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Buzzi Unicem Earnings Release 2020

Mar 25, 2021

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0077-16-2021
Data/Ora Ricezione
25 Marzo 2021
14:32:27
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 144147
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - Giovanni Buzzi
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 25 Marzo 2021 14:32:27
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 25 Marzo 2021 14:32:28
Oggetto : Approvati i risultati dell'esercizio 2020 - Approval of the 2020 financial statements
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Approvati i risultati dell'esercizio 2020

  • Volumi di vendita stabili, grazie al progresso negli Stati Uniti, al marginale incremento in Russia e alla stabilità della Germania; variazione negativa in Italia ed Europa Orientale
  • Margine operativo lordo in miglioramento del 7,2% a 781 milioni e risultato operativo di 524 milioni (+11,9% sul 2019), grazie alla dinamica favorevole dei prezzi e dei costi di produzione, al netto dell'effetto cambio sfavorevole
  • Indebitamento netto scende a 242 milioni grazie alla forte generazione di cassa operativa e la dismissione dell'azienda Kosmos Cement
  • Dividendo proposto: 25 centesimi per azione ordinaria (15 centesimi per azione ordinaria e 17,4 centesimi per azione risparmio nel 2019)
2020 2019 % 20/19
t/000 29.250 29.122 0,4%
m3
/000
11.743 12.120 -3,1%
€/m 3.222 3.221 -
€/m 781 728 7,2%
€/m 785 732 7,2%
€/m 560 386 45,2%
dic-20 dic-19 Var.
€/m 242 568 (326)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei bilanci civilistico e consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 29,3 milioni di tonnellate di cemento (+0,4% rispetto al 2019) e 11,7 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (-3,1%).

In Italia, dopo la netta contrazione dell'economia avvenuta nel secondo trimestre, dovuta all'introduzione dei provvedimenti restrittivi volti a limitare la diffusione della pandemia Covid-19, l'attività economica nel corso dei mesi estivi, con l'allentamento delle misure di contenimento, ha mostrato una ripresa superiore alle attese: il PIL del terzo trimestre è aumentato del 15,9% circa, sostenuto dal recupero delle esportazioni e dalla solidità della domanda nazionale,

recuperando quasi tre quarti della perdita cumulata nel primo semestre. Tuttavia, nel quarto trimestre, l'aggravarsi del quadro epidemiologico ha reso necessaria l'introduzione di nuove restrizioni alla mobilità e all'attività economica, aventi un impatto significativo sul settore del commercio e dei servizi, ma solo marginale per il comparto manifatturiero, che hanno frenato la ripresa economica in atto. In tale contesto, la produzione industriale, dopo il deciso recupero in estate e la contrazione nell'ultimo trimestre è risultata in flessione del 11,4%. Le esportazioni di beni e servizi, sia all'interno dell'Unione che verso i paesi extra UE, decisamente deboli nel corso del primo semestre a causa della frenata del commercio internazionale, hanno significativamente recuperato nel terzo trimestre e poi nuovamente rallentato in autunno. L'incremento del reddito disponibile registrato nel corso dell'estate, rimasto comunque al di sotto dei livelli pre-pandemia, dopo la forte contrazione del primo semestre, ha sostenuto la spesa delle famiglie, anch'essa indebolitasi però nella parte finale dell'anno. La ripresa dell'attività produttiva nei mesi estivi ha permesso un recupero dell'occupazione e una riduzione del ricorso a strumenti di integrazione salariale. Tuttavia, le ultime rilevazioni relative al quarto trimestre dell'anno indicano una ripresa delle richieste di Cassa Integrazione Guadagni e un rallentamento nella creazione di nuovi posti di lavoro. Nel settore delle costruzioni, la crescita registrata nel terzo trimestre, frutto della positiva evoluzione nel comparto delle opere pubbliche e della stabilità del comparto residenziale, non è riuscita a compensare le perdite subite nei trimestri precedenti, dovute alla chiusura forzata dei cantieri.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, in Germania, dopo la netta contrazione dell'attività economica avvenuta nei primi sei mesi dell'anno a causa dello scoppio della pandemia Covid-19, l'allentamento delle misure restrittive volte al contenimento dei contagi ed i pacchetti di stimolo fiscale varati dal Governo al fine di sostenere imprese, consumi e occupazione, hanno favorito il recupero del PIL nel terzo trimestre (+8,5%), sostenuto dalla ripresa nel settore dei servizi e nell'attività manifatturiera. Le esportazioni nette, particolarmente deboli nel primo semestre a causa delle difficoltà economiche affrontate anche dai principali partner commerciali, alla fine del terzo trimestre risultavano ancora significativamente al di sotto dei livelli antecedenti la pandemia, nonostante i segnali di ripresa mostrati nei mesi estivi. Nel quarto trimestre, la recrudescenza della pandemia ha reso necessaria l'imposizione di ulteriori restrizioni alla mobilità personale che hanno penalizzato particolarmente il settore dei servizi, e solo marginalmente l'attività manifatturiera, favorita dalla solidità dei consumi interni. In un contesto caratterizzato dal rallentamento degli investimenti, il settore delle costruzioni ha comunque mantenuto una certa stabilità, sostenuto dal comparto residenziale. In Lussemburgo, le misure di contenimento adottate nel corso del primo semestre e del quarto trimestre hanno significativamente impattato i consumi interni, gli investimenti e le esportazioni di beni e servizi non finanziari. Tuttavia, i programmi pubblici messi in atto per sostenere famiglie e imprese,

nonché la solidità del settore finanziario, hanno mitigato l'impatto negativo sulla crescita del PIL per l'anno 2020.

Esaminando i mercati dell'Europa Orientale, in Russia, alla netta contrazione nel primo semestre, dovuta alla rapida diffusione della pandemia nel Paese e alla conseguente introduzione di misure di contenimento riguardanti limitazioni alla mobilità e blocchi delle attività produttive e commerciali, è seguito un parziale recupero dell'attività economica, spinto dalle misure di stimolo fiscale introdotte dal Governo per sostenere l'occupazione, le famiglie e le imprese, nonché dalla sensibile ripresa della domanda globale di idrocarburi, mentre gli investimenti, in particolare quelli pubblici, hanno mostrato un andamento negativo. Le misure di contenimento della pandemia, oltre alle basse quotazioni degli idrocarburi per buona parte dell'anno, hanno pesato sull'andamento del settore delle costruzioni. In Polonia, alla marcata contrazione dell'economia rilevata nel primo semestre, conseguente all'introduzione di misure restrittive volte al contenimento della diffusione pandemica, è seguito un terzo trimestre che ha mostrato un vigoroso recupero della produzione industriale, sostenuta dall'aumento della spesa pubblica e dalla ripresa della domanda interna e delle esportazioni. Tuttavia, la recrudescenza della pandemia nel corso dell'ultimo trimestre ha nuovamente frenato la ripresa economica. Il settore delle costruzioni ha mostrato una moderata flessione, con i comparti residenziale e commerciale particolarmente deboli, mentre gli investimenti in infrastrutture hanno mantenuto un andamento positivo. In Repubblica Ceca, nei mesi estivi l'attività manifatturiera ed i consumi hanno mostrato una evidente accelerazione, grazie alla ripresa delle esportazioni e della domanda interna, in grado tuttavia di recuperare solo parzialmente la contrazione avvenuta nel corso del primo semestre. Inoltre, il peggioramento del quadro epidemiologico a partire dal mese di settembre, che ha portato all'introduzione di nuove misure restrittive, ha aumentato l'incertezza e ha ulteriormente indebolito la fiducia di famiglie e imprese, interrompendo la ripresa economica in atto. Il livello degli investimenti in costruzioni ha mostrato un modesto rallentamento, dovuto alla debolezza dei comparti residenziale e commerciale, mentre gli investimenti infrastrutturali hanno mantenuto un andamento positivo. In Ucraina, la brusca frenata dell'economia avvenuta nel primo semestre, conseguente allo scoppio della pandemia e alle severe misure di contenimento adottate, ha interrotto il ciclo economico positivo, in atto dal 2016. Nel trimestre estivo, con l'allentamento graduale delle restrizioni, si è assistito a un parziale recupero della domanda interna ed estera, che ha favorito il progresso dell'attività manifatturiera ed estrattiva, particolarmente deboli nei mesi precedenti. Un nuovo rallentamento, tuttavia, è avvenuto nel corso dell'ultimo trimestre, a causa dell'aggravamento del quadro epidemiologico nel paese.

In Stati Uniti d'America, dopo un secondo trimestre particolarmente debole, durante il quale l'attività economica ha registrato la più forte contrazione dal dopoguerra ad oggi, nei mesi estivi, con l'allentamento delle misure restrittive introdotte in primavera al fine di limitare la diffusione

dei contagi, la congiuntura ha mostrato un chiaro rimbalzo. Dopo aver registrato una perdita di oltre 20 milioni di posti di lavoro nel secondo trimestre, l'occupazione ha recuperato, alimentando la rapida ripresa dei consumi e gli stimoli fiscali e monetari hanno sostenuto famiglie e imprese. L'aggravamento del quadro epidemiologico a partire dal mese di ottobre ha reso necessaria l'introduzione di nuove misure restrittive che, grazie alla loro natura più locale, hanno avuto un impatto limitato sull'attività economica. Gli investimenti in costruzioni sono previsti stabili rispetto all'anno precedente, sostenuti dallo sviluppo del comparto residenziale, dalla stabilizzazione delle infrastrutture, mentre la contrazione nel commerciale è stata marcata.

