AI assistant
Cairo Communication — AGM Information 2026
May 7, 2026
4351_rns_2026-05-07_b62c1b7b-e38a-4a94-b445-eaa7ce3c08c7.pdf
AGM Information
Open in viewerOpens in your device viewer
emarket
with storage
CERTIFIED
^{}[]

CAIROCOMMUNICATION
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML
Cairo Communication S.p.A.
Sede Sociale in Milano
Via Angelo Rizzoli 8
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
solutions
CENTRE
emarket
with storage
CERTIFIED

CAIRO COMMUNICATION
CAIRO COMMUNICATION S.p.A.
Sede legale in Milano – Via Angelo Rizzoli n. 8
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
Registro Imprese e n.ro Codice Fiscale 07449170153
Avviso di Convocazione dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti
(publicato anche sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione “Assemblea 2026”)
I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto all'Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication S.p.A. (la “Società”) sono convocati in Assemblea Ordinaria - con le modalità di cui infra - in unica convocazione, per le ore 11.00 del giorno 7 maggio 2026, per discutere e deliberare sul seguente
Ordine del Giorno
-
Bilancio di esercizio al 31.12.2025; Relazione degli Amministratori sulla gestione; Relazione della Società di revisione legale; Relazione del Collegio Sindacale; presentazione del bilancio consolidato al 31.12.2025:
a) approvazione del bilancio di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
b) destinazione del risultato di esercizio e distribuzione parziale di riserve. Deliberazioni inerenti e conseguenti. -
Nomina del Consiglio di Amministrazione:
a) determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
b) determinazione della durata dell'incarico del Consiglio di Amministrazione;
c) nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
d) nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
e) determinazione del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
f) deroga al divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 c.c.; -
Nomina del Collegio Sindacale:
a) nomina dei tre Sindaci Effettivi e dei due Sindaci Supplenti;
b) determinazione del compenso dei membri del Collegio Sindacale. -
Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998:
a) approvazione della “Prima Sezione” della Relazione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-ter, del D. Lgs. n. 58/1998;
b) voto consultivo sulla “Seconda Sezione” della Relazione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998. -
Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca della precedente delibera assembleare. Delibere inerenti e conseguenti.
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEI SOCI TRAMITE RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell'art. 12, comma 3, dello Statuto sociale, l'intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto avverrà esclusivamente mediante conferimento di delega (o subdelega) al rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del D.Lgs. n. 58/1998 (“TUF”). A tale fine, la Società ha conferito l'incarico di rappresentante designato a Monte Titoli S.p.A. (il “Rappresentante Designato”), a cui dovrà essere conferita delega, con le modalità e alle condizioni di seguito indicate nella Sezione “RAPPRESENTANTE DESIGNATO”.
Al suddetto Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del TUF, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
emarket self- storage CERTIFIED
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEGLI ALTRI SOGGETTI LEGITTIMATI
Gli Amministratori, i Sindaci, il Rappresentante Designato, il Presidente, il segretario della riunione e i rappresentanti della società di revisione nonché gli altri soggetti legittimati ai sensi di legge diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto, potranno intervenire in Assemblea esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano l'identificazione. Le istruzioni per la partecipazione all'Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione verranno rese note dalla Società agli Amministratori e ai Sindaci, nonché agli altri legittimati all'intervento, diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto.
LEGITTIMAZIONE ALL'INTERVENTO IN ASSEMBLEA E ALL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO
Ai sensi di legge e dello Statuto sociale, la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto – che potrà avvenire esclusivamente tramite Rappresentante Designato – è attestata da una comunicazione alla Società effettuata, in conformità alle proprie scritture contabili, dall'intermediario che tiene i conti sui quali sono registrate le azioni Cairo Communication, in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (i.e., lunedì 27 aprile 2026, c.d. "record date"); le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del voto in Assemblea. Pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni della Società solo successivamente a tale data non saranno legittimati a intervenire e votare in Assemblea. Si rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall'intermediario su richiesta del soggetto cui spetta il diritto di voto. Ai titolari del diritto di voto è dunque richiesto di impartire istruzioni all'intermediario abilitato che tiene i relativi conti, affinché effettui la predetta comunicazione alla Società. Eventuali richieste di preavviso da parte dell'intermediario abilitato non sono imputabili alla Società.
La comunicazione dell'intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea e, pertanto, entro lunedì 4 maggio 2026. Resta, tuttavia, ferma la legittimazione all'intervento e al voto, nei termini sopra citati e nel rispetto dei termini per il conferimento delle deleghe al Rappresentante Designato, qualora le comunicazioni pervengano alla Società oltre il predetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.
INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA
Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale Sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (i.e., entro domenica 5 aprile 2026), l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno dell'Assemblea, indicandole nella domanda.
Ai sensi dell'art. 126-bis, comma 3, del TUF, l'integrazione non è ammessa in relazione ad argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma delle vigenti disposizioni, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.
La domanda, unitamente alla comunicazione (o comunicazioni) – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni, dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei Soci richiedenti – attestante la titolarità della suddetta partecipazione (ai fini della relativa legittimazione), deve essere fatta pervenire per iscritto, entro il suddetto termine, mediante consegna, o invio tramite posta raccomandata, presso la sede legale della Società (via Rizzoli n. 8, 20132 Milano) all'attenzione del Segretario del Consiglio di Amministrazione, ovvero tramite trasmissione via e-mail o posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected], unitamente alle informazioni che consentano l'individuazione dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti, una relazione illustrativa della motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie delle quali si propone la trattazione a integrazione dell'ordine del giorno ovvero la motivazione delle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno.
CERTIFIED
La Società darà notizia delle eventuali integrazioni dell'elenco delle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno della stessa, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea (i.e., entro mercoledì 22 aprile 2026).
Contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione dell'ordine del giorno o della presentazione di proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno, tali ultime proposte, così come la relativa relazione predisposta dai Soci presentatori e la relazione dei Soci richiedenti un'integrazione dell'ordine del giorno, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di amministrazione, saranno messe a disposizione del pubblico, con le medesime modalità di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.
RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell'art. 12, comma 3, dello Statuto sociale, l'intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto avverrà esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF, cui dovrà essere conferita delega, senza spese a carico del delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto, su tutte o alcune delle proposte all'Ordine del Giorno dell'Assemblea, attraverso lo specifico modulo disponibile, con le relative istruzioni per la compilazione e trasmissione, nella sezione del sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2026").
La delega, con le istruzioni di voto, deve pervenire – entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (i.e., entro martedì 5 maggio 2026) unitamente alla copia di un documento di identità del delegante in corso di validità o, qualora il delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri – al Rappresentante Designato, con le seguenti modalità alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] (oggetto "Delega Assemblea Cairo Communication Maggio 2026") dalla propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R alla c.a. area Register Services, presso Monte Titoli S.p.A., Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. "Delega Assemblea Cairo Communication Maggio 2026"), anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria all'indirizzo [email protected] (oggetto "Delega Assemblea Cairo Communication Maggio 2026").
La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra (i.e., entro martedì 5 maggio 2026).
La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.
Si precisa che le azioni della Società per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere.
In mancanza della comunicazione dell'intermediario abilitato attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea la delega sarà considerata priva di effetto.
Al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell'art. 135-novies del TUF, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
Coloro i quali non intendessero avvalersi della modalità di intervento prevista dall'art. 135-undecies del TUF potranno, in alternativa, conferire, allo stesso Rappresentante Designato, delega o subdelega ex art. 135-novies TUF, contenente necessariamente le istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, mediante utilizzo dell'apposito modulo di delega/sub-delega, disponibile nel sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2026"), senza spese a carico del delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione). Per il conferimento delle deleghe/sub-deleghe dovranno essere seguite le stesse modalità sopra indicate e riportate nel modulo di delega. La delega deve pervenire entro le ore 18:00 del giorno precedente l'assemblea (e, comunque, entro l'inizio dei lavori assembleari). Entro il suddetto termine la delega e le istruzioni di voto possono sempre essere revocate.
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
In mancanza della comunicazione dell'intermediario abilitato attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea, la delega sarà considerata priva di effetto.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega (ed in particolare circa la compilazione del modulo di delega e delle Istruzioni di voto e la loro trasmissione) i soggetti legittimati all'intervento in Assemblea possono contattare Monte Titoli S.p.A. via e-mail all'indirizzo [email protected] o al numero (+39) 02.33635810 nei giorni d'ufficio aperti, dalle 9:00 alle 17:00.
VOTO PER CORRISPONDENZA
Si ricorda che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno prima dell'Assemblea. La Società non prenderà in considerazione le domande che non siano relative alle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea.
Ai sensi dell'art. 127-ter, comma 1-bis del TUF, le domande dovranno pervenire alla Società, secondo le modalità di seguito indicate, entro la fine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (i.e., entro lunedì 27 aprile 2026).
Le domande, corredate dalla certificazione – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni, dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dell'avente diritto – attestante la titolarità della partecipazione, possono essere fatte pervenire, unitamente a informazioni che consentano l'identificazione dell'avente diritto, mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede legale della Società (Via Rizzoli n. 8, 20132 Milano), ovvero mediante invio a mezzo e-mail o posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected].
Le risposte alle domande pervenute entro il predetto termine sono fornite almeno due giorni prima dell'Assemblea, mediante pubblicazione sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2026"). La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Si segnala che la titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all'invio delle domande purché entro il terzo giorno successivo alla record date (i.e., entro giovedì 30 aprile 2026).
ALTRI DIRITTI DEGLI AZIONISTI
In relazione al fatto che l'intervento in Assemblea avverrà esclusivamente tramite il Rappresentante Designato, ai sensi dell'art. 113-undecies.1., comma 2 del TUF, gli Azionisti legittimati che intendono formulare proposte di deliberazione e di votazione sugli argomenti all'ordine del giorno dovranno presentarle entro mercoledì 22 aprile 2026 tramite e-mail o posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. Tali proposte saranno pubblicate senza indugio sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2026"), al fine di consentire (i) agli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente, anche tenendo conto di tali nuove proposte, e (ii) al Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime.
Il richiedente dovrà fornire idonea documentazione comprovante la legittimazione a intervenire in Assemblea e il rilascio di delega al Rappresentante Designato per la partecipazione all'Assemblea medesima. Si raccomanda che le proposte siano formulate in modo chiaro e completo, auspicabilmente accompagnate da una relazione che ne riporti la motivazione.
CAPITALE SOCIALE E AZIONI CON DIRITTO DI VOTO
Il capitale Sociale di Cairo Communication è di Euro 6.989.663,10, rappresentato da n. 134.416.598 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto, a eccezione di quanto previsto dai meccanismi di maggiorazione del voto agli artt. 6 e 13 dello Statuto della Società.
A tale riguardo si rende noto che:
a. alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione la Società detiene n. 14.259.170 azioni proprie, pari allo $10,61\%$ del capitale sociale, per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
(tale numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella dell'Assemblea);
b. il numero dei diritti di voto esercitabili in ragione della maturazione del diritto di voto maggiorato ai sensi dell'art. 13.7 dello Statuto è pubblicato sul sito internet (www.cairocommunication.it, sezione “Corporate Governance/Voto maggiorato”) e sarà aggiornato nei termini di cui all'art. 85-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 (il “Regolamento Emittenti”).
PUNTO N. 2 ALL'ORDINE DEL GIORNO (NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)
L'Assemblea è chiamata a procedere alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione.
Si ricorda che la nomina del Consiglio di Amministrazione è prevista avvenire mediante voto di lista ai sensi dell'art. 15 dello Statuto Sociale (consultabile sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione “Corporate Governance”) e delle applicabili vigenti disposizioni di legge e regolamentari.
In conformità allo Statuto Sociale, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque a undici membri nominati dall'Assemblea sulla base di liste nelle quali i candidati devono essere indicati secondo un numero progressivo.
Gli amministratori sono rieleggibili.
Con riferimento alla presentazione delle liste, si segnala che hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri Azionisti presentatori, siano complessivamente titolari, alla data di presentazione della lista, di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, come da Statuto Sociale e da Determinazione Consob n. 155 del 27 gennaio 2026. La titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
Ogni lista deve contenere candidati in possesso dei requisiti di indipendenza richiamati dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF (i.e., i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci nell'art. 148, comma 3 del TUF) nel numero minimo previsto dalla normativa di legge e regolamentare (i.e., almeno uno dei componenti, ovvero due se il Consiglio di Amministrazione è composto da più di 7 componenti), avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni. Si ricorda inoltre che la Società ha aderito al Codice di Corporate Governance che prevede che un numero adeguato di amministratori risulti indipendente ai sensi delle disposizioni ivi contenute e che le candidature siano accompagnate dall'indicazione dell'eventuale idoneità a qualificarsi come amministratore indipendente ai sensi di tali criteri; inoltre, la Società ha adottato i criteri di valutazione dei requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci consultabili sul sito internet della Società www.cairocommunication.it.
Inoltre, le liste devono essere formate nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
Ogni candidato deve presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. I Soci non possono concorrere, neppure per interposta persona o mediante società fiduciaria, alla presentazione di più di una lista, né possono votare liste diverse; in caso di inosservanza, non si tiene conto della relativa sottoscrizione e voto. I Soci facenti parte di un gruppo possono presentare una sola lista.
Le liste devono essere depositate presso la sede Sociale, secondo le modalità di seguito indicate, entro il venticinquesimo giorno precedente a quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (i.e., domenica 12 aprile 2026), corredate da:
a) un'esauriente informativa sulle caratteristiche professionali e personali dei candidati (comprensiva dell'indicazione del genere di appartenenza), con l'elenco delle cariche di amministrazione e controllo eventualmente detenute in altre società;
b) della dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e di quelli ulteriori previsti dal Codice di Corporate Governance, tenuto conto dei criteri di valutazione dei requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci adottati dalla Società e consultabili sul sito internet della Società www.cairocommunication.it;
c) dell'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente posseduta;
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
CERTIFIED
Le liste devono essere sottoscritte dagli Azionisti che le hanno presentate (o dal loro mandatario).
La/e relativa/e comunicazione/i attestante/i la suddetta partecipazione e rilasciata/e da intermediario autorizzato ai sensi delle applicabili disposizioni di legge o regolamentari può/possono essere fatta/e pervenire anche successivamente purché entro ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (i.e., entro giovedì 16 aprile 2026).
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono si considerano come non presentate.
Ai fini dell'elezione degli amministratori si tiene conto delle sole liste che abbiano ottenuto almeno la metà dei voti richiesti dallo Statuto sociale per la presentazione delle liste.
Nel caso in cui vi siano due o più liste che abbiano ottenuto pari numero di voti, prevale quella presentata dalla più elevata quota di capitale ovvero, in caso di parità, dal maggior numero di Soci.
Nel caso in cui sia presentata una sola lista o una sola lista abbia ottenuto una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo statuto per la presentazione di una lista, tutti gli amministratori sono tratti da tale lista.
Infine, ai sensi dello Statuto Sociale, nel caso in cui non venga presentata o ammessa alcuna lista, gli amministratori sono nominati dall'Assemblea con votazione a maggioranza relativa, nel rispetto della normativa vigente in tema di genere meno rappresentato, nell'ambito delle candidature presentate per iniziativa di Soci e depositate presso la sede legale della Società in Via Rizzoli n. 8, 20132, Milano almeno sette giorni prima della data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (i.e., entro giovedì 30 aprile 2026), unitamente alla esauriente informativa già sopra indicata per la presentazione delle liste.
Per ogni altra informazione relativa alle modalità di redazione, presentazione e votazione delle liste, si rinvia a quanto previsto dall'articolo 15 dello Statuto Sociale e a quanto previsto nella Relazione sulle materie all'ordine del giorno, predisposta ai sensi dell'art. 125-ter del TUF dal Consiglio di Amministrazione in merito alla "Nomina del Consiglio di Amministrazione", che viene messa a disposizione del pubblico in data odierna presso la sede sociale e sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione "Assemblea 2026".
Deposito delle liste con un mezzo di comunicazione a distanza e pubblicità delle stesse
Le liste e copia della documentazione richiesta a corredo delle stesse, possono essere depositate, oltre che presso la sede legale, anche a mezzo di trasmissione via e-mail o posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] (al riguardo si precisa di trasmettere congiuntamente alla suddetta documentazione informazioni che consentano l'identificazione del soggetto che procede al deposito ed un recapito telefonico di riferimento).
Delle liste e delle informazioni presentate a corredo di esse viene data pubblicità ai sensi della disciplina vigente (ovvero in particolare mediante messa a disposizione presso la sede legale della Società e pubblicazione sul sito internet della stessa, www.cairocommunication.it sezione "Assemblea 2026", nonché deposito presso Borsa Italiana S.p.A. almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (i.e. entro giovedì 16 aprile 2026). Con le medesime modalità e nel medesimo termine saranno rese note eventuali proposte contestualmente formulate da Azionisti che presentino liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione e siano inerenti a tale nomina. Con le medesime modalità e nel medesimo termine saranno rese note eventuali proposte contestualmente formulate dai Soci che presentino liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione e siano inerenti a tale nomina.
PUNTO N. 3 ALL'ORDINE DEL GIORNO (NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE)
L'Assemblea è chiamata inoltre a procedere alla nomina di un nuovo Collegio Sindacale.
Si ricorda che la nomina del Collegio Sindacale è prevista avvenire mediante voto di lista ai sensi dell'art. 26 dello Statuto Sociale (consultabile sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione "Corporate Governance") e delle applicabili vigenti disposizioni di legge e regolamentari.
In conformità con lo Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da 3 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti, nominati sulla base di liste presentate dagli Azionisti contenenti non più di cinque candidati indicati con un numero progressivo.
I sindaci uscenti sono rieleggibili.
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Non possono essere inseriti nelle liste candidati che ricoprano gli incarichi di sindaco in altre 5 società quotate (non includendosi nelle stesse le società controllate, ancorché quotate) o comunque superino i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalla legge e dalla Consob o che non siano in possesso dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile, nonché dai criteri di valutazione dei requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci adottati dalla Società e consultabili sul sito internet della Società www.cairocommunication.it, ovvero si trovino in situazioni di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza previste dalla legge. La composizione del Collegio Sindacale deve in ogni caso rispettare la normativa anche regolamentare pro tempore vigente in tema di equilibrio tra i generi.
La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono assicurare il rispetto dell'equilibrio fra i generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente (in tal caso il criterio di riparto di due quinti dovrà essere applicato con arrotondamento per difetto e non per eccesso, come indicato dalla Comunicazione Consob n. 1/20 del 30 gennaio 2020).
Con riferimento alla presentazione delle liste, si segnala che hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri Azionisti presentatori, siano complessivamente titolari, alla data di presentazione della lista, di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, come da Statuto Sociale e da Determinazione Consob n. 155 del 27 gennaio 2026. La titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
Gli Azionisti non possono concorrere, neppure per interposta persona o Società fiduciaria, alla presentazione di più di una lista né possono votare liste diverse; in caso di inosservanza, non si tiene conto della relativa sottoscrizione e voto. I Soci facenti parte di un gruppo possono presentare una sola lista.
Le liste devono essere depositate presso la sede Sociale, secondo le modalità di seguito indicate, entro il venticinquesimo giorno precedente a quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (i.e., entro domenica 12 aprile 2026), corredate da:
a) i curricula dei candidati, contenenti un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali (ivi compresa quella di genere) e professionali dei candidati, contenenti l'elenco delle cariche di amministrazione e controllo eventualmente detenute in altre Società;
b) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con indicazione della percentuale di partecipazione complessiva detenuta alla presentazione della lista nonché dalla certificazione di legge della titolarità della quota di partecipazione;
c) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, ai sensi delle disposizioni applicabili; e
d) una dichiarazione con la quale i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità: (i) l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti richiesti in base a quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria vigente e (ii) l'eventuale sussistenza dei requisiti di indipendenza richiesti dall'art. 148, comma 3, del TUF e di quelli ulteriori previsti dal Codice di Corporate Governance nonché dei criteri di valutazione dei requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci adottati dalla Società e consultabili sul sito internet della Società www.cairocommunication.it.
Le liste devono essere sottoscritte dagli Azionisti che le hanno presentate (o dal loro mandatario).
Qualora le liste siano presentate da soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, una dichiarazione, ex artt. 147-ter, comma 3, del TUF e 144-quinquies del Regolamento Emittenti, attestante l'assenza dei rapporti di collegamento tra i Soci di minoranza ed i Soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti (tenendo conto anche delle raccomandazioni formulate dalla Consob con Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009).
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Inoltre, si invitano gli Azionisti a comunicare tempestivamente alla Società, tenuto conto di quanto previsto ai sensi dell'art. 2400, ultimo comma, del Codice Civile, eventuali variazioni rilevanti dell'informativa già rilasciata che dovessero intervenire sino al giorno dell'Assemblea.
La/e relativa/e comunicazione/i attestante/i la suddetta partecipazione rilasciata/e da intermediario autorizzato ai sensi delle applicabili disposizioni di legge o regolamentari può/possono essere fatta/e pervenire anche successivamente purché entro ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (i.e., entro giovedì 16 aprile 2026).
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono si considerano come non presentate.
Nel caso in cui, entro il termine di deposito delle liste dei candidati alla carica di componente del Collegio Sindacale (i.e., entro domenica 12 aprile 2026), sia stata presentata una sola lista, ovvero siano state presentate liste soltanto da Azionisti che risultino tra loro collegati ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti e della disciplina di legge e regolamentare vigente, potranno essere presentate liste sino al quarto giorno successivo a tale data (i.e., giovedì 16 aprile 2026). La sopra indicata quota minima di partecipazione per la presentazione di liste sarà da considerarsi ridotta della metà.
Nel caso in cui venga presentata una sola lista, da essa sono tratti i tre sindaci effettivi e i due sindaci supplenti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati; in tal caso la presidenza del collegio sindacale spetta al candidato indicato al primo posto di tale lista.
In caso vi siano due o più liste che abbiano ottenuto pari numero di voti, prevale quella presentata dalla più elevata quota di capitale ovvero, in caso di parità, dal maggior numero di Soci.
Nel caso in cui non sia presentata o ammessa alcuna lista, il collegio sindacale ed il suo presidente vengono nominati dall'Assemblea con votazione a maggioranza relativa nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Per ogni altra informazione relativa alle modalità di redazione, presentazione e votazione delle liste, si rinvia a quanto previsto dall'articolo 26 dello Statuto Sociale e a quanto previsto nella Relazione sulle materie all'ordine del giorno, predisposta ai sensi dell'art. 125-ter del TUF dal Consiglio di Amministrazione in merito alla "Nomina del Consiglio del Collegio Sindacale", che viene messa a disposizione del pubblico in data odierna presso la sede sociale e sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione "Assemblea 2026".
Deposito delle liste con un mezzo di comunicazione a distanza e pubblicità delle stesse
Delle liste e delle informazioni presentate a corredo di esse viene data pubblicità ai sensi della disciplina vigente (ovvero in particolare mediante messa a disposizione presso la sede legale della Società e pubblicazione sul sito internet della stessa, www.cairocommunication.it sezione "Assemblea 2026", nonché deposito presso Borsa Italiana S.p.A. almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione (i.e. entro il 16 aprile 2026). Con le medesime modalità e nel medesimo termine saranno rese note eventuali proposte contestualmente formulate da Azionisti che presentino liste per la nomina del Collegio Sindacale e siano inerenti a tale nomina.
DOCUMENTI E INFORMAZIONI
Si segnala che la documentazione concernente gli argomenti all'ordine del giorno prevista dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari è messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società nonché pubblicata sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione "Assemblea 2026") e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" () e, comunque, con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente nei termini ivi prescritti e i Soci e gli altri aventi diritto a intervenire all'Assemblea hanno facoltà di ottenerne copia. In particolare, sono poste a disposizione del pubblico:
- entro la data odierna, la Relazione del Consiglio di Amministrazione in merito agli argomenti di cui ai punti n. 2, e 3 all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria;
- entro martedì 31 marzo 2026, la Relazione finanziaria per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025;
- entro giovedì 16 aprile 2026, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF; la Relazione illustrativa del Consiglio di
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Amministrazione redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento Emittenti in merito all'argomento di cui al punto n. 5 all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria.
- entro mercoledì 22 aprile 2026 presso la sede Sociale, la documentazione indicata dall'art. 77, comma 2-bis, del Regolamento Emittenti.
Si segnala che informazioni in merito all'Assemblea e alla partecipazione alla stessa, anche con riferimento a quanto previsto dall'art. 125-quater del TUF, sono pubblicate, nel rispetto dei termini di legge, sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2026”).
Milano, 26 marzo 2026
Il presente avviso viene pubblicato in data 26 marzo 2026 sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2026”), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” () e, per estratto, sul quotidiano Corriere della Sera in data 27 marzo 2026.
Cairo Communication S.p.A.
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo
CERTIFIED
Oo
Sommario
| Cariche Sociali | 17 |
|---|---|
| Composizione Societaria | 19 |
| Relazione degli Amministratori sulla gestione e Rendicontazione consolidata sulla sostenibilità | 20 |
| Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 | 166 |
| Prospetti contabili | 167 |
| Note esplicative al bilancio consolidato | 174 |
| Allegati | 230 |
| Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2025 | 231 |
| Rapporti con Parti Correlate | 237 |
| Appendice - Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob | 242 |
| Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 | 245 |
| Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter comma 1 del Regolamento Consob n. 11971 | 246 |
| Relazione della Società di Revisione | 247 |
| Relazione della Società di Revisione sull'esame limitato della Rendicontazione consolidata sulla sostenibilità | 255 |
emarket
with storage
CERTIFIED
Oo
| Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 | 261 |
|---|---|
| Prospetti contabili | 262 |
| Note esplicative al bilancio d’Esercizio | 266 |
| Allegati | 303 |
| Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente | 304 |
| Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2025 delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete | 305 |
| Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2025 delle società controllate del settore concessionarie e il Trovatore | 306 |
| Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete (31 dicembre 2024) | 307 |
| Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore concessionarie e il Trovatore (31 dicembre 2024) | 308 |
| Conto Economico e Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 | 309 |
| Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob | 311 |
| Attestazione del Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 | 314 |
| Relazione della Società di Revisione | 315 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 322 |
13
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
solutions
CENTRE
emorket
svin storage
CERTIFIED
^{}[]
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
solutions
CENTRE
emarket
with storage
CERTIFIED
Cariche Sociali
| Consiglio di Amministrazione (*) | |
|---|---|
| Urbano Cairo (**) | Presidente |
| Uberto Fornara | Amministratore Delegato |
| Daniela Bartoli | Consigliere |
| Valentina Beatrice Manfredi | Consigliere |
| Laura Maria Cairo | Consigliere |
| Federico Cairo | Consigliere |
| Roberto Cairo | Consigliere |
| Massimo Ferrari | Consigliere |
| Paola Mignani | Consigliere |
| Marco Pompignoli | Consigliere |
| Comitato Controllo e Rischi | |
| Dott. Massimo Ferrari | Consigliere |
| Dott.ssa Daniela Bartoli | Consigliere |
| Dott.ssa Paola Mignani | Consigliere |
| Comitato per le Remunerazioni e le Nomine | |
| Dott.ssa Paola Mignani | Consigliere |
| Dott.ssa Daniela Bartoli | Consigliere |
| Dott.ssa Valentina Manfredi | Consigliere |
| Collegio Sindacale (***) | |
| Dott. Michele Paolillo | Presidente |
| Dott.ssa Gloria Marino | Sindaco effettivo |
| Dott.ssa Maria Pia Maspes | Sindaco effettivo |
| Dott. Emilio Fano | Sindaco supplente |
| Dott. Francesco Brusco | Sindaco supplente |
Società di revisione (***)
Deloitte & Touche S.p.A.
() Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 8 maggio 2023. Gli Amministratori sono in carica per gli esercizi 2023-2024-2025, e quindi sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2025
() Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione
() Il Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente Relazione, è stato nominato con delibera dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 8 maggio 2023. I Sindaci sono in carica per gli esercizi 2023-2024-2025 e quindi sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all'ultimo di tali esercizi.
(*) In carica sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2028
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
solutions
CENTRE
CERTIFIED
Il Gruppo al 31 dicembre 2025

emarket
with storage
CERTIFIED
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE
Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025
Signori Azionisti,
il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, evidenziano rispettivamente un utile netto di Euro 24,1 milioni ed un utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo di Euro 39,7 milioni.
Nel 2025 il Gruppo ha operato in qualità di:
- editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) e libri, in Italia e Spagna, attraverso RCS MediaGroup, che è anche attiva nell'organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e nella distribuzione alle edicole tramite la società controllata m-dis;
- editore televisivo (La7, La7d e La7 Cinema) e internet (La7.it, TG.La7.it) e operatore di rete (Cairo Network);
- editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori);
- concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari (CAIRORCS Media).
Il 2025 è stato caratterizzato dal perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medioriente, con le loro conseguenze anche in termini di impatti sull'economia e gli scambi, che hanno continuato a determinare una situazione di generale significativa incertezza. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Nel corso dell'anno, in particolare a partire da aprile, si è assistito alla introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi e limitazioni ai commerci internazionali, che hanno comportato negoziazioni, generando una situazione di forte incertezza sui mercati finanziari e impatti negativi sull'economia.
In Italia per l'intero anno 2025 si registra un incremento del PIL pari allo 0,7% rispetto al 2024 (Fonte: ISTAT). A dicembre 2025 il tasso di inflazione, presenta una variazione su base annua pari al +1,1% (Fonte: ISTAT - indice FOI senza tabacchi). In Spagna nel 2025 il prodotto interno lordo cresce del 2,8% rispetto al 2024 (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - INE). L'inflazione su base annua a dicembre 2025 è cresciuta del 2,9% (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - INE).
In Italia, nel 2025 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen) è stato in flessione dell'1,6% rispetto al 2024 con la TV, i quotidiani, i periodici e l'on-line (esclusi search, social media e over the top) in flessione rispettivamente dell'1,8%, del 3,7%, dell'8,6% e dell'1,7%. In Spagna, nel 2025 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita dell'1% rispetto al 2024 (Fonte: i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani e dei periodici e supplementi segnano rispettivamente una flessione del 2% e del 2,3%, mentre la raccolta su internet (esclusi social media, search, etc.) e radio è stata in crescita rispettivamente del 12%, del 2,7%.
Sul fronte diffusionale, nel 2025 in Italia i quotidiani di informazione generale e i quotidiani sportivi registrano rispettivamente una contrazione delle diffusione cartacee e digitali pari al 6,9%, e al 10,4% (Fonte: dati ADS gennaio-dicembre 2025). Il mercato diffusionale dei periodici, riferito alle testate dichiarate in ADS, nel 2025 evidenzia per i settimanali (copie cartacee e digitali) una flessione del 7,5% rispetto allo scorso anno, mentre per i mensili, i dati ADS fanno registrare un calo pari al 6,7% (Fonte interna su base dati ADS; settimanali con più di 48 edizioni e mensili con più di 10 edizioni).
In Spagna, nel 2025 i dati delle diffusione evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di informazione generale (-7,7%), sia per i quotidiani sportivi (-9,2%) sia per i quotidiani economici (-7,1%) (Fonte: OJD
20
emarket
with storage
CERTIFIED
gennaio-dicembre 2025).
Nel 2025 in un contesto caratterizzato dall'incertezza conseguente i conflitti in Ucraina e in Medioriente:
- il Gruppo ha conseguito un margine operativo lordo sostanzialmente in linea (-2%) rispetto a quello realizzato nel 2024 e ha continuato a generare significativi flussi di cassa della gestione operativa. Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta è pari a Euro 12,5 milioni (Euro 21,5 al 31 dicembre 2024) dopo avere sostenuto esborsi per Euro 41,3 milioni per il corrispettivo delle azioni proprie portate in adesione all'offerta pubblica di acquisto lanciata e per Euro 14,5 milioni per dividendi;
- anche il margine operativo (Ebitda) di RCS è sostanzialmente in linea rispetto a quello realizzato nel 2024. RCS ha confermato eccellenti livelli diffusionali in edicola e proseguito nella crescita del digitale. A fine dicembre 2025 la customer base digitale totale attiva (digital edition, membership e m-site) di Corriere della Sera risulta pari a 754 mila abbonamenti e quella dei prodotti pay di Gazzetta (GALL, G+, GPRO e Fantacampionato) è pari a 267 mila abbonamenti (Fonte interna). Anche in Spagna gli abbonamenti digitali (digital edition e premium) sono cresciuti raggiungendo a dicembre 2025 i 181 mila abbonamenti per El Mundo e i 131 mila abbonamenti per Expansion (Fonte interna);
- il settore editoriale televisivo La7 e operatore di rete ha conseguito ascolti e ricavi pubblicitari in crescita. Nel 2025, lo share medio del canale La7 è stato pari al 4,2% nel totale giorno e al 5,7% in prime time (ovvero la fascia oraria 20:30-22:30), in crescita rispettivamente del 7% e del 4% nel confronto con il 2024, confermando il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nel 2025 La7 è stata la terza rete per ascolti nella fascia 20:00/22:30, con uno share del 6% in crescita del 4% nel confronto con il 2024 e la quarta rete in prime time. I buoni risultati di ascolto sono confermati anche nel bimestre gennaio-febbraio 2026, quando La7 è stata la terza rete più vista sia in prime time (20:30/22:30) che nella fascia oraria 20:00/22:30. Il nuovo canale La7 Cinema, che a partire dall'1 ottobre ha sostituito La7d, nel suo primo trimestre di messa in onda (ottobre-dicembre) ha raccolto lo 0,6% di share medio nel totale giorno e in prime time e lo 0,8% nella fascia serale 21:30/23:30 (rispettivamente +52%, +46% e +28% rispetto a La7d nel pari periodo del 2024). La crescita degli ascolti di La7 Cinema anno su anno è proseguita anche nel bimestre gennaio - febbraio 2026, quando ha conseguito uno share dello 0,6% nel totale giorno (+46%) e dello 0,7% nella fascia 21:30/23:30 (+30%). La raccolta pubblicitaria sui canali La7 è stata pari a complessivi circa Euro 159,1 milioni (Euro 157,4 milioni nel 2024);
- il settore editoriale periodici Cairo Editore, con un'Ebitda di Euro 12,1 milioni, ha conseguito risultati in crescita rispetto a quelli del 2024 (Euro 11,1 milioni).
Nel 2025, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.124,8 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.061,5 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 63,3 milioni) rispetto ad Euro 1.158,3 milioni nel 2024 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.100,3 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 58 milioni).
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 182,5 milioni e Euro 96,2 milioni (rispettivamente Euro 186,6 milioni e Euro 102,6 milioni nel 2024). Gli oneri non ricorrenti netti sono negativi per Euro 1,8 milioni (negativi Euro 4,2 milioni nel 2024).
Il risultato netto prima degli interessi di terzi è stato pari a Euro 61,4 milioni (Euro 69,6 milioni nel 2024). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a Euro 39,7 milioni (Euro 45,2 milioni nel 2024).
Con riferimento ai settori di attività, nel 2025:
- per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 12,1 milioni ed Euro 10,8 milioni (rispettivamente Euro 11,1 milioni ed Euro 9,9 milioni nel 2024). Con riferimento ai settimanali, Cairo Editore con circa 0,7 milioni di copie medie vendute nel 2025 (dati ADS gennaio-dicembre 2025) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 29%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite
21
emarket self- storage CERTIFIED
di “Enigmistica Più” e di “Enigmistica Mia”, le copie medie vendute sono circa 0,8 milioni;
-
per il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete, è stato conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 21 milioni (Euro 21,1 milioni nel 2024). La variazione del risultato delle attività di operatore di rete è dovuta al minor numero di canali terzi ospitati nel mux nel corso del 2025 rispetto al 2024 per effetto della scadenza dei relativi contratti. Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa Euro 1,2 milioni (Euro 2,9 milioni nel 2024);
-
per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) è stato a pari a Euro 0,1 milioni (Euro 1,2 milioni nel 2024) ed il risultato operativo (EBIT) è pari a negativi a Euro 2,4 milioni (negativi Euro 1,5 milioni nel 2024);
-
per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication, il margine operativo lordo (EBITDA)¹ e risultato operativo (EBIT) sono pari rispettivamente a Euro 149,6 milioni e Euro 86,6 milioni (Euro 153,5 milioni e Euro 91,3 milioni nel 2024). La variazione del margine operativo lordo (EBITDA) è principalmente riconducibile alle attività spagnole di Unidad Editorial, il cui risultato è stato impattato per Euro 3,4 milioni dai costi sostenuti, in particolare nell’arco del secondo semestre, per il lancio e la fase di avviamento del canale televisivo Veo7. I ricavi operativi netti si attestano a Euro 787,7 milioni, con i ricavi digitali complessivi (Italia e Spagna) che ammontano a circa Euro 220,1 milioni e hanno raggiunto un’incidenza di circa il 28% sui ricavi complessivi (in Spagna 43%). La raccolta pubblicitaria complessiva dei mezzi on-line di RCS si attesta nel 2025 ad Euro 138,2 milioni, con un’incidenza del 43% sul totale ricavi pubblicitari (in Spagna 65,2%). Entrambi i quotidiani italiani, Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, e in Spagna Marca e Expansión, confermano la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS per l’Italia e OJD per la Spagna). La Gazzetta dello Sport, nella rilevazione Audipress 2025/III pubblicata nel febbraio 2026 conferma la posizione di quotidiano italiano più letto con circa 2 milioni di lettori, seguita al secondo posto da Corriere della Sera con circa 1,7 milioni di lettori. L’ultima rilevazione “Studio Generale dei Mezzi di Comunicazione” di EGM pubblicata nel dicembre 2025 conferma Unidad Editorial leader nella stampa spagnola raggiungendo nel complesso quasi 1,5 milioni di lettori giornalieri con i suoi tre quotidiani. Marca con 938 mila lettori è il quotidiano più letto in Spagna, El Mundo il secondo tra i generalisti e terzo tra i quotidiani con oltre 487 mila lettori. I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS, con i brand Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport che nel periodo gennaio-dicembre 2025 si attestano a rispettivamente 27,3 milioni e 15,5 milioni di utenti unici medi al mese e a rispettivamente a 3,7 milioni e 2,1 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audicom). In Spagna, nell’ambito delle attività online elmundo.es, marca.com e expansión.com si attestano nel 2025 rispettivamente a 37,3 milioni, 54,3 milioni e 7 milioni di browser unici medi mensili tra nazionali ed esteri e comprese le app (Fonte: Google Analytics). I principali account social del Sistema Corriere al 31 dicembre 2025 hanno raggiunto circa 15,3 milioni di follower totali (considerando Facebook, Instagram, X, Linkedin e TikTok - Fonte interna) e quelli di La Gazzetta dello Sport 7 milioni (considerando Facebook, Instagram, X, Tik Tok e You Tube - Fonte interna). L’audience social delle testate del gruppo Unidad Editorial (Fonte interna) si attesta a 13,2 milioni di follower per El Mundo, 21,8 milioni per Marca, 2,6 milioni per Telva (considerando Facebook, Instagram, X e Tik Tok) e 1,6 milioni per Expansión (considerando Facebook, Instagram, X, Linkedin e Tik Tok).
Nel 2025, lo share medio del canale La7 è stato pari al 4,2% nel totale giorno e al 5,7% in prime time (ovvero la fascia oraria 20:30-22:30), in crescita rispettivamente del 7% e del 4% nel confronto con il 2024, confermando il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nel 2025 La7 è stata la terza rete per ascolti nella fascia 20:00/22:30, con uno share del 6% in crescita del 4% nel confronto con il 2024 e la quarta rete in prime time. Nel 2025 lo share del TgLa7 edizione delle 20 è stato in crescita del 6%. Nella fascia di prima mattina (7:00/12:00), La7, con uno share del 4,3% in crescita del 6%, è al quarto posto nel ranking nazionale. Il nuovo canale La7 Cinema, che a partire dal 1 ottobre ha sostituito La7d, nel suo primo trimestre di messa in onda (ottobre-dicembre) ha raccolto lo 0,6% di share medio nel totale giorno e in prime time e lo
¹ Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo “Indicatori alternativi di performance”. Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nel 2025 a complessivi Euro 7,6 milioni - l’EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2025 di RCS, approvata in data 24 marzo 2026, è pari a Euro 142 milioni.
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
0,8% nella fascia serale 21:30/23:30 (rispettivamente +52%, +46% e +28% rispetto a La7d nel pari periodo del 2024). La raccolta pubblicitaria sui canali La7 è stata pari a complessivi circa Euro 159,1 milioni (Euro 157,4 milioni nel 2024). I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete La7 nel 2025 hanno continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con l'8,2% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7 edizione delle 20 con il 7,5% da lunedì a venerdì, diMartedì con l'8,5%, le quattro puntate di Una giornata particolare dedicata al racconto della Bibbia con il 6,7%, Piazzapulita con il 6,3%, Propaganda Live con il 6,6%, In Altre Parole che al sabato raggiunge il 5,8%, La Torre di Babele con il 4,2%, 100 minuti con il 4,6%, In Onda con il 5,8%, Omnibus La7 con il 4,6%, Coffee Break con il 4,8% dal lunedì al venerdì, L'Aria che tira con il 5,5% e Tagadà con il 4,5%.
Nel 2025, La7 conferma la propria leadership tra le tv generaliste per ore di informazione (con oltre 13 ore media al giorno) ed è stata la seconda rete per ore di diretta (con una media di oltre 10 ore al giorno).
Sul fronte digital, nel 2025 gli utenti unici medi giornalieri sono stati 246 mila e 4,8 milioni quelli medi mensili. Le stream views sono state 11,6 milioni al mese. A fine dicembre 2025 i follower di La7 e dei suoi programmi attivi su Facebook, X, Instagram e Tik Tok, Whatsapp e Threads sono 9,3 milioni.
Nel 2025, l'intero sistema La7 (La7, La7d/La7 Cinema, La7.it desktop, mobile, browsing, app) ha contattato mediamente 35,3 milioni di utenti/spettatori al mese, pari al 61,6% dell'intera popolazione italiana.
Andamento della gestione
1. Gruppo Cairo Communication Dati consolidati
I principali dati economici consolidati del 2025 possono essere confrontati come segue con i valori del 2024:
| (Valori in milioni di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi operativi lordi | 1.061,5 | 1.100,3 |
| Sconti di agenzia | (62,0) | (63,0) |
| Ricavi operativi netti | 999,5 | 1.037,3 |
| Variazione delle rimanenze | 0,1 | (0,1) |
| Altri ricavi e proventi | 63,3 | 58,0 |
| Totale ricavi | 1.062,8 | 1.095,2 |
| Costi della produzione | (558,7) | (584,7) |
| Costo del personale | (320,0) | (319,7) |
| Proventi (oneri) non ricorrenti | (1,8) | (4,2) |
| Margine operativo lordo | 182,5 | 186,6 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti | (86,2) | (84,0) |
| Risultato operativo | 96,2 | 102,6 |
| Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (0,1) | 0,1 |
| Gestione finanziaria | (11,6) | (9,8) |
| Risultato prima delle imposte | 84,5 | 92,8 |
| Imposte sul reddito | (23,1) | (23,2) |
| Risultato netto prima degli interessi di terzi | 61,4 | 69,6 |
| Quote di terzi | (21,7) | (24,4) |
| Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo | 39,7 | 45,2 |
Nel 2025, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.124,8 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.061,5 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 63,3 milioni) rispetto ad Euro 1.158,3 milioni nel 2024 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.100,3 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 58
emarket
e
milioni).
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 182,5 milioni e Euro 96,2 milioni (rispettivamente Euro 186,6 milioni e 102,6 milioni nel 2024). Gli oneri non ricorrenti netti sono negativi per Euro 1,8 milioni (negativi Euro 4,2 milioni nel 2024).
Di seguito si espone l'evoluzione dell'EBITDA tra il 2024 ed il 2025:

Il risultato netto prima degli interessi di terzi è stato pari a Euro 61,4 milioni (Euro 69,6 milioni nel 2024). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a Euro 39,7 milioni (Euro 45,2 milioni nel 2024).
Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:
| Milioni di Euro | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto dell’esercizio | 61,4 | 69,6 |
| Componenti del conto economico complessivo riclassificabili | ||
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere | 0,0 | (0,1) |
| Utili (perdite) su coperture flussi di cassa | 0,0 | 0,0 |
| Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa | 0,0 | (0,1) |
| Effetto fiscale | 0,0 | 0,0 |
| Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili | ||
| Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 0,3 | 1,1 |
| Effetto fiscale | (0,0) | (0,0) |
| Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale | (0,1) | (0,2) |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 61,6 | 70,3 |
| - Di pertinenza del Gruppo | 39,9 | 45,6 |
| - Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità | 21,7 | 24,7 |
| 61,6 | 70,3 |
Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nel 2025 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici Cairo Editore, concessionarie, editoria televisiva La7 e operatore di rete e RCS), comparandoli con i risultati del 2024.
24
emarket
edn
sionage
CERTIFIED
| 2025
(Valori in milioni di Euro) | Editoria periodici Cairo Editore | Concessionarie | Editoria televisiva La7 e operatore di rete | RCS | Elisioni e non allocate | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi operativi lordi | 64,1 | 390,2 | 117,5 | 823,9 | (334,4) | 1.061,5 |
| Sconti di agenzia | 0 | (52,2) | 0,0 | (36,3) | 26,5 | (62,0) |
| Ricavi operativi netti | 64,1 | 338,0 | 117,5 | 787,7 | (307,9) | 999,5 |
| Variazione delle rimanenze | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,1 | 0,0 | 0,1 |
| Altri ricavi e proventi | 12,7 | 8,5 | 3,1 | 48,5 | (9,5) | 63,3 |
| Totale ricavi | 76,8 | 346,6 | 120,6 | 836,2 | (317,4) | 1.062,8 |
| Costi della produzione | (50,2) | (322,7) | (61,9) | (440,8) | 317,1 | (558,7) |
| Costo del personale | (14,3) | (23,7) | (37,6) | (244,2) | (0,1) | (320,0) |
| Proventi (oneri) non ricorrenti | (0,3) | 0,0 | 0,0 | (1,5) | 0,0 | (1,8) |
| Margine operativo lordo | 12,1 | 0,1 | 21,0 | 149,6 | (0,4) | 182,5 |
| Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni | (1,3) | (2,5) | (19,8) | (63,0) | 0,4 | (86,2) |
| Risultato operativo | 10,8 | (2,4) | 1,2 | 86,6 | (0,0) | 96,2 |
| Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 0,0 | 0,0 | 0,0 | (0,1) | 0,0 | (0,1) |
| Gestione finanziaria | (0,0) | (2,5) | 0,6 | (9,7) | 0,1 | (11,6) |
| Risultato prima delle imposte | 10,8 | (4,9) | 1,7 | 76,8 | 0,1 | 84,5 |
| Imposte sul reddito | (2,2) | 0,9 | (0,3) | (21,6) | 0,0 | (23,1) |
| Risultato netto prima degli interessi di terzi | 8,7 | (4,0) | 1,4 | 55,2 | 0,1 | 61,4 |
| Quota di terzi | 0,0 | 0,5 | 0,0 | (22,1) | (0,0) | (21,7) |
| Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo | 8,7 | (3,5) | 1,4 | 33,1 | 0,0 | 39,7 |
| 2024
(Valori in milioni di Euro) | Editoria periodici Cairo Editore | Concessionarie | Editoria televisiva La7 e operatore di rete | RCS | Elisioni e non allocate | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi operativi lordi | 70,0 | 398,2 | 120,3 | 856,9 | (344,9) | 1.100,3 |
| Sconti di agenzia | 0,0 | (52,6) | 0,0 | (37,7) | 27,2 | (63,0) |
| Ricavi operativi netti | 70,0 | 345,6 | 120,3 | 819,2 | (317,7) | 1.037,3 |
| Variazione delle rimanenze | (0,0) | 0 | 0 | (0,1) | 0 | (0,1) |
| Altri ricavi e proventi | 10,5 | 8,7 | 2,6 | 44,6 | (8,4) | 58,0 |
| Totale ricavi | 80,4 | 354,3 | 122,9 | 863,7 | (326,1) | 1.095,2 |
| Costi della produzione | (53,8) | (328,9) | (64,1) | (463,8) | 325,8 | (584,7) |
| Costo del personale | (14,8) | (23,2) | (37,6) | (244,0) | (0,1) | (319,7) |
| Proventi (oneri) non ricorrenti | (0,7) | (1,0) | 0,0 | (2,5) | 0,0 | (4,2) |
| Margine operativo lordo | 11,1 | 1,2 | 21,1 | 153,5 | (0,4) | 186,6 |
| Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni | (1,2) | (2,7) | (18,2) | (62,2) | 0,4 | (84,0) |
| Risultato operativo | 9,9 | (1,5) | 2,9 | 91,3 | 0,0 | 102,6 |
| Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (0,0) | 0,0 | 0,0 | 0,1 | 0,0 | 0,1 |
| Gestione finanziaria | 0,0 | (2,6) | 1,2 | (8,5) | 0,1 | (9,8) |
| Risultato prima delle imposte | 9,9 | (4,1) | 4,1 | 82,8 | 0,1 | 92,8 |
| Imposte sul reddito | (2,0) | 0,5 | (1,0) | (20,7) | (0,0) | (23,2) |
| Risultato netto prima degli interessi di terzi | 7,9 | (3,6) | 3,1 | 62,1 | 0,1 | 69,6 |
| Quota di terzi | 0,0 | 0,4 | 0,0 | (24,8) | (0,0) | (24,4) |
| Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo | 7,9 | (3,2) | 3,1 | 37,4 | 0,1 | 45,2 |
25
emarket
sdir sforzage
CERTIFIED
La composizione dei ricavi operativi lordi del 2025, suddivisa fra i principali settori di attività può essere analizzata come segue, confrontata con i valori del 2024:
| 2025
(Valori in milioni di Euro) | Editoria periodici Cairo Editore | Concessionarie | Editoria televisiva La7 e operatore di | RCS | Elisioni e non allocate | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Pubblicità su reti televisive | 0 | 159,1 | 109,1 | 0,5 | (109,8) | 158,9 |
| Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi | 7,3 | 228,5 | 1,0 | 359,7 | (213,5) | 383,0 |
| Altri ricavi per attività televisive | 0 | 0 | 2,5 | 2,0 | (0,2) | 4,2 |
| Vendita pubblicazioni e abbonamenti | 57,9 | 0 | 0 | 312,8 | (1,8) | 368,9 |
| IVA assolta dall’editore | (1,1) | 0 | 0 | (2,2) | 0 | (3,2) |
| Ricavi diversi | 0 | 2,6 | 4,9 | 151,2 | (9,0) | 149,7 |
| Totale ricavi operativi lordi | 64,1 | 390,2 | 117,5 | 823,9 | (334,4) | 1.061,5 |
| Altri ricavi | 12,7 | 8,5 | 3,1 | 48,5 | (9,5) | 63,3 |
| Totale ricavi lordi | 76,8 | 398,8 | 120,6 | 872,4 | (343,8) | 1.124,8 |
| 2024
(Valori in milioni di Euro) | Editoria periodici Cairo Editore | Concessionarie | Editoria televisiva La7 e operatore di rete | RCS | Elisioni e non allocate | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Pubblicità su reti televisive | 0 | 157,4 | 108,3 | 0,4 | (109,2) | 156,9 |
| Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi | 7,8 | 238,0 | 1,4 | 378,1 | (224,7) | 400,6 |
| Altri ricavi per attività televisive | 0 | 0 | 2,4 | 2,5 | (0,3) | 4,6 |
| Vendita pubblicazioni e abbonamenti | 63,2 | 0 | 0 | 326,5 | (1,7) | 388,0 |
| IVA assolta dall’editore | (1,1) | 0 | 0 | (3,2) | 0 | (4,2) |
| Ricavi diversi | 0 | 2,7 | 8,3 | 152,6 | (9,1) | 154,5 |
| Totale ricavi operativi lordi | 70,0 | 398,2 | 120,3 | 856,9 | (344,9) | 1.100,3 |
| Altri ricavi | 10,5 | 8,7 | 2,6 | 44,6 | (8,4) | 58,0 |
| Totale ricavi lordi | 80,4 | 406,8 | 122,9 | 901,5 | (353,4) | 1.158,3 |
I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2025 possono essere confrontati come segue con i valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:
26
emarket self- storage CERTIFIED
| (Valori in milioni di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Attività materiali | 98,8 | 102,9 |
| Diritti d’uso su beni in leasing | 122,3 | 135,5 |
| Attività immateriali | 981,6 | 983,5 |
| Attività finanziarie | 33,0 | 33,8 |
| Imposte anticipate | 84,9 | 84,5 |
| Circolante netto | (25,7) | (42,1) |
| Totale mezzi impiegati | 1.294,9 | 1.298,1 |
| Passività a lungo termine e fondi | 72,4 | 76,5 |
| Fondo imposte differite | 163,6 | 163,3 |
| (Posizione finanziaria)/Indebitamento netto | (12,5) | (21,5) |
| Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) | 136,8 | 150,2 |
| Patrimonio netto del gruppo | 570,2 | 572,5 |
| Patrimonio netto di terzi | 364,5 | 357,1 |
| Totale mezzi di terzi e mezzi propri | 1.294,9 | 1.298,1 |
Si ricorda che:
- l’Assemblea degli Azionisti di RCS dell’8 maggio 2025 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,07 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 20 maggio 2025, per complessivi circa Euro 36,2 milioni (Euro 21,8 milioni la quota di competenza di Cairo Communication),
- in considerazione della offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie promossa dalla Società, il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication ha deliberato di non sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci convocata per il giorno 8 maggio 2025 la distribuzione di alcun dividendo.
La variazione della posizione finanziaria netta a livello di Gruppo per effetto della distribuzione dei dividendi di RCS è stata quindi negativa per Euro 14,5 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, con comunicazione diffusa in data 20 febbraio 2025 ai sensi dell’art. 102 del D. Lgs. 58/98 e dell’art. 37 del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971/99 (rispettivamente, il “Regolamento Emittenti” e la “Comunicazione 102”), ha reso noto di aver assunto la decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie, avente a oggetto complessive massime n. 24.194.987 azioni della Società, rappresentative del 18,0% del capitale sociale (l’Offerta”) per un corrispettivo per azione pari a Euro 2,900 (il “Corrispettivo”).
L’Assemblea degli Azionisti in data 25 marzo 2025 ha approvato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del cod. civ., finalizzata all’acquisto di un numero di azioni di Cairo Communication non eccedente il quinto del capitale sociale, anche mediante l’Offerta, previa revoca, per la parte non eseguita, della precedente autorizzazione deliberata dall’assemblea degli azionisti in data 8 maggio 2024.
CONSOB, con delibera n. 23493 del 1 aprile 2025, ha approvato, ai sensi dell’art. 102, comma 4 del TUF, il documento di Offerta.
Il periodo di adesione all’Offerta, concordato con Borsa Italiana S.p.A. ai sensi dell’articolo 40, comma 2, del Regolamento Emittenti, ha avuto inizio il 7 aprile 2025 ed è terminato il 7 maggio 2025.
Al termine del periodo di adesione sono risultate portate in adesione all’Offerta n. 14.258.391 azioni Cairo Communication, pari al 10,61 % del capitale sociale di Cairo Communication.
L’esborso complessivo per l’acquisto delle n. 14.258.391 azioni di Cairo Communication portate in adesione all’Offerta è stato pari a Euro 41,3 milioni. Il Corrispettivo per le azioni acquistate, a fronte del trasferimento della proprietà delle azioni in favore di Cairo Communication, è stato pagato in data 14 maggio 2025.
A copertura parziale del fabbisogno finanziario derivante dagli obblighi di pagamento connessi all’Offerta, la
27
emarket
with storage
CERTIFIED
Società ha stipulato in data 28 marzo 2025 un contratto di finanziamento con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A., descritto nella Nota 25 della presente relazione finanziaria annuale. Alla data di approvazione del presente resoconto intermedio di gestione, la linea di cassa è stata utilizzata per Euro 31,5 milioni.
Nel corso del 2025, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate ulteriori azioni proprie. Pertanto, tenuto conto di (i) le n. 779 azioni proprie già detenute al 31 dicembre 2024 e (ii) le n. 14.258.391 azioni portate in adesione all'Offerta, al 31 dicembre 2025 la Società era titolare complessivamente di n. 14.259.170 azioni, pari al 10,61% del capitale sociale di Cairo Communication.
L'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2025, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
| Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 73,3 | 83,3 | (10,0) |
| Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve | 0,1 | 0,1 | 0,0 |
| Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Debiti finanziari a breve termine | (8,6) | (16,2) | 7,6 |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) a breve termine | 64,8 | 67,2 | (2,4) |
| Debiti finanziari a medio lungo termine | (52,2) | (45,7) | (6,5) |
| Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti derivati | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) a medio lungo termine | (52,2) | (45,7) | (6,5) |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) | 12,5 | 21,5 | (9,0) |
| Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) | (136,8) | (150,2) | 13,4 |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) complessivo | (124,3) | (128,7) | 4,5 |
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2025 risulta pari a circa Euro 12,5 milioni (un indebitamento netto di Euro 21,5 milioni a fine 2024). La variazione rispetto a fine 2024 è principalmente determinata dagli esborsi per il corrispettivo delle azioni proprie portate in adesione all'offerta pubblica di acquisto per Euro 41,3 milioni, per i dividendi per Euro 14,5 milioni e per gli investimenti tecnici e oneri non ricorrenti per complessivi Euro 49,3 milioni, compensati in larga misura dall'apporto positivo della gestione tipica.
L'indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 136,8 milioni, ammonta a Euro 124,3 milioni (Euro 128,7 milioni al 31 dicembre 2024).
28
emarket self-licensure CERTIFIED
2. Cairo Communication S.p.A. Andamento della capogruppo
I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2025 possono essere confrontati come segue con i valori del 2024:
| (Valori in milioni di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi operativi lordi | 5,0 | 5,0 |
| Sconti di agenzia | 0,0 | 0,0 |
| Ricavi operativi netti | 5,0 | 5,0 |
| Altri ricavi e proventi | 0,1 | 0,1 |
| Totale ricavi | 5,2 | 5,1 |
| Costi della produzione | (3,0) | (2,7) |
| Costo del personale | (1,9) | (1,9) |
| Margine operativo lordo | 0,2 | 0,5 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti | (0,2) | (0,2) |
| Risultato operativo | 0,1 | 0,3 |
| Gestione finanziaria | (2,1) | (2,0) |
| Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie | 25,8 | 27,0 |
| Risultato prima delle imposte | 23,8 | 25,2 |
| Imposte sul reddito | 0,3 | 0,1 |
| Risultato netto dell'esercizio | 24,1 | 25,3 |
Nel 2025 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d e La7 Cinema il nuovo canale che dal primo ottobre ha sostituito La7d) per il tramite della società controllata CAIRORCS Media, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. I ricavi relativi ai canoni di sub concessione addebitati alla società controllata CAIRORCS Media sono esposti al netto delle quote retrocesse agli editori proprietari dei mezzi.
Nel 2025, il margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per Euro 0,2 milioni (Euro 0,5 milioni nel 2024) e il risultato operativo (EBIT) è positivo per circa Euro 0,1 milioni (Euro 0,3 milione nel 2024). Il risultato netto è stato pari a circa Euro 24,1 milioni (Euro 25,3 milioni nel 2024).
Nel 2025, la voce “Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie” include principalmente i dividendi deliberati dalle società controllate RCS MediaGroup per Euro 21,8 milioni e Cairo Editore per Euro 5,5 milioni (nel 2024 Euro 21,8 milioni RCS MediaGroup, Euro 4,9 milioni Cairo Editore e Euro 0,2 milioni Cairo Publishing).
29
emarket
with storage
CERTIFIED
Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:
| Milioni di Euro | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto di esercizio | 24,1 | 25,3 |
| Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili | ||
| Utili (perdite) su coperture flussi di cassa | 0,0 | 0,0 |
| Effetto fiscale | 0,0 | (0,0) |
| Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili | ||
| Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 0,0 | 0,0 |
| Effetto fiscale | 0,0 | (0,0) |
| Totale conto economico complessivo | 24,1 | 25,3 |
I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2025 della Cairo Communication S.p.A. possono essere confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2024:
| (Valori in milioni di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Attività materiali | 0,2 | 0,2 |
| Diritti d’uso su beni in leasing | 0,0 | 0,0 |
| Attività immateriali | 0,2 | 0,2 |
| Attività finanziarie | 323,0 | 324,4 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 4,5 | 4,5 |
| Circolante netto | (17,2) | (23,2) |
| Totale mezzi impiegati | 310,7 | 306,2 |
| Passività a lungo termine e fondi | 1,2 | 1,1 |
| (Posizione finanziaria)/Indebitamento netto | 63,7 | 41,2 |
| Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) | 0,0 | 0,0 |
| Patrimonio netto | 245,8 | 263,9 |
| Totale mezzi di terzi e mezzi propri | 310,7 | 306,2 |
L’indebitamento finanziario netto della capogruppo al 31 dicembre 2025, confrontata con i valori di bilancio al 31 dicembre 2024, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
| Euro/000 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 9.901 | 10.345 | (444) |
| Attività non correnti per strumenti derivati di | 0 | 0 | 0 |
| Debiti finanziari verso La7 S.p.A. | (42.166) | (41.327) | (839) |
| Debiti finanziari verso controllate c/c | 0 | (232) | 232 |
| Debiti finanziari non correnti | (28.628) | (10.000) | (18.628) |
| Debiti finanziari correnti | (2.831) | 0 | (2.831) |
| Indebitamento finanziario netto | (63.724) | (41.214) | (22.510) |
| Passività per contratti di locazione | (20) | (44) | 24 |
| Indebitamento finanziario netto complessivo | (63.744) | (41.258) | (22.486) |
I debiti finanziari verso società controllate sono riconducibili al contratto di deposito di liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. (Euro 42,2 milioni).
30
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
L'indebitamento finanziario comprende inoltre il debito (Euro 28.628 mila parte non corrente e Euro 2.831 mila parte corrente) relativo al contratto di finanziamento stipulato con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A a copertura parziale del fabbisogno finanziario derivante dagli obblighi di pagamento connessi all'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie promossa dalla Società, come descritto nella Nota 18 del bilancio civilistico.
L'indebitamento finanziario netto complessivo include inoltre Euro 20 mila di passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (relativi ad autovetture aziendali).
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere analizzato come segue:
| (Valori in milioni di Euro) | Patrimonio Netto 31/12/2025 | Risultato di periodo |
|---|---|---|
| Bilancio d'esercizio della Cairo Communication S.p.A. | 245,8 | 24,1 |
| Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate: | ||
| - Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile del patrimonio netto delle partecipazioni | 67,0 | |
| - Effetti della purchase price allocation di RCS S.p.A. | 155,6 | (0,6) |
| - Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. | 0,0 | 0,0 |
| - Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle svalutazioni delle partecipazioni | 43,5 | |
| Allocazione differenze di consolidamento | ||
| - Avviamento RCS al netto dell'effetto fiscale | 112,4 | 0,0 |
| - Altri avviamenti | 7,2 | |
| - Eliminazione di utili infra gruppo al netto del relativo effetto fiscale | (17,8) | 0,0 |
| - Eliminazione di dividendi infragruppo | (27,3) | |
| Bilancio consolidato Cairo Communication | 570,2 | 39,7 |
Analisi dell'andamento della gestione dei principali settori di attività e dei relativi fattori di rischio e opportunità strategiche
EDITORIA PERIODICI CAIRO EDITORE
Cairo Editore
Cairo Editore opera nella editoria periodica con (i) i settimanali “Settimanale DIPIU”, “DIPIU’ TV” e gli allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina e Stellare”, “Diva e Donna” l’allegato quindicinale “Cucina Mia”, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”, “Settimanale Giallo” “NuovoTV”, “Enigmistica Più” e “Enigmistica Mia”, (ii) i mensili “Natural Style”, “Bell’Italia”, “Gardenia” e “Arte”.
I risultati conseguiti dal settore editoriale Cairo Editore nel 2025 possono essere analizzati come segue:
emarket self- storage CERTIFIED
| Settore editoriale Cairo Editore
(Valori in milioni di Euro) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Ricavi operativi | 64,1 | 70,0 |
| Altri proventi | 12,7 | 10,5 |
| Variazione delle rimanenze | 0,0 | 0,0 |
| Totale ricavi | 76,8 | 80,4 |
| Costi della produzione | (50,2) | (53,8) |
| Costo del personale | (14,3) | (14,8) |
| Proventi (oneri) non ricorrenti | (0,3) | (0,7) |
| Margine operativo lordo | 12,1 | 11,1 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (1,3) | (1,2) |
| Risultato operativo | 10,8 | 9,9 |
| Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie | 0,0 | 0,0 |
| Gestione finanziaria | 0,0 | 0,0 |
| Risultato prima delle imposte | 10,8 | 9,9 |
| Imposte sul reddito | (2,2) | (2,0) |
| Risultato netto prima degli interessi di terzi | 8,7 | 7,9 |
| Quota di terzi | 0,0 | 0,0 |
| Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo | 8,7 | 7,9 |
Nel 2025, in un contesto ancora caratterizzato dall'incertezza conseguente ai conflitti in Ucraina e in Medioriente e dalle incertezze sui dazi commerciali, Cairo Editore ha conseguito risultati in crescita rispetto a quelli realizzati nel 2024.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa Euro 12,1 milioni e circa Euro 10,8 milioni (rispettivamente Euro 11,1 milioni ed Euro 9,9 milioni nel 2024).
I settimanali del Gruppo hanno conseguito elevati risultati diffusionali, con diffusione medie settimanali ADS nel 2025 di 220.336 copie per “Settimanale DIPIU”, 100.085 copie per “DIPIU’ TV”, 27.920 copie per “Settimanale DIPIU” e DIPIU’TV Cucina”, 67.711 copie per “Diva e Donna”, 116.401 copie per “Settimanale Nuovo”, 52.762 copie per “F”, 48.269 copie per “TVMia”, 39.300 copie per “Settimanale Giallo”, 59.925 copie per “NuovoTV” per complessivi circa 0,7 milioni di copie settimanali medie vendute, che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 29%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite di “Enigmistica Più” e di “Enigmistica Mia”, le copie medie vendute sono circa 0,8 milioni.
Le attività di Cairo Editore hanno continuato ad essere focalizzate anche sulla valorizzazione dei contenuti editoriali, lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti.
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate nel corso del 2025:
- il mensile Arte e il Catalogo dell'Arte Moderna nel mese di febbraio hanno partecipato ad Arte Fiera e in marzo al Mia Photo Fair;
- nel mese di marzo Gardenia ha presentato il nuovo progetto “In Viaggio con Gardenia”;
- il settimanale F ha presentato il progetto mentorship, pensato per accompagnare le donne nel loro percorso professionale;
- nei mesi di aprile e maggio Gardenia è stata media partner di Euroflora 2025 ed ha inoltre partecipato alla mostra mercato Orticola ai giardini Indro Montanelli a Milano;
- nel mese di maggio, in occasione della 108ª edizione del Giro d'Italia è uscito lo speciale monografico di Bell’Italia;
- nel mese di giugno è uscito lo speciale Bell’Italia in Sardegna in edicola con il Corriere della Sera.
32
emarket self- storage CERTIFIED
Nello stesso mese, Settimanale Giallo ha lanciato "Delitti celebri: vite da sogno, destini da incubo";
- nel mese di luglio è uscita la nuova Enigmistica più con una rinnovata veste grafica e una proposta di giochi più ampia;
- dal mese di settembre è in edicola il nuovo Natural Style con una veste grafica rinnovata e contenuti pensati per ispirare uno stile di vita sano, positivo e sostenibile. Il brand Natural Style è approdato anche su Instagram;
- in settembre, Gardenia ha lanciato Gardenia Web, la prima piattaforma in Italia dedicata a tutti gli appassionati di giardinaggio con video tutorial e AI virtual assistant;
- sempre in settembre, Cairo Editore ha annunciato che tutte le pubblicazioni del gruppo sono stampate esclusivamente su carta certificata PEFC, a conferma dell'impegno costante verso la sostenibilità ambientale;
- dal 14 al 19 ottobre, il Museo della Permanente di Milano ha ospitato la mostra del Premio Cairo 2025 e il Premio Arte;
- in novembre, è tornata in edicola l'Agenda 2026 di Gardenia e sono usciti due numeri speciali di Antiquariato, uno dedicato ai tesori d'Italia ed uno nel segno del viaggio. Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, F ha pubblicato e promosso assieme al Comune di Milano un Manifesto sottoscritto da numerosi uomini del mondo della cultura, dello spettacolo e dell'impresa. Il 29 novembre in sala Buzzati è stata presentata la 61ª edizione del Catalogo dell'Arte Moderna;
- in dicembre Bell'Italia è uscita con il Calendario 2026, un allegato speciale dedicato a Napoli e un'edizione monografica dedicata alle Olimpiadi Invernali 2026.
Nel corso del 2025, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Cairo Publishing e Edizioni Anabasi in Cairo Editore.
CONCESSIONARIE DI PUBBLICITÀ
Con riferimento al settore concessionarie, a fine 2020, Cairo Communication e RCS hanno conferito in una società di nuova costituzione, CAIRORCS Media S.p.A., i rami d'azienda relativi alle attività di raccolta pubblicitaria per le testate cartacee e online di RCS in Italia e le testate cartacee, televisive e online di Cairo Editore e La7, nonché per alcuni mezzi di terzi.
I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2025 possono essere analizzati come segue:
emarket self- storage CERTIFIED
| Settore concessionarie
(Valori in milioni di Euro) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Ricavi operativi lordi | 390,2 | 398,2 |
| Sconti di agenzia | (52,2) | (52,6) |
| Ricavi operativi netti | 338,0 | 345,6 |
| Altri proventi | 8,5 | 8,7 |
| Variazione delle rimanenze | 0,0 | 0,0 |
| Totale ricavi | 346,6 | 354,3 |
| Costi della produzione | (322,7) | (328,9) |
| Costo del personale | (23,7) | (23,2) |
| Proventi (oneri) non ricorrenti | 0,0 | (1,0) |
| Margine operativo lordo | 0,1 | 1,2 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (2,5) | (2,7) |
| Risultato operativo | (2,4) | (1,5) |
| Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie | 0,0 | 0,0 |
| Gestione finanziaria | (2,5) | (2,6) |
| Risultato prima delle imposte | (4,9) | (4,1) |
| Imposte sul reddito | 0,9 | 0,5 |
| Risultato netto prima degli interessi di terzi | (4,0) | (3,6) |
| Quota di terzi | 0,5 | 0,4 |
| Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo | (3,5) | (3,2) |
Nel 2025, il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a Euro 0,1 milioni e il risultato operativo (EBIT) è pari a negativi Euro 2,4 milioni (rispettivamente Euro 1,2 e negativi Euro 1,5 milioni nel 2024).
Nel 2025:
- la raccolta pubblicitaria sui canali La7, La7d e La7 Cinema (il nuovo canale che dal primo ottobre ha sostituito La7d), è stata pari a complessivi circa Euro 159,1 milioni (Euro 157,4 milioni nel 2024),
- la raccolta pubblicitaria sulle testate della Cairo Editore è stata pari a Euro 9,3 milioni (Euro 10 milioni nel 2024),
- i ricavi pubblicitari lordi delle testate RCS in Italia sono stati pari a Euro 204 milioni (Euro 214,3 milioni nel 2024).
EDITORIA TELEVISIVA (La7) E OPERATORE DI RETE
Il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria televisiva nel 2013, con l'acquisto da Telecom Italia Media S.p.A. dell'intero capitale di La7 S.r.l. (ora La7 S.p.A.) a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività editoriale, in precedenza focalizzata nell'editoria periodica.
Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l'alto livello qualitativo del palinsesto. A partire dal mese di maggio 2013, il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e consolidando negli anni successivi i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi implementati.
34
emarket
sale storage
CERTIFIED
Con riferimento alla attività di operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network nel 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d'uso, per la durata di 20 anni. Il mux ha una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità. A partire da gennaio 2017 il mux viene utilizzato per la trasmissione dei canali di La7. Nel 2025 ha ospitato anche alcuni dei canali “Italia” e “Arte” di Elda Srl e fino a luglio 2025 alcuni canali di GMH. Nei primi sette mesi del 2024 ospitava anche il canale Dazn Channel.
I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete nel 2025 possono essere analizzati come segue:
| Settore editoria televisiva e operatore di rete
(Valori in milioni di Euro) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Ricavi operativi lordi | 117,5 | 120,3 |
| Altri proventi | 3,1 | 2,6 |
| Variazione delle rimanenze | 0,0 | 0,0 |
| Totale ricavi | 120,6 | 122,9 |
| Costi della produzione | (61,9) | (64,1) |
| Costo del personale | (37,6) | (37,6) |
| Margine operativo lordo | 21,0 | 21,1 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (19,8) | (18,2) |
| Risultato operativo | 1,2 | 2,9 |
| Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie | 0,0 | 0,0 |
| Gestione finanziaria | 0,6 | 1,2 |
| Risultato prima delle imposte | 1,7 | 4,1 |
| Imposte sul reddito | (0,3) | (1,0) |
| Risultato netto prima degli interessi di terzi | 1,4 | 3,1 |
| Quota di terzi | 0,0 | 0,0 |
| Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo | 1,4 | 3,1 |
Nel 2025 il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 21 milioni (Euro 21,1 milioni nel 2024), riconducibile per Euro 17 milioni (Euro 15,6 milioni nel 2024) alle attività televisive e per Euro 4 milioni alle attività di operatore di rete (Euro 5,5 milioni nel 2024). La variazione del risultato delle attività di operatore di rete è dovuta al minor numero di canali terzi ospitati nel mux nel corso del 2025 rispetto al 2024 per effetto della scadenza dei relativi contratti. Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa Euro 1,2 milioni (Euro 2,9 milioni nel 2024).
Nel 2025, lo share medio del canale La7 è stato pari al 4,2% nel totale giorno e al 5,7% in prime time (ovvero la fascia oraria 20:30-22:30), in crescita rispettivamente del 7% e del 4% nel confronto con il 2024, confermando il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nel 2025 La7 è stata la terza rete per ascolti nella fascia 20:00/22:30, con uno share del 6% in crescita del 4% nel confronto con il 2024 e la quarta rete in prime time. I buoni risultati di ascolto sono confermati anche nel bimestre gennaio-febbraio 2026, quando La7 è stata la terza rete più vista sia in prime time (20:30/22:30) che nella fascia oraria 20:00/22:30. Nel 2025 lo share del TgLa7 edizione delle 20 è stato in crescita del 6%. Nella fascia di prima mattina (7:00/12:00), La7, con uno share del 4,3% in crescita del 6%, è al quarto posto nel ranking nazionale. Il nuovo canale La7 Cinema, che a partire dal 1 ottobre ha sostituito La7d, nel suo primo trimestre di messa in onda (ottobre-dicembre) ha raccolto lo 0,6% di share medio nel totale giorno e in prime time e lo 0,8% nella fascia serale 21:30/23:30 (rispettivamente +52%, +46% e +28% rispetto a La7d nel pari periodo del 2024). La crescita
35
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
degli ascolti di La7 Cinema anno su anno è proseguita anche nel bimestre gennaio - febbraio 2026, quando ha conseguito uno share dello 0,6% nel totale giorno (+46%) e dello 0,7% nella fascia 21:30/23:30 (+30%). La raccolta pubblicitaria sui canali La7, La7d e La7 Cinema è stata pari a complessivi circa Euro 159,1 milioni (Euro 157,4 milioni nel 2024). Si tratta dei migliori dati di sempre per il canale 29 del digitale terrestre. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete La7 nel 2025 hanno continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con l'8,2% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7 edizione delle 20 con il 7,5% da lunedì a venerdì, diMartedì con l'8,5%, le quattro puntate di Una giornata particolare dedicata al racconto della Bibbia con il 6,7%, Piazzapulita con il 6,3%, Propaganda Live con il 6,6%, In Altre Parole che al sabato raggiunge il 5,8%, La Torre di Babele con il 4,2%, 100 minuti con il 4,6%, In Onda con il 5,8%, Omnibus La7 con il 4,6%, Coffee Break con il 4,8% dal lunedì al venerdì, L'Aria che tira con il 5,5% e Tagadà con il 4,5%. Nel 2025, La7 conferma la propria leadership tra le tv generaliste per ore di informazione (con oltre 13 ore media al giorno) ed è stata la seconda rete per ore di diretta (con una media di oltre 10 ore al giorno).
Sul fronte digital, nel 2025 gli utenti unici medi giornalieri sono stati 246 mila e 4,8 milioni quelli medi mensili. Le stream views sono state 11,6 milioni al mese. A fine dicembre 2025 i follower di La7 e dei suoi programmi attivi su Facebook, X, Instagram e Tik Tok, Whatsapp e Threads sono 9,3 milioni.
Nel 2025, l'intero sistema La7 (La7, La7d/La7 Cinema, La7.it desktop, mobile, browsing, app) ha contattato mediamente 35,3 milioni di utenti/spettatori al mese, pari al 61,6% dell'intera popolazione italiana.
La Nota esplicativa 39 "Impegni, rischi e altre informazioni" al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 contiene una descrizione dettagliata del quadro normativo e regolamentare inerente i diritti d'uso delle frequenze televisive, conseguente le previsioni delle Leggi di Bilancio 2018 e 2019, e della specifica e peculiare posizione di Cairo Network in relazione a tale contesto.
RCS
Il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria quotidiana nel corso del 2016, con l'acquisizione del controllo di RCS.
RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e in Spagna - nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole.
In particolare, in Italia, RCS edita i quotidiani il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, oltre a numerosi periodici settimanali e mensili, tra cui Io Donna, Oggi, Amica, Living, Style Magazine, Sportweek, Sette, Dove e Abitare.
In Spagna è attiva attraverso la controllata Unidad Editorial S.A. che pubblica i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion, oltre a diversi periodici, tra cui Telva.
RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso il canale televisivo satellitare e OTT Caccia e Pesca ed edita anche le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo e nel corso del 2025 ha emesso attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL (fino al 17 giugno 2025) e DMax i cui contenuti sono prodotti da terzi. Il 18 giugno, in sostituzione di GOL, è stato lanciato Veo7, un nuovo canale televisivo in chiaro in digitale terrestre, dedicato principalmente al cinema.
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale (inter alia: il Giro d'Italia, l'UAE Tour e la Milano City Marathon).
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera - e Fuoriscena è attiva nell'editoria libraria e a partire da giugno 2020 è operativa RCS Academy la Business School del Gruppo.
RCS ha conseguito negli esercizi precedenti al 2016 risultati negativi ed ha intrapreso un processo di ristrutturazione operativa mirante a ripristinare la redditività. Nel 2016 ha conseguito un risultato netto di Euro 3,5 milioni² che ha segnato il ritorno per il Gruppo RCS a un risultato netto positivo (il primo dal 2010) e nel 2017², 2018² 2019² 2020² 2021² 2022² 2023² e 2024² un risultato netto di rispettivamente Euro 71,1 milioni, Euro 85,2 milioni, Euro 68,5 milioni, Euro 31,7 milioni, Euro 72,4 milioni, Euro 50,1 milioni, Euro 57 milioni e Euro 62 milioni.
I risultati conseguiti dal settore RCS nel 2025 possono essere analizzati come segue:
2 Relazione finanziaria annuale 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024 di RCS
emarket
with storage
CERTIFIED
| RCS
(valori in milioni di Euro) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Ricavi operativi lordi | 823,9 | 856,9 |
| Sconti di agenzia | (36,3) | (37,7) |
| Ricavi operativi netti | 787,7 | 819,2 |
| Variazione delle rimanenze | 0,1 | (0,1) |
| Altri ricavi e proventi | 48,5 | 44,6 |
| Totale ricavi | 836,2 | 863,7 |
| Costi della produzione | (440,8) | (463,8) |
| Costo del personale | (244,2) | (244,0) |
| Proventi e oneri non ricorrenti | (1,5) | (2,5) |
| Margine operativo lordo | 149,6 | 153,5 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (63,0) | (62,2) |
| Risultato operativo | 86,6 | 91,3 |
| Altri proventi (oneri) da attivit /passività finanziarie | (0,1) | 0,1 |
| Gestione finanziaria | (9,7) | (8,5) |
| Risultato prima delle imposte | 76,8 | 82,8 |
| Imposte sul reddito | (21,6) | (20,7) |
| Risultato netto prima degli interessi di terzi | 55,2 | 62,1 |
| Quota di terzi | (22,1) | (24,8) |
| Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo | 33,1 | 37,4 |
Nel 2025, in un contesto ancora caratterizzato dall'incertezza conseguente ai conflitti in Ucraina e in Medioriente e dalle incertezze sui dazi commerciali, RCS ha conseguito - nel bilancio consolidato di Cairo Communication- un margine operativo lordo (EBITDA)³ pari a circa Euro 149,6 milioni ed un margine operativo (EBIT) pari a Euro 86,6 milioni (rispettivamente Euro 153,5 milioni e Euro 91,3 milioni nel 2024). Gli oneri e proventi non ricorrenti netti sono negativi per Euro 1,5 milioni (Euro negativi 2,5 milioni nel 2024). La variazione del margine operativo loro (EBITDA) è principalmente riconducibile alle attività spagnole di Unidad Editorial, il cui risultato è stato impattato per Euro 3,4 milioni dai costi sostenuti, in particolare nell'arco del secondo semestre, per il lancio e la fase di avviamento del canale televisivo Veo7. Nel 2025, i ricavi operativi netti si attestano a Euro 787,7 milioni, con i ricavi digitali complessivi (Italia e Spagna) che ammontano a circa Euro 220,1 milioni e hanno raggiunto un'incidenza di circa il 28% sui ricavi complessivi (in Spagna 43%). La raccolta pubblicitaria complessiva dei mezzi on-line di RCS si attesta nel 2025 ad Euro 138,2 milioni, con un'incidenza del 43% sul totale ricavi pubblicitari (in Spagna 65,2%).
Entrambi i quotidiani italiani confermano nel 2025 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS). In Italia, nel 2025 le copie medie giornaliere diffuse inclusive delle copie digitali di Corriere della Sera si attestano a 216 mila e quelle de La Gazzetta dello Sport a 132 mila copie (Fonte: ADS gennaio-dicembre 2025). La Gazzetta dello Sport, nell'ultima rilevazione Audipress 2025/III pubblicata nel febbraio 2026 conferma la posizione di quotidiano italiano più letto con circa 2 milioni di lettori, seguita al secondo posto da Corriere della Sera con circa 1,7 milioni di lettori.
A fine dicembre la customer base digitale totale attiva (digital edition, membership e m-site) di Corriere
³ Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo "Indicatori alternativi di performance". Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nel 2025 a complessivi Euro 7,6 milioni - l'EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2025 di RCS, approvato in data 24 marzo 2026, è pari a Euro 142 milioni.
37
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
della Sera risulta pari a 754 mila abbonamenti (685 mila a fine 2024 - Fonte interna) e quella dei prodotti pay di Gazzetta (G ALL, G+, GPRO e Fantacampionato) è pari a 267 mila abbonamenti (251 mila a fine 2024 - Fonte interna).
I principali account social del Sistema Corriere al 31 dicembre 2025 hanno raggiunto circa 15,3 milioni di follower totali (considerando Facebook, Instagram, X, LinkedIn e TikTok - Fonte interna). I profili social de La Gazzetta dello Sport hanno superato a fine dicembre un'audience di 7 milioni di follower (considerando Facebook, Instagram, X, Tik Tok e YouTube- Fonte interna).
Incluse le copie digitali, nel 2025 la diffusione media giornaliera di El Mundo, Marca ed Expansión si attesta a rispettivamente circa 49 mila copie, circa 44 mila copie e circa 20 mila copie (Fonte OJD). Quest'ultimi due quotidiani confermano anche nel 2025 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: OJD). L'ultima rilevazione del Estudio General de Medios pubblicata nel dicembre 2025 conferma il gruppo Unidad Editorial leader dell'informazione quotidiana con quasi 1,5 milioni di lettori giornalieri complessivi con le testate El Mundo, Marca e Expansión. Marca con 938 mila lettori è il quotidiano più letto in Spagna ed El Mundo resta stabilmente la seconda pubblicazione tra i generalisti e terzo tra i quotidiani raggiungendo oltre 487 mila lettori. Radio Marca raggiunge i 620 mila ascoltatori registrando una crescita del 22,8% rispetto alla terza rilevazione 2024.
A fine dicembre 2025 gli abbonamenti digitali (digital edition e premium) si attestano a circa 181 mila abbonamenti per elmundo.es e a circa 131 mila abbonamenti per expansion.com (Fonte interna).
Anche per la Spagna i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com e expansión.com che nel 2025 si attestano rispettivamente a 37,3 milioni, 54,3 milioni e 7 milioni di browser unici medi mensili tra nazionali ed esteri e comprese le app (Fonte: Google Analytics). L'audience social delle testate del gruppo Unidad Editorial (Fonte interna) si attesta a 13,2 milioni di follower per El Mundo, 21,8 milioni per Marca, 2,6 milioni per Telva (considerando Facebook, Instagram, X e Tik Tok) e 1,6 milioni per Expansión (considerando Facebook, Instagram, X, LinkedIn e Tik Tok).
Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta è pari a Euro 16 milioni, (Euro 7,8 milioni al 31 dicembre 2024). La variazione è principalmente determinata dall'apporto positivo della gestione tipica al netto degli esborsi per la distribuzione dei dividendi per circa Euro 36,2 milioni e per gli investimenti tecnici e oneri non ricorrenti per circa 27,6 milioni.
L'indebitamento finanziario netto complessivo di RCS, comprensivo anche delle passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS pari a Euro 117,3 milioni (principalmente locazioni di immobili), è pari a Euro 101,3 milioni (Euro 127,2 milioni al 31 dicembre 2024).
È proseguita anche nel 2025 l'attività di arricchimento e potenziamento dell'offerta dei prodotti editoriali del Gruppo RCS sia sul canale digitale sia su quello tradizionale.
