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Cairo Communication AGM Information 2021

Mar 31, 2021

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AGM Information

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Progetto di Relazione finanziaria annuale 2020

Relazione finanziaria annuale 202

Progetto di Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Cairo Communication S.p.A.

Sede Sociale in Milano Corso Magenta 55 Capitale Sociale Euro 6.989.663,10

Avviso di Convocazione dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti

(pubblicato anche sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione "Assemblea 2021")

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto all'Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication S.p.A. (la "Società") sono convocati in Assemblea Ordinaria – che si considererà tenuta in Milano, via Rizzoli 8 – in unica convocazione, per le ore 10:00 del giorno 30 aprile 2021, per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del Giorno

    1. Bilancio di esercizio al 31.12.2020; Relazione degli Amministratori sulla gestione; Relazione della Società di revisione legale; Relazione del Collegio Sindacale; Presentazione del bilancio consolidato al 31.12.2020:
    2. a) approvazione del bilancio di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
    3. b) destinazione del risultato di esercizio e distribuzione parziale di riserve. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998:
    2. a) delibera vincolante sulla "Prima Sezione" della Relazione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-ter, del D. Lgs. n. 58/1998;
    3. b) delibera non vincolante sulla "Seconda Sezione" della Relazione, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998.
    1. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca della precedente delibera assembleare. Delibere inerenti e conseguenti.

* * *

PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEI SOCI TRAMITE RAPPRESENTANTE DESIGNATO

Ai sensi dell'art. 106, comma 4, del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, recante "Misure di potenziamento del servizio sanitario e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19" (il "D.L. Covid-19"), convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27 e la cui applicabilità è stata prorogata ai sensi dell'art. 71 del Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020, dell'art. 1, comma 3, del Decreto Legge n. 125 del 7 ottobre 2020 e, da ultimo, dell'art. 3, comma 6, Decreto Legge n. 183 del 31 dicembre 2020 (decreto-legge cosiddetto "Milleproroghe"), convertito in legge con modificazioni dalla Legge 26 febbraio 2021, n. 21, l'intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto avverrà esclusivamente mediante conferimento di delega (o subdelega) al rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998 ("TUF"). A tal fine, la Società ha conferito l'incarico di rappresentante designato a Spafid S.p.A., con sede legale in Milano (il "Rappresentante Designato"), cui dovrà essere conferita delega, con le modalità e alle condizioni di seguito indicate nella Sezione "RAPPRESENTANTE DESIGNATO". Al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi

dell'art. 135-novies del TUF, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4, del TUF.

PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEGLI ALTRI SOGGETTI LEGITTIMATI

Gli Amministratori, i Sindaci, il Rappresentante Designato, nonché gli altri soggetti legittimati ai sensi di legge diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto, potranno intervenire in Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano l'identificazione. Le istruzioni per la partecipazione all'Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione

verranno rese note dalla Società agli Amministratori e ai Sindaci, nonché agli altri legittimati all'intervento, diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto.

LEGITTIMAZIONE ALL'INTERVENTO IN ASSEMBLEA

Ai sensi di legge e dello Statuto sociale, la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto – che potrà avvenire esclusivamente tramite Rappresentante Designato – è attestata da una comunicazione alla Società effettuata, in conformità alle proprie scritture contabili, dall'intermediario che tiene i conti sui quali sono registrate le azioni Cairo Communication, in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (i.e., mercoledì 21 aprile 2021, c.d. "record date"); le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del voto in Assemblea. Pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni della Società solo successivamente a tale data non saranno legittimati a intervenire e votare in Assemblea. Si rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall'intermediario su richiesta del soggetto cui spetta il diritto di voto.

La comunicazione dell'intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea e, pertanto, entro martedì 27 aprile 2021. Resta, tuttavia, ferma la legittimazione all'intervento e al voto, nei termini sopra citati e nel rispetto dei termini per il conferimento delle deleghe al Rappresentante Designato, qualora le comunicazioni pervengano alla Società oltre il predetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.

INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA

Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale Sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (i.e., entro giovedì 8 aprile 2021), l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno dell'Assemblea, indicandole nella domanda.

L'integrazione non è ammessa in relazione ad argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma delle vigenti disposizioni, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.

La domanda, unitamente alla comunicazione (o comunicazioni) – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni, dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei Soci richiedenti – attestante la titolarità della suddetta partecipazione (ai fini della relativa legittimazione), deve essere fatta pervenire per iscritto, entro il suddetto termine, mediante consegna, o invio tramite posta raccomandata, presso la sede legale della Società (corso Magenta 55, 20123 Milano) all'attenzione dell'Ufficio di Presidenza, ovvero tramite trasmissione via e-mail o posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. it, unitamente alle informazioni che consentano l'individuazione dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti, una relazione illustrativa della motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie delle quali si propone la trattazione a integrazione dell'ordine del giorno

ovvero la motivazione delle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno.

La Società darà notizia delle eventuali integrazioni dell'elenco delle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno della stessa, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea (i.e., entro giovedì 15 aprile 2021).

Contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione dell'ordine del giorno o della presentazione di proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno, tali ultime proposte, così come la relativa relazione predisposta dai Soci presentatori e la relazione dei Soci richiedenti un'integrazione dell'ordine del giorno, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di amministrazione, saranno messe a disposizione del pubblico, con le medesime modalità di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.

RAPPRESENTANTE DESIGNATO

Ai sensi dell'art. 106, comma 4, del D.L. Covid-19, l'intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto avverrà esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF, cui dovrà essere conferita delega, senza spese a carico del delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto, su tutte o alcune delle proposte all'Ordine del Giorno dell'Assemblea, attraverso lo specifico modulo disponibile, con le relative istruzioni per la compilazione e trasmissione, nella sezione del sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2021").

La delega, con le istruzioni di voto, deve pervenire – entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (i.e., entro mercoledì 28 aprile 2021) unitamente alla copia di un documento di identità del delegante in corso di validità o, qualora il delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri – al Rappresentante Designato, con le seguenti modalità alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] (oggetto "Delega Assemblea Cairo Communication S.p.A. 2021") dalla propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R, all'indirizzo Spafid S.p.A., Foro Buonaparte, 10, 20121 Milano, (Rif. "Delega Assemblea Cairo Communication 2021"), anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria all'indirizzo [email protected] (oggetto "Delega Assemblea Cairo Communication S.p.A. 2021"). La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra (i.e., entro mercoledì 28 aprile 2021).

La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

Si precisa che le azioni della Società per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere.

In mancanza della comunicazione dell'intermediario abilitato attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea la delega sarà considerata priva di effetto.

Al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell'art. 135-novies del TUF, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4, del TUF.

Coloro i quali non intendessero avvalersi della modalità di intervento prevista dall'art. 135-undecies del TUF potranno, in alternativa, conferire, allo stesso Rappresentante Designato, delega o subdelega ex art. 135-novies TUF, contenente necessariamente le istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, mediante utilizzo dell'apposito modulo di delega/sub-delega, disponibile nel sito internet della Società www. cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2021"), senza spese a carico del delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione). Per il conferimento delle deleghe/ sub-deleghe dovranno essere seguite le stesse modalità sopra indicate e riportate nel modulo di delega. La delega deve pervenire entro le ore 18:00 del giorno precedente l'assemblea (e, comunque, entro l'inizio dei lavori assembleari). Entro il suddetto termine la delega e le istruzioni di voto possono sempre essere revocate.

In mancanza della comunicazione dell'intermediario abilitato attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea, la delega sarà considerata priva di effetto.

Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega al Rappresentante Designato (e, in particolare, circa la compilazione dei moduli di delega e delle istruzioni di voto e la loro trasmissione) è possibile contattare Spafid S.p.A. via e-mail all'indirizzo confidential@ spafid.it o ai seguenti numeri telefonici (+39) 0280687.335 - 319 (nei giorni d'ufficio aperti dalle 9:00 alle 17:00).

VOTO PER CORRISPONDENZA

Si ricorda che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.

DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO

Ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. La Società non prenderà in considerazione le domande che non siano relative alle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea.

Ai sensi dell'art. 127-ter, comma 1-bis del TUF, le domande dovranno pervenire alla Società, secondo le modalità di seguito indicate, entro la fine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (i.e., entro mercoledì 21 aprile 2021).

Le domande, corredate dalla certificazione – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni, dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dell'avente diritto – attestante la titolarità della partecipazione, possono essere fatte pervenire, unitamente a informazioni che consentano l'identificazione dell'avente diritto, mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede legale della Società (corso Magenta 55, 20123 Milano), ovvero mediante invio a mezzo e-mail o posta elettronica certificata all'indirizzo assemblea@ cairocommunication.legalmail.it.

Le risposte alle domande pervenute entro il predetto termine sono fornite almeno due giorni prima dell'Assemblea, mediante pubblicazione sul sito internet www.cairocommunication. it (sezione "Assemblea 2021"). La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

Si segnala che la titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all'invio delle domande purché entro il terzo giorno successivo alla record date (i.e., entro sabato 24 aprile 2021).

ALTRI DIRITTI DEGLI AZIONISTI

In relazione al fatto che l'intervento in Assemblea avverrà esclusivamente tramite il Rappresentante Designato, gli Azionisti legittimati che intendono formulare proposte di deliberazione e di votazione sugli argomenti all'ordine del giorno dovranno presentarle entro giovedì 15 aprile 2021 tramite e-mail o posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. Tali proposte saranno pubblicate senza indugio sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2021"), al fine di consentire (i) agli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente, anche tenendo conto di tali nuove proposte, e (ii) al Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime.

Il richiedente dovrà fornire idonea documentazione comprovante la legittimazione a intervenire in Assemblea e il rilascio di delega al Rappresentante Designato per la partecipazione all'Assemblea medesima.

CAPITALE SOCIALE E AZIONI CON DIRITTO DI VOTO

Il capitale Sociale di Cairo Communication è di Euro 6.989.663,10, rappresentato da n. 134.416.598 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto, a eccezione di quanto previsto dai meccanismi di maggiorazione del voto agli artt. 6 e 13 dello Statuto della Società.

A tale riguardo si rende noto che:

  • a. alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione la Società detiene n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale, per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso (tale numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella dell'Assemblea);
  • b. il numero dei diritti di voto esercitabili in ragione della maturazione del diritto di voto maggiorato ai sensi dell'art. 13.7 dello Statuto è pubblicato sul sito internet (www. cairocommunication.it, sezione "Corporate Governance/Voto maggiorato") e sarà aggiornato nei termini di cui all'art. 85-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 (il "Regolamento Emittenti").

DOCUMENTI E INFORMAZIONI

Si segnala che la documentazione concernente gli argomenti all'ordine del giorno prevista dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari è messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società nonché pubblicata sul sito internet della Società www. cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2021") e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" () e, comunque, con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente nei termini ivi prescritti e i Soci e gli altri aventi diritto a intervenire all'Assemblea hanno facoltà di ottenerne copia. In particolare, sono poste a disposizione del pubblico:

• entro mercoledì 31 marzo, la Relazione finanziaria per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, la dichiarazione recante informazioni di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016; la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020;

  • entro venerdì 9 aprile 2021, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF; la Relazione illustrativa del Consiglio di amministrazione redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento Emittenti in merito all'argomento di cui al punto n. 3 dell'Ordine del Giorno; e
  • entro giovedì 15 aprile 2021, presso la sede Sociale, la documentazione indicata dall'art. 77, comma 2-bis, del Regolamento Emittenti.

Si segnala che informazioni in merito all'Assemblea e alla partecipazione alla stessa, anche con riferimento a quanto previsto dall'art. 125-quater del TUF, sono pubblicate, nel rispetto dei termini di legge, sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2021").

A seguito delle disposizioni restrittive emanate dalle competenti Autorità in conseguenza del rischio sanitario connesso all'infezione da Covid-19 si avvisano i Signori Azionisti che l'accesso alla sede e la consultazione dei documenti ivi messi a disposizione potrà essere consentito con modalità e termini da concordare contattando la Società all'indirizzo e-mail [email protected].

* * *

Per l'esercizio dei diritti degli azionisti, in ragione dell'emergenza del Covid-19, la Società raccomanda l'utilizzo delle forme di comunicazione a distanza indicate nel presente avviso di convocazione.

In relazione allo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri in conseguenza del rischio sanitario connesso all'infezione da Covid-19 nonché alle relative misure di contenimento, la Società si riserva di fornire successivi aggiornamenti relativamente all'Assemblea oggetto del presente avviso di convocazione, anche integrando e/o modificando le istruzioni sopra riportate.

Milano, 29 marzo 2021

* * *

Il presente avviso viene pubblicato in data 29 marzo 2021 sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2021"), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" () e, per estratto, sul quotidiano Corriere della Sera in data 30 marzo 2021.

Cairo Communication S.p.A. per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo

Sommario

Cariche Sociali 15
Composizione Societaria 17
Relazione degli Amministratori sulla gestione 19
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020
Prospetti contabili 72
Note esplicative al bilancio consolidato 80
Allegati 151
Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2020 153
Rapporti con Parti Correlate 159
Appendice - Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
161
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
164
Relazione della Società di Revisione 165

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020
Prospetti contabili 177
Note esplicative al bilancio d'Esercizio 183
Allegati 223
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente 224
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio
al 31 dicembre 2020 delle società controllate del settore concessionarie,
il Trovatore ed attività cessate
225
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio
al 31 dicembre 2020 delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore,
Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete
226
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate
del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2019)
227
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate
direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7,
RCS e Operatore di Rete (31 dicembre 2019)
228
Appendice - Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
229
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento Consob n. 11971
232
Relazione della Società di Revisione 233
Relazione del Collegio Sindacale 239

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Cariche Sociali

Consiglio di Amministrazione (*)

Dott. Urbano Cairo (**) Presidente
Dott. Uberto Fornara Amministratore Delegato
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Stefania Bedogni Consigliere
Dott. Giuseppe Brambilla di Civesio Consigliere
Avv. Laura Maria Cairo Consigliere
Dott. Roberto Cairo Consigliere
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott. Marco Pompignoli Consigliere

Comitato Controllo e Rischi

Dott. Massimo Ferrari Consigliere Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere Dott.ssa Paola Mignani Consigliere

Comitato per le Remunerazioni e le Nomine

Dott.ssa Paola Mignani Consigliere Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere Dott. Giuseppe Brambilla di Civesio Consigliere

Collegio Sindacale (***)

Dott. Michele Paolillo Presidente Dott.ssa Gloria Marino Sindaco effettivo Dott.ssa Maria Pia Maspes Sindaco effettivo Dott. Emilio Fano Sindaco supplente Dott. Domenico Fava Sindaco supplente

Società di revisione (****)

Deloitte & Touche S.p.A.

(*) Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 6 maggio 2020 . Gli Amministratori sono in carica per gli esercizi 2020-2021-2022, e quindi sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2022

(**) Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione

(***) Il Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente Relazione, è stato nominato con delibera dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 6 maggio 2020. I Sindaci sono in carica per gli esercizi 2020-2021-2022 e quindi sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all'ultimo di tali esercizi.

(****) In carica sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2028

Il Gruppo al 31 dicembre 2020

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2020

Signori Azionisti,

  • Il Gruppo Cairo Communication, con l'acquisizione del controllo di RCS nel corso del 2016, è diventato un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, che facendo leva sull'elevata qualità e diversificazione dei prodotti nel settore dei quotidiani, periodici, televisione, web ed eventi sportivi, può posizionarsi come operatore di riferimento nel mercato italiano, con una forte presenza internazionale in Spagna. Nel 2020 il Gruppo ha operato in qualità di:
  • editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
  • editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it);
  • concessionaria multimediale (Cairo Pubblicità) per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi televisivo, stampa, internet e stadi;
  • editore di quotidiani e periodici (settimanali e mensili), con relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online, in Italia e Spagna, attraverso RCS MediaGroup, che è anche attiva nell'organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale;
  • operatore di rete (Cairo Network).

Nel 2020 lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati, che hanno avuto e stanno continuando ad avere conseguenze immediate sull'organizzazione e i tempi del lavoro nonché sull'attività del Gruppo.

Nella cosiddetta Fase 1 (lockdown), i provvedimenti adottati dalle autorità pubbliche hanno condotto alla chiusura delle attività non essenziali e a forti limitazioni dei movimenti della popolazione (se non autorizzati per motivi specifici).

Nell'ambito dell'attività relativa alla organizzazione di eventi sportivi, sono state rinviate le gare ciclistiche Strade Bianche, Tirreno Adriatico, Milano Sanremo, Giro di Sicilia e Giro d'Italia ed anche la Milano Marathon e alcuni mass events che erano in programma nel primo semestre.

A partire da fine febbraio le diffusioni dei quotidiani sportivi La Gazzetta dello Sport e Marca hanno risentito della sospensione dello sport "giocato" oltre che della chiusura dei bar e delle limitazioni alla consultazione dei quotidiani negli stessi.

La raccolta pubblicitaria nei quattro mesi marzo - giugno ha segnato un rallentamento sia in Italia che Spagna, con segnali di ripresa a partire dal mese di giugno. Il comparto dei libri è stato penalizzato dall'ordinanza di chiusura delle librerie, riaperte a partire da maggio in Italia e da giugno in Spagna.

L'emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, ha avuto e sta avendo ripercussioni anche sull'andamento dell'economia, determinando un contesto di generale incertezza.

In questo contesto il Gruppo ha mantenuto "accesa" tutta la sua offerta informativa venendo incontro al crescente bisogno del pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori e lettori e a tutte le edicole. I programmi di La7, le edizioni quotidiane del Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca, Il Mundo ed Expansion i periodici e le piattaforme web e social del nostro Gruppo hanno svolto un ruolo centrale nell'informazione e nel racconto di questo difficile momento, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e affermandosi come attori autorevole dell'informazione televisiva, quotidiana e online, con importanti numeri di ascolti televisivi, traffico e abbonamenti digitali.

In Italia, nel mese di maggio è iniziata la cosiddetta Fase 2 e in giugno la cosiddetta Fase 3, che hanno comportato una progressiva riduzione delle misure di contenimento della Fase 1 (lockdown), con la progressiva riapertura delle attività produttive e industriali e dei ristoranti, bar, ed attività commerciali, turistiche e di intrattenimento. In Spagna un analogo percorso di graduale riapertura si è avviato con un differimento temporale di alcune settimane.

Dal 20 giugno, dopo uno stop di tre mesi, è ripreso anche il campionato di calcio di Serie A. Nello stesso periodo sono sostanzialmente ripartiti i principali campionati nazionali europei, tra i quali la Liga spagnola.

La ripresa dello sport giocato in generale ha avuto e sta avendo un impatto positivo sulla diffusione de La Gazzetta dello Sport e Marca.

Nell'ambito dell'attività relativa alla organizzazione di eventi sportivi, RCS Sport è riuscita a ricollocare all'interno del calendario ciclistico internazionale 2020 le Strade Bianche, la Milano Sanremo, Il Lombardia, la Tirreno Adriatico e il Giro d'Italia (3-25 ottobre 2020). Tra gli eventi inizialmente programmati nel primo semestre la Milano Marathon e gli altri mass event sono rinviati al 2021.

Il contenimento dei contagi, che ha caratterizzato la fine del primo semestre e parte del terzo trimestre, ha determinato un progressivo miglioramento della situazione, che ha iniziato a manifestare effetti positivi a livello economico in generale e sulle attività del Gruppo.

Già dal mese di agosto in Spagna si è però registrata una ripresa del numero di casi di Coronavirus e l'evolversi della situazione emergenziale a fine ottobre ha portato le autorità a ripristinare lo stato di allerta e a limitare la mobilità nelle ore notturne e tra le regioni, introducendo restrizioni alle attività commerciali.

Anche in Italia, a partire dal mese di ottobre la curva del contagio ha ripreso a crescere, inducendo le autorità a limitare le attività ricreative e di ristorazione e gli sport amatoriali, nonché ad incentivare ulteriormente lo smart working ed il ricorso a forme flessibili e/o a distanza per l'organizzazione dell'attività didattica. Sono state poi adottate misure ancor più restrittive, differenziate per zone di rischio (rossa, arancione rafforzato, arancione, gialla, bianca), definite sulla base di una serie di indicatori in base ai quali vengono classificate le diverse regioni. Per le zone rosse le misure prevedono, tra l'altro, forti limitazioni agli spostamenti, salvo per comprovate esigenze, e la chiusura di bar, ristoranti e numerose categorie di attività commerciali.

Nel secondo semestre 2020, grazie alle azioni implementate per il sostegno e lo sviluppo dei ricavi, così come per il contenimento dei costi, il Gruppo è comunque riuscito a conseguire un margine operativo lordo (EBITDA), risultato operativo (EBIT) e risultato netto di pertinenza del Gruppo in crescita rispetto a quelli realizzati nel pari periodo 2019, andamento che deriva anche dal ricollocamento in ottobre (da maggio) del Giro d'Italia, confermando le aspettative comunicate a fine luglio 2020.

Anche l'inizio del 2021 si sta caratterizzando per la prosecuzione delle misure restrittive implementate dalle autorità, sia in Italia che in Spagna, per il contenimento dell'emergenza sanitaria. Per contro è stata avviata e sta procedendo la campagna vaccinale, che sta conoscendo un'accelerazione, la cui riuscita potrà portare ad un miglioramento della situazione.

Il Gruppo monitora, quotidianamente l'evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi. L'emergenza sanitaria COVID 19 ha comportato conseguenze immediate sulle principali economie. Come già commentato, la risalita della curva dei contagi nel quarto trimestre del 2020 ha reso necessarie l'implementazione da parte delle autorità pubbliche di misure specifiche, anche se meno severe rispetto quelle applicate in primavera, che hanno portato l'economia italiana a registrare nel quarto trimestre 2020, dopo il recupero del terzo, una

nuova contrazione. Per l'intero 2020 in Italia si registra un decremento del PIL pari all'8,9% rispetto alla crescita dello 0,3% del 2019 (Fonte: ISTAT).

In Spagna alla fine del 2020 si è assistito comunque a una crescita del PIL nel quarto trimestre pari allo 0,4% rispetto a quello precedente. La variazione su base annua mostra invece un decremento del prodotto interno lordo pari al 9,1% (Fonte: Istituto di statistica nazionale - INE).

In Italia, nel 2020 il mercato pubblicitario risulta in flessione del 15,3% rispetto al 2019, con i mercati pubblicitari dei periodici, dei quotidiani, televisivo e on-line (esclusi search, social media e over the top) rispettivamente in flessione del 16,2%, del 36,6%, del 9,5% e dello 0,8% rispetto al 2019 (Dati Nielsen).

In Spagna, nel 2020 il mercato della raccolta pubblicitaria segna un decremento del 17,2% rispetto al 2019 (Fonte: i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani, dei periodici e la raccolta su internet (esclusi social media) evidenziano rispettivamente flessioni del 26,4%, del 43,2% e dell'11,2% rispetto al 2019.

I fattori di incertezza sullo scenario economico e generale hanno contribuito a frenare, a livello di mercato editoriale, anche le vendite di quotidiani e periodici.

Sul fronte diffusionale in Italia continua anche nel 2020 la tendenza non favorevole del mercato dei prodotti cartacei. In particolare, i principali quotidiani nazionali di informazione generale registrano una flessione delle diffusioni del 7,7% (includendo anche le copie digitali) ed i principali quotidiani sportivi del 33,3% (includendo anche le copie digitali) rispetto al 2019 (Dati ADS gennaio - dicembre 2020).

In Spagna l'istituto di rilevazione OJD, a causa dell'emergenza sanitaria ha sospeso la pubblicazione dei dati di diffusione per il periodo tra il 14 marzo e il 30 giugno 2020. Le rilevazioni sono riprese a partire da luglio 2020. Nel 2020 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di informazione generale (-21%), sia per i quotidiani economici (-22,1%), sia per il segmento dei quotidiani sportivi (-27,9%) (Fonte: OJD).

Nel 2020, in un contesto caratterizzato dall'incertezza conseguente l'emergenza sanitaria, con i principali mercati di riferimento in calo, in particolare quello pubblicitario in Italia e Spagna:

  • nel terzo e nel quarto trimestre il Gruppo ha conseguito, grazie alle azioni implementate per il sostegno e lo sviluppo dei ricavi, così come per il contenimento dei costi, un margine operativo lordo (EBITDA), risultato operativo (EBIT) e risultato netto di pertinenza del Gruppo in crescita rispetto a quelli realizzati nei pari periodi del 2019, andamento che deriva anche dal ricollocamento in ottobre (da maggio) del Giro d'Italia, confermando le aspettative comunicate a fine luglio 2020;
  • con un dato aggregato di oltre 31 milioni di utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni) nel 2020 (fonte Audiweb Media View) sulle properties digitali di RCS e La7, il Gruppo si posiziona quale quinto media player digitale in Italia, preceduto solo dalle grandi piattaforme Google, Facebook, Amazon e Microsoft;
  • RCS ha continuato a generare flussi di cassa positivi con l'indebitamento finanziario che si riduce di Euro 72,2 milioni rispetto a fine 2019 ed ha un conseguito un margine operativo lordo positivo di Euro 90,1 milioni1 , impattato da oneri non ricorrenti netti per 15,6

1 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel precedente paragrafo "Indicatori alternativi di performance". Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nel 2020 a complessivi Euro 7 milioni - l'EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2020 di RCS, approvata in data 18 marzo 2021 è pari a Euro 83,1 milioni.

milioni. Nell'attuale contesto di emergenza sanitaria, il Corriere della Sera grazie alla sua autorevolezza ha confermato le previsioni di vendita in edicola e soprattutto ha accelerato la crescita del digitale: a fine dicembre la sua customer base digitale totale attiva (digital edition, membership e m-site) risulta pari a 308 mila abbonamenti, in crescita del 81% rispetto a dicembre 2019. Nel 2020, il brand Corriere ha registrato 29,5 milioni di utenti unici medi mese rispetto ai 24,8 milioni del 2019 e 4,4 milioni di utenti unici giornalieri medi mese (2,6 milioni nel 2019) (fonte Audiweb 2.0);

  • il settore editoriale televisivo La7 ha confermato gli elevati livelli di ascolto del canale La7 (3,39% sul totale giorno e 4,82% in prime time). Nel 2020, la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 145,2 milioni (Euro 148,5 milioni nel 2019), con una variazione rispetto al periodo analogo dell'esercizio precedente (-2,2%) che presenta un andamento migliore di oltre 7% punti percentuali rispetto al mercato pubblicitario televisivo (-9,5% secondo i dati Nielsen). A partire dal mese di giugno la raccolta pubblicitaria ha infatti iniziato a registrare segni di ripresa, più che confermati nel secondo semestre con i ricavi dei due canali in crescita di circa il 12% rispetto allo stesso periodo del 2019 (+4,75% il mercato televisivo nel semestre, dati Nielsen);
  • il settore editoriale periodici Cairo Editore ha realizzato risultati in crescita rispetto a quelli del 2019, confermato elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei propri costi

Nell'esercizio 2020, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.048,7 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.030,1 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 18,5 milioni) rispetto ad Euro 1.252,8 milioni nel 2019 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.230 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 22,8 milioni). La flessione deriva principalmente dagli effetti dell'emergenza sanitaria ed ha contribuito in misura significativa il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-44,8 milioni), che hanno risentito della sospensione dello sport "giocato" oltre che della chiusura dei bar e delle limitazioni alla consultazione dei quotidiani negli stessi, il calo della raccolta pubblicitaria (-92,4 milioni i ricavi pubblicitari lordi), l'effetto del deconsolidamento della controllata spagnola Last Lap a seguito della sua cessione (-17,8 milioni), oltre alla mancata realizzazione di alcuni eventi sportivi di massa (tra cui la Milano Marathon) differiti nell'esercizio 2021.

Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 106,7 milioni e Euro 27,7 milioni (rispettivamente Euro 177,1 milioni ed Euro 100,7 milioni nel 2019). Escludendo gli oneri e proventi non ricorrenti pari a Euro -15,6 milioni (Euro -3,1 milioni nel 2019), il margine operativo lordo si attesterebbe a Euro 122,3 milioni, con una flessione sostanzialmente maturata nel primo semestre e riconducibile ai sopra descritti effetti sui ricavi determinati dall'emergenza sanitaria. Gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente allo stanziamento di fondi relativi ad interventi sul personale.

Per contrastare gli impatti dell'emergenza, il Gruppo ha implementato una serie di azioni. Come prima misura di reazione, il Gruppo si è organizzato per poter proseguire in sicurezza le sue attività e minimizzarne gli impatti in termini di salute e sicurezza sul lavoro, attivando lo smart working e promuovendo il più possibile il lavoro agile a distanza. In tale contesto sono stati poi implementati interventi su tutte le voci di costo, quali ad esempio quelli volti al contenimento dei costi del borderò e delle collaborazioni in particolare per i supplementi, gli speciali e le edizioni locali. L'analisi, condotta secondo una logica costi/benefici e con

un approccio "zero base" ha riguardato tutte le tipologie di costo ed i processi aziendali. I risparmi complessivi di tali azioni di contenimento dei costi nel 2020 ammontano a circa 69,2 milioni.

Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 16,5 milioni (Euro 42,1 milioni nel 2019).

Con riferimento ai settori di attività, nel 2020:

  • per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 7,4 milioni ed Euro 5,6 milioni (rispettivamente Euro 6,7 milioni ed Euro 4,7 milioni nel 2019). Con riferimento ai settimanali, Cairo Editore con circa 1,2 milioni di copie medie vendute nel periodo gennaiodicembre 2020 (dati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 29%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite di "Enigmistica Più" e di "Enigmistica Mia", le copie medie vendute sono circa 1,4 milioni;
  • per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 6,5 milioni (Euro 8,6 milioni nel 2019). Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa negativi Euro 6 milioni (negativi Euro 3,3 milioni nel 2019);
  • per il settore operatore di rete, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 2,7 milioni e negativi Euro 0,4 milioni (rispettivamente positivi Euro 2,8 milioni e negativi Euro 0,3 milioni nel 2019);
  • per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) è sostanzialmente in pareggio ed il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa negativi Euro 2,1 milioni (rispettivamente pari a Euro 1,8 milioni e Euro 1,2 milioni nel 2019);
  • per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 90,1 milioni2- e Euro 30,6 milioni (Euro 157,3 milioni ed Euro 98,2 milioni nel 2019). Escludendo gli oneri e proventi non ricorrenti pari a Euro -15,6 milioni (Euro -3,1 milioni nel 2019), il margine operativo lordo si attesterebbe a Euro 105,7 milioni, con una flessione sostanzialmente maturata nel primo semestre e riconducibile ai sopra descritti effetti determinati dall'emergenza sanitaria. I ricavi operativi netti si attestano a Euro 749,5 milioni, con i ricavi digitali complessivi (Italia e Spagna) che ammontano a circa Euro 172 milioni ed hanno raggiunto un'incidenza del 23% sui ricavi complessivi. Entrambi i quotidiani italiani confermano nel 2020 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS). In Spagna, Marca e Expansión confermano nel 2020 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: OJD). I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS, con i brand Corriere e Gazzetta che si attestano nel periodo gennaio-dicembre 2020 rispettivamente a 29,5 milioni e a 14,1 milioni di utenti unici medi al mese e rispettivamente a 4,4 milioni e 2,3 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audiweb 2.0). In Spagna, nell'ambito delle attività online elmundo.es, marca.com e expansión.com si attestano nel 2020 rispettivamente a 23 milioni, 18 milioni e 7 milioni di utenti unici medi mese

2 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel precedente paragrafo "Indicatori alternativi di performance". Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nel 2020 a complessivi Euro 7 milioni - l'EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2020 di RCS, approvata in data 18 marzo 2021 è pari a Euro 83,1 milioni.

(Fonte: Comscore IP Spagna che considera il solo traffico proveniente dalla Spagna). Il 18 marzo 2020 Expansiòn, ha lanciato il proprio modello a pagamento digitale (freemium), analogamente a quanto fatto da El Mundo e La Gazzetta dello Sport alla fine del 2019. Durante il periodo di lockdown elmundo.es ha messo in campo una produzione di contenuti relativi al Covid e alla situazione in Spagna che ha intercettato il grande interesse informativo e che si è tradotta una crescita molto importante di traffico, raggiungendo la leadership assoluta in Spagna a dicembre con 23 milioni di utenti unici (Fonte Comscore) e oltre 53 mila abbonamenti digitali.

Nel 2020 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,39% nel totale giorno e al 4,82% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-22,30), confermando il target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,48% nel totale giorno e 0,36% in prime time. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete hanno continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con il 7,5% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7 edizione delle 20 con il 5,5% da lunedì a venerdì, diMartedì con il 5,9%, Piazzapulita con il 5,2%, Propaganda Live con il 5,5%, Non è l'Arena con il 6,7%, Omnibus La7 con il 4,0%, Coffee Break con il 4,2%, L'Aria che tira con il 5,8%, Tagadà con il 3,6%, In Onda con il 5%, Atlantide con il 3,1%, Eden un pianeta da salvare con il 2,7%, le"maratone" di Enrico Mentana (11,6% di share la puntata Speciale Elezioni del 26/27 gennaio). Nel 2020, La7 è stata per il terzo anno consecutivo la sesta rete nazionale in prime time per ascolti. Nel bimestre gennaio-febbraio La7 ha confermato i propri risultati in termini di ascolti, posizionandosi al sesto posto sul totale giorno davanti a Rete 4 e al quinto posto in prime time davanti anche a Italia 1. Nel solo mese di febbraio LA7 è stata la sesta rete nel totale giornata e la quarta in prime time.

Durante i mesi del lockdown (marzo/aprile) La7 non solo non ha ridotto la propria offerta di programmi (in controtendenza rispetto ad altre tv generaliste), ma ha addirittura aumentato le produzioni in diretta di quasi 1 ora al giorno, arrivando a coprire metà dell'intera programmazione giornaliera con la diretta tv. In questi due mesi La7 è stata la tv generalista con il maggior numero di ore di diretta tanto nel totale giornata quanto nelle fasce serali. Uno sforzo produttivo che il pubblico ha riconosciuto e che ha premiato La7 con i migliori ascolti degli ultimi 2 anni in prime time. Nel 2020 La7 ha trasmesso oltre 5.200 ore di programmi di genere informativo, quasi 100 ore alla settimana (davanti a Rai 1 con meno di 4.300 ore e Rai 3 con poco più di 4.100 ore). In termini di ore di diretta, La7 mantiene il secondo posto nazionale sia nel totale giornata (3.748 ore totali, con una media giornaliera di oltre 10 ore) alle spalle di Rai 1 (4.312, ovvero 11,8 ore medie al giorno) sia in prima serata (922 ore, con una media giornaliera di 2,5 ore) dietro a Rete 4 (979 ore, ovvero 2,7 ore medie al giorno)

Sul fronte web nel 2020 sono stati conseguiti ottimi risultati con 5,9 milioni di utenti unici medi mensili, in crescita del 73% rispetto al 2019 (3,4 milioni) e 420 mila utenti unici medi giornalieri (+62% rispetto al 2019) sui siti La7 (La7.it, TGla7.it, Sedanoallegro.it) e le app La7 e TGla7 e oltre 1,2 milioni di visualizzazioni medie al giorno (+43% rispetto al 2019), alle quali si aggiungono altri 1,2 milioni di visualizzazioni medie giornaliere generate dai canali La7 sulla piattaforma YouTube (+48% rispetto al 2019). Nel 2020 le stream views medie giornaliere sui siti La7 sono state 502mila (+42% rispetto al 2019).

I principali dati economici consolidati del 2020 possono essere confrontati come segue con i valori del 2019:

(Valori in milioni di Euro) 2020 2019
Ricavi operativi lordi 1.030,1 1.230,0
Sconti di agenzia (60,5) (70,8)
Ricavi operativi netti 969,6 1.159,2
Variazione delle rimanenze (1,9) 1,9
Altri ricavi e proventi 18,5 22,8
Totale ricavi 986,3 1.183,9
Costi della produzione (556,3) (677,4)
Costo del personale (305,3) (326,4)
Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto (2,4) 0,1
Proventi (oneri) non ricorrenti (15,6) (3,1)
Margine operativo lordo 106,7 177,1
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (79,0) (76,4)
Risultato operativo 27,7 100,7
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie 6,1 (0,1)
Gestione finanziaria (10,2) (17,1)
Risultato prima delle imposte 23,6 83,5
Imposte sul reddito 5,5 (14,0)
Quota di terzi (12,6) (27,4)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività in 16,5 42,1
continuità
Risultato netto della attività cessate - -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 16,5 42,1

Andamento della gestione

  1. Gruppo Cairo Communication Dati consolidati

Nel 2020, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.048,7 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.030,1 milioni e altri ricavi e proventi per 18,5 milioni) rispetto ad Euro 1.252,8 milioni nel 2019 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.230 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 22,8 milioni).

La flessione deriva principalmente dagli effetti dell'emergenza sanitaria ed ha contribuito in misura significativa il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-44,8 milioni), che hanno risentito della sospensione dello sport "giocato" oltre che della chiusura dei bar e delle limitazioni alla consultazione dei quotidiani negli stessi,, il calo della raccolta pubblicitaria (-92,4 milioni i ricavi pubblicitari lordi), l'effetto del deconsolidamento della controllata spagnola Last Lap a seguito della sua cessione (-17,8 milioni), oltre alla mancata realizzazione di alcuni eventi sportivi di massa (tra cui la Milano Marathon) differiti nell'esercizio 2021

Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 106,7 milioni e Euro 27,7 milioni rispetto a rispettivamente Euro 177,1 milioni ed Euro 100,7 milioni nel 2019. Escludendo nel confronto gli oneri non ricorrenti pari a Euro -15,6 milioni (Euro -3,1 milioni nel 2019), il margine operativo lordo si attesterebbe a Euro 122,3 milioni, con una flessione sostanzialmente maturata nel primo semestre e riconducibile ai sopra descritti effetti sui ricavi determinati dall'attuale situazione di emergenza sanitaria. Gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente allo stanziamento di fondi relativi ad interventi sul personale.

Come già commentato, il Gruppo a partire da marzo ha implementato una serie di azioni per contrastare gli impatti dell'emergenza sanitaria sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e finanziari.

Nel 2020 il risultato operativo (EBIT) del settore RCS è stato impattato negativamente, nel bilancio consolidato, da maggiori ammortamenti delle "attività immateriali" per Euro 1,9 milioni (Euro 2 milioni nel 2019) per effetto delle valutazioni effettuate nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in RCS, in particolare per l'allocazione di valori ad attività immateriali (non precedentemente iscritte), principalmente riconducibile a marchi e testate periodiche italiane a vita utile definita.

Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:

Milioni di Euro 2020 2019
Risultato netto dell'esercizio 29,0 69,5
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa (0,4) (0,7)
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,6 0,6
Effetto fiscale - -
Componenti del conto economico complessivo non
riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (2,1) (2,9)
Effetto fiscale 0,5 0,7
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale (0,1) (0,1)
Totale conto economico complessivo del periodo 27,5 67,1
- Di pertinenza del Gruppo 15,3 40,6
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 12,2 26,5
27,4 67,1

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nell'esercizio 2020 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici Cairo Editore, concessionarie, editoria televisiva La7, operatore di rete Cairo Network, Il Trovatore e RCS), comparandoli con i risultati del 2019.

2020
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Trovatore RCS Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 90,6 166,8 103,2 12,0 0,7 786,4 (129,5) 1.030,1
Sconti di agenzia - (23,9) - - - (36,9) 0,3 (60,5)
Ricavi operativi netti 90,6 142,9 103,2 12,0 0,7 749,5 (129,2) 969,6
Variazione delle rimanenze (0,0) - - - - (1,8) - (1,9)
Altri ricavi e proventi 0,1 0,9 3,9 0,0 - 13,6 - 18,5
Totale ricavi 90,6 143,8 107,1 12,0 0,7 761,2 (129,2) 986,3
Costi della produzione (66,5) (134,3) (64,1) (9,2) (0,7) (410,9) 129,2 (556,3)
Costo del personale (16,7) (9,6) (36,5) (0,1) (0,1) (242,2) - (305,3)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutate con il
metodo del patrimonio netto
- - - - - (2,4) - (2,4)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - - - (15,6) (15,6)
Margine operativo lordo 7,4 (0,0) 6,5 2,7 (0,0) 90,1 0,0 106,7
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,8) (2,1) (12,5) (3,1) (0,0) (59,5) - (79,0)
Risultato operativo 5,6 (2,1) (6,0) (0,4) (0,0) 30,6 0,0 27,7
Altri proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
- - - - - 6,1 - 6,1
Gestione finanziaria (0,0) (0,4) (0,2) (0,3) (0,0) (9,3) - (10,2)
Risultato prima delle imposte 5,6 (2,6) (6,3) (0,7) (0,0) 27,5 0,0 23,6
Imposte sul reddito (0,8) 0,7 2,0 0,2 (0,0) 3,5 - 5,5
Quota di terzi - - - - 0,0 (12,6) (12,6)
Risultato netto delle attività in
continuità
4,8 (1,9) (4,3) (0,5) (0,0) 18,4 0,0 16,5
Risultato netto delle attività cessate - - - - - - - -
Risultato netto del periodo di pertinenza
del Gruppo
4,8 (1,9) (4,3) (0,5) (0,0) 18,4 0,0 16,5

C
2019
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
Operatore
di rete
Cairo
Trovatore RCS Infra e non
allocate
Totale
Editore Network
Ricavi operativi lordi 100,3 179,2 105,8 12,1 0,9 969,5 (137,8) 1.230,0
Sconti di agenzia - (25,2) - - - (46,0) 0,4 (70,8)
Ricavi operativi netti 100,3 154,0 105,8 12,1 0,9 923,6 (137,5) 1.159,2
Variazione delle rimanenze - - - - - 2,0 - 1,9
Altri ricavi e proventi 2,5 0,9 5,0 0,1 - 15,8 (1,4) 22,8
Totale ricavi 102,8 154,9 110,7 12,2 0,9 941,3 (138,9) 1.183,9
Costi della produzione (78,4) (143,7) (65,2) (9,3) (0,7) (519,2) 138,9 (677,4)
Costo del personale (17,8) (9,5) (37,0) (0,1) (0,1) (261,8) - (326,4)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutati con il - - - - - 0,1 - 0,1
metodo del patrimonio netto
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - - - (3,1) - (3,1)
Margine operativo lordo 6,7 1,8 8,6 2,8 0,1 157,3 - 177,1
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,9) (0,5) (11,8) (3,1) (0,0) (59,1) - (76,4)
Risultato operativo 4,7 1,2 (3,3) (0,3) 0,1 98,2 - 100,7
Altri proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
- - - - - (0,1) - (0,1)
Gestione finanziaria (0,1) (0,5) (0,2) (0,3) (0,0) (16,0) (17,1)
Risultato prima delle imposte 4,6 0,7 (3,5) (0,6) 0,1 82,1 0,0 83,5
Imposte sul reddito (0,9) (0,6) 2,1 0,1 (0,0) (14,7) - (14,0)
Quota di terzi - - - - (0,0) (27,3) (27,4)
Risultato netto delle attività in
continuità
3,7 0,1 (1,4) (0,5) 0,0 40,1 - 42,1
Risultato netto della attività cessate - - - - - - (0,0) (0,0)
Risultato netto del periodo di pertinenza
del Gruppo
3,7 0,1 (1,4) (0,5) 0,0 40,1 - 42,1

La composizione dei ricavi operativi lordi dell'esercizio 2020, suddivisa fra i principali settori di attività, può essere analizzata come segue, confrontata con i valori del 2019:

2020
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Ed.
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
Operatore
di rete
Cairo
Network
Trovatore RCS Infra e non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive - 146,2 98,8 - - 0,6 (100,1) 145,6
Pubblicità su stampa, internet ed
eventi sportivi
11,4 20,0 2,4 - - 349,1 (14,9) 368,0
Altri ricavi per attività televisive - - 1,5 - - 4,7 (0,7) 5,6
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 80,1 - - - - 346,7 (0,4) 426,4
IVA assolta dall'editore (0,9) - - - - (2,9) - (3,8)
Ricavi diversi - 0,6 0,4 12,0 0,7 88,2 (13,5) 88,3
Totale ricavi operativi lordi 90,6 166,8 103,2 12,0 0,7 786,4 (129,5) 1.030,1
Altri ricavi 0,1 0,9 3,9 0,0 0,0 13,6 - 18,5
Totale ricavi lordi 90,5 167,7 107,1 12,0 0,7 800,0 (129,5) 1.048,7

2019
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Ed.
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
Operatore
di rete
Cairo
Network
Trovatore RCS Infra e non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive - 150,3 101,6 - - 1,1 (103,0) 150,1
Pubblicità su stampa, internet ed 16,3 28,4 2,1 - - 429,3 (20,0) 456,0
eventi sportivi
Altri ricavi per attività televisive - - 1,8 - - 6,9 (0,6) 8,0
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 85,5 - - - - 413,0 (0,2) 498,2
IVA assolta dall'editore (1,4) - - - - (4,5) - (5,9)
Ricavi diversi - 0,6 0,3 12,1 0,9 123,7 (14,0) 123,6
Totale ricavi operativi lordi 100,3 179,2 105,8 12,1 0,9 969,5 (137,8) 1.230,0
Altri ricavi 2,5 0,9 5,0 0,1 0,0 15,8 (1,4) 22,8
Totale ricavi lordi 102,8 180,1 110,7 12,2 0,9 985,3 (139,2) 1.252,8

I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2020 possono essere confrontati come segue con i valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2020 31/12/2019
Attività materiali 70,9 81,0
Diritti d'uso su beni in leasing 164,9 188,8
Attività immateriali 982,3 988,8
Attività finanziarie 39,5 57,4
Imposte anticipate 96,3 97,2
Circolante netto (58,6) (50,2)
Totale mezzi impiegati 1.295,4 1.363,0
Passività a lungo termine e fondi 109,3 108,9
Fondo imposte differite 164,2 164,7
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 63,2 134,6
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 180,9 204,5
Patrimonio netto del gruppo 468,4 453,3
Patrimonio netto di terzi 309,4 297,0
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 1.295,4 1.363,0

Nel corso del 2020, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2020 Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

L'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2020 ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 e respinto la proposta di distribuzione di dividendo formulata dal Consiglio di Amministrazione della Società; l'utile netto dell'esercizio è pertanto stato portato interamente a nuovo. Come comunicato in data 21 aprile, il socio di maggioranza aveva già informato il consiglio di amministrazione di Cairo Communication della sua decisione di esprimere voto contrario alla proposta di distribuzione del dividendo all'ordine del giorno dell'assemblea dei soci del 6 maggio 2020, al fine di rafforzare la società nel contrasto agli effetti del perdurare dell'emergenza sanitaria.

L' indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2020, confrontato con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, è riepilogato nella seguente tabella di sintesi:

Indebitamento finanziario netto 31/12/20 31/12/19 Variazioni
(milioni di Euro)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 87,4 50,1 37,3
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 6,9 13,9 (7,0)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati (0,1) (0,2) 0,0
Debiti finanziari a breve termine (97,4) (74,6) (22,8)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (3,3) (10,7) 7,6
netto) a breve termine
Debiti finanziari a medio lungo termine (58,9) (122,9) 64,0
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti (1,0) (1,0) (0,0)
derivati
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (59,9) (123,9) 64,0
netto) a medio lungo termine
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (63,2) (134,6) 71,4
netto)
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (180,9) (204,5) 23,6
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (244,1) (339,2) 95,0
netto) complessivo

L'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2020 risulta pari a circa Euro 63,2 milioni (Euro 134,6 milioni al 31 dicembre 2019) ed è riferibile a RCS per Euro 59,6 milioni (Euro 131,8 milioni al 31 dicembre 2019), con un miglioramento di Euro 71,4 milioni.

L'indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 180,9 milioni, ammonta a Euro 244,1 milioni (Euro 339,2 milioni al 31 dicembre 2019).

31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Attivo fisso
Attività materiali e immateriali 1.053,2 1.069,8
Diritti d'uso su beni in leasing 164,9 188,8
Attività finanziarie 37,5 40,7
Altre attività non correnti 2,0 16,7
Attività per imposte anticipate 96,3 97,2
Totale attivo fisso 1.353,9 1.413,2
Attivo corrente
Magazzino 19,9 26,0
Crediti commerciali (liquidità differite) 244,2 255,2
Altre liquidità differite 50,9 60,3
Totale capitale circolante operativo 315,0 341,5
Altre attività finanziarie correnti 6,9 13,9
Liquidità immediate 87,4 50,1
Totale attivo corrente 409,3 405,5
Capitale investito 1.763,2 1.818,7
Patrimonio netto di Gruppo 777,8 750,3
Passività consolidate
Trattamento di fine rapporto e fondi rischi e oneri 78,9 66,7
Passività per imposte differite 164,2 164,7
Altre passività non correnti 1,0 0,9
Passività non correnti per contratti di locazione 152,1 175,3
Passività di finaziamento non correnti 59,9 123,9
Totale passività consolidate 456,1 531,5
Passività correnti
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 29,4 41,3
Passività operative 373,6 391,6
Passività correnti per contratti di locazione 28,8 29,2
Passività correnti di finaziamento 97,5 74,8
Totale passività correnti 529,3 536,9
Capitale di finanziamento 1.763,2 1.818,7
Risultato netto 16,5 42,1
Risultato operativo 27,6 100,7
Ricavi delle vendite 969,6 1.159,2

La seguente tabella evidenzia l'analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo attraverso i principali indici di bilancio, che – anche per la comparabilità dei dati - sono stati calcolati in continuità con gli esercizi precedenti:

(valori in milioni di Euro) Descrizione 31/12/2020 31/12/2019
Indicatori di solvibilità
Margine di disponibilità Attività correnti - Passività correnti (91,2) (102,2)
Quoziente di disponibilità Attività correnti /Passività correnti 0,8 0,8
Margine di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)-Passività correnti (111,1) 128,2
Quoziente di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)/Passività correnti 0,8 0,7
Indicatori di finanziamento delle
immobilizzazioni
Margine primario di struttura Mezzi propri – attivo fisso (411,2) (474,1)
Quoziente primario di struttura Mezzi propri/attivo fisso 0,7 0,6
Margine secondario di struttura (Mezzi propri+ Pas. consolidato) – attivo
fisso
(167,1) (241,8)
Quoziente secondario di struttura (Mezzi propri+Pas.consolidato)/attivo fisso 0,9 0,8
Indicatori sulla struttura di
finanziamento
Quoziente di indebitamento complessivo (Pass. consolidato + corr.ti)/Mezzi propri 1,0 1,2
Quoziente di indebitamento finanziario Pass. di finanziamento/Mezzi propri 0,2 0,3
CCN operativo (58,6) (50,1)
Indici di redditività
ROE Risultato netto/Mezzi propri 2,1% 5,6%
ROE gestione corrente Risultato netto gest.corrente/Mezzi propri 2,0% 5,4%
ROI Risultato operativo/ 2,0% 7,3%
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
ROI gestione corrente Risultato operativo gest. corrente/ 2,2% 7,4%
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
Altri indicatori
Rotazione crediti 75 66

Gli indicatori di solvibilità (liquidità), che esprimono la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel breve termine, cioè di fronteggiare le uscite attese nel breve termine (passività correnti) con la liquidità esistente (liquidità immediate) e le entrate attese nel breve termine (liquidità differite), evidenziano passività correnti superiori alle attività correnti. Si ricorda a tal proposito che al 31 dicembre 2020:

  • la linea revolving prevista nel contratto di finanziamento di RCS è utilizzata per soli Euro 10 milioni sul totale di Euro 125 milioni;
  • le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
  • il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

Il rendiconto finanziario è lo strumento che consente di analizzare nel complesso la dinamica e l'origine delle variazioni finanziarie.

Gli indicatori della struttura di finanziamento e di finanziamento delle immobilizzazioni esprimono la solidità patrimoniale, ovvero la capacità della società di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio/lungo termine, che dipende:

• dalle modalità di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine,

• dalla composizione delle fonti di finanziamento.

