AI assistant
Buzzi Unicem — Earnings Release 2023
Mar 28, 2024
4218_10-k_2024-03-28_2152d258-4df1-489a-b685-d77119594234.pdf
Earnings Release
Open in viewerOpens in your device viewer

| Informazione Regolamentata n. 0077-3-2024 |
Data/Ora Inizio Diffusione 28 Marzo 2024 15:03:39 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 188158 | |
| Utenza - Referente | : | BUZZIN01 - Giovanni Buzzi | |
| Tipologia | : | 1.1 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 28 Marzo 2024 15:03:39 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 28 Marzo 2024 15:03:39 | |
| Oggetto | : | Approvati i risultati dell'esercizio 2023 - Approval of the 2023 financial statements |
|
| Testo del comunicato |
Vedi allegato

COMUNICATO STAMPA
Approvati i risultati dell'esercizio 2023
- Ricavi consolidati pari a 4.317 milioni, in crescita del 8,1% (+11,1% a cambi costanti), grazie alla positiva dinamica dei prezzi che ha più che compensato un andamento poco brillante dei volumi
- Risultato senza precedenti nella storia del gruppo in termini di Margine Operativo Lordo, che si assesta a 1.243 milioni, in aumento del 40,7% (+45,2% a cambi costanti)
- Netto miglioramento della redditività caratteristica consolidata, vicina al 29% (22% nel 2022)
- Cassa generata dalle operazioni pari a 1.050 milioni (575 milioni nel 2022), grazie agli eccezionali risultati operativi e un assorbimento di circolante più contenuto
- Proposta di distribuire un dividendo pari a 60 centesimi per azione (+33% rispetto al 2022)
- Proposta l'introduzione del voto maggiorato, nel limite massimo di due voti per azione
| Dati consolidati | 2023 | 2022 | % 23/22 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento e clinker | t/000 | 26.343 | 28.332 | -7,0% |
| Vendite di calcestruzzo | m3/000 | 10.050 | 11.510 | -12,7% |
| Fatturato | €/m | 4.317 | 3.996 | +8,1% |
| Margine Operativo Lordo | €/m | 1.243 | 884 | +40,7% |
| Margine Operativo Lordo ricorrente | €/m | 1.237 | 892 | +38,7% |
| Utile netto degli azionisti | €/m | 967 | 459 | n.s. |
| Dic 23 | Dic 22 | Var. | ||
| Posizione finanziaria netta positiva | €/m | 798 | 288 | 510 |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per l'esame della Relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2023 comprendente il progetto di bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato e la relazione sulla gestione.
Sul quadro economico internazionale continuano a pesare i sempre più evidenti effetti della restrizione monetaria, il peggioramento della fiducia di consumatori e imprese, e le incertezze dettate dalle crescenti tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente. Nell'ultima parte dell'anno, infatti, l'attività economica mondiale si è tendenzialmente indebolita, con scambi internazionali in contrazione. La produzione manifatturiera ha continuato a ristagnare, mentre la

dinamica dei servizi ha perso vigore. Dopo un periodo di volatilità a inizio ottobre, i prezzi del greggio e del gas naturale si sono ridotti e hanno mantenuto livelli contenuti, nonostante gli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso. Tale evoluzione ha contribuito al progressivo calo dell'inflazione complessiva globale, mentre, l'inflazione di fondo, seppur in discesa, ha dimostrato una maggiore persistenza, specialmente in quelle economie avanzate caratterizzate da un solido mercato del lavoro. In tale contesto, le più aggiornate stime del Fondo Monetario Internazionale puntano ad un rallentamento della crescita del PIL mondiale nel biennio 2023-2024, ovvero un tasso annuo del 3,1%.
Negli Stati Uniti, l'economia ha dimostrato una buona tenuta nel corso dell'anno, così come confermato anche dal sostenuto incremento del PIL registrato nel terzo trimestre, sotto lo stimolo dei consumi privati e della spesa pubblica. Tuttavia, gli indicatori sugli ultimi mesi dell'anno suggeriscono una lieve decelerazione, segnalando una maggiore pressione finanziaria che inizia a gravare sui bilanci delle famiglie e delle aziende. Le condizioni del mercato del lavoro continuano ad essere favorevoli e l'inflazione, seppur in attenuazione, resta su valori elevati.
Nell'area euro, invece, la crescita del PIL reale si è ulteriormente allentata nel terzo trimestre confermando il previsto scenario di stagnazione dell'attività economica. I consumi privati e pubblici sono cresciuti moderatamente, mentre il sottomesso contributo degli investimenti maschera un chiaro contrasto tra la continua contrazione nelle costruzioni e la dinamica favorevole degli investimenti non edili. Persiste la divergenza tra settori, con un modesto andamento positivo registrato solo nel comparto dei servizi. Gli indicatori mensili evidenziano inoltre un quarto trimestre sommesso, caratterizzato anche da un rallentamento nel mercato del lavoro. Le ultime proiezioni prevedono infatti una crescita del PIL pari allo 0,5% sul 2023, in lieve miglioramento nel 2024 (0,9%).
In Italia, dopo l'accentuata volatilità della prima parte dell'anno, nel terzo trimestre il prodotto ha segnato una moderata espansione, grazie principalmente all'aumento dei consumi delle famiglie e al parziale recupero degli investimenti in costruzioni. Le stime sugli ultimi mesi del 2023 puntano tuttavia ad un ristagno. Nel quarto trimestre, infatti, l'attività manifatturiera è tornata in flessione, anche per effetto della debole fase congiunturale dei principali partner commerciali, in particolare la Germania, mentre nei servizi si consolidano i segnali di stabilizzazione del valore aggiunto. Dal lato della domanda, la sostanziale tenuta dei consumi si sarebbe contrapposta ad un calo degli investimenti, frenati dal peggioramento nelle condizioni di finanziamento.
Per quanto riguarda le economie emergenti, il secondo semestre ha confermato la dinamica espansiva dell'attività economica in Messico, trainata da una solida domanda domestica, oltre che da un dinamico andamento nell'edilizia e nei servizi. In Brasile, invece, dopo l'eccezionale

crescita nel primo trimestre, l'attività economica ha mostrato segni di indebolimento nell'ultima parte dell'anno, anche se con una buona tenuta dei consumi ed un resiliente mercato del lavoro.
Nell'ultimo trimestre, le principali banche centrali hanno confermato le decisioni di politica monetaria implementate nei mesi precedenti. La Federal Reserve e la Banca Centrale Europea hanno infatti mantenuto invariato il livello dei tassi di interesse nei mesi autunnali, non promuovendo dunque ulteriori strette monetarie. Tra i mercati emergenti, anche il Messico non ha apportato modifiche ai tassi nell'ultima parte dell'anno. Prosegue invece l'allentamento della politica monetaria in Brasile, con un ribasso dei tassi di riferimento promosso a dicembre.
A causa del difficile contesto macroeconomico, gli investimenti in costruzioni, ai quali è strettamente correlata l'evoluzione della domanda di cemento e calcestruzzo, hanno mostrato nel corso dell'anno una debole dinamica in Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca. In Italia e Stati Uniti il settore edile ha invece registrato una maggiore resilienza, grazie principalmente al sostegno fornito dai progetti infrastrutturali e, sul territorio americano, anche alla rilocalizzazione del comparto industriale.
Nel 2023, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 26,3 milioni di tonnellate, in diminuzione del 7,0% rispetto al 2022. Il rallentamento generalizzato delle consegne, già evidenziato nel corso del primo semestre, si è protratto anche durante i successivi trimestri, particolarmente in Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca, dove il comparto residenziale ha significativamente gravato sulla domanda. In Italia e Stati Uniti, invece, i volumi di vendita hanno mostrato una certa resilienza.
Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 10,0 milioni di metri cubi, -12,7% rispetto al 2022, inferiori in tutti i paesi dove operano le nostre controllate, ad eccezione dell'Ucraina che seppur in ripresa, ha registrato ancora livelli lontani dal periodo precedente la guerra.
Il fatturato consolidato è passato da 3.995,5 a 4.317,5 milioni di euro; nel corso dell'anno non ci sono state variazioni di perimetro, mentre l'effetto cambio è stato sfavorevole per 123,5 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe migliorato del 11,1%.
Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 1.243,2 milioni, in aumento del 40,7% rispetto ai 883,7 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato sfavorevole per 39,7 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,9 milioni (nel 2022 gli oneri non ricorrenti erano stati pari a 8,7 milioni). Escludendo le voci non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 892,4 a 1.237,3 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 28,7% (22% nel 2022). Il rafforzamento dei risultati operativi è stato visibile in tutti i mercati di presenza,

ad eccezione della Russia su cui ha influito l'effetto cambio sfavorevole. Il miglioramento più evidente è da ricondursi ai risultati registrati in Italia, Germania e Stati Uniti.
Dopo ammortamenti per 248,2 milioni (259,3 milioni nel 2022) e svalutazioni delle attività fisse per 10,2 milioni, il risultato operativo si è attestato a 984,8 milioni, rispetto a 494,8 milioni nel 2022. Gli oneri finanziari netti sono passati da 23,1 a 5,4 milioni, in miglioramento grazie all'aumento degli interessi attivi e alla variazione nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili e perdite su cambi, nonostante il contributo negativo dalla valutazione al valore equo degli strumenti derivati. Nell'esercizio in esame i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto sono passati da 117,6 a 161,2 milioni. Per effetto di quanto esposto, l'utile prima delle imposte si è attestato a 1.140,9 milioni, quasi raddoppiato rispetto ai 589,3 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 174,1 milioni, contro 130,5 milioni del 2022. L'aliquota fiscale del 2023 è stata pari al 15% del reddito ante imposte (22% nel 2022, per effetto di alcuni costi significativi non deducibili fiscalmente). Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2023 si è chiuso con un utile netto di 966,8 milioni (458,8 milioni nel 2022). Il risultato attribuibile agli azionisti della società ammonta a 966,5 milioni.
La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2023 si è confermata positiva, attestandosi a 798,0 milioni, rispetto ai 288,2 milioni di fine 2022. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 83,3 milioni e pagato investimenti per complessivi 311,1 milioni, di cui circa 47 milioni dedicati ai programmi di decarbonizzazione e al miglioramento delle performance ambientali. In tale categoria rientrano gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione inhouse di energia elettrica. Una quota pari a 10,8 milioni è stata destinata a progetti di espansione, tra cui: l'incremento della capacità di macinazione a Festus in Missouri (5,5 milioni) e i lavori relativi alla costruzione del nuovo deposito clinker a San Antonio (2,4 milioni).
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 5.632,0 milioni contro 4.911,5 milioni di fine 2022; il rapporto passività/patrimonio netto è diminuito a 35% contro 53% del precedente esercizio.
RIORGANIZZAZIONE SOCIETARIA
In data 1° gennaio 2023 è divenuto efficace il conferimento in natura del ramo d'azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl, in esecuzione al progetto di revisione societaria.
Per effetto di tale operazione societaria, Buzzi SpA a partire dall'esercizio 2023 si qualifica come "holding di partecipazioni" focalizzata sul settore industriale del cemento, calcestruzzo preconfezionato e attività correlate.