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate in Italia nell'area Quotidiani nel corso del 2025:
- nel mese di gennaio è stato realizzato il restyling social delle edizioni locali di Corriere;
- il 18 febbraio è stato aperto il nuovo canale Instagram Corriere Milano;
- a febbraio è stata rinnovata la piattaforma per la gestione digitale degli eventi di Corriere della Sera;
- dal 26 febbraio la newsletter di Corriere Milano ha cambiato veste e nome in "Incoeu" (che significa "oggi");
- dal 3 marzo è stato lanciato sul sito corriere.it il nuovo canale Animali;
- a partire dal mese di marzo Corriere della Sera ha pubblicato una serie di iniziative editoriali a sostegno della diffusione con vari supplementi;
- in occasione del "compleanno" del Corriere della Sera il 5 marzo sono state realizzate iniziative sia a supporto dei nuovi abbonamenti sia per i già abbonati;
- all'interno del Club Corriere, dedicato agli abbonati premium, sono state finalizzate partnership rilevanti (tra le quali con il FAI, il Teatro alla Scala, Carrefour e Illy);
- dal 19 marzo è on-line il nuovo sito di YouReporter, con grafica rinnovata ed un'esperienza utente migliorata;
- dal mese di marzo la digital edition de La Gazzetta dello Sport è disponibile per gli abbonati già entro le ore 1.00 del mattino;
38
emarket
with storage
CERTIFIED
- nel mese di maggio VISA e Corriere della Sera hanno lanciato la terza edizione di “She’s Next”, programma globale di VISA che supporta l'imprenditoria femminile;
- il 21 maggio è stato lanciato il nuovo canale Le lezioni del Corriere dedicato agli studenti in cerca della migliore preparazione per la maturità (solo nell'ultimo trimestre 2025 sono stati proposti 25 nuovi episodi);
- nel corso del 2025, l'offerta ai lettori de La Gazzetta dello Sport è stata arricchita anche attraverso la veicolazione domenicale della riproduzione anastatica di copie storiche del quotidiano;
- La Gazzetta dello Sport e i suoi supplementi, G Magazine e Sportweek, hanno seguito i principali avvenimenti sportivi del 2025. La Grande Gazzetta, tra l'altro, con edizioni speciali in occasione del derby milanese, della partenza della nuova stagione del campionato di Serie A, della Festa della Donna. Sportweek ha realizzato numeri speciali dedicati all'inizio dei Mondiali di Formula1, del MotoMondiale, dei Mondiali di sci, del Campionato di Serie A, ai 25 anni del settimanale, alla nuova edizione della Champions League, alle foto sportive più belle degli ultimi dodici mesi e ha raccontato alcuni degli sportivi più importanti del momento. G Magazine ha presentato numeri monografici dedicati all'inizio della stagione del grande ciclismo, agli Internazionali di Tennis di Roma, alle Atp Finals, alla Coppa del Mondo di sci. Sono stati inoltre realizzati alcuni dorsi esterni speciali come quelli dedicati a Festival dello Sport, alla Milan Games Week, all'Olimpiade Invernale di Milano-Cortina, ai principali trionfi azzurri del 2025;
- il 21 maggio è stato lanciato da La Gazzetta dello Sport il Fantacampionato Mondiale per Club, che ha registrato un'ottima performance con oltre 16 mila squadre iscritte alla competizione;
- nel mese di maggio è stato realizzato il restyling del profilo Instagram di 7Corriere;
- il 5 giugno il Corriere della Sera ha celebrato la giornata mondiale dell'ambiente con un'edizione del quotidiano in carta verde e la seconda edizione del Festival Pianeta 2030 (dal 5 al 7 giugno);
- il 26 giugno è stato lanciato il nuovo canale digitale Cook con una nuova grafica;
- nel corso del 2025 è proseguita l'attività di organizzazione di eventi di rilievo, tra i quali “Corriere in Onda” (dall’11 al 15 febbraio in occasione del Festival di Sanremo), “Leggere il mondo, e raccontarlo. Festeggiamo insieme i 149 anni del Corriere della Sera” (il 5 marzo), “Verso il Tempo delle Donne” (l’8 marzo), “Italia Genera Futuro” (il 10 marzo), il “Festival della Prevenzione” (dal 17 al 23 marzo), “Women in Food” (il 19 e 20 marzo), il “Premio Bilanci di sostenibilità 2025” (24 marzo), la seconda edizione del forum internazionale “Pact4Future” (dal 25 al 27 marzo), l’apertura al pubblico della sede del Corriere della Sera in occasione della Milano Design Week (dal 7 al 13 aprile) con l’installazione “Solferino 28 «Città paradiso» iniziativa organizzata in collaborazione con le testate Living e Abitare, “Milano Civil Week” (dall’8 all’11 maggio), “Disclaimer” (il 12 maggio) il nuovo progetto del Corriere della Sera dedicato all’intelligenza artificiale, “Tech Emotion” (dal 16 al 18 maggio) e “Tech Emotion - The symphony of ecosystems” (il 28 e 29 maggio), il ciclo di eventi dell’Economia d’Italia con gli appuntamenti dedicati in diverse regioni italiane, “Persone e Talenti” (il 18 e 19 giugno). A giugno, La Gazzetta dello Sport ha organizzato la “Milano Football Week”. In settembre, Corriere della Sera, iO Donna e Cinematografo.it hanno collaborato all’iniziativa “Che Spettacolo” (dal 27 agosto al 6 settembre) e si sono tenuti inoltre il Festival Il Tempo delle Donne (dal 12 al 14 settembre), la prima tappa del ciclo di incontri DisclAImer (conclusosi poi il 10 dicembre), il Trento DOC Festival (dal 26 al 28 settembre). In ottobre si sono tenuti Il Festival dello Sport a Trento (dal 9 al 12 ottobre), con oltre 150 eventi e 55 mila presenze e una grande platea digitale su Gazzetta.it e ilfestivaldellosport.it (oltre 108 milioni di video views), il Liguria Active Day (il 25 ottobre), il Cook Fest (dal 24 al 26 ottobre), il Festival della Gentilezza (25 e il 26 ottobre), Change (il 30 ottobre). A novembre si sono svolti il Football Business Forum, organizzato da La Gazzetta dello Sport con SDA Bocconi, il festival Il Tempo della Salute (dal 5 al 9 novembre), l’ottava edizione de L’Economia del Futuro (dal 19 al 20 novembre). A dicembre si è svolta l’11ª edizione dei Gazzetta Sports Awards. e si è tenuta la “Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo 2025 - Tra crisi e opportunità” evento organizzato dal Corriere della Sera e Fondazione Sviluppo Sostenibile (11 dicembre);
- nel 2025 sono state realizzate nuove rubriche e serie video su CorriereTV oltre ai video di avvicinamento alle Olimpiadi di Milano-Cortina, alle dirette dagli studi di CorriereTV e ai webinar per abbonati. Sono stati inoltre realizzati nuovi talk e nuove serie podcast;
emarket with storage CERTIFIED
- il 15 luglio è stato lanciato "Corriere Giochi", la nuova offerta quotidiana di giochi digitali disponibile sia sul sito corriere.it/giochi sia nell'app dedicata;
- il 12 settembre è partita la sesta edizione di Campbus, il progetto di Corriere Login dedicato all'educazione tecnologica nelle scuole superiori;
- il 15 settembre è stata rilasciata la nuova home page di gazzetta.it con l'obiettivo di semplificare la fruizione del contenuto per gli utenti, in particolare da mobile, valorizzando i contenuti premium G+ e le firme dei giornalisti;
- sempre a settembre è stato lanciato “A Scuola con il Corriere”, l'abbonamento ideato da Corriere della Sera per il mondo scolastico, che offre accesso illimitato a contenuti giornalistici autorevoli e strumenti didattici multimediali, con un’integrazione nativa nella suite “Google Workspace for Education Plus”. I contenuti Corriere possono essere condivisi dai docenti direttamente attraverso Google Classroom;
- dal 13 ottobre è attivo il servizio “App Car” attraverso il quale sull'app del Corriere è possibile ascoltare podcast e audio-articoli direttamente in auto;
- dall'11 novembre è stata proposta una nuova veste grafica per il canale Motori del sito del Corriere;
- dal 2 dicembre è stata aggiunta, sul sito del Corriere, una nuova sezione Borsa dell’Economia in collaborazione con Teleborsa;
- nell’ultimo trimestre è stata rivista la strategia di pubblicazione di contenuti sul canale YouTube del Corriere ed è stata proposta una nuova tipologia di abbonamento corporate al sito del Corriere, con il quale i dipendenti delle aziende clienti possono accedere a corriere.it tramite la intranet aziendale. Si sono inoltre consolidate partnership che integrano l'abbonamento del Corriere nei servizi di subscription dei partner (come Revolut ed eToro);
- sul fronte delle collane, libri e opere collaterali pubblicate nel 2025 con il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport e alcuni periodici del Gruppo, fra le varie iniziative, si segnalano: le strisce anastatiche di “Zagor”, la collezione dei grandi classici Disney, “Giappone contemporaneo”, “Mente e Corpo in equilibrio”, “La Storia raccontata da Franco Cardini”, “Lezioni di filosofia”, “Pratiche giapponesi per la felicità”, gli “Albumini” e, per il centenario della sua nascita, una collana che raccoglie tutti i romanzi e i racconti di Andrea Camilleri con protagonista il commissario Montalbano, per la prima volta in edicola. Fra le collane pubblicate nell’ultima parte dell’anno si ricordano: Mindfulness, “Greco”, “Nero come il delitto”, “Genitori e figli” e “Giallo Italia”. Il comparto fumetti si è arricchito con la raccolta Kriminal Anastatica e la collezione di statuine Harry Potter – The Collection.
Anche le testate dell’area Periodici Italia nel 2025 hanno sviluppato numerose iniziative editoriali, tra le quali si segnalano:
- in marzo si è tenuta la seconda edizione di Amica – The Art Issue, un concorso dedicato ai giovani artisti;
- il 6 maggio Style Magazine, che nel 2025 festeggia il suo ventennale, è stato completamente rinnovato nei contenuti e nella grafica;
- il 24 e 25 maggio si è tenuto l’evento “A corpo libero” organizzato da Io Donna;
- dall’8 al 15 giugno e dal 20 al 23 nove si sono svolte di “Il Tempo del Viaggio”, l’evento di Dove e Corriere della Sera;
- il 3 giugno Amica ha lanciato Amica Book Club, nuovo progetto multicanale dedicato alla lettura;
- dal 17 al 21 settembre le testate Amica, iO Donna, Style e Imagine sono state media partner della “Milano Beauty Week”;
- l’1 e il 2 novembre, si è tenuta la 61ª edizione di Bimbinfiera;
- il 30 e 31 ottobre si è tenuto presso l’Armani/Teatro l’evento “Visioni e Visionari, organizzato da Style Magazine per celebrare i 20 anni della testata;
- sabato 8 novembre iO Donna ha riproposto per il terzo anno un’edizione speciale composta da tre diversi fascicoli, 404 pagine complessive dal titolo “Single, Coppia, Famiglia” dedicate ad indagare l’individualità, le relazioni a due e la socialità.
Riguardo l’area Eventi Sportivi nel corso del 2025, sono stati organizzati i principali eventi sportivi in portfolio ed alcune iniziative a essi collegate. In particolare, nel mese di febbraio si è svolta l’edizione 2025 del UAE Tour Women e UAE Tour Men. La Strade Bianche ha aperto l’8 marzo la stagione italiana dei
40
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
grandi eventi ciclistici organizzati da RCS in Italia assieme alla Gran Fondo Strade Bianche riservata agli amatori. Dal 10 marzo si è svolta la Tirreno Adriatico, il 19 marzo la Milano Torino, con arrivo al colle di Superga. Il 22 marzo ha preso il via la Milano Sanremo con un importante impatto grazie alla partecipazione di grandi campioni internazionali tra i più forti al mondo; la corsa trasmessa su Rai 2 ha generato uno share medio del 12,45% in crescita del 53% rispetto all'edizione del 2024 (Fonte Auditel). Collegata alla Milano Sanremo, ma su un percorso più breve, anche la Sanremo Women. Il 2 marzo si è svolta la 50ª edizione della Roma Ostia Half Marathon ed il 6 aprile la 23ª edizione della Milano Marathon con il Milano Running Festival. Dal 15 al 18 aprile, per il secondo anno, RCS Sport ha organizzato il Giro d'Abruzzo.
Il Giro d'Italia ha preso il via il 9 maggio dall'Albania dove si sono svolte le prime tre tappe fra Durazzo, Tirana e Valona. Arrivo finale a Roma, con una tappa che ha toccato Città del Vaticano e i suoi Giardini dove Papa Leone XIV ha rivolto la sua benedizione ai corridori. Tra gli eventi collegati alla corsa, segnaliamo un evento in occasione dell'Expo a Osaka dove il Giro d'Italia ha ricoperto il ruolo di "Ambasciatore della Diplomazia dello Sport nel mondo". I risultati in termini di audience e di performance digitali delle corse ciclistiche sono stati molto positivi. Il Giro d'Italia 2025 ha conseguito il record di share medio (18,63%) considerando il periodo dal 2020 in poi, per i segmenti "Diretta" e "All'arrivo" superando in 4 tappe i 2 milioni di spettatori (Fonte Auditel). A livello globale, il Giro d'Italia in televisione è seguito da circa 650 milioni di spettatori nei cinque continenti (Fonte interna su base dati Nielsen). Riguardo i dati digitali ha totalizzato 221 milioni di pagine viste e 11,3 milioni di utenti unici in crescita (Fonte Adobe Analytics).
Parallelamente al Giro d'Italia si è svolto anche il Giro-E con il suo Green Fun Village e successivamente a giugno ha preso il via anche il Giro Next Gen rivolto ai giovani talenti under 23.
Nei primi giorni del mese di luglio, è partito il Giro d'Italia Women 2025, uno dei più importanti Grandi Giri di ciclismo dedicati alle donne, inserito nel calendario Women's World Tour dal 2016.
Il Gran Piemonte, Il Lombardia e la Gran Fondo Lombardia Felice Gimondi si sono corse rispettivamente il 9, l'11 e il 12 ottobre e relativamente al running, il 19 ottobre, la mezza maratona Wizz Air Rome Half Marathon ha attraversato il centro storico della Capitale. Nell'ultima parte del 2026 tra gli eventi più significativi si ricorda la Presentazione del Giro d'Italia 2026. Il Giro d'Italia maschile 2026 partirà dalla Bulgaria l'8 maggio con le prime tre tappe; quello femminile invece inizierà il 30 maggio con partenza da Cesenatico.
Nel 2025 sono stati organizzati anche diversi Business Forum legati al Giro d'Italia e dedicati all'analisi del comparto della bike economy e del cicloturismo, focalizzati sulla promozione del Made in Italy, un format ideato tre anni fa in collaborazione con l'Ufficio Studi di Banca Ifis e ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiani.
I principali account social dell'area eventi sportivi, al 31 dicembre 2025, sono pari a 7 milioni di follower totali (considerando Facebook, Instagram, X, YouTube, Threads e TikTok - Fonte interna).
RCS Academy, la Business school del Gruppo, nel corso del 2025 ha avviato complessivamente 25 nuovi master di formazione (per un totale di 550 partecipanti nell'anno) di cui 15 master full time con stage; ha completato l'attività di formazione dei master avviati nell'autunno 2024 e inserito nel mondo del lavoro 354 alunni grazie network delle aziende partner, agenzie e società di consulenza. I diplomati, dal 2019 ad oggi, sono stati complessivamente 3500 di cui 2200 giovani inseriti nel mondo del lavoro.
Continuano ad essere organizzati, con successo, il Master Giornalismo metodo Corriere e quello di Giornalismo Sportivo Due i master nuovi realizzati nell'anno: quello full time Luxury Tourism & Travel Management e il part time Beauty Management.
Nel 2025 sono stati realizzati 14 Business talks, in collaborazione con Corriere della Sera e trasmessi in diretta live su Corriere.it, che hanno coinvolto 50 Main Partner e 75 aziende sponsor. Gli incontri sono rivolti alle business community nei diversi settori, tra cui: Energia, Retail, Healthcare e Pharma, Fashion, Sport, HR, Legal e Innovazione.
A novembre si è tenuto a Roma, in Vaticano, il 2° Advisory Board Meeting dell'anno con oltre 50 CEO coinvolti nella visita privata presso il Palazzo Apostolico con Papa Leone XIV e successivo incontro presso la casina Pio IV sull'umanesimo digitale.
È inoltre proseguita la partnership con Multiversity sulla formazione online: 3 corsi di laurea on-line in partnership con Mercatorum che hanno registrato 1004 iscritti nell'anno, e 4 master universitari on-line in partnership con Pegasus, che hanno registrato circa 340 iscritti.
Per quanto riguarda l'andamento dei Libri in Italia (dati GFK), il mercato ha segnato a fine anno un calo rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente sia a volume (-3%) sia a valore (-2,1%). Le
41
emarket
with storage
CERTIFIED
publicazioni relative ai marchi RCS (Solferino, Cairo e Fuoriscena) hanno registrato una performance a fine anno pari a -22.8% a volume e -23.1% a valore, dove il confronto con l'anno scorso è risultato in parte penalizzato per la presenza, lo scorso anno, di alcuni libri che avevano riscontrato particolare successo di pubblico.
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate in Spagna nel corso del 2025:
- a partire del 1° marzo la rivista YoDona ha presentato, in coincidenza con il 20° anniversario dal suo lancio, un restyling e aggiornato la sua proposta di contenuti e nel mese di settembre, per celebrare l'anniversario, si è tenuto un evento dedicato alla moda spagnola;
- nel mese di marzo Expansión ha organizzato la prima edizione Gran Encuentro Expansión Catalunya, riunendo leader politici ed economici della Catalogna;
- nel mese di maggio si è tenuto il Foro Internazionale Expansión, organizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti con la partecipazione di importanti esponenti della politica e dell'economia nazionale e internazionale;
- il 18 giugno è stato lanciato Veo7, nuovo canale televisivo in chiaro, in digitale terrestre, dedicato principalmente al cinema. Il canale nel trimestre ottobre-dicembre 2025 ha già conseguito uno share medio dello 0,83% sul totale giorno e dello 0,84% in prime time. Questi buoni risultati sono confermati anche nel bimestre gennaio-febbraio 2026 con uno share medio dello 0,87% sul totale giorno e dello 0,9% in prime time;
- nel corso del 2025 è proseguita l'attività di organizzazione di eventi di rilievo, tra i quali la partecipazione con El Mundo e La Lectura alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di Madrid, il Premio Poder Feminino organizzato YoDona, i premi Fondos e Jurídicos di Expansión e la Noche del Deporte organizzata da Marca, l'incontro in ottobre GreenWorld & Sustainability di Expansión dedicato alla trasformazione verde, il summit Tiempo de Las Mujeres de Yodona, il premio Moda di Telva e la terza edizione di Ennova Health di Correo Farmaceutico e Diario Medico, l'incontro Inteligencia Artificial y nuevas tecnologías di Expansión, il Gran Galá del Deporte di Marca, il Premios Telva Artes, Ciencias y Deporte e il 20 Aniversario de los Premios Cosmética y Farmacia de Correo Farmacéutico;
- in occasione del nuovo Mondiale per Club Marca ha lanciato una edizione dedicata della LigaFantasy;
- nel corso dell'esercizio la Escuela de Unidad Editorial ha incrementato la sua offerta formativa con corsi di formazione sovvenzionati per le PMI in collaborazione con El Ministerio de Trabajo-FUNDAE y fondos Nextgen UE;
- nel mese di luglio è stata arricchita la sezione dedicata a “Borse e Mercati” del elmundo.es con la nuova sezione Early Results;
- nel mese di settembre il sito di Marca ha arricchito la sua offerta dell'area Gaming e rilanciato MarcaEntradas, area dedicata all'acquisto di biglietti per eventi sportivi e non;
- a fine settembre è stata resa disponibile agli utenti una versione aggiornata dell'app di Marca, con un nuovo disegno più fruibile e nuove funzionalità;
- nel mese di ottobre El Mundo ha lanciato la nuova sezione Juegos con una offerta di giochi gratuiti nella sua pagina web;
- nell'ultimo trimestre dell'anno sono partiti i master della Escuela de Unidad Editorial (6 master presenziali e un corso) e sono stati realizzati l'incontro sul “La IA: el fin de la educación tal y como la conocemos” e il workshop “Neuro comunicación, la ciencia de una Marca Personal auténtica”;
- sempre nell'ultimo trimestre l'ottimo anno di Radio Marca ha visto il lancio di due nuovi programmi: “Aliñados” sul mondo della Gastronomia e il nuovo programma notturno “El Futbolín”. È stata inoltre realizzata una nuova sezione di Podcast nell'edizione online;
- dal mese di dicembre il sito di Marca ha trasmesso in autoplay nella sua home tutte le gare di Formula E tramite il segnale ufficiale in spagnolo fornito dall'organizzazione e distribuito attraverso YouTube.
42
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
Indicatori alternativi di performance
Nella presente relazione finanziaria annuale, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:
- EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all'EBIT ed è determinato come segue:
Risultato prima delle imposte delle attività in continuità
+/- Risultato della gestione finanziaria
+/- Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie
EBIT- Risultato Operativo
- Ammortamenti
- Svalutazione crediti
- Accantonamenti a fondi rischi
EBITDA - Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti
L'EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) non è identificato come misura contabile definita dagli IFRS e pertanto i criteri adottati per la sua determinazione possono non essere omogenei tra società o gruppi differenti.
RCS definisce l'EBITDA come risultato operativo (EBIT) ante ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni.
Le principali differenze tra le due definizioni di EBITDA sono relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, che sono inclusi nella configurazione di EBITDA adottata da RCS e che sono invece esclusi dalla configurazione di EBITDA adottata da Cairo Communication. A motivo della non omogeneità delle definizioni di EBITDA adottate, nella presente relazione finanziaria annuale, l'EBITDA consolidato è stato determinato in continuità utilizzando la definizione applicata dalla capogruppo Cairo Communication.
Ricavi consolidati lordi
per una più completa informativa ed in considerazione della specificità del settore di riferimento, all'interno dei ricavi operativi - per i ricavi pubblicitari - viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e quindi dei ricavi operativi netti. I ricavi consolidati lordi sono pari alla somma di ricavi operativi lordi e degli altri ricavi e proventi.
Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) rappresenti un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle attività finanziarie correnti, escludendo le passività finanziarie (correnti e non correnti) relative ai leasing precedentemente classificati come operativi e iscritte in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16.
La posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) complessiva/o comprende anche le passività finanziarie relative ai leasing iscritti in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16 precedentemente classificati come leasing operativi e i debiti non remunerati che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito (ad esempio i debiti verso fornitori con una scadenza superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi (così come definito dagli "Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto" pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con il documento "ESMA32-382-1138" e ripreso da CONSOB nella comunicazione 5/21 del 29 aprile 2021).
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
Rapporti con società controllanti, controllate collegate e sottoposte al controllo delle controllanti
Le operazioni effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 40 del bilancio consolidato e nella Nota 29 del bilancio di esercizio.
Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, anche con riferimento a quanto previsto dall'art. 2391 bis codice civile, in essere nel corso dell'esercizio 2025, si rinvia alla procedura adottata da Cairo Communication S.p.A. ai sensi del Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche pubblicata sul sito internet della Società nella sezione "Governance" e di cui viene anche fornita informativa nella Relazione sul Governo societario e gli Assetti proprietari.
Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono esposti
1. Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e geopolitici
Le attività del Gruppo si svolgono prevalentemente sul mercato europeo, principalmente in Italia e in Spagna, pertanto, i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall'andamento dell'economia in questi Paesi e dall'efficacia delle politiche economiche attivate dai diversi Governi.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL, l'andamento dei tassi di interesse e il costo delle materie prime.
Con l'acquisizione del controllo di RCS, le attività del Gruppo si svolgono principalmente in Italia e in Spagna. Pertanto, i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall'andamento della congiuntura in questi due Paesi e dall'efficacia delle politiche economiche attivate dai rispettivi Governi.
In Italia per l'intero anno 2025 si registra un incremento del PIL pari allo 0,7% rispetto al 2024 (Fonte: ISTAT). Le aspettative di crescita del PIL italiano sono del +0,6% nel 2026, +0,8% nel 2027 e +0,9% nel 2028 (Fonte: Banca d'Italia – Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana dicembre 2025). In Italia, a dicembre 2025 il tasso di inflazione presenta una variazione su base annua pari al +1,1% (Fonte: ISTAT – indice FOI senza tabacchi). L'inflazione attesa (indice IPCA) si prevede all'1,4% per il 2026, all'1,6% per il 2027 e all'1,9% per il 2028 (Fonte: Banca d'Italia – Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana dicembre 2025).
In Spagna nel 2025 si evidenzia una crescita del prodotto interno lordo pari al 2,8% rispetto al 2024 (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - INE). Le previsioni di crescita stimano una variazione del PIL spagnolo pari a +2,2% per il 2026 e +1,9% per il 2027 (Fonte: Banco de España – Macroeconomic projections and quarterly report on spanish economy dicembre 2025). In Spagna secondo l'Istituto Nazionale di Statistica (INE), l'inflazione su base annua a dicembre 2025 è cresciuta del 2,9%. L'inflazione attesa si prevede pari al 2,1% nel 2026 e all'1,9% nel 2027 (Fonte: Banco de España – Macroeconomic projections and quarterly report on spanish economy dicembre 2025).
Il 2025 è stato caratterizzato dal perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medioriente, con le loro conseguenze anche in termini di impatti sull'economia e gli scambi, che hanno continuato a determinare una situazione di generale significativa incertezza. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Nel corso del 2025, in particolare a partire da aprile, si è assistito alla introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi e limitazioni ai commerci internazionali, che hanno comportato negoziazioni, generando una situazione di forte incertezza sui mercati finanziari e impatti negativi sull'economia. A fine febbraio 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato taluni dei dazi introdotti, generando ulteriore incertezza sulla politica
44
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
tariffaria.
A inizio 2026, in Venezuela, gli Stati Uniti hanno catturato Nicolás Maduro assumendo il controllo delle esportazioni petrolifere del Paese.
Nel mese di marzo 2026 la situazione in Medio Oriente si è ulteriormente deteriorata, con un l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, cui è seguita la reazione militare dell'Iran anche nei confronti dei paesi del Golfo. Tale conflittualità ha determinato il blocco dello Stretto di Hormuz, rotta commerciale cruciale, in particolare per i flussi globali di idrocarburi, con un immediato aumento dei prezzi dell'energia e potenziali rischi di pressioni inflazionistiche e rallentamento dell'attività economica globale.
Lo sviluppo dell'attuale contesto e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che sono oggetto di monitoraggio costante, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l'altro, dalla evoluzione e durata dei conflitti in corso, con i loro effetti geopolitici e ripercussioni sui mercati finanziari e sull'andamento dell'economia, e dalle incertezze legate ai dazi e alle limitazioni ai commerci internazionali.
Il Gruppo monitora quotidianamente l'evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall'eventuale protrarsi nel tempo di questa situazione di incertezza.
2. Rischi connessi all'andamento del mercato pubblicitario ed editoriale
Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, acuiti dalla attuale situazione di conflitto in Ucraina e in Medioriente e dalla introduzione di dazi e limitazioni ai commerci internazionali, può avere impatti negativi, per i quotidiani e periodici.
In Italia, nel 2025 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen) è stato in flessione dell'1,6% rispetto al 2024 con la TV, i quotidiani, i periodici e l'on-line (esclusi search, social media e over the top) in flessione rispettivamente dell'1,8%, del 3,7%, dell'8,6% e dell'1,7%. In Spagna, nel 2025 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita dell'1% rispetto al 2024 (Fonte: i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani e dei periodici e supplementi segnano rispettivamente una flessione del 2% e del 2,3%, mentre la raccolta su internet (esclusi social media, search, etc.) e radio è stata in crescita rispettivamente del 12%, del 2,7%.
Sul fronte diffusionale, nel 2025, in Italia i quotidiani di informazione generale e i quotidiani sportivi registrano rispettivamente una contrazione delle diffusione cartacee e digitali pari al 6,9%, e al 10,4% (Fonte: dati ADS gennaio-dicembre 2025). In Spagna, nel 2025 i dati delle diffusione evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di informazione generale (-7,7%) che per i quotidiani sportivi (-9,2%) e i quotidiani economici (-7,1%) (Fonte: OJD gennaio-dicembre 2025).
2.1 Pubblicità
Il Gruppo Cairo Communication presenta un'esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, strutturalmente ciclici e direttamente correlati all'andamento generale del contesto economico. Per il settore editoriale televisivo i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo. La 7 presenta un eccellente profilo di ascoltatori, particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria.
Considerando il settore editoria periodici Cairo Editore, i ricavi pubblicitari nel 2025 a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale del 16,3%, mentre il restante 83,7% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti.
Con riferimento a RCS, la pubblicità rappresenta il 41,2% dei ricavi complessivi.
L'eventuale perdurare dei fattori di incertezza dell'economia globale potrebbero incidere negativamente sulle prospettive del mercato della pubblicità. In tale contesto, l'eventuale difficoltà a mantenere o accrescere i propri ricavi pubblicitari potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Anche con riferimento al settore pubblicitario ha assunto poi sempre maggiore rilevanza la capacità degli operatori di sviluppare prodotti digitali che consentano la personalizzazione dei contenuti e formati pubblicitari, la profilazione degli utenti, l'utilizzo di analytics/big data, la lead generation. Rispetto a questa evoluzione del mercato, l'eventuale difficoltà o ritardo nell'adeguarsi e rispondere alla nuova domanda - anche attraverso lo
45
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
sviluppo di un prodotto tecnologico all'avanguardia, immediato e funzionale - potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
2.2 Diffusione
Oltre alla pubblicità, tra le restanti attività del gruppo è prevalente la vendita di prodotti editoriali rivolta ad un mercato caratterizzato da tempo, sia in Italia sia in Spagna, da una fase di cambiamento che comporta una sempre maggiore integrazione con sistemi di comunicazione on-line. Tale transizione sta determinando impatti sulle diffusioni del prodotto cartaceo, che il Gruppo sta affrontando con lo sviluppo di appropriate strategie di sviluppo digitale. In tale contesto, la difficoltà a mantenere le diffusioni dei prodotti cartacei potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
La capacità del Gruppo Cairo Communication di incrementare i propri ricavi e perseguire i propri obiettivi di crescita e sviluppo e di mantenere adeguati livelli di redditività, dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia industriale, che si basa anche sull’ ampliamento e arricchimento del proprio portafoglio prodotti, anche digitali, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.
Qualora il Gruppo Cairo Communication non fosse in grado di proseguire in questa strategia, l’attività e le prospettive del Gruppo Cairo Communication potrebbero esserne negativamente influenzate.
3. Rischi connessi alla evoluzione del settore media
Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione, accompagnato da innovazioni tecnologiche che hanno determinato cambiamenti nella domanda dei consumatori, che possono sempre più esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche direttamente le fonti. Sta di conseguenza mutando la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.
In particolare, Cairo Communication ha individuato le seguenti principali tendenze di mercato:
- la domanda di contenuti di intrattenimento continua a crescere, sia sui media tradizionali, sia sulle nuove piattaforme;
- nel settore della televisione, la convergenza tra piattaforme distributive, da un lato, può creare opportunità di sviluppo, ma, dall’altro comporta un rischio di frammentazione dell’audience e l’aumento del numero complessivo di piattaforme disponibili per la fruizione del contenuto televisivo (satellite, internet, mobile), con conseguente maggiore complessità del contesto competitivo;
- l’evoluzione tecnologica ha progressivamente modificato le modalità di fruizione dei contenuti, verso media più interattivi/on demand, favorendo il passaggio del pubblico più giovane a forme di fruizione più personalizzate;
- inoltre, le dinamiche correlate alla rapida evoluzione e diffusione delle piattaforme di intelligenza artificiale, il crescente utilizzo delle stesse anche in alternativa ai motori di ricerca e l’introduzione dell’intelligenza artificiale all’interno dei motori di ricerca (ad esempio Google AI Overview e AI Mode) possono rappresentare un fattore di rischio per le modifiche in corso nel comportamento degli utenti rispetto alle fonti e alle modalità di ricerca delle informazioni, con una potenziale limitazione della visibilità dei contenuti editoriali all’interno dei risultati delle ricerche, una conseguente riduzione del traffico generato ai siti editoriali ed impatti negativi anche sui ricavi pubblicitari. In questo contesto, anche la dipendenza, per parte del traffico dei siti editoriali, dalle regole definite dalle piattaforme social e dagli algoritmi, in particolare di Google, che sono in evoluzione anche per adattare il motore di ricerca nella competizione con le piattaforme di intelligenza artificiale, rappresenta un ulteriore fattore di rischio attuale.
Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come l’evoluzione dei modelli di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l’opportunità di sviluppare diverse piattaforme distributive.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
In questo contesto diventano particolarmente rilevanti:
- la capacità di implementare un'organizzazione delle attività capace di adattarsi ai cambiamenti sempre più veloci dei mercati e dei consumatori,
- la capacità di sviluppare tempestivamente un prodotto tecnologico all'avanguardia, immediato e funzionale,
- la capacità di sviluppare e attrarre competenza per la trasformazione digitale,
- la capacità di sostenere e incrementare il traffico diretto generando contenuti originali ed esclusivi, per offrire un'esperienza unica attraverso un prodotto eccellente, unita alla capacità di proporre progetti di comunicazione che valorizzino l'autorevolezza dei brand del Gruppo, l'unicità dei suoi target qualificati e della customer base degli abbonamenti.
La attuale situazione del settore editoriale può condurre all'aggregazione di gruppi editoriali, con conseguente modifica degli assetti di mercato.
4. Privacy protezione dei dati e cybersecurity
Per le informazioni attinenti ai rischi correlati alla privacy, alla protezione dei dati e alla cybersecurity, si rimanda all'Informativa di Sostenibilità compresa nella presente Relazione sulla gestione in attuazione della Direttiva 2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive recepita dall'ordinamento italiano con il D.Lgs. 2024/125 entrato in vigore il 25 settembre 2024.
5. Rischi connessi al management ed alle “figure chiave”
Il successo del Gruppo dipende anche dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività.
I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro dirette ed ai programmi condotti.
La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
6. Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo
Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente attraverso il mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.
La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti, obiettivo al quale sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori.
Anche per RCS i brand costituiscono un patrimonio fondamentale per poter sviluppare le attività del Gruppo anche nei nuovi ambiti digitali. Il verificarsi di eventi dannosi per il prestigio insito nei brand potrebbe comportare perdita di profitti nonché ripercuotersi sulla valutazione delle attività immateriali ad esse correlate. Eventuali difficoltà del Gruppo Cairo Communication a mantenere il valore dei brand delle proprie testate e dei propri programmi, nonché eventuali cambiamenti nelle preferenze del pubblico, potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.
7. Rischi connessi ai rapporti con fornitori, clienti e dipendenti
Alcuni processi produttivi del Gruppo Cairo Communication, in particolare la stampa per l'editoria periodica e i quotidiani in Spagna e l'attività di gestione della rete per il settore editoriale televisivo, sono esternalizzati. L'esternalizzazione dei processi produttivi richiede una stretta collaborazione e un attento monitoraggio dei fornitori, al fine di garantire e preservare la qualità dei prodotti realizzati con l'ausilio di fornitori esterni. Tale esternalizzazione può portare benefici economici in termini di flessibilità ed efficienza, ma comporta che il
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
Gruppo Cairo Communication debba fare affidamento sulla capacità dei propri fornitori di raggiungere e mantenere gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo Cairo Communication.
La principale materia prima del Gruppo è la carta, il mercato delle cartiere è estremamente concentrato. La congiuntura macroeconomica e l'evoluzione in corso in relazione alle tematiche di sostenibilità potrà in futuro portare alla conversione di alcune cartiere alla produzione di carta per imballaggi e/o alla chiusura di alcune cartiere (come è già avvenuto in passato) accentuando ulteriormente la concentrazione del mercato e continuare a generare tensioni sui prezzi e difficoltà nell'approvvigionamento, in particolare per la carta rosa.
Alcuni rapporti con fornitori/clienti sono basati su contratti di licenza e/o sponsorizzazione, il cui mancato rinnovo alla scadenza o il rinnovo a condizioni meno favorevoli, potrebbe condurre ad effetti negativi sulla situazione economico finanziaria del Gruppo.
8. Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare
Il Gruppo Cairo Communication opera in diverse aree di business, caratterizzate da una forte regolamentazione.
L'attività di operatore di rete svolta da Cairo Network è soggetta ad un'articolata regolamentazione a livello nazionale e comunitario. In particolare, le emittenti radio-televisione sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell'ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici.
Benché, come già commentato, l'attività di realizzazione e gestione della rete sia stata affidata in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore, eventuali violazioni di tale normativa determinare conseguenze negative sulla condizione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo Communication.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata dalla l. n. 145 del 2019), all'art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. "banda 700" (corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione dei diritti d'uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo ("refarming").
In attuazione della predetta legge, l'Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti conseguenti in esito ai quali nel 2019 a Cairo Network è stato assegnato un diritto d'uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un mux.
Successivamente, al termine della procedura onerosa indetta, il Mise, con determina del 2 luglio 2021, ha comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria di un diritto d'uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un multiplex nazionale di nuova pianificazione. Cairo Network, ha proceduto al pagamento di metà dell'importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista rateizzazione del residuo (in tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei due diritti d'uso senza specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del diritto d'uso delle frequenze ai fini dell'esercizio della rete nazionale del PNAF denominata "Rete nazionale n. 10" fino al 2032 (durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel 2014).
Cairo Network è stata udita nell'ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative consultazioni pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l'esclusione della Società dall'applicazione della Legge di Bilancio (e, in particolare, dal procedimento di conversione del diritto d'uso originario e di assegnazione dei diritti d'uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell'Agcom e del Mise, di attuazione della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n. 7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da Cairo Network, e le predette sentenze sono state oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335/2021 e n. 4334/2021) che con ordinanza del 1° dicembre 2023, n. 10415 ha disposto il rinvio pregiudiziale ex art. 267
48
emarket self- storage CERTIFIED
TFUE innanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea C-764/23. In data 11 settembre 2025 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso la propria sentenza, con cui ha, tra l'altro, chiarito che non osta al diritto europeo una disciplina di diritto nazionale che, nell'ambito di una riorganizzazione tecnologica complessiva, non garantisca all'operatore economico la medesima capacità trasmissiva, salvo che tale disciplina contrasti con il legittimo affidamento maturato in capo allo stesso. A valle della istanza di Cairo Network, il Consiglio di Stato ha fissato l'udienza pubblica il 16 luglio 2026.
In data 8 febbraio 2022, il MISE ha poi pubblicato il decreto relativo alle misure compensative a beneficio degli operatori di rete per i costi sostenuti per la predisposizione di impianti di trasmissione idonei a garantire lo standard di trasmissione T2, che Cairo Network ha impugnato con ricorso al Tar (r.g. n. 4515/2022). Il Tribunale ha respinto il ricorso proposto da Cairo Network con sentenza n. 10646/2025, e la predetta sentenza è stata oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 823/2026).
Da ultimo, con decreto del 22 dicembre 2025 (pubblicato il 29 gennaio 2026), che sostituisce il decreto del 17 aprile 2023 in corso di revisione dall'agosto 2023, il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) ha (i) determinato i contributi per i diritti d'uso delle frequenze digitali per gli anni 2022-2025, chiedendo agli operatori di rete il pagamento di un importo annuale (per ciascuna rete) pari a Euro 3,4 milioni per il 2022 e 4,1 milioni per gli anni 2023, 2024 e 2025 (ai quali sono applicabili sconti compresi tra il 20% e il 60% in funzione della quantità di capacità trasmissiva utilizzata per i canali captive del gruppo di appartenenza), (ii) ha previsto che Cairo Network per il pagamento possa avvalersi del credito residuo derivante dal prezzo pagato nel 2014 per l'acquisto dei diritti d'uso e (iii) che anche gli importi pagati dagli operatori nel contesto della gara del 2021 (564/20/CONS) per i singoli lotti relativi ai diritti d'uso generici delle frequenze (mezzi mux) possa essere portato in compensazione. Cairo Network non dovrebbe essere assoggettata alle previsioni del predetto decreto, e, in particolare, non dovrebbe essere tenuta a corrispondere i contributi per gli anni dal 2022 al 2025, dal momento che negli atti della procedura di gara indetta nel 2014 e conclusasi con l'assegnazione a Cairo Network del diritto d'uso della durata di 20 anni era previsto che: i) al termine del refarming delle frequenze, Cairo avrebbe ottenuto una frequenza di analoga copertura e durata di quella assegnata; ii) il versamento dell'importo dell'offerta di Cairo era effettuato anche a titolo di contributo per la concessione di diritti d'uso delle frequenze radio e ne assolveva quindi l'obbligo di pagamento. In ogni caso, Cairo Network si riserva di impugnare il decreto nei termini di legge. Inoltre, Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai contenziosi già promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti: i) per il pagamento richiesto per riottenere la titolarità di un diritto d'uso di frequenze che Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di gara del 2014, ii) per la diversa durata del nuovo diritto d'uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali subita negli ultimi anni per effetto dell'incertezza generata dalla procedura di refarming, iv) per essere stato discriminato (sostanzialmente unico tra gli operatori di rete) dalle misure compensative previste dal decreto del Mise del 17 novembre 2021 e pubblicato l'8 febbraio 2022.
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l'effetto l'esito dei giudizi di impugnazione al Consiglio di Stato, anche ad esito della fase incidentale avanti la Corte di Giustizia e di quelli che potranno essere nel futuro intrapresi.
9. Rischi connessi alla valutazione delle attività immateriali
Alla data del 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene attività immateriali per complessivi Euro 981,6 milioni.
Le attività immateriali devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i principi contabili internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile ed accertare la congruenza dello stesso rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment test). Tale test si basa su parametri finanziari e su stime dell'evoluzione delle attività cui sono legate le attività stesse, molto sensibili ai mercati finanziari ed economici. Le principali scelte valutative e le fonti di incertezza nell'effettuazione delle stime sono commentati nella Nota 25 ai prospetti contabili consolidati della presente Relazione Finanziaria Annuale, cui si rinvia per maggiori dettagli. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi scostamenti, anche rilevanti, nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nell'impairment test. Qualora dette variazioni fossero negative si potrebbero configurare svalutazioni con impatti anche significativi sui risultati.
10. Rischi legati ai contenziosi
Per la natura del suo business, il Gruppo Cairo Communication è soggetto, nello svolgimento delle proprie
49
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
attività, al rischio di azioni giudiziarie. Il Gruppo Cairo Communication monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni, e procede ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi.
Nelle note di commento relative alle “Impegni, rischi e altre informazioni” (Nota 39 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni, viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si ricorda che in virtù dell’attività svolta, il Gruppo Cairo Communication è parte di alcuni contenziosi civili e penali per diffamazione a mezzo stampa. Con riferimento ai contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si segnala che, sulla base dell’esperienza del Gruppo Cairo Communication, tali procedimenti, per i casi in cui le società del Gruppo Cairo Communication siano riconosciute soccombent, si concludono normalmente con il riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui rispetto al petitum originario. Peraltro, per l’attività televisiva, La7 ha stipulato un’apposita polizza assicurativa che copre la responsabilità professionale.
11. Rischi correlati a tematiche ambientali
Per le informazioni attinenti ai rischi correlati alle tematiche ambientali, si rimanda all’Informativa di Sostenibilità compresa nella presente Relazione sulla gestione in attuazione della Direttiva 2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive recepita dall’ordinamento italiano con il D.Lgs. 2024/125 entrato in vigore il 25 settembre 2024.
12. Rischi finanziari
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell’attivo patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta di credito nel sistema Italia.
Nessuna variazione significativa è stata apportata agli obiettivi, alle politiche e alle procedure di gestione durante l’esercizio 2025 rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
Nelle note di commento relative alle “Informazioni sui rischi finanziari” (Nota 41 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa al rischio di liquidità, rischio di tasso e rischio di credito.
Azioni proprie
Per l’analisi della movimentazione delle azioni proprie Cairo Communication si rimanda alla Nota 19 delle note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.
Con riferimento a RCS, al 31 dicembre 2025 risultano in portafoglio n. 4.479.237 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di euro 5,9 per azione, che corrispondono complessivamente allo $0,86\%$ dell’intero Capitale Sociale.
Stock Option
Il Gruppo Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
Partecipazioni detenute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali
Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono dettagliate nella Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
50
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Altre informazioni
1. Attività di ricerca e sviluppo
Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo per l'andamento della Società e del Gruppo.
2. Risorse umane e ambiente
Per le informazioni attinenti alle Risorse Umane appartenenti al Gruppo e all'Ambiente, previste dall'art. 2428 c.c., si rimanda all'Informativa di Sostenibilità compresa nella presente Relazione sulla gestione in attuazione della Direttiva 2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive recepita dall'ordinamento italiano con il D.Lgs. 2024/125 entrato in vigore il 25 settembre 2024.
3. Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (Art. 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 N. 58)
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente le informazioni sull'adesione da parte di Cairo Communication S.p.A. al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. nonché le ulteriori informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.
4. Adesione al processo di semplificazione normativa adottato con delibera CONSOB n.18079 del 20 gennaio 2012
Dal 2012 il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012 e in relazione alle disposizioni degli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dal predetto regolamento CONSOB in occasione delle operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimenti di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Fatti di rilievo accaduti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
Il 2025 è stato caratterizzato dal perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medioriente, con le loro conseguenze anche in termini di impatti sull'economia e gli scambi, che hanno continuato a determinare una situazione di generale significativa incertezza. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Nel corso del 2025, in particolare a partire da aprile, si è assistito alla introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi e limitazioni ai commerci internazionali, che hanno comportato negoziazioni, generando una situazione di forte incertezza sui mercati finanziari e impatti negativi sull'economia. A fine febbraio 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato taluni dei dazi introdotti, generando ulteriore incertezza sulla politica tariffaria.
A inizio 2026, in Venezuela, gli Stati Uniti hanno catturato Nicolás Maduro assumendo il controllo delle esportazioni petrolifere del Paese.
Nel mese di marzo 2026 la situazione in Medio Oriente si è ulteriormente deteriorata, con un'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, cui è seguita la reazione militare dell'Iran anche nei confronti dei paesi del Golfo. Tale conflittualità ha determinato il blocco dello Stretto di Hormuz, rotta commerciale cruciale, in particolare per i flussi globali di idrocarburi, con un immediato aumento dei prezzi dell'energia e potenziali rischi di pressioni inflazionistiche e rallentamento dell'attività economica globale.
Nel corso del 2025, il Gruppo con la sua offerta informativa è venuto incontro al forte bisogno del pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori e lettori. I programmi di La7, le
51
emarket
with storage
CERTIFIED
edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, in Italia e di El Mundo, Marca ed Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del Gruppo, hanno svolto un ruolo centrale nell'informazione, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e affermandosi come attori autorevoli dell'informazione quotidiana televisiva, cartacea e on-line, con importanti numeri di ascolti televisivi e traffico digitale.
Lo sviluppo dell'attuale contesto e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che sono oggetto di monitoraggio costante, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l'altro, dalla evoluzione e durata dei conflitti in corso, con i loro effetti geopolitici e ripercussioni sui mercati finanziari e sull'andamento dell'economia, e dalle incertezze legate ai dazi e alle limitazioni ai commerci internazionali.
In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un aggravio delle conseguenze riconducibili agli sviluppi della situazione in Ucraina e in Medioriente, e/o all'introduzione di dazi e limiti ai commerci internazionali, il Gruppo ritiene che sia possibile porsi l'obiettivo di conseguire nel 2026 margini (EBITDA) fortemente positivi, sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel 2025 e di proseguire con un'ulteriore generazione di cassa dalla gestione operativa.
L'evoluzione dei conflitti in corso e della situazione generale dell'economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi
52
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità
La seguente sezione include la Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità, redatta ai sensi del D.Lgs. 125/2024 del 6 settembre 2024 che ha recepito la Direttiva Europea 2022/2464 “Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD” e alle richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati.
Si articola nei seguenti paragrafi:
Informazioni Generali
ESRS 2 Informazioni generali
- I criteri di redazione
- Governance
- Strategia
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
- Politiche
Informazioni Ambientali
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla Tassonomia)
ESRS E1 – Cambiamenti Climatici
- Governance
- Strategia
- Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
- Metriche ed obiettivi
ESRS E3 – Acque e risorse marine
- Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
- Metriche ed obiettivi
ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi
- Strategia
- Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
- Metriche ed obiettivi
ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
- Metriche ed obiettivi
Informazioni Sociali
ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
- Strategia
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
- Metriche ed obiettivi
ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
- Strategia
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
- Metriche ed obiettivi
ESRS S3 – Comunità interessate
- Strategia
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
- Metriche ed obiettivi
ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali
- Strategia
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
53
emarket
with storage
CERTIFIED
Q
- Metriche ed obiettivi
Informazioni sulla Governance
ESRS G1 – Condotta delle imprese
- Governance
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
- Metriche ed obiettivi
Allegati
54
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Informazioni Generali
ESRS 2 Informazioni generali
- I criteri di redazione
BP-1 – Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità
La Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità, di seguito anche “Rendicontazione”, redatta ai sensi del D.Lgs. 125/2024 del 6 settembre 2024 che ha recepito la Direttiva Europea 2022/2464 “Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD” e alle richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati, fa riferimento a Cairo Communication S.p.A. e alle sue controllate, consolidate con il metodo integrale nel Bilancio Consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2025. A tal proposito, si segnala che il perimetro di rendicontazione non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio 2025.
Si ricorda che la società quotata RCS MediaGroup S.p.A. - e le sue controllate - (nel seguito anche “Gruppo RCS” o “RCS”), provvede autonomamente alla determinazione e definizione della propria governance ed alla sua concreta declinazione. In tale ambito il Gruppo RCS predispone una propria Rendicontazione sulla Sostenibilità, approvata dal proprio Consiglio di amministrazione, a cui si rimanda, in particolare per gli aspetti relativi al Gruppo RCS non trattati nella presente Informativa.
Per questo motivo, nel seguito di questa relazione quando si fa riferimento al Gruppo Cairo Communication (che comprende Cairo Communication S.p.A. e tutte le sue controllate, incluso il Gruppo RCS) si utilizza il termine “Gruppo” o “Gruppo Cairo Communication”. Per “Gruppo RCS” o “RCS” si intende la società RCS MediaGroup S.p.A e le sue controllate. Per “Gruppo Cairo” si intende la società Cairo Communication S.p.A e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS.
Tale Direttiva prevede l’estensione della Rendicontazione alla catena del valore, che è stata considerata nel processo di definizione dei contenuti per includere gli impatti, i rischi e le opportunità materiali che potrebbero essere generati dal Gruppo attraverso le proprie relazioni commerciali con gli attori a monte e/o a valle descritti nel capitolo “SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
Le informazioni inerenti alla catena del valore rendicontate nel presente documento si riferiscono alle politiche adottate dal Gruppo in relazione agli impatti, rischi e opportunità identificati come rilevanti nella catena del valore e alla metrica relativa alle emissioni di GHG di Scopo 3.
Il presente documento è redatto in conformità agli Standard Europei di rendicontazione di Sostenibilità (ESRS) adottati dalla Commissione Europea con Atto Delegato del 31 luglio 2023 e sarà pubblicato con cadenza annuale.
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche
La struttura del presente documento adotta le definizioni di orizzonte di breve, medio e lungo termine proposte dall’ESRS 1. Il Gruppo si avvale, in conformità al Regolamento delegato UE 2025/1416 (c.d. “Quick-fix”), anche per l’esercizio 2025, delle disposizioni di applicazione graduale (phase-in) previste dall’Allegato C dell’ESRS 1, comprese quelle relative alle informazioni di dettaglio riguardanti la catena del valore, come riportato nello schema sottostante.
55
emarket
with storage
CERTIFIED
O
| ESRS | OBBLIGO DI INFORMATIVA | DENOMINAZIONE COMPLETA DELL'OBBLIGO DI INFORMATIVA |
|---|---|---|
| ESRS 2 | SBM-3 par.48 e) | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
| ESRS E1 | E1-9 | Effetti finanziari attesi derivanti da rischi fisici e di transizione rilevanti e opportunità potenziali legate al clima |
| ESRS E3 | E3-5 | Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti connessi alle acque e alle risorse marine |
| ESRS E4 | E4-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi |
| ESRS E5 | E5-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati all'uso delle risorse e all'economia circolare |
| ESRS S1 | S1-7 | Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa |
| ESRS S1 | S1-8 | Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale |
| ESRS S1 | S1-11 | Protezione Sociale |
| ESRS S1 | S1-12 | Percentuale di dipendenti con disabilità |
| ESRS S1 | S1-13 | Formazione e sviluppo delle competenze |
| ESRS S1 | S1-14 par. 88 d) | Salute e sicurezza |
| ESRS S1 | S1-14 par. 88 e) | Salute e sicurezza |
| ESRS S1 | S1-15 | Equilibrio tra vita professionale e vita privata |
Eventuali modifiche nella preparazione e nella presentazione delle informazioni di sostenibilità rispetto al periodo di rendicontazione precedente sono adeguatamente indicate nelle relative sezioni del presente documento, insieme ai dati comparativi rivisti, per garantire la comparabilità.
Le stime relative alla quantificazione dei dati rappresentati sono indicate e dettagliate nelle sezioni di riferimento in calce alle tabelle, cui si rimanda per maggiori dettagli. In particolare, si segnala che, la stima delle emissioni GHG di Scope 3 è caratterizzata da un livello di incertezza significativo, in quanto la stessa si basa, tra gli altri, su dati sulla catena del valore a monte e a valle, partendo da fonti indirette, come medie di settore o altre metriche proxy e dati forniti da terze parti. L'accuratezza di queste stime dipende dalla disponibilità e qualità delle fonti utilizzate, dall'affidabilità dei parametri applicati e dalle ipotesi metodologiche adottate.
Le ulteriori stime, adottate per quantificare i dati relativi ai consumi energetici ed ai rifiuti delle sedi non produttive di minore rilevanza del Gruppo presentano un minor livello di incertezza. Le stime relative alla quantificazione dei dati rappresentati sono indicate e dettagliate nelle sezioni di riferimento in calce alle tabelle, cui si rimanda per maggiori dettagli.
Infine, si comunica che all'interno della Rendicontazione sulla Sostenibilità non sono incluse informazioni mediante riferimento ad altra documentazione del Gruppo riguardanti richieste degli ESRS o informazioni derivanti da altre normative che richiedono la divulgazione di informazioni sulla sostenibilità o da altri standard e quadri di riferimento generalmente accettati per la rendicontazione della sostenibilità ad eccezione delle richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati.
Governance
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
L'organo di amministrazione è composto da amministratori esecutivi e amministratori non esecutivi; il Consiglio di Amministrazione ha valutato che tutti i propri componenti hanno maturato competenze professionali nei settori, prodotti e aree geografiche del Gruppo. In particolare, 5 amministratori su 10 hanno una significativa esperienza, in Italia e all'estero, quali principali responsabili della gestione di importanti realtà imprenditoriali internazionali; 4 amministratori su 10 hanno rivestito ruoli apicali e/o svolto attività professionali maturando significative competenze, anche internazionali, in ambito economico, giuridico, di
56
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
M
corporate governance e sulle tematiche di sostenibilità. A tale ultimo riguardo si segnala che, nel mese di marzo 2025, è stata effettuata una sessione di induction organizzata dalla Società, aperta a tutti gli Amministratori indipendenti e Sindaci con l'obiettivo di illustrare le novità introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e la nuova struttura dell'informativa di sostenibilità. In generale, le competenze ed esperienze di ogni Amministratore consentono al Consiglio di avere un'adeguata comprensione delle dinamiche di tutte le aree di business nonché dei principali rischi ai quali il Gruppo è esposto.
Il Consiglio di Amministrazione, in carica alla data di pubblicazione della presente Rendicontazione, è stato nominato dall'Assemblea dei soci dell'8 maggio 2023, fino all'Assemblea di approvazione del Bilancio di esercizio relativo all'esercizio 2025, e la sua composizione è riportata nella tabella sottostante.
Si segnala che non si rilevano variazioni in termini di diversità di genere e di ripartizione tra membri esecutivi e non esecutivi, dipendenti e non dipendenti rispetto al Consiglio di Amministrazione in carica alla chiusura dell'esercizio 2024.
| GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo (21.) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero | |||||
| Uomini | Donne | Altro | Non comunicato | Totale | |
| Membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 6 | 4 | - | - | 10 |
| 21. a) Membri esecutivi | 3 | - | - | - | 3 |
| 21. a) Membri non esecutivi | 2 | 1 | - | - | 3 |
| Membri del Consiglio indipendenti | 1 | 3 | - | - | 4 |
| 21. b) Membri che rappresentano i dipendenti e gli altri lavoratori | - | - | - | - | - |
| 21. c) Membri che hanno esperienza relativa ai settori, ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa | 6 | 4 | - | - | 10 |
| 21. d) Percentuale | |||||
| Membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 60,0% | 40,0% | - | - | 100,0% |
| Membri esecutivi | 30,0% | - | - | - | 30,0% |
| Membri non esecutivi | 20,0% | 10,0% | - | - | 30,0% |
| 21. e) Membri del Consiglio indipendenti | 10,0% | 30,0% | - | - | 40,0% |
| Membri che rappresentano i dipendenti e gli altri lavoratori | - | - | - | - | - |
| Membri che hanno esperienza relativa ai settori, ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa | 60,0% | 40,0% | - | - | 100,0% |
| 21. d) Diversità di genere | 66,7% |
Non vi sono rappresentanze dei dipendenti e degli altri lavoratori. Si segnala che l'indicatore “Diversità di genere” sopra espresso rappresenta il rapporto tra la rappresentanza femminile e la rappresentanza maschile.
Il Consiglio di Amministrazione persegue il successo sostenibile mediante l'implementazione delle linee di indirizzo di natura strategica definite nel Piano di Sostenibilità, descritto nella sezione “SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore”, volte ad includere elementi di natura ambientale, sociale e di governance considerando nelle proprie valutazioni i rischi che possano assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo.
Il Consiglio di Amministrazione ha investito il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità della supervisione sulle questioni di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione approva il Piano di Sostenibilità che definisce gli obiettivi connessi agli ambiti della sostenibilità e le azioni previste dal Piano sono aggiornate da parte della funzione Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability con cadenza annuale sulla base dei risultati raggiunti.
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, come da suo mandato, supporta il Consiglio di Amministrazione sui temi di sostenibilità, in particolare nella definizione degli indirizzi e dei piani di sostenibilità.
57
emarket
with storage
CERTIFIED
In corso d'anno, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità riceve, almeno due volte all'anno, un aggiornamento dalla funzione Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability circa l'implementazione delle azioni previste dal Piano medesimo e riferisce quindi al Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato monitora l'implementazione dei piani di sostenibilità, esamina ed approva in via preventiva il processo volto all'identificazione e valutazione dei rischi, impatti e opportunità rilevanti oggetto della rendicontazione di sostenibilità, esamina in via preventiva i risultati delle analisi di materialità ai fini della rendicontazione di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione ha determinato la composizione del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità tenendo conto dell'esperienza dei componenti maturata anche in ambito di sostenibilità. Nell'ambito della board review da ultimo svolta in vista del rinnovo dell'organo di amministrazione in scadenza con l'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente il possesso da parte del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità di una adeguata competenza nel settore in cui opera la Società, funzionale alla valutazione di rischi; in particolare il Presidente del Comitato possiede una adeguata conoscenza ed esperienza sulle questioni di sostenibilità.
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità si avvale, nello svolgimento dei compiti in materia di sostenibilità affidati dal Consiglio di Amministrazione, della funzione Internal Audit, Risk, Compliance & Sustainability della Società che svolge un ruolo di ricerca e approfondimento sull'evoluzione normativa e di contesto in materia di sviluppo sostenibile, condividendo le evidenze emerse con le funzioni aziendali di volta in volta interessate e provvedendo a suggerire eventuali azioni di miglioramento sulla base della mappatura e valutazione dei processi, rischi e controllo adottata all'interno del Gruppo.
La funzione Internal Audit, Risk, Compliance & Sustainability della Società svolge le attività di supporto alla predisposizione della reportistica e delle informative in materia di sostenibilità, tra cui l'individuazione delle principali aree di rischio e delle opportunità in tale ambito.
Per sottolineare l'impegno e l'attenzione del Gruppo ai temi di sostenibilità, si segnala che nel Gruppo sono stati costituiti i Comitati Interni di Sostenibilità: in Italia il "Comitato Interno di Sostenibilità" è composto dai Responsabili di Divisioni e da altre Funzioni aziendali, con il compito di: promuovere una cultura della sostenibilità all'interno delle attività aziendali, anche attraverso la creazione e la diffusione di contenuti informativi che valorizzano i temi della sostenibilità; definire e/o valutare l'implementazione di progetti o programmi finalizzati al continuo miglioramento del percorso di Sostenibilità del Gruppo attraverso l'elaborazione del Piano di Sostenibilità, poi sottoposto all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione; monitorare lo stato di avanzamento delle azioni e supervisionare le iniziative che hanno impatti sulle performance di sostenibilità economica, sociale ed ambientale; in Spagna il "Comité de Sostenibilidad" ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale d'impresa come valori trasversali che guidano le attività e le operazioni del Gruppo Unidad Editorial, la creazione e la diffusione di contenuti informativi che valorizzano i temi della sostenibilità e l'attività di collaborazione con altri settori dell'economia, della cultura, della società nonché con istituzioni e fondazioni senza scopo di lucro che condividono gli stessi valori. All'interno dei loro compiti, i Comitati interni di Sostenibilità sia in Italia sia in Spagna, si riuniscono periodicamente per discutere sulle priorità strategiche di sostenibilità, sull'avanzamento del piano di azioni e sulla sua implementazione.
58
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità informa almeno una volta all'anno ed aggiorna il Consiglio di Amministrazione sugli impatti, rischi e opportunità materiali e degli avanzamenti sull'attuazione delle azioni previste nel Piano di Sostenibilità, come specificato nel paragrafo precedente.
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo tengono conto nello svolgimento della propria attività e nelle proprie decisioni di tali impatti, rischi e opportunità.
Il monitoraggio, la gestione ed il controllo degli impatti, rischi e opportunità è svolto dal Consiglio di Amministrazione per il tramite del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che si avvale a sua volta della funzione Internal Audit, Risk, Compliance & Sustainability.
L'elenco degli impatti, rischi ed opportunità materiali affrontati dal Consiglio di Amministrazione, è riportato alla sezione “Allegati” del presente documento.
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La politica di remunerazione di Cairo Communication è definita mediante principi e linee guida attraverso i quali viene determinata e monitorata l'applicazione delle prassi retributive.
La politica di remunerazione contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e al successo sostenibile, ponendosi come obiettivo generale premiare il contributo alla performance aziendale, tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nel settore editoriale e per società di analoghe dimensioni, nonché dei livelli occupazionali. La politica di remunerazione è strutturata secondo criteri il più possibile oggettivi, trasparenti e non discriminatori, volti ad assicurare l'allineamento degli interessi del management con quelli degli azionisti e degli stakeholders con l'obiettivo prioritario di perseguire la creazione di valore nel medio e lungo periodo e il successo sostenibile.
La politica di remunerazione è approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, tenendo conto della pianificazione annuale e degli obiettivi strategici anche di sostenibilità e si applica ai componenti del Consiglio di Amministrazione e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo.
In linea anche con la prassi del settore, le principali componenti della retribuzione dell'Amministratore Delegato, degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche potranno essere ripartite come segue:
- una componente fissa annua;
- una componente variabile annuale conseguibile a fronte del raggiungimento di predeterminati obiettivi aziendali;
- una componente variabile di medio/lungo termine.
L'articolazione della componente variabile della remunerazione ne collega l'ottenimento da parte dei beneficiari al raggiungimento di obiettivi economici, finanziari e/o strategici che includono anche obiettivi di sostenibilità parametrati a quelli previsti nell'ambito di piani di sviluppo esaminati e/o recepiti dal Consiglio di Amministrazione e quindi orientati al perseguimento di finalità comunque anche legate ad obiettivi qualitativi di crescita sostenibile del Gruppo nel medio lungo periodo, ossia in un orizzonte pluriennale.
Si segnala che la quota della remunerazione variabile che dipende da obiettivi collegati alla sostenibilità come definiti all'interno del Piano di Sostenibilità 2025-2026, per l'esercizio 2025, è compresa tra il 5% e il 10% (5% nel 2024).
Per quanto attiene il sistema di incentivazione a medio-lungo termine (LTI), il Gruppo Cairo non ha al momento adottato un piano LTI.
59
emarket
with storage
CERTIFIED
QM
GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Al fine di predisporre la Rendicontazione sulla Sostenibilità, il Gruppo ha mappato in forma tabellare le informazioni con riferimento alle prassi di Due Diligence¹ in essere.
Le politiche e le procedure adottate dal Gruppo Cairo riferite agli aspetti sociali ed ambientali sono dettagliate all’interno dei capitoli relativi agli ESRS tematici e sono:
- Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01;
- Politica di sostenibilità;
- Codice Etico.
Inoltre, si segnala l’aggiornamento la procedura “Processo di realizzazione della Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità”, alla quale si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo successivo “GOV-5 - Gestione del Rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità”.
Nella tabella di seguito sono riportati i riferimenti ai presidi per mitigare gli impatti negativi che il Gruppo causa o potrebbe causare in ambito ambientale, sociale e di governance presenti ad oggi:
| ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA DUE DILIGENCE | PARAGRAFI DELLA DICHIARAZIONE DI SOSTENIBILITÀ |
|---|---|
| a) Integrare la due diligence nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | ESRS 2 – Informazioni generali GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| ESRS 2 – Informazioni generali GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | |
| ESRS 2 – Informazioni generali SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore | |
| b) Coinvolgimento delle parti interessate nelle fasi chiave della due diligence | ESRS 2 – Informazioni generali SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi |
| ESRS 2 – Informazioni generali IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | |
| ESRS S1 – Forza lavoro propria Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | |
| ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti | |
| ESRS S3-Comunità interessate Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti | |
| ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | |
| c) Identificazione e valutazione degli impatti negativi | ESRS 2 – Informazioni generali SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
| ESRS 2 – Informazioni generali IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | |
| d) Adottare misure per affrontare tali impatti negativi | ESRS E1 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
| ESRS E3 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | |
| ESRS E4 – Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi | |
| ESRS E5 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | |
| ESRS S1 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | |
| ESRS S2 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
¹ Il Dovere di Diligenza è il processo mediante cui le imprese individuano, prevengono, mitigano e rendono conto del modo in cui affrontano gli impatti negativi, attuali e potenziali, sull’ambiente e sulle persone connessi alla loro attività. Il Dovere di Diligenza è un processo continuo che risponde alla strategia e al modello aziendale, alle attività, ai rapporti commerciali, al contesto operativo e in quello dell’approvvigionamento e delle vendite e può essere all’origine di cambiamenti in tutti questi aspetti.
60
emarket
with storage
CERTIFIED
O
| ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA DUE DILIGENCE | PARAGRAFI DELLA DICHIARAZIONE DI SOSTENIBILITÀ |
|---|---|
| ESRS S4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni | |
| e) Monitoraggio dell'efficacia di tali sforzi e comunicazione | ESRS E1 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
| ESRS E3 – Obiettivi connessi alle acque e risorse marine | |
| ESRS E4 – Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | |
| ESRS E5 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | |
| ESRS S1 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | |
| ESRS S2 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | |
| ESRS S3 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | |
| ESRS S4 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
GOV-5 – Gestione del Rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Il Gruppo adotta un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (nel seguito anche SCIGR) costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso l’effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, una conduzione dell’impresa corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, al fine di contribuire al successo sostenibile dello stesso Gruppo.
Il Sistema di Controllo Interno relativo alla Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità (nel seguito anche “SCIRS”) deve essere considerato congiuntamente al Sistema di Controllo Interno sull’Informativa di Finanziaria, in quanto tali sistemi costituiscono elementi “integrati e sinergici” del più generale Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo.
Il processo di costante rafforzamento del Sistema di Controllo Interno sulla Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità risponde anche alle richieste degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), segue le pratiche consolidate in materia di controllo interno, in particolare facendo riferimento all'Internal Control Integrated Framework relativamente al Sustainability Reporting, ed è inoltre coerente con le pratiche in essere, già strutturate all’interno del Gruppo, del Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria.
Tale Sistema di Controllo Interno relativo alla Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità prevede la strutturazione di un insieme di processi, strumenti e/o procedure volte a garantire la completezza e l'integrità delle informazioni, l'accuratezza dei risultati delle stime, la disponibilità delle informazioni sulla catena del valore a monte e/o a valle e nonché le tempistiche con cui le informazioni sono rese disponibili per la Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità.
Coerentemente con quanto già in essere per l’Informativa Finanziaria (L.262), il Sistema di Controllo Interno relativo alla Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità si articola nelle seguenti fasi:
- definizione dell’ambito di applicazione del SCIRS (Scoping);
- presidio e verifica del SCIRS (Documentation);
- esecuzione del SCIRS (Execution);
- valutazione del SCIRS (Testing) e gestione dei relativi flussi informativi;
- comunicazione e raccolta delle lettere di attestazione.
Al fine di garantire il funzionamento, tale SCIRS si fonda sulla responsabilità attribuita dalla normativa al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sulla conformità della Rendicontazione
61
emarket
with storage
CERTIFIED
S
Consolidata di Sostenibilità nonché sulle responsabilità attribuite ai vari referenti aziendali (“gestori del processo”) che sono coinvolti nella raccolta e predisposizione dei dati e delle informazioni che alimentano la stessa Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Di seguito sono riportate la descrizione del modello di funzionamento previsto ai fini del SCIRS e successivamente le attività svolte ai fini della Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità per l’esercizio 2025.
- La definizione dell’ambito di riferimento per l’applicazione del SCIRS avviene sulla base dei risultati dell’analisi di “Doppia Materialità”, ossia sulle questioni di sostenibilità rilevanti per l’informativa, sulla base di criteri quali-quantitativi di rischio, gli indicatori ESRS più significativi che saranno oggetto delle successive fasi di verifica e di valutazione. Il Dirigente Preposto rivede la definizione dell’ambito di riferimento con cadenza almeno annuale e ogni qualvolta si manifestino degli elementi che possano modificare in modo rilevante l’analisi effettuata.
- Successivamente, per il presidio e la verifica del SCIRS, è previsto di identificare i controlli necessari a mitigare i rischi individuati per la Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità, con riferimento alle informative, società e processi in ambito. L’attività è articolata secondo un piano pluriennale che permette, secondo una logica di priorità, di documentare le informative di sostenibilità in ambito per ciascun esercizio.
- La fase di esecuzione prevede l’attuazione da parte dei referenti aziendali, “i gestori del processo”, delle attività di raccolta e rendicontazione delle informazioni riportate nella Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità e l’esecuzione dei relativi controlli, garantendone la tracciabilità.
- La valutazione del SCIRS e la gestione dei relativi flussi informativi prevede che il Dirigente Preposto svolga specifiche attività di verifica per valutare l’adeguatezza in termini di disegno e l’effettiva operatività dei controlli in essere, individuando eventuali piani di rimedio. Con cadenza almeno annuale, il Dirigente Preposto informa il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, in riferimento alle modalità con cui è condotta la valutazione di adeguatezza e di effettiva operatività del Sistema di Controllo Interno relativo alla Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità, anche sulla base dei risultati del testing e di altri elementi legati ad aspetti organizzativi e di processo.
- Con riferimento alla comunicazione e raccolta delle lettere di attestazione, il Dirigente Preposto definisce un sistema di declinazione, all’interno delle strutture aziendali, delle responsabilità di attestazione interna da parte dei “gestori del processo”, sulla conformità delle informazioni e/o dati forniti ai fini della Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità.
Ai fini della Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità dell’esercizio 2025, è continuato il processo di rafforzamento di tale SCIRS.
Dal 2019 il Gruppo si è dotato di una Procedura contenente le regole per garantire completezza, correttezza, accuratezza e trasparenza al processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria, nonché la coerenza con le normative e gli standard GRI (Global Reporting Initiative).
Tale procedura, funzionale al corretto funzionamento del SCIRS, è stata aggiornata sulla base della Corporate Sustainability Reporting Directive (“CSRD”).
Le modalità operative di esecuzione delle attività, già in uso dalle unità aziendali coinvolte, sono declinate nel dettaglio nei documenti delle “note operative” che, costituiscono parte integrante della procedura stessa.
Per quanto attiene le tematiche di sostenibilità, la funzione “Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability” di Cairo Communication S.p.A. opera a livello di Gruppo, in coordinamento con il “Team Sostenibilità” di RCS MediaGroup. S.p.A..
Per quanto attiene le attività relative al SCIRS (scoping, documentation, testing, ecc.), nel 2025 la funzione “Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability” di Cairo Communication S.p.A. si è altresì avvalsa dell’attività di consulenti esterni, già a supporto delle attività di verifica del SCIIF.
62
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Il sistema informativo a supporto della raccolta dei dati della sostenibilità (in uso dall'esercizio 2022), aggiornato lo scorso anno per tenere conto dei nuovi standard ESRS consente un'efficace ed articolata distribuzione delle attività (caricamento e validazione dei dati), con la possibilità di individuare diversi livelli di responsabilità, tracciare gli accessi, gli inserimenti e le eventuali modifiche dei dati stessi.
A fronte dei risultati delle attività svolte di scoping del 2025, le attività successive di documentazione e testing sono state focalizzate sull'informativa connessa allo standard ESRS S1 relativo alla Forza Lavoro Propria (nel 2024 l'attività è stata svolta sullo Standard ESRS E1 relativo ai Cambiamenti Climatici).
È inoltre continuata l'attività formativa ai vari gestori di processo sui temi della sostenibilità, in particolare tramite una formazione one-to-one in occasione di incontri sulle attività in ambito.
Infine, si è provveduto alla raccolta delle attestazioni interne dai “gestori del processo” coinvolti nella Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità per il 2025.
Strategia
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il Gruppo Cairo Communication, come già descritto al paragrafo “Analisi dell’andamento della gestione dei principali settori di attività e dei relativi fattori di rischio e opportunità strategiche” opera in qualità di:
- editore di periodici e libri (Cairo Editore e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori);
- editore televisivo e operatore di rete (La7e Cairo Network);
- concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, internet, stampa e stadio (Cairo Communication e CairoRCS Media);
- editore di quotidiani e periodici (settimanali e mensili), in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS MediaGroup (RCS), che è anche attivo nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e nella distribuzione alle edicole.
Nell’ambito della formazione il Gruppo è presente con RCS Academy Business School in Italia, con la scuola di Formazione di Unidad Editorial (ESUE) ed Expansion Business School in Spagna.
La clientela primaria del Gruppo è pertanto rappresentata da lettori, spettatori, pubblico, clienti ed utenti. Rispetto all’esercizio precedente, nel corso del 2025 non si sono riscontrate modifiche significative nell’offerta del Gruppo in termini di prodotti e servizi né di clienti e mercati di riferimento.
63
emarket
with storage
CERTIFIED
M
Di seguito si riportano i dipendenti al 31 dicembre del Gruppo suddivisi per area geografica:
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Italia | 2.705 | 2.687 |
| Dirigente, Quadro, Impiegato | 1.610 | 1.583 |
| Direttore di Testata, Giornalista | 939 | 957 |
| Operaio | 156 | 147 |
| Spagna | 1.083 | 1.092 |
| Dirigente, Quadro, Impiegato | 622 | 637 |
| Direttore di Testata, Giornalista | 461 | 455 |
| Operaio | - | - |
| Altri Paesi | 31 | 31 |
| Dirigente, Quadro, Impiegato | 31 | 31 |
| Direttore di Testata, Giornalista | - | - |
| Operaio | - | - |
| Totale | 3.819 | 3.810 |
| Dirigente, Quadro, Impiegato | 2.263 | 2.251 |
| Direttore di Testata, Giornalista | 1.400 | 1.412 |
| Operaio | 156 | 147 |
In un contesto globale caratterizzato da una evoluzione profonda dei mezzi di comunicazione, il Gruppo intende far leva sull'autorevolezza che caratterizza i suoi contenuti e marchi per proseguire nel proprio percorso di evoluzione dell'offerta accogliendo la graduale trasformazione digitale, anche tramite investimenti in nuove tecnologie e soluzioni organizzative mirate a migliorare in maniera continuativa i prodotti digitali del Gruppo.
Nel corso del 2024 il Gruppo ha approvato un Piano di Sostenibilità di durata triennale 2024-2026 all'interno del quale sono stati individuati ambiti strategici, target qualitativi, e azioni di breve e medio periodo finalizzate al miglioramento continuo delle performance in termini sociali, ambientali e di governance. Tale Piano è oggetto di monitoraggio e aggiornamento su base annuale. Il Gruppo, nella definizione del Piano di Sostenibilità, si è anche impegnato nel considerare gli interessi degli stakeholders basandosi sui principali impatti della propria attività, coinvolgendo direttamente gli stakeholders interni ed indirettamente quelli esterni. In tale contesto, tra gennaio e febbraio 2026, sono state rivalutate le azioni e le iniziative a sostegno degli obiettivi previsti con la partecipazione delle Funzioni aziendali del Gruppo attraverso interviste one-to-one, tenendo in considerazione anche le evidenze emerse durante le attività di stakeholders engagement svolte nel 2025. Tali attività hanno permesso di confermare la validità delle linee strategiche definite nel primo Piano triennale. Durante il corso del 2025 è proseguito il monitoraggio delle azioni previste dal Piano e il grado di raggiungimento degli obiettivi. Inoltre, il percorso svolto per la redazione del presente documento ha continuato a contribuire al rafforzamento ed alla valorizzazione dell'impegno del Gruppo verso obiettivi di sostenibilità che tengano conto delle aspettative degli stakeholders, degli obiettivi dell'Agenda 2030 (Sustainable Development Goals, di seguito anche "SDGs") già identificati, nonché dell'evoluzione del contesto normativo. L'aggiornamento delle azioni previste a supporto degli obiettivi del Piano di Sostenibilità 2025-2026 è stato presentato al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità in data 17 marzo 2026 e approvato dal Consiglio di amministrazione in data 19 marzo 2026.
64
emarket
edir storage
CERTIFIED
Di seguito si riportano gli SDGs ritenuti di riferimento e le linee di indirizzo strategiche per il Gruppo definite nel primo Piano di Sostenibilità 2024-2026 e confermate a seguito dell'aggiornamento sopra descritto:

Ambiente
- Incrementare l'efficienza energetica
- Ridurre le emissioni dirette e indirette
- Promuovere e valorizzare le attività di economia circolare
Sociale
- Garantire la comunicazione corretta e di qualità sui temi legati alla sostenibilità
- Continua promozione dei valori della sostenibilità con il coinvolgimento degli stakeholder
- Incentivare e garantire la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e collaboratori
- Valorizzare la crescita professionale dei dipendenti attraverso iniziative di formazione anche in ambito ESG
- Sviluppare una cultura di Diversity & Inclusion e iniziative di well-being aziendale
Governance
- Creare un modello di governance che rafforzi la struttura di Gruppo e i processi di sviluppo
- Adesione a servizi di finanza sostenibili
- Sviluppare una catena di fornitura sostenibile
Per maggiori dettagli sugli obiettivi qualitativi del Gruppo si rimanda ai capitoli successivi relativi agli ESRS tematici nei quali saranno fornite informazioni contestuali in relazione a eventuali prodotti, servizi, categorie di clienti e aree geografiche ad essi riferibili.
In linea con quanto già rappresentato nella Rendicontazione sulla Sostenibilità 2024, il modello di business del Gruppo si può articolare lungo quattro aree di attività principali che il Gruppo svolge, anche attraverso il coinvolgimento di diversi attori nell'ambito della propria catena del valore secondo quanto di seguito descritto.
Attività Diffusionale
Nell'ambito dell'attività diffusionale, i principali attori coinvolti sono le cartiere, che forniscono la carta sia per i poli produttivi di proprietà sia per i poli produttivi di terzi, in Italia e in Spagna, ed il fornitore di inchiostri. I quotidiani italiani editi da RCS sono prodotti in Italia presso i centri stampa di proprietà (Pessano con Bornago, Padova e Roma) o di terzi (Bari, Messina e Cagliari), mentre in Spagna la produzione viene effettuata integralmente presso centri di stampa di terzi (Bermont è il principale stampatore). Nel caso di periodici, libri e prodotti collaterali, il Gruppo (tramite gli editori RCS MediaGroup S.p.A. e Cairo Editore S.p.A.) si avvale di stampatori terzi.
Oltre alla stampa tradizionale, il Gruppo sviluppa prodotti editoriali digitali, come edizioni on-line e app mobile, utilizzando risorse interne e fornitori esterni.
65
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Il canale distributivo vede coinvolti in Italia gli editori RCS MediaGroup S.p.A. e Cairo Editore S.p.A., in Spagna l'editore Unidad Editorial S.A., che affidano l'attività distributiva a un distributore nazionale (m-dis Distribuzione Media S.p.A., interamente partecipata da RCS in Italia e Boyacá in Spagna). Il distributore nazionale, a sua volta, si avvale dei distributori locali per far giungere i prodotti editoriali alle rivendite (edicole/GDO) fino a giungere ai lettori.
Il trasporto ai distributori locali (il cosiddetto trasporto primario) è svolto tramite fornitori esterni dal distributore nazionale. Le attività di trasporto delle pubblicazioni alle rivendite e il ritiro delle rese sono curate dai distributori locali.
Attività Televisiva
Il Gruppo Cairo opera nel settore della comunicazione televisiva tramite La7 che svolge un'ampia gamma di attività che coinvolgono l'organizzazione aziendale nell'ideazione, produzione, messa in opera e trasmissione di programmi televisivi destinati agli spettatori ed utenti tramite la propria piattaforma di reti TV, mezzi digitali e piattaforme social.
Alcuni programmi televisivi sono prodotti internamente dal personale aziendale (sia per la componente autorale di contenuti che per le attività tecniche di produzione), avvalendosi tipicamente di fornitori specializzati per tali attività tecniche svolte negli studi televisivi nonché di collaborazioni, giornalistiche e non giornalistiche. Altri programmi televisivi (in particolare in prime time) sono affidati in appalto a case esterne di produzione che gestiscono entrambe le componenti, autorale e tecnica, del programma. Il palinestro, infine, è caratterizzato dalla trasmissione di film, telefilm e documentari per i quali La7 acquista i relativi diritti da terze parti.
Per la trasmissione di La7, La7d, La7 Cinema e di canali di terzi editori, il Gruppo Cairo svolge anche il ruolo di operatore di rete tramite Cairo Network. Tale società ha affidato la realizzazione e la gestione della propria rete digitale terrestre in modalità "full service" a un qualificato operatore di settore.
Attività Pubblicitaria
Il Gruppo opera nel mercato della raccolta pubblicitaria in Italia tramite la controllata CAIRORCS Media S.p.A. e in Spagna tramite la struttura interna dedicata di Unidad Editorial S.A.. Nell'ambito dell'attività pubblicitaria i principali attori coinvolti sono gli investitori pubblicitari, i centri media, la rete commerciale (composta anche da agenti), le piattaforme digitali, l'audience, gli utenti digitali e fino a giungere ai partecipanti agli eventi.
In particolare, il Gruppo raccoglie pubblicità sulle sue testate cartacee e on-line nonché durante gli eventi non solo sportivi. La vendita degli spazi pubblicitari ai propri clienti avviene attraverso una combinazione di metodi tradizionali e digitali, la vendita diretta mediante le piattaforme digitali, la rete commerciale, nonché tramite centri media.
Organizzazione Eventi Sportivi
Nell'ambito delle attività del Gruppo RCS correlate all'organizzazione degli eventi sportivi, gli attori coinvolti nella catena del valore sono molteplici, i principali sono: atleti, squadre sportive, reti televisive, fornitori che si occupano della sicurezza delle gare lungo il percorso, degli allestimenti dell'accoglienza del pubblico anche presso i villaggi di tappa, nonché del pubblico che assiste e partecipa agli eventi.
66
emarket
with storage
CERTIFIED
QM
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interesse
La relazione con gli stakeholder è per il Gruppo uno degli elementi chiave per la creazione di valore condiviso. Il Gruppo considera stakeholder i soggetti che sono portatori di legittimi interessi - impliciti o espliciti - influenzati dalle proprie attività.

Le categorie di Stakeholder illustrate, così come le relative modalità di coinvolgimento e comunicazione, non presentano modifiche rispetto al precedente esercizio.
L'identificazione dei portatori d'interesse rispetto a tematiche non finanziarie rappresenta un'attività essenziale del più ampio percorso di miglioramento della sostenibilità del Gruppo, ed è stata condotta attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti delle diverse direzioni aziendali.
Il Gruppo, nello svolgimento delle proprie attività, tiene in considerazione le opinioni dei propri stakeholder, realizzando iniziative, eventi e modalità di coinvolgimento specifiche per loro.
Il Gruppo ha svolto, come negli anni precedenti, una mappatura degli stakeholder con l'obiettivo di meglio comprenderne le attese e le aspettative e di aggiornare l'analisi di "Doppia Materialità" del Gruppo. La comprensione degli impatti, dei rischi e delle opportunità e la conseguente definizione delle questioni di sostenibilità maggiormente rilevanti per l'azienda, rappresentano le basi per un percorso di sostenibilità in grado di generare valore nel lungo periodo per il business e la comunità.
Nella tabella di seguito riportata, si elencano gli stakeholder del Gruppo identificati e le principali modalità di coinvolgimento degli stessi utilizzati nel corso degli anni e ad oggi in uso.
| Categorie di stakeholder | Stakeholder | Modalità di coinvolgimento e comunicazione |
|---|---|---|
| Risorse Umane | Dipendenti, Giornalisti e Sindacati | Diffusione del Codice Etico, momenti di formazione, intranet aziendale, Focus Group, Survey, confronti e negoziazione con i Comitati di Redazione e le Rappresentanze Sindacali, teams meeting |
| Azionisti, Mercato, Comunità finanziaria e finanziatori | Analisti finanziari, finanziatori, istituti finanziari, competitor, associazioni di categoria | Relazioni finanziarie periodiche, relazione Corporate Governance, Assemblea degli azionisti, road show, sito internet, incontri dedicati, teams meeting, webinar |
| Istituzioni | Organi regolatori nazionali ed europei, organi di governo, comunità locali, P.A., scuole e università, federazioni sportive | Convegni, incontri periodici con le autorità e le istituzioni, teams meeting, webinar |
| Business Partner | Fornitori, collaboratori, associazioni sportive, catena distributiva | Portale fornitori, incontri dedicati, workshop, survey, partnership, teams meeting, webinar |
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Categorie di stakeholder | Stakeholder | Modalità di coinvolgimento e comunicazione |
|---|---|---|
| Pubblico, Clienti retail e Clienti business | Clienti pubblicitari/sponsor, distributori, broadcasters, abbonati, acquirenti nostri prodotti, utenti, spettatori, social media, pubblico sportivo, protagonisti delle notizie | Sito internet, Social network, incontri dedicati, mailing list, newsletter, roadshow pubblicitari, ricerche di mercato, teams meeting, webinar |
| Ambiente | Collettività e territorio | Organizzazione di eventi, incontri dedicati, partnership con enti locali per organizzazione eventi sportivi, teams meeting, webinar |
Per quanto riguarda il dialogo con gli azionisti, il Consiglio di amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ha approvato la “Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti”, in vigore dal 1° gennaio 2021, in ottemperanza alle disposizioni del nuovo Codice di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società (sezione Governance/Politica di Engagement). La Politica è volta a favorire il dialogo con gli azionisti, nonché con potenziali investitori, analisti finanziari, operatori del mercato finanziario e la stampa economica italiana e internazionale, essendo nell’interesse della Società acquisire opinioni e proposte, nonché in generale mantenere un adeguato canale di comunicazione, con tutti gli stakeholder rilevanti, nel rispetto degli obblighi di legge, tra cui la regolamentazione in materia di market abuse.
Il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. riceve, almeno due volte, un resoconto dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità sulle attività svolte inerenti le questioni di sostenibilità e le attività di stakeholder engagement.
La presente Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità rende disponibile agli stakeholder una rendicontazione dei risultati conseguiti e degli obiettivi di miglioramento che si intendono perseguire, in ambito economico, sociale e ambientale.
Il Gruppo continua nella progressiva strutturazione delle modalità di ascolto ed engagement degli stakeholder, identificando modalità di coinvolgimento specifiche per ciascuno di essi e aggiornando la materialità al fine di renderla sempre più coerente possibile rispetto ai cambiamenti globali, alle evoluzioni dei bisogni degli stakeholder, oltre alle richieste della normativa. Nel corso degli anni, difatti, dal punto di vista della rilevanza per gli stakeholder, sono state coinvolte alcune categorie, come di seguito illustrato:
- i dipendenti, attraverso l’organizzazione di diversi workshop e di un’indagine che hanno avuto il duplice obiettivo di condividere, diffondere e sensibilizzare sul percorso di sostenibilità del Gruppo, oltre a conoscere la rilevanza attribuita alle diverse tematiche;
- i lettori attraverso una ricerca di mercato, sviluppata dalla funzione dedicata di Gruppo, con l’obiettivo di capire il livello di conoscenza e consapevolezza dell’attenzione e dell’impegno che il Gruppo ha verso i temi legati alla responsabilità sociale;
- i consumatori, rappresentati da un campione di utenti delle testate e mezzi RCS in Italia, attraverso la partecipazione ad una Survey on-line;
- i principali fornitori di materie prime, attraverso la partecipazione ad una Survey on-line con lo scopo di valutare gli impatti ESG secondo la loro percezione del Gruppo, preceduta da incontri dedicati al fine di condividere il percorso di sostenibilità del Gruppo;
- alcuni istituti finanziari, attraverso la partecipazione ad una Survey on-line con lo scopo di valutare gli impatti ESG secondo la loro percezione del Gruppo, preceduta da incontri dedicati al fine di condividere il percorso di sostenibilità del Gruppo.
68
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
La tabella degli impatti, rischi ed opportunità emersi come rilevanti a seguito del processo di Doppia Materialità, descritto successivamente al paragrafo “IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”, riporta la descrizione, l’informazione in merito a dove gli stessi si verificano all’interno della catena del valore e gli orizzonti temporali attesi, è riportata in calce al documento alla sezione “Allegati”.
Il Gruppo nella conduzione delle proprie attività e nella gestione delle relazioni di business con i principali attori nell’ambito della propria catena del valore adotta opportune prassi operative per gestire gli effetti degli impatti e la sussistenza dei rischi attraverso l’adozione di politiche quali il Codice Etico, il Modello 231 e la Politica di Sostenibilità, come meglio descritto nei capitoli successivi, oltre che mediante il proprio sistema di Risk Management. Inoltre, il Gruppo continua a perseguire le opportunità collegate all’evoluzione digitale del business.
Gli impatti materiali, derivanti dall’attuazione del proprio modello aziendale, sono generati direttamente e indirettamente, attraverso la catena del valore, dall’attività del Gruppo.
Per quanto ad oggi non sia ancora stata effettuata una specifica analisi di resilienza della strategia e del modello aziendale del Gruppo con riferimento agli impatti, rischi ed opportunità, nel più ampio contesto di gestione dei rischi, si segnala che sono state svolte le analisi seguendo l’approccio di gestione dei rischi descritto nel capitolo “G1 Condotta delle imprese” paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese” con riferimento al sistema di Enterprise Risk Management, mentre per la parte dei rischi climatici si fa riferimento a quanto riportato al capitolo “ESRS E1 Climate Change” paragrafo “ESRS IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima”.
Come già segnalato al capitolo “BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche”, per quanto riguarda l’informativa relativa agli effetti finanziari futuri dei rischi e delle opportunità rilevanti, si segnala che il Gruppo si avvale delle disposizioni transitorie previste dalla normativa. Per quanto riguardano, invece, gli effetti finanziari attuali, si informa che non sono stati registrati effetti finanziari materiali sulla situazione patrimoniale e finanziaria derivanti dai rischi ed opportunità rilevanti del Gruppo.
Si segnala che il confronto rispetto al periodo precedente, degli impatti, dei rischi e delle opportunità definiti attraverso l’analisi di Doppia Materialità, è illustrato al paragrafo successivo.
In linea con il 2024, si segnala che non sono stati individuati Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti che abbiano comportato la necessità di individuare indicatori “entity specific”.
69
emarket self- storage
CERTIFIED
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Informativa sul processo di valutazione della rilevanza
IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Anche nel 2025, in ottemperanza al D.Lgs. 125/2024 del 6 settembre 2024 che ha recepito la Direttiva Europea 2022/2464 CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive, il Gruppo ha condotto il processo di doppia materialità, seguendo un approccio metodologico articolato in quattro fasi principali ed allineato alle indicazioni dell’Implementation Guidance “EFRAG IG 1 – Materiality Assessment” pubblicata da EFRAG a maggio 2024:
- FASE 1: Comprensione del contesto: analisi delle attività dell’organizzazione, del modello di business, dei rapporti commerciali e della catena del valore;
- FASE 2: Identificazione degli IRO – Impatti, rischi e opportunità: identificazione delle questioni di sostenibilità potenzialmente rilevanti per il Gruppo partendo dalla lista degli aspetti riportati nell’appendice A dell’ESRS 1 e mappatura dettagliata degli impatti, rischi e opportunità connessi;
- FASE 3: Valutazione degli IRO – Impatti, rischi e opportunità: valutazione della materialità di impatto, attraverso il coinvolgimento del management e l’attività di stakeholder engagement; valutazione della materialità finanziaria attraverso gli incontri dedicati con i Risk Owner;
- FASE 4: Elaborazione dei risultati e identificazione delle questioni di sostenibilità materiali.
Al fine di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità da sottoporre al processo di valutazione, il Gruppo ha preso in considerazione i principali trend ESG, nonché i topic e sub-topic proposti dall’Application Requirement 16 dello standard ESRS 1 ed in un’ottica di miglioramento ed evoluzione costante del processo, le risultanze di un’analisi di benchmark effettuata sui principali peers. Il set degli impatti, rischi ed opportunità per il 2025 è stato quindi oggetto di alcune rivisitazioni; in particolare, sono state effettuate alcune riformulazioni e aggregazioni e sono stati esclusi alcuni IRO, come illustrati in seguito.
Il Gruppo ha, inoltre, effettuato un’analisi delle proprie attività e dei rapporti commerciali con gli stakeholder, che ha permesso di individuare le proprie catene del valore e gli impatti derivanti da tali rapporti.
Nell’individuazione dei rischi e delle opportunità, il Gruppo ha tenuto conto anche di tali impatti e delle proprie dipendenze dalle risorse naturali e sociali. Inoltre, il Gruppo integra i rischi ESG nel proprio Risk Universe complessivo, definito dall’ERM, pertanto sono considerati parte integrante della gestione dei rischi più ampia del Gruppo.
