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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2022

Aug 5, 2022

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022

Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'efficienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice

Relazione sulla gestione 5
Bilancio consolidato semestrale abbreviato 23

Relazione intermedia sulla gestione

Illustrazione dei risultati 6
Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi 20
Operazioni con parti correlate 20
Evoluzione prevedibile della gestione 21
Indicatori alternativi di performance 22

Illustrazione dei risultati

Nel corso del primo semestre del 2022, il quadro congiunturale si è indebolito sia nei principali paesi avanzati che in quelli emergenti. In avvio d'anno e successivamente durante il secondo trimestre, a pesare sulla crescita economica sono stati dapprima il perdurare della pandemia, con la diffusione della variante Omicron del coronavirus, e in seguito le conseguenze dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. In tale contesto, il commercio globale ha nettamente rallentato nel corso del primo trimestre, riflettendo la contrazione degli scambi con l'estero dei paesi emergenti. In particolare, le stringenti misure restrittive adottate in alcune aree della Cina hanno gravato sul suo interscambio, mentre le sanzioni internazionali hanno pesato sulle importazioni di beni dalla Russia. L'inflazione, già elevata nel corso del primo trimestre, ha continuato a crescere a un ritmo sostenuto anche durante la primavera, raggiungendo in giugno il valore più alto negli ultimi quarant'anni in Stati Uniti (9,1%), sospinta dall'accelerazione dei prezzi dei beni energetici e alimentari. Tali fattori hanno portato alla revisione al ribasso delle stime sia sulla crescita del PIL mondiale per l'anno in corso, prevista ora al 3,0% (in precedenza 4,5%), sia sull'andamento del commercio internazionale.

Negli Stati Uniti, nel complesso dei primi sei mesi, l'attività economica ha frenato, principalmente a causa del contributo negativo delle esportazioni e della variazione delle scorte, nonostante i consumi interni e gli investimenti abbiano mostrato un andamento positivo.

In area euro, il quadro congiunturale ha risentito in maniera evidente delle tensioni connesse al conflitto in Ucraina. Nel primo trimestre, l'economia è cresciuta marginalmente, sostenuta principalmente dall'apporto della domanda estera, mentre i consumi interni e l'attività di investimento hanno ristagnato. Nel secondo trimestre, la crescita è stata ancora contenuta: la domanda interna è stata frenata dai rincari delle materie prime energetiche, mentre l'attività nel comparto industriale è stata penalizzata anche dalle difficoltà di approvvigionamento. In giugno, l'inflazione ha nuovamente toccato il valore massimo dall'avvio dell'unione monetaria (8,6%).

In Italia, dopo una marginale crescita del PIL del primo trimestre, nei mesi primaverili l'attività economica ha confermato un andamento moderatamente espansivo, grazie all'aumento dei consumi, degli investimenti e delle esportazioni. Tuttavia, l'elevata incertezza dovuta agli sviluppi dell'invasione dell'Ucraina, le difficoltà di approvvigionamento e i rincari dei beni energetici e alimentari, hanno rallentato la crescita.

Tra i paesi emergenti, in Cina sia le misure di contrasto alla nuova ondata di contagi imposte in alcuni dei maggiori centri produttivi e logistici a partire dal mese di marzo, sia le difficoltà del settore immobiliare, hanno provocato un evidente rallentamento dell'attività economica.

In Russia, le rigide sanzioni internazionali hanno innescato una significativa contrazione del prodotto.

In Messico, nonostante il limitato interscambio con i paesi coinvolti nel conflitto russo-ucraino, il peggioramento delle prospettive di crescita dei principali partner commerciali del paese ha causato una contrazione degli investimenti privati, mentre i consumi interni hanno recuperato.

In Brasile, il primo semestre è stato caratterizzato dalle crescenti pressioni inflazionistiche che hanno rallentato la crescita economica, erodendo il potere di acquisto delle famiglie e alimentando l'incertezza, già elevata a causa delle carenze di materie prime e dell'aumento dei costi di produzione.

La decisione dell'Unione Europea, inclusa nel pacchetto di sanzioni concordato a inizio giugno, che ha seguito quella di Stati Uniti e Regno Unito di bloccare le importazioni di greggio e di prodotti affini russi, ha provocato un rialzo dei corsi petroliferi, solo parzialmente compensato dalla decisione dell'OPEC di alzare gli obiettivi di produzione per i mesi di luglio e agosto, e dai timori riguardo all'indebolimento della domanda globale. I contratti futures, tuttavia, segnalano che le quotazioni del petrolio si manterranno su livelli elevati per tutto il 2022. Il prezzo del gas naturale scambiato sul mercato europeo, dopo una discesa in giugno, è tornato a risalire in seguito alla notizia della riduzione dei flussi di approvvigionamento dalla Russia verso alcuni paesi europei, fra cui la Germania e l'Italia.

La Federal Reserve, in risposta alla crescente inflazione, ha accelerato le decisioni di politica monetaria, alzando i tassi di riferimento in maggio e giugno. La BCE, invece, ha proseguito nel suo processo di

normalizzazione, ponendo fine al programma di riacquisto netto di attività finanziarie e dando il via a un primo rialzo dei tassi di interesse in luglio, con un secondo atteso in settembre. Nelle economie emergenti, gli orientamenti delle banche centrali sono stati eterogenei: in Cina e Russia hanno prevalso politiche accomodanti per contrastare il rallentamento dell'attività, mentre in Brasile e Messico si sono perseguite politiche restrittive al fine di contenere l'inflazione.

In tale scenario, le quantità complessive di cemento vendute dal gruppo, dopo lo sviluppo positivo registrato in avvio d'anno, hanno mostrato un andamento negativo nel corso del secondo trimestre, chiudendo i primi sei mesi al di sotto del livello raggiunto nel 2021. Nel periodo in esame, il progresso dei volumi registrato in Stati Uniti, Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca, favoriti anche dalla base di confronto con l'esercizio precedente, non è riuscito a compensare la contrazione dei volumi in Ucraina, Russia e Italia. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, invece, il rallentamento delle quantità vendute è stato meno evidente, sebbene penalizzato da variazioni sfavorevoli in Stati Uniti e Italia.

I ricavi netti del semestre sono risultati in forte avanzamento (+16,9% sul 2021) attestandosi a 1.880,0 milioni di euro contro i 1.608,7 milioni del 2021, mentre il margine operativo lordo è migliorato del 3,6%, passando da 352,5 a 365,1 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole in tutti i paesi di presenza. L'andamento delle valute ha avuto un impatto favorevole netto di 76,8 milioni sul fatturato e di 19,2 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 12,1% mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 1,9%.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2022 si sono attestate a 14,2 milioni di tonnellate, in diminuzione rispetto all'analogo periodo del 2021 (-4,0%). All'andamento, nel complesso, favorevole registrato nei primi tre mesi dell'anno, è seguito un secondo trimestre in rallentamento, fatta eccezione per gli Stati Uniti e la Germania. Le variazioni negative sono emerse in Italia ed Europa Orientale, Ucraina e Russia in particolare. La produzione di calcestruzzo preconfezionato a tutto giugno è risultata invece sostanzialmente stabile, attestandosi a 5,8 milioni di metri cubi (-0,2% rispetto all'esercizio precedente). In tale settore, lo sviluppo positivo in Benelux non è riuscito a compensare le variazioni sfavorevoli in Europa Orientale, Italia, Stati Uniti d'America e Germania.

In Italia, nonostante la contrazione dei volumi di vendita, i ricavi netti hanno raggiunto quota 357,9 milioni, in aumento del 17,1% rispetto al 2021, grazie all'effetto prezzi molto positivo.

Negli Stati Uniti, i ricavi netti conseguiti sono stati pari a 726,5 milioni di euro, in aumento del 21,3%. Tale andamento è stato favorito dallo sviluppo positivo dei volumi di vendita, sostenuto da una domanda solida, dall'aumento dei prezzi di vendita e dall'effetto cambio favorevole.

In Europa Centrale, i volumi di vendita hanno mostrato andamento positivo, grazie anche alla base di confronto con lo stesso periodo del 2021, penalizzato da avverse condizioni climatiche. Inoltre, l'aumento dei prezzi di vendita ha permesso al fatturato di crescere del 14,9%, attestandosi a 492,5 milioni.

In Europa Orientale, la contrazione dei volumi di vendita in Ucraina, dovuta alla sospensione dell'attività produttiva e commerciale nel periodo più intenso del conflitto militare, e in Russia, è stata parzialmente compensata dall'andamento positivo delle spedizioni registrato in Polonia e Repubblica Ceca, favorito anche dalla base di confronto con l'esercizio precedente. La variazione generalmente positiva dei prezzi di vendita ha permesso di raggiungere ricavi pari i 307,0 milioni, ovvero +10,3% rispetto al 2021.

Il margine operativo lordo consolidato è stato di 365,1 milioni, migliore (+3,6%) rispetto ai 352,5 milioni del 2021. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto favorevole per la rivalutazione del dollaro, della hryvnia, della corona ceca e del rublo. A tassi di cambio costanti, il margine operativo lordo ricorrente del primo semestre 2022 sarebbe diminuito del 1,9%.

La redditività caratteristica ricorrente del gruppo nei primi sei mesi del 2022 è generalmente peggiorata, a eccezione della Russia e di una sostanziale stabilità in Repubblica Ceca. I costi di produzione e distribuzione hanno avuto una evoluzione molto sfavorevole; con lo scoppio del conflitto in Ucraina abbiamo assistito (soprattutto in Europa) a una ulteriore, sensibile crescita delle voci variabili (energia elettrica, combustibili, logistica, materie prime) e la persistenza dell'inflazione ha riguardato anche le spese fisse.

Dopo ammortamenti per 124,5 milioni (121,3 milioni nel 2021) e svalutazioni delle attività fisse (avviamento riferito alla Russia) per 122,4 milioni (1,4 milioni nel 2021), il risultato operativo è stato pari a 118,1 milioni (229,7 milioni a giugno 2021). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 119,8 milioni (erano 262,1 milioni nel 2021), considerando un contributo di 57,6 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (48,4 milioni nel 2021), nessuna plusvalenza da realizzo partecipazioni e oneri finanziari netti pari a 56,0 milioni (16,0 milioni nel 2021). Dopo imposte sul reddito per 31,2 milioni (52,4 milioni nel 2021) il conto economico si è chiuso con un utile netto di 88,7 milioni, rispetto a 209,7 milioni del primo semestre 2021.

Al 30 giugno 2022, la posizione finanziaria netta attiva ammonta a 114,2 milioni, in riduzione di 121,3 milioni rispetto ai 235,5 milioni del 31 dicembre 2021. Nel semestre in esame il gruppo ha destinato 123 milioni all'acquisto di azioni proprie, distribuito dividendi agli azionisti della società per 74,1 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 128,5 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 4,9 milioni, riferibili alla prosecuzione dei lavori per il terzo deposito clinker a San Antonio, Texas e per un nuovo silo cemento a Geseke. Gli investimenti volti al miglioramento delle performance ambientale e alla decarbonizzazione dei processi produttivi, fra i quali rientrano gli interventi per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica rinnovabile, sono stati pari a circa 18 milioni, di cui 6,5 milioni per l'impianto fotovoltaico di San Antonio, Texas.

Il patrimonio netto a fine periodo 2022, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 4.785,4 milioni contro 4.375,2 milioni del 31 dicembre 2021; ne deriva un rapporto passività/patrimonio netto di 53% (58% a fine 2021).

