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Buzzi Unicem — Interim / Quarterly Report 2021
Aug 5, 2021
4218_ir_2021-08-05_d0063d26-2457-4d20-a82b-4a6d4ad4505a.pdf
Interim / Quarterly Report
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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021
Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044
Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.
Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.
Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'efficienza operativa dei suoi impianti.
Vision
Indice
| Relazione sulla gestione | 5 |
|---|---|
| Bilancio consolidato semestrale abbreviato | 21 |
Relazione intermedia sulla gestione
| Illustrazione dei risultati | 6 |
|---|---|
| Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi | 17 |
| Operazioni con parti correlate | 17 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 17 |
| Indicatori alternativi di performance | 19 |
Illustrazione dei risultati
Nel primo semestre del 2021, il prosieguo delle campagne di vaccinazione ha dato luogo ad un netto calo della gravità e della frequenza dei contagi Covid-19 ed ha permesso una graduale attenuazione delle misure di distanziamento sociale nelle aree che hanno raggiunto una elevata copertura vaccinale, come gli Stati Uniti e l'Unione Europea. L'identificazione di una variante del virus maggiormente contagiosa ha portato ad una nuova ondata di contagi a partire dal mese di giugno che, però, laddove una buona parte della popolazione è già stata vaccinata, non si è tradotta in un proporzionale aumento dei ricoveri nelle strutture ospedaliere.
Ai rapidi progressi delle campagne di vaccinazione è corrisposta una decisa ripresa dell'attività economica. Le prospettive di sviluppo, seppur eterogenee a seconda delle diverse aree, sono significativamente migliorate rispetto a quanto previsto in avvio d'anno, grazie a una maggiore solidità della domanda e al contributo delle politiche espansive varate dalle autorità governative.
In tale contesto, le prospettive di crescita del PIL mondiale per l'anno in corso prefigurano una espansione del 6,0%. Anche il commercio internazionale è previsto in crescita per il 2021 (+11%), supportato dalla ripresa dell'attività economica su scala globale, superando a fine anno i livelli pre-pandemia. Negli Stati Uniti d'America, il rapido progresso delle campagne di vaccinazione ha ridotto notevolmente la diffusione della pandemia nel paese, permettendo un graduale allentamento delle restrizioni. Grazie anche ai programmi di stimolo fiscale varati dal governo federale, il PIL è previsto tornare ai livelli antecedenti la pandemia entro il mese di giugno, mentre per l'intero anno le stime più recenti indicano una crescita pari al 7,0%. In Europa, dopo la contrazione osservata nel primo trimestre (-0,3%), che ha penalizzato i maggiori paesi, Germania in particolare, si è assistito nel corso del trimestre primaverile ad una ripresa che ha posto le basi per una crescita più significativa nella seconda parte dell'anno, grazie al recupero del commercio internazionale ed allo stimolo del piano Next Generation EU. Tuttavia, sulle prospettive di sviluppo continuano a pesare alcune incertezze legate all'evoluzione della pandemia. Per l'anno in corso, le stime aggiornate presuppongono una crescita del PIL pari al 4,6%. In Italia, dopo la leggera espansione rilevata nel primo trimestre, in primavera, grazie all'accelerazione delle vaccinazioni e al graduale allentamento delle restrizioni, la crescita del PIL si è fatta più evidente: il miglioramento dell'attività nel comparto industriale è stata accompagnata da un recupero nel settore dei servizi.
Tra i paesi emergenti, in Cina l'attività economica si è riportata sui livelli precedenti la pandemia e gli indicatori prefigurano un ulteriore rafforzamento nel corso dell'anno, favorito dal recupero della domanda globale e dalla ripresa del settore dei servizi. In Messico, la dinamica positiva dell'economia statunitense ha impattato positivamente sul comparto manifatturiero, migliorando le aspettative di sviluppo del PIL per l'anno in corso. In Brasile, invece, la perdurante instabilità del quadro epidemiologico, ha alimentato alcune incertezze sulle prospettive di ripresa dell'attività economica nel corso del primo semestre.
L'andamento rialzista dei corsi petroliferi è stato trainato dall'aumento della domanda e, sul fronte dell'offerta, dal mancato accordo dei paesi OPEC circa l'incremento della produzione. Le prospettive, tuttavia, indicano una possibile discesa dei prezzi nel medio termine.
Le condizioni finanziarie nelle economie avanzate sono rimaste accomodanti: sia la Federal Reserve che la BCE hanno confermato l'orientamento espansivo, essenziale per sostenere la ripresa economica.
In tale scenario, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo, dopo l'avanzamento registrato in avvio d'anno, hanno confermato lo sviluppo positivo anche nel secondo trimestre, chiudendo i primi sei mesi in netto progresso sia nel settore cemento che nel calcestruzzo preconfezionato. Nel periodo in esame, l'aumento dei volumi più significativo è stato registrato in Italia, non solo grazie al rafforzamento della domanda, ma anche alla favorevole base di confronto con l'esercizio precedente, che si ricorda era stato caratterizzato dal blocco dell'attività produttiva. Una espansione dei volumi è stata registrata anche in Europa Orientale, Ucraina e Russia in particolare, e negli Stati Uniti d'America. Germania e Polonia,
invece, hanno mostrato un leggero rallentamento delle spedizioni, principalmente causato dalle avverse condizioni climatiche.
I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati in avanzamento (+5,8% sul 2020) attestandosi a 1.608,7 milioni di euro contro i 1.520,1 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 12,3%, passando da 313,9 a 352,5 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole nella maggior parte dei paesi di presenza. L'andamento delle valute ha avuto un impatto sfavorevole netto di 80,8 milioni sul fatturato e di 22,2 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 11,1% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 19,4%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 122,8 milioni (128,4 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 229,7 milioni (185,5 milioni nel 2020). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 209,7milioni, rispetto a 216,7 milioni nello stesso periodo del 2020.
Andamento economico e finanziario
Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2021 si sono attestate a 14,8 milioni di tonnellate, in aumento rispetto all'analogo periodo del 2020 (+10,9%). Lo sviluppo positivo dei volumi di vendita, già evidenziatosi nel primo trimestre dell'anno, si è confermato anche nel secondo. Le variazioni sono state favorevoli in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di una contenuta flessione in Polonia e, più marginale, in Germania. Occorre ricordare, tuttavia, che lo stesso periodo dello scorso anno era stato penalizzato, in aprile e maggio, da pesanti restrizioni all'attività economica volte a contenere la pandemia, soprattutto in Italia e Benelux. La produzione di calcestruzzo preconfezionato è risultata anch'essa in aumento, attestandosi a 5,8 milioni di metri cubi, in progresso del 7,0% rispetto all'esercizio precedente. In tale settore, lo sviluppo positivo registrato in Italia, Polonia e Ucraina ha più che compensato le variazioni sfavorevoli in Stati Uniti d'America, Germania e Repubblica Ceca.
In Italia, i ricavi netti hanno raggiunto i 305,6 milioni, in aumento del 38,4% rispetto al 2020, grazie alla vivacità della domanda domestica, al confronto agevole con lo stesso periodo dell'anno scorso, oltre che all'intonazione positiva dei prezzi di vendita.
Negli Stati Uniti, i volumi di vendita hanno mostrato uno sviluppo assai soddisfacente, favoriti dalla solidità della domanda, al netto di un marginale rallentamento nelle spedizioni causato dalle forti piogge che si sono abbattute sul Paese in giugno. In tale scenario, caratterizzato da un effetto prezzi positivo ed un effetto cambio sfavorevole, i ricavi netti conseguiti sono stati pari a 599,0 milioni di euro, in diminuzione del 2,1%.
In Europa Centrale, le avverse condizioni climatiche hanno rallentato le spedizioni in Germania mentre in Lussemburgo dove a differenza del primo semestre 2020 l'attività produttiva e commerciale si è svolta regolarmente, i volumi di vendita sono cresciuti. In un contesto di prezzi in aumento, il fatturato è risultato pari a 428,5 milioni, +2,9% rispetto al 2020.
In Europa Orientale, lo sviluppo positivo delle consegne registrato in Russia, Ucraina e Repubblica Ceca ha più che compensato il rallentamento rilevato in Polonia, caratterizzata da un primo trimestre molto negativo ed un secondo trimestre in recupero. I ricavi hanno raggiunto i 278,3 milioni, ovvero +1,6% rispetto al 2020.
Il margine operativo lordo consolidato è stato di 352,5 milioni, migliore (+12,3%) rispetto ai 313,9 milioni del 2020. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto sfavorevole essenzialmente per la svalutazione del dollaro, del rublo e della hryvnia. A tassi di cambio costanti, il margine operativo lordo ricorrente del primo semestre 2021 sarebbe aumentato del 19,4%.
La redditività caratteristica ricorrente del gruppo nei primi sei mesi del 2021 è risultata in miglioramento: con riferimento ai vari mercati di presenza abbiamo ottenuto un progresso in Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Germania, è rimasto stabile il livello di Stati Uniti e Russia, mentre l'Ucraina e il Benelux hanno registrato un livello inferiore rispetto all'anno precedente.
L'inflazione che ha interessato i fattori energetici, combustibili in particolare, ha causato un andamento sfavorevole dei costi di produzione e distribuzione, nonostante un generalizzato controllo delle spese fisse.
Dopo ammortamenti e svalutazioni per 122,8 milioni (128,4 nel primo semestre del 2020), il risultato operativo è stato pari a 229,7 milioni (185,5 milioni a giugno 2020). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 262,1 milioni (erano 279,4 milioni nel 2020), considerando un contributo di 48,4 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (145,3 milioni nel 2020, di cui 108,1 milioni relativi alla cessione d'azienda realizzata da Kosmos Cement), nessuna plusvalenza da realizzo partecipazioni (quasi 3,6 milioni nel 2020) ed oneri finanziari netti pari a 16,0 milioni (55,0 milioni nel 2020, influenzati dalla valutazione al valore equo degli
strumenti finanziari derivati). Dopo imposte sul reddito per 52,4 milioni (62,7 milioni nel 2020) il conto economico si è chiuso con un utile netto di 209,7 milioni, rispetto a 216,7 milioni del primo semestre 2020. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 ammonta a 108,8 milioni, in miglioramento di 132,8 milioni rispetto a 241,6 milioni del 31 dicembre 2020. Occorre precisare che il dato di fine periodo comprende il finanziamento, pari a 242 milioni di dollari, che il gruppo ha concesso alla joint venture BCPAR, a sostegno dell'acquisizione di tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi agli azionisti della società per 47,3 milioni (oltre a 143,3 milioni già considerati come componente passiva della posizione finanziaria netta a fine 2020) e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 101,9 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 3,6 milioni, riferibili alla continuazione dei lavori per il nuovo reparto di macinazione a Korkino ed il nuovo deposito del clinker a San Antonio, Texas.
Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:.06.2015 31.12.2014
| (milioni di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Disponibilità ed attività finanziarie a breve: | ||
| Disponibilità liquide | 923,3 | 1.218,3 |
| Altri crediti finanziari correnti | 28,4 | 2,6 |
| Debiti finanziari a breve: | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | (89,2) | (53,0) |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | (21,1) | (21,4) |
| Finanziamenti a breve termine | (9,1) | (12,9) |
| Dividendo straordinario | - | (144,1) |
| Altri debiti finanziari correnti | (3,9) | (4,2) |
| Disponibilità netta a breve | 828,4 | 985,3 |
| Debiti finanziari a lungo termine: | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (1.084,2) | (1.166,3) |
| Debiti per locazioni a lungo termine | (65,0) | (64,6) |
| Strumenti finanziari derivati | - | (4,1) |
| Altri debiti finanziari non correnti | (2,8) | (2,9) |
| Indebitamento finanziario netto | (323,6) | (252,6) |
| Attività finanziarie a lungo termine: | ||
| Altri crediti finanziari non correnti | 214,8 | 11,0 |
| Posizione finanziaria netta | (108,8) | (241,6) |
Il patrimonio netto al 30 giugno 2021, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 3.907,4 milioni contro 3.603,0 milioni del 31 dicembre 2020; ne deriva un rapporto indebitamento netto/patrimonio netto di 0,03 (0,07 a fine 2020).
Italia
L'attività economica nel semestre si è dimostrata più resiliente delle aspettative. Già durante il primo trimestre, a differenza degli altri principali paesi dell'Eurozona, la variazione del PIL era stata leggermente positiva (+0,1%), sostenuta dalla solidità della manifattura e del settore costruzioni, al netto della debolezza del comparto servizi. L'espansione del PIL si è accentuata nel secondo trimestre, attestandosi oltre l'1%, grazie all'accelerazione della campagna vaccinale ed al graduale allentamento delle restrizioni. La ripresa è stata sostenuta dall'ulteriore rafforzamento dell'attività industriale, dal recupero dei servizi e dalla crescita dei consumi, nonostante la propensione al risparmio sia ancora elevata. Sulla base delle recenti stime, il prodotto per l'intero anno in corso è previsto crescere del 5,1%, favorito dalla ripresa delle esportazioni e dal forte contributo degli investimenti, previsti in deciso aumento grazie alle prospettive della domanda, alle condizioni favorevoli di finanziamento ed al sostegno derivante dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), recentemente approvato dal Consiglio UE. In questo quadro il PIL dovrebbe tornare sui livelli precedenti la pandemia nella seconda metà del 2022. L'inflazione, spinta al rialzo dall'aumento delle materie prime, è prevista attestarsi al 1,3% per l'anno in corso. L'attività nel settore degli investimenti in costruzioni ha mostrato una dinamica espansiva nel corso del primo semestre, grazie allo sviluppo del comparto del recupero abitativo e al graduale recupero delle opere pubbliche.
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno chiuso i primi sei mesi in forte avanzamento (+31,8%), grazie alla solidità della domanda e al confronto con un secondo trimestre dell'anno precedente assai penalizzato dalle restrizioni legate al contenimento della pandemia. I prezzi di vendita hanno anch'essi mostrato una variazione favorevole. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una ancor più evidente ripresa (+42,3%), ugualmente abbinata a prezzi in miglioramento. Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 305,6 milioni, in aumento del 38,4% (220,8 milioni nel 2020). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi si è attestato a 32,7 milioni, in netta crescita rispetto ai 8,8 milioni del 2020. I costi unitari di produzione hanno mostrato un andamento sfavorevole, influenzati dal deciso aumento dei fattori energetici, nonostante la minore incidenza delle voci di costo fisse dovuta al progresso della leva operativa.
| (milioni di euro) | 1° Sem 2021 | 1° Sem 2020 | 21/20 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 305,6 | 220,8 | 38,4% |
| Margine operativo lordo | 32,7 | 8,8 | 272,8% |
| % sui ricavi netti | 10,7 | 4,0 | |
| Investimenti industriali | 12,8 | 32,1 | -60,1% |
| Addetti a fine periodo (numero) |
1.559 | 1.584 | -1,6% |
Germania
Dopo una certa debolezza dell'attività economica (-1,8%) rilevata nel corso del primo trimestre, grazie alla rapidità nella somministrazione dei vaccini ed al calo del tasso di infezione il PIL è tornato a crescere nel secondo trimestre. L'andamento positivo dovrebbe proseguire anche durante il trimestre estivo, ad un ritmo più sostenuto, grazie alla solidità della domanda interna ed al contributo della spesa pubblica. Nonostante alcuni temporanei rallentamenti nelle catene di fornitura, pure il comparto manifatturiero dovrebbe mostrare una dinamica positiva, spinto dalla decisa ripresa degli ordinativi. Gli investimenti pubblici e privati sono previsti in rafforzamento, grazie alle prospettive più favorevoli della domanda interna e delle esportazioni; a queste si aggiunge l'impatto positivo dell'attuazione del piano NextGeneration EU, di cui la Germania è fra i principali beneficiari. Le ultime previsioni, recentemente riviste al rialzo, indicano per il 2021 una crescita del PIL pari al 3,6%, mentre l'inflazione è stimata attestarsi al 2,8%, trainata al rialzo dai prezzi dei fattori energetici. L'attività nel settore delle costruzioni, dopo la debolezza mostrata nel primo trimestre, è prevista in recupero favorita dalla stabilità del comparto residenziale.