Si segnala che, sulla base delle analisi effettuate in merito all’attività svolta presso i siti produttivi del Gruppo, all’ubicazione degli stessi, nonché in generale della natura del settore in cui opera il Gruppo, non si ritiene che le attività proprie possano generare effetti significativi in termini di quantità di inquinanti, consumo di acqua e peggioramento della biodiversità. La non significatività dell’impatto proprio del Gruppo su tali temi è confermata dal fatto che, a seguito della valutazione interna e dallo stakeholder engagement, gli IRO correlati a tali topic sono stati ritenuti non materiali con riferimento alle operazioni del Gruppo, mentre sono risultati materiali nella sola catena del valore gli impatti collegati alla biodiversità e all’acqua.
Nell’ambito delle attività per la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità, ed in continuità con le attività svolte lo scorso anno per la rendicontazione 2024, sono stati organizzati meeting individuali con il management del Gruppo in Italia e in Spagna. Le interviste hanno coinvolto circa trenta/quaranta manager, responsabili delle aree di business, e si sono svolte, per il Gruppo RCS, insieme alla Direzione Internal Audit al fine di affrontare sinergicamente le questioni di sostenibilità previste dalla normativa.
In tali incontri sono state effettuate le valutazioni degli impatti, dei rischi e delle opportunità così come nel seguito rappresentate.
70
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
S
Si segnala che nella valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità sono stati considerati tre orizzonti temporali differenti: breve periodo (entro 12 mesi), medio periodo (tra 1 e 5 anni) e lungo periodo (oltre 5 anni), in linea con le definizioni dello standard ESRS 1.
Per quanto attiene gli impatti, in linea con il processo già seguito per il 2024, è stato chiesto al management di quantificare la portata degli impatti identificati, determinata come prodotto tra le valutazioni attribuite al beneficio (per gli impatti positivi) o alla gravità (per gli impatti negativi) ed alla probabilità di accadimento.
A tal proposito si precisa quanto segue:
- il beneficio, valutato su un intervallo da 1 a 5, rappresenta la significatività dell'effetto positivo (scala) e la diffusione dell'impatto (portata);
- la gravità, valutata su un intervallo da 1 a 5, rappresenta la significatività dell'effetto negativo (scala) e la diffusione dell'impatto (portata) e il carattere dell'irrimediabilità, senza tenere in considerazione eventuali azioni di mitigazione implementate dal Gruppo;
- la probabilità di accadimento è stata valutata su un intervallo da 1 a 5 per gli impatti potenziali e stabilita convenzionalmente pari a 5 per gli impatti attuali.
E' stata inoltre condotta un'attività di stakeholder engagement, nell'ambito di un processo pluriennale di stakeholder engagement, come descritto al paragrafo precedente "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interesse" attraverso lo svolgimento di specifici incontri on-line con i referenti di sostenibilità dei principali fornitori di servizi informatici, durante i quali sono stati presentati e valutati gli impatti ESG generati dal Gruppo. Tale attività è stata svolta anche al fine di riscontrare la ragionevolezza delle valutazioni effettuate dal management.
Al termine del processo, una volta acquisite le valutazioni da parte dei soggetti coinvolti, il Gruppo ha proceduto all'individuazione degli impatti materiali applicando soglie di rilevanza sulla portata, quantificata su un intervallo da 1-trascurabile a 5-estrema, differenziate sulla base della natura dei medesimi.
Sulla base di quanto sopra descritto, sono stati ritenuti materiali:
- tra gli impatti positivi, solamente attuali, quelli di portata estrema;
- tra gli impatti negativi attuali, quelli di portata estrema, rilevante e alcuni di portata media (fascia alta);
- tra gli impatti negativi potenziali, quelli di portata estrema, rilevante, media e alcuni di portata moderata (fascia alta).
Per gli impatti risultati al di sotto delle soglie sopra definite, si è effettuata una valutazione qualitativa sia in riferimento al punteggio della sola componente "gravità/beneficio", sia in riferimento al contesto dell'organizzazione, del settore e delle precedenti analisi di materialità, integrando all'esito delle valutazioni alcuni impatti sottosoglia.
Per quanto attiene ai rischi ed alle opportunità, la valutazione degli stessi si è svolta adottando una metodologia in linea con il processo di Enterprise Risk Management (ERM) applicata dal Gruppo. Tale attività è stata svolta per il Gruppo Cairo con il supporto della Direzione Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability e per il Gruppo RCS/UE con il supporto della Direzione Internal Audit di RCS MediaGroup S.p.A. come di seguito specificato.
In particolare, ai valutatori è stato chiesto di attribuire un punteggio ai rischi ed alle opportunità, su scala da 1-raro a 5-quasi certo per la probabilità di accadimento ed un punteggio, su scala da 1-trascurabile a 5-estrema per l'impatto. Le valutazioni sono avvenute tenendo in considerazione eventuali azioni di mitigazione in essere (rischio residuo). Al fine di identificare i rischi e le opportunità rilevanti sono state considerate delle soglie quantitative di rilevanza sui punteggi ottenuti dal prodotto della probabilità e dell'impatto, suddivisi per i tre orizzonti temporali, in coerenza con le prassi già utilizzate nel processo ERM dei rischi aziendali.
All'esito del processo di aggiornamento dell'analisi di Doppia Materialità, come sopra descritto, si segnala che, rispetto alla rendicontazione relativa all'esercizio 2024, è risultato materiale il topic "ESRS E3 – Acque
71
emarket
with storage
CERTIFIED
QM
e risorse marine", con riferimento all'utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della propria catena del valore a monte. Si segnala inoltre che il sub-sub topic “Alimentazione adeguata” relativo al topic “ESRS S3 – Comunità interessate” non è risultato rilevante per la presente rendicontazione. Si rilevano inoltre alcuni cambiamenti nella rilevanza a livello di singoli impatti, rischi ed opportunità, anche a seguito delle già citate riformulazioni ed aggregazioni di alcuni di essi; tali cambiamenti, di seguito rappresentati non hanno, in ogni caso comportato modifiche ai topic, sub topic e sub-sub topic, che vengono pertanto rendicontati in continuità con la precedente rendicontazione ed in coerenza con gli IRO ad essi associati.
Si riporta in forma tabellare il confronto dell'analisi di Doppia Materialità 2025 e 2024:
| E1 - CAMBIAMENTO CLIMATICO | |||
|---|---|---|---|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
| Generazione di emissioni indirette climalteranti prodotte nella catena del valore come risultato delle attività svolte da terzi | Impatto negativo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Rischi dovuti al cambiamento climatico di transizione (regolatori e legali, tecnologici, di mercato e reputazionali), con impatti sui ricavi e costi del Gruppo | Rischio | Rilevante | Rilevante |
| Contributo al climate change mediante emissioni GHG dirette e indirette energetiche, legate alle attività svolte nelle sedi e siti del Gruppo | Impatto negativo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Energia | |||
| Consumo di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili, con conseguenti impatti negativi sull'ambiente in termini di emissioni di CO₂ e riduzione dello stock energetico | Impatto negativo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Adattamento ai cambiamenti climatici | |||
| Pericoli legati al cambiamento climatico di tipo fisico delle sedi e siti del Gruppo, in particolare anche nell'ambito dell'organizzazione degli eventi sportivi (acuti, come ad es. inondazioni, e cronici, come ad es. aumento delle temperature medie), con impatti sui costi ed assett | Rischio | Rilevante | Rilevante |
| E3 - ACQUA E RISORSE MARINE | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
| Prelievo di acqua con ripercussioni sulla disponibilità della risorsa idrica derivanti dalle attività svolte lungo la catena del valore a monte nel processo produttivo del prodotto cartaceo | Impatto negativo attuale | Rilevante | Riconoscimento |
| E4 - BIODIVERSITA' ED ECOSISTEMI | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Cambiamento di uso del suolo, dell'acqua dolce e del mare | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
| Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità | |||
| Cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi naturali e/o grave degrado connessi ai processi produttivi delle materie prime, in particolare la carta | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Afflusso e uso di risorse | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
| Utilizzo delle risorse naturali con conseguente riduzione della disponibilità delle stesse | Impatto negativo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Rifiuti | |||
| Impatti ambientali legati alla produzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi e al loro inadeguato smaltimento | Impatto negativo attuale | Rilevante |
emarket
e
CERTIFIED
S1 - FORZA LAVORO PROPRIA
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Formazione e sviluppo delle competenze | |||
| Miglioramento delle competenze dei lavoratori attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale, anche legati ad obiettivi di crescita | Impatto positivo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Inadeguatezza dei percorsi di formazione e sviluppo delle competenze del personale rispetto alle esigenze del Gruppo con effetto sulla qualità ed efficienza delle prestazioni lavorative | Rischio | Rilevante | |
| Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore | |||
| Potenziali discriminazioni di genere dei lavoratori relativamente alle remunerazione | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| Diversità e Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, occupazione e inclusione delle persone con disabilità | |||
| Rispetto delle diversità e promozione di un clima aziendale inclusivo grazie ad attività e iniziative aziendali che contrastino le discriminazioni, anche attraverso l'implementazione di canali interni di denuncia di qualsiasi atto discriminatorio/mobbying/molestie | Impatto positivo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Condizioni di lavoro | |||
| Orario di lavoro, salari adeguati, equilibrio tra vita professionale e vita privata | |||
| Disallineamento e/o gap con le aspettative di crescita dei lavoratori anche in termini di remunerazione e wellbeing, con conseguente impatto negativo sulla loro soddisfazione | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| Perdita o scarsa attrattività di risorse umane con competenze in aree strategiche a causa anche di aspettative crescenti da parte dei lavoratori dell'area digitale e di Information Technology relativamente al benessere e wellbeing | Rischio | Rilevante | Rilevante |
| Salute e sicurezza | |||
| Infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro, con conseguenze negative per la salute dei lavoratori | Impatto negativo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti e Condizioni di Lavoro | |||
| Miglioramento della soddisfazione dei dipendenti (ad esempio anche mediante sviluppo di piani di formazione) con ripercussioni positive sulla qualità della prestazione e sulla produttività | Opportunità | Rilevante | Rilevante |
| Altri diritti connessi al lavoro | |||
| Privacy | |||
| Attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali | Rischio | Rilevante | |
| Lavoro minorile, lavoro forzato | |||
| Violazione dei diritti umani all'interno dell'azienda, come il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
73
emarket
e
CERTIFIED
S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
| Condizioni di lavoro | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Occupazione sicura, Orario di lavoro, Salari adeguati, Dialogo sociale, Libertà di associazione, Contrattazione collettiva, Salute e sicurezza, Occupazione e inclusione delle persone con disabilità, Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, Diversità e Lavoro minorile, Lavoro forzato | |||
| Violazione dei diritti umani lungo la catena del valore, come il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| Ripercussioni economiche e reputazionali derivanti dal mancato rispetto dei diritti dei lavoratori da parte dei fornitori lungo la catena del valore | Rischio | Rilevante | Rilevante |
| Altri Diritti connessi al lavoro | |||
| Privacy | |||
| Violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei fornitori | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| Attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali | Rischio | Rilevante |
S3 - COMUNITA' INTERESSATE
| Diritti economici, sociali e culturali delle comunità | |||
|---|---|---|---|
| Acqua e servizi igienico-sanitari, Impatti legati al territorio, Impatti legati alla sicurezza | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
| Supporto allo sviluppo locale attraverso iniziative di elevato valore sociale e realizzazione di progetti di solidarietà sul territorio | Impatto positivo attuale | Rilevante | Rilevante |
emarket
e
CERTIFIED
S4 - CONSUMATORI ED UTILIZZATORI FINALI
| Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Accesso a informazioni (di qualità) | |||
| Contribuito alla diffusione di informazione corretta e di qualità e al rafforzamento dell'autorevolezza delle testate del Gruppo, riconosciute come punto di riferimento affidabile in un contesto privo di regolamentazione e di efficaci meccanismi di moderazione delle reti sociali | Impatto positivo attuale | Rilevante | (*) |
| Garanzia di un servizio pubblico, imparziale e puntuale attraverso le molteplici offerte informative | Impatto positivo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Contributo alla sensibilizzazione e diffusione di tematiche di sostenibilità attraverso lo sviluppo continuo delle attività editoriali e degli eventi del Gruppo | Impatto positivo attuale | Rilevante | (*) |
| Prodotti editoriali non in linea con le esigenze o preferenze del pubblico - presenza su diverse piattaforme, velocità, user experience, contenuti editoriali | Rischio | Rilevante | (*) |
| Diffusione nel settore e nell'ambito dei social media, di notizie inesatte nell'attività editoriale, anche per effetto dell'intelligenza artificiale | Rischio | Rilevante | |
| Miglioramento della fruizione dei contenuti editoriali tramite la digital transformation, con effetti economici positivi per il Gruppo | Opportunità | Rilevante | Rilevante |
| Utilizzo dell'intelligenza artificiale a supporto della produzione di contenuti editoriali o altri prodotti, con impatti economici positivi | Opportunità | Rilevante | Rilevante |
| Privacy | |||
| Violazioni privacy nella gestione/trattamento dei dati dei clienti e end-user, con impatti economici in termini di sanzioni e danni reputazionali | Rischio | Rilevante | Rilevante |
| Violazione delle infrastrutture IT da parte di terzi e perdita dei dati sensibili dei clienti, utenti, lettori etc.. | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| Attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali | Rischio | Rilevante | Rilevante |
| Libertà di espressione | |||
| Garanzia della libertà di espressione attraverso l'indipendenza editoriale e la molteplicità dei punti di vista | Impatto positivo attuale | Rilevante | (*) |
| Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | |||
| Non discriminazione | |||
| Promozione dell'inclusione e della non discriminazione attraverso la garanzia di accesso ai servizi e del diritto all'informazione per tutti | Impatto positivo attuale | Rilevante | Rilevante |
| Accesso a prodotti e servizi | |||
| Accessibilità e fruibilità di prodotti e servizi grazie all'evoluzione digitale e alla diversificazione dei mezzi di comunicazione e informazione | Impatto positivo attuale | Rilevante | (*) |
| Pratiche commerciali responsabili | |||
| Impatti negativi sui clienti e utilizzatori finali causate da comunicazioni fuorvianti e violazione delle regole pubblicitarie con conseguente diffusione di informazione errata verso il pubblico | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
75
emarket
with storage
CERTIFIED
M
| G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESE | |||
|---|---|---|---|
| Cultura d'impresa | Impatto, Rischio, Opportunità | 2025 | 2024 |
| Diffusione di valori improntati alla gestione etica, responsabile e sostenibile del business | Impatto positivo attuale | Rilevante | (*) |
| Miglioramento del rating ESG dell'organizzazione al fine di accedere ai sistemi di premialità, forme di finanziamento, migliorare la brand reputation presso i clienti pubblicitari, ecc. | Opportunità | Rilevante | Rilevante |
| Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento | |||
| Inadeguata gestione dei rapporti con i fornitori, anche in relazione ai tempi di pagamento, con conseguenze negative in particolare per le PMI sul territorio | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| Protezione degli informatori | |||
| Mancata tutela dei segnalatori per effetto della non conformità alle normative vigenti e dell'inefficace applicazione di misure per garantire l'anonimato dei segnalatori | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| Corruzione attiva e passiva | |||
| Incidenti | |||
| Casi di non conformità a leggi, normative, standard interni ed esterni applicabili, con impatti economici indiretti sugli stakeholder | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
| Prevenzione e individuazione compresa la formazione | |||
| Comportamento anti-competitivo, pratiche monopolistiche, episodi di corruzione con impatti negativi sull'economia e sui mercati | Impatto negativo potenziale | Rilevante | Rilevante |
Le caselle grigie si riferiscono agli IRO risultati non rilevanti nel 2024
(*) non si evidenzia la rilevanza 2024 in quanto si è proceduto ad attività di riformulazione e/o aggregazione a livello di singoli IRO, come rappresentato
Si segnala, inoltre, che nell'ambito della Doppia Materialità svolta nel 2025 i seguenti impatti, rischi ed opportunità non sono stati ritenuti rilevanti rispetto alle valutazioni condotte nel 2024:
- impatto positivo attuale “Riutilizzo e re-immissione all’interno del processo produttivo delle rese e degli scarti di lavorazione (gestione del macero)” riferito al principio E5 – Uso delle risorse ed economia circolare;
- impatto negativo potenziale “Insoddisfazione dei lavoratori legata a occupabilità, riqualificazione e mancanza di opportunità di reimpiego (gestione della mobilità interna)” riferito al principio S1 – Forza lavoro propria;
- impatto negativo potenziale “Relazioni con le parti sociali con ripercussioni negative per i lavoratori in termini di condizioni di lavoro e libertà di associazione” riferito al principio S1 – Forza lavoro propria;
- impatto negativo potenziale “Violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei lavoratori” riferito al principio S1 – Forza lavoro propria;
- Opportunità “Miglioramento della brand reputation grazie alla collaborazione con fornitori conformi ai criteri di sostenibilità” riferita al principio G1 – Condotta delle imprese.
Da ultimo, come già anticipato in precedenza, a fronte delle attività di riformulazione e aggregazione, sono stati esclusi dalla valutazione del 2025 i seguenti IRO:
- opportunità “Riduzione dell’impronta ambientale del Gruppo in termini di emissioni dirette e indirette, ad esempio tramite l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, compensazioni energetiche, ecc” riferito al principio E1 – Cambiamenti climatici;
- opportunità “Sviluppo di iniziative che consentono di migliorare la gestione dei rifiuti, in particolare iniziative di plastic-free, con impatti positivi ad esempio sulla reputazione o in termini di minori imposte/tributi” riferito al principio E5 – Uso delle risorse ed economia circolare;
- impatto positivo attuale “Sostegno alle comunità soggette a scarsità di risorse alimentari attraverso iniziative volte a fornire cibo e beni di prima necessità (esempio collaborazioni con banchi alimentari e dispensari, programmi di distribuzione di pasti, orti comunitari)” riferito al principio S3 – Comunità
76
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
interessate;
- opportunità “Sviluppo di iniziative mirate di responsabilità sociale o interventi focalizzati sulle esigenze delle comunità locali” riferito al principio S3 – Comunità interessate.
IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Si rimanda agli allegati in calce al documento per le tabelle dell’Appendice B del principio ESRS 2 – Informazioni Generali contenente l’elenco degli elementi di informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell’Unione Europea, oltre alla tabella dell’Appendice C del principio ESRS 2 – Informazioni Generali contenente gli obblighi di informativa e requisiti applicativi di cui agli ESRS tematici applicabili congiuntamente all’ESRS 2 – Informazioni Generali, inclusi i paragrafi relativi alle questioni di sostenibilità rilevanti.
Politiche
Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Di seguito si riportano le principali informazioni relative alle politiche adottate dal Gruppo Cairo, approvate dal Consiglio di amministrazione della capogruppo che è responsabile dell’attuazione delle stesse, correlate alla gestione delle questioni di sostenibilità:
Politica di Sostenibilità
La Politica di Sostenibilità ha l’obiettivo di comunicare gli indirizzi in merito alle tematiche di responsabilità sociale, ambientale e di governance, considerate parte integrante dell’attività d’impresa. Nello specifico i principi fondamentali, che riguardano i seguenti ambiti in cui il Gruppo opera e che caratterizzano la gestione delle proprie attività:
- Risorse Umane e rispetto delle diversità;
- Salute e sicurezza;
- Diritti umani;
- Lotta alla corruzione;
- Attenzione alla comunità;
- Attenzione all’ambiente.
Il presidio dei temi di sostenibilità è stato affidato al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che supervisiona le questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.
La Politica si applica alle società del Gruppo, ai dipendenti attuali e potenziali, agli agenti e ai collaboratori, ai fornitori e agli altri business partner del Gruppo nei Paesi in cui opera.
Il Gruppo si ispira ai principali riferimenti e standard internazionali, tra cui:
- la Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, comprensiva della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici e della Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali;
- i Principi Guida su imprese e diritti umani: Implementing the United Nations “Protect Respect and Remedy” framework;
- la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e le relative convenzioni applicabili;
- i 10 principi del Global Compact ONU;
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
M
- le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali;
- i Sustainable Development Goals ONU.
Codice etico
Il Codice Etico tratta i seguenti argomenti:
- integrità (rispetto di leggi e regolamenti, prevenzione dei conflitti di interessi, contrasto alla corruzione, concorrenza leale, trasparenza, correttezza e completezza delle informazioni);
- tutela delle persone e dei diritti umani (valorizzazione delle persone, tutela dei diritti umani e dei minori, diversità, inclusione e pari opportunità, tutela della salute e sicurezza);
- tutela delle risorse e dell'identità del Gruppo;
- responsabilità sociale;
- tutela dell'ambiente;
- relazione con gli stakeholder.
I destinatari del Codice Etico sono i componenti degli organi sociali, i dipendenti e collaboratori, gli agenti e i fornitori, nonché, più in generale, tutti coloro che operano a vario titolo con il Gruppo.
Il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01
Il Modello 231 consegue i seguenti obiettivi:
- individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi i reati;
- prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'Ente in relazione ai reati da prevenire;
- individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee a impedire la commissione di tali reati;
- introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello;
- prevedere obblighi di informazione nei confronti dell'Organismo di Vigilanza.
I destinatari del Modello di organizzazione, gestione e controllo e i principi in esso contenuti disciplinano i comportamenti degli Organi Sociali, dei Dipendenti, dei Collaboratori, dei Consulenti, dei Fornitori, dei Partner d'affari e, più in generale, di tutti coloro che, a qualunque titolo, operano per conto o nell'interesse della Società.
Il Modello si ispira alle "Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01" nel rispetto dei principi e delle regole sostanziali sanciti dal Codice Etico.
Il Modello 231 include il sistema di segnalazione "Whistleblowing" come disciplinato dalla relativa procedura descritta in seguito.
Procedura di whistleblowing
La procedura (analoga per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS) si propone di incentivare e proteggere chi decide di segnalare comportamenti illeciti; infatti, sono riepilogate le modalità di segnalazione, le tutele previste per il segnalante e il sistema disciplinare di riferimento.
La procedura si applica alle società italiane del Gruppo. Si segnala che Unidad Editorial S.A. ha istituito un'autonoma procedura di segnalazione di illeciti, ai sensi della normativa locale applicabile.
I destinatari della procedura sono i dipendenti attuali e potenziali, i lavoratori, collaboratori, volontari, tirocinanti e le persone con funzione di amministrazione, controllo, vigilanza o rappresentanza.
La procedura fa riferimento, oltre al Decreto Legislativo n. 24 del 10 marzo 2023 di attuazione della direttiva UE 2029/1937 del Parlamento Europeo riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni e al D.Lgs. 231/2001 con successive integrazioni, alle linee guida emanate dall'ANAC in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali – protezione per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne.
78
emarket
with storage
CERTIFIED
Per le informazioni di dettaglio sulla Politica di Sostenibilità, sul Codice Etico e sul Modello 231, e come essi si legano alle specifiche aree di riferimento sociali, ambientali e di governance, si rimanda alle sezioni successive in cui sono trattati gli ESRS tematici.
Si segnala che RCS MediaGroup S.p.A. nel corso del 2025, ha approvato le seguenti politiche:
- politica per la parità di genere, che si pone l'obiettivo di valorizzare l'equilibrio di genere, diversità e l'inclusione;
- politica in materia di tutela e protezione dei diritti umani, che riassume l'impegno a rispettare e promuovere i diritti umani nell'ambito delle proprie attività e nella catena del valore.
Le società del Gruppo Cairo, nel corso del 2026, valuteranno l'avvio di un percorso per l'implementazione di tali iniziative.
79
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
Informazioni Ambientali
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla Tassonomia)
Contesto di riferimento
Nell'ambito della strategia dell'Unione Europea (finalizzata allo sviluppo sostenibile e la transizione verso un'economia a basse contenute di carbonio) e del Piano d'Azione per la Finanza Sostenibile della Commissione Europea, un ruolo centrale è assunto dal sistema di classificazione o "tassonomia" delle attività sostenibili, che è definito nel Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia"), il quale fornisce un sistema unificato di classificazione delle attività economiche che possono essere considerate eco-sostenibili.
In particolare, ai sensi del "Regolamento", un'attività economica si considera "ecosostenibile" dal punto di vista ambientale quando soddisfa in modo congiunto una serie di condizioni, ossia: a) contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali, ovvero i) mitigazione dei cambiamenti climatici; ii) adattamento ai cambiamenti climatici; iii) uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine; iv) transizione verso un'economia circolare; v) prevenzione e riduzione dell'inquinamento; vi) protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi; b) non arrecare un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali (c.d. criterio "Do Not Significant Harm"); c) essere svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia (in linea con le linee guida OCSE e ai principi guida delle Nazioni Unite/ILO su attività economiche e diritti umani); d) essere conforme ai criteri di vaglio tecnico adottati dalla Commissione Europea per ciascun singolo obiettivo.
Il 4 giugno 2021, la Commissione europea ha adottato il Regolamento Delegato UE 2021/2139, che stabilisce tali criteri di vaglio tecnico soltanto con riferimento ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici).
Il 2 febbraio 2022 la Commissione Europea ha approvato un atto delegato complementare sul clima che include, a condizioni rigorose, attività specifiche nel settore dell'energia nucleare e del gas nell'elenco delle attività economiche coperte dalla Tassonomia.
L'11 dicembre 2023 è entrato in vigore il Regolamento Delegato UE 2023/2486 che fissa in particolare i criteri di vaglio tecnico relativi agli altri quattro obiettivi ambientali: iii) uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine; iv) transizione verso un'economia circolare; v) prevenzione e riduzione dell'inquinamento; vi) protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
In linea con le disposizioni dei suddetti Regolamenti, ed in conformità ai requisiti della CSRD, qualsiasi impresa soggetta all'obbligo di predisporre una rendicontazione di sostenibilità, deve includere all'interno del documento delle informazioni su come e in che misura le attività dell'impresa siano associate ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi degli articoli 3 e 9 del Regolamento stesso. In particolare, le imprese non finanziarie sono tenute a rendicontare:
- la quota del loro fatturato (come definito dal Regolamento Delegato UE 2021/2178), proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi degli articoli 3 e 9 del Regolamento;
- la quota delle loro spese in conto capitale (capex) e la quota delle spese operative (opex) (come definite dal Regolamento Delegato UE 2021/2178) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi degli articoli 3 e 9 del Regolamento.
Si specifica, inoltre, che in data 4 luglio 2025, la Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) 2026/73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea l'8 gennaio 2026, che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, con riguardo alla semplificazione del contenuto e delle modalità di presentazione delle informazioni relative alle attività ecosostenibili, nonché i Regolamenti Delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486, con riferimento alla semplificazione di taluni criteri di vaglio tecnico. Tali
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
modifiche, sono applicabili alle Rendicontazioni di sostenibilità pubblicate successivamente al 1° gennaio 2026, ferma restando la facoltà di predisporre la disclosure relativa all'esercizio 2025 in conformità alla precedente versione della normativa. Atal proposito, si precisa che il Gruppo RCS ha predisposto la disclosure Tassonomia per l'esercizio 2025 secondo i criteri e le modalità di rappresentazione richiesti dal nuovo Regolamento.
Metodologia di analisi e rappresentazione
Con l'obiettivo di rispondere agli obblighi di rendicontazione anzi citati, il Gruppo ha ulteriormente aggiornato le analisi svolte negli esercizi precedenti, anche sulla base delle evoluzioni nel frattempo intervenute in relazione all'applicazione ed all'interpretazione della normativa di riferimento anche sotto forma di pubblicazioni ufficiali di Q&A da parte della Commissione Europea, per valutare se una o più delle attività economiche del Gruppo fossero riconducibili alle attività contenute negli atti delegati del Regolamento, al fine di considerarle ammissibili. Tale attività di aggiornamento ha riguardato la ricognizione dei codici NACE delle società del Gruppo, l'identificazione delle attività economiche effettivamente svolte dalle stesse, nonché la mappatura di tali attività rispetto alle descrizioni fornite nei Regolamenti Delegati in relazione alle attività economiche ammissibili per gli obiettivi del Regolamento Tassonomia.
Si precisa al proposito che, nell'effettuare tali analisi, alcune attività residuali del Gruppo sono state considerate non rilevanti e quindi escluse dal calcolo dei KPI pertinenti, in conformità con la soglia di rilevanza introdotta dal citato Regolamento Delegato UE 2026/73 della Commissione Europea. Di conseguenza, essendo il contributo cumulativo di tali attività inferiore al 10% del denominatore del KPI pertinente, la loro ammissibilità alla tassonomia e il loro allineamento alla tassonomia non sono stati valutati, come meglio illustrato al successivo paragrafo "Calcolo degli indicatori". La quota di attività non valutate, considerate non rilevanti, è stata indicata nella opportuna tabella inserita in calce alla presente sezione.
All'esito di tali analisi, svolte confermando il complessivo approccio prudenziale già adottato nei precedenti esercizi, sulla base degli approfondimenti svolti e dell'interpretazione della normativa di riferimento adottata dal medesimo, è stato confermato come le attività economiche svolte dal Gruppo non considerate come "non rilevanti" in base a quanto anzi specificato, così come descritte nella sezione "Strategia SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore" del capitolo "ESRS 2 – Informazioni Generali", non possano essere qualificate come ammissibili in relazione a nessuno degli obiettivi climatici ed ambientali individuati dal Regolamento UE 2020/852 e pertanto non sono stati identificati ricavi, investimenti o costi operativi ammissibili o allineati in relazione alle stesse.
Calcolo degli indicatori
Fatturato
Il KPI relativo al fatturato di cui all'articolo 8, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) 2020/852 è stato calcolato come la parte dei ricavi ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia (numeratore), divisa per il totale ricavi (denominatore) ai sensi dell'articolo 2, punto 5, della direttiva 2013/34/ UE come rilevati in contabilità e rappresentati nel bilancio consolidato redatto in conformità agli IFRS.
In assenza, come sopra rappresentato, di attività economiche ammissibili svolte dal Gruppo, il KPI relativo al fatturato ammissibile nonché ammissibile ed allineato, risulta pertanto pari a zero.
Spese in conto capitale (Capex)
Il KPI relativo alle spese in conto capitale di cui all'articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) 2020/852 è stato calcolato considerando il seguente denominatore e numeratore:
- il denominatore comprende gli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali. In particolare, le spese in conto capitale comprendono i costi contabilizzati nel bilancio consolidato sulla base di: (a) IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari”, punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); (b) IAS 38 “Attività immateriali”, punto 118, lettera e), sottopunto i); (c) IAS 40 “Investimenti immobiliari”, punto 76, lettere a) e b) (per il modello del fair value); (d) IAS 40 “Investimenti immobiliari”, punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del costo); (e) IAS 41 “Agricoltura”, punto 50, lettere b) ed e); (f) IFRS 16 “Leasing”, punto 53, lettera h). I leasing che non determinano la rilevazione di un diritto di utilizzo sull’attivo non sono conteggiati come spese in conto capitale;
- il numeratore corrisponde alla parte di spese in conto capitale incluse nel denominatore che soddisfano la condizione di essere relative ad attivi o processi associati alle attività economiche ammissibili svolte dal Gruppo.
Il Gruppo Cairo si è avvalso della facoltà data dal Regolamento Europeo UE 2026/73 di escludere dalla valutazione l’attività relativa all’installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica, in quanto inferiore al 10% delle spese in conto capitale considerate ai fini del KPI Capex; quanto alla restante parte del denominatore, in considerazione delle attività svolte dal Gruppo come sopra rappresentato, è stata riscontrata l’assenza di spese in conto capitale afferenti attività economiche ammissibili. Il KPI relativo alle spese in conto capitale ammissibili nonché ammissibili ed allineate, risulta pertanto pari a zero.
Spese operative (Opex)
Il KPI relativo alle spese operative di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) 2020/852 è stato calcolato considerando il seguente denominatore e numeratore:
- il denominatore comprende i costi diretti non capitalizzati relativi a manutenzione, interventi di ristrutturazione edilizia, ricerca e sviluppo, locazione a breve termine e qualsiasi altra spesa diretta relativa alla manutenzione quotidiana di beni immobili, impianti e macchinari;
- il numeratore corrisponde alla parte di spese operative incluse nel denominatore che soddisfano la condizione di essere relativi ad attivi o processi associati alle attività economiche ammissibili svolte dal Gruppo.
In assenza, come anzi rappresentato, di attività economiche ammissibili svolte dal Gruppo, il KPI relativo alle spese operative ammissibili nonché ammissibili ed allineato risulta pertanto pari a zero.
Il processo di identificazione delle attività economiche svolte dal Gruppo ammissibili alla Tassonomia UE, nonché di definizione della quota di ricavi, spese operative e spese in conto capitale derivanti da attività ammissibili alla Tassonomia UE, si è basato su un approccio prudenziale nonché sulle migliori assunzioni ed interpretazioni di natura tecnica dei Regolamenti Delegati UE 2021/2139, 2021/2178, 2023/2485 e 2023/2486 che hanno integrato il Regolamento 2020/852 disponibili al momento della predisposizione della presente informativa. In tale contesto, si rileva come i dati e le informazioni di natura qualitativa e quantitativa presentate in relazione alle richieste del Regolamento UE 2020/852 e dei relativi Regolamenti Delegati potrebbero essere oggetto di futuri aggiornamenti, in dipendenza da cambiamenti o aggiornamenti dei processi e delle modalità di valutazione interna, della normativa di riferimento, o dall’emergere di nuovi standard condivisi nel contesto dei settori operativi di riferimento.
82
emarket
e
CERTIFIED
Tassonomia: Quota di fatturato, spese in conto capitale (Capex), spese operative (Opex) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia
Quota di fatturato, spese in conto capitale (CapEx), spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia
| Esercizio finanziario 2025 | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| KPI | Totale | Quota di attività ammissibili alla tassonomia | Attività allineate alla tassonomia | Quota di attività allineate alla tassonomia | Scomposizione per obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | Quota di attività abilitanti | Quota di attività non valutate considerate non rilevanti | Attività allineate alla tassonomia nel 2024 | Quota di attività allineata alla tassonomia nel 2024 | |||||
| Meligazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acupe e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Risolvimento ad eccezioni | |||||||||
| Talleri in milioni di euro | % | % | % | % | % | % | % | % | % | % | % | % | ||
| Fatturato | 999,5 | 0% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 0% | 0% | |
| CapEx | 59,9 | 0% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 0% | 0% | |
| OpEx | 14,8 | 0% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 0% | 0% |
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
ESRS E1 – Cambiamenti Climatici
Il Gruppo ha continuato a porre in essere ed implementare ulteriori azioni e processi organizzativi volti a garantire la sostenibilità ambientale coniugandola a quella economica nella consapevolezza che questi aspetti sono e saranno nel futuro sempre più legati strettamente tra loro.
Nel considerare le azioni di tutela ambientale non si fa riferimento solo ai processi di stampa direttamente gestiti dal Gruppo o delle altre attività strettamente “core” gestite direttamente dall'azienda, ma anche alla catena di fornitura, in particolare la gestione dei processi di stampa presso poli di terzi, il processo distributivo, l’acquisto di materia prima ad “alto impatto ambientale” quale la carta, e le sedi ad ufficio.
Governance
ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Si segnala che, nella politica di remunerazione di Cairo Communication S.p.A., attualmente non sono previsti obiettivi specifici relativi alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES). Di conseguenza, nessuna quota della remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo è direttamente ed univocamente collegata a tali obiettivi.
Strategia
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo non dispone attualmente di un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Il Gruppo annualmente quantifica e monitora le emissioni dirette (Scope 1), le emissioni indirette derivanti dal consumo di energia (Scope 2) e le altre emissioni indirette (Scope 3). Con riferimento a queste ultime, con l’obiettivo di un miglioramento continuo, il Gruppo ha progressivamente integrato le informazioni relative alla catena del valore.
Nel corso del prossimo esercizio, saranno valutate le attività propedeutiche all’eventuale predisposizione di un Piano di Transizione.
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nell’ambito del principio ESRS E1 – Cambiamenti Climatici, gli impatti, rischi ed opportunità, a seguito del processo di doppia materialità, ritenuti rilevanti sono:
Mitigazione dei cambiamenti climatici
- Impatto Negativo Attuale: generazione di emissioni indirette climalteranti prodotte nella catena del valore come risultato delle attività svolte da terzi;
- Impatto Negativo Attuale: contributo al climate change mediante emissioni GHG dirette e indirette energetiche, legate alle attività svolte nelle sedi e siti del Gruppo;
- Rischio dovuto al cambiamento climatico di transizione (regolatori e legali, tecnologici, di mercato e reputazionali), con impatti sui ricavi e costi (e i conseguenti effetti finanziari e patrimoniali) del Gruppo.
84
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Adattamento ai cambiamenti climatici
- Rischio: pericoli legati al cambiamento climatico di tipo fisico (acuti, come ad es. inondazioni, e cronici, come ad es. aumento delle temperature medie) per le sedi e siti del Gruppo, ed anche, in particolare, nell'ambito dell'organizzazione degli eventi sportivi, con impatti sui costi ed asset (e i conseguenti effetti economici, finanziari e patrimoniali).
Energia
- Impatto Negativo Attuale: consumo di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili con conseguenti impatti negativi sull'ambiente in termini di emissioni di CO2 e riduzione dello stock energetico;
- Opportunità: riduzione dell'impronta ambientale del Gruppo in termini di emissioni dirette e indirette, ad es. tramite l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, compensazioni energetiche, ecc, con effetti positivi in termini ad es. di minori tasse, minori sanzioni, oppure l'accesso a bandi europei per fondi/finanziamenti, ecc.
Si precisa che i rischi di transizione possono anche essere riconducibili al cambiamento delle preferenze e aspettative dei consumatori ed in generale degli stakeholder del Gruppo che possono progressivamente orientarsi verso prodotti/servizi nonché aziende che dimostrano spiccata sensibilità rispetto alle tematiche di sostenibilità.
Per quanto riguarda l'esposizione ai rischi climatici, si informa che nel corso dell'esercizio 2025, il Gruppo ha riesaminato l'analisi di scenario elaborata nell'anno precedente e dettagliata al paragrafo successivo, nell'ambito della valutazione degli impatti, rischi e opportunità connessi ai cambiamenti climatici. Tale riesame è stato condotto in coerenza con quanto previsto dagli ESRS, che richiedono la periodica validazione della solidità delle ipotesi e dei driver utilizzati. Dall'analisi non sono emersi cambiamenti significativi nel contesto operativo, regolatorio o strategico, né variazioni materiali nei rischi e nelle opportunità individuate. Pertanto, il Gruppo conferma la validità dell'analisi di scenario sviluppata nel 2024, ritenendola tuttora rappresentativa e adeguata ai fini del reporting 2025.
L'analisi svolta ha riguardato anche l'identificazione e la valutazione delle azioni di mitigazione che il Gruppo ha messo in atto per gestire e, se del caso, ridurre l'esposizione ai rischi climatici, fisici e di transizione, ritenuti rilevanti. Tra queste si annoverano: le misure di prevenzione per limitare l'impatto dei rischi fisici, gli interventi di efficientamento energetico ed i sistemi di monitoraggio.
Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Nel corso del precedente esercizio, il Gruppo ha predisposto un'analisi di scenario dei rischi climatici sulle proprie sedi e siti produttivi, integrando ulteriormente il percorso del processo di Risk Assessment, già avviato nel 2023, volto ad approfondire i rischi legati al cambiamento climatico e il loro potenziale impatto sulle attività del Gruppo.
Tale analisi è stata svolta applicando le linee guide pubblicate dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures - TCFD, il quadro di riferimento internazionale in materia di informativa sui rischi e opportunità legati al clima e sulla definizione del loro impatto economico e finanziario.
Contesto del Framework TCFD
La Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) è stata costituita nel 2015 dal Financial Stability Board (FSB) con l'obiettivo di elaborare raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi e delle opportunità legati al clima.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
S
A giugno 2017, la Task Force ha pubblicato un Final Report recante una serie di raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi e delle opportunità che il clima può comportare sulle performance aziendali. Queste sono articolate in quattro aree tematiche: governance, strategia, gestione dei rischi, metriche e target.
I rischi climatici si possono suddividere in due categorie:
- Rischi Fisici, ovvero rischi derivanti da eventi meteorologici estremi, cambiamenti climatici e degrado ambientale che incidono sull'economia e potrebbero avere implicazioni finanziarie per le organizzazioni che si suddividono a loro volta in:
i. Rischi acuti che si riferiscono a quei rischi che sono guidati dagli eventi, inclusa la maggiore entità degli eventi meteorologici estremi, come cicloni, uragani e inondazioni;
ii. Rischi cronici che includono cambiamenti a lungo termine nei modelli climatici (ad esempio l'aumento delle temperature) che possono causare l'innalzamento del livello del mare o ondate di caldo cronico; - Rischi di Transizione, ovvero rischi aziendali derivanti dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio (possono includere rischi politici e normativi, rischi tecnologici, rischi di mercato, rischi legali e reputazionali).
Il percorso progettuale dell'analisi di scenario, effettuato nel 2024 e valido anche per la presente Rendicontazione in assenza di modifiche sulle ubicazioni dei siti del Gruppo (Long Term Scenario Analysis), si è svolto secondo le seguenti fasi:
- mappatura dei processi produttivi ed operativi e loro ubicazione;
- identificazione di rischi climatici previsti dalla TCFD potenzialmente applicabili al Gruppo;
- identificazione dei livelli di rischio climatico sulla base degli scenari climatici riportati nella letteratura scientifica/modelli di riferimento, nel lungo termine;
- modellizzazione del livello di esposizione (alto, medio, basso) ai rischi climatici (rischio inerente) per ciascun rischio analizzato;
- interviste con i referenti aziendali identificati, al fine di mappare eventuali azioni di mitigazione già poste in essere dal Gruppo;
- definizione della mappa geografica finalizzata all'identificazione del livello di rischio di ciascun sito;
- mappatura dei rischi climatici identificati con evidenza dei diversi livelli di rischio;
- consolidamento ed analisi dei risultati emersi.
Gli scenari utilizzati per condurre le analisi sono differenti a seconda che si tratti di Rischi Fisici e di Rischi di Transizione.
Relativamente ai Rischi Fisici sono stati utilizzati gli scenari derivanti dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change – Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico), nelle declinazioni: ottimistico e pessimistico.
Lo scenario ottimistico denominato IPCC RCP $4,5^{2}$ è lo scenario con contrasto efficace al cambiamento climatico e riduzione significativa delle emissioni di gas ad effetto serra nell'atmosfera. In questo scenario, le emissioni risultano essere moderate ed in leggero aumento prima di iniziare a diminuire intorno al 2040. L'organizzazione è nella condizione di valutare strategie secondo una visione prospettica cautelativa rispetto ad altri scenari che necessitano maggiore mitigazione. Lo scenario pessimistico denominato IPCC RCP $8,5^{3}$ è lo scenario comunemente associato all'espressione “Business-as-usual” o “Nessuna mitigazione” in cui la crescita delle emissioni continua ai ritmi attuali. Lo scenario è usualmente scelto per la valutazione strategica dell'organizzazione secondo una visione prospettica di forte peggioramento delle condizioni climatiche con possibili rilevanti conseguenze sul business.
Relativamente ai Rischi di Transizione sono stati utilizzati gli scenari individuati dall'International Energy Agency-IEA anch'essi nelle declinazioni, ottimistico e pessimistico.
Lo scenario ottimistico denominato “Current Policies” è lo scenario che presuppone che vengano mantenute solo le politiche attualmente implementate, con conseguenti rischi fisici elevati. Le emissioni crescono fino al
2 Fonte: IPCC Interngovernmental Panel on Climate Change – “IPCC AR6 WGII Full Report”
3 Fonte: IPCC Interngovernmental Panel on Climate Change – “IPCC AR6 WGII Full Report”
86
emarket
with storage
CERTIFIED
S
2080, provocando un riscaldamento di circa 3 °C e gravi rischi fisici. Lo scenario scelto permette di valutare le strategie dell'organizzazione rispetto all'applicazione delle politiche correnti, la condizione ottimistica nella quale l'organizzazione attua correntemente i propri processi. Lo scenario pessimistico denominato “Net Zero 2050”⁴ è lo scenario che introduce rigorose politiche climatiche e innovazione per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, raggiungendo emissioni nette di CO₂ pari a zero intorno al 2050. Questo scenario presuppone l'introduzione immediata di politiche climatiche ambiziose, che implicano la condizione pessimistica che comporta significativi investimenti da sostenere da parte dell'organizzazione per gli adeguamenti necessari a rispettare futuri limiti di contrasto al cambiamento climatico.
Alla luce dell'applicazione della metodologia descritta e sulla base dell'analisi dei dati legati alla collocazione geografica ed al contesto politico, i rischi sul climate change ritenuti rilevanti, con differenti gradazioni, sono:
- Rischi Fisici: stress termico, stress idrico, ondate di calore, subsidienza ovvero abbassamento improvviso o progressivo del suolo;
- Rischi di Transizione: sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a basse emissioni e incertezza dei mercati.
Per i dettagli in merito agli impatti sui cambiamenti climatici, si rimanda al paragrafo successivo “E1-6 Emissioni Lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali di GES”.
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo ha avviato un processo di miglioramento continuo degli aspetti che possano avere ricadute sull'ambiente, ricorrendo anche a nuove tecnologie sempre più attente alla gestione ed utilizzo delle risorse energetiche e naturali. Questo processo ha ricadute nei diversi ambiti aziendali: nell'organizzazione del lavoro, nell'informazione ai dipendenti, nel processo di acquisto, nell'organizzazione e nella gestione degli spazi di lavoro e nello sviluppo tecnologico che il Gruppo sta promuovendo. L'impegno del Gruppo verso le tematiche legate al Climate Change viene messo in pratica, sia attraverso l'applicazione ed il rispetto delle normative di volta in volta introdotte in merito al tema ambientale, sia con l'attenzione alle policy. Il Codice Etico e la Politica di Sostenibilità, pur trattando le tematiche ambientali, non contengono in maniera specifica gli aspetti di mitigazione, adattamento, efficienza energetica e diffusione delle energie rinnovabili. Le procedure non riguardano solo i processi strettamente produttivi ma anche quelli riferibili alla gestione degli spazi destinati ad ufficio o dei servizi alla persona.
Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti” della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle politiche e le responsabilità ad esse correlate.
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Il Gruppo, in linea con il Piano di sostenibilità 2025-2026 e con le linee strategiche dell'area ambientale, ha adottato e pianificato alcune azioni volte a ridurre il proprio impatto climatico, in particolare:
- ☑ Efficienza energetica
- implementazione dei sistemi di monitoraggio del consumo energetico negli uffici di Milano in via Rizzoli, a partire dal dicembre 2024, al fine di disporre di un sistema di controllo dei consumi in tempo reale;
- completamento dell'attività di energy management per la sede di via Rizzoli a Milano che ha permesso l'identificazione di una serie di attività finalizzate all'ottimizzazione dei consumi energetici;
- completamento in La7 degli interventi di efficientamento energetico (Transizione 5.0) presso gli studi televisivi, in particolare l'impianto fotovoltaico, i nuovi impianti di condizionamento dei teatri/CED/uffici, la sostituzione degli UPS e delle relative batterie e la messa in esercizio di un sistema di Building Management;
⁴ Fonte: IEA International Energy Agency – “Net Zero Emissions by 2050 Scenario (NZE) – Global Energy and Climate Model – Analysis – IEA”
emarket
sale storage
CERTIFIED
O
☑ Ridurre le emissioni dirette ed indirette
- Sono state avviate le attività per l’implementazione di un percorso di definizione degli obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con la metodologia SBTi Science Based Targets. Tale iniziativa fornisce alle aziende un percorso strutturato per definire obiettivi di riduzione delle emissioni allineati alla scienza climatica e all’Accordo di Parigi;
- Sono state avviate le attività per l’implementazione di un processo di costruzione di un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) della testata Corriere della Sera. Tale analisi consente di valutare gli impatti ambientali del Corriere della Sera lungo il suo ciclo di vita e permette quindi, di comprendere dove si generano i maggiori impatti e come ridurli.
☑ Energie rinnovabili
- acquisto di una parte dell’energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d’Origine (GO) per le sedi e siti produttivi delle società italiane del Gruppo.
- utilizzo del 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d’Origine (GO) per la sede di Unidad Editorial in Spagna.
L’impatto delle misure adottate sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES) potrà essere valutato nel corso dei prossimi esercizi, una volta completata l’implementazione dei sistemi di monitoraggio e consolidati gli effetti dell’acquisto di energia rinnovabile e delle iniziative di efficienza energetica.
Si segnala che l’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese in conto capitale.
- Metriche ed obiettivi
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
Il Gruppo ha definito le linee strategiche del proprio Piano di Sostenibilità 2025-2026 per rafforzare l’impegno nella gestione responsabile dei rischi, degli impatti e delle opportunità legati alla sostenibilità. Al momento non sono stati fissati obiettivi quantitativi in ambito ambientale e climatico. Non di meno la Società potrà valutare di includere tali target (eventualmente anche Science-Based) nel successivo Piano, tenendo conto dell’evoluzione delle priorità strategiche e delle normative di settore.
Il Gruppo monitora l’efficacia delle proprie politiche e azioni relative alla sostenibilità attraverso processi strutturati e strumenti mirati. L’analisi di materialità è stata condotta per identificare le tematiche ESG più rilevanti per il Gruppo e per i suoi stakeholder. Quest’analisi, che valuta sia gli impatti positivi sia negativi, attuali e potenziali, fornisce indicazioni ai fini dell’orientamento delle strategie future e dell’individuazione delle priorità di intervento.
E’ stato inoltre attivato un sistema di monitoraggio dell’avanzamento delle attività previste dal Piano di Sostenibilità 2024-2026 al fine di verificare i progressi, identificare eventuali scostamenti e adottare, conseguentemente, ove necessario le misure correttive. Tale monitoraggio si basa sull’utilizzo di indicatori, qualitativi e quantitativi, sui consumi energetici, sulle emissioni di CO₂ e sulla gestione sostenibile della catena di fornitura.
88
emarket
with storage
CERTIFIED
QM
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico⁵
| E1-5- Consumo energetico e mix (37., RA 34.) | |||
|---|---|---|---|
| valori espressi in MWh | 2025 | 2024 | Variazione % |
| 25/24 | |||
| 37. a) Consumo totale di energia da fonti fossili | 31.033,7 | 42.349,3 | -26,7% |
| RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia | 59,4% | 80,5% | -21,1% |
| 37. b) Consumo totale di energia da fonti nucleari | - | - | - |
| RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | - | - | - |
| 37. c) i. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa | |||
| (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, | |||
| l'idrogeno rinnovabile, ecc.) | - | - | - |
| 37. c) ii. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti | |||
| rinnovabili, acquistati o acquisiti | 21.129,7 | 10.219,7 | >100% |
| 37. c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere | |||
| a combustibili | 48,8 | 42,4 | 15,1% |
| 37. c) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 21.178,5 | 10.262,1 | >100% |
| RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | 40,6% | 19,5% | 21,1% |
| 37. Consumo totale di energia | 52.212,3 | 52.611,4 | -0,8% ⁶ |
Si segnala che il consumo totale di energia risulta sostanzialmente in linea con quanto rilevato nell'anno precedente. Inoltre, si registra l'incremento della quota di energia proveniente da fonti rinnovabili sul totale dei consumi riconducibile all'aumento della percentuale di energia elettrica acquistata con Garanzie d'Origine (GO). Tale quota è stata stimata sulla base degli accordi contrattuali in essere con i fornitori, non essendo ancora disponibili, alla data di redazione del presente documento, i certificati di annullamento delle GO relativi ai consumi, emessi dai rispettivi organismi competenti nei Paesi di riferimento.
All'interno del Gruppo RCS ci sono entità giuridiche che operano nei settori C – Attività Manifatturiere e G – Commercio al Dettaglio rientranti tra i settori ad alto impatto climatico, come definito nelle sezioni da A ad H e nella sezione L dell'Allegato I del Regolamento 1893/2006 del Parlamento e del Consiglio Europeo (come definito nel Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 della Commissione). Tali società sono: RCS Produzioni Milano S.p.A. (settore C), RCS Produzioni Padova S.p.A. (settore C), RCS Produzioni S.p.A. (settore C) e My Beauty Box S.r.l. (settore G) i cui dati sono esposti nella tabella riportata di seguito.
⁵ Si segnala che in applicazione dell'approccio prudenziale di cui allo standard ESRS E1 AR32(j), il Gruppo considera i consumi “derivanti da fonti rinnovabili” solo quando l’origine dell’energia acquistata è chiaramente definita negli accordi contrattuali con i fornitori (es. Garanzie di Origine). Di conseguenza, per la quota non coperta da tali strumenti, il Gruppo non effettua la disaggregazione dell’energia elettrica, del vapore, del calore o del raffrescamento acquistati per fonte di generazione ai fini dello standard ESRS E1-5 e, pertanto, non attribuisce a tali consumi componenti da fonti rinnovabili né da fonti nucleari, trattandoli come non rinnovabili.
⁶ Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: la metodologia di quantificazione dei consumi di energia da fonti fossili derivanti dall’utilizzo di gas naturale ed energia elettrica delle sedi minori del Gruppo è stata aggiornata rispetto a quella applicata nel 2024 per migliorare l’accuratezza dei dati, affinando la metodologia di stima adottata. Inoltre, la metodologia di calcolo dei consumi di energia da fonti fossili derivanti dai combustibili utilizzati nella flotta aziendale è stata aggiornata rispetto a quella applicata nel 2024 per migliorare l’accuratezza dei dati, affinando la selezione dei fattori di conversione. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il dato a livello di Gruppo relativo al consumo totale di energia da fonti fossili pari a 43.794,3 MWh, alla quota di fonti fossili sul consumo totale di energia pari a 81,0%, alla quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia pari a 19,0% e al consumo totale di energia pari a 54.056,4 MWh nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, sono stati pertanto rideterminati rispettivamente pari a 42.349,3 MWh, 80,5%, 19,5% e 52.611,4 MWh.
89
emarket
with storage
CERTIFIED
QM
| EI-5 - Consumo energetico e mix (37., 38., RA 34.) - alto impatto | |||
|---|---|---|---|
| valori espressi in MWh | 2025 | 2024 | Variazione % |
| 25/24 | |||
| 38. a) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone | - | - | - |
| 38. b) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | - | - | - |
| 38. c) Consumo di combustibile da gas naturale | 4.961,3 | 4.992,5 | -0,6% |
| 38. d) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | - | - | - |
| 38. e) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti | 13.154,0 | 18.817,1 | -30,1% |
| 37. a) Consumo totale di energia da fonti fossili | 18.115,4 | 23.809,6 | -23,9% |
| RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia | 73,2% | 91,5% | -20,0% |
| 37. b) Consumo da fonti nucleari | - | - | - |
| RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | - | - | - |
| 37. c) i. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) | - | - | - |
| 37. c) ii. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti | 6.605,8 | 2.180,5 | >100% |
| 37. c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | 42,4 | 42,4 | 0,0% |
| 37. c) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 6.648,2 | 2.223,0 | >100% |
| RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | 26,8% | 8,5% | >100% |
| 37. Consumo totale di energia | 24.763,6 | 26.032,6 | -4,9% |
Nel corso del 2025, presso il centro di produzione di La7 a Roma, è stato installato un impianto fotovoltaico con capacità produttiva pari a circa 65 KWh. È entrato in esercizio negli ultimi mesi del 2025 e, a regime, garantirà un apporto di circa il 6% del consumo attuale del sito. Contestualmente, è stato implementato il sistema di produzione dell'acqua calda sanitaria con l'utilizzo di pannelli solari dedicati. Si segnala inoltre che i dati sotto riportati comprendono anche quelli relativi ad un piccolo impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda sanitaria e il riscaldamento del piano uffici, installato nel 2011 nel sito produttivo di Roma.
| EI-5 - Consumo energetico e mix (39.) | |||
|---|---|---|---|
| valori espressi in MWh | 2025 | 2024 | Variazione % |
| 25/24 | |||
| 39. Produzione di energia da fonti non rinnovabili | - | - | - |
| 39. Produzione di energia da fonti rinnovabili | 48,8 | 42,4 | -13,2% |
| Produzione totale di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili | 48,8 | 42,4 | -13,2% |
| EI-5 - Consumo energetico e mix (40., 41., RA 38., 42., 43.) | |||
| --- | --- | --- | --- |
| valori espressi in MWh | 2025 | 2024 | Variazione % |
| 25/24 | |||
| 40. Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi netti derivanti da tali attività | 814,6 | 867,8 | -6,1% |
| 41. Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico | 24.763,6 | 26.032,6 | -4,9% |
Si segnala che il dato di 814,6 MWh è pari al rapporto del consumo totale di energia in settori ad alto impatto climatico rispetto ai Ricavi delle società ad alto impatto climatico. Tali Ricavi, complessivamente pari a 30,4 milioni di euro, si riferiscono ai ricavi delle società consolidate integralmente RCS Produzioni S.p.A., RCS Produzioni Milano S.p.A., RCS Produzioni Padova S.p.A. e MyBeautyBox S.r.l. che per la quasi totalità, circa il 92%, fanno riferimento ad operazioni infragruppo elisi a livello di consolidato.
90
emarket
with storage
CERTIFIED
S
Siti produttivi
Il consumo di energia degli stabilimenti si caratterizza per:
- consumi diretti di gas naturale e
- consumi indiretti di elettricità.
Si segnala la presenza nel sito produttivo di Pessano con Bornago a Milano, di un impianto di trigenerazione, in esercizio da marzo 2022 e progettato nell'ambito di un piano di efficientamento dei consumi energetici, di proprietà di un fornitore terzo e gestito attraverso un contratto di servizi per l'acquisto dell'energia elettrica, termica e frigorifera ad un prezzo determinato e indicizzato al prezzo del gas naturale. L'impianto di trigenerazione fornisce le tre forme di energia: un motore alimentato da un combustibile fossile (gas naturale) genera energia meccanica convertita in energia elettrica grazie ad un generatore; nella combustione del gas naturale il motore genera calore che attraverso scambiatori di calore rendono disponibile energia termica distribuita sotto forma di acqua calda; parte del calore accumulato viene trasformata da torri evaporative in energia frigorifera distribuita sotto forma di acqua fredda.
Per quanto riguarda la metodologia utilizzata per la rendicontazione dei consumi elettrici dei siti produttivi del Gruppo RCS, si segnala che i dati derivano direttamente dalle bollette e verificati sulla base delle misurazioni effettuate direttamente sui contatori. Nel corso del 2025, come avvenuto nel 2024, è stata acquistata una quota di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d'Origine (GO).
Sedi e uffici
La gestione del consumo di energia delle sedi ed uffici si è caratterizzata nel corso degli anni da azioni di razionalizzazione degli orari di funzionamento degli impianti; di ottimizzazione delle condizioni degli impianti e di razionalizzazione di una serie di parametri quali temperature, portate, ecc.. Inoltre, sono state utilizzate apparecchiature più performanti e dotate di un sistema di gestione che permette una regolazione migliore delle esigenze microclimatiche ottimizzando i consumi.
Per quanto riguarda la metodologia utilizzata per la rendicontazione dei consumi elettrici delle sedi e uffici delle società italiane del Gruppo, si segnala che i dati sono recuperati direttamente dalle società fornirci di energia verificando la congruenza con quanto indicato dalle bollette. Per le sedi di maggiori dimensioni (Milano via Rizzoli, Milano via Solferino, Roma via Campania e Roma via Novaro/via Durazzo) il dato è ulteriormente verificato sulla base delle misurazioni effettuate sui contatori. L'implementazione di sistemi di building management potrà consentire un monitoraggio più preciso e puntuale dei consumi, favorendo ulteriori interventi di razionalizzazione e garantendo una sempre più attenta applicazione dei principi di consumo sostenibile delle risorse energetiche.
Nel corso del 2025, come avvenuto nel 2024, è stata acquistata una quota di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d'Origine (GO). Nel 2025, la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel centro di produzione di La7 a Roma, così come già illustrato, ha consentito l'avvio del processo di autoproduzione che porterà, a regime, alla copertura di circa il 6% del consumo del sito produttivo.
Per alcune sedi, per cui non era disponibile il dato primario, i consumi sono stati stimati considerando indici di consumo specifici (espressi in MWh/m² per l'energia elettrica e in Sm³/m² per il gas naturale), costruiti a partire dai consumi degli immobili per cui si dispone del dato puntuale. Tali indici sono stati applicati per stimare i consumi di energia elettrica e di gas naturale, a seconda delle utenze attive sugli immobili in questione.
In Unidad Editorial, il consumo di energia elettrica indicato proviene dalle bollette dei fornitori che forniscono energia. Per gli edifici di Torrejón e San Luis, i dati vengono confrontati con le misurazioni del contatore elettrico dell'azienda attraverso uno strumento di gestione dell'energia monitorato 24 ore su 24 durante tutto l'anno. Per gli altri uffici, viene confrontato con lo storico del fatturato degli anni precedenti. La fornitura di energia elettrica è al 100% proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d'Origine (GO). Tale quota è relativa all'acquisto di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili coperte da Garanzia d'Origine (GO) ed è stata stimata sulla base degli accordi contrattuali in essere con i fornitori, non essendo ancora disponibili, alla data di redazione del presente documento, i certificati di annullamento delle GO relative ai consumi, emessi dai rispettivi organismi competenti nel Paese di riferimento.
91
emarket
with storage
CERTIFIED
QM
E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
| E1-6 - Emissioni lorde di GES di scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES (48., 49., 51., 52.) | |||
|---|---|---|---|
| valori espressi in tCO2Eq | 2025 | 2024 | Variazione % 25/24 |
| Emissioni di GES di scope 1 | |||
| 48. a) Emissioni lorde di GES di scope 1 | 1.906,2 | 1.943,9 | -1,9% |
| 48. b) Percentuale di emissioni di GES di scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni | - | - | - |
| Emissioni di GES di scope 2 | |||
| 49. a) Emissioni lorde di GES di scope 2 basate sulla posizione | 10.981,8 | 15.306,7 | -28,3% |
| 49. b) Emissioni lorde di GES di scope 2 basate sul mercato | 7.708,3 | 13.386,7 | -42,4% |
| Emissioni significative di GES di scope 3 | |||
| 51. Emissioni indirette lorde totali di GES (scope 3) | 169.639,7 | 178.041,4 | -4,7% |
| Beni e servizi acquistati | 127.897,1 | 134.953,4 | -5,2% |
| Beni strumentali | 1.479,9 | 1.960,0 | -24,5% |
| Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) | 1.437,1 | 2.908,9 | -50,6% |
| Trasporto e distribuzione a monte | 17.193,5 | 14.023,2 | 22,6% |
| Rifiuti generati nel corso delle operazioni | 306,3 | 350,5 | -12,6% |
| Viaggi d'affari | 1.928,3 | 2.100,3 | -8,2% |
| Pendolarismo dei dipendenti | 2.702,2 | 2.716,3 | -0,5% |
| Attività in leasing a monte | 1.019,4 | 945,1 | 7,9% |
| Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | 14.905,6 | 17.036,1 | -12,5% |
| Investimenti | 770,4 | 1.047,6 | -26,5% |
| Emissioni totali di GES | |||
| 52. a) Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) | 182.527,6 | 195.292,0 | -6,5% |
| 52. b) Emissioni totali di GES (basate sul mercato) | 179.254,2 | 193.371,9 | -7,3% 7 |
7 Modifiche nella preparazione delle informazioni di sostenibilità:
- La metodologia di calcolo delle emissioni di GES di Scope 1 è stata aggiornata in conseguenza alle modifiche avvenute relativamente all'indicatore E1-5; al fine di garantire la comparabilità dei dati, il dato a livello di gruppo relativo alle emissioni di GES di Scope 1, pari a 2.133,0 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024 è stato pertanto rideterminato pari a 1.943,9 tCO2e;
- La metodologia di calcolo delle emissioni di GES di Scope 2 è stata aggiornata in conseguenza alle modifiche avvenute relativamente all'indicatore E1-5; al fine di garantire la comparabilità dei dati, il dato a livello di gruppo relativo alle emissioni di GES di Scope 2 basate sulla posizione pari a 15.488,3 tCO2e e alle emissioni di GES di Scope 2 basate sul mercato pari a 13.597,9 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, sono stati pertanto rideterminati rispettivamente pari a 15.306,7 tCO2e e 13.386,7 tCO2e;
- La metodologia di quantificazione delle emissioni di GES di Scope 3 è stata aggiornata per migliorare l'accuratezza dei dati per le Categorie sottoelencate, affinando la metodologia di calcolo adottata. Al fine di garantire la comparabilità dei dati:
- Per la Categoria 1, il valore pari a 134.953,6 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 134.953,4 tCO2e;
- Per la Categoria 3, il valore pari a 2.946,1 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 2.908,9 tCO2e;
- Per la Categoria 5, il valore pari a 189,9 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 350,5 tCO2e;
- Per la Categoria 6, il valore pari a 2.091,0 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 2.100,3 tCO2e;
- Per la Categoria 7, il valore pari a 6.848,6 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 2.716,3 tCO2e;
- Per la Categoria 8, il valore pari a 1.720,3 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 945,1 tCO2e;
- Per la Categoria 15, il valore pari a 2.104,0 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 1.047,6 tCO2e
In considerazione di quanto anzi esposto, il totale delle emissioni di GES di Scope 3 pari a 183.872,8 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato rideterminato pari a 178.041,4 tCO2e
92
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
QS
| E1-6 - Emissioni lorde di GES di scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES (53., 55., RA 55.) | |||
|---|---|---|---|
| valori espressi in tCO2Eq | |||
| Intensità di GES rispetto ai ricavi netti | 2025 | 2024 | Variazione % |
| 25/24 | |||
| 53. Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti | 182,6 | 188,3 | -3,0% |
| 53. Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti | 179,3 | 186,5 | -3,8% |
| Collegamento con l’informativa finanziaria | |||
| RA 55. Ricavi netti | 999,5 | 1.037,0 | -3,6% |
| RA 55. Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GES | 999,5 | 1.037,0 | -3,6% |
| RA 55. Ricavi netti diversi da quelli utilizzati per calcolare l'intensità di GES | - | - | - 8 |
In conformità con quanto previsto dal GHG Protocol, il Gruppo, sia a livello di sedi e uffici sia a livello di siti produttivi, si è impegnato nella riclassificazione delle proprie emissioni secondo tre categorie: emissioni dirette (Scope 1), emissioni indirette derivanti dal consumo di energia (cosiddetto Scope 2) e altre emissioni indirette (Scope 3).
Le emissioni dirette (Scope 1) sono emissioni da fonti di proprietà o controllate dal Gruppo. Si tratta di emissioni derivanti dal processo di combustione stazionaria (finalizzato alla produzione di energia termica) all’interno del perimetro operativo di Gruppo ed alla combustione mobile (flotta aziendale).
Le emissioni indirette da consumo di energia (Scope 2) derivano dalla generazione di energia elettrica, calore e vapore acquistati dal Gruppo. In particolare, si riferiscono all’energia elettrica prelevata dalla rete per il funzionamento delle sedi e dei siti produttivi.
Le emissioni di Scope 1 e 2 sono state calcolate a partire dai consumi energetici, rendicontati come descritto al paragrafo relativo all’E1-5.
Per quanto concerne i fattori di emissione, si segnala che per le emissioni dirette (Scope 1) sono stati utilizzati quelli derivanti da UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025 mentre per le emissioni indirette⁹ correlate all’acquisto di energia elettrica (Scope 2) si è fatto riferimento ad AIB - European Residual Mixes ed in particolare alle voci “Residual mix” per l’approccio Market-Based e “Supplier mix” per l’approccio Location-Based.
Si specifica che il duplice approccio di rendicontazione delle emissioni di Scope consente di valorizzare l’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili. Attualmente, il Gruppo acquista circa il 40,6% di Garanzie d’Origine (GO) sull’intera fornitura. Le GO sono certificati elettronici che attestano ufficialmente l’origine rinnovabile dell’energia acquistata, garantendone la tracciabilità e contribuendo agli obiettivi di sostenibilità aziendale.
Nell’ambito della rendicontazione delle altre emissioni indirette (Scope 3), si segnala che nel corso del 2024 si è proceduto all’identificazione delle categorie applicabili previste dal GHG Protocol, procedendo al completamento dell’informativa fornita già negli anni precedenti. Al fine di integrare i dati, relativi ad alcune categorie non presenti nelle scorse rendicontazioni, sono stati predisposti modelli di calcolo per la quantificazione delle emissioni di Scope 3 previsti dal GHG Protocol.
Nella tabella sopra esposta sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di Scope 3 che si riferiscono a:
- In considerazione di quanto anzi esposto rispetto alla metodologia di calcolo delle emissioni di GES di Scope 1, 2 e Scope 3, le emissioni totali di GES (con Scope 2 – basate sulla posizione e basate sul mercato) pari rispettivamente a 201.494,1 tCO₂e e 199.603,7 tCO₂e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, sono state pertanto rideterminate pari a 195.292,0 tCO₂e e 193.371,9 tCO₂e.
⁸ I dati delle emissioni totali di GES in base alla posizione rispetto ai ricavi netti, pari a 194,3 nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, e i dati delle emissioni totali di GES in base al mercato rispetto ai ricavi netti, pari a 192,5 nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, sono stati rideterminati rispettivamente pari a 188,3 e 186,5.
⁹ Le emissioni dello Scope 2 sono espresse in tonnellate di CO2; tuttavia, la percentuale di metano e protossido di azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2 equivalenti) come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento.
93
emarket
with storage
CERTIFIED
S
-
“Beni e servizi acquistati” riguarda la rendicontazione delle emissioni upstream derivanti dalla produzione dei prodotti acquistati nell'anno di riferimento. I prodotti comprendono sia beni utilizzati nel processo produttivo (prodotti tangibili, tra cui carta e inchiostro) che servizi (prodotti immateriali). Per il calcolo di questa categoria, è stata utilizzata la metodologia Spend Based per i servizi acquistati. Per i beni materiali, è stata combinata la metodologia Supplier Specific con quella Average Data Method. In particolare, per la maggior parte dei volumi di carta e per gli inchiostri acquistati sono stati utilizzati fattori di emissione specifici dei fornitori, garantendo una maggiore precisione nell'analisi. Per i volumi di carta utilizzata di cui non è stato possibile utilizzare il fattore di emissione specifico del fornitore, la quantificazione delle emissioni è stata effettuata per mezzo di fattori di emissione derivati da banca dati internazionali (UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025). La valorizzazione delle emissioni relative ai servizi acquistati invece è stata effettuata per mezzo della metodologia Spend Based, associando specifici fattori di emissione monetari provenienti dalla banca dati di Eurostat alle voci di Bilancio Finanziario (EEIO Factors - Eurostat)¹⁰;
-
“Beni strumentali” comprensiva delle emissioni upstream provenienti dalla produzione di beni strumentali acquistati nell'anno di riferimento dal Gruppo. Il calcolo della categoria è stato effettuato utilizzando la metodologia Spend Based partendo dai dati economici del Bilancio Finanziario e considerando specifici fattori di emissione monetari provenienti dalla banca dati di Eurostat (EEIO Factors - Eurostat)¹¹;
-
“Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse nello Scope 1 e 2)” legate ai consumi di energia elettrica e altri combustibili sia per le sedi sia per i poli produttivi. In particolare, la quota parte di emissioni upstream relativa ai combustibili, al trasporto nonché alla generazione, distribuzione e perdite di rete dell’energia elettrica è stata quantificata utilizzando l’Average Data Method (Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025);
-
“Trasporto e distribuzione a monte” riguarda le emissioni delle attività legate al trasporto dei beni acquistati e alla distribuzione dei prodotti venduti a carico del Gruppo. Per il calcolo di questa categoria, è stata adottata la metodologia Distance Based. Per la maggior parte dei volumi di carta e per gli inchiostri acquistati sono stati raccolti dai fornitori i dati specifici sui trasporti (distanze percorse e quantità trasportate), garantendo una maggiore precisione nell’analisi. In assenza di distanze dai singoli fornitori è stata utilizzata una media di quelle presenti. La quantificazione delle emissioni è stata quindi effettuata utilizzando fattori di emissioni specifici per tipologia di trasporto adottata da ciascun fornitore (Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025);
-
“Rifiuti generati nel corso delle operazioni” comprende le emissioni derivanti dallo smaltimento e dal trattamento dei rifiuti da parte di terzi generati nelle attività possedute o controllate dalla società segnalante nell’anno di riferimento. Per il calcolo di questa categoria è stato utilizzato l’Average data Methods che prevede la stima delle emissioni sulla base del totale dei rifiuti destinati a ciascun metodo di smaltimento e fattori di emissione medi per ciascun metodo di smaltimento. (Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025)
-
“Viaggi d’affari” include le emissioni afferenti ai viaggi di lavoro dei dipendenti del Gruppo. Per questa categoria è stato utilizzato il Distance Based Method che prevede la moltiplicazione della distanza percorsa per un fattore di emissione specifico a seconda del mezzo di trasporto utilizzato (Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025);
¹⁰ La metodologia applicata è in linea con lo scorso anno; ai fini del costante miglioramento della rendicontazione, i fattori emissivi sono stati adeguati all’inflazione.
¹¹ La metodologia applicata è in linea con lo scorso anno; ai fini del costante miglioramento della rendicontazione, i fattori emissivi sono stati adeguati all’inflazione.
94
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
- “Pendolarismo dei dipendenti” include le emissioni generate dal trasporto dei dipendenti tra la propria abitazione e il luogo di lavoro. Per il calcolo, è stato adottato un approccio Distance-Based, utilizzando i dati raccolti nel Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) 2022-2025. In particolare, sono state considerate le medie delle distanze percorse, il mezzo di trasporto prevalente e un numero medio di circa 252 giorni lavorativi annui. Alla survey predisposta per il PSCL ha risposto una parte della popolazione aziendale. Per la restante quota, le emissioni sono state stimate applicando l’Average Data Method, che assume un comportamento emissivo coerente con quello rilevato dal campione partecipante alla survey (Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025);
- “Attività in leasing a monte” include le emissioni derivanti dal funzionamento di asset presi in leasing dal Gruppo RCS e rispetto ai quali non esercita il controllo operativo. In particolare, si tratta di magazzini in affitto. Il metodo utilizzato per il calcolo è Average Data Method: a partire dalla stima dei consumi, sono stati applicati i fattori emissive utilizzati per Scope 1 e 2;
- “Trattamento di fine vita dei prodotti venduti” riguarda le emissioni generate durante lo smaltimento dei prodotti venduti una volta che hanno raggiunto il termine del loro ciclo di vita. La quantificazione emissiva viene effettuata attraverso il Waste Specific Method. Nel dettaglio, i volumi complessivi di prodotti venduti sono stati stimati per differenza fra i volumi di risorse in ingresso e i volumi di materiali smaltiti come rifiuti. Lo scenario di smaltimento a cui i prodotti venduti sono sottoposti a fine vita è stato modellato sulla base della ripartizione percentuale della gestione dei rifiuti urbani per l'anno 2024, identificata dal Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2025 dell’ISPRA. La quantificazione delle emissioni è stata quindi effettuata utilizzando fattori di emissioni specifici per tipologia di trattamento. (Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025);
- “Investimenti” comprende le emissioni derivanti da attività finanziarie che il Gruppo detiene o gestisce. Per il calcolo di questa categoria è stato utilizzato l’Average Data Method che prevede la stima delle emissioni di Scope 1 e 2 della società partecipata combinando tra di loro il settore di appartenenza della Società partecipata, il relativo fatturato – espresso in € – e la quota di partecipazione attraverso fattori di emissione monetari proveniente dalla banca dati di Eurostat (EEIO Factors – Eurostat).
Il Gruppo, con riferimento alle altre categorie di emissioni indirette Scope 3 previste dal GHG Protocol, ha condotto delle valutazioni per verificarne l’applicabilità e la rilevanza anche in base al proprio modello di business. A seguito di tali analisi, le categorie non riportate nella tabella soprastante sono state escluse dall’attuale rendicontazione poiché giudicate non applicabili, non rilevanti o difficilmente quantificabili, principalmente a causa della complessità nel reperire i dati necessari. Tuttavia, in un’ottica di miglioramento continuo, il processo di rendicontazione sarà progressivamente affinato su base annuale, includendo, ove possibile, eventuali categorie di emissioni attualmente escluse.
Si segnala che l’impiego di dati primari per il calcolo delle emissioni di Scope 3, come indicato nei paragrafi precedenti, è stato limitato ad alcune categorie emissive. Di conseguenza, le emissioni calcolate sulla base di dati primari rappresentano circa il 34% del totale delle emissioni di Scope 3.
Le emissioni biogeniche di CO₂ relative a Scope 1 e 2 risultano non applicabili in quanto il Gruppo non impiega biomasse, biocarburanti, biogas o altre fonti bioenergetiche; analogamente, per le emissioni indirette di Scope 3, le categorie rendicontate non includono fonti di emissione legate alla biodegradazione di biomasse o all’utilizzo di combustibili di origine biogenica.
95
emarket
with storage
CERTIFIED
O
E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
Insieme all'implementazione di iniziative per la riduzione delle emissioni di gas serra, il Gruppo RCS acquista crediti certificati di carbon avoidance per compensare specificatamente le emissioni di GES di alcuni dei principali eventi che organizza. Nel corso del 2025, in continuità con gli anni precedenti, gli eventi che hanno ottenuto la certificazione “Carbon Neutral” sono stati: la Milano Marathon, il Festival Pianeta 2030 e il Cook Fest e il “Premio Cairo 2025” di seguito descritti:
“Milano Marathon”: grazie al coinvolgimento di ClimatePartner, al fianco di RCS Sports & Events, la Milano Marathon ha ottenuto per il terzo anno la certificazione “Carbon Neutral”: le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$, pari a circa 233 tonnellate, prodotte dalla manifestazione sono state compensate con attività svolte sia negli stessi giorni dell’evento (raccolta differenziata, upcycle di materiale plastico, utilizzo di energia da fonti rinnovabili) e sia successivamente attraverso l’acquisto di crediti di carbonio per il finanziamento di progetti di riduzione delle emissioni. In particolare, nel 2025, nell’ambito della compensazione sono stati finanziati dei progetti di micro credito in India che consentono alle donne locali di acquistare fornelli efficienti e lampade solari. Tale progetto consente di fornire supporto alle donne affinché guidino la transizione energetica in India e siano autonome finanziariamente.
“Festival Pianeta 2030”: le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$, pari a circa 169,7 tonnellate, prodotte dall’evento sono state compensate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio per il finanziamento di progetti di protezione della biodiversità all’interno di un’area di circa 68.500 ettari nella foresta pluviale in Sierra Leone. Il finanziamento tramite crediti di carbonio consente di migliorare la gestione della conservazione e di implementare un uso sostenibile delle risorse naturali. Ciò è possibile anche perché le comunità locali possono svolgere un ruolo attivo e migliorare le proprie condizioni di vita.
“Cook Fest”: le emissioni di $\mathrm{CO}{2}$, pari a circa 142 tonnellate, prodotte durante l’evento (24-26 ottobre 2025 a Milano) sono state compensate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio per un progetto nel Nicaragua orientale che ha permesso di piantare più di 1 milione di piante di una specie autoctona di bambù gigante, coprendo 2.361 ettari e proteggendo al contempo altri 1.000 ettari di vecchia foresta come zona di conservazione. Il bambù è uno degli strumenti biologici più efficienti per combattere il cambiamento climatico. Il progetto contribuisce alla mitigazione prevenendo la deforestazione e catturando la $\mathrm{CO}{2}$, nonché all’adattamento riducendo le temperature, creando microclimi, sostenendo un’economia a basse emissioni di carbonio e creando mezzi di sussistenza per le comunità vulnerabili.
“Premio Cairo 2025”: dal 14 al 19 ottobre, il Museo della Permanente di Milano ha ospitato la mostra del Premio Cairo 2025, con le venti opere inedite della nuova edizione. La mostra è realizzata in collaborazione con LifeGate e sostiene progetti certificati per la salvaguardia del clima e dell’ambiente in India (compensazioni pari a circa 16,7 tonnellate di emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$).
96
CERTIFIED
M
| Crediti di carbonio cancellati nell’anno di riferimento | 2025 | 2024 | Variazione %
25/24 |
| --- | --- | --- | --- |
| valori espressi in tCO2Eq | | | |
| Milano Marathon progetto campo dei fiori | - | 125,5 | -100,0% |
| Milano Marathon progetto India | 233,0 | 144,0 | 61,8% |
| Festival Pianeta 2030 | 169,7 | 141,0 | 20,3% |
| Cook | 142,0 | 115,0 | 23,5% |
| Premio Cairo | 16,7 | 16,7 | 0,0% |
| Totale | 561,4 | 542,2 | 3,5% |
| RA 62. a) Quota dei progetti di riduzione delle emissioni | 72% | 100% | -28,3% |
| RA 62. a) Quota dei progetti di assorbimento delle emissioni | 25% | 0% | 25,3% |
| Norma di riferimento: Gold Standard (%) | 43% | 51% | -8,0% |
| Norma di riferimento: CSA Group (%) | 0% | 22% | -22,0% |
| Norma di riferimento: Verified Carbon Standard (VCS) (%) | 57% | 27% | 30,0% |
| RA 62. d) Quota generata da progetti nell’UE | 0% | 24% | -24,0% |
| RA 62. e) Quota di crediti di carbonio che può essere considerata un adeguamento corrispondente ai sensi dell’articolo 6 dell’accordo di Parigi | 0% | 0% | 0,0% |
ESRS E3 – Acque e risorse marine
- Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
Relativamente alla descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alle acque e risorse marine, si fa riferimento a quanto già descritto alla sezione “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità” contenuta nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
Si segnala che l’impatto negativo attuale “Prelievo di acqua con ripercussioni sulla disponibilità della risorsa idrica derivanti dalle attività svolte lungo la catena del valore a monte nel processo produttivo del prodotto cartaceo”, è stato ritenuto rilevante nell’ambito della propria catena del valore con particolare riferimento al processo di produzione della carta.
Dall’analisi di Doppia Materialità non sono emersi rischi ed opportunità rilevanti in relazione alle risorse idriche.
Il Gruppo non ha condotto consultazioni con le comunità interessate.
12 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: la metodologia di calcolo dei crediti di carbonio cancellati nell’anno di riferimento è stata aggiornata rispetto a quella applicata nel 2024 per migliorare l’accuratezza dei dati, includendo la quantificazione relativa alla compensazione delle emissioni prodotte durante il “Premio Cairo”. Al fine di garantire la comparabilità dei dati il dato a livello di Gruppo relativo al totale dei crediti di carbonio cancellati nell’anno di riferimento, pari a 525,5 tCO2e nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 542,2 tCO2e.
97
emarket
with storage
CERTIFIED
O
E3-1 — Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Il Gruppo ad oggi non è dotato di una politica dedicata riguardante la gestione dei propri impatti relativi alle acque e alle risorse marine, che si possano verificare o possano interessare la gestione delle operazioni proprie o della catena del valore del Gruppo, o altri aspetti connessi al prelievo e/o utilizzo delle risorse idriche.
In tale contesto, si segnala che, in coerenza con la propria Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna a monitorare le proprie attività ad alto impatto ambientale, con particolare attenzione alle attività produttive ed alla catena di fornitura.
E3-2 — Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Attualmente il Gruppo non ha implementato specifiche azioni o iniziative per la gestione dell’impatto negativo legato al prelievo di acqua con ripercussioni sulla disponibilità della risorsa idrica derivanti dalle attività svolte lungo la catena del valore nel processo produttivo del prodotto cartaceo. Tuttavia, questi aspetti sono comunque presidiati dai principali fornitori di materie prime e di stampa del Gruppo con azioni ed iniziative sopra citate.
In tale contesto, il Gruppo ricorre principalmente a fornitori italiani ed europei di carta che dimostrano il loro costante impegno verso l'ambiente attraverso certificazioni di un processo produttivo eco-compatibile, quali, a titolo esemplificativo, certificazione ISO 14001 e/o registrazione EMAS - Eco Management and Audit Scheme e/o certificazioni “Ecolabel” che sono consultabili sui loro siti istituzionali, oltre a pubblicare sui loro report di sostenibilità le analisi di rischio stress idrico, condotte sui loro siti produttivi. Tali analisi evidenziano che la maggior parte dei fornitori operano in zone a basso/medio rischio idrico, ad eccezione di alcuni fornitori che operano anche in Italia, in Belgio e Spagna dove la quasi totalità delle risorse idriche prelevate si trova in zone con condizioni di stress idrico medio/alto. Per questo motivo, gli stessi hanno dichiarato di avere obiettivi di riduzione del consumo della risorsa idrica oltre che di incremento del riciclo delle stesse.
- Metriche ed obiettivi
E3-3 — Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Il Gruppo attualmente non ha definito degli obiettivi connessi alla gestione delle acque, ma continuerà a monitorare le analisi svolte dai principali fornitori di materie prime e di stampa, oltre a richiedere, ove possibile, informazioni specifiche relative alla loro impronta idrica, al fine di valutare le opportune modalità con cui il Gruppo intenderà contribuire alla gestione responsabile del consumo idrico.
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
- Strategia
E4-1 – Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
Il Gruppo ad oggi non ha effettuato un’analisi di resilienza strutturata con riferimento alla propria strategia e al proprio modello aziendale in relazione ai rischi fisici, di transizione e sistematici legati alla biodiversità e agli ecosistemi, anche in relazione al fatto che non sono stati identificati fattori di rischio rilevanti in relazione a tali fattispecie, come illustrato nel paragrafo successivo.
98
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
O
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nell'ambito del principio ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi, a seguito del processo di doppia materialità, è stato ritenuto rilevante l'impatto di seguito descritto:
- Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità (Cambiamento di uso del suolo, dell'acqua dolce e del mare):
- Impatto Negativo Potenziale: cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi naturali e/o grave degrado connessi ai processi produttivi delle materie prime, in particolare la carta
L'impatto è stato ritenuto rilevante con riferimento alla catena del valore a monte considerando l'attività di stampa propria del Gruppo che, richiedendo un consistente approvvigionamento di carta, potrebbe produrre effetti con riferimento al tema del disboscamento in aree sensibili dal punto di vista della biodiversità.
Si segnala che il Gruppo non ha individuato impatti negativi rilevanti con riferimento al degrado del suolo, alla desertificazione o all'impermeabilizzazione del suolo e ritiene che le proprie operazioni non abbiano effetti significativi sulle specie minacciate.
Dall'analisi di doppia materialità non sono emersi né rischi né opportunità connesse alla biodiversità ed ecosistemi.
- Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
Relativamente alla descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi, si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità” contenuto nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
Si segnala che, sebbene alcune sedi minori del Gruppo in Italia e in Spagna si trovino in prossimità di aree protette dal punto di vista della biodiversità, si ritiene che le attività svolte dal Gruppo in tali aree non abbiano impatti significativi sulle stesse, correlati al degrado degli habitat naturali e di specie.
Il Gruppo ha concluso di non dover ricorrere a misure di mitigazione previste dalle direttive 2009/147/CE, 92/43/CEE, 2011/92/UE o altre disposizioni nazionali o a norme internazionali, relative alla conservazione di specie protette ed habitat naturali e seminaturali.
E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo ad oggi non è dotato di una politica formalizzata riguardante la gestione dei propri impatti e dipendenze relativi alla biodiversità ed agli ecosistemi, che si possano verificare o possano interessare la gestione delle operazioni proprie o della catena del valore del Gruppo, o altri aspetti connessi a tali tematiche quali la tracciabilità dei prodotti o componenti.
In tale contesto, si segnala che, in coerenza con la propria Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna a monitorare le proprie attività ad alto impatto ambientale, con particolare attenzione alle attività produttive ed alla catena di fornitura.
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
E4-3 — Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo ricorre principalmente a fornitori italiani ed europei di carta che dimostrano il loro costante impegno verso l'ambiente attraverso certificazioni di un processo produttivo eco-compatibile, quali, a titolo esemplificativo, certificazione ISO 14001 e/o registrazione EMAS - Eco Management and Audit Scheme e/o certificazioni “Ecolabel” che sono consultabili sui loro siti, oltre ad essere attivi in programmi ed iniziative globali di riforestazione.
Il Gruppo Unidad Editorial, nel corso del 2023, è diventato il primo gruppo editoriale spagnolo di stampa quotidiana a livello nazionale con il sigillo PEFC (Programme for the Environment of Forest Certification) nelle sue pubblicazioni cartacee. Nel corso del 2025, in coerenza con l’obiettivo del Piano di Sostenibilità 2025-2026, le testate del Gruppo Unidad Editorial hanno mantenuto l’utilizzo del logo PEFC proseguendo con la tracciabilità ed il monitoraggio della propria catena di fornitura al fine di assicurarsi il ricorso a fornitori certificati secondo lo standard PEFC.
In Italia, in coerenza con l’obiettivo del Piano di Sostenibilità 2025-2026 e dopo aver effettuato l’analisi di fattibilità per l’utilizzo del logo PEFC sulle testate periodiche di RCS MediaGroup S.p.A. e di Cairo Editore S.p.A. ed aver definito il processo di gestione di tracciabilità previsto dal sistema PEFC, attività svolte nel 2024, a settembre del 2025 si è completato il percorso di utilizzo del logo PEFC per le riviste del Gruppo con cadenza settimanale, mensile, bimestrale e trimestrale.
L’utilizzo del logo PEFC assicura che il Gruppo, per le testate periodiche italiane e spagnole e quotidiane spagnole, aderisca ai requisiti di tracciabilità e sostenibilità lungo la catena di approvvigionamento; il logo PEFC certifica di conseguenza che i materiali impiegati (in questo caso la carta) provengano da fonti gestite in modo responsabile.
Nel corso del 2025 il Gruppo ha fatto ricorso a progetti di compensazione riguardanti la biodiversità, così come dettagliati al paragrafo “E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio”. Nel corso del 2025 non ha svolto analisi atte ad integrare le conoscenze locali sulla natura delle azioni connesse alla biodiversità.
Si segnala che l’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese in conto capitale.
Metriche ed obiettivi
E4-4 — Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo non dispone di obiettivi quantitativi misurabili correlati alla tutela della Biodiversità, ma verifica l’attuazione delle azioni sopra descritte attraverso il monitoraggio degli approvvigionamenti di carta nell’ambito del processo di acquisto della stessa e la verifica periodica degli stampatori mediante accesso al registro delle aziende certificate PEFC. A tal proposito, si segnala che, all’interno del Piano di Sostenibilità 2025-2026, come azioni programmate, vi è il mantenimento delle certificazioni PEFC così come illustrate al paragrafo precedente sia in Italia sia in Spagna.
