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Cairo Communication AGM Information 2017

May 9, 2017

4351_10-k-afs_2017-05-09_16ec99e7-26ff-4af2-bdd5-2ef400da040a.pdf

AGM Information

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016

Cairo Communication S.p.A.

Sede Sociale in Milano Corso Magenta 55 Capitale Sociale Euro 6.989.663,10

1

Avviso di Convocazione dell'Assemblea degli Azionisti (pubblicato anche sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2017")

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea Ordinaria in Milano, via Balzan n. 3, Sala Buzzati, in unica convocazione, per le ore 10:00 del giorno 8 maggio 2017, per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del Giorno

    1. Bilancio al 31 dicembre 2016 Relazione del Consiglio di Amministrazione, Relazione del Collegio Sindacale, Relazione della Società di Revisione, Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, destinazione del risultato di esercizio e distribuzione parziale di riserve. Delibere inerenti e conseguenti;
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione:
  • a) determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • b) determinazione della durata dell'incarico del Consiglio di Amministrazione;
  • c) nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • d) nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • e) determinazione del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • f) deroga al divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 c.c.;
    1. Nomina del Collegio Sindacale:
  • a) nomina dei componenti il Collegio Sindacale e del suo Presidente;
  • b) determinazione del loro emolumento;
    1. Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti;
    1. Adeguamento dell'incarico conferito dall'Assemblea del 28 aprile 2011 per la revisione legale e modifica del corrispettivo. Delibere inerenti e conseguenti;
    1. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca della deliberazione del 27 aprile 2016. Delibere inerenti e conseguenti.

In relazione alla partecipazione e all'intervento in assemblea si forniscono le seguenti informazioni:

  • il capitale sociale di Cairo Communication S.p.A. (nel seguito, la "Società") è di Euro 6.989.663,10, rappresentato da n. 134.416.598 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto. Alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione la Società detiene n. 779 azioni proprie per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso (tale numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella dell'assemblea).
  • i soggetti legittimati all'intervento in assemblea possono esercitare i seguenti diritti:
  • a. porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea, facendole pervenire alla Società entro il 5 maggio 2017 con le modalità indicate sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2017" ed in particolare mediante comunicazione scritta indirizzata all'ufficio affari societari della Società, alternativamente depositata presso la sede operativa della società in via Rizzoli n. 8, 20132 Milano, inviata presso la predetta sede operativa della società a mezzo raccomandata A.R., trasmessa via fax al numero 02 70103022, o inviata all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]; i soggetti interessati dovranno fornire informazioni che ne consentano l'identificazione; a tali

domande sarà data risposta durante l'Assemblea, con facoltà della Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto; ulteriori dettagli relativi alla procedura per l'esercizio di tale diritto sono reperibili sul sito www. cairocommunication.it sezione "assemblea2017";

  • b. chiedere, sempreché rappresentino, da soli od insieme ad altri soci, un quarantesimo del capitale sociale e con le modalità previste dall'art. 126-bis del D. Lgs. 58/1998 (nel seguito, "TUF") e comunque come indicato sul sito www.cairocommunication. it sezione "assemblea2017", l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, predisponendo una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno; la richiesta e la relazione devono essere presentate, anche disgiuntamente, per iscritto entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso, con contestuale dimostrazione della relativa legittimazione, con le modalità indicate sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2017", al quale comunque si rinvia per gli ulteriori dettagli relativi alla procedura per l'esercizio di tale diritto; colui al quale spetta il diritto di voto può comunque presentare individualmente proposte di deliberazione in assemblea;
  • ciascun legittimato ad intervenire in assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta (ai sensi delle vigenti disposizioni di legge di regolamento e di statuto) ovvero conferita con documento informatico sottoscritto in forma elettronica (ai sensi dell'art. 21, comma 2, D.Lgs. 82/05), sottoscrivendo il modulo di delega rilasciato a richiesta dell'avente diritto dagli intermediari abilitati oppure il modulo di delega reperibile a decorrere dalla data di pubblicazione di questo avviso di convocazione presso la sede operativa della società in via Rizzoli n. 8, 20132 Milano o sul sito www. cairocommunication.it sezione "assemblea2017"; la delega può essere notificata alla Società, unitamente alla documentazione da allegarsi, prima dell'inizio dei lavori assembleari alternativamente mediante consegna presso la sede operativa della società in via Rizzoli n. 8, 20132 Milano, invio alla predetta sede operativa della società a mezzo raccomandata A.R., in via elettronica all'indirizzo PEC assemblea@cairocommunication. legalmail.it, o tramite apposita procedura sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione "assemblea2017"; il rappresentante può, in luogo dell'originale, consegnare o trasmettere una copia della delega, anche su supporto informatico, attestando sotto la propria responsabilità la conformità della delega all'originale e l'identità del delegante; ulteriori dettagli su quanto sopra sono reperibili sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2017";
  • la Società ha designato quale Rappresentante degli Azionisti, ai sensi dell'art. 135-undecies del D.Lgs. 58/1998, la Società per Amministrazioni Fiduciarie "SPAFID S.p.A.". La delega può essere conferita, senza spese per il delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, a Società per Amministrazioni Fiduciarie Spafid S.p.A. con sede legale in Milano - quale Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF. La delega deve contenere istruzioni di voto su tutte o su alcune delle proposte all'ordine del giorno e ha effetto per le sole proposte in relazione alle quali siano conferite istruzioni di voto. A Spafid non possono essere conferite deleghe

se non nella sua qualità di Rappresentante Designato della Società. La delega deve essere conferita mediante la sottoscrizione dello specifico modulo di delega disponibile, con le relative indicazioni per la compilazione e trasmissione, presso la sede operativa della Società in Via Rizzoli n. 8, Milano e sul sito internet della Società all'indirizzo www.cairocommunication.it, all'interno della Sezione "assemblea2017".

Le delega deve pervenire, in originale, al predetto Rappresentante Designato, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea (ossia entro le ore 23:59 del 4 maggio 2017), al seguente indirizzo: Spafid S.p.A., Foro Buonaparte, 10 – 20121 Milano, Rif. "Delega Assemblea Cairo Communication 2017", mediante consegna a mano in orario di ufficio (dalle ore 9:00 alle ore 17:00) ovvero inviata con lettera raccomandata A/R o spedizione tramite corriere. Fermo restando l'invio della delega in originale completa delle istruzioni di voto, la stessa può essere notificata anche in via elettronica all'indirizzo di posta certificata [email protected]. L'invio al predetto indirizzo di posta elettronica certificata della delega, sottoscritta con firma digitale ai sensi della normativa vigente, soddisfa il requisito della forma scritta.

La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (ossia entro le ore 23:59 del 4 maggio 2017) con le modalità sopra indicate. Si precisa che le azioni per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea; in relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere.

In relazione alla nomina del consiglio di amministrazione si forniscono le seguenti informazioni: ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, consultabile sul sito www. cairocommunication.it, la nomina avviene sulla base di liste di candidati elencati in numero progressivo. In particolare:

  • sono ammesse alla votazione le liste presentate da azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno il 2,5%, delle azioni aventi diritto di voto nell'assemblea ordinaria, come da Statuto e da Delibera Consob n. 19856 del 25 gennaio 2017. La titolarità della quota minima di presentazione è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione di legge (comunicazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi della disciplina applicabile, comprovante la titolarità del numero di azioni rappresentate, determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli Azionisti nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società) può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il 17 aprile 2017;
  • ogni candidato deve presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità,
  • i soci non possono concorrere, neppure per interposta persona o società fiduciaria, alla presentazione di più di una lista, né possono votare liste diverse; in caso di inosservanza, non si tiene conto della relativa sottoscrizione e voto; i soci facenti parte di un gruppo possono presentare una sola lista;
  • i candidati devono essere elencati nelle liste mediante un numero progressivo e devono essere di numero non superiore al numero massimo di amministratori previsto dallo Statuto (undici);

  • entro il 13 aprile 2017 le liste dovranno essere, alternativamente, depositate presso la sede legale della società in Corso Magenta, n. 55, 20123 Milano, o inviate via PEC a [email protected] in tale caso, unitamente alle informazioni che consentano l'identificazione dei soci; le liste saranno messe a disposizione del pubblico a cura della Società presso la predetta sede legale, Borsa Italiana S.p.A. e sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2017" nonché tramite meccanismo di stoccaggio 1.INFO, entro il 17 aprile 2017; per poter essere ammessa alla votazione, ciascuna lista deve essere corredata di un'esauriente informativa sulle caratteristiche professionali e personali dei candidati (comprensiva dell'indicazione del genere di appartenenza), della dichiarazione rilasciata da ciascun candidato di non eccedere i limiti indicati nella relazione redatta ai sensi dell'art. 125 ter del TUF quanto a incarichi di amministrazione e controllo in altre società, nonché della dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e di quelli ulteriori previsti dal Codice di Autodisciplina per le società quotate emanato da Borsa Italiana S.p.A., cui la Società aderisce, e dell'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente posseduta;

  • ai fini dell'elezione degli amministratori si tiene conto delle sole liste che abbiano ottenuto almeno la metà dei voti richiesti dallo Statuto per la presentazione delle liste;
  • coloro che presentano una "lista di minoranza" sono inoltre destinatari delle raccomandazioni formulate dalla Consob con la Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.

Per ogni altra informazione relativa alle modalità di redazione, presentazione e votazione delle liste, si rinvia a quanto previsto dall'articolo 15 dello statuto sociale, disponibile presso la sede sociale e pubblicato nel sito internet della Società, all'indirizzo internet www.cairocommunication.it.

In relazione alla nomina dei componenti del collegio sindacale si forniscono le seguenti informazioni: ai sensi dell'art. 26 dello Statuto, la nomina avviene sulla base di liste di candidati elencati in numero progressivo. In particolare

• sono ammesse alla votazione le liste presentate da azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno il 2,5%, delle azioni aventi diritto di voto nell'assemblea ordinaria, come da Statuto e da Delibera Consob 19856 del 25 gennaio 2017. La titolarità della quota minima di presentazione è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; la relativa certificazione di legge (comunicazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi della disciplina applicabile, comprovante la titolarità del numero di azioni rappresentate, determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli Azionisti nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società) può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il 17 aprile 2017;

  • gli azionisti non possono concorrere, neppure per interposta persona o società fiduciaria, alla presentazione di più di una lista né possono votare liste diverse; in caso di inosservanza, non si tiene conto della relativa sottoscrizione e voto. I soci facenti parte di un gruppo possono presentare una sola lista;
  • ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità; non possono essere inseriti nelle liste candidati che superino i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalla legge e dalla Consob o che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile;
  • le liste devono contenere non più di cinque candidati indicati con un numero progressivo e si compongono di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ove le liste contengano un numero di candidati pari o superiore a tre, almeno un terzo (con arrotondamento in eccesso), deve appartenere al genere meno rappresentato;
  • entro il 13 aprile 2017 le liste dovranno essere, alternativamente, depositate presso la sede legale della società in Corso Magenta, 55, 20123 Milano, o inviate via PEC a [email protected], unitamente alle informazioni che consentano l'identificazione dei soci; le liste saranno messe a disposizione del pubblico presso la predetta sede legale, Borsa Italiana S.p.A, sul internet www. cairocommunication.it (sezione "assemblea2017") nonché tramite meccanismo di stoccaggio 1.INFO, entro il 17 aprile 2017; ciascuna lista deve essere corredata (i) da informazioni relative all'identità dei soci che l'hanno presentata, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta (ii) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, ai sensi delle disposizioni applicabili (richiamandosi al riguardo anche le raccomandazioni formulate dalla Consob con la Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009) e (iii) da un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali (ivi compresa quella di genere) e professionali dei candidati, nonché una dichiarazione con la quale i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per le rispettive cariche;
  • nel caso in cui entro il 13 aprile 2017 sia stata depositata una sola lista ovvero solo liste presentate da soci che risultino collegati tra loro, ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al 17 aprile 2017 (termine statutario). In tal caso, la soglia prevista per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.

Per ogni altra informazione relativa alle modalità di redazione, presentazione e votazione delle liste, si rinvia a quanto previsto dall'articolo 26 dello statuto sociale, disponibile presso la sede sociale e pubblicato nel sito internet della Società, all'indirizzo internet www.cairocommunication.it.

Si precisa inoltre che:

8

  • non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici;
  • ai sensi dell'art. 83-sexies del TUF, la legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea ossia il 26 aprile 2017 (record date); coloro che diventeranno titolari delle azioni solo successivamente alla record date non avranno il diritto di intervenire e votare in assemblea;
  • l'ulteriore documentazione relativa all'assemblea di cui all'art. 125-quater del TUF sarà disponibile sul sito internet www.cairocommunication.it nei termini ivi previsti;
  • fermi gli ulteriori obblighi di legge e di regolamento, saranno messi a disposizione del pubblico presso Borsa Italiana S.p.A., sul sito www.cairocommunication.it sezione "assemblea2017", tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.. it) e presso la sede legale della Società in Corso Magenta, 55, 20123 Milano, e gli azionisti hanno facoltà di ottenerne copia, i seguenti documenti o informazioni:
  • entro il termine di pubblicazione del presente avviso di convocazione, la relazione illustrativa sugli argomenti all'ordine del giorno ex art. 125-ter del TUF, nonché entro il termine di legge e regolamentare la relazione illustrativa sul punto n. 6 all'ordine del giorno redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971/99;
  • entro il termine di legge e regolamentare, la documentazione relativa alla relazione finanziaria annuale 2016, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, e la Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Il presente avviso di convocazione viene pubblicato, ai sensi dell'articolo 125-bis del TUF, sul sito internet della Società all'indirizzo www.cairocommunication.it., nonché per estratto sul quotidiano Corriere della Sera.

CAIRO COMMUNICATION SpA Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo

Sommario

Cariche Sociali 15
Composizione Societaria 17
Relazione degli Amministratori sulla gestione 19
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016
Prospetti contabili 61
Note esplicative al bilancio consolidato 72
Allegati 137
Le imprese del Gruppo Cairo Communication 139
Rapporti con Parti Correlate 145
Appendice - Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
147
Relazione della Società di Revisione 149
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
153

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Cariche Sociali

Dott. Urbano Cairo* Presidente
Dott. Uberto Fornara Amministratore Delegato
Avv. Laura Maria Cairo Consigliere
Dott. Roberto Cairo Consigliere
Avv. Marco Janni Consigliere
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott. Marco Pompignoli Consigliere
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Comitato Controllo e Rischi
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere

Comitato per la Remunerazione

Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere
Dott. Roberto Rezzonico Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere

Comitato Parti Correlate

Avv. Marco Janni Consigliere
Dott. Mauro Sala Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere

Collegio Sindacale

Dott. Marco Moroni Presidente
Dott. Marco Giuliani Sindaco effettivo
Dott.ssa Maria Pia Maspes Sindaco effettivo
Dott. Emilio Fano Sindaco supplente
Dott. Enrico Tamborini Sindaco supplente

Società di revisione

KPMG S.p.A.

* Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2016

Signori Azionisti,

il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, evidenziano rispettivamente un utile netto di Euro 7 milioni ed un utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo di Euro 20,2 milioni.

Il Gruppo Cairo Communication nel 2016 ha continuato ad operare in qualità di:

  • editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
  • editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it);
  • concessionaria multimediale (Cairo Pubblicità) per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi televisivo, stampa, internet e stadi;
  • operatore di rete (Cairo Network), attività per la quale nell'esercizio è proseguita la realizzazione del mux.

Nel corso del 2016, Cairo Communication ha inoltre promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (l'"Offerta") avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup ("RCS"), nell'ambito della quale ha riconosciuto un corrispettivo costituito da n. 0,18 azioni Cairo Communication di nuova emissione, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione. Al termine del periodo di adesione, il 15 luglio 2016, erano state apportate all'Offerta n. 254,8 milioni di azioni RCS, rappresentative del 48,82% del capitale sociale di RCS, per le quali il pagamento del corrispettivo è stato effettuato in data 22 luglio 2016. Inoltre, nei giorni compresi tra il 22 ed il 28 luglio 2016, secondo quanto consentito dalla normativa vigente, sono state apportate all'Offerta ulteriori n. 56,7 milioni di azioni RCS, rappresentative del 10,87% del capitale sociale di RCS, per le quali il pagamento del corrispettivo è stato effettuato il 4 agosto 2016. Complessivamente sono state portate in adesione all'Offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni versati in contanti. Per ulteriori dettagli sull'offerta di Cairo Communication, si rinvia al documento di Offerta pubblicato in data 28 maggio 2016, come integrato e modificato dal primo supplemento pubblicato in data 22 giugno 2016 e dal secondo supplemento pubblicato in data 11 luglio 2016.

Nel 2016, la situazione economica e finanziaria generale ha continuato ad essere caratterizzata da fattori di incertezza.

In Italia il mercato pubblicitario ha comunque dato segnali positivi, con una crescita dell'1,7%, trainata dall'andamento del mercato pubblicitario televisivo (+5,4%), mentre i mercati pubblicitari dei periodici e dei quotidiani hanno registrato rispettivamente una flessione del 4% e del 6,7%. Il comparto on-line ha segnato una flessione del 2,3% rispetto al 2015 (Dati AC Nielsen).

In Spagna, mercato ove opera RCS attraverso la società controllata Unidad Editorial, nel 2016 il mercato della raccolta pubblicitaria ha segnato un incremento del 2,9% rispetto al 2015 (Fonte i2p, Arce Media). In particolare il mercato dei quotidiani, dei periodici e dei supplementi evidenziano rispettivamente flessioni del 7,1%, del 2,7% e del 10,6% rispetto al 2015. La raccolta su internet ha registrato invece un incremento del 14%.

I fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo hanno contribuito a frenare, a livello di mercato editoriale, anche le vendite di quotidiani e periodici.

Sul fronte diffusionale in Italia continua, anche nel 2016, la tendenza non favorevole del mercato dei prodotti cartacei. In particolare i principali quotidiani nazionali di informazione generale registrano nel 2016 una flessione delle diffusioni cartacee del 13,4% (del 17,9%

Anche in Spagna l'andamento delle vendite dei quotidiani è risultato in flessione rispetto al 2015. I dati progressivi sulle diffusioni a dicembre 2016 (Fonte OJD) concernenti il mercato dei quotidiani di informazione generale (testate generaliste con diffusione maggiore di 66 mila copie), dei quotidiani economici e dei quotidiani sportivi presentano rispettivamente una flessione del 10,9%, del 7,4% e del 12,9%.

Nel 2016, il Gruppo Cairo Communication ha:

  • acquisito il controllo di RCS diventando così un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, che facendo leva sull'elevata qualità e diversificazione dei prodotti nel settore dei quotidiani, periodici, televisione, web ed eventi sportivi, può posizionarsi come operatore di riferimento nel mercato italiano, con una forte presenza internazionale in Spagna. Il consolidamento di RCS per il quadrimestre settembre - dicembre ha contribuito significativamente alla crescita dei ricavi e margini del Gruppo nell'esercizio;
  • conseguito risultati fortemente positivi e in crescita nel settore editoriale periodici Cairo Editore, che ha confermato gli elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione);
  • proseguito la strategia di crescita della Cairo Editore con il lancio del quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" (circa 102 mila copie medie vendute nel 2016 - dati ADS ) nel mese di gennaio 2016 e di "Enigmistica Più" (137 mila copie medie vendute nei primi 37 numeri del 2016) nel mese di aprile 2016;
  • continuato ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) realizzati nel 2013-2015, conseguendo anche nel 2016 un margine operativo lordo positivo di Euro 1,8 milioni, in crescita rispetto al 2015 nonostante l'importante investimento fatto nel trimestre luglio-settembre 2016 in costi di palinsesto al fine di rafforzare la qualità della programmazione estiva, che ha consentito agli ascolti del network (La7 e La7d) di crescere nello stesso trimestre di circa l'8% nel totale giorno e di circa il 10% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30). Nel trimestre ottobre-dicembre gli ascolti del network sono poi cresciuti del 13,2% sul totale giornata e del 12,4% in prime time.

In considerazione del fatto che RCS ha redatto la prima chiusura mensile successiva alla data di completamento della operazione alla data del 31 agosto 2016, la data di primo consolidamento è stata assunta al 1 settembre 2016. Il conto economico consolidato 2016 include quindi i risultati conseguiti da RCS nei quattro mesi settembre-dicembre 2016.

Considerando l'intero perimetro del Gruppo, e quindi anche i risultati dei quattro mesi settembre-dicembre 2016 di RCS, nel 2016, con riferimento alla gestione corrente, i ricavi lordi consolidati sono pari a circa Euro 631,7 milioni in forte crescita rispetto a quelli realizzati nell'esercizio precedente (Euro 260 milioni) principalmente per effetto del consolidamento di RCS che ne ha comportato un incremento di circa Euro 368 milioni. Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 84,4 milioni ed Euro 50,7 milioni (rispettivamente Euro 17,6 milioni ed Euro 9,3 milioni nel 2015). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 21,6 milioni (Euro 11,1 milioni nel 2015). Includendo anche proventi e oneri non ricorrenti, il margine operativo lordo (EBITDA), il risultato operativo (EBIT) ed il risultato netto di pertinenza del Gruppo consolidati sono pari a rispettivamente Euro 85,6 milioni, Euro 48,8 milioni ed Euro 20,2 milioni.

A perimetro omogeneo con il 2016, considerando quindi i soli settori del Gruppo editoria periodici Cairo Editore, concessionarie di pubblicità, editoria televisiva (La7), Il Trovatore e operatore di rete, con riferimento alla gestione corrente, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 263,7 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 254,9 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 8,8 milioni) in crescita rispetto a quelli realizzati nell'esercizio precedente (Euro 260 milioni, comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 250,6 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 9,4 milioni). Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 17,1 milioni ed Euro 7 milioni (rispettivamente Euro 17,6 milioni ed Euro 9,3 milioni nel 2015). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 7,1 milioni (Euro 11,1 milioni nel 2015).

Con riferimento ai settori di attività, nel 2016:

  • per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 15,2 milioni ed Euro 14 milioni in crescita rispetto al 2015 (rispettivamente Euro 14,6 milioni ed Euro 13,5 milioni). Per il lancio di "Nuovo e Nuovo TV Cucina" e di "Enigmistica Più" sono stati sostenuti costi per complessivi circa Euro 1,2 milioni. Nel periodo in esame sono stati confermati ottimi risultati diffusionali (Euro 73,8 milioni rispetto ad Euro 72,6 milioni nel 2015); con riferimento ai settimanali, Cairo Editore con circa 1,9 milioni di copie medie vendute nei dodici mesi gennaio-dicembre 2016 (dati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 31%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, ossia le vendite di "Enigmistica Più" le copie medie vendute superano i 2 milioni;
  • per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nel triennio 2013-2015, conseguendo nel 2016 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di circa Euro 1,8 milioni. Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa negativi Euro 6,6 milioni ed ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 5,4 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel 2015 il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) erano stati rispettivamente pari a circa Euro 1,6 milioni e negativi Euro 4,9 milioni ed il risultato operativo (EBIT) aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 9,2 milioni;
  • per il settore concessionarie, con riferimento alla gestione corrente, il margine operativo lordo (EBITDA) è sostanzialmente in pareggio e il risultato operativo (EBIT) è pari a negativi Euro 0,4 milioni (rispettivamente Euro 1,3 milioni ed Euro 0,7 milioni nel 2015). Nel 2016 la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 141,8 milioni (Euro 140,1 milioni nel 2015). Anche la raccolta pubblicitaria sulle testate della Cairo Editore ha registrato un andamento positivo raggiungendo Euro 27,6 milioni a livello di Gruppo, in crescita del 7% rispetto al 2015 (Euro 25,8 milioni). In particolare nel trimestre ottobre-dicembre 2016 la raccolta pubblicitaria è stata in crescita del 17% rispetto al pari periodo del 2015 (Euro 6,8 milioni);

• per il settore RCS, incluso nell'area di consolidamento a partire dal 1 settembre 2016 e quindi per il quadrimestre settembre-dicembre 2016, nel bilancio consolidato di Cairo Communication il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) della gestione corrente sono stati pari a rispettivamente Euro 67,3 milioni ed Euro 43,7 milioni. Con riferimento all'intero anno solare 2016, RCS ha conseguito un EBITDA1 , pari a Euro 89,9 milioni, in crescita di Euro 73,5 milioni rispetto all'anno precedente e l'EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti, pari a 100,5 milioni è stato in linea con l'obiettivo comunicato al mercato dalla società per l'anno 2016. Tale risultato è stato raggiunto soprattutto grazie al forte impegno sulla riduzione dei costi. Gli impatti positivi delle azioni di efficienza sul 2016, pari a oltre 71 milioni, hanno compensato andamenti dei ricavi inferiori a quanto originariamente previsto. Il risultato netto, pari a 3,5 milioni, segna il ritorno per il Gruppo a un risultato positivo.

Nel 2016 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,13% nel totale giorno e al 3,73% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,56% (0,58% in prime time). I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete - in particolare il TG delle 20 (5,8% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,8%), "Piazza Pulita" (4%), "Crozza nel Paese delle Meraviglie" (6,9%), "Coffee Break" (4,5%), "Omnibus" (3,8%), "La Gabbia" (3,1%), "L'aria che tira" (5,4%), "Bersaglio Mobile" (3,4%), "Di martedì" (6,1%), "in Onda" (4,2%) e i nuovi "Eccezionale Veramente" (3,1%) e "Faccia a Faccia (3,5%) - sono stati positivi.

In particolare, grazie al rafforzamento del palinsesto nei mesi estivi, nei mesi di luglio e agosto 2016 il network La7 (La7 e La7d) ha realizzato i migliori risultati degli ultimi 3 anni con ascolti in crescita in tutte le fasce orarie. Nel trimestre luglio - settembre agli ascolti del network (La7 e La7d) sono cresciuti di circa l'8% nel totale giorno ed il trend di crescita è proseguito anche nel trimestre ottobre-dicembre, nel quale gli ascolti del network sono cresciuti del 13,2% sul totale giornata e del 12,4% in prime time.

1 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo Indicatori Alternativi di Performance.

Si ricorda che in considerazione del fatto che RCS ha redatto la prima chiusura mensile successiva alla data di completamento della operazione alla data del 31 agosto 2016, la data di primo consolidamento è stata assunta al 1 settembre 2016. Il conto economico consolidato 2016 include quindi i risultati conseguiti da RCS nei quattro mesi settembre-dicembre 2016.

Andamento della gestione

  1. Gruppo Cairo Communication Dati consolidati

I principali dati economici consolidati del 2016 possono essere confrontati come segue con i valori del 2015:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Gestione Voci non Totale
corrente ricorrenti
Ricavi operativi lordi 614,5 - 614,5 250,6
Sconti di agenzia (48,4) - (48,4) (24,0)
Ricavi operativi netti 566,1 - 566,1 226,6
Variazione delle rimanenze (1,2) - (1,2) -
Altri ricavi e proventi 17,2 - 17,2 9,4
Totale ricavi 582,1 - 582,1 236,0
Costi della produzione (349,2) - (349,2) (157,5)
Costo del personale (150,2) - (150,2) (60,9)
Proventi (oneri) da partecipazioni valutate 1,7 - 1,7 -
con il metodo del patrimonio netto
Proventi e oneri non ricorrenti - 1,2 1,2 -
Margine operativo lordo 84,4 1,2 85,6 17,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (33,7) (3,1) (36,8) (8,3)
Risultato operativo 50,7 (1,9) 48,8 9,3
Gestione finanziaria (9,0) - (9,0) 0,7
Risultato delle partecipazioni (0,2) - (0,2) -
Risultato prima delle imposte 41,5 (1,9) 39,6 10,0
Imposte sul reddito (10,2) 0,5 (9,7) 1,1
Quota di terzi (9,7) - (9,7) -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 21,6 (1,4) 20,2 11,1
delle attività in continuità
Risultato netto di pertinenza del Gruppo - - -
delle attività cessate -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 21,6 (1,4) 20,2 11,1

Nel 2016, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 631,7 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 614,5 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 17,2 milioni) in forte crescita rispetto a quelli realizzati nell'esercizio precedente (Euro 260 milioni, comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 250,6 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 9,4 milioni) principalmente per effetto del consolidamento di RCS che ne ha comportato un incremento di circa Euro 368 milioni. Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato della gestione corrente sono stati pari a rispettivamente circa Euro 84,4 milioni ed Euro 50,7 milioni (rispettivamente Euro 17,6 milioni ed Euro 9,3 milioni nel 2015).

I proventi e oneri non ricorrenti includono anche, per Euro 1,9 milioni, parte dei costi sostenuti nel contesto dell'Offerta, quelli riferibili alla componente business combination dell'operazione realizzata (altra parte di tali oneri, riferibile alla componente equity transaction dell'operazione realizzata, è stata portata a riduzione della riserva sovrapprezzo azioni). Gli altri proventi e oneri non ricorrenti sono riferibili a RCS.

Includendo anche i proventi e oneri non ricorrenti, il margine operativo lordo (EBITDA), il risultato operativo (EBIT) ed il risultato netto consolidati sono pari a rispettivamente a Euro 85,6 milioni, Euro 48,8 milioni ed Euro 20,2 milioni.

Come per i ricavi, anche per il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT), come può essere analizzato nelle successive tabelle di analisi dei risultati per settore, le principali variazioni sono riconducibili al consolidamento di RCS. In particolare, il consolidamento di RCS ha comportato un incremento dei costi di produzione di circa Euro 191,4 milioni, dei costi del personale di circa Euro 86,3 milioni, di ammortamenti accantonamenti e svalutazioni di circa Euro 25,5 milioni e dei costi della gestione finanziaria di circa Euro 9,2 milioni.

Il consolidamento del Gruppo RCS a partire dal 1 gennaio 2016 avrebbe determinato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 maggiori ricavi lordi consolidati di Euro 662,7 milioni ed un peggioramento del risultato netto consolidato di pertinenza del Gruppo di Euro 12,4 milioni.

Come già commentato, nel 2016 il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo (La7) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 5,4 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel 2015, il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo (La7) aveva beneficiato in bilancio consolidato, per lo stesso motivo, di minori ammortamenti per Euro 9,2 milioni.

Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2016
(Dodici mesi)
31/12/2015
(Dodici mesi)
Conto economico consolidato complessivo
Risultato netto dell'esercizio 29,9 11,1
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere (0,1) -
Riclassificazione di utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere 0,2 -
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,1 -
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 1,4 -
Effetto fiscale (0,4) -
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (1,5) -
Effetto fiscale 0,4 -
Totale conto economico complessivo di pertinenza del Gruppo 30,0 11,1

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nel 2016 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici Cairo Editore, concessionarie Cairo Pubblicità, editoria televisiva La7, operatore di rete Cairo Network, Il Trovatore e RCS), comparandoli con i risultati di settore del 2015:

2016
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
Ricorrenti
RCS
Non
ricorrenti
RCS
Totale
RCS
Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Oneri
non ric.
non
Infra
e non
allocate
Totale
Editore Network) allocati
Ricavi operativi lordi 97,4 173,7 102,8 359,6 - 359,6 1,0 1,0 - (120,9) 614,5
Sconti di agenzia - (24,8) - (23,6) - (23,6) - - - - (48,4)
Ricavi operativi netti 97,4 148,9 102,8 336,0 - 336,0 1,0 1,0 - (120,9) 566,1
Variazione delle rimanenze (0,2) - - (1,1) (1,1) - - - - (1,2)
Altri ricavi e proventi 2,5 0,6 5,5 8,4 - 8,4 0,0 0,1 - - 17,2
Totale ricavi 99,8 149,5 108,3 343,3 - 343,3 1,0 1,1 - (120,9) 582,1
Costi della produzione (64,7) (140,4) (71,6) (191,4) - (191,4) (0,8) (1,1) - 120,9 (349,2)
Costo del personale (19,8) (9,0) (34,8) (86,3) - (86,3) (0,0) (0,1) - - (150,2)
Prov. (oneri) da partecipaz.
valutati con il metodo del
patrimonio netto
- - - 1,7 - 1,7 - - - - 1,7
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - - 3,1 3,1 - - (1,9) - 1,2
Margine operativo lordo 15,2 0,0 1,8 67,3 3,1 70,4 0,1 (0,1) (1,9) - 85,6
Ammortamenti, acc.ti e
svalutazioni
(1,3) (0,4) (8,5) (23,6) (3,1) (26,7) 0,0 (0,0) - - (36,8)
Risultato operativo 14,0 (0,4) (6,6) 43,7 - 43,7 0,1 (0,1) (1,9) - 48,8
Risultato delle partecipazioni - - - (0,2) - (0,2) - - - - (0,2)
Gestione finanziaria (0,0) (0,2) 0,5 (9,2) - (9,2) (0,0) (0,0) - - (9,0)
Risultato prima delle
imposte
13,9 (0,6) (6,2) 34,3 - 34,3 0,1 (0,1) (1,9) - 39,6
Imposte sul reddito (4,8) (0,1) 4,9 (10,1) - (10,1) (0,0) 0,0 0,5 - (9,7)
Quota di terzi - - - (9,7) - (9,7) (0,0) - - (0,0) (9,7)
Risultato netto di
pertinenza del Gruppo delle
attività in continuità
Risultato netto della attività
cessate
9,1
-
(0,7)
-
(1,3)
-
14,5
-
-
-
14,5
-
0,1
-
(0,1)
-
(1,4)
-
(0,0)
-
20,2
-
Risultato netto del periodo
di pertinenza del Gruppo
9,1 (0,7) (1,3) 14,5 - 14,5 0,1 (0,1) (1,4) (0,0) 20,2
2015
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
La7
Ricorrenti
RCS
Non
ricorrenti
RCS
Totale
RCS
Trovatore Operatore
di rete
(Cairo
Network)
Oneri
non ric.
non
allocati
Infra
e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 95,0 168,6 102,1 - - - 0,9 - - (116,0) 250,6
Sconti di agenzia - (24,0) - - - - - (24,0)
Ricavi operativi netti 95,0 144,6 102,1 - - - 0,9 - - (116,0) 226,6
Variazione delle rimanenze - - - - - - - - - - -
Altri ricavi e proventi 1,8 1,2 6,3 - - - 0,1 - - 9,4
Totale ricavi 96,8 145,8 108,4 - - - 0,9 0,1 - (116,0) 236,0
Costi della produzione (62,6) (136,4) (73,7) - - - (0,7) (0,1) - 116,0 (157,5)
Costo del personale (19,6) (8,0) (33,1) - - - (0,1) (0,1) - - (60,9)
Prov. (oneri) da partecipaz. valutati - - - - - - - - - - -
con il metodo del patrimonio netto
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - - - - - - - - -
Margine operativo lordo 14,6 1,4 1,6 - - - 0,1 (0,1) - - 17,6
Ammortamenti, (1,1) (0,7) (6,5) (8,3)
acc.ti e svalutazioni
Risultato operativo 13,5 0,7 (4,9) - - - 0,1 (0,1) - - 9,3
Risultato delle partecipazioni - - - - - - - - - - -
Gestione finanziaria 0,1 0,6 0,7
Risultato prima delle imposte 13,5 0,8 (4,3) - - - 0,1 (0,1) - - 10,0
Imposte sul reddito (4,7) (0,7) 6,5 - - - - - - - 1,1
Quota di terzi - - - - - - - - - - -
Risultato netto di pertinenza
del Gruppo delle attività in
continuità
8,8 0,1 2,2 - - - 0,1 (0,1) - - 11,1
Risultato netto della attività cessate - - - - - - - - - - -
Risultato netto del periodo
di pertinenza del Gruppo
8,8 0,1 2,2 - - - 0,1 (0,1) - - 11,1

La composizione dei ricavi operativi lordi del 2016, suddivisa fra i principali settori di attività può essere analizzata come segue, confrontata con i valori del 2015:

2016 Editoria Conces Editoria RCS Trovatore Operatore Infra e non Totale
(Valori in milioni di Euro) periodici sionarie televisiva di rete allocate
Cairo Ed. La7
Pubblicità su reti televisive - 141,6 99,1 1,0 - - (96,6) 145,1
Pubblicità su Stampa e Internet 21,5 28,7 1,5 189,0 (21,5) 219,2
Pubblicità da Eventi Sportivi - - - 5,1 - - - 5,1
Cartellonistica Stadi - 2,8 - - - - - 2,8
Ricavi da spazi palinsesto - - 0,9 - - - - 0,9
Altri ricavi per attività televisive - - 1,3 2,9 - - (0,1) 4,1
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 76,6 - - 118,6 - - (0,3) 194,9
Libri e cataloghi 0,9 - - 2,2 - - - 3,1
Altri ricavi da Eventi Sportivi - - - 15,4 - - - 15,4
IVA assolta dall'editore (1,6) - - (1,4) - - - (3,0)
Altri ricavi - 0,6 - 26,7 1,0 - (1,4) 26,9
Ricavi per servizi di rete - - - - - 1,0 (1,0) -
Totale ricavi operativi lordi 97,4 173,7 102,8 359,5 1,0 1,0 (120,9) 614,5
Altri ricavi 2,5 0,6 5,5 8,4 - 0,2 - 17,2
Totale ricavi operativi lordi 99,9 174,3 108,3 367,9 1,0 1,2 (120,9) 631,7
2015
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Conces
sionarie
Editoria
televisiva
RCS Trovatore Operatore di
rete
Infra e non
allocate
Totale
Cairo Ed. La7
Pubblicità su reti televisive - 137,4 98,7 - - - (94,3) 141,8
Pubblicità su Stampa e Internet 20,1 27,5 1,0 - - - (20,4) 28,2
Pubblicità da Eventi Sportivi - - - - - - - -
Cartellonistica Stadi - 3,1 - - - - - 3,1
Ricavi da spazi palinsesto - - 1,2 - - - - 1,2
Altri ricavi per attività televisive - - 1,2 - - - - 1,2
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 75,3 - - - - - - 75,3
Libri e cataloghi 1,0 - - - - - - 1,0
Altri ricavi da Eventi Sportivi - - - - - - - -
IVA assolta dall'editore (1,4) - - - - - - (1,4)
Altri ricavi - 0,6 - - 0,9 - (1,3) 0,2
Ricavi per servizi di rete - - - - - - - -
Totale ricavi operativi lordi 95,0 168,6 102,1 - 0,9 - (116,0) 250,6
Altri ricavi 1,8 1,1 6,4 - - 0,1 - 9,4
Totale ricavi operativi lordi 96,8 169,7 108,5 - 0,9 0,1 (116,0) 260,0

I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2016 possono essere confrontati come segue con i valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Dati patrimoniali
Attività materiali 111,4 3,1
Attività immateriali 717,4 60,9
Attività finanziarie 73,5 1,7
Imposte anticipate 126,2 4,2
Circolante netto (95,4) (17,4)
Totale mezzi impiegati 933,1 52,4
Passività a lungo termine e fondi 193,9 42,0
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 352,6 (105,8)
Patrimonio netto del gruppo 343,6 116,2
Patrimonio netto di terzi 43,0 -
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 933,1 52,4

Le principali variazioni dei dati patrimoniali rispetto al 31 dicembre 2015 sono riconducibili all'acquisizione del controllo e al successivo consolidamento di RCS.

In particolare, l'acquisizione del controllo di RCS, per il tramite dell' Offerta, ha principalmente comportato:

• l'aumento del patrimonio netto per effetto dell'aumento di capitale deliberato dalla Assemblea del 18 luglio 2016, che è stato eseguito in due tranche (22 luglio e 4 agosto 2016), al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta la componente in azioni del corrispettivo. Complessivamente sono state portate in adesione all'Offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni versati in contanti. L'aumento di capitale è stato contabilizzato in accordo con l'IFRS 3 Business Combinations;

• l'acquisizione della partecipazione di controllo in RCS, i cui risultati sono stati consolidati a partire dal 1 settembre 2016.

Inoltre, nell'ambito dell'operazione finalizzata all'acquisizione del controllo di RCS, Cairo Communication ha assunto un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, utilizzato per circa Euro 78,2 milioni, finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali.

Il successivo consolidamento di RCS, in particolare ha principalmente comportato:

  • un incremento delle attività immateriali in quanto al 31 dicembre 2016 RCS detiene attività immateriali per complessivi circa Euro 394,6 milioni;
  • l'emergere della "differenza da consolidamento" pari alla differenza tra il valore di carico della partecipazione ed il patrimonio netto consolidato di RCS pro quota alla data di acquisto del controllo. Alla data di redazione della relazione finanziaria annuale 2016, il processo di determinazione del fair value delle attività e passività di RCS necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method" è ancora in corso e pertanto, la differenza tra il valore della partecipazione in RCS e il patrimonio netto consolidato pro quota del Gruppo RCS alla data di aggregazione è stata provvisoriamente iscritta come "differenza da consolidamento" al 31 dicembre 2016. Il completamento del processo di valutazione richiesto dal suddetto IFRS 3, potrà comportare una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data della aggregazione aziendale differente con conseguenti effetti economici e patrimoniali, tra i quali l'ammortamento di eventuali attività a vita utile definita a partire dalla data di aggregazione, che potranno essere anche significativi. Sono altresì in corso valutazioni e approfondimenti sulle possibili alternative di approccio contabile al consolidamento (approccio proporzionale o approccio integrale cd. "full goodwill").
  • un peggioramento della posizione finanziaria netta di circa Euro 366,1 milioni, pari all'indebitamento finanziario di RCS al 31 dicembre 2016;
  • un incremento delle attività per imposte anticipate riconducibili a RCS per circa Euro 119,1 milioni;
  • un incremento dei fondi e fondi rischi di circa Euro 155,1 milioni al 31 dicembre 2016 riconducibile a benefici relativi al personale per circa Euro 40,2 milioni, a fondi rischi e oneri per Euro 58,5 milioni e al fondo imposte differite per Euro 56,4 milioni;
  • un peggioramento del capitale circolante al 31 dicembre 2016 di circa Euro 73,6 milioni.

Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 9 maggio 2016, per complessivi Euro 15,7 milioni.

Nel corso del 2016, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2016, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

"Indebitamento finanziario netto 31/12/16 31/12/15 Variazioni
(milioni di Euro)"
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 124,8 125,8 (1,0)
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 1,2 - 1,2
Debiti finanziari a breve termine (110,1) (5,0) (105,1)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario 15,9 120,8 (104,9)
netto) a breve termine
Debiti finanziari a medio lungo termine (363,4) (15,0) (348,4)
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti derivati (5,1) - (5,1)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (368,5) (15,0) (353,5)
netto) a medio lungo termine
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (352,6) 105,8 (458,4)
netto) attività destinate a continuare

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2016, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

Le principali variazioni della posizione finanziaria netta consolidata rispetto al 31 dicembre 2015, come evidenziato nella precedente tabella, sono riconducibili all'acquisizione del controllo e al successivo consolidamento di RCS.

(valori in milioni di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Attivo fisso
Attività materiali e immateriali 828,8 64
Attività finanziarie 58,0 1,7
Altre attività non correnti 15,5 -
Attività per imposte anticipate 126,1 4,2
Totale attivo fisso 1.028,4 69,8
Attivo corrente
Magazzino 20,3 3,1
Crediti commerciali (liquidità differite) 316,1 78,5
Altre liquidità differite 69,7 8,5
Totale capitale circolante operativo 406,1 90,1
Altre attività finanziarie correnti 1,2 -
Liquidità immediate 124,8 125,8
Totale attivo corrente 532,1 215,9
Capitale investito 1.560,5 285,8
Patrimonio netto di Gruppo 386,7 116,2
Passività consolidate
Trattamento di fine rapporto e fondi rischi e oneri non corr. 89,6 42,0
Passività per imposte differite 56,4 -
Altre passività non correnti 3,3 -
Passività di finanziamento non correnti 368,5 15,0
Totale passività consolidate 517,8 57,0
Passività correnti
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 44,6 -
Passività correnti operative 501,3 107,6
Passività di finanziamento correnti 110,1 5,0
Totale passività correnti 656,0 112,6
Capitale di finanziamento 1.560,5 285,8
Risultato netto 20,2 11,1
Risultato operativo 48,8 9,3
Ricavi delle vendite 566,1 226,6

La seguente tabella evidenzia l'analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo attraverso i principali indici di bilancio:

(valori in milioni di Euro) Descrizione 31/12/2016 31/12/2015
Indicatori di solvibilità
Margine di disponibilità Attività correnti – Passività correnti (123,9) 103,3
Quoziente di disponibilità Attività correnti/Passività correnti 0,8 1,9
Margine di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te) – Passività correnti (144,2) 100,2
Quoziente di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)/Passività correnti 0,8 1.9
Indicatori di finanziamento delle
immobilizzazioni
Margine primario di struttura Mezzi propri – attivo fisso (641,7) 46,4
Quoziente primario di struttura Mezzi propri/attivo fisso 0,4 1,7
Margine secondario di struttura (M.zi propri+ Pas. conso) – attivo fisso (492,4) 88,3
Quoziente secondario di struttura (M.zi propri+ Pas. conso)/attivo fisso 0,5 2,3
Indicatori sulla struttura di
finanziamento
Quoziente di indebitamento complessivo (Pass. conso + corr.ti)/M.zi propri 3,0 1,5
Quoziente di indebitamento finanziario Pass. di finanziamento/Mezzi propri 1,2 0,2
CCN operativo (95,2) (17,4)
Indici di redditività
ROE Risultato netto/Mezzi propri 5,2% 9,5%
ROE gestione corrente Risultato netto gest.corrente/Mezzi propri 5,6% 9,5%
ROI Risultato operativo/ 4,8% 5,2%
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
ROI gestione corrente Risultato operativo gest. corrente/ 5,0% 4,1%
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
Altri indicatori
Rotazione crediti 80 105

Con l'acquisizione del controllo di RCS, il Gruppo è maggiormente esposto al rischio di liquidità. Gli indicatori di solvibilità (liquidità), che esprimono la capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel breve termine, cioè di fronteggiare le uscite attese nel breve termine (passività correnti) con la liquidità esistente (liquidità immediate) e le entrate attese nel breve termine (liquidità differite), evidenziano passività correnti superiori alle attività correnti. Si ricorda a tal proposito che al 31 dicembre 2016:

  • il finanziamento a medio lungo termine revolving accordato da Banca Intesa a Cairo Communication per un importo complessivo di Euro 140 milioni è utilizzato solo per circa Euro 78,2 milioni;
  • la linea revolving del finanziamento RCS è utilizzata per soli Euro 50 milioni degli Euro 100 milioni disponibili, questo in relazione all'attivazione nei primi giorni di gennaio 2017 del clean down previsto dal contratto di finanziamento;
  • le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli rivenienti dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
  • il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

Il rendiconto finanziario è lo strumento che consente di analizzare nel complesso la dinamica e l'origine delle variazioni finanziarie.

Gli indicatori della struttura di finanziamento e di finanziamento delle immobilizzazioni esprimono la solidità patrimoniale, ovvero la capacità della società di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio/lungo termine, che dipende:

  • dalle modalità di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine,
  • dalla composizione delle fonti di finanziamento.

Dall'analisi degli indici emerge che i mezzi propri finanziano circa il 40% dell'attivo fisso, mentre la rimanente parte è sostanzialmente finanziata dalle passività a medio lungo termine (per Euro 352 milioni di natura finanziaria), e dal capitale circolante negativo.

Con riferimento agli indicatori reddituali, il ROI (Reddito operativo/Capitale investito) è un indicatore che esprime il grado di efficienza/efficacia della gestione aziendale. Il capitale investito posto al denominatore è rettificato di un importo equivalente ai debiti a onerosità non esplicita in quanto il loro costo è sostanzialmente incluso nel reddito operativo.

I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2016 possono essere confrontati come segue con i valori del 2015:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Gestione
corrente
Voci non
ricorrenti
Totale
Ricavi operativi lordi 107,7 - 107,7 106
Sconti di agenzia - - - -
Ricavi operativi netti 107,7 - 107,7 106
Altri ricavi e proventi 0,3 - 0,3 0,5
Totale ricavi 108,0 - 108,0 106,5
Costi della produzione (103,6) (1,9) (105,5) (101,6)
Costo del personale (3,1) - (3,1) (3)
Margine operativo lordo 1,3 (1,9) (0,6) 1,9
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazione crediti
(0,3) - (0,3) (0,3)
Risultato operativo 1,0 (1,9) (0,9) 1,6
Gestione finanziaria (0,2) - (0,2) -
Risultato delle partecipazioni 8,1 - 8,1 7,2
Risultato prima delle imposte 8,9 (1,9) 7,0 8,8
Imposte sul reddito (0,5) 0,5 - (0,7)
Risultato netto delle attività in continuità 8,4 (1,4) 7,0 8,1
Risultato netto delle attività cessate - - - -
Risultato netto 8,4 (1,4) 7,0 8,1

Nel 2016 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang e CNN) ed internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. In particolare:

2. Cairo Communication S.p.A. Andamento della capogruppo

  • i ricavi operativi lordi sono stati pari a circa Euro 108 milioni (Euro 106,5 milioni nel 2015);
  • con riferimento alla gestione corrente, il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a circa 1,3 milioni (Euro 1,9 milioni nel 2015);
  • il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa Euro 1 milione (Euro 1,6 milioni nel 2015) ed il risultato netto è stato pari a circa Euro 8,4 milioni (Euro 8,1 milioni nel 2015).

Come già commentato, gli oneri non ricorrenti sono riconducibili a parte dei costi sostenuti nel contesto dell'Offerta, quelli riferibili alla componente business combination dell'operazione realizzata. Altra parte di tali oneri, riferibile alla componente equity transaction dell'operazione realizzata, è stata portata a riduzione della riserva sovrapprezzo azioni.

La voce "risultato delle partecipazioni" include i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 8,2 milioni e l'adeguamento della partecipazione detenuta in Cairo Publishing S.r.l. pari a negativi 0,2 milioni. Nel 2015 la voce includeva i dividendi deliberati dalla società Cairo Editore per Euro 7,5 milioni e l'adeguamento della partecipazione detenuta in Cairo Publishing S.r.l..

Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
(Dodici mesi) (Dodici mesi)
Conto economico complessivo della Capogruppo
Risultato netto 7,0 8,1
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili - -
Utile (perdita) attuariale dei piani a benefici definiti - -
- Effetto fiscale - -
Totale conto economico complessivo 7,0 8,1

I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2016 della Cairo Communication S.p.A. possono essere confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Dati patrimoniali
Attività materiali 0,4 0,4
Attività immateriali 0,3 0,3
Attività finanziarie 328,1 23
Altre attività finanziarie non correnti 12,8 9
Circolante commerciale netto (8,1) 3,9
Totale mezzi impiegati 333,5 36,6
Passività a lungo termine e fondi 1,4 1,5
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 73,8 (9,0)
Patrimonio netto 258,3 44,1
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 333,5 36,6

Come già commentato, le principali variazioni dei dati patrimoniali rispetto al 31 dicembre 2016 sono riconducibili all'acquisizione del controllo di RCS.

Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 9 maggio 2016, per complessivi Euro 15,7 milioni.

La posizione finanziaria netta della capogruppo al 31 dicembre 2016, confrontata con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Disponibilità liquide 4,4 9 (4,6)
Attività finanziarie correnti - - -
Debiti finanziari a medio lungo termine (78,2) - (78,2)
Totale (73,8) 9 (82,8)

I debiti finanziari a medio lungo termine sono relativi al già commentato finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, utilizzato per circa Euro 78,2 milioni, finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali.

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere analizzato come segue:

(Valori in milioni di Euro) Patrimonio Risultato
Netto di periodo
31/12/2016 2016
Bilancio d'esercizio della Cairo Communication S.pA. 258,3 7,0
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile del
patrimonio netto delle partecipazioni 117,1 -
Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle svalutazioni
delle partecipazioni - 12,0
Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. (20,2) 9,3
Allocazione plusvalori pagati: - -
Avviamento 7,2 -
Eliminazione di utili infra gruppo al netto del relativo effetto fiscale (18,8) 0,1
Eliminazione di dividendi infragruppo - (8,2)
Bilancio consolidato Cairo Communication 343,6 20,2

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo

Editoria Periodici Cairo Editore

Cairo Editore - Cairo Publishing

I risultati conseguiti dal settore editoriale Cairo Editore nel 2016 possono essere analizzati come segue:

Settore editoriale 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in milioni di Euro) 2016 2015
Ricavi operativi 97,4 95
Altri proventi 2,5 1,8
Variazione delle rimanenze (0,2) -
Totale ricavi 99,8 96,8
Costi della produzione (64,7) (62,6)
Costo del personale (19,8) (19,6)
Margine operativo lordo 15,2 14,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1,3) (1,1)
Risultato operativo 14,0 13,5
Risultato delle partecipazioni - -
Gestione finanziaria - -
Risultato prima delle imposte 13,9 13,5
Imposte sul reddito (4,8) (4,7)
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività in continuità 9,1 8,8
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto dell'esercizio 9,1 8,8

Analisi dell'andamento della gestione dei principali settori di attività e dei relativi fattori di rischio e opportunità strategiche

Nel 2016 Cairo Editore ha:

  • proseguito la propria strategia di continuo ampliamento e arricchimento del portafoglio prodotti, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale, con il lancio del quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" nel mese di gennaio 2016 e di "Enigmistica Più" nel mese di aprile 2016;
  • consolidato i risultati delle sue testate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione;
  • continuato a conseguire risultati economici fortemente positivi, pur sostenendo nell'esercizio costi di lancio per complessivi Euro 1,2 milioni;
  • confermato ottimi risultati diffusionali con ricavi pari ad Euro 73,8 milioni (Euro 72,6 milioni nel 2015);
  • registrato nella raccolta pubblicitaria sulle proprie testate un andamento positivo raggiungendo Euro 27,6 milioni a livello di Gruppo, in crescita del 7% rispetto al 2015 (Euro 25,8 milioni). In particolare nel trimestre ottobre-dicembre 2016 la raccolta pubblicitaria è stata in crescita del 17% rispetto al pari periodo del 2015 (Euro 6,8 milioni).

In particolare, il 26 gennaio 2016 è stato lanciato il quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina", dedicato alla buona tavola accessibile a tutti, con ricette facili, economiche e di successo, venduto in opzione con i due settimanali "Nuovo" e "Nuovo TV", che nel 2016 ha venduto circa 102 mila copie - dati ADS. Il 20 aprile è stato lanciato "Enigmistica Più", un settimanale di giochi e passatempi che segna l'ingresso della casa editrice nell'interessante settore dell'enigmistica, che nei primi 37 numeri ha registrato un venduto medio di circa 137 mila copie.

Nel 2016, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa Euro 15,2 milioni e circa Euro 14 milioni (rispettivamente Euro 14,6 milioni ed Euro 13,5 milioni nel 2015), pur sostenendo costi di lancio del nuovo "Enigmistica Più" e del quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" per rispettivamente circa Euro 1,1 milioni e circa Euro 0,1 milioni.

I settimanali del Gruppo hanno confermato gli ottimi risultati diffusionali raggiunti, con diffusioni medie ADS nei dodici mesi gennaio-dicembre 2016 di 490.441 copie per "Settimanale DIPIU'", 283.388 copie per "DIPIU' TV", 144.677 copie per "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina", 184.448 copie per "Diva e Donna", 223.629 copie per "Settimanale Nuovo", 121.890 copie per "F", 123.798 copie per "TVMia", 94.914 copie per "Settimanale Giallo", 110.972 copie per "NuovoTV" e 101.640 per "Nuovo e Nuovo TV Cucina" per complessivi circa 1,9 milioni di copie medie vendute, che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 31%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, ossia il venduto medio dei primi 37 numeri di "Enigmistica Più" (circa 137 mila) le copie medie vendute aumentano a oltre Euro 2 milioni.

Con riferimento alle diffusioni, le caratteristiche delle testate edite da Cairo Editore così come la sua strategia, sono tali da continuare a costituire un forte vantaggio competitivo nell'attuale contesto del settore editoriale. In particolare:

  • i prezzi di copertina dei settimanali sono inferiori, in alcuni casi della metà, rispetto a quelli dei principali competitor diretti; questo differenziale ne aumenta l'attrattiva e lascia spazio per potenziali incrementi di prezzo, e quindi di margini;
  • i ricavi diffusionali sono realizzati prevalentemente in edicola (95%), con una incidenza minima di ricavi generati da gadget e collaterali (circa il 2% sui ricavi editoriali complessivi, comprensivi della pubblicità), la cui vendita a livello di settore editoriale è stata negli ultimi anni in sensibile flessione; la scelta strategica del Gruppo è stata quella di privilegiare la qualità delle sue testate; inoltre per le testate del Gruppo nel 2016 i ricavi pubblicitari lordi a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale di circa il 26% - molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico - mentre il restante 74% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale delle testate pubblicate;
  • le testate settimanali, che rappresentano circa il 90% dei ricavi diffusionali del settore editoriale vengono vendute da sole e non vengono fatti abbinamenti tra le stesse e/o con quotidiani per incrementarne i risultati diffusionali;
  • gli eccellenti livelli diffusionali, sia in valore assoluto sia in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo Editore è presente, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria e copie vendute), inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.
Settimanali Dipiù Dipiù Dipù e Dipiù TV Diva e TV Mia Nuovo Nuovo Nuovo e Nuovo TV F Giallo
TV Cucina donna TV Cucina
ADS media 2016 490.441 283.388 144.677 184.448 123.798 223.629 110.972 101.640 121.890 94.914
ADS media 2015 523.754 319.409 153.067 194.562 143.864 219.092 159.308 - 125.892 110.105

Le seguenti tabelle analizzano l'andamento delle diffusioni nel 2016 rispetto al 2015:

Mensili For Men Magazine Natural Style Bell'Italia Bell'Europa In Viaggio Airone Gardenia
ADS media 2016 41.542 48.232 47.585 20.658 19.693 50.393 54.295
ADS media 2015 45.779 49.793 51.033 24.071 21.473 55.431 56.014

I dati esposti mostrano la sostanziale tenuta delle diffusioni, pur nel contesto critico di mercato in cui si è operato nel 2016.

Nel 2017, la strategia di Cairo Editore continuerà ad essere incentrata sui seguenti elementi: (i) la centralità della qualità dei prodotti, (ii) il supporto dei livelli diffusionali delle proprie testate, anche attraverso investimenti in tirature, comunicazione e ricchezza dei contenuti editoriali, (iii) l'attenzione ai costi in generale ed a quelli di produzione in particolare, in una logica di miglioramento continuo delle condizioni e dei processi industriali, editoriali e di approvvigionamento e (iv) il continuo ampliamento e arricchimento del portafoglio prodotti, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.

Concessionarie di Pubblicità

Con riferimento al settore concessionarie, il Gruppo Cairo Communication anche nel 2016 ha operato, assieme alla società controllata Cairo Pubblicità, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per Cairo Editore ("For Men Magazine", "Natural Style", "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV" e gli allegati settimanali "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina" e "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Stellare", "Diva e Donna", "TV Mia", "Settimanale Nuovo", "F", "Settimanale Giallo" e "NuovoTV", "Nuovo e Nuovo TV Cucina", Enigmistica Più), la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori ("Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato") e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione" e "Uomini e Comunicazione"), nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d e per Turner Broadcasting (Cartoon Network, Boomerang, CNN), su internet (Cartoon Network.it) e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC.

I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2016 possono essere analizzati come segue:

Settore concessionarie 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in milioni di Euro) 2016 2015
Ricavi operativi lordi 173,7 168,6
Sconti di agenzia (24,8) (24,0)
Ricavi operativi netti 148,9 144,6
Altri proventi 0,6 1,2
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 149,5 145,8
Costi della produzione (140,4) (136,4)
Costo del personale (9,0) (8,0)
Margine operativo lordo - 1,4
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (0,4) (0,6)
Risultato operativo (0,4) 0,7
Risultato delle partecipazioni - -
Gestione finanziaria (0,2) 0,1
Risultato prima delle imposte (0,6) 0,8
Imposte sul reddito (0,1) (0,7)
Quota di terzi -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle attività in continuità (0,7) 0,1
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto dell'esercizio (0,7) 0,1

La raccolta pubblicitaria lorda sulle testate del Gruppo ha raggiunto Euro 27,9 milioni a livello di Gruppo, in crescita del 7% rispetto al 2015 (Euro 26,1 milioni). In particolare nel trimestre ottobre- dicembre 2016 la raccolta pubblicitaria è stata in crescita del 17% rispetto al pari periodo del 2015 (Euro 6,8 milioni).

Il margine operativo lordo (EBITDA) è sostanzialmente in pareggio e il risultato operativo (EBIT) è pari a negativi Euro 0,4 milioni (rispettivamente Euro 1,4 milioni ed Euro 0,7 milioni nel 2015).

Editoria Televisiva (La7)

Il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria televisiva nel 2013, con l'acquisto da Telecom Italia Media S.p.A. dell'intero capitale di La7 S.r.l. a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività editoriale, in precedenza focalizzata nell'editoria periodica. Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l'alto livello qualitativo del palinsesto.

A partire dal mese di maggio 2013, il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo, così come nel 2014 e 2015, anni in cui sono stati consolidati i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi implementati.

I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) nel 2016 possono essere analizzati come segue:

Settore editoria televisiva 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
(Valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi lordi 102,8 102,1
Altri proventi 5,5 6,3
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 108,3 108,4
Costi della produzione (71,6) (73,7)
Costo del personale (34,8) (33,1)
Margine operativo lordo 1,8 1,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (8,5) (6,5)
Risultato operativo (6,6) (4,9)
Risultato delle partecipazioni - -
Gestione finanziaria 0,5 0,6
Risultato prima delle imposte (6,2) (4,3)
Imposte sul reddito 4,9 6,5
Quota di terzi - -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo (1,3) 2,2

Nel 2016 la raccolta pubblicitaria dei canali La7 e La7d è cresciuta di circa il 2% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a negativi circa Euro 6,6 milioni ed ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 4,2 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel 2015 il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) erano stati pari rispettivamente a circa Euro 1,6 milioni e Euro -4,9 milioni ed il risultato operativo (EBIT) aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 9,2 milioni.

Nel 2016 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,13% nel totale giorno e al 3,73% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è stato pari allo 0,56% (0,58% in prime time). I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete - in particolare il TG delle 20 (5,8% da lunedì a venerdì), "Otto e mezzo" (5,8%), "Piazza Pulita" (4%), "Crozza nel Paese delle Meraviglie" (6,9%), "Coffee Break" (4,5%), "Omnibus" (3,8%), "La Gabbia" (3,1%), "L'aria che tira" (5,4%), "Bersaglio Mobile" (3,4%), "Di martedì" (6,1%), "in Onda" (4,2%) e i nuovi "Eccezionale Veramente" (3,1%) e "Faccia a Faccia (3,5%)- sono stati positivi. In particolare, grazie al rafforzamento del palinsesto nei mesi estivi, nei mesi di luglio e agosto 2016 il network La7 (La7 e La7d) ha realizzato i migliori risultati degli ultimi 3 anni con ascolti in crescita in tutte le fasce orarie. Nel trimestre luglio - settembre agli ascolti del network (La7 e La7d) sono cresciuti di circa l'8% nel totale giorno ed il trend di crescita è proseguito anche nel trimestre ottobre-dicembre, nel quale gli ascolti del network sono cresciuti del 13,2% sul totale giornata e del 12,4% in prime time.

Dal 2017 il Gruppo potrà beneficiare della opportunità rappresentata dalla disponibilità di banda conseguente alla realizzazione del Mux di Cairo Network. Per l'utilizzazione degli attuali 7,2 Mbit/s forniti da operatori terzi, La7 nel 2016 sosteneva costi per circa Euro 13 milioni annui. Il contratto stipulato con EI Towers S.p.A. per la gestione full service del Mux, prevede per tali servizi, per il 2017, un costo di Euro 7 milioni.

Per La7 sono previste iniziative di sviluppo dei ricavi incentrate su (i) l'ideazione di nuovi programmi, (ii) la massimizzazione delle potenzialità di ascolto del canale La7d, (iii) il possibile lancio di nuovi canali e il rafforzamento della presenza sul digitale.

RCS

Come già commentato, nel 2016 il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria quotidiana, con l'acquisizione del controllo di RCS.

RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e in Spagna - nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole.

In particolare, in Italia, RCS edita il quotidiano il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, oltre a numerosi periodici settimanali e mensili, tra cui Amica, Living, Style Magazine, Dove, Oggi, Io Donna, Sportweek, Sette e Abitare.

In Spagna, RCS è attiva attraverso la controllata Unidad Editorial S.A. che pubblica il quotidiano El Mundo, Marca ed Expansion, oltre a numerosi periodici, tra cui Telva, YoDona, Marca Motor e Actualidad Económica.

RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso la controllata Digicast S.p.A. con i canali televisivi satellitari Lei, Dove, Caccia e Pesca e attraverso le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL Television e Discovery max.

RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale (inter alia, il Giro d'Italia, il Dubai Tour, la Milano City Marathon e la Color Run), e si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live. In Spagna, attraverso la controllata Last Lap, RCS si occupa dell'organizzazione di eventi di massa.

RCS ha conseguito negli ultimi esercizi risultati negativi ed ha in corso un processo di ristrutturazione operativa (mirante a ripristinare la redditività). Nella bozza di relazione finanziaria annuale 2016, approvata in data 17 marzo 2017, gli amministratori di RCS evidenziano come sia stata superata la rilevante incertezza descritta nella Relazione Finanziaria Annuale dell'esercizio 2015 di RCS, che poteva far sorgere dubbi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. Tale effetto è stato raggiunto a seguito della ridefinizione dei principali termini e condizioni del contratto di finanziamento in essere relativo alle linee di debito a lungo termine.

In considerazione del fatto che RCS ha redatto la prima chiusura mensile successiva alla data di completamento della operazione alla data del 31 agosto 2016, la data di primo consolidamento è stata assunta al 1 settembre 2016. Il conto economico del bilancio consolidato 2016 include quindi i risultati conseguiti da RCS nel quadrimestre settembredicembre 2016.

(Valori in milioni di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Gestione Voci non Totale
corrente ricorrenti
Ricavi operativi lordi 359,6 - 359,6 -
Sconti di agenzia (23,6) - (23,6) -
Ricavi operativi netti 336,0 - 336,0 -
Variazione delle rimanenze (1,1) (1,1) -
Altri ricavi e proventi 8,4 - 8,4 -
Totale ricavi 343,3 - 343,3 -
Costi della produzione (191,4) (191,4) -
Costo del personale (86,3) (86,3) -
Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con
il metodo del patrimonio netto
1,7 1,7 -
Proventi e oneri non ricorrenti - 3,1 3,1 -
Margine operativo lordo 67,3 3,1 70,4 -
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazione crediti
(23,6) (3,1) (26,7) -
Risultato operativo 43,7 - 43,7 -
Gestione finanziaria (0,2) - (0,2) -
Risultato delle partecipazioni (9,2) - (9,2) -
Risultato prima delle imposte 34,3 - 34,3 -
Imposte sul reddito (10,1) - (10,1) -
Quota di terzi (9,7) - (9,7) -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo
delle attività in continuità
14,5 - 14,5 -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo delle
attività cessate -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 14,5 - 14,5 -

I risultati conseguiti dal settore RCS nel 2016 possono essere analizzati come segue:

Nel quadrimestre settembre - dicembre 2016, i ricavi netti consolidati di RCS si attestano a circa Euro 336 milioni, in flessione del 10,6% 2 rispetto al pari periodo dello scorso esercizio. In particolare, nel quadrimestre i ricavi consolidati netti sono riconducibili a ricavi editoriali per Euro 119,3 milioni (-7,9%2 rispetto al quadrimestre analogo del 2015), ricavi pubblicitari per Euro 171,5 milioni (-12,4%2 rispetto al quadrimestre analogo del 2015) e ricavi diversi per Euro 45,2 milioni (-10,4%2 ). I ricavi diversi sono principalmente riconducibili agli eventi organizzati da RCS Sport e da Last Lap in Spagna e dai ricavi di Veo TV.

La variazione dei ricavi editoriali è riconducibile per circa Euro 5,3 milioni a prodotti collaterali (caratterizzati ogni anno da lanci di opere nuove e diverse difficilmente confrontabili con l'anno precedente) e promozioni (per effetto di una diversa politica promozionale con effetti positivi sul margine).

In Italia, la diffusione media giornaliera (incluso la replica digitale) dei quotidiani del quadrimestre settembre-dicembre si attesta a 361 mila copie per il Corriere della Sera e a 186 mila copie per la Gazzetta dello Sport. In Spagna, El Mundo evidenzia diffusioni pari a 126 mila copie medie (sempre nel periodo settembre-dicembre), Marca si attesta a 140 mila copie medie mentre Expansion a 36 mila copie medie (tutti i dati diffusionali includono le repliche digitali).

2 Sulla base di dati gestionali RCS

La variazione dei ricavi pubblicitari è principalmente riconducibile all'andamento del mercato. Si segnala infatti per il periodo di settembre-dicembre 2016 in Italia un andamento per il comparto internet del -3,4%, la stampa quotidiana del -8,7% e i periodici del -4,6% (Fonte Nielsen). In Spagna, nel quarto trimestre 2016, la stampa quotidiana segna un -7,6%, mentre internet cresce del 12,3%. Per RCS il confronto con l'anno precedente è anche penalizzato dalla presenza nel 2015 dei ricavi relativi all'EXPO e dalla chiusura delle attività di Sfera in Cina e di Gazzetta TV.

La variazione dei ricavi diversi è quasi interamente riconducibile all'area Sport dove alcuni eventi e attività del 2015 non sono stati riproposti nel 2016.

Nel bilancio consolidato di Cairo Communication il margine operativo lordo (EBITDA) post oneri non ricorrenti si attesta a Euro 70,7 milioni, ed evidenzia un importante miglioramento rispetto al periodo analogo del 2015. La voce "ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti" del quadrimestre include anche accantonamenti a fondi rischi e fondi svalutazione crediti per complessivi Euro 8,5 milioni.

Il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti pari a Euro 67,3 milioni, mostra una sostanziale tenuta (Euro -2,1 milioni3 ) rispetto al pari periodo dell'anno precedente. L'impatto negativo dovuto al calo dei ricavi è stato infatti più che compensato dall'effetto dei risparmi, rispetto ai quali l'azione di ricerca di efficienza è divenuta sempre più incisiva, per un beneficio complessivo, nel solo periodo settembre-dicembre 2016, pari a Euro 24,3 milioni, a cui si sommano risparmi sul costo del personale per Euro 3,9 milioni.

Al 31 dicembre 2016 la posizione finanziaria netta è negativa per Euro 366,1 milioni e si confronta con una posizione finanziaria netta negativa di Euro 402 milioni al 31 agosto 2016. Il miglioramento di Euro 35,9 milioni è determinato dal flusso positivo della gestione caratteristica che ha beneficiato sia delle azioni di contenimento dei costi sia della efficiente gestione del capitale circolante netto.

Per una analisi dell'andamento di RCS nei primi 12 mesi del 2016 si rimanda alla relazione finanziaria annuale 2016 approvata dal consiglio di amministrazione della società in data 17 marzo 2017.

Con riferimento all'intero 2016, in un contesto ancora difficile e caratterizzato da incertezza, il Gruppo RCS ha raggiunto gli obiettivi previsti:

  • Ebitda,4 pari a Euro 89,9 milioni, in crescita di Euro 73,5 milioni rispetto all'anno precedente;
  • Ebitda ante oneri non ricorrenti, pari a Euro 100,5 milioni, in crescita di Euro 28,7 milioni (pari al +40%) rispetto all'anno precedente;
  • Realizzato efficienze pari a Euro 71,3 milioni;
  • Risultato netto pari a Euro 3,5 milioni che segna il ritorno per il Gruppo a un risultato netto positivo, il primo dal 2010;
  • Net cash flow (escluse acquisizioni e dismissioni) pari a circa Euro 42 milioni

In sintesi, i ricavi netti al 31 dicembre 2016 sono stati pari a Euro 968,3 milioni (Euro 1.032,2 milioni nel 2015). La variazione (-6,2%) rispetto al 2015 è principalmente riconducibile a un decremento dei ricavi editoriali e pubblicitari per rispettivamente Euro 22,8 milioni ed Euro 19,7 milioni, solo in parte compensato dall'incremento dei ricavi diversi.

3 Sulla base di dati gestionali RCS

4 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo Indicatori Alternativi di Performance.

I ricavi pubblicitari ammontano a Euro 451,2 milioni, i ricavi editoriali Euro 380,4 milioni ed i ricavi editoriali diversi a Euro 136,7 milioni. A livello diffusionale si confermano le leadership nei rispettivi segmenti di riferimento dei quotidiani Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión, mentre El Mundo conferma la seconda posizione tra i generalisti spagnoli.

Per quanto riguarda le diffusioni il Corriere della Sera per il periodo gennaio-dicembre 2016 presenta un andamento migliore del mercato (-12,2% rispetto all'esercizio precedente da confrontarsi con un mercato che decresce del 13,4%). In particolare l'andamento dell'edicola (canali previsti dalla legge) è progressivamente migliorato nel corso del 2016, passando da un calo del 10,3% nel primo trimestre al -8,7% nel secondo trimestre, -5,7% nel terzo trimestre e al -2,1% nel quarto trimestre, chiudendo l'anno con un decremento 6,8% rispetto a un mercato che chiude con un decremento del 9,1%. Anche considerando le copie digitali le diffusioni del Corriere della Sera evidenziano un trend migliore rispetto al mercato di riferimento (-11,3% rispetto all'esercizio precedente mentre il mercato è in flessione del 17,9%). (Fonte: ADS).

I primi due mesi del 2017 segnalano un proseguimento del buon andamento dell'edicola, registrando percentuali di calo molto contenute vs 2016 e vs principali concorrenti, addirittura presentando alcuni giorni in crescita rispetto ai pari data dell'anno precedente.

Anche a livello di readership, il Corriere della Sera si conferma primo fra i quotidiani generalisti per la settima rilevazione consecutiva (dall'autunno 2014) con 2.174.000 lettori totali (fonte Audipress 2016 III)

L'EBITDA è positivo per 89,9 milioni (Euro 16,4 milioni al 31 dicembre 2015). Escludendo gli oneri netti aventi natura non ricorrente pari a Euro 10,6 milioni nell'esercizio 2016 (Euro 55,4 milioni nel 2015), l'EBITDA è positivo per Euro 100,5 milioni (Euro 71,8 milioni nel 2015). L'aumento dell'EBTDA ante oneri non ricorrenti è trainato dalle continue e incisive azioni di contenimento dei costi, con benefici pari a Euro 71,3 milioni di cui Euro 19,6 milioni realizzati nel quarto trimestre. Gli effetti positivi complessivi conseguiti nell'arco dei dodici mesi del 2016 sono riconducibili alle attività in Italia e Spagna rispettivamente per Euro 46,8 milioni e Euro 24,5 milioni.

Per effetto dei fenomeni descritti, il risultato netto di RCS dell'esercizio 2016 risulta positivo per Euro 3,5 milioni, in miglioramento di Euro 179,2 milioni rispetto al risultato netto negativo dell'esercizio 2015 pari a Euro 175,7 milioni.

Le attività di RCS sono attualmente focalizzate sulla valorizzazione dei contenuti editoriali, lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti, con una costante attenzione al contenimento dei costi.

Nell'ambito della valorizzazione delle testate, per il Corriere della Sera spiccano il Bello dell'Italia, la grande inchiesta giornalistica con appuntamenti culturali in luoghi simbolo, eventi diffusi ed un dorso speciale con una tiratura da un milione di copie, e L'Economia, il nuovo allegato economico del lunedì inserito in un più vasto progetto editoriale multimediale caratterizzato da un'innovativa veste grafica e contenuti esclusivi per offrire un'informazione economica e finanziaria continua, curata e approfondita. Il giornale si è inoltre arricchito dell'esclusiva rubrica Il Caffè firmata da Massimo Gramellini.

La Gazzetta dello Sport ha organizzato la seconda edizione del Gran Galà della Gazzetta dello Sport in cui sono stati consegnati i Gazzetta Sports Awards 2016, alla presenza dei grandi campioni italiani di tutte le discipline sportive. Sul lato editoriale è partito il progetto Grande Gazzetta, con numeri speciali dedicati, mentre continua sul web il nuovo progetto editoriale di GazzettaTv, con programmi cult come Gazza Offside e Calciomercato.

Con riferimento ai periodici, a partire dal mese di agosto la testata Oggi ha focalizzato la sua attenzione su tematiche più popolari e ha rivisitato l'impianto grafico dando maggiore risalto ai contenuti esclusivi. Questi interventi hanno determinato una significativa inversione di tendenza delle vendite in edicola, passando da un -10% (in linea con il trend del mercato) dei primi 2 quadrimestri, a un +8% del 3^ quadrimestre (Fonte: interna). Tendenza confermata e in miglioramento, nei primi 2 mesi del 2017 (+36.8% la media dei primi due mesi dell'anno - Fonte: interna).

Operatore di Rete (Cairo Network)

Come già commentato in precedenza, la società del Gruppo Cairo Network - che nel 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d'uso, per la durata di 20 anni, di un lotto di frequenze ("mux") ed ha quindi sottoscritto nel gennaio 2015 con EI Towers S.p.A. un accordo per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) della rete di comunicazione elettronica per la diffusione broadcast di servizi media audiovisivi sulle risorse frequenziali assegnate - ha proseguito l'attività di realizzazione del mux che a regime avrà una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità.

Con la realizzazione del mux, il Gruppo Cairo Communication potrà, pertanto, disporre di una autonoma capacità trasmissiva di circa 22,4 Mbit/s - rispetto agli attuali 7,2 Mbit/s forniti da operatori esterni al Gruppo Cairo Communication - che potrà essere utilizzata per trasmettere, a partire dal 2017, i canali La7 e La7d e nuovi canali che il Gruppo Cairo Communication intendesse lanciare, nonché per fornire a terzi capacità trasmissiva.

Il Trovatore

Nel 2016 è continuata la attività de Il Trovatore che eroga principalmente servizi tecnologici, per lo sviluppo e manutenzione delle piattaforme internet delle società del Gruppo.

Nella presente relazione degli amministratori, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

• EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all'EBIT ed è determinato come segue:

Risultato prima delle imposte delle attività in continuità

  • +/- Risultato della gestione finanziaria
  • +/- Risultato delle partecipazioni

EBIT- Risultato Operativo

    • Ammortamenti
    • Svalutazione crediti
    • Accantonamenti a fondi rischi
  • Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto4

EBITDA - Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti

L'EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) non è identificato come misura contabile definita dagli IFRS e pertanto i criteri adottati per la sua determinazione possono non essere omogenei tra società o gruppi differenti.

RCS definisce l'EBITDA come risultato operativo (EBIT) ante ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e comprende anche proventi ed oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le principali differenze tra le due definizioni di EBITDA sono relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, che sono inclusi nella configurazione di EBITDA adottata da RCS e che sono invece esclusi dalla configurazione di EBITDA adottata da Cairo Communication. A motivo della non omogeneità delle definizioni di EBITDA adottate, nella presente relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016, l'EBITDA consolidato è stato determinato in continuità utilizzando la definizione applicata dalla capogruppo Cairo Communication.

Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) rappresenti un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle attività finanziarie correnti.

4 Incluso a seguito del consolidamento di RCS Indicatori alternativi di performances

Rapporti con società controllanti, controllate, collegate e sottoposte al controllo delle controllanti

Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono esposti

1.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Le operazioni effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 36 del bilancio consolidato e nella Nota 28 del bilancio di esercizio.

Rispetto a quanto indicato nella relazione degli amministratori al bilancio al 31 dicembre 2015, l'ingresso di RCS nel perimetro di consolidamento ha modificato sostanzialmente il profilo dei rischi di liquidità e dei rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse del Gruppo e ha introdotto un profilo di rischio connesso alla valutazione delle attività immateriali. I principali impatti della acquisizione del controllo di RCS sono inoltre di seguito descritti all'interno delle note di commento ai rischi connessi alle operazioni straordinarie.

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL, l'andamento dei tassi di interesse e il costo delle materie prime.

Con l'acquisizione del controllo di RCS, le attività del Gruppo si svolgono principalmente in Italia e in Spagna. Pertanto i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall'andamento della congiuntura in questi due Paesi.

In Italia, come in Spagna, nel 2016 la situazione economica e finanziaria generale, caratterizzata da fattori di incertezza, ha continuato a manifestare i propri effetti negativi, comportando anche uno scenario competitivo di sempre maggiore complessità. Al momento resta ancora incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato.

In particolare, in Italia nel corso del 2016 si è registrata una ripresa che, seppure ancora debole, sembra aver coinvolto gran parte del Paese. La variazione annua del PIL segna una crescita in volume dello 0,9% (nel 2015 la crescita era stata dello 0,8%) che risale appena al di sopra del livello registrato nell'anno 2000 (Fonte: ISTAT). E' continuata in maniera più marcata la ripresa dell'economia spagnola con un PIL nell'anno 2016 in crescita per il terzo anno consecutivo e che segna a volume un +3,2% (Fonte: INE), attestandosi ad un livello superiore rispetto alla media europea.

Per il 2017 il FMI stima il Pil in crescita in Spagna (+2,3%). In Italia, il FMI prevede un aumento del PIL limitato al +0,7% ; nonostante le riforme avviate, i fattori di crescita scontano la crisi del sistema bancario e una domanda interna ancora debole.

L'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall'eventuale protrarsi significativamente nel tempo di questa situazione di incertezza.

Per fronteggiare la particolare congiuntura di mercato il Gruppo ha attivato negli esercizi precedenti, e confermato nel 2016, una serie di interventi di razionalizzazione dei costi e per incrementare l'efficienza ed efficacia dei processi di produzione, editoriali e di diffusione.

Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo ha continuato ad avere impatti negativi, per i quotidiani e periodici, sul mercato della pubblicità ed ha contribuito a frenare anche le vendite di periodici.

Nel 2016, in Italia il mercato pubblicitario ha comunque dato segnali positivi, con una crescita dell'1,7%, trainata dall'andamento del mercato pubblicitario televisivo (+5,4%), mentre i mercati pubblicitari dei periodici e dei quotidiani hanno registrato rispettivamente una flessione del 4% e del 6,7%. Il comparto on-line ha segnato una flessione del 2,3% rispetto al 2015 (Dati AC Nielsen). In Spagna, mercato ove opera RCS attraverso la società controllata Unidad Editorial, nel 2016 il mercato della raccolta pubblicitaria ha segnato un incremento del 2,9% rispetto al 2015 (Fonte i2p, Arce Media). In particolare il mercato dei quotidiani, dei periodici e dei supplementi evidenziano rispettivamente flessioni del 7,1%, del 2,7% e del 10,6% rispetto al 2015. La raccolta su internet ha registrato invece un incremento del 14%.

Per il mercato pubblicitario, per il 2017 è previsto un comparto stampa ancora in calo sia in Italia (fonte Nielsen) sia in Spagna (Fonte I2P Arce Media). Internet continuerà invece a crescere in Spagna (dove, nel 2017, è previsto superare in valore il comparto della stampa quotidiana), seppur a tassi rallentati rispetto al 2016, mentre in Italia si prevede una sostanziale stabilità (+0,5% ) con una inversione di tendenza rispetto al 2016 (che ha visto un -2,3% vs il 2015; fonte Nielsen).

La congiuntura economica ha in generale contribuito a frenare anche le vendite di quotidiani e periodici.

Con riferimento ai quotidiani, in Italia i dati ADS indicano per il periodo gennaio-dicembre 2016 un calo delle diffusioni cartacee dei principali quotidiani nazionali d'informazione (generalisti -13,4% e -17,9% con le copie digitali, sportivi -9,2% e -9,4% con le copie digitali). Anche nel mercato spagnolo l'andamento delle vendite dei quotidiani di informazione è risultato in flessione (generalisti -10,9%, sportivi -7,4%, economici -12,9% - Fonte OJD).

Il Gruppo Cairo Communication presenta un'esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, strutturalmente ciclici e direttamente correlati all'andamento generale del contesto economico. Per il settore editoriale televisivo i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo. La7 presenta un eccellente profilo di ascoltatori, particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria.

Considerando il settore editoria periodici Cairo Editore, i ricavi pubblicitari nel 2016 a livello di Gruppo hanno avuto un'incidenza percentuale del 26% - molto bassa e quindi con una minore dipendenza dal ciclo economico - mentre il restante 74% è stato generato da ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale dei prodotti pubblicati. Con riferimento alle testate di Cairo Editore, gli eccellenti livelli diffusionali, sia in valore assoluto che in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo è presente, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria e copie vendute) inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.

Con riferimento a RCS, la pubblicità rappresenta quasi la metà dei ricavi complessivi. L'eventuale perdurare dei fattori di incertezza dell'economia globale e della stagnazione della crescita economica del mercato italiano potrebbero incidere negativamente sulle prospettive del mercato della pubblicità. In tale contesto, l'eventuale difficoltà a mantenere o accrescere i propri ricavi pubblicitari potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

  1. Rischi connessi all'andamento del mercato pubblicitario ed editoriale

2.1 Pubblicità

2.2 Diffusioni Con riferimento a RCS, oltre alla pubblicità, tra le restanti attività del gruppo è prevalente la vendita di prodotti editoriali rivolta ad un mercato caratterizzato, sia in Italia sia in Spagna, da una fase di cambiamento pluriennale, che si sviluppa in una sempre maggiore integrazione con sistemi di comunicazione on-line. Tale transizione può determinare tensione sulle diffusioni del prodotto cartaceo e la contestuale necessità di adottare appropriate strategie di sviluppo. L'attuale situazione dei mercati può amplificare, come peraltro in parte già avvenuto, tali aspetti. In tale contesto, l'eventuale difficoltà a mantenere o accrescere le diffusioni dei prodotti cartacei potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Con riferimento alle diffusioni della Cairo Editore, le caratteristiche dei prodotti editi dal Gruppo così come la sua strategia sono tali da costituire un forte vantaggio competitivo nell'attuale contesto del settore editoriale, in particolare per il fatto che:

  • i prezzi di copertina dei settimanali sono inferiori, in alcuni casi di molto, rispetto a quelli dei principali competitor diretti;
  • i ricavi diffusionali sono realizzati prevalentemente in edicola (95%), con una incidenza minima (circa il 2% sui ricavi editoriali complessivi, comprensivi della pubblicità) di ricavi generati da gadget e collaterali;
  • le testate settimanali, che rappresentano circa il 90% dei ricavi complessivi del settore editoriale, vengono vendute da sole e non vengono fatti abbinamenti tra le stesse e/o con quotidiani per incrementarne i risultati diffusionali.

La capacità del Gruppo Cairo Communication di incrementare i propri ricavi e perseguire i propri obiettivi di crescita e sviluppo e di mantenere adeguati livelli di redditività, dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia industriale, che si basa anche sul continuo ampliamento e arricchimento del proprio portafoglio prodotti, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.

Qualora il Gruppo Cairo Communication non fosse in grado di proseguire in questa strategia, l'attività e le prospettive del Gruppo Cairo Communication potrebbero esserne negativamente influenzate, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.

Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione, in particolare internet e lo sviluppo di nuovi canali tematici in chiaro sul digitale terrestre, accompagnato da innovazioni tecnologiche che potrebbero determinare cambiamenti nella domanda dei consumatori, che in futuro potranno probabilmente esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche direttamente le fonti. Potrà di conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.

Mentre lo sviluppo di internet potrebbe impattare lo share della stampa, principalmente quella quotidiana e in misura molto inferiore i settimanali editi dal Gruppo Cairo Communication, lo sviluppo di internet e della televisione digitale tematica, può influenzare la audience relativa della TV generalista. L'eventuale sviluppo di nuovi canali TV da parte del Gruppo può comunque consentirgli di avvantaggiarsi di questo fenomeno.

In particolare, Cairo Communication ha individuato le seguenti principali tendenze di mercato: • la domanda di contenuti di intrattenimento continua a crescere, sia sui media tradizionali, sia sulle nuove piattaforme;

3.

Rischi connessi alla evoluzione del settore media

48

  • nel settore della televisione commerciale generalista, la convergenza tra piattaforme distributive, da un lato, può creare opportunità di sviluppo, ma, dall'altro comporta un rischio di frammentazione dell'audience e l'aumento del numero complessivo di piattaforme disponibili per la fruizione del contenuto televisivo (satellite, internet, mobile), con conseguente maggiore complessità del contesto competitivo;
  • l'evoluzione tecnologica ha progressivamente modificato le modalità di fruizione dei contenuti, verso media più interattivi/on demand, favorendo il passaggio del pubblico più giovane a forme di fruizione più personalizzate.

Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come l'evoluzione dei modelli di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l'opportunità di sviluppare diverse piattaforme distributive.

La attuale situazione del settore editoriale, cui si aggiungono gli effetti della negativa congiuntura economica, può condurre all'aggregazione di gruppi editoriali, con conseguente modifica degli assetti di mercato.

Anche l'evoluzione del quadro normativo del settore dei media viene monitorata costantemente ed è assicurata la diffusione delle norme all'interno del Gruppo.

Il successo del Gruppo dipende anche dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività.

I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro dirette ed ai programmi condotti.

La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente attraverso il mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.

La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti, obiettivo al quale sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori. Gli accordi con i direttori possono prevedere che una parte significativa del loro compenso sia legata ai risultati diffusionali, di ascolti e/o pubblicitari delle testate e dei programmi.

Anche per RCS i brand costituiscono un patrimonio fondamentale per poter sviluppare le attività del Gruppo anche nei nuovi ambiti digitali. Il verificarsi di eventi dannosi per il prestigio insito nei brand potrebbe comportare perdita di profitti e pregiudicare il processo di integrazione con i sistemi di comunicazione on-line.

Eventuali difficoltà del Gruppo Cairo Communication a mantenere il valore dei brand delle proprie testate e dei propri programmi, nonché eventuali cambiamenti nelle preferenze del pubblico, potrebbero ridurre l'appetibilità dei prodotti del Gruppo Cairo Communication, con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.

  1. Rischi connessi al management ed alle "figure chiave"

5.

Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo

  1. Rischi connessi ai rapporti con fornitori e dipendenti

Alcuni processi produttivi del Gruppo Cairo Communication, in particolare la stampa per l'editoria periodica e l'utilizzo della capacità trasmissiva per il settore editoriale televisivo, sono esternalizzati. L'esternalizzazione dei processi produttivi richiede una stretta collaborazione e un attento monitoraggio dei fornitori, al fine di garantire e preservare la qualità dei prodotti realizzati con l'ausilio di fornitori esterni. Tale esternalizzazione può portare benefici economici in termini di flessibilità, efficienza e riduzione dei costi, ma comporta che il Gruppo Cairo Communication debba fare affidamento sulla capacità dei propri fornitori di raggiungere e mantenere gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo Cairo Communication. Con riferimento a RCS, per quanto concerne i rapporti con i dipendenti eventuali astensioni dal lavoro o altre manifestazioni di conflittualità potrebbero determinare interruzioni e, se protratte nel tempo, disservizi tali da poter incidere sui risultati economici del Gruppo.

La principale materia prima del Gruppo è la carta. La congiuntura macroeconomica riducendo i margini di profittabilità delle cartiere potrebbe portare alla chiusura di alcune di esse accentuando l'aspetto oligopolistico del mercato e generando tensioni sui prezzi e difficoltà nell'approvvigionamento, in particolare per la carta rosa.

Inoltre le attività del Gruppo RCS correlate allo sport ed in particolare all'organizzazione di eventi sportivi si basano complessivamente su accordi contrattuali di licenza e sponsorizzazione il cui mancato rinnovo alla scadenza od il rinnovo a condizioni meno favorevoli potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economico- patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo Cairo Communication opera in diverse aree di business, caratterizzate da una forte regolamentazione.

L'attività di La7 è regolata principalmente dal D.Lgs. n. 177 del 31 luglio 2005 modificato dal D.Lgs. n. 44 del 15 marzo 2010 (di seguito il D.Lgs. n. 177/05 modificato è detto anche "Testo Unico"), che definisce i principi generali per la prestazione di servizi di media audiovisivi e radiofonici.

In tema di Piano di Numerazione Automatica, le numerazioni attualmente in uso (7 per La7 e 29 per La7d) sono quelle assegnate dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, sulla base della delibera AGCOM 366/2010/CONS. Tale Delibera era stata impugnata da Telenorba, e da altre emittenti locali, ed annullata in parte qua, con particolare riferimento alle assegnazioni dei numeri 7-8 e 9 dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 4660 del 2012. Successivamente, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in data 21 marzo 2013, ha approvato all'unanimità il Nuovo Piano di Numerazione automatica dei canali del digitale terrestre (LCN) con la delibera 237/13/CONS, confermando l'assegnazione alle emittenti generaliste nazionali delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione LCN (cfr. pagg. 39-40 e 44 della delibera AGCOM n. 237/13/CONS).

Ritenendo che il Nuovo Piano eludesse la pronuncia del Consiglio di Stato (perché, come anticipato, confermava alle emittenti generaliste nazionali l'assegnazione delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione), Telenorba ha proposto un ricorso per l'ottemperanza della sentenza n. 4660/12. Il ricorso è stato accolto dal Consiglio di Stato (sentenza 16 dicembre 2013, n. 6021) che ha dichiarato nullo il Nuovo Piano di Numerazione (di cui alla Delibera 237/2013) limitatamente ai numeri 8 e 9 e ha altresì nominato un Commissario ad acta a cui è stato affidato l'incarico di verificare le corrette attribuzioni dei numeri 8 e 9. Tuttavia, poiché l'annullamento in parte qua del precedente Piano riguardava originariamente anche il numero 7, nell'atto di avvio del procedimento il Commissario ad acta ha - ad avviso di La7 impropriamente - fatto riferimento anche al numero 7, che invece sulla base sella

7.

Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare

Sentenza non è soggetto ad alcuna verifica da parte del Commissario. Agcom ha nel frattempo nuovamente prorogato il precedente Piano (alla base delle attuali attribuzioni), come peraltro suggerito nella sentenza del Consiglio di Stato, onde evitare un vuoto regolamentare.

A seguito delle ordinanze nn. 5041, 5127 e 5859 del 2014 e n. 27 del 2015, con le quali il Consiglio di Stato ha impartito al Commissario alcune prescrizioni per lo svolgimento dell'attività, il Commissario ha adottato un nuovo schema di provvedimento (n. 7 del 2015), corredato da una relazione illustrativa, in cui ha dichiarato che la pianificazione dei numeri Lcn 7, 8 e 9, effettuata dall'Agcom nel primo piano del 2010 (delibera n. 366/2010/CONS), deve essere confermata.

Telenorba ha proposto reclamo al Consiglio di Stato chiedendo che fosse annullata ovvero dichiarata la nullità e/o inefficacia della determina del Commissario ad acta n. 7 del 2015 e dei relativi allegati (nonché di tutte le altre determine adottate dal Commissario nei limiti di interesse di Telenorba). Anche All Music ha proposto reclamo avverso la determina e la relazione da ultimo adottate dal Commissario.

Con sentenza n. 432 del 2016, il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto il provvedimento del Commissario, nella parte in cui ha statuito che tutte e tre le posizioni 7, 8 e 9, dovevano essere assegnate a emittenti nazionali e non a emittenti locali, e ha confermato che Telenorba, quale emittente locale, non ha titolo a conseguire alcuna delle posizioni 7, 8 e 9. La predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 432 è stata impugnata da Telenorba con ricorso per revocazione (che è stato dichiarato inammissibile dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 3815 del 2016) e con ricorso per cassazione (che è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 1547 del 2017).

Inoltre, con la sentenza n. 1836 del 2016, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha annullato la sentenza del Consiglio di Stato n. 6021 del 2013 (con la quale, come illustrato, era stato annullato il Piano dell'Agcom del 2013 ed era stato nominato il Commissario), per violazione dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa.

Alla luce delle richiamate sentenze, ad avviso di La7 e dei suoi consulenti legali, non sembra probabile che siano disposti ulteriori accertamenti sulla numerazione 7 né che sia revocata l'assegnazione di tale numerazione a La7.

L'attività di operatore di rete è svolta da Cairo Network sulla base della concessione di utilizzo del Mux rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico in data 31 luglio 2014, prot. DGSCERP/111/48081. L'attività di operatore di rete svolta da Cairo Network è soggetta ad un'articolata regolamentazione a livello nazionale e comunitario. In particolare, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell'ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici. Benché, come già commentato, l'attività di realizzazione e gestione della rete sia stata affidata in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore, eventuali violazioni di tale normativa potrebbero comportare sanzioni che comprendono anche l'interruzione delle attività di trasmissione, che potrebbero determinare conseguenze negative sulla condizione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo Communication.

Anche RCS opera in un contesto regolamentare complesso sia in Italia sia all'estero. L'eventuale evolversi della normativa di riferimento con l'introduzione di nuove specifiche di legge o la modifica delle attuali, potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di compliance, in contrasto con l'esigenza economica di semplificare i processi amministrativi e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business.

  1. Rischi connessi alla valutazione delle attività immateriali

Lo stato patrimoniale consolidato di RCS comprende un importante ed articolato insieme di beni intangibili, che devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i principi contabili internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile.

Alla data del 31 dicembre 2016 RCS detiene attività immateriali per complessivi Euro 394,6 milioni, principalmente riconducibili alle testate del Gruppo Unidad Editorial. Ai sensi dello IAS 36, le attività immateriali sono sottoposte a periodiche valutazioni per determinarne il valore recuperabile ed accertare la congruenza dello stesso rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment test).

Per effetto del consolidamento di RCS da parte del Gruppo Cairo Communication, la differenza tra la somma del fair value delle azioni Cairo Communication emesse a servizio dell'aumento di capitale ed il corrispettivo in denaro riconosciuto agli aderenti alla offerta ed il patrimonio netto consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisto del controllo, ha determinato l'emergere di ulteriori attività immateriali.

Con riferimento al mux di Cairo Network, la trasmissione del segnale radiotelevisivo terrestre rappresenta, a oggi, la modalità di trasmissione più diffusa a livello nazionale. Nondimeno, un'eventuale crescita nella diffusione dei mezzi di trasmissione alternativi (ad esempio satellite, cavo o internet) potrebbe comportare una riduzione della domanda di capacità trasmissiva e una conseguente maggior difficoltà per il Gruppo Cairo Communication a offrire a terzi la banda del Mux non utilizzata nell'ambito della propria attività radiotelevisiva, con conseguenze negative sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo Communication.

Con l'Offerta, ferma restando l'autonomia patrimoniale e giuridica di Cairo Communication e di RCS, Cairo Communication ha acquisito il controllo di RCS, che pertanto è entrata a far parte del perimetro di consolidamento di Cairo Communication.

RCS ha conseguito negli esercizi dal 2011 al 2015 risultati negativi ed ha in corso un processo di ristrutturazione operativa (mirante a ripristinare la redditività) i cui risultati futuri sono caratterizzati da incertezza in quanto dipendono dall'effettiva realizzazione del piano di ristrutturazione.

Nella relazione finanziaria annuale 2016, gli amministratori di RCS evidenziano come sia stata superata la rilevante incertezza descritta nella Relazione Finanziaria Annuale dell'esercizio 2015, che poteva far sorgere dubbi sulla capacità del Gruppo RCS di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. Tale effetto è stato raggiunto a seguito della ridefinizione dei principali termini e condizioni del contratto di finanziamento in essere relativo alle linee di debito a lungo termine.

Nel 2016 RCS ha conseguito gli obiettivi comunicati (un EBITDA ante oneri non ricorrenti di circa Euro 100 milioni ed risultato netto di sostanziale pareggio).

Il piano di rilancio del Gruppo RCS prevede tra l'altro un rigido programma di riduzione di costi e la realizzazione del pieno potenziale di crescita dei ricavi, finalizzato a consentire a RCS di migliorare la propria situazione finanziaria e reddituale.

Nondimeno, anche in considerazione del contesto macroeconomico sfavorevole, il mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi del progetto industriale di Cairo Communication e/o la circostanza che il raggiungimento di tali obiettivi possa richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, potrebbe determinare effetti negativi anche significativi sulla redditività del Gruppo Cairo Communication e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dello stesso.

9.

Rischi connessi alle operazioni straordinarie

Per la natura del suo business, il Gruppo Cairo Communication è soggetto, nello svolgimento delle proprie attività, al rischio di azioni giudiziarie. Il Gruppo Cairo Communication monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l'ausilio di consulenti esterni, e procede ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi.

