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Buzzi Unicem Earnings Release 2026

May 13, 2026

4218_rns_2026-05-13_5deb8d24-6a43-403e-81e5-36ffa51bc7a0.pdf

Earnings Release

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teleborsa

Informazione Regolamentata n. 0077-43-2026 Data/Ora Inizio Diffusione 13 Maggio 2026 11:11:21 Euronext Milan

Societa': BUZZI

Utenza - referente: BUZZIN02 - Buzzi Giovanni

Tipologia: REGEM

Data/Ora Ricezione: 13 Maggio 2026 11:11:21

Oggetto: Andamento gestionale al 31 marzo 2026 - Trading update at 31 March 2026

Testo del comunicato

Vedi allegato


COMUNICATO STAMPA

Andamento gestionale al 31 marzo 2026

  • Volumi di cemento in crescita (+10,4%), grazie all'inclusione degli UAE nel perimetro di consolidamento; in flessione il settore del calcestruzzo preconfezionato (-8,6%)
  • Consegne sostanzialmente stabili a perimetro costante, sostenute da buoni risultati in USA e Brasile; in Europa rallentamento legato a condizioni meteo sfavorevoli
  • Ricavi netti consolidati pari a 960,3 milioni, in calo del 1,2% rispetto al 2025 (-1,5% a parità di perimetro)
Dati Consolidati Gen-Mar 2026 Gen-Mar 2025 26/25
Vendite di cemento t/000 7.041 6.377 +10,4%
Vendite di calcestruzzo m³/000 1.994 2.181 -8,6%
Ricavi netti €/m 960 972 -1,2%
Mar 26 Dic 25 Var.
Disponibilità netta €/m 1.019 1.110 (91)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico nei primi tre mesi dell'esercizio 2026 e la posizione finanziaria netta a fine trimestre.

Durante il primo trimestre del 2026, i volumi di vendita di cemento realizzati dal gruppo hanno registrato una crescita rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle attività negli Emirati Arabi Uniti, consolidate a partire da maggio 2025; a perimetro costante, le consegne evidenziano invece una lieve contrazione. La dinamica dei volumi è risultata negativa in Europa, risentendo sia di condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli, con temperature inferiori alla media e precipitazioni intense, sia del perdurare di alcune criticità strutturali nei mercati di riferimento. Negli Stati Uniti, invece, si è registrata una crescita sostenuta anche dallo sviluppo di nuovi segmenti, quali i data center e le relative infrastrutture. Andamento positivo anche in Brasile: nonostante un avvio d'anno penalizzato da forti piogge nella regione di Minas Gerais, l'evoluzione delle spedizioni ha


consentito di chiudere il trimestre in aumento. Complessivamente, i volumi di cemento venduti risultano in crescita del 10,4%, mentre le consegne di calcestruzzo evidenziano una flessione dell'8,6%. Sul fronte dei prezzi, in valuta locale si rileva un'evoluzione favorevole in Italia, mentre in Europa i livelli medi si mantengono sostanzialmente in linea con quelli dello stesso periodo del 2025; andamento positivo anche in Brasile e, su base pro-forma, negli Emirati Arabi Uniti, mentre negli Stati Uniti si registra una lieve flessione.

Nel corso dei primi mesi del 2026, l'economia globale ha registrato una crescita moderata, in un contesto segnato da elevata incertezza geopolitica e da persistente volatilità dei prezzi. Secondo le più recenti stime del Fondo Monetario Internazionale, l'espansione dell'economia mondiale si manterrà attorno al 3,1% nel 2026, con una performance complessivamente positiva ma ancora esposta a fattori avversi. In questo quadro, la dinamica dei prezzi energetici e delle materie prime rimane un elemento di attenzione per le prospettive di breve periodo, con impatti sui costi delle famiglie e sulla domanda aggregata, anche se gli effetti variano tra le diverse regioni e dipendono dalle specificità dei mercati locali.

Negli Stati Uniti, l'attività economica ha mostrato una crescita moderata. I consumi si sono progressivamente normalizzati, mentre il settore manifatturiero resta debole in un contesto di rallentamento del ciclo industriale globale. Il mercato del lavoro continua tuttavia a mostrare resilienza, sostenendo l'attività economica, mentre gli investimenti rappresentano ancora un elemento di supporto. Nel complesso, le prospettive restano positive, sebbene condizionate dall'incertezza macroeconomica e dalle condizioni finanziarie.

