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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2021

Aug 5, 2021

4218_ir_2021-08-05_d0063d26-2457-4d20-a82b-4a6d4ad4505a.pdf

Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021

Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'efficienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice

Relazione sulla gestione 5
Bilancio consolidato semestrale abbreviato 21

Relazione intermedia sulla gestione

Illustrazione dei risultati 6
Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi 17
Operazioni con parti correlate 17
Evoluzione prevedibile della gestione 17
Indicatori alternativi di performance 19

Illustrazione dei risultati

Nel primo semestre del 2021, il prosieguo delle campagne di vaccinazione ha dato luogo ad un netto calo della gravità e della frequenza dei contagi Covid-19 ed ha permesso una graduale attenuazione delle misure di distanziamento sociale nelle aree che hanno raggiunto una elevata copertura vaccinale, come gli Stati Uniti e l'Unione Europea. L'identificazione di una variante del virus maggiormente contagiosa ha portato ad una nuova ondata di contagi a partire dal mese di giugno che, però, laddove una buona parte della popolazione è già stata vaccinata, non si è tradotta in un proporzionale aumento dei ricoveri nelle strutture ospedaliere.

Ai rapidi progressi delle campagne di vaccinazione è corrisposta una decisa ripresa dell'attività economica. Le prospettive di sviluppo, seppur eterogenee a seconda delle diverse aree, sono significativamente migliorate rispetto a quanto previsto in avvio d'anno, grazie a una maggiore solidità della domanda e al contributo delle politiche espansive varate dalle autorità governative.

In tale contesto, le prospettive di crescita del PIL mondiale per l'anno in corso prefigurano una espansione del 6,0%. Anche il commercio internazionale è previsto in crescita per il 2021 (+11%), supportato dalla ripresa dell'attività economica su scala globale, superando a fine anno i livelli pre-pandemia. Negli Stati Uniti d'America, il rapido progresso delle campagne di vaccinazione ha ridotto notevolmente la diffusione della pandemia nel paese, permettendo un graduale allentamento delle restrizioni. Grazie anche ai programmi di stimolo fiscale varati dal governo federale, il PIL è previsto tornare ai livelli antecedenti la pandemia entro il mese di giugno, mentre per l'intero anno le stime più recenti indicano una crescita pari al 7,0%. In Europa, dopo la contrazione osservata nel primo trimestre (-0,3%), che ha penalizzato i maggiori paesi, Germania in particolare, si è assistito nel corso del trimestre primaverile ad una ripresa che ha posto le basi per una crescita più significativa nella seconda parte dell'anno, grazie al recupero del commercio internazionale ed allo stimolo del piano Next Generation EU. Tuttavia, sulle prospettive di sviluppo continuano a pesare alcune incertezze legate all'evoluzione della pandemia. Per l'anno in corso, le stime aggiornate presuppongono una crescita del PIL pari al 4,6%. In Italia, dopo la leggera espansione rilevata nel primo trimestre, in primavera, grazie all'accelerazione delle vaccinazioni e al graduale allentamento delle restrizioni, la crescita del PIL si è fatta più evidente: il miglioramento dell'attività nel comparto industriale è stata accompagnata da un recupero nel settore dei servizi.

Tra i paesi emergenti, in Cina l'attività economica si è riportata sui livelli precedenti la pandemia e gli indicatori prefigurano un ulteriore rafforzamento nel corso dell'anno, favorito dal recupero della domanda globale e dalla ripresa del settore dei servizi. In Messico, la dinamica positiva dell'economia statunitense ha impattato positivamente sul comparto manifatturiero, migliorando le aspettative di sviluppo del PIL per l'anno in corso. In Brasile, invece, la perdurante instabilità del quadro epidemiologico, ha alimentato alcune incertezze sulle prospettive di ripresa dell'attività economica nel corso del primo semestre.

L'andamento rialzista dei corsi petroliferi è stato trainato dall'aumento della domanda e, sul fronte dell'offerta, dal mancato accordo dei paesi OPEC circa l'incremento della produzione. Le prospettive, tuttavia, indicano una possibile discesa dei prezzi nel medio termine.

Le condizioni finanziarie nelle economie avanzate sono rimaste accomodanti: sia la Federal Reserve che la BCE hanno confermato l'orientamento espansivo, essenziale per sostenere la ripresa economica.

In tale scenario, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo, dopo l'avanzamento registrato in avvio d'anno, hanno confermato lo sviluppo positivo anche nel secondo trimestre, chiudendo i primi sei mesi in netto progresso sia nel settore cemento che nel calcestruzzo preconfezionato. Nel periodo in esame, l'aumento dei volumi più significativo è stato registrato in Italia, non solo grazie al rafforzamento della domanda, ma anche alla favorevole base di confronto con l'esercizio precedente, che si ricorda era stato caratterizzato dal blocco dell'attività produttiva. Una espansione dei volumi è stata registrata anche in Europa Orientale, Ucraina e Russia in particolare, e negli Stati Uniti d'America. Germania e Polonia,

invece, hanno mostrato un leggero rallentamento delle spedizioni, principalmente causato dalle avverse condizioni climatiche.

I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati in avanzamento (+5,8% sul 2020) attestandosi a 1.608,7 milioni di euro contro i 1.520,1 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 12,3%, passando da 313,9 a 352,5 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole nella maggior parte dei paesi di presenza. L'andamento delle valute ha avuto un impatto sfavorevole netto di 80,8 milioni sul fatturato e di 22,2 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 11,1% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 19,4%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 122,8 milioni (128,4 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 229,7 milioni (185,5 milioni nel 2020). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 209,7milioni, rispetto a 216,7 milioni nello stesso periodo del 2020.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2021 si sono attestate a 14,8 milioni di tonnellate, in aumento rispetto all'analogo periodo del 2020 (+10,9%). Lo sviluppo positivo dei volumi di vendita, già evidenziatosi nel primo trimestre dell'anno, si è confermato anche nel secondo. Le variazioni sono state favorevoli in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di una contenuta flessione in Polonia e, più marginale, in Germania. Occorre ricordare, tuttavia, che lo stesso periodo dello scorso anno era stato penalizzato, in aprile e maggio, da pesanti restrizioni all'attività economica volte a contenere la pandemia, soprattutto in Italia e Benelux. La produzione di calcestruzzo preconfezionato è risultata anch'essa in aumento, attestandosi a 5,8 milioni di metri cubi, in progresso del 7,0% rispetto all'esercizio precedente. In tale settore, lo sviluppo positivo registrato in Italia, Polonia e Ucraina ha più che compensato le variazioni sfavorevoli in Stati Uniti d'America, Germania e Repubblica Ceca.

In Italia, i ricavi netti hanno raggiunto i 305,6 milioni, in aumento del 38,4% rispetto al 2020, grazie alla vivacità della domanda domestica, al confronto agevole con lo stesso periodo dell'anno scorso, oltre che all'intonazione positiva dei prezzi di vendita.

Negli Stati Uniti, i volumi di vendita hanno mostrato uno sviluppo assai soddisfacente, favoriti dalla solidità della domanda, al netto di un marginale rallentamento nelle spedizioni causato dalle forti piogge che si sono abbattute sul Paese in giugno. In tale scenario, caratterizzato da un effetto prezzi positivo ed un effetto cambio sfavorevole, i ricavi netti conseguiti sono stati pari a 599,0 milioni di euro, in diminuzione del 2,1%.

In Europa Centrale, le avverse condizioni climatiche hanno rallentato le spedizioni in Germania mentre in Lussemburgo dove a differenza del primo semestre 2020 l'attività produttiva e commerciale si è svolta regolarmente, i volumi di vendita sono cresciuti. In un contesto di prezzi in aumento, il fatturato è risultato pari a 428,5 milioni, +2,9% rispetto al 2020.

In Europa Orientale, lo sviluppo positivo delle consegne registrato in Russia, Ucraina e Repubblica Ceca ha più che compensato il rallentamento rilevato in Polonia, caratterizzata da un primo trimestre molto negativo ed un secondo trimestre in recupero. I ricavi hanno raggiunto i 278,3 milioni, ovvero +1,6% rispetto al 2020.

Il margine operativo lordo consolidato è stato di 352,5 milioni, migliore (+12,3%) rispetto ai 313,9 milioni del 2020. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto sfavorevole essenzialmente per la svalutazione del dollaro, del rublo e della hryvnia. A tassi di cambio costanti, il margine operativo lordo ricorrente del primo semestre 2021 sarebbe aumentato del 19,4%.

La redditività caratteristica ricorrente del gruppo nei primi sei mesi del 2021 è risultata in miglioramento: con riferimento ai vari mercati di presenza abbiamo ottenuto un progresso in Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Germania, è rimasto stabile il livello di Stati Uniti e Russia, mentre l'Ucraina e il Benelux hanno registrato un livello inferiore rispetto all'anno precedente.

L'inflazione che ha interessato i fattori energetici, combustibili in particolare, ha causato un andamento sfavorevole dei costi di produzione e distribuzione, nonostante un generalizzato controllo delle spese fisse.

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 122,8 milioni (128,4 nel primo semestre del 2020), il risultato operativo è stato pari a 229,7 milioni (185,5 milioni a giugno 2020). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 262,1 milioni (erano 279,4 milioni nel 2020), considerando un contributo di 48,4 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (145,3 milioni nel 2020, di cui 108,1 milioni relativi alla cessione d'azienda realizzata da Kosmos Cement), nessuna plusvalenza da realizzo partecipazioni (quasi 3,6 milioni nel 2020) ed oneri finanziari netti pari a 16,0 milioni (55,0 milioni nel 2020, influenzati dalla valutazione al valore equo degli

strumenti finanziari derivati). Dopo imposte sul reddito per 52,4 milioni (62,7 milioni nel 2020) il conto economico si è chiuso con un utile netto di 209,7 milioni, rispetto a 216,7 milioni del primo semestre 2020. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 ammonta a 108,8 milioni, in miglioramento di 132,8 milioni rispetto a 241,6 milioni del 31 dicembre 2020. Occorre precisare che il dato di fine periodo comprende il finanziamento, pari a 242 milioni di dollari, che il gruppo ha concesso alla joint venture BCPAR, a sostegno dell'acquisizione di tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi agli azionisti della società per 47,3 milioni (oltre a 143,3 milioni già considerati come componente passiva della posizione finanziaria netta a fine 2020) e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 101,9 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 3,6 milioni, riferibili alla continuazione dei lavori per il nuovo reparto di macinazione a Korkino ed il nuovo deposito del clinker a San Antonio, Texas.

Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:.06.2015 31.12.2014

(milioni di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 923,3 1.218,3
Altri crediti finanziari correnti 28,4 2,6
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (89,2) (53,0)
Quota corrente dei debiti per locazioni (21,1) (21,4)
Finanziamenti a breve termine (9,1) (12,9)
Dividendo straordinario - (144,1)
Altri debiti finanziari correnti (3,9) (4,2)
Disponibilità netta a breve 828,4 985,3
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (1.084,2) (1.166,3)
Debiti per locazioni a lungo termine (65,0) (64,6)
Strumenti finanziari derivati - (4,1)
Altri debiti finanziari non correnti (2,8) (2,9)
Indebitamento finanziario netto (323,6) (252,6)
Attività finanziarie a lungo termine:
Altri crediti finanziari non correnti 214,8 11,0
Posizione finanziaria netta (108,8) (241,6)

Il patrimonio netto al 30 giugno 2021, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 3.907,4 milioni contro 3.603,0 milioni del 31 dicembre 2020; ne deriva un rapporto indebitamento netto/patrimonio netto di 0,03 (0,07 a fine 2020).

