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Buzzi Unicem — Earnings Release 2021
May 7, 2021
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0077-28-2021 |
Data/Ora Ricezione 07 Maggio 2021 12:19:19 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 146707 | |
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN02 - Giovanni Buzzi | |
| Tipologia | : | REGEM | |
| Data/Ora Ricezione | : | 07 Maggio 2021 12:19:19 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 07 Maggio 2021 12:19:20 | |
| Oggetto | : | Trading update at 31 March | Andamento gestionale al 31 marzo 2021 - |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.


COMUNICATO STAMPA
Andamento gestionale al 31 marzo 2021
- Quantità vendute in aumento del 3,0% nel settore cemento e stabili nel settore calcestruzzo preconfezionato (+0,8%)
- In buona evidenza l'Italia, grazie anche ad un facile confronto con l'anno precedente, gli Stati Uniti, nonostante le temperature gelide di febbraio, e la Russia, che conferma la solidità della domanda già emersa a fine 2020
- Meno favorevole l'andamento degli altri paesi in Europa Orientale, soprattutto Polonia, e della Germania, condizionata dal clima sfavorevole
- Ricavi netti consolidati del primo trimestre pari a 682,6 milioni di euro (nel 2020: 688,5 milioni)
| Dati Consolidati | Gen-Mar 2021 | Gen-Mar 2020 | % 21/20 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento | t/000 | 6.185 | 6.003 | 3,0% |
| Vendite di calcestruzzo | 3 m /000 |
2.542 | 2.521 | 0,8% |
| Ricavi netti | €/m | 682,6 | 688,5 | -0,8% |
| Mar 2021 | Dic 2020 | Var. | ||
| Indebitamento netto | €/m | 230,7 | 241,6 | (10,9) |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico nei primi tre mesi dell'esercizio 2021 e la posizione finanziaria netta a fine trimestre.
Nei primi tre mesi dell'esercizio in corso, i volumi di vendita realizzati dal gruppo sono risultati superiori al livello raggiunto nel 2020. La gestione è stata positiva in Italia, grazie al rafforzamento della domanda interna ed al favorevole confronto con lo stesso periodo dell'esercizio precedente, caratterizzato dal blocco delle attività produttive a partire dalla seconda metà del mese di marzo. In Russia e Stati Uniti d'America le consegne del trimestre hanno chiaramente superato il livello dell'anno precedente. Per contro, in Germania ed Europa Orientale, Polonia in particolare, anche a causa di un febbraio particolarmente rigido, le vendite di cemento sono diminuite rispetto allo stesso periodo dell'esercizio posto a confronto.

Grazie al forte sostegno delle politiche monetarie e fiscali, nonché alla prosecuzione delle campagne di vaccinazione, seppure con progressi difformi da paese a paese, l'attività economica globale ha confermato l'andamento espansivo anche nel primo trimestre del 2021. Le prospettive di medio termine sono migliorate notevolmente: secondo le più recenti stime, infatti, il prodotto globale è previsto crescere di circa il 6% nel 2021, recuperando quanto perso a causa della pandemia entro la fine dell'anno. La ripresa dell'attività economica è stata evidente nel comparto manifatturiero in tutte le economie avanzate, mentre nel settore dei servizi le prospettive di crescita rimangono deboli, penalizzate da un nuovo peggioramento del quadro epidemiologico che, dopo l'allentamento di inizio anno, ha portato al ritorno delle restrizioni alla mobilità personale e ad alcune attività economiche in febbraio e marzo.
Negli Stati Uniti d'America, grazie ai progressi nella campagna vaccinale e al contributo dell'American Rescue Plan, il pacchetto di stimolo fiscale di circa 1.900 miliardi di dollari per il prossimo decennio recentemente approvato dal Congresso, le prospettive sull'andamento dell'attività economica sono migliorate e proiettano uno sviluppo del prodotto per il 2021 pari al 6,4%.
In Europa, il primo trimestre è stato caratterizzato da una nuova ondata di contagi che ha penalizzato particolarmente il settore dei servizi, mentre il comparto manifatturiero ha confermato la dinamica espansiva già osservata nella seconda metà del 2020. Le prospettive di crescita per il 2021 rimangono comunque incoraggianti e incorporano l'impatto positivo dei fondi allocati agli Stati membri tramite il programma Next Generation EU, del valore di 750 miliardi di euro, anch'esso recentemente approvato dal Parlamento europeo.
In Italia, il rallentamento della congiuntura nel quarto trimestre del 2020, seppur meno negativo rispetto alle previsioni, è stato seguito da uno stabile sviluppo del prodotto nei primi tre mesi dell'anno in corso, sostenuto da un generale rafforzamento del comparto industriale, accompagnato, tuttavia, dalla perdurante debolezza del settore terziario. Secondo le più recenti stime, il PIL nel 2021 dovrebbe espandersi ad un tasso superiore al 4%, grazie ad un ulteriore rafforzamento della manifattura e al miglioramento delle prospettive per i servizi.
Per quanto riguarda le economie emergenti, in Russia, nel 2021, l'attività economica è prevista in recupero, mentre in Messico e Brasile la ripresa sembra essere ancora incompleta, anche a causa di un quadro epidemiologico poco stabile.
Nelle economie avanzate le aspettative sui tassi di interesse sono pressoché invariate dopo che Federal Reserve e BCE hanno confermato l'orientamento espansivo delle rispettive politiche monetarie.
Le vendite di cemento e clinker del gruppo, nei primi tre mesi del 2021, si sono attestate a 6,2 milioni di tonnellate, in aumento del 3,0% rispetto al precedente esercizio. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno chiuso a quota 2,5 milioni di metri cubi, in aumento di 0,8%. L'effetto prezzi in valuta locale è risultato positivo in pressoché tutti i mercati di presenza.