Il fatturato consolidato è rimasto praticamente invariato tra i due esercizi passando da 3.221,4 a 3.222,4 milioni di euro; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 12,6 milioni, mentre l'effetto cambio è stato sfavorevole per 69,2 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto del 1,8%.

Il margine operativo lordo si è attestato a 780,8 milioni, in aumento del 7,2% rispetto ai 728,1 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato negativo per 20,6 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per 4,2 milioni, riferibili principalmente a oneri legali, professionali e di ristrutturazione. Nel 2019 gli oneri non ricorrenti erano stati simili (4,0 milioni).

Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 732,1 a 785,0 milioni (+7,2%), con un'incidenza sul fatturato del 24,4% (22,7% nel 2019). Il rafforzamento dei risultati operativi in Stati Uniti d'America, Germania ed Europa Orientale, Polonia in particolare, ottenuti nonostante un effetto cambio sfavorevole, hanno più che compensato il rallentamento registrato in Italia e Benelux.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 256,9 milioni, contro i 259,9 milioni dell'esercizio precedente. Il risultato operativo si è attestato a 524 milioni, in aumento rispetto a 468,2 milioni del 2019. Gli oneri finanziari netti sono scesi da 58,6 a 0,3 milioni, principalmente grazie alla variazione favorevole degli utili/perdite su cambi e del fair value degli strumenti derivati. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno registrato un contributo positivo di 3,6 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto sono passati da 73,8 a 173,1 milioni, di cui 103,6 milioni relativi alla cessione d'azienda realizzata da Kosmos Cement. Per effetto di quanto esposto, l'utile prima delle imposte si è attestato a 700,3 milioni, in aumento rispetto ai 482,0 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 139,8 milioni, contro 96,0 milioni del 2019; la corrispondente aliquota si è fermata al 20%, in linea con il livello dello scorso periodo. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2020 si è chiuso con un utile netto di 560,5 milioni (385,9 milioni nel 2019). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 385,7 a 560,2 milioni nell'esercizio in esame.

L'indebitamento finanziario netto del gruppo a fine 2020 si è attestato a 241,6 milioni, in riduzione di 326,2 milioni rispetto a 567,8 milioni di fine 2019. Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato realizzato grazie al favorevole andamento del flusso di cassa generato dall'attività operativa ed all'incasso del dividendo di 143 milioni, riferito alla vendita di tutte le attività della collegata Kosmos Cement, già nel primo trimestre. La posizione finanziaria netta sopra indicata, inoltre, considera il debito per il dividendo straordinario collegato all'operazione di conversione delle azioni risparmio, pari a circa 144 milioni, già saldato ad inizio febbraio 2021. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 31,8 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 257,5 milioni, di cui 11,1 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, tra cui: realizzazione del nuovo reparto macinazione cemento a Korkino in Russia (5,4 milioni), costruzione di un nuovo deposito del clinker a San Antonio in Texas (1,6 milioni), dove hanno anche avuto inizio i lavori per l'installazione di un impianto fotovoltaico (1,1 milioni).

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 3.603,0 milioni contro 3.690,8 milioni di fine 2019; il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,07 contro 0,15 del precedente esercizio.

La società capogruppo Buzzi Unicem SpA ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 293,4 milioni di euro (82,7 milioni nel 2019) ed un flusso di cassa di 331,9 milioni.

Italia

Le nostre quantità vendute di leganti idraulici e clinker, dopo un primo semestre in netta diminuzione, hanno mantenuto un positivo andamento nella seconda parte dell'anno, grazie al rafforzamento della domanda interna, recuperando parzialmente quanto perso durante il blocco produttivo e commerciale (-2,8%). I prezzi medi di vendita, nel complesso dell'anno, hanno mostrato uno sviluppo positivo. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha realizzato una contrazione più evidente (-5,4%), nonostante il buon recupero avvenuto nel corso del secondo semestre, con prezzi anch'essi in miglioramento.

Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 501,1 milioni, in diminuzione di 0,7% (504,7 milioni nel 2019); a parità di perimetro il fatturato sarebbe diminuito del 2,1%. I costi unitari di produzione hanno mostrato una moderata flessione grazie ai risparmi ottenuti nei costi dei combustibili e dell'energia elettrica, al netto dell'incremento dei costi fissi. Il margine operativo lordo ha raggiunto i 33,8 milioni, in diminuzione del 22,1% rispetto a 43,4 milioni dell'anno precedente; a parità di perimetro il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 17,2%. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende oneri non ricorrenti netti per 1,6 milioni, di cui 2,4 milioni riferiti a costi di ristrutturazione, 0,7 milioni per

spese professionali e 1,5 milioni, con segno contrario, per rilascio di un fondo rischi (erano 3,6 milioni i costi non ricorrenti netti nel 2019). Il margine operativo lordo ricorrente è risultato quindi pari a 35,5 milioni, in calo del 24,5% rispetto a 47,0 milioni nel 2019. Nell'esercizio non sono stati realizzati altri ricavi operativi derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (rispetto a 23,8 milioni nel 2019).

Europa Centrale

In Germania, le nostre consegne di leganti idraulici, dopo una prima parte del 2020 in leggera flessione, nel corso del secondo semestre hanno manifestato un buon sviluppo, accompagnato da una variazione favorevole dei prezzi medi di vendita, che ha permesso di recuperare lo svantaggio cumulato nei primi sei mesi (+0,4%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha mostrato una produzione in crescita (+4,6%) rispetto al 2019, grazie anche al contributo addizionale degli impianti acquisiti lo scorso anno a Düsseldorf, con prezzi parimenti in rafforzamento.

Il fatturato complessivo è così passato da 679,6 a 717,0 milioni (+5,5%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 102,3 a 123,8 milioni (+21,0%). A parità di perimetro il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 4,7% e del 20,5%. Occorre ricordare che il dato dell'esercizio precedente comprendeva una posta non ricorrente di 0,4 milioni per costi di ristrutturazione. Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 21,2 milioni sull'anno precedente (+20,6%). I risparmi ottenuti nel costo dei combustibili e dei diritti di emissione CO2 hanno bilanciato un certo incremento dell'energia elettrica e dei costi fissi; i costi unitari di produzione hanno così registrato una piccola variazione favorevole. Si rammenta che nel 2020 sono stati sostenuti costi operativi pari a 16,5 milioni per diritti emissione CO2 (20,3 milioni nel 2019).

In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre spedizioni di cemento e clinker non sono riuscite a colmare lo svantaggio cumulato durante i primi sei mesi dell'anno, caratterizzato dall'interruzione delle attività produttive e commerciali dello stabilimento, chiudendo con una variazione sfavorevole rispetto ai livelli di fine 2019 (-4,8%), associata a prezzi medi di vendita appena superiori. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, nonostante un parziale segnale di recupero mostrato nel corso dell'ultimo trimestre, ha chiuso l'anno anch'esso in flessione (-2,3%), seppur con prezzi in miglioramento.

Il fatturato è stato pari a 191,7 milioni, in flessione di 0,4% rispetto all'esercizio precedente (192,5 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 21,7 milioni (22,7 milioni nel 2019). Nonostante i sensibili risparmi ottenuti nei costi per combustibili e quote CO2, i costi unitari di produzione hanno mostrato una variazione sfavorevole, principalmente a causa dell'aumento dei costi fissi e dell'energia elettrica. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 2,1 milioni per diritti emissione CO2 (2,3 milioni nel 2019).

Europa Orientale

In Polonia, le nostre vendite di cemento, nonostante un secondo semestre nel complesso positivo, hanno chiuso il 2020 in arretramento rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente (-5,3%). Per contro, il livello medio dei prezzi di vendita, in valuta locale, ha mostrato un deciso progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una più netta flessione (-17,9%), con prezzi in leggero avanzamento. Il fatturato è passato da 123,8 a 117,8 milioni (-4,8%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 32,1 a 35,3 milioni (+10,0%). Occorre tuttavia ricordare che il deprezzamento della valuta locale (-3,4%) ha influito sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito del 1,6% ed il margine operativo lordo sarebbe aumentato del 13,5%.

I risparmi ottenuti nel costo per combustibili e per le quote di emissione CO2 hanno bilanciato solo parzialmente la crescita dei costi fissi e dell'energia elettrica; pertanto, i costi unitari di produzione in valuta locale hanno mostrato una variazione sfavorevole. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 6,5 milioni per diritti emissione CO2 (7,2 milioni nel 2019).

In Repubblica Ceca, le vendite di cemento, dopo il lieve progresso registrato nei primi sei mesi dell'anno, si sono nettamente contratte nel corso del secondo semestre, chiudendo sotto i livelli raggiunti a fine 2019 (-3,3%). Peraltro, l'andamento dei prezzi medi, espressi in valuta locale, si è confermato rialzista. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente anche la Slovacchia, ha fatto registrare livelli di produzione ancora più deboli (-7,3%); ciononostante l'effetto prezzi è stato favorevole.

I ricavi netti consolidati si sono attestati a 159,5 milioni (168,2 milioni nel 2019, -5,2%) ed il margine operativo lordo è passato da 46,3 a 46,8 milioni (+1,1%). Occorre tuttavia ricordare che il deprezzamento della corona ceca (-3,1%) ha impattato sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, la variazione negativa del fatturato sarebbe stata del 2,7% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 4,2% .