La società capogruppo Buzzi SpA ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 238,4 milioni di euro (489,3 milioni nel 2022) e un saldo debitorio di 540,0 milioni (763,3 milioni nel 2022).
ITALIA
Nel corso del 2023, gli investimenti in costruzioni hanno mostrato un andamento stagnante, gravato dalla dinamica negativa del mercato residenziale. Con la conclusione della stagione dei super incentivi, infatti, gli interventi per la manutenzione straordinaria del patrimonio residenziale hanno subito una sostanziale contrazione, mentre gli effetti delle restrizioni monetarie e delle pressioni inflazionistiche hanno indebolito il comparto del nuovo. I sommessi investimenti privati sono tuttavia stati in parte bilanciati dall'aumento della spesa pubblica, vero motore dell'industria nel corso dell'anno. L'accelerazione nell'attuazione del PNRR ha, da un lato, supportato l'evoluzione del segmento non-residenziale, dall'altro, favorito lo sviluppo di progetti infrastrutturali (+15,8%). Il consumo domestico di cemento è stimato in modesto calo (-1,5%).
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, dopo un primo semestre in stagnazione e un calo registrato nel terzo trimestre, hanno recuperato terreno nei mesi autunnali, anche grazie al confronto con un quarto trimestre 2022 poco brillante. Guardando all'intero esercizio, i volumi hanno chiuso l'anno in crescita del 2,1%; lieve flessione, invece, per le produzioni del segmento calcestruzzo preconfezionato (-1,4%). I prezzi medi di cemento e calcestruzzo si sono confermati in miglioramento rispetto al periodo precedente.
Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 818,3 milioni, in aumento del 12,7% (726,2 milioni nel 2022). Il margine operativo lordo ha raggiunto quota 175,2 milioni, più che raddoppiato rispetto a 82,0 milioni dell'anno precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 3,4 milioni; quindi, il margine operativo lordo ricorrente si è attestato a 178,6 milioni.
Occorre ricordare che il dato dell'anno in esame ha beneficiato dell'effetto credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, per un ammontare di circa 12 milioni, in riduzione rispetto ai 38 milioni del 2022. Nonostante il minor beneficio, il costo dell'energia elettrica ha comunque registrato un deciso calo rispetto ai livelli dell'esercizio precedente, determinando un visibile miglioramento dei costi unitari di produzione, influenzati anche dalla dinamica favorevole dei costi per combustibili.
STATI UNITI D'AMERICA
Il settore edile ha dimostrato una buona resilienza nel corso dell'anno, nonostante il sottomesso comparto residenziale, gravato dal difficile accesso al credito e dalle pressioni inflattive. Tale dinamica negativa, infatti, si è contrapposta al rilevante incremento degli investimenti industriali, mirati alla rilocalizzazione delle produzioni sul territorio americano, oltre che dei progetti

infrastrutturali sostenuti dai fondi governativi (IIJA). Il consumo domestico di cemento è stimato in lieve contrazione rispetto all'esercizio precedente (-2,9%).
Nonostante il recupero registrato nel quarto trimestre, le nostre vendite di cemento hanno chiuso l'anno in lieve calo rispetto al 2022 (-1,8%), per effetto della generalizzata debolezza nella domanda oltre che per alcune criticità logistiche lungo il fiume Mississippi. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato invece hanno confermato la sfavorevole dinamica negli ultimi mesi dell'anno, chiudendo l'esercizio in flessione del 7,7%, penalizzate anche dalla carenza di autisti. Al contrario, i prezzi di vendita hanno realizzato un solido miglioramento rispetto all'esercizio precedente.
Il fatturato complessivo si è attestato a 1.742,7 milioni, in aumento (+9,5%) rispetto ai 1.591,8 milioni del 2022, mentre il margine operativo lordo è passato da 497,5 a 639,1 milioni di euro (+28,5%). La svalutazione del dollaro (-2,7%) ha avuto un impatto negativo sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti sarebbero cresciuti del 12,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 31,9%. I costi unitari di produzione hanno registrato un lieve aumento per effetto di un peggioramento nella componente fissa.
EUROPA CENTRALE
In Germania, i restrittivi tassi di interesse, la dinamica dei costi di costruzione e la significativa riduzione dei sussidi pubblici hanno penalizzato l'edilizia residenziale con particolare riferimento alle nuove costruzioni (-6,5%). Anche il comparto commerciale e quello industriale hanno subito lo sfavorevole scenario economico, mentre gli investimenti in infrastrutture hanno dimostrato un maggiore, seppur ancora debole rimbalzo. Le nostre spedizioni di leganti idraulici e calcestruzzo hanno chiuso il 2023 in decisa contrazione, rispettivamente del 20,9% e del 20,8%. I prezzi di vendita, sia nel cemento che nel calcestruzzo, hanno confermato i livelli già raggiunti nei primi nove mesi, anche nel corso dell'ultimo trimestre, segnando quindi un sostanziale miglioramento rispetto all'esercizio precedente.
Il fatturato complessivo è così passato da 798,8 a 872,0 milioni (+9,2%) e il margine operativo lordo è migliorato del 57,0% passando da 120,5 a 189,1 milioni. Al netto dei proventi non ricorrenti pari a 3,6 milioni, il margine operativo lordo ricorrente si è attestato a 185,5 milioni, in aumento del 54,0%. I costi unitari di produzione sono decisamente aumentati, impattati negativamente dalla dinamica dei costi per combustibili ed energia elettrica, più che raddoppiati. Nel 2023 sono stati sostenuti costi operativi pari a 5,4 milioni per diritti emissione CO2 (18,6 milioni nel 2022).
In Lussemburgo e Paesi Bassi, l'indebolimento della domanda di cemento, già evidente nei primi nove mesi dell'anno, si è confermato nell'ultimo trimestre, portando i nostri volumi di vendita a chiudere l'anno in forte contrazione rispetto al 2022 (-39,0%). Anche le vendite di calcestruzzo

hanno seguito una dinamica simile, ma con tassi più moderati (-20,6%). Nonostante questo, i prezzi medi di vendita hanno evidenziato un decisivo rafforzamento rispetto all'esercizio precedente, che tuttavia non è riuscito a bilanciare la sfavorevole domanda.
Il fatturato è stato pari a 214,1 milioni, in calo del 5,6% rispetto all'esercizio precedente (226,9 milioni), mentre il margine operativo lordo si è attestato a 28,1 milioni, in netto miglioramento rispetto ai 7,0 milioni del 2022. I rincari dei costi per combustibili ed energia elettrica, insieme all'aumento del costo del lavoro, hanno portato a un peggioramento dei costi unitari di produzione. Nell'esercizio non è stato sostenuto alcun costo operativo per diritti emissione CO2 (6,5 milioni nel 2022). La redditività è cresciuta grazie appunto a minori costi per diritti emissione CO2, a risparmi nella gestione della logistica e alla variazione favorevole delle scorte.
EUROPA ORIENTALE
In Polonia, il mercato dell'edilizia ha seguito il generale rallentamento congiunturale, pur registrando una moderata crescita sull'anno. La frenata è da attribuirsi principalmente all'evoluzione negativa delle nuove costruzioni residenziali (-5%), più che compensata dall'accelerazione degli investimenti in infrastrutture, legate prevalentemente al comparto energetico e minerario. In tale contesto, i nostri volumi di vendita nel cemento hanno mantenuto la dinamica piuttosto negativa del primo semestre chiudendo l'esercizio in calo del 13,1%. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono risultate in contrazione (-8,0%), seppur con un ritmo più favorevole nella seconda parte dell'anno. Il miglioramento del livello dei prezzi si è confermato solido nel 2023.
Il fatturato è passato da 141,3 a 156,7 milioni (+10,9%) mentre il margine operativo lordo è migliorato del 40,4%, da 27,2 a 38,2 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il rafforzamento della valuta locale (+3,1%) ha influito positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato del 7,5% e il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 36,1%. I costi unitari di produzione sono visibilmente aumentati, impattati principalmente dai rincari dell'energia elettrica. Nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 0,8 milioni per diritti emissione CO2 (9,6 milioni nel 2022).
In Repubblica Ceca e Slovacchia, lo sviluppo decisamente negativo delle nuove costruzioni residenziali (-15%) ha pesato fortemente sull'andamento del settore edile, nonostante la buona dinamica nel comparto industriale e della logistica. Ha invece favorevolmente contribuito lo sviluppo dei progetti di ristrutturazione e rinnovo, grazie ai sussidi statali principalmente finalizzati alla transizione energetica. Le nostre vendite di cemento, dopo la flessione nel primo semestre, hanno continuato a registrare una dinamica debole, chiudendo in contrazione del 16,1%, in linea con il generale andamento del mercato. Il livello dei prezzi in valuta locale si è consolidato in netto rafforzamento rispetto al 2022. Il settore del calcestruzzo preconfezionato,

comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare simili dinamiche, sia per quanto riguarda i volumi (-19,0%) che i prezzi di vendita.
I ricavi netti consolidati si sono attestati a 204,8 milioni (201,2 milioni nel 2022, +1,8%) e il margine operativo lordo è passato da 56,8 a 72,0 milioni (+26,8%). L'apprezzamento della corona ceca (+2,3%) ha impattato positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, il giro d'affari avrebbe registrato valori in linea con l'esercizio precedente (-0,3%) mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 24,1%. Il risultato dell'esercizio in esame comprende plusvalenze non ricorrenti pari a 5,7 milioni, al netto dei quali, il margine operativo lordo è stato pari a 66,4 milioni, in aumento del 16,8%. I costi variabili di produzione hanno subito un peggioramento a causa dell'aumento nella componente energetica. Nell'esercizio non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO2 (8,5 milioni nel 2022).
In Ucraina, le operazioni militari continuano a ostacolare le normali condizioni di mercato. Nonostante l'aumento dei costi energetici e dei salari, le misure adottate dalla banca centrale per preservare la stabilità del mercato valutario, insieme alle tariffe sui servizi di pubblica utilità e all'aumento nell'offerta dei beni alimentari, hanno permesso di allentare le pressioni inflazionistiche.
In tale contesto, i nostri volumi di vendita di cemento nel 2023 hanno ampiamente recuperato terreno (+32,7%), soprattutto per effetto del confronto con lo scorso esercizio in cui la produzione aveva subito delle lunghe fermate, con lo scoppiare del conflitto. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno chiuso l'anno in rialzo (+7,1%) ma lontane dai livelli preguerra. I prezzi di vendita si sono confermati in deciso rafforzamento rispetto al 2022.
I ricavi di vendita sono stati pari a 85,6 milioni, in aumento rispetto ai 59,8 milioni raggiunti nel 2022. Il margine operativo lordo si è attestato a 5,6 milioni (fu negativo e pari a 6,8 milioni nel 2022). La perdita di valore della valuta locale (-16,2%) ha sfavorevolmente impattato sulla traduzione del risultato in euro; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe cresciuto del 66,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe stato di 6,5 milioni.
In data 20 giugno 2023, Buzzi ha raggiunto un accordo con CRH riguardante la cessione delle attività operanti in Ucraina. Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste.
In Russia, in ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto molto limitate.

Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 330,5 milioni di euro.
Nel 2023 i ricavi netti si sono attestati a 284,6 milioni, in calo rispetto ai 290,4 milioni del precedente esercizio (-2,0%) e il margine operativo lordo è passato da 99,6 a 96,2 milioni (-3,4%). La svalutazione del rublo (-25,2%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 22,8% e il margine operativo lordo del 21,0%.
MESSICO (VALUTAZIONE AL PATRIMONIO NETTO)
I volumi di vendita di cemento realizzati dalla nostra joint venture hanno chiuso il 2023 in aumento rispetto allo scorso esercizio (+7,8%), con prezzi medi in valuta locale in deciso rafforzamento anno su anno. Anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha seguito una dinamica simile, sia in termini di volumi (+9,6%), sia di prezzi.
Il fatturato, riferito al 100% della joint venture, ha raggiunto i 1.025,0 milioni di euro, in crescita del 33,4% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 465,5 milioni, superando largamente i 305,8 milioni del 2022. Il peso messicano ha mostrato un apprezzamento del 9,5%; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe aumentato del 20,8% e il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 37,8%. I costi unitari di produzione non hanno subito variazioni di rilievo, permettendo un significativo miglioramento della marginalità caratteristica, che è passata dal 39,8% al 45,4%.
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 110,4 milioni (70,4 milioni nel 2022).
BRASILE (VALUTAZIONE AL PATRIMONIO NETTO)
Le vendite della nostra joint venture hanno chiuso il 2023 in lieve calo (-2,7%), risentendo anche dell'effetto negativo delle abbondanti piogge cadute nella regione Sud-Est durante il primo trimestre. I prezzi in valuta locale, invece, si sono mantenuti sostanzialmente stabili anno su anno. Il fatturato si è attestato a 394,0 milioni, pari al -1,6% rispetto ai 400,2 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 88,7 milioni, in calo rispetto a 118,7 milioni del 2022. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato il moderato apprezzamento del real brasiliano (+0,7%): a parità di cambio e perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo si sarebbero ridotti rispettivamente del 2,3% e del 25,8%. Nonostante una sostanziale stabilità dei costi unitari di produzione, la variazione delle rimanenze e un lieve aumento delle spese amministrative e generali hanno contribuito negativamente ai risultati operativi.
La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 25,1 milioni (31,3 milioni nel 2022).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le ultime previsioni hanno corretto lievemente al rialzo le stime di crescita sull'attività economica globale nel 2024, grazie alla maggiore resilienza dimostrata in diversi mercati, tra cui gli Stati Uniti. Tuttavia, i tassi di crescita restano al disotto della media storica pre-pandemia, riflettendo il perdurare di un contesto sfidante, caratterizzato dalla politica monetaria restrittiva, dal ritiro dei sostegni fiscali e da elevati livelli di indebitamento. Il pressing delle Banche Centrali, qualche rallentamento del mercato del lavoro e l'evoluzione dei prezzi energetici, si stima possano accelerare la dinamica deflattiva, specialmente nelle economie avanzate. Permangono i rischi legati alle rinnovate tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente.
Nel settore delle costruzioni, stimiamo nel 2024 ancora un debole sviluppo del comparto residenziale, soprattutto nella UE, mentre gli investimenti infrastrutturali resteranno il principale motore del mercato, con effetti più evidenti in Stati Uniti e Italia. I prezzi energetici dovrebbero continuare ad attenuarsi, pur rimanendo lontani dai livelli pre-crisi. In tale contesto, riteniamo che l'impegno della nostra forza commerciale possa tradursi in un generale consolidamento del livello dei prezzi raggiunti, con ulteriori possibilità di rialzo.
In Stati Uniti, prevediamo che la domanda possa ulteriormente beneficiare del contributo del settore infrastrutture, sostenuto dal maggior afflusso di fondi sia a livello federale che statale. Anche gli investimenti legati all'attività di rilocazione industriale dovrebbero supportare il mercato, mentre le costruzioni residenziali continueranno a risentire della congiuntura macroeconomica. In tale contesto, riteniamo che i nostri volumi di vendita possano consolidare i livelli registrati nel 2023, in linea con il generalizzato andamento dell'industria. Per quanto riguarda i prezzi, assisteremo, probabilmente, a una generale diminuzione della derivata e a pressioni al ribasso da parte della clientela, specialmente laddove il cemento di importazione riesce ad essere competitivo.
In Italia, prevediamo che il comparto residenziale possa ulteriormente indebolirsi sotto l'effetto delle difficili condizioni di accesso al credito e della ridotta propensione al rinnovo in assenza di incentivi. Le risorse derivanti dal PNRR, invece, dovrebbero continuare a sostenere la crescita degli investimenti infrastrutturali. In tale scenario, riteniamo che le nostre vendite possano confermare i livelli raggiunti nel 2023. Il risultato operativo, a parità di condizioni, sarà penalizzato dal mancato beneficio del credito di imposta destinato alle industrie energivore (circa 12 milioni di euro nel 2023). I produttori domestici continueranno a dover fronteggiare un difficile contesto competitivo, a causa delle importazioni provenienti da paesi con costi di produzioni più bassi e dove non sono previste limitazioni alle emissioni di CO2. Ci aspettiamo che le voci di costo variabili rimangano stabili mentre quelle fisse tenderanno ad aumentare (vedi effetto inflazione ritardato

sul costo del lavoro). Pertanto, ci poniamo l'obiettivo di attuare una politica dei prezzi atta a preservare la marginalità.
In Europa Centrale e negli altri paesi dell'Europa Orientale appartenenti alla UE, il perdurare delle difficoltà nelle costruzioni residenziali continuerà a rallentare il settore, in assenza di una vera spinta nei progetti infrastrutturali. In tale contesto, prevediamo una dinamica debole anche per i nostri volumi di vendita, principalmente in paesi quali Germania e Repubblica Ceca, seppur con una discesa meno pronunciata rispetto all'andamento del 2023. L'evoluzione prevista dei costi di produzione non desta particolari preoccupazioni. Tuttavia, la debolezza dei volumi e un utilizzo della capacità produttiva inferiore ad una certa soglia potrebbero generare delle tensioni sui prezzi, con conseguenze negative sui risultati operativi.
Discorso diverso per l'Ucraina, dove l'ipotesi attualmente più credibile è quella di nessuna soluzione al conflitto nel breve termine. In tale scenario, prevediamo che il mercato possa continuare a recuperare terreno, pur restando su volumi inferiori rispetto al periodo pre-guerra. In ogni caso, sulla base dell'accordo di cessione stipulato con CRH a giugno 2023, le attività nel paese dovrebbero essere deconsolidate entro la fine del corrente esercizio.
Nel caso della Russia, a causa dell'attuale assetto di governance, non abbiamo elementi sufficienti per fornire indicazioni sui risultati attesi per l'esercizio 2024.
Per quanto riguarda le joint venture, in Messico, gli investimenti nel settore industriale legati ai piani di rilocalizzazione della produzione in paesi limitrofi da parte di numerose aziende statunitensi, insieme all'accelerazione dei progetti infrastrutturali nel Sud Est del paese, dovrebbero continuare a sostenere il mercato delle costruzioni. In tale contesto, prevediamo che le nostre vendite possano nella sostanza confermare i livelli raggiunti nel 2023.
In Brasile, pensiamo che, nel 2024, la stabilità della domanda e la dinamica dei prezzi possano favorire un recupero dei risultati operativi.
In conclusione, siamo lieti di sottolineare che l'anno appena trascorso è stato il più positivo nella storia della nostra azienda, con risultati senza precedenti in termini di Margine Operativo Lordo e utile netto. Questo straordinario successo sottolinea l'impegno e il duro lavoro dei nostri manager, dipendenti e collaboratori, nonché l'efficacia delle nostre iniziative strategiche. Guardando all'esercizio in corso, sebbene sia lecito attendersi che i risultati operativi rimangano solidi, vicino ai livelli raggiunti nel 2023, è importante riconoscere la prevalenza di rischi al ribasso. Questo è in parte dovuto a una base di confronto molto impegnativa, definita dall'eccezionale performance nell'anno appena chiuso. Nonostante queste sfide, rimaniamo fiduciosi nella nostra capacità di affrontare le incertezze e cogliere le opportunità, sfruttando i punti di forza e la visione strategica per continuare a guidare il successo della società.

Per quanto concerne il programma di investimenti del 2024, prevediamo che possa essere più significativo rispetto a quanto realizzato nell'esercizio precedente. Sono compresi diversi progetti finalizzati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dalla roadmap "Our Journey to Net Zero".
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA NON FINANZIARIA 2023
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2023, in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. n. 254/2016.
La Dichiarazione consolidata non finanziaria costituisce un resoconto distinto e separato rispetto alla relazione sulla gestione; essa verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2023.
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO
All'Assemblea degli Azionisti, fissata in unica convocazione per il giorno 9 Maggio 2024, sarà proposto un dividendo di 0,60 euro per ogni azione. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 22 maggio 2024 (con data stacco 20 maggio 2024 e "record date" 21 maggio 2024).
Ai sensi dell'art. 106, comma 4, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 come successivamente prorogato, l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea si svolgeranno esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla società, individuato ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, in Computershare S.p.A
RINNOVO AUTORIZZAZIONE PER ACQUISTO/DISPOSIZIONE AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca dell'analoga autorizzazione adottata il 12 maggio 2023) all'acquisto di azioni ordinarie della società fino a un numero che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, e per un controvalore massimo di 200 milioni di euro.
L'autorizzazione è richiesta, altresì, per la disposizione delle azioni proprie detenute dalla società. La proposta di autorizzazione all'acquisto nonché alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la

società di uno strumento di investimento della liquidità. Ulteriore motivazione all'acquisto di azioni proprie può essere quella di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.
L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.
Il corrispettivo proposto per l'acquisto è compreso tra un minimo e un massimo rispettivamente non inferiore e non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione. Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato, secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), c) e d) ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni. La società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili, nonché di quelle di cui all'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.
Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo.
A valere sulla precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 12 maggio 2023, sino alla data odierna non sono state effettuate operazioni di acquisto o vendita di azioni proprie. Alla data odierna la società detiene n. 7.494.316 azioni proprie ordinarie pari al 3,891% dell'intero capitale sociale.
ALTRE DELIBERE ASSEMBLEARI
L'Assemblea è stata altresì convocata per assumere le necessarie deliberazioni in merito: in sede ordinaria:
- all'approvazione della Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
- all'espressione del voto non vincolante sulla Sezione Seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998;
in sede straordinaria:

-
alla modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale al fine di disciplinare l'istituto della "maggiorazione del voto" di cui all'art. 127-quinquies, comma 1, del D.Lgs. n. 58/1998. La proposta prevede che la maggiorazione del diritto di voto sia acquisita al decorrere del periodo minimo di 24 mesi previsto dalla legge. Per quanto attiene l'entità della maggiorazione del diritto di voto, il Consiglio di Amministrazione ha fissato il limite massimo della maggiorazione a due voti per ciascuna azione.
-
alla modifica dell'art. 9 dello Statuto sociale al fine di introdurre, ai sensi dell'art. 135 underdecies.1 del D.Lgs. n. 58/1998, la possibilità che l'intervento in assemblea e l'esercizio del diritto di voto avvengano esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società. Tale possibilità è stata introdotta dalla recente Legge n. 21 del 5 marzo 2024 con l'inserimento
nel TUF del nuovo art. 135-underdecies.1.
Per informazioni di dettaglio sulle modifiche statutarie proposte, si rinvia alle relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione, che saranno rese disponibili nei termini di legge, sul meccanismo di stoccaggio "eMarket Storage" (), sul internet della società www.buzzi.com e presso la sede della società.
PIANO DI INCENTIVAZIONE MONETARIA LTI PER IL TRIENNIO 2024-2026 PER IL TOP MANAGEMENT
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione monetaria a lungo termine per il triennio 2024-2026 (LTI 2024-2026) destinato all'Amministratore Delegato, al Direttore Generale e al Chief Technology Officer.
Il piano è finalizzato ad incentivare i destinatari ad allineare il loro impegno e comportamento agli interessi degli azionisti, premiando gli sforzi per raggiungere gli obiettivi strategici, economici e di sostenibilità, e conseguire il miglioramento duraturo dei risultati aziendali.
Il piano LTI 2024-2026 è descritto nella Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che verrà sottoposta all'Assemblea degli azionisti.
CORPORATE GOVERNANCE
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina di Borsa in capo ai consiglieri Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Marcella Logli e Giovanna Vitelli.
Il Collegio Sindacale ha riportato al Consiglio di Amministrazione di aver verificato il requisito di indipendenza dei suoi membri.