Italia

Dopo una moderata crescita nel primo trimestre, l'attività economica ha ripreso vigore in primavera, mostrando una buona tenuta complessiva, nonostante l'incertezza associata alla guerra in Ucraina, le persistenti difficoltà di approvvigionamento e i rincari dei beni energetici e alimentari. Il prodotto è stato sostenuto dai consumi, in particolare nel comparto dei servizi, che ha beneficiato del miglioramento del quadro sanitario, dell'eliminazione delle misure di restrizione e della ripresa dell'attività turistica e dei trasporti. Anche la produzione industriale ha mostrato un andamento espansivo nel secondo trimestre, pur rallentando in maggio e giugno, frenata principalmente dall'aumento dei costi di produzione. Le esportazioni, in netta crescita in avvio d'anno, sono diminuite nel corso del secondo trimestre, a causa delle tensioni geopolitiche. Per l'intero 2022, le più recenti stime, indicano che il PIL dovrebbe crescere del 3,2%: la politica di bilancio e gli interventi delineati nel PNRR giocherebbero un fondamentale ruolo di sostegno all'attività economica. L'inflazione, che nel corso del secondo trimestre ha raggiunto il livello più alto dalla metà degli anni Ottanta, è prevista al +6,4%, spinta dai rincari dei beni energetici e alimentari. L'attività nel settore delle costruzioni è stata positiva nel corso del primo trimestre, beneficiando degli incentivi governativi sul rinnovo residenziale e dell'incremento degli investimenti in infrastrutture. Tuttavia, le prospettive per il secondo semestre si sono deteriorate, a causa del rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, oltre all'aumento dei tassi di interesse sui mutui che tende a frenare la domanda immobiliare.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker si sono contratte nel corso del primo semestre (-12,4%), risentendo del calo generalizzato della domanda in maggio e giugno. Le vendite nel settore del calcestruzzo preconfezionato hanno anch'esse mostrato una contrazione, seppur meno evidente (-5,6%). I prezzi di vendita sono ulteriormente migliorati rispetto a quanto già rilevato nel corso del primo trimestre, sia nel cemento che nel calcestruzzo. Tuttavia, tali aumenti non sono stati in grado di contrastare pienamente l'inflazione dei costi di produzione. Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 357,9 milioni, in aumento del 17,1% (305,6 milioni nel 2021). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi si è attestato a 35,6 milioni, superiore rispetto ai 32,7 milioni del 2021. Occorre, tuttavia, ricordare che il semestre ha beneficiato dell'effetto credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, introdotto dal cosiddetto Decreto Sostegni-ter, del valore di circa 13 milioni di euro. I costi unitari di produzione sono cresciuti significativamente, spinti al rialzo dall'aumento dei combustibili e dell'energia elettrica, la cui spesa è più che raddoppiata.

(milioni di euro) 1° Sem 2022 1° Sem 2021 22/21
Ricavi netti 357,9 305,6 +17,1%
Margine operativo lordo 35,6 32,7 +8,9%
% sui ricavi netti 9,9 10,7
Investimenti industriali 12,1 12,8 -5,8%
Addetti a fine periodo (numero) 1.540 1.559 -1,2%

Stati Uniti d'America

Nel corso del primo semestre, nonostante la contrazione dell'attività economica, la domanda domestica ha continuato a mantenersi robusta. I consumi privati sono ulteriormente cresciuti, con la spesa per servizi che ha beneficiato maggiormente dell'allentamento delle misure di restrizione. L'inflazione, che in giugno ha raggiunto il livello più alto dagli anni '80, è da ricondursi sia all'aumento dei prezzi dei beni energetici e alimentari, sia alla forte domanda che si scontra con i perduranti colli di bottiglia dal lato dell'offerta. Nel complesso del 2022, la crescita del PIL dovrebbe rallentare al 2,5%, a causa dell'elevata inflazione, in particolare sui fattori energetici, di ulteriori interruzioni nelle catene di approvvigionamento e della normalizzazione della politica monetaria, più rapida rispetto alle previsioni iniziali. In tale contesto, anche l'inflazione dovrebbe rallentare, ma è stimata a fine 2022 comunque nettamente al di sopra dell'obiettivo della Federal Reserve (+7,7%). Il consumo di cemento è previsto stabile per l'anno in corso: la debolezza del comparto delle infrastrutture e commerciale dovrebbe essere compensata dal risultato positivo dell'attività nel residenziale, nonostante l'incremento dei tassi di interesse possa rallentarne la crescita.

L'andamento positivo delle nostre vendite di leganti idraulici, già registrato in avvio d'anno, si è confermato anche nel secondo trimestre. I primi sei mesi hanno chiuso con volumi in aumento del 2,6% rispetto ai livelli dell'anno precedente. I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno mostrato un buon progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha mostrato una flessione (-6,7%) rispetto allo stesso periodo del 2021, ancora penalizzata dalla carenza di personale addetto alla distribuzione. In generale, stiamo affrontando sfide assai complicate per quanto riguarda la gestione delle risorse umane, quali elevato turnover, carenze di manodopera e aumenti salariali. Il fatturato ha raggiunto così i 726,5 milioni di euro, in aumento del 21,3% rispetto ai 599,0 milioni dei primi sei mesi del 2021, favorito dall'apprezzamento del dollaro (9,3%). Il margine operativo lordo è risultato invece stabile, passando da 181,6 a 180,6 milioni di euro. Su tale dato hanno impattato le difficoltà operative rilevate nel settore del calcestruzzo e l'aumento significativo di tutte le voci di costo, fisse e variabili, in particolare i combustili, più che raddoppiati, l'energia elettrica, oltre ai materiali d'acquisto, i trasporti e le manutenzioni. Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato sarebbe stata del +10,0%, mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 9,8%.

(milioni di euro) 1° Sem 2022 1° Sem 2021 22/21
Ricavi netti 726,5 599,0 +21,3%
Margine operativo lordo 180,6 181,6 -0,6%
% sui ricavi netti 24,9 30,3
Investimenti industriali 68,1 52,3 +30,2%
Addetti a fine periodo (numero) 2.254 2.277 -1,0%

Germania

Nel corso del primo trimestre, l'attività economica ha mostrato un andamento leggermente positivo (+0,2%): la ripresa nei comparti manifatturiero e delle costruzioni, degli investimenti privati e delle esportazioni, è stata favorita dall'allentamento delle strozzature nelle catene di fornitura e dalle favorevoli condizioni climatiche. Tuttavia, lo scoppio della guerra in Ucraina ha decisamente modificato le prospettive per il 2022. Nel secondo trimestre l'economia ha rallentato a causa dell'elevata inflazione e della crescente incertezza, provocando un rapido deterioramento della fiducia dei consumatori e dell'attività manifatturiera. L'inflazione, in maggio, ha raggiunto l'8,7%, spinta al rialzo dalla componente energetica e dai beni alimentari. Tali dinamiche dovrebbero confermarsi anche nel secondo semestre: la persistente inflazione e le ulteriori carenze di materie prime, causate dalle nuove restrizioni in Cina dovute alla risalita dei contagi, potranno pesare sull'attività manifatturiera, sugli investimenti privati e sulle esportazioni. Le recenti previsioni per l'intero 2022 sono state riviste al ribasso e indicano una crescita del 1,9%, con l'inflazione che dovrebbe mantenersi elevata, erodendo il potere d'acquisto dei consumatori. Gli investimenti pubblici sono previsti in rafforzamento, trainati dalla necessità di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili. L'attività nel settore delle costruzioni, dopo un primo trimestre in crescita, è prevista rallentare per il contesto caratterizzato da crescente incertezza, aumento dei costi delle materie prime e dei tassi di interesse.

Dopo il buon progresso registrato in avvio d'anno, i volumi di vendita hanno rallentato nel secondo trimestre, in linea con l'andamento dell'attività nel settore costruzioni. Nel complesso dei primi sei mesi, le nostre vendite di cemento hanno chiuso in rialzo (+7,3%) rispetto al 2021, con prezzi in netto rafforzamento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una produzione in aumento (+5,6%) rispetto allo stesso periodo del 2021, con prezzi anch'essi in miglioramento.

Il fatturato complessivo è stato di 392,9 milioni (341,7 milioni nel 2021), in aumento del 15,0% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 64,5 milioni (60,6 milioni nel 2021, +6,5%). I costi unitari di produzione sono cresciuti, a causa dell'aumento della spesa per combustibili, mitigata dall'elevato utilizzo di combustibili alternativi, ed energia elettrica, oltre a un leggero peggioramento delle voci fisse.

(milioni di euro) 1° Sem 2022 1° Sem 2021 22/21
Ricavi netti 392,9 341,7 +15,0%
Margine operativo lordo 64,5 60,6 +6,5%
% sui ricavi netti 16,4 17,7
Investimenti industriali 25,1 15,1 +66,5%
Addetti a fine periodo (numero) 1.758 1.756 +0,1%

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo, la solidità della domanda interna e la fiducia delle imprese hanno sostenuto l'attività economica nel corso del primo trimestre. In seguito, l'elevata inflazione e le conseguenze della guerra in Ucraina hanno impattato negativamente la domanda domestica, nonché la fiducia delle imprese e dei consumatori. Nonostante l'economia del paese sia relativamente protetta dalle dirette conseguenze della guerra, dati i limitati scambi con i paesi coinvolti, essa non risulta immune da impatti indiretti, quali la volatilità dei mercati finanziari e la minore crescita dei partner commerciali. Nel complesso dell'anno in corso, il PIL è previsto aumentare del 2,9%, sostenuto dalla stabilità della domanda interna e dagli investimenti pubblici in infrastrutture, transizione energetica e digitale. L'inflazione, spinta dai prezzi dell'energia, è attesa su livelli elevati per tutto il 2022 (+8,0%).

Nei Paesi Bassi, l'economia ha mostrato un andamento stabile nel corso del primo trimestre. Tuttavia, le pressioni inflazionistiche, dovute sia alla perdurante carenze di materie prime e prodotti finiti e sia ai prezzi dei beni energetici, hanno eroso la fiducia di imprese e consumatori. Per l'intero 2022, le previsioni indicano una crescita del PIL pari al 2,9%, grazie anche al contributo degli investimenti pubblici in infrastrutture, transizione energetica ed edilizia sociale, mentre l'inflazione si manterrà ancora elevata (+9,2%).

Le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo il progresso in avvio d'anno, hanno chiuso il primo semestre ancora in crescita (+2,6%), nonostante un leggero rallentamento della domanda in maggio e giugno. I prezzi hanno avuto uno sviluppo favorevole. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato sono cresciuti (+15,1%), con prezzi in miglioramento.

Il fatturato è risultato pari a 116,4 milioni, superiore a quello dell'esercizio precedente (100,6 milioni). Il margine operativo lordo è peggiorato passando da 6,9 milioni realizzati nel 2021 a 4,8 milioni del periodo in esame. Infatti, l'aumento dei combustibili ed energia elettrica, a un livello quasi doppio rispetto al 2021, ha provocato un visibile peggioramento dei costi della produzione.

(milioni di euro) 1° Sem 2022 1° Sem 2021 22/21
Ricavi netti 116,4 100,6 +15,7%
Margine operativo lordo 4,8 6,9 -30,0%
% sui ricavi netti 4,2 6,9
Investimenti industriali 3,5 3,7 -4,2%
Addetti a fine periodo (numero) 295 308 -4,2%

Repubblica Ceca e Slovacchia

Gli impatti negativi della guerra in Ucraina hanno provocato un visibile rallentamento della ripresa economica in atto. Le interruzioni nelle catene di approvvigionamento e le pressioni inflazionistiche sui beni energetici e sulle materie prime, oltre all'elevata dipendenza del Paese dalle importazioni di gas proveniente dalla Russia, hanno pesato sull'attività manifatturiera e sulle esportazioni, principalmente quelle legate al comparto automotive. Nel prosieguo dell'anno in corso si stima che, grazie a un allentamento graduale dell'impatto della crisi in Ucraina sul commercio internazionale e sui prezzi, le esportazioni e gli investimenti possano tornare a crescere. Tuttavia, l'elevata inflazione, prevista raggiungere il 13% a fine 2022, continuerà a ostacolare la ripresa dei consumi interni. Sulla base di tali dinamiche, nel complesso del 2022, il PIL dovrebbe mantenere un andamento positivo (+1,8%), seppure inferiore rispetto alle previsioni precedenti. Gli investimenti in costruzioni si sono indeboliti nel secondo trimestre, penalizzati dall'aumento dei costi dei materiali. Nel complesso dell'anno in corso, l'attività nel settore dovrebbe risultare stabile.