Il miglioramento dei costi unitari di produzione in valuta locale è da ricondursi ai risparmi ottenuti nei costi dei combustibili, dei diritti di emissione CO2 e della componente fissa, mentre l'energia elettrica ha mostrato uno sviluppo sfavorevole. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 1,7 milioni per diritti emissione CO2 (2,3 milioni nel 2019).

In Ucraina, le vendite di cemento, nonostante il buon andamento rilevato nei mesi di novembre e dicembre, hanno solo parzialmente recuperato lo svantaggio cumulato nel primo semestre, chiudendo il 2020 in flessione (-4,5%) rispetto al 2019, penalizzate dall'emergenza pandemica e dall'incremento delle importazioni dalla Turchia, particolarmente intense nella parte meridionale del Paese. La difesa della quota di mercato ha comportato una leggera discesa nel livello medio

dei prezzi. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno mostrato una più marcata debolezza (-9,5%), accompagnata da prezzi di vendita anch'essi in riduzione.

I ricavi di vendita si sono attestati a 116,1 milioni, in diminuzione rispetto ai 131,9 milioni raggiunti nel 2019 (-12,0%), ma il margine operativo lordo è comunque passato da 21,0 a 21,9 milioni (+4,3%). La perdita di valore della valuta locale (-6,7%) ha impattato negativamente sulla traduzione del risultato in euro; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe diminuito del 6,1% ed il margine operativo sarebbe aumentato del 11,0%. Nonostante la variazione sfavorevole della componente fissa, i costi unitari di produzione in valuta locale hanno espresso una dinamica favorevole, grazie al notevole risparmio ottenuto nei costi per il combustibile.

In Russia, le vendite di cemento, dopo un primo semestre in visibile arretramento dovuto alle difficoltà legate allo scoppio della pandemia, nella seconda parte del 2020 hanno mostrato un andamento positivo, particolarmente evidente nel quarto trimestre, grazie anche a condizioni climatiche favorevoli (+2,0%). I prezzi di vendita unitari, in valuta locale, hanno confermato la favorevole intonazione già espressa nel primo semestre dell'anno. Nonostante il recupero delle quotazioni del petrolio a partire dal mese di giugno, la domanda di cementi speciali "oil-well" è rimasta debole. I ricavi netti si sono attestati a 195,8 milioni, in flessione rispetto ai 214,5 milioni del precedente esercizio (-8,7%) e il margine operativo lordo è passato da 57,7 a 52,9 milioni (-8,3%). L'indebolimento del rublo (-14,2%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 3,5% ed il margine operativo lordo del 4,8%. Occorre ricordare che il dato dell'esercizio comprende oneri non ricorrenti per 2,6 milioni, riferiti ad una vertenza legale in corso: al netto di tale componente, il margine operativo lordo ricorrente è risultato pari a 55,5 milioni, in calo del 3,7% rispetto al 2019. La redditività caratteristica, in aumento rispetto allo scorso esercizio, si è confermata su livelli superiori alla media del gruppo (28,3%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono rimasti stabili, influenzati negativamente dall'andamento sfavorevole dei costi per energia elettrica e, marginalmente, dei combustibili.

Stati Uniti d'America

Le nostre vendite di leganti idraulici, grazie a condizioni climatiche nel complesso favorevoli, particolarmente nei mesi invernali, ed alla solidità della domanda, nel corso del secondo semestre hanno confermato lo sviluppo positivo, chiudendo l'esercizio con un buon progresso rispetto al 2019 (+5,0%). I prezzi di vendita, in valuta locale, nel complesso dell'anno hanno mostrato solo un leggero miglioramento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, durante il secondo semestre ha evidenziato una certa debolezza, già rilevata nei primi sei mesi, chiudendo l'anno in flessione rispetto al 2019 (-4,2%), con prezzi di vendita, in valuta locale, in leggera crescita.

Il fatturato complessivo si è attestato a 1.260,6 milioni, in aumento (+1,5%) rispetto ai 1.242,5 milioni del 2019, mentre il margine operativo lordo è passato da 402,7 a 444,2 milioni di euro (+10,3%). Il deprezzamento del dollaro (-2,0%), particolarmente evidente nella seconda parte dell'anno, ha avuto un impatto negativo sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti e il margine operativo lordo sarebbero cresciuti rispettivamente del 3,5% e del 12,5%. La redditività caratteristica, in miglioramento, si conferma ai massimi livelli del gruppo (35,2%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, hanno mostrato una dinamica favorevole, grazie ai risparmi ottenuti sia nei costi fissi sia nei fattori energetici, combustibili in particolare.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Le vendite della collegata Corporación Moctezuma, nel corso del secondo semestre hanno registrato un chiaro rafforzamento, grazie al deciso recupero dell'attività nel settore dei lavori pubblici, chiudendo il 2020 in notevole progresso rispetto all'anno precedente (+12,4%), con prezzi, in valuta locale, senza variazioni di rilievo. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno, invece, confermato la debolezza già rilevata nel primo semestre, chiudendo l'anno in evidente calo rispetto al 2019 (-15,7%), con prezzi, sempre in valuta locale, in arretramento. Il fatturato ha raggiunto i 573,8 milioni di euro, in flessione del 3,3% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 265,0 milioni, in aumento rispetto ai 252,2 milioni del 2019. Il deprezzamento del peso messicano (-13,7%) ha condizionato la traduzione dei risultati in euro: a parità di cambio il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati rispettivamente del 10,0% e del 19,5%. L'andamento favorevole dei costi unitari di produzione è stato realizzato grazie ai risparmi ottenuti nelle principali voci di costo. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 58,1 milioni (52,9 milioni nel 2019).

Brasile (valutazione al patrimonio netto)

Nel secondo semestre del 2020, le spedizioni di cemento realizzate dalla nostra joint venture hanno confermato l'intonazione positiva già registrata nei primi sei mesi, chiudendo l'esercizio in deciso rialzo (+9,3%) rispetto ai livelli raggiunti nel 2019, con prezzi di vendita, espressi in valuta locale, in evidente miglioramento. Il fatturato, riferito al 100% della collegata, si è attestato a 139,1 milioni, in leggero avanzamento (+3,2%) rispetto ai 134,7 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 48,0 milioni, in netto aumento rispetto ai 23,4 milioni del 2019. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato la forte svalutazione del real brasiliano (-33,6%): a parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 37,9% e il margine operativo lordo sarebbe stato pari a circa 2,7 volte il risultato dell'esercizio precedente. La riduzione dei costi unitari di produzione è stata favorita dalla dinamica positiva dei costi fissi, associata ai risparmi ottenuti nei fattori energetici. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa

nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 0,4 milioni (-0,7 milioni nel 2019).

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia, gli investimenti in costruzioni si prevedono in crescita moderata, favorita principalmente dal comparto del recupero abitativo e da una graduale ripresa dell'attività nei comparti commerciale e pubblico. In tale contesto, riteniamo probabile un miglioramento delle nostre vendite, anche grazie al confronto con un 2020 molto condizionato (specialmente nel primo semestre) dalla pandemia Covid-19. Ci attendiamo uno sviluppo positivo dei prezzi di vendita ma costi energetici in netta risalita.

In Europa Centrale, prevediamo volumi di vendita in leggero arretramento. In un quadro generale di aumento dei costi, soprattutto quelli relativi ai fattori energetici ed ai diritti di emissione CO2, i prezzi di vendita dovrebbero continuare a rafforzarsi. In sintesi, ci attendiamo qualche peggioramento dei risultati operativi.

In Polonia, riteniamo probabile che la domanda di cemento, dopo la flessione riscontrata nel 2020, rimanga stabile, con prezzi ancora in rafforzamento, e quindi che i risultati operativi possano chiudere in marginale progresso.

Diversamente, in Repubblica Ceca e Slovacchia stimiamo una variazione sfavorevole dei volumi di vendita, in uno scenario di prezzi stabili. Pertanto, riteniamo che l'andamento economico nella regione risulti penalizzato rispetto all'esercizio 2020.

In Ucraina, in un contesto macroeconomico ancora piuttosto incerto, si profila una perdurante pressione sul fronte delle importazioni di cemento attraverso il Mar Nero. L'andamento operativo dovrebbe essere caratterizzato da volumi di vendita in moderata flessione, prezzi stabili e costi in aumento. Tali dinamiche, suggeriscono una variazione negativa dei risultati operativi.

In Russia, riteniamo che la resilienza della domanda di cemento e la risalita del prezzo del petrolio si possano riflettere sulla dinamica delle nostre vendite. Le condizioni di mercato attese dovrebbero permettere la tenuta dei prezzi di vendita, associata alla stabilità delle principali voci di costo. Il margine operativo lordo, in valuta locale, potrebbe quindi esprimere una limitata variazione positiva. Tuttavia, la conferma della debolezza del rublo, che si è già manifestata nella seconda parte del 2020, condurrebbe ad un arretramento rispetto ai risultati dello scorso esercizio.