Con riferimento agli indicatori reddituali, il ROI (Reddito operativo/Capitale investito) è un indicatore che esprime il grado di efficienza/efficacia della gestione aziendale. Il capitale investito posto al denominatore è rettificato di un importo equivalente ai debiti a onerosità non esplicita in quanto il loro costo è sostanzialmente incluso nel reddito operativo.

I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2020 possono essere confrontati come segue con i valori del 2019:

(Valori in milioni di Euro) 2020 2019
Ricavi operativi lordi 6,6 6,7
Sconti di agenzia - -
Ricavi operativi netti 6,6 6,7
Altri ricavi e proventi 1,0 0,9
Totale ricavi 7,6 7,6
Costi della produzione (4,5) (3,8)
Costo del personale (2,5) (3,2)
Margine operativo lordo 0,5 0,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (1,7) (0,8)
Risultato operativo (1,2) (0,2)
Gestione finanziaria (0,5) (0,5)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie (0,3) 23,1
Risultato prima delle imposte (2,0) 22,4
Imposte sul reddito 0,5 (0,1)
Risultato netto dell'esercizio (1,6) 22,3

Nel 2020 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang) ed internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. A partire dal 2019, per effetto della prima applicazione dall' IFRS 15, i ricavi relativi ai canoni di sub concessione addebitati alla società controllata Cairo Pubblicità S.p.A. sono esposti al netto delle quote retrocesse agli editori proprietari dei mezzi.

Nel 2020, il margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per Euro 0,5 milioni (Euro 0,6 milioni nel 2019) e il risultato operativo (EBIT) è negativo per circa Euro 1,2 milioni (negativo per Euro 0,2 milioni nel 2019). Il risultato netto è stato pari a circa negativi Euro 1,6 milioni (Euro 22,3 milioni nel 2019). La flessione del risultato netto rispetto all'esercizio 2019 è principalmente riconducibile alla decisione di non fare distribuire dividendi alle società controllate nel 2020 per rafforzarle nel contesto emergenziale in cui si è operato.

Nel 2019, la voce "Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie" includeva principalmente i dividendi deliberati dalle società controllate RCS MediaGroup per Euro 18,7 milioni e Cairo Editore per Euro 5,2 milioni e l'adeguamento di valore della partecipazione Cairo Network per Euro 0,8 milioni.

  1. Cairo Communication S.p.A. Andamento della capogruppo

Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:

Milioni di Euro 2020 2019
Risultato netto di esercizio (1,6) 22,3
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utile (Perdita) dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita - -
Effetto fiscale - -
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti - -
Effetto fiscale - -
Totale conto economico complessivo (1,6) 22,3

I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2020 della Cairo Communication S.p.A. possono essere confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2019:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2020 31/12/2019
Attività materiali 0,3 0,3
Diritti d'uso su beni in leasing 0,3 4,5
Attività immateriali 0,2 0,2
Attività finanziarie 328,8 329,2
Altre attività finanziarie non correnti 23,3 23,3
Circolante netto (19,4) (17,3)
Totale mezzi impiegati 333,5 340,2
Passività a lungo termine e fondi 1,1 1,5
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 78,8 79,1
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 0,3 4,5
Patrimonio netto 253,5 255,1
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 333,5 340,2

La posizione finanziaria netta della capogruppo al 31 dicembre 2020, confrontata con i valori di bilancio al 31 dicembre 2019, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Disponibilità liquide 1,2 0,9 0,3
Debiti finanziari verso società controllate (40,0) (40,0) -
Debiti finanziari correnti (40,0) - (40,0)
Debiti finanziari non correnti - (40,0) 40,0
Posizione finanziaria netta (78,8) (79,1) 0,3
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (0,3) (4,5) 4,2
Posizione finanziaria netta complessiva (79,1) (83,6) 4,5

I debiti finanziari correnti sono relativi al finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, utilizzato per Euro 40 milioni, finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'offerta per l'acquisizione del controllo di RCS sia ulteriori scopi aziendali e in scadenza il 26 luglio 2021. I debiti finanziari verso società controllate sono riconducibili al contratto di deposito di liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. (Euro 40 milioni).

La posizione finanziaria netta complessiva include inoltre Euro 0,3 milioni di passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (relativi principalmente a locazioni di immobili e autovetture).

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in milioni di Euro) Patrimonio
Netto
31/12/2020
Risultato
di periodo
Bilancio d'esercizio della Cairo Communication S.pA. 253,5 (1,6)
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
- Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile del
patrimonio netto delle partecipazioni
(35,4)
- Effetti della purchase price allocation di RCS S.p.A. 151,4 (0,7)
- Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. (4,6) 2,1
- Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle svalutazioni
delle partecipazioni
16,5
Allocazione differenze di consolidamento
- Avviamento RCS al netto dell'effetto fiscale 114,2
- Altri avviamenti 7,2
- Eliminazione di utili infra gruppo al netto del relativo effetto fiscale (18,0) 0,2
- Eliminazione di dividendi infragruppo
Bilancio consolidato Cairo Communication 468,4 16,5

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo

Analisi dell'andamento della gestione dei principali settori di attività e dei relativi fattori di rischio e opportunità strategiche

Editoria Periodici Cairo Editore

Cairo Editore - Cairo Publishing

Cairo Editore opera nella editoria periodica con (i) i settimanali "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV" e gli allegati bisettimanali "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina" e "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Stellare", "Diva e Donna" e il quindicinale "Diva e Donna Cucina, "TV Mia", "Settimanale Nuovo", "F", "Settimanale Giallo" e "NuovoTV", "Nuovo e Nuovo TV Cucina", "Enigmistica Più" e "Enigmistica Mia", (ii) i mensili "For Men Magazine", "Natural Style", e (iii) attraverso la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori i mensili "Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato". I risultati conseguiti dal settore editoriale Cairo Editore nel 2020 possono essere analizzati come segue:

Settore editoriale Cairo Editore 2020 2019
(Valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi 90,6 100,3
Altri proventi 0,1 2,5
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 90,7 102,8
Costi della produzione (66,5) (78,4)
Costo del personale (16,7) (17,8)
Margine operativo lordo 7,4 6,7
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1,8) (1,9)
Risultato operativo 5,6 4,7
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie
Gestione finanziaria - (0,1)
Risultato prima delle imposte 5,6 4,6
Imposte sul reddito (0,8) (0,9)
Risultato netto dell'esercizio 4,8 3,7

Nel 2020, in un contesto caratterizzato dall'incertezza conseguente l'emergenza sanitaria, Cairo Editore ha conseguito risultati in crescita rispetto a quelli dell'esercizio 2019 ed ha continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione.

Nel 2020, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa Euro 7,4 milioni e circa Euro 5,6 milioni (rispettivamente Euro 6,7 milioni ed Euro 4,7 milioni nel 2019).

I settimanali del Gruppo hanno conseguito elevati risultati diffusionali, con diffusioni medie settimanali ADS nel periodo gennaio - dicembre 2020 di 366.784 copie per "Settimanale DIPIU'", 178.989 copie per "DIPIU' TV", 63.424 copie per "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina", 130.342 copie per "Diva e Donna", 171.540 copie per "Settimanale Nuovo", 104.950 copie per "F", 75.875 copie per "TVMia", 61.909 copie per "Settimanale Giallo", 72.532 copie per "NuovoTV" per complessivi circa 1,2 milioni di copie settimanali medie vendute, che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 29%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite di "Enigmistica Più" e di "Enigmistica Mia", le copie medie vendute sono circa 1,4 milioni.

Nel 2021, la strategia di Cairo Editore continuerà ad essere incentrata sui seguenti elementi: (i) la centralità della qualità dei prodotti, (ii) il supporto dei livelli diffusionali delle proprie testate, e (iii) l'attenzione ai costi in generale ed a quelli di produzione in particolare, in una logica di miglioramento continuo delle condizioni e dei processi industriali, editoriali e di approvvigionamento.

Concessionarie di Pubblicità

Con riferimento al settore concessionarie, Cairo Communication anche nel 2020 ha operato, assieme alla società controllata Cairo Pubblicità, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per Cairo Editore, per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione" e "Uomini e Comunicazione"), RCS (per l'extra settore di Insieme Io e il mio Bambino, Style Piccoli), nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d, per Turner Broadcasting (Cartoon Network e Boomerang) e per La Presse (Torino Channel), su internet (Cartoon Network.it, Open.online) e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC.

I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2020 possono essere analizzati come segue:

Settore concessionarie 2020 2019
(Valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi lordi 166,8 179,2
Sconti di agenzia (23,9) (25,2)
Ricavi operativi netti 142,9 154,0
Altri proventi 0,9 0,9
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 143,8 154,9
Costi della produzione (134,3) (143,7)
Costo del personale (9,6) (9,5)
Margine operativo lordo - 1,8
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2,1) (0,5)
Risultato operativo (2,1) 1,2
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie - -
Gestione finanziaria (0,4) (0,5)
Risultato prima delle imposte (2,6) 0,7
Imposte sul reddito 0,7 (0,6)
Quota di terzi - -
Risultato netto dell'esercizio (1,9) 0,1

Nel 2020, il margine operativo lordo (EBITDA) è sostanzialmente in pareggio e il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa negativi Euro 2,1 milioni (rispettivamente Euro 1,8 milioni ed Euro 1,2 milioni nel 2019).

Nel 2020, la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 145,2 milioni (Euro 148,5 milioni nel 2019), con una variazione rispetto al periodo analogo dell'esercizio precedente (-2,2%) che presenta un andamento migliore di oltre 7 punti percentuali rispetto al mercato pubblicitario televisivo (-9,5% secondo i dati Nielsen). A partire dal mese di giugno la raccolta pubblicitaria ha infatti iniziato a registrare segni di ripresa, più che confermati nel secondo semestre con i ricavi dei due canali in crescita di

circa il 12% rispetto allo stesso periodo del 2019 (+4,75% il mercato televisivo nel semestre, dati Nielsen)

La raccolta pubblicitaria sulle testate della Cairo Editore è stata pari a Euro 14,8 milioni (Euro 21,1 milioni nel 2019). Anche per i periodici, nel secondo semestre la raccolta pubblicitaria, pari a Euro 8,9 milioni ha segnato un trend (-18%) in miglioramento rispetto a quello dei precedenti sei mesi del 2020.

A fine 2020, Cairo Communication e RCS hanno sottoscritto un accordo per disciplinare i termini e le condizioni di un'operazione di collaborazione societaria e commerciale per il conferimento in una società di nuova costituzione partecipata in misura paritetica, CAIRORCS Media S.p.A., da parte di RCS e di Cairo Pubblicità dei rispettivi rami d'azienda relativi alle attività di raccolta pubblicitaria per, rispettivamente, le testate cartacee e online di RCS in Italia e le testate cartacee, televisive e online di Cairo Editore e La7, nonché, per entrambi i rami d'azienda, per alcuni mezzi di terzi. I conferimenti sono efficaci dal 1° gennaio 2021.

L'Operazione è finalizzata a realizzare un'efficiente e unitaria gestione dell'attività di concessionaria per la gestione e la vendita degli spazi pubblicitari, massimizzando le sinergie a livello di gruppo.

I settori di attività della divisione Pubblicità di RCS e di Cairo Pubblicità sono, infatti, estremamente complementari tra loro e la concentrazione dell'attività di raccolta pubblicitaria in capo a CAIRORCS permetterà di offrire una proposta commerciale più ampia, presente contemporaneamente in tutti i principali comparti della comunicazione – dal web, ai periodici, alla televisione – nonché più efficace in quanto promossa congiuntamente e con una miglior penetrazione della clientela.

In particolare, l'integrazione delle attività delle concessionarie di pubblicità consentirà a RCS e Cairo Pubblicità di sfruttare i reciproci punti di forza sul mercato, attraverso lo sviluppo delle quote di mercato con riferimento ai clienti a oggi comuni tra le due società, nonché la condivisione di clienti esclusivisti o nei confronti dei quali esistono rapporti consolidati.

In aggiunta, l'Operazione consentirà di mettere in comune il patrimonio di esperienze e know-how di entrambe le società, sia per quanto riguarda la conoscenza dei modelli di acquisto dei propri clienti, sia per quanto riguarda l'individuazione di nuovi modelli di presidio del mercato, attraverso l'attivazione di processi di condivisione delle migliori pratiche industriali e commerciali.

Editoria Televisiva (La7)

Il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria televisiva nel 2013, con l'acquisto da Telecom Italia Media S.p.A. dell'intero capitale di La7 S.r.l. (ora La7 S.p.A.) a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività editoriale, in precedenza focalizzata nell'editoria periodica.

Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l'alto livello qualitativo del palinsesto. A partire dal mese di maggio 2013 il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e consolidando negli anni successivi i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi implementati.

Settore editoria televisiva 2020 2019
(Valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi lordi 103,2 105,8
Altri proventi 3,9 5,0
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 107,1 110,7
Costi della produzione (64,1) (65,2)
Costo del personale (36,5) (37,0)
Margine operativo lordo 6,5 8,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (12,5) (11,8)
Risultato operativo (6,0) (3,3)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie
Gestione finanziaria (0,2) (0,2)
Risultato prima delle imposte (6,3) (3,5)
Imposte sul reddito 2,0 2,1
Quota di terzi - -
Risultato netto dell' esercizio (4,3) (1,4)

I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) nel 2020 possono essere analizzati come segue:

Nel 2020 il settore editoriale televisivo (La7) ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 6,5 milioni (Euro 8,6 milioni nel 2019) ed un risultato operativo (EBIT) pari a negativi circa Euro 6 milioni (negativi Euro 3,3 milioni nel 2019).

Nel 2020 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,39% nel totale giorno e al 4,82% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-22,30), confermando il target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,48% nel totale giorno e 0,36% in prime time. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete hanno continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con il 7,5% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7 edizione delle 20 con il 5,5% da lunedì a venerdì, diMartedì con il 5,9%, Piazzapulita con il 5,2%, Propaganda Live con il 5,5%, Non è l'Arena con il 6,7%, Omnibus La7 con il 4,0%, Coffee Break con il 4,2%, L'Aria che tira con il 5,8%, Tagadà con il 3,6%, In Onda con il 5%, Atlantide con il 3,1%, Eden un pianeta da salvare con il 2,7%, le"maratone" di Enrico Mentana (11,6% di share la puntata Speciale Elezioni del 26/27 gennaio). Nel 2020, La7 è stata per il terzo anno consecutivo la sesta rete nazionale in prime time per ascolti. Nel bimestre gennaio-febbraio La7 ha confermato i propri risultati in termini di ascolti, posizionandosi al sesto posto sul totale giorno davanti a Rete 4 e al quinto posto in prime time davanti anche a Italia 1. Nel solo mese di febbraio LA7 è stata la sesta rete nel totale giornata e la quarta in prime time.

Durante i mesi del lockdown (marzo/aprile) La7 non solo non ha ridotto la propria offerta di programmi (in controtendenza rispetto ad altre tv generaliste), ma ha addirittura aumentato le produzioni in diretta di quasi 1 ora al giorno, arrivando a coprire metà dell'intera programmazione giornaliera con la diretta tv. In questi due mesi La7 è stata la tv generalista con il maggior numero di ore di diretta tanto nel totale giornata quanto nelle fasce serali. Uno sforzo produttivo che il pubblico ha riconosciuto e che ha premiato La7 con i migliori ascolti degli ultimi 2 anni in prime time.

Nel 2020 La7 ha trasmesso oltre 5.200 ore di programmi di genere informativo, quasi 100 ore alla settimana (davanti a Rai 1 con meno di 4.300 ore e Rai 3 con poco più di 4.100 ore).

In termini di ore di diretta, La7 mantiene il secondo posto nazionale sia nel totale giornata (3.748 ore totali, con una media giornaliera di oltre 10 ore) alle spalle di Rai 1 (4.312, ovvero 11,8 ore medie al giorno) sia in prima serata (922 ore, con una media giornaliera di 2,5 ore) dietro a Rete 4 (979 ore, ovvero 2,7 ore medie al giorno)

Sul fronte web nel 2020 sono stati conseguiti ottimi risultati con 5,9 milioni di utenti unici medi mensili, in crescita del 73% rispetto al 2019 (3,4 milioni) e 420 mila utenti unici medi giornalieri (+62% rispetto al 2019) sui siti La7 (La7.it, TGla7.it, Sedanoallegro.it) e le app La7 e TGla7 e oltre 1,2 milioni di visualizzazioni medie al giorno (+43% rispetto al 2019), alle quali si aggiungono altri 1,2 milioni di visualizzazioni medie giornaliere generate dai canali La7 sulla piattaforma YouTube (+48% rispetto al 2019). Nel 2020 le stream views medie giornaliere sui siti La7 sono state 502mila (+42% rispetto al 2019).

RCS

Il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria quotidiana nel corso del 2016, con l'acquisizione del controllo di RCS.

RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e in Spagna - nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole.

In particolare, in Italia RCS edita i quotidiani il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, oltre a numerosi periodici settimanali e mensili, tra cui Io Donna, Oggi, Amica, Living, Style Magazine, Sportweek, Sette, Dove e Abitare.

In Spagna è attiva attraverso la controllata Unidad Editorial S.A. che pubblica i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion, oltre a numerosi periodici, tra cui Telva, YoDona .

RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso il canale televisivo satellitare Caccia e Pesca ed edita anche le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport. A partire dal 1° luglio 2020 i canali Lei, Lei +1 e Dove hanno cessato la programmazione sulla piattaforma SKY.

In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL e DMax.

RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale (inter alia: il Giro d'Italia, l'UAE Tour, la Milano City Marathon e la Color Run) e si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live.

Con Solferino - i libri del Corriere della Sera è attiva nell'editoria libraria e a partire da marzo 2019 è operativa RCS Academy la nuova Business School del gruppo.

RCS ha conseguito negli esercizi precedenti al 2016 risultati negativi ed ha intrapreso un processo di ristrutturazione operativa mirante a ripristinare la redditività. Nel 2016 ha conseguito un risultato netto di Euro 3,5 milioni3 che ha segnato il ritorno per il Gruppo RCS a un risultato netto positivo (il primo dal 2010) e nel 20173 , 20183 e 20193 un risultato netto di rispettivamente Euro 71,1 milioni, Euro 85,2 milioni ed Euro 68,5 milioni.

3 Relazione finanziaria annuale 2017 2018 e 2019 di RCS

I risultati conseguiti dal settore RCS nel 2020 possono essere analizzati come segue:

Settore RCS 2020 2019
(Valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi lordi 786,4 969,5
Sconti di agenzia (36,9) (46,0)
Ricavi operativi netti 749,5 923,6
Variazione delle rimanenze (1,8) 2,0
Altri ricavi e proventi 13,6 15,8
Totale ricavi 761,2 941,3
Costi della produzione (410,9) (519,2)
Costo del personale (242,2) (261,8)
Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (2,4) 0,1
Proventi e oneri non ricorrenti (15,6) (3,1)
Margine operativo lordo 90,1 157,3
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (59,5) (59,1)
Risultato operativo 30,6 98,2
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanz. 6,1 (0,1)
Gestione finanziaria (9,3) (16,0)
Risultato prima delle imposte 27,5 82,1
Imposte sul reddito 3,5 (14,7)
Quota di terzi (12,6) (27,3)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 18,4 40,1

Nel 2020, in un contesto caratterizzato dall'incertezza conseguente l'emergenza sanitaria, con i principali mercati di riferimento in calo, RCS ha conseguito - nel bilancio consolidato di Cairo Communication - un margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 90,1 milioni4 ed un margine operativo (EBIT) di Euro 30,6 milioni (rispettivamente Euro 157,3 milioni ed Euro 98,2 milioni nel 2019). Escludendo gli oneri e proventi non ricorrenti pari a Euro -15,6 milioni (Euro -3,1 milioni nel 2019), il margine operativo lordo si attesterebbe a Euro 105,7 milioni, con una flessione sostanzialmente riconducibile agli effetti determinati dall'emergenza sanitaria coronavirus per il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-44,8 milioni), che hanno risentito della sospensione dello sport "giocato" oltre che della chiusura dei bar e delle limitazioni alla consultazione dei quotidiani negli stessi, il calo della raccolta pubblicitaria (-71,7 milioni), l'effetto del deconsolidamento della controllata spagnola Last Lap a seguito della sua cessione (-17,8 milioni), oltre alla mancata realizzazione di alcuni eventi sportivi di massa (tra cui la Milano Marathon) differiti nell'esercizio 2021.

In particolare, nel terzo e quarto trimestre 2020 RCS ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA), risultato operativo (EBIT) e risultato netto di pertinenza del Gruppo in crescita rispetto a quelli realizzati nei pari periodi 2019, andamento che deriva anche dal ricollocamento in ottobre (da maggio) del Giro d'Italia, confermando le aspettative comunicate a fine luglio 2020.

4 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo "Indicatori alternativi di performance". Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nel 2020 a complessivi Euro 7 milioni - l'EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2020 di RCS, approvata in data 18 marzo 2021 è pari a Euro 83,1 milioni.

Come prima misura di reazione all'emergenza sanitaria, il Gruppo si è organizzato per poter proseguire in sicurezza le sue attività e minimizzarne gli impatti in termini di salute e sicurezza sul lavoro, attivando lo smart working e promuovendo il più possibile il lavoro agile a distanza. In tale contesto sono stati poi implementati, interventi su tutte le voci di costo, quali ad esempio quelli volti al contenimento dei costi del borderò e delle collaborazioni in particolare per i supplementi, gli speciali e le edizioni locali

Sono poi inoltre stati aperti diversi tavoli negoziali per perseguire l'opportunità di adeguare la struttura dei costi agli attuali volumi di attività. In tale contesto sono già stati conclusi alcuni accordi sindacali per lo smaltimento delle ferie arretrate, la messa in cassa integrazione parziale del personale impiegatizio e del personale dell'area organizzazione eventi sportivi. Direttori e dirigenti hanno dato su base volontaria la loro disponibilità ad una riduzione di parte dello stipendio, per i mesi da maggio a dicembre 2020, quale loro partecipazione alla manovra complessiva di contenimento dei costi aziendali.

Nei primi giorni di aprile, in Italia sono stati firmati gli accordi sindacali per i piani di prepensionamento relativi a 38 giornalisti del Corriere della Sera (su una popolazione di 353) e 175 impiegati di RCS MediaGroup Italia (su una popolazione di 844). Nel mese di giugno si è completato l'iter procedurale con il Ministero del Lavoro finalizzato al prepensionamento di 35 unità su 95 relative allo stabilimento di Pessano della RCS Produzioni Milano.

I piani di prepensionamento si inseriscono nel contesto della riorganizzazione in corso, anche dei processi editoriali, proiettata allo sviluppo del digitale ed è funzionale anche al conseguimento di una maggiore flessibilità così come all'ingresso di nuove competenze.

Anche in Unidad Editorial, sono stati aperti diversi tavoli sindacali volti a negoziare un piano temporaneo dare flessibilità alla forza lavoro rispetto al mutato scenario di mercato caratterizzato da una riduzione della domanda (principalmente pubblicità e diffusione, nonché eventi e determinati contenuti editoriali). Lo strumento a cui si è fatto principalmente ricorso (Erte) ha una durata limitata (4 mesi) e prevede l'accesso per i dipendenti agli ammortizzatori sociali. Gli stessi hanno riguardato sostanzialmente tutta la popolazione aziendale. Gli interventi hanno riguardato sia sospensioni temporanee del contratto di lavoro, sia riduzioni di orario. Per il personale direttivo sono state previste riduzioni su base volontaria della retribuzione senza ricaduta sull'orario di lavoro e senza accesso agli ammortizzatori sociali.

Nel 2020 i ricavi operativi netti consolidati di RCS si attestano a circa Euro 749,5 milioni e presentano nel loro complesso un decremento di Euro 174,1 milioni rispetto al 2019. La flessione deriva principalmente dai sopra descritti effetti dell'emergenza sanitaria. I ricavi digitali complessivi di RCS (Italia e Spagna), che ammontano a circa Euro 172 milioni, hanno raggiunto un'incidenza del 23% sui ricavi complessivi. La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line si attesta nel 2020 al 41,5% sul totale ricavi pubblicitari e per i mezzi on-line RCS in Italia nel 2020 è stata in crescita di circa il 20%. In particolare in Spagna la raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line ha raggiunto un peso pari ad oltre il 62% del totale dei ricavi pubblicitari netti dell'area.

Entrambi i quotidiani italiani confermano a dicembre 2020 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS).

In Italia, nel 2020 le copie medie giornaliere diffuse di Corriere della Sera si attestano a 264 mila, includendo le copie digitali, e quelle de La Gazzetta dello Sport a 98 mila copie, incluse le copie digitali (Fonte: ADS gennaio-dicembre 2020). La diffusione edicola di La Gazzetta dello Sport ha risentito, a partire da marzo, del contesto indotto dalla sospensione dell'attività sportiva a livello mondiale e dalla chiusura dei bar e locali pubblici, che

rappresentano una parte importante della diffusione. Il Corriere della Sera nel 2020 ha per contro contenuto la riduzione delle diffusioni in edicola al -6% rispetto al 2019 che si confronta con una flessione complessiva del mercato di riferimento pari al -9,5% (Fonte: ADS gennaio-dicembre 2020 – canali previsti dalla legge).

In questo periodo di emergenza il Corriere della Sera, per la sua riconosciuta autorevolezza ed il forte posizionamento editoriale, è riuscito infatti a confermare le diffusioni in edicola previste e soprattutto ad accelerare la crescita dello sviluppo digitale. A fine dicembre la customer base digitale totale attiva per il Corriere della Sera (digital edition, membership e m-site) è risultata di 308 mila abbonamenti, in crescita del 81% rispetto al 2019.

I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS, con i brand Corriere e Gazzetta che si attestano nel 2020 rispettivamente a 29,5 milioni (24,8 milioni nel 2019) e a 14,1 milioni (13 milioni nel 2019) di utenti unici medi mese (Fonte: Audiweb 2.0). In particolare Corriere ha registrato nel 2020 4,4 milioni di utenti unici medi giorno rispetto ai 2,6 milioni del 2019.

La diffusione media giornaliera di El Mundo nel 2020 si attesta complessivamente a 69 mila copie (incluse le copie digitali - Fonte Interna). Le diffusioni medie giornaliere del quotidiano sportivo Marca (comprese le copie digitali) nel periodo calano a circa 65 mila (Fonte Interna), mentre nel 2020 Expansión registra una diffusione media giornaliera di circa 26 mila copie, comprese le copie digitali (Fonte Interna). Quest'ultimi due quotidiani confermano nel 2020 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: OJD).

Anche per la Spagna i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com e expansión.com che si attestano nel 2020 rispettivamente a 23 milioni, 18 milioni e 7 milioni di utenti unici medi mese (Fonte: Comscore IP Spagna che considera il solo traffico proveniente dalla Spagna). In Spagna, elmundo.es anche nel mese di dicembre è risultato leader dell'informazione online con 23 milioni di utenti unici medi mensili (Fonte: Comscore) ed ha superato i 53 mila abbonamenti digitali.

Al 31 dicembre 2020 l'indebitamento finanziario netto di RCS è pari a Euro 59,6 milioni, in miglioramento di circa Euro 72,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

L'indebitamento finanziario netto complessivo di RCS, comprensivo anche delle passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 pari a Euro 154,9 milioni (principalmente locazioni di immobili), è pari a Euro 214,5 milioni (Euro 307,1 milioni al 31 dicembre 2019).

Le attività di RCS hanno continuato ad essere focalizzate anche sulla valorizzazione dei contenuti editoriali, lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti, con una costante attenzione al contenimento dei costi.

In Italia, limitandosi alle principali iniziative:

  • il 13 febbraio è nata l'App de La Lettura, che rende disponibile il supplemento culturale del Corriere della Sera anche su smartphone e tablet;
  • nel mese di marzo sono state pubblicate alcune opere editoriali collaterali dedicate al tema del Coronavirus, tra cui: "50 domande sul coronavirus – Gli esperti rispondono" edito da Solferino, "Virus la grande sfida" di Roberto Burioni e "Nel contagio" di Paolo Giordano;
  • sempre nel mese di marzo è stato lanciato da La Gazzetta dello Sport il nuovo sito CheAutoCompro.it, in collaborazione con Accenture Interactive, per i utenti che stanno valutando l'acquisto di una nuova automobile;

  • il 7 aprile, a un anno dal debutto di economia.corriere.it (sito dell'area economica di Corriere della Sera), è nato "Professionisti", un nuovo canale dedicato al mondo degli ordini professionali, delle casse previdenziali e delle Partite IVA;
  • anche La Gazzetta dello Sport ha ideato alcune iniziative legate al periodo dell'emergenza sanitaria e a sostegno della diffusione;
  • nel mese di aprile, in attesa di poter vivere il Giro d'Italia lungo le strade d'Italia, si è svolto il "Giro d'Italia Virtual by Enel";
  • in aprile inoltre, a supporto dell'industria automobilistica, è partita su web e carta la nuova iniziativa di Gazzetta Motori (sito editoriale motori che a marzo si è classificato primo davanti a player storici) denominata #riaccendiamoimotori con proposte soluzioni e idee per far ripartire il mondo dell'auto, dando voce ai protagonisti del settore;
  • nel mese di maggio la proposta di eventi di RCS è stata trasformata e reinventata con la nascita di "Digilive", una piattaforma per la realizzazione di eventi digitali in streaming. I principali eventi in palinsesto sono stati: Cook@Home (che anticipa "Cibo a regola d'arte"), #campbusadistanza (incontro digitale sui temi della scuola e della tecnologia), "Pianeta 2020" (interviste ed interventi sui temi della sostenibilità e del futuro del pianeta) e "Civil Week Lab" (dedicato alle persone, alla solidarietà e all'economia civile);
  • il 10 giugno Corriere Innovazione ha presentato una nuova versione on-line migliorata e semplificata, arricchita di firme e nuovi temi, introducendo anche "Innovazione TV", un canale capace di ospitare fino a 200 video, in particolare i "digital lunch" tavole rotonde a cura di Massimo Sideri, aventi per argomento la cultura dell'innovazione e la digitalizzazione della società;
  • l'11 giugno su corriere.it ha debuttato il quotidiano "Design News 2020" (firmato dai giornalisti di Living e Corriere della Sera), con incontri digitali di Casa Corriere: l'iniziativa ha come partner istituzionale il "Salone nel Mobile";
  • nel mese di giugno, a 100 giorni dalla partenza, è stata rilasciata una nuova versione del sito web del Giro d'Italia;
  • il 3 luglio è stata lanciata la nuova app de La Gazzetta dello Sport che propone l'offerta editoriale presente sul sito di Gazzetta;
  • nel mese di luglio è nato Corriere Daily, il podcast del Corriere della Sera che si ispira alle esperienze del New York Times e del Guardian, un audio della durata di circa 20 minuti in cui le voci dei giornalisti del Corriere della Sera raccontano storie, persone e luoghi;
  • in occasione della ripresa dello sport, La Gazzetta dello Sport ha organizzato una serie di eventi e iniziative, tra cui l'evento "Sport is back" (16 luglio 2020) e la collana I Miti dello Sport, composta da trenta volumi, dedicati ai campioni che hanno scritto le pagine leggendarie dello sport.;
  • il 29 settembre è stata rilasciata una nuova App del Giro d'Italia, che permette di seguire la corsa in tempo reale su tablet e telefonini;
  • nel mese di settembre, ha avuto luogo la settima edizione dell'evento "Il tempo delle donne", dal titolo "RiGenerazioni", con la possibilità di partecipare direttamente agli incontri, per un numero di posti limitato dalla attuale situazione, o di seguirli in streaming su corriere.it e su iltempodelledonne.it. L'evento ha avuto grande successo, registrando il tutto esaurito in Triennale Milano e oltre 12 milioni di view online;
  • il 30 settembre è uscito il primo numero di un ViviMilano rinnovato.
  • nel mese di ottobre è stato lanciato il nuovo canale verticale Cook.it: un sito dal design moderno, funzionale e intuitivo, che presenta interviste a personaggi famosi ed emergenti,

una selezione sempre più accurata di locali, ristoranti e negozi, oltre a news, inchieste, libri del momento e notizie di attualità;

  • si sono inoltre svolti molteplici eventi in diretta streaming sulla piattaforma Digilive, tra i quali il 13 ottobre "Civil Week", dal 6 all'8 novembre "Cibo a regola d'arte", dall'11 al 12 novembre la quarta edizione de "L'Economia del Futuro", dal 13 al 15 novembre la seconda edizione de "Il tempo della salute", il 27 novembre il "Festival Innovatori 2021";
  • nel mese di ottobre si è tenuta la terza edizione del "Festival dello Sport", intitolata "We are the champions", completamente digitale. Quest'anno teatri, sale e piazze di Trento non hanno ospitato fisicamente le manifestazioni, per una attenzione verso l'emergenza sanitaria. Incontri, talk show, interviste e camp sono stati fruibili senza limiti attraverso la piattaforma digitale Digilive.
  • un importante risultato in termini di sostegno della diffusione della testata Corriere della Sera si è avuto dalle numerose iniziative editoriali lanciate in particolare nell'ultimo trimestre dell'anno, tra le quali si segnalano in particolare: la collana "Salute - Le frontiere della medicina", la collana "I capolavori dell'arte", il libro di Liliana Segre, offerto in omaggio ai lettori il 30 ottobre, la guida dedicata ai temi della ristrutturazione della casa, i tre dorsi da collezione (Orizzonti 2020), l'Agenda 2021 del Corriere della Sera che ha riscontrato un notevole apprezzamento dai lettori (più di 30.000 copie vendute);
  • il 14 dicembre La Gazzetta dello Sport ha assegnato i Gazzetta Sports Awards con il patrocinio del CONI, rappresentato dal suo Presidente Giovanni Malagò, e del Comitato Italiano Paralimpico. Sono stati premiati i migliori sportivi del 2020. Il Galà di premiazione ha raccolto oltre 1 milione di video views ed è stato trasmesso da La7 il 21 dicembre.

RCS Academy, la nuova business school del Gruppo, sta proseguendo il proprio piano di sviluppo, evolvendo ed adattandosi al contesto di riferimento, cambiato repentinamente a partire dal mese di marzo 2020. Nella prima parte dell'anno è stato portato a termine il passaggio alla versione digitale di tutte le attività, consentendo di fronteggiare con successo anche il trascorso periodo di lock down durante il quale le business conference e l'intera didattica dei master (comprensiva degli esami di gruppo o individuali) sono state effettuate in modalità on-line.

Nel 2020 sono stati complessivamente erogati 27 master, di cui 9 avviati nel 2019 e completati nei primi mesi dell'anno, e 18 lanciati nel corso del 2020, tra i quali si segnalano per il grande successo riscosso "Digital Marketing & Social Communication" e "Scrivere e fare giornalismo oggi: metodo Corriere", corso tenuto in collaborazione con i giornalisti del Corriere della Sera e giunto alla 4° edizione, prevista in avvio ad inizio 2021.

Nel 2020 sono state altresì complessivamente realizzate 18 iniziative di business conference, in modalità on line talks, sui temi dell'energia, della sostenibilità e della finanza, in partnership con le principali imprese di mercato, per un totale di oltre 13 milioni di streaming video su Corriere.it e 5.300 partecipanti.

In Spagna, limitandosi alle principali iniziative:

  • il 21 febbraio 2020 è stata presentata l'evoluzione della rivista mensile MarcaMotor in Marca Coches y motos, nuovo portale dedicato al mondo dei motori;
  • il 15 marzo 2020 El Mundo ha lanciato una nuova offerta editoriale della domenica, contraddistinta da una prima pagina formato broadsheet con approfondimenti e contenuti esclusivi, nonché da una sezione Salute mirata ad una esigenza crescente di informazione salutistica e sanitaria evidente soprattutto in questo periodo. Inoltre a centro giornale viene

distribuito anche il supplemento Actualidad Economica, pubblicazione di informazione specializzata su investimenti e business in linea con i grandi periodici europei;

  • il 16 marzo 2020 Diario Medico e Correo Farmaceutico hanno rafforzato la loro presenza digitale fondendo le due testate web in un'unica piattaforma per professionisti che operano nel settore sanitario. L'offerta cartacea passa da una frequenza settimanale per ogni testata a 9 numeri speciali pubblicati in mesi selezionati per mantenere comunque una presenza fisica nel mercato;
  • il 18 marzo 2020 Expansiòn, ha lanciato il proprio modello a pagamento digitale, del tutto simile a quanto fatto per El Mundo alla fine del 2019 (modello Freemium), pubblicando una gran parte dei contenuti esclusivi del giornale oltre ad analisi e approfondimenti;
  • durante il periodo di lock down, El Mundo.es ha messo in campo una produzione di contenuti relativi al COVID-19 e alla situazione in Spagna che ha intercettato il grande interesse informativo e che si è tradotta in una crescita molto importante di traffico, raggiungendo la leadership assoluta in Spagna anche nel mese di dicembre con 23 milioni di utenti unici (Fonte Comscore). Anche gli abbonamenti al modello pay sono cresciuti fortemente, superando i 53 mila abbonamenti nel mese di dicembre, grazie anche al lancio di nuove newsletter a tema COVID-19 e ad eventi digitali nei quali la partecipazione era ammessa solo da parte degli abbonati alla versione premium;
  • nei mesi di aprile, maggio e giugno l'area Salud è risultata fondamentale per coprire l'informazione relativa alla pandemia COVID-19 a livello di politica sanitaria, professione sanitaria, salute pubblica, e investigazione scientifica principalmente con El Mundo e attraverso il portale Cuidate+ in Marca;
  • durante il periodo dello stato di allerta sanitario, Marca.com ha dato il via a una serie di tornei ed eventi legati al mondo dello sport, con streaming in diretta su marca.com e altre piattaforme social;
  • il 21 di giugno, giorno della fine dello stato di allerta sanitario, El Mundo ha pubblicato una Edizione Speciale '100 dìas de alarma' nel quale erano inclusi analisi, reportage e riflessioni relativi a tutti gli eventi e le conseguenze che si sono prodotte durante questi 100 giorni;
  • a settembre Marca ha lanciato un nuovo strumento per l'edizione digitale per permettere ai giornalisti di commentare le partite più importanti della stagione di calcio in maniera innovativa e simultanea arricchendo le dirette con contenuti editoriali addizionali (foto, video di propria produzione, integrazione con i social, etc).
  • nel mese di ottobre si è tenuto ad Alcalà de Henares il primo Foro Economico Internazionale di Espansión, realizzato in collaborazione con lo Studio Ambrosetti, in cui i principali esponenti dell'imprenditoria, della politica e dell'economia spagnola ed internazionale si sono incontrati di persona, nel rispetto dei protocolli COVID-19, e digitalmente per discutere l'attuale situazione macroeconomica nazionale ed internazionale e dibattere su alcuni temi rilevanti come le sfide e le opportunità per le imprese e la società nell'era della pandemia; il tema dell'uguaglianza nella società moderna; l'economia circolare e un futuro sostenibile come leva di innovazione e crescita; la costruzione di sistemi sanitari e medici resistenti e preparati per epoche incerte; la tecnologia come strumento sempre più fondamentale per affrontare le sfide future; la competitività europea nel nuovo assetto mondiale e come cambiano le relazioni internazionali.
  • nel mese di novembre, si è tenuta la seconda edizione del Marca Sport Weekend, il festival dello sport di Marca che per l'edizione 2020 si svolgerà per lo più in digitale attraverso una piattaforma innovativa che replica virtualmente gli spazi fisici del festival. L'edizione,

con il titolo "Campioni", ha visto il coinvolgimento di diverse stelle del mondo dello sport internazionale, per finire con la celebrazione della Nazionale spagnola di calcio nel decimo anniversario della Coppa del Mondo vinta in Sudafrica nel 2010.

  • dal 12 di novembre El Mundo ha lanciato una nuova campagna di newsletters permettendo di incrementane significativamente gli utenti registrati, nel breve lasso di tempo della campagna (dal 12 di novembre al 29 di dicembre): sono stati raggiunti i 330 mila registrati; • il 26 novembre è stato lanciato il portale Metropoli con nuova grafica e contenuti;
  • il 21 dicembre 2020 il quotidiano Marca ha celebrato l'importante evento calcistico il

'Premio Pichichi', quest'anno consegnato a Lionel Messi; Radio Marca ha lanciato nuovi programmi e personaggi alla sua proposta editoriale, oltre a un progetto di digitalizzazione che permette di offrire soluzioni innovative per le diffusioni di contenuti in streaming e podcast.

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Operatore di Rete (Cairo Network)

La società del Gruppo Cairo Network nel 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d'uso, per la durata di 20 anni, di un lotto di frequenze ("mux") ed ha quindi sottoscritto nel gennaio 2015 con EI Towers S.p.A. un accordo per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) della rete di comunicazione elettronica per la diffusione broadcast di servizi media audiovisivi sulle risorse frequenziali assegnate. Il mux ha una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità.

A partire da gennaio 2017 il mux è utilizzato per la trasmissione dei canali di La7. La residua capacità potrà essere utilizzata per trasmettere nuovi canali che il Gruppo Cairo Communication intendesse lanciare nonché per fornire a terzi capacità trasmissiva.

La sezione "Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono esposti" che segue contiene una descrizione dettagliata dell'attuale fase di evoluzione del quadro normativo e regolamentare inerente i diritti d'uso delle frequenze televisive, conseguente le previsioni delle Leggi di Bilancio 2018 e 2019, e della specifica e peculiare posizione di Cairo Network in relazione a tale contesto.

Il Trovatore

Nel 2020 è continuata l' attività de Il Trovatore che eroga principalmente servizi tecnologici per lo sviluppo e manutenzione delle piattaforme internet delle società del Gruppo.

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Nella presente relazione finanziaria annuale, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Indicatori alternativi di performances

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

• EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all'EBIT ed è determinato come segue:

Risultato prima delle imposte delle attività in continuità

+/- Risultato della gestione finanziaria

+/- Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie

EBIT- Risultato Operativo

    • Ammortamenti
    • Svalutazione crediti
    • Accantonamenti a fondi rischi
    • Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto5

EBITDA -Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti

L'EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) non è identificato come misura contabile definita dagli IFRS e pertanto i criteri adottati per la sua determinazione possono non essere omogenei tra società o gruppi differenti.

RCS definisce l'EBITDA come risultato operativo (EBIT) ante ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e comprende anche proventi ed oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le principali differenze tra le due definizioni di EBITDA sono relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, che sono inclusi nella configurazione di EBITDA adottata da RCS e che sono invece esclusi dalla configurazione di EBITDA adottata da Cairo Communication. A motivo della non omogeneità delle definizioni di EBITDA adottate, nella presente relazione finanziaria annuale, l'EBITDA consolidato è stato determinato in continuità utilizzando la definizione applicata dalla capogruppo Cairo Communication.

Ricavi consolidati lordi: per una più completa informativa ed in considerazione della specificità del settore di riferimento, all'interno dei ricavi operativi - per i ricavi pubblicitari - viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e quindi dei ricavi operativi netti. I ricavi consolidati lordi sono pari alla somma di ricavi operativi lordi e degli altri ricavi e proventi.

Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) rappresenti un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle attività finanziarie correnti, escludendo le passività finanziarie (correnti e non correnti) relative ai leasing operativi iscritti in bilancio ex IFRS 16.

5 Incluso a seguito del consolidamento di RCS.

La posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) complessiva/o comprende anche le passività finanziarie relative ai leasing iscritti in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16 precedentemente classificati come leasing operativi.

Le operazioni effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 40 del bilancio consolidato e nella Nota 30 del bilancio di esercizio.

Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, anche con riferimento a quanto previsto dall'art. 2391 bis codice civile, in essere nel corso dell'esercizio 2020, si rinvia alla procedura adottata da Cairo Communication S.p.A. ai sensi del Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche pubblicata sul sito internet della Società nella sezione "Governance" e di cui viene anche fornita informativa nella Relazione sul Governo societario e gli Assetti proprietari.

Rapporti con società controllanti, controllate, collegate e sottoposte al controllo delle controllanti

Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono esposti

  1. Rischi connessi all'emergenza sanitaria e descrizione degli impatti dell'epidemia COVID-19.

Nel 2020 lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati, che hanno avuto e stanno continuando ad avere conseguenze immediate sull'organizzazione e i tempi del lavoro nonché sull'attività del Gruppo.

Nella cosiddetta Fase 1 (lockdown), i provvedimenti adottati dalle autorità pubbliche hanno condotto alla chiusura delle attività non essenziali e a forti limitazioni dei movimenti della popolazione (se non autorizzati per motivi specifici).

L'emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, ha avuto e sta avendo ripercussioni anche sull'andamento dell'economia, determinando un contesto di generale incertezza.

In questo contesto il Gruppo ha mantenuto "accesa" tutta la sua offerta informativa venendo incontro al crescente bisogno del pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori e lettori e a tutte le edicole. I programmi di La7, le edizioni quotidiane del Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca, El Mundo ed Expansion i periodici e le piattaforme web e social del nostro Gruppo hanno svolto un ruolo centrale nell'informazione e nel racconto di questo difficile momento, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e affermandosi come attori autorevole dell'informazione televisiva, quotidiana e online, con importanti numeri di ascolti televisivi, traffico e abbonamenti digitali.

In Italia, nel mese di maggio è iniziata la cosiddetta Fase 2 e in giugno la cosiddetta Fase 3, che hanno comportato una progressiva riduzione delle misure di contenimento della Fase 1 (lockdown), con la progressiva riapertura delle attività produttive e industriali e dei ristoranti, bar, ed attività commerciali, turistiche e di intrattenimento. In Spagna un analogo percorso di graduale riapertura si è avviato con un differimento temporale di alcune settimane.

Dal 20 giugno, dopo uno stop di tre mesi, è ripreso anche il campionato di calcio di Serie A. Nello stesso periodo sono sostanzialmente ripartiti i principali campionati nazionali europei, tra i quali la Liga spagnola.

La ripresa dello sport giocato in generale ha avuto e sta avendo un impatto positivo sulla diffusione de La Gazzetta dello Sport e Marca.

Nell'ambito dell'attività relativa alla organizzazione di eventi sportivi, RCS Sport è riuscita a ricollocare all'interno del calendario ciclistico internazionale 2020 le Strade Bianche, la Milano Sanremo, Il Lombardia, , la Tirreno Adriatico e il Giro d'Italia (in ottobre 2020). Tra gli eventi, la Milano Marathon e gli altri mass event sono rinviati al 2021.

Il contenimento dei contagi, che ha caratterizzato la fine del primo semestre e parte del terzo trimestre, ha determinato un progressivo miglioramento della situazione, che ha iniziato a manifestare effetti positivi a livello economico in generale e sulle attività del Gruppo.

Già dal mese di agosto in Spagna si è però registrata una ripresa del numero di casi di Coronavirus e l'evolversi della situazione emergenziale a fine ottobre ha portato le autorità a ripristinare lo stato di allerta e a limitare la mobilità nelle ore notturne e tra le regioni, introducendo restrizioni alle attività commerciali.

Anche in Italia, a partire dal mese di ottobre la curva del contagio ha ripreso a crescere, inducendo le autorità a limitare le attività ricreative e di ristorazione e gli sport amatoriali, nonché ad incentivare ulteriormente lo smart working ed il ricorso a forme flessibili e/o a distanza per l'organizzazione dell'attività didattica. Sono state poi adottate misure ancor più restrittive, differenziate per zone di rischio (rossa, arancione rafforzato, arancione, gialla, bianca), definite sulla base di una serie di indicatori in base ai quali vengono classificate le diverse regioni. Per le zone rosse le misure prevedono, tra l'altro, forti limitazioni agli spostamenti, salvo per comprovate esigenze, e la chiusura di bar, ristoranti e numerose categorie di attività commerciali.

Anche per le finalità informative previste dalle comunicazioni di ESMA, CONSOB e IOSCO, in termini di rappresentazione dell'impatto della pandemia COVID-19 sulle operation, nel 2020 i ricavi del Gruppo, principalmente per effetto dell'emergenza sanitaria, hanno segnato una flessione determinata in misura significativa dal calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-44,8 milioni), che hanno risentito della sospensione dello sport "giocato" oltre che della chiusura dei bar e delle limitazioni alla consultazione dei quotidiani negli stessi, dal calo della raccolta pubblicitaria (-92,4 milioni i ricavi pubblicitari lordi) e dalla mancata realizzazione di alcuni eventi sportivi di massa (tra cui la Milano Marathon) differiti nell'esercizio 2021.

Ai sopra descritti effetti sui ricavi, è sostanzialmente riconducibile la flessione dei margini dell'esercizio, mitigata dalla riduzione dei costi variabili diretti legati al calo delle diffusioni e della foliazione pubblicitaria (in particolare per spese di trasporto, lavorazioni esterne, costi diretti della concessionaria) e dei costi di realizzazione degli eventi sportivi.

Nel 2020 sono proseguiti anche l'attenzione ai costi in generale ed il persistente impegno nel perseguimento dell'efficienza, affiancati da interventi straordinari effettuati per adeguare tempestivamente l'organizzazione aziendale al mutato contesto, che hanno portato nel 2020 a risparmi per circa Euro 69,2 milioni, di cui Euro 43,4 milioni in Italia e Euro 25,8 milioni in Spagna.

Come prima misura di reazione, il Gruppo si è organizzato per poter proseguire in sicurezza le sue attività e minimizzarne gli impatti in termini di salute e sicurezza sul lavoro, attivando lo smart working e promuovendo il più possibile il lavoro agile a distanza. Ha quindi progressivamente rivisto l'organizzazione del lavoro in considerazione dei volumi di attività e degli impatti sui prodotti editoriali, quotidiani e periodici, derivanti dal blocco delle attività sportive, sociali e ricreative che ne costituiscono parte del notiziario. In tale contesto sono stati implementati interventi su tutte le voci di costo. L'analisi, condotta secondo una logica costi/benefici e con un approccio "zero base" sta riguardando tutte le tipologie di costo ed i processi aziendali.

Sono poi stati aperti diversi tavoli negoziali per perseguire l'opportunità di adeguare la struttura dei costi agli attuali volumi di attività. In tale contesto sono stati conclusi alcuni accordi

sindacali per lo smaltimento delle ferie arretrate, la messa in cassa integrazione parziale del personale impiegatizio di RCS e del personale dell'area organizzazione eventi sportivi. Direttori e dirigenti hanno dato su base volontaria la loro disponibilità ad una riduzione di parte dello stipendio, per i mesi da maggio a dicembre 2020, quale loro partecipazione alla manovra complessiva di contenimento dei costi aziendali. Anche in Unidad Editorial, sono stati aperti diversi tavoli sindacali volti a negoziare un piano temporaneo dare flessibilità alla forza lavoro rispetto al mutato scenario di mercato caratterizzato da una riduzione della domanda (principalmente pubblicità e diffusione, nonché eventi e determinati contenuti editoriali). Lo strumento a cui si è fatto principalmente ricorso (Erte) ha una durata limitata (4 mesi) e prevede l'accesso per i dipendenti agli ammortizzatori sociali. Gli interventi hanno riguardato sostanzialmente tutta la popolazione aziendale. In Spagna gli interventi hanno riguardato sia sospensioni temporanee del contratto di lavoro, sia riduzioni di orario. Per il personale direttivo sono state previste riduzioni su base volontaria della retribuzione senza ricaduta sull'orario di lavoro e senza accesso agli ammortizzatori sociali.

Nel secondo semestre 2020, grazie alle azioni implementate per il sostegno e lo sviluppo dei ricavi, così come per il contenimento dei costi, il Gruppo è comunque riuscito a conseguire un margine operativo lordo (EBITDA), risultato operativo (EBIT) e risultato netto di pertinenza del Gruppo in crescita rispetto a quelli realizzati nel pari periodo 2019, andamento che deriva anche dal ricollocamento in ottobre (da maggio) del Giro d'Italia, confermando le aspettative comunicate a fine luglio 2020.

Anche l'inizio del 2021 si sta caratterizzando per la prosecuzione delle misure restrittive implementate dalle autorità, sia in Italia che in Spagna, per il contenimento dell'emergenza sanitaria. In particolare, in Italia nelle ultime settimane la curva del contagio ha ripreso a crescere comportando l'aumento del numero delle regioni classificate nelle fasce di maggior rischio e l'introduzione di alcune nuove misure specifiche. Per contro è stata avviata e sta procedendo la campagna vaccinale, che sta conoscendo un'accelerazione, la cui riuscita potrà portare ad un miglioramento della situazione.