Nelle note di commento relative alle "altre informazioni" (Nota 35 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l'informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni, viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Si ricorda che in virtù dell'attività svolta, il Gruppo Cairo Communication è parte di alcuni contenziosi civili e penali per diffamazione a mezzo stampa. Con riferimento ai contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si segnala che, sulla base dell'esperienza del Gruppo Cairo Communication, tali procedimenti, per i casi in cui le società del Gruppo Cairo Communication siano riconosciute soccombenti, si concludono normalmente con il riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui rispetto al petitum originario. Peraltro, per l'attività televisiva, La7 ha stipulato un'apposita polizza assicurativa che copre la responsabilità professionale.

Rispetto a quanto indicato nella relazione degli amministratori al bilancio al 31 dicembre 2015, l'ingresso di RCS nel perimetro di consolidamento ha modificato sostanzialmente il profilo dei rischi di liquidità e dei rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse del Gruppo.

Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell'attivo patrimoniale, con l'obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell'attuale dinamica di offerta di credito nel sistema Italia.

Nelle note di commento relative alle "Informazioni sui rischi finanziari" (Nota 37 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l'informativa relativa al rischio di liquidità, rischio di tasso e rischio di credito.

  1. Rischi legati ai contenziosi
  1. Rischi finanziari
Per l'analisi della movimentazione delle azioni proprie Cairo Communication si rimanda alla
Nota 19 delle note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.
Con riferimento a RCS, al 31 dicembre 2016 risultano in portafoglio n. 4.575.114
azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di euro 5,9 per azione, che corrispondono
complessivamente allo 0,877% dell'intero Capitale Sociale.
La Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono
dettagliate nella Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo
per l'andamento della Vostra Società e del Gruppo.
Le risorse umane costituiscono, per il tipo di attività che svolge, uno dei fattori critici di
successo del Gruppo. La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro capacità e
competenze ed il riconoscimento dei meriti e responsabilità, sono i principi a cui si ispira la
gestione del personale, fin dalla fase di selezione, che risulta peraltro facilitata dalla buona

visibilità e capacità di attrazione del Gruppo.

Risorse umane

La composizione del personale al 31 dicembre 2016 può essere analizzata come segue, distinguendo tra Gruppo Cairo Communication a perimetro omogeneo con il 2015 e RCS: Cairo Perimetro Omogeneo RCS Totale

Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti 29 2 62 18 111
Direttori di testata 5 2 32 11 50
Quadri 48 31 156 113 348
Impiegati 210 211 671 839 1.931
Operai 0 2 211 22 235
Giornalisti e pubblicisti 103 133 784 478 1.498
Totale 395 381 1.916 1.481 4.173

La ripartizione dei dipendenti tra Italia e estero può essere analizzata come:

Italia Estero
Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti 77 14 14 6 111
Direttori di testata 30 9 7 4 50
Quadri 158 116 46 28 348
Impiegati 564 653 317 397 1.931
Operai 178 16 33 8 235
Giornalisti e pubblicisti 566 407 321 204 1.498
Totale 1.573 1.215 738 647 4.173

Con riferimento al Gruppo Cairo Communication a perimetro omogeneo, il maggior numero di dipendenti (460) è impiegato nel settore televisivo e poi (221) in quello della editoria periodici e libri. Il settore concessionarie per la sua attività si avvale di 93 dipendenti e di una rete di vendita composta da circa 100 agenti (tra diretti ed indiretti) che sono coordinati da dirigenti e funzionari commerciali che, unitamente ai loro staff, assicurano anche il coordinamento redazionale con gli editori e la promozione delle iniziative speciali. In particolare il turnover rispetto all'esercizio 2015 può essere analizzato come segue:

Descrizione 01/01/2016 Assunzioni Cessazioni Passaggi
categoria
31/12/2016
Contratti a tempo indeterminato 728 16 (22) - 722
Dirigenti 32 1 (3) - 30
Quadri 79 - (2) 2 79
Impiegati 395 11 (7) (2) 397
Giornalisti e Pubblicisti 222 4 (10) - 216
Contratti a tempo determinato 47 125 (118) - 54
Dirigenti - 1 - - 1
Quadri - - - - -
Impiegati 18 76 (70) - 24
Giornalisti e Pubblicisti 29 45 (47) - 27
Operai - 3 (1) - 2
Totale generale 775 141 (140) - 776

Il Gruppo Cairo Communicaiton si è impegnato nel tempo per perseguire l'obiettivo della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Nel corso dell'esercizio – con riferimento al Gruppo Cairo Communication a perimetro omogeneo - non si sono verificati infortuni sul lavoro nè addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti.

Con riferimento a RCS, l'organico puntuale al 31 dicembre 2016 (3.397 persone, di cui 122 a tempo determinato) risulta inferiore a quello relativo alle attività in continuità (escludendo quindi le attività destinate alla vendita) del 31 dicembre 2015 - quando RCS non era inclusa nell'area di consolidamento di Cairo Communication - di 216 unità. L'organico puntuale al 31 dicembre 2016 comprende 1.004 persone in Italia operanti in regime di solidarietà con una riduzione dell'orario di lavoro fino a un massimo del 20% (143 giornalisti della testata La Gazzetta dello Sport, 861 altro personale non redazionale) e 138 giornalisti in regime di CIGS fino ad un massimo del 25% nell'area Periodici (Sfera inclusa).

Italia 31 dicembre Spagna 31 dicembre Altri Paesi 31 dicembre Totale 31 dicembre 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 Direttore, Quadro, Impiegato 1.051 1.082 746 807 62 67 1.859 1.956 Direttore di Testata, Giornalistica 769 791 536 626 1.305 1.417 Operaio 192 198 41 42 233 240 Totale consolidato 2.012 2.071 1.323 1.475 62 67 3.397 3.613 Attività dest. alla vendita Dirigente, Quadro, Impiegato 276 54 330 Operaio 2 2 Totale attività dest. alla vendita 278 54 332 Totale 2.012 2.349 1.323 1.475 62 121 3.397 3.945

Di seguito si evidenziano gli organici puntuali ripartiti per area geografica.

L'organico medio sul periodo gennaio-dicembre 2016 del Gruppo RCS risulta essere pari a 3.584 unità, inferiore di 120 unità rispetto al dato (area Libri esclusa) del 2015 (3.704 unità). I dipendenti medi all'estero rappresentano a dicembre 2016 circa il 41% dell'organico economico medio complessivo del Gruppo.

Nel gruppo Unidad Editorial, durante la prima metà del 2016 è stato sviluppatoun progetto di analisi volto ad incrementare l'efficienza organizzativa, con un focus particolare sulle aree redazionali. Come risultato di questo progetto, è stato intrapreso un processo di ristrutturazione che ha portato alla riduzione di 160 posizioni di lavoro. Infine è proseguito il processo di rinegoziazione di tutti i contratti collettivi ed è stato raggiunto un accordo con i sindacati per un modello di incremento salariale condizionato alla produttività di gruppo e legato ad indicatori di business, in sostituzione del sistema tradizionale associato all'inflazione.

  • La relazione finanziaria annuale 2016 di RCS riporta le informazioni relative a
  • l'evoluzione dell'assetto organizzativo,
  • lo sviluppo di competenze e formazione,
  • le relazioni industriali.

Il Gruppo Cairo Communication, con riferimento ai suoi settori tradizionali - editoria periodici Cairo Editore, concessionaria di pubblicità, La7, Il Trovatore - per lo svolgimento della propria attività ha esternalizzato i processi produttivi. Non ci sono pertanto aspetti ambientali rilevanti.

Con riferimento alla attività di operatore di rete, Cairo Network, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell'ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici. Come sopra commentato, l'attività di realizzazione e gestione della rete è stata affidata in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore.

RCS, che svolge in Italia attività di stampa dei quotidiani presso i propri centri produttivi di Pessano, Roma e Padova, nel corso del 2016 ha proseguito il costante impegno in tema ambientale già sviluppato negli anni passati, sempre nell'ottica di un'ottimizzazione di queste risorse in tutti i processi aziendali. I processi interessati non sono stati solo quelli più strettamente produttivi ma anche quelli presenti in ambiti "no core", come quelli legati alla gestione degli spazi ad ufficio.

Nella relazione finanziaria annuale 2016 di RCS le performance ambientali sono state analizzate sulla base dei consueti parametri utilizzati a tal fine:

  • rifiuti,
  • acqua,
  • energia,
  • emissioni atmosferiche, elettromagnetiche.

4.

Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (Art. 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 N.58) La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente le informazioni sull'adesione da parte di Cairo Communication S.p.A. al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. nonché le ulteriori informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società www.cairocommunication.it - Sezione Governance.

In merito alla normativa a tutela della Privacy, la Cairo Communication e le società del Gruppo mantengono aggiornato il "Documento Programmatico per la Sicurezza dei dati personali" che identifica i trattamenti eseguiti, le risorse da sottoporre alle misure di sicurezza, i rischi, le prescrizioni (misure fisiche, misure logiche, misure organizzative di sicurezza) ed il relativo piano di formazione.

Nel corso degli esercizi precedenti erano state adottate, tra l'altro, integrando ove necessario quelle già operative, le misure e gli accorgimenti, di carattere sia tecnico sia organizzativo, relativi alla conservazione degli estremi identificativi degli amministratori di sistema e alla verifica delle attività da questi svolte, per garantire il monitoraggio dell'operato degli stessi.

In un contesto ancora caratterizzato da incertezza, nel 2016, il Gruppo Cairo Communication ha:

  • acquisito il controllo di RCS diventando così un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, che facendo leva sull'elevata qualità e diversificazione dei prodotti nel settore dei quotidiani, periodici, televisione, web ed eventi sportivi, può posizionarsi come operatore di riferimento nel mercato italiano, con una forte presenza internazionale in Spagna. Il consolidamento di RCS per il quadrimestre settembre - dicembre ha contribuito significativamente alla crescita dei ricavi e margini del Gruppo nell'esercizio;
  • conseguito risultati fortemente positivi e in crescita nel settore editoriale periodici Cairo Editore, che ha confermato gli elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione);
  • proseguito la strategia di crescita della Cairo Editore con il lancio del quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" (circa 102 mila copie medie vendute ne 2016 - dati ADS ) nel mese di gennaio 2016 e di "Enigmistica Più" (137 mila copie medie vendute nei primi 37 numeri) nel mese di aprile 2016;
  • continuato ad impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) realizzati nel 2013-2015, conseguendo anche nel 2016 un margine operativo lordo positivo di Euro 1,8 milioni, in crescita rispetto al 2015 nonostante l'importante investimento fatto nel trimestre luglio-settembre 2016 in costi di palinsesto al fine di rafforzare la qualità della programmazione estiva, che ha consentito agli ascolti del network (La7 e La7d) di crescere nello stesso trimestre di circa l'8% nel totale giorno e di circa il 10% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30) in accelerazione nel mese di settembre 2016. Nel trimestre ottobre-dicembre gli ascolti del network sono poi cresciuti del 13,2% sul totale giornata e del 12,4% in prime time.

Nel 2017, il Gruppo Cairo Communication con riferimento al perimetro delle sue attività tradizionali continuerà:

• a perseguire lo sviluppo dei suoi settori editoria periodica Cairo Editore e raccolta pubblicitaria, per Cairo Editore continuando nella strategia di sviluppo attraverso il lancio di nuove testate volta a cogliere segmenti di mercato con maggiore potenziale, consolidando e sviluppando inoltre i risultati delle testate recentemente lanciate. Per tali settori, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l'obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi;

  1. Privacy

Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Con riferimento a RCS, in occasione della approvazione dei risultati 2016, in data 17 marzo 2017, gli amministratori di RCS hanno comunicato che nell'ambito del budget 2017 sono previsti i seguenti obiettivi:

  • ricavi in lieve calo (circa -2%) principalmente per la cessazione di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi (che nel 2016 avevano generato ricavi per circa Euro 32 milioni), in parte compensata dal previsto miglioramento in ambito sportivo e per la raccolta sulle testate del Gruppo; i ricavi attesi per il 2017 (che si collocano tra Euro 940 ed Euro 950 milioni) sono quindi in crescita sull'anno precedente (escludendo i sopra menzionati ricavi cessanti) di circa l'1%.
  • EBITDA pari a circa 140 milioni5 di Euro, con EBITDA margin in significativa crescita (da circa 10% a circa 15%) grazie al continuo impegno nel perseguimento dell'efficienza, con attività di razionalizzazione e riduzione dei costi ed al perseguimento delle opportunità di sviluppo dei ricavi, per effetto principalmente della maggior focalizzazione della vendita pubblicitaria sul proprio portafoglio prodotti, del rafforzamento delle attività editoriali attraverso l'arricchimento del contenuto editoriale di quotidiani e periodici e relativi siti web, con focus sulla qualità dei prodotti, e lo sviluppo dei ricavi legati all'organizzazione di eventi sportivi;
  • crescita del risultato netto;
  • net cash flow positivo e in miglioramento.

L'evoluzione della situazione generale dell'economia e dei settori di riferimento potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

Con riferimento a RCS, le rilevazioni degli andamenti gestionali dei primi due mesi dell'anno evidenziano peraltro un significativo miglioramento dell'EBITDA di oltre 10 milioni di Euro rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente, in linea con le aspettative di crescita di risultato per l'anno, e si stimano anche per il mese di marzo risultati in crescita rispetto al pari periodo 2016.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

5 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo Indicatori Alternativi di Performance.

Signori azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo la distribuzione di un dividendo di 0,05 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 7.041.573,
  • destinandone Euro 352.078,65 a riserva legale,
  • deliberando sulla proposta di distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,05 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all'art. 83-terdecies del TUF, distribuendo la parte residua del risultato di esercizio, pari ad Euro 6.689.494,35 e attingendo alla riserva per utili di esercizi precedenti per la differenza di Euro 31.335,55.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,05 per azione, sarà messo in pagamento a decorrere dal 24 maggio 2017 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 23 maggio 2017), previo stacco in data 22 maggio 2017 della cedola n. 11.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Prospetti contabili consolidati e relative note esplicative

Conto economico consolidato al 31 dicembre 2016

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31/12/2016
Esercizio chiuso al
31/12/2015
Note
Ricavi netti 1 566,1 226,6
Altri ricavi e proventi 2 17,2 9,4
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 3 (1,2) -
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (57,0) (21,9)
Costi per servizi 5 (256,5) (113,5)
Costi per godimento beni di terzi 6 (30,3) (20,4)
Costi del personale 7 (147,5) (61,0)
Proventi (oneri) da partecipazione 16 1,7 -
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8 (36,8) (8,2)
Altri costi operativi 9 (7,0) (1,7)
Risultato operativo 48,8 9,3
Proventi (oneri) finanziari netti 10 (9,2) 0,7
Risultato prima delle imposte 39,6 10,0
Imposte dell'esercizio 11 (9,7) 1,1
Risultato netto delle attività in continuità 29,9 11,1
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto dell'esercizio 29,9 11,1
- Di pertinenza del Gruppo 20,2 11,1
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 9,7 -
29,9 11,1
Risultato per azione (Euro)
- Risultato per azione da attività in continuità/cessate 13 0,150 0,141
- Utile per azione da attività in continuità 13 0,150 0,141

Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre 2016

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31/12/2016
Esercizio chiuso al
31/12/2015
Risultato netto dell'esercizio 29,9 11,1
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere (0,1) -
Riclassificazione di utili (perdite) derivanti dalla conversione dei
bilanci in valute estere 0,2 -
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,1 -
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 1,4 -
Effetto fiscale (0,4) -
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (1,5) -
Effetto fiscale 0,4 -
Totale conto economico complessivo del periodo 30,0 11,1
- Di pertinenza del Gruppo 20,2 11,1
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 9,8 -
30,0 11,1

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2016

Milioni di Euro Note 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari 14 111,4 3,1
Attività immateriali 15 717,4 60,9
Partecipazioni 16 53,6 0,1
Crediti finanziari non correnti 17 4,4 1,6
Altre attività non correnti 18 15,5 -
Attività per imposte anticipate 19 126,2 4,2
Totale attività non correnti 1.028,5 69,9
Rimanenze 20 20,3 3,1
Crediti commerciali 21 316,1 78,5
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 22 20,9 3,2
Crediti diversi ed altre attività correnti 23 48,8 5,3
Altre attività finanziarie correnti 17 1,2 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24 124,8 125,8
Totale attività correnti 532,1 215,9
Totale attività 1.560,6 285,8
Note 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Capitale sociale 7,0 4,1
Riserva sovrapprezzo azioni 242,9 30,5
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve 73,5 70,5
Utile dell'esercizio 20,2 11,1
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 343,6 116,2
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 43,0 0,1
Totale patrimonio netto 25 386,6 116,3
Debiti e passività finanziarie non correnti 26 368,5 15,0
Trattamento di fine rapporto 27 53,3 13,3
Fondi rischi ed oneri non correnti 28 36,3 28,7
Passività per imposte differite 28 56,4 -
Altre passività non correnti 29 3,3 -
Totale passività non correnti 517,8 57,0
Debiti e passività finanziarie correnti 30 110,1 5,0
Debiti verso fornitori 31 349,6 82,4
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 32 20,8 0,8
Debiti tributari 33 16,4 3,5
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 28 44,6 -
Debiti diversi e altre passività correnti 34 114,7 20,8
Totale passività correnti 656,2 112,5
Totale passività 1.174,0 169,5
Totale patrimonio netto e passività 1.560,6 285,8

Attività

Patrimonio netto e Passività

Rendiconto finanziario consolidato

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 125,8 149,1
ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato netto 20,2 11,1
Ammortamenti 27,6 7,2
Proventi finanziari netti 9,2 (0,7)
Imposte sul reddito 9,7 (1,0)
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 0,9 (0,3)
Variazione netta fondi rischi ed oneri (2,7) (1,7)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante 64,8 14,6
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 19,0 4,5
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (12,7) (8,4)
(Incremento) decremento delle rimanenze 2,9 0,2
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ
OPERATIVA 74,0 10,9
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) (18,9) 2,9
Oneri finanziari corrisposti (10,3) (0,1)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA (A) 44,9 13,7
ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e
macchinari ed attività immateriali (15,2) (11,3)
Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto per
l'acquisizione della partecipazione RCS MediaGroup, al netto delle
disponibilità liquide acquisite (59,3) 0
Interessi e proventi finanziari incassati 1,3 1,0
Incremento netto delle altre attività non correnti (0,5) (0,5)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
D'INVESTIMENTO (B)
(73,7) (10,8)
Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
ATTIVITÀ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (15,7) (21,2)
Incremento (decremento) dei debiti finanziari 37,9 (5,0)
Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti 9,7 0,0
Altri movimenti di patrimonio netto (4,1) 0,0
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
FINANZIARIA (C) 27,8 (26,2)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (1,0) (23,3)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI
NETTE FINALI 124,8 125,8
Le voci salienti del consolidamento di RCS Mediagroup S.p.A.
al 31 agosto 2016 sono le seguenti:
Immobili, impianti, macchinari ed attività Immateriali (777,2)
Partecipazioni ed altre attività non correnti (71,3)
Imposte anticipate (128,5)
Rimanenze (20,1)
Crediti commerciali ed altre attività correnti (301,3)
Fondi rischi ed oneri 112,0
Trattamento di fine rapporto 38,9
Passività finanziarie 420,7
Debiti commerciali ed altre passività 407,3
Capitale e riserve di terzi azionisti 33,2
Aumento di capitale al servizio dell'Offerta pubblica di scambio con
azioni RCS Mediagroup S.p.A. 227,0
Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto per
l'acquisizione della partecipazione RCS MediaGroup, al
netto delle disponibilità liquide acquisite (59,3)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Milioni di Euro Capitale Riserva Utili (Perdite) Risultato del Patrimonio Capitale e Totale
sociale sovrapprezzo di esercizi periodo netto di riserve di
azioni precedenti ed Gruppo terzi
altre riserve
Saldo al 31 dicembre 2013 4,1 45,5 0,9 74,2 124,7 0,1 124,8
Destinazione risultato 74,2 (74,2) 0 0
Distribuzione dividendi (4,4) (16,8) (21,2) (21,2)
Altri movinemti (1,0) 1,0 0,0 0,0
Risultato del periodo complessivo 22,8 22,8 22,8
Saldo al 31 dicembre 2014 4,1 41,1 57,3 23,8 126,3 0,1 126,4
Destinazione risultato 23,8 (23,8) 0 0
Distribuzione dividendi (10,6) (10,6) (21,2) (21,2)
Risultato del periodo complessivo 11,1 11,1 11,1
Saldo al 31 dicembre 2015 4,1 30,5 70,5 11,1 116,2 0,1 116,3
Destinazione risultato 11,1 (11,1) 0,0 0,0
Distribuzione dividendi (7,5) (8,2) (15,7) (15,7)
Aumento capitale sociale 2,9 224,1 227,0 227,0
Costi accessori all'aumento di capitale al netto
dell'effetto fiscale (4,1) (4,1) (4,1)
Variazione dell'area di consolidamento 0,0 33,1 33,1
Altri movimenti 0,0 0,0
Risultato del periodo complessivo 20,2 20,2 9,8 30,0
Saldo al 31 dicembre 2016 7,0 243,0 73,4 20,2 343,6 43,0 386,6

Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Milioni di Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
di cui parti
correlate
% di
incidenza
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
di cui parti
correlate
% di
incidenza
(*) (*)
Ricavi netti 566,1 70,2 12,4% 226,6 0,2 0,1%
Altri ricavi e proventi 17,2 - 9,4 - -
Variazione delle rimanenze prodotti finiti (1,2) - - - - -
Consumi di materie prime, sussidiarie e di
consumo (57,0) - - (21,9) - -
Costi per servizi (256,5) (13,5) 5,3% (113,5) (2,4) 2,1%
- di cui non ricorrenti (1,5)
Costi per godimento beni di terzi (30,3) - - (20,4) - -
Costi del personale (147,5) - - (61,0) - -
- di cui non ricorrenti 2,7
Proventi (oneri) da partecipazione 1,7 - - -
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (36,8) - - (8,2) - -
- di cui non ricorrenti (3,1)
Altri costi operativi (7,0) - - (1,7) - -
Risultato operativo 48,8 - - 9,3 -
Proventi (oneri) finanziari netti (9,2) (0,5) 5,5% 0,7 - -
Risultato prima delle imposte 39,6 - - 10,0 - -
Imposte dell'esercizio (9,7) - - 1,1 - -
Risultato netto delle attività in continuità 29,9 - - 11,1 - -
Risultato netto delle attività cessate - - - - - -
Risultato netto del periodo 29,9 - - 11,1 - -

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 36 delle Note esplicative

67

Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Attività 31 dicembre di cui parti % di incidenza 31 dicembre di cui parti % di incidenza
Milioni di Euro 2016 correlate 2015 correlate
(*) (*)
Immobili, investimenti immobiliari, impianti e
macchinari 111,4 3,1
Attività immateriali 717,4 60,9
Partecipazioni 53,6 0,1
Crediti finanziari non correnti 4,4 1,6
Altre attività non correnti 15,5 -
Attività per imposte anticipate 126,2 4,2
Totale attività non correnti 1.028,5 69,9
Rimanenze 20,3 3,1
Crediti commerciali 316,1 1,4 0,4% 78,5 0,1 0,1%
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 20,9 20,9 100,0% 3,2 3,2 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 48,8 5,3
Altre attività finanziarie correnti 1,2 0,1 8,3% -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 124,8 125,8
Totale attività correnti 532,1 215,9
Totale attività 1.560,6 285,8
Patrimonio netto e Passività
Milioni di Euro
31 dicembre
2016
di cui parti
correlate
(*)
% di incidenza 31 dicembre
2015
di cui parti
correlate
(*)
% di incidenza
Capitale sociale 7,0 4,1
Riserva sovrapprezzo azioni 242,9 30,5
Utili (Perdite) di esercizi precedenti 73,5 70,5
Utile dell'esercizio 20,2 11,1
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 343,6 116,2
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 43,0 0,1
Totale patrimonio netto 386,6 116,3
Debiti e passività non correnti finanziarie 368,5 12,3 3,3% 15,0
Trattamento di fine rapporto 53,3 13,3
Fondi rischi ed oneri non correnti 36,3 28,7
Passività per imposte differite 56,4 -
Altre passività non correnti 3,3 -
Totale passività non correnti 517,8 57,0
Debiti e passività correnti finanziarie 110,1 12,5 11,4% 5,0
Debiti verso fornitori 349,6 82,4 1,3 1,6%
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 20,8 20,8 100,0% 0,8 0,8 100%
Debiti tributari 16,4 3,5
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 44,6 -
Debiti diversi e altre passività correnti 114,7 20,8
Totale passività correnti 656,2 112,5
Totale passività 1.174,0 169,5
Totale patrimonio netto e passività 1.560,6 285,8

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 36 delle Note esplicative

Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Esercizio chiuso al di cui parti Esercizio chiuso al di cui parti
Euro/000 31 dicembre 2016 correlate (*) 31 dicembre 2015 correlate (*)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 125,8 149,1
ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato netto 20,2 53,5 11,1 (2,2)
Ammortamenti 27,6 7,2
Proventi finanziari netti 9,2 0,5 (0,7)
Imposte sul reddito 9,7 (1,0)
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 0,9 (0,3)
Variazione netta fondi rischi ed oneri (2,7) (1,7)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante 64,8 54,0 14,6 (2,2)
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 19,0 7,1 4,5 3,7
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (12,7) 2,6 (8,4) 0,5
(Incremento) decremento delle rimanenze 2,9 0,2
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 74,0 63,7 10,9 2,0
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) (18,9) 2,9
Oneri finanziari corrisposti (10,3) (0,5) (0,1)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE GENERATE DALL'ATTIVITÀ
OPERATIVA (A) 44,9 63,2 13,7 2,0
ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali (15,2) (11,3)
Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto per l'acquisizione della
partecipazione RCS MediaGroup, al netto delle disponibilità liquide acquisite (59,3) 0,0
Interessi e proventi finanaziari incassati 1,3 1,0
Incremento netto delle altre attività non correnti (0,5) (0,5)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
D'INVESTIMENTO (B) (73,7) 0,0 (10,8) 0

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 36 delle Note esplicative

Euro/000 Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
di cui parti
correlate (*)
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
di cui parti
correlate (*)
ATTIVITÀ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (15,7) (21,2)
Incremento dei debiti finanziari 37,9 5,1 0,0
Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti 9,7 (5,0)
Altri movimenti del patrimonio netto (4,1) 0,0
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
FINANZIARIA (C) 27,8 5,1 (26,2) 0
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (1,0) 68,3 (23,3) 2,0
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE FINALI 124,8 125,8

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 36 delle Note esplicative

Note esplicative al bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016

Attività principali

Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

Il Gruppo Cairo Communication opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore - e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e Cairo Pubblicità), di editore di contenuti elettronici (Il Trovatore) ed operatore di rete (Cairo Network S.r.l.).

Nel corso del 2016, Cairo Communication ha promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (l'"Offerta") avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup ("RCS" o il "Gruppo RCS"), acquisendone il controllo (59,69%).

Con l'acquisizione di RCS MediaGroup ("RCS" o il "Gruppo RCS") il Gruppo nel 2016 è entrato nell'editoria quotidiana. RCS direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e Spagna - nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso la controllata Digicast S.p.A. e attraverso le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport. In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo due canali di tv digitale. Organizza inoltre attraverso RCS Sport eventi sportivi di altissima rilevanza a livello mondiale (tra cui il Giro d'Italia, il Dubai Tour, la Milano City Marathon e la Color Run), si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live e in Spagna attraverso la controllata Last Lap.

La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Corso Magenta 55. Gli uffici amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network sono nella sede operativa di Via Rizzoli 8. L'attività editoriale periodica viene svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L'attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in via della Pineta Sacchetti 229 e via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e via Solferino 28 e a Madrid in Avenida San Luis 25.

La valuta di presentazione del presente bilancio consolidato è l'euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in milioni di euro. Si segnala che i prospetti contabili consolidati inclusi nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015 del Gruppo Cairo Communication erano espressi in migliaia di euro.

Principi contabili significativi

  1. Forma e contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2016 è predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Con il termine IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

  1. Schemi di bilancio

Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5.

Nel conto economico consolidato complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:

  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:

  • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
  • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'indicazione, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della società;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.

Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo;
  • ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);

e separatamente i proventi ed oneri definiti "variazioni generate da transazioni con i nonsoci", che sono riportate anche nel conto economico consolidato complessivo.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico consolidato, situazione patrimoniale-finanziaria consolidata e rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

  1. Area di consolidamento

Principi di consolidamento

4.

Nel corso del 2016, Cairo Communication, per effetto dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa, ha acquisito il controllo di RCS MediaGroup S.p.A. che è entrata a fare parte dell'area di consolidamento.

In considerazione del fatto che il Gruppo RCS ha redatto la prima chiusura mensile successiva alla data di completamento della operazione alla data del 31 agosto 2016, la data di primo consolidamento è stata assunta al 1 settembre 2016.

Non sono intervenute altre variazioni nell'area di consolidamento rispetto al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 include il bilancio della capogruppo e controllante Cairo Communication S.p.A., e delle società controllate direttamente e indirettamente elencate nell'allegato "Elenco Partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2016".

Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.

In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2016 è redatto in base al presupposto della continuità aziendale avendo il Gruppo valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dai paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali delle società del Gruppo che dell'assetto della sua struttura patrimoniale. Nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016, gli amministratori della controllata RCS evidenziano come sia stata superata la rilevante incertezza in merito alla sussistenza del requisito della continuità aziendale del Gruppo RCS già descritta dagli stessi nella relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2015. Infatti, in data 16 giugno 2016 è stato sottoscritto l'accordo modificativo del Contratto di finanziamento in essere relativo alle linee di debito a lungo termine, secondo i termini e le condizioni descritte nella nota 26 della presente relazione finanziaria annuale. Si segnala inoltre la rinuncia da parte di tutte le banche finanziatrici sottoscrittrici del contratto di finanziamento del 14 giugno 2013, all'esercizio della facoltà di richiedere il rimborso anticipato del debito in ragione dell'acquisto del controllo di RCS MediaGroup S.p.A. effettuato nel secondo semestre 2016 da Cairo Communication S.p.A..

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato.

Le società controllate direttamente ed indirettamente indicate nell'allegato "Elenco Partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2016" sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate alla data in cui se ne perde il controllo. I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulle società.

Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto ai sensi delle disposizioni contenute nell'IFRS 11.

I principi contabili adottati sono omogenei per le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2016.

Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.

Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Società a fronte del relativo patrimonio netto.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è stata determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e quindi classificate nel patrimonio netto.

Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da operazioni fra imprese rientranti nell'area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.

I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili di esercizi precedenti se ed in quanto da essi prelevati.

Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività destinate alla dismissione", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse".

I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall'euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per

Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e quindi classificate nel patrimonio netto.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate secondo il metodo dell'acquisizione in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate al fair value alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite ed anticipate sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.

L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato. L'eventuale differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di acquisizione ed il prezzo pagato è rilevata nel conto economico consolidato a titolo di provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di successiva rettifica nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione.

I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il maggiore tra il fair value e il value in use, calcolato come sommatoria dei flussi di cassa futuri attualizzati generati dall'investimento sottostante. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

• rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività.

  1. Aggregazioni di imprese e avviamento

Imprese collegate e joint venture

Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo, pur non avendo il controllo o il controllo congiunto, è in grado di esercitare un'influenza notevole attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.

Una joint venture è rappresentata dalle partecipazioni in imprese in cui le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sull'attività economica richiedono il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo, ai sensi dell'IFRS 11.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e joint venture sono rilevati nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate al momento dell'acquisizione sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. Le perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. Il valore di carico dell'investimento è assoggettato annualmente a test di impairment.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività e passività identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio.

Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento né alla valutazione a fair value di attività iscritte nel bilancio della partecipazione collegata, bensì al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.

Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:

  • I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
  • I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi tradizionali si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione del messaggio pubblicitario. I ricavi relativi alle testate editoriali (quotidiani e periodici) sono normalmente rilevati alla data di pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati.
  • I ricavi pubblicitari realizzati sui canali digitali sono rilevati sulla durata del periodo di erogazione dei messaggi pubblicitari.

  • Partecipazioni

  • Riconoscimento dei costi e ricavi

  • I ricavi per servizi sono riconosciuti alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.

  • Le royalties sono riconosciute alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
  • I costi sostenuti per la pre-pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a conto economico quando sostenuti.
  • I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati come componenti del risultato d'esercizio nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza economica e temporale che regola i ricavi e quando non hanno requisiti per la contabilizzazione come attività nello stato patrimoniale.
  • Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
  • I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
  • I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.

Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.

Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.

Per effetto dell'Offerta, nel corso del 2016 UT Communications S.p.A., che detiene ora una partecipazione del 43,1% in Cairo Communication S.p.A. (mentre una partecipazione del 7,2% è detenuta direttamente da Urbano Cairo, per un 50,3% complessivo), ha perso il controllo di diritto su Cairo Communication ed è quindi cessato il consolidato fiscale in capo a UT Communications. Cairo Communication ha pertanto presentato l'opzione di consolidato fiscale ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network. Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali riferite a imposte anticipate o a futuri benefici fiscali sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

  1. Imposte

L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato di periodo di pertinenza del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni. Per effetto dell'Emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

Attività immateriali

Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l'uso della attività genererà probabili benefici economici in futuro.

Non sono capitalizzati costi pubblicitari, costi di impianto e ampliamento, costi di ricerca, nonché marchi e testate costituiti internamente.

Le immobilizzazioni aventi vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in ogni singolo periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.

La voce "avviamento" si riferisce al maggior valore attribuito in sede di primo consolidamento di una partecipazione o identificato in via residuale dall'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione.

Gli avviamenti e le immobilizzazioni aventi vita utile indefinita non vengono sottoposti ad ammortamento, bensì a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite di valore, così come descritto nel paragrafo "Perdite di valore di attività". Qualora i flussi di cassa attesi attualizzati non permettano il recupero dell'investimento iniziale, l'attività iscritta viene congruamente svalutata.

Il maggior valore attribuito ad una attività immateriale a vita definita, iscritto in applicazione dell'IFRS 3 a seguito dell'acquisizione di una partecipazione in sede di primo consolidamento, viene ammortizzato se riferito ad immobilizzazioni a vita definita. Qualora il maggior valore sia attribuito ad immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, non viene ammortizzato. Tali attività sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.

  1. Utile per azione

  2. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro

  1. Attività non correnti

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 3 a 5 anni
Programmi software da 3 a 5 anni
Testate da 10 a 30 anni
Diritti televisivi secondo il periodo di disponibilità
Altre immobilizzazioni immateriali da 2 a 10 anni

Le testate sono ammortizzate in un periodo tra i dieci anni e i trent'anni dalla data dell'acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo di ammortamento viene riesaminato periodicamente alla luce dell'andamento economico prospettico delle partecipate che detengono le testate.

I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie, telefilm, cartoni animati, concerti classici, corti, documentari, reportage e simili, compresi gli oneri accessori (doppiaggio, edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all'interno di produzioni, acquistati mediante contratto di licenza, vengono iscritti nella voce "diritti televisivi" ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo della loro disponibilità stabilito dal contratto di licenza a partire dall'esercizio in cui sono disponibili e pronti per l'uso. Nel caso in cui i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto economico nel periodo in cui si è verificato l'ultimo passaggio.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l'acquisizione o la produzione interna di attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto o riguardanti progetti non ancora completati. Le immobilizzazioni in corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro utilizzazione economica: da tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività immateriali ed ammortizzate.

Le immobilizzazioni in corso sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36. Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite ove richiedano un rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l'uso.

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici futuri possano essere realizzati dal Gruppo.

Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Immobili 3% - 20%
Attrezzatura varia 12% - 25%
Impianti e macchinari 5% - 20%
Altri beni 10%-50%

I terreni non vengono assoggettati ad ammortamento.

Nel primo anno le aliquote applicate tengono conto dell'effettivo utilizzo del bene in corso d'anno, l'ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l'uso.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Il trattamento contabile dei beni acquisiti con contratti di locazione finanziaria, per ciò che riguarda gli effetti patrimoniali, finanziari ed economici, è in linea con quanto indicato nel principio IAS 17. Il citato principio internazionale prevede che tali beni siano iscritti tra i beni di proprietà al costo e vengano ammortizzati, come sopra esposto, sulla base della vita utile stimata con gli stessi criteri delle altre immobilizzazioni materiali.

La quota capitale del canone pagato è iscritta al passivo a deduzione del debito, mentre gli oneri finanziari inclusi nel canone, sono iscritti per competenza tra gli oneri finanziari a conto economico.

Tale principio viene applicato anche nel caso di beni affittati per i quali ricorrano le particolari condizioni previste dallo IAS 17, tra le quali le più rilevanti sono di seguito illustrate:

  • l'attualizzazione dei canoni futuri previsti a contratto risulta sostanzialmente maggiore o uguale al fair value del bene stesso;
  • la durata del contratto di locazione supera tre quarti della vita utile del bene stesso.

Gli investimenti immobiliari detenuti per conseguire canoni di locazione, per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, sono iscritti al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e, ad eccezione della componente relativa ai terreni, sono sistematicamente ammortizzati a quote costanti in ogni singolo periodo sulla base della vita utile stimata.

I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo se sono attendibilmente stimabili e potranno essere recuperati tramite futuri benefici economici attesi ad essi associabili.

Gli investimenti immobiliari vengono periodicamente valutati per identificare eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo successivo.

  1. Investimenti immobiliari

  2. Perdita di valore di attività non finanziarie

La società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, delle partecipazioni e delle testate a vita utile indefinita e definita, e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, la recuperabilità del valore contabile delle immobilizzazioni tecniche e delle attività immateriali a vita utile definita, al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell'attività viene ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Il fair value è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. In assenza di valori di mercato vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene (o da un'aggregazione di beni, c.d. cash generating unit).

Quando, successivamente, la perdita di valore di un'attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e nei limiti del valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore, al netto degli eventuali ammortamenti.

In particolare il valore recuperabile della cash generating unit "Gruppo RCS" è stato determinato in termini di valore d'uso sulla base degli ultimi budget/piani disponibili. In assenza di un piano aggiornato di durata pluriennale si è assunta la costanza dei flussi di cassa desumibili dal budget approvato da RCS in data 27 gennaio 2017, conformi alle disposizioni del principio IAS 36 e, che ai fini valutativi, sono stati proiettati costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC (per arrotondamento pari a 7,5%).

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Il valore di presumibile realizzo viene calcolato tenendo conto dei prezzi di mercato, degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere e dei costi diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l'iscrizione di specifico fondo svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.

Finanziamenti e Crediti

La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati.

I crediti commerciali e gli altri crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo (fair value) e vengono svalutati quando esiste un'indicazione oggettiva della probabile inesigibilità anche in base all'esperienza storica ed ai dati statistici. Finanziamenti e crediti commerciali denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

  1. Attività e passività correnti

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value che normalmente coincide con il corrispettivo pagato inclusivo degli oneri direttamente connessi all'acquisizione. Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.

Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza ("investimenti detenuti fino alla scadenza") sono rilevate al costo ammortizzato, ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere eventuali perdite di valore. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione. Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value.

Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel "fair value" sono iscritti a conto economico.

Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a quando le attività sono mantenute in portafoglio e non si è in presenza di una perdita di valore e rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Nel momento in cui le attività finanziarie "disponibili per la vendita" sono vendute, riscosse o dismesse, l'utile o la perdita cumulata rilevata precedentemente nel prospetto del conto economico complessivo sono riclassificati dal patrimonio netto al risultato dell'esercizio. Tale riserva è, inoltre, riversata a conto economico nel caso in cui l'allineamento al fair value derivi da una successiva svalutazione dell'attività per perdita durevole di valore.

In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio mentre per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando tecniche di valutazione basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow). Solo nel caso non siano reperibili piani di sviluppo dell'attività sottostante e non esistano transazioni comparabili, la valutazione è mantenuta al costo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce comprende il denaro in cassa, i depositi bancari a vista ed altri investimenti finanziari a breve termine e ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Sono iscritti al valore nominale.

Finanziamenti, mutui bancari e scoperti bancari

I finanziamenti e mutui bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi incassati al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale situazione non venga sanata prima della chiusura dell'esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento viene classificata come debito corrente.

Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie definite dal Principio contabile IAS 39. In particolare si evidenzia che:

  • La valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico.
  • La valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" è effettuata al costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono rilevati al fair value, che coincide con il corrispettivo da pagare. I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Azioni proprie

Sono valutate con il metodo del costo storico ed iscritte in diminuzione tra le voci del patrimonio netto. Il risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.

Dividendi distribuiti

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel caso di acconto sul dividendo ai sensi dell'articolo 2433-bis del Codice Civile.

I fondi rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un'obbligazione legale o implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.

17. Strumenti finanziari derivati

Fondi rischi e oneri

I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se soddisfano i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la

  1. Patrimonio netto

16.

relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). La valutazione dell'efficacia delle operazioni di copertura viene svolta su base continuativa.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Tra essi si segnalano gli strumenti di copertura dal rischio cambio relativo ai debiti in valuta (acquisti di valuta a termine coincidenti con le scadenze dei pagamenti contrattuali).

Quando i derivati coprono l'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa (cash flow hedge) degli strumenti oggetto di copertura, la porzione efficace degli utili e delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value del derivato è rilevata tra le componenti di conto economico complessivo e presentata in una specifica riserva di patrimonio netto. La porzione inefficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente a conto economico. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.

Indipendentemente dal tipo di classificazione gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli ammortamenti, le svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. In questo contesto si segnala che il permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, per i quali al momento resta ancora incerto il periodo di tempo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività immateriali (inclusi gli avviamenti), i fondi svalutazione crediti e magazzino, le imposte anticipate attive e differite passive, i fondi per benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro ed i fondi rischi ed oneri.

  1. Utilizzo di stime

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti

Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività immateriali anche in assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Quando si evidenziano indicatori di svalutazione sono inoltre tempestivamente rivisti i valori di carico di immobili e impianti. Più precisamente gli avviamenti relativi alle cash generating unit e le attività immateriali a vita utile indefinita vengono valutati con cadenza almeno annuale anche in assenza di indicatori di impairment.

Il valore recuperabile degli avviamenti definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni dell'EBITDA previste, tra i parametri valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui il risk free che sintetizza il rischio paese.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

È comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto a quanto già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Imposte differite attive

Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani del Gruppo. Fondi rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento di copertura e un elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di copertura indicato nella voce "Strumenti finanziari derivati".

I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall'euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.

I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti nella nota 37. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.

  • Modifiche allo IAS 19 Piano a benefici definiti: contribuzioni dei dipendenti: L'emendamento, emesso dallo IASB nel novembre 2013, introduce delle semplificazioni per contabilizzare i piani a benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte dei dipendenti o da terzi soggetti. In particolare, le modifiche allo IAS 19 consentono di rilevare le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi soggetti come riduzione dei costi per le prestazioni di lavoro ("service costs") nel periodo in cui i relativi servizi lavorativi sono stati prestati, se vengono rispettate le seguenti condizioni:
  • le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi sono previste formalmente nelle condizioni del piano;
  • le contribuzioni sono correlate ai servizi prestati; e
  • l'ammontare della contribuzione è indipendente dal numero degli anni di servizio.

In tutti gli altri casi, la rilevazione di tali contribuzioni sarà più complessa in quanto dovranno essere attribuiti ai singoli periodi del piano mediante il calcolo attuariale della relativa passività. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che hanno avuto inizio da o dopo il 1° febbraio 2015.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2010-2012: Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che hanno avuto inizio da o dopo il 1° febbraio 2015. L'applicazione di tali modifiche è prospettica.

  1. Conversione delle poste in valuta
  1. Gestione dei rischi

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2016

Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione generale di "vesting condition"). È prevista l'applicazione prospettica di tali modifiche.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali Le modifiche chiariscono che una contingent consideration classificata come un'attività o una passività deve essere misurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio, a prescindere dal fatto che la contingent consideration sia uno strumento finanziario a cui si applica lo IAS 39 oppure un'attività o passività non-finanziaria. Le variazioni del fair value devono essere contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. È prevista l'applicazione prospettica di tali modifiche.
  • IFRS 8 Settori operativi Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa delle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano "caratteristiche economiche simili". Le modifiche chiariscono inoltre che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività dell'entità venga fornito solamente nel caso in cui il totale delle attività dei segmenti operativi è regolarmente fornito al chief operating decision-maker ("CODM").
  • IFRS 13 Valutazione del Fair Value Sono state modificate le Basis for Conclusions al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13 resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali a breve termine senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali. Non è prevista una data di entrata in vigore dato che il documento modifica solo le basis for conclusion dell'IFRS 13.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali Le modifiche hanno eliminato le incoerenze con riferimento alla rilevazione dei fondi ammortamento nel caso in cui sia applicato il criterio della rideterminazione del valore per un immobile, impianto o macchinario o per un'attività immateriale. Lo IASB ha chiarito che alla data di rideterminazione del valore, l'adeguamento del valore contabile ("carrying amount") dell'attività al valore rivalutato può avvenire in uno dei seguenti modi:
  • Il valore contabile lordo dell'attività è rettificata in modo che sia coerente con la rivalutazione del valore contabile dell'attività e il fondo ammortamento è rettificato in modo da risultare pari alla differenza tra valore contabile lordo e valore contabile dell'attività dopo aver considerato le perdite per riduzione di valore accumulate; oppure
  • il fondo ammortamento è eliminato a fronte del valore contabile lordo dell'attività. È prevista l'applicazione di tale modifica a tutte le rivalutazioni rilevate negli esercizi che iniziano da o dopo la data di applicazione iniziale della modifica (1° febbraio 2015) e nell'esercizio immediatamente antecedente.
  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate con la modifica allo IAS 24, lo IASB:
  • ha esteso la definizione di "parte correlata" alle entità che forniscono all'interno del gruppo le prestazioni lavorative dei dirigenti con responsabilità strategiche (solitamente tali entità sono denominate "management companies");
  • ha chiarito che è sufficiente fornire l'ammontare complessivo del costo addebitato dalla management company senza indicare separatamente le singole tipologie di benefici, che la management company ha pagato ai propri dipendenti.

  • Emendamenti all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel novembre 2015, forniscono chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016.

  • Emendamenti allo IAS 16 e IAS 38 Immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, hanno l'obiettivo di chiarire che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un immobile, impianto o macchinario non è appropriato in quanto i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene stesso.

Lo IASB ha inoltre chiarito che i ricavi generalmente non sono una base adeguata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2012-2014: Nel settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle", omologato dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva.

Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate La modifica introduce delle guidance specifiche all'IFRS 5 nel caso in cui un'entità riclassifichi un attività (o un gruppo in dismissione) dalla categoria "held for sale" alla categoria "held-for-distribution" (o viceversa) o quando la rilevazione di un'attività "held-for-distribution" sia cessata.
  • IAS 19 Benefici per dipendenti La modifica allo IAS 19 chiarisce che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits devono essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefici.
  • IAS 34 Bilanci intermedi – La modifica chiarisce i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica richiede che tale informativa sia inclusa attraverso dei rinvii dal bilancio intermedio ad altri documenti (quali ad esempio la relazione della direzione aziendale o la relazione sui rischi) ai quali gli utilizzatori del bilancio intermedio hanno accesso alle stesse condizioni e con gli stessi tempi del bilancio intermedio.
  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative - Il documento introduce ulteriori guidance per chiarire se un servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite.
  • Emendamento allo IAS 1 Disclosure initiative: Le modifiche allo IAS 1, pubblicate nel dicembre 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. Le principali modifiche riguardano:
  • Rilevanza e aggregazione: Un'entità non deve ridurre la comprensibilità del proprio bilancio oscurando materiale informativo con le informazioni irrilevanti o aggregando informazioni rilevanti che hanno diversa natura o funzione. Inoltre per i totali parziali addizionali l'entità deve anche presentare la riconciliazione di ogni subtotale con il totale di bilancio.

  • Informazioni da presentare nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico complessivo: Specifiche voci di profitto o di perdita, delle altre componenti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria possono essere disaggregate. I totali parziali devono essere composti da elementi riconosciuti e misurati secondo gli IFRS, essere presentati ed etichettati in modo da rendere le voci che costituiscono il totale parziale chiaro e comprensibile ed essere coerenti tra un esercizio e un altro.

  • Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio: La quota di conto economico complessivo di società collegate e join venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in forma aggregata ma separatamente dal resto del conto economico complessivo, come un'unica voce, classificata tra gli elementi che saranno o non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
  • Note Struttura: L'entità è libera di decidere l'ordine di esposizione nel bilancio ma deve considerare l'effetto sulla comprensibilità e sulla comparabilità dei suoi bilanci dando risalto ai settori di attività più rilevanti per la comprensione della propria performance finanziaria e la posizione finanziaria.

Emendamento allo IAS 27 Bilancio Separato: Le modifiche allo IAS 27, pubblicate nell'agosto 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, consentiranno alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato. Le modifiche sono applicabili in modo retroattivo per i bilanci che iniziano dal 1° gennaio 2016.

Emendamento all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 28 Società di investimento: eccezioni al metodo di consolidamento: Le modifiche, pubblicate nel dicembre 2014, si applicano retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. È consentita un'applicazione anticipata.

Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 10 Bilancio Consolidato Le modifiche all'IFRS chiariscono che l'esenzione dalla presentazione del bilancio consolidato si applica a una società controllante a sua volta controllata da una società d'investimento, quando l'entità di investimento misura tutte le sue controllate al fair value.
  • IAS 28 Partecipazioni in società collegate La modifica allo IAS 28 permette ad una società che non è una società di investimento e che ha una partecipazione in una società d'investimento valutata con il metodo del patrimonio netto, di mantenere per tale valutazione il fair value applicato dalla società di investimento con riferimento alle proprie interessenze in società controllate.
  • IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità La modifica all'IFRS 12 chiarisce che tale principio non si applica alle società d'investimento che predispongono il proprio bilancio valutando tutte le società controllate al fair value rilevato a conto economico. L'applicazione di tali modifiche non ha comportato effetti sui dati della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016.

  • IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti: Il principio, emesso dallo IASB nel maggio 2014, introduce un quadro generale per stabilire se, quando e in quale misura, avverrà la rilevazione dei ricavi. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 – Ricavi, nello IAS 11 – Lavori in corso su ordinazione, nell'IFRIC 13 - Programmi di fidelizzazione della clientela, nell'IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili, nell'IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela e nel SIC-31 Ricavi — Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria.

