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Buzzi Unicem — Earnings Release 2016
Feb 9, 2017
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0077-5-2017 |
Data/Ora Ricezione 09 Febbraio 2017 15:44:25 |
MTA | ||
|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | ||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 84932 | ||
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN01 - SILVIO PICCA | ||
| Tipologia | : | IRAG 10 | ||
| Data/Ora Ricezione | : | 09 Febbraio 2017 15:44:25 | ||
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 09 Febbraio 2017 15:59:26 | ||
| Oggetto | : | Financial year 2016 preliminary results | Informazioni preliminari esercizio 2016 - | |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
COMUNICATO STAMPA
Informazioni preliminari esercizio 2016
- Vendite cemento: 25,6 milioni di tonnellate (+0,3%); vendite calcestruzzo preconfezionato: 11,9 milioni di metri cubi (come nel 2015)
- Fatturato consolidato pari a 2.669 milioni (2.662 milioni nel 2015), in aumento di 0,3% (+1,7% a cambi e perimetro costanti)
| Dati consolidati | 2016 | 2015 | % 16/15 | |
|---|---|---|---|---|
| Cemento e clinker | m ton | 25,6 | 25,6 | +0,3 |
| Calcestruzzo | m m3 | 11,9 | 11,9 | - |
| Ricavi netti | €m | 2.669 | 2.662 | +0,3 |
| Dic 16 | Dic 15 | Var. | ||
| Indebitamento netto | €m | 942 | 1.030 | (88) |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei dati preliminari relativi all'esercizio appena trascorso.
Nel corso del 2016, le vendite realizzate dal gruppo nelle aree geografiche di presenza hanno mostrato una variazione favorevole in Europa Centrale, grazie ad una ripresa delle spedizioni dai mesi primaverili e, nel complesso, pure in Europa Orientale, con miglioramenti in Polonia, Repubblica Ceca ed Ucraina, che hanno più che bilanciato una marginale flessione in Russia. Una certa debolezza della domanda nel secondo semestre ha comportato, per l'intero esercizio, un contenuto calo delle vendite in Stati Uniti d'America e, più marcato, in Italia, dove non si sono manifestati segnali di risveglio dei consumi.
La crescita dell'economia mondiale si è gradualmente rafforzata dall'estate, ma non si è tradotta in una solida ripresa del commercio internazionale che, dopo il lieve rafforzamento nel secondo trimestre, ha continuato a crescere ad un ritmo modesto, sospinto dagli scambi delle economie emergenti, ma con bruschi rallentamenti nelle economie avanzate che hanno risentito dell'indebolimento degli investimenti, specificamente in Stati Uniti e Giappone. Lo sviluppo dell'attività economica, in particolare nel terzo trimestre, ha superato le attese nelle economie avanzate: negli Stati Uniti il prodotto ha accelerato al 3,5% in ragione d'anno grazie al contributo delle esportazioni nette e della sempre robusta espansione dei consumi interni, mentre la dinamica di crescita nel quarto trimestre si prefigura sotto le attese. In Europa, grazie alla spinta proveniente dalle componenti interne della domanda, la crescita del prodotto è proseguita in graduale consolidamento, anche se ad un ritmo moderato, con il contributo della spesa per famiglie, dei consumi delle amministrazioni pubbliche e della variazione scorte.
La crescita nei paesi emergenti è proseguita con andamenti differenziati: piuttosto stabile in Cina; in espansione a ritmi elevati in India; conferma della severa fase recessiva in Brasile, mentre in Russia, anche grazie alla ripresa dei corsi petroliferi, si è attenuata la flessione del prodotto, consolidando la prospettiva di un ritorno alla crescita.
L'inflazione, principalmente per il rimbalzo dei prodotti energetici, è risalita lievemente nelle economie avanzate; mentre nel gruppo BRIC la tendenza è stata in diminuzione. Dalla fine di novembre le quotazioni del petrolio sono salite a seguito dell'accordo su un taglio alla produzione, cui hanno aderito i paesi OPEC e alcuni paesi non OPEC come la Russia. In dicembre la Federal Reserve, alla luce degli ulteriori progressi nel mercato del lavoro, ha innalzato di 25 punti base l'intervallo obiettivo per il tasso sui federal funds e le aspettative di aumento dei tassi negli Stati Uniti si sono accentuate, riflettendo la prospettiva di un'espansione di bilancio da parte della nuova amministrazione. Il Consiglio direttivo della BCE ha esteso la durata del programma di acquisto titoli per garantire condizioni espansive adeguate ad assicurare l'aumento dell'inflazione; anche nei paesi emergenti l'intonazione della politica monetaria è rimasta espansiva.
