le opportune azioni di mitigazione. In conformità alla normativa vigente, il Gruppo ha istituito un processo di gestione del whistleblowing per segnalare sospette violazioni dei diritti umani e qualsiasi altra potenziale violazione.

Settore Costruzioni

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. gestisce l'impatto sulla viabilità attraverso un approccio integrato che combina il Piano di Gestione Ambientale (PGA) e l'adozione del Sistema di Gestione della Sicurezza Stradale conforme alla ISO 39001. Il PGA consente di pianificare e ottimizzare i flussi di traffico legati alle attività di cantiere, riducendo interferenze con la circolazione locale attraverso la programmazione degli orari di transito, l'individuazione di percorsi alternativi e il coordinamento con la Prefettura locale. Contestualmente, l'implementazione della ISO 39001 rafforza l'efficacia della gestione della mobilità, introducendo protocolli di sicurezza per il transito degli automezzi, la formazione del personale sui rischi stradali e un monitoraggio costante della performance per individuare e

attuare miglioramenti continui. Per ridurre l'impatto del traffico pesante legato al cantiere di Cadore sulla circolazione stradale, è stato istituito un tavolo con la Prefettura, finalizzato alla gestione coordinata dei lavori e dei flussi di traffico. Da questo tavolo sono emerse diverse strategie operative e misure di gestione dei flussi di traffico tra i vari cantieri.

Queste misure, applicate per tutta la durata del cantiere, riducono le interferenze sulla circolazione locale e sono integrate nel PGA, che viene attivato ogni qualvolta un impatto potenziale si concretizzi.

Vianini mette inoltre a disposizione canali di segnalazione accessibili a comunità, lavoratori, fornitori e stakeholder, in linea con lo standard SA8000. Le segnalazioni possono essere inviate via e mail o posta ordinaria e sono gestite con verifiche puntuali, attivando eventuali azioni correttive. In cantiere sono inoltre presenti canali interni dedicati all'Ente di Competenza. Sebbene non siano attualmente svolte analisi specifiche sulla consapevolezza dei canali di segnalazione da parte delle comunità locali, la popolazione viene informata tramite segnaletica di cantiere e attraverso le informazioni pubblicate sul sito ANAS. Ciò garantisce a tutti la possibilità di inoltrare eventuali segnalazioni o richieste di chiarimento.

Obbligo di informativa S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni

Di seguito l'informazione di dettaglio per i settori in cui sono stati effettuati interventi sugli impatti rilevanti per le comunità interessate.

Settore Cemento

La produzione del Gruppo Cementir richiede grandi quantità di acqua, causando scarsità d'acqua e impatti negativi sulle comunità locali e altre industrie. Tuttavia, la Società ha firmato il WASH Pledge, impegnandosi ad adottare misure WASH (acqua, servizi igienici e igiene) in tutti i luoghi di lavoro entro i prossimi tre anni. A livello locale, la Società ha anche deciso di pulire le auto e le strade dalla polvere per prevenire impatti negativi sulle comunità interessate.

In caso di impatto negativo, la funzione di Internal Audit del Gruppo è responsabile di condurre analisi per identificare il problema, proporre azioni correttive per mitigare l'impatto identificato e supervisionare il follow-up per garantire che le azioni siano correttamente implementate e mantenute.

Grazie all'Enterprise Risk Management, la Società è in grado di identificare le azioni

necessarie in caso di impatto negativo effettivo o potenziale. L'obiettivo è prevenire qualsiasi tipo di impatto negativo e per questo motivo la Società con l'Enterprise Risk Management Committee lavora costantemente per prevenire i rischi che potrebbero avere un impatto sulle comunità interessate. Esiste un process owner per ogni area di rischio, responsabile localmente della mitigazione del rischio.

Le Società del Gruppo hanno un dialogo attivo con le comunità locali, ascoltando le richieste in base al Paese e all'associazione e alle loro esigenze specifiche.

Nel 2025 non sono stati riscontrati casi di incidenti in termini di diritti umani.

Settore Costruzioni

Per gestire l'impatto della viabilità connesso alle attività del cantiere di Cadore, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha aggiornato nel 2025 le analisi e le misure previste dai Piani di Gestione Ambientale. Lo studio tecnico sul livello di servizio (LOS) della SS51, condotto prima e durante le fasi di cantiere, ha permesso di stimare il grado di saturazione della rete stradale e di individuare le principali interferenze legate al transito dei mezzi pesanti. Sulla base di queste valutazioni, la Società ha definito un piano di mitigazione mirato, utile a ridurre i disagi alla comunità locale.

Le principali strategie adottate, valide per tutta la durata del cantiere, prevedono:

• la distribuzione dei picchi di movimentazione dei mezzi pesanti tra i vari cantieri per evitare congestioni;

• la limitazione del traffico pesante nelle fasce orarie critiche, in particolare mattino e sera;

• la regolazione del traffico nei punti più sensibili, come l'incrocio tra la SS51 e via degli Alpini, tramite personale dedicato o impianti semaforici temporanei.

Tali misure, integrate nel Piano di Gestione Ambientale, vengono attivate ogni qualvolta un impatto potenziale sulla viabilità risulti concreto, assicurando una gestione programmata e preventiva delle operazioni.

Il monitoraggio delle azioni avviene attraverso rapporti ambientali trimestrali, che documentano in modo puntuale la conformità alle misure di mitigazione tramite evidenze tecniche, certificazioni di prova, report riepilogativi e materiale fotografico. Questo sistema consente di verificare l'efficacia delle misure adottate e di intervenire rapidamente in caso di deviazioni o criticità.

L'applicazione del Piano di Gestione Ambientale permette di pianificare e coordinare le attività in modo da mantenere quanto più possibile invariato lo scenario ambientale e sociale

nelle fasi ante operam, corso d'opera e post operam. In presenza di eventuali tensioni tra le esigenze operative del progetto e la necessità di mitigare gli impatti, la società si impegna a bilanciare gli interessi adottando azioni correttive proporzionate.

Al momento, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. non rendiconta in modo specifico le risorse allocate alla gestione di questi impatti, ma continua a monitorare con costanza l'andamento delle attività e l'efficacia delle misure implementate.

Obbligo di informativa S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Settore Cemento

L'impegno verso la comunità è un principio fondamentale di Cementir e direttamente collegato allo scopo aziendale di influenzare positivamente le comunità locali. Il Gruppo è consapevole che la creazione di valore duraturo è strettamente legata alla costruzione di iniziative sostenibili che rafforzino le comunità locali e migliorino la loro qualità di vita e il loro benessere. Per tutti questi motivi Cementir è attiva a diversi livelli, alcuni consolidati e presenti da molti anni (per esempio, la Fondazione per l'educazione e la salute della Çimentaş oppure il sistema per il recupero di calore dal combustibile del forno), altri occasionali ma essenziali per la costruzione di comunità fiorenti e inclusive (ad esempio Marche des carrières).

Settore Costruzioni

Ad oggi, grazie all'implementazione dei Piani di Gestione Ambientale e del Piano di Monitoraggio Ambientale, non sono state rilevate anomalie, né sono pervenute segnalazioni o contestazioni da parte delle comunità locali in merito all'impatto materiale negativo potenziale trattato in questa sezione del bilancio. Di conseguenza, non si evidenzia la necessità di adottare ulteriori azioni correttive, fermo restando il costante monitoraggio per garantire il rispetto delle misure di mitigazione e la prevenzione di eventuali criticità future. Per questo motivo, Vianini Lavori S.p.A. non ha definito obiettivi aggiuntivi specifici per le comunità prossime ai cantieri, poiché gli impatti risultano attualmente contenuti e adeguatamente gestiti dai presidi già operativi.

Capitolo 14. ESRS S4 Consumatori ed utilizzatori finali

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Il Gruppo Caltagirone è un gruppo molto diversificato e pertanto gli utenti e gli utilizzatori finali dei processi produttivi coprono categorie molto diverse le quali esprimono bisogni e esigenze molto differenti. Tutte le società del Gruppo, tenendo conto delle peculiarità dei diversi business, sviluppano le proprie strategie con un approccio incentrato sul cliente, con particolare attenzione alle esigenze di mercato tenendo conto di un percorso guidato da una transizione sostenibile con lo sviluppo di prodotti e servizi tecnologicamente avanzati.

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir considera consumatori e utenti finali parte integrante del proprio ecosistema di stakeholder, riconoscendo che la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei prodotti hanno un impatto diretto sul benessere delle comunità, sulla fiducia del mercato e sulla reputazione aziendale.

Il Gruppo Cementir promuove un approccio responsabile nella comunicazione e nella relazione con i clienti, garantendo correttezza, integrità e accessibilità delle informazioni, in coerenza con il Codice Etico e i principi di governance del Gruppo orientati alla tutela dei diritti umani e alla prevenzione di qualsiasi forma di pratica ingannevole o non conforme. Tale approccio rafforza la fiducia tra l'azienda e il mercato, contribuisce a prevenire rischi reputazionali e operativi e sostiene la creazione di valore condiviso nel lungo periodo lungo tutta la catena di utilizzo dei prodotti del Gruppo Cementir.

Settore Costruzioni

I soggetti potenzialmente interessati sono i fruitori delle opere realizzate infrastrutturali – strade, gallerie e opere pubbliche destinate alla collettività – per i quali Vianini assicura elevati livelli di tutela attraverso l'applicazione di standard di qualità e sicurezza lungo l'intero ciclo di realizzazione. La Società opera, infatti, in conformità ai requisiti dell'Attestazione di Qualificazione di Contraente Generale, elemento che, insieme alle certificazioni aziendali, consente di ridurre il rischio sistemico di impatti negativi.

Settore Editoriale

L'attività principale delle Società del Gruppo è strettamente connessa ai consumatori e agli utenti finali, il cui accesso ad informazioni di qualità e la cui esperienza dipendono dai contenuti offerti.

In particolare, i consumatori finali sono rappresentati dalle persone che fruiscono dei prodotti

editoriali e digitali per uso personale, accedendo a notizie, approfondimenti e contenuti informativi attraverso le piattaforme fornite.

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Settore Cemento

Il processo di identificazione e di valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità dei consumatori e degli utenti finali ha identificato come impatto le attività strategiche e quelle operative intraprese dalla Società per individuare, considerare, e soddisfare le esigenze della variegata base di clienti e comporta l'integrazione di processi, delle tecnologie e delle interazioni umane per favorire relazioni positive lungo l'intera esperienza del cliente. Inoltre il processo ha identificato come rischio per i consumatori e gli utenti finali l'esposizione dei dati sensibili che può portare a furti di identità, frodi finanziarie, e danni alla reputazione aziendale con le connesse conseguenze di natura legale e/o di compliance, e l'eventuale perdita di clienti, e di conseguenza una riduzione dei ricavi.

Il Gruppo Cementir investe in innovazione per offrire un'ampia gamma di soluzioni di alta qualità, inclusi prodotti speciali e ad alte prestazioni. Fornendo informazioni dettagliate su materiali innovativi — come le applicazioni del cemento bianco, gli Ultra High-Performance Concrete e i cementi a basse emissioni — e offrendo supporto tecnico dedicato, Cementir garantisce che i professionisti (architetti, ingegneri e imprese di costruzione) dispongano di informazioni complete sulla performance dei prodotti, sulle caratteristiche di sostenibilità e sulle corrette modalità di applicazione.

Consentendo scelte di consumo informate, rafforzando la fiducia e assicurando un accesso trasparente a informazioni di qualità, la Società permette ai clienti di prendere decisioni consapevoli. Pubblicando in modo costante informazioni verificate, dettagliate e standardizzate sui propri obiettivi di sostenibilità e sulle caratteristiche dei prodotti, Cementir Holding supporta consumatori e utilizzatori finali nel processo decisionale legato ai materiali da costruzione sostenibili e alle soluzioni a basso impatto.

Inoltre, il Gruppo Cementir offre servizi a valore aggiunto, come l'assistenza post-vendita e la consulenza su soluzioni a minore impatto ambientale, fornendo informazioni tecniche e qualitative personalizzate in base alle esigenze dei diversi progetti. Piattaforme come InWhite Solutions® prevedono una stretta collaborazione con clienti e partner per sviluppare soluzioni innovative e all'avanguardia, favorendo il trasferimento diretto di know-how tecnico.

Settore Costruzioni

L'analisi di materialità ha evidenziato un potenziale impatto negativo rilevante sui consumatori e utilizzatori finali. In particolare, è emerso il seguente aspetto per i cantieri di Cadore e Torino:

• impatto negativo potenziale legato alla Salute e sicurezza dei futuri fruitori delle opere, principalmente connesso alla possibilità di danni accidentali durante l'utilizzo delle infrastrutture Pur non avendo riscontrato episodi di questo tipo negli ultimi anni, Vianini Lavori S.p.A. considera questo ambito prioritario e mantiene un presidio costante, basato su controlli tecnici rigorosi, monitoraggi periodici e un sistema strutturato di gestione della qualità. L'analisi di doppia materialità non ha individuato rischi materiali legati alla sicurezza dei fruitori delle opere. Tuttavia, Vianini mantiene un approccio prudenziale basato su prevenzione, vigilanza e miglioramento continuo, assicurando la conformità delle opere agli standard prescritti e garantendo un controllo costante fino alla fase di collaudo finale.

Settore Editoriale

A seguito dell'analisi di doppia materialità è emerso come i consumatori e gli utenti finali possano essere soggetti a impatti negativi potenziali, in particolare per quanto riguarda:

• Il diritto alla protezione dei dati personali, garantendo che i dati siano trattate in modo conforme alla normativa vigente.

• Il diritto ad informazioni di qualità, assicurando che i contenuti siano accessibili ed inclusivi per tutti i segmenti della popolazione.

Il Gruppo collabora strettamente con i propri clienti per comprendere le esigenze dei consumatori e degli utenti finali, valutando eventuali rischi di impatto significativo. Poiché le soluzioni editoriali e digitali sono ampiamente utilizzate nella società e costituiscono una fonte primaria di informazione, i potenziali impatti negativi possono avere una portata sia diffusa che legata a specifici casi individuali.

Sebbene tutti i consumatori e utenti finali possano essere potenzialmente coinvolti, le problematiche di accessibilità riguardano in particolare le seguenti tipologie di utenti finali:

• Le persone anziane, che potrebbero avere difficoltà nell'uso di strumenti digitali.

• Le persone con disabilità, per le quali è essenziale garantire formati accessibili e tecnologie inclusive.

Per questo motivo, il Gruppo adotta le migliori pratiche e soluzioni per l'accessibilità dei contenuti, basandosi sulle linee guida internazionali di settore e sulle normative Europee in materia di inclusione digitale.

Settore Immobiliare

A seguito dell'analisi di doppia materialità è emerso come i consumatori e gli utenti finali possano essere soggetti a impatti negativi potenziali, in particolare per quanto riguarda il diritto alla protezione dei dati personali, garantendo che i dati siano trattati in modo conforme alla normativa vigente nell'ambito della conservazione dei contratti con i singoli locatari e la conseguente protezione dei dati personali riportati.

Obbligo di informativa S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Per le informazioni relative alle politiche aziendali, rimandiamo alla sezione ESRS IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS, alla tabella sotto la voce Sintesi delle Politiche

Settore Cemento

La gestione dei temi connessi ai consumatori e agli utilizzatori finali per il settore cemento avviene con l'ausilio del Codice Etico del Gruppo che si ispira alla Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, alle Convenzioni dell'OIL e alle Linee Guida dell'OCSE.

Settore Costruzioni

La gestione dei temi connessi alle Utilizzatori finali per il settore costruzioni avviene con l'ausilio della Politica di Sostenibilità.

Settore Editoria

Le politiche, le metodologie e le azioni messe in atto dalle Società del Gruppo comprendono procedure avanzate per garantire elevati standard di sicurezza e la protezione dei dati sensibili. La riservatezza e la sicurezza dei dati costituiscono un elemento chiave della legittimità e della reputazione del Gruppo.

Il core business del Gruppo Caltagirone Editore è strettamente legato ai consumatori e agli utenti finali, i cui dati vengono trattati e che possono fare affidamento sulle soluzioni offerte, sia in ambito professionale che personale. Le soluzioni proposte hanno il potenziale di influenzare in modo significativo questi soggetti. Per comprendere meglio le loro esigenze e valutare eventuali rischi di impatto materiale, il Gruppo opera a stretto contatto con i propri clienti, acquisendo informazioni e approfondendo la conoscenza del pubblico di riferimento. Essendo le soluzioni del Gruppo spesso integrate nelle infrastrutture sociali e utilizzate da autorità, aziende o cittadini, gli impatti negativi potenziali possono assumere una portata diffusa o essere associati a specifici incidenti. Per garantire la conformità alle normative del settore editoriale e giornalistico, il Gruppo adotta politiche chiare e rigorose. Le attività sono regolate da disposizioni legislative italiane, tra cui la Legge 47/1948 sulla stampa e la Legge 416/1981 per le imprese editrici. Ogni testata è supervisionata da un Direttore Responsabile, il quale verifica la veridicità dei contenuti, assicurandone la conformità alle normative di

settore, all'etica professionale e al rispetto per i lettori. Questo processo risulta fondamentale per la tutela della credibilità delle informazioni e la gestione dei diritti relativi all'uso di materiali protetti, come foto e video, acquisiti tramite contratti di licenza con agenzie riconosciute.

Nel rispetto della libertà di espressione e dell'indipendenza editoriale, il Gruppo segue le linee guida dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), garantendo che i contenuti pubblicitari non risultino ingannevoli o pericolosi per il pubblico. L'evoluzione della digitalizzazione ha portato a significativi investimenti nella media literacy, promuovendo la capacità di accedere, comprendere e valutare criticamente i contenuti mediatici. La revisione dei formati editoriali ha migliorato l'accessibilità e la fruibilità delle informazioni, affiancata da un costante sviluppo delle piattaforme digitali e delle applicazioni mobili. Tali iniziative non solo migliorano l'esperienza dei lettori, ma ampliano le opportunità di coinvolgimento, garantendo un'informazione chiara anche su tematiche complesse come economia, politica e cronaca locale.

L'impegno del Gruppo nella promozione della cultura dell'informazione di qualità è dimostrato dalla collaborazione con l'Osservatorio Permanente per i Giovani Editori (OPGE). Questa partnership si concretizza in iniziative mirate all'educazione civica e all'informazione, come la distribuzione di quotidiani nelle scuole e nelle università, favorendo la lettura critica dei media tra le giovani generazioni. Ciò contribuisce a una maggiore consapevolezza tra i giovani consumatori e rafforza il legame tra il pubblico e il mondo dell'informazione.

Attualmente, il Gruppo non dispone di un sistema formalizzato per la gestione e la mitigazione degli impatti negativi sui consumatori e sugli utenti finali, ma è in corso l'implementazione di procedure strutturate volte a garantire un approccio trasparente ed efficace nella gestione delle segnalazioni e nella mitigazione degli aspetti negativi. Le misure previste includono:

• Definizione di processi editoriali più strutturati per garantire l'accuratezza e la verificabilità delle informazioni pubblicate;

• Adozione di linee guida pubblicitarie che evitino contenuti fuorvianti o dannosi, con particolare attenzione a minori e categorie vulnerabili;

• Rafforzamento della protezione dei dati personali in conformità con la normativa GDPR;

• Introduzione di canali di comunicazione dedicati, come servizi di assistenza clienti, sezioni sui siti web delle testate per segnalazioni e un monitoraggio attivo delle interazioni sui social media.

Parallelamente, il Gruppo sta pianificando un quadro di interventi per la gestione dei rischi e delle opportunità, con azioni mirate a:

• Rafforzare il fact-checking e la verifica delle fonti per ridurre il rischio di diffusione di informazioni inesatte;

  • Proteggere la privacy e i dati personali attraverso misure di sicurezza avanzate;
  • Definire criteri chiari per una pubblicità responsabile;

• Monitorare attivamente le segnalazioni degli utenti per identificare tempestivamente eventuali criticità.

Il Gruppo si pone l'obiettivo di strutturare un sistema di gestione che preveda:

  • Procedure di monitoraggio per prevenire la diffusione di informazioni non accurate;
  • Strumenti avanzati per la protezione dei dati e la sicurezza informatica;
  • Politiche pubblicitarie responsabili, con attenzione ai contenuti sensibili;

• Creazione di spazi di dialogo con i lettori per favorire il loro coinvolgimento nella produzione e verifica delle informazioni.

In tema di tutela della proprietà intellettuale e del diritto d'autore, il Gruppo si impegna nella valorizzazione dei propri contenuti attraverso lo sviluppo di prodotti originali e di alta qualità, sostenuto dal rispetto della proprietà intellettuale e del diritto d'autore. In questo contesto, il Gruppo adotta rigorose misure per applicare la nuova normativa in materia di diritto d'autore, che include la determinazione dell'equo compenso per gli autori e i creatori di contenuti, in linea con le direttive nazionali ed Europee e con il ruolo di vigilanza affidato ad AgCom.

Il Gruppo opera, inoltre, attraverso accordi di licenza e collaborazioni strategiche per salvaguardare i propri diritti, instaurando un dialogo costante con i principali OTT – tra cui Google, Microsoft, Meta e altri – al fine di gestire e risolvere eventuali contenziosi, garantendo così un equo trattamento e la corretta remunerazione. L'impegno del Gruppo si estende alla tutela dell'originalità dei contenuti, ritenuta fondamentale per mantenere la leadership e l'innovazione nel panorama editoriale moderno.

Attraverso queste iniziative, il Gruppo rafforza il proprio ruolo nel mercato, migliorando l'accesso all'informazione di qualità e rispondendo alle esigenze dei consumatori in modo responsabile e innovativo.

Settore Immobiliare

Le politiche, le metodologie e le azioni messe in atto da Domus Italia comprendono procedure avanzate per garantire elevati standard di sicurezza e la protezione dei dati sensibili. La riservatezza e la sicurezza dei dati costituiscono un elemento chiave delle

procedure informatiche attuate dalla Società. La Società sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, l'aggiornamento delle procedure interne e la formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security e data protection.

Obbligo di informativa S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Di seguito l'informazione di dettaglio per i settori in cui sono stati istituiti dei processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti materiali identificati:

Settore Cemento

Il Gruppo ha sviluppato un proprio modello di business più diretto, più vicino e più "locale", per migliorare il supporto clienti e comprendere le esigenze dei clienti. Il Gruppo continua a crescere a livello internazionale, ma rimane concentrato sulle esigenze individuali dei clienti nei mercati locali e regionali.

Nel corso del 2025, Cementir ha partecipato attivamente come organizzatore, relatore e espositore con propri stand sia a livello locale sia internazionale, in tutti i mercati di riferimento, condividendo informazioni sulle soluzioni di decarbonizzazione, in particolare FUTURECEM®, D-Carb® e il calcestruzzo preconfezionato a basse emissioni di carbonio. Aalborg Portland ha dedicato una forte attenzione alla diffusione di conoscenze e informazioni sul corretto utilizzo del cemento a ridotte emissioni FUTURECEM, rivolgendosi a rivenditori e utilizzatori professionali. Tale attività è stata condotta attraverso numerosi eventi serali in tutta la Danimarca, durante i quali rappresentanti commerciali e tecnici di Aalborg Portland hanno presentato FUTURECEM a imprese, muratori e operatori del settore. Nel mese di ottobre 2025, CCB ha organizzato un evento che ha riunito i principali clienti e partner provenienti dalle tre aree di business — cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati — illustrando i pilastri della strategia di decarbonizzazione e presentando esempi di progetti interni dedicati alla riduzione delle emissioni di CO₂.

A novembre 2025, Aalborg Portland Australia ha presentato la nuova soluzione D-Carb per la regione Asia-Pacifico durante il Forum della Cement Masonry Association of Australia (CMAA) a Melbourne, coinvolgendo un pubblico composto da operatori chiave del settore, tra cui produttori, accademici, architetti, ingegneri e figure manageriali.

In Danimarca, nel marzo 2025, UNICON — società RMC di Aalborg Portland — ha istituito un panel clienti con l'obiettivo di rafforzare il dialogo con il mercato e comprendere in modo

più approfondito le esigenze attuali e future dei clienti. All'interno del panel, composto da 15– 20 clienti selezionati e rappresentativi di diverse regioni danesi, sono stati affrontati in particolare temi legati ai requisiti di sostenibilità.

Infine, nel novembre 2025, Çimentaş e Çimbeton hanno partecipato come Main Sponsor, espositori, keynote speaker e panelist al Concrete 2025 Expo & Summit, promuovendo soluzioni di prodotto sostenibili, tecnologie low carbon e innovazioni orientate al futuro.

Settore Costruzioni

Il coinvolgimento degli utenti finali avviene indirettamente attraverso gli enti pubblici preposti al controllo della sicurezza, che operano per tutelare la collettività e assicurare che le infrastrutture rispettino tutti i requisiti normativi.

Al termine dei lavori, un collaudatore indipendente esegue sopralluoghi e controlli sulla documentazione tecnica, verificando la conformità dell'opera ai requisiti progettuali, la qualità dei materiali, il corretto funzionamento e la piena rispondenza alle norme ambientali e di sicurezza. L'esito positivo del processo è formalizzato con il rilascio del certificato di collaudo, che attesta la completa conformità dell'infrastruttura.

Obbligo di informativa S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Di seguito l'informazione di dettaglio per i settori in cui sono stati istituiti processi per porre rimedio agli impatti negativi e i relativi canali di comunicazione con i clienti:

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir ha istituito un canale completo di whistleblowing per facilitare la segnalazione di condotte non etiche, violazioni del Codice etico o altre pratiche scorrette. Questo canale è accessibile sia agli stakeholder interni che esterni, inclusi consumatori e utenti finali. Il Dipartimento di Internal Audit di Cementir Holding è responsabile della gestione del processo di whistleblowing in tutte le società del Gruppo Cementir. Questo dipartimento assicura che tutte le segnalazioni siano gestite in conformità con gli standard internazionali e il Codice Etico aziendale. Il processo enfatizza la cooperazione tra il Dipartimento di Internal Audit e il whistleblower, con la volontà di quest'ultimo di fornire tutte le informazioni disponibili, fondamentale per una corretta indagine.

Settore Costruzioni

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. applica una gestione coordinata per prevenire e gestire eventuali impatti negativi sulla sicurezza delle opere pubbliche, integrando strumenti di

controllo e meccanismi di segnalazione. Rispetto alle attività in corso, non si sono verificati incidenti legati alla salute e sicurezza dei fruitori in quanto ancora in fase di realizzazione.

Obbligo di informativa S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni

Nel 2025, non sono stati segnalati gravi problemi, né incidenti in relazione ai Diritti Umani connessi ai consumatori e/o agli utenti finali del Gruppo Caltagirone.

Obbligo di informativa S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Di seguito si riportano gli obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti, ove definiti, evidenziati per ciascun settore del Gruppo:

Settore Cemento

L'obiettivo per i prossimi anni è di integrare una comprensione ancora più approfondita delle esigenze dei clienti all'interno dei processi aziendali, valorizzando in modo sistematico i loro feedback per orientare le decisioni strategiche, definire le priorità di lungo periodo e promuovere un percorso di miglioramento continuo. Parallelamente, il Gruppo procederà alla definizione di metriche dedicate e di obiettivi specifici, con l'intento di monitorare in modo strutturato l'efficacia delle iniziative intraprese e rafforzare ulteriormente la centralità del cliente nei modelli operativi e decisionali.

Settore Costruzioni

Il Piano di Sostenibilità del Gruppo Vianini Lavori S.p.A. comunica in modo trasparente gli impegni della Società in ambito ESG e monitora, attraverso indicatori misurabili, il mantenimento degli standard di qualità, sicurezza e responsabilità sociale. Nel 2025 la Società ha confermato tutte le certificazioni in essere (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, SA8000, PdR 125) e ha rafforzato ulteriormente i propri presidi organizzativi tramite audit periodici e verifiche di conformità.

Ad oggi, il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha mantenuto tutti gli standard richiesti dagli enti certificatori, confermando l'efficacia del proprio sistema di gestione e il costante impegno verso il miglioramento continuo e la tutela dei propri stakeholder.

Capitolo 15. G1 Condotta delle Imprese

GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Le informazioni di dettaglio riguardo il ruolo degli organi di Amministrazione, Direzione e Controllo sono disponibili all'interno della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari, consultabile nel capitolo ESRS 2.

IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Il Gruppo Caltagirone continua a considerare fondamentali i principi di etica, integrità, trasparenza e responsabilità nella gestione del proprio business. In linea con questo impegno, il Gruppo opera secondo i valori e i principi stabiliti nei sistemi di governance a livello di Capogruppo e nei sottogruppi e nei codici di condotta adottati dalle diverse società operative.

Il Gruppo rafforza le proprie politiche di integrità e compliance, con particolare attenzione al contrasto della corruzione e al rispetto della normativa antitrust. Il sistema di Whistleblowing, implementato dalle società con più di 50 dipendenti, continua a rappresentare uno strumento centrale per la segnalazione e la gestione delle condotte non conformi, assicurando riservatezza e tutela ai segnalanti.

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir applica un processo strutturato per identificare e valutare gli impatti materiali, i rischi e le opportunità, con particolare attenzione alle ricadute sulle comunità locali e sugli stakeholder coinvolti. Tale processo, illustrato nel capitolo "Informazioni Generali" attraverso le sezioni dedicate alla valutazione della materialità degli impatti e alla materialità finanziaria, consente di analizzare in modo integrato gli aspetti di sostenibilità e i rischi che potrebbero incidere sulla performance aziendale.

La valutazione ha evidenziato, tra gli altri, rischi connessi alla gestione del whistleblowing, alla possibilità di comportamenti scorretti, alle violazioni delle norme antiriciclaggio e anticorruzione, e a eventuali manipolazioni dei prezzi. In tutti questi casi emergono potenziali impatti finanziari, reputazionali e operativi, che il Gruppo gestisce attraverso presidi dedicati e programmi specifici di controllo interno.

Nel 2025, Cementir ha generato impatti positivi nella gestione dei rischi di governance. L'approccio rigoroso adottato dal Gruppo – che non svolge attività di lobbying diretto e non eroga contributi politici – ha permesso di mantenere interazioni istituzionali trasparenti e coerenti con la Policy on Lobbying Activities and Political Contribution. Il dialogo con enti

regolatori, svolto esclusivamente tramite associazioni di settore e tavoli tecnici, ha contribuito a migliorare la capacità del Gruppo di anticipare evoluzioni normative in aree cruciali quali decarbonizzazione, innovazione tecnologica, sicurezza sul lavoro, tutela dell'ambiente e economia circolare.

Parallelamente, la cultura aziendale definita dall'identità One Group e dal principio Concretely Dynamic ha favorito la diffusione di comportamenti etici lungo tutta la catena del valore. Il Codice Etico globale, i canali di whistleblowing accessibili in forma anonima, i programmi di formazione obbligatoria completati dal 100% dei dipendenti e le policy dedicate ai fornitori hanno consolidato un clima basato sulla fiducia, sulla responsabilità e sulla prevenzione delle condotte scorrette. Nel 2025, il rafforzamento dei sistemi di whistleblowing ha contribuito a prevenire rischi materiali legati a frodi, violazioni normative e potenziali danni ambientali, migliorando la resilienza complessiva dell'organizzazione.

Settore Costruzioni

Dall'analisi di materialità sono emersi 3 rischi potenziali legati a possibili sanzioni derivanti da reati contro la pubblica amministrazione o dalla violazione delle norme antitrust, così come connessi alla perdita di competitività dovuta alla mancata efficacia dell'aggiornamento dei sistemi di gestione connessi ai temi ESG (es. Audit ISO, MOG 231). Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A., a valle di una mappatura dei rischi condotta tramite self assessment, ha qualificato il rischio di corruzione ex D.Lgs. 231 come elevato, considerata la concreta possibilità che eventi o omissioni nelle proprie attività possano degenerare in anomalie gravi. Il settore delle costruzioni è infatti particolarmente esposto ai reati contro la Pubblica Amministrazione, dato il frequente rapporto con enti pubblici in qualità di stazioni appaltanti, autorità autorizzative, soggetti erogatori di contributi o controparti contrattuali. Pertanto, la Società si impegna a prevenire e denunciare ogni forma di condotta non etica o corruttiva, adottando misure organizzative e di controllo volte a contrastare qualsiasi pratica illegale.

In tal senso, si riporta come il Consiglio di Amministrazione della Vianini Lavori, composto da membri che dispongono di competenze in tema di condotta d'impresa, anticorruzione, antitrust e codice degli appalti, definisca la strategia di sostenibilità del Gruppo, approvi il Codice Etico ai fini 231 e la Politica di Sostenibilità curandone l'aggiornamento e deliberando le modifiche necessarie affinché le politiche e procedure del Gruppo siano sempre conformi alla normativa nonché orientate all'eccellenza.

Settore Editoriale

L'identificazione degli IROs (Impatti, Rischi e Opportunità principali) nell'ambito della

governance avviene attraverso un'analisi strutturata basata sulla conoscenza approfondita dell'organizzazione e su documenti interni quali procedure aziendali e linee guida operative. La valutazione di questi ultimi si estende all'intero Gruppo CED e beneficia di una comunicazione strutturata sulle procedure di condotta aziendale. Questo approccio permette di allineare strategie e politiche garantendo uniformità e coerenza nella gestione dei rischi e delle opportunità. Il processo di valutazione si basa sul coinvolgimento attivo degli stakeholder rilevanti, nonché su un'analisi combinata di normative vincolanti (hard law) e principi di autoregolamentazione (soft law), confrontati con le pratiche aziendali esistenti.

