AI assistant
Buzzi Unicem — Interim / Quarterly Report 2021
Aug 3, 2021
4218_ir_2021-08-03_efa25e75-8092-42c0-a093-7b3c559039b3.pdf
Interim / Quarterly Report
Open in viewerOpens in your device viewer
| Informazione Regolamentata n. 0077-38-2021 |
Data/Ora Ricezione 03 Agosto 2021 14:53:17 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 150748 | |
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN01 - Giovanni Buzzi | |
| Tipologia | : | 1.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 03 Agosto 2021 14:53:17 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 03 Agosto 2021 14:53:18 | |
| Oggetto | : | at 30 June 2021 | Risultati al 30 giugno 2021 - Interim results |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
COMUNICATO STAMPA
Risultati al 30 giugno 2021
- Vendite di cemento e clinker superiori a quelle del primo semestre 2020 (+10,9%). Aumento significativo in Italia, grazie al rafforzamento della domanda e alla favorevole base di confronto. Buon sviluppo dei volumi anche in Europa Orientale e Stati Uniti d'America. Marginale rallentamento in Germania e Polonia
- Risultati intermedi in miglioramento sul 2020. Le variazioni favorevoli dei volumi di vendita, associate ad un effetto prezzi generalmente positivo, hanno più che compensato il riaccendersi dell'inflazione di settore
- Fatturato pari a 1.609 milioni (nel 2020: 1.520 milioni) e margine operativo lordo di 352 milioni (rispettivamente +11,1% e +19,4% a parità di condizioni). Effetto cambio sfavorevole per 81 milioni sul fatturato e 22 milioni sul margine operativo lordo
- Per l'intero esercizio 2021 previsto un margine operativo lordo ricorrente molto soddisfacente e probabilmente non superiore a quello del 2020
| Dati consolidati | Gen-Giu 21 | Gen-Giu 20 | % 21/20 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento e clinker | t/000 | 14.833 | 13.374 | 10,9% |
| Vendite di calcestruzzo | m3/000 | 5.845 | 5.461 | 7,0% |
| Fatturato | €/m | 1.609 | 1.520 | 5,8% |
| Margine Operativo Lordo | €/m | 352 | 314 | 12,3% |
| Utile netto degli azionisti | €/m | 210 | 217 | -3,2% |
| Giu 21 | Dic 20 | Var. | ||
| Posizione finanziaria netta | €/m | 109 | 242 | (133) |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021.
Nel primo semestre del 2021, il prosieguo delle campagne di vaccinazione ha dato luogo ad un netto calo della gravità e della frequenza dei contagi Covid-19 ed ha permesso una graduale attenuazione delle misure di distanziamento sociale nelle aree che hanno raggiunto una elevata copertura vaccinale, come gli Stati Uniti e l'Unione Europea. L'identificazione di una variante del
virus, maggiormente contagiosa, ha portato ad una nuova ondata di contagi a partire dal mese di giugno che, però, laddove una buona parte della popolazione è già stata vaccinata, non si è tradotta in un proporzionale aumento dei ricoveri nelle strutture ospedaliere.
Ai rapidi progressi delle campagne di vaccinazione è corrisposta una decisa ripresa dell'attività economica. Le prospettive di sviluppo, seppur eterogenee a seconda delle diverse aree, sono significativamente migliorate rispetto a quanto previsto in avvio d'anno, grazie a una maggiore solidità della domanda e al contributo delle politiche espansive varate dalle autorità governative.
In tale contesto, le prospettive di crescita del PIL mondiale per l'anno in corso prefigurano una espansione del 6,0%. Anche il commercio internazionale è previsto in crescita per il 2021 (+11%), supportato dalla ripresa dell'attività economica su scala globale, superando a fine anno i livelli pre-pandemia. Negli Stati Uniti d'America, il rapido progresso delle campagne di vaccinazione ha ridotto notevolmente la diffusione della pandemia nel paese, permettendo un graduale allentamento delle restrizioni. Grazie anche ai programmi di stimolo fiscale varati dal governo federale, il PIL è previsto tornare ai livelli antecedenti la pandemia entro il mese di giugno, mentre per l'intero anno le stime più recenti indicano una crescita pari al 7,0%. In Europa, dopo la contrazione osservata nel primo trimestre (-0,3%), che ha penalizzato i maggiori paesi, Germania in particolare, si è assistito nel corso del trimestre primaverile ad una ripresa che ha posto le basi per una crescita più significativa nella seconda parte dell'anno, grazie al recupero del commercio internazionale ed allo stimolo del piano Next Generation EU. Tuttavia, sulle prospettive di sviluppo continuano a pesare alcune incertezze legate all'evoluzione della pandemia. Per l'anno in corso, le stime aggiornate presuppongono una crescita del PIL pari al 4,6%. In Italia, dopo la leggera espansione rilevata nel primo trimestre, in primavera, grazie all'accelerazione delle vaccinazioni e al graduale allentamento delle restrizioni, la crescita del PIL si è fatta più evidente: il miglioramento dell'attività nel comparto industriale è stata accompagnata da un recupero nel settore dei servizi.
Tra i paesi emergenti, in Cina l'attività economica si è riportata sui livelli precedenti la pandemia e gli indicatori prefigurano un ulteriore rafforzamento nel corso dell'anno, favorito dal recupero della domanda globale e dalla ripresa del settore dei servizi. In Messico, la dinamica positiva dell'economia statunitense ha impattato positivamente sul comparto manifatturiero, migliorando le aspettative di sviluppo del PIL per l'anno in corso. In Brasile, invece, la perdurante instabilità del quadro epidemiologico, ha alimentato alcune incertezze sulle prospettive di ripresa dell'attività economica nel corso del primo semestre.
L'andamento rialzista dei corsi petroliferi è stato trainato dall'aumento della domanda e, sul fronte dell'offerta, dal mancato accordo dei paesi OPEC circa l'incremento della produzione. Le prospettive, tuttavia, indicano una possibile discesa dei prezzi nel medio termine.
Le condizioni finanziarie nelle economie avanzate sono rimaste accomodanti: sia la Federal Reserve che la BCE hanno confermato l'orientamento espansivo, essenziale per sostenere la ripresa economica.
I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati in avanzamento (+5,8% sul 2020) attestandosi a 1.608,7 milioni di euro contro i 1.520,1 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 12,3%, passando da 313,9 a 352,5 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole nella maggior parte dei paesi di presenza. L'andamento delle valute ha avuto un impatto sfavorevole netto di 80,8 milioni sul fatturato e di 22,2 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 11,1% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 19,4%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 122,8 milioni (128,4 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 229,7 milioni (185,5 milioni nel 2020). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 209,7 milioni, rispetto a 216,7 milioni nello stesso periodo del 2020.
Andamento economico e finanziario
Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2021 si sono attestate a 14,8 milioni di tonnellate, in aumento rispetto all'analogo periodo del 2020 (+10,9%). Lo sviluppo positivo dei volumi di vendita, già evidenziatosi nel primo trimestre dell'anno, si è confermato anche nel secondo. Le variazioni sono state favorevoli in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di una contenuta flessione in Polonia e, più marginale, in Germania. Occorre ricordare, tuttavia, che lo stesso periodo dello scorso anno era stato penalizzato, in aprile e maggio, da pesanti restrizioni all'attività economica volte a contenere la pandemia, soprattutto in Italia e Benelux. La produzione di calcestruzzo preconfezionato è risultata anch'essa in aumento, attestandosi a 5,8 milioni di metri cubi, in progresso del 7,0% rispetto all'esercizio precedente. In tale settore, lo sviluppo positivo registrato in Italia, Polonia e Ucraina ha più che compensato le variazioni sfavorevoli in Stati Uniti d'America, Germania e Repubblica Ceca.