L’obiettivo presente del Piano di Sostenibilità 2025-2026 del Gruppo è volto a ridurre il più possibile l’effetto che l’attività del Gruppo possa avere sul disboscamento a causa dell’approvvigionamento della carta ed è stato definito senza specifico riferimento all’impatto potenziale sulla biodiversità e sugli ecosistemi, individuato in fase di valutazione della Materialità di Impatto, ma, appunto, indirettamente correlato ad esso.
Si segnala che nella definizione dell’obiettivo descritto non sono state applicate soglie ecologiche, non ci si è basati sul quadro globale post-2020 in materia di biodiversità, sugli aspetti pertinenti della strategia dell’Unione
100
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage
CERTIFIED
U
Europea sulla biodiversità per il 2030 o su altre politiche e normative nazionali in materia di biodiversità ed ecosistemi.
ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare
- Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Relativamente alla descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare, si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità” contenuto nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
La Politica di Sostenibilità non tratta direttamente l’abbandono progressivo dell’uso di risorse vergini compreso il conseguente aumento dell’uso di risorse secondarie (riciclate), l’approvvigionamento e l’uso sostenibile delle risorse rinnovabili, ma richiama una linea guida, enunciata anche nel Codice Etico, volta alla promozione di politiche di acquisto sensibili alle tematiche ambientali, con riferimento anche alla riduzione dei rifiuti. All’interno della Politica, pertanto, il Gruppo si impegna anche a valutare e controllare gli impatti ambientali attraverso il monitoraggio delle proprie attività ad alto impatto ambientale, con particolare attenzione alle attività produttive e alla catena di fornitura.
Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti” della presente dichiarazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione della Politica di Sostenibilità e le responsabilità ad essa correlate.
La materia prima maggiormente utilizzata dal Gruppo è la carta, che viene acquistata centralmente sia per i poli produttivi di proprietà sia per i poli produttivi di terzi, in Italia e in Spagna.
Come già specificato al capitolo “ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi” il Gruppo utilizza i principali fornitori italiani ed europei di carta che dimostrano il loro impegno verso l’ambiente attraverso certificazioni di un processo produttivo eco-compatibile che utilizza carta principalmente a base riciclata e pasta legno, oltre ad essere attivi in programmi ed iniziative globali di ri-forestazione. L’altra materia prima utilizzata dal Gruppo è l’inchiostro per stampa dei prodotti editoriali e il fornitore è uno dei principali leader mondiale nella produzione di inchiostri per la stampa impegnato nella promozione di soluzioni sostenibili.
Per la gestione dei rifiuti, nell’ambito dell’uso delle risorse, il Gruppo si impegna a operare nel rispetto delle normative locali. I siti produttivi conferiscono i propri rifiuti ad aziende specializzate ed autorizzate nel recupero o nello smaltimento. Il metodo di smaltimento è determinato dall’impresa di smaltimento e dal codice CER del rifiuto. La tipologia di rifiuto più significativo è la carta, oggetto di significative riduzioni dei consumi nel corso degli anni per effetto della riduzione dei volumi (tiratura e foliazione).
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Per quanto attiene alle azioni e risorse relative all’utilizzo di carta certificata PEFC si rimanda a quanto già illustrato al precedente capitolo “ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi”.
Per quanto riguarda l’utilizzo della carta negli uffici, si segnala che è stato implementato a partire dal 2022 nelle sedi principali del Gruppo in Italia, il Progetto MediaGreen, volto alla sensibilizzazione dei dipendenti ad un minor spreco della carta e ad un uso consapevole delle stampe.
Inoltre, il ciclo produttivo della materia prima carta è già di per sé un esempio virtuoso di economia circolare: le copie invendute e rese all’editore sono recuperate attraverso la vendita a maceratori specializzati selezionati
101
emarket
sale storage
CERTIFIED
SISTEMA QUALITÀ
tra i principali fornitori presenti nel settore. Tali maceratori provvedono a dare nuova vita al prodotto cartaceo per essere riutilizzato nel processo produttivo dell'industria cartaria.
Si segnala inoltre che Unidad Editorial, nel corso del 2023, ha avviato il progetto “Reciclos” per il riciclaggio di lattine e bottiglie di plastica. Tale progetto si è concretizzato con l’installazione, in collaborazione con un operatore specializzato, di un compattatore per il recupero delle lattine e bottiglie nella sede in Avenida de San Luis. L’iniziativa ha ricevuto un ottimo riscontro, grazie anche ad un sistema di premialità offerto ai dipendenti da tale operatore su servizi e prodotti convenzionati, a fronte del conferimento delle lattine e bottiglie. L’iniziativa è proseguita anche nel corso del 2025. Analogo progetto è proseguito anche in Italia in La7, dove in ogni sede è presente una macchina per il riciclo dei contenitori in PET nell’ambito del progetto “bottle to bottle”.
Si segnala che l’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese in conto capitale.
- Metriche ed obiettivi
E5-3 – Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare
Il Gruppo, pur non disponendo di obiettivi quantitativi misurabili correlati all’uso delle risorse e all’economia circolare con riferimento ai flussi di risorse in entrata e in uscita, prosegue nell’attività di monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni del Piano di Sostenibilità 2024-2026, quali il mantenimento delle certificazioni PEFC e l’incremento progressivo di energia elettrica da fonti rinnovabili così come illustrate al paragrafo precedente. Tale obiettivo è in linea con quanto enunciato nella Politica di Sostenibilità in riferimento all’utilizzo delle tecnologie più innovative al fine di impiegare al meglio le risorse energetiche e naturali; alla valorizzazione di una cultura dell’eco-sostenibilità ed alla promozione di politiche di acquisto sensibili alle tematiche ambientali con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti.
102
emarket
e
CERTIFIED
E5-4 – Flussi di risorse in entrata
| E5-4 Flussi di risorse in entrata | ||
|---|---|---|
| Materiali | ||
| (valori espressi in t) | 2025 | 2024 |
| Carta - Uffici | 44,2 | 44,3 |
| - 31.a) di cui materiali biologici | 44,2 | 44,3 |
| - 31.a) di cui provenienti da una filiera sostenibile certificata | 0,1 | - |
| - 31.b) di cui provenienti da una filiera sostenibile certificata % | 0,3% | 0,0% |
| - 31.c) di cui materiali secondari | 0,1 | 4,4 |
| - 31.c) di cui materiali secondari % | 0,3% | 12,4% |
| Carta - Siti produttivi | 71.157,5 | 76.268,5 |
| - 31.a) di cui materiali biologici | 71.157,46 | 76.268,5 |
| - 31.a) di cui provenienti da una filiera sostenibile certificata | 8.563,48 | - |
| - 31.b) di cui provenienti da una filiera sostenibile certificata % | 0,1% | 0,0% |
| - 31.c) di cui materiali secondari | 5.924,08 | 6.712,3 |
| - 31.c) di cui materiali secondari % | 8,3% | 12,0% |
| Inchiostro | 601,0 | 614,1 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 601,0 | 614,1 |
| Lastre | 190,1 | 187,1 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 190,1 | 187,1 |
| Additivi | 26,3 | 49,7 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 26,3 | 49,7 |
| Filo Metallico | 4,2 | 5,7 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 4,2 | 5,7 |
| Solventi | 24,8 | 26,0 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 24,8 | 26,0 |
| Altri chimici | 3,6 | 3,1 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 3,6 | 3,1 |
| Caucciù | 2,3 | 0,7 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 2,3 | 0,7 |
| Lavacaucciù | 2,7 | 47,9 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 2,7 | 47,9 |
| Nastro adesivo | 1,5 | 1,7 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 1,5 | 1,7 |
| Regetta in plastica | 10,1 | 6,6 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 10,1 | 6,6 |
| Cellophane | 26,1 | 26,6 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 26,1 | 26,6 |
| Carta termica | 16,7 | 14,9 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 16,7 | 14,9 |
| Totale | 72.111,1 | 77.296,7 |
| - 31.a) di cui materiali tecnici | 909,3 | 984,0 |
| - 31.a) di cui materiali biologici | 71.201,7 | 76.312,7 |
| - 31.a) di cui provenienti da una filiera sostenibile certificata | 8.563,6 | - |
| - 31.b) di cui provenienti da una filiera sostenibile certificata % | 12,0% | - |
| - 31.c) di cui materiali secondari | 5.924,2 | 6.716,7 |
| - 31.c) di cui materiali secondari % | 8,2% | 8,7% |
emarket
with storage
CERTIFIED
M
E5-5 – Flussi di risorse in uscita
Siti produttivi
I rifiuti pericolosi comprendono prevalentemente fanghi di inchiostro e materiali chimici per lo sviluppo delle lastre. Gli scarti cartacei di produzione sono recuperati e gestiti all’interno del processo di macero.
I dati inerenti alla produzione e smaltimento dei rifiuti sono rilevati dal Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR).
Sedi e uffici
I dati inerenti alla produzione e smaltimento dei rifiuti, per quanto riguarda l’Italia, si riferiscono alle sedi principali del Gruppo (Milano via Rizzoli, Milano via Solferino, Roma via Campania e Roma via Novaro/via Durazzo), dove il Gruppo ha la gestione diretta dei propri rifiuti. Per le sedi di cui non è stato possibile raccogliere il dato primario, la produzione di rifiuti è stata stimata considerando un indice di produzione per metro quadrato all’anno desunto dalla letteratura tecnica di riferimento
Il dato relativo alla carta da macero della Spagna non è stato incluso in quanto gestito direttamente dal distributore. Le quantità sono desunte dal registro di carico e scarico.
Per quanto riguarda Unidad Editorial si segnala che i rifiuti sono classificati alla fonte, separati per tipologia di rifiuti (pericolosi/non pericolosi). I dati sui rifiuti segnalati corrispondono a quelli generati dall’attività degli uffici di San Luis e le informazioni sono ottenute attraverso società di gestione dei rifiuti, che certificano il tipo e la percentuale di riciclaggio.
| E5-5 - Flussi di risorse in uscita (37.) | ||
|---|---|---|
| valori espressi in t | ||
| Sottratti allo smaltimento | 2025 | 2024 |
| 37. b) Totale | 25.112,4 | 25.054,0 |
| 37. b) Rifiuti pericolosi | 26,7 | 42,1 |
| 37. b) i. Preparazione per il riutilizzo | - | - |
| 37. b) ii. Riciclaggio | 9,6 | 4,4 |
| 37. b) iii. Altre operazioni di recupero | 17,1 | 37,8 |
| 37. b) Rifiuti non pericolosi | 25.085,8 | 25.011,8 |
| 37. b) i. Preparazione per il riutilizzo | - | - |
| 37. b) ii. Riciclaggio | 17.641,0 | 16.749,9 |
| 37. b) iii. Altre operazioni di recupero | 7.444,8 | 8.261,9 |
| Destinati allo smaltimento | ||
| 37. c) Totale | 373,3 | 377,5 |
| 37. c) Rifiuti pericolosi | 79,3 | 56,7 |
| 37. c) i. Incenerimento | - | - |
| 37. c) ii. Smaltimento in discarica | 78,9 | 56,4 |
| 37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento | 0,4 | 0,3 |
| 37. c) Rifiuti non pericolosi | 294,0 | 320,8 |
| 37. c) i. Incenerimento | 11,1 | 12,8 |
| 37. c) ii. Smaltimento in discarica | 260,2 | 285,6 |
| 37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento | 22,8 | 22,4 |
| 37. d) Rifiuti non riciclati | 373,3 | 377,5 |
| 37. d) Percentuale di rifiuti non riciclati | 1,5% | 1,5% |
| 37. a) Rifiuti totali | 25.485,7 | 25.431,4 |
emarket
with storage
CERTIFIED
| E5-5 - Flussi di risorse in uscita (38.,39.,RA28, 40.) - rifiuti | ||
|---|---|---|
| valori espressi in t | 2025 | 2024 |
| 39. Quantità totale di rifiuti radioattivi | - | - |
| 39. Quantità totale di rifiuti pericolosi | 105,9 | 98,9 |
Si segnala che l'incremento dei rifiuti pericolosi, pari a circa il 7%, è dovuto principalmente alla diversa classificazione dei rifiuti derivanti da soluzioni chimiche utilizzate nel processo di stampa nel sito produttivo di RCS Produzioni S.p.A., oltre che alla riorganizzazione degli spazi presso l'edificio di San Luis, che ha comportato l'eliminazione di apparecchiature obsolete, e un incidente al serbatoio del gasolio dei gruppi elettrogeni, che ha reso inutilizzabile il carburante stoccato e ne ha richiesto il conferimento integrale a un operatore autorizzato.
105
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
Informazioni Sociali
ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
Strategia
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Relativamente alla descrizione degli interessi e opinioni dei lavoratori propri, si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi” contenuto nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo al 31 dicembre 2025 è composto da 3.819 dipendenti, i quali possono essere esposti ai diversi impatti, rischi ed opportunità elencati di seguito. Sono per la quasi totalità lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato e full-time. Per maggiori informazioni circa la composizione della forza lavoro propria si fa rimando al successivo paragrafo “S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa”.
Nell’ambito del principio ESRS S1 – Forza Lavoro Propria, gli impatti, rischi ed opportunità che, a seguito del processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, sono di seguito elencati:
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
☑ Diversità, Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, Occupazione e inclusione delle persone con disabilità
- Impatto Positivo Attuale: rispetto delle diversità e promozione di un clima aziendale inclusivo grazie ad attività ed iniziative aziendali che contrastino le discriminazioni, anche attraverso l’implementazione di canali interni di denuncia di qualsiasi atto discriminatorio/mobbing/molestie;
☑ Formazione e sviluppo delle competenze
- Impatto Positivo Attuale: miglioramento delle competenze dei lavoratori attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale, anche legati ad obiettivi di crescita;
- Rischio: inadeguatezza dei percorsi di formazione e sviluppo delle competenze del personale rispetto alle esigenze del Gruppo con effetto sulla qualità ed efficienza delle prestazioni lavorative
☑ Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore
- Impatto Negativo Potenziale: potenziali discriminazioni di genere dei lavoratori relativamente alla remunerazione.
Condizioni di lavoro
☑ Orario di lavoro, salari adeguati, equilibrio tra vita professionale e vita privata
- Impatto Negativo Potenziale: disallineamento e/o gap con le aspettative dei lavoratori in termini di remunerazione e wellbeing, con conseguente impatto negativo sulla loro soddisfazione;
- Rischio: perdita o scarsa attrattività di risorse umane con competenze in aree strategiche a causa anche di aspettative crescenti da parte dei lavoratori, in particolare nelle aree digitali e Information Technology relativamente al benessere e wellbeing, anche in termini di remunerazione;
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
☑ Salute e sicurezza
- Impatto Negativo Attuale: infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro, con conseguenze negative per la salute dei lavoratori;
Nell'analisi di Doppia Materialità è emersa come significativa l'opportunità di miglioramento della soddisfazione dei dipendenti (ad esempio anche mediante sviluppo di piani di formazione) con ripercussioni positive sulla qualità della prestazione e sulla produttività.
Altri diritti connessi al lavoro
☑ Privacy
- Rischio: attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity) con impatti operativi, economici e reputazionali;
☑ Lavoro minorile e lavoro forzato
- Impatto Negativo Potenziale: violazione dei diritti umani all'interno dell'azienda, come il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio.
Gli impatti rilevanti non sono connessi ad incidenti specifici e non sono correlati a categorie particolari, e i rischi ed opportunità si riferiscono all'intera forza lavoro.
La descrizione degli impatti positivi è fornita al paragrafo successivo “S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni”.
Inoltre, si segnala che non sono emersi impatti derivanti da piani di transizione in quanto il Gruppo attualmente non dispone di un Piano di Transizione.
Si ritiene che il tipo di attività e le modalità di gestione scelte dal Gruppo, compresi i Paesi dove si sviluppa la maggior parte delle attività, non rendano particolarmente rilevanti i rischi legati al lavoro forzato o lavoro coatto, né lavoro minorile nella gestione del personale.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Le politiche in materia di gestione del personale sono enunciate nella Politica di Sostenibilità, nel Codice Etico, e hanno l'obiettivo di garantire ai suoi dipendenti e collaboratori il rispetto della dignità della persona e assicurare condizioni lavorative che non comportino sfruttamento o pericolo.
Si rimanda alla sezione “Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti” della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle politiche e le responsabilità ad esse correlate.
Sono condannati e contrastati atteggiamenti discriminatori per motivi legati alla razza, alle credenze religiose, alle opinioni politiche, alla nazionalità, al genere, all'orientamento sessuale, allo stato di salute o a qualunque altro motivo non giustificato sulla base di un criterio oggettivo e ragionevole. Nelle scelte relative alla selezione, valutazione e valorizzazione dei propri dipendenti e collaboratori, il Gruppo è guidato dalla considerazione delle qualità professionali e personali del singolo individuo. Il Codice Etico, inoltre, indica che il Gruppo deve intrattenere con le organizzazioni sindacali relazioni corrette e scevre da discriminazioni e da condizionamenti.
Con riferimento ai Diritti Umani, come descritto nella Politica di Sostenibilità e come enunciato nel Codice Etico, il Gruppo si impegna a rispettare e promuovere la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo e ispira la propria condotta ai principali riferimenti internazionali in conformità ai quali è redatta, tra cui la Carta Internazionale dei Diritti dell'uomo delle Nazioni Unite, i Principi guida su imprese e diritti umani delle Nazioni Unite e le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e le Linee Guida OCSE
107
emarket
with storage
CERTIFIED
O
per le imprese multinazionali. Si oppone inoltre, a tutte le forme di sfruttamento dei lavoratori incluso il lavoro minorile, forzato o obbligato, nonché qualsiasi forma di abuso o costrizione psicologica o fisica nei confronti dei propri lavoratori. Condanna fermamente il traffico e lo sfruttamento di essere umani in ogni sua forma. Inoltre, in linea con quanto previsto dalla carta dei doveri del giornalista e dal codice deontologico dell'attività giornalistica, nella diffusione al pubblico di informazioni e notizie, il Gruppo agisce nel rispetto dei diritti umani e assicura la necessaria tutela dei minori.
Nell'ambito delle politiche specifiche volte ad eliminare la discriminazione, comprese le molestie e a promuovere le pari opportunità e altre soluzioni a sostegno della diversità e dell'inclusione, il Gruppo RCS, nel corso del 2025, ha approvato in Italia la Politica per la parità di genere che completa il quadro delle iniziative implementate nel corso degli anni, tra le quali si citano:
- la Carta dei valori Diversity & Inclusion, documento di riferimento che tratta temi, tra cui il sostegno dei valori della diversità e inclusione, dell'uguaglianza e della tutela dei diritti, dello scambio intergenerazionale, del superamento di ogni stereotipo culturale, di genere, età, orientamento sessuale, etnia, disabilità, stato di salute, opinione politica o fede religiosa. La Carta dei valori è stata diffusa ai dipendenti del Gruppo RCS sia in Italia sia in Spagna attraverso la pubblicazione nella intranet aziendale;
- la politica di rappresentanza di genere per le discussioni in panel e tavole rotonde che mira a garantire una rappresentanza di genere equa nei forum organizzati o sponsorizzati dall'organizzazione;
- il Modello di prevenzione e gestione delle molestie sul luogo di lavoro, adottato dal Gruppo RCS in Italia nel corso del 2024 con lo scopo di rafforzare i propri strumenti di prevenzione delle molestie sul luogo di lavoro. Tale Modello è parte integrante della Procedura di Whistleblowing, descritta al capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese” sezione “G1 – Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese”.
Inoltre, il Gruppo RCS, in Italia nel corso del 2025, ha nominato un Comitato Guida per la parità di genere che ha lo scopo di verificare l'efficace adozione e la continua applicazione della Politica per la parità di genere.
Il Gruppo disciplina all'interno del Codice Etico anche le modalità di attuazione e controllo. Le segnalazioni di comportamenti non conformi al Codice Etico rientrano nell'ambito della Procedura Whistleblowing adottata e descritta al capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese” paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese. Per RCS è incluso anche il Modello di prevenzione e gestione delle molestie come descritto in precedenza.
Come precedentemente indicato, si segnala che le società del Gruppo Cairo, nel corso del 2026, valuteranno l'avvio di un percorso per l'implementazione di iniziative nell'ambito della parità di genere.
L'approccio al coinvolgimento dei lavoratori propri e le misure volte a porre rimedio agli impatti negativi sono descritte nei paragrafi successivi del presente capitolo.
L'impresa utilizza politiche e prassi di prevenzione e gestione degli infortuni sulla base delle richieste della normativa nazionale applicabile come descritto nel paragrafo “Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni”.
emarket
sale storage
CERTIFIED
Q
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Il Gruppo coinvolge i propri dipendenti attraverso:
- momenti di formazione;
- intranet aziendale che contiene collegamento a comunicati stampa, news aziendali;
- coinvolgimento in gruppi di lavoro interfunzionali su specifici progetti aziendali;
- Focus Group, Survey, confronti e negoziazione con i Comitati di Redazione e le Rappresentanze Sindacali, teams meeting con i dipendenti.
Le funzioni alle quali spettano la responsabilità operativa di assicurare che il coinvolgimento dei lavoratori abbia luogo sono le funzioni Risorse Umane delle società del Gruppo in Italia e in Spagna.
Il dialogo con le parti sociali è una componente da cui trarre ispirazione per trovare soluzioni idonee a problematiche complesse che spesso devono essere affrontate e risolte nello spazio di poche ore per non rallentare il funzionamento della macchina operativa.
Il dialogo con le parti sociali consente all’azienda e ai lavoratori di partecipare ai diritti di negoziazione e consultazione stabiliti dalla legge. Il dialogo si realizza con un’interlocuzione ripetuta dei lavoratori (la frequenza dei contatti è determinata anche dalle diverse tematiche che si possono presentare negli anni, nell’intorno di almeno una decina di incontri l’anno) attraverso organi rappresentativi quali i comitati aziendali. Nell’attuale contesto, i rapporti con i sindacati rivestono particolare importanza, al fine di comunicare costantemente e preventivamente le problematiche legate all’attività che possono impattare sui lavoratori.
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Nell’ambito dell’attività di gestione del personale, sono applicate le normative del lavoro nazionali di riferimento e i contratti collettivi di lavoro. Dal punto di vista interno costituiscono invece un fondamentale riferimento, per l’attività di gestione del personale, il Codice Etico, la Politica di Sostenibilità, le politiche praticate e le procedure aziendali e la contrattazione con le organizzazioni sindacali.
Per ricevere da parte dei lavoratori eventuali segnalazioni inerenti l’applicazione delle disposizioni aziendali, il Codice Etico prevede canali di comunicazione specifici, presenti all’interno della intranet aziendale o sul sito istituzionale, come disciplinato dalla Procedura Whistleblowing (analoga per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS), illustrata al capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese” paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese”. Tale procedura è stata integrata in RCS con il Modello di prevenzione e gestione delle molestie sul luogo di lavoro al fine di rafforzare gli strumenti di prevenzione del Gruppo.
Inoltre, l’attività di gestione del personale si articola su incontri periodici con responsabili, singoli lavoratori e rappresentanze sindacali che costituiscono momenti formali per la raccolta di indicazioni e segnalazioni di vario genere (gestionali, organizzative, di processo, amministrative, di sviluppo competenze e formazione, ecc).
Per quanto riguarda la descrizione dei processi per porre rimedio agli impatti negativi si rimanda al paragrafo successivo e si specifica che l’applicazione di detti processi esclude gli impatti negativi potenziali, in quanto tali impatti non si sono prodotti nel corso dell’anno di rendicontazione.
109
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
O
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo al fine di prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti negativi potenziali e di produrre impatti positivi verso i propri dipendenti, attua una strategia volta alla valorizzazione del capitale umano, presidiando e sviluppando le competenze necessarie in un’ottica di processo e crescita delle professionalità e dei mestieri e attraverso la creazione di un clima aziendale di collaborazione e partecipazione.
Tale strategia, nel corso del periodo di rendicontazione, si è articolata secondo le seguenti direttrici principali:
- ottimizzazione della produttività, al fine di garantire al Gruppo sicurezza e competitività nei contesti di mercato in cui opera;
- salvaguardia e sviluppo delle competenze, presupposto imprescindibile per garantire il raggiungimento degli obiettivi di business e l’alto livello qualitativo dei prodotti e servizi del Gruppo;
- sviluppo delle relazioni con le parti sociali, con l’obiettivo di garantire la necessaria coesione sociale interna e la focalizzazione verso gli obiettivi economici e di business del Gruppo.
Tale strategia in Italia si è concretizzata per RCS con una serie di attività svolte da parte della Direzione Risorse Umane e Organizzazione e dei manager aziendali responsabili di strutture organizzative, quali il ridisegno di un assetto organizzativo più agile e flessibile, la semplificazione della struttura organizzativa e dei livelli gerarchici e la riarticolazione delle attività tra le diverse unità (anche a seguito dell’insourcing di attività in precedenza in carico a fornitori esterni).
Per quanto riguarda le tematiche di parità di retribuzione e di adeguatezza dei salari, il Gruppo adotta delle politiche di remunerazione che rispondano a tali questioni in ottica preventiva. Tali politiche consentono di ottenere le seguenti finalità:
- l’insieme delle politiche utilizzate e applicate deve essere coerente con i valori aziendali;
- orientamento dei comportamenti organizzativi: la remunerazione rappresenta uno strumento per influenzare i comportamenti organizzativi, orientandoli verso le finalità e gli obiettivi della strategia aziendale;
- corrispondenza con il livello di competenza professionale, per cercare di rispondere alle esigenze di equità interna;
- collegamento alla realtà del mercato del lavoro, per allineare, per quanto possibile, la remunerazione al trend del mercato ed equilibrarla rispetto al livello retributivo di aziende con caratteristiche comparabili.
La remunerazione delle risorse umane si può comporre di una componente fissa e di una parte variabile e l’ammontare è determinato in considerazione del peso del ruolo gestionale ed organizzativo della posizione ricoperta dal dipendente e delle competenze maturate.
In considerazione della dinamica del costo del lavoro del Gruppo, dell’obiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali e del permanere di una situazione di incertezza sui mercati di riferimento dovuta anche al perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, oltre all’introduzione da parte degli Stati Uniti, di dazi e limitazione ai commerci internazionali, in continuità con i periodi precedenti, è stato previsto un sostanziale blocco degli interventi retributivi sia con riferimento alla retribuzione fissa sia a quella variabile.
Gli obiettivi sopra indicati sono stati realizzati anche attraverso l’inserimento di risorse con competenze attinenti alle sfide che il Gruppo deve affrontare in termini di innovazione, comunicazione e digitalizzazione. Inoltre, il Gruppo ha attuato politiche di potenziamento della mobilità e promozione interna come opportunità e strumento di crescita delle risorse anche per soddisfare le esigenze poste dall’attività di insourcing, dalle modifiche organizzative e/o di processo e dal turnover del personale.
Un ulteriore presidio importante per il Gruppo è quello della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro che passa attraverso il mantenimento di standard elevati, in termini di prevenzione e protezione, e da un approccio consapevole ai rischi presenti nell’attività lavorativa, grazie ad una “cultura della sicurezza” maturata nel
110
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
tempo. Questi risultati si ottengono attraverso l’impegno costante delle figure preposte, con il coinvolgimento attivo della filiera produttiva, costituita da lavoratori, collaboratori ed aziende partner.
I piani di formazione, destinati alla popolazione aziendale e mirati alle specifiche esigenze, contribuiscono ad approcciare correttamente l’attività quotidiana e ad affrontare i rischi ad essa connessi con la preparazione richiesta. Il Gruppo ha recepito le novità introdotte dal recente Accordo Stato Regioni dell’aprile 2025 in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che prevedono l’obbligo di formazione degli stessi Datori di Lavoro.
Nel Gruppo è attivo un presidio costante sui temi di sicurezza, attraverso i Servizi di Prevenzione e Protezione, che garantiscono un monitoraggio dei fattori di rischio presenti nell’attività lavorativa, al fine di attuare le misure di prevenzione necessarie. I fattori di rischio presenti nel Gruppo si possono classificare in cinque distinte macro-aree di attività, ognuna con specifiche peculiarità:
- attività svolta in ambito d’ufficio, mediante utilizzo di postazioni di lavoro rispondenti, in termini di ergonomia, illuminazione e climatizzazione, ai requisiti di legge; uso di strumenti e attrezzature a norma (P.C., stampanti, fotocopiatrici etc.);
- attività editoriale (giornalisti/redattori), soggetta sia ai rischi derivanti dall’attività d’ufficio sia dall’attività in esterna;
- attività di stampa, svolta in ambito industriale, con rischi derivanti dall’uso di macchine e attrezzature, movimentazione di materiali e lavoro notturno;
- attività di supervisione ed organizzazione di eventi e manifestazioni, non solo sportive, che presenta rischi derivanti dalla presenza in aree di cantiere, all’aperto e da frequenti trasferte;
- attività di produzione di programmi presso studi televisivi sia direttamente da parte dell’editore che affidati a case esterne di produzione.
Una puntuale mappatura dei rischi consente di definire ed attuare le misure strutturali, organizzative e formative utili a mantenerne elevati livelli di sicurezza.
La Legge 215 del 2021 pone una grande attenzione sulla figura del “Preposto”, definendone in maniera puntuale i compiti e le responsabilità, riconoscendogli un ruolo “chiave”, insieme alla figura del “Dirigente”, nel presidio delle misure di prevenzione e protezione definite dall’azienda. Il Gruppo designa tali figure nell’ambito della propria struttura organizzativa e fornisce loro gli strumenti e le competenze richieste dal ruolo, attraverso piani formativi specifici.
Il Gruppo mantiene costantemente aggiornato l’organico complessivo di tali figure in caso di avvicendamenti, mobilità, dimissioni o assunzioni.
I Servizi di Prevenzione e Protezione sono costituiti da figure professionali che hanno maturato una significativa esperienza nella gestione degli aspetti di salute e sicurezza in organizzazioni complesse.
Per il Gruppo RCS ed il Gruppo Cairo (ad eccezione di La7 S.p.A.), il Servizio di Prevenzione e Protezione è interno e svolge l’attività in maniera trasversale sulle società e divisioni del Gruppo, per garantire una logica di armonizzazione e uniformità nell’approccio metodologico alla materia, nel rispetto delle norme e delle policy di Gruppo. Data la peculiarità delle attività televisive, in La7 S.p.A. è presente una specifica funzione per la gestione degli aspetti di salute e sicurezza ed il Servizio di Prevenzione e Protezione è affidato ad un operatore specializzato.
E’ presente anche un sistema di gestione infortuni conforme alla ISO 45001 – Salute e sicurezza sul lavoro. Ove richiesto, il Servizio di Prevenzione e Protezione si avvale della collaborazione di aziende specializzate e professionisti esterni, per la gestione di attività particolarmente complesse che richiedono competenze professionali specializzate, in particolar modo negli stabilimenti produttivi e nell’organizzazione di grandi eventi aperti al pubblico.
Nel Gruppo è attivo un processo di condivisione delle informazioni riguardanti attività e fatti che possono influire sugli aspetti di Salute e Sicurezza sul Lavoro, attraverso riunioni periodiche fra le funzioni aziendali, con il coinvolgimento dei Servizi di Prevenzione e Protezione e della Direzione Sanitaria, al fine di individuare le corrette modalità di approccio e le misure di prevenzione e protezione sempre in linea con i mutamenti organizzativi. In alcuni casi è previsto il coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza ai fini della consultazione.
Inoltre, il Gruppo è dotato di una Procedura di gestione anomalie e near miss per le sedi italiane (nelle quali insistono le società del Gruppo RCS e del Gruppo Cairo), che ha lo scopo di stabilire le modalità operative e
111
emarket
with storage
CERTIFIED
S
le responsabilità per la gestione degli eventi indesiderati (near miss e anomalie) al fine di identificare e attuare adeguate misure precauzionali, atte a minimizzare la probabilità che l'evento si manifesti.
Si segnala che in Spagna, in materia di prevenzione dei rischi lavorativi, salute e benessere, ai sensi della legislazione vigente, sono state attivate varie valutazioni sui relativi rischi psicosociali.
Per quanto riguarda i processi per porre rimedio agli infortuni, si segnala che tali processi sono definiti dal sistema di gestione degli infortuni.
In riferimento al rischio relativo agli attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity) con impatti operativi, economici e reputazionali, si segnala che la tutela della privacy e la protezione dei dati personali impattano sull'attività del Gruppo sia nella produzione di contenuti informativi sia nello svolgimento dell'attività giornalistica così come nell'attuazione delle politiche commerciali e di comunicazione. Il Gruppo si è dotato di un'organizzazione coerente per assicurare la correttezza e adeguatezza dei trattamenti dei dati personali e la loro protezione, in linea con le richieste della normativa.
In riferimento al rischio “Inadeguatezza dei percorsi di formazione e sviluppo delle competenze del personale rispetto alle esigenze del Gruppo con effetto sulla qualità ed efficienza delle prestazioni lavorative”, il Gruppo è impegnato nell'organizzazione di sessioni di formazione su tematiche ritenute di maggiore interesse, rilevanza ed attualità per il personale dipendente, che si aggiungono a quanto già previsto in materia di salute e sicurezza sul lavoro, come anzi illustrato, nell'ottica della costante promozione delle competenze anche sulle principali tematiche in ambito ESG.
In riferimento all'impatto negativo potenziale “Violazione della legislazione applicabile e mancata applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei lavoratori”, è noto che l'aspettativa di protezione della vita privata e di protezione dei dati personali è da ritenersi presente, anche se in forma ridotta, anche nel contesto lavorativo. In tal senso il rispetto di tali diritti fondamentali dei dipendenti è garantito per mezzo di una serie di processi organizzativi e documentali, in applicazione del principio di accountability o responsabilità proattiva del titolare, nel rispetto della normativa a protezione dei dati personali dei lavoratori.
In particolare, i principali presidi posti in essere sono i seguenti:
- è presente una informativa privacy sul trattamento dei dati personali dei dipendenti, che prevede una completa descrizione delle attività di trattamento svolte, delle finalità, delle fonti dei dati, delle basi giuridiche applicabili, dei trasferimenti di dati, dei destinatari e dei diritti esercitabili (e di tutti gli elementi previsti dagli artt. 12, 13 e 14 del GDPR);
- le società del Gruppo hanno adottato procedure interne che, da un lato, (1) permettono di garantire la gestione delle richieste di esercizio dei diritti provenienti dai dipendenti e, dall'altro, (2) che descrivono le modalità con le quali la società analizza in modo approfondito e rispetta la normativa applicabile sopra richiamata sin dalla fase di progettazione di ogni nuova iniziativa aziendale che possa avere un effetto sulla protezione dei dati personali dei lavoratori dipendenti, descrivendone le caratteristiche in un documento formale chiamato “Valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali” (procedure sullo svolgimento delle DPIA e sull'applicazione dei principi di privacy by design e by default);
- in relazione allo svolgimento di attività lavorative che comportino il trattamento di dati personali, i dipendenti sono formati e istruiti in merito al rispetto dei principi essenziali richiesti dalla normativa in materia di protezione dei dati personali, con particolare attenzione alla sensibilizzazione ed all'applicazione di criteri di ragionevolezza e cautela nello svolgimento delle attività in questione. Questi interventi hanno un effetto positivo che si riverbera anche nelle attività di trattamento di dati personali dei dipendenti della Società;
- è stato svolto il periodico aggiornamento dei registri delle attività di trattamento dati personali;
- sono stati erogati corsi di formazione, sia di base per i nuovi dipendenti delle funzioni più rilevanti in ambito di protezione dei dati personali, che specialistica per i dipendenti in posizioni chiave nella presa di decisioni con un alto impatto sulla privacy degli interessati;
- il Gruppo ha predisposto e distribuito ai dipendenti il regolamento sull'“Utilizzo e gestione delle risorse informatiche” con cui si istruiscono i dipendenti sull'utilizzo dei sistemi informatici (solo per finalità aziendali), con effetti positivi sia sulla sensibilizzazione, sia sulla sicurezza informatica, sia sul potenziale
112
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
perimetro di violazione dei dati che, ovviamente, viene ristretto;
In Italia, si tiene periodicamente un Comitato Privacy che affronta le principali questioni relative alla protezione dei dati personali in azienda, incluse tematiche legate ai dipendenti. In tale sede vengono affrontati anche eventuali temi che possano impattare i dipendenti. Anche in Spagna, nel corso del 2025, è stato costituito il Comitato Privacy che ha svolto degli incontri periodici di coordinamento e revisione sulle tematiche di privacy.
Nell'ambito delle attività del Piano di Sostenibilità 2025-2026, nel corso del 2025, sono state implementate le azioni rivolte ai dipendenti del Gruppo di cui si riportano in seguito le principali:
☑ Sviluppare una cultura di Diversity&Inclusion e di iniziative di well-being aziendale
- in Unidad Editorial sono proseguiti i “Planes de igualdad” che contemplano una serie di misure che hanno l’obiettivo di garantire le pari opportunità fra donne e uomini nei diversi ambiti lavorativi come la selezione, promozione, formazione, condizioni di lavoro e sicurezza. A questo si sono aggiunti il protocollo per prevenire le molestie riferite all’orientamento sessuale o all’identità di genere, la formazione e comunicazione per sensibilizzare il personale su questi temi e il programma per favorire la conciliazione e la corresponsabilità fra vita privata, familiare e lavorativa;
- Unidad Editorial ha rinnovato la collaborazione con Healthy Cities attraverso un programma che invita i dipendenti a fare seimila passi al giorno, oltre alla sensibilizzazione verso una mobilità sempre più sostenibile;
- Unidad Editorial ha messo a disposizione dei propri dipendenti uno spazio dedicato a sedute di fisioterapia, oltre all’organizzazione di sessioni informative sui benefici dell’attività fisica;
- in RCS è stato condiviso con le rappresentanze sindacali un Piano welfare 2025, strumento che incontra il consenso dei lavoratori ed è stato stipulato un accordo sindacale in cui è stato delineato il Piano welfare 2026 correlato al raggiungimento di obiettivi di business aziendali;
- in RCS, per le società italiane, è stata approvata la Politica per la parità di genere come già descritta al capitolo “S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria”;
- in La7, in relazione alla scelta di conversione in welfare del Premio di Risultato, è stata firmata a giugno 2025 la proroga di un anno dell’accordo sindacale che prevede, come per gli anni passati, la possibilità di utilizzare il premio in welfare con un incremento del 10% dell’importo;
☑ Valorizzare i talenti e la crescita professionale dei dipendenti
- in La7 è stato svolto il progetto formativo «Orizzonti Digitali: Innovazione e tecnologia», finalizzato ad integrare le competenze sull’uso di strumenti tecnologici innovativi e le conoscenze dell’inglese (circa 100 persone stanno partecipando ad un percorso di 30 ore formative). Si sta concludendo anche il corso sulla Sicurezza Informatica composto da 12 moduli.
- in CAIRORCS Media è stato effettuato il programma che comprende una formazione dedicata all’intelligenza artificiale e la continuazione di corsi linguistici di inglese.
- in Cairo Editore è stato realizzato il piano formativo, come definito da accordo sindacale, relativo a corsi dedicati alle seguenti aree: informatica, linguistica, social, diritto d’autore e privacy ed intelligenza artificiale.
- è stato definito per le società del Gruppo Cairo il piano formativo 2026-2027 che prevede corsi sostanzialmente in continuità con quanto svolto nel 2025;
- nel corso del 2025 è stata estesa, anche alle società del Gruppo Cairo, la formazione e-learning dedicata ai temi ESG attraverso il corso “Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. Al 31 dicembre 2025 le persone che hanno usufruito di questa formazione sono state 152;
- in RCS è continuata nel 2025, tramite piattaforma e-learning, la fruizione del corso “Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile” iniziata nel 2023. Al 31 dicembre 2025 le persone che hanno usufruito di questa formazione sono state 1.107;
113
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
- in RCS è stato continuata, tramite piattaforma e-learning, la fruizione del corso “Le basi del Linguaggio inclusivo” realizzato da una docente esperta in materia. Al 31 dicembre 2025 le persone che hanno usufruito di questa formazione sono state 841;
- in RCS è stata avviata una formazione dedicata all’empowerment femminile attraverso un programma strutturato in due moduli in presenza, finalizzato a rafforzare la sicurezza di sé, riconoscere e superare gli ostacoli culturali e sviluppare strategie di supporto reciproco. Tale percorso ha coinvolto circa venti persone con un totale di ore formative pari a 140;
- in RCS in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Gruppo RCS, in Italia, ha avviato una formazione e-learning dal titolo “Riconoscere, gestire e prevenire le molestie sul luogo di lavoro”, per fornire una visione sugli strumenti efficaci per gestire il fenomeno della violenza di genere e delle molestie sul luogo di lavoro. Il corso ha coinvolto 432 persone per un totale di ore di formazione pari a 324;
- in RCS sono state assegnate le borse di studio RCS Academy riservate ad un numero selezionato di donne, che prevedono la possibilità di partecipare nel corso del 2026 a Executive Master Part Time o Master di Specializzazione Part Time presenti sul catalogo di RCS Academy;
- in RCS è stato implementato il piano formativo 2025-2026 che riguarda principalmente le tematiche di salute e sicurezza, privacy e intelligenza artificiale;
- in Spagna, le iniziative di formazione sulle tematiche di sostenibilità sono state avviate nel 2025 e si prevede di rafforzarle entro il 2026.
Tali iniziative perseguono la finalità di contribuire al miglioramento della soddisfazione dei dipendenti con ripercussioni positive sulla qualità della prestazione e sulla produttività.
Il Gruppo, per le azioni o iniziative messe in atto per implementare la strategia, si assicura che le proprie pratiche non causino o contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro attraverso la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, la prevenzione dei rischi e garantendo il benessere e la sicurezza dei lavoratori. Le Direzioni Risorse Umane delle diverse società del Gruppo si occupano di verificare l’attuazione di tali azioni, attraverso il monitoraggio delle stesse, al fine di garantire la coerenza con gli obiettivi sottostanti e l’efficacia nel produrre risultati in termini di minimizzazione dei rischi, mitigazione degli impatti negativi e potenziamento degli effetti positivi.
L’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese in conto capitale.
- Metriche ed obiettivi
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo persegue da sempre l’obiettivo di ridurre fino ad eliminare gli infortuni sul lavoro. A tal fine risulta determinante svolgere un’indagine approfondita delle cause che possono aver determinato un infortunio, in quanto fornisce una serie di informazioni utili all’attuazione tempestiva di misure ed azioni correttive.
Il Gruppo, pur non disponendo di obiettivi quantitativi misurabili, ritiene di dover mantenere un costante ed elevato livello di attenzione alle problematiche inerenti la diversità e lo sviluppo delle competenze identificate nel Piano di Sostenibilità 2025-2026, rafforzando il proprio impegno attraverso il monitoraggio e l’implementazione di iniziative di sensibilizzazione e formazione sui temi di Diversity&Inclusion, oltre alla creazione di programmi formativi dedicati che rispondano alle esigenze dei propri dipendenti anche in base alle sfide che il Gruppo deve affrontare in termini di innovazione, comunicazione e digitalizzazione. Per i dettagli relativi alla modalità di definizione degli obiettivi qualitativi si rimanda al paragrafo “SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
Di seguito si riportano i dati relativi al personale del Gruppo, espressi in headcount al 31 dicembre. Si evidenzia che, non essendo intervenute modifiche nella struttura del Gruppo né nelle attività svolte, i dati riportati nelle tabelle sottostanti risultano sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio precedente.
114
emarket
with storage
CERTIFIED
M
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
| S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (50. a) | ||
|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |
| 50.a) Totale dipendenti | ||
| Italia | 2.705 | 2.687 |
| Donne | 1.201 | 1.205 |
| Uomini | 1.504 | 1.482 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Spagna | 1.083 | 1.092 |
| Donne | 510 | 501 |
| Uomini | 573 | 591 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Altri Paesi | 31 | 31 |
| Donne | 20 | 21 |
| Uomini | 11 | 10 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Totale | 3.819 | 3.810 |
| Donne | 1.731 | 1.727 |
| Uomini | 2.088 | 2.083 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (50. b, 52.) | ||
| --- | --- | --- |
| 2025 | 2024 | |
| 50.b) Dipendenti a tempo indeterminato | ||
| Italia | 2.558 | 2.548 |
| Donne | 1.144 | 1.136 |
| Uomini | 1.414 | 1.412 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Spagna | 1.070 | 1.088 |
| Donne | 503 | 498 |
| Uomini | 567 | 590 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Altri Paesi | 24 | 25 |
| Donne | 18 | 19 |
| Uomini | 6 | 6 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Totale | 3.652 | 3.661 |
| Donne | 1.665 | 1.653 |
| Uomini | 1.987 | 2.008 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
115
emarket
sdir sforage
CERTIFIED
QM
S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (50. b, 52.)
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| 50. b) Dipendenti a tempo determinato | ||
| Italia | 147 | 139 |
| Donne | 57 | 69 |
| Uomini | 90 | 70 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Spagna | 13 | 4 |
| Donne | 7 | 3 |
| Uomini | 6 | 1 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Altri Paesi | 7 | 6 |
| Donne | 2 | 2 |
| Uomini | 5 | 4 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| Totale | 167 | 149 |
| Donne | 66 | 74 |
| Uomini | 101 | 75 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
Si segnala che all'interno del Gruppo non si fa ricorso a forme di orario variabile.
| S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (50. c) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Numero di dipendenti | 3.819 | 3.810 |
| 50. c) Numero di dipendenti cessati | 463 | 482 |
| 50. c) Tasso di avvicendamento dei dipendenti | 12,1% | 12,7% |
13 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: la metodologia è stata aggiornata rispetto a quella applicata nel 2024 per migliorare l'accuratezza dei dati relativi al numero dei dipendenti cessati di La7 S.p.A. ed al relativo tasso di avvicendamento, includendo nel computo di tali metriche anche i dipendenti con contratti a tempo determinato, principalmente impiegati, come da prassi di settore, nell'attività di produzione e realizzazioni di contenuti televisivi. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il dato a livello di Gruppo relativo al numero di dipendenti cessati in corso d'anno, pari a 313 nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 482. Conseguentemente, il tasso di avvicendamento dei dipendenti del Gruppo, pari a 8,2% nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 12,7%.
emarket
with storage
CERTIFIED
M
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
| S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (60. a, 63. a) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Numero di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva | 3.789 | 3.780 |
| Numero di dipendenti | 3.819 | 3.810 |
| 60. a) Percentuale del totale dei dipendenti coperti da contratti collettivi | 99,2% | 99,2% |
| Numero di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori | 3.761 | 3.735 |
| Numero di dipendenti | 3.819 | 3.810 |
| 63. a) Copertura del dialogo sociale | 98,5% | 98,0%^{14} |
| S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (RA 70., 60. b, 60. c, 63.a) | ||
| --- | --- | --- |
| Copertura della contrattazione collettiva | Dialogo sociale | |
| Tasso di copertura | 60. b) Dipendenti - SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) | 63. a) Rappresentanza sul posto di lavoro (solo SEE) (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) |
| 0-19% | ||
| 20-39% | ||
| 40-59% | ||
| 60-79% | ||
| 80-100% | Italia e Spagna | Italia e Spagna |
Si segnala che non si forniscono i dettagli delle società con sede nei paesi Extra SEE dove il Gruppo RCS opera (Messico e Dubai), in quanto il numero dei dipendenti delle stesse è al di sotto delle richieste della normativa, ovvero inferiori a 50 dipendenti.
Il Gruppo RCS illustra gli accordi con i propri dipendenti in occasione degli incontri con il Comitato aziendale europeo che si riunisce una volta all'anno coinvolgendo le rappresentanze sindacali in Italia e Spagna.
14 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: la metodologia è stata aggiornata rispetto a quella applicata nel 2024 per migliorare l'accuratezza dei dati relativi al numero ed alla percentuale di dipendenti di Unidad Editorial S.A. coperti da contrattazione collettiva. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il dato a livello di Gruppo relativi al numero dei dipendenti coperti da contrattazione collettiva, pari a 3.700 nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024 è stato pertanto rideterminato pari a 3.780. Conseguentemente, la percentuale del totale dei dipendenti del Gruppo coperti da contratti collettivi, pari a 97,1% nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stata rideterminata pari a 99,2%.
CERTIFIED
M
S1-9 – Metriche della diversità
Si segnala che in merito alla definizione di “Alta Dirigenza”, il Gruppo fa riferimento al primo ed al secondo livello al di sotto degli organi di amministrazione e controllo delle società capogruppo Cairo Communication S.p.A., RCS MediaGroup S.p.A. e di Unidad Editorial SA. e delle società del Gruppo Cairo.
| S1-9 - Metriche della diversità (66. a, RA 71.) - alta dirigenza per genere | ||
|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |
| Donne | 30 | 29 |
| Uomini | 90 | 93 |
| Altro | - | - |
| Non comunicato | - | - |
| 66.a) Totale dei dipendenti (Numero) | 120 | 122 |
| Donne | 25,0% | 23,8% |
| Uomini | 75,0% | 76,2% |
| Altro | 0,0% | 0,0% |
| Non comunicato | 0,0% | 0,0% |
| 66.a) Totale dei dipendenti (%) | 100,0% | 100,0% |
| S1-9 - Metriche della diversità (66. b) - dipendenti per fasce d'età | ||
| --- | --- | --- |
| 2025 | 2024 | |
| Numero | <30 anni | <30 anni |
| Dirigenti | - | - |
| Direttori di Testata | - | - |
| Giornalisti | 57 | 48 |
| Quadri | 1 | 1 |
| Impiegati | 142 | 141 |
| Operai | 1 | - |
| Totale | 201 | 190 |
| % | <30 anni | <30 anni |
| Dirigenti | 0,0% | 0,0% |
| Direttori di Testata | 0,0% | 0,0% |
| Giornalisti | 1,5% | 1,3% |
| Quadri | 0,0% | 0,0% |
| Impiegati | 3,7% | 3,7% |
| Operai | 0,0% | 0,0% |
| Totale | 5,3% | 5,0% |
15 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: la metodologia è stata aggiornata rispetto a quella applicata nel 2024 per migliorare l'accuratezza dei dati relativi al numero di dipendenti nell'alta dirigenza, suddivisi per genere, di Sfera Editores Espana S.L.. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il dato a livello di Gruppo relativo al numero di dipendenti uomini appartenenti all'alta dirigenza, pari a 94 nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 93. Conseguentemente, il totale dei dipendenti del Gruppo appartenenti all'alta dirigenza pari a 123 nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 122. Di conseguenza, la percentuale di donne e uomini appartenenti all'alta dirigenza, rispettivamente pari a 23,6% e 76,4% nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stata rideterminata rispettivamente pari a 23,8% e 76,2%.
16 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: la metodologia di quantificazione dei dipendenti per fasce d'età è stata aggiornata rispetto a quella applicata nel 2024, al fine di migliorare l'accuratezza dei dati relativi al numero dei dirigenti e direttori di testata. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, i dati a livello di Gruppo relativi al numero di dirigenti e direttori di testata appartenenti alla fascia d'età >50 anni, rispettivamente pari a 88 e 34 nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, sono stati rideterminati pari a 87 e pari a 35. Conseguentemente, il numero totale dei dirigenti, il numero totale dei direttori di testata, e la percentuale dei dirigenti sul totale dei dipendenti, a livello di Gruppo, rispettivamente pari a 114, 36 e 0,9% nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità al 31 dicembre 2024, sono stati rideterminati pari a 113, 37 e 1%.
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
S1-10 – Salari adeguati
Si segnala che i dipendenti del Gruppo ricevono una retribuzione adeguata. Le retribuzioni adeguate sono definite in base ai contratti collettivi, ove esistenti. Nei paesi in cui non sono applicabili i contratti collettivi, per retribuzione adeguata si intende il "salario minimo" prevalente stabilito dalla normativa locale, laddove presente o, in alternativa, utilizzando i parametri di riferimento proposti dalla Wage Indicator Foundation.
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
| S1-14 - Metriche di salute e sicurezza | ||
|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |
| 88. a) Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti | 100,0% | 100,0% |
| 88. b) Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro | - | - |
| 88. c) Numero di infortuni sul lavoro registrabili | 9 | 15 |
| Ore lavorate | 6.101.340,7 | 6.097.191,7 |
| 88. c) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 1,5 | 2,5 |
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
| S1-16 - Metriche di remunerazione | ||
|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |
| Retribuzione media oraria lorda | ||
| Donna | 27,0 | 26,8 |
| Uomo | 31,9 | 32,3 |
| 97. a) Divario retributivo donna-uomo | 15,2% | 16,8% |
Il “rapporto di retribuzione totale annuale”, pari a 70,1 (73,4 nel 2024), rappresenta il rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione e la retribuzione totale annuale mediana di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona).
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Si segnala che nel corso del periodo di rendicontazione, nell'ambito delle società italiane del Gruppo, non sono stati segnalati agli Organismi di Vigilanza o alle Direzioni Risorse Umane incidenti gravi in materia di diritti umani né sono state presentate denunce relative ad episodi di discriminazione (comprese quelle di molestie). Per quanto riguarda Unidad Editorial, si segnala che nel corso del 2025, sono state condotte delle indagini che non hanno evidenziato né discriminazioni né molestie.
119
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
Strategia
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Relativamente alla descrizione degli interessi e opinioni dei lavoratori nella catena del valore, si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi” contenuta nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nell’ambito del principio ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore, gli impatti, rischi ed opportunità che, a seguito del processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, vengono di seguito elencati:
Condizioni di lavoro
- Occupazione sicura, Orario di lavoro, Salari adeguati, Dialogo sociale, Libertà di associazione, compresa l’esistenza di comitati aziendali, Contrattazione collettiva, Equilibrio tra vita professionale e vita
- Impatto Negativo Potenziale: Violazione dei diritti umani lungo la catena del valore, come il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio;
- Rischio: Ripercussioni economiche e reputazionali derivanti dal mancato rispetto dei diritti dei lavoratori da parte dei fornitori lungo la catena del valore;
Altri Diritti connessi al lavoro
- Privacy
- Impatto Negativo Potenziale: Violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei fornitori;
- Rischio: Attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali sul Gruppo.
Gli impatti negativi non sono connessi a singoli incidenti.
Le attività del Gruppo, così come specificato nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”, paragrafo “SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore” si articolano in quattro principali catene del valore: attività diffusionale cartacea e on-line; attività pubblicitaria tradizionale ed on-line, attività televisiva e attività legata all’organizzazione di eventi sportivi.
Il Gruppo, come specificato nella Politica di sostenibilità, richiede di collaborare unicamente con partner che si impegnino ad agire in base ai principi declinati nel Codice Etico di Gruppo, ovvero: integrità, tutela delle persone e dei diritti umani e tutela delle risorse e dell’identità del Gruppo e che rispettino il sistema normativo in vigore nei Paesi in cui operano.
Le principali tipologie dei lavoratori nelle catene del valore individuate, sono principalmente:
- manutentori nelle sedi, negli studi televisivi e nei siti produttivi;
- imprese di pulizie;
- dipendenti dei fornitori di materie prime;
- dipendenti dei fornitori degli eventi;
- dipendenti delle agenzie di stampa;
- dipendenti delle agenzie di creatività;
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
- trasportatori;
- imprese di distribuzione;
- dipendenti dei centri stampa terzi;
- dipendenti delle case esterne di produzione televisiva.
Si segnala che non sono state individuate categorie di lavoratori nella catena del valore che possono essere particolarmente esposti a rischi a causa delle proprie caratteristiche soggettive; pertanto, sugli stessi non si segnalano rischi e opportunità derivanti dagli impatti e dalle dipendenze che coinvolgono gruppi specifici.
Come già indicato, il Gruppo è uno dei principali gruppi editoriali italiani presente sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Principalmente i fornitori di cui il Gruppo si serve sono fornitori locali sui quali non si ravvisano particolari rischi. In merito, invece, alle forniture in particolare di prodotti collaterali, le aree geografiche che potrebbero presentare un eventuale rischio significativo di lavoro minorile, forzato o coatto per i lavoratori nella catena del valore sono quelle del sud-est asiatico. Come indicato, tale rischio potenziale riguarda i fornitori di alcune tipologie di prodotti collaterali che operano nei paesi extra-UE per i quali in RCS sono state integrate alle condizioni contrattuali usuali, oltre al rispetto del Codice Etico anche il rispetto degli "Ethics Principles" che disciplinano in maniera più approfondita gli aspetti di sostenibilità, quali la contrarietà allo sfruttamento del lavoro minorile e del lavoro forzato, la discriminazione, la salute e la sicurezza delle strutture gestite e l'attenzione all'impatto ambientale e che il fornitore è tenuto a rispettare, sia direttamente sia indirettamente, al fine di poter essere scelto, identificato e mantenuto tra i fornitori del Gruppo RCS.
Il Gruppo non ha individuato impatti positivi rilevanti per i lavoratori nella catena del valore.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
La Politica di Sostenibilità si applica alle società del Gruppo, ai dipendenti, agli agenti e ai collaboratori, ai fornitori e agli altri business partner del Gruppo nei Paesi in cui opera.
In particolare, nell'ambito della tutela sui diritti umani, il Gruppo, come dichiarato nella Politica di Sostenibilità e nel Codice Etico, si oppone alle forme di sfruttamento, incluso il lavoro minorile, e a qualsiasi forma di abuso o costrizione psicologica o fisica nei confronti dei propri lavoratori e di quelli impiegati lungo la catena del valore. Inoltre, condanna il traffico e lo sfruttamento di esseri umani in ogni sua forma.
Il Gruppo, in coerenza con la linea strategica del Piano di Sostenibilità 2025-2026 “Sviluppare una catena di fornitura sostenibile” valuterà, nel corso del prossimo esercizio, l'implementazione di un codice di condotta fornitori e della Politica in materia di tutela e protezione dei diritti umani anche per le società del Gruppo Cairo.
Come specificato all'interno del paragrafo "Politiche di Sostenibilità", cui si rimanda per maggiori dettagli, la Politica di Sostenibilità del Gruppo richiama i principali riferimenti e standard internazionali.
Si segnala che nel corso del periodo di rendicontazione, non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della Dichiarazione dell'IIO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, che coinvolgono lavoratori nella catena del valore, a monte e a valle della catena del valore.
La scelta dei fornitori, come indicato nel Codice Etico, avviene attraverso processi di qualificazione e valutazione trasparenti, tracciabili e imparziali, volti alla promozione della concorrenza e della parità di trattamento. Il Gruppo chiede ai fornitori di operare in linea con i propri principi sul rispetto dei diritti umani, di tutela dell'ambiente e di tutela della salute e sicurezza del personale e dei luoghi di lavoro. Si rimanda alla sezione "Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti" della presente
121
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle politiche e le responsabilità ad esse correlate.
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Il Gruppo RCS, pur non disponendo di un processo di coinvolgimento dedicato, considera indirettamente i lavoratori nella catena del valore attraverso il processo di qualifica dei fornitori gestiti in maniera accentrata all’interno del Portale Fornitori, dove le aziende fornitrici sono tenute ad accettare il Codice Etico e il Modello 231.
A livello di Gruppo, gli standard contrattuali in uso nelle forniture strategiche prevedono il rispetto da parte dei fornitori del Decreto 231/01 e dei principi etici del Gruppo.
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Nell’ambito dei processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono di esprimere preoccupazioni, si segnala che il Gruppo ha promosso l’adozione della procedura di Whistleblowing (analoga per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS), illustrata al capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese” paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese”.
In riferimento all’impatto negativo potenziale riguardante le violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei fornitori, si segnala che il Gruppo si è dotato di regole e politiche rigorose, accompagnate da una cultura aziendale in linea con le più recenti normative che hanno esteso e consolidato la tutela dei diritti degli interessati.
In riferimento al rischio relativo agli attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity) con impatti operativi, economici e reputazionali, si segnala che la tutela della privacy e la protezione dei dati personali impattano sull’attività del Gruppo sia nella produzione di contenuti informativi sia nello svolgimento dell’attività giornalistica così come nell’attuazione delle politiche commerciali e di comunicazione. Il Gruppo si è dotato di un’organizzazione coerente per assicurare la correttezza e adeguatezza dei trattamenti dei dati personali e la loro protezione, in linea con le richieste della normativa.
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Le attività del Gruppo volte a prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti negativi potenziali, ed ai rischi connessi sono quelle rappresentate nei precedenti paragrafi e riferite al processo di qualifica dei fornitori e alla tutela della privacy. Ad integrazione, si segnala che in RCS e in La7 i rapporti con i fornitori sono, per la maggior parte dei casi, gestiti con standard contrattuali, in base ai quali il fornitore:
- è tenuto a svolgere, dichiarandolo, la propria attività di fornitura nel rispetto della normativa di riferimento, in particolare per quanto riguarda le tematiche di salute e sicurezza;
- è tenuto alla regolarità, attestandola, dei contributi versati ai dipendenti (Documento Unico di Regolarità Contributiva – DURC);
- è tenuto a possedere i requisiti economici e tecnici, dichiarandoli, per lo svolgimento dell’attività oggetto del contratto;
- si impegna a rispettare quanto previsto dal Codice Etico e dal Modello 231 in Italia e a standard etici di comportamento in Spagna.
Il Gruppo, attraverso il controllo del portale fornitori per RCS e il monitoraggio della casella whistleblowing dedicata alle segnalazioni (analoga per il Gruppo Cairo ed RCS), assicura l’efficacia delle azioni e dei processi descritti.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
O
Il Gruppo può richiedere oltre alla usuale documentazione prevista nella selezione dei fornitori, anche documentazione specifica di settore al fine di minimizzare il rischio di impatto ambientale e sociale e che, a titolo esemplificativo, potrebbe comprendere:
- l'autorizzazione al trasporto, all'intermediazione e al recupero dei rifiuti;
- le certificazioni qualificanti non obbligatorie (quali ISO 9001, ISO 14001) e lo standard internazionale Ohsas 18001 per un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori;
- il certificato antimafia (white list).
Si segnala che il Gruppo RCS, nell'ambito delle società italiane, con l'adozione della Politica in materia di tutela e protezione dei diritti umani, dispone di un processo dedicato che consente di identificare azioni specifiche per rispondere agli impatti negativi riguardanti i lavoratori lungo la catena del valore. È in corso di definizione un Codice di condotta fornitori che sarà adottato nel corso del prossimo esercizio.
Si segnala che le funzioni coinvolte nella gestione degli impatti rilevanti sono il Procurement, l'area Legale, le Direzioni di business e il Facility Management.
Nel 2025 non sono stati segnalati gravi problemi e incidenti in materia di Diritti Umani connessi alla catena del valore a monte e a valle del Gruppo.
Si segnala che l'attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese in conto capitale.
Metriche ed obiettivi
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo ad oggi non dispone di obiettivi misurabili in relazione a impatti rilevanti relativi ai lavoratori della catena del valore ma monitora comunque l'efficacia delle azioni attraverso quanto descritto al paragrafo precedente, assicurandosi che siano messe in atto e sufficienti a prevenire gli impatti potenziali individuati.
In coerenza con la linea strategica del Piano di Sostenibilità 2025-2026 “Sviluppare una catena di fornitura sostenibile”, si segnala che l'obiettivo del Gruppo è quello di promuovere i valori e i principi di sostenibilità lungo la catena di fornitura attraverso le azioni sopra descritte.
Per quanto riguarda il processo di realizzazione del Piano di Sostenibilità 2025-26 si rimanda al capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali” al paragrafo “SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
Attualmente non c'è un coinvolgimento diretto dei lavoratori nella catena del valore finalizzato a stabilire gli obiettivi, definire un sistema di monitoraggio e stabilire azioni di miglioramento
123
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage
CERTIFIED
ESRS S3 – Comunità interessate
Strategia
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Relativamente alla descrizione degli interessi e opinioni delle comunità interessate, nonché alla rappresentazione delle modalità in cui sono integrate nella strategia aziendale, si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi” contenuta nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nell’ambito del principio ESRS S3 – Comunità interessate, gli impatti, rischi ed opportunità che, a seguito del processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, sono di seguito elencati:
Diritti economici, sociali e culturali delle comunità
- ☑ Acqua e servizi igienico-sanitari, Impatti legati al territorio, Impatti legati alla sicurezza
- Impatto Positivo Attuale: Supporto allo sviluppo locale attraverso iniziative di elevato valore sociale e realizzazione di progetti di solidarietà sul territorio.
Dall’analisi di Doppia Materialità non sono emersi impatti negativi né attuali né potenziali, né rischi né opportunità rilevanti in relazione alle comunità interessate.
Le comunità interessate soggette agli impatti positivi che il Gruppo genera sono principalmente i cittadini, soggetti più deboli della società nonché le Onlus in particolare durante periodi emergenziali.
L’impatto positivo precedentemente descritti si verificano in concomitanza di eventi emergenziali sulla base delle esigenze espresse dai soggetti impattati da tali eventi. Le comunità e i soggetti beneficiari degli interventi del Gruppo non sono pertanto predeterminati, ma sono individuati, appunto, sulla base delle emergenze di cui RCS viene a conoscenza.
Si rimanda al paragrafo successivo “S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni” per la descrizione delle attività poste in essere dal Gruppo che determinano gli impatti positivi.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate
Il Gruppo, come espresso anche nella Politica di Sostenibilità, si impegna a generare un impatto positivo sulla vita delle persone e sullo sviluppo delle comunità, in particolare con l’attenzione alla qualità dell’informazione, la creazione e promozione della cultura, la diffusione dei valori dello sport, al sostegno delle Onlus, in particolare durante le emergenze, l’attenzione alla sfera femminile, alle disabilità, alla scuola ed alla formazione, ed ancora ai temi legati allo sviluppo digitale e allo sviluppo professionale dei giovani.
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio con riferimento alle operazioni proprie e alla catena del valore non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guide dell’OCSE che coinvolgono le comunità interessate. Come anticipato al paragrafo precedente, non si sono rilevati impatti negativi rilevanti sulle comunità interessate; pertanto, eventuali misure per porre rimedio agli impatti sui diritti
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
umani saranno considerate al verificarsi degli stessi. Con riferimento al dialogo con le comunità interessate quanto previsto dalla politica è descritto al paragrafo successivo.
Si rimanda alla sezione “Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti” della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle politiche e le responsabilità ad esse correlate, compresa la Politica in materia di tutela e protezione dei diritti umani.
S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Il Gruppo riconosce l'importanza dei temi legati alla sfera sociale e si impegna a favore del diritto di espressione a chi non ha voce, sfruttando anche la visibilità dei propri mezzi di comunicazione. I valori che il Gruppo sostiene nel suo impegno sociale e nelle relazioni con la comunità sono:
- difesa e libertà delle idee, per stimolare il dibattito e cogliere i segnali del cambiamento socio-culturale della società;
- supporto allo sviluppo di attività sportive e sociali e la diffusione dei valori dello sport, come strumento di edificazione della personalità;
- attenzione ai temi dell'universo femminile;
- promozione di iniziative legate al progresso tecnologico.
Il Gruppo, in linea con il proprio impegno di responsabilità sociale, attua interventi specifici volti a rispondere ad eventuali situazioni emergenziali fornendo supporto alle comunità interessate. Tale supporto può avvenire con l'obiettivo di ripristinare il benessere della comunità colpita, anche attraverso l'organizzazione di raccolte fondi. Si segnala che non è presente una funzione dedicata ai processi di coinvolgimento delle comunità interessate, ma gli stessi possono essere gestiti da varie funzioni aziendali via via coinvolte nelle attività caratteristiche del Gruppo.
S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Si segnala che, nell'ambito del processo di Doppia Materialità, non sono emersi impatti negativi rilevanti sulle comunità interessate.
Per quanto riguarda l'esistenza di canali che consentano di esprimere eventuali preoccupazioni si fa riferimento alla Procedura di Whistleblowing (analoga per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS), illustrata in maniera dettagliata al paragrafo “ESRS G1 Condotta delle imprese” sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese”.
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo persegue gli impatti positivi rilevanti sulle comunità attraverso le molteplici iniziative che svolge nell'ambito delle proprie attività al fine di generare gli impatti positivi e le opportunità precedentemente definite. Si segnalano di seguito le principali iniziative:
- Buone Notizie – l'impresa del bene è il settimanale del Corriere della Sera dedicato al terzo settore e alle economie civili e sociali;
- Milano Civil Week: appuntamento evento dedicato alle persone, alla solidarietà e all'economia civile, organizzato da Corriere della Sera- Buone Notizie, CSV Milano, il Forum del Terzo Settore Milano, in collaborazione con CSV e Forum del Terzo Settore Italia nazionali;
- Il Gruppo RCS contribuisce alla Fondazione Candido Cannavò che realizza iniziative nel campo della
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
solidarietà: l'attività nelle carceri, quella a favore dei disabili, e infine il mondo dei valori, delle pari opportunità, della cultura e delle regole, il tutto attraverso lo sport, inteso come strumento di inclusione, di riabilitazione fisica e sociale a vantaggio dei più deboli ed emarginati.
- Il Milano Marathon Charity Program è il programma di fundraising solidale collegato alla Milano Marathon che si svolge attraverso la staffetta a squadre che permette di dividere il percorso in quattro frazioni e per partecipare è necessario iscriversi ad una delle Organizzazioni Non Profit (ONP) aderenti al Milano Charity Program;
- Comité de Emergencia: Unidad Editorial collabora con il Comitato d’Emergenza mettendo a disposizione spazi pubblicitari sui media per raccogliere fondi per le vittime del terremoto in Myanmar (aprile 2025)
Il Gruppo monitora l'efficacia delle azioni assicurandosi che le iniziative siano portate avanti adeguatamente e rispondano ai bisogni identificati.
Si segnala che nel corso del periodo di rendicontazione non sono stati segnalati incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani in relazione alle comunità interessate.
Come evidenziato al paragrafo precedente non sono stati identificati impatti negativi attuali o potenziali né rischi rilevanti con riferimento alle comunità interessate.
Si segnala che l'attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese in conto capitale.
- Metriche ed obiettivi
S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, pur non disponendo di obiettivi quantitativi misurabili correlati alle comunità interessate, ha definito all’interno del Piano di Sostenibilità 2025-2026 l’obiettivo qualitativo, volto al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dell’opportunità rilevanti, di continuare la promozione dei valori della sostenibilità con il coinvolgimento degli stakeholder, attraverso l’organizzazione di eventi ed iniziative editoriali che rispondano alle esigenze delle comunità, attraverso il quale persegue la politica assicurandosi, come sopra descritto, che le azioni siano efficaci nel rispondere ai bisogni identificati. Per i dettagli relativi alla modalità di fissazione degli obiettivi qualitativi si rimanda al paragrafo “SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
126
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali
Strategia
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Relativamente alla descrizione degli interessi e opinioni dei consumatori e/o utilizzatori, in particolare lettori, spettatori, pubblico, clienti ed utenti e le modalità con le quali sono integrate nella strategia aziendale, si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi” contenuto nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Per il Gruppo le categorie dei consumatori e utilizzatori sono rappresentate dai lettori, dagli spettatori, dal pubblico, dagli utenti e dai clienti. Si segnala che il Gruppo riconosce che alcuni di essi potrebbero subire effetti causati dall’eventuale verificarsi degli impatti negativi potenziali rilevanti correlati alla protezione dei dati e alla diffusione di notizie o comunicazioni pubblicitarie fuorvianti.
Si rimanda al paragrafo successivo “S4-4 – Interventi su impatti rilevanti e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori, nonché l’efficacia di tali azioni” per la descrizione delle attività poste in essere dal Gruppo che determinano gli impatti positivi.
Nell’ambito del principio ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali, gli impatti, rischi ed opportunità che, a seguito del processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, sono di seguito elencati:
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali
- Accesso a informazioni (di qualità)
- Impatto Positivo Attuale: contribuito alla diffusione di informazione corretta e di qualità attraverso l’autorevolezza delle testate del Gruppo, riconosciute come punto di riferimento affidabile in un contesto privo di regolamentazione e di efficaci meccanismi di moderazione delle reti sociali;
- Impatto Positivo Attuale: garanzia di un servizio pubblico, imparziale e puntuale attraverso le molteplici offerte informative;
- Impatto Positivo Attuale: contributo alla sensibilizzazione e diffusione di tematiche di sostenibilità attraverso lo sviluppo continuo delle attività editoriali e degli eventi del Gruppo;
- Rischio: prodotti editoriali non in linea con le esigenze o preferenze del pubblico - presenza su diverse piattaforme, velocità, user experience, contenuti editoriali);
- Rischio: diffusione nel settore e nell’ambito dei social media di notizie inesatte nell’attività editoriale, anche per effetto dell’intelligenza artificiale;
- Opportunità: miglioramento della fruizione dei contenuti editoriali tramite la digital transformation, con effetti economici positivi per il Gruppo;
-
Opportunità: utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto della produzione di contenuti editoriali o altri prodotti, con impatti economici positivi;
-
Privacy
- Impatto Negativo Potenziale: violazione delle infrastrutture IT da parte di terzi e perdita dei dati sensibili dei clienti, utenti, lettori, spettatori etc.;
- Rischio: violazioni privacy nella gestione/trattamento dei dati dei clienti e end-user, con impatti economici in termini di sanzioni e danni reputazionali
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
S
- Rischio: attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali.
☑ Libertà di espressione - Impatto Positivo Attuale: garanzia della libertà di espressione attraverso l'indipendenza editoriale e la molteplicità dei punti di vista;
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
☑ Non discriminazione
- Impatto Positivo Attuale: promozione dell'inclusione e della non discriminazione attraverso la garanzia di accesso ai servizi e del diritto all'informazione per tutti;
☑ Accesso a prodotti e servizi
- Impatto Positivo Attuale: accessibilità e fruibilità di prodotti e servizi grazie all'evoluzione digitale e alla diversificazione dei mezzi di comunicazione e informazione;
☑ Pratiche commerciali responsabili
- Impatto Negativo Potenziale: impatti negativi sui clienti e utilizzatori finali causate da comunicazioni fuorvianti e violazione delle regole pubblicitarie con conseguente diffusione di informazione errata verso il pubblico.
Per quanto attiene agli impatti negativi sopra elencati, attuali e potenziali, si segnala che si tratta di effetti non connessi ad incidenti specifici e, così come i rischi e le opportunità rilevanti, non si riferiscono a specifiche tipologie o gruppi di consumatori o utilizzatori finali.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Gruppo, come descritto nella Politica di Sostenibilità, conferma il proprio impegno ad essere un punto di riferimento e di aggregazione per la società civile e la fonte più autorevole, innovativa e rilevante di stimoli e arricchimento culturale per ciascun lettore e cittadino. Il Gruppo si impegna, inoltre, a costruire relazioni improntate su integrità, fiducia e trasparenza con gli attori interessati, nonché ad assumere comportamenti proattivi, attivando un flusso di informazioni verso i vari stakeholder.
Nell'ambito dei Diritti Umani, così come descritto nella Politica di Sostenibilità e nel Codice Etico, il Gruppo si impegna a rispettare e promuovere la tutela dei diritti fondamentali delle persone e delle comunità, riconoscendone e valorizzandone la cultura, lo stile di vita e le istituzioni.
Le politiche del Gruppo richiamano i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.
Nello svolgimento della propria attività editoriale, in linea con quanto previsto dalla carta dei doveri del giornalista e dal codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica, i giornalisti dipendenti e collaboratori, come peraltro anche indicato nel Codice Etico, "nella diffusione al pubblico di informazioni e notizie, devono agire nel rispetto dei diritti umani e assicurare la necessaria tutela dei minori".
Nel corso dell'esercizio non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell'ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell'OCSE che coinvolgono consumatori e utilizzatori finali.
Il tema della tutela della privacy e della protezione dei dati personali è sempre più rilevante per il Gruppo; nell'editoria, assume un ruolo chiave il rapporto di fiducia con i propri lettori, spettatori e utenti. Il Gruppo si è dotato di regole e politiche rigorose, accompagnate da una cultura aziendale in linea con le più recenti normative che hanno esteso e consolidato la tutela dei diritti degli interessati.
La tutela della Privacy e la protezione dei dati personali impattano sull'attività del Gruppo sia nella produzione di contenuti informativi sia nello svolgimento dell'attività giornalistica ed ancora nell'attuazione delle politiche commerciali e di comunicazione. A tale riguardo, in Italia e in Spagna, i giornalisti nello svolgimento dell'attività professionale si devono attenere alle disposizioni del proprio codice deontologico, alle
128
emarket
with storage
CERTIFIED
O
osservazioni ed ai provvedimenti delle Autorità e, con riferimento al trattamento dei dati personali dei minorenni, anche alle disposizioni della Carta di Treviso del 2006 in Italia e della Ley Organica 1/1996 in Spagna, nonché alle linee guida e ai codici di autoregolamentazione adottati in materia nel settore della comunicazione.
Il Gruppo, nello svolgimento delle proprie attività, si è dotato di procedure e strumenti volti a garantire l'osservanza del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali EU n. 2016/679 (di seguito il "GDPR"), nonché del D.Lgs. 196/2003, come modificato dal D.Lgs. 101/2018 in Italia e della Ley Orgánica 3/2018 de Protección de Datos Personales y Garantía de los Derechos Digitales in Spagna ("LOPDGDD").
Le società del Gruppo, nella loro qualità di titolari del trattamento dei rispettivi dati personali, si sono dotate di un'organizzazione capillare e coerente per assicurare la correttezza ed adeguatezza dei trattamenti dei dati personali nonché la loro protezione, in linea con quanto richiesto dalla normativa.
Nella gestione delle attività di tracciamento on-line, CAIRORCS Media S.p.A. ha intrapreso un percorso di ottimizzazione della compliance nei rapporti con gli operatori di mercato, in conformità con gli standard internazionali di settore, introducendo alcune novità a livello di tecnologie utilizzate nell'erogazione della pubblicità on-line.
Si rimanda al paragrafo "Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti" della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle politiche e le responsabilità ad esse correlate.
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Il Gruppo attribuisce importanza alla gestione e al miglioramento dei rapporti con la propria clientela e lettori, che rappresentano uno dei primari stakeholder, al fine di intercettarne il punto di vista e considerarlo nello svolgimento delle proprie attività ed iniziative, anche con il fine di potenziare gli impatti positivi e perseguire le opportunità, nonché di mitigare gli impatti negativi ed i rischi. E' quindi, fondamentale per il Gruppo intercettare il "giudizio" della propria base clienti per far leva sugli aspetti di maggior gradimento ed intervenire sui punti di debolezza. Al fine di disporre analisi strutturate e "confrontabili" nel tempo, il Gruppo si affida anche a istituti esterni. Nel corso del 2025 è stata condotta un'indagine, volta a misurare e comprendere il livello di fruizione, gradimento e soddisfazione dei lettori rispetto all'offerta editoriale locale del Corriere della Sera, con focus su Corriere Milano e ViviMilano, analizzandone il ruolo all'interno dell'offerta editoriale su carta, digital edition e sito.
Anche La Gazzetta dello Sport ha condotto un'indagine, con l'obiettivo di capire come i giocatori vivono il fantacalcio, quali motivazioni li spingono a giocare, come si informano, quali piattaforme e tool utilizzano e come viene percepito il Fantacampionato, sia da abbonati sia da non abbonati, per individuare punti di forza, criticità e possibili direzioni di evoluzione dell'offerta.
Nell'ambito del progetto di misurazione dei contenuti di sostenibilità pubblicati sul sito www.corriere.it, avviato a partire dal 2023 a comprova dell'impegno del Gruppo RCS nella continua divulgazione e diffusione delle tematiche di sostenibilità, anche per il 2025 è stata elaborata l'estrazione dei contenuti diffusi durante l'anno. Tale attività è stata svolta con il supporto del Team RCS Data Science & AI, che grazie all'intelligenza artificiale, ha potuto estrarre i dati sulla base di "key words ESG" ritenute rilevanti rispetto ai trend di mercato. I dati estratti confermano un incremento di circa il 25% dei contenuti ESG pubblicati rispetto allo scorso anno, attestandosi a circa 6.900 articoli (circa 5.500 articoli nel 2024).
Il Gruppo ricopre un ruolo centrale nella valorizzazione, promozione e divulgazione delle tematiche di sostenibilità generando impatti positivi attraverso un'ampia offerta editoriale che nel corso degli anni si è arricchita di contenuti, intercettando i continui bisogni del pubblico di essere informato sulle diverse piattaforme tecnologiche oggi disponibili, sia on-line che off-line, garantendo un servizio pubblico, imparziale, puntuale e accessibile a un ampio numero di cittadini.
129
emarket
with storage
CERTIFIED
S
Di seguito si elencano le principali iniziative editoriali ed eventi legate ai temi di sostenibilità che il Gruppo, in Italia e in Spagna, organizza e che ogni anno si arricchiscono di contenuti capaci di coinvolgere sempre più lettori, spettatori, pubblico e partecipanti.
Si segnala che non è presente una funzione dedicata ai processi di coinvolgimento dei consumatori e utilizzatori finali, ma gli stessi possono essere gestiti da varie funzioni aziendali coinvolte nelle attività caratteristiche del Gruppo.
Green e sostenibilità
Pianeta 2030 è il sistema editoriale del Corriere che accompagna al primo importante orizzonte temporale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e di difesa del nostro Pianeta, attraverso un'inchiesta editoriale multimediale annuale, completata da un'edizione speciale su carta verde e un evento della durata di tre giorni. Dal 5 all'8 giugno 2025, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, è stato organizzato l'evento “Pianeta 2030 – Il Festival” con autorevoli esperti e divulgatori scientifici per avvicinarsi a temi come l'ambiente, la natura, la biodiversità, l'energia e la mobilità. Per l'occasione Corriere della Sera si è tinto di verde sia su carta sia sulla homepage di corriere.it.
L'Economia del Futuro è il festival che ogni anno dal 2017 dialoga con i protagonisti italiani ed internazionali della svolta sostenibile, per capire come cambiare il nostro modo di produrre e consumare, di investire, non solo in ottica di transizione “green”, ma anche di “just transition”.
RCS Academy: la Business School di RCS, nel corso del 2025 ha realizzato diversi master e talk dedicati ai temi della sostenibilità. In particolare, il master full Time con stage “Sostenibilità e ESG Management”.
Inoltre, nel corso del 2025 sono stati lanciati alcuni talk on-line: “Fonti alternative & Green Transition”, “In città _Spazi che cambiano, economie urbane che crescono”, “Retail & Omnichannel Strategy- Nuovi modelli di consumo sostenibili, digitali e personalizzati”, “Healthcare & Pharma Talk: la digitalizzazione della sanità”, “HR Talk: l'evoluzione del lavoro tra Innovazione e Sostenibilità”, “CEO Talk: nuovi equilibri geopolitici- come cambiano le economie”, “Sport Industry Talk: l'Economica dello sport”, “Innovation Talk: guidare il cambiamento delle imprese nell'era digitale”, “GeoEconomy Talk: nuovi scenari economici e alleanze globali” e 3 Green & Net Zero Talk: “L'Energia Interconnessa”, “Rigenerare l'economia: verso un modello sostenibile e circolare”, “Infrastrutture e Mobilità del Futuro”
iO Donna ha pubblicato due numeri speciali dedicati ai temi di sostenibilità “Il Bello del Verde”, interamente dedicato alle tematiche green e “Pianeta Blu” in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. con focus la salvaguardia dei mari e del patrimonio marino.
La sezione di Expansión “Economia Sostenibile” riporta i piani strategici di sostenibilità delle aziende dei principali settori economici come energia, infrastrutture, automobili, turismo, compagnie aeree, banche, tecnologia, cibo, tessile, distribuzione così come dei criteri di investimento sostenibile di fondi e prodotti finanziari. Nel corso del 2025 Expansión ha organizzato numerosi incontri ed eventi sui temi di sostenibilità, tra i quali: “Il Biometano, fattore strategico nell'ambito della transizione energetica”, “Transizione verso un'economia più circolare: implicazioni del nuovo quadro giuridico in materia di imballaggi”, “La sostenibilità del settore alimentare”, “L'adattamento delle imprese ad un contesto in continuo cambiamento”, “Le sfide dei produttori nell'ambito della circularità”, “Verso un modello di sviluppo urbano sostenibile” con El Mundo e i congressi “Green World & Sustainability” “Previsión” e “Agroalimentario”.
Anche El Mundo ha una sezione “Mundo Sostenible”, incentrata sulla transizione verde e la sostenibilità. Inoltre, ha organizzato numerosi incontri ed eventi sui temi di sostenibilità, tra i quali “Reinventare l'educazione di fronte alle sfide di un futuro incerto”.
In Spagna, Unidad Editorial patrocina la Fundación Seres Sociedad y Empresa Responsable che promuove l'impegno sociale delle aziende con azioni responsabili allineate alla strategia aziendale.
La Scuola di Formazione Unidad Editorial (ESUE) nel corso del 2025 ha realizzato diversi master e talk dedicati ai temi della sostenibilità, in particolare la 4° edizione del Master in Economia Circolare e Sviluppo Sostenibile in collaborazione con l'Università San Pablo CEU e l'evento “Chiavi per l'implementazione efficiente delle energie rinnovabili in Spagna”. Inoltre, attraverso il programma Pyme Sostenible, ESUE offre corsi gratuiti per le piccole e medie imprese finalizzati allo sviluppo di competenze in ambito sostenibilità, gestione aziendale ed economia circolare.
A partire da giugno 2025 La7 ha trasmesso la sesta edizione di Eden - Un pianeta da salvare, il programma in prima serata condotto da Licia Coló.
130
emarket
with storage
CERTIFIED
QM
Diversity & Inclusion
Nell'ambito dell'impegno verso le tematiche di Diversity & Inclusion, in Italia, si segnalano alcune tra le principali iniziative editoriali: La 27esima Ora è il blog al femminile de Il Corriere della Sera con alle spalle 14 anni di produzioni editoriali, eventi e iniziative varie, InVisibili è il blog de Il Corriere della Sera dedicato ai temi della disabilità. e “Mama non Mama”, la serie podcast composta da sette episodi in cui sono percorse le sfaccettature della maternità e della non maternità. Nel 2025 è proseguita inoltre l'attività di organizzazione di eventi di rilievo dedicati alle tematiche della Parità di Genere, tra i quali l'undicesima edizione del festival Il Tempo delle Donne che ha registrato oltre 30 mila presenze live e circa 7 milioni di streaming on-line e sui social network. Si segnala inoltre Women in Food Big Night, il summit delle donne del cibo, del vino e dell'ospitalità e “Una donna, un lavoro, un conto” progetto promosso da Corriere della Sera in collaborazione con diverse banche ed imprese per favorire l'autonomia economica e finanziaria delle donne in Italia. iO Donna ha pubblicato un numero speciale dedicato all’Empowerment e alle sue evoluzioni.
A conferma dell'impegno della Fondazione Candido Cannavò nella promozione dei valori dello sport e delle pari opportunità, nel 2025 si segnala il supporto all'iniziativa “Equal Pay” finalizzata a contrastare discriminazioni, abusi e mancanza di rispetto verso le donne nel mondo del calcio. La campagna si concretizza con la diffusione e sensibilizzazione di materiali educativi volti a promuovere rispetto e parità di genere e la pratica calcistica tra le bambine nelle società sportive aderenti.
In Spagna nell'ambito dell'impegno per l'uguaglianza e l'inclusione, si segnalano il festival “El Tiempo de las Mujeres” sulla leadership femminile e la pubblicazione della lista “Top Leaders LGBTI Spagna 2025” con le 100 persone LGTBIQ+ più influenti in Spagna a cura di El Mundo in collaborazione con la Rete d'Impresa per la Diversità e l'Inclusione LGBTI.
Il ciclo di eventi “Leadership per l’uguaglianza” organizzati da Expansion volti a promuovere la parità di genere, in particolare l’uguaglianza nelle opportunità di leadership, lavoro, retribuzione e imprenditorialità.
In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, F ha pubblicato un numero speciale dedicato al tema ed ha inoltre presentato, in collaborazione con il Comune di Milano, il manifesto “Un uomo rispetta”. Nel corso del 2025 è stato avviato anche “Mentorship”, progetto promosso da F con lo scopo di aiutare giovani donne che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro.
Produzione e divulgazione di informazione e cultura
Numerose sono state le iniziative editoriali volte alla divulgazione di informazione e cultura. In Italia si segnalano: il settimanale del Corriere della Sera La Lettura, dedicato al mondo della cultura e ai consumi culturali e CampBus il progetto di Corriere della Sera rivolto agli istituti superiori con l'obiettivo di portare l'innovazione tecnologica e digitale nelle scuole italiane. Il progetto DisclAImer, il primo tour di Corriere della Sera rivolto agli atenei italiani con l'obiettivo di sensibilizzare i futuri professionisti e la società civile ad un utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale. RCS Innovation, in collaborazione con il Politecnico di Bari ha partecipato alla conferenza “I-CiTies 2025-AI e Ricerca applicata all'editoria”, durante la quale sono stati presentati due paper scientifici focalizzati su applicazioni concrete dell'AI per il settore media.
La Fondazione Corriere della Sera è una fondazione culturale che si occupa di promuovere attività e progetti in ambito culturale, educativo e sociale attraverso l'organizzazione di eventi, conferenze e iniziative legate alla cultura e alla conoscenza. Inoltre, la Fondazione si impegna in attività di responsabilità sociale, collaborando con altre istituzioni, scuole e associazioni per sviluppare progetti di formazione, ricerca e educazione civica.
In Spagna La Lectura, il supplemento culturale del quotidiano El Mundo e il Programa Educativo Cuidate+, rivolto agli studenti che promuove la formazione alla prevenzione ed alla cura di sé, nonché all'uso responsabile della tecnologia. Nell'impegno verso la valorizzazione della cultura e dell'arte, si segnala la partecipazione di El Mundo, con La Lectura, alla Fiera Internazionale d'Arte contemporanea di Arco Madrid. Unidad Editorial, nel suo impegno per la responsabilità sociale sostiene le iniziative e le attività del Teatro Real, patrocina la Scuola di Musica Reina Sofia, e collabora con la Fundacion Amigos del Museo del Prado.
Dal 14 al 19 ottobre si è svolto il 24° Premio Cairo e contemporaneamente il Premio Arte.
Il mensile Arte e il Catalogo dell'Arte Moderna hanno partecipato ad Arte Fiera e al Mia Photo Fair.
Corrado Augias ha condotto anche nel 2025 il programma di approfondimento La torre di Babele, che ha affrontato ogni settimana un grande tema storico, culturale, politico, economico e i suoi risvolti sull'attualità. Da settembre 2025 è andato in onda Barbero risponde, un appuntamento settimanale con lo storico professor Alessandro Barbero.
131
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
M
Aldo Cazzullo ha condotto la 4° edizione del suo programma di racconto storico Una giornata particolare, in onda in prima serata da ottobre a dicembre 2025.
