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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2016

Nov 10, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0077-43-2016
Data/Ora Ricezione
10 Novembre 2016
14:59:56
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 81236
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - SILVIO PICCA
Tipologia : IRAG 03
Data/Ora Ricezione : 10 Novembre 2016 14:59:56
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 10 Novembre 2016 15:14:57
Oggetto : Risultati al 30 Settembre 2016 - Interim
results at September 30, 2016
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Risultati al 30 Settembre 2016

  • Fatturato pari a 1.998,5 milioni (nel 2015: 1.998,1 milioni); margine operativo lordo di 416,2 milioni (nel 2015: 352,1 milioni)
  • Volumi di vendita in calo durante il periodo estivo; a fine settembre variazione favorevole confermata per il settore cemento (+1,2%) e vendite stabili nel settore calcestruzzo preconfezionato (-0,8%)
  • Miglioramento della domanda in Europa Centrale, Polonia ed Ucraina; Stati Uniti penalizzati da condizioni meteo instabili, contesto recessivo meno grave in Russia, in Italia l'introduzione del nuovo codice appalti "gela" le aspettative di stabilizzazione
  • Migliorano i risultati economici in Europa Centrale ed Ucraina, sempre positivo lo sviluppo in Stati Uniti e moderatamente pure in Polonia e Repubblica Ceca; Russia migliore delle attese ma ancora penalizzata dall'effetto cambio
  • Confermato per l'anno 2016 un margine operativo lordo ricorrente in miglioramento rispetto all'esercizio precedente ed in valore assoluto pari a circa 520 milioni (nel 2015: 479 milioni)
Dati consolidati Gen-Set 16 Gen-Set 15 % 16/15
Vendite di cemento m ton 19,5 19,3 +1,2
Vendite di calcestruzzo m mc 8,8 8,9 -0,8
Ricavi netti €m 1.998,5 1.998,1 -
Margine Operativo Lordo €m 416,2 352,1 +18,2
Utile netto €m 180,4 120,3 +50,0
Utile netto degli azionisti €m 177,9 117,6 +51,3
Set 16 Dic 15 Var.
Indebitamento netto €m 984,5 1.029,7 (45,2)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016.

L'economia globale continua a crescere, ma il ritmo di sviluppo è rimasto contenuto e complessivamente modesto. Le prospettive sono lievemente migliorate nelle economie emergenti, ma permangono incertezze nei principali paesi avanzati ed il commercio internazionale, la cui dinamica di crescita è stata ulteriormente rivista al ribasso, ha presentato una certa ripresa degli scambi nei paesi in via di sviluppo, rispetto ad un interscambio moderato in quelli maturi.

In Stati Uniti d'America il PIL è aumentato nel secondo trimestre ed ha proseguito la sua accelerazione nei mesi estivi grazie alla robusta espansione dei consumi interni, che è stata però in parte compensata dall'apporto negativo fornito dalla variazione delle scorte e dalla decelerazione degli investimenti in costruzioni. In Europa l'espansione ciclica, frenata dalla debolezza della domanda internazionale, è proseguita stabilizzandosi su ritmi contenuti, dopo il lieve rallentamento dei mesi primaverili. Le maggiori economie europee hanno risentito in modo similare dell'attenuazione della fase espansiva nei mesi primaverili ed estivi, con consumi interni più deboli e ristagno degli investimenti; il PIL ha rallentato in Germania allo 0,4%, si è marginalmente contratto in Francia ed ha ristagnato in Italia, mentre l'attività economica nel Regno Unito ha accelerato grazie al buon andamento della domanda nazionale. L'esito del referendum di giugno sulla Brexit non ha sinora avuto ripercussioni di rilievo sull'attività economica e sulle condizioni dei mercati finanziari internazionali.

Il quadro congiunturale nei paesi emergenti è risultato in lieve miglioramento: nel secondo trimestre la crescita in Cina si è mantenuta stabile (+6,7%), continuando a beneficiare dell'espansione del credito e dell'incremento della spesa per infrastrutture; nei mesi estivi si è osservato un rallentamento degli investimenti ma l'attività industriale e le vendite al dettaglio hanno continuato ad aumentare a ritmi elevati. In India la crescita del PIL è rimasta sostenuta (+7,1%), e si è attenuata la recessione sia in Brasile sia in Russia.

Dal 2012 il commercio internazionale ha rallentato in misura significativa; rispetto al passato la debolezza degli investimenti ed il maggior peso sull'attività economica globale dei paesi emergenti, caratterizzati da una ridotta apertura commerciale, hanno comportato anche una minore reattività del commercio rispetto alla crescita dell'economia e conseguentemente le prospettive di sviluppo degli scambi per l'anno in corso si mantengono modeste. Nei mesi estivi le quotazioni dei corsi petroliferi, in presenza di un eccesso di offerta, hanno oscillato fra i 40 e i 50 dollari al barile. L'annuncio del raggiungimento di una intesa dell'OPEC sul taglio della produzione ha sostenuto i corsi, che si sono riportati intorno ai 50 dollari al barile nei primi giorni di ottobre; i contratti futures prefigurano una leggera crescita dei prezzi nella restante parte del 2016 e nel 2017. La dinamica dei prezzi al consumo nelle economie avanzate si è confermata debole, particolarmente nell'area dell'euro, è lievemente salita nel mese di agosto negli Stati Uniti (+1,1%) e si è mantenuta stabile nel Regno Unito. Nelle principali economie emergenti, l'inflazione è risultata contenuta in Cina (+1,3%), sostenuta in India (+5,0%), Brasile (+9,0%) e Russia (+6,9%). Le politiche monetarie sono rimaste espansive nei paesi avanzati, più accomodanti in Cina ed India, mentre in Brasile e Russia, a fronte di tassi d'inflazione elevati, le autorità monetarie hanno mantenuto un orientamento restrittivo. Nei mesi estivi le condizioni sui mercati finanziari sono gradualmente migliorate e le tensioni originate dall'esito del referendum britannico sono state riassorbite.

Durante il terzo trimestre del 2016, il settore delle costruzioni ha mantenuto un ritmo di crescita abbastanza soddisfacente nei vari paesi di presenza del gruppo, con l'eccezione di Italia e Russia, dove comunque la debolezza del settore è risultata in attenuazione, e degli Stati Uniti d'America, penalizzati da condizioni meteo assai instabili.