In Italia nel terzo trimestre il PIL è aumentato allo stesso ritmo realizzato nel complesso dell'area euro (+0,3%), grazie al sostegno degli investimenti ed all'espansione della spesa delle famiglie, mentre nel quarto trimestre si prevede una variazione positiva quasi irrilevante. Alla "ripresina" hanno contribuito tutti i principali settori di attività, ad eccezione delle costruzioni, dove a fronte di una variazione positiva nel comparto residenziale, si è confermata la persistente debolezza dei lavori pubblici. Negli Stati Uniti gli investimenti in costruzioni, dopo le accelerazioni del biennio 2014-2015, trainate dalla robusta crescita nel settore commerciale e residenziale, hanno mantenuto una fase espansiva, ma ad un ritmo più regolare. In Polonia e Repubblica Ceca l'andamento del settore costruzioni è stato sostenuto; migliore delle attese il recupero dell'attività edilizia in Germania. In Russia, in un contesto di attenuazione della fase economica recessiva, la costruzione ha mostrato un profilo debole e con investimenti ancora in flessione, mentre in Ucraina, con il concretizzarsi di segnali tangibili di uscita dalla recessione e di stabilizzazione dell'economia, il livello degli investimenti, dopo un biennio di pesanti riduzioni, è rientrato in una fase di crescita, seppure modesta.
Le vendite di cemento del gruppo sono ammontate a 25,6 milioni di tonnellate, +0,3% rispetto all'esercizio 2015. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, pari a 11,9 milioni di metri cubi, hanno confermato i volumi dell'esercizio precedente. Il fatturato consolidato è aumentato di 0,3%, passando da 2.662 a 2.669 milioni. Le variazioni dei tassi di cambio, costituite dalla svalutazione di rublo russo, hryvnia ucraina, zloty polacco e dalla sostanziale stabilità del dollaro, hanno avuto un impatto complessivamente sfavorevole per 27 milioni; nessuna variazione significativa si è verificata nel perimetro di consolidamento. Pertanto, a cambi e perimetro costanti ci sarebbe stato un aumento del fatturato pari a 1,7%.
L'indebitamento finanziario netto a fine 2016 ammonta a 942 milioni, in diminuzione di 88 milioni rispetto ai 1.030 milioni di fine 2015. Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato realizzato grazie al flusso dell'attività operativa, dopo aver pagato 75 milioni destinati al rinnovamento dello stabilimento produttivo di Maryneal, Texas. Da segnalare, inoltre, che tra le componenti passive dell'indebitamento netto è compreso il valore dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile in essere, per un importo pari a 105 milioni (48 milioni a fine 2015).
Italia
Nel quarto trimestre il PIL ha continuato a crescere ad un ritmo contenuto, dopo un'accelerazione realizzata nel trimestre estivo, con la ripresa sostenuta dall'espansione dei consumi e dall'incremento degli investimenti. L'attività industriale ha consolidato il ritmo di crescita, con un buon andamento nell'industria manifatturiera e nel commercio al dettaglio, mentre il valore aggiunto è lievemente peggiorato nel settore edilizio. Il clima di fiducia delle imprese, sebbene stazionario, si mantiene posizionato su livelli ciclicamente alti. Nella seconda parte dell'anno le esportazioni hanno ristagnato, risentendo della debolezza del commercio internazionale. La crescita del PIL, nel complesso del 2016, è stata confermata al +0,9%. Nel settore immobiliare si sono consolidati segnali di stabilizzazione, nonostante le più incerte prospettive nel comparto non residenziale, e gli investimenti in costruzioni hanno presentato, nell'insieme, un leggero segno positivo, più robusto solo nella riqualificazione degli immobili residenziali. I consumi interni di cemento, stimati in circa 18,7 milioni di tonnellate, hanno chiuso con un'ulteriore variazione negativa (-4,7% rispetto all'anno precedente), e questo rappresenta il decimo anno consecutivo di calo della domanda domestica (-60% rispetto al massimo storico del 2006). Le nostre quantità vendute di leganti idraulici e clinker sono risultate in diminuzione del 6,2%, penalizzate da una netta riduzione delle esportazioni. I prezzi di vendita non hanno presentato variazioni di rilievo nel confronto anno su anno. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, l'andamento delle vendite è risultato in crescita (+8,2%), favorito dalla variazione positiva di perimetro conseguente all'aggregazione aziendale avvenuta nell'area di Milano metro, con prezzi allo stesso livello dell'esercizio precedente. Nel complesso il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 375 milioni, in diminuzione di 1,6% rispetto al 2015.
