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Buzzi Unicem — Earnings Release 2025
May 13, 2025
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0077-25-2025 |
Data/Ora Inizio Diffusione 13 Maggio 2025 13:07:33 |
Euronext Milan | ||
|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI | ||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 205507 | ||
| Utenza - referente | : | BUZZIN03 - Buzzi Giovanni | ||
| Tipologia | : | REGEM | ||
| Data/Ora Ricezione | : | 13 Maggio 2025 13:07:33 | ||
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 13 Maggio 2025 13:07:33 | ||
| Oggetto | : | Andamento gestionale al 31 marzo 2025 - Trading update at 31 March 2025 |
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| Testo del comunicato |
Vedi allegato

COMUNICATO STAMPA
Andamento gestionale al 31 marzo 2025
- Volumi di cemento in deciso aumento (+23,0%), grazie all'inclusione del Brasile nel perimetro di consolidamento; leggera crescita nel settore calcestruzzo preconfezionato (+3,9%)
- Evoluzione delle consegne abbastanza stabile a parità di perimetro: rallentano gli Stati Uniti, ma le vendite si confermano solide in Europa Orientale e mostrano cenni di ripresa in Europa Centrale
- Ricavi netti consolidati pari a 972,2 milioni, +8,7% sul 2024 (+0,3% a parità di perimetro)
| Dati Consolidati | 2025 | 2024 | 25/24 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento | t/000 | 6.378 | 5.187 | +23,0% |
| Vendite di calcestruzzo | m3 /000 |
2.181 | 2.100 | +3,9% |
| Ricavi netti | €/m | 972 | 894 | +8,7% |
| Mar 25 | Dic 24 | Var. | ||
| Posizione finanziaria netta positiva | €/m | 755 | 755 | 0 |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico da gennaio a marzo 2025 e la posizione finanziaria netta alla fine del primo trimestre.
Nel primo trimestre del 2025, i volumi di vendita realizzati dal gruppo hanno registrato un deciso incremento rispetto all'esercizio precedente, principalmente grazie al contributo delle attività brasiliane e nonostante il deconsolidamento di quelle in Ucraina. Al netto delle citate variazioni di perimetro, le consegne di cemento sono rimaste sostanzialmente stabili, riflettendo una dinamica molto diversificata tra i vari mercati di riferimento. Le avverse condizioni metereologiche e uno sviluppo sottotono della domanda hanno infatti penalizzato l'attività negli Stati Uniti, mentre in Europa Centrale le vendite hanno ripreso a crescere rispetto ai livelli particolarmente depressi dello scorso anno. La cessione dello stabilimento di Fanna ha portato ad una riduzione dei volumi in Italia, mentre l'Europa Orientale è stata caratterizzata da un favorevole andamento delle consegne in tutti i paesi di presenza.

Guardando ai risultati consolidati, nei primi tre mesi dell'anno, i volumi di vendita sono dunque aumentati del 23,0% nel settore del cemento e in misura più contenuta nel segmento del calcestruzzo preconfezionato (+3,9%). Le variazioni dei prezzi di vendita, invece, hanno contribuito in modo marginale al miglioramento del fatturato del trimestre.
Nei mesi invernali, l'economia mondiale ha evidenziato segnali di decelerazione, con un rallentamento particolarmente marcato negli Stati Uniti, dove le decisioni di imprese e consumatori sono state influenzate dal crescente clima di incertezza. In aprile, l'amministrazione statunitense ha annunciato l'introduzione di nuovi dazi, delineando un significativo mutamento delle strategie commerciali, con impatti negativi sulle prospettive degli scambi internazionali, un aumento della volatilità nei mercati finanziari e un indebolimento del dollaro rispetto alle principali valute. In questo contesto, dopo l'aumento registrato a febbraio, i prezzi di petrolio e gas si sono ridimensionati, riflettendo le aspettative di una più contenuta domanda globale. Il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL mondiale, puntando ad un tasso del 2,8% per il 2025, ancora fortemente vulnerabile al futuro delle relazioni internazionali.