Italia

L'attività economica nel semestre si è dimostrata più resiliente delle aspettative. Già durante il primo trimestre, a differenza degli altri principali paesi dell'Eurozona, la variazione del PIL era stata leggermente positiva (+0,1%), sostenuta dalla solidità della manifattura e del settore costruzioni, al netto della debolezza del comparto servizi. L'espansione del PIL si è accentuata nel secondo trimestre, attestandosi oltre l'1%, grazie all'accelerazione della campagna vaccinale ed al graduale allentamento delle restrizioni. La ripresa è stata sostenuta dall'ulteriore rafforzamento dell'attività industriale, dal recupero dei servizi e dalla crescita dei consumi, nonostante la propensione al risparmio sia ancora elevata. Sulla base delle recenti stime, il prodotto per l'intero anno in corso è previsto crescere del 5,1%, favorito dalla ripresa delle esportazioni e dal forte contributo degli investimenti, previsti in deciso aumento grazie alle prospettive della domanda, alle condizioni favorevoli di finanziamento ed al sostegno derivante dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), recentemente approvato dal Consiglio UE. In questo quadro il PIL dovrebbe tornare sui livelli precedenti la pandemia nella seconda metà del 2022. L'inflazione, spinta al rialzo dall'aumento delle materie prime, è prevista attestarsi al 1,3% per l'anno in corso. L'attività nel settore degli investimenti in costruzioni ha mostrato una dinamica espansiva nel corso del primo semestre, grazie allo sviluppo del comparto del recupero abitativo e al graduale recupero delle opere pubbliche.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno chiuso i primi sei mesi in forte avanzamento (+31,8%), grazie alla solidità della domanda e al confronto con un secondo trimestre dell'anno precedente assai penalizzato dalle restrizioni legate al contenimento della pandemia. I prezzi di vendita hanno anch'essi mostrato una variazione favorevole. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una ancor più evidente ripresa (+42,3%), ugualmente abbinata a prezzi in miglioramento. Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 305,6 milioni, in aumento del 38,4% (220,8 milioni nel 2020). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi si è attestato a 32,7 milioni, in netta crescita rispetto ai 8,8 milioni del 2020. I costi unitari di produzione hanno mostrato un andamento sfavorevole, influenzati dal deciso aumento dei fattori energetici, nonostante la minore incidenza delle voci di costo fisse dovuta al progresso della leva operativa.

(milioni di euro) 1° Sem 2021 1° Sem 2020 21/20
Ricavi netti 305,6 220,8 38,4%
Margine operativo lordo 32,7 8,8 272,8%
% sui ricavi netti 10,7 4,0
Investimenti industriali 12,8 32,1 -60,1%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.559 1.584 -1,6%

Germania

Dopo una certa debolezza dell'attività economica (-1,8%) rilevata nel corso del primo trimestre, grazie alla rapidità nella somministrazione dei vaccini ed al calo del tasso di infezione il PIL è tornato a crescere nel secondo trimestre. L'andamento positivo dovrebbe proseguire anche durante il trimestre estivo, ad un ritmo più sostenuto, grazie alla solidità della domanda interna ed al contributo della spesa pubblica. Nonostante alcuni temporanei rallentamenti nelle catene di fornitura, pure il comparto manifatturiero dovrebbe mostrare una dinamica positiva, spinto dalla decisa ripresa degli ordinativi. Gli investimenti pubblici e privati sono previsti in rafforzamento, grazie alle prospettive più favorevoli della domanda interna e delle esportazioni; a queste si aggiunge l'impatto positivo dell'attuazione del piano NextGeneration EU, di cui la Germania è fra i principali beneficiari. Le ultime previsioni, recentemente riviste al rialzo, indicano per il 2021 una crescita del PIL pari al 3,6%, mentre l'inflazione è stimata attestarsi al 2,8%, trainata al rialzo dai prezzi dei fattori energetici. L'attività nel settore delle costruzioni, dopo la debolezza mostrata nel primo trimestre, è prevista in recupero favorita dalla stabilità del comparto residenziale.

Dopo il leggero arretramento dei volumi di vendita realizzato nei primi tre mesi, le spedizioni di leganti idraulici hanno mostrato una sostanziale stabilità nel corso del secondo trimestre. Nel complesso dei primi sei mesi, le nostre attività del settore cemento hanno realizzato vendite in leggera flessione (-2,2%) rispetto al 2020, con prezzi medi in rafforzamento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una produzione in diminuzione (-3,8%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con prezzi in miglioramento.

Il fatturato complessivo è stato di 341,7 milioni (339,4 milioni nel 2020), in aumento di 0,7% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 60,6 milioni (51,8 milioni nel 2020, +16,9%). Occorre ricordare che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 7,6 milioni nel primo semestre 2020). A causa dell'andamento sfavorevole dei combustibili e dell'energia elettrica, oltre a un leggero peggioramento delle voci fisse, i costi unitari di produzione sono risultati in visibile crescita rispetto allo stesso periodo del 2020.

(milioni di euro) 1° Sem 2021 1° Sem 2020 21/20
Ricavi netti 341,7 339,4 0,7%
Margine operativo lordo 60,6 51,8 16,9%
% sui ricavi netti 17,7 15,3
Investimenti industriali 15,1 18,6 -19,2%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.756 1.780 -1,3%

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo, la brillante evoluzione dei mercati nel primo semestre dell'anno ha avuto un riflesso positivo sul settore finanziario, principale fonte di reddito del Paese. Nel periodo gennaio-marzo il PIL è cresciuto del 1,4% e tale dinamica è prevista continuare anche per tutto l'anno in corso, grazie all'accelerazione della campagna di vaccinazione ed al favorevole andamento delle esportazioni, sostenute dalle migliori prospettive economiche dei principali partner commerciali del Paese. Le più recenti stime indicano uno sviluppo del PIL per il 2021 pari al 4,8%, mentre l'inflazione è prevista al 2,5%.

Nei Paesi Bassi, nel corso del primo trimestre l'economia ha rallentato (-0,8%) a causa della netta contrazione dei consumi interni, penalizzati dalle misure di contenimento del contagio. Nel trimestre successivo, grazie ai progressi nella somministrazione dei vaccini ed alla graduale riapertura del settore servizi non essenziali e ricreativi, il prodotto è tornato a crescere (+2,3%). Il PIL per l'intero anno è previsto in aumento del 3,3%, sostenuto principalmente dal recupero della domanda interna.

Le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo un primo trimestre in evidente ripresa, hanno mantenuto un andamento robusto anche nel secondo, chiudendo il primo semestre in crescita (+13,5%), nonostante un leggero rallentamento della domanda in maggio e giugno. I prezzi hanno confermato una

intonazione favorevole. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato sono rimasti stabili (-0,3%), ma con prezzi in miglioramento. Il fatturato è risultato pari a 100,6 milioni, superiore a quello dell'esercizio precedente (91,2 milioni). Il margine operativo lordo è migliorato di 0,5 milioni, passando da 6,4 milioni realizzati nel 2020 a 6,9 milioni del periodo in esame. Occorre ricordare che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 1,2 milioni nel primo semestre 2020). I costi unitari di produzione hanno presentato una crescita significativa a causa dell'andamento sfavorevole sia delle voci fisse che di quelle variabili.

(milioni di euro) 1° Sem 2021 1° Sem 2020 21/20
Ricavi netti 100,6 91,2 10,4%
Margine operativo lordo 6,9 6,4 8,4%
% sui ricavi netti 6,9 7,0
Investimenti industriali 3,7 2,8 32,4%
Addetti a fine periodo
(numero)
308 307 0,3%

Repubblica Ceca e Slovacchia

Nel corso del primo trimestre, a causa dell'elevato incremento dei contagi e delle relative misure di contenimento, la riduzione dei consumi privati e della spesa pubblica ha portato ad un visibile calo dell'attività economica (-0,3%), nonostante gli investimenti e le esportazioni abbiano mostrato un andamento favorevole. Tuttavia, a partire dal mese di aprile, il miglioramento della situazione sanitaria ed il graduale allentamento delle misure restrittive, hanno favorito la ripresa dei consumi interni, sostenuta dalla stabilità dell'occupazione e dal recupero della domanda inespressa. Le interruzioni della catena di approvvigionamento, dovute alla perdurante carenza di semiconduttori, seppur temporanee, hanno pesato sull'attività manifatturiera e sulle esportazioni legate al comparto automotive. Nel complesso, il PIL per il 2021 è previsto crescere del 3,9%, anche grazie al piano di stimolo fiscale destinato a sostenere gli investimenti privati e pubblici.

Le vendite di cemento, dopo un primo trimestre particolarmente penalizzato da condizioni meteo avverse, a partire dal mese di aprile hanno mantenuto un robusto andamento, chiudendo i primi sei mesi in avanzamento del 4,6%, con prezzi medi in valuta locale in miglioramento. La divisione calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione in leggero arretramento (-1,1%) associati ad una variazione favorevole dei prezzi.

Il fatturato complessivo si è attestato a 80,4 milioni, rispetto ai 75,2 milioni nel 2020 (+6,9%), mentre il margine operativo lordo è aumentato di 3,7 milioni, passando da 19,7 milioni del 2020 a 23,4 milioni del periodo in esame. Occorre ricordare che nel semestre non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 0,1 milioni nel primo semestre 2020). A parità di cambi, fatturato e margine operativo lordo sarebbero risultati rispettivamente in crescita del 5,2% e del 16,6%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato un marginale miglioramento, grazie ai risparmi ottenuti nei fattori energetici e al controllo delle spese fisse.

(milioni di euro) 1° Sem 2021 1° Sem 2020 21/20
Ricavi netti 80,4 75,2 6,9%
Margine operativo lordo 23,4 19,7 18,7%
% sui ricavi netti 29,1 26,2
Investimenti industriali 4,0 3,9 3,6%
Addetti a fine periodo
(numero)
729 743 -1,9%

Polonia

La leggera contrazione del PIL, rilevata a fine 2020, è stata seguita da uno sviluppo positivo nel corso del primo trimestre 2021 (+1,1%), favorito dal recupero della domanda estera. Il periodo è stato caratterizzato dalla ripresa dell'economia dei principali partner commerciali, dall'aumento dei consumi privati, sostenuti dalla stabilità del mercato del lavoro e dalla maggiore propensione alla spesa, nonché dall'evoluzione positiva degli investimenti nell'industria manifatturiera. Tali dinamiche dovrebbero confermarsi anche nel secondo e terzo trimestre, permettendo un ulteriore rafforzamento della congiuntura. Per l'intero 2021, le più recenti stime indicano una crescita del PIL pari al 4,8% e una inflazione attesa intorno al 4%, trainata al rialzo principalmente dall'aumento dei costi energetici. Gli investimenti in costruzioni, deboli in avvio d'anno, dovrebbero recuperare anche grazie al contributo del piano nazionale di ripresa.

Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva, dopo un primo trimestre particolarmente negativo, penalizzato dalla debolezza della domanda e dal meteo sfavorevole, hanno chiuso il primo semestre in arretramento (-4,2%), nonostante un brillante andamento rilevato in maggio e giugno. Il livello medio dei prezzi, in valuta locale, è risultato in progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato, invece, una certa solidità (+21,0%), accompagnata, tuttavia, da una flessione dei prezzi, sempre in valuta locale. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 53,7 milioni, in flessione (-2,6%) rispetto a 55,2 milioni nel 2020 ma il margine operativo lordo è passato da 15,4 a 16,2 milioni (+5,4%). Si ricorda che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 3,6 milioni nei primi sei mesi del 2020). Il lieve indebolimento dello zloty (-2,8%) ha comportato un effetto cambio negativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in aumento di 0,1% ed il margine operativo lordo in crescita del 8,4%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno fatto registrare una variazione sfavorevole, a fronte di un aumento del costo dell'energia elettrica e di un peggioramento delle voci fisse.

(milioni di euro) 1° Sem 2021 1° Sem 2020 21/20
Ricavi netti 53,7 55,2 -2,6%
Margine operativo lordo 16,2 15,4 5,4%
% sui ricavi netti 30,2 27,9
Investimenti industriali 2,9 1,5 97,2%
Addetti a fine periodo
(numero)
358 350 2,3%

Ucraina

In Ucraina, il rallentamento dell'attività economica registrato nel corso del primo trimestre, causato dal prolungamento delle misure di contenimento del contagio e da un lento progresso della campagna di vaccinazione, è stato seguito dal recupero della domanda interna, della produzione industriale e delle esportazioni nel corso del secondo trimestre. L'inversione di tendenza è avvenuta grazie all'allentamento delle restrizioni e alla ripresa della domanda di materie prime. Per l'intero anno in corso, le più recenti stime indicano una crescita del PIL pari al 4,0%, sostenuta dal rafforzamento dei consumi interni, dalla ripresa dell'attività di investimento e dal contributo del sostegno pubblico all'economia. In tale contesto, l'inflazione è prevista attestarsi al 7,9%, a causa dell'aumento su scala globale dei prezzi delle materie prime e dei beni alimentari.