Dopo il leggero arretramento dei volumi di vendita realizzato nei primi tre mesi, le spedizioni di leganti idraulici hanno mostrato una sostanziale stabilità nel corso del secondo trimestre. Nel complesso dei primi sei mesi, le nostre attività del settore cemento hanno realizzato vendite in leggera flessione (-2,2%) rispetto al 2020, con prezzi medi in rafforzamento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una produzione in diminuzione (-3,8%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con prezzi in miglioramento.
Il fatturato complessivo è stato di 341,7 milioni (339,4 milioni nel 2020), in aumento di 0,7% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 60,6 milioni (51,8 milioni nel 2020, +16,9%). Occorre ricordare che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 7,6 milioni nel primo semestre 2020). A causa dell'andamento sfavorevole dei combustibili e dell'energia elettrica, oltre a un leggero peggioramento delle voci fisse, i costi unitari di produzione sono risultati in visibile crescita rispetto allo stesso periodo del 2020.
| (milioni di euro) | 1° Sem 2021 | 1° Sem 2020 | 21/20 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 341,7 | 339,4 | 0,7% |
| Margine operativo lordo | 60,6 | 51,8 | 16,9% |
| % sui ricavi netti | 17,7 | 15,3 | |
| Investimenti industriali | 15,1 | 18,6 | -19,2% |
| Addetti a fine periodo (numero) |
1.756 | 1.780 | -1,3% |
Lussemburgo e Paesi Bassi
In Lussemburgo, la brillante evoluzione dei mercati nel primo semestre dell'anno ha avuto un riflesso positivo sul settore finanziario, principale fonte di reddito del Paese. Nel periodo gennaio-marzo il PIL è cresciuto del 1,4% e tale dinamica è prevista continuare anche per tutto l'anno in corso, grazie all'accelerazione della campagna di vaccinazione ed al favorevole andamento delle esportazioni, sostenute dalle migliori prospettive economiche dei principali partner commerciali del Paese. Le più recenti stime indicano uno sviluppo del PIL per il 2021 pari al 4,8%, mentre l'inflazione è prevista al 2,5%.
Nei Paesi Bassi, nel corso del primo trimestre l'economia ha rallentato (-0,8%) a causa della netta contrazione dei consumi interni, penalizzati dalle misure di contenimento del contagio. Nel trimestre successivo, grazie ai progressi nella somministrazione dei vaccini ed alla graduale riapertura del settore servizi non essenziali e ricreativi, il prodotto è tornato a crescere (+2,3%). Il PIL per l'intero anno è previsto in aumento del 3,3%, sostenuto principalmente dal recupero della domanda interna.
Le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo un primo trimestre in evidente ripresa, hanno mantenuto un andamento robusto anche nel secondo, chiudendo il primo semestre in crescita (+13,5%), nonostante un leggero rallentamento della domanda in maggio e giugno. I prezzi hanno confermato una
intonazione favorevole. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato sono rimasti stabili (-0,3%), ma con prezzi in miglioramento. Il fatturato è risultato pari a 100,6 milioni, superiore a quello dell'esercizio precedente (91,2 milioni). Il margine operativo lordo è migliorato di 0,5 milioni, passando da 6,4 milioni realizzati nel 2020 a 6,9 milioni del periodo in esame. Occorre ricordare che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 1,2 milioni nel primo semestre 2020). I costi unitari di produzione hanno presentato una crescita significativa a causa dell'andamento sfavorevole sia delle voci fisse che di quelle variabili.
| (milioni di euro) | 1° Sem 2021 | 1° Sem 2020 | 21/20 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 100,6 | 91,2 | 10,4% |
| Margine operativo lordo | 6,9 | 6,4 | 8,4% |
| % sui ricavi netti | 6,9 | 7,0 | |
| Investimenti industriali | 3,7 | 2,8 | 32,4% |
| Addetti a fine periodo (numero) |
308 | 307 | 0,3% |
Repubblica Ceca e Slovacchia
Nel corso del primo trimestre, a causa dell'elevato incremento dei contagi e delle relative misure di contenimento, la riduzione dei consumi privati e della spesa pubblica ha portato ad un visibile calo dell'attività economica (-0,3%), nonostante gli investimenti e le esportazioni abbiano mostrato un andamento favorevole. Tuttavia, a partire dal mese di aprile, il miglioramento della situazione sanitaria ed il graduale allentamento delle misure restrittive, hanno favorito la ripresa dei consumi interni, sostenuta dalla stabilità dell'occupazione e dal recupero della domanda inespressa. Le interruzioni della catena di approvvigionamento, dovute alla perdurante carenza di semiconduttori, seppur temporanee, hanno pesato sull'attività manifatturiera e sulle esportazioni legate al comparto automotive. Nel complesso, il PIL per il 2021 è previsto crescere del 3,9%, anche grazie al piano di stimolo fiscale destinato a sostenere gli investimenti privati e pubblici.
Le vendite di cemento, dopo un primo trimestre particolarmente penalizzato da condizioni meteo avverse, a partire dal mese di aprile hanno mantenuto un robusto andamento, chiudendo i primi sei mesi in avanzamento del 4,6%, con prezzi medi in valuta locale in miglioramento. La divisione calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione in leggero arretramento (-1,1%) associati ad una variazione favorevole dei prezzi.
Il fatturato complessivo si è attestato a 80,4 milioni, rispetto ai 75,2 milioni nel 2020 (+6,9%), mentre il margine operativo lordo è aumentato di 3,7 milioni, passando da 19,7 milioni del 2020 a 23,4 milioni del periodo in esame. Occorre ricordare che nel semestre non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 0,1 milioni nel primo semestre 2020). A parità di cambi, fatturato e margine operativo lordo sarebbero risultati rispettivamente in crescita del 5,2% e del 16,6%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato un marginale miglioramento, grazie ai risparmi ottenuti nei fattori energetici e al controllo delle spese fisse.
| (milioni di euro) | 1° Sem 2021 | 1° Sem 2020 | 21/20 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 80,4 | 75,2 | 6,9% |
| Margine operativo lordo | 23,4 | 19,7 | 18,7% |
| % sui ricavi netti | 29,1 | 26,2 | |
| Investimenti industriali | 4,0 | 3,9 | 3,6% |
| Addetti a fine periodo (numero) |
729 | 743 | -1,9% |
Polonia
La leggera contrazione del PIL, rilevata a fine 2020, è stata seguita da uno sviluppo positivo nel corso del primo trimestre 2021 (+1,1%), favorito dal recupero della domanda estera. Il periodo è stato caratterizzato dalla ripresa dell'economia dei principali partner commerciali, dall'aumento dei consumi privati, sostenuti dalla stabilità del mercato del lavoro e dalla maggiore propensione alla spesa, nonché dall'evoluzione positiva degli investimenti nell'industria manifatturiera. Tali dinamiche dovrebbero confermarsi anche nel secondo e terzo trimestre, permettendo un ulteriore rafforzamento della congiuntura. Per l'intero 2021, le più recenti stime indicano una crescita del PIL pari al 4,8% e una inflazione attesa intorno al 4%, trainata al rialzo principalmente dall'aumento dei costi energetici. Gli investimenti in costruzioni, deboli in avvio d'anno, dovrebbero recuperare anche grazie al contributo del piano nazionale di ripresa.
Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva, dopo un primo trimestre particolarmente negativo, penalizzato dalla debolezza della domanda e dal meteo sfavorevole, hanno chiuso il primo semestre in arretramento (-4,2%), nonostante un brillante andamento rilevato in maggio e giugno. Il livello medio dei prezzi, in valuta locale, è risultato in progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato, invece, una certa solidità (+21,0%), accompagnata, tuttavia, da una flessione dei prezzi, sempre in valuta locale. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 53,7 milioni, in flessione (-2,6%) rispetto a 55,2 milioni nel 2020 ma il margine operativo lordo è passato da 15,4 a 16,2 milioni (+5,4%). Si ricorda che nel semestre in esame non sono stati registrati costi operativi per diritti emissione CO2 (erano stati circa 3,6 milioni nei primi sei mesi del 2020). Il lieve indebolimento dello zloty (-2,8%) ha comportato un effetto cambio negativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in aumento di 0,1% ed il margine operativo lordo in crescita del 8,4%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno fatto registrare una variazione sfavorevole, a fronte di un aumento del costo dell'energia elettrica e di un peggioramento delle voci fisse.
| (milioni di euro) | 1° Sem 2021 | 1° Sem 2020 | 21/20 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 53,7 | 55,2 | -2,6% |
| Margine operativo lordo | 16,2 | 15,4 | 5,4% |
| % sui ricavi netti | 30,2 | 27,9 | |
| Investimenti industriali | 2,9 | 1,5 | 97,2% |
| Addetti a fine periodo (numero) |
358 | 350 | 2,3% |
Ucraina
In Ucraina, il rallentamento dell'attività economica registrato nel corso del primo trimestre, causato dal prolungamento delle misure di contenimento del contagio e da un lento progresso della campagna di vaccinazione, è stato seguito dal recupero della domanda interna, della produzione industriale e delle esportazioni nel corso del secondo trimestre. L'inversione di tendenza è avvenuta grazie all'allentamento delle restrizioni e alla ripresa della domanda di materie prime. Per l'intero anno in corso, le più recenti stime indicano una crescita del PIL pari al 4,0%, sostenuta dal rafforzamento dei consumi interni, dalla ripresa dell'attività di investimento e dal contributo del sostegno pubblico all'economia. In tale contesto, l'inflazione è prevista attestarsi al 7,9%, a causa dell'aumento su scala globale dei prezzi delle materie prime e dei beni alimentari.
A partire dal mese di aprile, il recupero della domanda ed un graduale rallentamento del flusso di importazioni dalla Turchia hanno permesso un netto recupero dei volumi di vendita, che hanno chiuso il primo semestre in forte progresso rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (+23,3%). I prezzi medi in valuta locale hanno confermato una qualche variazione negativa. Il fatturato complessivo è stato pari a 51,0 milioni, in diminuzione del 1,4% (51,7 milioni nel 2020), mentre il margine operativo lordo si è attestato a 5,6 milioni rispetto a 6,7 milioni nel primo semestre 2020 (-15,9%). L'indebolimento della valuta locale (-16,9%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: al netto dell'effetto cambio la variazione del fatturato sarebbe stata del +15,3%, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato una variazione
negativa pari a 0,1 milioni di euro (-1,7%). La minore incidenza delle voci fisse, grazie all'accresciuto utilizzo della capacità produttiva, ed un risparmio nei combustibili hanno portato ad una lieve diminuzione dei costi unitari di produzione in valuta locale, pur considerando l'aumento intervenuto nel costo dell'energia elettrica.
| (milioni di euro) | 1° Sem 2021 | 1° Sem 2020 | 21/20 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 51,0 | 51,7 | -1,4% |
| Margine operativo lordo | 5,6 | 6,7 | -15,9% |
| % sui ricavi netti | 11,0 | 12,9 | |
| Investimenti industriali | 3,0 | 3,3 | -9,0% |
| Addetti a fine periodo (numero) |
1.324 | 1.311 | 1,0% |
Russia
In Russia, un nuovo incremento dei contagi in avvio d'anno e la lenta e non particolarmente efficace campagna di vaccinazione hanno causato una leggera contrazione del PIL nel primo trimestre. Tuttavia, a partire dal mese di aprile, nonostante un quadro epidemiologico ancora incerto, l'attività economica è tornata a crescere, grazie alla ripresa dei consumi interni e dell'attività di investimento. La crescita prevista per il secondo trimestre è sostenuta anche dal favorevole andamento della produzione industriale e dell'attività estrattiva, mentre il comparto manifatturiero è stimato in leggera contrazione, anche a causa delle interruzioni della catena di fornitura di alcuni componenti. La ripresa dell'attività economica su scala globale, nonché l'aumento delle quotazioni del petrolio e delle materie prime ha avuto un impatto positivo sull'attività di esportazione. In tale contesto, il PIL per l'intero anno in corso è previsto crescere del 4,4% mentre l'inflazione dovrebbe attestarsi al 4,5%. I programmi pubblici di ammodernamento e miglioramento infrastrutturale dovrebbero continuare a sostenere gli investimenti in costruzioni.
Nel corso del secondo trimestre, grazie alla solidità della domanda e al clima favorevole, le vendite hanno confermato il buon progresso già realizzato nei primi tre mesi dell'anno, chiudendo il primo semestre in deciso avanzamento (+16,6%) rispetto ai volumi raggiunti nell'esercizio precedente. I prezzi medi unitari, espressi in valuta locale, hanno mostrato una sostanziale stabilità, determinata in buona parte dall'effetto mix. L'aumento delle quotazioni del petrolio ha comportato un incremento della domanda di cementi speciali "oilwell", più evidente nel secondo trimestre. Il fatturato si è attestato a 93,9 milioni di euro, in aumento del 1,2% rispetto a 92,9 milioni realizzati nello stesso periodo del 2020, mentre il margine operativo lordo è risultato sostanzialmente stabile a 25,2 milioni (24,8 milioni nel 2020). L'indebolimento del rublo (-16,8%) ha influenzato negativamente la traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del +18,2% e del +18,6%. I costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato un leggero miglioramento, grazie alla stabilizzazione delle voci variabili di costo ed al buon controllo delle spese fisse.
| (milioni di euro) | 1° Sem 2021 | 1° Sem 2020 | 21/20 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 93,9 | 92,9 | 1,2% |
| Margine operativo lordo | 25,2 | 24,8 | 1,6% |
| % sui ricavi netti | 26,8 | 26,7 | |
| Investimenti industriali | 8,1 | 5,7 | 42,6% |
| Addetti a fine periodo (numero) |
1.521 | 1.438 | 5,8% |
Stati Uniti d'America
Il significativo miglioramento del quadro epidemiologico, favorito dal rapido progresso della campagna di vaccinazione, ha permesso il graduale allentamento delle misure di contenimento già nel corso del primo trimestre. La crescita dei consumi e del reddito disponibile hanno rafforzato l'economia che si è confermata in espansione anche nel corso dei mesi primaverili. L'American Rescue Plan, approvato in marzo, ha fornito un significativo stimolo fiscale aggiuntivo, diretto principalmente a sostenere il reddito disponibile e l'occupazione. Inoltre, l'attività di esportazione dovrebbe beneficiare della ripresa del commercio internazionale e dei principali partner commerciali del Paese. Per l'intero anno in corso, quindi, si stima che il PIL crescerà del 7,0% mentre l'inflazione dovrebbe attestarsi al 2,3%. Gli investimenti in costruzioni sono previsti in espansione (+2,6%): la debolezza evidente nel comparto commerciale (-5,9%) risulta essere compensata dal progresso nel residenziale (+11,8%) e da una certa stabilità nelle infrastrutture. Il consumo di cemento, invece, è previsto crescere del 3,1%.