In Stati Uniti d'America, le prospettive di ripresa economica per l'anno in corso dovrebbero riflettersi solo parzialmente sulla crescita degli investimenti in costruzioni, previsti in moderato sviluppo. Al netto di alcune probabili difficoltà nel settore del calcestruzzo preconfezionato, prevediamo un miglioramento dei prezzi abbastanza differenziato in base alle situazioni competitive locali. Più certo, sfortunatamente, il quadro di inflazione settoriale che si sta profilando per tutte le principali voci di costo. Il margine operativo lordo, in valuta locale, dovrebbe mostrare una evoluzione negativa rispetto al livello raggiunto lo scorso esercizio, ritornando sui livelli del 2019. La debolezza del dollaro, se confermata, comporterebbe una ulteriore contrazione dei risultati.

In conclusione, a livello consolidato, riteniamo verosimile per il 2021 una diminuzione del margine operativo lordo ricorrente, rispetto agli ottimi risultati raggiunti nel periodo precedente. Il rallentamento potrà essere più o meno significativo a seconda di come evolverà la pandemia nei prossimi mesi ed il suo impatto sull'attività economica nelle aree geografiche in cui il gruppo opera.

Il programma delle spese in conto capitale approvato per il 2021 è più significativo di quello dell'esercizio appena trascorso e comprende diversi progetti finalizzati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa ed agli sfidanti obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 ai quali il gruppo tende.

Dichiarazione consolidata non finanziaria 2020

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2020, in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata non finanziaria costituisce un resoconto distinto e separato rispetto alla relazione sulla gestione; essa verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2020.

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

All'Assemblea degli Azionisti fissata in unica convocazione per il giorno 7 maggio 2021 sarà proposto un dividendo di 25 centesimi per ogni azione ordinaria. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 26 maggio 2021 (con data stacco 24 maggio 2021 e "record date" 25 maggio 2021).

In considerazione dell'emergenza sanitaria connessa all'epidemia da Covid-19, la società ha deciso di avvalersi della facoltà - di cui all'art. 106, comma 4, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 e successive modificazioni - di prevedere che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in

Assemblea possa avvenire esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla società ai sensi dell'art. 135-undecies del D.Lgs. n. 58/1998.

Rinnovo autorizzazione per acquisto/disposizione azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca per la parte non utilizzata dell'analoga autorizzazione adottata l'8 maggio 2020) all'acquisto di ulteriori massime n. 7.000.000 azioni ordinarie. L'autorizzazione è richiesta, altresì, per la disposizione delle azioni proprie detenute dalla società.

La proposta di autorizzazione all'acquisto nonché alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. Ulteriore motivazione all'acquisto di azioni proprie può essere quella di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto è compreso tra un minimo ed un massimo rispettivamente non inferiore e non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione. Il controvalore massimo utilizzabile previsto per l'acquisto è pari a 150 milioni di euro.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato, secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana. La società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili, nonché di quelle di cui all'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo.

A valere sulla precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria dell'8 maggio 2020, la società ha acquistato n. 79.235 azioni proprie ordinarie e n. 30.724 azioni proprie risparmio.

Nell'ambito dell'operazione di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, in data 18 gennaio 2021 la società ha acquisito n. 12 azioni di risparmio derivanti dall'esercizio del diritto di recesso spettante agli azionisti di risparmio ed in pari data le azioni proprie risparmio detenute sono state convertite in azioni ordinarie.

In conseguenza di quanto sopra e tenuto conto delle azioni proprie già detenute, alla data odierna la società detiene n. 494.316 azioni proprie ordinarie pari allo 0,257% dell'intero capitale sociale.

Altre delibere assembleari

L'Assemblea è stata altresì convocata in sede ordinaria per assumere le necessarie deliberazioni in merito:

  • all'approvazione della Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • all'espressione del voto non vincolante sulla Sezione Seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998.

Corporate Governance

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2020.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina di Borsa in capo ai consiglieri Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Mario Paterlini, Gianfelice Rocca e Giovanna Vitelli.

Prestiti obbligazionari

Nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari.

Nei 18 mesi successivi al 31 dicembre 2020 non sono previsti rimborsi in linea capitale di prestiti obbligazionari.

***

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 25 marzo 2021

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com

***

I risultati del bilancio 2020 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà giovedì 25 marzo alle ore 16:00. Per partecipare comporre il n. +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)
2020 2019
Ricavi netti 3.222.411 3.221.443
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
Atri ricavi operativi
(18.868)
50.189
12.228
52.136
Materie prime, sussidiarie e di consumo (1.154.951) (1.204.228)
Servizi
Costi del personale
(736.190)
(508.785)
(764.710)
(518.379)
Altri costi operativi
Margine operativo lordo
(73.005)
780.801
(70.386)
728.104
Ammortamenti e svalutazioni
Risultato operativo
(256.911)
523.890
(259.866)
468.238
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni
173.080
3.602
73.837
(1.495)
Proventi finanziari 106.742 59.895
Oneri finanziari
Utile prima delle imposte
(107.055)
700.259
(118.519)
481.956
Imposte sul reddito
Utile dell'esercizio
(139.787)
560.472
(96.046)
385.910
Attribuibile a:
Azionisti della società
560.246 385.671
Azionisti terzi
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
226 239
Utile dell'esercizio 560.472 385.910
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni
(26.745)
470
(49.258)
318
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 10.645 11.606
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (15.630) (37.334)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione
Differenze di conversione riferite alle società
(352.605) 114.838
collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
(81.133) 7.355
conto economico (433.738) 122.193
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (449.368) 84.859
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 111.104 470.769
Attribuibile a:
Azionisti della società
110.886 470.518
Azionisti terzi
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
218 251
ATTIVITA' 31.12.2020 31.12.2019
Attività non correnti
Avviamento
603.603 619.002
Altre attività immateriali
Attività in diritto d'uso
60.718
87.725
70.814
99.247
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
2.909.405
18.762
3.149.997
20.796
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 409.210 517.920
Partecipazioni al valore equo
Attività fiscali differite
11.402
81.961
12.204
72.823
Crediti ed altre attività non correnti 31.019
4.213.805
21.932
4.584.735
Attività correnti
Rimanenze
469.360 489.299
Crediti commerciali 399.222 414.468
70.514
Altri crediti 72.204
Disponibilità liquide 1.218.279
2.159.065
837.403
1.811.684
Attività possedute per la vendita
Totale Attività
13.890
6.386.760
6.145
6.402.564
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale
Sovrapprezzo delle azioni
123.637
458.696
123.637
458.696
Altre riserve (314.922) 116.798
Utili portati a nuovo
Azioni proprie
3.337.796
(7.699)
2.986.360
(373)
Patrimonio netto di terzi
Totale Patrimonio netto
3.597.508
5.499
3.603.007
3.685.118
5.703
3.690.821
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
Debiti per locazioni
1.166.309
64.554
1.235.628
74.665
Strumenti finanziari derivati
Benefici per i dipendenti
4.060
445.140
1.412
442.610
Fondi per rischi ed oneri
Passività fiscali differite
87.800
334.016
87.104
366.442
Altri debiti non correnti 9.469
2.111.348
9.267
2.217.128
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
52.958 26.414
Finanziamenti a breve termine
Quota corrente dei debiti per locazioni
12.901
21.443
13.737
22.527
Debiti commerciali 229.247 235.365
Debiti per imposte sul reddito
Fondi per rischi ed oneri
56.056
47.986
34.398
28.479
Altri debiti 251.814
672.405
133.695
494.615
Totale Passività
Totale Patrimonio netto e Passività
2.783.753
6.386.760
2.711.743
6.402.564
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Flusso monetario da attività operative 2020 2019
Cassa generata dalle operazioni
Interessi passivi pagati
743.874
(29.196)
691.452
(31.698)
Imposte sul reddito pagate
Flusso monetario netto generato dalle attività operative
(125.868)
588.810
(84.275)
575.479
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
Investimenti in immobilizzazioni materiali
(5.239)
(222.900)
(7.067)
(250.017)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite
Investimenti in altre partecipazioni
-
(167)
(76.423)
(4.161)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 8.112 11.976
Prezzo di realizzo partecipazioni
Variazione dei crediti finanziari
5.982
(3.042)
467
7.692
Dividendi delle partecipazioni
Interessi attivi incassati
Flusso monetario netto (assorbito) dalle attività d'investimento
198.161
10.454
(8.639)
84.384
13.448
(219.701)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine
-
(26.414)
249.003
(150.114)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine (836) (622)
Rimborsi di debiti per locazioni
Variazione degli altri debiti finanziari
(24.707)
(13.133)
(26.896)
(8.471)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo
Acquisto azioni proprie
(29.222)
(7.326)
(1.663)
-
Dividendi distribuiti ad azionisti della società
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi
(31.802)
(190)
(26.559)
(289)
Flusso monetario netto (assorbito) generato dalle attività di
finanziamento
(133.630) 34.389
Aumento delle disponibilità liquide 446.541 390.167
Disponibilità liquide iniziali
Differenze di conversione
Variazione area di consolidamento
837.403
(65.641)
(24)
440.499
6.794
(57)