A partire dal mese di aprile, il recupero della domanda ed un graduale rallentamento del flusso di importazioni dalla Turchia hanno permesso un netto recupero dei volumi di vendita, che hanno chiuso il primo semestre in forte progresso rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (+23,3%). I prezzi medi in valuta locale hanno confermato una qualche variazione negativa. Il fatturato complessivo è stato pari a 51,0 milioni, in diminuzione del 1,4% (51,7 milioni nel 2020), mentre il margine operativo lordo si è attestato a 5,6 milioni rispetto a 6,7 milioni nel primo semestre 2020 (-15,9%). L'indebolimento della valuta locale (-16,9%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: al netto dell'effetto cambio la variazione del fatturato sarebbe stata del +15,3%, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato una variazione

negativa pari a 0,1 milioni di euro (-1,7%). La minore incidenza delle voci fisse, grazie all'accresciuto utilizzo della capacità produttiva, ed un risparmio nei combustibili hanno portato ad una lieve diminuzione dei costi unitari di produzione in valuta locale, pur considerando l'aumento intervenuto nel costo dell'energia elettrica.

(milioni di euro) 1° Sem 2021 1° Sem 2020 21/20
Ricavi netti 51,0 51,7 -1,4%
Margine operativo lordo 5,6 6,7 -15,9%
% sui ricavi netti 11,0 12,9
Investimenti industriali 3,0 3,3 -9,0%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.324 1.311 1,0%

Russia

In Russia, un nuovo incremento dei contagi in avvio d'anno e la lenta e non particolarmente efficace campagna di vaccinazione hanno causato una leggera contrazione del PIL nel primo trimestre. Tuttavia, a partire dal mese di aprile, nonostante un quadro epidemiologico ancora incerto, l'attività economica è tornata a crescere, grazie alla ripresa dei consumi interni e dell'attività di investimento. La crescita prevista per il secondo trimestre è sostenuta anche dal favorevole andamento della produzione industriale e dell'attività estrattiva, mentre il comparto manifatturiero è stimato in leggera contrazione, anche a causa delle interruzioni della catena di fornitura di alcuni componenti. La ripresa dell'attività economica su scala globale, nonché l'aumento delle quotazioni del petrolio e delle materie prime ha avuto un impatto positivo sull'attività di esportazione. In tale contesto, il PIL per l'intero anno in corso è previsto crescere del 4,4% mentre l'inflazione dovrebbe attestarsi al 4,5%. I programmi pubblici di ammodernamento e miglioramento infrastrutturale dovrebbero continuare a sostenere gli investimenti in costruzioni.

Nel corso del secondo trimestre, grazie alla solidità della domanda e al clima favorevole, le vendite hanno confermato il buon progresso già realizzato nei primi tre mesi dell'anno, chiudendo il primo semestre in deciso avanzamento (+16,6%) rispetto ai volumi raggiunti nell'esercizio precedente. I prezzi medi unitari, espressi in valuta locale, hanno mostrato una sostanziale stabilità, determinata in buona parte dall'effetto mix. L'aumento delle quotazioni del petrolio ha comportato un incremento della domanda di cementi speciali "oilwell", più evidente nel secondo trimestre. Il fatturato si è attestato a 93,9 milioni di euro, in aumento del 1,2% rispetto a 92,9 milioni realizzati nello stesso periodo del 2020, mentre il margine operativo lordo è risultato sostanzialmente stabile a 25,2 milioni (24,8 milioni nel 2020). L'indebolimento del rublo (-16,8%) ha influenzato negativamente la traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del +18,2% e del +18,6%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato un leggero miglioramento, grazie alla stabilizzazione delle voci variabili di costo ed al buon controllo delle spese fisse.

(milioni di euro) 1° Sem 2021 1° Sem 2020 21/20
Ricavi netti 93,9 92,9 1,2%
Margine operativo lordo 25,2 24,8 1,6%
% sui ricavi netti 26,8 26,7
Investimenti industriali 8,1 5,7 42,6%
Addetti a fine periodo
(numero)
1.521 1.438 5,8%

Stati Uniti d'America

Il significativo miglioramento del quadro epidemiologico, favorito dal rapido progresso della campagna di vaccinazione, ha permesso il graduale allentamento delle misure di contenimento già nel corso del primo trimestre. La crescita dei consumi e del reddito disponibile hanno rafforzato l'economia che si è confermata in espansione anche nel corso dei mesi primaverili. L'American Rescue Plan, approvato in marzo, ha fornito un significativo stimolo fiscale aggiuntivo, diretto principalmente a sostenere il reddito disponibile e l'occupazione. Inoltre, l'attività di esportazione dovrebbe beneficiare della ripresa del commercio internazionale e dei principali partner commerciali del Paese. Per l'intero anno in corso, quindi, si stima che il PIL crescerà del 7,0% mentre l'inflazione dovrebbe attestarsi al 2,3%. Gli investimenti in costruzioni sono previsti in espansione (+2,6%): la debolezza evidente nel comparto commerciale (-5,9%) risulta essere compensata dal progresso nel residenziale (+11,8%) e da una certa stabilità nelle infrastrutture. Il consumo di cemento, invece, è previsto crescere del 3,1%.

Le nostre vendite di leganti idraulici, dopo il progresso rilevato nel primo trimestre, hanno subito qualche rallentamento nei mesi di maggio e giugno a causa del clima assai piovoso in alcune aree di presenza. Pertanto, l'intero primo semestre del 2021 ha visto i volumi migliorare del 6,8% rispetto ai livelli dell'anno precedente, con prezzi di vendita in valuta locale in progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso il primo semestre in flessione (-4,3%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con prezzi di vendita in valuta locale pressoché stabili. In tale contesto, il fatturato ha raggiunto i 599,0 milioni di euro, in diminuzione del 2,1% rispetto ai 611,6 milioni dei primi sei mesi del 2020, penalizzato dal deprezzamento del dollaro (-9,4%). Il margine operativo lordo ha realizzato una crescita di 0,8%, passando da 180,1 a 181,6 milioni di euro. Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato sarebbe stata del +7,1%, mentre il margine operativo lordo sarebbe cresciuto del 10,3%.

I costi unitari del cemento prodotto hanno mostrato un andamento sfavorevole, da ricondursi principalmente al visibile incremento dei costi variabili, soprattutto l'energia elettrica e ancor più i combustibili.

(milioni di euro) 1° Sem 2021 1° Sem 2020 21/20
Ricavi netti 599,0 611,6 -2,1%
Margine operativo lordo 181,6 180,1 0,8%
% sui ricavi netti 30,3 29,4
Investimenti industriali 52,3 58,7 -10,9%
Addetti a fine periodo
(numero)
2.277 2.313 -1,6%

Messico

(valutazione al patrimonio netto)

L'attività economica, dopo il rallentamento rilevato in avvio d'anno, quando una nuova risalita della curva dei contagi ha reso necessario il ripristino di restrizioni alla mobilità sociale, ha mostrato i primi segnali di ripresa a partire dal mese di febbraio. Nel secondo trimestre l'economia è tornata ad espandersi: le esportazioni dell'industria manifatturiera ed il flusso delle rimesse inviate dai migranti sono state trainate dalla solidità della congiuntura statunitense. La crescita del PIL per il 2021 è prevista attestarsi al 6,3%, sostenuta dalle esportazioni, dal rafforzamento dei consumi interni e dalla ripresa dell'attività di investimento, che beneficerà anche del contributo dei progetti infrastrutturali programmati.

La vivacità della domanda, già rilevata nei primi tre mesi dell'anno e confermatasi nel secondo trimestre, ha sostenuto le vendite di cemento della nostra collegata, che hanno chiuso il primo semestre in netto progresso (+23,9%), con prezzi in aumento. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno registrato anch'esse un significativo avanzamento, con una variazione di prezzo, sempre in valuta locale, positiva. Con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti hanno raggiunto i 337,1 milioni di euro (+26,4%) ed il margine operativo lordo è passato da 126,4 a 150,9 milioni di euro (+19,5%). Sulla traduzione dei risultati in euro ha pesato la svalutazione del peso messicano (-2,0%): a parità di cambio, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 28,9% e del 21,9%. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 33,6 milioni (29,5 milioni nel 2020).

Brasile

(valutazione al patrimonio netto)

L'attività economica, dopo un promettente avvio d'anno favorito dalla ripresa dei servizi e del commercio al dettaglio, si è contratta nel corso del mese di marzo, a causa dell'alto tasso di contagio e dell'introduzione di nuove restrizioni. Con l'aggravarsi della situazione sanitaria, le misure di stimolo fiscale varate dal Governo per sostenere le fasce più deboli della popolazione non sono state sufficienti ad evitare la decrescita dei consumi. Tuttavia, nella seconda metà dell'anno in corso, la ripresa della domanda interna, favorita dall'accelerazione della campagna vaccinale e da più efficaci misure di contenimento del contagio, oltre all'andamento positivo delle esportazioni, dovrebbe sostenere il recupero dell'attività economica. Si stima, quindi, una crescita del PIL per tutto il 2021 pari al 5,3%, mentre l'inflazione è prevista al 4,6%.

Le vendite di cemento della nostra joint venture, grazie anche al contributo aggiuntivo delle società del gruppo CRH operanti in Brasile, recentemente acquisite, nel primo semestre hanno continuato a mostrare una brillante variazione positiva: i volumi di cemento e clinker sono risultati in crescita (+45,0%) rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente, con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, in netto miglioramento. Il fatturato, con riferimento al 100% della collegata, si è attestato a 106,4 milioni, in aumento del 73,9% rispetto ai 61,2 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 37,0 milioni (erano 16,5 milioni nel 2020). Il forte deprezzamento del real brasiliano (-20,0%) ha influito sulla traduzione in euro dei risultati: a parità di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 90,8% ed il margine operativo lordo sarebbe aumentato di oltre il 100% rispetto al 2020. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 9,2 milioni (0,3 milioni nel 2020).

Algeria

(valutazione al patrimonio netto)

In Algeria, il primo semestre del 2021 è stato caratterizzato dal perdurare della pandemia Covid-19. Nonostante il significativo recupero del prezzo del petrolio, primaria fonte di reddito del Paese, il quadro macroeconomico presenta ancora un elevato grado di incertezza. Il Governo appena insediatosi ripone estrema attenzione alla situazione economica del Paese che ha visto fortemente ridursi le proprie riserve in valuta ed è alle prese con un tasso di disoccupazione in crescita. La legge di finanza complementare che, fra le altre cose, ha abolito la norma che impediva a un soggetto (impresa o cittadino) straniero di detenere la maggioranza del capitale di una società operante nel Paese, ha rappresentato indubbiamente un cambiamento rilevante dopo un decennio di sostanziale blocco degli investimenti esteri. A distanza di un anno dall'approvazione, tuttavia, non ha ancora prodotto effetti incoraggianti di apertura ai capitali stranieri ma permane un diffuso e condiviso ottimismo a tal proposito, anche alla luce della difficile situazione finanziaria in cui versa il Paese.

Dopo un primo semestre sostanzialmente stabile e ancora penalizzato dagli effetti della pandemia, le stime per l'interno anno in corso indicano consumi interni di cemento pari a circa 20 milioni di tonnellate, in linea con il 2020, a fronte di una capacità produttiva del Paese rimasta pressoché invariata.

In tale contesto, le vendite di cemento e clinker presso la cementeria di Sour El Ghozlane hanno rallentato rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (-5%). Anche la cementeria di Hadjar Soud ha mostrato un andamento dei volumi negativo (-9%). Si segnala che in entrambe le cementerie è aumentato il peso delle vendite di clinker destinate all'esportazione. Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate, i primi sei mesi dell'anno in corso hanno registrato un fatturato pari a 31,0 milioni di euro, in riduzione (-9,2%) rispetto ai 34,2 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo è diminuito del 25,2%, attestandosi a 11,8 milioni di euro, esprimendo comunque un interessante livello di redditività caratteristica. La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,6 milioni (0,9 milioni nel 2020).

Slovenia

(valutazione al patrimonio netto)

In Slovenia, l'economia ha mostrato segnali di ripresa già a partire dal primo trimestre (+1,4%), grazie alla dinamica positiva dei consumi interni, degli investimenti e delle esportazioni. Inoltre, le misure di sostegno varate dal Governo hanno sostenuto l'occupazione. La crescita si è confermata anche durante il secondo trimestre, favorita dall'allentamento delle restrizioni e dalla ripresa economica in atto dei principali partner commerciali. Su base annua, il PIL è previsto aumentare del 5,7% nel 2021.