Europa Centrale
Lo sviluppo dell'economia in Germania, stimolato dal buon andamento occupazionale, dai miglioramenti del reddito disponibile e dalla crescente spesa pubblica, anche se in un contesto più incerto per le esportazioni, ha significato nel 2016 un ritmo di crescita del PIL leggermente più sostenuto (+1,7%) rispetto a quello dell'anno precedente. L'inflazione è risalita a fine anno (+0,9%), soprattutto per l'effetto indotto dai prezzi dei beni energetici e di alcuni alimentari. Il settore delle costruzioni ha manifestato una buona crescita complessiva ed in particolare nel settore residenziale, sostenuto anche dalla domanda conseguente all'elevata immigrazione netta. Le nostre consegne di leganti idraulici, grazie al ritmo più robusto del secondo semestre, hanno chiuso con un aumento del 3,4%, peraltro caratterizzate da prezzi medi tendenzialmente deboli. La domanda di oil-well cement, in flessione nel complesso dell'anno, ha comunque manifestato incoraggianti recuperi nell'ultimo trimestre. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno registrato uno sviluppo abbastanza coerente (+1,6%), con prezzi in calo marginale. Il fatturato complessivo è così passato da 574 milioni nel 2015 a 572 milioni nel 2016 (-0,2%); a parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato di 0,6%.
In Lussemburgo e Paesi Bassi le quantità di cemento e clinker vendute, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo, grazie al buon andamento nel mercato domestico ed al sostegno delle esportazioni, hanno permesso di realizzare una solida crescita (+8,2%) con ricavi medi unitari in lieve deterioramento. La produzione del settore calcestruzzo preconfezionato ha confermato i buoni livelli dell'anno precedente, in un contesto di prezzi favorevole. Il fatturato complessivo è stato pari a 176 milioni, rispetto a 169 milioni nell'esercizio precedente (+3,9%).
Europa Orientale
In Polonia, l'apertura commerciale e finanziaria con l'Europa, dove confluisce oltre il 75% delle merci esportate dal Paese, ed i forti legami di integrazione nella filiera produttiva con la Germania, hanno permesso uno sviluppo economico tra i più robusti e solidi nell'ambito europeo, con una media di crescita annuale superiore al 3% nell'ultimo decennio. Anche per l'anno 2016 la crescita del PIL è risultata coerente e stimata al +3,1%. Gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto un andamento positivo ed il consumo di cemento nel paese è risultato in crescita. Le quantità di cemento vendute, in accelerazione nella seconda parte dell'anno, hanno segnato una robusta variazione favorevole (+11,9%), peraltro accompagnata da prezzi medi in valuta locale inferiori a quelli dell'anno precedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato anch'essa una tendenza positiva, segnando un incremento del 6,6%, in uno scenario di prezzi migliori. Il fatturato, penalizzato dal deprezzamento dello zloty, è passato da 97 a 95 milioni (-1,8%); a parità di cambio la variazione di fatturato sarebbe stata +2,4%.