Le vendite di cemento, dopo il netto progresso registrato in avvio d'anno, nel secondo trimestre hanno rallentato, in linea con l'andamento dell'attività nel comparto delle costruzioni. Nel complesso del periodo in esame, i volumi di vendita hanno chiuso comunque in avanzamento (+3,2%), con prezzi medi in valuta locale in netto aumento. La divisione calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione in leggero progresso (+1,0%) associati a una variazione favorevole dei prezzi. Il fatturato complessivo si è attestato a 96,7 milioni, in aumento (+20,2%) rispetto a 80,4 milioni nel 2021, mentre il margine operativo lordo è passato da 23,4 milioni del 2021 a 29,4 milioni del periodo in esame. A parità di cambi, fatturato e margine operativo lordo sarebbero risultati rispettivamente in crescita del 15,1% e del 19,6%. I costi unitari di produzione, in valuta locale, sono peggiorati a causa dell'andamento fortemente negativo dei combustibili (quasi raddoppiati rispetto al 2021), mentre l'energia elettrica ha registrato un incremento più contenuto.

(milioni di euro) 1° Sem 2022 1° Sem 2021 22/21
Ricavi netti 96,7 80,4 +20,2%
Margine operativo lordo 29,4 23,4 +25,4%
% sui ricavi netti 30,4 29,1
Investimenti industriali 3,7 4,0 -7,9%
Addetti a fine periodo (numero) 710 729 -2,6%

Polonia

Nel corso del primo trimestre l'attività economica ha mostrato un andamento espansivo, grazie al progresso della produzione industriale e della domanda interna, sostenuta dall'elevato livello occupazionale e dalla crescita dei salari. Tuttavia, lo scoppio della guerra in Ucraina ha ulteriormente alimentato da un lato l'inflazione, che nel mese di aprile ha superato l'11%, dall'altro le interruzioni nelle catene di fornitura. Nel corso del secondo trimestre, quindi, un livello maggiore e generalizzato di incertezza, unitamente a una minore fiducia di imprese e consumatori, dovrebbero aver frenato la crescita della domanda interna e degli investimenti privati. Inoltre, la decisione della Banca Centrale Polacca di inasprire la politica monetaria, con l'obiettivo di contenere l'inflazione, potrebbe limitare ulteriormente la spesa delle famiglie per beni e servizi. Per l'intero 2022, le più recenti stime indicano che la crescita del PIL dovrebbe mantenersi positiva (+4,4%), mentre l'inflazione è prevista intorno all'11%. Gli investimenti in costruzioni, dopo un primo trimestre in progresso, dovrebbero mantenersi stabili, grazie al contributo degli investimenti pubblici legati al piano nazionale di ripresa, al netto di qualche segnale di debolezza del comparto residenziale, impattato dai costi crescenti.

Le quantità di cemento vendute dal nostro stabilimento produttivo, dopo il significativo aumento rilevato in avvio d'anno, hanno chiuso il primo semestre comunque in buon progresso (+10,4%), nonostante la contrazione registrata in maggio e giugno, riferibile sia a un generalizzato calo della domanda sia al confronto con lo stesso periodo del 2021, quando l'andamento dei volumi era stato particolarmente brillante. Il livello medio dei prezzi di vendita, invece, ha mantenuto una certa solidità per l'intero semestre. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato anch'essa uno sviluppo (+6,3%), accompagnata da un miglioramento dei prezzi, sempre in valuta locale. Tali dinamiche di mercato hanno condotto a un fatturato in euro di 68,4 milioni, in aumento (+27,3%) rispetto a 53,7 milioni nel 2021, mentre il margine operativo lordo è passato da 16,2 a 17,6 milioni (+8,8%). La svalutazione dello zloty (-2,2%) ha comportato un effetto cambio negativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in aumento di 30,1% e il margine operativo lordo in crescita del 11,2%. Il visibile peggioramento dei costi unitari di produzione, in valuta locale, è da ricondursi principalmente all'aumento significativo della componente energetica, con combustibili ed energia elettrica più che raddoppiati rispetto allo scorso esercizio.

(milioni di euro) 1° Sem 2022 1° Sem 2021 22/21
Ricavi netti 68,4 53,7 +27,3%
Margine operativo lordo 17,6 16,2 +8,8%
% sui ricavi netti 25,8 30,2
Investimenti industriali 3,3 2,9 +14,1%
Addetti a fine periodo (numero) 349 358 -2,5%

Ucraina

Sulla base di analisi recenti, risulta che a causa dello scoppio della guerra in febbraio circa la metà delle imprese operanti nel paese abbiano dovuto interrompere l'attività produttiva, provocando un crollo dell'occupazione e del reddito. Inoltre, si è assistito a un crescente flusso migratorio verso i paesi europei confinanti. Tali dinamiche hanno causato un netto peggioramento delle condizioni finanziarie delle imprese, provocando un corrispondente deterioramento degli attivi bancari. Le interruzioni nella produzione e nelle catene di fornitura hanno causato un aumento significativo dell'inflazione, prevista intorno al 20%, nel 2022. Le più recenti stime indicano che il PIL, per l'anno in corso, dovrebbe registrare una contrazione pari a circa il 35%.

A fine febbraio, con l'avvio dei combattimenti, siamo stati costretti a sospendere l'attività di produzione e vendita in entrambi i nostri stabilimenti. Verso fine marzo, con il riposizionamento del conflitto nella zona orientale e sud-orientale del paese, l'attività è ripresa presso lo stabilimento di Volyn, nel nord-ovest, mentre presso lo stabilimento di Nikolayev, nel sud, ha continuato a rimanere interrotta. Nel complesso del semestre, i volumi di vendita si sono sostanzialmente dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2021. I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno mostrato un deciso incremento. Il fatturato complessivo è stato pari a 28,3 milioni, in contrazione del 44,5% (51,0 milioni nel 2021), mentre il margine operativo lordo è risultato negativo per 3,5 milioni, a fronte di un risultato positivo di 5,6 milioni nel primo semestre 2021. L'apprezzamento della valuta locale (5,2%) ha avuto un impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro: al netto dell'effetto cambio la variazione del fatturato sarebbe stata del -47,4%, mentre il margine operativo lordo ancor più negativo. La caduta dei volumi è stata accompagnata da un forte peggioramento dei costi di produzione, sia per quanto riguarda le voci variabili sia quelle fisse.

(milioni di euro) 1° Sem 2022 1° Sem 2021 22/21
Ricavi netti 28,3 51,0 -44,5%
Margine operativo lordo -3,5 5,6 n.s.
% sui ricavi netti -12,5 11,0
Investimenti industriali 1,0 3,0 -64,9%
Addetti a fine periodo (numero) 1.224 1.324 -7,6%

Russia

Nel corso del primo semestre, a causa delle ricadute della guerra in Ucraina e il conseguente rapido deterioramento degli indicatori economici, la congiuntura ha rallentato significativamente. La contrazione dell'attività economica è stata guidata dal calo della domanda interna e degli investimenti, impattati severamente dalle sanzioni internazionali e dal deflusso di capitali esteri. Sebbene i prezzi dei beni energetici siano rimasti elevati, la decisione dell'Unione Europea di cessare le importazioni di petrolio entro la fine del 2022 avrà risvolti assai sfavorevoli sull'attività di estrazione. Gli interventi governativi di carattere fiscale a supporto della domanda interna, oltre al taglio dei tassi di interesse da parte della banca centrale, non dovrebbero essere sufficienti a prevenire una recessione economica già nel corso del 2022. In tale contesto, le più recenti stime indicano che il PIL dovrebbe diminuire del 8,5% e l'inflazione superare il 21%.

A causa delle sanzioni imposte alla Russia da parte delle istituzioni europee, abbiamo deciso di cessare qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement nel paese. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo. Ulteriori iniziative strategiche nel paese sono state sospese.

Nel corso del primo semestre del 2022, il fatturato si è attestato a 114,3 milioni di euro, in aumento del 21,7% rispetto a 93,9 milioni realizzati nello stesso periodo del 2021, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 36,0 milioni, in aumento del 43,0% rispetto ai 25,2 milioni del 2021. Il rafforzamento del rublo (+4,6%) ha influenzato positivamente la traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del +16,1% e del +36,4%.

(milioni di euro) 1° Sem 2022 1° Sem 2021 22/21
Ricavi netti 114,3 93,9 +21,7%
Margine operativo lordo 36,0 25,2 +43,0%
% sui ricavi netti 31,5 26,8
Investimenti industriali 11,7 8,1 +44,1%
Addetti a fine periodo (numero) 1.576 1.521 +3,6%

Messico

(valutazione al patrimonio netto)

L'attività economica ha mostrato segnali di recupero nel corso del primo trimestre (+1%). La produzione industriale, in particolare quella legata al settore automotive, continua a essere penalizzata dalle interruzioni nelle catene di approvvigionamento, mentre i consumi interni hanno recuperato, tornando ai livelli antecedenti la pandemia. Gli investimenti privati, invece, sono rimasti depressi in un clima di crescente incertezza, principalmente a causa dell'elevata inflazione e delle tensioni geopolitiche a livello globale, dovute alla guerra in Ucraina. L'economia messicana dovrebbe essere marginalmente impattata dai risvolti negativi del conflitto, visti i limitati rapporti commerciali e finanziari con i paesi coinvolti. Tuttavia, le esportazioni potrebbero subire un rallentamento a causa del peggioramento delle prospettive di crescita economica dei principali partner commerciali del paese, Stati Uniti in particolare. Gli aumenti dei prezzi delle materie prime si sono sommati alle esistenti pressioni inflazionistiche, inducendo la banca centrale ad alzare i tassi di interesse. Nel complesso del 2022, il PIL è previsto aumentare moderatamente (+1,9%), supportato dalla domanda domestica e dalla dinamica ancora positiva delle esportazioni. L'inflazione, invece, è prevista al 6,9%.

In un contesto caratterizzato dalla debolezza degli investimenti, pubblici e privati, le vendite di cemento della nostra collegata hanno chiuso il primo semestre in contrazione (-11,8%). I prezzi di vendita in valuta locale, invece, hanno registrato un buon incremento. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato si sono anch'esse ridotte, con una variazione di prezzo, sempre in valuta locale, positiva. Con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti hanno raggiunto i 353,1 milioni di euro (+4,7%) e il margine operativo lordo è passato da 150,9 a 149,5 milioni di euro (-0,9%). Sulla traduzione dei risultati in euro ha influito la rivalutazione del peso messicano (+8,9%): a parità di cambio, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero diminuiti rispettivamente del 4,6% e del 9,7%.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 34,6 milioni (33,6 milioni nel 2021).

Brasile

(valutazione al patrimonio netto)

La crescita economica ha decisamente rallentato durante il primo semestre del 2022, frenata dall'elevata inflazione (12% in aprile, il valore più alto nell'ultimo decennio) e dal peggioramento degli indicatori di fiducia di imprese e consumatori. L'aumento dei prezzi è stato generalizzato e ha eroso il potere d'acquisto delle famiglie. Inoltre, le sfavorevoli condizioni climatiche hanno avuto significative ripercussioni sulle produzioni agricole e di energia idroelettrica, mentre le carenze di materie prime e l'aumento dei costi di produzione hanno impattato l'attività manifatturiera. Nel complesso del 2022, le prospettive di crescita del PIL dovrebbero essere limitate (+0,6%), a causa dell'elevata inflazione (+9,7%), della politica monetaria restrittiva e della crescente incertezza, ulteriormente amplificata dall'esito aperto delle prossime elezioni presidenziali.

Secondo l'aggiornamento delle stime più recenti, l'attività di costruzione dovrebbe rallentare nel corso del 2022, a causa dell'aumento dei costi delle materie prime e dei costi di costruzione, dell'aumento dei tassi di interesse e del rallentamento della crescita economica. In tale contesto, le vendite di cemento della nostra joint venture, beneficiando anche del contributo aggiuntivo delle cementerie ex-CRH acquisite in aprile 2021, hanno mostrato un deciso progresso (+19,7%), con prezzi di vendita in netto aumento. A parità di perimetro, tuttavia, i volumi di vendita si sarebbero contratti, penalizzati dal rallentamento della domanda.