Il margine operativo lordo consolidato è stato di 352,5 milioni, migliore (+12,3%) rispetto ai 313,9 milioni del 2020. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto sfavorevole essenzialmente per la svalutazione del dollaro, del rublo e della hryvnia. A tassi di cambio costanti, il margine operativo lordo ricorrente del primo semestre 2021 sarebbe aumentato del 19,4%. La redditività caratteristica ricorrente del gruppo nei primi sei mesi del 2021 è risultata in miglioramento: con riferimento ai vari mercati di presenza abbiamo ottenuto un progresso in
Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Germania; è rimasto stabile il livello di Stati Uniti e Russia, mentre l'Ucraina e il Benelux hanno registrato un livello inferiore rispetto all'anno precedente.
Dopo ammortamenti e svalutazioni per 122,8 milioni (128,4 nel primo semestre del 2020), il risultato operativo è stato pari a 229,7 milioni (185,5 milioni a giugno 2020). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 262,1 milioni (erano 279,4 milioni nel 2020), considerando un contributo di 48,4 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (145,3 milioni nel 2020, di cui 108,1 milioni relativi alla cessione d'azienda realizzata da Kosmos Cement), nessuna plusvalenza da realizzo partecipazioni (quasi 3,6 milioni nel 2020) ed oneri finanziari netti pari a 16,0 milioni (55,0 milioni nel 2020, influenzati dalla valutazione al valore equo degli strumenti finanziari derivati). Dopo imposte sul reddito per 52,4 milioni (62,7 milioni nel 2020) il conto economico si è chiuso con un utile netto di 209,7 milioni, rispetto a 216,7 milioni del primo semestre 2020.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 ammonta a 108,8 milioni, in miglioramento di 132,8 milioni rispetto a 241,6 milioni del 31 dicembre 2020. Occorre precisare che il dato di fine periodo comprende il finanziamento, pari a 242 milioni di dollari, che il gruppo ha concesso alla joint venture BCPAR, a sostegno dell'acquisizione di tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi agli azionisti della società per 47,3 milioni (oltre a 143,3 milioni già considerati come componente passiva della posizione finanziaria netta a fine 2020) e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 101,9 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 3,6 milioni, riferibili alla continuazione dei lavori per il nuovo reparto di macinazione a Korkino ed il nuovo deposito del clinker a San Antonio, Texas.
Italia
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno chiuso i primi sei mesi in forte avanzamento (+31,8%), grazie alla solidità della domanda e al confronto con un secondo trimestre dell'anno precedente assai penalizzato dalle restrizioni legate al contenimento della pandemia. I prezzi di vendita hanno anch'essi mostrato una variazione favorevole. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una ancor più evidente ripresa (+42,3%), ugualmente abbinata a prezzi in miglioramento. Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 305,6 milioni, in aumento del 38,4% (220,8 milioni nel 2020). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi si è attestato a 32,7 milioni, in netta crescita rispetto ai 8,8 milioni del 2020. I costi unitari di produzione hanno mostrato un andamento sfavorevole, influenzati dal deciso aumento dei fattori energetici, nonostante la minore incidenza delle voci di costo fisse dovuta al progresso della leva operativa.
Europa Centrale
In Germania, dopo il leggero arretramento dei volumi di vendita realizzato nei primi tre mesi, le spedizioni di leganti idraulici hanno mostrato una sostanziale stabilità nel corso del secondo trimestre. Nel complesso dei primi sei mesi, le nostre attività del settore cemento hanno realizzato vendite in leggera flessione (-2,2%) rispetto al 2020, con prezzi medi in rafforzamento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una produzione in diminuzione (-3,8%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con prezzi in miglioramento. Il fatturato complessivo è stato di 341,7 milioni (339,4 milioni nel 2020), in aumento di 0,7% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 60,6 milioni (51,8 milioni nel 2020, +16,9%). Occorre ricordare che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 7,6 milioni nel primo semestre 2020). A causa dell'andamento sfavorevole dei combustibili e dell'energia elettrica, oltre a un leggero peggioramento delle voci fisse, i costi unitari di produzione sono risultati in visibile crescita rispetto allo stesso periodo del 2020.
In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo un primo trimestre in evidente ripresa, hanno mantenuto un andamento robusto anche nel secondo, chiudendo il primo semestre in crescita (+13,5%), nonostante un leggero rallentamento della domanda in maggio e giugno. I prezzi hanno confermato una intonazione favorevole. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato sono rimasti stabili (-0,3%), ma con prezzi in miglioramento. Il fatturato è risultato pari a 100,6 milioni, superiore a quello dell'esercizio precedente (91,2 milioni). Il margine operativo lordo è migliorato di 0,5 milioni, passando da 6,4 milioni realizzati nel 2020 a 6,9 milioni del periodo in esame. Occorre ricordare che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 1,2 milioni nel primo semestre 2020). I costi unitari di produzione hanno presentato una crescita significativa a causa dell'andamento sfavorevole sia delle voci fisse che di quelle variabili.
Europa Orientale
In Repubblica Ceca, le vendite di cemento, dopo un primo trimestre particolarmente penalizzato da condizioni meteo avverse, a partire dal mese di aprile hanno mantenuto un robusto andamento, chiudendo i primi sei mesi in avanzamento del 4,6%, con prezzi medi in valuta locale in miglioramento. La divisione calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione in leggero arretramento (-1,1%) associati ad una variazione favorevole dei prezzi.
Il fatturato complessivo si è attestato a 80,4 milioni, rispetto ai 75,2 milioni nel 2020 (+6,9%), mentre il margine operativo lordo è aumentato di 3,7 milioni, passando da 19,7 milioni del 2020 a 23,4 milioni del periodo in esame. Occorre ricordare che nel semestre non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 0,1 milioni nel primo semestre 2020). A
parità di cambi, fatturato e margine operativo lordo sarebbero risultati rispettivamente in crescita del 5,2% e del 16,6%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato un marginale miglioramento, grazie ai risparmi ottenuti nei fattori energetici e al controllo delle spese fisse.
In Polonia, le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva, dopo un primo trimestre particolarmente negativo, penalizzato dalla debolezza della domanda e dal meteo sfavorevole, hanno chiuso il primo semestre in arretramento (-4,2%), nonostante un brillante andamento rilevato in maggio e giugno. Il livello medio dei prezzi, in valuta locale, è risultato in progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato, invece, una certa solidità (+21,0%), accompagnata, tuttavia, da una flessione dei prezzi, sempre in valuta locale. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 53,7 milioni, in flessione (-2,6%) rispetto a 55,2 milioni nel 2020 ma il margine operativo lordo è passato da 15,4 a 16,2 milioni (+5,4%). Si ricorda che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 3,6 milioni nei primi sei mesi del 2020). Il lieve indebolimento dello zloty (-2,8%) ha comportato un effetto cambio negativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in aumento di 0,1% ed il margine operativo lordo in crescita del 8,4%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno fatto registrare una variazione sfavorevole, a fronte di un aumento del costo dell'energia elettrica e di un peggioramento delle voci fisse.