Negli Stati Uniti, la spinta dei consumi che aveva sostenuto la crescita nel corso del 2024 si è attenuata in avvio d'anno. Il comparto manifatturiero ha mostrato un andamento piuttosto sommesso, mentre gli indicatori congiunturali del terziario, sebbene siano rimasti al di sopra della soglia di espansione, hanno evidenziato un progressivo deterioramento. Tale evoluzione è verosimilmente attribuibile alle attese di possibili tagli alla spesa pubblica, oltre che al rischio inflazionistico derivante dalle tensioni commerciali. Prima dei provvedimenti protezionistici, in marzo, il tasso di inflazione era sceso al 2,4% grazie proprio al contributo dei servizi, dell'energia e al rallentamento del mercato immobiliare, mentre le stime più aggiornate ipotizzano una crescita del PIL nel 2025 dell'1,8%.
Nell'area euro, gli indicatori di frequenza puntano ad uno sviluppo ancora limitato dell'attività economica nel primo trimestre. È proseguita l'espansione del terziario, la manifattura risulta in ripresa mentre permane la debolezza degli investimenti. Anche l'industria delle costruzioni ha registrato una modesta crescita, grazie al timido miglioramento nel mercato immobiliare legato al graduale allentamento della politica monetaria. L'inflazione si è mantenuta poco sopra il 2%, mentre le proiezioni per il 2025 indicano una crescita del PIL dello 0,8%.
In Italia, i dati preliminari stimano un leggero aumento del prodotto, grazie alla rinnovata crescita sia nei servizi che nell'industria e ad una più sostenuta dinamica nell'edilizia, con particolare riferimento agli investimenti non residenziali. Si è assistito ad un incremento delle esportazioni nei primi mesi dell'anno, probabilmente in risposta alle aspettative sui dazi. Anche l'occupazione si è rafforzata, mentre la volatilità dei prezzi energetici ha causato un lieve rialzo dell'inflazione in marzo (+2,1%). Il PIL 2025 è previsto in moderato aumento (+0,4%).

Fra i paesi emergenti, in Brasile, l'attività economica e il mercato del lavoro si sono confermati solidi, seppure gli indicatori congiunturali puntino ad una progressiva moderazione nello sviluppo del terziario, dell'industria e dell'occupazione. In Messico, invece, le evidenze di inizio anno segnalano un ulteriore indebolimento dell'economia, con un'attività industriale in flessione nelle costruzioni e nell'estrazione mineraria, una stagnante domanda domestica e un fiacco sviluppo della manifattura.
Con riferimento alle decisioni di politica monetaria, nei mesi invernali, se da un lato la Banca Centrale Europea ha promosso tre ulteriori tagli consecutivi dei tassi, dall'altro, la Federal Reserve ha sospeso l'allentamento della stretta monetaria, lasciando i tassi invariati nel trimestre. In Brasile, al contrario, le ultime due riunioni si sono concluse con un rialzo dei tassi di riferimento, mentre in Messico la banca centrale ha confermato l'orientamento espansivo con due ribassi in gennaio e marzo.
In tale contesto, le vendite di cemento e clinker del gruppo, nel primo trimestre del 2025, sono state pari a 6,4 milioni di tonnellate, in notevole espansione (+23,0%) rispetto al precedente esercizio. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno chiuso in miglioramento (+3,9%), a quota 2,2 milioni di metri cubi.
Il fatturato consolidato è stato pari a 972,2 milioni, in aumento dell'8,7% rispetto a 894,4 milioni nel 2024, beneficiando sia delle variazioni del perimetro di consolidamento (62,4 milioni) che del favorevole effetto cambi (12,4 milioni). A parità di condizioni, il fatturato sarebbe rimasto sostanzialmente stabile (+0,3%). La tabella seguente illustra la ripartizione del fatturato per mercati di presenza.