PRESTITI OBBLIGAZIONARI
Nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 non sono stati emessi prestiti obbligazionari.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
***
Casale Monferrato, 28 Marzo 2024
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzzi.com
***
I risultati del bilancio 2023 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà giovedì 28 marzo alle ore 16:30. Per partecipare comporre il n. +39 02 802 09 11.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 4.317.489 | 3.995.519 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | 50.372 | 64.521 |
| Altri ricavi operativi | 57.467 | 54.744 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | (1.620.437) | (1.698.338) |
| Servizi | (886.919) | (886.784) |
| Costi del personale | (589.300) | (559.985) |
| Altri costi operativi | (85.457) | (86.001) |
| Margine operativo lordo | 1.243.215 | 883.676 |
| Ammortamenti | (248.237) | (259.252) |
| Svalutazioni | (10.188) | (129.648) |
| Risultato operativo | 984.790 | 494.776 |
| Risultati delle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
161.236 | 117.551 |
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 241 | 97 |
| Proventi finanziari | 98.091 | 123.194 |
| Oneri finanziari | (103.489) | (146.322) |
| Utile prima delle imposte | 1.140.869 | 589.296 |
| Imposte sul reddito | (174.056) | (130.517) |
| Utile dell'esercizio | 966.813 | 458.779 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 966.545 | 458.786 |
| Azionisti terzi | 268 | (7) |
| (euro) | ||
| Utile per azione | ||
| base | ||
| ordinarie | 5,221 | 2,462 |

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 966.813 | 458.779 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | (14.801) | 89.973 |
| Variazioni nel valore equo delle partecipazioni | 506 | 308 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | 4.007 | (25.526) |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | (10.288) | 64.755 |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione | (172.295) | 203.679 |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
28.502 | 38.338 |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto | ||
| economico | (143.793) | 242.017 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | (154.081) | 306.772 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 812.732 | 765.551 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 812.471 | 765.512 |
| Azionisti terzi | 261 | 39 |

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | ||
| Avviamento | 508.836 | 509.484 |
| Altre attività immateriali | 51.890 | 57.503 |
| Attività in diritto d'uso | 74.462 | 77.626 |
| Immobili, impianti e macchinari | 3.150.538 | 3.240.124 |
| Investimenti immobiliari | 17.524 | 17.561 |
| Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto | 633.603 | 537.994 |
| Partecipazioni al valore equo | 10.726 | 10.595 |
| Attività fiscali differite | 97.571 | 64.538 |
| Attività per piani a benefici definiti | 3.698 | 4.435 |
| Strumenti finanziari derivati | - | 11.031 |
| Crediti e altre attività non correnti | 265.271 | 262.268 |
| 4.814.119 | 4.793.159 | |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze | 754.269 | 721.023 |
| Crediti commerciali | 565.610 | 541.675 |
| Altri crediti | 255.225 | 99.348 |
| Disponibilità liquide | 1.120.712 | 1.341.488 |
| 2.695.816 | 2.703.534 | |
| Attività possedute per la vendita | 105.468 | 6.395 |
| Totale Attività | |
|---|---|
| ----------------- | -- |
Totale Attività 7.615.403 7.503.088

| (migliaia di euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | ||
| Capitale sociale | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | 50.455 | 183.290 |
| Utili portati a nuovo | 5.124.484 | 4.271.170 |
| Azioni proprie | (130.917) | (130.917) |
| 5.626.355 | 4.905.876 | |
| Patrimonio netto di terzi | 5.673 | 5.581 |
| Totale Patrimonio netto | 5.632.028 | 4.911.457 |
| Passività | ||
| Passività non correnti | ||
| Finanziamenti a lungo termine | 338.697 | 608.150 |
| Debiti per locazioni | 56.577 | 58.132 |
| Strumenti finanziari derivati | 4.787 | - |
| Benefici per i dipendenti | 267.770 | 268.235 |
| Fondi per rischi e oneri | 83.820 | 78.956 |
| Passività fiscali differite | 385.165 | 401.478 |
| Altri debiti non correnti | 5.009 | 7.693 |
| 1.141.825 | 1.422.644 | |
| Passività correnti | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 265.226 | 594.028 |
| Finanziamenti a breve termine | 4.965 | 12.544 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 19.651 | 20.260 |
| Debiti commerciali | 315.729 | 324.293 |
| Debiti per imposte sul reddito | 64.056 | 35.038 |
| Fondi per rischi e oneri | 25.225 | 61.992 |
| Altri debiti | 136.344 | 120.832 |
| 831.196 | 1.168.987 | |
| Passività possedute per la vendita | 10.354 | - |
| Totale Passività | 1.983.375 | 2.591.631 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 7.615.403 | 7.503.088 |

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | ||
| Cassa generata dalle operazioni | 1.049.678 | 575.435 |
| Interessi passivi pagati | (35.668) | (26.821) |
| Imposte sul reddito pagate | (195.206) | (153.899) |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 818.804 | 394.715 |
| Flusso monetario da attività d'investimento | ||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (5.692) | (1.433) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (298.012) | (265.305) |
| Investimenti in altre partecipazioni | (5.815) | (4.085) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali | 20.370 | 11.694 |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 1.600 | 465 |
| Variazione dei crediti finanziari | (153.595) | 17.762 |
| Dividendi delle partecipazioni | 84.663 | 75.751 |
| Interessi attivi incassati | 52.371 | 23.989 |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento |
(304.110) | (141.162) |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | ||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | - | 200.145 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (595.461) | (136.792) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | (4) | 68 |
| Rimborsi di debiti per locazioni | (21.426) | (24.525) |
| Variazione degli altri debiti finanziari | (4.226) | 5.408 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (1.586) | (3) |
| Acquisto azioni proprie | - | (123.218) |
| Dividendi pagati ad azionisti della società | (83.309) | (73.351) |
| Dividendi pagati ad azionisti terzi | (1) | (136) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) | ||
| dalle attività di finanziamento | (706.013) | (152.404) |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | (191.319) | 101.149 |
| Disponibilità liquide iniziali | 1.341.488 | 1.203.611 |
| Differenze di conversione | (29.526) | 36.728 |
| Variazione area di consolidamento | 69 | - |
| Disponibilità liquide finali | 1.120.712 | 1.341.488 |
I dati al 31 dicembre 2023 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

Buzzi SpA
CONTO ECONOMICO
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 8.316 | 532.596 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | - | 16.710 |
| Altri ricavi operativi | 7.478 | 10.004 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | (529) | (294.619) |
| Servizi | (11.200) | (102.498) |
| Costi del personale | (16.661) | (77.390) |
| Altri costi operativi | (7.697) | (19.855) |
| Margine operativo lordo | (20.293) | 64.948 |
| Ammortamenti | (1.535) | (31.962) |
| Svalutazioni | - | 933 |
| Risultato operativo | (21.828) | 33.919 |
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 441 | - |
| Proventi finanziari | 310.738 | 547.466 |
| Oneri finanziari | (89.337) | (74.480) |
| Utile prima delle imposte | 200.014 | 506.905 |
| Imposte sul reddito | 38.407 | (17.633) |
| Utile dell'esercizio | 238.421 | 489.272 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 238.421 | 489.272 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | (82) | 792 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | 19 | (217) |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | (63) | 575 |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico |
- | - |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | (63) | 575 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 238.358 | 489.847 |

STATO PATRIMONIALE
| (migliaia di euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | ||
| Avviamento | - | 40.500 |
| Altre attività immateriali | 278 | 2.069 |
| Attività in diritto d'uso | 560 | 4.925 |
| Immobili, impianti e macchinari | 6.895 | 240.103 |
| Investimenti immobiliari | 2.020 | 8.112 |
| Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto | 2.825.778 | 2.443.588 |
| Partecipazioni in altre imprese | 7 | 5.496 |
| Attività fiscali differite | 59.004 | 25.856 |
| Strumenti finanziari derivati | - | 11.031 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 220.786 | 230.462 |
| 3.115.328 | 3.012.142 | |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze | - | 140.575 |
| Crediti commerciali | 8.978 | 188.726 |
| Altri crediti | 194.996 | 57.454 |
| Disponibilità liquide | 414.794 | 851.095 |
| 618.768 | 1.237.850 | |
| Attività possedute per la vendita | 911 | 2.229 |
Totale Attività 3.735.007 4.252.221

| (migliaia di euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale sociale | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | 432.440 | 421.856 |
| Utili portati a nuovo | 1.259.858 | 864.542 |
| Utile dell'esercizio | 238.421 | 489.272 |
| Azioni proprie | (130.917) | (130.917) |
| Totale Patrimonio netto | 2.382.135 | 2.227.086 |
| Passività | ||
| Passività non correnti | ||
| Finanziamenti a lungo termine | 877.092 | 1.152.967 |
| Debiti per locazioni | 354 | 3.443 |
| Strumenti finanziari derivati | 4.787 | - |
| Benefici per i dipendenti | 1.855 | 10.122 |
| Fondi per rischi e oneri | 2.443 | 10.690 |
| Passività fiscali differite | - | 3.096 |
| Altri debiti non correnti | 775 | 837 |
| 887.306 | 1.181.155 | |
| Passività correnti | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 252.410 | 599.316 |
| Finanziamenti a breve termine | 181.675 | 102.265 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 219 | 1.512 |
| Debiti commerciali | 5.762 | 99.958 |
| Debiti per imposte sul reddito | - | 697 |
| Fondi per rischi e oneri | 1.911 | 997 |
| Altri debiti | 23.589 | 39.235 |
| 465.566 | 843.980 | |
| Totale Passività | 1.352.872 | 2.025.135 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 3.735.007 | 4.252.221 |