Il Gruppo monitora, quotidianamente l'evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi. Lo sviluppo della situazione, nonché i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, non sono al momento ancora prevedibili - in quanto dipendono, tra l'altro, dalla continua evoluzione dell'emergenza sanitaria così dall'efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate e che saranno implementate - e saranno oggetto di costante monitoraggio anche nel prosieguo dell'esercizio.

L'eventuale protrarsi dell'emergenza sanitaria potrebbe condizionare, anche significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo

Con riferimento ai principali fattori di incertezza rilevabili alla data di presentazione della presente Relazione finanziaria, sono stati segnalati quelli connessi agli eventi progressivamente intervenuti in relazione alla crescente e progressiva diffusione a livello internazionale e nazionale dell'emergenza sanitaria connessa alla pandemia COVID-19. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, stanno avendo ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ancora totalmente prevedibili.

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori

  1. Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL, l'andamento dei tassi di interesse e il costo delle materie prime.

Con l'acquisizione del controllo di RCS, le attività del Gruppo si svolgono principalmente in Italia e in Spagna. Pertanto i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall'andamento della congiuntura in questi due Paesi e dall'efficacia delle politiche economiche attivate dai rispettivi Governi.

Come già commentato, nl 2020 l'emergenza sanitaria COVID 19 ha comportato conseguenze immediate sulle principali economie. La risalita della curva dei contagi nel quarto trimestre del 2020 ha reso necessarie l'implementazione di misure specifiche, anche se meno severe rispetto quelle applicate in primavera, che hanno portato l'economia italiana a registrare nel quarto trimestre 2020, dopo il recupero del terzo, una nuova contrazione. Per l'intero 2020 in Italia si registra un decremento del PIL pari all'8,9% rispetto ad una crescita dello 0,3% del 2019 (Fonte: ISTAT).

Le aspettative di crescita per l'economia italiana nel triennio 2021-2023 vedrebbero l'incremento del PIL attestarsi al + 3,5% nell'esercizio 2021, al + 3,8% nel 2022 e al + 2,3% nel 2023 (Fonte: Bollettino Banca d'Italia gennaio 2021).

In Spagna alla fine del 2020 si è assistito comunque a una crescita del PIL nel quarto trimestre pari allo 0,4% rispetto a quello precedente. La variazione su base annua è invece decremento del prodotto interno lordo pari al 9,1% (Fonte: Istituto di statistica nazionale - INE).

Le previsioni di crescita stimano una variazione del PIL pari a +5,6% per il 2021 e +5,3% per il 2022 (Fonte: European Economic Forecast - Commissione Europea febbraio 2021).

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall'eventuale protrarsi significativamente nel tempo di questa situazione di incertezza.

Per fronteggiare la particolare congiuntura di mercato il Gruppo ha attivato negli esercizi precedenti, e confermato nel 2020, una serie di interventi di razionalizzazione dei costi e per incrementare l'efficienza ed efficacia dei processi di produzione, editoriali e di diffusione.

Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, acuiti dalla attuale situazione di emergenza sanitaria, ha continuato ad avere impatti negativi, per i quotidiani e periodici, sul mercato della pubblicità ed ha contribuito a frenarne anche le vendite.

In Italia, nel 2020 il mercato pubblicitario risulta in flessione del 15,3% rispetto al 2019, con i mercati pubblicitari dei periodici, dei quotidiani, televisivo e on-line (esclusi search, social media e over the top) rispettivamente in flessione del 16,2%, del 36,6%, del 9,5% e dello 0,8% rispetto al 2019 (Dati Nielsen).

In Spagna, nel 2020 il mercato della raccolta pubblicitaria segna un decremento del 17,2% rispetto al 2019 (Fonte: i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani, dei periodici e la raccolta su internet (esclusi social media) evidenziano rispettivamente flessioni del 26,4%, del 43,2% e dell'11,2% rispetto al 2019.

I fattori di incertezza sullo scenario economico e generale hanno contribuito a frenare, a livello di mercato editoriale, anche le vendite di quotidiani e periodici.

Sul fronte diffusionale in Italia continua anche nel 2020 la tendenza non favorevole del mercato dei prodotti cartacei. In particolare, i principali quotidiani nazionali di informazione

  1. Rischi connessi all'andamento del mercato pubblicitario ed editoriale

generale registrano una flessione delle diffusioni del 7,7% (includendo anche le copie digitali) ed i principali quotidiani sportivi del 33,3% (includendo anche le copie digitali) rispetto al 2019 (Dati ADS gennaio - dicembre 2020).

In Spagna l'istituto di rilevazione OJD, a causa dell'emergenza sanitaria ha sospeso la pubblicazione dei dati di diffusione per il periodo tra il 14 marzo e il 30 giugno 2020. Le rilevazioni sono riprese a partire da luglio 2020. Nel 2020 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di informazione generale (-21%), sia per i quotidiani economici (-22,1%), sia per il segmento dei quotidiani sportivi (-27,9%) (Fonte: OJD).

Il Gruppo Cairo Communication presenta un'esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, strutturalmente ciclici e direttamente correlati all'andamento generale del contesto economico. Per il settore editoriale televisivo i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo. La7 presenta un eccellente profilo di ascoltatori, particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria.

Considerando il settore editoria periodici Cairo Editore, i ricavi pubblicitari nel 2020 a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale del 15,7% - molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico - mentre il restante 84,2% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale dei prodotti pubblicati. Con riferimento alle testate di Cairo Editore, gli eccellenti livelli diffusionali, sia in valore assoluto sia in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo Editore è presente, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria e copie vendute) inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.

Con riferimento a RCS, la pubblicità rappresenta oltre il 41,7% dei ricavi complessivi.

L'eventuale perdurare dei fattori di incertezza dell'economia globale e della stagnazione della crescita economica del mercato italiano potrebbero incidere negativamente sulle prospettive del mercato della pubblicità. In tale contesto, l'eventuale difficoltà a mantenere o accrescere i propri ricavi pubblicitari potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Inoltre, anche con riferimento al settore pubblicitario, in considerazione dell'evoluzione in corso, sta assumendo sempre maggiore rilevanza la capacità degli operatori di sviluppare prodotti digitali che consentano la personalizzazione dei contenuti e formati pubblicitari, la profilazione degli utenti, l'utilizzo di analytics/big data, la lead generation. Rispetto a questa evoluzione del mercato, l'eventuale difficoltà o ritardo nell'adeguarsi e rispondere alla nuova domanda - anche attraverso lo sviluppo di un prodotto tecnologico all'avanguardia, immediato e funzionale - potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Con riferimento a RCS, oltre alla pubblicità, tra le restanti attività del gruppo è prevalente la vendita di prodotti editoriali rivolta ad un mercato caratterizzato da tempo, sia in Italia sia in Spagna, da una fase di cambiamento che comporta una sempre maggiore integrazione con sistemi di comunicazione on-line. Tale transizione può determinare impatti sulle diffusioni del prodotto cartaceo che il Gruppo sta affrontando con l'adozione di appropriate strategie di sviluppo. L'attuale situazione, così come l'accelerazione che ha impresso l'emergenza sanitaria ad alcune dinamiche in corso, può amplificare tali aspetti. In tale contesto, l'eventuale difficoltà a mantenere le diffusioni dei prodotti cartacei potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

3.1 Pubblicità

3.2 Diffusioni

La capacità del Gruppo Cairo Communication di incrementare i propri ricavi e perseguire i propri obiettivi di crescita e sviluppo e di mantenere adeguati livelli di redditività, dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia industriale, che si basa anche sul continuo ampliamento e arricchimento del proprio portafoglio prodotti, anche digitali, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.

Qualora il Gruppo Cairo Communication non fosse in grado di proseguire in questa strategia, l'attività e le prospettive del Gruppo Cairo Communication potrebbero esserne negativamente influenzate.

Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione, in particolare internet e lo sviluppo di nuovi canali tematici in chiaro sul digitale terrestre, accompagnato da innovazioni tecnologiche che stanno determinando cambiamenti nella domanda dei consumatori, che potranno sempre più esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche direttamente le fonti. Potrà di conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.

In particolare, Cairo Communication ha individuato le seguenti principali tendenze di mercato:

  • la domanda di contenuti di intrattenimento continua a crescere, sia sui media tradizionali, sia sulle nuove piattaforme;
  • nel settore della televisione commerciale generalista, la convergenza tra piattaforme distributive, da un lato, può creare opportunità di sviluppo, ma, dall'altro comporta un rischio di frammentazione dell'audience e l'aumento del numero complessivo di piattaforme disponibili per la fruizione del contenuto televisivo (satellite, internet, mobile), con conseguente maggiore complessità del contesto competitivo;
  • l'evoluzione tecnologica ha progressivamente modificato le modalità di fruizione dei contenuti, verso media più interattivi/on demand, favorendo il passaggio del pubblico più giovane a forme di fruizione più personalizzate.

Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come l'evoluzione dei modelli di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l'opportunità di sviluppare diverse piattaforme distributive.

In questo contesto diventano particolarmente rilevanti:

  • la capacità di implementare un'organizzazione delle attività capace di adattarsi ai cambiamenti sempre più veloci dei mercati e dei consumatori,
  • la capacità di sviluppare tempestivamente un prodotto tecnologico all'avanguardia, immediato e funzionale,
  • la capacità di sviluppare e attrarre competenza per la trasformazione digitale.

La attuale situazione del settore editoriale può condurre all'aggregazione di gruppi editoriali, con conseguente modifica degli assetti di mercato.

L'innovazione e il rafforzamento delle piattaforme tecnologiche e lo sviluppo organico di prodotti digitali e strategie "customer centric" portano ad un incremento dei rischi legati alla protezione dei dati. Il tema della tutela della privacy e della protezione dei dati personali è sempre più rilevante per il Gruppo e, in particolare nell'editoria, assume un ruolo chiave nel rapporto di fiducia con i propri lettori e utenti.

Inoltre, anche in ragione del recente rapido incremento dell'utilizzo di modalità di lavoro c.d. flessibile, attuato da numerose imprese in risposta all'emergenza sanitaria che ha caratterizzato il 2020, si osserva a livello globale una crescita della frequenza e complessità

4. Rischi connessi alla evoluzione del settore media

  1. Privacy, protezione dei dati e cybersecurity

degli attacchi informatici (malware, ransomware, utilizzo di tecniche di phishing e social engineering) aventi sia scopo estorsivo che di spionaggio industriale.

In tale contesto è necessario un costante presidio ed evoluzione dei sistemi di sicurezza informatica, che richiede un impegno economico crescente per far fronte ad attacchi sempre più sofisticati.

In considerazione della attualità del rischio, il Gruppo ha avviato ed implementato l'introduzione di ulteriori strumenti e procedure di protezione, focalizzando la sua attenzione verso un costante e progressivo rafforzamento delle proprie piattaforme tecnologiche.

A ciò si devono accompagnare regole e politiche rigorose e una cultura aziendale in linea con le più recenti normative che hanno esteso e consolidato la tutela dei diritti degli interessati.

Il Gruppo si è dotato di procedure e strumenti volti a garantire l'osservanza del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali EU 679/2016, nonché del D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2019 in Italia della Ley Orgánica 3/2019, de Protección de Datos Personales y Garantía de los Derechos Digitales in Spagna del 5 dicembre 2019.

Il successo del Gruppo dipende anche dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività.

I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro dirette ed ai programmi condotti.

La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente attraverso il mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.

La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti, obiettivo al quale sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori. Gli accordi con i direttori possono prevedere che una parte del loro compenso sia legata ai risultati diffusionali, di ascolti e/o pubblicitari delle testate e dei programmi.

Anche per RCS i brand costituiscono un patrimonio fondamentale per poter sviluppare le attività del Gruppo anche nei nuovi ambiti digitali. Il verificarsi di eventi dannosi per il prestigio insito nei brand potrebbe comportare perdita di profitti e pregiudicare il processo di integrazione con i sistemi di comunicazione on-line.

Eventuali difficoltà del Gruppo Cairo Communication a mantenere il valore dei brand delle proprie testate e dei propri programmi, nonché eventuali cambiamenti nelle preferenze del pubblico, potrebbero ridurre l'appetibilità dei prodotti del Gruppo Cairo Communication, con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.

Alcuni processi produttivi del Gruppo Cairo Communication, in particolare la stampa per l'editoria periodica e l'attività di gestione della rete per il settore editoriale televisivo, sono esternalizzati. L'esternalizzazione dei processi produttivi richiede una stretta collaborazione e un attento monitoraggio dei fornitori, al fine di garantire e preservare la qualità dei prodotti realizzati con l'ausilio di fornitori esterni. Tale esternalizzazione può portare

  1. Rischi connessi al management ed alle "figure chiave"

  2. Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo

8.

Rischi connessi ai rapporti con fornitori clienti e dipendenti

benefici economici in termini di flessibilità, efficienza e riduzione dei costi, ma comporta che il Gruppo Cairo Communication debba fare affidamento sulla capacità dei propri fornitori di raggiungere e mantenere gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo Cairo Communication.

Con riferimento a RCS, per quanto concerne i rapporti con i dipendenti eventuali astensioni dal lavoro o altre manifestazioni di conflittualità potrebbero determinare interruzioni e, se protratte nel tempo, disservizi tali da poter incidere sui risultati economici del Gruppo.

La principale materia prima del Gruppo è la carta. La congiuntura macroeconomica potrà in futuro portare (come è già avvenuto in passato) alla chiusura di alcune cartiere, accentuando l'aspetto oligopolistico del mercato e generare tensioni sui prezzi e difficoltà nell'approvvigionamento, in particolare per la carta rosa.

Alcuni rapporti con fornitori/clienti sono basati su contratti di licenza e/o sponsorizzazione, il cui mancato rinnovo alla scadenza o il rinnovo a condizioni meno favorevoli, potrebbe condurre ad effetti negativi sulla situazione economico finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo Cairo Communication opera in diverse aree di business, caratterizzate da una forte regolamentazione.

L'attività di La7 è regolata principalmente dal D.Lgs. n. 177 del 31 luglio 2005 modificato dal D.Lgs. n. 44 del 15 marzo 2010 (di seguito il D.Lgs. n. 177/05 modificato è detto anche "Testo Unico"), che definisce i principi generali per la prestazione di servizi di media audiovisivi e radiofonici.

L'attività di operatore di rete è svolta da Cairo Network sulla base della concessione di utilizzo del Mux rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico in data 31 luglio 2014, prot. DGSCERP/111/48081. L'attività di operatore di rete svolta da Cairo Network è soggetta ad un'articolata regolamentazione a livello nazionale e comunitario. In particolare, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell'ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici.

Benché, come già commentato, l'attività di realizzazione e gestione della rete sia stata affidata in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore, eventuali violazioni di tale normativa potrebbero comportare sanzioni che comprendono anche l'interruzione delle attività di trasmissione, che potrebbero determinare conseguenze negative sulla condizione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo Communication.

Nella Legge di Bilancio 2019 (legge n. 205 del 2017), all'art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. "banda 700" (corrispondente ai canali da 49 a 60) in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione dei diritti d'uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo ("refarming"). Le frequenze della banda 700 dovranno essere completamente rilasciate dagli operatori televisivi entro il 30 giugno 2022, in quanto assegnate ad operatori telefonici in conseguenza della procedura di gara conclusa a ottobre 2019.

Le previsioni della Legge di Bilancio 2019 sono state successivamente emendate, sotto alcuni profili, nella Legge di Bilancio 2019 (legge n. 145 del 2019) e i procedimenti relativi al refarming attivati nel 2019 sono stati riavviati con tempistiche aggiornate.

Le frequenze in banda UHF che resteranno internazionalmente allocate al broadcast televisivo terrestre post-refarming saranno i canali da 21 a 48. Sulla base degli accordi bilaterali con i

  1. Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare

paesi confinanti dal punto di vista radioelettrico, Agcom ha pianificato 12 mux di frequenze nazionali (11 in banda UHF – di cui uno "decomponibile" riservato alla concessionaria pubblica - e 1 in banda prevalentemente VHF), quindi in numero sensibilmente inferiore rispetto a quello attuale (attualmente i mux di frequenze nazionali sono praticamente il doppio, 20).

La Legge di Bilancio 2018 prevede che i mux di frequenze nazionali adottino lo standard digitale terrestre DVB-T2, introducendo una conversione transitoria dei diritti d'uso di mux di frequenze nazionali in diritti d'uso di capacità trasmissiva, ai fini della successiva riassegnazione. Nella Legge di Bilancio 2019 è stata introdotta, inoltre, la previsione di una procedura onerosa per l'assegnazione di diritti d'uso (presumibilmente in entità equivalente a due mux) non derivanti dalla suddetta conversione dei diritti d'uso attuali. In attuazione della Legge di Bilancio 2018, l'Agcom ha pubblicato le delibere:

i) n. 137/18/CONS e n. 290/2018/CONS (rispettivamente di avvio del procedimento e di adozione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, PNAF 2018);

ii) n. 182/18/CONS, recante l'avvio del procedimento per la definizione dei criteri per la conversione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per il servizio digitale terrestre in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione in ambito nazionale dei diritti d'uso delle frequenze di nuova pianificazione, ipotizzando un possibile criterio di 2:1; iii) n. 474/18/CONS, con cui ha avviato la consultazione pubblica concernente la definizione dei criteri di cui al procedimento avviato con la delibera n. 182/18/CONS.

Il Mise ha pubblicato, il 5 aprile 2018, lo schema di decreto relativo alla 'roadmap' per il processo di liberalizzazione della banda di frequenza dei 700 MHz e, l'8 agosto 2018, la versione definitiva del predetto decreto. Inoltre, nel settembre del 2018 è stato anche istituito un "Tavolo TV" (presso il Mise) di confronto tra operatori e autorità.

In attuazione della legge di Bilancio 2019, l'Agcom ha pubblicato le delibera n. 39/19/ CONS, di adozione del nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF 2019) che sostituisce il PNAF 2019 e la delibera n. 129/19 (recante la definizione dei criteri per la conversione dei diritti d'uso in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione in ambito nazionale dei diritti d'uso delle frequenze pianificate dal PNAF).

Inoltre, con avviso pubblicato l'11 giugno 2019 (l'Avviso), il Mise ha indetto una procedura volta all'attribuzione agli operatori di rete nazionali di 10 diritti d'uso di frequenze per l'esercizio delle reti (tra quelle pianificate dall'Agcom).

Secondo quanto previsto dalla delibera Agcom n. 129/19/CONS e dall'Avviso, a fronte della riduzione da 20 a 12 dei mux disponibili per gli operatori televisivi nazionali, (i) 10 mux di nuova pianificazione siano assegnati agli attuali operatori secondo un criterio di mera proporzionalità 2:1 (e.g. chi ne ha 5 ne avrà 2,5 e chi ne ha 1 ne avrà 0,5) e (ii) i restanti 2 mux siano messi a gara in lotti da 0,5 mux. La procedura di assegnazione di fatto prevede l'assegnazione dei diritti d'uso in due fasi e tempi distinti: per gli operatori attualmente titolari di un mux nazionale che non abbiano concluso un'intesa prevede sia assegnato nella prima fase un diritto d'uso senza specificazione delle frequenze, mentre agli altri operatori (attualmente detentori di coppie di mux o che abbiano concluso un'intesa) saranno già assegnati mux specifici. La delibera Agcom prevede inoltre per i nuovi diritti una durata di 10 anni.

In esecuzione dell'Avviso, il Mise ha assegnato diritti d'uso equivalenti a 10 mux, di cui 7 mux con assegnazione delle frequenze e 6 diritti d'uso per "mezzo mux", da completarsi nella seconda fase. In particolare, a Cairo Network è stato assegnato un diritto d'uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un mux. Da ultimo, con decreto del 22 luglio 2019, il Mise ha adottato anche la nuova 'road map' per il rilascio delle frequenze.

Cairo Network è stata udita nell'ambito dei vari procedimenti, ha partecipato alle relative consultazioni pubbliche e al suddetto "Tavolo TV 4.0", evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l'esclusione della Società dall'applicazione della Legge di Bilancio, allegando anche documentazione a supporto.

In particolare, è stato rappresentato alle Autorità, tra l'altro, che la concessione delle frequenze televisive a favore di Cairo Network ha una storia e caratteri sensibilmente diversi rispetto al resto del sistema televisivo italiano. Infatti, e al contrario degli altri operatori: 1) Cairo, in qualità di operatore nuovo entrante, ha acquistato onerosamente dal Mise il proprio diritto d'uso ventennale delle frequenze in esito a una specifica procedura di gara posta in essere dal Ministero dello Sviluppo Economico per superare un'infrazione comunitaria dell'Italia; 2) Cairo ha iniziato a realizzare la rete televisiva di alta qualità e diffusione sul territorio soltanto a partire dal luglio 2014 (data di aggiudicazione della procedura di gara). Inoltre, negli atti della procedura di gara onerosa di assegnazione delle frequenze era espressamente previsto che, al momento del rilascio della frequenza in favore degli operatori di telecomunicazioni, l'aggiudicatario (del lotto 3) avrebbe ottenuto una frequenza analoga a quella assegnata (con riferimento al canale interessato al refarming). Le predette considerazioni sono state rappresentate anche all'Agcm.

Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere nn. 137, 182, 290, 39 e 129 dell'Agcom e lo schema e le nuove versioni del decreto della road map con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018 e r.g. n. 7017/18), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti impugnati.

Cairo ha impugnato, nel giudizio r.g. n. 7017/2018, anche l'Avviso pubblicato l'11 giugno 2019 e il provvedimento di assegnazione del diritto d'uso a Cairo, presentando anche un'istanza cautelare volta alla sospensione dell'efficacia dei provvedimenti impugnati. A seguito della camera di consiglio del 9 ottobre 2019, il Tar ha fissato la discussione di merito dei ricorsi, proposti nei giudizi r.g. n. 6740/2018 e r.g. n. 7017/2018, al 25 marzo 2020, successivamente rinviata al 7 ottobre 2020.

Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da Cairo Network, e le predette sentenze sono oggetto di appello al Consiglio di Stato in corso di notifica.

Con ritardo rispetto alle previsioni, dopo consultazione pubblica l'Agcom ha adottato la delibera n. 564/20/CONS, pubblicata il 4 novembre 2020, recante le Procedure per l'assegnazione dell'ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale e delle frequenze terrestri, ai sensi dell'articolo 1, comma 1031-bis, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Anche tale delibera è stata impugnata al Tar Lazio, giudizio r.g. n. 440/2021, in cui non è stata ancora fissata l'udienza di discussione.

Tuttora non è possibile prevedere con certezza l'effetto del futuro riassetto della banda televisiva, né l'esito dei giudizi di impugnazione al TAR e al Consiglio di Stato . Al riguardo, si attende l'indizione della procedura onerosa da parte del Mise, volta all'assegnazione dei diritti d'uso non derivanti dalla conversione dei diritti d'uso attuali in cui potrebbero essere contenute specifiche previsioni per il completamento del diritto d'uso provvisoriamente assegnato a Cairo. Tale procedura dovrebbe essere indetta entro il primo semestre del 2021.

L'evoluzione del quadro normativo del settore dei media viene monitorata costantemente ed è assicurata la diffusione delle norme all'interno del Gruppo.

Anche RCS opera in un contesto regolamentare complesso sia in Italia sia all'estero. L'eventuale evolversi della normativa di riferimento con l'introduzione di nuove specifiche di legge o la modifica delle attuali, potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di compliance, in contrasto con l'esigenza economica di semplificare i processi amministrativi e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business.

L'evoluzione del quadro normativo del settore dei media viene monitorata costantemente ed è assicurata la diffusione delle norme all'interno del Gruppo.

Alla data del 31 dicembre 2020 il Gruppo detiene attività immateriali per complessivi Euro 982,3 milioni.

Le attività immateriali devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i principi contabili internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile ed accertare la congruenza dello stesso rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment test). ). Tale test si basa su parametri finanziari e su stime dell'evoluzione delle attività cui sono legate le attività stesse, molto sensibili ai mercati finanziari ed economici. Le principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e le fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime sono commentati nella nota 18 della presente relazione finanziaria annuale, cui si rinvia per maggiori dettagli. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi rilevanti scostamenti nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nell'impairment test. Qualora dette variazioni fossero negative si potrebbero configurare svalutazioni con impatti anche significativi sui risultati.

Con riferimento al mux di Cairo Network, oltre ai rischi sopra evidenziati e relativi all'evoluzione del quadro normativo, la trasmissione del segnale radiotelevisivo terrestre rappresenta, a oggi, la modalità di trasmissione più diffusa a livello nazionale. Nondimeno, un'eventuale crescita nella diffusione dei mezzi di trasmissione alternativi (ad esempio satellite, cavo o internet) potrebbe comportare una riduzione della domanda di capacità trasmissiva e una conseguente maggior difficoltà per il Gruppo Cairo Communication a offrire a terzi la banda del Mux non utilizzata nell'ambito della propria attività radiotelevisiva, con conseguenze negative sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo Communication.

Per la natura del suo business, il Gruppo Cairo Communication è soggetto, nello svolgimento delle proprie attività, al rischio di azioni giudiziarie. Il Gruppo Cairo Communication monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni, e procede ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi.

Nelle note di commento relative alle "Altre informazioni" (Nota 39 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l'informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni, viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

  1. Rischi connessi alla valutazione delle attività immateriali
  1. Rischi legati ai contenziosi

Si ricorda che in virtù dell'attività svolta, il Gruppo Cairo Communication è parte di alcuni contenziosi civili e penali per diffamazione a mezzo stampa. Con riferimento ai contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si segnala che, sulla base dell'esperienza del Gruppo Cairo Communication, tali procedimenti, per i casi in cui le società del Gruppo Cairo Communication siano riconosciute soccombenti, si concludono normalmente con il riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui rispetto al petitum originario. Peraltro, per l'attività televisiva, La7 ha stipulato un'apposita polizza assicurativa che copre la responsabilità professionale.

Il Gruppo Cairo Communication si caratterizza per una catena di fornitura centrata sull'approvvigionamento della materia prima "carta", con processi produttivi esternalizzati in Spagna ed in generale per i periodici e in Italia gestiti principalmente in via diretta per quanto attiene alla stampa quotidiana. Il processo distributivo dei prodotti editoriali cartacei nel 2020 è pure esternalizzato.

Per quel che concerne la produzione editoriale e la catena distributiva esternalizzata, il Gruppo, oltre al rispetto della normativa vigente, ha adottato delle attente politiche di riguardo verso l'ambiente così come commentato nella la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, cui si rinvia. Inoltre, il prodotto tradizionale su carta sta progressivamente migrando su supporti digitali riducendo ancor di più i già contenuti impatti ambientali.

Eventuali significativi cambiamenti climatici potrebbero anche pregiudicare l'equilibrio delle zone boschive, comportando impatti sul prezzo della materia prima e conseguenze sui risultati del Gruppo, nonché ripercuotersi sul sistema dei trasporti e quindi sulla catena distributiva, con effetti diretti sui ricavi e/o costi del Gruppo. La collocazione geografica dell'approvvigionamento della carta (Nord Europa e Nord America) con riferimento al rischio di incendi boschivi e la tendenza alla progressiva sostituzione del prodotto tradizionale sviluppato su carta con il prodotto digitale con riferimento al rischio legato ai trasporti, riducono, e potrebbero mitigare anche in prospettiva, tali rischi.

Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell'attivo patrimoniale, con l'obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell'attuale dinamica di offerta di credito nel sistema Italia.

Nessuna variazione significativa è stata apportata agli obiettivi, alle politiche e alle procedure di gestione durante l'esercizio 2020 rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Nelle note di commento relative alle "Informazioni sui rischi finanziari" (Nota 39 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l'informativa relativa al rischio di liquidità, rischio di tasso e rischio di credito.

Per l'analisi della movimentazione delle azioni proprie Cairo Communication si rimanda alla Nota 19 delle note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.

Con riferimento a RCS, al 31 dicembre 2020 risultano in portafoglio n. 4.480.962 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di euro 5,9 per azione, che corrispondono complessivamente allo 0,86% dell'intero Capitale Sociale.

12. Rischi correlati al climate change

  1. Rischi finanziari

Azioni proprie

Il Gruppo Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono dettagliate nella Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Altre informazioni

Stock Option

  1. Attività di ricerca e sviluppo

Partecipazioni detenute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali

  1. Risorse umane

Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo per l'andamento della Società e del Gruppo.

Il Gruppo Cairo Communication, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016 in attuazione della direttiva UE 2014/95, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito "DNF") che costituisce un documento distinto dalla Relazione Finanziaria Annuale, alla quale si rinvia per ulteriori informazioni relativamente, tra le altre, alle tematiche di risorse umane.

La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020, è stata redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" (il framework più diffuso al mondo per la rendicontazione di sostenibilità) e sottoposta ad esame limitato da parte di Deloitte & Touche S.p.A..

Le risorse umane costituiscono, per il tipo di servizi che svolge a beneficio della collettività, uno dei fattori critici di successo del Gruppo Cairo Communication. La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro capacità e competenze ed il riconoscimento dei meriti e responsabilità sono i principi a cui si ispira la gestione del personale, fin dalla fase di selezione, che risulta peraltro facilitata dalla buona visibilità e capacità di attrazione del Gruppo.

Conseguentemente, l'obiettivo principale del Gruppo è da sempre quello di valorizzare il capitale umano, sviluppando le competenze in essere in un'ottica di crescita delle professionalità, e creare le migliori condizioni per garantire un clima aziendale di collaborazione, motivazione e partecipazione, nell'ottica del consolidamento di un comune senso di appartenenza ad un grande Gruppo editoriale in continua espansione.

CAIRO PERIMETRO OMOGENEO RCS TOTALE UOMINI DONNE UOMINI DONNE Dirigenti 31 2 61 19 113 Direttori di testata 7 1 25 12 45 Quadri 42 28 130 105 305 Impiegati 220 208 608 762 1.798 Operai 0 1 177 17 195 Giornalisti e pubblicisti 97 137 743 475 1.452 TOTALE 397 377 1.744 1.390 3.908

La composizione del personale al 31 dicembre 2020 può essere analizzata come segue, distinguendo tra Gruppo Cairo Communication a c.d. "perimetro omogeneo" (ante acquisizione del controllo di RCS) e RCS, ulteriormente distinti tra uomini e donne:

La ripartizione dei dipendenti tra Italia ed estero, ulteriormente distinti tra uomini e donne, può essere analizzata come segue:

ITALIA ESTERO TOTALE
UOMINI DONNE UOMINI DONNE
Dirigenti 81 14 11 7 113
Direttori di testata 27 9 5 4 45
Quadri 146 108 26 25 305
Impiegati 527 601 301 369 1.798
Operai 147 15 30 3 195
Giornalisti e pubblicisti 537 416 303 196 1.452
TOTALE 1.465 1.163 676 604 3.908

Con riferimento al Gruppo Cairo Communication a perimetro omogeneo, l'organico puntuale al 31 dicembre 2020 (pari a 774 persone) risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2019. In particolare il turnover rispetto all'esercizio 2020 può essere analizzato in dettaglio come segue:

Descrizione 01/01/2020 Assunzioni Cessazioni Passaggi
categoria
31/12/2020
Contratti a tempo indeterminato 724 20 (32) 0 712
Dirigenti 33 3 (4) 0 32
Quadri 70 2 (2) 0 70
Impiegati 399 13 (20) 0 392
Giornalisti e Pubblicisti 222 2 (6) 0 218
Contratti a tempo determinato 50 124 (112) 0 62
Dirigenti 1 0 0 0 1
Quadri 0 0 0 0 0
Impiegati 30 84 (78) 0 36
Giornalisti e Pubblicisti 18 39 (33) 0 24
Operai 1 1 (1) 0 1
Totale 774 144 (144) 0 774

Il maggior numero di dipendenti è impiegato nel settore televisivo (pari a 476 risorse pari al 61%) e a seguire in quello della editoria periodici e libri (pari a 199 risorse – 26%). Il settore concessionarie per la sua attività si avvale di 99 dipendenti e di una rete di vendita composta da circa 100 agenti (tra diretti ed indiretti) che sono coordinati da dirigenti e funzionari commerciali che, unitamente ai loro staff, assicurano anche il coordinamento redazionale con gli editori e la promozione delle iniziative speciali.

Nel corso dell'esercizio – con riferimento al Gruppo Cairo Communication a perimetro omogeneo –si sono verificati 6 infortuni sul lavoro (tutti relativi a viaggi casa-lavoro), non si sono invece registrati casi di malattie professionali.

Con riferimento a RCS, l'organico puntuale al 31 dicembre 2020 (pari a 3.134 persone) risulta inferiore di 119 unità rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione è riconducibile essenzialmente agli effetti derivanti dalle azioni di efficienza, in parte compensati da un lato da interventi mirati al potenziamento dell'offerta editoriale e allo sviluppo degli asset digitali e della nuova linea di business RCS Academy, dall'altro da operazioni di stabilizzazione e gestione del turn over.

RCS Italia 31 dicembre Spagna 31 dicembre Altri Paesi 31 dicembre Totale 31 dicembre
2020 2019 2020 2019 2020 2019 2020 2019
Dirigente, Quadro, Impiegato 946 998 703 725 36 46 1.685 1.769
Direttore di Testata, Giornalista 747 755 506 496 2 3 1.255 1.254
Operaio 161 192 33 38 - - 194 230
Totale consolidato 1.854 1.945 1.242 1.259 38 49 3.134 3.253

Di seguito si evidenziano gli organici puntuali ripartiti per area geografica:

I dipendenti all'estero a dicembre 2020, pari a 1.280 unità, rappresentano circa il 41% dell'organico economico medio complessivo del Gruppo.

Con riferimento a RCS, sul fronte delle relazioni sindacali in Italia, nel corso del 2020 sono stati formalizzati alcuni accordi con le rappresentanze sindacali per un riequilibrio dei costi finalizzato al recupero marginalità.

In riferimento alla Legge n. 160/2019 recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021", RCS aveva dato avvio a partire da febbraio 2020 ai passaggi procedurali finalizzati al riconoscimento da parte del Ministero del Lavoro dello "stato di riorganizzazione aziendale in presenza di crisi" per i giornalisti e per il personale poligrafico e grafico di RCS MediaGroup S.p.A.. Tali piani di riorganizzazione aziendale si inserivano anche nel contesto della riorganizzazione dei processi editoriali proiettati allo sviluppo del digitale ed erano funzionali al conseguimento di una maggiore flessibilità così come all'ingresso di nuove competenze.

Le contrattazioni con le varie rappresentanze sindacali hanno riguardato l'intera platea aziendale. Con il "Corriere della Sera" è stato firmato un piano di accesso alla cassa integrazione a rotazione finalizzato al prepensionamento di 38 giornalisti della durata di due anni con decorrenza 11 maggio 2020. Con le RSU dei Grafici e Poligrafici di RCS MediaGroup è stato firmato un accordo con cassa integrazione a rotazione degli 844 dipendenti con contestuale accesso al prepensionamento di 175 unità sulle 844 dipendenti. Per lo stabilimento di Pessano con Bornago (MI) è stato raggiunto un accordo di cassa integrazione a rotazione finalizzato all'accesso al prepensionamento per 35 unità con decorrenza 1° luglio 2020 per la durata di 18 mesi. Inoltre, con il sindacato della "Gazzetta dello Sport" è stato raggiunto un accordo per un Contratto di Solidarietà di 7 mesi dal 1° giugno al 31 dicembre 2020 ad una percentuale massima del 17%, mentre con il sindacato della Periodici il Contratto di Solidarietà è iniziato il 6 luglio ed è terminato il 22 gennaio 2021 con una percentuale di poco meno il 17% per i capi Redattori e del 12,7% per le altre qualifiche contrattuali. Nell'ambito della legislazione emergenziale derivata dalla cassa integrazione speciale dovuta alla pandemia sono stati raggiunti accordi con le rappresentanze sindacali di RCS Sport e di Trovolavoro per l'utilizzo di 9 settimane di cassa integrazione legata al COVID-19.

Per quanto riguarda la popolazione dei Dirigenti e dei Direttori apicali con Contratto Giornalistico è stata messa in atto una riduzione a titolo di solidarietà volontaria, senza diminuzione della prestazione lavorativa, con percentuali di riduzione dello stipendio in proporzione al reddito con una percentuale a crescere in corrispondenza degli stipendi, nella logica dell'equità e della progressività.

In tutti le Direzioni è proseguita l'attività di gestione della mobilità fra reparti e dell'introduzione di personale con specifiche competenze digitali per guidare la transizione del business

In Unidad Editorial si è continuato a lavorare, pur con le limitazioni dettate dalla pandemia in atto, sulle direttrici usuali, con una particolare focalizzazione sulla crescita delle persone, il potenziamento del know how soprattutto verso i nuovi ambiti digitali, anche attraverso l'inserimento di nuove risorse a sostegno dei nuovi progetti di crescita del business.

Con l'obiettivo di perseguire il continuo miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei processi, sono state inoltre effettuate diverse analisi e revisioni organizzative che hanno permesso, tra l'altro, di potenziare la mobilità interna come opportunità e strumento di crescita delle risorse. Parallelamente, si è continuato a lavorare alla valutazione del potenziale e dell'impegno delle risorse allo scopo di riconoscerne correttamente le competenze e il contributo alla creazione di valore con l'obiettivo di collocare le persone adeguate nelle posizioni chiave.

Nell'ambito della situazione eccezionale determinata dal COVID-19 sono stati formalizzati una serie di accordi sindacali con lo scopo di gestire la base di costo del personale e recuperare marginalità a seguito della riduzione dei volumi e dei ricavi generata dalla pandemia. Sono stati pertanto attivati gli strumenti previsti dalla normativa in essere (ERTE) a cui si è aggiunto l'impatto positivo derivante dalle riduzioni a titolo di solidarietà volontaria operate da parte della popolazione dirigenziale senza accesso agli ammortizzatori sociali.

A fine anno si è portata a termine una ristrutturazione delle edizioni locali di El Mundo, cambiando il modello di business per puntare definitivamente sul digitale.

Il Gruppo Cairo Communication, con riferimento ai suoi settori tradizionali – editoria periodici Cairo Editore, concessionaria di pubblicità, La7, Il Trovatore - per lo svolgimento della propria attività ha esternalizzato i processi produttivi. Non ci sono pertanto aspetti ambientali rilevanti.

Con riferimento alla attività di operatore di rete, Cairo Network, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell'ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici. Come sopra commentato, l'attività di realizzazione e gestione della rete è stata affidata in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore.

RCS, che svolge in Italia attività di stampa dei quotidiani presso i propri centri produttivi di Pessano, Roma e Padova, nel corso del 2020 ha proseguito il costante impegno in tema ambientale già sviluppato negli anni passati, sempre nell'ottica di un'ottimizzazione di

  1. Ambiente

queste risorse in tutti i processi aziendali. I processi interessati non sono stati solo quelli più strettamente produttivi ma anche quelli presenti in ambiti "no core", come quelli legati alla gestione degli spazi ad ufficio.

Infine si segnala che sia il Gruppo Cairo Communication sia il Gruppo RCS hanno predisposto per l'esercizio 2020 una specifica rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario (di seguito anche "la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" o "DNF"), in coerenza con la normativa di riferimento, alle quali si rinvia per ulteriori informazioni relativamente, tra gli altri, alle tematiche di risorse umane, salute e sicurezza ed ambiente

In particolare, nella DNF al 31 dicembre 2020 sono riportate informazioni ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto di diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso generato.

La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente le informazioni sull'adesione da parte di Cairo Communication S.p.A. al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. nonché le ulteriori informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (nel seguito anche la "DNF") relativa all'esercizio finanziario 2020, redatta in conformità alle richieste degli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254/16, che intende fornire un quadro complessivo delle politiche, principali rischi e modalità di gestione relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti per il Gruppo Cairo Communication (nel seguito anche il "Gruppo"), è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.

  1. Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (Art. 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 N. 58)
  1. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 Dicembre 2020
  1. Privacy

In merito alla normativa a tutela della Privacy, la Cairo Communication e le società del Gruppo mantengono aggiornato il "Documento Programmatico per la Sicurezza dei dati personali" che identifica i trattamenti eseguiti, le risorse da sottoporre alle misure di sicurezza, i rischi, le prescrizioni (misure fisiche, misure logiche, misure organizzative di sicurezza) ed il relativo piano di formazione.

Nel corso degli esercizi precedenti erano state adottate, tra l'altro, integrando ove necessario quelle già operative, le misure e gli accorgimenti, di carattere sia tecnico sia organizzativo, relativi alla conservazione degli estremi identificativi degli amministratori di sistema e alla verifica delle attività da questi svolte, per garantire il monitoraggio dell'operato degli stessi. Si segnala infine che il Gruppo ha provveduto, a porre in essere le verifiche e gli interventi necessari per l'adeguamento al Regolamento UE 2016/679 del Parlamento e del Consiglio Europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (c.d. Regolamento Generale sulla protezione dei dati), efficace, in via diretta in tutti i Paesi UE, a partire dal 25 maggio 2019.

7.

Adesione al processo di semplificazione normativa adottato con delibera CONSOB n.18079 del 20 gennaio 2012.

Fatti di rilievo dell'esercizio

Fatti di rilievo accaduti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Dal 2012 il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012 e in relazione alle disposizioni degli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dal predetto regolamento CONSOB in occasione delle operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimenti di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Per i fatti di rilievo dell'esercizio si rinvia al relativo paragrafo delle Note Esplicative al bilancio consolidato.

Nel 2020, in un contesto caratterizzato dall'incertezza conseguente l'emergenza sanitaria, con i principali mercati di riferimento in calo, in particolare quello pubblicitario in Italia e Spagna: • con un dato aggregato di oltre 31 milioni di utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni) nel 2020 (fonte Audiweb Media View) sulle properties digitali di RCS e La7, il Gruppo si posiziona quale quinto media player digitale in Italia, preceduto solo dalle grandi piattaforme Google, Facebook, Amazon e Microsoft;

  • RCS ha continuato a generare flussi di cassa positivi con l'indebitamento finanziario che si riduce di Euro 72,2 milioni rispetto a fine 2019 ed ha un conseguito un margine operativo lordo positivo di Euro 90,1 milioni6 , impattato da oneri non ricorrenti netti per -15,6 milioni. Nell'attuale contesto di emergenza sanitaria, il Corriere della Sera grazie alla sua autorevolezza ha confermato le previsioni di vendita in edicola e soprattutto ha accelerato la crescita del digitale;
  • il settore editoriale televisivo La7 ha confermato gli elevati livelli di ascolto del canale La7 (3,39% sul totale giorno e 4,82% in prime time). Nel 2020, la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 145,2 milioni (Euro 148,5 milioni nel 2019), con una variazione rispetto al periodo analogo dell'esercizio precedente (-2,2%) che presenta un andamento migliore di oltre 7% punti percentuali rispetto al mercato pubblicitario televisivo (-9,5% secondo i dati Nielsen). A partire dal mese di giugno la raccolta pubblicitaria ha infatti iniziato a registrare segni di ripresa, più che confermati nel secondo semestre con i ricavi dei due canali in crescita di circa il 12% rispetto allo stesso periodo del 2019 (+4,75% il mercato televisivo nel semestre, dati Nielsen);
  • il settore editoriale periodici Cairo Editore ha realizzato risultati in crescita rispetto a quelli del 2019, confermato elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei propri costi.

In data successiva alla chiusura dell'esercizio, con decorrenza 1° gennaio 2021, ha avuto efficacia il conferimento in CAIRORCS Media (società detenuta pariteticamente da RCS e Cairo Pubblicità) del ramo d'azienda relativo all'attività di raccolta pubblicitaria. A inizio 2021 si è perfezionato anche l'acquisto del 45% di m-Dis Distribuzione Media S.p.A., portando al 90% la quota di partecipazione di RCS. I valori economici e patrimoniali di m-Dis verranno quindi consolidati integralmente a partire dal 2021.

6 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel precedente paragrafo "Indicatori alternativi di performance". Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nel 2020 a complessivi Euro 7 milioni - l'EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2020 di RCS, approvata in data 18 marzo 2021 è pari a Euro 83,1 milioni.

Nel 2020, ed in particolare nel primo semestre dell'esercizio, i risultati del Gruppo sono stati impattati dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere a partire da fine febbraio da parte delle autorità pubbliche dei paesi interessati.

L'emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, ha avuto e sta avendo ripercussioni sull'organizzazione e i tempi del lavoro, sull'attività del Gruppo e sull'andamento dell'economia, determinando un contesto di generale forte incertezza.

In un primo momento i provvedimenti adottati dalle autorità pubbliche hanno condotto alla chiusura delle attività non essenziali e a forti limitazioni dei movimenti della popolazione (lockdown). Prima dell'estate 2020 è poi iniziata una fase di progressiva riduzione delle misure di contenimento e riapertura delle attività produttive e industriali.

Nel corso del 2020, il Gruppo ha comunque sempre mantenuto "accesa" tutta la sua offerta informativa venendo incontro al crescente bisogno del pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori e lettori e a tutte le edicole. I programmi di La7, le edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, in Italia e di El Mundo, Marca ed Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del Gruppo, stanno svolgendo un ruolo centrale nell'informazione e nel racconto di questo difficile momento, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e affermandosi come attori autorevoli dell'informazione quotidiana televisiva, cartacea e on-line, con importanti numeri di ascolti televisivi e traffico digitale, in particolare per il brand Corriere e le properties digitali di La7 che nel 2020 hanno registrato rispettivamente 29,5 milioni e 5,9 milioni di utenti unici medi mensili, rispetto ai 24,8 milioni e 3,4 milioni del 2019, e 4,4 milioni e 0,4 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese, rispetto ai 2,6 milioni e 0,3 milioni del 2019 (fonte Audiweb 2.0). Anche la customer base digitale totale attiva per il Corriere della Sera, che a fine dicembre ha raggiunto circa 308 mila abbonamenti, è in crescita dell'81% rispetto al dato di fine 2019. In Spagna, elmundo. es anche nel mese di dicembre è risultato leader dell'informazione on-line con 23 milioni di utenti unici medi mensili (Fonte: Comscore) ed ha superato i 53 mila abbonamenti digitali. Il contenimento dei contagi, che ha caratterizzato la fine del primo semestre e parte del terzo trimestre, ha determinato un progressivo miglioramento della situazione, che ha iniziato a manifestare effetti positivi a livello economico in generale e sulle attività del Gruppo.

Già dal mese di agosto in Spagna si è però registrata una ripresa del numero di casi di Coronavirus e l'evolversi della situazione emergenziale a fine ottobre ha portato le autorità a ripristinare lo stato di allerta e a limitare la mobilità nelle ore notturne e tra le regioni, introducendo restrizioni alle attività commerciali.

Anche in Italia, a partire dal mese di ottobre la curva del contagio ha ripreso a crescere, inducendo le autorità a limitare le attività ricreative e di ristorazione e gli sport amatoriali, nonché ad incentivare ulteriormente lo smart working ed il ricorso a forme flessibili e/o a distanza per l'organizzazione dell'attività didattica. Sono state poi adottate misure ancor più restrittive, differenziate per zone di rischio (rossa, arancione rafforzato, arancione, gialla, bianca), definite sulla base di una serie di indicatori in base ai quali vengono classificate le diverse regioni. Per le zone rosse le misure prevedono, tra l'altro, forti limitazioni agli spostamenti, salvo per comprovate esigenze, e la chiusura di bar, ristoranti e numerose categorie di attività commerciali.

Nel secondo semestre 2020, grazie alle azioni implementate per il sostegno e lo sviluppo dei ricavi, così come per il contenimento dei costi, il Gruppo è comunque riuscito a conseguire un margine operativo lordo (EBITDA), risultato operativo (EBIT) e risultato netto di pertinenza del Gruppo in crescita rispetto a quelli realizzati nel pari periodo 2019, andamento che deriva anche dal ricollocamento in ottobre (da maggio) del Giro d'Italia, confermando le aspettative comunicate a fine luglio 2020. Nel mese di ottobre RCS Sport è riuscita a portare a termine con un importante sforzo organizzativo il Giro d'Italia, con l'arrivo a Milano il 25 ottobre.

Anche l'inizio del 2021 si sta caratterizzando per la prosecuzione delle misure restrittive implementate dalle autorità, sia in Italia che in Spagna, per il contenimento dell'emergenza sanitaria. In particolare, in Italia nelle ultime settimane la curva del contagio ha ripreso a crescere comportando l'aumento del numero delle regioni classificate nelle fasce di maggior rischio e l'introduzione di alcune nuove misure specifiche. Per contro è stata avviata e sta procedendo la campagna vaccinale, che sta conoscendo un'accelerazione, la cui riuscita potrà portare ad un miglioramento della situazione.

Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che saranno oggetto di costante monitoraggio anche nel prosieguo dell'esercizio, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l'altro, dall'evoluzione dell'emergenza sanitaria nei prossimi mesi così come dall'efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate e che saranno implementate.

In ogni caso, il Gruppo ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell'emergenza sanitaria anche nel 2021 e confermare quindi le proprie prospettive di medio-lungo periodo.

In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un inasprimento delle misure per il contenimento del contagio, prolungamento della loro durata, o significativo ampliamento delle regioni classificate nelle più alte fasce di rischio, il Gruppo ritiene che sia possibile porsi l'obiettivo di conseguire nel 2021 margini (EBITDA) in crescita rispetto a quelli realizzati nel 2020 ed una conseguente ulteriore significativa riduzione dell'indebitamento finanziario.