  • L'IFRS 15 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1°gennaio 2018 (data modificata con un emendamento del settembre 2015 che ha prorogato la data di applicazione di un anno rispetto a quella inizialmente prevista del 1° gennaio 2017) ed è consentita l'applicazione anticipata. In sede di prima applicazione, l'IFRS 15 deve essere applicato in modo retroattivo. Sono tuttavia consentite alcune semplificazioni ("practical expedients"), nonché un approccio alternativo ("cumulative effect approach") che consente di evitare la riesposizione degli esercizi presentati nell'informazione comparativa; in quest'ultimo caso gli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio devono essere rilevati nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione dell'IFRS 15. Con l'emendamento dell'aprile 2016 lo IASB ha chiarito alcune disposizioni e allo stesso tempo ha fornito ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo standard.

Il Gruppo sta svolgendo opportune analisi al fine di identificare e valutare gli effetti potenziali sul bilancio consolidato.

IFRS 9 – Strumenti finanziari: Il principio, emesso dallo IASB nel luglio 2014, sostituisce lo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie e nuove disposizioni generali per le operazioni di contabilizzazione di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39. Il nuovo principio sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. L'IFRS 9 indica come regola generale che l'applicazione deve avvenire in modo prospettico, sebbene siano previste alcune eccezioni.

Il Gruppo sta svolgendo opportune analisi al fine di identificare e valutare gli effetti potenziali sul bilancio consolidato.

  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts: l'IFRS 14, emesso dallo IASB nel gennaio 2014 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla contabilità regolatoria secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che i saldi rilevati ai fini della contabilità regolatoria debbano essere presentati separatamente dalle altre voci. Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2016. Si segnala che al momento il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea è sospeso.
  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e Joint Venture: l'emendamento emesso dallo IASB nel settembre 2014 evidenzia le modifiche che mirano ad affrontare una incongruenza nel trattare la vendita o

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016 il conferimento di beni tra un investitore e la sua collegata o joint venture. La conseguenza principale delle modifiche è che un utile o una perdita è rilevato totalmente quando la transazione ha per oggetto un business. Lo IASB, con un'ulteriore rettifica del dicembre 2015, ha annullato la precedente data di prima applicazione prevista per il 1° gennaio 2016 decidendo di determinarla in seguito.

IFRS 16 – Leases: Nel gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il conduttore, che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i low-value assets e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ed è consentita un'applicazione anticipata solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti.

Emendamento allo IAS 12 – Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate: L'emendamento emesso dallo IASB nel gennaio 2016 ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate. L'obiettivo delle modifiche è quello di precisare l'applicazione dei principi già esistenti nello IAS 12 alla fattispecie in oggetto. In particolare, le modifiche chiariscono che le perdite non realizzate risultanti dalle circostanze sopra descritte danno origine a differenze temporanee deducibili indipendentemente dalla scelta dell'entità di recuperare il valore contabile dell'asset attraverso il mantenimento di quest'ultimo fino alla scadenza o tramite la cessione.

Le modifiche chiariscono che nell'effettuare la stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri, l'entità può assumere che il valore dell'asset sarà recuperato per un maggior valore rispetto al suo valore contabile solamente nel caso in cui la recuperabilità di tale maggior valore sia probabile (ad es. determinazione dello strumento di debito con incasso dei flussi contrattuali). Tutti questi fatti e circostanze dovrebbero essere considerati quando l'entità effettua tale verifica. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Emendamento allo IAS 7 – Rendiconto Finanziario: Disclosure Initiative: Nel gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 7 "Rendiconto finanziario".

La modifica ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento, ivi incluso le variazioni derivanti da movimenti monetari e variazioni derivanti da movimenti non-monetari.

Le modifiche richiedono che un'entità debba fornire un'informativa che consenta all'utilizzatore del bilancio di comprendere le variazioni delle passività (ed eventuali attività correlate) iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i cui flussi di cassa sono o saranno in futuro rilevati nel rendiconto finanziario come flussi di cassa dell'attività di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.

  • Emendamento all'IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions: nel giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. È tuttavia consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento al principio IFRS 4 "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts": nel settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione. Tali preoccupazioni sono relative alla volatilità temporanea dei risultati esposti nel bilancio. Le modifiche introducono due approcci: un overlay approach e un temporary exemption.

Le modifiche introdotte permetteranno:

  • alle entità che emettono i contratti di assicurazione, la possibilità di rilevare nel conto economico complessivo (i.e. nel prospetto OCI), piuttosto che nel conto economico, gli effetti derivanti dalla volatilità che potrebbe sorgere nel momento in cui un'entità applicherà l'IFRS 9 prima dell'applicazione del nuovo principio IFRS 4 ("overlay approach");
  • alle entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, la possibilità di avvalersi di una temporanea esenzione dell'applicazione dell'IFRS 9 fino al 2021.

Le entità che differiscono l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno ad applicare l'attuale principio IAS 39 ("temporary exemption").

  • Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2014-2016: nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards: 2014-2016 Cycle", le principali modifiche riguardano:
  • IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards Le modifiche eliminano alcune esenzioni previste dall'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene oramai superato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
  • IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12, specificando che l'informativa richiesta dal principio si applica anche agli investimenti che vengono classificati come posseduti per la vendita, detenuti per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. L'emendamento ha lo scopo di uniformare l'informativa richiesta dai principi IFRS 5 e IFRS 12. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2017.
  • IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture L'emendamento chiarisce che l'opzione per una società di investimento in capitale di rischio o altra entità così qualificata per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value rilevato a conto economico (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Emendamento allo IAS 40 Investimenti Immobiliari: Trasferimenti di Investimenti Immobiliari: nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 40 Transfer of Investment Property". Le modifiche forniscono un chiarimento sui trasferimenti di un bene ad, o da, investimento immobiliare. In base a queste modifiche, un'entità deve riclassificare un bene tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando il bene rispetta o cessa di rispettare la definizione di "investimento immobiliare" e c'è stato un evidente cambiamento nell'utilizzo del bene. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte del management di un'entità. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Note di commento delle voci di conto economico consolidato

Per quanto riguarda le voci del conto economico consolidato, viene analizzato nel seguito il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. I dati comparativi si riferiscono alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015. Si ricorda che, nel corso del 2016, Cairo Communication ha acquisito il controllo di RCS, che è entrata a fare parte dell'area di consolidamento. In considerazione del fatto che il Gruppo RCS ha redatto la prima chiusura mensile successiva alla data di completamento dell'operazione alla data del 31 agosto 2016, la data di primo consolidamento è stata assunta al 1 settembre 2016. Per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS i valori economici e patrimoniali relativi all'esercizio 2016 non sono immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori dell'esercizio precedente presentati a fini comparativi.

Il Gruppo RCS per il periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016 ha contribuito ai ricavi consolidati per Euro 336 milioni ed al risultato netto consolidato di pertinenza del gruppo per positivi Euro 14,5 milioni. Il consolidamento del Gruppo RCS a partire dal 1 gennaio 2016 avrebbe determinato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 maggiori ricavi consolidati di Euro 627,9 milioni ed un peggioramento del risultato netto consolidato di pertinenza del Gruppo di Euro 12,4 milioni.

Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi netti:

(Valori in milioni di Euro) 31/12/16 31/12/15
Ricavi operativi lordi 614,5 250,6
Sconti agenzia (48,4) (24,0)
Ricavi operativi netti 566,1 226,6

Ricavi netti

1

I ricavi sono realizzati prevalentemente in Italia e Spagna. Per la suddivisione dei ricavi per settore di attività si rimanda alla successiva Nota 12.

La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Pubblicità su reti televisive 145,1 141,8
Pubblicità su stampa e internet 219,2 28,2
Pubblicità da eventi sportivi 5,1 -
Cartellonistica stadi 2,8 3,1
Ricavi da spazi palinsesto 0,9 1,2
Altri ricavi per attività televisive 4,1 1,2
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 194,9 75,3
Libri e cataloghi 3,1 1,0
Altri ricavi da eventi sportivi 15,4 -
IVA assolta dall'editore (3,0) (1,4)
Altri ricavi 26,9 0,2
Totale ricavi operativi lordi 614,5 250,6

I ricavi lordi consolidati sono pari a circa Euro 614,5 milioni, in forte crescita rispetto a quelli realizzati nell'analogo periodo dell'esercizio precedente, principalmente per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS a decorrere dal 1° settembre 2016, al quale è riconducibile una variazione pari a Euro 359,6 milioni. Il consolidamento del Gruppo RCS a partire dal 1 gennaio 2016 avrebbe determinato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 maggiori ricavi lordi consolidati per Euro 662,7 milioni che sarebbero pertanto stati pari a Euro 1.277,2 milioni.

Come meglio descritto nella relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso dell'esercizio:

  • i ricavi diffusionali (inclusa la quota abbonamenti) sono stati pari a Euro 194,9 milioni, riconducibili per Euro 76,5 milioni a Cairo Editore (rispetto ad Euro 75,3 milioni nel 2015) e per Euro 118,6 milioni al Gruppo RCS;
  • la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo e sui siti del Gruppo è stata pari a Euro 219,2 milioni, riconducibile per Euro 28,7 milioni alle testate della Cairo Editore, in crescita del 4% rispetto al 2015 (27,5 milioni) e per Euro 189,0 milioni al consolidamento del Gruppo RCS;
  • la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 141,8 milioni (Euro 140,1 milioni nel 2015), mentre il contributo dei canali Digicast di RCS per i quattro mesi settembre-dicembre 2016 è stato pari a Euro 1 milione;
  • la raccolta derivante da eventi sportivi, pari a Euro 5,1 milioni, e gli altri ricavi da eventi sportivi, pari a Euro 15,4 milioni, si riferiscono prevalentemente agli eventi realizzati da RCS Sport negli Emirati Arabi Uniti (Abu Dhabi Tour) e alle attività di Last Lap in Spagna. Si ricorda che le attività relative agli altri eventi sportivi, tra cui il Giro D'Italia, sono pianificate in altri periodo dell'anno e quindi non comprese nel periodo di consolidamento in esame.

Gli altri ricavi, pari ad Euro 26,9 milioni, includono principalmente i ricavi realizzati dall'emissione tramite il multiplex di proprietà della controllata Unidad Editorial di due canali televisivi, i ricavi delle attività di direct marketing, i ricavi legati alle attività di scommesse realizzate in Spagna attraverso la piattaforma di Marca Apuestas ed altri ricavi di natura operativa.

2 Altri ricavi e proventi

3

Variazione delle rimanenze prodotti finiti

4

Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo

Gli "altri ricavi e proventi" sono pari ad Euro 17,2 milioni (Euro 9,4 milioni nel 2015) e la voce include ricavi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 8,4 milioni. Gli "altri ricavi e proventi" sono costituiti da ricavi da macero e vendita carta, sopravvenienze attive e rilascio fondi rischi, addebiti di costi tecnici pubblicitari, recupero costi, plusvalenze ordinarie e altre voci di ricavi diversi da quelli operativi.

La voce pari a negativi Euro 1,2 milioni rappresenta gli effetti del normale processo di utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da parte delle società del Gruppo.

L'andamento dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è dettagliato come segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Costi di acquisto carta 38,4 20,4
Materiale scenografico 0,1 0,1
Costi di acquisto prodotti finiti, gadget e materiali diversi 15,7 1,2
Variazione delle rimanenze di carta, di gadget
e materiali diversi e programmi televisivi e simili 2,8 0,2
Totale consumi di materie prime,
sussidiarie e di consumo 57,0 21,9

La voce, pari a Euro 57 milioni, si riferisce principalmente alle attività editoriali di Cairo Editore, di La7 e, a decorrere dal 1 settembre 2016, del Gruppo RCS e presenta un incremento di Euro 35,1 milioni rispetto all'esercizio precedente attribuibile principalmente all'effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS al quale sono riconducibili consumi per materie prime, sussidiarie e di consumo per complessivi Euro 34,3 milioni.

Come evidenziato nella tabella che segue, nella voce "costi per servizi" sono inclusi principalmente i costi diretti delle concessionarie, lavorazioni esterne del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la seguente:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Costi diretti concessionaria 38,0 13,7
Costi tecnici 0,9 1,0
Prestazioni professionali, consulenze e altri costi amministrativi 15,4 4,2
Consulenze e collaborazioni editoriali 25,9 12,6
Lavorazioni esterne 44,2 17,2
Spese di trasporto 14,6 0,1
Programmi televisivi in appalto 22,8 20,5
Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive 9,9 9,5
Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive 1,2 1,1
Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive 1,7 1,7
Servizi di trasmissione televisiva 13,0 12,5
Realizzazioni grafiche televisive 0,5 0,5
Collegamenti operazioni esterne televisive 1,0 0,9
Costi per pubblicità e promozione lancio 1,2 1,1
Pubblicità e promozione 26,7 6,0
Costi per struttura e generali 39,4 11,0
Totale costi per servizi 256,5 113,6

La voce presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 142,9 milioni principalmente attribuibile all'effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS al quale sono riconducibili costi per servizi relativi al periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016 per complessivi Euro 134,5 milioni. Tali costi si riferiscono principalmente a costi diretti della concessionaria per Euro 23,5 milioni, a costi amministrativi per Euro 11,6 milioni, a collaborazioni editoriali per Euro 13,5 milioni, a lavorazioni esterne per Euro 26,8 milioni, a costi di trasporto per 14,5 milioni, a spese di pubblicità e promozione per Euro 20,1 milioni ed a costi di struttura e generali per Euro 24,3 milioni.

La voce "costi per pubblicità e promozione lancio" si riferisce ai costi promo pubblicitari sostenuti per il lancio da parte di Cairo Editore del quindicinale "Nuovo e Nuovo TV Cucina" nel mese di gennaio e di "Enigmistica Più" nel mese di aprile.

I costi di struttura e generali comprendono, per Euro 1,9 milioni, oneri non ricorrenti riconducili a parte dei costi sostenuti per l'offerta pubblica di acquisto e scambio sulle azioni di RCS, quelli riferibili alla componente business combination dell'operazione realizzata (altra parte di tali oneri, riferibili alla componente equity transaction dell'operazione realizzata, è stata portata a riduzione della riserva sovrapprezzo azioni).

5 Costi per servizi

Costi per godimento beni di terzi

La voce, pari ad Euro 30,3 milioni (Euro 20,4 milioni al 31 dicembre 2015), include prevalentemente costi per diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi, canoni di locazione immobiliare, canoni per il noleggio di attrezzatura di ufficio e royalties per diritti di autore.

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Affitti immobiliari 13,4 3,4
Affitti studi televisivi 0,4 0,5
Noleggio di strumentazione studi televisivi 1,2 0,8
Diritti programmi TV 0,7 7,3
Diritti sportivi 0,1 0,1
Diritti giornalistici 3,0 3,0
Diritti d'autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) 3,5 3,8
Royalties passive e diritti vari 6,7 0,7
Altri costi per godimento beni di terzi 1,3 0,8
Totale costi per godimento beni di terzi 30,3 20,4

La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari ad Euro 9,9 milioni, è principalmente attribuibile all'effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS al quale, per il periodo 1 settembre 2016 - 31 dicembre 2016, sono riconducibili costi per godimento di beni di terzi per complessivi Euro 16,9 milioni costituiti principalmente da affitti immobiliari (Euro 9,9 milioni), da diritti letterari e fotoservizi (Euro 5,9 milioni) e da locazioni operative per l'utilizzo di macchine di ufficio e automezzi (Euro 1,1 milioni).

La voce "Diritti programmi TV" presenta un decremento di Euro 6,6 milioni rispetto al 2015 quando includeva principalmente costi correlati a trasmissioni di La7 andate in onda solo fino al mese di giugno 2015.

7 Costi del personale

La voce può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Salari e stipendi 104,4 44,6
Oneri sociali 37,6 15,0
Trattamento di fine rapporto 5,0 1,2
Altri costi del personale 0,5 0,2
Totale costi del personale 147,5 61,0

I costi del personale ammontano a Euro 147,5 milioni (Euro 61 milioni al 31 dicembre 2015) e presentano un incremento di Euro 86,5 milioni rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente al primo consolidamento del Gruppo RCS al quale, per il periodo 1 settembre 2016 - 31 dicembre 2016, sono riconducibili costi del personale per complessivi Euro 83,6 milioni.

Nella voce sono anche inclusi, per Euro 0,6 milioni, oneri non ricorrenti relativi ai piani di ristrutturazione del personale del Gruppo RCS e, per Euro 3,3 milioni, proventi non ricorrenti derivanti dall'adeguamento di fondi rischi precedentemente stanziati dal Gruppo RCS in relazione al processo di ristrutturazione in Spagna.

La voce si compone come segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Ammortamenti delle attività immateriali 20,7 6,7
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 6,3 0,5
Svalutazioni di immobilizzazioni immateriali 0,6 -
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 0,9 0,8
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 8,3 0,2
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 36,8 8,2

La voce, pari ad Euro 36,8 milioni, presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 28,6 milioni riconducibile per Euro 26,7 milioni al primo consolidamento del Gruppo RCS. La voce include inoltre, per Euro 3,1 milioni, accantonamenti ai fondi rischi ed oneri di natura non ricorrente.

Si ricorda che l'acquisizione di La7 era stata contabilizzata ai sensi dell'IFRS 3, applicando il c.d. "acquisition method", tenuto conto della futura capacità reddituale di La7 alla data di acquisizione. Tale approccio aveva determinato la svalutazione integrale del valore delle attività non correnti di La7 alla data di acquisizione, costituite principalmente da diritti per la trasmissione televisiva ed impianti specifici tecnici, il cui valore era stato considerato non recuperabile in considerazione delle prospettive reddituali a tale data della società acquisita. Nel 2016, per effetto delle svalutazioni effettuate nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7, nel bilancio consolidato, rispetto al bilancio separato di La7 S.p.A., sono stati rilevati minori ammortamenti degli "immobili, impianti e macchinari" per Euro 1,6 milioni e delle "attività immateriali" per Euro 3,8 milioni.

Gli avviamenti e le testate aventi vita utile indefinita non sono sottoposte ad ammortamento ma a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite di valore.

La voce può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Tasse deducibili e indeducibili pagate nell'esercizio 1,6 0,2
Sopravvenienze passive 0,5 0,5
Altri oneri di gestione 4,9 0,9
Totale altri costi operativi 7,0 1,7

Gli altri oneri di gestione includono quote associative, contributi, spese di rappresentanza, liberalità ed e oneri per transazioni e presentano un incremento di Euro 5,3 milioni rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente al primo consolidamento del Gruppo RCS al quale, per il periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016, sono riconducibili altri costi operativi per complessivi Euro 5,4 milioni.

Gli oneri finanziari netti risultano pari a Euro 9,2 milioni ed includono gli oneri finanziari del Gruppo RCS (Euro 9,2 milioni) e quelli relativi al finanziamento erogato da Intesa Sanpaolo nell'ambito della operazione di acquisizione del controllo di RCS per Euro 0,2 milioni. Concorrono inoltre alla voce gli interessi attivi sui depositi a termine su conto corrente e sui conti correnti di tesoreria utilizzati per impiegare la liquidità.

8 Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

9 Altri costi operativi

10 Proventi e (oneri) finanziari

Si riporta di seguito il dettaglio della voce in esame:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Interessi attivi su c/c bancari e c/c postale 0,6 0,8
Altri 0,8 0,2
Totale proventi finanziari 1,4 1,0
Interessi passivi bancari (0,1) (0,1)
Interessi su finanziamenti (4,9) -
Altri oneri finanziari (5,5) (0,2)
Totale oneri finanziari (10,6) (0,3)
Oneri finanziari netti (9,2) 0,7

La voce "Altri oneri finanziari" include oneri finanziari su derivati, oneri finanziari da attualizzazione e spese e commissioni bancarie.

11 Imposte dell'esercizio

Le imposte del periodo presentano un saldo negativo di Euro 9,7 milioni (positivo di Euro 1,1 milioni nel 2015) e possono essere dettagliate come segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Ires dell'esercizio (1,3) (1,8)
Irap dell'esercizio 1,8 1,0
Imposte anticipate e differite 9,2 (0,3)
Totale imposte 9,7 (1,1)

Il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico può essere analizzato come segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Risultato prima delle imposte 39,7 10,0
Onere fiscale teorico (27,5%) 10,9 2,8
Effetti fiscali legati al consolidamento e alla "purchase price (2,5) (2,7)
allocation"di La7
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (0,5) (2,2)
Irap 1,8 1,0
Imposte dell'esercizio correnti e differite 9,7 (1,1)

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. L'onere fiscale teorico è stato determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente pari al 27,5%.

12 Informativa di settore

Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui risultati conseguiti nell'esercizio a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 8 - Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management.

A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie

strutture societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti ed ha sei settori operativi oggetto di informativa, di seguito dettagliati:

  • editoria periodici Cairo Editore, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso le società controllate Cairo Editore - che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e pubblica i settimanali "Settimanale DIPIU'", "DIPIU' TV" e gli allegati "Settimanale DIPIU' e DIPIU'TV Cucina e Stellare", "Diva e Donna", "TV Mia", "Nuovo", "F", "Settimanale Giallo", "Nuovo TV" "Nuovo e Nuovo TV Cucina", Enigmistica Più ed i mensili "For Men Magazine", "Natural Style", Bell'Italia", "Bell'Europa", "In Viaggio", "Airone", "Gardenia", "Arte" e "Antiquariato", Nuovo e Nuovo TV Cucina" dal mese di gennaio 2016 e "Enigmistica Più" dal mese di aprile 2016; Cairo Publishing che pubblica libri;
  • RCS, come già commentato, nel 2016 il Gruppo è entrato nel settore dell'editoria quotidiana, con l'acquisizione del controllo di RCS. RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e in Spagna - nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso la controllata Digicast S.p.A. con i canali televisivi satellitari Lei, Dove, Caccia e Pesca e attraverso le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.
  • In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL Television e Discovery max. RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale (il Giro d'Italia, il Dubai Tour, la Milano City Marathon e la Color Run), e si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live. In Spagna, attraverso la controllata Last Lap, RCS si occupa dell'organizzazione di eventi di massa.
  • concessionarie di pubblicità, il settore coincide con le due società Cairo Communication e Cairo Pubblicità, che operano assieme nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per la Cairo Editore e per Editoriale Genesis ("Prima Comunicazione"), sul mezzo TV per La7 e La7d e Turner Broadcasting (Cartoon Netwook, Boomerang, CNN), su internet e per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC;
  • editoria televisiva (La7), come già commentato, a partire dal 1 maggio 2013 con l'acquisizione di La7 S.r.l., il gruppo opera in qualità di editore televisivo pubblicando le emittenti La7 e La7d rispettivamente sul canale 7 e sul canale 29 del digitale terrestre;
  • operatore di rete (Cairo Network) la società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("Mux"). Con l'acquisto del mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di rete;
  • Il Trovatore, società attiva sia nella gestione dell'omonimo motore di ricerca che nella cessione di servizi tecnologici, principalmente all'interno del Gruppo.
2016 Editoria Conces Editoria Ricorrenti Non Totale Trovatore Operatore Oneri non Infra e non Totale
(Valori in milioni di Euro) periodici sionarie televisiva RCS ricorrenti RCS di rete ric. non allocate
Cairo La7 RCS (Cairo allocati
Editore Network)
Ricavi operativi lordi 97,4 173,7 102,8 359,6 - 359,6 1,0 1,0 - (120,9) 614,5
Sconti di agenzia - (24,8) - (23,6) - (23,6) - - - - (48,4)
Ricavi operativi netti 97,4 148,9 102,8 336,0 - 336,0 1,0 1,0 - (120,9) 566,1
Variazione delle rimanenze (0,2) - - (1,1) (1,1) - - - - (1,2)
Altri proventi 2,5 0,6 5,5 8,4 - 8,4 - 0,1 - - 17,2
Totale ricavi 99,8 149,5 108,3 343,3 - 343,3 1,0 1,1 - (120,9) 582,1
Costi della produzione (64,7) (140,4) (71,6) (191,4) - (191,4) (0,8) (1,1) - 120,9 (349,2)
Costo del personale (19,8) (9,0) (34,8) (86,3) - (86,3) - (0,1) - - (150,2)
Prov. (oneri) da partecipaz.
valutati con il metodo del
patrimonio netto - - - 1,7 - 1,7 - - - - 1,7
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - - 3,1 3,1 - - (1,9) - 1,2
Margine operativo lordo 15,2 - 1,8 67,3 3,1 70,4 0,1 (0,1) (1,9) - 85,6
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,3) (0,4) (8,5) (23,6) (3,1) (26,7) - - - - (36,8)
Risultato operativo 14,0 (0,4) (6,6) 43,7 - 43,7 0,1 (0,1) (1,9) - 48,8
Risultato delle partecipazioni - - - (0,2) - (0,2) - - - - (0,2)
Gestione finanziaria - (0,2) 0,5 (9,2) - (9,2) - - - - (9,0)
Risultato prima delle imposte 13,9 (0,6) (6,2) 34,3 - 34,3 0,1 (0,1) (1,9) - 39,6
Imposte sul reddito (4,8) (0,1) 4,9 (10,1) - (10,1) - - 0,5 - (9,7)
Risultato netto del periodo 9,1 (0,7) (1,3) 24,2 - 24,2 0,1 (0,1) (1,4) - 29,9
Di cui di pertinenza di terzi - - - (9,7) - (9,7) - - - - (9,7)
2015 Editoria Conces Editoria Ricorrenti Non Totale Trovatore Operatore Oneri non Infra e non Totale
(Valori in milioni di Euro) periodici sionarie televisiva RCS ricorrenti RCS di rete ric. non allocate
Cairo La7 RCS (Cairo allocati
Editore Network)
Ricavi operativi lordi 95,0 168,6 102,1 - - - 0,9 - - (116,0) 250,6
Sconti di agenzia - (24,0) - - - - - - - (24,0)
Ricavi operativi netti 95,0 144,6 102,1 - - - 0,9 - - (116,0) 226,6
Variazione delle rimanenze - - - - - - - - - - -
Altri proventi 1,8 1,2 6,3 - - - - 0,1 - - 9,4
Totale ricavi 96,8 145,8 108,4 - - - 0,9 0,1 - (116,0) 236,0
Costi della produzione (62,6) (136,4) (73,7) - - - (0,7) (0,1) - 116,0 (157,5)
Costo del personale (19,6) (8,0) (33,1) - - - (0,1) (0,1) - - (60,9)
Prov. (oneri) da partecipaz.
valutati con il metodo del
patrimonio netto - - - - - - - - - - -
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - - - - - - - - -
Margine operativo lordo 14,6 1,4 1,6 - - - 0,1 (0,1) - - 17,6
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,1) (0,7) (6,5) - - - - - - - (8,3)
Risultato operativo 13,5 0,7 (4,9) - - - 0,1 (0,1) - - 9,3
Risultato delle partecipazioni - - - - - - - - - - -
Gestione finanziaria - 0,1 0,6 - - - - - - - 0,7
Risultato prima delle imposte 13,5 0,8 (4,3) - - - 0,1 (0,1) - - 10,0
Imposte sul reddito (4,7) (0,7) 6,5 - - - - - - - 1,1
Risultato netto del periodo 8,8 0,1 2,2 - - - 0,1 (0,1) - - 11,1
Di cui di pertinenza di terzi - - - - - - - - - - -

Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l'allocazione delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti sulla base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi.

I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al più alto livello decisionale operativo. Tale dettaglio, che era in precedenza richiesto anche in mancanza della suddetta condizione, non viene quindi fornito nelle presenti note esplicative in accordo con l'emendamento dell'IFRS 8 - Settori operativi, in vigore dall'1 gennaio 2010.

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel dettaglio:

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Milioni di Euro
Risultato delle attività in continuità di pertinenza del Gruppo 20,2 11,1
Utile (perdita) delle attività cessate - -
Risultato netto dell'esercizio 20,2 11,1
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 134.416.598 78.343.400
Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)
Numero medio ponderato di azioni per la determinazione
dell'utile per azione 134.415.819 78.342.621
Euro:
Utile per azione attribuibile alle attività in continuità 0,150 0,141
Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,150 0,141

L'utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Note di commento delle voci dello stato patrimoniale consolidato

Procediamo all'esposizione analitica per categoria del contenuto delle voci dell'attivo e del passivo. Si ricorda, come già descritto in precedenza, che per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS i valori patrimoniali al 31 dicembre 2016 non sono immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori dell'esercizio precedente presentati a fini comparativi.

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:

Descrizione Terreni e Beni
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni Immob.ni in
corso
Investimenti
immobiliari
Totale
Valori netti al 31/12/2015 1,2 0,6 1,3 - - 3,1
Variaz. area di consolid. (RCS) 26,0 53,0 13,2 0,1 21,5 113,8
Acquisizioni nette 0,1 0,1 0,8 - - 1,0
Ammortamenti (1,0) (2,9) (2,1) - (0,2) (6,2)
Altri movimenti (0,3) 0,3 (0,2) (0,1) - (0,3)
Valori netti al 31/12/2016 26,0 51,1 13,0 - 21,3 111,4

13

Utile per azione

La voce, pari ad Euro 111,4 milioni presenta un incremento di Euro 108,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 riconducibile per Euro 113,8 milioni alla variazione dell'area di consolidamento a seguito dell'acquisizione del Gruppo RCS. In particolare, le attività materiali acquisite includono:

  • terreni e beni immobili per Euro 26 milioni relativi principalmente a fabbricati industriali di proprietà nonché alle migliorie sugli uffici di Via Rizzoli e Via Solferino e su altri fabbricati industriali non di proprietà;
  • investimenti immobiliari per Euro 21,5 milioni relativi principalmente ad edifici industriali al momento non utilizzati presenti nelle città di Madrid, Torino e Piacenza;
  • impianti e macchinari per Euro 53,0 milioni costituiti principalmente da impianti produttivi per la stampa di quotidiani e periodici;
  • altri beni per Euro 13,2 milioni costituiti principalmente da server per l'archiviazione dei dati a supporto dei sistemi editoriali e gestionali, personal computer, apparecchiature elettroniche varie e mobili e arredi.

Si segnala che nell'esercizio 2016, per effetto delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 S.p.A. descritte in Nota 8, sono stati rilevati minori ammortamenti di "immobili, impianti e macchinari" per Euro 1,6 milioni (Euro 2,2 milioni nel 2015).

Descrizione Diritti
televisivi
Concessioni
licenze e
marchi
Differenza
consolidam.
Gruppo RCS
Avviamento Testate Altre imm.
immateriali
Immob.ni
in corso
Totale
Valori netti al
31/12/2015
14,3 1,1 - 7,2 0,7 - 37,6 60,9
Variaz. area di
consolidamento
(RCS) 4,9 44,8 - 39,5 308,5 1,3 2,1 401,1
Acquisizioni
nette 6,2 3,3 262,3 - - 0,3 4,5 276,6
Ammortamenti
e svalutazioni
(9,0) (7,4) - (0,5) (3,8) (0,7) - (21,4)
Altri movimenti 2,3 3,0 - - - - (5,1) 0,2
Valori netti al
31/12/2016
18,7 44,8 262,3 46,2 305,4 0,9 39,1 717,4

La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:

La voce, pari ad Euro 717,4 milioni al 31 dicembre 2016, presenta un incremento di Euro 656,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 riconducibile principalmente alle attività immateriali acquisite per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS (Euro 401,1 milioni) e alla differenza tra il prezzo corrisposto per l'acquisizione della partecipazione di controllo in RCS e la corrispondente quota di patrimonio netto consolidato (Euro 262,3 milioni), iscritta provvisoriamente nella voce "Differenza di consolidamento Gruppo RCS". Si segnala che nell'esercizio 2016, per effetto delle svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali effettuate nel 2013 nell'ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7 S.r.l. descritte in Nota 8, sono stati rilevati minori ammortamenti delle "attività immateriali" per Euro 3,8 milioni (Euro 7,0 milioni nel 2015).

15 Attività immateriali

Diritti televisivi

La voce "diritti televisivi" include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm nonché gli investimenti da parte della controllata Digicast S.p.A. in diritti per opere audiovisive e produzioni esecutive trasmesse sui canali satellitari Lei, Caccia e Pesca e DOVE.

Concessioni, licenze e marchi

Al 31 dicembre 2016 la voce "concessioni, licenze e marchi" include principalmente:

  • gli oneri sostenuti per lo sviluppo di siti internet e per nuovi progetti web, tra cui i nuovi progetti di Digital Advertising del Gruppo RCS oltre che il potenziamento delle infrastrutture del Gruppo;
  • gli investimenti sostenuti per l'acquisizione di licenze televisive e radiofoniche.
  • gli investimenti in licenze d'uso di software applicativi;

Tali attività immateriali sono state per lo più acquisite per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS.

Differenza di consolidamento Gruppo RCS

Alla data di redazione della presente relazione finanziaria è ancora in corso il processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method" pertanto la differenza tra il valore della partecipazione in RCS e il patrimonio netto consolidato pro-quota del Gruppo RCS alla data di aggregazione è stata provvisoriamente iscritta tra le "attività immateriali" nella voce "Differenza di consolidamento Gruppo RCS". Il completamento del processo di valutazione richiesto dal suddetto IFRS 3 potrà comportare una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data della aggregazione aziendale differente con conseguenti effetti economici e patrimoniali, tra i quali l'ammortamento di eventuali attività a vita utile definita allocate a partire dalla data di aggregazione, che potranno essere anche significativi. Sono altresì in corso valutazioni e approfondimenti sulle possibili alternative di approccio contabile al consolidamento (approccio proporzionale o approccio integrale cd. "full goodwill").

Avviamento

La voce, pari a Euro 46,2 milioni, include:

  • per Euro 7,2 milioni, gli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore, al settore concessionarie ed a Il Trovatore.
  • per Euro 39 milioni, gli avviamenti acquisiti per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS, riconducibili alla cash generating unit rappresentata dal Gruppo RCS.

Ai sensi dello IAS 36 gli avviamenti vengono periodicamente sottoposti a test di impairment con le modalità commentate nel paragrafo dedicato al processo di impairment test.

Testate

La voce, pari ad Euro 305,4 milioni, comprende il fair value, eventualmente rettificato per perdite di valore, attribuito a testate editoriali acquisite in passato principalmente dal Gruppo RCS attraverso operazioni di aggregazione aziendale contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) ed include testate a vita utile indefinita per Euro 110,3 milioni e testate a vita utile definita per Euro 195,1 milioni.

Testate a vita utile indefinita

La voce si riferisce interamente alla testata El Mundo, quotidiano edito dal Gruppo spagnolo Unidad Editorial, la cui prima edizione risale all'ottobre 1989. Dal 2001 è la seconda testata di quotidiani spagnola in termini di numero di copie vendute, caratterizzata dalla sempre più crescente rilevanza del mezzo internet in termini di lettori a testimonianza della progressiva integrazione tra le attività editoriali tradizionali e le attività multimediali.

Tale attività, che in quanto attività immateriale a vita indefinita non è soggetta ad ammortamento, viene periodicamente sottoposta a test di impairment sviluppato dal Gruppo RCS con le modalità commentate nel paragrafo dedicato al processo di impairment test.

Testate a vita utile definita

La voce si riferisce:

  • per complessivi Euro 194,7 milioni, alle testate Marca (Euro 140,8 milioni), Expansion (Euro 40,8 milioni), Telva (Euro 9,1 milioni), Salud (Euro 3,1 milioni) e ad altre minori acquisite dal Gruppo RCS nel corso del 2007 nell'ambito dell'aggregazione aziendale con il Gruppo Recoletos. Tali testate sono ammortizzate per lo più in trent'anni;
  • per Euro 0,4 milioni alle testate Bell'Italia e Bell'Europa per le quali il periodo temporale di riferimento ritenuto congruo per valutarne la utilità residua è stato definito in venti anni.

Le testate a vita utile definita sono sottoposte al processo di ammortamento secondo la durata della vita utile ad esse assegnata e, in presenza di indicatori di perdita di valore, assoggettate a test di impairment volto a valutare l'eventuale esistenza di perdite di valore rispetto al valore recuperabile, definito nel valore d'uso, ossia il valore attuale dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle testate stesse. I summenzionati test non hanno determinato la necessità di effettuare rettifiche. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso sono ampiamente commentate nel paragrafo dedicato al processo di impairment test.

Immobilizzazioni in corso

La voce "immobilizzazioni in corso", pari ad Euro 39,1 milioni, è principalmente riconducibile ai diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre acquistati dalla società del Gruppo Cairo Network S.r.l. Tali diritti d'uso - di durata ventennale – sono relativi al multiplex 2-SFN utilizzante i canali 25 e 59 ("mux").

L'ammortamento dei diritti d'uso delle frequenze avrà inizio una volta che il mux sarà pronto per l'uso. L'investimento sarà completato nel 2017, successivamente alla chiusura dell'esercizio 2016. Conseguentemente, al 31 dicembre 2016 i sopra menzionati diritti sono stati sottoposti all'impairment test richiesto dallo IAS 36 previsto per le attività immateriali che non sono oggetto di ammortamento. Da tale analisi non sono emerse situazioni di potenziali perdite di valore

La voce "immobilizzazioni in corso" include anche, per Euro 1,1 milioni, diritti televisivi il cui sfruttamento avrà inizio in esercizi futuri nonché lo sviluppo di progetti in ambito Information Technology e in attesa di entrare in produzione.

Impairment test

Ai sensi dello IAS 36 le attività immateriali a vita utile indefinita, l'avviamento e le immobilizzazioni in corso non vengono ammortizzati, ma vengono sottoposti alla verifica del valore recuperabile (impairment test) ogni qualvolta si è in presenza di fatti o circostanze che possono far presumere un rischio di perdita di valore e, comunque, con cadenza almeno annuale. Le attività a vita utile definita sono invece sottoposte ad ammortamento secondo la durata della loro vita utile e periodicamente viene accertata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre l'esistenza di un rischio di perdita di valore.

Di seguito vengono riportate le cash generating unit a cui sono stati attribuiti gli avviamenti e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita:

Segment CGU Avviamenti Licenze e Testate Differenze di consolidamento Immobilizzazioni in corso
31/12/16 31/12/15 31/12/16 31/12/15 31/12/16 31/12/15 31/12/16 31/12/15
Editoria Periodici Cairo Editore 4,7 4,7 - - - - - -
Concessionarie Cairo Pubblicità 2,3 2,3 - - - - - -
RCS Gruppo RCS 39,0 - - - 262,3 - - -
Trovatore Trovatore 0,2 0,2 - - - - - -
RCS Unidad Editorial - - 123,2 - - - - -
Operatore di rete Cairo Network - - - - - - 39,1 35,7
Totale 46,2 7,2 123,2 - 262,3 - 39,1 35,7

Con riferimento agli impairment test eseguiti al 31 dicembre 2016 si precisa che:

• alla data di redazione della presente Relazione finanziaria annuale, è ancora in corso il processo di determinazione del fair value delle attività e passività consolidate del Gruppo RCS necessario per l'applicazione ai sensi dell'IFRS 3 del c.d. "acquisition method" pertanto, la differenza tra il valore della partecipazione in RCS e il patrimonio netto consolidato pro quota del Gruppo RCS alla data di aggregazione è stata provvisoriamente iscritta tra le "attività immateriali" nella voce "Differenza di consolidamento Gruppo RCS". Il completamento del processo di valutazione richiesto dal suddetto IFRS 3, potrà comportare una misurazione delle attività e passività del Gruppo RCS alla data della aggregazione aziendale differente con conseguenti effetti economici e patrimoniali, tra i quali l'ammortamento di eventuali attività a vita utile definita a partire dalla data di aggregazione, che potranno essere anche significativi. Sono altresì in corso valutazioni e approfondimenti sulle possibili alternative di approccio contabile al consolidamento (approccio proporzionale o approccio integrale cd. "full goodwill").

Ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 3 - Business Combinations, infatti, il processo di misurazione del valore delle attività/passività acquisite si deve completare entro un anno dalla data dell'acquisizione, periodo di tempo considerato ragionevole per ottenere le informazioni necessarie per identificare e misurare gli elementi rilevanti ai fini dell'applicazione del principio (in particolare: le attività identificabili acquisite, le passività assunte, gli interessi di terzi, il corrispettivo pagato e avviamento risultante).

Parimenti, non è stata completata l'allocazione dell'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS alle relative cash generating unit. Tale allocazione verrà finalizzata, coerentemente con quanto disposto dal principio contabile internazionale IAS 36, prima della fine dell'esercizio 2017. Conseguentemente, ai fini della predisposizione della presente Relazione finanziaria annuale, le attività e le passività del Gruppo RCS sono assunte appartenere ad un'unica cash generating unit ("Gruppo RCS").

I valori delle attività e passività iscritte nel bilancio consolidato del Gruppo RCS al 31 dicembre 2016 sono stati pertanto provvisoriamente confermati. Al riguardo si evidenzia che i valori contabili delle attività materiali e immateriali iscritte nel bilancio consolidato del Gruppo RCS e oggetto di consolidamento da parte di Cairo Communication, sono stati interessati da un autonomo processo di impairment test da parte di RCS alla data di riferimento del 31 dicembre 2016 ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36. Da tale analisi non sono emerse evidenze di perdite di valore.

Il Gruppo Cairo Communication ha quindi provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile (definito ai sensi del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d'uso e il fair value meno costi di vendita) della cash generating unit "Gruppo RCS" alla data di riferimento del 31 dicembre 2016 alla quale sono riconducibili attività immateriali per complessivi Euro 301,3 milioni costituite dalla "Differenza di consolidamento del Gruppo RCS" (Euro 262,3 milioni) e da altre attività immateriali iscritte nella voce avviamenti del bilancio consolidato del Gruppo RCS al 31 dicembre 2016 (Euro 39 milioni).

Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

In particolare il valore recuperabile della cash generating unit "Gruppo RCS" è stato determinato in termini di valore d'uso sulla base degli ultimi budget/piani disponibili. In assenza di un piano aggiornato di durata pluriennale si è assunta la costanza dei flussi di cassa desumibili dal budget approvato da RCS in data 27 gennaio 2017, conformi alle disposizioni del principio IAS 36 e, che ai fini valutativi, sono stati proiettati costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC (per arrotondamento pari a 7,5%).

È stata inoltre svolta una analisi di sensitività del valore ottenuto al variare (i) del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di 50 punti base e (ii) dell'Ebitda del - 10% senza evidenziare situazioni di perdita di valore.

I risultati ottenuti facendo riferimento al valore d'uso sono stati comparati con quelli rivenienti dalla applicazione di un metodo di controllo, utilizzando multipli desumibili da transazioni comparabili;

  • come descritto nella relazione finanziaria annuale di RCS al 31 dicembre 2016, particolare attenzione è stata prestata alle attività immateriali riconducibili al Gruppo spagnolo Unidad Editorial. RCS ha predisposto l'impairment test riferito a tali attività con l'assistenza di una primaria società di consulenza che ha utilizzato i flussi di cassa previsionali 2017-2021 (che per il primo anno di previsione esplicita corrispondono ai dati del budget 2017 e per gli anni successivi alle proiezioni approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unidad Editorial in data 6 marzo 2017);
  • la valutazione delle testate a vita utile definita ed indefinita di RCS, pari complessivamente ad Euro 305,4 milioni al 31 dicembre 2016 (riconducibili principalmente al Gruppo spagnolo Unidad Editorial), è stata effettuata al fair value less cost to sell mediante l'applicazione del metodo Relief From Royalty. Tale metodo prevede che il valore di un asset intangibile sia pari al valore attuale dell'ammontare che un'azienda, nel caso non fosse in possesso del bene in oggetto, sarebbe pronta a pagare per avere un identico bene in concessione o licenza. Il suddetto metodo prevede l'utilizzo di parametri valutativi desunti dall'osservazione del mercato quali le informazioni sui tassi di royalty, di norma dedotte dall'analisi di transazioni di mercato aventi ad oggetto beni comparabili. È stato utilizzato un tasso medio di attualizzazione (WACC) al netto delle imposte del 7,71%. Le testate sono state valorizzate proiettando le royalties desunte per la vita economica utile residua. Per la testata El Mundo la valutazione è stata quindi effettuata in perpetuity, in coerenza con la classificazione della stessa tra le attività immateriali a vita utile indefinita. La valutazione del fair value è stata

classificata come di livello 3 nella gerarchia del fair value sulla base dei parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione effettuate.

Al fine di avvalorare i risultati ottenuti nella determinazione del fair value delle testate con il metodo delle royalty, si è scelto di applicare un metodo valutativo di controllo di tipo reddituale. Nello specifico si è applicato ai ricavi previsti lungo l'intero arco della vita economica utile residua di ciascuna testata, un'EBITDA margin medio di mercato ottenuto attraverso un benchmark delle principali società quotate operanti nel settore media. Si è attribuita alle testate una marginalità diversa a seconda del posizionamento di mercato, è stato inoltre stimato per ciascuna testata un ammontare medio di investimenti necessario a sostenere la crescita dei ricavi prevista ed è stato quindi attualizzato il reddito prospettico determinato come sopra esposto. L'applicazione del suddetto metodo, conferma i risultati positivi ottenuti con il metodo Relief From Royalty;

• il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate dal settore editoriale periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie (pari complessivamente ad Euro 7 milioni) sono stati assoggettati a test di impairment. Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

Descrizione Valore
netto al
Variazione
area
Acquisizioni
e aumenti
Incrementi
di valore
Decrementi
di valore
Altri
movimenti
Valore
netto al
31/12/2015 consolid.
(RCS)
capitale
sociale
31/12/2016
m-dis Distribuzione Media S.p.A. - 2,2 - 1,0 - - 3,2
Trento Press Service - 0,1 - - - - 0,1
MDM Milano Distribuzione Media - 0,4 - - - - 0,4
Pieroni Distribuzione - 0,8 - 0,1 - - 0,9
Liguria Press (già Ge-dis) - 0,2 - - - - 0,2
To-dis - 0,9 - - - - 0,9
Escuela de cocina Telva - - - - - - -
Madrid Deportes y Espectaculos - - - - - - -
Radio Salud - 0,3 - - - - 0,3
Gruppo Bermont - 41,0 - 0,6 - - 41,6
Quibee S.r.l. - 0,1 - - - - 0,1
Gold 5 srl - 0,1 - - (0,1) - -
Sfera Planet - 0,1 - - - - 0,1
Totale partecipazioni in società collegate e j.v. - 46,0 - 1,7 (0,1) - 47,7
Istituto Europeo di Oncologia - 4,1 - - - - 4,1
Mach 2 Libri - 0,3 - - - - 0,3
Wouzee Media S.L - 0,2 - - - - 0,2
Ansa - 0,2 - - - - 0,2
H-Farm Centures - 0,2 - - - - 0,2
Digital Magics - 0,1 - - - - 0,1
Mode e Finance - 0,1 - - (0,1) - -
13 TV - - 0,4 - - - 0,4
Altre minori 0,1 0,3 - - - - 0,4
Totale altre partecipazioni 0,1 5,5 0,4 - (0,1) - 5,9
Totale partecipazioni 0,1 51,5 0,4 1,7 (0,2) - 53,6

Le voce, pari a Euro 53,6 milioni, comprende le partecipazioni in imprese collegate e joint venture (Euro 47,7 milioni) e partecipazioni in imprese che non sono né di controllo né di trading (Euro 5,9 milioni).

16

Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate e joint venture acquisite per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS sono pari ad Euro 46 milioni ed evidenziano nel periodo settembre-dicembre 2016 un incremento netto di Euro 1,7 milioni derivante dall'applicazione del metodo di valutazione a patrimonio netto.

Nella voce sono incluse principalmente le partecipazioni del Gruppo RCS in Corporacion Bermont (Euro 41,6 milioni), società spagnola che si occupa della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali nonché della distribuzione, commercializzazione, vendita e promozione di qualsiasi tipo di stampa periodica e la partecipazione in m-dis Distribuzione Media S.p.A. (Euro 3,2 milioni) che svolge in Italia attività di distribuzione nel canale edicola e negli altri punti vendita autorizzati di prodotti editoriali e non editoriali (schede telefoniche e ricariche on-line).

Le partecipazioni in altre imprese, valutate al fair value con livello gerarchico 3 ai sensi dell'IFRS 7, sono pari a Euro 5,9 milioni. Gli incrementi del periodo si riferiscono all'acquisizione dello 0,77% della partecipazione in 13TVSA da parte di Unidad Editorial SA, società controllata del Gruppo RCS, e alla svalutazione della partecipazione in Mode e Finance Sas.

17 Crediti finanziari non correnti e correnti I crediti finanziari non correnti, pari a Euro 4,4 milioni, includono principalmente crediti finanziari verso terzi a lungo termine (Euro 4,2 milioni) acquisiti per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 2,5 milioni.

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Valore contabile Fair value Valore contabile Fair value
Finanziamenti a lungo termine verso terzi 6,7 4,2 - -
Fondo svalutazione Crediti Finanziari (2,5) - - -
Prestiti a dipendenti 0,2 0,2 0,3 0,3
Attività finanziarie per strumenti derivati - - 1,3 1,3
Totale 4,4 4,4 1,6 1,6

I crediti finanziari correnti sono pari ad Euro 1,2 milioni ed includono, per Euro 0,6 milioni, strumenti finanziari derivati iscritti al fair value con livello gerarchico 2 ai sensi dell'IFRS 7. Di seguito si riportano le principali tipologie di strumenti finanziari derivati evidenziando le finalità di copertura o di negoziazione per le quali sono stati sottoscritti i relativi contratti derivati.

Descrizione 31/12/16 31/12/15
Attività Passività Attività Passività
Interest Rate Cap per copertura flussi di cassa - - - -
Interest Rate Swap per copertura flussi di cassa - (5,1) - -
Forward Foreign Exchange Contract per copertura 0,6 - 1,6 -
rischio cambio
Totale 0,6 (5,1) 1,6 -

Di seguito si riportano le scadenze dei nozionali dei derivati di tasso:

Descrizione Valore nozionale Parametro Tasso >0<6 M >6 M<1 Y >1 Y<2 Y >2 Y<5 Y >5 Y
in essere
IRS 168,8 Euribor 3 M 2,561% (41,3) (63,8) (63,8)
Totale 168,8 - (41,3) (63,8) (63,8)

L'ammontare nozionale degli Interest Rate Swap al 31 dicembre 2016, interamente riconducibili al Gruppo RCS, è pari a Euro 168,8 milioni con un tasso fisso contrattuale degli Interest Rate Swap del 2,561%, il parametro di riferimento del tasso variabile è l'Euribor a tre mesi.