Nel periodo gennaio-settembre 2016, le vendite di cemento e clinker del gruppo si sono attestate a 19,5 milioni di tonnellate con un incremento del 1,2% rispetto al precedente esercizio. Variazioni favorevoli sono state registrate in Germania, Polonia, Ucraina, Lussemburgo e Repubblica Ceca, mentre in Stati Uniti un trimestre estivo alquanto debole e sottotono, ha annullato il differenziale positivo realizzato nel primo semestre. In Russia si sono confermati i segnali di rafforzamento della domanda, mentre in Italia la debolezza del mercato si è nuovamente accentuata. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 8,8 milioni di metri cubi, sono diminuite di 0,8% rispetto ai primi nove mesi del 2015, con la conferma di una maggior produzione in Italia, Germania, Polonia ed Ucraina, e un leggero segno negativo in Repubblica Ceca; per contro si è consolidata la flessione in Stati Uniti.

L'evoluzione dei prezzi del cemento nei primi nove mesi, espressi in valuta locale, è risultata in evidente rafforzamento soprattutto in Ucraina ed anche in Stati Uniti; modeste variazioni si sono verificate in Russia (favorevoli) ed in Italia e Repubblica Ceca (sfavorevoli). In Polonia, in particolare, ed in Europa Centrale, la diminuzione di prezzo è stata più accentuata. I prezzi del calcestruzzo preconfezionato si sono rafforzati in Stati Uniti, Repubblica Ceca, Benelux e Polonia; modesta, ma sfavorevole, la variazione in Germania. La redditività caratteristica ha ancora tratto beneficio dalla diminuzione dei costi energetici e dai miglioramenti di efficienza e produttività conseguenti alle azioni di ottimizzazione sviluppate dalla direzione, risultando ovunque in miglioramento. L'utilizzo della capacità produttiva in Polonia, Ucraina, Europa Centrale e Repubblica Ceca è risultato superiore a quello dell'esercizio precedente, comportando una minore incidenza dei costi fissi per unità di prodotto; per contro in Italia la penalizzazione dovuta al basso utilizzo non accenna a diminuire.

Il fatturato consolidato ha chiuso in linea con l'esercizio precedente, passando da 1.998,1 milioni realizzati a settembre 2015 a 1.998,5 milioni del periodo in esame, mentre il margine operativo lordo è stato di 416,2 milioni (+64,1 milioni pari al +18,2%). Il dato dei primi nove mesi del 2016 ha beneficiato di proventi netti non ricorrenti per 2,4 milioni (erano 3,2 milioni di oneri non ricorrenti nello stesso periodo del 2015); al netto delle voci non ricorrenti, l'aumento del margine operativo lordo sarebbe stato di 58,6 milioni (+16,5%). La redditività caratteristica ricorrente è passata così dal 17,8% al 20,7%. Le variazioni nei tassi di cambio hanno avuto un effetto netto negativo, caratterizzato dalla perdita di valore di rublo russo, hryvnia ucraina e zloty polacco e dalla stabilità del dollaro. A perimetro e cambi costanti, il fatturato avrebbe presentato un aumento del 2,0%, mentre il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 19,0%. Dopo ammortamenti e svalutazioni per 143,8 milioni (145,2 milioni nei primi nove mesi del 2015), il risultato operativo è stato pari a 272,4 milioni (206,9 milioni nel 2015).

Gli oneri finanziari netti sono passati da 83,7 a 77,9 milioni, il risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto ha raggiunto un totale di 60,6 milioni (50,0 milioni nello stesso periodo del 2015) e le plusvalenze da realizzo partecipazioni sono ammontate a 0,2 milioni (5,7 milioni nel 2015). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte dei primi nove mesi si è attestato a 255,3 milioni contro 178,9 milioni a settembre 2015. Il conto economico ha chiuso con un utile del periodo pari a 180,4 milioni, di cui 177,9 milioni attribuibili agli azionisti della società (117,6 milioni nel 2015).

Il flusso di cassa del periodo ha raggiunto i 324,2 milioni (265,5 milioni il corrispondente valore nel 2015). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2016 ammonta a 984,5 milioni, in riduzione di 45,2 milioni rispetto al dicembre 2015. Nei nove mesi il gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni tecniche per complessivi 176,9 milioni, di cui 65,7 milioni per progetti di espansione, riferiti quasi totalmente alla nuova linea produttiva di Maryneal, Texas. Il patrimonio netto a fine settembre 2016, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 2.670,2 milioni, contro i 2.579,4 milioni del 31 dicembre 2015; ne deriva un rapporto indebitamento finanziario/patrimonio netto pari a 0,37 (era 0,40 a fine 2015).

Italia

L'andamento delle nostre vendite di leganti idraulici e clinker, ha segnato un calo rispetto allo stesso periodo del 2015, con prezzi di vendita medi che hanno confermato il livello dei primi nove mesi del 2015. I volumi di vendita del calcestruzzo preconfezionato sono risultati in crescita rispetto a settembre 2015, grazie anche alla variazione positiva di perimetro conseguente all'aggregazione aziendale avvenuta a fine maggio nell'area metropolitana milanese, con prezzi in lieve risalita. Sul fronte dei costi, l'andamento favorevole dei combustibili ha compensato l'incremento dell'energia elettrica. La componente delle perdite su crediti, che nel settore del calcestruzzo preconfezionato aveva comportato costi significativi nel 2015, è rientrata su livelli più abituali e maggiormente sostenibili. Il fatturato complessivo delle attività italiane è passato da 282,8 a 279,7 milioni (-1,1%), ed il margine operativo lordo, seppure in miglioramento, si è confermato in territorio negativo, ovvero -16,7 milioni rispetto a -19,7 milioni del 2015. Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2016 comprende tra i costi del personale, oneri non ricorrenti di ristrutturazione per 0,6 milioni e che il risultato del 2015 comprendeva proventi netti non ricorrenti per 1,9 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato una variazione favorevole di 5,5 milioni.

Europa Centrale

In Germania, nei primi nove mesi dell'anno, le nostre attività nel settore cemento, nonostante la debolezza della domanda per prodotti dedicati ai pozzi petroliferi, hanno realizzato quantità vendute in progressivo miglioramento dai mesi primaverili e superiori rispetto al corrispondente periodo del 2015, con prezzi, tuttavia, tendenzialmente deboli. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato un aumento della produzione, sebbene meno marcato, ugualmente con prezzi in marginale flessione. Il fatturato totale è stato di 429,6 milioni, analogo ai 429,8 milioni del 2015, mentre il margine operativo lordo è passato da 52,6 a 61,2 milioni, in aumento di 8,6 milioni (+16,3%). Tra i costi della produzione, da segnalare il favorevole andamento dei combustibili e la sostanziale stabilità dell'energia elettrica. Nel periodo sono stati sostenuti altri costi operativi per 0,1 milioni riferiti all'acquisto infragruppo di quote emissioni CO2 (1,7 milioni nel 2015).