| milioni di euro | 2025 | 2024 | ∆ % | ∆ % lfl |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 192,1 | 190,9 | +0,7 | +0,7 |
| Stati Uniti d'America | 355,2 | 367,2 | -3,3 | -6,3 |
| Germania | 169,9 | 170,3 | -0,2 | -0,2 |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 45,3 | 41,1 | +10,1 | +14,8 |
| Rep. Ceca e Slovacchia | 38,1 | 36,3 | +4,8 | +4,8 |
| Polonia | 41,2 | 28,2 | +46,0 | +41,6 |
| Brasile | 80,8 | 0,0 | n.s. | n.s. |
| Ucraina | 0,0 | 16,7 | n.s. | n.s. |
| Russia | 59,7 | 52,1 | +14,6 | +14,3 |
| Elisioni | (10,1) | (8,5) | ||
| 972,2 | 894,4 | +8,7 | +0,3 | |
| Messico (100%) | 225,7 | 267,7 | -15,7 | -1,8 |

La posizione finanziaria netta positiva a fine trimestre ammonta a 755,3 milioni, contro i 755,2 milioni di fine 2024. Nel corso del periodo in esame, la società ha sostenuto spese in conto capitale pari a 223,3 milioni (106,2 milioni il corrispondente valore nel 2024), in aumento principalmente per gli investimenti finanziari effettuati, che includono l'acquisto della residua quota di minoranza in Nacional Cimentos Paraíba in Brasile, l'acquisizione del 37,6% del capitale di Gulf Cement Company negli Emirati Arabi, oltre che la sottoscrizione di un aumento di capitale per acquisire una partecipazione del 25% in Alpacem Zement Austria. Si ricorda tuttavia che il controvalore dell'operazione in Brasile era già compreso nella posizione finanziaria netta di fine 2024 e che l'investimento in Austria è parte del più ampio accordo di partnership strategica in Alpe-Adria, che ha contestualmente previsto la cessione da parte di Buzzi dello stabilimento di Fanna ad Alpacem Cementi Italia.
Italia
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno chiuso il trimestre in contrazione a causa della cessione dello stabilimento di Fanna e del conseguente ridimensionamento del perimetro di attività nel paese. Al netto di tale effetto, tuttavia, la domanda ha confermato una dinamica resiliente con volumi di vendita in moderato aumento sia nel cemento che nel calcestruzzo preconfezionato. Anche i prezzi unitari di vendita hanno registrato un lieve rafforzamento in avvio d'anno. Nel complesso, il fatturato si è attestato a 192,1 milioni, in linea (+0,7%) con il risultato registrato nel primo trimestre dello scorso anno (190,9 milioni).
Stati Uniti d'America
Nei primi mesi dell'anno, le sfavorevoli condizioni metereologiche hanno penalizzato l'attività nella maggior parte del paese, portando le nostre vendite di cemento a chiudere il trimestre in evidente contrazione rispetto all'esercizio precedente, nonostante il debole recupero di marzo nella regione dei fiumi e negli stati sud-orientali. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, al contrario, la più dinamica ripresa di fine trimestre ha portato i volumi di vendita a registrare un marginale incremento anno su anno. I prezzi medi in valuta locale non hanno subito variazioni di rilievo. Il fatturato complessivo è così diminuito del 3,3%, passando da 367,2 a 355,2 milioni, nonostante il rafforzamento del dollaro (+3,1%): a parità di cambio, infatti, il calo del fatturato sarebbe stato del 6,3%.
Europa Centrale
In Germania, i nostri volumi di vendita hanno iniziato a recuperare terreno rispetto ai livelli particolarmente depressi dello scorso esercizio, sia nel cemento che, in maniera più contenuta nel calcestruzzo. I prezzi medi di vendita si sono mantenuti piuttosto stabili in avvio d'anno, ma a causa dell'effetto trascinamento hanno contribuito negativamente ai ricavi netti del trimestre.

Il fatturato si è attestato così a 169,9 milioni, in linea con lo scorso anno (-0,2% rispetto ai 170,3 milioni del primo trimestre 2024).
Anche in Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento hanno ripreso a crescere nei mesi invernali dopo il significativo calo dello scorso esercizio, trainate anche da una rafforzata attività nei paesi confinanti. I volumi di calcestruzzo preconfezionato hanno invece mostrato un andamento meno volatile, risentendo ancora della variazione al perimetro di consolidamento legata alla cessione delle attività in Francia. Nonostante i prezzi di vendita abbiano registrato un peggioramento anno su anno, principalmente causato dall'effetto trascinamento, la dinamica delle consegne ha permesso di chiudere il trimestre con un fatturato pari a 45,3 milioni, in aumento (+10,1%) rispetto al 2024 (41,1 milioni).
