Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2016

May 10, 2016

4218_10-q_2016-05-10_64f37a58-7ee6-4daa-b512-2b6fce23e8af.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Resoconto intermedio di gestione

al 31 marzo 2016

Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

INDICE

• Descrizione andamento economico e situazione patrimoniale " 3 - 9
• Prospetti contabili " 10
-
14
• Note di commento ai prospetti contabili " 15
-
16

DESCRIZIONE ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE

Durante il primo trimestre dell'esercizio, a livello consolidato, la domanda di cemento è cresciuta di alcuni punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Determinante, per tale risultato, è stata l'intensità della variazione realizzata in Stati Uniti d'America, a sua volta dovuta a condizioni climatiche più favorevoli rispetto ad un primo trimestre 2015 avversato dal maltempo. L'Europa Centrale ha confermato i livelli di attività del 2015, così come l'Italia. In Europa Orientale abbiamo assistito ad un calo delle vendite, dovuto alla prosecuzione della fase recessiva in Russia ed una temporanea debolezza in Ucraina, mentre Polonia e Repubblica Ceca hanno confermato volumi di spedizione analoghi a quelli realizzati nello stesso periodo del 2015.

Nei primi mesi del 2016 si è accentuata la debolezza dell'economia e del commercio internazionale, ma con riconfermate differenziazioni tra aree: in Europa la modesta espansione ciclica si è rafforzata, sospinta dalla domanda interna, anche se con una dinamica delle esportazioni più debole e una inflazione collocata su valori nulli. È proseguita la ripresa negli Stati Uniti, seppure con qualche incertezza e risultati sotto le attese. Nelle economie emergenti la fragilità delle prospettive rappresenta il principale elemento di rischio per la crescita internazionale, a causa della fase recessiva in aggravamento in Brasile ed in prosecuzione in Russia, dove comunque sono visibili segnali di attenuazione, nonché il rallentamento del settore manifatturiero e la marcata caduta delle importazioni ed esportazioni in Cina. L'India è rimasta sola, tra i principali paesi emergenti, a rilevare una crescita del prodotto a ritmi stabilmente sostenuti. Il calo del prezzo del petrolio non si è tradotto in un rafforzamento dell'attività globale, la cui stima di crescita per l'intero anno è stata recentemente rivista al ribasso ed ipotizzata su livelli leggermente inferiori a quella realizzata nel 2015. L'inflazione al consumo è in risalita negli Stati Uniti, si mantiene molto bassa nelle principali economie avanzate, rimane contenuta in Cina ed assai elevata in Brasile ed in Russia, dove tuttavia ha fatto segnare una riduzione rispetto a gennaio. Nei primi mesi dell'anno i timori sulla crescita globale hanno determinato forti cali dei corsi sui mercati finanziari internazionali, in parte poi riassorbiti; il carattere espansivo delle politiche monetarie nei paesi avanzati è stato accentuato.

Le vendite di cemento del gruppo hanno segnato un aumento del 2,8% rispetto al primo trimestre del 2015, attestandosi a 5,0 milioni di tonnellate. L'andamento dei volumi è stato favorevole in Stati Uniti (+16,3%) e piuttosto stabile in Europa Centrale ed Italia. L'Europa Orientale ha registrato una riduzione del 9,2%, principalmente per le flessioni realizzate in Russia ed in Ucraina. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno realizzato una leggera flessione (-1,7%) rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a quota 2,4 milioni di metri cubi. Il giorno lavorativo aggiuntivo, dovuto all'anno bisestile, ha naturalmente favorito i risultati di vendita ottenuti.

L'effetto prezzi in valuta locale, rispetto al primo trimestre 2015, è risultato positivo in Stati Uniti ed in Ucraina (favorito dall'inflazione). In Italia, Germania e Repubblica Ceca non si sono verificate variazioni di rilievo mentre, sempre in valuta locale, i ricavi netti unitari hanno patito una diminuzione in Polonia ed hanno espresso una leggera tendenza negativa anche in Russia e Lussemburgo.

Il fatturato consolidato è aumentato da 513,4 a 540,3 milioni (+5,2%), al lordo di un effetto cambio marginalmente negativo per 0,9 milioni ed una variazione di perimetro pari a -1,5 milioni. Il margine operativo lordo ha chiuso a 50,8 milioni (+23,6 milioni rispetto al primo trimestre 2015); la variazione del perimetro di consolidamento è stata in diminuzione per 0,1 milioni e l'effetto cambio positivo per 0,3 milioni.

A perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe aumentato di 5,7% ed il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 50,5 milioni. Il risultato del periodo comprende proventi netti non ricorrenti per 3,4 milioni, riferiti a plusvalenze su cessione di attività fisse (nel 2015 proventi netti non ricorrenti pari a 3,8 milioni).

Al netto delle voci non ripetibili il margine operativo lordo è passato da 23,4 a 47,4 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 8,8% (4,6% nel 2015). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 46,2 milioni (46,4 milioni nel primo trimestre 2015) il risultato operativo è stato pari a 4,5 milioni (negativo per 19,2 milioni nel 2015). Gli oneri finanziari netti del periodo sono diminuiti rispetto a quelli dell'esercizio precedente (13,7 milioni rispetto a 43,0 milioni nel 2015), grazie anche a minori costi riferiti alle voci non monetarie che rientrano in tale categoria (differenze cambio, valutazione strumenti derivati). Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo pari a 0,5 milioni, mentre il risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto è stato pari a 14,1 milioni (16,1 milioni nel primo trimestre 2015). Per effetto di quanto esposto, il primo trimestre del 2016 si è chiuso con un utile ante imposte di 5,4 milioni contro una perdita di 46,2 milioni a marzo 2015.

Dopo imposte, l'utile netto del periodo è stato di 3,8 milioni (3,6 milioni la quota attribuibile agli azionisti della società).

Si riporta qui di seguito la ripartizione dei ricavi e del margine operativo lordo per mercati di presenza:

milioni di euro 1° trim 16 1° trim 15 Var. assoluta
Italia 84,4 84,2 0,2
Stati Uniti 243,5 204,5 39,0
Germania 112,0 115,1 -3,1
Lussemburgo/Olanda 37,6 35,9 1,8
Repubblica Ceca 21,5 20,8 0,7
Polonia 14,5 17,5 -3,1
Ucraina 9,0 10,3 -1,3
Russia 26,0 33,7 -7,7
Elisioni -8,1 -8,5 0,5
540,3 513,4 26,9

Ricavi

Margine Operativo Lordo

milioni di euro 1° trim 16 1° trim 15 Var. assoluta
Italia -7,5 -8,2 0,7
Stati Uniti 46,1 30,1 16,0
Germania -0,2 -0,7 0,6
Lussemburgo/Olanda 7,5 -1,9 9,4
Repubblica Ceca 0,3 1,0 -0,7
Polonia 0,0 -0,2 0,2
Ucraina -1,2 -1,4 0,2
Russia 5,7 8,5 -2,8
50,8 27,2 23,6

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2016 ammonta a 1.097,9 milioni, +68,2 milioni rispetto a fine dicembre 2015. Sul dato hanno inciso investimenti complessivi per 69,3 milioni (68,7 milioni il corrispondente valore nel 2015) di cui 30,1 milioni riferiti al progetto di espansione a Maryneal (Texas). Il patrimonio netto del gruppo a fine trimestre, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 2.492,1 milioni, contro i 2.579,4 milioni del 31 dicembre 2015; ne deriva un rapporto indebitamento finanziario/patrimonio netto pari a 0,44 (0,40 a fine 2015).

Italia

Nei primi mesi del 2016 la produzione industriale ha ripreso a crescere ed è proseguita la moderata espansione dell'attività nei servizi. Nel settore edile si sono rafforzati i segnali di recupero. Gli indicatori di fiducia, pur se in lieve peggioramento rispetto a quelli molto favorevoli di fine anno scorso, sono rimasti su livelli elevati. Il ritmo della ripresa rimane contenuto e solo lievemente superiore a quello dell'ultimo trimestre del 2015. Le crescenti incertezze sulle prospettive della dinamica del commercio estero e le possibili conseguenze sul ciclo del settore manifatturiero, hanno portato a correggere al ribasso le stime di crescita del PIL per l'intero anno in corso, ora valutata tra 1,0% e 1,2%. Da febbraio l'inflazione al consumo è tornata su valori negativi. Nel bimestre gennaio-febbraio la disoccupazione (-11,5%) è risultata marginalmente più elevata rispetto al dato di fine anno. Nel settore delle costruzioni si sono rafforzati i segnali favorevoli: le compravendite di abitazioni sono aumentate, si è arrestato il calo dei prezzi in atto dalla metà del 2011 e sono migliorate le attese degli operatori sul recupero della produzione edile. L'andamento delle nostre vendite di leganti idraulici e clinker ha registrato un piccolo incremento sul primo trimestre 2015, grazie all'andamento favorevole della quota destinata all'esportazione e del semilavorato clinker, che ha permesso di bilanciare un mercato interno di segno negativo. I prezzi di vendita hanno confermato il livello dello stesso periodo del 2015. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato produzioni in calo di qualche punto percentuale ma con prezzi in risalita. Nel complesso il fatturato è passato da 84,2 a 84,4 milioni; il margine operativo lordo ha chiuso in territorio negativo per 7,5 milioni, rispetto ad un valore sempre negativo di 8,2 milioni realizzato nel primo trimestre 2015. Occorre tuttavia ricordare che il risultato del 2015 comprendeva proventi non ricorrenti netti per 3,8 milioni.