Il fatturato, con riferimento al 100% della collegata, si è attestato a 179,6 milioni, in aumento del 68,7% rispetto ai 106,4 milioni del 2021, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 46,6 milioni (erano 37,0 milioni nel 2021). L'apprezzamento del real brasiliano (+14,4%) ha influito sulla traduzione in euro dei risultati: a parità di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 13,4% e il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 8,0% rispetto al 2021.

La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 17,6 milioni (9,2 milioni nel 2021).

Algeria

(valutazione al patrimonio netto)

In Algeria, in linea con quanto già avvenuto nel 2021, l'aumento della domanda globale e dei prezzi di petrolio e gas ha sostenuto la produzione e le esportazioni di idrocarburi anche nel corso dei primi sei mesi del 2022. Tuttavia, in un contesto caratterizzato dalla crescente inflazione, la ripresa risulta ancora parziale nei settori non legati alle attività estrattive. Nel complesso dell'anno in corso, l'economia algerina è prevista espandersi del 2,4%, sostenuta dalle esportazioni di petrolio e gas, che trarranno beneficio dalla decisione da parte dell'Unione Europea di bloccare le importazioni di greggio e prodotti affini dalla Russia entro la fine dell'anno in corso. Tuttavia l'inflazione, prevista rimanere elevata (+8,7%), tenderà a penalizzare i consumi interni. Le prospettive di crescita del settore costruzioni rimangono positive nel medio termine, sostenute dall'espansione degli investimenti nel comparto energetico, alimentati a loro volta dai rinnovati accordi di approvvigionamento di idrocarburi stipulati recentemente con i principali partner commerciali europei, Italia in particolare.

In tale contesto, nel primo semestre del 2022, le vendite di cemento sul mercato nazionale sia della cementeria di Sour El Ghozlane che di Hadjar Soud hanno rallentato rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (-20%). Peraltro, sono cresciute significativamente (+45%) le quantità di clinker destinate all'esportazione. Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate, i primi sei mesi dell'anno in corso hanno registrato un fatturato pari a 27,9 milioni di euro, in riduzione (-10,0%) rispetto ai 31,0 milioni del 2021, mentre il margine operativo lordo è diminuito del 18,7%, attestandosi a 9,6 milioni di euro, esprimendo comunque un interessante livello di redditività caratteristica.

La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,6 milioni (0,6 milioni nel 2021).

Slovenia

(valutazione al patrimonio netto)

In Slovenia, l'espansione dell'attività economica, già evidente nella seconda parte del 2021, è proseguita nel primo semestre del 2022, grazie prevalentemente alla crescita dei consumi interni e degli investimenti. Le pressioni inflazionistiche, unitamente alle difficoltà nelle catene di approvvigionamento e alla perdita di fiducia conseguenti al conflitto in Ucraina, potrebbero avere un impatto negativo sulle prospettive di crescita dell'economia. Tuttavia, l'aumento degli investimenti pubblici dovrebbe attutire tale impatto. Le previsioni per l'intero anno in corso, quindi, confermano un'espansione del PIL pari al 3,7%, sostenuta ancora dalla solidità della domanda interna, a sua volta favorita dall'elevato livello occupazionale e dal reddito disponibile delle famiglie.

Le vendite di cemento della nostra collegata hanno mostrato un solido andamento, supportato sia dalla domanda domestica che dalle esportazioni. Anche i prezzi di vendita hanno avuto uno sviluppo positivo. Il fatturato, nei primi sei mesi dell'anno in corso, ha raggiunto i 57,4 milioni, in crescita del 35% rispetto allo stesso periodo del 2021, e il margine operativo lordo, nonostante l'aumento dei costi energetici, è passato da 9,7 a 13,0 milioni (+34%).

La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 1,8 milioni (1,1 milioni nel 2021).

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Buzzi Unicem ha definito un sistema di controllo interno e di gestione, con procedure volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Le società comprese nel perimetro di valutazione dei rischi sono la capogruppo Buzzi Unicem SpA e le principali controllate. I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto economico, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rilevanza. Vengono analizzate qui di seguito le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende.

In generale i rischi riflettono l'instabilità dell'attuale quadro politico, economico e finanziario: la guerra in Ucraina, la riduzione delle forniture di gas russo ai paesi dell'Unione Europea, l'aumento della domanda di gas alimentata dalla necessità di stoccaggi per la stagione invernale e l'elevato livello di inflazione.

Per quanto riguarda le categorie più significative, si evidenzia:

  • Rischio su investimenti per possibile esproprio o danni agli impianti delle società operanti in Ucraina e Russia.
  • Rischi valutari, peraltro in diminuzione, su finanziamenti intercompany, liquidità e possibili impatti sul margine operativo lordo per la conversione in euro dei bilanci delle controllate.
  • Rischi commerciali per mancato raggiungimento delle vendite previste a budget per l'esercizio 2022 in Ucraina e Russia a causa del conflitto in corso, in Italia per crisi geopolitica europea e inflazione.
  • Rischi su acquisti: per molte delle aree geografiche in cui opera il gruppo sono stati registrati rischi per possibili aumenti di prezzi e difficoltà di approvvigionamento sui mercati delle materie prime e dei prodotti energetici, con difficoltà a stipulare con i fornitori contratti a prezzi e quantità stabili per lunghi periodi. In attenuazione il rischio di aumento del prezzo dei diritti di emissione CO2.
  • Rischi associati alla pandemia Covid-19: la priorità del gruppo è stata quella di mettere in atto tutte le misure a tutela della salute dei dipendenti e collaboratori; date le attuali condizioni di incertezza rimane alta l'attenzione negli ambienti lavorativi. Sono tuttavia riprese le trasferte al di fuori dei confini nazionali e si è ridotto l'utilizzo del lavoro "da casa". È costante e consolidato l'incremento dell'uso dei sistemi di videoconferenza.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, nonché degli accantonamenti contabili ove necessario, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto. Le simulazioni su potenziali accadimenti contemporanei di più rischi forniscono impatti e probabilità di accadimento molto limitati.

Operazioni con parti correlate

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Evoluzione prevedibile della gestione

A tutto giugno 2022, i risultati operativi consolidati, in valore assoluto, hanno sostanzialmente confermato il livello del periodo precedente. Il gruppo, infatti, ha beneficiato di una domanda generalmente solida, favorita dal buon livello di attività nel settore costruzioni, nonostante i risvolti negativi della guerra in Ucraina abbiano causato un rallentamento in Europa durante il secondo trimestre, particolarmente evidente in Italia, Polonia e Repubblica Ceca. L'andamento molto penalizzante dei costi di produzione, soprattutto quelli riferibili alle componenti variabili, ha reso indispensabile trasferire sui prezzi di vendita l'aggravio. Nonostante i forti aumenti di prezzo realizzati, abbiamo assistito a una continua pressione sui margini, con la redditività caratteristica in diminuzione dal 22% al 19%.

Le stime più recenti evidenziano che la frenata del ciclo economico, già osservata in primavera, possa protrarsi anche nella seconda parte del 2022, influenzata dai continui rialzi dei prezzi delle materie prime, energetiche e no, e dall'accresciuta incertezza sullo sviluppo degli investimenti privati. Tali dinamiche dovrebbero impattare anche l'attività nel comparto delle costruzioni che, nella seconda parte dell'anno, è prevista rallentare, prevalentemente nelle aree più esposte ai rischi di approvvigionamento delle forniture. In particolare, desta particolare preoccupazione la situazione in Italia, dove il costo dell'energia elettrica ha raggiunto livelli impensabili, con ricadute significative sulle imprese energivore e anche sugli investimenti in costruzioni.

Guardando, quindi, alla seconda parte dell'anno riteniamo che i nostri volumi di vendita possano essere penalizzati dalla contrazione dell'attività edilizia in Italia ed Europa Centrale, dovuta all'attenuazione della spinta nel comparto residenziale, sui cui gravano i maggiori costi di finanziamento e di costruzione, e a qualche ritardo nell'attuazione dei piani di sviluppo infrastrutturale. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, invece, riteniamo che l'attività edilizia, e di conseguenza anche la domanda di cemento, continui a essere robusta anche nel secondo semestre, nonostante le previsioni sulla dinamica del comparto residenziale indichino come probabile un rallentamento. Rispetto alle ipotesi che avevano guidato le previsioni pubblicate alcuni mesi fa, una risoluzione negoziale del conflitto tra Russia e Ucraina sembra sempre più lontana. Tra le note favorevoli, invece, da segnalare l'inattesa rivalutazione del rublo (tornato ai livelli del 2015) e il rafforzamento del dollaro.

In conclusione, sulla base delle considerazioni sopra espresse riteniamo di migliorare le indicazioni fornite in precedenza al mercato e prevediamo che il margine operativo lordo ricorrente dell'intero esercizio 2022 possa raggiungere un livello simile a quello dell'esercizio precedente.

* * *

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

* * *

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):

  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

Nel primo semestre 2022, in linea con lo scorso esercizio, non sono stati contabilizzati oneri e/o proventi non ricorrenti.

  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.

  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA32-382-1138.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Prospetti contabili semestrali consolidati
Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 30
Appendici 67
Attestazione del bilancio consolidato semestrale
abbreviato
73
Relazione della società di revisione 74

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2022 1° sem 2021
Ricavi netti 8 1.879.967 1.608.719
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (12.005) (25.308)
Altri ricavi operativi 9 22.166 21.052
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (778.712) (591.942)
Servizi 11 (437.577) (377.998)
Costi del personale 12 (272.871) (253.700)
Altri costi operativi 13 (35.914) (28.357)
Margine operativo lordo 365.054 352.466
Ammortamenti e svalutazioni 14 (246.905) (122.752)
Risultato operativo 118.149 229.714
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
15 57.588 48.433
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 16 97 -
Proventi finanziari 17 78.164 29.072
Oneri finanziari 17 (134.164) (45.080)
Utile prima delle imposte 119.834 262.139
Imposte sul reddito 18 (31.158) (52.428)
Utile del periodo 88.676 209.711
Attribuibile a:
Azionisti della società 88.645 209.623
Azionisti terzi 31 88
(euro)
Utile per azione 19
base
ordinarie 0,472 1,091

[ PROSPETTI CONTABILI SEMESTRALI CONSOLIDATI ] 25

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Utile del periodo 88.676 209.711
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 95.562 35.875
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 64 64
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (27.057) (10.204)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 68.569 25.735
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione 414.090 103.515
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
43.225 15.658
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico 457.315 119.173
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 525.884 144.908
Totale conto economico complessivo del periodo 614.560 354.619
Attribuibile a:
Azionisti della società 614.515 354.528
Azionisti terzi 45 91