Valorizzazione del sistema Paese
L’Economia è il settimanale del Corriere della Sera dedicato alle imprese e alla finanza con la divulgazione di alcuni progetti editoriali tra i quali “L’Economia d’Italia: industria, filiere e capitali per la crescita del Paese” e “L’Italia genera Futuro” dedicato alle Piccole Medie Imprese italiane. L’Economia, inoltre, nel corso del 2025 ha organizzato alcuni eventi quali: “Il futuro della sostenibilità tra sfide emergenti e transizione competitiva”.
L’Europa siamo noi è un progetto editoriale del Corriere della Sera che ha l’obiettivo di far conoscere ai lettori le attività delle istituzioni europee e le relative ricadute nella vita quotidiana dei cittadini.
LogIn è il sistema editoriale del Corriere della Sera che racconta i mondi della tecnologia e dell’innovazione CasaCorriere è un festival di tre giorni organizzato dal Corriere del Mezzogiorno e Corriere della Sera con talk, dibattiti e visite guidate nei luoghi simbolo della città di Napoli.
Cook Fest, il food festival organizzato dal mensile Cook, che riunisce i più grandi protagonisti del settore.
In Spagna, Expansion ha organizzato la sesta edizione del Foro Economico Internacional, al quale partecipano numerosi rappresentanti della politica e dell’economia per discutere circa i profondi cambiamenti economici a livello internazionale.
Bell’Italia è il mensile di Cairo Editore che presenta gli aspetti straordinari del nostro Paese.
La7 ha trasmesso ARTBOX, il magazine settimanale dedicato all’arte e alla cultura, tra mostre e luoghi da scoprire.
Signori si parte - Treni storici in giro per l’Italia, programma televisivo di La7 che racconta l’Italia attraverso i suoi treni storici, celebrando il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Bell’Italia in viaggio, programma televisivo di La7 che racconta le eccellenze italiane attraverso paesaggi, cultura e arte.
Sport, salute ed alimentazione
Il Gruppo RCS è attivo nella produzione e diffusione di contenuti volti alla promozione della cultura dello sport e del benessere, sia in Italia, con La Gazzetta dello Sport e Sportweek, sia in Spagna, con Marca e Radio Marca. Il Gruppo si occupa inoltre dell’organizzazione di manifestazioni sportive a livello nazionale ed internazionale, tra cui spiccano il Giro d’Italia e la Milano Marathon.
Il “Giro d’Italia” rappresenta oggi una delle tre corse di ciclismo a tappe su strada più importanti al mondo, che ha il merito di valorizzare il territorio del Paese. La “Milano Marathon” aperta a tutti che si caratterizza non solo per lo sport, ma anche per una grande attenzione alla sostenibilità ed alla solidarietà. Legati al Giro d’Italia si segnalano: “BiciScuola”, progetto educativo che si rivolge agli studenti delle scuole primarie delle province toccate dal Giro d’Italia per avvicinare i più piccoli alla cultura della bicicletta trattando temi come l’educazione al benessere, ambientale e stradale e “Ride Green”, progetto dedicato alla protezione dell’ambiente e alla sostenibilità, che promuove la salvaguardia delle aree attraversate dal Giro d’Italia attraverso l’organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti con un sistema di tracciabilità e monitoraggio degli stessi. “Giro E”, l’evento ecosostenibile di rilevanza mondiale dedicato al ciclismo elettrico che prevede l’utilizzo di biciclette da corsa a pedalata assistita nelle stesse strade e negli stessi giorni del Giro d’Italia.
Il “Giro Next Gen”, è la corsa a tappe maschile riservata agli under 23, con l’obiettivo di far crescere il movimento ciclistico. Dal 6 al 13 luglio si è tenuto il “Giro d’Italia Women”, il più importante appuntamento internazionale del panorama femminile a cui si è affiancato il progetto “La Ruota del Movimento”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila, per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne attraverso il linguaggio simbolico del ciclismo. Ogni tappa è collegata a parole chiave che coniugano valori sportivi come resistenza e determinazione con empowerment femminile e supporto sociale, trasformando l’evento in un’occasione di educazione, consapevolezza e raccolta fondi a sostegno delle vittime. iO Donna ha pubblicato un numero speciale dedicato alla valorizzazione del Giro d’Italia Femminile
Nell’ambito della promozione della cultura dello sport, si segnalano due eventi organizzati da La Gazzetta dello Sport tra i quali il Festival dello Sport, tenutosi a Trento caratterizzato da incontri, dibattiti, spettacoli e dimostrazioni con i grandi campioni dello sport italiano e internazionale, sia olimpici che paralimpici e la Milano Football Week, manifestazione interamente dedicata al calcio per coinvolgere tifosi e appassionati
132
emarket
with storage
CERTIFIED
S
dello sport. iO Donna è impegnata nella valorizzazione della cultura del benessere attraverso “ACorpo libero”, weekend all’insegna dello sport e del benessere caratterizzato da sessioni di allenamento di varie discipline all’interno dei giardini Indro Montanelli.
In Spagna si segnala l’evento sportivo organizzato da Marca: e la “Noche del Deporte”.
In Italia, tra le iniziative editoriali legate al mondo della salute si segnala “Corriere Salute” settimanale del Corriere della Sera che informa le famiglie sulle problematiche legate alla salute in modo utile e pratico e “Sportello Cancro”, un’articolata sezione del Corriere della Sera dedicata alla prevenzione e alla cura delle diverse forme di tumore, sviluppata in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi. e “Gazzetta Active”, la sezione volta all’educazione degli utenti ad una vita sana e attiva, spaziando da tematiche relative allo sport, all’alimentazione ed alla salute.
Tra gli eventi si segnalano i principali: il “Tempo della Salute”, festival dedicato al tema dello stare bene ricco di talk ai quali hanno partecipato i principali protagonisti del mondo della salute e della medicina, i giornalisti del Corriere della Sera e gli esperti di Corriere Salute e il “Festival della Prevenzione” evento organizzato da Corriere della Sera in collaborazione con LILT e Istituto Nazionale Tumori di Milano nel mese di marzo 2025, ricco di incontri, laboratori, testimonianze e visite gratuite per conoscere i corretti stili di vita e come ridurre il rischio di ammalarsi di tumore.
In Spagna, Unidad Editorial, nell’ambito dell’impegno nel promuovere la ricerca, la prevenzione e la diagnosi precoce ha rinnovato l’accordo con l’AECC (Associazione Spagnola contro il cancro) ed ha anche aderito all’iniziativa #todosContraelCancer. Inoltre, in occasione del Dia Mundial Contra el Cancer, ha dedicato una sezione speciale del giornale di 24 pagine con informazioni sulle ultime ricerche, studi e terapie per la prevenzione e la cura di questa malattia. La rivista TELVA in collaborazione con La Roche-Posay hanno organizzato Fight with Care Charity Gala, un evento di raccolta fondi per la lotta contro il cancro destinati al GEPAC (gruppo spagnolo di malati di cancro). “Mujer, salud y calidad de vita”, evento organizzato da TELVA dedicato all’importanza della prevenzione delle malattie femminili e alla promozione di uno stile di vita sano e consapevole. . Unidad Editorial, ha aderito alla campagna di “Cerebros Extraordinario” promossa dalla Fundacion Reina Sofia e volta a sensibilizzare sulla donazione post-mortem di cervelli per sostenere la ricerca sulle malattie neurodegenerative. Unidad Editorial collabora con la “Fundacion FAD Juventud” che si propone di contribuire allo sviluppo personale e sociale degli adolescenti e dei giovani attraverso l’educazione ad atteggiamenti positivi e la prevenzione dei comportamenti di rischio sociale.
Da marzo 2025 La7 ha trasmesso la nona edizione di Belli dentro, belli fuori, rubrica settimanale dedicata a salute e benessere. Da maggio 2025 è andata in onda la settima edizione del programma di salute e benessere Le parole della salute, condotto dalla giornalista e conduttrice radiofonica e televisiva Annalisa Manduca. La terza edizione del terzo programma di La7 dedicato a salute e benessere, Amarsi un po’ – Istruzioni per l’uso, è andata in onda da ottobre 2025.
Riconoscimenti
In Italia si segnala il Premio Bilancio di Sostenibilità dedicato ai report di sostenibilità delle aziende sviluppato da Corriere della Sera, Buone Notizie, e Bologna Business School per i settori Food, Moda ed Energia. Nell’ambito della valorizzazione del mondo dello sport si segnalano i Gazzetta Sports Awards sono i riconoscimenti che, a partire dal 2018, La Gazzetta dello Sport attribuisce ai campioni che si sono distinti per prestazioni sportive e fair play.
Numerosi sono gli eventi organizzati in Spagna legati a riconoscimenti tra i quali si segnalano i principali: nell’ambito della valorizzazione del lavoro degli operatori sanitari, si segnalano i Premios Admirables attraverso i quali Diario Medico e Correo Farmaceutico riconoscono la carriera e il loro lavoro quotidiano e i FarmAsist Awards attraverso i quali Correo Farmaceutico riconosce il lavoro delle farmacie attraverso lo sviluppo di servizi e programmi professionali incentrati sull’uso corretto dei farmaci e sulla salute della comunità. Nell’ambito dell’impegno verso la valorizzazione dei principi di uguaglianza, si segnalano i premi “Poder Femenino” assegnati alle donne più influenti il cui lavoro ha avuto un impatto positivo sulla società e “Telva & Actualidad Economica a las Mujeres Empresarias del año” riconosciuti alle migliori imprenditrici e premi riconosciuti da Actualidad Económica ai 30 imprenditori più influenti LGTBI.
Si segnalano inoltre i “Premios a las 100 Mejores Empresas para trabajar”, alle aziende che hanno dimostrato un impegno eccezionale per il benessere e lo sviluppo di tutti i loro dipendenti, i “Premios a la Innovación en Recursos Humanos”, che valorizzano l’implementazione di innovazioni e i miglioramenti nella gestione delle
133
emarket
with storage
CERTIFIED
M
risorse umane che contribuiscono positivamente al rendimento aziendale e i “Premios Pyme” che riconoscono l'impegno e la dedizione delle piccole e medie imprese come forza trainante dell'economia spagnola.
Nell'ambito della valorizzazione del mondo dello sport si segnala il premio Marca Leyenda, il più alto riconoscimento assegnato dal quotidiano sportivo ai migliori professionisti dello sport della storia, i Premios de Futbol ai migliori giocatori del “Campeonato Nacional de Liga” della stagione 2024-2025, i Premios ADN del Deporte ai grandi protagonisti del XXI secolo e il premio Bota de Oro al miglior attaccante europeo di ogni stagione. Relativamente alla valorizzazione dell'arte, si segnalano i Premi a las Artes, Ciencia y Deporte organizzati da TELVA, volti alla promozione del talento e la carriera delle figure più importanti del Paese nel campo delle Scienze, delle Arti e dello Sport. Inoltre, nell'ambito dei premi per progetti umanitari, si segnala Premios TELVA Solidaridad, premi che riconoscono i sei migliori progetti umanitari e di aiuto allo sviluppo a livello nazionale e internazionale.
Il Gruppo intende proseguire nell'attività di diffusione delle tematiche di sostenibilità promuovendo il coinvolgimento degli stakeholder affinché partecipino attivamente alle grandi sfide ambientali e sociali.
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Nell'ambito dei processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono di esprimere preoccupazioni, si segnala che il Gruppo ha promosso l'adozione della procedura di Whistleblowing (analoga per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS), a cui si rimanda al paragrafo “ESRS G1 Condotta delle imprese” sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese”.
Il Gruppo attribuisce importanza alla gestione e al miglioramento dei rapporti con la propria clientela, sia attuale sia prospettica e proprio per tale motivo è fondamentale riuscire ad intercettare il “giudizio” della propria base clienti per far leva sugli aspetti di maggior gradimento ed intervenire sui punti di miglioramento. Tale attività si concretizza anche per il tramite di analisi dedicate agli abbonati, in particolare quelli delle edizioni digitali di corriere.it e gazzetta.it, piuttosto che su ricerche a supporto dei clienti pubblicitari per indirizzare le proprie campagne di comunicazione e misurarne la relativa efficacia in termini di soddisfazione, come già descritto al paragrafo precedente “S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti”.
In particolare, nel 2025 CAIRORCS Media ha condotto numerose ricerche di mercato che hanno coinvolto lettori, spettatori TV e fruitori dei siti, al fine di analizzare l'efficacia della comunicazione per i clienti investitori. Sono state effettuate, tra le altre, le seguenti principali iniziative:
- “2” ricerche di “scenario di mercato e diagnostica della comunicazione” sui mezzi Stampa, TV e Digital per clienti del mondo della grande distribuzione e delle acque minerali;
- “7” analisi di “brand lift” per clienti che hanno effettuato campagne digitali;
- “3” ricerche per clienti partecipanti ad alcuni eventi del Gruppo (Design week, Tempo delle donne), con l’obiettivo di preparare gli incontri durante l’evento e raccogliere il giudizio del pubblico dopo l’evento;
- circa “30” ricerche per il monitoraggio della efficacia di singole attività di Digital Branded Content;
- infine, per la vendita svolta tramite il portale CAIRORCS Store, è attiva una ricerca continuativa di customer care dei clienti inserzionisti di piccole dimensioni/PMI e piccole agenzie.
Si evidenzia che sono presenti canali di segnalazione dedicati agli abbonati e lettori delle testate del Gruppo.
Per quanto attiene la descrizione dei processi per porre rimedio agli impatti negativi si rimanda al successivo paragrafo “S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché all’efficacia di tali azioni”.
134
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
M
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo interviene per mitigare gli impatti negativi e i rischi, oltre che per perseguire gli impatti positivi e le opportunità rilevanti attraverso gli interventi descritti di seguito. Si segnala che, ad oggi, non è presente un processo formalizzato volto ad individuare le azioni necessarie in risposta ad un impatto negativo sui consumatori e/o utilizzatori finali, ma le tematiche sono comunque presidiate così come descritto.
Il Gruppo aderisce, richiamandoli nel Codice Etico, ai principi contenuti nella Carta dei doveri del giornalista, dove il diritto all’informazione di tutti i cittadini e il rispetto della verità nel racconto delle notizie si bilanciano con il rispetto dei diritti dei protagonisti delle notizie, in primis il diritto alla riservatezza.
Con riferimento alla diffusione nel settore e nell’ambito dei social media di notizie inesatte nell’attività editoriale, anche per effetto dell’intelligenza artificiale, il Gruppo contribuisce alla diffusione di una informazione di elevata qualità caratterizzata dall’imparzialità, puntualità ed autorevolezza delle proprie testate. Tale informazione di alta qualità è perseguita costantemente attraverso il lavoro, lo studio e la ricerca di giornalisti e collaboratori di alto profilo, la verifica accurata delle notizie e delle fonti e l’alto livello di controllo della qualità della stessa.
Inoltre, il Gruppo essendo attivo in numerosi mezzi dell’editoria, dai quotidiani ai periodici, dalla tv ai new media, garantisce l’accessibilità dell’informazione ad un ampio numero di cittadini.
Per quanto riguarda la modalità di gestione degli impatti negativi connessi all’eventuale pubblicazione di pubblicità ingannevole, il Gruppo ha adottato un sistema di regole, procedure e controlli volto a garantire la correttezza, la trasparenza e la responsabilità della comunicazione commerciale diffusa sui propri mezzi.
In Italia, il Gruppo applica le norme previste dal Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, mentre in Spagna adotta il Codigo de Conducta Publicitaria. Tali codici stabiliscono principi e regole di comportamento finalizzate a prevenire la diffusione di messaggi pubblicitari contrari alla dignità delle persone, che sfruttino la superstizione o la credulità del pubblico, che incitino alla violenza fisica o morale, che promuovano discriminazioni o razzismo, che offendano le convinzioni morali, religiose o civili dei cittadini, ovvero che possano arrecare danno, anche potenziale, allo sviluppo psichico, morale o fisico dei minori. I medesimi codici vietano inoltre la diffusione di comunicazioni commerciali contenenti informazioni false, fuorvianti o comunque idonee a indurre in errore i destinatari in relazione a prodotti o servizi commerciali. I codici di autodisciplina e la normativa applicabile prevedono altresì specifiche limitazioni e cautele per i messaggi pubblicitari riferiti a settori merceologici considerati sensibili, quali, a titolo esemplificativo, le bevande alcoliche, i prodotti medicinali e sanitari, i prodotti finanziari, i giocattoli e i giochi con vincite in denaro. In Italia, il Gruppo recepisce inoltre il Decreto legislativo n. 145/2007 in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, le disposizioni del Codice del Consumo (D. Lgs.206/2005) relative alle pratiche commerciali scorrette, la normativa specifica sulla pubblicità delle strutture e degli operatori sanitari, nonché la disciplina vigente in materia di pubblicità dei giochi con vincite in denaro, in coerenza con l’attività di vigilanza svolta dalle Autorità competenti. In Spagna, il Gruppo applica, tra l’altro, la Legge 13/2011 del 27 maggio sulla regolamentazione del gioco.
Le procedure operative adottate dal Gruppo prevedono, per le inserzioni e i messaggi pubblicitari da pubblicare una valutazione di liceità e di conformità alle norme e ai codici di riferimento, nonché una verifica di compatibilità con la linea editoriale della testata interessata. Tali controlli si applicano anche alle forme di comunicazione commerciale digitale, inclusi la pubblicità nativa, il branded content e le collaborazioni con influencer e content creator, nel rispetto dei principi di riconoscibilità del messaggio pubblicitario e di trasparenza nei confronti del pubblico.
Al fine di prevenire e mitigare gli impatti negativi potenziali sui consumatori e sugli stakeholder, il Gruppo ha individuato specifiche categorie di inserzioni, in funzione della tipologia, del soggetto, della merceologia e della pratica commerciale, che sono sottoposte ad un preliminare processo di valutazione da parte della Concessionaria. Consapevole del proprio ruolo di editore e operatore dell’informazione, il Gruppo interviene per mitigare i potenziali impatti negativi di eventuali comunicazioni pubblicitarie non conformi attraverso un sistema di controlli, procedure interne di verifica e interventi correttivi.
135
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Il Gruppo si impegna inoltre a diffondere sui mezzi televisivi, digitali e sulla stampa, messaggi e iniziative di carattere sociale, quali campagne no profit o campagne istituzionali, nel rispetto di specifiche linee guida interne che disciplinano la valutazione dell'interlocutore, dell'iniziativa proposta e delle modalità di diffusione, nonché delle eventuali iniziative correlate, quali servizi editoriali, citazioni, appelli, testimonial o materiali informativi.
Con riferimento alla tutela della privacy, ed in particolare ai fini della mitigazione dei rischi rilevanti emersi nell'ambito privacy, si segnala che il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS hanno:
(1) istituito un Comitato Privacy che si riunisce con cadenza periodica al fine di presidiare costantemente la normativa applicabile, nonché aggiornare e formare gli attori interni coinvolti sui temi più rilevanti in materia di privacy; (2) nominato (ove necessario) un Responsabile per la Protezione dei Dati (RPD); (3) istituito all'interno di RCS un Ufficio Privacy, che svolge alcune attività anche in favore di società del Gruppo Cairo; (4) nominato nella propria organizzazione Responsabili interni; (5) designato gli autorizzati al trattamento e gli Amministratori di Sistema; (6) ove motivato dalla relazione contrattuale con soggetti terzi, nominato i responsabili del trattamento ex art. 28 del GDPR; (7) ha istituito un gruppo di lavoro per la gestione ed il confronto interno relativo ai progetti di intelligenza artificiale, con il coinvolgimento dei principali stakeholders interni.
L' Ufficio Privacy fornisce al Gruppo le linee guida per il trattamento dei dati personali, supporta e assiste le singole funzioni nella gestione delle attività ordinarie e straordinarie inerenti alla protezione dei dati personali (analisi dei rapporti con le terze parti, esame dei contratti, ecc), partecipa ai Comitati Privacy e si riunisce con cadenza periodica con le funzioni competenti per valutare le tematiche rilevanti ai fini privacy. Allo stesso modo, l'Ufficio Privacy effettua l'attività di controllo a campione, riceve le segnalazioni, le richieste di rettifica, le segnalazioni degli abusi da utenti e clienti mediante la casella di posta elettronica dedicata, o tramite lettere o contatto telefonico diretto. L'Ufficio Privacy, in collaborazione con le funzioni competenti, i Responsabili interni e gli autorizzati, e sotto la supervisione del RPD, agisce per la tutela dei dati personali nel rispetto delle normative vigenti. Il Gruppo, inoltre, persegue una continua opera di implementazione, aggiornamento e miglioramento dei modelli, dei processi e delle procedure atte a monitorare e gestire le contestazioni ricevute.
Allo scopo di stabilire modalità e criteri uniformi di valutazione attraverso le società, il Gruppo ha centralizzato nell'Ufficio Privacy di RCS e nella figura del RPD il presidio valido per le società italiane del Gruppo, dedicato a porre in essere le verifiche e le valutazioni di intervento necessarie a mantenere i più adeguati livelli di sicurezza e di legittimità dei dati e dei trattamenti ai quali sono sottoposti, in ottemperanza alle previsioni normative del GDPR.
Il Gruppo ha inoltre provveduto a redigere un apposito registro dei trattamenti, ha predisposto idonee informative già rese agli interessati prima di ogni acquisizione di dati personali in modo aperto e trasparente, in relazione alle finalità della raccolta ed in aderenza ai principi di trasparenza (di cui agli artt. 12, 13 e 14 del GDPR) e si è dotata di strumenti informatici per la sua gestione. Con cadenza periodica, il registro viene aggiornato al fine di rimanere coerente con le innovazioni aziendali.
In Spagna, Unidad Editorial S.A., in qualità di capogruppo del Gruppo Unidad Editorial, ha avviato una procedura volta a definire e implementare un quadro di governance sulla privacy e sulla mitigazione dei rischi. Questo processo prevede la partecipazione del Responsabile di Unidad Editorial per la protezione dei dati (DPO), del responsabile della Direzione Information Technology, nonché la collaborazione tra le varie aree del Gruppo Unidad Editorial. In questo contesto sono state condotte le seguenti azioni: (i) aggiornamento dell'assegnazione delle responsabilità interne; (ii) proseguimento delle attività di aggiornamento dei Registri delle Attività di trattamento; e (iii) lo svolgimento di incontri periodici con ciascuna delle aree per esaminare e verificare il grado di conformità alla privacy.
Il Gruppo organizza corsi di formazione ed aggiornamento in materia di privacy in presenza ed on-line per gli autorizzati e per i Responsabili interni, oltre ad una attività di formazione continua e ad hoc anche nel corso dei Comitati Privacy nei confronti dei partecipanti. Di anno in anno vengono individuate, insieme alle funzioni di business, i contesti in cui è necessario offrire corsi di formazione e approfondimenti specifici. Inoltre, effettua
136
emarket
with storage
CERTIFIED
S
periodiche attività di Audit interne sulle modalità di trattamento dei dati concretamente attuati dalle direzioni aziendali.
La protezione dei dati considerati personali, ai sensi della normativa italiana, spagnola ed europea in termini di Privacy, è strettamente legata ai seguenti fattori:
- garantire la massima protezione dell'infrastruttura IT da attacchi informatici per quanto concerne gli ambienti in cui risiedono i dati;
- protezione delle postazioni di lavoro utilizzate da dipendenti e collaboratori per accedere e manipolare i dati, sia connesse all'interno della rete aziendale o da remoto, connesse via internet;
- protezione dell'intera infrastruttura IT che, se violata, potrebbe comunque permettere di impossessarsi di utenze privilegiate consentendo di accedere ai sistemi che conservano i dati sensibili.
Per queste ragioni la protezione dei dati personali si traduce in un requisito di protezione globale dell'infrastruttura IT a livello sia di sistemi centrali, sia di postazioni di lavoro. Il Gruppo approccia quindi il tema della protezione dagli attacchi informatici in modo olistico garantendo un costante adeguamento delle protezioni messe in atto di anno in anno, monitorando in modo costante l'evoluzione delle minacce e adeguando di conseguenza le misure di protezione.
Il Gruppo si è dotata di un processo formalizzato di gestione dei "data breach" volto ad assicurare la tempestività della risposta agli attacchi, della raccolta di informazioni connesse, delle azioni di rimedio, nonché alla notifica alle Autorità e agli interessati, laddove richiesto. Allo stesso modo, ha adottato varie procedure di gestione di alcuni temi fondamentali in materia di privacy, in particolare in relazione all'applicazione dei principi di privacy by design e by default, di svolgimento delle DPIA e di gestione delle richieste di esercizio dei diritti.
Nel 2025 si è proseguito nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale quale supporto della produzione dei contenuti editoriali e di altri prodotti per RCS con i seguenti obiettivi:
- incremento dell'engagement dell'audience digitale, aumentando l'interesse e le interazioni dei lettori con i contenuti attraverso, ad esempio, il virtual assistant;
- miglioramento della produttività dei processi;
- aumento dei ricavi di alcune iniziative specifiche, attraverso l'incremento del traffico e quindi dei ritorni pubblicitari.
L'obiettivo che risulta più significativo e sul quale il Gruppo pone una costante attenzione è quello di preservare la qualità e affidabilità dei prodotti editoriali.
Nel 2025 è estesa l'applicazione dell'intelligenza artificiale, anche ad alcuni processi aziendali con l'individuazione di una serie di "use cases" in diverse aree aziendali e l'introduzione di nuovi tool di intelligenza artificiale, come, ad esempio, nel processo di prototipazione dei nuovi prodotti.
Nel 2025 alcuni dei progetti implementati in RCS hanno trovato la loro implementazione anche agli ambiti di La7, con l'applicazione degli strumenti e delle metodologie anche agli ambiti digitali delle attività televisive. In aggiunta a queste implementazioni, in La7 ha trovato implementazione anche l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per la metadatazione dei contenuti video dell'archivio TV. In particolare, sono stati implementati sistemi basati su LLM – Large Language Model, in grado di creare informazioni complete e affidabili a corredo dei contenuti video archiviati e generati quotidianamente dall'emittente allo scopo di migliorarne la fruibilità e di rendere più completa l'esperienza dell'utente. Inoltre, sempre in La7, nel corso del 2025, è iniziata l'adozione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale nell'ambito della gestione delle attività e dei processi aziendali. L'utilizzo di tali strumenti permette di velocizzare attività quotidiane di analisi, scrittura, ricerca di informazioni e preparazione di materiali, rendendo i processi più efficienti.
Il Gruppo gestisce i rischi connessi alla violazione della privacy mediante un'analisi preventiva degli stessi, incorporando all'interno dei propri prodotti e servizi gli strumenti, i metodi e le procedure necessarie a rimuovere o mitigare tali rischi, minimizzando la quantità dei dati raccolti in relazione alle finalità; ciò nel
emarket
with storage
CERTIFIED
M
rispetto del principio di Privacy by Design e Privacy by Default introdotti dal Regolamento Europeo 679/2016. Per quanto attiene ai rischi che possono emergere in occasione dello svolgimento dell'attività giornalistica, è attiva una funzione di ufficio permanente, a livello di società del Gruppo impattate da tali temi, dedicata, tra gli altri, alla valutazione ed esecuzione delle richieste di oblio (Sentenza Corte di Giustizia Europea del 13 maggio 2014 e provvedimenti del Garante).
Inoltre, a presidio dei rischi di sicurezza e al fine di garantire continuità del servizio, il Gruppo svolge le seguenti attività di aggiornamento e ottimizzazione dei sistemi di difesa, in particolare:
- miglioramento dell'efficacia dei sistemi sia per l'intercettazione dei software malevoli, sia per l'accesso sicuro per gli account con privilegi amministrativi. E' stata introdotta, in particolare, una doppia protezione sull'infrastruttura IT del Gruppo;
- allargamento del parco dei sistemi aziendali per cui sono raccolti e correlati i "log" di sicurezza, in modo da consentire al "centro di sicurezza" esterno, di avere un controllo capillare sugli eventi rilevanti per la sicurezza, che accadono sull'infrastruttura IT del Gruppo;
- miglioramento dell'efficacia del "centro di sicurezza" esterno reso in grado di operare a livello autonomo permettendo agli operatori di effettuare direttamente la disabilitazione di utenze sospette e/o bloccare accessi da remoto alla rete aziendale, agendo in modo diretto sugli apparati di sicurezza e sui sistemi di autenticazione, ancor prima di avvertire gli operatori interni al Gruppo;
- aggiornamento costante del parco applicativo del Gruppo, sulla base delle identificazioni di vulnerabilità, svolte con continuità sull'infrastruttura informatica aziendale, permettendo di eliminare eventuali obsolescenze presenti nelle piattaforme operative o comunque di mitigare, con opportuni strumenti di sicurezza (es. Web Application Firewall di nuova generazione, nel 2025 portato completamente a regime), le possibilità di sfruttare le vulnerabilità da parte di attacchi esterni;
- per il Gruppo RCS presenza di una soluzione di disaster recovery, basata sulla duplicazione degli ambienti per le applicazioni ritenute critiche, su diversi data center ad alta affidabilità. Questa soluzione permette di continuare a svolgere le attività di business anche in presenza di attacchi informatici e/o calamità naturali che rendano non operativo l'ambiente principale;
- nel 2025 La7, dopo la realizzazione di una ridondanza tra i due data center aziendali in modo da garantire la possibilità del ripristino degli applicativi IT più critici in tempi coerenti con le esigenze di business, sono stati rafforzati i sistemi di back-up, estendendone sia l'uso che la ridondanza e resilienza; per le altre società del Gruppo Cairo, presenza di una soluzione di disaster recovery, basata sulla replica degli ambienti in un secondo data center, ambedue ad alta affidabilità, in particolare per la gestione della raccolta pubblicitaria su mezzo TV, il sistema ERP, la gestione degli abbonamenti alle riviste di Cairo Editore. Questa soluzione permette di continuare a svolgere le attività di business in caso di indisponibilità di uno dei due siti.
Per quanto concerne i servizi digitali del Gruppo RCS, fruibili attraverso i browser Internet e/o le applicazioni dedicate su smartphone e tablet, l'esercizio e l'erogazione avvengono attraverso piattaforme in cloud pubblico che garantiscono la massima disponibilità dei sistemi e permettono di gestire, in modo virtualmente infinito, le risorse a disposizione per garantire la massima fruibilità alla più ampia utenza possibile, con elevati standard di sicurezza. Il sistema garantisce alte prestazioni, scalabilità e affidabilità, fondamentali considerando l'elevato numero di accessi contemporanei e la necessità di servire contenuti aggiornati rapidamente.
Si segnala che nel corso del periodo di rendicontazione non sono stati segnalati incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani in relazione ai consumatori e utilizzatori finali.
138
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
- Metriche ed obiettivi
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Obiettivi primari del Gruppo sono la produzione e la divulgazione di informazione, cultura, servizi ed intrattenimento, nel rispetto dei principi di libertà, correttezza e pluralismo, anche attraverso lo sviluppo e l'innovazione tecnologica delle piattaforme di comunicazione.
Il Gruppo, pur non disponendo di obiettivi quantitativi misurabili, prosegue nell'attività di monitoraggio dell'efficacia delle politiche ed attività poste in essere relative agli impatti, rischi e opportunità. Detto monitoraggio è costantemente presidiato grazie al sistema di regole, di procedure e di strutture organizzative di cui il Gruppo si è dotato e le cui caratteristiche sono state indicate nei paragrafi precedenti.
Il Gruppo ha l'obiettivo di continuare a ricoprire un ruolo centrale nella divulgazione e produzione di informazione, cultura, servizi ed intrattenimento, nel rispetto dei principi di libertà, correttezza e pluralismo dell'informazione. Il mantenimento di una solida reputazione e il miglioramento del brand aziendale rappresentano per il Gruppo degli obiettivi fondamentali.
Per i dettagli relativi alla modalità di fissazione degli obiettivi qualitativi si rimanda al paragrafo “SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
139
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Informazioni sulla Governance
ESRS G1 – Condotta delle imprese
Governance
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Relativamente alla descrizione del ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, si fa riferimento a quanto già descritto al capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Relativamente alla descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità” contenuto nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Sono descritte nel seguito le caratteristiche della governance delle società del Gruppo Cairo. La controllata RCS MediaGroup S.p.A. provvede autonomamente alla determinazione e definizione della propria governance ed alla sua concreta declinazione, come risulta dalla propria Rendicontazione sulla Sostenibilità, a cui si rimanda.
Cairo Communication S.p.A. ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, una conduzione dell'impresa corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.
Esistono inoltre procedure che regolamentano processi specifici anche nell'ambito della prevenzione ed individuazione della corruzione attiva e passiva, come meglio descritto al paragrafo successivo “G1-3 Prevenzione ed individuazione della corruzione attiva e passiva”, in particolare per il Gruppo RCS.
La funzione Internal Audit, accentrata in Cairo Communication S.p.A. (all’interno della funzione Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability) e operativa su tutte le società del Gruppo Cairo, verifica l'adequatezza, in termini di efficacia ed efficienza, del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. In particolare, la funzione valuta l'adequatezza, la funzionalità e l'affidabilità delle componenti del sistema dei controlli interni, rendicontando gli esiti della propria attività agli Organi di Governo e Controllo di Gruppo, quali il Presidente del C.d.A., l’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Collegio Sindacale. Qualora le tematiche siano rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01, l’informativa è inviata anche all’Organismo di Vigilanza.
La funzione Internal Audit, inoltre, promuove una cultura di controllo di tipo costruttivo e genera valore aggiunto in quanto finalizzata a valutare e migliorare i processi di controllo, di gestione dei rischi e di Corporate Governance.
La funzione Internal Audit, infine, supporta il Consiglio di Amministrazione nell’identificazione dei principali rischi di Gruppo e nelle attività finalizzate alla formalizzazione e funzionamento dei Modelli di
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 successivamente illustrati. Il responsabile della funzione Internal Audit è membro degli Organismi di Vigilanza di Cairo Communication S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Cairo che hanno adottato un Modello 231.
Il Gruppo non ha individuato funzioni particolarmente esposte a rischio di corruzione attiva o passiva ma ritiene che lo stesso sia diffuso all'interno dell'organizzazione.
Il Gruppo Cairo pone grande attenzione alla corretta gestione dei rischi correlati allo svolgimento della propria attività aziendale. La funzione Internal Audit ha il compito di supportare l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi nel processo di identificazione dei principali rischi aziendali.
I principali rischi sono stati rivisti dai responsabili delle più importanti Società, Divisioni e Funzioni aziendali e dall'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo, aggiornandone i valori ed aggiungendo quelli emersi nel periodo. Oltre ai rischi di natura prevalentemente finanziaria e strategica, il Gruppo ha individuato e valutato anche rischi di natura non finanziaria nell'ambito della valutazione di Materialità Finanziaria, come meglio descritto al paragrafo "Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità". L'aggiornamento annuale della mappatura dei rischi del Gruppo Cairo è infine presentato al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Come indicato anche nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo Cairo si impegna a costruire relazioni improntate su integrità, fiducia e trasparenza con tutti gli attori interessati, assumendo comportamenti proattivi, attivando un flusso continuo di informazioni verso i vari stakeholder e svolgendo un'attenta analisi dei rischi in modo da individuare in anticipo eventuali problemi che possono sorgere negli ambiti rilevanti.
Codice Etico
Il Codice Etico del Gruppo Cairo Communication ha l'obiettivo di definire e comunicare ai propri destinatari i valori ed i principi di comportamento cui gli stessi debbono attenersi nello svolgimento delle attività aziendali e nei rapporti con i soggetti con cui il Gruppo si relaziona (stakeholder).
I destinatari del Codice Etico sono i componenti degli organi societari, i dipendenti e collaboratori, gli agenti, i fornitori e più in generale tutti coloro che operano a vario titolo con il Gruppo.
Il Codice Etico, nella sua rinnovata versione, è composto da:
- Principi Etici: Integrità, Tutela delle persone e dei diritti umani e Tutela delle risorse e dell'identità del Gruppo;
- Responsabilità Sociale;
- Tutela dell'Ambiente;
- Relazione con gli stakeholder: rapporti con i lettori, spettatori, utenti e clienti, rapporti con la comunità, rapporti con i fornitori, rapporti con azionisti e comunità finanziaria, rapporti con istituzioni, autorità, organizzazioni sindacali, partiti e associazioni;
- Modalità di attuazione e controllo: la comunicazione e diffusione del Codice, la violazione del Codice e i sistemi di segnalazione utilizzabili dai destinatari.
Il Codice Etico è pubblicato sulla intranet aziendale e sul sito internet www.cairocommunication.it.
Il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01
Cairo Communication S.p.A. ha adottato, a partire dal 31 marzo 2008, il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01 ("Modello"). Negli anni successivi l'adozione del Modello 231 è stata progressivamente estesa anche alle altre società del Gruppo Cairo.
Il Modello si compone di una parte generale e di alcune parti speciali relative alle categorie di reato contemplate dal D.Lgs. 231/01 considerate rilevanti per ognuna delle società. Tra questi in particolare si evidenziano i reati
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
di corruzione sia nei rapporti con la pubblica amministrazione che tra privati, i reati societari e tributari, la violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro e i reati ambientali.
I Modelli sono regolarmente aggiornati, in considerazione dei cambiamenti organizzativi, dell'evoluzione del quadro normativo, della giurisprudenza e della dottrina o a seguito degli esiti delle attività di vigilanza. L'ultimo aggiornamento è stato svolto nel corso del 2023; le principali modifiche hanno riguardato gli aggiornamenti normativi relativi alla segnalazione illeciti. La versione in vigore del Modello di Cairo Communication è stata approvata dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 3 agosto 2023. Nei mesi successivi sono stati approvati dai rispettivi C.d.A. anche i Modelli aggiornati delle società controllate.
Formano inoltre parte integrante del Modello:
- il Codice Etico del Gruppo che ha l'obiettivo di definire e comunicare ai destinatari i valori e i principi di comportamento cui gli stessi devono attenersi nello svolgimento delle attività aziendali e nei rapporti con gli stakeholder;
- il sistema disciplinare e relativo meccanismo sanzionatorio;
- il sistema di deleghe e procure;
- il sistema di direttive, procedure, protocolli e controlli interni;
- il sistema di segnalazione degli illeciti.
Per rendere efficace il modello, il Gruppo Cairo assicura, sia alle risorse presenti in azienda sia a quelle che saranno inserite, una corretta conoscenza delle regole di condotta in esso contenute, con differente grado di approfondimento in relazione al diverso coinvolgimento delle risorse medesime nelle aree a rischio. Il sistema d'informazione e formazione è realizzato dalle Direzioni Risorse Umane delle diverse società del Gruppo, in coordinamento con la funzione Internal Audit. Per i dettagli sulla formazione in ambito di condotta delle imprese si rimanda al paragrafo G1-3.
Negli standard contrattuali del Gruppo sono in genere inserite specifiche clausole di presa visione del Modello e del Codice Etico. Inoltre, un estratto del Modello (parte generale) di Cairo Communication S.p.A. e delle società controllate, e il Codice Etico sono pubblicati sul sito internet, a disposizione degli stakeholder interessati.
In ordine al funzionamento, all'efficacia e all'osservanza del Modello è stato istituito, per ciascuna società del Gruppo dotata di un Modello, un Organismo di Vigilanza (OdV) che risponde direttamente al Consiglio di amministrazione, la cui composizione risponde ai requisiti di indipendenza indicati nelle linee guida di Confindustria e dalle best practices. Spetta all'OdV il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello, attraverso verifiche che possono essere sia a carattere periodico sia straordinario e di fornire suggerimenti finalizzati al suo aggiornamento. È cura dell'OdV preparare periodicamente un rapporto scritto sulla sua attività per il Consiglio di amministrazione, per il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e per il Collegio Sindacale. L'OdV si avvale, per le verifiche periodiche di propria competenza, del supporto della funzione Internal Audit.
La Società ha aggiornato la procedura preesistente per la gestione delle segnalazioni di illeciti e irregolarità, in coerenza con le novità contenute nella nuova disciplina del Whistleblowing (D.Lgs. 24/2023) ed istituito un nuovo canale informatico dedicato a livello di Gruppo Cairo alla comunicazione e gestione delle segnalazioni scritte o orali, anche in modalità anonima.
Il Gruppo si assicura che il canale sia a disposizione dei portatori di interesse, inserendolo all'interno del proprio sito istituzionale www.cairocommunication.it. La piattaforma è fornita in service da un operatore specializzato.
Il nuovo sistema di segnalazione del Gruppo, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa in tema di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto nazionale e dell'Unione Europea, si propone di incentivare e proteggere chi, venuto a conoscenza di un illecito nello svolgimento della propria attività lavorativa, decida di segnalarlo. Il canale è a disposizione di coloro che intendono effettuare, in buona fede, una segnalazione di comportamenti o eventi che possono configurarsi come violazioni di leggi o regolamenti
142
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
(nazionali o dell'Unione Europea), o di procedure aziendali o comunque non compatibili con un comportamento eticamente corretto. La gestione del canale di segnalazione è affidata ad un Comitato composto dal Responsabile Internal Audit e dal Responsabile Affari Legali e Societari.
Inoltre, il Gruppo RCS, nel corso del 2024, ha integrato la procedura di whistleblowing con il Modello di Prevenzione e Gestione delle molestie sul luogo di lavoro che prevede l'utilizzo della medesima piattaforma informatica. Se la segnalazione ha in oggetto l'ambito delle molestie, il Comitato di RCS assume una diversa composizione, ovvero il Responsabile delle Risorse Umane, il Responsabile Affari Legali e Societari e una terza figura scelta di volta in volta dagli altri componenti del Comitato, garantendo l'equilibrio di genere.
Il Comitato per le segnalazioni ha il compito di ricevere le segnalazioni, condurre le opportune verifiche ed accertamenti e dare riscontro ai segnalanti. Le modalità di trasmissione della segnalazione e il processo di gestione della medesima è regolato da apposita procedura in modo da garantire i segnalanti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando altresì la riservatezza dell'identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede. La medesima procedura disciplina i processi di analisi e istruttoria delle segnalazioni, il processo di indagini interne, nel caso la segnalazione sia ritenuta fondata, e disciplina l'invio dei risultati al Presidente e Amministratore Delegato, al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi e all'Organismo di Vigilanza, in caso di violazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo o comunque aspetti di rilevanza ai fini del D. Lgs. 231/01.
Pur essendo il canale pubblico e a disposizione dei dipendenti ed esterni, ad oggi non è presente un sistema strutturato per valutare se i terzi ne siano a conoscenza e si fidino di tale canale.
Si rimanda al paragrafo "Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti" della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle politiche e le responsabilità ad esse correlate.
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
Il Gruppo ritiene fondamentale la gestione della propria catena di fornitura poiché taluni processi dipendono in modo rilevante da soggetti esterni al Gruppo, con cui è opportuno strutturare un rapporto di attenta collaborazione.
Relativamente alla produzione e diffusione di quotidiani e periodici, ci si riferisce in particolare all'esternalizzazione di alcuni dei processi di stampa (per periodici in Italia e per quotidiani e periodici in Spagna) ed al processo distributivo in Spagna. È inoltre significativo l'acquisto di materie prime legate al processo produttivo (in particolare carta, inchiostri e lastre).
In merito alla produzione e trasmissione dei programmi televisivi, alcuni programmi di La7 (in particolare in prime time) sono affidati a case di produzione esterne. Inoltre, la gestione tecnica del "mux" digitale terrestre ai fini trasmissivi è svolta da Cairo Network che si avvale di un primario operatore terzo.
Inoltre, il Gruppo si avvale del servizio di agenti e collaboratori, questi ultimi in ambito redazionale e nell'ambito dell'organizzazione di eventi sportivi.
Con riferimento al Gruppo RCS, i fornitori, in Italia, sono tenuti ad accettare il Codice Etico e il Modello 231 della società del Gruppo contraente. Anche in Spagna, indipendentemente dalla categoria di beni forniti e in conformità con la politica di acquisto di Unidad Editorial, i fornitori, selezionati attraverso gare di appalto, devono aderire ai principi del Codice Etico di Gruppo. Nel corso del 2025, in Spagna, sono state avviate le attività volte all'implementazione del portale fornitori all'interno del quale i fornitori si sono registrati, accettando il Codice Etico, i Termini e Condizioni generali dei contratti e altre documentazioni richieste.
A livello di Gruppo, gli standard contrattuali in uso nelle forniture strategiche prevedono il rispetto da parte dei fornitori del Decreto 231/01 e dei principi etici del Gruppo.
143
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Ad evidenza dell'attenzione che il Gruppo pone al tema “Gestione dei rapporti con i fornitori”, si segnala che RCS ha preso parte al Tavolo di Lavoro “Sustainable Procurement”, organizzato dal Global Compact Network Italiano, insieme ad altre organizzazioni aderenti. Il gruppo di lavoro multifunzionale (sostenibilità e procurement), si è riunito in incontri periodici con le funzioni operative, commerciali e di marketing al fine di sensibilizzare e condividere i concetti chiave legati alle tre dimensioni della sostenibilità (ESG) nella gestione della catena di fornitura.
Il Gruppo adotta nella relazione con i propri fornitori i principi di correttezza e trasparenza, applicando procedure di selezione svolte con imparzialità, secondo regole di selezione che comprendono la verifica di qualità, idoneità tecnica-professionale, rispetto degli standard normativi applicabili ed economicità. La selezione dei fornitori avviene sulla base di criteri economici che attualmente non ponderano specificatamente aspetti sociali o ambientali predefiniti. Per alcune tipologie di fornitori quali produttori di carta e produttori di beni collaterali, sono state però introdotte valutazioni e misure in ambito ESG (Ambientale, Sociale e Governance). In particolare, relativamente ai fornitori di prodotti collaterali venduti insieme ai prodotti editoriali e che operano nei paesi extra UE, a garanzia che gli stessi operino secondo criteri di sostenibilità, è stato inserito in RCS all’interno dei contratti, oltre al Codice Etico di Gruppo, anche un documento allegato, “Ethic Principles” che disciplina in maniera più approfondita gli aspetti di sostenibilità, quali la contrarietà allo sfruttamento del lavoro minorile e del lavoro forzato, la discriminazione, la salute e la sicurezza delle strutture gestite e l’attenzione all’impatto ambientale e che il fornitore è tenuto a rispettare, sia direttamente sia indirettamente, al fine di poter essere scelto, identificato e mantenuto tra i fornitori del Gruppo RCS.
Si segnala che il Gruppo non dispone di una politica formalizzata per evitare ritardi di pagamenti.
I rischi legati alla catena di fornitura sono prevalentemente rischi esterni causati dai fornitori in merito ad aspetti sociali ed ambientali e non sono direttamente controllabili dal Gruppo, se non attraverso un’accurata scelta e una attenta gestione della catena di fornitura. Inoltre, su alcuni tipi di forniture, quali la carta, gli inchiostri o le lastre di alluminio, il principale rischio è quello legato alla concentrazione del mercato: la congiuntura macroeconomica, riducendo i margini di profittabilità delle cartiere e delle aziende produttrici di inchiostri e lastre a uso grafico editoriale, potrebbe portare alla chiusura di alcuni impianti accentuando la concentrazione del mercato e generando difficoltà nell’approvvigionamento; un particolare esempio è quello della carta giornale colorata, utilizzata da pochi editori in Europa e nel mondo. Si segnala, inoltre, che le disposizioni del regolamento dell’Unione Europea sulla deforestazione (EUDR), che entreranno in vigore a partire dal 2027, pur non prevedendo impatti per la carta stampata ad oggi, potrebbero limitare l’operatività con le cartiere extra UE. Tale regolamento ha lo scopo di contrastare la deforestazione globale garantendo che le catene di approvvigionamento dei prodotti, quali legno, soia, bestiame, olio di palma, gomma, caffè e cacao verso, da e all’interno dei Paesi europei non siano correlate né alla deforestazione né al degrado forestale.
Il rischio che il Gruppo influenzi e determini i processi industriali o operativi dei fornitori, sia che si tratti di multinazionali, sia che si tratti di piccole o medie imprese italiane o straniere è limitato e comunque gestito, tramite il monitoraggio dell’impatto economico del Gruppo sul business della controparte.
Il processo distributivo viene gestito dal Gruppo in Italia attualmente tramite la controllata m-dis Distribuzione Media S.p.A., sia per RCS MediaGroup S.p.A. che per Cairo Editore S.p.A., ed in Spagna per Unidad Editorial tramite il fornitore esterno Boyacá.
I rischi ambientali prevalenti sono legati alle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ per i mezzi di trasporto utilizzati per l’attività di distribuzione, quelli sociali potrebbero derivare dalle modalità di gestione da parte di fornitori terzi della propria manodopera.
Il Gruppo ha definito una serie di procedure per la gestione del processo di approvvigionamento di beni e servizi che definiscono i ruoli, le responsabilità e i controlli da attuare al fine di garantire che le attività operative siano svolte nel rispetto delle leggi e regolamenti applicabili, del Codice Etico e del Modello 231, ove presente.
144
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Il processo di selezione dei fornitori è articolato e coinvolge diverse Direzioni aziendali. È normato da procedure o prassi interne, che prevede che la scelta dei fornitori di beni/servizi debba essere effettuata sulla base di una valutazione complessiva che tenga conto non solo della capacità di assolvere correttamente alle obbligazioni assunte e del rapporto qualità/prezzo, ma anche del grado di affidabilità della controparte. Quest’ultima va valutata sulla base di indicatori quali, ad esempio, la solidità finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti, la capacità di garantire la sicurezza dei dati trattati. Inoltre, i rapporti con i fornitori sono, per la maggior parte dei casi, gestiti con standard contrattuali, in base ai quali:
- il fornitore dichiara di svolgere la propria attività di fornitura nel rispetto della normativa di riferimento, in particolare per quanto riguarda le tematiche di salute e sicurezza;
- il fornitore attesta la regolarità dei contributi versati ai dipendenti (Documento Unico di Regolarità Contributiva – DURC);
- il fornitore dichiara di possedere i requisiti economici e tecnici per lo svolgimento dell’attività oggetto del contratto;
- il fornitore si impegna a prendere visione e a rispettare quanto previsto dal Codice Etico di Gruppo e dal Modello 231 in Italia e a standard etici di comportamento in Spagna.
Il Gruppo può richiedere oltre alla normale documentazione prevista nella selezione dei fornitori, anche documentazione specifica di settore al fine di minimizzare il rischio di impatto ambientale e sociale e che, a titolo esemplificativo, comprende:
- l’autorizzazione al trasporto, all’intermediazione e al recupero dei rifiuti;
- le certificazioni qualificanti non obbligatorie (quali ISO 9001, ISO 14001) e lo standard internazionale Ohsas 18001 per un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori;
- il certificato antimafia (white list) o l’avvenuta richiesta al comune di riferimento.
Nell’ambito delle attività del Piano di Sostenibilità 2025-2026 in Italia, nel corso del 2025, per il Gruppo RCS sono state implementate le attività volte al miglioramento del processo di selezione dei fornitori gestiti in maniera accentrata con criteri di sostenibilità, attraverso l’aggiornamento del portale fornitori al fine di recepire i quesiti ESG all’interno del questionario e, in questo modo, consentire l’attribuzione di uno scoring interno; è stata avviata la richiesta della compilazione ai fornitori censiti e attivi e verrà assegnato automaticamente un primo rating ESG sulla base delle risposte ricevute. Nel corso del 2026 si prevede di implementare ulteriormente l’attività identificando i fornitori da considerare strategici ai fini ESG, le eventuali aree di miglioramento evidenziate dallo scoring interno e il piano di azione da condividere con i fornitori al fine di migliorare il livello ESG attribuito.
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il rifiuto della corruzione attiva e passiva nella gestione della propria attività, è alla base delle scelte che guidano l’attività del Gruppo. In coerenza con quanto enunciato dal Codice Etico e dalla Politica di Sostenibilità, è condannata la condotta di chi corrompe, tenta di corrompere o accetta il tentativo di corruzione di qualsiasi soggetto.
In materia di anticorruzione, il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231 ha la funzione tra le altre di prevenire possibili reati correlati a concussione e corruzione, commessi da soggetti appartenenti al Gruppo o da Terzi per conto del Gruppo, attraverso l’applicazione di specifici controlli interni.
Tale Modello è reso disponibile, assieme al Codice Etico, nella intranet aziendale a disposizione dei dipendenti.
145
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
M
Di seguito i dettagli della formazione svolta nel 2025 in Italia e Spagna:
| G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva (21) - dettaglio formazione | ||
|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |
| Funzioni a rischio | ||
| Totale ore di formazione | 1.510 | 181 |
| Totale destinatari della formazione | 1.510 | 152 |
| Dirigenti | ||
| Totale ore di formazione | 76 | 37 |
| Totale destinatari della formazione | 76 | 20 |
| Organi di Amministrazione, Direzione e Controllo | ||
| Totale ore di formazione | 1 | 2 |
| Totale destinatari della formazione | 1 | 1 |
| Altri lavoratori propri | ||
| Totale ore di formazione | 1.433 | 142 |
| Totale destinatari della formazione | 1.433 | 131 |
Stante che i rischi potenziali sono diffusi nell'organizzazione, la formazione in tema di corruzione attiva/passiva, che rientra nel più ampio programma di formazione sul D.lgs.231/01 e relativi modelli di organizzazione, gestione e controllo, è stata estesa nel corso degli anni alle Funzioni del Gruppo.
Per le società italiane del Gruppo, a partire da maggio 2025 è stata erogata una versione aggiornata del corso sul D.Lgs. 231/01 e i Modelli di Organizzazione, gestione e controllo del Gruppo. Il corso, della durata di circa 1 ora, è stato erogato in modalità on-line, mediante la piattaforma di formazione interna del Gruppo che garantisce i requisiti di tracciabilità richiesti. Tale formazione ha trattato le seguenti tematiche:
- normativa D.lgs. 231/01;
- i reati presupposto (tra cui quelli di corruzione verso la Pubblica Amministrazione e tra privati);
- le aree a rischio;
- i protocolli di controllo;
- il sistema di segnalazione degli illeciti;
- le sanzioni.
Tale formazione ha coinvolto 1.510 dipendenti considerati come funzioni a rischio, di cui 76 dirigenti e 1.433 altri lavoratori propri.
Per quanto riguarda le società spagnole del Gruppo RCS, si segnala che la formazione dedicata ai temi della "Ley Organica" viene svolta ogni due anni; pertanto, la stessa sarà effettuata nel corso del 2026.
Riguardo alla frequenza del corso riferito al D.lgs. 231/01, non è prevista una frequenza fissa, ma la formazione viene aggiornata in caso di modifiche normative rilevanti.
146
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
O
Nell'ambito dell'adozione del Modello 231 e di una più ampia considerazione del rischio di corruzione, il Gruppo RCS ha valutato gli ambiti maggiormente a rischio e, nelle aree considerate più delicate, ha predisposto specifiche procedure interne per la gestione del rischio correlato ai casi di corruzione:
- procedura che definisce i principi di comportamento in caso di erogazione di omaggi, donazioni e altre liberalità a favore di terzi, valida per le società italiane del Gruppo RCS;
- procedura sui conflitti di interesse;
- procedura relativa alle relazioni con gli enti della Pubblica Amministrazione;
- procedura che definisce le regole per l'accettazione di omaggi ricevuti da terzi valida per tutti i dipendenti del Gruppo RCS;
- procedura per la gestione delle segnalazioni di illeciti (analoga per il Gruppo RCS ed il Gruppo Cairo).
Esistono inoltre procedure che regolamentano processi specifici, adottati dalle singole unità di business e che disciplinano ulteriormente i comportamenti da tenere al fine di evitare il rischio di corruzione.
Segnalazioni di situazioni anomale possono essere inoltrate sia dalle funzioni operative o manageriali sia da terzi all'OdV, come indicato nel Modello 231. Segnalazioni di irregolarità possono essere inviate anche al Comitato Segnalazioni, che riferisce i progressi agli organi di governo, così come previsto dalla citata procedura relativa alla "Gestione delle segnalazioni di illeciti" e descritta al paragrafo "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese".
- Metriche ed obiettivi
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Nel corso dell'esercizio 2025 non si sono registrati casi accertati di corruzione attiva o passiva.
G1-6 – Prassi di pagamento
I termini contrattuali di pagamento del Gruppo Cairo Communication sono entro 60 giorni dalla data della fattura o dall'ultimo giorno del mese di emissione della fattura per circa il 62% delle fatture in valore, e per circa l'85% rispetto al numero delle fatture passive considerate. Complessivamente si rilevano per circa il 92% delle fatture passive del Gruppo considerate, termini di pagamento entro 90 giorni. I giorni medi di pagamento delle fatture per il Gruppo ammontano a circa 81 giorni (circa 83 giorni nel 2024).
I termini contrattuali di pagamento standard e i giorni medi di pagamento relativi ai rapporti con i fornitori assimilabili alle PMI non presentano differenze significative rispetto ai dati precedentemente descritti.
I giorni medi di pagamento si riferiscono alle transazioni di pagamento effettuate nel corso del 2025 a favore di fornitori terzi da parte delle società del Gruppo Cairo Communication. Inoltre, quanto sopra indicato, è calcolato come tempo medio di pagamento effettivo delle fatture passive a partire dalla data fattura. Non sono stati considerati i rapporti commerciali con alcune tipologie di fornitori, in particolare gli editori distribuiti e la rete vendita (agenti e procacciatori), poiché tali tipologie di transazioni prevedono una gestione dei pagamenti tramite acconti e per la parte editoriale cartacea anche la considerazione del valore delle rese a pervenire.
Si evidenzia che non vi sono procedimenti giudiziari attualmente pendenti dovuti a ritardi di pagamento. Il Gruppo adotta procedure strutturate e definite per la gestione dei pagamenti ai fornitori.
147
CERTIFIED
^{}[]
ALLEGATI
148
emarket
e
CERTIFIED
IMPATTI, RISCHI ED OPPORTUNITÀ RILEVANTI
| E1 - CAMBIAMENTO CLIMATICO | |||
|---|---|---|---|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
| Generazione di emissioni indirette climalteranti prodotte nella catena del valore come risultato delle attività svolte da terzi | Impatto negativo attuale | Operazioni a monte e a valle | Breve termine |
| Rischi dovuti al cambiamento climatico di transizione (regolatori e legali, tecnologici, di mercato e reputazionali), con impatti sui ricavi e costi del Gruppo | Rischio | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Breve, medio e lungo termine |
| Contributo al climate change mediante emissioni GHG dirette e indirette energetiche, legate alle attività svolte nelle sedi e siti del Gruppo | Impatto negativo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Energia | |||
| Consumo di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili, con conseguenti impatti negativi sull'ambiente in termini di emissioni di CO2 e riduzione dello stock energetico | Impatto negativo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Adattamento ai cambiamenti climatici | |||
| Pericoli legati al cambiamento climatico di tipo fisico delle sedi e siti del Gruppo, in particolare anche nell'ambito dell'organizzazione degli eventi sportivi (acuti, come ad es. inondazioni, e cronici, come ad es. aumento delle temperature medie), con impatti sui costi ed assett | Rischio | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Breve, medio e lungo termine |
| E3 - ACQUA E RISORSE MARINE | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
| Prelievo di acqua con ripercussioni sulla disponibilità della risorsa idrica derivanti dalle attività svolte lungo la catena del valore a monte nel processo produttivo del prodotto cartaceo | Impatto negativo attuale | Operazioni a monte | Breve termine |
| E4 - BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Cambiamento di uso del suolo, dell'acqua dolce e del mare | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
| Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità | |||
| Cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi naturali e/o grave degrado connessi ai processi produttivi delle materie prime, in particolare la carta | Impatto negativo potenziale | Operazioni a monte | Medio e lungo termine |
| E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Afflusso e uso di risorse | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
| Utilizzo delle risorse naturali con conseguente riduzione della disponibilità delle stesse | Impatto negativo attuale | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Breve termine |
| Rifiuti | |||
| Impatti ambientali legati alla produzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi e al loro inadeguato smaltimento | Impatto negativo attuale | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Breve termine |
emarket
e
CERTIFIED
S1 - FORZA LAVORO PROPRIA
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
|---|---|---|---|
| Formazione e sviluppo delle competenze | |||
| Miglioramento delle competenze dei lavoratori attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale, anche legati ad obiettivi di crescita | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Inadeguatezza dei percorsi di formazione e sviluppo delle competenze del personale rispetto alle esigenze del Gruppo con effetto sulla qualità ed efficienza delle prestazioni lavorative | Rischio | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore | |||
| Potenziali discriminazioni di genere dei lavoratori relativamente alle remunerazioni | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Diversità e Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, occupazione e inclusione delle persone con disabilità | |||
| Rispetto delle diversità e promozione di un clima aziendale inclusivo grazie ad attività e iniziative aziendali che contrastino le discriminazioni, anche attraverso l'implementazione di canali interni di denuncia di qualsiasi atto discriminatorio/mobbying/molestie | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Condizioni di lavoro | |||
| Orario di lavoro, salari adeguati, equilibrio tra vita professionale e vita privata | |||
| Disallineamento e/o gap con le aspettative di crescita dei lavoratori anche in termini di remunerazione e wellbeing, con conseguente impatto negativo sulla loro soddisfazione | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Perdita o scarsa attrattività di risorse umane con competenze in aree strategiche a causa anche di aspettative crescenti da parte dei lavoratori dell'area digitale e di Information Technology relativamente al benessere e wellbeing | Rischio | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Salute e sicurezza | |||
| Infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro, con conseguenze negative per la salute dei lavoratori | Impatto negativo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti e Condizioni di Lavoro | |||
| Miglioramento della soddisfazione dei dipendenti (ad esempio anche mediante sviluppo di piani di formazione) con ripercussioni positive sulla qualità della prestazione e sulla produttività | Opportunità | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Altri diritti connessi al lavoro | |||
| Privacy | |||
| Attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali | Rischio | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Lavoro minorile, lavoro forzato | |||
| Violazione dei diritti umani all'interno dell'azienda, come il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
emarket
e
CERTIFIED
S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
| Condizioni di lavoro | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
|---|---|---|---|
| Occupazione sicura, Orario di lavoro, Salari adeguati, Dialogo sociale, Libertà di associazione, Contrattazione collettiva, Salute e sicurezza, Occupazione e inclusione delle persone con disabilità, Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, Diversità e Lavoro minorile, Lavoro forzato | |||
| Violazione dei diritti umani lungo la catena del valore, come il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio | Impatto negativo potenziale | Operazioni a monte e a valle | Breve, medio e lungo termine |
| Ripercussioni economiche e reputazionali derivanti dal mancato rispetto dei diritti dei lavoratori da parte dei fornitori lungo la catena del valore | Rischio | Operazioni proprie e Operazioni a monte e a valle | Breve e medio termine |
| Altri Diritti connessi al lavoro | |||
| Privacy | |||
| Violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei fornitori | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie e Operazioni a monte e a valle | Breve, medio e lungo termine |
| Attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali | Rischio | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
S3 - COMUNITA' INTERESSATE
| Diritti economici, sociali e culturali delle comunità | |||
|---|---|---|---|
| Acqua e servizi igienico-sanitari, Impatti legati al territorio, Impatti legati alla sicurezza | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
| Supporto allo sviluppo locale attraverso iniziative di elevato valore sociale e realizzazione di progetti di solidarietà sul territorio | Impatto positivo attuale | Operazioni a monte e a valle | Breve termine |
emarket
e
CERTIFIED
S4 - CONSUMATORI ED UTILIZZATORI FINALI
| Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
|---|---|---|---|
| Accesso a informazioni (di qualità) | |||
| Contribuito alla diffusione di informazione corretta e di qualità e al rafforzamento dell'autorevolezza delle testate del Gruppo, riconosciute come punto di riferimento affidabile in un contesto privo di regolamentazione e di efficaci meccanismi di moderazione delle reti sociali | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Garanzia di un servizio pubblico, imparziale e puntuale attraverso le molteplici offerte informative | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Contributo alla sensibilizzazione e diffusione di tematiche di sostenibilità attraverso lo sviluppo continuo delle attività editoriali e degli eventi del Gruppo | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Prodotti editoriali non in linea con le esigenze o preferenze del pubblico - presenza su diverse piattaforme, velocità, user experience, contenuti editoriali | Rischio | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Diffusione nel settore e nell'ambito dei social media, di notizie inesatte nell'attività editoriale, anche per effetto dell'intelligenza artificiale | Rischio | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Miglioramento della fruizione dei contenuti editoriali tramite la digital transformation, con effetti economici positivi per il Gruppo | Opportunità | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Utilizzo dell'intelligenza artificiale a supporto della produzione di contenuti editoriali o altri prodotti, con impatti economici positivi | Opportunità | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Privacy | |||
| Violazioni privacy nella gestione/trattamento dei dati dei clienti e end-user, con impatti economici in termini di sanzioni e danni reputazionali | Rischio | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Violazione delle infrastrutture IT da parte di terzi e perdita dei dati sensibili dei clienti, utenti, lettori etc.. | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali | Rischio | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Libertà di espressione | |||
| Garanzia della libertà di espressione attraverso l'indipendenza editoriale e la molteplicità dei punti di vista | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | |||
| Non discriminazione | |||
| Promozione dell'inclusione e della non discriminazione attraverso la garanzia di accesso ai servizi e del diritto all'informazione per tutti | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Accesso a prodotti e servizi | |||
| Accessibilità e fruibilità di prodotti e servizi grazie all'evoluzione digitale e alla diversificazione dei mezzi di comunicazione e informazione | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie | Breve termine |
| Pratiche commerciali responsabili | |||
| Impatti negativi sui clienti e utilizzatori finali causate da comunicazioni fuorvianti e violazione delle regole pubblicitarie con conseguente diffusione di informazione errata verso il pubblico | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
emarket
edir storage
CERTIFIED
M
| GI - CONDOTTA DELLE IMPRESE | |||
|---|---|---|---|
| Cultura d'impresa | Impatto, Rischio, Opportunità | Perimetro | Orizzonte temporale |
| Diffusione di valori improntati alla gestione etica, resposabile e sostenibile del business | Impatto positivo attuale | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Breve termine |
| Miglioramento del rating ESG dell'organizzazione al fine di accedere ai sistemi di premialità, forme di finanziamento, migliorare la brand reputation presso i clienti pubblicitari, ecc. | Opportunità | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Medio e lungo termine |
| Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento | |||
| Inadeguata gestione dei rapporti con i fornitori, anche in relazione ai tempi di pagamento, con conseguenze negative in particolare per le PMI sul territorio | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Breve, medio e lungo termine |
| Protezione degli informatori | |||
| Mancata tutela dei segnalatori per effetto della non conformità alle normative vigenti e dell'inefficace applicazione di misure per garantire l'anonimato dei segnalatori | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie | Breve, medio e lungo termine |
| Corruzione attiva e passiva | |||
| Incidenti | |||
| Casi di non conformità a leggi, normative, standard interni ed esterni applicabili, con impatti economici indiretti sugli stakeholder | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Breve, medio e lungo termine |
| Prevenzione e individuazione compresa la formazione | |||
| Comportamento anti-competitivo, pratiche monopolistiche, episodi di corruzione con impatti negativi sull'economia e sui mercati | Impatto negativo potenziale | Operazioni proprie e operazioni a monte e a valle | Breve, medio e lungo termine |
153
emarket
edir storage
CERTIFIED
APPENDICE B: TABELLA ELENCO DEGLI ELEMENTI D'INFORMAZIONE DI CUI AI PRINCIPI TRASVERSALI E TEMATICI DERIVANTI DAL DIRITTO DELL'UE
| Obligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo dell'UE sul clima[4] | Sezione |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione (35), allegato II | GOV 1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ||
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione paragrafo 21, lettera e) | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | GOV 1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 | GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | |||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate ad attività nel settore | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | Non rilevante | |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | Non rilevante | ||
| ESRS 2 SBM-1 Partecipazione attività ad connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 (35) e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non rilevante | ||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non rilevante | |||
| Obligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo dell'UE sul clima[4] | Sezione |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | |||
| ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera e) | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione. | Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) e g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | ||
| ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | |
| ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregati per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 | Allegato I, tabella 1, indicatore al-legat n. 5 e I, tabella 2, indicatore n. 5 | E1-5 - Consumo di energia e mix energetico | |||
| ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico paragrafo 37 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 | E1-5 - Consumo di energia e mix energetico | |||
| ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 | E1-5 - Consumo di energia e mix energetico |
154
emarket
edir sbonage
CERTIFIED
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo dell'UE sul clima[4] | Sezione |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 | Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario Indicatori del potenziale rischio di transizione con-ness ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | |
| ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 | Allegato I, tabella 1, indicatori n. 3 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 | E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | |
| ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio | |||
| ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e regolamento II delegato del (UE) 2020/1816 | Phase in | |||
| ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico paragrafo rilevante, 66, lettera c) | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico | Phase in | |||
| ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica paragrafo 67, lettera c) | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti immobili garantiti da beni - Efficienza energetica delle garanzie reali | Phase in | |||
| ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio opportunità a legate al clima paragrafo 69 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Phase in |
155
emarket
eilr storage
CERTIFIED
| Ot66igo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo dell'UE sul clima[4] | Sezione |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E2-4 Quantità inquinanti di ciascun che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 Acque marine e risorse marine, paragrafo 9 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari, paragrafo 14 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 | Non rilevante | |||
| Ot66igo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo dell'UE sul clima[4] | Sezione |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 | Non rilevante | |||
| ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 | Non rilevante | |||
| ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 | Non rilevante | |||
| ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 | E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | |||
| ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera e) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | |||
| ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 | E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | |||
| ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 | E5-5 – Flussi di risorse in uscita | |||
| ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 | E5-5 – Flussi di risorse in uscita |
156
emarket
edir storage
CERTIFIED
M
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo dell'UE sul clima[4] | Sezione |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio forzato di lavoro, paragrafo 14, lettera f) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 | S1 - ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio minorile di lavoro, paragrafo 14, lettera g) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 | S1 - ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |||
| ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria | |||
| ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria | |||
| ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 | S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria | |||
| ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro lavoro sui infortuni, paragrafo 23 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 | S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria | |||
| ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, paragrafo 32, lettera c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 | S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | |||
| ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro paragrafo 88, lettere b) e c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | S1-14 – Metriche di salute e sicurezza | ||
| ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 | Phase in | |||
| ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | ||
| ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 | S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | |||
| ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 | S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | |||
| ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 104, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
157
emarket
edir storage
CERTIFIED
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo dell'UE sul clima[4] | Sezione |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 SBM-3 - S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 | S2 – ESRS 3 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |||
| ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | |||
| ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 | S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | |||
| ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | ||
| ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | |||
| ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | |||
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo dell'UE sul clima[4] | Sezione |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate | |||
| ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate | ||
| ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni | |||
| ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | |||
| ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | ||
| ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani paragrafo 35 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
158
emarket
edir sbonage
CERTIFIED
| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente | Riferimento SFDR[1] | Riferimento Pillar 3[2] | Riferimento Benchmark Regulation[3] | Riferimento normativo de I/UE sul clima[4] | Sezione |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 | G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | |||
| ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 | G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | |||
| ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva | ||
| ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 | G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva |
159
emarket
edr storage
CERTIFIED
QM
APPENDICE C: INFORMATIVA E REQUISITI APPLICATIVI DI CUI AGLI ESRS TEMATICI APPLICABILI CONGIUNTAMENTE ALL'ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI
| ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI | Sezione di riferimento |
|---|---|
| BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione della sostenibilità | ESRS 2 Informazioni generali |
| BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche | ESRS 2 Informazioni generali |
| GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ESRS 2 Informazioni generali |
| GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | ESRS 2 Informazioni generali |
| GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | ESRS 2 Informazioni generali |
| GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza | ESRS 2 Informazioni generali |
| GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | ESRS 2 Informazioni generali |
| SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore | ESRS 2 Informazioni generali |
| SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi | ESRS 2 Informazioni generali |
| SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | ESRS 2 Informazioni generali |
| IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | ESRS 2 Informazioni generali |
| IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa | ESRS 2 Informazioni generali |
| ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI | Sezione di riferimento |
| --- | --- |
| ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | Informazioni ambientali |
| E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | Informazioni ambientali |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | Informazioni ambientali |
| ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | Informazioni ambientali |
| E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | Informazioni ambientali |
| E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | Informazioni ambientali |
| E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | Informazioni ambientali |
| E1-5 – Consumo di energia e mix energetico | Informazioni ambientali |
| E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | Informazioni ambientali |
| E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio | Informazioni ambientali |
| ESRS E3 – ACQUA E RISORSE MARINE | Sezione di riferimento |
| --- | --- |
| ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine | Informazioni ambientali |
| E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine | Informazioni ambientali |
| E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | Informazioni ambientali |
| E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | Informazioni ambientali |
160
emarket
edir storage
CERTIFIED
| ESRS E4 – BIODIVERSITA' ED ECOSISTEMI | Sezione di riferimento |
|---|---|
| E4-1 – Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale | Informazioni ambientali |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazone con la stratga e il modello aziendale | Informazioni ambientali |
| ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi | Informazioni ambientali |
| E4-2 – Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | Informazioni ambientali |
| E4-3 – Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi | Informazioni ambientali |
| E4-4 – Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | Informazioni ambientali |
| ESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE | Sezione di riferimento |
| --- | --- |
| ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare | Informazioni ambientali |
| E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | Informazioni ambientali |
| E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | Informazioni ambientali |
| E5-3 — Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | Informazioni ambientali |
| E5-4 — Flussi di risorse in entrata | Informazioni ambientali |
| E5-5 — Flussi di risorse in uscita | Informazioni ambientali |
161
emarket
with storage
CERTIFIED
QM
| ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA | Sezione di riferimento |
|---|---|
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | Informazioni Sociali |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | Informazioni Sociali |
| S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria | Informazioni Sociali |
| S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | Informazioni Sociali |
| S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | Informazioni Sociali |
| S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni Sociali |
| S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni Sociali |
| S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | Informazioni Sociali |
| S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | Informazioni Sociali |
| S1-9 – Metriche della diversità | Informazioni Sociali |
| S1-10 – Salari adeguati | Informazioni Sociali |
| S1-14 – Metriche di salute e sicurezza | Informazioni Sociali |
| S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | Informazioni Sociali |
| S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | Informazioni Sociali |
| ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE | Sezione di riferimento |
| --- | --- |
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | Informazioni Sociali |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | Informazioni Sociali |
| S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | Informazioni Sociali |
| S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti | Informazioni Sociali |
| S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni | Informazioni Sociali |
| S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni Sociali |
| S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni Sociali |
162
emarket
e
CERTIFIED
| ESRS S3 – COMUNITÀ INTERESSATE | Sezione di riferimento |
|---|---|
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | Informazioni Sociali |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | Informazioni Sociali |
| S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate | Informazioni Sociali |
| S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti | Informazioni Sociali |
| S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni | Informazioni Sociali |
| S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni Sociali |
| S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni Sociali |
| ESRS S4 – CONSUMATORI ED UTILIZZATORI FINALI | Sezione di riferimento |
| --- | --- |
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | Informazioni Sociali |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | Informazioni Sociali |
| S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | Informazioni Sociali |
| S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | Informazioni Sociali |
| S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni | Informazioni Sociali |
| S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni | Informazioni Sociali |
| S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | Informazioni Sociali |
| ESRS G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE | Sezione di riferimento |
| --- | --- |
| ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | Informazioni sulla Governance |
| ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | Informazioni sulla Governance |
| G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | Informazioni sulla Governance |
| G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori | Informazioni sulla Governance |
| G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | Informazioni sulla Governance |
| G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva | Informazioni sulla Governance |
| G1-6 – Prassi di pagamento | Informazioni sulla Governance |
emarket
with storage
CERTIFIED
Signori Azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo di distribuire un dividendo di 0,18 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.
Siete pertanto invitati:
- ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 24.131.828,20;
- a deliberare la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,18 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all’art. 83-terdecies del TUF, mediante attribuzione del risultato di esercizio fino ad Euro 24.131.828,20 e attingendo, ove necessario, alla riserva “utili di esercizi precedenti” per la differenza, fino a Euro 63.159,44, e destinando a nuovo la parte del risultato di esercizio eventualmente non distribuita.
Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,18 per azione, sarà messo in pagamento con valuta 27 maggio 2026 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 26 maggio 2026), previo stacco in data 25 maggio 2026 della cedola n. 18.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
164
Telefoonsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with thorough
cleaning
of
the
world
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emorket
svår storage
CERTIFIED
^{}[]
Prospetti contabili consolidati e relative note esplicative
CERTIFIED
Conto economico consolidato al 31 dicembre 2025
| Milioni di Euro | Note | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1 | 999,5 | 1.037,3 |
| Altri ricavi e proventi | 2 | 63,3 | 58,0 |
| Variazione delle rimanenze prodotti finiti | 3 | 0,1 | (0,1) |
| Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo | 4 | (85,0) | (93,7) |
| Costi per servizi | 5 | (426,6) | (440,9) |
| Costi per godimento beni di terzi | 6 | (28,4) | (31,4) |
| Costi del personale | 7 | (321,6) | (323,9) |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 8 | (86,2) | (84,0) |
| Altri costi operativi | 9 | (18,7) | (17,4) |
| Utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi | 9 | (0,1) | (1,3) |
| Risultato operativo | 96,2 | 102,6 | |
| Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 10 | (0,1) | 0,1 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 11 | (11,6) | (9,8) |
| Risultato prima delle imposte | 84,5 | 92,8 | |
| Imposte dell'esercizio | 13 | (23,1) | (23,2) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 61,4 | 69,6 | |
| Risultato netto delle attività cessate | - | - | |
| Risultato netto dell'esercizio | 61,4 | 69,6 | |
| - Di pertinenza del Gruppo | 39,7 | 45,2 | |
| - Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità | 21,7 | 24,4 | |
| Risultato per azione (Euro) | |||
| - Risultato per azione base delle attività in continuità | 15 | 0,317 | 0,336 |
| - Risultato per azione diluito delle attività in continuità | 15 | 0,317 | 0,336 |
| - Perdita per azione da attività cessate | 15 | - | - |
| - Risultato per azione da attività in continuità e cessate | 15 | - | - |
CERTIFIED
Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre 2025
| Milioni di Euro | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Risultato netto dell'esercizio | 61,4 | 69,6 | |
| Componenti del conto economico complessivo riclassificabili | |||
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere | - | (0,1) | |
| Utili (perdite) su coperture flussi di cassa | 34 | - | - |
| Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa | 34 | - | (0,1) |
| Effetto fiscale | - | - | |
| Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili | |||
| Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 0,3 | 1,1 | |
| Effetto fiscale | (0,0) | - | |
| Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale | 19 | (0,1) | (0,2) |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 61,6 | 70,3 | |
| - Di pertinenza del Gruppo | 39,9 | 45,6 | |
| - Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità | 21,7 | 24,7 | |
| 61,6 | 70,3 |
emarket
sdir sbarrsge
CERTIFIED
Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2025
Attività
| Milioni di Euro | Note | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|
| Immobili, investimenti immob., impianti e macchinari | 16 | 98,8 | 102,9 |
| Diritti d’uso su beni in leasing | 17 | 122,3 | 135,5 |
| Attività immateriali | 18 | 981,6 | 983,5 |
| Partecipazioni | 19 | 30,1 | 30,3 |
| Crediti finanziari non correnti e attività finanziarie per strumenti derivati | 20 | 0,0 | 0,0 |
| Altre attività non correnti | 21 | 2,9 | 3,5 |
| Attività per imposte anticipate | 22 | 84,9 | 84,5 |
| Totale attività non correnti | 1.320,6 | 1.340,2 | |
| Rimanenze | 23 | 20,3 | 19,3 |
| Crediti commerciali | 24 | 239,7 | 265,3 |
| Crediti verso controllanti, collegate e consociate | 25 | 2,4 | 1,4 |
| Crediti diversi ed altre attività correnti | 26 | 105,9 | 102,9 |
| Altre attività finanziarie correnti | 20 | 0,1 | 0,1 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 27 | 73,3 | 83,3 |
| Totale attività correnti | 441,7 | 472,3 | |
| Totale attività | 1.762,3 | 1.812,5 |
CERTIFIED
Patrimonio netto e Passività
| Note | 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 7,0 | 7,0 | |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 224,2 | 224,2 | |
| Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve | 299,3 | 296,1 | |
| Utile dell'esercizio | 39,7 | 45,2 | |
| Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 570,2 | 572,5 | |
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti | 364,5 | 357,1 | |
| Totale patrimonio netto | 28 | 934,7 | 929,6 |
| Debiti e passività finanziarie non correnti | 29 | 52,2 | 45,7 |
| Passività non correnti per contratti di locazione | 30 | 109,2 | 124,3 |
| Trattamento di fine rapporto | 31 | 34,7 | 37,0 |
| Fondi rischi ed oneri non correnti | 32 | 18,7 | 19,4 |
| Passività per imposte differite | 32 | 163,6 | 163,3 |
| Altre passività non correnti | 33 | 3,6 | 3,6 |
| Totale passività non correnti | 382,0 | 393,3 | |
| Debiti e passività finanziarie correnti | 34 | 8,6 | 16,2 |
| Passività correnti per contratti di locazione | 30 | 27,6 | 25,9 |
| Debiti verso fornitori | 35 | 260,7 | 283,0 |
| Debiti verso controllanti, collegate e consociate | 36 | 11,3 | 12,3 |
| Debiti tributari | 37 | 19,7 | 31,8 |
| Quota a breve termine fondi rischi ed oneri | 32 | 15,4 | 16,5 |
| Debiti diversi e altre passività correnti | 38 | 102,3 | 103,9 |
| Totale passività correnti | 445,6 | 489,6 | |
| Totale passività | 827,6 | 882,9 | |
| Totale patrimonio netto e passività | 1.762,3 | 1.812,5 |
170
CERTIFIED
Rendiconto finanziario consolidato
| Milioni di Euro | Bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 | Bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 83,3 | 58,1 |
| Scoperti di conto corrente | (1,8) | (6,3) |
| CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI INIZIALI | 81,5 | 51,8 |
| ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| Risultato netto | 61,4 | 69,6 |
| Ammortamenti | 77,1 | 76,9 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altre poste non monetarie | (0,3) | - |
| (Proventi) oneri da attività/passività finanziarie | 0,1 | (0,1) |
| (Proventi) oneri finanziari netti | 11,6 | 9,8 |
| Imposte sul reddito | 23,1 | 23,2 |
| (Incremento) decremento dei benefici relativi al personale e fondi per rischi e oneri | (4,8) | (9,8) |
| Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante | 168,2 | 169,6 |
| (Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti | 21,6 | (20,2) |
| Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività | (28,1) | (8,1) |
| (Incremento) decremento delle rimanenze | (1,0) | 2,1 |
| FLUSSI DI CASSA DELL'ATTIVITA' OPERATIVA | 160,7 | 143,4 |
| Imposte sul reddito incassate (corrisposte) | (33,8) | (13,3) |
| Oneri finanziari netti corrisposti | (11,2) | (10,1) |
| FLUSSI DI CASSA DELL'ATTIVITA' OPERATIVA (A) | 115,6 | 120,0 |
| ATTIVITA' D'INVESTIMENTO | ||
| (Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali | (45,3) | (36,1) |
| Investimenti in partecipazioni | - | - |
| Corrispettivi per la dismissione di partecipazioni | 0,5 | 0,6 |
| Corrispettivi per la vendita di immobilizzazioni | 0,3 | - |
| Decremento (incremento) netto delle altre attività non correnti | 0,1 | 0,6 |
| FLUSSI DI CASSA DELL'ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (B) | (44,4) | (35,0) |
emarket
edir storage
CERTIFIED
| Milioni di Euro | Bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 | Bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' FINANZIARIA | ||
| Dividendi liquidati | (14,5) | (36,0) |
| Variazione netta dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie | 1,1 | 3,6 |
| Variazione netta delle passività per contratti di locazione | (24,1) | (23,0) |
| Acquisto azioni proprie | (42,1) | - |
| Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti | 0,0 | - |
| Altri movimenti di patrimonio netto | 0,0 | - |
| FLUSSI DI CASSA DELL'ATTIVITA' FINANZIARIA (C) | (79,5) | (55,4) |
| FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) | (8,3) | 29,6 |
| CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI FINALI | 73,2 | 81,5 |
| CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI | ||
| Disponibilità liquide | 73,3 | 83,3 |
| Scoperti di conto corrente | (0,1) | (1,8) |
| 73,2 | 81,5 |
emarket
sdir sforzage
CERTIFIED
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
| Milioni di Euro | Capitale sociale | Riserva sovrapprezzo azioni | Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve | Risultato del periodo | Patrimonio netto di Gruppo | Capitale e riserve di terzi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 7,0 | 224,2 | 261,7 | 32,1 | 525,0 | 341,8 | 866,8 |
| Destinazione risultato | - | - | 32,1 | (32,1) | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | (18,8) | - | (18,8) | (12,4) | (31,2) |
| Altri movimenti | - | - | 4,7 | - | 4,7 | (4,7) | - |
| Componenti del conto economico complessivo | - | - | (0,8) | 0,8 | - | - | - |
| Risultato del periodo complessivo | - | - | - | 37,6 | 37,6 | 22,3 | 59,9 |
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 7,0 | 224,2 | 278,8 | 38,4 | 548,4 | 346,9 | 895,3 |
| Destinazione risultato | - | - | 38,4 | (38,4) | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | (21,5) | - | (21,5) | (14,5) | (36,0) |
| Altri movimenti | - | - | (0,0) | - | (0,0) | - | (0,0) |
| Componenti del conto economico complessivo | - | - | 0,4 | (0,4) | - | - | - |
| Risultato del periodo complessivo | - | - | - | 45,6 | 45,6 | 24,7 | 70,3 |
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 7,0 | 224,2 | 296,1 | 45,2 | 572,5 | 357,1 | 929,6 |
| Destinazione risultato | - | - | 45,2 | (45,2) | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | (14,5) | (14,5) |
| Acquisto azioni proprie | - | - | (42,1) | - | (42,1) | - | (42,1) |
| Altri movimenti | - | - | (0,1) | - | (0,1) | - | (0,1) |
| Componenti del conto economico complessivo | - | - | 0,2 | (0,2) | - | - | - |
| Risultato del periodo complessivo | - | - | - | 39,9 | 39,9 | 21,7 | 61,6 |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 7,0 | 224,2 | 299,3 | 39,7 | 570,2 | 364,5 | 934,7 |
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Note esplicative al bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
Attività principali
Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Cairo Communication S.p.A. è quotata al EXM (Euronext Milan) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nel segmento Euronext STAR Milan (Segmento con Titoli ad Alti Requisiti) per le imprese che hanno requisiti di eccellenza in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance.
Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore /Editoriale Giorgio Mondadori), di editore televisivo (La7) ed operatore di rete (Cairo Network), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e CairoRCS Media), di editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso RCS, che è anche attiva nell'organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale.
La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è in via Rizzoli 8 a Milano (Italia). Nella stessa sede sono gli uffici amministrativi, l'attività editoriale periodica, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network. L'attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in via della Pineta Sacchetti 229 e via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e via Solferino 28 e a Madrid in Avenida San Luis 25.
Per maggiori dettagli sulle partecipazioni si rimanda all'allegato “Elenco Partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2025”
L'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte è U.T. Communications S.p.A. con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano.
Informazioni integrative sull'autorizzazione alla pubblicazione dei bilanci
Il Bilancio Consolidato di Cairo Communication S.p.A., per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2026, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Fatti di rilievo dell'esercizio
I fatti di rilievo dell'esercizio sono commentati nella relazione degli amministratori sulla gestione.
Principi contabili significativi
1. Forma e contenuto del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2025 è predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall'International Accounting Standard Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Con il termine IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
La valuta di presentazione del presente bilancio consolidato è l'euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in milioni di euro. Al 31 dicembre 2025 il bilancio consolidato comprende 50 società controllate direttamente e indirettamente e consolidate con il metodo integrale (54 società al 31 dicembre 2024).
174
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
La revisione legale del bilancio consolidato è svolta da Deloitte & Touche S.p.A.
2. Schemi di bilancio
Di seguito si elencano gli schemi del bilancio consolidato di Gruppo.
Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata “Risultato netto delle attività cessate”, così come previsto dall’IFRS 5. Nel conto economico consolidato complessivo sono inoltre rilevate le “variazioni generate da transazioni con i non soci” (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:
- le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
- gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
- gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
- l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:
- non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
- saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra “correnti” e “non correnti” e con l’indicazione, in due voci separate, delle “Attività destinate alla vendita” e delle “Passività destinate alla dismissione o cessate”, come previsto dall’IFRS 5. In particolare, un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
- ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della società;
- è posseduta principalmente per essere negoziata;
- si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento e ai relativi strumenti di copertura sono inclusi nell’attività operativa, i dividendi corrisposti sono inclusi nell’attività di finanziamento. I pagamenti relativi alle passività per leasing sono compresi nei flussi della gestione finanziaria.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:
- destinazione dell’utile di periodo;
- ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non-soci”, che sono riportate anche nel conto economico consolidato complessivo.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio in allegato, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico consolidato e stato patrimoniale consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
175
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
3. Area di consolidamento
Nel corso dell'esercizio 2025 la società Unidad Editorial Sports and Events, consolidata con il metodo integrale, è stata liquidata.
Nel periodo si sono inoltre perfezionate la fusione per incorporazione del Consorzio Milano Marathon in RCS Sport S.p.A., con effetti civilistici a decorrere dal 31 dicembre 2025, e la fusione per incorporazione di Cairo Publishing s.r.l. e Edizioni Anabasi s.r.l. in Cairo Editore S.p.A., con effetti civilistici a decorrere dal 28 febbraio 2025. Per entrambe le operazioni, gli effetti contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2025.
4. Informazioni rilevanti sui principi contabili applicati
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative consolidati di Gruppo, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2025 è redatto in base al presupposto della continuità aziendale, avendo il Gruppo valutato che, pur in presenza dell'attuale contesto geopolitico ed economico, non sussistono significative incertezze (come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali e della capacità di generazione di cassa delle società del Gruppo, sia dell'assetto della sua struttura patrimoniale.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato dei suddetti titoli.
5. Principi di consolidamento
Le società controllate direttamente ed indirettamente indicate nell'allegato 1 "Le imprese del Gruppo Cairo Communication – Società consolidate con il metodo integrale" sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate alla data in cui se ne perde il controllo. Il Gruppo ha il controllo di una società quando in virtù del proprio rapporto con l'entità detiene il controllo sulle attività rilevanti della stessa, è esposto ai rendimenti variabili, e detenendo diritti su tali rendimenti, ha allo stesso tempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulle società.