Le nostre vendite di leganti idraulici, dopo il progresso rilevato nel primo trimestre, hanno subito qualche rallentamento nei mesi di maggio e giugno a causa del clima assai piovoso in alcune aree di presenza. Pertanto, l'intero primo semestre del 2021 ha visto i volumi migliorare del 6,8% rispetto ai livelli dell'anno precedente, con prezzi di vendita in valuta locale in progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso il primo semestre in flessione (-4,3%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con prezzi di vendita in valuta locale pressoché stabili. In tale contesto, il fatturato ha raggiunto i 599,0 milioni di euro, in diminuzione del 2,1% rispetto ai 611,6 milioni dei primi sei mesi del 2020, penalizzato dal deprezzamento del dollaro (-9,4%). Il margine operativo lordo ha realizzato una crescita di 0,8%, passando da 180,1 a 181,6 milioni di euro. Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato sarebbe stata del +7,1%, mentre il margine operativo lordo sarebbe cresciuto del 10,3%.
I costi unitari del cemento prodotto hanno mostrato un andamento sfavorevole, da ricondursi principalmente al visibile incremento dei costi variabili, soprattutto l'energia elettrica e ancor più i combustibili.
| (milioni di euro) | 1° Sem 2021 | 1° Sem 2020 | 21/20 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 599,0 | 611,6 | -2,1% |
| Margine operativo lordo | 181,6 | 180,1 | 0,8% |
| % sui ricavi netti | 30,3 | 29,4 | |
| Investimenti industriali | 52,3 | 58,7 | -10,9% |
| Addetti a fine periodo (numero) |
2.277 | 2.313 | -1,6% |
Messico
(valutazione al patrimonio netto)
L'attività economica, dopo il rallentamento rilevato in avvio d'anno, quando una nuova risalita della curva dei contagi ha reso necessario il ripristino di restrizioni alla mobilità sociale, ha mostrato i primi segnali di ripresa a partire dal mese di febbraio. Nel secondo trimestre l'economia è tornata ad espandersi: le esportazioni dell'industria manifatturiera ed il flusso delle rimesse inviate dai migranti sono state trainate dalla solidità della congiuntura statunitense. La crescita del PIL per il 2021 è prevista attestarsi al 6,3%, sostenuta dalle esportazioni, dal rafforzamento dei consumi interni e dalla ripresa dell'attività di investimento, che beneficerà anche del contributo dei progetti infrastrutturali programmati.
La vivacità della domanda, già rilevata nei primi tre mesi dell'anno e confermatasi nel secondo trimestre, ha sostenuto le vendite di cemento della nostra collegata, che hanno chiuso il primo semestre in netto progresso (+23,9%), con prezzi in aumento. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno registrato anch'esse un significativo avanzamento, con una variazione di prezzo, sempre in valuta locale, positiva. Con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti hanno raggiunto i 337,1 milioni di euro (+26,4%) ed il margine operativo lordo è passato da 126,4 a 150,9 milioni di euro (+19,5%). Sulla traduzione dei risultati in euro ha pesato la svalutazione del peso messicano (-2,0%): a parità di cambio, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 28,9% e del 21,9%. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 33,6 milioni (29,5 milioni nel 2020).
Brasile
(valutazione al patrimonio netto)
L'attività economica, dopo un promettente avvio d'anno favorito dalla ripresa dei servizi e del commercio al dettaglio, si è contratta nel corso del mese di marzo, a causa dell'alto tasso di contagio e dell'introduzione di nuove restrizioni. Con l'aggravarsi della situazione sanitaria, le misure di stimolo fiscale varate dal Governo per sostenere le fasce più deboli della popolazione non sono state sufficienti ad evitare la decrescita dei consumi. Tuttavia, nella seconda metà dell'anno in corso, la ripresa della domanda interna, favorita dall'accelerazione della campagna vaccinale e da più efficaci misure di contenimento del contagio, oltre all'andamento positivo delle esportazioni, dovrebbe sostenere il recupero dell'attività economica. Si stima, quindi, una crescita del PIL per tutto il 2021 pari al 5,3%, mentre l'inflazione è prevista al 4,6%.
Le vendite di cemento della nostra joint venture, grazie anche al contributo aggiuntivo delle società del gruppo CRH operanti in Brasile, recentemente acquisite, nel primo semestre hanno continuato a mostrare una brillante variazione positiva: i volumi di cemento e clinker sono risultati in crescita (+45,0%) rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente, con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, in netto miglioramento. Il fatturato, con riferimento al 100% della collegata, si è attestato a 106,4 milioni, in aumento del 73,9% rispetto ai 61,2 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 37,0 milioni (erano 16,5 milioni nel 2020). Il forte deprezzamento del real brasiliano (-20,0%) ha influito sulla traduzione in euro dei risultati: a parità di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 90,8% ed il margine operativo lordo sarebbe aumentato di oltre il 100% rispetto al 2020. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 9,2 milioni (0,3 milioni nel 2020).
Algeria
(valutazione al patrimonio netto)
In Algeria, il primo semestre del 2021 è stato caratterizzato dal perdurare della pandemia Covid-19. Nonostante il significativo recupero del prezzo del petrolio, primaria fonte di reddito del Paese, il quadro macroeconomico presenta ancora un elevato grado di incertezza. Il Governo appena insediatosi ripone estrema attenzione alla situazione economica del Paese che ha visto fortemente ridursi le proprie riserve in valuta ed è alle prese con un tasso di disoccupazione in crescita. La legge di finanza complementare che, fra le altre cose, ha abolito la norma che impediva a un soggetto (impresa o cittadino) straniero di detenere la maggioranza del capitale di una società operante nel Paese, ha rappresentato indubbiamente un cambiamento rilevante dopo un decennio di sostanziale blocco degli investimenti esteri. A distanza di un anno dall'approvazione, tuttavia, non ha ancora prodotto effetti incoraggianti di apertura ai capitali stranieri ma permane un diffuso e condiviso ottimismo a tal proposito, anche alla luce della difficile situazione finanziaria in cui versa il Paese.
Dopo un primo semestre sostanzialmente stabile e ancora penalizzato dagli effetti della pandemia, le stime per l'interno anno in corso indicano consumi interni di cemento pari a circa 20 milioni di tonnellate, in linea con il 2020, a fronte di una capacità produttiva del Paese rimasta pressoché invariata.
In tale contesto, le vendite di cemento e clinker presso la cementeria di Sour El Ghozlane hanno rallentato rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (-5%). Anche la cementeria di Hadjar Soud ha mostrato un andamento dei volumi negativo (-9%). Si segnala che in entrambe le cementerie è aumentato il peso delle vendite di clinker destinate all'esportazione. Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate, i primi sei mesi dell'anno in corso hanno registrato un fatturato pari a 31,0 milioni di euro, in riduzione (-9,2%) rispetto ai 34,2 milioni del 2020, mentre il margine operativo lordo è diminuito del 25,2%, attestandosi a 11,8 milioni di euro, esprimendo comunque un interessante livello di redditività caratteristica. La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,6 milioni (0,9 milioni nel 2020).
Slovenia
(valutazione al patrimonio netto)
In Slovenia, l'economia ha mostrato segnali di ripresa già a partire dal primo trimestre (+1,4%), grazie alla dinamica positiva dei consumi interni, degli investimenti e delle esportazioni. Inoltre, le misure di sostegno varate dal Governo hanno sostenuto l'occupazione. La crescita si è confermata anche durante il secondo trimestre, favorita dall'allentamento delle restrizioni e dalla ripresa economica in atto dei principali partner commerciali. Su base annua, il PIL è previsto aumentare del 5,7% nel 2021.
Le vendite di cemento della nostra collegata, dopo un avvio d'anno debole, hanno recuperato nei mesi primaverili, beneficiando della ripresa della domanda interna e delle esportazioni. Il fatturato, nei primi sei mesi dell'anno in corso, ha raggiunto i 42,5 milioni, in crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre il margine operativo lordo è passato da 12,3 a 9,7 milioni (-21,1%), penalizzato dall'aumento dei costi dei fattori energetici e delle materie prime. La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 1,1 milioni (2,3 milioni nel 2020).
Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi
Buzzi Unicem ha definito un sistema di controllo interno e di gestione, con procedure volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Le società comprese nel perimetro di valutazione dei rischi sono la capogruppo Buzzi Unicem SpA e le controllate. I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento ed impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rilevanza. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende.
Per quanto riguarda le categorie più significative, si evidenzia:
-
sono in aumento i rischi valutari sui finanziamenti intercompany, sui futuri incassi di dividendi e sui possibili impatti economici per la conversione in euro dei bilanci delle controllate;
-
permangono i rischi assicurativi negli Stati Uniti per danni derivanti da catastrofi naturali non coperte da polizze;
-
in ambito commerciale, i rischi sono previsti stabili, in diminuzione per le società italiane;
-
per gli approvvigionamenti è stato stimato il rischio attinente agli acquisti di petcoke, in conseguenza delle quotazioni di mercato dello stesso e del connesso trasporto marittimo;
-
è stato considerato il rischio per probabile aumento dei prezzi dei diritti di emissione CO2 da acquistare sul mercato.
Per fronteggiare al meglio i rischi associati alla pandemia Covid-19, la priorità del gruppo è stata quella di mettere in atto tutte le misure a tutela della salute dei dipendenti e collaboratori. Date le attuali condizioni di incertezza si mantiene alta l'attenzione negli ambienti lavorativi, in particolare con il distanziamento e la sanificazione, la limitazione delle trasferte e l'utilizzo del lavoro "agile" con l'incremento dell'uso dei sistemi di videoconferenza.
Per quanto concerne gli aspetti economico–organizzativi stimiamo possibili impatti e probabilità di accadimento non trascurabili nei paesi ove dovesse peggiorare l'attuale situazione per:
• i dipendenti, loro presenza sul luogo di lavoro e fattibilità degli spostamenti tra le unità del gruppo ed all'esterno;
• la catena delle forniture, con possibili minori disponibilità o interruzioni nelle forniture di materie prime, combustibili e/o pezzi di ricambio;
• nuove norme e regolamenti tendenti a limitare gli spostamenti e/o l'attività produttiva.
Le direzioni operative hanno posto in essere efficaci azioni di contenimento degli impatti negativi che si sono manifestati e sono pronte ad intervenire per fronteggiare quelli che dovessero ancora manifestarsi.
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto.
Operazioni con parti correlate
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Evoluzione prevedibile della gestione
I primi sei mesi del 2021 sono stati caratterizzati da condizioni operative generalmente favorevoli, al netto di un modesto rallentamento in Europa Centrale e Polonia, riconducibile soprattutto ad un inverno più rigido delle attese. Grazie alla generalizzata ripresa dell'attività economica e della maggior propensione alla spesa, anche gli investimenti in costruzioni, sia pubblici che privati, hanno mostrato un'evoluzione positiva. Tali dinamiche hanno permesso al gruppo di realizzare, nel primo semestre del 2021, volumi di vendita migliori delle attese iniziali. La redditività caratteristica è complessivamente migliorata ma in alcuni mercati la variazione favorevole dei prezzi non è stata sufficiente a compensare il deciso aumento delle voci di costo.
Guardando alla seconda metà dell'anno, le stime più recenti indicano che la crescita economica dovrebbe proseguire, sostenuta dalla stabilità del comparto industriale e dal recupero del settore dei servizi. Tuttavia, permangono sul quadro macroeconomico ancora alcune incertezze circa l'evoluzione futura della pandemia, in particolare relativamente alla diffusione delle nuove varianti del Covid-19.
In Italia, riteniamo che lo sviluppo positivo della domanda già rilevato nel primo semestre, possa confermarsi anche nella seconda metà dell'anno, grazie al progresso degli investimenti in costruzioni, in particolare nel comparto del recupero abitativo e delle opere infrastrutturali. La conferma dell'effetto prezzo favorevole e l'accresciuto utilizzo della capacità produttiva dovrebbero bilanciare l'incremento nei costi energetici. Ci attendiamo che l'intero esercizio possa confermare risultati operativi decisamente superiori rispetto al periodo precedente.
In Europa Centrale riteniamo che la marginale debolezza della domanda possa continuare anche nel secondo semestre, mentre l'effetto prezzi è previsto ancora in rafforzamento. L'aumento dei costi energetici e dei diritti di emissione CO2 penalizzeranno i risultati operativi, attesi ad un livello inferiore rispetto al 2020.
In Repubblica Ceca e Polonia, grazie alla ripresa della domanda rilevata nel corso di maggio e giugno, prevediamo una modesta evoluzione dei volumi, accoppiata ad un effetto prezzi favorevole. Tuttavia, il visibile aumento dei costi, principalmente quelli relativi ai diritti di emissione CO2, si tradurrà in una probabile, leggera contrazione dei risultati operativi.
In Ucraina, contrariamente a quanto delineato in avvio d'anno e nonostante la perdurante incertezza gravante sul quadro macroeconomico, i volumi di vendita saranno migliori rispetto a quello del 2020. Ci attendiamo, peraltro, un effetto prezzi sfavorevole, associato all'aumento dei costi di produzione. Tale scenario, combinato con la debolezza della valuta locale, suggerisce una contrazione dei risultati operativi.
In Russia, in linea con quanto realizzato a tutto giugno, ci attendiamo un secondo semestre positivo. Supponendo che il tasso di cambio del rublo si mantenga attorno ai valori attuali, prevediamo risultati operativi in linea o di qualche punto superiori rispetto all'esercizio precedente.
Nella seconda parte dell'anno, riteniamo che in Stati Uniti d'America il livello di attività rimanga elevato, permettendo di raggiungere un effetto prezzi e volumi favorevole, in grado di compensare la netta risalita delle principali voci di costo. Tali dinamiche, quindi, dovrebbero tradursi in risultati operativi in dollari simili a quelli dell'esercizio precedente. A tutto luglio il cambio medio euro/dollari sconta una svalutazione del 5% circa.
In Messico, sulla scia di quanto realizzato nella prima parte dell'anno, ci attendiamo un secondo semestre ugualmente solido, grazie all'effetto volumi e prezzi favorevole. L'aumento dei costi energetici penalizzerà leggermente i risultati operativi che prevediamo comunque migliori rispetto allo scorso esercizio. In Brasile, il buon andamento dei volumi mostrato a tutto giugno dovrebbe continuare anche nei successivi trimestri, accompagnato da un effetto prezzi favorevole. Nonostante l'evoluzione negativa del cambio, ci aspettiamo un netto miglioramento dei risultati operativi, spinto dal contributo addizionale dovuto alla variazione di perimetro. Le incoraggianti prospettive di Messico e Brasile ci fanno intravedere un maggior contributo alla formazione dell'utile netto consolidato derivante dai risultati delle partecipazioni.
In conclusione, basandoci su tutte le considerazioni sopra espresse, ci attendiamo che il margine operativo lordo ricorrente dell'intero esercizio 2021 si confermi ad un livello molto soddisfacente e probabilmente non superiore al risultato ottenuto nel periodo precedente.
* * *
Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
* * *
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione
Nel primo semestre 2021, in linea con lo scorso esercizio, non sono stati contabilizzati oneri e/o proventi non ricorrenti.