L'evoluzione dell'emergenza sanitaria e della situazione generale dell'economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Signori azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo di distribuire un dividendo di 0,04 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, che evidenzia una perdita netta di Euro 1.566.282,10
  • a deliberare:
    • l'integrale copertura della perdita, mediante riduzione della riserva "utili di esercizi precedenti" per euro 1.566.282,10
    • la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,04 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all'art. 83-terdecies del TUF, mediante attribuzione di parte della riserva "utili di esercizi precedenti", fino ad Euro 5.376.663,92.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,04 per azione, sarà messo in pagamento con valuta 26 maggio 2021 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 25 maggio 2021), previo stacco in data 24 maggio 2021 della cedola n. 14.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Prospetti contabili consolidati e relative note esplicative

Conto economico consolidato al 31 dicembre 2020

Milioni di Euro Note 2020 2019
Ricavi netti 1 969,6 1.159,2
Altri ricavi e proventi 2 19,0 22,8
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 3 (1,9) 1,9
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (96,0) (128,5)
Costi per servizi 5 (420,5) (496,3)
Costi per godimento beni di terzi 6 (25,9) (35,3)
Costi del personale 7 (320,4) (329,1)
Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del
patrimonio netto
18 (2,9) 0,1
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8 (79,0) (76,4)
Altri costi operativi 9 (14,4) (17,7)
Risultato operativo 27,6 100,7
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 10 6,1 (0,1)
Proventi (oneri) finanziari netti 11 (10,2) (17,1)
Risultato prima delle imposte 23,5 83,5
Imposte dell'esercizio 12 5,5 (14,0)
Risultato netto delle attività in continuità 29,0 69,5
Risultato netto delle attività cessate 0,0 0,0
Risultato netto dell'esercizio 29,0 69,5
- Di pertinenza del Gruppo 16,5 42,1
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 12,6 27,4
29,0 69,5
Risultato per azione (Euro)
- Risultato per azione da attività in continuità/cessate 14 0,122 0,313
- Utile per azione da attività in continuità 14 0,122 0,313

Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre 2020

Milioni di Euro 2020 2019
Risultato netto dell'esercizio 29,0 69,5
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 (0,4) (0,7)
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 0,6 0,6
Effetto fiscale - -
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (2,1) (2,9)
Effetto fiscale 0,5 0,7
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale 19 (0,1) (0,1)
Totale conto economico complessivo del periodo 27,5 67,1
- Di pertinenza del Gruppo 15,3 40,6
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 12,2 26,5
27,5 67,1

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020

Milioni di Euro Note 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Immobili, investimenti immob., impianti e macchinari 16 70,9 81,0
Diritti d'uso su beni in leasing 17 164,9 188,8
Attività immateriali 18 982,3 988,8
Partecipazioni 19 37,1 39,6
Crediti finanziari non correnti 20 0,4 1,1
Altre attività non correnti 21 2,0 16,7
Attività per imposte anticipate 22 96,3 97,2
Totale attività non correnti 1.353,9 1.413,2
Rimanenze 23 19,9 26,0
Crediti commerciali 24 244,2 257,0
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 25 17,0 19,8
Crediti diversi ed altre attività correnti 26 33,9 38,7
Altre attività finanziarie correnti 20 6,9 13,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 27 87,4 50,1
Totale attività correnti 409,3 405,5
Totale attività 1.763,2 1.818,7
Note 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve 220,7 180,0
Utile dell'esercizio 16,5 42,1
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 468,4 453,3
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 309,4 297,0
Totale patrimonio netto 28 777,8 750,3
Debiti e passività finanziarie non correnti 29 59,9 123,9
Passività non correnti per contratti di locazione 30 152,1 175,3
Trattamento di fine rapporto 31 51,2 52,6
Fondi rischi ed oneri non correnti 32 27,7 14,1
Passività per imposte differite 32 164,2 164,7
Altre passività non correnti 33 1,0 0,9
Totale passività non correnti 456,1 531,5
Debiti e passività finanziarie correnti 34 97,5 74,8
Passività correnti per contratti di locazione 30 28,8 29,2
Debiti verso fornitori 35 243,5 262,5
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 36 8,8 10,0
Debiti tributari 37 20,1 20,4
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 32 29,4 41,3
Debiti diversi e altre passività correnti 38 101,2 98,7
Totale passività correnti 529,3 536,9
Totale passività 985,4 1.068,4
Totale patrimonio netto e passività 1.763,2 1.818,7

Patrimonio netto e Passività

Attività

Rendiconto finanziario consolidato

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2020
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2019
Disponibilità liquide 50,1 56,2
Scoperti di conto corrente (8,8) (13,6)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI
INIZIALI
41,3 42,6
ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato netto 29,0 69,5
Ammortamenti 70,1 71,9
(Plusvalenze) minusvalenze e altre poste non monetarie (8,7) 0,3
(Proventi) oneri da partecipazione 2,9 (0,3)
(Proventi) oneri finanziari netti 10,2 17,1
Dividendi da partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto - 1,4
Imposte sul reddito (5,3) 14,0
(Incremento) decremento dei benefici relativi al personale e fondi
per rischi e oneri
(2,6) (5,7)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante
95,6 168,2
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 16,6 7,0
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (14,0) (2,8)
(Incremento) decremento delle rimanenze 6,1 (3,1)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle imposte e
degli oneri finanziari netti incassati (corrispettivi)
104,3 169,3
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) 8,2 (9,9)
Oneri finanziari netti corrisposti (8,5) (13,5)
FLUSSI DI CASSA DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA (A) 104,0 145,9
ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e (25,1) (28,6)
macchinari ed attività immateriali
Investimenti in partecipazioni (0,5) -
Corrispettivi per la dismissione di partecipazioni 4,0 0,8
Corrispettivi per la vendita di immobilizzazioni 0,1 -
Decremento (incremento) netto delle altre attività non correnti 13,3 (6,4)
FLUSSI DI CASSA DELL'ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO (B) (8,2) (34,2)

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2020
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2019
ATTIVITÀ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (31,2)
Variazione netta dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie (26,5) (51,4)
Variazione netta delle passività per contratti di locazione (23,6) (28,1)
Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti (0,2) (13,5)
Altri movimenti di patrimonio netto 0,1 11,1
FLUSSI DI CASSA DELL'ATTIVITÀ FINANZIARIA (C) (50,2) (113,0)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) 45,5 (1,3)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 86,8 41,3
FINALI
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI
Disponibilità liquide 87,4 50,1
Scoperti di conto corrente (0,6) (8,8)
86,8 41,3

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Milioni di Euro Capitale Riserva Utili (Perdite) Risultato del Patrimonio Capitale e Totale
sociale sovrapprezzo di esercizi periodo netto di riserve di
azioni precedenti ed Gruppo terzi
altre riserve
Saldo al 1 gennaio 2018 7,0 242,9 89,1 52,0 391,0 250,5 641,5
Destinazione risultato 52,0 (52,0)
Distribuzione dividendi (6,4) (7,0) (13,4) (13,4)
Altri movimenti (0,3) (0,3) (0,1) (0,4)
Componenti del conto economico complessivo (0,8) 0,8 0,0 0,0
Risultato del periodo complessivo 59,5 59,5 36,5 96,0
Saldo al 31 dicembre 2018 7,0 236,5 133,0 60,3 436,8 286,9 723,7
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 (5,5) (5,5) (3,7) (9,2)
Saldo al 1 gennaio 2019 7,0 236,5 127,5 60,3 431,3 283,2 714,5
Destinazione risultato 60,3 (60,3)
Distribuzione dividendi (12,3) (6,5) (18,8) (12,4) (31,2)
Altri movimenti 0,2 0,2 (0,2) (0,0)
Componenti del conto economico complessivo (1,5) 1,5 0,0 0,0
Risultato del periodo complessivo 40,6 40,6 26,5 67,1
Saldo al 31 dicembre 2019 7,0 224,2 180,0 42,1 453,3 297,1 750,3
Destinazione risultato 42,1 (42,1)
Distribuzione dividendi
Altri movimenti (0,2) (0,2) 0,1 (0,1)
Componenti del conto economico complessivo (1,2) 1,2
Risultato del periodo complessivo 15,3 15,3 12,2 27,5
Saldo al 31 dicembre 2020 7,0 224,2 220,7 16,5 468,4 309,4 777,8

Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Milioni di Euro 2020 di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
2019 di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Ricavi netti 969,6 266,9 27,5% 1.159,2 263,5 22,7%
Altri ricavi e proventi 19,0 - 22,8 -
- di cui non ricorrenti 0,5 -
Variazione delle rimanenze prodotti finiti (1,9) - - 1,9 - -
Consumi di materie prime, sussidiarie e di (96,0) - - (128,5) - -
consumo
Costi per servizi (420,5) (86,1) 20,4% (496,3) (102,6) 20,7%
- di cui non ricorrenti (0,5) (0,4)
Costi per godimento beni di terzi (25,9) - - (35,3) - -
Costi del personale (320,4) - - (329,1) - -
- di cui non ricorrenti (15,1) (2,7)
Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con (2,9) - - 0,1 -
il metodo del patrimonio netto
- di cui non ricorrenti (0,5) -
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (79,0) - - (76,4) - -
- di cui non ricorrenti (0,8) (0,4)
Altri costi operativi (14,4) - - (17,7) - -
- di cui non ricorrenti 2,4
Risultato operativo 27,6 100,7
Altri proventi (oneri) da attività/passività 6,1 - - (0,1) - -
finanziarie
Proventi (oneri) finanziari netti (10,2) 0,5 -4,9% (17,1) 0,1 -0,6%
Risultato prima delle imposte 23,5 83,5
Imposte dell'esercizio 5,5 - - (14,0) - -
- di cui non ricorrenti 9,9
Risultato netto delle attività in continuità 29,1 69,5
Risultato netto delle attività cessate 0,0 - - 0,0 - -
Risultato netto dell'esercizio 29,1 69,5

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 40 delle Note esplicative

Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Attività 31 dicembre di cui parti % di incidenza 31 dicembre di cui parti % di incidenza
Milioni di Euro 2020 correlate (*) 2019 correlate (*)
Immobili, investimenti immobiliari, impianti e 70,9 81,0
macchinari
Diritti d'uso su beni in leasing 164,9 188,8
Attività immateriali 982,3 988,8
Partecipazioni 37,1 39,6
Crediti finanziari non correnti 0,4 1,1
Altre attività non correnti 2,0 16,7
Attività per imposte anticipate 96,3 97,2
Totale attività non correnti 1.353,9 1.413,2
Rimanenze 19,9 26,0
Crediti commerciali 244,2 0,5 0,2% 257,0 0,8 0,3%
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 17,0 17,0 100,0% 19,8 19,8 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 33,9 38,7
Altre attività finanziarie correnti 6,9 6,0 87,0% 13,9 12,5 89,9%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 87,4 50,1
Totale attività correnti 409,3 405,5
Totale attività 1.763,2 1.818,7

Patrimonio netto e Passività 31 dicembre
2020
di cui parti
correlate (*)
% di incidenza 31 dicembre
2019
di cui parti
correlate (*)
% di incidenza
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti 220,7 180,0
Utile dell'esercizio 16,5 42,1
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 468,4 453,3
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 309,4 297,0
Totale patrimonio netto 777,8 750,3
Debiti e passività non correnti finanziarie 59,9 123,9
Passività non correnti per contratti di locazione 152,1 175,3
Trattamento di fine rapporto 51,2 52,6
Fondi rischi ed oneri non correnti 27,7 14,1
Passività per imposte differite 164,2 164,7
Altre passività non correnti 1,0 0,9
Totale passività non correnti 456,1 531,5
Debiti e passività correnti finanziarie 97,5 0,8 0,8% 74,8
Passività correnti per contratti di locazione 28,8 29,2
Debiti verso fornitori 243,5 262,5
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 8,8 8,8 100,0% 10,0 10,0 100,0%
Debiti tributari 20,1 20,4
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 29,4 41,3
Debiti diversi e altre passività correnti 101,2 98,7
Totale passività correnti 529,3 536,9
Totale passività 985,4 1.068,4
Totale patrimonio netto e passività 1.763,2 1.818,7

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 40 delle Note esplicative

Note esplicative al bilancio consolidato dell'esercizio

chiuso al 31 dicembre 2020

partecipazione rappresentativa del 4,58% del capitale sociale della Società,

1 Trattasi di: Amundi Asset Management SGR S.p.A gestore dei fondi: Amundi Dividendo Italia, Amundi Risparmio Italia, Amundi Sviluppo Italia; Anima SGR S.p.A. gestore dei fondi: Anima Crescita Italia, Anima Iniziativa Italia; ARCA Fondi SGR S.p.A. gestore dei fondi: Arca Economia Reale Equity Italia, Arca Economia Reale Bilanciato Italia 30; Eurizon Capital SGR S.p.A. gestore dei fondi: Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon PIR Italia Azioni; Fideuram Asset Management Ireland gestore del fondo: Fonditalia Equity Italy; Fideuram Investimenti SGR S.p.A. gestore del fondo Piano Azioni Italia; Generali Investments Luxembourg S.A. gestore dei fondi: GSmart PIR Evoluzione Italia, GSmart PIR Valore Italia; Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A gestore dei fondi: Mediolanum Flessibile Futuro Italia, Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia; Mediolanum International Funds Limited – Challenge Funds – Challenge Italian Equity.

  • il Consiglio di Amministrazione della società, composto da:
    • quattro amministratori esecutivi: Urbano Cairo, Presidente, Uberto Fornara, Marco Pompignoli e Stefania Bedogni,
    • due amministratori non esecutivi: Roberto Cairo e Laura Maria Cairo,
    • quattro amministratori indipendenti: Paola Mignani, Daniela Bartoli, Massimo Ferrari e Giuseppe Brambilla di Civesio;
  • il Collegio Sindacale composto dai tre sindaci effettivi: Michele Paolillo, Presidente, Gloria Francesca Marino e Maria Pia Maspes e due supplenti: Emilio Fano e Domenico Fava. Il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication, riunitosi in data 6 maggio 2020 ha, tra l'altro:
  • attribuito:
    • al Presidente Urbano Cairo, le principali deleghe esecutive e gestionali (con esclusione di specifiche attribuzioni che il Consiglio si è riservato, oltre a quelle non delegabili a norma di legge);
    • all'Amministratore Delegato Uberto Fornara, i poteri di gestione e sviluppo della raccolta pubblicitaria, nonché del personale e della rete di vendita operante nella raccolta pubblicitaria, confermando la responsabilità di direzione e coordinamento delle strutture di Cairo Pubblicità e RCS MediaGroup che agiscono quali concessionarie pubblicitarie;
    • a Marco Pompignoli, l'incarico di sovrintendere e supervisionare le funzioni di amministrazione, finanza e controllo di gestione;
  • confermato nelle funzioni di Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi l'amministratore esecutivo Marco Pompignoli.
  • approvato le linee guida per il compimento delle operazioni di significativo rilievo;
  • nominato:
    • i componenti del "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità", che risulta composto dai consiglieri indipendenti Massimo Ferrari (Presidente), Daniela Bartoli e Paola Mignani,
    • i componenti del "Comitato per le Remunerazioni e le Nomine", che risulta composto dai consiglieri indipendenti Paola Mignani (Presidente), Daniela Bartoli e Giuseppe Brambilla di Civesio.
  • deliberato di attribuire i compiti del Comitato Parti Correlate al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, salvo per le questioni inerenti la remunerazione per le quali le competenze sono state attribuite al Comitato Remunerazione e Nomine.

In data 23 dicembre 2020 RCS MediaGroup S.p.A. ("RCS") e Cairo Communication S.p.A. ("Cairo Communication") hanno reso noto di aver sottoscritto un accordo quadro che disciplina i termini e le condizioni di un'operazione di collaborazione societaria e commerciale (l'"Operazione") articolata nel conferimento in una nuova società denominata CAIRORCS MEDIA S.p.A. ("CAIRORCS"), da parte di RCS e di Cairo Pubblicità S.p.A. ("Cairo Pubblicità") dei rispettivi rami d'azienda relativi alle attività di raccolta pubblicitaria per, rispettivamente, le testate cartacee e on-line di RCS in Italia (il "Ramo di Azienda RCS") e le testate cartacee, televisive e on-line di Cairo Editore e La7 (il "Ramo di Azienda Cairo"), nonché, per entrambi i rami d'azienda, per alcuni mezzi di terzi.

L'Operazione è finalizzata a realizzare, all'interno del Gruppo RCS e del Gruppo Cairo, un'efficiente e unitaria gestione dell'attività di concessionaria pubblicitaria per la gestione e la vendita degli spazi pubblicitari, da concentrarsi in capo ad un unico soggetto al fine di massimizzare le sinergie a livello di gruppo. CAIRORCS è partecipata in misura paritetica da RCS e da Cairo Pubblicità.

Il Ramo di Azienda RCS e il Ramo di Azienda Cairo sono stati oggetto, nell'ambito dei conferimenti in natura in CAIRORCS, di valutazioni, rispettivamente, da parte di KPMG Advisory S.p.A., quanto a RCS, ed Ernst&Young Advisory S.p.A., quanto a Cairo Pubblicità, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2343-ter, comma secondo, lettera b), del codice civile. L'Operazione si configura quale operazione con Parte Correlata, ai sensi del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato (il "Regolamento CONSOB OPC") e delle procedure in materia di operazioni con parti correlate adottate da RCS e da Cairo Communication, in quanto Cairo Pubblicità e RCS sono sottoposte al comune controllo, ai sensi degli articoli 93 del D. Lgs. del 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato (il "TUF"), e 2359, comma 1, n. 1, del codice civile, di Cairo Communication, titolare, rispettivamente, di una partecipazione in RCS rappresentativa del 59,69% del capitale sociale e dei diritti di voto e dell'intero capitale sociale di Cairo Pubblicità. Pertanto, Cairo Pubblicità si qualifica quale parte correlata di RCS, e RCS si qualifica quale parte correlata di Cairo Communication e Cairo Pubblicità, ai sensi dell'articolo 1, lett. (a)(i) dell'Allegato 1 al Regolamento Consob OPC . L'Operazione si configura, inoltre, quale operazione di "maggiore rilevanza" tra parti correlate, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del Regolamento Consob OPC e delle procedure per le operazioni con parti correlate adottate da RCS e da Cairo Communication.

La sottoscrizione dell'Accordo Quadro è stata approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication in data 22 dicembre 2020, previo motivato parere favorevole espresso dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, in funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, in data 18 dicembre 2020.

L'Accordo Quadro è stato sottoscritto in data 23 dicembre 2020 ed eseguito in pari data e i conferimenti del Ramo di Azienda Cairo e del Ramo di Azienda RCS sono divenuti efficaci il 1° gennaio 2021.

La Società ha predisposto un Documento Informativo relativo a operazione di maggiore rilevanza con parti correlate, che è stato messo a disposizione del pubblico, nel termine previsto dall'articolo 5, comma 3 del Regolamento Consob 17221/2010, presso la sede sociale di RCS, sul sito internet della Società (www.rcsmediagroup.it) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "EMARKET STORAGE" () in data 30 dicembre 2020.

Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2020 è predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Con il termine IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

La revisione legale del bilancio consolidato è svolta da Deloitte & Touche S.p.A..

Di seguito si elencano gli schemi del bilancio consolidato di Gruppo.

Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza

Principi contabili significativi

  1. Forma e contenuto del bilancio consolidato

2. Schemi di bilancio

di importo sono da considerarsi non ricorrenti, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5. Nel conto economico consolidato complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:

  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili. Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:
  • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
  • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'indicazione, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della società;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti. Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento. I pagamenti relativi alle passività per leasing sono compresi nei flussi della gestione finanziaria.

Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

• destinazione dell'utile di periodo;

• ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i proventi ed oneri definiti "variazioni generate da transazioni con i nonsoci", che sono riportate anche nel conto economico consolidato complessivo.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico consolidato e stato patrimoniale consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

  1. Area di consolidamento Nel corso del 2020 le seguenti società consolidate con il metodo integrale sono uscite dal perimetro di consolidamento:

  2. Last Lap S.L. (ceduta)

  3. Last Lap Organiçao de eventos S.L. (ceduta)
  4. RCS Factor S.r.l. in liquidazione (liquidata)
  5. Sfera Direct S.L.U. (liquidata)
  6. A Esfera dos Livros S.L.U. (fusa in La Esfera de los Libros S.L.)

Si segnala inoltre che nel dicembre 2020 è entrata nel perimetro di consolidamento la società CAIRORCS Media S.p.A. attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale. Tale società viene consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative consolidati di Gruppo, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP, si precisa che il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2020 è redatto in base al presupposto della continuità aziendale, avendo il Gruppo valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, principalmente originato dalla pandemia da Covid-19, non sussistono significative incertezze (come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali delle società del Gruppo sia dell'assetto della sua struttura patrimoniale. Nel formulare tali conclusioni, si è tenuto in considerazione (i) il fatto che nel 2020 il Gruppo ha generato cassa e ridotto significativamente l'indebitamento finanziario netto rispetto all'esercizio precedente in particolare per il contributo della gestione operativa (si veda la Nota 27 della presente Relazione Finanziaria Annuale) e (ii) in ogni caso il Gruppo dispone sia di linee di finanziamenti a medio termine sia di affidamenti bancari disponibili e non utilizzati.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato dei suddetti titoli.

Le società controllate direttamente ed indirettamente indicate nell'allegato 1 "Le imprese del Gruppo Cairo Communication – Società consolidate con il metodo integrale" sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate alla data in cui se ne perde il controllo. Il Gruppo ha il controllo di una società quando in virtù del proprio rapporto con l'entità detiene il controllo sulle attività rilevanti della stessa, è esposto ai rendimenti variabili, e detenendo diritti su tali rendimenti, ha nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa.

4. Criteri di valutazione

5.

Principi di consolidamento

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulle società.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto ai sensi delle disposizioni contenute nell'IFRS 11.

I principi contabili adottati sono omogenei per le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2020.

Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.

Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Società a fronte del relativo patrimonio netto.

Nel caso di esercizio dell'opzione del "full goodwill", oltre al riconoscimento del 100% dei fair value di attività e passività acquisite, ai sensi dell'IFRS 3 – Business Combinations, si procede all'iscrizione del goodwill delle minoranze. Conseguentemente, le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte al controllo sono rilevati nell'ambito del patrimonio netto consolidato.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è stata determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.

Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da operazioni fra imprese rientranti nell'area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili di esercizi precedenti se ed in quanto da essi prelevati.

Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce definita "Attività destinate alla dismissione". Le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse". I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall'euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e quindi classificate nel patrimonio netto.

  1. Aggregazioni di imprese e avviamento

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate secondo il metodo dell'acquisizione in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate al fair value alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite ed anticipate sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.

L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate a conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione. Nel caso di esercizio dell'opzione del "full goodwill", è consentito all'acquirente di riconoscere il 100% dell'avviamento delle società acquisite, piuttosto che il solo avviamento spettante alla maggioranza.

L'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato con l'approccio del consolidamento integrale "full goodwill".

L'avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato. L'eventuale differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di acquisizione ed il prezzo pagato è rilevata nel conto economico consolidato a titolo di provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di successiva rettifica nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati a conto economico.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il maggiore tra il fair value e il value in use, calcolato come sommatoria dei flussi di cassa futuri attualizzati generati dall'investimento sottostante. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo, pur non avendo il controllo o il controllo congiunto, è in grado di esercitare un'influenza notevole attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.

Una joint venture è rappresentata dalle partecipazioni in imprese in cui le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sull'attività economica richiedono il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo, ai sensi dell'IFRS 11.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e joint venture sono rilevati nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate al momento dell'acquisizione sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni

7.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

di patrimonio netto della collegata stessa. Le perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. Il valore di carico dell'investimento è assoggettato annualmente a test di impairment.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività e passività identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio.

Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore della partecipazione rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento né alla valutazione a fair value di attività iscritte nel bilancio della partecipazione collegata, bensì al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:

  • I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall'IFRS15.
  • I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
  • I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi tradizionali si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione del messaggio pubblicitario (TV) o la data di pubblicazione della testata (stampa).
  • I ricavi pubblicitari realizzati nel comparto digitale sono rilevati al momento della diffusione o pubblicazione del messaggio
  • I ricavi relativi alle testate editoriali (quotidiani e periodici) sono normalmente rilevati alla data di pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati e al lordo dell'aggio di distribuzione.
  • I ricavi relativi alla vendita di abbonamenti sono rilevati sulla base delle pubblicazioni relative al periodo di competenza ed effettivamente spedite.
  • I ricavi per servizi sono riconosciuti alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
  • I ricavi per le sponsorizzazioni di eventi sportivi e per l'organizzazione di eventi sono rilevati alla data dell'evento, tenuto conto della limitata estensione temporale attribuibile a tali eventi

  • Riconoscimento dei costi e ricavi

  • Le royalties sono riconosciute alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
  • I costi sostenuti per la pre-pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a conto economico quando sostenuti.
  • I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati come componenti del risultato d'esercizio nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza economica e temporale che regola i ricavi e quando non hanno requisiti per il differimento come attività nello stato patrimoniale.
  • Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
  • I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
  • I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.

Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.

Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio. A partire dall'esercizio 2016, le società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network hanno aderito al consolidato fiscale nazionale di Cairo Communication ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR. Cairo Communication funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.

Nel corso dell'esercizio 2020 RCS MediaGroup S.p.A., quale consolidante, ha continuato ad avvalersi dell'istituto del Consolidato Fiscale Nazionale introdotto con il D.lgs. n. 344 del 12 dicembre 2003, con le società aderenti Trovolavoro S.r.l., RCS Sport S.p.A., RCS Produzioni Padova S.p.A., Sfera Service S.r.l., Blei S.r.l. in liquidazione, RCS Edizioni Locali S.r.l., RCS Produzioni S.p.A., Digital Factory S.r.l., RCS Produzioni Milano S.p.A. e infine le società RCS Sports & Events S.r.l. e Mybeautybox S.r.l..

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali riferite a imposte anticipate o a futuri benefici fiscali sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale. Le imposte differite non sono attualizzate.

Il Gruppo valuta la recuperabilità delle attività fiscali differite sulla base delle previsioni degli imponibili futuri attesi tenendo anche in considerazione gli effetti futuri rivenienti dalle differenze temporanee su cui sono iscritte passività fiscali differite

  1. Imposte

L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato di periodo di pertinenza del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici futuri possano essere realizzati dal Gruppo.

Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Immobili 3% – 20%
Attrezzatura varia 12% – 25%
Impianti e macchinari 5% – 20%
Altri beni 10% – 50%

I terreni non vengono assoggettati ad ammortamento.

Nel primo anno le aliquote applicate tengono conto dell'effettivo utilizzo del bene in corso d'anno, l'ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l'uso.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Il Gruppo detiene immobili, impianti e macchinari (prevalentemente immobili e auto aziendali ad uso dei dipendenti) utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di leasing. Alla data di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Alla data di decorrenza del contratto di leasing si rileva un'attività consistente nel diritto di utilizzo dell'attività sottostante (Diritto d'uso) e una passività del leasing.

Il diritto d'uso è valutato inizialmente al costo, che comprende l'importo iniziale della passività del leasing rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell'attività sottostante. I Diritti d'uso sono successivamente ammortizzati a

  1. Utile per azione

  2. Immobili, impianti e macchinari

  3. Diritti d'uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione

quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.

La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da corrispondere lungo la durata del leasing. Tali pagamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti quando il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi.

L'identificazione della durata del contratto di leasing (lease term) corrisponde al periodo non annullabile del contratto (non cancellable period), unitamente ai periodi coperti da un'opzione di rinnovo o risoluzione anticipata del contratto, il cui esercizio, di cui si detiene il controllo, è considerato "ragionevolmente certo".

Il Gruppo applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo. I pagamenti dovuti per i leasing a breve termine e per i leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.

Una modifica del contratto di affitto si verifica quando c'è una variazione dell'oggetto del contratto di locazione, o dei pagamenti relativi al contratto d'affitto, che non faceva parte dei termini e delle condizioni originali del contratto d'affitto. In questo caso, il diritto d'uso e il debito per contratti d'affitto vengono aggiornati di conseguenza.

Il Gruppo applica la facoltà che permette, al verificarsi di determinate condizioni, di non considerare gli eventuali sconti sul pagamento dei canoni derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario; pertanto, le suddette modifiche sono contabilizzate a riduzione dei canoni d'affitto rilevati a conto economico come se il contratto non fosse modificato.

Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad una concessione di licenza, sono stati esclusi dall'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

Sono stati identificati contratti di sublocazione riconducibili agli immobili in uso. Il Gruppo in qualità di locatore a terzi di spazi immobiliari ha identificato detti contratti come leasing operativo.

Gli investimenti immobiliari detenuti per percepire canoni di locazione, per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, sono iscritti al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e, ad eccezione della componente relativa ai terreni, sono sistematicamente ammortizzati a quote costanti in ogni singolo periodo sulla base della vita utile stimata.

I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo se sono attendibilmente stimabili e potranno essere recuperati tramite futuri benefici economici attesi ad essi associabili.

Gli investimenti immobiliari vengono periodicamente valutati per identificare eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo successivo.

  1. Investimenti immobiliari

Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l'uso della attività genererà probabili benefici economici in futuro.

Non sono capitalizzati costi pubblicitari, costi di impianto e ampliamento e costi di ricerca. Le immobilizzazioni aventi vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in ogni singolo periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.

La voce "avviamento" si riferisce al maggior valore attribuito in sede di primo consolidamento di una partecipazione o identificato in via residuale dall'eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione.

Gli avviamenti e le immobilizzazioni immateriali aventi vita utile indefinita non vengono sottoposti ad ammortamento, bensì a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite di valore, così come descritto nel paragrafo "Perdite di valore di attività". Qualora i flussi di cassa attesi attualizzati non permettano il recupero dell'investimento iniziale, l'attività iscritta viene congruamente svalutata.

Il maggior valore attribuito ad una attività immateriale a vita definita, iscritto in applicazione dell'IFRS 3 a seguito dell'acquisizione di una partecipazione in sede di primo consolidamento, viene ammortizzato se riferito ad immobilizzazioni a vita utile definita. Qualora il maggior valore sia attribuito ad immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, non viene ammortizzato. Tali attività sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 3 a 5 anni
Programmi software da 3 a 5 anni
Testate da 10 a 30 anni o indefinita
Diritti televisivi secondo il periodo di disponibilità
Altre immobilizzazioni immateriali da 2 a 10 anni

Le testate a vita utile definita sono ammortizzate in un periodo tra i dieci anni e i trent'anni dalla data dell'acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo di ammortamento viene riesaminato periodicamente alla luce dell'andamento economico prospettico delle partecipate che detengono le testate.

I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie, telefilm, cartoni animati, concerti classici, corti, documentari, reportage e simili, compresi gli oneri accessori (doppiaggio, edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all'interno di produzioni, acquistati mediante contratto di licenza, vengono iscritti nella voce "diritti televisivi" ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo della loro disponibilità stabilito dal contratto di licenza a partire dall'esercizio in cui sono disponibili e pronti per l'uso. Nel caso in cui i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto economico nel periodo in cui si è verificato l'ultimo passaggio.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

  1. Attività immateriali Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l'acquisizione o la produzione interna di attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto o riguardanti progetti non ancora completati. Le immobilizzazioni in corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro utilizzazione economica: da tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività immateriali ed ammortizzate. Le immobilizzazioni in corso sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo

IAS 36. Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite ove richiedano un rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l'uso.

La società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, la recuperabilità del valore contabile delle immobilizzazioni materiali e delle attività immateriali a vita utile definita, nonché delle partecipazioni, al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell'attività viene ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Il fair value è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. In assenza di valori di mercato vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene (o da un'aggregazione di beni, c.d. cash generating unit).

Quando, successivamente, la perdita di valore di un'attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e nei limiti del valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore, al netto degli eventuali ammortamenti.

Le principali assunzioni utilizzate per la stima del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g), le attese di variazione dei ricavi e dei costi operativi (EBITDA) durante il periodo assunto per il calcolo.

Il valore recuperabile dei marchi/testate quotidiane italiane e spagnole e dell'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente, in termini di valore d'uso.

Gli impairment test sono stati effettuati verificando anche i riflessi sul test determinati dell'entrata in vigore, a partire dall'esercizio 2019, dell'IFRS 16 - Lease.

In particolare, anche quest'anno si è proceduto con una valutazione in continuità con il passato (ante IFRS 16) e la contestuale verifica che gli effetti dell'applicazione del principio non modificassero i risultati ottenuti.

Per la valutazione "ante IFRS 16" il capitale investito non tiene conto dei diritti d'uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile includono il costo per canoni. Anche il WACC utilizzato è pre IFRS 16 ed è stato determinato omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2019.

In particolare, il valore recuperabile è stato determinato come segue:

• per i marchi/testate quotidiane italiane e per l'avviamento derivanti dalla business combination del Gruppo RCS, i flussi di cassa utilizzati sono stati desunti inizialmente sulla base del budget 2021 (scenario base) approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 5 marzo 2021. I flussi di cassa desumibili dal budget 2021, conformi alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati, a fini valutativi, con valori costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0).

  1. Perdita di valore di attività non finanziarie

Considerata la prudenzialità del sopracitato scenario base, che assume il permanere in perpetuo dei risultati previsti per il 2021 ancora condizionati dagli effetti del Covid 19, si è proceduto a determinare il valore recuperabile anche sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2021-2023 del Gruppo RCS (approvato anch'esso dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 5 marzo 2021).

Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC (pari al 7,14% per i marchi/testate quotidiane italiane e al 7,3% per l'avviamento).

Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore;

• per i marchi/testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi di cassa previsionali 2021-2025 che, per il primo anno di previsione esplicita corrispondono ai dati del budget 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad Editorial in data 2 marzo 2021 e, per gli anni successivi, sono stati sviluppati sulla base del Piano di Unidad Editorial approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad in data 2 marzo 2021. I flussi di cassa previsionali 2021-2025, proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso considerato rappresentativo del costo medio ponderato del capitale (WACC pari al 7,60%). Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

Nella redazione dei business plans sono stati considerati anche i possibili impatti della pandemia da COVID 19 sulle prospettive economiche delle varie attività del Gruppo e in particolare sono stati analizzati gli effetti, differenziandoli in relazione alla durata dell'impatto (di breve, medio o lungo periodo), valutando anche se eventualmente alcuni effetti potessero essere ritenuti strutturali

I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un'analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo i valori dell'Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale del -10%. In nessuno degli scenari considerati si evidenziano perdite di valore.

Inoltre, in considerazione della situazione globale caratterizzata dalla diffusione del Covid 19, che ha creato un contesto di generale incertezza, sono state condotte anche analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test) - in termini di riduzione dei flussi di cassa - al fine di verificare la sostenibilità del valore di carico dell'avviamento e dei marchi/testate. In particolare è stato ipotizzato anche uno scenario volto a determinare quale debba esse la riduzione dell' EBITDA di Piano (lineare ed in perpetuo) al fine di ricondurre il valore d'uso al valore d'iscrizione di tali attività. Anche tale analisi ha confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti.

"Post IFRS 16" i valori di carico delle cash generating unit registrano un incremento per l'iscrizione di diritti d'uso su beni in leasing e un incremento dei flussi di cassa per lo storno del flusso in uscita legato al pagamento dei canoni di locazione. Il principio contabile prevede la rilevazione delle passività finanziarie per contratti di locazione.

L'analisi condotta per verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e finanziari) derivanti dall'introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal processo di impairment ha consentito di evidenziare come anche un processo di impairment svolto sulla base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile Ifrs 16 non modifica, alla data del 31 dicembre 2020, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella applicata negli anni precedenti.

Con riferimento alle testate quotidiane spagnole (El Mundo, Marca ed Expansion) e alle testate periodiche spagnole a vita utile definita, alle quali nell'ambito della business combination del

Gruppo RCS era stato attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione, l'impairment test è stato predisposto in via autonoma anche da RCS con l'assistenza di una primaria società di consulenza senza evidenziare situazioni di perdita di valore.

Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle cash generating unit rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie non sono emerse dai test evidenze di perdite di valore.

In considerazione dell'attuale sopra descritto contesto, si è proceduto ad assoggettare a test di impairment alcune immobilizzazioni immateriali a vita utile definita. In particolare gli impairment test, svolti con il supporto dell'esperto indipendente, hanno riguardato principalmente le testate italiane e spagnole a vita utile definita del Gruppo RCS ed i diritti d'uso (MUX) relativi alla controllata Cairo Network.

Dalle analisi svolte non sono emerse evidenze di perdite di valore.

16. Crediti e altre Attività finanziarie

I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, oltre, nel solo caso di un'attività finanziaria classificata al fair value con variazioni imputate a conto economico, gli oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono valutati al prezzo stabilito nell'operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e come richiesto dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.

Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle seguenti categorie:

• al costo ammortizzato: la valutazione dei crediti e altre attività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività.

I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica, ai dati statistici alle condizioni correnti e alle previsioni sulle condizioni future (expected credit losses).

Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

Il Gruppo evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico il relativo sconto.

I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

• al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti di capitale non correnti (ex available for sale) sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi Il Gruppo, non essendo operativo

nel trading azionario, ha adottato l'opzione di presentare nelle altre componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value dell'investimento. Pertanto solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un rimborso dell'investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione degli altri strumenti di capitale non correnti sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce.

Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio.

Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow).

Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati.

Dal momento che il Gruppo non è operativo nel trading azionario, gli altri strumenti di capitale non correnti sono costituiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi del capitale inferiori al 20% nei quali il Gruppo non esercita un'influenza significativa.

• al fair value rilevato nel risultato dell'esercizio (FVTPL): la valutazione delle attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo non detiene attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value.

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Il valore di presumibile realizzo viene calcolato tenendo conto dei prezzi di mercato, degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere e dei costi diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l'iscrizione di specifico fondo svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.

La voce comprende il denaro in cassa, i depositi bancari a vista ed altri investimenti finanziari a breve termine e ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Sono iscritti al valore nominale.

Azioni proprie

Sono valutate con il metodo del costo storico ed iscritte in diminuzione tra le voci del patrimonio netto. Il risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.

  1. Rimanenze di magazzino

  2. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

  1. Patrimonio netto

Dividendi distribuiti

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel caso di acconto sul dividendo ai sensi dell'articolo 2433-bis del Codice Civile.

Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni. Per effetto dell'Emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

I fondi rischi ed oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un'obbligazione legale o implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono rilevati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.

I "Debiti e altre passività" comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche nonché le altre passività.

I debiti e le passività sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi incassati o da incassare al netto dei costi dell'operazione. Il management determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e ripresi dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.

Successivamente all'iscrizione iniziale, i debiti e le passività sono valutati in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dall' IFRS 9. In particolare, il Gruppo ha classificato i propri debiti e le altre passività nella categoria del costo ammortizzato, ad eccezione degli strumenti derivati per i quali si rinvia al paragrafo specifico, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale situazione non venga sanata prima della chiusura dell'esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento viene classificata come debito corrente.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Rappresentano il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing (aventi durata superiore ai dodici mesi ed un importo non di modesto valore), valutati alla data di decorrenza del contratto e non ancora versati alla data di bilancio.

20.

Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro

21. Fondi rischi ed oneri

22.

Debiti ed altre passività

23. Passività per contratti di locazione

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se soddisfano i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Derivati non di copertura".

Coerentemente con quanto consentito dall'IFRS 9, il Gruppo si è avvalso dell'opzione di continuare ad applicare le modalità ed i requisiti stabiliti per l'hedge accounting dallo IAS 39, antecedentemente in vigore, e così definire la relazione di efficacia della copertura relativa allo strumento finanziario derivato. In particolare, gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le modalità adottate dal Gruppo per l'hedge accounting, solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (c.d. test di efficacia).

L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente, con cadenza trimestrale o almeno ad ogni data di riferimento del bilancio, ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto (dollar offset method) per il test di efficacia retrospettico; la metodologia applicata per lo svolgimento del test di efficacia prospettico prevede la costruzione dei cash flow scontati aggregata per anno dello strumento coperto e del derivato designato a copertura (metodo della regressione).

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), la parte efficace delle variazioni del fair value dei derivati è rilevata tra le componenti di conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte inefficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nel risultato d'esercizio. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Indipendentemente dal tipo di classificazione gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato, quali, fra le altre, il discounted cash flow, la metodologia dei tassi di cambio forward, la formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

In particolare, tale valore è determinato avvalendosi di appositi strumenti di pricing alimentati sulla base dei parametri di mercato (i.e. tassi di interesse, di cambio e volatilità), rilevati alle singole date di valutazione e confrontati con quanto comunicato dalle controparti.

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli ammortamenti, le svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se

  1. Strumenti finanziari derivati
  1. Utilizzo di stime

la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. In questo contesto si segnala che il permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, per i quali al momento resta ancora incerto il periodo di tempo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza. Inoltre, a partire dai primi mesi del 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. L'emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, sta avendo ripercussioni, dirette e indirette, anche sull'andamento generale dell'economia, determinando un contesto di ancor maggiore incertezza.

Per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano per la loro significatività le attività immateriali (inclusi gli avviamenti), le imposte anticipate (differite attive), il fondo svalutazione crediti ed i fondi rischi ed oneri. A tale riguardo, con riferimento all'avviamento e ai marchi/testate sono state svolte alcune analisi di sensitività riportate nella Nota 18 "Attività immateriali".

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti

Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività immateriali anche in assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Quando si evidenziano indicatori di svalutazione sono inoltre tempestivamente rivisti i valori di carico di immobili e impianti. Più precisamente gli avviamenti relativi alle cash generating unit e le attività immateriali a vita utile indefinita vengono valutati con cadenza almeno annuale anche in assenza di indicatori di impairment.

Il valore recuperabile degli avviamenti definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle assunzioni utilizzate quali il tasso di crescita dei ricavi, le variazioni dell'EBITDA previste, i parametri valutativi, riferiti al tasso di attualizzazione (WACC) ed alla costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui il risk free rate che sintetizza il rischio paese.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

È comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano

comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto a quanto già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Imposte anticipate

Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani del Gruppo.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento di copertura e un elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di copertura indicato nella voce "Strumenti finanziari derivati".

I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall'euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.

I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti nella Nota 41. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.

Di seguito si elencano gli emendamenti le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2020 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sulla relazione finanziaria annuale 2020 del Gruppo:

emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 – Definizione di rilevante: Tale emendamento, pubblicato in data 31 ottobre 2018, ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante"; si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. Viene inoltre introdotto il concetto di "informazione occultata" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica.

  1. Conversione delle poste in valuta
  1. Gestione dei rischi

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2020

L'emendamento chiarisce che un'informazione è "occultata" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS7 "Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse": Tale emendamento, pubblicato in data 26 settembre 2019, modifica alcuni requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dei tassi di riferimento del mercato monetario sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. Una relazione di copertura è influenzata se la riforma genera incertezze sulla tempistica e/o sull'entità dei flussi di cassa basati su parametri di riferimento dell'elemento coperto o dello strumento di copertura. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards": Il documento, pubblicato in data 29 marzo 2018, aiuta a garantire che gli standard per l'informativa finanziaria siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori.
  • "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento, pubblicato in data 22 ottobre 2018, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.
  • "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento, pubblicato in data 28 maggio 2020, prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020 ma il Gruppo si è avvalso della possibilità di applicare in via anticipata tale modifica al 1° gennaio 2020. L'applicazione dell'esenzione è limitata alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19. L'adozione di tale emendamento ha comportato un beneficio iscritto a riduzione dei canoni d'affitto rilevati a conto economico per complessivi Euro 2,5 milioni

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2 che contiene emendamenti ai seguenti standard:

  • IFRS9 Financial Instruments;
  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo.

  • IFRS 4 Insurance Contracts;
  • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.

Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti non ancora omologati e non adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

  • Emendamento all'IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2023 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso (fase di test dell'attività). Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita (non solo i costi incrementali ma anche tutti i costi che l'entità non può evitare avendo stipulato il contratto). Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2021.

Note di commento delle voci di conto economico consolidato

Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Tutte gli importi indicati sono esposti in milioni di euro. I dati comparativi si riferiscono alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019. Nel 2020 con riferimento al margine operativo lordo (EBITDA) i proventi ed oneri di natura non ricorrente presentano un saldo negativo pari a Euro 15,6 milioni con una differenza negativa di Euro 12 milioni rispetto al 2019, quando l'effetto netto complessivo degli oneri e proventi non ricorrenti risultava negativo per Euro 3,6 milioni.

Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi netti:

Descrizione 2020 2019
Ricavi operativi lordi 1.030,1 1.230,0
Sconti agenzia (60,5) (70,8)
Ricavi operativi netti 969,6 1.159,2

I ricavi sono realizzati prevalentemente in Italia e Spagna. Per la suddivisione dei ricavi per settore di attività si rimanda alla successiva Nota 14.

La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 2020 2019
Pubblicità su reti televisive 145,6 150,1
Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi 368,0 456,0
Altri ricavi per attività televisive 5,6 8,1
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 426,4 498,2
IVA assolta dall'editore (3,8) (5,9)
Ricavi diversi 88,3 123,6
Totale ricavi operativi lordi 1.030,1 1.230,0

I ricavi operativi lordi, pari ad Euro 1.030,1 milioni presentano, rispetto all'esercizio precedente, un decremento di Euro 199,9 milioni. La flessione deriva principalmente dagli effetti dell'emergenza sanitaria ed ha contribuito in misura significativa il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-44,8 milioni), che hanno risentito della sospensione dello sport "giocato", il calo della raccolta pubblicitaria (-92,5 milioni), l'effetto del deconsolidamento della controllata spagnola Last Lap a seguito della sua cessione (-17,8 milioni), oltre alla mancata realizzazione di alcuni eventi sportivi di massa (tra cui la Milano Marathon) differiti nell'esercizio 2021.

Come meglio descritto nella Relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso dell'esercizio:

  • i ricavi diffusionali (inclusa la quota abbonamenti) sono pari a Euro 426,4 milioni, riconducibili per Euro 346,7 milioni al Gruppo RCS e per Euro 79,5 milioni ai periodici di Cairo Editore;
  • la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo, a siti del Gruppo e agli eventi sportivi è stata pari a Euro 368 milioni, riconducibile prevalentemente al Gruppo RCS (Euro 348,2 milioni) e alle testate di Cairo Editore (Euro 14,8 milioni);
  • la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 145,2 milioni (Euro 148,5 milioni nel 2019), mentre il contributo del canale Caccia e Pesca di RCS è stato pari a Euro 0,6 milioni.

1 Ricavi netti

• al netto degli sconti di agenzia pari a Euro 60,5 milioni, i ricavi pubblicitari netti sono stati pari ad Euro 453,2 milioni, riconducibili a Gruppo RCS per Euro 312 milioni.

I ricavi diversi pari a Euro 88,3 milioni, includono principalmente i ricavi realizzati dall'emissione tramite il multiplex di proprietà della controllata Unidad Editorial di due canali televisivi, i ricavi derivanti dagli eventi sportivi e dalle attività di direct marketing, i ricavi legati alle attività di scommesse realizzate in Spagna attraverso la piattaforma di Marca Apuestas ed altri ricavi di natura operativa.

La variazione rispetto all'anno precedente è riconducibile principalmente al deconsolidamento di Last Lap a seguito della cessione della partecipazione (Euro 17,8 milioni), al differimento di alcuni eventi sportivi al 2021, alla diminuzione dei ricavi delle scommesse sportive spagnole per la forte riduzione degli eventi sportivi e alla sospensione di alcune manifestazioni fieristiche.

***

Gli "altri ricavi e proventi" sono pari a Euro 19 milioni (Euro 22,8 milioni nel 2019), di cui Euro 12,6 milioni riconducibili al Gruppo RCS (Euro 15,8 milioni nel 2019), ed includono ricavi da macero e vendita carta, addebiti di costi tecnici pubblicitari, affitti attivi, sopravvenienze attive e altre voci di ricavo diversi da quelli operativi.

Nella voce sono compresi anche ricavi di natura non ricorrente pari a 0,5 milioni realizzati dal Consorzio Milano Marathon per la definizione transattiva di un giudizio pendente. Nel primo semestre 2019 i ricavi non ricorrenti erano invece pari a Euro 0,1 milioni.

***

La voce, pari a negativi Euro 1,9 milioni (positivi Euro 1,9 milioni nel 2019), rappresenta gli effetti del normale processo di utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da parte delle società del Gruppo.

***

L'andamento dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è dettagliato come segue:

Descrizione 2020 2019
Costi di acquisto carta 56,7 77,8
Costi di acquisto prodotti finiti, gadget e materiali diversi 39,3 50,7
Totale consumi di materie prime, sussidiarie e di 96,0 128,5
consumo

La voce, pari a Euro 96 milioni, si riferisce principalmente alle attività editoriali di Cairo Editore, di La7 e del Gruppo RCS. Il decremento di Euro 32,5 milioni rispetto all'anno precedente risulta attribuibile ad azioni di risparmio sugli acquisti di materie prime e agli impatti dell'emergenza sanitaria che ha portato ad un calo delle diffusioni, e conseguentemente dei volumi e delle tirature, in particolare dei quotidiani sportivi.

I costi per consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo riconducibili al Gruppo RCS sono pari a Euro 78,6 milioni.

Altri ricavi e proventi

2

3

prodotti finiti

4

Variazione delle rimanenze

Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo

Costi per servizi

5

Nella voce "costi per servizi" sono inclusi principalmente i costi diretti delle concessionarie, lavorazioni esterne del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la seguente:

Descrizione 2020 2019
Costi diretti concessionaria 38,6 42,7
Costi tecnici 3,2 2,9
Prestazioni professionali, consulenze e altri costi amministrativi 25,9 28,8
Consulenze e collaborazioni editoriali 36,6 42,5
Lavorazioni esterne 61,1 81,4
Spese di trasporto 108,4 129,0
Programmi televisivi in appalto 21,9 22,7
Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive 8,7 8,8
Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive 0,8 0,8
Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive 1,2 1,5
Servizi di trasmissione televisiva 0,2 0,2
Realizzazioni grafiche televisive 0,6 0,6
Collegamenti operazioni esterne televisive 1,1 0,7
Pubblicità e promozione 33,8 42,3
Costi per struttura e generali 78,4 91,3
Totale costi per servizi 420,5 496,3

La voce, pari ad Euro 420,5 milioni (Euro 496,3 milioni nel 2019), presenta un decremento rispetto al periodo analogo dell'esercizio precedente di Euro 75,8 milioni riconducibili, oltre che al calo dei volumi e delle tirature (es. per lavorazioni esterne e trasporti), anche alle continue azioni di contenimento dei costi e recupero di efficienza cui si aggiungono interventi straordinari effettuati per contrastare gli impatti dell'emergenza sanitaria.

6

Costi per godimento beni di terzi

La voce, pari ad Euro 25,9 milioni (Euro 35,3 milioni al 31 dicembre 2019), include prevalentemente costi per diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi e royalties per diritti di autore nonché canoni di locazione relativi ai contratti per leasing short term e low cost, esclusi dall'applicazione del principio IFRS 16.

***

Si segnala inoltre che, come conseguenza delle restrizioni imposte dalla normativa sanitaria in materia di COVID 19, il Gruppo ha beneficiato di una temporanea riduzione di canoni di locazione. Tale beneficio è stato contabilizzato direttamente a conto economico per complessivi Euro 2,5 milioni, in quanto il Gruppo applica la facoltà che permette, al verificarsi di determinate condizioni, di non considerare gli eventuali sconti sul pagamento dei canoni derivanti dagli effetti del COVID-19 come una modifica del contratto originario (COVID-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16) – citato nella sezione della presente nota dedicata ai principi contabili "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2020".

Descrizione 2020 2019
Affitti immobiliari (0,8) 0,7
Affitti studi televisivi 0,1 0,3
Noleggio di strumentazione studi televisivi 0,5 0,5
Diritti programmi TV 0,4 0,6
Diritti sportivi 0,1 0,1
Diritti giornalistici 2,6 2,3
Diritti d'autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) 3,4 3,5
Royalties passive e diritti vari 14,3 19,2
Altri costi per godimento beni di terzi 5,5 8,2
Totale costi per godimento beni di terzi 25,9 35,3

La voce include costi per godimento di beni di terzi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 18,1 milioni (Euro 26,6 milioni nel 2019) costituiti principalmente da diritti letterari e fotoservizi per Euro 13,8 milioni (Euro 18,5 milioni nel 2019).

***

La voce può essere dettagliata come segue:

Descrizione 2020 2019
Salari e stipendi 225,8 241,5
Oneri sociali 74,0 77,4
Trattamento di fine rapporto 10,9 11,2
Altri costi del personale 9,7 (0,9)
Totale costi del personale 320,4 329,1

I costi del personale ammontano a Euro 320,4 milioni (Euro 329,1 milioni nel 2019) ed includono costi del personale riconducibili al Gruppo RCS per Euro 257,3 milioni (Euro 264,5 milioni nel 2019).

Nel corso del 2020, sia in Italia che in Spagna nell'ambito della situazione eccezionale determinata dal COVID-19 sono stati formalizzati una serie di accordi sindacali con lo scopo di gestire la base di costo del personale a seguito della riduzione dei volumi e dei ricavi generata dalla pandemia. A questi si è aggiunto l'impatto positivo derivante dalle riduzioni a titolo di solidarietà volontaria operate da parte della popolazione dirigenziale senza accesso agli ammortizzatori sociali.

Nella voce sono anche inclusi oneri non ricorrenti per Euro 15,1 milioni (Euro 2,7 milioni nel 2019).

***

Costi del personale

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni La voce si compone come segue:

Descrizione 2020 2019
Ammortamenti delle attività immateriali 30,4 29,6
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 10,3 11,8
Ammortamenti diritti d'uso su beni in leasing 26,6 27,1
Svalutazioni di immobilizzazioni 2,7 3,3
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 4,3 2,9
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 4,6 1,7
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 79,0 76,4

La voce, pari ad Euro 79 milioni (Euro 76,4 milioni nel 2019) mostra un incremento di Euro 2,6 milioni ed include ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni riconducibili al Gruppo RCS per Euro 57,7 milioni (Euro 59,1 milioni nel 2019).

Le svalutazioni al 31 dicembre 2020 sono pari 2,7 milioni e si riferiscono ad investimenti immobiliari in Spagna.