Europa Orientale
In Repubblica Ceca, i volumi di cemento hanno mostrato un'evoluzione moderatamente favorevole nel trimestre, accompagnata da un contenuto rafforzamento dei prezzi medi anno su anno. La crescita è stata ancor più evidente nelle vendite di calcestruzzo preconfezionato, Slovacchia compresa. Il fatturato si è così attestato a 38,1 milioni, in miglioramento del 4,8% rispetto a quanto raggiunto nello scorso esercizio (36,3 milioni), anche a parità di cambio, grazie alla limitata volatilità della valuta locale nel periodo di riferimento.
In Polonia, le nostre consegne di cemento hanno chiuso il periodo invernale in deciso aumento, grazie alla solida domanda domestica, oltre che alla comparazione con un inizio 2024 particolarmente penalizzato e al successivo ribilanciamento della strategia commerciale nel paese. Tale dinamica ha portato i prezzi medi di vendita in valuta locale a registrare una contrazione anno su anno per l'effetto trascinamento, nonostante un moderato rafforzamento rispetto ai livelli di uscita del 2024. Anche nel settore del calcestruzzo i volumi hanno confermato uno sviluppo favorevole nel trimestre. Il fatturato è passato quindi da 28,2 a 41,2 milioni di euro (+46,0%), compreso il beneficio dalla rivalutazione dello zloty polacco (+3,0%): a parità di cambio, infatti, il fatturato sarebbe cresciuto del 41,6%.
In Russia, il management locale che presidia le attività riporta uno sviluppo favorevole dei volumi di vendita nei primi tre mesi dell'anno, con prezzi medi in valuta locale ancora in significativo rafforzamento anno su anno. I ricavi netti, dunque, sono stati pari a 59,7 milioni, in aumento del 14,6% rispetto ai 52,1 milioni del 2024. Le oscillazioni del rublo (+0,3%) hanno avuto impatto limitato sul giro d'affari del trimestre.

Per effetto della vendita dei nostri asset in Ucraina, conclusasi lo scorso ottobre, il fatturato complessivo dell'Europa Orientale comprende una variazione sfavorevole di 16,7 milioni nel primo trimestre, dovuta alla conseguente variazione del perimetro di consolidamento.
Brasile
In linea con la solida evoluzione della domanda, i volumi di vendita hanno chiuso il primo trimestre in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, anche grazie a condizioni meteorologiche piuttosto favorevoli. I prezzi di vendita in valuta locale si sono lievemente rafforzati. Il fatturato in euro è tuttavia diminuito del 10,5% passando da 90,3 milioni nel 2024 a 80,8 milioni nel 2025, a causa della svalutazione del real brasiliano (-14,7%).
Le attività brasiliane sono state incluse nel nostro perimetro di consolidamento a partire dal quarto trimestre 2024.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
La nostra joint venture ha chiuso il trimestre con consegne di cemento in contenuta flessione a causa di un rallentamento nelle opere sia pubbliche che private, già evidenziato al termine dello scorso anno. La contrazione è stata ancor più evidente nel settore del calcestruzzo, risentendo dello sfidante contesto competitivo. I prezzi medi di vendita in valuta locale, al contrario, si sono rafforzati sia nel cemento che nel calcestruzzo, confermando un solido miglioramento anno su anno. Con riferimento al 100% della joint venture, i ricavi netti sono stati pari a 225,7 milioni di euro, in calo del 15,7% rispetto ai 267,7 milioni realizzati nel 2024. La svalutazione del peso messicano (-16,5%), ha inciso negativamente sulla conversione in euro: a parità di cambio, infatti, il fatturato sarebbe diminuito dell'1,8%.
Evoluzione prevedibile della gestione
L'inizio dell'anno ha evidenziato un andamento delle consegne piuttosto debole in Stati Uniti e una più vivace dinamica in Europa. Tuttavia, riteniamo che il risultato oltreoceano sia stato principalmente legato al fattore meteo e che, almeno in parte, il rallentamento possa essere riassorbito nei successivi trimestri. Al contrario, i paesi dell'Europa Centrale e Orientale hanno beneficiato del confronto con un inizio 2024 piuttosto difficile, mentre il paragone con la seconda parte dell'anno si preannuncia decisamente più sfidante.