-
Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
-
Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato
| Prospetti contabili semestrali consolidati | 22 |
|---|---|
| Note ai prospetti contabili semestrali consolidati | 28 |
| Appendici | 63 |
| Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato |
70 |
| Relazione della società di revisione | 71 |
Conto Economico Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 8 | 1.608.719 | 1.520.095 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | (25.308) | (24.689) | |
| Altri ricavi operativi | 9 | 21.052 | 18.913 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 10 | (591.942) | (549.731) |
| Servizi | 11 | (377.998) | (361.665) |
| Costi del personale | 12 | (253.700) | (255.992) |
| Altri costi operativi | 13 | (28.357) | (33.018) |
| Margine operativo lordo | 352.466 | 313.913 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 14 | (122.752) | (128.422) |
| Risultato operativo | 229.714 | 185.491 | |
| Risultati delle società collegate | |||
| ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto | 15 | 48.433 | 145.336 |
| Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni | 16 | - | 3.610 |
| Proventi finanziari | 17 | 29.072 | 38.349 |
| Oneri finanziari | 17 | (45.080) | (93.395) |
| Utile prima delle imposte | 262.139 | 279.391 | |
| Imposte sul reddito | 18 | (52.428) | (62.735) |
| Utile del periodo | 209.711 | 216.656 | |
| Attribuibile a: | |||
| Azionisti della società | 209.623 | 216.518 | |
| Azionisti terzi | 88 | 138 | |
| (euro) | |||
| Utile per azione | 19 | ||
| base | |||
| ordinarie | 1,091 | 1,047 | |
| risparmio | - | 1,071 |
Conto Economico Complessivo Consolidato
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Utile del periodo | 209.711 | 216.656 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | 35.875 | (18.514) |
| Variazioni nel valore equo delle partecipazioni | 64 | 380 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | (10.204) | 4.623 |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 25.735 | (13.511) |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione | 103.515 | (70.010) |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
15.658 | (77.505) |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | 119.173 | (147.515) |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 144.908 | (161.026) |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 354.619 | 55.630 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 354.528 | 55.492 |
| Azionisti terzi | 91 | 138 |
Stato Patrimoniale Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | 20 | 606.711 | 603.603 |
| Altre attività immateriali | 20 | 60.083 | 60.718 |
| Attività in diritto d'uso | 21 | 87.446 | 87.725 |
| Immobili, impianti e macchinari | 22 | 2.974.574 | 2.909.405 |
| Investimenti immobiliari | 23 | 18.780 | 18.762 |
| Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto | 24 | 440.287 | 409.210 |
| Partecipazioni al valore equo | 25 | 12.277 | 11.402 |
| Attività fiscali differite | 69.860 | 81.961 | |
| Crediti ed altre attività non correnti | 26 | 235.409 | 31.019 |
| 4.505.427 | 4.213.805 | ||
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 27 | 436.141 | 469.360 |
| Crediti commerciali | 28 | 502.689 | 399.222 |
| Altri crediti | 29 | 88.342 | 72.204 |
| Disponibilità liquide | 30 | 923.335 | 1.218.279 |
| 1.950.507 | 2.159.065 | ||
| Attività possedute per la vendita | 31 | 4.988 | 13.890 |
Totale Attività 6.460.922 6.386.760
| (migliaia di euro) | Nota | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | |||
| Capitale sociale | 32 | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696 | 458.696 | |
| Altre riserve | 33 | (195.705) | (314.922) |
| Utili portati a nuovo | 3.522.994 | 3.337.796 | |
| Azioni proprie | (7.699) | (7.699) | |
| 3.901.923 | 3.597.508 | ||
| Patrimonio netto di terzi | 34 | 5.461 | 5.499 |
| Totale Patrimonio netto | 3.907.384 | 3.603.007 | |
| Passività | |||
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti a lungo termine | 35 | 1.084.163 | 1.166.309 |
| Debiti per locazioni | 31 | 65.034 | 64.554 |
| Strumenti finanziari derivati | 36 | - | 4.060 |
| Benefici per i dipendenti | 37 | 411.597 | 445.140 |
| Fondi per rischi ed oneri | 38 | 88.954 | 87.800 |
| Passività fiscali differite | 351.149 | 334.016 | |
| Altri debiti non correnti | 39 | 9.200 | 9.469 |
| 2.010.097 | 2.111.348 | ||
| Passività correnti | |||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 35 | 89.166 | 52.958 |
| Finanziamenti a breve termine | 35 | 9.100 | 12.901 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 21 | 21.102 | 21.443 |
| Debiti commerciali | 40 | 253.233 | 229.247 |
| Debiti per imposte sul reddito | 41 | 26.827 | 56.056 |
| Fondi per rischi ed oneri | 38 | 20.905 | 47.986 |
| Altri debiti | 42 | 123.108 | 251.814 |
| 543.441 | 672.405 | ||
| Totale Passività | 2.553.538 | 2.783.753 | |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 6.460.922 | 6.386.760 |
Rendiconto Finanziario Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | |||
| Cassa generata dalle operazioni | 43 | 313.147 | 256.154 |
| Interessi passivi pagati | (16.646) | (18.266) | |
| Imposte sul reddito pagate | (77.362) | (23.458) | |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 219.139 | 214.430 | |
| Flusso monetario da attività d'investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 20 | (891) | (1.966) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 22 | (98.965) | (105.605) |
| Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite |
(639) | - | |
| Investimenti in altre partecipazioni | 24, 25 | (1.392) | 222 |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali | 14.799 | 4.692 | |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | - | 5.700 | |
| Variazione dei crediti finanziari | (228.964) | (1.506) | |
| Dividendi delle partecipazioni | 31.315 | 171.034 | |
| Interessi attivi incassati | 3.482 | 6.391 | |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento |
(281.255) | 78.962 | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | |||
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | 35 | (52.912) | (706) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 35 | (3.803) | (3.967) |
| Rimborsi di debiti per locazioni | 21 | (11.845) | (11.678) |
| Variazione degli altri debiti finanziari | 3.467 | 5.285 | |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (1) | (19.219) | |
| Acquisto azioni proprie | - | (7.326) | |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | 44 | (190.549) | (31.802) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti terzi | 44 | (105) | (96) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento |
(255.748) | (69.509) | |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | (317.864) | 223.883 | |
| Disponibilità liquide iniziali | 1.218.279 | 837.403 | |
| Differenze di conversione | 22.919 | (19.424) | |
| Disponibilità liquide finali | 30 | 923.334 | 1.041.862 |
Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato
| Attribuibile agli azionisti della società | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Capitale Sociale |
Sovra prezzo delle azioni |
Altre riserve |
Utili portati a nuovo |
Azioni proprie |
Totale | Patrimo nio netto di terzi |
Totale Patrimo nio netto |
| Saldi al 1 gennaio 2020 | 123.637 | 458.696 | 116.798 | 2.986.360 | (373) | 3.685.118 | 5.703 | 3.690.821 |
| Utile del periodo | - | - | - | 216.518 | - | 216.518 | 138 | 216.656 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | (147.250) | (13.776) | - | (161.026) | - | (161.026) |
| Totale conto economico | ||||||||
| complessivo del periodo |
- | - | (147.250) | 202.742 | - | 55.492 | 138 | 55.630 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (31.802) | - | (31.802) | (127) | (31.929) |
| Ritenute alla fonte su | ||||||||
| dividendi esteri | - | - | - | (6.974) | - | (6.974) | - | (6.974) |
| Acquisto quote di minoranza |
- | - | - | 352 | - | 352 | (204) | 148 |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | (7.326) | (7.326) | - | (7.326) |
| Altri movimenti | - | - | (13.313) | 10.272 | - | (3.041) | (2) | (3.043) |
| Saldi al 30 giugno 2020 | 123.637 | 458.696 | (43.765) | 3.160.950 | (7.699) | 3.691.819 | 5.508 | 3.697.327 |
| Saldi al 1 gennaio 2021 | 123.637 | 458.696 | (314.922) | 3.337.796 | (7.699) | 3.597.508 | 5.499 | 3.603.007 |
| Utile del periodo | - | - | - | 209.623 | - | 209.623 | 88 | 209.711 |
| Altre componenti di conto | ||||||||
| economico complessivo, dopo imposte |
- | - | 119.217 | 25.688 | - | 144.905 | 3 | 144.908 |
| Totale conto economico | ||||||||
| complessivo del periodo |
- | - | 119.217 | 235.311 | - | 354.528 | 91 | 354.619 |
| Dividendi distribuiti Ritenute alla fonte su |
- | - | - | (48.033) | - | (48.033) | (128) | (48.161) |
| dividendi esteri | - | - | - | (1.937) | - | (1.937) | - | (1.937) |
| Acquisto quote di minoranza |
- | - | - | 33 | - | 33 | (1) | 32 |
| Altri movimenti | - | - | - | (176) | - | (176) | - | (176) |
| Saldi al 30 giugno 2021 | 123.637 | 458.696 | (195.705) | 3.522.994 | (7.699) | 3.901.923 | 5.461 | 3.907.384 |
Note ai prospetti contabili semestrali consolidati
1. Informazioni generali
Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.
Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6.
La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (gruppo Euronext).
Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 3 agosto 2021.
2. Forma e contenuto
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2020.
La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime ed assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.
La società non evidenzia nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 47 del presente bilancio consolidato semestrale.
Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.
Conversione delle valute estere
La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:
| Finale | Medio | |||
|---|---|---|---|---|
| (euro 1 = Valuta) | 30 giugno 2021 |
31 dicembre 2020 |
1° semestre 2021 |
1° semestre 2020 |
| Dollaro USA | 1,1884 | 1,2271 | 1,2053 | 1,1020 |
| Corona ceca | 25,4880 | 26,2420 | 25,8541 | 26,3333 |
| Hryvnia ucraina | 32,3618 | 34,7689 | 33,4591 | 28,6252 |
| Rublo russo | 86,7725 | 91,4671 | 89,5502 | 76,6692 |
| Zloty polacco | 4,5201 | 4,5597 | 4,5374 | 4,4120 |
| Fiorino ungherese | 351,6800 | 363,8900 | 357,8797 | 345,2607 |
| Peso messicano | 23,5784 | 24,4160 | 24,3270 | 23,8430 |
| Dinaro algerino | 159,6165 | 162,1071 | 160,5409 | 136,9953 |
| Real brasiliano | 5,9050 | 6,3735 | 6,4902 | 5,4104 |
3. Principi contabili
I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 al quale si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.
Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali riferite alla determinazione dei benefici per i dipendenti sono normalmente elaborate solo in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.
Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nel 2021
I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio intermedio.
- IFRS 16 Leasing (emendamento): concessioni sui canoni connesse a Covid-19. Quale espediente pratico, esenta il locatario dal considerare e contabilizzare come modifiche ai contratti di locazione le agevolazioni concesse dai locatori come conseguenza diretta della pandemia di Covid-19.
- IFRS 4 Contratti assicurativi (emendamento): estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione di IFRS 9.
- IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16 (emendamenti): Interest rate benchmark reform - fase 2. Le modifiche, a seguito della riforma, completano quelle emesse nel 2019 e si concentrano sugli effetti in bilancio della sostituzione del vecchio tasso di interesse di riferimento, con un tasso alternativo.
Le modifiche in questa fase finale riguardano:
- i flussi di cassa contrattuali: non si dovrà eliminare o rettificare il valore contabile degli strumenti finanziari, ma invece aggiornare il tasso di interesse effettivo per riflettere il cambiamento del tasso di riferimento alternativo;
- hedge accounting: non si dovrà interrompere la sua contabilizzazione per apportare i cambiamenti richiesti dalla riforma, se vengono soddisfatti gli altri criteri di copertura;
- informativa: dovranno essere illustrate le informazioni sui nuovi rischi derivanti dalla riforma e le modalità di transizione a tassi di riferimento alternativi.
Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente
- IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
- IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2023), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
- IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono come classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
- Il seguente pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022), include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
- IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
-
IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita ed i relativi costi saranno rilevati a conto economico.
-
IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.
- Annual Improvements 2018-2020 Cycle: una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.
- Modifiche allo IAS 12 Imposte differite, relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione. Specifica come le aziende dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento.
4. Gestione del rischio finanziario
4.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2020. La continua evoluzione dello scenario macroeconomico conseguente al Covid-19 non ha determinato, così come nel 2020, variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario. Da fine anno ad oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del
4.2 Determinazione del valore equo
rischio o nelle relative procedure.
Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:
- quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
- utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 30 giugno 2021:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Crediti ed altre attività non correnti | 10.553 | 1.243 | - | 11.796 |
| Altre attività finanziarie (correnti) | - | 72 | - | 72 |
| Partecipazioni al valore equo | - | - | 12.277 | 12.277 |
| Totale Attività | 10.553 | 1.315 | 12.277 | 24.145 |
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2020:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Crediti ed altre attività non correnti | 10.099 | 1.072 | - | 11.171 |
| Altre attività finanziarie (correnti) | - | 46 | - | 46 |
| Partecipazioni al valore equo | - | - | 11.402 | 11.402 |
| Totale Attività | 10.099 | 1.118 | 11.402 | 22.619 |
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | - | (4.060) | (4.060) |
| Totale Passività | - | - | (4.060) | (4.060) |
Nel primo semestre 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.
I crediti ed altre attività non correnti sono costituiti da depositi a garanzia dei piani previdenziali a contribuzione definita negli Stati Uniti. Queste attività sono classificate come livello 1 o livello 2 nella gerarchia del valore equo, con contropartita in conto economico.
Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 25).
I derivati di livello 3 includono l'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA. Nel mese di aprile 2021, con l'autorizzazione dell'autorità antitrust brasiliana (CADE) ed in base agli accordi comunicati il 26 ottobre 2020, la società Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR, holding brasiliana in cui Buzzi Unicem detiene il 50% del capitale insieme a Grupo Ricardo Brennand, ha acquisito tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile (CRH Brasil e sue controllate). Nel quadro di questa acquisizione, Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Sono stati parzialmente rivisti i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand (che saranno esercitabili solo nei primi semestri degli anni 2023, 2024, 2025 e 2027) e dell'opzione call spettante a Buzzi Unicem (che sarà esercitabile nel primo semestre del 2026) e il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato, né in positivo né in negativo, dall'andamento economico e finanziario delle società ex CRH oggetto dell'acquisizione. Il valore dello strumento finanziario derivato è definito sulla base della nuova modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell'opzione ed alla data del presente bilancio intermedio è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 36).
Il gruppo possiede diversi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.
Il perdurare anche nel primo semestre 2021 dell'emergenza Covid-19 , non ha fatto registrare, così come nel 2020, significativi impatti sul mercato dei capitali con riferimento ai tassi di interesse in euro, che si mantengono comunque a livelli piuttosto bassi, sia per quanto riguarda l'eventuale provvista che soprattutto per gli impieghi di liquidità.
5. Area di consolidamento
Nel primo semestre 2021 Buzzi Unicem ha acquisito il 100% di Falconeria Srl; la società è stata consolidata col metodo integrale (nota 48).
Nel mese di maggio 2021 è stata inoltre costituita la start-up Hinfra Srl, di cui Buzzi Unicem detiene il 60% ma non il controllo; alla nuova partecipazione si applica pertanto la valutazione col metodo del patrimonio netto.
Durante il semestre sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.