In Lussemburgo e Paesi Bassi, nel periodo in esame, le nostre vendite di cemento, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo, hanno confermato una solida crescita, con ricavi medi unitari in lieve deterioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha in sostanza mantenuto i livelli di produzione del 2015, in un contesto di prezzi in leggero rafforzamento. Il fatturato complessivo è risultato pari a 131,7 milioni, in crescita del 4,8% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (125,7 milioni); il margine operativo lordo è passato da 13,2 a 20,5 milioni, in aumento di 7,3 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2016 comprende proventi non ricorrenti netti per 3,0 milioni, di cui 3,3 milioni per plusvalenze su cessione attività fisse e 0,3 milioni per spese di ristrutturazione, mentre il risultato 2015 comprendeva oneri netti non ricorrenti per 0,5 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un incremento di 3,9 milioni. Riguardo i costi di produzione, i fattori energetici hanno avuto andamento favorevole, in particolare per quanto riguarda i combustibili ed in misura minore anche l'energia elettrica.

Europa Orientale

In Polonia, le quantità di cemento vendute a tutto settembre, grazie alla dinamica più vivace dei mesi primaverili ed estivi, hanno permesso di confermare un solido incremento sullo stesso periodo dell'anno precedente; la produzione di calcestruzzo preconfezionato, anch'essa in progressiva ripresa, ha fatto segnare un netto miglioramento. Il livello medio dei prezzi in valuta locale, nonostante il buon andamento della domanda, è rimasto piuttosto stabile dall'inizio dell'anno, ma ancora significativamente inferiore al 2015 per il cemento, mentre si è lievemente rafforzato nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Il fatturato si è ridotto da 76,2 a 73,4 milioni (-3,6%), mentre il margine operativo lordo ricorrente è passato da 20,3 a 21,9 milioni (+8,0%). Il deprezzamento dello zloty (-4,8%) ha comportato un effetto cambio negativo; a parità di condizioni i ricavi sarebbero cresciuti del 1,1% ed il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 13,2%. Per quanto riguarda i principali costi operativi, da segnalare uno sviluppo favorevole dell'energia elettrica e dei combustibili.

In Repubblica Ceca, le nostre vendite di leganti idraulici hanno confermato, con un lieve miglioramento, i buoni livelli ottenuti nello stesso periodo dell'anno precedente, a prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, in marginale flessione. Il mercato del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato invece livelli di produzione inferiori, ma con prezzi in ripresa. Il fatturato complessivo, lievemente influenzato dall'effetto cambio, è passato da 100,8 a 101,5 milioni (+0,6%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 0,9 milioni passando da 24,7 a 25,5 milioni (+3,5%). A parità di condizioni, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +4,1% e di +3,3%. Tra i costi di esercizio in valuta locale, da segnalare l'andamento favorevole dei combustibili e dell'energia elettrica. Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,1 milioni derivanti dal trasferimento infragruppo di quote emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (0,7 milioni nel 2015).

In Ucraina, nei primi nove mesi le spedizioni di cemento in uscita dai nostri impianti industriali, in regolare andamento produttivo, sono risultate in crescente progresso, in uno scenario di prezzi medi in forte recupero, sospinti dalla leva inflazionistica. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, per quanto poco significative in valore assoluto, sono state anch'esse in espansione, con prezzi medi in valuta locale che hanno seguito l'inflazione. Il fatturato è passato da 52,4 a 60,6 milioni (+15,7%), mentre il margine operativo lordo è stato di 12,1 milioni rispetto a 4,3 milioni nell'esercizio precedente (+7,8 milioni). La perdita di valore della valuta locale (-18,3%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio la variazione di fatturato sarebbe stata del +36,9% ed il margine operativo lordo ricorrente avrebbe mostrato un incremento pari a 10,0 milioni. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, l'ulteriore tendenza al rialzo dei combustibili e dell'energia elettrica.

In Russia, il progressivo recupero delle spedizioni dai mesi primaverili ha permesso di chiudere le vendite dei primi nove mesi in leggera flessione sull'anno precedente, con la categoria dei cementi "oil-well" dedicati al settore estrattivo sempre in buona tenuta. I prezzi di vendita in valuta locale sono rimasti stabili. Il fatturato è passato da 136,2 milioni nel 2015 a 118,5 milioni (-12,9%) mentre il margine operativo lordo si è attestato a 37,4 milioni contro i 40,5 milioni dell'esercizio precedente, in diminuzione del 7,6%. Occorre tuttavia ricordare che il margine realizzato nell'anno precedente comprendeva 0,7 milioni di oneri non ricorrenti. La svalutazione del rublo (-14,4%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio e delle poste non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di -0,4% e di +3,9%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, la stabilità dei combustibili e l'aumento dell'energia elettrica.

Stati Uniti d'America

Le nostre vendite di cemento dopo il brillante avvio d'anno, favorito dalle condizioni meteo, ed un più lineare secondo trimestre, hanno manifestato un calo piuttosto evidente nel corso dei mesi estivi, che ha comportato la perdita del vantaggio accumulato ed una sostanziale parità dei volumi con lo stesso periodo dell'anno precedente a tutto settembre. La debolezza della domanda è risultata più esplicita nella regione del Sud-Ovest, ed in particolare l'area di Houston, già interessata dalla contrazione delle spedizioni di prodotti speciali "oil well", ma ha riguardato anche alcune regioni del Midwest. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, ha rallentato ulteriormente. L'andamento dei prezzi medi in valuta locale si è confermato favorevole per il cemento e ha mostrato una leggera crescita anche nel calcestruzzo preconfezionato. Il fatturato complessivo è passato da 823,5 a 831,7 milioni ed il margine operativo lordo da 216,2 a 254,2 milioni di euro (+17,6%). La stabilità del dollaro non ha comportato alcun effetto cambio significativo. Occorre tuttavia tenere presente che il dato dell'anno precedente comprendeva 3,9 milioni di oneri non ricorrenti; al netto dell'effetto cambio e delle poste non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +1,2% e +15,7%. Il costo dei fattori energetici ha avuto un andamento favorevole per quanto riguarda i combustibili e piuttosto stabile per l'energia elettrica. La nuova linea di Maryneal in West Texas sta producendo in modo abbastanza regolare, sebbene la definitiva messa a punto richiederà ulteriori sforzi nei prossimi mesi.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'andamento delle vendite di cemento si è confermato in linea rispetto ai volumi piuttosto elevati raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi in valuta locale in progressivo miglioramento. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto un profilo più debole, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in crescita sensibile. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 11,4% e del 30,8%. La perdita di valore del peso messicano (-17,6%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 450,2 milioni (-5,3%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 195,8 a 217,7 milioni (+11,2%). Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, un andamento favorevole sia dei combustibili sia dell'energia elettrica. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 49,6 milioni (41,3 milioni nel 2015). Sono in fase di ultimazione i lavori relativi al progetto di ampliamento della capacità produttiva dell'impianto di Apazapan, Veracruz; l'avvio della nuova linea è previsto entro il corrente mese di novembre.