In Ucraina, a partire dal mese di aprile, il recupero della domanda ed un graduale rallentamento del flusso di importazioni dalla Turchia hanno permesso un netto recupero dei volumi di vendita, che hanno chiuso il primo semestre in forte progresso rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (+23,3%). I prezzi medi in valuta locale hanno confermato una qualche variazione negativa. Il fatturato complessivo è stato pari a 51,0 milioni, in diminuzione del 1,4% (51,7 milioni nel 2020), mentre il margine operativo lordo si è attestato a 5,6 milioni rispetto a 6,7 milioni nel primo semestre 2020 (-15,9%). L'indebolimento della valuta locale (-16,9%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: al netto dell'effetto cambio la variazione del fatturato sarebbe stata del +15,3%, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato una variazione negativa pari a 0,1 milioni di euro (-1,7%). La minore incidenza delle voci fisse, grazie all'accresciuto utilizzo della capacità produttiva, ed un risparmio nei combustibili hanno portato ad una lieve diminuzione dei costi unitari di produzione in valuta locale, pur considerando l'aumento intervenuto nel costo dell'energia elettrica.
In Russia, nel corso del secondo trimestre, grazie alla solidità della domanda e al clima favorevole, le vendite hanno confermato il buon progresso già realizzato nei primi tre mesi dell'anno, chiudendo il primo semestre in deciso avanzamento (+16,6%) rispetto ai volumi raggiunti nell'esercizio precedente. I prezzi medi unitari, espressi in valuta locale, hanno mostrato una sostanziale stabilità, determinata in buona parte dall'effetto mix. L'aumento delle quotazioni del
petrolio ha comportato un incremento della domanda di cementi speciali "oil-well", più evidente nel secondo trimestre. Il fatturato si è attestato a 93,9 milioni di euro, in aumento del 1,2% rispetto a 92,9 milioni realizzati nello stesso periodo del 2020, mentre il margine operativo lordo è risultato sostanzialmente stabile a 25,2 milioni (24,8 milioni nel 2020). L'indebolimento del rublo (-16,8%) ha influenzato negativamente la traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del +18,2% e del +18,6%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato un leggero miglioramento, grazie alla stabilizzazione delle voci variabili di costo ed al buon controllo delle spese fisse.
Stati Uniti d'America
Le nostre vendite di leganti idraulici, dopo il progresso rilevato nel primo trimestre, hanno subito qualche rallentamento nei mesi di maggio e giugno a causa del clima assai piovoso in alcune aree di presenza. Pertanto, l'intero primo semestre del 2021 ha visto i volumi migliorare del 6,8% rispetto ai livelli dell'anno precedente, con prezzi di vendita in valuta locale in progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso il primo semestre in flessione (-4,3%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con prezzi di vendita in valuta locale pressoché stabili. In tale contesto, il fatturato ha raggiunto i 599,0 milioni di euro, in diminuzione del 2,1% rispetto ai 611,6 milioni dei primi sei mesi del 2020, penalizzato dal deprezzamento del dollaro (-9,4%). Il margine operativo lordo ha realizzato una crescita di 0,8%, passando da 180,1 a 181,6 milioni di euro. Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato sarebbe stata del +7,1%, mentre il margine operativo lordo sarebbe cresciuto del 10,3%. I costi unitari del cemento prodotto hanno mostrato un andamento sfavorevole, da ricondursi principalmente al visibile incremento dei costi variabili, soprattutto l'energia elettrica e ancor più i combustibili.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
La vivacità della domanda, già rilevata nei primi tre mesi dell'anno e confermatasi nel secondo trimestre, ha sostenuto le vendite di cemento della nostra collegata, che hanno chiuso il primo semestre in netto progresso (+23,9%), con prezzi in aumento. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno registrato anch'esse un significativo avanzamento, con una variazione di prezzo, sempre in valuta locale, positiva. Con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti hanno raggiunto i 337,1 milioni di euro (+26,4%) ed il margine operativo lordo è passato da 126,4 a 150,9 milioni di euro (+19,5%). Sulla traduzione dei risultati in euro ha pesato la svalutazione del peso messicano (-2,0%): a parità di cambio, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 28,9% e del 21,9%. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 33,6 milioni (29,5 milioni nel 2020).
Brasile (valutazione al patrimonio netto)
Le vendite di cemento della nostra joint venture, grazie anche al contributo aggiuntivo delle società del gruppo CRH operanti in Brasile, recentemente acquisite, nel primo semestre hanno continuato a mostrare una brillante variazione positiva: i volumi di cemento e clinker sono risultati in crescita (+45,0%) rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente, con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, in netto miglioramento. Il fatturato, con riferimento al 100% della collegata, si è attestato a 106,4 milioni, in aumento del 73,9% rispetto ai 61,2 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 37,0 milioni (erano 16,5 milioni nel 2020). Il forte deprezzamento del real brasiliano (-20,0%) ha influito sulla traduzione in euro dei risultati: a parità di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 90,8% ed il margine operativo lordo sarebbe aumentato di oltre il 100% rispetto al 2020. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 9,2 milioni (0,3 milioni nel 2020).
Evoluzione prevedibile della gestione
I primi sei mesi del 2021 sono stati caratterizzati da condizioni operative generalmente favorevoli, al netto di un modesto rallentamento in Europa Centrale e Polonia, riconducibile soprattutto ad un inverno più rigido delle attese. Grazie alla generalizzata ripresa dell'attività economica e della maggior propensione alla spesa, anche gli investimenti in costruzioni, sia pubblici che privati, hanno mostrato un'evoluzione positiva. Tali dinamiche hanno permesso al gruppo di realizzare, nel primo semestre del 2021, volumi di vendita migliori delle attese iniziali. La redditività caratteristica è complessivamente migliorata ma in alcuni mercati la variazione favorevole dei prezzi non è stata sufficiente a compensare il deciso aumento delle voci di costo.
Guardando alla seconda metà dell'anno, le stime più recenti indicano che la crescita economica dovrebbe proseguire, sostenuta dalla stabilità del comparto industriale e dal recupero del settore dei servizi. Tuttavia, permangono sul quadro macroeconomico ancora alcune incertezze circa l'evoluzione futura della pandemia, in particolare relativamente alla diffusione delle nuove varianti del Covid-19.
In Italia, riteniamo che lo sviluppo positivo della domanda già rilevato nel primo semestre, possa confermarsi anche nella seconda metà dell'anno, grazie al progresso degli investimenti in costruzioni, in particolare nel comparto del recupero abitativo e delle opere infrastrutturali. La conferma dell'effetto prezzo favorevole e l'accresciuto utilizzo della capacità produttiva dovrebbero bilanciare l'incremento nei costi energetici. Ci attendiamo che l'intero esercizio possa confermare risultati operativi decisamente superiori rispetto al periodo precedente.
In Europa Centrale riteniamo che la marginale debolezza della domanda possa continuare anche nel secondo semestre, mentre l'effetto prezzi è previsto ancora in rafforzamento. L'aumento dei costi energetici e dei diritti di emissione CO2 penalizzeranno i risultati operativi, attesi ad un livello inferiore rispetto al 2020.
In Repubblica Ceca e Polonia, grazie alla ripresa della domanda rilevata nel corso di maggio e giugno, prevediamo una modesta evoluzione dei volumi, accoppiata ad un effetto prezzi favorevole. Tuttavia, il visibile aumento dei costi, principalmente quelli relativi ai diritti di emissione CO2, si tradurrà in una probabile, leggera contrazione dei risultati operativi.