L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato ammortamenti per Euro 26,6 milioni. Si ricorda che:

• gli ammortamenti riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali (non precedentemente iscritte) a vita utile definita nell'ambito dell'applicazione del c.d. "acquisition method" all'aggregazione aziendale di RCS sono pari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, ad Euro 2 milioni;

• nell'ambito dell'aggregazione aziendale di RCS era stato confermato per alcune testate periodiche spagnole un fair value pari al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS al netto degli ammortamenti cumulati. Per tali testate, che a livello di bilancio consolidato del Gruppo RCS presentavano una vita utile residua di 19 anni, è stata stimata, anche in considerazione della prassi nazionale ed internazionale, una vita utile definita di 30 anni. Per effetto di tale valutazione, nel 2020 sono stati rilevati minori ammortamenti rispetto a quelli riflessi nella relazione finanziaria annuale del Gruppo RCS nel medesimo periodo per Euro 0,2 milioni.

Gli avviamenti e le testate aventi vita utile indefinita non sono sottoposte ad ammortamento ma a verifiche almeno annuali per identificare eventuali perdite di valore.

***

Altri costi operativi

9

La voce può essere così dettagliata:

Descrizione 2020 2019
Tasse deducibili e indeducibili pagate nell'esercizio 5,4 5,9
Altri oneri di gestione 9,0 11,9
Totale altri costi operativi 14,4 17,7

Gli altri costi operativi, in riduzione rispetto all'esercizio precedente, includono quote associative, contributi, spese di rappresentanza, liberalità ed oneri per transazioni. Al Gruppo RCS sono riconducibili altri costi operativi per complessivi Euro 12,8 milioni (Euro 15,6 milioni nel 2019).

La voce si compone come segue:

Descrizione 2020 2019
Plusvalenze da cessione partecipazioni 6,2 -
Altri - 0,2
(Svalutazione) ripristino di crediti e altre attività finanziarie (0,1) (0,3)
Totale altri proventi (oneri) da attività/passività 6,1 (0,1)
finanziarie

La voce "plusvalenza da cessione partecipazioni" pari a Euro 6,2 milioni si riferisce alla plusvalenza realizzata con la cessione della partecipata spagnola Last Lap.

La voce "svalutazioni di crediti e altre attività finanziarie" pari a negativi Euro 0,1 milioni comprende la svalutazione di crediti finanziari vari (negativi Euro 0,3 milioni nel 2019).

*** Gli oneri finanziari netti pari a Euro 10,2 milioni (Euro 17,1 milioni nel 2019) presentano un decremento di Euro 6,9 milioni.

Al miglioramento contribuiscono i minori interessi passivi netti su finanziamenti verso il sistema bancario principalmente per il minor indebitamento medio, e proventi finanziari incassati dall'erario (Euro 2,4 milioni).

Gli oneri finanziari relativi al Gruppo RCS sono pari a Euro 9,3 milioni (Euro 16 milioni nel 2019), in riduzione di 6,7 milioni rispetto all'anno precedente

Si riporta di seguito il dettaglio della voce in esame:

Descrizione 2020 2019
Interessi attivi su c/c, finanziamenti e crediti 0,7 0,4
Altri 3,1 0,8
Totale proventi finanziari 3,8 1,2
Interessi passivi bancari - (0,1)
Interessi su finanziamenti (2,9) (3,8)
Oneri su derivati (0,7) (0,6)
Interessi su debiti leasing - IFRS 16 (3,6) (4,0)
Altri oneri finanziari (6,8) (9,9)
Totale oneri finanziari (14,0) (18,3)
Oneri finanziari netti (10,2) (17,1)

La voce "Altri oneri finanziari" include oneri finanziari da attualizzazione, spese e commissioni bancarie.

***

attività/passività finanziarie

Altri proventi (oneri) da

11 Proventi e (oneri) finanziari

13

Imposte dell'esercizio

Proventi e oneri non ricorrenti

In accordo alla Delibera CONSOB n. 15519 si riportano di seguito i principali componenti di reddito (positivi e/o negativi) derivanti da eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero derivanti quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

Descrizione Oneri non Proventi non Totale Totale di Incidenza
ricorrenti ricorrenti bilancio
Costi del personale (15,1) - (15,1) (320,4) 4,7%
Costi per servizi (0,5) - (0,5) (420,5) 0,1%
Altri ricavi e proventi - 0,5 0,5 19,0 2,6%
Proventi (oneri) da val. di partecipazioni (0,5) - (0,5) (2,9) 17,5%
con il metodo del P.N.
Totale impatto sull'EBITDA (16,1) 0,5 (15,6)
(Svalutazione) e ripristino di crediti - 1,5 1,5 (4,3) -34,9%
commercali e diversi
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri (2,3) - (2,3) (4,6) 50,0%
Proventi finanziari - 2,4 2,4 3,9 61,5%
Imposte dell'esercizio - 9,9 9,9 5,5 n.s.
Totale proventi e oneri non ricorrenti (18,4) 14,3 (4,1)

Nel 2020 gli oneri non ricorrenti sono pari a Euro 18,4 milioni prevalentemente riconducibili al costo del personale (Euro 15,1 milioni) e ad accantonamenti per fondi rischi. I proventi non ricorrenti ammontano a Euro 14,3 milioni, riconducibili principalmente a imposte sul reddito a seguito di rimborsi (Euro 9,9 milioni), proventi finanziari (Euro 2,4 milioni) e a definizioni trasnsattive.

Al 31 dicembre 2019 gli oneri non ricorrenti netti erano pari a complessivi Euro 3,6 milioni prevalentemente riconducibili al personale (Euro 2,8 milioni).

Le imposte dell'esercizio presentano un saldo positivo di Euro 5,5 milioni (negative per Euro 14,0 milioni nel 2019) per effetto anche di proventi di natura fiscale (rimborsi). Escludendo tale voce le imposte risulterebbero negative per 4,5 milioni. Le imposte dell'esercizio possono essere dettagliate come segue:

Descrizione 2020 2019
Ires dell'esercizio (10,7) (3,9)
Irap dell'esercizio 2,0 4,1
Imposte anticipate e differite 3,3 13,8
Totale imposte (5,5) 14,0

l prospetto di riconciliazione tra l'onere fiscale risultante dal bilancio e l'onere fiscale teorico può essere analizzato come segue:

Descrizione 2020 2019
Risultato prima delle imposte 23,5 83,5
Onere fiscale teorico 5,6 20,0
Effetti fiscali legati al consolidamento e alla "purchase price
allocation"di RCS
(0,6) (0,6)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (12,5) (9,5)
Irap 2,0 4,1
Imposte dell'esercizio correnti e differite (5,5) 14,0

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l'onere fiscale risultante dal bilancio e l'onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. L'onere fiscale teorico è stato determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente pari al 24%.

***

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nell'esercizio a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 8 – Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management.

A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie strutture societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti e presenta sei settori operativi oggetto di informativa, di seguito dettagliati:

  • editoria periodici Cairo Editore, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso le società controllate (i) Cairo Editore – che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e pubblica i settimanali "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV" e gli allegati "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina e Stellare", "Diva e Donna" e il quindicinale "Diva e Donna Cucina, "TV Mia", "Nuovo", "F", "Settimanale Giallo", "Nuovo TV" "Nuovo e Nuovo TV Cucina", Enigmistica Più, Enigmistica Mia ed i mensili "For Men Magazine", "Natural Style", Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato", e (ii) Cairo Publishing, che pubblica libri;
  • RCS, come già commentato, nel 2016 il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria quotidiana, con l'acquisizione del controllo di RCS. RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva in Italia e in Spagna nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, con i canali televisivi satellitari Lei, Dove, Caccia e Pesca e attraverso le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL Television e Discovery max.

RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale (inter alia: il Giro d'Italia, l'UAE Tour, la Milano City Marathon e la Color Run) e si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live.

Con Solferino – i libri del Corriere della Sera RCS è attiva nell'editoria libraria e a partire da marzo 2 019 opera RCS Academy la nuova Business School del gruppo RCS;

• concessionarie di pubblicità, il settore coincide con le due società Cairo Communication e Cairo Pubblicità, che operano assieme nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per la Cairo Editore e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione" e "Uomini e Comunicazione"), RCS (per l'extra settore di Insieme Io e il mio Bambino, Style Piccoli), nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d, per Turner Broadcasting (Cartoon Network e Boomerang) e per La Presse (Torino Channel), su internet (Cartoon Network.it, Open.online) e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC;

14 Informativa di settore

  • editoria televisiva (La7), a partire dal 1° maggio 2013 con l'acquisizione di La7 S.r.l. il gruppo opera in qualità di editore televisivo, pubblicando le emittenti La7 e La7d rispettivamente sul canale 7 e sul canale 29 del digitale terrestre;
  • operatore di rete (Cairo Network), la società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso di un lotto di frequenze ("Mux"). Con l'acquisto del Mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di rete;
  • Il Trovatore, società attiva nella cessione di servizi tecnologici, principalmente all'interno del Gruppo.
2020
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
Operatore di
rete
(Cairo
Trovatore RCS Infra e non
allocate
Totale
Network)
Ricavi operativi netti 90,6 142,9 103,2 12,0 0,7 749,5 (129,2) 969,6
Variazione delle rimanenze (0,0) - - - - (1,8) - (1,9)
Altri proventi 0,1 0,9 3,9 0,0 - 13,6 - 18,5
Totale ricavi 90,6 143,8 107,1 12,0 0,7 761,2 (129,2) 986,3
Costi della produzione (66,5) (134,3) (64,1) (9,2) (0,7) (410,9) (129,2) (556,3)
Costo del personale (16,7) (9,6) (36,5) (0,1) (0,1) (242,2) - (305,3)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutate
con il metodo del patrimonio netto
- - - - - (2,4) - (2,4)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - - - (15,6) - (15,6)
Margine operativo lordo 7,4 (0,0) 6,5 2,7 (0,0) 90,1 - 106,7
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,8) (2,1) (12,5) (3,1) (0,0) (59,5) - (79,0)
Risultato operativo 5,6 (2,1) (6,0) (0,4) (0,0) 30,6 0,0 27,7
Altri proventi (oneri) da attività/
passività finanziarie
- - - - - 6,1 - 6,1
Gestione finanziaria (0,0) (0,4) (0,2) (0,3) (0,0) (9,3) 0,0 (10,2)
Risultato prima delle imposte 5,6 (2,6) (6,3) (0,7) (0,0) 27,5 - 23,6
Imposte sul reddito (0,8) 0,7 2,0 0,2 (0,0) 3,5 - 5,5
Risultato netto delle attività in 4,8 (1,9) (4,3) (0,5) (0,0) 30,9 - 29,0
continuità
Risultato netto della attività cessate - - - - - - - -
Risultato netto del periodo 4,8 (1,9) (4,3) (0,5) (0,0) 30,9 - 29,0
Di cui di pertinenza di terzi - - - - (0,0) 12,6 - 12,6

2019
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
Operatore di
rete
(Cairo
Trovatore RCS Infra e non
allocate
Totale
Network)
Ricavi operativi netti 100,3 154,0 105,8 12,1 0,9 923,6 (137,5) 1.159,2
Variazione delle rimanenze (0,0) - - - - 2,0 - 1,9
Altri proventi 2,5 0,9 5,0 0,1 0,0 15,8 (1,4) 22,8
Totale ricavi 102,8 154,9 110,7 12,2 0,9 941,3 (138,9) 1.183,9
Costi della produzione (78,4) (143,7) (65,2) (9,3) (0,7) (519,2) 138,9 (677,4)
Costo del personale (17,8) (9,5) (37,0) (0,1) (0,1) (261,8) - (326,4)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutate
con il metodo del patrimonio netto
- - - - - 0,1 - 0,1
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - - - (3,1) - (3,1)
Margine operativo lordo 6,7 1,8 8,6 2,8 0,1 157,3 - 177,1
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,9) (0,5) (11,8) (3,1) (0,0) (59,1) - (76,4)
Risultato operativo 4,7 1,2 (3,3) (0,3) 0,1 98,2 - 100,7
Altri proventi (oneri) da attività/
passività finanziarie
- - - - - (0,1) - (0,1)
Gestione finanziaria (0,1) (0,5) (0,2) (0,3) (0,0) (16,0) - (17,1)
Risultato prima delle imposte 4,6 0,7 (3,5) (0,6) 0,1 82,1 - 83,5
Imposte sul reddito (0,9) (0,6) 2,1 0,1 (0,0) (14,7) - (14,0)
Risultato netto delle attività in
continuità
3,7 0,1 (1,4) (0,5) 0,1 67,4 - 69,5
Risultato netto della attività cessate - - - - - - - -
Risultato netto del periodo 3,7 0,1 (1,4) (0,5) 0,1 67,4 - 69,5
Di cui di pertinenza di terzi - - - - 0,0 27,3 - 27,4

Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l'allocazione delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti sulla base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi.

I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al più alto livello decisionale operativo. Tale dettaglio non viene quindi fornito nelle presenti note esplicative in accordo con l'emendamento dell'IFRS 8 – Settori operativi.

***

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel dettaglio:

Descrizione 2020 2019
Milioni di Euro
Risultato delle attività in continuità di pertinenza del Gruppo 16,5 42,1
Risultato delle attività cessate - -
Risultato netto dell'esercizio 16,5 42,1
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 134.416.598 134.416.598
Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)
Numero medio ponderato di azioni per la determinazione 134.415.819 134.415.819
dell'utile per azione
Euro:
Utile per azione attribuibile alle attività in continuità 0,122 0,313
Utile (perdita) per azione attribuibile alle attività cessate - -
Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,122 0,313

L'utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Note di commento delle voci dello stato patrimoniale consolidato

Descrizione Terreni Impianti e Altri beni Immob.ni Investimenti Totale
e Beni
Immobili
macchinari in corso immobiliari
Valori netti al 31/12/2019 21,4 33,6 6,3 0,1 19,5 81,0
Acquisizioni nette 0,2 1,2 1,7 0,1 - 3,3
Ammortamenti (1,8) (6,0) (2,0) - (0,5) (10,3)
Svalutazioni - - - - (2,7) (2,7)
Altri movimenti - - 0,0 (0,1) (0,1) (0,2)
Valori netti al 31/12/2020 19,7 28,9 6,1 0,1 16,2 70,9

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:

La voce, pari ad Euro 70,9 milioni, presenta un decremento di Euro 10,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

In particolare, la voce include:

  • terreni e beni immobili per Euro 19,7 milioni relativi principalmente a fabbricati industriali di proprietà (in particolare il complesso industriale di Pessano con Bornago) nonché alle migliorie realizzate sugli uffici di Via Rizzoli e Via Solferino e su altri fabbricati industriali non di proprietà.
  • impianti e macchinari per Euro 28,9 milioni costituiti principalmente da impianti produttivi per la stampa di quotidiani e periodici;
  • altri beni per Euro 6,1 milioni costituiti principalmente da server per l'archiviazione dei dati a supporto dei sistemi editoriali e gestionali, personal computer, apparecchiature elettroniche varie e mobili e arredi;
  • investimenti immobiliari per Euro 16,2 milioni relativi principalmente ad edifici industriali al momento non utilizzati presenti nelle città di Madrid, Torino e Piacenza. La variazione rispetto all'anno precedente include, oltre agli ammortamenti del periodo, una svalutazione di Euro 2,7 milioni relativa ad un immobile in Spagna.

***

La voce include i diritti d'uso sui beni in affitto iscritti in bilancio a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019.

Descrizione Diritti d'uso
su beni
immobili
Diritti d'uso
su impianti
Diritti d'uso
su altri beni
Diritti
d'uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2019 167,5 13,2 0,3 7,8 188,8
Acquisizioni nette - (0,2) 0,1 3,4 3,3
Ammortamenti (22,5) (1,1) (0,1) (2,9) (26,6)
Altri movimenti (0,5) - - (0,1) (0,6)
Valori netti al 31/12/2020 144,5 11,9 0,3 8,2 164,9

Al 31 dicembre 2020 i diritti d'uso sono pari a 164,9 milioni in decremento di Euro 23,9 milioni rispetto all'anno precedente. La variazione è dovuta ad ammortamenti per Euro 26,6 milioni, alla variazione dell'area di consolidamento per Euro 0,6 milioni cui si contrappongono incrementi netti per Euro 3,3 milioni che riferiscono quasi interamente a contratti di locazione di autovetture.

16 Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari Per quanto riguarda l'analisi delle scadenze delle passività per contratti di leasing si rinvia alla successiva Nota 41.

La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:

Descrizione Diritti
televisivi
Concessioni
licenze,
marchi
e testate
editoriali
Avviamento Altre imm.
immateriali
Immob.ni in
corso
Totale
Valori netti al 31/12/2019 13,9 771,2 198,5 0,1 5,1 988,8
Acquisizioni nette 5,0 18,0 - 0,4 0,5 23,9
Ammortamenti e svalutazioni (11,9) (18,3) - (0,3) - (30,4)
Altri movimenti 4,1 0,5 - 0,1 (4,7) -
Valori netti al 31/12/2020 11,1 771,4 198,5 0,3 0,9 982,3

La composizione delle immobilizzazioni immateriali sulla base della vita utile delle stesse può essere dettagliata come segue:

Descrizione attività Diritti
televisivi
Concessioni,
licenze,
marchi
e testate
editoriali
Avviamento Altre imm.ni
immateriali
Imm.ni in
corso
Totale
Vita utile indefinita 0 656,6 198,5 0 0 855,1
Vita utile definita 11,1 114,9 0 0,3 0,9 127,2
Totale 11,1 771,5 198,5 0,3 0,9 982,3

Diritti televisivi

La voce "diritti televisivi" include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm nonché gli investimenti da parte di RCS in diritti per opere audiovisive e produzioni esecutive trasmesse sul canale satellitare Caccia e Pesca.

Concessioni, licenze, marchi e testate editoriali

  • La voce concessioni, licenze, marchi e testate al 31 dicembre 2020 include principalmente: • il fair value attribuito a marchi e testate quotidiane italiane (e relativi siti online e marchi correlati) a vita utile indefinita per Euro 348,8 milioni e a testate quotidiane spagnole a vita utile indefinita per Euro 295,2 milioni. RCS edita in Italia i quotidiani Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport e in Spagna i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion. Nel 2020, come commentato nella Relazione degli amministratori sulla gestione, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión hanno confermato la loro leadership nei segmenti di riferimento;
  • il fair value attribuito, al netto degli ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2020, a marchi e testate periodiche italiane a vita utile definita per Euro 46,3 milioni e a testate periodiche spagnole a vita utile definita per Euro 11,3 milioni;
  • gli investimenti sostenuti per l'acquisizione di licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de Aragon) valutati a vita utile indefinita (Euro 12,6 milioni);

18

Attività immateriali

  • i diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre (Euro 28,9 milioni) acquistati nel corso del 2014 dalla società Cairo Network;
  • altre attività immateriali per Euro 28,4 milioni costituite principalmente dagli oneri sostenuti per lo sviluppo in Italia e Spagna di siti internet e per nuovi progetti web, tra cui i nuovi progetti di digital advertising del Gruppo RCS, oltre che per il potenziamento delle infrastrutture del Gruppo.

I marchi e testate a vita utile indefinita non sono soggetti ad ammortamento e sono periodicamente sottoposti a test di impairment mentre i marchi e testate a vita utile definita sono sottoposti al processo di ammortamento secondo la durata della vita utile ad essi assegnata (30 anni) e, in presenza di indicatori di perdita di valore, assoggettati a test di impairment volto a valutare l'eventuale esistenza di perdite di valore rispetto al valore recuperabile.

Avviamento

La voce, pari a Euro 198,5 milioni, include:

  • per Euro 191,4 milioni l'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS che è stato determinato come valore residuale della differenza tra il costo della operazione ed il patrimonio netto acquisito, dopo avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione ed allocato al Gruppo RCS nel suo complesso;
  • per Euro 7,1 milioni, gli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore, al settore concessionarie ed a Il Trovatore.

Ai sensi dello IAS 36 gli avviamenti vengono almeno annualmente sottoposti a test di impairment con le modalità commentate nel paragrafo dedicato al processo di impairment test.

Immobilizzazioni in corso

La voce "immobilizzazioni in corso" pari a Euro 0,9 milioni include i diritti televisivi il cui sfruttamento avrà inizio in esercizi futuri nonché i costi sostenuti per lo sviluppo di progetti in ambito information technology in attesa di entrare in funzionamento.

Impairment test

Ai sensi dello IAS 36 le attività immateriali a vita utile indefinita, l'avviamento e le immobilizzazioni in corso non vengono ammortizzati, ma sottoposti alla verifica del valore recuperabile (impairment test) ogni qualvolta si è in presenza di fatti o circostanze che possono far presumere un rischio di perdita di valore e, comunque, con cadenza almeno annuale. La recuperabilità del valore delle attività a vita utile definita, sottoposte ad ammortamento sulla base della loro vita utile, viene accertata in presenza di indicatori che facciano supporre l'esistenza di un rischio di perdita di valore.

Di seguito vengono elencate le attività a vita utile indefinita, iscritte nel bilancio consolidato di Cairo Communication a seguito dalla business combination del Gruppo RCS, che sono state assoggettate a test di impairment al 31 dicembre 2020:

  • marchi/testate quotidiane italiane riconducibili ai sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport e siti online, marchi ed eventi ad essi correlati, iscritti per complessivi Euro 348,8 milioni;
  • testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca e Expansion, iscritte per complessivi Euro 295,2 milioni;

  • alcune licenze televisive e radiofoniche iscritte per complessivi Euro 12,6 milioni;
  • l'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS, pari a Euro 191,4 milioni, che è stato allocato a fini di impairment al Gruppo RCS nel suo complesso. Il valore recuperabile dei marchi/testate quotidiane italiane e spagnole e dell'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato, con il supporto

di un esperto indipendente.

Il valore recuperabile delle licenze televisive e radiofoniche spagnole è stato verificato avvalendosi delle analisi predisposte dalla società controllata RCS.

Gli impairment test, svolti con il supporto dell'esperto indipendente, sono stati effettuati, anche quest'anno attraverso una valutazione in continuità con il passato (approccio ante IFRS 16) e la contestuale verifica che gli effetti dell'applicazione del nuovo principio sui parametri rilevanti ai fini di impairment non modificassero i risultati ottenuti. Per la valutazione "ante IFRS 16" il capitale investito non tiene conto dei diritti d'uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile includono il costo per canoni.

Il WACC applicato per l'attualizzazione dei flussi, è stato determinato al netto dei sopracitati effetti IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2019.

In particolare, il valore recuperabile è stato determinato nel modo seguente:

• per i marchi/testate quotidiane italiane e per l'avviamento derivanti dalla business combination del Gruppo RCS, i flussi di cassa sono stati inizialmente desunti sulla base del budget 2021 (scenario base) approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 5 marzo 2021.

Considerata la prudenzialità del sopracitato scenario base, che assume il permanere in perpetuo dei risultati previsti per il 2021 ancora condizionati dagli effetti del Covid 19, si è proceduto a determinare il valore recuperabile anche sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2021-2023 del Gruppo RCS (approvato anch'esso dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 5 marzo 2021).

In entrambi gli scenari sopradescritti i flussi di cassa, conformemente alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari al 7,14% (7,38% al 31 dicembre 2019) per i marchi/testate quotidiane italiane e al 7,30% per l'avviamento (7,42% al 31 dicembre 2019). I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un'analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo, così come suggerito dall'ESMA, i valori dell'Ebitda, previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale, del -10%.

In nessuno degli scenari sopra considerati si evidenziano perdite di valore.

Inoltre, in considerazione dallo situazione globale caratterizzata dalla diffusione del Covid 19, che ha creato un contesto di generale incertezza, sono state condotte anche analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test) - in termini di riduzione dei flussi di cassa - al fine di verificare la sostenibilità del valore di carico dell'avviamento e dei marchi/testate. In particolare è stato ipotizzato anche uno scenario volto a determinare quale debba esse la riduzione dell' EBITDA di Piano (lineare ed in perpetuo) al fine di ricondurre il valore d'uso al valore d'iscrizione di tali attività. Anche tale analisi ha confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti;

• per i marchi/testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi di cassa previsionali 2021-2025 che, per il primo anno di previsione esplicita corrispondono ai dati del budget 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad Editorial in data

2 marzo 2021 e, per gli anni successivi, sono stati sviluppati sulla base del Piano di Unidad Editorial approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad in data 2 marzo 2021. I flussi di cassa previsionali 2021-2025, proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso considerato rappresentativo del costo medio ponderato del capitale WACC pari al 7,6% (7,48% al 31 dicembre 2019).

Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

Nella redazione dei business plans sono stati considerati anche i possibili impatti della pandemia da COVID 19 sulle prospettive economiche delle varie attività del Gruppo e in particolare sono stati analizzati gli effetti, differenziandoli in relazione alla durata dell'impatto (di breve, medio o lungo periodo), valutando anche se eventualmente alcuni effetti potessero essere ritenuti strutturali.

"Post IFRS 16" i valori di carico delle cash generating unit registrano un incremento per l'iscrizione di diritti d'uso su beni in leasing e un incremento dei flussi di cassa per lo storno del flusso in uscita legato al pagamento dei canoni di locazione.

L'analisi condotta per verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e finanziari) derivanti dall'introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal processo di impairment ha consentito di evidenziare come anche un processo di impairment svolto sulla base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile Ifrs 16 non modifica, alla data del 31 dicembre 2020, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella applicata negli anni precedenti.

Con riferimento alle testate quotidiane spagnole (El Mundo, Marca ed Expansion) e alle testate periodiche spagnole a vita utile definita, alle quali nell'ambito della business combination del Gruppo RCS era stato attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione, l'impairment test è stato predisposto in via autonoma anche da RCS con l'assistenza di una primaria società di consulenza senza evidenziare situazioni di perdita di valore.

Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle CGU rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie non sono emerse dai test evidenze di perdite di valore.

In considerazione dell'attuale sopra descritto contesto, si è proceduto ad assoggettare a test di impairment alcune immobilizzazioni immateriali a vita utile definita. In particolare gli impairment test, svolti con il supporto dell'esperto indipendente, hanno riguardato principalmente le testate italiane e spagnole a vita utile definita del Gruppo RCS ed i diritti d'uso (MUX) relativi alla controllata Cairo Network.

Dalle analisi svolte non sono emerse evidenze di perdite di valore.

19 Partecipazioni

La voce, pari a Euro 37,1 milioni, comprende le partecipazioni in imprese collegate e joint venture (Euro 34,7 milioni) e partecipazioni in imprese che non sono né di controllo né di trading (Euro 2,4 milioni).

La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione Valore
netto al
31/12/2019
Acquisizioni,
aumenti
capitale
sociale e
copertura
perdite
Effetto della
valutazione
con il
metodo del
patrimonio
netto
Effetto della
valutazione
a fair value
Dismissioni Dividendi Valore
distribuiti
netto al
31/12/2020
m-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
2,9 (0,2) (0,6) - - -
2,1
Trento Press Service 0,2 - - - - -
0,2
MDM Milano
Distribuzione Media
0,4 - (0,2) - - -
0,2
Pieroni Distribuzione 0,7 - - - - -
0,7
Liguria Press (già
Ge-dis)
0,2 - - - - -
0,2
To-dis 0,2 0,2 (0,2) - - -
0,2
Escuela de cocina
Telva
0,1 - - - - -
0,1
Radio Salud 0,3 - - - - -
0,3
Gruppo Bermont 32,4 - (1,8) - - -
30,6
Quibee S.r.l. 0,1 - - - - -
0,1
Totale
partecipazioni in
società collegate
e joint ventures
37,5 - (2,9) - - -
34,6
Wouzee Media S.L 0,2 - - - - -
0,2
Ansa 0,6 - - - - -
0,6
H-Farm Centures 0,2 - - - - -
0,2
Digital Magics 0,2 - - (0,1) - -
0,1
Immobiliare Editrice
Giornali
0,4 - - - - -
0,4
Nuevomarketplace - 0,4 - - - -
0,4
Cefriel 0,2 - - 0,1 - -
0,3
Altre minori 0,3 - - (0,1) - -
0,2
Totale altri
strumenti di
capitale
2,1 0,4 - (0,1) - -
2,5
Totale
partecipazioni
39,6 0,4 (2,9) (0,1) - -
37,1

Nella voce sono incluse principalmente le partecipazioni del Gruppo RCS in Corporacion Bermont (Euro 30,6 milioni), società spagnola che si occupa della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali nonché della distribuzione, commercializzazione, vendita e promozione di qualsiasi tipo di stampa periodica e la partecipazione in m-Dis Distribuzione Media S.p.A. (Euro 2,1 milioni) che svolge in Italia attività di distribuzione nel canale edicola e negli altri punti vendita autorizzati di prodotti editoriali e non editoriali (schede telefoniche e ricariche on-line).

In data successiva a quella di chiusura dell'esercizio, nel mese di febbraio 2021 RCS ha acquistato da De Agostini Editore S.p.A. e da Hearst Magazines Italia S.p.A. complessive n. 2.876.727 di m-Dis Distribuzione Media S.p.A., pari a un ulteriore 45% del capitale sociale della stessa arrivando a detenere il 90% del capitale sociale della società.

Le partecipazioni in società collegate e joint venture, valutate con il metodo del patrimonio netto, sono pari ad Euro 34,6 milioni ed evidenziano nell'esercizio un decremento netto di Euro 2,9 milioni. Tale decremento è riconducibile principalmente al risultato pro quota negativo delle partecipate Bermont e m-Dis.

Gli altri strumenti di capitale, ovvero i titoli e le partecipazioni che non sono né di controllo, né di collegamento, né di trading ammontano a Euro 2,5 milioni con un incremento di Euro 0,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

L'incremento netto della voce rispetto ai valori del 31 dicembre 2019 pari a 0,4 milioni, è originato dall'acquisto del 9,8% delle quote di capitale della società spagnola Nuevo MarketPlace S.L. operante nel settore delle vendite on-line da parte di Unidad Editorial SA e dalla variazione netta negativa del fair value delle altre partecipazioni iscritta nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Tali attività sono valutate al fair value con livello gerarchico 1 (Euro 0,3 milioni) e livello gerarchico 3 (Euro 2,2 milioni) ai sensi dell'IFRS 7. Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario ha infatti adottato l'opzione di presentare nelle altre componenti del conto economico complessivo le successive variazioni del fair value dell'investimento per negativi Euro 0,1 milioni (negativi Euro 0,1 milioni nel 2019).

Le partecipazioni per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per le perdite di valore.

I crediti e le attività di natura finanziaria ammontano complessivamente ad Euro 7,3 milioni (Euro 15 milioni al 31 dicembre 2019), di cui Euro 0,4 milioni non correnti (Euro 1,1 milioni al 31 dicembre 2019), e sono principalmente riconducibili a finanziamenti erogati dal Gruppo RCS a società collegate.

Il decremento dei crediti finanziari non correnti, rispetto al 31 dicembre 2019, pari a 0,7 milioni è riconducibile alla riclassifica a breve termine della quota di credito in scadenza.

Tali crediti sono espressi al netto di un fondo pari ad Euro 3,6 milioni (Euro 3,7 milioni al 31 dicembre 2019) stimato secondo il metodo lifetime expected credit losses.

Il fair value dei finanziamenti a lungo termine verso terzi è stimato sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri al tasso di mercato.

Di seguito si riporta il confronto tra il valore contabile ed il fair value:

Descrizione 31/12/20 31/12/19
Valore contabile Fair value Valore contabile Fair value
Finanziamenti a lungo termine verso terzi 3,9 0,4
4,6
1,1
Fondo svalutazione crediti finanziari (3,5) - (3,5) -
Finanziamenti a lungo termine verso
collegate
0,1 - 0,2 -
Fondo svalutazione crediti finanziari verso
collegate
(0,1) - (0,2) -
Totale 0,4 0,4 1,1 1,1

20 Crediti finanziari non correnti e correnti

I crediti finanziari correnti sono riconducibili a finanziamenti erogati dal Gruppo RCS (Euro 6,9 milioni) e si riferiscono per Euro 6 milioni a crediti finanziari verso società collegate appartenenti al gruppo m-Dis Distribuzione Media descritti nella successiva Nota 40.

Le altre attività non correnti, pari ad Euro 2,0 milioni al 31 dicembre 2020, includono depositi cauzionali e bancari.

Il decremento di Euro 14,7 milioni rispetto all'esercizio precedente è attribuibile al rimborso di crediti verso l'erario.

Le "attività per imposte anticipate" derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili. La voce, pari ad Euro 96,3 milioni, presenta un decremento di Euro 0,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 e può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Perdite fiscali riportabili a nuovo 34,6 37,9 (3,3)
Fondi rettificativi dell'attivo patrimoniale 5,1 4,3 0,8
Fondi rischi ed oneri 8,8 7,4 1,4
Costi a deducibilità differita 1,3 0,2 1,1
Fiscalità differita da regime di trasparenza fiscale - - -
Immobilizzazioni immateriali e materiali 7,7 9,0 (1,3)
Valutazione strumenti finanziari derivati 0,3 0,3 -
Interessi passivi a deducibilità differita 17,6 17,8 (0,2)
Altre differenze temporanee 20,9 20,3 0,6
Totale attività per imposte anticipate 96,3 97,2 (0,9)

Le imposte anticipate sono calcolate in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui le relative differenze temporanee e i benefici derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali pregresse si riverseranno.

Alla luce del contesto di incertezza generato dalla diffusione del Coronavirus sono state condotte analisi di sensitività sul business plan usato per la verifica di recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in linea con quanto fatto nell'ambito del test di impairment. Tali analisi di sensitività non hanno evidenziato criticità rispetto alla complessiva recuperabilità delle imposte anticipate iscritte.

Le imposte anticipate al 31 dicembre 2020 si riferiscono principalmente per Euro 7,5 milioni a Cairo Commuinication (consolidato fiscale) e per Euro 84,3 milioni al Gruppo RCS di cui Euro 58,3 milioni al gruppo spagnolo Unidad Editorial. Le imposte anticipate di Cairo Communication sono considerate recuperabili anche in considerazione dell'adesione al consolidato fiscale nazionale, prevista nel medio periodo, della controllata RCS e sue partecipate italiane.

Con riferimento alle imposte anticipate relative al gruppo Unidad Editorial, la valutazione dell'iscrivibilità e della recuperabilità del valore al 31 dicembre 2020 è stata effettuata sulla base della stima dei redditi imponibili ricavabili dal piano 2021-2025 (che tengono conto dei possibili impatti della pandemia COVID-19), utilizzato quale base di calcolo per le proiezioni dei successivi esercizi. Peraltro l'ammontare delle perdite fiscali riportabili a nuovo riferibili al gruppo spagnolo e per le quali non sono state iscritte imposte anticipate è di importo significativo. Alla luce del contesto di incertezza generato dalla diffusione del Coronavirus sono state condotte analisi di sensitività sul business plan usato per la verifica

21 Altre attività non correnti

22 Attività per imposte anticipate

di recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in linea con quanto fatto nell'ambito del test di impairment. Tali analisi di sensitività non hanno evidenziato criticità rispetto alla complessiva recuperabilità delle imposte anticipate iscritte.

La composizione e la movimentazione delle rimanenze, completamente riconducibili alle società editoriali, sono esposte nel seguito:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 16,0 20,9 (4,9)
Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borderò 1,5 1,4 0,1
Prodotti finiti e libri 2,4 3,7 (1,3)
Totale 19,9 26,0 (6,1)

Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione di Euro 2,4 milioni (Euro 2 milioni al 31 dicembre 2019).

• Materie prime, sussidiarie e di consumo

La voce include principalmente giacenze di carta ed è iscritta al minore tra il costo d'acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato alla chiusura del periodo. Si ricorda che il costo di acquisto per le materie prime è determinato con il metodo del costo medio ponderato.

• Prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e borderò

La voce include i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora fatturate, i "borderò" redazionali per servizi non ancora utilizzati, ma disponibili per future pubblicazioni, e lavori in corso su opere di prossima edizione.

• Prodotti finiti

La voce include le rimanenze di libri e prodotti promozionali del Gruppo RCS, le giacenze di La7 relative a programmi televisivi prodotti le cui puntate non sono ancora andate in onda al 31 dicembre 2020, a diritti di durata inferiore a 12 mesi su film, telefilm, cartoni animati e documentari per i quali la disponibilità del diritto non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell'esercizio successivo.

La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Crediti commerciali 284,8 295,6 (10,8)
Fondo svalutazione crediti (40,6) (38,6) (2,0)
Totale crediti commerciali 244,2 257,0 (12,8)

I crediti commerciali, pari ad Euro 244,2 milioni, sono esposti al netto delle rese attese di quotidiani e periodici e presentano un decremento di Euro 12,8 milioni rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente alla flessione dei ricavi per effetto della emergenza sanitaria.

I crediti commerciali sono inoltre espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia di un rischio generico di inesigibilità conseguente al normale andamento dell'operatività aziendale.

23 Rimanenze

24

Crediti commerciali

Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 40,6 milioni, si incrementa di Euro 2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto degli accantonamenti del periodo (Euro 4,4 milioni) al netto degli utilizzi del periodo (Euro 2,4 milioni).

Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 41.

La voce, pari ad Euro 17 milioni (Euro 19,8 milioni al 31 dicembre 2019), include principalmente:

  • per Euro 15,9 milioni, i crediti verso la società collegata m-dis Distribuzione Media S.p.A., che svolge in Italia per conto del Gruppo RCS attività di distribuzione nel canale edicola e negli altri punti vendita autorizzati di prodotti editoriali;
  • per Euro 0,5 milioni, i crediti verso la società consociata Torino Football Club S.p.A. maturati principalmente nell'ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 40;
  • per Euro 0,4 milioni, il credito vantato da alcune società del Gruppo verso la controllante U.T. Communications maturato nell'ambito del consolidato fiscale di quest'ultima vigente fino al termine dell'esercizio 2016.

La voce pari ad Euro 33,9 milioni (Euro 38,7 milioni al 31 dicembre 2019) può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Crediti per imposte correnti 4,6 7,0 (2,4)
Crediti verso Erario 5,7 6,2 (0,5)
Totale crediti tributari 10,3 13,2 (2,9)
Ratei e risconti attivi 9,0 10,9 (1,9)
Anticipi a fornitori e agenti 12,3 11,3 1,0
Altri crediti 2,3 3,3 (1,0)
Totale crediti diversi ed altre attività correnti 33,9 38,7 (4,8)

La voce può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Depositi bancari 87,2 49,9 37,3
Denaro e valori di cassa 0,2 0,2 -
Totale cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 87,4 50,1 37,3

25

Crediti verso controllanti, collegate e consociate

26

Crediti diversi ed altre attività correnti

27

Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti

Indebitamento finanziario netto 31/12/20 31/12/19 Variazioni
(milioni di Euro)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 87,4 50,1 37,3
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 6,9 13,9 (7,0)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati (0,1) (0,2) 0,0
Debiti finanziari a breve termine (97,4) (74,6) (22,8)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a breve termine
(3,3) (10,7) 7,6
Debiti finanziari a medio lungo termine (58,9) (122,9) 64,0
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti
derivati
(1,0) (1,0) (0,0)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (59,9) (123,9) 64,0
netto) a medio lungo termine
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (63,2) (134,6) 71,4
netto)
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (180,9) (204,5) 23,6
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) complessivo
(244,1) (339,2) 95,0

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2020, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, è riepilogata nella seguente tabella:

L'indebitamento finanziario netto presenta un miglioramento di Euro 71,4 milioni che, come evidenziato nel rendiconto finanziario consolidato, è principalmente riconducibile ai flussi di cassa generati dall'attività operativa (inclusa la dinamica del circolante) pari ad Euro 104 milioni. Tale effetti sono parzialmente compensati principalmente dall'attività di investimento in attività materiali, immateriali e finanziarie (Euro 8,2 milioni), e dai pagamenti relativi alle passività del leasing (Euro 23,6 milioni).

L'indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 180,9 milioni, ammonta a Euro 244,1 milioni con una variazione di Euro 95,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 339,2 milioni)

Le passività finanziarie del Gruppo sono commentate nella successiva Nota 29.

Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 468,4 milioni, inclusivo del risultato dell'esercizio. Le variazioni nei conti di patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato.

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli amministratori sulla gestione.

L'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2020 ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 e respinto la proposta di distribuzione di dividendo formulata dal Consiglio di Amministrazione della Società; l'utile netto dell'esercizio è pertanto stato portato interamente a nuovo. Come comunicato in data 21 aprile, il socio di maggioranza aveva già informato il consiglio di amministrazione di Cairo Communication della sua decisione di esprimere voto contrario alla proposta di distribuzione del dividendo all'ordine del giorno dell'assemblea dei soci del 6 maggio 2020, al fine di rafforzare la società nel contrasto agli effetti del perdurare dell'emergenza sanitaria.

28 Patrimonio netto Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari al 31 dicembre 2020 a Euro 7 milioni ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Ai sensi dello Statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2020 e il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2019:

Descrizione 31/12/2019
Capitale Sociale
31/12/2020
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - proprie
-
134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819

Nel corso del 2020, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie.

Alla data del 31 dicembre 2020, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del Codice Civile.

La voce Utili di esercizi precedenti ed altre riserve, pari ad Euro 220,7 milioni al 31 dicembre 2020, include:

  • per Euro 224,4 milioni, utili riportati a nuovo;
  • per Euro 1,2 milioni, la riserva legale;
  • per negativi Euro 3,4 milioni, la riserva da valutazione (Euro 2,2 milioni al 31 dicembre 2019) che comprende la riserva di conversione utilizzata per registrare le differenze cambio nonchè la rilevazione di utili e perdite attuariali nell'ambito del processo di attualizzazione del Trattamento di fine rapporto.
  • per negativi Euro 0,5 milioni, la riserva cash flow hedge che comprende gli effetti rilevati direttamente a patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso, nonché il relativo effetto fiscale (negativi Euro 0,5 milioni al 31 dicembre 2019);
  • per negativi Euro 1 milione, la riserva da attività finanziarie valutate al fair value through other comprehensive income che era stata costituita nell'esercizio 2018 in seguito alla valutazione degli "Altri strumenti di capitale non correnti" come previsto dal nuovo principio IFRS 9.

La voce "debiti e passività finanziarie non correnti" pari a Euro 59,9 milioni (Euro 123,9 milioni al 31 dicembre 2019) include la parte non corrente dei finanziamenti bancari per Euro 58,9 milioni (Euro 122,9 milioni al 31 dicembre 2019) e, per Euro 1 milione, il fair value di strumenti finanziari derivati a copertura dell'esposizione al rischio sul tasso di interesse commentati nella successiva Nota 34.

29 Debiti e passività finanziarie non correnti

Di seguito sono descritti i principali finanziamenti bancari:

Finanziamento Intesa San Paolo

Al 31 dicembre 2019 le passività non correnti includevano il finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, sottoscritto da Cairo Communication con Intesa San paolo nel luglio 2016. Alla data del 31 dicembre 2020 era utilizzato per circa Euro 40 milioni, classificati nelle passività a breve in considerazione della scadenza del finanziamento nel luglio 2021.

Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

Il contratto di finanziamento prevede dichiarazioni, garanzie e impegni usuali per operazioni di questa natura. Non sono previsti impegni da parte di Cairo Communication in relazione alle società del gruppo RCS (ivi inclusi, limiti a eventuali cessioni di assets o all'assunzione di indebitamento finanziario). Inoltre, il finanziamento prevede il cross-default (ovvero, la decadenza dal beneficio del termine in caso di default ai sensi di altri contratti di finanziamento) rispetto ai soli contratti di finanziamento relativi a Cairo Communication e a talune controllate rilevanti (Cairo Editore, Cairo Pubblicità e La7), escludendo, pertanto, i contratti di finanziamento relativi a RCS.

È previsto il rimborso anticipato in caso di cambio di controllo di Cairo Communication e qualora quest'ultima cessi di detenere, direttamente o indirettamente, una partecipazione almeno pari al 35% del capitale sociale di RCS.

Indebitamento finanziario di RCS

Il Contratto di Finanziamento sottoscritto da RCS nell'agosto 2017 e poi rinegoziato il 10 ottobre 2018 non ha subito ulteriori modifiche nel corso del 2020.

I principali termini e condizioni del finanziamento sono, inter alia, i seguenti:

  • a) scadenza al 31 dicembre 2023;
  • b) la suddivisione del finanziamento in una linea di credito term amortising (al 31 dicembre 2020 di importo residuo pari a Euro 75 milioni) e in una linea di credito revolving dell'importo di Euro 125 milioni (utilizzata al 31 dicembre 2020 per Euro 10 milioni);
  • c) un tasso di interesse annuo pari alla somma di Euribor di riferimento e un margine variabile, a seconda del Leverage Ratio;
  • d) la previsione di un unico covenant rappresentato dal Leverage Ratio (i.e. Posizione Finanziaria Netta/EBITDA). Tale covenant, a partire dal 2019, non deve essere superiore a 3x al 31 dicembre di ciascun anno. Al 31 dicembre 2020 il Leverage Ratio risulta essere pari a circa 0,8x (in ulteriore contrazione rispetto a 1,0x rilevato al 31 dicembre 2019);
  • e) un piano ammortamento per la linea di credito term amortising che prevede il rimborso in rate semestrali di Euro 12,5 milioni.

Il contratto di finanziamento contiene previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e soglie di materialità complessivamente più favorevoli per RCS rispetto al precedente contratto di finanziamento. Tali clausole si applicano – a titolo esemplificativo – alle previsioni relative a accordi di tesoreria e finanziamenti e garanzie infragruppo, acquisizioni, joint ventures, investimenti e riorganizzazioni consentiti, assunzione di indebitamento finanziario, atti di disposizione e riduzione del capitale.

Passività correnti e non correnti per contratti di locazione

31

Trattamento di fine rapporto

In queste voci sono classificate, come previsto dal principio contabile IFRS 16, le passività finanziarie derivanti dai canoni di locazione ancora da pagare.

Rispetto all'anno precedente la passività finanziaria è incrementata per tenere conto degli interessi che maturano, diminuita in correlazione con i pagamenti dei canoni di locazione e rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. In particolare, al 31 dicembre 2020:

  • le passività finanziarie non correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 152,1 milioni (Euro 175,3 milioni al 31 dicembre 2019)
  • le passività finanziarie correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 28,8 milioni (Euro 29,2 milioni al 31 dicembre 2019)

Il Trattamento di fine rapporto rappresenta una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita, rinviata alla fine del rapporto di lavoro. La passività relativa alle indennità di fine rapporto è attualizzata secondo quanto stabilito dallo IAS 19 utilizzando un tasso di attualizzazione dello 0%.

La composizione e la movimentazione dell'esercizio è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
2,6
Saldo iniziale 52,6 50,0
Accantonamenti 1,0 1,3 (0,3)
Interessi passivi 0,3 0,7 (0,3)
Perdite (utili) da valutazione attuariale 1,7 2,1 (0,4)
Utilizzi/altri movimenti (4,3) (1,5) (2,8)
Saldo finale 51,2 52,6 (1,3)

Di seguito si evidenziano gli organici puntuali amministrativi del Gruppo alla data del 31 dicembre 2020, suddivisi per qualifica e per area geografica:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Dirigenti 114 115 (1)
Quadri 305 324 (19)
Impiegati 1.797 1.863
1.497
1.494
Giornalisti 3
Operai 195 231 (36)
Totale generale 3.908 4.027 (119)
Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Italia 2.628 2.719 (91)
Estero 1.280 1.308 (28)
Totale generale 3.908 4.027 (119)

Sono riconducibili al Gruppo RCS n. 3.134 dipendenti.

La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:

Descrizione 31/12/19 Accanton.ti
netti
Utilizzi Altri
movimenti
31/12/20
Fondo indennità clientela 3,3 0,5 (0,1) - 3,7
Fondo vertenze legali 13,3 1,0 (2,1) - 12,2
Fondi per il personale 16,7 4,8 (1,8) (0,2) 19,4
Fondi rischi ed oneri futuri accantonati
nell'ambito della purchase price
allocation di La7 S.r.l.
2,9 - (1,9) - 1,0
Altri fondi rischi ed oneri 19,1 1,6 (0,5) 0,6 20,8
Totale generale 55,3 7,9 (6,4) 0,4 57,1

Il "Fondo indennità clientela" è l'importo, assoggettato a valutazione attuariale, da corrispondere agli agenti in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti.

Il "Fondo vertenze legali", pari a Euro 12,2 milioni, è relativo a probabili passività derivanti da controversie in essere con terzi e si riferisce sia a cause civili sia a cause di diffamazione legate ad articoli pubblicati sulle testate del Gruppo.

I "Fondi per il personale", pari a Euro 19,4 milioni, includono le probabili passività legate alle gestione del personale e alla risoluzione di rapporti di lavoro subordinato e somministrato e sono riconducibili per Euro 15,8 milioni al Gruppo RCS e per Euro 3,6 milioni alla controllata La7. Gli accantonamenti, espressi al netto dei relativi recuperi, si riferiscono per Euro 5,1 milioni ad oneri non ricorrenti.

Si ricorda che nell'esercizio 2013 nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l. era stato attribuito un fair value negativo, stanziando appositi "fondi rischi ed oneri futuri" rilevati nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l., con riferimento a:

  • a) alcuni contratti i cui costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte superano i benefici economici che si prevede si otterranno dagli stessi;
  • b) specifiche situazioni di rischio correlate a (i) contratti in essere o eseguiti ed a (ii) cause in corso.

Il residuo di tale voce al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1 milione.

Gli "Altri fondi rischi ed oneri" sono principalmente relativi a passività potenziali riconducibili al Gruppo RCS e a La7, accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la produzione e messa in onda di programmi televisivi e per altri rischi contrattuali.

Le passività per imposte differite, pari ad Euro 164,2 milioni (Euro 164,7 milioni al 31 dicembre 2019) sono interamente riconducibili alla business combination del Gruppo RCS.

La voce "altre passività non correnti", pari a Euro 1 milione (Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2019), è interamente riconducibile al Gruppo RCS e include la quota a lungo termine di debiti di natura fiscale.

La voce, pari ad Euro 97,5 milioni (Euro 74,8 milioni al 31 dicembre 2019), include: • per Euro 97,4 milioni (Euro 74,6 milioni al 31 dicembre 2019), la parte corrente dei

  • finanziamenti bancari descritti nella precedente Nota 29 e gli scoperti di conto corrente;
  • per Euro 0,1 milioni, la quota a breve termine di strumenti finanziari derivati iscritti al fair value con livello gerarchico 2 ai sensi dell'IFRS 7.

Fondi rischi ed oneri e fondo imposte differite

33 Altre passività non correnti

34 Debiti e passività finanziarie correnti

Di seguito si riportano le principali tipologie di strumenti finanziari derivati, evidenziando le finalità di copertura o di negoziazione per le quali sono stati sottoscritti i relativi contratti.

Descrizione 31/12/2020 31/12/2019
Attività Passività Attività Passività
Interest Rate Cap per copertura flussi di - - - -
cassa
Interest Rate Swap per copertura flussi di - (1,0) - (1,2)
cassa
Forward Foreign Exchange Contract per - (0,1) - -
copertura rischio cambio
Totale - (1,1) - (1,2)

La quota corrente delle passività finanziarie derivanti dalla valutazione di strumenti derivati ammonta ad Euro 0,1 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2019) mentre la quota non corrente ammonta ad Euro 1 milione (Euro 1 milione al 31 dicembre 2019). La perdita netta derivante dalla valutazione di tali strumenti derivati al fair value, iscritta nel conto economico complessivo, ammonta nel 2020 ad Euro 0,1 milioni al lordo dell'effetto fiscale (perdita netta di Euro 0,1 milioni nel 2019).

L'ammontare nozionale degli Interest Rate Swap al 31 dicembre 2020, interamente riconducibili al Gruppo RCS, è pari a Euro 60 milioni (Euro 110 milioni al 31 dicembre 2019) con un tasso fisso contrattuale degli Interest Rate Swap dell'0,152% (0,131% l'anno precedente). Il parametro di riferimento del tasso variabile è l'Euribor a tre mesi.