Evoluzione prevedibile della gestione

In alcune aree geografiche di presenza, l'andamento dei primi nove mesi del 2016 si è, in parte, modificato rispetto al semestre e tale divergenza si riflette sulle prospettive attese per l'intero esercizio.

Negli Stati Uniti la progressiva perdita di slancio dei volumi di vendita, più marcata nelle regioni del Sud-Ovest, unitamente al confronto con un ultimo trimestre del 2015 particolarmente positivo, fa prefigurare per l'intero esercizio quantità vendute in leggera riduzione sull'anno precedente. Tuttavia, ci attendiamo che grazie al favorevole sviluppo dei prezzi ed alla elevata leva operativa, si confermi la variazione favorevole dei margini industriali rispetto all'esercizio precedente.

In Europa Centrale stiamo assistendo ad una più vivace ripresa della domanda, che permette di guardare alla chiusura dell'esercizio con ottimismo riguardo il miglioramento dei risultati operativi ricorrenti rispetto al 2015.

Per quanto riguarda Polonia e Repubblica Ceca, riteniamo di confermare per fine esercizio progressi analoghi a quelli fin qui realizzati. In Ucraina il percorso di uscita dalla recessione si sta consolidando; stimiamo pertanto un progresso dei risultati operativi tradotti in euro, superiore alle aspettative iniziali. In Russia il rafforzamento dei segnali positivi nei mesi estivi ed un effetto cambio meno sfavorevole, permettono di ipotizzare una diminuzione dei risultati operativi ricorrenti espressi in euro inferiore al 10%.

Infine in Italia, la continua debolezza dei consumi di cemento comporta il persistere di risultati operativi negativi, solo marginalmente migliori rispetto al precedente esercizio grazie al costante ed attento controllo dei costi.

Nel complesso quindi, la nostra migliore stima attualmente formulabile è coerente con quella già comunicata al mercato in occasione della relazione semestrale e propone un margine operativo lordo ricorrente per l'intero esercizio 2016, in miglioramento rispetto al periodo precedente e pari a circa 520 milioni di euro in valore assoluto.

La società ha scelto di pubblicare, in continuità con il passato, il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016 conforme ai precedenti.

***

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, allo scopo di garantire continuità e regolarità di informazioni alla comunità finanziaria, ha deliberato di continuare a pubblicare, su base volontaria, informazioni trimestrali, adottando a decorrere dall'esercizio 2017 e fino a diversa deliberazione la seguente politica di comunicazione:

a) Contenuti dell'informativa trimestrale

L'informativa trimestrale oggetto di comunicazione al mercato consisterà nelle seguenti informazioni:

  • descrizione generale delle condizioni operative nelle aree geografiche in cui il Gruppo svolge la propria attività

  • andamento dei volumi e del fatturato consolidato, suddivisi per area geografica

  • indebitamento finanziario netto consolidato e sua evoluzione.

Tali informazioni saranno messe a confronto con quelle dell'anno precedente, riferite allo stesso periodo.

b) Modalità di comunicazione

Le informazioni trimestrali saranno pubblicate esclusivamente mediante diffusione di un comunicato stampa da diramarsi al termine della riunione del consiglio di amministrazione che approva i suddetti dati contabili.

c) Tempistica di approvazione e di comunicazione delle informazioni trimestrali

L'informativa trimestrale sarà oggetto di approvazione da parte del consiglio di amministrazione in riunioni da tenersi entro 45 giorni dalla chiusura del 1° e del 3° trimestre di ogni anno e comunicata al termine della riunione con le modalità sopra indicate.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 10 Novembre 2016