È inoltre incluso il fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio cambio (acquisti di valuta a termine coincidenti con le scadenze dei pagamenti contrattuali) utilizzati da La7 S.p.A. a fronte dell'acquisto di diritti televisivi dalle case cinematografiche.

Gli strumenti indicati, relativi alla copertura del rischio tasso di interesse e rischio cambio, sono stati negoziati unicamente con finalità di copertura.

Le altre attività non correnti, pari ad Euro 15,5 milioni al 31 dicembre 2016, presentano una variazione positiva di 15,5 milioni rispetto all'esercizio precedente correlata al primo consolidamento del Gruppo RCS ed includono principalmente crediti verso l'Erario a lungo termine (Euro 12,7 milioni) e depositi cauzionali (Euro 2,1 milioni).

Le "attività per imposte anticipate" derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili. La voce, pari ad Euro 126,2 milioni, presenta un incremento di Euro 122 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS e può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Perdite fiscali riportabili a nuovo 81,2 - 81,2
Fondi rettificativi dell'attivo patrimoniale 5,1 1,9 3,2
Fondi rischi ed oneri 7,3 0,7 6,6
Costi a deducibilità differita 1,6 0,2 1,4
Fiscalità differita da regime di trasparenza fiscale 1,4 - 1,4
Immobilizzazioni immateriali e materiali 6,3 - 6,3
Valutazione strumenti finanziari derivati 1,0 - 1,0
Altri 22,3 1,4 20,9
Totale attività per imposte anticipate 126,2 4,2 122,0

Le imposte anticipate sono calcolate in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui le relative differenze temporanee e i benefici derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali pregresse si riverseranno.

18 Altre Attività non correnti

19 Attività per imposte anticipate

Rimanenze

La composizione e la movimentazione delle rimanenze, completamente riconducibili alle società editoriali sono esposte nel seguito:

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 15,6 2,5 13,1
Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borderò 2,2 0,2 2,0
Prodotti finiti e libri 2,5 0,4 2,0
Totale 20,3 3,1 17,1

Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo di svalutazione di Euro 1,3 milioni (Euro 0,7 milioni al 31 dicembre 2015).

  • Materie prime, sussidiarie e di consumo
  • La voce è riferibile principalmente a carta ed è iscritta al minore tra il costo d'acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato alla chiusura del periodo. Si ricorda che il costo di acquisto per le materie prime è determinato con il metodo del costo medio ponderato.
  • La variazione rispetto al precedente esercizio, pari a Euro 13,1 milioni, è riconducibile, per Euro 14,4 milioni, alle rimanenze di carta acquisite per effetto del primo consolidamento del Gruppo RCS. Tale incremento è parzialmente compensato (Euro 1,3 milioni) da una riduzione delle giacenze di carta nel periodo settembre-dicembre 2016 dovuta principalmente ad una più efficace strategia di approvvigionamento.
  • Prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e borderò
  • La voce comprende i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora fatturate. Tale voce include i "borderò" redazionali per servizi non ancora utilizzati, ma disponibili per future pubblicazioni, e lavori in corso su opere di prossima edizione.
  • Prodotti finiti
  • La voce comprende le rimanenze di prodotti collaterali e prodotti promozionali riconducibili prevalentemente al Gruppo RCS (Euro 2,0 milioni), le rimanenze di libri della Cairo Publishing S.r.l. valorizzate al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo (Euro 0,1 milioni), le giacenze di La7 S.p.A. relative a programmi televisivi prodotti le cui puntate non sono ancora andate in onda al 31 dicembre 2016 (Euro 0,3 milioni), a diritti di durata inferiore a 12 mesi su film, telefilm, cartoni animati e documentari per i quali la disponibilità del diritto non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell' esercizio successivo (Euro 0,1 milioni).

21 Crediti commerciali

La composizione del conto è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Crediti commerciali 366,9 87,7 279,2
Fondo svalutazione crediti (50,8) (9,2) (41,6)
Totale crediti commerciali 316,1 78,5 237,6

I crediti commerciali, pari ad Euro 316,1 milioni, presentano un incremento di Euro 237,6 milioni rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente al primo consolidamento del Gruppo RCS.

I crediti commerciali sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia

di un rischio generico di inesigibilità conseguente al normale andamento dell'operatività aziendale.

Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 50,8 milioni, si incrementa di Euro 41,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della variazione dell'area di consolidamento (Euro 46,7 milioni) e degli accantonamenti di periodo (Euro 0,9 milioni), al netto degli utilizzi di periodo (Euro 6 milioni).

Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 37.

La voce, pari ad Euro 20,9 milioni al 31 dicembre 2016 (Euro 2,6 milioni al 31 dicembre 2015) include principalmente:

  • per Euro 19,1 milioni, crediti verso la società collegata m.dis Distribuzione Media S.p.A., che svolge in Italia per conto del Gruppo RCS attività di distribuzione nel canale edicola e negli altri punti vendita autorizzati di prodotti editoriali;
  • per Euro 0,3 milioni, i crediti verso la società consociata Torino Football Club S.p.A. maturati nell'ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 36;
  • per Euro 0,9 milioni, il credito vantato da alcune società del Gruppo verso la controllante U.T. Communications maturati nell'ambito del consolidato fiscale della controllante U.T. Communications vigente fino al termine dell'esercizio 2015.

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione Crediti per imposte correnti 7,1 1,0 6,1 Crediti verso Erario 4,4 1,9 2,5 Totale crediti tributari 11,5 2,9 8,6 Ratei e risconti attivi 7,3 1,5 5,8 Anticipi a fornitori e agenti 18,8 0,3 18,5 Altri crediti 11,2 0,6 10,6 Totale crediti diversi ed altre attività correnti 48,8 5,3 43,5

La voce crediti diversi e altre attività correnti evidenzia un incremento di Euro 43,5 milioni rispetto al precedente esercizio riconducibile principalmente al primo consolidamento del Gruppo RCS.

La voce può essere così dettagliata:

Crediti verso controllanti, collegate e consociate

23

22

Crediti diversi ed altre attività correnti

Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti

La voce può essere dettagliata come segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Depositi bancari 124,0 125,8 (1,8)
Denaro e valori di cassa 0,8 - 0,8
Totale cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 124,8 125,8 (1,0)

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2016, confrontata con i valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

Indebitamento finanziario netto 31/12/16 31/12/15 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 124,8 125,8 (1,0)
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 1,2 - 1,2
Debiti finanziari a breve termine (110,1) (5,0) (105,1)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) a breve termine 15,9 120,8 (104,9)
Debiti finanziari a medio lungo termine (363,4) (15,0) (348,4)
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti
derivati (5,1) - (5,1)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) a medio lungo termine (368,5) (15,0) (353,5)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) attività destinate a continuare(1) (352,6) 105,8 (458,4)

(1) Indicatore della struttura finanziaria determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle attività finanziarie correnti.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 presenta una variazione negativa di Euro 458,4 milioni rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto delle passività finanziarie acquisite con il primo consolidamento del Gruppo RCS (Euro 402,2 milioni al netto delle disponibilità liquide acquisite) e dell'utilizzo, per circa 78,2 milioni, del finanziamento acceso da Cairo Communication con Intesa San Paolo finalizzato a finanziare sia il pagamento del corrispettivo in denaro per l'acquisizione di RCS sia ulteriori scopi aziendali generali. Le passività finanziarie del Gruppo sono commentate alla successiva nota 26.

È politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio, della loro affidabilità e della qualità dei servizi resi. Il Gruppo continua inoltre a monitorare l'andamento e la possibile evoluzione del mercato del credito e dei capitali.

Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 343,6 milioni, inclusivo del risultato dell'esercizio. Le variazioni nei conti di patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato.

Il prospetto di raccordo tra patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione. Per l'acquisizione del controllo di RCS l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato in data 18 luglio 2016 l'aumento di capitale eseguito in due tranche (22 luglio e 4 agosto 2016) al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'offerta pubblica di acquisti

25 Patrimonio netto e scambio promossa da Cairo Communication la componente in azioni del corrispettivo. Complessivamente sono state portate in adesione all'Offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni versati in contanti. L'aumento di capitale, pari ad Euro 222,9 milioni al netto degli oneri ad esso correlati, è stato contabilizzato in accordo con l'IFRS 3 Business Combinations.

Si ricorda inoltre che l'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,20 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 9 maggio 2016, per complessivi Euro 15,7 milioni.

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari al 31 dicembre 2016 a Euro 7 milioni ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2016 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2015:

31/12/15 Aumento
Capitale Sociale
Acquisto/
Cessione azioni
proprie
31/12/16
Azioni ordinarie emesse 78.343.400 56.073.198 - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 78.342.621 56.073.198 - 134.415.819

Nel corso del 2016, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2016, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357 ter del codice civile.

La voce "debiti e passività finanziarie non correnti" include principalmente, per Euro 5,1 milioni, il fair value di strumenti finanziari derivati a copertura dell'esposizione al rischio sul tasso di interesse, già commentati alla nota 17, per Euro 9,4 milioni debiti finanziari non correnti correlati a contratti di leasing e, per Euro 353,4 milioni, la parte non corrente dei finanziamenti bancari di seguito descritti:

Finanziamento Intesa San Paolo

Nell'ambito dell'operazione finalizzata all'acquisizione del controllo di RCS, nel mese di luglio Cairo Communication ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, che alla data del

26 Debiti e passività finanziarie non correnti

Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

Il contratto di finanziamento prevede dichiarazioni, garanzie e impegni usuali per operazioni di questa natura. Non sono previsti impegni da parte di Cairo Communication in relazione alle società del gruppo RCS (ivi inclusi, limiti a eventuali cessioni di assets o all'assunzione di indebitamento finanziario). Inoltre, il finanziamento prevede il cross-default (ovvero, la decadenza dal beneficio del termine in caso di default ai sensi di altri contratti di finanziamento) rispetto ai soli contratti di finanziamento relativi a Cairo Communication e a talune controllate rilevanti (Cairo Editore, Cairo Pubblicità e La7), escludendo, pertanto, i contratti di finanziamento relativi a RCS.

È previsto il rimborso anticipato in caso di cambio di controllo di Cairo Communication e qualora quest'ultima cessi di detenere, direttamente o indirettamente, una partecipazione almeno pari al 35% del capitale sociale di RCS.

Indebitamento finanziario di RCS

Il contratto di finanziamento sottoscritto tra RCS e le banche finanziatrici prevede un valore complessivo fino ad un importo massimo di Euro 352 milioni (ripartito in una linea term di importo massimo fino a Euro 252 milioni e una linea revolving di importo massimo fino a Euro 100 milioni), con scadenza al 31 dicembre 2019 e rimborsi, per la linea term, a partire da marzo 2017.

Con decorrenza a partire dal 31 dicembre 2016 e per l'intera durata del finanziamento dovranno essere rispettati alcuni covenant finanziari (posizione finanziaria netta, leverage ratio ovvero il rapporto posizione finanziaria netta/EBITDA, minimum equity) con rilevazione annuale o semestrale:

  • (I) PFN (i.e. Posizione Finanziaria Netta):
  • (a) nel 2016: Euro 430 milioni; ovvero Euro 410 milioni in caso di cessione di VEO Television S.A.,
  • (b) nel 2017: Euro 385 milioni,
  • (c) nel 2018: Euro 315 milioni.

La PFN annuale di cui ai punti (a), (b) e (c) che precedono si intenderà aumentata di un headroom pari a Euro 25 milioni a ciascuna data di rilevazione semestrale immediatamente successiva.

  • (II) Leverage Ratio (i.e. Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA):
  • (a) nel 2016: inferiore a 4.40x
  • (b) nel 2017: inferiore a 3.45x;
  • (c) nel 2018: inferiore a 2.30x.
  • (III) Minimum Equity: di Euro 95,2 milioni.

Il contratto di finanziamento prevede, in caso di violazione dei covenant finanziari applicabili, ovvero al verificarsi di ulteriori eventi qualificati (quali, tra gli altri, il mancato pagamento di importi dovuti ai sensi del contratto di finanziamento, il cross default in relazione all'indebitamento finanziario del Gruppo o l'avvio di procedure esecutive da parte dei creditori, per importi superiori a determinate soglie, la violazione degli obblighi assunti ai sensi del contratto di finanziamento, il cambio di controllo o il verificarsi di eventi che comportino un effetto negativo rilevante come ivi definiti), il diritto degli istituti finanziatori di richiedere il rimborso delle linee di credito erogate. A fronte dello sforamento di alcuni covenant finanziari, sarà ammesso un equity cure secondo determinati termini, condizioni e limitazioni contrattualmente definiti.

Si segnala che al 31 dicembre 2016 tali covenant finanziari sono stati tutti ampiamente rispettati a livello di bilancio consolidato del Gruppo RCS.

Indebitamento finanziario di Cairo Network

Il finanziamento bancario (Euro 15,0 milioni alla data del 31 dicembre 2016), erogato da Unicredit S.p.A, che la società controllata Cairo Network ha utilizzato per effettuare parte del pagamento dei diritti d'uso delle frequenze televisive è garantito da una fideiussione rilasciata dalla controllante Cairo Communication.

Il finanziamento ha durata fino al 31 dicembre 2019 ed il rimborso è previsto in 20 rate trimestrali dell'importo di Euro 1.250 mila, a partire dal 31 marzo 2015 con facoltà di rimborso anticipato. È previsto il pagamento di un saggio di interesse pari all'Euribor a 3 mesi incrementato di 0,95 punti base (rinegoziato a partire da luglio 2015) ed alcuni vincoli (negative pledge) e impegni (covenant) usuali per questo tipo di operazioni.

Il contratto di finanziamento prevede, alcuni covenant di impegno a carico di Cairo Network e includono principalmente, sino al completo rimborso del finanziamento e fatto salvo il preventivo consenso della banca, l'impegno (i) a non distribuire né deliberare la distribuzione di dividendi e/o riserve, (ii) a non assumere nuovo indebitamento di natura finanziaria (non considerando tale eventuali finanziamenti ricevuti da parte dei soci e il nuovo indebitamento finanziario relativo a smobilizzo crediti per necessità di circolante o al rilascio di nuove fideiussioni bancarie/assicurative a fronte delle esigenze ordinarie dell'attività), (iii) a non concedere garanzie a terzi nell'interesse di società del Gruppo o finanziamenti a società del Gruppo, (iv) a non dismettere assets aziendali e/o partecipazioni, (v) a non porre in essere operazioni societarie straordinarie, (vi) a non costituire o permettere che vengano costituiti privilegi, pegni o ipoteche su propri beni. È inoltre previsto il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Network.

Il contratto di finanziamento prevedeva inoltre originariamente alcuni covenant finanziari da verificare annualmente a livello di Gruppo Cairo Communication che, in caso mancato rispetto, avrebbero potuto comportare la risoluzione del contratto di finanziamento, ai sensi dell'art 1456 del C.C..

Successivamente alla chiusura dell'esercizio, è stato raggiunto un accordo con l'istituto di credito che prevede la completa cancellazione dei covenant finanziari sopra descritti e la riduzione dello spread rispetto all'Euribor a tre mesi di 0,2 punti base a 0,75 punti base, ferme le altre condizioni del contratto di finanziamento, inclusi i termini di rimborso.

Le indennità di fine rapporto includono, per Euro 53,3 milioni, il trattamento di fine rapporto che rappresenta una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita, rinviata alla fine del rapporto di lavoro. La passività relativa alle indennità di fine rapporto sono attualizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 19 utilizzando un tasso di attualizzazione pari all'1,3%.

27 Indennità di fine rapporto

La composizione e la movimentazione dell'esercizio è esposta nel prospetto che segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Saldo iniziale 13,3 13,4 (0,1)
Variazione area di consolidamento (RCS) 38,8 - 38,8
Accantonamenti 0,6 0,2 0,4
Interessi passivi 0,5 0,2 0,3
Perdite (utili) da valutazione attuariale 1,5 - 1,5
Utilizzi/altri movimenti (1,5) (0,5) (1,0)
Saldo finale 53,3 13,3 40,0

Di seguito si evidenziano gli organici puntuali del Gruppo alla data del 31 dicembre 2016, suddivisi per qualifica e per area geografica:

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Dirigenti 111 30 81
Quadri 348 80 268
Impiegati 1.931 414 1.517
Giornalisti 1.548 249 1.299
Operai 235 - 235
Totale generale 4.173 773 3.400
Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Italia 2.788 773 2.015

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2015 è dovuto al primo consolidamento del Gruppo RCS al quale sono riconducibili, al 31 dicembre 2016, n. 3.397 dipendenti.

Estero 1.385 - 1.385 Totale generale 4.173 773 3.400

La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:

Descrizione 31/12/15 Variazione
area di
Accanton.ti Utilizzi Altri
movimenti
31/12/16
consolidamento
(Gruppo RCS)
Fondo indennità clientela 1,3 1,7 0,3 (0,1) - 3,2
Fondo vertenze legali 1,0 10,8 3,2 (0,3) (0,8) 13,9
Fondi per il personale 7,4 14,8 - (1,4) (0,6) 20,2
Fondi rischi ed oneri futuri
accantonati nell'ambito
della purchase price
allocation di La7 S.r.l. 17,9 - - (4,9) - 13,0
Altri fondi rischi ed oneri 1,1 27,6 4,9 (2,8) (0,2) 30,6
Totale generale 28,7 54,9 8,4 (9,5) (1,6) 80,9

La voce "Fondi rischi ed oneri", pari ad Euro 80,9 milioni di cui Euro 36,3 milioni la quota non corrente, evidenzia un incremento pari a Euro 51,1 milioni riconducibile principalmente (Euro 54,9 milioni) alla variazione dell'area di consolidamento per effetto dell'acquisizione del Gruppo RCS.

Il "Fondo indennità clientela" è l'importo da corrispondere agli agenti in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti e assoggettato a valutazione attuariale.

Il "Fondo vertenze legali", pari a Euro 13,9 milioni, è relativo a probabili passività derivanti da controversie in essere con terzi e si riferisce sia a cause civili sia a cause di diffamazione legate ad articoli pubblicati sulle testate del Gruppo.

I "Fondi per il personale", pari a Euro 20,2 milioni, includono le probabili passività legate alle gestione del personale e alla risoluzione di rapporti di lavoro subordinato e somministrato e sono riconducibili per Euro 13,8 milioni al Gruppo RCS e per Euro 6,4 milioni a La7.

Si ricorda che nell'esercizio 2013 nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l. era stato attribuito un fair value negativo, stanziando appositi "fondi rischi ed oneri futuri rilevati nell'ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l.", con riferimento a:

  • alcuni contratti i cui costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte superano i benefici economici che si prevede si otterranno dagli stessi;
  • specifiche situazioni di rischio correlate a (i) contratti in essere o eseguiti ed a (ii) cause in corso.

Gli "Altri fondi rischi ed oneri" sono principalmente relativi a passività potenziali riconducibili al Gruppo RCS, e a La7, accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la produzione e messa in onda di programmi televisivi.

Le passività per imposte differite, pari ad Euro 56,4 milioni, sono integralmente riconducibili al Gruppo RCS.

La voce "altre passività non correnti", pari a Euro 3,3 milioni, è interamente riconducibile al Gruppo RCS e include la quota a lungo termine di debiti verso istituti previdenziali e di debiti di natura fiscale.

La voce, pari ad Euro 110,1 milioni, include principalmente:

  • per Euro 93,3 milioni, la parte corrente dei finanziamenti bancari descritti nella precedente Nota 27;
  • per Euro 11 milioni, debiti finanziari verso società collegate appartenenti al gruppo m-dis Distribuzione Media descritti nella successiva Nota 36;
  • per Euro 5,4 milioni, debiti finanziari correlati a contratti di leasing.

I "debiti verso fornitori" ammontano a Euro 349,6 milioni con un incremento di Euro 267,2 milioni rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente al primo consolidamento del Gruppo RCS e si riferiscono integralmente a posizioni correnti.

Altre passività non correnti

29

30 Debiti e passività finanziarie correnti

31 Debiti verso fornitori

Debiti verso controllanti, collegate e consociate

La voce "debiti verso controllanti, collegate e consociate" ammonta a Euro 20,8 milioni ed include: • per Euro 17,1 milioni, i debiti commerciali prevalentemente verso alcune società collegate del Gruppo Bermont che si occupano in Spagna della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali;

  • per Euro 2,7 milioni, i debiti commerciali verso la collegata m-dis Distribuzione Media S.p.A. che si occupa della distribuzione in Italia nel canale edicola di prodotti editoriali e non editoriali;
  • per Euro 1 milione, i debiti commerciali verso la società correlata Torino Football Club S.p.A. per le competenze maturate a fronte dell'accordo di concessione pubblicitaria stipulato con Cairo Pubblicità S.p.A..

33

Debiti tributari

La voce "debiti tributari" si compone come segue:

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Debiti per imposte correnti 1,0 0,7 0,3
Altri debiti tributari 15,4 2,8 12,6
Saldo finale 16,4 3,5 12,9

La voce, pari a Euro 16,4 milioni, presenta un incremento di Euro 12,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 ed include debiti tributari riconducibili al Gruppo RCS per Euro 12,1 milioni.

34

Debiti diversi

e altre passività correnti

La voce "altre passività correnti" può essere così dettagliata:

Descrizione 31/12/16 31/12/15 Variazione
Debiti verso dipendenti 53,9 10,9 43,0
Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale 19,6 4,6 15,0
Anticipi e acconti su abbonamenti 12,4 1,7 10,7
Ratei e risconti passivi 20,6 0,3 20,3
Altri debiti 8,2 3,3 4,9
Saldo finale 114,7 20,8 93,9

La voce, pari a Euro 114,7 milioni, presenta un incremento di Euro 93,9 milioni rispetto all'esercizio precedente ed include passività correnti riconducibili al Gruppo RCS per Euro 93,8 milioni.

La voce debiti verso dipendenti include, per Euro 13,6 milioni, debiti correlati ai piani di ristrutturazione del personale del Gruppo RCS in Spagna.

35 Impegni, rischi ed altre informazioni Nell'ambito delle intese raggiunte per l'acquisto dell'intero capitale di La7 è stata prevista anche la sottoscrizione di un accordo pluriennale tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l. (TIMB) per la fornitura di capacità trasmissiva che prevedeva, tra l'altro, il rilascio da parte di Cairo Communication di una parent company guarantee a garanzia degli obblighi di pagamento assunti dalla stessa La7, per un importo massimo di Euro 6.558 mila (IVA inclusa) annui. La7 ha esercitato la facoltà di recesso da tale contratto a decorrere dal 1 gennaio 2017.

La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d'uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze ("Mux"). Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. ("EIT") gli accordi per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi prevedono, tra l'altro:

  • una fase transitoria, nel corso della quale avranno luogo la realizzazione, la messa in esercizio del Mux e il primo periodo di esercizio dello stesso, che si estenderà dalla data di sottoscrizione degli accordi al 31 dicembre 2017, e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
  • la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1 gennaio 2025;
  • copertura garantita a regime almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
  • corrispettivi a favore di EIT:
  • per la fase transitoria (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l'intero triennio; - a regime (a partire dall'anno 2018) pari a Euro 16,3 milioni annui;
  • tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;
  • un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di Euro 4 milioni, nell'eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network.

In tema di Piano di Numerazione Automatica, le numerazioni attualmente in uso (7 per La7 e 29 per La7d) sono quelle assegnate dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010, sulla base della delibera AGCOM 366/2010/CONS. Tale Delibera è stata impugnata da Telenorba, e da altre emittenti locali, ed annullata in parte qua, con particolare riferimento alle assegnazioni dei numeri 7-8 e 9 dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 4660 del 2012. Successivamente, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in data 21 marzo 2013, ha approvato all'unanimità il Nuovo Piano di Numerazione automatica dei canali del digitale terrestre (LCN) con la delibera 237/13/CONS, confermando l'assegnazione alle emittenti generaliste nazionali delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione LCN (cfr. pagg. 39-40 e 44 della delibera AGCOM n. 237/13/CONS).

Ritenendo che il Nuovo Piano eludesse la pronuncia del Consiglio di Stato (perché, come anticipato, confermava alle emittenti generaliste nazionali l'assegnazione delle numerazioni 0-9 del primo arco di numerazione), Telenorba ha proposto un ricorso per l'ottemperanza della sentenza n. 4660/12. Il ricorso è stato accolto dal Consiglio di Stato (sentenza 16 dicembre 2013, n. 6021) che ha dichiarato nullo il Nuovo Piano di Numerazione (di cui alla Delibera 237/2013) limitatamente ai numeri 8 e 9 e ha altresì nominato un Commissario ad acta a cui è stato affidato l'incarico di verificare le corrette attribuzioni dei numeri 8 e 9. Tuttavia, poiché l'annullamento in parte qua del precedente Piano riguardava originariamente anche il numero 7, nell'atto di avvio del procedimento il Commissario ad acta ha - ad avviso di La7 impropriamente - fatto riferimento anche al numero 7, che invece sulla base sella Sentenza non è soggetto ad alcuna verifica da parte del Commissario. Agcom ha nel frattempo nuovamente prorogato il precedente Piano (alla base delle attuali attribuzioni), come peraltro suggerito nella sentenza del Consiglio di Stato, onde evitare un vuoto regolamentare.

A seguito delle ordinanze nn. 5041, 5127 e 5859 del 2014 e n. 27 del 2015, con le quali il Consiglio di Stato ha impartito al Commissario alcune prescrizioni per lo svolgimento dell'attività, il Commissario ha adottato un nuovo schema di provvedimento (n. 7 del 2015), corredato da una relazione illustrativa, in cui ha dichiarato che la pianificazione dei numeri Lcn 7, 8 e 9, effettuata dall'Agcom nel primo piano del 2010 (delibera n. 366/2010/CONS), deve essere confermata.

Telenorba ha proposto reclamo al Consiglio di Stato chiedendo che fosse annullata ovvero dichiarata la nullità e/o inefficacia della determina del Commissario ad acta n. 7 del 2015 e dei relativi allegati (nonché di tutte le altre determine adottate dal Commissario nei limiti di interesse di Telenorba). Anche All Music ha proposto reclamo avverso la determina e la relazione da ultimo adottate dal Commissario.

Con sentenza n. 432 del 2016, il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto il provvedimento del Commissario, nella parte in cui ha statuito che tutte e tre le posizioni 7, 8 e 9, dovevano essere assegnate a emittenti nazionali e non a emittenti locali, e ha confermato che Telenorba, quale emittente locale, non ha titolo a conseguire alcuna delle posizioni 7, 8 e 9. La predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 432 è stata impugnata da Telenorba con ricorso per revocazione (che è stato dichiarato inammissibile dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 3815 del 2016) e con ricorso per cassazione (che è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 1547 del 2017).

Inoltre, con la sentenza n. 1836 del 2016, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha annullato la sentenza del Consiglio di Stato n. 6021 del 2013 (con la quale, come illustrato, era stato annullato il Piano dell'Agcom del 2013 ed era stato nominato il Commissario), per violazione dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa.

Alla luce delle richiamate sentenze, ad avviso di La7 e dei suoi consulenti legali, non sembra probabile che siano disposti ulteriori accertamenti sulla numerazione 7 né che sia revocata l'assegnazione di tale numerazione a La7.

Nel contesto di una verifica fiscale ai fini IVA nei confronti della Cairo Communication S.p.A., nel processo verbale di constatazione la Guardia di Finanza ha mosso alcuni rilievi per gli anni 2002 e seguenti (2003, 2004, 2005 e 2006) in merito all'applicazione, o meno, dell'IVA ai diritti di negoziazione riconosciuti ai centri media, che sono stati poi recepiti in avvisi di accertamento ricevuti e per i quali è stato presentato ricorso. Per gli esercizi 2002, 2003, 2004 e 2005 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole i ricorsi presentati dalla società. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tali sentenze. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nel mese di aprile 2010 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alla annualità 2002, e nel mese di ottobre 2011 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alle annualità 2003, 2004 e 2005, con motivazioni contestabili. Cairo Communication ha già presentato ricorso per Cassazione sia avverso la sentenza relativa all'anno 2002 per il quale la pretesa fiscale è pari a Euro 41 mila oltre sanzioni per Euro 51 mila sia avverso la sentenza relativa alla pretesa fiscale afferente alle successive annualità 2003, 2004 e 2005 (per le quali la pretesa fiscale è complessivamente pari a Euro 247 mila oltre sanzioni per Euro 272 mila e interessi). In data 7 marzo 2017 si è tenuta, in udienza pubblica, la discussione dei predetti ricorsi per cassazione, non risultando ad oggi depositate le relative sentenze. Per l'esercizio 2006 la società ha presentato ricorso; l'udienza di trattazione si è tenuta il 23 maggio 2014 e con sentenza depositata il 31 marzo 2015 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole il ricorso della società e l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano (per l'annualità 2006 la pretesa fiscale è pari a Euro 63 mila oltre sanzioni per Euro 79 mila e interessi). La Commissione Tributaria Regionale di Milano, con sentenza depositata l'11 ottobre 2016, ha confermato la legittimità dell'avviso di accertamento nella parte relativa al tributo, statuendo per la non applicabilità delle sanzioni. Avverso tale sentenza è attualmente pendente il termine per la presentazione di ricorso per cassazione. In relazione alla pretesa fiscale recata dai predetti atti, gli amministratori, sentito anche il parere dei propri consulenti fiscali, ritengono che ci siano fondate ragioni in fatto e diritto per opporsi ai rilievi formulati

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella sua udienza del 18 ottobre 2010 ha accolto il ricorso della Cairo Editore S.p.A. in relazione all'avviso di accertamento per il periodo di imposta 2004. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tale sentenza. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nella sua udienza del 27 maggio 2013, ha respinto l'appello dell'Agenzia. L'Agenzia in data 16 giugno 2014 ha proposto ricorso in Cassazione e la Società in data 25 luglio 2014 ha notificato a controparte il proprio controricorso.

La società controllata Immobiledit S.r.l., fusa in Cairo Editore nel 2009, è parte di una vertenza legale relativa ad una compravendita immobiliare. Nel 2004 in primo grado il Tribunale di Milano aveva respinto le domande della controparte, condannando anche quest'ultima al risarcimento dei danni, da liquidare in separato giudizio, ed al rimborso delle spese giudiziarie. La Corte di Appello ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, condannando Immobiledit a rifondere le spese di primo e secondo grado, respingendo peraltro la domanda risarcitoria di controparte, che ha proposto ricorso in Cassazione avverso tale rigetto. Con sentenza n. 25351/14 la Corte di Cassazione, rigettando tutti gli altri motivi del ricorso principale di Italiana Assicurazioni, ha accolto il primo motivo di impugnazione, riguardante il risarcimento dei danni subiti da Italiana Assicurazioni per la sistemazione dell'immobile oggetto del contratto preliminare; la Corte ha rinviato la causa alla Corte d'Appello di Milano, in diversa composizione, che dovrà riesaminare la questione del risarcimento del danno limitatamente al punto sopra indicato; la richiesta risarcitoria di Italiana Assicurazioni, relativa al motivo di ricorso accolto dalla Cassazione, ammonta a circa Euro 319 mila, oltre interessi e rivalutazione. Con atto notificato in data 25 maggio 2015, la Reale Immobili (in quanto cessionaria dell'azienda) e la Italiana Assicurazioni hanno riassunto, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione, il giudizio avanti la Corte d'Appello di Milano. Con sentenza del 25 novembre 2016 la Corte d'Appello di Milano si è pronunciata accogliendo parzialmente le domande di Italiana Assicurazioni e condannando Cairo Editore, incorporante di Immobiledit S.r.l., al pagamento dell'importo di Euro 260 mila, oltre interessi moratori, ed alla rifusione delle spese di lite in favore di controparte, liquidate in complessivi Euro 35 mila, oltre rimborso forfetario secondo vigente tariffa forense ed accessori come per legge.

Con ricorso notificato in data 27 luglio 2016 International Media Holding S.p.A. che, si rammenta, in data 20 maggio 2016 aveva promosso un'offerta pubblica di acquisto volontaria concorrente rispetto all'offerta di Cairo Communication, Pirelli & C S.p.A., Diego della Valle & C S.r.l. e DI.VI. Finanziaria di Diego della Valle & C S.r.l. hanno avviato una controversia contro la CONSOB e nei confronti, inter alia, di Cairo Communication, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio in relazione all'asserito mancato esercizio, da parte della CONSOB, dei poteri cautelari/interdittivi in ordine all'offerta promossa da Cairo Communication e presentato istanza di misure cautelari monocratiche,

ai sensi dell'art. 56 cod. proc. amm. Il Presidente del Tribunale, con decreto pubblicato in data 1º agosto 2016, ha respinto la domanda di misure cautelari monocratiche e ha fissato per la trattazione collegiale la camera di consiglio in data 30 agosto 2016. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater), con dispositivo di sentenza del 22 novembre 2016, ha respinto il ricorso. Le relative sentenze, pubblicate in data 11 gennaio 2017 e notificate da Cairo Communication alle rispettive controparti il 19 gennaio 2017, sono passate in giudicato il 20 marzo 2017.

Con riferimento al Gruppo RCS, il Dott. Angelo Rizzoli aveva instaurato una causa nei confronti di RCS MediaGroup S.p.A. (quale asserito avente causa per scissione di Gemina S.p.A.), Intesa San Paolo S.p.A (quale successore di Banco Ambrosiano e de La Centrale Finanziaria S.p.A.), Mittel S.p.A., Giovanni Arvedi e Edison S.p.A. (quale successore di Iniziative Me.Ta. S.p.A.) nella quale l'attore aveva chiesto la condanna dei convenuti a restituzioni, a risarcimenti o a indennizzi, che aveva quantificato in una somma compresa fra Euro 650 milioni e Euro 724 milioni, oltre al risarcimento dell'ulteriore danno; in particolare il dott. Rizzoli aveva invocato la pretesa nullità dei contratti con i quali la cordata costituita da Gemina S.p.A., Iniziativa Me. Ta. S.p.A., il cav. Giovanni Arvedi e la Mittel S.p.A. avevano acquistato i diritti di opzione prima e le azioni poi, della Rizzoli Editore S.p.A. in parte dallo stesso Angelo Rizzoli e dalla Finriz (riconducibile sempre a Rizzoli) e in parte da La Centrale Finanziaria S.p.A., negli anni 1984, 1985 e 1986. Con sentenza del 12 gennaio 2012 il Tribunale di Milano aveva rigettato tutte le domande promosse da Angelo Rizzoli nei confronti dei convenuti e condannato l'attore a rifondere le spese processuali a ciascun convenuto, oltre al pagamento di un importo per lite temeraria. In data 17 febbraio 2012 era stato notificato l'atto di appello di Angelo Rizzoli nei confronti di tutte le parti convenute in primo grado. All'udienza del 21 ottobre 2014 era stato dichiarato il decesso del Sig. Rizzoli e la Corte d'Appello aveva dichiarato l'interruzione del processo. Successivamente a fine gennaio 2015, gli eredi avevano riassunto la causa. Con sentenza pubblicata il 21 aprile 2016 la Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado, favorevole per RCS.

Con riferimento al contratto di compravendita della partecipazione di RCS Libri S.p.A. stipulato tra RCS MediaGroup S.p.A. e Arnoldo Mondadori Editore s.p.a. (il "Contratto"), l'acquirente Arnoldo Mondadori Editore s.p.a. ha avanzato alcune richieste di indennizzo/ risarcimento non supportate da documentazione e, in parte, solo verbalmente. Sulla base anche del parere del legale che ha assistito RCS MediaGroup S.p.A. nella negoziazione e stipula del predetto Contratto, la società ritiene di avere solidi argomenti difensivi, e rispetto al Contratto valuterà ogni forma di tutela.

Sempre con riferimento a RCS, la Relazione Finanziaria Annuale 2015 di RCS, alla quale si rimanda per maggiori informazioni, al paragrafo "Informazioni sui contenziosi in essere" descrive una serie di eventi che hanno riguardato la società controllata RCS Sport S.p.A.. Con riferimento a tali eventi, nel 2016:

• per quel che concerne gli atti depositati da RCS Sport di costituzione di parte civile nei confronti di alcuni imputati, si evidenzia come il 7 aprile 2016 il Giudice ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati fissando l'udienza al 9 giugno 2016. A tale data vi è stata solo la costituzione delle parti, mentre tutte le questioni preliminari, comprese anche quelle sulle costituzioni di parte civile, sono state rinviate al 4 ottobre 2016, e successivamente al 24 gennaio 2017. Nel corso di tale udienza RCS MediaGroup S.p.A., RCS Sport S.p.A. ed il Consorzio Milano Marathon sono state ammesse definitivamente come parti civili e la causa è stata rinviata al 17 febbraio 2017 per la richiesta prove e successivamente al 24 marzo;

  • per quel che concerne l'atto di citazione notificato in data 1° agosto 2014 con cui RCS Sport S.p.A. ha promosso azioni di responsabilità nei confronti dell'ex Direttore Generale e dell'ex Amministratore Delegato all'udienza del 24 maggio 2016, fissata per decidere sulle istanze istruttorie delle parti, la causa è stata rinviata al 24 gennaio 2017 per la precisazione delle conclusioni e nuovamente rinviata al 28 giugno 2017;
  • per quel che concerne l'impugnazione dei licenziamenti intimati (ricorso respinto dal Tribunale di Milano) l'ex Amministratore Delegato e l'ex Direttore Generale hanno entrambi proposto appello. L'udienza è fissata per l'ex Amministratore Delegato il 10 maggio 2017, per l'ex Direttore Generale il 15 novembre 2017;
  • Sono pendenti davanti il Tribunale di Milano (a) l'azione risarcitoria promossa dal Consorzio Milano Marathon nei confronti dell'istituto bancario presso cui era intrattenuto rapporto di conto corrente; (b) le azioni risarcitorie promosse dall'Associazione sportiva dilettantistica Milano City Marathon e dalle altre associazioni, sempre nei confronti del sopra menzionato Istituto Bancario. In tutte le cause, fatta eccezione per quella promossa dal Consorzio Milano Marathon è stata chiamata RCS Sport, che si è regolarmente costituita. È stata chiamata in causa anche una ex dipendente.

Le cause sono state riunite e attualmente sono in fase istruttoria. La prossima udienza è fissata al 21 settembre 2017 per l'esame della perizia grafologica redatta dal CTU.

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate dal Gruppo:

  • le fidejussioni e gli avalli prestati ammontano complessivamente a Euro 69 milioni e includono le fidejussioni rilasciate dal Gruppo RCS a Rizzoli Libri S.p.A. (ex RCS Libri S.p.A. società ceduta nel 2016) e alle sue controllate Marsilio S.p.A. e Librerie Rizzoli S.r.l. a favore dell'agenzia delle Entrate per i Crediti IVA relativi agli anni 2013-2014-2015 per i quali RCS risulta essere coobligata. La voce inoltre comprende fidejussioni prestate a favore dell'Amministrazione Pubblica ed altri enti pubblici per manifestazioni di concorsi a premi, concessioni e contenziosi, nonché a favore di terzi per locazioni;
  • le altre garanzie sono pari a Euro 7,7 milioni e sono sottoscritte con parti correlate per Euro 1 milione;
  • gli impegni ammontano a Euro 2,7 milioni e comprendono gli impegni contrattuali (esistenti e potenziali) relativi al personale e si riferiscono unicamente ad accordi in vigore al 31 dicembre 2016 soggetti a clausole contrattuali a quella data sotto il controllo esclusivo del Gruppo. Tali impegni sono sottoscritti con parti correlate per Euro 2,7 milioni.

Si evidenzia inoltre che nell'ambito delle cessioni o conferimenti di partecipazioni o rami d'azienda effettuate dal Gruppo RCS, il Gruppo RCS ha concesso garanzie prevalentemente di natura fiscale, previdenziale e lavoristiche ancora attive. Tali garanzie sono state rilasciate secondo usi e condizioni di mercato.

In adempimento a quanto richiesto con comunicazione Consob ai sensi dell'articolo 114, comma 5, del D. Lgs. n.58/98, protocollo numero 13046378 del 27 maggio 2013, si riportano in questa nota i rapporti verso parti correlate del Gruppo. Sono state identificate come parti correlate:

collegate e le consociate del Gruppo, così come riportato nell'elenco allegato alla presente

• le entità controllanti dirette e indirette di Cairo Communication S.p.A., le loro controllate, le

Rapporti con parti correlate

36

Relazione Finanziaria Annuale ("Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2016"). La controllante ultima del Gruppo è U.T. Communications S.p.A.;

• dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari stretti.

Si segnala inoltre che in base alla procedura Parti Correlate adottata dal Gruppo RCS, sono stati qualificati come parte correlata tutti i soci di RCS (ed i relativi gruppi societari composti da controllanti e controllate, anche in via indiretta, e da società a controllo congiunto) che abbiano una partecipazione al capitale con diritto di voto di RCS superiore al 3%, escludendo gli intermediari che esercitano attività di gestione del risparmio, ove ricorrano le condizioni di indipendenza richieste dal Regolamento Emittenti.

Si forniscono nelle seguenti tabelle i dettagli suddivisi per linee di bilancio. Sono esclusi i rapporti infragruppo eliminati nel processo di consolidamento.

Crediti e attività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Crediti commerciali Crediti consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie correnti
Società controllanti - 0,9 -
Società collegate 19,7 - 0,1
Altre consociate 0,3 - -
Altre parti correlate 1,4 - -
Totale 21,4 0,9 0,1
Debiti e passività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Debiti commerciali
e altri debiti
Altre passività
finanziarie correnti
Altre passività
finanziarie non
correnti
Società controllanti - - -
Società collegate 19,8 11,0 -
Altre consociate 1,0 - -
Altre parti correlate - 1,5 12,3
Totale 20,8 12,5 12,3
Ricavi e costi
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi Oneri finanziari
Società controllanti - - -
Società collegate 68,9 (13,5) -
Altre consociate 0,3 (2,2) -
Altre parti correlate 1,2 (0,7) (0,5)
Totale 70,4 (16,4) (0,5)

I rapporti verso le società collegate si riferiscono prevalentemente:

  • alla società m-dis Distribuzione Media S.p.A., che opera in Italia quale distributore nel canale edicola per il Gruppo RCS, verso la quale le società del Gruppo hanno realizzato nel periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016 ricavi per Euro 68,2 milioni e costi per Euro 5 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 19,1 milioni, debiti finanziari correnti per Euro 6,5 milioni e debiti commerciali per Euro 2,7 milioni;
  • alle società collegate appartenenti al Gruppo Bermont, che operano in Spagna nella stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali, verso la quale le società del Gruppo hanno realizzato nel periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016 ricavi per Euro 0,7 milioni e costi per Euro 8,2 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 0,5 milioni e debiti commerciali per Euro 16,6 milioni.

I rapporti con società consociate riguardano principalmente:

  • l'accordo di concessione in essere tra Cairo Pubblicità e Torino FC S.p.A. (società controllata da U.T. Communications), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nel 2016 sono state riconosciute al concedente quote editore per Euro 2,1 milioni a fronte di ricavi per Euro 2,8 milioni al netto degli sconti di agenzia. Cairo Pubblicità ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 0,1 milioni;
  • l'accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 0,1 milioni.
  • I rapporti patrimoniali con "altre consociate" si riferiscono principalmente:
  • ad operazioni di finanziamento e contratti di leasing con società del gruppo Mediobanca, socio di RCS in misura superiore al 3%, alle quali sono riconducibili passività finanziarie correnti e non correnti per complessivi Euro 13,8 milioni ed oneri finanziari per Euro 0,5 milioni nel periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016;
  • rapporti commerciali con i gruppi Unipol Sai, Della Valle e Pirelli, soci di RCS in misura superiore al 3%, verso i quali le società del Gruppo hanno realizzato nel periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016 ricavi per complessivi Euro 1,2 milioni, costi per complessivi Euro 0,7 milioni e detengono crediti commerciali per complessivi Euro 1,4 milioni.

Per effetto dell'acquisizione del Gruppo RCS, nel corso del 2016 U.T. Communications, che detiene ora una partecipazione del 43,1% in Cairo Communication (mentre una partecipazione del 7,2% è detenuta direttamente da Urbano Cairo, per un 50,3% complessivo) ha perso il controllo di diritto su Cairo Communication ed è quindi cessato il consolidato fiscale in capo a UT Communications in relazione al quale alcune società del Gruppo detengono, al 31 dicembre 2016, crediti verso U.T. Communications per Euro 0,9 milioni.

Cairo Communication ha presentato l'opzione di consolidato fiscale a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.

Nel 2016 lo Studio Magnocavallo e Associati, del quale l'avv. Antonio Magnocavallo, amministratore della capogruppo, è socio, ha maturato compensi per prestazioni professionali erogate alle società del Gruppo Cairo Communication per circa Euro 0,1 milioni.

Si segnala infine che nei primi nove mesi del 2016 il Gruppo ha intrattenuto rapporti commerciali con società del Gruppo RCS che hanno generato ricavi per Euro 0,4 milioni e costi di pari importo derivanti principalmente dalla vendita e dall'acquisto di spazi pubblicitari. Le operazioni effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Nel 2016 Cairo Communication e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS hanno riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 4,6 milioni. Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nella Nota 38 del bilancio separato e nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Nel periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016 il Gruppo RCS ha riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 1,9 milioni, meglio commentati alla successiva Nota 38.

Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente nota.

Si precisa che:

  • con riferimento a Cairo Communication e alle sue società controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, non esistono accordi tra le società del Gruppo e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
  • esistono accordi tra Cairo Communication ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima che sia erogata a titolo di remunerazione del patto di non concorrenza, a decorrere dal maggio 2014, la somma complessiva di Euro 450 mila, da intendersi quale corrispettivo minimo del patto, la società corrisponderà al dirigente la differenza fra tale importo minimo e quanto sino ad allora corrisposto a titolo di remunerazione di tale patto.

Con riferimento a RCS, per quanto concerne i trattamenti previsti in caso di cessazione e di scioglimento del rapporto di lavoro:

  • per un dirigente con responsabilità strategiche è contrattualmente prevista una indennità pari a 3,6 volte i compensi fissi nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro per decisione unilaterale della Società, salvo giusta causa, oppure nel caso in cui il Dirigente termini il rapporto di lavoro volontariamente in presenza di predeterminate cause indicate contrattualmente, quali i) perdita o riduzione dei poteri, ii) modifiche della posizione professionale, salvo accordo tra le parti, iii) modifiche sostanziali dell'attività d'impresa, iv) perdita del livello gerarchico, v) cambio di proprietà;
  • per un altro dirigente con responsabilità strategiche è contrattualmente prevista una indennità nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro per decisione unilaterale della Società, salvo giusta causa, pari a 3 volte i compensi fissi e variabili (MBO).

Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi e che Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale, poste in essere dal Gruppo, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa alla "Relazione sul governo societario".

37 Informazioni sui rischi finanziari

Rispetto a quanto indicato nella relazione degli amministratori al bilancio al 31 dicembre 2015, l'ingresso di RCS nel perimetro di consolidamento ha modificato sostanzialmente il profilo dei rischi di liquidità e dei rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e dei tassi di interesse del Gruppo.

Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell'attivo patrimoniale, con l'obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell'attuale dinamica di offerta di credito in Italia e Spagna.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alle proprie attività e a quelle relative alle proprie società controllate.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.

Con riferimento a RCS, in data 16 giugno 2016 la Società ha sottoscritto con le Banche Finanziatrici un accordo per rimodulare il Contratto di Finanziamento originariamente sottoscritto il 14 giugno 2013, prevedendo tra l'altro la nuova articolazione del finanziamento in 2 linee di credito per un totale di Euro 352 milioni, di cui una linea term di Euro 252 milioni e una linea revolving di Euro 100 milioni, la scadenza finale di entrambe le linee al dicembre 2019, rispetto alla precedente scadenza al giugno 2018. Si ricorda che il contratto di finanziamento contiene clausole specifiche di rimborso immediato legate sia al superamento di covenant (covenant di default) come evidenziato nella nota 26 sia ad una serie di accadimenti specifici fra i quali segnaliamo: l'inadempienza nei pagamenti oltre una certa soglia, il sorgere di procedure concorsuali e il cambio di controllo verso soggetti non graditi ai finanziatori.

Inoltre, nell'ambito dell'operazione finalizzata all'acquisizione del controllo di RCS, nel mese di luglio Cairo Communication ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, che alla data del 31 dicembre 2016 era utilizzato per circa Euro 78,2 milioni, finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication.