Nei paesi dell'Eurozona, gli indicatori congiunturali all'inizio del 2026 segnalano uno sviluppo moderato ma positivo. Il PIL è atteso crescere a ritmi contenuti, sostenuto soprattutto dalla domanda interna, dal miglioramento graduale dei redditi reali e da un mercato del lavoro che resta complessivamente solido. L'attività economica continua a essere guidata dal settore dei servizi, mentre la manifattura rimane debole, in un contesto di domanda estera ancora fiacca e commercio globale moderato. Gli investimenti risultano ancora contenuti, riflettendo l'elevata incertezza e condizioni finanziarie restrittive. L'inflazione mostra un profilo volatile, influenzata dalle componenti energetiche, con un temporaneo aumento nel 2026 e una successiva tendenza alla moderazione verso livelli coerenti con l'obiettivo di medio termine della BCE.

Nel primo trimestre del 2026, l'economia italiana è attesa mantenersi su un sentiero di crescita moderata, con un aumento del PIL pari a circa lo 0,8% su base annua. La dinamica economica è sostenuta principalmente dal settore dei servizi, grazie al contributo positivo del turismo e dei servizi alle imprese, mentre la manifattura mostra un andamento più debole e discontinuo, risentendo delle oscillazioni della produzione industriale osservate negli ultimi mesi.

2


Tra le economie emergenti in cui il gruppo opera, il Brasile mantiene un ritmo contenuto, con una crescita del PIL stimata attorno all'1,6% nel 2026, trainata dai servizi, mentre industria e agricoltura presentano dinamiche differenziate e consumi e investimenti risentono della politica monetaria restrittiva. Negli Emirati Arabi Uniti, l'economia cresce a un ritmo più robusto, con il contributo crescente dei settori non petroliferi come servizi, costruzioni, turismo e logistica, pur con alcuni rallentamenti nell'attività privata legati all'incertezza internazionale e a tensioni regionali; lo sviluppo del PIL è stimato in crescita del 5,6% nel 2026.

Il Messico registra una crescita moderata, con il PIL atteso a +1,4% nel 2026, sostenuto dai consumi privati e da un modesto contributo delle esportazioni, mentre l'industria manifatturiera mostra segnali di contrazione.

Per quanto riguarda la politica monetaria, la Banca Centrale Europea ha mantenuto un approccio prudente, confermando invariati i tassi di interesse con l'obiettivo di riportare l'inflazione al 2% a medio termine. Le prospettive restano tuttavia incerte a causa dei rincari dei beni energetici legati al conflitto in Medio Oriente. Anche la Federal Reserve ha adottato un orientamento di attesa, mantenendo i tassi nel range 3,50%–3,75%, privilegiando l'osservazione dell'evoluzione dell'inflazione e del mercato del lavoro prima di eventuali nuovi interventi. In Sudamerica, la Banca Centrale del Brasile ha confermato i tassi elevati per contenere le aspettative d'inflazione, nonostante segnali di rallentamento economico. La Banca del Messico, invece, ha recentemente adottato un approccio più accomodante, tagliando il tasso ufficiale di 25 punti base al 6,75% e segnalando possibili ulteriori riduzioni se le condizioni economiche lo permetteranno.

In questo scenario, le vendite di cemento e clinker del gruppo nel primo trimestre del 2026 si sono attestate a 7,0 milioni di tonnellate, registrando una crescita del 10,4% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2025. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno invece mostrato una dinamica differente, diminuendo dell'8,6%, e attestandosi a 2,0 milioni di metri cubi.

Il fatturato consolidato è stato pari a 960,3 milioni, in diminuzione dell'1,2% rispetto ai 972,2 milioni del 2025. Il dato beneficia per 36,6 milioni dell'ampliamento del perimetro di consolidamento, mentre risulta penalizzato da effetti cambio sfavorevoli per 33,8 milioni. A perimetro e cambi costanti, il fatturato avrebbe registrato una contrazione pari all'1,5%. La tabella seguente presenta la ripartizione del fatturato per area geografica di riferimento.