Tali dinamiche sembrano essenzialmente confermare le aspettative presentate in sede di pubblicazione dei risultati annuali. Nel corso dell'esercizio le consegne dovrebbero stabilizzarsi in Stati Uniti, grazie all'ancora vivo supporto del settore infrastrutture. Anche in Italia la resiliente domanda dovrebbe perdurare nei trimestri successivi, trainata dai progetti del PNRR. In Europa Centrale, nonostante la buona ripartenza, continuiamo ad aspettarci un sostanziale consolidamento dei livelli di vendita, mentre i risultati in Europa Orientale appaiono coerenti con

una solida evoluzione della domanda. In Brasile, le ultime proiezioni di mercato risultano in linea con le ipotesi di crescita, seppure con tassi in graduale normalizzazione nel corso dell'esercizio. In Messico, invece, prevediamo un rallentamento dell'attività edilizia, come anticipato dall'esito del primo trimestre.
Alla luce delle considerazioni sopra espresse e del nuovo perimetro di consolidamento riteniamo ragionevole, in questa occasione, confermare l'evoluzione prevista nel comunicato di fine marzo, ovvero che l'anno in corso possa chiudersi con risultati operativi vicini agli eccellenti livelli raggiunti nel 2024. Tuttavia, gli sviluppi sul piano internazionale hanno contribuito ad accrescere il grado di incertezza associata alle prospettive economiche globali e le possibili evoluzioni di settore restano soggette a fattori di rischio prevalentemente ribassisti. Questo risulta evidente, per esempio, negli Stati Uniti dove le stime ufficiali di mercato pubblicate dalla American Cement Association (ACA) sono state riviste al ribasso e il dollaro si è indebolito nei confronti dell'euro.
Prestiti Obbligazionari
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile di ammontare nominale complessivo massimo pari a 150 milioni di euro, rivolto esclusivamente ad investitori qualificati (esclusi gli Stati Uniti d'America o qualsiasi altra giurisdizione in cui l'offerta di titoli sarebbe illegale) al fine di disporre di adeguate risorse finanziarie legate alle esigenze ordinarie della società. Sarà presentata domanda per l'ammissione alla negoziazione del prestito obbligazionario presso Euronext Access Milan, segmento professionale, una multilateral trading facility organizzata e gestita da Borsa Italiana SpA.
***
Le obbligazioni saranno offerte e vendute solamente al di fuori degli Stati Uniti a investitori che non siano definiti 'US persons' secondo il Regulation S, e non sono state né saranno registrate secondo lo U.S. Securities Act del 1933, come successivamente modificato (il 'Securities Act'), o secondo altre leggi rilevanti. Le obbligazioni non potranno essere offerte o vendute negli Stati Uniti senza registrazione o al di fuori dei casi in cui si siano verificate le condizioni di esenzione dagli obblighi di registrazione. Il presente comunicato non rappresenta un'offerta di vendita delle obbligazioni né una sollecitazione all'investimento di prodotti finanziari. Le obbligazioni, inoltre, non potranno essere vendute in qualsiasi Stato o giurisdizione in cui tale offerta o vendita sarebbe considerata illegale. Nessuna azione è stata né sarà intrapresa al fine di permettere un'offerta pubblica delle obbligazioni in qualsiasi giurisdizione. Il presente comunicato non costituisce un'offerta di vendita o una sollecitazione all'investimento in prodotti finanziari negli Stati Uniti o in qualsiasi giurisdizione. Le obbligazioni emesse non potranno essere offerte o vendute negli Stati Uniti o per conto o a beneficio di persone residenti negli Stati Uniti (U.S. persons così come definite nella Regulation S del Securities Act) a meno che siano state registrate ai sensi del Securities Act del 1933

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Indicatori alternativi di performance
Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. Di seguito la definizione di quelli compresi nella presente informativa:
Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi, comprende tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Casale Monferrato, 13 Maggio 2025
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzzi.com

PRESS RELEASE
Trading update at 31 March 2025
- Cement volumes clearly up (+23.0%), thanks to the inclusion of Brazil in the scope of consolidation; slight growth in the ready-mix concrete business (+3.9%)
- Rather stable trend in deliveries on a like-for-like basis: shipments slowed down in the United States, but remained solid in Eastern Europe and showed signs of recovery in Central Europe
- Consolidated net sales at €972.2 million, up 8.7% on 2024 (+0.3% like for like)
| Consolidated figures | 2025 | 2024 | 25/24 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement sales | t/000 | 6,378 | 5,187 | +23.0% |
| Ready-mix concrete sales | m3 /000 |
2,181 | 2,100 | +3.9% |
| Net sales | €/m | 972 | 894 | +8.7% |
| Mar 25 | Dec 24 | Change | ||
| Positive net financial position | €/m | 755 | 755 | 0 |
The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to briefly examine the economic performance during the first three months of 2025 as well as the net financial position at the end of the first quarter.