Le vendite di cemento della nostra collegata, dopo un avvio d'anno debole, hanno recuperato nei mesi primaverili, beneficiando della ripresa della domanda interna e delle esportazioni. Il fatturato, nei primi sei mesi dell'anno in corso, ha raggiunto i 42,5 milioni, in crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre il margine operativo lordo è passato da 12,3 a 9,7 milioni (-21,1%), penalizzato dall'aumento dei costi dei fattori energetici e delle materie prime. La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 1,1 milioni (2,3 milioni nel 2020).

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Buzzi Unicem ha definito un sistema di controllo interno e di gestione, con procedure volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Le società comprese nel perimetro di valutazione dei rischi sono la capogruppo Buzzi Unicem SpA e le controllate. I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento ed impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rilevanza. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende.

Per quanto riguarda le categorie più significative, si evidenzia:

  • sono in aumento i rischi valutari sui finanziamenti intercompany, sui futuri incassi di dividendi e sui possibili impatti economici per la conversione in euro dei bilanci delle controllate;

  • permangono i rischi assicurativi negli Stati Uniti per danni derivanti da catastrofi naturali non coperte da polizze;

  • in ambito commerciale, i rischi sono previsti stabili, in diminuzione per le società italiane;

  • per gli approvvigionamenti è stato stimato il rischio attinente agli acquisti di petcoke, in conseguenza delle quotazioni di mercato dello stesso e del connesso trasporto marittimo;

  • è stato considerato il rischio per probabile aumento dei prezzi dei diritti di emissione CO2 da acquistare sul mercato.

Per fronteggiare al meglio i rischi associati alla pandemia Covid-19, la priorità del gruppo è stata quella di mettere in atto tutte le misure a tutela della salute dei dipendenti e collaboratori. Date le attuali condizioni di incertezza si mantiene alta l'attenzione negli ambienti lavorativi, in particolare con il distanziamento e la sanificazione, la limitazione delle trasferte e l'utilizzo del lavoro "agile" con l'incremento dell'uso dei sistemi di videoconferenza.

Per quanto concerne gli aspetti economico–organizzativi stimiamo possibili impatti e probabilità di accadimento non trascurabili nei paesi ove dovesse peggiorare l'attuale situazione per:

• i dipendenti, loro presenza sul luogo di lavoro e fattibilità degli spostamenti tra le unità del gruppo ed all'esterno;

• la catena delle forniture, con possibili minori disponibilità o interruzioni nelle forniture di materie prime, combustibili e/o pezzi di ricambio;

• nuove norme e regolamenti tendenti a limitare gli spostamenti e/o l'attività produttiva.

Le direzioni operative hanno posto in essere efficaci azioni di contenimento degli impatti negativi che si sono manifestati e sono pronte ad intervenire per fronteggiare quelli che dovessero ancora manifestarsi.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto.

Operazioni con parti correlate

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Evoluzione prevedibile della gestione

I primi sei mesi del 2021 sono stati caratterizzati da condizioni operative generalmente favorevoli, al netto di un modesto rallentamento in Europa Centrale e Polonia, riconducibile soprattutto ad un inverno più rigido delle attese. Grazie alla generalizzata ripresa dell'attività economica e della maggior propensione alla spesa, anche gli investimenti in costruzioni, sia pubblici che privati, hanno mostrato un'evoluzione positiva. Tali dinamiche hanno permesso al gruppo di realizzare, nel primo semestre del 2021, volumi di vendita migliori delle attese iniziali. La redditività caratteristica è complessivamente migliorata ma in alcuni mercati la variazione favorevole dei prezzi non è stata sufficiente a compensare il deciso aumento delle voci di costo.

Guardando alla seconda metà dell'anno, le stime più recenti indicano che la crescita economica dovrebbe proseguire, sostenuta dalla stabilità del comparto industriale e dal recupero del settore dei servizi. Tuttavia, permangono sul quadro macroeconomico ancora alcune incertezze circa l'evoluzione futura della pandemia, in particolare relativamente alla diffusione delle nuove varianti del Covid-19.

In Italia, riteniamo che lo sviluppo positivo della domanda già rilevato nel primo semestre, possa confermarsi anche nella seconda metà dell'anno, grazie al progresso degli investimenti in costruzioni, in particolare nel comparto del recupero abitativo e delle opere infrastrutturali. La conferma dell'effetto prezzo favorevole e l'accresciuto utilizzo della capacità produttiva dovrebbero bilanciare l'incremento nei costi energetici. Ci attendiamo che l'intero esercizio possa confermare risultati operativi decisamente superiori rispetto al periodo precedente.

In Europa Centrale riteniamo che la marginale debolezza della domanda possa continuare anche nel secondo semestre, mentre l'effetto prezzi è previsto ancora in rafforzamento. L'aumento dei costi energetici e dei diritti di emissione CO2 penalizzeranno i risultati operativi, attesi ad un livello inferiore rispetto al 2020.

In Repubblica Ceca e Polonia, grazie alla ripresa della domanda rilevata nel corso di maggio e giugno, prevediamo una modesta evoluzione dei volumi, accoppiata ad un effetto prezzi favorevole. Tuttavia, il visibile aumento dei costi, principalmente quelli relativi ai diritti di emissione CO2, si tradurrà in una probabile, leggera contrazione dei risultati operativi.

In Ucraina, contrariamente a quanto delineato in avvio d'anno e nonostante la perdurante incertezza gravante sul quadro macroeconomico, i volumi di vendita saranno migliori rispetto a quello del 2020. Ci attendiamo, peraltro, un effetto prezzi sfavorevole, associato all'aumento dei costi di produzione. Tale scenario, combinato con la debolezza della valuta locale, suggerisce una contrazione dei risultati operativi.

In Russia, in linea con quanto realizzato a tutto giugno, ci attendiamo un secondo semestre positivo. Supponendo che il tasso di cambio del rublo si mantenga attorno ai valori attuali, prevediamo risultati operativi in linea o di qualche punto superiori rispetto all'esercizio precedente.

Nella seconda parte dell'anno, riteniamo che in Stati Uniti d'America il livello di attività rimanga elevato, permettendo di raggiungere un effetto prezzi e volumi favorevole, in grado di compensare la netta risalita delle principali voci di costo. Tali dinamiche, quindi, dovrebbero tradursi in risultati operativi in dollari simili a quelli dell'esercizio precedente. A tutto luglio il cambio medio euro/dollari sconta una svalutazione del 5% circa.

In Messico, sulla scia di quanto realizzato nella prima parte dell'anno, ci attendiamo un secondo semestre ugualmente solido, grazie all'effetto volumi e prezzi favorevole. L'aumento dei costi energetici penalizzerà leggermente i risultati operativi che prevediamo comunque migliori rispetto allo scorso esercizio. In Brasile, il buon andamento dei volumi mostrato a tutto giugno dovrebbe continuare anche nei successivi trimestri, accompagnato da un effetto prezzi favorevole. Nonostante l'evoluzione negativa del cambio, ci aspettiamo un netto miglioramento dei risultati operativi, spinto dal contributo addizionale dovuto alla variazione di perimetro. Le incoraggianti prospettive di Messico e Brasile ci fanno intravedere un maggior contributo alla formazione dell'utile netto consolidato derivante dai risultati delle partecipazioni.

In conclusione, basandoci su tutte le considerazioni sopra espresse, ci attendiamo che il margine operativo lordo ricorrente dell'intero esercizio 2021 si confermi ad un livello molto soddisfacente e probabilmente non superiore al risultato ottenuto nel periodo precedente.

* * *

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

* * *

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):

  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

Nel primo semestre 2021, in linea con lo scorso esercizio, non sono stati contabilizzati oneri e/o proventi non ricorrenti.

  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.

  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Prospetti contabili semestrali consolidati 22
Note ai prospetti contabili semestrali consolidati 28
Appendici 63
Attestazione del bilancio consolidato semestrale
abbreviato
70
Relazione della società di revisione 71

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2021 1° sem 2020
Ricavi netti 8 1.608.719 1.520.095
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (25.308) (24.689)
Altri ricavi operativi 9 21.052 18.913
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (591.942) (549.731)
Servizi 11 (377.998) (361.665)
Costi del personale 12 (253.700) (255.992)
Altri costi operativi 13 (28.357) (33.018)
Margine operativo lordo 352.466 313.913
Ammortamenti e svalutazioni 14 (122.752) (128.422)
Risultato operativo 229.714 185.491
Risultati delle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 15 48.433 145.336
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni 16 - 3.610
Proventi finanziari 17 29.072 38.349
Oneri finanziari 17 (45.080) (93.395)
Utile prima delle imposte 262.139 279.391
Imposte sul reddito 18 (52.428) (62.735)
Utile del periodo 209.711 216.656
Attribuibile a:
Azionisti della società 209.623 216.518
Azionisti terzi 88 138
(euro)
Utile per azione 19
base
ordinarie 1,091 1,047
risparmio - 1,071

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Utile del periodo 209.711 216.656
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 35.875 (18.514)
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 64 380
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (10.204) 4.623
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 25.735 (13.511)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione 103.515 (70.010)
Differenze di conversione riferite alle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
15.658 (77.505)
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico 119.173 (147.515)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 144.908 (161.026)
Totale conto economico complessivo del periodo 354.619 55.630
Attribuibile a:
Azionisti della società 354.528 55.492
Azionisti terzi 91 138

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 30/06/2021 31/12/2020
Attività
Attività non correnti
Avviamento 20 606.711 603.603
Altre attività immateriali 20 60.083 60.718
Attività in diritto d'uso 21 87.446 87.725
Immobili, impianti e macchinari 22 2.974.574 2.909.405
Investimenti immobiliari 23 18.780 18.762
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 24 440.287 409.210
Partecipazioni al valore equo 25 12.277 11.402
Attività fiscali differite 69.860 81.961
Crediti ed altre attività non correnti 26 235.409 31.019
4.505.427 4.213.805
Attività correnti
Rimanenze 27 436.141 469.360
Crediti commerciali 28 502.689 399.222
Altri crediti 29 88.342 72.204
Disponibilità liquide 30 923.335 1.218.279
1.950.507 2.159.065
Attività possedute per la vendita 31 4.988 13.890

Totale Attività 6.460.922 6.386.760

(migliaia di euro) Nota 30/06/2021 31/12/2020
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 32 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 33 (195.705) (314.922)
Utili portati a nuovo 3.522.994 3.337.796
Azioni proprie (7.699) (7.699)
3.901.923 3.597.508
Patrimonio netto di terzi 34 5.461 5.499
Totale Patrimonio netto 3.907.384 3.603.007
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 35 1.084.163 1.166.309
Debiti per locazioni 31 65.034 64.554
Strumenti finanziari derivati 36 - 4.060
Benefici per i dipendenti 37 411.597 445.140
Fondi per rischi ed oneri 38 88.954 87.800
Passività fiscali differite 351.149 334.016
Altri debiti non correnti 39 9.200 9.469
2.010.097 2.111.348
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 35 89.166 52.958
Finanziamenti a breve termine 35 9.100 12.901
Quota corrente dei debiti per locazioni 21 21.102 21.443
Debiti commerciali 40 253.233 229.247
Debiti per imposte sul reddito 41 26.827 56.056
Fondi per rischi ed oneri 38 20.905 47.986
Altri debiti 42 123.108 251.814
543.441 672.405
Totale Passività 2.553.538 2.783.753
Totale Patrimonio netto e Passività 6.460.922 6.386.760

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 1° sem 2021 1° sem 2020
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 43 313.147 256.154
Interessi passivi pagati (16.646) (18.266)
Imposte sul reddito pagate (77.362) (23.458)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 219.139 214.430
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (891) (1.966)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 22 (98.965) (105.605)
Acquisto di imprese controllate,
al netto delle disponibilità liquide acquisite
(639) -
Investimenti in altre partecipazioni 24, 25 (1.392) 222
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 14.799 4.692
Prezzo di realizzo partecipazioni - 5.700
Variazione dei crediti finanziari (228.964) (1.506)
Dividendi delle partecipazioni 31.315 171.034
Interessi attivi incassati 3.482 6.391
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(281.255) 78.962
Flusso monetario da attività di finanziamento
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 35 (52.912) (706)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 35 (3.803) (3.967)
Rimborsi di debiti per locazioni 21 (11.845) (11.678)
Variazione degli altri debiti finanziari 3.467 5.285
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (1) (19.219)
Acquisto azioni proprie - (7.326)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 44 (190.549) (31.802)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi 44 (105) (96)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
(255.748) (69.509)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (317.864) 223.883
Disponibilità liquide iniziali 1.218.279 837.403
Differenze di conversione 22.919 (19.424)
Disponibilità liquide finali 30 923.334 1.041.862