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milioni di euro Gen-Mar 2026 Gen-Mar 2025 Δ % Δ % IfI
Italia 181,3 192,1 -5,6 -5,6
Stati Uniti d'America 338,5 355,2 -4,7 +6,0
Germania 160,1 169,9 -5,8 -5,8
Lussemburgo e Paesi Bassi 43,0 45,3 -5,1 -5,1
Polonia 30,2 41,2 -26,8 -26,3
Rep. Ceca e Slovacchia 43,4 38,1 +14,0 +10,7
Brasile 92,4 80,8 +14,4 +14,2
Emirati Arabi Uniti 36,6 - n.s. n.s.
Russia 45,3 59,7 -24,1 -29,1
Elisioni (10,6) (10,1)
960,3 972,2 -1,2 -1,5
Messico (100%) 275,0 225,7 +21,8 +16,4

A partire dall'esercizio 2026, la società ha adottato una diversa modalità espositiva per la presentazione della situazione finanziaria del gruppo. In luogo della precedente "posizione finanziaria netta", si farà riferimento a indebitamento netto o disponibilità netta, in coerenza con gli orientamenti ESMA (ESMA32-382-1138), recepiti dalla Consob con il Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

La disponibilità netta del gruppo a fine trimestre si è attestata a 1.019,0 milioni, rispetto ai 1.109,7 milioni del 31 dicembre 2025. Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 116,5 milioni a fronte di 223,3 milioni nello stesso trimestre dell'esercizio precedente. Sempre nel primo trimestre l'esborso per acquisto di azioni proprie è stato pari a 102,3 milioni di euro.

Alla data del 12 maggio 2026 l'esecuzione del programma di buyback ha raggiunto il valore complessivo di 117,1 milioni di euro e la società detiene complessivamente n. 14.238.341 azioni proprie, pari al 7,392% del capitale sociale.

Italia

Durante i primi tre mesi del 2026, le vendite di leganti idraulici hanno evidenziato una contrazione, riconducibile principalmente a condizioni meteorologiche sfavorevoli che hanno caratterizzato l'avvio dell'anno, determinando una marcata debolezza nei mesi di gennaio e febbraio, seguita da un progressivo recupero nel mese di marzo grazie al miglioramento del contesto operativo. Un andamento analogo si è riscontrato anche nel comparto del calcestruzzo preconfezionato, che ha risentito delle stesse dinamiche stagionali. I prezzi di vendita, sia del cemento sia del calcestruzzo, hanno invece mostrato un'evoluzione favorevole. Nel complesso, il fatturato si è attestato a 181,3 milioni, in calo del 5,6% rispetto ai 192,1 milioni del primo trimestre dello scorso anno.


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Stati Uniti d'America

In avvio d'anno, le vendite di leganti idraulici hanno evidenziato una crescita apprezzabile, sostenuta anche dall'aumento delle forniture destinate a grandi progetti infrastrutturali, in particolare data center e opere correlate; tale risultato beneficia inoltre del confronto con un primo trimestre 2025 particolarmente debole. Un andamento analogo ha caratterizzato il segmento del calcestruzzo preconfezionato, che ha ottenuto una crescita dei volumi, seppur più contenuta. Sul fronte dei prezzi, il cemento in valuta locale ha mostrato una flessione, mentre il calcestruzzo ha evidenziato un lieve incremento. In tale contesto, i ricavi complessivi del trimestre hanno registrato una contrazione del 4,7%, passando da 355,2 a 338,5 milioni. Il risultato risulta fortemente penalizzato dalla svalutazione del dollaro (-11,2%); a cambi costanti, il fatturato avrebbe invece registrato un aumento del 6,0%.

Germania

I volumi di vendita di cemento hanno evidenziato una diminuzione, principalmente imputabile alle condizioni meteorologiche avverse, cui si è accompagnata una contrazione analoga nel comparto del calcestruzzo. I prezzi medi di vendita hanno segnato un lieve incremento su base annua, più accentuato se confrontato con i livelli di fine 2025. Il fatturato si è quindi attestato a 160,1 milioni, in calo del 5,8% rispetto al risultato registrato nel primo trimestre dell'esercizio precedente.