In Repubblica Ceca è proseguita la fase congiunturale favorevole, sostenuta dal buon andamento della domanda interna, degli investimenti e delle esportazioni nette. I consumi delle famiglie, in particolare, hanno beneficiato di solidi incrementi del reddito disponibile e disoccupazione ridotta a poco più del 4%. La crescita del PIL nell'anno appena concluso, è stimata a +2,5%, abbastanza in linea con quella (+4,5%) dell'anno precedente, una volta depurata dagli effetti eccezionali dei fondi europei per lo sviluppo infrastrutturale e la convergenza. Il livello degli investimenti in costruzioni si è mantenuto favorevole, grazie al rafforzamento degli investimenti privati. Le nostre vendite di cemento hanno superato del 4,4% i buoni risultati raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi di vendita espressi in valuta locale, in marginale flessione. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione inferiori (-5,3%), ma ad un prezzo medio più elevato. I ricavi netti consolidati si sono quindi confermati a 136 milioni (+0,4%). Il rafforzamento della valuta locale ha inciso favorevolmente sul fatturato; a parità di cambio e di perimetro il giro d'affari sarebbe aumentato del 3,9%.
In Ucraina, si sono concretizzati più solidi segnali di stabilizzazione e di avvio verso un percorso di crescita. Con il sopire del conflitto, il progetto di trasformazione della realtà sociale ed economica del Paese, grazie alle riforme istituzionali avviate ed al sostegno finanziario internazionale, ha permesso l'uscita dalla violenta congiuntura recessiva del biennio precedente. I redditi disponibili, sebbene tra i più bassi in Europa, hanno manifestato una ripresa, così come gli indicatori di fiducia di consumatori ed investitori. Il tasso di inflazione è stato riportato su valori più sostenibili. In questo contesto, gli investimenti in costruzioni hanno presentato segnali di crescita, in discontinuità con i ragguardevoli cali del recente passato. Le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali, in regolare andamento produttivo, sono risultate in progresso rispetto all'esercizio precedente (+4,0%), in una situazione di prezzi in valuta locale in forte risalita. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, per quanto poco significative, sono state anch'esse in espansione, con prezzi medi in valuta locale che hanno seguito l'inflazione. I ricavi di vendita si sono attestati a 80 milioni, rispetto a 70 milioni raggiunti nel 2015 (+14,3%). La traduzione del fatturato in euro è stata penalizzata dal continuo deprezzamento della valuta locale (effetto cambio sfavorevole di 13,2 milioni).
In Russia, il deciso miglioramento della produzione industriale, la ripresa della domanda interna e l'andamento favorevole delle esportazioni, avvantaggiate dalla debolezza del rublo, hanno irrobustito il quadro economico, che ha assimilato gli effetti causati dalle misure restrittive imposte e dal crollo del prezzo del petrolio. Il recente rafforzamento dei corsi petroliferi ha favorito il percorso di recupero e l'attenuazione della fase congiunturale recessiva. L'inflazione al consumo, in forte decelerazione, è stata ricondotta a fine anno a meno del 6%. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno mantenuto un profilo debole anche nel 2016, ma il deciso rallentamento del declino prefigura prospettive più favorevoli. I nostri volumi di vendita sono andati migliorando nella seconda parte dell'anno ed hanno chiuso l'intero periodo con una leggera flessione sull'anno precedente (-1,0%). I prezzi medi in valuta locale si sono mantenuti stabili. La categoria dei cementi "oil-well", dedicati al settore estrattivo, grazie alla ripresa della domanda nell'ultimo trimestre, ha chiuso l'anno in crescita. I ricavi netti si sono attestati a 154 milioni, rispetto a 167 milioni del precedente esercizio (-7,4%). La svalutazione del rublo ha inciso negativamente sul fatturato per 13,8 milioni; a cambi costanti, i ricavi sarebbero aumentati di 0,9%.