In Ucraina, contrariamente a quanto delineato in avvio d'anno e nonostante la perdurante incertezza gravante sul quadro macroeconomico, i volumi di vendita saranno migliori rispetto a quello del 2020. Ci attendiamo, peraltro, un effetto prezzi sfavorevole, associato all'aumento dei costi di produzione. Tale scenario, combinato con la debolezza della valuta locale, suggerisce una contrazione dei risultati operativi.
In Russia, in linea con quanto realizzato a tutto giugno, ci attendiamo un secondo semestre positivo. Supponendo che il tasso di cambio del rublo si mantenga attorno ai valori attuali, prevediamo risultati operativi in linea o di qualche punto superiori rispetto all'esercizio precedente.
Nella seconda parte dell'anno, riteniamo che in Stati Uniti d'America il livello di attività rimanga elevato, permettendo di raggiungere un effetto prezzi e volumi favorevole, in grado di compensare la netta risalita delle principali voci di costo. Tali dinamiche, quindi, dovrebbero tradursi in risultati operativi in dollari simili a quelli dell'esercizio precedente. A tutto luglio il cambio medio euro/dollari sconta una svalutazione del 5% circa.
In Messico, sulla scia di quanto realizzato nella prima parte dell'anno, ci attendiamo un secondo semestre ugualmente solido, grazie all'effetto volumi e prezzi favorevole. L'aumento dei costi energetici penalizzerà leggermente i risultati operativi che prevediamo comunque migliori rispetto allo scorso esercizio. In Brasile, il buon andamento dei volumi mostrato a tutto giugno dovrebbe continuare anche nei successivi trimestri, accompagnato da un effetto prezzi favorevole. Nonostante l'evoluzione negativa del cambio, ci aspettiamo un netto miglioramento dei risultati operativi, spinto dal contributo addizionale dovuto alla variazione di perimetro. Le incoraggianti prospettive di Messico e Brasile ci fanno intravedere un maggior contributo alla formazione dell'utile netto consolidato derivante dai risultati delle partecipazioni.
In conclusione, basandoci su tutte le considerazioni sopra espresse, ci attendiamo che il margine operativo lordo ricorrente dell'intero esercizio 2021 si confermi ad un livello molto soddisfacente e probabilmente non superiore al risultato ottenuto nel periodo precedente.
Altre delibere
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato l'adesione di Buzzi Unicem al nuovo Codice di Corporate Governance. Nell'ambito dell'adesione al Codice, il Consiglio di Amministrazione ha, tra l'altro, approvato il regolamento del Consiglio di Amministrazione e la Politica per la gestione del dialogo con gli investitori istituzionali e la generalità degli azionisti ed aggiornato il regolamento del Comitato Controllo e Rischi.
Il Consiglio di Amministrazione ha infine approvato il progetto di fusione transfrontaliera per incorporazione della società interamente controllata Buzzi Unicem International Sarl con sede in Lussemburgo. L'operazione di fusione è volta a realizzare una semplificazione della struttura societaria del gruppo, alla realizzazione di ulteriori efficienze nonché alla riduzione dei costi, in particolare amministrativi e di struttura.
L'operazione è attuata con l'applicazione delle semplificazioni previste dalla normativa per le operazioni di fusione di società interamente possedute e, quindi, non comporterà alcuna emissione di nuove azioni né comunque assegnazione di azioni di Buzzi Unicem né alcuna modifica statutaria. La fusione sarà decisa dal Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem con deliberazione risultante da atto pubblico, in virtù di quanto consentito dall'articolo 16 dello statuto sociale, fermo restando il disposto dell'articolo 2505, comma 3, del codice civile.
Il progetto di fusione e l'ulteriore documentazione sarà resa disponibile sul sito internet della società nei termini e con le modalità di legge.
Prestiti obbligazionari
Nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2021 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari. Nei 18 mesi successivi al 30 giugno 2021 non sono previsti rimborsi in linea capitale di prestiti obbligazionari.
* * *
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 3 agosto 2021
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com
I risultati del primo semestre 2021 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà oggi, martedì 3 agosto, alle ore 16.30; per partecipare comporre il n. 02 805 8811.
Conto Economico Consolidato
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.608.719 | 1.520.095 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | (25.308) | (24.689) |
| Altri ricavi operativi | 21.052 | 18.913 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | (591.942) | (549.731) |
| Servizi | (377.998) | (361.665) |
| Costi del personale | (253.700) | (255.992) |
| Altri costi operativi | (28.357) | (33.018) |
| Margine operativo lordo | 352.466 | 313.913 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (122.752) | (128.422) |
| Risultato operativo | 229.714 | 185.491 |
| Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
48.433 | 145.336 |
| Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni | - | 3.610 |
| Proventi finanziari | 29.072 | 38.349 |
| Oneri finanziari | (45.080) | (93.395) |
| Utile prima delle imposte | 262.139 | 279.391 |
| Imposte sul reddito | (52.428) | (62.735) |
| Utile del periodo | 209.711 | 216.656 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 209.623 | 216.518 |
| Azionisti terzi | 88 | 138 |
| (euro) | ||
| Utile per azione | ||
| base | ||
| ordinarie | 1,091 | 1,047 |
| risparmio | - | 1,071 |
Conto Economico Complessivo Consolidato
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Utile del periodo | 209.711 | 216.656 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | 35.875 | (18.514) |
| Variazioni nel valore equo delle partecipazioni | 64 | 380 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | (10.204) | 4.623 |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 25.735 | (13.511) |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione | 103.515 | (70.010) |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
15.658 | (77.505) |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | 119.173 | (147.515) |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 144.908 | (161.026) |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 354.619 | 55.630 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 354.528 | 55.492 |
| Azionisti terzi | 91 | 138 |
Stato Patrimoniale Consolidato
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | ||
| Avviamento | 606.711 | 603.603 |
| Altre attività immateriali | 60.083 | 60.718 |
| Attività in diritto d'uso | 87.446 | 87.725 |
| Immobili, impianti e macchinari | 2.974.574 | 2.909.405 |
| Investimenti immobiliari | 18.780 | 18.762 |
| Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto | 440.287 | 409.210 |
| Partecipazioni al valore equo | 12.277 | 11.402 |
| Attività fiscali differite | 69.860 | 81.961 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 235.409 | 31.019 |
| 4.505.427 | 4.213.805 | |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze | 436.141 | 469.360 |
| Crediti commerciali | 502.689 | 399.222 |
| Altri crediti | 88.342 | 72.204 |
| Disponibilità liquide | 923.335 | 1.218.279 |
| 1.950.507 | 2.159.065 | |
| Attività possedute per la vendita | 4.988 | 13.890 |
Totale Attività 6.460.922 6.386.760
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | ||
| Capitale sociale | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | (195.705) | (314.922) |
| Utili portati a nuovo | 3.522.994 | 3.337.796 |
| Azioni proprie | (7.699) | (7.699) |
| 3.901.923 | 3.597.508 | |
| Patrimonio netto di terzi | 5.461 | 5.499 |
| Totale Patrimonio netto | 3.907.384 | 3.603.007 |
| Passività | ||
| Passività non correnti | ||
| Finanziamenti a lungo termine | 1.084.163 | 1.166.309 |
| Debiti per locazioni | 65.034 | 64.554 |
| Strumenti finanziari derivati | - | 4.060 |
| Benefici per i dipendenti | 411.597 | 445.140 |
| Fondi per rischi ed oneri | 88.954 | 87.800 |
| Passività fiscali differite | 351.149 | 334.016 |
| Altri debiti non correnti | 9.200 | 9.469 |
| 2.010.097 | 2.111.348 | |
| Passività correnti | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 89.166 | 52.958 |
| Finanziamenti a breve termine | 9.100 | 12.901 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 21.102 | 21.443 |
| Debiti commerciali | 253.233 | 229.247 |
| Debiti per imposte sul reddito | 26.827 | 56.056 |
| Fondi per rischi ed oneri | 20.905 | 47.986 |
| Altri debiti | 123.108 | 251.814 |
| 543.441 | 672.405 | |
| Totale Passività | 2.553.538 | 2.783.753 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 6.460.922 | 6.386.760 |
Rendiconto Finanziario Consolidato
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | ||
| Cassa generata dalle operazioni | 313.147 | 256.154 |