I dati al 31/12/2020 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO (in migliaia di euro)
2020 2019
Ricavi netti 360.278 357.543
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
Altri ricavi operativi
(1.754)
6.426
4.354
33.763
Materie prime, sussidiarie e di consumo (152.722) (169.706)
Servizi (86.024) (86.624)
Costi del personale (71.983) (72.352)
Altri costi operativi (8.354) (11.353)
Margine operativo lordo 45.867 55.625
Ammortamenti e svalutazioni (38.452) (38.805)
Risultato operativo 7.415 16.820
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni 314 -
Proventi finanziari 367.130 217.080
Oneri finanziari (82.802) (145.018)
Utile prima delle imposte 292.057 88.882
Imposte sul reddito 1.336 (1.668)
Utile dell'esercizio 293.393 87.214
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Utile dell'esercizio 293.393 87.214
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (235) (16)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 56 3
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (179) (13)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico - -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (179) (13)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 293.214 87.201
STATO PATRIMONIALE 31.12.2020 31.12.2019
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 40.500 40.500
Altre attività immateriali 2.284 2.487
Attività in diritto d'uso 3.487 3.853
Immobili, impianti e macchinari 252.855 271.984
Investimenti immobiliari 8.229 8.735
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 2.440.298 2.446.718
Partecipazioni in altre imprese
Attività fiscali differite
6.205
35.213
7.135
24.516
Crediti ed altre attività non correnti 7.838 1.791
2.796.909 2.807.719
Attività correnti
Rimanenze 87.920 92.957
Crediti commerciali 114.563 108.008
Altri crediti 32.142 44.231
Disponibilità liquide 557.015
791.640
243.283
488.479
Attività possedute per la vendita 2.990 3.045
Totale Attività 3.591.539 3.299.243
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 420.117 418.430
Utili portati a nuovo 763.146 647.518
Azioni proprie (7.699) (373)
Totale Patrimonio netto 1.757.897 1.647.908
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 1.367.309 1.154.760
Debiti per locazioni 2.529 2.809
Strumenti finanziari derivati 4.060 1.412
Benefici per i dipendenti 13.166 14.184
Fondi per rischi ed oneri 8.654 10.236
Passività fiscali differite
Altri debiti non correnti
20.045
75
12.584
96
1.415.838 1.196.081
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
39.991 311.554
Finanziamenti a breve termine 141.948 14.156
Quota corrente dei debiti per locazioni 991 1.054
Debiti commerciali 66.247 62.747
Debiti per imposte sul reddito 326 4.730
Fondi per rischi ed oneri 1.298 10.082
Altri debiti 167.003 50.931
417.804 455.254

Totale Passività 1.833.642 1.651.335 Totale Patrimonio netto e Passività 3.591.539 3.299.243

I dati al 31/12/2020 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 2020 2019
Margine operativo lordo 780,8 728,1
Oneri di ristrutturazione 2,4 4,0
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 1,1 -
Altri oneri 0,7 -
Margine operativo lordo ricorrente 785,0 732,1

Il margine operativo lordo ricorrente al 31 dicembre 2019 comprensivo dei proventi riferiti all'adozione del principio IFRS 16 (27,7 milioni di euro), ormai a regime, risultava pari a 704 milioni di euro.

  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

PRESS RELEASE

Approval of the 2020 financial statements

  • Stable sales volumes, thanks to the progress in the United States, a marginal increase in Russia and steady activity in Germany; negative change in Italy and Eastern Europe
  • Ebitda up 7.2% to €781 million and Ebit at €524 million (+11.9% on 2019), thanks to the favorable dynamics of prices and production costs, despite the unfavorable exchange rate effect
  • Net debt down to €242 million, thanks to the strong operating cash flow generation and the divestment of the Kosmos Cement assets
  • Dividend proposal: 25 cents per ordinary share (15 cents per ordinary share and 17.4 cents per savings share in 2019)
Consolidated data 2020 2019 % 20/19
Cement and clinker sales t/000 29,250 29,122 0.4%
Ready-mix sales m3
/000
11,743 12,120 -3.1%
Net sales €/m 3,222 3,221 -
Ebitda €/m 781 728 7.2%
Ebitda recurring €/m 785 732 7.2%
Consolidated net profit €/m 560 386 45.2%
dic-20 dic-19 Var.
Net debt €/m 242 568 (326)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the statutory and consolidated financial statements for the year ended 31 December 2020.

In the year under review, the group sold 29.3 million tons of cement, up 0.4% compared to 2019 and 11.7 million cubic meters of ready-mix concrete, down compared to the figure recorded in the previous year (-3.1%).

In Italy, after the sharp contraction of the economy in the second quarter, due to the introduction of the restrictive measures aimed at limiting the spread of the Covid-19 pandemic, economic activity during the summer months, with the easing of the containment measures, showed a recovery that was higher than expected: GDP in the third quarter increased by approximately

15.9%, supported by the recovery of exports and the soundness of domestic demand, recovering almost three quarters of the cumulative loss in the first half. However, in the fourth quarter, the worsening of the epidemiological picture led to the introduction of new restrictions on mobility and economic activity, which had a significant impact on the trade and services sector, but only a marginal one in manufacturing, and slowed down the economic recovery underway. In this context, industrial output, after the marked recovery in the summer and the contraction in the last quarter, was down by 11.4%. Exports of goods and services, both within the EU and towards non-EU countries, which were markedly weak during the first half due to the slowdown in international trade, significantly recovered in the third quarter and decelerated again in the autumn. The increase in disposable income recorded during the summer, however remaining below pre-pandemic levels, after the sharp contraction in the first half supported household spending, which also weakened, though, in the final part of the year. The resumption of production activity during the summer allowed a recovery in the employment rate and a reduction in the use of wage integration measures. However, the latest surveys relating to the fourth quarter of the year indicate an upturn in requests to the Redundancy Fund System (CIG) and a slowdown in the creation of new jobs. In the construction sector, the growth recorded in the third quarter, which was the result of the positive evolution in the public works sector and of the stability of the residential segment, was unable to offset the losses suffered in the previous quarters, due to the forced closure of the construction sites.

As for the Central European countries, in Germany, after the sharp contraction in economic activity in the first six months of the year due to the outbreak of the Covid-19 pandemic, the relaxation of the restrictive measures aimed at containing infections and the fiscal stimulus packages launched by the government in order to support businesses, consumers and employment favored the recovery of GDP in the third quarter (+8.5%), supported by the resilience in the services sector and in manufacturing activity. Net exports, particularly weak in the first half due to the economic difficulties also faced by the main trading partners, at the end of the third quarter were still significantly below the levels prior to the pandemic, despite the signs of recovery shown during the summer. In the fourth quarter, the resurgence of the pandemic led to the imposition of further restrictions on personal mobility that particularly penalized the services sector and only marginally manufacturing activity, favored by the solidity of domestic consumption. In a context characterized by a slowdown in investments, nevertheless the construction sector maintained some stability, supported by the residential segment.

In Luxembourg, the containment measures adopted in the first half and in the fourth quarter significantly influenced domestic consumption, as well as investments and exports of nonfinancial goods and services. However, the public plans put in place to support households and businesses, as well as the soundness of the financial sector, mitigated the negative impact on GDP growth for 2020.

Looking at the Eastern European markets, in Russia, the sharp contraction in the first half of the year, due to the rapid spread of the pandemic in the country and to the subsequent introduction of containment measures regarding mobility restrictions and the lockdown of production and commercial activities, was followed by a partial recovery of economic activity, driven by the fiscal stimulus measures introduced by the government to relieve employment, households and businesses, as well as by the significant recovery in the global demand for hydrocarbons, while investments, particularly the public ones, showed a negative trend. The pandemic containment measures, in addition to the low prices of hydrocarbons for most of the year, weighed on the performance of the construction sector.

In Poland, the marked contraction of the economy recorded in the first half of the year, arising from the introduction of restrictive measures aimed at containing the pandemic spread, was followed by a third quarter which showed a vigorous recovery in industrial production, supported by the increase in public spending and by the recovery of domestic demand and exports. However, the resurgence of the pandemic in the last quarter once again held back the economic recovery. The construction sector showed a moderate decline, with the residential and commercial sectors being particularly weak, while investments in infrastructures maintained a positive trend.

In the Czech Republic, manufacturing activity and consumption showed a clear acceleration during the summer, thanks to the recovery of exports and domestic demand, which were nevertheless only able to partially offset the contraction that occurred during the first half of the year. Furthermore, the worsening of the epidemiological picture starting from September, which led to the introduction of new restrictive measures, increased uncertainty and further weakened the confidence of households and businesses, interrupting the ongoing economic recovery. The level of construction investments showed a modest slowdown, due to the weakness of the residential and commercial sectors, while infrastructure investments maintained a positive trend. In Ukraine, the sharp slowdown in the economy in the first half of the year, following the outbreak of the pandemic and the severe containment measures adopted, interrupted the positive economic cycle, which has been underway since 2016. During the summer quarter, with the gradual easing of restrictions, there was a partial recovery in domestic and foreign demand, which favored the progress of manufacturing and mining, which were particularly weak in the previous months. A new slowdown, however, occurred in the last quarter, due to the worsening of the epidemiological situation in the country.

In the United States of America, after a particularly weak second quarter, during which economic activity recorded the strongest contraction ever since the postwar period, in the summer months, with the relaxation of the restrictive measures introduced in the spring in order to limit the spread of infections, the economic situation showed a clear rebound. After registering a loss of over 20 million jobs in the second quarter, the employment rate recovered, fueling the rapid upswing in

consumption, and fiscal and monetary stimuli supported households and businesses. The worsening of the epidemiological picture starting from October led to the introduction of new restrictive measures which, thanks to their more local nature, had a limited impact on economic activity. Construction investments are expected to be stable compared to the previous year, supported by the development of the residential sector, by the stabilization of infrastructures, while the contraction in the commercial demand was marked.