In the first quarter of 2025, the group recorded a significant increase in sales volumes compared to the previous year, mainly due to the contribution of Brazilian operations, despite the deconsolidation of Ukraine. Excluding the aforementioned changes in scope, cement deliveries remained broadly stable, reflecting highly diverse trends across the various reference markets. Adverse weather conditions and a subdued demand development, as a matter of fact, negatively impacted activity in the United States, while in Central Europe sales resumed growth compared to the particularly weak levels of the previous year. The disposal of the Fanna plant led to a reduction in volumes in Italy, whereas Eastern Europe experienced favorable delivery trends across all countries where the group operates.
Looking at the consolidated results, in the first three months of the year, sales volumes increased by 23.0% in the cement sector and to a lesser extent in the ready-mix concrete segment (+3.9%). Selling price variances, however, made a marginal contribution to the improvement of net sales for the quarter.

During the winter months, the global economy showed signs of deceleration, with a particularly marked slowdown in the United States, where business and consumer decisions were influenced by the growing climate of uncertainty. In April, the US administration announced the introduction of new tariffs, signaling a significant shift in trade strategies, with negative impacts on the outlook for international trade, increased volatility in financial markets and a weakening of the dollar against major currencies. In this context, following the increase recorded in February, oil and gas prices declined, reflecting expectations of lower global demand. The International Monetary Fund recently revised its global GDP growth forecast downward, targeting a rate of 2.8% for 2025, which remains highly vulnerable to the future of international relations.
In the United States, the consumer-driven momentum that supported growth throughout 2024 weakened at the beginning of the year. The manufacturing sector showed rather subdued performance, while short-term indicators in the services sector, although still above the expansion threshold, indicated a gradual deterioration. This trend is likely due to expectations of possible cuts in public spending, as well as inflationary risks stemming from trade tensions. Prior to the implementation of protectionist measures, in March, the inflation rate had fallen to 2.4%, thanks largely to contributions from the services sector, energy and a slowdown in the housing market. The most recent forecasts project GDP growth of 1.8% for 2025.
In the Eurozone, high-frequency indicators suggest still limited economic activity in the first quarter. The services sector continued to expand, manufacturing showed signs of recovery, while investment remained weak. The construction industry also experienced modest growth, supported by a slight improvement in the real estate market tied to the gradual easing of monetary policy. Inflation remained slightly above 2% and GDP growth for 2025 is projected at 0.8%.
In Italy, preliminary data estimate a slight GDP increase, driven by renewed growth in both services and manufacturing, as well as a stronger trend in construction, particularly with regard to non-residential investments. Exports rose in the early months of the year, likely in anticipation of tariff measures. Employment also strengthened, while the volatility in energy prices led to a slight rise in inflation in March (+2.1%). GDP in 2025 is expected to increase moderately (+0.4%). Among emerging countries, Brazil's economic activity and labor market remained solid, although leading indicators suggest a gradual slowdown in the development of the services sector, industry and employment. In contrast, early-year data from Mexico indicate a further weakening of the economy, with declining industrial activity in construction and mining, stagnant domestic demand and sluggish growth in manufacturing.
With regard to monetary policy decisions, during the winter months, the European Central Bank implemented three further consecutive interest rate cuts. Conversely, the US Federal Reserve paused its monetary easing, keeping rates unchanged during the quarter. In Brazil, on the contrary, the last two meetings resulted in hikes in the benchmark interest rate, whereas in

Mexico, the central bank maintained an expansionary stance, lowering rates twice in January and March.
In this context, cement and clinker sales of the group, in the first quarter of 2025, reached 6.4 million tons, clearly expanding (+23.0%) compared to the previous year. Ready-mix concrete sales also closed on the rise, at 2.2 million cubic meters (+3.9%).