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

BUZZI UNI CEM SPA

CONTO ECONOMI CO CONSOLI DATO

3 ° trim 2 0 1 6 3 ° trim 2 0 1 5
Ricavi netti 1 .9 9 8 .5 4 9 1 .9 9 8 .1 0 5
Variazioni delle rim anenze di prodotti finiti e sem ilavorati (4.129) (19.040)
Atri ricavi operativi
Materie prim e, sussidiarie e di consum o
43.681
(757.882)
51.999
(796.223)
Servizi
Costi del personale
(482.140)
(337.043)
(485.186)
(338.746)
Altri costi operativi (44.856) (58.840)
Margine operativo lordo 4 1 6 .1 8 0 3 5 2 .0 6 9
Am m ortam enti e svalutazioni
Risultato operativo
(143.775)
2 7 2 .4 0 5
(145.217)
2 0 6 .8 5 2
Risultati delle società collegate ed a controllo
congiunto valutate al patrim onio netto
60.583 49.959
Plusvalenze da realizzo partecipazioni
Proventi finanziari
180
33.602
5.725
36.096
Oneri finanziari (111.455) (119.773)
Utile prim a delle im poste
I m poste sul reddito
2 5 5 .3 1 5
(74.872)
1 7 8 .8 5 9
(58.584)
Utile del periodo 1 8 0 .4 4 3 1 2 0 .2 7 5
Attribuibile a:
Azionisti della società
Azionisti terzi
177.873
2.570
117.599
2.676
CONTO ECONOMI CO COMPLESSI VO CONSOLI DATO
Utile del periodo 1 8 0 .4 4 3 1 2 0 .2 7 5
Voci che non saranno riclassificate nel conto econom ico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
(52.681) 1.607
I m poste sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 17.213 64
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto econom ico ( 3 5 .4 6 8 ) 1 .6 7 1
Voci che potranno essere riclassificate successivam ente nel conto
econom ico
Differenze di conversione
(9.301) 106.136
Differenze di conversione riferite alle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrim onio netto
(27.071) (21.947)
Totale voci che potranno essere riclassificate successivam ente nel
conto econom ico ( 3 6 .3 7 2 ) 8 4 .1 8 9
Altre com ponenti di conto econom ico com plessivo, dopo im poste ( 7 1 .8 4 0 ) 8 5 .8 6 0
Totale conto econom ico com plessivo del periodo
Attribuibile a:
1 0 8 .6 0 3 2 0 6 .1 3 5
Azionisti della società 103.363 203.808
Azionisti terzi 5.240 2.327
STATO PATRI MONI ALE CONSOLI DATO 3 0 .0 9 .2 0 1 6 3 1 .1 2 .2 0 1 5
ATTI VI TA'
Attività non correnti
Avviam ento
Altre attività im m ateriali
554.634
43.265
544.071
41.120
I m m obili, im pianti e m acchinari 3.069.422 3.090.889
I nvestim enti im m obiliari
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
22.102
374.199
22.786
373.335
Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.874 2.134
Attività fiscali differite
Strum enti finanziari derivati
63.842
-
50.688
4.103
Crediti e altre attività non correnti 35.265
4 .1 6 4 .6 0 3
36.083
4 .1 6 5 .2 0 9
Attività correnti
Rim anenze
Crediti com m erciali
375.336
420.042
377.682
364.342
Altri crediti 89.891 88.127
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Strum enti finanziari derivati
8.511
3.550
2.890
7.714
Disponibilità liquide 864.935
1 .7 6 2 .2 6 5
503.454
1 .3 4 4 .2 0 9
Attività possedute per la vendita 5.459 11.400
Totale Attività 5 .9 3 2 .3 2 7 5 .5 2 0 .8 1 8
PATRI MONI O NETTO
Patrim onio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni
Altre riserve
458.696
111.385
458.696
149.222
Utili portati a nuovo 1.951.178 1.826.238
Azioni proprie (4.768)
2 .6 4 0 .1 2 8
(4.768)
2 .5 5 3 .0 2 5
Patrim onio netto di terzi
Totale Patrim onio netto
30.113
2 .6 7 0 .2 4 1
26.393
2 .5 7 9 .4 1 8
PASSI VI TA'
Passività non correnti
Finanziam enti a lungo term ine
Strum enti finanziari derivati
1.403.540
58.698
970.509
47.740
Benefici per i dipendenti 470.364 432.263
Fondi per rischi ed oneri
Passività fiscali differite
84.234
433.212
86.916
455.208
Altri debiti non correnti 14.681
2 .4 6 4 .7 2 9
18.063
2 .0 1 0 .6 9 9
Passività correnti
Quota correnti dei finanziam enti a lungo term ine
Finanziam enti a breve term ine
385.889
1.876
527.733
1.701
Debiti com m erciali
Debiti per im poste sul reddito
213.338
27.491
245.237
19.502
Fondi per rischi ed oneri 19.972 21.267
Altri debiti 148.791
7 9 7 .3 5 7
114.749
9 3 0 .1 8 9
Passività possedute per la vendita - 512
Totale Passività
Totale Patrim onio netto e Passività
3 .2 6 2 .0 8 6
5 .9 3 2 .3 2 7
2 .9 4 1 .4 0 0
5 .5 2 0 .8 1 8

(in migliaia di euro)

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali maggiori di 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (maggiori di 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

La riconciliazione tra il margine operativo loro ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

30/09/2016 30/09/2015
(milioni di euro)
Margine operativo lordo 416,2 352,1
Oneri di ristrutturazione 0,9 2,0
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi - (5,3)
Costi di smantellamento - 6,5
Plusvalenze da cessione attività fisse (3,3) -
Margine operativo lordo ricorrente 413,8 355,2
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

PRESS RELEASE

Interim results at September 30, 2016

  • Net sales at €1,998.5 million (2015: €1,998.1 million); Ebitda at €416.2 million (2015: €352.1 million)
  • Sales volumes down during the summer; at the end of September favorable change confirmed for the cement sector (+1.2%) and ready-mix concrete sales stable (-0.8%)
  • Improved demand in Central Europe, Poland and Ukraine; United States penalized by unstable weather conditions, less serious recession in Russia, in Italy the introduction of the new public procurement code "chills" the stabilization prospects
  • Improvement of economic results in Central Europe and Ukraine, still positive trend in the United States and moderately also in Poland and the Czech Republic; Russia better than expected, but once again penalized by the exchange rate effect
Consolidated data Jan-Sep 16 Jan-Sep 15 % 16/15
Cement sales m ton 19.5 19.3 +1.2
Ready-mix sales m mc 8.8 8.9 -0.8
Net sales €m 1,998.5 1,998.1 -
Ebitda €m 416.2 352.1 +18.2
Net profit €m 180.4 120.3 +50.0
Consolidated net profit €m 177.9 117.6 +51.3
Sep 16 Dec 15 change
Net debt €m 984.5 1,029.7 (45.2)

• Confirmed, for full year 2016, a recurring Ebitda in improvement from the previous year and in absolute value equal to about €520 million (in 2015: €479 million)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met on 10 November 2016 to examine the interim financial report as at 30 September 2016.

Global economy continues to grow, but the pace of development has remained low and altogether modest. The outlook has improved somewhat in the emerging economies, but some uncertainties persist in the major advanced countries, and international trade, whose growth dynamics has been further revised downwards, has shown some recovery in the developing countries, compared to a moderate trade in the mature ones.

In the United States GDP increased in the second quarter and continued its acceleration during the summer months thanks to robust growth in domestic consumption, which was however partly offset by the negative contribution provided by the changes in inventory and the deceleration in construction investments. The cyclical expansion in Europe, held back by weak international demand, continued and stabilized at a low pace, after the slight slowdown during the spring months. The major European economies have been similarly affected by the attenuation of the expansion phase during the spring and summer months, with weaker domestic consumption and sluggish investments. GDP slowed to 0.4% in Germany, marginally contracted in France and stagnated in Italy, while economic activity in the United Kingdom accelerated thanks to the good performance of domestic demand. The outcome of the Brexit referendum in June so far did not have major repercussions on economic activity and on the international financial markets.

The economic situation in the emerging countries slightly improved: in the second quarter, growth in China remained stable (+6.7%) and continued to benefit from credit expansion and the increase in infrastructure spending; in the summer months investments slowed down, but industrial activity and retail sales continued to increase at a fast pace. In India GDP growth remained strong (+7.1%), and recession in both Brazil and Russia attenuated.