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la partecipata al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della partecipata stessa. I principi contabili adottati sono omogenei per le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2025.
Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.
Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Società a fronte del relativo patrimonio netto.
Nel caso di esercizio dell'opzione del "full goodwill", oltre al riconoscimento del 100% dei fair value di attività
176
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
e passività acquisite, ai sensi dell'IFRS 3 - Business Combinations, si procede all'iscrizione del goodwill delle minoranze. Conseguentemente, le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte al controllo sono rilevati nell'ambito del patrimonio netto consolidato.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è stata determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da operazioni fra imprese rientranti nell'area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili di esercizi precedenti se ed in quanto da essi prelevati.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall'euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e quindi classificate nel patrimonio netto.
6. Aggregazioni di imprese e avviamento
Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate secondo il metodo dell'acquisizione in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate al fair value alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite e anticipate sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.
L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate a conto economico.
L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione. Nel caso di esercizio dell'opzione del "full goodwill", è consentito all'acquirente di riconoscere il 100% dell'avviamento delle società acquisite, piuttosto che il solo avviamento spettante alla maggioranza.
L'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato con l'approccio del consolidamento integrale "full goodwill".
L'avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato. L'eventuale differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di acquisizione ed il prezzo pagato è rilevata nel conto economico consolidato a titolo di provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di successiva rettifica nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati a conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il maggiore tra il fair value e il value in use, calcolato come sommatoria dei flussi di cassa futuri attualizzati generati dall'investimento sottostante. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
7. Partecipazioni in società collegate e joint venture
I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e joint venture sono rilevati nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate al momento dell'acquisizione sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. Le perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. Il valore di carico dell'investimento è assoggettato annualmente a test di impairment.
Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività e passività identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio.
Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un'eventuale perdita per riduzione di valore della partecipazione rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento né alla valutazione a fair value di attività iscritte nel bilancio della partecipazione collegata, bensì al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.
Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
8. Riconoscimento dei costi e ricavi
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:
- I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall'IFRS15.
- I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
- I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi tradizionali si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione del messaggio pubblicitario (TV) o la data di pubblicazione della testata (stampa).
- I ricavi pubblicitari realizzati nel comparto digitale sono rilevati al momento della diffusione o pubblicazione del messaggio.
- I ricavi relativi alle testate editoriali (quotidiani e periodici) sono normalmente rilevati alla data di pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati e al lordo dell'aggio di distribuzione.
- I ricavi relativi alla vendita di abbonamenti sono rilevati sulla base delle pubblicazioni relative al periodo di competenza ed effettivamente spedite.
- I ricavi per servizi sono riconosciuti alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti, in particolare i ricavi relativi all'attività di distribuzione (aggio di distribuzione) sono riconosciuti al momento della spedizione alla rete distributiva.
178
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
- I ricavi per le sponsorizzazioni di eventi sportivi e per l'organizzazione di eventi sono rilevati alla data dell'evento, tenuto conto della limitata estensione temporale attribuibile a tali eventi.
- Le royalties sono riconosciute alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
- I costi sostenuti per la pre-pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a conto economico quando sostenuti.
- I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati come componenti del risultato d'esercizio nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza economica e temporale che regola i ricavi e quando non hanno requisiti per il differimento come attività nello stato patrimoniale.
- Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
- I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
- I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
- I contributi pubblici sono rilevati quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultano soddisfatte.
9. Imposte
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
A partire dal periodo d'imposta 2021 Cairo Communication e RCS MediaGroup hanno esercitato congiuntamente l'opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo Communication quale società consolidante. Anche le società controllate da RCS MediaGroup, laddove ne sussistevano i presupposti, hanno aderito a tale consolidato fiscale.
Cairo Communication funge da società consolidate e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali riferite a imposte anticipate o a futuri benefici fiscali sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale. Le imposte differite non sono attualizzate.
Il Gruppo valuta la recuperabilità delle attività fiscali differite sulla base delle previsioni degli imponibili futuri attesi tenendo anche in considerazione gli effetti futuri rivenienti dalle differenze temporanee su cui sono iscritte passività fiscali differite.
Il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, recante l'attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale, ha recepito la Direttiva n. 2022/UE/2523, in materia di "Global Minimum Tax" (comunemente detta anche "normativa Pillar Two"), con l'esplicito scopo di garantire, a decorrere dal 1° gennaio 2024, un livello impositivo minimo di tassazione dei gruppi multinazionali o nazionali di imprese. Nel corso del 2024 sono stati emanati i decreti ministeriali attuativi del decreto legislativo 27 dicembre 2023 contenenti le disposizioni finalizzate ad adattare l'ordinamento nazionale alle interpretazioni e ai contenuti del commentario alle regole OCSE – Pillar Two.
Le nuove norme interessano le imprese localizzate in Italia, che fanno parte di un gruppo multinazionale o nazionale caratterizzato dai ricavi annui pari o superiori a 750 milioni di euro, soglia di ricavi che deve essere raggiunta in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti a quello considerato.
179
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
A tal proposito, occorre preliminarmente sottolineare come l'esposizione Gruppo alla normativa Pillar Two è diretta conseguenza del livello di imposizione effettiva in ogni singola giurisdizione.
Le regole sul Pillar Two prevedono - per i primi periodi di efficacia - la possibilità di applicare delle semplificazioni al calcolo della tassazione effettiva, i cd. "Transitional CbCR Safe Harbour".
In ragione di quanto sopra, nel corso del 2025 il Gruppo ha avviato, con il supporto di consulenti esterni, un tavolo di lavoro per l'implementazione delle procedure finalizzate alla gestione dei relativi adempimenti, tenuto conto sia della fase di applicazione dei regimi transitori semplificati di natura opzionale e di carattere temporaneo che sono stati previsti nell'ambito dei lavori OCSE sulla global minimum tax (cd. Transitional CbCR Safe harbours), sia della normativa "a regime" (cd. GloBE rules).
Da un punto di vista quantitativo, è stata svolta l'analisi per valutare gli impatti della nuova disciplina sui risultati finanziari al 31 dicembre 2025 e dalla suddetta analisi risulta non dovuta alcuna imposta integrativa.
10. Utile per azione
L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato di periodo di pertinenza del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
11. Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici futuri possano essere realizzati dal Gruppo.
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.
Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
| Immobili | 3% - 20% |
|---|---|
| Attrezzatura varia | 12% - 25% |
| Impianti e macchinari | 5% - 20% |
| Altri beni | 10% - 50% |
I terreni non vengono assoggettati ad ammortamento.
Nel primo anno le aliquote applicate tengono conto dell'effettivo utilizzo del bene in corso d'anno, l'ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l'uso.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".
Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
12. Diritti d'uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
Il Gruppo detiene immobili, impianti e macchinari (prevalentemente immobili e auto aziendali ad uso dei
emarket
sale storage
CERTIFIED
dipendenti) utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di leasing. Alla data di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Alla data di decorrenza del contratto di leasing si rileva un'attività consistente nel diritto di utilizzo dell'attività sottostante (diritto d'uso) e una passività del leasing.
Il diritto d'uso è valutato inizialmente al costo, che comprende l'importo iniziale della passività del leasing rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell'attività sottostante. I Diritti d'uso sono successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da corrispondere lungo la durata del leasing. Tali pagamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti quando il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi.
L'identificazione della durata del contratto di leasing (lease term) corrisponde al periodo non annullabile del contratto (non cancellable period), unitamente ai periodi coperti da un'opzione di rinnovo o risoluzione anticipata del contratto, il cui esercizio, di cui si detiene il controllo, è considerato "ragionevolmente certo".
Il Gruppo applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo. I pagamenti dovuti per i leasing a breve termine e per i leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.
Una modifica del contratto di affitto si verifica quando c'è una variazione dell'oggetto del contratto di locazione, o dei pagamenti relativi al contratto d'affitto, che non faceva parte dei termini e delle condizioni originali del contratto d'affitto. In questo caso, il diritto d'uso e il debito per contratti d'affitto vengono aggiornati di conseguenza.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad una concessione di licenza, sono stati esclusi dall'ambito di applicazione dell'IFRS 16.
Sono stati identificati contratti di sublocazione riconducibili agli immobili in uso. Il Gruppo in qualità di locatore a terzi di spazi immobiliari ha identificato detti contratti come leasing operativo.
I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo se sono attendibilmente stimabili e potranno essere recuperati tramite futuri benefici economici attesi ad essi associabili.
13. Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari vengono periodicamente valutati per identificare eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo successivo.
Gli investimenti immobiliari detenuti per percepire canoni di locazione, per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, sono iscritti al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e, ad eccezione della componente relativa ai terreni, sono sistematicamente ammortizzati a quote costanti in ogni singolo periodo sulla base della vita utile stimata.
14. Attività immateriali
Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile ed il bene sia
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l'uso della attività genererà probabili benefici economici in futuro.
Non sono capitalizzati costi pubblicitari, costi di impianto e ampliamento e costi di ricerca. Le immobilizzazioni aventi vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in ogni singolo periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.
La voce “avviamento” si riferisce al maggior valore attribuito in sede di primo consolidamento di una partecipazione o identificato in via residuale dall’eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione.
Gli avviamenti e le immobilizzazioni immateriali aventi vita utile indefinita non vengono sottoposti ad ammortamento, bensì a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite di valore, così come descritto nel paragrafo “Perdite di valore di attività”. Qualora i flussi di cassa attesi attualizzati non permettano il recupero dell’investimento iniziale, l’attività iscritta viene congruamente svalutata.
Il maggior valore attribuito ad una attività immateriale a vita definita, iscritto in applicazione dell’IFRS 3 a seguito dell’acquisizione di una partecipazione in sede di primo consolidamento, viene ammortizzato se riferito ad immobilizzazioni a vita utile definita. Qualora il maggior valore sia attribuito ad immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, non viene ammortizzato. Tali attività sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | da 3 a 5 anni |
|---|---|
| Programmi software | da 3 a 5 anni |
| Testate | da 10 a 30 anni o indefinita |
| Diritti televisivi | secondo il periodo di disponibilità |
| Altre immobilizzazioni immateriali | da 2 a 10 anni |
Le testate a vita utile definita sono ammortizzate in un periodo tra i dieci anni e i trent’anni dalla data dell’acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo di ammortamento viene riesaminato periodicamente alla luce dell’andamento economico prospettico delle partecipate che detengono le testate.
I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie, telefilm, cartoni animati, concerti classici, corti, documentari, reportage e simili, compresi gli oneri accessori (doppiaggio, edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all’interno di produzioni, acquistati mediante contratto di licenza, vengono iscritti nella voce “diritti televisivi” ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo della loro disponibilità stabilito dal contratto di licenza a partire dall’esercizio in cui sono disponibili e pronti per l’uso. Nel caso in cui i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto economico nel periodo in cui si è verificato l’ultimo passaggio. I diritti d’uso di frequenze televisive sono ammortizzati secondo la loro durata.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo “prospettico”.
Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l’acquisizione o la produzione interna di attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto o riguardanti progetti non ancora completati. Le immobilizzazioni in corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro utilizzazione economica: da tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività immateriali ed ammortizzate.
Le immobilizzazioni in corso sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.
Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite ove richiedano un rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l’uso.
182
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
15. Perdita di valore di attività non finanziarie
La società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, la recuperabilità del valore contabile delle immobilizzazioni materiali e delle attività immateriali a vita utile definita, nonché delle partecipazioni, al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell'attività viene ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Il fair value è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. In assenza di valori di mercato vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene (o da un'aggregazione di beni, c.d. cash generating unit).
Quando, successivamente, la perdita di valore di un'attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e nei limiti del valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore, al netto degli eventuali ammortamenti.
16. Crediti e altre Attività finanziarie
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, oltre, nel solo caso di un'attività finanziaria classificata al fair value con variazioni imputate a conto economico, gli oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono valutati al prezzo stabilito nell'operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e come richiesto dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle seguenti categorie:
- al costo ammortizzato: la valutazione dei crediti e altre attività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica, ai dati statistici alle condizioni correnti e alle previsioni sulle condizioni future (expected credit losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Il Gruppo evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
- al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti di capitale non correnti (ex available for sale) sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi. Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l'opzione di presentare nelle altre componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value dell'investimento. Pertanto solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un rimborso dell'investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione degli
183
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
altri strumenti di capitale non correnti sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio.
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow).
Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati.
Dal momento che il Gruppo non è operativo nel trading azionario, gli altri strumenti di capitale non correnti sono costituiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi del capitale inferiori al 20% nei quali il Gruppo non esercita un'influenza significativa.
- al fair value rilevato nel risultato dell'esercizio (FVTPL): la valutazione delle attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non detiene attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value.
17. Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Il valore di presumibile realizzo viene calcolato tenendo conto dei prezzi di mercato, degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere e dei costi diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l'iscrizione di specifico fondo svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce comprende il denaro in cassa, i depositi bancari a vista ed altri investimenti finanziari a breve termine e ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
19. Patrimonio netto
Azioni proprie
Sono valutate con il metodo del costo storico, inclusivo degli oneri accessori, e iscritte in diminuzione tra le voci del patrimonio netto. Il risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
approvati dall'Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel caso di acconto sul dividendo ai sensi dell'articolo 2433-bis del Codice Civile.
20. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro
Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni. Per effetto dell'Emendamento allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.
21. Fondi rischi ed oneri
I fondi rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un'obbligazione legale o implicita derivante da un evento passato e risulta probabile che sarà necessario impiegare risorse per adempiervi.
Gli accantonamenti sono determinati sulla base della migliore stima dell'onere richiesto per estinguere l'obbligazione alla data di bilancio e vengono attualizzati, qualora l'effetto del fattore temporale risulti significativo.
22. Debiti ed altre passività
I "Debiti e altre passività" comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche nonché le altre passività.
I debiti e le passività sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi incassati o da incassare al netto dei costi dell'operazione. Il management determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e ripresi dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all'iscrizione iniziale, i debiti e le passività sono valutati in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dall'IFRS 9. In particolare, il Gruppo ha classificato i propri debiti e le altre passività nella categoria del costo ammortizzato, ad eccezione degli strumenti derivati per i quali si rinvia al paragrafo specifico, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale situazione non venga sanata prima della chiusura dell'esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
23. Passività per contratti di locazione
Rappresentano il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing (aventi durata superiore ai dodici mesi ed un importo non di modesto valore), valutati alla data di decorrenza del contratto e non ancora versati alla data di bilancio.
185
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
24. Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria “Derivati di copertura” se soddisfano i requisiti per l’applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell’esposizione al rischio, sono rilevati come “Derivati non di copertura”.
Coerentemente con quanto consentito dall’IFRS 9, il Gruppo si è avvalso dell’opzione di continuare ad applicare le modalità ed i requisiti stabiliti per l’hedge accounting dallo IAS 39, antecedentemente in vigore, e così definire la relazione di efficacia della copertura relativa allo strumento finanziario derivato. In particolare, gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le modalità adottate dal Gruppo per l’hedge accounting, solo quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e l’efficacia della copertura è elevata (c.d. test di efficacia).
L’efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all’inizio dell’operazione sia periodicamente, con cadenza trimestrale o almeno ad ogni data di riferimento del bilancio, ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto (dollar offset method) per il test di efficacia retrospettico; la metodologia applicata per lo svolgimento del test di efficacia prospettico prevede la costruzione dei cash flow scontati aggregata per anno dello strumento coperto e del derivato designato a copertura (metodo della regressione).
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), la parte efficace delle variazioni del fair value dei derivati è rilevata tra le componenti di conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte inefficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nel risultato d’esercizio. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l’operazione era stata accesa, o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Indipendentemente dal tipo di classificazione gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato, quali, fra le altre, il discounted cash flow, la metodologia dei tassi di cambio forward, la formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
In particolare, tale valore è determinato avvalendosi di appositi strumenti di pricing alimentati sulla base dei parametri di mercato (i.e. tassi di interesse, di cambio e volatilità), rilevati alle singole date di valutazione e confrontati con quanto comunicato dalle controparti.
Si segnala che al 31 dicembre 2025 non sono attivi strumenti finanziari derivati.
25. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli ammortamenti, le svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In presenza di un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato dal perdurare dei conflitti internazionali, che si è ulteriormente complicato a partire da marzo 2026 per l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, cui è seguita la reazione militare dell’Iran anche nei confronti dei paesi del Golfo, le stime al 31 dicembre 2025 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza. Pertanto, non si può escludere che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime
186
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2025, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano gli avviamenti, le altre attività immateriali a vita utile indefinita, nonché le imposte anticipate e la stima sulla recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento all'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono state svolte alcune analisi di sensitività riportate nella Nota 18 “Attività immateriali”.
Determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti
Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività immateriali anche in assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Quando si evidenziano indicatori di svalutazione sono inoltre tempestivamente rivisti i valori di carico di immobili e impianti. Più precisamente gli avviamenti relativi alle cash generating unit e le attività immateriali a vita utile indefinita vengono valutati con cadenza almeno annuale anche in assenza di indicatori di impairment.
Il valore recuperabile degli avviamenti definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle assunzioni utilizzate quali il tasso di crescita dei ricavi, le variazioni dell'EBITDA previste, i parametri valutativi, riferiti al tasso di attualizzazione (WACC) ed alla costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui il risk free rate che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
È comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto a quanto già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.
Imposte anticipate
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani del Gruppo.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.
26. Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
187
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento di copertura e un elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di copertura indicato nella voce “Strumenti finanziari derivati”.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.
27. Gestione dei rischi
I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti nella Nota 41. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2025
A partire dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore l’emendamento allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere – Impossibilità di cambio. Le modifiche chiariscono in quali circostanze una valuta possa essere considerata scambiabile con un’altra e, qualora non lo sia, definiscono i criteri per determinare il tasso di cambio da applicare, oltre alle informazioni integrative da fornire nei casi di valuta non scambiabile.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sulla presente Relazione Finanziaria Annuale.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall’UE, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, i principi contabili e gli emendamenti omologati dall’UE, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo, per i quali sono in corso le valutazioni in merito ai potenziali impatti:
- Emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7 – Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari: Il documento introduce chiarimenti su diversi aspetti, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (ad esempio, green bonds) e i requisiti di derecognition applicabili al regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronico.
Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2026 e non sono state adottate anticipatamente dal Gruppo.
-
Emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7 – Contracts Referencing Nature-dependent Electricity. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026.
-
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards—Volume 11, che contiene chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorare la coerenza complessiva dei principi contabili.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026. I principi contabili interessati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
-
IFRS 10 Consolidated Financial Statements;
-
IAS 7 Statement of Cash Flows. IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements. Il nuovo principio si applica dal 1° gennaio 2027
188
emarket
with storage
CERTIFIED
SISTEMA QUALITÀ
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2025
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, i principi contabili e gli emendamenti non ancora omologati e non adottati anticipatamente dal Gruppo, per i quali sono in corso le valutazioni in merito ai potenziali impatti:
- IFRS 19 - Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio si applica dal 1° gennaio 2027
- Emendamento allo IAS 21 - Translation to a hyperinflationary presentation currency. L'emendamento si applica dal 1° gennaio 2027.
189
emarket self- storage CERTIFIED
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Tutti gli importi indicati sono esposti in milioni di euro. I dati comparativi si riferiscono alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024.
Nel 2025, con riferimento al margine operativo lordo (EBITDA), i proventi e gli oneri di natura non ricorrente presentano un saldo negativo pari a Euro 1,8 milioni, evidenziando un miglioramento di Euro 2,4 milioni rispetto al 2024, quando il saldo complessivo degli oneri non ricorrenti risultava negativo per Euro 4,2 milioni.
1. Ricavi netti
Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi netti:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi operativi lordi | 1.061,5 | 1.100,3 |
| Sconti agenzia | (62,0) | (63,0) |
| Ricavi operativi netti | 999,5 | 1.037,3 |
I ricavi sono realizzati prevalentemente in Italia e Spagna. Per la suddivisione dei ricavi per settore di attività si rimanda alla successiva Nota 14.
La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Pubblicità su reti televisive | 158,9 | 156,9 |
| Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi | 383,0 | 400,6 |
| Altri ricavi per attività televisive | 4,2 | 4,6 |
| Vendita pubblicazioni e abbonamenti | 368,9 | 388,0 |
| IVA assolta dall’editore | (3,2) | (4,2) |
| Ricavi diversi | 149,7 | 154,5 |
| Totale ricavi operativi lordi | 1.061,5 | 1.100,3 |
I ricavi operativi lordi, pari ad Euro 1.061,5 milioni presentano, rispetto all'esercizio precedente, un decremento di Euro 38,8 milioni. I minori ricavi da vendita di pubblicazioni (principalmente attribuibile al calo delle diffusione cartacee e dei prodotti collaterali) e i minori ricavi pubblicitari sono solo parzialmente compensati dalla crescita dei ricavi diversi.
Come meglio descritto nella Relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso dell'esercizio:
- i ricavi diffusionali (inclusa la quota abbonamenti) sono pari a Euro 368,9 milioni, riconducibili per Euro 311,1 milioni al Gruppo RCS e per Euro 57,8 milioni ai periodici di Cairo Editore;
- la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo, a siti del Gruppo e agli eventi sportivi è stata pari a Euro 371 milioni, riconducibile prevalentemente al Gruppo RCS (Euro 359,7 milioni) e alle testate di Cairo Editore (Euro 11,1 milioni);
- la raccolta pubblicitaria lorda (incluendo anche i ricavi verso società del Gruppo) sui canali La7, La7d e La7 Cinema (il nuovo canale che dal primo ottobre 2025 ha sostituito La7d) è stata pari a complessivi circa Euro 159,1 milioni (Euro 157,4 milioni nel 2024), mentre il contributo del canale Caccia e Pesca di RCS è stato pari a Euro 0,5 milioni;
- al netto degli sconti di agenzia pari a Euro 62 milioni, i ricavi pubblicitari netti sono stati pari ad Euro 479,9 milioni, riconducibili al Gruppo RCS per Euro 323,9 milioni.
I ricavi diversi pari a Euro 149,7 milioni includono principalmente i ricavi realizzati tramite il multiplex di
190
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
proprietà della controllata Unidad Editorial per due canali televisivi, i ricavi derivanti dagli eventi sportivi, dalle attività di distribuzione e di direct marketing e altri ricavi di natura operativa.
2. Altri ricavi e proventi
Gli "altri ricavi e proventi" sono pari a Euro 63,3 milioni (Euro 58 milioni nel 2024), di cui Euro 48,5 milioni riconducibili al Gruppo RCS (Euro 44,6 milioni nel 2024), ed includono ricavi da macero e vendita carta, addebiti di costi tecnici pubblicitari, affitti attivi, sopravvenienze attive, proventi per contributi ricevuti e altre voci di ricavo diversi da quelli operativi.
La voce contributi comprende principalmente:
- il contributo carta sull'acquisto e consumo di carta agevolato per l'anno 2024, ai sensi di quanto previsto dall'art. 188 del Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77), dall'art. 1, comma 319, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge finanziaria 2024) e dall'art. 4, commi da 182 a 186, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004), nonché dal DPCM 21 dicembre 2004, n. 318;
- il contributo straordinario per ogni copia cartacea di quotidiani e periodici venduta nel corso dell'anno 2023, previsto dall'articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 aprile 2025 e dal provvedimento del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 16 ottobre 2025;
- le differenze tra quanto percepito a consuntivo per (i) il contributo carta relativo all'anno 2023, (ii) il contributo straordinario per ogni copia cartacea venduta nell'anno 2022 e (iii) il contributo per gli investimenti in tecnologie innovative per le spese sostenute nell'anno 2023 e quanto stanziato nel precedente esercizio;
- i contributi ricevuti da RCS Sport per attività promozionali realizzate.
3. Variazione delle rimanenze prodotti finiti
La voce, pari a positivi Euro 0,1 milioni (negativi per Euro 0,1 milioni nel 2024), rappresenta gli effetti del normale processo di utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da parte delle società del Gruppo.
4. Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo
L'andamento dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è dettagliato come segue:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Costi di acquisto carta | 48,4 | 50,6 |
| Costi di acquisto prodotti finiti, gadget e materiali diversi | 37,6 | 41,2 |
| Variazione delle rimanenze di carta, di gadget e materiali diversi e programmi televisivi e simili | (1,0) | 1,9 |
| Totale consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo | 85,0 | 93,7 |
La voce, pari a Euro 85 milioni, si riferisce principalmente alle attività editoriali di Cairo Editore, di La7 e del Gruppo RCS. Il decremento di Euro 8,7 milioni rispetto all'esercizio precedente è riconducibile ai minori costi di acquisto della carta, determinati sia dalla riduzione dei prezzi sia dal calo dei volumi, nonché al minor costo di acquisto di prodotti finiti e di altri materiali.
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
I costi per consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo riconducibili al Gruppo RCS sono pari a Euro 72,6 milioni.
5. Costi per servizi
Nella voce “costi per servizi” sono inclusi principalmente i costi diretti delle concessionarie, lavorazioni esterne del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la seguente:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Costi diretti concessionaria | 35,5 | 35,3 |
| Prestazioni professionali, consulenze e altri costi amministrativi | 33,3 | 38,8 |
| Consulenze e collaborazioni editoriali | 36,1 | 35,8 |
| Lavorazioni esterne | 55,2 | 61,6 |
| Spese di trasporto | 89,4 | 97,5 |
| Programmi televisivi in appalto | 20,2 | 20,4 |
| Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive | 9,8 | 9,6 |
| Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive | 0,8 | 0,9 |
| Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive | 1,3 | 1,2 |
| Servizi di trasmissione televisiva | 0,2 | 0,2 |
| Realizzazioni grafiche televisive | 0,5 | 0,5 |
| Collegamenti operazioni esterne televisive | 0,7 | 0,9 |
| Pubblicità e promozione | 36,7 | 34,9 |
| Altri costi di struttura e generali | 106,9 | 103,3 |
| Totale costi per servizi | 426,6 | 440,9 |
La voce, pari a Euro 426,6 milioni (Euro 440,9 milioni nel 2024), presenta un decremento rispetto all’esercizio precedente di Euro 14,3 milioni.
Sono proseguite le azioni volte al contenimento dei costi e al recupero dell’efficienza, accompagnate da interventi mirati finalizzati ad adeguare tempestivamente l’organizzazione aziendale al mutato contesto operativo.
6. Costi per godimento beni di terzi
La voce, pari ad Euro 28,4 milioni (Euro 31,4 milioni al 31 dicembre 2024), include prevalentemente costi per diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi e royalties per diritti di autore nonché canoni di locazione relativi ai contratti per leasing short term e low cost, esclusi dall’applicazione del principio IFRS 16.
CERTIFIED
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Affitti immobiliari | 1,7 | 0,6 |
| Affitti studi televisivi | 0,1 | 0,1 |
| Noleggio di strumentazione studi televisivi | 1,0 | 0,9 |
| Diritti programmi TV | 0,5 | 0,2 |
| Diritti sportivi | 0,3 | 0,5 |
| Diritti giornalistici | 2,5 | 2,6 |
| Diritti d’autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) | 4,1 | 4,0 |
| Royalties passive e diritti vari | 10,6 | 13,8 |
| Altri costi per godimento beni di terzi | 7,6 | 8,7 |
| Totale costi per godimento beni di terzi | 28,4 | 31,4 |
La voce include costi per godimento di beni di terzi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 18,1 milioni (Euro 21,5 milioni nel 2024) costituiti principalmente da diritti letterari, royalties passive e fotoservizi per Euro 9,4 milioni (Euro 12,7 milioni nel 2024).
7. Costi del personale
La voce può essere dettagliata come segue:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 234,5 | 233,7 |
| Oneri sociali | 74,2 | 75,4 |
| Trattamento di fine rapporto | 12,7 | 12,9 |
| Altri costi del personale | 0,2 | 1,9 |
| Totale costi del personale | 321,6 | 323,9 |
I costi del personale ammontano a Euro 321,6 milioni (Euro 323,9 milioni nel 2024) e includono costi del personale riconducibili al Gruppo RCS per Euro 245,6 milioni (Euro 246,5 milioni nel 2024)
La voce include oneri non ricorrenti legati al processo di riorganizzazione aziendale per Euro 1,7 milioni (Euro 4,2 milioni nel 2024).
8. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce si compone come segue:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ammortamenti delle attività immateriali | 42,7 | 40,7 |
| Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari | 9,0 | 10,3 |
| Ammortamenti diritti d’uso su beni in leasing | 23,9 | 24,2 |
| Svalutazioni di immobilizzazioni | 1,5 | 1,7 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 6,5 | 6,0 |
| Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri | 2,6 | 1,1 |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 86,2 | 84,0 |
La voce, pari ad Euro 86,2 milioni (Euro 84 milioni nel 2024) mostra un incremento di Euro 2,2 milioni.
193
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato ammortamenti per Euro 23,9 milioni. Si ricorda che gli ammortamenti riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali (non precedentemente iscritte) a vita utile definita nell'ambito dell'applicazione del c.d. "acquisition method" all'aggregazione aziendale di RCS sono pari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, a Euro 1,8 milioni.
Le svalutazioni al 31 dicembre 2025 pari a Euro 1,5 milioni si riferiscono prevalentemente alle testate infanzia di Sfera, svalutate in seguito ai risultati del test di impairment.
Gli avviamenti e le testate aventi vita utile indefinita non sono sottoposte ad ammortamento ma a verifiche almeno annuali per identificare eventuali perdite di valore.
9. Altri costi operativi e utili (perdite) derivanti da eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi.
La voce "altri costi operativi" può essere così dettagliata:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Tasse deducibili e indeducibili pagate nell'esercizio | 4,3 | 3,9 |
| Altri oneri di gestione | 14,4 | 13,5 |
| Totale altri costi operativi | 18,7 | 17,4 |
Gli altri oneri di gestione, in incremento di Euro 0,9 milioni rispetto all'anno precedente includono quote associative, contributi, spese di rappresentanza, liberalità ed oneri per transazioni.
Gli "utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi" sono pari a Euro 0,1 milioni (Euro 1,3 milioni nel 2024) e si riferiscono a perdite su crediti commerciali del gruppo m-Dis Distribuzione Media.
10. Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
La voce, pari a negativi Euro 0,1 milioni, è interamente riconducibile al risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto (positiva per Euro 0,1 milioni nel 2024).
11. Proventi e (oneri) finanziari
Gli oneri finanziari netti pari a Euro 11,6 milioni (Euro 9,8 milioni nel 2024) presentano un incremento di Euro 1,8 milioni.
Si riporta di seguito il dettaglio della voce in esame:
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Interessi attivi su c/c, finanziamenti e crediti | 0,9 | 0,7 |
| Proventi su derivati | - | 0,1 |
| Altri | 2,1 | 3,1 |
| Totale proventi finanziari | 3,0 | 3,9 |
| Interessi passivi bancari | (0,2) | (0,5) |
| Interessi su finanziamenti | (2,8) | (2,7) |
| Oneri su derivati | - | (0,1) |
| Interessi su debiti leasing - IFRS 16 | (3,4) | (3,3) |
| Oneri finanziari diversi | (8,2) | (7,1) |
| Totale oneri finanziari | (14,6) | (13,7) |
| Oneri finanziari netti | (11,6) | (9,8) |
La voce “Oneri finanziari diversi” include oneri finanziari da attualizzazione, perdite su cambi, spese e commissioni bancarie.
12. Proventi e oneri non ricorrenti
In accordo alla Delibera CONSOB n. 15519 si riportano di seguito i principali componenti di reddito (positivi e/o negativi) derivanti da eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero derivanti quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
| Descrizione | Oneri non ricorrenti | Proventi non ricorrenti | Totale | Totale di bilancio | Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|
| Costi per servizi | (0,1) | - | (0,1) | (426,6) | 0,0% |
| Costi del personale | (1,7) | - | (1,7) | (321,6) | 0,5% |
| Totale impatto sull'EBITDA | (1,8) | - | (1,8) | - | - |
| Accantonamento per rischi | (0,9) | - | (0,9) | (86,2) | 1,0% |
| Totale proventi e oneri non ricorrenti | (2,7) | - | (2,7) | - | - |
Nel 2025 gli oneri non ricorrenti netti con impatto sull’EBITDA sono pari a Euro 1,8 milioni quasi interamente riconducibili al costo del personale.
Al 31 dicembre 2024 gli oneri non ricorrenti netti erano complessivamente pari a Euro 4,2 milioni.
13. Imposte dell’esercizio
Le imposte dell’esercizio presentano un saldo di Euro 23,1 milioni (Euro 23,2 milioni nel 2024). Le imposte dell’esercizio possono essere dettagliate come segue:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ires dell’esercizio | 17,5 | 17,7 |
| Irap dell’esercizio | 5,2 | 5,4 |
| Imposte anticipate e differite | 0,4 | 0,1 |
| Totale imposte | 23,1 | 23,2 |
Il prospetto di riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere fiscale teorico può essere
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
analizzato come segue:
| Descrizione | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 84,5 | 92,8 |
| Onere fiscale teorico | 20,3 | 22,3 |
| Effetti fiscali legati al consolidamento e alla “purchase price allocation” di RCS | (0,4) | (0,4) |
| Effetto fiscale delle altre differenze permanenti | (2,0) | (4,1) |
| Irap | 5,2 | 5,4 |
| Imposte dell’esercizio correnti e differite | 23,1 | 23,2 |
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. L’onere fiscale teorico è stato determinato applicando l’aliquota fiscale IRES vigente pari al 24%.
La variazione, rispetto all’esercizio precedente, riflette prevalentemente i maggiori risultati imponibili di Gruppo oltre alla minore incidenza degli effetti positivi relativi alle componenti non imponibili dell’esercizio. Per quanto attiene il periodo di imposta 2025, sulla base delle analisi effettuate, non risulta alcuna imposta integrativa derivante dalla normativa Pillar two con riferimento a ciascuna giurisdizione di insediamento del Gruppo.
Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n.9 dei Principi contabili significativi della presente Relazione Finanziaria Annuale.
14. Informativa di settore
Per una migliore comprensione dell’andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l’analisi sui risultati conseguiti nell’esercizio a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo con quanto previsto dall’IFRS 8 - Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management.
A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie strutture societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti e presenta sei settori operativi oggetto di informativa, di seguito dettagliati:
- Editoria periodici Cairo Editore, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso la società controllata Cairo Editore - che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e pubblica i settimanali “Settimanale DIPIU”, “DIPIU’ TV” e gli allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina e Stellare”, “Diva e Donna” e il quindicinale “Cucina Mia”, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”, “Settimanale Giallo”, “Nuovo TV”, “Enigmistica Più”, “Enigmistica Mia” ed i mensili “Natural Style”, “Bell’Italia”, “Gardenia” e “Arte”. Il Gruppo opera, inoltre, sempre tramite la controllata Cairo Editore, anche nel settore dell’editoria libraria, con pubblicazioni commercializzate sotto il marchio Editoriale Giorgio Mondadori.
- Concessionarie di pubblicità, il settore include le due società Cairo Communication S.p.A. e CAIRORCS Media S.p.A., e opera nella raccolta pubblicitaria per le testate cartacee e online di RCS, per le testate periodiche di Cairo Editore, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7, La7d e La7 Cinema (il nuovo canale che dal primo ottobre ha sostituito La7d), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC e per la raccolta pubblicitaria di alcune testate e mezzi appartenenti a editori terzi;
- Editoria televisiva La7 e operatore di rete, il settore include La7 S.p.A., che opera come editore televisivo, pubblicando le emittenti La7 e La7 Cinema (il nuovo canale che dal primo ottobre ha sostituito La7d), e Cairo Network S.r.l. che, nel corso del 2014, ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiudicandosi i diritti d’uso di un lotto di frequenze (“Mux”). Con l’acquisto del Mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di rete;
196
emarket
edir storage
CERTIFIED
- RCS, il Gruppo è entrato, nel 2016, nel settore dell'editoria quotidiana, con l'acquisizione del controllo di RCS. RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva in Italia e in Spagna nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online in Spagna, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, con il canale televisivo satellitare e OTT Caccia e Pesca e attraverso le web tv del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo e ha emesso, nel 2025, attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL e DMax i cui contenuti sono prodotti da terzi.
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale (inter alia: il Giro d'Italia, l'UAE Tour, la Milano City Marathon) e si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live.
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera RCS è attiva nell'editoria libraria e a partire da marzo 2019 opera RCS Academy la nuova Business School del gruppo RCS;
| 2025
(Valori in milioni di Euro) | Editoria periodici Cairo Editore | Concessionarie | Editoria televisiva La7 e operatore di rete | RCS | Infra e non allocate | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi operativi netti | 64,1 | 338,0 | 117,5 | 787,7 | (307,9) | 999,5 |
| Variazione delle rimanenze | 0,0 | - | - | 0,1 | - | 0,1 |
| Altri proventi | 12,7 | 8,5 | 3,1 | 48,5 | (9,5) | 63,3 |
| Totale ricavi | 76,8 | 346,6 | 120,6 | 836,2 | (317,4) | 1.062,8 |
| Costi della produzione | (50,2) | (322,7) | (61,9) | (440,8) | 317,1 | (558,7) |
| Costo del personale | (14,3) | (23,7) | (37,6) | (244,2) | (0,1) | (320,0) |
| Proventi (oneri) non ricorrenti | (0,3) | - | - | (1,5) | - | (1,8) |
| Margine operativo lordo | 12,1 | 0,1 | 21,0 | 149,6 | (0,4) | 182,5 |
| Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni | (1,3) | (2,5) | (19,8) | (63,0) | 0,4 | (86,2) |
| Risultato operativo | 10,8 | (2,4) | 1,2 | 86,6 | (0,0) | 96,2 |
| Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 0,0 | - | - | (0,1) | - | (0,1) |
| Gestione finanziaria | (0,0) | (2,5) | 0,6 | (9,7) | 0,1 | (11,6) |
| Risultato prima delle imposte | 10,8 | (4,9) | 1,7 | 76,8 | 0,1 | 84,5 |
| Imposte sul reddito | (2,2) | 0,9 | (0,3) | (21,6) | 0,0 | (23,1) |
| Risultato netto del periodo | 8,7 | (4,0) | 1,4 | 55,2 | 0,1 | 61,4 |
| Di cui di pertinenza di terzi | - | 0,5 | - | (22,1) | (0,0) | (21,7) |
| 2024
(Valori in milioni di Euro) | Editoria periodici Cairo Editore | Concessionarie | Editoria televisiva La7 e operatore di rete | RCS | Infra e non allocate | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi operativi netti | 70,0 | 345,6 | 120,3 | 819,2 | (317,7) | 1.037,3 |
| Variazione delle rimanenze | (0,0) | - | - | (0,1) | - | (0,1) |
| Altri proventi | 10,5 | 8,7 | 2,6 | 44,6 | (8,4) | 58,0 |
| Totale ricavi | 80,4 | 354,3 | 122,9 | 863,7 | (326,1) | 1.095,2 |
| Costi della produzione | (53,8) | (328,9) | (64,1) | (463,8) | 325,8 | (584,7) |
| Costo del personale | (14,8) | (23,2) | (37,6) | (244,0) | (0,1) | (319,7) |
| Proventi (oneri) non ricorrenti | (0,7) | (1,0) | - | (2,5) | - | (4,2) |
| Margine operativo lordo | 11,1 | 1,2 | 21,1 | 153,5 | (0,4) | 186,6 |
| Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni | (1,2) | (2,7) | (18,2) | (62,2) | 0,4 | (84,0) |
| Risultato operativo | 9,9 | (1,5) | 2,9 | 91,3 | 0,0 | 102,6 |
| Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (0,0) | - | - | 0,1 | - | 0,1 |
| Gestione finanziaria | 0,0 | (2,6) | 1,2 | (8,5) | 0,1 | (9,8) |
| Risultato prima delle imposte | 9,9 | (4,1) | 4,1 | 82,8 | 0,1 | 92,8 |
| Imposte sul reddito | (2,0) | 0,5 | (1,0) | (20,7) | (0,0) | (23,2) |
| Risultato netto del periodo | 7,9 | (3,6) | 3,1 | 62,1 | 0,1 | 69,6 |
| Di cui di pertinenza di terzi | - | 0,4 | - | (24,8) | (0,0) | (24,4) |
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l'allocazione delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti sulla base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi.
I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al più alto livello decisionale operativo. Tale dettaglio non viene quindi fornito nelle presenti note esplicative in accordo con l'emendamento dell'IFRS 8 - Settori operativi.
15. Utile per azione
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel dettaglio:
| Descrizione
M ilioni di Euro | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Risultato delle attività in continuità di pertinenza del Gruppo | 39,7 | 45,2 |
| Risultato delle attività cessate | - | - |
| Risultato netto dell'esercizio | 39,7 | 45,2 |
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione | 134.416.598 | 134.416.598 |
| Numero medio ponderato di azioni proprie | (9.024.583) | (779) |
| Numero medio ponderato di azioni per la determinazione dell'utile per Euro: | 125.392.015 | 134.415.819 |
| Utile per azione attribuibile alle attività in continuità | 0,317 | 0,336 |
| Utile (perdita) per azione attribuibile alle attività cessate | - | - |
| Risultato per azione da attività in continuità e cessate | 0,317 | 0,336 |
L'utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale effetto diluitivo.
198
CERTIFIED
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
16. Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari
La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:
| Descrizione | Terreni e Beni Immobili | Impianti e macchinari | Altri beni | Immob.ni in corso | Investimenti immobiliari | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori netti al 31/12/2024 | 74,1 | 14,3 | 7,7 | 0,3 | 6,6 | 102,9 |
| Acquisizioni | - | 3,1 | 1,6 | 0,3 | - | 5,0 |
| Alienazioni/Dismissioni | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | (2,3) | (4,4) | (2,3) | - | (0,1) | (9,1) |
| Altri movimenti | - | 0,3 | 0,1 | (0,3) | - | 0,1 |
| Valori netti al 31/12/2025 | 71,8 | 13,3 | 7,1 | 0,3 | 6,5 | 98,8 |
La voce, pari ad Euro 98,8 milioni, presenta un decremento di Euro 4,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. In particolare, la voce include:
- terreni e beni immobili per Euro 71,8 milioni. La voce include l'immobile e il terreno in Via Solferino a Milano, sede storica del Corriere della Sera, fabbricati industriali di proprietà (in particolare il complesso industriale di Pessano con Bornago) nonché alle migliorie realizzate sugli uffici di Via Rizzoli e Via Solferino e su altri fabbricati industriali non di proprietà.
- impianti e macchinari per Euro 13,3 milioni costituiti principalmente da impianti produttivi per la stampa di quotidiani e periodici;
- altri beni per Euro 7,1 milioni costituiti principalmente da server per l'archiviazione dei dati a supporto dei sistemi editoriali e gestionali, personal computer, apparecchiature elettroniche varie e mobili e arredi;
- investimenti immobiliari per Euro 6,5 milioni relativi principalmente a edifici industriali del Gruppo RCS al momento non utilizzati presenti nelle città di Madrid e Torino.
17. Diritti d'uso su beni in leasing
La voce include i diritti d'uso sui beni in affitto iscritti in bilancio a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019.
| Descrizione | Diritti d'uso su beni immobili | Diritti d'uso su impianti | Diritti d'uso su altri beni | Diritti d'uso su autovetture | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori netti al 31/12/2024 | 116,7 | 11,5 | 0,2 | 7,0 | 135,5 |
| Incrementi | 10,0 | 0,3 | - | 2,5 | 12,8 |
| Decrementi | (1,9) | - | - | (0,2) | (2,1) |
| Ammortamenti | (19,9) | (1,3) | - | (2,7) | (23,9) |
| Altri movimenti | - | - | - | - | - |
| Valori netti al 31/12/2025 | 104,9 | 10,5 | 0,2 | 6,6 | 122,3 |
Al 31 dicembre 2025 i diritti d'uso sono pari a 122,3 milioni in decremento di Euro 13,2 milioni rispetto all'anno precedente. La variazione riflette incrementi netti per Euro 10,7 milioni, derivanti principalmente dal rinnovo e dalla stipula di nuovi contratti di locazione relativi ad alcuni uffici e dal riconoscimento di nuovi diritti d'uso su autovetture, nonché ammortamenti del periodo pari a Euro 23,9 milioni.
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Per quanto riguarda l'analisi delle scadenze delle passività per contratti di leasing si rinvia alla successiva Nota 41.
18. Attività immateriali
La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:
| Descrizione | Diritti televisivi | Concessioni licenze, marchi e testate editoriali | Avviamento | Altre imm. immateriali | Immob.ni in corso | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori netti al 31/12/2024 | 15,2 | 765,0 | 195,5 | 0,4 | 7,4 | 983,5 |
| Acquisizioni nette | 16,7 | 18,9 | - | 0,5 | 6,1 | 42,2 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (15,1) | (28,7) | - | (0,3) | - | (44,1) |
| Altri movimenti | 4,4 | 2,8 | - | - | (7,2) | - |
| Valori netti al 31/12/2025 | 21,2 | 758,0 | 195,5 | 0,6 | 6,3 | 981,6 |
La composizione delle immobilizzazioni immateriali sulla base della vita utile delle stesse può essere dettagliata come segue:
| Descrizione | Diritti televisivi | Concessioni licenze, marchi e testate editoriali | Avviamento | Altre imm. immateriali | Immob.ni in corso | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vita utile indefinita | - | 656,6 | 195,5 | - | - | 852,1 |
| Vita utile definita | 21,2 | 101,4 | - | 0,6 | 6,3 | 129,5 |
| Valori netti al 31/12/2025 | 21,2 | 758,0 | 195,5 | 0,6 | 6,3 | 981,6 |
Diritti televisivi
La voce "diritti televisivi" include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm nonché gli investimenti da parte di RCS in diritti per opere audiovisive e produzioni esecutive trasmesse sui canali satellitari Caccia e Pesca e l'acquisto di diritti letterari da parte di Unidad Editorial.
Concessioni, licenze, marchi e testate editoriali
La voce concessioni, licenze, marchi e testate al 31 dicembre 2025 include principalmente:
- il fair value attribuito a marchi e testate quotidiane italiani a vita utile indefinita per Euro 348,8 milioni e a testate quotidiane spagnole a vita utile indefinita per Euro 295,2 milioni. RCS edita in Italia i quotidiani Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport e in Spagna i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion. Nel 2025, come commentato nella Relazione degli amministratori sulla gestione, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansion hanno confermato la loro leadership nei segmenti di riferimento;
- il fair value attribuito, al netto degli ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2025, a marchi e testate periodiche italiane a vita utile definita per Euro 33,1 milioni e a testate periodiche spagnole a vita utile definita per Euro 9,1 milioni;
- gli investimenti sostenuti per l'acquisizione di licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de Aragon) valutati a vita utile indefinita (Euro 12,6 milioni);
- i diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre (Euro 21,1 milioni) della società Cairo Network.
200
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
- altre attività immateriali per Euro 38,1 milioni costituite principalmente dagli oneri sostenuti per lo sviluppo in Italia e Spagna di siti internet e per nuovi progetti web, tra cui i nuovi progetti di digital advertising del Gruppo RCS, oltre che per il potenziamento delle infrastrutture del Gruppo.
I marchi e testate a vita utile indefinita non sono soggetti ad ammortamento e sono periodicamente sottoposti a test di impairment mentre i marchi e testate a vita utile definita sono sottoposti al processo di ammortamento secondo la durata della vita utile ad essi assegnata (30 anni) e, in presenza di indicatori di perdita di valore, assoggettati a test di impairment volto a valutare l'eventuale esistenza di perdite di valore rispetto al valore recuperabile.
Avviamento
La voce, pari a Euro 195,5 milioni, include:
- per Euro per Euro 188,3 l'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS che è stato determinato come valore residuale della differenza tra il costo della operazione ed il patrimonio netto acquisito, dopo avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione ed allocato al Gruppo RCS nel suo complesso.
- per Euro 7,1 milioni, gli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore, dal settore concessionarie e dal Il Trovatore. Ai sensi dello IAS 36 gli avviamenti vengono almeno annualmente sottoposti a test di impairment con le modalità commentate nel paragrafo dedicato al processo di impairment test.
Immobilizzazioni in corso
- La voce “immobilizzazioni in corso” pari a Euro 6,3 milioni include i diritti televisivi che verranno sfruttati negli esercizi futuri nonché i costi sostenuti per lo sviluppo di progetti in ambito information technology in attesa di entrare in funzionamento.
Impairment test
Ai sensi dello IAS 36 le attività immateriali a vita utile indefinita, l'avviamento e le immobilizzazioni in corso non vengono ammortizzati, ma sottoposti alla verifica del valore recuperabile (impairment test) ogni qualvolta si è in presenza di fatti o circostanze che possono far presumere un rischio di perdita di valore e, comunque, con cadenza almeno annuale. La recuperabilità del valore delle attività a vita utile definita, sottoposte ad ammortamento sulla base della loro vita utile, viene accertata in presenza di indicatori che facciano supporre l'esistenza di un rischio di perdita di valore.
Di seguito vengono elencate le attività a vita utile indefinita, iscritte nel bilancio consolidato di Cairo Communication a seguito dalla business combination del Gruppo RCS, che sono state assoggettate a test di impairment al 31 dicembre 2025:
- testate quotidiane italiane riconducibili ai sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, eventi (e siti online e marchi a essi correlati), iscritti per complessivi Euro 348,8 milioni;
- testate quotidiane spagnole riconducibili ai sistemi El Mundo, Marca e Expansion, iscritte per complessivi Euro 295,2 milioni;
- alcune licenze televisive e radiofoniche iscritte per complessivi Euro 12,6 milioni;
- l'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS, pari a Euro 188,3 milioni, che è stato allocato a fini di impairment al Gruppo RCS nel suo complesso.
Il valore recuperabile dei marchi e testate e dell'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente.
Il valore recuperabile delle licenze televisive e radiofoniche spagnole è stato verificato avvalendosi delle analisi predisposte dalla società controllata RCS.
Il Gruppo ha anche valutato se i rischi correlati alle tematiche ambientali, sia fisici sia di transizione, potessero
201
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
avere un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile. Nel caso in cui un parametro legato a tematiche climatiche sia identificato come key assumption, sarebbe infatti necessario adeguare le assunzioni chiave del piano per rifletterne i relativi impatti nella proiezione dei flussi di cassa. Come descritto nella sezione “Rendicontazione consolidata sulla sostenibilità” della Relazione degli Amministratori sulla gestione, a cui si rimanda, ad oggi il Gruppo non risulta essere particolarmente esposto a rischi connessi al cambiamento climatico, anche in considerazione della natura della propria attività.
Il Gruppo monitora in ogni caso costantemente tali rischi in modo da prevenirne e mitigare gli impatti potenziali, tenendoli in considerazione, ove significativi, nelle proprie valutazioni.
Gli impairment test, svolti con il supporto dell'esperto indipendente, sono stati effettuati sia attraverso una valutazione in continuità con il passato (approccio ante IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato gli effetti dell'applicazione del principio IFRS 16 sui parametri rilevanti ai fini di impairment.
Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene conto dei diritti d'uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile includono il costo per canoni. Il WACC applicato per l'attualizzazione dei flussi, è stato determinato al netto dei sopracitati effetti IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2024.
In particolare, il valore recuperabile è stato determinato nel modo seguente:
- per i marchi e testate italiani e per l'avviamento derivanti dalla business combination del Gruppo RCS, i flussi di cassa sono stati desunti sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2026-2028 del Gruppo RCS (approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 18 marzo 2026).
I flussi di cassa, conformemente alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari al 8,51% (8,59% al 31 dicembre 2024) per i marchi e testate e al 8,67% per l'avviamento (8,70% al 31 dicembre 2024). Si segnala che alla data di bilancio la capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore contabile del Gruppo RCS incluso nel bilancio consolidato.
I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un'analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo, così come suggerito dall'ESMA, i valori dell'Ebitda, previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale, del -10%. In nessuno degli scenari sopra considerati si evidenziano perdite di valore.
- per le testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi di cassa previsionali 2026-2030 sviluppati sulla base del Piano di Unidad Editorial pure approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad Editorial in data 12 marzo 2026. I flussi di cassa previsionali 2026-2030, proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso considerato rappresentativo del costo medio ponderato del capitale WACC pari al 9,01% (8,93% al 31 dicembre 2024). Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore. Anche per le testate quotidiane spagnole, sono state condotte analisi di sensitività e anche tali analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti.
“Post IFRS 16”, per il Gruppo RCS nel suo complesso i valori di carico si incrementano per l'iscrizione di diritti d'uso su beni in leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile non includono il costo per canoni di locazione. Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari al 8,36% per l'avviamento (8,42% al 31 dicembre 2024).
L'analisi condotta per svolgere il test di impairment e verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e finanziari) derivanti dall'introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal processo di impairment ha evidenziato come anche il processo di impairment svolto sulla base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile IFRS 16 non modifica, alla data del 31 dicembre 2025, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella applicata negli anni precedenti.
Con riferimento alle testate quotidiane spagnole (El Mundo, Marca ed Expansion) e alle testate periodiche spagnole a vita utile definita, alle quali nell'ambito della business combination del Gruppo RCS era stato attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione, l'impairment test è stato predisposto in via autonoma anche da RCS con l'assistenza di un esperto
202
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
indipendente senza evidenziare situazioni di perdita di valore. Per il bilancio di RCS sono stati assoggettati a impairment anche il valore delle licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de Aragon).
Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle CGU rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie non sono emersi dai test evidenze di perdite di valore. In considerazione dell'attuale contesto, si è proceduto ad assoggettare a test di impairment alcune immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, in particolare le testate periodiche italiane e spagnole a vita utile definita del Gruppo RCS. Dalle analisi svolte non sono emerse evidenze di perdite di valore.
19. Partecipazioni
La voce, pari a Euro 30,1 milioni, comprende le partecipazioni in imprese collegate e joint venture (Euro 25,4 milioni) e partecipazioni in imprese che non sono né di controllo né di trading (Euro 4,7 milioni).
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
| Descrizione | Valore netto al 31/12/2024 | Acquisizioni, aumenti capitale sociale e copertura perdite | Effetto della valutazione con il metodo del patrimonio netto | Effetto della valutazione a fair value | Dismissioni | Dividendi distribuiti | Valore netto al 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GD Media Service S.r.l. | 0,6 | - | (0,1) | - | - | - | 0,5 |
| Radio Salud S.A. | 0,2 | - | - | - | - | - | 0,2 |
| Gruppo Bermont | 24,6 | - | - | - | - | - | 24,6 |
| Quibee S.r.l. | 0,0 | - | - | - | - | - | 0,0 |
| Totale partecipazioni in società collegate e joint ventures | 25,5 | - | (0,1) | - | - | - | 25,4 |
| Wouzee Media S.L | 0,2 | - | - | - | - | - | 0,2 |
| Ansa Società Cooperativa | 0,6 | - | - | - | - | - | 0,6 |
| H-Farm S.p.A. | 0,1 | - | - | - | - | - | 0,1 |
| Zest S.p.A.(ex Digital Magics S.p.A.) | 0,1 | - | - | - | - | - | 0,1 |
| Inmobiliare Editori Giornali S.r.l. | 0,3 | - | - | - | - | - | 0,3 |
| Nuevo MarketPlace S.L. | 0,0 | - | - | - | - | - | 0,0 |
| HIIT TopCo GmbH | 3,0 | - | - | - | - | - | 3,0 |
| Cefriel S.c.a r.l. | 0,3 | - | - | - | - | - | 0,3 |
| Altre minori | 0,2 | - | - | (0,1) | - | - | 0,1 |
| Totale altri strumenti di capitale | 4,8 | - | - | (0,1) | - | - | 4,7 |
| Totale partecipazioni | 30,3 | - | (0,1) | (0,1) | - | - | 30,1 |
Nella voce sono incluse principalmente le partecipazioni del Gruppo RCS in Corporacion Bermont (Euro 24,6 milioni), società spagnola che si occupa della stampa di quotidiani e altri prodotti editoriali.
Gli altri strumenti di capitale, ovvero i titoli e le partecipazioni che non rientrano nelle categorie di controllo, collegamento o trading ammontano a Euro 4,7 milioni, risultando sostanzialmente in linea con il valore rilevato al 31 dicembre 2024.
La voce comprende per Euro 3 milioni la partecipazione in HIIT TopCo GmbH.
Tali attività sono valutate al fair value con livello gerarchico 1 (Euro 0,1 milioni) e livello gerarchico 3 (Euro 4,6 milioni) ai sensi dell'IFRS 7.
Le partecipazioni per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per le perdite di valore.
20. Crediti finanziari non correnti e correnti
I crediti e le altre attività di natura finanziaria ammontano complessivamente a Euro 0,1 milioni, importo interamente riferito a crediti finanziari correnti, e risultano in linea con il saldo al 31 dicembre 2024 (Euro 0,1
emarket
with storage
CERTIFIED
milioni).
Alla data del 31 dicembre 2025 non risultano attivi strumenti finanziari derivati, così come non se ne rilevavano al 31 dicembre 2024.
21. Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti, pari ad Euro 2,9 milioni al 31 dicembre 2025 (Euro 3,5 milioni al 31 dicembre 2024), includono depositi cauzionali e bancari e crediti verso l'erario a lungo termine.
22. Attività per imposte anticipate
Le “attività per imposte anticipate” derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili. La voce, pari ad Euro 84,9 milioni, presenta un incremento di Euro 0,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 e può essere dettagliata come segue:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Perdite fiscali riportabili a nuovo | 29,4 | 22,7 | 6,7 |
| Fondi rettificativi dell’attivo patrimoniale | 7,1 | 7,0 | 0,1 |
| Fondi rischi ed oneri | 5,5 | 6,4 | (0,9) |
| Costi a deducibilità differita | 9,5 | 9,0 | 0,5 |
| Fiscalità differita da regime di trasparenza fiscale | - | - | - |
| Immobilizzazioni immateriali e materiali | 6,7 | 7,1 | (0,4) |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | 0,1 | 0,1 | 0,0 |
| Interessi passivi a deducibilità differita | 6,0 | 10,1 | (4,1) |
| Altre differenze temporanee | 20,6 | 22,1 | (1,5) |
| Totale attività per imposte anticipate | 84,9 | 84,5 | 0,4 |
Le imposte anticipate sono calcolate in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui le relative differenze temporanee e i benefici derivanti dall’utilizzo di perdite fiscali pregresse si riverseranno.
Le imposte anticipate al 31 dicembre 2025 si riferiscono per Euro 81,9 milioni al Gruppo RCS di cui Euro 58 milioni al gruppo spagnolo Unidad Editorial.
Con particolare riferimento alle imposte anticipate relative al gruppo Unidad Editorial, la valutazione dell’iscrivibilità e della recuperabilità del valore al 31 dicembre 2025 è stata effettuata sulla base della stima dei redditi imponibili ricavabili dal piano 2026-2030 approvato ed estrapolando da quest’ultimo la base di calcolo per le proiezioni dei successivi esercizi. Peraltro, l’ammontare delle perdite fiscali riportabili a nuovo a fronte delle quali non sono state iscritte imposte anticipate è di importo significativo.
23. Rimanenze
La composizione e la movimentazione delle rimanenze, interamente riconducibili alle società editoriali, sono esposte nel seguito:
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 13,6 | 13,8 | (0,2) |
| Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borderò | 2,5 | 2,3 | 0,2 |
| Prodotti finiti e libri | 4,2 | 3,2 | 1,0 |
| Totale | 20,3 | 19,3 | 1,0 |
Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione di Euro 4,1 milioni (Euro 3,5 milioni al 31 dicembre 2024).
-
Materie prime, sussidiarie e di consumo
La voce include principalmente giacenze di carta ed è iscritta al minore tra il costo d'acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato alla chiusura del periodo. Si ricorda che il costo di acquisto per le materie prime è determinato con il metodo del costo medio ponderato. -
Prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e borderò
La voce include i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora fatturate, i “borderò” redazionali per servizi non ancora utilizzati, ma disponibili per future pubblicazioni, e lavori in corso su opere di prossima edizione. -
Prodotti finiti
La voce include le rimanenze di libri e prodotti promozionali del Gruppo RCS, le giacenze di La7 relative a programmi televisivi prodotti le cui puntate non sono ancora andate in onda al 31 dicembre 2025, a diritti di durata inferiore a 12 mesi su film, telefilm, cartoni animati e documentari per i quali la disponibilità del diritto non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell'esercizio successivo.
24. Crediti commerciali
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 276,0 | 301,3 | (25,3) |
| Fondo svalutazione crediti | (36,3) | (36,0) | (0,3) |
| Totale crediti commerciali | 239,7 | 265,3 | (25,6) |
I crediti commerciali, pari ad Euro 239,7 milioni, sono esposti al netto delle rese attese di quotidiani e periodici e presentano un decremento di Euro 25,6 milioni rispetto all'esercizio precedente.
I crediti commerciali sono inoltre espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia di un rischio generico di inesigibilità conseguente al normale andamento dell'operatività aziendale.
Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 36,3 milioni, si incrementa di Euro 0,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione comprende utilizzi del fondo per Euro 6,2 milioni a cui si contrappongono svalutazioni e altri movimenti per complessivi Euro 6,5 milioni.
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 41.
25. Crediti verso controllanti, collegate e consociate
La voce, pari ad Euro 2,4 milioni (Euro 1,4 milioni al 31 dicembre 2024), include principalmente:
- per Euro 2,2 milioni crediti verso la società consociata Torino Football Club S.p.A. maturati principalmente nell'ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 40;
- per Euro 0,1 milioni crediti verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
26. Crediti diversi ed altre attività correnti
La composizione della voce può essere così dettagliata:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Erario | 7,9 | 9,0 | (1,1) |
| Crediti per contributi | 67,1 | 60,7 | 6,4 |
| Ratei e risconti attivi | 12,0 | 13,6 | (1,6) |
| Anticipi a fornitori e agenti | 15,3 | 17,3 | (2,0) |
| Crediti diversi | 3,6 | 2,3 | 1,3 |
| Totale crediti diversi ed altre attività correnti | 105,9 | 102,9 | 3,0 |
I crediti diversi e altre attività correnti pari a Euro 105,9 milioni presentano un incremento di Euro 3 milioni rispetto al 31 dicembre 2024.
27. Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti
La voce può essere dettagliata come segue:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari | 73,0 | 83,0 | (10,0) |
| Denaro e valori di cassa | 0,3 | 0,3 | 0,0 |
| Totale cassa ed altre disponibilità liquide | 73,3 | 83,3 | (10,0) |
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2025, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, è riepilogata nella seguente tabella:
| Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 73,3 | 83,3 | (10,0) |
| Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve | 0,1 | 0,1 | 0,0 |
| Attività e (Passività) finanziarie correnti per | - | - | 0,0 |
| Debiti finanziari a breve termine | (8,6) | (16,2) | 7,6 |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) a breve termine | 64,8 | 67,2 | (2,4) |
| Debiti finanziari a medio lungo termine | (52,2) | (45,7) | (6,5) |
| Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti derivati | - | - | - |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) a medio lungo termine | (52,2) | (45,7) | (6,5) |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) | 12,5 | 21,5 | (9,0) |
| Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) | (136,8) | (150,2) | 13,4 |
| Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario netto) complessivo | (124,3) | (128,7) | 4,5 |
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2025 risulta pari a Euro 12,5 milioni con una variazione negativa di Euro 9 milioni rispetto a fine 2024. La variazione è principalmente riconducibile ai pagamenti effettuati per l'acquisto delle azioni proprie apportate in adesione all'offerta pubblica di acquisto, pari a Euro 41,3 milioni, alle attività di investimento per Euro 45,3 milioni e alla distribuzione di dividendi per Euro 14,5 milioni. Tali effetti sono in larga misura compensati dall'apporto positivo della gestione operativa.
206
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta del Gruppo RCS è pari a Euro 16 milioni (pari a Euro 7,8 milioni al 31 dicembre 2024).
L'indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 136,8 milioni, ammonta a Euro 124,3 milioni con una variazione positiva di Euro 4,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 (Euro 128,7 milioni)
Di seguito si espone il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta Complessiva così come definita dagli "Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto" pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con il documento "ESMA32-382-1138" e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile 2021. Tale voce include le passività finanziarie relative a contratti di locazione a breve e/o a lungo termine e i debiti non remunerati, che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito (ad esempio i debiti verso fornitori con una scadenza superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi.
| Indebitamento finanziario netto (milioni di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 73,3 | 83,3 | (10,0) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 0,1 | 0,1 | - |
| D | Liquidità (A+B+C) | 73,4 | 83,4 | (10,0) |
| E | Debito finanziario corrente | (30,5) | (27,8) | (2,7) |
| di cui Passività correnti per contratti di | (27,6) | (25,9) | (1,7) | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non | (5,7) | (14,3) | 8,6 |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (36,2) | (42,1) | 5,9 |
| H | Disponibilità (indebitamento) finanziario corrente netto (G - D) | 37,1 | 41,3 | (4,2) |
| I | Debito finanziario non corrente | (161,4) | (170,0) | 8,6 |
| di cui Passività non correnti per contratti di locazione | (109,2) | (124,3) | 15,1 | |
| J | Strumenti di debito | - | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L | Indebitamento finanziario non corrente | (161,4) | (170,0) | 8,6 |
| M | Totale disponibilità (indebitamento) finanziario complessivo (H+L) | (124,3) | (128,7) | 4,4 |
Le passività finanziarie del Gruppo sono commentate nella successiva Nota 29.
28. Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 570,2 milioni, inclusivo del risultato dell'esercizio. Le variazioni nei conti di patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato.
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli amministratori sulla gestione.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, con comunicazione diffusa in data 20 febbraio 2025 ai sensi dell'art. 102 del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 37 del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971/99 (rispettivamente, il "Regolamento Emittenti" e la "Comunicazione 102"), ha reso noto di aver assunto la decisione di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie, avente a oggetto complessive massime n. 24.194.987 azioni della Società, rappresentative del $18,0\%$ del capitale sociale (l'Offerta) per un corrispettivo per azione pari a Euro 2,900 (il "Corrispettivo").
L'Assemblea degli Azionisti in data 25 marzo 2025 ha approvato l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del cod. civ., finalizzata all'acquisto di un
207
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
numero di azioni di Cairo Communication non eccedente il quinto del capitale sociale, anche mediante l'Offerta, previa revoca, per la parte non eseguita, della precedente autorizzazione deliberata dall'assemblea degli azionisti in data 8 maggio 2024.
CONSOB, con delibera n. 23493 del 1° aprile 2025, ha approvato, ai sensi dell'art. 102, comma 4 del TUF, il documento di Offerta.
Il periodo di adesione all'Offerta, concordato con Borsa Italiana S.p.A. ai sensi dell'articolo 40, comma 2, del Regolamento Emittenti, ha avuto inizio il 7 aprile 2025 ed è terminato il 7 maggio 2025.
Al termine del periodo di adesione sono risultate portate in adesione all'Offerta n. 14.258.391 azioni Cairo Communication, pari al 10,61% del capitale sociale di Cairo Communication.
L'esborso complessivo per l'acquisto delle n. 14.258.391 azioni di Cairo Communication portate in adesione all'Offerta è stato pari a Euro 41,3 milioni. Il Corrispettivo per le azioni acquistate, a fronte del trasferimento della proprietà delle azioni in favore di Cairo Communication, è stato pagato in data 14 maggio 2025.
A copertura parziale del fabbisogno finanziario derivante dagli obblighi di pagamento connessi all'Offerta, la Società ha stipulato in data 28 marzo 2025 un contratto di finanziamento con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A., descritto nella Nota 29 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Alla data di approvazione della presente relazione finanziaria, la linea di cassa è stata utilizzata per Euro 31,5 milioni.
Nel corso del 2025, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate ulteriori azioni proprie. Pertanto, tenuto conto di (i) le n. 779 azioni proprie già detenute al 31 dicembre 2024 e (ii) le n. 14.258.391 azioni portate in adesione all'Offerta, al 31 dicembre 2025 la Società era titolare complessivamente di n. 14.259.170 azioni, pari al 10,61% del capitale sociale di Cairo Communication.
In considerazione della menzionata offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie promossa dalla Società, il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication ha deliberato di non sottoporre all'approvazione dell'assemblea dei soci convocata per il giorno 8 maggio 2025 la distribuzione di alcun dividendo.
Il capitale sociale della Cairo Communication S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari al 31 dicembre 2025 a Euro 7 milioni ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale. Ai sensi dello Statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 e il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2024:
| Descrizione | 31/12/2024 | Offerta Pubblica di acquisto | Acquisto/ Cessione azioni proprie | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie emesse | 134.416.598 | - | - | 134.416.598 |
| Azioni proprie | (779) | (14.258.391) | - | (14.259.170) |
| Azioni ordinarie in circolazione | 134.415.819 | (14.258.391) | - | 120.157.428 |
La voce Utili di esercizi precedenti ed altre riserve, pari ad Euro 299,3 milioni al 31 dicembre 2025, include:
- per Euro 342,3 milioni, utili riportati a nuovo;
- per Euro 1,4 milioni, la riserva legale;
- per negativi Euro 42,1 milioni la riserva per azioni proprie in portafoglio, la quale ha registrato un incremento nel corso dell'esercizio in conseguenza della menzionata Offerta Pubblica di Acquisto volontaria parziale (OPA) su azioni proprie promossa dalla Società
- la riserva da valutazione è positiva per 0,1 (Euro 0 milioni al 31 dicembre 2024) ed è costituita dalla riserva di
208
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
conversione utilizzata per registrare le differenze cambio nonché la rilevazione di utili e perdite attuariali nell'ambito del processo di attualizzazione del trattamento di fine rapporto nonché il relativo effetto fiscale;
- per negativi Euro 2,4 milioni (negativi Euro 2,4 milioni al 31 dicembre 2024), la riserva da attività finanziarie valutate al fair value through other comprehensive income. Comprende gli effetti derivanti dalla valutazione degli “Altri strumenti di capitale non correnti”.
29. Debiti e passività finanziarie non correnti
La voce “debiti e passività finanziarie non correnti” pari a Euro 52,2 milioni (Euro 45,7 milioni al 31 dicembre 2024) include la parte non corrente dei finanziamenti bancari.
Di seguito sono descritti i principali finanziamenti bancari:
Finanziamento di Cairo Communication con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A.
A copertura parziale del fabbisogno finanziario derivante dagli obblighi di pagamento connessi all’un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie di seguito descritta, la Società ha stipulato in data 28 marzo 2025 un contratto di finanziamento con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A.
Ai sensi del contratto di finanziamento, le banche finanziatrici si sono impegnate a mettere a disposizione di Cairo Communication una linea di credito per cassa sino a massimi Euro 70 milioni, da utilizzare ai fini del pagamento, tra l’altro:
- del Corrispettivo spettante agli aderenti all’Offerta;
- del corrispettivo per l’eventuale acquisto di ulteriori azioni successivamente al completamento dell’Offerta, nei limiti della residua disponibilità della linea per cassa; e
- delle commissioni e spese connesse o relative all’Offerta.
Alla data del 31 dicembre 2025, la linea di cassa è utilizzata per Euro 31,5 milioni.
Sugli importi utilizzati a valere sulla linea per cassa matureranno interessi a un tasso pari alla somma (x) dell’Euribor a tre mesi (o del parametro che dovesse divenire applicabile al verificarsi di un evento di cessazione o sostituzione dell’Euribor) e (y) un margine calcolato secondo una margin grid concordata.
Ai sensi del contratto di finanziamento, gli importi erogati a valere sulla linea per cassa dovranno essere rimborsati sulla base di un piano di ammortamento in rate semestrali a decorrere dal 31 dicembre 2026 e con scadenza finale non successiva al 17 maggio 2030.
Si segnala che il contratto di finanziamento contempla:
a) l’obbligo di rimborso integrale al ricorrere di determinate circostanze, tra cui il change of control, ossia il verificarsi di alcuna delle seguenti circostanze:
I. Urbano Roberto Cairo e/o il suo coniuge e/o i suoi discendenti/eredi cessino di controllare (individualmente o congiuntamente), direttamente o indirettamente, Cairo Communication; e/o
II. Cairo Communication cessi di detenere almeno il 51% del capitale sociale avente diritto di voto nell’assemblea ordinaria di RCS MediaGroup S.p.A. e/o cessi di avere il diritto di nominare la maggioranza del Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup S.p.A.;
b) quale unico covenant finanziario il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (entrambi definiti su base pre-IFRS 16), il quale a decorrere dal 31 dicembre 2025 deve mantenersi inferiore o uguale a 3,0x; e
c) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità;
Finanziamento Crédit Agricole
In data 29 maggio 2023, Cairo Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole un contratto di finanziamento revolving per un importo complessivo di 20 milioni con una durata di 36 mesi. Al 31 dicembre 2025 la linea di finanziamento non è utilizzata.
209
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
La linea di credito revolving prevede, tra l'altro:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità;
b) covenant finanziari a livello di bilancio consolidato di gruppo da rilevare con cadenza semestrale. Nello specifico un gearing ratio (posizione finanziaria netta/patrimonio netto) non superiore a 1,0x e un leverage ratio (posizione finanziaria netta/EBITDA) non superiore a 3,0x;
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
Indebitamento finanziario di RCS
Nel mese di ottobre 2022 RCS aveva stipulato con BPER un contratto di finanziamento amortizing per un importo pari a Euro 30 milioni ed una linea di credito revolving dell'importo di Euro 20 milioni. Il 26 giugno 2025, con decorrenza 30 giugno 2025, RCS ha sottoscritto con BPER nuovi contratti relativi alle due linee di credito per l'importo complessivo di Euro 60 milioni: Euro 30 milioni amortizing e Euro 30 milioni revolving, aumentando l'importo complessivo e rimodulando scadenze e caratteristiche dei finanziamenti in essere, in particolare:
- è stato negoziato un aumento dell'importo della linea di credito revolving da Euro 20 milioni a Euro 30 milioni posticipandone la scadenza dal 31 ottobre 2026 al 26 giugno 2029. Al 31 dicembre 2025 tale linea di credito non è utilizzata;
- è stata posticipata la scadenza della Linea amortizing dal 30 giugno 2028 al 30 giugno 2030, con prima rata di rimborso prevista il 30 giugno 2027 rispetto al precedente 30 giugno 2025. L'importo è rimasto invariato a Euro 30 milioni. È stata inoltre negoziata una flessibilità di utilizzo pari al 50% della linea per i primi 18 mesi; pertanto, al 31 dicembre 2025 la linea di credito amortizing è utilizzata per un importo pari a Euro 15 milioni.
Entrambe le linee prevedono un tasso di interesse pari alla somma dell'Euribor sei mesi ed un margine variabile a seconda del leverage ratio (Posizione Finanziaria Netta/EBITDA), verificato annualmente. Le due linee sopra descritte prevedono un unico covenant costituito da una soglia massima di Leverage Ratio (PFN/EBITDA ante IFRS 16 e ante oneri/proventi non ricorrenti) pari a 3,00x.
Nel luglio 2023, RCS aveva stipulato con BPM un contratto di finanziamento, successivamente modificato nel settembre 2024 per aumentare a Euro 30 milioni la linea revolving (rispetto ai 20 milioni originari) e ridurre a Euro 20 milioni la linea amortising (rispetto ai 30 milioni originari). Per la linea amortising è previsto un piano di ammortamento semestrale costante con prima rata di rimborso il 30 giugno 2025.
Al 31 dicembre 2025:
- la linea amortising è utilizzata per un importo pari a Euro 14,3 milioni dopo il rimborso della prima due rate del piano di ammortamento semestrale costante;
- la linea di credito revolving, che ha scadenza 30 giugno 2028, non è utilizzata.
Il finanziamento, nel suo complesso, prevede un tasso di interesse parametrato all'Euribor di riferimento a cui si somma un margine, è prevista la possibilità di attivare un bonus/malus al margine legato al raggiungimento di target ESG.
Anche per questo nuovo finanziamento è previsto un unico covenant, calcolato al 31 dicembre di ogni anno, costituito da una soglia massima di leverage ratio (PFN/EBITDA ante IFRS 16 e ante oneri/proventi non ricorrenti, con limite massimo di 15 milioni) pari a 3,00x.
30. Passività correnti e non correnti per contratti di locazione
In queste voci sono classificate, come previsto dal principio contabile IFRS 16, le passività finanziarie derivanti dai canoni di locazione ancora da corrispondere.
Rispetto all'esercizio precedente, la passività finanziaria si è incrementata per effetto degli interessi maturati sul debito di leasing, si è ridotta in conseguenza dei pagamenti dei canoni e risulta rettificata per tenere conto di eventuali rideterminazioni della passività derivanti dalla revisione dei flussi contrattuali o dalla modifica delle condizioni di leasing.
In particolare, al 31 dicembre 2025:
- le passività finanziarie non correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 109,2 milioni
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
(Euro 124,3 milioni al 31 dicembre 2024)
- le passività finanziarie correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 27,6 milioni (Euro 25,9 milioni al 31 dicembre 2024).
31. Trattamento di fine rapporto
Il Trattamento di fine rapporto rappresenta una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita, rinviata alla fine del rapporto di lavoro. La passività relativa alle indennità di fine rapporto è attualizzata secondo quanto stabilito dallo IAS 19 utilizzando un tasso di attualizzazione del 3,4%. La composizione e la movimentazione dell'esercizio è esposta nel prospetto che segue:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | 37,0 | 41,8 | (4,8) |
| Accantonamenti a conto economico | 0,8 | 0,8 | - |
| Interessi passivi | 1,0 | 1,1 | (0,1) |
| Perdite (utili) da valutazione attuariale a conto economico complessivo | (0,8) | (1,7) | 0,9 |
| Utilizzi/altri movimenti | (3,3) | (4,9) | 1,6 |
| Saldo finale | 34,7 | 37,0 | (2,3) |
Per le informazioni attinenti alle Risorse Umane appartenenti al Gruppo si rimanda all'Informativa di Sostenibilità compresa, a partire dall'esercizio 2024, nella Relazione sulla Gestione in attuazione della Direttiva 2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive recepita dall'ordinamento italiano con il D.Lgs. 2024/125 entrato in vigore il 25 settembre 2024.
32. Fondi rischi ed oneri e fondo imposte differite
La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:
| Descrizione | 31/12/2024 | Accanton.ti netti | Utilizzi e recuperi | Altri movimenti | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo indennità clientela | 3,2 | 0,1 | (0,1) | (0,1) | 3,1 |
| Fondo vertenze legali | 7,0 | 0,8 | (2,3) | 0,2 | 5,7 |
| Fondi per il personale | 11,2 | 1,8 | (2,1) | (0,2) | 10,7 |
| Altri fondi rischi ed oneri | 14,5 | 1,3 | (1,1) | (0,1) | 14,6 |
| Totale generale | 35,9 | 4,0 | (5,6) | (0,2) | 34,1 |
Il "Fondo indennità clientela" è l'importo, assoggettato a valutazione attuariale, da corrispondere agli agenti in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti.
Il "Fondo vertenze legali", pari a Euro 5,7 milioni, è relativo a potenziali passività derivanti da controversie in essere con terzi e si riferisce sia a cause civili sia a cause di diffamazione legate ad articoli pubblicati sulle testate del Gruppo.
I "Fondi per il personale", pari a Euro 10,7 milioni, includono le potenziali passività legate alla gestione del personale e alla risoluzione di rapporti di lavoro subordinato e somministrato e sono riconducibili per Euro 7,5 milioni al Gruppo RCS e per Euro 3,2 milioni alla controllata La7.
Gli "Altri fondi rischi ed oneri" sono principalmente relativi a passività potenziali riconducibili al Gruppo RCS e a La7, accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
produzione e messa in onda di programmi televisivi e per altri rischi contrattuali.
In conformità a quanto disposto dai principi contabili internazionali la quota a lungo termine dei fondi rischi è stata sottoposta ad attualizzazione per tener conto della componente finanziaria implicitamente inclusa, utilizzando un tasso pari a circa il 2,9% per il fondo vertenze legali e del 2,7% per gli altri fondi ed oneri.
L'analisi di sensitivity sul rischio tasso di attualizzazione, assumendo una variazione parallela di +/- 0,5% non ha evidenziato effetti significativi.
Le passività per imposte differite, pari ad Euro 163,6 milioni (Euro 163,3 milioni al 31 dicembre 2024) sono prevalentemente riconducibili alla business combination del Gruppo RCS.
33. Altre passività non correnti
La voce “altre passività non correnti”, pari a Euro 3,6 milioni (Euro 3,6 milioni al 31 dicembre 2024), è riconducibile a passività di Cairo Network e del Gruppo RCS.
34. Debiti e passività finanziarie correnti
La voce, pari a Euro 8,6 milioni (Euro 16,2 milioni al 31 dicembre 2024), comprende Euro 8,5 milioni (Euro 14,4 milioni al 31 dicembre 2024) relativi alla quota corrente dei finanziamenti bancari descritti nella precedente Nota 29, oltre agli scoperti di conto corrente.
Al 31 dicembre 2025 non risultano in essere strumenti finanziari derivati a copertura dell'esposizione al rischio di tasso su finanziamenti; analogamente, al 31 dicembre 2024 la Società non deteneva strumenti finanziari derivati.
35. Debiti verso fornitori
I “debiti verso fornitori” ammontano a Euro 260,7 milioni in decremento di Euro 22,3 milioni rispetto all'esercizio precedente.
I debiti si riferiscono integralmente a posizioni correnti.
36. Debiti verso controllanti, collegate e consociate
La voce “debiti verso controllanti, collegate e consociate” ammonta a Euro 11,3 milioni (Euro 12,3 milioni al 31 dicembre 2024) e include principalmente:
- per Euro 8,4 milioni, i debiti commerciali verso alcune società collegate del Gruppo Bermont che si occupano in Spagna della stampa di quotidiani;
- per Euro 0,6 milioni, i debiti commerciali verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media
- per Euro 2,1 milioni, i debiti commerciali verso la società correlata Torino Football Club S.p.A. per le competenze maturate a fronte dell'accordo di concessione pubblicitaria stipulato con CAIRORCS Media S.p.A.
37. Debiti tributari
La voce “debiti tributari” si compone come segue:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per imposte correnti | 3,6 | 13,4 | (9,8) |
| Altri debiti tributari | 16,1 | 18,4 | (2,3) |
| Saldo finale | 19,7 | 31,8 | (12,1) |
CERTIFIED
La voce, pari a Euro 19,7 milioni, presenta un decremento rispetto al 31 dicembre 2024 di 12,1 milioni. Al Gruppo RCS sono riconducibili debiti per Euro 15,8 milioni.
38. Debiti diversi e altre passività correnti
La voce “debiti diversi e altre passività correnti” può essere così dettagliata:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 36,4 | 38,0 | (1,6) |
| Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale | 18,8 | 18,9 | (0,1) |
| Anticipi e acconti su abbonamenti | 8,6 | 8,4 | 0,2 |
| Ratei e risconti passivi | 27,1 | 30,1 | (3,0) |
| Altri debiti | 11,4 | 8,5 | 2,9 |
| Saldo finale | 102,3 | 103,9 | (1,6) |
La voce, pari a Euro 102,3 milioni, non presenta variazioni rispetto all’esercizio precedente ed include passività correnti riconducibili al Gruppo RCS per Euro 76 milioni.
39. Impegni, rischi ed altre informazioni
La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze (“Mux”). Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. (“EIT”) gli accordi per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell’infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi, come rivisti nel mese di marzo 2018 in termini nel complesso migliorativi per Cairo Network, prevedono tra l’altro principalmente:
- una fase transitoria, completata il 31 dicembre 2017, nel corso della quale realizzare la messa in esercizio del Mux e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
- la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025;
- copertura garantita almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
- corrispettivi a favore di EIT:
- per la fase di realizzazione della rete (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l’intero triennio;
- a regime (a partire dall’anno 2018) pari a Euro 16 milioni annui,
- tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;
- un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di Euro 6 milioni negli anni 2018-2022, che si riduce a Euro 5,5 milioni negli anni 2023-2027 e a Euro 5 milioni dal 2028 e fino a scadenza, nell’eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network, secondo le regole convenzionalmente pattuite.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata dalla l. n. 145 del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700” (corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione dei diritti d’uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
213
emarket
with storage
CERTIFIED
In attuazione della predetta legge, l'Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti conseguenti in esito ai quali nel 2019 a Cairo Network è stato assegnato un diritto d'uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un mux.
Successivamente, al termine della procedura onerosa indetta, il Mise, con determina del 2 luglio 2021, ha comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria di un diritto d'uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un multiplex nazionale di nuova pianificazione. Cairo Network, ha proceduto al pagamento di metà dell'importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista rateizzazione del residuo (in tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei due diritti d'uso senza specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del diritto d'uso delle frequenze ai fini dell'esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale n. 10” fino al 2032 (durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel 2014).
Cairo Network è stata udita nell'ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative consultazioni pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l'esclusione della Società dall'applicazione della Legge di Bilancio (e, in particolare, dal procedimento di conversione del diritto d'uso originario e di assegnazione dei diritti d'uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell'Agcom e del Mise, di attuazione della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n. 7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da Cairo Network, e le predette sentenze sono state oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335/2021 e n. 4334/2021) che con ordinanza del 1° dicembre 2023, n. 10415 ha disposto il rinvio pregiudiziale ex art. 267 TFUE innanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea C-764/23. In data 11 settembre 2025 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso la propria sentenza, con cui ha, tra l'altro, chiarito che non è stato al diritto europeo una disciplina di diritto nazionale che, nell'ambito di una riorganizzazione tecnologica complessiva, non garantisce all'operatore economico la medesima capacità trasmissiva, salvo che tale disciplina contrasti con il legittimo affidamento maturato in capo allo stesso. A valle della istanza di Cairo Network, il Consiglio di Stato ha fissato l'udienza pubblica il 16 luglio 2026.
In data 8 febbraio 2022, il MISE ha poi pubblicato il decreto relativo alle misure compensative a beneficio degli operatori di rete per i costi sostenuti per la predisposizione di impianti di trasmissione idonei a garantire lo standard di trasmissione T2, che Cairo Network ha impugnato con ricorso al Tar (r.g. n. 4515/2022). Il Tribunale ha respinto il ricorso proposto da Cairo Network con sentenza n. 10646/2025, e la predetta sentenza è stata oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 823/2026).
Da ultimo, con decreto del 22 dicembre 2025 (pubblicato il 29 gennaio 2026), che sostituisce il decreto del 17 aprile 2023 in corso di revisione dall'agosto 2023, il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) ha (i) determinato i contributi per i diritti d'uso delle frequenze digitali per gli anni 2022-2025, chiedendo agli operatori di rete il pagamento di un importo annuale (per ciascuna rete) pari a Euro 3,4 milioni per il 2022 e 4,1 milioni per gli anni 2023, 2024 e 2025 (ai quali sono applicabili sconti compresi tra il 20% e il 60% in funzione della quantità di capacità trasmissiva utilizzata per i canali captive del gruppo di appartenenza), (ii) ha previsto che Cairo Network per il pagamento possa avvalersi del credito residuo derivante dal prezzo pagato nel 2014 per l'acquisto dei diritti d'uso e (iii) che anche gli importi pagati dagli operatori nel contesto della gara del 2021 (564/20/CONS) per i singoli lotti relativi ai diritti d'uso generici delle frequenze (mezzi mux) possa essere portato in compensazione. Cairo Network non dovrebbe essere assoggettata alle previsioni del predetto decreto, e, in particolare, non dovrebbe essere tenuta a corrispondere i contributi per gli anni dal 2022 al 2025, dal momento che negli atti della procedura di gara indetta nel 2014 e conclusasi con l'assegnazione a Cairo Network del diritto d'uso della durata di 20 anni era previsto che: i) al termine del refarming delle frequenze, Cairo avrebbe ottenuto una frequenza di analoga copertura e durata di quella assegnata; ii) il versamento dell'importo dell'offerta di Cairo era effettuato anche a titolo di contributo per la concessione di diritti d'uso delle frequenze radio e ne assolveva quindi l'obbligo di pagamento. In ogni caso, Cairo Network si riserva di impugnare il decreto nei termini di legge. Inoltre, Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai contenziosi già promossi), volte a ottenere il risarcimento dei
214
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
danni e dei pregiudizi subiti (i) per il pagamento richiesto per riottenere la titolarità di un diritto d'uso di frequenze che Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di gara del 2014, ii) per la diversa durata del nuovo diritto d'uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali subita negli ultimi anni per effetto dell'incertezza generata dalla procedura di refarming, iv) per essere stato discriminato (sostanzialmente unico tra gli operatori di rete) dalle misure compensative previste dal decreto del Mise del 17 novembre 2021 e pubblicato l'8 febbraio 2022.
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l'effetto l'esito dei giudizi di impugnazione al Consiglio di Stato, anche ad esito della fase incidentale avanti la Corte di Giustizia e di quelli che potranno essere nel futuro intrapresi. Con riferimento al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A., descritto nelle relazioni finanziarie annuali 2016-2024 di RCS, e all'earn-out ivi previsto, si segnala che sono state attivate e non ancora completate le procedure necessarie ad accertare la sussistenza (o meno) dei presupposti all'erogazione di tale earn-out e, in tal caso, alla sua determinazione, così come stabilito nel contratto di cessione.
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate dal Gruppo:
- le fidejussioni e gli avalli prestati ammontano complessivamente a Euro 27,2 milioni in incremento di Euro 1 milione rispetto all'esercizio precedente, principalmente per le fideiussioni rilasciate dal gruppo m-Dis ad operatori di telefonia a garanzia del corretto adempimento dei contratti di distribuzione. La voce, inoltre, comprende fidejussioni prestate a favore dell'Amministrazione Pubblica ed altri enti pubblici per manifestazioni di concorsi a premi, concessioni e contenziosi.
- le altre garanzie sono pari a Euro 28,9 milioni, in decremento di Euro 0,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 per garanzie rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate per Crediti IVA. La voce inoltre comprende la manleva rilasciata a favore dell'Agenzia per lo Sviluppo dell'Editoria e a favore di SIAE per rimborsi ricevuti.
- gli impegni ammontano a Euro 4,9 milioni, in incremento di Euro 1,8 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce comprende gli impegni contrattuali (esistenti e potenziali) relativi al personale e si riferiscono unicamente ad accordi in vigore al 31 dicembre 2025 soggetti a clausole contrattuali a quella data sotto il controllo esclusivo del Gruppo. Tali impegni sono sottoscritti con parti correlate per Euro 2,7 milioni.