Lussemburgo e Paesi Bassi

Le nostre consegne hanno risentito del maltempo, registrando una flessione dei volumi di cemento in Lussemburgo e un andamento negativo delle vendite di calcestruzzo preconfezionato nei Paesi Bassi; i prezzi del cemento sono rimasti complessivamente stabili, mentre il calcestruzzo ha mostrato una dinamica più vivace, registrando una moderata crescita. I ricavi del gruppo nell'area del Benelux si sono così attestati a 43,0 milioni, rispetto ai 45,3 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio (-5,1%).

Polonia

Le consegne di cemento, nel corso del primo trimestre, hanno mostrato una evidente flessione, penalizzate sia dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli sia dal confronto con un avvio del 2025 particolarmente robusto; un andamento analogo ha interessato anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato, anch'esse in contrazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. I prezzi medi del cemento in valuta locale hanno evidenziato un lieve miglioramento su base annua, con un confronto ancora più favorevole rispetto ai livelli di fine 2025, mentre il calcestruzzo ha registrato una moderata flessione. In questo contesto, il fatturato ha chiuso con un brusco rallentamento, attestandosi a 30,2 milioni (41,2 milioni nel 2025), anche a parità di cambio, considerata la limitata volatilità della valuta locale.


6

Repubblica Ceca

Le nostre attività hanno registrato un andamento positivo nel trimestre, sostenuto dalla dinamica favorevole della regione di Praga: i volumi di cemento sono cresciuti e ancor più marcato è stato l'incremento del calcestruzzo, anche grazie all'entrata in funzione di due nuove stazioni di betonaggio. L'andamento dei prezzi è stato anch'esso favorevole, registrando un progressivo rafforzamento. Il fatturato si è così attestato a 43,4 milioni, in aumento del 14,0% rispetto ai 38,1 milioni dello scorso esercizio; l'apprezzamento della corona ceca (+3,0%) ha inoltre contribuito positivamente alla traduzione in euro, mentre a parità di cambio la crescita sarebbe stata del 10,7%.

Brasile

Le consegne di cemento hanno evidenziato un'evoluzione positiva rispetto allo scorso esercizio. Nonostante un avvio d'anno complesso, penalizzato dalle intense precipitazioni registrate nel mese di gennaio nello stato di Minas Gerais, il rafforzamento delle vendite nel mese di marzo ha compensato la debolezza iniziale, sostenendo la crescita complessiva del periodo. Anche i prezzi di vendita hanno mostrato un andamento favorevole, confermando nel trimestre la tendenza di crescita avviato nel 2025. I ricavi netti hanno evidenziato un incremento significativo, attestandosi a 92,4 milioni, in crescita del 14,4% rispetto allo scorso esercizio. Un andamento analogo si riscontra anche in valuta locale, sostenuto dalla sostanziale stabilità del real brasiliano su base annua (+0,2%).

Emirati Arabi Uniti

Il 2026 segna il primo esercizio completo delle nostre attività negli Emirati, acquisite e consolidate a partire da maggio 2025. Le consegne di cemento hanno avviato l'anno in linea con gli obiettivi prefissati, per poi subire un rallentamento a causa delle tensioni correnti che stanno interessando il paese a seguito del conflitto in corso tra USA ed Iran. I prezzi medi di vendita in valuta locale hanno registrato una decisa crescita, confermando la strategia di incremento avviata lo scorso anno. Il fatturato del primo trimestre nella regione si è attestato a 36,6 milioni.

Russia

Il management locale che presidia le attività segnala una riduzione sia dei volumi di cemento venduti sia dei prezzi medi di vendita in valuta locale rispetto al precedente esercizio. I ricavi netti si sono attestati a 45,3 milioni, rispetto ai 59,7 milioni registrati nel primo trimestre del 2025. Il rublo si è rafforzato su base annua (+6,6%); a parità di cambio, le vendite del gruppo nel paese si sarebbero contratte del 29,1%.