Liquidity analysis

La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2016:

Milioni di Euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 Differenza
Crediti commerciali ed altre attività correnti 385,8 87,0 298,8
Rimanenze 20,3 3,1 17,2
Debiti commerciali ed altre passività correnti (546,1) (107,5) (438,6)
Capitale circolante netto (140,0) (17,4) (122,6)
Disponibilità liquide 124,8 125,8 (1,0)
Attività finanziarie correnti 1,2 - 1,2
Passività finanziarie correnti (110,1) (5,0) (105,1)
Posizione finanziarie netta corrente 15,9 120,8 (104,9)
Differenza tra attività correnti e passività correnti (124,1) 103,4 (227,5)

Dall'analisi della tabella emerge come, con l'acquisizione del controllo di RCS, si sia sostanzialmente modificata la struttura patrimoniale del Gruppo che evidenzia, al 31 dicembre 2016, passività correnti superiori alle attività correnti di Euro 124,1 milioni. A riguardo, si ricorda che al 31 dicembre 2016:

  • il finanziamento a medio lungo termine revolving accordato da Banca Intesa a Cairo Communication per un importo complessivo di Euro 140 milioni è utilizzato solo per circa Euro 78,2 milioni;
  • la linea revolving a medio lungo termine prevista nel contratto di finanziamento di RCS è utilizzata per soli Euro 50 milioni sul totale di Euro 100 milioni;
  • le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
  • il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2016 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:

31 dicembre 2016 A vista < 6 mesi 6 m - 1 anno 1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti 0,8 1,6 2,0 4,4
Crediti finanziari correnti 0,1 0,3 0,2 0,6
Derivati di copertura 0,6 0,6
Disponibilità liquide 124,8 124,8
Interessi attivi 0,1 0,2 0,2 0,5
Totale attività finanziarie 124,9 0,3 0,8 0,9 1,8 2,2 130,9
Debiti finanziari verso terzi 38,9 40,9 19,2 64,4 299,0 462,4
Derivati di copertura 2,4 1,8 0,9 5,1
Debiti finanziari verso società
del Gruppo 11,1 11,1
Interessi passivi 6,5 5,3 9,9 6,8 28,4
Totale passività finanziarie 50,0 49,8 26,3 75,2 305,8 - 507,0

Rischio di tasso

Il rischio di tasso d'interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d'interesse. Al 31 dicembre 2016 il Gruppo detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposto a tale rischio. Con riferimento al Gruppo RCS che al 31 dicembre 2016 presenta una posizione finanziaria netta negativa di Euro 366,1 milioni:

  • la gestione del rischio di tasso d'interesse è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità delle diverse funzioni coinvolte all'interno del processo. Non è ammesso l'utilizzo di strumenti derivati con finalità speculative,
  • al 31 dicembre 2016 la quota parte dei debiti contrattualmente coperti a tasso fisso; comprensivi dei debiti finanziari da leasing, o trasformata tramite Interest Rate Swap (IRS), è pari circa al 43% (al 31 dicembre 2015 era pari al 50%). L'obiettivo di copertura è perseguito mediante i contratti derivati stipulati con primarie istituzioni finanziarie ad elevato rating. In merito si rammenta che, nel caso degli IRS si ha la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso (o viceversa) tramite lo scambio periodico, con la controparte finanziaria, della differenza fra gli interessi a tasso fisso (tasso Swap) e gli interessi a tasso variabile, entrambi calcolati sul valore nozionale contrattuale.

Con riferimento a Cairo Communication e alle società da questa controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, che presentano una posizione finanziaria netta positiva di Euro 13,5 milioni, il rischio risulta invece poco significativo.

Sensitivity analysis

Gli strumenti finanziari a tasso variabile compresi nella sensitivity analysis riguardano le disponibilità liquide, i crediti e i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine pari complessivamente a negativi Euro 361,6 milioni al 31 dicembre 2016 (positivi Euro 105,8 milioni al 31 dicembre 2015). Avendo a riferimento tali valori, una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un incremento (decremento) degli oneri finanziari di Euro 3,6 milioni su base annua.

Tale effetto sarebbe tuttavia significativamente mitigato dall'impatto speculare e contrario in termini di variazione di fair value dei derivati su tasso rilevato a patrimonio netto (per la componente di copertura oltre l'esercizio di competenza) e a conto economico nell'ipotesi di variazione istantanea della curva dei tassi di interesse alla data di bilancio. Al 31 dicembre 2016 i contratti di copertura in essere sul rischio tasso di interesse hanno un nozionale pari a Euro 168,8 milioni e si riferiscono unicamente ad Interest Rate Swap.

Rischio di cambio

Il rischio di cambio può essere definito come l'insieme degli effetti negativi indotti sui valori iscritti in bilancio di attività o passività da variazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo, pur avendo una presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio in quanto l'euro è la valuta funzionale delle principali aree di business del Gruppo.

L'esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcune posizioni commerciali e finanziarie di ammontare poco significativo denominate in dollari americani, franchi svizzeri e dirham degli Emirati Arabi Uniti riconducibili a RCS MediaGroup, a RCS Sport and Events e a La7. La gestione del rischio di cambio è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità all'interno del processo. Non è ammesso l'utilizzo di strumenti derivati per finalità speculative, ovvero non volti a perseguire il predetto obiettivo.

L'informativa dettagliata sul fair value degli strumenti finanziari derivati su cambi in essere alla data di bilancio, tutti stipulati con primarie e differenti controparti bancarie, è riportata nella nota 17.

Rischio di credito

componenti patrimoniali, incluso i derivati:

Il rischio di credito può essere definito come la possibilità di incorrere in una perdita finanziaria per inadempienza in capo alla controparte dell'obbligazione contrattuale. La seguente tabella mostra la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito per le

Milioni di Euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 Differenza
Crediti commerciali 316,1 78,5 237,6
Crediti finanziari correnti 1,2 - 1,2
Altre attività correnti 62,4 7,0 55,4
Crediti finanziari non correnti 4,4 1,6 2,8
Altre attività non correnti 14,8 - 14,8
Totale crediti ed altre attività 398,9 87,1 311,8
Disponibilità liquide 124,8 125,8 (1,0)
Totale 523,7 212,9 310,8

(1) Le altre attività correnti non includono ratei e risconti attivi pari ad Euro 71,1 milioni al 31 dicembre 2016 (Euro 1,5 milioni al 31 dicembre 2015).

Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento ai crediti commerciali, ed in particolare a quelli rivenienti dall'attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e che a fronte del rischio sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio. I settori editoriali del Gruppo presentano invece una minore esposizione al rischio di credito in quanto, in relazione ai ricavi diffusionali, i contratti di distribuzione prevedono il pagamento di un anticipo pari ad una percentuale molto significativa delle previsioni di vendita per ciascun prodotto.

I crediti commerciali, pari ad Euro 316,1 milioni al 31 dicembre 2016, si riferiscono al Gruppo RCS per Euro 235,6 milioni (Euro 301,5 milioni al lordo delle rese attese) e a Cairo Communication e alle società da quest'ultima controllate (escluso il Gruppo RCS) per Euro 80,5 milioni. I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 50,8 milioni.

Con riferimento al Gruppo RCS i crediti commerciali al lordo delle rese attese, pari ad Euro 301,5 milioni, risultano non scaduti per Euro 207,1 milioni, scaduti e non svalutati per Euro 37,4 milioni e scaduti e svalutati per netti Euro 57 milioni (crediti per Euro 100,4 milioni esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 43,4 milioni). La ripartizione per fasce di scaduto dei crediti commerciali scaduti e non svalutati, pari ad Euro 37,4 milioni, è la seguente:

31 dicembre Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto Totale
2016 0 e 30 gg 31 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg 181 e 360 gg oltre 360 gg
Crediti commerciali
scaduti e non
svalutati 20,1 2,3 2,3 3,3 4,8 4,6 37,4

Con riferimento a Cairo Communication e alle società da essa controllate (escluso il Gruppo RCS) i crediti commerciali sono pari ad Euro 80,5 milioni e sono esposti al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 7,4 milioni. La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2016 comparata con il 31 dicembre 2015 è la seguente:

31 dicembre 2016 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto Totale
30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg oltre 180 gg
Crediti commerciali 74,3 1,7 0,5 2,6 8,8 87,9
Fondo svalutazione crediti (1,4) (0,2) (0,2) (0,5) (5,1) (7,4)
Crediti verso clienti 72,9 1,5 0,3 2,1 3,7 80,5
31 dicembre 2015 Corrente Scaduto tra Scaduto tra Scaduto tra Scaduto Totale
30 e 60 gg 61 e 90 gg 91 e 180 gg oltre 180 gg
Crediti commerciali 74,8 1,6 0,5 1,7 9,1 87,7
Fondo svalutazione crediti (2,2) (0,3) (0,4) (0,4) (5,9) (9,2)

Le altre attività correnti e non correnti includono:

  • crediti verso l'Erario e verso Enti previdenziali per complessivi Euro 31,2 milioni per i quali il rischio di credito è ritenuto non significativo in considerazione della natura della controparte;
  • anticipi ad agenti, collaboratori e fornitori per Euro 18,8 milioni per i quali il rischio di credito risulta mitigato dalla possibilità di compensazione con correlati debiti attuali e/o futuri. Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con una esposizione massima teorica di Euro 124,8 milioni (Euro 125,8 milioni al 31 dicembre 2015), è ritenuto non significativo in quanto si tratta di depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie.

Rischio di prezzo

Il Gruppo non è esposto a significativi rischi di prezzo relativi a strumenti finanziari che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39.

Con riferimento a Cairo Communication ed alle sue società controllate, diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS, sono di seguito fornite le informazioni in forma aggregata relative ai compensi agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle varie forme in cui sono stati loro corrisposti:

Figure con responsabilità strategica Costi per Costi del Debiti diversi e altre
(valori in milioni di Euro) servizi personale passività correnti
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,2) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (2,0) (0,6) 0,6
Dirigenti con responsabilità strategica (0,4) (1,3) -
Totale (2,7) (1,9) 0,7

Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nella Nota 30 del bilancio separato e nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Il bilancio consolidato di Cairo Communication al 31 dicembre 2016 include inoltre, per Euro 1,9 milioni relativi al quadrimestre settembre - dicembre 2016, compensi agli

38 Ammontare dei compensi agli organi sociali

Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche riconducibili al Gruppo RCS come di seguito dettagliato:

Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Costi per
servizi
Costi del
personale
Debiti diversi e altre
passività correnti
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,1) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,2
Amministratori delegati - - -
Dirigenti con responsabilità strategica - (1,7) 0,6
Totale (0,2) (1,7) 0,8

Il Gruppo RCS ha individuato come figure con responsabilità strategica i membri del consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e gli Amministratori delegati di RCS e delle controllanti dirette e indirette. A queste figure si aggiungono, quali dirigenti con responsabilità strategica il Group Chief Financial Officer, il direttore Group HR & Organization, i responsabili delle direzioni operative che svolgono attività rispettivamente nell'editoria di testate quotidiane e periodiche e nella raccolta pubblicitaria (direttore News Italy, direttore Advertising and Communication Solutions Italy), il Group Procurement & Operations, il direttore Strategy Development & Transformation, nonché il presidente esecutivo e consigliere delegato di Unidad Editorial S.A.

Si evidenziano inoltre impegni del Gruppo RCS verso figure con responsabilità strategica per 2,7 milioni e verso altre parti correlate per 1 milione.

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2016 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Si segnala che nel corso del 2016 il Gruppo Cairo Communication ha acquisito, per effetto di un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria, una partecipazione di controllo in RCS Mediagroup. Gli effetti patrimoniali sul Gruppo Cairo Communication alla data del primo consolidamento sono riepilogati nella seguente tabella:

Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto per l'acquisizione
della partecipazione RCS MediaGroup, al netto delle disponibilità liquide acquisite
59,3
Mediagroup S.p.A. (227,0)
Aumento di capitale al servizio dell'Offerta pubblica di scambio con azioni RCS
Capitale e riserve di terzi azionisti (33,2)
Debiti commerciali ed altre passività (407,3)
Passività finanziarie (420,7)
Trattamento di fine rapporto (38,9)
Fondi rischi ed oneri (112,0)
Crediti commerciali ed altre attività correnti 301,3
Rimanenze 20,1
Imposte anticipate 128,5
Partecipazioni ed altre attività non correnti 71,3
Immobili, impianti, macchinari ed attività Immateriali 777,2

39

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti

Gli effetti sul conto economico consolidato riconducibili al primo consolidamento del Gruppo RCS possono essere analizzati nella Nota 12 – Informativa di Settore. Il conto economico consolidato include inoltre oneri e proventi di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto netto negativo sul risultato consolidato dell'esercizio di Euro 1,9 milioni al lordo dell'effetto fiscale (Euro 1,3 milioni al netto dell'effetto fiscale).

Signori azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo la distribuzione di un dividendo di 0,05 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 7.041.573,
  • destinandone Euro 352.078,65 a riserva legale,
  • deliberando sulla proposta di distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,05 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all'art. 83-terdecies del TUF, distribuendo la parte residua del risultato di esercizio, pari ad Euro 6.689.494,35 e attingendo alla riserva per utili di esercizi precedenti per la differenza di Euro 31.335,55.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,05 per azione, sarà messo in pagamento a decorrere dal 24 maggio 2017 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 23 maggio 2017), previo stacco in data 22 maggio 2017 della cedola n. 11.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Le imprese del Gruppo Cairo Communication Allegato 1

Nelle seguenti tabelle si riporta l'elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication con l'indicazione della denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo Communication S.p.A. e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consolidamento.

Società consolidate con il metodo integrale

Società Sede Capitale Valuta Società partecipante % Partecip. % Consolid. Area di Criterio di
sociale al
31/12/16
diretta attività consolidamento
Cairo Communication S.p.A. Milano 6.989.663 Euro Pubblicità Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043.256 Euro Cairo Communication S.p.A. 99,95 99,95 Editoriale Integrale
La 7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) Roma 1.020.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Editoria
televisiva
Integrale
Cairo Pubblicità S.p.A. Milano 2.818.400 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Pubblicità Integrale
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Operatore
di rete
Integrale
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 80,00 80,00 Internet Integrale
Diellesei S.r.l. (in liquidazione) Milano 10.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 60,00 60,00 Pubblicità Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10.200 Euro Cairo Editore S.p.A. 99,95 99,95 Editoriale Integrale
RCS Mediagroup S.p.A. Milano 475.134.602 Euro Cairo Communication S.p.A. 59,69 59,69 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Investimenti S.p.A. Milano 39.129.066 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 99,69 59,50 Finanziaria Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Factor S.r.l.
(in liquidazione)
Milano 100.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 90,00 53,72 Factoring Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Digital Ventures s.r.l. Milano 118.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale dal 1
settembre 2016
MyBeautyBox S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 60,00 35,81 Multimediale Integrale dal 1
settembre 2016
Blei S.r.l.
(in liquidazione)
Milano 1.548.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Produzioni S.p.A. Roma 1.000.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Produzioni Milano S.p.A. Milano 1.000.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Produzioni Padova S.p.A. Milano 500.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale dal 1
settembre 2016
Consorzio Milano Marathon S.r.l. Milano 20.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Sport S.p.A. Milano 100.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale dal 1
settembre 2016
Società Sportiva
Dilettantistica RCS Active
Team–SSD RCS AT a r.l.
Milano 10.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Gaming Srl Milano 10.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale dal 1
settembre 2016
Società Sede Capitale Valuta Società partecipante % Partecip. % Consolid. Area di Criterio di
sociale al
31/12/16
diretta attività consolidamento
Digital Factory S.r.l. Milano 500.000 Euro Digicast S.p.A. 100,00 59,69 Televisivo Integrale dal 1
settembre 2016
Sfera Service S.r.l. Milano 52.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale dal 1
settembre 2016
Planet Sfera S.r.l. Milano 40.000 Euro Sfera Service S.r.l. 51,00 30,44 Servizi Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Edizioni Locali S.r.l (ex
Editoriale Corriere di Bologna S.r.l.)
Milano 1.002.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Editoriale Fiorentina S.r.l. Firenze 1.000.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 50,09 29,90 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Editoriale Del Mezzogiorno S.r.l. Napoli 1.000.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Editoriale Veneto S.r.l. Padova 1.840.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 51,00 30,44 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Trovolavoro S.r.l. Milano 674.410 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale dal 1
settembre 2016
Canali Digitali S.r.l. (in liquidazione) Milano 12.750 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 99,20 59,21 Televisivo Integrale dal 1
settembre 2016
Digicast S.p.A. Milano 211.560 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Televisivo Integrale dal 1
settembre 2016
Canal Mundo Radio Cataluna S.L. Barcelona 3.010 Euro Unidad Editorial S.A. 99,99 59,68 Radiofonico Integrale dal 1
settembre 2016
Corporación Radiofónica
Informacion y Deporte S.L.U.
Madrid 900.120 Euro Unedisa Comunicaciones
S.L.U.
100,00 59,69 Radiofonico Integrale dal 1
settembre 2016
Ediciones Cónica S.A. Madrid 432.720 Euro Unidad Editorial S.A. 99,40 59,33 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Ediservicios Madrid 2000 S.L.U. Madrid 601.000 Euro Unidad Editorial Revistas
S.L.U.
100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Editora De Medios De Valencia,
Alicante Y Castellon S.L.
Valencia 72.055 Euro Unidad Editorial Informaciòn
General S.L.U.
99,99 59,68 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
A Esfera dos Livros S.L.U. Lisboa 5.000 Euro La Esfera de los Libros S.L. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
La Esfera de los Libros S.L. Madrid 48.000 Euro Unidad Editorial S.A. 75,00 44,77 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Información Estadio Deportivo S.A. Sevilla 154.340 Euro Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
84,97 50,72 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Last Lap S.L. Madrid 6.010 Euro Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
100,00 59,69 Servizi Integrale dal 1
settembre 2016
Last Lap Organiçao de eventos S.L. Lisboa 30.000 Euro Last Lap S.L.
Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
99,67
0,33
59,49
0,20
Servizi Integrale dal 1
settembre 2016
Logintegral 2000 S.A.U. Madrid 500.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Distribuzione Integrale dal 1
settembre 2016
Rey Sol S.A. Palma de
Mallorca
68.802 Euro Unidad Editorial S.A.
Unidad Editorial Informaciòn
General S.L.U.
66,67
33,33
39,80
19,89
Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/16
Valuta Società partecipante % Partecip. diretta % Consolid. Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Unedisa Madrid 610.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale dal 1
Comunicaciones S.L.U. settembre 2016
Unedisa Madrid 1.100.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale dal 1
Telecomunicaciones S.L.U. settembre 2016
Unedisa Telecomunicaciones Valencia 3.010 Euro Unedisa 51,16 30,54 Multimediale Integrale dal 1
de Levante S.L. Telecomunicaciones S.L.U. settembre 2016
Unidad Editorial S.A. Madrid 125.896.898 Euro RCS International 73,75 44,02 Editoriale Integrale dal 1
Newspapers B.V. settembre 2016
RCS Investimenti S.p.A. 26,24 15,66 Integrale dal 1
settembre 2016
Unidad Liberal Radio S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial S.A. 55,00 32,83 Multimediale Integrale dal 1
settembre 2016
Unidad de Medios Digitales S.L. Madrid 3.000 Euro Unidad Editorial S.A. 50,00 29,85 Pubblicitá Integrale dal 1
settembre 2016
Unidad Editorial Madrid 4.423.043 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale dal 1
Informaciòn Deportiva S.L.U. settembre 2016
Unidad Editorial Informaciòn Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
Economica S.L.U. settembre 2016
Unidad Editorial Madrid 1.693.000 Euro Unedisa 100,00 59,69 Televisivo Integrale dal 1
Formacion S.L.U. Telecomunicaciones S.L.U. settembre 2016
Unidad Editorial Informaciòn Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
General S.L.U. settembre 2016
Unidad Editorial Juegos S.A. Madrid 100.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Multimediale Integrale dal 1
settembre 2016
Unidad Editorial Información Madrid 4.109.508 Euro Unidad Editorial S.A. 94,03 56,13 Editoriale Integrale dal 1
Regional S.L. Unidad Editorial 4,12 2,46 settembre 2016
Informaciòn General S.L.U.
Unidad Editorial Revistas S.L.U. Madrid 1.195.920 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Veo Television S.A. Madrid 27.328.752 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,69 Televisivo Integrale dal 1
settembre 2016
Feria Bebe S.L. Barcellona 10.000 Euro Sfera Editores Espana S.L. 60,00 35,81 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Sfera Direct S.L. Barcellona 3.006 Euro Sfera Editores Espana S.L. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Sfera Editores Espana S.L. Barcellona 174.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
RCS International Amsterdam 6.250.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale dal 1
Newspapers B.V. settembre 2016
Sfera Editores Mexico S.A. Colonia 8.807.100 MXN RCS Mediagroup S.p.A. 99,99 59,68 Editoriale/ Integrale dal 1
Anzures Servizi settembre 2016
Sfera France SAS Parigi 240.000 Euro Sfera Editores Espana S.L. 66,70 39,81 Editoriale Integrale dal 1
settembre 2016
Hotelyo S.A. Chiasso 100.000 CHF RCS Mediagroup S.p.A. 51,00 30,44 Digitale Integrale dal 1
settembre 2016
RCS Sports and Events DMCC Dubai 100.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale dal 1
settembre 2016

Società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto

Società Sede Capitale
sociale al
31/12/16
Valuta Società
partecipante
% Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Quibee S.r.l. Torino 15.873 Euro RCS Digital Ventures 37,00 Digitale Patrimonio Netto dal 1
s.r.l. settembre 2015
Inimm Due S.à.r.l. Lussemburgo 240.950 Euro RCS MediaGroup
S.p.A.
20,00 Immobiliare Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Gold 5 S.r.l. in liquidazione Milano 250.000 Euro RCS MediaGroup
S.p.A.
20,00 Pubblicità Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Planet Sfera SL Barcellona 40.000 Euro Sfera Editores Espana
S.L.
50,00 Servizi Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Consorzio C.S.E.D.I. Milano 103.291 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
20,00 Distribuzione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Liguria press S.r.l. (ex GE-dis S.r.l.) Genova 240.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
40,00 Distribuzione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
GD Media Service S.r.l.
(ex Mach2 Press S.r.l.)
Milano 789.474 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
24,00 Distribuzione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
M-Dis Distribuzione Media S.p.A. Milano 6.392.727 Euro RCS MediaGroup
S.p.A.
45,00 Distribuzione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
MDM Milano Distribuzione Media S.r.l. Milano 611.765 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
51,00 Distribuzione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Pieroni Distribuzione S.r.l. Milano 750.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
51,00 Distribuzione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
TO-dis S.r.l. Milano 510.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
55,00 Distribuzione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Trento Press Service S.r.l. Trento 260.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
36,92 Distribuzione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Corporacion Bermont S.L. Madrid 21.003.100 Euro Unidad Editorial S.A. 37,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Bermont Catalonia S.A. Barcelona 60.101 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Bermont Impresion S.L. Madrid 321.850 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Calprint S.L. Valladolid 1.856.880 Euro Corporacion Bermont
S.L.
39,58 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Escuela de Cocina Telva S.L. Madrid 61.000 Euro Ediciones Cónica S.A. 50,00 Formazione Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/16
Valuta Società
partecipante
% Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Fabripress S.A.U. Madrid 961.600 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Editoriale Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Impresiones y distribuciones
de Prensa Europea S.A.
Madrid 60.101 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Lagar S.A. Madrid 150.253 Euro Corporacion Bermont S.L.
Bermont Impresion S.L.
60,00
40,00
Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Madrid Deportes y
Espectáculos S.A.
Madrid 600.000 Euro Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
30,00 Multimediale Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Newsprint Impresion Digital S.L. Tenerife 93.000 Euro TF Print S.A. 50,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Omniprint S.A. Santa Maria
del Cami
2.790.000 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Radio Salud S.A. Barcelona 200.782 Euro Unedisa Comunicaciones
S.L.U.
30,00 Radiofonico Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Recoprint Dos Hermanas S.L.U. Madrid 2.052.330 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Recoprint Güimar S.L.U. Madrid 1.365.140 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Recoprint Impresiòn S.L.U. Madrid 3.010 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Recoprint Pinto S.L.U. Madrid 3.652.240 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Recoprint Rábade S.L.U. Madrid 1.550.010 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Recoprint Sagunto S.L.U. Madrid 2.281.920 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
TF Press S.L. Santa Cruz de
Tenerife
3.005 Euro Corporacion Bermont S.L. 100,00 Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
TF Print S.A. Santa Cruz de
Tenerife
1.382.328 Euro Corporacion Bermont S.L.
Bermont Impresion S.L.
75,00
25,00
Stampa Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Unidad Liberal Radio Madrid S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial S.A.
Libertad Digital S.A.
45,00
55,00
Multimediale Patrimonio Netto dal 1
settembre 2016
Partecipazioni in altre imprese
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/16
Valuta Società
partecipante
% Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Auditel S.r.l. Milano 300.000 Euro La 7 S.p.A 3,33 Televisivo Costo
Ansa Società Cooperativa Roma 10.783.362 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 4,38 Editoriale Costo dal 1 settembre 2016
Cefriel S.c.a.r.l Milano 1.057.798 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 5,46 Ricerca Costo dal 1 settembre 2016
Consuledit S.c.a.r.l. (in
liquidazione)
Milano 20.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 19,55 Editoriale Costo dal 1 settembre 2016
Emittenti Titoli S.p.A. Milano 4.264.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A 1,46 Finanziario Costo dal 1 settembre 2016
H-Farm Ventures S.p.A. Roncade (TV) 5.003.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A 1,35 Servizi Costo dal 1 settembre 2016
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 Euro RCS MediaGroup S.p.A 7,49 Editoriale Costo dal 1 settembre 2016
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. Milano 80.579.007 Euro RCS MediaGroup S.p.A 5,08 Ricerca
Scientifica
Costo dal 1 settembre 2016
ItaliaCamp S.r.l. Roma 10.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A 3,00 Servizi Costo dal 1 settembre 2016
SAS Mode et Finance Parigi 6.965.714 Euro RCS MediaGroup S.p.A 4,62 Abbigliamento Costo dal 1 settembre 2016
Mach 2 Libri S.p.A. Peschiera B. 646.250 Euro RCS MediaGroup S.p.A 19,09 Editoriale Costo dal 1 settembre 2016
Digital Magics S.p.A. Milano 4.929.839 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 0,86 Multimediale Costo dal 1 settembre 2016
Mperience S.r.l. Roma 26.718 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 2,00 Digitale Costo dal 1 settembre 2016
Trova La Zampa s.r.l Milano 10.000 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 5,00 Digitale Costo dal 1 settembre 2016
Webentually S.r.l. Brescia 10.000 Euro RCS Digital Ventures s.r.l. 15,00 Digitale Costo dal 1 settembre 2016
The Gira s.r.l. Milano 11.111 Euro RCS Sport S.p.A. 9,25 Servizi Costo dal 1 settembre 2016
Consorzio Edicola Italiana Milano 60.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 16,66 Digitale Costo dal 1 settembre 2016
Onering S.r.l. in liquidazione Montegrotto
Terme (PD)
10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 15,00 Digitale Costo dal 1 settembre 2016
Premium Publisher Network
(Consorzio)
Milano 19.426 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 20,51 Pubblicità Costo dal 1 settembre 2016
Giorgio Giorgi Srl Calenzano
(FI)
1.000.000 Euro M-Dis Distribuzione Media
S.p.A.
5,00 Distribuzione Costo dal 1 settembre 2016
Cronos Producciones Multimedia
S.L.U.
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital Television
S.A.
100,00 Editoriale Costo dal 1 settembre 2016
Digicat Sis S.L. Barcelona 3.200 Euro Radio Salud S.A. 25,00 Radiofonico Costo dal 1 settembre 2016
Libertad Digital S.A. Madrid 2.582.440 Euro Unidad Editorial S.A. 1,16 Multimediale Costo dal 1 settembre 2016
Libertad Digital Publicidad y
Marketing S.L.U
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital S.A. 100,00 Pubblicità Costo dal 1 settembre 2016
Libertad Digital Television S.A. Madrid 2.600.000 Euro Libertad Digital S.A. 99,66 Televisivo Costo dal 1 settembre 2016
Medios de Azahar S.A. Castellon 825.500 Euro Editora De Medios De
Valencia, Alicante Y
Castellon S.A.
6,12 Servizi Costo dal 1 settembre 2016
Palacio del Hielo S.A. Madrid 1.617.838 Euro Unidad Editorial S.A. 8,53 Multimediale Costo dal 1 settembre 2016
Suscribe S.L. Palma de
Mallorca
300.000 Euro Logintegral 2000 S.A.U. 15,00 Editoriale Costo dal 1 settembre 2016
Wouzee Media S:L Madrid 14.075 Euro Unidad Editorial S.A. 10,00 Multimediale Costo dal 1 settembre 2016
13 TV S.A Madrid 2.841.360 Euro Unidad Editorial S.A. 0,77 Multimediale Costo dal 1 settembre 2016
Yoodeal Ltd Crowborough 12.004 GBP RCS Digital Ventures s.r.l. 2,00 Digitale Costo dal 1 settembre 2016

Rapporti con Parti Correlate Allegato 2

Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei rapporti con parti correlate

Società controllanti Crediti Altri crediti e Crediti consolidato Altre attività
(valori in milioni di Euro) commerciali attività correnti fiscale finanziarie correnti
U.T. Communication S.p.A. - - 0,9 -
Totale - - 0,9 -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie correnti
M-DIS Distribuzione media 19,1 - - -
Planet Sfera 0,1 - - -
Fabripress S.A. (Gruppo Bermont) 0,5 - - -
Gold 5 S.r.l. - - - 0,1
Totale 19,7 - - 0,1
Società collegate
Rapporti patrimoniali
(valori in milioni di Euro)
commerciali Debiti passività correnti Altri debiti e consolidato fiscale Debiti finanziarie correnti Altre passività Altre passività
finanziarie non correnti
M-DIS Distribuzione media 2,7 - - 6,5 -
Planet Sfera - - - - -
Fabripress S.A. (Gruppo Bermont) 6,7 - - - -
MDM Milano Distribuzione
Media S.r.l.
- - - 2,7 -
To-dis S.r.l. - - - 1,8 -
Recoprint Dos hermanas S.L.U.
(Gruppo Bermont)
2,2 - - - -
Recoprint Sagunto S.L.U.
(Gruppo Bermont)
1,8 - - - -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) 1,5 - - - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) 1,4 - - - -
Bermont Catalonia S.A.
(Gruppo Bermont)
1,2 - - - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) 0,9 - - - -
Recoprint Ràbade S.L.U.
(Gruppo Bermont)
0,8 - - - -
Radio Salud SA 0,5 - - - -
Recoprint Impresiòn S.L.U.
(Gruppo Bermont)
0,1 - - - -
Totale 19,8 - - 11,0 -
Società sottoposte al Crediti Altri crediti e Crediti consolidato Altre attività
Società sottoposte al
controllo delle controlllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti consolidato
fiscale
finanziarie correnti
Torino FC S.p.A. 0,3 - - -
Totale 0,3 - - -
Società sottoposte
al controllo delle
controllanti
Debiti
commerciali
Altri debiti
e passività
correnti
Debiti
consolidato
fiscale
Altre passività
finanziarie
correnti
Altre passività
finanziarie
non correnti
(valori in milioni di Euro)
Torino FC S.p.A. 1,0 - - - -
Totale 1,0 - - - -
Altre parti correlate Crediti Altri crediti e Crediti Altre attività
(valori in milioni di Euro) commerciali attività correnti consolidato
fiscale
finanziarie
correnti
Società del gruppo Unipol Sai S.p.A. 0,2 - - -
Società del gruppo Della Valle 1,1 - - -
Società del gruppo Pirelli 0,1 - - -
Totale 1,4 - - -
Altre parti correlate
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali
Altri debiti
e passività
Debiti
consolidato
Altre passività
finanziarie
Altre passività
finanziarie non
correnti fiscale correnti correnti
Società del gruppo
Mediobanca
- - - 1,5 12,3
Totale - - - 1,5 12,3
Società collegate Ricavi Costi Proventi Oneri
(valori in milioni di Euro) operativi operativi finanziari finanziari
M-DIS Distribuzione media 68,2 (5,0) -
-
Fabripress S.A. (Gruppo Bermont) 0,7 (3,8) -
-
Recoprint Dos hermanas S.L.U. (Gruppo Bermont) - (0,9) -
-
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo Bermont) - (0,5) -
-
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - (1,5) -
-
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) - (0,3) -
-
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo Bermont) - (0,4) -
-
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) - (0,3) -
-
Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo Bermont) - (0,5) -
-
Radio Salud SA - (0,3) -
-
Totale 68,9 (13,5) -
-
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
operativi Ricavi Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
(valori in milioni di Euro)
Torino FC S.p.A. 0,3 (2,2) - -
Totale 0,3 (2,2) - -
Altre parti correlate Ricavi Costi Proventi Oneri
(valori in milioni di Euro) operativi operativi finanziari finanziari
Società del gruppo Mediobanca - - - (0,5)
Società del gruppo Unipol Sai S.p.A. 0,3 (0,5) - -
Società del gruppo Della Valle 0,8 - - -
Società del gruppo Pirelli 0,1 - - -
Fondo Integrativo Previdenza Dirigenti (FIPDIR) - (0,2) - -
Totale 1,2 (0,7) - (0,5)

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Appendice

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.

Milioni di Euro Soggetto che ha erogato Corrispettivi di competenza
Revisione contabile il servizio dell'esercizio
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. KPMG S.p.A. 0,1
Società controllate Italia KPMG S.p.A. 0,9
Società controllate Estero KPMG (*) 0,7
Altri servizi
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (**) KPMG S.p.A. 0,4
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (***) KPMG S.p.A. 0,1
Società controllate (****) KPMG (*) 0,1
Totale 2,3

(*) Altre società appartenenti al medesimo network di KPMG S.p.A.

(**) Servizi resi nell'ambito dell'operazione di offerta pubblica di acquisto e scambio sulle azioni RCS

(***) Procedure di verifica connesse alla rilevazione contabile dell'acquisizione di RCS MediaGroup S.p.A. ("business combination") ai sensi dell'IFRS 3 alla data del 1 settembre 2016

(****) Consulenze per il supporto metodologico ed assistenza nella fase di testing ai sensi dell'art. 154 bis del TUF

Relazione della società di Revisione e attestazione del Bilancio consolidato

Conto economico al 31 dicembre 2016

Euro Note Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
Ricavi netti 1 107.679.263 106.025.913
Altri ricavi e proventi 2 273.686 528.543
Costi per servizi 3 (104.674.609) (100.853.928)
Costi per godimento beni di terzi 3 (705.407) (711.556)
Costi del personale 4 (3.063.995) (3.044.745)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (242.908) (259.309)
Altri costi operativi 3 (106.797) (81.193)
Risultato operativo (840.767) 1.603.725
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (229.388) 22.961
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 8.061.876 7.218.278
Risultato prima delle imposte 6.991.721 8.844.964
Imposte 8 62.869 (734.780)
Risultato netto delle attività in continuità 7.054.590 8.110.184
Risultato netto delle attività cessate 9 (13.017) (636)
Risultato netto di esercizio 7.041.573 8.109.548

Conto economico complessivo al 31 dicembre 2016

Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
Risultato netto di esercizio 7.041.573 8.109.548
Altre componenti del conto economico
complessivo riclassificabili
Utile (Perdita) dalla valutazione di attività finanziarie
disponibili per la vendita
- -
Effetto fiscale - -
Altre componenti del conto economico
complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (13.527) 28.005
Effetto fiscale 3.247 (7.701)
Totale conto economico complessivo 7.031.292 8.129.852

Attività

Euro Note 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Immobili, impianti e macchinari 10 434.712 367.582
Attività immateriali 11 253.358 295.678
Partecipazioni 12 328.132.436 23.026.549
Altre attività finanziarie non correnti 13 12.762.612 8.962.612
Attività per imposte anticipate 14 3.441.636 344.076
Totale attività non correnti 345.024.754 32.996.497
Crediti commerciali 15 95.813 72.208
Crediti verso controllanti 23 155.719 949.306
Crediti verso controllate 16 47.271.820 53.226.550
Crediti diversi ed altre attività correnti 17 1.327.767 1.022.321
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 18 4.431.218 9.038.635
Totale attività correnti 53.282.337 64.309.020
Totale attività 398.307.091 97.305.517

Patrimonio netto e Passività

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Capitale 19 6.989.663 4.073.857
Riserva sovrapprezzo azioni 19 242.802.346 30.495.449
Utili di esercizi precedenti 19 404.227 416.471
Altre Riserve 19 1.056.508 1.056.508
Azioni proprie 19 (2.352) (2.352)
Utile del periodo 19 7.041.573 8.109.548
Totale patrimonio netto 258.291.965 44.149.481
Debiti e passività non correnti finanziarie 18 78.200.000 -
Trattamento di fine rapporto 20 1.197.042 1.287.783
Fondi rischi ed oneri 21 177.204 164.187
Totale passività non correnti 79.574.246 1.451.970
Debiti verso fornitori 22 6.906.053 2.147.608
Debiti verso controllate 24 50.454.478 47.325.890
Debiti tributari 25 762.146 338.855
Altre passività correnti 26 2.318.203 1.891.713
Totale passività correnti 60.440.880 51.704.066
Totale passività 140.015.126 53.156.036
Totale patrimonio netto e passività 398.307.091 97.305.517

Rendiconto finanziario

Euro/000 Esercizio 2016 Esercizio 2015
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 9.039 25.768
ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato netto 7.042 8.110
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 243 259
Svalutazione delle partecipazioni 161 247
Proventi finanziari netti (7.993) (7.488)
Imposte sul reddito (63) 735
Variazione netta del trattamento di fine rapporto (91) 46
Variazione netta fondi rischi ed oneri 13 (100)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima
delle variazioni del capitale circolante (689) 1.808
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 5.626 6.376
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività 8.314 (8.183)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 13.251 2
Imposte sul reddito corrisposte (1.818) (1.759)
Oneri finanziari corrisposti (254) (48)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA (A) 11.179 (1.805)
ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobilizzazioni tecniche
ed attività immateriali (268) (145)
Interessi e proventi finanziari incassati 23 92
Dividendi incassati 8.222 13.711
Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto per l'acquisizione
della partecipazione RCS Mediagroup (77.879) 0
Incremento netto delle altre attività non correnti (8.406) (7.450)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ
D'INVESTIMENTO (B) (78.308) 6.208
ATTIVITÀ FINANZIARIA
Rimisurazione piani a benefici definiti inclusiva dell'effetto fiscale (10) 20
Dividendi liquidati (15.669) (21.152)
Incremento (decremento) dei debiti finanziari 78.200 0
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL'ATTIVITÀ FINANZIARIA (C) 62.521 (21.132)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A) + (B) + (C) (4.608) (16.730)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE FINALI 4.431 9.039

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Migliaia di Euro Capitale Riserva Utili di Altre Azioni Risultato Patrimonio
sociale sovrapprezzo
azioni
esercizi
precedenti
riserve proprie del periodo netto
Saldo al 31 dicembre 2013 4.074 44.154 494 1.057 (2) 18.061 67.837
Destinazione risultato 18.061 (18.061) 0
Distribuzione dividendi (3.092) (18.060) (21.152)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (98) 98 0
Risultato del periodo complessivo 10.488 10.488
Saldo al 31 dicembre 2014 4.074 41.062 397 1.057 (2) 10.586 57.173
Destinazione risultato 10.586 (10.586) 0
Distribuzione dividendi (10.567) (10.585) (21.152)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 20 (20) 0
Risultato del periodo complessivo 8.130 8.130
Saldo al 31 dicembre 2015 4.074 30.495 414 1.057 (2) 8.110 44.148
Destinazione risultato 8.110 (8.110) 0
Distribuzione dividendi (7.559) (8.110) (15.669)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (10) 10 0
Aumento capitale sociale al servizio dell'OPAS su
RCS Mediagroup S.p.A. 2.916 224.121 227.037
Costi accessori all'aumento di capitale al netto
dell'effetto fiscale (4.255) (4.255)
Risultato del periodo complessivo 7.031 7.031
Saldo al 31 dicembre 2016 6.990 242.802 404 1.057 (2) 7.041 258.292

Conto economico ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
Di cui parti
correlate
% di
Incidenza
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2015
Di cui parti
correlate
% di
Incidenza
(*) (*)
Ricavi netti 107.679.263 107.598.162 99,9% 106.025.913 105.991.134 100,0%
Altri ricavi e proventi 273.686 238.014 87,0% 528.543 236.480 44,7%
Costi per servizi (104.674.609) (96.681.226) 92,4% (100.853.928) (94.867.559) 94,1%
- di cui non ricorrenti (1.878.176) -
Costi per godimento beni di terzi (705.407) (711.556)
Costi del personale (3.063.995) (3.044.745)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (242.908) (259.309)
Altri costi operativi (106.797) (81.193)
Risultato operativo (840.767) 1.603.725
Proventi (oneri) finanziari netti (229.388) 22.961 398 1,7%
Proventi (oneri) da partecipazioni 8.061.876 8.061.876 100,0% 7.218.278 7.218.278 100,0%
Risultato prima delle imposte 6.991.721 8.844.964
Imposte 62.869 (734.780)
Risultato netto delle attività in continuità 7.054.590 8.110.184
Risultato netto delle attività cessate (13.017) (636)
Risultato netto dell'esercizio 7.041.573 8.109.548

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 28 delle Note esplicative

Stato patrimoniale ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro 31 dicembre
2016
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2015
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Attività
Immobili, impianti e macchinari 434.712 367.582
Attività immateriali 253.358 295.678
Partecipazioni 328.132.436 328.132.436 100,0% 23.026.549 23.026.549 100,0%
Attività finanziarie non correnti 12.762.612 8.962.612
Attività per imposte anticipate 3.441.636 344.076
Totale attività non correnti 345.024.754 32.996.497
Crediti commerciali 95.813 30 0,0% 72.208 30.500 42,2%
Crediti verso controllanti 155.719 155.719 100,0% 949.306 949.306 100,0%
Crediti verso controllate 47.271.820 47.271.820 100,0% 53.226.550 53.226.550 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 1.327.767 1.022.321
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 4.431.218 9.038.635
Totale attività correnti 53.282.337 64.309.020
Totale attività 398.307.091 97.305.517
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Capitale 6.989.663 4.073.857
Riserva sovrapprezzo azioni 242.802.346 30.495.449
Utili di esercizi precedenti 404.227 416.471
Altre riserve 1.056.508 1.056.508
Azioni proprie (2.352) (2.352)
Utile del periodo 7.041.573 8.109.548
Totale patrimonio netto 258.291.965 44.149.481
Debiti e passività non correnti finanziarie 78.200.000 0
Trattamento di fine rapporto 1.197.042 1.287.783
Fondi rischi ed oneri 177.204 141.942 80,1% 164.187 128.938 78,5%
Totale passività non correnti 79.574.246 1.451.970
Debiti verso fornitori 6.906.053 16.554 0,2% 2.147.608 16.554 0,8%
Debiti verso controllate 50.454.478 50.454.478 100,0% 47.325.890 47.325.890 100,0%
Debiti tributari 762.146 338.855
Altre passività correnti 2.318.203 1.891.713
Totale passività correnti 60.440.880 51.704.066
Totale passività 140.015.126 53.156.036
Totale patrimonio netto e passività 398.307.091 97.305.518

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 28 delle Note esplicative

Rendiconto Finanziario ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Euro/000 Esercizio chiuso al di cui Esercizio chiuso al di cui
31 dicembre 2016 parti correlate (*) 31 dicembre 2015 parti correlate (*)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 9.039 25.768
ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato netto 7.042 19.217 8.110 18.579
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 243 259
Svalutazione delle partecipazioni 161 161 247 247
Proventi finanziari netti (7.993) (8.222) (7.488) (7.465)
Imposte sul reddito (63) 735
Variazione netta del trattamento di fine rapporto (91) 46
Variazione netta fondi rischi ed oneri 13 (13) (100)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima
delle variazioni del capitale circolante (689) 11.143 1.808 11.361
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 5.626 533 6.376 6.123
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori
ed altre passività 8.314 3.129 (8.183) (8.190)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE DERIVANTI
DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 13.251 14.804 2 9.294
Imposte sul reddito corrisposte (1.818) (1.759)
Oneri finanziari corrisposti (254) (48)
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE
GENERATE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA (A) 11.179 14.804 (1.805) 9.294
ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobilizzazioni tecniche
ed attività immateriali (268) (145)
Interessi e proventi finanziari incassati 23 92
Dividendi incassati 8.222 8.222 13.711 13.711
Componente in denaro del corrispettivo riconosciuto
per l'acquisizione della partecipazione RCS Mediagroup (77.879) 0
Incremento netto delle altre attività non correnti (8.406) (7.450)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO (B) (78.308) 8.222 6.208 13.711

(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 28 delle Note esplicative

Euro/000 Esercizio chiuso al di cui Esercizio chiuso al di cui
31 dicembre 2016 parti correlate (*) 31 dicembre 2015 parti correlate (*)
ATTIVITÀ FINANZIARIA
Rimisurazione piani a benefici definiti inclusiva dell'effetto fiscale (10) 20
Dividendi liquidati (15.669) (21.152)
Incremento (decremento ) dei debiti finanziari 78.200 0
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL'ATTIVITÀ FINANZIARIA (C) 62.521 (21.132)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (4.608) 23.026 (16.730) 23.005
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI
NETTE FINALI 4.431 9.039

Attività principali

Cairo Communication S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle imprese di Milano.

Il Gruppo Cairo Communication opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore - e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e Cairo Pubblicità), di editore di contenuti elettronici (Il Trovatore) ed operatore di rete (Cairo Network S.r.l.).

Nel corso del 2016, Cairo Communication ha promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (l'"Offerta") avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup ("RCS" o il "Gruppo RCS"), acquisendone il controllo (59,69%).

Con l'acquisizione di RCS il Gruppo Cairo Communication è entrato nell'editoria quotidiana. RCS direttamente e attraverso le sue controllate, è infatti attiva - in Italia e Spagna – nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa e online e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso la controllata Digicast S.p.A. e attraverso le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport. In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo due canali di tv digitale. Organizza inoltre attraverso RCS Sport eventi sportivi di altissima rilevanza a livello mondiale (tra cui il Giro d'Italia, il Dubai Tour, la Milano City Marathon e la Color Run), si propone come partner per l'ideazione e l'organizzazione di eventi attraverso RCS Live e in Spagna attraverso la controllata Last Lap.

La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Corso Magenta 55. Gli uffici amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network hanno sede operativa in via Rizzoli, 8. L'attività editoriale periodica viene svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L'attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. (già La7 S.r.l.) rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e Via Solferino 28 e a Madrid in Avenida San Luis 25.

I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle presenti note esplicative sono presentati in migliaia di euro.

La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2016.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 della Cairo Communication S.p.A. è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Con il termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano parte integrante delle Note esplicative:

Principi contabili significativi

  1. Struttura, forma e contenuto del bilancio

  2. Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente;

  3. Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2016 delle società controllate direttamente;
  4. Allegato n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente.

I principali principi contabili adottati, invariati rispetto a quelli utilizzati per il precedente esercizio, sono esposti qui di seguito.

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 e 26 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali della Società e del Gruppo sia dell'assetto della sua struttura patrimoniale.

  1. Prospetti e schemi di bilancio Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un'unica voce di conto economico denominata "Risultato netto delle attività cessate", così come previsto dall'IFRS 5. Nel conto economico complessivo sono inoltre rilevate le "variazioni generate da transazioni con i non-soci" (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:

  • le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es. perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti),
  • gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri,
  • gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita",
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:

  • non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio;
  • saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio, quando saranno soddisfatte determinate condizioni.

Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra "correnti" e "non correnti" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla dismissione o cessate", come previsto dall'IFRS 5. In particolare, un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della Società;
  • é posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti sono inclusi nell'attività di finanziamento.

Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile di periodo;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i proventi ed oneri definiti "variazioni generate da transazioni con i nonsoci", che sono riportate anche nel conto economico complessivo.

Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle successive note esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la composizione e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti in aggiunta ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico complessivo e stato patrimoniale con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.

I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale ed in particolare:

  • I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
  • I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione del messaggio pubblicitario o l'erogazione dei servizi prestati.
  • I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale ed economica.
  • Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
  • I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento e solo se derivanti dalla distribuzione di utili formati successivamente alla acquisizione della partecipata; qualora, invece, derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata costituite prima della acquisizione, tali dividendi sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione stessa.
  • I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
  • I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.

  • Riconoscimento dei costi e ricavi

  • Imposte Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.

Per effetto dell'Offerta, nel corso del 2016 UT Communications S.p.A., che detiene ora una partecipazione del 43,1% in Cairo Communication S.p.A. (mentre una partecipazione del 7,2% è detenuta direttamente da Urbano Cairo, per un 50,3% complessivo) ha perso il controllo di diritto su Cairo Communication ed è quindi cessato il consolidato fiscale in capo a UT Communications.

Cairo Communication ha pertanto presentato l'opzione di consolidato fiscale ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.

Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione. Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che trasferisce si iscrive un debito verso Cairo Communication S.p.A. pari all'IRES da versare. Per contro le società che apportano perdite fiscali si iscrivono un credito verso Cairo Communication S.p.A. pari all'IRES sulla parte di perdita contrattualmente conferita a livello di consolidato fiscale.

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie emanate o comunicate dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

Il Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.

La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.

In accordo con lo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione delle passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.

  1. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro

Attività immateriali

Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l'acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dalla Società e che l'uso dell'attività genererà probabili benefici economici in futuro.

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate - in quanto considerate a vita definita - ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Da 3 a 5 anni
Programmi software Da 3 a 5 anni

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici futuri possano essere realizzati dalla Società.

Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d'ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%

Le aliquote applicate sono ridotte al 50% per i beni entrati in funzione nel corso dell'esercizio in quanto tale percentuale può essere considerata rappresentativa della media ponderata dell'entrata in funzione dei cespiti lungo l'asse temporale annuo. L'ammortamento inizia quando i beni sono pronti per l'uso.

La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il metodo "prospettico".

La vita utile del bene è oggetto generalmente di conferma annuale e viene modificata nel caso in cui nell'esercizio siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che modifichino la vita utile dell'investimento principale.

Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.

  1. Attività non correnti

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.

Perdita di valore di attività

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in società controllate e collegate, in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso delle partecipazioni e delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente ed in particolare vengono sottoposte ad impairment test le partecipazioni il cui valore di carico è superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, o il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa delle cash generating unit di riferimento. In particolare per le partecipazioni in società controllate e collegate il flusso di cassa atteso attualizzato e il valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile, viene rettificato dalla posizione finanziaria netta rilevata a fine esercizio, relativa al bilancio della società partecipata. L'equity value così determinato viene confrontato con il valore di carico della partecipazione. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società e delle partecipate. Sono costituite da aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Partecipazioni

Imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo "Perdita di valore delle attività" o del fair value, calcolato come l'ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo (fair value) e vengono svalutati quando esiste un'indicazione oggettiva della probabile inesigibilità anche in base all'esperienza storica ed ai dati statistici. Finanziamenti e crediti commerciali denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value che sostanzialmente coincide con il corrispettivo pagato inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione. Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la Società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali attività.

Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che la Società ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza ("investimenti detenuti fino alla scadenza") sono rilevate al costo ammortizzato, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere eventuali perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al "fair value". Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel "fair value" sono iscritti a conto economico. Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel "fair value" sono rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Nel momento in cui le attività finanziarie "disponibili per la vendita" sono vendute, riscosse o dismesse l'utile o la perdita cumulata rilevata precedentemente nel prospetto del conto economico complessivo deve essere riclassificata dal patrimonio netto all'utile (perdita) dell'esercizio. Tale riserva è, inoltre, riversata a conto economico nel caso in cui l'allineamento al fair value derivi da una successiva svalutazione dell'attività per perdita durevole di valore.