Descrizione Valore
nozionale
in essere
Parametro Tasso 0-6 mesi 6 mesi
- 1 anno
1-2 anni 2-5 anni Oltre i
5 anni
IRS 60,0 Euribor 3 M 0,152% - - (40,0) (20,0) -
Totale -

Le coperture del rischio cambio in essere al 31 dicembre 2020 hanno le seguenti scadenze:

Descrizione 0-6 mesi 6 mesi - 1 1-2 anni 2-5 anni Oltre i 5 anni
anno
Acquisti a termine di negoziazione
Dollari americani 3,0 1,4 0,4 -
-
Totale 3,0 1,4 0,4 -
-

Gli strumenti sopra indicati relativi alla copertura dell'esposizione del rischio tasso di interesse e del rischio di cambio, sono stati negoziati con finalità di copertura.

Gli strumenti derivati di copertura del rischio tasso d'interesse, in coerenza con i principi contabili internazionali, sono stati sottoposti ai cosiddetti test di efficacia (prospettici e retrospettivi) per verificare l'aderenza degli stessi agli specifici requisiti richiesti dai principi contabili internazionali per le operazioni di copertura.

Descrizione Tipologia di Rischio Fair value Variazione Impatto rilevato a conto
copertura 31/12/20 31/12/19 economico complessivo
Copertura PFN IRS Rischio tasso
interesse
(1,0) (1,2) 0,1 0,1
Totale - (1,0) (1,2) 0,1 0,1

I "debiti verso fornitori" ammontano a Euro 243,5 milioni in decremento di Euro 19 milioni rispetto all'esercizio precedente. I debiti si riferiscono integralmente a posizioni correnti.

La voce "debiti verso controllanti, collegate e consociate" ammonta a Euro 8,8 milioni (Euro 10 milioni al 31 dicembre 2019) ed include:

  • per Euro 6,2 milioni, i debiti commerciali verso alcune società collegate del Gruppo Bermont che si occupano in Spagna della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali;
  • per Euro 1,7 milioni, i debiti commerciali verso la collegata m-dis Distribuzione Media S.p.A. che si occupa della distribuzione in Italia nel canale edicola di prodotti editoriali e non editoriali;
  • per Euro 0,9 milioni, i debiti commerciali verso la società correlata Torino Football Club S.p.A. per le competenze maturate a fronte dell'accordo di concessione pubblicitaria stipulato con Cairo Pubblicità S.p.A.

La voce "debiti tributari" si compone come segue:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Debiti per imposte correnti 2,0 1,9 0,1
Altri debiti tributari 18,1 18,5 (0,4)
Saldo finale 20,1 20,4 (0,3)

La voce, pari a Euro 20,1 milioni, presenta un decremento di Euro 0,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 ed include debiti tributari riconducibili al Gruppo RCS per Euro 16,9 milioni.

La voce "debiti diversi e altre passività correnti" può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Debiti verso dipendenti 43,5 39,4 4,1
Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale 16,4 17,4 (1,0)
Anticipi e acconti su abbonamenti 7,7 8,2 (0,5)
Ratei e risconti passivi 24,0 24,5 (0,5)
Altri debiti 9,6 9,2 0,4
Saldo finale 101,2 98,7 2,5

La voce, pari a Euro 101,2 milioni, presenta un incremento di Euro 2,5 milioni rispetto all'esercizio precedente ed include passività correnti riconducibili al Gruppo RCS per Euro 81,2 milioni.

La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze ("Mux"). Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. ("EIT") gli accordi per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi, come rivisti nel mese di marzo 2018 in termini nel complesso migliorativi per Cairo Network, prevedono tra l'altro: • una fase transitoria, completata il 31 dicembre 2017, nel corso della quale realizzare la messa

in esercizio del Mux e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);

35 Debiti verso fornitori

36 Debiti verso controllanti, collegate e consociate

37

Debiti tributari

38

Debiti diversi e altre passività correnti

39 Impegni, rischi ed altre informazioni

  • la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025;
  • copertura garantita almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
  • corrispettivi a favore di EIT:
    • per la fase di realizzazione della rete (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l'intero triennio;
    • a regime (a partire dall'anno 2018) pari a Euro 16 milioni annui,
    • tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;
  • un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di Euro 6 milioni negli anni 2018-2022, che si riduce a Euro 5,5 milioni negli anni 2023-2027 e a Euro 5 milioni dal 2028 e fino a scadenza, nell'eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network.

La Legge di Bilancio 2018 prevede che i mux di frequenze nazionali adottino lo standard digitale terrestre DVB-T2, introducendo una conversione transitoria dei diritti d'uso di mux di frequenze nazionali in diritti d'uso di capacità trasmissiva, ai fini della successiva riassegnazione. Nella Legge di Bilancio 2019 è stata introdotta, inoltre, la previsione di una procedura onerosa per l'assegnazione di diritti d'uso (presumibilmente in entità equivalente a due mux) non derivanti dalla suddetta conversione dei diritti d'uso attuali. In attuazione della Legge di Bilancio 2018, l'Agcom ha pubblicato le delibere:

  • i) n. 137/18/CONS e n. 290/2018/CONS (rispettivamente di avvio del procedimento e di adozione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, PNAF 2018);
  • ii) n. 182/18/CONS, recante l'avvio del procedimento per la definizione dei criteri per la conversione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per il servizio digitale terrestre in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione in ambito nazionale dei diritti d'uso delle frequenze di nuova pianificazione, ipotizzando un possibile criterio di 2:1;
  • iii)n. 474/18/CONS, con cui ha avviato la consultazione pubblica concernente la definizione dei criteri di cui al procedimento avviato con la delibera n. 182/18/CONS.

Il Mise ha pubblicato, il 5 aprile 2018, lo schema di decreto relativo alla 'roadmap' per il processo di liberalizzazione della banda di frequenza dei 700 MHz e, l'8 agosto 2018, la versione definitiva del predetto decreto. Inoltre, nel settembre del 2018 è stato anche istituito un "Tavolo TV" (presso il Mise) di confronto tra operatori e autorità.

In attuazione della legge di Bilancio 2019, l'Agcom ha pubblicato le delibera n. 39/19/ CONS, di adozione del nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF 2019) che sostituisce il PNAF 2019 e la delibera n. 129/19 (recante la definizione dei criteri per la conversione dei diritti d'uso in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione in ambito nazionale dei diritti d'uso delle frequenze pianificate dal PNAF).

Inoltre, con avviso pubblicato l'11 giugno 2019 (l'Avviso), il Mise ha indetto una procedura volta all'attribuzione agli operatori di rete nazionali di 10 diritti d'uso di frequenze per l'esercizio delle reti (tra quelle pianificate dall'Agcom).

Secondo quanto previsto dalla delibera Agcom n. 129/19/CONS e dall'Avviso, a fronte della riduzione da 20 a 12 dei mux disponibili per gli operatori televisivi nazionali, (i) 10 mux di nuova pianificazione siano assegnati agli attuali operatori secondo un criterio di mera proporzionalità 2:1 (e.g. chi ne ha 5 ne avrà 2,5 e chi ne ha 1 ne avrà 0,5) e (ii) i restanti 2 mux siano messi a gara in lotti da 0,5 mux. La procedura di assegnazione di fatto prevede l'assegnazione dei diritti d'uso in due fasi e tempi distinti: per gli operatori attualmente titolari

di un mux nazionale che non abbiano concluso un'intesa prevede sia assegnato nella prima fase un diritto d'uso senza specificazione delle frequenze, mentre agli altri operatori (attualmente detentori di coppie di mux o che abbiano concluso un'intesa) saranno già assegnati mux specifici. La delibera Agcom prevede inoltre per i nuovi diritti una durata di 10 anni.

In esecuzione dell'Avviso, il Mise ha assegnato diritti d'uso equivalenti a 10 mux, di cui 7 mux con assegnazione delle frequenze e 6 diritti d'uso per "mezzo mux", da completarsi nella seconda fase. In particolare, a Cairo Network è stato assegnato un diritto d'uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un mux. Da ultimo, con decreto del 22 luglio 2019, il Mise ha adottato anche la nuova 'road map' per il rilascio delle frequenze. Cairo Network è stata udita nell'ambito dei vari procedimenti, ha partecipato alle relative consultazioni pubbliche e al suddetto "Tavolo TV 4.0", evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l'esclusione della Società dall'applicazione della Legge di Bilancio, allegando anche documentazione a supporto.

In particolare, è stato rappresentato alle Autorità, tra l'altro, che la concessione delle frequenze televisive a favore di Cairo Network ha una storia e caratteri sensibilmente diversi rispetto al resto del sistema televisivo italiano. Infatti, e al contrario degli altri operatori: 1) Cairo, in qualità di operatore nuovo entrante, ha acquistato onerosamente dal Mise il proprio diritto d'uso ventennale delle frequenze in esito a una specifica procedura di gara posta in essere dal Ministero dello Sviluppo Economico per superare un'infrazione comunitaria dell'Italia; 2) Cairo ha iniziato a realizzare la rete televisiva di alta qualità e diffusione sul territorio soltanto a partire dal luglio 2014 (data di aggiudicazione della procedura di gara). Inoltre, negli atti della procedura di gara onerosa di assegnazione delle frequenze era espressamente previsto che, al momento del rilascio della frequenza in favore degli operatori di telecomunicazioni, l'aggiudicatario (del lotto 3) avrebbe ottenuto una frequenza analoga a quella assegnata (con riferimento al canale interessato al refarming). Le predette considerazioni sono state rappresentate anche all'Agcm.

Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere nn. 137, 182, 290, 39 e 129 dell'Agcom e lo schema e le nuove versioni del decreto della road map con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018 e r.g. n. 7017/18), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti impugnati.

Cairo ha impugnato, nel giudizio r.g. n. 7017/2018, anche l'Avviso pubblicato l'11 giugno 2019 e il provvedimento di assegnazione del diritto d'uso a Cairo, presentando anche un'istanza cautelare volta alla sospensione dell'efficacia dei provvedimenti impugnati. A seguito della camera di consiglio del 9 ottobre 2019, il Tar ha fissato la discussione di merito dei ricorsi, proposti nei giudizi r.g. n. 6740/2018 e r.g. n. 7017/2018, al 25 marzo 2020, successivamente rinviata al 7 ottobre 2020.

Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da Cairo Network, e le predette sentenze sono oggetto di appello al Consiglio di Stato in corso di notifica.

Con ritardo rispetto alle previsioni, dopo consultazione pubblica l'Agcom ha adottato la delibera n. 564/20/CONS, pubblicata il 4 novembre 2020, recante le Procedure per l'assegnazione dell'ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale e delle frequenze terrestri, ai sensi dell'articolo 1, comma 1031-bis, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Anche tale delibera è stata impugnata al Tar Lazio, giudizio r.g. n. 440/2021, in cui non è stata ancora fissata l'udienza di discussione.

Tuttora non è possibile prevedere con certezza l'effetto del futuro riassetto della banda televisiva, né l'esito dei giudizi di impugnazione al TAR e al Consiglio di Stato. Al riguardo, si attende l'indizione della procedura onerosa da parte del Mise, volta all'assegnazione dei diritti d'uso non derivanti dalla conversione dei diritti d'uso attuali in cui potrebbero essere contenute specifiche previsioni per il completamento del diritto d'uso provvisoriamente assegnato a Cairo. Tale procedura dovrebbe essere indetta entro il primo semestre del 2021.

Nella relazione finanziaria 2020 di RCS viene riportato un aggiornamento delle informazioni relative agli eventi di RCS Sport già descritti nelle precedenti relazioni finanziarie annuali di RCS, nel paragrafo "Informazioni sui contenziosi in essere":

  • (i) per quel che concerne il procedimento penale instaurato a seguito dell'atto di querela depositato da RCS Sport in data 10 ottobre 2013 nel quale RCS è costituita parte civile nei confronti di alcuni imputati, con sentenza del 19 settembre 2019 il Tribunale di Milano ha condannato in primo grado un ex dipendente di RCS Sport alla pena di 8 anni e 8 mesi di reclusione (per truffa, calunnia e malversazione ai danni dello Stato) e assolto gli altri imputati. Il Tribunale ha altresì condannato l'ex dipendente al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali a favore di RCS, da liquidarsi in separato giudizio civile;
  • (ii) per quel che concerne l'impugnazione dei licenziamenti intimati all'ex Amministratore Delegato e all'ex Direttore Generale, sono ancora pendenti i due ricorsi in Cassazione, uno presentato da RCS nei confronti dell'ex Amministratore Delegato e il secondo invece dall'ex Direttore Generale nei confronti di RCS;
  • (iii) nel corso del 2020 sono state definite transattivamente le azioni promosse nei confronti dell'Istituto Bancario presso cui era intrattenuto un rapporto di conto corrente da parte del Consorzio Milano

Con riferimento al c.d. complesso immobiliare di via Solferino, RCS è parte di un contenzioso che concerne l'operazione, negoziata e conclusa nel 2013, avente a oggetto la vendita da RCS al fondo speculativo immobiliare "Delphine" degli immobili siti in Milano, via Solferino 28- Via San Marco 21-Via Balzan 3 (collettivamente l'"Immobile") e di contestuale locazione degli stessi da parte di RCS (l'"Operazione").

In data 9 novembre 2018, RCS – dopo approfondite analisi svolte con il supporto di consulenti – ha depositato domanda di arbitrato presso la Camera Arbitrale di Milano, con la quale ha chiesto, fra l'altro, la dichiarazione di nullità dei contratti per mezzo dei quali l'operazione è stata perfezionata nonché la condanna di Delphine alla restituzione dell'Immobile e dei canoni di locazione medio tempore percepiti e, in ogni caso, al risarcimento dei danni. In data 9 gennaio 2019, il fondo Delphine, tramite la sua società di gestione Kryalos SGR S.p.A., si è costituito in arbitrato con Memoria Difensiva, mediante la quale ha contestato la giurisdizione e/o la competenza del Collegio Arbitrale, la fondatezza delle domande di RCS e ha avanzato domanda di risarcimento per responsabilità ex art. 96 c.p.c. Successivamente, le parti hanno scambiato memorie difensive e documenti, precisando le rispettive conclusioni. In data 26 maggio 2020 il Collegio Arbitrale ha depositato un lodo parziale e non definitivo (il "Lodo Parziale") e una contestuale ordinanza istruttoria. Il Lodo Parziale ha anzitutto rigettato tutte le eccezioni pregiudiziali e preliminari sollevate dall'acquirente, e ha affermato la competenza del Collegio Arbitrale a decidere la controversia. Lo stesso Lodo Parziale ha rigettato le domande di nullità e rescissione di RCS e, pertanto, ha ritenuto che i contratti con cui è stata conclusa l'Operazione restino validi; ove risultino accertate le circostanze

dedotte da RCS a fondamento della propria azione (i.e le condizioni di difficoltà economica o finanziaria di RCS all'epoca in cui si svolsero le trattative e furono conclusi i contratti; la sproporzione dei vantaggi ottenuti dall'acquirente con l'Operazione; la consapevolezza dell'acquirente di entrambi tali aspetti) può invece trovare applicazione una tutela di tipo obbligatorio, nella forma di un risarcimento del danno in favore di RCS. Pertanto, al fine di accertare la sussistenza di detti requisiti, il Collegio Arbitrale, con ordinanza contestuale al citato Lodo Parziale, ha disposto due consulenze tecniche d'ufficio, una in materia contabile e una in materia estimativa, rinviando al lodo definitivo la decisione in merito a: (i) la domanda di RCS di risarcimento del danno, relativamente alla quale sono state disposte le consulenze tecniche già sopra menzionate; (ii) la domanda di RCS di rimborso dei costi e risarcimento del danno per violazione della clausola compromissoria da parte di Kryalos (la quale ha agito, assieme ai Fondi Blackstone, innanzi alla Supreme Court of the State of New York); (iii) la domanda di RCS di interessi e rivalutazione sulle somme sub (i) e (ii) supra; (iv) la domanda di Kryalos per asserita responsabilità di RCS ai sensi dell'art. 96 c.p.c.; (v) le contrapposte domande delle Parti di condanna al pagamento delle spese dell'arbitrato. In data 23 giugno 2020 il termine di deposito del lodo è stato prorogato fino al 31 maggio 2021. In data 20 novembre 2018, RCS ha ricevuto dal fondo Delphine, dalla sua controllante Sforza Holdco S.à r.l., da Blackstone Real Estate Advisory L.P., nonché da undici entità indicate quali soci indiretti di Sforza HoldCo S. à r.l., atto di citazione ("complaint") davanti alla Corte Suprema di New York. Gli attori affermano che RCS avrebbe tenuto un comportamento illegittimo e inadempiente (in particolare, per aver contestato il titolo di proprietà sull'Immobile e aver interferito nelle trattative di vendita dello stesso, asseritamente in corso con un terzo) e chiedono l'accertamento della validità dei contratti per mezzo dei quali l'Operazione è stata perfezionata e la condanna di RCS al risarcimento dei danni, che non vengono quantificati salvo genericamente indicarli in misura superiore a USD 500 mila. RCS si è costituita in giudizio chiedendo la "dismissione" della causa ("dismiss"), prima ancora di aprire la fase di trattazione e istruttoria ("trial"), per carenza di giurisdizione della Corte Suprema di New York; in subordine, la società ha chiesto la "sospensione" ("stay") della causa a New York in attesa dell'esito dell'Arbitrato in Italia, essendo quest'ultimo l'unico organo avente competenza a decidere sulla validità o invalidità dell'Operazione. RCS ha altresì chiesto la dismissione della causa per infondatezza in diritto delle domande degli attori. In data 24 aprile 2019, la Corte Suprema di New York ha deciso la sospensione ("stay") della causa a New York in attesa dell'esito dell'arbitrato in Italia.

In data 23 maggio 2019, gli stessi attori hanno convenuto in giudizio davanti alla Corte Suprema di New York anche il Presidente di RCS, dott. Urbano Cairo, nei cui confronti vengono avanzate domande risarcitorie che non vengono quantificate salvo genericamente indicarli in misura superiore a USD 500 mila sulla base delle medesime circostanze di fatto su cui si fondano le identiche domande avanzate nei confronti di RCS. Anche quest'ultima controversia è allo stato sospesa in attesa dell'esito dell'arbitrato in Italia.

In considerazione del fatto che il Presidente ha agito e agisce quale legale rappresentante di RCS, in nome, per conto e nell'interesse della stessa, nonché in esecuzione di una delibera del Consiglio di Amministrazione, RCS si è impegnata a tenere indenne il Presidente da ogni eventuale costo o danno a questi derivante a seguito delle contestazioni giudiziali e stragiudiziali avanzate in merito all'Operazione e per gli atti compiuti in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

La società, acquisite le valutazioni dei propri consulenti legali, ha ritenuto che non sussistano i presupposti per l'iscrizione di fondi rischi.

Con riferimento al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A., descritto nelle relazioni finanziarie annuali 2016-2019 di RCS, e all'earn-out ivi previsto, si segnala che sono state attivate e sono tutt'ora in corso le procedure necessarie ad accertare la sussistenza (o meno) dei presupposti all'erogazione di tale earn-out e, in tal caso, alla sua determinazione, così come stabilito nel contratto di cessione.

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate dal Gruppo:

  • le fidejussioni e gli avalli prestati ammontano complessivamente a Euro 12,5 milioni in diminuzione di Euro 2 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce inoltre comprende prevalentemente fidejussioni prestate a favore dell'Amministrazione Pubblica ed altri enti pubblici per manifestazioni di concorsi a premi, concessioni e contenziosi.
  • le altre garanzie sono pari a Euro 8,9 milioni, in incremento di Euro 6,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 per nuove garanzie rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate per Crediti IVA (+ 6 milioni). La voce inoltre comprende la manleva rilasciata a favore dell'Agenzia per lo Sviluppo dell'Editoria e a favore di SIAE per rimborsi ricevuti.
  • gli impegni ammontano a Euro 5,1 milioni, in diminuzione di Euro 1,7 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce comprende gli impegni contrattuali (esistenti e potenziali) relativi al personale e si riferiscono unicamente ad accordi in vigore al 31 dicembre 2020 soggetti a clausole contrattuali a quella data sotto il controllo esclusivo del Gruppo. Tali impegni sono sottoscritti con parti correlate per l'intero importo.

Si evidenzia inoltre che nell'ambito delle cessioni o conferimenti di partecipazioni o rami d'azienda effettuate dal Gruppo RCS, il Gruppo RCS ha concesso garanzie prevalentemente di natura fiscale, previdenziale e lavoristiche ancora attive. Tali garanzie sono state rilasciate secondo usi e condizioni di mercato.

A seguito di misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 si segnalano i seguenti contributi:

  • contributi a fondo perduto pari a Euro 33 mila destinati agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive (Decreto-legge del 19/05/2020 n. 34 e Decreto-legge del 28/10/2020 n.137);
  • credito d'imposta pari a Euro 116 mila, per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione (Decreto-legge del 19/05/2020 n.34).

Si segnala inoltre, che il Gruppo ha beneficiato dell'esenzione del saldo e primo acconto IRAP, nei limiti ed alle condizioni previste dall'art.24 del Decreto-legge del 19/05/2020 n.34. Ai sensi dell'art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, e dell'art. 3-quater, comma 2, del decreto-legge n. 135/2018 (decreto semplificazioni), gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i contributi sul Registro nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo: www. rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis. Il Gruppo ha ricevuto inoltre, nel 2020, contributi pari a Euro 9 mila per attività formativa erogata ai propri dipendenti.

Si evidenzia inoltre che non sono stati considerati gli importi inerenti a transazioni commerciali realizzate nell'esercizio che prevedono un corrispettivo.

In adempimento a quanto richiesto con comunicazione Consob ai sensi dell'articolo 114, comma 5, del D. Lgs. n.58/98, protocollo numero 13046378 del 27 maggio 2013, si riportano in questa nota i rapporti verso parti correlate del Gruppo.

Rapporti con parti correlate

Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale, sono oggetto di informativa nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" e sono consultabili sul sito della società www.cairocommunication.it nella sezione Corporate Governance.

Le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione e non possono formare oggetto di delega. Tali operazioni, così come anche talune di quelle di minore rilevanza, sono sottoposte al preventivo parere del Comitato per le operazioni con parti correlate ivi previsto. Sono state identificate come parti correlate:

  • le entità controllanti dirette e indirette di Cairo Communication S.p.A., le loro controllate, le collegate e le consociate del Gruppo, così come riportato nell'elenco allegato alla presente Relazione Finanziaria Annuale ("Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2020"). La controllante ultima del Gruppo è U.T. Communications S.p.A.;
  • amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari stretti. Si forniscono nelle seguenti tabelle i dettagli dei rapporti con parti correlate suddivisi per linee di bilancio. Sono esclusi i rapporti infragruppo eliminati nel processo di consolidamento.
Crediti e attività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Società controllanti - 0,4 -
Società collegate 16,1 - 6,0
Altre consociate 0,5 - -
Altre parti correlate 0,5 - -
Totale 17,1 0,4 6,0
Debiti e passività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali e
altri debiti
Altre passività
finanziarie
correnti
Altre passività
finanziarie non
correnti
Società controllanti - - -
Società collegate 7,8 0,8 -
Altre consociate 0,9 - -
Altre parti correlate - - -
Totale 8,8 0,8 -
Ricavi e costi Ricavi operativi Costi operativi Proventi
(valori in milioni di Euro) finanziari
Società controllanti - - -
Società collegate 265,9 (84,0) 0,5
Altre consociate 0,3 (1,8) -
Altre parti correlate 0,7 (0,3) -
Totale 266,9 (86,1) 0,5

I rapporti verso le società collegate si riferiscono prevalentemente:

• alla società m-Dis Distribuzione Media S.p.A., che opera in Italia quale distributore nel canale edicola per il Gruppo RCS, verso la quale le società del Gruppo hanno realizzato nel 2020 ricavi per Euro 265,8 milioni, proventi finanziari per Euro 0,5 milioni e sostenuto costi per Euro 68,7 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 15,9 milioni, crediti finanziari per Euro 6 milioni e debiti commerciali per Euro 1,7 milioni;

• alle società collegate appartenenti al Gruppo Bermont, verso la quale le società del Gruppo che operano in Spagna nella stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali (Gruppo Unidad Editorial) hanno sostenuto costi nel 2020 per Euro 14,7 milioni e detengono debiti commerciali per Euro 6,2 milioni.

I rapporti con società consociate riguardano principalmente:

  • l'accordo di concessione in essere tra Cairo Pubblicità e Torino FC S.p.A. (società controllata da U.T. Communications) per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nel 2020 sono state riconosciute al concedente quote editore per Euro 1,8 milioni a fronte di ricavi per Euro 2,2 milioni al netto degli sconti di agenzia. Cairo Pubblicità ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 0,1 milioni;
  • l'accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per l'erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 0,1 milioni.

I rapporti con "altre parti correlate" si riferiscono principalmente ai rapporti commerciali con i gruppi Della Valle e Pirelli verso i quali le società del Gruppo RCS hanno realizzato ricavi per complessivi Euro 0,7 milioni. I crediti commerciali ammontano a Euro 0,5 milioni. Le operazioni effettuate nel corso dell'anno con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Nel 2020 Cairo Communication e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS hanno riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 3,8 milioni. Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Nel 2020 il Gruppo RCS ha riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 8 milioni, meglio commentati nella successiva Nota 43.

Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente nota.

Si precisa che:

  • con riferimento a Cairo Communication e alle sue società controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, non esistono accordi tra le società del Gruppo e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
  • esistono accordi tra Cairo Communication ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.

• Con riferimento a RCS, per quanto concerne i trattamenti previsti in caso di cessazione e di scioglimento del rapporto di lavoro si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul sito internet www.rcsmediagroup.it.

Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi e che Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell'attivo patrimoniale, con l'obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell'attuale dinamica di offerta di credito in Italia e Spagna.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alle proprie attività e a quelle relative alle proprie società controllate.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.

Il Contratto di Finanziamento sottoscritto da RCS nell'agosto 2017 e poi rinegoziato il 10 ottobre 2018 non ha subito ulteriori modifiche nel corso del 2020.

I principali termini e condizioni del finanziamento sono, inter alia, i seguenti:

  • a) scadenza al 31 dicembre 2023;
  • b) la suddivisione del finanziamento in una linea di credito term amortising (al 31 dicembre 2020 di importo residuo pari a Euro 75 milioni) e in una linea di credito revolving dell'importo di Euro 125 milioni (utilizzata per Euro 10 milioni al 31 dicembre 2020);
  • c) un tasso di interesse annuo pari alla somma di Euribor di riferimento e un margine variabile, a seconda del Leverage Ratio;la previsione di un unico covenant rappresentato dal Leverage Ratio (i.e. Posizione Finanziaria Netta/EBITDA ante IFRS 16 e ante oneri/ proventi non ricorrenti). Tale covenant, a partire dal 2019, non deve essere superiore a 3x al 31 dicembre di ciascun anno;
  • d) un piano ammortamento per la linea di credito term amortising che prevede il rimborso in rate semestrali di Euro 12,5 milioni.

Al 31 dicembre 2020 il Leverage Ratio, considerato l'EBITDA ante IFRS 16, risulta essere pari a circa 0,8x (in ulteriore contrazione rispetto a 1,0 x rilevato al 31 dicembre 2019) rispettando dunque i covenants previsti.

Si ricorda inoltre che nel mese di luglio 2016, nell'ambito dell'operazione finalizzata all'acquisizione del controllo di RCS, Cairo Communication aveva sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo e quindi scadenza nel luglio 2021, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

4rmazioni sui rischi finanziari

Liquidity analysis

La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2020:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 295,1 315,5 (20,4)
Rimanenze 19,9 26,0 (6,1)
Debiti commerciali ed altre passività correnti (373,6) (391,6) 18,0
Capitale circolante netto (58,6) (50,1) (8,5)
Disponibilità liquide 87,4 50,1 37,3
Attività finanziarie correnti 6,9 13,9 (7,0)
Passività finanziarie correnti (97,5) (74,8) (22,7)
Passività correnti per contratti di locazione (28,8) (29,2) 0,4
Posizione finanziaria netta corrente (32,0) (10,8) (21,2)
Differenza tra attività correnti e passività correnti (90,6) (60,9) (29,7)

Al 31 dicembre 2020, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 90,6 milioni in peggioramento di Euro 29,7 milioni rispetto all'esercizio precedente (Euro 60,9 milioni al 31 dicembre 2019). La variazione risulta attribuibile alla riclassifica a breve termine del finanziamento di Euro 40 milioni accordato da Banca Intesa a Cairo Communication.

La posizione finanziaria netta corrente è pari a negativi Euro 32 milioni. A riguardo, si ricorda che al 31 dicembre 2020:

  • La linea revolving, prevista nel contratto di finanziamento di RCS, è utilizzata al 31 dicembre 2020 per soli Euro 10 milioni sul totale di Euro 125 milioni (Euro 10 milioni al 31 dicembre 2019);
  • le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
  • il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2020 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:

31 dicembre 2020 A vista < 6 mesi 6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - 0,1 0,2 0,1 0,4
Crediti finanziari correnti 0,1 0,5 0,3 - - - 0,9
Crediti finanziari verso società 6,0 - - - - - 6,0
del Gruppo
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 87,4 - - - - - 87,4
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 93,5 0,5 0,3 0,1 0,2 0,1 94,7
Debiti finanziari verso terzi 0,6 44,0 12,0 24,3 74,6 - 155,5
Derivati di copertura - 0,2 0,2 0,6 0,1 - 1,1
Debiti finanziari verso società
del Gruppo
0,8 - - - - - 0,8
Interessi passivi - 0,4 0,4 0,5 0,3 - 1,6
Totale passività finanziarie 1,4 44,7 12,7 25,4 74,9 - 159,0
Passività per contratti di
locazione
- 15,9 12,9 26,1 50,1 75,9 180,9
Interessi passivi su contratti di
locazione
- 1,7 1,6 2,8 0,8 4,9 11,8
Totale passività finanziarie
complessive
1,4 62,2 27,1 54,3 125,8 80,8 351,7
31 dicembre 2019 A vista < 6 mesi 6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - 0,8 0,1 0,2 1,1
Crediti finanziari correnti 0,3 0,6 0,5 - - - 1,4
Crediti finanziari verso società
del Gruppo
12,5 - - - - - 12,5
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 50,1 - - - - - 50,1
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 62,9 0,6 0,5 0,8 0,1 0,2 65,1
Debiti finanziari verso terzi 8,8 53,0 10,8 25,0 100,0 - 197,5
Derivati di copertura - 0,3 0,2 0,4 0,3 - 1,2
Debiti finanziari verso società
del Gruppo
- - - - - - -
Interessi passivi - 0,7 0,6 1,0 1,1 - 3,4

Totale passività finanziarie 8,8 53,9 11,5 26,4 101,4 - 202,1 Passività per contratti di locazione - 16,4 12,8 25,2 60,4 89,6 204,5 Interessi passivi su contratti di locazione - 1,9 1,8 3,2 7,2 6,7 20,7 Totale passività finanziarie complessive 8,8 72,2 26,2 54,8 169,0 96,3 427,3 I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell'indebitamento finanziario netto complessivo includono i crediti finanziari non correnti per Euro 0,4 milioni (Euro 1,1 milioni al 31 dicembre 2019).

Rischio di tasso

Il rischio di tasso d'interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivanti da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d'interesse. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposto a tale rischio. Con riferimento al Gruppo RCS che al 31 dicembre 2020 presenta una posizione finanziaria netta negativa di Euro 59,6 milioni:

  • la gestione del rischio di tasso d'interesse è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità delle diverse funzioni coinvolte all'interno del processo. Non è ammesso l'utilizzo di strumenti derivati con finalità speculative;
  • al 31 dicembre 2020 la quota parte dei debiti contrattualmente coperti a tasso fisso ante IFRS o trasformata tramite interest rate swap (IRS), è pari circa al 51% (al 31 dicembre 2019 era pari al 68%). L'obiettivo di copertura è stato perseguito mediante i contratti derivati sopra individuati stipulati con primarie istituzioni finanziarie ad elevato rating. In merito si rammenta che, nel caso degli IRS si ha la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso (o viceversa) tramite lo scambio periodico, con la controparte finanziaria, della differenza fra gli interessi a tasso fisso (tasso Swap) e gli interessi a tasso variabile, entrambi calcolati sul valore nozionale contrattuale. Si segnala che nel 2020 non sono stati stipulati nuovi contratti di copertura tassi. Con riferimento a Cairo Communication e alle società da questa controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, che presentano una posizione finanziaria netta negativa di Euro 3,6 milioni, il rischio risulta invece poco significativo.

Sensitivity analysis

Nella tabella seguente sono esposti i risultati della sensitivity analysis sul rischio di tasso con l'indicazione degli impatti a conto economico e patrimonio netto, così come richiesto dall'IFRS 7. Tale analisi è stata condotta assumendo una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento per singola divisa.

Analisi di sensibilità sul rischio di
tasso su poste a tasso variabile
Sottostante
medio
Incremento
(riduzione del
tasso)
Impatti a
conto
economico
Impatti
a patrimonio
netto
2020 (65,4) 1% (0,7) 1,4
2019 (137,9) 1% (0,8) 2,5
2020 (65,4) -1% - (1,5)
2019 (137,9) -1% 0,1 (2,6)

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo detiene strumenti finanziari debitori a tasso variabile. Si segnala l'utilizzo di derivati su tassi di interesse che consentono la trasformazione delle posizioni debitorie a tasso variabile in tasso fisso. Gli strumenti finanziari a tasso variabile compresi nella sensitivity analysis riguardano le disponibilità liquide, i crediti e i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e i derivati su tasso in portafoglio. L'analisi è stata condotta considerando:

• la variazione negli interessi attivi e passivi nel corso dell'esercizio attribuibile a possibili e ragionevoli variazioni nei tassi di interesse di attività e passività a tasso variabile detenute nel corso dell'esercizio;

  • l'impatto contrario in termini di variazione di fair value dei derivati su tasso rilevato a patrimonio netto per la componente di copertura oltre l'esercizio di competenza e a conto economico nell'ipotesi di variazione istantanea della curva dei tassi di interesse alla data di bilancio. Al 31 dicembre 2020 i contratti di copertura in essere hanno un nozionale pari a Euro 60 milioni (Euro 110 milioni nel 2019) e si riferiscono unicamente ad Interest Rate Swap. Il risultato di tale analisi evidenzia:
  • l'incremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (+1%) avrebbe un impatto negativo sul conto economico di periodo per effetto di maggiori oneri finanziari per Euro 0,7 milioni (Euro 0,8 milioni per l'esercizio 2019) e un impatto positivo sul patrimonio netto di Euro 1,4 milioni (Euro 2,5 milioni per l'esercizio 2019) per effetto della variazione del fair value dei derivati su tasso rilevata a patrimonio netto;
  • il decremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (1%), tenendo conto delle previsioni contrattuali in relazione all'applicabilità di tassi negativi, non avrebbe un impatto significativo sul conto economico di periodo (Euro 0,1 milioni per l'esercizio 2019) e un impatto negativo sul patrimonio netto di Euro 1,5 milioni (Euro 2,6 milioni per l'esercizio 2019) per effetto della variazione di fair value dei derivati su tasso rilevata a patrimonio netto.

Rischio di cambio

Il rischio di cambio può essere definito come l'insieme degli effetti negativi indotti sui valori iscritti in bilancio di attività o passività da variazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo, pur avendo una presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio in quanto l'euro è la valuta funzionale delle principali aree di business del Gruppo.

L'esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcune posizioni commerciali e finanziarie di ammontare poco significativo riconducibili a RCS MediaGroup, RCS Sports and Events e La7. La gestione del rischio di cambio è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità all'interno del processo. Non è ammesso l'utilizzo di strumenti derivati per finalità speculative, ovvero non volti a perseguire il predetto obiettivo.

Rischio di credito

Il rischio di credito può essere definito come la possibilità di incorrere in una perdita finanziaria per inadempienza in capo alla controparte dell'obbligazione contrattuale.

Le seguenti tabelle mostrano la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito per le componenti patrimoniali:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Crediti commerciali (1) 261,2 276,8 (15,6)
Crediti finanziari non correnti 0,4 1,1 (0,7)
Crediti finanziari correnti 6,9 13,9 (7,0)
Altre attività non correnti (2) 2,0 2,0 -
Altre attività correnti (2) 24,9 27,8 (2,9)
Totale crediti ed altre attività 295,4 321,6 (26,2)
Disponibilità liquide 87,4 50,1 37,3
Totale 382,8 371,7 11,1

(1) I crediti commerciali includono anche i crediti verso controllanti, collegate e consociate per Euro 17,1 milioni (Euro 19,8 milioni nel 2019)

(2) Le altre attività correnti non includono ratei e risconti attivi pari ad Euro 9 milioni al 31 dicembre 2020 (Euro 10,9 milioni al 31 dicembre 2019). Le altre attività non correnti non includono nel 2019 Euro 14,7 milioni relativi a crediti v/erario a lungo termine.

Descrizione Crediti Crediti Crediti Altre Altre Disponibilità Totale
commerciali finanziari
non
finanziari
correnti
attività
non
attività
correnti
liquide
(1)
correnti correnti
Esercizio 2020
Totale valore lordo 301,8 4,0 7,1 2,0 35,6 87,4 437,9
Svalutazione (40,6) (3,6) (0,2) - (10,7) - (55,1)
Totale valore netto 261,2 0,4 6,9 2,0 24,9 87,4 382,8
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 17,1 milioni
Descrizione Crediti Crediti Crediti Altre Altre Disponibilità Totale
commerciali finanziari finanziari attività attività liquide
(1) non correnti non correnti
correnti correnti
Esercizio 2019
Totale valore lordo 315,4 4,8 13,9 2,0 38,5 50,1 424,7
Svalutazione (38,6) (3,7) - - (10,7) - (53,0)
Totale valore netto 276,8 1,1 13,9 2,0 27,8 50,1 371,7

(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 19,8 milioni

Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento ai crediti commerciali, ed in particolare a quelli rinvenienti dall'attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e che a fronte del rischio sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio. I settori editoriali del Gruppo presentano invece una minore esposizione al rischio di credito in quanto, in relazione ai ricavi diffusionali, i contratti di distribuzione prevedono il pagamento di un anticipo pari ad una percentuale molto significativa delle previsioni di vendita per ciascun prodotto.

I crediti commerciali netti, pari ad Euro 244,2 milioni al 31 dicembre 2020, si riferiscono al Gruppo RCS per Euro 174,8 milioni (Euro 188,8 milioni includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate) e a Cairo Communication e alle società da quest'ultima controllate (escluso il Gruppo RCS) per Euro 69,4 milioni (Euro 72,4 milioni includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate). I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 40,6 milioni.

Con riferimento al Gruppo RCS i crediti commerciali lordi, includendo i rapporti società controllanti collegate e consociate, sono pari a Euro 225,1 milioni. L'analisi dei nuovi clienti e la valutazione della affidabilità della clientela è attuata attraverso l'attribuzione di un rating finanziario generato da un sistema automatico di valutazione dell'affidabilità creditizia. Il modello di elaborazione del rating applicato all'Italia è basato sul così detto modello dell'"expected default frequency" elaborato da primario gruppo di informazione e analisi finanziaria. La tabella seguente fornisce informazioni circa la qualità dei crediti in portafoglio del Gruppo RCS e l'attribuzione del fondo svalutazione crediti alle diverse fasce di rating individuate:

Descrizione Crediti
commerciali
31/12/2020
Crediti
commerciali
31/12/2019
Rating A (rischio basso) 40,8 37,8
Rating B (rischio medio) 97,7 145,9
Rating C (rischio alto) 17,1 23,9
Rating Z (not rated) 69,6 30,8
Totale 225,1 239,8
Svalutazione (36,3) (33,5)
Totale netto 188,8 206,3

Si rammenta che la fascia dei crediti con attribuzione Rating Z è costituita principalmente da crediti verso enti pubblici, clienti esteri e clientela diffusa.

Con riferimento a Cairo Communication e alle società da essa controllate (escluso il Gruppo RCS) i crediti commerciali lordi sono pari a 76,6 milioni. Il fondo svalutazione crediti è pari ad Euro 4,3 milioni.

La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2020 comparata con il 31 dicembre 2019 è la seguente:

31 dicembre 2020 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto oltre Totale
30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 180 gg
Crediti commerciali 36,3 8,3 10,1 5,6 16,3 76,7
Fondo svalutazione crediti (1,2) (0,0) (0,1) (0,1) (2,9) (4,3)
Crediti verso clienti 35,1 8,3 10,1 5,5 13,5 72,4
31 dicembre 2019 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto oltre Totale
30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 180 gg
Crediti commerciali 55,6 8,2 1,6 2,5 7,7 75,6
Fondo svalutazione crediti (2,0) (0,2) (0,2) (0,9) (1,7) (4,9)

Le altre attività correnti e non correnti includono:

• crediti verso l'Erario per complessivi Euro 10,3 milioni per i quali il rischio di credito è ritenuto non significativo in considerazione della natura della controparte;

Crediti verso clienti 53,7 8,0 1,3 1,6 6,0 70,5

  • anticipi ad agenti, collaboratori, autori e fornitori per Euro 12,3 milioni per i quali il rischio di credito risulta mitigato dalla possibilità di compensazione con correlati debiti attuali e/o futuri. Tali anticipi sono espressi al netto di un fondo svalutazione di Euro 5,2 milioni.
  • crediti diversi pari a Euro 2,3 milioni espressi al netto di un fondo svalutazione di Euro 5,5 milioni

I crediti finanziari non correnti sono pari a Euro 0,4 milioni e sono espressi al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 3,6 milioni, stimato secondo il metodo lifetime expected credit losses.

I crediti finanziari correnti sono pari a Euro 6,9 milioni, dei quali Euro 6 milioni verso parti correlate come indicato nella Nota 40, e sono espressi al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 0,2 milioni.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con una esposizione massima teorica di Euro 87,2 milioni (Euro 49,9 milioni al 31 dicembre 2019) è ritenuto non significativo in quanto si tratta di depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie.

Rischio di prezzo

Il Gruppo non è esposto a significativi rischi di prezzo relativi a strumenti finanziari che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39.

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.

Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al fair value.

In conformità all'IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non includono i crediti verso l'Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.

Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.

Descrizione 31/12/20 31/12/19
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 0,4 1,1
Altre attività non correnti 2,0 2,0
Crediti commerciali 244,2 255,2
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 17,0 19,8
Crediti diversi e altre attività correnti 14,0 15,6
Crediti finanziari correnti 6,9 13,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 87,4 50,1
Attività finanziarie al fair value imputate a conto economico
Derivati di copertura
Altri strumenti di capitale non correnti
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Altri strumenti di capitale non correnti 2,5 2,1
TOTALE 374,4 359,7

42

Strumenti finanziari informazioni integrative

PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie 59,9 123,9
Altre passività non correnti
Passività non correnti per contratti di locazione 152,1 175,3
Debiti verso banche 0,6 8,8
Debiti finanziari correnti 96,9 66,0
Debiti commerciali 243,5 262,5
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 8,8 10,0
Debiti diversi e altre passività correnti 43,2 35,9
Passività correnti per contratti di locazione 28,8 29,2
Passività finanziarie al fair value imputate a conto economico
Derivati non di copertura
Passività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Derivati di copertura 1,1 1,2
TOTALE 634,9 712,8

Tra le attività finanziarie valutate al fair value imputate a conto economico complessivo sono classificati i titoli e le partecipazioni che non sono né di controllo, né di collegamento, né di trading definiti come altri strumenti di capitale. La scelta del Gruppo è di valutare lo strumento al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value l'IFRS7 richiede che tali valori siano classificati sulla base della gerarchia di livelli che evidenzi i valori utilizzati per la determinazione del fair value. I livelli sono distinti in:

  • Livello 1: Prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: Dati di input diversi dai prezzi quotati (di cui al livello 1) osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
  • Livello 3: Dati di input relativi all'attività o alla passività non basati su dati di mercato osservabili.

Di seguito le attività e passività che sono valutate al fair value per livello gerarchico

Gerarchia di valutazione del fair value
per categorie di strumenti finanziari al
31/12/2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value imputate al conto
economico
Derivati di copertura
Attività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Altri strumenti rappresentativi di capitale 0,3 2,1 2,4
TOTALE 0,3 2,1 2,4
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Derivati di copertura 1,1 1,1
TOTALE 1,1 1,1
Gerarchia di valutazione del fair value
per categorie di strumenti finanziari al
31/12/2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value imputate al conto
economico
Derivati di copertura
Attività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Altri strumenti rappresentativi di capitale 0,4 1,6 2,0
TOTALE 0,4 1,6 2,0
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Derivati di copertura 1,2 1,2
TOTALE 1,2 1,2

In conformità all'IFRS 7, si riportano di seguito gli effetti degli strumenti finanziari prodotti a conto economico e patrimonio netto che comprendono principalmente gli utili e le perdite derivanti dall'acquisto e dalla vendita di attività o passività finanziarie nonché dalle variazioni di valore degli strumenti finanziari valutati al fair value e dagli interessi attivi/ passivi maturati sulle attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

Nota 31/12/20 31/12/19
Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie
valutate al fair value nell'utile (perdita) di esercizio
Altri strumenti di capitale
di cui utile (perdita) da eliminazione contabile 10
Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 8 (4,3) (2,9)
Svalutazione crediti finanziari compresi i ripristini 10 (0,1) (0,3)
Passività finanziarie
di cui utile (perdita) da eliminazione contabile 11
di cui utile (perdita) da rinegoziazione 11
Utili netti (perdite nette) rilevati su investimenti in strumenti di capitale
valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo
Altri strumenti di capitale
di cui utile (perdita) da variazione di fair value 18 (0,1) (0,1)
Utili netti (perdite nette) rilevati su derivati cash flow hedge
Derivati di copertura
di cui utile (perdita) imputati a conto economico complessivo 33 0,1 (0,1)
di cui utile (perdita) imputati a conto economico 11 (0,7) (0,6)
Interessi attivi (passivi) al tasso di interesse effettivo, maturati sulle
attività/passività finanziarie non al FVPTL
Interessi attivi su crediti/finanziamenti al costo ammortizzato 11 0,7 0,4
Interessi passivi su passività finanziarie al costo ammortizzato 11 (2,9) (3,9)
Passività per contratti di locazione 11 (3,6) (4,0)
Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo
Passività finanziarie al costo ammortizzato 11 (1,6) (1,8)

Ammontare dei compensi agli organi sociali

Con riferimento a Cairo Communication ed alle sue società controllate, diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, sono di seguito fornite le informazioni in forma aggregata relative ai compensi agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle varie forme in cui sono stati loro corrisposti:

Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi Costi del
personale
(RAL)
Debiti diversi e
altre passività
correnti
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,3) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (0,8) (0,6) 0,3
Dirigenti con responsabilità strategica (0,2) (1,7) 0,2
Totale (1,4) (2,3) 0,6

Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Il bilancio consolidato di Cairo Communication al 31 dicembre 2020 include inoltre, per Euro 8 milioni, compensi agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche riconducibili al Gruppo RCS come di seguito dettagliato:

Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi Costi del
personale
(RAL)
Debiti diversi e
altre passività
correnti
Consiglio di Amministrazione (3,8) - 1,9
Collegio Sindacale – emolumenti (0,2) - 0,2
Dirigenti con responsabilità strategica - (4,0) 0,6
Totale (4,0) (4,0) 2,7

Per le figure che il Gruppo RCS indentifica come figure con responsabilità strategica si rimanda a quanto elencato nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione pubblicata su sito internet www.rcsmediagroup.it.

Per ulteriori informazioni circa gli impegni verso le figure con responsabilità strategica di RCS MediaGroup S.p.A. si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul sito internet www.rcsmediagroup.it

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2019 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Il conto economico consolidato include inoltre oneri e proventi di natura non ricorrente, come analizzati nella precedente Nota 12.

I fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio e l'evoluzione prevedibile della gestione sono commentati nella relazione degli amministratori sulla gestione.

44

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti

45

Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio

Cairo Communication S.p.A. Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 – Allegati

Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2020 Allegato 1

Nelle seguenti tabelle si riporta l'elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication con l'indicazione della denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo Communication S.p.A. e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consolidamento.