Europa Centrale

L'espansione ciclica sospinta dalle componenti interne della domanda è in moderato avanzamento in questa parte dell'Eurozona, mentre si è indebolita la dinamica delle esportazioni. I rischi sulla ripresa riflettono l'incertezza connessa con il rallentamento della domanda proveniente dalle economie emergenti, dall'acuirsi delle tensioni geopolitiche e dall'accresciuta volatilità sui mercati finanziari. L'inflazione si è mantenuta su valori vicini allo zero. Gli investimenti in costruzioni segnalano un andamento complessivamente stabile.

In Germania, la domanda di materiali da costruzione ha mantenuto un profilo simile allo stesso periodo del 2015; la riduzione dei nostri volumi di vendita del cemento è principalmente dovuta alla perdurante debolezza dei prodotti speciali per pozzi petroliferi. I prezzi di vendita sono risultati analoghi a quelli del primo trimestre 2015, mostrando una leggera ripresa rispetto al livello di uscita. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno realizzato una variazione favorevole, in un contesto di prezzi solo marginalmente più deboli.

Il fatturato totale si è attestato a 112,0 milioni (115,1 milioni nel 2015) ed il margine operativo lordo, sebbene in leggero miglioramento, è rimasto in territorio negativo a -0,2 milioni (-0,7 milioni nel primo trimestre 2015).

In Lussemburgo e Paesi Bassi, grazie a condizioni climatiche favorevoli i volumi di vendita di cemento realizzati dalle nostre attività nei primi tre mesi dell'anno hanno mostrato una buona ripresa, accompagnata da una variazione prezzi sfavorevole, mentre le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno iniziato l'esercizio con andamento opposto (volumi in calo, prezzi in aumento). Il fatturato di 37,6 milioni ha registrato una crescita del 5,0% (35,9 milioni nel 2015). Il margine operativo lordo si è attestato a 7,5 milioni (negativo per 1,9 milioni nel 2015). Il risultato 2016 comprende proventi non ricorrenti per 3,4 milioni derivanti da plusvalenze su cessione attività fisse afferenti il settore calcestruzzo preconfezionato.

Europa Orientale

I Paesi appartenenti all'Unione Europea (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia) hanno mantenuto un ritmo di sviluppo della crescita economica piuttosto robusto e ben superiore alla media; per contro, è proseguita la fase recessiva in Russia ed in Ucraina, nonostante la complessa situazione politica, si stima che, grazie al forte sostegno internazionale, durante l'anno il Paese ritorni a crescere.

La Repubblica Ceca ha realizzato vendite di cemento in flessione, con prezzi medi, denominati in valuta locale, praticamente invariati. Il mercato del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha iniziato l'esercizio con una conferma dei volumi e nessuna variazione significativa nei prezzi di vendita. Il fatturato, sul quale l'effetto cambio ha avuto un impatto positivo di 0,4 milioni e l'effetto perimetro negativo di 0,7 milioni, ha raggiunto i 21,5 milioni (20,8 milioni nel 2015), mentre il margine operativo lordo si è fermato a 0,3 milioni rispetto a 1,0 milione dei primi tre mesi 2015.

In Polonia le consegne di cemento hanno segnato una piccola variazione positiva, mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una riduzione sensibile. I prezzi di vendita in valuta locale sono risultati inferiori al 2015 sia per il cemento sia nel settore calcestruzzo. Il fatturato, influenzato in modo negativo dall'effetto cambio per 0,6 milioni, si è fermato a 14,5 milioni rispetto a 17,5 milioni nel 2015. Il margine operativo lordo è stato nullo (negativo di 0,2 milioni nel 2015).