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2020 123.637 458.696 116.798 2.986.360 (373) 3.685.118 5.703 3.690.821
Utile del periodo - - - 216.518 - 216.518 138 216.656
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - (147.250) (13.776) - (161.026) - (161.026)
Totale conto economico
complessivo
del periodo
- - (147.250) 202.742 - 55.492 138 55.630
Dividendi distribuiti - - - (31.802) - (31.802) (127) (31.929)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri - - - (6.974) - (6.974) - (6.974)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 352 - 352 (204) 148
Acquisto azioni proprie - - - - (7.326) (7.326) - (7.326)
Altri movimenti - - (13.313) 10.272 - (3.041) (2) (3.043)
Saldi al 30 giugno 2020 123.637 458.696 (43.765) 3.160.950 (7.699) 3.691.819 5.508 3.697.327
Saldi al 1 gennaio 2021 123.637 458.696 (314.922) 3.337.796 (7.699) 3.597.508 5.499 3.603.007
Utile del periodo - - - 209.623 - 209.623 88 209.711
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 119.217 25.688 - 144.905 3 144.908
Totale conto economico
complessivo
del periodo
- - 119.217 235.311 - 354.528 91 354.619
Dividendi distribuiti
Ritenute alla fonte su
- - - (48.033) - (48.033) (128) (48.161)
dividendi esteri - - - (1.937) - (1.937) - (1.937)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 33 - 33 (1) 32
Altri movimenti - - - (176) - (176) - (176)
Saldi al 30 giugno 2021 123.637 458.696 (195.705) 3.522.994 (7.699) 3.901.923 5.461 3.907.384

Note ai prospetti contabili semestrali consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6.

La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (gruppo Euronext).

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 3 agosto 2021.

2. Forma e contenuto

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2020.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime ed assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.

La società non evidenzia nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale.

Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

Conversione delle valute estere

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 30 giugno
2021
31 dicembre
2020
1° semestre
2021
1° semestre
2020
Dollaro USA 1,1884 1,2271 1,2053 1,1020
Corona ceca 25,4880 26,2420 25,8541 26,3333
Hryvnia ucraina 32,3618 34,7689 33,4591 28,6252
Rublo russo 86,7725 91,4671 89,5502 76,6692
Zloty polacco 4,5201 4,5597 4,5374 4,4120
Fiorino ungherese 351,6800 363,8900 357,8797 345,2607
Peso messicano 23,5784 24,4160 24,3270 23,8430
Dinaro algerino 159,6165 162,1071 160,5409 136,9953
Real brasiliano 5,9050 6,3735 6,4902 5,4104

3. Principi contabili

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 al quale si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali riferite alla determinazione dei benefici per i dipendenti sono normalmente elaborate solo in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nel 2021

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio intermedio.

  • IFRS 16 Leasing (emendamento): concessioni sui canoni connesse a Covid-19. Quale espediente pratico, esenta il locatario dal considerare e contabilizzare come modifiche ai contratti di locazione le agevolazioni concesse dai locatori come conseguenza diretta della pandemia di Covid-19.
  • IFRS 4 Contratti assicurativi (emendamento): estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione di IFRS 9.
  • IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16 (emendamenti): Interest rate benchmark reform - fase 2. Le modifiche, a seguito della riforma, completano quelle emesse nel 2019 e si concentrano sugli effetti in bilancio della sostituzione del vecchio tasso di interesse di riferimento, con un tasso alternativo.

Le modifiche in questa fase finale riguardano:

  • i flussi di cassa contrattuali: non si dovrà eliminare o rettificare il valore contabile degli strumenti finanziari, ma invece aggiornare il tasso di interesse effettivo per riflettere il cambiamento del tasso di riferimento alternativo;
  • hedge accounting: non si dovrà interrompere la sua contabilizzazione per apportare i cambiamenti richiesti dalla riforma, se vengono soddisfatti gli altri criteri di copertura;
  • informativa: dovranno essere illustrate le informazioni sui nuovi rischi derivanti dalla riforma e le modalità di transizione a tassi di riferimento alternativi.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2023), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono come classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • Il seguente pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022), include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
  • IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita ed i relativi costi saranno rilevati a conto economico.

  • IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.

  • Annual Improvements 2018-2020 Cycle: una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.
  • Modifiche allo IAS 12 Imposte differite, relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione. Specifica come le aziende dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento.

4. Gestione del rischio finanziario

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2020. La continua evoluzione dello scenario macroeconomico conseguente al Covid-19 non ha determinato, così come nel 2020, variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario. Da fine anno ad oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del

4.2 Determinazione del valore equo

rischio o nelle relative procedure.

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 30 giugno 2021:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.553 1.243 - 11.796
Altre attività finanziarie (correnti) - 72 - 72
Partecipazioni al valore equo - - 12.277 12.277
Totale Attività 10.553 1.315 12.277 24.145

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2020:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.099 1.072 - 11.171
Altre attività finanziarie (correnti) - 46 - 46
Partecipazioni al valore equo - - 11.402 11.402
Totale Attività 10.099 1.118 11.402 22.619
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (4.060) (4.060)
Totale Passività - - (4.060) (4.060)

Nel primo semestre 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

I crediti ed altre attività non correnti sono costituiti da depositi a garanzia dei piani previdenziali a contribuzione definita negli Stati Uniti. Queste attività sono classificate come livello 1 o livello 2 nella gerarchia del valore equo, con contropartita in conto economico.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 25).

I derivati di livello 3 includono l'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA. Nel mese di aprile 2021, con l'autorizzazione dell'autorità antitrust brasiliana (CADE) ed in base agli accordi comunicati il 26 ottobre 2020, la società Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR, holding brasiliana in cui Buzzi Unicem detiene il 50% del capitale insieme a Grupo Ricardo Brennand, ha acquisito tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile (CRH Brasil e sue controllate). Nel quadro di questa acquisizione, Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Sono stati parzialmente rivisti i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand (che saranno esercitabili solo nei primi semestri degli anni 2023, 2024, 2025 e 2027) e dell'opzione call spettante a Buzzi Unicem (che sarà esercitabile nel primo semestre del 2026) e il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato, né in positivo né in negativo, dall'andamento economico e finanziario delle società ex CRH oggetto dell'acquisizione. Il valore dello strumento finanziario derivato è definito sulla base della nuova modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell'opzione ed alla data del presente bilancio intermedio è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 36).

Il gruppo possiede diversi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

Il perdurare anche nel primo semestre 2021 dell'emergenza Covid-19 , non ha fatto registrare, così come nel 2020, significativi impatti sul mercato dei capitali con riferimento ai tassi di interesse in euro, che si mantengono comunque a livelli piuttosto bassi, sia per quanto riguarda l'eventuale provvista che soprattutto per gli impieghi di liquidità.

5. Area di consolidamento

Nel primo semestre 2021 Buzzi Unicem ha acquisito il 100% di Falconeria Srl; la società è stata consolidata col metodo integrale (nota 48).

Nel mese di maggio 2021 è stata inoltre costituita la start-up Hinfra Srl, di cui Buzzi Unicem detiene il 60% ma non il controllo; alla nuova partecipazione si applica pertanto la valutazione col metodo del patrimonio netto.

Durante il semestre sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.

In particolare, in Germania, le seguenti società controllate, in precedenza consolidate integralmente, sono state fuse nella controllata Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG con effetto dal 1 gennaio 2021:

  • sibobeton Ems GmbH & Co. KG
  • sibobeton Enger GmbH & Co. KG
  • Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG
  • sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG
  • SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG
  • BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH

6. Stagionalità dell'attività operativa

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi Unicem solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.

Nel primo semestre del 2021, sia in Italia che nei paesi esteri in cui il gruppo opera, nonostante un evolversi della pandemia Covid-19 ancora preoccupante, le attività operative sono proseguite regolarmente. Per contro nello stesso periodo del 2020, a causa delle limitazioni imposte dal Governo per fronteggiare l'emergenza, la produzione e la vendita in Italia (e, in modo minore Lussemburgo, Ucraina, Polonia e Russia) sono rimaste quasi interamente bloccate dalla fine del mese di marzo alla prima settimana di maggio.

7. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

1° sem 2021

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore 302.956 428.405 278.351 599.007 - 1.608.719 337.111 106.434
Ricavi intrasettori (2.661) (176) - - 2.837 - - -
Ricavi netti da terzi 300.295 428.229 278.351 599.007 2.837 1.608.719 337.111 106.434
Margine operativo lordo 32.981 67.492 70.421 181.572 - 352.466 150.931 36.976
Risultato operativo 9.063 43.769 51.692 125.190 - 229.714 137.670 30.053

1° sem 2020

Europa Europa Poste non
allocate e
Messico Brasile
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100% 100%
Ricavi di settore 218.275 416.296 273.891 611.633 - 1.520.095 266.783 61.204
Ricavi intrasettori (2.529) (212) - - 2.741 - - -
Ricavi netti da terzi 215.746 416.084 273.891 611.633 2.741 1.520.095 266.783 61.204
Margine operativo lordo 9.059 58.201 66.582 180.071 - 313.913 126.351 16.546
Risultato operativo (14.764) 35.088 46.472 118.695 - 185.491 113.222 9.085

8. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

1° sem 2021
Calcestruzzo
Cemento ed aggregati
(migliaia di euro) e clinker naturali Totale
Italia 178.902 124.054 302.956
Germania 182.960 145.726 328.686
Lussemburgo e Paesi Bassi 55.338 44.381 99.719
Polonia 36.792 16.939 53.731
Repubblica Ceca e Slovacchia 22.351 57.320 79.671
Russia 93.933 - 93.933
Ucraina 47.798 3.218 51.016
Stati Uniti d'America 464.654 134.353 599.007
1.082.728 525.991 1.608.719
1° sem 2020
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
Calcestruzzo
ed aggregati
naturali
Totale
Italia 132.823 85.452 218.275
Germania 179.969 146.520 326.489
Lussemburgo e Paesi Bassi 46.163 43.644 89.807
Polonia 39.623 15.562 55.185
Repubblica Ceca e Slovacchia 18.775 55.362 74.137
Russia 92.852 - 92.852
Ucraina 48.359 3.358 51.717
Stati Uniti d'America 459.229 152.404 611.633
1.017.793 502.302 1.520.095

L'aumento di 5,8% rispetto al 2020 è dovuto alla positiva congiuntura dei mercati per 11,1%, compensato da variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 5,3%.

9. Altri ricavi operativi

La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Recuperi spese 2.687 2.826
Risarcimento danni 128 549
Affitti attivi 4.182 4.498
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 4.289 1.770
Contributi in conto capitale 168 195
Rilascio fondi 840 353
Lavori interni capitalizzati 613 776
Altri 8.145 7.946
21.052 18.913

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende principalmente gli importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati ed altri cespiti situati in Germania per 3.160 migliaia di euro, in particolare terreni di cava dello stabilimento inattivo Seibel & Söhne per 1.394 migliaia di euro e impianti e terreni siti a Iserlohn per 1.072 migliaia di euro.

La voce altri comprende, fra gli altri, il rimborso assicurativo relativo alle procedure di squeeze out per 1.120 migliaia di euro.

10. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 362.461 337.649
Prodotti finiti e merci 35.375 33.366
Energia elettrica 99.522 86.868
Combustibili 82.596 68.208
Altri beni 11.988 23.640
591.942 549.731

11. Servizi

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Trasporti 231.585 212.294
Manutenzioni e prestazioni di terzi 78.254 82.361
Assicurazioni 8.961 10.381
Legali e consulenze professionali 5.800 6.502
Godimento beni di terzi 5.471 5.594
Spese viaggio 1.336 1.603
Altri 46.591 42.930
377.998 361.665

12. Costi del personale

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Salari e stipendi 188.858 191.426
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 56.937 55.986
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 6.460 6.576
Altri benefici a lungo termine 100 276
Altri 1.345 1.728
253.700 255.992

Il decremento della voce è stato determinato dall'effetto cambio per 11.505 migliaia di euro, derivante principalmente dall'indebolimento del dollaro Usa, rublo russo e hryvnia ucraina. Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

(numero) 1° sem 2021 1° sem 2020
Impiegati e dirigenti 3.694 3.669
Operai e intermedi 6.079 6.185
9.773 9.854

13. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Svalutazione crediti 566 2.157
Accantonamenti per rischi ed oneri 1.233 1.750
Contributi associativi 3.416 3.276
Imposte indirette e tasse 16.635 18.399
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 317 538
Altri 6.190 6.898
28.357 33.018

14. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Attività immateriali 3.195 3.123
Attività in diritto d'uso 12.121 13.101
Immobili, impianti e macchinari 106.006 112.190
Svalutazioni delle attività non correnti 1.430 8
122.752 128.422

La riga svalutazioni comprende l'allineamento al fair value di alcuni terreni e fabbricati relativi al settore calcestruzzo Italia, per un importo di 1.327 migliaia di euro.

15. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito:

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 212 374
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 438 514
Bétons Feidt S.A. 17 300
Louisville Cement Assets Transition Company1 (48) 109.273
Laterlite SpA 1.944 485
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 1.110 2.322
W&P Cementi 715 470
Altre collegate 328 305
4.716 114.043
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 33.569 29.546
BCPAR SA 9.215 262
Altre a controllo congiunto 933 1.485
43.717 31.293
48.433 145.336
1
già Kosmos Cement Company

Il risultato delle collegate nel periodo posto a confronto ha beneficiato della plusvalenza relativa alla vendita di tutte le attività della Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement Company) per 108.144 migliaia di euro.

16. Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni

Nel 2020 la plusvalenza si riferiva essenzialmente alla cessione della partecipazione nella collegata Cobéton SA.

17. Proventi ed Oneri finanziari

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 3.123 5.806
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 3.305 4.596
Valutazione strumenti finanziari derivati 4.060 -
Differenze attive di cambio 17.396 27.456
Dividendi da partecipazioni 1 49
Altri proventi 1.187 442
29.072 38.349
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (6.820) (8.083)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (5.705) (5.705)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (6.004) (8.019)
Interessi passivi su debiti per locazioni (1.124) (1.375)
Valutazione strumenti finanziari derivati - (51.757)
Effetto attualizzazione passività (178) (287)
Differenze passive di cambio (24.337) (17.395)
Altri oneri (912) (774)
(45.080) (93.395)
Oneri finanziari netti (16.008) (55.046)

Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato determinato essenzialmente dalla variazione favorevole del saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare la valutazione al valore equo dell'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR (nota 36), parzialmente compensata dalla variazione sfavorevole degli utili e delle perdite su cambi.

18. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Imposte correnti 50.046 80.606
Imposte differite 2.404 (17.764)
Imposte relative ad esercizi precedenti (22) (107)
52.428 62.735

Rispetto al periodo di confronto la diminuzione delle imposte correnti è essenzialmente dovuta al venir meno del carico fiscale relativo alla plusvalenza realizzata dalla collegata Kosmos Cement (34.211 migliaia di euro).

19. Utile per azione

In data 18 gennaio 2021 ha avuto effetto la conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie (nota 32), tramite la quale n. 40.711.949 azioni risparmio sono state convertite in azioni ordinarie in ragione di un rapporto di conversione pari a n. 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio. Nel semestre posto a confronto l'utile per azione riflette la precedente struttura del capitale, composta da due categorie di azioni.

Base

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria relativo al primo semestre 2020 il risultato attribuibile a questa categoria è stato depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

<
1° sem 2021
1° sem 2020
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 209.623 216.518
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 209.623 172.983
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro - 43.535
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 192.131.838 165.179.504
Numero medio ponderato delle azioni risparmio - 40.640.132
Utile per azione ordinaria euro 1,091 1,047
Utile per azione risparmio euro - 1,071

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Siccome non esistono strumenti finanziari in circolazione aventi tali caratteristiche, l'utile per azione base e diluito coincidono in entrambi i periodi.

20. Avviamento ed Altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico 812.812 80.535 1.275 31.984 113.794
Fondo ammortamento e svalutazioni (209.209) (47.507) - (5.569) (53.076)
Valore netto 603.603 33.028 1.275 26.415 60.718
1° semestre 2021
Valore netto di apertura 603.603 33.028 1.275 26.415 60.718
Differenze di conversione 3.108 1.552 25 - 1.577
Incrementi - 444 412 - 856
Ammortamenti e svalutazioni - (2.344) - (851) (3.195)
Riclassifiche - 126 - - 126
Valore netto di chiusura 606.711 32.807 1.712 25.564 60.083
Al 30 giugno 2021
Costo storico 815.962 83.580 1.712 31.984 117.276
Fondo ammortamento e svalutazioni (209.251) (50.773) - (6.420) (57.193)
Valore netto 606.711 32.807 1.712 25.564 60.083

Al 30 giugno 2021, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (27.592 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.642 migliaia di euro), concessioni di escavazione (2.496 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (77 migliaia di euro).

La colonna altro comprende la lista clienti relativa all'aggregazione aziendale di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta nel 2019, per 24.422 migliaia di euro.

Le differenze di conversione relative all'avviamento si riferiscono principalmente alla CGU Russia (impatto favorevole per 2.096 migliaia di euro) e alla CGU Stati Uniti (impatto favorevole per 952 migliaia di euro).

L'avviamento al 30 giugno 2021 ammonta a 606.711 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Cemento Italia 76.114 76.114
Stati Uniti d'America 37.392 36.440
Germania 129.995 129.995
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 87.723 87.663
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 105.944
Russia 100.439 98.343
606.711 603.603

Al 30 giugno 2021, la società ha valutato la presenza di indicatori di potenziali perdite durevoli di valore, con riferimento alla redditività futura di alcune CGU, quali Cemento Italia, Calcestruzzo Italia, Russia, Ucraina.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non esistono indicatori tali da richiedere la verifica del valore recuperabile delle attività e pertanto non è stato necessario procedere ad alcun test.

21. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

Di seguito il dettaglio e la movimentazione degli importi iscritti in stato patrimoniale ed in conto economico relativi alle attività in diritto d'uso, suddivisi per categorie di cespiti:

Attrezzature
(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
Altro Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico 35.759 18.343 62.009 17.133 133.244
Fondo ammortamento e svalutazioni (9.797) (4.287) (23.323) (8.112) (45.519)
Valore netto 25.962 14.056 38.686 9.021 87.725
1° semestre 2021
Valore netto di apertura 25.962 14.056 38.686 9.021 87.725
Differenze di conversione 271 42 1.215 65 1.593
Incrementi ed altro 5.313 988 2.489 1.701 10.491
Estinzioni (163) - - (78) (241)
Ammortamenti e svalutazioni (2.610) (1.427) (5.525) (2.560) (12.122)
Valore netto di chiusura 28.773 13.659 36.865 8.149 87.446
Al 30 giugno 2021
Costo storico 40.420 19.398 66.277 17.464 143.559
Fondo ammortamento e svalutazioni (11.647) (5.739) (29.412) (9.315) (56.113)
Valore netto 28.773 13.659 36.865 8.149 87.446

I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 30 giugno 2021 ammontano a 86.136 migliaia di euro.

22. Immobili, impianti e macchinari

Immobiliz
Attrezzature zazioni in
Terreni e Impianti e industriali e corso e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico 2.745.254 4.846.098 412.079 162.972 135.887 8.302.290
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.130.264) (3.825.143) (307.168) (29.716) (100.594) (5.392.885)
Valore netto 1.614.990 1.020.955 104.911 133.256 35.293 2.909.405
1° semestre 2021
Valore netto di apertura 1.614.990 1.020.955 104.911 133.256 35.293 2.909.405
Differenze di conversione 41.971 22.189 3.060 3.319 1.020 71.559
Incrementi 3.776 33.507 12.982 48.464 955 99.684
Variazione area
di consolidamento - - - 2.682 - 2.682
Cessioni ed altro (867) (87) (239) - (15) (1.208)
Ammortamenti e svalutazioni (20.087) (69.111) (14.086) - (4.138) (107.422)
Riclassifiche 2.936 28.095 5.818 (38.799) 1.824 (126)
Valore netto di chiusura 1.642.719 1.035.548 112.446 148.922 34.939 2.974.574
Al 30 giugno 2021
Costo storico 2.804.242 4.959.844 431.750 156.434 140.614 8.492.884
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.161.523) (3.924.296) (319.304) (7.512) (105.675) (5.518.310)
Valore netto 1.642.719 1.035.548 112.446 148.922 34.939 2.974.574

Gli investimenti del primo semestre 2021 ammontano a 99.684 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (98.965 migliaia di euro).

La variazione area di consolidamento della colonna immobilizzazioni in corso è riconducibile ai terreni rilevati attraverso l'acquisto della società Falconeria Srl (nota 48).

Le differenze di conversione, positive per 71.559 migliaia di euro, riflettono il rafforzamento di gran parte delle valute estere, principalmente: dollaro Usa (58.077 migliaia di euro), rublo russo (8.100 migliaia di euro) e hryvnia ucraina (3.018 migliaia di euro). Nel primo semestre 2020 le differenze di conversione erano state complessivamente negative per 27.928 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 119 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (119 migliaia di euro a fine 2020).

23. Investimenti immobiliari

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Al 1 gennaio
Costo storico 23.396 35.864
Fondo ammortamento e svalutazioni (4.634) (15.068)
Valore netto 18.762 20.796
Differenze di conversione 31 (86)
Cessioni ed altro - (1.491)
Ammortamenti e svalutazioni (13) (457)
Al 30 giugno 18.780 18.762
Costo storico 23.426 23.396
Fondo ammortamento e svalutazioni (4.646) (4.634)
Valore netto 18.780 18.762

24. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 157.854 154.809
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto 282.433 254.401
440.287 409.210

Sull'incremento netto di 31.077 migliaia di euro hanno influito principalmente in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 48.433 migliaia di euro e le differenze di conversione per 15.658 migliaia di euro, in diminuzione i dividendi ricevuti per 31.315 migliaia di euro.

24.1 Imprese collegate

Di seguito sono distintamente elencate le società collegate al 30 giugno 2021 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA Algeria 35,0 37.286 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA Algeria 35,0 35.976 patrimonio netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd Slovenia 25,0 32.259 patrimonio netto

24.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le società a controllo congiunto al 30 giugno 2021 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,0 148.530 patrimonio netto
BCPAR SA Brasile 50,0 127.980 patrimonio netto

Ad aprile, con l'autorizzazione dell'autorità antitrust brasiliana (CADE) ed in base agli accordi comunicati il 26 ottobre 2020, la società Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% dalla holding BCPAR (a sua volta posseduta al 50% da Buzzi Unicem), ha acquisito tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile. Il corrispettivo pagato tiene conto del prezzo concordato originariamente di 218 milioni di dollari e delle variazioni della situazione finanziaria delle società acquisite dalla sottoscrizione dell'accordo.

Come previsto, Buzzi Unicem ha provveduto a finanziare CNC, a condizioni di mercato, per un importo di 242 milioni di dollari a supporto dell'intera transazione.

Le attività di CRH Brasil (circa 2,8 milioni di tonnellate di cemento venduto nel 2020) sono costituite da tre cementerie a ciclo completo e due centri di macinazione, tutti attivi nella zona Sud-Est del Paese.

Il gruppo CRH è stato quindi consolidato col metodo integrale da BCPAR a partire dal 16 aprile 2021. L'aggregazione aziendale ha comportato l'insorgere di un avviamento in CNC pari a 120.600 migliaia di euro; tuttavia, il valore di carico della partecipazione di Buzzi Unicem in BCPAR non è stato influenzato dall'acquisizione, salvo che per la quota di risultato di pertinenza del periodo (2.108 migliaia di euro).

25. Partecipazioni al valore equo

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2021 350 11.052 11.402
Incrementi - 242 242
Variazioni di valore equo - 64 64
Riclassifiche 534 - 534
Cessioni ed altro - 35 35
Al 30 giugno 2021 884 11.393 12.277

La riga riclassifiche si riferisce alla società Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH, in precedenza classificata tra le partecipazioni in società collegate.