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Messico (valutazione al patrimonio netto)

La nostra joint venture ha registrato un incremento delle consegne di leganti idraulici su base annua, mentre il comparto del calcestruzzo ha mostrato una flessione, risentendo di un contesto competitivo ancora particolarmente sfidante. In valuta locale, i prezzi medi di vendita hanno mostrato un miglioramento sia nel cemento sia nel calcestruzzo, confermando uno sviluppo positivo rispetto all'esercizio precedente e un'evoluzione favorevole anche rispetto ai livelli di fine 2025. Considerando il 100% della joint venture, i ricavi netti hanno registrato una crescita sensibile, raggiungendo 275,0 milioni (225,7 milioni nel 2025). L'apprezzamento del peso messicano (4,4%), ha sostenuto la conversione in euro dei risultati; a cambi costanti, la crescita del fatturato è stata pari a +16,4%.

Evoluzione prevedibile della gestione

Considerando la natura delle attività e le condizioni climatiche tipiche delle aree geografiche in cui Buzzi opera, il primo trimestre dell'esercizio rappresenta strutturalmente una fase caratterizzata da elevata volatilità e da una limitata capacità predittiva rispetto all'andamento complessivo dell'anno. Nel trimestre in esame, la performance gestionale si è mantenuta nel complesso in linea con le attese; in particolare, il contributo positivo registrato negli Stati Uniti ha avuto un ruolo determinante nel compensare le condizioni meteo sfavorevoli osservate in Europa.

In aggiunta, il contesto macroeconomico e geopolitico continua a presentare elementi di incertezza che rendono prematura una valutazione consolidata delle prospettive per l'intero esercizio. Le tensioni internazionali in corso, insieme alle possibili ripercussioni sulle catene di approvvigionamento, sui costi energetici e più in generale sulla struttura dei costi operativi, potrebbero determinare effetti non ancora pienamente visibili nei risultati del primo trimestre.

Per tali ragioni, si ritiene opportuno rinviare alla lettura del primo semestre la formulazione di indicazioni più puntuali sull'evoluzione dell'esercizio, momento in cui la riduzione dell'impatto stagionale e una maggiore visibilità sul contesto macroeconomico consentiranno una valutazione abbastanza affidabile delle tendenze sottostanti.

Sulla base delle evidenze oggi disponibili, viene confermato lo scenario delineato con l'approvazione del bilancio 2025, che prevede, pur in un contesto operativo ancora solido, una lieve contrazione del margine operativo lordo ricorrente rispetto agli eccellenti risultati conseguiti nell'esercizio precedente. Tale andamento riflette il permanere di pressioni selettive sui costi e condizioni di cambio del dollaro meno favorevoli.


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Indicatori alternativi di performance

Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. Di seguito la definizione di quelli compresi nella presente informativa:

Indebitamento netto/Disponibilità netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, la parte corrente delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32-382-1138.


Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 13 Maggio 2026

Contatti societari:
Segreteria Investor Relations
Ileana Colla
Tel. +39 0142 416 404
E-mail: [email protected]
Internet: www.buzzi.com


2014 RAB ENERGY STAR

PRESS RELEASE

Trading update at 31 March 2026

  • Cement volumes up (+10.4%), thanks to the inclusion of the UAE in the scope of consolidation; ready-mix concrete business down (-8.6%)
  • Broadly stable deliveries on a like-for-like basis, supported by positive results in the USA and Brazil; slowdown in Europe due to adverse weather conditions
  • Consolidated net sales at €960.3 million, down 1.2% on 2025 (-1.5% like for like)
Consolidated figures Jan-Mar 2026 Jan-Mar 2025 26/25
Cement sales t/000 7,041 6,377 +10.4%
Ready-mix concrete sales m³/000 1,994 2,181 -8.6%
Net sales €/m 960 972 -1.2%
Mar 26 Dec 25 Change
Net cash €/m 1,019 1,110 (91)

The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to briefly examine the economic performance during the first three months of 2026 as well as the net financial position at the end of the first quarter.

During the first quarter of 2026, cement volumes sold by the group recorded an increase compared with the previous year, mainly due to the inclusion within the consolidation scope of the UAE operations, consolidated as of May 2025. On a like-for-like basis, deliveries instead show a slight decline. The volume trend was negative in Europe, affected both by particularly unfavorable weather conditions, with below-average temperatures and heavy rainfall, and by the persistence of some structural challenges in the relevant markets. In the United States, however, strong growth was recorded, also supported by the development of new segments such as data centers and related infrastructure. Performance was positive in Brazil, too: despite a weak start to the year due to heavy rains in the Minas Gerais region, the trend of shipments allowed the quarter to close with a plus sign.