In particolare, in Germania, le seguenti società controllate, in precedenza consolidate integralmente, sono state fuse nella controllata Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG con effetto dal 1 gennaio 2021:
- sibobeton Ems GmbH & Co. KG
- sibobeton Enger GmbH & Co. KG
- Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG
- sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG
- SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG
- BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH
6. Stagionalità dell'attività operativa
La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi Unicem solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.
Nel primo semestre del 2021, sia in Italia che nei paesi esteri in cui il gruppo opera, nonostante un evolversi della pandemia Covid-19 ancora preoccupante, le attività operative sono proseguite regolarmente. Per contro nello stesso periodo del 2020, a causa delle limitazioni imposte dal Governo per fronteggiare l'emergenza, la produzione e la vendita in Italia (e, in modo minore Lussemburgo, Ucraina, Polonia e Russia) sono rimaste quasi interamente bloccate dalla fine del mese di marzo alla prima settimana di maggio.
7. Settori operativi
Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.
Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.
Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.
La determinazione dei risultati economici è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.
Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.
1° sem 2021
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Poste non allocate e rettifiche |
Totale | Messico 100% |
Brasile 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi di settore | 302.956 | 428.405 | 278.351 | 599.007 | - | 1.608.719 | 337.111 | 106.434 |
| Ricavi intrasettori | (2.661) | (176) | - | - | 2.837 | - | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 300.295 | 428.229 | 278.351 | 599.007 | 2.837 | 1.608.719 | 337.111 | 106.434 |
| Margine operativo lordo | 32.981 | 67.492 | 70.421 | 181.572 | - | 352.466 | 150.931 | 36.976 |
| Risultato operativo | 9.063 | 43.769 | 51.692 | 125.190 | - | 229.714 | 137.670 | 30.053 |
1° sem 2020
| Europa | Europa | Poste non allocate e |
Messico | Brasile | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Italia | Centrale | Orientale | USA | rettifiche | Totale | 100% | 100% |
| Ricavi di settore | 218.275 | 416.296 | 273.891 | 611.633 | - | 1.520.095 | 266.783 | 61.204 |
| Ricavi intrasettori | (2.529) | (212) | - | - | 2.741 | - | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 215.746 | 416.084 | 273.891 | 611.633 | 2.741 | 1.520.095 | 266.783 | 61.204 |
| Margine operativo lordo | 9.059 | 58.201 | 66.582 | 180.071 | - | 313.913 | 126.351 | 16.546 |
| Risultato operativo | (14.764) | 35.088 | 46.472 | 118.695 | - | 185.491 | 113.222 | 9.085 |
8. Ricavi netti
I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:
| 1° sem 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Calcestruzzo | ||||
| Cemento | ed aggregati | |||
| (migliaia di euro) | e clinker | naturali | Totale | |
| Italia | 178.902 | 124.054 | 302.956 | |
| Germania | 182.960 | 145.726 | 328.686 | |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 55.338 | 44.381 | 99.719 | |
| Polonia | 36.792 | 16.939 | 53.731 | |
| Repubblica Ceca e Slovacchia | 22.351 | 57.320 | 79.671 | |
| Russia | 93.933 | - | 93.933 | |
| Ucraina | 47.798 | 3.218 | 51.016 | |
| Stati Uniti d'America | 464.654 | 134.353 | 599.007 | |
| 1.082.728 | 525.991 | 1.608.719 |
| 1° sem 2020 | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Cemento e clinker |
Calcestruzzo ed aggregati naturali |
Totale |
| Italia | 132.823 | 85.452 | 218.275 |
| Germania | 179.969 | 146.520 | 326.489 |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 46.163 | 43.644 | 89.807 |
| Polonia | 39.623 | 15.562 | 55.185 |
| Repubblica Ceca e Slovacchia | 18.775 | 55.362 | 74.137 |
| Russia | 92.852 | - | 92.852 |
| Ucraina | 48.359 | 3.358 | 51.717 |
| Stati Uniti d'America | 459.229 | 152.404 | 611.633 |
| 1.017.793 | 502.302 | 1.520.095 |
L'aumento di 5,8% rispetto al 2020 è dovuto alla positiva congiuntura dei mercati per 11,1%, compensato da variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 5,3%.
9. Altri ricavi operativi
La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Recuperi spese | 2.687 | 2.826 |
| Risarcimento danni | 128 | 549 |
| Affitti attivi | 4.182 | 4.498 |
| Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 4.289 | 1.770 |
| Contributi in conto capitale | 168 | 195 |
| Rilascio fondi | 840 | 353 |
| Lavori interni capitalizzati | 613 | 776 |
| Altri | 8.145 | 7.946 |
| 21.052 | 18.913 |
La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende principalmente gli importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati ed altri cespiti situati in Germania per 3.160 migliaia di euro, in particolare terreni di cava dello stabilimento inattivo Seibel & Söhne per 1.394 migliaia di euro e impianti e terreni siti a Iserlohn per 1.072 migliaia di euro.
La voce altri comprende, fra gli altri, il rimborso assicurativo relativo alle procedure di squeeze out per 1.120 migliaia di euro.
10. Materie prime, sussidiarie e di consumo
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Materie prime, materiali ausiliari e di consumo | 362.461 | 337.649 |
| Prodotti finiti e merci | 35.375 | 33.366 |
| Energia elettrica | 99.522 | 86.868 |
| Combustibili | 82.596 | 68.208 |
| Altri beni | 11.988 | 23.640 |
| 591.942 | 549.731 |
11. Servizi
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Trasporti | 231.585 | 212.294 |
| Manutenzioni e prestazioni di terzi | 78.254 | 82.361 |
| Assicurazioni | 8.961 | 10.381 |
| Legali e consulenze professionali | 5.800 | 6.502 |
| Godimento beni di terzi | 5.471 | 5.594 |
| Spese viaggio | 1.336 | 1.603 |
| Altri | 46.591 | 42.930 |
| 377.998 | 361.665 |
12. Costi del personale
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 188.858 | 191.426 |
| Oneri sociali e per piani a contributi definiti | 56.937 | 55.986 |
| Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti | 6.460 | 6.576 |
| Altri benefici a lungo termine | 100 | 276 |
| Altri | 1.345 | 1.728 |
| 253.700 | 255.992 |
Il decremento della voce è stato determinato dall'effetto cambio per 11.505 migliaia di euro, derivante principalmente dall'indebolimento del dollaro Usa, rublo russo e hryvnia ucraina. Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:
| (numero) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Impiegati e dirigenti | 3.694 | 3.669 |
| Operai e intermedi | 6.079 | 6.185 |
| 9.773 | 9.854 |
13. Altri costi operativi
Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Svalutazione crediti | 566 | 2.157 |
| Accantonamenti per rischi ed oneri | 1.233 | 1.750 |
| Contributi associativi | 3.416 | 3.276 |
| Imposte indirette e tasse | 16.635 | 18.399 |
| Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 317 | 538 |
| Altri | 6.190 | 6.898 |
| 28.357 | 33.018 |
14. Ammortamenti e svalutazioni
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 3.195 | 3.123 |
| Attività in diritto d'uso | 12.121 | 13.101 |
| Immobili, impianti e macchinari | 106.006 | 112.190 |
| Svalutazioni delle attività non correnti | 1.430 | 8 |
| 122.752 | 128.422 |
La riga svalutazioni comprende l'allineamento al fair value di alcuni terreni e fabbricati relativi al settore calcestruzzo Italia, per un importo di 1.327 migliaia di euro.
15. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito:
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Collegate | ||
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | 212 | 374 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | 438 | 514 |
| Bétons Feidt S.A. | 17 | 300 |
| Louisville Cement Assets Transition Company1 | (48) | 109.273 |
| Laterlite SpA | 1.944 | 485 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd | 1.110 | 2.322 |
| W&P Cementi | 715 | 470 |
| Altre collegate | 328 | 305 |
| 4.716 | 114.043 | |
| Joint venture | ||
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | 33.569 | 29.546 |
| BCPAR SA | 9.215 | 262 |
| Altre a controllo congiunto | 933 | 1.485 |
| 43.717 | 31.293 | |
| 48.433 | 145.336 | |
| 1 già Kosmos Cement Company |
Il risultato delle collegate nel periodo posto a confronto ha beneficiato della plusvalenza relativa alla vendita di tutte le attività della Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement Company) per 108.144 migliaia di euro.
16. Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni
Nel 2020 la plusvalenza si riferiva essenzialmente alla cessione della partecipazione nella collegata Cobéton SA.
17. Proventi ed Oneri finanziari
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | ||
| Interessi attivi su liquidità | 3.123 | 5.806 |
| Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti | 3.305 | 4.596 |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | 4.060 | - |
| Differenze attive di cambio | 17.396 | 27.456 |
| Dividendi da partecipazioni | 1 | 49 |
| Altri proventi | 1.187 | 442 |
| 29.072 | 38.349 | |
| Oneri finanziari | ||
| Interessi passivi su debiti verso banche | (6.820) | (8.083) |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (5.705) | (5.705) |
| Interessi passivi su benefici per i dipendenti | (6.004) | (8.019) |
| Interessi passivi su debiti per locazioni | (1.124) | (1.375) |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | - | (51.757) |
| Effetto attualizzazione passività | (178) | (287) |
| Differenze passive di cambio | (24.337) | (17.395) |
| Altri oneri | (912) | (774) |
| (45.080) | (93.395) | |
| Oneri finanziari netti | (16.008) | (55.046) |
Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato determinato essenzialmente dalla variazione favorevole del saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare la valutazione al valore equo dell'opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR (nota 36), parzialmente compensata dalla variazione sfavorevole degli utili e delle perdite su cambi.
18. Imposte sul reddito
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 50.046 | 80.606 |
| Imposte differite | 2.404 | (17.764) |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (22) | (107) |
| 52.428 | 62.735 |
Rispetto al periodo di confronto la diminuzione delle imposte correnti è essenzialmente dovuta al venir meno del carico fiscale relativo alla plusvalenza realizzata dalla collegata Kosmos Cement (34.211 migliaia di euro).
19. Utile per azione
In data 18 gennaio 2021 ha avuto effetto la conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie (nota 32), tramite la quale n. 40.711.949 azioni risparmio sono state convertite in azioni ordinarie in ragione di un rapporto di conversione pari a n. 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio. Nel semestre posto a confronto l'utile per azione riflette la precedente struttura del capitale, composta da due categorie di azioni.
Base
L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria relativo al primo semestre 2020 il risultato attribuibile a questa categoria è stato depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.
| < 1° sem 2021 |
1° sem 2020 | ||
|---|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della società | migliaia di euro | 209.623 | 216.518 |
| attribuibile alle azioni ordinarie | migliaia di euro | 209.623 | 172.983 |
| attribuibile alle azioni risparmio | migliaia di euro | - | 43.535 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie | 192.131.838 | 165.179.504 | |
| Numero medio ponderato delle azioni risparmio | - | 40.640.132 | |
| Utile per azione ordinaria | euro | 1,091 | 1,047 |
| Utile per azione risparmio | euro | - | 1,071 |
Diluito
Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Siccome non esistono strumenti finanziari in circolazione aventi tali caratteristiche, l'utile per azione base e diluito coincidono in entrambi i periodi.
20. Avviamento ed Altre attività immateriali
| Altre attività immateriali | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Avviamento | Brevetti industriali, licenze e altri diritti simili |
Attività in corso e acconti |
Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2021 | |||||
| Costo storico | 812.812 | 80.535 | 1.275 | 31.984 | 113.794 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (209.209) | (47.507) | - | (5.569) | (53.076) |
| Valore netto | 603.603 | 33.028 | 1.275 | 26.415 | 60.718 |
| 1° semestre 2021 | |||||
| Valore netto di apertura | 603.603 | 33.028 | 1.275 | 26.415 | 60.718 |
| Differenze di conversione | 3.108 | 1.552 | 25 | - | 1.577 |
| Incrementi | - | 444 | 412 | - | 856 |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (2.344) | - | (851) | (3.195) |
| Riclassifiche | - | 126 | - | - | 126 |
| Valore netto di chiusura | 606.711 | 32.807 | 1.712 | 25.564 | 60.083 |
| Al 30 giugno 2021 | |||||
| Costo storico | 815.962 | 83.580 | 1.712 | 31.984 | 117.276 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (209.251) | (50.773) | - | (6.420) | (57.193) |
| Valore netto | 606.711 | 32.807 | 1.712 | 25.564 | 60.083 |
Al 30 giugno 2021, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (27.592 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.642 migliaia di euro), concessioni di escavazione (2.496 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (77 migliaia di euro).
La colonna altro comprende la lista clienti relativa all'aggregazione aziendale di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta nel 2019, per 24.422 migliaia di euro.
Le differenze di conversione relative all'avviamento si riferiscono principalmente alla CGU Russia (impatto favorevole per 2.096 migliaia di euro) e alla CGU Stati Uniti (impatto favorevole per 952 migliaia di euro).
L'avviamento al 30 giugno 2021 ammonta a 606.711 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Cemento Italia | 76.114 | 76.114 |
| Stati Uniti d'America | 37.392 | 36.440 |
| Germania | 129.995 | 129.995 |
| Lussemburgo | 69.104 | 69.104 |
| Polonia | 87.723 | 87.663 |
| Repubblica Ceca/Slovacchia | 105.944 | 105.944 |
| Russia | 100.439 | 98.343 |
| 606.711 | 603.603 |
Al 30 giugno 2021, la società ha valutato la presenza di indicatori di potenziali perdite durevoli di valore, con riferimento alla redditività futura di alcune CGU, quali Cemento Italia, Calcestruzzo Italia, Russia, Ucraina.
Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non esistono indicatori tali da richiedere la verifica del valore recuperabile delle attività e pertanto non è stato necessario procedere ad alcun test.
21. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni
Di seguito il dettaglio e la movimentazione degli importi iscritti in stato patrimoniale ed in conto economico relativi alle attività in diritto d'uso, suddivisi per categorie di cespiti:
| Attrezzature | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
industriali e commerciali |
Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2021 | |||||
| Costo storico | 35.759 | 18.343 | 62.009 | 17.133 | 133.244 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (9.797) | (4.287) | (23.323) | (8.112) | (45.519) |
| Valore netto | 25.962 | 14.056 | 38.686 | 9.021 | 87.725 |
| 1° semestre 2021 | |||||
| Valore netto di apertura | 25.962 | 14.056 | 38.686 | 9.021 | 87.725 |
| Differenze di conversione | 271 | 42 | 1.215 | 65 | 1.593 |
| Incrementi ed altro | 5.313 | 988 | 2.489 | 1.701 | 10.491 |
| Estinzioni | (163) | - | - | (78) | (241) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (2.610) | (1.427) | (5.525) | (2.560) | (12.122) |
| Valore netto di chiusura | 28.773 | 13.659 | 36.865 | 8.149 | 87.446 |
| Al 30 giugno 2021 | |||||
| Costo storico | 40.420 | 19.398 | 66.277 | 17.464 | 143.559 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (11.647) | (5.739) | (29.412) | (9.315) | (56.113) |
| Valore netto | 28.773 | 13.659 | 36.865 | 8.149 | 87.446 |
I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 30 giugno 2021 ammontano a 86.136 migliaia di euro.