Con riferimento alla valutazione delle attività "disponibili per la vendita" gli amministratori hanno individuato come indicatori di impairment la riduzione del fair value al di sotto del valore di costo di oltre il 50% ovvero per un periodo superiore a 24 mesi.

Cassa e mezzi equivalenti

La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Sono iscritti al valore nominale.

Finanziamenti, mutui bancari e scoperti bancari

I finanziamenti e mutui bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali

I debiti commerciali sono rilevati al fair value, che coincide con il corrispettivo da pagare.

  1. Attività e passività correnti
8.
Fondi rischi e oneri
  1. Azioni proprie

  2. Dividendi distribuiti

  3. Utilizzo di stime I fondi rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando la Società ha un'obbligazione legale o implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni successive su tali azioni sono anch'essi rilevati direttamente a patrimonio netto.

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell'esercizio in cui sono approvati dal Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, la valutazione delle partecipazioni, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportati sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri. In questo contesto si segnala che il permanere di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, per i quali al momento resta ancora incerto il periodo di tempo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le partecipazioni, il fondo svalutazione crediti, le imposte differite attive ed i fondi rischi ed oneri. Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni

La Società rivede periodicamente, almeno annualmente, il valore contabile delle partecipazioni anche in assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Particolare rilievo assume l'impairment

test relativo alla partecipazione in RCS il cui valore di carico, pari ad Euro 304,9 milioni, rappresenta circa il 94% del totale del valore di carico delle partecipazioni possedute.

Il valore recuperabile delle partecipazioni definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni dell'EBITDA previsto e, tra i parametri valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui il risk free che sintetizza il rischio paese.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Imposte differite attive

Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani della Società.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.

I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta, nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti nelle note 27 e 29. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

  1. Gestione dei rischi

Modifiche allo IAS 19Piano a benefici definiti: contribuzioni dei dipendenti: L'emendamento, emesso dallo IASB nel novembre 2013, introduce delle semplificazioni per contabilizzare i piani a benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte dei dipendenti o da terzi soggetti. In particolare, le modifiche allo IAS 19 consentono di rilevare le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi soggetti come riduzione dei costi per le prestazioni di lavoro ("service costs") nel periodo in cui i relativi servizi lavorativi sono stati prestati, se vengono rispettate le seguenti condizioni:

  • le contribuzioni dei dipendenti o dei terzi sono previste formalmente nelle condizioni del piano;
  • le contribuzioni sono correlate ai servizi prestati; e
  • l'ammontare della contribuzione è indipendente dal numero degli anni di servizio.

In tutti gli altri casi, la rilevazione di tali contribuzioni sarà più complessa in quanto dovranno essere attribuiti ai singoli periodi del piano mediante il calcolo attuariale della relativa passività. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che hanno avuto inizio da o dopo il 1° febbraio 2015.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2010-2012: Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Per lo IASB, le modifiche sono entrate in vigore a partire dai bilanci iniziati da o dopo il 1° luglio 2014. Per l'Unione Europea l'entrata in vigore è stata posticipata ai bilanci che hanno avuto inizio da o dopo il 1° febbraio 2015. L'applicazione di tali modifiche è prospettica. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione generale di "vesting condition"). È prevista l'applicazione prospettica di tali modifiche.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali Le modifiche chiariscono che una contingent consideration classificata come un'attività o una passività deve essere misurata a fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio, a prescindere dal fatto che la contingent consideration sia uno strumento finanziario a cui si applica lo IAS 39 oppure un'attività o passività non-finanziaria. Le variazioni del fair value devono essere contabilizzate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. È prevista l'applicazione prospettica di tali modifiche.
  • IFRS 8 Settori operativi Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa delle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano "caratteristiche economiche simili". Le modifiche chiariscono inoltre che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività dell'entità venga fornito solamente nel caso in cui il totale delle attività dei segmenti operativi è regolarmente fornito al chief operating decision-maker ("CODM").
  • IFRS 13 Valutazione del Fair Value Sono state modificate le Basis for Conclusions al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13 resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali a breve termine senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali. Non è prevista una data di entrata in vigore dato che il documento modifica solo le basis for conclusion dell'IFRS 13.

  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali Le modifiche hanno eliminato le incoerenze con riferimento alla rilevazione dei fondi ammortamento nel caso in cui sia applicato il criterio della rideterminazione del valore per un immobile, impianto o macchinario o per un'attività immateriale. Lo IASB ha chiarito che alla data di rideterminazione del valore, l'adeguamento del valore contabile ("carrying amount") dell'attività al valore rivalutato può avvenire in uno dei seguenti modi:

  • (i) Il valore contabile lordo dell'attività è rettificata in modo che sia coerente con la rivalutazione del valore contabile dell'attività e il fondo ammortamento è rettificato in modo da risultare pari alla differenza tra valore contabile lordo e valore contabile dell'attività dopo aver considerato le perdite per riduzione di valore accumulate; oppure (ii) il fondo ammortamento è eliminato a fronte del valore contabile lordo dell'attività.

È prevista l'applicazione di tale modifica a tutte le rivalutazioni rilevate negli esercizi che iniziano da o dopo la data di applicazione iniziale della modifica (1° febbraio 2015) e nell'esercizio immediatamente antecedente.

  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate con la modifica allo IAS 24, lo IASB:
  • ha esteso la definizione di "parte correlata" alle entità che forniscono all'interno del gruppo le prestazioni lavorative dei dirigenti con responsabilità strategiche (solitamente tali entità sono denominate "management companies");
  • ha chiarito che è sufficiente fornire l'ammontare complessivo del costo addebitato dalla management company senza indicare separatamente le singole tipologie di benefici, che la management company ha pagato ai propri dipendenti.
  • Emendamenti all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel novembre 2015, forniscono chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016.
  • Emendamenti allo IAS 16 e IAS 38 Immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali: Le modifiche pubblicate dallo IASB nel maggio 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, hanno l'obiettivo di chiarire che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un immobile, impianto o macchinario non è appropriato in quanto i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene stesso.

Lo IASB ha inoltre chiarito che i ricavi generalmente non sono una base adeguata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Le modifiche sono applicabili in modo prospettico, per i periodi annuali che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2016.

Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2012-2014: Nel settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle", omologato dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, che recepisce le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva.

Le principali modifiche riguardano:

IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate – La modifica introduce delle guidance specifiche all'IFRS 5 nel caso in cui un'entità riclassifichi un attività (o un gruppo in dismissione) dalla categoria "held for sale" alla categoria "heldfor-distribution" (o viceversa) o quando la rilevazione di un'attività "held-for-distribution" sia cessata.

IAS 19 Benefici per dipendenti - La modifica allo IAS 19 chiarisce che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits devono essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefici.

IAS 34 Bilanci intermedi – La modifica chiarisce i requisiti nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report ma al di fuori dell'interim financial statements. La modifica richiede che tale informativa sia inclusa attraverso dei rinvii dal bilancio intermedio ad altri documenti (quali ad esempio la relazione della direzione aziendale o la relazione sui rischi) ai quali gli utilizzatori del bilancio intermedio hanno accesso alle stesse condizioni e con gli stessi tempi del bialancio intermedio.

IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative - Il documento introduce ulteriori guidance per chiarire se un servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite.

Emendamento allo IAS 1 Disclosure initiative: Le modifiche allo IAS 1, pubblicate nel dicembre 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. Le principali modifiche riguardano:

Rilevanza e aggregazione: Un'entità non deve ridurre la comprensibilità del proprio bilancio oscurando materiale informativo con le informazioni irrilevanti o aggregando informazioni rilevanti che hanno diversa natura o funzione. Inoltre per i totali parziali addizionali l'entità

deve anche presentare la riconciliazione di ogni subtotale con il totale di bilancio.

Informazioni da presentare nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico complessivo: Specifiche voci di profitto o di perdita, delle altre componenti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria possono essere disaggregate. I totali parziali devono essere composti da elementi riconosciuti e misurati secondo gli IFRS, essere presentati ed etichettati in modo da rendere le voci che costituiscono il totale parziale chiaro e comprensibile ed essere coerenti tra un esercizio e un altro.

Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio: La quota di conto economico complessivo di società collegate e join venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in forma aggregata ma separatamente dal resto del conto economico complessivo, come un'unica voce, classificata tra gli elementi che saranno o non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Note – Struttura: L'entità è libera di decidere l'ordine di esposizione nel bilancio ma deve considerare l'effetto sulla comprensibilità e sulla comparabilità dei suoi bilanci dando risalto ai settori di attività più rilevanti per la comprensione della propria performance finanziaria e la posizione finanziaria.

  • Emendamento allo IAS 27 Bilancio Separato: Le modifiche allo IAS 27, pubblicate nell'agosto 2014, omologate dalla Commissione Europea nel dicembre 2015, consentiranno alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato. Le modifiche sono applicabili in modo retroattivo per i bilanci che iniziano dal 1° gennaio 2016.
  • Emendamento all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 28 Società di investimento: eccezioni al metodo di consolidamento: Le modifiche, pubblicate nel dicembre 2014, si applicano retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. È consentita un'applicazione anticipata. Le principali modifiche riguardano:

IFRS 10 – Bilancio Consolidato – Le modifiche all'IFRS chiariscono che l'esenzione dalla presentazione del bilancio consolidato si applica a una società controllante a sua volta controllata da una società d'investimento, quando l'entità di investimento misura tutte le sue controllate al fair value.

IAS 28 – Partecipazioni in società collegate – La modifica allo IAS 28 permette ad una società che non è una società di investimento e che ha una partecipazione in una società d'investimento valutata con il metodo del patrimonio netto, di mantenere per tale valutazione il fair value applicato dalla società di investimento con riferimento alle proprie interessenze in società controllate.

IFRS 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità – La modifica all'IFRS 12 chiarisce che tale principio non si applica alle società d'investimento che predispongono il proprio bilancio valutando tutte le società controllate al fair value rilevato a conto economico.

L'applicazione di tali modifiche non ha comportato effetti sui dati della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016.

IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti: Il principio, emesso dallo IASB nel maggio 2014, introduce un quadro generale per stabilire se, quando e in quale misura, avverrà la rilevazione dei ricavi. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 – Ricavi, nello IAS 11 – Lavori in corso su ordinazione, nell'IFRIC 13 - Programmi di fidelizzazione della clientela, nell'IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili, nell'IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela e nel SIC-31 Ricavi — Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria.

L'IFRS 15 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1°gennaio 2018 (data modificata con un emendamento del settembre 2015 che ha prorogato la data di applicazione di un anno rispetto a quella inizialmente prevista del 1° gennaio 2017) ed è consentita l'applicazione anticipata. In sede di prima applicazione, l'IFRS 15 deve essere applicato in modo retroattivo. Sono tuttavia consentite alcune semplificazioni ("practical expedients"), nonché un approccio alternativo ("cumulative effect approach") che consente di evitare la riesposizione degli esercizi presentati nell'informazione comparativa; in quest'ultimo caso gli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio devono essere rilevati nel patrimonio netto iniziale dell'esercizio di prima applicazione dell'IFRS 15. Con l'emendamento dell'aprile 2016 lo IASB ha chiarito alcune disposizione e allo stesso tempo ha fornito ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo standard.

La Società sta svolgendo opportune analisi al fine di identificare e valutare gli effetti potenziali sul bilancio.

IFRS 9 – Strumenti finanziari: Il principio, emesso dallo IASB nel luglio 2014, sostituisce lo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie e nuove disposizioni generali per le operazioni di contabilizzazione di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39. Il nuovo principio sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. L'IFRS 9 indica come regola

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016

generale che l'applicazione deve avvenire in modo prospettico, sebbene siano previste alcune eccezioni.

La Società sta svolgendo opportune analisi al fine di identificare e valutare gli effetti potenziali sul bilancio.

IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts: l'IFRS 14, emesso dallo IASB nel gennaio 2014 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla contabilità regolatoria secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che i saldi rilevati ai fini della contabilità regolatoria debbano essere presentati separatamente dalle altre voci. Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2016. Si segnala che al momento il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea è sospeso.

  • Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e Joint Venture: l'emendamento emesso dallo IASB nel settembre 2014 evidenzia le modifiche che mirano ad affrontare una incongruenza nel trattare la vendita o il conferimento di beni tra un investitore e la sua collegata o joint venture. La conseguenza principale delle modifiche è che un utile o una perdita è rilevato totalmente quando la transazione ha per oggetto un business. Lo IASB, con un'ulteriore rettifica del dicembre 2015, ha annullato la precedente data di prima applicazione prevista per il 1° gennaio 2016 decidendo di determinarla in seguito.
  • IFRS 16 Leases: Nel gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 Leases. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il conduttore, che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i low-value assets e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti.

Emendamento allo IAS 12 - Riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate: l'emendamento emesso dallo IASB nel gennaio 2016 ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate. L'obiettivo delle modifiche è quello di precisare l'applicazione dei principi già esistenti nello IAS 12 alla fattispecie in oggetto. In particolare, le modifiche chiariscono che le perdite non realizzate risultanti dalle circostanze sopra descritte danno origine a differenze temporanee deducibili indipendentemente dalla scelta dell'entità di recuperare il valore contabile dell'asset attraverso il mantenimento di quest'ultimo fino alla scadenza o tramite la cessione. Lo modifiche chiariscono che nell'effettuare la stima dei redditi imponibili per gli esercizi

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'UE ed applicabili dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016

futuri, l'entità può assumere che il valore dell'asset sarà recuperato per un maggior valore rispetto al suo valore contabile solamente nel caso in cui la recuperabilità di tale maggior valore sia probabile (ad es. determinazione dello strumento di debito con incasso dei flussi contrattuali). Tutti questi fatti e circostanze dovrebbero essere considerati quando l'entità effettua tale verifica. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Emendamento allo IAS 7 - Rendiconto Finanziario: Disclosure Initiative: Nel gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 7 "Rendiconto finanziario".

La modifica ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento, ivi incluso le variazioni derivanti da movimenti monetari e variazioni derivanti da movimenti non-monetari.

Le modifiche richiedono che un'entità debba fornire un'informativa che consenta all'utilizzatore del bilancio di comprendere le variazioni delle passività (ed eventuali attività correlate) iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i cui flussi di cassa sono o saranno in futuro rilevati nel rendiconto finanziario come flussi di cassa dell'attività di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.

  • Emendamento all'IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions: nel giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. È tuttavia consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento al principio IFRS 4 "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts": nel settembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione. Tali preoccupazioni sono relative alla volatilità temporanea dei risultati esposti nel bilancio. Le modifiche introducono due approcci: un overlay approach e un temporary exemption.

Le modifiche introdotte permetteranno:

  • alle entità che emettono i contratti di assicurazione, la possibilità di rilevare nel conto economico complessivo (i.e. nel prospetto OCI), piuttosto che nel conto economico, gli effetti derivanti dalla volatilità che potrebbe sorgere nel momento in cui un'entità applicherà l'IFRS 9 prima dell'applicazione del nuovo principio IFRS 4 ("overlay approach").
  • alle entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, la possibilità di avvalersi di una temporanea esenzione dell'applicazione dell'IFRS 9 fino al 2021. Le entità che differiscono l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno ad applicare l'attuale principio IAS 39 ("temporary exemption").
  • Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2014-2016: nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards: 2014-2016 Cycle", le principali modifiche riguardano:
  • IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards Le modifiche eliminano alcune esenzioni previste dall'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni

si ritiene oramai superato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

  • IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio si applica anche agli investimenti che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. L'emendamento ha lo scopo di uniformare l'informativa richiesta dai principi IFRS 5 e IFRS 12. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2017.
  • IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture L'emendamento chiarisce che l'opzione per una società di investimento in capitale di rischio o altra entità così qualificata per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value rilevato a conto economico (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
  • IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration: nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" al fine di fornire indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.
  • Emendamento allo IAS 40 Investimenti Immobiliari: Trasferimenti di Investimenti Immobiliari: nel dicembre del 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 40 Transfer of Investment Property". Le modifiche forniscono un chiarimento sui trasferimenti di un bene ad, o da, investimento immobiliare. In base a queste modifiche, un'entità deve riclassificare un bene tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando il bene rispetta o cessa di rispettare la definizione di "investimento immobiliare" e c'è stata un evidente cambiamento nell'utilizzo del bene. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte del management di un'entità. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

1 Ricavi netti

Note di commento delle voci di conto economico

I ricavi operativi netti ammontano a Euro 107.679 mila (Euro 106.026 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2015). La composizione, anche in raffronto con l'esercizio precedente, è esposta nel prospetto che segue:

Ricavi netti 31/12/2016 31/12/2015
(Valori in Euro/000)
Prestazioni pubblicitarie editoriali 81 35
Subconcessione Cairo Pubblicità TV 103.149 101.050
Subconcessione Cairo Pubblicità Stampa 744 728
Subconcessione Cairo Pubblicità Web 103 611
Prestazioni di servizi di gruppo 3.502 3.502
Altri ricavi verso società correlate 100 100
Totale 107.679 106.026

I ricavi sono realizzati pressoché integralmente in Italia e non è significativa una ripartizione per area geografica.

Nell'esercizio 2016 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang e CNN) ed internet per il tramite della società controllata Cairo Pubblicità, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo alla subconcedente Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi.

Nel 2016 i ricavi operativi netti includono i canoni di sub concessione addebitati alla società controllata Cairo Pubblicità S.p.A.:

  • per la raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo, pari a Euro 103.149 mila,
  • per la raccolta pubblicitaria sul web, pari a Euro 103 mila,
  • per la raccolta pubblicitaria sulle testate "Prima Comunicazione" e "Uomini e comunicazione" dell'Editoriale Genesis S.r.l., pari a Euro 744 mila.

La Cairo Communication, oltre a svolgere attività di concessionaria di pubblicità, fornisce, grazie alla sua struttura amministrativa, di controllo ed analisi finanziaria, di gestione e recupero crediti e marketing, servizi di tale natura e di utilizzo di spazi attrezzati ad alcune altre società del Gruppo. Tali servizi sono regolati da contratti rinnovati di anno in anno. I ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:

Prestazioni di servizi di Gruppo 31/12/16 31/12/15
(Valori in Euro/000)
Cairo Pubblicità S.p.A. 3.000 3.000
Il Trovatore S.r.l. 22 22
Cairo Editore S.p.A. 480 480
Totale 3.502 3.502

Gli altri ricavi verso società correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi erogati alla società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante ultima U.T. Communications S.p.A.

Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 274 mila (Euro 529 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2015). Si riferiscono principalmente a riaddebiti di costi a società del Gruppo e a sopravvenienze attive.

2 Altri ricavi e proventi

Costi per servizi, godimento beni di terzi e altri costi operativi

I costi per servizi ammontano a Euro 104.675 mila (Euro 100.854 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2015). La composizione anche in raffronto con l'esercizio precedente è esposta nel prospetto che segue:

Costi per servizi (Valori in Euro/000) 31/12/2016 31/12/2015
Quote editori stampa 777 757
Quote editori TV 98.674 96.037
Quote editori Web 82 556
Consulenze e collaborazioni 302 550
Compensi Consiglio Amministrazione 1.283 1.293
Compensi Collegio Sindacale 73 71
Oneri non ricorrenti (OPAS) 1.878 -
Spese varie amministrative e generali 1.606 1.590
Totale costi per servizi 104.675 100.854

L'incremento della voce "quote editore TV" è correlato all'incremento dei ricavi pubblicitari. Nel 2016 la voce include per Euro 96.569 mila la quota editore riconosciuta a La7 S.p.A. per la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d.

Le voce "costi per godimento beni di terzi" ammonta a Euro 705 mila (Euro 712 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2015) e si riferisce prevalentemente a canoni di locazione immobiliare e canoni per il noleggio di attrezzatura di ufficio.

Gli altri costi operativi ammontano a Euro 107 mila (Euro 81 mila nell'esercizio al 31 dicembre 2015) e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 31 mila e ad altri oneri per Euro 76 mila.

Gli oneri non ricorrenti, Euro 1.878 mila, sono relativi a parte dei costi sostenuti nel contesto dell'Offerta, quelli riferibili alla componente business combination dell'operazione realizzata (altra parte di tali oneri, riferibile alla componente equity transaction dell'operazione realizzata, è stata portata a riduzione della riserva sovrapprezzo azioni).

Costi del personale

La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:

Costi del personale 31/12/2016 31/12/2015
(Valori in Euro/000)
Salari e stipendi 2.171 2.154
Oneri sociali 809 804
Trattamento di fine rapporto 84 87
Totale costi del personale 3.064 3.045

5

4

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere analizzata come segue:

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(Valori in Euro/000)
31/12/16 31/12/15
Ammortamenti delle attività immateriali 111 111
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 132 148
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 243 259

(Oneri) Proventi finanziari netti

Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 229 mila (proventi netti di Euro 23 mila al 31 dicembre 2015) e sono così composti:

Proventi finanziari netti 31/12/16 31/12/15
(Valori in Euro/000)
Interessi attivi su c/c bancari 23 92
Totale proventi finanziari 23 92
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (252) (69)
Totale oneri finanziari (252) (69)
(Oneri) Proventi finanziari netti (229) 23

La voce "proventi ed oneri da partecipazioni" include:

  • i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 8.222 mila (Euro 7.465 mila nel 2015);
  • l'adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Cairo Publishing S.r.l., pari a negativi Euro 160 mila (negativi Euro 247 mila nel 2015).

Le imposte di esercizio ammontano a positivi Euro 63 mila (negativi Euro 735 mila al 31 dicembre 2015). In conformità ai principi contabili di riferimento, si è ritenuto opportuno rilevare l'importo relativo alla valutazione delle imposte anticipate emergenti dall'accantonamento di fondi di competenza, la cui deducibilità fiscale è differita nel tempo.

Imposte 31/12/16 31/12/15
(Valori in Euro/000)
Imposte correnti
Ires (300) 629
Irap - 119
Imposte anticipate e differite 237 73
Imposte differite - (86)
Totale imposte (63) 735

Il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico può essere analizzato come segue:

31/12/16 31/12/15
Risultato prima delle imposte 6.992 8.845
Onere fiscale teorico (27,5%) 1.923 2.432
Effetto fiscale dei dividendi ricevuti (2.148) (1.950)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti 162 103
Effetto fiscale su imposte anticipate per la modifica aliquota Ires (dal 2017) - 31
Irap - 119
Imposte dell'esercizio correnti e differite (63) 735

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi.

7 Proventi ed oneri da partecipazioni

8

Imposte

Risultato netto delle attività cessate Al 31 dicembre 2016 la voce include uno stanziamento di Euro 13 mila a fronte delle perdite di periodo della società controllata Diellesei S.r.l. in liquidazione. Al 31 dicembre 2015 la voce risultava pari a 1 mila.

Note di commento alle voci di stato patrimoniale

10

Immobili, impianti e macchinari

Al 31 dicembre 2016, la voce "immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 435 mila con un incremento netto di Euro 66 mila rispetto al 31 dicembre 2015. La movimentazione può essere dettagliata come segue:

Descrizione Costo storico Rivalutaz. Fondi Valore netto Variazione Valore netto
amm.to 31/12/2015 netta 31/12/2016
Automezzi 472 - (456) 16 123 139
Mobili e arredi 391 - (252) 139 (5) 134
Impianti interni di comunicazione 77 - (76) 1 - 1
Macchine elettr. Ufficio 1.354 - (1.168) 186 (46) 140
Attrezzature varie 127 - (125) 2 (1) 1
Telefoni cellulari 43 - (28) 15 2 17
Migliorie beni di terzi 278 - (269) 9 (7) 2
Valori netti al 31/12/2016 2.742 - (1.952) 368 66 435

La variazione netta del periodo è così composta:

Descrizione Incrementi Variazione del fondo
ammortamento per
dismissioni
Amm.ti Variazione
netta
Automezzi 155 - (32) 123
Mobili e arredi - - (5) (5)
Impianti interni di comunicazione 1 - (1) -
Macchine elettr. Ufficio 34 - (80) (46)
Attrezzature varie - - (1) (1)
Telefoni cellulari 8 - (6) 2
Migliorie beni di terzi - - (7) (7)
Valori netti al 31/12/2016 198 - (132) 66

Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni.

La voce "immobili, impianti e macchinari" include anche i costi sostenuti per migliorie di beni di terzi, che vengono ammortizzati lungo la durata del contratto di locazione.

Al 31 dicembre 2016 le "attività immateriali" ammontano a Euro 253 mila con un decremento netto di Euro 43 mila rispetto al 31 dicembre 2015. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel periodo è la seguente:

11 Attività immateriali

Descrizione Costo storico Fondi amm.to Valore netto
31/12/2015
Variazione
netta
Valore netto
31/12/2016
Programmi software, licenze e marchi 2.880 (2.601) 279 (73) 206
Totale concessioni licenze e marchi 2.880 (2.601) 279 (73) 206
Costi progettazione siti 169 (169) - - -
Immobilizzazioni in corso 17 - 17 30 47
Totale altre immobilizzazioni 186 (169) 17 30 47
Totale attività immateriali 3.066 (2.770) 296 (43) 253

La variazione netta del periodo è così composta:

Descrizione Incrementi Variazione del fondo
ammortamento per
dismissioni
Amm.ti Variazione netta
Programmi software, licenze e marchi 37 - (111) (74)
Totale concessioni licenze e marchi 37 - (111) (74)
Costi progettazione siti - - - -
Immobilizzazioni in corso 31 - - 31
Totale altre immobilizzazioni 31 - - 31
Totale attività immateriali 68 - (111) (43)

Le spese sostenute per procedure e programmi software vengono ammortizzate lungo un periodo compreso tra i tre ed i cinque esercizi.

Partecipazioni in imprese controllate

Al 31 dicembre 2016 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 328.133 mila (Euro 23.027 mila al 31 dicembre 2015):

12

Partecipazioni

Descrizione Valore netto al Svalutazioni Incrementi Decrementi di Valore netto al
(Euro/000) 31/12/2015 (decrementi) valore 31/12/2016
Rcs MediaGroup S.p.A. - - 304.916 - 304.916
Diellesei S.r.l. in liquidazione - - - - -
Cairo Network S.r.l. 5.520 - - - 5.520
La 7 S.p.A. 4.039 - - - 4.039
Il Trovatore S.r.l. 357 - - - 357
Cairo Editore S.p.A. 6.273 - - - 6.273
Cairo Publishing S.r.l. 1.498 - 350 (160) 1.688
Cairo Pubblicità S.p.A. 5.340 - - - 5.340
Totale partecipazioni in società controllate 23.027 - 305.266 (160) 328.133

Nel corso del 2016:

• Cairo Communication ha promosso un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup S.p.A., nell'ambito della quale ha riconosciuto un corrispettivo costituito da n. 0,18 azioni Cairo Communication di nuova emissione, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione. Complessivamente sono state portate in adesione all'Offerta n. 311,5 milioni di azioni RCS, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, per un controvalore complessivo pari a n. 56 milioni di azioni Cairo Communication ed Euro 77,9 milioni versati in contanti. L'aumento di capitale è stato contabilizzato in accordo con l'IFRS 3 – Business Combinations;

  • è proseguita la liquidazione della Diellesei che ha generato perdite nette per Euro 13 mila. Il deficit patrimoniale della società è coperto dal relativo fondo rischi su partecipazioni al 31 dicembre 2016;
  • è stata rilevata una svalutazione del valore di carico della partecipazione di Cairo Publishing per Euro 160 mila, pari alla perdita di esercizio della società controllata.

Nell'Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell'art 2427 C.C.. I dati relativi al 31 dicembre 2016 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società controllate direttamente.

A completamento dell'informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il confronto tra il valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto.

Descrizione Patrimonio netto Quota poss. % Valore di spettanza Valore in bilancio Differenza
(milioni di Euro) 31/12/2016 con il metodo del
(*) patrimonio netto (*) (b) (a-b)
Rcs MediaGroup S.p.A. 96,0 59,69% 319,4 304,9 14,5
Diellesei S.r.l. in liquidazione (0,1) 60% (0,1) (0,1) -
Cairo Network S.r.l. 5,3 100% 5,3 5,5 (0,2)
La 7 S.p.A. 94,2 100% 77,5 4,0 73,5
Il Trovatore S.r.l. 0,4 80% 0,5 0,4 0,1
Cairo Editore S.p.A. 10,6 99,95% 24,6 6,3 18,3
Cairo Publishing S.r.l. 0,1 100% 0,2 1,7 (1,5)
Cairo Pubblicità S.p.A. 1,2 100% 3,5 5,3 (1,8)

(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS

Particolare rilievo assume l'impairment test relativo alla partecipazione in RCS MediaGroup S.p.A..

Il costo di acquisto della partecipazione è stato pari a Euro 304,9 milioni relativo a n. 311,5 milioni di azioni RCS, corrispondenti al 59,69% del capitale di RCS.

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2016 il Gruppo Cairo Communication non ha ancora completato il processo di misurazione del fair value delle attività/passività acquisite nell'ambito della business combination del Gruppo RCS, perfezionatasi a fine luglio 2016 e, pertanto, le attività e passività afferenti il Gruppo RCS sono iscritte nel bilancio consolidato sulla base di valori "provvisori".

Ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 3 -Business Combinations il processo di misurazione del valore delle attività/passività acquisite si deve infatti completare entro un anno dalla data dell'acquisizione (IFRS 3.45), periodo di tempo considerato ragionevole per ottenere le informazioni necessarie ad identificare e misurare gli elementi rilevanti ai fini dell'applicazione del principio (in particolare: le attività identificabili acquisite, le passività assunte, gli interessi di terzi, il corrispettivo pagato e avviamento risultante).

Parimenti, non è stata completata l'allocazione dell'avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS alle relative cash generating unit. Tale allocazione verrà finalizzata, coerentemente con quanto disposto dal principio contabile internazionale IAS 36, prima della fine dell'esercizio 2017. Conseguentemente, ai fini della predisposizione della presente Relazione finanziaria annuale, le attività e le passività del Gruppo RCS sono assunte appartenere ad un'unica cash generating unit ("Partecipazione RCS").

I valori delle attività e passività iscritte nel bilancio consolidato del Gruppo RCS al 31 dicembre 2016 sono stati pertanto provvisoriamente confermati. Al riguardo, si evidenzia che i valori contabili delle attività materiali e immateriali iscritte nel bilancio consolidato del Gruppo RCS e oggetto di consolidamento da parte di Cairo Communication, sono stati interessati da un autonomo processo di impairment test da parte di RCS alla data di riferimento del 31 dicembre 2016 ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36. Da tale analisi non sono emerse evidenze di perdite di valore.

Cairo Communication ha quindi provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile (definito ai sensi del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d'uso e il fair value meno costi di vendita) della cash generating unit "Partecipazione RCS" alla data di riferimento del 31 dicembre 2016.

Dall'analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.

In particolare il valore recuperabile della cash generating unit "Partecipazione RCS" è stato determinato in termini di valore d'uso sulla base degli ultimi budget/piani disponibili. In assenza di un piano aggiornato di durata pluriennale si è assunta la costanza dei flussi di cassa desumibili dal budget approvato da RCS in data 27 gennaio 2017, conformi alle disposizioni del principio IAS 36 e che ai fini valutativi sono stati proiettati costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC (per arrotondamento pari a 7,5%).

È stata inoltre svolta una analisi di sensitività del valore ottenuto al variare (i) del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di 50 punti base e (ii) dell'Ebitda del - 10% senza evidenziare situazioni di perdita di valore.

I risultati ottenuti facendo riferimento al valore d'uso sono stati confrontati con quelli rivenienti dalla applicazione di un metodo di controllo utilizzando multipli desumibili da transazioni comparabili.

Il valore di iscrizione delle partecipazioni Cairo Publishing S.r.l., Cairo Pubblicità S.p.A. e Cairo Network S.r.l. è superiore di rispettivamente Euro 1,5 milioni, Euro 1,8 milioni ed Euro 0,2 milioni rispetto a quello derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto.

I valori di iscrizione delle partecipazioni sono stati assoggettati a test di impairment volto a valutare l'eventuale sussistenza di perdite di valore rispetto al valore recuperabile, definito dal valore d'uso, ossia il valore attuale dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate desunti dai più recenti budget e dati prospettici. Si ritiene che il risultato dei test supporti il valore di carico della partecipazione.

Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso delle sopra indicate partecipazioni sono state le seguenti:

  • orizzonte di pianificazione triennale,
  • tasso di crescita utilizzato per estrapolare i flussi finanziari oltre l'orizzonte di pianificazione pari a zero (g = 0);

• per la determinazione del costo medio ponderato del capitale (WACC) è stato considerato un valore del 7% che si ritiene coerente in relazione al settore di appartenenza delle società.

La Società predispone il bilancio consolidato di gruppo che, in considerazione delle partecipazioni possedute, costituisce documento informativo essenziale per un'informativa esaustiva circa l'attività del gruppo, della capogruppo e delle partecipate.

Al 31 dicembre 20l6 le "attività finanziarie non correnti" ammontano ad Euro 12.763 mila (Euro 8.963 mila al 31 dicembre 2015) e si riferiscono per Euro 12.750 mila a finanziamenti infruttiferi soci erogati alla società controllata Cairo Network S.r.l..

13

Attività finanziarie non correnti

14

Attività per imposte anticipate

Al 31 dicembre 2016, le "attività per imposte anticipate" ammontano ad Euro 3.442 mila
(Euro 344 mila al 31 dicembre 2015). Tali crediti possono essere analizzati come segue:
31/12/16 31/12/15
Imposte anticipate
(Valori in Euro/000)
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Fondo svalutazione crediti tassato 597 143 643 157
Perdite fiscali da consolidato fiscale 7.434 1.784 0 -
Costi Opas 4.852 1.345 - -
Tfr IAS 251 60 231 56
Altre differenze temporanee 446 110 480 131
Totale imposte anticipate 13.580 3.442 1.354 344

Le "attività per imposte anticipate" derivano dal riconoscimento, nel bilancio al 31 dicembre 2016, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili.

Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno. Il management rivede periodicamente le stime sottostanti la ricuperabilità di tali valori.

I crediti commerciali, vantati nei confronti dei clienti, ammontano a Euro 96 mila con un incremento di Euro 24 mila rispetto al 31 dicembre 2015. La composizione e le variazioni del conto sono esposte nel prospetto che segue:

Crediti verso clienti 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
(Valori in Euro/000)
Crediti commerciali 611 666 (55)
Fondo svalutazione crediti (515) (594) 79
Totale crediti commerciali 96 72 24

A partire dal 2009, Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di subconcessione con la società controllata Cairo Pubblicità, che fattura direttamente ai clienti e retrocede alla controllante quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività maturano quindi nei confronti della società controllata.

15

Crediti commerciali

31 dicembre 2016 Corrente Scaduto Scaduto Scaduto Scaduto Totale
tra 30 e 60 gg tra 61 e 90 gg tra 91 e 180 gg oltre 180 gg
Crediti commerciali 81 530 611
Fondo svalutazione
crediti
- (515) (515)
Crediti verso
clienti
81 - - - 15 96
31 dicembre 2015 Corrente Scaduto
tra 30 e 60 gg
Scaduto
tra 61 e 90 gg
Scaduto
tra 91 e 180 gg
Scaduto
oltre 180 gg
Totale
Crediti commerciali 54 - - - 612 666
Fondo svalutazione
crediti
- - - - (594) (594)
Crediti verso
clienti
54 - - - 18 72

La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come segue:

I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate e prendendo in considerazione anche quanto pattuito nei contratti di concessione pubblicitaria che la Società ha sottoscritto con gli editori, che prevedono la retrocessione agli editori stessi di una percentuale delle perdite su crediti pari alla percentuale di retrocessione dei ricavi. In particolare, i crediti scaduti oltre 180 giorni si riferiscono a crediti sorti quando la Società operava direttamente come concessionaria di pubblicità, attività che, come già commentato, a partire dal 2009, viene gestita tramite rapporto di subconcessione con la controllata Cairo Pubblicità.

I crediti verso società controllate ammontano a Euro 47.272 mila, con un decremento di Euro 5.955 mila rispetto al 31 dicembre 2015. La composizione e le variazioni del conto sono esposte nel prospetto che segue:

Crediti verso controllate 31/12/16 31/12/15 Variazione
(Valori in Euro/000)
La7 S.p.A. 1.111 2.090 (979)
Cairo Editore S.p.A. 777 334 443
Il Trovatore S.r.l. 262 236 26
Cairo Publishing S.r.l. 51 57 (6)
Cairo Pubblicità S.p.A. 45.052 50.510 (5.458)
Cairo Network S.r.l 19 - 19
Totale crediti verso controllate 47.272 53.227 (5.955)

I crediti nei confronti della società La7 S.p.A. sono principalmente riconducibili per Euro 1.021 mila al debito IVA trasferito dalla società controllata per effetto dell'adesione della società all'IVA di Gruppo.

Al 31 dicembre 2016, i crediti nei confronti della società Cairo Pubblicità S.p.A. sono principalmente riconducibili per Euro 44.989 mila a crediti commerciali sorti per i contratti di sub concessione per la raccolta pubblicitaria sui mezzi TV e Web, dall'erogazione di servizi

16 Crediti verso controllate

amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati e per Euro 63 mila al credito sorto nel contesto dell'IVA di Gruppo.

Gli altri crediti commerciali nei confronti della Cairo Editore S.p.A. (Euro 630 mila), così come quelli nei confronti di Il Trovatore S.r.l. (262 mila) sono in prevalenza riconducibili ai servizi centralizzati erogati dalla Cairo Communication S.p.A. alle società del Gruppo. Tali servizi vengono resi sulla base di contratti a valori di mercato di durata annuale rinnovabili di anno in anno.

I "crediti diversi e altre attività correnti" ammontano a Euro 1.328 mila con un incremento di Euro 306 mila rispetto al 31 dicembre 2015 e possono essere analizzati come segue:

Crediti diversi e altre attività correnti 31/12/16 31/12/15 Variazione
(Valori in Euro/000)
Acconto Irap 119 10 109
Erario Ires corrente 115 - 115
Crediti verso altri 518 516 2
Rateo e Risconti attivi 576 496 80
Totale crediti diversi e altre attività correnti 1.328 1.022 306

I crediti per acconti d'imposta e ritenute subite sono stati portati in deduzione del relativo debito tributario fino a capienza.

La voce, pari ad Euro 4.431 mila con un decremento di Euro 4.608 mila rispetto all'esercizio precedente, si compone come segue:

Cassa e altre disponibilità liquide 31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
(Valori in Euro/000)
Depositi bancari e postali 4.424 9.032 (4.608)
Denaro e valori di cassa 7 7 -
Totale 4.431 9.039 (4.608)

La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.

La posizione finanziaria netta di Cairo Communication al 31 dicembre 2016, confrontata con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015 è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:

31/12/2016 31/12/2015 Variazione
(Valori in migliaia di Euro)
Disponibilità liquide 4.431 9.039 (4.608)
Debiti finanziari a medio lungo termine (78.200) - (78.200)
Totale (73.769) 9.039 (82.808)

In relazione all'acquisizione del controllo di RCS, nel mese di luglio Cairo Communication ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni (utilizzato per Euro 78,2 milioni al 31 dicembre 2016) finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo

17 Crediti diversi

e altre attività correnti

18

Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication. Il contratto di finanziamento prevede dichiarazioni, garanzie e impegni usuali per operazioni di questa natura. Non sono previsti impegni da parte di Cairo Communication in relazione alle società del gruppo RCS (ivi inclusi, limiti a eventuali cessioni di assets o all'assunzione di indebitamento finanziario). Inoltre, il finanziamento prevede il cross-default (ovvero, la decadenza dal beneficio del termine in caso di default ai sensi di altri contratti di finanziamento) rispetto ai soli contratti di finanziamento relativi a Cairo Communication e a talune controllate rilevanti (Cairo Editore, Cairo Pubblicità e La7), escludendo, pertanto, i contratti di finanziamento relativi al Gruppo RCS.

È previsto il rimborso anticipato in caso di cambio di controllo di Cairo Communication e qualora quest'ultima cessi di detenere, direttamente o indirettamente, una partecipazione almeno pari al 35% del capitale sociale di RCS.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ammonta a 258.292 mila, con un incremento di Euro 214.143 mila rispetto al 31 dicembre 2015, riconducibile all'aumento di capitale al servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità delle azioni ordinarie emesse da RCS (Euro 227.037 mila) al netto dei costi accessori (Euro 4.255 mila, al netto dell'effetto fiscale), alla distribuzione del dividendo 2015 deliberata dalla assemblea dei soci del 29 aprile 2016 (Euro 15.669 mila) ed al risultato complessivo dell'esercizio 2016 (Euro 7.041 mila).

Capitale sociale

Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2016 a Euro 6.990 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.

Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati.

Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge.

Non sono al momento stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.

Nel corso del 2016, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state né acquistate né cedute azioni proprie. Alla data del 30 giugno 2016, Cairo Communication possedeva n. 779 azioni proprie residue per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

Nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Cairo Communication S.p.A. ai sensi degli articoli 102 e 106, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sulla totalità delle azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale

19 Patrimonio netto

  • l'aumento del capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, da eseguirsi in una o più volte e anche in più tranche, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, cod. civ., da eseguirsi entro il 31 dicembre 2016, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 366,6 milioni, e più precisamente per un importo nominale massimo di Euro 5,4 milioni oltre a sovraprezzo massimo pari ad Euro 361,1 milioni, mediante emissione di massime n. 104.372.991 azioni ordinarie Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione, da liberarsi mediante conferimento in natura delle azioni ordinarie RCS portate in adesione ai termini e condizioni di cui all'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa dalla Società sulla totalità delle azioni RCS (l'"Offerta");
  • di attribuire al Consiglio di Amministrazione una delega, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, ad aumentare il capitale sociale in una o più volte, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile, per un importo massimo di Euro 70 milioni (comprensivi di sovraprezzo). In particolare, il capitale sociale potrà essere aumentato per un numero di azioni ordinarie non superiore al 10% del numero di azioni ordinarie complessivamente in circolazione alla data di eventuale esercizio della delega. Le azioni rivenienti da tale aumento di capitale potranno essere offerte in sottoscrizione in denaro a soci o a terzi, inclusi investitori istituzionali o partner strategici, e/o a servizio dell'emissione di strumenti finanziari (ivi incluse, a titolo esemplificativo, obbligazioni equity-linked) che diano diritto alla sottoscrizione di azioni di Cairo Communication e/o prevedano o consentano la conversione in azioni di Cairo Communication. L'attribuzione della delega ha lo scopo di dotare il Consiglio di Amministrazione di strumenti idonei a consentire di rafforzare patrimonialmente Cairo Communication anche per far fronte alle necessità finanziarie derivanti dall'acquisto del controllo di RCS. In ragione di tale obiettivo, la delibera prevede che il Consiglio di Amministrazione possa esercitare la delega entro il termine di un anno dalla data della assemblea del 18 luglio 2016. Le tempistiche di esercizio della delega, nonché i termini e le condizioni delle eventuali emissioni verranno comunicati al mercato ai sensi di legge e di regolamento;
  • la modifica degli articoli 6 e 13 dello statuto sociale al fine di introdurre il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto, di cui all'art. 127-quinquies del D. Lgs. 58/98. In particolare, il meccanismo della maggiorazione consentirà l'attribuzione di due diritti di voto per ciascuna azione ordinaria Cairo Communication che sia appartenuta al medesimo azionista della Società per un periodo continuativo di almeno 24 mesi, a decorrere dall'iscrizione in un apposito elenco speciale, che sarà istituito e tenuto a cura della Società presso la sede sociale.

In data 22 luglio 2016 è stata eseguita la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato, al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta nel corso del periodo di adesione la componente in azioni del corrispettivo (costituita da n. 0,18 azioni Cairo Communication, oltre a Euro 0,25 da versarsi in denaro, per ciascuna azione RCS portata in adesione). A fronte delle n. 254,8 milioni di azioni RCS portate in adesione al termine del periodo di adesione, Cairo Communication ha emesso n. 45.861.357 azioni Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale, che sono state consegnate agli azionisti RCS aderenti all'Offerta.

In data 4 agosto 2016 è stata eseguita la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato, al fine di corrispondere agli azionisti RCS che hanno aderito all'Offerta nel corso del periodo del periodo di tempo compreso tra il 22 luglio 2016 e il 28 luglio 2016 (inclusi), la componente in azioni del corrispettivo. A fronte delle n. 56,7 milioni di azioni RCS portate in adesione al termine del periodo di adesione, saranno consegnate agli azionisti RCS aderenti all'Offerta n. 10.211.841 azioni Cairo Communication prive dell'indicazione del valore nominale di nuova emissione.

L'aumento di capitale è stato contabilizzato in accordo con l'IFRS 3 – Business Conbinations. La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2016 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2015:

31/12/2015 Aumento Capitale
Sociale
Acquisto/Cessione
azioni proprie
31/12/2016
Azioni ordinarie emesse 78.343.400 56.073.198 - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 78.342.621 56.073.198 - 134.415.819

Riserva sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2016 la riserva da sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 242.802 mila. La movimentazione della riserva da sovrapprezzo azioni è riconducibile all'aumento di capitale al servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità delle azioni ordinarie emesse da RCS (Euro 224.121 mila) al netto dei costi accessori (Euro 4.255 mila, al netto dell'effetto fiscale) e alla distribuzione del dividendo 2015 deliberata dalla assemblea dei soci del 29 aprile 2016 (Euro 7.559 mila).

Utili di esercizi precedenti

Al 31 dicembre 2016 la voce presenta un saldo positivo di Euro 404 mila. La voce include anche la riserva legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.

Utili esercizi precedenti 31/12/2016 31/12/2015
(Valori in Euro/000)
Utili esercizi precedenti 1.717 1.729
Utili esercizi precedenti riserva first time adoption (1.313) (1.313)
Totale 404 416

Altre riserve

Al 31 dicembre 2016 la voce altre riserve è pari a Euro 1.057 mila, invariata rispetto all'esercizio precedente e può essere analizzata come segue:

Altre riserve 31/12/2016 31/12/2015
(Valori in Euro/000)
Riserva legale 815 815
Avanzo di fusione 225 225
Altre riserve 17 17
Totale 1.057 1.057

Riserva per azioni proprie

Nel corso del 2016, nell'ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2016, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, per le quali si applica la disciplina dell'art. 2357-ter del codice civile.

L'Assemblea dei soci del 27 aprile 2016 dopo aver revocato l'analoga delibera assunta il 28 aprile 2015, ha approvato anche la proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie ex art.2357 e seguenti C.C., con la finalità di stabilizzazione del titolo della Società e di sostegno della liquidità, anche - ove il Consiglio di Amministrazione lo ritenesse opportuno - operando tramite intermediario indipendente ai sensi della prassi di mercato n. 1, o per costituire un "magazzino titoli" ai sensi della prassi di mercato n. 2 di cui alla Delibera Consob 16839/2009 per le finalità ivi indicate. Il Consiglio è stato autorizzato all'acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla data di autorizzazione, mediante utilizzo delle riserve disponibili, ivi compresa la riserva per sovrapprezzo azioni, risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. In particolare, tale acquisto potrà esser fatto in una o più volte, acquistando azioni direttamente sul mercato secondo le modalità previste all'art. 144 bis, comma 1, lettera b, del Regolamento Emittenti e tramite intermediario specializzato in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Borsa ed alle relative Istruzioni nonché, in caso di operazioni effettuate nell'ambito delle prassi di mercato ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, a quanto previsto in tale delibera. Il prezzo minimo e il prezzo massimo di acquisto per azione sono fissati in un importo pari alla media dei prezzi ufficiali di acquisto del titolo rilevati da Borsa Italiana SpA nei 15 giorni lavorativi precedenti l'acquisto, rispettivamente ridotta o aumentata del 20%. Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009 l'acquisto di azioni proprie è soggetto agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti. Il Consiglio è stato autorizzato anche alla vendita, in una o più volte, delle azioni proprie eventualmente acquistate, fissando il prezzo minimo della vendita per azione in un importo non inferiore al prezzo minimo calcolato con i criteri previsti per l'acquisto. Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell'ambito delle prassi ammesse di cui alla delibera Consob 16839/2009, la vendita di azioni proprie è soggetta agli ulteriori limiti, anche di prezzo, ivi previsti.

Riepilogo utilizzi nei
tre esercizi precedenti
Numero/Descrizione
(valori in Euro/000)
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre ragioni
(dividendi)
Capitale sociale 6.990 - -
Azioni proprie (2) - -
Riserva sovrapprezzo azioni1 242.941 ABC 242.358 - 13.659
Riserva legale 815 B - -
Altre riserve 17 ABC 17 - -
Avanzo di fusione 225 ABC 225 - -
Utili di esercizi precedenti 404 ABC 404 - 49.676
Totale 251.390 243.587 - 63.335

La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità nonché degli eventuali vincoli di natura fiscale:

Legenda:

A - per aumento capitale sociale

B - per copertura perdite

C - per distribuzione soci

(1) Ai sensi dell'art. 2431 del Codice Civile, si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 del Codice Civile

Utile dell'esercizio

La voce accoglie il risultato positivo dell'esercizio, pari a Euro 7.042 mila (Euro 8.110 mila al 31 dicembre 2015).

Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.197 mila con un decremento di Euro 91 mila rispetto all'esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel prospetto che segue:

Saldo al
31/12/2015
TFR liquidato Oneri
finanziari
Accantonamento
dell'esercizio
Aggiust.to
attuariale
Saldo al
31/12/2016
TFR 1.288 (197) 23 82 1 1.197
Totale 1.288 (197) 23 82 1 1.197

La movimentazione intervenuta nel periodo nella composizione del personale dipendente è così riepilogata:

Organico all'inizio
dell'esercizio
Movimenti Organico alla fine
dell'esercizio
Organico
medio
Dirigenti 8 - 8 8
Quadri 2 - 2 2
Impiegati 17 - 17 17
Totale 27 - 27 27

I fondi per rischi e oneri ammontano a Euro 177 mila, con un incremento di Euro 13 mila rispetto all'esercizio precedente.