Consolidated net sales stood at €972.2 million, up 8.7% compared to €894.4 million in 2024, benefiting both from changes in the scope of consolidation (€62.4 million) and the favorable foreign exchange rate effect (€12.4 million). At constant exchange rates net sales would have been substantially stable (+0.3%). Net sales breakdown by geographical area is as follows.
| million euro | 2025 | 2024 | ∆ % | ∆ % lfl |
|---|---|---|---|---|
| Italy | 192.1 | 190.9 | +0.7 | +0.7 |
| United States of America | 355.2 | 367.2 | -3.3 | -6.3 |
| Germany | 169.9 | 170.3 | -0.2 | -0.2 |
| Luxembourg and Netherlands | 45.3 | 41.1 | +10.1 | +14.8 |
| Czech Republic and Slovakia | 38.1 | 36.3 | +4.8 | +4.8 |
| Poland | 41.2 | 28.2 | +46.0 | +41.6 |
| Brazil | 80.8 | 0.0 | n.s. | n.s. |
| Ukraine | 0.0 | 16.7 | n.s. | n.s. |
| Russia | 59.7 | 52.1 | +14.6 | +14.3 |
| Eliminations | (10.1) | (8.5) | ||
| 972.2 | 894.4 | +8.7 | +0.3 | |
| Mexico (100%) | 225.7 | 267.7 | -15.7 | -1.8 |
The positive net financial position at the end of the quarter amounts to €755.3 million, versus €755.2 million at 2024 year-end. During the period under review the company incurred capital expenditures of €223.3 million (€106.2 million in 2024), increasing mainly due to equity investments, which include the purchase of the remaining minority stake in Nacional Cimentos Paraíba in Brazil, the acquisition of 37.6% of the share capital of Gulf Cement Company in the United Arab Emirates, as well as the subscription of a capital increase to acquire a 25% stake in Alpacem Zement Austria. It is worth noting, however, that the consideration for the Brazilian transaction was already included in the net financial position of the end of 2024 and that the investment in Austria is part of the broader strategic partnership agreement in the Alpe-Adria region, which also included the sale by Buzzi of the Fanna plant to Alpacem Cementi Italia.
Italy
Our hydraulic binders and clinker sales declined during the quarter due to the disposal of the Fanna plant and the resulting reduction in the scope of operations in the country. Net of this

effect, however, demand showed resilient dynamics, with sales volumes posting a moderate increase in both cement and ready-mix concrete. Unit selling prices also recorded a slight strengthening at the beginning of the year. Overall, net sales amounted to €192.1 million, in line with the result achieved in the first quarter of last year (€190.9 million, +0.7%).
United States of America
In the early months of the year, adverse weather conditions hindered activity across most of the country, resulting in a marked decline in our cement sales for the quarter compared to the previous year, despite a slight recovery in March in the River region and the Southeastern states. In contrast, the ready-mix concrete sector experienced a more dynamic rebound toward the end of the quarter, leading to a slight year-over-year increase in sales volumes. Average prices in local currency remained largely unchanged. Thus, overall net sales came in at €355.2 million, down 3.3% compared to €367.2 million achieved in the same period of 2024, despite the strengthening of the dollar (+3.1%): as a matter of fact, at constant exchange rates net sales would have been down 6.3%.
Central Europe
In Germany, our sales volumes began to recover from the particularly low levels recorded in the previous year, both in cement and, to a lesser extent, in ready-mix concrete. Average selling prices remained relatively stable at the start to the year; however, due to a carry-over effect, they had an unfavorable impact on the quarterly net sales. Thus, the turnover reached €169.9 million, in line with last year (-0.2%, compared to €170.3 million in the first quarter 2024).
In Luxembourg and the Netherlands, our cement deliveries also resumed growth during the winter months after the significant decline recorded in the previous year, further supported by strengthened activity in neighboring countries. Ready-mix concrete volumes, on the other hand, showed less volatility, still reflecting the change in the scope of consolidation following the divestment of operations in France. Despite a year-on-year decline in selling prices, mainly due to a carry-over effect, the delivery dynamics enabled the quarter to close with net sales at €45.3 million, up 10.1% compared to 2024 (€41.1 million).