Buzzi Unicem ha registrato ricavi pari a 682,6 milioni, con una diminuzione di 0,8% rispetto a 688,5 milioni nel 2020. L'effetto dovuto alle variazioni dei tassi di cambio è stato sfavorevole per 37,2 milioni. A parità di perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe aumentato del 4,5%.
| milioni di euro | Gen-Mar 2021 | Gen-Mar 2020 | Var. assoluta |
|---|---|---|---|
| Italia | 138,5 | 114,7 | 23,8 |
| Stati Uniti d'America | 261,3 | 273,7 | (12,4) |
| Germania | 147,2 | 149,3 | (2,1) |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 43,7 | 41,2 | 2,5 |
| Rep. Ceca e Slovacchia | 28,0 | 30,5 | (2,5) |
| Polonia | 17,6 | 24,8 | (7,2) |
| Ucraina | 16,3 | 22,1 | (5,8) |
| Russia | 37,6 | 40,3 | (2,7) |
| Elisioni | (7,6) | (8,1) | 0,5 |
| 682,6 | 688,5 | (5,9) |
La tabella seguente illustra la ripartizione del fatturato per mercati di presenza.
L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2021 ammonta a 230,7 milioni, in riduzione di 10,9 milioni rispetto a fine dicembre 2020. Sul dato hanno inciso investimenti industriali per complessivi 46,2 milioni (83,1 milioni il corrispondente valore nel 2020).
Italia
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, dopo un mese di febbraio rallentato dalle condizioni meteo, hanno mostrato un robusto recupero in marzo. Il rafforzamento della domanda è trainato dalla dinamica positiva del comparto recupero abitativo e dei lavori pubblici. Il trimestre ha chiuso con un netto progresso rispetto allo stesso periodo del 2020, che tuttavia aveva risentito del blocco dell'attività produttiva. I prezzi di vendita si sono confermati in aumento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato un recupero ancora più marcato, con prezzi anch'essi in miglioramento. Il fatturato è passato da 114,7 a 138,5 milioni (+20,7%).
Europa Centrale
In Germania, i nostri volumi di vendita, particolarmente penalizzati dalle avverse condizioni meteo di gennaio e febbraio, hanno mostrato uno sviluppo positivo nel corso del mese di marzo e hanno chiuso il trimestre in leggero arretramento rispetto all'esercizio precedente, con prezzi di vendita, invece, in progresso. Tali dinamiche si sono riflesse anche sul settore del calcestruzzo preconfezionato, che ha chiuso il trimestre con volumi leggermente inferiori rispetto allo stesso