Consolidated net sales remained virtually unchanged during the two years, increasing from €3,221.4 to €3,222.4 million. Changes in scope had a favorable effect of €12.6 million, while the exchange rate effect was unfavorable for €69.2 million. Like for like net sales would have been up 1.8%.

Ebitda stood at €781 million, up 7.2% compared to €728.1 million of the previous year. The exchange rate effect was negative for €20.6 million. The figure of the year under review includes net non-recurring costs of €4.2 million, mainly attributable to legal, professional and restructuring charges. In 2019 non-recurring expenses incurred were similar (€4.0 million).

Excluding non-recurring items Ebitda rose from €732.1 to €785.0 million (+7.2%), with Ebitda to sales margin standing at 24.4% (22.7% in 2019). The strengthening of operating results in the United States of America, Germany and Eastern Europe, particularly in Poland, achieved despite an unfavorable foreign exchange effect, more than offset the slowdown recorded in Italy and Benelux.

Amortization and depreciation amounted to €256.9 million, compared to €259.9 million of the previous year. Ebit came in at €524 million, up versus €468.2 million in 2019. Net finance costs decreased from €58.6 to €0.3 million, mainly due to the favorable variance of forex gains and losses and in the fair value of derivative instruments. Gains on sale of investments contributed positively for €3.6 million, while equity in earnings of associates increased from €73.8 to €173.1 million, €103.6 million thereof referring to the assets disposal carried out by Kosmos Cement. As a consequence of the above, profit before tax amounted to €700.3 million, up compared to €482.0 million of the previous year. The tax charge for the year was equal to €139.8 million, versus €96.0 million in 2019: the corresponding rate stopped at 20%, in line with the level of the previous period. Therefore, the income statement for 2020 closed with a net profit of €560.5 million (€385.9 million in 2019). Net profit attributable to the owners of the company increased from €385.7 to €560.2 million in the year under review.

Consolidated net debt as at 31 December 2020 stood at €241.6 million, down €326.2 million from €567.8 million at year-end 2019. The improvement in the net financial position was achieved

thanks to the favorable trend in cash generated from operations and from the receipt of a €143 million dividend, referring to the disposal of all the assets belonging to the associate Kosmos Cement, already in the first quarter. The aforementioned net financial position includes the extraordinary dividend payable linked to the conversion of the savings shares, equal to approximately €144 million, which was already disbursed at the beginning of February 2021. In 2020 the group distributed dividends of €31.8 million and paid total capital expenditures of €257.5 million, €11.1 million thereof allocated to capacity expansion or special projects, among which the erection of the new cement grinding department in Korkino in Russia (€5.4 million) and the construction of a new clinker storage in San Antonio, Texas (€1.6 million), where also works for the installation of a photovoltaic power system began (€1.1 million).

As at 31 December 2020, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €3,603.0 million versus €3,690.8 million at 2019 year-end. Consequently the debt/equity ratio decreased to 0.07 from 0.15 in the previous year.

In 2020 the parent company Buzzi Unicem SpA reported a net profit of €293.4 million (€82.7 million in 2019) and a cash flow of €331.9 million.

Italy

Our volumes of hydraulic binders and clinker sold, after a sharp decline in the first half, maintained a positive trend in the second part of the year, thanks to the strengthening of domestic demand, partially recovering the losses incurred during the production and commercial lockdown (-2.8%). Average selling prices, for the whole of the year, showed a positive trend. The ready-mix concrete sector recorded a more marked contraction (-5.4%), despite the good recovery occurred during the second half of the year, with prices improving too.

Such trend in volumes and prices led to net sales of €501.1 million, down 0.7% (€504.7 million in 2019): like for like net sales would have been down 2.1%. The unit production costs showed a moderate decline thanks to the savings in fuel and energy costs, net of the increase in fixed costs. Ebitda achieved €33.8 million, down 22.1% compared to €43.4 million of last year. On a like-forlike basis Ebitda would have decreased by 17.2%. However, it should be remembered that the figure for the year under review includes net non-recurring charges of €1.6 million, of which €2.4 million referring to restructuring costs, €0.7 million to professional consultancy expenses and €1.5 million, with negative sign, to the release of a provision for risks (€3.6 million net non-recurring costs in 2019). Thus the recurring Ebitda was equal to €35.5 million, down 24.5% compared to €47.0 million in 2019. In the period the company did not realize any other operating revenues from the intercompany sale of CO2 emission rights (compared to €23,8 million in 2019).

Central Europe

In Germany, our deliveries of hydraulic binders, after a slight decline in the first part of 2020, during the second half of the year showed good development, together with a favorable change in average selling prices, which allowed to recover the cumulative loss of the first six months (+0.4%). The ready-mix concrete sector showed an increase in production (+4.6%) compared to 2019, thanks also to the additional contribution of the plants acquired last year in Düsseldorf, with prices equally strengthening.

Overall net sales thus increased from €679.6 to €717.0 million (+5.5%) and Ebitda from €102.3 to €123.8 million (+21.0%). On a like-for-like basis net sales and Ebitda would have increased by 4.7% and 20.5% respectively. It should be remembered that the figure for 2019 included a nonrecurring item of €0.4 million for restructuring costs. Net of non-recurring items Ebitda showed an improvement of €21.2 million on the previous year (+20.6%). The savings in fuel costs and CO2 emission rights offset a certain increase in electric power and fixed costs: thus unit production costs recorded a little favorable change. In 2020 the business incurred operating costs of €16.5 million for CO2 emission rights (€20.3 million in 2019).

In Luxembourg and the Netherlands, our cement and clinker shipments were unable to overcome the cumulative negative variance of the first six months of the year, which was characterized by the interruption of the production and commercial activities of our plant, and they closed with an unfavorable change compared to the levels of year-end 2019 (-4.8%), coupled with slightly higher average selling prices. The ready-mix concrete sector, despite a partial recovery signal shown in the last quarter, closed the year also down (-2.3%), albeit with prices improving.

Net sales came in at €191.7 million, down 0.4% compared to the previous year (€192.5 million). Ebitda stood at €21.7 million (€22.7 million in 2019). Despite the considerable savings in fuel costs and CO2 emission rights, unit production costs showed an unfavorable change, mainly due to the increase in fixed costs and electric power. It should be remembered that during the year operating costs were incurred of €2.1 million for CO2 emission rights (€2.3 million in 2019).

Eastern Europe

In Poland, our cement sales, despite an overall positive second half, closed 2020 down from the levels reached the previous year (-5.3%). On the other hand, the average level of selling prices, in local currency, showed marked progress. Ready-mix concrete output recorded a more marked decline (-17.9%), with prices slightly improving. Net sales decreased from €123.8 to €117.8 million (-4.8%) and Ebitda improved from €32.1 to €35.3 million (+10.0%). However, it should be remembered that the depreciation of the local currency (-3.4%) impacted the translation of the results into euro: at constant exchange rates net sales would have been down 1.6% and Ebitda up 13.5%. The savings in fuel costs and CO2 emission rights only partially offset the increase in fixed costs

and electric power: therefore, unit production costs in local currency showed an unfavorable variance. During 2020 operating costs were incurred equal to €6.5 million for CO2 emission rights (€7.2 million in 2019).

In the Czech Republic, cement sales, after the slight progress recorded in the first six months of the year, contracted sharply during the second half, closing below the levels reached at the end of 2019 (-3.3%). Moreover, the trend in average prices, in local currency, was confirmed to be bullish. The ready-mix concrete sector, which also includes Slovakia, recorded even weaker production levels (-7.3%). Nevertheless, the price effect was favorable.

Consolidated net sales amounted to €159.5 million (€168.2 million in 2019, -5.2%) and Ebitda increased from €46.3 to €46.8 million (+1.1%). It should be remembered, however, that the depreciation of the Czech koruna (-3.1%) had an impact on the translation of the results into euro: at constant exchange rates, the variance of net sales would have been -2.7%, while the one of Ebitda +4.2%. The improvement of unit production costs in local currency is attributable to the savings in fuel costs, CO2 emission rights and the fixed component, while electric power showed an unfavorable trend. During the year the business incurred operating charges of €1.7 million for CO2 emission rights (€2.3 million in 2019).

In Ukraine, cement sales, despite the good performance recorded in November and December, only partially recovered the cumulative loss of the first half, closing 2020 down (-4.5%) compared to 2019, penalized by the pandemic emergency and by the increase in imports from Turkey, particularly intense in the Southern part of the country. The defense of market share led to a slight decrease in the average price level. The production of ready-mix concrete showed a more marked weakness (-9.5%), associated with selling prices also declining.

Net sales stood at €116.1 million, down compared to €131.9 million achieved in 2019 (-12.0%), while Ebitda, however, increased from €21.0 to €21.9 million (+4.3%). The depreciation of the local currency (-6.7%) negatively influenced the translation of the results into euro: at constant exchange rates the turnover would have been down 6.1% and Ebitda up 11.0%. Despite the unfavorable change in the fixed component, unit production costs in local currency showed a favorable dynamic, thanks to the considerable savings in fuel costs.