| Interessi passivi pagati | (16.646) | (18.266) |
| Imposte sul reddito pagate | (77.362) | (23.458) |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 219.139 | 214.430 |
| Flusso monetario da attività d'investimento | ||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (891) | (1.966) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (98.965) | (105.605) |
| Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite |
(639) | - |
| Investimenti in altre partecipazioni | (1.392) | 222 |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali | 14.799 | 4.692 |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | - | 5.700 |
| Variazione dei crediti finanziari | (228.964) | (1.506) |
| Dividendi delle partecipazioni | 31.315 | 171.034 |
| Interessi attivi incassati | 3.482 | 6.391 |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento |
(281.255) | 78.962 |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | ||
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (52.912) | (706) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | (3.803) | (3.967) |
| Rimborsi di debiti per locazioni | (11.845) | (11.678) |
| Variazione degli altri debiti finanziari | 3.467 | 5.285 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (1) | (19.219) |
| Acquisto azioni proprie | - | (7.326) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | (190.549) | (31.802) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti terzi | (105) | (96) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento |
(255.748) | (69.509) |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | (317.864) | 223.883 |
| Disponibilità liquide iniziali | 1.218.279 | 837.403 |
| Differenze di conversione | 22.919 | (19.424) |
| Disponibilità liquide finali | 923.334 | 1.041.862 |
I dati al 30/06/2021 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione e sono in corso di revisione da parte della Società di Revisione
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione
Nel primo semestre 2021, in linea con lo scorso esercizio, non sono stati contabilizzati oneri e/o proventi non ricorrenti.
-
Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
-
Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
PRESS RELEASE
Interim results at 30 June 2021
- Cement and clinker sales higher than the first half 2020 (+10.9%). Significant increase in Italy, thanks to the strengthening of demand and the easy comparison basis. Good volume trend also in Eastern Europe and the United States of America. Marginal slowdown in Germany and Poland
- Interim results improving versus 2020. The favorable changes in sales volumes, associated with an overall positive price momentum, more than offset the rekindling of industry inflation
- Net sales at €1,609 million (2020: €1,520 million) and Ebitda at €352 million (respectively +11.1% and +19.4% like for like). Negative exchange differences of 81 million on net sales and €22 million on Ebitda
- Outlook for the full year 2021: highly satisfactory recurring Ebitda, probably not above the 2020 level
| Consolidated data | Jan-Jun 21 | Jan-Jun 20 | % 21/20 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement and clinker sales | t/000 | 14,833 | 13,374 | 10.9% |
| Ready-mix sales | m3/000 | 5,845 | 5,461 | 7.0% |
| Net sales | €/m | 1,609 | 1,520 | 5.8% |
| Ebitda | €/m | 352 | 314 | 12.3% |
| Net profit | €/m | 210 | 217 | -3.2% |
| Jun 21 | Dec 20 | Change | ||
| Net financial position | €/m | 109 | 242 | (133) |
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA has met today to examine the interim financial report as at 30 June 2021.
During the first half of 2021, the continuation of the vaccination campaigns led to a sharp decline in the severity and frequency of Covid-19 infections, allowing a gradual relaxation of the social distancing measures in the areas where a high vaccination coverage was achieved, such as the United States of America and the European Union. The identification of a more contagious virus
variant has caused a new wave of infections starting from June, which, however, where a good part of the population has already been vaccinated, did not mean a proportional increase in the admission to hospitals.
The rapid progress of vaccination campaigns was matched by a clear recovery in economic activity. The development prospects, although heterogeneous according to the different geographies, significantly improved compared to what was expected at the start to the year, thanks to more sound demand and to the contribution of expansive policies launched by government authorities.
In this context, the growth prospects of world GDP for the current year foreshadow an expansion of 6.0%. International trade is also expected to grow in 2021 (+11%), supported by the recovery of economic activity on a global scale, exceeding at year-end the pre-pandemic levels. In the United States of America, the rapid progress of vaccination campaigns significantly reduced the spread of the Covid-19 disease in the country, allowing for a gradual relaxation of restrictions. Thanks also to the fiscal stimulus programs launched by the federal government, GDP is expected to return to pre-pandemic levels by June, while for the entire year the most recent estimates indicate growth of 7.0%. In Europe, after the contraction observed in the first quarter (-0.3%), which penalized the major countries, Germany in particular, a recovery in the spring quarter was recorded, laying the foundations for more significant growth in the second part of the year, thanks to the recovery of international trade and to the stimulus of the Next Generation EU plan. However, some uncertainties related to the evolution of the pandemic continue to weigh on the development prospects. For the current year, the updated estimates assume GDP growth of 4.6%. In Italy, after the slight expansion recorded in the first quarter, in spring, thanks to the acceleration of vaccinations and to the gradual easing of restrictions, GDP growth became more evident: the improvement in activity in the industrial sector was accompanied by a recovery in the services sector.
Among the emerging countries, in China the economic activity returned to pre-pandemic levels and indicators foresee further strengthening during the year, favored by the upswing in global demand and by the recovery in the services sector. In Mexico, the positive dynamics of the US economy positively impacted the manufacturing sector, improving GDP growth expectations for the current year. In Brazil, on the other hand, the persistent instability of the epidemiological framework fueled some uncertainties about the prospects for a recovery in economic activity during the first half of the year.
The bullish trend of oil prices was driven by the increase in demand and, on the supply side, by the lack of agreement among the OPEC countries on the output increase. The prospects, however, indicate a possible decline in prices in the medium run.
The financial conditions in the advanced economies remained accommodative: both the Federal Reserve and the ECB confirmed their expansive stance, which is essential to support the economic recovery.
Net sales achieved in the first six months increased +5.8% on 2020, standing at €1,608.7 million versus €1,520.1 million in 2020, while Ebitda improved by 12.3%, increasing from €313.9 to €352.5 million. The price effect in local currency showed a favorable variance in the most countries where we operate. The foreign currency trend had a net unfavorable impact of €80.8 million on net sales and of €22.2 million on Ebitda. Net of exchange rate differences, turnover and Ebitda would have been up 11.1% and 19.4% respectively. After amortization and depreciation of €122.8 million (€128.4 million in the previous year), Ebit came in at €229.7 million (€185.5 million in 2020). The income statement for the half year closed with a net profit of €209.7 million, compared to €216.7 million in the same period of 2020.
Operating and financial performance
Cement sales of the group in the first six months of 2021 stood at 14.8 million tons, up compared to the same period of 2020 (+10.9%). The positive development in sales volumes, already recorded in the first three months of the year, continued also in the second quarter. Changes were favorable in all the markets where we operate, except for a limited decline in Poland and a more marginal one in Germany. However, it should be remembered that the same period last year was penalized, in April and May, by heavy economic restrictions aimed at containing the pandemic, above all in Italy and Benelux. Ready-mix concrete output also increased, reaching 5.8 million cubic meters, up 7.0% compared to the previous year. In this business, the positive development recorded in Italy, Poland and Ukraine more than offset the unfavorable changes in the United States of America, Germany and the Czech Republic.