RENDICONTO FINANZIARIO
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | ||
| Cassa generata dalle operazioni | 92.233 | (44.943) |
| Interessi passivi pagati | (31.874) | (23.534) |
| Interessi passivi pagati a società del gruppo | (27.488) | (5.113) |
| Imposte sul reddito pagate | (7.379) | (18.156) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative | 25.492 | (91.746) |
| Flusso monetario da attività d'investimento | ||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (41) | (313) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (11.601) | (22.750) |
| Investimenti in altre partecipazioni | (5) | (560) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali | 231 | 1.039 |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 1.600 | - |
| Variazioni dei crediti finanziari | (139.605) | 19.900 |
| Variazioni dei crediti finanziari verso società del gruppo | 3.767 | (1.505) |
| Dividendi delle partecipazioni | 261.198 | 510.022 |
| Interessi attivi incassati | 20.905 | 2.081 |
| Interessi attivi incassati da società del gruppo | 1.513 | 4.170 |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento | 137.962 | 512.084 |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | ||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | - | 199.371 |
| Rimborso di finanziamenti a lungo termine | (594.895) | (81.500) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | - | (6.765) |
| Rimborsi di debiti per locazioni | (260) | (1.743) |
| Variazione dei debiti finanziari | (269) | - |
| Variazione dei debiti finanziari verso società del gruppo | 79.488 | 268.663 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (503) | (5.000) |
| Acquisto di azioni proprie | - | (123.218) |
| Dividendi pagati ad azionisti della società | (83.309) | (73.351) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento | (599.748) | 176.457 |
| Effetti del conferimento sulla liquidità | (7) | - |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | (436.301) | 596.795 |
| Disponibilità liquide iniziali | 851.095 | 254.300 |
| Disponibilità liquide finali | 414.794 | 851.095 |
I dati al 31 dicembre 2023 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio, denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
Bilancio consolidato
| (milioni di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 1.243,2 | 883,7 |
| Oneri di ristrutturazione | 0,5 | - |
| Plusvalenze da cessione attività fisse | (9,3) | - |
| Altri oneri | 2,9 | 8,7 |
| Margine operativo lordo ricorrente | 1.237,3 | 892,4 |
Bilancio civilistico
| (milioni di euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | (20,3) | 64,9 |
| Altri oneri | 2,9 | 8,7 |
| Margine operativo lordo ricorrente | (17,4) | 73,6 |

- Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi comprende tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
- Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32-382-1138.


PRESS RELEASE
Approval of the 2023 financial statements
- Consolidated net sales at €4,317 million, up by 8.1% (+11.1% at constant exchange rates), driven by the positive price dynamics which more than offset a lackluster volume performance
- Unprecedented result in the group's history in terms of Ebitda, reaching €1,243 million, up 40.7% (+45.2% at constant exchange rates)
- Significant improvement in consolidated Ebitda margin, nearing 29% (22% in 2022)
- Cash flow from operations totaling €1,050 million (€575 million in 2022), buoyed by excellent operating results and a more contained working capital absorption
- Proposal to distribute a dividend equal to 60 cents per share (+33% versus 2022)
- Proposal to introduce enhanced voting rights, up to a maximum of two votes per share
| Consolidated data | 2023 | 2022 | % 23/22 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement and clinker sales | t/000 | 26,343 | 28,332 | -7.0% |
| Ready-mix concrete sales | m3/000 | 10,050 | 11,510 | -12.7% |
| Net sales | €/m | 4,317 | 3,996 | +8.1% |
| Ebitda | €/m | 1,243 | 884 | +40.7% |
| Ebitda recurring | €/m | 1,237 | 892 | +38.7% |
| Consolidated net profit | €/m | 967 | 459 | n.s. |
| Dec 23 | Dec 22 | Change | ||
| Positive Net Financial Position | €/m | 798 | 288 | 510 |
The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to examine the Annual Financial Report for the year ended 31 December 2023, including the draft statutory financial statements, the consolidated financial statements and the business review.
The increasingly evident effects of monetary restriction, the worsening of consumer and business confidence and the uncertainties dictated by the growing geopolitical tensions in Ukraine and the Middle East continue to weigh on the international economic framework. As a matter of fact, in the last part of the year global economic activity tended to weaken, with international trade contracting. Manufacturing production continued to stagnate, while the dynamics of services lost

steam. After a period of volatility in early October, crude oil and natural gas prices fell and remained at low levels, despite attacks on shipping traffic in the Red Sea. This evolution contributed to the progressive decline in overall global inflation, while underlying inflation, although decreasing, demonstrated greater persistence, especially in those advanced economies characterized by a solid labor market. In this context, the most updated estimates from the International Monetary Fund point to a slowdown in global GDP growth in the two-year period 2023-2024, i.e. an annual rate of 3.1%.
In the United States, the economy demonstrated good resilience during the year, as also confirmed by the sustained increase in GDP recorded in the third quarter, driven by private consumption and public spending. However, indicators for the final months of the year suggest a slight deceleration, signaling greater financial pressure that is starting to weigh on the budgets of households and companies. Labor market conditions continue to be favorable and inflation, although easing, remains at high levels.
In the Eurozone, however, real GDP growth slowed down further in the third quarter, confirming the expected scenario of stagnation in economic activity. Private and public consumption grew moderately, while the subdued contribution of investments hides a clear contrast between the continued contraction in construction and the favorable dynamics of non-construction investments. The divergence between sectors persists, with a modest positive trend recorded only in the services sector. Furthermore, the monthly indicators highlight a subdued fourth quarter, also characterized by a slowdown in the labor market. As a matter of fact, the latest projections predict GDP growth of 0.5% on 2023, slightly improving in 2024 (0.9%).
In Italy, after the accentuated volatility of the first part of the year, in the third quarter GDP showed a moderate expansion, mainly thanks to the increase in household consumption and the partial recovery of investments in construction. However, estimates for the final months of 2023 point to stagnation. As a matter of fact, during the fourth quarter, manufacturing activity began to decline again, also due to the weak economic situation of the main trading partners, in particular Germany, while in services the signs of stabilization of added value were consolidated. On the demand side, the substantial stability of consumption could have been counteracted by a decline in investments, slowed down by the worsening of financing conditions.
As regards emerging economies, the second half of the year confirmed the expansionary dynamics of economic activity in Mexico, driven by solid domestic demand, as well as by a dynamic trend in construction and services. In Brazil, however, after the exceptional growth in the first quarter, economic activity showed signs of weakening in the last part of the year, albeit with good consumption and a resilient labor market.

In the last quarter, the main central banks confirmed the monetary policy decisions implemented in the previous months. The Federal Reserve and the European Central Bank, in fact, kept the level of interest rates unchanged in the autumn months, therefore not promoting further monetary tightening. Among emerging markets, Mexico also made no changes to rates in the final part of the year. However, the easing of monetary policy continues in Brazil, with a reduction in benchmark rates promoted in December.
Due to the difficult macroeconomic context, construction investments, to which the evolution of the demand for cement and concrete is closely correlated, showed a weak dynamic during the year in Central Europe, Poland and the Czech Republic. In Italy and the United States, the construction sector instead recorded greater resilience, mainly thanks to the support provided by infrastructure projects and, on US soil, also to the relocalization of the industrial sector.
In 2023, cement sales at consolidated level came in at 26.3 million tons, down 7.0% compared to 2022. The generalized slowdown in deliveries, which has been already highlighted during the first half of the year, continued also during the following quarters, particularly in Central Europe, Poland and the Czech Republic, where the residential sector significantly weighed on demand. In Italy and the United States, on the other hand, sales volumes showed some resilience. Ready-mix concrete sales amounted to 10.0 million cubic meters, down 12.7% versus 2022, contracting in all countries where our subsidiaries operate, except for Ukraine which, although recovering, still recorded levels which are far from the pre-war period.
Consolidated net sales increased from €3,995.5 to €4,317.5 million. During the year no changes in scope were recorded, while the exchange rate effect was unfavorable for €123.5 million. Like for like net sales would have improved by 11.1%.
Consolidated Ebitda stood at €1,243.2 million, up 40.7% compared to €883.7 million of the previous year. The foreign exchange effect was unfavorable for €39.7 million. The figure for the year under review includes non-recurring income of €5.9 million (non-recurring costs of 2022 €8.7 million in 2022). Excluding the non-recurring items, Ebitda rose from €892.4 to €1,237.3 million, with Ebitda to sales margin standing at 28.7% (22% in 2022). The strengthening of operating results was evident in all the markets where we operate, except for Russia, on which the unfavorable exchange rate effect had an influence. The most evident improvement can be traced back to the results recorded in Italy, Germany and the United States.
After amortization of €248.2 million, versus €259.3 million in 2022, and impairment of fixed assets of €10.2 million, Ebit came in at €984.8 million, versus €494.8 million in 2022. Net finance costs decreased from €23.1 to €5.4 million, improving thanks to greater interest income and the change

in the net balance of non-cash items, in particular exchange gains and losses, despite the negative contribution from the fair value measurement of derivative instruments. In the year under review equity in earnings of associates increased from €117.6 to €161.2 million. As such, profit before tax amounted to €1,140.9 million, almost doubled compared to €589.3 million of the previous year. The tax burden for the financial year was €174.1 million, versus €130.5 million in 2022. The tax rate of 2023 was equal to 15% of profit before tax (22% in 2022, affected by the presence of some considerable non tax-deductible items, such as goodwill impairment). Therefore, the income statement for 2023 closed with a net profit of €966.8 million (€458.8 million in 2022). Net profit attributable to the owners of the company amounts to €966.5 million.
Consolidated net financial position at the end of 2023 remained positive, standing at €798.0 million, versus €288.2 million at 31 December 2022. In the financial year just ended, the group distributed dividends of €83.3 million and paid total capital expenditures of €311.1 million, about €47 million thereof devoted to decarbonization programs and environmental performance improvements. Projects to increase the production of cements with a lower clinker content, the greater use of alternative fuels and the in-house production of electricity belong to this category. An amount of €10.8 million was allocated to capacity expansion projects, among which the increase in grinding capacity at Festus in Missouri (€5.5 million) and the works relating to the construction of a new clinker storage in San Antonio (€2.4 million).
As at 31 December 2023, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €5,632.0 million versus €4,911.5 million at 2022 year-end. Consequently, the debt/equity ratio decreased to 35% from 53% in the previous year.
REVISION OF THE CORPORATE STRUCTURE
On 1 January 2023, the contribution in kind of the business unit relating to the Italian cement operations in favor of Buzzi Unicem Srl became effective, as part of the corporate revision project.
As a result of this corporate transaction, starting from 2023, Buzzi SpA qualifies as a "holding company" focused on the industrial sector of cement, ready-mix concrete and related activities.
The parent company Buzzi SpA closed the year with a net profit of €238.4 million (€489.3 million in 2022) and a net debt balance of €540.0 million (€763.3 million in 2022).
ITALY
During 2023, construction investments showed a stagnant trend, burdened by the negative dynamics of the residential market. As a matter of fact, with the conclusion of the super incentive season, investments for the extraordinary maintenance of residential assets suffered a substantial