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 30/06/2022 31/12/2021
Attività
Attività non correnti
Avviamento 20 510.374 608.789
Altre attività immateriali 20 70.283 59.419
Attività in diritto d'uso 21 81.312 78.627
Immobili, impianti e macchinari 22 3.353.235 3.076.662
Investimenti immobiliari 23 17.669 17.697
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto 24 530.616 462.404
Partecipazioni al valore equo 25 12.385 12.222
Attività fiscali differite 72.885 81.967
Attività per piani a benefici definiti 37 4.673 6.905
Strumenti finanziari derivati 26 4.247 6.948
Crediti e altre attività non correnti 27 287.839 270.305
4.945.518 4.681.945
Attività correnti
Rimanenze 28 589.215 500.010
Crediti commerciali 29 608.495 455.735
Altri crediti 30 112.567 74.593
Disponibilità liquide 31 1.058.343 1.203.611
2.368.620 2.233.949
Attività possedute per la vendita 32 6.046 5.889
Totale Attività 7.320.184 6.921.783
(migliaia di euro) Nota 30/06/2022 31/12/2021
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 33 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 34 398.413 (59.094)
Utili portati a nuovo 3.930.016 3.853.886
Azioni proprie (130.917) (7.699)
4.779.845 4.369.426
Patrimonio netto di terzi 35 5.589 5.778
Totale Patrimonio netto 4.785.434 4.375.204
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 36 508.687 987.951
Debiti per locazioni 21 58.180 55.815
Benefici per i dipendenti 37 274.218 364.845
Fondi per rischi e oneri 38 91.899 86.416
Passività fiscali differite 418.618 371.131
Altri debiti non correnti 39 9.812 6.952
1.361.414 1.873.110
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 35 605.920 136.635
Finanziamenti a breve termine 35 9.615 12.476
Quota corrente dei debiti per locazioni 21 23.614 22.450
Debiti commerciali 40 342.188 294.043
Debiti per imposte sul reddito 41 35.721 32.072
Fondi per rischi e oneri 38 17.721 64.626
Altri debiti 42 138.557 111.167
1.173.336 673.469
Totale Passività 2.534.750 2.546.579
Totale Patrimonio netto e Passività 7.320.184 6.921.783

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2022 1° sem 2021
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 43 168.013 313.147
Interessi passivi pagati (15.656) (16.646)
Imposte sul reddito pagate (46.968) (77.362)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 105.389 219.139
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (544) (891)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 22 (125.725) (98.965)
Acquisto di imprese controllate,
al netto delle disponibilità liquide acquisite - (639)
Investimenti in altre partecipazioni 24, 25 (2.275) (1.392)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 5.539 14.799
Prezzo di realizzo partecipazioni 465 -
Variazione dei crediti finanziari 1.459 (228.964)
Dividendi delle partecipazioni 27.943 31.315
Interessi attivi incassati 6.637 3.482
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(86.501) (281.255)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 36 (30.107) (52.912)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 36 960 (3.803)
Rimborsi di debiti per locazioni 21 (11.434) (11.845)
Variazione degli altri debiti finanziari (3.955) 3.467
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (3) (1)
Acquisto azioni proprie (123.218) -
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 44 (71.693) (190.549)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi 44 (234) (105)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
(239.684) (255.748)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (220.796) (317.864)
Disponibilità liquide iniziali 1.203.611 1.218.279
Differenze di conversione 75.528 22.919
Disponibilità liquide finali 31 1.058.343 923.334

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2021 123.637 458.696 (314.922) 3.337.796 (7.699) 3.597.508 5.499 3.603.007
Utile del periodo - - - 209.623 - 209.623 88 209.711
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 119.217 25.688 - 144.905 3 144.908
Totale conto economico
complessivo
del periodo
- - 119.217 235.311 - 354.528 91 354.619
Dividendi distribuiti - - - (48.033) - (48.033) (128) (48.161)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
- - - (1.937) - (1.937) - (1.937)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 33 - 33 (1) 32
Altri movimenti - - - (176) - (176) - (176)
Saldi al 30 giugno 2021 123.637 458.696 (195.705) 3.522.994 (7.699) 3.901.923 5.461 3.907.384
Saldi al 1 gennaio 2022 123.637 458.696 (59.094) 3.853.886 (7.699) 4.369.426 5.778 4.375.204
Utile del periodo - - - 88.645 - 88.645 31 88.676
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 457.359 68.511 - 525.870 14 525.884
Totale conto economico
complessivo
del periodo
- - 457.359 157.156 - 614.515 45 614.560
Dividendi distribuiti - - - (74.053) - (74.053) (243) (74.296)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
- - - (5.374) - (5.374) - (5.374)
Acquisto quote
di minoranza
- - - (1.749) - (1.749) - (1.749)
Acquisto azioni proprie - - - - (123.218) (123.218) - (123.218)
Altri movimenti - - 148 150 - 298 9 307
Saldi al 30 giugno 2022 123.637 458.696 398.413 3.930.016 (130.917) 4.779.845 5.589 4.785.434

Note ai prospetti contabili semestrali consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi Unicem SpA è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana (Gruppo Euronext).

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,952% delle azioni.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 3 agosto 2022.

2. Forma e contenuto

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2021.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime e assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo e delle ipotesi attuariali. Tuttavia, il gruppo ha tenuto anche conto delle fonti di incertezza nelle valutazioni derivanti dagli effetti, diretti e indiretti, del conflitto Russia-Ucraina, scoppiato nel primo trimestre 2022.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale.

Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

Conversione delle valute estere

La situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 30 giugno
2022
31 dicembre
2021
1° semestre
2022
1° semestre
2021
Dollaro USA 1,0387 1,1326 1,0934 1,2053
Corona ceca 24,7390 24,8580 24,6485 25,8541
Hryvnia ucraina 30,4017 30,9219 31,7317 33,4591
Rublo russo 56,3633 85,3004 85,4111 89,5502
Zloty polacco 4,6904 4,5969 4,6354 4,5374
Fiorino ungherese 397,0400 369,1900 375,1294 357,8797
Peso messicano 20,9641 23,1438 22,1653 24,3270
Dinaro algerino 152,0941 157,4077 156,2732 160,5409
Real brasiliano 5,4229 6,3101 5,5565 6,4902

3. Principi contabili

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 al quale si rinvia per maggiori dettagli, a eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina ha determinato l'emergere di indicatori che hanno portato alla necessità di effettuare il test di impairment per le CGU interessate dagli effetti, anche indiretti, della guerra.

Inoltre, le valutazioni dei benefici per i dipendenti sono state aggiornate, per tenere conto delle sensibili variazioni degli indici di riferimento utilizzati, causate dalla complessità della situazione macro-economica (pandemia Covid-19, conflitto in Ucraina, inflazione significativa).

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nel 2022

I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio intermedio.

  • Il seguente pacchetto di emendamenti include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
    • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
    • IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi

ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico.

  • IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.
  • Annual Improvements 2018-2020 Cycle; una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.

Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un settore di attività (che si trovi o no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2023), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione di stime contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili. La distinzione è importante, perché i cambiamenti nelle stime contabili sono applicati prospetticamente solo alle transazioni future e ad altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono applicati di solito retroattivamente alle transazioni passate e ad altri eventi passati.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice statement 2 Valutazioni sulla materialità (emendamenti): informativa sui principi contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi, aggiungendo una guida su come applicare il concetto di rilevanza all'informativa sui principi contabili.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): imposte differite, relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione (con efficacia 1 gennaio 2023). Specifica il modo in cui le aziende dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni come i leasing e gli obblighi di smantellamento. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione

Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.

• IFRS 17 Contratti assicurativi (emendamento): applicazione iniziale di IFRS 17 e IFRS 9 – informazioni comparative (con efficacia dal 1 gennaio 2023). La modifica consente, in fase di transizione, di presentare informazioni comparative per determinate attività finanziarie in modo coerente con l'IFRS 9. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.

4. Gestione del rischio finanziario

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2021.

Da fine anno a oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.

4.2 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 30 giugno 2022:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 29.128 1.138 - 30.266
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - 4.247 4.247
Partecipazioni al valore equo - - 12.385 12.385
Totale Attività 29.128 1.138 16.632 46.898

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2021:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti 30.945 1.282 - 32.227
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - 6.948 6.948
Partecipazioni al valore equo - - 12.222 12.222
Totale Attività 30.945 1.282 19.170 51.397

Nel primo semestre 2022 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

I crediti e altre attività non correnti sono costituiti da depositi a garanzia dei piani previdenziali a contribuzione definita negli Stati Uniti. Queste attività sono classificate come livello 1 o livello 2 nella gerarchia del valore equo, con contropartita in conto economico.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 25).

I derivati di livello 3 includono l'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA. Il valore dello strumento finanziario derivato, alla data del presente bilancio intermedio, è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 26).

Il gruppo possiede diversi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

5. Area di consolidamento

Nel primo semestre 2022 è avvenuta la cessione del 32,38% di Nord Est Logistica S.r.l., in precedenza consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Durante il semestre sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, in particolare in Germania e Russia, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.

6. Stagionalità dell'attività operativa

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato e altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi Unicem solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.

Nel primo semestre del 2022, sia in Italia che nei paesi esteri in cui il gruppo opera, le attività operative sono state caratterizzate dall'incremento sostenuto dell'inflazione, alimentato dai rialzi dei prezzi delle materie prime e dalle strozzature nelle catene di approvvigionamento su scala globale. Inoltre, le misure sanzionatorie volte a penalizzare l'economia russa hanno causato una significativa volatilità sui mercati finanziari globali e una ulteriore spinta al rialzo dei prezzi delle merci, beni energetici in particolare.

7. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività e analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore 353.992 492.517 306.957 726.501 - 1.879.967 353.056 179.574
Ricavi intrasettori (3.902) (42) - - 3.944 - - -
Ricavi netti da terzi 350.090 492.475 306.957 726.501 3.944 1.879.967 353.056 179.574
Margine operativo lordo 35.688 69.333 79.475 180.558 - 365.054 149.520 46.572
Svalutazioni (4) (163) (123.135) - - (123.302) - -
Ripristini di valore 933 - - - - 933 5.238 -
Risultato operativo 15.351 47.058 (61.096) 116.836 - 118.149 140.735 36.649

1° sem 2022

1° sem 2021

fiche Totaleessico10

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore 302.956 428.405 278.351 599.007 - 1.608.719 337.111 106.434
Ricavi intrasettori (2.661) (176) - - 2.837 - - -
Ricavi netti da terzi 300.295 428.229 278.351 599.007 2.837 1.608.719 337.111 106.434
Margine operativo lordo 32.981 67.492 70.421 181.572 - 352.466 150.931 36.976
Svalutazioni (1.328) (57) (44) - - (1.429) - -
Risultato operativo 9.063 43.769 51.692 125.190 - 229.714 137.670 30.053

8. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

1° sem 2022
Calcestruzzo
Cemento e aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 210.909 143.083 353.992
Germania 212.539 165.009 377.548
Lussemburgo e Paesi Bassi 63.123 51.846 114.969
Polonia 46.292 21.449 67.741
Repubblica Ceca e Slovacchia 28.705 67.917 96.622
Russia 114.301 - 114.301
Ucraina 26.424 1.869 28.293
Stati Uniti d'America 576.799 149.702 726.501
1.279.092 600.875 1.879.967
1° sem 2021
Calcestruzzo
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
e aggregati
naturali
Totale
Italia 178.902 124.054 302.956
Germania 182.960 145.726 328.686
Lussemburgo e Paesi Bassi 55.338 44.381 99.719
Polonia 36.792 16.939 53.731
Repubblica Ceca e Slovacchia 22.351 57.320 79.671
Russia 93.933 - 93.933
Ucraina 47.798 3.218 51.016
Stati Uniti d'America 464.654 134.353 599.007
1.082.728 525.991 1.608.719

L'aumento di 16,9% rispetto al 2021 è dovuto in gran parte alla crescita dei prezzi e a variazioni favorevoli nei tassi di cambio per 4,8%.

9. Altri ricavi operativi

La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Recuperi spese 4.314 2.687
Risarcimento danni 749 128
Affitti attivi 3.755 4.182
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 3.728 4.289
Contributi in conto capitale 134 168
Rilascio fondi 508 840
Lavori interni capitalizzati 790 613
Altri 8.188 8.145
22.166 21.052

La voce risarcimento danni si riferisce principalmente al rimborso di 403 migliaia di euro ottenuto a fronte di danni occorsi allo stabilimento di Pryor (OK), nel 2019.

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati e altri cespiti situati in Germania per 2.596 migliaia di euro, in particolare la proprietà immobiliare adiacente allo stabilimento e alla sede regionale di Amöneburg (Wiesbaden) per 2.223 migliaia di euro.

10. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 429.492 362.461
Prodotti finiti e merci 46.614 35.375
Energia elettrica 152.056 99.522
Combustibili 137.214 82.596
Diritti di emissione (1.234) -
Altri beni 14.570 11.988
778.712 591.942

A partire dalla seconda metà del 2021, i significativi aumenti di prezzo delle materie prime e dei fattori energetici, in particolare energia elettrica e combustibili, hanno determinato un generale aggravio dei costi di produzione e distribuzione.