In Ucraina, seppure in ripresa dal mese di marzo, le vendite di cemento nei primi tre mesi hanno chiuso in netta diminuzione, con prezzi in valuta locale, trainati dalla perdurante spinta inflazionistica, in notevole recupero. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, poco significative in valore assoluto, sono risultate anch'esse in diminuzione e con prezzi medi in valuta locale che hanno seguito l'inflazione. Il fatturato ed il margine operativo lordo, ancora condizionati dalla svalutazione della moneta locale (-18,5%), sono passati rispettivamente da 10,3 a 9,0 milioni (-12,3%) e da -1,4 a -1,2 milioni. Il fatturato espresso in valuta locale avrebbe mostrato un aumento del 4,0%.

In Russia, nelle più recenti valutazioni, il quadro prospettico è stato rivisto al ribasso; la contrazione del prodotto nell'anno in corso è stimata a -1,8%, mentre, sempre secondo le stime, l'uscita dalla fase recessiva dovrebbe avvenire nel 2017. La dinamica dei prezzi al consumo rimane elevata (8,1%), sebbene in marcata riduzione dall'inizio dell'anno. Le vendite del primo trimestre dell'anno sono state deboli, accompagnate da una variazione dei ricavi unitari in valuta locale anch'essa sfavorevole. La traduzione dei risultati in euro è stata ancora penalizzata dalla debolezza del rublo (-16,2%). I ricavi netti si sono fermati a 26,0 milioni rispetto ai 33,7 milioni del 2015, in flessione quindi del 22,8%; espressi in valuta locale avrebbero mostrato una riduzione del 10,4%. Il margine operativo lordo si è attestato a 5,7 milioni contro 8,5 milioni del 2015, in flessione del 32,8%, mentre in valuta locale sarebbe diminuito del 21,9%.

Stati Uniti d'America

Nei primi mesi del 2016, nonostante le incertezze sulla crescita dei consumi interni e qualche effetto negativo sulle esportazioni per l'apprezzamento del dollaro, che hanno comportato un ritmo di crescita di sotto delle attese, l'espansione dell'economia si è consolidata, sono giunti segnali confortanti sull'occupazione ed il settore immobiliare ha confermato il buon andamento. L'inflazione, in risalita, si è attestata al 1,0% a febbraio. La Riserva federale ha mantenuto inalterati i tassi nel primo trimestre e ha rivisto al ribasso le sue valutazioni sul ritmo di normalizzazione dell'orientamento monetario. Le più recenti stime sul consumo di cemento per l'anno in corso, sebbene modificate in riduzione, confermano comunque una crescita della domanda, in linea con quella realizzata nell'esercizio precedente. La buona situazione meteo nel trimestre in esame, a confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente, caratterizzato da una straordinaria piovosità nelle regioni Sud Ovest, ha favorito un netto miglioramento dei volumi. Le nostre vendite complessive di cemento sono aumentate, nonostante sia proseguito il calo significativo nelle consegne di cementi "oil well". I prezzi medi in valuta locale sono migliorati di qualche punto percentuale. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, principalmente concentrate in Texas, sono risultate in crescita sui volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente, con variazione dei prezzi favorevole. Il fatturato complessivo è così passato da 204,5 a 243,5 milioni di euro (+19,1%). L'effetto dovuto alla variazione del tasso di cambio è stato favorevole per 5,2 milioni. Il margine operativo lordo si è attestato a 46,1 milioni (erano 30,1 milioni nel 2015), compreso un effetto cambio positivo di 1,0 milione. Sono in corso di ultimazione i lavori relativi al progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal, Texas; la fase di avvio della nuova linea, è prevista alla fine del corrente mese di maggio.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'economia del Paese prosegue nella sua solida fase espansiva. Le spedizioni di cemento del primo trimestre hanno realizzato una leggera flessione rispetto ai volumi, peraltro assai elevati, raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi in valuta locale in tangibile miglioramento rispetto a quelli dello stesso periodo del 2015. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato si sono mosse in modo analogo, ma la riduzione di volumi è stata più accentuata. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 6,4% e del 22,7%. La perdita di valore del peso messicano (-18,2%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata, il fatturato è passato da 159,0 a 143,1 milioni (-10,0%) ed il margine operativo lordo da 65,7 a 68,2 milioni (+3,8%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 15,1 milioni (erano 13,8 milioni nel 2015).