contraction, while the effects of monetary restrictions and inflationary pressures weakened the new housing sector. However, the subdued private investments were partly balanced by the increase in public spending, being the real driving force of the industry during the year. The acceleration in the implementation of the PNRR on the one hand supported the evolution of the non-residential segment, and on the other, favored the development of infrastructure projects (+15.8%). Domestic cement consumption is estimated to have declined modestly (-1.5%).
Our hydraulic binders and clinker sales, after a stagnant first half of the year and a decline recorded in the third quarter, recovered ground in the autumn months, also thanks to the comparison with a lackluster fourth quarter of 2022. Looking at the entire financial year, volumes closed the year up 2.1%, while the ready-mix concrete output slightly declined (-1.4%). The average prices of cement and concrete confirmed their improvement compared to the previous period.
Such trend in volumes and prices led to net sales of €818.3 million, up 12.7% (€726.2 million in 2022). Ebitda achieved €175.2 million, more than doubled compared to €82.0 million of last year. The figure for the year under review includes non-recurring costs of €3.4 million, thus causing the recurring Ebitda to reach €178.6 million.
It should be remembered that the figure for the year under review benefited from the tax credit effect dedicated to energy-intensive companies, for an amount of approximately €12 million, down compared to €38 million of 2022. Despite the lower benefit, the cost of electricity, however, recorded a marked decline compared to the levels of the previous year, resulting in a visible improvement in unit production costs, also influenced by the favorable dynamics of fuel costs.
UNITED STATES OF AMERICA
The construction sector showed good resilience during the year, despite the subdued residential sector, burdened by difficult access to credit and inflationary pressures. This negative dynamic, in fact, contrasted with the significant increase in industrial investments, aimed at relocalizing production on US soil, as well as infrastructure projects supported by government funds (IIJA). Domestic cement consumption is estimated to decline slightly compared to the previous year (-2.9%).
Despite the recovery recorded in the fourth quarter, our cement sales closed the year slightly down compared to 2022 (-1.8%), due to the general weakness in demand as well as to some logistical issues along the Mississippi River. Ready-mix concrete volumes, however, confirmed the unfavorable trend in the final months of the year, closing the year down 7.7%, also penalized by the shortage of drivers. On the contrary, selling prices strongly improved compared to the previous year.
Total net sales amounted to €1,742.7 million, up 9.5% compared to €1,591.8 million of 2022, while Ebitda increased from €497.5 to €639.1 million (+28.5%). The depreciation of the dollar (-2.7%)

had a negative impact on the translation of the results into euro: at constant exchange rates net sales would have increased by 12.4%, while Ebitda would have improved by 31.9%. Unit production costs slightly increased due to a worsening of the fixed component.
CENTRAL EUROPE
In Germany, the restrictive interest rates, the dynamics of construction costs and the significant reduction in public subsidies penalized residential construction with particular reference to new buildings (-6.5%). The commercial and industrial sectors also suffered from the unfavorable economic scenario, while investments in infrastructure demonstrated a greater, albeit still weak, rebound.
Our shipments of hydraulic binders and ready-mix concrete closed 2023 sharply declining, by 20.9% and 20.8% respectively. Selling prices, both for cement and concrete, confirmed the levels already achieved in the first nine months, also during the last quarter, thus marking a substantial improvement compared to the previous year.
Overall net sales thus increased from €798.8 to €872.0 million (+9.2%) and Ebitda improved from €120.5 to €189.1 million (+57.0%). Net of non-recurring income of €3.6 million, the recurring Ebitda stood at €185.5 million, up 54.0%. Unit production costs significantly increased, negatively impacted by the dynamics of costs for fuel and electricity, which more than doubled. In 2023 the business incurred operating costs of €5.4 million for CO2 emission rights (€18.6 million in 2022).
In Luxembourg and the Netherlands, the weakening of demand for cement, which was already evident in the first nine months of the year, was also confirmed during the last quarter, leading our sales volumes to close the year strongly contracting compared to 2022 (-39.0%). The readymix concrete sector also recorded a similar dynamic, however with more moderate rates (-20.6%). Nevertheless, average selling prices showed a clear strengthening compared to the previous year, which however was unable to balance the unfavorable demand.
Net sales came in at €214.1 million, down 5.6% compared to the previous year (€226.9 million), while Ebitda stood at €28.1 million, clearly improving compared to €7.0 million in 2022. The increases in costs for fuel and electricity, together with the increase in labor costs, led to a worsening of unit production costs. No operating costs for CO2 emission rights were incurred during the year (€6.5 million in 2022). Indeed, profitability increased thanks to lower CO2 emission rights costs, savings in logistics management and a favorable change in inventory.
EASTERN EUROPE
In Poland, the construction market followed the general economic slowdown, although recording moderate growth over the year. The halt is mainly attributable to the negative evolution of new residential constructions (-5%), more than offset by the acceleration of investments in infrastructure, mainly linked to the energy and mining sectors.

In this context, our cement sales volumes maintained the rather negative dynamics of the first semester, closing the year down 13.1%. Ready-mix concrete sales also contracted (-8.0%), albeit with a more favorable pace in the second part of the year. The improvement in the price level remained solid in 2023.
Net sales increased from €141.3 to €156.7 million (+10.9%) while Ebitda improved from €27.2 to €38.2 million (+40.4%). However, it should be remembered that the strengthening of the local currency (+3.1%) positively impacted the translation of the results into euro: at constant exchange rates net sales would have been up 7.5% and Ebitda 36.1%. The unit production costs visibly grew, mainly impacted by increases in electric power prices. During the year the business incurred operating costs of €0.8 million for CO2 emission rights (€9.6 million in 2022).
In the Czech Republic and Slovakia, the clearly negative development of new residential constructions (-15%) weighed heavily on the performance of the building indusry, despite the good dynamics in the manufacturing and logistics sectors. However, the development of restoration and renovation projects contributed favorably, thanks to state subsidies mainly aimed at the energy transition.
Our cement sales, after the decline in the first half of the year, continued to show a weak trend, closing 16.1% lower, in line with the general market trend. The price level in local currency consolidated with a clear strengthening compared to 2022. The ready-mix concrete sector, including Slovakia, recorded similar dynamics, both in terms of volumes (-19.0%) and selling prices.
Consolidated net sales amounted to €204.8 million (€201.2 million in 2022, +1.8%) and Ebitda increased from €56.8 to €72.0 million (+26.8%). The appreciation of the Czech koruna (+2.3%) had a positive impact on the translation of the results into euro: at constant exchange rates, the turnover would have recorded figures in line with the previous year (-0.3%), while Ebitda would have increased by 24.1%. The result of the year under review includes non-recurring income of €5.7 million, net of which Ebitda came in at €66.4 million, up 16.8%. Variable production costs worsened due to the increase in the energy component. No costs for CO2 emission rights were incurred during the year (€8.5 million in 2022).
In Ukraine, military operations continue to hinder normal market conditions. Despite the increase in energy costs and wages, the measures adopted by the central bank to preserve the stability of the currency, together with tariffs on public utility services and the increase in the supply of food, allowed inflationary pressures to be eased.
In this context, our cement sales volumes in 2023 largely recovered ground (+32.7%), especially due to the comparison with the last financial year in which production had suffered long stops, with the outbreak of the conflict. Ready-mix concrete sales closed the year up (+7.1%) but far from pre-war levels. Selling prices confirmed a marked strengthening compared to 2022.

Net sales stood at €85.6 million, increasing compared to €59.8 million achieved in 2022. Ebitda came in at €5.6 million (it was negative and equal to €6.8 million in 2022). The depreciation of the local currency (-16.2%) unfavorably influenced the translation of the results into euro: at constant exchange rates the turnover would have been up 66.4% while Ebitda would have amounted to €6.5 million.
On 20 June 2023, Buzzi reached an agreement with CRH regarding the sale of its operations in Ukraine. The completion of the transaction is subject to obtaining the required regulatory approvals.
In Russia, in compliance with the sanctions adopted by the European institutions, as early as May 2022 Buzzi stopped all involvement in the operational activities of its local subsidiaries. Consequently, decisions relating to the investment can only be taken through the shareholders' meeting and are limited to those which, according to the Commercial Code of Russia, are the responsibility of this body, as well as decisions of an extraordinary nature as defined in the bylaws.. The information available to us regarding the trend in demand and the construction market is therefore very limited. At the balance sheet date, the value of our net assets in Russia totaled €330.5 million.
In 2023, net sales amounted to €284.6 million, down compared to €290.4 million of the previous year (-2.0%) and Ebitda decreased from €99.6 to €96.2 million (-3.4%). The depreciation of the ruble (-25.2%) unfavorably influenced the translation of the results into euro: at constant exchange rates, net sales and Ebitda would have been up by 22.8% and 21.0% respectively.
MEXICO (VALUED BY THE EQUITY METHOD)
The sales of our joint venture closed 2023 increasing compared to last year (+7.8%), with average prices, in local currency, markedly strengthening year on year. The ready-mix concrete sector also followed a similar dynamic, as regards both volumes (+9.6%) and prices.
Net sales, referring to 100% of the joint venture, stood at €1,025.0 million, up 33.4% on the previous year, while Ebitda came in at €465.5 million, significantly exceeding €305.8 million achieved in 2022. The Mexican peso showed an appreciation of 9.5%. At constant exchange rates net sales would have been up 20.8% and Ebitda up 37.8%. The unit production costs did not undergo significant changes, allowing a significant improvement in the Ebitda margin, which increased from 39.8% to 45.4%.
The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €110.4 million (€70.4 million in 2022).

BRAZIL (VALUED BY THE EQUITY METHOD)
The sales of our joint venture closed 2023 slightly decreasing (-2.7%), also being affected by the negative effect of the heavy rains that fell in the South-East region during the first quarter. Prices in local currency, instead, remained essentially stable year on year.
Net sales stood at €394.0 million, equal to -1.6% compared to €400.2 million of the previous year, while Ebitda reached €88.7 million, down compared to €118.7 million of 2022. The moderate appreciation of the Brazilian real impacted on the translation of the results into euro (+0.7%): like for like, net sales and Ebitda would have been down 2.3% and 25.8% respectively. Despite substantial stability in unit production costs, the change in inventories and a slight increase in administrative and general expenses contributed negatively to operating results.
The equity earnings referring to Brazil, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €25.1 million (€31.3 million in 2022).
OUTLOOK
The latest forecasts have revised growth estimates for global economic activity slightly upwards in 2024, thanks to the greater resilience demonstrated in several markets, including the United States. However, growth rates remain below the historical pre-pandemic average, reflecting the continuation of a challenging context, characterized by the restrictive monetary policy, the withdrawal of fiscal support and high levels of debt. The pressure from central banks, some slowdown in the labor market and the evolution of energy prices are estimated to accelerate the deflationary dynamic, especially in advanced economies. The risks related to renewed geopolitical tensions in Ukraine and the Middle East persist.
In the construction sector, a weak development of the residential segment is still expected in 2024, especially in EU countries, while infrastructure investments will remain the main driver of the market, with more evident effects in the United States and Italy. Energy prices should continue to ease, although remaining far from pre-crisis levels. In this context, we believe that the commitment of our commercial force can translate into a general consolidation of the level of prices achieved, with further possibilities for an increase.
In the United States, we expect demand to be able to further benefit from the contribution of the infrastructure sector, supported by the increased inflow of funds at both the federal and state levels. Investments linked to industrial relocation activity should also support the market, while residential construction will continue to be affected by the macroeconomic situation. In this context, we believe that our sales volumes can consolidate the levels recorded in 2023, in line with the general trend of the industry. Regarding prices, we are likely to see a general decrease in momentum and downward pressure from customers, especially where imported cement manages to be competitive.