22. Immobili, impianti e macchinari
| Immobiliz | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attrezzature | zazioni in | |||||
| Terreni e | Impianti e | industriali e | corso e | |||
| (migliaia di euro) | fabbricati | macchinari | commerciali | acconti | Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2021 | ||||||
| Costo storico | 2.745.254 | 4.846.098 | 412.079 | 162.972 | 135.887 | 8.302.290 |
| Fondo ammortamento e | ||||||
| svalutazioni | (1.130.264) | (3.825.143) | (307.168) | (29.716) | (100.594) | (5.392.885) |
| Valore netto | 1.614.990 | 1.020.955 | 104.911 | 133.256 | 35.293 | 2.909.405 |
| 1° semestre 2021 | ||||||
| Valore netto di apertura | 1.614.990 | 1.020.955 | 104.911 | 133.256 | 35.293 | 2.909.405 |
| Differenze di conversione | 41.971 | 22.189 | 3.060 | 3.319 | 1.020 | 71.559 |
| Incrementi | 3.776 | 33.507 | 12.982 | 48.464 | 955 | 99.684 |
| Variazione area | ||||||
| di consolidamento | - | - | - | 2.682 | - | 2.682 |
| Cessioni ed altro | (867) | (87) | (239) | - | (15) | (1.208) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (20.087) | (69.111) | (14.086) | - | (4.138) | (107.422) |
| Riclassifiche | 2.936 | 28.095 | 5.818 | (38.799) | 1.824 | (126) |
| Valore netto di chiusura | 1.642.719 | 1.035.548 | 112.446 | 148.922 | 34.939 | 2.974.574 |
| Al 30 giugno 2021 | ||||||
| Costo storico | 2.804.242 | 4.959.844 | 431.750 | 156.434 | 140.614 | 8.492.884 |
| Fondo ammortamento e | ||||||
| svalutazioni | (1.161.523) | (3.924.296) | (319.304) | (7.512) | (105.675) | (5.518.310) |
| Valore netto | 1.642.719 | 1.035.548 | 112.446 | 148.922 | 34.939 | 2.974.574 |
Gli investimenti del primo semestre 2021 ammontano a 99.684 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (98.965 migliaia di euro).
La variazione area di consolidamento della colonna immobilizzazioni in corso è riconducibile ai terreni rilevati attraverso l'acquisto della società Falconeria Srl (nota 48).
Le differenze di conversione, positive per 71.559 migliaia di euro, riflettono il rafforzamento di gran parte delle valute estere, principalmente: dollaro Usa (58.077 migliaia di euro), rublo russo (8.100 migliaia di euro) e hryvnia ucraina (3.018 migliaia di euro). Nel primo semestre 2020 le differenze di conversione erano state complessivamente negative per 27.928 migliaia di euro.
Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 119 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (119 migliaia di euro a fine 2020).
23. Investimenti immobiliari
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | ||
| Costo storico | 23.396 | 35.864 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (4.634) | (15.068) |
| Valore netto | 18.762 | 20.796 |
| Differenze di conversione | 31 | (86) |
| Cessioni ed altro | - | (1.491) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (13) | (457) |
| Al 30 giugno | 18.780 | 18.762 |
| Costo storico | 23.426 | 23.396 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (4.646) | (4.634) |
| Valore netto | 18.780 | 18.762 |
24. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto | 157.854 | 154.809 |
| Imprese a controllo congiunto valutate col metodo | ||
| del patrimonio netto | 282.433 | 254.401 |
| 440.287 | 409.210 |
Sull'incremento netto di 31.077 migliaia di euro hanno influito principalmente in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 48.433 migliaia di euro e le differenze di conversione per 15.658 migliaia di euro, in diminuzione i dividendi ricevuti per 31.315 migliaia di euro.
24.1 Imprese collegate
Di seguito sono distintamente elencate le società collegate al 30 giugno 2021 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.
| Nome della società | Sede operativa/ sede legale |
% di partecipazione |
Valore di carico |
Metodo di valutazione |
|---|---|---|---|---|
| Société des Ciments | ||||
| de Hadjar Soud EPE SpA | Algeria | 35,0 | 37.286 | patrimonio netto |
| Société des Ciments | ||||
| de Sour El Ghozlane EPE SpA | Algeria | 35,0 | 35.976 | patrimonio netto |
| Salonit Anhovo | ||||
| Gradbeni Materiali dd | Slovenia | 25,0 | 32.259 | patrimonio netto |
24.2 Imprese a controllo congiunto
Di seguito sono riportate le società a controllo congiunto al 30 giugno 2021 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo:
| Nome della società | Sede operativa/ sede legale |
% di partecipazione |
Valore di carico |
Metodo di valutazione |
|---|---|---|---|---|
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | Messico | 33,0 | 148.530 | patrimonio netto |
| BCPAR SA | Brasile | 50,0 | 127.980 | patrimonio netto |
Ad aprile, con l'autorizzazione dell'autorità antitrust brasiliana (CADE) ed in base agli accordi comunicati il 26 ottobre 2020, la società Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% dalla holding BCPAR (a sua volta posseduta al 50% da Buzzi Unicem), ha acquisito tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile. Il corrispettivo pagato tiene conto del prezzo concordato originariamente di 218 milioni di dollari e delle variazioni della situazione finanziaria delle società acquisite dalla sottoscrizione dell'accordo.
Come previsto, Buzzi Unicem ha provveduto a finanziare CNC, a condizioni di mercato, per un importo di 242 milioni di dollari a supporto dell'intera transazione.
Le attività di CRH Brasil (circa 2,8 milioni di tonnellate di cemento venduto nel 2020) sono costituite da tre cementerie a ciclo completo e due centri di macinazione, tutti attivi nella zona Sud-Est del Paese.
Il gruppo CRH è stato quindi consolidato col metodo integrale da BCPAR a partire dal 16 aprile 2021. L'aggregazione aziendale ha comportato l'insorgere di un avviamento in CNC pari a 120.600 migliaia di euro; tuttavia, il valore di carico della partecipazione di Buzzi Unicem in BCPAR non è stato influenzato dall'acquisizione, salvo che per la quota di risultato di pertinenza del periodo (2.108 migliaia di euro).
25. Partecipazioni al valore equo
Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.
| (migliaia di euro) | Imprese controllate |
Altre imprese |
Totale |
|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2021 | 350 | 11.052 | 11.402 |
| Incrementi | - | 242 | 242 |
| Variazioni di valore equo | - | 64 | 64 |
| Riclassifiche | 534 | - | 534 |
| Cessioni ed altro | - | 35 | 35 |
| Al 30 giugno 2021 | 884 | 11.393 | 12.277 |
La riga riclassifiche si riferisce alla società Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH, in precedenza classificata tra le partecipazioni in società collegate.
26. Crediti ed altre attività non correnti
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a terzi e leasing | 2.349 | 2.561 |
| Finanziamenti ad imprese collegate e a controllo congiunto | 203.722 | 87 |
| Finanziamenti a clienti | 8.725 | 8.328 |
| Crediti tributari | 1.071 | 1.063 |
| Crediti verso dipendenti | 759 | 712 |
| Depositi cauzionali attivi | 12.976 | 12.336 |
| Altri | 5.808 | 5.932 |
| 235.409 | 31.019 |
La riga finanziamenti a terzi e leasing include prestiti a soggetti terzi, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.
La riga finanziamenti ad imprese collegate ed a controllo congiunto include il prestito concesso a Companhia Nacional de Cimento (CNC, controllata al 100% dalla holding BCPAR), per l'acquisto delle società del gruppo CRH operanti in Brasile (nota 24.2) per 203.635 migliaia di euro.
I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni clienti in Stati Uniti. In particolare, nel 2020 è stato concesso un prestito di 8.414 migliaia di euro con scadenza 31 dicembre 2035. A tale finanziamento, garantito da ipoteche su immobili, si applica un interesse del 3,25% fino al 31 dicembre 2025 e del 4,25% per il resto del periodo.
I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.
27. Rimanenze
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 296.968 | 281.891 |
| Semilavorati | 65.958 | 77.414 |
| Prodotti finiti e merci | 69.632 | 80.601 |
| Acconti | 976 | 505 |
| Diritti di emissione | 2.607 | 28.949 |
| 436.141 | 469.360 |
L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 32.223 migliaia di euro (31.404 migliaia nell'esercizio precedente).
28. Crediti commerciali
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 507.718 | 410.542 |
| Meno: Fondo svalutazione crediti | (20.259) | (22.692) |
| Crediti commerciali, netto | 487.459 | 387.850 |
| Altri crediti commerciali: | ||
| Verso imprese collegate | 15.217 | 11.345 |
| Verso imprese controllanti | 13 | 27 |
| 502.689 | 399.222 |
I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa fra 30 e 120 giorni.
L'incremento dei crediti netti verso clienti di 103.467 migliaia di euro è riconducibile alla stagionalità dell'attività, all'aumento delle vendite sui mercati Italia e Stati Uniti, nonché all'effetto favorevole dei cambi.
29. Altri crediti
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 32.373 | 32.940 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 1.266 | 266 |
| Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate | 739 | - |
| Finanziamenti a clienti | 60 | 82 |
| Crediti verso fornitori | 4.199 | 4.480 |
| Crediti verso dipendenti | 263 | 256 |
| Altre attività finanziarie correnti | 26.390 | 1.473 |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 395 | 408 |
| Ratei attivi per interessi | 834 | 685 |
| Altri ratei e risconti attivi | 12.918 | 11.072 |
| Altri | 8.905 | 20.542 |
| 88.342 | 72.204 |
La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto.
I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 26).
Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi.
Nella voce altre attività finanziarie correnti sono inclusi depositi bancari vincolati per un importo di 24.891 migliaia di euro, di durata superiore a 3 mesi.
La riga altri diminuisce principalmente per il rimborso del credito riferito alla multa inflitta nel 2015 dall'Autorità Antitrust della Polonia per 6.873 migliaia di euro e per l'estinzione di un conto vincolato a garanzia del risarcimento di un fornitore di servizi ferroviari in Russia per 2.714 migliaia di euro (nota 46).
30. Disponibilità liquide
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Cassa e depositi bancari | 485.370 | 862.883 |
| Depositi a breve termine | 437.965 | 355.396 |
| 923.335 | 1.218.279 |
Circa il 81,9% del totale di 923.335 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (53,2% nel 2020). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è 0,77% (0,50% nel 2020), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,01%, in dollari americani al 0,11% e in altre valute al 3,20%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.
31. Attività possedute per la vendita
Si riferiscono principalmente ad alcuni impianti e macchinari degli stabilimenti inattivi di Travesio (1.235 migliaia di euro) e Sorbolo (1.650 migliaia di euro), nonché a cave e terreni in Italia per 1.537 migliaia di euro. La voce si decrementa principalmente per la vendita, avvenuta a gennaio 2021, di alcuni terreni in Germania presso lo stabilimento inattivo Seibel & Söhne per 8.126 migliaia di euro.
32. Capitale sociale
In data 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione l'operazione di conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio, con contestuale eliminazione dell'indicazione del valore nominale unitario di qualsiasi azione in circolazione.
In conseguenza di quanto sopra, il capitale sociale della società, interamente sottoscritto e versato, è attualmente suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie senza valore nominale, come segue:
| (numero di azioni) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Azioni emesse ed interamente versate | ||
| Azioni ordinarie | 192.626.154 | 165.349.149 |
| Azioni risparmio | - | 40.711.949 |
| 192.626.154 | 206.061.098 | |
| Capitale sociale (migliaia di euro) | 123.637 | 123.637 |
Al 30 giugno 2021 il numero di azioni in circolazione è il seguente:
| (numero di azioni) | Ordinarie |
|---|---|
| Azioni emesse | 192.626.154 |
| Meno: Azioni proprie | (494.316) |
| Azioni in circolazione a fine periodo | 192.131.838 |
33. Altre riserve
La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Differenze di conversione | (649.047) | (768.221) |
| Riserve di rivalutazione | 88.286 | 88.286 |
| Avanzo di fusione | 247.530 | 247.530 |
| Altre | 117.526 | 117.483 |
| (195.705) | (314.922) |
La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 119.173 migliaia di euro risulta dal miglioramento dei rapporti di cambio, rispetto all'euro di tutte le valute funzionali delle società consolidate: 76.758 migliaia per il dollaro, 18.768 migliaia per il rublo russo, 8.986 migliaia per il real brasiliano, 5.218 migliaia per il peso messicano, 4.854 migliaia per la hryvnia ucraina, 1.148 per il dinaro algerino e 3.441 migliaia per le altre valute in Europa Orientale.
34. Patrimonio netto di terzi
Il saldo a fine periodo si riferisce principalmente a Cimalux SA per 3.219 migliaia di euro e a Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.
35. Finanziamenti
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | ||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 498.353 | 497.917 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 585.810 | 668.392 |
| 1.084.163 | 1.166.309 | |
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | ||
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 89.166 | 52.958 |
| 89.166 | 52.958 | |
| Finanziamenti a breve termine | ||
| Debiti verso banche | 840 | 1.070 |
| Ratei passivi per interessi | 8.260 | 11.831 |
| 9.100 | 12.901 |
Nei primi sei mesi dell'esercizio non sono stati accesi nuovi finanziamenti e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 52.898 migliaia di euro.
La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio ed il confronto con il loro valore equo:
| 30/06/2021 | 31/12/2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valore | Valore | Valore | Valore | |
| (migliaia di euro) | contabile | equo | contabile | equo |
| Finanziamenti a tasso variabile | ||||
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 142.897 | 148.694 | 192.616 | 200.545 |
| Finanziamenti a tasso fisso | ||||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 498.353 | 517.352 | 497.917 | 517.405 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 532.919 | 573.803 | 529.804 | 567.992 |
| 1.174.169 | 1.239.849 | 1.220.337 | 1.285.942 |
I valori equi sono basati sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.
36. Strumenti finanziari derivati
Nel quadro dell'operazione di acquisizione delle società brasiliane possedute da CRH (nota 24.2), Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Inoltre sono stati parzialmente rivisti anche i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand.
Al 30 giugno 2021 il prezzo di esercizio dell'opzione put e call sul restante 50% del capitale di BCPAR SA, calcolato con le nuove modalità previste dall'accordo, approssima il valore equo delle quote da acquisire. Il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione è pertanto pari a zero. La passività iscritta a bilancio al 31 dicembre 2020 per 4.060 migliaia di euro è stata rilasciata a conto economico tra i proventi finanziari.
Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:
| 30/06/2021 | 31/12/2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valore | Valore | |||
| (migliaia di euro) | Nozionale | equo | Nozionale | equo |
| Opzione BCPAR SA | 291.364 | - | 210.743 | (4.060) |
37 Benefici per i dipendenti
Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Per categoria | ||
| Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro: | ||
| Piani pensionistici | 310.588 | 341.758 |
| Piani di assistenza sanitaria | 75.348 | 77.228 |
| Trattamento fine rapporto | 16.015 | 16.738 |
| Altri benefici a lungo termine | 9.646 | 9.416 |
| 411.597 | 445.140 |
| (migliaia di euro) | Ripristino cave e rischi ambientali |
Antitrust | Controversie legali e fiscali |
Altri rischi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2021 | 75.460 | 6.888 | 5.358 | 48.080 | 135.786 |
| Accantonamenti | 151 | - | 174 | 3.668 | 3.993 |
| Effetto attualizzazione | 157 | - | - | - | 157 |
| Rilascio di fondi inutilizzati | (448) | - | (141) | (718) | (1.307) |
| Utilizzi del periodo | (951) | - | (619) | (28.824) | (30.394) |
| Differenze di conversione | 709 | 60 | 91 | 508 | 1.368 |
| Altre variazioni | 303 | - | (47) | - | 256 |
| Al 30 giugno 2021 | 75.381 | 6.948 | 4.816 | 22.714 | 109.859 |
38. Fondi per rischi ed oneri
Il fondo antitrust si riferisce alla probabile imposizione di una nuova sanzione in Polonia (settore cemento), a seguito della decisione della Corte Suprema di rimandare il caso del 2015 alla Corte d'Appello (nota 46).