Stati Uniti d'America
Nel terzo trimestre del 2016 il prodotto ha accelerato al 3,5%, principalmente grazie al contributo delle esportazioni nette, della variazione delle scorte ed alla sempre robusta espansione dei consumi privati, mentre gli investimenti hanno avuto tendenza a ristagnare. Per l'intero anno la crescita del PIL è attesa al +1,6%, un punto in meno rispetto all'anno precedente e la più bassa dal 2011. L'inflazione al consumo è lievemente risalita a fine anno, anche al netto dei prodotti alimentari ed energetici; di conseguenza le aspettative di un aumento dei tassi si sono accentuate ulteriormente. Gli investimenti in costruzioni hanno rallentato al +2,7%, con variazioni più robuste nel comparto commerciale e residenziale. Le vendite di leganti idraulici del gruppo, dopo il brillante avvio d'anno ed il calo evidente nei mesi estivi, per l'intero esercizio hanno confermato una leggera flessione (-1,7%), con debolezza più marcata della domanda in Texas, in particolare l'area di Houston, la cui economia è molto influenzata dall'andamento del prezzo del petrolio. Le consegne dei prodotti speciali "oil well", sebbene ancora in contrazione nei 12 mesi, hanno evidenziato segnali di recupero verso l'inizio dell'inverno. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha sofferto sia per il meteo sfavorevole sia, di riflesso, per la crisi dell'industria estrattiva, chiudendo in diminuzione del 9,8% rispetto all'esercizio precedente. La dinamica dei prezzi di vendita in valuta locale è stata favorevole, dando luogo ad una variazione più evidente nel settore cemento rispetto al settore calcestruzzo preconfezionato. Il fatturato complessivo è passato da 1.109 a 1.118 milioni (+0,8%). L'andamento del dollaro ha favorito marginalmente il fatturato; a parità di cambio i ricavi sarebbero cresciuti di +0,6%.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
Lo sviluppo della domanda interna, favorita dai miglioramenti dell'occupazione, dalla crescita del reddito disponibile e dal solido flusso delle rimesse dall'estero, ha sostenuto l'economia del Paese, che ha continuato ad essere impegnata a far fronte a fenomeni esogeni quali il rallentamento del commercio internazionale e la caduta dei corsi delle materie prime, utilizzando la flessibilità del cambio come aggiustamento. Il Paese, a fine anno, ha risentito di condizioni finanziarie più tese che hanno determinato deflussi di capitali, registrando un sensibile deprezzamento della valuta ed un aumento dei tassi d'interesse. La crescita del PIL per il 2016 è stata rivista in riduzione ed è stimata al +2,1%. Le vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma hanno leggermente superato i volumi, già molto elevati, raggiunti nell'anno precedente, con prezzo medio in valuta locale in solido rafforzamento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha sviluppato un profilo chiaramente più debole, ma con prezzi, sempre in valuta locale, visibilmente in crescita. Con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 609 milioni (-2,7%). La perdita di valore del peso messicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: a parità del tasso di cambio la variazione del fatturato sarebbe stata +14,2%. Nel mese di novembre è entrata in funzione la seconda linea della cementeria di Apazapan (Veracruz), che ne ha raddoppiato la capacità produttiva annuale da 1,3 a 2,6 milioni di tonnellate.
Dal punto di vista meteorologico l'ultimo trimestre dell'anno è stato caratterizzato da condizioni climatiche normali per la stagione, senza particolari eccessi. Sulla base delle informazioni preliminari disponibili, prevediamo che il bilancio consolidato dell'esercizio 2016 si chiuda con un margine operativo lordo ricorrente intorno a 550 milioni di euro, quindi più favorevole rispetto alla stima già comunicata al mercato in occasione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre.
Il Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato è previsto in data 30 marzo 2017.
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione dell'indicatore utilizzato nella presente informativa.
Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
***
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 9 Febbraio 2017
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email : [email protected] Internet: www.buzziunicem.it
PRESS RELEASE
Financial year 2016 preliminary results
- Cement volumes at 25.6 million tons (+0.3%); ready-mix concrete at 11.9 million cubic meters (as in 2015)
- Consolidated net sales equal to €2,669 million (€2,662 million in 2015), up 0.3% (+1.7% like for like)
| Consolidated data | 2016 | 2015 | % 16/15 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement and clinker | m ton | 25.6 | 25.6 | +0.3 |
| Ready-mix concrete | m m3 | 11.9 | 11.9 | - |
| Net sales | €m | 2,669 | 2,662 | +0.3 |
| Dec 16 | Dec 15 | Change | ||
| Net debt | €m | 942 | 1,030 | (88) |
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met on 9 February 2017 to examine the preliminary figures for the financial year just ended.
During 2016, deliveries of our products in the geographical areas of presence showed a favorable variance in Central Europe, thanks to the upturn in shipments from the spring season, and overall also in Eastern Europe, with improvements in Poland, the Czech Republic and Ukraine, which more than offset the marginal decline in Russia. Some weakness in demand during the second half of the year resulted, for the whole of 2016, in a moderate decrease in sales in the United States of America and in a more marked one in Italy, where no signs of awakening of consumption appeared.