Evoluzione prevedibile della gestione

A fine aprile si è concluso con successo il collocamento presso investitori qualificati di un prestito obbligazionario avente le seguenti caratteristiche:

  • valore nominale: 500 milioni di euro
  • durata: 7 anni con rimborso in unica soluzione
  • tasso d'interesse: cedola annua fissa del 2,125%
  • prezzo di emissione: pari al 99,397% del valore nominale.

Le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato lussemburghese. L'emissione del nuovo prestito obbligazionario ha consentito di rinnovare tempestivamente alcuni finanziamenti a breve termine, diversificare ulteriormente le fonti di capitale ed allungare la durata media del debito.

Rispetto all'evoluzione prevista in occasione dell'approvazione bilancio 2015, abbiamo registrato un andamento più favorevole della domanda in Stati Uniti, dovuto principalmente alle condizioni meteo; nelle altre regioni le situazioni operative sono state conformi allo sviluppo atteso.

Indicazioni più precise sulle prospettive dell'anno in corso saranno possibili dopo le risultanze dei primi sei mesi, quando la stagionalità che tipicamente caratterizza i livelli di attività nel settore costruzioni si potrà considerare normalizzata.

Preso atto del positivo avvio d'anno, in occasione di questa prima rendicontazione infrannuale riteniamo opportuno confermare la previsione che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2016 esprima una variazione leggermente favorevole rispetto all'esercizio precedente.

* * *

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Casale Monferrato, 6 maggio 2016

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

31/03/2016 31/12/2015
(in migliaia di euro)
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 545.156 544.071
Altre attività immateriali 41.893 41.120
Immobili, impianti e macchinari 3.016.067 3.090.889
Investimenti immobiliari 22.036 22.786
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 371.161 373.335
Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.900 2.134
Attività fiscali differite 64.351 50.688
Strumenti finanziari derivati 2.876 4.103
Crediti e altre attività non correnti 38.761 36.083
Attività correnti 4.104.201 4.165.209
Rimanenze 370.771 377.682
Crediti commerciali 365.263 364.342
Altri crediti 94.433 88.127
Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.891 2.890
Strumenti finanziari derivati 3.530 7.714
Disponibilità liquide 428.516 503.454
1.265.404 1.344.209
Attività possedute per la vendita 10.394 11.400
Totale Attività 5.379.999 5.520.818
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 68.572 149.222
Utili portati a nuovo 1.819.711 1.826.238
Azioni proprie (4.768) (4.768)
2.465.848 2.553.025
Patrimonio netto di terzi 26.254 26.393
Totale Patrimonio netto 2.492.102 2.579.418
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 965.809 970.509
Strumenti finanziari derivati 38.566 47.740
Benefici per i dipendenti 438.757 432.263
Fondi per rischi ed oneri 84.874 86.916
Passività fiscali differite 437.016 455.208
Altri debiti non correnti 17.448 18.063
Passività correnti 1.982.470 2.010.699
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 521.174 527.733
Finanziamenti a breve termine 1.673 1.701
Debiti commerciali 217.938 245.237
Debiti per imposte sul reddito 13.390 19.502
Fondi per rischi ed oneri 20.079 21.267
Altri debiti 129.198 114.749
903.452 930.189
Passività possedute per la vendita 1.975 512
Totale Passività 2.887.897 2.941.400
Totale Patrimonio netto e Passività 5.379.999 5.520.818

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Gennaio-Marzo
2016 2015
(in migliaia di euro)
Ricavi netti 540.341 513.392
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (1.315) 3.558
Altri ricavi operativi 13.455 20.350
Materie prime, sussidiarie e di consumo (229.786) (231.423)
Servizi (145.415) (149.899)
Costi
del personale
(111.468) (110.182)
Altri costi operativi (15.055) (18.643)
Margine operativo lordo 50.757 27.153
Ammortamenti e svalutazioni (46.209) (46.391)
Risultato operativo 4.548 (19.238)
Risultati delle società collegate ed
a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto
14.137 16.084
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 465 -
Proventi finanziari 24.430 34.121
Oneri finanziari (38.147) (77.131)
Risultato prima delle imposte 5.433 (46.164)
Imposte sul reddito (1.600) 4.727
Risultato del periodo 3.833 (41.437)
Attribuibile a:
Azionisti della società 3.613 (41.548)
Azionisti terzi 220 111