Tale metodologia consente al Gruppo CED di identificare e gestire in modo proattivo i rischi e le opportunità più significativi nell'ambito della governance, rafforzando la resilienza e la capacità di operare in un contesto di trasparenza e integrità

G1-1 Politiche relativa alla condotta delle imprese e cultura d'impresa

Il Gruppo Caltagirone promuove una cultura aziendale basata su integrità, trasparenza e responsabilità, adottando un sistema di governance conforme alle normative nazionali e internazionali. Le società del Gruppo operative nei vari settori adottano politiche e strumenti specifici per garantire la compliance normativa, la prevenzione della corruzione e la gestione dei rischi aziendali, attraverso il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, ove applicabile, e l'implementazione di sistemi di Whistleblowing per la segnalazione di illeciti.

In relazione al Modello D.Lgs. n.231/2001, le società controllate Domus Italia S.p.A e Vianini Lavori S.p.A. hanno adottato un proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno, elaborato facendo riferimento sia alle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria sia alla migliore pratica italiana esistente in materia.

Il Modello è stato costruito attraverso un'analisi dei rischi connessi alla natura dell'attività svolta e alla sua struttura organizzativa adottata. Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati coperti dal suddetto decreto. Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A. considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, ha ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. N. 231/2001, tuttavia le società del Gruppo Caltagirone Editore con un numero

di dipendenti medi superiore a 50 unità, hanno adottato la procedura Whistleblowing come richiesto dal decreto legislativo 2023/24, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937. Di seguito, la tabella riassuntiva delle pratiche di governance adottate nei diversi settori.

Pratiche di Governance2025 CementirHolding VianiniLavori CaltagironeEditore DomusItalia
Codice Etico N.D.
Modello di Organizzazione, Gestione eControllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 N.D.
Procedura Whistleblowing
Politicaperlaprevenzionedellacorruzione N.D. N.D.
Politica Antitrust N.D. N.D. N.D.
Gestione dei conflitti di interesse N.D. N.D. N.D.
Canale Whistleblowing

N.D.: non disponibile

Settore Cemento

Il Gruppo Cementir promuove una cultura aziendale fondata su integrità e trasparenza attraverso il Codice Etico, una Policy Anticorruzione allineata allo UK Bribery Act e una rigorosa attività di monitoraggio. Attraverso la Cementir Academy e una piattaforma di whistleblowing 24/7, il Gruppo assicura formazione continua, prevenzione dei rischi e gestione delle segnalazioni per dipendenti e stakeholder.

Settore Costruzioni

Innovazione e Digitalizzazione

A seguito dello stakeholder engagement 2025, è emerso come estremamente significativo un impatto relativo al tema dell'innovazione e digitalizzazione In particolare:

Perdita di competitività causata dalla mancata adozione di tecniche innovative e strumenti digitali.

Inoltre, a valle dell'analisi relativa alla financial materiality, sono emersi anche due rischi, relativi alla necessità di investire in strutture di ricerca, impianti di produzione e procedure qualificate, possono rappresentare un onere economico eccessivo, ed alla possibile noncompliance normativa in caso di data breach o malpractice e conseguenti ammende.

A conferma della rilevanza del tema per il Gruppo, si riporta come nel periodo 2021–2025, la Vianini Lavori S.p.A. abbia intrapreso un processo strutturato di trasformazione digitale che ha interessato l'intera infrastruttura tecnologica aziendale. L'innovazione e la digitalizzazione si configurano come leva fondamentale per l'efficientamento della governance, tutela del capitale umano, sull'efficienza ambientale dei processi e sulla qualità del servizio reso a clienti e comunità.

La transizione da un'infrastruttura legacy basata su IBM AS/400 verso un ecosistema IT enterprise, ridondato e monitorato in modo continuativo, rappresenta un salto qualitativo di rilievo strategico e gestionale per l'organizzazione.

Inoltre, relativamente al tema della gestione dei dati, si riporta come la Vianini Lavori S.p.A. goda di un sistema IT strutturato, sviluppato nel periodo 2021–2025 con il seguente perimetro di applicazione:

• Conformità normativa: tutti gli interventi tecnologici sono stati sviluppati in allineamento al GDPR (Regolamento UE 2016/679) ed alle best practice di cyber security, con supervisione del reparto legale interno e consulenti specializzati esterni;

• Gestione della sicurezza informatica: è operativa una policy di gestione delle credenziali (Keeper Enterprise), di autenticazione forte (MFA via Cisco Duo e chiavi hardware) e di gestione degli endpoint (piattaforme centralizzate di endpoint management);

• Disaster Recovery: nel 2025 sono state formalizzate le procedure di ripristino con definizione di RPO e RTO, con simulazioni periodiche di scenario;

• Supervisione e controllo: la governance del processo è affidata al responsabile IT interno, con il supporto di consulenti esterni e coordinamento con la funzione legale, assicurando coerenza tra investimenti tecnologici e obblighi normativi vigenti.

Al momento non sono stati formalizzati obiettivi quantitativi specifici relativi al tema Innovazione e Digitalizzazione. Tuttavia, l'evidente impegno messo a terra da Vianini Lavori S.p.A. nel periodo 2021–2025 — attraverso investimenti strutturati in infrastruttura, cyber security, digitalizzazione dei processi e continuità operativa — testimonia un orientamento strategico consolidato verso standard enterprise e le best practice di settore.

Settore Editoria

Politiche d'Impresa e tutela del diritto d'autore

Il Gruppo Caltagirone Editore S.p.A. adotta un modello di governance basato su trasparenza ed equità, promuovendo il rispetto dei principi deontologici e incentivando l'innovazione nel mercato. Questo approccio favorisce la creazione di un ambiente di fiducia e integrità,

elementi essenziali per garantire il successo a lungo termine.

La valorizzazione dei contenuti rappresenta un pilastro fondamentale per il Gruppo, che incentiva lo sviluppo di prodotti originali e di alta qualità, garantendo il rispetto della proprietà intellettuale e del diritto d'autore. Attraverso accordi di licenza e collaborazioni strategiche, si tutela la creatività e si promuove il progresso tecnologico ed editoriale.

La condotta aziendale riveste un ruolo centrale nel modello di business del Gruppo, che pone grande attenzione alla tutela dei lavoratori lungo la catena del valore. Il rispetto della normativa vigente e delle linee guida internazionali in materia di etica è considerato prioritario, non solo per evitare conseguenze legali ed economiche, ma anche per preservare una forza lavoro competente ed efficiente. Promuovere una cultura aziendale che garantisca la protezione dei dipendenti e degli stakeholder da violazioni dei diritti umani, corruzione e altre problematiche è un obiettivo strategico del Gruppo.

Pur non adottando un Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, le società controllate hanno implementato procedure di Whistleblowing per consentire la segnalazione anonima di condotte illecite interne ed esterne permettendo così alle Società del Gruppo di prevenire, individuar ed in caso gestire tempestivamente eventuali casi di corruzione.

Queste procedure prevedono un sistema di protezione per i segnalanti ed un canale interno accessibile tramite il sito aziendale, assicurando una gestione efficace e riservata delle segnalazioni. In tal senso, si riporta come nell'arco del periodo di riferimento non si siano verificati incidenti o procedimenti legali relativi alla corruzione o a pratiche di concussione. Il Gruppo continuerà a promuovere una cultura improntata alla trasparenza e all'etica, assicurando strumenti adeguati alla prevenzione ed alla gestione di eventuali illeciti.

Le Società del Gruppo operano nel pieno rispetto delle normative relative alla trasparenza e all'indipendenza editoriale così da garantire la massima tutela ai propri dipendenti e collaboratori così come per assicurarsi di ingenerare nei propri lettori assoluta fiducia nell'indipendenza delle informazioni presentategli. In tal senso, si riporta come nessuna delle numerose testate editoriali facenti parte del Gruppo Caltagirone Editore abbia preso parte o sia stata oggetto di attività di lobbying dirette né di finanziamenti a partiti politici.

Il rispetto delle regole di deontologia giornalistica e la tutela della libertà di stampa rimangono principi cardine dell'attività del Gruppo, che si impegna a fornire un'informazione libera da condizionamenti esterni.

Digitalizzazione e Data Protection

CED si impegna all'adozione di tecnologie avanzate e protocolli di protezione dei dati

consentendo di ottimizzare i processi organizzativi e garantire elevati standard di sicurezza, minimizzando i rischi operativi.

Nell'ambito del processo di rafforzamento della Posizione sulla Sicurezza informatica, tra i progetti previsti per il 2025 e il 2026, è pianificata l'implementazione dello strumento di Network Access Control (da adesso NAC).

Il NAC consente di eseguire verifiche continue sui dispositivi connessi alla rete aziendale, sia sulle connessioni attestate via cavo che su quelle wireless (wi-fi) e ne abilita l'utilizzo esclusivamente a:

  • dispositivi aziendali autorizzati (server, apparati di rete, stampanti multifunzione, ecc…);
  • Personal Computer aziendali, che rispettano i seguenti requisiti:
  • registrazione nel dominio aziendale o gestione tramite agent dedicato;
  • presenza di un antivirus installato e correttamente funzionante.

Tutti i dispositivi non conformi che tenteranno la connessione, verranno automaticamente instradati su una rete segregata, con accesso limitato a Internet e senza possibilità di raggiungere la Lan aziendale.

La stessa limitazione si applicherà anche ad eventuali dispositivi personali utilizzati da dipendenti e collaboratori.

Queste misure rafforzano la protezione dell'infrastruttura, riducendo i rischi di accessi non autorizzati, allineandola ai livelli di sicurezza raccomandati dagli standard internazionali (ISO 27001) e dalle normative europee più recenti (NIS2).

Nel mese di gennaio è stata avviata gradualmente la configurazione del NAC per le sedi redazionali de Il Messaggero. Sono previste attività per l'estensione del NAC alle sedi delle altre testate e si prevede il completamento nel primo semestre del 2026.

Inoltre nel 2025 è stata effettuata formazione anti phishing per il personale Piemme (4 sessioni da 1h eseguite a circa 150 collaboratori). Tali attività sono pianificate anche per altre società del Gruppo.

Nel 2025 sono inoltre iniziate le attività di "Hardening" ovvero attività atte a minimizzare le vulnerabilità agli attacchi informatici attraverso la configurazione dei sistemi di posta, iniziando preliminarmente con la revisione degli account amministrativi e il miglioramento dei sistemi di autenticazione.

Il piano prevede che le attività di rafforzamento dell'infrastruttura coinvolga progressivamente tutte le società del Gruppo.

G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

Politiche Anticorruzione e Modelli di Controllo

Caltagirone S.p.A. non ha adottato politiche anticorruzione, in quanto è una holding di partecipazione finanziaria che detiene il controllo di società operative. La società, considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, ha ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza. amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001.

Caltagirone S.p.A., in qualità di capogruppo, non è soggetta all'obbligo di adozione della Procedura di Whistleblowing, ai sensi del D. Lgs. 2023/24, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937, poiché conta un numero medio di dipendenti inferiore a 50 unità.

Come già riassunto precedentemente il Gruppo Cementir, il Gruppo Vianini Lavori e il Gruppo Domus Italia hanno adottato il proprio Codice Etico, documento di riferimento che definisce le regole di condotta per tutti i collaboratori del Gruppo in tema di corruzione. Inoltre nel Gruppo Cementir, oltre al Codice Etico, nelle diverse regioni in cui il Gruppo opera, sono stati adottati specifici programmi e procedure per mitigare i rischi di corruzione e garantire il rispetto degli standard aziendali. Infine il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha adottato un sistema anticorruzione strutturato che prevede procedure specifiche per regolamentare le attività delle diverse funzioni aziendali, in linea con il D. Lgs. 231/01. Tali procedure anticorruzione prevedono anche sessioni specifiche di formazione dei dipendenti sui rischi di corruzione.

Di seguito si riportano alcune specifiche informazioni di dettaglio sulle politiche anticorruzione e sui modelli di controllo suddivise per settori:

Settore Cemento

La promozione della cultura etica avviene anche attraverso programmi strutturati di formazione e sensibilizzazione. La Cementir Academy offre percorsi specifici relativi al Codice Etico, alla compliance, alla prevenzione delle frodi, alla gestione delle segnalazioni e, più in generale, sui valori del Gruppo, sulla cultura aziendale e sulla leadership. I dipendenti partecipano inoltre a corsi dedicati alla cybersecurity e, dal 2025, alla gestione responsabile dell'Intelligenza Artificiale. In coerenza con la propria mappatura dei rischi, Cementir ha identificato specifiche funzioni e ruoli come maggiormente esposti a rischio di corruzione, data la natura delle attività svolte, l'interazione con soggetti esterni, il potere decisionale e la gestione di processi commerciali o finanziari critici. I principali soggetti esposti sono:

  • Responsabili di Regione / Direttori Generali di Business Unit
  • Direttori Generali del Gruppo
  • Funzioni Vendite, Marketing e Business Development
  • Catena di Approvvigionamento (Supply Chain & Procurement)
  • Altre funzioni White Collar con poteri autorizzativi o negoziali
  • Business Consultants e altre controparti terze ad alto impatto (BC)

Settore Costruzioni

Il Gruppo Vianini Lavori S.p.A. ha adottato un sistema di gestione anticorruzione strutturato, finalizzato a prevenire i reati di corruzione ex D.Lgs. 231/01 e conforme allo standard ISO 37001. La prevenzione si basa sul Modello 231, su procedure specifiche (Approvvigionamenti, AFC, ALS, gare e prequalifiche, funzione commerciale, omaggi/donazioni/sponsorizzazioni), sulla separazione tra autorizzazione–esecuzione– controllo, sulla tracciabilità delle operazioni sensibili, su processi di due diligence, su una procedura di whistleblowing e su un sistema sanzionatorio collegato al Modello e alla Politica Anticorruzione.

La vigilanza è articolata su tre livelli: la Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione (FCPC), che opera come Compliance Officer e riferisce ad Amministratore Delegato/Direzione; la Direzione, che supervisiona il sistema; il Consiglio di Amministrazione, che esamina annualmente i riesami di primo e secondo livello e valuta l'efficacia complessiva del presidio.

Tutti i destinatari del Modello 231 e della Politica anticorruzione sono informati tramite documentazione accessibile (anche via sito) e clausole contrattuali verso fornitori e partner, così da estendere i presidi lungo la catena del valore. In particolare, si riporta come nell'arco del 2025 siano stati erogati programmi formativi specifici sui fenomeni corruttivi, con interventi di esperti, materiali didattici e test di apprendimento a 129 dipendenti

Settore Editoriale

Il Gruppo Caltagirone Editore S.p.A., considerata la sua natura di holding di partecipazione con una struttura organizzativa essenziale, ha valutato che i rischi connessi alle attività dei propri rappresentanti, amministratori e dirigenti siano estremamente ridotti. Pertanto, al momento, non ha adottato il Modello Organizzativo 231.

Pur non adottando un Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, le società controllate hanno implementato procedure di Whistleblowing in conformità al D. Lgs. 24/2023 per consentire la segnalazione anonima di condotte illecite. Queste procedure prevedono un

sistema di protezione per i segnalanti e un canale interno accessibile tramite il sito aziendale, assicurando una gestione tempestiva e riservata delle segnalazioni.

Settore Immobiliare

La Società è dotata del Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 approvato il 28/07/2025 e del Codice Etico. Il Modello 231/2001 è stato aggiornato per recepire le modifiche normative di recente introduzione e in considerazione del Delisting della società e del business della Società che è concentrato nella gestione diretta di patrimoni immobiliari.

G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva

Nel 2025, nessuna società appartenente al Gruppo Caltagirone ha registrato episodi di corruzione né subito condanne o sanzioni per violazione delle normative anticorruzione. Qualora dovessero emergere violazioni, il Gruppo si impegna ad adottare misure correttive adeguate, tra cui la revisione di standard e procedure e l'applicazione di sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità dell'infrazione.

Corruzione eWhistleblowing 2025 CementirHolding VianiniLavori CaltagironeEditore DomusItalia Caltagirone
Incidenti di Corruzione 0 0 0 0 0
Risultati delle Proceduredi Whistleblowing 0 0 0 0 0

Nel 2025, nessuna segnalazione di whistleblowing è stata ricevuta dalle società del Gruppo.

G1-5 Influenza politica e attività di lobbying

Il Gruppo Caltagirone non ha svolto attività di lobbying diretto e non ha erogato contributi politici, né diretti né indiretti, in alcuna giurisdizione.

Tale impostazione rappresenta un elemento essenziale della governance aziendale e contribuisce alla protezione della reputazione del Gruppo, riducendo rischi di compliance e potenziali conflitti di interesse.

Appendice A: Elementi di informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE

[15] La seguente tabella riporta tutte le informazioni rendicontate sulla base di altri atti legislativi UE, come elencati in appendice B della normativa, specificando dove sono reperibili nella Rendicontazione. Anche i punti valutati come non rilevanti sono stati inclusi nella tabella, e l'impresa indica

"Non rilevante" conformemente alle linee guida dell'ESRS 1, paragrafo 35.

Obbligo diinformativa edelementod'informazionecorrispondente RiferimentoSFDR Riferimento terzopilastro Riferimentoregolamentosugli indici diriferimento Riferimentonormativadell'UE sulclima Riferimenti
ESRS 2 GOV-1Diversità di generenel consiglio,paragrafo 21, letterad) Allegato I,tabella 1,indicatore n.13 N/A Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,allegato II N/A Capitolo 2
ESRS 2 GOV-1Percentuale dimembri indipendentidel consiglio diamministrazione,paragrafo 21, letterae) N/A Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,allegato II N/A Capitolo 2
ESRS 2 GOV-4Dichiarazione suldovere di diligenza,paragrafo 30 Allegato I,tabella 3,indicatore n.10 N/A N/A N/A Capitolo 2
ESRS 2 SBM-1Coinvolgimento inattività collegate adattività nel settore deicombustibili fossili,paragrafo 40, letterad), punto i) Allegato I,tabella 1,indicatore n. 4 Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013;regolamento diEsecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione (6),tabella 1 –Informazioniqualitative sulrischio ambientalee tabella 2 –Informazioniqualitative sulrischio sociale Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,allegato II N/A Capitolo 3
ESRS 2 SBM-1Coinvolgimento inattività collegate allaproduzione disostanze chimiche,paragrafo 40, letterad), punto ii) Allegato I,tabella 2,indicatore n. 9 N/A Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,allegato II N/A Capitolo 3

ESRS 2 SBM-1Partecipazione adattività connesse adarmi Controverse,paragrafo 40, letterad), punto iii) Allegato I,tabella 1,indicatore n.14 N/A Articolo 12,paragrafo 1,delregolamentodelegato (UE)2020/1818 (7)e allegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1816 N/A Capitolo 3
ESRS 2 SBM-1Coinvolgimento inattività collegate allacoltivazione e allaproduzione ditabacco, paragrafo40, lettera d), puntoiv) N/A N/A Articolo 12,paragrafo 1,delregolamentodelegato (UE)2020/1818 eallegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1816 N/A Capitolo 3
ESRS E1-1Piano di transizioneper conseguire laneutralità climaticaentro il 2050,paragrafo 14 N/A N/A N/A Articolo 2,paragrafo 1,delregolamento(UE)2021/1119 Capitolo 6
ESRS E1-1Imprese escluse dagliindici di riferimentoallineati con l'accordodi Parigi, paragrafo16, lettera g) N/A Articolo 449 bis delregolamento(UE)n. 575/2013;regolamento diesecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione,modello 1:Portafogliobancario –Indicatori delpotenziale rischiodi transizioneconnesso aicambiamenticlimatici: QualitàCreditizia delleesposizioni persettore, emissionidurata residua Articolo 12,paragrafo 1,lettere a d) ag), e paragrafo2, delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A Capitolo 6
ESRS E1-4 Obiettividi riduzione delleemissioni di GES,paragrafo 34 Allegato I,tabella 2,indicatore n. 4 Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013;regolamento diesecuzione(UE)2022/2453dellaCommissione,modello 3:Portafoglio Articolo 6 delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A Capitolo 6

bancario –Indicatori delpotenziale rischiodi transizioneconnesso aicambiamenticlimatici: metrichedi allineamento
ESRS E1-5 Consumodi energia dacombustibili fossilidisaggregato perfonte (solo settori adalto impattoclimatico), paragrafo38 Allegato I,tabella 1,indicatore n. 5allegato I,tabella 2,indicatore n. 5 N/A N/A N/A Capitolo 6
ESRS E1-5 Consumodi energia e mixenergetico, paragrafo37 Allegato I,tabella 1,indicatore n. 5 N/A N/A N/A Capitolo 6
ESRS E1-5Intensità energeticaassociata con attivitàin settori ad altoimpatto climatico,paragrafi da 40 a 43 Allegato I,tabella 1,indicatore n. 6 N/A N/A N/A Capitolo 6
ESRS E1-6Emissioni lorde diambito 1, 2, 3 edemissioni totali diGES, paragrafo 44 Allegato I,tabella 1,indicatori nn.1 e 2 Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013;regolamento diesecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione,modello 1:Portafogliobancario –Indicatori delpotenziale rischiodi transizioneconnesso aicambiamenticlimatici: Qualitàcreditizia delleesposizioni persettore, emissionie durata residua Articolo 5,paragrafo 1,articolo 6 earticolo 8,paragrafo 1,delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A Capitolo 6
ESRS E1-6Intensità delleemissioni lorde diGES, paragrafi da 53a 55 Allegato I,tabella 1,indicatore n. 3 Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013;regolamento diesecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione,modello 3:Portafoglio Articolo 8,paragrafo 1,delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A Capitolo 6

bancario –Indicatori delpotenziale rischiodi transizioneconnesso aicambiamenticlimatici: metrichedi allineamento
ESRS E1-7Assorbimenti di GESe crediti di carbonio,paragrafo 56 N/A N/A N/A Articolo 2,paragrafo 1,delregolamento(UE)2021/1119 N/A
ESRS E1-9Esposizione delportafoglio dell'indicedi riferimento versorischi fisici legati alclima, paragrafo 66 N/A N/A Allegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1818 eallegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1816 N/A N/A
ESRS E1-9Disaggregazionedegli importi monetariper rischio fisicoacuto e cronico,paragrafo 66, letteraa)ESRS E1-9Posizione delleattività significative arischio fisico rilevante,paragrafo 66, letterac) N/A Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013; punti46 e 47 delregolamento diesecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione;modello 5:Portafogliobancario –Indicatori delpotenziale rischiofisico connesso aicambiamenticlimatici:esposizionisoggette al rischiofisico N/A N/A N/A
ESRS E1-9Ripartizione delvalore contabile deisuoi attivi immobiliariper classi di efficienzaenergetica, paragrafo67, lettera c) N/A Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013; punto34 del regolamentodi esecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione;Modello 2:Portafogliobancario –Indicatori delpotenziale rischiodi transizioneconnesso aicambiamenti N/A N/A N/A

climatici: prestitigarantiti da beniimmobili –Efficienzaenergetica delle
ESRS E1-9Grado di esposizionedel portafoglio aopportunità legate alclima, paragrafo 69 N/A garanzie realiN/A Allegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A N/A
ESRS E2-4Quantità di ciascuninquinante che figuranell'allegato II delregolamento E-PRTR(registro Europeodelle emissioni e deitrasferimenti disostanze inquinanti)emesso nell'aria,nell'acqua e nelsuolo, paragrafo 28 Allegato I,tabella 1,indicatore n.8; allegato I,tabella 2,indicatore n.2; allegato 1,tabella 2,indicatore n.1; allegato I,tabella 2,indicatore n. 3 N/A N/A N/A Capitolo 7
ESRS E3-1Acque e risorsemarine, paragrafo 9 Allegato I,tabella 2,indicatore n. 7 N/A N/A N/A Capitolo 8
ESRS E3-1Politica dedicata,paragrafo 13 Allegato I,tabella 2,indicatore n. 8 N/A N/A N/A Capitolo 8
ESRS E3-1Sostenibilità deglioceani e dei mariparagrafo 14 Allegato I,tabella 2,indicatore n.12 N/A N/A N/A Capitolo 8
ESRS E3-4Totale dell'acquariciclata e riutilizzata,paragrafo 28, letterac) Allegato I,tabella 2,indicatore n.6.2 N/A N/A N/A Capitolo 8
ESRS E3-4Consumo idrico totalein m3 rispetto ai ricavinetti da operazioniproprie, paragrafo 29 Allegato I,tabella 2,indicatore n.6.1 N/A N/A N/A Capitolo 8
ESRS 2 IRO-1 – E4paragrafo 16, letteraa), punto i) Allegato I,tabella 1,indicatore n. 7 N/A N/A N/A Capitolo 9
ESRS 2 IRO-1 – E4paragrafo 16, letterab) Allegato I,tabella 2,indicatore n.10 N/A N/A N/A Capitolo 9

ESRS 2 IRO-1 – E4paragrafo 16, letterac) Allegato I,tabella 2,indicatore n.14 N/A N/A N/A Capitolo 9
ESRS E4-2Politiche o praticheagricole/di utilizzo delsuolo sostenibili,paragrafo 24, letterab) Allegato I,tabella 2,indicatore n.11 N/A N/A N/A Nonrilevante
ESRS E4-2Pratiche o politiche diutilizzo del mare/deglioceani sostenibili,paragrafo 24, letterac) Allegato I,tabella 2,indicatore n.12 N/A N/A N/A Nonrilevante
ESRS E4-2Politiche volte adaffrontare ladeforestazione,paragrafo 24, letterad) Allegato I,tabella 2,indicatore n.15 N/A N/A N/A Nonrilevante
ESRS E5-5Rifiuti non riciclati,paragrafo 37, letterad) Allegato I,tabella 2,indicatore n.13 N/A N/A N/A Capitolo 10
ESRS E5-5Rifiuti pericolosi erifiuti radioattivi,paragrafo 39 Allegato I,tabella 1,indicatore n. 9 N/A N/A N/A Capitolo 10
ESRS 2 – SBM3 – S1Rischio di lavoroforzato, paragrafo 14,lettera f) Allegato I,tabella 3,indicatore n.13 N/A N/A N/A Capitolo 11
ESRS 2 – SBM3 – S1Rischio di lavorominorile, paragrafo14, lettera g) Allegato I,tabella 3,indicatore n.12 N/A N/A N/A Capitolo 11
ESRS S1-1Impegni politici inmateria di dirittiumani, paragrafo 20 Allegato I,tabella 3,indicatore n. 9e allegato I,tabella 1,indicatore n.11 N/A N/A N/A Capitolo 11
ESRS S1-1Politiche in materia didovuta diligenza sullequestioni oggettodelle convenzionifondamentali da 1 a 8 N/A N/A Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,allegato II N/A Capitolo 11

dell'Organizzazioneinternazionale dellavoro, paragrafo 21
ESRS S1-1Procedure e misureper prevenire la trattadi esseri umani,paragrafo 22 Allegato I,tabella 3,indicatore n.11 N/A N/A N/A Capitolo 11
ESRS S1-1Politica diprevenzione osistema di gestionedegli infortuni sullavoro, paragrafo 23 Allegato I,tabella 3,indicatore n. 1 N/A N/A N/A Capitolo 11
ESRS S1-3Meccanismi ditrattamento deireclami/delledenunce, paragrafo32, lettera c) Allegato I,tabella 3,indicatore n. 5 N/AN/A N/A Capitolo 11
ESRS S1-14Numero di decessi enumero e tasso diinfortuni connessi allavoro, paragrafo 88,lettereb) e c) Allegato I,tabella 3,indicatore n. 2 N/A Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,allegato II N/A Capitolo 11
ESRS S1-14Numero di giornateperdute a causa diferite, infortuni,incidenti mortali omalattie, paragrafo88, lettera e) Allegato I,tabella 3,indicatore n. 3 N/A N/A N/A Capitolo 11
ESRS S1-16Divario retributivo digenere non corretto,paragrafo 97, letteraa) Allegato I,tabella 1,indicatore n.12 N/A Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,allegato II N/A Capitolo 11
ESRS S1-16Eccesso di divarioretributivo a favoredell'amministratoredelegato, paragrafo97, lettera b) Allegato I,tabella 3,indicatore n. 8 N/A N/A N/A Capitolo 11
ESRS S1-17Incidenti legati alladiscriminazione,paragrafo 103, letteraa) Allegato I,tabella 3,indicatore n. 7 N/A N/A N/A Capitolo 11

ESR S1-17 Mancatorispetto dei principiguida delle NazioniUnite su imprese ediritti umani e OCSE,paragrafo 104, letteraa) Allegato I,tabella 1,indicatore n.10 e allegatoI, tabella 3,indicatore n.14 N/A Allegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1816 earticolo 12,paragrafo 1,delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A Capitolo 11
ESRS 2 SBM-3 – S2Grave rischio dilavoro minorile o dilavoro forzato nellacatena del lavoro,paragrafo 11, letterab) Allegato I,tabella 3,indicatori nn.12 e 13 N/A N/A N/A Capitolo 12
ESRS S2-1Impegni politici inmateria di dirittiumani, paragrafo 17 Allegato I,tabella 3,indicatore n. 9e allegato I,tabella 1,indicatore n.11 N/A N/A N/A Capitolo 12
ESRS S2-1 Politicheconnesse ai lavoratorinella catena delvalore, paragrafo 18 Allegato I,tabella 3,indicatori nn.11 e 4 N/A N/A N/A Capitolo 12
ESRS S2-1 Mancatorispetto dei principiguida delle NazioniUnite su imprese ediritti umani e dellelinee guidadell'OCSE, paragrafo19 Allegato I,tabella 1,indicatore n.10 N/A Allegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1816 earticolo 12,paragrafo 1,delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A Capitolo 12
ESRS S2-1Politiche in materia didovuta diligenza sullequestioni oggettodelle convenzionifondamentali da 1 a 8dell'Organizzazioneinternazionale dellavoro, paragrafo 19 N/A N/A Regolamentodelegato (UE)2020/1816dellaCommissione,allegato II N/A Capitolo 12
ESRS S2-4Problemi e incidenti inmateria di diritti umaninella sua catena delvalore a monte e avalle, paragrafo 36 Allegato I,tabella 3,indicatore n.14 N/A N/A N/A Capitolo 12

ESRS S3-1Impegni politici inmateria di dirittiumani, paragrafo 16 Allegato I,tabella 3,indicatore n. 9e allegato I,tabella 1,indicatore n.11 N/A N/A N/A N/A
ESRS S3-1Mancato rispetto deiprincipi guida delleNazioni Unite suimprese e dirittiumani, dei principidell'OIL o delle lineeguida dell'OCSE,paragrafo 17 Allegato I,tabella 1,indicatore n.10 N/A Allegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1816 earticolo 12,paragrafo 1,delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A N/A
ESRS S3-4Problemi e incidenti inmateria di dirittiumani, paragrafo 36 Allegato I,tabella 3,indicatore n.14 N/A N/A N/A N/A
ESRS S4-1 Politicheconnesse aiconsumatori e agliutilizzatori finali,paragrafo 16 Allegato I,tabella 3,indicatore n. 9e allegato I,tabella 1,indicatore n.11 N/A N/A N/A Capitolo 14
ESRS S4-1Mancato rispetto deiprincipi guida delleNazioni Unite suimprese e diritti umanie delle linee guidadell'OCSE, paragrafo17 Allegato I,tabella 1,indicatore n.10 N/A Allegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1816 earticolo 12,paragrafo 1,delregolamentodelegato (UE)2020/1818 N/A Capitolo 14
ESRS S4-4Problemi e incidenti inmateria di dirittiumani, paragrafo 35 Allegato I,tabella 3,indicatore n.14 N/A N/A N/A Capitolo 14
ESRS G1-1Convenzione delleNazioni Unite controla corruzione,paragrafo 10, letterab) Allegato I,tabella 3,indicatore n.15 N/A N/A N/A Capitolo 15
ESRS G1-1Protezione degliinformatori, paragrafo10, lettera d) Allegato I,tabella 3,indicatore n. 6 N/A N/A N/A Capitolo 15

ESRS G1-4Ammende inflitte perviolazioni delle leggicontro la corruzioneattiva e passiva,paragrafo 24, letteraa) Allegato I,tabella 3,indicatore n.17 N/A Allegato II delregolamentodelegato (UE)2020/1816 N/A Capitolo 15
ESRS G1-4Norme di lotta allacorruzione attiva epassiva, paragrafo24, lettera b) Allegato I,tabella 3,indicatore n.16 N/A N/A N/A Capitolo 15

BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2025

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

ATTIVITA'

(in migliaia di Euro) note 31.12.2025 31.12.2024
AttivitàImmaterialiavitautile definita 1 193.697 195.346
Attivitàimmaterialiavita utileindefinita e avviamento 2 493.835 526.642
Immobili,impiantiemacchinari 3 996.543 1.045.980
InvestimentiImmobiliari 4 382.422 387.961
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto 5 42.880 38.691
Partecipazioni e titoli non correnti 6 1.455.706 1.042.808
Attività finanziarie non correnti 7 269 305
Altreattivitànoncorrenti 8 625 444
Impostedifferiteattive 9 92.652 113.743
TOTALEATTIVITA'NONCORRENTI 3.658.629 3.351.920
Rimanenze 10 243.729 231.734
Attività derivanti da contratto 11 75.975 43.590
Crediticommerciali 12 433.846 331.935
di cui verso parti correlate 147.842 53.548
Attivitàfinanziariecorrenti 13 196.949 236.709
di cui verso parti correlate 131.767 156.475
Attivitàper imposte correnti 14 19.254 15.743
Altreattivitàcorrenti 15 100.393 43.392
di cui verso parti correlate 11.222 1.579
Disponibilitàliquideemezziequivalenti 16 648.443 508.078
TOTALEATTIVITA'CORRENTI 1.718.589 1.411.181
TOTALEATTIVITA' 5.377.219 4.763.101

Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
(in migliaia di Euro) note 31.12.2025 31.12.2024
Capitale sociale 120.120 120.120
Riserve 1.957.645 1.619.466
Utile (Perdita) dell'esercizio di Gruppo 147.772 130.067
Patrimonio Netto del Gruppo 2.225.537 1.869.653
Riserve 1.432.471 1.260.186
Utile (Perdita) dell'esercizio di azionisti Terzi 124.671 127.475
Patrimonio Netto di azionisti Terzi 1.557.142 1.387.661
TOTALE PATRIMONIO NETTO 17 3.782.679 3.257.314
Benefici ai dipendenti 18 28.380 35.520
Fondi non correnti 19 30.948 30.939
Passività finanziarie non correnti 20 222.434 274.563
di cui verso parti correlate 10.875 14.155
Altre passività non correnti 22 19.191 1.433
Imposte differite passive 9 174.220 172.450
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 475.173 514.905
Fondi correnti 19 17.617 12.951
Passività derivanti da contratto 11 131.897 186.347
Debiti commerciali 21 691.392 542.112
di cui verso parti correlate 257.015 110.611
Passività finanziarie correnti 20 95.229 99.828
di cui verso parti correlate 26.227 15.808
Debiti per imposte correnti 9 29.295 25.198
Altre passività correnti 22 153.937 124.446
di cui verso parti correlateTOTALE PASSIVITA' CORRENTI 3361.119.367 91990.882
TOTALE PASSIVITA' 1.594.540 1.505.787
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 5.377.219 4.763.101

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) note 2025 2024
Ricavidi cui verso parti correlateVariazione delle rimanenzeIncrementi per lavori interniAltri ricavi e proventi operatividi cui verso parti correlateTOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI OPERATIVI 23 2.326.875364.29524.4741.54185.33110.1882.438.221 2.093.267141.872(887)92146.7977.1652.140.098
Costi per materie primeCosti del PersonaleAltri Costi operatividi cui verso parti correlateTOTALE COSTI OPERATIVI 241824 (735.381)(290.406)(924.539)(412.744)(1.950.325) (748.076)(285.279)(667.343)(169.658)(1.700.698)
MARGINE OPERATIVO LORDO 487.896 439.400
AmmortamentiAmmortamenti beni in leasingSvalutazione attività immateriali e materialiAccantonamentiAltre svalutazioniTotale ammortamenti, svalutazioni ed 25 (116.427)(36.823)(9.388)(19.157)(977)(182.772) (112.938)(39.301)(7.922)(15.000)(1.991)(177.152)
accantonamenti
RISULTATO OPERATIVO 305.124 262.248
RIS. NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATECON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO 5-26 3.943 1.026
Proventi finanziaridi cui verso parti correlateOneri finanziaridi cui verso parti correlateProventi/Oneri netti da iperinflazione 104.71119.420(53.900)(403)(6.422) 125.8442.763(58.845)(309)(5.939)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 26 44.389 61.060
RISULTATO ANTE IMPOSTE 353.456 324.334
Imposte 9 (81.013) (66.792)
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 272.443 257.542
RISULTATO DEL PERIODOUtile (Perdita) di GruppoUtile (Perdita) di Terzi 272.443147.772124.671 257.542130.067127.475
Utile (perdita) base e diluito per azione 27 1,230 1,083

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) 2025 2024
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto EconomicoAltre componenti del conto economico complessivo: 272.443 257.542
Componenti che non saranno mai riclassificate nell'utile (perdita)dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti al nettodell'effetto fiscale 1.269 (1.977)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumentirappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale 234.399 248.472
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi dicapitale al netto dell'effetto fiscale 125.064 3.327
Componenti che possono essere riclassificate successivamentenell'utile (perdita) dell'esercizio
Variazione riserva di conversione delle imprese estere (106.630) (48.295)
Effetto valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto 2 -
Utili/(perdite) da valutazione al Fair Value degli strumenti finanziariderivati al netto dell'effetto fiscale 969 (9.733)
Totale altre componenti del conto economico complessivo 255.073 191.794
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 527.516 449.335
Attribuibile a:
Soci controllanti 359.695 295.600
Interessenze di pertinenza di Terzi 167.822 153.735

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserve
(in migliaia di euro) Note CapitaleSociale RiservaLegale RiservaFairValue AltreRiserve Risultatodell'eserciziodi Gruppo Totale PatrimonioNetto diterzi TotalePatrimonioNetto
Saldo al 1° gennaio 2024 18 120.120 24.024 101.637 1.154.746 131.065 1.531.592 1.256.850 2.788.442
Risultato esercizio 131.065 (131.065) - -
precedente a nuovo
Dividendi distribuitiSomme a disposizione del (30.030) (30.030) (46.308) (76.338)
CDA (558) (558) (558)
Variazione perimetro diconsolidamento 11.757 11.757 (46.797) (35.040)
Totale operazioni con gli - - - 112.234 (131.065) (18.831) (93.105) (111.936)
azionistiDifferenza cambio (25.505) (25.505) (22.790) (48.295)
Variazione netta riserva
strumenti finanziari derivati (4.667) (4.667) (5.066) (9.733)
Variazione netta riserva fairvalue 195.405 195.405 53.067 248.472
Variazione netta riserva (1.057) (1.057) (920) (1.977)
TFRVariazione altre riserve 1.357 1.357 1.970 3.327
Risultato dell'esercizio 130.067 130.067 127.475 257.542
Utile/(Perdita)Complessivo rilevato 29 - - 195.405 (29.872) 130.067 295.600 153.735 449.335
nell'esercizio
Rivalutazione monetariadel periodo 61.133 61.133 70.954 132.087
Altre variazioni 159 159 (773) (614)
Saldo al 31 dicembre2024 120.120 24.024 297.042 1.298.400 130.067 1.869.653 1.387.660 3.257.314
Saldo al 1° gennaio 2025 17 120.120 24.024 297.042 1.298.400 130.067 1.869.653 1.387.660 3.257.314
Risultato esercizio 130.067 (130.067) - -
precedente a nuovoDividendi distribuiti (32.432) (32.432) (33.802) (66.234)
Somme a disposizione del (1.056) (1.056) (1.056)
CDATotale operazioni con gli - - - 96.579 (130.067) (33.488) (33.802) (67.290)
azionistiDifferenza cambio (44.035) (44.035) (62.595) (106.630)
Variazione netta riserva
strumenti finanziari derivati 465 465 504 969
Variazione netta riserva fairvalue 177.938 177.938 56.462 234.399
Variazione netta riservaTFR 353 353 916 1.269
Variazione altre riserve 77.202 77.202 47.862 125.064
Risultato dell'esercizio 147.772 147.772 124.671 272.443
Utile/(Perdita)
Complessivo rilevatonell'esercizio 28 - - 177.938 33.985 147.772 359.695 167.822 527.516
Rivalutazione monetaria 30.354 30.354 35.955 66.309
del periodoAltre variazioni (677) (677) (493) (1.170)
Saldo al 31 dicembre2025 120.120 24.024 474.980 1.458.641 147.772 2.225.537 1.557.142 3.782.679

Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro Note 2025 2024
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno precedente 16 508.078 569.611
Utile (Perdita) del periodo 272.443 257.542
Ammortamenti 26 153.250 152.239
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 26 (11.115) 5.675
(Rivalutazione) investimenti immobiliari 4 (22) (1.820)
Risultato netto della valutazione partecipazioni al PN 5 (3.943) (1.026)
Risultato netto della gestione finanziaria 27 (14.934) (46.157)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (26.827) (323)
Imposte su reddito 9 81.013 66.792
Variazione Fondi per Dipendenti 19 (1.664) (740)
Variazione Fondi non correnti/correnti 20 7.908 5.122
Flusso di cassa operazioni prima variazioni capitale 456.111 437.304
circolante
(Inc.) Decremento Rimanenze e Attività derivanti da contrattoIncremento / (Decremento) Passività derivanti da contratto 10/1111 (64.724)(54.450) (12.288)58.450
(Incremento) / Decremento Crediti Commerciali 12 (134.920) (50.959)
Inc. (Decremento) Debiti Commerciali 21 168.445 150.394
Variazione altre attività e passività correnti e non correnti 8/15/22 12.358 (7.577)
Variazioni imposte correnti e differite 9/14 (2.557) (9.755)
Flusso di cassa operativo 380.262 565.569
Dividendi incassati 26 61.627 50.950
Interessi incassati 16.270 26.801
Interessi pagati (17.412) (21.157)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (6.757) (12.507)
Imposte pagate 9 (65.855) (66.349)
A) Flusso di cassa da att. operative 368.136 543.308
Investimenti in Attivita' Immateriali 1 (23.208) (12.828)
Investimenti in Attivita' Materiali 3 (88.963) (122.703)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti 5-6 (172.333) (157.071)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali 1/3 11.674 8.234
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 6 182.361 29.446
(Inc.)Dec. Partecipaz. e Titoli correnti - -
Variazioni Attività Fin. non correnti 7 436 (409)
Variazioni Attività Fin. correntiAltre Var. Attiv. Investimento 13 32.331(0) (115.812)14.487
B) Flusso di cassa da att. di investimento (57.704) (356.655)
Variazioni Passività Fin. non correnti 20 (23.796) (46.195)
Variazioni Passività Fin. correnti 20 (47.615) (90.824)
Dividendi Distribuiti 18 (66.179) (83.775)
Altre variazioni (87) (30.219)
C) Flusso di cassa da att. finanz. (137.678) (251.013)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. (32.390) 2.828
Variazione netta delle disponibilita' e mezzi equivalenti
(A+B+C+D) 140.365 (61.533)
Disponibilita' e mezzi equivalenti anno in corso 16 648.443 508.078

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2025

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, delle costruzioni e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SpA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 12 marzo 2026.

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è redatto sul presupposto della continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

Cambiamento climatico

Le varie società appartenenti al Gruppo Caltagirone sono sempre alla ricerca di soluzioni per rispondere ai cambiamenti climatici.

Il Gruppo Cementir pone la riduzione delle emissioni di CO2 e la risposta al cambiamento climatico al centro della propria strategia di business e di dialogo con gli investitori. Aderendo al framework TCFD e alla EU Taxonomy, il Gruppo ha integrato pienamente la gestione dei rischi climatici – sia fisici (acuti e cronici) sia di transizione – nei propri processi aziendali. Questi impatti vengono monitorati su tre orizzonti temporali: breve,

medio (2030) e lungo termine, con l'obiettivo finale di raggiungere le zero emissioni nette (net-zero) entro il 2050, garantendo totale trasparenza sulle proprie stime e valutazioni.

Il Gruppo Caltagirone Editore è costantemente impegnato nella ricerca di soluzioni per ottimizzare l'uso delle risorse e ridurre i consumi energetici. Un'attenzione particolare è rivolta ai centri stampa del Gruppo, dotati di sistemi di controllo per il monitoraggio periodico dei consumi e dell'efficacia degli interventi di efficientamento adottati. I programmi di razionalizzazione delle utenze proseguono con obiettivi precisi: il Piano di Sostenibilità prevede l'installazione progressiva, tra il 2025 e il 2027, di sensori di spegnimento automatico negli uffici e negli stabilimenti. La strategia per l'efficienza energetica include, inoltre, la progressiva sostituzione degli impianti di climatizzazione con soluzioni a pompa di calore o a basse emissioni e un incremento costante della fornitura di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.

Il Gruppo Vianini Lavori svolge la sua attività fornendo i propri servizi nel pieno rispetto e salvaguardia dell'ambiente. L'industria delle infrastrutture, infatti, svolge un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile dei territori, ma anche la costruzione e la gestione di infrastrutture possono avere impatti sull'ambiente. Vianini Lavori ha una visione di business che prioritizza la tutela ambientale e la gestione responsabile dei territori in cui opera.

Relativamente al Gruppo Domus è da rilevare che con la cessione delle attività industriali il profilo di rischio risulta completamente modificato rispetto alla situazione degli esercizi antecedenti il 2017 durante i quali era presente un rischio ambientale relativo alla gestione sia dei consumi energetici sia dei rifiuti. Dal 2018 l'attività del Gruppo Domus si è concentrata nelle attività immobiliari per le quali il Gruppo rispetta i requisiti di efficienza ambientale ed energetica richieste dalle disposizioni normative.

Ad eccezione del Gruppo Cementir Holding, non si prevedono investimenti significativi, in quanto non necessari, per far fronte al rischio climatico.

Per maggiori dettagli sulle attività e strategie delle varie società appartenenti al Gruppo Caltagirone, si rimanda a quanto descritto nella rendicontazione di sostenibilità, inclusa nella relazione sulla gestione.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International

Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea. Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Si segnala, inoltre, che a partire dall'esercizio 2022, l'economica turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 – Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate".

Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione di tale principio sulla relazione finanziaria annuale sono riportati nel paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo consolidato, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Framework for the preparation and presentation of financial statements" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli importi delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 della Capogruppo Caltagirone SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29

A partire da aprile 2022 l'economia turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo "IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate". Ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato, in accordo con quanto disposto dallo IAS 29, talune voci non monetarie incluse nelle situazioni patrimoniali delle società partecipate in Turchia e le voci di conto economico sono state rimisurate applicando l'indice generale dei prezzi al consumo ai dati storici, al fine di riflettere le modifiche al potere di acquisto della lira turca alla data di chiusura dei bilanci delle stesse.

Tenendo presente che il Gruppo Caltagirone ha acquisito il controllo delle società turche a settembre 2001, e che le stesse hanno applicato l'iperinflazione fino al 31 dicembre 2004, la ri-misurazione dei dati patrimoniali non monetari dei bilanci di tali società è stata effettuata applicando gli indici di inflazione a partire da tale data.

Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo:

  • Dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2024: 2.258%
  • Dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025: 31%

Gli effetti contabili di tale adeguamento, oltre a essere già riflessi nella situazione patrimoniale di apertura al 1° gennaio 2025, recepiscono le variazioni del periodo. In particolare, l'effetto relativo alla ri-misurazione delle attività e passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto, nonché delle componenti di conto economico rilevate nel corso del 2025 è stato rilevato in una apposita voce di conto economico tra i proventi e oneri finanziari. Il relativo effetto fiscale delle attività e passività non monetarie è stato rilevato tra le imposte del periodo.

Per tener conto dell'impatto dell'iperinflazione anche sul corso monetario della valuta locale, i saldi dei conti economici espressi in valuta iper-inflazionata sono stati convertiti in Euro, valuta di presentazione del Gruppo Cementir, applicando il tasso di cambio di chiusura del periodo anziché quello medio del periodo, in linea con quanto richiesto dallo IAS 21 di riportare tali ammontari ai valori correnti.

Nel corso del 2025 l'applicazione dello IAS 29 ha comportato la rilevazione di un onere finanziario netto (al lordo delle imposte) pari a 6,4 milioni di Euro.

Si riportano gli impatti dell'iperinflazione del 2025, che includono la valutazione degli immobili non industriali in Turchia per circa 6,3 milioni di Euro (15,5 milioni di Euro nel 2024):

(Euro '000) EffettoIAS 29* EffettoIAS 21** TotaleEffetto
RICAVI VENDITE E PRESTAZIONI 32.253 (36.586) (4.333)
Variazione delle rimanenze (2.099) (20) (2.119)
Incrementi per lavori interni e altri ricavi 0 0 0
TOTALE RICAVI OPERATIVI 30.153 (36.306) (6.453)
Costi per materie prime (25.584) 20.351 (5.233)
Costi del personale (3.342) 3.351 9
Altri costi operativi (6.299) 5.971 (328)
TOTALE COSTI OPERATIVI (35.225) 29.673 (5.552)
MARGINE OPERATIVO LORDO (5.072) 6.933 (12.005)
Ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti (12.833) 1.051 (11.782)
RISULTATO OPERATIVO (17.905) (5.882) (23.787)
Risultato netto gestione finanziaria (6.147) (145) (6.292)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA (6.147) (145) (6.292)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (24.052) (6.027) (30.079)
Imposte del periodo (7.742) 6.479 (1.263)
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE (31.794) 452 (31.342)
RISULTATO DEL PERIODO (31.794) 452 (31.342)
Attribuibile a: Interessenza di pertinenza dei Terzi (2.370) (333) (2.703)
Soci della controllante (29.423) 785 (28.638)

* I dati riportati in questa colonna rappresentano gli effetti dell'applicazione dello IAS29 sul Conto economico consolidato 2025

** I dati riportati in questa colonna rappresentano la differenza tra l'applicazione dei tassi di cambio finali, come richiesto dallo IAS21 per l'economia iperinflazionata, e il tasso di cambio medio del periodo.

Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

a) Principi Contabili in Vigore dal 1° Gennaio 2025

Il seguente elenco illustra i nuovi principi contabili e interpretazioni approvati dallo IASB, omologati in Europa e in vigore a partire dal 1° gennaio 2025:

Omologatodall'UE Data di efficacia
Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in ForeignExchange Rates: Lackof Exchangeability (issued on 15 August 2023) SI Esercizi che iniziano apartire dal 1° gennaio 2025
Amendments to the Classification and Measurement of FinancialInstruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 30May 2024) Si Esercizi che iniziano apartire dal 1° gennaio 2026
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendmentsto IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 18 December 2024) SI Esercizi che iniziano apartire dal 1° gennaio 2026
Annual Improvements Volume 11 (issued on 18 July 2024) SI Esercizi che iniziano apartire dal 1° gennaio 2026

Si precisa che l'adozione di queste modifiche non ha avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato e Bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A.

b) Principi Contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea oppure non ancora in vigore alla data del presente esercizio

Alla data di approvazione del Bilancio Consolidato e del Bilancio d'esercizio della Caltagirone S.p.A., i seguenti principi contabili ed emendamenti non sono ancora stati omologati dall'UE oppure non ancora in vigore alla data del presente esercizio:

Omologatodall'UE Data di efficacia
IFRS 18 (Presentation and Disclosure in Financial Statements) SI Esercizi che iniziano a partiredal 1° gennaio 2027
IFRS 19 (Subsidiaries without Public Accountability – Disclosures) NO Esercizi che iniziano a partiredal 1° gennaio 2027
Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in ForeignExchange Rates: Translation to a Hyperinflationary PresentationCurrency (issued on 13 November 2025) NO Esercizi che iniziano a partiredal 1° gennaio 2027
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without PublicAccountability: Disclosures (issued on 21 August 2025) NO Esercizi che iniziano a partiredal 1° gennaio 2027

Si precisa che gli amministratori stanno valutando gli effetti che potenzialmente l'applicazione dei suddetti principi contabili potrebbero avere sui bilanci della Società.

Non si prevedono effetti significativi, diretti o indiretti, sull'attività economica, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici della Società e del Gruppo in relazione agli ulteriori dazi che potrebbero essere introdotti dall'Amministrazione degli Stati Uniti d'America

e dalle altre giurisdizioni in cui il Gruppo opera.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Area di consolidamento

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alle presenti Note esplicative.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio netto e del Conto economico complessivo consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di partecipazione di società consolidate sono imputati a patrimonio netto di gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del patrimonio netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini la perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato ceduta è rilevata come utile o perdita al conto economico.

Società Controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio

potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, ovvero alla data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Interessenze in accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo attraverso il quale due o più parti condividono contrattualmente il controllo su di un "accordo" (arrangement) ossia quando le decisioni concernenti le attività rilevanti a questo correlate richiedono il consenso unanime delle parti. Per ciò che concerne la modalità di valutazione e di rappresentazione in bilancio, l'IFRS 11 prevede modalità differenti per:

  • Joint Operations (JO): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
  • Joint Ventures (JV): un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

La formulazione dell'IFRS 11 in merito alla distinzione tra JO e JV è dunque basata sui diritti e le obbligazioni derivanti ai co-venturer in relazione alla partecipazione all'accordo congiunto, ossia sulla sostanza del rapporto e non sulla forma giuridica dello stesso.

Per ciò che concerne la rappresentazione nel bilancio consolidato delle JV, l'IFRS 11 prevede come unico criterio di consolidamento il metodo del Patrimonio netto, descritto nel seguito.

Per quanto attiene le JO poiché i soggetti che partecipano all'accordo condividono i diritti sulle attività e si assumono le obbligazioni sulle passività legate all'accordo, l'IFRS 11 dispone che ogni joint operator deve riconoscere nel proprio bilancio il valore pro quota delle attività, passività, costi e ricavi della relativa JO.

Società collegate

Le società collegate, sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza

notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisto.

Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole, o il controllo congiunto, cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove questo ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto non rappresentate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;
  • gli utili e le perdite significative non realizzate generate su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminate in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Criteri di valutazione materiali

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivi dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata

per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali a vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso, l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

La vita utile stimata delle principali attività immateriali a vita utile definita è la seguente:

Vita utileattività immaterialia vita utile definita
- Costi di sviluppo 5
- Diritti di concessione, licenze e marchi 4-18-30
- Altre attività immateriali: 5-22
Lista clienti 15-20
Contratti sfruttamento in esclusiva di cave 30

Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate Editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita utile definita, e non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità previste per l'avviamento descritte nel seguito. Le eventuali svalutazioni effettuate sono ripristinate

qualora vengano meno i motivi che le hanno generate. Nel caso di acquisizione di società controllate, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di possesso del Gruppo del valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento e iscritta in Bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore. Le eventuali svalutazioni effettuate non sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le cave sono ammortizzate in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla quantità estraibile nel periodo di

sfruttamento della cava (criterio scavato/scavabile). In presenza di un'obbligazione specifica, viene iscritto un apposito fondo nel passivo al fine del ripristino ambientale dei siti oggetto di sfruttamento.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Vita utile dell'attività materiale
Cave Scavato/scavabile
Fabbricati destinati all'industria 18 -30 anni
Fabbricati 33 anni
Impianti antiinquinamento 7 anni
Impianti di produzione 10-20 anni
Impianti generici 8-10 anni
Impianti specifici 6-8 anni
Attrezzature 2,5-4 anni
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni
Autoveicoli da trasporto 4-5 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Escavatori, mezzi operativi, autoveicoli da trasporto 5 anni
Costruzioni leggere 8-10 anni
Casseformi metalliche 4 anni
Rotative da stampa 15 anni

Si precisa che gli intervalli sopra riportati, che identificano i limiti minimi e massimi, riflettono la presenza nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se

trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

• valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;

• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;

• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.

La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il

diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "Ricavi".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica

la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Investimenti immobiliari

Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all'uso nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale, iscritti nella voce immobili, impianti e macchinari, e da quelli destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale, che sono iscritti al costo tra le rimanenze) sono valutati al fair value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto economico nella voce altri ricavi operativi.

Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della tipologia dell'investimento:

  • market value approach, ossia sulla base dell'analisi di un campione di transazioni di vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto delle peculiarità dell'immobile o del terreno ritenute non significative (livello 2);
  • proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazioni che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente agli avviamenti ed alle altre attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso, laddove il valore d'uso é rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene ("cash generating unit").

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile; le perdite di valore del cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test di impairment sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in

quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nelle Altre componenti del Conto Economico Complessivo in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene determinato con il metodo del Costo Medio Ponderato (CMP) ed include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore. Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.

Diritti di emissione

Relativamente ai diritti di emissioni (o CO2) in atmosfera, si precisa che il relativo trattamento contabile dei diritti di emissione (CO2) in atmosfera non è espressamente disciplinato dagli IFRS. La contabilizzazione iniziale tra le attività immateriali avviene al costo sostenuto (zero per le quote gratuite assegnate), non ammortizzato in quanto si ritiene che il valore residuo sia almeno pari al valore contabile. Alla fine di ogni periodo qualora la produzione richieda una disponibilità di quote CO2 maggiore di quelle assegnate gratuitamente, il Gruppo iscrive una passività di importo pari al valore di mercato (fair value) relativo al numero di quote che devono essere successivamente acquisite. Nel caso in cui tali quote siano già acquistate dalla società alla data di bilancio, la passività è valutata utilizzando il costo medio ponderato delle quote acquistate ed è classificata tra le "Altre passività". I costi sostenuti per ottemperare alla normativa sui diritti di emissioni (o CO2) in

atmosfera sono considerati parte dei costi di produzione e conseguentemente contabilizzati tra le materie prime.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

In conformità all'IFRS 9, la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie dipendono dal modello di business adottato per la loro gestione e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali (SPPI test).

Le attività rappresentate da titoli di capitale sono sempre rilevate al fair value. Per gli strumenti detenuti con finalità di trading, le variazioni di fair value sono imputate a conto economico. Per gli altri investimenti in strumenti di capitale, il Gruppo ha esercitato l'opzione irrevocabile di rilevare le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI). In questo caso, gli importi accumulati a riserva non vengono mai riclassificati nell'utile o perdita d'esercizio, neanche al momento dell'eliminazione contabile.

Per i crediti e i titoli di debito, la classificazione avviene in tre categorie principali:

    1. Costo ammortizzato: si applica qualora l'attività sia detenuta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso per l'incasso dei flussi contrattuali (Held to Collect) e tali flussi siano rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI test superato). La valutazione avviene al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
    1. Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI): si applica qualora il modello di business preveda sia l'incasso dei flussi contrattuali sia la vendita dell'attività (Held to Collect and Sale) e sia superato lo SPPI test. Gli interessi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati a conto economico, mentre le altre variazioni di fair value affluiscono al patrimonio netto (OCI). All'atto della vendita, gli utili o le perdite accumulati vengono riclassificati a conto economico.
    1. Fair Value Through Profit Or Loss (FVTPL): categoria residuale in cui confluiscono le attività che non rientrano nelle precedenti o per le quali viene esercitata la fair value option. Le variazioni di valore sono interamente rilevate a conto economico.

Perdite per riduzione di valore

La svalutazione delle attività finanziarie si basa sul modello della perdita attesa (Expected Credit Loss - ECL), che sostituisce il precedente approccio della perdita sostenuta. Per la determinazione del fondo a copertura, si adottano due metodologie:

Il General Deterioration Method prevede la classificazione degli strumenti in tre stadi (stage) basati sul deterioramento del merito creditizio dalla data di rilevazione iniziale:

  • Stage 1: comprende le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito. La svalutazione è pari alla perdita attesa nei 12 mesi successivi.
  • Stage 2: include le attività con un incremento significativo del rischio di credito. La svalutazione è calcolata sulla base della vita residua dello strumento (Lifetime ECL).
  • Stage 3: comprende le attività in stato di deterioramento oggettivo (impairment), per le quali la svalutazione copre l'intera vita attesa.

Il Simplified Approach viene applicato ai crediti commerciali e contract asset. Tale modello non richiede il monitoraggio dei cambiamenti nel rischio di credito (stage allocation), prevedendo direttamente la rilevazione della perdita attesa lungo l'intera vita del credito (Lifetime ECL) sulla base di parametri determinati per cluster omogenei.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzate al fair value e comprendono i depositi bancari, il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

Le operazioni che soddisfano i requisiti per l'applicazione dell'"hedge accounting" sono classificate come operazioni di copertura, mentre le altre, anche se finalizzate alla

gestione dei rischi, sono designate come aventi scopo di negoziazione. Pertanto, in conseguenza della mancata presenza, alla data di sottoscrizione, di alcuni dei requisiti formali richiesti dagli IFRS, le variazioni del fair value relativo a tali operazioni in strumenti derivati sono rilevate a conto economico.

Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri di seguito indicati.

Relativamente a ciascun strumento finanziario derivato qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value (fair value hedge) o dei flussi di cassa attesi nel futuro (cash flow hedge) dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserve" del patrimonio netto, economico complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto Economico fra le componenti finanziarie. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserve" relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico dell'esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserve" rappresentativa le variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del

patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari sono state utilizzate tecniche di pricing al fine di determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri agli stessi attribuibili mediante l'utilizzo delle curve di mercato in essere alla data di valutazione. È stata inoltre valorizzata la componente relativa al rischio inadempimento (proprio e della controparte) utilizzando una metodologia denominata spreadded curve.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alle note relative alle attività che sono valutate al fair value.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla

disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti;
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method). Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata, scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata, per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, alla data di riferimento, esiste una

obbligazione legale o implicita, che deriva da un evento passato, e sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e l'ammontare di tale esborso sia stimabile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali, il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.

In presenza di un'obbligazione per smantellamento e ripristino siti (es. terreni di cava), è costituito uno specifico fondo i cui accantonamenti sono determinati in base all'utilizzo dell'attività materiale cui si riferisce.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati o a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Attività derivanti da contratto, passività derivanti da contratto e Ricavi da contratti con i clienti

Le attività e le passività derivanti da contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività derivanti da contratto" e "Passività derivanti da contratto", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo.

Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività derivanti da contratto", viceversa, è esposto nella voce "Passività derivanti da contratto". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.

I ricavi sono rilevati in conformità all'IFRS 15 secondo il framework del five step model, che prevede: l'identificazione del contratto e delle relative obbligazioni di fare (performance

obligations), la determinazione e l'allocazione del prezzo dell'operazione e la rilevazione del ricavo al momento del trasferimento del controllo del bene o servizio.

L'elemento di riferimento per la contabilizzazione è la singola obbligazione di fare. Per le prestazioni adempiute nel corso del tempo (over the time), i ricavi sono rilevati valutando i progressi verso l'adempimento completo. Il Gruppo adotta il metodo basato sugli input (metodo cost-to-cost), rilevando i ricavi proporzionalmente ai costi sostenuti rispetto ai costi totali stimati. Qualora non sia possibile stimare ragionevolmente l'esito dell'obbligazione, i ricavi sono iscritti limitatamente ai costi recuperabili.

La rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti è effettuata lungo la durata di ciascun progetto sulla base dell'adempimento dell'obbligazione contrattuale, determinato in funzione della percentuale di completamento del progetto stesso.

La percentuale di completamento di ciascun progetto è determinata in base ai costi di commessa sostenuti rapportati ai costi totali sostenuti e/o da sostenere per il completamento del progetto.

I corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo stabilito nel contratto, possono includere corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve richieste a fronte di: i) maggiori oneri sostenuti e/o da sostenere per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente o ii) maggiori lavori eseguiti e/o da eseguire.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi di incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Una volta identificato il diritto eligibile per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario definire se è altamente probabile che i connessi ricavi non verranno stornati in futuro.

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti e le circostanze rilevanti, tra cui i termini del contratto stesso, altre evidenze a supporto, incluse le valutazioni tecnico-legali ove predisposte.

Per quanto concerne i ricavi pubblicitari su mezzi di terzi, il Gruppo valuta la propria posizione di principal o agent analizzando la responsabilità primaria della prestazione, il rischio di business e l'autonomia nella fissazione del prezzo. Sulla base dei contratti in essere, il Gruppo opera come agent, rilevando i ricavi al netto delle competenze spettanti agli editori terzi.

I corrispettivi variabili, quali sconti, premi o penalità, sono stimati utilizzando il metodo del valore atteso o dell'importo più probabile e inclusi nel prezzo di transazione solo se ritenuti altamente probabili, per evitare significativi storni futuri.

In presenza di componenti finanziarie significative derivanti da pagamenti anticipati o differiti, i ricavi sono rettificati per riflettere il valore temporale del denaro, a meno che il periodo tra il trasferimento del bene/servizio e il pagamento sia inferiore ai 12 mesi.

Infine, il Gruppo capitalizza i costi incrementali sostenuti per l'ottenimento del contratto (es. commissioni di vendita) e i costi di adempimento direttamente correlati al contratto, a condizione che siano recuperabili e idonei a generare risorse per soddisfare le obbligazioni future.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La distribuzione di dividendi a terzi viene quindi registrata come passività nel Bilancio nel periodo in cui la distribuzione viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito di alcune società del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è

probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La recuperabilità delle attività per imposte differite attive viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di periodo e quelli originari è imputata al Conto economico.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Caltagirone è redatto in Euro, valuta funzionale della Capogruppo.

Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro ed iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui esse operano (valuta funzionale).

I bilanci delle società operanti in paesi non inclusi nell'area Euro sono convertiti in Euro applicando, alle voci di stato patrimoniale, il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del

periodo di riferimento, e, alle voci di conto economico, il cambio medio del periodo di riferimento (ad eccezione delle entità locate in Turchia per le quali viene usato il cambio alla data di chiusura dell'anno a causa dell'applicazione dello IAS 29), nel caso in cui non siano rilevate nel periodo di riferimento fluttuazioni significative, nel qual caso viene utilizzato il tasso di cambio alla data della transazione. Le differenze di conversione derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate a patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo e sono esposte separatamente in una apposita riserva dello stesso.

Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze di conversione cumulate e riportate in apposita riserva del patrimonio netto saranno rilevate a conto economico.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle imprese con valuta funzionale diversa dall'Euro, sono i seguenti:

31 dicembre2025 Media2025 31 dicembre2024 Media2024
Lira turca – TRY * 50,48 44,82 36,74 35,57
Dollaro USA – USD 1,18 1,13 1,04 1,08
Sterlina inglese – GBP 0,87 0,86 0,83 0,85
Sterlina egiziana – EGP 55,92 55,45 52,81 48,68
Corona danese – DKK 7,47 7,46 7,46 7,46
Corona islandese – ISK 147,20 144,66 143,90 149,31
Corona norvegese – NOK 11,84 11,72 11,80 11,63
Corona svedese – SEK 10,82 11,07 11,46 11,43
Ringgit malese - MYR 4,77 4,83 4,65 4,95
Yuan renminbi cinese - CNY 8,23 8,12 7,58 7,79

(*) Per le controllate turche, si rimanda al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte

differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;

  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma del corrispettivo trasferito, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore del corrispettivo trasferito nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.

Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004. Per le acquisizioni avvenute prima di tale data, l'avviamento corrisponde all'importo contabilizzato secondo i precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).

Utile (Perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento: l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui

sono allocati l'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
  • Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime

e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.

  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: Sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.
  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.
  • Fondo vertenze legali: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza e, laddove rilevante, tiene conto dei pareri degli esperti legali coinvolti. Coerentemente con quanto disposto dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
  • Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (Purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, pari al fair value delle attività trasferite e delle passività assunte nonché degli strumenti di capitale emessi, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.

Stima del Fair Value degli investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento che sono supportate da perizie di esperti indipendenti. Tali assunzioni possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuare dagli amministratori.

Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione degli effetti a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.

L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa ovvero qualora gli effetti del cambiamento risultino non significativi.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone adotta la suddivisione per settore operativo, definito come una componente di un'entità:

a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale e organizzativa del Gruppo.

I settori operativi identificati del Gruppo sono i seguenti: a) Cemento, calcestruzzo e inerti, rappresentato dal Gruppo Cementir, b) Editoria, rappresentato dal Gruppo Caltagirone Editore, c) Costruzioni, rappresentato dal Gruppo Vianini Lavori, d) Gestione immobiliare, rappresentato dal Gruppo Domus Italia ed e) Altre attività, rappresentato dalle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.

Inoltre, le attività sono svolte nelle seguenti principali aree geografiche: Italia, Danimarca, Belgio, Usa, Turchia, Egitto, Cina con Malesia e Australia e infine altri paesi esteri. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 33.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del titolo Caltagirone risulta attualmente inferiore al patrimonio netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2025 pari a 1,117 miliardi di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di competenza del Gruppo di 2,225 miliardi di Euro), significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico o di mercato dei suoi assets.

Si ritiene che il valore del Gruppo debba essere determinato avendo riguardo alla capacità di generare flussi finanziari piuttosto che su valori di Borsa che riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine. Inoltre, si consideri il fatto che normalmente per le società che svolgono attività di Holding quale la Caltagirone SpA il mercato sconta il costo della struttura di Holding e attribuisce una diseconomia gestionale rispetto all'acquisto dei singoli assets sottostanti, che separatamente considerati, esprimono valori intrinseci superiori alle loro quotazioni di Borsa.

Attività

1. Attività Immateriali a vita utile definita

Diritti di
Costo storico Costi disviluppo concessione,licenze emarchi Altre attivitàimmateriali Imm. incorso eacconti Totale
01.01.2024 1.786 67.436 271.801 1.692 342.715
Incrementi 334 12.769 942 14.044
Decrementi - (81) (81)
Rivalutazioni IAS 29 - 2.758 1.660 - 4.418
Riclassifiche - 399 (1.784) (545) (1.930)
Variazione perimetro di
consolidamento - - 2.232 - 2.232
Differenze di conversione - 1.304 5.676 (1) 6.979
31.12.2024 1.786 72.230 292.273 2.088 368.378
01.01.2025 1.786 72.230 292.273 2.088 368.378
Incrementi 2.297 19.243 3.680 25.221
Decrementi - - (6) (6)
Rivalutazioni IAS 29 - 1.965 - - 1.965
Riclassifiche - 847 2.760 (4.167) (560)
Variazione perimetro di
consolidamento - (77) (220) - (297)
Differenze di conversione - (4.350) (13.171) (1) (17.522)
31.12.2025 1.786 72.913 300.885 1.594 377.177
Diritti di Imm. in
Fondo ammortamento e perditedurevoli Costi disviluppo concessione,licenze e Altre corso e Totale
marchi acconti
01.01.2024 1.786 32.643 119.201 - 153.630
Incrementi - 2.419 12.845 - 15.264
Decrementi - - (86) - (86)
Rivalutazioni IAS 29 - 602 1.655 - 2.257
Differenze di conversione - 269 1.698 - 1.967
31.12.2024 1.786 35.932 135.313 - 173.032
01.01.2025 1.786 35.932 135.313 - 173.032
Incrementi - 2.884 13.116 - 16.001
Decrementi - - (3) - (3)
Rivalutazioni IAS 29 - 1.949 - - 1.949
Variazione perimetro di
consolidamento (68) (238) (306)
Differenze di conversione - (1.409) (5.783) - (7.192)
31.12.2025 1.786 39.288 142.406 - 183.480
Valore netto
01.01.2024 - 34.793 152.600 1.692 189.086
31.12.202431.12.2025 -- 36.29833.625 156.960158.479 2.0881.594 195.346193.697

Al 31 dicembre 2025 le attività immateriali a vita utile definita ammontano a 193,7 milioni di Euro (195,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) e sono quasi interamente riferibili al Gruppo Cementir Holding. I diritti di concessione e licenze si riferiscono prevalentemente alle concessioni sull'utilizzo di cave e alle licenze software relative all'implementazione del sistema informativo (SAP R/3). L'incremento del periodo è principalmente attribuibile al Gruppo Cementir Holding in merito a progetti relativi a miglioramenti nei processi IT,

tecnologia, infrastrutture e misure di sicurezza informatica. In particolare, i principali progetti hanno riguardato aggiornamenti, evoluzioni e potenziamenti nell'ambito dei sistemi ERP (SAP) e di reportistica direzionale e operativa, interventi sulla sicurezza informatica e sull'aggiornamento delle infrastrutture di rete a supporto dell'operatività del Gruppo.

Le Altre attività immateriali si riferiscono al Gruppo Cementir ed includono la determinazione dei valori assegnati in sede di acquisizione del Gruppo Compagnie des Ciments Belges e della società Lehigh White Cement Company ad alcune grandezze quali le liste clienti e i contratti inerenti lo sfruttamento in esclusiva di cave. Tali grandezze sono state iscritte negli esercizi precedenti nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione delle suddette società.

2. Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento

Costo storico Avviamento Testate Editoriali Totale
01.01.2024 406.092 91.802 497.894
Incrementi - -
Svalutazioni - (15.000) (15.000)
Rivalutazioni IAS 29 45.496 45.496
Variazione perimetro di consolidamento 9.532 9.532
Differenze di conversione31.12.2024 (11.281)449.840 76.802 (11.281)526.642
01.01.2025 449.840 76.802 526.642
Incrementi - 0
Svalutazioni - (19.100) (19.100)
Rivalutazioni IAS 29 30.113 30.113
Variazione perimetro di consolidamento (2.589) (2.589)
Differenze di conversione (41.230) (41.230)
31.12.2025 436.134 57.702 493.836

Di seguito si riportano i raggruppamenti delle CGU per macroaree geografiche e il relativo avviamento allocato riferibile al Gruppo Cementir Holding:

31.12.2025 Nordic &Baltic NordAmericaUSA Turchia Egitto AsiaPacifico Italia Totale
Valore di inizioperiodo 261.981 29.614 152.502 721 3.443 1.577 449.839
Rivalutazionemonetaria - - 30.113 - - - 30.113
Variazione areadiconsolidamento - - (2.589) - - - (2.589)
Differenze diconversione (81) (3.430) (37.581) (40) (98) (41.230)
Valore di fineperiodo 261.900 26.184 142.445 681 3.345 1.577 436.133

31.12.2024 Nordic &Baltic NordAmericaUSA Turchia Egitto AsiaPacifico Italia Totale
Valore di inizioperiodo 253.772 27.843 118.850 1.112 2.937 1.577 406.092
Rivalutazionemonetaria - - 45.496 - - - 45.496
Variazione areadiconsolidamento 9.292 - - - 240 - 9.532
Differenze diconversione (1.083) 1.771 (11.844) (391) 266 (11.281)
Valore di fineperiodo 261.981 29.614 152.502 721 3.443 1.577 449.839

Per maggiori informazioni relativamente al decremento relativo alla Variazione perimetro di consolidamento si rimanda alla nota 36 Acquisizioni e cessioni aziendali.

Con riferimento alle altre attività a vita utile indefinita, si riporta di seguito la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani:

31.12.2025 31.12.2024
Il Messaggero 26.608 34.808
Il Mattino 10.996 14.896
Il Gazzettino 17.687 24.587
Corriere Adriatico 1.978 2.078
Quotidiano di Puglia 433 433
Totale 57.702 76.802

Gruppo Cementir Holding

Il Gruppo Cementir Holding, coerentemente con quanto effettuato negli esercizi precedenti, ha effettuato le opportune verifiche di riduzione durevole di valore alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") a cui era stato attribuito un valore di avviamento.

Le CGU, definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, sono identificate nelle società e/o in specifici impianti cui si riferiscono e alle quali è stato allocato l'avviamento pagato in fase di acquisizione.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo Cementir Holding ha rappresentato le CGU sulla base dei segmenti operativi presenti ed in coerenza con l'organizzazione aziendale. A tale proposito, si precisa che i raggruppamenti delle CGU "Nordic & Baltic", "Turchia" e "Asia Pacifico" ricomprendono anche le CGU sulle quali sono allocati gli avviamenti relativi alle acquisizioni locali di società.

In particolare, il raggruppamento della CGU "Nordic & Baltic" comprende il gruppo Aalborg Portland, Unicon Danimarca e Unicon Norvegia, il raggruppamento della CGU "Nord America" comprende le società del Gruppo operanti negli Stati Uniti, il raggruppamento della CGU "Turchia" comprende il gruppo Cimentas, Lalapasa, Sureko, Elazig Cimento, l'Egitto si riferisce alla Sinai White Cement Company, mentre il raggruppamento della CGU "Asia Pacifico" comprende Aalborg Portland Malesia, Aalborg Portland Anqinq ed Aalborg Portland Australia.

I test di impairment effettuati sui raggruppamenti delle CGU ricomprendono i flussi consolidati riferiti al corrispondente raggruppamento allo scopo di verificare l'eventuale esistenza di perdite di valore.

I test di impairment sono stati condotti confrontando il valore di bilancio con il valore in uso delle CGU, determinato utilizzando il metodo del "discounted cash flow" (DCF) applicato ai flussi di cassa previsionali dei piani triennali/quinquennali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU. Le proiezioni dei flussi finanziari sono state stimate in base alle previsioni del budget 2026 approvati dai CdA delle rispettive società controllate e del biennio/quadriennio successivo effettuate dalla direzione aziendale; tali proiezioni sono state elaborate in base al Piano Industriale del Gruppo Cementir Holding, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding NV il 12 febbraio 2026. I valori terminali sono stati determinati applicando un tasso di crescita perpetua. Le proiezioni dei flussi di cassa includono l'impatto dei rischi climatici sui flussi di cassa futuri attesi relativi agli investimenti destinati alla riduzione delle emissioni di CO2.

Per l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, il tasso è stato determinato per ciascuna CGU in base al costo medio ponderato del capitale (WACC).

Di seguito si riportano le ipotesi chiave utilizzate per la determinazione del valore d'uso delle CGU:

31.12.2025Valori in % Tasso di crescitadei valoriterminali Tasso diattualizzazione Tasso medio diincremento deiricavi dal 2025alla fine del piano EBITDA ratiomedio dal 2025alla fine del piano
Nordic & Baltic 1% 6,1% 5,1% 26,6%
Nord America 2% 8,7% 5,3% 14,6%
Turchia 5% 20,6% 12,2% 19,9%
Egitto 3% 19,7% 10,4% 16,5%
Asia-Pacifico 3% 8,0% 3% 14,3%

31.12.2024Valori in % Tasso di crescitadei valoriterminali Tasso diattualizzazione Tasso medio diincremento deiricavi dal 2025alla fine del piano EBITDA ratiomedio dal 2025alla fine del piano
Nordic & Baltic 1,5% 6,1% 8,7% 25,2%
Nord America 2% 8,8% 5,4% 14,9%
Turchia 6% 21,8% 15,0% 16,4%
Egitto 3% 20,0% 15,3% 28,2%
Asia-Pacifico 3% 8,6% 4,1% 17,0%

Le verifiche di cui sopra non hanno dato origine ad alcuna riduzione di valore al 31 dicembre 2025.

Tenendo conto delle ipotesi chiave sopra riportate, il management ha effettuato un'analisi di sensitività ipotizzando quanto segue:

• Un'ipotesi di oscillazione dei tassi di attualizzazione (WACC). In particolare, una possibile ragionevole variazione del WACC, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita significativa di valore per tutti i raggruppamenti delle CGU esposte in precedenza. Le modifiche applicate all'ipotesi, basate sulle peculiarità delle CGU e del contesto macroeconomico in cui operano, sono le seguenti:

  • o Nordic & Baltic +/- 0,4%
  • o Nord America +/- 0,4%
  • o Turchia +/- 0,4%
  • o Egitto +/- 0,4%
  • o Asia Pacifico +/- 0,4%

• Una riduzione dei tassi di crescita di una percentuale pari al -1%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore per tutti i raggruppamenti delle suddette CGU.

• Una riduzione dell'incremento dei ricavi annuali con un impatto sull'EBITDA ratio del 10%, a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di alcuna perdita di valore per tutte le suddette CGU, ad eccezione della Turchia per la quale il break-even sarebbe raggiunto con una riduzione dell'EBITDA del 2%.

Le stime ed i dati previsionali cui sono applicati i citati parametri sono stati determinati sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Il Gruppo tiene sotto costante monitoraggio le circostanze e gli eventi, legati

all'evoluzione dell'attuale contesto economico, che potrebbero causare l'esistenza di perdite di valore.

Gruppo Caltagirone Editore

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2024, il Gruppo Caltagirone Editore ha effettuato la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2024, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (o "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo

a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato alla rilevazione di una perdita di valore pari a 19,1 milioni di euro:

Descrizione Testate
2025 2024 Svalutaz.
Il Gazzettino 17.687 24.587 (6.900)
Il Messaggero 26.608 34.808 (8.200)
Il Mattino 10.996 14.896 (3.900)
Quot.di Puglia 431 431 -
Corriere Adriatico 1.978 2.078 (100)

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2025 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo Caltagirone Editore e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento agli esercizi precedenti, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento, solo ai fini dell'esercizio in essere, ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2025 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario 2025-2029 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA del 9 marzo 2026, nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della

CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA, sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi consolidati per il 2026. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state aggiornate dalla controllata Caltagirone Editore SpA, sulla base dei piani ricevuti dalle sue società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2025.

In particolare, va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2026 e di pianificazione 2027-2030 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2026 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2025. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti esercizi. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

Descrizione Tax rate WACC* g-rate** Periodo esplicito
2025 2024 2025 2024 2025 2024 flussi di cassa
Valore 28,82% 28,82% 7,00% 7,1% 0 0 5 anni

* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.

** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

Costo storico01.01.2024Incrementi Terreni efabbricati635.95515.554 Cave191.0962.173 Impianti eMacchinari1.625.06130.601 Altribeni222.03441.488 Immobilizzazioniin corso93.023 Totale95.817 2.769.963182.839
Decrementi (6.848) - (16.243) (13.152) (135) (36.377)
Variazione perimetro diconsolidamento 1.207 - 1.340 2.008 - 4.555
Rivalutazioni IAS 29Differenze cambioRiclassifiche31.12.2024 57.759(14.585)5.491694.533 7934892.831197.382 167.153(44.347)49.4881.813.053 12.320(2.928)1.743263.513 792(2.382)(57.915) 238.817(63.753)1.638129.200 3.097.682
01.01.2025Incrementi 694.5333.964 197.3821.938 1.813.05327.404 263.51320.040 65.487 129.200 3.097.682118.832
Decrementi (12.014) (349) (51.434) (37.428) (221) (101.446)
Variazione perimetro diconsolidamento (22.635) (504) (63.027) (2.638) (118) (88.922)
Rivalutazioni IAS 29 42.882 2.875 121.948 6.996 (92) 174.609
Differenze cambio (61.860) (2.222) (171.373) (15.385) (1.680) (252.520)
Riclassifiche31.12.2025 27.182672.052 105199.225 77.0841.753.655 2.296237.394 (106.667) -85.909 2.948.236
Fondo ammortamento eperdite durevoli01.01.2024Incrementi Terreni efabbricati381.79620.676 Cave21.3723.969 Impianti eMacchinari1.256.23265.390 Altribeni151.10933.875 Immobilizzazioniin corso- Totale1.810.510123.911
Decrementi (3.808) - (17.121) (11.636) (32.565)

3. Immobili, impianti e macchinari

-201.316 11.416 156.700 850 32.350 Rivalutazioni IAS 29
-(50.901) (2.349) (40.687) (178) (7.687) Differenze cambio
(568) (261) (2) (305) Riclassifiche
-2.051.703 182.155 1.420.513 26.013 423.022 31.12.2024
-2.051.703 182.155 1.420.513 26.013 423.022 01.01.2025
124.589 31.039 67.829 3.877 21.844 Incrementi
(95.328) (51.259) - (9.915) Decrementi
(34.154)
148.726 6.352 115.992 1.635 24.747 Rivalutazioni IAS 29
(81.334) (2.457) (59.815) (109) (18.953) Variazione perimetro di
consolidamento
(196.583) (12.154) (149.852) (1.202) (33.375) Differenze cambio
(79) (231) 152 Riclassifiche
-1.951.693 170.549 1.343.408 30.214 407.522 31.12.2025
Valore netto
95.817959.454 70.924 368.829 169.724 254.159 01.01.2024
129.200 1.045.980 81.358 392.540 171.369 271.511 31.12.2024
85.909996.543 66.845 410.248 169.011 264.530 31.12.2025

Le vite utili adottate dal Gruppo sono riportate nel paragrafo relativo ai criteri di valutazione cui si rinvia.

Il valore netto contabile degli immobili, impianti e macchinari è impegnato per 103,5 milioni di Euro (105,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), a garanzia di finanziamenti bancari il cui ammontare residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 76,5 milioni di Euro (106,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).

Al 31 dicembre 2025 non ci sono impegni contrattuali in essere per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari (nessun impegno al 31 dicembre 2024).

Gli incrementi del periodo, relativi principalmente al Gruppo Cementir, riguardano prevalentemente i) interventi di efficientamento energetico e riduzione dei consumi di elettricità, combustibili e materie prime, con particolare focus sull'incremento dell'utilizzo di combustibili alternativi con caratteristiche biogeniche al fine di preparare il gruppo al "phase out" dei combustibili fossili, ii) Attività di revamping e manutenzione straordinaria su linee di produzione e sistemi ausiliari, inclusi gli interventi preparatori ai futuri progetti di Carbon Capture e Storage (CCS) per rendere gli impianti a maggiore affidabilità operativa. Sono proseguiti inoltre gli investimenti classificati ai sensi dell'IFRS 16, secondo i piani del gruppo Cementir Holding, relativi al rinnovo della flotta di automezzi per il trasporto di cemento, calcestruzzo e aggregati, oltre che agli adeguamenti di alcuni terminali logistici.

Gli ammortamenti dell'esercizio (nota 25) sono calcolati considerando il logorio tecnico, l'obsolescenza tecnologica e il presunto valore di realizzo.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per il Gruppo al 31 dicembre 2025, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni efabbricati Impianti emacchinari Altri beni Totale attività perdiritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2024 64.603 36.126 117.541 218.267
Incrementi 13.219 3.607 37.811 54.637
Decrementi (5.570) (803) (12.385) (18.758)
Rivalutazioni IAS 29 (86) 220 2.323 2.457
Differenze cambio (194) 970 53 829
Riclassifiche (38) 288 (180) 71
Valore lordo al 31 dicembre 2024 71.933 40.408 145.163 257.502
#RIF! #RIF! #RIF!
Fondo ammortamento al 1° gennaio2024 33.941 17.037 67.243 118.220
Ammortamenti 9.096 5.313 28.504 42.913
Decrementi (4.164) (829) (10.859) (15.852)
Rivalutazioni IAS 29 (121) 185 1.688 1.752
Differenze cambio (125) 584 212 671
Riclassifiche (4) - (134) (138)
Fondo ammortamento al 31dicembre 2024 38.623 22.290 86.655 147.566
Valore netto al 31 dicembre 2024 33.311 18.118 58.508 109.936
Terreni efabbricati Impianti emacchinari Altri beni Totale attività perdiritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2025 71.933 40.408 145.163 257.502
Incrementi 826 (317) (937) (428)
Decrementi 2.098 4.405 15.482 21.985
Variazione perimetro di
consolidamento (1.516) (2.071) (32.384) (35.971)
Rivalutazioni IAS 29 - - (314) (314)
Differenze cambio (724) (2.796) (5.631) (9.151)
Riclassifiche - 0 0 1
Valore lordo al 31 dicembre 2025 72.618 39.630 121.380 233.625
Fondo ammortamento al 1° gennaio 38.623 22.290 86.655 147.566
2025
Ammortamenti 5.481 (319) (743) 4.419
Decrementi 4.107 5.572 24.593 34.272
Variazione perimetro di (832) (2.035) (29.196) (32.063)
consolidamento
Rivalutazioni IAS 29Differenze cambio -(372) -(1.740) (183)(3.355) (183)(5.467)
RiclassificheFondo ammortamento al 31 (27) - 27 -
dicembre 2025 46.980 23.768 77.798 148.544
Valore netto al 31 dicembre 2025 25.638 15.862 43.582 85.081

Al 31 dicembre 2025 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 85,1 milioni Euro (109,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) e la voce Altri beni, pari a 43,6 milioni di Euro (58,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), include principalmente contratti relativi a leasing per automezzi e mezzi di trasporto di cui 42,9 milioni di Euro (48,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) appartenenti al Gruppo Cementir.

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31.12.2025 31.12.2024
Entro 3 mesi 8.689 9.176
Tra 3 mesi ed 1 anno 24.904 27.131
Tra 1 e 2 anni 24.873 26.748
Tra 2 e 5 anni 29.867 38.420
Oltre 5 anni 21 7.769

Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre 88.354 109.243

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31.12.2025 31.12.2024
Passività non correnti del leasing 48.469 56.521
Passività non correnti del leasing – parti correlate 8.464 14.155
Passività del leasing non correnti 56.933 70.676
Passività correnti del leasing 24.417 34.855
Passività correnti del leasing – parti correlate 5.756 5.798
Passività del leasing correnti 30.173 40.653
Totale passività del leasing 87.105 111.328
Importi rilevati nel conto economicoconsolidato 2025 2024
Ammortamenti 42.405 44.508
Interessi passivi sulle passività delleasing 5.014 5.097
Costi relativi ai leasing a breve termine 7.972 7.187
Costi relativi ai leasing di attività dimodesto valore 245 232

4. Investimenti immobiliari

Investimentiimmobiliari 01.01.2024 Incrementi/decrementi Valutazionial FairValue Effetto IAS 29 Deltacambio 31.12.2024
Investimenti immobiliari 361.215 (8.357) 15.185 27.735 (7.817) 387.961
Totale 361.215 (8.357) 15.185 27.735 (7.817) 387.961
Investimentiimmobiliari 01.01.2025 Incrementi/decrementi Valutazionial Fair Effetto IAS 29 Deltacambio 31.12.2025
Investimenti immobiliariTotale 387.961387.961 (5.906)(5.906) Value5.2925.292 23.31123.311 (28.236)(28.236) 382.422382.422

Gli investimenti immobiliari, pari a 382,4 milioni di Euro, sono costituiti principalmente da immobili situati in Roma (principalmente a destinazione residenziale) e da terreni situati in Turchia.

La variazione del fair value include principalmente la rivalutazione degli immobili in Turchia, di proprietà del Gruppo Cementir Holding.

Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti, che rispondono a requisiti di professionalità e indipendenza, tenendo conto principalmente delle quotazioni di altri beni assimilabili, recentemente oggetto di transazione o correntemente offerti sullo stesso mercato.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce è così composta:

01.01.2024 Variazioni 31.12.2024
Partecipazioni in imprese consortili collegate 20.188 26 20.214
Partecipazioni in altre imprese collegate 23.437 (4.959) 18.478
Totale 43.625 (4.934) 38.691
01.01.2025 Variazioni 31.12.2025
Partecipazioni in imprese consortili collegate 20.214 20 20.234
Partecipazioni in altre imprese collegate 18.478 4.168 22.646
Totale 38.691 4.188 42.880

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese consortili collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

Partecipazioni in imprese consortilicollegate 01.01.2024 Incrementi/(decrementi) 31.12.2024 %possesso
METRO C SCPA 19.838 19.838 34,50%
CONSORZIO ETERIA 250 250 45,45%
ALTRE MINORI 100 26 126
Totale 20.188 26 20.214
Partecipazioni in imprese consortili Incrementi/ %
collegate 01.01.2025 (decrementi) 31.12.2025 possesso
METRO C SCPA 19.838 19.838 34,50%
CONSORZIO ETERIA 250 250 45,45%
ALTRE MINORI 126 20 146
Totale 20.214 20 20.234

La partecipazione in Metro C Scpa è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (31,9 milioni di Euro).

La tabella successiva mostra la movimentazione delle partecipazioni in altre imprese collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto:

01.01.2024 Incrementi /(decrementi) aConto economico Altrimovimenti 31.12.2024 % dipossesso
Ekol Unicon SPZOO 4.249 680 (161) 4.768 49,00%
Agab Syd Aktiebolag 2.136 205 (68) 2.273 40,00%
Recybel 142 - 142 25,50%
NB Beton Aps - 268 2.683 2.951 49,00%
Eurostazioni Spa 8.658 (47) (8.532) 78 32,71%
Torreblanca del Sol SA 6.135 (3) 3 6.135 30,00%
Metro B Srl 2.118 (77) 90 2.131 45,01%
Totale 23.437 1.026 (5.985) 18.478
01.01.2025 Incrementi /(decrementi) a Altrimovimenti 31.12.2025 % dipossesso
Conto economico
Ekol Unicon SPZOO 4.768 16 61 4.844 49,00%
Agab Syd Aktiebolag 2.273 223 139 2.635 40,00%
Recybel 142 42 (62) 122 25,50%
NB Beton Aps 2.951 32 (4) 2.979 49,00%
Eurostazioni Spa 78 (11) 67 32,71%
Torreblanca del Sol SAMetro B Srl 6.1352.131 283.614 90 6.1635.835 30,00%45,01%

Per le suddette partecipazioni non si rilevano indicatori di impairment.

La partecipazione in Metro B Srl è esposta al netto del debito per la quota di capitale sottoscritto ma non ancora versato dalla Vianini Lavori SpA (5,9 milioni di Euro).

Nella seguente tabella sono sintetizzati i dati contabili della collegata Metro C ScpA; la tabella include anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile della partecipazione.

Metro C ScpA
2025 2024
Ricavi 93.862 91.677
Risultato di esercizio 135 239
Attività non correnti 96.660 97.637
Attività correnti 361.235 348.362
Passività non correnti 2.892 2.971
Passività correnti 305.486 293.510
Attività nette 149.518 149.517
Altre componenti OIC - -
Utile/(perdita) complessivo - -
Riconciliazione valore della partecipazione
% possesso 35% 35%
Quota di patrimonio netto attribuibile al Gruppo 51.584 51.584
Rettifiche di consolidamento - -
Riclassifica capitale non versato (31.746) (31.746)
Valore della partecipazione con il metodo del Patrimonio NettoDividendi percepiti dalla collegata 19.838 19.838

6. Partecipazioni e titoli non correnti

La voce risulta così composta:

01.01.2024 Variazioni 31.12.2024
Partecipazioni in imprese controllate 66 7 72
Partecipazioni in altre imprese (FVTOCI) 2.651 41 2.692
Investimenti in strumenti rappresentativi dicapitale (FVTOCI) 654.188 301.519 955.707
Titoli a reddito fisso (FV) - 74.337 74.337
Titoli a reddito fisso (costo ammortizzato) 17.844 (7.844) 10.000
Totale 674.748 368.059 1.042.808
01.01.2025 Variazioni 31.12.2025
Partecipazioni in imprese controllate 72 - 72
Partecipazioni in altre imprese (FVTOCI)Investimenti in strumenti rappresentativi di 2.692955.707 492457.712 3.1841.413.419
capitale (FVTOCI)
Titoli a reddito fisso (FV)Titoli a reddito fisso (costo ammortizzato) 74.33710.000 (35.306)(10.000) 39.031-

a) Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate riguardano società consortili che funzionano con il sistema del "ribaltamento costi" e non sono significative ai fini della

rappresentazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Per l'elenco delle partecipazioni incluse nella voce "Partecipazioni in imprese controllate" si fa riferimento al prospetto allegato alle presenti Note esplicative.

b) Partecipazioni in altre imprese

Il dettaglio delle partecipazioni è il seguente:

Partecipazioni in altreimprese 01.01.2024 Incrementi/(Decrementi) 31.12.2024 %possesso
METROPOLITANA DINAPOLI 958 958 18,12%
ANSA 1.198 1.198 10,58%
ALTRE MINORI 495 41 536
Totale 2.651 41 2.692
Partecipazioni in altre Incrementi/ %
imprese 01.01.2025 (Decrementi) 31.12.2025 possesso
METROPOLITANA DI 958 958 18,12%
NAPOLI
ANSA 1.198 1.198 10,58%
RENEWROME S.r.l. - 560 560 3,00%
ALTRE MINORI 536 (69) 467
Totale 2.692 491 3.184

c) Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

Investimenti in strumenti rappresentativi dicapitale 01.01.2024 Acquisti/(Cessioni) Valutazione al fairvalue 31.12.2024
Acea SpA 83.008 - 29.110 112.117
Anima - 8.849 433 9.282
Assicurazioni Generali SpA 423.065 24.236 189.453 636.754
Azimut SpA 10.165 (10.165) -
BPM 4.781 (4.781) -
Italgas SpA 6.216 - 276 6.492
Mediobanca SpA 103.040 - 26.450 129.490
MPS - 42.025 2.895 44.920
Poste Italiane SpA 23.621 (12.232) 4.955 16.344
Altre minori 292 15 - 307
Totale 654.188 47.948 253.571 955.707
Investimenti in strumenti rappresentativi di 01.01.2025 Acquisti/ Valutazione al fair 31.12.2025
capitale (Cessioni) value
Acea SpA 112.117 - 20.527 132.644
Anima 9.282 (9.282) -
Assicurazioni Generali SpA 636.754 8.986 178.297 824.037
ENEL - 27.951 8.445 36.396
ENI - 16.210 3.158 19.368
Italgas SpA 6.492 3.064 4.717 14.273
Mediobanca SpA 129.490 (129.490) - -
MPSPoste Italiane SpA 44.92016.344 228.28818.766 59.49018.590 332.69753.700
Altre minori 307 (3) - 304

Numero azioni 01.01.2024 Acquisti/(Cessioni) 31.12.2024
Acea SpA 6.002.000 - 6.002.000
Anima - 1.400.000 1.400.000
Assicurazioni Generali SpA 22.150.000 1.200.000 23.350.000
BPM 1.000.000 (1.000.000) -
Azimut SpA 430.000 (430.000) -
Italgas SpA 1.200.000 - 1.200.000
Mediobanca SpA 9.200.000 - 9.200.000
MPS - 6.600.000 6.600.000
Poste Italiane SpA 2.300.000 (1.100.000) 1.200.000
01.01.2025 Acquisti/(Cessioni) 31.12.2025
Acea SpA 6.002.000 - 6.002.000
Anima 1.400.000 (1.400.000) -
Assicurazioni Generali SpA 23.350.000 (300.000) 23.050.000
ENEL - 4.100.000 4.100.000
ENI - 1.200.000 1.200.000
Italgas SpA 1.200.000 300.000 1.500.000
Mediobanca SpA 9.200.000 (9.200.000) -
MPS 6.600.000 29.840.000 36.440.000
Poste Italiane SpA 1.200.000 1.300.000 2.500.000

Nel corso dell'esercizio, le società del Gruppo hanno aderito all'OPAS MPS-Mediobanca apportando l'intera partecipazione di 9.650.000 azioni. L'operazione si è perfezionata sulla base di un concambio pari a 2,533 azioni MPS per ogni azione Mediobanca portata in adesione e 0,90 euro in contanti per ogni azione detenuta.

L'operazione sopracitata ha generato un incasso pari a 8,7 milioni di euro e una plusvalenza iscritta a conto economico complessivo per 108,7 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale.

La valutazione al fair value di tali strumenti di capitale al 31 dicembre 2025 ha avuto come contropartita, attraverso il Conto Economico Complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

01.01.2024 Incrementi (decrementi) 31.12.2024
Riserva Fair Value 127.832 253.571 (1.781) 379.622
Effetto fiscale (1.774) 162 (3.479) (5.091)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 126.058 253.733 (5.260) 374.530
di cui quota Gruppo 101.637 196.158 (752) 297.043
01.01.2025 Incrementi (decrementi) 31.12.2025
Riserva Fair Value 379.622 293.223 (42.346) 630.498
Effetto fiscale (5.091) 607 (17.084) (21.569)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 374.530 293.830 (59.430) 608.929

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le azioni disponibili per la vendita appartengono al livello 1, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce è pari a 269 mila Euro (305 mila Euro al 31 dicembre 2024) ed è costituita principalmente da un risconto attivo su oneri accessori ad un finanziamento acceso dalla Cementir Holding.

8. Altre attività non correnti

La voce, pari a 625 mila Euro (444 mila Euro al 31 dicembre 2024), si riferisce principalmente a crediti per depositi cauzionali, relativi al Gruppo Cementir Holding.

9. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di Bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2024 Accantonamenti al netto degliutilizzi a conto economico Altrevariazioni 31.12.2024
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 73.509 1.910 142 75.561
Differenze su attività materiali 4.194 (6.466) 2.272 -
Fondo per rischi e oneri 3.321 (1.371) 615 2.565
Svalutazione crediti 963 (170) 118 911
Rivalutazione monetaria IAS 29 - -
Altri 61.524 (3.087) 691 59.128
Totale 143.510 (9.184) 3.838 138.164
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 3.075 (1.048) 2.027
Fair value investimenti immobiliari 1.525 525 2.050
Differenze ammortamenti contabili 105.210 (5.689) 1.129 100.650
Rivalutazione impianti 6.939 2.650 (670) 8.919
Rivalutazione monetaria IAS 29 22.657 9.745 32.402
Altri 42.803 5.967 2.056 50.826
Totale 182.209 2.405 12.260 196.874
Valore netto per imposte differite (38.699) (11.589) (8.422) (58.710)
01.01.2025 Accantonamenti al netto degliutilizzi a conto economico Altrevariazioni 31.12.2025
Imposte differite attive
Perdite fiscali a nuovo 75.561 2.452 (734) 77.279
Differenze su attività materiali - (358) (91) (449)
Fondo per rischi e oneri 2.565 (4) (260) 2.301
Svalutazione crediti 911 (141) 770
Rivalutazione monetaria IAS 29 - 585 585
Altri 59.128 (8.701) (922) 49.505
Totale 138.164 (6.167) (2.007) 129.990
Imposte differite passive
Fair value attività immat. e materiali 2.027 (433) 1.594
Fair value investimenti immobiliari 2.050 6 2.056
Differenze ammortamenti contabili 100.650 (2.287) (4.148) 94.215
Rivalutazione impianti 8.919 2.201 (5.483) 5.637
Rivalutazione monetaria IAS 29 32.402 6.379 38.781
Altri 50.826 2.185 16.264 69.275
Totale 196.874 1.672 13.012 211.558
Valore netto per imposte differite (58.710) (7.839) (15.019) (81.567)

Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2025.

I Debiti per imposte correnti includono le imposte sul reddito maturate nel corso dell'esercizio e sono pari a 29,3 milioni di Euro (25,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

2025 2024
Imposte sul reddito 72.320 62.362
IRAP 2.744 1.877
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.890) (9.036)
Imposte correnti 73.174 55.202
Accantonamento imposte differite passive 14.051 16.793
Utilizzo imposte differite passive (12.379) (14.378)
Variazione aliquota - (9)
Imposte differite passive 1.672 2.405
Accertamento imposte differite attive (13.749) (10.546)
Utilizzo imposte differite attive 19.916 19.730
Imposte differite attive 6.167 9.184
Totale imposte 81.013 66.792
Totale imposta IRES corrente e differita 80.917 74.115
Totale imposta IRAP corrente e differita 1.985 1.713
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.890) (9.036)
Totale imposte 81.013 66.792

L'analisi della differenza tra aliquota fiscale IRES effettiva e quella teorica è la seguente:

2025 2024
Imponibile Imposta aliquotaeffettiva Imponibile Imposta aliquotaeffettiva
Risultato ante imposte 353.456 84.829 24,0% 324.334 77.840 24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi (14.041) (10.923)
Risultato valutazione ad equity (946) (246)
Altre variazioni permanenti 11.075 7.444
Totale Ires corrente e differita 80.917 22,9% 74.115 22,9%

10. Rimanenze

Il valore delle rimanenze è dettagliato come segue:

31.12.2025 31.12.2024
Materie prime, sussidiarie e diconsumo 110.492 116.236
Immobili destinati alla vendita 121 121
Semilavorati, prodotti finiti e merci 132.420 114.760
Acconti per magazzino 696 617
Totale Rimanenze 243.729 231.734

Le diverse categorie delle rimanenze sono variate in conseguenza dell'andamento dei processi di produzione e di vendita, dei costi delle materie prime usate per la produzione

nei diversi settori in cui opera il Gruppo, nonché dei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.

Si precisa che, la variazione di materie prime, sussidiarie e di consumo, positiva per 7.095 migliaia di Euro (negativa per 11.107 migliaia di Euro nel 2024), è rilevata a conto economico nella voce "Costi per materie prime". La variazione dei prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti rilevata a conto economico è positiva per 24.474 migliaia di Euro (negativa per 887 migliaia di Euro nel 2024).

Si precisa che il valore netto di realizzo delle rimanenze è superiore al valore contabile.

11. Attività e Passività derivanti derivanti da contratto

La voce attività derivanti da contratto, pari a 76 milioni di euro e relativa al Gruppo Vianini Lavori, rappresenta l'ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori. Gli acconti ricevuti per tali commesse, pari a 131,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025 sono classificati tra le passività derivanti dal contratto.

Al 31 dicembre 2025 i lavori in corso riguardano principalmente le attività relative ai cantieri della linea Metropolitana Catanzaro-Catanzaro Lido, della Metropolitana di Napoli, Linea 1 e 6, della realizzazione della nuova Arena di Milano e dei lavori del sotto progetto dell'Acquedotto Marcio.

12. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Crediti verso clienti 314.350 308.742
Fondo svalutazione crediti verso clienti (31.022) (32.800)
Crediti verso clienti 283.327 275.941
Crediti verso imprese correlate 147.842 53.548
Anticipi a fornitori 2.088 2.173
Crediti verso clienti > 12 mesi 589 272
Totale crediti commerciali 433.846 331.935

I crediti commerciali sono originati da transazioni commerciali per le vendite di beni e di servizi e non presentano concentrazioni significative di rischio di credito. Il valore dei crediti commerciali è rappresentativo del loro fair value. L'incremento dei crediti commerciali rispetto al 31 dicembre 2024 è riconducibile principalmente ad un aumento dei ricavi dell'ultimo periodo.

I crediti verso clienti sono imputabili ai seguenti Gruppi:

31.12.2025 31.12.2024
Gruppo Cementir 146.254 180.170
Gruppo Caltagirone Editore 36.205 39.218
Gruppo Vianini Lavori 97.500 53.412
Altre società 3.367 3.142
Totale crediti verso clienti 283.327 275.942

Non esistono crediti con esigibilità oltre il quinto esercizio.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto

al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2025.

31.12.2025 31.12.2024
A scadere 201.118 241.531
1-30 gg 22.556 29.096
30-60 gg 12.776 5.729
60-90 gg 3.516 4.555
oltre 90 gg 74.383 27.831
Scaduto 113.232 67.211
Totale Valore Lordo 314.350 308.742
Fondo svalutazione crediti verso clienti (31.022) (32.800)
Crediti verso clienti 283.327 275.942

13. Attività finanziarie correnti

31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie verso terzi 6.025 16.955
Titoli di stato e investimenti a breve termine 58.428 61.210
Crediti finanziari verso correlate 131.767 156.475
Risconti per costi anticipati su commissioni e interessi passivi 726 2.069
Strumenti derivati 3 -
Totale 196.949 236.709

I crediti finanziari verso le imprese correlate sono principalmente riferibili a finanziamenti rimborsabili a richiesta del finanziatore, erogati nei confronti delle Società partecipate a sostegno dei loro investimenti finanziari ed operatività. In particolare, l'esposizione è riferita principalmente ai crediti della controllata Vianini Lavori SpA verso le società consortili collegate.

Il valore iscritto in bilancio relativo ai Titoli di stato e investimenti a breve termine è rappresentativo del loro fair value.

14. Attività per imposte correnti

La voce, pari a circa 19,2 milioni di Euro (15,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), è costituita principalmente dai crediti verso l'Erario per gli acconti versati e da imposte chieste a rimborso da alcune società controllate.

15. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Crediti verso il personale 1.803 1.417
Crediti verso imprese correlate 11.215 1.571
Crediti per IVA 20.855 14.037
Crediti verso altri 58.417 19.138
Ratei attivi 991 565
Risconti attivi 7.111 6.663
Totale altre attività 100.394 43.392

I risconti attivi sono relativi a quote di costi di competenza dell'esercizio successivo per assicurazioni ed altri costi comuni a due o più esercizi.

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

I crediti verso altri, relativamente al Gruppo Cementir Holding, accolgono circa 18,6 milioni di Euro per il contributo riconosciuto attraverso il Just Transition Fund a copertura degli investimenti industriali finalizzati alla transizione climatica dell'impianto in Belgio ed il credito per il rimborso assicurativo di circa 20 milioni di Euro per gli incidenti occorsi negli anni 2023 e 2025 presso l'impianto in Belgio, incassato nel mese di febbraio 2026.

16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Depositi bancari e postali 643.929 507.123
Depositi bancari e postali v/correlate 119 -
Denaro e valori in cassa 4.395 955
Totale 648.443 508.078

Per quanto concerne l'illustrazione dei fenomeni che hanno determinato le variazioni del saldo delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario.

Patrimonio Netto e Passività

17. Patrimonio netto

Riconciliazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto Consolidati al 31 dicembre 2025 e 2024 sono evidenziate nei prospetti di Bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 è quello della Capogruppo Caltagirone SpA, interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie dal valore nominale di 1 Euro ciascuna e non risulta variato rispetto all'esercizio precedente. Non ci sono pegni o vincoli sulle azioni.

Riserve

31.12.2025 31.12.2024
Riserva legale 24.024 24.024
Riserva straordinaria 311.097 311.097
Riserva sovrapprezzo azioni 23.241 23.241
Riserva netta fair Value partecipazioni 474.980 297.043
Riserva conversione (513.957) (469.923)
Altre riserve 59.203 61.008
Risultati esercizi precedenti 1.579.058 1.372.976
Totale 1.957.645 1.619.466

Per maggiori dettagli sulla riserva di fair value si rinvia alla nota 6 lettera c).

La riserva di conversione è negativa per 513,9 milioni di Euro ed è così ripartita:

31.12.2025 31.12.2024
Turchia (Lira Turca - TRY) (422.495) (388.552)
Stati Uniti (Dollaro - USD) 702 5.758
Egitto (Sterlina egiziana - EGP) (78.839) (77.032)
Islanda (Corona islandese - ISK) (1.348) (1.277)
Cina (Renminbi -Yuan - CNY) 3.080 5.030
Norvegia (Corona norvegese - NOK) (4.618) (4.626)
Svezia (Corona svedese - SEK) (833) (1.098)
Altri Paesi (9.606) (8.126)
Totale (513.957) (469.923)

Per maggiori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 sul patrimonio netto del Gruppo si rinvia al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29".

Dividendi

L'Assemblea tenutasi il 29 aprile 2025 ha deliberato la distribuzione di dividendi in ragione di 0,27 Euro per ciascuna delle 120.120.000 azioni ordinarie, per un importo complessivo pari a 32,4 milioni di Euro.

PASSIVITA' E FONDI CORRENTI E NON CORRENTI

18. Personale

Benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 28,4 milioni di Euro (35,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) e comprendono principalmente le passività per benefici ai dipendenti e le indennità di fine rapporto.

Relativamente al Gruppo Cementir Holding sono rilevate, qualora siano maturate le condizioni per le rilevazioni, le passività riferite agli impegni futuri relativi ai piani di incentivazione di medio/lungo termine da erogare ai dipendenti al termine del periodo di riferimento previsto. Il piano di incentivazione di lungo termine (LTI) prevede l'erogazione di un beneficio monetario variabile, calcolato in percentuale sulla retribuzione annua lorda del beneficiario, legato al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari definiti nei Piani Industriali redatti e approvati. Al 31 dicembre 2025 l'ammontare risulta pari a 2.806 migliaia di Euro (2.997 migliaia di Euro al 31 Dicembre 2024).

Le passività per benefici ai dipendenti, principalmente in Turchia, Belgio e Norvegia, rientrano tra i piani a benefici definiti e sono in parte finanziate da piani assicurativi. In particolare, le attività a servizio del piano riguardano i piani pensionistici del Belgio e della Norvegia. Le passività sono state valutate applicando la metodologia attuariale e le attività sono state determinate sulla base del fair value alla data di bilancio. L'indennità di fine rapporto (TFR), per i dipendenti delle società italiane, rappresenta una passività, non finanziata ed interamente accantonata, relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a contribuzione definita. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2025 2024
Tasso annuo di attualizzazioneRendimento atteso delle attività a serviziodel pianoTasso annuo di incremento del TFR 2%-4%2,50%3,31% 2%-4%2,50%3,31%

Gli importi descritti nello stato patrimoniale sono così determinati:

2025 2024
Passività per benefici ai dipendenti 63.244 68.822
Fair value delle attività a servizio del piano (37.670) (36.299)
Piani di incentivazione a lungo termine 2.806 2.997
Benefici ai dipendenti 28.380 35.520

Le tabelle seguenti mostrano la movimentazione delle passività/(attività) nette per benefici ai dipendenti e delle relative componenti:

2025 2024
Passività netta a inizio periodo 68.822 65.421
Costo corrente dell'esercizio (Service Costs) (1.084) 2.161
Rivalutazione (Interest Cost) 1.932 2.391
(Utili)/Perdite attuariali (1.383) 3.774
Variazione area di consolidamento (264) 0
Delta cambio (187) (469)
(Prestazioni pagate) (4.585) (4.478)
Altre variazioni (7) 23
Passività netta a fine periodo 63.244 68.822
2025 2024
Fair value delle attività a servizio del pianodi inizio periodo 36.299 35.079
Proventi finanziari delle attività a servizio delpiano 1.103 1.293
(Utili)/perdite attuariali netti rilevatinell'esercizio 167 (175)
Differenze di conversione (18) (196)
(Prestazioni pagate) 119 298
Fair value delle attività a servizio del pianodi fine periodo 37.670 36.299

Costi del personale

2025 2024
Salari e stipendi 227.825 222.060
Oneri sociali 53.053 49.641
Accantonamento a fondi per benefici aidipendenti e previdenza complementare 2.864 6.567
Altri costi 6.663 7.011
Totale costi del personale 290.406 285.279

Forza lavoro

31.12.2025 31.12.2024 Media 2025 Media 2024
Dirigenti 88 99 94 99
Impiegati e quadri 1.561 1.551 1.560 1.526
Giornalisti e collaboratori 310 307 325 307
Grafici 64 64 64 63
Operai 1.759 1.863 1.863 1.831
Totale 3.782 3.884 3.907 3.827

19. Fondi

Fondi Fondo ripristino e
vertenze e liti smantellamentocave Altri Rischi Totale
Saldo al 1° gennaio 2024 7.620 22.193 9.523 39.336
Accantonamenti 291 986 7.910 9.187
Utilizzo (561) (2) (3.115) (3.678)
Decrementi (42) (171) (213)
Differenza cambio (307) (320) (627)
Altre variazioni - (114) (114)
Saldo al 31 dicembre 2024 7.350 22.828 13.712 43.890
Di cui:
Quota corrente 7.350 103 5.498 12.951
Quota non corrente - 22.725 8.215 30.940
Totale 7.350 22.828 13.712 43.890
Saldo al 1° gennaio 2025 7.350 22.828 13.712 43.890
Accantonamenti 800 713 8.700 10.213
Utilizzo (570) - (1.254) (1.824)
Decrementi (167) (1.624) (1.791)
Differenza cambio (715) (907) (1.622)
Altre variazioni (201) (100) (301)
Saldo al 31 dicembre 2025 7.580 22.458 18.528 48.565
Di cui:
Quota corrente 7.579 101 9.936 17.616
Quota non corrente - 22.357 8.592 30.949
Totale 7.579 22.458 18.528 48.565

Il fondo vertenze e liti, pari a 7,6 milioni di Euro, è formato da accantonamenti effettuati principalmente dalle società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore, a fronte di passività derivanti da richieste di indennizzi principalmente per diffamazione. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

Il fondo ripristino e smantellamento cave, pari a 22,5 milioni di Euro, è accantonato in relazione ad interventi di pulizia e di manutenzione sulle cave per l'estrazione delle materie prime delle società cementiere da effettuarsi entro la scadenza delle concessioni di utilizzo.

I fondi relativi agli altri rischi includono principalmente rischi su commesse in relazione a commesse ultimate ma non ancora collaudate dagli Enti Appaltanti relative alla controllata Vianini Lavori SpA. Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo Vianini Lavori ha rilevato, ai sensi dello IAS 37, un accantonamento a fondo rischi pari a circa 7 milioni di euro, a copertura di eventuali obbligazioni ritenute probabili, derivanti da rischi connessi all'andamento delle commesse in corso il cui esborso atteso è previsto entro il normale ciclo operativo.

31.12.2025 31.12.2024
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing 48.469 56.521
Debiti per beni in leasing verso società sottocomune controllo 8.463 14.155
Debiti verso banche 158.914 191.644
Debiti finanziari v/correlate 2.412 -
Fair value degli strumenti derivati di copertura 4.176 12.243
Totale Passività finanziarie non correnti 222.434 274.563
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 18.266 17.310
Debiti verso banche correlate 2.845 -
Quota a breve di finanziamenti non correnti 10.685 15.117
Fair value degli strumenti derivati di copertura 4.037 11.025
Debiti per beni in leasing 24.429 34.854
Debiti per beni in leasing verso società sottocomune controllo 5.753 5.798
Altri debiti finanziari verso imprese consortili 17.452 10.010
Altri debiti finanziari v/correlate 177 -
Altri debiti finanziari 11.453 5.506
Ratei passivi su interessi 131 208
Totale Passività finanziarie correnti 95.229 99.828
Totale Passività finanziarie 317.663 374.390

20. Passività finanziarie correnti e non correnti

Per quanto concerne le passività finanziarie non correnti e correnti, il valore contabile è un'approssimazione ragionevole del fair value.

Al 31 dicembre 2025 il totale delle passività finanziarie è attribuibile per 160,2 milioni di Euro al Gruppo Cementir, per 98,8 milioni di Euro al Gruppo Domus Italia, per 20,3 milioni di Euro al Gruppo Vianini Lavori, per 36,7 milioni di Euro al Gruppo Caltagirone Editore e per 1,7 milioni di Euro a Caltagirone Spa ed alle altre società controllate.

La variazione rispetto al precedente esercizio è riferibile principalmente al rimborso di quote di finanziamenti in essere del Gruppo Cementir Holding.

I debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti principalmente dagli incassi operati dalla controllata Vianini Lavori nella sua qualità di mandataria dei Raggruppamenti Temporanei di imprese cui partecipa, da trasferire alle mandanti dei raggruppamenti alla data del 31 dicembre 2025.

Relativamente al totale delle passività finanziarie correnti e non correnti si evidenzia che circa il 40% prevede il rispetto di soglie di parametri finanziari (covenant) che risultano rispettate alla data del 31 dicembre 2025.

A tal fine si precisa che i covenant da rispettare sono costituiti principalmente dal rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il margine operativo lordo a livello consolidato ed il rapporto tra il margine operativo lordo e gli oneri finanziari netti.

La scadenza dei debiti finanziari correnti è la seguente:

31.12.2025 31.12.2024
Entro 3 mesi 50.796 64.181
Tra 3 mesi ed 1 anno 44.433 39.704
Tra 1 e 2 anni 86.149 150.505
Tra 2 e 5 anni 97.764 73.505
oltre 5 anni 38.520 46.496
Totale Passività finanziarie 317.663 374.390
31.12.2025 31.12.2024
Passività a tasso di interesse variabile 317.663 374.390
Totale Passività finanziarie 317.663 374.390

21. Debiti commerciali

31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso fornitori 423.907 419.954
Acconti 10.470 11.548
Totale debiti verso terzi 434.376 431.502
Debiti verso correlate 257.015 110.611
Totale debiti commerciali 691.392 542.112
Quota corrente 691.355 542.075
Quota non corrente 37 37
Totale 691.392 542.112

La voce debiti commerciali accoglie i debiti per forniture di materie prime, combustibili, energia, materiali e apparecchiature e quelli relativi ad appalti e prestazioni diverse a fronte di attività svolte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

Tra i debiti verso correlate sono compresi i debiti verso imprese consortili, rappresentativi di rapporti commerciali intrattenuti a normali condizioni di mercato dalla controllata Vianini Lavori con consorzi e società consortili costituite per l'esecuzione unitaria delle commesse acquisite in Raggruppamenti Temporanei di Imprese.

L'incremento della voce 'Debiti verso correlate' è quasi interamente riferibile al Gruppo Vianini Lavori ed è riconducibile ai lavori eseguiti dalle società consortili.

Il valore dei debiti commerciali è rappresentativo del loro fair value.

22. Altre passività correnti e non correnti

31.12.2025 31.12.2024
Altre passività non correnti
Altri Debiti 236 236
Risconti passivi 18.955 1.198
Totale Altre passività non correnti 19.191 1.433
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 10.229 8.685
Debiti verso il personale 35.073 37.790
Debiti verso altri 99.061 69.008
Ratei passivi 4.879 5.423
Risconti passivi 4.358 3.449
Totale altre passività correnti verso terzi 153.600 124.355
Debiti verso controllanti 325 90
Debiti verso correlate 12 1
Totale Altre passività correnti 153.936 124.446

I debiti verso altri includono le somme a disposizione del CDA della Capogruppo Caltagirone SpA e delle controllate Caltagirone Editore, Vianini Lavori e Vianini SpA.

I debiti verso altri includono principalmente debiti verso l'erario per ritenute del personale, debito per IVA e debiti per CO2 relativi al Gruppo Cementir Holding.

Conto Economico

23. Ricavi e altri proventi operativi

2025 2024
Ricavi 2.326.875 2.093.267
Variazione delle rimanenze 24.474 (887)
Incrementi immobilizzazioni per lavori interni 1.541 921
Altri ricavi e proventi operativi 85.331 46.797
Totale ricavi e altri proventi operativi 2.438.221 2.140.098
di cui verso correlate 374.483 149.037

Di seguito si riportano i ricavi per area geografica e prodotto:

2024(Euro '000) Nordic& Baltic Belgio NordAmerica Turchia Egitto AsiaPacifico Italia Poste nonallocate erettifiche** GruppoCaltagirone
Cemento 430.282 174.951 162.180 267.794 46.264 104.406 - (54.040) 1.131.837
Calcestruzzo 292.756 94.693 - 129.722 - - - - 517.171
Aggregati 23.255 65.677 - 12.642 - 3.225 - 1.420 106.219
Waste - - - 6.097 - - - - 6.097
Ricavi editoriali 39.340 (141) 39.198
Ricavi pubblicitari 58.234 58.234
Costruzioni 293.624 (120) 293.503
Gestione Immobiliare 10.527 10.527
Altre attività - - 19.103 23.867 - - 150.131 (24.233) 168.868
Poste non allocate e rettifiche (51.158) (7) 1.420 (48.949) - (3.094) - (136.600) (238.388)
Ricavi 695.135 335.314 182.703 391.173 46.264 104.537 551.856 (213.715) 2.093.267
2025 Poste non
(Euro '000) Nordic& Baltic Belgio NordAmerica Turchia Egitto AsiaPacifico Italia allocate erettifiche** GruppoCaltagirone
Cemento 440.556 163.663 155.635 242.167 48.022 98.768 - (57.509) 1.091.302
Calcestruzzo 301.331 93.293 - 99.691 - - - - 494.315
Aggregati 26.191 65.483 - 12.391 - 3.012 - 2.228 109.305
Waste - - - 5.014 - - - - 5.014
Ricavi editoriali 36.029 (113) 35.916
Ricavi pubblicitari 57.423 57.423
Costruzioni 579.043 (129) 578.914
Gestione Immobiliare 9.759 9.759
Altre attività - - 18.789 16.682 - - 174.605 1.413 211.489
Poste non allocate e rettifiche (49.557) (1) 2.228 (40.474) - (2.967) - (175.792) (266.563)
Ricavi 718.521 322.438 176.652 335.471 48.022 98.813 856.859 (229.901) 2.326.875

Il dettaglio degli Altri ricavi e proventi operativi è evidenziato nella seguente tabella:

2025 2024
Rivalutazione investimenti immobiliari 6.313 17.335
Plusvalenze da alienazione 24.740 930
Altri ricavi da società consortili 9.906 6.861
Sopravvenienze attive 2.542 1.455
Recupero spese da terzi 2.950 2.450
Fitti, canoni e noleggi 1.992 1.768
Utilizzo fondo rischi 1.791 214
Contributi in conto esercizio 5.381 6.543
Rimborsi assicurativi 20.180 90
Altri ricavi diversi 9.535 9.152
Totale altri ricavi e proventioperativi 85.331 46.797

Le plusvalenze accolgono principalmente la cessione della partecipazione in Kars Cimento A/S per circa 21,3 milioni di Euro e la cessione di un terreno in Belgio, operate dal Gruppo Cementir Holding.

24. Costi operativi

2025 2024
Acquisto materie prime e semilavorati 438.795 408.447
Acquisto combustibili 150.230 154.987
Energia elettrica 107.949 114.644
Materie prime per editoria 5.478 6.220
Altre materie prime 40.024 52.670
Variazione delle rimanenze materie prime emerci (7.095) 11.108
Totale costi per materie prime 735.381 748.076
2025 2024
Trasporti 174.604 165.901
Prestazioni di imprese e manutenzioni 105.367 117.044
Ribaltamento costi società consortili 412.045 168.519
Subappalti 43.261 39.690
Consulenze 23.306 21.374
Servizi redazionali 8.390 8.481
Assicurazione 5.247 5.220
Altri costi 90.166 76.041
Totale costi per servizi 862.385 602.270
Totale costi per godimento beni di terzi 16.829 15.953
Totale oneri diversi di gestione 45.325 49.121
Totale altri costi operativi 924.539 667.343
di cui verso correlate 412.744 169.658

Il costo delle materie prime risulta pari a 735,4 milioni di Euro (748,1 milioni di Euro nel 2024), in flessione principalmente per l'effetto combinato di minori volumi in alcune aree e dell'evoluzione dei cambi, in particolare in Turchia.

È opportuno precisare che la voce "Costi per servizi" comprende anche le quote di competenza della controllata Vianini Lavori per prestazioni rese da Società operative costituite per la esecuzione unitaria di opere, acquisite nell'ambito di associazioni temporanee di imprese, per un ammontare complessivo di 412 milioni di Euro in rappresentanza dei seguenti valori:

2025 2024
Lavoro dipendente 16.482 6.069
Materiali 98.891 37.714
Prestazioni di terzi 294.604 122.809
Spese diverse 1.088 1.106
Oneri /(Proventi) finanziari 130 251
Ammortamenti 850 570
Totale 412.045 168.519

La variazione è dovuta principalmente all'incremento significativo delle commesse in portafoglio del Gruppo Vianini Lavori.

25. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti

2025 2024
Ammortamenti Attività Immateriali 16.442 15.637
Ammortamenti Attività Materiali 94.449 92.122
Ammortamenti beni in leasing 42.359 44.480
Accantonamenti per rischi e oneri 9.388 7.922
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita 19.100 15.000
Svalutazione attività materiali 57 -
Svalutazione crediti 977 1.991
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti 182.771 177.153

Per quanto riguarda la svalutazione di attività immateriali a via indefinita, relativa al Gruppo Caltagirone Editore, si rimanda alla nota 2.

26. Risultato netto valutazione delle partecipazioni ad equity e della gestione

finanziaria

2025 2024
Utili da partecipazioni ad equity 3.976 1.193
Perdite da partecipazioni ad equity (33) (166)
Ris. netto della società valutate a Patrimonio Netto 3.943 1.026
Proventi finanziari 104.711 125.847
Oneri finanziari (53.900) (58.848)
Proventi/Oneri netti da iperinflazione (6.422) (5.939)
Totale proventi e oneri finanziari 44.389 61.060
Totale 48.333 62.086

Il dettaglio dei Proventi finanziari è il seguente:

2025 2024
Dividendi 61.581 47.907
Interessi attivi su depositi bancari 10.901 18.242
Proventi da titoli di stato e obbligazioni 2.831 5.847
Utili su cambio 22.285 38.715
Fair value obbligazioni 150 1.610
Prov. da operazioni su derivati 2.617 3.800
Proventi finanziari v/soc. consortlii 1.282 2.763
Altri proventi finanziari 3.065 6.962
Totale proventi finanziari 104.711 125.847

Il dettaglio dei dividendi percepiti è il seguente:

Dettaglio dividendi 2025 2024
Acea 5.702 5.282
Assicurazioni Generali 33.390 30.150
Azimut - 209
Banca Popolare di Milano - 560
ENEL 1.046 -
Eni 1.224 -
Mediobanca 5.404 9.844
MPS 11.438 -
Poste Italiane 2.875 1.072
Italgas 487 422
Altri 23 368
Totale dividendi 61.581 47.907

Il dettaglio degli oneri finanziari è il seguente:

31.12.2025 31.12.2024
Minusvalenze su cessione partecipazioni (169) (471)
Interessi passivi su mutui (4.388) (8.874)
Interessi passivi su debiti verso banche e altri fin. (4.052) (4.466)
Interessi passivi su debiti commerciali (1.136) -
Commissioni e spese bancarie (7.040) (7.174)
Perdita su cambi (21.043) (15.540)
Interessi passivi su Leasing (4.822) (5.004)
Oneri da operazioni su derivati (8.453) (14.084)
Altri (2.797) (3.235)
Totale oneri finanziari (53.900) (58.848)

Il dettaglio dei proventi netti da iperinflazione è esposto di seguito.

2025 2024
Proventi da iperinflazione 20.999 25.349
Oneri da iperinflazione (27.421) (31.288)
Totale Proventi/Oneri netti da iperinflazione (6.422) (5.939)

Per maggiori dettagli sugli impatti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 si rinvia al paragrafo "Turchia – economia iperinflazionata: impatti per l'applicazione dello IAS 29" sopra riportato.

27. Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2025 2024
Utile (perdita) netto (in migliaia di Euro) 147.772 130.067
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione (000) 120.120 120.120
Utile base per azione (Euro per azione) 1,230 1,083

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie.

28. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

Valorelordo 31.12.2025Effettofiscale Valorenetto Valorelordo 31.12.2024Effettofiscale Valorenetto
Effetto utili/(perdite) attuariali dei piani abenefici definiti 1.715 (412) 1.269 (2.601) 624 (1.977)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione diInvestimenti in strumenti rappresentativi dicapitale 250.877 (16.477) 234.399 251.790 (3.318) 248.472
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti instrumenti rappresentativi di capitale 125.924 (860) 125.064 3.723 (396) 3.327
Variazione riserva di conversione delleimprese estere (106.630) - (106.630) (48.295) - (48.295)
Effetto valutazione delle partecipazioni con ilmetodo del Patrimonio Netto 2 - 2 - - -
Fair Value strumenti finanziari derivati 1.309 (314) 969 (12.807) 3.074 (9.733)

29. Partecipazioni di terzi

Le seguenti tabelle forniscono le principali informazioni sui Gruppi controllati dalla

Caltagirone SpA e dalle sue dirette controllate con partecipazioni di terzi significative.

Gruppo Cementir Gruppo Caltagirone Gruppo Vianini
Holding Editore Lavori
20252024 2025 2024 2025 2024
Ricavi 1.639.640 1.686.943 98.473 102.219 590.243 293.624
Risultato di esercizio 208.902 214.455 626 8.191 33.000 11.397
- attribuibile al GruppoCaltagirone 98.855 96.743 261 3.410 18.635 6.436
- attribuibile ai Terzi 110.047 117.712 365 4.781 14.365 4.961
Attività non correnti 1.749.077 1.802.901 731.887 559.064 152.346 128.085
Attività correnti 1.104.210 952.824 52.444 77.648 515.841 369.746
Passività non correnti 355.203 383.378 13.478 36.847 9.377 11.279
Passività correnti 523.166 516.027 86.102 73.095 496.413 378.689
Attività nette 1.974.918 1.856.320 684.751 526.769 162.397 107.863
- attribuibili al GruppoCaltagirone 888.533 823.438 285.047 219.283 91.707 67.541
- attribuibili ai Terzi 1.086.385 1.032.882 399.704 307.486 70.690 40.322
Altre componenti OCIUtile/(perdita) complessivo (123.435)85.467 (60.020)154.435 162.466163.092 87.56495.755 21.83554.835 9.02220.419
Variazione netta Cashflow 133.180 73.212 (1.770) (12.075) 5.575 (90.819)
Dividendi pagati ai terzi 31.309 29.898 2.493 2.493 - 13.917

30. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta di Gruppo:

In migliaia di euro 31.12.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 648.443 508.078
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 196.949 236.709
D. Liquidità (A)+(B) +(C) 845.392 744.787

di cui verso parti correlateE. Debito finanziario corrente -84.544 -84.710
di cui verso parti correlateF. Parte corrente del debito finanziario noncorrente -10.685 -15.117
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 95.229 99.828
di cui verso parti correlate 26.227 15.808
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) (750.163) (644.959)
I. Debito finanziario non corrente 222.434 274.563
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente(I)+(J)+(K) 222.434 274.563
di cui verso parti correlate 10.875 14.115
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)(Posizione finanziaria Netta) (527.729) (370.397)

31. Informazioni per settore di attività

Cemento,calcestruzzoe inerti Editoria Costruzioni Gestioneimmobiliare Altreattività Poste nonallocate erettifiche Consolidato
2024
Ricavi di settoreRicavi intrasettore 1.682.210(45.436) 111.957(141) 301.440(120) 13.2110 77.126(147) (45.844)45.844 2.140.098-
Ricavi operativi in contribuzioneRisultato di settore (MOL) 1.636.774414.112 111.8152.590 301.32025.630 13.2116.012 76.980(8.944) 2.140.098439.400
Ammortamenti, Svalutazioni eaccantonamenti (140.006) (22.025) (8.796) (244) (6.082) (177.153)
Risultato Operativo 274.106 (19.435) 16.834 5.768 (15.026) 262.248
Risultato netto valutazione dellepartecipazioni al Patrimonio Netto 1.026 1.026
Risultato della gestione finanziariaRisultato ante imposteImposte 61.060 61.060324.334(66.792)
Risultato del periodoAttività di settorePassività di settore 2.395.871756.796 243.57598.939 356.195379.348 287.437111.035 1.504.446184.093 257.5424.787.5251.530.211
Partecipazioni valutate al Patrimonionetto 10.136 - 22.345 6.210 1 38.691
Investimenti in attività materiali eimmateriali 160.530 4.057 12.479 116 18.802 195.983
Cemento,calcestruzzo Editoria Costruzioni Gestioneimmobiliare Altreattività Poste nonallocate e Consolidato
e inerti rettifiche
2025Ricavi di settore 1.663.365 107.506 590.243 12.030 107.418 (42.339) 2.438.221
Ricavi intrasettoreRicavi operativi in contribuzioneRisultato di settore (MOL) (42.098)1.621.267423.450 (113)107.3932.495 (129)590.11443.391 012.0307.247 0107.41811.312 42.339 -2.438.221487.895
Ammortamenti, Svalutazioni e (138.548) (27.153) (9.873) (555) (6.641) (182.771)
accantonamentiRisultato Operativo 284.902 (24.659) 33.517 6.692 4.671 305.124
Risultato netto valutazione delle 3.943 3.943
partecipazioni al Patrimonio NettoRisultato della gestione finanziariaRisultato ante imposteImposte 44.389 44.389353.456(81.013)
Risultato del periodoAttività di settorePassività di settore 2.281.259726.801 135.93480.135 522.691493.359 281.988103.910 2.155.346190.334 272.4435.377.2191.594.540
Partecipazioni valutate al Patrimonionetto 10.581 - 26.069 6.228 1 42.880

Il settore "Altre attività" comprende i dati economici e patrimoniali delle società controllate che svolgono prevalentemente attività di natura finanziaria, in qualità di holding di partecipazioni, e delle società controllate operative nella prestazione di servizi di varia natura.