Global growth has gradually consolidated since the summer months, but did not result in a solid recovery in world trade which, after the slight strengthening in the second quarter, continued to grow at a modest pace, driven by the trade of emerging economies, but with abrupt slowdown in the advanced countries that were affected by the weakening of investments, particularly the United States and Japan. The development of business activity, especially in the third quarter, exceeded expectations in the advanced economies: in the United States GDP accelerated to 3.5% on an annual basis, thanks to the contribution of net exports and to the increasingly robust expansion in domestic consumption, while growth dynamics in the fourth quarter are foreseen below expectations. In Europe, thanks to the drive coming from domestic demand, GDP growth continued with gradual consolidation, although at a moderate pace, with the contribution of household spending, public administration consumption and changes in inventory.
Growth in emerging countries carried on with different trends: it was relatively consistent in China and expanding at a fast pace in India. The recession phase remained severe in Brazil, while in Russia, thanks also to the recovery in oil prices, GDP decline attenuated and strengthened the prospect of a return to growth.
Inflation, mainly due to the rebound of energy prices, slightly increased in the advanced economies, while in the BRIC countries the trend was declining. From the end of November, oil prices rose following the agreement on a production cut signed by the OPEC countries and some non-OPEC such as Russia. In December the Federal Reserve, in the light of further progress in the labor market, increased by 25 basis points the target range for the federal funds rate and the expectations for rates rise in the United States widened, reflecting the prospect of a budgetary expansion by the new administration. The ECB Governing Council extended the duration of the bond purchase program to ensure adequate expansionary conditions to guarantee the rise in inflation; in the emerging countries as well the direction of monetary policy remained expansive.
In Italy, in the third quarter, GDP increased at the same rate which was achieved overall in the Eurozone (+0.3%), thanks to the support of capital expenditures and the expansion in household spending, while in the fourth one an almost irrelevant favorable variance is expected. This small recovery is due to all the main business sectors, except construction, where the positive change in the residential segment was accompanied by the persistent weakness in public works. In the United States construction investments, after the accelerations of the period 2014-2015, driven by the robust growth in the commercial and residential sectors, maintained an expansionary phase, but at a more regular pace. In Poland and the Czech Republic the trend of the building sector was lively. The recovery of construction activity in Germany was better than expected. In Russia, where the recession phase is attenuating, the building sector showed a low profile with investments still down, while in Ukraine, with the materialization of tangible signs of recovery from recession and of stabilization of the economy, the level of investments, after two years of strong reductions, returned to a growth phase, albeit modest.
Cement sales of the group stood at 25.6 million tons, +0.3% compared to 2015. Ready-mix concrete output, equal to 11.9 million cubic meters, were also in line with the previous year. Consolidated net sales increased by 0.3%, from €2,662 to €2,669 million. Due to the depreciation of the Russian ruble, the Ukrainian hryvnia and the Polish zloty and the essential stability of the dollar, foreign exchange fluctuations had an overall unfavorable impact of €27 million; no significant variance occurred in the scope of consolidation. Therefore like for like net sales would have increased by 1.7%.
Net debt as at 31 December 2016 amounted to € 942 million, down €88 million on €1,030 million at year-end 2015. The improvement of the net financial position was achieved thanks to cash flow from operations, after allocating €75 million for the renovation of the Maryneal cement plant, in Texas. Furthermore it should be pointed out that the liability side of net debt includes the fair value of the cash settlement option attached to the outstanding convertible bond for €105 million (€48 million at year-end 2015).