periodo dell'anno precedente, ma ha ugualmente conseguito un miglioramento dei prezzi. Il fatturato totale è diminuito del 1,4%, attestandosi a 147,2 milioni (149,3 milioni nel 2020).
In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo aver mostrato una certa debolezza a causa delle condizioni meteo non ottimali, hanno fatto registrare un marcato rimbalzo in marzo, facilitato dal confronto con un marzo 2020 influenzato dalla fermata dell'attività produttiva. Nel complesso del trimestre, i volumi di vendita di cemento sono risultati in avanzamento, con prezzi di vendita in lieve incremento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha mostrato una leggera contrazione dei volumi, con prezzi, tuttavia, in miglioramento. Il fatturato si è attestato a 43,7 milioni, in aumento del 6,3% rispetto al 2020 (41,2 milioni).
Europa Orientale
In Repubblica Ceca, i volumi di vendita si sono visibilmente contratti a gennaio e febbraio, a causa delle condizioni meteo avverse e di un nuovo aumento dei contagi. La ripresa rilevata nel mese di marzo è stata, tuttavia, parziale: nel complesso del trimestre, le quantità vendute si sono attestate al di sotto di quanto realizzato nel periodo precedente, con prezzi in valuta locale in miglioramento. L'andamento dei volumi di vendita nel settore calcestruzzo preconfezionato, Slovacchia compresa, ha mostrato uno sviluppo positivo, a prezzi stabili. Il fatturato, influenzato dal deprezzamento della corona ceca (-1,7%), si è attestato a 28,0 milioni, in flessione del 8,4% rispetto a quanto raggiunto nel 2020 (30,5 milioni). A parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito del 7,0%.
In Polonia, i volumi di vendita del cemento, nel corso del primo trimestre, hanno mostrato una evidente flessione, causata sia condizioni climatiche avverse, sia dalla debolezza della domanda, mentre i prezzi di vendita, in valuta locale, si sono rafforzati. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha invece fatto registrare una certa stabilità, abbinata ad uno sviluppo favorevole dei prezzi. Il fatturato, penalizzato dalla svalutazione dello zloty polacco (-5,1%), è passato da 24,8 a 17,6 milioni di euro (-28,8%). A parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito del 25,2%.
In Ucraina, la debolezza della domanda ed il prosieguo di un certo flusso di importazioni dalla Turchia hanno rallentato le nostre consegne di cemento, che hanno chiuso il trimestre in leggera flessione rispetto all'esercizio precedente, nonostante alcuni segnali di ripresa rilevati in marzo. La varianza dei prezzi di vendita in valuta locale è stata negativa, anch'essa influenzata dalle importazioni. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha manifestato una netta contrazione, con prezzi in arretramento. Il fatturato si è attestato a quota 16,3 milioni di euro, in diminuzione del 25,9% (22,1 milioni nel 2020). La traduzione del giro d'affari in euro è stata

influenzata dall'evidente svalutazione della valuta locale (-21,7%); a parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito del 9,8%.
In Russia, le quantità vendute di cemento hanno chiuso i primi tre mesi del 2021 in buon progresso, grazie al rafforzamento della domanda ed al programma di stimoli governativi volti a sostenere il settore delle costruzioni, con prezzi in valuta locale sostanzialmente stabili. La ripresa delle quotazioni del petrolio ha rilanciato la domanda di cementi speciali "oil-well", i cui volumi di vendita sono tornati a crescere dopo il debole andamento mostrato nel corso del 2020. I ricavi netti si sono attestati a 37,6 milioni di euro, in contrazione del 6,6% rispetto ai 40,3 milioni realizzati nello stesso periodo del 2020. La significativa svalutazione del rublo (-21,5%) ha influenzato la traduzione dei risultati in euro; espresso in valuta locale il fatturato sarebbe aumentato del 13,5%.
Stati Uniti d'America
Le nostre vendite di cemento, dopo un buon avvio d'anno, hanno rallentato in febbraio a causa dell'ondata di freddo che ha colpito soprattutto lo stato del Texas, portando ad un blocco del settore costruzioni per diversi giorni. Il netto progresso registrato nel mese di marzo, favorito sia dalla ripresa dell'attività sia dalle buone condizioni climatiche, ha permesso di chiudere il primo trimestre in progresso rispetto al 2020. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente principalmente in Texas, è stata maggiormente penalizzata dall'ondata di freddo in febbraio: il primo trimestre ha chiuso al di sotto dei livelli raggiunti lo scorso anno, nonostante il buon andamento rilevato nel mese di marzo. L'andamento dei prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, ha mostrato una leggera crescita nel cemento mentre nel calcestruzzo preconfezionato sono rimasti stabili. Il fatturato complessivo si è attestato a 261,3 milioni di euro, in diminuzione del 4,5% rispetto ai 273,7 milioni realizzati nello stesso periodo del 2020. Il chiaro deprezzamento del dollaro (-9,3%) ha influenzato la traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato del 4,3%.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
La stabilizzazione del quadro epidemiologico avvenuta nel corso del mese di marzo, preceduta dall'incremento dei contagi in avvio d'anno, ha comunque permesso un allentamento delle restrizioni e delle misure di distanziamento sociale, dando priorità alla ripresa economica del Paese, favorita anche da un incremento, seppur modesto, della spesa pubblica. Tuttavia, il ritmo di sviluppo del PIL per il 2021, stimato pari al 5,0%, non sembra essere sufficiente per pareggiare i livelli antecedenti la pandemia entro l'anno. Dopo l'andamento brillante registrato nel corso del quarto trimestre del 2020, le vendite di cemento della nostra collegata hanno continuato ad espandersi nei primi tre mesi dell'anno in corso, con prezzi in valuta locale in leggero incremento. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato sono, invece, rimaste sui livelli del 2020, mostrando