La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO2 nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo riguardano principalmente l'utilizzo di 27.287 migliaia di euro riferito ai diritti di emissione consumati nel 2020 e restituiti all'autorità competente.
Gli altri rischi includono inoltre accantonamenti per 1.928 migliaia di euro ed utilizzi per 843 migliaia di euro riferiti ad indennizzi non coperti da assicurazione, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti.
39. Altri debiti non correnti
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 2.592 | 2.681 |
| Debiti verso soci di minoranza (società di persone) | 1.512 | 1.411 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.788 | 2.700 |
| Debiti verso dipendenti | 249 | 248 |
| Debiti finanziari verso erario | 257 | 324 |
| Altri | 1.802 | 2.105 |
| 9.200 | 9.469 |
I debiti per acquisto di partecipazioni comprendono principalmente pagamenti ancora dovuti con riferimento all'aggregazione aziendale Seibel & Söhne.
La voce debiti verso istituti previdenziali si riferisce al posticipo al 2022 di determinati adempimenti relativi al 2020, a seguito del Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act (Cares Act), approvato in Stati Uniti per fronteggiare la pandemia.
Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.
40. Debiti commerciali
| 253.233 | 229.247 | |
|---|---|---|
| Verso imprese collegate | 1.987 | 1.217 |
| Altri debiti commerciali: | ||
| Debiti verso fornitori | 251.246 | 228.030 |
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
41. Debiti per imposte sul reddito
La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta. Il decremento della voce è riconducibile al pagamento relativo alla definizione delle dichiarazioni dei redditi in Germania per gli anni 2014-2020, per un importo di 18.300 migliaia di euro. Nel 2020 la passività comprendeva le imposte sulla plusvalenza realizzata dalla collegata Louisville Cement Assets Transition Company (già Kosmos Cement).
42. Altri debiti
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Acconti | 5.356 | 4.925 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 160 | 217 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 16.652 | 16.742 |
| Debiti verso dipendenti | 36.218 | 35.509 |
| Debiti verso clienti | 8.173 | 11.423 |
| Risconti passivi per interessi | 36 | 58 |
| Altri ratei e risconti passivi | 8.096 | 6.720 |
| Debiti tributari | 31.906 | 16.225 |
| Dividendo straordinario | - | 144.099 |
| Debiti finanziari verso erario | 3.696 | 3.578 |
| Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato | - | 356 |
| Altri | 12.815 | 11.962 |
| 123.108 | 251.814 |
I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.
I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.
La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 21.214 migliaia di euro (6.059 migliaia di euro a fine 2020), oltre ad un importo di 782 migliaia di euro riferito alla tassa sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.
43. Cassa generata dalle operazioni
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 262.139 | 279.391 |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 122.752 | 128.422 |
| Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto | (48.433) | (145.336) |
| Plusvalenze patrimoniali | (3.972) | (4.842) |
| Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti | (33.812) | (22.094) |
| Oneri finanziari netti | 16.008 | 55.046 |
| Altri oneri senza manifestazione monetaria | (224) | 407 |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | ||
| Rimanenze | 38.516 | 16.272 |
| Crediti commerciali ed altre attività | (70.180) | (26.183) |
| Debiti commerciali ed altre passività | 30.353 | (24.929) |
| Cassa generata dalle operazioni | 313.147 | 256.154 |
44. Dividendi
I dividendi pagati nel 2021 sono stati 47.276 migliaia di euro (25 centesimi per azione ordinaria dopo la conversione obbligatoria delle azioni risparmio conclusasi nel mese di gennaio 2021) e 143.273 migliaia di euro (dividendo straordinario pari a 75 centesimi per azione ordinaria già in circolazione e di nuova emissione, pagato il 3 febbraio, iscritto nella voce altri debiti al 31 dicembre 2020).
I dividendi pagati nel primo semestre 2020 erano stati 31.802 migliaia di euro (15 centesimi per azione ordinaria e 17,4 per azione risparmio).
45. Impegni
| (migliaia di euro) | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 33.103 | 28.619 |
| Altri impegni e garanzie | 82.585 | 235.228 |
| 115.688 | 263.847 |
Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 28.726 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata BCPAR SA.
46. Vertenze legali e passività potenziali
I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Procedimenti fiscali
A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, ed ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che l'Agenzia delle Entrate ha accettato le richieste di "procedura amichevole" (MAP) che la società ha deciso di presentare per tutti gli esercizi oggetto del contenzioso (esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016).
Fra il 2015 ed il 2020 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 17,4 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società ed anche alcune pronunce favorevoli. Ad ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro che è risultato per la maggior parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in
bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado, mentre non ha iscritto in bilancio le maggiori imposte e relativi interessi e sanzioni con riferimento ai quattro accertamenti esecutivi (per circa 3,8 milioni di euro) notificati nell'anno 2020 in quanto considerati non fondati. Il Governo ha comunque differito al 30 settembre 2021 il termine finale di sospensione della riscossione coattiva con riferimento agli importi dovuti a titolo provvisorio.
Procedimenti Antitrust
Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere per aver dato vita ad un'asserita intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale, in data 28 settembre 2020 il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione presentato dalla società, non riscontrando la sussistenza di errori di fatto suscettibili di dare luogo alla revocazione della sentenza impugnata. È tuttora pendente invece il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020 alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che, in data 22 dicembre 2020, è stato dichiarato ammissibile e sarà ora valutato nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 14,5 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione. Inoltre, lo scorso 18 gennaio 2021 Italcementi SpA ha notificato alla società e alle altre imprese coinvolte nel procedimento antitrust un atto di chiamata in causa dei terzi in un procedimento instaurato da 28 ricorrenti finalizzato al risarcimento di asseriti danni connessi con la medesima vicenda antitrust, per un totale complessivo di circa 11 milioni di euro. Le richieste di risarcimento riguardano forniture effettuate da diversi produttori di cemento, tra cui Buzzi Unicem, rispetto ai quali nella chiamata di terzi è stata chiesta la determinazione delle eventuali rispettive quote di responsabilità. Anche in relazione a tali pretese la società si è costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione.
Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 ed in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d'Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. Nel contesto di questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas Beton il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento a Dyckerhoff Polska e ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale
solidale riferito a tutti e sette i produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi e costi del procedimento. La società si sta difendendo nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.
Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.
Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso e all'Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di Priolo del 2008/2009.
In relazione a tali giudizi, eventuali potenziali criticità parrebbero essere circoscritte al coinvolgimento di Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.
In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi Unicem - quale proprietario non responsabile – ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica delle aree di sua proprietà, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.
Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI sta discutendo con i maggiori assicuratori una possibile modifica dell'accordo transattivo firmato. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la
risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.
Altri procedimenti legali
La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Betonmortel ha ricevuto una richiesta di risarcimento di circa 1 milione per asserite violazioni contrattuali relative ad un terreno nel porto di Amsterdam. Il 18 maggio 2021 la Corte di primo grado ha deciso il pagamento a favore del ricorrente di circa 40.000 euro per la partecipazione ai costi di affitto, rigettando tutte le altre richieste. Il proponente ha la possibilità di ricorrere in appello entro tre mesi dalla decisione.
A fine aprile 2020 la nostra controllata in Russia SLK Cement ha ricevuto una richiesta di risarcimento per inadempimento contrattuale da un fornitore di servizi ferroviari per un ammontare di 387 milioni di rubli, poi ridotto a 286 milioni di rubli. La Corte di primo grado il 10 luglio 2020 ha deciso per un risarcimento a favore del ricorrente di 240 milioni di rubli (circa 2,7 milioni di euro). Tale decisione è stata confermata il 30 settembre 2020 dalla Corte di Appello e il 18 gennaio 2021 dalla Corte di Cassazione. La società ha presentato appello alla Corte Suprema ed il 26 febbraio 2021 ha provveduto al pagamento dell'intera somma. Contestualmente la società ha richiesto un risarcimento di 243 milioni di rubli (circa 2,7 milioni di euro) alla controparte per danni derivanti da inadempimento colposo nell'esecuzione del contratto. La nostra richiesta è stata accolta in prima istanza ma successivamente rigettata in appello. Tale decisione negativa è stata confermata anche dalla Corte di Cassazione.
Un secondo fornitore di servizi ferroviari, che già nel 2019 aveva aperto e parzialmente vinto una contestazione nei confronti di SLK Cement, ha presentato una nuova domanda per un importo di 20,3 milioni di rubli, sostenendo di aver affittato tutti i vagoni ferroviari utilizzati dalla stessa SLK Cement da un'altra società a cui ha dovuto corrispondere controstallie per un importo di 32,5 milioni di rubli sulla base di una sentenza giudiziaria. Il Tribunale di primo grado si è pronunciato a favore del ricorrente. La causa è ora pendente in appello. La società ha iscritto a bilancio un fondo pari all'intero importo richiesto.
47. Operazioni con parti correlate
Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 51,493% delle azioni con diritto di voto.
In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.
Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.
Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.
La società e le sue controllate italiane Unical SpA, Calcestruzzi Zillo SpA, Testi Cementi Srl e Serenergy Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | in % voce di bilancio |
1° sem 2020 | in % voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|
| Cessioni di beni e prestazioni di servizi: | 26.665 | 1,6 | 21.466 | 1,4 |
| società collegate e controllate non consolidate | 15.978 | 13.577 | ||
| società a controllo congiunto | 10.570 | 7.875 | ||
| società controllanti | 13 | 11 | ||
| altre parti correlate | 104 | 3 | ||
| Acquisti di beni e prestazioni di servizi: | 16.408 | 1,6 | 30.351 | 3,2 |
| società collegate e controllate non consolidate | 24.372 | 29.692 | ||
| società a controllo congiunto | (8.351) | 397 | ||
| altre parti correlate | 387 | 262 | ||
| Proventi finanziari: | 746 | 2,6 | - | - |
| società a controllo congiunto | 746 | - | ||
| Crediti commerciali: | 15.239 | 3,0 | 10.283 | 2,3 |
| società collegate e controllate non consolidate | 7.937 | 6.495 | ||
| società a controllo congiunto | 7.288 | 3.774 | ||
| società controllanti | 13 | 11 | ||
| altre parti correlate | 1 | 3 | ||
| Crediti finanziari: | 204.462 | 95,3 | 87 | 2,8 |
| società collegate e controllate non consolidate | 81 | 87 | ||
| società a controllo congiunto | 204.381 | - | ||
| Altri crediti: | 17.146 | 5,3 | 20.391 | 20,9 |
| società collegate e controllate non consolidate | 2.255 | 2.804 | ||
| società a controllo congiunto | 905 | 117 | ||
| società controllanti | 13.986 | 17.470 | ||
| Debiti commerciali: | 5.090 | 2,0 | 2.484 | 1,2 |
| società collegate e controllate non consolidate | 4.971 | 2.392 | ||
| società a controllo congiunto | 46 | 69 | ||
| società controllanti | 7 | 7 | ||
| altre parti correlate | 66 | 16 | ||
| Debiti finanziari: | 4.984 | 128,0 | 4.992 | 34,3 |
| società collegate e controllate non consolidate | - | 22 | ||
| società controllanti | 4.984 | 4.970 | ||
| Altri debiti: | 404 | 0,3 | 4.291 | 3,4 |
| società controllanti | 404 | 4.291 | ||
| Garanzie prestate: | 30.226 | 25.983 | ||
| società a controllo congiunto | 30.226 | 25.983 |
Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.
Le loro retribuzioni, non comprese nella successiva tabella, sono qui di seguito esposte:
| (migliaia di euro) | 1° sem 2021 | 1° sem 2020 |
|---|---|---|
| Salari e altri benefici a breve termine | 2.385 | 2.487 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 498 | 462 |
| 2.883 | 2.949 |
48. Aggregazioni aziendali
Il 2 marzo 2021 Buzzi Unicem ha acquistato il 100% di Falconeria Srl. Il corrispettivo pagato è stato 650 migliaia di euro.
La contabilizzazione dell'aggregazione aziendale si è conclusa con il supporto di una apposita perizia indipendente, tramite la quale sono stati rideterminati i valori delle attività nette identificabili finali (2.186 migliaia di euro). In particolare si è proceduto ad allineare al valore equo gli immobili, impianti e macchinari, iscrivendo una rivalutazione di 557 migliaia di euro.
Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2021, i ricavi netti consolidati e l'utile netto non avrebbero subito variazioni.