Le informazioni relative alle aree geografiche sono le seguenti:

Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,MalesiaeAustralia Altripaesiesteri Postenonallocateerettifiche Consolidato
2024
Ricavi operativi 637.023 496.288 337.856 179.261 408.599 41.655 109.147 217.484 (287.215) 2.140.098
Ricavi intrasettoreRicavi operativi in (173.330) (83.882) (3) (1.116) (16.145) (8.934) - (3.804) 287.215 -
contribuzione 463.693 412.406 337.853 178.145 392.453 32.722 109.147 213.680 2.140.098
Risultato di settore(Mol) 22.194 159.795 93.942 24.774 86.771 16.874 21.240 13.811 439.400
Ammort., accant., esvalutazioni (35.817) (43.076) (38.041) (16.346) (22.322) (2.204) (8.909) (10.439) (177.152)
Risultato operativo (13.623) 116.719 55.901 8.428 64.448 14.670 12.331 3.373 262.248
Risultato della valut. aP.Netto 1.026 1.026
Gestione finanziaria 61.060 61.060
Risultato anteimposte 324.334
Imposte (66.792)
Risultato del periodo 257.542
Totale AttivitàTotale Passività 2.163.417671.364 661.517328.192 510.024176.631 369.27472.093 671.465157.017 95.63323.823 168.80036.659 147.39564.432 4.787.5251.530.211
Partecipazioni valutate
al P. Netto 22.424 7.719 143 - - - - 8.405 38.691
Inv Imm. Materiali eImmateriali 32.316 47.809 65.025 7.672 20.990 6.745 4.249 11.175 195.983
Italia Danimarca Belgio USA Turchia Egitto Cina,MalesiaeAustralia Altripaesiesteri Postenonallocatee Consolidato
2025 rettifiche
Ricavi operativiRicavi intrasettore 902.894(121.245) 505.812(84.873) 355.522(2) 183.109(2.700) 358.655(13.917) 52.232(21.924) 98.265- 228.840(2.448) (247.108)247.108 2.438.221-
Ricavi operativi incontribuzione 781.649 420.940 355.520 180.409 344.738 30.308 98.265 226.393 2.438.221
Risultato di settore(Mol) 56.473 164.239 120.947 23.760 78.282 8.770 17.960 17.463 487.895
Ammort., accant., esvalutazioni (42.665) (43.715) (38.300) (15.908) (21.103) (1.523) (8.679) (10.879) (182.771)
Risultato operativo 13.808 120.524 82.647 7.852 57.179 7.247 9.281 6.585 305.124
Risultato della valut. a 3.943 3.943
P.NettoGestione finanziaria 44.389 44.389
Risultato anteimposte 353.456
Imposte (81.013)
Risultato delleattività continuative 272.443
Totale Attività 2.800.437 691.012 535.937 313.982 662.667 93.323 146.943 132.920 5.377.219
Totale Passività 765.239 298.155 198.647 61.375 152.610 20.946 36.376 61.192 1.594.540
Partecipazioni valutateal P. Netto 26.139 7.824 122 - - - - 8.795 42.880
Inv Imm. Materiali eImmateriali 28.695 38.012 22.647 7.572 26.159 4.852 6.718 7.879 142.534

32. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano nella gestione ordinaria e sono generalmente regolate a

condizioni di mercato. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

Nella tabella seguente si riepilogano i rapporti economici e patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2025:

31.12.2024 Società Società Società Societàsottoposte Società Altreparti Totaleparti Totalevoce di Incidenza% sulla
controllanti collegate controllate al comunecontrollo consortili correlate correlate Bilancio voce dibilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commercialiAttività finanziarie 145 1.902 51.500 0 53.548 331.935 16,1%
correnti 0 30 156.445 156.475 236.709 66,1%
Altre attività correnti 1.571 8 1.579 43.392 3,6%
Passività finanziarienon correnti 14.155 14.155 274.563 5,2%
Altre passività non 0 0 1.433 0,0%
correntiDebiti commerciali 184 45 1.450 108.932 0 110.611 542.112 20,4%
Passività finanziarie 8 5.798 10.002 15.808 99.828 15,8%
correntiAltre passività
correnti 66 26 91 124.446 0,1%
Rapporti economiciRicavi 199 141.673 0 141.872 2.093.267 6,8%
Altri ricavi operativi 304 6.861 7.165 46.797 15,3%
Altri costi operativi 898 168.760 0 169.658 667.343 25,4%
Proventi finanziariOneri finanziari 155 0153 2.7630 0 2.763309 125.84458.845 2,2%0,5%
Società Incidenza
31.12.2025 Società Società Società sottoposte Società Altreparti Totaleparti Totalevoce di % sulla
controllanti collegate controllate al comunecontrollo consortili correlate correlate Bilancio voce dibilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali 159 859 146.619 204 147.842 433.846 34,1%
Attività finanziariecorrenti - 155 131.612 131.767 196.949 66,9%
Altre attività correnti 11.215 7 11.222 100.394 11,2%
Passività finanziarienon correnti 8.463 2.412 10.875 222.434 4,9%
Debiti commerciali 115 15 81 256.805 - 257.015 691.392 37,2%
Passività finanziariecorrenti - 174 5.753 10.002 10.298 26.227 95.229 27,5%
Altre passività correnti 300 36 336 153.937 0,2%
Rapporti economici
Ricavi 95 363.994 206 364.295 2.326.875 15,7%
Altri ricavi operativi 282 9.906 10.188 85.331 11,9%
Altri costi operativi 698 412.046 - 412.744 924.539 44,6%
Proventi finanziariOneri finanziari -78 15 341146 1.94011 17.140153 19.420403 104.71153.900 18,5%0,7%

Le posizioni nei confronti delle società consortili sono relative alla gestione operativa della controllata Vianini Lavori SpA con consorzi e società consortili che funzionano con il sistema "a ribaltamento costi".

Le passività finanziarie non correnti e correnti verso società sotto comune controllo riguardano i contratti di affitto delle sedi sociali della Capogruppo e di alcune controllate, contabilizzati in accordo all'IFRS 16.

33. Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente della Società

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2025 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2025, i compensi spettanti agli amministratori per cariche ricoperte nella Società e nel Gruppo sono pari a 7,9 milioni di Euro (8,7 milioni di Euro nel 2024). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

La società non ha in organico dirigenti con responsabilità strategiche.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

34. Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies della Delibera Consob 11971/99

L'incarico alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 8 maggio 2020 per il periodo 2022/2030.

I compensi di competenza dell'esercizio 2025 corrisposti dalla Capogruppo Caltagirone SpA e dalle sue controllate, per l'attività di revisione, alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. ed alla sua rete, sono pari rispettivamente a 539 migliaia di Euro e 878 migliaia di Euro. I compensi corrisposti per le attività di revisione limitata della CSRD sono stati pari a 310 migliaia di Euro. I compensi corrisposti per gli altri servizi sono stati pari a 88 migliaia di Euro.

35. Gerarchia del fair value

Di seguito si evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31.12.2024 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 371.286 16.675 387.961
Investimenti in Partecipazioni 6 955.707 955.707
Titoli a reddito fisso 6 84.337 84.337
Totale attività 1.040.044 371.286 16.675 1.428.005
Passività finanziarie correnti 20 (11.025) (11.025)
Totale passività - (11.025) - (11.025)

31.12.2025 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti immobiliari 4 366.747 15.675 382.422
Investimenti in Partecipazioni 6 1.413.182 1.413.182
Titoli a reddito fisso 6 32.031 32.031
Totale attività 1.445.214 366.747 15.675 1.827.635
Passività finanziarie noncorrenti 20 (4.176) (4.176)
Passività finanziarie correnti 20 (4.037) (4.037)
Totale passività - (8.214) - (8.214)

Nel corso dell'esercizio 2025 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è intervenuta alcuna variazione nel livello 3.

Si precisa inoltre che gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da esperti indipendenti, basate prevalentemente sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la tipologia di investimenti detenuti.

36. Acquisizioni e cessioni aziendali

Cessione della partecipazione in KARS CIMENTO AS

Il 27 Novembre 2025 la società Kars ha venduto lo 0,48% di Cimentas (pari a 41.811.841 azioni) ad Aalborg Portland España SL. A seguito dell'operazione, la partecipazione detenuta da AP España in Cimentas è aumentata dal 96,69% al 97,17%, per un totale di 8.464.917.252 azioni;

Il 1° Dicembre 2025 è stato venduto ad Arkoz Madencilik A.Ş il 100% del capitale sociale di Kars Cimento AS, di cui il 58,45% (29.996.800.678 azioni) era detenuto da Alfacem S.r.l. e il 41,55% (21.319.440.892 azioni) da Cimentas AS. L'operazione ha comportato il deconsolidamento della società, con un impatto a conto economico che comprende la plusvalenza registrata da Alfacem Srl e dal Gruppo Cimentas AS ed il rilascio della riserva di traduzione. Si riportano di seguito gli impatti del deconsolidamento:

Rilascio riserva di traduzione 19,0
Rilascio avviamento 2,8
Plusvalenza 21,3
Patrimonio netto 43,1

37. Informazione sui rischi finanziari

L'attività del Gruppo Caltagirone è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, rischio di variazione di fair value delle partecipazioni azionarie, rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari e rischio di prezzo delle materie prime.

La gestione dei rischi finanziari del Gruppo si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.

Rischio di credito

L'esposizione massima al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, pari a 433,9 milioni di Euro, di cui 147,9 milioni di Euro verso parti correlate.

Il rischio di credito è mitigato da un'attenta procedura di valutazione della solvibilità della clientela ai fini della concessione degli affidamenti ai singoli clienti e, infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito.

31.12.2025 31.12.2024
Gruppo Cementir 147.666 181.656
Gruppo Caltagirone Editore 36.474 39.228
Gruppo Vianini Lavori 246.114 107.235
Gruppo Domus 3.584 3.337
Altre società 8 478
Totale crediti commerciali 433.846 331.935

La gestione dei rischi di credito si basa su limiti di credito interni determinati sia sulla base dei clienti sia sulla base dell'esperienza delle società del Gruppo con le controparti.

A causa della situazione del mercato, negli ultimi anni il Gruppo ha aumentato le risorse utilizzate per il follow-up sui clienti, il che contribuisce ad avvertire tempestivamente di possibili rischi. Storicamente il Gruppo non ha subito perdite significative.

Le prospettive di recuperabilità dei crediti in essere sono valutate tenendo conto delle garanzie in essere validamente escutibili e delle indicazioni dei legali che seguono la pratica di recupero.

Il limite di rischio di credito delle attività finanziarie corrisponde ai valori rilevati in

bilancio.

Nessun singolo cliente presenta rischi significativi per il Gruppo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità a cui è esposto il Gruppo fa riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie, all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale.

Tale rischio è gestito monitorando costantemente i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società controllate con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo Caltagirone dispone di liquidità propria e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo Cementir sono esposte a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.

Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK), Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2025 una riduzione di Euro pari a circa 80 milioni di Euro pari a circa 2,1% sul patrimonio netto consolidato (al 31 dicembre 2024 una riduzione di 85 milioni di Euro pari a circa l'2,6%). La valuta che ha avuto il maggiore impatto è la Lira Turca (TRY) per circa 40 milioni di Euro. Ulteriori rischi di valuta derivanti dal consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.

L'esposizione valutaria più significativa del Gruppo sui risultati deriva da vendite e acquisti in CNY, USD, SEK, PLN e NOK. Una diminuzione del 10% di questi tassi di cambio rispetto a EUR/DKK comporterebbe, considerati separatamente, una riduzione del risultato pari a 1,1 milioni di euro (CNY per -2,2 milioni di euro, USD per 0,3 milioni di euro, SEK per 0,2 milioni di euro, PLN per 1,3 milioni di euro e NOK per 1,5 milioni di euro) (2024: 2,2 milioni di euro, di cui: CNY -2,7 milioni di euro, USD 0,3 milioni di euro, SEK 0,4 milioni di euro, PLN 2,0 milioni di euro e NOK 2,1 milioni di euro). La sensitività relativa al patrimonio netto del Gruppo non differisce in modo significativo dall'impatto sugli utili operativi dell'esercizio.

Il Gruppo Cementir Holding ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con

una data di scadenza ottobre 2030, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse. In relazione al rischio di interesse, il Gruppo ha accordato di pagare un tasso fisso pari al 4,06% e il Gruppo riceverà EURIBOR - uno spread del 0.04% ogni 30 aprile e 31 ottobre fino alla scadenza. La parte efficace della copertura è uguale a tutti i pagamenti futuri del flusso di cassa e alle quote nominali.

La passività al fair value è inclusa in una voce separata nello stato patrimoniale "Strumenti finanziari derivati". La parte inefficace è rilevata come provento finanziario.

2025 Valorenozionale Scadenza Strike Fairvaluepassività Variazioninel FVrilevate nellariserva dicopertura Parteinefficacerilevata aContoEconomico
Euro milioni < 1 anno 1-5 anni > 5 anni
Swap USD/EUR 57,7 6,5 51,2 1,00EUR/1,235USD -4,2 -0,1 0,2
2024 Valorenozionale Scadenza Strike Fairvaluepassività Variazioninel FVrilevate nellariserva dicopertura Parteinefficacerilevata aContoEconomico
Euro milioni < 1 anno 1-5 anni > 5 anni
Swap USD/EUR 64,2 6,4 26 31,8 1,00EUR/1,235USD -12,2 -1,6 0,8

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle società appartenenti al Gruppo.

Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2025 un indebitamento finanziario completamente a tasso variabile è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d'interesse. Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura del rischio, contratti di Interest Rate Swap.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti in strumenti di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti di capitale, viene svolta un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per

questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie vengono studiate nell'ambito anche di una diversificazione del rischio.

Rischio di variazione di fair value degli investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value, sulla base di perizie tecniche effettuate da esperti indipendenti, e le relative variazioni sono contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento dei mercati di riferimento (principalmente Italia e Turchia).

Rischio di prezzo delle materie prime

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo delle materie prime; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata di circa 6-12 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta ed al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali. Inoltre, il Gruppo Cementir utilizza strumenti derivati per coprire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato.

Relativamente al Gruppo Vianini Lavori, tale rischio è gestito, per tutte le commesse acquisite nel corso del triennio 2023-2025, tramite la stipula di contratti di appalto che contengano clausole di riequilibrio dei prezzi mentre, per le commesse già in portafoglio, il rischio è stato ed è gestito con l'ausilio delle misure straordinarie adottate dal legislatore per contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale in atto in Ucraina anche in ordine allo svolgimento delle attività produttive.

Rischio ambiente e sicurezza

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

38. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si rilevano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2025

TIPO POSSESSO
DENOMINAZIONE SEDE CAPITALE VALUTA DIRETTO % INDIRETTO TRAMINE %
LEGALE SOCIALE
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CALTAGIRONE EDITORE SPACEMENTIR HOLDING NV ITALIAOLANDA 125.000.000159.120.000 EUREUR -15,96% PARTED 1982 SRLCALT 2004 SRL 35,56%30,90%
DOMUS ITALIA SPA ITALIA 35.072.776 EUR 91,52% CALT 2004 SRL 7,12%
MANTEGNA '87 SRL 0,95%
AVENTINA SRL 0,24%
AALBORG CEMENT COMPANY INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND US INC. 100,00%
AALBORG PORTLAND A/S (ex NEWAAP A/S)AALBORG PORTLAND HOLDING A/S DANIMARCADANIMARCA 100.000.000300.000.000 DKKDKK - AALBORG PORTLAND HOLDING A/SCEMENTIR ESPANA S.L. 100,00%75,00%
GLOBO CEM S.L. 25,00%
AALBORG PORTLAND AUSTRALIA PtyLtd AUSTRALIA 1.000 AUD - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND BELGIUM SA BELGIO 500.000 EUR - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 0,00%
AALBORG PORTLAND DIGITAL SRL ITALIA 500.000 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND ESPANA SL SPAGNA 3.004 EUR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND FRANCE SASAALBORG PORTLAND ISLANDI EHF FRANCIAISLANDA 10.010303.000.000 EURISK - AALBORG PORTLAND A/SAALBORG PORTLAND A/S 100,00%100,00%
AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd MALESIA 95.400.000 MYR - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 70,00%
AALBORG PORTLAND POLSKA SPZOO POLONIA 100.000 PLN - AALBORG PORTLAND A/S 100,00%
AALBORG PORTLAND US INC USA 1.000 USD - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AALBORG RESOURCES Sdn Bhd MALESIA 2.543.972 MYR - AALBORG PORTLAND MALAYSIA Sdn Bhd 100,00%
AALBORG PORTLAND ANQING, Co.Ltd. CINA 265.200.000 CNY - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
AB SYDSTEN ABALFACEM SRL SVEZIAITALIA 15.000.0001.010.000 SEKEUR -- UNICON A/SCEMENTIR HOLDING NV 50,00%100,00%
SPARTAN HIVE SPA 0,00%
AVENTINA SRL ITALIA 3.720.000 EUR 100,00% MANTEGNA '87 SRL 0,00%
BASI 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
ALFACEM SRL 0,00%
CALT 2004 SRL ITALIA 10.000 EUR 99,99% MANTEGNA '87 SRL 0,01%
CASA BAYAN SDN BHD MALESIA 250.000 MYR AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPAFINCED SRL 99,99%0,01%
CEMENTIR ESPANA S.L. SPAGNA 3.007 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
CIMBETON AS TURCHIA 1.770.000 TRY - CIMENTAS AS 50,29%
KARS CIMENTO AS 0,06%
CIMENTAS AS TURCHIA 87.112.463 TRY - AALBORG PORTLAND ESPANA SL 96,69%
CIMBETON AS 0,12%
KARS CIMENTO AS 0,48%
Compagnie des Cimentes Belges Sa BELGIO 179.344.485 EUR - AALBORG PORTLAND HOLDING A/SAALBORG PORTLAND A/S 100,00%0,00%
Compagnie des Cimentes Belges France Sa FRANCIA 34.363.400 EUR - Compagnie des Cimentes Belges Sa 100,00%
CORRIERE ADRIATICO SRL ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
DESTEK AS TURCHIA 50.000 TRY - CIMENTAS AS 99,99%
Domus Italia Spa ITALIA 20.000.000 EUR 91,52% CALT 2004 SRL 7,12%
FINCED SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,99%
GAETANO CACCIATORE LLC USA NA USD - PIEMME SPAAALBORG CEMENT COMPANY INC 0,01%100,00%
GLOBO CEM S.L. SPAGNA 3.007 EUR - ALFACEM SRL 100,00%
IL GAZZETTINO SPA ITALIA 200.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
IL MATTINO SPA ITALIA 500.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
IL MESSAGGERO SPA ITALIA 1.265.385 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPAFINCED SRL 99,95%0,05%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE SRL ITALIA 1.730.000 EUR IL GAZZETTINO SPA 54,10%
CATLAGIRONE EDITORE SPA 45,90%
KUDSK & DAHL A/S DANIMARCA 10.000.000 DKK - UNICON A/S 100,00%
LEGGO SRL ITALIA 1.000.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
LEHIGH WHITE CEMENT COMPANY J.V. USA N/A USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 24,52%
MANTEGNA '87 SRL ITALIA 5.408.000 EUR 99,99% WHITE CEMENT COMPANY LLCVIANINI LAVORI SPA 38,73%0,01%
N&B Services A/S DANIMARCA 1.000.000 DKK AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
PARTED 1982 SRL ITALIA 103.300 EUR 99,95% MANTEGNA '87 SRL 0,05%
PIEMME SPA ITALIA 91.710 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,99%
FINCED SRL 0,00%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA SRL ITALIA 1.800.000 EUR - IL GAZZETTINO SPA 58,00%
CALTAGIRONE EDITORE SPA 42,00%
QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL ITALIA 50.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPAFINCED SRL 99,95%0,05%
RECYDIA ATIK YONETIMI AS TURCHIA 551.544.061 TRY - CIMENTAS AS 23,72%
AALBORG PORTLAND A/S 8,89%
KARS CIMENTO AS 67,39%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ITALIA 100.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
SINAI WHITE PORTLAND CEMENT COMPANY SAE EGITTO 350.000.000 EGP - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 71,11%
SKANE GRUS AB SVEZIA 1.000.000 SEK - AB SYDSTEN AB 60,00%
SOC.ITALIANA METROPOLITANE S.I.M.E. SRL ITALIA 121.500 EUR - VIANINI LAVORI SPAVIAPAR SRL 99,89%0,11%
SPARTAN HIVE SPA ITALIA 300.000 EUR - Aalborg Portland Holding A/S 100,00%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%
FINCED SRL 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ITALIA 10.000 EUR - CALTAGIRONE EDITORE SPA 99,95%

FINCED SRL 0,05%
STAMPA VENEZIA SRL ITALIA 2.267.000 EUR - IL GAZZETTINO SpA 25,01%
CALTAGIRONE EDITORE SPA 74,99%
SUREKO AS TURCHIA 43.443.679 TRY - RECYDIA AS 100,00%
SVIM 15 SRL ITALIA 400.000 EUR - CEMENTIR HOLDING NV 100,00%
ALFACEM SRL 0,00%
UNICON A/S DANIMARCA 150.000.000 DKK - AALBORG PORTLAND HOLDING A/S 100,00%
UNICON AS NORVEGIA 13.289.100 NOK - UNICON A/S 100,00%
VIANCO SRL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 99,99%
VIANINI ENERGIA SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI SPA 99,99%
IND 2004 SRL 0,01%
VIANINI LAVORI SPA ITALIA 43.797.507 EUR 56,47%
VIANINI PIPE INC USA 4.483.396 USD - AALBORG PORTLAND US INC 100%
VIAPAR SRL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
WHITE CEMENT COMPANY LLC USA N/A USD - AALBORG CEMENT COMPANY INC 100,00%
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO PROPORZIONALE
Societè des Carrieres du Tournaisis Sa BELGIO 12.297.053 EUR - Compagnie des Cimentes Belges Sa 65,00%
PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
AGAB Syd Aktiebolag AB SVEZIA 500.000 SEK - AB SYDSTEN AB 40,00%
ALBACINA SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 40,00%
CAPOSELE SCARL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 41,05%
CONSORZIO ETERIA ITALIA 550.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 45,45%
COROGLIO SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
ECOL UNICON Sp. Z o.o. POLONIA 1.000.000 PLN - UNICON A/S 49,00%
EDOLO SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
EUROSTAZIONI SPA ITALIA 100.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 32,71%
FRASASSI SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
Goccia Impianti Scarl ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 50,00%
Goccia Scarl ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 50,00%
MANOPPELLO SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
METRO B SRL ITALIA 20.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 45,01%
METRO C scpa ITALIA 150.000.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,50%
METROSALERNO SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 22,04%
METROTEC scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 46,43%
MIMOVE SCARL ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 22,95%
MOBILITA4 scarl ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 34,00%
MOLOVII SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 30,00%
MONTE ROMANO EST SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 28,00%
MSG ARENA SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
N.P.F.-NUOVO POLO FIERISTICO scarl in liquidazione ITALIA 40.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 25,00%
NB BETON APS POLAND DANIMARCA 400.000 DKK UNICON A/S 49,00%
NODO CATANIA SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 40,00%
NOGHERE SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 39,00%
OBRAS Y FIRMES ESPECIALES OFESA SA SPAGNA 120.200 EUR - AVENTINA SPA 45,00%
OTTAVIA TRIONFALE ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 27,88%
Parco Moroso Scarl ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 10,00%
RAVANO SCARL ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 33,00%
RECYBEL SA BELGIO 99.200 EUR - COMPAGNIES DES CIMENTS BELGES SA 25,50%
RIVIERA SCARL ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 27,0%,
SCAFA SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 50,00%
SUD EST scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 34,00%
SUDMETRO Scarl ITALIA 50.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 23,16%
TOR VERGATA scarl ITALIA 30.600 EUR - VIANINI LAVORI SPA 33,23%
TORRE BLANCA DEL SOL SA SPAGNA 1.202.000 EUR - AVENTINA SPA 30,00%
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE O SOCIETA' CONSORTILI CONTROLLATI
ACQUEMAR SCARL ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 65,00%
BUCCIMAZZA IND.WORKS CORP. ltd LIBERIA 130.000 LRD - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
CONSORZIO VIANINI PORTO TORRE ITALIA 25.500 EUR - VIANINI LAVORI SPA 75,00%
ISERCAST ITALIA 10.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 80,00%
METRO FC SCARL ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 70,00%
S.E.D.E.C. sae in liquidazione EGITTO 75.000 EGP - VIANINI LAVORI SPA 100,00%
SIDRICA Scarl ITALIA 20.000 EUR - VIANINI LAVORI SPA 80,00%
RENEWROME ITALIA 20.694.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 3,00%
PARCO MOROSO SCARL ITALIA 10.000 EUR VIANINI LAVORI SPA 10,00%

BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2025

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Attività
(in Euro) note 31.12.2025 31.12.2024
Immobili,impiantiemacchinari 1 1.458.779 1.887.905
Partecipazionivalutate al costo 2
in imprese controllate 813.354.224 841.218.570
Partecipazioni e titoli non correnti 3 339.994.200 225.314.250
Impostedifferiteattive 4 - 1.588.530
TOTALEATTIVITA'NONCORRENTI 1.154.807.204 1.070.009.255
Crediticommerciali 5 911.396 1.102.956
di cui verso parti correlate 600.000 625.000
Attivitàfinanziariecorrenti 6 142.987 1.779.291
di cui verso parti correlate 142.987 1.741.140
Attivitàper imposte correnti 4 577 88.582
Altreattivitàcorrenti 7 12.501.266 2.404.869
di cui verso parti correlate 12.481.944 2.375.101
Disponibilitàliquideemezziequivalenti 8 865.104 798.883
TOTALEATTIVITA'CORRENTI 14.421.329 6.174.581
TOTALEATTIVITA' 1.169.228.533 1.076.183.836

Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Patrimonio Netto e Passività

(in Euro) note 31.12.2025 31.12.2024
Capitalesociale 120.120.000 120.120.000
Riserve 950.242.583 841.175.196
Utile(Perdita)diesercizio 40.760.447 70.378.872
TOTALEPATRIMONIONETTO 9 1.111.123.031 1.031.674.069
Fondiperbenefici aidipendenti 10 368.901 365.815
Passività finanziarie non correnti 11 1.020.245 1.418.586
di cui verso parti correlate 982.924 1.389.150
Impostedifferitenette 4 2.137.204 -
TOTALE PASSIVITA'NONCORRENTI 3.526.350 1.784.401
Debiticommerciali 12 851.333 1.254.677
di cui verso parti correlate 205.372 424.605
Passivitàper imposte correnti 4 2.318 3.215
Passività finanziarie correnti 11 24.639.658 18.838.658
di cui verso parti correlate 24.600.687 18.768.014
Altrepassivitàcorrenti 13 29.085.844 22.628.816
di cui verso parti correlate 11.812.522 6.506.436
TOTALE PASSIVITA'CORRENTI 54.579.152 42.725.366
TOTALE PASSIVITA' 58.105.502 44.509.768
TOTALEPATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 1.169.228.533 1.076.183.836

Conto Economico

(in Euro) note 2025 2024
Altriricavie proventi operatividi cui verso parti correlate 1.491.1621.331.690 1.258.8251.250.000
TOTALERICAVIE ALTRI PROVENTIOPERATIVI 14 1.491.162 1.258.825
CostidelPersonale 10 (1.417.179) (1.348.495)
AltriCostioperativi 15 (2.439.918) (2.056.808)
di cui verso parti correlate (396.617) (356.578)
TOTALECOSTIOPERATIVI (3.857.097) (3.405.303)
MARGINEOPERATIVOLORDO (2.365.935) (2.146.479)
Ammortamenti, Accantonamenti eSvalutazioni 16 (461.110) (448.427)
RISULTATOOPERATIVO (2.827.045) (2.594.905)
Proventi finanziari 44.026.135 73.225.450
di cui verso parti correlate 12.813.900 22.384.510
Oneri finanziari (1.106.047) (462.458)
di cui verso parti correlate (379.504) (423.808)
RISULTATONETTO DELLAGESTIONEFINANZIARIA 17 42.920.089 72.762.992
RISULTATOANTEIMPOSTE 40.093.043 70.168.087
Imposte 4 667.404 210.785
RISULTATODELLEATTIVITA'CONTINUA
TIVE 40.760.447 70.378.872
RISULTATODELL'ESERCIZIO 40.760.447 70.378.872

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) note 2025 2024
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico 40.760.447 70.378.872
Componenti che non sono riclassificati successivamentenell'utile (perdita) dell'esercizio
Effetto utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale 14.790 2.653
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di Investimenti in strumentirappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale 67.091.746 61.192.768
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumentirappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale 2.540.655 -
Totale altre componenti del conto economico complessivo 20 69.647.191 61.195.421
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio 110.407.638 131.574.293

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Note CapitaleSociale RiservaLegale RiservaFair Value AltreRiserve Risultatodel periodo Totale
Saldo al 1° gennaio 2024 9 120.120.000 24.024.000 26.923.763 722.418.748 37.201.284 930.687.796
Risultato esercizioprecedente a nuovo 37.201.284 (37.201.284) -
Somme a disposizione delcdA (558.019) (558.019)
Dividendi distribuiti (30.030.000) (30.030.000)
Totale operazioni con gliazionisti - - - 6.613.265 (37.201.284) (30.588.019)
Variazione netta fair valueVariazione netta riserva 61.192.768 61.192.768
TFR 2.653 2.653
Variazione altre riserveRisultato dell'esercizio 70.378.872 -70.378.872
Utile/(Perdita)Complessivo rilevato 20 - - 61.192.768 2.653 70.378.872 131.574.293
nell'esercizio
Saldo al 31 dicembre2024 120.120.000 24.024.000 88.116.531 729.034.666 70.378.872 1.031.674.069
Saldo al 1° gennaio 2025 9 120.120.000 24.024.000 88.116.531 729.034.666 70.378.872 1.031.674.069
Risultato esercizio 70.378.872 (70.378.872) -
precedente a nuovo
Somme a disposizione delcdA (1.055.683) (1.055.683)
Dividendi distribuiti (32.432.400) (32.432.400)
Totale operazioni con gliazionisti - - - 36.890.789 (70.378.872) (33.488.083)
Variazione netta fair value 67.091.746 67.091.746
Variazione netta riservaTFR 14.790 14.790
Variazione altre riserve 2.540.655 2.540.655
Risultato dell'esercizio 40.760.447 40.760.447
Utile/(Perdita)
Complessivo rilevato 20 - - 67.091.746 2.555.445 40.760.447 110.407.638
nell'esercizioAltre variazioni 21.161.886 (18.632.479) 2.529.407
Saldo al 31 dicembre2025 120.120.000 24.024.000 176.370.163 749.848.421 40.760.447 1.111.123.031

RENDICONTO FINANZARIO

(in Euro) Note 2025 2024
DISPONIBILITA' ANNO PRECEDENTE 8 798.882 1.060.079
Utile (Perdita) esercizio 40.760.447 70.378.872
Ammortamenti 16 461.110 448.427
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 17 (22.527.000) (40.219.000)
Risultato netto della gestione finanziaria 17 (20.341.990) (32.543.992)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni (168.315) -
Imposte su reddito 4 (667.404) (210.785)
Variazione Fondi per Dipendenti 10 10.840 11.241
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (2.472.312) (2.135.237)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 5 191.561 524.515
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 12 (401.644) 594.921
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 7/13 (4.688.919) (2.790.298)
Variazioni imposte correnti e differite 4 3.633.599 2.876.331
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (3.737.715) (929.768)
Dividendi incassati 17 21.393.900 32.448.510
Interessi incassati 8.615 16.004
Interessi pagati (18.236) (64.295)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati 33.642 336.290
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 17.680.205 31.806.742
Investimenti in Partecipazioni e titoli 3 - (33.119.450)
Realizzo Vendita Attività materiali 120.000 -
Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti 3 15.758.662 -
Variazione Attività finanziarie correnti 6 36.304 13.384.302
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. 15.914.966 (19.735.148)
Variazione Passività finanziarie correnti 11 (1.096.550) 17.697.210
Dividendi Distribuiti 9 (32.432.400) (30.030.000)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (33.528.950) (12.332.790)
Variazione Netta delle Disponibilita' 66.221 (261.197)
DISPONIBILITA' ESERCIZIO IN CORSO 8 865.104 798.882

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2025

Informazioni generali

La Caltagirone SpA (la Capogruppo) è una società per azioni operante attraverso le società controllate nei settori del cemento, dell'editoria, dei grandi lavori e immobiliare, con sede legale a Roma (Italia), Via Barberini n. 28.

Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:

• Francesco Gaetano Caltagirone n. 105.217.025 azioni (87,593%)

La predetta partecipazione è detenuta:

Indirettamente tramite le Società:

  • Finanziaria Italia 2005 SpA (53,914%)
  • FGC SPA (33,30%)
  • FINCAL SpA (0,379%)

Il presente Bilancio d'esercizio della Caltagirone SpA è stato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 12 marzo 2026.

Gestione del capitale

La politica del Consiglio è di mantenere una solida base di capitale con l'obiettivo di mantenere la fiducia degli investitori, dei creditori e del mercato e di sostenere lo sviluppo futuro dei business del Gruppo.

Conformità ai principi contabili IFRS/IAS

Il presente Bilancio al 31 dicembre 2025, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea. Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS". Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB

n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è presentato in Euro, valuta funzionale della Società, e tutti i valori sono espressi in Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note esplicative.

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori, valutati compiutamente i rischi e le incertezze a cui è esposta la Società, hanno la ragionevole aspettativa che la stessa continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile.

Relativamente alla presentazione degli schemi di bilancio la Società ha operato le seguenti scelte:

    1. la situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
    1. il conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
    1. il conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
    1. il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Criteri di valutazione materiali

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nelle Altre componenti del Conto Economico Complessivo in ossequio all'IFRS 9.

Le partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte, in presenza di indicatori di impairment, a verifica circa eventuali perdite di valore mediante il confronto con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value (nel caso di società quotate rinvenibile dalla quotazione di mercato delle stesse), al netto dei costi di vendita e il valore d'uso, determinati anche sulla base dei rispettivi patrimoni netti inclusivi di eventuali plusvalori inespressi. Qualora esistano indicatori che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Qualora vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino di valore viene iscritto a conto economico.

Dividendi

I dividendi percepiti sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del Patrimonio Netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'assemblea degli azionisti.

Attività

1. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni eFabbricati Mobilio AutovettureAutomezzi Macchined'ufficio Piccolaattrezzatura Altri beni Totale
01.01.2024 4.068.257 8.005 - 22.494 5.823 107.783 4.212.363
Incrementi 25.061 121.696 146.757
31.12.2024 4.093.318 8.005 121.696 22.494 5.823 107.783 4.359.120
01.01.2025 4.093.318 8.005 121.696 22.494 5.823 107.783 4.359.120
Incrementi 28.886 28.886
Decrementi (2.785) (2.785)
31.12.2025 4.119.418 8.005 121.696 22.494 5.823 107.783 4.385.220
Ammortamento eperdite durevoli Terreni eFabbricati Mobilio AutovettureAutomezzi Macchined'ufficio Piccolaattrezzatura Altri beni Totale
01.01.2024 1.905.170 8.005 - 18.756 5.823 89.222 2.026.976
Incrementi 416.260 25.985 1.993 444.238
Riclassifica - -
31.12.2024 2.321.430 8.005 25.985 20.748 5.823 89.222 2.471.214
01.01.2025 2.321.430 8.005 25.985 20.748 5.823 89.222 2.471.214
Incrementi 423.056 30.424 1.746 455.227
Riclassifica - -
31.12.2025 2.744.486 8.005 56.410 22.494 5.823 89.222 2.926.441
Valore netto
01.01.2024 2.163.087 - - 3.738 - 18.560 2.185.387
31.12.2024 1.771.888 - 95.710 1.746 - 18.560 1.887.906
31.12.2025 1.374.932 - 65.286 - - 18.560 1.458.779

Le voci Terreni e Fabbricati e Autovetture-Automezzi sono costituite integralmente da attività per diritto d'uso relative a immobili e automezzi, rilevate in conformità al principio contabile IFRS 16. Di seguito si forniscono i relativi dettagli informativi:

Terreni efabbricati Altri beni Totale attivitàper diritto diutilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2024 4.065.473 89.224 4.154.697
Incrementi 25.061 121.696 146.757
Decrementi -
Valore lordo al 31 dicembre 2024 4.090.534 210.920 4.301.454
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2024 1.905.171 89.224 1.994.395
Ammortamenti 416.260 25.985 442.245
Decrementi -
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 2.321.431 115.209 2.436.640
Valore netto al 31 dicembre 2024 1.769.104 95.710 1.864.814
Terreni efabbricati Altri beni Totale attivitàper diritto diutilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2025 4.090.534 210.920 4.301.454
Incrementi 28.886 28.886
Valore lordo al 31 dicembre 2025 4.119.420 210.920 4.330.340
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2025 2.321.431 115.209 2.436.640
Ammortamenti 423.056 30.424 453.481
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025 2.744.487 145.634 2.890.121
Valore netto al 31 dicembre 2025 1.374.933 65.286 1.440.219

L'esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31.12.2025 31.12.2024
Entro 3 mesi 114.646 111.453
Tra 3 mesi ed 1 anno 346.103 375.248
Tra 1 e 2 anni 466.593 453.564
Tra 2 e 5 anni 553.652 965.022
Totale passività del leasing non attualizzate al 31dicembre 1.480.994 1.905.286

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31.12.2025 31.12.2024
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 982.924 1.389.150
Debiti per beni in leasing verso altri 37.321 29.436
Passività del leasing non correnti 1.020.245 1.418.586
Passività correnti del leasing 30.908 68.229
Passività correnti del leasing - parti correlate 429.841 418.471
Passività del leasing correnti 460.749 486.700
Importi rilevanti nel conto economico 2025 2024
Ammortamenti 453.480 442.245
Interessi passivi sulle passività del leasing 20.480 24.861

2. Partecipazioni valutate al costo

Partecipazioni inimprese controllatedirettamente edindirettamente Capitalesociale Percentualedipossesso Valore dicarico01.01.2024 Incrementi/(decrementi) Rivalutazioni(Svalutazioni) Valore dicarico31.12.2024 Patrimonionetto dipertinenza al31.12.2024 Differenzarispetto alvalore dicarico al31.12.2024
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 50,04% 38.480.869 38.480.869 53.974.645 15.493.776
Domus Italia S.p.A. Roma 30.105.387 55,21% 14.765.754 33.119.451 47.885.205 94.008.245 46.123.040
Aventina S.r.l. Roma 3.720.000 99,99% 8.818.460 8.818.460 10.763.275 1.944.815
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 90.567.191 90.567.191 123.036.649 32.469.458
Capitolium S.r.l. Roma 25.823.000 99,99% 111.485.614 111.485.614 92.846.327 (18.639.287)
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 294.457.710 112.465.911
Parted 1982 S.r.l. Roma 103.300 99,95% 202.158.447 40.219.000 242.377.447 242.376.967 (480)
Cementir Holding NV Roma 159.120.000 14,33% 119.611.985 119.611.985 246.080.972 126.468.987
Totale 767.880.119 33.119.451 40.219.000 841.218.570
Partecipazioni inimprese controllatedirettamente edindirettamente Capitalesociale Percentualedipossesso Valore dicarico01.01.2025 Incrementi/(decrementi) Rivalutazioni(Svalutazioni) Valore dicarico31.12.2025 Patrimonionetto dipertinenza al31.12.2025 Differenzarispetto alvalore dicarico al31.12.2025
Vianini Lavori S.p.A. Roma 43.797.507 56,47% 38.480.869 6.642.197 45.123.066 91.743.025 46.619.959
Domus Italia S.p.A. Roma 30.105.387 91,52% 47.885.205 41.240.291 89.125.496 156.544.083 67.418.587
Aventina S.r.l. Roma 3.720.000 99,99% 8.818.460 8.818.460 11.052.401 2.233.941
Mantegna '87 S.r.l. Roma 5.408.000 99,99% 90.567.191 90.567.191 134.765.670 44.198.479
Capitolium S.r.l. Roma 25.823.000 100,00% 111.485.614 (111.485.614) - - -
Calt 2004 S.r.l. Roma 10.000 99,99% 181.991.799 181.991.799 350.933.915 168.942.116
Parted 1982 S.r.l. Roma 103.300 99,95% 242.377.447 22.527.000 264.904.447 244.728.951 (20.175.496)
Cementir Holding NV Roma 159.120.000 15,96% 119.611.985 13.211.780 132.823.765 295.809.990 162.986.225
Totale 841.218.570 (50.391.346) 22.527.000 813.354.224

Come previsto dai principi contabili di riferimento, tali partecipazioni sono valutate al costo, rettificato al fine di adeguarlo al valore recuperabile stimato; le risultanze delle analisi condotte hanno comportato il ripristino del valore della partecipazione nella Parted 1982 Srl,

essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto la Società, in esercizi precedenti, a rettificarne il costo per riflettere perdite di valore ritenute durevoli.

Con riferimento alla controllata Capitolium Srl, si segnala che nel corso dell'esercizio 2025 la stessa è stata oggetto di fusione per incorporazione nella Capogruppo Caltagirone SpA. Per effetto di tale operazione, la Società ha incrementato le proprie partecipazioni dirette in Domus Italia SpA e Vianini Lavori SpA, precedentemente detenute dall'incorporata.

3. Partecipazioni e Titoli non correnti

01.01.2024 Incrementi/(decrementi) Valutazioni alfair value 31.12.2024
Acea SpA 41.490.000 - 14.550.000 56.040.000
Assicurazioni Generali SpA 110.780.000 - 47.386.000 158.166.000
Totale 152.270.000 - 61.936.000 214.206.000
01.01.2025 Incrementi/(decrementi) Valutazioni alfair value 31.12.2025
Acea SpA 56.040.000 56.077.360 20.526.840 132.644.200
Assicurazioni Generali SpA 158.166.000 - 49.184.000 207.350.000
Totale 214.206.000 56.077.360 69.710.840 339.994.200
Numero
01.01.2024 Incrementi/(decrementi) 31.12.2024
Acea SpA 3.000.000 - 3.000.000
Assicurazioni Generali SpA 5.800.000 - 5.800.000
01.01.2025 Incrementi/(decrementi) 31.12.2025
Acea SpA 3.000.000 3.002.000 6.002.000
Assicurazioni Generali SpA 5.800.000 - 5.800.000

Il dettaglio della voce "Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale" è il seguente:

Gli incrementi del periodo derivano dal trasferimento alla Caltagirone SpA delle azioni detenute dalla Capitolium S.r.l. a seguito della fusione per incorporazione nella Capogruppo.

Di seguito viene riportata la variazione della riserva fair value:

Riserva Fair value
01.01.2024 Effettofusione Incrementi Decrementi 31.12.2024
Riserva Fair Value 27.258.727 61.936.000 - 89.194.727
Effetto fiscale (334.963) - (743.232) (1.078.195)
Riserva Fair Value al nettodell'effetto fiscale 26.923.765 - 61.936.000 (743.232) 88.116.533
Variazione netta dell'esercizio 61.192.768
01.01.2025 Effettofusione Incrementi Decrementi 31.12.2025
Riserva Fair Value 89.194.727 21.420.330 69.710.840 (1.804.215) 178.521.682
Effetto fiscale (1.078.195) (258.444) 21.651 (836.529) (2.151.517)
Riserva Fair Value al nettodell'effetto fiscale 88.116.533 21.161.886 69.732.491 (2.640.745) 176.370.165
Variazione netta dell'esercizio 67.091.746

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che le tali titoli appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

Titoli a reddito fisso immobilizz. 01.01.2024 Incrementi/(decrementi) Valutazioni alfair value 31.12.2024
BTP 22.11.2028 10.000.000 10.000.000
INTESA SANPAOLO TM 5,50% 954.537 153.713 1.108.250
Totale 10.954.537 - 153.713 11.108.250
Titoli a reddito fisso immobilizz. 01.01.2025 Incrementi/(decrementi) Valutazioni alfair value 31.12.2025
BTP 22.11.2028 10.000.000 (10.000.000) -
INTESA SANPAOLO TM 5,50% 1.108.250 (1.108.250) -
Totale 11.108.250 (11.108.250) - -
01.01.2024 Incrementi/(decrementi) 31.12.2024
INTESA SANPAOLO TM 5,50% 1.100.000 - 1.100.000
BTP 22.11.2028 10.000.000 - 10.000.000
Incrementi/
01.01.2025 31.12.2025
INTESA SANPAOLO TM 5,50% 1.100.000 (decrementi)(1.100.000) -

Nel corso del 2025 la Società ha venduto i Titoli a reddito fisso in Portafoglio, costituiti da Titoli di stato e Obbligazioni.

4. Imposte differite e imposte correnti

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2024 Accantonamenti Utilizzi AltreVariazioni 31.12.2024
Imposte anticipate
Perdite fiscali a nuovo 5.312.752 217.224 (2.880.853) 2.649.123
Altri 20.841 13.248 (15.648) (837) 17.604
Totale 5.333.593 230.472 (15.648) (2.881.690) 2.666.727
Imposte differite
Altri 334.965 743.232 1.078.197
Totale 334.965 - - 743.232 1.078.197
Valore netto per imposte differite 4.998.628 230.472 (15.648) (3.624.922) 1.588.530
01.01.2025 Accantonamenti Utilizzi AltreVariazioni 31.12.2025
Imposte anticipate
Perdite fiscali a nuovo 2.649.123 667.356 (3.316.479) -
Altri 17.604 13.296 (13.248) (3.336) 14.316
Totale 2.666.727 680.652 (13.248) (3.319.815) 14.316
Imposte differite
Altri 1.078.197 1.073.323 2.151.520
Totale 1.078.197 - - 1.073.323 2.151.520

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate

nel Conto Economico Complessivo e gli effetti derivanti dalla cessione dei risultati da parte delle società in consolidato fiscale che non incidono sul carico fiscale della controllante.

Il decremento delle imposte differite attive è attribuibile all'utilizzo di perdite fiscali regolate nell'ambito del consolidato fiscale IRES.

Le imposte dell'esercizio sono così composte:

Accertamento imposte differite attiveUtilizzo imposte differite attiveImposte esercizi precedentiImposte differite attiveTotale imposte 2025(680.652)13.248-(667.404)(667.404) 2024(230.472)15.6484.039(210.785)(210.785)
31.12.2025 31.12.2024
Imposte esercizi precedentiIres corrente e differitaTotale -(667.404)(667.404) 4.039(214.824)(210.785)

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:

2025 2024
Risultato ante imposteOnere fiscale teorico Importo40.093.043 Imposta24,0%9.622.330 Importo70.168.087 Imposta24,0%16.840.341
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (20.324.205) (30.826.085)
Svalutazioni/(Rivalutazioni) (22.527.000) (40.219.000)
Altre (22.688) (18.104)
Totale imponibile IresOnere fiscale effettivo (2.780.849) (667.404)-1,7% (895.102) (214.824)-0,3%

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2024
477.956
477.956
625.000
1.102.956
31.12.2025311.396311.396600.000911.396

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore di iscrizione dei crediti commerciali approssima il loro fair value.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Capitolium Srl - 1.600.000
Ratei Interessi attivi - 38.151
Risconti su locazioni finanziarie 142.987 141.140
Totale attività finanziarie correnti 142.987 1.779.291

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Crediti verso controllate 12.481.944 2.375.101
Crediti verso terzi 19.322 29.768
Totale attività correnti 12.501.266 2.404.869

Il credito verso controllate è riferibile principalmente alla controllata Vianini Lavori S.p.A. per l'adesione al consolidato fiscale.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Depositi bancari e postali 864.528 796.032
Denaro e valori in cassa 576 2.851
Totale disponibilità liquide e mezziequivalenti 865.104 798.883

Per il dettaglio relativo alle movimentazioni intervenute nelle disponibilità liquide si fa riferimento allo schema di Rendiconto Finanziario incluso nei prospetti contabili.

Il tasso medio sulle giacenze è pari a 1,4%.

Patrimonio Netto e Passività

9. Patrimonio netto

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2025 e 2024 sono evidenziate nei prospetti di bilancio allegati.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di Euro 120.120.000, costituito da n. 120.120.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Nel corso dell'esercizio non si è modificato il numero delle azioni ordinarie in circolazione.

Tutte le azioni emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli

o restrizioni nella distribuzione di dividendi.

Riserve

In euro 31.12.2025 31.12.2024
Riserva legaleRiserva straordinariaRiserva sovrapprezzo azioniRiserva Fair ValueUtile/(Perdite) portati a nuovo 415.510.521 24.024.000311.097.33923.240.560176.370.163 24.024.000311.097.33923.240.56088.116.532394.696.765
Totale 950.242.583 841.175.196

L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025 ha deliberato la distribuzione di un dividendo relativo all'esercizio 2025 per Euro 32.432.400, nella misura di Euro 0,27 per ogni azione ordinaria.

La Riserva Fair Value include tutte le variazioni nette del valore di mercato delle partecipazioni in azioni quotate fino a quando tali partecipazioni resteranno iscritte in Bilancio. L'iscrizione della Riserva è al netto dell'effetto fiscale.

L'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio netto, distinguendole in relazione alla disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, è riportata nel seguente prospetto:

Natura/Descrizione Importo(in migliaia di Euro) Possib. diUtilizzazione Quotadisponibile Riepilogo delle utilizzazionieffettuate nei tre eserciziprecedenti
31.12.2024 31.12.2025 percoperturaperdite per altre ragioni
Capitale Sociale 120.120 120.120
Riserva sovrapprezzoazioni 23.241 23.241 A B C 23.241
Riserva Legale 24.024 24.024 B
Riserva straordinaria 311.097 311.097 A B C 311.097 80.480
Riserva IAS Fair Value 88.117 176.370
ALTRE Riserve IAS (236) (216)
Riserva Utili a nuovo 394.933 415.727 A B C 415.727
961.296 1.070.363
Risultato di periodo 70.379 40.760
1.031.675 1.111.123
Totale disponibile 750.065
Quota non distribuibile -
Residua quotadistribuibile 750.065
Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

(1) Utilizzata per distribuzione dividendi eserc. 2022, 2023 e 2024

PASSIVITA'

10. Benefici ai dipendenti e costi del personale

TFR e altri fondi per il personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 2025 2024
Tasso annuo tecnico di attualizzazioneTasso annuo di inflazioneTasso annuo di incremento delleretribuzioni 4,00%2,00%3,00% 3,20%2,00%3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 3,00% 3,00%

La movimentazione risulta la seguente:

2025 2024
Passività netta al 1° gennaio 365.815 347.390
Costo corrente dell'esercizio (ServiceCosts) 10.840 11.145
Rivalutazione (Interest Cost) 11.706 10.769
(Utili)/Perdite attuariali (19.460) (3.489)
Passività netta al 31 dicembre 368.901 365.815

Costo e consistenza del personale

2025 2024
Salari e stipendi 1.019.250 978.459
Oneri sociali 338.034 308.215
Accantonamento per TFR 10.840 11.145
Altri costi 49.054 50.677
Totale costi delpersonale 1.417.179 1.348.495

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti

per categoria di appartenenza:

31.12.2025 31.12.2024 Media2025 Media2024
Dirigenti 3 3 3 3
Impiegati equadri 8 8 8 8
Totale 11 11 11 11

11. Passività finanziarie non correnti e correnti

31.12.2025 31.12.2024
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 982.924 1.389.150
Debiti per beni in leasing verso altri 37.321 29.436
1.020.245 1.418.586
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 8.062 2.415
Debiti per beni in leasing verso correlate 429.841 418.471
Debiti per beni in leasing verso terzi 30.908 68.229
Debiti per finanziamenti v/correlate 24.170.846 18.349.543
24.639.658 18.838.658

I debiti per finanziamenti verso correlate fanno riferimento a finanziamenti a titolo oneroso erogati rispettivamente da Calt 2004 S.r.l. (13.600 migliaia di Euro), Mantegna 87 S.r.l. (7.050 migliaia di Euro), da Parted 1982 S.r.l. (2.650 migliaia di Euro), comprensivi degli interessi maturati.

12. Debiti commerciali

31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso fornitoriDebiti verso società controllate 645.961205.372851.333 830.072424.6051.254.677

I debiti verso fornitori si riferiscono alla fornitura di servizi di varia natura.

I debiti verso le imprese correlate si riferiscono principalmente a Vianini Lavori SpA e Cementir Holding NV per prestazioni di servizi rese. Il valore dei debiti commerciali approssima il loro fair value e non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

13. Altre passività correnti

31.12.2025 31.12.2024
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 81.833 79.011
Debiti verso il personale 171.824 142.610
Debiti verso società controllate 11.812.522 6.506.436
Debiti verso altri 17.019.664 15.900.759
Totale altre passività correnti 29.085.844 22.628.816

I debiti verso altri comprendono gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci e le somme messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione.

I debiti verso società controllate si riferiscono principalmente agli oneri derivanti dall'adesione delle stesse al consolidato fiscale Ires.

Conto Economico

14. Ricavi operativi

2025 2024
Ricavi delle vendite e prestazioni diservizi 1.250.000 1.250.000
Altri ricavi operativi 241.162 8.825
Totale ricavi operativi 1.491.162 1.258.825
di cui verso correlate 1.331.690 1.250.000

I ricavi operativi riguardano principalmente servizi di assistenza prestati a società del Gruppo nei rapporti con gli investitori finanziari e pubblica amministrazione, assistenza amministrativa e fiscale.

15. Costi operativi

2025 2024
Per servizi 1.797.997 1.580.123
Costi per godimento beni di terzi 471.265 345.854
Oneri diversi di gestione 170.657 130.831
Totale costi operativi 2.439.918 2.056.808
di cui verso correlate 396.617 356.578

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio Sindacale per Euro 54.600 e al Consiglio di Amministrazione per Euro 55.400.

I costi operativi verso società correlate si riferiscono principalmente alla Ical SpA (Euro 152.421) per le spese accessorie relative all'utilizzo dei locali attrezzati per la sede della Società, alla Vianini Lavori SpA (Euro 101.067), per l'utilizzo del Centro Elaborazione Dati e alla Cementir Holding NV (Euro 113.223) per riaddebiti di costi dalla stessa sostenuti per conto della Società.

16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2025 2024
Ammortamenti attività materiali 1.747 3.499
Ammortamento beni in leasing 459.363 444.928
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti 461.110 448.427

17. Risultato netto della gestione finanziaria

2025 2024
Dividendi 21.393.900 32.448.510
Interessi attivi su depositi bancari 8.615 16.004
Plusvalenza cessione altre imprese gruppo 51.099 -
Ripristini di valore di partecipazioni 22.527.000 40.219.000
Proventi su titoli di stato 45.521 388.223
Fair value obbligazioni - 153.713
Totale proventi finanziari 44.026.135 73.225.450
di cui verso correlate 12.813.900 22.384.510

I dividendi sono riferibili alla controllata Cementir Holding NV (Euro 7.112.000) e alle partecipate Acea SpA (Euro 5.701.900) e Assicurazioni Generali SpA (Euro 8.580.000). I Ripristini di valore delle partecipazioni si riferiscono alla controllata Parted 1982 Srl,

come descritto alla nota 2.

2025 2024
Commissioni e spese bancarie 11.682 10.239
Interessi passivi su debiti vs/banche 6.555 13.010
Interessi passivi c/soc. gruppo 363.145 403.579
Oneri finanziari IAS 19 11.706 10.769
Oneri su derivati 659.420 -
Minusvalenza da vendita titoli 33.060 -
Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 20.480 24.861
Totale oneri finanziari 1.106.047 462.458
di cui verso correlate 379.504 423.808

Gli interessi passivi verso le società del Gruppo accolgono gli interessi maturati sui finanziamenti concessi a titolo oneroso al tasso di mercato dalle controllate Calt 2004 S.r.l. (219 migliaia di Euro), Mantegna 87 S.r.l. (106 migliaia di Euro), Parted 1982 S.r.l. (28 migliaia di Euro) e Aventina S.r.l. (8migliaia di Euro), oltre a 2 migliaio di Euro per interessi su garanzie prestate dalla controllante FGC S.p.A.

18. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalla Società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria, sono generalmente regolate a condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista di impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate, nonché con altre società appartenenti al Gruppo FGC o sotto comune controllo.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa; in caso contrario verrebbe fornita ampia descrizione di tali operazioni.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

SocietàSocietàsottoposte alAltre partiTotale partiTotale voce di31.12.2024sulla voce dicontrollanticontrollatecomunecorrelatecorrelateBilanciobilanciocontrolloRapporti patrimonialiCrediti commerciali625.000625.0001.102.95656,7%Attività finanziarie correnti1.741.1401.741.1401.779.29197,9%Altre attività correnti2.375.1012.375.1012.404.86998,8%Debiti commerciali424.605424.6051.254.67733,8%Passività finanziarie correnti1.14418.348.398418.47118.768.01418.838.65899,6%Passività finanziarie non1.389.1501.389.1501.418.58697,9%correntiAltre passività correnti6.506.4366.506.43622.628.81628,8%Rapporti economici-Altri ricavi operativi1.250.0001.250.0001.258.82599,3%Altri costi operativi222.510134.068356.5782.056.80817,3%Proventi finanziari22.384.51022.384.51073.225.45030,6%Oneri finanziari1.144402.43520.229423.808462.45891,6%SocietàIncidenza %SocietàSocietàsottoposte alAltre partiTotale partiTotale voce di31.12.2025sulla voce dicontrollanticontrollatecomunecorrelatecorrelateBilanciobilanciocontrolloRapporti patrimonialiCrediti commerciali600.000600.000911.39665,8%Attività finanziarie correnti142.987142.987142.987100,0%Altre attività correnti12.481.94412.481.94412.501.26699,8%Debiti commerciali205.372205.372851.33324,1%Passività finanziarie correnti1.69824.169.148429.84124.600.68724.639.65899,8%Passività finanziarie non982.924982.9241.020.24596,3%correntiAltre passività correnti11.812.52211.812.52229.085.84440,6%Rapporti economici-Altri ricavi operativi1.331.6901.331.6901.491.16289,3%Altri costi operativi239.790156.827396.6172.439.91816,3%Proventi finanziari7.112.0005.701.90012.813.90044.026.13529,1%Oneri finanziari1.698361.44716.359379.5041.106.04734,3% Società
Incidenza %

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2025 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2025, i compensi deliberati dall'assemblea spettanti agli amministratori sono pari a 40 migliaia di Euro (40 migliaia di Euro nel 2024). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art.123 ter del

Testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla remunerazione, inoltre, contiene le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

19. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone SpA, quale holding di partecipazioni, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

20. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2025 31.12.2024
Valorelordo Effettofiscale Valorenetto Valorelordo Effettofiscale Valorenetto
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la 67.906.625 (814.879) 67.091.746 61.936.000 (743.232) 61.192.768
vendita
Utile/(perdita) attuariale da TFR 19.460 (4.670) 14.790 3.585 (932) 2.653
Utili/(perdite) dalla cessione di
Investimenti in strumenti rappresentatividi capitale 2.540.655 - 2.540.655 - - -

21. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n.6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società:

In euro 31.12.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 865.104 798.883
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquideC. Altre attività finanziarie correnti -142.987 -1.779.291
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 1.008.091 2.578.174
di cui verso parti correlateE. Debito finanziario corrente 142.98724.639.658 1.741.14018.838.555
di cui verso parti correlate 24.600.687 18.768.014
F. Parte corrente del debito finanziario non - -
correnteG. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 24.639.658 18.838.555
di cui verso parti correlate 24.600.687 18.768.014
H. Indebitamento finanziario corrente netto(G)-(D) 23.631.567 16.260.381
I. Debito finanziario non corrente 1.020.245 1.418.586
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente(I)+(J)+(K) 1.020.245 1.418.586
di cui verso parti correlate 982.924 1.389.150
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 24.651.812 17.678.967

22. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99

I compensi di competenza per l'esercizio 2025 relativi alla società di revisione PricewaterhousCoopers SpA relativi ai servizi di revisione legale ammontano a 77 mila Euro, senza considerare il contributo Consob e le spese vive. I compensi corrisposti per le attività di revisione limitata della CSRD sono stati pari a 30 migliaia di Euro.

Operazioni straordinarie

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2025 la controllata Capitolium Srl è stata oggetto di fusione per incorporazione nella Capogruppo Caltagirone SpA.

Si riepiloga nella tabella di seguito riportata il totale delle attività nette acquisite al 31.12.2024.

31.12.2024
Partecipazioni valutate al costo 82.532.801
Partecipazioni e titoli non correnti 40.111.030
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 122.643.831
Attività finanziarie correnti 55
Altre attività correnti 1.410.600
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20.219
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 1.430.874
TOTALE ATTIVITA' 124.074.705
Imposte differite passive 258.444
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 258.444
Debiti commerciali 39.127
Passività finanziarie correnti 9.714.884
Altre passività correnti 44.750
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 9.798.762
TOTALE PASSIVITA' 10.057.206
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 124.074.705
TOTALE ATTIVITA' NETTE 114.017.499
Valore della partecipazione in Capitolium (111.485.616)
TOTALE ATTIVITA' NETTE ACQUISITE 2.531.884

23. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

Investimenti in PartecipazioniTitoli a reddito fissoTotale attività 31.12.2024 Nota3 Livello 1214.206.0001.108.250215.314.250 Livello 2- Livello 3- Totale214.206.0001.108.250215.314.250
31.12.2025 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti in PartecipazioniTotale attività 3 339.994.200339.994.200 - - 339.994.200339.994.200

Nel corso del 2025 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

24. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Proposta di destinazione degli utili

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone SpA nell'esercizio di Euro 40.760.447 come segue:

  • 611.406,71 Euro quale 1,50% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.14 dello Statuto Sociale;
  • 36.036.000 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,30 per ciascuna della n. 120.120.000 azioni ordinarie attualmente in circolazione;
  • 4.113.040,29 Euro da riportare a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 18 maggio 2026 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 19 maggio 2026 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 20 maggio 2026 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Roma, 12 marzo 2026

Il Presidente Il Dirigente Preposto

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2025.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 12 marzo 2026

F.to Francesco Gaetano Caltagirone F.to Fabrizio Caprara

Il Presidente Il Dirigente Preposto

Società per Azioni – Cap.Soc. Euro 120.120.000

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Cav. Lav. Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabrizio Caprara, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2025.
    1. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 12 marzo 2026

Il Presidente Il Dirigente Preposto

____________________________ ____________________________

CALTAGIRONE S.p.A.

Via Barberini, 28 – 00187 Roma Capitale sociale euro 120.120.000 Registro Imprese e Codice Fiscale n. 00433670585 Iscritta alla C.C.I.A.A. di Roma n. R.E.A. 365

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio 31 dicembre 2025 (art. 153, D. Lgs. 58/1998 e art. 2429 Codice Civile)

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. (in seguito anche "Società" e unitamente alle proprie controllate il "Gruppo"), ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs n. 58/1998, Testo Unico della Finanza (in seguito anche "TUF") e dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile, deve riferire all'Assemblea sui risultati dell'esercizio sociale e sull'attività svolta nell'adempimento dei propri doveri, e formulare osservazioni e proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione e alle materie di sua competenza.

La presente relazione riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale di Caltagirone S.p.A. nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

Nel corso dell'esercizio che si è chiuso al 31 dicembre 2025 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, nel rispetto delle norme del Testo Unico della Finanza, del Regolamento Emittenti e delle altre disposizioni impartite dalla Consob concernenti i controlli societari e l'attività del Collegio Sindacale, tenendo anche conto dei Principi di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Come riportato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, la Società, pur garantendo la massima trasparenza verso il mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governance

promosso da Borsa Italiana S.p.A. vista la sua natura di holding di partecipazione dotata di una struttura essenziale.

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2023 ed è composto dal dott. Andrea Bonelli (Presidente), dalla dott.ssa Dorina Casadei (Sindaco effettivo) e dall'avv. Giampiero Tasco (Sindaco effettivo). Sono sindaci supplenti la dott.ssa Barbara De Leo, la dott.ssa Fabiana Flamini e il dott. Luigi Rossetti. Il Collegio Sindacale scadrà dall'incarico, per compiuto mandato, con l'Assemblea degli Azionisti chiamati ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025 oggetto della presente Relazione.

Il Collegio Sindacale ha svolto, con esito poitivo, la verifica del possesso da parte di tutti i componenti dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF. Tutti i componenti effettivi del Collegio Sindacale rispettano il limite del cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144-terdecies del Regolamento degli Emittenti. Gli incarichi ricoperti dai componenti del Collegio Sindacale sono altresì indicati nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2025" della Società redatta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, messa a disposizione del pubblico nei termini di legge sul sito internet www.caltagironespa.it e con le altre modalità previste dalla normativa vigente (la "Relazione di Corporate Governance 2025").