Since 2012 international trade has slowed down significantly; compared to the past the weakness of investments and the greater importance in the global economic activity of the emerging countries, which are characterized by a minor trade openness, also resulted in a lower reactivity of trade compared to economic growth and consequently the prospects of trade development for the current year remain modest. During the summer months oil prices, due to an excess of supply, fluctuated between 40 and 50 dollars per barrel. The announcement of the achievement of an OPEC agreement to cut production supported the prices, which returned to around 50 dollar per barrel in early October; futures contracts foresee a slight increase in prices for the rest of 2016 and in 2017. The trend of consumer prices in the advanced economies remained weak, particularly in the euro area, it increased slightly in August in the United States (+1.1%) and remained stable in the United Kingdom. In the major emerging economies inflation was moderate in China (+1.3%), lively in India (+5.0%), Brazil (+9.0%) and Russia (+6.9%). Monetary policy remained expansionary in the advanced countries, more accommodating in China and India, while in Brazil and Russia, in view of high inflation rates, the monetary authorities maintained a tightening stance. During the summer months the conditions in financial markets gradually improved and tensions originated by the outcome of the British referendum were reabsorbed.

During the third quarter of 2016, the construction industry maintained a quite satisfactory pace of growth in the various countries of presence of the group, except for Italy and Russia, where the weakness of the sector, however, was attenuated, and the United States of America, penalized by extremely unstable weather conditions.

In the period from January to September 2016 cement and clinker sales of the group totaled 19.5 million tons, up 1.2% from the previous year. Favorable changes were recorded in Germany, Poland, Ukraine, Luxembourg and the Czech Republic, while in the United States a somewhat weak and subdued summer quarter canceled the positive change achieved in the first half year. In Russia the strengthening signals of demand were confirmed, while in Italy the market weakness accentuated again. Ready-mix concrete sales amounted to 8.8 million cubic meters, down 0.8% compared to the first nine months of 2015, with the confirmation of a higher production in Italy, Germany, Poland and Ukraine, and a slight negative sign in the Czech Republic; on the other hand the downturn in the United States strengthened.

The trend in cement prices during the first nine months in local currency strengthened clearly above all in Ukraine and also in the United States; modest changes occurred in Russia (favorable) and in Italy and the Czech Republic (unfavorable). In Poland, in particular, and in Central Europe, the decrease in prices was more pronounced. The ready-mix concrete prices strengthened in the United States, the Czech Republic, Benelux and Poland; the change was modest, but unfavorable, in Germany. Ebitda to sales margin still benefited from the tailwind in energy costs and the improved efficiency and productivity resulting from the optimization actions developed by management, thus increasing everywhere. The capacity utilization in Poland, Ukraine, Central Europe and the Czech Republic was higher than the previous year, thus translating into a lower incidence of fixed costs per unit, while in Italy the penalization due to a low utilization has not started to decrease.

Consolidated net sales were in line with the previous year, increasing from €1,998.1 million in September 2015 to €1.998,5 million in the period under review, while Ebitda came in at €416.2 million (+64.1 million, equal to +18.2%). The 9M-16 figure benefited from non-recurring net income of €2.4 million (€3.2 million non-recurring expenses in the same period of 2015); net of non-recurring items, Ebitda would have increased by 16.5%, i.e. €58.6 million. Thus recurring Ebitda to sales margin increased from 17.8% to 20.7%. Foreign exchange fluctuations had a negative net effect characterized by the depreciation of Russian ruble, Ukrainian hryvnia and Polish zloty and the stability of the dollar. Like for like, net sales would have been up 2.0%, while Ebitda would have increased by 19.0%. After depreciation, amortization and impairment charges of €143.8 million (€145.2 million in the first nine months of 2015), Ebit amounted to €272.4 million (€206.9 million in 2015).

Net finance costs decreased from €83.7 million to €77.9 million, the outcome of the equityaccounted associates totaled €60.6 million (€50.0 million in the same period of 2015) and gains on disposal of investments amounted to €0.2 million (€5.7 million in 2015). As a consequence of the above, profit before taxes in the first nine months stood at €255.3 million compared to €178.9 million in September 2015. The income statement reported a profit for the period of €180.4 million, of which €177.9 million attributable to owners of the company (€117.6 million in 2015).

Cash flow of the period was equal to €324.2 million (€265.5 million at September 2015). Net debt as at 30 September 2016 amounted to €984.5 million, down €45.2 million over year-end 2015. In the first nine months, the group invested a total of €176.9 million in property, plant and equipment, €65.7 million thereof for expansion projects, almost all relating to the new production line in Maryneal, Texas. As at 30 September 2016, total equity, inclusive of noncontrolling interests, stood at €2,670.2 million vs. €2,579.4 million as at 31 December 2015. Consequently debt/equity ratio was equal to 0.37 (0.40 at 2015 year-end).

Italy

Our cement and clinker sales showed a declining trend compared to the same period of 2015, with average sales prices which confirmed the level of the first nine months of 2015. Ready-mix concrete sales volumes were up compared to September 2015, also thanks to the favorable change in scope resulting from the business combination which took place in late May in the Milan area, with prices slightly positive. On the costs front, the favorable trend of fuels offset the increase in electricity prices. Bad debt expense, which in the ready-mix concrete sector had resulted in significant costs during 2015, returned to normalized and more sustainable levels. Overall net sales in Italy came in at €279.7 million, down 1.1% vs. € 282.8 million in the previous year while Ebitda, although improving, remained negative at -€16.7 million compared to -€19.7 million in 2015. However it must be pointed out that the 2016 figure includes among staff costs non-recurring restructuring expenses of €0.6 million and that the 2015 result included non-recurring net income of €1.9 million. Net of non-recurring items, Ebitda increased by €5.5 million.

Central Europe

In Germany in the first nine months of the year, our cement volumes sold, despite the weakness in the demand for oil well products, showed a progressive improvement starting from the spring and were higher compared to the same period of 2015, with prices however basically weak. Ready-mix concrete output recorded an increase, although less marked, also with prices marginally down. Overall net sales amounted to €429.6 million, in line with 2015 (€429.8 million), while Ebitda increased by €8.6 million (+16.3%), from €52.6 million to €61.2 million. Among operating costs, fuel decreased and electric power was basically stable. During this period the company incurred other operating costs of €0.1 million from the intercompany purchase of CO2 emission quotas (€1.7 million in 2015).

In Luxembourg and the Netherlands, during this period, our cement sales, inclusive of internal sales volumes, maintained a solid growth, with average unit revenues slightly down. The readymix concrete sector basically confirmed the 2015 production levels, with slightly strengthening prices. Overall net sales came in at €131.7 million, up 4.8% compared to the same period last year (€125.7 million); Ebitda increased from €13.2 million to €20.5 million (+€7.3 million). However it must be pointed out that the 2016 figure includes a non-recurring income of €3.0 million, €3.3 million thereof for gains on disposal of fixed assets and €0.3 million for restructuring costs, while the 2015 result included non-recurring net costs of €0.5 million. Net of non-recurring items Ebitda increased by €3.9 million. As for production costs, the trend of energy factors was favorable in particular for fuels and to a lesser extent also for electric power.