26. Crediti ed altre attività non correnti

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Finanziamenti a terzi e leasing 2.349 2.561
Finanziamenti ad imprese collegate e a controllo congiunto 203.722 87
Finanziamenti a clienti 8.725 8.328
Crediti tributari 1.071 1.063
Crediti verso dipendenti 759 712
Depositi cauzionali attivi 12.976 12.336
Altri 5.808 5.932
235.409 31.019

La riga finanziamenti a terzi e leasing include prestiti a soggetti terzi, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

La riga finanziamenti ad imprese collegate ed a controllo congiunto include il prestito concesso a Companhia Nacional de Cimento (CNC, controllata al 100% dalla holding BCPAR), per l'acquisto delle società del gruppo CRH operanti in Brasile (nota 24.2) per 203.635 migliaia di euro.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni clienti in Stati Uniti. In particolare, nel 2020 è stato concesso un prestito di 8.414 migliaia di euro con scadenza 31 dicembre 2035. A tale finanziamento, garantito da ipoteche su immobili, si applica un interesse del 3,25% fino al 31 dicembre 2025 e del 4,25% per il resto del periodo.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.

27. Rimanenze

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Materie prime, sussidiarie e di consumo 296.968 281.891
Semilavorati 65.958 77.414
Prodotti finiti e merci 69.632 80.601
Acconti 976 505
Diritti di emissione 2.607 28.949
436.141 469.360

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 32.223 migliaia di euro (31.404 migliaia nell'esercizio precedente).

28. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Crediti commerciali 507.718 410.542
Meno: Fondo svalutazione crediti (20.259) (22.692)
Crediti commerciali, netto 487.459 387.850
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 15.217 11.345
Verso imprese controllanti 13 27
502.689 399.222

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa fra 30 e 120 giorni.

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 103.467 migliaia di euro è riconducibile alla stagionalità dell'attività, all'aumento delle vendite sui mercati Italia e Stati Uniti, nonché all'effetto favorevole dei cambi.

29. Altri crediti

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Crediti tributari 32.373 32.940
Crediti verso istituti previdenziali 1.266 266
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate 739 -
Finanziamenti a clienti 60 82
Crediti verso fornitori 4.199 4.480
Crediti verso dipendenti 263 256
Altre attività finanziarie correnti 26.390 1.473
Finanziamenti a terzi e leasing 395 408
Ratei attivi per interessi 834 685
Altri ratei e risconti attivi 12.918 11.072
Altri 8.905 20.542
88.342 72.204

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 26).

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi.

Nella voce altre attività finanziarie correnti sono inclusi depositi bancari vincolati per un importo di 24.891 migliaia di euro, di durata superiore a 3 mesi.

La riga altri diminuisce principalmente per il rimborso del credito riferito alla multa inflitta nel 2015 dall'Autorità Antitrust della Polonia per 6.873 migliaia di euro e per l'estinzione di un conto vincolato a garanzia del risarcimento di un fornitore di servizi ferroviari in Russia per 2.714 migliaia di euro (nota 46).

30. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Cassa e depositi bancari 485.370 862.883
Depositi a breve termine 437.965 355.396
923.335 1.218.279

Circa il 81,9% del totale di 923.335 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (53,2% nel 2020). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è 0,77% (0,50% nel 2020), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,01%, in dollari americani al 0,11% e in altre valute al 3,20%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

31. Attività possedute per la vendita

Si riferiscono principalmente ad alcuni impianti e macchinari degli stabilimenti inattivi di Travesio (1.235 migliaia di euro) e Sorbolo (1.650 migliaia di euro), nonché a cave e terreni in Italia per 1.537 migliaia di euro. La voce si decrementa principalmente per la vendita, avvenuta a gennaio 2021, di alcuni terreni in Germania presso lo stabilimento inattivo Seibel & Söhne per 8.126 migliaia di euro.

32. Capitale sociale

In data 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione l'operazione di conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio, con contestuale eliminazione dell'indicazione del valore nominale unitario di qualsiasi azione in circolazione.

In conseguenza di quanto sopra, il capitale sociale della società, interamente sottoscritto e versato, è attualmente suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie senza valore nominale, come segue:

(numero di azioni) 30/06/2021 31/12/2020
Azioni emesse ed interamente versate
Azioni ordinarie 192.626.154 165.349.149
Azioni risparmio - 40.711.949
192.626.154 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Al 30 giugno 2021 il numero di azioni in circolazione è il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie
Azioni emesse 192.626.154
Meno: Azioni proprie (494.316)
Azioni in circolazione a fine periodo 192.131.838

33. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Differenze di conversione (649.047) (768.221)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 117.526 117.483
(195.705) (314.922)

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 119.173 migliaia di euro risulta dal miglioramento dei rapporti di cambio, rispetto all'euro di tutte le valute funzionali delle società consolidate: 76.758 migliaia per il dollaro, 18.768 migliaia per il rublo russo, 8.986 migliaia per il real brasiliano, 5.218 migliaia per il peso messicano, 4.854 migliaia per la hryvnia ucraina, 1.148 per il dinaro algerino e 3.441 migliaia per le altre valute in Europa Orientale.

34. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine periodo si riferisce principalmente a Cimalux SA per 3.219 migliaia di euro e a Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

35. Finanziamenti

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 498.353 497.917
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 585.810 668.392
1.084.163 1.166.309
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 89.166 52.958
89.166 52.958
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 840 1.070
Ratei passivi per interessi 8.260 11.831
9.100 12.901

Nei primi sei mesi dell'esercizio non sono stati accesi nuovi finanziamenti e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 52.898 migliaia di euro.

La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio ed il confronto con il loro valore equo:

30/06/2021 31/12/2020
Valore Valore Valore Valore
(migliaia di euro) contabile equo contabile equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 142.897 148.694 192.616 200.545
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 498.353 517.352 497.917 517.405
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 532.919 573.803 529.804 567.992
1.174.169 1.239.849 1.220.337 1.285.942

I valori equi sono basati sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.

36. Strumenti finanziari derivati

Nel quadro dell'operazione di acquisizione delle società brasiliane possedute da CRH (nota 24.2), Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Inoltre sono stati parzialmente rivisti anche i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand.

Al 30 giugno 2021 il prezzo di esercizio dell'opzione put e call sul restante 50% del capitale di BCPAR SA, calcolato con le nuove modalità previste dall'accordo, approssima il valore equo delle quote da acquisire. Il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione è pertanto pari a zero. La passività iscritta a bilancio al 31 dicembre 2020 per 4.060 migliaia di euro è stata rilasciata a conto economico tra i proventi finanziari.

Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

30/06/2021 31/12/2020
Valore Valore
(migliaia di euro) Nozionale equo Nozionale equo
Opzione BCPAR SA 291.364 - 210.743 (4.060)

37 Benefici per i dipendenti

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 310.588 341.758
Piani di assistenza sanitaria 75.348 77.228
Trattamento fine rapporto 16.015 16.738
Altri benefici a lungo termine 9.646 9.416
411.597 445.140
(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2021 75.460 6.888 5.358 48.080 135.786
Accantonamenti 151 - 174 3.668 3.993
Effetto attualizzazione 157 - - - 157
Rilascio di fondi inutilizzati (448) - (141) (718) (1.307)
Utilizzi del periodo (951) - (619) (28.824) (30.394)
Differenze di conversione 709 60 91 508 1.368
Altre variazioni 303 - (47) - 256
Al 30 giugno 2021 75.381 6.948 4.816 22.714 109.859

38. Fondi per rischi ed oneri

Il fondo antitrust si riferisce alla probabile imposizione di una nuova sanzione in Polonia (settore cemento), a seguito della decisione della Corte Suprema di rimandare il caso del 2015 alla Corte d'Appello (nota 46).

La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO2 nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo riguardano principalmente l'utilizzo di 27.287 migliaia di euro riferito ai diritti di emissione consumati nel 2020 e restituiti all'autorità competente.

Gli altri rischi includono inoltre accantonamenti per 1.928 migliaia di euro ed utilizzi per 843 migliaia di euro riferiti ad indennizzi non coperti da assicurazione, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti.

39. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Debiti per acquisto di partecipazioni 2.592 2.681
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.512 1.411
Debiti verso istituti previdenziali 2.788 2.700
Debiti verso dipendenti 249 248
Debiti finanziari verso erario 257 324
Altri 1.802 2.105
9.200 9.469

I debiti per acquisto di partecipazioni comprendono principalmente pagamenti ancora dovuti con riferimento all'aggregazione aziendale Seibel & Söhne.

La voce debiti verso istituti previdenziali si riferisce al posticipo al 2022 di determinati adempimenti relativi al 2020, a seguito del Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act (Cares Act), approvato in Stati Uniti per fronteggiare la pandemia.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

40. Debiti commerciali

253.233 229.247
Verso imprese collegate 1.987 1.217
Altri debiti commerciali:
Debiti verso fornitori 251.246 228.030
(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020

41. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta. Il decremento della voce è riconducibile al pagamento relativo alla definizione delle dichiarazioni dei redditi in Germania per gli anni 2014-2020, per un importo di 18.300 migliaia di euro. Nel 2020 la passività comprendeva le imposte sulla plusvalenza realizzata dalla collegata Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement).

42. Altri debiti

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Acconti 5.356 4.925
Debiti per acquisto partecipazioni 160 217
Debiti verso istituti previdenziali 16.652 16.742
Debiti verso dipendenti 36.218 35.509
Debiti verso clienti 8.173 11.423
Risconti passivi per interessi 36 58
Altri ratei e risconti passivi 8.096 6.720
Debiti tributari 31.906 16.225
Dividendo straordinario - 144.099
Debiti finanziari verso erario 3.696 3.578
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato - 356
Altri 12.815 11.962
123.108 251.814

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 21.214 migliaia di euro (6.059 migliaia di euro a fine 2020), oltre ad un importo di 782 migliaia di euro riferito alla tassa sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.

43. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Utile prima delle imposte 262.139 279.391
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 122.752 128.422
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (48.433) (145.336)
Plusvalenze patrimoniali (3.972) (4.842)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (33.812) (22.094)
Oneri finanziari netti 16.008 55.046
Altri oneri senza manifestazione monetaria (224) 407
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze 38.516 16.272
Crediti commerciali ed altre attività (70.180) (26.183)
Debiti commerciali ed altre passività 30.353 (24.929)
Cassa generata dalle operazioni 313.147 256.154

44. Dividendi

I dividendi pagati nel 2021 sono stati 47.276 migliaia di euro (25 centesimi per azione ordinaria dopo la conversione obbligatoria delle azioni risparmio conclusasi nel mese di gennaio 2021) e 143.273 migliaia di euro (dividendo straordinario pari a 75 centesimi per azione ordinaria già in circolazione e di nuova emissione, pagato il 3 febbraio, iscritto nella voce altri debiti al 31 dicembre 2020).

I dividendi pagati nel primo semestre 2020 erano stati 31.802 migliaia di euro (15 centesimi per azione ordinaria e 17,4 per azione risparmio).

45. Impegni

(migliaia di euro) 30/06/2021 31/12/2020
Garanzie prestate 33.103 28.619
Altri impegni e garanzie 82.585 235.228
115.688 263.847

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 28.726 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata BCPAR SA.

46. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, ed ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che l'Agenzia delle Entrate ha accettato le richieste di "procedura amichevole" (MAP) che la società ha deciso di presentare per tutti gli esercizi oggetto del contenzioso (esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016).

Fra il 2015 ed il 2020 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 17,4 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società ed anche alcune pronunce favorevoli. Ad ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro che è risultato per la maggior parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in

bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado, mentre non ha iscritto in bilancio le maggiori imposte e relativi interessi e sanzioni con riferimento ai quattro accertamenti esecutivi (per circa 3,8 milioni di euro) notificati nell'anno 2020 in quanto considerati non fondati. Il Governo ha comunque differito al 30 settembre 2021 il termine finale di sospensione della riscossione coattiva con riferimento agli importi dovuti a titolo provvisorio.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere per aver dato vita ad un'asserita intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale, in data 28 settembre 2020 il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione presentato dalla società, non riscontrando la sussistenza di errori di fatto suscettibili di dare luogo alla revocazione della sentenza impugnata. È tuttora pendente invece il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020 alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che, in data 22 dicembre 2020, è stato dichiarato ammissibile e sarà ora valutato nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 14,5 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione. Inoltre, lo scorso 18 gennaio 2021 Italcementi SpA ha notificato alla società e alle altre imprese coinvolte nel procedimento antitrust un atto di chiamata in causa dei terzi in un procedimento instaurato da 28 ricorrenti finalizzato al risarcimento di asseriti danni connessi con la medesima vicenda antitrust, per un totale complessivo di circa 11 milioni di euro. Le richieste di risarcimento riguardano forniture effettuate da diversi produttori di cemento, tra cui Buzzi Unicem, rispetto ai quali nella chiamata di terzi è stata chiesta la determinazione delle eventuali rispettive quote di responsabilità. Anche in relazione a tali pretese la società si è costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 ed in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d'Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. Nel contesto di questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas Beton il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento a Dyckerhoff Polska e ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale

solidale riferito a tutti e sette i produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi e costi del procedimento. La società si sta difendendo nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.

Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso e all'Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di Priolo del 2008/2009.

In relazione a tali giudizi, eventuali potenziali criticità parrebbero essere circoscritte al coinvolgimento di Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi Unicem - quale proprietario non responsabile – ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica delle aree di sua proprietà, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI sta discutendo con i maggiori assicuratori una possibile modifica dell'accordo transattivo firmato. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la

risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Betonmortel ha ricevuto una richiesta di risarcimento di circa 1 milione per asserite violazioni contrattuali relative ad un terreno nel porto di Amsterdam. Il 18 maggio 2021 la Corte di primo grado ha deciso il pagamento a favore del ricorrente di circa 40.000 euro per la partecipazione ai costi di affitto, rigettando tutte le altre richieste. Il proponente ha la possibilità di ricorrere in appello entro tre mesi dalla decisione.

A fine aprile 2020 la nostra controllata in Russia SLK Cement ha ricevuto una richiesta di risarcimento per inadempimento contrattuale da un fornitore di servizi ferroviari per un ammontare di 387 milioni di rubli, poi ridotto a 286 milioni di rubli. La Corte di primo grado il 10 luglio 2020 ha deciso per un risarcimento a favore del ricorrente di 240 milioni di rubli (circa 2,7 milioni di euro). Tale decisione è stata confermata il 30 settembre 2020 dalla Corte di Appello e il 18 gennaio 2021 dalla Corte di Cassazione. La società ha presentato appello alla Corte Suprema ed il 26 febbraio 2021 ha provveduto al pagamento dell'intera somma. Contestualmente la società ha richiesto un risarcimento di 243 milioni di rubli (circa 2,7 milioni di euro) alla controparte per danni derivanti da inadempimento colposo nell'esecuzione del contratto. La nostra richiesta è stata accolta in prima istanza ma successivamente rigettata in appello. Tale decisione negativa è stata confermata anche dalla Corte di Cassazione.

Un secondo fornitore di servizi ferroviari, che già nel 2019 aveva aperto e parzialmente vinto una contestazione nei confronti di SLK Cement, ha presentato una nuova domanda per un importo di 20,3 milioni di rubli, sostenendo di aver affittato tutti i vagoni ferroviari utilizzati dalla stessa SLK Cement da un'altra società a cui ha dovuto corrispondere controstallie per un importo di 32,5 milioni di rubli sulla base di una sentenza giudiziaria. Il Tribunale di primo grado si è pronunciato a favore del ricorrente. La causa è ora pendente in appello. La società ha iscritto a bilancio un fondo pari all'intero importo richiesto.

47. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 51,493% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.

Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.

La società e le sue controllate italiane Unical SpA, Calcestruzzi Zillo SpA, Testi Cementi Srl e Serenergy Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) 1° sem 2021 in % voce
di bilancio
1° sem 2020 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 26.665 1,6 21.466 1,4
società collegate e controllate non consolidate 15.978 13.577
società a controllo congiunto 10.570 7.875
società controllanti 13 11
altre parti correlate 104 3
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 16.408 1,6 30.351 3,2
società collegate e controllate non consolidate 24.372 29.692
società a controllo congiunto (8.351) 397
altre parti correlate 387 262
Proventi finanziari: 746 2,6 - -
società a controllo congiunto 746 -
Crediti commerciali: 15.239 3,0 10.283 2,3
società collegate e controllate non consolidate 7.937 6.495
società a controllo congiunto 7.288 3.774
società controllanti 13 11
altre parti correlate 1 3
Crediti finanziari: 204.462 95,3 87 2,8
società collegate e controllate non consolidate 81 87
società a controllo congiunto 204.381 -
Altri crediti: 17.146 5,3 20.391 20,9
società collegate e controllate non consolidate 2.255 2.804
società a controllo congiunto 905 117
società controllanti 13.986 17.470
Debiti commerciali: 5.090 2,0 2.484 1,2
società collegate e controllate non consolidate 4.971 2.392
società a controllo congiunto 46 69
società controllanti 7 7
altre parti correlate 66 16
Debiti finanziari: 4.984 128,0 4.992 34,3
società collegate e controllate non consolidate - 22
società controllanti 4.984 4.970
Altri debiti: 404 0,3 4.291 3,4
società controllanti 404 4.291
Garanzie prestate: 30.226 25.983
società a controllo congiunto 30.226 25.983

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella successiva tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 1° sem 2021 1° sem 2020
Salari e altri benefici a breve termine 2.385 2.487
Benefici successivi al rapporto di lavoro 498 462
2.883 2.949

48. Aggregazioni aziendali

Il 2 marzo 2021 Buzzi Unicem ha acquistato il 100% di Falconeria Srl. Il corrispettivo pagato è stato 650 migliaia di euro.

La contabilizzazione dell'aggregazione aziendale si è conclusa con il supporto di una apposita perizia indipendente, tramite la quale sono stati rideterminati i valori delle attività nette identificabili finali (2.186 migliaia di euro). In particolare si è proceduto ad allineare al valore equo gli immobili, impianti e macchinari, iscrivendo una rivalutazione di 557 migliaia di euro.

Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2021, i ricavi netti consolidati e l'utile netto non avrebbero subito variazioni.

49. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2021 non è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2021 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale:

(migliaia di euro) Nota 30/06/2021 31/12/2020
Altri crediti finanziari correnti 28.418 2.648
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate 29 739 -
Finanziamenti a clienti 29 60 82
Finanziamenti a terzi e leasing 29 395 408
Ratei attivi per interessi 29 834 685
Altre attività finanziarie correnti 29 26.390 1.473
Altri debiti finanziari correnti (3.892) (148.308)
Debiti per acquisto partecipazioni 42 (160) (217)
Dividendo straordinario 42 - (144.099)
Debiti finanziari verso erario 42 (3.696) (3.578)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 42 - (356)
Risconti passivi per interessi 42 (36) (58)
Altri crediti finanziari non correnti 214.796 10.976
Finanziamenti a terzi e leasing 26 2.349 2.561
Finanziamenti ad imprese collegate e a controllo congiunto 26 203.722 87
Finanziamenti a clienti 26 8.725 8.328
Altri debiti finanziari non correnti (2.849) (3.005)
Debiti per acquisto di partecipazioni 39 (2.592) (2.681)
Debiti finanziari verso erario 39 (257) (324)

50. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 3 agosto 2021

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 4.004.676 Buzzi Unicem SpA 100,00
Testi Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Arquata Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 100.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Falconeria S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 50.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem SpA 70,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,98
0,02
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00
Buzzi Unicem
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 International S.à r.l. 100,00
Buzzi Unicem
International S.à r.l.
51,50
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Dyckerhoff GmbH 48,50
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Neuss DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 GmbH & Co. KG 98,50
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 95,00

(segue)

Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 GmbH & Co. KG 70,97
Dyckerhoff Beton
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 GmbH & Co. KG 66,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Dyckerhoff Basal
Nederland B.V.
100,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Nederland B.V. 100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
ZAPA beton a.s. 99,97
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice a.s. 0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po
Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OOO SLK Cement 100,00
sbitu tamponashnich zementow Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OOO SLK Cement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
RC Lonestar Inc. 99,00
Hercules Cement Holding
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a Company 1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 512000 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,55
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00

(segue)

Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Basal
MegaMix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.228 Betonmortel B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Betonmortel B.V. 80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft. Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Midwest Material
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Industries Inc. 100,00
Midwest Material
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Industries Inc.
Midwest Material
100,00
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Industries Inc. 100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem SpA 50,00
BCPAR S.A. Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi Unicem SpA 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
Buzzi Unicem
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 International S.à r.l. 50,00
Buzzi Unicem
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 7.900.000 International S.à r.l. 50,00
Dyckerhoff Beton
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 GmbH & Co. KG 50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton s.r.o. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn Dyckerhoff Transportbeton
Erfurt-Halle GbR Erfurt DE EUR n/a Thüringen GmbH & Co. KG 37,00
Dyckerhoff Basal
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Toeslagstoffen B.V. 50,00
Dyckerhoff Basal
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Toeslagstoffen B.V.
Dyckerhoff Basal
50,00
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Betonmortel B.V. 50,00
Dyckerhoff Basal
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Betonmortel B.V. 50,00
(segue)
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Brennand Projetos S.A. Recife BR BRL 12.403.955 BCPAR S.A. 100,00
Mineração Bacupari S.A. Recife BR BRL 6.238.950 BCPAR S.A. 100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 601.520.831 BCPAR S.A. 100,00
Agroindustrial Delta de Minas S.A. Recife BR BRL 26.319.159 BCPAR S.A. 100,00
Brennand Cimentos Paraíba S.A. Recife BR BRL 265.173.765 BCPAR S.A. 100,00
CCS Cimento de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 2.281.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 373.184 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Rio S.A. Recife BR BRL 1.669.385 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Paraná S.A. Recife BR BRL 5.294.139 Brennand Projetos S.A. 100,00
Agroindustrial Árvore Alta S.A. Recife BR BRL 579.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
CCA Holding S.A. Belo Horizonte BR BRL 1.346.593.967 Companhia Nacional de
Cimento - CNC
100,00
CCP Holding S.A. Recife BR BRL 307.543.000 Brennand Cimentos
Paraíba S.A.
85,00
Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA Belo Horizonte BR BRL 867.511.283 CCA Holding S.A. 100,00
Delta de Arcos S.A. Matozinhos BR BRL 466.668 CCA Holding S.A. 48,74
Delta de Matozinhos S.A. Matozinhos BR BRL 1.314.836 CCA Holding S.A. 48,74
Cantagalo Empreendimentos S.A. Cantagalo BR BRL 248.268 CCA Holding S.A. 48,71
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 319.642.205 CCP Holding S.A. 100,00
Mineração Nacional S.A. Recife BR BRL 31.756.571 CCP Holding S.A. 100,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Fresit B.V.
Presa International B.V.
51,51
15,16
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.824.601 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Inmobiliaria Lacosa,
99,81
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 2.349.779.651 S.A. de C.V. 0,19
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Moctezuma, S.A. de C.V. 2,00
Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 19.597.565 Cementos Moctezuma,
S.A. de C.V.
51,00
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Cementos Moctezuma,
S.A. de C.V.
50,00
(segue)
Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Hinfra S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 10.000 Buzzi Unicem SpA 60,00
Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem SpA 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE S.p.A.
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE S.p.A.
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem SpA 25,00
w&p Cementi S.p.A. San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi Unicem SpA 25,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
Edilcave S.r.l. Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 20,00
Nord Est Logistica S.r.l. Gorizia EUR 640.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 32,38
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
CI4C GmbH & Co. KG Heidenheim an der Brenz DE EUR 40.000 Dyckerhoff GmbH 25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Dyckerhoff Beton
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 GmbH & Co. KG 50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Transass S.A. Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Basal
50,00
BLN Beton Logistiek Nederland B.V. Heteren NL EUR 26.000 Betonmortel B.V. 50,00
Van Zanten Holding B.V. Leek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
25,00
Louisville Cement Assets Transition Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal B.V. 37,50

(segue)

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Bildungs-Zentrum-Deuna gGmbH Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH
Bildungs-Zentrum
Deuna gGmbH
50,00
50,00
Dyckerhoff Kieswerk Dyckerhoff Beton
Trebur Verwaltungs GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
Lengerich DE EUR 26.000 GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
100,00
Verwaltungs GmbH
Nordenhamer Transportbeton GmbH
Neuwied DE
Nordenham DE
EUR
EUR
26.000
25.565
GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
56,60
Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.600 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,58
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft
mbH
Neuss DE EUR 25.000 MKB Mörteldienst Köln
Bonn GmbH & Co. KG
100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Compañia Cubana de
Cemento Portland, S.A.
100,00

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di amministratore delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2021.

  • Si attesta, inoltre, che:
  • a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Casale Monferrato, 3 agosto 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan

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