Si evidenzia inoltre che nell'ambito delle cessioni o conferimenti di partecipazioni o rami d'azienda effettuate dal Gruppo RCS, il Gruppo RCS ha concesso garanzie prevalentemente di natura fiscale, previdenziale e lavoristiche ancora attive. Tali garanzie sono state rilasciate secondo usi e condizioni di mercato.
Ai sensi dell'art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i contributi sul Registro nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo: www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis.
Con riferimento al Registro Nazionale Degli Aiuti (RNA) si segnala l'indicazione relativa al riconoscimento del credito d'imposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici per le spese sostenute per l'acquisto della carta e per la distribuzione delle testate edite
40. Rapporti con parti correlate
In adempimento a quanto richiesto con comunicazione Consob ai sensi dell'articolo 114, comma 5, del D. Lgs. n.58/98, protocollo numero 13046378 del 27 maggio 2013, si riportano in questa nota i rapporti verso parti correlate del Gruppo.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale, sono oggetto di informativa nella “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” e sono consultabili sul sito della società www.cairocommunication.it nella sezione Corporate Governance.
Le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione e non possono formare oggetto di delega. Tali operazioni, così come anche talune di quelle
215
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
di minore rilevanza, sono sottoposte al preventivo parere del Comitato per le operazioni con parti correlate ivi previsto.
Sono state identificate come parti correlate:
- le entità controllanti dirette e indirette di Cairo Communication S.p.A., le loro controllate, le collegate e le consociate del Gruppo, così come riportato nell'elenco allegato alla presente Relazione Finanziaria Annuale (“Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2025”). La controllante ultima del Gruppo è U.T. Communications S.p.A.;
- amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari stretti.
Si forniscono nelle seguenti tabelle i dettagli dei rapporti con parti correlate suddivisi per linee di bilancio. Sono esclusi i rapporti infragruppo eliminati nel processo di consolidamento.
| Crediti e attività finanziarie
(valori in milioni di Euro) | Crediti commerciali | Crediti consolidato fiscale | Altre attività finanziarie correnti |
| --- | --- | --- | --- |
| Società controllanti | 0,1 | - | - |
| Società collegate | 0,1 | - | - |
| Altre consociate | 2,2 | - | - |
| Altre parti correlate | 0,4 | - | - |
| Totale | 2,8 | - | - |
| Debiti e passività finanziarie
(valori in milioni di Euro) | Debiti commerciali e altri debiti | Altre passività finanziarie correnti |
| --- | --- | --- |
| Società controllanti | - | - |
| Società collegate | 9,2 | - |
| Altre consociate | 2,1 | - |
| Altre parti correlate | - | - |
| Totale | 11,3 | - |
| Ricavi e costi
(valori in milioni di Euro) | Ricavi operativi | Costi operativi | Proventi finanziari |
| --- | --- | --- | --- |
| Società controllanti | - | - | - |
| Società collegate | 0,3 | (12,4) | - |
| Altre consociate | 0,4 | (5,5) | - |
| Altre parti correlate | 0,8 | - | - |
| Totale | 1,5 | (17,9) | - |
I rapporti verso le società collegate si riferiscono prevalentemente alle società collegate appartenenti al Gruppo Bermont, verso le quali, le società del Gruppo che operano in Spagna (Gruppo Unidad Editorial), hanno sostenuto costi nel 2025 per Euro 11,1 milioni e detengono debiti commerciali per Euro 8,4 milioni.
Si segnalano inoltre rapporti con le società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media verso le quali le società del Gruppo hanno realizzato nel 2025 ricavi per Euro 0,3 milioni e sostenuto costi per Euro 0,9 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 0,1 milioni, debiti commerciali per Euro 0,6 milioni.
I rapporti con società consociate riguardano principalmente:
- l'accordo di concessione in essere tra CairoRCS Media S.p.A. e Torino FC S.p.A. (società controllata da U.T. Communications), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nell'esercizio sono state riconosciute al concedente quote editore per Euro 5,4 milioni a fronte di ricavi per Euro 6,6 milioni al netto degli sconti di agenzia. CAIRORCS
216
emarket
with storage
CERTIFIED
Media S.p.A. ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 0,2 milioni;
- l'accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per l'erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 0,1 milioni.
I rapporti con “altre parti correlate” si riferiscono principalmente ai rapporti commerciali con il Gruppo Della Valle, verso i quali le società del Gruppo hanno realizzato ricavi per complessivi Euro 0,8 milioni. I crediti commerciali ammontano a Euro 0,4 milioni.
Le operazioni effettuate nel corso dell'anno con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.
Nel 2025 Cairo Communication e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS hanno riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 3,7 milioni. Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Nel 2025 il Gruppo RCS ha riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 8,1 milioni, meglio commentati nella successiva Nota 44.
Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto evidenziato nella Relazione sulla remunerazione.
Si precisa che:
- con riferimento a Cairo Communication e alle sue società controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, non esistono accordi tra le società del Gruppo e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto; esistono accordi tra Cairo Communication ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.
- con riferimento a RCS, per quanto concerne i trattamenti previsti in caso di cessazione e di scioglimento del rapporto di lavoro si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul sito internet www.rcsmediagroup.it.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi e che Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
41. Informazioni sui rischi finanziari
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell'attivo patrimoniale, con l'obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell'attuale dinamica di offerta di credito in Italia e Spagna.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alle proprie attività e a quelle relative alle proprie società controllate.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.
Come descritto nella Nota 29 “debiti e passività finanziarie non correnti”, al 31 dicembre 2025 il Gruppo dispone, oltre a disponibilità liquide, di linee di credito a medio lungo termine non utilizzate che consentono flessibilità nella gestione dei fabbisogni conseguenti delle attività operative.
217
emarket
with storage
CERTIFIED
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2025:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali ed altre attività correnti | 348,0 | 369,6 | (21,6) |
| Rimanenze | 20,3 | 19,3 | 1,0 |
| Debiti commerciali ed altre passività correnti | (394,0) | (431,0) | 37,0 |
| Capitale circolante netto | (25,7) | (42,1) | 16,4 |
| Disponibilità liquide | 73,3 | 83,3 | (10,0) |
| Attività finanziarie correnti | 0,1 | 0,1 | 0,0 |
| Passività finanziarie correnti | (8,6) | (16,2) | 7,6 |
| Passività correnti per contratti di locazione | (27,6) | (25,9) | (1,7) |
| Posizione finanziaria netta corrente | 37,2 | 41,3 | (4,1) |
| Differenza tra attività correnti e passività correnti | 11,5 | (0,8) | 12,3 |
Al 31 dicembre 2025, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo positivo di Euro 11,5 milioni (negativo per Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2024).
La variazione risulta principalmente attribuibile all'incremento del capitale circolante per Euro 16,4 milioni, parzialmente compensato dalla variazione della posizione finanziaria netta (-4,1 milioni).
A riguardo, si ricorda che:
- al 31 dicembre 2025 il Gruppo dispone di linee di credito non utilizzate tali da consentire flessibilità nella gestione dei fabbisogni delle attività operative, come commentato in dettaglio nella Nota 29. In particolare:
- per il contratto di finanziamento di RCS con BPER, (i) la linea revolving di Euro 30 milioni che al 31 dicembre 2025 non è utilizzata e (ii) la linea amortising di Euro 30 milioni, al 31 dicembre 2025 ancora non utilizzata per Euro 15 milioni,
- per il contratto di finanziamento di RCS con BPM, la linea revolving di Euro 30 milioni che al 31 dicembre 2025 non è utilizzata,
- per il contratto di finanziamento di Cairo Communication con Credit Agricole, la linea revolving di Euro 20 milioni che al 31 dicembre 2025 non è utilizzata,
-
per il contratto di finanziamento di Cairo Communication con UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A. (da utilizzare per l'eventuale acquisto di ulteriori azioni successivamente al completamento dell'Offerta), la parte di linea non ancora utilizzata.
-
le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
-
il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2025 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:
218
emarket
eilr storage
CERTIFIED
| 31/12/2025 | A vista | < 6 mesi | 6 m - 1 anno | 1-2 anni | 2-5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - | - | - | - |
| Crediti finanziari correnti | - | - | 0,1 | - | - | - | 0,1 |
| Crediti finanziari verso società del Gruppo | - | - | - | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide | 73,3 | - | - | - | - | - | 73,3 |
| Interessi attivi | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | 73,3 | - | 0,1 | - | - | - | 73,4 |
| Debiti verso banche e debiti finanziari verso terzi | 0,1 | 2,9 | 5,7 | 16,0 | 36,2 | - | 60,8 |
| Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | - |
| Debiti finanziari verso società del Gruppo | - | - | - | - | - | - | - |
| Interessi passivi | - | 1,0 | 1,0 | 1,7 | 2,0 | - | 5,7 |
| Totale passività finanziarie | 0,1 | 3,9 | 6,7 | 17,6 | 38,3 | - | 66,5 |
| Passività per contratti di locazione | 0,2 | 15,4 | 12,0 | 25,4 | 60,3 | 23,4 | 136,8 |
| Interessi passivi su contratti di locazione | - | 1,4 | 1,3 | 2,2 | 3,6 | 0,7 | 9,1 |
| Totale passività finanziarie complessive | 0,3 | 20,7 | 20,0 | 45,2 | 102,2 | 24,1 | 212,4 |
| 31/12/2024 | A vista | < 6 mesi | 6 m - 1 anno | 1-2 anni | 2-5 anni | > 5 anni | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - | - | - | - |
| Crediti finanziari correnti | - | - | 0,1 | - | - | - | 0,1 |
| Crediti finanziari verso società del Gruppo | - | - | - | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide | 83,3 | - | - | - | - | - | 83,3 |
| Interessi attivi | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | 83,3 | - | 0,1 | - | - | - | 83,4 |
| Debiti verso banche e debiti finanziari verso terzi | 1,8 | 7,2 | 7,2 | 24,3 | 21,4 | - | 61,9 |
| Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | - |
| Debiti finanziari verso società del Gruppo | - | - | - | - | - | - | - |
| Interessi passivi | - | 1,2 | 0,9 | 1,2 | 0,7 | - | 4,0 |
| Totale passività finanziarie | 1,8 | 8,4 | 8,1 | 25,5 | 22,1 | - | 65,9 |
| Passività per contratti di locazione | - | 14,7 | 11,2 | 23,8 | 60,4 | 40,1 | 150,2 |
| Interessi passivi su contratti di locazione | - | 1,3 | 1,3 | 2,2 | 4,4 | 1,4 | 10,7 |
| Totale passività finanziarie complessive | 1,8 | 24,4 | 20,6 | 51,5 | 86,9 | 41,5 | 226,8 |
219
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Rischio di tasso
Il rischio di tasso d'interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivanti da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d'interesse. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo è esposto a tale rischio per le proprie passività finanziarie a tasso variabile.
Con riferimento al Gruppo RCS che al 31 dicembre 2025 presenta una posizione finanziaria netta positiva per Euro 16 milioni
- la gestione del rischio di tasso d'interesse è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità delle diverse funzioni coinvolte all'interno del processo. Non è ammesso l'utilizzo di strumenti derivati con finalità speculative;
- al 31 dicembre 2025 non sono in essere operazioni di copertura.
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da questa controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, che presentano un indebitamento finanziario netto pari a Euro 3,5 milioni, non sono in essere, al 31 dicembre 2025, operazioni di copertura dal rischio tasso.
Sensitivity analysis
Nella tabella seguente sono esposti i risultati della sensitivity analysis sul rischio di tasso con l'indicazione degli impatti a conto economico e patrimonio netto, così come richiesto dall'IFRS 7. Tale analisi è stata condotta assumendo una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento per singola divisa.
| Analisi di sensibilità sul rischio di tasso su poste a tasso variabile | Sottostante medio | Incremento (riduzione del tasso) | Impatti a conto economico | Impatti a patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | 20,6 | 1% | (0,5) | - |
| 2024 | 23,9 | 1% | (0,6) | - |
| 2025 | 20,6 | -1% | 0,5 | - |
| 2024 | 23,9 | -1% | 0,6 | - |
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene strumenti finanziari debitori a tasso variabile. Gli strumenti finanziari a tasso variabile compresi nella sensitivity analysis riguardano le disponibilità liquide, i crediti e i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e i derivati su tasso in portafoglio. L'analisi è stata condotta considerando:
- la variazione negli interessi attivi e passivi nel corso dell'esercizio attribuibile a possibili e ragionevoli variazioni nei tassi di interesse di attività e passività a tasso variabile detenute nel corso dell'esercizio;
- non si evidenziano impatti sul patrimonio netto in quanto non sono attivi strumenti finanziari derivati sul tasso di interesse
Il risultato dell'analisi evidenzia:
- l'incremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (+1%) avrebbe un impatto negativo sul conto economico di periodo per effetto di maggiori oneri finanziari per Euro 0,5 milioni (maggiori oneri finanziari per Euro 0,6 milioni per l'esercizio 2024);
- il decremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (1%), tenendo conto delle previsioni contrattuali in relazione all'applicabilità di tassi negativi, avrebbe un potenziale impatto positivo di Euro 0,5 milioni sul conto economico di periodo (proventi per Euro 0,6 per l'esercizio 2024).
Rischio di cambio
Il rischio di cambio può essere definito come l'insieme degli effetti negativi indotti sui valori iscritti in bilancio
220
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
di attività o passività da variazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo, pur avendo una presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio in quanto l'euro è la valuta funzionale delle principali aree di business del Gruppo.
L'esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcune posizioni commerciali e finanziarie di ammontare poco significativo riconducibili a RCS MediaGroup, RCS Sports and Events e La7.
La gestione del rischio di cambio è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità all'interno del processo. Non è ammesso l'utilizzo di strumenti derivati per finalità speculative, ovvero non volti a perseguire il predetto obiettivo.
Sensitivity analysis
Le valute verso le quali il Gruppo evidenzia una maggiore esposizione al rischio di cambio sono il dollaro americano e il dirham degli Emirati Arabi Uniti.
Per ciò che riguarda l'esposizione verso il dollaro americano, la posizione creditoria netta è pari a un controvalore in Euro di 6,4 milioni. Un apprezzamento del 10% dell'euro sul dollaro americano avrebbe quindi determinato, a livello consolidato, una perdita pari a circa Euro 0,8 milioni (perdita pari a Euro 0,9 milioni nel 2024 con una posizione debitoria netta pari a Euro 7,9 milioni).
Per ciò che riguarda l'esposizione verso il dirham, la posizione creditoria netta è pari a un controvalore in Euro di 1,1 milioni. Un apprezzamento del 10% dell'euro sul dirham avrebbe quindi determinato, a livello consolidato, una perdita pari a circa Euro 0,1 milioni (perdita pari a circa Euro 0,6 milioni nel 2024 con una posizione creditoria netta pari a Euro 6,1 milioni).
Nel caso opposto di apprezzamento del 10% del dollaro e del dirham verso l'euro, si sarebbero determinati impatti economici di pari importo e di segno contrario.
Rischio di credito
Il rischio di credito può essere definito come la possibilità di incorrere in una perdita finanziaria per inadempienza in capo alla controparte dell'obbligazione contrattuale.
Le seguenti tabelle mostrano la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito per le componenti patrimoniali:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali (1) | 242,1 | 266,7 | (24,6) |
| Crediti finanziari non correnti | - | - | - |
| Crediti finanziari correnti | 0,1 | 0,1 | - |
| Altre attività non correnti | 2,9 | 3,5 | (0,6) |
| Altre attività correnti (2) | 93,9 | 89,1 | 4,8 |
| Totale crediti ed altre attività | 339,0 | 359,4 | (20,4) |
| Disponibilità liquide | 73,3 | 83,3 | (10,0) |
| Totale | 412,3 | 442,7 | (30,4) |
(1) I crediti commerciali includono anche i crediti verso controllanti, collegate e consociate per Euro 2,4 milioni (Euro 1,4 milioni nel 2024).
(2) Le altre attività correnti non includono ratei e risconti attivi pari ad Euro 12 milioni al 31 dicembre 2025 (Euro 13,8 milioni al 31 dicembre 2024).
CERTIFIED
| Descrizione | Crediti commerciali (1) | Crediti finanziari non correnti | Crediti finanziari correnti | Altre attività non correnti | Altre attività correnti | Disponibilità liquide | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2025 | |||||||
| Totale valore lordo | 278,4 | - | 0,1 | 2,9 | 100,5 | 73,3 | 455,2 |
| Svalutazione | (36,3) | - | - | - | (6,6) | - | (42,9) |
| Totale valore netto | 242,1 | - | 0,1 | 2,9 | 93,9 | 73,3 | 412,3 |
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 2,4 milioni.
| Descrizione | Crediti commerciali (1) | Crediti finanziari non correnti | Crediti finanziari correnti | Altre attività non correnti | Altre attività correnti | Disponibilità liquide | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | |||||||
| Totale valore lordo | 302,7 | - | 0,1 | 3,5 | 96,4 | 83,3 | 486,0 |
| Svalutazione | (36,0) | - | - | - | (7,3) | - | (43,3) |
| Totale valore netto | 266,7 | - | 0,1 | 3,5 | 89,1 | 83,3 | 442,7 |
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 1,4 milioni.
Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento ai crediti commerciali, ed in particolare a quelli rinvenienti dall'attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e che a fronte del rischio sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio.
I crediti commerciali netti, pari a Euro 239,7 milioni al 31 dicembre 2025 (Euro 242,1 milioni includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate), si riferiscono al Gruppo RCS per Euro 120,8 milioni (Euro 121,1 milioni includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate) e a Cairo Communication e alle società da quest'ultima controllate (escluso il Gruppo RCS) per Euro 118,9 milioni (Euro 121,0 milioni includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate). I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 36,3 milioni.
Con riferimento al Gruppo RCS i crediti commerciali lordi, includendo i rapporti società controllanti collegate e consociate, sono pari a Euro 153,4 milioni. L'analisi dei nuovi clienti e la valutazione della affidabilità della clientela è attuata attraverso l'attribuzione di un rating finanziario generato da un sistema automatico di valutazione dell'affidabilità creditizia. Il modello di elaborazione del rating applicato all'Italia è basato sul costi detto modello dell'"expected default frequency" elaborato da primario gruppo di informazione e analisi finanziaria. La tabella seguente fornisce informazioni circa la qualità dei crediti in portafoglio del Gruppo RCS:
222
CERTIFIED
| Descrizione | Crediti commerciali 31/12/2025 | Crediti commerciali 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Rating A (rischio basso) | 28,6 | 32,9 |
| Rating B (rischio medio) | 76,7 | 79,5 |
| Rating C (rischio alto) | 4,8 | 5,8 |
| Rating Z (not rated) | 43,3 | 54,1 |
| Totale | 153,4 | 172,3 |
| Svalutazione | (32,3) | (31,8) |
| Totale netto | 121,1 | 140,5 |
Si rammenta che la fascia dei crediti con attribuzione Rating Z è costituita principalmente da crediti verso enti pubblici, clienti esteri e clientela diffusa.
Con riferimento al gruppo m-Dis si segnala che le relative poste patrimoniali confluiscono nella fascia Rating Z. Per mitigarne gli effetti del rischio di credito, la società m-Dis Distribuzione Media S.p.A. attua un monitoraggio puntuale e costante della situazione creditoria ed ha ottenuto da numerosi distributori locali il rilascio di garanzie (fidejussioni) a parziale copertura del rischio di credito. Tuttavia, la diminuzione dei liquidati e la sostanziale assenza di barriere di accesso al mercato potrebbero comportare cambiamenti nell'attuale filiera distributiva, con una possibile concentrazione degli operatori e un conseguente incremento dei rischi di credito.
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da essa controllate (escluso il Gruppo RCS) i crediti commerciali lordi sono pari a 125 milioni. Il fondo svalutazione crediti è pari ad Euro 4 milioni. La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2025 comparata con il 31 dicembre 2024 è la seguente:
| 31/12/2025 | Corrente | Scaduto tra 30 e 60 gg | Scaduto tra 61 e 90 gg | Scaduto tra 91 e 180 gg | Scaduto oltre 180 gg | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 111,5 | 2,1 | 0,8 | 0,6 | 9,9 | 125,0 |
| Fondo svalutazione crediti | (0,1) | (0,1) | (0,1) | (0,1) | (3,7) | (4,0) |
| Crediti verso clienti | 111,4 | 2,0 | 0,8 | 0,6 | 6,2 | 121,0 |
| 31/12/2024 | Corrente | Scaduto tra 30 e 60 gg | Scaduto tra 61 e 90 gg | Scaduto tra 91 e 180 gg | Scaduto oltre 180 gg | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Crediti commerciali | 114,9 | 2,5 | 2,1 | 0,4 | 10,5 | 130,4 |
| Fondo svalutazione crediti | (0,2) | (0,1) | (0,1) | (0,1) | (3,8) | (4,2) |
| Crediti verso clienti | 114,7 | 2,5 | 2,0 | 0,3 | 6,7 | 126,2 |
Rischio di prezzo
Il Gruppo non è esposto a significativi rischi di prezzo relativi a strumenti finanziari che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39.
42. Strumenti finanziari informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7. Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al fair value.
In conformità all'IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non includono i crediti verso l'Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' FINANZIARIE | ||
| Attività finanziarie al costo ammortizzato | ||
| Crediti finanziari non correnti | - | - |
| Altre attività non correnti | 2,9 | 3,5 |
| Crediti commerciali | 239,7 | 265,3 |
| Crediti verso controllanti, collegate e consociate | 2,4 | 1,4 |
| Crediti diversi e altre attività correnti | 16,3 | 17,0 |
| Crediti finanziari correnti | 0,1 | 0,1 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 73,3 | 83,3 |
| Attività finanziarie al fair value imputate a conto | ||
| Derivati non di copertura | - | - |
| Altri strumenti di capitale non correnti | - | - |
| Attività finanziarie al fair value imputate al conto | ||
| Derivati di copertura | - | - |
| Altri strumenti di capitale non correnti | 4,7 | 4,8 |
| TOTALE | 339,4 | 375,4 |
| PASSIVITA' FINANZIARIE | ||
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | ||
| Debiti e passività non correnti finanziarie | 52,2 | 45,7 |
| Altre passività non correnti | - | - |
| Passività non correnti per contratti di locazione | 109,2 | 124,3 |
| Debiti verso banche | 0,1 | 1,8 |
| Debiti finanziari correnti | 8,5 | 14,4 |
| Debiti commerciali | 260,7 | 283,0 |
| Debiti verso controllanti, collegate e consociate | 11,3 | 12,3 |
| Debiti diversi e altre passività correnti | 41,0 | 45,4 |
| Passività correnti per contratti di locazione | 27,6 | 25,9 |
| Passività finanziarie al fair value imputate a conto | ||
| Derivati non di copertura | - | - |
| Passività finanziarie al fair value imputate al conto | ||
| Derivati di copertura | - | - |
| TOTALE | 510,6 | 552,8 |
Tra le attività finanziarie valutate al fair value imputate a conto economico complessivo sono classificati i titoli e le partecipazioni che non sono né di controllo, né di collegamento, né di trading definiti come altri strumenti di capitale. La scelta del Gruppo è di valutare lo strumento al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value l'IFRS7 richiede che tali valori siano classificati sulla base della gerarchia di livelli che evidenzi i valori utilizzati per la determinazione del fair value. I livelli sono distinti in:
- Livello 1: Prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
- Livello 2: Dati di input diversi dai prezzi quotati (di cui al livello 1) osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
- Livello 3: Dati di input relativi all'attività o alla passività non basati su dati di mercato osservabili.
Di seguito le attività e passività che sono valutate al fair value per livello gerarchico.
| Gerarchia di valutazione del fair value per categorie di strumenti finanziari al 31/12/2025 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' FINANZIARIE | ||||
| Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico | ||||
| Derivati di copertura | - | - | - | - |
| Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico | - | - | - | - |
| Altri strumenti rappresentativi di capitale | 0,1 | - | 4,6 | 4,7 |
| TOTALE | 0,1 | - | 4,6 | 4,7 |
| PASSIVITA' FINANZIARIE | ||||
| Passività finanziarie al fair value imputate al conto | ||||
| Derivati di copertura | - | - | - | - |
| TOTALE | - | - | - | - |
| Gerarchia di valutazione del fair value per categorie di strumenti finanziari al 31/12/2024 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| ATTIVITA' FINANZIARIE | ||||
| Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico | ||||
| Derivati di copertura | - | - | - | - |
| Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico | - | - | - | - |
| Altri strumenti rappresentativi di capitale | 0,1 | - | 4,7 | 4,8 |
| TOTALE | 0,1 | - | 4,7 | 4,8 |
| PASSIVITA' FINANZIARIE | ||||
| Passività finanziarie al fair value imputate al conto | ||||
| Derivati di copertura | - | - | - | - |
| TOTALE | - | - | - | - |
In conformità all'IFRS 7, si riportano di seguito gli effetti degli strumenti finanziari prodotti a conto economico e patrimonio netto che comprendono principalmente gli utili e le perdite derivanti dall'acquisto e dalla vendita di attività o passività finanziarie nonché dalle variazioni di valore degli strumenti finanziari valutati al fair value e dagli interessi attivi/ passivi maturati sulle attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
225
CERTIFIED
| Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie valutate al fair value nell’utile (perdita) di esercizio | |||
|---|---|---|---|
| Altri strumenti di capitale | |||
| di cui utile (perdita) da eliminazione contabile | 10 | - | - |
| Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | |||
| Attività finanziarie | |||
| Accantonamento al fondo svalutazione crediti | 8 | (6,5) | (6,0) |
| Utili (perdite) derivanti dall’eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi | 9 | (0,1) | (1,3) |
| Utili (perdite) derivanti dall’eliminazione contabile di crediti e altre attività finanziarie | 10 | - | - |
| Svalutazione crediti finanziari compresi i ripristini | 10 | - | - |
| Passività finanziarie | |||
| di cui utile (perdita) da eliminazione contabile | 11 | - | - |
| di cui utile (perdita) da rinegoziazione | 11 | - | - |
| Utili netti (perdite nette) rilevati su investimenti in strumenti di capitale valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo | |||
| Altri strumenti di capitale | |||
| di cui utile (perdita) da variazione di fair value | 19 | - | (0,2) |
| Utili netti (perdite nette) rilevati su derivati cash flow hedge | |||
| Derivati di copertura | |||
| di cui utile (perdita) imputati a conto economico complessivo | 33 | - | - |
| di cui utile (perdita) imputati a conto economico | 11 | - | 0,1 |
| Interessi attivi (passivi) al tasso di interesse effettivo, maturati sulle attività/passività finanziarie non al FVPTL | |||
| Interessi attivi su crediti/finanziamenti al costo ammortizzato | 11 | 0,8 | 0,7 |
| Interessi passivi su passività finanziarie al costo ammortizzato | 11 | (1,9) | (2,7) |
| Passività per contratti di locazione | 11 | (3,4) | (3,3) |
| Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo | |||
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | (0,8) | (0,6) |
43. Variazione netta dei debiti finanziari e di altre attività finanziarie espressa nel rendiconto finanziario
Si riportano di seguito le variazioni dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie. La tabella consente di riconciliare i flussi monetari espressi nel rendiconto finanziario con il totale delle variazioni registrate, per il periodo in esame, nel prospetto relativo allo stato patrimoniale consolidato.
226
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Descrizione | 31/12/2024 | Flussi di cassa | Variazioni non monetarie | 31/12/2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Incrementi netti leases | Fair value derivati | Altre variazioni | ||||
| Debiti finanziari | 60,1 | 0,2 | - | - | (0,4) | 59,9 |
| Crediti finanziari correnti | (0,1) | - | - | - | - | (0,1) |
| Derivati | - | - | - | - | - | - |
| Variazione netta dei debiti finanziari e di altre (attività finanziarie) | 59,9 | 0,2 | - | - | (0,4) | 59,9 |
| Disponibilità liquide | 83,3 | (10,0) | - | - | - | 73,3 |
| Debiti correnti verso banche | (1,8) | 0,9 | - | - | - | (0,9) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 81,5 | 29,7 | - | - | - | 72,4 |
| Indebitamento (disponibilità) finanziario netto | (21,5) | 9,3 | - | - | (0,4) | (12,5) |
| Passività per beni in leasing | 150,2 | (24,1) | 10,7 | - | - | 136,8 |
Si evidenzia che i debiti verso banche in conto corrente, come previsto dai principi contabili internazionali, concorrono alla variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
44. Ammontare dei compensi agli organi sociali
Con riferimento a Cairo Communication ed alle sue società controllate, diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, sono di seguito fornite le informazioni in forma aggregata relative ai compensi agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle varie forme in cui sono stati loro corrisposti:
| Figure con responsabilità strategica (valori in milioni di Euro) | Costi per servizi | Costi del personale (RAL) | Debiti diversi e altre passività correnti |
|---|---|---|---|
| Consiglio di Amministrazione - emolumenti | (0,2) | - | - |
| Collegio Sindacale - emolumenti | (0,1) | - | 0,1 |
| Amministratori delegati | (1,1) | (0,8) | 0,3 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | (0,3) | (1,3) | 0,4 |
| Totale | (1,7) | (2,0) | 0,8 |
Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Il bilancio consolidato di Cairo Communication al 31 dicembre 2025 include inoltre, per Euro 8,1 milioni, compensi agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche riconducibili al Gruppo RCS come di seguito dettagliato:
| Figure con responsabilità strategica (valori in milioni di Euro) | Costi per servizi | Costi del personale (RAL) | Debiti diversi e altre passività correnti |
|---|---|---|---|
| Consiglio di Amministrazione | (4,3) | - | 1,7 |
| Collegio Sindacale - emolumenti | (0,2) | - | 0,2 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | (0,3) | (3,3) | 0,6 |
| Totale | (4,8) | (3,3) | 2,5 |
Per le figure che il Gruppo RCS identifica come figure con responsabilità strategica si rimanda a quanto
227
emarket
with storage
CERTIFIED
elencato nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione pubblicata su sito internet www.rcsmediagroup.it.
Per ulteriori informazioni circa gli impegni verso le figure con responsabilità strategica di RCS MediaGroup S.p.A. si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul sito internet www.rcsmediagroup.it
45. Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
46. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2025 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Il conto economico consolidato include inoltre oneri e proventi di natura non ricorrente come analizzati nella precedente Nota 12.
228
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
solutions
CENTRE
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
CERTIFIED
O
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 – Allegati
emarket
sdir sfornaga
CERTIFIED
ELENCO PARTECIPAZIONI DI GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2025
Allegato 1
Nelle seguenti tabelle si riporta l'elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication con l'indicazione della denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo Communication S.p.A. e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consolidamento.
| Società | Sede | Capitale sociale al 31/12/2025 | Valuta | Società partecipante | % Partecip. diretta | % Consolid. | Area di attività | Criterio di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cairo Communication S.p.A. | Milano | 6.989.663 | Euro | Pubblicità | Integrale | |||
| Cairo Editore S.p.A. | Milano | 1.043.256 | Euro | Cairo Communication S.p.A. | 99,95 | 99,95 | Editoriale | Integrale |
| La 7 S.p.A. | Roma | 1.020.000 | Euro | Cairo Communication S.p.A. | 100,00 | 100,00 | Editoria televisiva | Integrale |
| CairoRCS Media S.p.A. | Milano | 300.000 | Euro | Cairo Communication S.p.A. RCS Mediagroup S.p.A. | 51,00 | |||
| 49,00 | 80,25 | Pubblicità | Integrale | |||||
| Cairo Network S.r.l. | Milano | 5.500.000 | Euro | Cairo Communication S.p.A. | 100,00 | 100,00 | Operatore di rete | Integrale |
| Il Trovatore S.r.l. | Milano | 25.000 | Euro | Cairo Communication S.p.A. | 80,00 | 80,00 | Internet | Integrale |
| RCS Mediagroup S.p.A. | Milano | 270.000.000 | Euro | Cairo Communication S.p.A. | 59,69 | 59,69 | Editoriale | Integrale |
| MyBeautyBox S.r.l. | Milano | 10.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 90,00 | 53,72 | Multimediale | Integrale |
| Blei S.r.l. in liquidazione | Milano | 1.548.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Pubblicità | Integrale |
| RCS Produzioni S.p.A. | Milano | 1.000.000 | Euro | RCS MediaGroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Stampa | Integrale |
| RCS Produzioni Milano S.p.A. | Milano | 1.000.000 | Euro | RCS MediaGroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Stampa | Integrale |
| RCS Produzioni Padova S.p.A. | Milano | 500.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Stampa | Integrale |
| RCS Sport S.p.A. | Milano | 100.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Servizi | Integrale |
| Società Sportiva Dilettantistica RCS Active Team a r.l. | Milano | 10.000 | Euro | RCS Sport S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Servizi | Integrale |
emarket
edir storage
CERTIFIED
| Società | Sede | Capitale sociale al 31/12/2025 | Valuta | Società partecipante | % Partecip. diretta | % Consolid. | Area di attività | Criterio di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RCS Sports & Events S.r.l. | Milano | 10.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Pubblicità | Integrale |
| Digital Factory S.r.l. | Milano | 500.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Televisivo | Integrale |
| Sfera Service S.r.l. | Milano | 52.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Servizi | Integrale |
| Trovolavoro S.r.l. | Milano | 674.410 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Pubblicità | Integrale |
| M-Dis Distribuzione Media S.p.A. | Milano | 6.392.727 | Euro | RCS MediaGroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Distribuzione | Integrale |
| MDM Milano Distribuzione Media S.r.l. | Milano | 611.765 | Euro | M-Dis Distribuzione Media S.p.A. | 56,00 | 33,43 | Distribuzione | Integrale |
| Pieroni Distribuzione S.r.l. | Milano | 750.000 | Euro | M-Dis Distribuzione Media S.p.A. | 51,00 | 30,44 | Distribuzione | Integrale |
| TO-dis S.r.l. | Milano | 10.000 | Euro | M-Dis Distribuzione Media S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Distribuzione | Integrale |
| Emozione S.r.l. in liquidazione | Milano | 10.000 | Euro | Ecomozione 5D S.L. | 100,00 | 41,78 | Servizi | Integrale |
| In Viaggio Doveclub S.r.l. | Milano | 50.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Servizi | Integrale |
| RCS Innovation S.r.l. | Milano | 10.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Servizi | Integrale |
| Canal Mundo Radio Catalana S.L. (in liquidazione) | Barcelona | 3.010 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 99,99 | 59,68 | Radiofonico | Integrale |
| Corporación Radiofónica Informacion y Deporte S.L.U. | Madrid | 900.120 | Euro | Unedisa Comunicaciones S.L.U. | 100,00 | 59,68 | Radiofonico | Integrale |
| Ediciones Cónica S.A. | Madrid | 432.720 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 99,40 | 59,33 | Editoriale | Integrale |
| Ediservicios Madrid 2000 S.L.U. | Madrid | 601.000 | Euro | Unidad Editorial Revistas S.L.U. | 100,00 | 59,68 | Editoriale | Integrale |
| Unidad Editorial Ediciones Locales, S.L. | Valencia | 1.732.345 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 87,23 | 58,76 | Editoriale | Integrale |
| Unidad Editorial Información General S.L.U. | 11,22 | Editoriale | Integrale | |||||
| La Esfera de los Libros S.L. | Madrid | 48.000 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 75,00 | 44,76 | Editoriale | Integrale |
| Unedisa Comunicaciones S.L.U. | Madrid | 610.000 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 100,00 | 59,68 | Multimediale | Integrale |
| Unedisa Telecomunicaciones S.L.U. | Madrid | 1.100.000 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 100,00 | 59,68 | Multimediale | Integrale |
| Unedisa Telecomunicaciones de Levante S.L. (in liquidazione) | Valencia | 3.010 | Euro | Unedisa Telecomunicaciones S.L.U. | 51,16 | 30,53 | Multimediale | Integrale |
| Unidad Editorial S.A. | Madrid | 125.896.898 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 99,99 | 59,68 | Editoriale | Integrale |
| Unidad Liberal Radio S.L. | Madrid | 10.000 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 55,00 | 32,83 | Multimediale | Integrale |
| Unidad de Medios Digitales S.L. (in liquidazione) | Madrid | 3.000 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 50,00 | 29,84 | Pubblicità | Integrale |
| Unidad Editorial Información Deportiva S.L.U. | Madrid | 4.423.043 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 100,00 | 59,68 | Multimediale | Integrale |
232
emarket
edir sbonage
CERTIFIED
| Società | Sede | Capitale sociale al 31/12/2025 | Valuta | Società partecipante | % Partecip. diretta | % Consolid. | Area di attività | Criterio di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unidad Editorial Información Economica S.L.U. | Madrid | 102.120 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 100,00 | 59,68 | Editoriale | Integrale |
| Unidad Editorial Formacion S.L.U. | Madrid | 1.693.000 | Euro | Unedisa Telecomunicaciones S.L.U. | 100,00 | 59,68 | Formazione | Integrale |
| Unidad Editorial Información General S.L.U. | Madrid | 102.120 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 100,00 | 59,68 | Editoriale | Integrale |
| Unidad Editorial Revistas S.L.U. | Madrid | 1.195.920 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 100,00 | 59,68 | Editoriale | Integrale |
| Ecomozione 5D S.L. | Barcellona | 100.000 | Euro | Sfera Editores Espana S.L. | 70,00 | 41,78 | Servizi | Integrale |
| Veo Television S.A. | Madrid | 6.094.440 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 100,00 | 59,68 | Television | Integrale |
| Sfera Editores Espana S.L. | Barcellona | 174.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Editoriale/Servizi | Integrale |
| Sfera Editores Mexico S.A. | Colonia Anzures | 11.285.000 | MXN | RCS Mediagroup S.p.A. Sfera Service S.r.l. | 99,999 0,001 | 59,69 | Editoriale/Servizi | Integrale |
| Sfera France SAS | Parigi | 240.000 | Euro | Sfera Editores Espana S.L. | 66,70 | 39,81 | Editoriale/Servizi | Integrale |
| Unidad Editorial USA Inc. | Miami | 1.000 | USD | Unidad Editorial S.A. | 100,00 | 59,68 | Editoriale/Servizi | Integrale |
| Hotelyo S.A. in liquidazione | Chiasso | 100.000 | CHF | RCS Mediagroup S.p.A. | 100,00 | 59,69 | Digitale | Integrale |
| RCS Sports and Events DMCC | Dubai | 20.077 | Euro | RCS Sports & Events S.r.l. | 100,00 | 59,69 | Servizi | Integrale |
233
emarket
e
Società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto
| Società | Sede | Capitale sociale al 31/12/2025 | Valuta | Società partecipante | % Partecip. diretta | Area di attività | Criterio di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quibee S.r.l. | Torino | 15.873 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 37,00 | Digitale | Patrimonio Netto |
| Consorzio C.S.E.D.I. | Milano | 103.291 | Euro | M-Dis Distribuzione Media S.p.A. Pieroni Distribuzione S.r.l. | 20,00 | Distribuzione | Patrimonio Netto |
| 10,00 | Distribuzione | Patrimonio Netto | |||||
| GD Media Service S.r.l. | Milano | 789.474 | M-Dis Distribuzione Media S.p.A. | 29,00 | Distribuzione | Patrimonio Netto | |
| Corporacion Bermont S.L. | Madrid | 21.003.100 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 37,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Bermont Catalonia S.A. | Barcelona | 60.101 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Bermont Impresion S.L. | Madrid | 321.850 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Calprint S.L. | Valladolid | 1.856.880 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 39,58 | Stampa | Patrimonio Netto |
emarket
edir storage
CERTIFIED
| Società | Sede | Capitale sociale al 31/12/2025 | Valuta | Società partecipante | % Partecip. diretta | Area di attività | Criterio di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lagar S.A. | Madrid | 150.253 | Euro | Corporacion Bermont S.L. Bermont Impresion S.L. | 60,00 | ||
| 40,00 | Stampa | Patrimonio Netto | |||||
| Madrid Deportes y Espectáculos S.A. (in liquidazione) | Madrid | 600.000 | Euro | Unidad Editorial Información | 30,00 | Multimediale | Patrimonio Netto |
| Newsprint Impresion Digital S.L. | Tenerife | 93.000 | Euro | TF Print S.A. | 50,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Distribuciones Aliadas S.A | Sevilla | 60.200 | Euro | Recoprint Dos Hermanas S.L.U. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Omniprint S.A. | Santa María del Camí | 2.790.000 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Radio Salud S.A. | Barcelona | 200.782 | Euro | Unedisa Comunicaciones | 30,00 | Radiofonico | Patrimonio Netto |
| Recoprint Dos Hermanas S.L.U. | Madrid | 2.052.330 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Recoprint Impresión S.L.U. | Madrid | 3.010 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Recoprint Pinto S.L.U. | Madrid | 3.652.240 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Recoprint Rábade S.L.U. | Madrid | 1.550.010 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Recoprint Sagunto S.L.U. | Madrid | 2.281.920 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| TF Print S.A. | Santa Cruz de Tenerife | 1.382.328 | Euro | Corporacion Bermont S.L. Bermont Impresion S.L. | 75,00 | ||
| 25,00 | Stampa | Patrimonio Netto | |||||
| Unidad Liberal Radio Madrid S.L. | Madrid | 10.000 | Euro | Unidad Editorial S.A. Libertad Digital S.A. | 45,00 | ||
| 55,00 | Multimediale | Patrimonio Netto | |||||
| Bermont Packaging S.L. | Madrid | 6.010 | Euro | Corporacion Bermont S.L. | 100,00 | Stampa | Patrimonio Netto |
| Inimm Due S.à.r.l. | Lussemburgo | 240.950 | Euro | RCS MediaGroup S.p.A. | 20,00 | Immobiliare | Patrimonio Netto |
235
emarket
sdir sforage
CERTIFIED
Partecipazioni in altre imprese
| Società | Sede | Capitale sociale al 31/12/2025 | Valuta | Società partecipante | % Partecip. diretta | Area di attività | Criterio di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Auditel S.r.l. | Milano | 300.000 | Euro | La 7 S.p.A | 3,33 | Televisivo | Costo |
| Ansa Società Cooperativa | Roma | 10.619.256 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 3,73 | Editoriale | Costo |
| Cefriel S.c.a r.l. | Milano | 1.173.393 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 4,93 | Ricerca | Costo |
| Consorzio Edicola Italiana | Milano | 60.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 16,67 | Digitale | Costo |
| Consuledit S.c.a r.l. in liquidazione | Milano | 20.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 19,55 | Editoriale | Costo |
| H-Farm S.p.A. | Roncade (TV) | 20.015.693 | Euro | RCS MediaGroup S.p.A | 0,34 | Servizi | Costo |
| Zest S.p.A. | Roma | 42.336.808 | Euro | RCS MediaGroup S.p.A | 0,17 | Servizi Finanziari | Costo |
| Immobiliare Editori Giornali S.r.l. | Roma | 830.462 | Euro | RCS MediaGroup S.p.A | 7,49 | Editoriale | Costo |
| ItaliaCamp S.r.l. | Roma | 154.640 | Euro | RCS MediaGroup S.p.A | 2,91 | Servizi | Costo |
| Mperience S.r.l. | Roma | 31.856 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 1,68 | Digitale | Costo |
| Fantaking Interactive S.r.l. | Brescia | 10.000 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 15,00 | Digitale | Costo |
| HIIT TopCo GmbH | Monaco | 7.773.595 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 0,31 | ||
| Cairo Communication S.p.A. | 0,13 | Servizi | Costo | ||||
| Premium Publisher Network (Consorzio) | Milano | 19.426 | Euro | RCS Mediagroup S.p.A. | 20,51 | Pubblicità | Costo |
| Giorgio Giorgi S.r.l. | Calenzano (FI) | 1.000.000 | Euro | M-Dis Distribuzione Media S.p.A. | 5,00 | Distribuzione | Costo |
| Cronos Producciones Multimedia S.L.U. | Madrid | 3.010 | Euro | Libertad Digital Television S.A. | 100,00 | Editoriale | Costo |
| Ábside Media S.L. | Madrid | 19.414.992 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 0,02 | Multimediale | Costo |
| Digicat Sis S.L. | Barcelona | 3.200 | Euro | Radio Salud S.A. | 25,00 | Radiofonico | Costo |
| Libertad Digital S.A. | Madrid | 4.763.260 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 1,16 | Multimediale | Costo |
| Libertad Digital Publicidad y Marketing S.L.U | Madrid | 3.010 | Euro | Libertad Digital S.A. | 100,00 | Pubblicità | Costo |
| Libertad Digital Television S.A. | Madrid | 775.800 | Euro | Libertad Digital S.A. | 99,66 | Televisivo | Costo |
| Medios de Azahar S.A. | Castellon | 825.500 | Euro | Unidad Editorial Ediciones Locales, | 6,12 | Servizi | Costo |
| Palacio del Hielo S.A. | Madrid | 185.742 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 8,53 | Multimediale | Costo |
| Wouzee Media S.L | Madrid | 14.075 | Euro | Unidad Editorial S.A. | 10,00 | Multimediale | Costo |
CERTIFIED
Oo
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Allegato 2
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei rapporti con parti correlate del Gruppo Cairo Communication:
| Società controllanti
(valori in milioni di Euro) | Crediti commerciali | Altri crediti e attività correnti | Crediti consolidato fiscale | Altre attività finanziarie correnti |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| U.T. Communication S.p.A. | 0,1 | - | - | - |
| Totale | 0,1 | - | - | - |
| Società collegate
(valori in milioni di Euro) | Crediti commerciali | Altri crediti e attività correnti | Crediti consolidato fiscale | Altre attività finanziarie correnti |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| GD Media Service S.r.l. | 0,1 | - | - | - |
| Totale | 0,1 | - | - | - |
| Società collegate
(valori in milioni di Euro) | Debiti commerciali | Altri debiti e passività correnti | Debiti consolidato fiscale | Altre passività finanziarie correnti |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| GD Media Service S.r.l. | 0,6 | - | - | - |
| Bermont Impresion S.L. (Gruppo Bermont) | 2,8 | - | - | - |
| Recoprint Dos hermanas S.L.U. (Gruppo Bermont) | 1,4 | - | - | - |
| Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo Bermont) | 1,1 | - | - | - |
| Calprint S.l. (Gruppo Bermont) | 0,0 | - | - | - |
| Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) | 0,5 | - | - | - |
| Bermont Catalonia S.A. (Gruppo Bermont) | 1,0 | - | - | - |
| TF Print S.a. (Gruppo Bermont) | 0,7 | - | - | - |
| Recoprint Rábade S.L.U. (Gruppo Bermont) | 0,9 | - | - | - |
| Radio Salud S.A. | 0,2 | - | - | - |
| Totale | 9,2 | - | - | - |
| Società sottoposte al controllo delle controllanti
(valori in milioni di Euro) | Crediti commerciali | Altri crediti e attività correnti | Crediti consolidato fiscale | Altre attività finanziarie correnti |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Torino FC S.p.A. | 2,2 | - | - | - |
| Totale | 2,2 | - | - | - |
emarket
e
CERTIFIED
| Società sottoposte al controllo delle controllanti (valori in milioni di Euro) | Debiti commerciali | Altri debiti e passività correnti | Debiti consolidato fiscale | Altre passività finanziarie correnti |
|---|---|---|---|---|
| Torino FC S.p.A. | 2,1 | - | - | - |
| Totale | 2,1 | - | - | - |
| Altre parti correlate (valori in milioni di Euro) | Crediti commerciali | Altri crediti e attività correnti | Crediti consolidato fiscale | Altre attività finanziarie correnti |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Società del gruppo Della Valle | 0,4 | - | - | - |
| Totale | 0,4 | - | - | - |
| Società collegate (valori in milioni di Euro) | Ricavi operativi | Costi operativi | Proventi finanziari | Oneri finanziari |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| GD Media Service S.r.l. | 0,3 | (0,9) | - | - |
| Bermont Impresion S.L. (Gruppo Bermont) | - | (4,0) | - | - |
| Recoprint Dos hermanas S.L.U. (Gruppo Bermont) | - | (1,7) | - | - |
| Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo Bermont) | - | (1,4) | - | - |
| Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) | - | (0,6) | - | - |
| Bermont Catalonia S.A. (Gruppo Bermont) | - | (1,3) | - | - |
| TF Print S.a. (Gruppo Bermont) | - | (0,9) | - | - |
| Recoprint Rábade S.L.U. (Gruppo Bermont) | - | (1,2) | - | - |
| Radio Salud S.A. | - | (0,4) | - | - |
| Totale | 0,3 | (12,4) | - | - |
| Società sottoposte al controllo delle controllanti (valori in milioni di Euro) | Ricavi operativi | Costi operativi | Proventi finanziari | Oneri finanziari |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Torino FC S.p.A. | 0,4 | (5,5) | - | - |
| Totale | 0,4 | (5,5) | - | - |
emarket
sdir sforzage
CERTIFIED
O
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| Milioni di Euro | 2025 | di cui parti correlate (*) | % di incidenza | 2024 | di cui parti correlate (*) | % di incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 999,5 | 1,5 | 0,2% | 1037,3 | 1,5 | 0,2% |
| - di cui non ricorrenti | - | - | ||||
| Altri ricavi e proventi | 63,3 | - | 58,0 | - | ||
| Variazione delle rimanenze prodotti finiti | 0,1 | - | - | (0,1) | - | - |
| Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo | (85,0) | - | - | (93,7) | - | - |
| Costi per servizi | (426,6) | (17,9) | 4,2% | (440,9) | (19,1) | 3,6% |
| - di cui non ricorrenti | (0,1) | - | ||||
| Costi per godimento beni di terzi | (28,4) | - | - | (31,4) | - | - |
| Costi del personale | (321,6) | - | - | (323,9) | - | - |
| - di cui non ricorrenti | (1,7) | (4,2) | ||||
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (86,2) | - | - | (84,0) | - | - |
| - di cui non ricorrenti | (0,9) | 1,3 | ||||
| Altri costi operativi | (18,7) | - | - | (17,4) | - | - |
| Utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi | (0,1) | - | - | (1,3) | - | |
| Risultato operativo | 96,2 | 102,6 | ||||
| Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (**) | (0,1) | - | - | 0,1 | - | - |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (11,6) | - | - | (9,8) | - | - |
| Risultato prima delle imposte | 84,5 | 92,8 | ||||
| Imposte dell'esercizio | (23,1) | - | - | (23,2) | - | - |
| Risultato netto delle attività in continuità | 61,4 | 69,6 | ||||
| Risultato netto delle attività cessate | - | - | - | - | - | - |
| Risultato netto dell'esercizio | 61,4 | 69,6 |
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla nota 40 delle Note esplicative.
CERTIFIED
O
Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| Attività
Milioni di Euro | 31 dicembre 2025 | di cui parti correlate () | % di incidenza | 31 dicembre 2024 | di cui parti correlate () | % di incidenza |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari | 98,8 | | | 102,9 | | |
| Diritti d'uso su beni in leasing | 122,3 | | | 135,5 | | |
| Attività immateriali | 981,6 | | | 983,5 | | |
| Partecipazioni | 30,1 | | | 30,3 | | |
| Crediti finanziari non correnti e attività finanziarie per strumenti derivati | 0,0 | | | 0,0 | | |
| Altre attività non correnti | 2,9 | | | 3,5 | | |
| Attività per imposte anticipate | 84,9 | | | 84,5 | | |
| Totale attività non correnti | 1.320,6 | | | 1.340,2 | | |
| Rimanenze | 20,3 | | | 19,3 | | |
| Crediti commerciali | 239,7 | 0,4 | 0,2% | 265,3 | 0,4 | 0,2% |
| Crediti verso controllanti, collegate e consociate | 2,4 | 2,4 | 100,0% | 1,4 | 1,4 | 100,0% |
| Crediti diversi ed altre attività correnti | 105,9 | | | 102,9 | | |
| Altre attività finanziarie correnti | 0,1 | | | 0,1 | | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 73,3 | | | 83,3 | | |
| Totale attività correnti | 441,7 | | | 472,3 | | |
| Totale attività | 1.762,3 | | | 1.812,5 | | |
emarket
e
CERTIFIED
| Patrimonio netto e Passività | 31 dicembre 2025 | di cui parti correlate (*) | % di incidenza | 31 dicembre 2024 | di cui parti correlate (*) | % di incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 7,0 | 7,0 | ||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 224,2 | 224,2 | ||||
| Utili (Perdite) di esercizi precedenti | 299,3 | 296,1 | ||||
| Utile dell’esercizio | 570,2 | 45,2 | ||||
| Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 570,2 | 572,5 | ||||
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti | 364,5 | 357,1 | ||||
| Totale patrimonio netto | 934,7 | 929,6 | ||||
| Debiti e passività non correnti finanziarie | 52,2 | 45,7 | ||||
| Passività non correnti per contratti di locazione | 109,2 | 124,3 | ||||
| Trattamento di fine rapporto | 34,7 | 37,0 | ||||
| Fondi rischi ed oneri non correnti | 18,7 | 19,4 | ||||
| Passività per imposte differite | 163,6 | 163,3 | ||||
| Altre passività non correnti | 3,6 | 3,6 | ||||
| Totale passività non correnti | 382,0 | 393,3 | ||||
| Debiti e passività correnti finanziarie | 8,6 | 16,2 | ||||
| Passività correnti per contratti di locazione | 27,6 | 25,9 | ||||
| Debiti verso fornitori | 260,7 | 283,0 | ||||
| Debiti verso controllanti, collegate e consociate | 11,3 | 11,3 | 100,0% | 12,3 | 12,3 | 100,0% |
| Debiti tributari | 19,7 | 31,8 | ||||
| Quota a breve termine fondi rischi ed oneri | 15,4 | 16,5 | ||||
| Debiti diversi e altre passività correnti | 102,3 | 103,9 | ||||
| Totale passività correnti | 445,6 | 489,6 | ||||
| Totale passività | 827,6 | 882,9 | ||||
| Totale patrimonio netto e passività | 1.762,3 | 1.812,5 |
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla nota 40 delle Note esplicative.
241
CERTIFIED
Oo
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.
| (Valori in milioni di Euro) | Soggetto che ha erogato il servizio | Corrispettivi di competenza dell'esercizio |
|---|---|---|
| Revisione contabile | ||
| Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,1 |
| Società controllate | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,2 |
| Servizi di attestazione (*) | ||
| Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,0 |
| Società controllate | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,0 |
| Totale | 0,4 |
(*) I servizi di attestazione si riferiscono principalmente alla limited review sull'informativa di sostenibilità (40 mila euro)
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:
| (Valori in milioni di Euro) | Soggetto che ha erogato il servizio | Corrispettivi di competenza dell'esercizio |
|---|---|---|
| Revisione contabile | ||
| RCS MediaGroup S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,4 |
| Società controllate italiane | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,1 |
| Società controllate estere | Deloitte Network | 0,4 |
| Servizi di attestazione (*) | ||
| Società italiane | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,1 |
| Società controllate estere | Deloitte Network | 0,0 |
| Altri servizi (*) | ||
| RCS MediaGroup S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 0 |
| Società controllate estere | Deloitte Network | 0,0 |
| Totale | 1,0 |
(*) I servizi di attestazione si riferiscono principalmente alla limited review sull'informativa di sostenibilità (103 mila euro) e ad alcune specifiche attività di verifica documentale (9 mila euro)
Teletoonsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
and storage
CERTIFIED

Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
CERTIFIED
^{}[]
Attestazione del Bilancio consolidato e relazione della società di Revisione
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
-
I sottoscritti dott. Urbano Roberto Cairo, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e dott. Marco Pompignoli, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Cairo Communication S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
-
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
-
Si attesta, inoltre, che:
2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002,
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili,
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 24 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Il dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
(Dott. Urbano Roberto Cairo)
(Dott. Marco Pompignoli)
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti dott. Urbano Roberto Cairo, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e dott. Marco Pompignoli, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Cairo Communication S.p.A. attestano ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
- conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Milano, 24 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Il dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
(Dott. Urbano Roberto Cairo)
(Dott. Marco Pompignoli)
Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Santa Sofia, 28
20122 Milano
Italia
Tel: +39 02 83322111
Fax: +39 02 83322112
www.deloitte.it
CERTIFIED
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Cairo Communication S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication (di seguito anche il “Gruppo”), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato al 31 dicembre 2025, dal conto economico complessivo consolidato al 31 dicembre 2025, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Cairo Communication S.p.A. (di seguito anche la “Società”) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell’esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte.
CERTIFIED
Impairment test dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita relative al Gruppo RCS MediaGroup
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 include attività immateriali a vita utile indefinita per Euro 852,1 milioni, di cui Euro 844,9 milioni relativi al Gruppo RCS MediaGroup ("Gruppo RCS"), riferibili per Euro 656,6 milioni a marchi, testate, e licenze televisive e radiofoniche e per Euro 188,3 milioni all'avviamento.
La recuperabilità delle suddette attività immateriali è verificata dagli Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile con la stima del valore recuperabile attraverso un test di impairment.
Gli Amministratori, anche avvalendosi del supporto di un esperto indipendente, hanno determinato il valore recuperabile dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita relative al Gruppo RCS, stimando il valore d'uso con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi. A tal fine gli Amministratori hanno considerato un periodo di previsione esplicito e determinato il valore terminale delle predette attività immateriali come descritto nelle note esplicative.
La metodologia utilizzata per l'impairment test è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
- i flussi finanziari attesi, la cui determinazione è influenzata dalle previsioni sull'andamento economico generale e dei mercati di riferimento, dai flussi finanziari consuntivati dal Gruppo RCS negli ultimi esercizi e dai tassi di crescita previsti;
- i parametri utilizzati ai fini della determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC);
- il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
All'esito dello svolgimento del test di impairment gli Amministratori non hanno rilevato perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita relative al Gruppo RCS, della soggettività e dell'aleatorietà insita nelle stime dei flussi di cassa attesi e nelle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato l'impairment test di tali attività immateriali un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
La nota 18 "Attività immateriali" riporta l'informativa sull'impairment test.
Deloitte.
CERTIFIED
3
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure avvalendoci anche del supporto di esperti del network Deloitte:
- esame delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione del valore recuperabile, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo dell’impayment test;
- comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo su tale processo;
- verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della metodologia adottata dagli Amministratori per l’impayment test;
- valutazione delle competenze, delle capacità e dell’obiettività dell’esperto coinvolto dagli Amministratori ai fini della predisposizione dell’impayment test;
- analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche attraverso analisi dei dati di settore e ottenimento delle informazioni da noi ritenute necessarie dalla Direzione;
- analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l’attendibilità del processo di pianificazione;
- valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
- verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d’uso delle cash generating unit (“CGU”);
- verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGU;
- verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione ed esame dell’informativa fornita sull’impayment test.
Recuperabilità delle attività per imposte anticipate riferibili al Gruppo Unidad Editorial
Descrizione dell’aspetto chiave della revisione
Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate per Euro 84,9 milioni di cui Euro 58 milioni riconducibili al Gruppo Unidad Editorial. Tali imposte anticipate sono relative a perdite fiscali e a differenze temporanee di tassazione per le quali, in base alla normativa spagnola, sono previste delle limitazioni all’utilizzo rispetto all’imponibile fiscale di ciascun esercizio.
Deloitte.
emarket
with storage
CERTIFIED
Gli Amministratori hanno valutato la recuperabilità di tali attività sulla base delle previsioni dei redditi imponibili futuri rivenienti dal piano quinquennale (2026-2030) del Gruppo Unidad Editorial per il periodo esplicito, ed estrapolando da quest'ultimo i redditi imponibili attesi per gli esercizi successivi.
In considerazione della consuntivazione di perdite fiscali negli esercizi precedenti, delle peculiarità della normativa spagnola, nonché della soggettività e aleatorietà insita nelle stime dei redditi imponibili futuri, abbiamo considerato la recuperabilità delle attività per imposte anticipate riconducibili al Gruppo Unidad Editorial un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
La nota 22 “Attività per imposte anticipate” riporta l'informativa sulle attività per imposte anticipate del Gruppo.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure:
- esame delle modalità usate dagli Amministratori per verificare la recuperabilità delle attività per imposte anticipate;
- comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo per la verifica della rilevazione e della recuperabilità delle attività per imposte anticipate;
- analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei redditi imponibili futuri;
- verifica della coerenza dei redditi imponibili futuri con il piano quinquennale del Gruppo Unidad Editorial e con le proiezioni per i successivi esercizi;
- analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l'attendibilità del processo di pianificazione;
- esame delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali che hanno generato la rilevazione di imposte anticipate;
- analisi della correttezza delle aliquote applicate e verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per l'analisi di recuperabilità delle imposte anticipate;
- verifica dell'adeguatezza dell'informativa di bilancio sulle imposte anticipate.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
sale storage
CERTIFIED
Deloitte.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Cairo Communication S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
emarket
with storage
CERTIFIED
Deloitte.
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Cairo Communication S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.
emarket
with storage
CERTIFIED
Deloitte.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;
emarket
Deloitte.
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Marco Ricci
Socio
Milano, 31 marzo 2026
Deloitte.
CERTIFIED
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Santa Sofia, 28
20122 Milano
Italia
Tel: +39 02 83322111
Fax: +39 02 83322112
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
SULL'ESAME LIMITATO DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA SULLA SOSTENIBILITÀ
AI SENSI DELL'ART. 14-BIS DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della
Cairo Communication S.p.A.
Conclusioni
Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata sulla sostenibilità del Gruppo Cairo Communication (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata sulla sostenibilità del Gruppo Cairo Communication relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo "Informazioni Ambientali - Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla Tassonomia)" della rendicontazione consolidata sulla sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche "Regolamento Tassonomia").
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le membra firm. aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL è ciascuna delle sue membra firm. sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firm. all'indirizzo www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
sale storage
CERTIFIED
Deloitte.
Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità della presente relazione.
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata sulla sostenibilità nell'ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamenti applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Cairo Communication S.p.A. per la rendicontazione consolidata sulla sostenibilità
Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure al paragrafo "IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione consolidata sulla sostenibilità.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata sulla sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:
- la conformità agli ESRS;
- la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Informazioni Ambientali - Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla Tassonomia)".
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata sulla sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
Deloitte.
Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata sulla sostenibilità
L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore, come peraltro descritto anche nel paragrafo “Informazioni generali – ESRS 2 Informazioni generali – I criteri di redazione – BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche”.
Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata sulla sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata sulla sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata sulla sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
Deloitte.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte sulla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale del Gruppo responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti principali procedure in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità;
- identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo, tenendo in considerazione, tra gli altri, fattori connessi al processo di generazione e raccolta delle informazioni, alla presenza di stime e alla complessità delle relative metodologie di calcolo, nonché fattori qualitativi e quantitativi riconducibili alla natura delle informazioni stesse;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul giudizio professionale del revisore della rendicontazione sulla sostenibilità, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati anche ricorrendo al supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, con particolare riferimento a specifiche informazioni di natura ambientale;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità;
- riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
emarket
with storage
CERTIFIED
Deloitte.
- verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata sulla sostenibilità in conformità con gli ESRS, inclusa l'informativa sul processo di valutazione della rilevanza;
- ottenimento della lettera di attestazione.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Marco Ricci
Socio
Milano, 31 marzo 2026
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
and storage
CENTRE
Telefoons: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
edn storage
CERTIFIED
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
emarket
with storage
CERTIFIED
Conto economico al 31 dicembre 2025
| Euro | Note | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1 | 5.048.876 | 5.013.975 |
| Altri ricavi e proventi | 2 | 149.502 | 100.714 |
| Costi per servizi | 3 | (2.867.104) | (2.593.950) |
| Costi per godimento beni di terzi | 3 | (24.353) | (15.017) |
| Costi del personale | 4 | (1.947.864) | (1.949.131) |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 5 | (170.764) | (214.400) |
| Altri costi operativi | 3 | (111.899) | (74.615) |
| Risultato operativo | 76.394 | 267.575 | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 6 | (2.097.728) | (2.029.199) |
| Proventi (oneri) da partecipazioni | 7 | 25.827.486 | 26.950.294 |
| Risultato prima delle imposte | 23.806.152 | 25.188.671 | |
| Imposte | 8 | 325.677 | 70.718 |
| Risultato netto delle attività in continuità | 24.131.828 | 25.259.389 | |
| Risultato netto delle attività cessate | - | - | |
| Risultato netto di esercizio | 24.131.828 | 25.259.389 |
Conto economico complessivo al 31 dicembre 2025
| Euro | Note | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto di esercizio | 24.131.828 | 25.259.389 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili | |||
| Utili (perdite) su coperture flussi di cassa | 0 | 0 | |
| Effetto fiscale | 0 | 0 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili | |||
| Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 21 | (89.902) | 41.403 |
| Effetto fiscale | 21 | 21.576 | (9.937) |
| Totale conto economico complessivo | 24.063.503 | 25.290.856 |
emarket
with storage
CERTIFIED
Stato patrimoniale
Attività
| Euro | Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 9 | 160.133 | 200.002 |
| Diritti d’uso su beni in leasing | 10 | 18.902 | 47.682 |
| Attività immateriali | 11 | 222.574 | 202.868 |
| Partecipazioni | 12 | 322.951.908 | 324.427.977 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 13 | 4.537.575 | 4.537.575 |
| Attività per imposte anticipate | 14 | 390.083 | 377.243 |
| Totale attività non correnti | 328.281.174 | 329.793.345 | |
| Crediti commerciali | 15 | 810.226 | 847.346 |
| Crediti verso controllanti | 23 | 106.417 | 106.417 |
| Crediti verso controllate | 16 | 42.924.305 | 55.841.628 |
| Crediti diversi ed altre attività correnti | 17 | 328.778 | 1.338.348 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 18 | 9.901.448 | 10.344.491 |
| Totale attività correnti | 54.071.175 | 68.478.230 | |
| Totale attività | 382.352.349 | 398.271.575 |
Patrimonio netto e Passività
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|
| Capitale | 19 | 6.989.663 | 6.989.663 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 19 | 224.075.425 | 224.075.425 |
| Utili di esercizi precedenti | 19 | 33.055.056 | 7.870.190 |
| Altre Riserve | 19 | (315.473) | (315.473) |
| Azioni proprie | 19 | (42.132.146) | (2.352) |
| Utile del periodo | 19 | 24.131.828 | 25.259.389 |
| Totale patrimonio netto | 245.804.353 | 263.876.842 | |
| Debiti e passività non correnti finanziarie | 18 | 28.628.092 | 10.000.000 |
| Passività non correnti per contratti di locazione | 20 | 829 | 19.033 |
| Trattamento di fine rapporto | 21 | 1.168.449 | 1.095.330 |
| Totale passività non correnti | 29.797.370 | 11.114.363 | |
| Debiti verso fornitori | 22 | 737.620 | 658.976 |
| Debiti verso controllate | 24 | 58.400.589 | 67.556.509 |
| Debiti e passività correnti finanziarie | 18 | 2.831.350 | 0 |
| Passività correnti per contratti di locazione | 20 | 19.495 | 25.162 |
| Debiti finanziari verso controllate | 25 | 42.166.445 | 41.558.850 |
| Debiti tributari | 26 | 942.981 | 11.807.061 |
| Altre passività correnti | 27 | 1.652.144 | 1.673.811 |
| Totale passività correnti | 106.750.624 | 123.280.369 | |
| Totale passività | 136.547.994 | 134.394.732 | |
| Totale patrimonio netto e passività | 382.352.349 | 398.271.575 |
263
CERTIFIED
Rendiconto finanziario
| Euro/000 | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI | 10.344 | 21.922 |
| ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| Risultato netto | 24.132 | 25.259 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 171 | 191 |
| Rettifica di valore delle partecipazioni | 1.476 | 0 |
| Rilascio fondo svalutazione partecipazioni | 0 | 0 |
| Proventi finanziari netti | (25.206) | (24.921) |
| Imposte sul reddito | (326) | (70) |
| Variazione netta del trattamento di fine rapporto | 73 | 60 |
| Variazione netta fondi rischi ed oneri | 0 | 0 |
| Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante | 320 | 519 |
| (Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti | 14.025 | (1.741) |
| Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività | 6.672 | 5.702 |
| TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA | 21.018 | 4.480 |
| Imposte sul reddito corrisposte | (26.302) | (9.880) |
| Oneri finanziari corrisposti | (1.320) | (1.600) |
| TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE GENERATE DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A) | (6.605) | (7.000) |
| ATTIVITA' D'INVESTIMENTO | ||
| (Investimenti) disinvestimenti netti in immobili impianti e macchinari, diritti d'uso su beni in leasing ed attività immateriali | (122) | (153) |
| Interessi e proventi finanziari incassati | 0 | 0 |
| Dividendi incassati | 27.304 | 26.950 |
| (Incremento) decremento delle imposte anticipate | (20) | 0 |
| (Incremento) decremento delle partecipazioni | 0 | 1.572 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITA' D'INVESTIMENTO (B) | 27.162 | 28.369 |
| ATTIVITA' FINANZIARIA | ||
| Dividendi liquidati | 0 | (21.506) |
| Acquisto azioni proprie | (42.129) | 0 |
| (Incremento) decremento delle attività finanziarie non correnti | 0 | 0 |
| (Incremento) decremento delle attività finanziarie correnti | 0 | 0 |
| Incremento (decremento) dei debiti finanziari | 21.226 | (11.403) |
| Variazione netta delle passività per contratti di locazione | (24) | (39) |
| Altri movimenti di patrimonio netto | (74) | 0 |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITA' FINANZIARIA (C) | (21.001) | (32.948) |
| FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A) + (B) + (C) | (443) | (11.579) |
| CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE FINALI | 9.901 | 10.344 |
264
emarket
edir storage
CERTIFIED
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Euro/000 | Capitale sociale | Riserva sovrapprezzo azioni | Utili di esercizi precedenti | Altre riserve | Azioni proprie | Risultato del periodo | Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 6.990 | 224.076 | 3.036 | (183) | (2) | 25.719 | 259.634 |
| Destinazione risultato | 0 | 0 | 25.719 | 0 | 0 | (25.719) | 0 |
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | (18.818) | 0 | 0 | 0 | (18.818) |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 0 | 0 | 12 | (131) | 0 | 119 | (0) |
| Risultato del periodo complessivo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 19.274 | 19.274 |
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 6.990 | 224.076 | 9.949 | (314) | (2) | 19.393 | 260.090 |
| Destinazione risultato | 0 | 0 | 19.393 | 0 | 0 | (19.393) | 0 |
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | (21.506) | 0 | 0 | 0 | (21.506) |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 0 | 0 | 31 | 0 | 0 | (31) | 0 |
| Risultato del periodo complessivo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 25.291 | 25.291 |
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 6.990 | 224.075 | 7.868 | (314) | (2) | 25.259 | 263.875 |
| Destinazione risultato | 0 | 0 | 25.259 | 0 | 0 | (25.259) | 0 |
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | (42.129) | (5) | (42.134) |
| Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti | 0 | 0 | (73) | 0 | 0 | 73 | 0 |
| Risultato del periodo complessivo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 24.064 | 24.064 |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 6.990 | 224.075 | 33.054 | (314) | (42.132) | 24.132 | 245.804 |
emarket self- storage CERTIFIED
NOTE ESPlicative AL BILANCIO DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2025
Attività principali
Cairo Communication S.p.A. (la “Capogruppo” o la “Società”) è una società per azioni costituita in Italia presso l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Il Gruppo Cairo Communication (il “Gruppo”) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore - e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori), di editore televisivo e operatore di rete (La7 e Cairo Network), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, internet, stampa e stadio (Cairo Communication e CairoRCS Media) e di editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS Mediagroup (RCS), che è anche attivo nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e nella distribuzione alle edicole.
La sede legale e operativa di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Via Rizzoli 8.
CairoRCS Media, Cairo Editore, Il Trovatore e Cairo Network hanno sede legale e operativa in Via Rizzoli, 8. L’attività di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in Via Rizzoli 8 e Via Solferino 28 ed a Madrid in Avenida San Luis 25.
I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle presenti note esplicative sono presentati in migliaia di euro.
La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2025.
Informazioni rilevanti sui principi contabili applicati
1. Struttura, forma e contenuto del bilancio
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 della Cairo Communication S.p.A. è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Con il termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi in vigore dal 1° gennaio 2025, come di seguito descritto nella nota Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2025.
Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano parte integrante delle Note esplicative:
- Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente;
- Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2025 delle società controllate direttamente;
- Allegato n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente.
- Allegato n. 6: Conto Economico e Stato Patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006;
Il presente bilancio d’esercizio è stato sottoposto a revisione legale; l’attività di revisione legale è svolta da Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e del Regolamento (UE) n.
266
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
537/2014. La durata dell'incarico è di nove esercizi (2020 – 2028) come previsto dall'art. 17 comma 1 del Decreto citato.
La valuta funzionale del presente bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel bilancio consolidato del Gruppo Cairo. Ove non differentemente indicato, gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in Euro.
Il bilancio è redatto in base al presupposto della continuità aziendale, avendo la Società valutato che, pur in presenza dell'attuale contesto geopolitico ed economico, non sussistono significative incertezze (come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione (i) delle prospettive reddituali e della capacità di generazione di cassa della Società e del Gruppo, ii) della liquidità detenuta dalle società del Gruppo controllate al 100% e (iii) in ogni caso del fatto che non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
2. Prospetti e schemi di bilancio
Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5. Nel conto economico complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non-soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:
- le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti),
- gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri,
- gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita",
- l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:
- non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
- saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
- ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della Società;
- è posseduta principalmente per essere negoziata;
- si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:
- destinazione dell'utile di periodo;
267
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
- ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non-soci”, che sono riportate anche nel conto economico complessivo.
Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle successive note esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la composizione e le variazioni intervenute rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 “Disposizioni in materia di schemi di bilancio”, sono stati predisposti in aggiunta ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico complessivo e stato patrimoniale con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.
3. Riconoscimento dei ricavi e costi
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:
- I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS 15.
- I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
- I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione del messaggio pubblicitario o l’erogazione dei servizi prestati.
- I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale ed economica.
- Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
- I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento, ovvero alla data della delibera assembleare.
- I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
- I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.
4. Imposte
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129 del TUIR a partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, La7 e Cairo Network.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. hanno esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS MediaGroup S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti. A partire dal 2021 anche CairoRCS Media, controllata congiuntamente da Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale della Società.
Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidate e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.
Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che trasferisce lo stesso iscrive in bilancio un debito verso Cairo Communication S.p.A. pari all’ammontare dell’IRES da versare. Per contro, le società che apportano perdite fiscali iscrivono un credito verso Cairo Communication S.p.A.
Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
268
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie emanate o comunicate dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.
Il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, recante l'attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale, ha recepito la Direttiva n. 2022/UE/2523, in materia di “Global Minimum Tax” (comunemente detta anche “normativa Pillar Two”), con l’esplicito scopo di garantire, a decorrere dal 1° gennaio 2024, un livello impositivo minimo di tassazione dei gruppi multinazionali o nazionali di imprese. Nel corso del 2024 sono stati emanati i decreti ministeriali attuativi del decreto legislativo 27 dicembre 2023 contenenti le disposizioni finalizzate ad adattare l’ordinamento nazionale alle interpretazioni e ai contenuti del commentario alle regole OCSE – Pillar Two.
Le nuove norme interessano le imprese localizzate in Italia, che fanno parte di un gruppo multinazionale o nazionale caratterizzato dai ricavi annui pari o superiori a 750 milioni di euro, soglia di ricavi che deve essere raggiunta in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti a quello considerato.
A tal proposito, occorre preliminarmente sottolineare come l’esposizione Gruppo Cairo alla normativa Pillar Two è diretta conseguenza del livello di imposizione effettiva in ogni singola giurisdizione.
Le regole sul Pillar Two prevedono - per i primi periodi di efficacia - la possibilità di applicare delle semplificazioni al calcolo della tassazione effettiva, i cd. “Transitional ChCR Safe Harbour”.
In ragione di quanto sopra, nel corso del 2025 il Gruppo ha proseguito, con il supporto di consulenti esterni, un tavolo di lavoro per l’implementazione delle procedure finalizzate alla gestione dei relativi adempimenti, tenuto conto sia della fase di applicazione dei regimi transitori semplificati di natura opzionale e di carattere temporaneo che sono stati previsti nell’ambito dei lavori OCSE sulla global minimum tax (cd. Transitional ChCR Safe harbours), sia della normativa “a regime” (cd. GloBE rules).
Da un punto di vista quantitativo, è stata svolta l’analisi per valutare gli impatti della nuova disciplina sui risultati finanziari al 31 dicembre 2025 e dalla suddetta analisi risulta non dovuta alcuna imposta integrativa.
Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene. Tale iscrizione è effettuata tenendo conto dei relativi benefici futuri che possono essere realizzati dalla Società.
Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
| Immobili | 3% |
|---|---|
| Attrezzatura varia | 20% |
| Automezzi | 20%-25% |
| Impianti e macchinari | 10% |
| Mobili e macchine d’ufficio | 10%-12% |
| Macchine elettroniche | 20% |
Il processo di ammortamento è legato all’entrata in funzione del cespite.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo “prospettico”.
La vita utile del bene è oggetto di modifiche nel caso in cui nell’esercizio siano effettuate manutenzioni straordinarie che cambino la vita utile dell’investimento principale.
269
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket self- storage CERTIFIED
Le spese incrementative e di manutenzione straordinaria che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene rimosso dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno in cui avviene la cessione.
Gli immobili, impianti e macchinari vengono valutati in presenza di indicatori d'impairment per identificare eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo "Perdita di valore delle attività".
Diritti d'uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
A seguito dell'introduzione del principio contabile IFRS 16, la Società ha classificato in tale voce i contratti di leasing operativi con durata superiore a 12 mesi, tenendo conto della propria capacità di controllo nell'utilizzo del bene sottostante per il periodo di tempo definito a fronte di un corrispettivo.
Il diritto d'uso è valutato inizialmente al costo, comprendendo l'importo iniziale della passività del leasing rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell'attività sottostante. I Diritti d'uso sono successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.
Di conseguenza, è generata una passività finanziaria, inizialmente valutata al valore attuale dei canoni futuri dovuti, che verranno corrisposti lungo la durata del leasing, e successivamente attualizzati secondo un tasso di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti. I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza.
La variazione dell'oggetto del contratto di locazione, o dei canoni previsti generano modifiche della voce corrispondente.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad una concessione di licenza, sono stati esclusi dall'ambito di applicazione dell'IFRS 16.
Attività immateriali
Sono iscritti in tale voce i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse immateriali il cui ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dalla Società e che l'uso dell'attività genererà probabili benefici economici in futuro.
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate – in quanto considerate a vita definita – ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | Da 3 a 5 anni |
|---|---|
| Programmi software | Da 3 a 5 anni |
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".
270
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Perdita di valore di attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in società controllate e collegate, in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, la verifica che il loro valore recuperabile sia almeno pari al valore contabile viene fatta almeno annualmente. Con riferimento ai beni a vita definita e alle partecipazioni, la verifica del valore è svolta solo in presenza di trigger event e, per le partecipazioni, anche qualora il valore di carico sia superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, o il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa delle cash generating unit di riferimento. In particolare, per le partecipazioni in società controllate e collegate il flusso di cassa atteso attualizzato e il valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile, viene rettificato dalla posizione finanziaria netta rilevata a fine esercizio, relativa al bilancio della società partecipata. L'equity value così determinato viene confrontato con il valore di carico della partecipazione. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società e delle partecipate. Sono costituite da aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Partecipazioni
Imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test è svolto solo in presenza di trigger event ovvero ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni, e anche qualora il valore di carico sia superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo "Perdita di valore delle attività" o del fair value, calcolato come l'ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata.
Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.
5. Crediti e altre Attività finanziarie
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value. Per le attività finanziarie classificate al fair value con variazioni imputate a conto economico, si rilevano anche i relativi oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono valutati al prezzo stabilito nell'operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e, come richiesto dall'IFRS 7, al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle seguenti categorie:
- al costo ammortizzato: crediti e altre attività finanziarie la cui valutazione è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
La Società evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico il relativo sconto.
- al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti di capitale non correnti (ex available for sale), che sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l'opzione di presentare nelle altre componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value dell'investimento. Pertanto, solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un rimborso dell'investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze rilevate in fase di cessione della partecipazione a conto economico complessivo, non transitano dal conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione sono evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value.
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
7. Patrimonio netto
Azioni proprie
Le azioni proprie, inclusive dei relativi oneri accessori, sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.
272
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell'esercizio in cui sono approvati dal Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.
8. Trattamento di fine rapporto
Il Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.
La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.
In accordo con lo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla valutazione delle passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.
9. Debiti ed altre passività
I "Debiti e altre passività" comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche nonché le altre passività.
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi incassati al netto dei costi dell'operazione. Il management determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e ripresi dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dall'IFRS 9. In particolare, Cairo Communication ha classificato i propri debiti e le altre passività nella categoria del costo ammortizzato applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale situazione non venga sanata prima della chiusura dell'esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento viene classificata come debito corrente.
10. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente la valutazione delle partecipazioni, gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportati sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
emarket
sale storage
CERTIFIED
In presenza di un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato dal perdurare dei conflitti internazionali, che si è ulteriormente complicato a partire da marzo 2026 per l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, cui è seguita la reazione militare dell'Iran anche nei confronti dei paesi del Golfo, le stime al 31 dicembre 2025 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza. Pertanto, non si può escludere che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2025, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano per la loro significatività le partecipazioni, le altre attività immateriali a vita utile indefinita, nonché le imposte anticipate e la stima sulla recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento alla partecipazione RCS sono state svolte alcune analisi di sensitività riportate nella nota esplicativa N. 12 “Partecipazioni”.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni
La Società rivede in presenza di trigger event e, anche qualora il valore di carico sia superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto il valore contabile delle partecipazioni, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Particolare rilievo assume l'impairment test relativo alla partecipazione in RCS il cui valore di carico, pari ad Euro 304,9 milioni, rappresenta circa il 94% del totale del valore di carico delle partecipazioni possedute.
Il valore recuperabile delle partecipazioni definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni dell'EBITDA previsto e, tra i parametri valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui il risk free che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Imposte differite attive
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani della Società.
I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti nella Nota 28 e nella Nota 30. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
274
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025
A partire dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il seguente emendamento:
- Emendamento allo IAS - 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere - Impossibilità di cambio. Le modifiche specificano quando una valuta è scambiabile con un'altra valuta e, se non lo è, in che modo determinare il tasso di cambio da applicare, e le informazioni integrative da fornire quando una valuta non è scambiabile.
L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 di Cairo Communication S.p.A.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, i principi contabili e gli emendamenti omologati dall'UE, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
- Emendamento all'IFRS 9 e all'IFRS 7 - Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari. Il documento chiarisce alcuni aspetti, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (es: green bonds) e i requisiti di derecognition da applicare al regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronico. Tali modifiche si applicano dal 1° gennaio 2026.
- Emendamento all'IFRS 9 e all'IFRS 7 - Contracts Referencing Nature-dependent Electricity. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026.
- Annual Improvements to IFRS Accounting Standards—Volume 11, che contiene chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026. I principi contabili interessati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements;
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2025
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti e i nuovi principi non ancora omologati e non adottati anticipatamente dalla Società e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
- IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements. Il nuovo principio si applica dal 1° gennaio 2027.
- IFRS 19 - Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio si applica dal 1° gennaio 2027.
275
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Note di commento delle voci di conto economico
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Tutti gli importi indicati sono esposti in migliaia di euro. I dati comparativi si riferiscono al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.
1. Ricavi netti
I ricavi operativi netti ammontano a Euro 5.049 mila (Euro 5.014 mila nell'esercizio 2024). La composizione, anche in raffronto con l'esercizio precedente, è esposta nel prospetto che segue:
| Ricavi netti
(Valori in Euro/000) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Subconcessione Cairo RCSMedia | 3.167 | 3.132 |
| Prestazioni di servizi di gruppo | 1.782 | 1.782 |
| Altri ricavi verso società correlate | 100 | 100 |
| Totale | 5.049 | 5.014 |
I ricavi sono realizzati integralmente in Italia, pertanto non è significativa una ripartizione per area geografica.
Nell'esercizio 2025 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d e La7 Cinema il nuovo canale che a partire dal 1° ottobre ha sostituito La7d) tramite il rapporto di subconcessione con la società controllata CairoRCS Media S.p.A., che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. CairoRCS Media è partecipata nella misura del 51% da Cairo Communication e del 49% da RCS ed è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Cairo Communication.
A partire dal bilancio 2018, a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere, l'esposizione dei ricavi da sub concessione è al netto delle quote riconosciute agli editori, pari nell'anno a Euro 108,9 milioni (Euro 108 milioni nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024).
Cairo Communication, oltre a svolgere attività di concessionaria di pubblicità, fornisce, grazie alla sua struttura amministrativa, ad alcune società del Gruppo servizi principalmente di controllo ed analisi finanziarie, di gestione e recupero crediti. Tali servizi sono regolati da contratti rinnovati di anno in anno. I ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:
| Prestazioni di servizi di Gruppo
(Valori in Euro/000) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| CAIRORCS Media S.p.A. | 1.280 | 1.280 |
| Il Trovatore S.r.l. | 22 | 22 |
| Cairo Editore S.p.A. | 480 | 480 |
| Totale | 1.782 | 1.782 |
Gli altri ricavi verso società correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi erogati alla società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante ultima U.T. Communications S.p.A.
2. Altri ricavi e proventi
Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 150 mila (Euro 101 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2024). Si riferiscono principalmente ad addebiti di costi legati a servizi centralizzati ad altre società del Gruppo per Euro
276
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
128 mila, a sopravvenienze attive e ricavi diversi per Euro 11 mila, al rilascio del fondo svalutazione crediti secondo il principio IFRS9 per Euro 12 mila.
3. Costi per servizi, costi per godimento beni di terzi e altri costi operativi
I costi per servizi ammontano a Euro 2.867 mila (Euro 2.594 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024). La composizione è esposta nel prospetto che segue:
| Costi per servizi
(Valori in Euro/000) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Consulenze e collaborazioni | 492 | 360 |
| Compensi Consiglio Amministrazione | 690 | 690 |
| Compensi Collegio Sindacale | 125 | 125 |
| Spese varie amministrative e generali | 1.560 | 1.419 |
| Totale costi per servizi | 2.867 | 2.594 |
Come descritto nella Nota 1, le quote retrocesse agli editori, pari complessivamente ad Euro 108,9 milioni sono state rappresentate, per effetto dell'applicazione dell'IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere, in diminuzione dei rispettivi ricavi pubblicitari per subconcessione.
La voce "costi per godimento beni di terzi" ammonta a Euro 24 mila (Euro 15 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024) e si riferisce a canoni per il noleggio di autovetture aziendali e di software.
Gli altri costi operativi ammontano a Euro 112 mila (Euro 75 mila nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024) e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 3 mila e ad imposte e tasse diverse per Euro 95 mila e ad altri oneri per la differenza.
4. Costi del personale
La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:
| Costi del personale
(Valori in Euro/000) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Salari e stipendi | 1.236 | 1.245 |
| Oneri sociali | 670 | 653 |
| Trattamento di fine rapporto | 42 | 50 |
| Altri Costi del personale | 0 | 1 |
| Totale costi del personale | 1.948 | 1.949 |
5. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere dettagliata come segue:
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(Valori in Euro/000) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Ammortamenti delle attività immateriali | 97 | 84 |
| Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari | 45 | 68 |
| Ammortamenti diritti d'uso beni di terzi | 29 | 39 |
| Accantonamento a Fondo Svalutazione Crediti | 0 | 23 |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 171 | 214 |
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
6. Proventi (Oneri) finanziari netti
Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 2.098 mila (Euro 2.029 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024) e sono così composti:
| Proventi (Oneri) finanziari netti
(Valori in Euro/000) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Interessi attivi diversi | 0 | 0 |
| Interessi attivi su c/c bancari | 115 | 225 |
| Provento strumenti derivati | 0 | 0 |
| Totale proventi finanziari | 115 | 225 |
| Interessi passivi ed altri oneri finanziari | (2.212) | (2.252) |
| Interessi passivi su contratti di locazione (ex IFRS16) | (1) | (2) |
| Totale oneri finanziari | (2.213) | (2.254) |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (2.098) | (2.029) |
7. Proventi (Oneri) da partecipazioni
La voce “proventi (oneri) da partecipazioni” pari ad Euro 25.827 mila (Euro 26.950 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024) include i dividendi deliberati dalla società controllata RCS MediaGroup S.p.A. per Euro 21.806 mila e dalla società controllata Cairo Editore per Euro 5.497 mila e la rettifica del valore della partecipazione CairoRCS Media pari ad Euro 1.476 mila, in considerazione della quota parte delle perdite maturate dalla società controllata nel corso dell’esercizio 2025.
8. Imposte
Le imposte di esercizio ammontano a positivi Euro 326 mila (positivi Euro 71 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024) e sono dettagliate nella tabella seguente:
| Imposte
(Valori in Euro/000) | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- |
| Imposte correnti : | | |
| Ires / (provento da consolidato) | (329) | (114) |
| Irap | 0 | 0 |
| Imposte anticipate e differite | 7 | 13 |
| Rettifica Imposte esercizi precedenti | (4) | 30 |
| Totale imposte | (326) | (71) |
La riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico è di seguito dettagliata:
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 23.806 | 25.189 |
| Onere fiscale teorico (24%) | 5.713 | 6.045 |
| Effetto fiscale dei dividendi ricevuti | (6.225) | (6.163) |
| Effetto fiscale delle altre differenze permanenti | 186 | 47 |
| Irap | 0 | 0 |
| Imposte dell’esercizio correnti e differite | (326) | (71) |
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi.
278
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Note di commento alle voci di stato patrimoniale
9. Immobili, impianti e macchinari
Al 31 dicembre 2025, la voce “immobili, impianti e macchinari” ammonta a Euro 160 mila con un decremento netto di Euro 40 mila.
La movimentazione della voce in commento può essere dettagliata come segue:
| Descrizione | Automezzi Mobili e Arredi | Impianti e macchinari | Altri beni | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori netti al 31/12/2023 | 0 | 111 | 96 | 9 | 216 |
| Acquisti netti | 0 | 0 | 52 | 0 | 52 |
| Ammortamenti | 0 | 0 | (68) | 0 | (68) |
| Valori netti al 31/12/2024 | 0 | 111 | 80 | 9 | 200 |
| Acquisti netti | 0 | 0 | 5 | 0 | 5 |
| Ammortamenti | 0 | 0 | (45) | 0 | (45) |
| Valori netti al 31/12/2025 | 0 | 111 | 40 | 9 | 160 |
Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni nel corso dell’esercizio.