La voce energia elettrica include lo sconto sul maggior costo dell'energia, riconosciuto in Italia alle imprese energivore per un importo di 13.497 migliaia di euro (nota 30).

La riga diritti di emissione riflette il rilascio dell'eccedenza del fondo accantonato a fine 2021, per allinearlo alle quote effettive restituite nella prima metà del 2022.

11. Servizi

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Trasporti 263.761 231.585
Manutenzioni e prestazioni di terzi 95.466 78.254
Assicurazioni 9.117 8.961
Legali e consulenze professionali 6.990 5.800
Godimento beni di terzi 7.152 5.471
Spese viaggio 2.586 1.336
Altri 52.505 46.591
437.577 377.998

L'incremento dei servizi, in particolare dei trasporti, è stato in buona parte determinato dal forte aumento del gasolio per autotrazione, treni, chiatte, betoniere; si tratta infatti di una componente di costo che incide profondamente sulla distribuzione e la logistica dei nostri prodotti.

Anche le manutenzioni riflettono gli effetti dell'ondata inflazionistica che ha colpito il settore, provocando forti aumenti dei costi dei materiali, dei ricambi e delle lavorazioni a essi associate.

12. Costi del personale

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Salari e stipendi 201.161 188.858
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 63.358 56.937
Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti 6.383 6.460
Altri benefici a lungo termine 182 100
Altri 1.787 1.345
272.871 253.700

L'incremento della voce è stato determinato dall'effetto cambio per 11.461 migliaia di euro, derivante principalmente dall'apprezzamento del dollaro, rublo russo e hryvnia ucraina.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

(numero) 1° sem 2022 1° sem 2021
Impiegati e dirigenti 3.690 3.694
Operai e intermedi 6.086 6.079
9.776 9.773

13. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Svalutazione crediti 857 566
Accantonamenti per rischi e oneri 2.412 1.233
Contributi associativi 3.746 3.416
Imposte indirette e tasse 19.304 16.635
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 755 317
Altri 8.840 6.190
35.914 28.357

14. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Attività immateriali 2.288 3.195
Attività in diritto d'uso 12.091 12.121
Immobili, impianti e macchinari 110.157 106.006
Svalutazioni delle attività non correnti 122.369 1.430
246.905 122.752

La riga svalutazioni comprende principalmente 122.478 migliaia di euro riferiti all'avviamento della CGU Russia, quale risultato del test d'impairment effettuato a seguito del conflitto sorto in Ucraina (nota 20). La voce include anche la rivalutazione dei cespiti dell'ex centro di macinazione di Manfredonia (FG) a seguito del perfezionamento del contratto di vendita degli impianti (870 migliaia di euro).

15. Risultati delle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito:

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA (246) 212
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 882 438
Bétons Feidt SA 180 17
Laterlite SpA (184) 1.944
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 1.843 1.110
W&P Cementi SpA 1.178 715
Altre collegate 227 280
3.880 4.716
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 34.618 33.569
BCPAR SA 17.593 9.215
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 513 85
Altre a controllo congiunto 984 848
53.708 43.717
57.588 48.433

16. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Nel 2022 la plusvalenza si riferisce alla cessione della partecipazione nella collegata Nord Est Logistica Srl.

17. Proventi e Oneri finanziari

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 4.873 3.123
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 4.344 3.305
Valutazione strumenti finanziari derivati - 4.060
Differenze attive di cambio 66.432 17.396
Dividendi da partecipazioni 19 1
Altri proventi 2.496 1.187
78.164 29.072
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (6.710) (6.820)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (5.715) (5.705)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (7.297) (6.004)
Interessi passivi su debiti per locazioni (1.005) (1.124)
Valutazione strumenti finanziari derivati (2.701) -
Effetto attualizzazione passività (495) (178)
Differenze passive di cambio (105.021) (24.337)
Altri oneri (5.220) (912)
(134.164) (45.080)
Oneri finanziari netti (56.000) (16.008)

L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato determinato essenzialmente dalla variazione sfavorevole del saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare dalle perdite su cambi riferite ai finanziamenti in dollari (46.426 migliaia di euro), oltre che dalla valutazione al valore equo dell'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR (nota 26). Il saldo delle differenze passive di cambio include altresì le perdite realizzate sulla conversione delle liquidità detenute in rubli, a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina (12.202 migliaia di euro).

18. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Imposte correnti 35.528 50.046
Imposte differite (4.442) 2.404
Imposte relative a esercizi precedenti 72 (22)
31.158 52.428

19. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie.

<
1° sem 2022
1° sem 2021
88.645 209.623
187.657.770 192.131.838
0,472 1,091

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Siccome non esistono strumenti finanziari in circolazione aventi tali caratteristiche, l'utile per azione base e diluito coincidono in entrambi i periodi.

20. Avviamento e Altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 817.960 87.023 1.868 31.984 120.875
Fondo ammortamento e svalutazioni (209.171) (54.186) - (7.270) (61.456)
Valore netto 608.789 32.837 1.868 24.714 59.419
1° semestre 2022
Valore netto di apertura 608.789 32.837 1.868 24.714 59.419
Differenze di conversione 24.063 12.513 25 - 12.538
Incrementi - 342 193 - 535
Ammortamenti e svalutazioni (122.478) (1.470) - (818) (2.288)
Riclassifiche - 368 (289) - 79
Valore netto di chiusura 510.374 44.590 1.797 23.896 70.283
Al 30 giugno 2022
Costo storico 779.194 103.879 1.797 31.984 137.660
Fondo ammortamento e svalutazioni (268.820) (59.289) - (8.088) (67.377)
Valore netto 510.374 44.590 1.797 23.896 70.283

Al 30 giugno 2022, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (39.152 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.939 migliaia di euro), concessioni di escavazione (2.453 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (46 migliaia di euro).

La colonna altro comprende la lista clienti relativa all'aggregazione aziendale di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta nel 2019, per 22.972 migliaia di euro.

Le differenze di conversione relative all'avviamento si riferiscono principalmente alla CGU Russia (impatto favorevole per 21.333 migliaia di euro) e alla CGU Stati Uniti (impatto favorevole per 2.865 migliaia di euro).

L'avviamento al 30 giugno 2022 ammonta a 510.374 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Cemento Italia 76.114 76.114
Stati Uniti d'America 41.744 38.879
Germania 129.995 129.995
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 87.473 87.608
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944
Russia - 101.145
510.374 608.789

Durante il primo semestre 2022 sono emersi indicatori di potenziali perdite durevoli di valore, con riferimento ai flussi finanziari attesi e al tasso di attualizzazione di alcune CGU quali Russia, Ucraina, Cemento Italia.

Per Russia e Ucraina, a causa dell'incertezza derivante dagli impatti della crisi provocata dal conflitto fra i due paesi, la società ha modificato le stime dei piani pluriennali di dicembre 2021. In seguito all'evoluzione negativa del rischio paese, è stato aggiornato anche il tasso di attualizzazione WACC, come segue:

(in %) UKR RUS
WACC
30 giugno 2022 24,82% 25,91%
31 dicembre 2021 14,90% 9,32%

Il settore Cemento Italia ha invece subito gli effetti indiretti del conflitto, soprattutto con il forte incremento dei costi relativi ai fattori energetici registrato nel 2022. Per questo motivo si è reso necessario rivedere le previsioni del piano pluriennale.

Sulla base dei piani pluriennali aggiornati di Russia, Ucraina e Cemento Italia, la società ha rielaborato i test d'impairment, che non hanno determinato perdite di valore sulle attività fisse di Ucraina e Cemento Italia. Invece, il peggioramento delle prospettive di crescita dell'economia in Russia, provocato dalle sanzioni e dall'aumento dei tassi, ha determinato la svalutazione dell'intero avviamento allocato sulla CGU, per un importo di 122.478 migliaia di euro.

21. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 39.122 19.602 67.363 17.743 143.830
Fondo ammortamento e svalutazioni (13.262) (7.218) (34.490) (10.233) (65.203)
Valore netto 25.860 12.384 32.873 7.510 78.627
1° semestre 2022
Valore netto di apertura 25.860 12.384 32.873 7.510 78.627
Differenze di conversione 624 34 3.017 136 3.811
Incrementi e altro 2.825 558 6.729 2.533 12.645
Estinzioni (132) (1.297) - (251) (1.680)
Ammortamenti e svalutazioni (2.648) (1.383) (5.816) (2.244) (12.091)
Valore netto di chiusura 26.529 10.296 36.803 7.684 81.312
Al 30 giugno 2022
Costo storico 41.919 16.356 79.448 18.524 156.247
Fondo ammortamento e svalutazioni (15.390) (6.060) (42.645) (10.840) (74.935)
Valore netto 26.529 10.296 36.803 7.684 81.312

I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 30 giugno 2022 ammontano a 81.794 migliaia di euro.

22. Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobilizzazioni

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
Immobiliz
zazioni in
corso e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico 2.896.648 5.055.262 453.045 172.450 147.581 8.724.986
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.197.480) (4.010.647) (325.449) (6.282) (108.466) (5.648.324)
Valore netto 1.699.168 1.044.615 127.596 166.168 39.115 3.076.662
1° semestre 2022
Valore netto di apertura 1.699.168 1.044.615 127.596 166.168 39.115 3.076.662
Differenze di conversione 129.251 87.771 17.372 27.295 3.313 265.002
Incrementi 5.434 39.147 14.972 62.941 1.324 123.818
Cessioni e altro (132) (462) (544) (13) - (1.151)
Ammortamenti e svalutazioni (20.383) (71.951) (13.373) (657) (4.613) (110.977)
Riclassifiche 7.065 28.198 4.236 (40.438) 820 (119)
Valore netto di chiusura 1.820.403 1.127.318 150.259 215.296 39.959 3.353.235
Al 30 giugno 2022
Costo storico 3.076.711 5.341.077 498.833 222.561 157.760 9.296.942
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.256.308) (4.213.759) (348.574) (7.265) (117.801) (5.943.707)
Valore netto 1.820.403 1.127.318 150.259 215.296 39.959 3.353.235

Gli investimenti del primo semestre 2022 ammontano a 123.818 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (125.725 migliaia di euro).

Le differenze di conversione, positive per 265.002 migliaia di euro, riflettono il rafforzamento di gran parte delle valute estere, principalmente dollaro (174.669 migliaia di euro) e rublo (90.434 migliaia di euro). Nel primo semestre 2021 le differenze di conversione erano state complessivamente positive per 71.559 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 104 migliaia di euro al 30 giugno 2022 (104 migliaia di euro a fine 2021).

23. Investimenti immobiliari

(migliaia di euro) 30/06/2022
Al 1 gennaio
Costo storico 21.335 23.396
Fondo ammortamento e svalutazioni (3.638) (4.634)
Valore netto 17.697 18.762
Differenze di conversione 92 79
Incrementi 11 122
Cessioni e altro (131) (1.101)
Ammortamenti e svalutazioni - (293)
Riclassifiche - 128
Al 30 giugno 17.669 17.697
Costo storico 20.558 21.335
Fondo ammortamento e svalutazioni (2.889) (3.638)
Valore netto 17.669 17.697

24. Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 159.814 156.351
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto 370.802 306.053
530.616 462.404

Sull'incremento netto di 68.212 migliaia di euro hanno influito principalmente: in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 57.588 migliaia di euro e le differenze di conversione per 43.227 migliaia di euro, in diminuzione l'eliminazione dei dividendi ricevuti, pari a 30.004 migliaia di euro.