Consolidated Ebitda came in at €352.5 million, increasing (+12.3%) compared to €313.9 million in 2020. Changes in exchange rates had an unfavorable net impact essentially due to the depreciation of the dollar, the ruble and the hryvnia. At constant exchange rates the recurring Ebitda in the first half of 2021 would have increased by 19.4%.
The recurring Ebitda margin of the group improved during the first six months of 2021: with reference to the different markets where we operate, progress was achieved in Italy, the Czech Republic, Poland and Germany; the level of the United States of America and Russia remained stable, while Ukraine and Benelux recorded a lower profitability compared to the previous period.
After amortization and depreciation of €122.8 million (€128.4 in the first half of 2020), Ebit amounted to €229.7 million (€185.5 million in June 2020). Profit before tax stood at €262.1 million (€279.4 million in 2020), considering a contribution of €48.4 million from equity earnings (€145.3 million in 2020, of which €108.1 million related to the asset sale carried out by Kosmos Cement), no gains on the disposal of investments (almost €3.6 million in 2020) and net financial charges of €16.0 million (€55.0 million in 2020, influenced by the fair value estimation of derivative financial instruments). After income taxes of €52.4 million (€62.7 million in 2020), the income statement closed with a net profit of €209.7 million, compared to €216.7 million in the first half of 2020. Net financial position as at 30 June 2021 amounted to €108.8 million, a €132.8 million improvement compared to €241.6 million at 31 December 2020. It should be noted that the figure as at 30 June 2021 includes the loan, equal to \$242 million, that the group granted to the joint venture BCPAR, in support of the acquisition of all the companies of the CRH group operating in Brazil. In the six months under review the group distributed dividends to the owners of the company for €47.3 million (on top of €143.3 million being already considered as a liability of the net financial position at year-end 2020) and incurred capital expenditures for a total of €101.9 million. Investments in property, plant and equipment referring to expansion or special projects totaled €3.6 million, attributable to the continuation of the works for the new grinding department at Korkino (Russia) and the new clinker storage at San Antonio (Texas).
Italy
Our sales of hydraulic binders and clinker closed the first six months with a strong improvement (+31.8%), thanks to a resilient demand and to the comparison with a second quarter of the previous year being heavily penalized by the restrictions aimed at containing the pandemic. Selling prices also showed a favorable variance. The ready-mix concrete sector recorded an even higher recovery (+42.3%) with prices improving, too. Net sales in Italy stood at €305.6 million, up 38.4% from €220.8 million in 2020). Ebitda of the first six months reached €32.7 million, clearly increasing compared to €8.8 million in 2020. Unit production costs showed an unfavorable trend, influenced by the marked increase in the prices of energy factors, despite the lower incidence of fixed cost items due to the improvement in operating leverage.
Central Europe
In Germany, after the slight decrease in sales volumes achieved during the first quarter, shipments of hydraulic binders showed a substantial stability during the second quarter. In the first six months as a whole, our cement operations posted slightly declining sales (-2.2%) compared to 2020, with average prices strengthening. The ready-mix concrete sector showed a decreasing production (-3.8%) compared to the same period of 2020, with prices improving. Overall net sales came in at €341.7 million (€339.4 million in 2020), up 0.7%, while Ebitda stood at €60.6 million (€51.8 million in 2020, +16.9%). It should be remembered that no operating costs
for CO2 emission rights were accrued in the half year under review (approximately €7.6 million in the first six months of 2020). Due to the unfavorable trend in fuels and electric power, as well as a slight worsening of fixed costs, the unit production costs showed a visible increase compared to the same period of 2020.
In Luxembourg and the Netherlands, our cement deliveries, inclusive of exports, after a first quarter clearly recovering, maintained a strong trend also in the second one, closing the first half of the year up 13.5%, despite demand somewhat worsening in May and June. Prices confirmed a favorable performance. Production volumes in the ready-mix concrete sector remained stable (-0.3%), however with prices improving. Net sales amounted to €100.6 million, higher than the previous year (€91.2 million). Ebitda increased by €0.5 million, from €6.4 million in 2020 to €6.9 million in the period under review. It should be remembered that no operating costs for CO2 emission rights were accrued in the half year under review (approximately €1.2 million in the first half of 2020). The unit production costs recorded a considerable increase, due to the unfavorable trend of both fixed and variable items.
Eastern Europe
In the Czech Republic, cement sales, after a first quarter which was particularly penalized by unfavorable weather conditions, starting from April have maintained a robust trend, closing the first half up 4.6%, with average prices, in local currency, improving. Ready-mix concrete output, which also includes Slovakia, performed slightly decreasing levels (-1.1%), associated with a favorable change in prices.
Net sales came in at €80.4 million, up (+6.9%) compared to €75.2 million in 2020, while Ebitda increased by €3.7 million, from €19.7 million in 2020 to €23.4 million in the period under review. It should be remembered that, in the semester no operating costs for CO2 emission rights were accrued (approximately €0.1 million in the first half of 2020). At constant exchange rates, net sales and Ebitda would have increased by 5.2% and 16.6% respectively. The unit production costs in local currency improved marginally, thanks to the savings recorded in energy factors and to the control of fixed costs.
In Poland, cement volumes sold by our plant, after a particularly negative first quarter, penalized by the weak demand and the unfavorable weather, closed the first semester declining (-4.2%), despite a brilliant trend observed in May and June. The average price level, in local currency, progressed. Ready-mix concrete output proved, on the contrary, quite brilliant (+21.0%), however accompanied by a decline of prices in local currency. These market dynamics led to net sales of €53.7 million, down (-2.6%) compared to €55.2 million in 2020, but Ebitda increased from €15.4 to €16.2 million (+5.4%). It should be remembered that in the half year under review no operating costs for CO2 emission rights were accrued (approximately €3.6 million in the first six months of 2020). The slight weakening of the zloty (-2.8%) led to a negative exchange rate effect: on a like-
for-like basis, net sales would have increased by 0.1% and Ebitda would have been up 8.4%. The unit production costs in local currency recorded an unfavorable change, following an increase in the electric power cost and a worsening of the fixed costs.
In Ukraine, starting from April, the recovery in demand and a gradual decrease in the import flow from Turkey allowed volumes sold to clearly recover and to close the first half of 2021 markedly progressing compared to the same period last year (+23.3%). Average prices in local currency confirmed some negative variance. Overall net sales amounted to €51.0 million, down 1.4% from €51.7 million in 2020, while Ebitda stood at €5.6 million compared to €6.7 million in the first half of 2020 (-15.9%). The depreciation of the local currency (-16.9%) had an unfavorable impact on the translation of the results into euros: net of the exchange rate effect, net sales would have been up 15.3% and Ebitda down 1.7% (-€0.1 million). The lower incidence of fixed costs, thanks to the higher capacity utilization, together with some savings in fuels led to a slight decrease in unit production costs in local currency, even considering the increase in the power cost.