In Italy, we expect the residential sector to weaken further under the effect of the difficult conditions of access to credit and the reduced propensity to renew in the absence of incentives. The resources deriving from the PNRR, however, should continue to support the growth of infrastructure investments. In this scenario, we believe that our sales can confirm the levels achieved in 2023. Ebit, under the same conditions, will be penalized by the lack of benefit from the tax credit intended for energy-intensive industries (around €12 million in 2023). Domestic producers will continue to face a difficult competitive context, due to imports from countries with lower production costs and where there are no limitations on CO2 emissions. We expect variable cost components to remain stable while fixed ones tend to increase (delayed inflationary effect on labor costs). Therefore, we aim to implement a pricing policy aimed at preserving margins.
In Central Europe and in the other Eastern European countries belonging to the EU, the persisting difficulties in residential construction will continue to slow down the sector, in the absence of a real push in infrastructure projects. In this context, we expect a weak dynamic also for our sales volumes, mainly in countries such as Germany and the Czech Republic, albeit with less pronounced decline compared to the trend highlighted in 2023. The expected evolution of production costs does not raise particular concerns. However, weakness in volumes and utilization of production capacity below a certain threshold could generate price pressures, resulting in negative impacts on operating results.
Different story for Ukraine where, currently, the most credible hypothesis is that of no solution to the conflict in the short term. In this scenario, we expect the market to continue to recover ground, while remaining at volumes far from the pre-war period. In any case, based on the sale agreement concluded with CRH in June 2023, the activities in the country should be deconsolidated by the end of the current financial year.
In the case of Russia, due to the current governance structure, we do not have sufficient information to provide indications on the expected results for the 2024 financial year.
Regarding our joint ventures, in Mexico, industrial investments linked to plans by numerous US companies to relocate production to neighboring countries, together with the acceleration of infrastructure projects in the Southeast of the country, should continue to support the construction market. In this context, we expect that our sales can essentially confirm the levels achieved in 2023.
In Brazil, we believe that, in 2024, the stability of demand and the price dynamics can favor a recovery of our operating results.
In conclusion, we are pleased to report that this past year has been the most successful in the history of our company, with record-breaking achievements in terms of Ebitda and net profit. This

outstanding performance underscores the dedication and hard work of our managers, employees and collaborators, as well as the effectiveness of our strategic initiatives. Looking ahead, to the current fiscal year, while it is reasonable to expect that our operating results will remain robust, close to 2023 levels, it is important to acknowledge the prevalence of downside risks. This is partly due to a very challenging comparison base set by the exceptional performance of the year just ended. Despite these challenges, we remain confident in our ability to address uncertainties and capitalize on opportunities, leveraging our strengths and strategic vision to drive continued success for the company.
As regards the capital expenditures plan approved for 2024, we expect it to be more sizeable than the one implemented in the previous period. The program includes various projects aimed at the continuous improvement of operational efficiency and the reduction of CO2 emissions, in line with the decarbonization targets set out in the roadmap "Our Journey to Net Zero".
CONSOLIDATED NON-FINANCIAL STATEMENT 2023
The Board of Directors approved the consolidated non-financial statement, which is included in the Sustainability Report 2023, in compliance with the provisions of Legislative Decree no. 254/2016.
The consolidated non-financial statement is a distinct and separate report with respect to the business review. It will be made available to the public at the same time as the publication of the draft annual financial statements and the consolidated financial statements for the year ended on 31 December 2023.
APPROPRIATION OF NET INCOME
The Board of Directors will propose to the Annual General Meeting of Buzzi SpA, convened in a single call for 9 May 2024 a dividend of 60 cents per share. The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be executed as from 22 May 2024 (with coupon detachment on 20 May 2024 and record date on 21 May 2024).
Considering the provisions relating to the conduct of shareholders' meetings pursuant to art. 106, paragraph 4, of the Decree Law 17 March 2020, no. 18 as subsequently extended, the participation and exercise of the right to vote in the Shareholders' Meeting will take place exclusively through the representative appointed by the company, having been identified pursuant to art. 135 undecies of the TUF, in Computershare S.p.A.
RENEWAL OF AUTHORIZATION FOR THE PURCHASE/DISPOSAL OF TREASURY SHARES
The Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the authorization adopted on 12 May 2023) the buy-back of ordinary shares of the company up

to a number which, taking into consideration the ordinary shares held from time to time in the portfolio by the company and its subsidiaries, does not overall exceed the maximum limit established by the applicable pro tempore regulations, and for a maximum amount of €200 million.
The authorization is asked also for the selling of the shares already held in treasury by the company.
The above authorization to the purchase, as well as to the disposal of treasury shares is required to allow the company to intervene in case of fluctuation of the share price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment. A further reason to purchase treasury shares may be using them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, exchange, contribution or of conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration.
The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval. The proposed purchase price ranges from a minimum and a maximum of respectively no less and no more than 10% compared to the reference price of the ordinary share recorded in the stock market session of the day before the completion of each individual transaction.
The treasury shares shall be purchased on the market, according to Borsa Italiana rules, pursuant to art. 144 bis, paragraph 1, lett. b), c) and d) ter of Consob Regulation no. 11971/99 and subsequent amendments. Moreover, the company can also avail itself of the procedure provided by the market rules approved by Consob, where applicable, as well as those pursuant to art. 5 of EU Regulation no. 596/2014.
Treasury shares selling transactions can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale with cash compensation or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of exchange, transfer or conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders also in the form of dividends.
Based on the previous authorization issued by the ordinary Shareholders' Meeting of 12 May 2023, to date no treasury shares have been purchased or sold.
As of today, the company owns no. 7,494,316 ordinary treasury shares equal to 3.891% of capital stock.
OTHER SHAREHOLDERS' MEETING RESOLUTIONS
The Shareholders' Meeting has also been convened to take the required resolutions: in ordinary session:
on the approval of Section I of the Report on the policy regarding remuneration and fees paid, ex per article 123 ter, paragraphs 3 bis and 3 ter, of Legislative Decree n. 58/1998;

on the non-binding voting on Section II of the Report on the policy regarding remuneration and fees paid, ex per article 123 ter, paragraph 6, of Legislative Decree no. 58/1998;
in extraordinary session:
- on the modification of art. 5 of the bylaws in order to regulate the institution of the "increased voting rights" referred to in art. 127-quinquies, paragraph 1, of Legislative Decree no. 58/1998. The proposal provides that the increased voting rights are acquired upon expiry of the minimum period of 24 months required by law. With regards to the extent of the increased voting rights, the Board of Directors has set the maximum limit of the increase at two votes for each share;
- on the modification of art. 9 of the bylaws in order to introduce, pursuant to art. 135 underdecies.1 of Legislative Decree no. 58/1998, the possibility that participation in the meeting and the exercise of voting rights take place exclusively through the representative appointed by the company.
This possibility was introduced by the recent Law no. 21 of 5 March 2024 with the inclusion in the TUF of the new art. 135-underdecies.1.
For detailed information on the amendments to the bylaws proposed, please refer to the explanatory reports of the Board of Directors, which will be made available within the terms of the law, on the "eMarket Storage" mechanism (), on the company's website www. buzzi.com and at the company's headquarters.
LTI MONETARY INCENTIVE PLAN FOR THE THREE-YEAR PERIOD 2024-2026 FOR TOP MANAGEMENT
The Board of Directors approved the adoption of a long-term monetary incentive plan for the three-year period 2024-2026 (LTI 2024-2026) intended for the Chief Executive Officer, the Chief Operating Officer and the Chief Technology Officer.
The plan is designed to incentivize recipients to align their commitment and behavior with the interests of shareholders, rewarding efforts to achieve strategic, economic and sustainability targets, and attain lasting improvement in corporate results.
The LTI 2024-2026 plan is illustrated in Section I of the Report on the policy regarding remuneration and fees paid which will be submitted to the Shareholders' Meeting.
CORPORATE GOVERNANCE
The Board of Directors has approved the annual report on the company's corporate governance system, which will be made available at the same time as the Annual Financial Report for the year ended 31 December 2023.
The Board of Directors has also assessed that Directors Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Marcella Logli and Giovanna Vitelli meet the criteria of independence as per Code of Corporate Governance approved by Borsa.

The Statutory Auditors' Committee reported to the Board of Directors that it was able to verify the independence criterion of its members.
SENIOR NOTES AND BONDS
In the period from 1 January to 31 December 2023 no new bonds were issued.
***
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 28 March 2024
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzzi.com
***
The Buzzi 2023 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Thursday, 28 March, at 4:30 pm CET. To join the conference, please dial +39 02 802 09 11, from UK +44 1 212 818 004, from USA +1 718 7058 796.

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT
| (thousands of euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Net sales | 4,317,489 | 3,995,519 |
| Changes in inventories of finished goods and work in progress | 50,372 | 64,521 |
| Other operating income | 57,467 | 54,744 |
| Raw materials, supplies and consumables | (1,620,437) | (1,698,338) |
| Services | (886,919) | (886,784) |
| Staff costs | (589,300) | (559,985) |
| Other operating expenses | (85,457) | (86,001) |
| EBITDA | 1,243,215 | 883,676 |
| Depreciation and amortization | (248,237) | (259,252) |
| Impairment charges | (10,188) | (129,648) |
| Operating profit (EBIT) | 984,790 | 494,776 |
| Equity in earnings of associates and joint ventures | 161,236 | 117,551 |
| Gains on disposal of investments | 241 | 97 |
| Finance revenues | 98,091 | 123,194 |
| Finance costs | (103,489) | (146,322) |
| Profit before tax | 1,140,869 | 589,296 |
| Income tax expense | (174,056) | (130,517) |
| Profit for the year | 966,813 | 458,779 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 966,545 | 458,786 |
| Non-controlling interests | 268 | (7) |
| (euro) | ||
| Earnings per share | ||
| basic | ||
| ordinary | 5.221 | 2.462 |

CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
| (thousands of euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Profit for the year | 966,813 | 458,779 |
| Items that will not be reclassified to profit or loss | ||
| Actuarial gains (losses) on post-employment benefits | (14,801) | 89,973 |
| Fair value changes of equity investments | 506 | 308 |
| Income tax relating to items that will not be reclassified | 4,007 | (25,526) |
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | (10,288) | 64,755 |
| Items that may be reclassified subsequently to profit or loss | ||
| Currency translation differences | (172,295) | 203,679 |
| Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued |
||
| by the equity method | 28,502 | 38,338 |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | (143,793) | 242,017 |
| Other comprehensive income for the year, net of tax | (154,081) | 306,772 |
| Total comprehensive income for the year | 812,732 | 765,551 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 812,471 | 765,512 |
| Non-controlling interests | 261 | 39 |