Eastern Europe
In the Czech Republic, cement volumes showed a moderately positive trend during the quarter, accompanied by a modest year-on-year increase in average prices. The growth was even more evident in ready-mix concrete sales, including in Slovakia. As a result, net sales amounted to €38.1 million, up 4.8% compared to the previous year (€36.3 million), even at constant exchange rates, thanks to the limited volatility of the local currency during the reporting period.

In Poland, our cement deliveries recorded a significant increase during the winter period, driven by strong domestic demand, the comparison with a particularly weak start to 2024 and the subsequent rebalancing of the commercial strategy in the country. This dynamic led to a yearon-year decline in average selling prices in local currency due to a carry-over effect, despite a moderate strengthening compared to the end-of-2024 levels. In the ready-mix concrete sector, volumes also showed a positive trend during the quarter. Therefore, net sales increased from €28.2 to €41.2 million (+46.0%), including the benefit from the appreciation of the Polish zloty (+3.0%). At constant exchange rates, as a matter of fact, the turnover would have been up 41.6%.
In Russia, the local management presiding over the business states a favorable trend in sales volumes in the first three months of the year, with average prices in local currency showing a still significant year-on-year increase. Therefore, net sales stood at €59.7 million, up 14.6% versus €52.1 million achieved in 2024. The fluctuations of the ruble (+0.3%) had a limited impact on the quarterly turnover.
As a result of the sale of our assets in Ukraine, which was completed last October, overall Eastern Europe turnover includes an unfavorable variance of €16.7 million in the first quarter, due to the resulting decrease in the consolidation scope.
Brazil
In line with the solid trend in demand, sales volumes increased in the first quarter compared to the same period last year, also thanks to rather favorable weather conditions. Selling prices in local currency slightly strengthened. However, net sales in euros decreased by 10.5%, from €90.3 million in 2024 to 80.8 million in 2025, due to the depreciation of the Brazilian real (-14.7%). The Brazilian operations were included in our consolidation scope starting from the fourth quarter of 2024.
Mexico (valued by the equity method)
Our joint venture closed the quarter with a slight decline in cement deliveries, due to a slowdown in both public and private construction projects, which had already become evident at the end of last year. The decline was even more pronounced in the ready-mix concrete sector, affected by the challenging competitive environment. Conversely, average selling prices in local currency strengthened in both cement and concrete, confirming a solid year-on-year improvement. With reference to 100% of the joint venture, net sales amounted to €225.7 million, down 15.7% compared to €267.7 million recorded in 2024. The depreciation of the Mexican peso (-16.5%) negatively impacted the translation into euro: at constant exchange rates, as a matter of fact, net sales would have decreased by 1.8%.

Outlook
The beginning of the year showed rather weak delivery trends in the United States and a more dynamic performance in Europe. However, we believe that the overseas result was mainly due to weather conditions and that, at least partially, the slowdown may be recovered in the coming quarters. By contrast, the Central and Eastern European countries benefited from a comparison with a rather difficult start to 2024, whereas the second half of the year is expected to present a much more challenging basis.
These dynamics essentially appear to confirm the expectations outlined during the release of the annual results. Over the course of the year, deliveries should stabilize in the United States, thanks to the still strong support from the infrastructure sector. In Italy, resilient demand is also expected to persist in the coming quarters, driven by PNRR-related projects. In Central Europe, despite the good rebound, we continue to expect a substantial consolidation of sales volumes, while results in Eastern Europe appear consistent with a solid evolution of demand. In Brazil, the latest market forecasts align with our growth assumptions, although with gradually normalizing rates throughout the year. In Mexico, on the other hand, we foresee a slowdown in construction activity, as already indicated by the outcome of the first quarter.
In light of the above considerations and the new scope of consolidation, we believe it is reasonable, on this occasion, to confirm the outlook provided in the end-of-March release, namely that the current year may close with operating results approaching the excellent levels achieved in 2024. However, international developments have contributed to increasing the degree of uncertainty surrounding global economic prospects and possible industry trends remain exposed to predominantly downside risk factors. This is evident, for example, in the United States, where the official market forecasts published by the American Cement Association (ACA) have been revised downward and the dollar has weakened against the euro.
Senior notes and bonds
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Casale Monferrato, 13 May 2025
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