In Russia, during the second quarter, thanks to the soundness of demand and to favorable weather conditions, cement sales confirmed the good progress already recorded in the first quarter, closing the first half clearly improving (+16.6%) compared to the volumes reached in the previous year. Average unit prices, in local currency, remained almost stable, largely determined by the mix effect. The increase in oil prices led to growth in the demand for special oil well cements, which was particularly evident in the second quarter. Net sales stood at €93.9 million, up 1.2% from €92.9 million in the same period of 2020, while Ebitda was almost flat at €25.2 million (€24.8 million in 2020). The weakening of the ruble (-16.8%) negatively impacted the translation of the results into euros. Net of the exchange rate effect, net sales and Ebitda would have been up 18.2% and 18.6% respectively. The unit production costs in local currency improved slightly, thanks to the stabilization of variable costs and to fixed costs being well under control.
United States of America
Our sales of hydraulic binders, after the progress recorded in the first quarter, suffered some slowdown in May and June, due to the very rainy weather in some of the regions where we operate. Therefore, the whole first half 2021 showed volumes up 6.8% compared to the levels of the previous year, with selling prices in local currency improving. Ready-mix concrete output, mainly present in Texas, closed the first half down (-4.3%) compared to the same period of 2020, with selling prices in local currency almost unchanged. In this context, net revenues came in at €599.0 million, down 2.1% compared to €611.6 million in the first six months of 2020, penalized by the depreciation of the dollar (-9.4%). Ebitda increased by 0.8%, from €180.1 to €181.6 million. Ignoring the variance due to foreign exchange differences, net sales and Ebitda would have been up 7.1% and 10.3% respectively. The unit costs of cement produced had an unfavorable trend,
mainly attributable to the visible increase of variable costs, above all electrical power and even more fuels.
Mexico (valued by the equity method)
The liveliness of demand, already recorded in the first three months of the year and confirmed in the second quarter, supported the cement sales of our associate, which closed the first half clearly progressing (+23.9%) and with an increasing prices level. Ready-mix concrete output also recorded significant progress, with a positive price change in local currency. With reference to 100% of the associate, net sales stood at €337.1 million, up 26.4% and Ebitda increased from €126.4 to €150.9 million (+19.5%). The depreciation of the Mexican peso (-2.0%) penalized the translation of the results into euros. At constant exchange rates net sales and Ebitda would have increased by 28.9% and 21.9% respectively. The equity earnings referring to Mexico, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €33.6 million (€29.5 million in 2020).
Brazil (valued by the equity method)
The cement sales of our joint venture, thanks also to the additional contribution from the recent acquisition of the CRH companies operating in Brazil, in the first half continued to show brilliant progress: cement and clinker volumes were up (+45.0%) compared to the levels of the previous year, with selling prices, in local currency, clearly improving. Net sales, with reference to 100% of the associate, stood at €106.4 million, up 73.9% compared to €61.2 million in 2020, while Ebitda came in at €37.0 million versus €16.5 million in 2020. The sizeable depreciation of the Brazilian real (-20.0%) impacted the translation of the results into euros: like for like, net sales would have increased by 90.8%, while Ebitda would have been up more than 100% compared to 2020. The equity earnings referring to Brazil, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to € 9.2 million (0.3 million in 2020).
Outlook
The first six months of 2021 were characterized by broadly favorable operating conditions, net of a modest slowdown in Central Europe and Poland, mainly attributable to a harsher winter than expected. Thanks to the generalized recovery in economic activity and to the greater propensity to spend, investments in construction, both public and private, also showed a positive evolution. These dynamics allowed the group to achieve better sales volumes than initially expected in the first half of 2021. Ebitda margin improved overall but in some markets the favorable price change did not manage to offset the sharp rise in the main cost items.
Looking at the second half of the year, the most recent estimates indicate that economic growth should continue, supported by the stability of the industrial sector and by the recovery in the services sector. However, some uncertainties remain on the macroeconomic framework about
the future evolution of the pandemic, in particular regarding the spread of the new Covid-19 variants.
In Italy, we believe that the positive development of demand already noted in the first half of the year is likely to continue in the second six months, thanks to the progress of construction investments, particularly in the residential renovation and infrastructure segments. The confirmation of the favorable price effect and the higher capacity utilization should balance the increase in energy costs. We expect the full year to be able to confirm operating results much higher than the previous period.
In Central Europe, we believe that the marginal weakness in demand may continue in the second half of the year, while the price effect is expected to continue to strengthen. The increase in the cost of energy and CO2 emission rights will penalize operating results, expected to reach a lower level than 2020.
In the Czech Republic and Poland, thanks to the recovery in demand observed in May and June, we expect a modest evolution in volumes, associated with a favorable price effect. However, the visible increase in costs, mainly those relating to CO2 emission rights, will result in a probable, slight decline in operating results.
In Ukraine, unlike what was outlined at the start to the year and despite the persistent uncertainty affecting the macroeconomic situation, sales volumes will be better than 2020. However, we expect an unfavorable price effect, associated with the increase in production costs. This scenario, combined with the weakness of the local currency, suggests a decline in operating results.
In Russia, in line with the figures achieved throughout June, we expect a positive second half. Assuming that the ruble exchange rate remains around current values, we expect operating results similar to or some points higher than the previous year.
In the second half of the year, we believe that the level of activity in the United States of America remains high, allowing us to achieve a favorable price and volume effect, able to offset the sharp rise in the main cost items. These trends, therefore, should translate into operating results in dollars similar to those of the previous year. Throughout July, the average euro/dollar exchange rate is showing a devaluation of approximately 5%.
In Mexico, in the wake of the results achieved so far, we expect an equally sound second half, thanks to the favorable volume and price effect. The increase in energy costs will slightly penalize the operating results that, however, we expect to improve compared to last year. In Brazil, the good trend in volumes shown at June end should continue in the following quarters, accompanied by a favorable price effect. Despite the negative movement of the exchange rate, we expect a clear improvement in operating results, driven by the additional contribution of the change in scope. The encouraging prospects of Mexico and Brazil give us a glimpse of a greater contribution to consolidated net profit generated from the results of investments.
In conclusion, based on all the above considerations, we expect the consolidated recurring Ebitda for the financial year 2021 to be confirmed at a highly satisfactory level and probably not above the result achieved in the previous year.
Other resolutions
The Board of Directors also approved the compliance of Buzzi Unicem with the new Corporate Governance Code. As part of the compliance with the Code, the Board of Directors approved, among other things, the regulation of the Board of Directors and the Policy for managing dialogue with institutional investors and shareholders in general and updated the regulation of the Control and Risks Committee.
Finally, the Board of Directors approved the cross-border merger project of the wholly owned subsidiary Buzzi Unicem International Sarl, based in Luxembourg. The merger is aimed at simplifying the corporate structure of the group, at the realization of further efficiencies as well as at the reduction of costs, in particular administrative and structural ones.
The transaction is implemented with the adoption of the simplifications provided for by the legislation for the mergers of wholly owned companies and, therefore, will not involve any issue of new shares or in any case the assignment of Buzzi Unicem shares or any amendments to the bylaws. The merger will be decided by the Board of Directors of Buzzi Unicem with a resolution resulting from a public deed, by means of what is permitted by Article 16 of the bylaws, without prejudice to the provisions of Article 2505, paragraph 3, of the Italian Civil Code.
The merger plan and further documentation will be made available on the company's website within the terms and in the ways required by law.
Senior Notes and Bonds
In the period from 1 January 1 to 30 June 2021 no new bonds were issued. In the 18 months subsequent to 30 June 2021 no principal repayments of bonds shall be effected.
* * *
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
* * *
Casale Monferrato, 3 August 2021
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com
Buzzi Unicem H1 2021 results will be illustrated during a conference call to be held today, Tuesday 3 August, at 04:30 pm CEST. To join the conference, please dial +39 02 805 8811.