La funzione di revisione legale dei conti è stata svolta dalla società di revisione PriceWaterhouseCoopers S.p.A. (in seguito anche "PWC" o "Società di revisione"), nominata con l'Assemblea dei Soci del 08 maggio 2020 per il periodo 2022-2030, con la quale sono stati mantenuti costanti rapporti.

Vi rappresentiamo che il progetto di bilancio della Società e il bilancio consolidato della Società al 31 dicembre 2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 12 marzo 2026, è redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, in vigore al 31 dicembre 2025, nonché conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 38/2005.

Vi rappresentiamo, inoltre, che la Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2025, parte della Relazione sulla Gestione del bilancio consolidato ut supra, è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione

applicati ai sensi della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del D.lgs. 6 settembre 2025, n. 125 (i.e., gli European Sustainability Reporting Standards ("ESRS"), adottati dalla Commissione europea con regolamenti delegati, su proposta dell'EFRAG).

Vi rappresentiamo, inoltre, che i medesimi bilanci (inclusa la Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo) sono stati redatti nel rispetto delle specifiche richieste dal Regolamento (UE) n. 2019/815 ("Regolamento ESEF") e, quindi, nel formato elettronico XHTML e presentano, con specifico riferimento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 di Caltagirone S.p.A., le marcature Inline XBRL delle informazioni, secondo la tassonomia indicata dal succitato Regolamento ESEF.

Nel bilancio separato, nel bilancio consolidato e nella Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo al 31 dicembre 2025 di Caltagirone S.p.A. sono riportate le previste attestazioni da parte del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Al riguardo il Collegio Sindacale rileva che il Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari, oltre alle responsabilità di attestazione di cui all'art. 154-bis TUF, comma 5-bis in materia di rendicontazione finanziaria, è responsabile dell'attestazione di cui al comma 5-ter in materia di rendicontazione di sostenibilità.

Attività di vigilanza ai sensi dell'art. 149 del TUF

Conformemente alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, si segnala quanto segue: - abbiamo costantemente vigilato sul rispetto della legge e dello statuto; a tal riguardo, precisiamo che, per quanto di competenza, abbiamo altresì vigilato: i) ai fini della predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025, sull'osservanza delle previsioni di cui al Regolamento ESEF, e ii) verificando altresì la rispondenza dell'informativa di cui al predetto bilancio alle prescrizioni di cui Direttiva UE n. 2523 del 14 dicembre 2022, recepita in Italia con D.lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023 ed in vigore dal 1° gennaio 2024, e ii) ai fini della predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo riferita all'esercizio 2025, parte della Relazione sulla Gestione sull'osservanza del D.Lgs. 125/2023 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE (c.d. Corporate Sustainability Reporting Directive) e del Regolamento (UE) n. 2020/852 del 18 giugno 2020 ed ai relativi Regolamenti

delegati ("Regolamento Tassonomia"), tenendo altresì conto del Regolamento Delegato 2023/2486, del Regolamento Delegato 2023/2485, delle FAQ della Commissione di cui alle Comunicazioni 2023/C 211, 2023/C 305 e 267.

  • abbiamo vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

  • nel corso dell'esercizio 2025 abbiamo effettuato 10 riunioni collegiali ed abbiamo sempre partecipato, anche a maggioranza dei membri effettivi, a n. 7 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a n. 3 riunioni degli Amministratori indipendenti, ricevendo dagli amministratori, con cadenza più che trimestrale ai sensi dell'art. 150, 1° comma del TUF, adeguate informazioni sulle attività svolte, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, effettuate dalla Caltagirone S.p.A. o dalle società controllate;

  • nel corso dell'esercizio 2026 abbiamo effettuato n. 4 riunioni collegiali e partecipato a n. 2 riunioni del Consiglio di Amministrazione

Il Collegio Sindacale evidenzia che, nel corso dell'esercizio 2025, ha altresì vigilato sul monitoraggio costante, da parte della Direzione aziendale, degli impatti conseguenti agli effetti macroeconomici, al fine di fronteggiare gli effetti sul business della Società e del Gruppo, su cui non ha riscontrato criticità.

In particolare, nello svolgimento delle attività di vigilanza che gli competono, il Collegio ha tenuto conto di quanto indicato nel Public Statement pubblicato da ESMA in data 14 ottobre 2025 come richiamato da CONSOB. In merito a quanto sopra, non vi sono elementi di attenzione da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti della Società. I fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio sono indicati nella Relazione sulla Gestione.

Alla luce di tali indicazioni, è possibile ragionevolmente affermare che non sono state effettuate operazioni estranee all'oggetto sociale, manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea e/o dal Consiglio di Amministrazione, o con lo Statuto sociale o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;

  • non abbiamo rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con le società del Gruppo, con terzi o con parti correlate così come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006;

  • in relazione alle operazioni infragruppo e con parti correlate sia di natura finanziaria che commerciale, abbiamo verificato, limitatamente per quanto di nostra competenza, l'adeguatezza della Procedura Operazioni con Parti Correlate rispetto al complessivo assetto organizzativo della Società; in particolare gli Amministratori, nell'apposito capitolo della Relazione sulla gestione e nelle note esplicative al bilancio, forniscono adeguate informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, evidenziando che rientrano nella gestione operativa ordinaria della Società e che sono state regolate a condizioni equivalenti a quelle di mercato; specificamente, nell'esercizio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha esaminato preventivamente l'eventuale adesione da parte di alcune controllate titolari di azioni Mediobanca all'Offerta Pubblica di Scambio promossa da Monte dei Paschi di Siena sulle azioni ordinarie di Mediobanca - Banca di Credito Finanziario SpA in linea con quanto previsto dalla procedura aziendale sulle Operazioni con Parti Correlate aggiornata con delibera consiliare del 30/07/2024;

  • limitatamente alle nostre funzioni, abbiamo vigilato e verificato la validità e l'adeguatezza delle strutture organizzative, intrattenendo stretti rapporti con i preposti, ricevendo chiarimenti, informazioni ed approfondimenti su quanto in esame; nel corso dei nostri incontri abbiamo, in particolare, verificato l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, e in relazione alle dimensioni ed all'attività svolta e alla sua idoneità a garantire il rispetto dei principi di corretta amministrazione; riteniamo altresì adeguate le disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D.Lgs. 58/98 che hanno permesso a quest'ultime di fornire tempestivamente alla Società le notizie necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;

  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche rispetto i) al processo di rendicontazione dell'informativa di sostenibilità del Gruppo Caltagirone, in vista dell'approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo riferita all'esercizio 2025, e ii) alle finalità del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza di cui al D.Lgs. n. 14/2019, entrato in vigore il 15 luglio 2022 a seguito dell'emanazione del D.Lgs. n. 83/2022, in attuazione alla Direttiva UE 2019/1023 e sue successive modifiche e integrazioni ("CCII") e, in particolare,

sull'adeguatezza degli assetti organizzativi anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi in forza dell'art. 3 del CCII;

  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle procedure interne relative all'informativa finanziaria, sull'adeguatezza del processo di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Segnaliamo, in particolare, di aver costantemente interloquito, per le suddette finalità, con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari in capo al quale, oltre alle responsabilità di attestazione di cui all'art. 154-bis TUF, comma 5-bis in materia di rendicontazione finanziaria, ricade anche le responsabilità di attestazione di cui al comma 5-ter in materia di rendicontazione di sostenibilità, e dagli incontri avuti, non sono emersi elementi suscettibili di rilievo;

  • abbiamo costantemente interloquito, in applicazione del disposto ex art. 150, comma 3, del D. Lgs. 58/98, con i rappresentanti di PricewaterhouseCoopers S.p.A. ("PWC"), società incaricata, in qualità di Revisore Incaricato, della revisione legale dei conti e, in qualità di Revisore di Sostenibilità, incaricata della verifica di conformità della Rendicontazione di Sostenibilità ex D.Lgs. 39/2010 e del rilascio della relativa attestazione di conformità e, nel corso degli incontri avuti, non sono emersi fatti o situazioni rilevanti che richiedano di essere menzionati nella presente relazione;

  • la Relazione di Corporate Governance 2025 non ha evidenziato problematiche da essere portate alla Vostra attenzione;

  • anche nel corso degli incontri che il Collegio Sindacale ha avuto con i corrispondenti Organi di controllo delle principali società controllate non sono emersi aspetti rilevanti e tali da dover essere portati alla Vostra attenzione.

Segnaliamo che la Società, pur non avendo recepito formalmente il codice di Corporate Governance delle società quotate elaborato da Borsa Italiana S.p.A., ha adottato un sistema di corporate governance che è sostanzialmente in linea con i contenuti dello stesso, in particolar modo attraverso l'adozione di un insieme di linee d'indirizzo del sistema di controllo interno della capogruppo e delle società controllate che, come esplicato nella Relazione sul Governo Societario al quale si

rimanda, in definitiva fa capo al Consiglio di Amministrazione, responsabile finale del sistema di controllo interno;

  • abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri;
  • abbiamo verificato l'indipendenza di PWC;
  • abbiamo confermato la nostra indipendenza;
  • non sono state presentate denunce ex art. 2408 c.c., né esposti di alcun genere, così come non sono risultate omissioni, fatti censurabili o irregolarità. Parimenti, non sono emersi, nel corso dell'attività di vigilanza, fatti significativi tali da richiedere segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione;
  • nel corso dell'esercizio non si è reso necessario il ricorso ai poteri di convocazione dell'assemblea e/o degli organi collegiali.

***

Con specifico riferimento alle attività previste dal Testo Unico della Revisione Legale dei Conti (D.Lgs. n. 39/2010), il Collegio Sindacale (identificato dal Testo Unico quale "Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Legale") segnala quanto segue.

Informativa al Consiglio di Amministrazione sull'esito della revisione legale e sulla relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento europeo (Reg. UE 537/2014)

Il Collegio Sindacale rappresenta che la società di revisione PWC S.p.A. ha rilasciato in data odierna la relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo, che rappresenta i risultati della revisione legale dei conti effettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento, oltre che le informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento, senza individuare carenze significative. Dalla relazione aggiuntiva non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Collegio Sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.

Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'esistenza di norme e procedure a presidio del processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. A tale proposito, la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari definiscono le linee guida di riferimento per l'istituzione e la gestione del sistema delle procedure amministrative e contabili.

Il Collegio Sindacale ha esaminato, con l'assistenza del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, il processo relativo all'attività di formazione del bilancio della Società e del bilancio consolidato, oltre che degli altri documenti contabili periodici, assumendo periodiche informazioni in merito all'andamento del processo formativo. Si evidenzia che il Dirigente preposto è stato confermato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 13 marzo 2025 con parere favorevole del Collegio Sindacale in quanto giudicato in possesso di un'adeguata esperienza in materia di amministrazione, finanza e controllo e, quindi, di tutti i requisiti di professionalità previsti dalla legge e dallo statuto.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, avuto evidenza del processo che consente al Dirigente preposto e al Presidente del Consiglio di Amministrazione di rilasciare le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF.

Il Collegio Sindacale ha tenuto gli incontri e scambi di informazioni con gli Organi di controllo delle controllate italiane ed estere ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 T.U.F. durante i quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni in merito ai sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale delle attività sociali.

Il Collegio Sindacale è stato informato che le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio e di ogni altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente preposto, il quale, congiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ne attesta

l'adeguatezza ed effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio, di quello consolidato e della relazione finanziaria semestrale.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea dei soci.

Attività di vigilanza sul processo di informativa non finanziaria.

Con riferimento all'informativa di sostenibilità, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2025 ed in vista dell'approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo, la Società ha concluso le attività di assessment avviate e volte, tra le altre cose, a verificare la rispondenza della governance della Società alle richieste della CSRD, provvedendo, tra le altre cose:

• al rispetto, in conformità al Decreto Legislativo 125/2025 che recepisce la Direttiva 2022/2464/UE, della "Procedura per la predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Caltagirone" al fine di stabilire i ruoli, le responsabilità e i metodi per la gestione e il controllo del processo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Caltagirone;

• all'aggiornamento della c.d. "Matrice di doppia materialità" del Gruppo per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità da porre alla base delle strategie di sostenibilità di lungo termine del Gruppo e, conseguentemente, della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Caltagirone;

• all'aggiornamento del modello di controllo interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità di Gruppo, al fine di garantire un approccio integrato alla gestione del rischio e al controllo interno della informativa finanziaria e di sostenibilità;

• all'aggiornamento della procedura per la predisposizione della Rendicontazione di Sistenibilità e per la raccolta dei dati per la Tassonomia Europea del Gruppo, al fine di definire le fasi del processo, i ruoli e le responsabilità riguardanti la valutazione/divulgazione della conformità del Gruppo Caltagirone ai requisiti della c.d. "EU Taxonomy", stabiliti dal Regolamento UE 2020/852 e successive integrazioni.

Il Dirigente Preposto, quale responsabile in relazione al reporting di sostenibilità, in linea con le disposizioni normative sopra richiamate, ha supervisionato il modello

di controllo interno per la rendicontazione di sostenibilità, con particolare attenzione alla qualità, completezza e conformità dei dati riportati nella Rendicontazione di sostenibilità.

Il Collegio ha, quindi, costantemente vigilato sul processo di adeguamento della Società al sopra citato impianto normativo, verificando l'esistenza di adeguate norme e processi a presidio del processo di raccolta, formazione e rappresentazione della Rendicontazione di sostenibilità e la loro attuazione.

Il Collegio Sindacale non è venuto a conoscenza di violazioni delle relative disposizioni normative ed esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità e ritene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti della Società.

I fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio sono indicati nella Relazione sulla Gestione.

Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza e sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione del rischio.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto tale sistema idoneo a garantire una conduzione della Società sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, senza la necessità di dover costituire, al proprio interno, un Comitato di controllo interno e gestione rischi.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, vista la struttura di holding di partecipazioni della Società, e vista la struttura del controllo interno essenzialmente demandata alle società controllate, non ha nemmeno ritenuto necessario individuare al proprio interno un amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la Società di revisione e dagli incontri periodici avuti non sono emersi fatti di rilievo meritevoli di segnalazione concernenti l'attività di revisione.

Alla luce di tutto quanto su illustrato, il Collegio Sindacale ritiene che non sussistano elementi tali da non far ritenere sostanzialemente adeguato ed efficace il

sistema di controllo interno nel suo complesso; parimenti, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano rilievi da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti della Società.

Attività di vigilanza sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato

Il Collegio Sindacale rappresenta che:

  • la contabilità è stata sottoposta ai controlli previsti dalla normativa da parte della società di revisione PWC S.p.A.;

  • il Collegio Sindacale, in ottemperanza a quanto previsto dall'art.19, comma 1 del D.lgs. n. 39/2010: (i) ha analizzato l'attività svolta dalla PWC e, in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione; (ii) ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della riposta pianificata dal revisore in termini di approccio di revisione con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo, (iii) ha ricevuto continui aggiornamenti sull'attività di revisione e gli esiti della stessa;

  • PWC ha rilasciato in data odierna, in qualità di Revisore Legale, le relazioni sulla revisione del bilancio d'esercizio e sulla revisione del bilancio consolidato, previste dagli artt. 14 del D. Lgs. 39/2010 e 10 del Regolamento UE 537/2014, redatte in conformità alle disposizioni contenute nel citato decreto, come modificato dal D. Lgs 135/2016. Sul punto si rappresenta che:

• entrambe le relazioni contengono: (i) il giudizio di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Caltagirone S.p.A. e del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05; (ii) la descrizione degli aspetti chiave della revisione e le procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave; (iii) il giudizio di coerenza della Relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025 e sulla

conformità della stessa alle norme di legge; (iv) il giudizio di coerenza di alcune specifiche informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 con il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025; (v) la conferma che il giudizio sul bilancio d'esercizio e il giudizio sul bilancio consolidato espresso nelle rispettive relazioni sono in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata allo scrivente Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento europeo; (vi) il giudizio di conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ("Regolamento ESEF") sulla predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato nel formato XHTML che presenta, con specifico riferimento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 della Caltagirone S.p.A., le marcature Inline XBLR delle informazioni, secondo la tassonomia indicata dal succitato Regolamento ESEF; le citate relazioni non contengono rilievi né richiami di informativa;

• PWC, in qualità di Revisore di Sostenibilità, ha emesso, sempre in data odierna, l'attestazione di conformità della Rendicontazione di Sostenibilità alla normativa di riferimento; in tale attestazione il Revisore designato conclude che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che (i) la Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Caltagirone per l'esercizio 2025, parte della Relazione sulla gestione, non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE ("European Sustainability Reports Standards" anche "ESRS"), e che (ii) le informazioni contenute nel paragrafo "La Tassonomia UE – ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'articolo 8 del Regolamento (UE) 852/2020 (il "Regolamento Tassonomia").

In aderenza alle raccomandazioni ed indicazioni della CONSOB, il Collegio Sindacale evidenzia che:

− il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 presenta Ricavi pari a Euro 2.438.221 mila, un Margine Operativo Lordo di Euro 487.896 mila ed un Utile di esercizio di Euro 272.443 mila;

  • − la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2025 è positiva (cassa netta) per Euro 527.729 mila;
  • − la capogruppo Caltagirone S.p.A. ha chiuso l'esercizio con un Utile di Euro 40.760.447.

Indipendenza della società di revisione.

La Società di revisione, con lettera allegata alla relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento europeo (UE) n. 537/14, ha confermato la propria indipendenza ai sensi dell'art. 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione (ISA Italia) 260.

Non abbiamo rilevato ulteriori incarichi conferiti dalla Caltagirone S.p.A. alla società di revisione PWC S.p.A., né a soggetti legati alla medesima da rapporti continuativi. Non sono, quindi, emersi aspetti critici in materia di indipendenza della Società di revisione.

Nella relazione finanziaria annuale al bilancio, alla quale si rinvia, è stata data completa informativa sui compensi corrisposti dalla Caltagirone S.p.A. e dalle sue controllate alla Società di revisione, inclusa la sua rete, ai sensi dell'articolo 149 duodecies del Regolamento Emittenti.

Alla luce di quanto esposto, il Collegio Sindacale ritiene quindi sussistente il requisito di indipendenza della società di revisione PWC S.p.A.

***

Con specifico riguardo all'esame del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, del bilancio consolidato (redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione dell'art. 9, comma 3 del D.Lgs. n. 38 del 2005) e della Relazione sulla gestione, il Collegio Sindacale riferisce quanto segue:

  • il fascicolo di bilancio è stato consegnato al Collegio Sindacale nei termini di legge;

  • ha verificato che il bilancio della Società e il bilancio consolidato risultano redatti secondo la struttura e gli schemi imposti dalle norme vigenti e sono accompagnati dai documenti previsti dal codice civile e dal TUF;

  • ha verificato la razionalità dei procedimenti valutativi applicati e la loro rispondenza alle logiche dei principi contabili internazionali;

  • ha verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui si è avuta conoscenza a seguito dell'espletamento dei doveri che gli competono; non si hanno, quindi, osservazioni al riguardo;

  • sono state anche predisposte, ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, la Relazione sulla remunerazione;

  • per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, cod. civ.;

  • ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti

  • la predisposizione della Relazione sulla gestione, al cui interno è contenuta la rendicontazione dei dati non finanziari, che riferisce di uno scenario macroeconomico che continua ad essere caratterizzato da forte incertezza, legata alle tensioni geopolitiche e commerciali, e a tale riguardo non si hanno osservazioni da riferire.

In conclusione, dall'attività di vigilanza e controllo svolta, il Collegio Sindacale rileva che non ha constatato omissioni, fatti censurabili o irregolarità o circostanze tali da richiedere segnalazioni in questa relazione o all'Autorità di Vigilanza.

Il Collegio Sindacale, sulla base dell'attività di vigilanza svolta, considerando anche il contenuto delle relazioni redatte dal Revisore legale, non ha osservazioni da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, nè in merito all'approvazione del bilancio della Caltagirone S.p.A. al 31 dicembre 2025, né riguardo la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile che prevede, tra l'altro, di riconoscere agli Azionisti un dividendo pari a complessivi Euro 36.036.000,00 per le n. 120.120.000 azioni ordinarie in circolazione

ad oggi esistenti ed aventi diritto al dividendo e, più precisamente, un dividendo pari a Euro 0,30, al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna azione.

***

Roma, 02 aprile 2026

Per il Collegio Sindacale

Il Presidente Dott. Andrea Bonelli

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/2010

Agli Azionisti di

Caltagirone SpA

Conclusioni

Ai sensi degli articoli 8 e 18, comma 1, del DLgs 125/2024 (il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Caltagirone (il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'articolo 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Caltagirone relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE ("European Sustainability Reporting Standards" anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo "La Tassonomia UE ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'articolo 8 del Regolamento (UE) 852/2020 (il "Regolamento Tassonomia").

PricewatefhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione.

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale di Caltagirone SpA per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nella nota "Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Gli amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'articolo 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'articolo 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "La Tassonomia UE - ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'articolo 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti 0 eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e precisione delle informazioni, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale del gruppo Caltagirone responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • comprensione del modello di business, delle strategie delle società appartenenti al Gruppo e del contesto in cui operano con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possano evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dall'impresa nel processo di valutazione della rilevanza;
  • identificazione dell'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;

  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
  • verifica della struttura e della presentazione deH'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

Roma, 2 aprile 2026

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimiliano Loffredo

(Revisore legale)

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli Azionisti di

Caltagirone SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Caltagirone (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-fìnanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio consolidato che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa perl'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.

presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Caltagirone SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento

Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali", paragrafi "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e nota esplicativa al bilancio n° 2 "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento".

Il valore di carico deH'avviamento al 31 dicembre 2025 è di Euro 436,1 milioni e fa riferimento esclusivamente al gruppo Cementir Holding.

La Direzione effettua un impairment test annuale deH'avviamento a ogni chiusura d'esercizio oppure nel caso in cui le circostanze indicano un'eventuale perdita di valore. Non è stata registrata alcuna svalutazione sulla base dell'impairment test annuale effettuato nell'esercizio corrente.

La valutazione annuale della recuperabilità di questa attività immateriale è legata al verificarsi delle assunzioni poste alla base dei piani del Gruppo.

. ......... Procedure di revisione in risposta agli Aspetti chiave ... aspetti chiave

Nell'ambito dell'impairment test annuale deH'avviamento, abbiamo eseguito le procedure di revisione con il supporto dei nostri esperti in valutazioni della rete PwC. Le procedure hanno incluso, tra l'altro, quanto di seguito descritto.

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nell'esecuzione dell'impairment test annuale, al fine di verificare la conformità ai requisiti del principio contabile "IAS 36 Riduzione di valore delle attività".

Abbiamo verificato la composizione delle CGU o dei gruppi di CGU a cui è stato allocato l'avviamento, al fine di verificarne la coerenza rispetto all'esercizio precedente, nonché il relativo allineamento alla struttura organizzativa, gestionale e operativa del Gruppo.

Abbiamo verificato la ragionevolezza delle assunzioni della Direzione utilizzate per stimare i flussi di cassa attesi e la loro coerenza con i

Tale valutazione richiede alla Direzione la formulazione di stime complesse, in particolare con riferimento ai flussi di cassa attesi, al tasso di attualizzazione applicato, alla definizione delle unità o dei gruppi di unità generatrici di flussi di cassa indipendenti (di seguito "CGU"), e alla determinazione del tasso di crescita da utilizzare per la stima del valore terminale di ciascuna CGU a cui l'avviamento è stato allocato.

La Direzione ha valutato il potenziale impatto dei rischi legati al cambiamento climatico sui flussi di cassa in uscita attesi per gli investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni di CO2. Non si prevedono impatti significativi sulla valutazione deH'impairment derivanti da tale aspetto.

Abbiamo considerato la valutazione della recuperabilità deH'avviamento come un aspetto chiave della revisione contabile date le stime e le assunzioni significative utilizzate relativamente ai tassi di attualizzazione, alla determinazione dei flussi di cassa e ai tassi di crescita.

piani prospettici del Gruppo approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2026. Inoltre, abbiamo verificato l'accuratezza matematica dei calcoli effettuati.

Al fine di valutare la capacità di previsione della Direzione, abbiamo eseguito procedure di verifica comparativa fra i principali dati stimati nell'esercizio precedente e i risultati consuntivi.

Abbiamo analizzato le assunzioni significative effettuate nella determinazione del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita utilizzati per l'impairment test e abbiamo condotto un ricalcolo indipendente utilizzando i parametri applicabili al Gruppo.

Abbiamo verificato la coerenza tra le attività attribuibili alle CGU o ai gruppi di CGU, ivi incluso l'avviamento allocato, e i flussi di cassa utilizzati per la determinazione del relativo valore recuperabile.

Abbiamo quindi esaminato le analisi di sensitività effettuate dalla Direzione sulla recuperabilità dell'avviamento, con riguardo all'impatto derivante da possibili cambiamenti nei flussi di cassa stimati, nel tasso di crescita a lungo termine e nel tasso di attualizzazione utilizzato.

Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.

Valutazione della recuperabilità delle Testate Editoriali

Note esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali", paragrafi "Attività immateriali a vita utile indefinita e avviamento", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e note esplicative n° 2 "Attività Immateriali a vita utile indefinita e avviamento" e n° 26 "Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti".

Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment al fine di determinare il valore

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione delle procedure adottate dalla Direzione nella predisposizione del test di impairment.

Abbiamo effettuato l'analisi dei criteri di identificazione della CGU e la riconciliazione del relativo valore di carico con il bilancio consolidato.

recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa indipendenti a cui sono allocate le testate editoriali, rilevando nell'esercizio una svalutazione pari a Euro 19,1 milioni. Il valore recuperabile di tale CGU è rappresentato dal fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato dal valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").

Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su quest'area, in considerazione: (I) della significatività del valore delle Attività Immateriali a vita utile indefinita, pari a Euro 57,7 milioni; (ii) del fatto che tale posta non è ammortizzata ma assoggettata almeno annualmente a verifica di recuperabilità (c.d. impairment test) da parte della Direzione e (iii) degli elementi di soggettività fisiologicamente insiti nelle assunzioni e nell'applicazione dei modelli valutativi utilizzati dalla Direzione per la verifica di recuperabilità.

Le nostre attività si sono concentrate principalmente sulla verifica del modello di Discounted Cash Flows definito dalla Direzione. In tal senso, abbiamo effettuato la comprensione del processo adottato nella predisposizione del budget 2026 e dei dati previsionali 2027-2030 approvati dal Consiglio di Amministrazione della società controllata Caltagirone Editore SpA in data 9 marzo 2026 (il "Piano 2026-2030"), dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment, nonché l'analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate.

Abbiamo effettuato l'analisi degli scostamenti tra i principali dati inclusi nel piano economicofinanziario dell'esercizio precedente e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori.

Abbiamo effettuato il confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2026-2030 e l'analisi delle eventuali differenze.

Abbiamo proceduto al coinvolgimento degli esperti in valutazione della rete PwC nell'esame della ragionevolezza del modello utilizzato per il test di impairment e delle relative principali assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni.

Abbiamo, inoltre, ricalcolato autonomamente il valore recuperabile della CGU determinato sulla base dei Discounted Cash Flows, inclusivo del valore delle Testate Editoriali.

Con riferimento al modello valutativo basato sui multipli empirici abbiamo verificato l'accuratezza matematica e la corrispondenza dei valori contabili utilizzati con i rispettivi dati di bilancio.

Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'Informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.

Valutazione degli investimenti Immobiliari

Nota esplicative al bilancio consolidato, sezione "Criteri di valutazione materiali", paragrafi "Investimenti immobiliari", "Uso di stime" e nota esplicativa n° 4 "Investimenti immobiliari".

La voce Investimenti immobiliari al 31 dicembre 2025 ammonta a circa Euro 382,4 milioni, e include principalmente immobili destinati alla locazione di proprietà del gruppo Domus Italia valutati al fair value. In relazione a tali investimenti immobiliari, la Direzione ha determinato, con il supporto di valutatori esterni indipendenti, il relativo fair value attraverso un metodo basato sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Metodo Reddituale - Discounted Cash Flows"). Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, relative ai:

  • (i) flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto delle previsioni sui tassi di occupazione degli immobili, sui canoni di locazione prospettici, nonché sull'andamento economico del mercato immobiliare di riferimento;
  • (ii) parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione degli investimenti immobiliari un aspetto chiave dell'attività di revisione.

Valutazione dei ricavi e delle attività e passività derivanti da contratto

Note esplicative al bilancio consolidato, n° 11 "Attività derivanti da Contratto" e "Passività derivanti da Contratto" e n° 23 "Ricavi e altri proventi operativi"

La voce Ricavi include i ricavi del Gruppo Vianini Lavori riguardanti principalmente le attività di progettazione e realizzazione di infrastrutture

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione del processo implementato dalla Direzione per la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, per la cui la Direzione si è avvalsa anche del supporto di valutatori esterni indipendenti.

Abbiamo valutato la competenza ed obiettività dei valutatori esterni indipendenti.

Abbiamo effettuato la verifica delle perizie estimative predisposte dai valutatori esterni indipendenti incaricati dal Gruppo ai fini della determinazione del fair value degli investimenti immobiliari.

Abbiamo proceduto al coinvolgimento di esperti della rete PwC nell'esame della ragionevolezza dei modelli e delle principali assunzioni sottostanti la determinazione del fair value degli investimenti immobiliari, anche attraverso il confronto con dati e informazioni ottenute da fonti terze.

Infine, abbiamo verificato la completezza e accuratezza dell'informativa riportata nelle note al bilancio consolidato.

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione del sistema di controllo interno relativamente alle aree di bilancio in oggetto.

Abbiamo selezionato un campione di commesse basandoci su elementi quantitativi e qualitativi che includono:

complesse per la mobilità che ammontano a circa Euro 579 milioni. In relazione a tali progetti, il bilancio al 31 dicembre 2025 comprende inoltre Attività derivanti da contratto pari a circa Euro 76 milioni e Passività derivanti da contratto pari a circa Euro 131,9 milioni: tali voci rappresentano, rispettivamente, il valore netto positivo o negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla differenza tra la produzione progressiva, le fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori e gli anticipi contrattuali.

La rilevazione dei ricavi di commessa è effettuata lungo la durata di ciascun progetto sulla base dell'adempimento dell'obbligazione contrattuale, determinato in funzione della percentuale di completamento del progetto stesso.

La percentuale di completamento di ciascun progetto è determinata in base ai costi di commessa sostenuti rapportati ai costi totali sostenuti e/o da sostenere per il completamento del progetto.

I corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo stabilito nel contratto, possono includere corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve richieste a fronte di (i) maggiori oneri sostenuti e/o da sostenere per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente o (ii) maggiori lavori eseguiti e/o da eseguire.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi di incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Una volta identificato il diritto eligibile per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario

  • ricavi significativi contabilizzati nel periodo in oggetto;
  • commesse in perdita;
  • significatività delle attività e passività derivanti da contratto;
  • presenza di richieste di corrispettivi aggiuntivi incluse nel budget di commessa.

Le principali procedure di revisione svolte sono state le seguenti:

  • riconciliazione dei ricavi contrattuali con gli accordi siglati con la controparte;
  • quadratura dei costi sostenuti, risultanti della contabilità gestionale, con i costi risultanti in contabilità generale;
  • invio di richieste di informazioni ai committenti;
  • ricalcolo dell'avanzamento della commessa secondo il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost);
  • nell'ambito delle procedure sui costi di commessa sostenuti nell'esercizio, abbiamo verificato la corretta attribuzione di tali costi alla relativa commessa;
  • analisi dei pareri tecnici e legali, redatti da professionisti che assistono il Gruppo nei contenziosi in essere;
  • valutazione della ragionevolezza dei costi totali di commessa, mediante incontri con i responsabili di progetto e analisi dei principali scostamenti tra i costi sostenuti nell'anno e i costi stimati nel budget di commessa.

Abbiamo, inoltre, verificato la completezza e accuratezza dell'Informativa fornita nelle note al bilancio consolidato.

definire se è altamente probabile che i connessi ricavi non verranno stornati in futuro.

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti e le circostanze rilevanti, tra cui i termini del contratto stesso e altre evidenze a supporto, incluse le valutazioni tecnico-legali ove predisposte.

A tali aree di bilancio è stata dedicata particolare attenzione sia per la significatività degli importi sia per la complessità del processo di stima, data la presenza di elementi che possono rendere difficoltosa la valutazione, quali la complessità tecnica dei progetti, la dimensione e i tempi di realizzazione delle opere, la presenza di corrispettivi aggiuntivi, di variazioni di contratto e/o di revisione prezzi.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In

presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Caltagirone SpA ci ha conferito in data 8 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2030.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019

Gli amministratori di Caltagirone SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (il "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/2010 e ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123 bis, comma 4, del DLgs 58/1998;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 852/2020 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/2010.

Roma, 2 aprile 2026

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimiliano Loffredo

(Revisore legale)

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli Azionisti di

Caltagirone SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Caltagirone SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio d'esercizio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Torti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.

materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole

sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorviami o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o

circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Caltagirone SpA ci ha conferito in data 8 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2030.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019

Gli amministratori di Caltagirone SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (il "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/2010 e ai sensi deH'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di Caltagirone SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998;

• rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Caltagirone SpA al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 2 aprile 2026

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimiliano Loffredo

(Revisore legale)