In Russia, cement sales, after a clear decline in the first half of the year due to the difficulties associated with the outbreak of the pandemic, in the second half of 2020 showed a positive trend, particularly evident in the fourth quarter, thanks also to favorable weather conditions (+2.0%). Unit selling prices, in local currency, confirmed the favorable momentum already shown in the first half of the year. Despite the recovery in oil prices starting from June, the demand for special oil-well cements remained weak. Net sales amounted to €195.8 million, down compared to €214.5 million of the previous year (-8.7%) and Ebitda decreased from €57.7 to €52.9 million

(-8.3%). The weakening of the ruble (-14.2%) unfavorably influenced the translation of the results into euro: at constant exchange rates, net sales would have been up 3.5% and Ebitda up 4.8%. It should be remembered that the figure for the period includes non-recurring charges of €2.6 million referring to an ongoing legal claim: net of this item, the recurring Ebitda was equal to €55.5 million, down 3.7% compared to 2019. Ebitda to sales margin, increasing compared to the previous year, remained on levels higher than the group average (28.3%). Unit production costs in local currency continued to be stable, being negatively affected by the unfavorable trend of electric power and, marginally, of fuel costs.

United States of America

Our hydraulic binders sales, thanks to generally favorable weather conditions, particularly in the winter months, and to the soundness of demand, during the second half of the year continued their positive development, closing the year with good progress compared to 2019 (+5.0%). Selling prices in local currency improved only slightly in the whole of the year. Ready-mix concrete output, mainly located in Texas, during the second half showed some weakness which had already been recorded in the first six months, closing the year down compared to 2019 (-4.2%), with selling prices, in local currency, slightly increasing.

Overall net sales amounted to €1,260.6 million, up (+1.5%) compared to €1,242.5 million of 2019, while Ebitda increased from €402.7 to €444.2 million (+10.3%). The depreciation of the dollar (-2.0%), particularly in the second part of the year, had a negative impact on the translation of the results into euro: at constant exchange rates net sales and Ebitda would have increased 3.5% and 12.5% respectively. The improving Ebitda to sales margin still represents the top level of the group (35.2%). The unit production costs in local currency showed a favorable dynamic, thanks to the savings both in fixed costs and in energy supplies, particularly fuels.

Mexico (valued by the equity method)

The sales of the associate Corporación Moctezuma, during the second half of the year, recorded a clear strengthening, thanks to the marked recovery of the activity in the public works sector, closing 2020 in considerable progress compared to the previous year (+12.4%), with prices, in local currency, which did not show any significant changes. Ready-mix concrete sales, on the other hand, confirmed the weakness already recorded in the first half, closing the year clearly declining compared to 2019 (-15.7%), with prices, in local currency, decreasing. Net sales stood at €573.8 million, down 3.3% on the previous year, while Ebitda came in at €265.0 up compared to €252.2 million of 2019. The depreciation of the Mexican peso (-13.7%) affected the translation of the results into euro: at constant exchange rates net sales and Ebitda would have been up 10.0% and 19.5% respectively. The favorable trend in unit production costs was obtained thanks to the savings in the main cost items. The equity earnings referring to Mexico, included in the line

item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €58.1 million (€52.9 million in 2019).

Brazil (valued by the equity method)

In the second half of 2020, cement shipments of our joint venture confirmed the positive trend already recorded during the first six months, closing the year visibly increasing (+9.3%) compared to the levels achieved in 2019, with selling prices, in local currency, clearly improving. Net sales, with reference to 100% of the associate, stood at €139.1 million, slightly progressing (+3.2%) compared to €134.7 million of the previous year, while Ebitda reached €48.0 million, markedly up compared to €23.4 million of 2019. The strong depreciation of the Brazilian real penalized the translation of the results into euro (-33.6%): at constant exchange rates, net sales would have been up 37.9% and Ebitda would have been equal to approximately 2.7 times the result of the previous year. The decrease in unit production costs was favored by the positive dynamic of fixed costs, together with the savings in energy inputs. The equity earnings referring to Brazil, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €0.4 million (-0.7 million in 2019).

Outlook

In Italy, construction investments are expected to grow moderately, mainly favored by the residential building renovation sector and by a gradual recovery of activity in the commercial and public segments. In this context, we believe that a recovery in our volumes is likely, also thanks to the comparison with a 2020 which was strongly conditioned (especially during the first half) by the Covid-19 pandemic. We expect a positive development of selling prices but energy costs clearly increasing.

In Central Europe we expect sales volumes to decline slightly. In a general context of increasing costs, especially those relating to energy factors and CO2 emission rights, selling prices should continue to strengthen. In short, we estimate that operating results will decline moderately.

In Poland, we believe it probable that the demand for cement, after the decline recorded in 2020, will remain stable, with prices still strengthening and, therefore, that the operating results may close marginally progressing.

On the contrary, in the Czech Republic and Slovakia, we expect an unfavorable change in volumes sold, with stable selling prices. Therefore, we believe that the economic trend in this area will be penalized compared to 2020.

In Ukraine, in a macroeconomic context being still particularly uncertain, an ongoing pressure on cement imports though the Black Sea is foreseen. The operating performance should be characterized by sales volumes moderately declining, stable prices and costs increasing. These dynamics suggest a negative change in the operating results.

In Russia, we believe that the resilience of cement demand and the increase in oil prices can reflect on the dynamics of our sales. The expected market conditions should allow selling prices to hold well, while the main cost items should remain stable. Ebitda, in local currency, could therefore show a modest positive change. However, the ongoing weakness of the ruble, which has already arisen in the second half of 2020, will cause a decline from last year's result.

In the United States of America, the prospective economic recovery for the current year should only partially reflect on the growth in construction investments, which are expected to develop moderately. Net of some probable difficulties in the ready-mix concrete sector, we expect a pretty differentiated improvement of prices, according to the local competitive situations. Unfortunately, the picture of industry inflation that is emerging for all the main cost items is more certain. Ebitda, in local currency, should show a negative development compared to the figure recorded last year, returning to the levels of 2019. The weakness of the dollar, if confirmed, would lead to a further decline in results.

In conclusion, at a consolidated level, we believe it is likely for 2021 a decrease in recurring Ebitda, compared to the excellent results achieved in the previous period. The slowdown may be more or less significant depending on how the pandemic will evolve in the coming months, as well as its impact on economic activity in the geographic areas where the group operates.

The capital expenditure program approved for 2021 is more meaningful than the one of the year just ended and includes several projects aimed at the continuous improvement of the operational efficiency as well as at the challenging CO2 emission reductions that the group is targeting.

Consolidated non-financial statement 2020

The Board of Directors approved the consolidated non-financial statement, which is included in the Sustainability Report 2020, in compliance with the provisions of Legislative Decree no. 254/2016.

The consolidated non-financial statement is a distinct and separate report with respect to the business review. It will be made available to the public at the same time as the publication of the draft annual financial statements and the consolidated financial statements for the year ended on 31 December 2020.

Appropriation of net income

The Board of Directors will propose to the Annual General Meeting of Buzzi Unicem SpA, convened in a single call for 7 May 2021 a dividend of 25 cents per share. The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be effected as from 26 May 2021 (with coupon detachment on 24 May 2021 and record date on 25 May 2021).

In consideration of the health emergency related to the Covid-19 epidemic, the company decided to make use of the option - pursuant to art. 106, paragraph 4, of the Decree Law. 17 March 2020, no. 18 and subsequent amendments - to provide that the participation and exercise of the right to vote in the Shareholders' Meeting may take place exclusively through the representative designated by the company pursuant to art. 135-undecies of Legislative Decree no. 58/1998.

Renewal of authorization for the purchase/disposal of treasury shares

The Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the unused portion of the authorization adopted on 8 May 2020) the buy-back of a maximum of #7,000,000 ordinary shares. The authorization is asked also for the selling of the treasury shares held by the company.

The above authorization to the purchase, as well as to the disposal of treasury shares is required to allow the company to intervene in case of fluctuation of the share price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment. A further reason to purchase treasury shares may be using them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, exchange, contribution or of conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration.

The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval. The proposed purchase price ranges from a minimum and a maximum of respectively no less and no more than 10% compared to the reference price of the ordinary share recorded in the stock market session of the day before the completion of each individual transaction.

The maximum possible purchase amount is equal to €150 million.

The treasury shares shall be purchased on the market, according to Borsa Italiana rules. Moreover, the company can also avail itself of the procedure provided by the market rules approved by Consob, where applicable, as well as those pursuant to art. 5 of EU Regulation no. 596/2014.

Treasury shares selling transactions can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale with cash compensation or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of exchange, transfer or conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders also in the form of dividends.

Based on the previous authorization issued by the ordinary Shareholders' Meeting of 8 May 2020, the company purchased no. 79,235 ordinary treasury shares and no. 30,724 savings treasury shares.

As part of the transaction of mandatory conversion of savings shares into ordinary shares, on 18 January 2021 the company purchased no. 12 savings shares deriving from the exercise of the withdrawal right granted to the savings shareholders and on the same date the savings treasury shares held were converted into ordinary shares.

As a consequence of the above and taking into account the treasury shares already held, as of today the company owns #494,316 ordinary treasury shares equal to 0.257% of capital stock.

Other shareholders' meeting resolutions

The Shareholders' Meeting has also been convened, in ordinary session, to take the required resolutions:

  • on the approval of Section I of the Report on remuneration policy and the remuneration paid, ex per article 123 ter, paragraphs 3 bis and 3 ter, of Legislative Decree n. 58/1998;
  • on the non-binding voting on Section II of the Report on remuneration policy and the remuneration paid, ex per article 123 ter, paragraph 6, of Legislative Decree no. 58/1998.

Corporate Governance

The Board of Directors approved the annual report on the company's corporate governance system, which will be made available at the same time as the draft of the statutory financial statements and the consolidated financial statements for the year 2020.