Eastern Europe

In Poland cement volumes sold during the first nine months, thanks to more buoyant dynamics in spring and summer, could confirm a solid increase on the same period last year; ready-mix concrete output, which is also gradually recovering, recorded a significant improvement. The average price level in local currency, despite the strong demand, remained fairly stable since the beginning of the year, but still significantly lower than the 2015 figure for cement, while it slightly strengthened in the ready-mix concrete sector. Net sales decreased from €76.2 million to €73.4 million (-3.6%), while recurring Ebitda increased from €20.3 million to €21.9 million (+8.0%). The depreciation of the zloty (-4.8%) led to a negative exchange rate effect; like for like, revenues would have increased by 1.1% and Ebitda by 13.2%. Among the main operating costs the trend was favorable for both electric power and fuels.

In the Czech Republic our sales of hydraulic binders confirmed, with a slight improvement, the good levels achieved in the same period last year, with average sales prices in local currency marginally down. The ready-mix concrete market, which includes also Slovakia operations, showed instead somewhat lower production levels, but with recovering prices. Overall net sales, slightly influenced by the exchange rate effect, increased from €100.8 million to €101.5 million (+0.6%) and Ebitda improved by €0.9 million, from €24.7 million to €25.5 million (+3.5%). Like for like net sales and Ebitda would have increased by 4.1% and 3.3% respectively. Among operating costs in local currency the trend was favorable for both fuels and electric power. In the period the company achieved other operating revenues of €0.1 million from the intercompany transfer of CO2 emission quotas, deemed in excess compared to production volumes (€0.7 million in 2015).

In Ukraine, in the first nine months, cement shipments from our plants, which maintained a regular production activity, showed some upward progress, with average prices strongly recovering, driven by inflation. Ready-mix concrete output, although not very significant in absolute value, were also improving, with average prices in local currency that followed inflation. Net sales increased from €52.4 million to €60.6 million (+15.7%), while Ebitda came in at €12.1 million compared to €4.3 million in the previous year (+€7.8 million). The depreciation of the local currency (-18.3%) penalized the translation of results into euro: at constant exchange rate net sales would have increased by 36.9% and recurring Ebitda by €10.0 million. Among the main operating costs in local currency, a further upward price trend was recorded for both fuels and electric power.

In Russia the gradual recovery of shipments from the spring months led to slightly decreasing sales for the first nine months compared to the previous year, with the category of oil well cements, used in the extraction industry, always showing a good performance. Sales prices in local currency remained stable. Net sales decreased from €136.2 million in 2015 to €118.5 million (-12.9%) while Ebitda amounted to €37.4 million compared with €40.5 million of the previous year (-7.6%). However it should be pointed out that the figure achieved in 2015 included €0.7 million non-recurring costs. The depreciation of the ruble (-14.4%) had an unfavorable impact on the translation of results into euro; net of exchange rate effects and nonrecurring items net sales would have been down 0.4% and Ebitda up 3.9%. Among the main operating costs in local currency, the price trend was stable for fuels and unfavorable for electric power.

United States of America

Our cement sales, after the brilliant start to the year, favored by good weather conditions, and a more linear second quarter, showed a clear decline during the summer months, which resulted in the loss of the already accumulated benefit and volumes basically equal to the ones achieved in the same period last year through September. The weak demand was more marked in the Southwestern region, and in particular in the Houston area, which was already affected by the contraction of shipments of oil well cement, but it also concerned some areas of the Midwestern regions. Ready-mix concrete output, mainly located in the South-West, slowed down further. The average price trend in local currency remained favorable for cement and showed a slight improvement also for ready-mix concrete. Overall net sales increased from €823.5 million to €831.7 million and Ebitda from €216.2 million to €254.2 million (+17.6%). The stability of the dollar did not have any significant exchange rate effect. However it should be pointed out that the previous year's figure included €3.9 million of non-recurring costs; net of exchange rate effect and non-recurring items, net sales and Ebitda would have increased respectively by +1.2% and +15.7%. As for the main operating costs the trend was favorable for fuels and rather stable for electric power. The new line in Maryneal (West Texas) is now working at a fairly regular rate, although the conclusive fine tuning will require further efforts in the coming months.

Mexico (valued by the equity method)

Cement sales continued to trend in line with the relatively high volumes recorded in 2015, with average prices in local currency progressively improving. Ready-mix concrete sales maintained a weaker profile, but with prices in local currency clearly up. Net sales and Ebitda, in local currency, increased respectively by 11.4% and 30.8%. The depreciation of the Mexican peso (-17.6%) penalized the translation of results into euro; with reference to 100% of the associate, net sales amounted to €450.2 million (-5.3%) and Ebitda improved from €195.8 million to €217.7 million (+11.2%). Among the main operating costs in local currency both fuels and electric power had a favorable trend. The equity earnings referring to Mexico, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €49.6 million (€41.3 million in 2015). The works for the expansion project of the production capacity at the Apazapan plant, Veracruz are being finalized; the commissioning of the new line is expected by the end of this month.

Outlook

In some regions of presence, the trend of the first nine months partially changed compared to the first half year and this difference affects the expected outlook for the full year.

In the United States, the progressive loss of momentum in sales volumes, more marked in the South-West regions, considering the comparison with a particularly strong last quarter of 2015, foreshadows full-year volumes sold slightly down on previous year. However we expect that, thanks to the favorable development of prices and the high operating leverage, the favorable variance of margins on the previous year will be confirmed.

In Central Europe we have been enjoying a more lively recovery in demand, which allows to look at the end of the year with optimism about the improvement in recurring operating results compared to 2015.

As for Poland and the Czech Republic, we deem to confirm for the full year similar progress as it has been achieved until now. In Ukraine the way out of recession is consolidating; therefore we foresee an improvement in operating results translated into euro higher than the initial expectations. In Russia the strengthening of the positive signs during the summer months and a less unfavorable exchange rate effect enable us to forecast a decrease in recurring operating results in euro lower than 10%.

Finally, in Italy, the continuous weakness of cement demand entails the persistence of negative operating results only marginally better than the previous year, thanks to the constant and careful monitoring of costs.

Therefore, overall, our best current estimate is consistent with that already disclosed to the market on the occasion of the half-yearly interim report, suggesting an improved recurring Ebitda for the whole of 2016 over the previous financial year and equal to about €520 million in absolute value.

***

The Company resolved to publish, consistently with the past, an interim report as at 30 September 2016 comparable with the previous ones.