Italy
In the fourth quarter, GDP continued to grow at a moderate pace, after an acceleration achieved in the summer quarter, with recovery supported by the consumption expansion and the increase in investments. Industrial activity consolidated the pace of growth, with a strong performance in manufacturing and retail trade, while the added value slightly worsened in the construction sector. The business confidence, although steady, remains positioned on cyclically high levels. In the second half of the year exports stagnated, reflecting the weakness of international trade. GDP growth, on the whole of 2016, was confirmed at +0.9%. In the real estate sector some signs of stabilization strengthened, despite the more uncertain outlook in the non-residential sector, and construction investments showed, overall, a slight positive sign, more robust only in the renovation of residential properties. The cement domestic consumption, estimated at about 18.7 million tons, closed with a further negative variance (-4.7% over the previous year), this being the tenth consecutive year of lower domestic demand (-60% from the record high of 2006). Cement and clinker volumes were down 6.2%, penalized by a clear reduction in exports. Sales prices did not change significantly in the year-over-year comparison. In the ready-mix concrete operations, the sales trend was up (+8.2%), favored by the positive change in scope resulting from the business combination occurred in the Milan area, with prices in line with last year. Overall consolidated net sales in Italy amounted to €375 million, down 1.6% compared to 2015.
Central Europe
The development of the economy in Germany, stimulated by the good employment trend, by the improvement of disposable income and the increasing public spending, although in a more uncertain environment for exports, achieved in 2016 a slightly higher GDP growth rate (+1.7%) compared to the previous year. Inflation rose at the end of the year (+0.9%), mainly due to the effect induced by the prices of energy and some food products. The construction industry showed good overall growth, particularly in the residential sector, also supported by the demand due to the high net immigration. Our cement deliveries, thanks to the more robust pace of the second half-year, closed with an increase of 3.4% and were characterized by basically weak average prices. Demand for oil-well cement, down on the whole of the year, however, showed an encouraging recovery during the last quarter. Ready-mix concrete output recorded a fairly consistent development (+1.6%) with a marginal decline in prices. Overall net sales thus decreased from €574 million in 2015 to €572 million in 2016 (-0.2%). Like for like sales would have increased by 0.6%.
In Luxembourg and the Netherlands cement and clinker volumes sold, inclusive of internal sales, thanks to the good performance in the domestic market and the support of exports, achieved solid growth (+8.2%) with average selling prices slightly down. Ready-mix concrete output confirmed the good levels of the previous year, in a favorable price environment. Overall net sales came in at €176 million compared to €169 million in the previous year (+3.9%).
Eastern Europe
In Poland, the commercial and financial openness with Europe, where more than 75% of goods exported from the country is shipped, and the strong connection with the production chain with Germany, allowed an economic development among the most robust and solid ones within Europe, with an average annual growth of over 3% in the last decade. Also for 2016 GDP growth was consistent and is estimated at +3.1%. Construction investments maintained a positive trend and cement consumption in the country improved. Cement volumes sold, which have been accelerating in the second half of the year, marked a strong favorable variance (+11.9%), however with average prices in local currency lower compared with the previous year. Ready-mix concrete output also showed a positive trend, thus marking an increase by 6.6%, with improved prices. Net sales, penalized by the depreciation of the zloty, decreased from €97 million to €95 million (-1.8%). At constant exchange rate sales would have increased by 2.4%.
In the Czech Republic the favorable economic situation continued, supported by the good performance of domestic demand, investments and net exports. Household consumption, in particular, benefited from strong gains in disposable income and lower unemployment rate (slightly over 4%). GDP growth in 2016 is estimated at +2.5%, almost in line with that of last year (+4.5%), not considering the non-recurring effects of the European funds for infrastructure development and convergence. The level of construction investments remained buoyant, thanks to the strengthening of private investments. Our cement volumes sold exceeded by 4.4% the good figures achieved in the previous year, with average prices in local currency marginally down. The ready-mix concrete sector, which also includes Slovak operations, achieved lower production levels (-5.3%), but with higher average prices. Hence consolidated net sales still amounted to €136 million (+0.4%). The strengthening of the local currency favorably impacted on turnover; like for like net sales would have increased by + 3.9%.
In Ukraine, more solid signs of stabilization and of the beginning of a growth path materialized. After the conflict has been quelled, the transformational project of the social and economic condition of the country, thanks to the institutional reforms which were started and the international financial support, allowed to leave the violent recessive economic situation of the previous two years. Disposable income, although among the lowest in Europe, showed some recovery, as well as the indicators of consumer and investor confidence. The inflation rate returned to more sustainable figures. In this environment, construction investments showed signs of growth, in discontinuity with the significant declines of the recent past. Cement volumes sold by our plants, under regular operations, progressed compared to last year (+4.0%), with prices in local currency strongly moving up. Also ready-mix concrete output grew, although not important, with average prices in local currency that followed inflation. Net sales amounted to €80 million versus €70 million achieved in 2015 (+14.3%). The translation of turnover into euro was penalized by the continuous depreciation of the local currency (unfavorable exchange rate effect of €13.2 million).