una variazione di prezzo favorevole. Con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti hanno raggiunto i 160,7 milioni di euro, in miglioramento del 8,8% rispetto a 147,7 milioni realizzati nel 2020. L'ulteriore svalutazione del peso messicano (-11,0%), ha inciso negativamente sulla conversione in euro. A parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 20,8%.
Brasile (valutazione al patrimonio netto)
Nonostante l'introduzione di nuove misure restrittive in alcune aree del Paese, resesi necessarie per il peggioramento del quadro epidemiologico unito ad una campagna di vaccinazione ridotta, i volumi di vendita della joint venture hanno mostrato un deciso progresso. La solidità della domanda ha tratto beneficio dagli sviluppi positivi del comparto residenziale e dal confronto favorevole con lo stesso periodo del 2020, penalizzato da condizioni metereologiche avverse e dallo scoppio della pandemia. I prezzi di vendita, in valuta locale, sono risultati anch'essi in miglioramento. Il fatturato in euro del primo trimestre, riferito al 100% della collegata, è aumentato del 37,4%, passando da 28,8 milioni nel 2020, a 39,6 milioni nel periodo in esame. Peraltro, il continuo deprezzamento del real brasiliano (-34,2%) ha influito negativamente sulla traduzione in euro (-13,5 milioni). A parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 84,4%.
Evoluzione prevedibile della gestione
Considerando il clima delle regioni in cui Buzzi Unicem opera, il primo trimestre rappresenta un periodo tipicamente volatile e poco significativo rispetto ai risultati dell'intero esercizio. L'andamento operativo del periodo appena trascorso, sebbene agevolato dal confronto con i mesi del 2020 in cui la pandemia iniziava a manifestare i suoi effetti, è risultato più favorevole rispetto alle attese.
Per determinare con maggiore sicurezza le aspettative per l'esercizio in corso, consideriamo comunque preferibile attendere i risultati del primo semestre, quando l'effetto dovuto alla stagionalità sarà meno evidente e la definizione del quadro epidemiologico più chiara, anche grazie al progresso delle campagne di vaccinazione. Al momento, quindi, riteniamo opportuno confermare l'evoluzione prevista con l'approvazione del bilancio 2020, ovvero una diminuzione del margine operativo lordo ricorrente rispetto agli ottimi risultati ottenuti nell'esercizio 2020. I segnali che provengono dall'evoluzione della domanda, soprattutto in Italia e Stati Uniti d'America, sono incoraggianti ma desta preoccupazione il quadro di inflazione settoriale che riguarda molti fattori di costo (in particolare combustibili, energia, diritti di emissione CO2) così come la debolezza delle valute funzionali, dollaro e rublo in particolare.
***

Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione dell'indicatore utilizzato nella presente informativa.
Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
***
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato, previo parere favorevole del Comitato parti correlate, le modifiche alla procedura per le operazioni con le parti correlate, anche in adeguamento ai recenti aggiornamenti regolamentari emanati da Consob. La procedura avrà effetto a far tempo dal 1° luglio 2021 e sarà resa disponibile sul sito internet della società.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
***
Casale Monferrato, 7 maggio 2021
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com


PRESS RELEASE
Trading update at 31 March
- Cement sales up 3.0% and ready-mix concrete volumes stable (+0.8%)
- Good progress in Italy, thanks also to an easy comparison with the previous year, in the United States, despite freezing temperatures in February, and in Russia, which confirms the soundness of the demand already visible at the end of 2020
- Less favorable trend in the other Eastern European countries, above all in Poland, and in Germany, influenced by the unfavorable weather
| Consolidated figures | Jan-Mar 2021 | Jan-Mar 2020 | % 21/20 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement sales | t/000 | 6,185 | 6,003 | 3.0% |
| Ready-mix sales | 3 m /000 |
2,542 | 2,521 | 0.8% |
| Net sales | €/m | 682.6 | 688.5 | -0.8% |
| Mar 2021 | Dec 2020 | Change | ||
| Net debt | €/m | 230.7 | 241.6 | (10.9) |
• Consolidated net sales in the first quarter of €682.6 million (2020: €688.5 million)
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to briefly examine the economic performance during the first three months of 2021 as well as the net financial position at the end of the quarter.
In the first three months of the current year, sales volumes achieved by the group were higher than the level reached in 2020. The trading conditions were positive in Italy, thanks to the strengthening of domestic demand and to the favorable comparison with the same period of the previous year, which was characterized by the lockdown of production activities starting from the second half of March. In Russia and the United States of America the deliveries of the quarter clearly exceeded the level of last year. On the other hand, in Germany and Eastern Europe, above all in Poland, also due to a particularly cold month of February, cement volumes sold slowed down compared to the previous period.
Thanks to the strong support of monetary and fiscal policies, as well as to the continuation of the vaccination campaigns, albeit with different progress from country to country, global economic activity confirmed the expansionary trend also in the first quarter of 2021. The medium-term

forecasts considerably improved: according to the most recent estimates, as a matter of fact, world GDP is expected to increase by about 6% in 2021, recovering the losses due to the pandemic by the end of the year. The recovery of economic activity was evident in the manufacturing sector in all advanced economies, while in the services sector the growth prospects remain weak, penalized by a new worsening of the epidemiological situation which, after the easing at the beginning of the year, led again to restrictions on personal mobility and certain economic activities during February and March.
In the United States of America, thanks to the progress in the vaccination campaign and to the contribution of the American Rescue Plan, the fiscal stimulus package of about \$1,900 billion for the next decade which was recently approved by Congress, the outlook on the trend of economic activity improved, forecasting GDP development for 2021 at 6.4%.
In Europe, the first quarter was characterized by a new wave of infections that particularly penalized the services segment, while the manufacturing sector confirmed the expansionary dynamics already observed in the second half of 2020. The growth prospects for 2021, however, remain encouraging and incorporate the positive impact of funds allocated to member states through the Next Generation EU plan, worth €750 billion, also recently approved by the European Parliament.
In Italy, the slowdown in economic activity in the fourth quarter of 2020, although less negative than expected, was followed by stable GDP development in the first three months of the current year, supported by a general strengthening of the industrial sector, coupled, however, with the continuing weakness of the tertiary sector. According to the most recent estimates, GDP in 2021 should expand at a rate higher than 4%, thanks to a further strengthening of manufacturing and to the improvement in the outlook for services.
With regard to emerging economies, in Russia economic activity is expected to rebound, while in Mexico and Brazil the recovery seems to be still incomplete, also due to an unstable epidemiological picture.
In advanced economies, expectations on interest rates are almost unchanged after the Federal Reserve and the ECB confirmed the expansionary orientation of their respective monetary policies.
In the first quarter, group cement and clinker sales amounted to 6.2 million tons, up 3.0% compared to the previous year. Ready-mix concrete sales closed at 2.5 million cubic meters, up 0.8%). The price effect in local currency was positive in almost all the markets where the group is present.
Buzzi Unicem recorded net sales revenue equal to €682.6 million, down 0.8% from €688.5 million in 2020. The foreign exchange rate effect was unfavorable for €37.2 million. Like for like net sales would have increased by 4.5%.