49. Altre informazioni
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2021 non è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso del primo semestre 2021 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale:
| (migliaia di euro) | Nota | 30/06/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|---|
| Altri crediti finanziari correnti | 28.418 | 2.648 | |
| Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate | 29 | 739 | - |
| Finanziamenti a clienti | 29 | 60 | 82 |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 29 | 395 | 408 |
| Ratei attivi per interessi | 29 | 834 | 685 |
| Altre attività finanziarie correnti | 29 | 26.390 | 1.473 |
| Altri debiti finanziari correnti | (3.892) | (148.308) | |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 42 | (160) | (217) |
| Dividendo straordinario | 42 | - | (144.099) |
| Debiti finanziari verso erario | 42 | (3.696) | (3.578) |
| Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato | 42 | - | (356) |
| Risconti passivi per interessi | 42 | (36) | (58) |
| Altri crediti finanziari non correnti | 214.796 | 10.976 | |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 26 | 2.349 | 2.561 |
| Finanziamenti ad imprese collegate e a controllo congiunto | 26 | 203.722 | 87 |
| Finanziamenti a clienti | 26 | 8.725 | 8.328 |
| Altri debiti finanziari non correnti | (2.849) | (3.005) | |
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 39 | (2.592) | (2.681) |
| Debiti finanziari verso erario | 39 | (257) | (324) |
50. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 3 agosto 2021
p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi
| Società | % di parteci |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | partecipante | pazione | |
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale | |||||
| Buzzi Unicem SpA | Casale Monferrato (AL) | EUR | 123.636.659 | ||
| Unical S.p.A. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 130.235.000 | Buzzi Unicem SpA | 100,00 |
| Calcestruzzi Zillo S.p.A. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 4.004.676 | Buzzi Unicem SpA | 100,00 |
| Testi Cementi S.r.l. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 1.000.000 | Buzzi Unicem SpA | 100,00 |
| Arquata Cementi S.r.l. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 100.000 | Buzzi Unicem SpA | 100,00 |
| Falconeria S.r.l. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 50.000 | Buzzi Unicem SpA | 100,00 |
| Serenergy S.r.l. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 25.500 | Buzzi Unicem SpA | 100,00 |
| Dyckerhoff GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 105.639.816 | Buzzi Unicem SpA | 100,00 |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. | Luxembourg LU | EUR | 37.529.900 | Buzzi Unicem SpA | 100,00 |
| Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. | El Mohammadia - Alger DZ | DZD | 3.000.000 | Buzzi Unicem SpA | 70,00 |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG | Wiesbaden DE | EUR | 18.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG | Flörsheim DE | EUR | 50.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Portland Zementwerke Seibel und Söhne GmbH & Co. KG |
Erwitte DE | EUR | 250.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Dyckerhoff Basal Nederland B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.002 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Cimalux S.A. | Esch-sur-Alzette LU | EUR | 29.900.000 | Dyckerhoff GmbH | 98,43 |
| Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. | Nowiny PL | PLN | 70.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Cement Hranice a.s. | Hranice CZ | CZK | 510.219.300 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| ZAPA beton a.s. | Praha CZ | CZK | 300.200.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| TOB Dyckerhoff Ukraina | Kyiv UA | UAH | 230.943.447 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine | Kyiv UA | UAH | 7.917.372 | Dyckerhoff GmbH TOB Dyckerhoff Ukraina |
99,98 0,02 |
| OOO SLK Cement | Suchoi Log RU | RUB | 30.625.900 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Buzzi Unicem | |||||
| Alamo Cement Company | San Antonio US | USD | 200.000 | International S.à r.l. | 100,00 |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. |
51,50 | ||||
| RC Lonestar Inc. | Wilmington US | USD | 10 | Dyckerhoff GmbH | 48,50 |
| Dyckerhoff Beton | |||||
| Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. | Seltz FR | EUR | 180.000 | GmbH & Co. KG | 100,00 |
| Dyckerhoff Beton | |||||
| Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG | Trebur-Geinsheim DE | EUR | 125.000 | GmbH & Co. KG | 100,00 |
| Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH | Erfurt DE | EUR | 101.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG | Neuss DE | EUR | 125.500 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| Dyckerhoff Beton | |||||
| sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG | Lengerich DE | EUR | 5.368.565 | GmbH & Co. KG | 98,50 |
| Dyckerhoff Transportbeton Thüringen | Dyckerhoff Beton | ||||
| GmbH & Co. KG | Erfurt DE | EUR | 100.000 | GmbH & Co. KG | 95,00 |
(segue)
| Società | % di parteci |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | partecipante | pazione | |
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | |||||
| Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz | Dyckerhoff Beton | ||||
| GmbH & Co. KG | Neuwied DE | EUR | 795.356 | GmbH & Co. KG | 70,97 |
| Dyckerhoff Beton | |||||
| TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald | Reichelsheim DE | EUR | 306.900 | GmbH & Co. KG | 66,67 |
| Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 27.000 | Dyckerhoff Basal Nederland B.V. |
100,00 |
| Dyckerhoff Basal | |||||
| Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.004 | Nederland B.V. | 100,00 |
| Béton du Ried S.A.S. | Krautergersheim FR | EUR | 500.000 | Cimalux S.A. | 100,00 |
| Cimalux Société Immobilière S.à r.l. | Esch-sur-Alzette LU | EUR | 24.789 | Cimalux S.A. | 100,00 |
| ZAPA beton a.s. | 99,97 | ||||
| ZAPA beton SK s.r.o. | Bratislava SK | EUR | 11.859.396 | Cement Hranice a.s. | 0,03 |
| TOB Dyckerhoff Transport Ukraina | Kyiv UA | UAH | 51.721.476 | TOB Dyckerhoff Ukraina | 100,00 |
| OOO CemTrans OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po |
Suchoi Log RU | RUB | 20.000.000 | OOO SLK Cement | 100,00 |
| sbitu tamponashnich zementow | Suchoi Log RU | RUB | 4.100.000 | OOO SLK Cement | 100,00 |
| OOO Omsk Cement | Omsk RU | RUB | 779.617.530 | OOO SLK Cement | 100,00 |
| Alamo Concrete Products Company | San Antonio US | USD | 1 | Alamo Cement Company | 100,00 |
| Alamo Transit Company | San Antonio US | USD | 1 | Alamo Cement Company | 100,00 |
| Buzzi Unicem USA Inc. | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Midwest Material Industries Inc. | Wilmington US | USD | 1 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Lone Star Industries, Inc. | Wilmington US | USD | 28 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| River Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| River Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Signal Mountain Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Heartland Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Heartland Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Hercules Cement Holding Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| RC Lonestar Inc. | 99,00 | ||||
| Hercules Cement Holding | |||||
| Hercules Cement Company LP | Harrisburg US | USD | n/a | Company | 1,00 |
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Co. KG |
Erfurt DE | EUR | 512000 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
67,55 |
| BSN Beton Service Nederland B.V. | Franeker NL | EUR | 113.445 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 |
(segue)
| Società | % di parteci |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | partecipante | pazione | |
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | |||||
| Dyckerhoff Basal | |||||
| MegaMix Basal B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 27.228 | Betonmortel B.V. | 100,00 |
| Dyckerhoff Basal | |||||
| Friesland Beton Heerenveen B.V. | Heerenveen NL | EUR | 34.487 | Betonmortel B.V. | 80,26 |
| Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. | Groningen NL | EUR | 42.474 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
66,03 |
| ZAPA beton HUNGÁRIA kft. | Zsujta HU | HUF | 88.000.000 | ZAPA beton SK s.r.o. | 100,00 |
| Midwest Material | |||||
| Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. | Nashville US | USD | n/a | Industries Inc. | 100,00 |
| Midwest Material | |||||
| RED-E-MIX, L.L.C. | Springfield US | USD | n/a | Industries Inc. Midwest Material |
100,00 |
| RED-E-MIX Transportation, L.L.C. | Springfield US | USD | n/a | Industries Inc. | 100,00 |
| Utah Portland Quarries, Inc. | Salt Lake City US | USD | 378.900 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Rosebud Real Properties, Inc. | Wilmington US | USD | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| Cementi Moccia S.p.A. | Napoli | EUR | 7.398.300 | Buzzi Unicem SpA | 50,00 |
| BCPAR S.A. | Recife BR | BRL | 873.072.223 | Buzzi Unicem SpA | 50,00 |
| E.L.M.A. S.r.l. | Sinalunga (SI) | EUR | 15.000 | Unical S.p.A. | 50,00 |
| Buzzi Unicem | |||||
| Fresit B.V. | Amsterdam NL | EUR | 6.795.000 | International S.à r.l. | 50,00 |
| Buzzi Unicem | |||||
| Presa International B.V. | Amsterdam NL | EUR | 7.900.000 | International S.à r.l. | 50,00 |
| Dyckerhoff Beton | |||||
| Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG | Berlin DE | EUR | 200.000 | GmbH & Co. KG | 50,00 |
| ZAPA UNISTAV s.r.o. | Brno CZ | CZK | 20.000.000 | ZAPA beton a.s. | 50,00 |
| EKO ZAPA beton s.r.o. | Praha CZ | CZK | 1.008.000 | ZAPA beton a.s. | 50,00 |
| ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn | Dyckerhoff Transportbeton | ||||
| Erfurt-Halle GbR | Erfurt DE | EUR | n/a | Thüringen GmbH & Co. KG | 37,00 |
| Dyckerhoff Basal | |||||
| Ravenswaarden B.V. | Lochem NL | EUR | 18.000 | Toeslagstoffen B.V. | 50,00 |
| Dyckerhoff Basal | |||||
| Roprivest N.V. | Grimbergen BE | EUR | 105.522 | Toeslagstoffen B.V. Dyckerhoff Basal |
50,00 |
| Eljo Holding B.V. | Groningen NL | EUR | 45.378 | Betonmortel B.V. | 50,00 |
| Dyckerhoff Basal | |||||
| Megamix-Randstad B.V. | Gouda NL | EUR | 90.756 | Betonmortel B.V. | 50,00 |
| (segue) | |
|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue) | |||||
| Brennand Projetos S.A. | Recife BR | BRL | 12.403.955 | BCPAR S.A. | 100,00 |
| Mineração Bacupari S.A. | Recife BR | BRL | 6.238.950 | BCPAR S.A. | 100,00 |
| Companhia Nacional de Cimento - CNC | Recife BR | BRL | 601.520.831 | BCPAR S.A. | 100,00 |
| Agroindustrial Delta de Minas S.A. | Recife BR | BRL | 26.319.159 | BCPAR S.A. | 100,00 |
| Brennand Cimentos Paraíba S.A. | Recife BR | BRL | 265.173.765 | BCPAR S.A. | 100,00 |
| CCS Cimento de Sergipe S.A. | Aracaju, BR | BRL | 2.281.000 | Brennand Projetos S.A. | 100,00 |
| Mineração Delta de Sergipe S.A. | Aracaju, BR | BRL | 373.184 | Brennand Projetos S.A. | 100,00 |
| Mineração Delta do Rio S.A. | Recife BR | BRL | 1.669.385 | Brennand Projetos S.A. | 100,00 |
| Mineração Delta do Paraná S.A. | Recife BR | BRL | 5.294.139 | Brennand Projetos S.A. | 100,00 |
| Agroindustrial Árvore Alta S.A. | Recife BR | BRL | 579.000 | Brennand Projetos S.A. | 100,00 |
| CCA Holding S.A. | Belo Horizonte BR | BRL | 1.346.593.967 | Companhia Nacional de Cimento - CNC |
100,00 |
| CCP Holding S.A. | Recife BR | BRL | 307.543.000 | Brennand Cimentos Paraíba S.A. |
85,00 |
| Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA | Belo Horizonte BR | BRL | 867.511.283 | CCA Holding S.A. | 100,00 |
| Delta de Arcos S.A. | Matozinhos BR | BRL | 466.668 | CCA Holding S.A. | 48,74 |
| Delta de Matozinhos S.A. | Matozinhos BR | BRL | 1.314.836 | CCA Holding S.A. | 48,74 |
| Cantagalo Empreendimentos S.A. | Cantagalo BR | BRL | 248.268 | CCA Holding S.A. | 48,71 |
| Companhia de Cimento da Paraíba - CCP | Recife BR | BRL | 319.642.205 | CCP Holding S.A. | 100,00 |
| Mineração Nacional S.A. | Recife BR | BRL | 31.756.571 | CCP Holding S.A. | 100,00 |
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. | Mexico MX | MXN | 171.376.652 | Fresit B.V. Presa International B.V. |
51,51 15,16 |
| Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 10.824.601 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 |
| Lacosa Concretos, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 11.040.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 |
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Inmobiliaria Lacosa, |
99,81 | ||||
| Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 2.349.779.651 | S.A. de C.V. | 0,19 |
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Cementos Portland |
98,00 | ||||
| Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.068.500 | Moctezuma, S.A. de C.V. | 2,00 |
| Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 19.597.565 | Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. |
51,00 |
| CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. | Mexico MX | MXN | 100.000 | Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. |
50,00 |
| (segue) | |
|---|---|
| Società | % di parteci |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | partecipante | pazione | |
| Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| Hinfra S.r.l. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 10.000 | Buzzi Unicem SpA | 60,00 |
| Premix S.p.A. | Melilli (SR) | EUR | 3.483.000 | Buzzi Unicem SpA | 40,00 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE S.p.A. |
Sour El Ghozlane DZ | DZD | 1.900.000.000 | Buzzi Unicem SpA | 35,00 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE S.p.A. |
Azzaba DZ | DZD | 1.550.000.000 | Buzzi Unicem SpA | 35,00 |
| Laterlite S.p.A. | Solignano (PR) | EUR | 22.500.000 | Buzzi Unicem SpA | 33,33 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | Anhovo SI | EUR | 36.818.921 | Buzzi Unicem SpA | 25,00 |
| w&p Cementi S.p.A. | San Vito al Tagliamento (PN) | EUR | 2.000.000 | Buzzi Unicem SpA | 25,00 |
| Calcestruzzi Faure S.r.l. | Salbertrand (TO) | EUR | 53.560 | Unical S.p.A. | 24,00 |
| Edilcave S.r.l. | Villar Focchiardo (TO) | EUR | 72.800 | Unical S.p.A. | 20,00 |
| Nord Est Logistica S.r.l. | Gorizia EUR | 640.000 | Calcestruzzi Zillo S.p.A. | 32,38 | |
| Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG | Warstein DE | EUR | 51.129 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 |
| Warsteiner Kalksteinmehl Verwaltungsgesellschaft mbH |
Warstein DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 |
| CI4C GmbH & Co. KG | Heidenheim an der Brenz DE | EUR | 40.000 | Dyckerhoff GmbH | 25,00 |
| Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH |
Warstein DE | EUR | 25.200 | Dyckerhoff GmbH | 25,00 |
| Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH |
Warstein DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 |
| Köster/Dyckerhoff Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG |
Warstein DE | EUR | 10.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 |
| Dyckerhoff Beton | |||||
| Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG | Nordenham DE | EUR | 322.114 | GmbH & Co. KG Dyckerhoff Beton |
51,59 |
| BLD Betonlogistik Deutschland GmbH | Rommerskirchen DE | EUR | 25.200 | GmbH & Co. KG | 50,00 |
| Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH | Berlin DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG |
Minden-Dankersen DE | EUR | 1.000.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| Transass S.A. | Schifflange LU | EUR | 50.000 | Cimalux S.A. | 41,00 |
| S.A. des Bétons Frais | Schifflange LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux S.A. | 41,00 |
| Bétons Feidt S.A. | Luxembourg LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux S.A. | 30,00 |
| Houston Cement Company LP | Houston US | USD | n/a | Alamo Cement Company | 20,00 |
| Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz |
|||||
| BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH | Rommerskirchen DE | EUR | 25.000 | GmbH & Co. KG Dyckerhoff Basal |
50,00 |
| BLN Beton Logistiek Nederland B.V. | Heteren NL | EUR | 26.000 | Betonmortel B.V. | 50,00 |
| Van Zanten Holding B.V. | Leek NL | EUR | 18.151 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
25,00 |
| Louisville Cement Assets Transition Company | Louisville US | USD | n/a | Lone Star Industries, Inc. | 25,00 |
| Cooperatie Megamix B.A. | Almere NL | EUR | 80.000 | MegaMix Basal B.V. | 37,50 |
(segue)
| % di | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
parteci pazione |
|
| Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo | |||||
| GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 46.100 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Bildungs-Zentrum-Deuna gGmbH | Deuna DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff GmbH Bildungs-Zentrum Deuna gGmbH |
50,00 50,00 |
| Dyckerhoff Kieswerk | Dyckerhoff Beton | ||||
| Trebur Verwaltungs GmbH | Trebur-Geinsheim DE | EUR | 25.000 | GmbH & Co. KG Dyckerhoff Beton |
100,00 |
| SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz |
Lengerich DE | EUR | 26.000 | GmbH & Co. KG Dyckerhoff Beton |
100,00 |
| Verwaltungs GmbH Nordenhamer Transportbeton GmbH |
Neuwied DE Nordenham DE |
EUR EUR |
26.000 25.565 |
GmbH & Co. KG Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
70,97 56,60 |
| Portland Zementwerke Seibel und Söhne |
|||||
| Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH | Erwitte DE | EUR | 25.000 | GmbH & Co. KG | 100,00 |
| Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs GmbH |
Erfurt DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
100,00 |
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Verwaltungs GmbH |
Erfurt DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
67,58 |
| MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH |
Neuss DE | EUR | 25.000 | MKB Mörteldienst Köln Bonn GmbH & Co. KG |
100,00 |
| Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Transports Mariel, S.A. | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Proyectos Industries de Jaruco, S.A. | Havana CU | CUP | 186.700 | Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. |
100,00 |
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di amministratore delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2021.
- Si attesta, inoltre, che:
- a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
- b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Casale Monferrato, 3 agosto 2021
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan
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