The Board of Directors has also assessed that Directors Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Mario Paterlini, Gianfelice Rocca and Giovanna Vitelli meet the criteria of independence as per Code of Conduct approved by Borsa.

Senior Notes and Bonds

In the period from 1 January 1 to 31 December 2020 no new bonds were issued. In the 18 months subsequent to 31 December 2020 no principal repayments of bonds shall be effected.

***

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting

information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, 25 March 2021

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com

***

The Buzzi Unicem 2020 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Thursday, 25 March, at 4:00 pm CET.

To join the conference, please dial +39 02 805 88 11, from UK +44 1212 818 003, from USA +1 718 7058 794.

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
2020 2019
Net sales 3,222,411 3,221,443
Changes in inventories of finished goods and work in progress
Other operating income
(18,868)
50,189
12,228
52,136
Raw materials, supplies and consumables (1,154,951) (1,204,228)
Services
Staff costs
(736,190)
(508,785)
(764,710)
(518,379)
Other operating expenses
EBITDA
(73,005)
780,801
(70,386)
728,104
Depreciation, amortization and impairment charges (256,911) (259,866)
Operating profit 523,890 468,238
Equity in earnings of associates and joint ventures
Gains (losses) on disposal of investments
173,080
3,602
73,837
(1,495)
Finance revenues
Finance costs
106,742
(107,055)
59,895
(118,519)
Profit before tax
Income tax expense
700,259
(139,787)
481,956
(96,046)
Profit for the year 560,472 385,910
Attributable to:
Owners of the company
560,246 385,671
Non-controlling interests 226 239
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit for the year
Items that will not be reclassified to profit or loss
560,472 385,910
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits
Fair value changes of equity investments
(26,745)
470
(49,258)
318
Income tax relating to items that will not be reclassified
Total items that will not be reclassified to profit or loss
10,645 11,606
(15,630) (37,334)
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences
(352,605) 114,838
Share of currency translation differences of associates and joint ventures
valued by the equity method (81,133) 7,355
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss (433,738) 122,193
Other comprehensive income for the year, net of tax (449,368) 84,859
Total comprehensive income for the year 111,104 470,769
Attributable to:
Owners of the company
110,886 470,518
Non-controlling interests 218 251
CONSOLIDATED BALANCE SHEET 31.12.2020 31.12.2019
ASSETS
Non-current assets
Goodwill
Other intangible assets
603,603
60,718
619,002
70,814
Right-of-use assets
Property, plant and equipment
87,725
2,909,405
99,247
3,149,997
Investment property
Investments in associates and joint ventures
18,762
409,210
20,796
517,920
Equity investments at fair value 11,402 12,204
Deferred income tax assets
Other non-current assets
81,961
31,019
72,823
21,932
Current assets
Inventories
4,213,805 4,584,735
469,360 489,299
414,468
Trade receivables 399,222
Other receivables
Cash and cash equivalents
72,204
1,218,279
70,514
837,403
Assets held for sale 2,159,065
13,890
1,811,684
6,145
Total Assets 6,386,760 6,402,564
EQUITY
Equity attributable to owners of the company
Share capital
123,637 123,637
Share premium
Other reserves
458,696
(314,922)
458,696
116,798
Retained earnings
Treasury shares
3,337,796
(7,699)
2,986,360
(373)
Non-controlling interests 3,597,508
5,499
3,685,118
5,703
Total Equity 3,603,007 3,690,821
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt
Lease liabilities
1,166,309
64,554
1,235,628
74,665
Derivative financial instruments
Employee benefits
4,060
445,140
1,412
442,610
Provisions for liabilities and charges
Deferred income tax liabilities
87,800
334,016
87,104
366,442
Other non-current liabilities 9,469
2,111,348
9,267
2,217,128
Current liabilities
Current portion of long-term debt
52,958 26,414
Short-term debt
Current portion of lease liabilities
12,901
21,443
13,737
22,527
Trade payables
Income tax payables
229,247
56,056
235,365
34,398
Provisions for liabilities and charges
Other payables
47,986
251,814
28,479
133,695
Total Liabilities 672,405
2,783,753
494,615
2,711,743
Total Equity and Liabilities 6,386,760 6,402,564
CONSOLIDATED STATEMENT OF CASH FLOWS
Cash flows from operating activities 2020 2019
Cash generated from operations
Interest paid
743,874
(29,196)
691,452
(31,698)
Income tax paid
Net cash generated from operating activities
(125,868)
588,810
(84,275)
575,479
Cash flows from investing activities
Purchase of intangible assets
(5,239) (7,067)
Purchase of property, plant and equipment
Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired
(222,900)
-
(250,017)
(76,423)
Purchase of other equity investments
Proceeds from sale of property, plant and equipment
(167)
8,112
(4,161)
11,976
Proceeds from sale of equity investments
Changes in financial receivables
5,982
(3,042)
467
7,692
Dividends received from associates
Interest received
198,161
10,454
84,384
13,448
Net cash (used) in investing activities (8,639) (219,701)
Cash flows from financing activities
Proceeds from long-term debt
- 249,003
Repayments of long-term debt
Net change in short-term debt
(26,414)
(836)
(150,114)
(622)
Repayments of lease liabilities
Changes in other financial payables
(24,707)
(13,133)
(26,896)
(8,471)
Changes in ownership interests without loss of control
Purchase of treasury shares
(29,222)
(7,326)
(1,663)
-
Dividends paid to owners of the company
Dividends paid to non-controlling interests
(31,802)
(190)
(26,559)
(289)
Net cash (used) generated in financing activities (133,630) 34,389
Increase in cash and cash equivalents
Cash and cash equivalents at beginning of year
Translation differences
446,541
837,403
(65,641)
390,167
440,499
6,794

Figures as at December 31, 2020 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

BUZZI UNICEM SPA

INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
2020 2019
Net sales 360,278 357,543
Changes in inventories of finished goods and work in progress (1,754) 4,354
Other operating income 6,426 33,763
Raw materials, supplies and consumables
Services
(152,722)
(86,024)
(169,706)
(86,624)
Staff costs (71,983) (72,352)
Other operating expenses (8,354) (11,353)
Operating cash flow (EBITDA) 45,867 55,625
Depreciation, amortization and impairment charges (38,452) (38,805)
Operating profit (EBIT) 7,415 16,820
Gains (losses) on disposal of investments 314 -
Finance revenues 367,130 217,080
Finance costs (82,802) (145,018)
Profit before tax 292,057 88,882
Income tax expense 1,336 (1,668)
Profit for the year 293,393 87,214
STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit for the year 293,393 87,214
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits (235) (16)
Income tax relating to items that will not be reclassified 56 3
Total items that will not be reclassified to profit or loss (179) (13)
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss - -
Other comprehensive income for the year, net of tax (179) (13)
Total comprehensive income for the year 293,214 87,201
BALANCE SHEET 31.12.2020 31.12.2019
ASSETS
Non-current assets
Goodwill
40,500 40,500
Other intangible assets 2,284 2,487
Right of use assets 3,487 3,853
Property, plant and equipment 252,855 271,984
Investment property 8,229 8,735
Investments in subsidiaries, associates and joint ventures 2,440,298 2,446,718
Other equity investments 6,205 7,135
Deferred income tax assets 35,213 24,516
Other non-current assets 7,838 1,791
Current assets 2,796,909 2,807,719
Inventories 87,920 92,957
Trade receivables 114,563 108,008
Other receivables 32,142 44,231
Cash and cash equivalents 557,015 243,283
791,640 488,479
Assets held for sale 2,990 3,045
Total Assets 3,591,539 3,299,243
EQUITY
Share capital 123,637 123,637
Share premium 458,696 458,696
Other reserves 420,117 418,430
Retained earnings 763,146 647,518
Treasury shares (7,699) (373)
Total Equity 1,757,897 1,647,908
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 1,367,309 1,154,760
Lease liabilities 2,529 2,809
Derivative financial instruments 4,060 1,412
Employee benefits 13,166 14,184
Provisions for liabilities and charges 8,654 10,236
Deferred income tax liabilities 20,045 12,584
Other non-current liabilities 75
1,415,838
96
1,196,081
Current liabilities
Current portion of long-term debt 39,991 311,554
Short term debt 141,948 14,156
Current portion of lease liabilities 991 1,054
Trade payables 66,247 62,747
Income tax payables 326 4,730
Provisions for liabilities and charges 1,298 10,082
Other payables 167,003 50,931

Figures as at December 31, 2020 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

Total Liabilities 1,833,642 1,651,335 Total Equity and Liabilities 3,591,539 3,299,243

417,804 455,254

Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards that are applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.

Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

  • EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (nonrecurring income/expense):
  • restructuring costs, in relation to defined and significant plans
  • write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
  • addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
  • dismantling costs greater than €1 million
  • gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
  • other sizeable non-recurring income or expenses (greater than €3 million), that are attributable to significant events unrelated to the usual business.

The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring for the two comparative periods is as follows:

(millions of euro) 2020 2019
Ebitda 780.8 728.1
Restructuring costs 2.4 4.0
Additions to provisions for risks 1.1 -
Other expenses 0.7 -
EBITDA recurring 785.0 732.1

Non-recurring income in 2019 referring to the IFRS 16 adoption, amounting to €27.7 million, is no longer considered as such as the standard has come into effect.

  • Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • Net debt: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.