24.1 Imprese collegate

Di seguito sono distintamente elencate le società collegate al 30 giugno 2022 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA Algeria 35,0 38.681 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA Algeria 35,0 33.797 patrimonio netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd Slovenia 25,0 33.637 patrimonio netto

24.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le società a controllo congiunto al 30 giugno 2022 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 179.226 patrimonio netto
BCPAR SA Brasile 50,0 183.267 patrimonio netto

25. Partecipazioni al valore equo

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2022 908 11.314 12.222
Differenze di conversione - 99 99
Variazioni di valore equo - 64 64
Al 30 giugno 2022 908 11.477 12.385

26. Strumenti finanziari derivati

Al 30 giugno 2022 il prezzo di esercizio dell'opzione put e call sul restante 50% del capitale di BCPAR SA corrisponde a un'attività di 4.247 migliaia di euro (6.948 migliaia nel 2021). La variazione negativa del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 17).

Le principali caratteristiche e il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

30/06/2022 31/12/2021
Valore Valore
(migliaia di euro) Nozionale equo Nozionale equo
Opzione BCPAR SA 275.403 4.247 254.325 6.948

27. Crediti e altre attività non correnti

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Finanziamenti a terzi e leasing 2.142 2.376
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 232.984 213.757
Finanziamenti a clienti 10.120 9.306
Crediti tributari 864 862
Attività finanziarie non correnti 17.789 19.907
Crediti verso dipendenti 989 784
Depositi cauzionali attivi 13.465 13.493
Altri 9.486 9.820
287.839 270.305

I finanziamenti a terzi e leasing sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.

La riga finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto si riferisce al prestito concesso a Companhia Nacional de Cimento (CNC, controllata al 100% da BCPAR SA), per l'acquisto delle società del gruppo CRH operanti in Brasile, avvenuto nel 2021.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni clienti in Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

La riga attività finanziarie non correnti comprende gli investimenti in gestioni patrimoniali, valutati al valore equo.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 12.477 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.

28. Rimanenze

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo 407.070 320.429
Semilavorati 67.788 69.962
Prodotti finiti e merci 69.956 70.306
Acconti 2.769 1.883
Diritti di emissione 41.632 37.430
589.215 500.010

Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 35.179 migliaia di euro (34.160 migliaia nell'esercizio precedente).

29. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Crediti commerciali 607.521 457.943
Meno: Fondo svalutazione crediti (15.838) (15.479)
Crediti commerciali, netto 591.683 442.464
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 16.799 13.239
Verso imprese controllanti 13 32
608.495 455.735

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa fra 30 e 120 giorni.

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 152.760 migliaia di euro è riconducibile alla stagionalità dell'attività, a un aumento generalizzato e significativo dei prezzi di vendita, nonché all'effetto favorevole dei cambi.

30. Altri crediti

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Crediti tributari 53.177 38.011
Crediti verso istituti previdenziali 1.174 208
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 853 793
Finanziamenti a clienti 80 72
Crediti verso fornitori 23.456 6.623
Crediti verso dipendenti 412 403
Altre attività finanziarie correnti 1.428 1.458
Finanziamenti a terzi e leasing 531 282
Ratei attivi per interessi 1.076 1.280
Altri ratei e risconti attivi 17.161 11.461
Altri 13.219 14.002
112.567 74.593

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette, il credito d'imposta residuo attribuito in Italia per fronteggiare gli aumenti del prezzo dell'energia elettrica (7.761 migliaia di euro) e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto.

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi. L'incremento è principalmente legato agli acconti pagati in Italia ai fornitori di energia elettrica, nei confronti dei quali la posizione debitoria è cresciuta in maniera esponenziale.

31. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Cassa e depositi bancari 416.436 692.004
Depositi a breve termine 641.907 511.607
1.058.343 1.203.611

Circa 90,4% del totale di 1.058.343 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (78% nel 2021). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è 1,31% (1,02% nel 2021), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a -0,03%, in dollari americani a 1,15% e in altre valute a 4,96%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

32. Attività possedute per la vendita

Si riferiscono principalmente a un terreno situato a San Antonio, Texas (3.000 migliaia di euro), ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio (1.235 migliaia di euro) e al centro di macinazione inattivo a Manfredonia (870 migliaia di euro).

33. Capitale sociale

Il capitale sociale della società, interamente sottoscritto e versato, è pari a 123.637 migliaia di euro, attualmente suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie senza valore nominale.

Al 30 giugno 2022 il numero di azioni in circolazione è il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie
Azioni emesse 192.626.154
Meno: Azioni proprie (7.494.316)
Azioni in circolazione a fine periodo 185.131.838

Nel corso del semestre sono state acquistate n. 7.000.000 azioni, pari al 3,634% del capitale sociale, per un controvalore di 123.218 migliaia di euro.

34. Altre riserve

Totale

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Differenze di conversione (56.845) (514.160)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 249.177 249.177
Altre 117.795 117.603
398.413 (59.094)

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 457.315 migliaia di euro risulta dal miglioramento dei rapporti di cambio di tutte le valute funzionali delle società consolidate rispetto all'euro: 251.297 migliaia per il dollaro, 160.080 migliaia per il rublo, 22.701 migliaia per il real, 17.138 migliaia per il peso messicano, 1.059 migliaia per la hryvnia, 2.501 per il dinaro algerino e 2.539 migliaia per le altre valute in Europa Orientale.

35. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine periodo si riferisce a Cimalux SA per 3.363 migliaia di euro e a Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

36. Finanziamenti

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili - 498.802
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 508.687 489.149
508.687 987.951
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 499.248 -
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 106.672 136.635
605.920 136.635
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 1.226 942
Ratei passivi per interessi 8.389 11.534
9.615 12.476

Nei primi sei mesi dell'esercizio non sono stati accesi nuovi finanziamenti e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 30.090 migliaia di euro.

La società ha inoltre riclassificato nella quota corrente dei finanziamenti a lungo termine il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem €500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" emesso nel mese di aprile 2016, con scadenza in unica soluzione il prossimo 28 aprile 2023.

La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio e il confronto con il loro valore equo:

30/06/2022 31/12/2021
Valore Valore Valore Valore
(migliaia di euro) contabile equo contabile equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 96.193 97.460 88.190 90.170
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 499.248 503.073 498.802 504.895
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 520.392 526.878 538.536 569.495
1.115.833 1.127.411 1.125.528 1.164.560

Il valore equo si basa sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

37 Benefici per i dipendenti

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 180.861 259.305
Piani di assistenza sanitaria 72.631 81.249
Trattamento fine rapporto 11.633 14.877
Altri benefici a lungo termine 9.093 9.414
274.218 364.845

A seguito dell'aggiornamento delle assunzioni alla base delle valutazioni attuariali (nota 3), la diminuzione della passività iscritta in bilancio, al lordo delle imposte differite, è stata di 95.542 migliaia di euro.

Le attività per piani a benefici definiti, pari a 4.673 migliaia di euro, esposte separatamente in bilancio, si riferiscono a una specifica situazione creatasi negli Stati Uniti, ovvero una differenza positiva tra il valore equo delle attività al servizio del piano e l'obbligazione verso una determinata categoria di dipendenti.

(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2022 71.712 6.832 6.451 66.047 151.042
Accantonamenti 539 - 488 5.525 6.552
Effetto attualizzazione 463 - - - 463
Rilascio di fondi inutilizzati (483) - (258) (4.360) (5.101)
Utilizzi dell'esercizio (2.213) - (438) (40.928) (43.579)
Differenze di conversione 1.223 (136) 248 1.621 2.956
Riclassifiche - - - (2.713) (2.713)
Al 30 giugno 2022 71.241 6.696 6.491 25.192 109.620

38. Fondi per rischi e oneri

Il fondo antitrust si riferisce alla probabile imposizione di una nuova sanzione in Polonia (settore cemento), a seguito della decisione della Corte Suprema di rimandare il caso del 2015 alla Corte d'Appello (nota 46).

La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO2 nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo riguardano principalmente un utilizzo di 40.927 migliaia di euro, riferito ai diritti di emissione consumati nel 2021 e restituiti all'autorità competente.

Gli altri rischi comprendono accantonamenti per 4.024 migliaia di euro e utilizzi per 3.844 migliaia di euro riferiti a indennizzi non coperti da assicurazione, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti.

39. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Debiti per acquisto di partecipazioni 3.117 2.712
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.683 1.503
Debiti verso dipendenti 2.038 241
Debiti finanziari verso erario 153 210
Altri 2.821 2.286
9.812 6.952

La riga debiti per acquisto di partecipazioni si riferisce principalmente all'aggregazione aziendale Seibel & Söhne, avvenuta nel 2018.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

40. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Debiti verso fornitori 339.538 292.023
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate 2.650 2.020
342.188 294.043

41. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta.

42. Altri debiti

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Acconti 8.856 6.039
Debiti per acquisto partecipazioni 180 119
Debiti verso istituti previdenziali 17.187 17.637
Debiti verso dipendenti 37.678 36.951
Debiti verso clienti 9.215 11.249
Risconti passivi per interessi 22 38
Altri ratei e risconti passivi 8.634 7.843
Debiti tributari 38.277 13.641
Debiti finanziari verso erario 4.968 4.968
Altri 13.540 12.682
138.557 111.167

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 26.170 migliaia di euro (3.961 migliaia di euro a fine 2021).

43. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Utile prima delle imposte 119.834 262.139
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 246.905 122.752
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (57.588) (48.433)
Plusvalenze patrimoniali (3.071) (3.972)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (48.657) (33.812)
Oneri finanziari netti 56.000 16.008
Altri oneri senza manifestazione monetaria (311) (224)
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (59.079) 38.516
Crediti commerciali e altre attività (144.720) (70.180)
Debiti commerciali e altre passività 58.700 30.353
Cassa generata dalle operazioni 168.013 313.147

44. Dividendi

I dividendi distribuiti nel 2022 sono stati 74.053 migliaia di euro (40 centesimi per azione).

I dividendi distribuiti nel 2021 sono stati 48.033 migliaia di euro (25 centesimi per azione) oltre al dividendo straordinario di 144.099 migliaia di euro (75 centesimi per azione), pagato ai soci nell'ambito dell'operazione di conversione delle azioni risparmio in azioni ordinarie.

45. Impegni

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Garanzie prestate 34.663 30.965
Altri impegni e garanzie 78.966 57.382
113.629 88.347

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 31.503 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata BCPAR SA.

46. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem in USA e Germania, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto, non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), e richiesto l'avvio delle "procedure amichevoli" (MAP) previste dalle convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti e il rischio di soccombenza remoto.

A seguito della conclusione della "procedura amichevole" (MAP) con gli Stati Uniti per tutti gli esercizi in contenzioso, l'Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate dall'amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell'autorità statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l'esecuzione dello stesso con gli Stati Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall'accettazione dell'accordo con gli Stati Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l'iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio.

Fra il 2015 e il 2022 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2021, per un importo complessivo che ammonta a circa 29 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti (per gli avvisi di accertamento ricevuti a giugno 2022 il termine per l'impugnazione scade a fine settembre 2022 e la società ha conferito incarico ai propri legali per la redazione dei relativi ricorsi). Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società e anche alcune pronunce favorevoli. A ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro che è risultato per la maggior parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado. Con riferimento ai 4 avvisi di accertamento esecutivi notificati nel 2020 (per circa 3,8 milioni di euro) riferiti a IMU e TASI degli anni 2014 e 2015 la società ha iscritto a bilancio oneri fiscali per 1,5 milioni relativamente all'avviso di accertamento (IMU 2015) oggetto di sentenza sfavorevole in primo grado, mentre non ha iscritto in bilancio il rimanente importo richiesto in quanto relativo ad accertamenti ritenuti infondati o che sono stati oggetto di sentenza favorevole in primo grado. La società non ha altresì iscritto in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con altri dieci avvisi di accertamento esecutivi per IMU (dal 2016 al 2021) e TASI (dal 2016 al 2019) da ultimo notificati (per complessivi 11,3 milioni circa).