Overall, cement sales volumes increased by 10.4%, while ready-mix concrete deliveries showed an 8.6% decline. On the pricing side, in local currency terms, Italy recorded a positive trend, while in Europe average price levels remained essentially in line with the same period of 2025. Performance was also positive in Brazil and, on a pro-forma basis, in the United Arab Emirates, while the United States recorded a slight decline.


In the first months of 2026, the global economy recorded moderate growth in a context marked by high geopolitical uncertainty and persistent price volatility. According to the latest estimates from the International Monetary Fund, global economic expansion is expected to remain around 3.1% in 2026, with an overall positive performance but still exposed to downside risks. Against this backdrop, the trend in energy and raw material prices remains a key area of concern for the short-term outlook, with impacts on household costs and aggregate demand, although these effects vary across regions and depend on the specific characteristics of local markets.

In the United States, economic activity has shown moderate growth. Consumption has gradually normalized, while the manufacturing sector remains weak in a context of a slowdown in the global industrial cycle. The labor market, however, continues to show resilience, supporting economic activity, while investment still provides a supportive element. Overall, the outlook remains positive, although constrained by macroeconomic uncertainty and financial conditions.

In the Eurozone countries, early 2026 cyclical indicators point to moderate but positive development. GDP is expected to expand at a modest pace, driven mainly by domestic demand, a gradual improvement in real incomes, and a labor market that remains broadly solid. Economic activity continues to be led by the services sector, while manufacturing remains weak, in a context of still subdued external demand and moderate global trade. Investment remains contained, reflecting high uncertainty and restrictive financial conditions. Inflation shows a volatile profile, influenced by energy components, with a temporary increase in 2026 followed by a gradual moderation towards levels consistent with the ECB's medium-term target.

In the first quarter of 2026, the Italian economy is expected to remain on a path of moderate growth, with GDP increasing by approximately 0.8% year-on-year. Economic activity is mainly supported by the services sector, thanks to the positive contribution of tourism and business services, while manufacturing shows a weaker and uneven performance, reflecting fluctuations in industrial production observed in recent months.

Among the emerging economies in which the group operates, Brazil continues to show a moderate pace, with GDP growth estimated at around 1.6% in 2026, driven by services, while industry and agriculture show mixed dynamics and consumption and investment are affected by the restrictive monetary policy implemented. In the United Arab Emirates, the economy is growing at a stronger pace, with an increasing contribution from non-oil sectors such as services, construction, tourism and logistics, although there are some slowdowns in private activity linked to international uncertainty and regional tensions. GDP growth is estimated at 5.6% in 2026.

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Mexico is recording moderate growth, with GDP estimated to expand by 1.4% in 2026, supported by private consumption and a modest contribution from exports, while the manufacturing industry shows signs of contraction.

As regards monetary policy, the European Central Bank has maintained a cautious stance, keeping interest rates unchanged with the aim of bringing inflation back to the 2% medium-term target. However, the outlook remains uncertain due to rising energy prices linked to the conflict in the Middle East. The Federal Reserve has also adopted a wait-and-see approach, keeping rates in the 3.50%–3.75% range, prioritizing close monitoring of inflation developments and the labor market before any further action. In South America, the Central Bank of Brazil has confirmed high interest rates to contain inflation expectations, despite signs of an economic slowdown. The Bank of Mexico, on the other hand, has recently taken a more accommodative stance, cutting its reference rate by 25 basis points to 6.75% and signaling possible further reductions, if economic conditions allow them.

In this context, cement and clinker sales of the group, in the first quarter of 2026, amounted to 7.0 million tons, recording a 10.4% increase compared with the same period of 2025. Ready-mix concrete sales showed a different trend, declining by 8.6% to 2.0 million cubic meters.