In Russia, the strong improvement in industrial production, the recovery in domestic demand and the favorable trend in exports, which benefited from the weakness of the ruble, reinforced the economic framework, which absorbed the effects caused by the restrictive measures adopted and the collapse in oil prices. The recent strengthening of oil prices favored the recovery path and the attenuation of the recessionary economic situation. Consumer price inflation, sharply decelerating, was brought back later this year to less than 6%. Investments in the construction industry continued to maintain a low profile in 2016, but the sharp slowdown in the decline foreshadows an improved outlook. Our sales volumes have been improving in the second half of the year and closed the period slightly down on the previous year (-1.0%). Average prices in local currency remained stable. The category of oil well cements, used in the extraction industry, thanks to the recovery of demand during the last quarter, posted an increase at the end of the period. Net sales stood at €154 million, down 7.4% from €167 million in the previous year. The depreciation of the ruble had a negative impact on sales of €13.8 million; at constant exchange rates net sales would have increased by 0.9%.
United States of America
In the third quarter of 2016 GDP accelerated to 3.5%, mainly due to the contribution of net exports, to changes in stocks and to the increasingly robust expansion of private consumption, while investments had a tendency to stagnate. For the full year, GDP growth is estimated at 1.6%, one point less than the previous year and the lowest since 2011. Consumer price inflation slightly increased at the end of the year, net of food and energy products. Consequently the expectations of a rate increase further accentuated. Construction investments slowed down to +2.7%, with more robust changes in the commercial and residential sector. Our cement sales, after the brilliant start to the year and the clear decline during the summer months, for the full year confirmed a slight decrease (-1.7%), with more pronounced weakness of demand in Texas, particularly in the Houston area, whose economy is strongly influenced by the trend in oil prices. The deliveries of special oil well products, albeit still declining over the 12 months, posted some signs of recovery at the beginning of winter. Ready-mix concrete output, mainly present in Texas, suffered from both the unfavorable weather conditions and, indirectly, the oil and gas crisis, closing down 9.8% on the previous year. Selling prices trend dynamics in local currency were favorable, thus causing in the cement sector a greater variance than in the ready-mix concrete one. Overall net sales increased from €1,109 to €1,118 million (+0.8%). The development of the dollar marginally favored the turnover; at constant exchange rates, net sales would have increased by 0.6%.
Mexico (valued by the equity method)
The development of domestic demand, favored by the improvements in the employment rate, the growth of the disposable income, and the solid flow of remittances from abroad, supported the country's economy, which continued to be committed to facing up to external phenomena such as slowdown in international trade and the fall in raw materials prices, using the exchange rate flexibility as an adjustment. The country, at year end, was affected by tighter financial conditions which caused capital outflows, recording a significant currency depreciation and a rise in interest rates. GDP growth for 2016 was revised downwards, and is estimated at +2.1%. Cement sales of the associate Corporación Moctezuma slightly exceeded the very high volumes achieved in the previous year, with strongly strengthened average prices in local currency. Ready-mix concrete output developed a clearly weaker profile, but with prices, always in local currency, noticeably up. With reference to 100% of the associate, net sales came in at €609 million (-2.7%). The depreciation of the Mexican peso penalized the translation of results into euro: at constant exchange rate net sales would have increased by 14.2%. In November the second line of the Apazapan (Veracruz) cement plant, which doubled its capacity from 1.3 to 2.6 million tons/year, came into operation.
From a meteorological point of view the last quarter of the year was characterized by weather conditions in line with the season, with no unusual phenomenon. Based on the preliminary information available, we expect that the consolidated financial statements for the year 2016 will close with a recurring Ebitda figure of approximately €550 million, therefore more favorable than the forecast already disclosed to the market on the occasion of the interim report for the first nine months.
The Board of Directors for the approval of the statutory and consolidated financial statements is scheduled to meet on 30 March 2017.
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Alternative performance measures
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports. Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.
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The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, February 09, 2017
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email : [email protected] Internet: www.buzziunicem.it