Società consolidate con il metodo integrale

Società Sede Capitale Valuta Società partecipante % Partecip. % Consolid. Area di Criterio di
sociale al
31/12/2020
diretta attività consolidamento
Cairo Communication S.p.A. Milano 6.989.663 Euro Pubblicità Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043.256 Euro Cairo Communication S.p.A. 99,95 99,95 Editoriale Integrale
La 7 S.p.A. Roma 1.020.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Editoria
televisiva
Integrale
Cairo Pubblicità S.p.A. Milano 2.818.400 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Pubblicità Integrale
CairoRCS Media S.p.A. Milano 100.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 50,00 79,85 Pubblicità Integrale
RCS Mediagroup S.p.A. 50,00
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Operatore di Integrale
rete
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 80,00 80,00 Internet Integrale
Diellesei S.r.l. (in liquidazione) Milano 10.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 60,00 60,00 Pubblicità Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10.200 Euro Cairo Editore S.p.A. 100,00 99,95 Editoriale Integrale
RCS Mediagroup S.p.A. Milano 270.000.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 59,69 59,69 Editoriale Integrale
MyBeautyBox S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 60,00 35,81 Multimediale Integrale
Blei S.r.l. in liquidazione Milano 1.548.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale
RCS Produzioni S.p.A. Roma 1.000.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
RCS Produzioni Milano S.p.A. Milano 1.000.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
RCS Produzioni Padova S.p.A. Milano 500.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
Consorzio Milano Marathon S.r.l. Milano 20.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
RCS Sport S.p.A. Milano 100.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
Società Sportiva Dilettantistica
RCS Active Team a r.l.
Milano 10.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale

Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2020
Valuta Società partecipante % Partecip. diretta % Consolid. Area di
attività
Criterio di
consolidamento
RCS Sports & Events S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 58,69 Servizi Integrale
Digital Factory S.r.l. Milano 500.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Televisivo Integrale
Sfera Service S.r.l. Milano 52.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
RCS Edizioni Locali S.r.l Milano 1.002.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Trovolavoro S.r.l. Milano 674.410 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale
Canal Mundo Radio Cataluna S.L. Barcelona 3.010 Euro Unidad Editorial S.A. 99,99 59,68 Radiofonico Integrale
Corporación Radiofónica
Informacion y Deporte S.L.U.
Madrid 900.120 Euro Unedisa Comunicaciones
S.L.U.
100,00 59,68 Radiofonico Integrale
Ediciones Cónica S.A. Madrid 432.720 Euro Unidad Editorial S.A. 99,40 59,33 Editoriale Integrale
Ediservicios Madrid 2000 S.L.U. Madrid 601.000 Euro Unidad Editorial Revistas
100,00
S.L.U.
59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Ediciones Valencia 1.732.345 Euro Unidad Editorial S.A. 87,23 58,76 Editoriale Integrale
Locales, S.L. Unidad Editorial
Informaciòn General S.L.U.
11,22
La Esfera de los Libros S.L. Madrid 48.000 Euro Unidad Editorial S.A. 75,00 44,76 Editoriale Integrale
Información Estadio Deportivo
S.A.
Sevilla 154.340 Euro Unidad Editorial
Informaciòn Deportiva
S.L.U.
84,97 50,71 Editoriale Integrale
Logintegral 2000 S.A.U. Madrid 500.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Distribuzione Integrale
Unedisa Comunicaciones S.L.U. Madrid 610.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones
S.L.U.
Madrid 1.100.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones de
Levante S.L.
Valencia 3.010 Euro Unedisa
Telecomunicaciones S.L.U.
51,16 30,53 Multimediale Integrale
Unidad Editorial S.A. Madrid 125.896.898 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 99,99 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Liberal Radio S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial S.A. 55,00 32,83 Multimediale Integrale
Unidad de Medios Digitales S.L. Madrid 3.000 Euro Unidad Editorial S.A. 50,00 29,84 Pubblicitá Integrale

Società Sede Capitale Valuta Società partecipante % Partecip. % Consolid. Area di Criterio di
sociale al
31/12/2020
diretta attività consolidamento
Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
Madrid 4.423.043 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
Economica S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Formacion S.L.U. Madrid 1.693.000 Euro Unedisa
Telecomunicaciones S.L.U.
100,00 59,68 Televisivo Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
General S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Juegos S.A. Madrid 100.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unidad Editorial Revistas S.L.U. Madrid 1.195.920 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Editoriale Integrale
Veo Television S.A. Madrid 769.824 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Televisivo Integrale
Feria Bebe S.L. Barcellona 10.000 Euro Sfera Editores Espana S.L. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Sfera Editores Espana S.L. Barcellona 174.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Sfera Editores Mexico S.A. Colonia
Anzures
34.661.200 MXN RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale/
Servizi
Integrale
Sfera France SAS Parigi 240.000 Euro Sfera Editores Espana S.L. 66,70 39,81 Editoriale Integrale
Hotelyo S.A. Chiasso 100.000 CHF RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Digitale Integrale
RCS Sports and Events DMCC Dubai 20.077 Euro RCS Sports & Events S.r.l. 100,00 59,69 Servizi Integrale

Società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto

Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2020
Valuta Società partecipante % Partecip. diretta Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Quibee S.r.l. Torino 15.873 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 37,00 Digitale Patrimonio Netto
Consorzio C.S.E.D.I. Milano 103.291 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
20,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Liguria press S.r.l. Genova 240.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
40,00 Distribuzione Patrimonio Netto
GD Media Service S.r.l. Milano 789.474 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
29,00 Distribuzione Patrimonio Netto
M-Dis Distribuzione Media S.p.A. Milano 6.392.727 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 45,00 Distribuzione Patrimonio Netto
MDM Milano Distribuzione Media S.r.l.Milano 611.765 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
56,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Pieroni Distribuzione S.r.l. Milano 750.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
51,00 Distribuzione Patrimonio Netto
TO-dis S.r.l. Milano 510.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
100,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Trento Press Service S.r.l. Trento 260.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
42,50 Distribuzione Patrimonio Netto
Corporacion Bermont S.L. Madrid 21.003.100 Euro Unidad Editorial S.A. 37,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Catalonia S.A. Barcelona 60.101 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. Madrid 321.850 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Calprint S.L. Valladolid 1.856.880 Euro Corporacion Bermont
S.L.
39,58 Stampa Patrimonio Netto
Escuela de Cocina Telva S.L. Madrid 61.000 Euro Ediciones Cónica S.A. 50,00 Formazione Patrimonio Netto

Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2020
Valuta Società partecipante % Partecip. diretta Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Impresiones y distribuciones de
Prensa Europea S.A.
Madrid 60.101 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Lagar S.A. Madrid 150.253 Euro Corporacion Bermont
S.L.
60,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. 40,00
Madrid Deportes y Espectáculos S.A.
(in liquidazione)
Madrid 600.000 Euro Unidad Editorial
Informaciòn Deportiva
S.L.U.
30,00 Multimediale Patrimonio Netto
Newsprint Impresion Digital S.L. Tenerife 93.000 Euro TF Print S.A. 50,00 Stampa Patrimonio Netto
Omniprint S.A. Santa Maria
del Cami
2.790.000 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Radio Salud S.A. Barcelona 200.782 EuroUnedisa Comunicaciones
S.L.U.
30,00 Radiofonico Patrimonio Netto
Recoprint Dos Hermanas S.L.U. Madrid 2.052.330 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Güimar S.L.U. Madrid 1.365.140 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Impresiòn S.L.U. Madrid 3.010 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Pinto S.L.U. Madrid 3.652.240 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Rábade S.L.U. Madrid 1.550.010 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Sagunto S.L.U. Madrid 2.281.920 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
TF Press S.L. Santa Cruz de
Tenerife
3.005 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
TF Print S.A. Santa Cruz de
Tenerife
1.382.328 Euro Corporacion Bermont
S.L.
75,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. 25,00
Unidad Liberal Radio Madrid S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial S.A.
Libertad Digital S.A.
45,00
55,00
Multimediale Patrimonio Netto
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. Milano 500.000 Euro Inimm Due S.à.r.l. 100,00 Immobiliare Patrimonio Netto
Inimm Due S.à.r.l. Lussemburgo 240.950 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 20,00 Immobiliare Patrimonio Netto

Partecipazioni in altre imprese

Società Sede Capitale Valuta Società partecipante % Partecip. Area di Criterio di consolidamento
sociale al
31/12/2020
diretta attività
Auditel S.r.l. Milano 300.000 Euro La 7 S.p.A 3,33 Televisivo Costo
Ansa Società Cooperativa Roma 10.783.362 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 4,38 Editoriale Costo
Cefriel S.c.a r.l. Milano 1.173.393 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 5,46 Ricerca Costo
Consorzio Edicola Italiana Milano 60.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 16,67 Digitale Costo
Consuledit S.c.a r.l. in
liquidazione
Milano 20.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 19,55 Editoriale Costo
H-Farm S.p.A. Roncade (TV) 8.924.165 Euro RCS MediaGroup S.p.A 0,52 Servizi Costo
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 Euro RCS MediaGroup S.p.A 7,49 Editoriale Costo
ItaliaCamp S.r.l. Roma 10.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A 3,00 Servizi Costo
Mach 2 Libri S.r.l. in liquidazione Milano 646.250 Euro RCS MediaGroup S.p.A 19,09 Editoriale Costo
Digital Magics S.p.A. Milano 7.415.086 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 0,39 Multimediale Costo
Mperience S.r.l. Roma 31.856 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 1,68 Digitale Costo
Fantaking Interactive S.r.l. Brescia 10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 15,00 Digitale Costo
The Gira s.r.l. Milano 11.111 Euro RCS Sports & Events S.r.l. 9,25 Servizi Costo
SportPesa Italy S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 25,00 Multimediale Costo
Premium Publisher Network
(Consorzio)
Milano 19.426 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 20,51 Pubblicità Costo
Giorgio Giorgi S.r.l . Calenzano
(FI)
1.000.000 Euro M-Dis Distribuzione Media
S.p.A.
5,00 Distribuzione Costo
Cronos Producciones Multimedia
S.L.U.
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital Television
S.A.
100,00 Editoriale Costo
Digicat Sis S.L. Barcelona 3.200 Euro Radio Salud S.A. 25,00 Radiofonico Costo
Libertad Digital S.A. Madrid 2.582.440 Euro Unidad Editorial S.A. 1,16 Multimediale Costo
Libertad Digital Publicidad y
Marketing S.L.U
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital S.A. 100,00 Pubblicità Costo
Libertad Digital Television S.A. Madrid 2.600.000 Euro Libertad Digital S.A. 99,66 Televisivo Costo
Medios de Azahar S.A. Castellon 825.500 Euro Unidad Editorial Ediciones
Locales, S.L
6,12 Servizi Costo
Palacio del Hielo S.A. Madrid 185.742 Euro Unidad Editorial S.A. 8,53 Multimediale Costo
Suscribe S.L. Palma de
Mallorca
300.000 Euro Logintegral 2000 S.A.U. 15,00 Editoriale Costo
Wouzee Media S:L Madrid 14.075 Euro Unidad Editorial S.A. 10,00 Multimediale Costo
13 TV S.A Madrid 3.462.248 Euro Unidad Editorial S.A. 0,14 Multimediale Costo
Yoodeal Ltd Crowborough 150.000 GBP RCS Mediagroup S.p.A. 2,00 Digitale Costo

Rapporti con parti correlate Allegato 2

Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei rapporti con parti correlate del Gruppo Cairo Communication:

Società controllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
U.T. Communications S.p.A. - - 0,4 -
Totale - - 0,4 -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
M-DIS Distribuzione media 15,9 - - 4,6
MDM Milano Distribuzione Media S.r.l. - - - 1,4
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. 0,2 - - -
To-dis S.r.l. - - - -
Totale 16,1 - - 6,0
Società collegate Rapporti
patrimoniali
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali
Altri debiti e
passività
correnti
Debiti
consolidato
fiscale
Altre passività
finanziarie
correnti
M-DIS Distribuzione media 1,7 - - -
To-dis S.r.l. - - - 0,8
Bermont Impresion S.L. (Gruppo
Bermont)
2,1 - - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U.
(Gruppo Bermont)
1,0 - - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo
Bermont)
0,8 -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - - - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) 0,4 - - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo
Bermont)
0,7 - - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) 0,5 - - -
Recoprint Rábade S.L.U. (Gruppo
Bermont)
0,7 - - -
Radio Salud S.A. - - -
Totale 7,8 - - 0,8
Società sottoposte al controllo
delle controlllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Torino FC S.p.A. 0,5 - - -
Totale 0,5 - - -
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
Debiti
commerciali
Altri debiti e
passività
Debiti
consolidato
Altre passività
finanziarie
(valori in milioni di Euro) correnti fiscale correnti
Torino FC S.p.A. 0,9 - - -
Totale 0,9 - - -
Altre parti correlate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Società del gruppo Della Valle 0,5 - - -
Società del gruppo Pirelli - - - -
Totale 0,5 - - -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi Proventi
finanziari
Oneri finanziari
M-DIS Distribuzione media 265,8 (68,7) 0,5 -
MDM Milano Distribuzione Media S.r.l. - - - -
Bermont Impresion S.L. (Gruppo
Bermont)
- (5,4) - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U.
(Gruppo Bermont)
- (2,3) - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo
Bermont)
- (1,8) - -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - (0,1) - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) - (0,9) - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo
Bermont)
- (1,7) - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) - (1,1) - -
Recoprint Rábade S.L.U. (Gruppo
Bermont)
- (1,5) - -
Radio Salud S.A. 0,1 (0,6) - -
Totale 265,9 (84,0) 0,5 -
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi Proventi
finanziari
Oneri finanziari
Torino FC S.p.A. 0,3 (1,8) - -
Totale 0,3 (1,8) - -
Altre parti correlate Ricavi operativi Costi operativi Proventi Oneri finanziari
(valori in milioni di Euro) finanziari
Società del gruppo Della Valle 0,6 - - -
Società del gruppo Pirelli 0,1 - - -
Fondo Integrativo Previdenza Dirigenti
(FIPDIR)
- (0,2) - -
Totale 0,7 (0,2) - -

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob Appendice

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.

(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. -
Altri servizi
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. -
Totale 0,2

(*) I servizi di attestazione includono l'esame limitato della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (18 mila euro).

I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:

(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il Corrispettivi di competenza
servizio dell'esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Servizi di attestazione (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. -
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. -
Totale 0,8

(*) I servizi di attestazione includono l'esame limitato della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (34 mila euro). Gli altri servizi (8 mila euro) sono prestati a favore di alcune società spagnole.

Attestazione del Bilancio consolidato e relazione della società di Revisione

-

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Cairo Communication S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication S.p.A. (il "Gruppo"), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020, dal conto economico consolidato al 31 dicembre 2020, dal conto economico complessivo consolidato al 31 dicembre 2020, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Cairo Communication S.p.A. (di seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

RCS Impairment test dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita relativi al Gruppo
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 include attività immateriali a vita
utile indefinita per Euro 855,1 milioni, di cui Euro 848 milioni relativi ai
marchi, alle testate, alle
licenze televisive e radiofoniche (Euro 656,6 milioni),
nonché all'avviamento (Euro 191,4 milioni) facenti capo al Gruppo RCS
MediaGroup ("Gruppo RCS").
La recuperabilità delle suddette attività immateriali è verificata dagli
Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano
indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile
con la stima del valore recuperabile attraverso un test di impairment.
Gli Amministratori, anche avvalendosi del supporto di un consulente esterno,
hanno determinato il valore recuperabile dell'avviamento e delle altre
attività immateriali a vita utile indefinita relativi al Gruppo RCS, stimando il
valore d'uso con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri
attesi. A tal fine gli Amministratori hanno considerato un periodo di
previsione esplicito e determinato il valore terminale delle predette attività
immateriali come descritto nelle note illustrative specifiche.
La metodologia utilizzata per l'impairment test
è caratterizzata da un elevato
grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e
soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
i flussi finanziari attesi, la cui determinazione è influenzata dalle previsioni

sull'andamento economico generale e dei mercati di riferimento, dai
flussi finanziari consuntivati dal Gruppo RCS negli ultimi esercizi e dai tassi
di crescita previsti, tenuto conto degli impatti attesi della pandemia da
COVID-19 sulle prospettive del Gruppo RCS;
i parametri
utilizzati ai fini della determinazione di un appropriato tasso di

attualizzazione (WACC);
il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
All'esito dello svolgimento del test di impairment
non sono state rilevate
perdite di valore.
Alla luce dell'attuale contesto di generale incertezza, il Gruppo ha inoltre
effettuato delle analisi di sensitività considerando variazioni in termini di
riduzione dei flussi di cassa e di incremento del WACC più estese rispetto a
quanto effettuato antecedentemente alla pandemia.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento e delle
altre attività immateriali a vita utile indefinita relativi al Gruppo RCS, della
soggettività e dell'aleatorietà insita nelle stime dei flussi di cassa attesi e
delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato

La nota 18 "Attività immateriali" riporta l'informativa sull'impairment test.

del bilancio consolidato del Gruppo.

l'impairment test di tali attività immateriali un aspetto chiave della revisione

Non s
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure avvalendoci anche del supporto di esperti del network
Deloitte:
esame delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione

del valore recuperabile analizzando i metodi e le assunzioni utilizzate per
lo sviluppo dell'impairment test;
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo su tale

processo;
verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della
metodologia adottata degli Amministratori per il test di impairment;
valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività

dell'esperto coinvolto dagli Amministratori ai fini della predisposizione
dell'impairment test
relativo
al Gruppo RCS;
analisi
della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la

formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
analisi di dati di settore e ottenimento delle informazioni da noi ritenute

necessarie dalla Direzione;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle previsioni

formulate a seguito dell'insorgere della pandemia, al fine di valutare la
natura degli stessi e l'attendibilità del processo di pianificazione;
valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del

tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la

determinazione del valore d'uso delle cash generating unit ("CGU");
verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGU;

esame delle sensitivity analysis
predisposte dalla Direzione;

verifica dell'adeguatezza dell'informativa di bilancio
e della sua

conformità rispetto a quanto previsto dal principio contabile IAS 36.
Recuperabilità delle attività per imposte anticipate riferibili al Gruppo Unidad Editorial
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate per Euro 96,3 milioni di cui
Euro 58,3 milioni riconducibili al Gruppo Unidad Editorial. Tali imposte
anticipate sono relative a perdite fiscali e a differenze temporanee di
tassazione per le quali, in base alla normativa spagnola, sono previste delle
limitazioni all'utilizzo rispetto all'imponibile fiscale di ciascun esercizio.
Gli Amministratori
hanno valutato la recuperabilità di tali attività sulla base
delle previsioni dei redditi imponibili futuri rivenienti dal piano quinquennale
(2021-2025) per il periodo esplicito, che tiene conto degli impatti attesi della
pandemia da COVID-19, ed estrapolando da quest'ultimo i redditi imponibili
attesi per gli esercizi successivi.
Alla luce dell'attuale contesto di generale incertezza, sono state condotte
delle analisi di sensitività all'esito delle quali non sono emerse criticità
rispetto alla complessiva recuperabilità delle imposte anticipate iscritte.
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
In considerazione della consuntivazione di perdite fiscali negli esercizi
precedenti, delle peculiarità della normativa spagnola, nonché della
soggettività e aleatorietà insita nelle stime dei redditi
imponibili futuri,
abbiamo considerato la recuperabilità
delle attività per imposte anticipate
del Gruppo Unidad Editorial un aspetto chiave della revisione del bilancio
consolidato del Gruppo.
La nota 22 "Attività per imposte anticipate" riporta l'informativa sulle attività
per imposte anticipate.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure:
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo per la

verifica della rilevazione e delle recuperabilità delle attività per imposte
anticipate;
esame delle modalità usate dagli Amministratori per verificare la

recuperabilità delle attività per imposte anticipate;
analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la

formulazione delle previsioni dei redditi imponibili futuri;
verifica della coerenza dei redditi imponibili futuri con il piano

quinquennale del Gruppo Unidad Editorial redatto dalla Direzione e con le
proiezioni per i successivi esercizi;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle previsioni

formulate a seguito dell'insorgere della pandemia, al fine di valutare la
natura degli stessi e l'attendibilità del processo di pianificazione;
esame delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali che

hanno generato la rilevazione di imposte anticipate;
analisi della correttezza delle aliquote applicate e del calcolo aritmetico

delle imposte anticipate;
esame della sensitivity analysis
predisposta dalla Direzione;

verifica dell'informativa di bilancio e della sua conformità al principio

contabile IAS 12.
Riconoscimento dei ricavi pubblicitari
Descrizione
dell'aspetto chiave
Il Gruppo iscrive nel conto economico consolidato per l'esercizio chiuso al 31
dicembre 2020 ricavi pubblicitari netti per Euro 453,2 milioni, derivanti

della revisione dicembre 2020 ricavi pubblicitari netti per Euro 453,2 milioni, derivanti prevalentemente dai ricavi realizzati su mezzi tradizionali (stampa e TV) e nel comparto digitale. I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari attraverso mezzi tradizionali sono rilevati rispettivamente alla data di pubblicazione sulle testate (stampa) e in quella di diffusione del messaggio pubblicitario (TV) mentre i ricavi pubblicitari realizzati nel comparto digitale sono rilevati al momento della diffusione o pubblicazione del messaggio sulle edizioni digitali dei predetti mezzi.

Riteniamo che il riconoscimento dei ricavi pubblicitari, con particolare
riferimento all'accuratezza degli stessi, sia
un aspetto chiave della revisione
del bilancio consolidato del Gruppo in considerazione della significatività dei
ricavi pubblicitari, della numerosità e della varietà di condizioni contrattuali
applicate ai clienti e della complessità dei sistemi informatici di rilevazione
dei ricavi.
La nota 1 "Ricavi netti" del bilancio consolidato riporta l'informativa sui ricavi
del Gruppo mentre i criteri di rilevazione sono descritti nel paragrafo
"Riconoscimento dei costi e dei ricavi" incluso nella nota "Criteri di
valutazione".
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure:
comprensione del processo e dei controlli rilevanti in essere per la

rilevazione dei ricavi pubblicitari e verifica dell'efficacia operativa di
questi ultimi, inclusi i controlli informatici, avvalendoci anche di IT
specialists
del network
Deloitte;
verifica della concordanza tra le vendite di spazi pubblicitari dell'esercizio

2020, risultanti dai sistemi gestionali di rilevazione degli stessi, con i ricavi
pubblicitari iscritti in bilancio;
analisi sull'andamento delle principali componenti (volumi e prezzi) dei

ricavi pubblicitari nell'esercizio 2020 e nei primi mesi del 2021;
verifiche, su base campionaria, delle transazioni di vendita tramite analisi

dei documenti sottostanti;
verifica dell'adeguatezza dell'informativa di bilancio fornita dagli

Amministratori e della sua conformità al principio contabile IFRS 15.

Altri aspetti

Il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 30 marzo 2020, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella

redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Cairo Communication S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.

  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

  • Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Cairo Communication S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Giacomo Bellia Socio

Milano, 31 marzo 2021

Cairo Communication S.p.A. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020

Conto economico al 31 dicembre 2020

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Euro Note Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Ricavi netti 1 6.579.183 6.734.187
Altri ricavi e proventi 2 955.048 864.482
Costi per servizi 3 (3.744.005) (3.334.881)
Costi per godimento beni di terzi 3 (737.784) (270.026)
Costi del personale 4 (2.474.781) (3.245.692)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (1.737.513) (778.461)
Altri costi operativi 3 (31.790) (210.719)
Risultato operativo (1.191.643) (241.110)
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (482.375) (551.376)
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 (351.013) 23.050.436
Risultato prima delle imposte (2.025.031) 22.257.950
Imposte 8 458.749 (138.234)
Risultato netto delle attività in continuità (1.566.282) 22.119.716
Risultato netto delle attività cessate 0 142.001
Risultato netto di esercizio (1.566.282) 22.261.717

Conto economico complessivo al 31 dicembre 2020

Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2020
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2019
Risultato netto di esercizio (1.566.282) 22.261.717
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificabili
- -
Utile (Perdita) dalla valutazione di attività finanziarie disponibili
per la vendita
- -
Effetto fiscale - -
Altre componenti del conto economico complessivo non
riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (56.251) (2.784)
Effetto fiscale 13.487 668
Totale conto economico complessivo (1.609.046) 22.259.601

Stato patrimoniale

Attività

Euro Note 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Immobili, impianti e macchinari 9 329.834 299.293
Diritti d'uso su beni in leasing 10 326.431 4.496.299
Attività immateriali 11 225.679 175.971
Partecipazioni 12 328.804.875 329.216.888
Altre attività finanziarie non correnti 13 23.330.269 23.330.269
Attività per imposte anticipate 14 7.533.747 5.138.322
Totale attività non correnti 360.550.835 362.657.042
Crediti commerciali 15 632.682 307.638
Crediti verso controllanti 24 93.611 155.719
Crediti verso controllate 16 57.864.293 42.847.981
Crediti diversi ed altre attività correnti 17 378.762 988.332
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 18 1.178.956 924.390
Totale attività correnti 60.148.304 45.224.060
Totale attività 420.699.140 407.881.102

Patrimonio netto e Passività

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Capitale 19 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 19 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 19 22.325.200 86.939
Altre Riserve 19 1.639.669 1.639.669
Azioni proprie 19 (2.352) (2.352)
Utile del periodo 19 (1.566.282) 22.261.718
Totale patrimonio netto 253.461.323 255.051.062
Debiti e passività non correnti finanziarie 18 - 40.000.000
Passività non correnti per contratti di locazione 20 218.504 3.977.116
Trattamento di fine rapporto 21 1.142.582 1.496.462
Fondi rischi ed oneri 22 - -
Totale passività non correnti 1.361.086 45.473.578
Debiti verso fornitori 23 2.523.383 1.935.557
Debiti verso controllate 25 80.268.440 61.507.313
Debiti e passività correnti finanziarie 18 40.000.000 -
Passività correnti per contratti di locazione 20 110.912 546.020
Debiti finanziari verso controllate 26 40.030.247 40.030.247
Debiti tributari 27 963.427 1.081.765
Altre passività correnti 28 1.980.322 2.255.560
Totale passività correnti 165.876.731 107.356.462
Totale passività 167.237.817 152.830.040
Totale patrimonio netto e passività 420.699.140 407.881.102

Rendiconto finanziario

Euro/000 Esercizio 2020 Esercizio 2019
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 924 4.305
ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato netto (1.566) 22.262
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 1.738 778
Svalutazione delle partecipazioni 351 800
Rilascio fondo svalutazione partecipazioni 0 (142)
Proventi finanziari netti 482 (23.299)
Imposte sul reddito (459) 138
Variazione netta del trattamento di fine rapporto (360) 101
Variazione netta fondi rischi ed oneri (1.400) (177)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle
variazioni del capitale circolante
(1.215) 461
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti (14.670) 3.932
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre
passività
16.999 (11.471)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ
OPERATIVA
1.115 (7.077)
Imposte sul reddito corrisposte 0 0
Oneri finanziari corrisposti (471) (552)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA (A)
644 (7.629)
ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili impianti e (744) (5.302)
macchinari, diritti d'uso su beni in leasing ed attività immateriali
Interessi e proventi finanziari incassati 61 142
Dividendi incassati 0 23.850
(Incremento) netto delle altre attività non correnti 19 (144)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
D'INVESTIMENTO (B)
(664) 18.546
ATTIVITÀ FINANZIARIA
Dividendi liquidati 0 (18.818)
Incremento (decremento) dei debiti finanziari 0 109
Variazione netta delle passività per contratti di locazione 297 4.414
Altri movimenti di patrimonio netto (23) (3)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
FINANZIARIA (C)
274 (14.298)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A) + (B) + (C) 254 (3.380)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI
NETTE FINALI
1.179 924

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Euro/000 Capitale Riserva Utili di Altre Azioni Risultato del Patrimonio
sociale sovrapprezzo esercizi riserve proprie periodo netto
Saldo al 31 dicembre 2017 6.990 azioni
242.802
precedenti
324
1.409 (2) 7.306 258.828
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 (239) (239)
Saldo al 31 dicembre 2017 rettificato 6.990 242.802 84 1.409 (2) 7.306 258.588
Destinazione risultato 7.075 231 (7.306) 0
Distribuzione dividendi (6.366) (7.075) (13.441)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 5 (5) 0
Risultato del periodo complessivo 6.463 6.463
Saldo al 31 dicembre 2018 6.990 236.436 89 1.640 (2) 6.458 251.610
Destinazione risultato 6.458 (6.458) 0
Distribuzione dividendi (12.360) (6.458) (18.818)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (2) 2 0
Risultato del periodo complessivo 22.260 22.260
Saldo al 31 dicembre 2019 6.990 224.076 87 1.640 (2) 22.262 255.051
Destinazione risultato 22.262 (22.262) 0
Distribuzione dividendi 0
Altri movimenti 20 20
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (43) 43 0
Risultato del periodo complessivo (1.609) (1.609)
Saldo al 31 dicembre 2020 6.990 224.076 22.326 1.640 (2) (1.566) 253.462

Conto economico ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2020
Di cui parti
correlate
% di
Incidenza
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2019
Di cui parti
correlate
% di
Incidenza
(*)
Ricavi netti 6.579.183 6.559.047 99,69% 6.734.187 6.710.391 99,65%
Altri ricavi e proventi 955.048 563.083 58,96% 864.482 478.036 55,30%
Costi per servizi (3.744.005) (330.916) 8,8% (3.334.881) (362.080) 10,9%
Costi per godimento beni di terzi (737.784) (680.990) 92,3% (270.026) (198.921) 73,7%
Costi del personale (2.474.781) (3.245.692)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1.737.513) (778.461)
- di cui non ricorrenti (1.400.000)
Altri costi operativi (31.790) (210.719)
Risultato operativo (1.191.642) (241.110)
Proventi (oneri) finanziari netti (482.375) (158.685) 32,9% (551.376) (158.685) 28,8%
Proventi (oneri) da partecipazioni (351.013) (351.013) 100,0% 23.050.436 23.050.436 100,0%
Risultato prima delle imposte (2.025.031) 22.257.950
Imposte 458.749 (138.234)
Risultato netto delle attività in continuità (1.566.282) 22.119.716
Risultato netto delle attività cessate 0 142.001 142.001 100,0%
Risultato netto dell'esercizio (1.566.282) 22.261.717

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 30 delle Note esplicative

Stato patrimoniale ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro 31 dicembre 2020 Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre 2019 Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Attività
Immobili, impianti e macchinari 329.834 299.293
Diritti d'uso su beni in leasing 326.431 4.496.299 4.126.956 91,8%
Attività immateriali 225.679 175.971
Partecipazioni 328.804.875 328.804.875 100,0% 329.216.888 329.216.888 100,0%
Attività finanziarie non correnti 23.330.269 23.330.269 100,0% 23.330.269 23.330.269 100,0%
Attività per imposte anticipate 7.533.747 5.138.322
Totale attività non correnti 360.550.835 362.657.042
Crediti commerciali 632.682 44.447 7,0% 307.638 61.000 14,5%
Crediti verso controllanti 93.611 93.611 100,0% 155.719 155.719 100,0%
Crediti verso controllate 57.864.293 57.864.293 100,0% 42.847.981 42.847.981 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 378.762 988.332
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 1.178.956 924.390
Totale attività correnti 60.148.304 45.224.060
Totale attività 420.699.140 407.881.102
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Capitale 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 22.325.200 86.939
Altre riserve 1.639.669 1.639.669
Azioni proprie (2.352) (2.352)
Utile del periodo (1.566.282) 22.261.718
Totale patrimonio netto 253.461.323 255.051.062
Debiti e passività non correnti finanziarie - 40.000.000
Passività non correnti per contratti di locazione 218.504 3.977.116 3.728.918 93,8%
Trattamento di fine rapporto 1.142.582 1.496.462
Fondi rischi ed oneri - 0
Totale passività non correnti 1.361.086 45.473.578
Debiti verso fornitori 2.523.383 1.935.557 16.554 0,9%
Debiti verso controllate 80.268.440 80.268.440 100,0% 61.507.313 61.507.313 100,0%
Debiti e passività correnti finanziarie 40.000.000 -
Passività correnti per contratti di locazione 110.912 546.020 425.374 77,9%
Debiti finanziari verso controllate 40.030.247 40.030.247 100,0% 40.030.247 40.030.247 100,0%
Debiti tributari 963.427 1.081.765
Altre passività correnti 1.980.322 2.255.560
Totale passività correnti 165.876.731 107.356.462
Totale passività 167.237.817 152.830.040
Totale patrimonio netto e passività 420.699.140 407.881.102

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 30 delle Note esplicative

Note esplicative al bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020

Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore – e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori – e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e Cairo Pubblicità), di editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS Mediagroup (RCS), che è anche attivo nell'organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale, ed operatore di rete (Cairo Network S.r.l.).

La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Corso Magenta 55. Gli uffici amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network hanno sede operativa in Via Rizzoli, 8. L'attività editoriale periodica viene svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L'attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in Via Rizzoli 8 e Via Solferino 28 e a Madrid in Avenida San Luis 25.

I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle presenti note esplicative sono presentati in migliaia di euro.

La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2020.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 della Cairo Communication S.p.A. è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Con il termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2019, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi in vigore dal 1° gennaio 2020, come di seguito descritto nella nota Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2020.

Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano parte integrante delle Note esplicative:

  • Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente;
  • Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2020 delle società controllate direttamente;
  • Allegato n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente.

I principali principi contabili adottati sono esposti qui di seguito.

Il presente bilancio d'esercizio è stato sottoposto a revisione legale; l'attività di revisione legale è svolta da Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 e del Regolamento (UE) n. 537/214. La durata dell'incarico è di nove esercizi (2020 – 2028) come previsto dall'art. 17 comma 1 del Decreto citato.

Attività principali

Principi contabili significativi

  1. Struttura, forma e contenuto del bilancio

La valuta funzionale del presente bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel bilancio consolidato del Gruppo Cairo. Ove non differentemente indicato, gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale.

Nonostante il difficile contesto economico e finanziario generale, principalmente originato dalla pandemia da COVID-19, si ritiene che non sussistano significative incertezze (come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale. Nel formulare tali conclusioni, si è tenuto in considerazione (i) le prospettive reddituali e la capacità di generazione di cassa della Società e del Gruppo, che anche nel 2020 ha ridotto significativamente l'indebitamento finanziario netto, ii) la liquidità detenuta dalle società del Gruppo controllate al 100% e (iii) in ogni caso il fatto che non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.

2. Prospetti e schemi di bilancio

Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5. Nel conto economico complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non-soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:

  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti),
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri,
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita",
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili. Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:
  • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
  • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della Società;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.

Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo;
  • ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i proventi ed oneri definiti "variazioni generate da transazioni con i nonsoci", che sono riportate anche nel conto economico complessivo.

Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle successive note esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la composizione e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti in aggiunta ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico complessivo e stato patrimoniale con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.

I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:

  • I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall'IFRS15.
  • I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
  • I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione del messaggio pubblicitario o l'erogazione dei servizi prestati.
  • I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale ed economica.
  • Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
  • I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento, ovvero alla data della delibera assembleare, e solo se derivanti dalla distribuzione di utili formati successivamente alla acquisizione della partecipata; qualora, invece, derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata costituite prima della acquisizione, tali dividendi sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione stessa.
  • I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
  • I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.

Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e

  1. Riconoscimento dei ricavi e costi
  1. Imposte

negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili

Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.

Cairo Communication ha presentato l'opzione di consolidato fiscale ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.

Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione. Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che trasferisce si iscrive un debito verso Cairo Communication S.p.A. pari all'IRES da versare. Per contro le società che apportano perdite fiscali si iscrivono un credito verso Cairo Communication S.p.A. pari all'IRES sulla parte di perdita contrattualmente conferita a livello di consolidato fiscale.

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie emanate o comunicate dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene. Tale iscrizione è effettuata tenendo conto dei relativi benefici futuri che possono essere realizzati dalla Società.

Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d'ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%

Le aliquote sopra elencate sono ridotte al 50% per i beni acquistati nel corso dell'esercizio secondo l'utilizzo della metodologia della mezza aliquota. Il processo di ammortamento è legato all'entrata in funzione del cespite,

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

La vita utile del bene è oggetto di modifiche nel caso in cui nell'esercizio siano effettuate manutenzioni straordinarie che cambino la vita utile dell'investimento principale.

Le spese incrementative e di manutenzione straordinaria che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.

Un bene materiale viene rimosso dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Gli immobili, impianti e macchinari vengono valutati in presenza di indicatori d'impairment per identificare eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo "Perdita di valore delle attività".

Diritti d'uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione

A seguito dell'introduzione del principio contabile IFRS 16, la Società ha classificato in tale voce i contratti di leasing operativi con durata superiore a 12 mesi, tenendo conto della propria capacità di controllo nell'utilizzo del bene sottostante per il periodo di tempo definito a fronte di un corrispettivo.

Il diritto d'uso è valutato inizialmente al costo, comprendendo l'importo iniziale della passività del leasing rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell'attività sottostante. I Diritti d'uso sono successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.

Di conseguenza, è generata una passività finanziaria, inizialmente valutata al valore attuale dei canoni futuri dovuti, che verranno corrisposti lungo la durata del leasing, e successivamente attualizzati secondo un tasso di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti. I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza.

La variazione dell'oggetto del contratto di locazione, o dei canoni previsti generano modifiche della voce corrispondente. In particolare, gli eventuali sconti derivanti dagli effetti del Covid-19, non sono stati trattati come una modifica del contratto originario e pertanto, le suddette modifiche sono contabilizzate direttamente a riduzione dei canoni d'affitto rilevati a conto economico.

Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad una concessione di licenza, sono stati esclusi dall'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

Attività immateriali

Sono iscritti in tale voce i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse immateriali il cui ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dalla Società e che l'uso dell'attività genererà probabili benefici economici in futuro.

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate – in quanto considerate a vita definita – ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi ediritti simili Da 3 a 5 anni
Programmi software Da 3 a 5 anni

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Perdita di valore di attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in società controllate e collegate, in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso delle partecipazioni e delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente ed in particolare vengono sottoposte ad impairment test le partecipazioni il cui valore di carico è superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, o il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa delle cash generating unit di riferimento. In particolare, per le partecipazioni in società controllate e collegate il flusso di cassa atteso attualizzato e il valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile, viene rettificato dalla posizione finanziaria netta rilevata a fine esercizio, relativa al bilancio della società partecipata. L'equity value così determinato viene confrontato con il valore di carico della partecipazione. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società e delle partecipate. Sono costituite da aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Partecipazioni

Imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo "Perdita di valore delle attività" o del fair value, calcolato

come l'ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.

I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value. Per le attività finanziarie classificate al fair value con variazioni imputate a conto economico, si rilevano anche i relativi oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono valutati al prezzo stabilito nell'operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e, come richiesto dall'IFRS 7, al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle seguenti categorie:

• al costo ammortizzato: crediti e altre attività finanziarie la cui valutazione è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività.

I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses).

Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

La Società evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico il relativo sconto.

I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

• al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti di capitale non correnti (ex available for sale), che sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l'opzione di presentare nelle altre componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value dell'investimento. Pertanto, solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un rimborso dell'investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione della partecipazione sono rilevati a conto economico complessivo e non

5. Crediti e altre Attività finanziarie

transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce.

Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value.

• Al 31 dicembre 2020 Cairo Communication non detiene attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value.

La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Sono iscritti al valore nominale.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.

Dividendi distribuiti

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell'esercizio in cui sono approvati dal Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.

Il Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.

La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.

In accordo con lo IAS 19 – Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla valutazione delle passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo

I fondi rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando la Società ha un'obbligazione legale o implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per soddisfare l'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.

I "Debiti e altre passività" comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche nonché le altre passività.

I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi incassati al netto dei costi dell'operazione. Il management determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e ripresi dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.

6.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

7.

Patrimonio netto

8.

Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro

  1. Fondi rischi e oneri

10. Debiti ed altre passività

Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dall'IFRS 9. In particolare, Cairo Communication ha classificato i propri debiti e le altre passività nella categoria del costo ammortizzatoapplicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale situazione non venga sanata prima della chiusura dell'esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento viene classificata come debito corrente.

I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente la valutazione delle partecipazioni, gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportati sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che il permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, per i quali al momento resta ancora incerto il periodo di tempo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza. Inoltre, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. L'attuale emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, sta avendo ripercussioni, dirette e indirette, anche sull'andamento generale dell'economia, determinando un contesto di ancor maggiore incertezza. Per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano per la loro significatività le partecipazioni, le imposte anticipate (differite attive), il fondo svalutazione crediti ed i fondi rischi ed oneri. A tale riguardo, con riferimento alla partecipazione RCS sono state svolte alcune analisi di sensitività riportate nella nota esplicativa N. 12 "Partecipazioni".

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

  1. Utilizzo di stime

Determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni

La Società rivede periodicamente, almeno annualmente, il valore contabile delle partecipazioni anche in assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Particolare rilievo assume l'impairment test relativo alla partecipazione in RCS il cui valore di carico, pari ad Euro 304,9 milioni, rappresenta circa il 93% del totale del valore di carico delle partecipazioni possedute.

Il valore recuperabile delle partecipazioni definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni dell'EBITDA previsto e, tra i parametri valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui il risk free che sintetizza il rischio paese.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Imposte differite attive

Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani della Società.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.

I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti nella Nota 29 e nella Nota 31. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

Di seguito si elencano gli emendamenti le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2020 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sulla relazione finanziaria annuale 2020 della Società:

emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 – Definizione di rilevante: Tale emendamento, pubblicato in data 31 ottobre 2018, ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante"; si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che

  1. Gestione dei rischi

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2020

redige il bilancio. Viene inoltre introdotto il concetto di "informazione occultata" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "occultata" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

  • emendamento all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS7 "Riforma degli indici per la determinazione dei tassi di interesse": Tale emendamento, pubblicato in data 26 settembre 2019, modifica alcuni requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dei tassi di riferimento del mercato monetario sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. Una relazione di copertura è influenzata se la riforma genera incertezze sulla tempistica e/o sull'entità dei flussi di cassa basati su parametri di riferimento dell'elemento coperto o dello strumento di copertura. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
  • Emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards": Il documento, pubblicato in data 29 marzo 2018, aiuta a garantire che gli standard per l'informativa finanziaria siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori.
  • "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento, pubblicato in data 22 ottobre 2018, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.
  • "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento, pubblicato in data 28 maggio 2020, prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020 ma il Gruppo si è avvalso della possibilità di applicare in via anticipata tale modifica al 1° gennaio 2020. L'applicazione dell'esenzione è limitata alle modifiche dei pagamenti dei canoni fino al 30 giugno 2021 e ove finalizzate a mitigare gli effetti del COVID-19.

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2 che contiene emendamenti ai seguenti standard:

  • IFRS9 Financial Instruments;
  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo.

  • IFRS 4 Insurance Contracts;
  • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Al momento si stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.

Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti non ancora omologati e non adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:

Emendamento all'IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.

  • Emendamento allo IAS 1 Classificazioni di passività correnti e non correnti: Le modifiche si applicheranno a partire dal 2023 con metodo retroattivo. È permessa l'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 16: non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso (fase di test dell'attività). Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Emendamento allo IAS 37: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita (non solo i costi incrementali ma anche tutti i costi che l'entità non può evitare avendo stipulato il contratto). Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
  • Annual Improvements 2018-2020: modifiche sono apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.

Note di commento delle voci di conto economico

Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Tutti gli importi indicati sono esposti in migliaia di euro. I dati comparativi si riferiscono al bilancio di esercizio 2019.

I ricavi operativi netti ammontano a Euro 6.579 mila (Euro 6.734 mila nell'esercizio 2019). La composizione, anche in raffronto con l'esercizio precedente, è esposta nel prospetto che segue:

Ricavi netti 2020 2019
(Valori in Euro/000)
Prestazioni pubblicitarie editoriali 20 23
Subconcessione Cairo Pubblicità 2.957 3.109
Prestazioni di servizi di gruppo 3.502 3.502
Altri ricavi verso società correlate 100 100
Totale 6.579 6.734

I ricavi sono realizzati pressoché integralmente in Italia e non è significativa una ripartizione per area geografica.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2021

1 Ricavi netti

Nell'esercizio 2020 Cairo Communication ha continuato ad operare, in qualità di subconcedente nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network e Boomerang) ed internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi.

A partire dal bilancio 2018, a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere, l'esposizione dei ricavi da sub concessione è al netto delle quote riconosciute agli Editori, pari nell'anno a Euro 99,9 milioni (Euro 102,9 milioni nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019).

Con efficacia dal 1° gennaio 2021, i rami di azienda relativi alla raccolta pubblicitaria di Cairo Pubblicità e di RCS sono stati conferiti in una società di nuova costituzione denominata CAIRORCS Media S.p.A., partecipata in misura paritetica da Cairo Pubblicità e RCS e soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Cairo Communication.

Per ogni informazione sull'operazione si rinvia al documento informativo su operazione di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicato ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob Parti Correlate.

Cairo Communication, oltre a svolgere attività di concessionaria di pubblicità, fornisce, grazie alla sua struttura amministrativa, ad alcune società del Gruppo servizi di controllo ed analisi finanziaria, di gestione e recupero crediti e di marketing, oltre che di utilizzo di spazi attrezzati. Tali servizi sono regolati da contratti rinnovati di anno in anno. I ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:

Prestazioni di servizi di Gruppo 2020 2019
(Valori in Euro/000)
Cairo Pubblicità S.p.A. 3.000 3.000
Il Trovatore S.r.l. 22 22
Cairo Editore S.p.A. 480 480
Totale 3.502 3.502

Gli altri ricavi verso società correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi erogati alla società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante ultima U.T. Communications S.p.A.

Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 955 mila (Euro 864 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2019). Si riferiscono principalmente ad addebiti di costi legati a servizi centralizzati ad altre società del Gruppo per Euro 563 mila e a sopravvenienze attive per Euro 386 mila.

I costi per servizi ammontano a Euro 3.744 mila (Euro 3.335 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019).

La composizione è esposta nel prospetto che segue:

Costi per servizi 2020 2019
Consulenze e collaborazioni 701 216
Compensi Consiglio Amministrazione 854 744
Compensi Collegio Sindacale 130 108
Spese varie amministrative e generali 2.059 2.267
Totale costi per servizi 3.744 3.335

2 Altri ricavi e proventi

3

Costi per servizi, costi per godimento beni di terzi e altri costi operativi Come descritto nella Nota 1, le quote retrocesse agli editori, pari complessivamente ad Euro 99,9 milioni sono state rappresentate, per effetto dell'applicazione dell'IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere, in diminuzione dei rispettivi ricavi pubblicitari per subconcessione. La voce "costi per godimento beni di terzi" ammonta a Euro 738 mila (Euro 270 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019) e si riferisce prevalentemente a spese accessorie ai canoni di locazione immobiliare (dei quali Euro 681 mila nei confronti di RCS MediaGroup per gli uffici di Milano e Roma) a canoni per il noleggio di autovetture aziendali e attrezzatura di ufficio di importo inferire a Euro 5 mila. La variazione rispetto allo scorso esercizio è dovuta al fatto che gli accordi relativi agli uffici concessi in locazione da RCS a Cairo Communication sono stati modificati e non rientrano più nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16

Gli altri costi operativi ammontano a Euro 32 mila (Euro 210 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019) e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 14 mila e ad altri oneri per la differenza.

La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:

Costi del personale 2020 2019
(Valori in Euro/000)
Salari e stipendi 1.817 2.187
Oneri sociali 572 974
Trattamento di fine rapporto 86 85
Totale costi del personale 2.475 3.246

La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere dettagliata come segue:

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 2020 2019
(Valori in Euro/000)
Ammortamenti delle attività immateriali 58 69
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 92 80
Ammortamenti diritti d'uso beni di terzi 141 573
Accantonamento a Fondo Rischi diversi 1.400 -
Accantonamento a Fondo Svalutazione Crediti 46 56
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 1.737 778

L'accantonamento per rischi diversi è relativo ad oneri connessi ad un incidente informatico occorso nell'esercizio 2020. Si tratta di oneri non ricorrenti.

La riduzione della voce ammortamenti diritti d'uso di beni di terzi è legata alla modifica del contratto di affitto di spazi attrezzati sopra esposta.

4 Costi del personale

5 Ammortamenti,

accantonamenti e svalutazioni

Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 482 mila (Euro 551 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019) e sono così composti:

(Oneri) Proventi finanziari netti 2020 2019
(Valori in Euro/000)
Interessi attivi su c/c bancari - -
Totale proventi finanziari - -
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (477) (488)
Interessi passivi su contratti di locazione (ex IFRS16) (5) (63)
Totale oneri finanziari (482) (551)
(Oneri) Proventi finanziari netti (482) (551)

La voce "proventi ed oneri da partecipazioni" pari ad un onere di Euro 351 mila (Euro 23.050 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019) include:

  • il rimborso della riserva copertura perdite della società Diellesei Srl in liquidazione per Euro 61 mila. In data 15 dicembre 2020 l'assemblea dei soci di Diellesei ha approvato il bilancio finale di liquidazione, il piano di riparto e la cancellazione della società dal registro imprese, quest'ultima avvenuta in data successiva alla chiusura dell'esercizio (15 marzo 2021).
  • la svalutazione della partecipazione detenuta in Cairo Network per Euro 412 mila.

Nell'esercizio 2019 i proventi e oneri da partecipazioni (Euro 23.050 mila)) includevano i dividendi deliberati dalla società controllata RCS MediaGroup S.p.A. per Euro 18.691 mila e i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 5.159 mila.

In data 21 aprile 2020, Cairo Communication S.p.A. ha comunicato a RCS la propria decisione di esprimere voto contrario alla proposta di distribuzione del dividendo proposta dal Consiglio di Amministrazione al fine di rafforzare la Società nel contrasto agli effetti della perdurante emergenza sanitaria.

Le imposte di esercizio ammontano a positivi Euro 463 mila (negativi Euro 138 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019) e possono essere analizzate come segue:

Imposte 2020 2019
(Valori in Euro/000)
Imposte correnti
Ires (333) 182
Irap - 27
Imposte anticipate e differite (126) (71)
Imposte differite -
Totale imposte (459) 138

La riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico può essere analizzata come segue:

2020 2019
Risultato prima delle imposte (2.025) 22.258
Onere fiscale teorico (24%) (486) 5.342
Effetto fiscale dei dividendi ricevuti - (5.438)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti 27 207
Irap - 27
Imposte dell'esercizio correnti e differite (459) 138

(Oneri) Proventi finanziari netti

6

7 Proventi ed oneri da partecipazioni

8 Imposte

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi.

Note di commento alle voci di stato patrimoniale

Al 31 dicembre 2020, la voce "immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 330 mila con un incremento di Euro 31 mila rispetto al 31 dicembre 2019.

Descrizione Automezzi Mobili e Arredi Impianti e
macchinari
Altri beni Totale
Valori netti al 31/12/2018 77 122 59 8 266
Acquisti netti (31) - 110 3 82
Ammortamenti (6) (38) (5) (49)
Altri movimenti - - -
Valori netti al 31/12/2019 46 116 131 6 299
Acquisti netti - 115 7 122
Ammortamenti (31) (5) (51) (4) (91)
Altri movimenti -
Valori netti al 31/12/2020 15 111 195 9 330

La movimentazione può essere dettagliata come segue:

Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni.

10

9

Immobili, impianti e macchinari

Diritti d'uso su beni in leasing

Con l'applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases, è stata inserita, a partire dal bilancio dello scorso esercizio, una nuova voce "diritti d'uso su beni in leasing" per evidenziare il riconoscimento tra le attività immobilizzate dei diritti d'uso sui beni in affitto (prevalentemente beni immobili utilizzati dalla Società come spazi ad uso ufficio).

La voce presenta, al 31 dicembre 2020, un saldo pari ad Euro 326 mila al netto del fondo ammortamento di Euro 190 mila (Euro 4.496 al 31 dicembre 2019). La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta al fatto che gli accordi relativi agli uffici concessi in locazione da RCSMediagropup a Cairo Communication sono stati rivisti a seguito dell'operazione del conferimento in una società di nuova costituzione, CAIRORCS Media S.p.A. da parte di RCS e di Cairo Pubblicità S.p.A. dei rispettivi rami d'azienda relativi alle attività di raccolta. Tali accordi sono stati contrattualizzati direttamente con la nuova società non più come locazione ma come utilizzo spazi attrezzati.

Tale voce può essere analizzata come segue:

Descrizione Diritti d'uso su
immobili
Diritti d'uso su
altri beni
Diritti d'uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2018 - - - -
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 4.803 24 122 4.949
Acquisti netti - - - -
Ammortamenti (487) (17) (69) (573)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione 27 - 94 121
Valori netti al 31/12/2019 4.342 7 147 4.497
Acquisti netti - (24) 12 (12)
Ammortamenti (41) (7) (93) (141)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione (4.127) 24 86 (4.017)
Valori netti al 31/12/2020 175 - 152 326

Al 31 dicembre 2020 le "attività immateriali" ammontano a Euro 226 mila con un incremento di Euro 50 mila rispetto al 31 dicembre 2019. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel periodo è la seguente:

Descrizione Programmi Immobilizzazioni Totale
software, licenze e in corso
marchi
Valori netti al 31/12/2018 89 93 182
Acquisti netti 111 5 -
Ammortamenti (70) (52) (122)
Altri movimenti - - -
Valori netti al 31/12/2019 130 46 176
Acquisti netti 77 31 108
Ammortamenti (36) (22) (58)
Altri movimenti - - -
Valori netti al 31/12/2020 171 55 226

Partecipazioni in imprese controllate

Al 31 dicembre 2020 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 328.805 mila (Euro 329.217 mila al 31 dicembre 2019):

Descrizione
(Euro/000)
Valore netto al
31/12/2019
Svalutazioni Incrementi
(decrementi)
Valore netto al
31/12/2020
Rcs MediaGroup S.p.A. 304.916 - - 304.916
Diellesei S.r.l. in liquidazione - - - -
Cairo Network S.r.l. 5.720 (412) 5.308
La 7 S.p.A. 4.039 - - 4.039
Il Trovatore S.r.l. 357 - - 357
Cairo Editore S.p.A. 6.273 - - 6.273
Cairo Publishing S.r.l. 1.572 - 1.572
Cairo Pubblicità S.p.A. 6.340 - - 6.340
Totale partecipazioni in società
controllate
329.217 (412) - 328.805

12 Partecipazioni

11

Attività immateriali

Nell'Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell'art 2427 C.C. I dati relativi al 31 dicembre 2020 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società controllate direttamente.

A completamento dell'informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il confronto tra il valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto.

Descrizione
(milioni di Euro)
Patrimonio
netto
31/12/20
Quota poss.
%
Valore di
spettanza con
il metodo del
Valore in
bilancio (b)
Differenza
(a-b)
patrimonio
netto (*) a)
Rcs MediaGroup S.p.A. 468,8 59,69% 455,7 304,9 150,8
Diellesei S.r.l. in liquidazione - 60% - - -
Cairo Network S.r.l. 3,8 100% 3,7 5,3 (1,6)
La 7 S.p.A. 72,8 100% 71,1 4,0 67,1
Il Trovatore S.r.l. 0,6 80% 0,8 0,4 0,4
Cairo Editore S.p.A. 8,6 99,95% 25,7 6,3 19,4
Cairo Publishing S.r.l. 0,5 100% 0,5 1,6 (1,1)
Cairo Pubblicità S.p.A. 2,1 100% 4,5 6,3 (1,8)

(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS

Particolare rilievo assume l'impairment test relativo alla partecipazione in RCS MediaGroup S.p.A.

Il costo di acquisto della partecipazione era stato, nel 2016, pari a Euro 304,9 milioni relativo a n. 311,5 milioni di azioni RCS, corrispondenti al 59,69% del capitale di RCS.