Consolidated net sales stood at €960.3 million, down 1.2% compared to €972.2 million in 2025. The figure was supported by a 36.6 million contribution from the larger consolidation scope, while being negatively affected by adverse exchange rate effects of 33.8 million. On a like-for-like basis, revenue would have decreased by 1.5%. Net sales breakdown by geographical area is as follows.

million euro Jan-Mar 2026 Jan-Mar 2025 Δ % Δ % Ifl
Italy 181.3 192.1 -5.6 -5.6
United States of America 338.5 355.2 -4.7 +6.0
Germany 160.1 169.9 -5.8 -5.8
Luxembourg and Netherlands 43.0 45.3 -5.1 -5.1
Poland 30.2 41.2 -26.8 -26.3
Czech Republic and Slovakia 43.4 38.1 +14.0 +10.7
Brazil 92.4 80.8 +14.4 +14.2
United Arab Emirates 36.6 - n.s. n.s.
Russia 45.3 59.7 -24.1 -29.1
Eliminations (10.6) (10.1)
960.3 972.2 -1.2 -1.5
Mexico (100%) 275.0 225.7 +21.8 +16.4

Starting from the 2026 financial year, the company has adopted a different presentation format for reporting the group's financial situation. Instead of the previous "net financial position", reference will be made to "net debt" or "net cash", in line with ESMA guidelines (ESMA32-382-1138), as incorporated by CONSOB in Warning Notice No. 5/21 of 29 April 2021.

The net cash position of the group at the end of the quarter amounted to €1,019.0 million, compared with €1,109.7 million at 31 December 2025. During the period, capital expenditures amounted to €116.5 million, compared with €223.3 million in the same quarter of the previous year. Always in the first quarter, outflows for the purchase of treasury shares totaled €102.3 million.

As of 12 May 2026, the execution of the share buyback program has reached a total amount of €117.1 and the company holds a total of 14,238,341 treasury shares, representing 7.392% of the share capital.

Italy

During the first three months of 2026, sales of hydraulic binders showed a decline, mainly attributable to adverse weather conditions that marked the start to the year, leading to a pronounced weakness in January and February, followed by a gradual recovery in March thanks to improved operating conditions. A similar trend was also observed in the ready-mix concrete segment, which was affected by the same seasonal dynamics. Selling prices for both cement and concrete, however, showed a favorable trend. Overall, net sales amounted to €181.3 million, down 5.6% compared with €192.1 million in the first quarter of the previous year.

United States of America

At the beginning of the year, sales of hydraulic binders recorded notable growth, also supported by additional deliveries to major contract works, in particular data centers and related infrastructure. This result also benefits from a comparison with an unusually weak first quarter of 2025. A similar trend was observed in the ready-mix concrete segment, which posted volume growth, albeit more modest. On the pricing side, cement in local currency declined, while ready-mix concrete showed a slight increase. In this context, total quarterly net sales decreased by 4.7%, from €355.2 million to €338.5 million. The result was heavily impacted by the depreciation of the US dollar (-11.2%); at constant exchange rates, however, net sales would have increased by 6.0%.

Germany

Cement sales volumes recorded a decline, mainly attributable to adverse weather conditions, accompanied by a similar contraction in the ready-mix concrete segment. Average selling prices showed a slight year-on-year increase, more pronounced when compared with the levels at 2025 year-end. As a result, net sales amounted to €160.1 million, down 5.8% compared with the result recorded in the first quarter of the previous year.

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Luxembourg and Netherlands

Our deliveries were affected by adverse weather conditions, with a decline in cement volumes in Luxembourg and a negative performance in ready-mix concrete sales in the Netherlands. Cement prices remained broadly stable overall, while ready-mix concrete showed a more dynamic trend, recording moderate growth. Net sales of the group in the Benelux region therefore amounted to €43.0 million, compared with €45.3 million in the first quarter of the previous year (-5.1%).

Poland

Cement deliveries in the first quarter showed a clear decline, affected both by unfavorable weather conditions and by the comparison with a particularly strong start to 2025; a similar trend was also observed in ready-mix concrete sales, which were likewise down compared to the same period of the previous year. Average cement prices in local currency showed a slight year-on-year improvement, with an even more favorable comparison versus end-2025 levels, while ready-mix concrete recorded a moderate decrease. In this context, revenue closed with a sharp slowdown, reaching €30.2 million (€41.2 million in 2025), also at constant exchange rates, given the limited volatility of the local currency.