Consolidated Income Statement
| (thousands of euro) | 1 Half 2021 | 1 Half 2020 |
|---|---|---|
| Net sales | 1,608,719 | 1,520,095 |
| Changes in inventories of finished goods and work in progress | (25,308) | (24,689) |
| Other operating income | 21,052 | 18,913 |
| Raw materials, supplies and consumables | (591,942) | (549,731) |
| Services | (377,998) | (361,665) |
| Staff costs | (253,700) | (255,992) |
| Other operating expenses | (28,357) | (33,018) |
| EBITDA | 352,466 | 313,913 |
| Depreciation, amortization and impairment charges | (122,752) | (128,422) |
| Operating profit | 229,714 | 185,491 |
| Equity in earnings of associates and joint ventures | 48,433 | 145,336 |
| Gains (losses) on disposal of investments | - | 3,610 |
| Finance revenues | 29,072 | 38,349 |
| Finance costs | (45,080) | (93,395) |
| Profit before tax | 262,139 | 279,391 |
| Income tax expense | (52,428) | (62,735) |
| Profit for the period | 209,711 | 216,656 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 209,623 | 216,518 |
| Non-controlling interests | 88 | 138 |
| (euro) | ||
| Earnings per share | ||
| basic | ||
| ordinary | 1.091 | 1.047 |
| savings | - | 1.071 |
Consolidated Statement of Comprehensive Income
| (thousands of euro) | 1 Half 2021 | 1 Half 2020 |
|---|---|---|
| Profit for the period | 209,711 | 216,656 |
| Items that will not be reclassified to profit or loss | ||
| Actuarial gains (losses) on post-employment benefits | 35,875 | (18,514) |
| Fair value changes of equity investments | 64 | 380 |
| Income tax relating to items that will not be reclassified | (10,204) | 4,623 |
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | 25,735 | (13,511) |
| Items that may be reclassified subsequently to profit or loss | ||
| Currency translation differences | 103,515 | (70,010) |
| Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued by the equity method |
15,658 | (77,505) |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | 119,173 | (147,515) |
| Other comprehensive income for the period, net of tax | 144,908 | (161,026) |
| Total comprehensive income for the period | 354,619 | 55,630 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 354,528 | 55,492 |
| Non-controlling interests | 91 | 138 |
Consolidated Balance Sheet
| (thousands of euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Assets | ||
| Non-current assets | ||
| Goodwill | 606,711 | 603,603 |
| Other intangible assets | 60,083 | 60,718 |
| Right-of-use assets | 87,446 | 87,725 |
| Property, plant and equipment | 2,974,574 | 2,909,405 |
| Investment property | 18,780 | 18,762 |
| Investments in associates and joint ventures | 440,287 | 409,210 |
| Equity investments at fair value | 12,277 | 11,402 |
| Deferred income tax assets | 69,860 | 81,961 |
| Other non-current assets | 235,409 | 31,019 |
| 4,505,427 | 4,213,805 | |
| Current assets | ||
| Inventories | 436,141 | 469,360 |
| Trade receivables | 502,689 | 399,222 |
| Other receivables | 88,342 | 72,204 |
| Cash and cash equivalents | 923,335 | 1,218,279 |
| 1,950,507 | 2,159,065 | |
| Assets held for sale | 4,988 | 13,890 |
Total Assets 6,460,922 6,386,760
| (thousands of euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Equity | ||
| Equity attributable to owners of the company | ||
| Share capital | 123,637 | 123,637 |
| Share premium | 458,696 | 458,696 |
| Other reserves | (195,705) | (314,922) |
| Retained earnings | 3,522,994 | 3,337,796 |
| Treasury shares | (7,699) | (7,699) |
| 3,901,923 | 3,597,508 | |
| Non-controlling interests | 5,461 | 5,499 |
| Total Equity | 3,907,384 | 3,603,007 |
| Liabilities | ||
| Non-current liabilities | ||
| Long-term debt | 1,084,163 | 1,166,309 |
| Lease liabilities | 65,034 | 64,554 |
| Derivative financial instruments | - | 4,060 |
| Employee benefits | 411,597 | 445,140 |
| Provisions for liabilities and charges | 88,954 | 87,800 |
| Deferred income tax liabilities | 351,149 | 334,016 |
| Other non-current liabilities | 9,200 | 9,469 |
| 2,010,097 | 2,111,348 | |
| Current liabilities | ||
| Current portion of long-term debt | 89,166 | 52,958 |
| Short-term debt | 9,100 | 12,901 |
| Current portion of lease liabilities | 21,102 | 21,443 |
| Trade payables | 253,233 | 229,247 |
| Income tax payables | 26,827 | 56,056 |
| Provisions for liabilities and charges | 20,905 | 47,986 |
| Other payables | 123,108 | 251,814 |
| 543,441 | 672,405 | |
| Total Liabilities | 2,553,538 | 2,783,753 |
| Total Equity and Liabilities | 6,460,922 | 6,386,760 |
Consolidated Statement of Cash Flows
| (thousands of euro) | 1 Half 2021 | 1 Half 2020 |
|---|---|---|
| Cash flows from operating activities | ||
| Cash generated from operations | 313,147 | 256,154 |
| Interest paid | (16,646) | (18,266) |
| Income tax paid | (77,362) | (23,458) |
| Net cash generated from operating activities | 219,139 | 214,430 |
| Cash flows from investing activities | ||
| Purchase of intangible assets | (891) | (1,966) |
| Purchase of property, plant and equipment | (98,965) | (105,605) |
| Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired | (639) | - |
| Purchase of other equity investments | (1,392) | 222 |
| Proceeds from sale of property, plant and equipment | 14,799 | 4,692 |
| Proceeds from sale of equity investments | - | 5,700 |
| Changes in financial receivables | (228,964) | (1,506) |
| Dividends received from equity investments | 31,315 | 171,034 |
| Interest received | 3,482 | 6,391 |
| Net cash generated from (used in) investing activities | (281,255) | 78,962 |
| Cash flows from financing activities | ||
| Repayment of long-term debt | (52,912) | (706) |
| Net change in short-term debt | (3,803) | (3,967) |
| Repayment of lease liabilities | (11,845) | (11,678) |
| Changes in other financial payables | 3,467 | 5,285 |
| Changes in ownership interests without loss of control | (1) | (19,219) |
| Purchase of treasury shares | - | (7,326) |
| Dividends paid to owners of the company | (190,549) | (31,802) |
| Dividends paid to non-controlling interests | (105) | (96) |
| Net cash generated from (used in) financing activities | (255,748) | (69,509) |
| Increase (decrease) in cash and cash equivalents | (317,864) | 223,883 |
| Cash and cash equivalents at beginning of period | 1,218,279 | 837,403 |
| Currency translation differences | 22,919 | (19,424) |
| Cash and cash equivalents at end of period | 923,334 | 1,041,862 |
The interim report for the six months ended 30 June 2021 has been endorsed by the Board of Directors and is being revised by the independent auditors.
Alternative performance measures
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.
Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
-
EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
-
EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
-
restructuring costs, in relation to defined and significant plans
- write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
- addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
- dismantling costs greater than €1 million
- gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
- other sizeable non-recurring income or expense (greater than €3 million), that is attributable to significant events unrelated to the usual business.
In the first half of 2021, in line with last year, no non-recurring expenses and/or income were recognized.
-
Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
-
Net financial position: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.