20 Trattamento fine rapporto

Fondi per rischi e oneri

21

Saldo al
31/12/2015
Utilizzi Rilasci Accant. Saldo al
31/12/2016
Fondo rischi su partecipazioni 129 - - 13 142
Fondo rischi diversi 35 - - 35
Totale 164 - - 13 177

Il "fondo rischi su partecipazioni" è interamente riconducibile alla partecipata Diellesei S.r.l. in liquidazione ed è stato stanziato in considerazione del deficit patrimoniale della società controllata.

I debiti verso fornitori ammontano a Euro 6.906 mila, con un incremento di 4.758 rispetto al 31 dicembre 2015.

I crediti verso controllanti ammontano a Euro 156 mila con un decremento di Euro 793 mila rispetto al 31 dicembre 2015 e sono principalmente riconducibili al credito verso U.T. Communications sorto nell'ambito del consolidato fiscale per effetto delle istanze di rimborso Irap presentate ai sensi del Dl. 201/20011 per la mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato. Come già commentato, per effetto dell' all'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da Cairo Communication sulla totalità delle azioni RCS, nel corso del 2016 UT Communications S.p.A., che detiene ora una partecipazione del 43,1% in Cairo Communication S.p.A.(mentre una partecipazione del 7,2% è detenuta direttamente da Urbano Cairo, per un 50,3% complessivo) ha perso il controllo di diritto su Cairo Communication ed è quindi cessato il consolidato fiscale in capo a UT Communications. Cairo Communication ha pertanto presentato l'opzione di consolidato fiscale ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network. L'accordo di consolidamento, che regola gli aspetti economici attinenti alle somme versate o percepite in contropartita dei vantaggi o svantaggi conseguenti all'operatività del regime di tassazione consolidata, prevede più in particolare che gli eventuali maggiori oneri o minori benefici che dovessero emergere a carico delle società per l'adesione alla procedura, saranno adeguatamente remunerati dalla controllante.

I debiti verso controllate ammontano a Euro 50.454 mila con un incremento di Euro 3.128 mila rispetto al 31 dicembre 2015. Nel prospetto che segue vengono riportate le risultanze dei rapporti di debito nei confronti delle società controllate e che hanno interessato principalmente l'attività ordinaria per servizi ricevuti:

Debiti verso società controllate (Euro/000) 31/12/16 31/12/15 Variazioni
La7 S.p.A. 49.718 46.810 2.908
Cairo Pubblicità S.p.A. 475 346 129
Cairo Publishing S.r.l. 20 6 14
Il Trovatore S.r.l. 98 66 32
Cairo Editore S.p.A. 4 1 3
Cairo Network S.r.l. 1 97 (96)
Rcs Mediagroup S.p.A. 138 - 138
Totale 50.454 47.326 3.128

22

Debiti verso fornitori

23

Crediti e debiti verso controllanti

Debiti verso controllate

24

I debiti tributari ammontano a Euro 762 mila con un incremento di Euro 424 mila rispetto al 31 dicembre 2015. La composizione della voce può essere analizzata come segue:

Debiti tributari
(Valori in Euro/000)
31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Erario c/ritenute lavoratori dipendenti 171 166 5
Erario c/ritenute lavoratori autonomi 71 66 5
Erario Iva 520 106 414
Totale debiti tributari 762 338 424

Le altre passività correnti ammontano a Euro 2.318 mila con un incremento di Euro 426 mila rispetto al 31 dicembre 2015. La composizione della voce può essere analizzata come segue:

Altre passività correnti 31/12/16 31/12/15 Variazioni
(Euro/000)
Debiti verso istituti previdenziali 231 229 2
Altri debiti 1.906 1.663 243
Risconti passivi 181 - 181
Totale 2.318 1.892 426

I risconti passivi sono determinati secondo competenza temporale ed economica e si riferiscono principalmente ai proventi derivanti dal riaddebito ad editori della quota di competenza di crediti inesigibili per i quali la perdita non è ancora stata accertata a titolo definitivo e non è ancora stata rilevata a conto economico.

Garanzie e impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate e/o ricevute:

  • Cairo Communication ha rilasciato ad Unicredit S.p.A. una fidejussione a fronte del finanziamento bancario di originari Euro 25.000 mila (Euro 15.000 il residuo al 31 dicembre 2016) erogato nel mese di luglio 2014 alla società controllata Cairo Network in relazione alla operazione di acquisto dei diritti d'uso delle frequenze televisive. Il contratto di finanziamento prevedeva originariamente alcuni covenant finanziari da verificare annualmente a livello di Gruppo Cairo Communication che, in caso mancato rispetto, avrebbero potuto comportare la risoluzione del contratto di finanziamento, ai sensi dell'art 1456 del C.C.. Successivamente alla chiusura dell'esercizio, è stato raggiunto un accordo con l'istituto di credito che prevede la completa cancellazione dei covenant finanziari sopra descritti e la riduzione dello spread rispetto all'Euribor a tre mesi di 0,2 punti base a 0,75 punti base, ferme le altre condizioni del contratto di finanziamento, inclusi i termini di rimborso.
  • È inoltre previsto il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Network S.r.l.;
  • fideiussioni rilasciate da Istituti Bancari ed Assicurativi a clienti, enti pubblici e locatori di immobili in affitto per complessivi Euro 5.052 mila.

Nell'ambito delle intese raggiunte per l'acquisto dell'intero capitale di La7 era stata prevista anche la sottoscrizione di un accordo pluriennale tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l. (TIMB) per la fornitura di capacità trasmissiva che prevedeva, tra l'altro, il rilascio da parte di Cairo Communication di una parent company guarantee a garanzia degli obblighi di

27 Impegni, rischi e altre informazioni

26 Altre passività correnti

25 Debiti tributari

pagamento assunti dalla stessa La7, per un importo massimo di Euro 6.558 mila (IVA inclusa) annui. La7 ha esercitato la facoltà di recesso da tale contratto a decorrere dal 1 gennaio 2017.

Nel contesto di una verifica fiscale ai fini IVA nei confronti della Cairo Communication S.p.A., nel processo verbale di constatazione la Guardia di Finanza ha mosso alcuni rilievi per gli anni 2002 e seguenti (2003, 2004, 2005 e 2006) in merito all'applicazione, o meno, dell'IVA ai diritti di negoziazione riconosciuti ai centri media, che sono stati poi recepiti in avvisi di accertamento ricevuti e per i quali è stato presentato ricorso. Per gli esercizi 2002, 2003, 2004 e 2005 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole i ricorsi presentati dalla società. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano avverso tali sentenze. La Commissione Tributaria Regionale di Milano nel mese di aprile 2010 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alla annualità 2002, e nel mese di ottobre 2011 ha accolto l'appello dell'Ufficio relativo alle annualità 2003, 2004 e 2005, con motivazioni contestabili. Cairo Communication ha già presentato ricorso per Cassazione sia avverso la sentenza relativa all'anno 2002 per il quale la pretesa fiscale è pari a Euro 41 mila oltre sanzioni per Euro 51 mila sia avverso la sentenza relativa alla pretesa fiscale afferente alle successive annualità 2003, 2004 e 2005 (per le quali la pretesa fiscale è complessivamente pari a Euro 247 mila oltre sanzioni per Euro 272 mila e interessi). In data 7 marzo 2017 si è tenuta, in udienza pubblica, la discussione dei predetti ricorsi per cassazione, non risultando ad oggi depositate le relative sentenze. Per l'esercizio 2006 la società ha presentato ricorso; l'udienza di trattazione si è tenuta il 23 maggio 2014 e con sentenza depositata il 31 marzo 2015 la Commissione Provinciale Tributaria di Milano ha accolto con sentenza favorevole il ricorso della società e l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Milano (per l'annualità 2006 la pretesa fiscale è pari a Euro 63 mila oltre sanzioni per Euro 79 mila e interessi). La Commissione Tributaria Regionale di Milano, con sentenza depositata l'11 ottobre 2016, ha confermato la legittimità dell'avviso di accertamento nella parte relativa al tributo, statuendo per la non applicabilità delle sanzioni. Avverso tale sentenza è attualmente pendente il termine per la presentazione di ricorso per cassazione. In relazione alla pretesa fiscale recata dai predetti atti, gli amministratori, sentito anche il parere dei propri consulenti fiscali, ritengono che ci siano fondate ragioni in fatto e diritto per opporsi ai rilievi formulati

Con ricorso notificato in data 27 luglio 2016 International Media Holding S.p.A. che, si rammenta, in data 20 maggio 2016 aveva promosso un'offerta pubblica di acquisto volontaria concorrente rispetto all'offerta di Cairo Communication, Pirelli & C S.p.A., Diego della Valle & C S.r.l. e DI.VI. Finanziaria di Diego della Valle & C S.r.l. hanno avviato una controversia contro la CONSOB e nei confronti, inter alia, di Cairo Communication, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio in relazione all'asserito mancato esercizio, da parte della CONSOB, dei poteri cautelari/interdittivi in ordine all'offerta promossa da Cairo Communication e presentato istanza di misure cautelari monocratiche, ai sensi dell'art. 56 cod. proc. amm. Il Presidente del Tribunale, con decreto pubblicato in data 1º agosto 2016, ha respinto la domanda di misure cautelari monocratiche e ha fissato per la trattazione collegiale la camera di consiglio in data 30 agosto 2016. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater), con dispositivo di sentenza del 22 novembre 2016, ha respinto il ricorso. Le relative sentenze, pubblicate in data 11 gennaio 2017 e notificate da Cairo Communication alle rispettive controparti il 19 gennaio 2017, sono passate in giudicato il 20 marzo 2017.

Con riferimento agli impegni, ai rischi ed alle altre informazioni riconducibili alle società controllate da Cairo Communication, si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Si rileva inoltre che:

  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque anni;
  • il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 non presenta la capitalizzazione di oneri finanziari.
Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate
nell'esercizio 2016 ed i relativi rapporti patrimoniali possono essere analizzati come segue:

28 Operazioni con parti correlate

Crediti e attività finanziarie Crediti Altri crediti Crediti finanziari Altre attività
(Euro/000) Commerciali e attività correnti infragruppo fin. correnti
Controllante UT Communications 59 96 - -
Controllate
Gruppo Cairo Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 44.988 64 - -
Cairo Editore S.p.A. 777 - - -
Cairo Publishing S.r.l. 51 - - -
Il Trovatore S.r.l. 262 - - -
La 7 S.p.A. 89 1.022 - -
Cairo Network S.r.l. 1 18 - -
Consociate Gruppo UT
Communications
Torino FC S.p.A. 30 - - -
Totale 46.257 1.200 - -
Debiti e passività finanziarie
(Euro/000)
Debiti
Commerciali
Altri debiti
e passività
correnti
Debiti
finanziari
infragruppo
Altre
passività
fin. correnti
Controllante UT Communications - - - -
Controllate Gruppo Cairo
Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 475 - - -
Cairo Editore S.p.A. 1 3 - -
La 7 S.p.A. 49.498 220 - -
Cairo Publishing S.r.l. - 20 - -
Il Trovatore S.r.l. 98 - - -
Cairo Network S.r.l. - 1 - -
RCS MediaGroup S.p.A. 138 - - -
Consociate Gruppo UT
Communications
Torino FC S.p.A. 16 - - -
Totale 50.226 244 - -
Ricavi e costi
(Euro/000)
Ricavi
operativi
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
(Oneri)/Proventi
da partecip.
Controllante UT Communications - - - - -
Controllate Gruppo Cairo
Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 107.063 - - - -
Cairo Editore S.p.A. 480 - - - 8.222
La 7 S.p.A. 171 (96.544) - - -
Cairo Publishing S.r.l. - (108) - (160) -
Il Trovatore S.r.l. 22 - - -
RCS MediaGroup S.p.A. - (29) - - -
Consociate Gruppo UT Communications
Torino FC S.p.A. 100 - - -
Totale 107.836 (96.681) - (160) 8.222
Costi (Euro/000) Cairo Editore Rcs Mediagroup Cairo Pubblicità Cairo Publishing La7 Il Trovatore Torino FC
Servizi internet - - - - - (108) -
Quote Editore - - - - (96.544) - -
Svalutazione partecipazione - - - (160) - - -
Spese pubblicitarie (29) - - - - -
Totale (29) - - (160) (96.544) (108) -
Ricavi (Euro/000) Cairo Editore Rcs Mediagroup Cairo Pubblicità Cairo Publishing La7 Il Trovatore Torino FC
Canone subconcessione - - 103.996 - - - -
Servizi amministrativi e
utilizzo spazi attrezzati 480 - 3.000 - - 22 100
Riaddebito costi - - 67 - 171 - -
Vendita spazi pubblicitari - - - - - - -
Interessi attivi - - - - - - -
Dividendi 8.222 - - - - - -
Totale 8.702 - 107.063 - 171 22 100

Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate e partecipate principalmente con riferimento all'utilizzo di software contabile gestionale, all'utilizzo di spazi attrezzati, all'amministrazione, finanza, tesoreria, controllo di gestione e gestione dei crediti ed all'attività di marketing, per consentire alle singole società di beneficiare di economie di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione. Nel 2016 Cairo Pubblicità S.p.A. ha operato per Cairo Communication:

  • come subconcessionaria di Cairo Communication per la raccolta pubblicitaria televisiva (La 7 e i canali tematici in concessione Cartoon Network, Boomerang, CNN) e la raccolta pubblicitaria sul web,
  • come subconcessionaria per la raccolta pubblicitaria sui mezzi stampa per le sole riviste della Editoriale Genesis.

In forza di tali accordi, Cairo Pubblicità fattura direttamente ai clienti e retrocede alla subconcedente quota di tali ricavi.

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T. Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest'ultima, ad eccezione dell'accordo in essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità; tale accordo prevede un corrispettivo annuo di Euro 100 mila.

Per effetto dell'Offerta, nel corso del 2016 UT Communications S.p.A., che detiene ora una partecipazione del 43,1% in Cairo Communication S.p.A. (mentre una partecipazione del 7,2% è detenuta direttamente da Urbano Cairo, per un 50,3% complessivo) ha perso il controllo di diritto su Cairo Communication ed è quindi cessato il consolidato fiscale in capo a UT Communications.

Cairo Communication ha pertanto presentato l'opzione di consolidato fiscale ai sensi dell'art. 117/129 del TUIR a partire dall'esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.

I compensi erogati agli amministratori nel corso dell'esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 30 "Ammontare dei compensi agli organi sociali" e nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Nel 2016 lo Studio Magnocavallo e Associati, del quale l'avv. Antonio Magnocavallo amministratore di Cairo Communication è socio, ha maturato compensi per prestazioni professionali erogate alle società del Gruppo Cairo Communication per circa Euro 0,1 milioni.

Nel corso dell'esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente Nota.

Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare "la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate" poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

Rischio di liquidità

Rispetto a quanto indicato nella relazione degli amministratori al bilancio al 31 dicembre 2015, l'acquisizione del Gruppo RCS ha modificato sostanzialmente il profilo del rischio di liquidità di Cairo Communication.

Nell'ambito dell'operazione finalizzata all'acquisizione del controllo di RCS, nel mese di luglio, Cairo Communication ha sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, che alla data del 31 dicembre 2016 era utilizzato per circa Euro 78,2 milioni, finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro dell'Offerta sia ulteriori scopi aziendali generali. Il finanziamento ha durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo, prevede un margine pari a 48 basis point rispetto all'EURIBOR (per durata corrispondente al relativo periodo di interessi) e non prevede garanzie reali né covenant finanziari, né limiti alla distribuzione di dividendi da parte di Cairo Communication. Tale operazione ha modificato sostanzialmente la struttura della posizione finanziaria netta della Società, pari al 31 dicembre 2016 a negativi Euro 73,8 milioni (positivi Euro 9 milioni al 31 dicembre 2015).

29 Informazione sui rischi finanziari

Il rischio di liquidità per Cairo Communication può dunque sorgere in relazione alle difficoltà a di generare adeguati flussi finanziari anche al fine di rimborsare i finanziamenti in scadenza, da valutarsi a livello di Gruppo.

Le seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2016:

Milioni di Euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 Differenza
Crediti commerciali ed altre attività correnti 385,8 87,0 298,8
Rimanenze 20,3 3,1 17,2
Debiti commerciali ed altre passività correnti (545,9) (107,5) (438,4)
Capitale circolante netto (139,8) (17,4) (122,4)
Disponibilità liquide 124,8 125,8 (1,O)
Attività finanziarie correnti 1,2 - 1,2
Passività finanziarie correnti (110,1) (5,0) (105,1)
Posizione finanziaria netta corrente 15,9 120,8 (104,9)
Differenza tra attività correnti e passività correnti (123,9) 103,4 (227,3)

Dall'analisi della tabella emerge come, con l'acquisizione del controllo di RCS, si sia sostanzialmente modificata la struttura patrimoniale del Gruppo Cairo Communication che evidenzia, al 31 dicembre 2016, passività correnti superiori alle attività correnti di Euro 123,9 milioni. A riguardo, si ricorda che al 31 dicembre 2016:

  • il finanziamento a medio lungo termine revolving accordato da Banca Intesa a Cairo Communication per un importo complessivo di Euro 140 milioni è utilizzato solo per circa Euro 78,2 milioni;
  • la linea revolving a medio lungo termine prevista nel contratto di finanziamento di RCS è utilizzata per soli Euro 50 milioni sul totale di Euro 100 milioni,
  • le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
  • il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa anche nell'attuale contesto di mercato.

La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2016 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d'interesse. Al 31 dicembre 2016 la Società detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposta a tale rischio.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile esposti al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse sono quelli inclusi nella posizione finanziaria netta, pari a negativi Euro 73,8 milioni al 31 dicembre 2016. Avendo a riferimento tali valori, una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un incremento (decremento) degli oneri finanziari di Euro 0,7 milioni su base annua.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio

Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di cambio in quanto i ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.

Rischio di credito

Cairo Communication presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto la sua attività di raccolta pubblicitaria è svolta attraverso accordi di subconcessione con la controllata Cairo Pubblicità. I crediti di natura commerciale sono pertanto vantati pressoché integralmente verso altre società del Gruppo.

Vengono di seguito riportate, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 le informazioni relative ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in società controllate, analizzate in dettaglio nell'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF:

30 Ammontare dei compensi agli organi sociali

Nome e cognome Carica Periodo per cui
è stata ricoperta
la carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
*
Benefici non
monetari
Bonus
ed altri
incentivi
Altri
compensi
**
Dr. Urbano R. Cairo Presidente C.d.A. gen-dic 2016 31/12/2016 500 16 - 510
Dr. Uberto Fornara Amm. Delegato gen-dic 2016 31/12/2016 240 5 - 510
D.ssa Maria Laura Cairo Consigliere gen-dic 2016 31/12/2016 20 - - -
D.ssa Stefania Petruccioli Consigliere gen-ago 2016 31/12/2016 21 - - -
Dr. Roberto Cairo Consigliere gen-dic 2016 31/12/2016 20 - - -
Avv. Marco Janni Consigliere gen-dic 2016 31/12/2016 28 - - -
Avv. Antonio Magnocavallo Consigliere gen-dic 2016 31/12/2016 34 - - -
Dr. Marco Pompignoli Consigliere gen-dic 2016 31/12/2016 590 5 - 300
Dr. Roberto Rezzonico Consigliere gen-dic 2016 31/12/2016 34 - - -
Dr. Mauro Sala Consigliere gen-dic 2016 31/12/2016 33 - - -
Dr. Paola Mignani Consigliere nov-dic 2016 31/12/2016 4 - - -
Dirigenti con responsabilità strategica N/A gen-dic 2016 N/A - 25 - 1.719
Dr. Marco Moroni Presidente Collegio
Sindacale
gen-dic 2016 31/12/2016 30 - - 25
Dott.ssa Mariapia Maspes Sindaco effettivo gen-dic 2016 31/12/2016 20 - - 17
Dr. Marco Giuliani Sindaco effettivo gen-dic 2016 31/12/2016 20 - - -

* Gli emolumenti per la carica si riferiscono, oltre agli emolumenti per la carica di consigliere di amministrazione (Euro 20 mila):

• Dr. Urbano Cairo: a compensi ex art. 2389, terzo comma, c.c. (Euro 480 mila);

• Dr. Uberto Fornara: a compensi ex art. 2389, terzo comma, c.c. (Euro 220 mila);

• Avv. Marco Janni: ai compensi per la partecipazione al Comitato Parti Correlate (Euro 8 mila);

• Avv. Antonio Magnocavallo: ai compensi per la partecipazione al Comitato per le Remunerazioni ed al Comitato Rischi (Euro 14 mila);

• Dr. Marco Pompignoli: a compensi ex art. 2389 , terzo comma, c.c. (Euro 590 mila);

• Dr. Roberto Rezzonico: ai compensi per la partecipazione al Comitato per le Remunerazioni e al Comitato Rischi (Euro 14 mila);

• Dott.ssa Stefania Petruccioli: ai compensi per la partecipazione al Comitato per le Remunerazioni e al Comitato Parti Correlate (Euro 8 mila);

• Dott.ssa Paola Mignani: ai compensi per la partecipazione al Comitato Parti Correlate (Euro 1 mila);

• Dr. Mauro Sala: ai compensi per la partecipazione al Comitato Rischi ed al Comitato Parti Correlate (Euro 12 mila)

** Gli altri compensi si riferiscono:

• Dr. Urbano Cairo: agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Editore (Euro 500 mila) e dalle altre società del Gruppo (Euro 10 mila).

• Dr. Uberto Fornara: alla retribuzione lorda da dirigente riconosciuta dalla società Cairo Communication (Euro 300 mila) alla remunerazione del patto di non concorrenza (Euro 100 mila), agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Pubblicità (Euro 100 mila) e dalle altre società del gruppo (Euro 10 mila).

• Dr. Marco Pompignoli: alla retribuzione lorda da dirigente riconosciuta dalla società Cairo Communication (Euro 200 mila), agli emolumenti riconosciuti per la carica dalla società Cairo Pubblicità (Euro 90 mila) e altre società del gruppo (Euro 10 mila).

• Dirigenti con responsabilità strategica: a compensi fissi annui lordi a livello di Gruppo pari a complessivi Euro 1.719 mila (comprensivi delle retribuzioni lorde da dirigente) e componenti variabili incentivanti di Euro 292 mila .

*** Non sono inclusi in tabella i compensi percepiti dal dott. Urbano Cairo e dal dott. Marco Pompignoli dalla controllata RCSMediaGroup S.p.A., pari ad Euro 7 mila ciascuno.

203

Si precisa:

  • non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto;
  • esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società, l'erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima che sia erogata a titolo di remunerazione del patto di non concorrenza, a decorrere dal maggio 2014, la somma complessiva di Euro 450 mila, da intendersi quale corrispettivo minimo del patto, la società corrisponderà al dirigente la differenza fra tale importo minimo e quanto sino ad allora corrisposto a titolo di remunerazione di tale patto.

Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Cairo Communication aveva quali figure qualificabili come Dirigenti con responsabilità strategica:

  • il dott. Giuseppe Ferrauto (consigliere e Direttore Generale e dirigente di Cairo Editore),
  • il dott. Marco Ghigliani (amministratore delegato, Direttore Generale e dirigente di La7),
  • il dott. Giuliano Cesari (consigliere esecutivo di Cairo Pubblicità e dirigente di Cairo Communication).
  • il dott. Mario Cargnelutti (consigliere esecutivo e direttore operations di Cairo Pubblicità e dirigente di Cairo Communication).
  • il dott. Alberto Braggio (consigliere esecutivo di Cairo Editore e responsabile finanza pianificazione e controllo e dirigente di Cairo Communication).

La Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.

31 Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2016 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa. Si segnala che nel corso del 2016 Cairo Communication ha acquisito, per effetto di un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria, una partecipazione di controllo in RCS MediaGroup. Tale operazione è ampliamente descritta nelle presenti note esplicative. Il conto economico include oneri di natura non ricorrente (Euro 1,9 milioni) correlati all'acquisizione di RCS ed iscritti nella voce "costi per servizi".

32

Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

I fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell'esercizio e l'evoluzione prevedibile della gestione sono commentati nella relazione degli amministratori sulla gestione.

Signori azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 e le relazioni che lo accompagnano e Vi proponiamo la distribuzione di un dividendo di 0,05 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Siete pertanto invitati:

  • ad approvare il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 7.041.573,
  • destinandone Euro 352.078,65 a riserva legale,
  • deliberando sulla proposta di distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,05 Euro per ciascuna azione avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all'art. 83-terdecies del TUF, distribuendo la parte residua del risultato di esercizio, pari ad Euro 6.689.494,35 e attingendo alla riserva per utili di esercizi precedenti per la differenza di Euro 31.335,55.

Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,05 per azione, sarà messo in pagamento a decorrere dal 24 maggio 2017 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 23 maggio 2017), previo stacco in data 22 maggio 2017 della cedola n. 11.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Urbano Cairo

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente

Allegato 1

Denominazione e sede sociale Capitale Risultato ultimo Patrimonio % di
(Valori in milioni di Euro) Sociale esercizio netto possesso
Cairo Editore S.p.A - Milano
Al 31/12/15 1,0 8,3 10,3 99,95
Al 31/12/16 1,0 8,5 10,6 99,95
Rcs MediaGroup S.p.A - Milano
Al 31/12/15 475,1 (49,7) 360,5 59,69
Al 31/12/16 475,1 (9,2) 353,7 59,69
La7 S.p.A - Roma
Al 31/12/15 1,0 (7,7) 104,9 100,00
Al 31/12/16 1,0 (10,8) 94,1 100,00
Il Trovatore S.r.l. - Milano
Al 31/12/15 0,0 0,1 0,3 80,00
Al 31/12/16 0,0 0,1 0,4 80,00
Cairo Pubblicità S.p.A. - Milano
Al 31/12/15 2,8 (0,9) 2,3 100,00
Al 31/12/16 2,8 (1,1) 1,2 100,00
Diellesei S.r.l in Liquidazione - Milano
Al 31/12/15 0,0 - 0,0 60,00
Al 31/12/16 0,0 - - 60,00
Cairo Publishing S.r.l. - Milano
Al 31/12/15 0,01 (0,25) (0,04) 100,00
Al 31/12/16 0,01 (0,16) 0,15 100,00
Cairo Network S.r.l. - Milano
Al 31/12/15 5,5 0,08 5,44 100,00
Al 31/12/16 5,5 (92,2) 5,35 100,00

Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2016 delle società controllate del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate Allegato 2

(Valori in milioni di Euro) Attivo Cairo Pubblicità Bilancio al 31.12.16 Il Trovatore Bilancio al 31.12.16 Diellesei in liquidazione Bilancio al 31.12.16 A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 0,00 0,00 Immobilizzazioni materiali 0,04 0,00 0,00 Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,00 0,00 Totale immobilizzazioni 0,04 0,00 0,00 C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00 Crediti 74,27 0,78 0,08 Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0,00 0,00 0,00 Disponibilità liquide 2,61 0,10 0,06 Totale attivo circolante 76,88 0,87 0,14 D) Ratei e risconti 0,22 0,00 0,00 Totale attivo 77,14 0,87 0,14 Passivo A) Capitale 2,82 0,03 0,03 Riserve di utili e altre riserve 0,00 0,01 0,00 Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00 0,06 Utile (perdita) a nuovo (0,57) 0,24 (0,20) Utile (perdita) di esercizio (1,10) 0,09 (0,01) Totale Patrimonio netto 1,15 0,36 (0,13) B) Fondi per rischi e oneri 1,45 0,00 0,00 C) Trattamento di fine rapporto 1,29 0,02 0,00 D) Debiti 73,11 0,50 0,22 E) Ratei e risconti 0,15 0,00 0,00 Totale passivo 77,14 0,87 0,10 Conto economico A) Valore della produzione 149,88 0,95 0,00 B) Costi della produzione (151) (0,82) 0,00 Differenza fra valore e costo della produzione (1,47) 0,14 0,00 C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,05 0,00 0,00 D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00 Risultato prima delle imposte (1,42) 0,14 0,00 Imposte sul reddito dell'esercizio 0,32 (0,05) (0,01) Utile (perdita) dell'esercizio (1,10) 0,09 (0,01)

Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2016 delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e operatore di rete

Allegato 3

(Valori in milioni di Euro) Cairo Editore Rcs MediaGroup Cairo Publishing LA7 Cairo Network
Bilancio al Bilancio Bilancio Bilancio Bilancio
31.12.16 al 31.12.16 al 31.12.16 al 31.12.16 al 31.12.16
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 9,48 46,20 0,00 16,49 37,47
Immobilizzazioni materiali 2,05 53,10 0,00 2,48 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,80 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,07 1215,10 0,00 0,23 0,00
Totale immobilizzazioni 11,59 1317,20 0,00 19,20 37,47
C) Rimanenze 2,42 11,20 0,09 0,33 0,00
Crediti 28,28 208,5 1,94 52,41 0,38
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni 0,00 19,80 0,00 0,47 0,00
Disponibilità liquide 2,31 1,10 0,17 95,50 0,03
Totale attivo circolante 33,01 240,60 2,20 148,70 0,41
D) Ratei e risconti 0,35 4,50 0,00 0,58 0,00
Totale attivo 44,96 1562,30 2,20 168,48 37,88
Passivo
A) Capitale 1,04 475,10 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 98,60 0,01 103,88 0,00
Versamenti soci 0,00 - 0,29 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,00 (210,80) 0,00 0,02 (0,06)
Utile (perdita) di esercizio 8,49 (9,20) (0,16) (10,80) (0,09)
Totale Patrimonio netto 10,56 353,70 0,15 94,11 5,35
B) Fondi per rischi e oneri 1,79 38,80 0,28 7,01 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 2,10 33,70 0,22 7,50 0,01
D) Debiti e Altre passività 30,43 1131,00 1,55 59,81 32,52
E) Ratei e risconti 201,70 5,10 0,00 0,05 0,00
Totale passivo 44,96 1562,30 2,20 168,48 37,88
Conto economico
A) Valore della produzione 98,91 559,40 1,22 105,67 1,12
B) Costi della produzione (85,73) (558,30) (1,42) (121,82) (1,24)
Differenza fra valore e costo della produzione 13,18 1,10 (0,20) (16,14) (0,12)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,01 (34,60) 0,00 0,60 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 19,80 0,00 (0,06) 0,00
Risultato prima delle imposte 13,19 (13,70) (0,20) (15,60) (0,12)
Imposte sul reddito dell'esercizio (4,70) 4,50 0,04 4,80 0,03
Utile (perdita) dell'esercizio 8,49 (9,20) (0,16) (10,80) (0,09)

Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2015)

Allegato 4

(Valori in milioni di Euro) Cairo Il Trovatore Diellesei in
Pubblicità liquidazione
Bilancio Bilancio Bilancio
al 31.12.15 al 31.12.15 al 31.12.15
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni materiali 0,04 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,00 0,00
Totale immobilizzazioni 0,04 0,00 0,00
C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00
Crediti 72,90 0,70 0,10
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni 0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 4,85 0,03 0,06
Totale attivo circolante 77,75 0,74 0,16
D) Ratei e risconti 0,19 0,00 0,00
Totale attivo 77,98 0,74 0,16
Passivo
A) Capitale 2,82 0,03 0,01
Riserve di utili e altre riserve 0,28 0,01 0,00
Versamenti soci a copertura perdite 0,01 0,00 0,06
Utile (perdita) a nuovo 0,00 0,15 (0,20)
Utile (perdita) di esercizio (0,86) 0,09 (0,00)
Totale Patrimonio netto 2,25 0,27 (0,13)
B) Fondi per rischi e oneri 1,32 0,00 0,06
C) Trattamento di fine rapporto 1,15 0,02 0,00
D) Debiti 73,11 0,45 0,22
E) Ratei e risconti 0,14 0,00 0,00
Totale passivo 77,98 0,74 0,16
Conto economico
A) Valore della produzione 145,26 0,90 0,00
B) Costi della produzione (146,22) (0,76) (0,00)
Differenza fra valore e costo della produzione (0,95) 0,13 (0,00)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,07 0,00 (0,00)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00
E) Proventi ed (oneri) straordinari 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte (0,88) 0,14 (0,00)
Imposte sul reddito dell'esercizio 0,02 (0,05) 0,00
Utile (perdita) dell'esercizio (0,86) 0,09 (0,00)

Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e operatore di rete (31 dicembre 2015) Allegato 5

(Valori in milioni di Euro) Cairo
Editore
Bilancio
al 31.12.15
Rcs
MediaGroup
Bilancio
al 31.12.15
Cairo
Publishing
Bilancio
al 31.12.15
LA7
Bilancio
al 31.12.15
Cairo
Network
Bilancio
al 31.12.15
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 10,66 55,60 0,01 21,81 35,01
Immobilizzazioni materiali 2,01 62,60 0,00 4,18 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,30 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,07 1.219,80 0,00 0,29 0,00
Totale immobilizzazioni 12,73 1.340,30 0,01 26,27 35,01
C) Rimanenze 2,70 13,50 0,14 0,30 0,00
Crediti 21,71 237,70 2,35 51,61 0,25
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0,00 51,90 0,00 1,20 0,00
Disponibilità liquide 7,40 2,30 0,13 104,09 0,17
Totale attivo circolante 31,81 305,40 2,61 157,21 0,42
D) Ratei e risconti 0,33 4,50 0,00 0,49 0,00
Capitale investito attività destinate alla dismissione 0,00 111,80 0,00 0,00 0,00
Totale attivo 44,87 1.762,00 2,62 183,97 35,43
Passivo
A) Capitale 1,04 475,10 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 123,30 0,01 111,62 0,02
Versamenti soci 0,00 0,00 0,19 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,00 (188,20) 0,00 0,02 0,00
Utile (perdita) di esercizio 8,23 (49,70) (0,25) (7,74) (0,08)
Totale Patrimonio netto 10,29 360,50 (0,04) 104,92 5,44
B) Fondi per rischi e oneri 1,99 37,60 0,42 8,40 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 2,15 33,60 0,20 7,88 0,01
D) Debiti 30,40 1.325,10 2,05 62,64 29,98
E) Ratei e risconti 0,04 5,20 0,00 0,14 0,00
Totale passivo 44,87 1.762,00 2,62 183,97 35,43
Conto economico
A) Valore della produzione 96,03 616,30 1,26 108,35 0,15
B) Costi della produzione (83,24) (639,10) (1,51) (123,32) (0,26)
Differenza fra valore e costo della produzione 12,78 (22,80) (0,25) (14,97) (0,10)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,02 (42,00) 0,00 0,75 (0,00)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 76,90 0,00 0,03 0,00
Risultato prima delle imposte 12,80 12,10 (0,25) (14,19) (0,10)
Imposte sul reddito dell'esercizio (4,58) 8,00 0,01 6,44 0,03
Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse 0,00 (69,80) 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) dell'esercizio 8,23 (49,70) (0,25) (7,74) (0,08)

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Appendice

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.

Euro/000 Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. KPMG S.p.A. 87
Società controllate Italia KPMG S.p.A. 892
Società controllate Estero KPMG (*) 707
Altri servizi
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (**) KPMG S.p.A. 400
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (***) KPMG S.p.A. 60
Società controllate (****) KPMG (*) 135
Totale 2.281

(*) Altre società appartenenti al medesimo network di KPMG S.p.A.

(**) Servizi resi nell'ambito dell'operazione di offerta pubblica di acquisto e scambio sulle azioni RCS

(***) Procedure di verifica connesse alla rilevazione contabile dell'acquisizione di RCS MediaGroup S.p.A. ("business combination") ai sensi dell'IFRS 3 alla data del 1 settembre 2016

(****) Consulenze per il supporto metodologico ed assistenza nella fase di testing ai sensi dell'art. 154 bis del TUF

Relazioni della Società di Revisione e attestazione del Bilancio d'esercizio e del Collegio Sindacale

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art. 153, comma 1, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile, Vi informiamo che, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla legge (artt. 148 e seguenti del menzionato decreto legislativo), attenendoci alle indicazioni contenute nei Principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

Con riferimento alle modalità con cui si è svolta l'attività di nostra competenza nel corso dell'esercizio in esame, diamo atto di avere:

  • partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli Amministratori tempestive ed idonee informazioni, in ossequio all'obbligo di informativa al Collegio Sindacale di cui all'art. 150, 1° comma del D.Lgs. n. 58/1998, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • acquisito gli elementi di conoscenza necessari per svolgere l'attività di nostra competenza sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul grado di adeguatezza della struttura organizzativa della Società, mediante indagini dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti annuali e consolidati, partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Parti Correlate (per il tramite del Presidente), nonché partecipazione dell'intero Collegio agli incontri con l'Organismo di Vigilanza;
  • vigilato sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile sotto il profilo, in particolare,

dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;

  • svolto le funzioni di competenza del Collegio Sindacale a cui l'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010 ha attribuito il ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", effettuando, ai sensi della medesima norma, l'attività di vigilanza ivi prevista con riferimento: a) al processo di informativa finanziaria; b) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) all'indipendenza della Società di revisione legale, mediante indagini dirette, ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione. In tale contesto abbiamo recepito quanto riferitoci in relazione alle verifiche trimestrali sulla corretta tenuta della contabilità sociale svolte dalla società incaricata della revisione legale dei conti; abbiamo ricevuto dalla medesima Società di revisione le Relazioni previste dall'art. 14 e dall'art. 19, terzo comma, del D.Lgs. n 39/2010 nonché l'attestazione della "Conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma nove, lett. a) del D.Lgs. n. 39/2010; abbiamo inoltre analizzato, ai sensi del medesimo art. 17, comma nove, lett. a) del D.Lgs. n. 39/2010, i rischi relativi all'indipendenza della Società di revisione legale dei conti e le misure da essa adottate per limitare tali rischi;
  • monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società del Gruppo e l'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed ex-art. 84 quater del Regolamento CONSOB 11971/1999 ("Regolamento Emittenti"), senza osservazioni particolari da segnalare;
  • monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario (corporate governance) previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., così come adottate dalla Società;
  • vigilato sulla conformità della procedura interna, riferita alle operazioni con Parti Correlate, ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sulla sua osservanza, ai sensi dell'art. 4, comma 6 del medesimo regolamento;

  • verificato l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti alla formazione ed all'impostazione degli schemi del bilancio separato e del bilancio consolidato, nonché dei relativi documenti a corredo. In particolare il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni;

  • verificato che la Relazione degli Amministratori sulla gestione per l'esercizio 2016 risulti conforme alle leggi ed ai regolamenti vigenti, coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con i fatti rappresentati nel bilancio separato ed in quello consolidato. La Relazione semestrale e le Relazioni trimestrali hanno avuto la pubblicità prevista dalla legge e dai regolamenti vigenti e non hanno richiesto osservazioni da parte del Collegio Sindacale.

Le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione vengono elencate nel seguito, secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti:

  1. Abbiamo acquisito informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nell'esercizio, anche per il tramite delle società controllate, per appurare che la loro realizzazione sia avvenuta in conformità alla legge ed allo Statuto sociale e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

A tale proposito menzioniamo in dettaglio che, nel corso dell'esercizio 2016, Cairo Communication ha perfezionato l'acquisizione di una partecipazione di maggioranza in RCS MediaGroup S.p.A. (nel seguito anche solo "RCS") per complessive n. 311.517.774 azioni, rappresentative del 59,69% del capitale sociale di RCS, a seguito di un'offerta pubblica di acquisto e scambio azionario volontaria promossa da Cairo Communication S.p.A. ai sensi degli articoli 102 e 106, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sulla totalità delle azioni ordinarie emesse da RCS (pari a n. 521.864.957 azioni) e quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Tale operazione ha comportato per Cairo Communication un apporto di proprie azioni, al servizio dello scambio azionario previsto della sopracitata offerta, per un controvalore complessivo pari a

n. 56 milioni di azioni ed Euro 77,9 milioni versati in contanti.

Attestiamo peraltro che, per quanto a nostra conoscenza, la suddetta operazione nonché le altre operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, poste in essere nell'esercizio, sono state improntate a principi di corretta amministrazione e che le problematiche inerenti a potenziali o possibili conflitti di interesse sono state oggetto di attenta valutazione.

  1. Le procedure adottate dalla Società in relazione alle operazioni con parti correlate sono indicate nell'apposita sezione 12 "Le operazioni con parti correlate" della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" approvata dal Consiglio di Amministrazione del 27 marzo 2017.

Le caratteristiche delle operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio 2016, i soggetti coinvolti ed i relativi effetti economici sono adeguatamente esposti e dettagliati in apposita sezione delle note esplicative al bilancio di esercizio e consolidato, a cui si rinvia. Al riguardo il Collegio non ha individuato, nel corso delle proprie verifiche, operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi e/o con parti correlate.

Ai sensi dell'articolo 4, comma 6, del Regolamento Consob approvato con la già citata delibera n. 17221/2010 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni ed integrazioni, che disciplina il processo decisionale e la necessaria informativa riguardante le Operazioni con Parti Correlate (le "Procedure"), Vi confermiamo di aver vigilato:

  • i) sulla conformità delle procedure adottate dalla Società ai principi indicati nel suddetto Regolamento e sulla sua osservanza;
  • ii) in merito alla congruità ed alla rispondenza all'interesse della Società delle operazioni infragruppo e con parti correlate.
    1. Riteniamo adeguate, esaurienti e complete le informazioni rese dagli Amministratori nella loro Relazione ex art. 2428 del Codice Civile (Relazione sulla Gestione) in merito alle operazioni atipiche e/o inusuali e alle operazioni di natura ordinaria, di cui al precedente punto.
    1. La Società di revisione KPMG S.p.A., con la quale nel corso dell'esercizio abbiamo avuto periodici incontri e alla quale è affidata la revisione legale dei conti, ha emesso in data odierna (31 marzo 2017) le Relazioni di cui all'art. 14 del D.Lgs. n.

39/2010, nelle quali è attestato che il bilancio separato ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 sono redatti con chiarezza e rappresentano, in modo veritiero e corretto, la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e le altre componenti di conto economico complessivo, le variazioni del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società e del Gruppo, nonché l'attestazione che la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. n. 58/1998 risultano coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo. Tali relazioni non contengono rilievi o richiami di informativa.

  1. Nel corso dell'esercizio 2016, e più precisamente in data 2 agosto 2016, è stata inviata sulla casella di posta elettronica certificata della Società, una denunzia exart. 2408 c.c. dal socio Tommaso Marino in relazione ai vari esposti presentati, presso diversi enti istituzionali (Consob, Procura di Milano, Tar del Lazio), dalla società International Media Holding (Imh) e da alcuni suoi soci in relazione a presunte irregolarità nell'ambito dell'operazione di offerta pubblica di acquisto e scambio azionario promossa da Cairo Communication sulle azioni di RCS.

A seguito di tale denunzia il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha esperito opportune indagini dalle quali non è emersa alcuna condotta censurabile addebitabile agli Organi societari.

    1. Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio non ha ricevuto esposti da parte di terzi.
    1. Nel corso dell'esercizio la Società ha conferito a KPMG S.p.A. ulteriori incarichi non ricorrenti per un importo complessivo pari ad Euro 460.000 che include i servizi resi nell'ambito dell'operazione di offerta pubblica di acquisto e scambio sulle azioni RCS MediaGroup S.p.A. (Euro 400.000) ed i servizi connessi alla rilevazione contabile dell'acquisizione di RCS ai sensi dell'IFRS 3 alla data del 30 settembre 2016 (Euro 60.000).
    1. Non risultano conferiti incarichi a soggetti appartenenti alla "rete" della Società di revisione legale dei conti KPMG S.p.A..
    1. Nel corso del 2016 il Collegio ha rilasciato il proprio parere ai sensi di legge in merito alle remunerazioni attribuite ad Amministratori investiti di particolari cariche, come stabilito dal Consiglio d'Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione.
    1. Nel corso dell'esercizio 2016 si sono tenute undici riunioni del Consiglio di Amministrazione, cinque del Comitato Controllo e Rischi e cinque del Collegio Sindacale. Il Comitato per la remunerazione si è riunito una volta nel corso dell'esercizio in oggetto così come il Comitato Parti Correlate.
    1. Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le operazioni deliberate e poste in essere dagli Amministratori fossero conformi alla legge ed allo Statuto sociale, fossero ispirate a principi di convenienza economica e non fossero manifestamente imprudenti od azzardate, in conflitto di interessi con la Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.
    1. In merito all'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo, la vigilanza del Collegio Sindacale si è esplicata attraverso la conoscenza della struttura organizzativa mediante raccolta di informazioni dalle strutture preposte, incontri con i responsabili delle diverse funzioni aziendali e con la Società di revisione ai fini del reciproco scambio di dati ed informazioni.
    1. Con riferimento all'adeguatezza ed all'efficacia del sistema di controllo interno, anche ai sensi di quanto previsto all'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato attraverso incontri periodici con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno nonché con il Responsabile della funzione di internal audit e con la partecipazione del Presidente del Collegio alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Remunerazioni e del Comitato Parti Correlate nonché dell'intero organo sindacale alle riunioni con l'Organismo di Vigilanza sul Modello 231/2001.
    1. Il Collegio ha inoltre vigilato sull'adeguatezza e sull'affidabilità del sistema amministrativo-contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante osservazioni dirette, l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione.
    1. Il Collegio ha monitorato la funzionalità del sistema di controllo interno sulle società controllate e l'adeguatezza delle disposizioni impartite ad esse dalla Società, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, affinché le società del Gruppo

forniscano le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Non sono state rilevate eccezioni in merito.

    1. Nel corso delle periodiche riunioni tenute dal Collegio Sindacale con la Società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998 non sono emersi aspetti significativi che richiedano specifica menzione nella presente Relazione.
    1. Il Collegio ha inoltre monitorato le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario (corporate governance) previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., così come adottate dalla Società;
    1. In ordine alle attività di vigilanza, svolte come sopra illustrato, non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità che potessero richiedere la segnalazione alle Autorità e/o agli Organi di controllo competenti, né specifica menzione nella presente Relazione.
    1. Infine il Collegio Sindacale ha svolto proprie verifiche sull'osservanza delle norme di legge inerenti alla formazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2016, delle rispettive note illustrative e della Relazione degli Amministratori a corredo degli stessi, in via diretta e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso le informazioni ottenute dalla Società di revisione.

In particolare si dà atto che il bilancio separato ed il bilancio consolidato di Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2016 sono stati redatti in conformità agli "International Financial Reporting Standards" ("Principi contabili internazionali IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005.

Sulla base di tutto quanto sopra riportato a compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio, il Collegio Sindacale non ha particolari osservazioni da formulare, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 158/1998, su quanto di propria competenza in ordine al bilancio separato ed al bilancio consolidato e relative note illustrative ed alla Relazione sulla gestione, concordando con la proposta del Consiglio di Amministrazione in merito alla destinazione del risultato d'esercizio, inclusa la proposta di distribuzione di

dividendi, contenuta nella Relazione sulla gestione al bilancio separato IAS/IFRS di Cairo Communication S.p.A..

Milano, 31 marzo 2017

Il Collegio Sindacale

Marco Moroni (Presidente)

Marco Giuliani

Maria Pia Maspes

Nella pagina seguente viene fornito l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai membri del Collegio Sindacale in altre società alla data di emissione della Relazione (Allegato ex art. 144 quinquiedecies Regolamento Emittenti).

ALLEGATO ALLA RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE DI CAIRO COMMUNICATION SPA REDATTA AI SENSI DELL'ART, 153 DEL D.LGS. 58/98

Elenco degli incarichi rivestiti presso le Società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del Codice Civile
alla data di emissione della Relazione
(art. 144-quinquiesdecies Regolamento Consob 11971/99)
N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott. Marco Moroni (Presidente del Collegio Sindacale)
1 Aromatagroup Srl Sindaco Unico 31/12/2017
2 Asscomp Spa Sindaco Effettivo 31/12/2016
3 Betfair Italia Srl Sindaco Effettivo 31/12/2017
4 Cairo Communication Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
5 Cairo Editore Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
6 Cairo Pubblicità Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2018
7 Caseificio del Cigno Spa Sindaco Effettivo 31/12/2017
8 Elettrodelta Spa In Liquidazione Sindaco Effettivo 31/12/2017
9 Fratelli Giacomel Spa Sindaco Effettivo 31/12/2016
10 Giacomel Group Srl Sindaco Effettivo 31/12/2016
11 La7 Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2018
12 Locauto Rent Spa Sindaco Effettivo 31/12/2018
13 Locauto Spa Sindaco Effettivo 31/12/2018
14 Ostello Bello Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2017
15 Publicitas International Spa Sindaco Effettivo 31/12/2018
16 Revicom Srl Presidente del C.d.A. Fino a revoca
17 SCF Srl Sindaco Effettivo 31/12/2016
18 Sony Music Entertainment Italy Spa Sindaco Effettivo 31/03/2016
19 Ut Communications Spa Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2016
20 Progetto Colore Srl Presidente del Collegio Sindacale 31/12/2018
21 Fiorio Colori Srl Sindaco Unico 31/12/2018
22 La Meccanica Mimaki Spa Sindaco Effettivo 31/12/2018
23 HarperCollins Italia Spa Sindaco Effettivo 30/06/2018
Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 1
Numero di incarichi complessivamente ricoperti 22
N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott.ssa Maria Pia Maspes (Sindaco Effettivo)
1 Cairo Communication Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
2 Cairo Pubblicità Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
3 Cairo Editore Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
4 UT Communications Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
5 Torino FC Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
6 La7 Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
7 G.B.H Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
8 Alto Partners SGR Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
9 Italholding Spa Sindaco effettivo 31/12/2018
10 Eurofly Services Spa Sindaco effettivo 31/12/2016
11 Kelly service Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
12 Aliserio Srl Sindaco effettivo 31/12/2017
13 Augusta Due Srl Sindaco effettivo 31/12/2018
Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 1

Numero di incarichi complessivamente ricoperti 13

N. Denominazione Sociale Incarico Ricoperto In carica fino ad
Approvazione Bilancio
Dott. Marco Giuliani (Sindaco Effettivo)
1 Space 2 Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
2 Banca Mediolanum Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
3 Mediolanum Gestione Fondi Sgr P.A. Sindaco effettivo 31/12/2017
4 Banca Esperia Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
5 2I Rete Gas Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
6 Yara Italia Spa Sindaco effettivo 31/12/2017
7 Huntsman P&A Srl Sindaco effettivo 31/12/2017
8 Rothschild Spa Sindaco effettivo 31/03/2016
9 Hotel Splendido Srl Sindaco effettivo 31/12/2016
10 Cairo Communication Spa Sindaco effettivo 31/12/2016

Numero di incarichi ricoperti in società emittenti 3 Numero di incarichi complessivamente ricoperti 10