Czech Republic

Our operations recorded a positive performance during the quarter, supported by favorable trends in the Prague region: cement volumes increased, and the growth in ready-mix concrete was even more pronounced, also thanks to the start-up of two new batching plants. Pricing trends were likewise favorable, showing a gradual strengthening. As a result, revenue reached €43.4 million, up 14.0% compared to €38.1 million in the previous year; the appreciation of the Czech koruna (+3.0%) also had a positive impact on the translation into euros, while at constant exchange rates growth would have been 10.7%.

Brazil

Cement deliveries showed a positive trend compared to the previous year. Despite a challenging start to the year, affected by heavy rainfall during January in the state of Minas Gerais, stronger sales in March offset the initial weakness, supporting overall growth over the period. Selling prices also showed a favorable trend, confirming in the quarter the growth pattern that began in 2025. Net sales recorded a significant increase, reaching €92.4 million, up 14.4% compared to the previous year. A similar trend was observed in local currency, supported by the substantial stability of the Brazilian real year-on-year (+0.2%).


6

United Arab Emirates

2026 marks the first full year of our operations in the Emirates, acquired and consolidated effective May 2025. Cement deliveries started the year in line with targets and then slowed due to the ongoing tensions affecting the country as a result of the current conflict between the USA and Iran. Average selling prices in local currency recorded a marked increase, confirming the upward strategy initiated last year. Turnover in the region for the first quarter amounted to €36.6 million.

Russia

The local management presiding over the business reports a decline in both cement sales volumes and average selling prices in local currency compared to the previous year. Net sales amounted to €45.3 million, compared to €59.7 million recorded in the first quarter of 2025. The ruble appreciated year-on-year (+6.6%); at constant exchange rates, the group's sales in the country would have decreased by 29.1%.

Mexico (valued by the equity method)

Our joint venture recorded an increase in hydraulic binder deliveries on a year-on-year basis, while the ready-mix concrete segment showed a decline, reflecting a still particularly challenging competitive environment. In local currency, average selling prices improved for both cement and concrete, confirming a positive development compared to the previous year and a favorable trend also relative to end-2025 levels. With reference to 100% of the joint venture, net sales recorded a significant increase, reaching €275.0 million (€225.7 million in 2025). The appreciation of the Mexican peso (+4.4%) supported the translation of results into euro; at constant exchange rates, revenue growth was +16.4%.

Outlook

Given the nature of the group's operations and the typical weather patterns in the geographical areas where Buzzi operates, the first quarter of the year structurally represents a period characterized by high volatility and limited predictive value with respect to the overall performance of the year. In the quarter under review, operating performance was broadly in line with expectations; in particular, the positive contribution recorded in the United States played a key role in offsetting the unfavorable weather conditions observed in Europe.

In addition, the macroeconomic and geopolitical environment continues to present elements of uncertainty that make it premature to provide a consolidated assessment of the outlook for the full year. Ongoing international tensions, together with their potential impact on supply chains, energy costs and, more generally, on the structure of operating costs, could give rise to effects not yet fully visible in first-quarter results.


For these reasons, it is considered appropriate to defer more detailed guidance on the outlook for the financial year to the interim results, when the reduced impact of seasonality and greater visibility on the macroeconomic environment will allow for a quite reliable assessment of underlying trends.

Based on the evidence currently available, the scenario outlined at the time of approval of the 2025 financial statements is confirmed, which envisages, despite an operating environment that remains solid, a slight decrease in recurring EBITDA compared to the excellent results achieved in the previous year. This trend reflects the persistence of selective cost pressures and less favorable US dollar exchange rate conditions.


Alternative performance measures

Buzzi uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting principles. Set out below is the definition of the measures which have been used in this disclosure.

Net debt/Net Cash: it is a measure of the capital structure corresponding to the difference between financial liabilities, both short and long term, and short-term financial assets. Therefore, it includes all liabilities, the current portion of the interest-bearing assets and related items, such as derivative financial instruments and accruals. The measure complies with the guidelines ESMA32-382-1138.


The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, 13 May 2026

Company contacts:

Investor Relations Assistant

Ileana Colla

Phone: +39 0142 416 404

Email: [email protected]

Internet: www.buzzi.com


Fine Comunicato n.0077-43-2026 Numero di Pagine: 17