CONSOLIDATED BALANCE SHEET
| (thousands of euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Assets | ||
| Non-current assets | ||
| Goodwill | 508,836 | 509,484 |
| Other intangible assets | 51,890 | 57,503 |
| Right-of-use assets | 74,462 | 77,626 |
| Property, plant and equipment | 3,150,538 | 3,240,124 |
| Investment property | 17,524 | 17,561 |
| Investments in associates and joint ventures | 633,603 | 537,994 |
| Equity investments at fair value | 10,726 | 10,595 |
| Deferred income tax assets | 97,571 | 64,538 |
| Defined benefit plan assets | 3,698 | 4,435 |
| Derivative financial instruments | - | 11,031 |
| Other non-current assets | 265,271 | 262,268 |
| 4,814,119 | 4,793,159 | |
| Current assets | ||
| Inventories | 754,269 | 721,023 |
| Trade receivables | 565,610 | 541,675 |
| Other receivables | 255,225 | 99,348 |
| Cash and cash equivalents | 1,120,712 | 1,341,488 |
| 2,695,816 | 2,703,534 | |
| Assets held for sale | 105,468 | 6,395 |
Total Assets 7,615,403 7,503,088

| (thousands of euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Equity | ||
| Equity attributable to owners of the company | ||
| Share capital | 123,637 | 123,637 |
| Share premium | 458,696 | 458,696 |
| Other reserves | 50,455 | 183,290 |
| Retained earnings | 5,124,484 | 4,271,170 |
| Treasury shares | (130,917) | (130,917) |
| 5,626,355 | 4,905,876 | |
| Non-controlling interests | 5,673 | 5,581 |
| Total Equity | 5,632,028 | 4,911,457 |
| Liabilities | ||
| Non-current liabilities | ||
| Long-term debt | 338,697 | 608,150 |
| Lease liabilities | 56,577 | 58,132 |
| Derivative financial instruments | 4,787 | - |
| Employee benefits | 267,770 | 268,235 |
| Provisions for liabilities and charges | 83,820 | 78,956 |
| Deferred income tax liabilities | 385,165 | 401,478 |
| Other non-current liabilities | 5,009 | 7,693 |
| 1,141,825 | 1,422,644 | |
| Current liabilities | ||
| Current portion of long-term debt | 265,226 | 594,028 |
| Short-term debt | 4,965 | 12,544 |
| Current portion of lease liabilities | 19,651 | 20,260 |
| Trade payables | 315,729 | 324,293 |
| Income tax payables | 64,056 | 35,038 |
| Provisions for liabilities and charges | 25,225 | 61,992 |
| Other payables | 136,344 | 120,832 |
| 831,196 | 1,168,987 | |
| Liabilities held for sale | 10,354 | - |
| Total Liabilities | 1,983,375 | 2,591,631 |
| Total Equity and Liabilities | 7,615,403 | 7,503,088 |

CONSOLIDATED STATEMENT OF CASH FLOWS
| (thousands of euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Cash flows from operating activities | ||
| Cash generated from operations | 1,049,678 | 575,435 |
| Interest paid | (35,668) | (26,821) |
| Income tax paid | (195,206) | (153,899) |
| Net cash generated from operating activities | 818,804 | 394,715 |
| Cash flows from investing activities | ||
| Purchase of intangible assets | (5,692) | (1,433) |
| Purchase of property, plant and equipment | (298,012) | (265,305) |
| Purchase of other equity investments | (5,815) | (4,085) |
| Proceeds from sale of property, plant and equipment | 20,370 | 11,694 |
| Proceeds from sale of equity investments | 1,600 | 465 |
| Changes in financial receivables | (153,595) | 17,762 |
| Dividends received from equity investments | 84,663 | 75,751 |
| Interest received | 52,371 | 23,989 |
| Net cash generated from (used in) investing activities | (304,110) | (141,162) |
| Cash flows from financing activities | ||
| Proceeds from long-term debt | - | 200,145 |
| Repayment of long-term debt | (595,461) | (136,792) |
| Net change in short-term debt | (4) | 68 |
| Repayment of lease liabilities | (21,426) | (24,525) |
| Changes in other financial payables | (4,226) | 5,408 |
| Changes in ownership interests without loss of control | (1,586) | (3) |
| Purchase of treasury shares | - | (123,218) |
| Dividends paid to owners of the company | (83,309) | (73,351) |
| Dividends paid to non-controlling interests | (1) | (136) |
| Net cash generated from (used in) financing activities | (706,013) | (152,404) |
| Increase (decrease) in cash and cash equivalents | (191,319) | 101,149 |
| Cash and cash equivalents at beginning of year | 1,341,488 | 1,203,611 |
| Currency translation differences | (29,526) | 36,728 |
| Change in scope of consolidation | 69 | - |
| Cash and cash equivalents at end of year | 1,120,712 | 1,341,488 |
Figures as at December 31, 2023 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

Buzzi SpA
INCOME STATEMENT
| (thousands of euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Net sales | 8,316 | 532,596 |
| Changes in inventories of finished goods and work in progress | - | 16,710 |
| Other operating incomes | 7,478 | 10,004 |
| Raw materials, supplies and consumables | (529) | (294,619) |
| Services | (11,200) | (102,498) |
| Staff costs | (16,661) | (77,390) |
| Other operating expenses | (7,697) | (19,855) |
| Operating cash flow (EBITDA) | (20,293) | 64,948 |
| Depreciation and amortization | (1,535) | (31,962) |
| Impairment charges | - | 933 |
| Operating profit (EBIT) | (21,828) | 33,919 |
| Gains on disposal of investments | 441 | - |
| Finance revenues | 310,738 | 547,466 |
| Finance costs | (89,337) | (74,480) |
| Profit before tax | 200,014 | 506,905 |
| Income tax expense | 38,407 | (17,633) |
| Profit for the year | 238,421 | 489,272 |
STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
| (thousands of euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Profit for the year | 238,421 | 489,272 |
| Items that will not be reclassified to profit or loss | ||
| Actuarial gains (losses) on post-employment benefits | (82) | 792 |
| Income tax relating to items that will not be reclassified | 19 | (217) |
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | (63) | 575 |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | - | - |
| Other comprehensive income for the year, net of tax | (63) | 575 |
| Total comprehensive income for the year | 238,358 | 489,847 |

BALANCE SHEET
| (thousands of euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Assets | ||
| Non-current assets | ||
| Goodwill | - | 40,500 |
| Other intangible assets | 278 | 2,069 |
| Right-of-use assets | 560 | 4,925 |
| Property, plant and equipment | 6,895 | 240,103 |
| Investment property | 2,020 | 8,112 |
| Investments in subsidiaries, associates and joint ventures | 2,825,778 | 2,443,588 |
| Other equity investments | 7 | 5,496 |
| Deferred income tax assets | 59,004 | 25,856 |
| Derivative financial instruments | - | 11,031 |
| Other non-current assets | 220,786 | 230,462 |
| 3,115,328 | 3,012,142 | |
| Current assets | ||
| Inventories | - | 140,575 |
| Trade receivables | 8,978 | 188,726 |
| Other receivables | 194,996 | 57,454 |
| Cash and cash equivalents | 414,794 | 851,095 |
| 618,768 | 1,237,850 | |
| Assets held for sale | 911 | 2,229 |
Total Assets 3,735,007 4,252,221

| (thousands of euro) | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|
| Equity | ||
| Share capital | 123,637 | 123,637 |
| Share premium | 458,696 | 458,696 |
| Other reserves | 432,440 | 421,856 |
| Retained earnings | 1,259,858 | 864,542 |
| Profit for the year | 238,421 | 489,272 |
| Treasury shares | (130,917) | (130,917) |
| Total Equity | 2,382,135 | 2,227,086 |
| Liabilities | ||
| Non-current liabilities | ||
| Long-term debt | 877,092 | 1,152,967 |
| Lease liabilities | 354 | 3,443 |
| Derivative financial instruments | 4,787 | - |
| Employee benefits | 1,855 | 10,122 |
| Provisions for liabilities and charges | 2,443 | 10,690 |
| Deferred income tax liabilities | - | 3,096 |
| Other non-current liabilities | 775 | 837 |
| 887,306 | 1,181,155 | |
| Current liabilities | ||
| Current portion of long-term debt | 252,410 | 599,316 |
| Short-term debt | 181,675 | 102,265 |
| Current portion of lease liabilities | 219 | 1,512 |
| Trade payables | 5,762 | 99,958 |
| Income tax payables | - | 697 |
| Provisions for liabilities and charges | 1,911 | 997 |
| Other payables | 23,589 | 39,235 |
| 465,566 | 843,980 | |
| Total Liabilities | 1,352,872 | 2,025,135 |
| Total Equity and Liabilities | 3,735,007 | 4,252,221 |

FINANCIAL STATEMENT
| (thousands of euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Cash flows from operating activities | ||
| Cash generated from operations | 92,233 | (44,943) |
| Interest paid | (31,874) | (23,534) |
| Interest paid to parent companies | (27,488) | (5,113) |
| Income tax paid | (7,379) | (18,156) |
| Net cash generated (used in) from operating activities | 25,492 | (91,746) |
| Cash flows from investing activities | ||
| Purchase of intangible assets | (41) | (313) |
| Purchase of property, plant and equipment | (11,601) | (22,750) |
| Purchase of other equity investments | (5) | (560) |
| Proceeds from sale of property, plant and equipment | 231 | 1,039 |
| Proceeds from sale of equity investments | 1,600 | - |
| Change in other financial receivables | (139,605) | 19,900 |
| Change in other financial receivables from parent companies | 3,767 | (1,505) |
| Dividends received from equity investments | 261,198 | 510,022 |
| Interest received | 20,905 | 2,081 |
| Interest received from parent companies | 1,513 | 4,170 |
| Net cash generated from (used in) investing activities | 137,962 | 512,084 |
| Cash flows from financing activities | ||
| Proceeds from long-term debt | - | 199,371 |
| Repayment of long-term debt | (594,895) | (81,500) |
| Net change in short-term debt | - | (6,765) |
| Repayment of lease liabilities | (260) | (1,743) |
| Changes in other financial payables | (269) | - |
| Changes in other financial payables from parent companies | 79,488 | 268,663 |
| Changes in ownership interests without loss of control | (503) | (5,000) |
| Purchase of treasury shares | - | (123,218) |
| Dividends paid to owners of the company | (83,309) | (73,351) |
| Net cash generated from (used in) financing activities | (599,748) | 176,457 |
| Effects of the contribution on cash | (7) | - |
| Increase (decrease) in cash and cash equivalents | (436,301) | 596,795 |
| Cash and cash equivalents at beginning of year | 851,095 | 254,300 |
| Cash and cash equivalents at the end of year | 414,794 | 851,095 |
Figures as at December 31, 2023 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

ALTERNATIVE PERFORMANCE MEASURES
Buzzi uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards that are applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.
Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
- EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
- EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
- restructuring costs, in relation to defined and significant plans
- write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
- addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
- dismantling costs greater than €1 million
- gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
- other sizeable non-recurring income or expenses (greater than €3 million), or rather attributable to significant events unrelated to the usual business.
The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring for the two comparative periods is as follows:
Consolidated financial statements
| (millions of euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| EBITDA recurring | 1,243.2 | 883.7 |
| Restructuring costs | 0.5 | - |
| Gains on disposal of fixed assets | (9.3) | - |
| Other expenses | 2.9 | 8.7 |
| EBITDA recurring | 1,237.3 | 892.4 |
Statutory financial statements
| (millions of euro) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| EBITDA recurring | (20.3) | 64.9 |
| Other expenses | 2.9 | 8.7 |
| EBITDA recurring | (17.4) | 73.6 |

- Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
- Net financial position: it is a measure of the capital structure and corresponds to the difference between financial liabilities and financial assets, both short and long term. Therefore, it includes all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivative financial instruments and accruals.
- Net debt: it is a measure of the capital structure corresponding to the difference between financial liabilities, both short and long term, and short-term financial assets. Therefore, it includes all liabilities, a part of the interest-bearing assets and related items, such as derivative financial instruments and accruals. The measure complies with the guidelines ESMA32-382- 1138.