10. Diritti d’uso su beni in leasing
Con l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 – Leases, è stata inserita, una voce “diritti d’uso su beni in leasing” per evidenziare il riconoscimento tra le attività immobilizzate dei diritti d’uso sui beni in affitto (prevalentemente auto ad uso aziendale).
La voce presenta, al 31 dicembre 2025, un saldo pari ad Euro 19 mila al netto del fondo ammortamento di Euro 63 mila (Euro 48 mila al 31 dicembre 2024).
Tale voce può essere analizzata come segue:
| Descrizione | Diritti d’uso su immobili | Diritti d’uso su altri beni | Diritti d’uso su autovetture | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Valori netti al 31/12/2023 | 0 | 0 | 86 | 86 |
| Acquisti netti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamenti | 0 | 0 | (38) | (38) |
| Altri movimenti incrementi e rivalutazione | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Valori netti al 31/12/2024 | 0 | 0 | 48 | 48 |
| Acquisti netti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamenti | 0 | 0 | (29) | (29) |
| Altri movimenti incrementi e rivalutazione | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Valori netti al 31/12/2025 | 0 | 0 | 19 | 19 |
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
11. Attività immateriali
Al 31 dicembre 2025 le “attività immateriali” ammontano a Euro 223 mila con un incremento netto di Euro 19 mila rispetto al 31 dicembre 2024. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel periodo è la seguente:
| Descrizione | Programmi software, licenze e marchi | Immobilizzazioni in corso | Totale |
|---|---|---|---|
| Valori netti al 31/12/2023 | 170 | 16 | 186 |
| Acquisti netti | 75 | 26 | 101 |
| Ammortamenti | (84) | 0 | (84) |
| Valori netti al 31/12/2024 | 161 | 42 | 203 |
| Acquisti netti | 116 | 0 | 116 |
| Ammortamenti | (96) | 0 | (96) |
| Riclassifiche | 26 | (26) | 0 |
| Altri movimentie e rettifiche | 0 | 0 | 0 |
| Valori netti al 31/12/2025 | 207 | 16 | 223 |
12. Partecipazioni
12.1 Partecipazioni in imprese controllate
Al 31 dicembre 2025 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 322.095 mila (Euro 323.571 mila al 31 dicembre 2024). La movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate, avvenuta nel periodo, è la seguente:
| Descrizione (Euro/000) | Valore netto al 31/12/2024 | Svalutazioni | Incrementi (decrementi) | Decrementi di valore | Valore netto al 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Rcs MediaGroup S.p.A. | 304.916 | - | - | - | 304.916 |
| CairoRCS Media S.p.A. | 2.678 | (1.476) | - | - | 1.202 |
| Cairo Network S.r.l. | 5.308 | - | - | - | 5.308 |
| La 7 S.p.A. | 4.039 | - | - | - | 4.039 |
| Il Trovatore S.r.l. | 357 | - | - | - | 357 |
| Cairo Editore S.p.A. | 6.273 | - | - | - | 6.273 |
| Totale partecipazioni in società controllate | 323.571 | (1.476) | - | - | 322.095 |
Nell'Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell'art 2427 C.C. I dati relativi al 31 dicembre 2025 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società controllate direttamente.
A completamento dell'informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il confronto tra il valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto.
280
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Descrizione
(milioni di Euro) | Patrimonio
netto 31/12/25
() | Quota poss. % | Valore di spettanza con il metodo del patrimonio netto (*) a) | Valore in bilancio (b) | Differenza
(a-b) |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Rcs MediaGroup | 460,2 | 59,69% | 547,7 | 304,9 | 242,8 |
| Cairo Network S.r.l. | 14,9 | 100% | 14,5 | 5,3 | 9,2 |
| La 7 S.p.A. | 65,9 | 100% | 66,1 | 4,0 | 62,1 |
| Il Trovatore S.r.l. | 1,0 | 80% | 1,0 | 0,4 | 0,6 |
| Cairo Editore S.p.A. | 14,2 | 99,95% | 34,4 | 6,3 | 28,1 |
| CAIRORCS Media S.p.A. | 1,4 | 80,25% | 0,2 | 1,2 | (1,0) |
() Valori determinati utilizzando i principi contabili italiani ad eccezione di RCS MediaGroup per la quale il valore è determinato secondo i principi contabili IAS/IFRS.
(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS.
Il valore di carico della partecipazione in CairoRCS Media è stato rettificato (Euro -1,4 milioni) in considerazione della quota parte delle perdite maturate dalla società controllata nel corso dell’esercizio 2025. La partecipazione in RCS MediaGroup S.p.A. viene sottoposta ad impairment almeno annualmente anche in considerazione della presenza di attività intangibili a vita indefinita impliciti nel valore di carico della partecipazione. Si segnala peraltro che alla data di bilancio il valore contabile della partecipazione risultava sostanzialmente in linea rispetto alla capitalizzazione di borsa RCS.
Il costo di acquisto della partecipazione era stato, nel 2016, pari a Euro 304,9 milioni relativo a n. 311,5 milioni di azioni RCS, corrispondenti al 59,69% del capitale di RCS.
Cairo Communication ha provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile (definito ai sensi del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d’uso e il fair value meno costi di vendita) della “Partecipazione RCS” alla data di riferimento del 31 dicembre 2025.
Si è anche valutato se i rischi correlati alle tematiche ambientali, sia fisici sia di transizione, potessero avere un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile. Nel caso in cui un parametro legato a tematiche climatiche sia identificato come key assumption, sarebbe infatti necessario adeguare le assunzioni chiave del piano per rifletterne i relativi impatti nella proiezione dei flussi di cassa. Come descritto nella sezione “Rendicontazione consolidata sulla sostenibilità” della Relazione degli Amministratori, a cui si rimanda, ad oggi il Gruppo non risulta essere particolarmente esposto a rischi connessi al cambiamento climatico, anche in considerazione della natura della propria attività.
La Società, monitora in ogni caso costantemente tali rischi in modo da prevenire e mitigare gli impatti potenziali, tenendoli in considerazione, ove significativi, nelle proprie valutazioni.
Il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato con il supporto di un esperto indipendente.
L’impairment test è stato effettuato sia attraverso una valutazione in continuità con il passato (approccio ante IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sui parametri rilevanti ai fini di impairment. Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile includono il costo per canoni.
In particolare, il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato, con il supporto dell’esperto indipendente, sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2026-2028 di RCS (approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 18 marzo 2026). I flussi di cassa, conformemente alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita $g = 0$).
Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari all’ 8,67% (8,70% al 31 dicembre 2024), determinato al netto dei sopracitati effetti IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2024.
281
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Il valore ottenuto è stato sottoposto ad un'analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo i valori dell'Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale fino al -10%. In nessuno degli scenari considerati si evidenziano perdite di valore della Partecipazione RCS al 31 dicembre 2025.
Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi di sensitività in termini di riduzione dei flussi di cassa al fine di verificare la sostenibilità del valore di carico della partecipazione. In particolare, è stato ipotizzato anche uno scenario volto a determinare quale debba essere la riduzione dell'Ebitda di Piano (lineare ed in perpetuo) al fine di ricondurre il valore d'uso al valore d'iscrizione della partecipazione. Anche tale analisi ha confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti.
"Post IFRS 16" il capitale investito tiene conto dei diritti d'uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile non includono il costo per canoni.
Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari all'8,36% (8,42% al 31 dicembre 2024).
L'analisi condotta per verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e finanziari) derivanti dall'introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal processo di impairment ha evidenziato come anche un processo di impairment svolto sulla base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile Ifrs 16 non modifica, alla data del 31 dicembre 2025, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella applicata negli anni precedenti.
Per quanto riguarda la partecipazione nella società CairoRCS Media, nonostante il differenziale negativo tra il valore in bilancio della partecipazione e il valore del patrimonio netto pro-quota, la società non ha individuato indicatori di impairment.
Per quanto riguarda le ulteriori partecipazioni non sono state identificate perdite di valore.
12.2 Partecipazioni in altre imprese
La voce in commento, pari ad Euro 857 mila, si riferisce alla quota di partecipazione nella società HIIT TopCo Gmbh riveniente a seguito di una operazione straordinaria di scambio quote con la partecipazione detenuta in Buddyfit S.r.l.
13. Attività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2025 le "attività finanziarie non correnti" ammontano ad Euro 4.538 mila (Euro 4.538 mila al 31 dicembre 2024) e si riferiscono a finanziamenti erogati alla società controllata Cairo Network S.r.l. esposti al netto di un fondo svalutazione di Euro 27 mila riconducibile all'applicazione dell'IFRS 9.
14. Attività per imposte anticipate
Al 31 dicembre 2025, le attività per imposte anticipate ammontano ad Euro 390 mila (Euro 377 mila al 31 dicembre 2024). Tali attività sono riepilogate nella tabella che segue:
| Imposte anticipate
(Valori in Euro/000) | 31/12/25 | | 31/12/24 | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale |
| Fondo svalutazione crediti | 1.392 | 334 | 1.412 | 339 |
| TFR IAS | 113 | 27 | 33 | 8 |
| Altre differenze temporanee | 125 | 29 | 125 | 30 |
| Totale imposte anticipate | 1.630 | 390 | 1.570 | 377 |
Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno.
282
CERTIFIED
Oo
15. Crediti commerciali
I crediti commerciali ammontano a Euro 810 mila con un decremento netto di Euro 37 mila rispetto al 31 dicembre 2024.
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
| Crediti verso clienti
(Valori in Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazione |
| --- | --- | --- | --- |
| Crediti commerciali | 1.916 | 1.963 | (47) |
| Fondo svalutazione crediti | (1.106) | (1.116) | 10 |
| Totale crediti commerciali | 810 | 847 | (37) |
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 30.
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come segue:
| 31 dicembre 2025 | Corrente | Scaduto tra 30 e 60 gg | Scaduto tra 61 e 90 gg | Scaduto tra 91 e 180 gg | Scaduto oltre 180 gg | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 36 | - | - | 31 | 1.849 | 1.916 |
| Fondo svalutazione crediti | - | - | - | - | (1.106) | (1.106) |
| Crediti verso clienti | 36 | 0 | 0 | 31 | 743 | 810 |
| 31 dicembre 2024 | Corrente | Scaduto tra 30 e 60 gg | Scaduto tra 61 e 90 gg | Scaduto tra 91 e 180 gg | Scaduto oltre 180 gg | Totale |
| Crediti commerciali | 30 | - | - | 42 | 1.891 | 1.963 |
| Fondo svalutazione crediti | - | - | - | - | (1.116) | (1.116) |
| Crediti verso clienti | 30 | 0 | 0 | 42 | 775 | 847 |
I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate
Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di subconcessione con la società controllata CairoRCS Media, che fattura direttamente ai clienti e retrocede alla controllante quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività maturano quindi nei confronti della società controllata.
16. Crediti verso controllate
I crediti verso società controllate ammontano a Euro 42.924 mila con un decremento di Euro 12.917 mila rispetto al 31 dicembre 2024 e sono esposti al netto di un fondo svalutazione dei crediti pari ad Euro 207 mila riconducibile all'applicazione dell'IFRS 9.
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Crediti verso controllate
(Valori in Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazione |
| --- | --- | --- | --- |
| La7 S.p.A. | 441 | 1.567 | (1.126) |
| Cairo Editore S.p.A. | 1.503 | 2.089 | (586) |
| Il Trovatore S.r.l. | 88 | 60 | 28 |
| Cairo Publishing S.r.l. | 0 | 15 | (15) |
| Cairo Network S.r.l. | 753 | 141 | 612 |
| Cairo RCSMedia S.p.A. | 39.099 | 41.874 | (2.775) |
| Rcs Mediagroup S.p.A. | 6 | 5.627 | (5.621) |
| Rcs Produzioni S.p.A. | 50 | 62 | (12) |
| Rcs Produzioni Milano S.p.A. | 185 | 37 | 148 |
| Rcs Produzioni Padova S.p.A. | 14 | 35 | (21) |
| Rcs Sport&Event S.r.l. | 0 | 3.082 | (3.082) |
| Rcs Sport S.p.A. | 513 | 0 | 513 |
| Blei S.r.l. in liquid. | 104 | 11 | 93 |
| In Viaggio Dove Club S.r.l. | 0 | 73 | (73) |
| Rcs Innovation S.r.l. | 290 | 1.389 | (1.099) |
| Unidad Editorial | 44 | 0 | 44 |
| Sfera Service S.r.l | 23 | 0 | 23 |
| Trovolavoro S.r.l. | 18 | 0 | 18 |
| Totale crediti verso controllate lordi | 43.131 | 56.062 | (12.931) |
| Svalutazione | (207) | (221) | 14 |
| Totale crediti verso controllate | 42.924 | 55.841 | (12.917) |
I crediti nei confronti di La7 S.p.A. (Euro 441 mila) sono costituiti da crediti sorti nell'ambito dell'IVA di Gruppo (Euro 291 mila), e da crediti commerciali per la differenza (Euro 150 mila).
I crediti nei confronti della Cairo Editore S.p.A. (Euro 1.502 mila) sono riconducibili per Euro 1.171 mila ai servizi centralizzati erogati dalla controllante, per Euro 79 mila al credito sorto nell'ambito dell'adesione al consolidato fiscale e per la differenza al riaddebito di costi e di perdite su crediti.
I crediti sorti nei confronti de Il Trovatore S.r.l. (Euro 88 mila) sono in prevalenza riconducibili ai servizi centralizzati erogati dalla controllante mentre il credito nei confronti della società Cairo Network S.r.l. (Euro 753 mila) è prevalentemente riconducibile al credito sorto nell'ambito dell'IVA di Gruppo (Euro 747 mila) e per Euro 6 mila al credito per riaddebito costi.
I crediti nei confronti delle controllate di RCS Mediagroup sono relativi al credito sorto nell'ambito del consolidato fiscale alle quali le società hanno aderito.
I crediti nei confronti di CairoRCS Media S.p.A. (Euro 39.098 mila) derivano per Euro 38.661 mila dai contratti di sub concessione per la raccolta pubblicitaria sul mezzo TV, per Euro 130 mila dal contratto di erogazione di servizi amministrativi e per Euro 307 mila al credito sorto nell'ambito dell'IVA di Gruppo.
L'erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati da Cairo Communication alle società controllate viene resa sulla base di contratti a valori di mercato.
17. Crediti diversi e altre attività correnti
I "crediti diversi e altre attività correnti" ammontano a Euro 329 mila con decremento di Euro 1.010 mila rispetto al 31 dicembre 2024 e possono essere analizzati come segue:
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Crediti diversi e altre attività correnti
(Valori in Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazione |
| --- | --- | --- | --- |
| Acconto Irap e Ires | 54 | 67 | (13) |
| Altri crediti verso Erario | 19 | 16 | 3 |
| Crediti verso altri | 43 | 43 | 0 |
| Erario Iva | 0 | 920 | (920) |
| Rateo e Risconti attivi | 213 | 293 | (80) |
| Totale crediti diversi e altre attività correnti | 329 | 1.339 | (1.010) |
18. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
La voce, pari ad Euro 9.901 mila, presenta un decremento di Euro 444 mila rispetto all'esercizio precedente e si compone come segue:
| Cassa e altre disponibilità liquide
(Valori in Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazioni |
| --- | --- | --- | --- |
| Depositi bancari e postali | 9.900 | 10.342 | (442) |
| Denaro e valori di cassa | 1 | 3 | (2) |
| Totale | 9.901 | 10.345 | (444) |
Per la movimentazione della voce in commento si rimanda al prospetto del rendiconto finanziario.
La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.
Di seguito la posizione finanziaria netta di Cairo Communication al 31 dicembre 2025 così come definita dagli "Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto" pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con il documento "ESMA32-382-1138" e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile 2021:
| Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro) | | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| A | Disponibilità liquide | 9.901 | 10.345 | (444) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 | 0 |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 0 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 9.901 | 10.345 | (444) |
| E | Debito finanziario corrente | (45.016) | (41.584) | (3.432) |
| | di cui Passività correnti per contratti di locazione | (19) | (25) | 6 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 0 | 0 | 0 |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (45.016) | (41.584) | (3.432) |
| H | Disponibilità (indebitamento) finanziario corrente netto (G - D) | (35.115) | (31.239) | (3.876) |
| I | Debito finanziario non corrente | (28.629) | (10.019) | (18.610) |
| | di cui Passività non correnti per contratti di locazione | (1) | (19) | 18 |
| J | Strumenti di debito | 0 | 0 | 0 |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | 0 | 0 |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (28.629) | (10.019) | (18.610) |
| M | Totale disponibilità (indebitamento) finanziario complessivo (H+L) | (63.744) | (41.258) | (22.486) |
285
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
I debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2025 comprendono:
- per Euro 42.166 mila il debito verso la controllata La7 S.p.A. derivante dal contratto di deposito di liquidità fruttifero a breve termine;
- per Euro 2.831 mila la parte corrente del debito relativo al finanziamento stipulato con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A nell'ambito dell'operazione di offerta pubblica di acquisto come di seguito descritto;
- per Euro 19 mila la parte corrente delle passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16.
I debiti finanziari non correnti si riferiscono per Euro 28.628 mila alla parte non corrente del suddetto contratto di finanziamento stipulato con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A. Nell'esercizio precedente la voce si riferiva per Euro 10 milioni al contratto di finanziamento revolving che Cairo Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole in data 29 maggio 2023. Al 31 dicembre 2025 tale linea di finanziamento non è utilizzata.
L'indebitamento finanziario non corrente include inoltre per Euro 1 mila le passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16.
Finanziamento di Cairo Communication con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A.
A copertura parziale del fabbisogno finanziario derivante dagli obblighi di pagamento connessi all'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie di seguito descritta, la Società ha stipulato in data 28 marzo 2025 un contratto di finanziamento con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A.
Ai sensi del contratto di finanziamento, le banche finanziatrici si sono impegnate a mettere a disposizione di Cairo Communication una linea di credito per cassa sino a massimi Euro 70 milioni, da utilizzare ai fini del pagamento, tra l'altro:
- del Corrispettivo spettante agli aderenti all'Offerta;
- del corrispettivo per l'eventuale acquisto di ulteriori azioni successivamente al completamento dell'Offerta, nei limiti della residua disponibilità della linea per cassa; e
- delle commissioni e spese connesse o relative all'Offerta.
Alla data del 31 dicembre 2025, la linea di cassa è utilizzata per Euro 31,5 milioni.
Sugli importi utilizzati a valere sulla linea per cassa matureranno interessi a un tasso pari alla somma (x) dell'Euribor a tre mesi (o del parametro che dovesse divenire applicabile al verificarsi di un evento di cessazione o sostituzione dell'Euribor) e (y) un margine calcolato secondo una margin grid concordata.
Ai sensi del contratto di finanziamento, gli importi erogati a valere sulla linea per cassa dovranno essere rimborsati sulla base di un piano di ammortamento in rate semestrali a decorrere dal 31 dicembre 2026 e con scadenza finale non successiva al 17 maggio 2030.
Si segnala che il contratto di finanziamento contempla:
a) l'obbligo di rimborso integrale al ricorrere di determinate circostanze, tra cui il change of control, ossia il verificarsi di alcuna delle seguenti circostanze:
I. Urbano Roberto Cairo e/o il suo coniuge e/o i suoi discendenti/eredi cessino di controllare (individualmente o congiuntamente), direttamente o indirettamente, Cairo Communication; e/o
II. Cairo Communication cessi di detenere almeno il 51% del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria di RCS MediaGroup S.p.A. e/o cessi di avere il diritto di nominare la maggioranza del consiglio di amministrazione di RCS MediaGroup S.p.A.;
b) quale unico covenant finanziario il rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato (entrambi definiti su base pre-IFRS 16), il quale a decorrere dal 31 dicembre 2025 deve mantenersi inferiore o uguale a 3,0x; e
286
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
c) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità.
Finanziamento Credit Agricole
In data 29 maggio 2023, Cairo Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole un contratto di finanziamento revolving per un importo complessivo di 20 milioni con una durata di 36 mesi. Al 31 dicembre 2025 la linea di finanziamento non è utilizzata. La linea di credito revolving prevede, tra l'altro:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità;
b) covenant finanziari a livello di bilancio consolidato di gruppo da rilevare con cadenza semestrale. Nello specifico un gearing ratio (posizione finanziaria netta/patrimonio netto) non superiore a 1,0x e un leverage ratio (posizione finanziaria netta/EBITDA) non superiore a 3,0x;
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
19. Patrimonio netto
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 245.804 mila, con un decremento netto di Euro 18.073 mila rispetto al 31 dicembre 2024, dovuto principalmente all'acquisto azioni proprie per Euro 42,1 milioni parzialmente compensato dal risultato complessivo dell'esercizio 2025 per Euro 24.064 mila.
Come di seguito descritto nel paragrafo relativo alla riserva per azioni proprie, nel corso del 2025 la Società ha promosso un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie. Al termine del periodo di adesione sono risultate portate in adesione all'Offerta n. 14.258.391 azioni Cairo Communication, pari al 10,61 % del suo capitale sociale. L'esborso complessivo per l'acquisto delle n. 14.258.391 azioni di Cairo Communication portate in adesione all'Offerta è stato pari a Euro 41,3 milioni. Anche i costi accessori dell'operazione, pari a Euro 0,8 milioni, sono stati rilevati a riduzione del patrimonio netto ("altri movimenti").
In considerazione della offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie promossa dalla Società, il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication ha deliberato di non sottoporre all'approvazione dell'assemblea dei soci convocata per il giorno 8 maggio 2025 la distribuzione di alcun dividendo.
Capitale sociale
Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2025 a Euro 6.990 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge.
L'ammontare complessivo dei diritti di voto e l'elenco aggiornato degli azionisti con una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale della Società iscritti nell'elenco speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato e che hanno conseguito il voto doppio ai sensi degli articoli 85-bis, comma 4-bis e 143-quater, comma 5, Regolamento Emittenti sono pubblicati sul sito www.cairocommunication.it sezione corporate governance – voto maggiorato.
In particolare, alla data del 25 marzo 2026, con riferimento agli azionisti con partecipazione superiore al 5%:
- l'azionista U.T. Communications S.p.A. ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 59.939.246 azioni;
- l'azionista Urbano Cairo ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 9.705.000 azioni.
Le due posizioni sopra indicate sono riferibili al soggetto controllante Urbano Cairo.
Fermo restando quanto sopra, non sono ad oggi stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
287
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2024:
| 31/12/24 | Aumento Capitale Sociale | Acquisto/ Cessione azioni proprie | 31/12/25 | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie emesse | 134.416.598 | - | - | 134.416.598 |
| Azioni proprie | (779) | - | (14.258.391) | (14.259.170) |
| Azioni ordinarie in circolazione | 134.415.819 | - | (14.258.391) | 120.157.428 |
Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2025 la riserva sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 224.075 mila invariata rispetto all'esercizio precedente.
Utili di esercizi precedenti
Al 31 dicembre 2025 la voce presenta un saldo positivo di Euro 33.055 mila. La voce include anche la riserva legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.
La voce in commento recepisce anche la rettifica al 1° gennaio 2018 dovuta agli effetti derivanti dall'applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected credit loss) introdotto dall'IFRS 9 per negativi Euro 239 mila.
| Utili esercizi precedenti
(Valori in Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 |
| --- | --- | --- |
| Utili esercizi precedenti | 34.607 | 9.422 |
| Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 | (239) | (239) |
| Utili esercizi precedenti riserva first time adoption | (1.313) | (1.313) |
| Totale | 33.055 | 7.870 |
Altre riserve
Al 31 dicembre 2025 la voce altre riserve è pari a negativi Euro 315 mila. Il dettaglio della voce in commento può essere analizzato nella tabella seguente:
| Altre riserve
(Valori in Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 |
| --- | --- | --- |
| Riserva legale | 1.398 | 1.398 |
| Avanzo di fusione | 225 | 225 |
| Effetti della fusione per incorporazione di Cairo Pubblicità | (1.955) | (1.955) |
| Altre riserve | 17 | 17 |
| Totale | (315) | (315) |
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Riserva per azioni proprie
Nel corso del 2025 il Consiglio di Amministrazione della Società, con comunicazione diffusa in data 20 febbraio 2025 ai sensi dell'art. 102 del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 37 del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971/99 (rispettivamente, il "Regolamento Emittenti" e la "Comunicazione 102"), ha reso noto di aver assunto la decisione di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie, avente a oggetto complessive massime n. 24.194.987 azioni della Società, rappresentative del 18,0% del capitale sociale (l"Offerta") per un corrispettivo per azione pari a Euro 2,900 (il "Corrispettivo").
L'Assemblea degli Azionisti in data 25 marzo 2025 ha approvato l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del cod. civ., finalizzata all'acquisto di un numero di azioni di Cairo Communication non eccedente il quinto del capitale sociale, anche mediante l'Offerta, previa revoca, per la parte non eseguita, della precedente autorizzazione deliberata dall'assemblea degli azionisti in data 8 maggio 2024. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie ha previsto che gli acquisti possano essere effettuati, per un periodo di 18 mesi dalla data di approvazione.
L'autorizzazione all'acquisto deliberata dall'assemblea era finalizzata, innanzitutto, a consentire alla Società, in caso di efficacia dell'Offerta, di procedere all'acquisto delle azioni proprie portate in adesione all'Offerta, ai termini e alle condizioni di cui alla Comunicazione 102.
CONSOB, con delibera n. 23493 del 1 aprile 2025, ha approvato, ai sensi dell'art. 102, comma 4 del TUF, il documento di Offerta.
Il periodo di adesione all'Offerta, concordato con Borsa Italiana S.p.A. ai sensi dell'articolo 40, comma 2, del Regolamento Emittenti, ha avuto inizio il 7 aprile 2025 ed è terminato il 7 maggio 2025.
Al termine del periodo di adesione sono risultate portate in adesione all'Offerta n. 14.258.391 azioni Cairo Communication, pari al 10,61% del capitale sociale di Cairo Communication.
L'esborso complessivo per l'acquisto delle n. 14.258.391 azioni di Cairo Communication portate in adesione all'Offerta è stato pari a Euro 41,3 milioni. Il Corrispettivo per le azioni acquistate, a fronte del trasferimento della proprietà delle azioni in favore di Cairo Communication, è stato pagato in data 14 maggio 2025.
L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea del 25 marzo 2025 consente altresì alla Società di acquistare azioni proprie anche al di fuori dell'Offerta e/o successivamente all'eventuale efficacia della medesima, per le medesime finalità previste nella Comunicazione 102 nonché per le altre finalità indicate nella Relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è stato autorizzato a procedere all'acquisto di azioni proprie con modalità tali da garantire la parità di trattamento degli azionisti, secondo quanto previsto dalla regolamentazione di Consob, in una o più volte, secondo le modalità previste all'art. 144-bis, 1° comma, del Regolamento Emittenti, nonché, in considerazione delle finalità della richiesta autorizzazione, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di volta in volta vigenti. Per quanto riguarda esclusivamente agli acquisti di azioni proprie che potranno essere effettuati al di fuori dell'Offerta e/o successivamente a essa, l'autorizzazione prevede – in continuità con quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2024 in occasione della precedente delibera di autorizzazione – di stabilire il corrispettivo unitario per l'acquisto delle azioni di volta in volta per ogni singola operazione, avendo riguardo alla modalità prescelta per l'effettuazione dell'operazione e nel rispetto di prescrizioni normative e regolamentari applicabili, fermo restando che il prezzo minimo di acquisto per azione non potrà essere inferiore alla media dei prezzi ufficiali del titolo Cairo Communication rilevati da Borsa Italiana S.p.A. nei 15 giorni di borsa aperta precedenti l'acquisto (nel seguito "Prezzo Medio") ridotto del 20%, mentre il prezzo massimo di acquisto non potrà eccedere un importo pari al Prezzo Medio aumentato del 20%.
Il Consiglio di Amministrazione è stato autorizzato anche a disporre, in una o più volte, senza limiti di tempo delle azioni proprie acquistate e di quelle già detenute in portafoglio. Le operazioni di disposizione di azioni proprie potranno essere effettuate (i) mediante vendita da effettuarsi sul mercato, anche per attività di trading, o al di fuori del mercato; (ii) mediante cessione a favore di amministratori, dipendenti, e/o collaboratori della Società e/o di società da essa controllate in attuazione di piani di incentivazione; (iii) in occasione di operazioni in relazione alle quali si renda opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari, anche mediante permuta o conferimento; (iv) in occasione di operazioni sul capitale o altre operazioni di natura finanziaria che implicino l'utilizzo, l'assegnazione, la disposizione o l'annullamento di azioni proprie quali, a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni
289
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
convertibili o warrant serviti da azioni proprie, cessione in garanzia o costituzione di vincoli per operazioni finanziarie, ovvero in caso di distribuzione di dividendi. In continuità con quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2024 in occasione della precedente delibera di autorizzazione, gli atti di disposizione dovranno essere effettuati ad un prezzo che non si discosti in diminuzione per più del 20% rispetto alla Prezzo Medio, fermo restando che tale limite di prezzo non troverà applicazione nelle ipotesi di cui sub (ii), (iii) e (iv) di cui sopra.
L'autorizzazione comprende altresì la facoltà del Consiglio di Amministrazione di compiere ripetute e successive operazioni di acquisto e vendita (o altri atti di disposizione) di azioni proprie anche su base rotativa (c.d. revolving), anche per frazioni del quantitativo massimo autorizzato, di modo che, in ogni tempo, il quantitativo di azioni oggetto del proposto acquisto e nella proprietà della Società e, se del caso, delle società da essa controllate, complessivamente considerate non ecceda i limiti previsti dall'autorizzazione dell'Assemblea. Gli atti di disposizione delle azioni proprie acquistate potranno essere realizzati anche per cogliere le eventuali opportunità di massimizzazione del valore offerte dall'andamento del mercato.
Nel corso del 2025, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate ulteriori azioni proprie. Pertanto, tenuto conto di (i) le n. 779 azioni proprie già detenute al 31 dicembre 2024 e (ii) le n. 14.258.391 azioni portate in adesione all'Offerta, al 31 dicembre 2025 la Società è titolare complessivamente di n. 14.259.170 azioni, pari al 10,61% del capitale sociale di Cairo Communication.
La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità nonché degli eventuali vincoli di natura fiscale:
| Numero/Descrizione
(valori in Euro/000) | Importo | Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile | Riepilogo utilizzi nei tre esercizi precedenti | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | Per copertura perdite | Per altre ragioni (dividendi) |
| Capitale sociale | 6.990 | | | - | - |
| Azioni proprie | (42.132) | | | - | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni (1) | 224.075 | ABC | 224.075 | - | - |
| Riserva legale | 1.398 | B | | - | - |
| Altre riserve | 17 | ABC | 17 | - | - |
| Effetti della fusione per incorporazione di Cairo Pubblicità | (1.955) | | | - | - |
| Avanzo di fusione | 225 | ABC | 225 | - | - |
| Utili di esercizi precedenti | 33.055 | ABC | 33.053 | - | 64.519 |
| Totale | 221.673 | | 257.370 | - | 64.519 |
Legenda:
A - per aumento capitale sociale
B - per copertura perdite
C - per distribuzione soci
(1) Ai sensi dell'art. 2431 del Codice Civile, si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 del Codice Civile
Utile dell'esercizio
La voce accoglie l'utile dell'esercizio, pari a Euro 24.132 mila (un utile di Euro 25.259 mila al 31 dicembre 2024).
290
CERTIFIED
20. Passività correnti e non correnti per contratti di locazione
Con l'applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 – Leases, sono state inserite, le voci di bilancio “Passività non correnti per contratti di locazione” e “Passività correnti per contratti di locazione” per evidenziare il riconoscimento della passività derivante dai canoni ancora da pagare.
Le passività finanziarie correnti per contratti di locazione al 31 dicembre 2025 hanno un valore residuo pari a Euro 19 mila (Euro 25 mila al 31 dicembre 2024). Le passività non correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari ad Euro 829 (Euro 19 mila al 31 dicembre 2024).
21. Trattamento fine rapporto
Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.168 mila con una variazione netta di Euro 73 mila rispetto all'esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel prospetto che segue:
| Saldo al TFR liquidato/ passaggi | Oneri finanziari | Accantonamento dell'esercizio | Aggiust.to attuariale | Saldo al 31/12/2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TFR | 1.095 | (71) | 31 | 23 | 90 | 1.168 |
| Totale | 1.095 | (71) | 31 | 23 | 90 | 1.168 |
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni:
| DATA VALUTAZIONE | 31/12/2025 |
|---|---|
| SOCIETA' | Cairo Communication |
| TIPO VALUTAZIONE | TFR |
| Tavola di mortalità | 2019 |
| Abbattimento tavola di mortalità | 0% |
| Tasso relativo alla richiesta dell'anticipo DIRIGENTI | 1,30% |
| Tasso relativo alla richiesta dell'anticipo QUADRO | 1,30% |
| Tasso relativo alla richiesta dell'anticipo IMPIEGATI | 1,30% |
| Tasso di incremento delle retribuzioni DIRIGENTE* | 0,00% |
| Tasso di incremento delle restribuzioni QUADRO* | 0,00% |
| Tasso di incremento delle retribuzioni IMPIEGATO* | 0,00% |
| Tasso d'inflazione futura | 2,25% |
| Tasso di attualizzazione | 3,37% |
| Tasso relativo alle dimissioni DIRIGENTI | 0,48% |
| Tasso relativo alle dimissioni QUADRO | 0,48% |
| Tasso relativo alle dimissioni IMPIEGATI | 0,48% |
La movimentazione della composizione del personale dipendente è riepilogata nella tabella seguente:
| Organico all'inizio dell'esercizio | Movimenti | Organico alla fine dell'esercizio | Organico medio | |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 6 | - | 6 | 6 |
| Quadri | 2 | - | 2 | 2 |
| Impiegati | 8 | (2) | 6 | 7 |
| Totale | 16 | (2) | 14 | 15 |
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
22. Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori ammontano a Euro 738 mila, con un incremento di Euro 79 mila rispetto al 31 dicembre 2024.
23. Crediti e debiti verso controllanti
I crediti verso controllanti ammontano a Euro 106 mila, invariati rispetto al 31 dicembre 2024 e sono principalmente riconducibili a crediti di natura commerciale verso U.T. Communications.
24. Debiti verso controllate
I debiti verso controllate, pari ad Euro 58.400 mila con un decremento di Euro 9.157 mila rispetto al 31 dicembre 2024, possono essere così dettagliati:
| Debiti verso società controllate (Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| La7 S.p.A. | 54.043 | 61.459 | (7.416) |
| Cairo Publishing S.r.l. | 0 | 35 | (35) |
| Il Trovatore S.r.l. | 12 | 42 | (30) |
| Cairo Network S.r.l. | 370 | 520 | (150) |
| Cairo Editore S.p.A. | 169 | 140 | 29 |
| Rcs Mediagroup S.p.A. | 1.817 | 169 | 1.648 |
| CairoRCSMedia S.p.A. | 756 | 1.256 | (500) |
| Sfera Service S.r.l. | 0 | 12 | (12) |
| Trovolavoro S.r.l. | 0 | 96 | (96) |
| M-dis S.p.A. | 797 | 2.065 | (1.268) |
| Blei S.p.A. in liquidazione | 0 | 0 | 0 |
| To-dis S.r.l. | 12 | 219 | (207) |
| Rcs Sport and Events S.p.A. | 381 | 0 | 381 |
| Rcs Sport S.p.A. | 0 | 1.532 | (1.532) |
| Rcs Innovation S.r.l. | 0 | 0 | 0 |
| My Beauty Box S.r.l. | 28 | 12 | 16 |
| In Viaggio Doveclub S.r.l. | 15 | 0 | 15 |
| Totale | 58.400 | 67.557 | (9.157) |
Il debito verso La7 S.p.A. deriva dalla quota editore riconosciuta alla controllata per la raccolta pubblicitaria sui canali La7, La7d e La7 Cinema (Euro 53.918 mila) e per l'adesione al consolidato fiscale di Cairo Communication (Euro 124 mila).
I debiti nei confronti di RCS Mediagroup e delle sue controllate sono riconducibili prevalentemente all'adesione delle stesse al consolidato fiscale di Cairo Communication.
Il debito verso Cairo Editore deriva principalmente al debito sorto nell'ambito dell'Iva di Gruppo (Euro 166 mila) e da debiti di natura commerciale per la differenza.
Il debito verso CairoRCS Media è riconducibile al debito Ires sorto per l'adesione della società al consolidato fiscale per Euro 667 mila e a debiti commerciali per la differenza.
Il debito verso Cairo Network è interamente riconducibile al debito Ires sorto per l'adesione della società al consolidato fiscale.
292
CERTIFIED
Oo
25. Debiti finanziari verso controllate
I debiti finanziari verso controllate, pari ad Euro 42.166 mila sono riconducibili al contratto di deposito di liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A.
26. Debiti tributari
I debiti tributari ammontano a Euro 943 mila con un decremento di Euro 10.864 mila rispetto al 31 dicembre 2024. La composizione della voce può essere dettagliata come segue:
| Debiti tributari
(Valori in Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazioni |
| --- | --- | --- | --- |
| Erario c/ritenute lavoratori dipendenti | 85 | 81 | 4 |
| Erario c/ritenute lavoratori autonomi | 78 | 75 | 3 |
| Altri debiti verso l'Erario | 3 | 0 | 3 |
| Erario Ires corrente | 202 | 11.651 | (11.449) |
| Erario Iva | 575 | 0 | 575 |
| Totale debiti tributari | 943 | 11.807 | (10.864) |
27. Altre passività correnti
Le altre passività correnti ammontano a Euro 1.652 mila con un decremento di Euro 22 mila rispetto al 31 dicembre 2024. La composizione della voce può essere dettagliata nella tabella che segue:
| Altre passività correnti
(Euro/000) | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazioni |
| --- | --- | --- | --- |
| Debiti verso istituti previdenziali | 214 | 207 | 7 |
| Altri debiti | 1.417 | 1.452 | (35) |
| Ratei e risconti passivi | 21 | 15 | 6 |
| Totale | 1.652 | 1.674 | (22) |
La voce “Altri debiti” deriva principalmente dal debito verso il personale dipendente per ferie maturate (Euro 1.204 mila), e per mensilità aggiuntive (Euro 70 mila).
28. Impegni, rischi e altre informazioni
Ai sensi dell'art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, e dell'art. 3-quater, comma 2, del decreto legge n. 135/2018 (decreto semplificazioni), si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i contributi sul Registro nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo: https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza_in_materia_di_aiuti_di_Stato e di aiuti_de_minimis. Si evidenzia che Cairo Communication nel 2025 non ha beneficiato di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni.
293
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Garanzie e impegni
Con riferimento agli impegni, ai rischi ed alle altre informazioni riconducibili alle società controllate da Cairo Communication, si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Si rileva inoltre che:
- il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque anni;
- il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 non presenta la capitalizzazione di oneri finanziari.
- Operazioni con parti correlate
Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate nell'esercizio 2025 ed i relativi rapporti patrimoniali ed economici possono essere dettagliati come segue:
| Crediti e attività finanziarie (Euro/000) | Crediti Commerciali | Altri crediti e attività correnti | Crediti finanziari infragruppo |
|---|---|---|---|
| Controllante UT Communications | 106 | 0 | 0 |
| Controllate Gruppo Cairo Communication | |||
| Cairo Editore S.p.A. | 1.424 | 79 | 0 |
| Il Trovatore S.r.l. | 87 | 1 | 0 |
| La 7 S.p.A. | 150 | 291 | 0 |
| RCS MediaGroup S.p.A. | 6 | 0 | 0 |
| Cairo Network S.r.l. | 5 | 748 | 4.565 |
| Cairo RCSMedia S.p.A. | 38.792 | 307 | 0 |
| RCS Produzioni S.p.A. | 0 | 50 | 0 |
| RCS Produzioni Padova S.p.A. | 0 | 14 | 0 |
| RCS Produzioni Milano S.p.A. | 0 | 185 | 0 |
| RCS Sport & Events S.r.l. | 0 | 0 | 0 |
| RCS Sport S.p.A. | 0 | 513 | 0 |
| Blei S.r.l. in liquidazione | 0 | 104 | 0 |
| Trovolavoro | 0 | 18 | 0 |
| Sfera Service | 0 | 23 | 0 |
| Rcs Innovation S.r.l. | 0 | 290 | 0 |
| Unidad Editorial | 44 | 0 | 0 |
| Consociate Gruppo UT Communications | |||
| Torino FC S.p.A. | 349 | 0 | 0 |
| Totale Crediti lordi | 40.919 | 2.600 | 4.565 |
| Svalutazione | (207) | 0 | (28) |
| Totale | 40.712 | 2.600 | 4.537 |
emarket
e
CERTIFIED
| Debiti e passività finanziarie (Euro/000) | Debiti Commerciali | Altri debiti e passività correnti | Debiti finanziari infragruppo |
|---|---|---|---|
| Controllante UT Communications | 0 | 0 | 0 |
| Controllate Gruppo Cairo Communication | |||
| La 7 S.p.A. | 53.918 | 124 | 42.166 |
| Cairo Publishing S.r.l. | 0 | 0 | 0 |
| Il Trovatore S.r.l. | 12 | 0 | 0 |
| Cairo Network S.r.l. | 0 | 370 | 0 |
| Cairo Editore S.p.A. | 3 | 166 | 0 |
| CairoRCS Media S.p.A. | 89 | 667 | 0 |
| Trovolavoro S.r.l. | 0 | 0 | 0 |
| Sfera Service S.r.l. | 0 | 0 | 0 |
| Rcs Mediagroup S.p.A. | 288 | 1.529 | 0 |
| RCS Produzioni S.p.A. | 0 | 0 | 0 |
| RCS Produzioni Milano S.p.A. | 0 | 0 | 0 |
| RCS Produzioni Padova S.p.A. | 0 | 0 | 0 |
| My Beauty Boc S.r.l. | 0 | 28 | 0 |
| Rcs Sport and Events S.p.A. | 0 | 0 | 0 |
| Rcs Sport S.p.A. | 0 | 0 | 0 |
| Sport & Events S.p.A. | 0 | 381 | 0 |
| To-dis S.r.l | 0 | 13 | 0 |
| Rcs Innovation S.r.l. | 0 | 0 | 0 |
| Blei S.p.A. in liquidazione | 0 | 0 | 0 |
| In Viaggio Doveclub S.r.l. | 0 | 15 | 0 |
| M-dis | 0 | 797 | 0 |
| Totale | 54.310 | 4.090 | 42.166 |
| Ricavi e costi (Euro/000) | Ricavi operativi | Costi operativi | Proventi finanziari |
| --- | --- | --- | --- |
| Controllante UT Communications | - | - | - |
| Controllate Gruppo Cairo Communication | |||
| CAIRORCS Media S.p.A. (1) | 113.337 | 0 | - |
| Cairo Editore S.p.A. | 516 | 0 | - |
| La 7 S.p.A. (1) | 74 | 108.890 | - |
| Il Trovatore S.r.l. | 23 | 20 | - |
| RCS MediaGroup S.p.A. | 0 | 422 | - |
| Cairo Network S.r.l. | 1 | 0 | - |
| Cairo Publishing S.r.l. | 0 | 0 | - |
| Unidad Editorial S.A. | 43 | ||
| Consociate Gruppo UT Communications | |||
| Torino FC S.p.A. | 100 | 0 | - |
| Totale | 114.094 | 109.332 | - |
(1) In bilancio pari ad Euro 4.447 mila in quanto esposti al netto delle quote di competenza degli editori, con pari riduzione dei corrispondenti costi ed in particolare della quota editore La7 pari ad Euro 108.890 mila esposti in tabella.
295
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Ricavi
(Euro/000) | RCS Media Group | Cairo Editore | Cairo RCS Media | La7 | Il Trovatore | Unidad Editorial | Cairo Network | Torino FC |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Canone subconcessione | - | - | 112.057 | - | - | - | - | - |
| Servizi amministrativi e utilizzo spazi attrezzati | - | 480 | 1.280 | - | 22 | - | - | 100 |
| Riaddebito costi | 0 | 36 | - | 74 | 1 | 43 | 1 | 0 |
| Totale | 0 | 516 | 113.337 | 74 | 23 | 43 | 1 | 100 |
| Costi
(Euro/000) | RCS MediaGroup | CAIRO RCS Media | La7 | Il Trovatore | Cairo Editore |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Servizi internet | - | - | - | 20 | - |
| Quota editore | - | - | 108.890 | - | - |
| Addebito personale comandato | 203 | - | - | - | - |
| Spazi attrezzati | 111 | - | - | - | - |
| Servizi legali e societari infragruppo | 50 | - | - | - | - |
| Altre spese generali | 58 | - | - | - | 0 |
| Interessi passivi | - | - | 840 | - | 0 |
| Totale | 422 | 0 | 109.730 | 20 | 0 |
Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate e partecipate principalmente legati all’utilizzo di software contabile gestionale, al personale amministrativo, e delle aree finanziarie, tesoreria, controllo di gestione e gestione dei crediti per consentire alle singole società di beneficiare di economie di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione.
Nel 2025 CairoRCS Media S.p.A. ha operato per Cairo Communication come subconcessionaria per la raccolta pubblicitaria televisiva (La 7).
In forza di tali accordi, Cairo RCSMedia fattura direttamente ai clienti e retrocede alla subconcedente la quota di tali ricavi parte dei relativi ricavi.
Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T. Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest’ultima, ad eccezione dell’accordo in essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità; l’accordo prevede un corrispettivo annuo fisso pari a Euro 100 mila.
Cairo Communication ha in essere con La7 un contratto per la concessione della raccolta pubblicitaria in esclusiva nei canali televisivi dell’editore.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129 del TUIR a partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, La7 e Cairo Network. A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. hanno esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo Communication S.p.A. quale società consolidante, al quale le società controllate da RCS MediaGroup S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
I compensi erogati agli amministratori nel corso dell’esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 32 “Ammontare dei compensi agli organi sociali” e nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Nel corso dell’esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto evidenziato nella Relazione sulla remunerazione.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare “la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate” poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”.
296
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
30. Informazione sui rischi finanziari
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti di Cairo Communication al 31 dicembre 2025:
| Descrizione | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali ed altre attività correnti | 44,2 | 58,1 | (14,0) |
| Debiti commerciali ed altre passività correnti | (61,7) | (81,7) | 20,0 |
| Capitale circolante netto | (17,6) | (23,6) | 6,0 |
| Disponibilità liquide | 9,9 | 10,3 | (0,4) |
| Attività finanziarie correnti | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Passività finanziarie correnti | (45,0) | (41,6) | (3,4) |
| Posizione finanziaria netta corrente | (35,1) | (31,2) | (3,9) |
| Passività correnti per contratti di locazione (IFRS 16) | (0,0) | (0,0) | 0,0 |
| Differenza tra attività correnti e passività correnti | (52,7) | (54,8) | 2,1 |
Al 31 dicembre 2025, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 52,7 milioni con una variazione di Euro 2,1 milioni rispetto all'esercizio precedente (Euro 54,8 milioni al 31 dicembre 2024).
- Le passività finanziarie correnti, pari ad Euro 45 milioni sono riconducibili per Euro 42,2 al contratto di deposito di liquidità fruttifero stipulato con La7 S.p.A. e per la differenza alla parte corrente del debito relativo al finanziamento stipulato con le banche UniCredit S.p.A., BPER Banca S.p.A. e Crédit Agricole Italia S.p.A nell'ambito dell'operazione di offerta pubblica di acquisto.
A riguardo, si ricorda che:
- la capacità di generazione di cassa della Società e del Gruppo anche nell'attuale contesto di mercato;
- che le società del Gruppo controllate al 100% detengono al 31 dicembre 2025 liquidità, e
- che in ogni caso non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie di Cairo Communication al 31 dicembre 2025 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:
emarket
e
CERTIFIED
| 31 dicembre 2025 | A vista | < 6 mesi | 6 m - 1 | 1-2 anni | 2-5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - | 4,5 | - | 4,5 |
| Crediti finanziari correnti | - | - | - | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide | 9,9 | - | - | - | - | - | 9,9 |
| Interessi attivi | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | 9,9 | - | - | - | 4,5 | - | 14,4 |
| Debiti finanziari verso terzi | - | 0,0 | (2,8) | (6,0) | (22,7) | 0,0 | (31,5) |
| Debiti finanziari verso società del Gruppo | - | (40,0) | - | - | - | - | (40,0) |
| Interessi passivi | - | (0,5) | (0,6) | (1,0) | (1,4) | - | (3,4) |
| Totale passività finanziarie | 0,0 | (40,5) | (3,4) | (6,9) | (24,0) | - | (74,9) |
| Passività per contratti di locazione | - | - | - | - | - | - | - |
| Interessi passivi su contratti di locazione | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale passività finanziarie complessive | 0,0 | (40,5) | (3,4) | (6,9) | (24,0) | - | (74,9) |
| 31 dicembre 2024 | A vista | < 6 mesi | 6 m - 1 | 1-2 anni | 2-5 anni | > 5 anni | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Crediti finanziari non correnti | - | - | - | - | 4,5 | - | 4,5 |
| Crediti finanziari correnti | - | - | - | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide | 10,3 | - | - | - | - | - | 10,3 |
| Interessi attivi | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | 10,3 | - | - | - | 4,5 | - | 14,9 |
| Debiti finanziari verso terzi | - | - | - | (10,0) | - | - | (10,0) |
| Debiti finanziari verso società del Gruppo | - | - | (40,0) | - | - | - | (40,0) |
| Interessi passivi | - | - | (2,2) | - | - | - | (2,2) |
| Totale passività finanziarie | - | - | (42,2) | (10,0) | - | - | (52,2) |
| Passività per contratti di locazione | - | - | - | - | - | - | - |
| Interessi passivi su contratti di locazione | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale passività finanziarie complessive | - | - | (42,2) | (10,0) | - | - | (52,2) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell'indebitamento finanziario netto complessivo includono i crediti finanziari non correnti infruttiferi per Euro 4,5 milioni (Euro 4,5 milioni nel 2024) erogati a favore della società controllata Cairo Network S.r.l.
298
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse
Il rischio di tasso d'interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d'interesse.
Al 31 dicembre 2025 la Società detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposta a tale rischio.
Gli strumenti finanziari a tasso variabile esposti al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse sono quelli inclusi nell'indebitamento finanziario netto pari a Euro 63,7 milioni al 31 dicembre 2025. Avendo a riferimento tali valori, una variazione di +1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un incremento degli oneri finanziari di Euro 0,6 milioni su base annua, una variazione di -1% nelle curve dei tassi determinerebbe una riduzione degli oneri finanziari di Euro 0,6 milioni su base annua.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di cambio in quanto i ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in Euro.
Rischio di credito
Cairo Communication presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto la sua attività di raccolta pubblicitaria è svolta attraverso accordi di subconcessione con la controllata CairoRCS Media. I crediti di natura commerciale sono pertanto vantati pressoché integralmente verso altre società del Gruppo.
La seguente tabella mostra la massima esposizione della Società al rischio di credito per le componenti patrimoniali:
| Descrizione | 31/12/25 | 31/12/24 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 43,8 | 56,8 | (13,0) |
| Altre attività correnti | 0,2 | 1,2 | (1,0) |
| Crediti finanziari correnti | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Crediti finanziari non correnti | 4,5 | 4,5 | 0,0 |
| Totale crediti ed altre attività | 48,6 | 62,6 | (14,0) |
| Disponibilità liquide | 9,9 | 10,3 | (0,4) |
| Totale | 58,5 | 72,9 | (14,4) |
Per l'analisi della ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto si rimanda alla Nota 15 delle presenti note esplicative.
31. Strumenti finanziari informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall'IFRS 9, come richiesto dall'IFRS 7.
Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al fair value.
In conformità all'IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non includono i crediti verso l'Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
299
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
| Descrizione | 31/12/25 | 31/12/24 |
|---|---|---|
| ATTIVITA’ FINANZIARIE | ||
| Attività finanziarie al costo ammortizzato | ||
| Crediti finanziari non correnti | 4,5 | 4,5 |
| Crediti finanziari non correnti | 0,0 | 0,0 |
| Crediti commerciali | 0,8 | 0,8 |
| Crediti verso controllanti, collegate e consociate | 42,9 | 55,8 |
| Crediti diversi e altre attività correnti | 0,0 | 0,0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9,9 | 10,3 |
| TOTALE | 58,2 | 71,6 |
| PASSIVITA’ FINANZIARIE | ||
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | ||
| Debiti e passività non correnti finanziarie | 28,6 | 0,0 |
| Passività non correnti per contratti di locazione | 0,0 | 0,0 |
| Debiti finanziari correnti | 42,2 | 41,6 |
| Debiti commerciali | 0,7 | 0,9 |
| Debiti verso controllanti, collegate e consociate | 58,4 | 67,6 |
| Debiti diversi e altre passività correnti | 0,2 | 0,1 |
| Passività correnti per contratti di locazione | 0,0 | 0,0 |
| TOTALE | 130,2 | 110,2 |
In conformità all’IFRS 7, si segnala che gli effetti prodotti a conto economico sulle attività/ passività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari ad Euro 0,2 milioni.
32. Ammontare dei compensi agli organi sociali
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 le informazioni relative ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in società controllate sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF e in sintesi nella seguente tabella:
| (valori in milioni di Euro) | Costi per servizi | Costi del personale (RAL) | Debiti diversi e altre passività correnti |
|---|---|---|---|
| In Cairo Communication S.p.A. | |||
| Consiglio di Amministrazione - emolumenti | (0,2) | - | - |
| Collegio Sindacale - emolumenti | (0,1) | - | 0,1 |
| Amministratori delegati | (0,4) | (0,8) | - |
| Dirigenti con responsabilità strategica | 0,0 | (0,2) | - |
| Totale da Cairo Communication S.p.A. | (0,7) | (1,0) | 0,1 |
| In società controllate | |||
| Consiglio di Amministrazione - emolumenti | - | - | - |
| Collegio Sindacale - emolumenti | (0,1) | - | 0,1 |
| Amministratori delegati | (4,6) | 0,0 | 1,9 |
| Dirigenti con responsabilità strategica | (0,3) | (1,1) | 0,4 |
| Totale da società controllate | (4,9) | (1,1) | 2,4 |
| Totale generale | (5,7) | (2,1) | 2,5 |
300
emarket self- storage CERTIFIED
Si precisa che:
- non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
- esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi.
La Cairo Communication non ha in essere piani di stock option.
33. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2025 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
34. Impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Piazzale Francesco Baracca 1, Milano dove è altresì disponibile la copia del bilancio consolidato.
35. Impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Piazzale Francesco Baracca 1, Milano dove è altresì disponibile la copia del bilancio consolidato.
36. Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti rispetto a quanto già riportato nel presente Bilancio di esercizio.
301
emarket
with storage
CERTIFIED
Signori Azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo di distribuire un dividendo di 0,18 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.
Siete pertanto invitati:
- ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 24.131.828,20;
- a deliberare la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,18 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all’art. 83-terdecies del TUF, mediante attribuzione del risultato di esercizio fino ad Euro 24.131.828,20 e attingendo, ove necessario, alla riserva “utili di esercizi precedenti” per la differenza, fino a Euro 63.159,44, e destinando a nuovo la parte del risultato di esercizio eventualmente non distribuita.
Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,18 per azione, sarà messo in pagamento con valuta 27 maggio 2026 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 26 maggio 2026), previo stacco in data 25 maggio 2026 della cedola n. 18.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
302
Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarkeb
sdir storage
CERTIFIED
O
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
Allegati e appendice
emarket
Fair Storings
CERTIFIED
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente
Allegato 1
| Denominazione e sede sociale
(Valori in milioni di Euro) | Capitale Sociale | Risultato ultimo esercizio (*) | Patrimonio netto | % di possesso |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Cairo Editore S.p.A - Milano | | | | |
| Al 31/12/24 | 1,0 | 7,0 | 11,8 | 99,95 |
| Al 31/12/25 | 1,0 | 8,0 | 14,2 | 99,95 |
| Rcs MediaGroup S.p.A - Milano | | | | |
| Al 31/12/24 | 270,0 | 34,0 | 521,1 | 59,69 |
| Al 31/12/25 | 270,0 | 42,4 | 527,6 | 59,69 |
| LA7 S.p.A - Roma | | | | |
| Al 31/12/24 | 1,0 | 1,8 | 64,6 | 100,00 |
| Al 31/12/25 | 1,0 | 1,3 | 65,9 | 100,00 |
| Il Trovatore S.r.l. - Milano | | | | |
| Al 31/12/24 | 0,0 | 0,1 | 0,9 | 80,00 |
| Al 31/12/25 | 0,0 | 0,1 | 1,0 | 80,00 |
| CAIRORCS Media S.p.A. - Milano | | | | |
| Al 31/12/24 | 0,3 | (2,5) | 4,3 | 80,25 |
| Al 31/12/25 | 0,3 | (0,3) | 1,4 | 80,25 |
| Cairo Network S.r.l. - Milano | | | | |
| Al 31/12/24 | 5,5 | 1,3 | 14,7 | 100,00 |
| Al 31/12/25 | 5,5 | 0,2 | 14,9 | 100,00 |
(*) I dati al 31/12/2024 si riferiscono ai bilanci approvati dalle rispettive Assemblee. I dati al 31/12/2025 si riferiscono ai progetti di bilancio approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
304
emarket
edir storage
CERTIFIED
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2025
delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria televisiva La7, RCS e operatore di rete
Allegato 2
| (Valori in milioni di Euro) | Cairo Editore
Bilancio al 31.12.2025 | Rcs
MediaGroup
Bilancio al 31.12.2025 | LA7
Bilancio al 31.12.2025 | Cairo
Network
Bilancio al 31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Attivo | | | | |
| A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 |
| B) Immobilizzazioni immateriali | 2,62 | 31,77 | 24,08 | 21,08 |
| Immobilizzazioni materiali | 1,41 | 79,76 | 6,52 | 0,00 |
| Diritti d’uso beni in leasing | 0,00 | 83,43 | 0,00 | 0,00 |
| Investimenti immobiliari | 0,00 | 2,27 | 0,00 | 0,00 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 0,01 | 403,18 | 0,06 | 0,01 |
| Totale immobilizzazioni | 4,04 | 600,41 | 30,66 | 21,09 |
| C) Rimanenze | 1,50 | 12,98 | 1,16 | 0,00 |
| Crediti | 26,13 | 151,75 | 99,34 | 12,59 |
| Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni | 0,00 | 123,26 | 0,00 | 0,00 |
| Disponibilità liquide | 5,21 | 30,86 | 9,73 | 0,25 |
| Totale attivo circolante | 32,84 | 318,85 | 110,23 | 12,84 |
| D) Ratei e risconti | 0,56 | 5,20 | 2,94 | 0,00 |
| Totale attivo | 37,44 | 924,46 | 143,83 | 33,94 |
| Passivo | | | | |
| A) Capitale | 1,04 | 270,00 | 1,02 | 5,50 |
| Riserve di utili e altre riserve | 1,02 | 123,59 | 61,84 | 1,54 |
| Versamenti soci | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 |
| Utile (perdita) a nuovo | 4,19 | 91,60 | 1,72 | 7,64 |
| Utile (perdita) di esercizio | 7,97 | 42,36 | 1,32 | 0,23 |
| Totale Patrimonio netto | 14,22 | 527,55 | 65,90 | 14,91 |
| B) Fondi per rischi e oneri | 0,28 | 23,85 | 3,91 | 0,00 |
| C) Trattamento di fine rapporto | 1,18 | 19,97 | 6,08 | 0,09 |
| D) Debiti e Altre passività | 20,95 | 237,76 | 67,24 | 18,29 |
| Passività correnti per contratti di locazione | 0,00 | 100,93 | 0,00 | 0,00 |
| E) Ratei e risconti | 0,81 | 14,40 | 0,70 | 0,65 |
| Totale passivo | 37,44 | 924,46 | 143,83 | 33,94 |
| Conto economico | | | | |
| A) Valore della produzione | 77,74 | 481,08 | 143,36 | 14,26 |
| B) Costi della produzione | (67,73) | (458,47) | (142,92) | (13,96) |
| Differenza fra valore e costo della produzione | 10,01 | 22,61 | 0,44 | 0,30 |
| C) Proventi ed (oneri) finanziari | 0,11 | (1,43) | 1,11 | 0,02 |
| D) Rettifiche di valore di attività finanziarie | 0,00 | 27,76 | | 0,00 |
| Risultato prima delle imposte | 10,12 | 48,94 | 1,55 | 0,32 |
| Imposte sul reddito dell’esercizio | (2,15) | (6,58) | (0,23) | (0,09) |
| Utile (perdita) dell’esercizio | 7,97 | 42,36 | 1,32 | 0,23 |
305
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2025 delle società controllate del settore concessionarie e il Trovatore
Allegato 3
| (Valori in milioni di Euro) | Il Trovatore
Bilancio al 31.12.25 | CairoRCSMedia
Bilancio al 31.12.25 |
| --- | --- | --- |
| Attivo | | |
| A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti | 0,00 | 0,00 |
| B) Immobilizzazioni immateriali | 0,00 | 7,05 |
| Immobilizzazioni materiali | 0,01 | 0,14 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 0,00 | 0,03 |
| Totale immobilizzazioni | 0,01 | 7,22 |
| C) Rimanenze | 0,00 | 0,00 |
| Crediti | 2,09 | 142,94 |
| Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni | 0,00 | 0,00 |
| Disponibilità liquide | 0,16 | 2,70 |
| Totale attivo circolante | 2,25 | 145,64 |
| D) Ratei e risconti | 0,00 | 0,46 |
| Totale attivo | 2,26 | 153,32 |
| Passivo | | |
| A) Capitale | 0,03 | 0,30 |
| Riserve di utili e altre riserve | 0,01 | 7,80 |
| Versamenti soci a copertura perdite | 0,00 | 0,00 |
| Utile (perdita) a nuovo | 0,84 | (3,83) |
| Utile (perdita) di esercizio | 0,10 | (2,89) |
| Totale Patrimonio netto | 0,97 | 1,38 |
| B) Fondi per rischi e oneri | 0,00 | 5,65 |
| C) Trattamento di fine rapporto | 0,06 | 2,23 |
| D) Debiti | 1,21 | 142,62 |
| E) Ratei e risconti | 0,02 | 1,44 |
| Totale passivo | 2,26 | 153,32 |
| Conto economico | | |
| A) Valore della produzione | 1,21 | 78,08 |
| B) Costi della produzione | (1,11) | (81,29) |
| Differenza fra valore e costo della produzione | 0,10 | (3,21) |
| C) Proventi ed (oneri) finanziari | (0,01) | (0,31) |
| D) Rettifiche di valore di attività finanziarie | 0,00 | 0,00 |
| Risultato prima delle imposte | 0,10 | (3,52) |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | 0,00 | 0,63 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 0,10 | (2,89) |
306
emarket
with storage
CERTIFIED
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria televisiva La7, RCS e operatore di rete (31 dicembre 2024)
Allegato 4
| (Valori in milioni di Euro) | Cairo Editore
Bilancio al 31.12.2024 | Rcs
MediaGroup
Bilancio al 31.12.2024 | LA7
Bilancio al 31.12.2024 | Cairo
Network
Bilancio al 31.12.2024 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Attivo | | | | |
| A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 |
| B) Immobilizzazioni immateriali | 2,61 | 31,71 | 19,45 | 23,81 |
| Immobilizzazioni materiali | 1,59 | 82,96 | 4,91 | 0,00 |
| Diritti d’uso beni in leasing | 0,00 | 97,12 | 0,00 | 0,00 |
| Investimenti immobiliari | 0,00 | 2,27 | 0,00 | 0,00 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 1,58 | 382,19 | 0,06 | 0,00 |
| Totale immobilizzazioni | 5,78 | 596,25 | 24,42 | 23,81 |
| C) Rimanenze | 1,74 | 12,56 | 0,11 | 0,00 |
| Crediti | 25,63 | 170,56 | 106,51 | 9,48 |
| Attività finanziarie che non costituiscono | 0,03 | 151,80 | 0,00 | 0,00 |
| Disponibilità liquide | 2,60 | 46,09 | 7,54 | 0,52 |
| Totale attivo circolante | 29,99 | 381,01 | 114,16 | 10,00 |
| D) Ratei e risconti | 0,84 | 4,75 | 2,34 | 0,00 |
| Totale attivo | 36,62 | 982,01 | 140,92 | 33,81 |
| Passivo | | | | |
| A) Capitale | 1,04 | 270,00 | 1,02 | 5,50 |
| Riserve di utili e altre riserve | 1,02 | 114,13 | 61,75 | 1,48 |
| Versamenti soci | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 |
| Utile (perdita) a nuovo | 2,66 | 102,87 | 0,04 | 6,39 |
| Utile (perdita) di esercizio | 7,03 | 34,05 | 1,77 | 1,32 |
| Totale Patrimonio netto | 11,75 | 521,05 | 64,58 | 14,68 |
| B) Fondi per rischi e oneri | 0,81 | 27,06 | 4,24 | 0,00 |
| C) Trattamento di fine rapporto | 1,09 | 21,69 | 6,37 | 0,08 |
| D) Debiti e Altre passività | 22,24 | 378,55 | 65,63 | 18,20 |
| Passività correnti per contratti di locazione | 0,00 | 20,95 | 0,00 | 0,00 |
| E) Ratei e risconti | 0,72 | 12,71 | 0,10 | 0,85 |
| Totale passivo | 36,62 | 982,01 | 140,92 | 33,81 |
| Conto economico | | | | |
| A) Valore della produzione | 80,45 | 498,10 | 141,81 | 16,65 |
| B) Costi della produzione | (71,64) | (474,32) | (141,13) | (14,84) |
| Differenza fra valore e costo della produzione | 8,82 | 23,78 | 0,68 | 1,81 |
| C) Proventi ed (oneri) finanziari | 0,11 | 24,32 | 1,56 | 0,03 |
| D) Rettifiche di valore di attività finanziarie | (0,01) | (5,82) | 0,00 | 0,00 |
| Risultato prima delle imposte | 8,92 | 42,28 | 2,24 | 1,84 |
| Imposte sul reddito dell’esercizio | (1,89) | (8,23) | (0,47) | (0,51) |
| Utile (perdita) dell’esercizio | 7,03 | 34,05 | 1,77 | 1,32 |
307
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore concessionarie e il Trovatore (31 dicembre 2024).
Allegato 5
| (Valori in milioni di Euro) | Il Trovatore Bilancio al 31.12.24 | CairoRCSMedia Bilancio al 31.12.24 |
|---|---|---|
| Attivo | ||
| A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti | 0,00 | 0,00 |
| B) Immobilizzazioni immateriali | 0,00 | 7,29 |
| Immobilizzazioni materiali | 0,01 | 0,13 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 0,00 | 0,02 |
| Totale immobilizzazioni | 0,01 | 7,44 |
| C) Rimanenze | 0,00 | 0,00 |
| Crediti | 1,85 | 150,61 |
| Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni | 0,00 | 0,00 |
| Disponibilità liquide | 0,14 | 3,42 |
| Totale attivo circolante | 2,00 | 154,03 |
| D) Ratei e risconti | 0,00 | 0,48 |
| Totale attivo | 2,00 | 161,95 |
| Passivo | ||
| A) Capitale | 0,03 | 0,30 |
| Riserve di utili e altre riserve | 0,01 | 7,80 |
| Versamenti soci a copertura perdite | 0,00 | 0,00 |
| Utile (perdita) a nuovo | 0,74 | (1,29) |
| Utile (perdita) di esercizio | 0,09 | (2,54) |
| Totale Patrimonio netto | 0,87 | 4,27 |
| B) Fondi per rischi e oneri | 0,00 | 5,42 |
| C) Trattamento di fine rapporto | 0,05 | 2,54 |
| D) Debiti | 0,94 | 146,71 |
| E) Ratei e risconti | 0,14 | 3,01 |
| Totale passivo | 2,00 | 161,95 |
| Conto economico | ||
| A) Valore della produzione | 1,11 | 78,83 |
| B) Costi della produzione | (0,99) | (81,44) |
| Differenza fra valore e costo della produzione | 0,12 | (2,61) |
| C) Proventi ed (oneri) finanziari | 0,00 | (0,43) |
| D) Rettifiche di valore di attività finanziarie | 0,00 | 0,00 |
| Risultato prima delle imposte | 0,12 | (3,04) |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | (0,03) | 0,50 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 0,09 | (2,54) |
emarket
sdir sforzage
CERTIFIED
Conto Economico ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Allegato 6
| Euro | Note | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 | Di cui parti correlate (*) | % di Incidenza | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 | Di cui parti correlate (*) | % di Incidenza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1 | 5.048.876 | 5.048.876 | 100,00% | 5.013.975 | 5.013.975 | 100,00% |
| Altri ricavi e proventi | 2 | 149.502 | 127.571 | 85,33% | 100.714 | 66.681 | 66,21% |
| Costi per servizi | 3 | (2.867.104) | (442.548) | 15,4% | (2.593.950) | (433.175) | 16,7% |
| Costi per godimento beni di terzi | 3 | (24.353) | (15.017) | ||||
| Costi del personale | 4 | (1.947.864) | (1.949.131) | ||||
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 5 | (170.764) | (214.400) | ||||
| Altri costi operativi | 3 | (111.899) | (74.615) | ||||
| Risultato operativo | 76.394 | 267.576 | |||||
| Proventi (oneri) finanziari netti | 6 | (2.097.728) | (839.910) | 40,0% | (2.029.199) | (1.631.428) | 80,4% |
| Proventi (oneri) da partecipazioni | 7 | 25.827.486 | 25.827.486 | 100,0% | 26.950.294 | 26.950.294 | 100,0% |
| Risultato prima delle imposte | 23.806.152 | 25.188.671 | |||||
| Imposte | 8 | 325.677 | 70.718 | ||||
| Risultato netto delle attività in continuità | 24.131.828 | 25.259.389 | |||||
| Risultato netto delle attività cessate | 0 | 0 | |||||
| Risultato netto dell'esercizio | 24.131.828 | 25.259.389 |
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 29 delle Note esplicative
309
emarket
e
CERTIFIED
Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519
7 del 27 luglio 2006
| Attività
Euro | 31 dicembre
2025 | Di cui parti
correlate () | % di
Incidenza | 31 dicembre
2024 | Di cui parti
correlate () | % di
Incidenza |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Immobili, impianti e macchinari | 160.133 | | | 200.002 | | |
| Diritti d’uso su beni in leasing | 18.902 | | | 47.682 | | |
| Attività immateriali | 222.574 | | | 202.868 | | |
| Partecipazioni | 322.951.908 | 322.094.765 | 99,7% | 324.427.977 | 323.570.834 | 99,7% |
| Attività finanziarie non correnti | 4.537.575 | 4.537.218 | 100,0% | 4.537.575 | 4.537.218 | 100,0% |
| Attività per imposte anticipate | 390.083 | | | 377.243 | | |
| Attività finanziarie non correnti per
strumenti derivati | 0 | | | 0 | | |
| Totale attività non correnti | 328.281.174 | | | 329.793.345 | | |
| Crediti commerciali | 810.226 | 355.541 | 43,9% | 847.346 | 348.760 | 41,2% |
| Crediti verso controllanti | 106.417 | 106.417 | 100,0% | 106.417 | 106.417 | 100,0% |
| Crediti verso controllate | 42.924.305 | 42.924.305 | 100,0% | 55.841.628 | 55.841.628 | 100,0% |
| Crediti diversi ed altre attività correnti | 328.778 | | | 1.338.348 | | |
| Attività finanziarie correnti per
strumenti derivati | 0 | | | 0 | | |
| Cassa e altre disponibilità liquide | 9.901.448 | | | 10.344.491 | | |
| Totale attività correnti | 54.071.175 | | | 68.478.230 | | |
| Totale attività | 382.352.349 | | | 398.271.575 | | |
| Patrimonio netto e Passività | 31 dicembre
2025 | Di cui parti
correlate () | % di
Incidenza | 31 dicembre
2024 | Di cui parti
correlate () | % di
Incidenza |
| Capitale | 6.989.663 | | | 6.989.663 | | |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 224.075.425 | | | 224.075.425 | | |
| Utili di esercizi precedenti | 33.055.056 | | | 7.870.190 | | |
| Altre riserve | (315.473) | | | (315.473) | | |
| Azioni proprie | (42.132.146) | | | (2.352) | | |
| Utile del periodo | 24.131.828 | | | 25.259.389 | | |
| Totale patrimonio netto | 245.804.353 | | | 263.876.842 | | |
| Debiti e passività non correnti | 28.628.092 | | | 10.000.000 | | |
| Passività non correnti per contratti di | 829 | | | 19.033 | | |
| Trattamento di fine rapporto | 1.168.449 | | | 1.095.330 | | |
| Fondi rischi ed oneri | - | | | 0 | | |
| Totale passività non correnti | 29.797.370 | | | 11.114.363 | | |
| Debiti verso fornitori | 737.620 | | | 658.976 | | |
| Debiti verso controllate | 58.400.589 | 58.400.589 | 100,0% | 67.556.509 | 67.556.509 | 100,0% |
| Debiti e passività correnti finanziarie | 2.831.350 | | | 0 | | |
| Passività correnti per contratti di | 19.495 | | | 25.162 | | |
| Debiti finanziari verso controllate | 42.166.445 | 42.166.445 | 100,0% | 41.558.850 | 41.558.850 | 100,0% |
| Debiti tributari | 942.981 | | | 11.807.061 | | |
| Altre passività correnti | 1.652.144 | | | 1.673.811 | | |
| Totale passività correnti | 106.750.624 | | | 123.280.369 | | |
| Totale passività | 136.547.994 | | | 134.394.732 | | |
| Totale patrimonio netto e passività | 382.352.349 | | | 398.271.575 | | |
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 29 delle Note esplicative
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.
| (Valori in milioni di Euro) | Soggetto che ha erogato il servizio | Corrispettivi di competenza dell’esercizio |
|---|---|---|
| Revisione contabile | ||
| Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,1 |
| Società controllate | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,2 |
| Servizi di attestazione (*) | ||
| Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,0 |
| Società controllate | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,0 |
| 0,4 |
(*) I servizi di attestazione si riferiscono principalmente alla limited review sull'informativa di sostenibilità (40 mila euro).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:
| (Valori in milioni di Euro) | Soggetto che ha erogato il servizio | Corrispettivi di competenza dell’esercizio |
|---|---|---|
| Revisione contabile | ||
| RCS MediaGroup S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,4 |
| Società controllate italiane | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,1 |
| Società controllate estere | Deloitte Network | 0,4 |
| Servizi di attestazione (*) | ||
| Società italiane | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,1 |
| Società controllate estere | Deloitte Network | 0,0 |
| Altri servizi (*) | ||
| RCS MediaGroup S.p.A. | Deloitte & Touche S.p.A. | 0,0 |
| Società controllate estere | Deloitte Network | 0,0 |
| Totale | 1,0 |
(*) I servizi di attestazione si riferiscono principalmente alla limited review sull'informativa di sostenibilità (103 mila euro) e ad alcune specifiche attività di verifica documentale (9 mila euro)
Teletoonsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
and storage
central

Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited
emarkeb
sdir sbarrage
CERTIFIED
O
Attestazione del Bilancio d'esercizio e Relazione della Società di revisione e del Collegio Sindacale
emarket
with storage
CERTIFIED
O
Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- I sottoscritti dott. Urbano Roberto Cairo, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e dott. Marco Pompignoli, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Cairo Communication S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
-
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2025.
-
Si attesta, inoltre, che:
2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002,
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili,
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Milano, 24 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
(Dott. Urbano Roberto Cairo)
(Dott. Marco Pompignoli)
Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Santa Sofia, 28
20122 Milano
Italia
Tel: +39 02 83322111
Fax: +39 02 83322112
www.deloitte.it
CERTIFIED
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Cairo Communication S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Cairo Communication S.p.A. (di seguito anche la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico al 31 dicembre 2025, dal conto economico complessivo al 31 dicembre 2025, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le membra firm. aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL è ciascuna delle sue membra firm. sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firm. all'indirizzo www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte.
CERTIFIED
Impairment test della partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup S.p.A.
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 include partecipazioni valutate al costo per Euro 322,1 milioni, di cui Euro 304,9 milioni riferiti alla partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup S.p.A., il cui valore di carico rappresenta quindi circa il 95% del totale partecipazioni.
La recuperabilità del valore di tale partecipazione è verificata dagli Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile con la stima del valore recuperabile attraverso un test di impairment.
Gli Amministratori, anche avvalendosi del supporto di un esperto indipendente, hanno determinato il valore recuperabile della suddetta partecipazione, stimando il valore d'uso con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi. A tal fine gli Amministratori hanno considerato un periodo di previsione esplicito e hanno determinato il valore terminale della medesima come descritto nelle note esplicative.
La metodologia utilizzata per l'impairment test è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
- i flussi finanziari attesi, la cui determinazione è influenzata dalle previsioni sull'andamento economico generale e dei mercati di riferimento, dai flussi finanziari consuntivati dalla partecipata e dalle sue controllate negli ultimi esercizi e dai tassi di crescita previsti;
- i parametri utilizzati ai fini della determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC);
- il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
All'esito dello svolgimento del test di impairment gli Amministratori non hanno rilevato perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare della partecipazione, della soggettività e dell'aleatorietà insita nelle stime dei flussi di cassa attesi e nelle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato l'impairment test della partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup S.p.A. un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società.
La nota 12 "Partecipazioni" riporta l'informativa sull'impairment test.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED
Deloitte.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure, avvalendoci anche del supporto di esperti del network Deloitte:
- esame delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione del valore recuperabile, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo dell’impayment test;
- comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società su tale processo;
- verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della metodologia adottata dagli Amministratori per l’impayment test;
- valutazione delle competenze, delle capacità e dell’obiettività dell’esperto coinvolto dagli Amministratori ai fini della predisposizione dell’impayment test relativo alla partecipazione;
- analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche attraverso analisi dei dati di settore e ottenimento delle informazioni da noi ritenute necessarie dalla Direzione;
- analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l’attendibilità del processo di pianificazione;
- valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
- verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d’uso della partecipazione;
- verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione ed esame dell’informativa fornita sull’impayment test.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d’esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
emarket
with storage
CERTIFIED
Deloitte.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
emarket
sale storage
CERTIFIED
Deloitte.
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Cairo Communication S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
sale storage
CERTIFIED
Deloitte.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d’esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d’esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d’esercizio della Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
emarket
Deloitte.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata sulla sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Marco Ricci
Socio
Milano, 31 marzo 2026
emarket
sale storage
CERTIFIED
Relazione del Collegio Sindacale
all’Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication S.p.A.
ai sensi dell’art. 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale, ai sensi dell’art. 153 del D. Lgs. 58/1998, Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (di seguito, “TUF”), è chiamato a riferire all’Assemblea degli Azionisti sull’attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati. Il Collegio Sindacale può altresì fare osservazioni e proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, sono stati svolti i compiti di vigilanza attribuiti al Collegio Sindacale dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, attenendosi alle indicazioni contenute nei Principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ha altresì vigilato sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società per quanto di sua competenza. Il Collegio non ritiene che vi siano al riguardo irregolarità che richiedono segnalazione in questa Relazione.
- Indipendenza dei membri del Collegio sindacale
Il Collegio ha verificato l’assenza di cause di decadenza, ai sensi dell’art. 148 TUF, in capo ai suoi componenti, nonché, in capo agli stessi, la permanenza dei requisiti di indipendenza: (i) ai sensi dello stesso art. 148 TUF, comma 3, e (ii) ai sensi dell’art. 2 Raccomandazione 7 del Codice Corporate Governance.
- Operazioni ed eventi di particolare rilevanza
Il Collegio Sindacale attesta, per quanto di competenza, la conformità alla legge e allo statuto sociale delle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e che esse non risultano manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale
1
emarket
sale storage
CERTIFIED
conflitto di interessi, in contrasto con le deliberere assunte dall’Assemblea o tali da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale.
Le richiamate operazioni, nonché gli eventi significativi dell’esercizio 2025 e successivi, riferiti a Cairo Communication S.p.A. e alle società da essa direttamente e indirettamente controllate (“Gruppo Cairo” o “Gruppo”), sono adeguatamente esposti nella Relazione sulla gestione e nelle Note esplicative al Bilancio consolidato, documenti a cui si rinvia per maggiori dettagli.
3. Operazioni con parti correlate o infragruppo
Ai sensi dell’art. 2391-bis del codice civile, il Consiglio di Amministrazione ha adottato, secondo principi generali indicati dalla Consob, regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, per le quali si rinvia alla Relazione sulla gestione. Confermiamo al riguardo che la Società ha adottato la propria “Procedura per Operazioni con Parti Correlate” secondo le disposizioni Consob in materia (Regolamento Consob, delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche).
I rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate sono esposti nelle Note esplicative al Bilancio consolidato (e relativo allegato 2) e al Bilancio di esercizio. Nel corso dell’esercizio 2025 non sono state attuate operazioni con parti collegate e correlate diverse da quelle che rientrano nell’andamento ordinario delle attività del Gruppo.
Il Collegio Sindacale assiste regolarmente ai lavori del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Comitato Remunerazione e Nomine, nella funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, monitorando le procedure concretamente adottate, e a tale riguardo non vi sono osservazioni particolari da riferire.
4. Operazioni atipiche e/o inusuali
Le Note esplicative al Bilancio di esercizio e al Bilancio consolidato, le informazioni prodotte in Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dagli amministratori e dal management aziendale non hanno evidenziato l’esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, anche infragruppo o con parti correlate. Il Collegio Sindacale non ha inoltre ricevuto in proposito, alla data di redazione della presente Relazione, comunicazioni dagli Organi di controllo delle società controllate, così come dalla Società di revisione, contenenti rilievi da segnalare.
2
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
sale storage
CERTIFIED
- Riunioni del Collegio Sindacale, del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale si è riunito n. 9 volte, con una partecipazione totalitaria dei suoi componenti.
Il Collegio, oltre alla partecipazione alle Assemblee degli Azionisti (n. 2 riunioni), ha altresì assistito alle adunanze del Consiglio di Amministrazione (n. 7 riunioni), e, con la totalità o alcuni dei suoi componenti, alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, anche in qualità di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (n. 5 riunioni) e alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, anche in qualità di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (n. 3 riunioni).
- Osservazioni ai sensi del D. Lgs. 39/2010, sulla Revisione legale, sulla Rendicontazione di sostenibilità e sull’indipendenza della Società di Revisione
6.1 Revisione legale - Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, il Collegio Sindacale ricorda che essi sono attribuiti alla Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. (la “Società di revisione” o “Deloitte”), che ha emesso in data 31 marzo 2026 le Relazioni, ai sensi dell’art. 14 del d.lgs. 27 gennaio 2010 n.39 e dell’art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, relative al Bilancio di esercizio di Cairo Communication S.p.A. e al Bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025, alle quali Vi rimandiamo, rilevando che non presentano rilievi.
La Società di revisione ha inoltre attestato che il bilancio di esercizio è stato predisposto nel formato XHTML e che il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML e marcato in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione contabile (ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010) ha vigilato sull’efficacia del processo di revisione legale dei conti, incontrando periodicamente i referenti di Deloitte per discutere in merito alle attività svolte.
La Società di revisione ha confermato la propria indipendenza nell’esecuzione della revisione legale, con attestazione in data 31 marzo 2025 (“Conferma annuale dell’indipendenza” ai sensi dell’art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014).
Ulteriori incarichi conferiti alla Società di revisione sono indicati per importi e contenuti nelle apposite appendici al Bilancio di esercizio e al Bilancio consolidato (ai sensi dell’art.
3
emarket
with storage
CERTIFIED
149 duododecies del Regolamento Emittenti Consob). Dove necessario, il Collegio Sindacale ha rilasciato la propria autorizzazione, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014.
6.2 Rendicontazione di Sostenibilità
Il D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 ha trasposto nell’ordinamento italiano le disposizioni della Direttiva Europea 2022/2464 (CSRD, Corporate Sustainability Reporting Directive) che riforma la disciplina sulla Rendicontazione societaria in materia di sostenibilità.
In ottemperanza a tale direttiva, a partire dal 31 dicembre 2024, la Rendicontazione di Sostenibilità, preparata su base consolidata con stesso perimetro del bilancio d’esercizio, è parte della Relazione sulla gestione consolidata del fascicolo di bilancio, unitamente all’attestazione della Rendicontazione di sostenibilità prevista dall’art. 154-bis del D.Lgs. 58/1998, comma 5-ter.
Il Collegio, in continuità con quanto già avviato nell’esercizio precedente, ha esaminato in particolare l’implementazione del sistema di controllo interno in tema di Sustainability Reporting, riscontrando una sostanziale coerenza dello stesso con il modello “262” già adottato ed efficacemente testato (in termini di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio e consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario).
Il Collegio ha ricevuto, ai fini delle proprie attività di vigilanza sull’efficacia dei sistemi di controllo interno di qualità e gestione del rischio relativi alla rendicontazione di sostenibilità, una informativa periodica relativa all’aggiornamento del sistema di controllo interno a valere sulla dichiarazione di sostenibilità, compresa la descrizione delle risultanze e lo stato di avanzamento delle eventuali azioni di rimedio identificate.
Il Collegio ha inoltre tenuto incontri specifici con il Revisore incaricato (Deloitte) nell’ambito dei rispettivi compiti derivanti in merito dalla normativa di riferimento, nonché con il Dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità e alla relativa attestazione.
Pertanto, il Collegio:
- esaminata la documentazione resa disponibile;
- preso atto dell’attestazione del Dirigente preposto che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6
4
emarket
sale storage
CERTIFIED
settembre 2024, n. 125, con le specifiche adottate a norma dell'art. 8, par. 4, del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia dell'UE);
> preso atto dei contenuti della Relazione della Società di Revisione, emessa in data odierna, sulla Rendicontazione di Sostenibilità del gruppo Cairo relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 che, in base al previsto incarico di revisione limitata, attesta che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che:
> - la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del gruppo Cairo non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards “ESRS”);
> - le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell’art. 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento Tassonomia)” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al citato art. 8;
>
> attesta che, nel corso delle proprie attività di verifica relative alla Rendicontazione di Sostenibilità, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi di non conformità e/o di violazione delle relative disposizioni normative.
- Osservazioni sul processo di informativa finanziaria e sul sistema di controllo interno
Nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio Sindacale ha vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l’ottenimento di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e dagli altri responsabili delle funzioni di controllo. Il Collegio Sindacale ritiene complessivamente il sistema amministrativo e contabile adeguato e affidabile in relazione alla dimensione e alla complessità della Società e del Gruppo.
Il Collegio Sindacale ha vigilato, nell’ambito delle proprie funzioni, sull’adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: (i) l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle strutture aziendali; (ii) incontri con il responsabile della funzione di Risk, Compliance, Internal Audit and Sustainability; (iii) la presenza alle riunioni dei comitati endoconsiliari; iv) lo scambio di informazioni con la Società di revisione.
5
emarket self- exchange CERTIFIED
Il Collegio Sindacale inoltre è stato informato, mediante le relazioni semestrali trasmesse al Consiglio di Amministrazione ed appositi incontri, sull’attività svolta dall’Organismo di vigilanza istituito ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e successive modificazioni.
Il Collegio Sindacale ha infine preso atto di quanto attestato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Dirigente preposto L. 262/05 alla redazione dei documenti contabili e societari, ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, in merito all’adeguatezza e all’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio e del Bilancio consolidato.
Sulla base delle risultanze delle attività svolte, il Collegio Sindacale ritiene che il sistema di controllo interno sia adeguato alla dimensione e all’articolazione dell’operatività.
8. Osservazioni sull’adeguatezza della struttura organizzativa
Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo della Società, acquisendo informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, e ritiene tale assetto complessivamente adeguato alle caratteristiche della Società e all’attività svolta.
9. Ulteriori attività del Collegio sindacale
Il Collegio Sindacale:
(i) non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del codice civile, né esposti;
(ii) ha rilasciato il proprio parere ai sensi di legge in merito alle remunerazioni attribuite ad Amministratori investiti di particolari cariche, come stabilito dal Consiglio d’Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine;
(iii) ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l’indipendenza dei propri membri;
(iv) ha preso atto dell’esistenza di disposizioni impartite dalla capogruppo affinché le società controllate forniscano tutte le notizie necessarie alla controllante per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
(v) relativamente alle società controllate di primo livello, ha assunto informazioni in relazione alla struttura organizzativa e al sistema di controllo interno tramite le
6
emarket
sale storage
CERTIFIED
funzioni centrali della capogruppo ed incontri periodici con i rispettivi organi di controllo;
(vi) ha preso atto dell’avvenuta predisposizione della Relazione annuale sulla Politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025, ai sensi dell’art. 123-ter TUF, e non ha osservazioni particolari da segnalare;
(vii) ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, a cui la Società ha aderito. Si rinvia al riguardo alla Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari, redatta ai sensi dell’art. 123-bis TUF;
(viii) conferma che nel corso dei periodici incontri con gli esponenti della Società di revisione non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.
Nel corso dell’attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni e irregolarità che richiedano di essere segnalati nella presente Relazione.
Il progetto di Bilancio di esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, nonché la Relazione sulla gestione, sono stati approvati nella riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 24 marzo 2026.
Non avendo la responsabilità del controllo legale dei conti, in capo alla Società di revisione Deloitte, con riferimento al Bilancio separato e al Bilancio consolidato, il Collegio Sindacale ha verificato la sua generale conformità alle norme che ne disciplinano la formazione e la struttura. Il Collegio ha altresì verificato, per quanto di competenza, la rispondenza sostanziale ai fatti e alle informazioni di cui è venuto a conoscenza a seguito dell’espletamento dei propri doveri. A tale riguardo, il Collegio Sindacale non ha osservazioni particolari da riferire.
Gli Amministratori, nella Relazione sulla gestione (al paragrafo “Principali rischi e incertezze”) e nelle Note illustrative al Bilancio consolidato (Nota n. 41), descrivono i principali rischi ed incertezze cui il Gruppo è esposto.
Il Collegio Sindacale, inoltre, non ritiene sussistano elementi per l’esercizio da parte sua della facoltà di formulare proposte all’Assemblea ai sensi dell’art. 153, comma 2, TUF.
7
CERTIFIED
Tutto quanto sopra premesso, il Collegio Sindacale, preso atto delle richiamate attestazioni rilasciate congiuntamente dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché delle relazioni della Società di revisione Deloitte & Touche, non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione della proposta di Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 formulata dal Consiglio di amministrazione e alla proposta in merito alla destinazione del risultato d'esercizio.
Milano, 31 marzo 2026
Per il Collegio Sindacale
Michele Paolillo - Presidente

8