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi Unicem e altre imprese cementiere per aver dato vita a un'asserita intesa anticoncorrenziale protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - si rileva che, in data 22 dicembre 2020, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha dichiarato ammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020; siamo in attesa della valutazione nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. A oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 16 milioni di euro, oltre a due atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) per un totale complessivo di circa 87 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi Unicem circa 10 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene

probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d'Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. Nel contesto di questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas Beton il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento a Dyckerhoff Polska e ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale solidale riferito a tutti e sette i produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi e costi del procedimento. La società si sta difendendo nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.

Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso e all'Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di Priolo del 2008/2009.

In relazione a tali giudizi, eventuali potenziali criticità parrebbero essere circoscritte al coinvolgimento di Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi Unicem - quale proprietario non responsabile – ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica delle aree di sua proprietà, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i

prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre, tra il 2009 e il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI e i suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi transattivi. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. Inoltre, LSI ha esaurito il massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

La nostra controllata lussemburghese Cimalux SA ha ricevuto una richiesta di risarcimento pari a 0,36 milioni di euro per la presunta violazione contrattuale relativa alla consegna di fanghi di depurazione. La nostra controllata, ritenendo risolto il contratto di acquisto, si sta difendendo in giudizio e non prevede impatti negativi sul bilancio.

In un secondo caso relativo alla stessa società, il curatore fallimentare di una partecipazione ceduta da Cimalux SA nel dicembre 2008 chiede il rimborso di 0,5 milioni di euro quale parte del prezzo di vendita pagato alla nostra controllata. La domanda, avanzata anche nei confronti del notaio che aveva redatto il contratto di compravendita nel 2008, si basa sull'asserita nullità del contratto di vendita stesso in quanto concluso durante il periodo di contestazione dell'insolvenza. Il Tribunale di primo grado ha respinto la domanda nei confronti di Cimalux, ma ha accolto la domanda nei confronti del notaio che ha presentato ricorso. Cimalux SA continuerà a difendersi nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

47. Operazioni con parti correlate

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.

Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte a influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.

La società e le sue controllate italiane Unical SpA, Calcestruzzi Zillo SpA, Testi Cementi Srl e Buzzi unicem Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) 1° sem 2022 in % voce
di bilancio
1° sem 2021 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 28.669 1,5 26.665 1,6
società collegate e controllate non consolidate 20.181 15.978
società a controllo congiunto 8.475 10.570
società controllanti 13 13
altre parti correlate - 104
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 49.334 3,9 16.408 1,6
società collegate e controllate non consolidate 48.448 24.372
società a controllo congiunto 546 (8.351)
altre parti correlate 340 387
Proventi finanziari: 1.972 2,5 746 2,6
società a controllo congiunto 1.972 746
Crediti commerciali: 17.274 2,8 15.239 3,0
società collegate e controllate non consolidate 8.972 7.937
società a controllo congiunto 8.289 7.288
società controllanti 13 13
altre parti correlate - 1
Crediti finanziari: 233.837 87,6 204.462 95,3
società collegate e controllate non consolidate - 81
società a controllo congiunto 233.837 204.381
Altri crediti: 19.702 14,4 17.146 5,3
società collegate e controllate non consolidate 3.394 2.255
società a controllo congiunto 568 905
società controllanti 15.740 13.986
Debiti commerciali: 7.221 2,1 5.090 2,0
società collegate e controllate non consolidate 6.978 4.971
società a controllo congiunto 92 46
società controllanti - 7
altre parti correlate 151 66
Debiti finanziari: 4.992 0,4 4.984 0,4
società controllanti 4.992 4.984
Altri debiti: 4.931 3,5 404 0,3
società controllanti 4.931 404
Garanzie prestate: 33.003 30.226
società a controllo congiunto 33.003 30.226

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 1° sem 2022 1° sem 2021
Salari e altri benefici a breve termine 2.351 2.385
Benefici successivi al rapporto di lavoro 465 498
2.816 2.883

48. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2022 non è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2022 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di gruppo al 30 giugno 2022 è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2022 31/12/2021
Disponibilità e attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 1.058.343 1.203.611
Altri crediti finanziari correnti 3.968 3.885
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (605.920) (136.635)
Quota corrente dei debiti per locazioni (23.614) (22.450)
Finanziamenti a breve termine (9.615) (12.476)
Altri debiti finanziari correnti (6.070) (6.025)
Disponibilità netta a breve 417.092 1.029.910
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (508.687) (987.951)
Debiti per locazioni a lungo termine (58.180) (55.815)
Altri debiti finanziari non correnti (3.270) (2.922)
Indebitamento finanziario netto (153.045) (16.778)
Attività finanziarie a lungo termine:
Strumenti finanziari derivati 4.247 6.948
Altri crediti finanziari non correnti 263.035 245.346
Posizione finanziaria netta 114.237 235.516

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale:

(migliaia di euro) Nota 30/06/2022 31/12/2021
Altri crediti finanziari correnti 3.968 3.885
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate 30 853 793
Finanziamenti a clienti 30 80 72
Finanziamenti a terzi e leasing 30 531 282
Ratei attivi per interessi 30 1.076 1.280
Altre attività finanziarie correnti 30 1.428 1.458
Altri debiti finanziari correnti (6.070) (6.025)
Debiti per acquisto partecipazioni 42 (180) (119)
Debiti finanziari verso erario 42 (4.968) (4.968)
Debiti finanziari verso altri 42 (900) (900)
Risconti passivi per interessi 42 (22) (38)
Altri crediti finanziari non correnti 263.035 245.346
Finanziamenti a terzi e leasing 27 2.142 2.376
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto 27 232.984 213.757
Finanziamenti a clienti 27 10.120 9.306
Attività finanziarie non correnti 27 17.789 19.907
Altri debiti finanziari non correnti (3.270) (2.922)
Debiti per acquisto di partecipazioni 39 (3.117) (2.712)
Debiti finanziari verso erario 39 (153) (210)

49. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 3 agosto 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

% di

Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical SpA Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Calcestruzzi Zillo SpA Casale Monferrato (AL) EUR 4.004.676 Buzzi Unicem SpA 100,00
Testi Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Arquata Cementi Srl Casale Monferrato (AL) EUR 100.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Falconeria Srl Casale Monferrato (AL) EUR 50.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem Srl Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem SpA 100,00
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem SpA 51,50
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Dyckerhoff GmbH 48,50
Buzzi Unicem Algérie Sàrl El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem SpA 70,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland BV Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux SA Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp zoo Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice as Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton as Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 99,98
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 TOB Dyckerhoff Ukraina 0,02
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 GmbH & Co. KG 100,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
98,50
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 95,00

Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen BV Nieuwegein NL EUR 27.000 Nederland BV 100,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Betonmortel BV Nieuwegein NL EUR 18.004 Nederland BV 100,00
Béton du Ried SAS Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux SA 100,00
ZAPA beton as 99,97
ZAPA beton SK sro Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice as 0,03
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow Suchoi Log RU RUB 174.100.000 OOO SLK Cement 100,00
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
RC Lonestar Inc.
Hercules Cement Holding 99,00
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a Company 1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 512.000 Thüringen GmbH & Co. KG 67,55
% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Basal
MegaMix Basal BV Nieuwegein NL EUR 27.228 Betonmortel BV
Dyckerhoff Basal
100,00
Friesland Beton Heerenveen BV Heerenveen NL EUR 34.487 Betonmortel BV 80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK sro 100,00
Midwest Material
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC Nashville US USD n/a Industries Inc.
Midwest Material
100,00
RED-E-MIX, LLC Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
RED-E-MIX Transportation, LLC Springfield US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Utah Portland Quarries Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries Inc. 100,00
Rosebud Real Properties Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Cementi Moccia SpA Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem SpA 50,00
Fresit BV Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem SpA 50,00
Presa International BV Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem SpA 50,00
BCPAR SA Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi Unicem SpA 50,00
E.L.M.A. Srl Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical SpA 50,00
Brennand Projetos SA Recife BR BRL 13.406.955 BCPAR SA 100,00
Mineração Bacupari SA Recife BR BRL 7.143.950 BCPAR SA 100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 691.520.831 BCPAR SA 100,00
Agroindustrial Delta de Minas SA Recife BR BRL 26.319.159 BCPAR SA 100,00
Brennand Cimentos Paraíba SA Recife BR BRL 265.173.765 BCPAR SA 100,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV sro Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton as 50,00
EKO ZAPA beton sro Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton as 50,00
Fresit BV 51,51
Corporación Moctezuma, SAB de CV Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International BV 15,16
CCS Cimento de Sergipe SA Aracaju, BR BRL 2.326.000 Brennand Projetos SA 100,00
Mineração Delta de Sergipe SA Aracaju, BR BRL 823.184 Brennand Projetos SA 100,00
Mineração Delta do Rio SA Recife BR BRL 1.669.385 Brennand Projetos SA 100,00
Mineração Delta do Paraná SA Recife BR BRL 5.294.139 Brennand Projetos SA 100,00
Agroindustrial Árvore Alta SA Recife BR BRL 632.000 Brennand Projetos SA
Companhia Nacional de
100,00
CCA Holding SA Belo Horizonte BR BRL 1.346.593.967 Cimento - CNC 100,00
CCP Holding SA Recife BR BRL 307.543.000 Brennand Cimentos
Paraíba SA
85,00
Ravenswaarden BV Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen BV
50,00
Roprivest NV Grimbergen BE EUR 105.522 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen BV
50,00
Eljo Holding BV Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Dyckerhoff Basal
Megamix-Randstad BV Gouda NL EUR 90.756 Betonmortel BV 50,00

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Corporación Moctezuma,
Cementos Moctezuma, SA de CV Mexico MX MXN 2.421.712.754 SAB de CV 100,00
Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA Belo Horizonte BR BRL 867.511.283 CCA Holding SA 100,00
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,29
Cantagalo Empreendimentos SA Cantagalo BR BRL 248.268 CCA Holding SA 48,71
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,06
Delta de Arcos SA Matozinhos BR BRL 466.668 CCA Holding SA 48,74
Companhia Nacional de
Cimento - CNC 51,06
Delta de Matozinhos SA Matozinhos BR BRL 1.314.836 CCA Holding SA 48,74
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 319.642.205 CCP Holding SA 100,00
Mineração Nacional SA Recife BR BRL 31.756.571 CCP Holding SA 100,00
Cementos Moctezuma,
Maquinaria y Canteras del Centro, SA de CV Mexico MX MXN 19.597.565 SA de CV 51,00
Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Hinfra Srl Casale Monferrato (AL) EUR 10.000 Buzzi Unicem SpA 60,00
Premix SpA Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem SpA 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Laterlite SpA Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd Anhovo SL EUR 36.818.921 Buzzi Unicem SpA 25,00
w&p Cementi SpA San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi Unicem SpA 25,00
Calcestruzzi Faure Srl Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical SpA 24,00
Edilcave Srl Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical SpA 20,00
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG i. L. Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH i. L.
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
CI4C GmbH & Co. KG Heidenheim an der Brenz DE EUR 40.000 Dyckerhoff GmbH 25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH
Dyckerhoff Beton
24,90
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 GmbH & Co. KG 51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk Dyckerhoff Beton
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 GmbH & Co. KG 50,00
Transass SA Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux SA 41,00
SA des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 41,00
Bétons Feidt SA Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux SA 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 50,00
BLN Beton Logistiek Nederland BV Heteren NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Van Zanten Holding BV Leek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
25,00
Louisville Cement Assets Transition Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries Inc. 25,00
Cooperatie Megamix BA Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal BV 37,50

% di
Società parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH
Bildungs-Zentrum-Deuna 50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna gGmbH Deuna DE EUR 25.565 gGmbH 50,00
Dyckerhoff Kieswerk Dyckerhoff Beton
Trebur Verwaltungs GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft Dyckerhoff Beton
mbH Neuss DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 GmbH & Co. KG 56,60
Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Dyckerhoff Transportbeton
Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
Compañia Cubana de Cemento Portland, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Transports Mariel, SA Havana CU CUP 100 Lone Star Industries Inc. 100,00
Compañia Cubana de
Proyectos Industries de Jaruco, SA Havana CU CUP 186.700 Cemento Portland, SA 100,00

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di amministratore delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2022.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Casale Monferrato, 3 agosto 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan

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