Net sales breakdown by geographical area is as follows:
| million euro | Jan-Mar 2021 | Jan-Mar 2020 | Change abs |
|---|---|---|---|
| Italy | 138.5 | 114.7 | 23.8 |
| United States of America | 261.3 | 273.7 | (12.4) |
| Germany | 147.2 | 149.3 | (2.1) |
| Luxembourg and Netherlands | 43.7 | 41.2 | 2.5 |
| Czech Republic and Slovakia | 28.0 | 30.5 | (2.5) |
| Poland | 17.6 | 24.8 | (7.2) |
| Ukraine | 16.3 | 22.1 | (5.8) |
| Russia | 37.6 | 40.3 | (2.7) |
| Eliminations | (7.6) | (8.1) | 0.5 |
| 682.6 | 688.5 | (5.9) |
Net debt as at 31 March amounted to €230.7 million, €10.9 million lower compared to the yearend 2020. The figure was affected by total capital expenditures of €46.2 million (€83.1 million in 2020).
Italy
Our sales of hydraulic binders and clinker, after a softer February affected by adverse weather conditions, showed a robust recovery in March. The strengthening of demand is driven by the positive dynamics of the residential renovation and public works sector. The quarter closed clearly progressing compared to the same period of 2020 which, however, was affected by the production lockdown. Selling prices have been increasing. The ready-mix concrete sector recorded an even more marked recovery, with prices also improving. Net sales revenue increased from €114.7 to €138.5 million (+20.7%).
Central Europe
In Germany, our sales volumes, particularly penalized by the adverse weather conditions in January and February, showed a positive development in March and closed the quarter slightly down on the previous year, with selling prices, instead, progressing. These dynamics were also reflected in the ready-mix concrete sector, which closed the quarter with slightly lower volumes than in the same period of the previous year, but also achieved an improvement in prices. Overall net sales revenue decreased by 1.4%, coming in at €147.2 million (€149.3 million in 2020).
In Luxembourg and the Netherlands, our cement deliveries, including exports, after showing some weakness due to suboptimal weather conditions, rebounded sharply in March, facilitated by the comparison with a March 2020 affected by the lockdown of production activity. In the quarter as a whole, cement volumes improved, with selling prices slightly increasing. The ready-

mix concrete sector showed a slight contraction in volumes, with prices, however, improving. Net sales revenue stood at €43.7 million, up 6.3% compared to 2020 (€41.2 million).
Eastern Europe
In the Czech Republic, sales volumes visibly contracted in January and February, due to adverse weather conditions and to a new increase in infections. The recovery observed in March was, however, partial: in the quarter as a whole, the volumes sold were below the level achieved in the previous period, with prices in local currency improving. The sales volumes trend in the readymix concrete sector, including Slovakia operations, was positive, with stable prices. Net sales revenue, suffering some depreciation of the Czech koruna (-1.7%), stood at €28.0 million, down 8.4% compared to the figure achieved in 2020 (€30.5 million). At constant exchange rates, net sales would have decreased by 7.0%.
In Poland, cement volumes, during the first quarter, showed a clear decline, caused both by adverse weather conditions and by the weakness of demand, while selling prices, in local currency, strengthened. Ready-mix concrete output, on the other hand, recorded some stability, together with a favorable development in prices. Net sales revenue, penalized by the depreciation of the Polish zloty (-5.1%), decreased from €24.8 to €17.6 million (-28.8%). At constant exchange rates, net sales would have been down 25.2%.
In Ukraine, the weakness of demand and the continuation of a certain flow of imports from Turkey slowed down our cement shipments, which closed the quarter slightly down compared to the previous year, despite some signs of recovery recorded in March. The selling prices variance in local currency was negative, also influenced by imports. Ready-mix concrete output showed a sharp decline, with prices decreasing. Net sales revenue stood at €16.3 million, down 25.9% (€22.1 million in 2020). The translation of the turnover into euro was influenced by the clear devaluation of the local currency (-21.7%). At constant exchange rates, it would have decreased by 9.8%.
In Russia, our cement sales closed the first three months of 2021 well progressing, thanks to the strengthening of demand and the government stimulus program aimed at supporting the construction sector, with prices in local currency substantially stable. The recovery in oil prices relaunched the demand for special oil-well cements, whose sales volumes started to grow again after the weak trend shown in 2020. Net sales revenue amounted to €37.6 million, down 6.6% compared to €40.3 million achieved in the same period of 2020. The significant depreciation of the ruble (-21.5%) influenced the translation of results into euro: in local currency, net sales would have increased by 13.5%.