Moreover, the Board of Directors, in order to ensure continuity and regularity of information to the financial community, has resolved to continue to disclose, on a voluntary basis, quarterly information adopting, as from 2017 and until otherwise decided, the following communication policy:

a) Quarterly report contents

The quarterly report disclosed to the market will consist of the following information:

  • a general description of the trading conditions in the geographical areas of operations

  • volumes and consolidated net sales trend by geographical area

  • consolidated net debt and its development.

This information will be compared with that of the previous year, relating to the same period.

b) Communication methods

The quarterly report will be disclosed exclusively by means of a press release which will be issued after the meeting of the board of directors approving the aforementioned accounting information.

c) Timing of approval and disclosure of quarterly information

The quarterly report will be subject to approval by the board of directors in meetings to be held within 45 days from the end of the first and third quarter of each year and disclosed after the session with the above-mentioned procedure.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, November 10, 2016

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone: +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

BUZZI UNI CEM SPA

CONSOLI DATED I NCOME STATEMENT (in thousands of euro)
3Q 2 0 1 6 3Q 2 0 1 5
Net sales 1 .9 9 8 .5 4 9 1 .9 9 8 .1 0 5
Changes in inventories of finished goods and work in progress (4.129) (19.040)
Other operating incom e
Raw m aterials, supplies and consum ables
43.681
(757.882)
51.999
(796.223)
Services (482.140) (485.186)
Staff costs
Other operating expenses
(337.043)
(44.856)
(338.746)
(58.840)
EBI TDA 4 1 6 .1 8 0 3 5 2 .0 6 9
Depreciation, am ortization and impairm ent charges
Operating profit ( EBI T)
(143.775)
2 7 2 .4 0 5
(145.217)
2 0 6 .8 5 2
Equity in earnings of associates and joint ventures 60.583 49.959
Gains on disposal of investm ents
Finance revenues
180
33.602
5.725
36.096
Finance costs (111.455) (119.773)
Profit before tax
I ncom e tax expense
2 5 5 .3 1 5
(74.872)
1 7 8 .8 5 9
(58.584)
Profit for the period 1 8 0 .4 4 3 1 2 0 .2 7 5
Attributable to
Owners of the company
177.873 117.599
Non-controlling interests 2.570 2.676
CONSOLI DATED STATEMENT OF COMPREHENSI VE I NCOME
Profit for the period
I tem s that w ill not be reclassified to profit or loss
1 8 0 .4 4 3 1 2 0 .2 7 5
Actuarial gains (losses) on post-em ploym ent benefits (52.681) 1.607
I ncom e tax relating to item s that will not be reclassified 17.213 64
Total item s that w ill not be reclassified to profit or loss
I tem s that m ay be reclassified subsequently to profit or loss
( 3 5 .4 6 8 ) 1 .6 7 1
Currency translation differences (9.301) 106.136
Share of currency translation differences of associates
and joint ventures valued by the equity m ethod
(27.071) (21.947)
Total item s that m ay be reclassified subsequently to profit or loss ( 3 6 .3 7 2 ) 8 4 .1 8 9
Other com prehensive incom e for the period, net of tax ( 7 1 .8 4 0 ) 8 5 .8 6 0
Total com prehensive incom e for the period
Attributable to
1 0 8 .6 0 3 2 0 6 .1 3 5
Owners of the company
Non-controlling interests
103.363
5.240
203.808
2.327
CONSOLI DATED BALANCE SHEET 3 0 .0 9 .2 0 1 6 3 1 .1 2 .2 0 1 5
ASSETS
Non- current assets
Goodwill 554.634 544.071
Other intangible assets
Property, plant and equipm ent
43.265
3.069.422
41.120
3.090.889
I nvestm ent property 22.102 22.786
I nvestm ents in associates and joint ventures
Available-for-sale financial assets
374.199
1.874
373.335
2.134
Deferred incom e tax assets 63.842 50.688
Derivative financial instrum ents
Other non-current assets
-
35.265
4.103
36.083
Current assets 4 .1 6 4 .6 0 3 4 .1 6 5 .2 0 9
I nventories 375.336 377.682
Trade receivables
Other receivables
420.042
89.891
364.342
88.127
Available-for-sale financial assets 8.511 2.890
Derivative financial instrum ents 3.550 7.714
Cash and cash equivalents 864.935
1 .7 6 2 .2 6 5
503.454
1 .3 4 4 .2 0 9
Assets held for sale
Total Assets
5.459
5 .9 3 2 .3 2 7
11.400
5 .5 2 0 .8 1 8
EQUI TY
Equity attributable to ow ners
of the com pany
Share capital 123.637 123.637
Share prem ium
Other reserves
458.696
111.385
458.696
149.222
Retained earnings 1.951.178 1.826.238
Treasury shares (4.768)
2 .6 4 0 .1 2 8
(4.768)
2 .5 5 3 .0 2 5
Non-controlling interests
Total Equity
30.113
2 .6 7 0 .2 4 1
26.393
2 .5 7 9 .4 1 8
LI ABI LI TI ES
Non- current liabilities
Long-term debt
1.403.540 970.509
Derivative financial instrum ents 58.698 47.740
Em ployee benefits
Provisions for liabilities and charges
470.364
84.234
432.263
86.916
Deferred incom e tax liabilities 433.212 455.208
Other non-current liabilities 14.681
2 .4 6 4 .7 2 9
18.063
2 .0 1 0 .6 9 9
Current liabilities
Current portion of long-term debt
Short-term debt
385.889
1.876
527.733
1.701
Trade payables 213.338 245.237
I ncom e tax payables
Provisions for liabilities and charges
27.491
19.972
19.502
21.267
Other payables 148.791 114.749

Liabilities held for sale - 512 Total Liabilities 3 .2 6 2 .0 8 6 2 .9 4 1 .4 0 0 Total Equity and Liabilities 5 .9 3 2 .3 2 7 5 .5 2 0 .8 1 8

7 9 7 .3 5 7 9 3 0 .1 8 9

Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports. Pursuant to Consob Communication n. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

  • EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
  • restructuring costs, in relation to defined and significant plans
  • write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
  • addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
  • dismantling costs greater than €1 million
  • gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
  • other sizeable non-recurring income or expense (greater than €3 million), that is attributable to significant events unrelated to the usual business.

The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring, for the two comparative periods, is as follows:

Sep 30, 2016 Sep 30, 2015
(millions of euro)
EBITDA 416.2 352.1
Restructuring costs 0.9 2.0
Additions (releases) of provisions for liabilities - (5.3)
Dismantling costs - 6.5
Gains on sale of fixed assets (3.3) -
EBITDA recurring 413.8 355.2
  • Operating profit (EBIT); subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.