Cairo Communication ha provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile (definito ai sensi del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d'uso e il fair value meno costi di vendita) della "Partecipazione RCS" alla data di riferimento del 31 dicembre 2020. Si segnala che alla data di bilancio la capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore contabile del Gruppo RCS incluso nel bilancio consolidato

L'impairment test è stato effettuato verificando anche i riflessi sul test determinati dell'entrata in vigore, a partire dall'esercizio 2019, dell'IFRS 16 – Lease.

In particolare, si è proceduto con una valutazione in continuità con il passato (ante IFRS 16) e la contestuale verifica che gli effetti dell'applicazione del principio IFRS 16 sui parametri rilevanti ai fini di impairment non modificassero i risultati ottenuti.

Per la valutazione "ante IFRS 16" il capitale investito non tiene conto dei diritti d'uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile includono il costo per canoni.

Il WACC applicato per l'attualizzazione dei flussi è stato determinato omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2019.

In particolare, il valore recuperabile della "Partecipazione RCS" è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente, in termini di valore d'uso inizialmente sulla base del budget 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS del 5 marzo 2021. I flussi di cassa desumibili dal budget 2021, conformi alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0).

Considerata la prudenzialità del sopracitato scenario base, che assume il permanere in perpetuo dei risultati previsti per il 2021 ancora condizionati dagli effetti della pandemia

Covid 19, si è proceduto a determinare il valore recuperabile anche sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2021-2023 del Gruppo RCS (approvato anch'esso dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 5 marzo 2021).

Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC (pari al 7,3%).

Nella redazione dei business plans sono stati considerati anche i possibili impatti della pandemia da COVID-19 sulle prospettive economiche delle varie attività del Gruppo e in particolare sono stati analizzati gli effetti, differenziandoli in relazione alla durata dell'impatto (di breve, medio o lungo periodo), valutando anche se eventualmente alcuni effetti potessero essere ritenuti strutturali

Il valore ottenuto è stato sottoposto ad un'analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione (Wacc) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo i valori dell'Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale del fino al – 10%. In nessuno degli scenari considerati si evidenziano perdite di valore della Partecipazione RCS al 31 dicembre 2020.

Inoltre, in considerazione dallo scenario globale caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus, che ha creato un contesto di generale incertezza, sono state condotte anche analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test) - in termini di riduzione dei flussi di cassa - al fine di verificare la sostenibilità del valore di carico della partecipazione. In particolare è stata inoltre svolta un'analisi di sensitività per verificare quale debba essere la riduzione del flussi di cassa per determinare l'azzeramento dell'eccedenza del valore recuperabile, determinato in termini di valore d'uso, rispetto al valore contabile. Anche tale analisi ha confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti.

"Post IFRS 16" i valori di carico della cash generating unit registrano un incremento per l'iscrizione di diritti d'uso su beni in leasing e un incremento dei flussi di cassa per lo storno del flusso in uscita legato al pagamento dei canoni di locazione. Il principio contabile prevede la rilevazione delle passività finanziarie per contratti di locazione.

L'analisi condotta per verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e finanziari) derivanti dall'introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal processo di impairment ha consentito di evidenziare come anche un processo di impairment svolto sulla base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile Ifrs 16 non modifica, alla data del 31 dicembre 2020, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella applicata negli anni precedenti.

Il valore di iscrizione delle partecipazioni Cairo Publishing S.r.l., Cairo Pubblicità S.p.A. e Cairo Network S.r.l. è superiore di rispettivamente Euro 1,1 milioni, Euro 1,8 milioni ed Euro 1,6 milioni rispetto a quello derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto. Anche i valori di iscrizione di tali partecipazioni sono pertanto stati assoggettati a test di impairment volto a valutarne il valore recuperabile in termini di valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate desunti dai più recenti budget e dati prospettici (triennali), proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0) e attualizzati sulla base di un WACC pari al 7,3%. Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

La Società predispone il bilancio consolidato di gruppo che, in considerazione delle partecipazioni possedute, costituisce documento informativo essenziale per un'informativa esaustiva circa l'attività del gruppo, della capogruppo e delle partecipate.

Attività finanziarie non correnti

14

Attività per imposte anticipate

.*.*

Al 31 dicembre 2020 le "attività finanziarie non correnti" ammontano ad Euro 23.330 mila (Euro 23.330 mila al 31 dicembre 2019) e si riferiscono a finanziamenti infruttiferi erogati alla società controllata Cairo Network S.r.l. esposti al netto di un fondo svalutazione di Euro 121 mila riconducibile all' applicazione dell'IFRS 9.

Al 31 dicembre 2020, le attività per imposte anticipate ammontano ad Euro 7.534 mila (Euro 5.138 mila al 31 dicembre 2019). Tali attività possono essere analizzate come segue:

Imposte anticipate 31/12/20 31/12/19
(Valori in Euro/000) Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale
Fondo svalutazione crediti 427 102 381 91
Perdite fiscali da consolidato fiscale 29.480 7.075 20.044 4.811
TFR IAS 355 85 303 73
Altre differenze temporanee 1.129 271 679 163
Totale imposte anticipate 31.391 7.534 21.407 5.138

Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno.

I crediti commerciali ammontano a Euro 633 mila con un incremento di Euro 325 mila rispetto al 31 dicembre 2020. La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:

Crediti verso clienti 31/12/20 31/12/19 Variazione
(Valori in Euro/000)
Crediti commerciali 725 408 317
Fondo svalutazione crediti (92) (100) 8
Totale crediti commerciali 633 308 325

La variazione netta del fondo svalutazione crediti rispetto al 31 dicembre 2020, è riconducibile ad utilizzi per Euro 8 mila.

Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 31.

A partire dal 2009, Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di subconcessione con la società controllata Cairo Pubblicità, che fattura direttamente ai clienti e retrocede alla controllante quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività maturano quindi nei confronti della società controllata.

La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come segue:

31 dicembre 2020 Corrente Scaduto Scaduto Scaduto Scaduto Totale
tra 30 e 60 gg tra 61 e 90 gg tra 91 e 180 gg oltre 180 gg
Crediti commerciali 408 - 35 7 275 725
Fondo svalutazione
crediti
- - - (92) (92)
Crediti verso
clienti
408 - 35 7 183 633

15 Crediti commerciali

31 dicembre 2019 Corrente Scaduto Scaduto Scaduto Scaduto Totale
tra 30 e 60 gg tra 61 e 90 gg tra 91 e 180 gg oltre 180 gg
Crediti commerciali 61 - - 31 316 408
Fondo svalutazione
crediti
- - - - (100) (100)
Crediti verso
clienti
61 - - 31 216 308

I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate e prendendo in considerazione anche quanto pattuito sia nei contratti di subconcessione a Cairo Pubblicità, sia nei contratti di concessione pubblicitaria che la Società ha sottoscritto con gli editori, che prevedono la retrocessione di una percentuale delle perdite su crediti pari alla percentuale di retrocessione dei ricavi. La variazione dei crediti correnti rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla riclassifica di una partita debitoria risultata a credito a fine esercizio per Euro 321 mila.

I crediti verso società controllate ammontano a Euro 57.864 mila con un incremento di Euro 15.017 mila rispetto al 31 dicembre 2019 e sono esposti al netto di un fondo svalutazione dei crediti pari ad Euro 224 mila riconducibile all' applicazione dell'IFRS 9.

Crediti verso controllate (Valori in Euro/000) 31/12/20 31/12/19 Variazione La7 S.p.A. 3.711 215 3.496 Cairo Editore S.p.A. 5.058 4.722 336 Il Trovatore S.r.l. 264 238 26 Cairo Publishing S.r.l. 22 16 6 Cairo Pubblicità S.p.A. 46.890 37.138 9.752 Cairo Network S.r.l 1.707 639 1.068 Rcs Mediagroup S.p.A. 436 58 378 Totale crediti verso controllate lordi 58.088 43.026 15.063 Svalutazione (224) (178) (46) Totale crediti verso controllate 57.864 42.847 15.017

La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:

I crediti nei confronti di Cairo Pubblicità S.p.A. (Euro 46.890 mila) derivano per Euro 42.767 mila dai contratti di sub concessione per la raccolta pubblicitaria sui mezzi TV e Web e di erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati. La voce include inoltre crediti sorti nell'ambito dell'IVA di Gruppo (Euro 3.896 mila) e del consolidato fiscale (Euro 227 mila).

I crediti nei confronti della Cairo Editore S.p.A. (Euro 5.058 mila) sono riconducibili per Euro 362 mila ai servizi centralizzati erogati dalla controllante e per Euro 4.697 mila al credito sorto per l'adesione della società al consolidato fiscale.

I crediti nei confronti di La7 S.p.A. (Euro 3.711 mila) sono costituiti principalmente da crediti sorti nell'ambito dell'IVA di Gruppo (Euro 3.546).

I crediti sorti nei confronti de Il Trovatore S.r.l. (Euro 264 mila) sono in prevalenza riconducibili ai servizi centralizzati erogati dalla controllante mentre il credito nei confronti della società Cairo Network S.r.l. (Euro 1.707 mila) è interamente riconducibile al credito sorto nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

16 Crediti verso controllate L'erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati da Cairo Communication alle società controllate viene resa sulla base di contratti a valori di mercato e di durata annuale, rinnovabili di anno in anno.

.*.*.

I "crediti diversi e altre attività correnti" ammontano a Euro 379 mila con un decremento di Euro 609 mila rispetto al 31 dicembre 2019 e possono essere analizzati come segue:

Crediti diversi e altre attività correnti 31/12/20 31/12/19 Variazione
(Valori in Euro/000)
Acconto Irap 25 9 16
Erario Ires 148 148 -
Crediti verso altri 51 42 9
Rateo e Risconti attivi 155 789 (634)
Totale crediti diversi e altre attività correnti 379 988 (609)

La voce, pari ad Euro 1.179 mila, presenta un incremento di Euro 255 mila rispetto all'esercizio precedente e si compone come segue:

Cassa e altre disponibilità liquide 31/12/20 31/12/19 Variazioni
(Valori in Euro/000)
Depositi bancari e postali 1.177 923 254
Denaro e valori di cassa 2 1 1
Totale 1.179 924 255

La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.

La posizione finanziaria netta di Cairo Communication al 31 dicembre 2020 può essere analizzata come segue:

31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Disponibilità liquide 1.179 924 255
Debiti finanziari verso La7 S.p.A. (40.030) (40.030) -
Debiti finanziari non correnti - (40.000) 40.000
Debiti finanziari correnti (40.000) - (40.000)
Posizione finanziaria netta (78.851) (79.106) 255
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (329) (4.523) 4.194
Posizione finanziaria netta complessiva (79.180) (83.629) 4.449

I debiti finanziari correnti si riferiscono ad un contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni (utilizzato per Euro 40 milioni al 31 dicembre 2020) e in scadenza a luglio 2021 finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta per l'acquisizione di RCS sia per ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

e altre attività correnti

Crediti diversi

17

18 Cassa e altre disponibilità

liquide equivalenti

Il contratto di finanziamento prevede dichiarazioni, garanzie e impegni usuali per operazioni di questa natura. Non sono previsti impegni da parte di Cairo Communication in relazione alle società del gruppo RCS (ivi inclusi, limiti a eventuali cessioni di assets o all'assunzione di indebitamento finanziario). Inoltre, il finanziamento prevede il cross-default (ovvero, la decadenza dal beneficio del termine in caso di default ai sensi di altri contratti di finanziamento) rispetto ai soli contratti di finanziamento relativi a Cairo Communication e a talune controllate rilevanti (Cairo Editore, Cairo Pubblicità e La7), escludendo, pertanto, i contratti di finanziamento relativi al Gruppo RCS.

È previsto il rimborso anticipato in caso di cambio di controllo di Cairo Communication e qualora quest'ultima cessi di detenere, direttamente o indirettamente, una partecipazione almeno pari al 35% del capitale sociale di RCS.

La posizione finanziaria netta include inoltre:

• i debiti finanziari verso la controllata La7 S.p.A. derivanti dal contratto di deposito di liquidità fruttifero a breve termine (Euro 40 milioni).

• le passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 0,3 milioni.

Si segnala che rispetto allo scorso esercizio gli accordi relativi agli uffici concessi in locazione a Cairo Communication da RCSMediaGroup sono stati rivisti e ricontrattualizzati come utilizzo di spazi attrezzati come descritto nella Nota 10 "Diritti d'uso su beni in leasing".

.*.*.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 253.461 mila, con un decremento netto di Euro 1.590 mila rispetto al 31 dicembre 2019, riconducibile al risultato complessivo dell'esercizio 2020 per Euro 1.609 mila e ad altre variazioni per Euro 20 mila.

Capitale sociale

Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2020 a Euro 6.990 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati.

Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge.

Da gennaio 2020 un ulteriore azionista ha maturato il diritto alla maggiorazione del voto ai sensi dell'articolo 13.7 dello Statuto. L'ammontare complessivo dei diritti di voto e l'elenco aggiornato degli azionisti con una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale della Società iscritti nell'elenco speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato e che hanno conseguito il voto doppio ai sensi degli articoli 85-bis, comma 4-bis e 143-quater, comma 5, Regolamento Emittenti sono pubblicati sul sito www.cairocommunication.it sezione corporate governance – voto maggiorato.

19 Patrimonio netto

In particolare, alla data del 26 marzo 2021, con riferimento agli azionisti con partecipazione superiore al 3%:

  • l'azionista U.T. Communications S.p.A. ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 58.039.246 azioni;
  • l'azionista Urbano Cairo ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 9.705.000 azioni. Le due posizioni sopra indicate sono riferibili al soggetto controllante Urbano Cairo. Fermo restando quanto sopra, non sono ad oggi stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2019 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2020:

31/12/19 Aumento Capitale
Sociale
Acquisto/Cessione
azioni proprie
31/12/20
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819

Riserva sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2020 la riserva sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 224.075 mila invariata rispetto all'esercizio precedente.

Utili di esercizi precedenti

Al 31 dicembre 2020 la voce presenta un saldo positivo di Euro 22.325 mila. La voce include anche la riserva legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.

La voce in commento recepisce la rettifica al 1° gennaio 2018 dovuta agli effetti derivanti dall'applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected credit loss) introdotto dall'IFRS 9 per Euro 239 mila.

In data 21 aprile 2020, U.T. Communications S.p.A., socio di maggioranza di Cairo Communication S.p. A. ha comunicato la propria decisione di esprimere voto contrario alla proposta di distribuzione del dividendo proposta dal Consiglio di Amministrazione al fine di rafforzare la Società nel contrasto agli effetti della perdurante emergenza sanitaria.

Utili esercizi precedenti 31/12/20 31/12/19
(Valori in Euro/000)
Utili esercizi precedenti 23.877 1.639
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 (239) (239)
Utili esercizi precedenti riserva first time adoption (1.313) (1.313)
Totale 22.325 87

Altre riserve

Al 31 dicembre 2020 la voce altre riserve è pari a Euro 1.640 mila, invariata rispetto all'esercizio precedente, può essere analizzata come segue:

Altre riserve 31/12/20 31/12/19
(Valori in Euro/000)
Riserva legale 1.398 1.398
Avanzo di fusione 225 225
Altre riserve 17 17
Totale 1.640 1.640

Riserva per azioni proprie

Nel corso del 2020, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2020, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale; per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

L'Assemblea dei soci del 6 maggio 2020 dopo aver revocato l'analoga delibera assunta il 3 maggio 2019, ha approvato la proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie ex art.2357 e seguenti del codice civile, per finalità di sostenere sul mercato, per un periodo di tempo stabilito, la liquidità delle azioni, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni ed evitare movimenti dei prezzi non in linea con l'andamento del mercato, anche – ove il Consiglio di Amministrazione lo ritenesse opportuno – operando tramite intermediario indipendente ai sensi della prassi di mercato n. 1, o per costituire un "magazzino titoli" ai sensi della prassi di mercato n. 2 di cui alla Delibera Consob 16839/2009. In particolare, il Consiglio di Amministrazione è stato autorizzato a procedere all'acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'autorizzazione, mediante utilizzo (i) di utili a nuovo, distribuibili dalla Società, risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, al netto della destinazione a riserva legale, nonché (ii) delle riserve disponibili, ivi compresa la riserva per sovrapprezzo azioni. Tale acquisto potrà esser effettuato in una o più volte, acquistando azioni direttamente sul mercato – secondo le modalità previste all'art. 144 bis, comma 1, lettera b, del Regolamento Emittenti e tramite intermediario specializzato in conformità alla normativa applicabile nonché, in caso di operazioni effettuate nell'ambito delle prassi di mercato ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, in conformità a quanto previsto in tale delibera.

Il prezzo minimo e il prezzo massimo di acquisto per azione sono fissati in un importo pari alla media dei prezzi ufficiali di acquisto del titolo rilevati da Borsa Italiana S.p.A. nei 15 giorni di borsa aperta precedenti l'acquisto, rispettivamente ridotta o aumentata del 20%. Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, l'acquisto di azioni proprie sarà soggetto agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti.

Il Consiglio di Amministrazione è stato autorizzato anche alla vendita, in una o più volte, delle azioni proprie eventualmente acquistate, fissando il prezzo minimo della vendita per azione in un importo non inferiore al prezzo minimo calcolato con i criteri previsti per l'acquisto. Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, la vendita di azioni proprie sarà soggetta agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti. Detto limite di prezzo non troverà applicazione nelle ipotesi di: (i) cessione di azioni proprie a favore di amministratori, dipendenti, e/o collaboratori della Società e/o di società da essa controllate e/o della controllante in attuazione di piani di incentivazione; (ii) operazioni in relazione alle quali si renda opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari, anche mediante permuta o conferimento, oppure (iii) operazioni sul capitale che implichino l'assegnazione, la disposizione o l'annullamento di azioni proprie (quali, a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni convertibili o warrant serviti da azioni proprie)

Nell'ambito del programma di acquisto di azioni proprie, deliberato dall'Assemblea dei soci del 6 maggio 2020, nel corso del 2020 non sono state acquistate né vendute azioni proprie. La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità nonché degli eventuali vincoli di natura fiscale:

Possibilità di
utilizzazione
Riepilogo utilizzi nei tre esercizi
precedenti
Numero/Descrizione
(valori in Euro/000)
Importo Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre ragioni
(dividendi)
Capitale sociale 6.990 - -
Azioni proprie (2) - -
Riserva sovrapprezzo azioni
(1)
224.075 ABC 224.075 - 18.726
Riserva legale 1.398 B - -
Altre riserve 17 ABC 17 - -
Avanzo di fusione 225 ABC 225 - -
Utili di esercizi precedenti 22.325 ABC 22.325 - 13.533
Totale 255.028 246.642 - 32.259

Legenda:

A – per aumento capitale sociale

B – per copertura perdite

C – per distribuzione soci

(1) Ai sensi dell'art. 2431 del Codice Civile, si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 del Codice Civile

Utile dell'esercizio

La voce accoglie il risultato negativo dell'esercizio, pari a Euro 1.566 mila (Euro 22.262 mila al 31 dicembre 2019).

Con l'applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases, sono state inserite, n, due nuove voci di bilancio " Passività non correnti per contratti di locazione" e " Passività correnti per contratti di locazione" per evidenziare il riconoscimento della passività finanziaria derivante dai canoni ancora da pagare. In particolare:

• le passività finanziarie non correnti per contratti di locazione erano state iscritte alla data di transizione del 1° gennaio 2019 per un valore pari a Euro 4,4. Al 31 dicembre 2020 la voce presenta un valore residuo pari a Euro 0,2 milioni (Euro a milioni al 31 dicembre 2019). La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta i) alla nascita della nuova concessionaria CAIRORCS Media che ha contrattualizzato direttamente l'utilizzo di parte significativa di tali spazi e ii) alla ridefinizione dell'accordo tra Cairo Communication e RCS MediaGroup per gli spazi in uso, che è stato impostato come utilizzo spazi attrezzati (come descritto in Nota 10);

20

Passività correnti e non correnti per contratti di locazione

• le passività finanziarie correnti per contratti di locazione erano state iscritte alla data di transizione del 1° gennaio 2019 per un valore pari a Euro 0,5 milion. Al 31 dicembre 2020 hanno un valore residuo pari a Euro 0,1 milioni (Euro 0,5 milioni al 31 dicembre 2019).

Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.143 mila con una variazione netta di Euro 354 mila rispetto all'esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel prospetto che segue:

Saldo al
31/12/2019
TFR liquidato/
passaggi
Oneri
finanziari
Accantonamento
dell'esercizio
Aggiust.to
attuariale
Saldo al
31/12/2020
TFR 1.496 (497) 6 85 53 1.143
Totale 1.496 (497) 6 85 53 1.143

La movimentazione del fondo Tfr è riconducibile per Euro 487 mila al passaggio in data 30 dicembre di parte del personale di Cairo Communication in Cairo Pubblicità, a tal proposito precisiamo che in data 23 dicembre 2020 è stato sottoscritto un accordo che si articola nel conferimento in una società di nuova costituzione, CAIRORCS Media S.p.A. da parte di RCS e di Cairo Pubblicità S.p.A. dei rispettivi rami d'azienda relativi alle attività di raccolta pubblicitaria per, rispettivamente, le testate cartacee e online di RCS in Italia e le testate cartacee, televisive e online di Cairo Editore e La7. L'Operazione è finalizzata a realizzare un'efficiente e unitaria gestione dell'attività di concessionaria per la gestione e la vendita degli spazi pubblicitari, massimizzando le sinergie a livello di gruppo.

La movimentazione intervenuta nel periodo nella composizione del personale dipendente è così riepilogata:

Organico all'inizo
dell'esercizio
Movimenti Organico alla fine
dell'esercizio
Organico
medio
Dirigenti 9 (3) 6 8
Quadri 2 - 2 2
Impiegati 15 (7) 8 12
Totale 26 (10) 16 21

.*.*.

La movimentazione della voce "fondi per rischi e oneri" è riepilogata nella tabella seguente:

Saldo al
31/12/2019
Accant. Rilasci Utilizzi Saldo al
31/12/2020
Fondo rischi diversi - 1.400 - (1.400) -
Totale - 1.400 - (1.400) -

Per maggiori dettagli in merito alla voce in commento si rimanda alla Nota 5.

I debiti verso fornitori ammontano a Euro 2.523 mila, con un incremento di Euro 588 mila rispetto al 31 dicembre 2019.

21 Trattamento fine rapporto

22

Fondi per rischi e oneri

23 Debiti verso fornitori

Crediti e debiti verso controllanti

25

Debiti verso controllate

I crediti verso controllanti ammontano a Euro 94 mila in decremento per Euro 62 mila rispetto al 31 dicembre 2019 e sono principalmente riconducibili al credito verso U.T. Communications sorto nell'ambito del consolidato fiscale per effetto delle istanze di rimborso IRAP presentate ai sensi del Dl. 201/2011 per la mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato. Nel corso dell'esercizio parte del credito è stato rimborsato.

I debiti verso controllate, pari ad Euro 80.268 mila con un incremento di Euro 18.761 mila rispetto al 31 dicembre 2019, possono essere così dettagliati:

Debiti verso società controllate 31/12/20 31/12/19 Variazioni
(Euro/000)
La7 S.p.A. 78.239 60.434 17.805
Cairo Pubblicità S.p.A. 970 205 765
Cairo Publishing S.r.l. 76 72 4
Il Trovatore S.r.l. 68 51 17
Cairo Network S.r.l. 781 653 128
Rcs Mediagroup S.p.A. 134 92 42
Totale 80.268 61.507 18.761

Il debito verso La7 S.p.A. deriva principalmente dalla quota editore riconosciuta alla controllata per la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d.

L'incremento del debito verso Cairo Pubblicità è riconducibile anche alla cessione del Tfr e del debito per ferie e mensilità aggiuntive relativo a parte del personale di Cairo Communication ceduto alla società controllata Cairo Pubblicità.

I debiti finanziari verso controllate, pari ad Euro 40.030 mila sono interamente riconducibili al contratto di deposito di liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. in data 19 ottobre 2018.

Il contratto prevede che la durata del deposito verrà di volta in volta negoziata in un intervallo mensile tra uno e dodici mesi su richiesta di La7 S.p.A.

I debiti tributari ammontano a Euro 963 mila con un decremento di Euro 119 mila rispetto al 31 dicembre 2019. La composizione della voce può essere analizzata come segue:

Debiti tributari
(Valori in Euro/000)
31/12/20 31/12/19 Variazioni
Erario c/ritenute lavoratori dipendenti 180 119 61
Erario c/ritenute lavoratori autonomi - 62 (62)
Erario Iva 783 901 (118)
Totale debiti tributari 963 1.082 (119)

26

Debiti finanziari verso controllate

27 Debiti tributari

Le altre passività correnti ammontano a Euro 1.980 mila con un decremento di Euro 276 mila rispetto al 31 dicembre 2019. La composizione della voce può essere analizzata come segue:

Altre passività correnti 31/12/20 31/12/19 Variazioni
(Euro/000)
Debiti verso istituti previdenziali 263 253 10
Altri debiti 1.663 1.948 (285)
Ratei passivi 54 55 (1)
Totale 1.980 2.256 (276)

La voce "Altri debiti" deriva principalmente dal debito verso il personale dipendente per ferie maturate (Euro 1.127 mila), per mensilità aggiuntive (Euro 80 mila), per incentivi maturati nell'anno (Euro 81 mila) e per debiti verso amministratori (Euro 150 mila).

Ai sensi dell'art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, e dell'art. 3-quater, comma 2, del decreto legge n. 135/2018 (decreto semplificazioni), si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i contributi sul Registro nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo: https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis. Si evidenzia che Cairo Communication nel 2020 ha beneficiato del credito di imposta ai sensi degli artt. 120 e 125 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 per Euro 599. Non ha beneficiato di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni.

Garanzie e impegni

Con riferimento agli impegni, ai rischi ed alle altre informazioni riconducibili alle società controllate da Cairo Communication, si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Si rileva inoltre che:

  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque anni;
  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 non presenta la capitalizzazione di oneri finanziari.

28 Altre passività correnti

29 Impegni, rischi e altre informazioni

Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate nell'esercizio 2020 ed i relativi rapporti patrimoniali ed economici possono essere analizzati come segue:

Crediti e attività finanziarie
(Euro/000)
Crediti Commerciali Altri crediti e
attività correnti
Crediti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications 59 35 -
Controllate Gruppo Cairo Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 42.767 4.123 -
Cairo Editore S.p.A. 362 4.697 -
Cairo Publishing S.r.l. 22 - -
Il Trovatore S.r.l. 264 - -
La 7 S.p.A. 165 3.546 -
RCS MediaGroup S.p.A. 436 -
Digicast S.r.l. - - -
Cairo Network S.r.l. - 1.707 23.450
Consociate Gruppo UT Communications
Torino FC S.p.A. 44 -
Totale Crediti lordi 43.683 14.544 23.450
Svalutazione (224) - (120)
Totale 43.459 14.544 23.330
Debiti e passività finanziarie
(Euro/000)
Debiti Commerciali Altri debiti e
passività correnti
Debiti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications - -
Controllate Gruppo Cairo Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 970 -
La 7 S.p.A. 70.303 7.936 40.030
Cairo Publishing S.r.l. - 76 -
Il Trovatore S.r.l. 68 -
Cairo Network S.r.l. 781 -
RCS MediaGroup S.p.A. 134 - -
Consociate Gruppo UT Communications
Torino FC S.p.A. - - -

Totale 71.475 8.793 40.030

Ricavi e costi
(Euro/000)
Ricavi
operativi
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
(Oneri)/
Proventi da
partecip.
Controllante UT Communications - - - - -
Controllate Gruppo Cairo
Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 105.992(1) - - - -
Cairo Editore S.p.A. 480 - - - -
La 7 S.p.A. 108 (98.538)(1) - (159) -
Il Trovatore S.r.l. 22 (56) - - -
RCS MediaGroup S.p.A. 286 (955) - - -
Cairo Netweork S.r.l. - - - - (412)
Diellesei Srl in liquidazione - - - - 61
Consociate Gruppo UT Communications
Torino FC S.p.A. 100 - - - -
Totale 106.888 (99.549) - (159) 351

(1) In bilancio pari ad Euro 6.459 mila in quanto esposti al netto delle quote di competenza degli editori, con pari riduzione dei corrispondenti costi ed in particolare della quota editore La7 pari ad Euro 98.538 mila esposti in tabella.

Costi
(Euro/000)
RCS MediaGroup Cairo Pubblicità La7 Il Trovatore Cairo Network
Servizi internet - - - (56) -
Quota editore (98.538)
Addebito personale comandato (178) - - -
Locazioni e spese accessori (681) - - -
Costi Avvisi obbligatori (10) - - -
Svalutazione partecipazione - - - (412)
Servizi legali e societari infragruppo (50)
Altre spese generali (37) - - -
Interessi passivi - (159) - -
Totale (956) (98.697) (56) (412)
Ricavi
(Euro/000)
Cairo Editore MediaGroup RCS Cairo
Pubblicità
La7 Il Trovatore Torino FC Diellesei in
liquidazione
Canone subconcessione - - 102.824 - - -
Servizi amministrativi e utilizzo spazi
attrezzati
480 - 3.000 - 22 100 -
Riaddebito costi - 286 169 108 - - -

Rimborso riserva cop. perdite - - - - - - 61 Totale 480 286 105.992 108 22 100 61

Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate e partecipate principalmente legati all'utilizzo di software contabile gestionale, all'utilizzo di spazi attrezzati, al personale amministrativo, e delle aree finanza, tesoreria, controllo di gestione e gestione dei crediti oltre cheattività di marketing, per consentire alle singole società di beneficiare di economie di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione. Nel 2020 Cairo Pubblicità S.p.A. ha operato per Cairo Communication:

• come subconcessionaria per la raccolta pubblicitaria televisiva (La 7 e i canali tematici in concessione Cartoon Network e Boomerang) e la raccolta pubblicitaria sul web,

• come subconcessionaria per la raccolta pubblicitaria sui mezzi stampa per le sole riviste della Editoriale Genesis.

In forza di tali accordi, Cairo Pubblicità fattura direttamente ai clienti e retrocede alla subconcedente la quota di tali ricavi parte dei relativi ricavi.

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T. Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima, ad eccezione dell'accordo in essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità; l'accordo prevede un corrispettivo annuo fisso pari a Euro 100 mila. Cairo Communication ha presentato l'opzione di consolidato fiscale ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.

I compensi erogati agli amministratori nel corso dell'esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 30 "Ammontare dei compensi agli organi sociali" e nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente Nota.

Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare "la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate" poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.

Si ricorda che nel mese di luglio 2016, nell'ambito dell'operazione finalizzata all'acquisizione del controllo di RCS, Cairo Communication aveva sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni (utilizzato al 31 dicembre 2020 per Euro 40 milioni) e in scadenza a luglio 2021, finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

3rmazione sui rischi finanziari

Liquidity analysis

La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti di Cairo Communication al 31 dicembre 2020:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 59,0 44,3 14,7
Debiti commerciali ed altre passività correnti (85,7) (66,8) (19,0)
Capitale circolante netto (26,8) (22,5) (4,3)
Disponibilità liquide 1,2 0,9 0,3
Passività finanziarie correnti (80,0) (40,0) (40,0)
Posizione finanziaria netta corrente (78,9) (39,1) (39,7)
Passività correnti per contratti di locazione (IFRS
16)
(0,3) (4,0) 3,6
Differenza tra attività correnti e passività
correnti
(105,9) (65,6) (40,4)

Al 31 dicembre 2020, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 105,9 milioni con un variazione di Euro 40,3 milioni rispetto all'esercizio precedente (Euro 65,6 milioni al 31 dicembre 2019), per effetto principalmente della classificazione tra i debiti correnti della linea revolving accordata da Banca Intesa, in scadenza a luglio 2021. Le passività finanziarie correnti, pari ad Euro 80 milioni sono riconducibili al contratto di deposito liquidità fruttifero stipulato con La7 S.p.A. in data 19 ottobre 2018 (Euro 40 milioni) e al suddetto finanziamento (Euro 40 milioni).

A riguardo, si ricorda che:

  • la Società prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato;
  • le società del Gruppo controllate al 100% detengono al 31 dicembre 2020 liquidità, e
  • in ogni caso non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.

La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie di Cairo Communication al 31 dicembre 2019 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:

31 dicembre 2020 A vista < 6 mesi 6 m - 1 anno 1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 23,3 - 23,3
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 1,2 - - - - - 1,2
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 1,2 - - - 23,3 - 24,5
Debiti finanziari verso terzi - - (40,0) - - - (40,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (40,0) - - - (40,0)
Interessi passivi - (0,2) (0,3) - - (0,1) (0,6)
Totale passività finanziarie - (0,2) (80,3) - - (0,1) (80,6)
Passività per contratti di locazione - 0,1 0,1 0,1 0,1 - 0,3
Interessi passivi su contratti di locazione - - - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - (0,1) (80,2) 0,1 0,1 (0,1) (80,2)
31 dicembre 2019 A vista < 6 mesi 6 m - 1 anno 1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 23,3 - 23,3
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 0,9 - - - - - 0,9
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 0,9 - - - 23,3 - 24,3
Debiti finanziari verso terzi - - - - (40,0) - (40,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (40,0) - - - (40,0)
Interessi passivi - (0,2) (0,3) - - (0,1) (0,6)
Totale passività finanziarie - (0,2) (40,3) - (40,0) (0,1) (80,6)
Passività per contratti di locazione - (0,3) (0,3) (0,5) (1,5) (1,9) (4,5)
Interessi passivi su contratti di locazione - (0,0) (0,0) (0,1) (0,1) (0,1) (0,3)
Totale passività finanziarie complessive - (0,5) (40,6) (0,6) (41,6) (2,1) (85,4)

I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell'indebitamento finanziario netto complessivo includono i crediti finanziari non correnti infruttiferi per Euro 23,3 milioni (Euro 23,3 milioni nel 2019) erogati a favore della società controllata Cairo Network S.r.l.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d'interesse. Al 31 dicembre 2020 la Società detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposta a tale rischio.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile esposti al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse sono quelli inclusi nella posizione finanziaria netta, pari a negativi Euro 79,2 milioni al 31 dicembre 2020. Avendo a riferimento tali valori, una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un incremento (decremento) degli oneri finanziari di Euro 0,6 milioni su base annua.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio

Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di cambio in quanto i ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.

Rischio di credito

Cairo Communication presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto la sua attività di raccolta pubblicitaria è svolta attraverso accordi di subconcessione con la controllata Cairo Pubblicità. I crediti di natura commerciale sono pertanto vantati pressoché integralmente verso altre società del Gruppo.

La seguente tabella mostra la massima esposizione della Società al rischio di credito per le componenti patrimoniali:

Descrizione 31/12/20 31/12/19 Variazione
Crediti commerciali 58,6 43,3 15,3
Altre attività correnti 0,2 0,2 (0,0)
Crediti finanziari non correnti 23,3 23,3 -
Totale crediti ed altre attività 82,1 66,8 15,3
Disponibilità liquide 1,2 0,9 0,3
Totale 83,3 67,8 15,5

Per l'analisi della ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto si rimanda alla Nota 15 delle presenti note esplicative.

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.

Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al fair value.

In conformità all'IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non includono i crediti verso l'Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.

32

Strumenti finanziari informazioni integrative Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.

Descrizione 31/12/20 31/12/19
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 23,3 23,3
Crediti commerciali 0,7 0,3
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 58,0 42,8
Crediti diversi e altre attività correnti 0,1 0,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1,2 0,9
TOTALE 83,2 67,4
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie - 40,0
Passività non correnti per contratti di locazione 0,2 4,0
Debiti finanziari correnti 80,0 40,0
Debiti commerciali 2,5 1,9
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 80,3 61,5
Debiti diversi e altre passività correnti 0,4 0,5
Passività correnti per contratti di locazione 0,1 0,5
TOTALE 164,6 149,6

In conformità all'IFRS 7, si segnala che gli effetti prodotti a conto economico sulle attività/ passività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari ad Euro 0,4 milioni

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 le informazioni relative ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in società controllate sono analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e in sintesi nella seguente tabella:

(valori in milioni di Euro) Costi per servizi Costi del
personale (RAL)
Debiti diversi e
altre passività
correnti
In Cairo Communication S.p.A.
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,3) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (0,6) (0,7) 0,1
Dirigenti con responsabilità strategica - (0,3) -
Totale da Cairo Communication S.p.A. (1,0) (1,0) 0,2
In società controllate
Consiglio di Amministrazione - emolumenti - - 0,2
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 1,5
Amministratori delegati (3,7) 0,1 0,2
Dirigenti con responsabilità strategica (0,2) (1,4) -
Totale da società controllate (4,0) (1,3) 1,9
Totale generale (5,0) (2,3) 2,1

33 Ammontare dei compensi agli organi sociali

Si precisa che:

  • non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
  • esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.

Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Cairo Communication aveva quali figure qualificabili come Dirigenti con responsabilità strategica:

  • il dott. Giuseppe Ferrauto (Consigliere Direttore Generale e Dirigente di Cairo Editore),
  • il dott. Marco Ghigliani (Amministratore Delegato, Direttore Generale e Dirigente di La7)
  • il dott. Giuliano Cipriani, (Amministratore Delegato e Direttore Generale e Dirigente di Cairo Pubblicità S.p.A.)
  • il dott. Mario Cargnelutti (Consigliere esecutivo Direttore operations di Cairo Pubblicità e Dirigente di Cairo Communication),
  • il dott. Alberto Braggio (Consigliere esecutivo di Cairo Editore e, responsabile finanza pianificazione e controllo e dirigente di Cairo Communication). La Cairo Communication non ha in essere piani di stock option.

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2020 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la copia del bilancio consolidato.

U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la copia del bilancio consolidato.

I fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio, in particolare l'emergenza sanitaria, e l'evoluzione prevedibile della gestione sono commentati nella relazione degli amministratori sulla gestione alla quale si rimanda.

34

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti

35

Impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata

36

Impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata

37

Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Signori azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo di distribuire un dividendo di 0,04 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, che evidenzia una perdita netta di Euro 1.566.282,10
  • a deliberare:
    • l'integrale copertura della perdita, mediante riduzione della riserva "utili di esercizi precedenti" per euro 1.566.282,10
    • la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,04 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all'art. 83-terdecies del TUF, mediante attribuzione di parte della riserva "utili di esercizi precedenti", fino ad Euro 5.376.663,92.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,04 per azione, sarà messo in pagamento con valuta 26 maggio 2021 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 25 maggio 2021), previo stacco in data 24 maggio 2021 della cedola n. 14.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Cairo Communication S.p.A. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 Allegati e appendice

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente

Allegato 1

Denominazione e sede sociale Capitale Risultato ultimo Patrimonio % di
(Valori in milioni di Euro) Sociale esercizio (
*)
netto possesso
Cairo Editore S.p.A - Milano
Al 31/12/19 1,0 2,7 4,7 99,95
Al 31/12/20 1,0 3,8 8,6 99,95
Rcs MediaGroup S.p.A - Milano
Al 31/12/19 270,0 39,1 456,6 59,69
Al 31/12/20 270,0 12,8 468,8 59,69
LA7 S.p.A - Roma
Al 31/12/19 1,0 (5,7) 79,2 100,00
Al 31/12/20 1,0 (6,5) 72,8 100,00
Il Trovatore S.r.l. - Milano
Al 31/12/19 0,0 0,1 0,6 80,00
Al 31/12/20 0,0 (0,0) 0,6 80,00
Cairo Pubblicità S.p.A. - Milano
Al 31/12/19 2,8 0,9 2,9 100,00
Al 31/12/20 2,8 (0,9) 2,0 100,00
Diellesei S.r.l in Liquidazione - Milano
Al 31/12/19 0,0 0,0 0,1 60,00
Al 31/12/20 0,0 0,0 0,0 60,00
Cairo Publishing S.r.l. - Milano
Al 31/12/19 0,0 0,3 0,3 100,00
Al 31/12/20 0,0 0,2 0,5 100,00
Cairo Network S.r.l. - Milano
Al 31/12/19 5,5 (0,4) 4,3 100,00
Al 31/12/20 5,5 (0,4) 3,8 100,00

(*) I dati al 31/12/2019 si riferiscono ai bilanci approvati dalle rispettive Assemblee. I dati al 31/12/2020 si riferiscono ai progetti di bilancio approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2020 delle società controllate del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate.

Allegato 2

(Valori in milioni di Euro) Cairo Pubblicità
Bilancio al
31.12.20
Il Trovatore
Bilancio al
31.12.20
Diellesei in
liquidazione
Bilancio al
31.12.20
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni materiali 0,05 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,05 0,00 0,00
Totale immobilizzazioni 0,10 0,00 0,00
C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00
Crediti 72,97 1,35 0,00
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 16,80 0,03 0,00
Totale attivo circolante 89,77 1,38 0,00
D) Ratei e risconti 0,20 0,00 0,00
Totale attivo 90,07 1,38 0,00
Passivo
A) Capitale 2,82 0,03 0,00
Riserve di utili e altre riserve 0,05 0,01 0,00
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,04 0,58 0,00
Utile (perdita) di esercizio (0,85) (0,03) 0,00
Totale Patrimonio netto 2,08 0,58 0,00
B) Fondi per rischi e oneri 1,60 0,00 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 2,27 0,03 0,00
D) Debiti 83,53 0,77 0,00
E) Ratei e risconti 0,60 0,00 0,00
Totale passivo 90,07 1,38 0,00
Conto economico
A) Valore della produzione 142,95 0,72 0,00
B) Costi della produzione (144,02) (0,74) 0,00
Differenza fra valore e costo della produzione (1,07) (0,03) 0,00
C) Proventi ed (oneri) finanziari (0,01) 0,00 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte (1,08) (0,03) 0,00
Imposte sul reddito dell'esercizio 0,24 (0,00) 0,00
Utile (perdita) dell'esercizio (0,85) (0,03) 0,00

(*) Bilancio finale di liquidazione approvato dall'assemblea dei soci del 15 dicembre 2020.

Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2020 delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria televisiva La7, RCS e operatore di rete.

Allegato 3

(Valori in milioni di Euro) Cairo Editore
Bilancio al
31.12.20
Rcs MediaGroup
Bilancio al 31.12.20
Cairo Publishing
Bilancio al 31.12.20
LA7
Bilancio al
31.12.20
Cairo Network
Bilancio al
31.12.20
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 5,25 26,03 0,00 10,70 28,89
Immobilizzazioni materiali 1,66 36,77 0,00 2,01 0,00
Diritti d'uso beni in leasing 0,00 118,94 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,72 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,06 424,59 0,01 0,16 0,00
Totale immobilizzazioni 6,97 609,05 0,01 12,87 28,88
C) Rimanenze 1,83 12,94 0,01 0,24 0,00
Crediti 28,11 149,61 0,96 122,22 15,62
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 217,01 0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 3,66 37,28 0,18 14,21 0,40
Totale attivo circolante 33,60 416,84 1,15 136,68 16,02
D) Ratei e risconti 0,58 6,10 0,00 0,55 0,00
Totale attivo 41,16 1031,99 1,16 150,10 44,91
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 118,49 0,02 78,18 0,00
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 2,66 67,52 0,29 0,04 (1,25)
Utile (perdita) di esercizio 3,87 12,83 0,16 (6,48) (0,41)
Totale Patrimonio netto 8,60 468,84 0,48 72,75 3,85
B) Fondi per rischi e oneri 1,10 36,49 0,03 3,95 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,67 30,85 0,09 6,87 0,04
D) Debiti e Altre passività 29,10 344,97 0,55 66,42 41,01
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 141,34 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,70 9,50 0,00 0,11 0,00
Totale passivo 41,16 1031,99 1,16 150,10 44,91
Conto economico
A) Valore della produzione 70,41 488,84 0,58 105,31 12,04
B) Costi della produzione (65,95) (477,75) (0,34) (113,72) (12,58)
Differenza fra valore e costo della produzione 4,46 11,09 0,24 (8,40) (0,54)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,05 (0,89) 0,00 0,08 (0,00)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 (5,13) 0,00 (0,14) 0,00
Risultato prima delle imposte 4,51 5,07 0,24 (8,47) (0,54)
Imposte sul reddito dell'esercizio (0,65) 7,76 (0,07) 1,99 0,13
Utile (perdita) dell'esercizio 3,87 12,83 0,16 (6,48) (0,41)

Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2019). Allegato 4

(Valori in milioni di Euro) Cairo Pubblicità
Bilancio al
31.12.19
Il Trovatore
Bilancio al
31.12.19
Diellesei in
liquidazione
Bilancio al
31.12.19
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni materiali 0,04 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,00 0,00
Totale immobilizzazioni 0,04 0,00 0,00
C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00
Crediti 66,87 1,28 0,00
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 5,04 0,03 0,07
Totale attivo circolante 71,91 1,31 0,07
D) Ratei e risconti 0,42 0,00 0,00
Totale attivo 72,37 1,31 0,07
Passivo
A) Capitale 2,82 0,03 0,01
Riserve di utili e altre riserve 0,01 0,01 0,00
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00 0,06
Utile (perdita) a nuovo (0,82) 0,52 0,00
Utile (perdita) di esercizio 0,87 0,06 0,00
Totale Patrimonio netto 2,87 0,61 0,07
B) Fondi per rischi e oneri 1,47 0,00 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,70 0,03 0,00
D) Debiti 66,06 0,68 0,00
E) Ratei e risconti 0,28 0,00 0,00
Totale passivo 72,37 1,31 0,07
Conto economico
A) Valore della produzione 154,36 0,85 0,00
B) Costi della produzione (153,07) (0,76) 0,00
Differenza fra valore e costo della produzione 1,29 0,09 0,00
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,02 0,00 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 1,32 0,09 0,00
Imposte sul reddito dell'esercizio (0,46) (0,03) 0,00
Utile (perdita) dell'esercizio 0,87 0,06 0,00

Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria televisiva La7, RCS e operatore di rete (31 dicembre 2019).

Allegato 5

(Valori in milioni di Euro) Cairo Editore
Bilancio al
31.12.19
Rcs
MediaGroup
Bilancio al
31.12.19
Cairo
Publishing
Bilancio al
31.12.19
LA7
Bilancio al
31.12.19
Cairo Network
Bilancio al
31.12.19
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 - 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 6,14 23,09 0,00 17,15 31,12
Immobilizzazioni materiali 1,70 41,18 0,00 1,74 0,00
Diritti d'uso beni in leasing 0,00 133,99 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,73 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,06 448,04 0,00 0,18 0,00
Totale immobilizzazioni 7,90 649,03 0,00 19,07 31,12
C) Rimanenze 2,27 17,99 0,01 0,46 0,00
Crediti 26,61 169,70 1,06 104,62 4,20
Attività finanziarie che non costituiscono 0,00 248,02 0,00 0,04 0,00
Disponibilità liquide 2,13 0,65 0,45 22,45 5,98
Totale attivo circolante 31,01 436,36 1,52 127,57 10,18
D) Ratei e risconti 0,37 6,62 0,00 0,63 0,00
Totale attivo 39,27 1.092,00 1,52 147,27 41,31
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 119,03 0,02 83,91 0,00
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,00 28,42 0,00 0,04 (0,89)
Utile (perdita) di esercizio 2,67 39,10 0,26 (5,74) (0,36)
Totale Patrimonio netto 4,73 456,55 0,29 79,23 4,26
B) Fondi per rischi e oneri 0,95 31,24 0,04 4,80 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,90 32,80 0,09 6,90 0,04
D) Debiti e Altre passività 31,52 405,73 1,10 56,23 37,01
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 156,74 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,18 8,94 0,00 0,10 0,00
Totale passivo 39,27 1.092,00 1,52 147,27 41,31
Conto economico
A) Valore della produzione 78,98 560,04 1,11 107,06 12,16
B) Costi della produzione (75,63) (522,98) (0,67) (115,28) (12,62)
Differenza fra valore e costo della produzione 3,35 37,06 0,44 (8,21) (0,46)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,00 (4,41) 0,00 (0,02) (0,02)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 13,87 0,00 0,04 0,00
Risultato prima delle imposte 3,35 46,52 0,44 (8,20) (0,48)
Imposte sul reddito dell'esercizio (0,69) (7,42) (0,18) 2,46 0,11
Utile (perdita) dell'esercizio 2,67 39,10 0,26 (5,74) (0,36)

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Appendice

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.

(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. -
Altri servizi
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. -
Totale 0,2

(*) I servizi di attestazione includono l'esame limitato della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (18 mila euro).

I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:

(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Servizi di attestazione (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. -
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. -
Totale 0,8

(*) I servizi di attestazione includono l'esame limitato della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (34 mila euro). Gli altri servizi (8 mila euro) sono prestati a favore di alcune società spagnole.

Attestazione del Bilancio d'esercizio e Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Cairo Communication S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Cairo Communication S.p.A. (di seguito anche la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico al 31 dicembre 2020, dal conto economico complessivo al 31 dicembre 2020, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v.

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Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Recuperabilità del valore della partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup S.p.A.
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 include partecipazioni valutate al
costo per Euro 328,8 milioni, di cui Euro 304,9 milioni riferiti alla
partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup S.p.A., il
cui valore di carico rappresenta quindi circa il 93% del totale partecipazioni.
La recuperabilità del valore di tale partecipazione è verificata
dagli
Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano
indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile
con la stima del valore recuperabile attraverso un test di
impariment.
Gli Amministratori, anche avvalendosi del supporto di un consulente esterno,
hanno determinato il valore recuperabile della suddetta partecipazione,
stimando il valore d'uso con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi
finanziari futuri attesi. A tal fine gli Amministratori hanno considerato un
periodo di previsione esplicito e hanno determinato il valore terminale della
medesima come descritto nelle note illustrative specifiche.
La metodologia utilizzata per l'impairment test
è caratterizzata da un elevato
grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e
soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
i flussi finanziari attesi, la cui determinazione è influenzata dalle previsioni

sull'andamento economico generale e dei mercati di riferimento, dai
flussi finanziari consuntivati dalla partecipata e sue controllate negli ultimi
esercizi e dei tassi di crescita previsti, tenuto conto degli impatti attesi
della pandemia da COVID-19 sulle prospettive della
partecipata;
i parametri utilizzati ai fini della determinazione di un appropriato tasso di

attualizzazione (WACC);
il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
Alla luce dell'attuale contesto di generale incertezza, la Società ha inoltre
effettuato delle analisi di sensitività considerando variazioni in termini di
riduzione dei flussi di cassa e di incremento del WACC più estese rispetto a
quanto effettuato antecedentemente alla pandemia.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare della partecipazione, della
soggettività e della aleatorietà insita nelle stime dei flussi di cassa attesi e
delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato
l'impairment test
della partecipazione un aspetto chiave della revisione del
bilancio d'esercizio della Società.

La nota 12 "Partecipazioni" riporta l'informativa sull'impairment test.

Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure, avvalendoci anche del supporto di esperti del network
Deloitte:
esame delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione

del valore recuperabile, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzate per
lo sviluppo dell'impairment test;
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società su tale

processo;
verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della

metodologia adottata dagli Amministratori per il test di impairment;
valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività

dell'esperto coinvolto dagli Amministratori ai fini della predisposizione
dell'impairment test
relativo alla partecipazione;
analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la

formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
analisi di dati di settore e ottenimento delle informazioni da noi ritenute

necessarie dalla Direzione;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle previsioni

formulate a seguito dell'insorgere della pandemia, al fine di valutare la
natura degli stessi e l'attendibilità del processo di pianificazione;
valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del

tasso
di crescita di lungo periodo (g-rate);
verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la

determinazione del valore d'uso della partecipazione;
esame delle sensitivity analysis
predisposte dalla Direzione;

verifica dell'informativa di bilancio fornita dagli Amministratori e della sua

conformità rispetto a quanto previsto dal principio contabile IAS 36.
Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 30 marzo 2020, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.

235

Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio

d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.

Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Cairo Communication S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

237

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Giacomo Bellia Socio

Milano, 31 marzo 2021

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Relazione finanziaria annuale 202

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Progetto di Relazione

finanziaria annuale 2020