United States of America
Our cement sales, after a good start to the year, slowed down in February due to the cold wave that mainly hit the State of Texas, leading to a halt in the construction sector for several days. The clear progress recorded in March, favored both by the recovery of activity and by the good weather conditions, allowed to close the first quarter to be up compared to 2020. Ready-mix concrete output, mainly located in Texas, was penalized the most by the cold wave in February: the first quarter closed below the levels reached last year, despite the good performance recorded in March. The trend in average selling prices, in local currency, showed a slight growth in cement while in ready-mix concrete they remained stable. Overall net sales revenue amounted to €261.3 million, down 4.5% compared to €273.7 million achieved in the same period of 2020. The clear depreciation of the dollar (-9.3%) influenced the translation of results into euro: at constant exchange rates, net sales would have increased by 4.3%.
Mexico (valued by the equity method)
The stabilization of the epidemiological situation which occurred in March, preceded by the increase in infections at the start to the year, anyway allowed a relaxation of the restrictions and the measures of social distancing, giving priority to the economic recovery of the country, also favored by an increase, albeit modest, in public spending. However, the pace of GDP growth for 2021, estimated at 5.0%, does not seem to be sufficient to balance the pre-pandemic levels by the end of the year. After the brilliant performance recorded in the fourth quarter of 2020, the cement sales of our joint venture continued to expand during the first three months of the current year, with prices in local currency slightly increasing. Ready-mix concrete output, on the other hand, remained at 2020 levels showing a favorable price change. With reference to 100% of the associate, net sales revenue reached €160.7 million, up 8.8% compared to €147.7 million achieved in 2020. The further depreciation of the Mexican peso (-11.0%), negatively affected the translation into euro. At constant exchange rates, net sales would have increased by 20.8%.
Brazil (valued by the equity method)
Despite the introduction of new restrictive measures in some areas of the country, which were considered necessary for the worsening of the epidemiological situation, together with a slow vaccination campaign, the sales volumes of the joint venture showed marked progress. The soundness of demand benefited from the positive developments in the residential sector, and from the easy comparison with the same period of 2020, penalized by adverse weather conditions and by the outbreak of the pandemic. Selling prices, in local currency, also improved. Turnover in euro for the first quarter, referring to 100% of the associate, increased by 37.4% from €28.8 million recorded in 2020 to €39.6 million in the period under review. However, the continuous depreciation of the Brazilian real (-34.2%) negatively affected the translation into euro (-13.5 million). At constant exchange rates, net sales would have increased by 84.4%.

Outlook
Considering the weather pattern in the areas where Buzzi Unicem operates, the first quarter represents a typically volatile period and of little significance compared with the results for the entire year. The operating performance of the period just ended, although facilitated by the comparison with the same months of 2020, when the pandemic began to show its effects, proved more favorable than expected.
In order to determine the expectations for the current year with better accuracy, we still prefer to wait for the results of the first half, when the impact due to seasonality will be less evident and the definition of the epidemiological framework clearer, also thanks to the progress of the vaccination campaigns. To date, therefore, we deem it appropriate to confirm the outlook that was assumed with the approval of the 2020 financial statements, namely a decrease in the recurring Ebitda compared to the excellent results achieved in 2020. The signals coming from the unfolding of the demand, especially in Italy and the United States of America, are encouraging but the industry inflation scenario affecting many cost factors (in particular fuels, energy, CO2 emission rights) as well as the weakness of the functional currencies, dollar and ruble in particular, raise some concerns.
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Alternative performance measures
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting principles. Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below is the definition of the measure which has been used in this disclosure.
Net debt: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term. Under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.
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In addition, the Board of Directors approved, with the favorable opinion of the Related-Party Committee, the changes to the procedure for related-party transactions, also in compliance with the recent regulatory updates issued by Consob. The procedure will take effect from 1 July 2021 and will be made available on the company's website.
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The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 7 May 2021
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com