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Gennaio-Marzo
2016 2015
(in migliaia di euro)
Risultato del periodo 3.833 (41.437)
Voci che non saranno riclassificate nel conto
economico
Perdite attuariali su benefici successivi al
rapporto di lavoro
(13.389) (33.306)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno
riclassificate
3.736 10.599
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto
economico
(9.653) (22.707)
Voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri (79.600) 243.367
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere
riclassificate
- -
Totale voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico (79.600) 243.367
Altre componenti
di conto economico complessivo,
dopo imposte (89.253) 220.660
Totale conto economico complessivo del periodo (85.420) 179.223
Attribuibile a:
Azionisti della società (86.691) 176.024
Azionisti terzi 1.271 3.199

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

31/03/2016 31/12/2015
(in migliaia di euro)
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
- Disponibilità liquide 428.516 503.454
- Strumenti finanziari derivati 3.530 7.714
- Altri crediti finanziari correnti 7.093 7.199
Debiti finanziari a breve:
- Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (521.174) (527.733)
- Finanziamenti a breve termine (1.674) (1.701)
- Altri debiti finanziari correnti (22.298) (12.977)
Disponibilità netta a breve (106.007) (24.044)
Attività finanziarie a lungo termine:
- Strumenti finanziari derivati 2.876 4.103
- Altri crediti finanziari non correnti 13.365 12.246
Debiti finanziari a lungo termine:
- Finanziamenti a lungo termine (965.809) (970.509)
- Strumenti finanziari derivati (38.566) (47.740)
- Altri debiti finanziari non correnti (3.804) (3.791)
Indebitamento netto (1.097.945) (1.029.734)

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Il D.Lgs. 25/2016 ha abrogato l'obbligo di pubblicare i resoconti intermedi di gestione per il primo ed il terzo trimestre dell'esercizio, già previsti dall'art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998, con contestuale attribuzione alla Consob del potere di reintrodurli. In questa fase intermedia, la società ha scelto di pubblicare, in continuità con il passato, un resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016 conforme ai precedenti, fermo restando che tale scelta non è vincolante per il futuro e sarà suscettibile di ulteriori valutazioni nei prossimi mesi, anche alla luce delle disposizioni regolamentari che saranno emanate al riguardo.

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea ed è coerente con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato dell'esercizio 2015, al quale si rinvia per ulteriori dettagli.

La redazione del resoconto intermedio richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Se nel futuro tali stime ed assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte della direzione, dovessero differire dalle circostanze effettive, verrebbero modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

Le informazioni relative alla prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso sono contenute nella sezione "Descrizione andamento economico e situazione patrimoniale".

* * *

Il patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società è diminuito di 87,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2015. La variazione è essenzialmente dovuta: in aumento al risultato positivo del periodo (3,6 milioni), in diminuzione alle differenze di conversione (80,6 milioni) ed alle perdite attuariali su benefici a dipendenti (9,6 milioni).

* * *

L'aumento dei ricavi netti del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2015 è dovuto alla favorevole congiuntura dei mercati (effetto volumi e prezzi) per 5,7%, a variazioni complessivamente negative nei tassi di cambio per 0,2%, ed alla variazione di perimetro negativa per 0,3%.

Settori operativi

La ripartizione dei ricavi, del margine operativo lordo e del risultato operativo secondo aree geografiche è la seguente:

Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
migliaia di euro
Gen - Mar 2016
Ricavi di settore 84.147 144.805 70.479 240.760 150 540.341 143.117
Ricavi intrasettori (55) - - - 55 - -
Ricavi netti da terzi 84.092 144.805 70.479 240.760 205 540.341 143.117
Margine operativo lordo (7.550) 7.388 4.819 46.069 32 50.757 68.162
Risultato operativo (14.819) (2.782) (3.810) 25.926 32 4.548 61.672
Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
migliaia di euro
Gen - Mar 2015
Ricavi di settore 83.738 146.090 81.752 201.446 366 513.392 159.051
Ricavi intrasettori (42) - - - 42 - -
Ricavi netti da terzi 83.696 146.090 81.752 201.446 408 513.392 159.051
Margine operativo lordo (8.314) (2.619) 7.864 30.112 110 27.153 65.731
Risultato operativo (15.360) (13.467) (1.091) 10.570 110 (19.238) 58.324

* * *

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente resoconto intermedio di gestione corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 6 maggio 2016

p. il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Enrico BUZZI